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La storia

Bratislava non molla sulle euromonete i santi proibiti


ANDREA TARQUINI

A richiesta con Repubblica

Lo sport

Grande guida master 2013 da oggi in edicola

Il ritorno di Nadal dopo 6 mesi dincubo e il tennis ringrazia


GIANNI CLERICI

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Fondatore Eugenio Scalfari

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Direttore Ezio Mauro


CON ECO - ARTI DELL800 11,10

Anno 19 - Numero 50

1,20 in Italia

luned 17 dicembre 2012

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A giorni la decisione. Napolitano dopo lincontro al Quirinale: tocca a lui fare chiarezza. Il Cavaliere unora e venti a Canale 5: se vinco via lImu

Le idee

La discesa in campo di Monti


Il premier tentato da una sua lista. Monologo elettorale di Berlusconi in tv, bufera
Il caso

Strage di Newtown, Obama alla veglia

Mia cara America abbi il coraggio di posare il fucile


NICHOLAS D. KRISTOF

Il dilemma del Professore


ILVO DIAMANTI
A SECONDA Repubblica finita, ma non del tutto. Il leader che lha inventata e guidata, per quasi ventanni, ancora l. Silvio Berlusconi. Non si decide a uscire di scena. Per il bene del Paese. E, in primo luogo, per i miei interessi, come ha esplicitamente affermato negli scorsi giorni. Da ci la difficolt di costruire una democrazia normale, fondata sullalternanza possibile. SEGUE A PAGINA 41

Silvio frantuma il Pdl


CARMELO LOPAPA
OVEVA essere il giorno delle primarie. Sancisce invece il via alle scissioni e apre la grande fuga dal Pdl, ormai in rotta. Ma soprattutto, Berlusconi trasforma il 16 dicembre nel B-day e lancia al grande pubblico tv la sua candidatura alla premiership. SEGUE A PAGINA 9

Obama alla veglia a Newtown OPO la sparatoria nella scuola elementare del Connecticut, fra il dolore straziante per quanto accaduto, un pensiero si fa largo prepotentemente nella mia testa: perch non riusciamo a regolamentare le armi da fuoco con la stessa severit con cui riusciamo a regolamentare le automobili? La ragione fondamentale per cui dei bambini rimangono uccisi in massacri del genere non che abbiamo gente schizzata o criminale tutti i Paesi ce lhanno ma la nostra incapacit politica di imporre delle regole al possesso delle armi da fuoco. I bambini fra i 5 e i 14 anni di et negli Stati Uniti, secondo David Hemenway, esperto di salute pubblica allUniversit di Harvard e autore di un ottimo libro sulla violenza con armi, hanno una probabilit 13 volte superiore a quella dei loro coetanei di altri Paesi industrializzati di essere uccisi da unarma da fuoco. E allora cerchiamo di trattare il problema delle armi con razionalit, come lelemento centrale di una crisi di salute pubblica che produce un morto ogni 20 minuti. SEGUE A PAGINA 13 MONDA E RAMPINI A PAGINA 12

La polemica

Il padrone e lancella
FILIPPO CECCARELLI
HISS leffetto, tra cinque o dieci anni, dellinterminabile perorazione che ieri ha allietato, incupito, afflitto, deriso e comunque intasato il pomeriggio di Domenica Live con la complicit plateale e terminale di Barbara DUrso, su Canale 5. SEGUE ALLE PAGINE 6 E 7

Il retroscena

Supermario scrive la road map


GOFFREDO DE MARCHIS
A TENTAZIONE di una sua lista e quindi di una candidatura prevede ancora riflessioni, ripensamenti, possibili scarti. Ma sulla scrivania di Mario Monti a Palazzo Chigi custodita in una cartellina la road map della discesa in campo. Una serie di appuntamenti preliminari fino a sabato 22, allindomani delle dimissioni e della conferenza stampa di fine anno da premier, con lipotesi di un nuovo incontro con i giornalisti per parlare del suo futuro da uomo libero. SEGUE A PAGINA 3

Barbara DUrso con Berlusconi a Domenica Live

SERVIZI DA PAGINA 2 A PAGINA 9

R2

Per il blocco dei mutui mercato mai cos in crisi: -25%. LItalia diventa un paese in affitto

Crollano le vendite, addio al mito della casa


LA DOTE PERDUTA
MICHELE SERRA

UESTO un paese di gente che quando emigra valica gli oceani. SEGUE A PAGINA 45

ROMA Il sogno della casa di propriet svanito. Non si comprano pi appartamenti. In un solo anno le compravendite di immobili di tipo residenziale sono crollate del 25 per cento. E nel 2013 non ci sar alcuna ripresa. Cos cambia il welfare familiare. MANIA ALLE PAGINE 43, 44 E 45

Centrosinistra sconfitto da crisi e nucleare

Svolta in Giappone trionfa la destra i falchi al potere


Festeggiamenti per Shinzo Abe

VISETTI A PAGINA 15

Linchiesta

Regali da adulti ai figli A New York una taglia il trucco dei pap Peter Pan sullultima sigaretta
MARIA NOVELLA DE LUCA
AR perch il tempo poco, le relazioni sono cambiate e le generazioni si mescolano. Sar perch le et si confondono e i ruoli si fanno sempre pi indefiniti, bambini troppo adulti e adulti pi ragazzini, ma questanno, sotto lalbero, sembra approdare un nuovo tipo di regalo. Micro e macro insieme. Unisex e senza anagrafe. SEGUE A PAGINA 39

R2

dal nostro inviato

Bianconeri a pi sette

ANGELO AQUARO NEW YORK IECIMILA dollari per smettere di fumare in casa: chi offre di pi? E va bene che New York si ritrova un sindaco miliardario. Per i soldi della ricompensa arrivano dal servizio sanitario nazionale: e cos gli ultimi irriducibili della sigaretta gi denunciano lo spreco di denaro pubblico. SEGUE A PAGINA 47

Napoli ko Juve campione dinverno

NELLO SPORT

la Repubblica

LUNED 17 DICEMBRE 2012

LA CRISI DI GOVERNO POLITICA INTERNA

Il premier

Monti pensa a una lista autonoma Napolitano: Sar lui a fare chiarezza
Berlusconi insiste: Unisca i moderati e io non mi candido
UMBERTO ROSSO
ROMA Se ha fatto chiarezza lo deve dire lui, e lo dir lui. Una battuta appena dal capo dello Stato, rinviando al presidente del Consiglio lonere dellannuncio che tiene il mondo politico col fiato sospeso. Il premier per, a pochi passi da Giorgio Napolitano nellaula del Senato per il concerto natalizio di Riccardo Muti, schiva domande, microfoni e giornalisti, augura buon Natale a tutti e fila via anche lui. Presidente della Repubblica e presidente del Consiglio per, in un lungo colloquio poco prima al Colle, ne avevano parlato a quattrocchi. Unora faccia a faccia, sul tavolo il percorso di fine legislatura: i tempi per lapprovazione della legge di Stabilit e le dimissioni di Monti. Solo a quel punto, probabilmente venerd prossimo, riconsegnato appunto nelle mani del capo dello Stato il suo incarico istituzionale (restando in carica per lordinaria amministrazione), il Professore sar libero di annunciare leventuale discesa in campo, e in che forme. Lultima tentazione sarebbe quella di una sua lista autonoma, non legata agli altri partiti, o magari includendo solo il movimento guidato da Montezemolo to romper il silenzio, fin qui osservato dal giorno in cui cominciata la crisi, per fornire le sue attese valutazioni sul contesto politico generale. Loccasione il tradizionale incontro nel pomeriggio alle 17 con gli Alti vertici dello Stato, al Colle, che si carica stavolta di molti, particolari significati. Un impegnativo discorso, che il capo dello Stato ha messo a punto fra ieri pomeriggio e stamattina, con un primo bilancio del settennato che volge al termine, e degli assetti istituzionali in cui per le grandi riforme sono rimaste lettera morta. A cominciare dalla legge elettorale, e qui Napolitano potrebbe tornare a far sentire alta la sua voce contro il Porcellum, pure se tutte le trattative sono saltate e i tempi per cambiare non ci sono pi, ma resta sempre aperto il nodo indicato dalla Corte Costituzionale della soglia del premio di maggioranza. Le tappe di sette anni vissuti pericolosamente al Colle, Napolitano le ricostruir poi in tv, nel messaggio di Capodanno. Ma ci sar ancora un passaggio cruciale: lincarico al nuovo premier. Perch sembra sempre pi remota lipotesi di dimissioni anticipate del capo dello Stato.
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Il concerto

Muti: LItalia non s ancora desta ma non servono critiche da fuori


ROMA Concerto di Natale al Senato, ed Muti show anche a parole: LItalia s' desta? Non ancora. Dobbiamo destarla noi. Noi italiani siamo in gamba e non abbiamo bisogno che da fuori ci vengano a criticare in casa nostra. Poi, al cardinale Bertone: Verdi l'Italia. Verdi siamo noi e lui noi. Verdi ateo? Un mangiapreti, cosa ben diversa. Infine, al premier Monti: Presidente, non mi guardi cos che mi mette paura....

CONCERTO DI NATALE
Le personalit al Senato

Videoforum con Andrea Olivero Il presidente Acli ospite alle 12 nei nostri studi per parlare di un Monti Bis: le domande a videoforum @repubblica.it

Il caso

Ma Casini aggiunge: Dir no alle giravolte del Cavaliere. Riccardi: Montezemolo correr per il Parlamento

Se Mario scende in campo cambia tutto


SILVIO BUZZANCA
ROMA Pier Ferdinando Casini dice che il novantesimo si avvicina e ricorda che il gol pi bello quello che si fa in zona Cesarini. Il leader dellUdc si lancia nel paragone calcistico per rispondere alle domande di Fabio Fazio sulle intenzioni di Mario Monti. Un modo dire che il tempo sta scadendo e presto il premier chiarir il suo futuro politico. E che lui si aspetta buone notizie per i centristi. Perch, ragiona Casini, evidente che se Monti scende in campo, o meno cambia lo scenario del centro perch darebbe maggiore autorevolezza a questa proposta politica. Perch Monti non qualcosa che si aggiunge, ma diventa qualcosa intorno a cui si pu costruire una proposta di governo credibile. Lex presidente della Camera spiega per che non ha sentito il premier, che non linterprete autorizzato di Monti, non posso dire se si candida o non si candida. Aspettiamo lo scioglimento formale delle Camere. Lo annuncer lui se si candida o meno. Non credo che la contabilit delle ore cambi qualcosa. Casini aggiunge per che ora Monti pu essere osannato da tutti perch non da fastidio. Pu essere portato sugli scudi da destra e sinistra perch fuori dal campo. Oppure, continua, il premier ha unaltra possibilit, una strada pi difficile di assunzione di responsabilit forte che probabilmente aprirebbe polemiche e contrapposizioni. Ma questa strada lo porterebbe ad affermare la coerenza del lavoro che ha fatto in questo anno con gli impegni che lItalia deve affrontare in Europa. Dunque, spiega il leader dellUdc, Monti ha due strade una facile e una difficile. Se prender quella difficile avr diritto ad essere rispettato da tutti e invito ciascuno a misurarsi su questa sfida che di alto contenuto morale, che interpella le scelte profonde e intime del presidente Monti. Una frecciata a Massimo DAlema che dice tante cose giuste, ma quella dellaltro giorno poteva anche risparmiarsela perch sapeva tanto di intimidazione. Alla fine Casini dice anche che si augura che Montezemolo si candidi. Una candidatura di cui si dice praticamente certo il ministro Andrea Riccardi, mentre il presidente della Ferrari si limita a confermare che la candidatura di Monti un fatto auspicabile, un bene per tutti gli italiani. Monti - spiega Riccardi intervistato da Lucia Annunziata parler al paese, non dar una battuta, ma far un discorso argomentato. Avremo un discorso in cui spiegher i motivi della sua scelta. Cosa sceglier il premier il ministro non lo rivela. Si limita a sottolineare che Monti comunque sar riferimento politico e morale per un grande rassemblement di uomini e donne che vogliono cambiare l'Italia.
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Unora di colloquio tra il premier e il capo dello Stato, poi insieme al concerto di Natale
e Riccardi, per poi allearsi dopo le elezioni con le altre forze politiche che si riconoscono nellagenda Monti. Al momento le ipotesi in campo restano pi di una. Il Quirinale si tiene lontano dalla mischia, e fra sponsor e avversari dellavventura in politica del Professore, sposa ufficialmente la linea della non ingerenza. Unico paletto ma dettato dalle leggi, limpossibilit per Monti di candidarsi in Parlamento in prima persona visto che senatore a vita, e la rinuncia allincarico in questo caso non prevista (vedi la turbolenta vicenda Cossiga, che tent di dimettersi). Berlusconi nel frattempo rilancia dalla tv di casa, Canale 5, lofferta al Professore di scendere in pista col centrodestra: Se Monti accetta di diventare il federatore di tutti i moderati per battere la sinistra, io mi ritiro da candidato premier e mi metto a fare la campagna elettorale. Lo schema del Cavaliere? Monti di nuovo presidente del Consiglio, io resto presidente del Pdl, il partito pi importante del centrodestra. Oggi per parla Napolitano. Non sul tormentone-Monti, sul quale alcune settimane fa da Parigi si era pronunciato (Non pu candidarsi personalmente essendo senatore a vita, e non so che senso avrebbe una lista nel suo nome), anche se nel frattempo la scena rispetto allora assai cambiata. Il capo dello Sta-

I personaggi
CASINI
Il leader dellUdc aspetta da Monti buone notizie sulla sua candidatura a premier in zona Cesarini

RICCARDI
Il ministro, esponente della Comunit di SantEgidio, annuncia che Monti sar riferimento politico e morale

Il nuovo dispacciamento Snam


Cinquantanni di gestione e controllo del sistema gas in Italia.

MONTEZEMOLO
Il presidente della Ferrari dice che la candidatura del presidente Monti auspicabile e un bene per tutti gli italiani

La rete di domani, gi oggi.


snam.it

la Repubblica

LUNED 17 DICEMBRE 2012

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Meeting con Juncker e Van Rompuy


Pierluigi Bersani mercoled andr a Bruxelles per incontrare il Presidente del Consiglio europeo, Van Rompuy, e il Presidente dellEurogruppo, Juncker. Scopo della missione sar quello di illustrare il proprio programma per il dopo-Monti

TARCISIO BERTONE

MARIO MONTI
Presidente del Consiglio

RENATO SCHIFANI
Presidente del Senato

GIORGIO NAPOLITANO
Presidente della Repubblica

GIANFRANCO FINI
Presidente della Camera
FOTO:ANSA

Segretario di Stato Vaticano

Il retroscena

(segue dalla prima pagina)

GOFFREDO DE MARCHIS
N MEZZO trover posto un incontro con Pier Luigi Bersani oggi o domani. Ancora pi necessario se si concretizzasse una sfida elettorale tra i due. Poi la valutazione degli effetti di un suo partito nel vasto bacino dellastensionismo. Infine, la stesura di un documento programmatico che Monti vuole presentare ai centristi e al centrosinistra, le due aree politiche alle quali fa riferimento dopo la rottura con Berlusconi. Sar un testo aperto, sul quale potranno confrontarsi sia il Pd sia i moderati. Lincontro con il segretario democratico stato concordato al telefono venerd. Dobbiamo parlarci, ha detto Monti. Gi

Il Professore prepara lagenda una road map aperta a Centro e Pd e chiama Bersani: Parliamoci
Il segretario avverte: Devi sciogliere in fretta la riserva
nunciarsi il prima possibile. Gli sembra incredibile questo tira e molla. E sa che lincertezza rimasta anche nellincontro tra Monti e Giorgio Napolitano ieri mattina. Colloquio che il Quirinale non ha voluto in alcun modo commentare mantenendo unassoluta neutralit sulleventuale scelta finale. Se Monti avesse detto una parola definitiva al capo dello Stato, Bersani lavrebbe saputo. Quindi, aspetta ma impaziente. Il faccia a faccia chiarir molte cose e vale anche per il premier. Tra le altre, Bersani, riconoscendo lottimo lavoro svolto dal governo in termini di autorevolezza e credibilit a ogni livello, chieder al presidente del Consiglio di evitare quello che fanno tutti i governi a fine corsa: nascondere un po di polvere sotto al tappeto, indorare la pillola. bene invece che la situazione complessiva del Paese sia chiara agli italiani. Il vertice Monti-Bersani un passaggio fondamentale. Ma

Le tappe
COLLOQUIO
Venerd Monti ha chiesto a Pierluigi Bersani un colloquio a quattrocchi per valutare una collaborazione futura con il Pd

non lunico. Mentre il Professore riflette sulla tentazione, la sua lista, ovvero Verso la Terza Repubblica, il movimento di Andrea Riccardi, Luca di Montezemolo e Andrea Olivero, comincia a raccogliere le firme per presentarsi al voto. Domani parte la campagna di pre-adesioni, sul modello inaugurato dai radicali. Massima trasparenza e un serbatoio cui attingere in pochissimi giorni quando sar il momento di certificare 60 mila firme. Non c tempo da perdere anche se i tempi potrebbero allungarsi. Rimane in piedi lipotesi del voto il 17 febbraio. Ma oggi pi probabile la data del 24 per motivi tecnici. Mancano infatti alcuni adempimenti per le circoscrizioni estere che rendono incompatibile la corsa verso la prima data utile. Il documento programmati-

Tra oggi e domani lincontro tra il presidente del Consiglio e il leader democratico
nel corso della chiamata qualche tema spinoso stato affrontato. Bersani considera obbligata unaccelerazione della scelta perch pi si protrae lincertezza pi cresce il disorientamento del popolo Pd. Il candidato premier del centrosinistra ha fatto lesempio dellintervista di DAlema al Corriere uscita proprio venerd (Il Professore in campo? Sarebbe moralmente discutibile). il sintomo di quanto lambiguit possa creare degli effetti spiacevoli per tutti. Una parte dei nostri vorrebbe che tu rimanessi fuori dalla mischia e se non sciogli la riserva in fretta finisce per dirlo a chiare lettere, stato il ragionamento del leader Pd. Non il caso di Bersani, convinto, in cuor suo, che Monti rinuncer al passo verso la politica. Comunque, dice, io resto sereno ed la pura verit. Anche se sembra avvicinarsi un duello per la premiership proprio tra Bersani e Monti? Anche, la risposta del segretario. Che per chiede al premier di pro-

Dopo dimissioni e conferenza di fine anno, possibile un nuovo vertice per annunciare la lista
co aperto laltra tappa fondamentale. Lagenda Monti, tanto evocata nelle ultime settimane, avr un sua forma organica e sar declinata al futuro, alla prossima legislatura. Pu diventare la vera base su cui costruire lalleanza dei progressisti e dei moderati, alla quale Bersani non ha affatto rinunciato. Ma, certo, la condivisione di quel documento darebbe al premier un oggettivo vantaggio per una conferma a Palazzo Chigi. Nel caso di una sua lista, il testo assume un grande rilievo per dare consistenza a una candidatura inattesa e che vuole uscire dal recinto delle aspirazioni personali. Per questo si ragiona su una conferenza stampa successiva a quella tradizionale di fine anno, alle dimissioni e allo scioglimento delle Camere, dove Monti si presenterebbe svincolato dalla sua strana maggioranza. E forse nella veste di chi ne chiede una nuova agli elettori come candidato premier.
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FIRME
Domani Verso la Terza repubblica, ossia la lista Monti, avvia la raccolta delle firme per presentarsi alle elezioni

DOCUMENTO
Monti scriver un documento programmatico aperto, da sottoporre allapprovazione di Pd e centro

ANNUNCIO
Si pensa a una conferenza stampa ad hoc per annunciare la decisione sul futuro del premier entro il fine settimana

la Repubblica

LUNED 17 DICEMBRE 2012

LA CRISI DI GOVERNO POLITICA INTERNA

PER SAPERNE DI PI www.repubblica.it www.governo.it

Lo scenario
19 DICEMBRE
Al Senato previsto il voto sulla legge di stabilit. Una volta approvata da Palazzo Madama passer alla Camera

20 DICEMBRE
Anche la Camera dovrebbe dare il via libera alla legge di stabilit. Sar lultimo provvedimento varato dal governo Monti

21 DICEMBRE
Monti rassegner le dimissioni prima della conferenza stampa di fine anno. Napolitano scioglie le Camere

22 DICEMBRE
Monti potrebbe annunciare le sue mosse. Si dovrebbe sapere se si candider o meno come premier alle prossime elezioni

29-30 DICEMBRE
Il Pd organizza le primarie per scegliere i candidati da inserire nelle liste elettorali per le prossime politiche

17 O 24 FEBBRAIO
Sono gi state individuate come le due date pi probabili per lo svolgimento delle elezioni politiche

Il calendario

Il risiko del Professore che tormenta i partiti


Candidatura, endorsement o riserva della Repubblica. Tutte le opzioni in campo
CONCETTO VECCHIO
CHE far il Professore? lhashtag pi battuto del mondo politico, e pure dellitaliano medio. Tempo cinque o sei giorni e sapremo: entro sabato Mario Monti, dimessosi da premier e a Camere sciolte, dir finalmente la sua sul futuro. Candidato a palazzo Chigi di un movimento a suo nome, che comprenda alcuni ministri (Moavero, Passera, Riccardi), lItaliaFutura di Montezemolo, la Cisl, il presidente trentino Dellai e laclista Olivero (ma la base ribolle di polemiche), un semplice endorsement a chi simpegner a portare avanti la famosa agenda Monti, o semplicemente riserva della Repubblica? In tanti lo tirano letteralmente dalla loro parte. I centristi scommettono tutto su una sua discesa in campo: messi insieme Casini, Fini e Montezemolo arrivano, sondaggi alla mano, pi o meno al 10 per cento; con il Pro-

Entro sabato Monti decider: il contesto politico futuro dipende dalla sua scelta

fessore a capo di una lista unitaria le previsioni schizzerebbero, sin da subito, ben oltre il 15 per cento. Silvio Berlusconi da giorni offre al Professore di fare il capo dei moderati, in alternativa a Bersani, ipotizzando il sostegno del suo partito - ma depurato dagli ex An - dellUdc, della lista Montezemolo e di Comunione Liberazione. Monti ha gi detto di no: quelli del Ppe, dalla Merkel in gi, lo hanno consacrato loro candidato ideale proprio in radicale

alternativa al Cavaliere. E il Pd? Il Pd osserva inquieto i confusi eventi di queste ore. Vuole che il Professore rimanga terzo. Se vincesse le elezioni Bersani potrebbe offrire a Monti due opzioni: un super-ministero dellEconomia o i voti per succedere a Napolitano al Quirinale. Venerd il premier lascia, il giorno dopo disveler le sue mosse. Davvero tutto sembra dipendere da quel che far il Professore.
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BEVI RESPONSABILMENTE

la Repubblica

LUNED 17 DICEMBRE 2012

LA CRISI DI GOVERNO POLITICA INTERNA

Lo scontro

Bufera su Berlusconi in tv unora e venti a Canale 5 Aboliremo lImu, iniqua


Web scatenato sulle istruzioni alla DUrso: Mi chieda questo
SILVIA FUMAROLA
ROMA Lo show inizia alle 17.28 nello studio amico di Domenica live, su Canale 5, con Barbara DUrso che accoglie rapita lospite pi atteso: Silvio Berlusconi. Per unora e venti far da spalla intervistare un verbo impegnativo allex premier, versione statista, figlio, orfano, padre di famiglia, nonno, fidanzato, salvatore della patria e di ragazze bisognose, vittima dei magistrati, nemico dei comunisti. Loccupazione della tv, sua peraltro, fa scoppiare lennesimo caso di conflitto dinteresse con Articolo 21 e Donadi (Dl) che chiedono di affrontare con urgenza il problema e Davide Zoggia (Pd) che parla di delirio politico. Barbara DUrso offre sul piatto i temi del giorno: Mi fermano per strada, la gente disperata per il pagamento dellImu, non ce la fa. Berlusconi rassicura: LImu unimposta che va assolutamente abolita. Se vinciamo noi - promette - mai pi imposte sulla casa. Poi spiega come sia difficile governare: Ho dovuto ingaggiare dure lotte con il capo dello Stato che non voleva darmi lurgenza per lapprovazione di un decreto legge. Il Colle rimandava le leggi in Parlamento dopo le sue operose vacanze del week end, di solito il marted. La soap opera in onda dallo studio di Cologno Monzese contiene aneddoti che sfiorano il grottesco (lacquisto dei laser per lo studio estetico di Ruby) interrotti solo dagli spot. Perch qui di pubblicit ce n tanta e ne siamo orgogliosi, spiega la DUrso onoratissima e si vede a occhio nudo di lavorare per lui da 35 anni. Con un fuori onda, in una delle pause, in cui Berlusconi le dice: Mi chieda. Il web si scatena, da Twitter a Facebook piovono critiche durissime sulla conduttrice, che non fa neanche finta di creare un contraddittorio. Sono frutto di un parto difficile, avevo il cordone ombelicale attorno al collo, meno male che il medico non era comunista racconta Berlusconi. Non mi piace restare in politica ma lo devo fare, sono disperato, senn lItalia finisce in mano a una sinistra che temo moltissimo: Bersani lultimo rappresentante del vecchio Pci. Quando si tocca largomento donne, la DUrso ricorda che in tante si sono arrabbiate. Ma noi ci conosciamo da tanti anni e lei con me stato correttissimo. Lui annuisce. Non c una signorina che possa dire di non essere stata trattata con rispetto. Il processo Ruby una macchinazione incredibile, la scusa per impostare la grande diffamazione nei miei confronti. Chiedo scusa ai miei sostenitori, mi sentivo solo. Avevo divorziato, erano morte mia madre e mia sorella. Qualcuno mi disse: Perch non organizziamo?. Erano serate conviviali tranquillissime. E cos sono caduto in questo tranello costruito dalla magistratura milanese. Attacca ancora i giudici: C una cosa che grida vendetta davanti a Dio e gli uomini: sono stato condannato a 4 anni di carcere, mi accusano di aver messo su un sistema per risparmiare 3 milioni di euro in un anno in cui abbiamo pagato 570 milioni di tasse. Mia figlia Marina quella che ha sofferto di pi e adesso mi fa anche da madre. Ma ora non pi solo, annuncia il fidanzamento con Francesca Pascale bella fuori e dentro. napoletana come me ammicca la conduttrice ma molto pi giovane. Berlusconi: Tra noi c un divario di 49 anni. Lei ha 28 anni era presidente di un club Silvio ci manchi, una ragazza dai principi morali solidissimi. Pagina privata da Harmony, col Natale del patriarca. Sono un grande padre di famiglia, ho sei nipotini tutti maschi, dice fiero, ad Arcore abbiamo una bella tradizione, a pranzo tutti devono alzarsi e fare gli auguri. Lo show finito, la DUrso saluta. Lui ringrazia: Molto brava.
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REPUBBLICA.IT Sul sito articoli, e contributi audio e video, sul Monologo Show di Berlusconi a Canale 5

I COMMENTI SU TWITTER
Barzelletta Fine del mondo Prima dello spot Narcisista

La domenica pomeriggio il candidato Pdl alla sua tv. Siamo la barzelletta del mondo
@Taniuzzacalabra

La DUrso e Berlusconi insieme, per me i #maya hanno toppato di qualche giorno


@sofiarosada68

E mentre parte la pubblicit, si sente il Cav: E poi mi domandi.... Ahahah meraviglioso


@Virus1979C

Berlusconi ha sempre molto tempo per parlare di s quando davanti non ha un giudice
@AngieBiedi

IL FUORI ONDA
Quattro momenti dellintervista a Berlusconi Polemiche per il fuori onda: Poi mi chiedi...

Il personaggio

FILIPPO CECCARELLI
(segue dalla prima pagina) DOVE Berlusconi il padrone, e quindi non solo fa quello che gli pare, ma in momenti come questo sente anche la necessit e lurgenza di sfoggiare questo suo vantaggioso privilegio; e una volta entrato nelle case senza chiedere il permesso, un po rigido sullenorme poltrona, con quellinconfondibile mascherone a tenuta stagna, si sente in pieno e grazioso diritto di imporre al pubblico non pagante il suo eterno programma di governo, il quale a sua volta e ancora una volta coincide e anzi sidentifica con lui stesso. E letti cento libri di ogni tipo, seguite decine di rigogliosi processi e visti nove film almeno, italiani e esteri, sul Cavaliere, studiate le sue 13 campagne elettorali e consumato un certo numero di anni sul suo eterno conflitto dinteresse, viene da chiedersi se valga ancora la pena di perdere la conquistata pazienza e il pi consolatorio scetticismo dinanzi al Berlusconi di sempre, per giunta aggravato dagli impicci, dalle vergogne e dalle fis-

Il padrone e lancella compiacente ma lo show sempre pi stanco


sazioni dellet. Quel video trionfalistico americano mostrato, vai a sapere, alle gentili ospiti delle cene eleganti. Quel misterioso manufatto sui presunti suoi successi economici che a un certo punto gli si materializzato in grembo. Quelle storie fritte e rifritte di Ruby, vicenda tristissima, da cui i finanziamenti al salone di bellezza (ma stavolta purtroppo ha evitato di aggiungere che si trattava di un apparecchio laser per la depilazione). E la famiglia reale, i rosari di Mamma Rosa, le solite promesse sulle tasse, le vittorie del Milan, le crudelt sanguinarie dei comunisti, le sdolcinatezze sui nipotini, le citazioni sulla necessaria follia secondo Erasmo (invero rivelatasi assai rischiosa per se e per gli altri), i mirabili risultati, gli ambiziosi traguardi, lipnotica noia E Casini non si aggreg inflitta anche sul bicameralismo e la decretazione durgenza alle casalinghe

Il Cavaliere si sente in diritto dimporre il suo eterno programma di governo


che Barbara DUrso era riuscita fin l a tenere agganciate a colpi di Misseri, Eva Henger, Carmen Russo incinta a 53 anni che innaffia le piante e Mascia Ferri per la seconda volta mamma, Fantaaastico, Masciona! lincoraggiava la conduttrice, pure preoccupandosi che con i fili del microfono lavvenente candidata della seconda edizione del Grande Fratello non strozzasse linnocente creatura offerta in visione nella telecerimonia. E poi si visto lui. S lui, di nuovo lui, ancora lui, e il pensiero correva piuttosto a chi lo stava guardando a quellora, a quanti la-

vrebbero preso sul serio. Circonfuso di luce in volto, opalescente nel doppiopettone su quel fondale azzurro elettrico, forse un po scomodo su quel morbido trono. Allinizio dello sproloquio una spalletta gli andava un po per conto suo, hp, hp, per gli esperti di linguaggio extracorporeo sicuro segno dinsincerit, la mano tradiva un leggero fremito, poi anche il ginocchio. Ma soprattutto, e anche qui non esattamente una novit, si ritrovato lirrefrenabile chiacchierone; fino a denunciare, dopo lennesima tirata, un deficit di salivazione impietosamente compensato, se non risolto, da sommersi movimenti di lingua e occhietti che vagavano. E seppure non sono degni, n caritatevoli, questi scrutini, ci si sente meno colpevoli perch sono proprio queste tele-consacrazioni con applausi scroscianti al nulla che hanno condotto il potere a dare il peggio di se stesso, donde i ri-

sultati che si possono vedere. E giacch le riprese hanno convenientemente inquadrati in platea alcuni componenti del Cerchio tragico, gli onorevoli Bonaiuti, estasiato, Rossi, diafana, e Valentini, sardonico, sarebbe interessante chiedere loro se hanno notato che con il passar del tempo, e laumentata sicurezza di Berlusconi in studio, questi tendeva ad assumere uninedita posa vagamente mussoliniana, con mascella protesa nellautocompiacimento. Ora, chiaro che il format e il target di Domenica live sono quelli che sono, e che Berlusconi conosce meglio di tutti. Anche gli spot, che ha platealmente applaudito, sembrava che parlassero di lui, sia pure non sempre in modo edificante, per cui un certo prodotto sangue di Drago di Clinical Beauty richiamava le vergini date in pasto al Drago di cui scrisse Veronica; cos come, eseguito il numero di Ruby, partiva la reclame di

la Repubblica

LUNED 17 DICEMBRE 2012

PER SAPERNE DI PI www.repubblica.it www.mediaset.it/canale5/

Lintervista

Barbara dUrso: non sono complice, ma la gente mi chiede dellImu. Il fuori onda non era rivolto a me

La conduttrice: Io sono di famiglia giusto esprimere il proprio pensiero


ROMA Non sono stata accomodante. Nel mio studio sono passati tanti politici: Veltroni, Pannella, Casini, neanche mi ricordo, e spero che tanti altri verranno. Io sono una donna normale e faccio parlare lospite. Ci vede qualcosa di strano? Barbara DUrso, il web la fa a pezzi in versione conduttrice zerbino. Scherza? Di qualsiasi partito sia lospite gli lascio esprimere il suo pensiero, lho fatto con Berlusconi come con gli altri. Vado sul personale, parlo anche della vita privata. Lho pure invitato a chiedere scusa alle donne E lui ha chiesto scusa agli elettori Ma senta, io non sono n controparte n complice Veramente sembrava una di famiglia. Sono a Mediaset in esclusiva

Littizzetto muta
Luciana Littizzetto muta dopo le polemiche della scorsa settimana: ma non rinuncia a fare le smorfie sulla discesa in campo del Cavaliere da dodici anni, dal 77 ho iniziato a lavorare con Berlusconi dando lanima, vivo a Cologno Monzese dalle 9 alle 22, hanno voluto che facessi parte della famiglia. Conosco Marina e Piersilvio, gli altri figli no, una volta ho incontrato Veronica. Allora? Appunto. Nessun imbarazzo? Non faccio Natale con loro ma con la mia famiglia Ma che centra? In unintervista c un contraddittorio, Berlusconi ha fatto un monologo. Non cos. Quando intervisto qualcuno, chiunque esso sia la Sandrelli, Giannini, Berlusconi o Bersani, perch inviter anche lui non devo avere un contraddittorio sul piano politico. Gli ho fatto domande da donna normale. La gente mi ferma perch non vuole pagare lImu, perch la tredicesima non basta. Se venisse Bersani gli chiederei le stesse cose, e anche della mamma. In un fuori onda si sente che

Berlusconi le suggerisce: Mi chieda. Non lo stava dicendo a me. E a chi? Era lei che lo intervistava. Cera tanta gente intorno Lordine dei giornalisti protesta perch lei non giornalista. Ho il tesserino da pubblicista che mi stato ritirato perch ho fatto pubblicit. Finora a Domenica live non cerano stati politici. Vado in onda da cinque puntate, Berlusconi il primo. Ho richiesto di intervistare i politici. Avevo invitato Renzi, prima ha detto s e alla fine non venuto: la porta aperta. Se Bersani vuole venire. Anche per lui unora e venti a disposizione? Vedremo. Perch no? (s. f.)
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Le cene di Arcore

FOTO:ANSA

Devo chiedere scusa per le cene di Arcore Ma era un momento particolare: tornavo a casa e non cera nessuno, ero triste...
Fidanzato

Sono fidanzato con Francesca, tra me e lei c un divario di 49 anni. molto amica di mia figlia Marina
Parto difficile

quel Sanbittr che la giovanissima Karima raccont ai pm di aver servito, lei sola vestita, tutte le altre no. Cos va il mondo. Prima che la televisione generalista smetta di esistere, anche comprensibile che lui raschi il fondo del barile elettorale. Ma tutto faceva ridere e insieme faceva pena. Anche la storia del fidanzamento, con brutte foto sfocate della coppia allo stadio. Mi si fidanzato?. S, la risposta, con sottolineatura dei principi morali solidissimi della prescelta, nonch della sua allegria continuativa, definizione a suo modo formidabile. Il Cavaliere infatti sostiene di aver vinto la tristezza e ora non sono pi solo. Che carino! ha detto Barbara DUrso, come si dice a un bambino, ma anche a un vecchietto un po rimbambito. Dopo di che ha augurato pace, gioia e amore a tutti, che non un brutto saluto, ma forse suonava troppo impegnativo in quel contesto cos frivolo e cos fasullo, quindi cos gravoso e cos a suo modo anche drammatico e allarmante.
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Sono frutto di un parto sofferto. Avevo il cordone ombelicale attorno al collo, meno male che il medico non era comunista
Marina

Delle vicende legate ai processi e al caso Ruby credo sia stata Marina a soffrire di pi. Ora mi fa anche da mamma

Le Palais dHiver Nel Palazzo dInverno si scioglie il ghiaccio delle parole non dette si riaccende il lume della Ragione si scalda il senso dellAmicizia si guarda la neve alla nestra Nel Palazzo dInverno sorge il sole di Mezzanotte non fa mai freddo sempre Natale

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la Repubblica

LUNED 17 DICEMBRE 2012

LA CRISI DI GOVERNO POLITICA INTERNA

PER SAPERNE DI PI www.repubblica.it www.pdl.it

Il centrodestra
(segue dalla prima pagina)

CARMELO LOPAPA
OFFOCANDO cos sul nascere aspettative e ambizioni dei montiani Pdl e del gruppo dirigente riuniti in un teatro romano. Mentre in un altro auditorium la Meloni e Crosetto (presente Storace) tengono a battesimo lala anti-montiana, un piede gi fuori dal partito. E oggi La Russa annuncia il decollo del suo Centrodestra nazionale. Tutto si sbriciola, in campo resta solo il Cavaliere. Per il capo, del resto, lipotesi di una corsa in sostegno di Mario Monti era gi archiviata. Sebbene ieri labbia ancora caldeggiata in pubblico, sia nella lettera inviata ai suoi dirigenti di Italia popolare, sia nel pomeriggio nellintervista di unora in diretta a Barbara DUrso a Domenica5live. Il succo un altro. Berlusconi rien-

Il Pdl va in frantumi, escono gli ex An parte la grande fuga dei dissidenti


Il Cavaliere: Il Professore ci dir no, candidato premier resto io
I personaggi

ALFANO
La chance che nel 94 era di Berlusconi tocca ora a Monti. Se non ci sta, abbiamo gi un leader e con lui vinciamo

dato ideale, ma se dice no, allora la strada sarebbe quella che porta ad Alfano. Lexploit tv del Cav servito anche per cancellarli mediaticamente. La delusione, espressa in anonimato dagli organizzatori della manifestazione, profonda (Si trasformata in tuttaltro). Scena clou, il segretario Alfano, lo stesso che il 6 dicembre col suo intervento ha decretato la crisi del governo tecnico, che sale sul palco per chiede a Monti di accettare linvestitura del Pdl. Salvo poi chiudere con un non ci faremo imporre il candidato dalla Lega, un leader ce labbiamo, Berlusconi. Frattini fa solo un collegamento audio, Fitto non si vede, disertano tra gli altri Ronchi e Rotondi. C invece Mario Mauro, in rotta ormai con Berlusconi. Assenti come previsto tutti i fedelissimi berlusconiani. Al Teatro Olimpico, comunque colmo, et media elevata. Pieno e soprattutto di ragaz-

Meloni e Crosetto: n Berlusconi n Monti se no lasciamo. Moderati spaccati


tra in serata ad Arcore da Roma per un faccia a faccia con Roberto Maroni, gi saltato la sera prima e nuovamente aggiornato a stamattina (stavolta causa nebbia). E si sfoga col suo entourage: Monti ha gi scelto e per noi poco male: otto nostri elettori su dieci non lo volevano e da solo non va oltre il 10 per cento. Il candidato premier sono e resto io. Davanti alle telecamere di Canale5 lo ammette, del resto: Sono tornato a essere, e sono, il candidato alla presidenza del Consiglio. Compie anche un passo avanti. Se pure Monti dovesse accettare loccasione storica che gli offre, lui comunque farebbe la sua campagna elettorale. Resterebbe insomma in campo, in ogni caso. Una deterrente per le residue prospettive di un s del Professore allofferta. Che Berlusconi fosse in piena campagna era evidente, la performance di 80 minuti di ieri dalla DUrso, con

IL GIGANTE E LA BAMBINA
Li hanno soprannominati cos, Guido Crosetto e Giorgia Meloni, i promotori della manifestazione Primarie delle idee. Qui in un momento della kermesse di ieri mattina

ALEMANNO
Puntiamo su Monti. Se dice no, laltra strada sarebbe la candidatura di Angelino Alfano come leader del Pdl

tanto di annuncio di programma (Imu assolutamente da abolire) stata solo lultima tappa dellescalation. Pianificata con direttori di rete mobilitati in breafing settimanali. Intervista al Tg5 sabato sera, a Studio Aperto dieci giorni fa, puntata a Mattino5 mercoled, senza contare il servizio sui risultati dei governi Berlusconi andato in onda il 6 dicembre al Tg5 o Rete4 che mercoled notte ha mandato in replica lintegrale del Cavaliere alla

presentazione del libro di Vespa. Lui in campagna, i dirigenti Pdl rassegnati e in fuga. La manifestazione Italia popolare organizzata da Alemanno e Sacconi, Lupi e Formigoni, Quagliariello e Augello, tra gli altri, doveva segnare lo strappo dei cattolici e dei montiani. Ieri mattina si trasformata invece in una manifestazione di partito ancora berlusconiano, col segretario Alfano (che arriva in mattinata da Arcore) e il capogruppo Cicchitto a

suggellare e garantire fedelt al capo. Berlusconi racconta in privato di fidarsi poco o nulla di loro, ormai. Sospetta che tramavano per farlo fuori, che dietro il sostegno a Monti ci fosse il tentativo di convincerlo a compiere il passo indietro per investire lo stesso Alfano, come chiede Maroni (che oggi riunir a Milano il Consiglio federale per decidere la linea leghista). Alemanno nel suo intervento introduttivo alla kermesse lo dice: Monti il candi-

MARONI
Rinviato a questa mattina il faccia a faccia con Berlusconi ad Arcore. Oggi anche il Consiglio federale della Lega

zi lAuditorium della Conciliazione da dove la Meloni e Crosetto hanno lanciato fendenti a destra e a manca. Daccordo su un punto: Monti non pu essere lorizzonte e la candidatura di Berlusconi sarebbe un errore. N con luno, n con laltro. Siamo pronti a costruire altro dice la Meloni. Dopo la prova di forza, oggi ci sar anche lei alla riunione che La Russa ha in programma con Corsaro, Rampelli e altri ex An per formalizzare la scissione. Sostengono di avere in mano un sondaggio che li accredita di un 47 per cento. stata una giornata che ha chiarito molte posizioni, oggi sar il momento di tirare le somme, non c' pi tempo dice La Russa gi proiettato verso il suo Centrodestra nazionale.
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Lintervista

Mario Mauro, capodelegazione Pdl a Bruxelles: i moderati lo sostengono, se non accetter vedremo. Silvio conferma le sue intenzioni

Avanti con Monti, senza se e senza ma


ROMA Sostenere Monti senza condizioni. Non abbiamo alternative. Mario Mauro tra i big sponsor delloperazione Professore nel Pdl. Capodelegazione a Bruxelles, ha consumato uno strappo che per il momento Berlusconi non ha intenzione di sanare. Domenica scorsa ha incontrato il premier, ieri era con i montiani al Teatro romano. Il ritorno a tutto campo del Cavaliere in tv, gi in piena campagna elettorale, non rischia di compromettere la vostra missione? Beh, Berlusconi da questo punto di vista non ha fatto nulla di nuovo, si limitato a riconfermare le proprie intenzioni. Resta un ostacolo nel cammino verso il sostegno a Monti? In questi giorni bisogna concentrarsi sulla prima parte di quel che Berlusconi ha detto: ovvero che disposto a sostenere la

