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Le citt invisibili

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Anche le citt credono d'essere opera della mente o del caso, ma n l'una n l'altro bastano a tener su le loro mura. D'una citt non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che d a una tua domanda. (Marco Polo )

Pubblicato nel 1972, Le citt invisibili un romanzo di Italo Calvino in cui l'autore ricorre alla tecnica della letteratura combinatoria.
Indice 1 Trama e personaggi 2 Temi 3 Struttura 4 Premi 5 Curiosit 6 Edizioni 6.1 Traduzioni 7 Voci correlate 8 Altri progetti 9 Collegamenti esterni

Le citt invisibili
Autore 1 ed. originale Genere Lingua originale Ambientazione Italo Calvino 1972 romanzo italiano Marco Polo alla corte di Kublai Khan, circa 1280 Protagonisti Marco Polo, Kublai Khan

Trama e personaggi
Questo Romanzo fa parte del periodo combinatorio dellautore, dove evidente linfluenza della semiotica e dello strutturalismo. Nella letteratura combinatoria centrale diventa il lettore, che si trova a giocare con lautore, nella ricerca delle combinazioni nascoste nellopera e nel linguaggio. Il punto di partenza di ogni capitolo il dialogo tra Marco Polo e limperatore dei Tartari Kublai Khan, che interroga lesploratore sulle citt del suo immenso impero. Marco Polo descrive citt reali, immaginarie, frutto della sua fantasia, che colpiscono sempre pi il Gran Khan. Il libro costituito da nove capitoli, ma c unulteriore divisione interna: ognuna delle 55 citt divisa in base a una categoria, 11 in totale, dalle citt e la memoria alle citt nascoste. Il lettore ha quindi la

possibilit di giocare con la struttura dellopera, scegliendo di seguire un raggruppamento o un altro, la divisione in capitoli o in categorie, o semplicemente saltando da una descrizione di citt a unaltra. Calvino stesso ha affermato, in una conferenza del 1983 alla Columbia University a New York, che non c una sola fine delle Citt invisibili perch questo libro fatto a poliedro, e di conclusioni ne ha un po' dappertutto, scritte lungo tutti i suoi spigoli".

Temi
Le citt descritte da Marco Polo diventano simbolo della complessit e del disordine della realt, e le parole dellesploratore appaiono, quindi, come il tentativo di dare un ordine a questo caos del reale. Perch ci che Calvino vuole mostrare, come da lui stesso affermato alla fine del libro, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme e i due modi per non soffrirne: Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo pi. Il secondo rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Ma queste citt sono anche sogni, come dice Marco Polo: tutto l'immaginabile pu essere sognato ma anche il sogno pi inatteso un rebus che nasconde un desiderio, oppure il suo rovescio, una paura. Le citt come i sogni sono costruite di desideri e di paure, anche se il filo del loro discorso segreto, le loro regole assurde, le prospettive ingannevoli, e ogni cosa ne nasconde un'altra (Le citt invisibili). La realt perde la sua concretezza e diventa fluida e puramente mentale, si realizza nella fantasia. I temi affrontati sono diversi e vari: dal tema del ricordo e della memoria a quello del tempo, da quello del desiderio a quello della morte. Il ruolo e la sfida del lettore riuscire a cogliere il discorso segreto, le regole assurde e le prospettive ingannevoli di queste storie. Deve cercare un suo ordine personale nella vasta materia dellopera. Per Calvino infatti il libro in cui ritiene di aver detto pi cose, perch, come afferma nel capitolo sullEsattezza nelle Lezioni americane, riuscito a concentrare in un solo simbolo tutte le sue riflessioni, esperienze e congetture, costruendo una struttura sfaccettata in cui ogni breve testo sta vicino ad altri in una successione che non implica una consequenzialit o una gerarchia ma una rete entro la quale si possono tracciare molteplici percorsi e ricavare conclusioni plurime e ramificate. Nelle Citt invisibili ogni concetto e valore si rivela duplice: anche lesattezza (Lezioni americane, Milano, Mondadori, 2010, pp. 80-81).

Struttura
Il gioco combinatorio risulta dalla struttura del romanzo: ogni capitolo introdotto e chiuso da un dialogo tra Marco Polo e Kublai Khan, che ne forma la cornice. All'interno dei nove capitoli, i soggetti si ripetono in un gioco combinatorio. Le 55 citt hanno tutte un nome di donna di derivazione classicheggiante. CAP. I A . [cornice I] Le citt e la memoria.1. Diomira Le citt e la memoria.2. Isidora Le citt e il desiderio.1. Dorotea Le citt e la memoria.3. Zaira Le citt e il desiderio.2. Anastasia

Le citt e i segni. 1. Tamara Le citt e la memoria.4. Zora Le citt e il desiderio.3. Despina Le citt e i segni. 2. Zirma Le citt sottili. 1. Isaura . [cornice II] CAP. I B . [cornice II A] Le citt e la memoria. 5. Maurilia Le citt e il desiderio. 4. Fedora Le citt e i segni. 3. Zoe Le citt sottili. 2. Zenobia Le citt e gli scambi. 1. Eufemia . [cornice II B] CAP. III . [III A] Le citt e il desiderio. 5. Zobeide Le citt e i segni. 4. Ipazia Le citt sottili. 3. Armilla Le citt e gli scambi. 2. Cloe Le citt e gli occhi. 1. Valdrada . [cornice III B] CAP. IV . [cornice IV A] Le citt e i segni. 5. Olivia Le citt sottili. 4. Sofronia Le citt e gli scambi. 3. Eutropia Le citt e gli occhi. 2. Zemrude Le citt e il nome. 1. Aglaura

