Campo Rotante 1
Campo Rotante 1
Per macchine asincrone, sincorne a La macchina elettrica si dice avere 2p poli, ovvero p coppie
rotore avvolto, a riluttanza e a polari, quando il campo magnetico prodotto dallo statore
magneti permanenti, lo statore è consiste di 2p poli magnetici (N e S) con polarità alterne.
dotato di un avvolgimento elettrico
trifase, alimentato in corrente N Esempio: campo magnetico
alternata, che serve a produrre un S prodotto dall’avvolgimento
campo magnetico rotante all’interno elettrico di una macchina a quattro
dello statore stesso. Questo campo poli
magnetico porta in rotazione il rotore
con meccanismi diversi a seconda del
tipo di rotore stesso. S
N
L’obiettivo dello studio è quello di analizzare il meccanismo fisico di generazione del
campo rotante e di trovarne una espressione analitica in funzione della struttura
dell’avvolgimento che lo produce e delle correnti con cui l’avvolgimento è alimentato.
Quindi usando gli angoli elettrici anzichè quelli meccanici ci si riconduce al caso di una
macchina «equivalente» a due poli.
Implementazione fiscia dell’avvolgimento trifase e schemi di avvolgimento
Lato attivo
Dopo l’inserimento delle bobine in cava, vengono realizzate le connessioni tra le
bobine in modo da realizzare i tre circuiti di fase.
Collegamenti
lunghi (cioè
collegamenti
serie o parallelo
Collegamenti
tra gruppi di
serie (corti) tra
bobine, v. dopo)
bobine adiacenti
appartenenti allo
stesso gruppo
polo-fase
Modalità di inserimento della bobina in cava per avvolgimenti a doppio strato
Tratto di bobina
lato fondo cava
Cave
statore
Tratto di bobina
occhiello
lato traferro
L’uso di avvolgimenti a doppio strato consente di utilizzare bobine tutte uguali senza avere
intersezioni o accavallamenti nella regione delle testate.
Struttura della bobina multispira in avvolgimento a doppio strato.
Rappresentazion
e schematica
Terminali di bobina
Vediamo nel
seguito come le 2
p = q bobine
2p
bobine di ia
statore vengono ic
disposte e ib
c‘’’’
collegate a'
elettricamente ib b‘’’’ b'
per formare un ic
avvolgimento
elettrico trifase. c'
a‘’’’
ia
ia
Consideriamo una a''
c‘’’ 2
macchina con Z cave = p
3 3
distatore e p coppie
b'' ib
polari e ipotizziamo ic b‘’’
che ogni gruppo di
a‘’’ c''
bobine per polo per
ic
fase sia composto da ib
q bobine. ia
Cominciamo con il
realizzare il primo q bobine
gruppo (a’) di q ia
bobine, ipotizzando, ic
ad esempio, il caso di ib
c‘’’’
q=2. a'
ib b‘’’’ b'
ic
c'
a‘’’’
ia
ia
a''
c‘’’
b'' ib
ic b‘’’
a‘’’ c''
ic
ib
ia
esempio q=2 bobine per gruppo
q bobine formanti un gruppo
polo-fase p=2 coppie polari
• collocate in cave adiacenti
• sempre connesse tra loro
in serie
Z=24 cave
Un passo polare
corrisponde a Q=6 cave
ia ia
Collegamento serie
p
a a
a a
b
Aggiungiamo quindi
il secondo gruppo di
bobine polo-fase (a’), ia
sfasato rispetto al 2
ic p =
primo di un passo ib 2p
c‘’’’
polare p. a'
ib b‘’’’ b'
ic
c'
a‘’’’
ia
ia
a''
c‘’’
b'' ib
ic b‘’’
Il secondo gruppo
a‘’’ c''
dovrà essere identico ic
al primo ma percorso ib
da corrente in verso ia
opposto.