Mario Mauro

Carte in regola

Il premier ha le carte in regola per offrire al Paese unalternativa alle sinistre e per garantire la ripresa

candidatura del presidente del Consiglio. I moderati sosterranno con la ragione e con laffetto Mario Monti in questa, ancora eventuale, assunzione di responsabilit. Il premier ha tutte le carte in regola per offrire al nostro paese unalternativa alle sinistre e per garantire la ripresa. Ma come spiegherebbe poi agli amici del Ppe la sua convivenza con un Berlusconi inviso a Bruxelles? Il Ppe impegnato nel cercare di far dialogare le forze moderate perch sostengano Monti in Italia. Una sua discesa in campo

risolverebbe parecchie complicazioni e apparenti contraddizioni. Ieri la vostra manifestazione Italia popolare. Ma il Professore non sembra abbia dato grandi segnali di disponibilit ai montiani del Pdl. Ci siamo ritrovati ed eravamo tanti, tutti convinti delle necessit di portare avanti la candidatura di Monti. Siamo certi che ci terr in considerazione. Dopo lo strappo dei giorni scorsi, il gruppo a Bruxelles continuer a chiamarsi Pdl? In 22 su 25 si sono schierati con lei anzi-

I centristi

Con Casini patiamo diversit in patria. Ma c sempre tempo, modo e luogo per ritrovarsi
ch con Berlusconi. Non mi risulta che nellultima riunione della delegazione sia stata mai chiesta la testa di qualcuno. La delegazione si chiama Pdl. Rester tale? Questo nelle mie intenzioni. E se Monti non accetta lofferta? Mario Mauro che fa? Lascia il Pdl? Segue il Professore? Insisto. Non voglio pensare alleventualit in cui Monti rifiuti, preferisco pensare allipotesi A. Daccordo, ma lei che previ-

sione fa? Mi attendo che a fronte della disponibilit dei moderati italiani, della complessit della situazione, della consapevolezza della necessit di restare ancorati al processo europeo, il presidente del Consiglio si convinca a fare questo sacrificio. Una cosa certa: non lo tireremo per la giacca. La libert degli uomini, anche quella di Monti, fondamentale. Casini ha espresso grande apprezzamento nei suoi confronti, per la scelta coraggiosa. Potrebbe essere quel centro montiano il suo approdo, se Berlusconi sar candidato premier del Pdl? Con Pier Ferdinando abbiamo un cammino comune in seno al Ppe e patiamo diversit in patria. Ma c sempre tempo, modo e luogo per ritrovarsi. (c.l.)
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la Repubblica

LUNED 17 DICEMBRE 2012

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LE SCELTE DEI PARTITI POLITICA INTERNA

PER SAPERNE DI PI www.ambrosolilombardia2013.it www.pdlombardia.it

La Lombardia
ORIANA LISO
MILANO Siamo liberi e senza paura. Dopo una notte fatta di troppe poche ore di sonno, dopo aver riguardato quella tabella di risultati che racconta con chiarezza la sua vittoria netta, con quasi il 58 per cento dei consensi, come candidato presidente della Lombardia, Umberto Ambrosoli sintetizza cos, sul suo sito, il discorso fatto sabato sera al Pirellone, a fianco degli altri due candidati, Alessandra Kustermann e Andrea Di Stefano. Una libert a cui lavvocato tiene molto, che evoca come condizione essenziale per la grande sfida che lo aspetta e che aspetta tutto il centrosinistra lombardo, da qui a febbraio. Non si scompone, e ha il tono pacato che un tratto distintivo del suo carattere, neanche davanti allimmagine dellassalto alla diligenza. Spiega: Ho avuto la fortuna di poter decidere in grandissima autonomia sulla nascita del progetto del Patto civico come superamento della formula delle primarie di partito. Non vedo perch non dovrei riuscire a resistere alle richieste che potrebbero arrivarmi, da qui in avanti. Potrebbero? Avvocato Am-

Mani libere su nomi e assessori via tutti dal carro del vincitore
Ambrosoli: due liste civiche da affiancare ai partiti

23,2
DI STEFANO
Per il giornalista Andrea Di Stefano il 23,25%

19,1
KUSTERMANN
Per la dottoressa Alessandra Kustermann il 19,11%

troppe liste, per una ragione semplicissima: serve unit da subito. Ci sar anche una lista civica del presidente? Penso che sia opportuno non avere pi di due liste civiche, e civiche vere, non come quelle che alcuni, vedi la Lega, spacciano come tali, quando invece sono piene di politici riciclati. Forse, per, pi di una lista del presidente spero ci siano progetti resi possibili dalla mia candidatura: perch vero che i partiti, dal Pd agli altri, hanno contato nella mia affermazione, ma io ho coinvolto anche tutta una serie di persone che non sarebbero andate a votare, altrimenti. Viste le sue parole dordine legalit, trasparenza, rigenerazione quali saranno i criteri per fare parte di queste liste? Saranno liste con una forte presenza di donne, di giovani, sia anagraficamente che dal punto di vista dellesperienza di cariche politiche e amministrative. Ci sar molto rigore, pur valutando i singoli casi, su chi ha indagini in corso o condanne. Regole che varranno anche per i partiti? A loro formuler la richiesta di usare gli stessi criteri. Quando

Resistere

Centrodestra

Non capisco perch non dovrei riuscire a resistere alle richieste che potrebbero arrivarmi da ora in poi, avanti con il Patto civico
brosoli, dovrebbe gi dare per scontato che dai partiti alla societ civile chiederanno tutti uno spazio nelle liste, nella giunta, nella sua squadra. Le cose si possono cambiare: non solo uno slogan. Sono convinto che anche la mentalit per cui si salta sul carro del vincitore, chiedendo posti e/o potere, da oggi non valga pi. Ci credo davvero. Piuttosto, sto raccogliendo tantissime offerte da persone che, senza alcun interesse sottostante, vuole mettersi a disposizione per lavorare assieme. quello che successo anche a Milano, a Giuliano Pisapia. Anche i suoi concorrenti le hanno dato la disponibilit a lavorare con lei. Faranno parte della sua squadra? Far tesoro di tutte le esperienze, ma credo che non basti presentarsi alle primarie per avere automaticamente diritto a un posto. Penso che la seriet con cui tutti noi ci siamo avvicinati a questa sfida sia molto diversa dalla regola del pesarsi. Anche perch troverei giusto dare la stessa attenzione anche a chi ha fatto un passo indietro, rinunciando a candidarsi perch credeva nel mio progetto. Quindi niente assessorati gi decisi? Non teme che i sostenitori degli altri candidati potrebbero non gradire, scegliendo per questo di non sostenerla? Ripeto: parlo di idee. Quelle che ha messo in campo in queste settimane Di Stefano sullattenzione allambiente, al risparmio

57,6

AMBROSOLI
Umberto Ambrosoli ha vinto le primarie ottenendo il 57,64% dei voti e sar lui il candidato del centrosinistra alla presidenza della Lombardia scelte sulle liste che lappoggeranno? una discussione che faremo tutti assieme, a partire da questa settimana, coinvolgendo il comitato del Patto civico che deve restare il punto di incontro e sintesi tra partiti e movimenti. Tutte le forze che si sono riconosciute nel percorso delle primarie, nei limiti dati dalla loro consistenza, hanno il pieno diritto di presentarsi con propri simboli e nomi. Certo, dobbiamo evitare di avere

Il centrodestra per conservare il suo sistema di interessi pronto alla pi dura delle campagne elettorali
dico loro, intendo tutte le forze che hanno fatto opposizione in Lombardia negli ultimi anni al Pdl e alla Lega. Come vede la battaglia di febbraio? Parlo della Lombardia, e di riflesso del Paese: vedo un centrodestra che, per conservare un suo sistema di interessi, pronto alla pi dura delle campagne elettorali. Non siamo preoccupati ma questo, se possibile, ci responsabilizza ancora di pi.
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energetico, alla lotta allinquinamento non possono e non devono andare perse nel programma che stiamo scrivendo. Allo stesso modo il progetto di aprire in ogni provincia un centro contro la violenza sulle donne, tema su cui lapporto di Alessandra Kustermann fondamentale, deve far parte della visione della Lombardia che vogliamo costruire. Sembra di capire che ha gi chiaro come gestire il rapporto con i partiti. Questo anche nelle

Giornali

Televisione

Pubblico in crisi, la redazione sciopera Leditore faccia chiarezza sul futuro


ROMA Potrebbe essere giunta gi al capolinea lavventura di Pubblico, il giornale fondato e diretto da Luca Telese, nelle edicole dal 18 settembre: a distanza di tre mesi sarebbe a un passo dalla chiusura. un comunicato a firma dellassemblea dei redattori a denunciare quella che sembra pi di una minaccia da parte delleditore, ovvero che lazienda avrebbe improvvisamente espresso perplessit sulla possibilit di continuare a far quadrare i bilanci comunicando lintenzione di mettere quanto prima in liquidazione la Pubblico edizioni srl, proprietaria del giornale. Una scelta che ha spiazzato la redazione, per i modi e i tempi considerati inaccettabili, e che ha provocato le proteste dei giornalisti: per lintera giornata di ieri il sito internet di Pubblico non stato aggiornato, mentre oggi il quotidiano non sar in edicola. Nel frattempo, un primo attestato di solidariet arriva dallAssociazione stampa romana. Per il suo segretario Paolo Butturini siamo di fronte allennesimo caso di mala-editoria, imputando alleditore di non aver valutato quale impatto avrebbe avuto un nuovo quotidiano in un panorama editoriale, come quello italiano, gi fortemente in crisi.

Stasera Benigni porta la Costituzione in tv L&G: alleanza nel nome della Carta
ROMA Pare che Roberto Benigni abbia, costretto dalla crisi politica, dovuto aggiornare il suo monologo per stasera, la diretta su RaiUno alle 21.10, con La pi bella del mondo, show dedicato ai primi 12 articoli della Costituzione. Non mancheranno le battute sul ritorno dellex premier, e per tutti gli altri. Il premio Oscar ha carta bianca per il suo ritorno su RaiUno, levento tv pi atteso. Forse ripartir dalle pi belle dimissioni degli ultimi 150 anni, come disse giusto un anno fa, ospite di Fiorello. Il comico sar accolto da un pubblico di 500 invitati. Questa Costituzione un sogno - ha detto ieri il comico - ha fatto diventare il desiderio legge. La Costituzione al centro dellinteresse: su iTunes appena sbarcato un video di Shapiro intitolato 11 (presentato in anteprima su Repubblica.it) sui primi undici articoli. E la nuova stagione costituzionale, per Libert e Giustizia, la strada cui fare riferimento, che potrebbe essere scelta sia dalla destra democratica che da centrosinistra e sinistra. Una grande alleanza per salvare il Paese nel nome della Costituzione. Sullorlo dellennesimo baratro, una roccia cui aggrapparsi. Forse la sola che ci sia concessa oggi, sarebbe infame sottovalutare la forza che da essa ancora sprigiona.

IL DIRETTORE
Luca Telese fondatore di Pubblico

IL COMICO
Stasera, Raiuno ore 21.10, monologo di Roberto Benigni

la Repubblica

LUNED 17 DICEMBRE 2012

LO SCIOPERO DELLA FAME CRONACA

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Pannella shock: Deve bere o morir


Allarme dei medici al sesto giorno di digiuno. Il leader radicale: io vado avanti per i diritti dei carcerati
FABIO TONACCI
ROMA Da quanti anni facciamo questa chiacchierata? ha sussurrato con un filo di voce sofferente a Massimo Bordin, dopo due ore e dieci di trasmissione su Radio Radicale Dieci anni, vero? Eh, spero di farne altrettanti.... Nemmeno al sesto giorno di sciopero della fame e della sete Marco Pannella ha rinunciato al suo appuntamento radiofonico della domenica. Ma le sue condizioni di salute sono serie. O rico-

I precedenti
IL DIVORZIO
1969, uno dei primi scioperi di Pannella contro lostruzionismo della Dc sulla legge FortunaBaslini

Ieri dalla clinica il collegamento con la radio la protesta pi dura della sua vita
mincia a bere, o stavolta morir. Secondo i medici sintetizza la deputata del Radicali Rita Bernardini se continua il digiuno gli restano poche ore di vita. Alle 17 di ieri si collegato con la radio dal letto della clinica privata romana Nostra Signora della Mercede dove ricoverato da sabato mattina. Il livello di glicemia troppo alto, disidratato, rischia da un momento allaltro il blocco renale. Durante la notte tra sabato e domenica Pannella, che ora pesa 74 chili, ha accusato

LA TELEVISIONE
Nel 1976 (foto) nuovo digiuno contro lesclusione del partito radicale dalle tribune elettorali in tv

Marco Pannella, 82 anni, ricoverato da sabato mattina in una clinica romana un forte dolore al petto. Gli esami hanno scongiurato lipotesi di infarto, ma la sua pressione resta bassa. C il grave rischio di compromissione della funzionalit renale e di complicanze cardio-circolatorie scrive il professor Claudio Santini nel bollettino medico bisogna iniziare immediatamente la terapia reidratante per via endovenosa. Ma al momento Pannella non ne vuol sentir parlare. Vado avanti, non interrompo niente. Con quasi 83 anni sulle spalle e un bypass coronarico inserito nel 1997, questo lo sciopero della fame e della sete pi duro della sua carriera politica. Soltanto in unaltra occasione aveva digiunato per sei giorni, uscendone con un danno permanente ai reni. Lobiettivo sempre quello, rincorso da pi di trentanni e ribadito ancora ieri: Ottenere che lo Stato italiano interrompa la flagranza tecnicamente criminale in termini di diritto internazionale. Come? Con un provvedimento di amnistia e la concessione del diritto di voto ai detenuti. Il ragionamento dei Radicali, che riguarda lo stato in cui verte la giustizia, questo: con lamnistia si interromperebbe la violazione dei diritti dei detenuti nelle carceri sovraffollate e si liberebbero i magistrati dai processi arretrati. Processi troppo lunghi, in violazione delle convenzioni europee, tanto che ogni anno ci sono 200 mila prescrizioni. Gli stessi motivi che, sotto lo slogan Amnistia, giustizia e li-

LAMNISTIA
Negli anni, tante le iniziative nonviolente del leader radicale. A luglio lultimo sciopero per i detenuti in Italia

bert, nel Natale del 2005 e a Pasqua del 2006 convinsero migliaia di cittadini a scendere in piazza. Accanto al leader Radicale in queste ore c il suo braccio destro, Sergio Rovasio, che tiene lontano i giornalisti (mi dispiace dice ma il momento troppo difficile). Ieri mattina nella clinica romana riunione politica con gli altri esponenti del partito, il segretario Mario Staderini, Maurizio Turco, Rita Bernardini, Marco Cappato e anche Emma Bonino, in collegamento telefonico. Non mi risulta che siano arrivate telefonate dal presidente Napolitano o da qualcuno del governo dice Staderini ma a noi interessa parlare di politica e delle prossime elezioni. E a quelle va il pensiero di Pannella che al microfono di Radio Radicale ieri ricordava gli appelli del 1976, firmati tra gli altri da Nenni, Parri, Saragat, che ci consentirono di entrare per la prima volta alla Camera dei Deputati. Adesso, nonostante la salute ormai compromessa, ci riprova. Chiede a personalit importanti la disponibilit a candidarsi nelle liste Amnistia, diritto e libert, che avranno come simbolo ancora la Rosa nel pugno. Vedremo se arriveranno nomi vitali come nel 1976.
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FOTO: IMAGOECONOMICA

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LUNED 17 DICEMBRE 2012

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LA STRAGE DEL CONNECTICUT MONDO

Obama alla veglia per i bimbi Non vi dimenticheremo mai Strage sventata nellIndiana
Il padre del killer: Increduli. Falso allarme bomba in chiesa
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE FEDERICO RAMPINI
NEW YORK Con tutta lAmerica mi stringo attorno alle famiglie dei bambini scomparsi. Siete nelle nostre preghiere, non vi dimenticheremo mai. Barack Obama rende visita ai genitori delle vittime, poi partecipa a una cerimonia religiosa a Newtown, la cittadina del Connecticut straziata dal massacro di 20 bambini e 6 insegnanti. Il paese si ferma per commemorare le vittime dellennesima strage, stavolta pi giovani che mai, e osserva con sgomento il dolore dei familiari. Per la quarta volta in circostanze analoghe (Fort Hood 2009, Tucson gennaio 2011, Aurora in Colorado luglio 2012), Obama assume il ruolo del consolatore capo, lo fa con emozione profonda, turbato come padre di due figlie. La sua promessa di azioni significative non basta pi. Il presidente ha in mente misure di buon senso comune, incluso un controllo sui reati criminali o su problemi psicologici di chi vuole

REPUBBLICA.IT
La strage negli Usa Tutte le notizie in tempo reale Video, audio e gallerie fotografiche

more di pagare un prezzo elettorale pesante. I repubblicani sono allineati con la potente lobby delle armi, la Nra, ieri hanno mandato nei talkshow televisivi dei notabili del partito che ebbero responsabilit di governo (da Tom Ridge a William Bennett) con una missione: sviare il dibattito concentrandolo sulla malattia mentale dellautore della strage, Adam Lanza. Ma nessun controllo psichiatrico avrebbe bloccato questa strage, Lanza non ha comprato le armi da guerra, le ha prese dallar-

senale domestico di sua madre. Altro dato inquietante: dopo le stragi di Tucson e Aurora le uniche misure prese a livello locale, dal Michigan allOhio, sono state permissive, ulteriori allentamenti nelle pochissime restrizioni esistenti sulle armi. Solo ieri il governatore del Connecticut ha chiesto la messa al bando dei fucili semiautomatici. Peter Lanza, il padre di Adam divorziato da Nancy (la prima delle vittime), ha espresso dolore e solidariet: I nostri cuori sono vicini alle famiglie e agli amici che hanno perso i loro cari e a tutti coloro che

sono rimasti feriti. Siamo in uno stato di incredulit, cercando di trovare qualsiasi risposta possibile. Anche noi ci chiediamo perch. Ieri prima della visita di Obama Newtown ha subito altri momenti di panico, per un falso allarme alla bomba nella chiesa. Un pericolo vero invece c stato nellIndiana: la polizia ha sventato per miracolo unaltra strage, un sessantenne, Von I. Meyer, stato arrestato mentre si preparava ad assalire una scuola. In casa sua hanno trovato 47 fra armi e custodie di munizioni.
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EMILIE
Emilie Parker era arrivata con i genitori Robert e Alissa (a sinistra) quattro mesi fa dallUtah

ADAM LANZA
Il ventenne Adam Lanza si ucciso quando ha sentito arrivare la polizia nella scuola

Messaggio in Rete attribuito a Adam Lanza: Far un eccidio. Ma per la polizia non vero
comprare armi. Sente per di dover rassicurare il popolo in armi, quella maggioranza di americani che considerano sacro il Secondo emendamento e il diritto costituzionale a detenere veri e propri arsenali. Obama evoca misure compatibili col Secondo emendamento, le libert fondamentali, e la sicurezza dei cittadini. Per laltra America, quella che vede con orrore lescalation delle carneficine e lattribuisce proprio alla diffusione di armi (211 milioni su 310 milioni di abitanti, bambini inclusi) invece sotto accusa lo stesso presidente. Torna ad attaccarlo il primo cittadino di New York, Michael Bloomberg, alla guida di una coalizione di 750 sindaci favorevoli a restrizioni sulle armi: E ora che il presidente faccia un gesto di leadership. Nel partito di Obama ci sono voci altrettanto critiche. Al diavolo la politica dice il deputato democratico John Larson sulle 12 sparatorie pi mortali della storia americana, la met sono accadute negli ultimi cinque anni. Dianne Feinstein, senatrice democratica della California, annuncia che presenter un disegno di legge per la messa al bando delle armi da combattimento. Il New York Timesin prima pagina ricorda un dato imbarazzante. Dopo la strage di Tucson (Arizona) del gennaio 2011 il ministero di Giustizia prepar un giro di vite sui controlli nelle armerie, per verificare se chi vuole comprare fucili e pistole abbia precedenti penali, malattie mentali, tossicodipendenze. Ma quei provvedimenti furono lasciati in un cassetto per ti-

PREGHIERA
Il presidente Obama alla veglia di preghiera ieri sera a Newtown. Ha preso la parola dopo i ministri dei diversi culti religiosi

PETER LANZA
Il padre del killer, 54 anni, si dichiara incredulo e in lutto per le famiglie delle vittime

Lintervista

Lo scrittore Chuck Palahniuk: Il male dentro di noi, ma continuiamo a negare questa verit

ANTONIO MONDA
NEW YORK Pochi scrittori come Chuck Palahniuk hanno raccontato con uguale forza la violenza che esplode improvvisamente nella societ americana. E forse nessuno come lui riuscito a coglierne gli elementi di assurdit e disperazione. Nei suoi romanzi pi estremi, come Fight Club e Choke ha inserito anche elementi di umorismo nero, ma di fronte a quanto accaduto a Newtown si chiude in silenzio pieno di angoscia, spiegando che questo orrore ci dice innanzitutto qualcosa su quello che siamo: il male dentro di noi, ma viviamo continuando a illuderci di negare questa verit. Per il giovane che ha compiuto il massacro aveva gravi disturbi psicologici... assolutamente vero, tuttavia credo che dobbiamo sfuggire alla tentazione di rubricare quanto accaduto come un semplice episodio di follia. Ritengo che oggi siamo costretti a confrontarci dolo-

C un vuoto di ideali e di valori per questo esplode la violenza


rosamente con il grado di profondo malessere che esiste nel mondo, specie tra i giovani. Il massacro ha generato un movimento di opinione che chiede forti restrizioni sulluso delle armi da fuoco. Ci sono troppe armi in America, ed certamente necessario limitarne la diffusione, ma anche parlare di questo significa non cogliere il cuore del problema: allinterno della generazione pi giovane cova un sentimento sempre pi forte di angoscia e frustrazione che si sfoga anche in episodi violenti, colorati a volte di farneticanti connotati ideologici, come avvenne ad Oklahoma City. Tuttavia lequazione: violenza = America + armi facile e forse consolatoria per qualcuno, ma anche limitata, fuorviante e per

Il malessere

Non solo un episodio di follia. Oggi siamo costretti a confrontarci con il grado di profondo malessere che esiste, specie tra i giovani
alcuni aspetti menzognera. Un esempio evidente di quello che dico quanto avvenuto in Norvegia, un paese citato sempre come modello di civilt, e nel quale le armi non circolano come negli Stati Uniti. Sono il primo ad auspicare una restrizione delle armi da fuoco, ma si tratterebbe di una soluzione tecnica, che non purificherebbe alla base il problema. La vera domanda

Chuck Palahniuk

da porsi perch un giovane uccide Lei che risposta si dato? Non sono un sociologo n uno psicologo, ma vedo che molti ragazzi vivono senza un sentiero da percorrere, e nel vuoto assoluto di valori e ideali. Non c nulla di peggio che vivere nel vuoto: alla lunga ci pu portare solo ad esplosioni violentissime. E ci valido in ogni parte del mondo. Un altro elemento sul quale dobbiamo riflettere che queste stragi sono tutte compiute da maschi: cosa dobbiamo pensare? Che lindole femminile diversa? Che le faticose conquiste degli ultimi decenni ne hanno mitigato gli elementi violenti e frenato il senso di rivalsa, generando parallelamente un senso frustrazione tra i maschi?. C chi pone lindice contro il cinema e la letteratura vio-

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IL LUTTO
A Newtown stata esposta una bandiera con i nomi delle vittime mentre si susseguono le veglie di preghiera in loro memoria

FOTO: AFP

AVREMO IL CORAGGIO DI FERMARE TUTTO QUESTO?


NICHOLAS D. KRISTOF
(segue dalla prima pagina) LI Stati Uniti, realisticamente, non metteranno al bando le armi, ma promulgare misure per contenere la carneficina possibile. Le uniche cose su cui non siamo rigidi sono quelle che hanno pi probabilit di uccidere. LOccupational Safety and Health Administration, lente pubblico che si occupa della sicurezza sul lavoro, ha cinque pagine di regolamenti sulle scale, mentre le autorit federali fanno spallucce quando qualcuno propone di imporre limitazioni concrete alla diffusione delle armi da fuoco. Le scale uccidono circa 300 americani allanno, le armi 30.000. Abbiamo regolamentato percui un semplice cittadino armato ha fermato una strage negli Stati Uniti sono pi unici che rari. La tragedia non un singolo massacro in una scuola, lincessante pedaggio di morte che paga ogni anno il nostro Paese, ovunque. Muoiono pi americani per omicidi e suicidi con armi da fuoco in 6 mesi di tutti quelli che sono morti in attentati terro-

PULITZER
Nicholas Kristof, un giornalista statunitense vincitore di due premi Pulitzer

ristici negli ultimi 25 anni e nelle guerre in Afghanistan e in Iraq messe insieme. Ma allora che cosa possiamo fare? Un buon inizio sarebbe imporre il divieto di acquistare pi di unarma al mese, per limitare il fenomeno dei trafficanti. E allo stesso modo si potrebbe proibire la vendita di caricatori con pi di dieci pallottole, cos gli assassini non potrebbero

pi ammazzare tutte quelle persone senza ricaricare. Bisognerebbe anche introdurre lobbligo di un controllo generalizzato dei precedenti per chi compra unarma, anche nelle compravendite tra privati. Facciamo numeri di serie pi difficili da cancellare e sosteniamo il progetto californiano di introdurre lobbligo di imprimere un minuscolo timbro su ogni cartuccia, in modo che sia possibile ricondurre i proiettili sparati a unarma specifica. Abbiamo sopportato troppe tragedie del genere negli ultimi anni, ha dichiarato fra le lacrime il presidente Barack Obama in televisione. Ha ragione, ma la soluzione non limitarsi a piangere le vittime, la soluzione cambiare

Le uniche cose su cui non siamo rigidi sono quelle con pi probabilit di uccidere
FOTO: AP

Barack ha ragione ma serve capacit di leadership, non solo discorsi commoventi


politica. Serve capacit di leadership, non solo discorsi commoventi. Lesperienza di altri Paesi ci pu essere di insegnamento. In Australia, nel 1996, il massacro di 35 persone port al riacquisto da parte dello Stato di 650.000 armi da fuoco e allintroduzione di regole pi severe sul porto darmi. Nei 18 anni precedenti cerano state 13 stragi: nei 14 anni dopo la completa entrata in vigore della legge, nemmeno uno. Il tasso di omicidi commessi con armi da fuoco crollato di oltre il 40 per cento, secondo i dati compilati dal Centro di ricerca sul controllo degli infortuni dellUniversit di Harvard, e il tasso di suicidi con armi da fuoco si pi che dimezzato. Oppure possiamo cercare ispirazione guardando a quello che abbiamo realizzato sul fronte della sicurezza sulle strade. Alcune morti sono causate da persone che violano la legge o si comportano in modo irresponsabile. Per non liquidiamo la cosa dicendo: Non sono le auto che ammazzano la gente, sono gli ubriachi. Al contrario: abbiamo imposto le cinture di sicurezza, gli air bag, i seggiolini per bambini. Qualcuno di voi oggi vivo grazie a quelle norme. (New York Times La Repubblica Traduzione Fabio Galimberti)
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lenta. comprensibile, tuttavia io ritengo che ci sia da fare unimportante distinzione tra chi tratta la violenza in maniera pornografica per solleticare gli elementi pi morbosi del lettore o spettatore. Questo da condannare, come da condannare il racconto della violenza come qualcosa di inevitabile e veloce, quasi indolore. Quante volte abbiamo visto film in cui qualcuno viene ucciso su due piedi, senza neanche sapere chi sia: un atteggiamento che priva i personaggi della loro umanit, e questo non solo grave, ma irresponsabile e pericoloso. Infine ci sono opere che raccontano la violenza anche con grande realismo, ma al di l delleventuale risultato artistico credo che possano avere un effetto benefico. Penso al finale di Heavenly Creatures in cui una donna viene massacrata con un mattone: una scena terribile, ma genera orrore nei confronti della violenza.
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fino le armi giocattolo, che devono avere obbligatoriamente la punta arancione, eppure ci manca il fegato per prendere di petto gli estremisti della National Rifle Association e imporre sulle armi vere regole altrettanto rigorose di quelle che imponiamo sui giocattoli. Come ha scritto uno dei miei followersu Facebookdopo il mio articolo sul massacro: pi difficile adottare un animale domestico che comprare unarma. Io sono cresciuto in una fattoria dellOregon, dove le armi erano parte della vita quotidiana, e mio padre mi regal un fucile calibro 22 per il mio dodicesimo compleanno. Per cui lo posso capire: sparare divertente! Ma anche guidare divertente, eppure accettiamo che sia obbligatorio indossare le cinture di sicurezza, accendere i fari di notte e riempire dei moduli per comprare una macchina. Perch anche le armi da fuoco non possono essere regolamentate in modo altrettanto maturo? E non venitemi a dire che non cambierebbe nulla perch i pazzi saranno sempre in grado di procurarsi unarma. Se riuscissimo a ridurre di un terzo le vittime delle armi, salveremmo ogni anno 10.000 vite. E non sognatevi neanche di tirar fuori la balla che se pi persone andassero in giro armate questo scoraggerebbe o fermerebbe gli sparatori. I casi in

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LUNED 17 DICEMBRE 2012

IL VOTO MONDO IN GIAPPONE

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DAL NOSTRO INVIATO GIAMPAOLO VISETTI


TOKYO La paura della Cina e il bisogno della protezione-Usa, assieme alla drammatica crisi economica e alla necessit di riaccendere le centrali atomiche, spingono il Giappone a destra come mai dopo la fine della seconda guerra mondiale. Il primo voto dopo lo tsunami del 2011 e lesplosione atomica nella centrale di Fukushima, si conferma un terremoto politico. Crolla il partito democratico (Dpj) del premier Yoshihiko Noda, che si subito dimesso dalla presidenza dopo che ha ottenuto un sesto dei seggi guadagnati nel 2009, quando il centrosinistra era andato al governo per la prima volta dopo oltre mezzo secolo. A pesare, laumento dellIva, limpegno alladdio al nucleare entro 2030 e il declino di industria ed esportazioni. Il Dpj, con 55 seggi, si ridotto attorno al 12%. Paghiamo il prezzo pesante di scelte necessarie ha detto Noda e me ne assumo la responsabilit. Per i liberal-democratici (Ldp) del falco Shinzo Abe, 58 anni, gi primo ministro tra il 2006 e il 2007, il trionfo nelle elezioni anticipate di ieri va invece al di l delle attese. Con oltre il 60% dei voti e circa 300 dei 480 seggi, superano da soli i due terzi alla Camera bassa e ottengono la maggioranza qualificata, scongiurando lo spettro della paralisi politica e dei veti incrociati al Senato. Un dato politico netto: i giapponesi hanno bocciato i tre anni e mezzo di caos, indecisioni e promesse mancate del Dpj e hanno scelto di riconsegnare il Paese nelle mani di chi ha segnato lepoca doro della ricostruzione della terza potenza mondiale. Tokyo ritorna cos allalleanza storica di destra tra Ldp e i buddisti del Nuovo Komeito (29 seggi, il 6%) che fino a tre anni e mezzo fa aveva governato la nazione dal 1955. La rivincita della destra va per oltre il tradizionale blocco di potere. I neonati ultra-nazionalisti del Partito per la

IL VINCITORE
Il futuro premier Shinzo Abe nella sede del Pld

La destra trionfa in Giappone il falco Abe torna premier


Crisi e nucleare affossano il centrosinistra. Si dimette Noda
delfino del rimpianto Koizumi, in gennaio effettuer la prima visita allestero proprio alla Casa Bianca, mentre nel 2006 era andato a Pechino. Nelle prime dichiarazioni ha rilanciato la necessit di ricostruire le relazioni con lAmerica, e di rispondere alle provocazioni di Cina e Corea del Sud. Le isole Senkaku ha detto in tiv appartengono al Giappone. Si concentrato per subito sulleconomia, sottolineando lurgenza di rifondare il modello del nostro miracolo post-bellico. Tra le priorit, con un debito oltre 230% del Pil e un Paese nella spirale recessione-deflazione, la revisione dei poteri della banca centrale, lattacco allo yen forte, un progressivo ri-

torno al nucleare e il rinvio del pur confermato raddoppio dellIva. A trionfare dice il politologo Minoru Morita sono state le paure della popolazione anziana: perdere pensioni, stato sociale e sanit. Problemi che anche Tokyo sa di non poter pi risolvere da sola e che hanno proprio nella Cina la prima responsabile. Da settembre, con lo scoppio della crisi nel Mar cinese orientale, la bilancia commerciale con il partner pi importante crollata. La destra di Abe e degli ultra-nazionalisti ha trionfato grazie agli slogan anti-cinesi, ma si vede costretta a ricucire i rapporti prima che la tensione precipiti in uno scontro armato. Pechino si subito augurata che i falchi di Tokyo non volino anche in politica estera, invitando il nuovo premier a placare le tensioni con i Paesi vicini. Un messaggio diretto anche agli Usa. Dopo tre anni di gelo ritrovano un alleato strategico, ma sempre meno influente: a difesa del quale non hanno alcuna intenzione di farsi trascinare ora in un conflitto con la nuova super-potenza da cui essi stessi dipendono.
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restaurazione del Giappone (Jrp) diventano la terza forza e sono a un soffio dai democratici. I grandi sconfitti dalle urne, assieme proprio ai democratici, sono invece gli anti-nuclearisti di Giappone Futuro, una decina di seggi pari al 2%, a conferma che il terrore dellimpoverimento e di un definitivo tramonto economico pesa oggi per i giapponesi assai di pi dei timori di una catastrofe atomica. Oltre al fattore-Fukushima, decisivi si sono rivelati la voglia di cambiare dopo il fallimento dei democratici, che dal 2009 hanno bruciato tre premier e decine di ministri, e la speranza di ricostruire il sistema-Giappone in una fase di alta tensione con i vicini di Cina, Corea del Nord e Corea del Sud. Lo scontro con Pechino sullarcipelago delle Senkaku-Diaoyu dice Yasuyuki Matsunaga, docente di politica internazionale alluniversit di Tokyo ha giocato un ruolo centrale. Tre anni fa il centrosinistra aveva vinto grazie alla promessa di smantellare la base militare Usa di Okinawa. Lo scenario totalmente cambiato. Le dispute territoriali con Pechino e Seul, la corsa atomica e i missili di Pyongyang, tornano a spingere il Giappone verso Washington e a favorire la presenza Usa nel Pacifico. Shinzo Abe, padre ex ministro degli Esteri e nonno premier, gi

Liberaldemocratici oltre il 60%. Gli ultranazionalisti diventano il terzo partito del Paese

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LUNED 17 DICEMBRE 2012

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IL REFERENDUM IN EGITTO MONDO


TENSIONE
Poliziotti in assetto da guerriglia pronti a fronteggiare le proteste di fronte al palazzo presidenziale del Cairo. A destra, lo spoglio in un seggio

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MA IL PAESE RESTA SPACCATO


RENZO GUOLO
INCE il s nel primo round del referendum costituzionale in riva al Nilo, anche se non in maniera trionfale. A conferma che la societ egiziana fortemente polarizzata e le fratture politiche e religiose si allargano, minacciando la stabilit del paese. Il risultato, annunciato con enfasi dai Fratelli Musulmani, comunque contestato dalle opposizioni, che a loro volta rivendicano un marcato successo del no. Il Fronte Nazionale di Salvezza aveva fatto sapere alla vigilia che avrebbe accettato lesito del voto, un impegno destinato a cadere in presenza di brogli o palesi illegalit. E prevedibile che ora lopposizione invochi nuovamente la sospensione, se non il ripetizione del primo turno, della consultazione. La regolarit del voto denunciata anche dagli attivisti dei diritti umani, che hanno evocato un clima da era Mubarak ai seggi. Una valutazione cos diversa sulla correttezza della competizione spinge maggioranza e opposizione sul terreno della delegittimazione reciproca, con ovvie conseguenze sulla radicalizzazione del conflitto. Morsi e i Fratelli Musulmani confidavano sulla favorevole risposta popolare, contrapponendo legittimit della Costituzione a quella della rivoluzione: almeno quella della prima piazza Tahrir. La Fratellanza conosce bene il paese, il suo radicamento nellEgitto profondo, dove i seguaci della Guida Badie e i salafiti esercitano grande influenza, un dato di fatto. Non causale che il no abbia prevalso al Cairo e a Alessandria, e il s nel governatorato di Sonhag o nel Nord del Sinai, dove Fratelli e salafiti sono storicamente molto forti. Tenendo conto della geografia politica egiziana, il voto nella prossima tornata nelle restanti province, rurali e tradizionaliste, dovrebbe premiare ulteriormente gli islamisti. Morsi cercava il conforto delle urne, dopo la prova di forza della dichiarazione costituzionale e la parziale marcia indietro seguita alle reazioni di piazza. Un conto era ritirare la dichiarazione, altro accettare il rinvio sine die del referendum: alla leadership della Fratellanza parso chiaro sin dallinizio che avrebbe voluto dire farsi imporre lagenda politica dagli avversari. E questo i Fratelli Musulmani, pressati dallinquieta concorrenza degli alleati-rivali salafiti sul versante islamista, non avrebbero potuto accettarlo. Il s alla Costituzione un passaporto per indebolire le ultime resistenze dalla magistratura, in attesa che lo spoil system in campo giudiziario consenta una pi marcata egemonia islamista. La Fratellanza, un tempo teorica della sovranit divina, oggi la principale fautrice della sovranit popolare. Se la situazione non precipitasse, allopposizione, unita dopo le divisioni del passato, non resta che preparare le elezioni legislative che dovrebbero seguire la fine del travagliato processo costituzionale. Potrebbe essere lultima prova dappello per evitare che il cerchio islamista si chiuda.

Egitto, la festa dei Fratelli Musulmani Nuova Costituzione, abbiamo vinto noi
VANNA VANNUCCINI
IL CAIRO Per il Fratelli Musulmani le cose sono gi decise, anche se sabato prossimo dovranno votare ancora 25 milioni di egiziani. Le ruote della democrazia hanno cominciato a girare e nessuno potr pi fermarle dice Walid Schalabi, portavoce della Guida spirituale Badia. A spoglio non ancora terminato i Fratelli musulmani hanno diffuso domenica sera dei risultati secondo cui il 56 per cento dei votanti aveva risposto s al referendum sulla nuova Costituzione che dar alla religione un ruolo predominante alla negli affari delpresto lunghe file di giovani di tutte le classi sociali che aspettavano pazientemente di dare il loro voto e dire no a quella che sono convinti significhi lislamizzazione del loro paese. Particolarmente lunghe erano le file delle donne che sanno bene che una costituzione dove la donna nominata solo in quanto moglie e madre restringer i loro diritti. Secondo i Fratelli al Cairo avrebbero bocciato la Costituzione il 56% degli elettori ma per lopposizione sarebbero almeno i tre quarti. Anche le organizzazioni per i Diritti umani lamentano gravi violazioni. Ad esempio, dicono, non vero che in tutti i seggi elettorali fossero presenti dei giudici. In molti casi cerano persone che si sono fatte passare per magistrati senza esserlo, messe l proprio per manipolare il voto. Come al tempo di Mubarak dice un portavoce dellIstituto per i Diritti umani del Cairo, che chiede che il voto venga annullato e ripetuto.
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Lo spoglio delle schede

Il 56% nel primo round, si vota pure sabato prossimo Ma al Cairo vince lopposizione
lo Stato. Questa percentuale destinata ad essere confermata, anzi ad aumentare, nel prossimo turno elettorale nel quale voter soprattutto la provincia, dove linfluenza dei Fratelli Musulmani molto pi forte che al Cairo o Alessandria dove si votato domenica. Lopposizione denuncia frodi e violazioni diffuse. Non solo perch in molti seggi elettorali, nei quartieri pi poveri, la povera gente, per lo pi analfabeta, stata minacciata del castigo di Dio se non avesse votato s, oppure comprata con qualche elargizione di zucchero t o latte. La miseria che sempre stata un flagello in Egitto, enormemente aumentata dopo la rivoluzione. Il turismo, che era una fonte cospicua di lavoro, fermo, la disoccupazione dilaga e i prezzi aumentano. Il governo si dimostrato incapace di prendere qualsiasi provvedimento, oggi decide un aumento delle tasse e due ore dopo fa marcia indietro. La lira egiziana sta perdendo colpi ogni giorno. Ci sono accuse di intere scatole di schede distrutte, gli elettori stessi hanno denunciato pi di quattromila violazioni di cui erano stati testimoni. Ma le loro denunce non hanno trovato ascolto tra gli osservatori dei seggi. Ci sono risultati incredibili come voti in massa per il s in quartieri dove alle presidenziali nessuno aveva votato per Morsi. Solo al Cairo, perfino la propaganda dei Fratelli musulmani ha dovuto arrendersi e ammettere che ha vinto il no. Nella capitale ieri si erano viste fin dalla mattina

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la Repubblica

LUNED 17 DICEMBRE 2012

LA RIVOLTA SIRIANA MONDO


I PALESTINESI
Bombardato il campo profughi palestinese di Yarmuk 25 i morti

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DAMASCO
Bombe anche sui quartieri della zona sud di Damasco

ALEPPO
Rivendicata dai ribelli la conquista di una caserma dellesercito

Il punto

Nel covo dei jihadisti Siamo pronti a morire per liberare la Siria
Tra le reclute che amano Bin Laden e le autobomba
DAL NOSTRO INVIATO PIETRO DEL RE
ANTAKYA Il covo dei jihadisti dista poche centinaia di metri da piazza Ataturk, e si trova proprio alle spalle di una caserma della jendarma, la gendarmeria turca, nel cuore della vecchia Antakya. Consiste in quattro stanze, nella pi ampia delle quali contiamo otto uomini, per lo pi giovanissimi, che fumano sorseggiando caff al cardamomo. Appartengono tutti al Fronte al-Nusra, la frangia pi estremista dellopposizione siriana, che considera non abbastanza devoti allIslam perfino i Fratelli musulmani e che il dipartimento di Stato americano ha recentemente inserito nella lista nera delle organizzazioni terroristiche. Abu Ahmad, 43 anni, damasceno, ex architetto e non credente fino a 6 anni fa, il decano di questa cellula. Ha la loro. Alcuni diventeranno anche dei kamikaze, domandiamo? Preferiamo usare le autobombe, quelle che si fanno esplodere a distanza. I kamikaze li adoperiamo solo in casi eccezionali. Ognuno di essi comunque destinato a diventare un martire della fede, dice Abu Ahmad, dimostrando lo scarso valore che attribuisce alla vita dei suoi commilitoni, compresa forse la sua, ma soprattutto a quelle altrui, delle vittime dellesplosivo. Per capire il fanatismo che anima questi jihadisti basta ascoltarli parlare dei loro alleati nella rivolta anti-Assad, e non solo dei militari ex disertori di tradizione pi secolare, ma anche della branca islamica politico-militare dei salafiti e dei Fratelli musulmani. Come spiega il capo della cellula di Antakya, nelle mani loro la Siria diventerebbe un Paese forse peggiore di quello che stato sotto la dittatura alauita perch sono certo che non avrebbero il coraggio di vietare il consumo di alcol n lomosessualit.