. [cornice IV B] CAP. V . [cornice V A] Le citt sottili. 5. Ottavia Le citt e gli scambi. 4. Ersilia Le citt e gli occhi. 3. Bauci Le citt e il nome. 2. Leandra Le citt e i morti. 1. Melania . [cornice V B] CAP. VI . [cornice VI A] Le citt e gli scambi. 5. Smeraldina Le citt e gli occhi. 4. Fillide Le citt e il nome. 3. Pirra Le citt e i morti. 2. Adelma Le citt e il cielo. 1. Eudossia . [cornice VI B] CAP. VII . [cornice VII A] Le citt e gli occhi. 5 Moriana Le citt e il nome. 4. Clarice Le citt e i morti. 3. Eusapia Le citt e il cielo. 2. Bersabea Le citt continue. 1. Leonia . [cornice VII B] CAP. VIII . [cornice VIII A]

Le citt e il nome. 5. Irene Le citt e i morti. 4. Argia Le citt e il cielo. 3. Tecla Le citt continue. 2. Trude Le citt nascoste. 1. Olinda . [cornice VIII B] CAP. IX . [cornice IX A] Le citt e i morti. 5. Laudomia Le citt e il cielo. 4. Perinzia Le citt continue. 3. Procopia Le citt nascoste. 2. Raissa Le citt e il cielo. 5. Andria Le citt continue. 4. Cecilia Le citt nascoste. 3. Marozia Le citt continue. 5. Pentesilea Le citt nascoste. 4. Teodora Le citt nascoste. 5. Berenice . [cornice IX B]

Premi
Dopo la pubblicazione americana (1974, trad. di William Weaver), l'opera stata finalista del Premio Nebula del 1976, assegnato dalla SFWA (Science Fiction Writers of America), per la categoria "Miglior romanzo".

Curiosit
A Minorca stato costruito un hotel i cui interni sono basati interamente sulle descrizioni del libro Le citt invisibili. Le citt descritte sono in numero la somma dei primi 10 numeri naturali positivi.

Edizioni
Italo Calvino, Le citt invisibili, "Supercoralli" e "Nuovi coralli" n. 182, Einaudi, 1972, pp. 170 pp. Italo Calvino, Le citt invisibili, "Opere di Italo Calvino" n. 9, Arnoldo Mondadori Editore, 1983, XLVII e 164 pp.

Traduzioni
Invisible cities, trad. inglese di William Weaver, 1974 Les villes invisibles, trad. francese di Jean Thibaudeau, 1974 Nkymttmt kaupungit , trad. finlandese di Jorma Kapari, 1976 Die unsichtbaren Stdte, trad. tedesca di Heinz Riedt, 1977 Orasele invizibile, trad. romena di Alexandra ora, 1979 Lthatatlan vrosok , trad. ungherese, 1980 Usynlige byer, trad. norvegese di Jorgen Stender Clausen, 1982 De onzichtbare steden, trad. olandese di Henny Vlot, 1982 Las ciudades invisibles, trad. spagnola di Aurora Bernrdez, 1983 he-Arim ha-semuyot me-ayin, trad. ebraica di G'eo Shiloni, 1984 Les ciutats invisibles, trad. catalana di Francesc Sales, 1985 Neviditeln msta, trad. ceca di Vladimr Hok, 1986 Hoi aorates poleis, trad. greca di Sasa Kapogiannopoulou, 1989 Nevidna mesta, trad. slovena di Sreko Fier, 1990 As cidades invisveis, trad. portoghese di Diogo Mainardi, 1990 Grnmez kentler, trad. turca di Il Saatiolu, 1990 Sharhh-yi nmar, trad. persiana di Tar nah Yald, 1990 Usynlige byer, trad. norvegese di Jorunn Aardal, 1992 Mudun al-khayal, trad. araba di Muhmud Maw'id, 1998 Nevidljivi gradovi, trad. serba di Jasmina Teanovi, 1995 Neviditel'n mest, trad. slovacca di Pavol Koprda, 2000 As cidades invisibles, trad. gallega, 2000 Maruko pro no mienai toshi, trad. giapponese di Yonekawa Ryfu, 2001 De usynlige byer, trad. danese di Lene Waage Petersen, 2002 Niewidzialne miasta, trad. polacca di Alina Kreisberg, 2005 Kan bu jian de cheng shi, trad. cinese di Wang Zhihong yi, 2006

Shahr'h-yi npayd, trad. farsi di Bahman Ris, 2009 Nevidimye goroda, trad. russa di Natali A. Stavrovskoj, 2010 Itlo Klabhinora alakshya janapada, trad. bengalese di Abhijit a Ghosha e Jaat Datta, 2010 Orasele invizibile, trad. romena di Oana Bosca-Malin, 2001

Voci correlate
Italo Calvino Milione (Marco Polo)

Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni da Le citt invisibili

Collegamenti esterni
[1] (http://www.quattrostelle.it/giorgia/invisibili/inizio.html) Italocalvino.it (http://italocalvino.it/)

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