Gruppo di bobine polo-fase p
per il polo successivo:
• Il gruppo è collocato
esattamente a un passo
polare di distanza da quello
adiacente
• le q bobine del gruppo
sono sempre collegate in Gruppo a’ Gruppo a’’
serie tra loro
• I due gruppi successivi
possono essere tra loro
connessi in serie o in
N S
parallelo
• I versi delle correnti nei due
gruppi adiacenti devono
essere opposti per
generate polarità opposte
(N e S) in poli successivi
ia ia
Collegamento serie ia ia
a a a a
a a a a
b
Esempio di
p
collegamento serie tra
gruppi adiancenti
N S
a a a a
a a a a
b
Esempio di
p
collegamento
parallelo tra gruppi
adiancenti
N S
a a a a
a a a a
b
Aggiungiamo i
rimandenti gruppi
polo-fase, sempre ia
sfasati tra loro di un 2
ic p =
passo polare e con ib 2p
c‘’’’
versi alterni della a'
corrente. ib b‘’’’ b'
ic
c'
a‘’’’
ia
ia
a''
c‘’’
b'' ib
ic b‘’’
S N S
ia ia ia ia ia
a a a a
a a a a a a
b
2
Realizziamo ora la = p
3 3
fase «b».
Essa è identica alla ia
fase «a» ma sfasata ic
nello spazio di 2/3 ib
c‘’’’
del passo polare. a'
ib b‘’’’ b'
ic
c'
a‘’’’
ia
ia
a''
c‘’’
b'' ib
ic b‘’’
a‘’’ c''
ic
ib
ia
2
p
a‘’’' b‘’’’ a' 3
b’ a''
ia ib ia ib ia
2
p
3
b b a a b b a a b b
b b a a b b a a b b a a
b
Infine, realizziamo la fase «c». Essa è identica alla fase «b» ma sfasata nello spazio di
2/3 del passo polare. In questo modo abbiamo concluso la realizzazione
dell’avvolgimento, che per semplicità mostriamo sotto solo in sezione trasversale.
2 2
p p
3 3
c c b b a a c c b b a a c c b b
c b b a a c c b b a a c c b b a
Schemi di avvolgimento
La struttura di avvolgimento viene rappresentata mediante un opportuno «schema di
avvolgimento» che permette di mettere in evidenza i collegamenti tra gruppi di
bobine di una stessa fase.
Porprio perchè le tre fasi sono identiche tra loro a meno dello sfasamento di 2/3 del
passo polare, nello schema di avvolgimento si rappresenta, per semplicità, solo una
delle tre fasi.
Esempio: schema di avvolgimento per macchina a quattro poli (p=2), con Z=24 cave e
tutti i guppi polo-fase connessi in serie. La corrente che entra nella fase ia è uguale a
quella che percorre tutti i conduttori della fase stessa.
cava dente
ia
P F
ia
ia
Collegamento
Collegamento serie tra serie tra bobine di
bobine di gruppi diversi uno stesso gruppo
b=2
ia ia ia ia ia ia Numero di
rami in
parallelo per
F fase
P
Collegamento serie
tra gruppi b·ia=2ia b·ia=2ia In questo caso i gruppi 1 e 2 sono
Collegamento serie connessi in serie così come i gruppi 3 e
Collegamenti di 4. Viene quindi fatto il parallelo tra i
tra bobine dello parallelo tra gruppi
stesso gruppo gruppi (1+2) e (3+4).
Esempio: schema di avvolgimento per macchina a quattro poli (p=2), con Z=24 cave. In questo
caso, ogni fase comprende b=4 rami in parallelo, cioè tutti i quattro gruppi di bobine sono
connessi in parallelo.
Quindi, la corrente che entra nella fase è 4ia=b·ia essendo ia la corrente che percorre i singoli
conduttori della fase.
ia P ia ia ia ia ia ia F ia
Collegamento serie
corto F P
b=4
Collegamenti di Collegamenti di Numero di
parallelo b·ia=4ia b·ia=4ia parallelo rami in
parallelo per
fase
Definizioni e relazioni algebriche elementari per avvolgimenti trifase
Consideriamo una macchina a 2p poli con uno statore dotato di Z cave ed avvolgimento a
doppio strato.