IN BATTAGLIA
Un militante allattacco con un bazooka

Che cosa accadr, dunque, se la rivoluzione dovesse trionfare contro il regime? Abu Ahmad giura che non ci saranno vendette contro la minoranza degli alauiti, salvo contro quella fetta coinvolta nei massacri degli ultimi ventidue mesi. I problemi nasceranno per tra gli alleati odierni. E vero, saremo costretti a spartire il potere con le altre fazioni dellopposizione. Ma vedr che saranno loro che non vorranno governare assieme a noi. Due giorni fa, Abu Abdel Rahman, uno degli emiri del Fronte alNusra, lo stesso che ha rivendicato il sanguinoso attentato di tre giorni alla periferia di Damasco, ha annunciato limminente nascita di uno Stato islamico nelle aree liberate della Siria: Molto presto, unendo le forze tra mujaheddin, combattenti di tutti i gruppi e brigate senza eccezione, realizzeremo qualcosa di unico nel suo gene-

I jihadisti nel loro covo

La bandiera nera della Jihad

La frangia pi estremista contro Assad. Per gli Usa nella lista nera dei terroristi islamici
barba corta, ben curata, e occhi piccoli piccoli, quasi porcini. Abu Ahmad parla lentamente, sorridendo di continuo, con lo scopo, si direbbe, di aggiungere proseliti alla sua causa. Dice: Non sono un terrorista, e scrive il falso chi dice che la nostra unit militare sia in contatto con Al Qaeda. Tuttavia, se difendere e soccorrere i musulmani e gli innocenti un atto terroristico, allora s, chiamateci pure terroristi. Per quanto mi riguarda, provavo simpatia per Bin Laden. Il covo di Antakya destinato ad accogliere i combattenti che arrivano sia da alcune citt della Siria sia da altri Paesi, soprattutto arabi, per arruolarli, indottrinarli alla belle meglio e spedirli al fronte di Aleppo. Stanotte ne giunto uno dalla Libia e uno dalla Tunisia. Eccoli l, che ancora dormono, prosegue Abu Ahmad, aprendo una porta e indicando due corpi distesi sul pavimento, avvolti in una coperta. Quando chiediamo allex architetto come avviene il reclutamento, luomo preferisce glissare. Poi, spiega: Non tutti i soldati che passano da qui andranno a rafforzare le fila del Fronte al-Nusra, ma combatteranno ovunque c bisogno di

Nelle aree liberate presto nascer uno Stato islamico, ci sar una Moschea in ogni villaggio
re, che non far felici gli Usa n i suoi alleati, e neppure il regime alauita siriano. Uno Stato musulmano in cui ogni individuo avr garantiti i suoi diritti e doveri senza alcuna discriminazione. Abu Ahmad scuote la testa. Poi riprende: La Siria rimarr una nazione multiconfessionale, ma una volta che saremo al potere, costruiremo una moschea in ogni villaggio e in ogni quartiere delle minoranze di fede diverse dalla nostra, per invitarle ad abbracciare lIslam. Come ha spiegato venerd scorso il leader della Coalizione nazionale siriana, Moaz al Khatib, la comunit internazionale in parte responsabile dellaffermazione degli estremisti in Siria. Avendo combattuto da sola ed essendo ormai prossima a far cadere il regime di Bashar al Assad, lopposizione non spera pi in un intervento internazionale. Tuttavia, i ribelli ancora chiedono armi al mondo libero, ma se queste non dovessero arrivare loro sono pronti a estirpare la dittatura anche con le proprie unghie. Quando riportiamo queste parole ad Abu Ahmad lui sorride di nuovo poi, con agghiacciante naturalezza, aggiunge: Le bombe sono certamente pi efficaci.
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la Repubblica

LUNED 17 DICEMBRE 2012

IL FISCO MONDO IN EUROPA

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Depardieu restituisce il passaporto Troppe tasse, voglio essere belga


Lattore lascia la Francia per la patrimoniale di Hollande
DAL NOSTRO SERVIZIO ANAIS GINORI
PARIGI Oblix fa le valigie e lascia il suo villaggio. Grard Depardieu, famoso anche per l'interpretazione dell'eroe nazionalpopolare di Uderzo&Goscinny, ha appena trasferito la sua residenza in una magione a Nchin, paesino belga e nuova mecca degli ricchi francesi in fuga dalla stangata del governo socialista. Non solo. L'attore ha deciso di restituire il passaporto francese, chiedendo di poter diventare cittadino belga a tutti gli effetti. l'ultimo atto di una polemica che va avanti da giorni tra l'esecutivo e il pi noto divo del cinema transalpino, uso alle provocazioni. Depardieu aveva sorpreso tutti in passato sostenendo apertamente la candidatura di Nicolas Sarkozy, ma anche orinando a bordo di un aereo perch l'hostess l'aveva impedito di recarsi alla toilette. Il suo trasloco all'estero, ufficializzato qualche giorno fa dal sindaco di Nchin, stato definito miserabile dal premier Jean-Marc Ayrault. Chi lei per insultarmi? ha replicato Depardieu in una lettera pubblicata ieri in prima pagina del Journal du Dimanche, nella quale annuncia il suo cambio di cittadinanza. Con una filmografia sterminata, non solo in patria, Depardieu ha incarnato mitici personaggi, da Cyrano de Bergerac a Jean Valjean, al conte di Montecristo. Continuer ad amare i francesi e quel pubblico con il quale ho condiviso tante emozioni aggiunge l'attore che sostiene nel testo pubblicato di aver pagato 145 milioni di euro di tasse durante tutta la sua carriera e di aver versato l'85% dei suoi guadagni nell'ultimo anno. Da quando la gauche tornata al potere, con il conseguente aumento della patrimoniale e un prelievo eccezionale sui redditi annuali oltre a 1 milione di euro, sono gi diversi i casi di esiliati fiscali. L'imprenditore Bernard Arnault, l'uomo pi ricco del paese, stato tra i primi ad espatriare in Belgio, scatenando l'ira del presidente Franois Hollande. Altre personalit, come i cantanti Charles Aznavour e Johnny Hallyday, avevano gi trasferito la loro residenza in Svizzera. Depardieu insomma in buona (o cattiva, a seconda dei punti di vista) compagnia. Non abbiamo pi la stessa patria, sono un vero europeo, un cittadino del mondo ha scritto l'attore nella sua lettera aperta al governo. Peccato non faccia film muti ha commentato il ministro della Cultura, Aurlie Filipetti. Il governo assiste impotente alla fuga di alcuni tra i contribuenti pi agiati. Dobbiamo rinegoziare le convenzioni fiscali ha detto Hollande, a proposito di Depardieu. Paradossalmente, spiegano gli esperti, nel caso di espatriati in Belgio e in altri paesi dell'Ue, le procedure sono pi complesse che in paesi extracomunitari. Il Presidente pu almeno consolarsi con il ritorno di Michel Houellebecq. Lo scrittore francese ha appena ripreso la residenza a Parigi, dopo diversi anni passati in Irlanda per motivi economici. La scelta dovuta a una combinazione del cattivo tempo irlandese e della difficile pratica dell'inglese, ha spiegato il suo agente con un pizzico di ironia. La voglia di svolgere il proprio dovere cittadino solo uno dei tanti fattori. Meglio di niente.
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ADIEU
Lattore Gerard Depardieu e la sua casa parigina

I personaggi
BERNARD ARNAULT
Il quarto uomo pi ricco del pianeta ha presentato domanda di naturalizzazione in Belgio

Londra

Non solo minatori e spazzini tra gli antenati uno studio rivela: anche Kate ha sangue blu
LONDRA Kate Middleton, la duchessa di Cambridge che presto dar un erede al principe William, ha sangue blu nelle vene. A rivelarlo stato un insegnante di storia australiano che assieme ai suoi allievi ha ricercato l'albero genealogico di Kate, scoprendo che tra i suoi antenati non conta soltanto minatori e spazzini, come stato finora detto, ma anche un primo ministro, conti e contesse.

ALAIN PROST
Lex campione di Formula1 vive in Svizzera dal 1983 e vi ha da tempo trasferito tutti i suoi capitali

DANIEL AUTEIL
Lattore ha anticipato Arnault e gi dal 2006 ha lasciato la Francia per andare a vivere in Belgio

Kate Middleton

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LUNED 17 DICEMBRE 2012

LE BATTAGLIE DELLA FINANZA ECONOMIA

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4,5%
BANKITALIA

13,23
RECUPERO

Domani board della banca centrale per decidere se cedere il 4,5% del capitale di Generali. Probabile la cessione alla Cdp
FOTO: CARINO

Il titolo in Borsa della compagnia del Leone tornato da poco sopra i 13 euro, vicino ai massimi fatti registrare nel corso del 2012

GIOVANNI PONS
MILANO Mario Greco, il nuovo numero uno di Generali, ha chiesto alla sua squadra di lavorare anche a Natale e Capodanno. Per met gennaio dovranno aver pronto il nuovo piano industriale cercando di aver chiuso alcune partite delicate che rischiano di minare il bilancio della prima compagnia assicurativa italiana. Fin dallestate scorsa, infatti, Greco ha avviato un lavoro di valutazione di tutte le attivit e passivit della compagnia, dalle riserve tecniche ai titoli quotati fino alle partecipazioni in societ e veicoli di varia natura. E nei prossimi giorni, in tempo per il piano industriale, il management deve decidere se svalutare o meno alcune voci importanti poich le regole adottate finora da Generali sono ritenute da Greco legittime ma un po ottimistiche. E non escluso che per il futuro tali regole possano essere cambiate. Nel lavoro di revisione sono comprese tre aree specifiche in cui Greco ha chiesto un approfondimento particolare: si tratta del Brasile, del caso Onda-Telecom e dei fondi di private equity. A cui si aggiunge lanalisi delle attivit che Generali ha avviato nel 2008 con limprenditore ceco Petr Kellner, fortemente volute dellex ceo Giovanni Perissinotto e finite nel mirino ad aprile 2011, quando il presidente Cesare Geronzi fu defenestrato. Lobiettivo finale di tutto ci

Generali, via alla pulizia di bilancio Greco presenta il conto a Perissinotto


Dubbi sulle scelte del predecessore, dal Brasile fino a Kellner
li Ppf fosse buona, grazie a una serie di asset apportati a un buon prezzo. La societ produce utili, presente in 13 paesi, dunque pu valer la pena rilevarla tutta. Ma dal 2010, quando Generali ha rinviato lacquisto della quota di Kellner offrendogli una put al 2014, la situazione si molto complicata. Kellner si infatti fatto scontare la put con prestiti per 2,1 miliardi dalla francese Calyon e per 400 milioni dalla stessa Generali oltre ad aver firmato con la compagnia italiana altri sotto contratti nel real estate e nel private equity. Molte cose non quadrano e ora c il rischio che Calyon chieda il rimborso anticipato del suo prestito mettendo in crisi Kellner che fino al 2014 non

I nodi
Telecom

MANAGER DI FERRO
Mario Greco, ceo di Generali

SPODESTATO DOPO 10 ANNI


Giovanni Perissinotto

potr incassare da Generali i soldi della put. Greco sta trattando e la situazione potrebbe volgere a suo favore dal momento che Kellner, operando molto con la leva finanziaria, deve assolutamente evitare una richiesta di rientro dalle ban-

che. Meno facili da giustificare, invece, per Generali, la partecipazione di minoranza in un veicolo di Kellner che possiede il 38% dellassicuratrice russa Ingosstrakh e linvestimento di 300 milioni in azioni di categoria B nella banca russa

Vtb, gi svalutato. Infine c il reticolo di finanziamenti di Generali a soggetti veneti, tra cui Ferak, Finint, Veneto Banca e Palladio Finanziaria. Con la Finint di Enrico Marchi e Andrea De Vido in corso una procedura di recupero crediti che deve portare a un risultato entro breve anche se la finanziaria azionista indiretta del Leone. Delloperazione Ilva fatta con la famiglia Amenduni, che poi diventer azionista di Ferak e dunque di Generali, sono stati persi un sacco di soldi e ormai il recupero impossibile. Mentre con la Palladio di Roberto Meneguzzo e Giorgio Drago linteresse di Greco si concentrato sul fatto che la partecipazione di Generali nel veicolo PFH1 oggi vale circa 80 milioni per unoperazione che allinizio ha visto investimenti per 208 milioni e che dopo vari passaggi ha prodotto una perdita di 60 milioni. In totale il fronte dei finanziamenti ai veneti ha avuto un costo per le Generali di 120 milioni ma con la revisione dellintero bilancio in corso questa cifra potrebbe rappresentare il male minore.
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FORNITURE SOSPETTE
Nel mirino le forniture della Onda di Michelangelo Agrusti a Generali e Telecom Italia

Ppf

Entro fine gennaio il management prender le decisioni sulle svalutazioni


non quello di consumare vendette, come continua a ripetere Greco a chiunque gli ponga questioni scottanti sul tavolo, ma piuttosto avere una rappresentazione chiara e veritiera delle poste di bilancio. Partiamo dal Brasile: lad non si ancora recato in Sudamerica ma fin da agosto scorso gli sono state segnalate una serie di irregolarit, sia a livello di procedure sia di spese per consulenze fuori norma che comportavano danni per la societ. Ha mandato via il presidente Carmelo Furci e ha inviato gi due uomini a verificare, tra cui il fratello di Sergio Balbinot. Poi c la spinosa questione delle forniture dalla Onda Communications, una societ di propriet di Michelangelo Agrusti, fratello del direttore generale di Generali Raffaele Agrusti. Lindagine interna ha rilevato acquisti di computer superiori alle necessit, per centinaia ancora ammassati nei magazzini, ma dalle carte non sembrano emergere responsabilit dirette di Raffaele Agrusti. Comunque sono state riviste tutte le procedure per evitare altre spese inutili per la compagnia e quanto al collegamento con Telecom Italia, societ partecipata da Generali da cui Onda ha ottenuto generose commesse, queste sono diminuite dopo lestromissione di Luca Luciani e una serie di audit interni. Si arriva quindi al difficile rapporto con Kellner: opinione del management che loperazione iniziale che ha dato origine a Genera-

IL BUSINESS CECO
Difficile sciogliere il nodo con il finanziere ceco Petr Kellner anche se il business nei paesi dellEst va bene

Vtb

LA BANCA RUSSA
La piccola partecipazione nella banca russa Vtb costata 300 milioni ed stata gi svalutata

Palladio

SOLDI AI VENETI
Generali ha finanziato le societ venete Finint, Ferak e Palladio subendo perdite per 120 milioni

la Repubblica

LUNED 17 DICEMBRE 2012

ATTUALIT
Valori in %

PER SAPERNE DI PI www.greenpeace.org/italy/it www.fondoambiente.it

23
Fonte: Enerdata

Le scelte strategiche
Produzione prevalente di energia nei cinque Paesi maggiori della Ue

La produzione energetica in Europa


Petrolio Gas naturale

Petrolio

Nucleare, idroelettrico*

Carbone

Geotermico, solare, biomasse

SPAGNA
Nucleare

46,1 29,8 31,8 39,3 31,2 33,3 41,6 26,0 16,0 23,1 40,4

24,2 43,4 12,5

18,1

6,3

5,4

FRANCIA GERMANIA
Gas naturale

4,4 6,4 23,7 8,1 8,6 17,1 16,2 15,5 7,4 7,9 8,8 4,4 3,1

ITALIA REGNO UNITO UE-27

* Idroelettrico, nucleare e importazioni nette

Salveremo lo Jonio il movimento No Triv sgambetta i petrolieri


Tre regioni contro la ricerca in mare di idrocarburi
PAOLO GRISERI
IL GOLFO di Taranto come quello del Messico? E lo scenario che paventano gli abitanti della costa ionica e le amministrazioni di Puglia, Basilicata e Calabria. Si mobilita anche un movimento, il No triv, che si oppone alle trivellazioni nei mari italiani. Lannuncio della Shell e della Apennine Energy di voler verificare la presenza di idrocarburi sul fondale dello Ionio ha scatenato la protesta. Dobbiamo difendere il nostro mare - rivendica sui giornali locali don Antonio Mauri, parroco di Policoro - perch n luomo n nessunaltra forma di vita dovrebbe alterare questequilibrio perfetto. Questa mattina Policoro sar lepicentro della rivolta. Un corteo partir alle 10 da piazza Eraclea e mezzora dopo arriver al Palaercole per ascoltare gli interventi delle autorit locali e delle associazioni ambientaliste: Hanno gi aderito tutte le amministrazione della zona costiera, garantisce Rocco Leone, sindaco la zona di Policoro. Spiagge e porti turistici che si teme domani possano fare la fine di quelli di tante coste del mondo inondate dalle maree nere degli incidenti petroliferi. Eppure con il petrolio la Basilicata deve fare i conti da tempo. Perch mentre si discute sugli eventuali giacimenti in alto mare, sono una realt quelli sulla terraferma che garantiscono una produzione di 100 mila barili al giorno nei campi della val dAgri dati in concessione allEni. A questi si aggiungeranno nel 2016 i 50 mila barili della contestata concessione ai francesi della Total nel campo di Tempa Rossa. Ma negli anni scorsi lEni aveva gi fatto sapere di voler aumentare a 130 mila barili la sua estrazione quotidiana. Sulla terraferma la polemica del presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, era soprattutto legata alle royalty che finiscono nelle casse regionali e ai criteri di assunzione della manodopera: Ci vorrebbe una scuola di formazione per insegnare il mestiere ai nostri ragazzi, aveva dichiarato il presidente della Regione lo scorso anno chiedendo una maggiore presenza di lucani negli organici. Oggi invece lopposizione riguarda i timori per lambiente: Difenderemo il nostro mare come abbiamo fatto contro le trivelle in Adriatico, annuncia il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna, che questa mattina interverr alla manifestazione. E gi circolano sulla Rete le immagini dello Ionio occupato dalle piattaforme come quella che nellaprile 2010 provoc uno dei maggiori disastri ambientali nel golfo del Messico provocando la chiusura del 20% delle spiagge. Un fantasma che ingrosser le fila della protesta di Policoro.
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Produzione di petrolio a terra

3.370.879.104
Basilicata

564.674.360
Sicilia

127.869.089
Piemonte

26.142.054
Emilia Romagna

4.635.202
Molise

243.260
Lazio

396.518.158
TOTALE MARE

4.094.443.069
TOTALE TERRA

Shell e Appennine Energy promettono indagini soft, ma le comunit locali si mobilitano


della cittadina. Lo slogan della giornata sar Salviamo il mare. In realt le compagnie petrolifere che hanno presentato le richieste di indagine sostengono di non avere intenzione di turbare alcun equilibrio naturale. Anzi. Nella domanda parlano di indagini a basso impatto ambientale, che dureranno sei settimane e saranno eseguite con una tecnica non invasiva, quella dellair gun, un getto daria che funziona con il principio dei sonar per indagare quel che si nasconde sotto i fondali. Ma chiaro che il movimento di protesta non spaventato dalle indagini quanto dalleventualit che abbiano successo. La protesta preventiva, quella che il sindaco di Nova Siri, Giuseppe Santarcangelo, spiega con la necessit di lasciare un territorio fruibile a quelli che verranno dopo, anche motivata dallo sviluppo turistico nella zona ionica. Un incremento che negli ultimi anni ha fatto aumentare il modo notevole i posti letto turistici nel-

Il caso

Lad a Tripoli incontra il primo ministro Ali Zidan

Scaroni punta sulla nuova Libia Da Eni 8 miliardi dinvestimenti


ROMA Eni realizzer in Libia un piano decennale di investimenti da 8 miliardi di dollari per lo sviluppo di produzioni esistenti e nuove attivit esplorative. Lo dichiarato a Tripoli lamministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, nellincontro con il primo ministro Ali Zidan e il ministro del Petrolio, Abdellari al Arusi. Nel corso del confronto si discusso anche del Memorandum of understanding per le attivit sociali per circa 400 milioni di dollari che sar finalizzato nelle prossime settimane. Lobiettivo firmare il memorandum nel corso della visita del Primo Ministro libico a Roma, prevista a fine gennaio 2013. Ali Zidan ha anche chiesto a Eni la disponibilit a sviluppare nuove attivit nel downstream insieme alla nuova branch della National Oil Corporation che si stabilir a Bengasi. Eni presente in Libia dal 1959 ed il primo operatore internazionale di idrocarburi con circa un terzo della produzione totale del Paese. Il ritorno alla normale attivit in Libia da parte dellEni era stato segnato qualche giorno fa con la ripresa dellesplorazione nel bacino di Sirte, a circa 300 chilometri a sud di Bengasi. La produzione complessiva invece ha raggiunto i 240.000 barili al giorno, contro i 270.000 degli ultimi tempi del regime di Gheddafi.

IL MANAGER
Paolo Scaroni il numero uno dellEni, che presente in Libia dal 59

la Repubblica

LUNED 17 DICEMBRE 2012

CRONACA

25

Ecco il libro del sexy ricatto a politici e calciatori


Lea Di Leo, i dettagli di quelle serate di gruppo e il senatore a cui le donne non bastano mai
DAL NOSTRO INVIATO ALESSANDRA ZINITI
MARSALA C crisi in Italia, giusto? Eppure ministri e senatori esclamano nei letti caldissimi frasi del tipo: Io ho soldi per mantenere tutte le donne che voglio. Un albergo a un paio dore di strada da Roma. A colazione. Lea Di Leo, la bionda pornostar regina dell899, con due amiche e colleghe dopo aver passato una notte con un senatore. La mattina dopo incontrammo molti parlamentari che facevano colazione in quello stesso albergo e ci salutavano: evidentemente molti di loro guardano gli 899. Quello che aveva passato la notte con lei e con la sexystar Valentina si era presentato con macchinone e autista. Credo fosse il suo compleanno visto che ci aveva ingaggiato per festeggiare un evento particolare. uno molto potente e altrettanto trasgressivo: ci offre parecchi soldi per tenergli compagnia durante la notte, con champagne a fiumi. attorniato da tre ragazze. Gli domando come mai gli piace fare sesso con pi donne e lui mi risponde che le donne non gli bastano mai, che vorrebbe averne molte e le manterrebbe tutte. In fondo alla stanza un televisore, anche lui, come Berlusconi, appassionato di 899 a volume alto.... Eccolo il libro dello scandalo. Ecco le bozze mai pubblicate dei racconti a luci rosse di Lea Di Leo, ch il suo nome compare nellautobiografia di Lea Di Leo che sta per essere pubblicata dalla nostra casa editrice. Il libro gi in stampa. Se lei non autorizza la citazione, le spese per ristampare il volume vanno dai 20 ai 40mila euro. Ma, di liberatorie, gli editori non ne hanno raccolte neanche una. Anche perch gli incontri raccontati da Lea non sono proprio una lettura per educande. Barista, stripteaser, reginetta dell899, Lea comincia la sua carriera di pornostar pescando clienti tra i calciatori assidui frequentatori dei locali pi in, dallHavana di Treviso al Pineta di Milano Marittima. Lea le racconta nei dettagli quelle serate di gruppo. Uno dei calciatori pi noti un superdotato, una vera e propria opera darte... e con lui un altro supersposatissimo, un macho deciso che mi scaraventa in bagno. Fa il gasato, si spoglia, ma non tutto il suo corpo altrettanto, come dire, pieno di energia scattante... quella volta gli suggerii di lasciar perdere.
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I personaggi

BALDASSARRI
Ex viceministro del Pdl

FABRI FIBRA
Cantante hip hop

BRANCIAMORE
Marco dei Cesaroni

AMBROSINI
Centrocampista del Milan

BORRIELLO
Attaccante del Genoa

Lintervista

Io, minacciata di morte ma ho detto solo la verit


La pornostar: conservo gli sms dei miei amanti
IN ARTE LEA
Sonia Faccio, in arte Lea Di Leo, trentenne

Il giocatore un vero macho, si spoglia ma poi non riesce a far nulla con me
nome darte di Sonia Faccio, nata alle ore 15 di un mercoled pomeriggio, il 5 gennaio di pi di 30 anni fa a Castelfranco Veneto, come si legge nellintroduzione di quellautobiografia mancata sequestrata dagli investigatori della Guardia di finanza di Marsala negli uffici della Imart, la piccola casa editrice siciliana il cui titolare, Giuseppe Aleci (ora a giudizio insieme al direttore editoriale Gaspare Richichi), aveva pensato di realizzare pi soldi ricattando i protagonisti delle memorie della pornostar, piuttosto che facendo arrivare in edicola o in libreria il volume. Quelle bozze, che da mesi in tanti cercano e che Repubblica ha letto, insieme alle mail ricattatorie inviate dalla casa editrice ai circa 30 vip coinvolti, sono la prova del reato contestato ai due imputati del processo che si aperto davanti al tribunale di Marsala e nel quale, a partire da gennaio, dovranno sfilare in qualit di parti offese tanti nomi noti del mondo del calcio (da Ambrosini a Reginaldo, da Borriello a Toni, da Bojinov a Inzaghi, da Iaquinta a Galante, da Coco a Bressan), attori come Roberto Farnesi e Matteo Branciamore, linterprete di Marco ne I Cesaroni, i cantanti Gianluca Grignani e Fabri Fibra, il rugbista Dennis Dallan, il giornalista Amedeo Goria, ma anche lex viceministro per lEconomia Mario Baldassarri che per ha sempre smentito di conoscere la Di Leo. Lo ha fatto pubblicamente e anche davanti ai magistrati della procura di Marsala che, nei mesi scorsi, hanno convocato tutti i vip che hanno, chi pi chi meno, ammesso i rapporti. Sesso s, ma vittime di estorsione no. Tutti, tranne Branciamore, hanno infatti negato di aver aderito alla richiesta di denaro arrivata via mail: Gentile signore, le chiediamo la liberatoria per-

PAGINE HARD

NEL MIRINO
Per il pm, leditore usa le bozze del libro per ricattare i vip citati

IL PROCESSO
Da gennaio, politici, attori e calciatori sfileranno come testimoni

I punti

La pornostar Lea Di Leo propone a un editore siciliano la sua biografia

MARSALA Questo libro era il sogno della mia vita. E invece che felicit e opportunit mi sono tirata dietro solo disgrazie. Mi sono arrivate minacce di morte, continuo a trovarmi gente che mi insegue in macchina. E poi questo processo, questa storia dei ricatti. Io chiedo scusa a tutti, ne va per prima della mia credibilit, non avrei mai voluto che venissero fuori i nomi dei miei clienti, nelle bozze del mio libro non cerano i nomi, ma solo delle situazioni. I nomi me li hanno estorti quelli della casa editrice con la scusa di chiedere una liberatoria alle persone a cui

mi riferivo e io non ho capito che cosa avevano in mente di fare. Tornata a casa sua dopo la deposizione pubblica nellaula del tribunale di Marsala, Lea di Leo, insiste: anche lei, cos come i tanti vip che hanno avuto rapporti con lei, una vittima. Ma una cosa proprio non le va gi: che adesso in tanti dicano di non conoscerla. Lea, lei descrive nei dettagli pi piccanti le sue notti con questi personaggi. Eppure in tanti negano di avere avuto rapporti con lei. Peggio per loro. Io capisco che magari alcuni hanno mogli,

Si spenta fra lamore dei suoi cari

Il caso

Il maltempo

fidanzate, per non voglio passare per quello che non sono. Io dico la verit. Chi nega? Ambrosini? Il senatore Baldassarri? Io conservo gli sms di tutti con i giorni e i luoghi degli appuntamenti. E torner a Marsala per ascoltare le loro testimonianze davanti al giudice. Voglio vedere chi dir di non avermi frequentato. Lunico che ha detto il vero Gianluca Grignani: era uno del suo staff a venire con me. I giudici mi hanno creduto, tanto vero che io in questo processo sono solo una testimone, non sono accusata di niente. E ripeto, mi dispiace per la privacy di tutti loro, ma non stata colpa mia. La verit che questo libro fa paura a tanti, e non solo ai

Carmelina Cardamone
vedova Leo Medico in pensione Ne danno il triste annuncio le figlie Giuseppina e Adriana con Alfredo. Le esequie in Roma, luned 17 dicembre 2012, ore 15.30 parrocchia S. Maria della Speranza, Nuovo Salario. Non fiori ma opere di bene. Roma, 17 dicembre 2012
Soc. Zega Luciano tel. 06/44231410

Trovati depositi di idrocarburi e metalli pesanti. Sequestrata larea Weekend drammatico in Val di Susa e nel Bresciano. Altri due feriti

Maddalena, i veleni del G8 Alpi, valanghe e slavine finiti sotto il parco giochi uccidono tre sciatori
PIER GIORGIO PINNA
LA MADDALENA Veleni del G8 nel parco giochi: la magistratura di Tempio Pausania ha scoperto che, sotto le giostre, sono stati depositati, allepoca dei lavori top secret per il vertice tra i Grandi, idrocarburi, metalli pesanti e altre sostanze nocive. Secondo la procura sarda, che conduce uninchiesta sulle mancate bonifiche davanti allarsenale militare, la responsabilit sarebbe da attribuire a una delle imprese che hanno lavorato per il G8 tra il 2008 e il 2009. Il sindaco della Maddalena, Angelo Comiti, ha disposto il sequestro del parco giochi. E ha dichiarato che se le responsabilit dellazienda saranno confermate il Comune si costituir parte civile. Allinaugurazione, nel maggio 2010, erano accorsi oltre 200 bambini accompagnati dai genitori. E da allora i piccoli del paese e i figli di molti turisti hanno continuato a giocare l, allinsaputa della presenza dei micidiali veleni. I carabinieri sospettano che per la costruzione del parco sia stata usata terra di riporto proveniente dallex arsenale al centro dei lavori per il G8 e mai del tutto bonificato.
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Adolfo e Miriam Pellegrinotti, Marco con Claudia, Massimo, Andrea con Damiana ricordano

Neno Coldagelli
cognato e zio con cui hanno condiviso vita, ideali e splendidi momenti. Roma, 17 dicembre 2012 Maria Vittoria Maresca saluta la bellissima donna, brava attrice e grande amica

Alida Chelli
Roma, 17 dicembre 2012

800.700.800
ACCETTAZIONE TELEFONICA NECROLOGIE
Il servizio operativo TUTTI I GIORNI COMPRESI I FESTIVI DALLE 10 ALLE 19:30 Operatori telefonici qualicati saranno a disposizione per la dettatura dei testi da pubblicare Si pregano gli utenti del servizio telefonico di tenere pronto un documento di identicazione per poterne dettare gli estremi alloperatore (ART. 119 T.U.L.P.S.)

PAGAMENTO TRAMITE CARTA DI CREDITO: VISA, MASTERCARD, CARTA S

DOPO quella dei monti bresciani, la neve della Val di Susa a travolgere e uccidere sciatori ed escursionisti: ieri sono state cinque le valanghe in Piemonte e una, precipitata dalla cima del Corbion, stata fatale per Tommaso Dovis, 30 anni, alpinista di Giaveno. il primo pomeriggio quando, a circa 2.300 metri sopra Cesana, in provincia di Torino, un fiume di neve investe nove escursionisti: i soccorritori, intervenuti per disseppellire lunico alpinista rimasto intrappolato, non possono che recuperare il corpo di Dovis ormai senza vita. Altro incidente a Cuneo, in mattinata, a 1.800 metri daltezza: qui una valanga ha sfiorato numerosi sciatori, fortunatamente senza imprigionare nessuno: il bilancio di un ferito, un uomo che ha riportato alcune fratture alle gambe. Ancora Piemonte: valanghe a Sestriere e Settimo Vittore, ma senza conseguenze. Allalba, invece, era arrivata la notizia della morte del secondo sci-alpinista travolto la sera precedente da una slavina nellalta Val Camonica bresciana: dopo Enrico Zani, si spento allospedale di Edolo anche lamico Aldo Sandrini. (g.r.)
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Mi secca che in tanti ora fingano addirittura di non conoscermi. Comunque i nomi non li avevo scritti
miei clienti. E a chi altri? Chi dovrebbe temere e che cosa dalla pubblicazione di questo libro? Quelli che governano linferno dell899, ad esempio. Io ho passato cinque anni dinferno in questo business governato anche da politici. E quelli sono stati anni orribili, mi sono beccata anche lepatite B in un rapporto non protetto con un famoso cantante. So che stato lui perch in quel periodo andavo solo con quattro persone: un calciatore, un politico e due cantanti e uno di loro ci ha scritto su anche una canzone su le ragazze che ti fanno venire lepatite B. Peccato che andata al contrario. E io pensavo di morire e pensavo a quante persone potevo averla attaccata. (a.z.)
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La storia

Il caso

Tennis

Ossessione gol da Inzaghi a Messi il club degli assi malati di record


MAURIZIO CROSETTI

La Di Francisca e laddio di Cerioni LItalia non sa premiare chi merita


EMANUELA AUDISIO

Finalmente Nadal tornano i Fab Four con Djokovic, Murray e Federer


GIANNI CLERICI
LUNED 17 DICEMBRE 2012

SPORT
Una giornata di svolta per il campionato: la Juventus allunga a +7, nessuno sembra in grado di poterle contendere lo scudetto
17a giornata
UDINESE-PALERMO LAZIO-INTER FIORENTINA-SIENA CATANIA-SAMPDORIA CHIEVO-ROMA GENOA-TORINO JUVENTUS-ATALANTA MILAN-PESCARA PARMA-CAGLIARI NAPOLI-BOLOGNA
1-1 1-0 4-1 3-1 1-0 1-1 3-0 4-1 4-1 2-3

La classifica
JUVENTUS INTER NAPOLI LAZIO FIORENTINA ROMA MILAN CATANIA UDINESE PARMA 41 34 33 33 32 29 27 25 23 23 ATALANTA (-2) 21 CHIEVO 21 BOLOGNA 18 SAMPDORIA (-1) 17 CAGLIARI 16 TORINO (-1) 16 PALERMO 15 PESCARA 14 GENOA 13 (-6) 11 SIENA

IL PUNTO

GIANNI MURA

LANTI-JUVE PER ORA NON ESISTE


INARRESTABILE
ETTIAMOLA cos: lanti-Juve ora il Cagliari. Alla ripresa in gennaio, sar la Samp. E, finch dietro alla Juve la classifica non sar pi chiara, il ruolo di anti toccher a chi ci gioca contro. Pareva spettasse allInter, dopo la vittoria di Torino che laveva riportata a un punto di distacco. Cos non stato. LInter ha perso le ultime tre gare fuori casa e si ritrova a meno 7, per ha fatto in tempo a battere il Napoli, altra squadra anti-Juve. Chi fa una lunga serie positiva, come unaltra designata al ruolo, la Fiorentina, lascia un po di piume alla Roma, che a sua volta scivola col Chievo. Insomma, la parola-chiave continuit e la Juve, quanto a continuit, di gran lunga la pi forte. Ieri, la partita che ogni allenatore si augura. Chiusa gi nel primo tempo, facilitata dallespulsione di Manfredini, che se l proprio cercata, ma non va dimenticato che lAtalanta aveva messo al tappeto Milan, Inter, Napoli. stata in gioco solo con una fiammata di Denis, respinta da Buffon. La Juve continua ad avere fame, come predica Conte. Pu trovare qualche osso pi duro, ma ha anche mascelle e dentatura robuste e psicologicamente preparata. Ha sistemato la difesa, ha rilucidato il centrocampo e davanti c solo limbarazzo della scelta. Molti dicono che manca il top player. Per la Champions, forse, ma in campionato non mi pare unurgenza. La forza della Juve in un gruppo in cui ci sono quelli forti e quelli un po meno (idem per lesperienza) ma non ce n uno non da Juve. SEGUE IN III DI SPORT

L assolo
Titolo dinverno con due giornate danticipo, in un anno in cui la Signora macina record, malgrado limpegno in Champions I bianconeri spazzano via lAtalanta con tre reti in meno di mezzora e approfittano al meglio dei ko delle rivali
Allinterno
GOL ILLUSORIO
Al Napoli non basta Cavani, salito a quota 12 reti

La festa per Marchisio dopo il 3-0 allAtalanta: per la Juventus la vittoria numero 13 in campionato

Il Milan non rallenta quattro reti al Pescara zona Europa vicina


CURR IN V DI SPORT

Al San Paolo

Anche il Napoli si arrende rimonta shock del Bologna


AZZI IN III DI SPORT

La Roma si perde tra nebbia e veleni il Chievo la beffa


SISTI IN IV DI SPORT

la Repubblica

LUNED 17 DICEMBRE 2012

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REPUBBLICA SPORT
Colantuono Se Denis avesse segnato il momentaneo pareggio, avremmo perso lo stesso? E come faccio a dirlo, non sono mica il mago Otelma

Conte A Pirlo darei il Pallone doro un giorno s e laltro pure, purtroppo c Messi Le frasi che segna non so quante migliaia di gol

Fuga di
Le pagelle
EMANUELE GAMBA

Atalanta schiacciata, tre gol in 26 con Vucinic, Pirlo e Marchisio. Titolo dinverno con due turni danticipo per i bianconeri, gi a pi 7 sullInter seconda in classifica

classe
JUVENTUS ATALANTA

Giovinco, lassist un gioiello Peluso non brilla, Stendardo c


Juventus
7 Marchia la partita con lunico pallone toccato: strega Denis risultando fondamentale. Ogni tanto gli fa piacere sentirsi ancora utile. BARZAGLI 6.5 Gioca in souplesse, senza disdegnare movimenti eleganti e un paio di cross tecnicamente ineccepibili. Dal 18 st Padoin 6: si piazza a destra, provando a spingere. MARRONE 6 Commette lunico errore juventino del pomeriggio, spalancando la porta a Denis. Lo dimenticher con laiuto di Buffon. CHIELLINI 7 Duro, concentrato, anche esaltato perch galoppa in attacco alla ricerca del gol. LICHTSTEINER 6.5 Passa un tempo nella met campo altrui, ormai unala e non un terzino. Ripassa il vecchio mestiere nella ripresa, quando viene riproposto nel terzetto difensivo. VIDAL 6.5 Gioca per divertirsi, rinunciando ai suoi poderosi tackle e pescando invece nel repertorio una serie di raffinatezze sudamericane che non sempre osa esibire. Si diverte, diverte. PIRLO 8 Cattedratico. MARCHISIO 7 Segna e macina chilometri, anche quando la partita ormai finita. Solamente Conte riesce a fermarlo. Dal 24 st Giaccherini sv. ASAMOAH 6 Il pi anonimo dei suoi, tanto che ci si dimentica quasi della sua presenza. Appare un paio di volte nella ripresa, ma in assoluto non sta attraversando una fase di grande brillantezza. VUCINIC 7 Stavolta non sciala. E, di fatto, risolve la partita. Dall11 st Quagliarella 6: non giocava, anche per punizione, da quattro partite: cerca la porta a pi riprese, non fortunato. Conte, che con lui ha un rapporto complicato, lo applaude e gli urla complimenti. GIOVINCO 6.5 Continuano a mancargli i gol pesanti, e nella ripresa fallisce anche quelli decorativi. Ma il risultato viene schiuso dal suo assist, cui poi aggiunge diverse giocate frizzantine.
BUFFON

3-0
JUVENTUS (3-5-2) Buffon Barzagli (18 st Padoin), Marrone, Chiellini Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio (24 st Giaccherini), Asamoah Vucinic (11 st Quagliarella), Giovinco. ATALANTA (3-4-2-1) Consigli Bellini, Lucchini, Manfredini Schelotto, Cigarini (29 st Cazzola), Radovanovic (1 st Biondini), Peluso Maxi Moralez, Bonaventura (39 st Stendardo) Denis. Arbitro: Massa. Reti: 2 pt Vucinic, 14 pt Pirlo, 27 pt Marchisio. Note: espulso Manfredini al 32 pt. Spettatori paganti 11.183, abbonati 27.442, incasso 445.530 euro, quota abbonati 873.175 euro.

