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La cromoterapia

La Cromoterapia è la scienza che studia la relazione fra colore e reazioni emotive, impercettibili
ma importanti per il nostro benessere. I colori più tenui e delicati rilassano, mentre quelli più
forti eccitano la nostra psiche.

Il rosso è il colore meno indicato per dipingere da cima a fondo una stanza: simboleggia tutto
ciò che crea emozione ed eros. Guardare il rosso eccita, alza la pressione e stimola la
circolazione. Non si adatta ad un ambiente domestico, a meno che non si sia particolarmente
pigri.

Uno dei colori più adatti per il relax è il blu. Tende a rallentare i battiti cardiaci e la
respirazione: in questo modo favorisce anche la concentrazione spirituale e psichica. Si può
scegliere di limitarne la presenza, e quindi il suo influsso, a tende, luci e complementi
dell'arredo in tutte le varianti.

Il verde rientra tra i colori freddi. Metafora della natura per eccellenza, si associa spesso
all'idea di nuovo, fresco, e simboleggia l'armonia. L'equilibrio è l'effetto principale che produce,
oltre ad una sensazione generale di vigore.

Secondo la filosofia indiana il giallo è un ottimo stimolante per il sistema nervoso e attiva il
sistema linfatico. È riconducibile agli influssi antidepressivi del sole

Pittura: come preparare le pareti


Prima di tinteggiare o pitturare le pareti, occorre prepararle accuratamente. In base al loro stato, andranno
quindi presi determinati accorgimenti.
Pareti nuove: devono essere trattate con un fissativo, un liquido sigillante che ne riduce l’assorbenza. Pitturando
senza fissativo, la parete asciugherebbe troppo rapidamente, con un pessimo risultato.
Pareti vecchie: il trattamento cambia in base alle condizioni in cui si trovano.
- Crepe sottili: si eliminano con dello stucco da muro.
- Crepe grandi: prima di procedere allo stucco occorre allargarle con uno scalpello, in modo da staccare le parti
di vecchia pittura scrostate, e carteggiare accuratamente tutta la superficie. Eventuali chiodini vanno eliminati,
stuccandone i fori.
- Piccole irregolarità: vanno trattate con una levigatrice orbitale provvista di scartavetro medio-fine.
- Muffa: si elimina utilizzando una cartavetro ed un liquido antimuffa. Piccole quantità del prodotto possono
essere immesse anche nella pittura, al fine di inibirne la riformazione. Se la muffa dovesse formarsi
ripetutamente, dovete cercare di eliminarne la causa principale: la formazione di condensa. A tal fine occorre
areare meglio la stanza attraverso l’installazione di aspiratori e ventole, per far sì che l’umidità dell’aria non si
depositi sulle pareti.
Infissi, porte, mobili e mascherine di prese: si devono proteggere applicando un nastro di carta in modo da
poter pitturare senza sporcarli. I mobili che non possono essere portati fuori vanno radunati al centro della
stanza. Dopo aver tolto la tensione all’interruttore generale, asportare le mascherine dei comandi elettrici.

I segreti di un buon tinteggio


Dopo l’umidità dell’inverno può essere necessario tinteggiare le pareti. In questo caso occorrono:
- una buon prodotto di idropittura traspirante;
- un plafoncino di 15 x 4 cm;
- un pennello piatto da 5 cm;
- un pennellino per ritocchi.
I mobili vanno radunati al centro della stanza e coperti da un telo, il pavimento protetto con un telo di nylon.
Per porte, finestre e prese della luce utilizzare carta e nastro adesivo (di carta).
Verificare la pittura: applicare una striscia di nastro adesivo e tirare di colpo. E’ un test infallibile: se con la
striscia si stacca anche la tinta, si dovrà procedere alla raschiatura di tutta la parete.
Preparare la parete: eventuali sottofondi squamosi e screpolati devono essere eliminati, altrimenti lo strato
nuovo si distacca subito. Se invece la pittura precedente è in buono stato, la superficie va lavata con un
comune detersivo molto diluito. Fatto ciò, applicare una soluzione di acqua e colla vinilica al 10%.
Tinteggiare senza gocce: se occorre tinteggiare il soffitto, per evitare la caduta di gocce di vernice basta infilare
il pennello in un piatto od un vassoio di carta, fissandolo con un nastro adesivo di carta. Prima di verniciare
sedie e tavoli, mettere un barattolo sotto ogni gamba per raccogliere le gocce di vernice. Le lampade vanno
avvolte in sacchetti di plastica.
Il rullo: se si decide di utilizzare il rullo, l’eccesso di pittura va rimosso sull’apposita reticella. Se si adopera la
pennellessa, fare lo stesso utilizzando il bordo del barattolo. Il soffitto va dipinto per primo, procedendo dagli
angoli verso il centro. L’ultima mano va data in direzione della finestra. Non interrompere mai il lavoro a metà
parete

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COLORI

Prima di scegliere il colore delle pareti, è necessario valutare accuratamente alcuni parametri.

