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Non ho mai avuto il piacere di conoscere Emilia Hazelip.

Ho conosciuto gente che lha fatto e racconta di montagne di materiale di ricerca ed appunti raccolti da lei in anni ed anni di sperimentazioni e studi una sorta di eldorado dellagricoltura sinergica. Una parte di questo materiale reperibile qui e l.

Quindi, io, non essendo nessuno, invece di mettermi in cattedra mi limiter a tradurre ci che si riesce (provate a decifrare la scansione di uno scarabocchio a matita su un foglio a quadretti per met in inglese e per met in francese). Mentre ci sono vorrei fare una dichiarazione politica: a mio parere la divulgazione del sapere non vendibile si possono vendere energie (lavoro fisico/intelletuale), tecnologie, oggetti ma la divulgazione del sapere mica tanto soprattutto se quel sapere utile. So gi che prima o poi entrer in contraddizione con sta cosa In ogni caso. Si inaugura una nuova rubrica: GLI APPUNTI DI EMILIA.

Prima puntata: La costruzione dei bancali. Per montare i bancali si deve: 1. Innanzitutto si dovr preparare il suolo attraverso unultima lavorazione, se necessario, e smuovere il terreno senza rivoltarlo. Questo lavoro iniziale potr essere fatto sia a mano sia a macchina. [n.d.t. Io ho saltato questa parte considerando che sulle dimensioni di un orto per uso personale sarebbe stato sufficiente una leggerissima lavorazione con il forcone da sovescio fatevi un favore: buttate la vanga!] 2. In caso di suoli molto compattati o che presentino un substrato profondo di compattamento conviene passare prima lavorare il terreno con un aeratore. La profondit di lavorazione sar determinata dalla linea di accumulo dei sali formatasi conseguentemente alle pesanti lavorazioni agricole che il terreno pu aver subito. Per identificare la linea di accumulo scavate un buco profondo 50 cm, il punto in cui il terreno cambia colore il piano di compattamento e di accumulo dei sali. Non si dovr lavorare il terreno sino a quella profondit, ma semplicemente scalfirne il piano. Questo lavoro si pu fare sia meccanicamente con un aeratore sia a mano con la grelinette o un forcone da sovescio. [n.d.t. ovviamente Emilia si riferisce contemporaneamente alle lavorazioni per coltivazioni in pieno campo che per lorto domestico. Da sottolineare limportanza di non sminuzzare la terra in maniera eccessiva in quanto gli aggregati, anche di medie dimensioni sono fondamentali sia per i processi biochimici del suolo sia per la ritenzione idrica. La grelinette stata studiata apposta anche se in Italia non ne ho mai viste] 3. In terreni invasi da vegetazione spontanea (le erbacce) converrebbe eliminarle subito in modo da semplificare il lavoro in seguito. La pulizia potr essere fatta con laiuto di maiali, polli o coprendo il terreno con materiali opachi (vecchi tappeti, teli in pvc, pi strati di cartone). Vedere il capitolo specifico [n.d.t. sigh!] 4. Una volta che tutta la superficie, una sezione dellorto o del campo da semina siano pronte, tracciare con laiuto di uno spago la struttura dei bancali, la cui base sar di 1.20m di larghezza intercalati da corridoi da 50cm o di pi se si tratta di un corridoio centrale. Se lorto

o il campo saranno lavorati con il trattore, la larghezza dei bancali sar determinata dallo spazio tra le ruote della macchina e la dimensione dei corridoi dalla larghezza delle ruote. 5. Rimuovete lo strato di terreno fertile dai corridoi spostandolo nello spazio dei bancali cos da sopraelevarli. In questo modo, pi la terra sar buona, e il cuscino humico spesso (?), pi sar la quantit di terra prelevata dai corridoi ed il bancale alto. Daltro canto, pi il bancale sar alto, pi la parte superficiale in piano sar stretta e le sponde importanti. 6. Larghezza Superfice Le Larghezza dimensioni (alla Altezza superficie delle centrale sponde ottimali base) sono: 1.20m 30-35cm 60-80cm 40-45cm

