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6 LECCOCITTÀ Giornale di Lecco - Lunedì 28 Aprile 2008 7

LA GENTE DI LECCO SI RISCOPRE LEGHISTA


LA LOTTA ALL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA, LA SICUREZZA, LA DIFESA PROTEZIONISTICA DALLA GLOBALIZZAZIONE E IL FEDERALISMO FISCALE FANNO CENTRO
(grf) Lecco si riscopre leghista. Gli uo-
IL CASO PREMANA
mini e le donne della Provincia di Lecco 13-14 APRILE: LA NUOVA MAPPA DEL POTERE
hanno dato la loro fiducia a Bossi. Un
elettore su quattro in Provincia (25,3%
dei consensi) e uno su cinque nel capo-
ABBADIA
PDL
28.35
LEGA
25.79
PD
29.78 MANDELLO
PDL
28.29
LEGA
27.42
PD
26.76
La roccaforte della Lega «che ci difende dalle tasse»
luogo (20,2% ) ha fatto una croce sul
simbolo del Carroccio la cui campagna AIRUNO 33.41 25.83 23.62 MARGNO 28.24 41.96 15.29 (tgv) Lassù, tra le cime ancora gente è davvero stufa: produ- A far paura, semmai, è il
elettorale si è incentrata sui temi che la ANNONE BRIANZA 26.37 26.10 32.00 MERATE 30.44 21.55 31.29 innevate, la Lega nord non ha ciamo molto e non abbiamo al- nuovo contesto economico co-
caratterizzano da sempre: la lotta BALLABIO 28.60 30.71 25.16 MISSAGLIA 31.53 24.49 28.68 mai smesso di dominare la sce- cun ritorno dal nostro lavoro. Il me spiegano sempre i due ar-
all’immigrazione clandestina, la sicu- na. Alle politiche del 13-14 apri- federalismo è l’unica soluzione tigiani: «Hanno aperto le porte a
rezza, la difesa protezionistica dalla BARZAGO 32.39 27.67 23.13 MOGGIO 40.22 30.58 14.05 le, il partito del Senatur ha possibile: una parte dei nostri tutti e adesso non riusciamo più
globalizzazione e il federalismo fiscale. BARZANO’ 31.91 28.08 23.64 MOLTENO 31.89 28.45 23.72 portato a casa il 44% dei voti, soldi deve rimanere in casa no- a tenere la concorrenza di paesi
Paesi che avevano scelto la sinistra o BARZIO 33.48 32.81 19.80 MONTE MARENZO 27.17 29.06 27.64 facendo un notevole balzo in stra!» come il Pakistan o la Cina. I LEGA
il centrosinistra alle ultime comunali, avanti rispetto alla scorsa tor- I premanesi respingono ogni fatturati si sono ridotti e a com-
hanno optato per la Lega. E’ successo
BELLANO 31.91 28.15 24.40 MONTEVECCHIA 27.43 28.70 30.76 nata elettorale. accusa di razzismo o di egoi- plicare le cose hanno pure in- Il leghista
anche a Ballabio e a Oggiono. E non è BOSISIO PARINI 29.76 29.01 26.88 MONTICELLO B. 33.80 26.35 24.90 «La gente ha votato Lega per smo. «Dicono balle quando ci trodotto gli studi di settore. Co- Ruggero Gia-
un caso visto che a Ballabio, dopo un’on- BRIVIO 32.30 25.44 26.57 MORTERONE 24.14 37.93 27.59 protesta contro le troppe tasse - definiscono razzisti - aggiunge me facciamo ad andare avanti? nola e gli ar-
data di furti, la Lega ha promosso le sostiene Ruggero Gianola - ex Roberto - Chi è integrato bene e La Lega è l’unica che ci può tigiani di Pre-
BULCIAGO 31.57 25.97 28.00 NIBIONNO 32.65 29.67 23.52 mana Roberto
ronde notturne; e a Oggiono gli uomini segretario della Lega di Pre- lavora onestamente è ben ac- difendere... A noi non impor-
del Carroccio hanno fatto guerra al sin- CALCO 31.50 24.98 28.42 OGGIONO 29.89 24.33 29.00 mana - Qui non abbiamo pro- cetto nel nostro paese. Lo di- tano le ideologie e gli operai e Giovanni
daco che aveva concesso la sala consi- CALOLZIO 28.14 27.19 26.55 OLGIATE MOLGORA 30.40 22.10 29.68 blemi di sicurezza, ma il pro- mostra l’integrazione di alcuni stessi le hanno abbandonate. Fazzini, anche
liare ai musulmani per celebrarvi il Ra- CARENNO 27.78 30.56 28.29 OLGINATE 29.96 23.33 30.75 blema vero sono le imposte. stranieri che abitano qui da Vogliamo vedere i fatti, siamo loro sostenito-
madan. Non è giusto che ci portino via i tempo». stanchi delle parole!». ri del partito
CASARGO 29.14 27.70 26.26 OLIVETO LARIO 37.83 27.23 22.29
Entrando nel dettaglio, nei 17 Comuni nostri soldi. E’ giusto aiutare
della Valsassina, la Lega è prima in 11 e CASATENOVO 32.42 23.28 28.68 OSNAGO 28.00 20,16 33,51 anche le altre aree del paese, ma
ha più del 40% in 5 centri (nella Pre-
mana del sindaco Pietro Caverio, can-
didato al Senato, è stata votata da un
CASSAGO BRIANZA
CASSINA VALSASS.
32.69
43.73
24.76
30.89
26.89
14.07
PADERNO
PAGNONA
28,44
17,10
19,91
39,78
34,48
27,14
non possono toglierci il frutto
del nostro lavoro. Qui la gente è
in officina dal mattino alla sera
Il sindaco Caverio: «Il nostro territorio ha bisogno
di essere rappresentato e la gente riconosce i nostri sforzi»
elettore su due). Il Pdl si afferma nei CASTELLO BRIANZA 27.22 35.33 20.40 PARLASCO 36,70 41,28 11,93 e qual è il risultato? Tasse su
restanti centri (Cremeno, Moggio, Cas- CERNUSCO LOMBAR. 29.30 18.42 34.38 PASTURO 31,89 40,47 16,52 tasse...»
sina, Barzio e Casargo). La Lega con- CESANA BRIANZA 25.61 36.16 21.99 PEREGO 26,77 30,56 25,83 A sentire particolarmente il
quista pure Esino e la Valvarrone (esclu- CIVATE 28.42 20.15 36.06 PERLEDO 39,12 23,54 21,42 problema sono proprio i tanti
so Vestreno lasciata al Partito Demo- artigiani del paese, noto in tutto (tgv) E’ orgoglioso del risul- gnato un ulteriore passo avanti gli artigiani che lavorano qui.
COLICO 33.44 29.94 22.25 PESCATE 33,46 27,29 25,09

«
cratico), mentre sul lago la vittoria va al il mondo per le sue produzioni tato ottenuto nel suo paese il per le camicie verdi lecchesi: «Il Fanno enormi sacrifici per con-
Popolo della Libertà (con esclusione di COLLE BRIANZA 33.63 33.98 19.54 PREMANA 25,72 44,50 16,56 tradizionali. I fratelli Giovanni PIETRO CAVERIO: sindaco di Premana, Pietro Ca- nostro territorio ha bisogno di tinuare a lavorare, nonostante
Dervio del sindaco Gianmario Macchi, CORTENOVA 29.83 39.44 17.06 PRIMALUNA 29,53 40,41 17,50 e Roberto Fazzini li incontria- verio. più rappresentatività. Voglia- le difficoltà economiche e la
Sdi, e di Abbadia di Rocco Cardamone, mo al lavoro nel loro piccolo La gente delle nostre valli si sente «Siamo soddisfatti di come mo essere considerati al pari di concorrenza».
COSTA MASNAGA 31.30 28.24 26.19 ROBBIATE 30,01 20,64 31,71
Pd, che hanno scelto Veltroni). Il Pd è
CRANDOLA VALS. 32.56 32.56 23.84 ROGENO 32,10 27,68 25,08
stabilimento. «Perchè votiamo rappresentata da noi. sono andate le elezioni - esor- altre realtà e la Lega è l’unico Da amministratore in carica,
primo partito oltre che a Lecco città, do- Lega? Perchè siamo stanchi di disce - E’ la prova che a Pre- movimento che offre queste ga- Caverio conferma il suo impe-
Abbiamo tradizioni da valorizzare e gli