ATALANTA
6 I gol non sembrano evitabili, anche se non si industria a fare miracoli. Nella ripresa limita i danni. BELLINI 4.5 Un suo sbaglio squinterna il reparto intero. Il resto della partita proseguir su quello standard. Nella difesa a tre non sembra assolutamente a suo agio. LUCCHINI 5 Fatica a mantenere i collegamenti con gli altri centrali. MANFREDINI 4 Sembra che vada ostinatamente a caccia di ammonizioni e ne pesca due in meno di due minuti. Ci vuole del genio a beccare un cartellino giallo per un fallo in attacco sullo 0-3. SCHELOTTO 5.5 Perlomeno vivace sul piano della corsa, e in questo modo tiene Asamoah lontano dalla propria area. Con la palla al piede, per, una sciagura. CIGARINI 5 in giornate come queste che si che capisce come mai i pi perfidi lo chiamino 21 orizzontale. Mai una verticalizzazione. Esce contuso. Dal 29 st Cazzola sv. RADOVANOVIC 4.5 Lento, impreciso e molle nei contrasti. Impresentabile. E incomprensibili certi sbagli dozzinali. Dal 1 st Biondini 5.5: ci mette un po di verve, ma si vede che non sintonia con la squadra. PELUSO 5 In affanno con Lichtsteiner. Nella ripresa si mangia un gol. Non brilla davanti a Conte, che lo stima assai. MAXI MORALEZ 5 Zampetta qua e l, punzecchiando in modo assolutamente superficiale. BONAVENTURA 6.5 Il pi bravo dei suoi, e per distacco: dribbla, punta, svaria e rincorre. Colantuono lo toglie per preservarlo. Dal 39 pt Stendardo 6: il neo avvocato riassesta la linea di difesa. Con lui, il passivo non lievita: magra consolazione, ma un dato di fatto. DENIS 4.5 Si fuma lunica opportunit di raddrizzare la domenica. ARBITRO MASSA 6 Giusto espellere Manfredini. Il resto sembra un allenamento.
CONSIGLI
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TORNA STENDARDO
Dopo il contestato esame da avvocato, Stendardo in campo al 39 st. Colantuono chiude il caso: Ci pagher una cena

Ritmo e magie, travolgente Juve ha gi in tasca mezzo scudetto


EMANUELE GAMBA TORINO a Juventus corre pi veloce degli altri anche quando viaggia in folle: le basta un colpo dacceleratore, una sgasata, e il resto del mondo diventa un fondale lontano, sfumato, nel quale sintravedono figure minuscole e per nulla minacciose. Per battere (stritolare) lAtalanta gi carnefice di Inter, Milan e Napoli stato sufficiente un quarto dora di consumo, ma da quando tornato Conte i bianconeri procedono come se si trovassero su un piano inclinato, o su una rotaia senza attriti. Se prima davano lidea di doversi sforzare per riuscire a vincere, ora la sforzo non esagerare: ieri lo spreco c stato, e in abbondanza, solamente sul 3-0, quando probabilmente mancata la volont di infierire. La partita, daltronde, finita quando Colantuono ha tolto il migliore dei suoi, Bonaventura, diffidato: E che dovevamo fare, rimonta? Se non lavessi tolto dovevate strapparmi il tesserino, io sabato cho lUdinese. Conte s allineato, sostituendo i diffidati suoi: per oltre unora, dunque, Juventus-Atalanta stato un

IL RITORNO DI VUCINIC
Il montenegrino segna subito l1-0: non andava in gol da 3 mesi

pt

27

MARCHISIO CHIUDE
Neanche mezzora, ed gi 3-0. Gol n.4 in campionato per Marchisio

pt

banalissimo allenamento, preso sul serio soltanto dai pochi che avevano delle motivazioni personali, tipo Quagliarella. A cui, poveraccio, non ne andata dritta una, anche se Conte lha perdonato dopo quattro partite in cui rimasto imbullonato alla panchina. Lunico discorso che abbia veramente un senso, in ogni caso, riguarda la fuga della Juventus, che non ha mai raggiunto queste dimensioni. Fino a ieri il massimo vantaggio sulla seconda in classifica era stato di quattro punti, ma Conte aveva previsto di prendere il largo proprio in questi giorni prenatalizi,

sfruttando le pianure del calendario bianconero e gli intrecci dei confronti diretti che avrebbero inevitabilmente spiumato la concorrenza. Stiamo dando un ritmo impressionante, ha ammesso lallenatore, ma c ancora tantissima strada da fare. Dobbiamo solo lavorare, lavorare, lavorare: la nostra unica arma segreta. Nel campionato italiano la Juve sembra oramai fuori posto, se nemmeno le fatiche europee lhanno indebolita o almeno rallentata. S, siamo freschi nonostante la Champions. Per giunta, i bianconeri hanno in mente di rafforzarsi sul mercato di gennaio,

anche se lallenatore nega: Di Drogba non mi risulta e i top player non possiamo permetterceli, n noi n nessun altro in Italia. E comunque parlare di rinforzi mi sembra irriverente nei confronti dei miei ragazzi. Persino Colantuono, in effetti, si chiede se sia possibile migliorare la Juventus: Dove vai a toccare? Sono praticamente perfetti. Oggi come oggi, la differenza tra loro e gli altri troppa. Con lAtalanta, in effetti, stata enorme. La Juve non ha fatto in tempo a battere un corner che aveva gi segnato due gol, il primo con Vucinic (alla prima rete casalinga dopo undici mesi)

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LUNED 17 DICEMBRE 2012

PER SAPERNE DI PI www.juventus.it www.atalanta.it

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Portanova Ho sofferto tanto in questi mesi, il gol lo dedico alla mia famiglia e al mio avvocato. Cannavaro? Spero continui a giocare, non ha fatto niente
PUNIZIONE PERFETTA
Al 13 Pirlo segna su punizione il 2-0: il suo quarto gol in campionato

Mazzarri Dobbiamo restare concentrati quando siamo in vantaggio Noi lanti Juve? Non lo posso pi sentire questo slogan Dietro la Juve tutti alla pari

Napoli

Bologna affonda Cavani & C. il secondo posto un sogno


Sospeso per le scommesse, Portanova torna e decide il match
MARCO AZZI NAPOLI stata la lunga notte dei capitani. Il Bologna ha ritrovato il suo, Portanova, che al rientro dalla squalifica ha firmato allo scadere il pazzesco controsorpasso della squadra di Pioli (2-3), gelando il San Paolo. Il Napoli rischia invece di perdere per un po di mesi Cannavaro (sotto processo pure lui per una storia di scommesse) e intanto ha perso una grande chance di risalire al secondo posto: tradito da errori e nervi tesi. La bufera in arrivo ha un po frastornato il Napoli, anche se giocatori e tifosi hanno provato a fare finta di nulla, lasciando fuori dal San Paolo le tensioni della vigilia. La presenza in campo di Paolo Cannavaro ha dato una parvenza di normalit alla serata, resa comunque un po malinconica dalle tribune pi vuote del solito: 30 mila paganti, complice la pioggia. Nemmeno un coro o uno striscione di protesta, per. Il processo in corso ha aleggiato sulla sfida come un fantasma, finendo peraltro per condizionarla lo stesso. La squadra azzurra ha infatti preso troppo alla

INTER IN CALO PAGA IL VUOTO A CENTROCAMPO


(segue dalla prima di sport)

GIANNI MURA
L PI bel Bologna dellanno consegna alla Juve lo scudetto dinverno con due partite danticipo. In due casi su tre, significa scudetto vero. Il Napoli rimedia col cuore a un primo tempo confuso e sarrende nel finale a un capolavoro di Kone e a unincornata di Portanova, il capitano al rientro dopo la squalifica per il calcioscommesse. Laltro capitano, Cannavaro, e il Napoli conosceranno oggi le sanzioni. Non era facile giocare con questo peso addosso. Il Napoli ci ha provato. I meriti del Bologna sono superiori ai suoi demeriti. LInter tornata dallOlimpico con parecchie recriminazioni: il rigore non concesso a Ranocchia, i due pali e altro. A Roma non ha avuto la stessa buona sorte che col Napoli, ma quando si sta rintanati per unora non sempre si fanno tornare i conti nella mezzora che rimane. Sembrava una scelta di Stramaccioni, una partita di attesa e non di possesso. Gli altri corrono, si stancano, e nel finale gli interisti suonano le trombe. La Lazio ha corso, ma non s sfaldata ed riuscita a colpire in contropiede col solito Klose. Senza tanti proclami, Petkovic ha proseguito il lavoro di Reja puntando sulla solidit e sulla praticit. E pu esser fiero di questa Lazio, che funziona anche quando, come sabato, in ombra Hernanes. AllInter manca uno come Sneijder, si sente dire. Un mese fa non lo diceva nessuno, ma dopo le sconfitte le assenze si notano di pi. Il lavoro di Sneijder, con minore mobilit, lo fa Cassano. Credo piuttosto che manchi in mezzo uno come Pizarro, o Ledesma, o anche Lodi. Uno che dia i tempi, come Pirlo nella Juve. C troppo spazio tra difesa e attacco, e in mezzo il pi vivo Guarin, che ha bella corsa e colpi interessanti. La continuit sembra averla trovata Allegri. Non sempre due punte avversarie faranno autogol, quindi non esageriamo nelle lodi a un Milan che non incanta col Pescara, ma sta rimettendo insieme i cocci e cercando di dare un senso alla stagione. Cosa che Fiorentina e Catania hanno gi fatto, mentre la Roma si ritrova in mezzo al guado. Col Milan lultimo biglietto utile per sperare nellEuropa. A Verona Zeman non ha parlato. Strano, parla anche dopo le sconfitte pi pesanti. Devesserci ben pi del fuorigioco o meno di Pellissier dietro questo silenzio.

Il gol del 2-2 realizzato da Kone in acrobazia

DECISIVO
Daniele Portanova, 34 anni oggi, al suo ritorno in campo dopo la squalifica, segna il gol del 3-2 per la vittoria del Bologna

NAPOLI BOLOGNA

2-3
NAPOLI (3-4-1-2) De Sanctis 5 Gamberini 6 (23 st Campagnaro 5.5), Cannavaro 5.5, Britos 5 (1 st Pandev 6) Maggio 5, Behrami 6, Inler 5, Zuniga 5 Hamsik 5.5 Cavani 6, Insigne 6.5 (27 st Dzemaili sv). BOLOGNA (4-2-3-1) Agliardi 6.5 Motta 5.5 (18 st Garics 6), Antonsson 6, Portanova 7, Cherubin 5.5 Krhin 6 (32 st Kone 6.5), Guarente 6 (39 pt Morleo 6) Diamanti 7, Taider 6, Gabbiadini 6.5 Gilardino 6. Arbitro: Valeri 5. Reti: 10 pt Gabbiadini, 5 st Gamberini, 25 st Cavani, 41 st Kone, 44 st Portanova. Note: ammoniti Cherubin, Behrami, Morleo, Inler, Garics. Spettatori 30 mila.

I numeri dei bianconeri


lanciato da Giovinco e il secondo con una punizione professorale di Pirlo: le percentuali realizzative non sono mai state cos alte. Di fatto, la partita finita dopo quattro minuti, quando Denis, liberato da un liscio di Marrone, si trovato solo dalettera gli ordini di Mazzarri, consegnando la partita nelle mani del Bologna con un avvio al cloroformio: nel goffo tentativo di ostentare nervi saldi e tranquillit. Ma stato bravo ad approfittarne pure Pioli, che ha ben interpretato il disagio degli avversari e si organizzato per minarne le certezze, scegliendo un modulo molto offensivo (il 4-2-3-1) per colpirli alle spalle. Gabbiadini, Taider e Diamanti si sono messi al servizio di Gilardino e non hanno mai dato punti di riferimento ai disorientati padroni di casa, sorpresi da tanta sfrontatezza. Nei piani del Napoli doveva esserci un assalto ragionato e meno frenetico del solito, anche per diluire la tensioni. Invece i nervi sono affiorati lo stesso (scintille tra Inler e Cavani) e la desuetudine a giocare sotto ritmo costata molto cara agli azzurri, colpiti dal Bologna con una delle armi preferite di Mazzarri: le ripartenze. Il vantaggio (10) di Gabbiadini arrivato su un cross tagliato dalla sinistra di Cherubin, sui cui pure De Sanctis s fatto trovare fermo e impreparato, come tutti i suoi compagni di reparto. E poco dopo, con unazione quasi in fotocopia, ci sarebbe scappato il raddoppio di testa di Gilardino: cancellato tuttavia da un errore del guardalinee che ha indotto larbi-

Per gli azzurri pesa anche lincubo penalizzazione: domani il verdetto Capolavoro di Kone
tro a fischiare il fuorigioco, che invece non cera. Sotto tono la direzione di gara di Valeri. Si lamentato per qualche decisione arbitrale anche il Napoli, scuotendosi peraltro un po alla volta dal torpore iniziale e rianimandosi dopo lo scampato pericolo. Sulla strada degli azzurri si per materializzato un altro fantasma: linsuperabile Agliardi, che gi nella scorsa stagione si era esaltato contro la squadra di Mazzarri al DallAra. Il portiere del Bologna ha negato il pareggio prima a Cavani e poi a Hamsik, gettando nello sconforto la folla del San Paolo. Ma linerzia della sfida cambiata nel finale di primo tempo quando De Sanctis (43) s salvato nel duello ravvicinato con Diamanti e ha negato il bis ai giocatori di Pioli, comunque in vantaggio con merito a met gara. Il Napoli ha dato la sensazione di essere alle corde, tradito pure

Conte risparmia i diffidati. Drogba? Irriverente per chi c. I top player sono inarrivabili
vanti a Buffon ma andato in soggezione, angolando male e potenziando poco il diagonale del possibile pareggio, artigliato invece dal portiere. Il 3-0 di Marchisio (dal limite, con lieve deviazione di Lucchini) e la successiva espulsione di Manfredini per due ammonizioni nel giro di cento secondi sono state lepitaffio di una sfida mai nata. Le curve si sono divertite a sfottersi a vicenda, gli juventini invocando Doni (Dacci le quote) e gli atalantini Conte (In galera!), che invece i tifosi bianconeri maneggiano oramai come una reliquia. E forse lo .
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4
I PUNTI IN PI
La Juventus lo scorso anno, dopo 17 giornate di campionato, aveva 37 punti. Adesso ne ha 4 in pi

7
IL VANTAGGIO
La Juve adesso ha 7 punti in pi sullInter, seconda. Lo scorso anno dopo 17 giornate i punti erano 3, su Milan e Udinese

dalla scarsa vena di molti dei suoi leader. E allora Mazzarri ha scelto nellintervallo di giocarsi il tutto per tutto, spedendo in campo anche Pandev (al posto di Britos, deludente contro i suoi ex compagni) per provare a ribaltare il risultato. La mossa si rivelata subito indovinata: sia per il buon impatto del macedone con la gara, sia per la maggiore libert di cui ha potuto beneficiare Insigne, partendo da una posizione pi arretrata. Dal sinistro fatato dello scugnizzo sono partiti gli assist per il pareggio in mischia di Gamberini (5 st) e per il raddoppio azzurro firmato da Cavani (25), fino a quel momento non in serata. Ma la festa del San Paolo durata pochissimo, spazzata via dallimprevedibile finale e dal controsorpasso del Bologna: firmato da Kon e Portanova. Fantasmi in carne e ossa.
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REPUBBLICA SPORT
Baldini/2 Mi aspettavo altre battute darresto, sebbene non questa La squadra giovane e avremo molti alti e bassi Spero pochi bassi

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Baldini/1 Zeman preferisce non parlare perch sarebbe pi sereno nel non farlo, non gli andata Le frasi gi qualche situazione. De Rossi? Una scelta sua

Montella Continuiamo a giocare con la nostra filosofia. Non ci siamo fermati per il ko di Roma. Viviano stato escluso per guai fisici

Nebbia e polemiche, la Roma sparisce


Il Chievo la beffa con un gol contestato. Zeman tace, De Rossi torna un caso
DAL NOSTRO INVIATO ENRICO SISTI VERONA isto lo spessore della nebbia, e a quel punto anche del gioco, c da sospettare che alcuni dei giallorossi non si fossero neppure accorti che era entrato al posto di Paloschi. Fatto sta che al 42 del secondo tempo Pellissier, fantasma in bianco, in una posizione scomoda per tutti, a cominciare dallassistente Passeri per finire con le riprese tv, elude la linea difensiva di Zeman e segna in sospetto fuorigioco una rete che premia il Chievo oltre il lecito e punisce la Roma oltre i suoi demeriti. Chievo che continua la sua striscia positiva e Roma che la interrompe mentre una girandola di preoccupazioni impreviste e di nuove/vecchie angosce la fa rientrare a Trigoria appesantita, come se avesse mangiato un pandoro avvelenato. di nuovo nella zona morta

QUINTA PANCHINA
Daniele De Rossi, 29 anni, partito per la quinta volta in panchina in questo campionato

La gioia di Luca Toni autore di due gol contro il Siena

CHIEVO ROMA

1-0
CHIEVO (4-3-3) Sorrentino 6 Sardo 6, Dainelli 6, Andreolli 6, Dram 6 Guana 6, L. Rigoni 6, Cofie 5.5 Hetemaj 6 (31 st Jokic 6), Paloschi 6.5 (22 st Pellissier 6.5), Thereau 6 (40 st M. Rigoni sv). ROMA (4-3-3) Goicoechea 6.5 Piris 6, Marquinhos 5.5, Castan 6.5, Balzaretti 5.5 Bradley 5.5 (23 st De Rossi 5), Tachtsidis 5.5, Florenzi 6 Pjanic 6 (19 st Lamela 5.5), Osvaldo 4.5, Totti 5.5 (27 st Destro 5.5). Arbitro: Bergonzi 5. Reti: 42 st Pellissier. Note: ammoniti Castan, Rigoni, Totti. Spettatori 15 mila circa.

Toni ringiovanito nella coop del gol Siena esonera Cosmi


BENEDETTO FERRARA FIRENZE uca Toni salta, segna e festeggia con lenergia di un ragazzino. La sua Fiorentina pare un centro benessere: la cura Montella combatte i segni del tempo e ti rimette al mondo. Lui lo sa bene. Sei gol da inizio stagione. Come Jovetic. Gol spesso facili solo perch Toni sa dove farsi trovare per sbatterla dentro. Doppietta e un rigore conquistato in una partita che dopo venti minuti aveva tolto di mezzo ansie e dubbi, caso mai ci fossero stati. La Fiorentina soffia sul Siena e lo spazza via come una tempesta farebbe con un ombrellino cinese da tre euro. Un 4-1 a cui la squadra di Cosmi assiste quasi con indifferenza. Zero pathos, poca voglia, un gol di Reginaldo giusto per dire: siamo passati di qua. Il tutto mentre Firenze ritrova la sua squadra nella versione migliore. E c anche da commuoversi, perch dentro una vittoria che significa riallungare di tre punti sulla Roma nella corsa allEuropa, c la storia di David Pizarro, antico eroe di mille battaglie che da pochi giorni ha perso la sorella Claudia. Rientrato da poche ore a Firenze, il cileno ha ritrovato la maglia e ladrenalina per lottare e cercare una dedica di rabbia e dolore. Quando dopo 18 minuti Tagliavento ha concesso un rigore per un fallo su Toni, Pizarro corso a prendere il pallone per cercare ci che voleva a tutti i costi: una rete e la possibilit di gridare verso il cielo. Applausi e commozione. Grazie a tutti davvero, non mi aspettavo tanto calore, ha detto il cileno alla fine. E quel rigore firmato da lui dice molto su questa Fiorentina capace di mandare in rete gi 13 uomini. Siamo una cooperativa del gol. E un dato oggettivo. Tutti sono partecipi, tutti hanno nelle proprie corde la possibilit di andare in gol, compresi i difensori, e spero che qualcuno si possa anche aggiungere a questa lista. Parole di Montella che, dopo la sconfitta di Roma, ha rivisto la sua Fiorentina migliore e ritrovato un solitario quinto poFIORENTINA SIENA

Balzaretti: Arbitraggio a senso unico, la societ si deve far sentire


della classifica, col Milan a un passo. Balzaretti lamenta un fallo in area subito da Guana e tuona: Arbitraggio a senso unico, la societ deve farsi sentire!. Baldini sposa la causa rimanendo sul vago: A Zeman alcune cose non sono andate gi. Oltre le decisioni poco limpide di Bergonzi (fra cui le botte a Totti mai sanzionate e lammonizione di Castan per un fallo discutibile a causa del quale il brasiliano dovr saltare il Milan), al tecnico potrebbero essere rimasti sullo stomaco anche i limiti strutturali e la natura irrisolta (sempre un po Jekyll e Hyde) di una squadra che ieri non ha saputo tradurre in numeri la superiorit evidenzia-

4-1
FIORENTINA (3-5-2) Neto 6.5 Roncaglia 6, Gonzalo Rodriguez 6.5, Savic 6.5 Romulo 6.5, Aquilani 6.5, Pizarro 7 (27 st Migliaccio 6), Borja Valero 7, Pasqual 7 (20 st Llama 6) Jovetic 6 (14 st El Hamdaoui 6), Toni 7.5. SIENA (3-4-1-2) Pegolo 5 Neto 5, Paci 4.5, Felipe 4.5 Angelo sv (18 pt Sestu 5.5, 15 st Reginaldo 6), Bolzoni 5.5, Vergassola 5, Rosina 6 Rubin 5 Larrondo 5 (1 st Coppola 5.5), Calai 6. Arbitro: Tagliavento 5.5. Reti: 16 pt e 34 st Toni, 19 pt rig. Pizarro, 45 pt Aquilani, 25 st Reginaldo. Note: espulso Paci al 42 st. Ammoniti Felipe, Pizarro, Vergassola, Roncaglia, Rosina.

Marquinos a terra dopo il gol di Pellissier ta nella prima mezzora senza nebbia: ha avvolto il Chievo sulle fasce, pareva pronta a stritolarlo, eppure non ha mai effettuato un cross indovinato, mai prodotto una conclamata palla-gol, mai ruggito veramente, come avrebbe fatto una grande capace di essere grande sempre. Per evitare noie, imbestialito, Zeman s chiuso in un inquietante silenzio stampa. Forse era irritato anche con qualcuno dei suoi. Pu avercela con Marquinhos, reo di non aver denunciato il malanno muscolare sino a farsi male, per logica conseguenza, alla caviglia (cos col Milan i centrali difensivi saranno Romagnoli e Burdisso...). Oppure con lo svogliato e a tratti insopportabile Osvaldo (poi contestato da alcuni tifosi prima di prendere il treno per Firenze, dove andato a trovare la figlia). Oppure con Lamela e Destro che sono entrati a met ripresa teorizzando un calcio tutto loro, in totale disarmonia col resto del mondo, un calcio in cui chiss perch si dovrebbe vincere da soli. O infine con De Rossi: messo dentro per irrobustire le due fasi, recupero palla e proposizione, si limitato, sdegnoso, a mugolare appoggi insignificanti. Il Chievo non batteva la Roma da dieci anni (fu allOlimpico, rete di Cossato, in campo Corini, Perrotta e Totti). C riuscito grazie a un 4-3-3 antitetico a quello

giallorosso: il primo costruito per il contropiede, il secondo per triturare. Ma triturare pi faticoso e difficile, soprattutto se tattica avversaria e nebbia si alleano per chiudere ogni spazio, anche allimmaginazione. Pjanic ha offerto delizie nel primo tempo ma si anche macchiato di una colpa imperdonabile quando liberato da un errore di Dram per ben due volte non ha calciato di sinistro a botta sicura (10). Con la nebbia, nel secondo tempo, stato il Chievo ad avvicinarsi di pi al vantaggio (bravo Goicoechea su Rigoni al 3, riprovevole il tiro di Hetemaj al 16). Poi la svolta nel bianco latte.
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Derby toscano senza storia, la Fiorentina ne fa 4 Di Aquilani e Pizarro le altre reti


sto a un punto dalla Lazio. E pensare che la sua squadra si perfino permessa di fallire un rigore: Aquilani sballa il colpo e la Fiorentina si ferma a quattro, in sequenza: Toni dopo 15 minuti di testa, il rigore di Pizarro, una deviazione ravvicinata proprio di Aquilani alla fine del primo tempo e di nuovo Toni per rimettere subito le cose a posto dopo la rete di Reginaldo. Il tutto sotto gli occhi sgranati di un Cosmi senza voce e senza molto futuro su quella panchina. Mentre i tifosi senesi invitavano caldamente i proprio giocatori a trovarsi un lavoro, i Mezzaroma, i dirigenti, tecnico e squadra se ne stavano chiusi nello spogliatoio per una resa dei conti di quelle tostissime, per poi rendere pubblico - poco dopo mezzanotte - lesonero dellallenatore. Si parla sempre pi insistentemente di Iachini, ma anche di Colomba. La squadra, contestata da circa 200 ultr, partita per Roma, dove mercoled sera affronter la Lazio in Coppa Italia.
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Genoa, Granqvist risponde a Bianchi ma la salvezza resta sempre lontana


GENOVA L1-1 apparentemente scontenta il Genoa, che in casa non vince dal 26 agosto, e il Torino che, nel finale, non ha saputo trovare il colpo del ko contro una squadra che aveva speso tutto. Ma un risultato che permette sia a Delneri che a Ventura, allenatori a rischio, di salvare la panchina nellattesa che il mercato di gennaio porti quei rinforzi indispensabili per cercare di arrivare alla salvezza. In tribuna cerano Matuzalem e Floro Flores, gi virtualmente nuovi giocatori del Genoa, ma ne serviranno anche altri per dare nuovo slancio alla squadra rossobl. Il Torino passato in vantaggio con un gol di Bianchi (la sua migliore partita da quando io sono lallenatore del Toro, dice Ventura), di testa su cross di Birsa. Pareggio genoano di Granqvist, anche in questo caso di testa, su azione di calcio dangolo. Le sconfitte pesano - commenta Delneri - e a questi ragazzi bisognerebbe fare un plauso doppio per come si sono battuti. Stiamo provando a trovare il bandolo della matassa e ci riusciremo. (gessi adamoli)
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Catania, rimonta e Sampdoria affondata Ferrara: Larbitro ha avuto pressioni


CATANIA La ferocia pi fuori che dentro al campo. Nel rettangolo verde la Sampdoria si consegna con leggerezza al Catania, non riuscendo ad irrobustire il vantaggio, nato al 29 per un rigore procurato da Icardi e trasformato da Maresca, facendosi poi infilare con facilit dai padroni di casa ben tre volte, sia per lo spregiudicato gioco catanese sia per i marchiani errori di Berardi che tergiversa su Paglialunga sul pari, dellintera retroguardia impreparata sulla testata di Bergessio (2-1) e di Rossini che regala la palla del 3-1 a Castro. La Samp non avrebbe giocato male, ma con le due reti fallite da Icardi sull1-0, suicidarsi inevitabile. I muscoli, quelli veri, nel dopogara. Ferrara accusa il Catania: C stata unaggressione verbale pesante allarbitro nellintervallo: nella ripresa non era pi sereno. Maran, tecnico avversario: Mi ha mandato a quel paese; ma ora tutto chiarito. Sugli avvenimenti nel sottopassaggio il Catania sorpreso: Non ho visto niente dice il dg Gasparin e la direzione arbitrale mi parsa sempre uguale. (stefano zaino)
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GENOA-TORINO 1-1
GENOA (3-4-3) Frey 5.5 Canini 4.5, Granqvist 7, Moretti 6 Rossi 6 (27 st Anselmo sv), Seymour 6.5, Bertolacci 6.5, Antonelli 6 (40 st Piscitella sv) Vargas 7, Borriello 5.5, Immobile 5 (38 st Said sv). TORINO (4-2-4) Gillet 6 Darmian 5, Glik 6, Rodriguez 5, DAmbrosio 6 Gazzi 5.5, Vives 5.5 (45 st Masiello sv) Birsa 5.5 (15 st Brighi 5.5), Bianchi 7, Cerci 6, Santana sv (8 pt Sgrigna 6). Arbitro: Orsato 5. Reti: 19 pt Bianchi, 29 pt Granqvist. Note: ammoniti Borriello, Moretti, Seymour, Darmian, Vives e Rodriguez. Spettatori: 17.937, incasso euro 204.351.

CATANIA-SAMPDORIA 3-1
CATANIA (4-3-3) Andujar 6 Alvarez 6, Legrottaglie 5.5, Bellusci 5.5, Marchese 6.5 Izco 6.5, Lodi 6.5, Salifu 5 (14 pt Paglialunga 6.5) Barrientos 6.5, Bergessio 6.5, Castro 6.5 (46 st Capuano sv). SAMPDORIA (4-1-4-1) Romero 5.5 Mustafi 5 (22 st Castellini sv), Rossini 4.5, Costa 5.5, Berardi 4.5 Maresca 6.5 (39 pt Eder 6) Krsticic 5.5, Tissone 6, Obiang 6, Poli 5.5 (36 st Pozzi sv) Icardi 5.5. Arbitro: Giacomelli 6. Reti: 29 pt rig. Maresca, 10 st Paglialunga, 20 st Bergessio, 45 st Castro. Note: ammoniti Salifu, Legrottaglie, Bellusci, Eder e Tissone.

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REPUBBLICA SPORT
Nocerino Dedico la mia rete alle famiglie americane dei bimbi uccisi nella scuola. Tutto quello che io ho vissuto oggi solo per loro

PER SAPERNE DI PI www.acmilan.com www.pescaracalcio.com

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Allegri Se vogliamo diventare una grande squadra, dobbiamo crescere ancora molto a Le frasi livello tecnico. Con Conte ci siamo chiariti

Galliani Guardiola da noi? Non era una bufala ma unipotesi di lavoro. Per la Lega il Milan vorrebbe Simonelli, ma alla fine non ci saranno polemiche

ENRICO CURR MILANO llegri, ormai, anche unesortazione ai tifosi del Milan, che ieri ha appunto festeggiato con parecchia allegria il 113 compleanno: per il masochista Pescara (i cui attaccanti hanno segnato nella porta sbagliata), per la costante scalata alla classifica e per la conferma dei talenti sbocciati nel duro inverno della ricostruzione. Ai ventenni El Shaarawy, che non smette di segnare e di fabbricare assist, e De Sciglio, che intende ripercorrere lavvio di carriera di Paolo Maldini, si sta aggiungendo Niang, che dopodomani diventer maggiorenne e intanto aspira a diventare un titolare aggiunto, ruolo gi conquistato dal ventiduenne Bojan. Se un mese fa la squadra si arrampicava sugli specchi, oggi pare Messner. Potrebbe addirittura piantare il chiodo in zona Europa League prima di Natale, sabato prossimo allOlimpico, nel duello con la Roma. Ma loro costruiscono pi occasioni da gol di tutti: bisogna migliorare la fase difensiva. Lavvertimento dellallenatore la chiosa pi azzeccata alla vittoria sulla squadra che lo lanci da calciatore e che luccica meno delle apparenze, non soltanto perch su San Siro, nel secondo tempo, calato il nebin. Il gol di Noceri-

El Shaarawy, De Sciglio & C. il Milan tornato irresistibile


A San Siro, Pescara ko 4-1 con due autoreti
MILAN PESCARA

4-1
MILAN (4-3-3) Amelia De Sciglio, Zapata, Yepes, Constant Montolivo, Ambrosini, Nocerino Robinho (16 st Boateng), Pazzini (37 st Niang), El Shaarawy (40 st Muntari). PESCARA (4-3-3) Perin Balzano, Capuano, Terlizzi, Modesto Nielsen, Togni, Bjarnason Weiss (1 st Celik), Vukusic (19 st Jonathas), Abbruscato (29 st Quintero). Arbitro: Giannoccaro. Reti: 1 pt Nocerino, 6 st aut. Abbruscato, 12 st Terlizzi, 34 st aut. Jonathas, 36 st El Shaarawy. Note: ammoniti Modesto, Togni, Ambrosini, Yepes. Spettatori 42.520 (abbonati 23.957) per un incasso di 913.220 euro.

AUTORETE IN TUFFO
Abbruscato anticipa gli attaccanti del Milan, ma per sua sfortuna anche il portiere Perin e regala il secondo gol al Milan

El Shaarawy realizza il 4gol del Milan a pochi passi dalla porta Robinho, che forse si congedato dal Meazza. Vuole tornare sulle spiagge brasiliane, ma io gli ho detto che potrebbe almeno aspettare giugno, ha ammesso Galliani, mentre Allegri se n fatto una ragione. un mio pupillo. Ma se andr via, la societ sa gi come sostituirlo. In teoria non con Balotelli, malgrado i rapporti

no, che dopo soli 36 ha sfruttato laltruismo di El Shaarawy, ha probabilmente indotto il Milan a rallentare troppo presto. Nelle divagazioni stilistiche si distinto

del partner azzurro di El Shaarawy col Manchester City siano prossimi alla completa rottura. Anche ieri Berlusconi ha volentieri riparlato del mercato, in

campagna elettorale. Stiamo monitorando i migliori 100 giovani al mondo. I calciatori sono una sorta di eroi. Il successo sul Pescara non stato eroico. Rischiato il pari da Bjarnason e ottenuto lo spettacolare regalo dellautorete di Abbruscato (colpo di testa in tuffo), i distratti semidei hanno incassato il 12 gol stagionale su calcio piazzato (testata di Terlizzi) e sono stati salvati dal palo (rasoterra da 30 metri di Balzano). Ancor pi salvifico si rivelato lautogol di Jonathas, su corner di El Shaarawy, che ha poi provveduto (su assist di Pazzini al centro in serata delle polemiche interiste per alcuni cori alla festa degli ultr rossoneri) a scacciare come al solito i pensieri: comodo il tocco per battere lamico Perin, meritarsi la passerella ed evitare lammonizione che gli avrebbe fatto saltare la trasferta di Roma. Invece ci sar, per il sollievo del fatalista Allegri. Il destino conta: io, da allenatore, scelsi il Cagliari invece dellUdinese. Cos, poi, il Milan mi prese dal Cagliari. Galliani aggiunge il seguito: Dopo le sconfitte di inizio stagione, abbiamo deciso di confermare lallenatore e abbiamo fatto benissimo: nelle ultime 9 giornate siamo stati i migliori. Adesso anche il destino di Pato al crocevia: lo vuole ufficialmente il Corinthians, fresco campione del mondo.
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Le pagelle

STEFANO SCACCHI

Yepes condottiero, Robinho ballerino, Pazzini uomo assist


MILAN
5.5 Distratto sullastuto tiro da 30 metri di Balzano. Lo salva il palo. DE SCIGLIO 6.5 Il suo destro lombardo sempre pi brasiliano. I cross precisi ormai sono abitudine, ora inizia a familiarizzare anche con i cambi di gioco piazzati esattamente sul piede dellesterno opposto. ZAPATA 6 Domenica tranquilla: gli attaccanti avversari segnano solo nella loro porta. YEPES 6 Condottiero del reparto. CONSTANT 6 Pi timido del solito. MONTOLIVO 6 La partita si sviluppo su dinamiche che prescindono dalla sua regia. AMBROSINI 6 Si muove con una certa energia in mezzo al campo: nel finale battibecca con Jonathas. NOCERINO 6.5 A dicembre ha ritrovato la media gol della scorsa stagione: due reti come dodici mesi fa. ROBINHO 6.5 Il brasiliano, che vuole tornare in Brasile per essere protagonista al Mondiale 2014, avvia lazione del vantaggio e provoca lautorete del raddoppio. In mezzo alle giocate decisive, tenta numeri che non sempre riescono. Ma uno slalom nel primo tempo davvero bailado. Dal 16 st Boateng 6: mezzora allinsegna dellaltruismo con passaggi invitanti per i compagni. PAZZINI 6 Meglio da uomo-assist per El Shaarawy che da bomber sui cross di Nocerino e Boateng. Dal 37 st Niang sv: un ciclone di esuberanza. EL SHAARAWY 7
AMELIA

Belfodil, il Parma vola Cagliari quarto ko di fila Pulga: Ma ci salviamo


PARMA Tre punti per un felice compleanno. Il Parma si conferma imbattibile al Tardini (ultimo ko nel marzo 2011, poi 33 punti), riscatta le tre sconfitte di fila tra campionato e coppa Italia e festeggia nel miglior modo i 99 anni del club. Una vittoria in rimonta dopo il vantaggio di Sau in contropiede. Immediato il pari di Belfodil e nella ripresa tris con Biabiany, Valdes e ancora il giovane centravanti franco-algerino (5 reti totali), preferito ad Amauri da Donadoni. Deve migliorare ma ha talento. Se non si accontenter sentiremo parlare di lui lo elogia il tecnico. Nota di merito anche per Marchionni che a Parma sta vivendo una seconda giovinezza. Il Cagliari nel secondo tempo si fa sorprendere in contropiede e cos matura il quarto stop consecutivo (due punti in sette gare). Ora la classifica preoccupa ma il tecnico Pulga non fa drammi: Dobbiamo stare calmi, questa squadra ha tutte le qualit per salvarsi con comodo. (francesco nani)
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Lassist per Nocerino, il calcio dangolo che induce Jonathas allautorete, il gol numero 14 in campionato (il 16 stagionale in rossonero). Incornicia questo affresco di pura essenzialit con giocate spettacolari: splendido un controllo di tacco in corsa nel primo tempo. Dal 40 st Muntari sv.

Robinho

Terlizzi

PESCARA
6 Fino a 5 dalla fine riesce a negare il gol al suo grande amico El Shaarawy, compagno ai tempi del Genoa Primavera Campione dItalia. Ma ieri sono stati soprattutto gli attaccanti del Pescara a tradirlo.
PERIN

6.5

6 Si distrae solo sul 4-1 di El Shaarawy. Da giocatore di biliardo il tiro che sorprende Amelia e carambola sul palo della porta milanista. CAPUANO 5.5 Concede spazio a Pazzini. TERLIZZI 6 A 32 anni uno dei difensori goleador del nostro campionato segna la prima rete a San Siro. MODESTO 5.5 Una domenica da terzino puro, senza possibilit di spingersi in avanti. NIELSEN 5 Fulminato dallinserimento dopo pochi secondi di Nocerino. TOGNI 6 Il brasiliano, che cominci a giocare in Italia 10 anni fa con il Belluno, festeggia il debutto a San Siro con la punizione depositata sulla testa di Terlizzi. Merito di Zeman che lo scopr in Serie C2 al Manfredonia e allinizio della scorsa stagione lo preferiva addirittura a Verratti. BJARNASON 5.5 Rende massiccio il centrocampo, ma potrebbe angolare meglio un colpo di testa a inizio ripresa. WEISS 5 Il palcoscenico di San Siro e il possibile futuro al Milan lo bloccano. Dal 1 st Celik 5: non fa meglio del compagno. VUKUSIC 5.5 A inizio agosto, con lHajduk Spalato, aveva segnato a San Siro su rigore allInter nel preliminare di Europa League. Ieri invece nessun acuto. Dal 19 st Jonathas 5: entra per firmare il secondo autogol del Pescara. ABBRUSCATO 5 Un tuffo di testa nella porta sbagliata. Dal 39 st Quintero sv. ARBITRO GIANNOCCARO 6 Ammonizioni tempestive.
BALZANO
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PARMA-CAGLIARI 4-1
PARMA (4-3-3) Pavarini 6.5 Benalouane 5.5 (12 st Acquah 6), Paletta 6 (28 pt Santacroce 6), Lucarelli 5, Gobbi 5.5 Marchionni 6.5, Valdes 6.5, Parolo 6.5 Biabiany 6 (36 st Fideleff sv), Belfodil 7, Sansone 5.5. CAGLIARI (4-3-1-2) Agazzi 5.5 Pisano 5.5, Ariaudo 5, Astori 5, Murru 6 Dessena 5 (21 st Thiago Ribeiro 5.5), Conti 5.5, Ekdal 6 Cossu 5.5 (12 st Nainggolan 6) Sau 6, Nen 6 (27 st Ibarbo 5). Arbitro: Ostinelli 6. Reti: 20 pt Sau, 21 pt Belfodil, 9 st Biabiany, 20 st rig. Valdes, 41 st Belfodil. Note: ammoniti Murru, Parolo, Paletta, Astori, Pisano, Benalouane, Conti, Agazzi, Pavarini, Thiago Ribeiro. Spettatori 11mila.