- Illuminazione naturale della stanza: considerarne qualità, quantità ed orientamento delle aperture, estensione
e disposizione. Le stanze più buie richiederanno colori pastello molto chiari, con una fonte di luce orientata a
nord-est.
- Illuminazione artificiale della stanza: considerane quantità dei punti luce e relative fonti, in ordine all’intensità
ed alle modalità di diffusione. Le luci a fluorescenza necessiteranno di sfumature calde e decise, per correggere
la dominante fredda. Quelle ad incandescenza, invece, permettono di usare una gamma di colori più ampia,
poiché hanno una dominante giallo-arancio. Per gli ambienti ad illuminazione alogena (intensa e tendente al
bianco) può essere utilizzato qualunque colore, comprese le tinte forti e scure.
- Destinazione ed uso della stanza: valutare tempo e qualità di permanenza. Le stanze poco frequentate
consentono di adottare colori anche inconsueti. Al contrario, studi, cucine e sale da pranzo richiedono una scelta
oculata, tenendo conto delle relative funzioni e della qualità del tempo trascorso.
- Arredamento: il colore delle pareti deve essere armonico ed equilibrato con le scelte cromatiche di pavimenti
e mobili vari, per offrire una gradevole sensazione di accoglienza. La presenza di colori male accostati suscita
fastidiose sensazioni di repulsione

A prescindere da tali considerazioni, è comunque possibile dare le seguenti indicazioni.

- Vani piccoli o con scarsa illuminazione naturale: preferire colori chiari e leggeri, con tonalità pastello.
- Vani grandi e luminosi: si possono utilizzare anche le tinte scure ed intense.
- Vani con esposizione a nord: sono più appropriati colori luminosi e caldi, come gialli o il rosa.
- Vani con esposizione a sud: visto che sono esposti ad una luce intensa per lunghi periodi, si possono utilizzare
anche le tinte fredde. Ad ogni modo, si consiglia di preferire colori terziari poco intensi.
- Vani con esposizione ad est: scegliere tinte pastello chiare, ma non con dominante fredda.
- Vani con esposizione ad ovest: se l’arredamento presenta colori caldi, si possono utilizzare colori con
dominanti fredde, o tinte calde spente.

Devono essere presi in considerazione anche i significati simbolici dei colori, in grado di influenzare
sensibilmente il corpo e l’umore.

- Rosso: stimolante e vigoroso, simboleggia l’energia e le potenza, il desiderio ed il calore. I suoi penetrano
profondamente nei tessuti umani, aumentando la tensione muscolare e la pressione sanguigna ed accelerando
la respirazione. La sua influenza sull’umore è molto forte.
- Arancio: gioioso e brillante, stimola un’attività dinamica.
- Giallo: rappresenta gloria e ricchezza, allegria ed estroversione, fertilità e giovinezza. E’ percepito soprattutto
dai bambini. Favorisce la concentrazione.
-Verde: è il colore della natura. Rappresenta equilibrio ed armonia, stabilità ed autorevolezza, perseveranza e
realismo.
- Blu: colore dell’introspezione per eccellenza, simboleggia l’infinito. Favorisce la meditazione. Estremamente
rilassante, dona un senso di pace e di serenità, rallentando la pressione sanguigna e la respirazione.
- Viola: simbolo di spiritualità e solitudine, di mistero e carisma, è il colore della sensibilità, della
trasformazione, della magia.
- Bianco: può rappresentare razionalità, freddo, silenzio, igiene, infanzia e purezza. Nella cultura orientale,
invece, è associato alla morte ed al lutto.

La scelta dei colori non può prescindere dal gusto personale. Tuttavia, per gli ambienti può essere utile seguire
alcuni suggerimenti.

- Ingresso: usare toni tenui e luminosi, evitare i colori scuri.


- Camera da letto: scegliere colori rilassanti e distensivi, meglio i terziari chiari non troppo freddi. Perfetti il
color salmone chiaro, il rosa antico, il bianco ghiaccio, il panna e l’avorio: si associano bene con elementi
d’arredo blu, azzurri e verdi. Audace l’uso del blu e del verde alle pareti, solo le sfumature più chiare e spente
possono essere utili a soggetti iperattivi ed ipertonici, assolutamente sconsigliato alle persone depresse od
ansiose.
- Camera dei bambini: preferire dominanti o presenze gialle e arancione, introducendo alcuni elementi di arredo
di colore blu per bilanciare.
- Cucina: una dominante tendente al giallo o al turchese favorisce i processi digestivi.
- Soggiorno: sono indicati i colori che agevolano la comunicazione ed il senso d’intimità. Scegliere quindi tinte
calde, anche sature e luminose, abbinate a zone di luce soffusa, meglio se proveniente dal basso. Perfetti il
giallo e l’arancio chiaro. Una buona presenza di tinte calde necessita di alte vibrazioni energetiche: inserire
alcuni elementi color indaco.
- Bagno: ideali i toni vivaci e allegri come il verde acquamarina, l’azzurro intenso, il violetto ed i gialli solari.
- Studio: il giallo spento favorisce l’attività e l’attenzione.

In alcuni casi, può essere necessario correggere il reale volume delle stanze. Ecco come fare.

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- Soffitto troppo alto: scegliere un colore scuro (ma non il nero) per pavimenti e soffitto, riportando sulla
parete una fascia del medesimo colore per ottenere l’abbassamento. Non usare tende o tappezzerie con
motivi o linee verticali.
- Soffitto troppo basso: scegliere colori molto chiari, non usare profili o battiscopa e prediligere motivi
verticali su tende e tappezzeria. Per gli ambienti piccoli usare tinte chiare ed elementi di arredo:
frazionerebbero lo spazio. Il colore dominante dovrebbe essere ripetuto sugli arredi. Una soluzione utile
può essere rappresentata dagli specchi: aumentano la percezione spaziale e moltiplicano la luce;
- Ambienti angusti e corridoi troppo stretti: allontanare le pareti vicine mettendo degli specchi. Le
pareti che si desidera far sembrare più vicine potranno essere dipinte con colori scuri, lo spazio
frazionato con tappeti.