»
ve ha scavalcato Forza Italia, pure a CREMELLA 29.73 29.31 27.70 ROVAGNATE 29,61 25,19 29,83 questa situazione. Paghiamo un mana la Lega continua ad avere ranzie». gno: «Cerchiamo in ogni modo
Valmadrera, Civate, Garlate, Olginate. CREMENO 37.74 30.90 17.79 SANTA MARIA HOE’ 31,29 30,03 23,41 sacco di tasse, ma continuiamo artigiani fanno di tutto per continuarle. grande seguito». E continua: «Abbiamo le no- di soddisfare i bisogni della gen-
Nonostante il Comune sia in mano al ad avere strade inadeguate e Il primo cittadino prova ad stre tradizioni e vogliamo bat- te e la popolazione riconosce a
centrosinistra ha optato per Berlusconi DERVIO 29.14 28.38 26.23 SIRONE 32,25 27,60 26,39 pochi soldi per il nostro Co- La Lega è accanto a loro analizzare le motivazioni di un terci per difenderle e valoriz- noi della Lega questo nostro
Malgrate, seguita da Pescate e Oliveto. DOLZAGO 26.80 29.35 26.73 SIRTORI 34.06 31.83 18.36 mune - spiega Giovanni - La successo che ha comunque se- zarle. E lo stesso vale anche per grande sforzo».
La Valle San Martino va alla Lega, DORIO 27.02 27.82 31.45 SUEGLIO 22.12 43.27 13.46
con esclusione di Calolzio: eletto sindaco
Paolo Arrigoni, i cittadini hanno poi
ELLO 31.15 29.17 20.77 SUELLO 22.66 35.15 26.09
preferito il Cavaliere al Senatur. ERVE 25.39 37.01 19.69 TACENO 34.12 42.14 12.17 BALLABIO, COMUNE GUIDATO DAL CENTROSINISTRA, SCEGLIE BOSSI
In pratica tutto l’Oggionese è del Pdl, ESINO L. 36.38 39.18 11.94 TORRE DE’ BUSI 28.63 36.62 19.82
mentre la Lega è prima a Cesana, Suel-
lo, Garbagnate, Castello e Colle.
GALBIATE 27.02 25.10 30.01 TREMENICO 29.45 18.49 32.19 «Hanno vinto le ronde padane che hanno dato sicurezza»
Il Meratese, infine, si divide tra Pd GARBAGNATE M. 26.95 31.80 24.27 VALGREGHENTINO 29.92 27.89 26.25
(primo partito anche a Merate) e Pdl, GARLATE 30.07 24.95 30.73 VALMADRERA 27.48 21.27 34.59 (tgv) Il successo della Lega ha toccato sinistra, perchè c’è davvero tanta gente una comunità unita e solidale, legata
con esclusione di Perego dove primeggia IMBERSAGO 28.52 21.98 34.48 VARENNA 31.92 29.37 24.45 anche quei paesi dove il Comune è in delusa dal governo Prodi». da vero altruismo, che non è indiscri-
la Lega. mano ad amministrazioni di centro si- Il merito più grande lo attribuisce minato e farisaico buonismo ma de-
«Puntando molto sull’argomento sicurez-
INTROBIO 31.81 34.18 19.51 VENDROGNO 32.21 31.25 17.31 nistra. E proprio per questo è stato ancora una volta al leader, Umberto dizione alle cose che contano: la tra-
za e immigrazione, siamo riusciti a inter- INTROZZO 17.24 35.63 20.69 VERCURAGO 28.62 22.84 30.91 abbastanza sorprendente il 30% otte- Bossi: «E’ lui il nostro autentico tra- dizione, la nostra terra, la famiglia».
cettare molti elettori vicini ad An, un po’ LECCO 30.76 20.18 31.87 VERDERIO INF. 31.55 20.32 32.38 nuto dalle camicie verdi a Ballabio, scinatore». Il sindaco di Ballabio, Luca Goretti,
smarriti dalla decisione di Fini di conflui- LIERNA 35.03 29.43 22.22 VERDERIO SUP. 30.95 20.93 34.4 contro il 16% ottenuto nel 2006. La Lega a Ballabio può contare su appartenente a una lista civica che fa
re nel Pdl», spiega Paolo Zardoni, segre- Andrea Pagetti è il responsabile una agguerrita componente femmini- capo al centrosinistra, tenta di mini-
tario della Lega di Oggiono. «Ci ha votato LOMAGNA 29.24 20.33 32.01 VESTRENO 33.88 36.07 18.58 della Lega nord del paese alle porte le, guidata da Alessandra Consonni, mizzare la sconfitta. «Non è cambiato
anche tanta gente di sinistra stanca delle MALGRATE 35.10 17.20 32.41 VIGANO’ 29.41 23.95 34.70 della Valsassina. Ed è stato lui uno dei presidente delle donne padane. «Siamo poi molto rispetto agli anni scorsi -
promesse mai mantenute dai suoi politici e fautori della decisione di dare avvio al primi anche qui a Ballabio, con buona spiega - La Lega è cresciuta, ma si tratta
disgustata dal Governo Prodi», commenta servizio di ronde notturne dopo nu- pace della sedicente maggioranza ar- di un risultato in linea con l’andamento
il segretario provinciale della Lega, Ennio merosi episodi di vandalismo e furti cobaleno di Luca Goretti e degli stessi avuto in tutto il nord Italia».
Fumagalli, che ora non fa mistero di essere nella zona. «La gente ha capito che la alleati del Pdl, secondi nella compe- Il vice sindaco Luigi Pontiggia ag-
pronto a lanciare l’offensiva su Villa Lo- Lega sta dalla parte dei cittadini, so- tizione elettorale - spiega la Consonni - giunge: «La Lega ha avuto risultato
catelli. Agli alleati del Pdl ha già comu-
nicato che il candidato del centrodestra al- Lega prattutto in tema di sicurezza. Noi ab-
biamo organizzato le ronde per dare
Il voto padano è largamente maggio-
ritario in Valsassina, dove sono più
simile alle politiche del ‘96 e quindi non
c’è molto da sorprendersi. Le ronde?
la Provincia sarà un leghista. «E vince- maggiore sicurezza e questo ha tran- diffusi la cultura, l’identità e i valori Molto probabilmente hanno influito
remo». Pd Pdl Nord LA LEGA TRIONFA SUL CENTRO SINISTRA
quillizzato i residenti». Pagetti entra della nostra gente. Nelle zone dove fa- sul risultato, perchè fanno parte di un
più nel dettaglio del risultato delle po- tica la penetrazione dei disvalori del tema, la sicurezza, del quale si discute
Servizi di Franca Gerosa, Gabriele litiche: «Da dove sono arrivati i voti in mondialismo e della globalizzazione, molto in questo periodo, anche se io
Russo e Giovanni Tagliaferri Alessandra Consonni e Andrea Pagetti, militanti della Lega nord di Ballabio, e il sindaco del paese valsassinese, Luca Goretti più per la Lega? In gran parte dal centro resta alto il senso di appartenenza a non sono mai stato d’accordo».

CALOLZIO n Emilia Hoffer è una leghista storica. Racconta dalle riunioni nel sottoscala alla vittoria locale e nazionale IL CASO