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REPUBBLICA SPORT
Joseph Bican Franz Binder
Nel 1941 segn 3 gol allo Schalke col Rapid Vienna: rimonta da 0-3 a 4-3. Orgoglio austriaco contro lannessione al Terzo Reich

Fabio Capello
Nel 1973 segn il gol della prima vittoria italiana a Wembley, una rete attesa da 40 anni: era diventata ormai unossessione

Storie e numeri

A 12 anni perse il pap, giocatore dellHertha Vienna. Uno sponsor gli promise uno scellino per ogni gol. Ne ha segnati 759 in carriera

Le stelle
Pel

1281
Diego Maradona

Malati di

354
Ferenc Puskas

gol

Gerd Muller

Messi, Totti e quelli del Record Football Club 709 A


MAURIZIO CROSETTI

680
Silvio Piola

374
UOMINI RECORD
Chi il giocatore che ha segnato di pi nella sua carriera? Pel di gol ne conta 1.281, incluse giovanili e amichevoli. Quelli nelle gare ufficiali sono 757, pi di lui Romario (768) e Bican (759). Quarto e quinto lungherese Puskas e il tedesco Gerd Muller. Silvio Piola (374) resta il top in Serie A: 274

lzi la mano chi aveva mai sentito parlare del record di gol nellanno solare, ultima bizzarria statistica capace di scomodare persino la Fifa per dire che no, quel primato non omologabile perch non calcolabile e insomma, ragazzi, quel record non esiste. Eppure se lo contendono in tanti: la Pulce, il sublime Pel (forse 110 reti nel 1961), lo sconosciuto Godfrey Chitalu dal lontano Zambia (forse 107 reti nel 1972), e di passaggio pure il maestoso Zico (forse 89 gol nel 1979). Numeri, pretese, rivendicazioni che hanno molto a che fare con lossessione: perch di questo si tratta, ossessione da gol. Chi non la conosce non un grande attaccante. In area si pu essere ossessivi per natura, per istinto e per convenienza. Ci sono i maniaci nella linea di porta, gli assatanati assoluti come Pippo Inzaghi che avrebbe ignorato anche sua madre, se lavesse vista libera sul dischetto e non in fuorigioco: come fece quella volta a Venezia con Del Piero, il quale se la prese non poco. il gol che ama Inzaghi, non Inzaghi che ama il gol, disse Emiliano Mondonico per spiegare una sindrome, pi che unattitudine. Lossessione del gol il sale del calcio, ma anche oro per gli stipendi: Radamel Falcao Garcia Zarate, per tutti soltanto Falcao, lattaccante pi pregiato tra quelli non incedibili (valore: 50 milioni di euro) ormai un campione col tassametro: ad ogni prodezza lievitano le sue pretese per il prossimo ingaggio, non-

ch la cifra chiesta dallAtletico Madrid. Lossessione a volte fa parte del contratto, sotto forma di bonus: la Fiorentina paga a Luca Toni un ingaggio relativamente basso, 500 mila euro netti, ma diventeranno 700 mila se lex azzurro segner pi di 15 re-

Segnare tanto per battere i primati: quando i numeri sono unossessione per gli attaccanti

ti. Il giovane Insigne ha fissato in 7 gol la soglia per lincentivo, mentre limpalpabile Maurito Zarate lanno scorso avrebbe guadagnato 15 mila euro in pi ad ogni assist messo a segno dopo il decimo: cifra rimasta da incassare. Anche se resta inavvici-

nabile il bonus di Bobo Vieri, in chiusura di carriera allAtalanta: 1.500 euro al mese di stipendio, minimo sindacale, ma 100 mila euro a gol. Alla fine, Bobo ne segn due. E che dire di Giampiero Boniperti? Ottenne da Gianni Agnelli una vacca per ogni rete, e and pure a sceglierle gravide. Nel 1994, lossessione port il difensore brasiliano Marcio Santos a chiedere allallora presidente Vittorio Cecchi Gori una cena con Sharon Stone, se solo avesse segnato almeno 9 gol: si ferm a quattro in 32 partite, cos si accontent di cenare con i compagni di squadra. Segnare tutto, nientaltro esiste, racconta Alessandro Del Piero dalle sue soleggiate malinconie australiane. Segnare bello, ma giocar bene e vincere meglio, gli fa eco Francesco Totti, bugiardo, il quale prova a nascondere senza riuscirci la sua ossessione clamorosa: quella che da ventanni lo porta a incalzare avversari contemporanei e storici, superandoli quasi tutti. Prima Boniperti (178 gol), poi Altafini e Meazza (216). Il prossimo obiettivo Nordahl (225): al fuoriclasse della Roma mancano appena quattro gol, mentre ormai irraggiungibile Silvio Piola, 274 reti in serie A, come lui nessuno mai. Il vincitore della Coppa Rimet 1938 detiene pure il record, mica poco ossessivo, di 6 gol nella stessa partita di A, Pro Vercelli-Fiorentina 7-2 del 29 ottobre 1933, nonch il primato del gol su azione pi vecchio: Piola aveva quarantanni quando mise in porta quel pallone contro il Milan, nel 1954, con addosso la maglia del Novara. Gli ossessionati sono stelle

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PER SAPERNE DI PI www.leomessi.com www.fifa.com

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Gunnar Nordahl
Lo svedese ha segnato in carriera 225 gol in A, secondo di tutti i tempi, dietro Silvio Piola: Francesco Totti insegue staccato di 4 reti

CristianoRonaldo
Nellultima Liga, lasso portoghese del Real Madrid ha segnato 46 gol ma non riuscito a battere Leo Messi, Pichichi con 50 reti

Miroslav Klose
Lattaccante della Lazio ha segnato 67 reti con la nazionale tedesca. Gliene manca uno per raggiungere Gerd Muller

a cura di Giorgio Farina

Mondiale per club

Guerrero realizza di testa il gol contro il Chelsea che regala il mondiale per Club al Corinthians

Lionel Messi

90
UN ANNO RICCO DI GOL
Leo Messi ha superato il record di gol di Gerd Muller (85) in un anno solare

Il Barbaro gela Benitez la coppa va al Corinthians


FRANCESCO SAVERIO INTORCIA
L BARBARO con la paura di volare ha regalato al Corinthians il secondo Mondiale per club della sua storia e svitato un altro bullone della panchina londinese di Rafa Benitez. A battere il Chelsea nella finale di Yokohama ci ha pensato Paolo Guerrero, attaccante peruviano detto appunto El Barbaro, un passato fra Bayern Monaco e Amburgo, accreditato di simpatie per il Manchester United e di una tremenda paura degli aeroplani. Quando giocava in Bundesliga, rest bloccato in Per: quattro volte tent di salire per la scaletta, altrettante fu colto da panico e gastrite. Tremenda coincidenza, suo zio era il portiere dellAlianza Lima, la squadra che precipit al largo di Callao, nel dicembre di venticinque anni fa. Dicono che la sua inquietudine nasca tutta da l. Capocannoniere nellultima Coppa America, un carattere irascibile e mille liti con gli arbitri, Guerrero stato luomo del torneo: un gol in semifinale allAlAhli, un altro ieri al Chelsea, doppio 1-0 monografico per regalare al Corinthians un nuovo trionfo mondiale dopo quello del 2000. Mai nessun club sudamericano era riuscito a ripetersi. Il bis sfugge invece a Benitez, che puntava sul trofeo per rilanciarsi, fra i tifosi dei Blues che in-

vocano ancora Di Matteo, osannato puntualmente al minuto 16 di ogni partita (16, il numero maglia dellex laziale), e Abramovich che gi cerca il sostituto. Lo spagnolo aveva alzato la coppa nel 2010 con lInter, prima di essere esonerato da Moratti, e laveva invece perduta nel 2005 con il Liverpool. Ma abbiamo costruito almeno quattro occasioni da gol, in finale non capita cos spesso, anche se abbiamo sprecato troppo. Ci attende qualche ora di delusione ma poi dovremo ritrovarci, il monito di Rafa. Lunico allenatore ad aver vinto due volte questa coppa resta Pep Guardiola, guardacaso il primo nome sulla lista del ma-

assolute come Messi, che non salta unamichevole, e come il suo invidioso e formidabile emulo, Cristiano Ronaldo, cos grande eppure cos secondo sempre. Ma non mancano gli sconosciuti come il buon Panagiotis Pontikos, centravanti cipriota dellOlympos Xylofagou (terza divisione), il quale nel 2007 segn 16 gol contro il Sek. La partita fin 24-3 per la gioia del portiere del Sek, tal Athanasiou, certamente ossessionato dal numero di palloni raccolti in fondo alla rete, alla fine della stagione: ben 97, povero. Lossessione del gol non ha et, stuzzica i nonni come Piola e gli sbarbatelli come Stephan El

Fenomeno dilatato dai bonus. E c chi in passato fiss per premio una cena con Sharon Stone
Shaarawy: Vorrei tanto diventare il pi giovane capocannoniere della serie A. Primato che per ora spetta a un altro milanista, Pierino Prati, il quale nel 68 vinse la classifica dei bomber a 22 anni, con appena 15 gol. Il ragazzino con la cresta ha segnato 14 volte in 17 partite, una media da Peppino Meazza e Sandro Mazzola, tanto indietro occorre

risalire per un valido raffronto numerico. E comunque, quel titolo non scontato: un drago come Ronaldo, in Italia non lo raggiunse mai. Perch la vera ossessione del gol si incarna, mica si calcola. Passatemi la palla e venite ad abbracciarmi, diceva Pel, sicuro in anticipo che il gol fosse compreso nellazione. Nella storia sta scritto che il re brasiliano ne segn 1.281 in 1.363 partite, eppure molti di questi gol li videro in pochissimi, i filmati sono rari, gli archivi pi remoti sono anche una questione di fiducia, anzi di fede. Pel era un dio: beati coloro che crederanno senza avere visto.
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LALBO DORO
Prima edizione nel 2000, dal 2005 sostituisce lIntercontinentale. Albo doro: 2000 Corinthians (Bra), 2005 San Paolo (Bra), 2006 Internacional (Bra), 2007 Milan, 2008 Manch. Utd (Ing), 2009 Barcellona (Spa), 2010 Inter, 2011 Barcellona, 2012 Corinthians (foto)

gnate russo per la panchina di Stamford Bridge. Il Chelsea non ha avuto fortuna: Cahill, poi espulso nel finale, dopo dieci minuti ha concluso a botta sicura, ma Cassio (portiere seguito dalla Roma) ha bloccato col corpo sulla linea. Torres ha sprecato due occasioni limpide, una per tempo, e si visto annullare per fuorigioco una rete in pieno recupero. Lacuto del Corinthians, sostenuto da 25 mila tifosi, nato a met ripresa: Guerrero di testa ha insaccato raccogliendo la respinta su un tiro di Danilo. Sognavo un gol decisivo per il titolo e cos stato. Credevamo nelle nostre qualit e alla fine abbiamo avuto ragione noi, ha detto lattaccante peruviano, che a marzo si era beccato otto turni di stop per unentrata folle sul portiere dello Stoccarda Ulreich. C pure un po di Italia, in questo successo del club di San Paolo, che riporta il titolo in Sudamerica dopo sei anni (lInternacional lo vinse nel 2006, poi cinque trionfi europei). Lallenatore Adenor Leonardo Bacchi, per tutti Tite, fiero delle sue origini mantovane e dei suoi abiti Dolce & Gabbana. In fondo la sua prima squadra si chiamava Garibaldi e il suo insegnante di educazione fisica era Felipe Scolari, un altro illustre figlio demigranti finito in cima al mondo.
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REPUBBLICA SPORT

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CURIOSIT E NUMERI

GIORGIO FARINA

Prima vittoria in casa per il Chievo sulla Roma dopo 6 pari e 4 ko. Il solo successo tra casa e fuori risaliva al 2003 allOlimpico

I gol allOlimpico di fila di Klose, le reti di Pirlo allAtalanta e di Pellissier alla Roma, le vittorie di fila del Milan, i gol di Aquilani (suo record in A)

17

Le doppiette in A di Toni. Lultima risaliva al gennaio 2010 (Roma-Genoa 3-0). In maglia viola mancava dal marzo 2007 (5-1 al Torino)

76

La percentuale di gol argentini del Catania, ben 19 su 25. Paglialunga il settimo del Paese sudamericano andato a segno

163

Le reti in A di Di Natale che aggancia cos Boninsegna al 15 posto della classifica all time. Prossimo obiettivo Savoldi a 168 gol

800

Le vittorie in casa del Milan in A su 1328 gare nella massima serie dal 1929/30. Una percentuale di successi del 60,2%

IL GOL

GIANNI MURA
a segnalare i gol di Klose, Vucinic, Pirlo, Sau, Paglialunga, Castro, Reginaldo e Kone. Il pi bello per me il secondo di Belfodil, e ancor pi bello tecnicamente sarebbe stato, sempre di Belfodil, un pallonetto se fosse finito in rete e non sul palo (sul rimbalzo, per, il gol di Biabiany). Eccoci al 4-1, un tiro di Parolo colpisce il palo alla destra di Agazzi. Il pallone finisce tra i piedi di Belfodil, poco

Lafotografia

Magia Belfodil doppio dribbling e destro allangolo


UDINESE-PALERMO
Reti: 33 pt Ilicic, 45 st Di Natale

fuori area, spalle alla porta. Lo marcano in due, Ariaudo e Pisano. Manca poco alla fine e la vittoria del Parma sicura: questo pu spiegare una certa approssimazione da parte dei difensori, ma nulla toglie ai meriti di Belfodil. Che si volta e intanto sguscia tra i due marcatori, saccentra , evita il ritorno di Ariaudo e conclude con il piatto destro: gol nellangolino basso pi lontano.
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DIFF. ANNO PRECEDENTE

PAREGGIATE

GIOCATE

VINTE

PERSE

Risultati e Classifica
1-1 1-0 4-1

Serie A
PUNTI
JUVENTUS INTER NAPOLI LAZIO ROMA MILAN CATANIA UDINESE PARMA CHIEVO 3-0 4-1 BOLOGNA TORINO (-1) 4-1 CAGLIARI PALERMO 2-3 PESCARA GENOA SIENA (-6)

GOL FATTI

GOL SUBITI

Marcatori
V

G V N P F S
2 1 3 3 5 2 3 4 8 5 3 2 3 3 8 4 6

Tutti a segno i primi V N P F S


14 RETI: El Shaarawy (Milan); 12 reti: Cavani (Napoli); 10 reti: Klose (Lazio), Di Natale (Udinese); 8 reti: Milito (Inter), Lamela e Osvaldo (Roma); 7 reti: Hamsik (Napoli)

41 +4 17 13 34 +5 17 11 33 +6 17 10 33 +3 17 10 9 9 8 7 5 6 6 7 5 5 3 4 3 4 3 4 29 +2 17 27 -10 17 25 +3 17 23 -12 17 23 +4 17 21 +1 17 18 16 16 15 14 13 11 0 17

2 36 10 +6 5 29 18 +1 4 31 17 -2 4 25 18 -2 3 33 19 -3 6 38 27 -4 6 32 22 -8 6 25 25 -10 4 25 25 -10 6 23 23 -10 8 20 27 -14 8 17 26 -10 9 20 22 -15 9 20 26 -15 6 18 22 -16 9 15 30 -17 8 15 24 -18

LAZIO-INTER
Reti: 37 st Klose

FIORENTINA-SIENA

Reti: 16 pt e 34 st Toni, 19 pt Pizarro (rig.), 45 pt Aquilani, 25 st Reginaldo

FIORENTINA 32 +11 17

CATANIA-SAMPDORIA

3-1

Reti: 29 pt Maresca (rig.), 10 st Paglialunga, 20 st Bergessio, 45 st Castro

Prossimo turno

CHIEVO-ROMA
Reti: 42 st Pellissier

1-0 1-1

In campo venerd e sabato


VENERD, ore 18: Pescara-Catania; ore 20.45: Cagliari-Juventus. Sabato, ore 12.30: Inter-Genoa; ore 15: AtalantaUdinese, Bologna-Parma, Palermo-Fiorentina, SampdoriaLazio, Siena-Napoli, TorinoChievo; ore 20.45: Roma-Milan

GENOA-TORINO
Reti: 19 pt Bianchi, 29 pt Granqvist

JUVENTUS-ATALANTA
Reti: 2 pt Vucinic, 14 pt Pirlo, 27 pt Marchisio

ATALANTA (-2) 21 +1 17 SAMPDORIA (-1) 17 B 17 B 17 -5 17 -6 17 B 17 -8 17 -7 17

MILAN-PESCARA
Reti: 1 pt Nocerino, 6 st Abbruscato (aut.), 12 st Terlizzi, 34 st Jonathas (aut.), 36 st El Shaarawy

PARMA-CAGLIARI
Reti: 20 pt Sau, 21 pt e 41 st Belfodil, 9 st Biabiany, 20 st Valdes (rig.)

Coppa Italia
DOMANI TOCCA ALLINTER
Domani (ore 21): Inter-Verona. Mercoled, ore 15 Lazio-Siena; ore 17.30 Udinese-Fiorentina; ore 21 Napoli-Bologna

Pizarro, una dedica speciale


FIRENZE Si commosso, David Pizarro, nel minuto di raccoglimento prima di Fiorentina-Siena, nel ricordo di sua sorella Claudia, scomparsa a 32 anni. Al cileno, di ritorno dal Sudamerica, i compagni hanno poi lasciato tirare il rigore del 2-0. David ha esultato con le mani al cielo, prima di gettarsi a terra. In curva Fiesole lo striscione: Pensa Claudia con un sorriso tra gli angeli del paradiso.

NAPOLI-BOLOGNA
Reti: 10 pt Gabbiadini, 5 st Gamberini, 25 st Cavani, 41st Kone, 44 st Portanova

2 11 13 34 -21 4 10 17 29 -22 5 8 16 24 -18

Calcio estero

Spagna
16a giornata
Getafe - Osasuna Maiorca - Athletic Bilbao Granada - Real Sociedad Siviglia - Malaga Saragozza - Levante Valencia - Rayo Vallecano Real Madrid - Espanyol Barcellona - Atletico Madrid Deportivo La Coruna - Valladolid Celta Vigo - Betis 1-1 0-1 0-0 0-2 0-1 0-1 2-2 4-1 ore 20 ore 21.30

Inghilterra
17a giornata
Chelsea - Southampton Newcastle - Manchester City Liverpool - Aston Villa Manchester Utd - Sunderland Norwich - Wigan Athletic Qpr - Fulham Stoke City - Everton Tottenham - Swansea West Bromwich - West Ham Reading - Arsenal rinv. 1-3 1-3 3-1 2-1 2-1 1-1 1-0 0-0 ore 21

Francia
18a giornata
Rennes - Valenciennes Tolosa - Marsiglia Troyes - Ajaccio Sochaux - Brest Montpellier - Bastia Nice - Evian Reims - Lilla Nancy - Bordeaux Saint-Etienne - Lorient Psg - Lione 2-0 0-1 3-2 1-2 4-0 3-2 1-1 1-1 0-2 1-0

Germania
17a giornata
Bayern Monaco - Borussia M. Leverkusen - Amburgo Fortuna Dusseldorf - Hannover Greuther Furth - Augsburg Mainz - Stoccarda Wolfsburg - Eintracht Francoforte Schalke 04 - Friburgo Hoffenheim - Borussia Dortmund Werder Brema - Norimberga 1-1 3-0 2-1 1-1 3-1 0-2 1-3 1-3 1-1

Maxi multa del City a Balotelli e Mario porta il club in tribunale


MANCHESTER Se Mancini manda Balotelli in tribuna contro il Newcastle, Balotelli porta invece il City in tribunale. Super Mario contesta una maxi-multa di 340 mila sterline (oltre 400 mila euro) applicatagli per ripetute violazioni del regolamento. Secondo quanto racconta il Daily Mail, Balotelli si era rivolto prima al club, che ha respinto la sua obiezione. Ora sar in aula mercoled: un panel di due membri dovr giudicare il caso, il giocatore potrebbe pagare anche le spese processuali se avr torto. Per i tabloid lennesimo segnale di rottura fra lattaccante e i Citizens.

La classifica
Barcellona Atletico Madrid Real Madrid Malaga Levante Betis * Getafe Real Sociedad Rayo Vallecano Valencia 46 37 33 28 27 25 24 22 22 21

* ogni asterisco una partita in meno

La classifica
Manc. United Manchester City Chelsea * Tottenham Everton West Bromwich Norwich City Arsenal * Stoke City Swansea 42 36 29 29 27 27 25 24 24 23

* ogni asterisco una partita in meno

La classifica
Lione Marsiglia Psg Lorient Nizza Rennes Bordeaux St. Etienne Montpellier Valenciennes 35 35 35 30 29 29 28 27 26 26 Lilla Tolosa Brest Evian Ajaccio Bastia Reims Sochaux Troyes Nancy 26 23 21 19 19 19 18 16 12 11

La classifica
Bayern M. 42 Leverkusen 33 Dortmund 30 Francoforte 30 Mainz 26 Friburgo 26 Stoccarda 25 Schalke 04 25 B.MGladbach 25 Amburgo 24 Hannover 23 Werder Brema 22 Fortuna D. 21 Norimberga 20 Wolfsburg 19 Hoffenheim 12 Greuther Furth 9 Augsburg 9

Mario Balotelli

Valladolid * Athletic Bilbao Siviglia Saragozza Celta Vigo * Osasuna Maiorca Granada Espanyol Dep. La Coruna *

21 21 19 19 15 14 13 13 12 11

West Ham Liverpool Fulham Aston Villa Newcastle Sunderland Southampton * Wigan Qpr Reading *

23 22 20 18 17 16 15 15 10 9

SCHERMAGLIE
egli stessi minuti in cui Berlusconi sta dilagando su Canale 5, in Rai tentano di opporre resistenza: Varriale accoglie Allegri nel dopopartita con un Siete riusciti a vincere e convincere anche se questa volta Berlusconi non venuto a trovarvi a Milanello. Evidente il tentativo del noto agitatore Varriale di sminuire le capacit taumaturgiche del Cav. *** Tachtsidis sta a Daniele De Rossi come Barbara DUrso sta alla Gabanelli. (Paolo Calabresi, Twitter) *** Nel ripercorrere il curriculum vitae davanti alladorante DUrso Berlusconi ha rinvangato anche i successi del volley e hockey milanese. Non se ne ricordava pi nessuno, in effetti, ma molti ricordano invece come and a finire per entrambe. E come metafora di tutto non niente male. Purtroppo dovendo gi controbatterlo su tutto il resto, Barbara DUrso non glielha fatto notare. *** Si lamentano tutti (facciamo quasi tutti) degli arbi-

Il dicunt di Lotito e linsostenibile silenzio di Zeman


ANTONIO DIPOLLINA
tri e spesso con buoni motivi: ma Zeman che diserta le telecamere nel dopogara per non fare polemiche un vulnus irreparabile allo show televisivo e forse anche alla democrazia. *** Franca vittoria della Juve e ritorno alla sobriet di tutti nelle interviste ad Antonio Conte che tornato a far parte del paesaggio. Ma come una volta si presenta alle telecamere senza un grammo di voce e con effetto telefonata morbosa per le orecchie di chi ascolta. *** In settimana molto commentato il tifoso dellUdinese solitario nella trasferta di Marassi. Ma nessuno ha raggiunto il top di Sabrina Gandolfi, che a Sabato Sprint del luned si chiama davvero cos lo ha celebrato da par suo: Lo vedete, lui alza la mano per sa-

lutare qualcuno e ricambiamo il suo saluto, perch se fossero tutti come lui gli stadi sarebbero sempre pieni. *** In diretta da San Siro in esclusiva Milan-Reggina (Nel promo Rai vantano le proprie esclusive). Lo ricordo, quello stop Van Basten lo fece col borotalco (Carlo Pellegatti, Italia 1). Non ho sentito perch cera lesultazione degli amici qui a fianco (Alba Parietti, Quelli che. E dire che esiste, seppur rarissimo). *** Franco Lauro: Perch andata proprio cos, vero Dossena?. Dossena: Eh? S, scusa, ma stavo pensando a quello che ha appena detto Bacconi. (A 90 Minuto Dossena si era alquanto distratto e ha cercato di giustificarsi inventando una scusa che non sta proprio in piedi) *** Io ho solo rappresentato un problema che era stato presentato in termini di dicitur e non di dicunt. (Claudio Lotito, Sky)
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REPUBBLICA SPORT
Serie B, stasera Reggina-Cittadella e Ascoli-Brescia
OGGI i due posticipi della 19 di Serie B, RegginaCittadella (ore 19) e AscoliBrescia (21). La classifica: Sassuolo 45 punti; Livorno 42; Verona 36; Varese 29; Modena e Empoli 28; Brescia 27; Juve Stabia e Padova 26; Cittadella e Spezia 25; Ternana 21; Bari e Crotone 19; Ascoli e Vicenza 18; Cesena 17; Reggina, Novara e Lanciano 16; Pro Vercelli 15; Grosseto 11.

PER SAPERNE DI PI www.schermajesi.it www.elisadifrancisca.it

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Zoeggeler 2
SPLENDIDO 2 posto per Armin Zoeggeler a Sigulda, in Lettonia, nella 4 prova di Coppa del Mondo di slittino (vinta dal russo Demtschenko). 97 podio in carriera per lui.

Cammarelle tricolore
PER la nona volta, Roberto Cammarelle campione d'Italia dei supermassimi, un record. Non mi ritiro, continuer a boxare per un anno o due. A Rio non credo di arrivare.

Scherma

Jesi trafitta al cuore Smantellano la scuola dei fioretti doro


Di Francisca, rabbia per laddio di Cerioni
DAL NOSTRO INVIATO EMANUELA AUDISIO JESI l paese dei maestri perduti oggi lItalia. Non vuole credere che il suo figlio pi vincente emigri. Fa finta di niente, per non sentire il dolore, in quella che una maledetta domenica. Per la notizia sulla locandina: Cerioni va in Russia. La premiata ditta di lame smantella. La fabbrica artigianale di scherma pi famosa nel mondo perde il suo forgiatore. Non chiude per crisi, anzi va ad aprire una filiale allestero, sotto un altro padrone. Appunto perch un prodotto di successo. E non in un paese qualsiasi, ma in quello che sempre stato (per le donne) lavversario in finale. S, il ct Cerioni se ne va. Cambia maglia, trasloca dal nemico. Basta fioretti. Non bastato il podio tutto azzurro a Londra n la doppietta nelle gare a squadre. Lo sport italiano non ha saputo n voluto trattenerlo. Nessuna gratificazione, nessun incentivo. Jesi ha gli occhi rossi. Non sembrava possibile, ma successo. Come se il Papa annunciasse che lascia il Vaticano per stabilirsi in Iran. Elisa Di Francisca, campionessa olimpica, 30 anni appena compiuti, ha un volto spettrale: Quando Stefano mi ha dato la notizia al telefono sono stata zitta. Mi sono detta: ora chiudo gli occhi e faccio finta che non sia vero. Quando li ho riaperti avevo la febbre, mi sentivo male, ho preso rasoio e forbici e mi sono scagliata sui capelli. Meglio che tagliarsi le vene, no? Sono agitata, sballata, mossa. Per me era un secondo padre, gli ho sempre raccontato tutto, mi ha presa che avevo 14 anni, mi stato vicino quando ho avuto la crisi, tra noi c sempre stata complicit. Ora come ora rifiuto tutto e tutti, non voglio nessun altro allenatore, non accetto lidea di questo smantellamento. Mi passer, reagir, ma adesso cos. Anzi spero che i russi gli diano una assurda tuta rosa con i fiori, cos impara. Gli auguro di fare bene, ma di finire sempre dietro a noi. La scherma azzurra e gli ori nascono in questo laboratorio di provincia: Trillini, Vezzali, Di Francisca. Tradizione e qualit. Dettagli e competitivit. Dal maestro Triccoli a Cerioni. E la certezza che a Jesi c sempre qualcuno che raccoglie leredit perch studiare con i migliori bello. Fuga di sapienza. I colori dei soldi s, ma Cerioni assicura di aver cercato il compromesso: Sono stato sei volte a parlare in federazione, senza mai un risultato. Non ne voglio

EN PLEIN A LONDRA
Stefano Cerioni con le azzurre del fioretto. A Londra da ct ha vinto tre ori, un argento e un bronzo

Via il maestro dei trionfi olimpici, la campionessa tra lacrime e accuse. E pensa alla Trillini
a nessuno, ho ricordi strepitosi e quelli restano. Capisco la crisi, ma come si va via, cos si ritorna. Non voglio fare polemiche, ma da tempo avevo chiesto di tener conto dei risultati. Si sarebbe accontentato di 100 mila euro netti, lultima offerta stata di 90 mila lordi. LItalia aveva una

scuola tecnica, ora ha soli maestri in fuga. Giovanni Bortolasi, tecnico di Arianna Errigo, non riusciva pi a pagare la bolletta della luce. E andato in Germania. Giulio Tomassini, guida di Valentina Vezzali, in Francia. Con Cerioni partir anche Maurizio Zomparelli, preparatore atletico della nazionale. Annalisa Sparaciari, collaboratrice di Cerioni, continuer a Jesi a seguire Di Francisca per la parte sportiva. Anche lei ha la voce rotta e dice di sentirsi svuotata: Abbiamo pianto tutti nellultimo collegiale, atleti compresi. Gli addii sono difficili quando

hai lavorato con il cuore. Nessuno credeva sul serio che Cerioni se ne andasse, credevano fosse uno scherzo. Anche Elisa Di Francisca non capisce: Perch il vertice dello sport italiano non sa apprezzare chi merita? Perch non tutela il suo patrimonio? Crede forse che gli atleti nascano e crescano a caso? Io nellultimo allenamento sentivo che Stefano non cera pi con la testa, allora mi sono fermata e gli ho detto: non che tu vai a dire alle russe i miei punti deboli e come battermi? Questa unaltra cosa pericolosa. Perch la sua bravura non solo in pale-

stra, ma a fondo pedana, nessuno come lui sa leggere lassalto e la mente delle avversarie, sa esattamente dove tireranno le altre e a me pareva quasi di avere lauricolare, tanto ti faceva sentire che era l con te. Stefano rispettato, conosce gli arbitri. Magari si poteva cercare uno sponsor, organizzare una manifestazione a favore dei maestri. Darsi da fare invece di rassegnarsi. Daccordo in pedana ci salgo io, ma avere qualcuno che ti d tranquillit nella scherma fondamentale. Per me che sto quasi sempre in trasferta, averlo a Jesi, a casa, era daiuto.

Cerioni per ora non sar sostituito, in attesa di individuare il prossimo ct. La federazione ha deciso per un reggente, Andrea Cipressa, che avr il compito di coordinare il fioretto maschile e femminile. Elisa a Jesi pensa di sostituire Cerioni con Giovanna Trillini, oro ad Atlanta. Non ho ancora fatto la scelta, ma una donna e possiamo crescere insieme. Io sono pi rabbiosa, lei pi mite. Le ho accennato lidea e lei per scherzo mi ha detto: non riuscirei a sopportarti. Da maestro e maestra. Per riprendersi da un addio che trafigge.
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La reazione

Sono agitata, sballata: rifiuto tutto, non voglio nessun altro allenatore Mi passer, ma ora cos: non lo accetto

I vertici inerti

Perch il vertice dello sport non tutela un suo patrimonio? Crede forse che i campioni nascano e crescano per caso?
Il ct in partenza

Sono stato sei volte a parlare in federazione, invano. Non faccio polemiche, ma chiedevo di valutare i risultati

la Repubblica

LUNED 17 DICEMBRE 2012

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REPUBBLICA SPORT
Volley, Trento vince e chiude landata in testa
TRENTO vince e chiude al comando il girone dandata della serie A1 di volley. Risultati 11 giornata: Modena-Latina 3-1; Castellana Grotte-San Giustino 0-3; Trento-Ravenna 3-0; Macerata-Vibo Valentia 3-1; Piacenza-Verona 3-0; Perugia-Cuneo 3-0. Le prime otto vanno ai quarti di coppa Italia con Perugia ultima squadra a guadagnarsi il posto.

PER SAPERNE DI PI www.tedligety.com www.fina.org

Festa Ferrari
NATALE a Maranello. Alla presenza di Montezemolo, Alonso e Massa vestiti da Babbo Natale hanno celebrato la consueta festa dei bimbi della Ferrari.

All Star Game allItalia


LITALIA sperimentale ha vinto 107-92 lAll Star Game a Biella contro le stelle straniere. Nella gare delle schiacciate Dominic James ha chiesto alla fidanzata di sposarlo.

Mondiali di nuoto

Sci

Bianchi, una farfalla doro


PAOLO ROSSI
EGLIO tardi che mai. La prima azzurra della storia a vincere un Mondiale in corta Ilaria Bianchi, bolognese classe 90, nei 100 farfalla (5613) a Istanbul. Una piccola Pellegrini annunciata (biennio 2005-06), che per sembrava essersi perduta. Che dire, ognuno ha i suoi tempi di maturazione. Questa ragazza, tesserata per la polizia penitenziaria, ha laria di essere anche una bella tosta, che non si nasconde dietro un dito e odia essere ipocrita: A

Londra abbiamo mostrato il peggio, unimmagine davvero triste del nuoto azzurro. Cera gente che cercava solo scuse, alcune davvero idiote. E dopo tutti a fare finta di nulla. Un bellambientino, anche perch credevo ci sarebbero state delle sanzioni per certi atteggiamenti. Si vede che vale tutto. La tigre s liberata, sar dura tenerla al guinzaglio per quelli della Federnuoto. Peccato invece per Gregorio Paltrinieri: il mezzofondista aveva una grande chance, senza i primi quattro che lavevano pre-

ceduto allOlimpiade. Invece nei 1500 stile libero s fatto bruciare dal danese Glaesner, rimediando comunque un argento che resta di buon auspicio per il futuro. LItalia oggi torna a casa, ma la stagione non completamente chiusa: resta la vicenda Pellegrini da risolvere, con latleta che vorrebbe sapere cosa intende fare la Federnuoto con Lucas, il tecnico da lei scelto. Il suo manager, De Alessi, accompagnato da Gianni Nagni (manager Aniene) incontreranno il presidente Barelli questa settimana. Ilaria Bianchi con loro
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Ligety nel gigante vinto ieri. Sotto, Simoncelli

Linarrivabile Ligety tutto lo sci si inchina il marziano del gigante


DAL NOSTRO INVIATO ALESSANDRA RETICO LA VILLA giganti vengono da un'altra dimensione, lui dallo Utah con furore, lei dalla Slovenia a ritmo rock. T&T, Ted e Tina, la premiata ditta che non ha paragoni. Anzi s: Ligety, ex capellone di Salt Lake City, 28 anni, ha una questione aperta con la leggenda, visto che ormai il resto non lo riguarda. Ha vinto sulla Gran Risa in Alta Badia il suo terzo gigante su quattro disputati in coppa, chiudendo la gara cos svelto da costringere tutti a ricordare l'anno di grazia 1978-9, quando Ingemar Stenmark, al quale ogni cosa si commisura, stabil il record dei

che usa salutare il palcoscenico facendo una ruota sul ghiaccio, quest'anno sembra non trovare signore altrettanto pop. L'americana Lindsey Vonn procede tra successi e assenze improvvise, ieri uscita al primo giro di pista. La depressione confessata suggestiona parecchio. Incanta lei, ipnotizza lui. T&T mettono le iniziali sulla neve quest'anno, non sembrano segni sulla sabbia. Ligety stato il pi polemico con il cambio degli sci da gigante (pi lunghi, meno sciancrati per la sicurezza) voluto dalla federazione internazionale da questa stagione, ma mentre firmava appelli e malediceva tutti, lavorava sulla novit gi da febbraio. Dice Massimilia-

Val Badia, distacchi record e 3 vittoria per lamericano. Blardone fuori, quinto Simoncelli
distacchi tra vincitore e soccombente (a Jasna, in Slovacchia allora Cecoslovacchia, con 406 su Bojan Krizaj). Ted non riuscito a battere l'esagerato re svedese (ma ci ho pensato), ci sta lavorando: ha lasciato indietro nel podio a 2 secondi e 04 non uno qualunque, ma l'austriaco Marcel Hirscher, re della passata stagione e schiacciato nelle retrovie del tempo, a 3.27, il francese Thomas Fanara. Per non dire dell'umiliazione inflitta al quarto (4.22), il povero tedesco Fritz Dopfer. Colpa di un paio di errori, senn sarebbe stato un assalto alla storia: nella prima manche all'austriaco ha servito 2 secondi e 40, l'eternit. Non pensavo di andare cos forte. Devo dire che non ho sciato bene come in allenamento. Pensa te. Nel primo gigante a Soelden in effetti aveva dato il meglio: 2.75 all'azzurro Moelgg. C' di mezzo altra Italia, Denise Karbon, nello show della Maze a Courchevel: quarto gigante su quattro per la campionessa mondiale della specialit, un'ingordigia che per trovare eguali rimanda agli annali 2007-2008, quando la finanziera di Bressanone ne vinse altrettanti di fila. La slovena no Blardone, che voleva rivincere la quarta volta qui, come Tomba, e che era 5 nella prima manche e poi rotolato via nella seconda mentre era avanti a tutti: Ted ha provato e sperimentato. Conosce meglio i suoi materiali, ma al di l di questo il pi forte. Davide Simoncelli, quinto: Ligety bisogna metterlo sui manuali di sci. Il ct Claudio Ravetto: E' l'unico che sa condurre questo nuovo sci, l'unico. Veloce sempre e comunque. Pure Hirscher si inchina: C' ancora molto da fare per battere Ted. Lo studiamo tutti, per le linee perfette che fa. Scia un altro sport. Il norvegese Svindal leader di classica lo twitta subito: Il gigante di Ted irreale. Il discesista Hans Olsson: La Marvel pictures sta lavorando a un film su un nuovo Supereroe: Ted Ligety. One man show: 14 successi tutti in gigante, pur sempre uno in meno di Tomba. Luci su Campiglio per lo slalom di domani in notturna che torna dopo sette stagioni sul canalone Miramonti. Da Zeno Col a Giorgio Rocca, passando per Gustav Thoeni e l'Alberto nazionale. S, ricordi giganti.
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LUNED 17 DICEMBRE 2012

REPUBBLICA SPORT
Novak Djokovic Roger Federer
IL N 2 del mondo, durante lo stop di Nadal, ha vinto Wimbledon e Cincinnati, giungendo in finale ai Giochi e al Master. Scontri diretti: 18-10 per Nadal. NEI sei mesi senza Nadal in circuito ha vinto 3 tornei pi il Master di Londra. Negli scontri diretti con lo spagnolo in svantaggio 14-19.

PER SAPERNE DI PI www.rafaelnadal.com www.atpworldtour.com

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Andy Murray
NEL periodo dassenza dello spagnolo ha vinto il primo Slam della sua carriera (New York) e le Olimpiadi. Scontri diretti: 13 a 5 per Nadal.

I suoi rivali

GIANNI CLERICI
allora, torna?, non cessano di domandarmi i frequentatori dei club che mi ospitano, per qualche doppietto sotto il pallone. Uno di loro, pi preparato, approfondisce. Ci eravamo abituati a lui, insieme ai Fab Four, come ai Beatles. Proprio nel momento in cui Murray sembra guarito dal Dottor Lendl, Federer visitato da eterna giovinezza, e Djokovic riossigenato, quasi ancora si servisse delluovo misterioso, ecco scomparire Nadal. Era un po una rivisitazione del poker degli Anni Ottanta, quando tra Lendl, Becker, Edberg e Wilander non si sapeva mai chi avrebbe vinto. Ci ritroviamo negli immediati dintorni di quegli anni avvincenti, mi dico io. Il fascino del tennis contemporaneo risiede infatti nella possibilit che vinca uno dei quattro, come suggeriscono i titoli dello Slam del 2012. Ma Nadal sar ancora dei quattro? Ricordo ai non aficionados che Nadal si assentato dal 28 giugno, il giorno in cui, sotto il novissimo tetto del Centre Court di Wimbledon, fu preso a pallate da un giovanottone ceco, tale Lukas Rosol: il n 100 del mondo, non il 99 o il 101, quasi una sottolineatura della Divina Eupalla, o di chi, tra gli Dei, si occupa di questo nostro gioco. Da quel pomeriggio, Nadal scomparso ai nostri occhi di aficionados, ma non a

Dopo sei mesi di stop per infortunio, lo spagnolo rientra in circuito: con Djokovic, Federer e Murray torna il fascino del tennis dei Fab Four

Il protagonista

NADAL

LE GINOCCHIA FRAGILI
Per problemi alle ginocchia, Nadal non gioca dal 28 giugno scorso, quando fu battuto a Wimbledon al 2 turno da Rosol (n 100 al mondo). Nel 2009 era rimasto fuori da maggio ad agosto: ko a Parigi e forfait a Wimbledon

Finalmente

Rafa
quelli dei Maiorchini e di suo zio Toni, sorta di Pap Adottivo, o se pi vi piace Maestro e Autore, da cui il destro Nadal colse lincredibile stile mancino che lha condotto in alto. Ma non solo in alto. Lo stile di Rafa appariva qualcosa di gestualmente nuovo, soprattutto sul diritto. La palla che usciva da quella sorta di schiaffoni mai visti pareva incandescere nellaria, e scavava buchette quasi fosse una pallina da golf sollevata dal wedge, lo strumento per i colpi pi parabolici. Ricordo un Federer per una volta irritato protestare con un cronista inesperto: Come lo colpisco, il mio diritto, se il rimbalzo di Rafa mi finisce sempre sopra la spalla? . Bene, non ho informazioni dallamico e agente di Nadal, Benito Perez Barbadillo, per ora assente. N mi sembra brillante chiedere a Rafa come stai? . So che Nadal ha dapprima riposato e,

quando linfiammazione delle ginocchia, specie la sinistra, si sufficientemente smorzata, ha ripreso sotto gli occhi di zio Toni, dapprima dolcemente, poi vivacemente, infine vigorosamente. pronto per i Campionati dAustralia, dopo unesibizione petrolifera ad Abu Dhabi dal 27 dicembre e il torneo a Doha di inizio gennaio. Nellaugurargli che la guarigione sia completa, e che il

ventiseienne possa continuare ad affascinarci sino ad una futura assunzione nellOlimpo degli Slam, ricordo due diagnosi non proprio ottimistiche di due miei amici, gente che addirittura giunta a rimettermi insieme, il Professor Parra e il Dottor Caronti. Parra, linventore del magico Parracelso, laser curativo, si occupato di Nadal cinque anni addietro, in se-

guito alla lesione al ginocchio sinistro che lo aveva colpito allo US Open. Come altri miei clienti sottoposti a usura mi ha detto Parra e a continui microtraumi, Rafa necessitava di controlli annuali di prevenzione e manutenzione, seguiti da terapie di mantenimento durante i tornei: metodi che mi hanno consentito di prolungare al massimo la carriera di Ljubicic, della Dementieva e di occuparmi felicemente di Djokovic. Auguro a Rafa di avere seguito identiche cure. Quanto a Caronti, in una intervista al mensile Il Tennis Italiano, da me presenziata, ha mostrato al direttore Enzo Anderloni una sequenza di foto nelle quali Rafa produce una successione di smorfie degne di un torturato. Dottore in chiropratica, insegnante alla Sapienza, Caronti spiega: Immaginate che la muscolatura sia come un vestito che in un punto crei una piega. Se uno usa quel muscolo teso lo infiamma. Il muscolo agonista tira, lantagonista molla. Se si verifica quella che si chiama co-contrazione i due muscoli si contraggono insieme, creano frizione, larticolazione sfrega, il tendine si sfilaccia. Da simili considerazioni, riassunte brevemente, non difficile arguire che un ritorno continuativo di Nadal dipende dalle cure alle quali si sottoposto. In bocca al lupo, Rafa.
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ATTUALIT

PER SAPERNE DI PI www.assogiocattoli.it http://scuoladigitale.blogspot.it/

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Baby-tablet e Lego hi-tech cos i regali per i piccoli ora fanno giocare i grandi
Per Natale boom dei gadget elettronici: Uniscono genitori e figli
(segue dalla prima pagina)

MARIA NOVELLA DE LUCA


TABLET per bambini ad esempio: stanno sbancando il mercato dei doni per linfanzia fin dallet pre-scolare, simbolo di una tecnologia immaginata per i grandi ma che fa impazzire i piccoli, oggetti comprati per i figli ma pensando ai genitori. Cio inter, trans-generazionale. I tablet hanno ovunque il segno pi nelle vendite, pi 5 per cento, pi 10 per cento: questa la prima cauta stima degli acquisti, in un assai avaro Natale che vede invece in flessione anche il resistentissimo baby mondo dei giocattoli, gi in difficolt per tutto il 2012 (-3 per cento dicono le statistiche dei produttori). Ma non solo e soltanto passione per la tecnologia touch. Ossia da toccare, sentire con le dita,

tablet qualcosa di irresistibile per i pi piccoli. E la sua usabilit, che diventa nei bambini abilit, li rende molto vicini agli adulti nel padroneggiare lo strumento, e dunque davvero in grado di inte-

ragire con loro, anzi addirittura di competere. E spesso, anche, di alfabetizzare un padre, una madre, o magari un nonno, non abbastanza tecnologici. Conferma Silvia Re di Clementoni, storica

fabbrica di giocattoli che ha lanciato il Clempad, non un baby ma un vero tablet con tecnologia Android, specificamente pensato per ragazzini in et scolare: davvero un grande successo, e si

tratta di un gioco che esce fuori dal prezzo medio. Merito forse dei rigorosi filtri di sicurezza che non permettono di accedere ad aree pericolose. Bambine e bambini. Che dai 3 ai 10 anni, dice lIstat, giocano sempre di pi con i loro genitori rispetto allultima indagine su Infanzia e vita quotidiana del 1998, rivelando ad esempio che ben il 60,6 per cento dei figli trascorre del tempo libero con i padri, rispetto al 39,9 per cento di quattordici anni fa. Tanto che, con gran fiuto del kid marketing, la Mattel ha appena lanciato sul mercato una nuova Barbie-architetto che per la prima volta si costruisce da sola la sua casa da sogno, tre piani con ascensore come da tradizione. E questo per catturare la passione ingegneristica dei padri, sempre pi coinvolti nelle vite dei figli e dunque anche nellacquisto dei giocatto-

Cambiano pelle i doni tradizionali: la Barbie architetto piace agli adulti dalla vena creativa
e dunque il primo istinto dei bambini. che i tablet sono due in uno, simbolo di quegli oggetti, libri, film, cartoon e tecnologia che sono diventati negli ultimi anni punto dincontro di genitori e figli. Dalle raffinatissime (per adulti) battute di Shrek al successo di Harry Potter dovuto in buona parte a lettori ben oltre i 20 anni, dal nuovo Lego high tech alla Wii al vecchio Subbuteo, dallappena edito romanzo per ragazzi di John Grisham, La prima indagine di Theodore Boom, pensato per catturare anche gli adolescenti: doni, oggetti e culture diventano trasversali, impermeabili allet. Glue generational product li avevano battezzati i pubblicitari anglosassoni, dove glue la colla che unisce desideri e gusti. Spiega Paolo Ferri, docente di Teoria e tecnica dei nuovi media alla Bicocca di Milano e grande esperto di nativi digitali: Lassenza del mouse, della tastiera o del joystick, ossia la relazione assai pi immediata con loggetto rispetto al computer, ha fatto del

Crescono gli oggetti che vanno bene per tutte le et e fanno passare pi tempo insieme
li. In un nuovo mondo di famiglie dove sono cadute le paratie generazionali. Anna Oliverio Ferraris, docente di Psicologia dello sviluppo alla Sapienza di Roma, dice per che il fenomeno, con altra pelle, esiste da tempo. Oggi ci sono i tablet, ma ieri cerano i trenini elettrici: quanti padri ho visto comprare sofisticati modelli di locomotive tedesche, raccontandosi che li avrebbero costruiti insieme ai figli. In realt erano modellini che piacevano a loro e i bambini si adattavano. Perch il giocattolo legato allo spirito del tempo, se i genitori hanno lIpad i figli chiedono il baby tablet, dice Oliverio Ferraris. Ma non detto che sia davvero il loro desiderio. E con la tecnologia bisognerebbe essere cauti: sono mezzi straordinari, aiutano la mente, sviluppano lintelligenza. Ma possono isolare, rendere dipendenti e sedentari. Credo che gli adulti quando comprano un regalo debbano staccarsi da s e guardare la vita con gli occhi di un bambino.
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la Repubblica

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LETTERE,COMMENTI&IDEE

PER SAPERNE www.demos.it www.nra.org

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LINEA DI CONFINE
MARIO PIRANI