Un componente fondamentale dell’ambiente in cui viviamo è il colore. C’è una scienza, infatti, la
cromoterapia, che studia l’effetto delle diverse tonalità sulla nostra psiche. Ecco allora come ravvivare
l’ambiente:
 il corridoio, se è stretto, dobbiamo evitare di renderlo ancora più buio. I colori più adatti sono il
grigio perla, le tonalità crema, i pastello. Se è lungo, invece, dipingiamo la parete di fondo con un colore
scuro: bilanciaremo la profondità;
 il soggiorno è il vero biglietto da visita e deve rispecchiare la personalità del proprietario perciò,
spazio alla fantasia: tutti i colori, gli accostamenti e i materiali sono ammessi;
 lo studio invece ha bisogno di qualche accorgimento in più. Per stimolare l’attenzione, il giallo e
il bianco insieme costituiscono la ricetta ideale. No all’arancio e al viola;
 la camera da letto: per quella degli adulti sono ideali tutte le sfumature del blu. Il blu crea
una sensazione di benessere che aiuta a stimolare la sessualità. Da evitare invece il giallo e il
rosso, troppo stimolanti. Per quella dei bambini sono consigliabili i colori tenui, specialmente il verde
acqua e il rosa;
 il bagno: qui si dovrebbero preferire i toni sfumati del verde e dell’azzurro perché rievocano i
colori dell’acqua;
 la cucina: i colori più indicati sono il bianco e il giallo, che danno luce e un senso immediato di
igiene e pulizia.

Per verificare il risultato finale delle tinte scelte è buona norma, prima di qualsiasi lavoro, tinteggiare solo
una porzione delle parete per vedere l’effetto che fa di giorno e sotto la luce artificiale

TECNICHE
Stucco antico: tecnica proveniente dalla cultura veneziana, utilizza un prodotto ecologico che non
contiene solventi. La composizione permette alla parete di traspirare, limitando i danni dell’umidità.
Al tatto, la parete si presenta perfettamente liscia e lucida. Può quindi essere sostituito facilmente
con altre tecniche di pittura. Disponibile in versione lucida ed opaca, lo stucco antico è adattabile a
qualsiasi ambiente e gusto.

Marmorino: presenta una brillantezza e delle striature che lo rendono molto simile al marmo Al tatto, la parete
si presenta liscia e satinata. Disponibile in una vasta gamma di colori (bambù, travertino, madreperla, ulivo), si
adatta perfettamente ad un arredamento classico quanto moderno.

Antico etrusco: prodotto ecologico che ricrea lo stile dell’intonaco etrusco, è preparato utilizzando scarti di
lavorazione di vasellame (per questo chiamato anche antico coccio etrusco). L’antico etrusco risulta granuloso
al tatto e di aspetto opaco. Disponibile in varie tinte, si adatta perfettamente ad ogni tipo di arredamento.

Velature: è una pittura semitrasparente a base di resine, con la quale di possono realizzare i classici effetti a
velatura. Le velature, oltre a rende eleganti interni ed esterni, hanno un’ottima resistenza agli agenti
atmosferici. Gli attrezzi e la mano dell’applicatore rendono le finiture sempre diverse, sia nelle tinte che
nell’estetica.

Pittura a mano: è in grado di ricreare i morbidi e caldi effetti caratteristici dei maestri artigiani del passato, i
quali velavano i colori naturali con un prodotto naturale derivato dal latte (un impasto di caseina). Può essere
applicata a guanto, a rullo, o a pennello e si lava facilmente. Possiede una proprietà antimuffa disinfettante ed,
inoltre, consente di ottenere un effetto di trasparenza e profondità.

Alphaelegance: disponibile in una vasta gamma di colori, realizzabili in macchia colometrica, crea sulle pareti un
continuo movimento di trasparenze e sfumature, che dona agli ambienti un tocco di ricercatezza ed eleganza.
La versione madreperlacea produce effetti cangianti, determinati dalla luce e dal punto di osservazione. Perfetto
per ogni stile di arredamento, l’applicatore può creare effetti estetici altamente personalizzati.

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Lavabile classica: dall’aspetto uniforme, liscio e compatto, è particolarmente resistente agli agenti atmosferici e
allo sporco (è lavabile con acqua e saponi neutri). Adatto a muri esterni ed interni, il suo elevato potere
riempitivo rende possibile coprire eventuali disomogeneità del muro.

Pennellato: effetto ottenuto utilizzando un pennello a setole rigide. Questa tecnica di applicazione premette
all’operatore di ottenere effetti di particolare rilevanza estetica. Ideale per le grandi superfici o per i supporti
aperti senza interruzioni (avendo cura di procedere ad un’applicazione costante).

Spugnato: si ottiene utilizzando una spugna di mare. In base alla densità del prodotto o del tipo di spugna, è
possibile ottenere finiture con minore o maggiore saturazione policromatica. Ideale per ambienti o locali ad alta
frequentazione o utilizzo.

Spruzzato: decorazione ottenuta con una pistola a spruzzo convenzionale. L’aspetto può cambiare notevolmente
in base al tipo di augello o di miscela cromatica, attraverso differenti effetti cangianti. Questa soluzione può
essere adottata sia nelle abitazioni private che negli ambienti pubblici.