Nelle fabbriche si vota OGGIONO: RADDOPPIATI I CONSENSI


«No all’indulto, sì al federalismo. Ci hanno votato prima che fosse troppo tardi» Lega ma... non si dice Il Carroccio festeggia la vittoria e adesso punta alla conquista del Comune
(rgb) «Non abbiamo votato Lega è l’unico partito ad aver male che l’amministratore perché disgustata dai servizi (rgb) La Lega come la Dc di una volta: si vota ma (rgb) Ventiquattro oggionesi smarriti dalla decisione di Gian- riavvicinare i giovani alla po-
l’indulto e vogliamo il fede- detto no allo svuotamento del condominio pretenda di della Rai sui nostri congressi non si dice, almeno tra gli operai. Il successo elet- su cento hanno scelto Lega Nord franco Fini di confluire nel litica. «Il 50% dei militanti e so-
ralismo. Gli italiani hanno delle carceri oltre ad aver avere in mano tutti i soldi e raduni». Racconta di quan- torale del Carroccio ha portato gli analisti a con- alle ultime politiche. L’undici Pdl». stenitori della Lega oggionese ha
capito che questa era l’ultima confezionato, qualche anno delle famiglie e decida da solo do, nei primi Anni Ottanta, siderare l’ipotesi che le tute blu avessero saltato il per cento in più rispetto a due A Oggiono la Lega si fa spesso meno di 25 anni, come dimostra
occasione per il nostro paese. fa, una legge, la Bossi-Fini, il da farsi. Come può Roma andava ai primi incontri del- fosso spostando la propria preferenza dalla sinistra al anni fa. La sezione del paese non sentire. Come quando, nei mesi il fatto che percentualmente ab-
E ci hanno votato in massa». severa sull’immigrazione». conoscere lo stato delle no- la Lega al Centro sociale di partito di Bossi. Eppure, fuori dai cancelli delle può che esprimere grande gioia scorsi, il sindaco Pietro Riva biamo preso più voti alla Ca-
Emilia Hoffer, ex com- Anche la «questione set- stre strade, i nostri problemi? Germanedo e poi al ristoran- aziende, non tira aria di vittoria: «Si può condividere per un risultato persino più (Pd) aveva concesso ai musul- mera che al Senato, dove questi
merciante residente a Lecco, tentrionale» e il federalismo L’autonomia è un diritto di te Larius. «Ma eravamo visti alcune delle idee della Lega Nord, ma si tratta grande delle aspettative. mani l’utilizzo della sala consi- non hanno diritto di voto - spiega
assessore a Calolzio e storica hanno portato voti al Carroc- chi lavora e produce reddito, come i carbonari nel Risor- comunque di un voto a Berlusconi - spiega Paolo, «Abbiamo lavorato molto ne- liare per recitare le loro preghie- il segretario - Da qualche anno
Emilia Hoffer, militante del Carroccio, spie- cio: «All’interno di un con- è una vocazione naturale gimento: facevamo paura, operaio alla Leuci - Non credo che gli operai possano gli ultimi anni e abbiamo rac- re. Tante proteste, una fiaccolata abbiamo fondato il gruppo gio-
ex commer- ga così le ragioni del successo dominio ci sono tante fami- dell’uomo». c’era sempre la polizia e così avere fiducia in un imprenditore come lui». colto il frutto del nostro impegno e la sensazione, confermata con vani e sono sempre più i ragazzi
ciante, resi- elettorale ottenuto a livello glie. Ognuna differente per Lamenta: «Da sempre il la signora Wanda ci chiese di Per chi ha votato il mondo operaio? Non per - spiega Paolo Zardoni, da tre l’ultimo voto, che gli oggionesi che decidono di impegnarsi in
dente a Lecco nazionale e locale. «Nei seggi, storia, modo di vivere e por- mondo dei media ci massacra non tornare. Al primo comi- Fausto Bertinotti, visto il flop dell’Arcobaleno. anni segretario di zona - In cam- stessero con il Carroccio. «I no- prima persona per costruire, in-
e assessore a si respirava un’aria di gran- tafoglio. Ognuna ha il diritto senza motivo. Purtroppo il zio di Umberto Bossi, la Di- «Alcuni colleghi hanno dato di nuovo fiducia a pagna elettorale abbiamo avver- stri concittadini in quell’occa- sieme a noi, il loro futuro».
Calolzio, è de fiducia nei confronti della di scegliere come investire i nostro movimento è costretto gos schedava chi era presen- Rifondazione ma la maggior parte di noi ha scelto tito la sensazione che molti elet- sione erano rimasti basiti dal Forte del successo delle urne,
una militante Lega e, più in generale, del propri soldi mentre tutti in- a combattere anche contro te. Per fortuna Attilio Pe- Veltroni - racconta Giovanna fuori dai cancelli dalla tori avrebbero scelto noi. Hanno tentativo del sindaco di far pas- il Carroccio oggionese si prepa-
storica del centrodestra. Per questo mi sieme si pagano le spese con- giornali e tv, che ci dipingono rego di Maggianico era ami- File - Non che ci piacesse molto ma votando la apprezzato il nostro impegno, la sare sotto silenzio la concessione ra a conquistare il municipio,
Carroccio. Ha aspettavo un risultato così dominiali. Il federalismo è come rozzi, buzzurri e ma- co di un imprenditore di Ca- sinistra si dava una mano a Berlusconi!». nostra costante presenza sul ter- dell’aula consiliare. Un atteggia- magari a capo di una lista di
preso la tes- positivo. La gente ha paura di questo: è giusto aiutare chi leducati quando invece non è lolzio che ci prestò il suo sot- Insomma, gli operai lecchesi, ufficialmente, non ritorio, il bel lavoro che i con- mento non corretto a prescin- centrodestra. «Quattro anni fa
sera nel 1988 andare in giro la sera e la ha più bisogno, ma non è nor- così. Ricordo lo stupore dei toscala. Poi Ivana Arosio ci hanno cambiato idea. Piuttosto hanno disertato le siglieri comunali svolgono ogni dere. Anche in quel caso noi era- siamo arrivati secondi e il Polo è

«
modenesi quando organiz- trovò una sede a Mandello». urne in segno di protesta contro «La casta» e l’im- giorno oltre alla coerenza, vero vamo lì a dare voce a chi non giunto terzo. Per le prossime am-
EMILIA HOFFER: zammo un corteo nella loro Quindi il rientro a Lecco in mobilismo: «Questa volta non ho votato - spiega con punto di forza di questo movi- riteneva opportuno o corretto ministrative desideriamo forte-
città. Rimasero choccati nel lungo Lario Cadorna, vicino rabbia Alfredo, che abbiamo incontrato prima mento. In più, puntando molto tutto questo». mente stringere un’alleanza con
La gente ha paura di andare in giro la sera e la DALLA FIACCOLATA CONTRO LA MOSCHEA AL TRIONFO ELETTORALE

»
vedere che, a differenza di all’hotel Giordano, e nella se- dell’inizio del suo turno alla Leuci - Sono davvero sull’argomento sicurezza e im- A Oggiono il Carroccio ha ot- il Popolo della Libertà, ma a una
Lega è l’unico partito ad aver detto no all’indulto e quanto dicevano i media, non de attuale di piazza Affari. stufo di questi politici. Destra e sinistra sono uguali. migrazione, siamo riusciti a in- tenuto anche un altro miracolo, sola condizione: il candidato alla
Due immagini che ritraggono il gruppo della Lega Nord di Oggiono. A sinistra un momento della fiaccolata dell’ottobre scorso contro la decisione del sindaco
spaccavamo le vetrine... Nel «Ho vissuto tutto in prima E, in qualsiasi caso, siamo noi a non arrivare alla fine tercettare molti elettori vicini ad oltre al rilevante successo elet- carica di sindaco deve essere un
allo svuotamento delle carceri italiane 1991 ho regalato a mio figlio persona. E adesso posso esul- del mese e non certo i parlamentari con i loro Alleanza Nazionale, un po’ torale: è riuscita nell’impresa di leghista doc». Pietro Riva (Pd) di concedere la sala consiliare ai musulmani per le loro preghiere. A destra alcuni militanti durante la raccolta delle firme
l’unico televisore che avevo tare». immeritati stipendi».

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Giornale di Lecco - Lunedì 16 Giugno 2008 LECCOCITTÀ 3
Economia E’ tutti contro tutti: i lavoratori attaccano Confindustria che attacca i sindacati

Riello, fabbrica occupata


Gesto estremo dopo l’ennesimo no dell’azienda alle proposte del sindacato
t
(rgb) Non c’è più tempo
LE INTERVISTE n In fabbrica con i manifestanti
SCOPPIA LA RABBIA