IL DILEMMA DEL PROFESSORE


ILVO DIAMANTI
(segue dalla prima pagina) a ci la difficolt di Mario Monti, nella ricerca di un ruolo, dopo le prossime elezioni. Monti: vorrebbe continuare lopera avviata un anno fa. Ma sulla base di uninvestitura democratica e non aristocratica. Per volont popolare e non del Presidente. Dopo una consultazione elettorale in Italia e non per scelta degli altri. Su Monti, come si visto anche nellultima settimana, investono i Popolari europei. La Merkel in testa. Ma anche il presidente francese, Hollande, socialista, ha espresso la sua stima verso il Professore. I leader politici (oltre ai mercati) internazionali si chiedono perch mai gli italiani debbano esporsi al rischio di eleggere democraticamente un governo populista. Oppure una maggioranza fragile, condizionata da forze politiche anti-europee. Com gi avvenuto in passato. I leader e i mercati stranieri: si chiedono (talora apertamente) perch gli italiani debbano andare al voto, quando dispongono gi di un premier affidabile (dal loro punto di vista). Purtroppo la democrazia ha le sue regole. E i suoi rischi. Da troppo tempo per citare Marc Lazar lItalia costituisce un interessante laboratorio dei cambiamenti e delle distorsioni delle democrazie europee. E, per questo, opera in una situazione instabile. Sarebbe ora che entrasse in una noiosa condizione di normalit. Superando le deviazioni della Seconda, ma anche della Prima Repubblica. Non ancora possibile, pare. Come dimostrano i dilemmi di Monti, in questa fase. Il Professore vorrebbe, infatti, riproporsi come premier, dopo le elezioni. Ma difficile trovare una posizione adeguata alle sue legittime e comprensibili aspirazioni. La casa pi sicura e coerente, in base allesperienza recente, sarebbe il centrosinistra. In particolare: il Pd. Che i sondaggi stimano in largo vantaggio. Soprattutto dopo le primarie. Le quali, tuttavia, hanno garantito un largo consenso a Bersani. Indicare un candidato diverso o un premier diverso, dopo il voto significherebbe vanificare la volont degli elettori. Dire loro e a tutti che il centrosinistra aveva scherzato. Unaltra ipotesi, di cui molto si parla, prevede che Monti venga candidato dalle forze politiche di Centro. LUdc, Fli, la lista promossa da Montezemolo. Una soluzione che potrebbe fare del Terzo Polo lalternativa vera al centrosinistra. Anche perch lattuale sistema elettorale, il cosiddetto Porcellum, concepito in era berlusconiana e mantenuto con il concorso determinante di Berlusconi, ha prodotto un duplice effetto: maggioritaria e personale. Spingendo, cio, la competizione elettorale in senso bipolare e presidenziale. Ha, infatti, opposto fino ad oggi Berlusconi al candidato della sinistra. Prima Prodi (lunico ad averlo battuto, per due volte). Poi Veltroni. Ma oggi Berlusconi ha un consenso personale limitato. La sua parabola si conclusa nellautunno di un anno fa. Quando ha dovuto arrendersi e rassegnare le dimissioni. Costretto da vincoli esterni, ma prima ancora interni. Dalla crisi di fiducia nel Paese e dallincapacit di tenere insieme la sua maggioranza. Oggi, il suo ritorno politico ha permesso al Pdl di risalire. Ma di poco: 3-4 punti. Il suo partito: non arriva al 20%. E poi: diviso. Berlusconi. La stessa Lega: esita ad allearsi con lui. Come potrebbe dimostrare la propria volont di rinnovamento, ripresentandosi di nuovo al voto con Berlusconi? Per questo, se Monti divenisse il candidato premier del Centro, il Terzo polo potrebbe trasformarsi nel Secondo. Lalternativa al centrosinistra. Egli stesso diverrebbe, a sua volta, lalternativa a Bersani. Il suo avversario. Per limproponibilit di Berlusconi. Per il basso grado di legittimit delle forze di centrodestra. Ma anche per il consenso personale di cui dispone il Professore risalito oltre il 50% nellultima settimana (come segnalano i sondaggi di Demos e Ipsos). Chiarisco subito che, a mio avviso, si tratterebbe di una prospettiva normale e, anzi, auspicabile in altri tempi e in altri contesti. Proporrebbe, infatti, lalternativa fra due candidati e due aree politiche compatibili. Una pi lib e laltra pi lab. Entrambe, sostanzialmente, europee e democratiche. Il problema, tuttavia, che in questa fase e in queste condizioni, un Patto di Centro guidato da Monti attrarrebbe non solo i voti moderati, ma anche il sostegno personale di Silvio Berlusconi. Il quale, anche ieri, nel lungo monologo recitato a Canale 5, ha ribadito la propria disponibilit a fare un passo indietro. Ma solo se Monti si candidasse. In altri termini, Monti apparirebbe non solo colui che unisce i moderati, ma il garante del Cavaliere e dei suoi. Per questo oggi Monti si trova in una posizione critica. Perch non pu essere candidato dal centrosinistra. Neppure in modo furbescamente mascherato. Lipotesi di staffetta, di cui si parlato negli ultimi giorni, appare, infatti, discutibile. Perch gli elettori hanno il diritto di sapere per chi e perch votano. Al momento del voto. Per quale premier e quale maggioranza. Ma se Monti (per citare Eugenio Scalfari) cadesse in tentazione e si candidasse con il Centro, diverrebbe lalternativa a Bersani. In particolare se Berlusconi facesse un passo indietro. Difficilmente potrebbe, domani, allearsi con il centrosinistra. Tanto meno divenire premier di una coalizione di unit nazionale. Se non nel caso che nessuno, al Senato, ottenesse la maggioranza dei seggi (ma Monti, per questo, dovrebbe tifare per la Lega e il Cavaliere, nelle regioni del Nord). C, infine lipotesi, avanzata ieri, che Monti promuova una propria lista personale. In autonomia da tutti gli altri. In questo modo si metterebbe davvero in gioco. Tuttavia, per questo, rischierebbe molto. Alcuni sondaggi recenti (Swg, per esempio) gli attribuiscono intorno al 6%, che salirebbe al 15%. Per, appunto, insieme alle forze di Centro. Troppo poco, per coltivare ambizioni di premiership. Al contrario, abbastanza per comprometterle. Per continuare a svolgere un ruolo di primo piano, nei prossimi anni, penso che il Professore debba, dunque e comunque, rifiutare, apertamente, lofferta, ma anche i voti del Cavaliere. Prendere esplicitamente le distanze da lui. E quindi decidere. Se, come e con chi scendere in campo. Ma solo restando fuori, a mio avviso, potrebbe occupare, in seguito, ruoli istituzionali importanti. Oppure ruoli di governo. Nella coalizione vincente. O al di sopra delle parti. In caso di particolare emergenza. Mario Monti, pi di ogni altro, oggi pu contribuire a normalizzare la nostra democrazia. Spezzando, definitivamente, il filo che ancora ci lega alla Seconda Repubblica. Cio, a Silvio Berlusconi. Ma, proprio per questo, deve restare fuori.
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Perch quella del Pci non mai una vecchia storia


in libreria un piccolo saggio, editorialmente dimesso, di neanche 100 pagine, che in taluni passaggi appare per come un dossier, ricco di informazioni riservate e di acute deduzioni, sulle vicende ultime del Partito per antonomasia e dei suoi epigoni, dai pi effimeri come il Pds fino al Pd, in fase si spera di consolidamento. Lautore un nome di rilievo delle istorie che qui andiamo narrando, Emanuele Macaluso, che, con laiuto di Peppino Caldarola, un tempo direttore de lUnit, ha messo assieme questa specie di verbale ragionato dellultima stagione berlingueriana (con anche il sequel temporale della segreteria e della defenestrazione di Alessandro Natta, non scevra di qualche perfidia ) che approda ai giorni nostri, con la disfida di Matteo Renzi. Il titolo volutamente disinvolto, Politicamente S/corretto. La sinistra dalla Bolognina ad oggi nel racconto controcorrente di un protagonista (Dino Audino Editore). Ci si pu chiedere se sia materia che ancora oggi interessa i viandanti della corrente stagione politica e se azzardo una risposta positiva, questa deriva da due recenti sorprese: la prima la inaspettata partecipazione di massa alle primarie in risposta allappello di Matteo Renzi; la seconda il precipitoso cambio di scenario, intervenuto dal giorno della soddisfatta presa datto di Pierluigi Bersani, che si era sentito gi incoronato capo del partito e della coalizione grazie allo stop imposto al sindaco di Firenze, e solo qualche giorno dopo si era ritrovato con tutte le carte sparigliate dalla proclamazione brussellese di Monti, portato sugli scudi dai leader europei. E cos ancora una volta in gioco la natura incerta del partito, come anche la formazione di un gruppo dirigente che non si sente riconosciuto e consolidato da una base ognor tentata da un amor di fuga che pu manifestarsi di sorpresa da un momento allaltro. Per questo il vasto collage di gossip messo assieme da Macaluso, attorno ad un forte tema politico, si presenta come una

lettura attuale ed avvincente, almeno per chi si appassiona ancora al ricorrente tema: perch dopo la Bolognina non si sviluppata la crisalide di un partito nuovo, che unisse la sinistra e rappresentasse come in tutte le democrazie europee una grande formazione socialista, contrapposta ai moderati e ai cattolici? Perch lincancrenirsi di una scissione che risale al 1921 e non ha oggi pi alcuna ragione di essere, se non nel riprodursi di odii e rancori, personali, distruttivi, destinati ad un perpetuo ritorno? Per far capire la pregnanza in molti casi inedita dello scenario ricostruito ne riporto un passaggio dell84, che riguarda la lotta lacerante per la modifica della scala mobile. Berlinguer era sicuro di bloccare il decreto di Craxi. Nel corso dello scontro ad un certo punto Napolitano che era capogruppo del Pci e Formica, capogruppo del Psi, stilarono un testo che cambiava il decreto e che dava una risposta alle questioni poste dalla Cgil, senza per smentire lesigenza dellintervento legislativo. Ebbene questo testo e questo accordo furono duramente respinti da Berlinguer. Napolitano aveva in tasca la lettera di dimissioni da capogruppo perch era chiaro che il segretario laveva delegittimato. Lo scontro fra il Pci e il governo e fra il Pci e il Psi era aperto e forse inevitabile. Ci fu infatti il referendum sulla scala mobile. Laveva chiesto Berlinguer prima di morire. Sul referendum non cera unanimit fra noi. Anche Alessandro Natta, che aveva preso il posto di Berlinguer ebbe qualche dubbio. Comunque con la nostra sconfitta nel referendum successe che quel tipo di governabilit fondata sul si pu fare a meno del Pci, sia nel confronto parlamentare sia di fronte ai cittadini si mostr vincente. Io penso che l che si apre, diciamo cos, una crisi strategica del Pci. Le cui tappe Emanuele Macaluso racconta nelle pagine che seguiranno con labilit dei grandi narratori di fanta-politica. Solo che qui tutto vero.
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LA SOLITUDINE DI UN KILLER
MASSIMO AMMANITI
a stampa e i mezzi di comunicazione hanno dato un grande rilievo, pi che comprensibile, alla strage nella scuola del Connecticut in cui sono morti venti bambini di 6-7 anni. E ancora una volta ci si chiede che cosa possa aver spinto il killer ad entrare nella scuola e a compiere una strage cos efferata. Il fratello di Adam Lanza, il ragazzo autore della strage, avrebbe raccontato alla polizia che Adam soffriva di disturbi psichici, autismo del tipo della sindrome di Aspergen. Dalle poche informazioni che si hanno su Adam si sa che era un ragazzo solitario, tranquillo che non aveva mai creato problemi scolastici, anzi viene descritto come uno studente diligente che frequentava le honors classes, ossia le classi per studenti modello che vogliono ampliare le loro conoscenze. Altro particolare: portava sempre con s una cartella nera portadocumenti, molto diversa dagli zaini che usano la maggior parte degli studenti della sua et. Una prima considerazione. Il fratello Ryan ha parlato di autismo confondendo lisolamento del fratello con il disturbo autistico, che caratterizzato da difficolt di entrare in comunicazione con gli altri e di condividere gli stati danimo degli altri, ma anche da difficolt nel linguaggio e da comportamenti ripetitivi come manipolare degli oggetti o compiere dei movimenti senza al-

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cuna apparente finalit. E poi i bambini o gli adolescenti autistici non sono quasi mai aggressivi con gli altri e soprattutto non sono in grado di costruire e realizzare un piano cos distruttivo ed efferato. Ma in tutte le stragi che si sono verificate negli ultimi anni, soprattutto negli Stati Uniti, emerge un dato costante relativo agli autori: si tratta di persone che vivevano isolate, con pochissimi rapporti sociali, chiuse in un mondo nascosto, sconosciuto non solo ai vicini di casa ma anche ai familiari, che sembravano essere alloscuro, ma forse anche poco interessati a vedere le intenzioni omicide del ragazzo. Successivamente si scoperto che i futuri killer collezionavano nella loro stanza armi di ogni genere, simboli nazisti o immagini di morte, divise militari o tute mimetiche. Il mondo degli adolescenti o dei giovani prigionieri delle loro ossessioni stato raccontato da Sam Mendes nel film American Beauty di qualche anno fa. Uno dei protagonisti della pellicola un giovane adolescente, Ricky, figlio di un colonnello dei marines, che vive chiuso nella sua stanza, nascosto dietro le persiane da cui riprende con una videocamera tutto quello che succede al di fuori. Nel suo universo visionario Ricky si costruito una sua religione spirituale e mistica alla ricerca dellinterezza della vita al di l delle cose.

Al contrario di Ricky, che non diventa un killer perch riesce a sfuggire alla gravitazione dellisolamento, questi giovani che si trasformano in giustizieri vivono sempre pi sequestrati nel loro mondo, perdendo la possibilit di condividere con gli altri le loro esperienze e di riconoscere che possono esistere punti di vista diversi rispetto ai propri. Nel chiuso delle proprie stanze o delle cantine prende corpo una visione della vita sempre pi autocentrata, una costruzione sempre pi lontana dalla realt da cui gli altri sono tenuti lontani, perch rappresentano una minaccia alla propria sopravvivenza. E allo stesso tempo lisolamento garantisce linviolabilit del proprio Io, che viene costantemente riaffermata con i propri rituali e i propri comportamenti di controllo su tutto ci che succede. Non un caso che nelle stanze dei killer si ritrovino cos frequentemente le svastiche naziste, proprio perch simboleggiano la lotta per garantire la purezza della razza di fronte al pericolo della corruzione e dellinquinamento che proviene da persone con esperienze non convenzionali o di etnie diverse. Tutto questo fortemente radicato nel periodo delladolescenza quando il ragazzo, pi frequentemente della ragazza, affronta con paura le trasformazioni del corpo e della mente che gli fanno avvertire la fragilit del proprio s, alla merc

delle proprie pulsioni percepite come incontrollabili. La propria stanza si identifica col proprio s, il luogo in cui rinchiudersi stabilendo le proprie regole e la propria visione del mondo, disperata ma rassicurante. Per i genitori non facile capire, perch il figlio si nasconde e si mimetizza ai loro occhi anche perch spesso, come successo ad Adam, il ragazzo va bene a scuola, non crea problemi di comportamento come la maggior parte degli adolescenti. A guardare bene i ragazzi con questi gravi disturbi di personalit sono solitari, evitano rapporti profondi e continuativi con i coetanei, sfuggono le ragazze perch temono lintimit affettiva e sessuale. La storia di Adam non ancora stata sviscerata a sufficienza per poter affermare che la sua personalit si fosse sviluppata secondo il percorso che ho descritto, tuttavia si parlato di lui come di un ragazzo solitario al pari di molti altri autori delle stragi passate. Naturalmente essere solitari o isolati non significa diventare necessariamente dei killer, devono verificarsi molte altre circostanze negative e soprattutto interviene la societ come quella statunitense che mette a disposizione armi di ogni genere per tradurre in realt quelle intenzioni violente che rimarrebbero altrimenti solo a livello di fantasia.
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LUNED 17 DICEMBRE 2012

La cultura

Gli spettacoli

Quegli eroi della lirica dimezzati dai registi


ALBERTO ARBASINO

Andy Summers Nel mio film tutti i segreti dei Police


NIGEL M. SMITH

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Crolla il sogno dellabitazione di propriet: il mercato immobiliare segna meno 25%. Pi affitti, si incrina il welfare familiare
ROBERTO MANIA
taliani senza pi casa di propriet. Gli italiani prossimi venturi, figli e insieme vittime di questo interminabile sboom economico. Che sta cambiando tutto, il lavoro, il consumo, il risparmio, il welfare state, le famiglie, il modello di sviluppo. Le vecchie certezze come quella di poter prima o poi arrivare a comprare la casa in cui abitare. Il sogno non c pi. Evaporato. Non si comprano pi le case. Il mercato stato ibernato. E sar difficile riavvolgere il nastro per tornare indietro. In un solo anno le compravendite di immobili residenziali sono crollate di quasi il 24 per cento, nella provincia (un tempo ricca oltrech laboriosa) il calo ha superato il 25 per cento. LIstat con il linguaggio asettico dei tecnici parla di variazioni tendenziali pi sfavorevoli dal 2008. Non ci sar alcuna ripresa nel 2013. una discesa continua e progressiva ormai da un quinquennio, cominciata proprio con lo scoppio della crisi dei subprime americani, quei mutui concessi senza garanzia per soddisfare esattamente lillusione della societ dei proprietari di case (la home-owners society) coltivato dal presidente George Bush II e dai suoi elettori. Ma lItalia non gli Stati Uniti dAmerica, lItalia stata finora una societ di proprietari. stato, questo, un pezzo decisivo del nostro modello di sviluppo, centrato sul welfare familiare costruito sul lavoro stabile del capofamiglia. SEGUE NELLE PAGINE SUCCESSIVE CON UN COMMENTO DI MICHELE SERRA

Senza

casa
Il video

OGGI SU REPUBBLICA.IT
La cucina

LUNED

ENRICO FRANCESCHINI

007 IN LETTERATURA
l 2012 stato lanno di James Bond: il cinquantenario del primo film (Licenza di uccidere), un nuovo film (Skyfall), diretto per la prima volta da un regista premio Oscar (Sam Mendes), per non parlare del duetto tra Daniel Craig, lultimo 007 cinematografico, e la regina Elisabetta (interpretando se stessa), alla cerimonia dinaugurazione delle Olimpiadi di Londra. Ma il 2013 ci porter ancora un altro Bond, sotto forma di un nuovo romanzo, opera di uno scrittore di alta letteratura, il pluripremiato William Boyd (Ogni cuore umano, Una tempesta qualunque, Inquietudine, alcuni dei suoi titoli pubblicati in Italia). Ci hanno provato in tanti prima di lui, da Kingsley Amis a John Gardner, da Jeffrey Deaver a Sebastian Faulks, a ricreare il personaggio inventato da Ian Fleming, ma questo sar forse il pi diverso dal classico: Un Bond problematico e sofferto, ha anticipato ieri lo scrittore a un giornale inglese. Qualcuno lo vorrebbe sempre identico allo stereotipo, qualcuno gradisce le innovazioni e gli aggiornamenti. Una cosa certa: si vive solo uninfinit volte, se il tuo nome Bond, James Bond.

Le ricette hi-tech biscotti Zuckerberg uova alla Wordpress


Le immagini

Roberto Benigni nel filmato Pdl la platea fischia

Pony nel metr a Berlino star su YouTube


I fumetti Immagini iPad

La Milano Tamara e Yuri di Valentina i padroni nelle tavole di Crepax della foresta
Interattivo
CARTOLINE DI NATALE VINTAGE: INVIATE LE VOSTRE FOTO

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la Repubblica

LUNED 17 DICEMBRE 2012

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LINCHIESTA R2ECONOMIA
Migliaia di lavoratori senza un posto e di giovani

con contratti precari


Le banche che non concedono mutui, i prezzi

degli immobili ancora alti


Un cocktail micidiale che demolisce un pilastro

dellidentit nazionale:
lacquisto della casa
Germania, la met in fitto
Distribuzione percentuale delle famiglie europee per titolo di occupazione della casa

Propriet Austria Belgio Germania Danimarca Spagna Finlandia Francia Grecia Ungheria Irlanda Italia Paesi Bassi Norvegia Polonia Portogallo Svezia Regno Unito TOTALE

Affitto a canone di mercato

Affitto a canone inferiore ai prezzi di mercato

Uso gratuito

52 67 46 58 83 67 58 73 87 78 72 56 78 58 73 62 71 64

33 23 46 42 8 13 22 20 3 9 15 43 15 3 11 36 8 21

8 8 6 0 3 19 16 1 4 12 4 0 5 1 8 2 19 8

7 2 3 0 7 1 4 6 6 1 10 0 3 38 9 0 1 6

Fonte: Elaborazioni sullindagine Eu-Silc 2007

SelItalia diventa un
(segue dalla copertina)

paese in affitto
che di ascesa sociale si inceppato. Sta l a dimostrarlo la caduta libera del numero di mutui con ipoteca immobiliare concessi dalle banche: meno 41,2 per cen-

ROBERTO MANIA
a casa stata la nostra ricchezza ed diventata il tratto distintivo del nostro ceto medio, non per nulla ora colpito da un processo che lultimo Rapporto del Censis di Giuseppe De Rita definisce di smottamento. Che vuol dire che divento pi povero e anche che la sua discesa nella scala sociale destinata a proseguire lungo un tunnel che appare senza via di fuga. Abbiamo sempre puntato, con il sostegno e la spinta delle politiche pubbliche fin dal dopoguerra, al possesso della casa, diversamente da Paesi come la Germania che nonostante un benessere largamente acquisito, e in media superiore al nostro, si divisa sostanzialmente a met tra proprietari e affittuari. Noi no, noi non abbiamo avuto mezze misure. Nel 1951 (dati dai censimenti dellIstat) era proprietario della casa in cui abitava il 40 per cento degli italiani, nel 1961 il 45,8 per cento, nel 1971 il 50,8 per cento, nel 1981 il 58,9 per cento, nel 1991 il 68 per cento e nel 2001 il 71 per cento. Ora siamo prossimi all80 per cento contro una media tra i Paesi dellUnione europea che si aggira intorno al 64 per cento. Ma ora il meccanismo an-

Nel 1966 bastavano 3 anni di stipendio per pagare le rate di un immobile, ora ne servono dieci
to in un solo anno. Le banche, gonfie di titoli pubblici acquistati per allentare la morsa sul debito sovrano, non concedono prestiti

a chi rischia di non poterli onorare. Le banche hanno innalzato pure i requisiti per ottenere un mutuo. Basta andare a uno sportello per capire che ormai viene richiesto quasi il 40 per cento in contanti (contro un 15 per cento nel passato) del valore dellimmobile e garanzie altissime sulle capacit di pagare le rate. E se nel 1966 erano necessarie tre annualit del reddito familiare medio per acquistare un casa, negli anni Duemila le annualit hanno superato le dieci. Sempre di pi, mentre il reddito reale solo nellultimo drammatico quinquennio sceso del 9 per cento. Infatti non si risparmia pi.

Quella di accumulare risorse innanzitutto per comprare la casa era la nostra caratteristica, cominciata negli anni del miracolo economico e proseguita fino al 2006 quando si raggiunto il picco sia delle costruzioni di nuove abitazioni (317 mila di cui la met nelle regioni settentrionali) sia dei passaggi di propriet (845 mila). Stiamo tornando ai livelli di met degli anni Novanta nelle compravendite e, ormai, non siamo pi le formiche dEuropa, visto che risparmiamo meno dei francesi e dei tedeschi. La quota del reddito degli italiani che va a risparmio del 17 per cento, contro il 18 per cento della Francia e il

22 per cento della Germania. Siamo quattro punti percentuali sotto la media europea. Sta in questi numeri, dunque, una delle principali spiegazioni della gelata del

Il ceto medio ha perso la possibilit di avanzare e vive ora un autentico smottamento


mercato immobiliare e del nuovo corso italiano. Senza il risparmio c ununica strada per entrare in possesso di una casa: la via eredi-

taria. Che consolida la stratificazione sociale e finisce per accentuare le diseguaglianze. Perch, finora (come dimostra lo studio di Marianna Filandri pubblicato nel libro Disuguaglianze diverse edito dal Mulino), sono stati soprattutto i figli della classe media impiegatizia a ricorrere al mutuo per comprare la casa, mentre i figli della borghesia per il 51,5 per cento la ottiene attraverso una donazione. Percentuale che considerando tutte le classi sociali, figli di operai compresi, scende a poco pi del 40 per cento. Se la classe media non pu pi accedere al mutuo e diventare proprietaria come se si fermas-

I prezzi
Prezzi delle abitazioni ristrutturate Quotazioni in migliaia di euro calcolate su appartamenti da 80 mq
Zone di pregio Zone centrali Zone semicentrali Zone periferiche

Il calo citt per citt


Le vendite nei primi nove mesi del 2012

Prezzo Bari Bologna Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Palermo Roma Torino Venezia 257-342 312-400 211-267 348-440 287-397 520-752 384-556 203-244 511-696 272-368 440-632

Var.% annua -1,4 -4,9 -0,5 -5,9 -3,3 -2,0 -3,3 -2,0 -2,7 -4,3 -3,7

Prezzo 226-302 264-334 187-228 291-364 208-288 436-584 248-368 176-207 395-560 218-296 382-544

Var.% annua -2,6 -3,7 -2,6 -6,7 -2,2 -3,1 -2,9 -1,5 -3,3 -4,8 -2,9

Prezzo 172-232 212-266 156-196 240-298 151-208 288-390 166-242 132-165 284-400 163-214 300-406

Var.% annua -3,7 -3,4 -2,4 -5,0 -2,1 -3,7 -4,5 -3,1 -3,6 -4,6 -3,0

Prezzo 124-176 161-206 125-148 188-234 104-144 180-252 111-160 92-118 173-264 120-159 248-328

Var.% annua -2,4 -4,8 -3,3 -5,1 -4,4 -4,1 -3,2 -3,9 -4,9 -4,8 -2,9

Roma

Milano Torino Genova Napoli Palermo Bologna Firenze

-8,9%

-18,6% -22,3% -21,8% -23,4% -27,1% -24,4% -22,9%

la Repubblica

LUNED 17 DICEMBRE 2012

PER SAPERNE DI PIU www.censis.it www.istat.it

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La propriet era il segno di una societ restia al cambiamento, ma capace di rassicurare

IL LUPO CATTIVO DELLA CRISI SPAZZA VIA ANCHE I MATTONI


MICHELE SERRA
(segue dalla prima pagina) a quando non emigra tende a vivere allombra del campanile, accanto alla famiglia di origine, accanto alla propria infanzia, alle proprie abitudini, al suono domestico del proprio dialetto. La casa, per gli italiani, non solamente un tetto provvisorio e mutevole (come per gli americani), un luogo identitario, il santuario della famiglia, un baluardo contro i rovesci economici e le incertezze sociali. Un punto fermo, solido, che la societ liquida di cui parlano i sociologi non sar mai in grado di intaccare, di mettere a repentaglio. La tendenza alla propriet della casa in cui si vive non solo il retaggio della prudenza economica delle generazioni passate (ricordatelo, il mattone lunico investimento sicuro), anche un tratto culturale profondo: in Italia ogni casa una famiglia e ogni famiglia una casa, e la sola vera dote che ogni genitore sogna di lasciare ad ogni figlio una casa tutta sua, che gli sia di rifugio, e possibilmente diventi la sede di una famiglia nascente. Se anche il mattone perde il suo potere di rassicurazione (per chi lo possiede, e lo vede deprezzato, per chi lo vorrebbe acquistare, ma non ha pi accesso al credito), per gli italiani non solo un radicale mutamento economico. una rivoluzione o una catastrofe (a seconda dei punti di vista) che leva il terreno sotto i piedi, disorienta, genera ansia. Non solo lAmerica, anche il Nord Europa terra di affittuari, dove un abitare pi agile causa ed effetto del dinamismo sociale, del cambiamento, dei figli che possono pi age-

volmente, e con maggiore disinvoltura, lasciare il tetto dei genitori e andare a vivere da soli. Ma tutto pi veloce e sburocratizzato, l, pi leggero, cambiare casa come cambiare lavoro e cambiare vita (e anche cambiare famiglia) e in fondo il fatto che gli americani espongano ai cicloni e alle tempeste case di compensato, che il vento sradica come fa il fiato del lupo nei Tre porcellini, la dimostrazione lampante che ci sono luoghi del mondo dove casa non una parola importante come da noi. Non decisiva, non identitaria come da noi. Possiamo anche decidere e lo facciamo spesso che ora di finirla, con il mito della casa di propriet, che diventare un Paese moderno vorrebbe dire anche mettere tra parentesi il mito delle radici, della casa della vita, ed esporci alle intemperie con un poco di lena e di ottimismo in pi. Rimane il fatto che la nuova povert, la crisi, la tignosa lesina del sistema creditizio, a farci riflettere sul da farsi. Non nuove occasioni, ma nuove difficolt, non nuove idee, ma la nuova penuria, figli che non potranno mai comperare una casa, genitori che non possono pi garantirgliela se non morendo e lasciando libera la loro casella nel mondo. Non lalito della libert, il fiato del lupo a bussare alla porta di casa. E questo non aiuta certo a essere lucidi. N a giudicare con serenit se la casa di propriet un feticcio del quale prima o poi era necessario liberarsi, oppure una solida, virtuosa, sana tradizione che ha permesso ai nostri padri e nonni di reggere meglio lurto della vita.
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se, secondo i nostri canoni. Un declino che lallontana dalle classi superiori. E centra anche la precariet del lavoro, oltrech la crisi del lavoro con il suo mezzo milione di operai e impiegati in cassa integrazione, in questo cambio di prospettiva. Un qualche rapporto c di sicuro perch quanto maggiore la quota di contratti precari tanto minore la propensione allacquisto. Ma certo non facile esaminare questo rapporto senza considerare che siamo in una fase recessiva, dice Massimo Baldini, professore di Scienza delle Finanze allUniversit di Modena e Reggio Emi-

lia che un paio di anni fa ha scritto La casa degli italiani (il Mulino). Chi ha un contratto precario (e in Italia sono almeno in quattro milioni) non ha praticamente possibilit di accedere a un mutuo a meno di garanzie da parte della famiglia dorigine. Dove molti tra gli under 30, dopo avere provato la strada dellaffitto, cominciano a ritornare. Ecco, laffitto. Segnali di cambiamento arrivano anche dal mercato dellaffitto che il legislatore (dallequo canone ai patti in deroga) non ha mai incentivato e che, con la batosta dellImu sulle seconde case e labolizione delle detrazioni Irpef, rischia di pena-

Compravendite in picchiata

761.522 762.086

804.126 833.350

845.051

809.177 686.587 609.145 611.878 598.224 460.000

2002

2003 2004

2005

2006 2007 2008

2009

2010

2011 2012* * stime

lizzare ulteriormente. Ma intanto ci sono 21 italiani su 100 che stanno in affitto, e soprattutto quella percentuale sfiora il 30 nelle aree metropolitane dove scrive il Censis nellultimo Rapporto i fenomeni di cambiamento dei comportamenti spesso si presentano in anticipo o secondo modalit pi evidenti. Cercano laffitto i nuovi italiani, giovani (tra i 25 e i 39 anni) e immigrati. Anche questo significativo. I danni economici provocati dalla lunga recessione sono paragonabili a quelli determinati da un conflitto, secondo il Centro studi della Confindustria. Nel settore delledilizia si sono persi quasi 550 mila posti di lavoro considerando anche lindotto. come dire la chiusura di 450 Alcoa, oppure di 277 Termini Imerese, o, infine, di 72 Ilva di Taranto. Il presidente dellAnce (i costruttori), Paolo Buzzetti, propone ricette da dopoguerra: il ritorno alle cartelle fondiarie con obbligazioni emesse dalle banche per lerogazione dei mutui, garantite direttamente dallo Stato o dalla Cassa depositi e prestiti. Il pubblico per consentire lacquisto di casa da parte dei privati. Forse un paradosso o forse lultima carta per ritrovare la nostra identit di proprietari di casa. Pensando a una frase preveggente del presidente Franklin Delano Roosevelt: Una nazione di proprietari di case non pu essere conquistata.
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la Repubblica

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LA STORIA R2MONDO

PER SAPERNE DI PI http://europa.eu/about-eu/countries/ www.slovakia.org

In nome della laicit Bruxelles voleva impedire alla Slovacchia di coniare soldi con leffigie di Cirillo e Metodio Ma alla fine lEuropa stata costretta a cedere e dal prossimo anno per il giubileo quellicona sar incisa

Bratislava vince la guerra dei santi sulle euromonete


DAL NOSTRO CORRISPONDENTE ANDREA TARQUINI BERLINO eurocrisi ci fa temere per il futuro, la recessione divora i redditi e distrugge i ceti medi, autocrati e populisti, da Orbn a gente di casa nostra, minacciano la democrazia. Ma a volte la Commissione di Bruxelles e i governi nazionali non trovano nulla di

I precedenti
IL NOME
Lite tra Ue e Macedonia (che chiede di entrare nellUnione dal 2005) per il nome: Skopje vuole usare quello con cui diventata indipendente, la Grecia si oppone

IL CIOCCOLATO
Nel 2009 lUe ha deferito lItalia per lerrata dicitura sulle etichette del cioccolato, che non pu essere definito puro se contiene altri olii vegetali oltre al burro di cacao

I GASDOTTI
La guerra dei gasdotti contrappone alcuni Paesi Ue tra loro e la stessa Unione alla Russia nei progetti per portare il gas azero verso lEuropa per vie diverse

CIRILLO E METODIO
I santi evangelizzatori dei popoli slavi. A sinistra la nuova moneta

Per il premier slovacco sono personaggi chiave della memoria storica nazionale
meglio che accapigliarsi e litigare per immagini sulle monete. Per poi chiudere lo scontro, come se nulla fosse mai stato. accaduto tra lesecutivo di Bruxelles e la Repubblica slovacca,

giovane, vitale, prospera democrazia industriale membro di Unione, Nato e moneta unica. Sembra quasi una versione per fortuna incruenta di guerre di religione di secoli addietro. Vediamo i fatti. La Slovacchia, come tutti nelleurozona, adotta le banconote comuni ma conia monete con immagini legate a tradizione e cultura nazionali. E allora linsospettabile centrosinistra al potere a Bratislava, guidato dal premier

socialista Robert Fico, aveva ben pensato di mettere in circolazione dallanno prossimo alle porte una moneta da 2 euro con le immagini dei due Santi Cirillo e Metodio, con tanto di aureola e della croce a due sbarre orizzontali che comunque parte della bandiera nazionale. Non se ne parla, non lo fate, hanno tuonato a Bruxelles i commissari di Barroso: altrimenti violereste limperativo

della laicit dellEuropa e delleurozona. Cari slovacchi, per favore inventatevi un altro conio. Il negoziato stato durissimo, difficile, a tratti si disperava in un compromesso. Per noi, hanno detto gli slovacchi, Cirillo e Metodio evangelizzatori dei popoli slavi sono nella Memoria storica nazionale due personaggi-chiave dellaggancio allEuropa della parte del mondo in cui viviamo. Oggi di nuovo tutti insieme, dopo lorrore del-

la guerra scatenata da Hitler e poi mezzo secolo di colonialismo sovietico. S, ma oggi diverso, lEuropa devessere laica, insisteva Bruxelles. Ma insomma, hanno replicato da Bratislava, il 2013 lanno giubilare di quei due signori che col cristianesimo portarono agli slavi alfabeti e cultura occidentale, lidea del diritto, insomma elementi dOccidente cui ci ancorarono. Perch rinunciarvi per ordine esterno,

come ai tempi dei Panzer inviati da Mosca contro la Primavera di Dubcek? Non solo la potente gerarchia cattolica, ma anche intellettuali laici hanno incoraggiato il premier Fico a non mollare. Quando indipendenza e libert sono tornate da poco, i simboli contano pi che altrove. Alla fine la Commissione ha ceduto e Bratislava ha avuto i suoi santi con le aureole sui due euro.
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la Repubblica

LUNED 17 DICEMBRE 2012

IL CASO R2MONDO
Il sindaco promette 10mila dollari a chi convince un tabagista a smettere anche in casa. Ma polemica

PER SAPERNE DI PI www.nyc.gov www.mikebloomberg.com

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Fumo
(segue dalla prima pagina)

Taglia a New York sullultima sigaretta


DAL NOSTRO INVIATO ANGELO AQUARO NEW YORK er non parlare, e ti pareva, del sacrosanto diritto di farsi gli affari propri in salotto e in cucina. Questo un assalto allultima frontiera della libert: casa nostra! sindigna subito Audrey Silk, lex funzionaria di polizia fondatrice del rumorosissimo Clash, acronimo che sta per Cittadini che lottano contro la discriminazione dei fumatori: e chi se ne importa che i discriminati sono anche gli altri, quelli che si godono si fa per dire il fumo passivo del vicino che filtra attraverso scale, condotte e finestre? La taglia sul fumo lultima battaglia della lunga guerra che il sindaco salutista Michael Bloomberg ha decretato. Per la verit i primi passi furono condotti sotto lamministrazione di Rudy Giuliani, il sindaco sceriffo: fu lui nel 1995 a firmare il bando nei bar e ristoranti che non erano dotati di una saletta a parte con specifica areazione. Ma stato poi proprio Mike ad accelerare. Prima con il divieto totale nei luoghi pub-

dersi dietro al non profit per non farsi seppellire dalle polemiche? Le iniziative salutiste hanno dimezzato negli ultimi dieci anni il numero dei fumatori. Che resta comunque alto: fuma ancora il 14 per cento degli adulti (circa 850.000) e l8,4 per cento degli studenti delle superiori (circa 18.000). Riuscir la taglia ad abbattere anche questo zoccolo duro? La verit che al di l delle scelte indivi-

duali occorre un bando condominiale per vietare il fumo nellintero palazzo: un divieto da passare col 66 per cento di voti. Certo: 10mila dollari di taglia non sono pochi. E c gi chi prevede come andr a finire. Magari non diminuiranno i fumatori: ma sai adesso quanti piazzisti dellantifumo i newyorchesi si troveranno alla porta di casa?
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La scheda

CANADA
Nello stato dellOntario illegale fumare in auto se c qualcuno sotto i 16 anni

Volontari nelle abitazioni per fare in modo che i pi accaniti voltino le spalle alla nicotina
blici, 2002. E poi dilatando i luoghi pubblici fino a comprendere parchi e spiagge: cos spegnendo, maggio 2011 lultima sigaretta in pubblico a New York. Solo nelle case non era finora arrivato il tritacenere del sindaco: e quello che adesso il New York Post sbandiera come il piano segreto potrebbe essere dunque il grimaldello per permettere al pubblico di intrufolarsi nel privato. Liniziativa cos congegnata. Il Comune si impegna a organizzare gruppi di volontari disposti a passare casa per casa per tentare di convincere i fumatori pi riottosi a smettere. Compito pi che ingrato. Che per non andare, appunto, in fumo, ha sicuramente bisogno di un buon incentivo: di qui la taglia di 10mila dollari promessa a ciascun gruppo. Chiaro che il sindaco sa che in questo caso rischia di di farsi impallinare dai paladini delle libert: e infatti lui stesso andarci coi piedi di piombo. Non vogliamo bandire il fumo nelle case private spiega il portavoce del comune si tratta solo di iniziative educative. Per non figurare in prima persona il sindaco ha poi affidato il piano a unassociazione non profit che assister lassessorato alla salute. E simpegner a lavorare sul caso in collaborazione con i condomini che lo vorranno: ma baster a nascon-

AUSTRALIA
C la proposta di rendere illegale il fumo per chi nato dopo il 2000, per tutta la vita

SINGAPORE
stato tra i primi a vietare il fumo in tutti i luoghi pubblici anche allaperto

CALIFORNIA
Su molte spiagge dello Stato proibito fumare allaperto dalla fine degli anni Novanta

FLORIDA
Il comune di Delray Beach vieta di assumere fumatori: costano di pi alle aziende

la Repubblica

LUNED 17 DICEMBRE 2012

LINIZIATIVA R2SPETTACOLI & TV

PER SAPERNE DI PI www.thebeatles.com www.repubblica.it

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Domani in edicola con Repubblica A hard days night del 1964, con le canzoni scritte per la pellicola di Lester. Il titolo nato da una frase volutamente sbagliata di Ringo Starr. E gli Usa impazzirono
Tutte le copertine della collana
IN USCITA
Da domani il cd A hard days night rimasterizzato sar in edicola a 9.90 euro pi il prezzo di Repubblica

4 DICEMBRE
Yellow Submarine

9
16 OTTOBRE
Sgt. Peppers Lonely Hearts Club Band

11 DICEMBRE

Magical Mystery Tour

23 OTTOBRE
Abbey Road

Beatles
GINO CASTALDO
sc il 10 luglio del 1964 sulla scia di un successo che non aveva precedenti nella storia del divismo pop. lanno in cui lAmerica scopr i Beatles, allargando definitivamente lorizzonte dellascesa dei quattro, a partire da un singolo, I want to hold your hand, che scaten una febbre che negli Stati Uniti non si era vista dai tempi di Elvis e comunque mai per un artista non americano. Dunque lAmerica tard qualche mese a ca-

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18 DICEMBRE
A Hard Days Night

30 OTTOBRE
Let It Be

Un errore, un disco, un film i Fab Four conquistano lAmerica


Londra partecipando alla nouvelle vague del cinema inglese. Si rivel una scelta molto azzeccata. Lester cap lironia, la bellezza e la grazia che in quel momento aleggiavano sui Beatles e confezion un bel bianco e nero, giocando sullisteria collettiva, mettendo in evidenza il carattere dei quattro, la loro personalit. Anche il film un piccolo miracolo. La prima proposta della United Artists era quella di un banale musicarello, ma le cose intorno a loro si muovono come per incanto nel senso pi giusto. Lester fa un lavoro strepitoso, entra in sintonia col nuovo spirito beatlesiano, ne interpret la vitalit, lironia, la sfrontatezza, li mostra vivi, come tutti avrebbero voluto immaginarli nella vita, contribuisce a costruire il potente immaginario che i Beatles scatenano giorno dopo giorno. In fin dei conti la grandezza dei Beatles, prima ancora che nel momento dei massimi capolavori, si intuisce in questa fase. Considerando la potenza devastante della Beatlesmania interessante notare come, pur assaporando qualcosa che non aveva precedenti, non perdono la testa, non perdo-

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6 NOVEMBRE
The Beatles The White Album

pire, ma quando si apr ai Beatles il fenomeno fu dilagante, un furore collettivo dalle proporzioni incontenibili. Questo va detto, perch a tutti gli effetti A hard days night per definizione il disco della Beatlesmania. Fu il primo a essere inciso su un registratore a quattro piste, il primo a contenere canzoni interamente scritte dai Beatles, e questo per lepoca non era affatto scontato, e nacque nellidea di scrivere alcune canzoni per un nuovo progetto, ovvero la realizzazione di un film, per il quale fu chiamato Richard Lester, regista americano che si era trasferito a

24 DICEMBRE
Please Please Me

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31 DICEMBRE
With the Beatles

Il gruppo mostra la working class come la forza migliore e pi sana del paese
no la bussola, anzi, continuano a progredire in modo sbalorditivo. La prima facciata contiene le canzoni usate per la colonna sonora del film, con If I fell, Cant buy me love e altri gioielli, a cominciare dalla title track, il cui gioco di parole si deve a una frase ironicamente sbagliata pronunciata da Ringo Starr, subito presa come slogan della band. Ma il pezzo anche il primo con una tematica dichiaratamente working class. Di nuovo si avverte lattitudine del gruppo alla grandezza. Mentre lInghilterra reagiva malissimo contro i modelli della vecchia politica dei conservatori e contro laristocrazia, in seguito allo scandalo Profumo, che aveva mostrato un lato malsano della classe dirigente, i Beatles mostrano la working class in un inedito splendore. Come se fosse la migliore e pi sana forza a disposizione del paese. Ed infatti su questo perno che lInghilterra fa ruotare la trasformazione che porter allegemonia culturale esercitata negli anni Sessanta.
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13 NOVEMBRE
Help!