Spatolato: è un effetto ottenuto tramite la lavorazione del prodotto con una spatola, adoperando diverse
tonalità di colore tra una mano e l’altra. Per ottenere decorazioni di grande impatto estetico è determinante la
scelta dell’accostamento delle differenti tonalità. Ideale per ambientazioni architettoniche composite.

Tamponato: adoperando un’opportuna pelle sintetica, si ottengono una serie di che finiture molto utilizzate dalle
architetture tradizionali e moderne. L’aspetto estetico delle superfici cambia molto a seconda del tono di colore
utilizzato.

Terre Fiorentine: è un effetto decorativo tipico dell’Italia rinascimentale. Coniugando la grande tradizione
artistica italiana con le più moderne ed avanzate tecnologie, le terre fiorentine traggono la propria eleganza
dall’utilizzo di complesse tecniche di rifinitura che, nel corso del tempo, hanno sempre riscosso una grande ed
indiscussa ammirazione. Vengono utilizzati prodotti traspiranti, ecologici, dall’aspetto opaco e leggermente
granuloso. Resiste molto bene ai lavaggi, utilizzando un sapone neutro. Sono disponibili in diversi colori per
interni ed esterni.

Antico Damasco: rivestimento decorativo ottenuto con la lavorazione di materie naturali ad effetto
antichizzante, permette di ottenere un originale effetto vellutato. Adatto a realizzare decorazioni in stile classico
e moderno, è dotato di un’eccellente traspirabilità ed è insensibile all’attacco di muffe, funghi e raggi Uv.

Stencil: letteralmente significa “stampino”. Riproduce disegni realizzabili su pareti interne ed esterne.
Realizzabile attraverso molte tecniche, è un elemento decorativo che consente di personalizzare qualsiasi
ambiente. E’ disponibile in una vasta gamma di forme e colori.

Stucchi in gesso: sono ornamenti utilizzati per decorare interni con cornici, rosoni, colonne, capitelli, diffusori
luce e bassorilievi. Le tecniche di lavorazione consentono di ottenere un risultato finale di grande effetto e
bellezza.

Stucco Veneziano: utilizzando leganti vegetali e terre colorate, si ottiene un effetto lucido e liscio al tatto. E’
traspirante e lavabile utilizzando un sapone neutro. E’ disponibile in una vasta gamma di colori: rosa granito,
turchese, iuta, rosso corallo.

Controsoffitti lavorati: realizzati in cartongesso, hanno una struttura in metallo zincata con pannelli in gesso
fibrorinforzato, di misure e spessori variabili. Permette di risolvere molte problematiche, come l’isolamento
termo-acustico ed il passaggio di impianti elettrici ed idraulici.

La decorazione d'interni – avvertenze prima di imbiancare

Tinteggiare, imbiancare, rinfrescare una parete è sicuramente un’operazione che, se non è mai stata fatta
prima, può nascondere delle insidie. Pochi e semplici passaggi possono risolvere ogni problema.

Innanzitutto il colore: la scelta del colore è di fondamentale importanza. Prima di cominciare qualsiasi
cosa è bene avere le idee chiare sulla tonalità che vogliamo dare alla pareti. Per questo è importante munirsi di
una mazzetta colori e possibilmente fare delle prove prima di decidere. Qui troverai tutti i colori RAL sono i colori
standard, codificati, che ti permettono di scegliere lo stesso colore in qualunque negozio andrai!

1. Prima di cominciare assicurasi di avere tutto l’occorrente sia per la tinteggiatura (scala, rulli e pennellesse)
sia per evitare di sporcare: carta gommata o anche nastro adesivo in carata (del tipo utilizzato dalla
carrozzerie), teli in cellophane, carta da giornale.

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2. Tinteggiare vuol dire a volte sporcare; è inevitabile, anche facendo molta attenzione può capitare che alcuni
schizzi della tinta che utilizzate cadranno su pavimenti, prese stipiti… per questo prima di cominciare è bene
coprire i mobili e il pavimento con cellophane (il pavimento anche con del cartone che permette una maggiore
mobilità), ricoprire prese elettriche, battiscopa e telai delle porte con del nastro di carta.
3. Prima di imbiancare dobbiamo pensare alle pareti: in che stato sono? Se è presente della muffa va
assolutamente tolta per evitare che dopo poco tempo ricompaia sulla nuova tinteggiatura (a volte è preferibile
una mano di antimuffa). Vanno tolte polvere e ragnatele (anche con una scopa pulita).
4. I vecchi buchi vanno stuccati. Se sono molto grandi procedere per gradi, riempiendo e facendo asciugare lo
stucco in pasta e carteggiando poi con della carta vetrata fine. Carteggiare anche le pareti ove necessario
(rasatura) e stuccare gli spigoli, magari rovinati dal tempo.
5. La tinta va diluita con acqua a seconda delle indicazioni che ogni produttore fornisce (di solito in
percentuale) per avere un buon risultato vanno passate almeno due mani di prodotto. Si può imbiancare sia con
il pennello/pennellessa, sia con il rullo. Di solito si utilizza il rullo per superfici grandi mentre il pennello è per
la finitura di angoli, spigoli e contorni di porte e finestre. Per imbiancare con il rullo, oltre allo stesso, occorrono
vaschetta griglia e prolunga.
6. Una volta data la prima mano si deve aspettare che la tinta sia completamente asciutta per passare la
seconda (dalle due alla quattro ore). Di solito si comincia ad imbiancare dal soffitto per poi fare le pareti
laterali; è sempre meglio cominciare comunque dalle stanze meno frequentate per prendere un minimo
di confidenza con gli strumenti che utilizzate e procedere di pari passo.
7. Se il colore che avete scelto è molto forte sicuramente dovrete passare più mani di tinta per coprire anche il
vecchio.