per sperare. Dopo il nulla di


fatto emerso dagli incontri
al Ministero, martedì, e in
Regione, giovedì, il futuro
dei 144 dipendenti di Riello
appare compromesso. Fal-
Lavoratori disperati: «Calpestata la nostra dignità»
lita la trattativa i lavoratori
hanno occupato gli stabi- (rgb) «In 25 giorni Riello ha can-
limenti di via Risorgimen- cellato 50 anni di storia dell’economia
to. Un gesto estremo che ha lecchese. E’ una vergogna».
pochi precedenti nella sto- Venerdì mattina i lavoratori hanno
ria della nostra città. deciso quasi all’unanimità (4 contrari
Ora è tutti contro tutti. I e 14 astenuti su un totale di 330 di-
licenziati, che dal 3 giugno pendenti) di occupare gli stabilimenti
sono in cassa integrazione, di via Risorgimento. In fabbrica gior-
attaccano i vertici di Riello, no e notte, lontani dalle famiglie, con
colpevoli «di aver mentito e tutti i disagi che ciò comporta, per
non aver avuto il coraggio gridare tutta la rabbia e la dispera-
di metterci la faccia» e Con- zione di chi in poco più di tre settimane
findustria, «trasformata in si è visto crollare il mondo addosso.
un ufficio di collocamento». Nella notte di venerdì abbiamo in-
L’azienda, dal canto suo, contrato i manifestanti per capire dal-
critica aspramente i sinda- le parole dei protagonisti il perché di
cati, colpevoli «di aver ri- una decisione estrema come l’occu-
gettato ogni possibilità di pazione.
accordo». L’Unione Indu- «L’azienda non solo calpesta i nostri
striali non risparmia cri- diritti, ma prende a calci la nostra
tiche, per voce di Lorenzo dignità - raccontano con la voce rotta
Riva, consigliere per le Re- dall’emozione - In questi 20 anni ab-
lazioni Industriali, ad «al- biamo lavorato duramente portando a
cune figure istituzionali Riello profitti e soddisfazioni. Abbia-
schieratesi apertamente». I mo fatto partire Morbegno e lo sta-
parlamentari del Pd Anto- bilimento polacco; e adesso pensano di
nio Rusconi e Lucia Co- darci un calcio e mandarci via come se
durelli hanno infatti dif- non ci fosse una storia, come fossimo
fuso una nota congiunta dai banale merce inutile. Riello ha un de-
toni forti: «Stiamo con i la- bito con questo territorio e non può
voratori dopo aver consta- fare finta di nulla». Sono in tutto dieci
tato la chiusura totale da i lavoratori che hanno trascorso la
parte dell’azienda». notte di venerdì nei capannoni che per
Riello, intanto, ha spie- trent’anni hanno ospitato la Beretta
gato i motivi che hanno por- Caldaie. «Abbiamo organizzato i turni
tato alla chiusura: «La scel- e non lasceremo lo stabilimento nep-
ta è indispensabile per as- pure per un secondo - spiegano - L’oc-
sicurare la continuità e lo cupazione andrà avanti a oltranza, si-
sviluppo dell’azienda e non curamente fino a mercoledì quando ci
può essere rimandata al fi- sarà una nuova assemblea. Conoscia-
ne di garantire il prosieguo mo le possibili conseguenze a cui an-
delle attività che a Lecco diamo incontro e troviamo vergognoso
vedono coinvolte più di 200 il fatto che in questo momento noi
persone». Però proprio sul rischiamo una denuncia mentre il si-
fronte impiegati, che da ve- gnor Riello può smettere di fare l’im-
nerdì sono in sciopero, si prenditore senza che nessuno gli dica
prospetta una nuova bat- nulla. La legge è sbagliata, i lavoratori
taglia, come spiega Giaco- non contano più nulla».
mo Arrigoni della Uil: «Ab- Tra i dipendenti si respira scon-
biamo paura di un “effetto forto. Sul banco degli imputati i vertici I lavoratori di Riello hanno occupato gli stabilimenti di via Risorgimento per protestare contro i 144 licenziamenti
domino” che vada a colpire di Riello: «A gennaio si è tenuta, come
anche loro. Quando abbia- sempre, la riunione sul budget. Erano trovare un posto ai licenziati bensì come Riello. Non si lasciano a casa 144 gimento. «Si rincorrono tante voci e c’è calcio e buttarci in mezzo a una strada
mo chiesto all’azienda di previste 52mila caldaie, un numero impedire che le aziende scappino da persone in tre settimane. E’ assurdo chi parla con insistenza di fortissimi - raccontano - Desideravamo far ve-
mettere nero su bianco che sufficiente per garantire il lavoro per Lecco, soprattutto per andare all’este- che l’azienda non abbia neppure vo- debiti. Ma finché l’azienda si nasconde dere a questi sfascia famiglie, pagati
nei prossimi 5 anni non tutto il 2008 tanto è vero che abbiamo ro. Invece da diverso tempo si sottrae a luto ascoltare le proposte dei sinda- dietro ai mercenari il cui unico obiet- solo per farci fuori, che siamo persone,
cambierà la struttura im- pianificato ferie e flessibilità positiva. questo compito accettando senza pro- calisti. Proposte dolorose per i lavo- tivo è chiudere la produzione, non pos- non oggetti».
piegatizia, non lo ha fatto». Poi succede qualcosa, non sappiamo ferire verbo i comodi degli impren- ratori, ma necessarie per salvare qual- siamo conoscere le vere ragioni». Nonostante gli slogan a effetto e un
Oggi, lunedì, si terrà un cosa, e si ripresentano per chiudere la ditori». che posto di lavoro e, al tempo stesso, La decisione di Riello di non «met- lancio di monetine, l’azienda non ha
nuovo incontro in Provin- produzione. Di fronte a questo modo di Armati di brande, televisore, un consentire a Riello di riorganizzarsi». terci la faccia» ha irritato molto i la- voluto fare nessun passo indietro. La
cia e mercoledì i lavoratori fare, a questa arroganza, non possiamo mazzo di carte e qualche birra, i la- Tra i lavoratori, ai quali ha fatto voratori. Tanto che giovedì alcuni di decisione è presa e le speranze si ri-
terranno un’assemblea per stare a guardare». voratori si sono organizzati per la not- visita nella notte di venerdì anche loro si sono presentati all’ingresso del ducono ogni minuto di più. Neppure
decidere se proseguire lo Anche Confindustria non viene ri- te in fabbrica. «L’economia lecchese, l’onorevole Lucia Codurelli (Pd), si Pirellone e hanno atteso sotto il di- l’aver guardato negli occhi i lavoratori
sciopero degli impiegati e sparmiata: «Ormai è diventata un uf- negli ultimi anni, ha vissuto momenti discute dei possibili motivi che hanno luvio, l’uscita dal palazzo regionale dei disperati e costretti a convivere con la
l’occupazione da parte dei ficio di collocamento! Non si rende drammatici - continuano a raccontare spinto Riello, da un giorno all’altro, a vertici dell’azienda. «Volevamo guar- paura del futuro sembra aver convin-
licenziati. conto che il suo ruolo principale non è - Ma nessuna azienda era mai scappata chiudere lo stabilimento di via Risor- dare in faccia chi ha deciso di darci un cere Riello a tornare sui suoi passi.
Gabriele Russo

L’evento Invitati anche l’onorevole Casero, Paolo Zegna e Giuseppe Castelli


ARREDAMENTI PIROVANO.
Luttwak ospite di Confindustria Arredatori dal 1954.
L’economista statunitense sarà protagonista dell’assemblea del 26 giugno
(rgb) Come il mondo vede
le nostre imprese e, più in
«L’obiettivo dell’assem-
blea - spiegano i vertici
Da oggi anche a Lecco
generale, il nostro paese.
Il 26 giugno Confindustria
ospiterà un’assemblea pub-
blica alla quale prenderan-
dell’associazione di via Ca-
prera - è mettere a fuoco
attraverso una tavola roton-
da i punti di forza e di de-
in Corso Carlo Alberto 27/b.
no parte quattro illustri per- bolezza del modello italiano,
sonaggi dell’economia mon- visti da chi ha una vasta
diale: Edward Luttwag, esperienza del mondo. Inol-
economista e politologo sta- tre declineremo concreta-
tunitense e consulente del mente le differenze con gli
Dipartimento di Stato ame- altri Paesi, quelle differenze
ricano, Paolo Zegna, vice- che si traducono poi in una
presidente per l’Internazio- minore crescita di Pil. Di
nalizzazione di Confindu- rilevo gi ospiti individuati,
stria e presidente del gruppo che consentiranno di affron-
Zegna, Giuseppe Castelli, tare il tema da una doppia
vicepresidente esecutivo di prospettiva: sia dal punto di
Perfetti Van Melle e Luigi vista macroeconomico, of-
Casero, sottosegretario al frendo scenari internazio-
Ministero dell’Economia e nali, sia dal punto di vista
delle Finanze. Relatori che microeconomico, proponen-
saranno moderati dal gior- do testimonianze aziendali e
L’economista Edward Luttwak e Paolo Zegna, ospiti di Confindustria nalista Federico Rampini. concreti casi aziendali».

