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UNIONE DI CENTRO CONGRESSO PROVINCIALE DI SALERNO 4 MARZO 2012

Mozione

Il Primo Congresso Provinciale dell'Unione di Centro della provincia di Salerno esprime la sua piena sintonia con la linea politica tracciata a livello nazionale dal nostro leader l'on. Pierferdinando Casini, dal segretario nazionale l'on. Lorenzo Cesa, e dall'intero gruppo dirigente dell'UDC. Gli eventi che hanno segnato la vita del paese negli ultimi mesi sul piano sociale, economico e politico hanno imposto un evidente cambio di passo, una accelerazione visibile e riconosciuta in ogni consesso, nazionale e internazionale. Si aperta una rinviabile riformismo. Lo sforzo intrapreso necessita del contributo di tutti per dispiegare i suoi effetti: forti della comune consapevolezza dei rischi che abbiamo corso e saldi nella difesa dei valori che la crisi vorrebbe mettere in dubbio, il nostro scopo favorire la pi ampia convergenza possibile di uomini e di intenti intorno alla comune convinzione che rimettere in moto l'Italia non solo urgente ma possibile. L'UDC impegnato a dare il suo essenziale contributo, tanto a livello nazionale quanto a livello provinciale, essendo oggi l'unico soggetto politico davvero capace di aggregare risorse umane e politiche diverse per esperienze e ispirazioni. Proprio per questo, la scelta dei dirigenti che guideranno il partito salernitano nei prossimi anni riveste un'importanza assolutamente straordinaria. La valorizzazione del partito sul territorio, la sua crescita e l'apertura a soggetti nuovi, desiderosi di condividere un percorso di responsabile rinnovamento, sono gli obiettivi concreti della nostra azione quotidiana, in linea con i costanti inviti lanciati dal Presidente Casini. L'UDC della provincia di Salerno deve sin da subito darsi unorganizzazione che abbracci tutto il stagione nuova, che ha evitato il fallimento finanziario del nostro sistema e riavviato l'Italia sulla strada di un sano e non pi

territorio e sviluppi utili sinergie. Un territorio complesso e variegato come il nostro, ha bisogno di una guida politica capace di garantire adeguata rappresentativit ad ogni articolazione sociale e territoriale interessata a dare il proprio quotidiano contributo. Professionalit e capacit di sintesi, oltre che seriet, lealt, lungimiranza e attitudine programmatica, rappresentano naturalmente presupposti essenziali per chiunque si candidi a partecipare attivamente alla vita politica del territorio. Il modello di Segreteria Politica Provinciale che il Congresso propone risponde esattamente a queste esigenze ed pertanto necessario alla crescita del partito. Allo scopo di incentivare la pi ampia partecipazione possibile e l'apertura del partito alla societ salernitana, e al fine di garantire solidi percorsi di discussione e condivisione delle scelte politiche, proponiamo una articolazione interna che preveda, oltre agli organismi previsti dallo Statuto, e cio Comitato Provinciale, Direzione Provinciale, Giunta Esecutiva, anche una Assemblea degli Amministratori, unAssemblea dei Segretari di Sezione, una Consulta delle Donne e una Consulta giovanile. Infine, considerando le diverse realt territoriali della provincia e la sua vastit, si provveder alla definizione di aree omogenee che potranno organizzare il consenso locale, raccogliere le istanze dei cittadini e rappresentarle pi compiutamente nei livelli provinciali e regionali del partito. Proponiamo una Segreteria che si modelli sulle diverse realt presenti in Provincia di Salerno, che dal punto di vista territoriale possono essere sommariamente identificate nelle macro aree della Costiera Amalfitana, dell'Agro-Nocerino-Sarnese, Salerno citt, Picentini, Piana del Sele, Cilento, Vallo di Diano e Golfo di Policastro. La nostra rappresentanza politica negli enti ed organismi di gestione pubblica dovr essere in linea con le scelte e le decisioni prese unitariamente dagli organismi del partito, come avviene per altro anche a livello nazionale e regionale. Mai pi deve verificarsi che esponenti dellUDC, eletti, nominati o incaricati con lapporto determinante del partito, possano rompere il rapporto di fiducia e agire la loro carica in spregio alle ovvie necessit di confronto e condivisione delle scelte. Sul piano delle alleanze, l'UDC ribadisce il suo forte profilo autonomista e la sua equidistanza da PDL e PD. In occasione della scadenza elettorale che in primavera vedr gran parte del nostro territorio rinnovare le proprie amministrazioni comunali, l'UDC presenter ovunque liste di partito, con il proprio simbolo e non far alleanze pre-confezionate. Valuteremo caso per caso e l dove c' la possibilit di unire le nostre forze in nome di un obiettivo comune e di un programma condiviso allora procederemo ad alleanze, ma sempre e solo basate su un programma di cose da fare. In questa fase riteniamo sia opportuno privilegiare le alleanze di lavoro invece che le alleanze di interesse. Il nostro impegno volto a consolidare l'opzione centrista e moderata. Vale anche per la nostra posizione all'interno delle istituzioni territoriali, comune di Salerno e Provincia in primo luogo.

L'UDC e rimarr autonomo e indipendente da PDL e PD e da questa posizione favorir tutte le convergenze utili a dare risposte concrete e puntuali ai bisogni delle comunit locali. Nel definire la nostra proiezione sulla scena pubblica provinciale, favoriremo la creazione di un percorso unitario, condiviso e partecipato, cos da rappresentare il giusto equilibrio e la dovuta sintesi, tanto in termini di uomini che di programmi. Fondamentale sar mantenere stretta la correlazione con i territori, condizione essenziale per la concreta costruzione del partito. In questo modo, l'UDC punta a definire un modo di fare politica che sappia rinnovare e rinverdire i motivi di partecipazione popolare alla vita pubblica, puntando a divenire vero e proprio modello di riforma organizzativa e programmatica della politica. Ogni iscritto, militante, dirigente o anche solo simpatizzante deve considerarsi e sentirsi impegnato in questa sfida. La tutela del principio democratico della partecipazione, in nome del merito, della rappresentativit e della condivisione degli obiettivi, e il pieno rispetto dei ruoli e delle regole della civile convivenza sono elementi indispensabili per assicurare una crescita serena e fertile alla nostra comunit territoriale. Questi sono gli assunti che, secondo quanto tracciato dai livelli nazionali del partito, rappresentano le basi ideali e valoriali su cui si organizzeranno e lavoreranno le donne e gli uomini, i giovani e gli anziani, eletti negli organismi del partito. Il Presidente, Vincenzo Inverso, ed il Segretario, Luigi Cobellis, sono impegnati ad agire in armonia per esercitare una guida congiunta e condivisa nellinteresse di tutta la comunit del partito. Sar per tutti monito quanto detto da don Luigi Sturzo: "Guardate bene ai pericoli delle correnti organizzate in seno a un partito. Si comincia con le divisioni ideologiche. Si passa alle divisioni personali. Si finisce con la frantumazione del partito. Su queste linee guide, su questi impegni, il candidato alla Presidenza ed il candidato alla Segreteria chiedono il sostegno ed il voto di tutti.