Poche cose quindi, ma importanti. Una buona tinteggiatura può durare anche dieci anni, conservate comunque
della tinta è una buona regola: può servire per piccoli ritocchi futuri

Prima di pitturare le pareti bisogna scegliere oculatamente il tipo di pittura da impiegare.

Tempere
Sono prodotti coprenti di scarso pregio e basso costo. Vengono usate solo per interni. Nel tempo si
sfarinano e vanno carteggiate prima di una ripitturazione.

Idropitture lavabili
Adatte per interni ed esterni ma non per ambienti umidi. Ottime per ingresso, vani scala e dove è
utile poter lavare le pareti.

Idropitture traspiranti
Adatte per interni ed esterni e per ambienti umidi come bagni e cucine perché non causano
condensa. Non sono lavabili ma lasciano traspirare l’umidità dei muri per cui sono adatte nelle case
più umide

Le pareti devono essere preparate accuratamente.

Le pareti nuove
Devono essere trattate con un fissativo, si tratta di un liquido sigillante che riduce

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considerevolmente l’assorbenza della parete nuova. Pitturando senza fissativo la parete
asciugherebbe troppo rapidamente l’idropittura, con pessimo risultato.

Le pareti vecchie
Devono ricevere trattamenti differenziati a seconda delle condizioni in cui si trovano.

Crepe sottili
Eliminatele con stucco da muro.

Crepe di dimensioni più grandi


Prima di stuccarle allargatele con uno scalpello, staccate parti di vecchia pittura che si
scrostano e carteggiate accuratamente tutta la superficie. Eliminate eventuali chiodini e
stuccate i fori sulla parete.

Piccole irregolarità
Trattatele con la levigatrice orbitale dotata di scartavetro medio-fine.

Muffa
Eliminatela con cartavetro, quindi spruzzatevi del liquido antimuffa. L’operazione può essere
ripetuta. Piccole quantità di antimuffa possono essere immesse anche nella pittura per inibirne la
riformazione. Se su una parete si forma ripetutamente la muffa, dovete cercare di eliminare la
formazione di condensa che ne è la causa principale. Per farlo areate meglio la stanza con
l’installazione di aspiratori e ventole in modo che l’umidità dell’aria non si depositi sulle pareti.

Protezione infissi, porte, mobili e mascherine di prese


Applicate nastro di carta su telai di porte e finestre per potervi pitturare vicino senza sporcarli,
radunate al centro della stanza i mobili che non potete portare fuori e asportate le mascherine dei
comandi elettrici (dopo aver tolto la tensione all’interruttore generale).

Cosa serve
un plafoncino da 12x4 cm per le superfici maggiori
una pennellessa da 8x1,5 cm per vari utilizzi
un pennello piatto da 3x1 cm per i ritocchi

Preparazione dell'idropittura
L’idropittura può essere già fornita alla giusta diluizione oppure vi è sul contenitore l’indicazione
della diluizione corretta.

Diluizione
Versatela in un contenitore capace e aggiungete il quantitativo d’acqua necessario (solitamente il
20%). Mescolate accuratamente. Il pennello va intinto e fatto passare sul bordo per scolare.

Precauzioni
Per pitturare versate un poco di pittura in un contenitore più piccolo che è facile da maneggiare
mentre quello grande va chiuso ermeticamente.

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Come pitturare
Suddividete idealmente le superfici in quadrati da 1 metro per 1 metro. Iniziate da un
angolo alto della parete e completate un quadrato prima di passare a quello adiacente.
Intingete poco il plafoncino e passate le setole sul bordo del secchiello prima di dare la
pennellata sulla parete.
Azionate il pennello non troppo rapidamente per non schizzare pittura da tutte le parti.

La prima mano
Deve essere applicata completamente con pennellate in verticale, dall’alto
verso il basso

La seconda mano
Deve essere applicata completamente con
pennellate in orizzontale, da destra verso sinistra. In questo modo si
ottiene una copertura sicura e completa.

Il soffitto
Fatelo prima di dipingere le pareti e cominciate dai bordi.
Con la pennellessa dipingete una fascia perimetrale della larghezza
di 10-15 cm.
Questa parte vi permetterà di lavorare tranquillamente con il plafoncino senza dover arrivare alle
pareti, intingete poco il plafoncino per evitare colature data la posizione in cui va tenuto, passatelo
sul soffitto abbastanza rapidamente.

Suddividete idealmente le superfici in quadrati da 1 metro per 1 metro, lavorate con uno o due mani
di pittura a passate incrociate. Per il lavoro è senz’altro meglio servirsi di un piccolo trabattello
(ponteggio) potete pitturare in tutta sicurezza e più comodamente che con la scala.

Interruttori e serramenti

Con il pennello più piccolo dipingete i vani finestra, lungo i bordi dei telai di porte e finestre e
ritoccate, il bordo delle cassette murate dei comandi elettrici, soprattutto, gli angoli alti delle stanze
ove vi saranno probabilmente dei raccordi da completare.
Quando la pittura è asciutta togliete i nastri adesivi di protezione staccandoli lentamente.