INCONTRO IN REGIONE VENERDI’ 27 GIUGNO


Anche il Pirellone scende in campo Si vince solo con il gioco di squadra:
per salvare Leuci e i suoi lavoratori lo skipper Paul Cayard ospite dell’Api
(rgb) Tra le nuvole si in- contreremo nei prossimi (rgb) Paul Cayard, in- Celon, tayler di Alinghi,
travede uno spiraglio di giorni il presidente Ro- dimenticato skipper del e Nicola Parolini, pro-
sole per Leuci e per i suoi berto Formigoni per in- mitico «Mo- gettista del-
40 dipendenti che, da lu- formarlo dei progressi fat- ro» di Vene- la parte
nedì scorso, sono di nuovo ti e di quelli che ci atten- zia, sarà in idrodinami-
in cassa integrazione. dono - spiega - Ovviamente città il pros- ca dello sca-
L’azienda e il sindacato, approfitteremo dell’incon- simo 27 giu- fo del team
per la prima volta dopo tro al Pirellone per spie- gno per con- svizzero.
due anni di scontri, sono in gare il difficile momento vincere i La prima
sintonia: la conversione di che vive l’economia lec- giovani im- p a r t e
parte della produzione per- chese. Credo infatti sia prenditori dell’incon-
metterà alla storica azien- fondamentale, prima di dell’Api, tro con Ca-
da lecchese di produrre presentare un “progetto Associazio- yard sarà ri-
lampade alogene salvando per Lecco”, informare la ne piccole e servata ai
così tanti posti di lavoro. Regione di tutte le diffi- medie indu- giovani
Ma la strada è ancora coltà con cui convivono le s t r i e , dell’Api
OR ARI DI APERTUR A
lunga e l’investimento ri- nostre realtà economi- dell’impor- mentre, dal- Dal Mar te dì al S abato
chiesto è piuttosto impor- che». tanza del la- le 21.15, tut-
tante, soprattutto per L’alogena potrebbe sal- voro di ta la città è 9.30 - 12.30 / 15.0 0 - 19.30
un’azienda che non sta vi- vare Leuci nel medio pe- squadra per invitata w w w.arre dame nti - pirovano.it
vendo un buon momento. riodo. I lavoratori, però, at- arrivare al Paul Cayard, skipper del «Moro» p r e s s o l a
Italo Bruseghini, vice- tendono con ansia l’incon- successo. Canottieri info@arre dame nti - pirovano.it
presidente della Provincia tro previsto a luglio ri- All’evento partecipe- per incontrare lo skipper
di Lecco con delega al La- guardo il budget da pro- ranno anche altri due che ha scritto la storia Tel. 0341 17 61 401
voro, ha chiesto alla Re- durre nel secondo seme- grandi protagonisti del della vela in Italia e nel
gione un’audizione: «In- stre dell’anno. mondo della vela: Nicola mondo.
Giornale di Lecco - Lunedì 19 Maggio 2008 LECCOCITTÀ 3
INCHIESTA NEGLI ISTITUTI SUPERIORI DELLA CITTA’

Se otto ragazzi lecchesi su dieci bevono, se un ra- LE REGOLE SCUOLA PER SCUOLA
gazzo su tre si fa le canne, la metà fuma regolarmente.
Sanno che la sigaretta fa male, così come conoscono le si può fumare non si può tutti più di 18 anni più di 16 anni in cortile
conseguenze di droga e alcol, ma non ci rinunciano. E
le le più accanite sono le ragazze. Secondo un’indagine Liceo Scientifico Grassi x x x
effettuata dall’Asl su mille ragazzi di dieci scuole fre-
quentanti le classi terze delle superiori di Lecco e pro- Lieco Classico Manzoni x x x
vincia, dopo la prima sigaretta accesa la metà dei Liceo Artistico Medardo Rosso x x x
ragazzi continua a fumare.
Le scuole stanno cercando di correre ai ripari. Due Istituto Bertacchi x x x
istituti, la Casa degli Angeli e Maria Ausiliatrice, han-
no messo al bando le sigarette. In questi due plessi non Istituto Maria Ausiliatrice x
si fuma neppure in cortile e i primi a dare l’esempio Istituto Bovara x x x
devono essere gli insegnanti. Se un ragazzo non ri-
spetta la regola scatta una sanzione, alla terza viene Istituto Badoni x x x
sospeso. Altri due istituti, il Bertacchi e il Fiocchi,
permettono di fumare (solo in cortile e solo all’inter- Istituto Parini x x x
vallo) a chi ha compiuto 18 anni (norma che sta per Istituto Fiocchi x x x
essere applicata anche al Bovara) o ha il permesso
scritto dei genitori. Altri due, infine, il Medardo Rosso Casa degli Angeli x
e lo scientifico Collegio Volta, lasciano libertà di fumo
a chi ha più di 16 anni, che fra l’altro è l’età minima Istituto Volta x x x
per poter comprare le sigarette. Per contro ci sono Collegio Volta x x x
presidi, come quello del liceo Grassi, costretti ad al-
largare le braccia: Ripamonti vuole una scuola senza
fumo, ma non può perché i primi a dare il cattivo
esempio sono i docenti. Proprio gli adulti che dovreb- EUGENIO RIPAMONTI:
bero educare i ragazzi a tenere comportamenti cor-
retti. Peccato che nessun tabaccaio chieda il documento «Un terzo degli studenti, tra cui tanti tra i 14 e i 16 anni, all’intervallo
di identità, mentre nei distributori automatici, biso- si riversa in cortile. Fosse per me proibirei di fumare, ma fino a che i primi
gna introdurre il tesserino sanitario, dove un chip sve-
la tutti i dati del richiedente, compresa l’età. Peccato, a dare il cattivo esempio sono i docenti...»
però, che dopo le 21 il tesserino non sia più richiesto.

NELLESCUOLESILOTTACONTROILFUMO
MAIDOCENTIDANNOILCATTIVOESEMPIO
(rgb) «Fumare fa male an-
che all’aperto». Sono sem-
via, non sembrano molto
interessati. Non posso im-
zoni, dove all’intervallo i
ragazzi possono uscire nel
ti, anche all’istituto Volta,
al Parini e al Badoni. «La
pre di più gli studenti del pedire ai maggiorenni di cortile per fumarsi la loro nostra scuola si impegna
liceo scientifico Grassi ri- fare ciò che vogliono, ma a sigaretta di mezza matti- ogni anno nel tentativo di
presi dal preside Eugenio chi non ha ancora com- na. promuovere la cultura del
Ripamonti. La maggior piuto 18 anni presto lo vie- Fumo concesso anche non fumo - spiega il preside
parte delle scuole lecchesi teremo». Come già succede agli studenti del liceo dei periti Roberto Peve-
consente infatti agli stu- al Bertacchi e al Fiocchi. scientifico del Collegio relli - Siamo molto attenti
denti di fumare ma tenta di In tutte le scuole lecchesi Volta, pur con regole e li- soprattutto con i primini
scoraggiare il fenomeno. viene affrontato il proble- mitazioni ben precise. «La affinchè non inizino a fu-
«Vorrei che la scuola fos- ma fumo e gli studenti par- regola è che possono fu- mare. All’intervallo conce- SI’
se libera dal fumo - afferma tecipano ogni anno a ini- mare solo i ragazzi dalla diamo ai fumatori l’utiliz-
il dirigente dell’istituto di ziative di sensibilizzazione terza superiore in su e solo zo del cortile così da evi- Da sinistra i
largo Montenero - Sono organizzate dall’Asl. Ma durante l’intervallo - spie- tare, per lo meno, il fe- presidi Euge-
tanti gli alunni che, all’in- non sembrano cogliere i ga il rettore, don Gianlui- nomeno del fumo in ba- nio Ripamonti
tervallo, si riversano in problemi che il tabacco po- gi Panzeri - Per loro è gno». (Grassi), Car-
cortile per fumare. A oc- trà causare a lungo ter- riservato un piccolo ango- Insomma, se il vizio non lo Ripamonti
chio e croce direi un terzo mine. Tanto è vero che i lo del cortile della scuo- si riesce a eliminare, si (Bovara) e
del totale. Ciò che preoc- cortili sono sempre affol- la». cerca almeno di combat- Roberto Pe-
cupa è che ci sono tanti lati, come al liceo classico Il fumo è concesso, sem- terlo e di regolamentarlo. verelli (Bado-
ragazzi e ragazze del bien- Manzoni di via Ghislan- pre e solo negli spazi aper- Gabriele Russo ni)
nio, quindi giovanissimi
tra i 14 e i 16 anni. E’
necessario insegnare loro
la cultura del non fumo
anche perchè la sigaretta
DOVE È PROIBITO n Il fumo è off-limits anche in cortile e negli spazi aperti
rischia di essere preludio
ad altro. Fosse per me proi-
birei di fumare non appena
A Maria Ausiliatrice e Casa degli Angeli: stop alla «schiavitù»
varcati i cancelli, ma fino a
che i primi a dare il cattivo (rgb) Divieto assoluto. Tanto inflessibili sull’argomento e, se a casa, tentano di accendersi la dino, ma «al terzo sgarro si pren-
esempio sono i docenti...» all’interno quanto in cortile e nelle qualcuno tenta di sgarrare, pren- sigaretta». dono provvedimenti disciplinari.
Sta studiando una solu- aree aperte. Due scuole lecchesi diamo provvedimenti seri arrivan- Anche al Maria Ausiliatrice Siamo convinti della necessità di
zione il dirigente del Bo- NO hanno scelto la linea dura contro il do anche alla sospensione. All’ini- non si fuma. «Vietato fumare, an- sostenere la cultura del non fu-
vara Carlo Ripamonti: fumo. Si tratta degli istituti pa- zio l’intransigenza non ha trovato che in cortile - precisa la preside - mo».
«Odio il fumo e sono dav- Suor Nazare- ritari Maria Ausiliatrice di via Cal- d’accordo i ragazzi, ma ora tutti Da quando in tutta Italia è entrata L’obbligo di non accendere la
vero troppi gli studenti che na Malandrini, done a Olate e Casa degli Angeli di hanno capito l’importanza di tale in vigore la legge Sirchia noi ab- sigaretta a scuola vale anche per i
hanno questo terribile vi- preside via Belvedere, scuole che si dif- decisione. Le uniche difficoltà le biamo adottato la linea dura. Non è docenti perché, come sostiene sem-
zio. Almeno il 60%, di cui dell’Istituto Ca- ferenziano da tutte le altre realtà incontriamo con gli studenti del stato facile a causa delle conso- pre la preside «è allo stesso tempo
moltissime ragazze. Vorrei sa degli Angeli lecchesi. biennio: iniziano a fumare già alle lidate abitudini dei ragazzi, ma una scelta di prevenzione ma an-
trovare una soluzione per di via Belve- «Da ormai due anni non si fuma scuole medie e quando arrivano si quasi la totalità di loro ha capito». che di liberazione da una schia-
impedire ai minorenni di dere. Nella neppure all’esterno - spiega suor lamentano della nostra severità. La religiosa non nasconde che vitù. La dipendenza dalla nicotina
fumare. Ci sto riflettendo sua scuola Nazarena Malandrini, preside Tanto è vero che, non appena ap- capita di trovare qualcuno nasco- è una forma di schiavitù e, come
con l’aiuto dei rappresen- non si fuma della Casa degli Angeli - Siamo pena varcano i cancelli per tornare sto a fumare, soprattutto in giar- tale, va sradicata».
tanti di classe che, tutta-