8 GENNAIO
Beatles for Sale

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20 NOVEMBRE
Rubber Soul

15 GENNAIO
Past Masters

27 NOVEMBRE
Revolver

REPUBBLICA.IT Sul sito uno speciale con la storia del gruppo e i video girati a Liverpool e Londra

la Repubblica

LUNED 17 DICEMBRE 2012

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R2AUTOMOTORI
Ecco tutti i segreti e i vantaggi della produzione green dello stabilimento Renault in Marocco dove nascono le Dacia. Cos siamo riusciti a dimostrare che anche qui possibile azzerare fino al 98 per cento dei gas serra

SISTEMA AUTO IN CRISI CHI SONO I VERI COLPEVOLI?


VALERIO BERRUTI
ov finita lauto? il titolo del XX rapporto AciCensis che verr presentato domani a Roma. lanalisi di una crisi senza precedenti che ha messo in ginocchio lintera filiera automobilistica del nostro paese. Il racconto con tanto di numeri dellincredibile metamorfosi del mercato italiano: da fenomeno europeo a Cenerentola del mondo. Proprio cos. I dati al riguardo sono implacabili. Questanno siamo stati i peggiori del pianeta che tra laltro si appresta a chiudere il bilancio in positivo con qualche milione di auto in pi. Noi, viceversa, siamo quelli che perdono, e anche tanto dato che in poco pi di tre anni siamo scesi di oltre un milione di unit. Le ragioni sono tante e in tanti hanno cercato di metterle in fila, a dir la verit con ben poca convinzione e con quasi nessuna ricetta per uscirne. La parola crisi naturalmente la pi pronunciata. Appare in ogni studio, al centro di tutti i dibattiti e delle principali analisi finanziarie e sociologiche. il nemico pubblico numero uno. Quella che sta cancellando lautomobile dalla shopping list degli italiani, improvvisamente pi poveri. Molto pi poveri. Al punto che anche la loro fiducia al minimo storico: 3,05 secondo la misurazione di dicembre dellOsservatorio Findometic. Cala la propensione al risparmio: 13,5% quelli che ritengono di poter mettere da parte qualcosa nellarco dei prossimi 12 mesi (ad ottobre erano il 15,8%). Diminuiscono di conseguenza le previsioni di acquisto di auto nuove, con una quota che passa dall8,4 al 7,4 per cento. Nel frattempo, per, qualcosa cresciuto. Sono le tasse sullautomobile, le accise sulla benzina (ormai un tema da cabaret visto che continuiamo a pagare, tra le altre, quelle sulla guerra dAbissinia, il canale di Suez e il disastro del Vajont) cos come i premi assicurativi, le multe e i pedaggi autostradali. Insomma, viene quasi da domandarsi perch uno dovrebbe ancora comprarsi unautomobile in Italia? Se lo deve essere chiesto anche la Fiat che sta mollando gli ormeggi e guarda sempre pi

Zero emissioni
Il punto
lontano, in America con la Chrysler e naturalmente in Brasile, lasciando il nostro paese al minimo necessario che poi non altro che un vero disastro per leconomia. Perch una fabbrica stata chiusa, le altre viaggiano grazie agli ammortizzatori sociali e Marchionne metterebbe i sigilli (se solo potesse) ad almeno altre due. Daltronde, dice il manager, perch continuare a produrre automobili dove non si vendono? Gi perch? Chi ha provato finora a rispondere davvero a questa domanda ne uscito con un pugno di mosche. Perch daccordo che c la crisi e tutto quello che abbiamo detto finora ma in fondo le tasse hanno sempre colpito duro gli automobilisti, la benzina in Italia stata sempre tra le pi care dEuropa. Certo, forse tutto questo peggiorato ma basta davvero a mettere in ginocchio lautomobile? Basta davvero a cancellarne la voglia? No di certo. Ci deve essere dellaltro. E infatti c e arriva dallinterno del mondo automobilistico. qualcosa che proviene da chi le macchine le produce e le vende. Dalle associazioni di categoria che dovrebbero rappresentare lintera filiera. Solo ora, e in enorme ritardo, si comincia a ragionare su un sistema di vendita vecchio, limitativo e pieno di insidie. Lauto cambiata ma non il modo di venderla. Massimo Nordio, ad del gruppo Volkswagen, lha detto per primo: Bisogna pagare non pi il possesso ma luso, proprio come avviene con i beni di largo consumo (Repubblica, 3 settembre 2012). Giusto. Ma provate ad avventurarvi tra i concessionari con una simile richiesta e vi passer subito ogni voglia. difficile anche conoscere il prezzo vero di unautomobile e chi la vende non contribuisce affatto a chiarirlo. Un fenomeno che si chiama pubblicit ingannevole, quella che ti dice una cosa vantaggiosa a caratteri giganteschi e a lettere microscopiche scrive il resto, quasi sempre destinato a cancellare la convenienza. Cos non si va da nessuna parte, si perdono clienti e soprattutto credibilit. E allora diventa inutile lamentarsi, cosa che, viceversa, tutti sanno fare ancora molto bene.
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Un giorno a Tangeri nella fabbrica pulita


DAL NOSTRO INVIATO ANTONIO CIANCIULLO TANGERI a fabbrica a zero emissioni non pi un sogno. Davanti a Gibilterra, nel pi quieto dei paesi arabi, maturata una nuova tappa della lenta transizione verso leconomia low carbon, il sistema produttivo che prende le distanze dai combustibili fossili per garantire la sicurezza climatica. E a lanciare la sfida proprio uno dei settori pi spesso sotto accusa per limpatto ambientale: lautomobile. A Melloussa, 40 chilometri da Tangeri, a febbraio stato inaugurato uno stabilimento Renault che produce macchine a marchio Dacia (Lodgy e

Dacia Dokker
una multispazio lunga 4,36 metri che deriva dalla monovolume Lodgy. Insieme a questa, una delle quattro novit Dacia del 2012 ed disponibile sia in versione passeggeri che furgonetta commerciale. Viene costruita nello stabilimento di Tangeri, in Marocco Dokker) abbattendo in modo drastico le emissioni serra. Lanidride carbonica stata tagliata di oltre il 90 per cento, arriveremo a quota 98 per cento nellarco di poco pi di un anno, assicura Gaelle Archaimbault, la responsabile ambiente dellimpianto, un obiettivo raggiunto grazie alluso di biomasse, allelettricit da fonte rinnovabile, allaumento di efficienza. Il cambiamento si avverte anche utilizzando il senso pi trascurato, lolfatto. il naso, girando per i 300 ettari della fabbrica di Melloussa, a farci capire che qualcosa cambiato. Entrando nel reparto saldatura manca lassalto pungente del metallo bruciato, neutralizzato da un buon ricambio dellaria. Ma la vera sorpresa arriva dal sentore di frantoio che si percepisce avvicinandosi al deposito combustibili. A emetterlo sono gli scarti di lavorazione delle olive e dellargan, una pianta tradizionale che d un olio dal leggero retrogusto di nocciola, usato per condire il cous cous, il pesce, le insalate. Qui dellargan usano i

Germania

VINCENZO BAJARDI
'offensiva Ford in Europa inizier dai Suv/crossover, gli unici in forte crescita nel vecchio continente: 951.700 nei primi sei mesi 2012 con un raddoppio previsto nei prossimi 5 anni. Il marchio di Dearborn ne vuole vendere un milione di unit entro il 2016. Arriva, dunque, a puntino la seconda generazione della Kuga (negli Usa si chiama Escape) la cui produzione iniziata il 3 dicembre a Valencia in Spagna. Seguiranno poi altri 14 modelli fra cui l'evoluzione della Fiesta (dal 24 gennaio), la Edge, lEcosport e la nuova Mondeo berlina e wagon. La Kuga che sfoggia un valido effetto premium per la ricchezza dei contenuti, propone un 1.6 benzina EcoBoost turbo da 150 Cv e due TDCi 2 litri da 140 e 163 Cv, consumi fra 5,3 e 6,6 litri per 100 km, scesi del 26% come pure le emissioni di C02, sotto i 179gr/km. Si partir da 26.000 euro mentre, nella fase di pre-lancio sar offerta, in tiratura limitata, a 32.750 euro una 4WD Luxury Edition. La Kuga arriver nelle con-

Nuova Kuga, effetto premium il Suv delloffensiva Ford


La scheda
La nuova Ford Kuga (lunga 4 metri e 52 8 centimetri in pi della precedente) arriver in Italia a fine gennaio con tre motori (1.6 benzina da 150 Cv e 2 TDCi 2 litri da 140 e 163 Cv). Listino da 26.000 euro

cessionarie il 30 gennaio con una previsione di vendita annua fra 8.000 e 10.000 esemplari. Due gli allestimenti, Kuga e Titanium, solo 1500 euro di differenza fra 2 e 4 ruote motrici. Un Suv world car visto che sar venduto in 30 Paesi, Cina compresa che ha gi conquistato le 5 stelle EuroNcap. lunga 4,52 metri (8 centimetri in

Pi lunga della precedente di otto centimetri ma con un design meno grintoso e sportivo

pi della precendente) e larga 1,83 ma non crea problemi nei tracciati urbani: Ha perso l'aspetto grintoso e sportivo, si ispira alla concept Vertrek, ha puntualizzato Claudio Messale, responsabile del design. Una chicca, in particolare, per la clientela femminile: per aprire il bagagliaio da 492 litri basta po-

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LUNED 17 DICEMBRE 2012

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Affari & Finanza

Con la Quattroporte il rilancio Maserati

Dacia Lodgy
Con la Lodgy, il marchio rumeno di propriet Renault porta il concetto di low cost anche nel comparto delle monovolume. Cinque o sette posti, consumi sotto controllo, design e dotazioni essenziali. Per un listino che parte da meno di 10 mila euro euro sullauto elettrica e pochi giorni fa ha inaugurato 40 ettari di pannelli fotovoltaici su 6 siti produttivi francesi, lintesa stata rapida. La casa francese ha ottenuto un vantaggio rafforzando sia il modello green di produzione che la sua presenza in Marocco (dove copre gi il 37 per cento del mercato). Ma anche per Tangeri i benefici risultano evidenti: limpianto a regime sforner 400 mila veicoli, comporta un investimento di 1,1 miliardi di euro, d lavoro a 4 mila persone pi lindotto, utilizza fornitori locali per il 70 per cento della merce acquistata, ha aiutato il porto a superare i 2 milioni di container lanno.

ECCO lanteprima della sesta generazione della Maserati Quattroporte, il primo di tre nuovi modelli in arrivo. Il piano di rilancio della casa del Tridente prevede un investimento di 1,2 miliardi di euro in tre anni e un obiettivo di vendite per il 2015 di 50 mila vetture.
Con la creazione di questo stabilimento abbiamo dimostrato che possibile azzerare il 98 per cento della produzione di gas serra anche in fabbriche che richiedono grandi quantit di energia, spiega Jacques Prost, direttore della Renault Marocco. Il 2 per cento residuo serve per linceneritore con cui si eliminano i residui di alcuni

gusci. Bruciandoli si crea il calore necessario a scaldare le grandi quantit di acqua utilizzate per la verniciatura: 800 metri cubi al giorno, che poi sono trattati e recuperati. Lelettricit, invece, viene dal fotovoltaico e dalle pale eoli-

che, una fila ordinata che si vede quando laereo si abbassa su Tangeri. Il Marocco non ha giacimenti fossili, vuole svilupparsi e guarda con interesse alla crescita sempre pi veloce dellenergia pulita. Con la Renault, che ha scommesso 4 miliardi di

processi, come quello di recupero dellacqua. Ma anche lultimo passo pu essere compiuto. Abbiamo in progetto misure di compensazione per annullare leffetto di questa quota residuale di CO2: pianteremo alberi per assorbirla. Missione compiuta? In realt per valutare se la sfida verde vinta bisogna tener conto dellintero ciclo di vita del prodotto: dal sistema di lavorazione dei fornitori allo smaltimento di tutte le componenti. Da questo punto di vista il cammino a Melloussa ancora molto lungo. I camion che portano i motori costruiti in Europa danno il loro contributo allemissione di CO2. Le acque utilizzate negli uffici sono trattate ma non riciclate. Lauto che esce dallo stabilimento non elettrica n ibrida. Tuttavia innegabile che la decisione di costruire una fabbrica che azzera le emissioni prodotte dalla lavorazione segni un salto. E sottolinei la differenza di velocit tra i tempi della politica e quelli del mondo produttivo. Alla conferenza sul clima di Doha non si sono fatti passi avanti, mentre Melloussa dimostra che per investire sul futuro conviene non trascurare la variabile ambientale. Certo, per arrivare a un sistema di trasporti veramente pulito occorrer inserire nel prezzo dei mezzi e dei combustibili il costo dellinquinamento prodotto dal loro uso. Ma per raggiungere questo obiettivo non basta la buona volont di una casa automobilistica.
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Inghilterra

sizionare per pochi istanti un piede sotto al paraurti, manovra che si apprezza quando si hanno le mani impegnate a tenere pacchetti e sacchetti della spesa. Sulle strade della Costa Azzurra abbiamo apprezzato al volante del diesel 2 litri da 163 Cv, valide potenze di coppia, accettabile insonorizzazione, buona elasticit di marcia, rollio limitato, cambio manuale a sei rapporti posizionato in alto sulla consolle. Nell'abitacolo forme pi elaborate stile Focus con miglioramento delle finiture e della qualit dei materiali. Interessante la dotazione standard o in opzione di sistemi e gadget elettronici: assistenza al parcheggio con la vettura che muove lo sterzo da sola, il Blis, dispositivo che in autostrada vigila sugli angoli ciechi, connettivit con integrazione di dispositivi mobili a comando vocale, SYNC con la funzione Emergency Assistance (in caso di apertura degli airbag o di incidente usa l'unit Gps di bordo e il Bluetooth per effettuare una chiamata di soccorso).
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PAOLO ODINZOV
ra tanti che arrancano e fanno fatica a tirare avanti nel mercato dellauto c anche chi sembra aver trovato la via giusta per un cammino vincente e punta a chiudere il 2012 con profitti e vendite quasi da record. la Land Rover, la marca inglese di propriet del gruppo indiano Tata che ha registrato nei primi 11 mesi dellanno un incremento a livello mondiale del 46% mentre in Italia le vendite hanno gi superato le 13 mila unit con una crescita del 40%. Il merito, spiega Marco Santucci, direttore generale di Jaguar e Land Rover Italia, da attribuire anzitutto a modelli dal forte appeal recentemente introdotti nel mercato: prima fra tutti lEvoque. Ma anche agli investimenti di ben 12 milioni di euro per migliorare la rete dei concessionari. Reduce poi dallaver presentato poche settimane fa anche la nuova Range, regina assoluta tra le 4x4 delite, la Land Rover si appresta adesso a far debuttare sulle strade un altro modello crucia-

La Freelander cambia cos ora anche a due ruote motrici


La scheda
La Freelander 2 cambia dentro e fuori. Ridisegnato il frontale e i fari a led. Nuova anche la plancia. Tra i motori esordisce il 2.0 benzina (240 Cv) Per la prima volta anche il modello a trazione anteriore

le nella sua offensiva. Si tratta della rinnovata edizione della Freelander 2: ovvero della vettura entry level nella gamma del costruttore off road, venduta nel mondo fino ad oggi per oltre 900 mila pezzi dei quali 100 mila in Italia e adesso rivista e corretta per lennesima volta in modo da adeguarla alle recenti esigenze

Ridisegnati interni e frontale della piccola Land Rover Il motore a benzina 2000 da 240 Cv

di mercato. Cambia allora lestetica sulla piccola di casa con un maquillage esterno che ha riguardato soprattutto la parte frontale, segnata ora da una pi elegante calandra e da gruppi ottici a led. Mentre allinterno ci sono equipaggiamenti di livello superiore, tra cui un impianto stereo della

potenza fino a 825 Watt; stata ridisegnata la plancia e arricchita la strumentazione di bordo con diversi comandi come un freno di stazionamento elettronico. Le modifiche maggiori hanno per riguardato la meccanica dove oltre a delle motorizzazioni pi performanti, tra cui un inedito 4 cilindri benzina di 2.0 litri da 240 Cv, per la prima volta la Freelander 2 sar disponibile in una variante a trazione anteriore. Il tutto, spiega sempre Santucci, render questa automobile ancora pi appetibile per il pubblico. Se, infatti vero che molti potranno rimanere perplessi davanti ad una Land Rover priva delle tradizionali 4 ruote motrici, pur vero che oggi da noi il 40% delle vendite nel segmento dei Suv riguardano proprio delle vetture prive della trazione integrale. Se poi ci aggiungiamo che il listino del nuovo Freelander 2 partir da 26.900 euro, ecco che facile comprendere come gli uomini della Land Rover abbiano fatto per lennesima volta la mossa giusta.
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ENEL GREEN POWER VENDE TERRENI ED INVITA A PRESENTARE PROPOSTE DI ACQUISTO


Lotto n.01 /01 - Larderello Terreno ubicato in zona periferica del Villaggio Micheluccidi Larderello comune di Pomarance, della superficie catastale complessiva di 61.368 mq ed identificato catastalmente al foglio 169 : Le p.lle 57 e 58 di mq 12.970, sono terreni pressoch pianeggianti in bassa pendenza Le p.lle 59 e 63 di mq 8.940, sono terreni boschivi in forte pendenza La p.lla 60 di mq. 5.520, un terreno caratterizzato dalla presenza di arbusti e dal Torrente Possera che nel corso degli anni ha cambiato il proprio alveo La p.lla 599 di mq 951, un terreno pressoch pianeggiante La p.lla 957 di mq. 32987, un terreno in parte pianeggiante, in parte in bassa pendenza e per la restante parte in forte pendenza con presenza di arbusti Prezzo minimo di vendita: EURO 450.000,00 (oltre ad imposte come per legge) Si fa presente che tutti i cespiti di cui al suddetto lotto di vendita vengono venduti a corpo e non a misura, nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, anche in relazione alla situazione ambientale, con servit e vincoli anche non noti e non trascritti e con esonero della parte venditrice da ogni responsabilit al riguardo. Per ulteriori dettagli si veda quanto riportato nellOpuscolo illustrativo, nel Regolamento e condizioni di vendita e nella Proposta irrevocabile di acquisto che potranno essere ritirati nel corso del sopralluogo presso il terreno o, a richiesta, saranno inviati a mezzo posta elettronica. Le Proposte irrevocabili di acquisto dovranno pervenire in plico sigillato entro le ore 12.00 del giorno 20/12/2012 al seguente indirizzo: Enel Green Power - c.a Antonella Tozzi Via Arno 42, 00198 Roma. Sul plico dovranno essere apposti i dati identificativi e lindirizzo del Proponente oltre alla dicitura ENEL GREEN POWER PATRIMONIO E SERVIZI GENERALI - CONTIENE OFFERTA ECONOMICA PER ACQUISTO IMMOBILE- LOTTO 01/01 - NON APRIRE. Saranno accettate le proposte redatte esclusivamente secondo il modulo sopra indicato. Enel Green Power S.p.A., societ soggetta ad attivit di direzione e coordinamento di Enel S.p.A., si riserva la facolt di annullare, in qualsiasi momento ed a suo insindacabile giudizio, le attivit di vendita. Informazioni e documentazione, nonch gli orari per il sopralluogo presso il terreno, potranno essere richiesti nei giorni feriali, escluso il sabato,dalle ore 9.00 alle ore16.00, al numero 0588042327 - 0588042487o via fax 0588042410 Il presente avviso non costituisce unofferta al pubblico ai sensi dellart.1336 del codice civile .

SETTORE AA.GG. E PERSONALE SERVIZIO GARE E CONTRATTI AVVISO DI RETTIFICA BANDO DI GARA Il Comune di Eboli Settore Opere Pubbliche e Ambiente Via M. Ripa n. 49 - 84025 Eboli (SA) partita IVA 00318580651 - telefono: 0828328294 - 0828328243 Fax: 0828 328243 www.comune.eboli.sa.it, rende noto che, con determinazione del responsabile del Settore Opere Pubbliche e Ambiente n.2022 del 05/12/2012, il bando di gara Completamento delle urbanizzazioni in area PIP codice intervento SL07.SA02 codice CUP H27H10000200001 codice CIG 470039262E stato cos rettificato: - Al punto III.2.1.2) Capacit Tecnica lettera a), eliminando, dopo le parole qualificazione per, la parola progettazione; - Al punto IV.2) Criterio di aggiudicazione Elenco degli elementi e relativi punteggi e sub-punteggi (art. 83, comma 1, DLgs 163/06 e s.m.i. ) - E.1 della tabella di valutazione, sostituendo la cifra di 2.405.233,08 con la cifra di 2.764.966,03, come indicato nel bando di gara al punto II.2.1) Quantitativo o entit totale; Lavviso di rettifica stato pubblicato in G.U.R.I. in data 14/12/2012 al n. 146. Per effetto di tale rettifica le offerte, nelle modalit indicate nel Bando di gara integrale pubblicato sul sito internet: www.comune.eboli.sa.it, devono pervenire entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 11/01/2013. Il Responsabile Unico del Procedimento ing. Rosario La Corte

Comune di Eboli

COMUNE di LIVORNO
Viene indetta procedura aperta per lafdamento del . Limporto complessivo per il noleggio per lintera durata conoltre trattuale (5 anni) di IVA. Limporto stimato a base dasta per lacquisto delle autovetture ammonta ad . Chi interessato pu presentare offerta da far pervenire al Comune di Livorno, con le modalit indicate nel disciplinare di gara, entro e non del . oltre le La gara si svolger in modalit telematica alle ore 10.00 del giorno 07.02.2013. I documenti di gara sono reperibili sul Sistema Telematico del Comune di Livorno Resp. del proced.: Dott. Antonio Bertelli. Livorno l 11.12.2012

REGIONE CAMPANIA

AZIENDA SANITARIA LOCALE SALERNO


84124 SALERNO (SA) Via Nizza, 146 - tel. 089/693611 ESTRATTO AVVISO DI GARA Questa ASL indice gara a procedura aperta per lappalto triennale del servizio di accalappiamento dei cani ai sensi degli artt 37, 54 e 55 con le modalit dellart. 82 del Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modificazioni ed integrazioni, con aggiudicazione a favore dellofferta prezzo pi bassa. CIG 4762152C23. Chi interessato deve produrre offerta e documenti, in apposito plico, nei modi e nei tempi stabiliti nel bando integrale, trasmesso in data 04 dicembre 2012 per la pubblicazione sulla G.U.C.E. Copia integrale viene pubblicata sul sito http://www.aslsalerno.it, profilo del committente, sezione bandi di gara e per estratto anche sulla G.U.R.I.. La documentazione necessaria per partecipare alla gara interamente scaricabile e consultabile gratuitamente sul suddetto sito. La presentazione dellofferta non vincola lAmministrazione che si riserva di annullare, revocare o modificare la presente procedura. Il responsabile del procedimento il Dott. Andrea Annunziata del Servizio Provveditorato, tel.089/693621 fax 089/693622, a cui potranno essere richiesti eventuali chiarimenti in tempo utile. Salerno, li 7 dicembre 2012 IL DIRIGENTE FUNZIONE PROVVEDITORATO (Dott.ssa Vanessa Mazziotti)

ESTRATTO DI BANDO DI GARA


Il Consorzio Interuniversitario ALMALAUREA, con sede in viale Masini 36 - 40126 Bologna (tel 051/6088911, fax 051/6088988, www.almalaurea.it), indice una procedura ristretta ai sensi del d. lgs. n. 163/2006, per laffidamento di un Servizio di sondaggio riguardante la rilevazione sulla condizione occupazionale dei laureati degli atenei aderenti al Consorzio su di un collettivo costituito da circa 230.000 laureati. Periodo di esecuzione dellappalto: 9 mesi dallaggiudicazione. Le domande di partecipazione redatte in lingua italiana dovranno pervenire al predetto indirizzo del Consorzio entro le ore 19 dell11/01/2013, seguendo le modalit indicate nel bando di gara, inviato alla GUCE il 28/11/2012, pubblicato sulla GUCE n. 2012/S 231-381015 del 30/11/2012 e consultabile sul sito www.almalaurea.it. Il Direttore del Consorzio Interuniversitario ALMALAUREA Prof. Andrea Cammelli

ESITO DI GARA PER ESTRATTO

la Repubblica

LUNED 17 DICEMBRE 2012

CULTURA
Le prime di Simon Boccanegra e Lohengrin a confronto con altri celebri allestimenti del passato

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Alla Scala, per il Lohengrin inaugurale, pare inevitabile che ritornino pi o meno vivaci alla memoria taluni precedenti illustri. AllOpernhaus di Zurigo, Bob Wilson aveva eliminato le scenografie convenzionali in favore di un allestimento di luci. E pochi elementi geometrici. Per Gsta Winbergh giungeva eroico e autorevole come i suoi Tito e Idomeneo mozartiani con Muti alla Scala, su un barchino con ali stilizzate da cigno gentil, bench proveniente cos ritto e impettito da una lontana terra su per i monti. E come perfida Ortruda apparve impareggiabile Anja Silja. Sempre in epoche lontane, a Bayreuth la prateria sulla Schelda presso Anversa, un millennio fa, appariva come una scogliera di foche, abitata da Brabantini e da Sassoni analogamente selvatici, abbigliati di pellicce primordiali. Nella rega di Werner Herzog, il Cigno veniva soppiantato da un abbagliante raggio laser bluastro. Paul Frey con Nadine Secunde e Gabriele Schnaut erano eccellenti protagonisti, mentre i belli dallora, Peter Hofmann e Siegfried Jerusalem, cantavano Tristano e Parsifal diretti dal giovane Barenboim. Peter Schneider dirigeva Lohengrin sia a Bayreuth sia alla Staatsoper berlinese: ma qui la rega era del basso protagonista nel ruolo del Re, Theo Adam. Davanti a un cortile di ringhiera cos imponente e simmetrico, i lettori habitus del Gadda milanese riconosceranno un peristilio altoborghese da casa Brocchi piuttosto che un malandato androne di Via Keplero? E i reduce dal SantAmbrogio di Giuseppe Giusti ritroverebbero forse una bandina di tugnn sudditi Boemi e Croati di Cecco Beppe nonch poi di Sissi? E laggiornamento non sar dato proprio per la puccia o pozzanghera ecologica col suo mini-canneto sostenibile in fondo al cortile,

INCONSCIO
all
QUEGLI EROI DELLA LIRICA DIMEZZATI DAI REGISTI
ALBERTO ARBASINO
edenta soprattutto dal genio autorevole di Riccardo Muti, unopera scombinata come il Simon Boccanegra, verdiano e adesso romano, non soltanto infarcisce lo scombiccherato libretto di ricercati desueti termini piuttosto deplorevoli. Tipo: solinga men givo, deggio, veggio, ti ritraggi, tattrista, tinvoli, indarno, ribaldo, ferale, orbato, abborrito, puote, aita, potra, mendace, magione, procelle, dilettanze, amistanze, empi, empito, empiro, anelito, fato, fantsima, sacro alla bipenne... Con voci mirabili, concertazione e direzione eccelse... ...Magnifiche nubi tempestose, supreme mareggiate oniriche, agnizioni di vegliardi annosissimi, decenni turbolenti che passano, quadri del Rinascimento in saloni medioevali, pacate onde liguri... Senza per compiacimenti di tipo dannunziano per idiomi cos vistosamente obsoleti. N difficolt apparenti nel piantare chiodi su quei marmi. Ma soprattutto, nel Boccanegra, abbondano risse e conflitti genovesi di masse in costume, come nella Firenze di Dante e nella Verona di Romeo e Giuliet-

OPERA
SIMON BOCCANEGRA
Il capolavoro di Verdi ambientato nella Genova medievale ha inaugurato il cartellone dellOpera di Roma

LOHENGRIN
Lopera romantica e tragica ambientata da Wagner nel X secolo, ha aperto la stagione del Teatro alla Scala

baratterie. / Ecco Cino ed ecco Pecchio / che spazzarono le vie... *** la Drammaturgia, bellezza. O forse: la Drammaturgia, bruttezza? E da decenni impone che per meglio storicizzare le opere, non bisogna seguire le indicazioni degli autori, bens rifarsi alla annata della prima rappresentazione: Tristano e Isotta nel 1865, Aida nel 1871, e cos via. Entro quegli ambiti, lecito sbizzarrirsi. Con le partiture, invece, assolutamente no.

Tutti gli eroi, vistosamente virati in anti-eroi. Meglio, in controfigure e doppi dei classici protagonisti raggianti di splendor fra lucenti armature dargento, elmi sul capo, scudi sulle spalle, ricche sopravvesti, talami nuziali riccamente ornati, cavalli puntualmente e facoltosamente bardati (altrimenti non si va in scena)... Insomma, linconscio dei paladini, dei prodi. Invece, i cattivi appariranno cattivissimi e tutti dun pezzo, nei ghigni come nelle pettinature.

Entro certi limiti lecito sbizzarrirsi ma solo con la drammaturgia non con le partiture
ta. Come fra quei Capuleti e Montecchi, altro che le facinorose tifoserie doggid. Qui ci si ammazza sul serio. Fazioni rivali pi o meno equivalenti, ma non gi alternative. Allarmi! Vendetta! Spargasi il sangue! Viva il popolo! Quai gridi! Gli sgherri! Morte ai patrizi! E i Guelfi! Sconfitti! E i tuoi nemici? In trono!. Con vicende molto alterne. Doge il popol tacclama! Del popolo leletto! Adorno acclamate! No! Boccanegra! Ma morto!. Mica solo a Genova. Nel medesimo Ottocento, secondo il Carducci pi educativo e scolastico, Como co forti, e abbandon la Lega. / Il popol grida: Lesterminio a Como!. E non mere fiaccolate pie. I fuochi della Lega rispondon da Tortona, / e un canto di vittoria nella pia notte suona. Anche nel Dugento per la nettezza urbana e le concussioni municipali promuovevano fior di carriere. In Faida di Comune, le contestazioni fra Pisa e Lucca vengono trattate da appositi ambasciatori. Ecco vien Bonturo Dati, / mastro in far

Il caso

AMORE E TRADIMENTI IN FAMIGLIA NEL NUOVO ROMANZO DI HOSSEINI


ROMA Dopo il successo de Il cacciatore di aquiloni e Mille splendidi soli esce un nuovo libro di Khaled Hosseini, nato a Kabul ma da anni residente negli Stati Uniti. And the Mountains Echoed, questo il titolo in inglese, una storia sullamore e su come le scelte allinterno del nostro universo affettivo si riverberano sul futuro. La famiglia un tema ricorrente e centrale della mia narrativa, afferma Hosseini che nei precedenti lavori, bestseller globali, aveva raccontato lamicizia macchiata da una terribile colpa di due ragazzini sulle strade di Kabul per poi entrare nella vita di una donna afgana, descrivendone lisolamento, la rassegnazione ma anche lamore, il coraggio e a volte il riscatto. I miei romanzi precedenti ruotano, in ultima analisi, intorno al tema della paternit e della maternit. Il mio nuovo romanzo - spiega ora - attraverser la storia di una famiglia lungo diverse generazioni, concentrandosi questa volta sul rapporto tra fratelli e sorelle, su come si amano, si feriscono e tradiscono, ma anche su come si stimano e si sacrificano luno per laltro. Il romanzo dellautore, che con Il Cacciatore di Aquiloni rimasto nella bestseller list del New York Times ben 103 settimane e insieme a Mille splendidi soli ha venduto in Italia 4 milioni di copie, uscir in contemporanea mondiale il 23 maggio, pubblicato nel nostro paese da Piemme.

Ed ecco i classici protagonisti vistosamente virati nelle loro controfigure


come nel Parsifal ove scende il povero Amfortas per un pediluvio di sollievo? Ivi, tra i cespugli, dovrebbe annidarsi Kundry, secondo Wagner: Quasi barcollando, in abito rozzo e molto succinto, capelli neri scarmigliati, pungenti occhi neri, di quando in quando selvaggiamente lampeggianti, spesso mortalmente rigidi e immobili. A detta di tali didascalie, ecco fedelmente nevrotico e puro folle (come suo padre Parsifal) il magnifico Jonas Kaufmann, molto simile al Bob Dylan idolo rock dei giovani nel Sessanta. E alle prese con una eccellente partner, stralunata per invasiva. Mai devi domandarmi? Neanche per farmi un piacerino?. Ma giacch lui proviene da una comunit monastica rigorosamente maschile e ai piedi francescani nudi, come mai nessuno gli chiede notizie sulla sua mamma? (Con Parsifal, lespediente ha successo. Ma quel puro folle non ha gi ammazzato un altro cigno gentil? Allora un brutto vizio, direbbe la nonna). alberto arbasino
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LAUTORE
Lo scrittore di origine afgana Khaled Hosseini

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R2CULTURA
Gonzi

Lattore di Uccellacci e uccellini ricorda gli esordi nel cinema

QUELLA SERA A CENA CON TOT E PASOLINI


NINETTO DAVOLI
l mio primo incontro con Pier Paolo Pasolini avvenne sul set de La ricotta, era il 1963, io avevo 15 anni e mi trovavo da quelle parti per caso, mi avvicinai, insieme agli amici con cui ero, incuriosito da tutta quella gente vestita in modo strano. Mio fratello lavorava come falegname alle scenografie ed era anche lui sul set, mi present Pier Paolo che mi sorrise e mi fece una scafetta sulla testa. Da quel momento la mia vita cambiata completamente. Lanno successivo a quellincontro Pier Paolo mi fece fare una piccola parte ne Il Vangelo secondo Matteo, io non mi sentivo allaltezza, per me fino a quel momento il cinema era qualcosa di lontano e irraggiungibile, ma lui mi rassicur, sapeva sempre farlo, aveva un modo accogliente, ma allo stesso tempo determinato. Nel 65 il primo ruolo da protagonista in Uccellacci e uccellini, anche in quel caso tutte le mie resistenze svanirono quando Pier Paolo mi disse che non dovevo far altro che essere me stesso e cos feci. Recitavo con Tot, un mito del cinema, e prima di MAGAZINE Il testo iniziare le riprese Pier Paolo di Ninetto volle che ci incontrassimo. Davoli dal Fummo invitati a cena a casa nuovo di Tot e Franca Faldini, un mensile appartamento ai Parioli, per 8e1/2 me al tempo anche solo ac(Istituto cedere al quartiere Parioli Luce) era una magnifica avventu-

Nella categoria dei gonzi includo tutti coloro che si drogano di film libri e presentazioni e si illudono di avere un pensiero
SIMONETTA FIORI
e ha resistito per quindici anni sempre nella stessa rivista circostanza davvero singolare perch fuori non succede granch, anzi sono stati gli anni pi morti. Lo Straniero festeggia il numero 150, un lungo viaggio tra arte cultura scienza e societ che comincia nellestate del 1997, ma il suo timoniere non sembra dellumore migliore. O forse s. La cultura oggi? Una sorta di oppio del popolo. La trib dei lettori? Solo nel nominarla, a Goffredo Fofi viene lallergia. E i festival, i premi, gli eventi, i reading, i saloni, le fiere? Un chiacchiericcio inutile. Tutti si sentono bravi e intelligenti solo perch consumano libri, film, idee imposti dallindustria culturale. In realt siamo riempiti di pensieri che non sono nostri. Insomma, si sente un reduce? Ma per carit. Ho sempre detestato i reduci, anche quando Goffredo Fofi erano personaggi straordinari. in un ritratto Per questo mi ostino a fare lo di Tullio Pericoli Straniero, che gode di uno zoccolo duro di abbonati. Cosa vuol dire fare una rivista oggi? Quello che ha sempre significato: interpretare il tempo dal punto di vista di una minoranza esigente e attiva. In qualche modo io ho sempre fatto la stessa rivista, adattandola alle varie stagioni della storia italiana. Ma cinquantanni fa era molto di moda, oggi sembra un genere di antiquariato. Che vuol dire? Le minoranze esistono sempre. E io grazie a loro riesco a sopravvivere in un paese annegato nella stupidit. Umor nero. La tragedia vera della mia generazione, dei cosiddetti alfabetizzatori, che ci siamo confrontati con un popolo straordinario quando era analfabeta e che poi una volta imparato a leggere e scrivere e messi da parte un po di soldi diventato un popolo Applaudono freneticamente i di mostri e di servi. Dovevate lasciarli morire di nuovi guru mediatici. E si illudofame? no di pensare. Ma unillusioNo, era giusto lottare per le- ne. mancipazione, per nel moI guru ci sono sempre stati. mento in cui i morti di fame hanMa oggi siamo alla caricatuno avuto la pancia piena si sono ra. La lista delle parodie piuttorivoltati ai valori di comunit, sto lunga. Vuole che cominci?. Lasci stare. Non salva nessusolidariet, giustizia sociale per cui erano stati affrancati. Questo no? Un momento. Salvo gli stupopolo che ho amato follemente diventato tuttaltro che ama- diosi competenti, come Luigi bile. Se penso a chi oggi il mio Ferrajoli e Carlo Donolo, Guido Crainz e Mariuccia Salvati, e anprossimo. che giornalisti come Pino CorChi il suo prossimo? Il mio prossimo il Trota. rias, e ce ne sono tantissimi su quella la vera sfida di oggi: il re- piazza. Ma non ci sono pi i maecupero dei babbei. Nella catego- stri dun tempo. Ogni tanto salta ria dei gonzi includo anche gli fuori il profeta o il pasolinino, analfabeti laureati. Prima ave- ma non allaltezza. Io stesso vamo analfabeti autentici, oggi li evito di andare in Tv perch riabbiamo provvisti di diploma. Si schio di diventare guru, e la cosa drogano di fiere, di libri, di film, mi immalinconirebbe. Sono di discussioni, di presentazioni, partito come maestro elemendi commemorazioni, di festival. tare e come assistente sociale. E

Tra letterati e poeti ero a disagio ma Pier Paolo sapeva parlarmi


ra, ricordo che perfino lascensore mi parve una scoperta incredibile, aveva al suo interno un sedile in velluto rosso e chiesi a Pier Paolo quale fosse il motivo di sedersi per arrivare solo al terzo piano, lui si divertiva a vedere la mia meraviglia rispetto a tutto, per me ogni cosa era nuova. Fummo accolti da Tot in una lunga vestaglia di seta, cera una grande tavola imbandita e fu un problema capire quale forchetta tra le tante usare, quale bicchiere e come stare seduto, ma Pier Paolo non sembrava mai giudicarmi, anni dopo seppi da Franca Faldini che, una volta andati via, Tot disinfett la sedia sulla quale ero seduto, ho ri-

so moltissimo per questo. Intanto la frequentazione tra me e Pier Paolo era diventata quotidiana, io ragazzino di borgata, trasferito allet di quattro anni da un paesino della Calabria alla periferia romana, un padre manovale che portava a casa il pane e una famiglia numerosa, mi trovai catapultato in un mondo fatto di intellettuali, letterati, poeti; a volte sentivo un grande disagio perch non capivo cosa dicevano, un disagio fisico, stavo male, mi veniva proprio il mal di stomaco, ma non quando mi trovavo solo con lui, Pier Paolo sapeva parlarmi e mi spiegava quello che non era alla mia portata. (...)Pier Paolo mi manca molto, cos come credo la sua voce manchi molto al nostro Paese, chiss quante storie avrei ancora vissuto e poi dicevamo sempre che avremmo fatto un viaggio insieme sulla luna, ma non c stato il tempo.
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oggi mi salvo perch resto ancorato ai bambini e alle periferie. Lei sempre stato un irrequieto, anche nellambito delle riviste. La veste culturale a un certo punto mi stava stretta, e avevo bisogno di un aggancio nel sociale. Per negli anni Sessanta questo impegno era rappresentato dalla politica. Venivo dallesperienza con Danilo Dolci, mi ero formato con Calogero e Capitini, e mi ritrovai nella Torino operaia dei Quaderni Rossi. vero che la componente operaista la guardava con sospetto? No, solo con ironia. I primi tempi ero ancora vegetariano, e questo suscitava grande ilarit. Per colpa loro sono diventato carnivoro. Qualcuno mi ribattezz il francescano dei Quaderni rossi solo perch indossavo i

sandali. Allepoca fu censurato da Einaudi. S, non mi pubblicarono il rapporto sulla immigrazione a Torino. Non so se ci sia stata pressione della Fiat, ma forse si tratt solo di autocensura. Il libro serv per una battaglia interna. E definitivo risult il voto contrario del nazistalinista Delio Cantimori. Mi vide come un eretico pericoloso. E lui di eretici si intendeva magnificamente. Pi o meno negli stessi anni cominciarono a uscire i Quaderni Piacentini. Era una rivista totalmente diversa, fatta da intellettuali tradizionali. Nessuno di noi era marxista. Piergiorgio Bellocchio, Grazia Cherchi ed io venivamo da storie diverse, con attenzione a orizzonti nuovi come

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LUNED 17 DICEMBRE 2012

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Ha fondato quindici anni fa Lo Straniero, arrivato al numero 150 La battaglia per cambiare una cultura diventata consumo inutile

Il libro di Aldo Cazzullo

ILMONDO INRIVISTA
FOFI: OGGI IN ITALIA DOMINA LANALFABETA LAUREATO
Energia
SESSANTOTTO
I Quaderni Piacentini di Piergiorgio Bellocchio e Grazia Cherchi critici con il 68

Il Belpaese tra dubbi e ottimismo


FILIPPO CECCARELLI
Rushdie era straordinario, non il superdivo di oggi che va scrivendo pessimi romanzi sui vip. Anche da quella rivista se ne and. Alla fine degli anni Ottanta la storia si rimetteva in movimento, ma non tutti in redazione erano disposti a mettersi in gioco. Io mi divertivo di pi a fare La terra vista dalla luna, la rubrica di Linea dOmbra che diventer rivista. Molto spesso nascono le une dalle altre, frutto di una germinazione interna. Tre anni fa, da Lo Straniero scaturita Gli asini, una rivista di educazione e di intervento sociale che ritengo molto preziosa. Ma questa delle riviste unossessione, una malattia, cos? No, malattia no, perch ne posso fare a meno. un modo di fare politica per uno che non sa fare politica. Un rifornimento di energia. Nei primi Novanta andavo spesso a Palermo e a Napoli, ero autonomo economicamente anche grazie a una rubrica su Panorama. S, leditore era Berlusconi e Grazia Cherchi non grad. Moralismi del cavolo. Proprio lei non lo pu dire. Da che mondo mondo, chi non ha potere n beni vende la propria forza lavoro a chi gliela paga. Cos replicai a Beniamino Placido che mi accus di predicare bene e razzolare male. Usc un mio articolo sullUnit che fece scalpore: per la prima volta nel titolo compariva la parola culo. Lanima e il culo. Ma perch ruppe con Grazia Cherchi? Per anni stata la mia migliore amica. Io arrivavo nella redazione di Linea dOmbra alle sette. E alle sette un quarto implacabile arrivava la sua telefonata. Un rapporto molto intenso. Per poi anche lei ha creduto troppo nel suo ruolo. Era quella che doveva fare la madrina dei giovani scrittori, e poi ha fatto da madrina a personaggi orrendi. Litigammo s, ma come si fa tra amici che si vogliono bene. Nuove riviste allorizzonte? No, per ora c solo lo Straniero, che continuo a fare grazie ad Alessandro Leogrande e Anna Branchi. facile essere stati bravi una volta da giovani. Pi difficile continuare a esserlo tutta la vita.
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Dai Quaderni Rossi fino agli Asini ho trovato un modo di fare politica che stato anche un continuo rifornimento di energia
NUMERO 150
Nel 150 numero uscito in questi giorni dello Straniero (10 euro) si trovano, tra laltro, testi di Zanzotto, Laclau, Perniola, Ferrajoli Donolo, Morreale

LETTERATURA
Linea dOmbra ha scoperto Rushdie Yehoshua Naipaul e Mahfuz

la psichiatria di Basaglia. E a tutto quello che si muoveva in quegli anni. Per anche l lasci. Facevo gi unaltra rivistina torinese, Ombre rosse, che sullonda del Sessantotto divenne un foglio di intervento politico. I Piacentini se ne stavano da parte e criticavano il movimento. Io preferivo starci dentro. Ma vero che i leader del movimento erano piuttosto rozzi, solo western e kung fu? S, andavano pazzi per Bruce Lee. E se costretti ai film impegnati, sbadigliavano come elefanti. anche comprensibile: dopo dodici ore di militanza non avevano voglia di rompersi il cervello con Angelopulos. Questo per spiega anche perch il Sessantotto sul piano culturale alto non abbia lasciato grandi opere.

vera una cosa: che quella generazione non scrisse, non cant, non fece poesia. Per dieci anni fece solo politica. Per i vecchi hanno continuato a scrivere. E hanno scritto cose in cui senti il peso del Sessantotto. Lo senti nella Morante. Lo senti in Moravia e in Sciascia. Lo senti in Calvino. Sia in Ombre rosse che nel successivo Linea dOmbra volle circondarsi di un gruppetto di giovani. S, ricordo Sinibaldi, Lerner, Manconi, Mereghetti. Pi tardi Piersanti, Corrias, Lolli. Ah, dimenticavo il non simpatico van Straten: non tutti gli allievi vengono bene, anche se mi viene difficile considerarli tali. Lei un pedagogo, e ha mantenuto questa veste. Ma ci possono essere stili diversi: gli educatori che vogliono

seguaci, come Dolci e don Milani. E quelli che spingono le persone a diventare autonome, come Capitini e Panzieri. Io mi sento pi vicino a loro. E ho imparato a non scandalizzarmi troppo se uno piglia una strada diversa. A chi pensa? Baricco era un eccellente critico musicale, cominci a scrivere di musica su Linea dOmbra. Poi per s distratto, seguendo rotte che non mi interessano. Ma se oggi incontro Sandro, lo abbraccio e lo considero un ex compagno di strada. Su Linea dOmbra scopriste Rushdie. E poi Yehoshua e la Desai, Coetzee e Naipaul, addirittura Mahfuz. Nel decennio pi stupido della storia italiana, il mondo cambiava. E noi siamo stati tra i pochi ad accorgercene. Allora

EDUCAZIONE
Gli Asini si occupa di educazione formazione e intervento sociale

i si sente colpevolmente disfattisti e anche un po sfigatelli dinanzi alle prime pagine de LItalia s ridesta di Aldo Cazzullo (Mondadori, 204 pagine, 15,90 euro). E subito ci interroga su quale fortunata condizione labbia portato a ritenere, del tutto controcorrente, che magnifici destini e felici orizzonti siano dinanzi al nostro paese e alle sue indubbie potenzialit. E con tale dubbioso stato danimo si prosegue la lettura, e con un sospiro. Ma vale la pena. Perch in questo lungo viaggio che secondo la prefazione di Ferruccio de Bortoli ricalca quello realizzato da Guido Piovene nel 1957 (ma anche e forse pi gli articoli di altri celebri giornalisti del Corriere come Montanelli, Cavallari, Ottone, Piazzesi e Russo raccolti nel monumentale Italia sotto inchiesta, Sansoni, 1965), ecco, il racconto merita perch lottimismo di partenza e ancor pi quello di chiusura, cos risoluto da sfiorare il fastidio per chi vive al riparo del proprio pessimismo, nemmeno per un attimo si sogna di sconvolgere, n mai strattona, pesta, avvelena o manipola la filastrocca, questa s felice, di luoghi visitati; e ancora pi la serie di incontri, IL LIBRO ricordi, personaggi e LItalia s piccole evenienze auto- ridesta di biografiche toccate in Aldo Cazzullo sorte allautore nel suo Mondadori giro di 15 citt italiane, euro 15,90 pi appendici nellestremo Sud e Nord dello stivale. Sindaci, cardinali, scrittori, ma anche squadre di calcio, volanti della Polizia, volontari della carit e indiani sikh addetti alle mucche del parmigiano. L dove lentusiasmo di viaggiare, scoprire e scrivere fa premio su qualsiasi analisi socioeconomica; e la necessit di accumulare prove e riscontri del preteso risveglio e del potenziale di sviluppo materiale e nazionale finisce per perdersi nel racconto vivo di tante vicende belle o brutte che non si sanno, ma che sempre bene, anzi meglio sapere. E che comunque, come le splendide pagine su Lucio Dalla, arrivano veramente al cuore. E allora anche in questo senso, o in questo modo indiretto, per sbalzi, per paradossi, per rovesciamenti, per spiritelli capricciosi, forse si pu, ciascuno a suo modo, recuperare fiducia nellItalia, e volerle anche un po pi bene.