Lo zoccolo

Preparazione della parete


Se la stanza non è dotata di un battiscopa, ma di uno zoccolo dipinto, dovrete rinnovarlo.
Per tracciare una linea diritta utilizzate uno spago che strofinate nel gesso colorato.
Tendetelo bene contro la parete e fatelo scattare: risulterà una traccia perfettamente diritta.

Preparazione dell’idropittura
Realizzate l’idropittura del colore preferito in un contenitore a parte sciogliendo in essa un
pigmento liquido. In commercio si trovano flaconcini di pigmento in diverse tonalità.

Come pitturare
Con il pennello provvedete a pitturare la parte che sta sotto alla linea tracciata con lo spago.

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Spesso la tinteggiatura delle pareti si effettua fino ad una ventina di centimetri dal soffitto e qui si
interrompe con una o più linee colorate. La parte superiore di pareti ed il soffitto si dipingono di un
altro colore (in genere bianco).

Linee colorate

Preparazione della parete


Per tracciare una linea diritta utilizzate uno spago che strofinate nel gesso
colorato. Tendetelo bene contro la parete e fatelo scattare: risulterà una
traccia perfettamente diritta. E’ difficile eseguirla a mano libera, a questo
scopo realizzate un poggiamano.

Stencil

Per interrompere la monotonia di una parete è possibile effettuare simpatiche decorazioni.


Potete usare un rullo in materiale plastico con disegni in rilievo: passandolo sulla parete, dopo
averlo bagnato di pittura, si lasciano le decorazioni.
Un altro sistema consiste nell’utilizzare le dime forate che si appoggiano alla parete.
Si applica su di esse la pittura che attraversa la dima solo nelle aperture sagomate.

Per superfici estese e regolari, al posto del plafoncino e pennello, è utile servirsi del rullo.

Cosa serve
Utilizzare un rullo con pelo sintetico di lunghezza media che assorbe una buona quantità di pittura
senza gocciolare. I rulli sono disponibili in versioni diverse e in varie larghezze. Per dipingere con il
rullo si utilizza una vaschetta di forma rettangolare dove si pone una griglia inclinata: intingere il
rullo nella pittura e poi farlo passare sulla griglia per scolare l’eccesso di pittura.

Preparazione dell'idropittura
L’idropittura può essere già fornita alla giusta diluizione oppure vi è sul contenitore l’indicazione
della diluizione corretta.

Diluizione
Versatela in un contenitore capace e aggiungete il quantitativo d’acqua necessario (solitamente il
20%). Mescolate accuratamente, versate un certo quantitativo di pittura nell’apposita vaschetta per
rullo.

Come pitturare

Le pareti
Impugnate il rullo e fatelo scorrere sulla parete con movimento lento, per tratti di circa 50 cm,
passando più volte sulla stessa zona, andate dall’alto verso il basso, controllando che le varie
passate siano sovrapposte e non restino parti scoperte. Quando la pittura è asciutta applicate una
seconda mano. Non è necessario incrociare le passate come col pennello.

Il soffitto
Dotate il rullo di una prolunga che vi permette di azionarlo stando sul pavimento, senza dovervi
servire di una scala, utilizzate la stessa tecnica delle pareti.

La tonalità e il colore della tinteggiatura di una stanza devono essere valutati e scelti con oculatezza,
in funzione della forma della stanza stessa e dell’impiego cui essa è destinata.
Utilizzando colori di varia gradazione è possibile creare contrasti tali che diano alla vista particolari
sensazioni, in modo da correggere o modificare l’aspetto della stanza stessa.

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Pareti e soffitto in colori scuri
E' la tecnica classica che si adotta per rendere più piccolo ed accogliente un locale troppo ampio.

Pareti e soffitto in colori chiari


Si ottiene l’effetto di ampliare un locale angusto.

Soffitto più scuro delle pareti


La stanza sembrerà nettamente più bassa; una soluzione per rendere più accoglienti stanze molto
alte, tipiche di case molto vecchie.

Pittura delle pareti a circa 25 cm di distanza dal soffitto


Un’altra tecnica per ottenere il medesimo risultato consiste nel terminare la pittura delle pareti a
circa 25 cm di distanza dal soffitto e pitturare la striscia rimanente nello stesso colore (ma in
tonalità più chiara delle pareti) del soffitto.

Pareti più scure del soffitto


Con questo sistema una stanza troppo bassa sembrerà assai più alta.
Serve per rendere meno opprimente una stanza alta meno di 2,7 metri.

Una parete più scura delle altre


La stanza sembra più lunga quando si ha di fronte la parete scura.
Una finestra o una porta inserite in questa parete sembreranno nettamente più piccole del reale. Per
ottenere, invece, un effetto di ingrandimento di particolari architettonici o di aperture nella parete, si
dipinge la parete stessa di un colore brillante (verdino, giallo, azzurrino) mentre il particolare si
contorna con una fascia bianca.

Ambienti sproporzionati
Si può riportarli ad una più adeguata proporzionalità dipingendo le pareti più lunghe con colori
freddi e chiari, mentre quelle piccole si tinteggiano con colori caldi e più scuri.

Ambienti a pianta irregolare


Conviene sempre dipingere pareti e soffitto nello stesso colore (meglio se chiaro) in quanto ogni
differenza di tonalità servirebbe solo per aumentare l’evidenza dell’irregolarità.