Lunghezza non superare i 10m 7. Se il terreno impoverito, spogliato, come quello dei giardini, potete, costruendo i bancali, aggiungere del compost o del letame ben maturo [n.d.t. sar anche lultima volta che lo fate] mescolandolo molto bene al terreno. Se non disponete delle risorse per modificare rapidamente la composizione del terreno per adattarlo alla coltivazione orticola, potrete attivare il processo di sviluppo del terreno iniziando a coltivare piante adatte a terreni poveri. 8. Una volta che i bancali siano pronti potrete sistemare limpianto di irrigazione (per le zone in cui sia necessario irrigare). Potrete utilizzare qualsiasi tipo di impianto goccia a goccia o semplici tubi in cui farete dei buchi con un chiodo a 30-35cm di distanza uno dallaltro. Questultimo sistema il pi economico ed il meno a rischio di intasamenti. Adattate al sistema un filtro e fatevi consigliare al momento dellacquisto sul modo migliore per istallare limpianto: lunghezza del tubo grande per portare lacqua ai tubicini goccia a goccia, lunghezza dei tubi in rapporto alla dimensione della superficie da irrigare. Per i bancali con una superficie piana di 50-80cm posizionare 2 tubi paralleli rispettivamente a 10cm dal bordo. Per quelli di 1m di larghezza sistemare i tubi a 30cm dal bordo. 9. Ad istallazione avvenuta ricoprite i corridoi, le sponde e le superfici di pacciamatura. I corridoi potranno essere coperti anche di segatura fresca. Questa, dopo un anno, sar sufficientemente decomposta da poter essere utilizzata come pacciamatura sui bancali. Quale che sia il materiale utilizzato per la pacciamatura dei corridoi si trasformer velocemente in terriccio che potr essere utilizzato sulle sponde, soprattutto in quei punti dove si potranno presentare delle buche in seguito alla raccolta di porri, cipolle o aglio. Prelevate solo la parte di terriccio dai corridoi lasciando intatto il suolo sottostante.

Le

sponde

dei

bancali.

bancali

presentano

due

superfici

coltivabili

dalle

caratteristiche

molto

diverse:

la superficie centrale in piano, dalla profondit ottimale, e le sponde di unaltezza variabile tra i 15 ed i 50 cm (oltre lo spazio centrale diverrebbe troppo esiguo). Laltezza che da risultati

migliori di gestione, sia della parte centrale sia delle sponde, e di 30 cm che vuol dire ottenere sponde di circa 40-45 cm di larghezza. Per la gestione delle sponde si deve tenere in considerazione lorientamento delle stesse rispetto al sole. Cosa relativamente importante per le superfici centrali in quanto ricever luce in maniera sufficientemente uniforme salvo che lorto non sia in una posizione in pendenza. Se il terreno in piano, potete montare i bancali con una struttura rettangolare Est-Ovest e, conseguentemente, avere le sponde orientate nord-sud ottenendo microclimi molto diversi per ciascuna sponda. Questo sar uno dei fattori determinanti per la scelta delle coltivazioni che andrete a fare sulle sponde stesse. In alternativa potrete disporre i bancali con un orientamento Nord-Sud in modo da ottenere sulle sponde ad est il sole del mattino e su quelle ovest il sole del pomeriggio, in questo modo lirraggiamento sar circa uniforme. Daltro canto, se i bancali seguono forme circolari, si otterranno sponde esposte a tutti e quattro i punti cardinali. In questo caso si dovr identificare bene lorientamento di ogni segmento delle sponde. Le sponde vengono utilizzate come superficie per le coltivazioni di supporto alla produzione principale che viene fatta sulla parte centrale del bancale. Linsieme delle coltivazioni sulle sponde ha di per s una notevole importanza, ed in alcuni casi la produzione delle stesse pu essere tale da non dover richiedere lutilizzo delle parti centrali.

Le piante pi indicate per la coltivazione sulle sponde sono quelle a portamento eretto appartenenti alla famiglia delle liliacee, come i porri, le cipolle, laglio. Le piante appartenenti a questa famiglia contengono sostanze fungicide, antibatteriche ed insettifughe in grado di proteggere le altre coltivazioni. Mescolatele a piante dallo sviluppo rapido come cicorie e lattughe di cui lascerete poi le radici nel terreno dopo la raccolta, disponendole sempre a quinconce. Qua e l potrete sparpagliare delle lenticchie.