«PROIBIZIONISMO» A META’
Al Bertacchi e al Fiocchi sigarette concesse solo ai maggiorenni
(rgb) Si può fumare, ma solo in cortile e accendere una Linea dura, come detto, pu- uscire in cortile e fumare.
se si è maggiorenni. E’ la sigaretta. «Al Bertacchi si fu- re al Fiocchi dove tuttavia «Stiamo pensando a un car-
scelta di due istituti lecchesi, ma solamente nella pausa di non è facile scoprire i mi- tellino per identificare chi ha
il Bertacchi di via XI febbraio metà mattina e solamente se norenni che, aggregandosi ai già 16 anni - racconta il pre-
e il Fiocchi di via Belfiore ai si hanno già 18 anni e un compagni più grandi, escono side Giacomo Chianese -
quali si associa, ma solo in cartellino bene in mostra che in cortile a fumare. «Nelle Credo che gli studenti fuma-
parte, il liceo Artistico Me- lo conferma - spiega il di- aree coperte dell’istituto non tori siano un buon 50% del
dardo Rosso di via Calatafimi rigente scolastico - La solu- si fuma - afferma il preside totale, se non di più. Senza
che concede il fumo esclu- zione dei pass funziona: gli Walter Valsecchi - In cortile dubbio sono tanti e la scuola
sivamente a chi ha già com- studenti non intasano più i possono uscire solo i mag- vuole scoraggiare il più pos-
piuto 16 anni. bagni e, da due anni a questa giorenni o quei minorenni sibile il fenomeno. Siamo mol-
Al Bertacchi il preside Ugo parte, nessuno è stato sor- che portano in segreteria l’au- to attenti anche al fumo pas-
Baglivo ha escogitato un pia- preso dal personale scolastico torizzazione dei genitori». sivo, tanto è vero che abbiamo
no per evitare il raggiro della a fumare all’interno dell’isti- Al liceo artistico Medar- impedito agli studenti di fu-
norma: un pass che gli stu- tuto. Sui duecento studenti di do Rosso solo chi ha già fe- mare nell’atrio esterno per
denti fumatori e maggiorenni quinta ne escono a fumare steggiato i 16 anni e che, se- evitare che l’odore di siga-
devono esporre se vogliono, all’intervallo una quaranti- condo la legge, può quindi retta entri al piano terra
Ugo Baglivo, preside del Bertacchi Walter Valsecchi, preside del Fiocchi Giacomo Chianese dell’Artistico durante l’intervallo, recarsi na». acquistare le sigarette, può dell’istituto».

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TRAGEDIA FAMILIARE IERI MATTINA A VALMADRERA

AMMAZZA LA MOGLIE
E ACCOLTELLA LA FIGLIA

VALMADRERA (fvr) Una vi- gettato sul balcone dei vicini di


ta spezzata, un’altra che lotta
per riprendersi, una famiglia
casa. Erano da poco passate le 6
quando i residenti della palaz- IN OSPEDALE  Ore di intervento per ricucire le ferite inferte dal padre al suo corpicino
distrutta. L’alba di ieri, lunedì, zina di via della Pace 4 a Ca-
a Valmadrera ha visto un gio-
vane artigiano scagliarsi con
ferocia inaudita contro la mo-
glie e i suoi stessi figli, in quello
che al momento, sembra essere
serta sono stati svegliati dalle
urla di Simona. Sembra che a
chiamare i soccorsi sia stato lo
stesso uxoricida che pare abbia
detto che la lite era nata da
Beatrice il piccolo angelo,
che voleva salvare sua madre
un gesto di follia. La vittima è problemi economici. Sempre
Simona Tarso, casalinga di 28 lui avrebbe avvolto in una co-
anni, sposata dal 1998 con Mar- perta Beatrice portandola ver-
co Izzo, artigia- so l’ambulanza
no di 31 anni. arrivata a sire-
Ed è lui il suo na spiegate.
assassino.
Pure la figlia,
Il piccolo Sul luogo del
delitto sono
LECCO (grf) Beatrice, il piccolo
angelo, che ha cercato di fare scudo
tentato di difendere la madre Simona
Tarso dalla furia omicida del rispet-
Beatrice di soli
8 anni, è stata
Lorenzo salvo giunti i carabi-
nieri di Lecco e
con il suo corpo alla madre, si sal-
verà.
tivo padre e marito Marco Izzo. E
solo dopo ha cercato di aiutare anche
colpita da alme- Valmadrera, «Siamo ottimisti. La piccola ha rea- se stessa. Attorno a lei si sono riuniti
no sei fendenti.
Quasi sicura-
perché la madre guidati dal te-
nete colonnello
gito bene all’intervento. Ora è rico-
verata in Rianimazione, ma, ripeto,
i parenti che per ora hanno aspettato
fuori dalla sala operatoria, prima, e il
mente ha cerca-
to di fare da
lo ha protetto Giorgio Ma-
meli e dal luo-
siamo ottimisti sull’evoluzione del de-
corso di guarigione. Almeno per quan-
reparto di Rianimazione, poi, con la
paura di dover piangere un’altra vit-
scudo alla ma- gotenente del to riguarda la ferite del corpo. Per tima.
dre con il suo Norm Matteo quelle dell’anima è tutto un altro di- Se le ferite del corpo si rimar-
corpo. La piccola che frequenta Sante Ferrara. Inspiegabil- scorso. Non si può neppure imma- gineranno anche grazie alla perizia
la terza elementare è ricove- mente il sostituto procuratore, ginare lo strazio che ha dentro, anche dei medici lecchesi, sono quelle del-
rata nel reparto di Rianima- la dottoressa Paola dal Monte, se si sa quello che ha visto e subito», l’anima a preoccupare. Beatrice è
zione del «Manzoni», dopo aver che coordina l’inchiesta, ha se- conferma il professor Riccardo Mas- sempre stata cosciente: ha assistito
subito un delicato intervento gretato le indagini imponendo sei primario della Rianimazione del- alla lite, ha visto la madre mettere n
chirurgico. L’unico a salvarsi è a tutti di non parlare con i gior- l’Ospedale «Manzoni» in cui da ieri, salvo il fratellino Lorenzo, ha visto la
stato il figlio minore della cop- nalisti. Ieri sera Marco Izzo, lunedì, è ricoverata la piccola Izzo. mano del padre calare una, due, tre,
pia, Lorenzo, 4 anni. Il bimbo accusato di uxoricidio e lesioni Il medico lecchese parla di nu- quattro... sei volte sul suo corpo e su
deve la vita all’estremo atto d’a- gravi, era ancora nella caser- merose ferite, pare sei, al tronco: quello della mamma con una furia e
more della madre che, resasi ma dei carabinieri di Lecco. «Alcuni fendenti l’hanno colpita da- una rabbia inspiegabili.
conto che il marito non si sa- vanti, altri anche alle spalle».
rebbe fermato, lo ha afferrato e q SERVIZI ALL’INTERNO A dimostrazione che Beatrice ha q SERVIZI ALL’INTERNO