Ambienti freddi
una stanza sempre un po’ fredda può sembrare più sopportabile se si tinteggia utilizzando colori
caldi.

Ambienti caldi
lo stesso discorso vale per ambienti che d’estate sono un po’ afosi. Essi risultano meno opprimenti
se tinteggiati di bianco.

Pennello
Ha dimensioni e forme varie (rotondo, ovale, piatto) per adattarsi a diverse situazioni ed eseguire
pitturazioni di tipo specializzato. Il pennello deve essere sempre mantenuto in perfetta efficienza,
per questo motivo è necessario, dopo l’uso, lavare accuratamente il pennello con il solvente adatto
alla pittura che è stata utilizzata, quindi lavare le setole sotto l’acqua corrente ed asciugarle con uno
straccio.

Per evitare che le setole si secchino si possono bagnare con pochissime gocce d’olio minerale e
quindi fasciarle con foglio di alluminio. I pennelli vanno sempre collocati o in orizzontale o sospesi
per il manico e mai appoggiati sulle setole, altrimenti queste possono deformarsi. Un’altra cosa da
evitare è lasciare troppo a lungo i pennelli “a bagno” per mantenere morbide le setole. Questo causa

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l’arrugginimento della fascetta metallica che blocca le setole stesse e la ruggine può macchiare la
pittura all’atto dell’applicazione della stessa.

Pennellessa
Pennello largo e piatto, di varia dimensione, che serve per dipingere superfici estese quali piani,
pareti ecc. la larghezza della pennellessa può variare dai 3 ai 10 cm per uno spessore medio di 1-1,5
cm. Spesso con il termine pennellessa si indica (erroneamente) anche il grosso pennello per
imbianchino che viene denominato plafoncino.

Plafoncino
Pennello di ragguardevoli dimensioni (mediamente largo 16-18 cm e spesso 3-6 cm) che serve per
tinteggiare le pareti. Il manico è dotato di una particolare sagoma in plastica che permette di
agganciare il pennello al bordo del secchiello di pittura durante gli intervalli di lavoro. Il plafoncino
deve essere accuratamente lavato a fine lavoro ed asciugato prima di essere riposto, con le setole in
orizzontale in modo che il suo peso non le deformi.

Poggiamano
Si tratta di un tondino di legno lungo 40-50 cm alla cui estremità legate un tamponcino di
gommapiuma.
Appoggiate il tondino alla parete e su di esso poggiate la mano col pennello: la mano risulta molto
ferma e potete seguire la linea diritta con grande regolarità.

Rullo
Costituito da un cilindro rivestito di pelo morbido di lunghezza varia. Il cilindro è imperniato su un
asse e collegato ad un’impugnatura.
Il rullo si utilizza intingendolo nella pittura e facendolo passare su una griglia apposita per
sgrondare l’eccesso di liquido.
La lunghezza del pelo di un rullo può essere variabile a seconda delle specifiche esigenze: se si
deve pitturare una parete perfettamente liscia conviene utilizzare un pelo corto che non assorba
molta pittura e non crei schizzi o sgocciolature; se bisogna dipingere una parete con una superficie
più rustica è necessario utilizzare un rullo a pelo lungo che possa entrare facilmente nelle
irregolarità della superficie.

Tamponi di Mohair
Il mohair è un prodotto sintetico con cui si realizza una specie di feltro a pelo fittissimo in grado di
assorbire pittura e di cederla con gradualità.
Sono particolarmente adatti per la tinteggiatura di pareti regolari e con poche discontinuità I
tamponi sono disponibili in versioni diverse e in varie larghezze.

Trabattello o ponteggio
E’ una struttura in tubi metallici con giunti speciali che serve per creare impalcature in modo da
poter lavorare ad altezze diverse. In casa può essere utile avere un particolare tipo di ponteggio che
viene denominato “trabattello".
Si tratta di un piccolo ponteggio ad elementi mobili ed incastrabili che può raggiungere, nei vari
modelli, anche altezze sufficientemente rilevanti. Un trabattello piccolo e leggero montato su ruote
è molto pratico per l’uso casalingo quando si debbano tinteggiare le pareti o fare lavori all’altezza
del soffitto.

Vaschetta
E' rettangolare ed in essa si pone una griglia inclinata: intingere il rullo nella pittura e poi farlo
passare sulla griglia per scolare l’eccesso di pittura.

Viscosimetro
E' un piccolo imbuto che si riempie di idropittura. Con un orologio si misura il tempo che impiega

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la pittura a fuoriuscire completamente. Consultando un’apposita tabellina si controlla se tale tempo
corrisponde ad una giusta diluizione. Se è necessario si allunga la pittura con l’acqua.

Conservare un pennello

L'asciugatura dopo l'uso è il primo passaggio sul quale porre attenzione per
imparare a conservare bene un pennello. Per una corretta conservazione dei pennelli ricordate poi
che il contenitore nel quale li avete immersi, che abbiate utilizzato vernici o lacche a base solvente o
a base acqua deve essere riempito con poco liquido, acqua, o con poca acquaragia, tanta quanta ne
serve per immergere le setole del pennello e non la ghiera.

Ricordate poi che lasciando il pennello appoggiato sulle setole per lungo tempo, queste tendono a
piegarsi in modo permanente a causa del peso del manico. Se durante la pittura dovete interrompere
il lavoro è meglio se sciacquate, sia pur rapidamente, il pennello, oppure potete stenderlo su un
panno o sul piano di lavoro. In ogni caso la pausa dovrebbe essere breve, in modo da impedire al
colore di asciugarsi completamente rendendo poi più difficile la pulizia del pennello. Un'azione che
può rovinare le setole è quella di asciugare i pennelli facendo "contropelo" sulle setole o schiacciare
le setole sul panno facendo fare loro dei movimenti rotatori. In entrambi questi casi rischiate di
spelacchiare il pennello.