Sul crinale di passaggio tra le sponde e le superfici centrali, seminare una linea di fagiolini o di piselli rampicanti, in base alla stagione, in modo che le radici delle leguminose possano estendersi nella rizosfera delle sponde. Se dovessero comparire piante spontanee appartenenti alla famiglia delle leguminose non eliminarle [n.d.t. mai asportare lapparato radicale delle erbacce a meno che non siano fittonanti come la gramigna, decomponendosi forniranno humus al terreno e comunque ospitano una variet di batteri e funghi fondamentale per la fertilit del suolo](a meno che non diventino veramente infestanti). Le sponde vanno sempre tenute coperte da pacciamatura. Orientamento Aglio Cipolle Porri Cipolla Cipollotto Scalogno invernale piante Sud, Sud, Nord, adatte alle est, est, sponde: ovest ovest esst tutte tutte tutte

Lattughe Cicoria/scarola Lenticchie/ceci tutte Entropia/Sinergia Sistema LEntropia si entropico: consuma

tutte tutte

ed

parassitario

Sistema sinergico: consuma preservando la vita ed benefico (sinecologia) applica ai sistemi/modelli dinamici Newtoniani. CHIUSI La Sinergia si applica ai sistemi viventi. E la Legge che soggiace alla Natura, che permette alla vita di essere ed agli esseri umani di funzionare attraverso una cultura intelligente che sappia preservare la gallina dalle uova doro In Entropia, tutto consuma tutto. Uno stato la cui economia segua questo modello giustificher ogni suo sfruttamento minerario, forestale, nucleare ecc In Sinergia, tutto vive grazie al fatto che ogni cosa viene costantemente consumata e riciclata. Un governo la cui economia segua questo modello cercher di applicare le conoscenze attualmente a nostra disposizione per produrre energia, riciclare, connettere gli innumerevoli pezzi in modo non solo di interrompere un meccanismo parassitario ma salvaguardando un sistema di vita normale di una civilt del terzo millennio In Sinergia la vita si perpetua, la razza umana ha attraversato magnifiche culture antropiche ancora contemporanee: i Boscimani del Kalahari (Botswana, Africa Australe) tra cui la guerra non ha mai fatto parte delle loro attivit. Nessuna memoria di lutti fratricidi, di distruzione del loro ecosistema, dotati di una societ estremamente sofisticata, una societ umana che raggiunta la saggezza ha saputo preservarla La Razza Umana ha dato sufficiente prova della sua capacit di inventarsi culture del buon vivere. Il sistema ha funzionato fino alla distruzione da parte di popoli in continua espansione, in grado di distruggere tutto ci che si oppone alla loro voracit guerriera/mercantile Quindi il sistema entropico continua (e solo unimprovvisa glaciazione potrebbe salvare abbastanza vite sul pianeta) [n.d.t. - tanto per stare tranquilli] Il lavoro di Masanobu Fukuoka (la rivoluzione del filo di paglia) in agricoltura unesempio di applicazione della legge della Sinergia in agricoltura. Ladeguamento a situazioni colturali e culturali diverse da quelle di Fukuoka il lavoro di Emilia Hazelip da oltre 20 anni. Ogni volta che sento dire: fare la guerra umano, gli uomini hanno sempre fatto la guerra, siamo violenti, ecc, io penso (ed invio il mio sostegno) ai Boscimani Grazie di dimostrarci che, almeno voi, voi non avete mai, mai fatto la guerra Deve esistere un gene culturale che trasmette la patologia della guerra alle culture che hanno perso memoria della loro storia precedente linvenzione della guerra come normale attivit per uneconomia possibile. Una cultura come tante altre, solo che la Cultura Dominante, quella che ha vinto ai Giochi Olimpici del Potere

Preferisco identificarmi con le culture che non hanno mai conosciuto le. [n.d.t. - Forse, prima o poi, scopro quel il secondo foglio. Per ora si chiude cos.]

a dalle lavorazioni del terreno sviluppa patologie che si trasmettono in seguito alle piante. Le interazione tra microflora e microfauna in un terreno giocano un ruolo determinante nel controllo biologico delle malattie delle piante, il rinnovarsi della materia organica e il riciclo dei nutrimenti sono per loro essenziali. Durante la loro vita, le piante rilasciano nel terreno, attraverso le radici, circa il 25% dei composti carbonati prodotti dalle foglie. Questi composti vengono liberati sia sotto forma di essudati che di cellule morte ed sono destinati a nutrire i microrganismi del

a dalle lavorazioni del terreno sviluppa patologie che si trasmettono in seguito alle piante. Le interazione tra microflora e microfauna in un terreno giocano un ruolo determinante nel controllo biologico delle malattie delle piante, il rinnovarsi della materia organica e il riciclo dei nutrimenti sono per loro essenziali. Durante la loro vita, le piante rilasciano nel terreno, attraverso le radici, circa il 25% dei composti carbonati prodotti dalle foglie. Questi composti vengono liberati sia sotto forma di essudati che di cellule morte ed sono destinati a nutrire i microrganismi del