n In alto, il
luogo della tra-
gedia in via
della Pace 4 a
Valmadrera;
sopra i parenti
di Simona Tar-
so attendono
notizie di Bea-
trice davanti
alla sala ope-
ratoria del
«Manzoni»; a
lato il padre e
il fratello (con
il berrettino)
dell’uxoricida
Marco Izzo

GIORNALE DI LECCO • Via Aspromonte, 52 • Tel. 0341.36.32.33 • Fax 0341.36.00.24 • E-mail: giornale.lecco@giornaledilecco.it
6 GIORNALE di LECCO
MARTEDÌ 19 SETTEMBRE 2006
E DIZIONE S TRAO
n Altre imma-
gini riprese a
Valmadrera
subito dopo la
tragedia. Il ser-
vizio fotografi-
co è di Andrea
Panizza. I testi
dello speciale
sono stati re-
datti da Barba-
ra Bernasconi,
Giancarlo Fer-
rario, Veronica
Figini, Franca
Gerosa e Ga-
briele Russo

VALMADRERA
UNA FAMIGLIA NORMALE, UNA COPPIA
IL PARROCO  «La sera prima erano a cena dai nonni materni. E tutto sembrava andasse bene»

Don Massimo: «Due famiglie per bene»


(rgb) Prima di cominciare a par- personalmente che come coppia. Pri- poche parole perchè non lo conosce aspetterò per il mese di ottobre e per
lare, don Massimo Frigerio si ma di sposarsi hanno infatti par- quanto Simona: «Ricordo che pro- l’inizio delle lezioni».
siede su una sedia, lo sguardo ti- tecipato alle lezioni del corso di viene da una famiglia composta da Lunedì mattina, non appena ha
rato di chi non trova spiegazioni a fidanzamento promosse dalla no- tante persone e che lui stesso ha saputo la tragica notizia dell’o-
questo omicidio che i valmadreresi stra Parrocchia. Nel 1998 ho ce- diversi fratelli. Ma non posso dire di micidio, don Massimo si è pre-
vorrebbero fosse solo un brutto lebrato il loro matri- conoscerlo se non per cipitato a casa dei parenti di Si-
sogno. Il parroco di Valmadrera monio e posso dire che la sua partecipazio- mona per capire cosa fosse real-
n Don Massimo Fri- conosceva bene Simona Tarso e nessuno poteva im- ne al corso fidanzati mente successo: «Sono andato a
gerio, parroco di
Valmadrera. Nel
conosce benissimo la sua famiglia,
molto nota in città: «La notizia ci
maginare finisse in
questa maniera. Dopo
«Li ho sposati dalla quale comun-
que non avrei mai
trovare la madre e il padre di Si-
mona. Lui non c’era perchè era
1998 ha celebrato il
matrimonio tra Si-
ha lasciato tutti a bocca aperta. Non
potevamo immaginare. Sia Simona
le nozze non ho più
avuto molte occasioni
e non avrei mai potuto immaginare
che la loro storia fi-
corso in ospedale accanto alla pic-
cola Beatrice. Ho chiacchierato un
mona Tarso e Marco che Marco provengono da due fa- di vederli, ma spesso nisse così». po’ con i parenti e mi hanno detto
Izzo, seguita al tra-
dizionale corso di fi-
miglie note e apprezzate da tutta la
comunità. Conosco bene i familiari
ho avuto a che fare
con la famiglia di Si-
immaginato Nel mese di otto-
bre il parroco si sa-
che la sera prima, domenica, tutta
la famiglia era a cena dai nonni e
danzamento di Simona: gente tranquilla e molto
credente, da sempre molto vicina
mona visto che ha
uno zio sacerdote,
finisse così» rebbe riavvicinato a
Simona dal momen-
che nulla avrebbe potuto lasciar
immaginare qualcosa di questo ti-
alla Chiesa». don Egidio Casalo- to che la piccola po. Mi hanno detto che erano tran-
Don Massimo, nel 1998, ha ce- ne, dal 1998 a capo Beatrice, di soli 8 quilli, come sempre del resto. Come
lebrato il matrimonio tra Simona e della Parrocchia di San Michele anni, comincerà il catechismo: dicevo prima, la notizia ci ha dav-
Marco. In precedenza aveva tenuto Arcangelo a Milano. Inoltre cono- «Dopo il matrimonio, come dicevo, vero lasciato senza parole. Ora non
loro il classico corso per fidanzati sco molto bene la zia di Simona, li ho un po’ persi di vista. I bambini possiamo fare altro che pregare e
che accompagna ogni coppia al Proserpina, titolare della merceria sono piccoli e iniziano a frequentare augurarci che i due bimbi possano
grande passo dell’altare: «Non so di Caserta». la parrocchia per la catechesi più o in qualche modo superare questa
proprio cosa dire. Li conosco sia Di Marco Izzo il parroco dice meno all’età di Beatrice che, infatti, incredibile tragedia».

L’AMICO  Il Consigliere conosceva bene Simona e Marco

Christian Piani: «Siamo scioccati»


(rgb) «Conoscevo Simona e glio il papà di Simona ha anche
Marco. Lei era una ragazza fatto il sagrestano per tanti an-
molto tranquilla e di ottima fa- ni presso la chiesa di Caserta, a
miglia. Lui, negli ultimi tempi, pochi metri da casa loro e dalla
l’avevo trovato molto bene. merceria di famiglia».
Quanto successo mi ha davvero Christian Piani conosce an- n Christian
sconvolto». che Marco Izzo. Come spesso Piani, consi-
Il consigliere della lista di capita in una realtà di poco più gliere di mino-
minoranza «Valmadrera città di 10 mila abitanti, aveva avu- ranza nella li-
aperta» Christian Piani ha sa- to modo di avere a che fare con sta «Valmadre-
puto della tragedia consuma- lui quando erano ragazzi: «Ri- ra città aper-
tasi in via della Pace ieri mat- cordo che da piccoli non ci fre- ta». Conosce-
tina, lunedì, leggendo un’agen- quentavamo molto anche se ci va da molti an-
zia di stampa pubblicata a me- conoscevamo. Era un po’ una ni Simona e
tà mattina su un sito Internet. testa calda. Ma poi, dopo essersi non nasconde
«Ero in ufficio e ho letto la sposato con Simona, lo aveva- la sua incredu-
notizia. Sono rimasto senza pa- mo visto felice ed eravamo dav- lità
role, allibito. Essendo cresciuto vero contenti che si fosse siste-
a Valmadrera conoscevo Simo- mato. Poco tempo fa lo avevo
na che tra l’altro era molto ami- incrociato in piazza con Simo-
ca della mia fidanzata che abi- na e il passeggino con il figlio-
ta proprio nella zona di via letto. Sembravano felici. Non
della Pace. Era una ragazza riesco a immaginare cosa possa
tranquillissima, e proveniva da avergli causato un raptus di
un’ottima famiglia. Se non sba- questo tipo».