Come abbiamo visto una serie di corrette azioni durante l'uso sono fondamentali per la corretta
conservazione dei pennelli, non rimane adesso altro da fare che riporli. E quindi, Innanzitutto ci
accertiamo che non siano bagnati e neppure umidi. Se siamo certi di usarli dopo pochi giorni,
dobbiamo trovare il modo di sistemarli con le setole rivolte verso l'alto, se invece non abbiamo
l'intenzione di usarli ancora a breve, li possiamo mettere distesi in una scatola.

pennelli sono uno degli utensili tipici del bricolage e per utillizzarli al meglio è necessario saperli
scegliere, saperli usare e saperli conservare. Banale??? Ne siete sicuri? Un primo accorgimento
prevede che dobbiate cambiare il pennello in funzione dell'uso. Pertanto il pennello che verrà
utilizzato per la colla non dovrà mai venire usato per colori o vernici e viceversa.

Un secondo elemento è costituito dal fatto che anche all'interno di un singolo uso non dobbiate fare
di tutta l'erba un fascio. Fuori di metafora quindi, per lavori creativi avete bisogno, solo per fare un
esempio, di un pennello per stendere la colla (o magari due, uno più piccolo per i particolari), più
pennelli per i colori (da dividere in pennelli per colori a base solvente e pennelli per colori a base
acqua), più pennelli per le vernici (un pennello per ogni vernice che si ha).

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In alcuni casi i pennelli sono molto difficili da pulire. Per evitare problemi dovete dotarvi di una
serie di pennelli, almeno sei: uno per le tonalità blu-verdi, uno per quelle rosse e arancioni, uno per
quelle rosa-viola, uno per i gialli, uno per i grigi e i neri e uno solo per il bianco puro. Ricordate poi
che se utilizzate un colore a base solvente il pennello che lo ha utilizzato non potrà mai essere pulito
con acqua e sapone. In sintesi: se avete utilizzato vernici e lacche a base di acqua potete pulirli con l
´acqua seguendo queste quattro operazioni: pulire a fondo, lavare accuratamente i pennelli sotto l
´acqua calda corrente, scuotere, lasciarli asciugare appesi per il manico.

Quindi, successivamente, le punte delle setole possono essere anche appese in un bicchiere con olio
di lino o un olio vegetale, così le setole non si irruvidiscono anche se i pennelli non verranno
utilizzati per molto tempo. Seguiamo passo dopo passo le operazioni necessarie:
1)pulire a fondo gli eccessi di vernice dal pennello utilizzando un panno o della carta da cucina,
evitando di utilizzare un sapone, immediatamente dopo la verniciatura
2)lasciar asciugare i pennelli in posizione sospesa.

Ora si può passare al lavaggio vero e proprio: con del sapone di Marsiglia si "massaggiano" le
setole del pennello (delicatamente e mai "contropelo") cercando di far penetrare il sapone fra una
setola e l'altra anche vicino alla ghiera (la parte metallica che unisce le setole al manico del
pennello). Ricordate che la parte delle setole vicino alla ghiera, è particolarmente importante da
pulire: se della vernice rimane fra le setole e si secca, fa spessore e tende a distanziare le setole una
dall'altra facendo perdere in poco tempo al pennello la sua forma originaria. L'asciugatura: il
ristagno dell'acqua sotto alla ghiera può provocare con il tempo formazione di ruggine sul metallo e
formazione di muffe sul legno (che rischia così di marcire) o fra le setole.

Per i pennelli usati per prodotti a base solvente la prima operazione da compiere rimane la stessa,
togliere gli eccessi di prodotto dalle setole, in questo caso con un panno imbevuto di acquaragia,
trementina o diluente (secondo quanto scritto sulla confezione del prodotto che si è utilizzato).
Ricordate che più le setole rimangono a contatto con il solvente, più tendono a consumarsi e a
staccarsi mentre si colora. Adesso per il lavaggio vero e proprio utilizzate due contenitori contenenti
acquaragia o trementina. Riempite il primo contenitore, in quantità sufficiente a immergere le setole
del pennello da pulire, senza superare ma sfiorando la ghiera.

Immergete il pennello da pulire e muovetelo in maniera tale che le setole si aprano bene
distanziandosi l'una dall'altra, permettendo così al solvente di agire fino al limite della ghiera.
Quando il solvente sarà completamente colorato usate il secondo contenitore compiendo la stessa
operazione, prima però è necessario passare il pennello su un nuovo panno, in modo da asciugarlo,
e quindi lo si immerge nel secondo contenitore replicando la stessa operazione effettuata in
precedenza. Se due immersioni non sono state sufficiente ripetere l'operazione altre volte.

Adesso potete asciugare il pennello e procedere al lavaggio in acqua tiepida con il sapone di
Marsiglia, come avviene per i pennelli usati per i colori e le vernici a base acqua. Quest'ultima
operazione è molto importante perché permette di mantenere morbide le setole dei pennelli usati
con prodotti a base solvente, che altrimenti rimarrebbero rigide e renderebbero in breve tempo il
pennello inutilizzabile.

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