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la Repubblica

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SPETTACOLI
Il chitarrista ha presentato a New York il documentario che ha realizzato dalla sua autobiografia. Con immagini inedite e le foto scattate da lui stesso

&TELEVISIONE

NIGEL M. SMITH NEW YORK el documentario Cant Stand Losing You, passato in anteprima mondiale al festival Doc NYC, il chitarrista dei Police Andy Summers rivisita il passato da lui stesso gi raccontato nella sua autobiografia del 2007 One train later. Sulla scia del tour che segn la trionfale riunificazione dei Police, il film diretto da Andy Grieve e Lauren Lazin propone immagini inedite dei concerti e scene riprese dietro le quinte. Ne abbiamo parlato con lo stesso Summers. Cosa lha indotta a scrivere lautobiografia punto di partenza per questo film? Non solo la vanit. Sono sempre stato appassionato di libri. Sono uno che ama leggere, e nel corso degli anni ho scritto pi cose. Lidea di scrivere un libro intero mi parsa una specie di sfida estetica, qualcosa con cui mi sarebbe piaciuto cimentarmi. Nel 2007 avevo iniziato a scrivere un altro libro contenente tutte le foto scattate quando suonavo con i Police: in sostanza avevo fotografato ogni attimo trascorso con la band, dal primo allultimo giorno. In fase di progettazione del film ha fissato delle regole per i due registi? Per ci che riguarda il film, come anche il libro, non ci sono state limitazioni di alcun tipo. In ogni caso, credo che avessi in mente che il film doveva essere un po come una sorta di pugno, e raccontare la verit su tutte le difficolt affrontate, anche gli aspetti negativi di ogni situazione, perch solo la verit rende una storia avvincente. E nel film ho cercato di mantenere sem-

Police
ilfilm
Andy Summers Racconto i segreti di noi rockstar

RITRATTI DAUTORE
In questa pagina, alcune delle foto dei Police scattate da Andy Summers, il chitarrista del gruppo. In basso, i tre Police a inizio carriera: da sinistra, Andy Summers, Sting, Stewart Copeland

autorizzazione. Ma Sting lo ha visto? Non so se lha visto o meno. Sia nel film che nel libro molto sincero su alcuni periodi della vostra vita, in modo particolare sulluso di sostanze stupefacenti. Nel libro non c veramente tutto. Parlo delluso di droga e cose cos, ma ho omesso di parlare di quando eravamo strafatti o cose del genere. Confesso di essere stato cos, talvolta, ma non voglio sfruttare cose di questo tipo. Alcuni dei libri di personaggi rock ci sguazzano. Per esempio il libro di Keith Richards, che ho trovato orribile. Che cosa cambieresti del film, se potessi farlo adesso? Beh, naturalmente la vanit mi spingerebbe a mettere scene nelle quali suono la chitarra, ma non si pu metterle tutte nel film. impossibile e diventerebbe troppo letterale. Sarebbe un po come fotografare le pagine di un libro: un medium diverso. Ecco, io credo che Andy Grieve come editor abbia fatto un lavoro davvero eccezionale. Tenuto conto che la tua biografia stata pubblicata due anni prima che rimettesse insieme i Police, state pensando di fare di nuovo qualcosa insieme una volta che questo film inizier a guadagnare popolarit? S Anche in questo caso, per, mai dire mai! Alla fine di quellultimo tour ci siamo detti: Non lo rifaremo mai pi. stata un tour fantastico, per altro, uno dei migliori di sempre, fatto in un periodo antecedente alla recessione. Tutti avevano i soldi necessari ad acquistare i biglietti e siamo stati in grado di esibirci a quel livello. Se ritornassimo indietro, che cosa faremmo? Cercheremmo di ripe-

Volevo che fosse un pugno, che svelasse la verit su tutte le difficolt incontrate e anche i lati negativi
pre questa impostazione. Dopo la pubblicazione del libro pens di rimettere insieme la band. Gli altri due risposero subito positivamente alla proposta? S, proprio cos. La verit che Sting mi sorprese: tre giorni dopo la pubblicazione del libro lo aveva gi letto e gli era piaciuto. Anche a Stewart Copeland era piaciuto. Insomma, non cerano problemi. Se passiamo poi al film, credo che una delle difficolt maggiori sia stata quella di capire se agli altri piacesse lidea che si realizzasse. In fondo, ci sono dentro tutti fino al collo, dallinizio alla fine. Li ho portati sul grande schermo Cogliendomi del tutto di sorpresa, una mattina ho ricevuto una email da Stewart con la quale mi comunicava di aver appena visto il mio film. Qualcuno gliene aveva procurato una copia, probabilmente dalla casa cinematografica stessa, chiaro. In realt avrei dovuto farglielo vedere io: dal punto di vista legale era necessario, perch comparendo nel film dovevano darmi la loro autorizzazione. Stewart mi ha scritto che avevo la sua approvazione. Per Sting invece le cose sono state un po pi complicate. Ha spedito il film alla sua manager ed stata lei a dare la sua

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Parlo anche delluso delle droghe ma senza esagerare, non mi piace chi ci sguazza come Keith Richards
tere un tour negli stadi come quello? Probabilmente no, lo faremmo pi breve. Dubito che potremmo ripetere quellesperienza cos, quindi non so proprio perch dovremmo. Siamo stati davvero grandi. Abbiamo dato e raggiunto il massimo in quel tour, abbiamo sbaragliato ogni concorrenza. Quindi posso soltanto dire che improbabile che ci rimetteremo insieme, ma chiss Non si pu mai sapere quel che accadr. Lidea non mi dispiace. Di sicuro penso che non dovremmo rimetterci insieme se non abbiamo del materiale nuovo. Per adesso mi pare improbabile. Vi resta qualche rimpianto come Police? Da un certo punto di vista stato bello aver fatto uscire il film. Non credo che ci sia rimasto altro che possiamo fare. Ogni cosa stata rivisitata e ripresentata. Abbiamo vinto tutti i premi possibili. Siamo entrati nel Rock and Roll Hall of Fame, e abbiamo fatto addirittura un tour di riunificazione. Che altro ci resterebbe da fare? Morire? Beh, moriremo Non penso che ci resti davvero molto altro da fare. (Traduzione di Anna Bissanti IFA-La Repubblica)
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Popstar

Record dincassi invernali

la Repubblica

Jovanotti: nato lo slittino sanremese


Ormai nato un nuovo sport nazionale: lo slittino sanremese. Lo ha detto ieri Jovanotti a Che tempo che fa a proposito dellattuale incertezza sulle date del festival

Usa, 84 milioni di dollari in tre giorni per Lo Hobbit


Lo Hobbit fa il record dincassi invernale in Usa con 84,7 milioni di dollari in tre giorni (Io sono leggenda era a quota 77). Nel primo giorno in Italia ha superato 672 mila euro.

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ANNA BANDETTINI REGGIO EMILIA sempre un aspetto infantile nel comico: si ride del compagno imbranato, del dispetto che si fa allamico per metterlo in difficolt, della bugia che si dice per evitare un ostacolo. Aldo Giovanni e Giacomo (Cataldo Baglio, Giovanni Storti e Giacomo Poretti) hanno costruito cos il loro successo. La loro scuola quella degli Stanlio e Ollio, delle comiche, di Tot, si mettono in ridicolo e fanno ridere confondendosi con la loro maschera, facendoci credere di essere come i loro personaggi. Lo fanno anche nel nuovo Ammutta Muddica, applaudito a Reggio Emilia, al Teatro Valli stracolmo e entusiasta, come finora successo in ogni tappa della lunga tourne gi pressoch esaurita che li porter a Milano dal 21 febbraio e a Roma dal 16 aprile.

Aldo Giovanni e Giacomo risate pop con meno cattiveria


Riparte in tour il Trio comico con il nuovo show Ammutta muddica
SODALIZIO
Da sinistra Cataldo Baglio Giovanni Storti e Giacomo Poretti Ammutta Muddica (titolo terrone, ma a Catania non lo dico chiosa Giovanni) vuol dire svegliati, datti una mossa e vale per noi pubblico ma anche per loro, tornati dopo 7 anni a teatro. La formula quella dei Corti (1995), Tel chi el Telun (1999) e Anplagghed(2005): una sequenza di sketch. Si va dallincontro dei maratoneti, il pi divertente, con Aldo e Giovanni che si allenano; si aggrega Giacomo fuori dalla portata di qualunque attivit fisica (devi correre per prevenire non per seguire la pancia, gli dicono gli altri), si aggiunge il neonato figlio di Giovanni con conseguente fallimento di ogni buon proposito, alla scena di due poveracci in una stanza dospedale dove arriva un manager, tagliatore di teste nelle imprese, che far una brutta fine. Situazioni del quotidiano cui

partecipa Silvana Fallisi che forse si sarebbe dovuta sfruttare di pi, animate anche dal gusto pop della regia di Arturo Brachetti e dalle spettacolari scenografie video (allinizio si finge perfino larrivo del trio in scena su un Tir) e il rinvio continuo tra palcoscenico e dietro le quinte che crea altri effetti comici. Il gioco quello di accentuare la goffaggine, le frustrazioni di uno (in genere Aldo) contro gli altri, anche se col passare degli anni calata la cattiveria, lirruenza o forse linvenzione di personaggi forti come i mimi, i sardi, i bulgari dei loro anni fulgenti. Ma difficile resistere alle risate e a battute da manuale (i testi sono stati scritti con Valerio Bariletti e Walter Fontana), dal classico Il check-up non si fa in aeroporto? a Ho un blog - Allora prendi un Alkaseltzer, al surreale Sto male, vedo tanti puntini neri - Prova a unirli con la matita.
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Lanteprima

Lattore in Oblivion, il fanta-kolossal di Kosinski

Il soldato Cruise e la fine del mondo


ARIANNA FINOS
ROMA Ho sempre sognato un racconto con pochi personaggi, grandi idee e paesaggi fantastici. Anni fa ho scritto questa piccola storia ispirata al cinema fantascientifico anni70, un unico superstite in uno scenario post apocalittico. Joseph Kosinski migrato a Hollywood dieci anni fa per girare il film della sua vita: Oblivion, tratto dal suo racconto. In mezzo, la saga di Tron; ora riuscito ad avere Tom Cruise come protagonista e 160 milioni di budget. Programmato per uscire nel 2013, in aprile, Oblivion, oblio, ambientato nel 2015. Il comandante Ben Harper (Cruise) un veterano di guerra spedito dalla corte marziale sulla Terra, per riparare droni da combattimento, mentre tutta lumanit si trasferita in citt sospese sulle nuvole. Due SUL SITO DI REPUBBLICA settimane prima di terminare il suo incarico, una navicella si In esclusiva il trailer abbatte sul pianeta. A bordo, una bella sconosciuta (lex bond girl Olga Kurylenko). Da quel momento si scatenano una serie di eventi che costringono Harper a fare i conti con il proprio passato. Uscito dalloblio, intraprender un cammino di redenzione fino a farsi carico del destino dellumanit. Ero al Comic-Con per presentare il trailer di Tron Legacy racconta Kosinski mi ha chiamato lagente di Cruise. Ci siamo incontrati, e Tom ha detto: Io voglio fare questo film con te. Non avrei potuto immaginare un protagonista migliore di lui. Nel cast anche Morgan Freeman, carismatico leader della resistenza.
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Lutto

Addio a Febo Conti, pioniere della tv al successo col quiz Chiss chi lo sa
ROMA Per i ragazzi nati negli anni 50 era il volto amico che conduceva il quiz televisivo Chiss chi lo sa, in onda il sabato pomeriggio. Era il 1961. Febo Conti, scomparso ieri a Desenzano del Garda a 86 anni, stato uno dei personaggi pi popolari della tv. Inizia la carriera nella Radio della Svizzera Italiana nel 1945. Gentile, il sorriso aperto, aveva recitato a teatro con Giustino Durano ma un pioniere della tv: con il quiz per ragazzi diventa popolarissimo. Si presenta con la sua cartellina in mano, sulla quale campeggiava un grande punto interrogativo. Chiss chi lo sa? un marchio di successo, come unaltra trasmissione che conduce con Enza Samp Il club dei castori. Dal 1974 Conti ha fatto per la Rai solo due programmi: Occhio allo schermo e il circo in tv. Riappare quando Baudo lo chiama per i 50 anni della tv. Per un periodo si era trasferito a Brasilia, dove il figlio Fabio costruiva piscine. Nella vita privata si sempre impegnato nel volontariato.

CONDUTTORE
Febo Conti, morto ieri, aveva 86 anni

la Repubblica

LUNED 17 DICEMBRE 2012

60

R2PROGRAMMI
V PER VENDETTA: ECCO LA MASCHERA DELLA PROTESTA
A MASCHERA simbolo del film si vede da oltre un anno in tutte le piazze del mondo, diventata immagine della protesta degli hacker di Anonymous e dei manifestanti di Occupy. Il film, V per Vendetta (stasera su Italia 1 alle 21.10), fu ideato e prodotto dai fratelli Wachowski ma diretto da James McTeigue, gi regista della seconda unit dei fratelli australiani nella trilogia di Matrix. Nasce dal fumetto omonimo scritto da Alan Moore e illustrato da David Lloyd. La storia

PER SAPERNE DI PI wwws.warnerbros.it/vforvendetta/ www.teche.rai.it

1960 Con i materiali delle teche Rai Gabriele Salvatores ha realizzato un documentario sugli eventi, dalle Olimpiadi alla Dolce Vita, di un anno davvero formidabile tra Roma, Milano e Rimini RAI 5 23.20 RAI 1
6.45 Unomattina: Allinterno: Che tempo fa / 7.00-8.009.00-10.00 Tg1 / 7.30 Tg 1 L.I.S. / 7.35 Rai Parlamento Telegiornale / Che tempo fa / 9.05 I Tg della storia / 9.30 Tg1 Flash 10.00 Unomattina Occhio alla spesa 10.25 Unomattina Rosa 10.55 Che tempo fa 11.00 Tg1 11.05 Unomattina Storie vere 12.00 La prova del cuocoi 13.30 Telegiornale 14.00 Tg1 Economia 14.10 Verdetto finale 15.15 La vita in diretta. Allinterno. 16.45 Rai Parlamento Telegiornale / 16.50 Che tempo fa 16.55 Dal Quirinale cerimonia per lo scambio di auguri tra il Presidente della Repubblica con le alte cariche dello Stato 18.50 Leredit - con C. Conti 20.00 Telegiornale 20.30 Affari tuoi 21.10 Roberto Benigni - La pi bella del mondo Tg1 60 Secondi 23.20 Porta a Porta 0.55 Tg1- Notte 1.25 Che tempo fa 1.30 Sottovoce 2.00 Real School 2.30 Mille e una notte Film: Primo amore - di G. Stevens, con F. McMurray

ambientata in una Gran Bretagna futuristica, governata da un regime repressivo simile a quello del romanzo 1984 di George Orwell, guidato dall'Alto Cancelliere. Vi si oppone un misterioso individuo, V, con il volto sempre coperto dalla maschera di Guy Fawkes, dietro il quale si cela lattore Hugo Weavings (lex Agente Smith di Matrix), a aiutarlo la giovane combattente Natalie Portman. Costato 54 milioni, ne ha incassati 132, ma diventato soprattutto un cult movie.

IL FILM
Una scena di V per Vendetta, con Hugo Weaving

RAI 2
6.00 Julia - La strada per la felicit - Tf 6.40 Cartoon Flakes 8.45 La Signora del West - Tf 9.30 Protestantesimo Meteo2 10.00 Tg2 Insieme 11.00 I fatti vostri - con G. Magalli, A. Volpe, M. Cirillo 13.00 Tg2 Giorno 13.30 Tg2 Costume e Societ 13.50 Medicina 33 14.00 Seltz 14.45 Senza traccia - Tf 15.30 Cold Case - Tf 16.15 Numb3rs - Tf 17.00 Las Vegas - Tf 17.45 Tg2 L.I.S. Meteo2 17.50 Rai Tg Sport 18.30 Tg2 18.45 Squadra Speciale Cobra 11 - Tf 19.35 Il commissario Rex - Tf 20.30 Tg2 20.30 21.05 N.C.I.S. Los Angeles - Tf 23.25 Tg2 23.40 Negramaro sul Due 10 anni di una storia semplice 1.00 Rai Parlamento Telegiornale 1.10 Sorgente di vita 1.40 Meteo 2 1.45 Vento di Ponente 3.30 Videocomic 4.10 Universit telematica 5.40 Videocomic

RAI 3
6.30 7.00 7.30 8.00 9.00 10.00 10.10 11.00 11.25 11.30 12.00 12.25 12.45 13.10 14.00 14.20 14.50 15.00 15.05 15.10 16.00 17.40 18.10 19.00 19.30 20.00 20.10 20.35 21.05 Il caff di Corradino Mineo Tgr Buongiorno Italia Tgr Buongiorno Regione Agor Agor Brontolo Spaziolibero Rai 150 anni. La Storia siamo noi Codice a barre Tg3 Minuti Buongiorno Elisir Tg3 / Meteo3 Tg3 Fuori Tg3 Le storie - Diario italiano Lena, amore della mia vitaTf Tg Regione Tg Regione Meteo Tg3 / Meteo3 Tgr Leonardo Tg3 L.I.S. Tgr Piazza Affari La casa nella prateria - Tf Cose dellaltro Geo Geo & Geo Meteo3 Tg3 Tg Regione / Tg Reg. Meteo Blob Comiche allitaliana Un posto al sole Film: Ritorno a Coldo Mountain - di A. Minghella, con J. Law, N. Kidman, N. Portman Tg3 Linea Notte Tg Regione / Meteo3 Fuori orario. Cose (mai) viste Film: Checkpoint - di A. Rogozhkin, con R. Romantsov

CANALE 5
6.00 Prima pagina 7.55 Traffico / Meteo5 /Borse e Monete 8.00 Tg5 Mattina 8.40 Happy Endings - TF 9.10 Film: La battaglia di Molly - di J. Chopra, con D. Aaron Baker, A. Chalmers. Allinterno: 10.00 Tg5 - ore 10 / Meteo 5 11.00 Forum 13.00 Tg5 / Meteo5 13.40 Beautiful - Tf 14.10 Centovetrine 14.45 Tvm: Un uomo da copertina - di P. Fox, con D. Cain, C. Cox, D.Lewis 16.30 Pomeriggio Cinque - conduce B. DUrso 18.10 Tg5 Minuti 18.15 Pomeriggio Cinque - conduce B. DUrso 18.50 Avanti un altro! - con P. Bonolis 20.00 Tg5 Meteo5 20.40 Striscia la notizia - La voce dellinsolvenza 21.10 Film: Miracolo della 34a strada - di L. Mayfield, con R. Attenborough, E. Perkins 23.40 Film: La neve nel cuore di T. Bezucha, con R. Mcadms, C. Danes 1.30 Tg5 Notte Meteo5 2.00 Striscia la notizia (r) 2.55 Thunder in Paradise - Tf 4.00 Media Shopping

ITALIA 1
6.40 Cartoni 8.45 ER - Medici in prima linea Tf (due episodi) 10.30 Rookie Blue - Tf (due episodi) 12.10 Cotto e mangiato - Il men del giorno 12.25 Studio aperto Meteo 13.00 Sport Mediaset 13.40 Futurama - Tf 14.10 I Simpson - Tf 14.35 Cartoni 15.00 Fringe - Tf 15.50 No Ordinary Family - Tf 17.40 Buona fortuna, Charlie Sitcom 18.30 Studio Aperto Meteo 19.20 C.S.I. - Scena del crimine Tf (due episodi) 21.10 Film: V per vendetta - di J. McTeigue, con N. Portman, H. Weaving 23.55 Oktagon presenta Thaiboxemania 1.05 Undici - con P. Pardo 3.00 Sport Mediaset 3.20 Studio Aperto - La giornata 3.35 Media Shopping 3.50 Film: La schivata - di A. Kechiche, con O. Elkharraz 5.50 Media Shopping

RETE 4
5.55 6.20 6.50 7.45 8.40 9.50 10.50 11.30 12.00 12.55 14.00 14.45 15.30 16.35 17.00 Tg4 Night News Media Shopping T.J. Hooker - Tf Miami Vice - Tf Hunter - Tf Carabinieri - Tf Ricette di famiglia Tg4. Allinterno: Meteo 4 Detective in corsia - Tf La signora in giallo - Tf Tg4 Telegiornale Meteo Lo sportello di Forum Rescue Special Operations - Tf My Life - Telenovela Tvm: Agatha Christie: troppo facile - di C. Whatham, con B. Bixby Tg4. Allinterno: Meteo Tempesta damore - Telenovela Walker Texas Ranger - Tf Quinta colonna - con P. Del Debbio I bellissimi di R4 Film: Affari sporchi - di C. M. Figgis, con R. Gere, A. Garcia, N. Travis. Allinterno: Tg4 Night News LItalia che funziona Scene da un matrimonio Come si cambia Media Shopping Film: Twinky - di R. Donner, con M. Craig, C. Bronson Zig Zag

LA SETTE
6.00 Tg La7 meteo oroscopo traffico - Informazione 6.55 Movie Flash 7.00 Omnibus 7.30 Tg La7 9.55 Coffee Break, conduce Tiziana Panella con Enrico Vaime 11.00 L'aria che tira, conduce Myrta Merlino 12.20 Ti ci porto io in cucina con Vissani 12.30 I men di Benedetta (r) 13.30 Tg La7 14.05 Cristina Parodi Live, conduce Cristina Parodi 16.25 Movie Flash 16.30 Il commissario Cordier -Tf 18.20 I men di Benedetta, conduce Benedetta Parodi 19.15 G' Day, di Geppi Cucciari 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo, conduce Lilli Gruber 21.10 Film: U-boot 96 - di Wolfgang Petersen, con Jurgenz Prochnow, HerbertArthur Gronemeyer 0.20 Omnibus notte 1.25 Tg La7 Sport 1.30 Madama Palazzo (r) 2.05 Movie Flash 2.10 La7 Doc "Quando la terra trema" 3.00 La7 Doc "Nazi Hunters Who Killet Einrick Himmler?" 4.05 Otto e mezzo (r)

DEEJAY TV
13.55 14.00 14.20 15.00 15.55 16.00 18.00 18.55 19.00 20.00 20.20 21.00 21.30 22.30 23.30 0.00 Deejay Tg Lorem Ipsum Shuffolato 3 e 1/2 Occupy Deejay Deejay Tg Occupy Deejay Felicity - Tf Deejay Tg Reaper - Tf Lorem Ipsum Shuffolato 3 e 1/2 Fuori Frigo Revenge - Tf Deejay chiama Italia Late Night Whit the Pills Fuori Frigo

MTV
11.40 Teen Mom 12.30 La vita segreta di una teenager americana 13.30 Buffy lAmmazzavampiri 14.20 Scrubs 15.10 Geordie Shore 16.00 Randy Jackson presents 16.50 Friendzone: amici o fidanzati? 17.40 16 anni e incinta 18.30 Randy Jackson presents 19.30 Teen Wolf 20.20 Buffy lAmmazzavampiri 21.10 Jersey Shore 22.00 Club Priv: Ti presento i Dogo 22.50 Ridiculousness: Veri American Idiots 23.50 Guy Code: Guida galattica per uomini veri 0.40 South Park

18.55 19.35 20.30 21.10 23.55 0.00

0.00 0.10 1.05

2.25 2.35 3.10 3.55 4.10

5.40

SATELLITE

SKY

DIGITALE TERRESTRE

[servizio a pagamento]

RAI

cinema mattina

cinema pomeriggio

cinema sera

cinema notte

6.20 6.30 7.10 7.30 8.15 9.00 9.45 10.35 11.20 12.05 12.50 13.30 14.15 15.00 15.45 16.30 17.15 17.20 18.10 18.55 19.40 20.25 21.10 23.30 0.25 2.05 2.10 2.55 3.00

RAI 4
Maddechea La situazione comica Entourage - Serie Tv Being Erica- Serie Tv One Tree Hill - Serie Tv Heartland - Serie Tv Star Trek- Tf Farscape - Serie Tv Babylon - Serie Tv Streghe - Serie Tv Supernatural - Serie Tv Medium - Tf Private Practice - Tf Being Erica- Serie Tv One Tree Hill - Serie Tv Streghe - Serie Tv Rai News Star Trek- Tf Farscape - Serie Tv Babylon - Serie Tv Supernatural - Serie Tv Legend of the Seeker - Serie Tv Film: K 19 - di K. Bigelow, con H. Ford, L. Neeson Boardwalk Empire - Serie Tv Film: Sangue facile - di J. Coen con J. Getz, F. McDormand Appuntamento al cinema Mad Men - Serie Tv Rai News Entourage - Serie Tv

PREMIUM

9.10 La maschera di Zorro di M. Campbell Sky Cinema 1 HD 10.15 Boys & Girls - Attenzione: Il sesso cambia tutto - di R. Iscove Sky Cinema Passion 10.30 Snow Day - di C. Koch Sky Cinema Family HD 11.10 Z La formica - di E. Darnell Sky Cinema Hits HD 11.35 The Hit List - di W. Kaufman Sky Cinema 1 HD 12.00 Streetdance - di M. Giwa Sky Cinema Family HD 13.10 The Twilight Saga: Breaking Dawn 1a parte - di B. Condon Sky Cinema 1 HD

14.10 Happy Feet - di G. Miller Sky Cinema Hits HD 14.40 Fantozzi alla riscossa - di N. Parenti Sky Cinema Comedy 15.10 Scandalo al Sole - di D. Daves Sky Cinema Classics 15.15 Quando la notte - di C. Comencini Sky Cinema 1 HD 16.10 Scuola di polizia 6: La citt assediata - di P. Bonerz Sky Cinema Comedy 16.50 Soul Surfer - di S. McNamara Sky Cinema Family HD 17.25 Dark Water - di W. Salles Sky Cinema Max HD 17.50 Animals United - di R. Klooss Sky Cinema Hits HD

21.00 Sindrome cinese - di J. Bridges Sky Cinema Classics 21.00 I pinguini di Mr. Popper di M. Waters Sky Cinema Family HD 21.00 Phantoms - di J. Chapelle Sky Cinema Max HD 21.00 Ma come fa a far tutto? di D. McGrath Sky Cinema Passion 21.00 Ex - Amici come prima di C. Vanzina Sky Cinema Comedy 21.10 John Carter - di A. Stanton Sky Cinema 1 HD 21.10 Megamind - di T. McGrath Sky Cinema Hits HD

22.40 Supercuccioli a caccia di tesori di R. Vince Sky Cinema Family HD 22.40 Amici, amanti e... - di I. Reitman Sky Cinema Passion 22.55 Rango - di G. Verbinski Sky Cinema Hits HD 23.10 I guerrieri - di B. Hutton Sky Cinema Classics 23.30 L'arte di vincere - di B. Miller Sky Cinema 1 HD 0.15 The Next Three Days di P. Haggis Sky Cinema Max HD 0.20 I fantastici viaggi di Gulliver di R. Letterman Sky Cinema Family HD

sport
Wrestling Differita EuroSport HD 21.00 Biliardo: Tour Europeo (r) Eurosport 2 21.00 Calcio: Lazio - Inter Serie A Replica Sky Sport 1 HD 21.00 London remix Replica Sky Sport Extra 21.00 Calcio: Reading - Arsenal Premier League Sky Supercalcio HD 21.30 Wrestling: Vintage Collection Pro Wrestling Differita EuroSport HD 21.30 Basket: Denver Nuggets - Memphis Grizzlies NBA Replica Sky Sport 2 HD 21.30 Atletica: Olimpiadi 2012 Sintesi Sky Sport Extra 22.00 Tiro a volo: Trap Olimpiadi 2012 Sky Sport Extra 22.30 Total KO Fight Sport Replica EuroSport HD 22.30 Marchetti I Signori del Calcio Replica Sky Sport 1 HD 22.45 Watts Replica Eurosport 2 22.45 Calcio: Padova - Sassuolo Serie B Replica Sky Sport 3 HD 23.00 Arti marziali: Ernesto Hoost Fight Sport: The Battle Replica Eurosport 2 23:00 (E' sempre) Calciomercato Sky Sport 1 HD 23.00 (E' sempre) Calciomercato Sky Supercalcio HD 23.15 Beach Volley: Spagna - Italia F Olimpiadi 2012 Replica Sky Sport Extra 23.30 Salto con gli sci: HS 137 Coppa del Mondo Replica EuroSport HD 23.30 Boxe: Kazakistan - Italia World Series of Boxing Replica Sky Sport 2 HD 0.00 Motociclismo: Supercross International di Ginevra Replica Eurosport 2

9.55 La strada per Avonlea - Tf 10.45 Le sorelle McLeod - Serie Tv 11.30 Alice Nevers: professione giudice Miniserie 13.05 Capri - Tf 14.45 Un medico in famiglia - Tf 15.40 Appuntamento al cinema 15.45 Il maresciallo Rocca - Miniserie 17.30 Rai News 17.35 Perla Nera - Telenovela 18.25 Terra nostra - Telenovela 19.20 Incantesimo - Tf 20.15 Un medico in famiglia - Tf 21.10 Lispettore Coliandro - Miniserie 23.00 Tutti pazzi per amore - Serie Tv 0.55 Rai News 1.00 Alice Nevers: professione giudice Miniserie 2.30 Rush - Serie Tv

18.00 Film: Ulisse - di M. Camerini, con K. Douglas 19.40 Film: Wallander - di P. Martin, con K. Branagh 21.15 Film: Il cacciatore di indiani - di A. De Toth, con K. Douglas, W. Matthau 22.45 Drugstore 23.15 Film: Chi uccider Charley Varrick? - di D. Siegel, con W. Matthau 1.05 Rai News Notte 1.10 Film: Gia - di M. Cristofer, con A. Jolie, F. Dunaway 3.10 Film: Il rifugio - di F. Ozon, con I. Carre 4.35 Film: Angoscia - di G. Cukor, con I. Bergman, J. Cotten

RAI 5
Dreams Road No Reservations Concrete Canvas Tous les Habits David Letterman Show Cool Tour Zoom Rai News Dreams Road Gordon Ramsays F-Word Miniskirt, lunga vita alla minigonna Dreams Road Passepartout I ragazzi del coro - Debutto allOpera Cool Tour Film doc: 1960 - di G. Salvatores Rai News Dreams Road

20.30 Calcio: Juventus - Atalanta Serie A Sintesi Sky Sport 1 HD 20.30 Rugby: Benetton Treviso - Leicester Tigers Heineken Cup Sintesi Sky Sport 2 HD 20.30 Nuoto: Olimpiadi 2012 Sintesi Sky Sport Extra 20.30 History Remix - Roma vs Milan Replica Sky Supercalcio HD 20.45 Watts EuroSport HD 20.45 Golf: Alfred Dunhill Championship PGA European Tour replica Sky Sport 3 HD 21.00 Wrestling: This Week on WWE Pro

8.20 10.30 10.35 12.40 14.15 15.45 17.55

13.45 14.30 15.20 15.50 16.15 Film: Sacco e Vanzetti - di G. 17.00 Montaldo, con Gian M. Volont 17.10 Appuntamento al cinema 17.15 Film: Capricorn One - di P. Hyams, con 18.05 E. Gould, J. Brolin 18.55 Film: Shade - Carta vincente - di D. 19.50 Nieman, con S. Stallone, M. Griffith 20.40 Film: Long Weekend - di J. Blanks, con 21.15 J. Caviezel, C. Karvan 22.15 Film: Silkwood - di M. Nichols, con M. 23.10 Streep, K. Russell 0.25 0.30 Rai News

MOVIE

FOX
10.00 10.45 11.25 11.55 12.50 12.55 13.30 13.40 13.55 14.00 14.35 14.55 Sex and the City Fox Life L'uomo di casa Fox HD Ghost Whisperer Fox Life La Tata Fox Retrol Sex and the City Fox Life Lupi di mare National Geographic Channel Strega per amore Fox Retro Criminal Minds Fox Crime HD Megafabbriche National Geographic Channel I Simpson Fox HD Profiling Fox Crime HD Squadra speciale UFO National Geographic Channel 15.00 Tre cuori in affitto Fox Retro 15.30 Unforgettable Fox Crime HD 15.55 Ufo. Missione Europa National Geographic Channel 16.20 Bones Fox Life 16.30 Supercar Fox Retro 16.55 Megastrutture giganti National Geographic Channel 17.20 New Tricks Fox Crime HD 17.30 MacGyver Fox Retro 17.55 Artisti del gusto National Geographic Channel 18.10 Una mamma per amica Fox Life 18.25 Mary Tyler Moore Fox Retro 18.55 Gli apocalittici 19.10 19.20 19.55 20.05 20.30 20.55 21.00 21.00 21.00 21.00 21.50 National Geographic Channel Criminal Minds Fox Crime HD Tutto in famiglia Fox HD Gli apocalittici National Geographic Channel Sex and the City Fox Life Strega per amore Fox Retro Squadra speciale UFO National Geographic Channel Last Resort Fox HD C.S.I. - Scena del crimine Fox Crime HD King Fox Life Spazio 1999 Fox Retro Last Resort Fox HD 21.55 21.55 22.00 22.30 22.45 22.55 23.15 23.30 23.45 23.55 0.00 0.00 0.10 Dexter Fox Crime HD Tab National Geographic Channel Batman Fox Retro Batman Fox Retro Wilfred Fox HD American Gypsies National Geographic Channel S.O.S. Tata Fox Life Happy Days Fox Retro Criminal Minds Fox Crime HD Tab National Geographic Channel I Griffin Fox HD Tre cuori in affitto Fox Retro Sex and the City Fox Life

MEDIASET PREMIUM

GIALLO
Premium Cinema Emotion 18.55 Old School - di T. Phillips Studio Universal 19.25 Annapolis - di J. Lin Premium Cinema Emotion 21.15 Unknown - di J. Collet-Serra Premium Cinema Energy 21.15 Per sfortuna che ci sei - di N. Cuche Premium Cinema 21.15 Le catene della colpa - di J. Tourneur Studio Universal 21.15 A deriva - di H. Dhalia Premium Cinema Emotion 23.00 Prova a prendermi - di S. Spielberg Studio Universal 23.00 Tower Heist: colpo al alto livello di B. Ratner Premium Cinema 23.00 Ogni cosa illuminata di L. Schreiber Premium Cinema Emotion 23.15 Insomnia - di C. Nolan Premium Cinema Energy 08.00 08.50 09.50 10.45 11.35 12.30 13.15 14.10 15.00 15.50 16.40 17.35 18.30 19.20 20.10 21.00 21.50 22.50 23.40 00.30 01.30 02.20 03.10 Squadra Emergenza Matlock Ironside Quincy The Practice - Professione avvocati In tribunale con Lynn Jag - Avvocati in divisa Jag - Avvocati in divisa Law & Order: Parigi Law & Order - I due volti della giustizia Matlock In tribunale con Lynn Squadra Emergenza Law & Order: Parigi Profiler - Intuizioni mortali Law & Order: Uk Law & Order: Uk Justice nel nome della legge In Justice Il fuggitivo Profiler - Intuizioni mortali Matlock Ironside

cinema

8.50 Interceptor - di G. Miller Studio Universal 10.05 Coco Avant Chanel - di A. Fontaine Premium Cinema Emotion 10.25 Tutta colpa della musica di R. Tognazzi Premium Cinema 12.25 Wolfman - di J. Johnston Premium Cinema Energy 13.40 College femminile - di S. Kernochan Premium Cinema Emotion 14.35 Cuori ribelli - di R. Howardx Studio Universal 15.40 ... E se domani - di G. La Parola Premium Cinema 16.00 Lake Placid - di S. Miner Premium Cinema Energy 17.20 Immaturi - di P. Genovese Premium Cinema 17.30 The Kingdom - di P. Berg Premium Cinema Energy 17.40 And Then Came Love di R. Schenkman

FOCUS
13.20 14.05 14.55 15.45 16.40 17.30 18.25 19.15 20.05 21.00 21.50 22.50 23.40 0.35 1.20 In principio era la terra I segreti del tempo Le citta segrete Sopravvissuti I signori dellacqua In principio era la terra A caccia di Ufo I segreti del tempo Le citt segrete La storia delluniverso La storia delluniverso Le citt segrete Le citt segrete Forensic Files A caccia di Ufo

CIELO
13.30 Celebrity Now - Satira Selvaggia 14.00 Hell's Kitchen 14.45 Dog Whisperer 15.30 Famiglia Extralarge 16.15 Fratelli in affari 17.15 Aiuto! Animali imbarazzanti 18.15 Fratelli in affari 19.15 Gli eroi del ghiaccio 20.15 Hell's Kitchen 21.15 Affari di famiglia 23.15 Film: Moon 1.15 Film: Birth - Io sono Sea

TV2000
8.30 S.Messa da Betlemme 9.10 Nel cuore dei giorni Arancio 10.55 Quel che passa il Convento 13.05 Stefanie un angelo in corsia - Fiction 16.00 Nel cuore dei giorni Rosa 18.00 Rosario da Lourdes 18.30 Tg 2000 19.00 Romanzo Familiare 21.20 Giardini e misteri- Fiction 22.10 Mapper

REAL TIME
15.00 Torte in corso con Renato 15.25 Guardaroba perfetto 15.55 Party Mamas 16.20 Quattro matrimoni 17.15 Paint Your Life 18.15 Cucina Con Ale 18.40 Il boss delle torte 19.10 Torte in corso con Renato 19.40 Cucine da incubo USA 20.40 Pazzi per la spesa 21.10 Cortesie per gli ospiti 22.10 Grassi contro magri 23.05 Sepolti in casa

la Repubblica

LUNED 17 DICEMBRE 2012

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