L’AMICA La giocatrice della Starlight conosce bene Marco Izzo


Roberta Ferretti: «Era un papà affettuso»
(rgb) Lo sgomento per quanto acca- vista». Il presidente della società di basket
n La giocatri- duto ieri, lunedì, in quel maledetto Poco tempo fa, nella palestra della Starlight, Gianmario Brambilla, non
ce di basket appartamento di via della Pace, ha toc- Starlight, lo aveva rivisto: accompa- ricorda bene i genitori di Beatrice ma
Roberta Fer- cato anche la campionessa di basket gnava la piccola Beatrice al corso di conferma che la piccola, tra qualche
retti, da anni Roberta Ferretti, giocatrice nella minibasket: «Lo scorso anno l’ho in- settimana, tornerà in campo con le
perno della squadra locale «Starlight Valmadrera». crociato in palestra. Ci siamo salutati e amiche e gli amici per una nuova sta-
formazione lo- Non conosceva bene Simona Tarso, an- quando gli ho chiesto come mai fosse da gione di basket: «Non conosco perso-
cale della Star- che se la ricorda quando da bambine quelle parti mi ha risposto: “Sono venuto nalmente i genitori, ma ho ben presente
light. E’ stata giocavano insieme, ma con Marco Izzo è a prendere la mia bambina. Gioca a la piccola Beatrice. Alla festa di Natale
compagna di praticamente cresciuta dal momento minibasket”. Mi ha dato l’impressione di sicuramente sarà venuta accompagnata
classe di Mar- che sono stati compagni di classe per un padre felice e orgoglioso della sua da mamma e papà, ma in questo mo-
co Izzo alle otto anni: «Marco e io abbiamo fre- famiglia e di sua figlia. Quando ho mento non riesco a metterli a fuoco. So
elementari e quentato le scuole elementari e le scuola saputo della notizia sono rimasta dav- per certo che qualche settimana fa i
alle scuole me- medie insieme. Lo ricordo come un ra- vero senza parole. Mi sembra incre- genitori avevano iscritto la piccola Bea-
die gazzo timido, che parlava sempre poco. dibile. Continua a domandarmi come sia trice al corso di minibasket di quest’anno
Alle superiori abbiamo preso due strade stato possibile che accadesse una tra- le cui lezioni riprenderanno tra qualche
differenti e ci siamo un po’ persi di gedia così grande e incomprensibile». settimana».
GIORNALE di LECCO
ORDINARIA MARTEDÌ 19 SETTEMBRE 2006 7
CASI SIMILI A BOSISIO, VIGANÒ E VERDERIO
Tre precedenti di uomini che si sono scagliati contro i loro cari
(beb) Un raptus di violenza che si sca- micidio-suicidio che l’11 gennaio 2004 tro di sè, togliendosi la vita. Le cause di
glia con indicibile crudeltà contro i mem- aveva sconvolto Viganò Brianza. Era do- questo gesto sono rimaste inspiegate.
bri della propria famiglia. Nelle pagine menica e Fausto Zoia, 56 anni, ragio- Prima della strage di Viganò, un altro
della cronaca nera di Lecco ci sono tristi niere, libero professionista, un uomo im- episodio quasi identico aveva choccato il
precedenti che ricordano la tragedia che pegnato nel volontariato e molto stimato, Lecchese. Il 10 giugno del 2000, un sabato, n Un’immagi-
si è consumata lunedì mattina nell’ap- si era svegliato poco prima delle 7 e aveva Mario Montagna, agente della Polizia ne dell’omici-
partamento di via Pace 4, a Valmadrera. impugnato la sua pistola una Smith&Wes- locale in servizio a Verderio Superiore, si dio-suicidio
E la storia è quasi sempre identica. E’ il son modello 357 Magnum. In pigiama era era svegliato e aveva impugnato la sua avvenuto l’11
capofamiglia a uccidere i suoi più cari entrato nella stanza dei figli: Filippo, 25 pistola di ordinanza e aveva sparato pri- gennaio del
congiunti. anni, neolaureato in ingegneria e Fede- ma contro la moglie, Rossella Tosatto, 44 2004, dove
L’ultimo episodio, in ordine di tempo, rico, 19 anni, studente dell’istituto «Fioc- anni, impiegata dell’ufficio amministra- Fausto Zoia,
risaliva al 18 luglio del 2005. In un’a- chi» di Lecco, e li ha freddati. La moglie tivo dell’ospedale di Merate. Poi aveva 56 anni, aveva
bitazione di via Bonfanti a Bosisio Parini Enrica Crippa, 52 anni, impiegata, sve- colpito i due figli: Matteo di 9 anni e sterminato la
un uomo si era scagliato contro la sua gliata dagli spari era corsa verso la stanza Debora di 13. Uccidendoli tutti. Alla fine sua famiglia
convivente Mariana Huh, colpendola dei figli. Lì si era trovata davanti il marito era uscito di casa, pare per costituirsi. Ma prima di to-
con un coltello. Il tutto davanti agli occhi armato. Aveva tentato inutilmente di fug- poi pochi minuti dopo era rincasato e lì si gliersi la vita
della figlia minorenne della donna. Ma- gire e di chiedere aiuto. Ma raggiunta da era ucciso. La strage era stata scoperta
riana Huh era morta poco dopo il ricovero Fausto Zoia era stata uccisa nel corridoio solo due giorni dopo. Anche in quel caso si
all’ospedale «Manzoni». con tre colpi esplosi contro il suo torace. era parlato di un raptus di improvvisa
Molto più pesante il bilancio dell’o- Alla fine l’uomo aveva rivolto l’arma con- follia.

SOTTO CHOC
A FELICE. SOLO UN GESTO DI FOLLIA?
A SCUOLA  Asilo e primarie di Caserta sotto shock

«Una mamma attenta e affettuosa»


(fvr) «Era una mamma at- tari di Caserta: «Non c’era un
tenta e affettuosa. Beatrice e giorno che non venisse a pre-
Lorenzo erano due bambini dere al figlia o che non si
felici e sereni, che adoravano informasse di come era an-
la mamma Simona. Siamo data la scuola, se si fosse com-
tutti sconvolti per quello che è portata bene, se avesse man-
successo, ed ora dobbiamo giato».
proteggere i bambini». La piccola Beatrice, che da
Non crede ancora all’acca- due anni gioca a minibasket
duto l’insegnate della scuola nella società valmadrerese
d’infanzia di Caserta frequen- Starlight, la stessa che in gio-
tata dal piccolo Lorenzo Izzo, vinezza era stata frequentata
4 anni, e in passato anche dalla mamma Simona, segui-
dalla sorellina Beatrice che va infatti una specifica dieta
oggi frequenta la terza ele- alimentare, in quanto intol-
mentare nelle primarie di Ca- lerante ad alcuni cibi. «Si-
serta. «Tutti i giorni accom- mona era una mamma spe-
pagnava il piccolo all’asilo, a ciale, gioviale, allegra, ma
piedi, e poi lo veniva a pren- mai sopra le righe. Era molto
dere. Era una persona timida riservata, non aveva molte
e molto attaccata ai bambini, amicizie tra le mamme della
sempre attenta alle loro ne- scuola, ma sicuramente era
cessità». conosciuta e apprezzata da
Dello stesso avviso anche tutti per la sua grande edu-
la bidella delle scuole elemen- cazione e gentilezza»

n A sinistra, la bidella delle scuole primarie di Caserta dove frequenta la


terza elementare la piccola Beatrice. Sopra, una delle insegnanti della
scuola dell’Infanzia della frazione frequentata dal fratello Lorenzo

Don Egidio Casalone,


lo zio parroco a Milano
(rgb) Simona aveva uno zio sa- Il suo nome è da sempre associato
cerdote che conferma ancora una alla «Fondazione Aquilone» e so-
volta quanto la famiglia Tarso-Ca- prattutto all’associazione «Volon-
salone fosse vicina alla chiesa, co- tari Sostegno Persona di Bruzzano»
me del resto hanno confermato i di cui è stato cofondatore nel lon-
tanti amici che conoscono i genitori tano 1979. Si tratta di una onlus
e i parenti di Simona. sorta per dare una risposta più
Don Egidio Casalone è dal 1998 efficace e strutturata alle forme di
parroco della chiesa di San Michele povertà vecchie e nuove con le
Arcangelo a Precotto, in provincia quali da tempo la comunità cri-
di Milano. Nato a Valmadrera, è stiana del quartiere di Bruzzano si
stato ordinato sacerdote nel 1970 e confrontava: in particolare la si-
proprio lo scorso anno, in occasione tuazione di solitudine di tantissimi
del trentacinquesimo anniversario anziani, la mancanza di servizi e
di ordinazione sacerdotale, è tor- opportunità per disabili, il disagio
nato in città con i suoi parrocchiani di tanti ragazzi e delle loro fa-
per un pellegrinaggio. miglie. n Don Egidio Casalone, zio di Simona Tarso