Poichè ogni bobina consta di due lati attivi e ogni cava contiene due lati attivi, è evidente che il
numero di bobine coincide con il numero di cave.
Esempio
Avvolgimento con Z=24
cave. Il diagramma mostra
le bobine di una fase che
sono 8. Essendo le altre
fasi identiche, constanto
anch’esse di 8 bobine.
Pertanto il numero totale
di bobine è Z=8x3=24.
F
P
Z
Q = Numero di bobine per polo = numero di cave per polo Q=
2p
Q Z
q = Numero di bobine per polo per fase = numero di cave per polo per fase q = =
3 6p
c c b b a a c c b b a a c c b b
c b b a a c c b b a a c c b b a
N conduttori attivi
N = numero di spire per bobina
Ogni fase
comprende due
rami in parallelo
b=2
In ogni spira (ovvero in
ogni conduttore) passa
I cond =
I
I I cond =
I metà corrente di fase
I 2 I cond = 2
I cond = 2
2
I
I P
F
I = corrente di fase Icond = corrente di che attraversa ogni singola spira o conduttore attivo
I
I cond =
b
Ns = numero di spire in serie per fase = numero di spire in serie che costituiscono ciascun ramo in parallelo
F
P
6 pqN 2 pqN b
Ns = = N= Ns (C)
3b b 2 pq
a a c c b b a a c c b b a a c c b b
a c c b b a a c c b b a a c c b b a
b c
g
Circonferenza media al traferro
Passo di bobina TRAFERRO
Passo cava
ROTORE
b Lunghezza arco al
traferro [m]
c Lunghezza arco al
traferro
[m]
Il traferro è la zona d’aria (a forma di corona circolare) compresa tra statore e rotore.
Ampiezze del polo, della apertura di bobina e del passo cava si possono misurare come
angoli () o lunghezze di archi lungo la circonferenza media al traferro ().
Gli archi (di ampiezza ) sono misurati lungo la circonferenza media al traferro, avente
raggio R approssimabile con il raggio di alesatura (raggio interno) dello statore.
Relazione tra angoli () e archi () lungo la circonferenza media al traferro:
Rs
R
Rs
g
rotore
L
Raggio della
Raggio di circonfernza
alesatura di media al traferro
statore Ampiezza del
traferro (dall’inglese
g «gap»)
Rs = R + R
2
Consideriamo la coordinata x lungo la circonferenza al traferro, fissando l’origine sull’asse di una bobina.
STATORE
a a a
a a a
g x TRAFERRO
0
ROTORE
Rs R
Ipotesi:
- Traferro uniforme di ampiezza g
- Si trascura l’effetto delle aperture di cava, cioè si considerano le superfici affacciate di
statore e rotore come due superfici cilindriche liscie concenriche.
- Si assume infinita la permeabilità dei nuclei magnetici di statore e rotore.
STATORE
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16
a a a
a a a
g x TRAFERRO
A1 B1 B2 C1 0 C2 A2
GB Gc
GA
ROTORE
Rs R p
H bob ( x)
b
Fig. 1
p −b
H bob
H bob / 2 H med
xA1 xB1xB2 xC1 xC2 xA2 x
Si nota che una volta determinato il campo magnetico Hbob (x), resta automaticamente determinata
anche l’induzione Bbob (x) poichè, essendo il traferro d’aria:
Bbob ( x) = 0 H bob ( x)
Allo scopo di dimostrare che Hbob(x) ha l’andamento di fig. 1, applichiamo il teorema della circuitazione
di Ampere ai tre percorsi chiusi orientati GA, GB, GC, che intersecano la circonferenza al traferro
rispettivamente nelle coppie di punti di coordinate xA1 e xA2, xB1 e xB2, xC1 e xC tali che: A1 è tra la cave 1 e
6; A2 è tra la cave 7 e la 12; B1 e B2 sono tra la cave 6 e 7; C1 e C2 sono tra le cave 7 e 12.
Si ricorda che, nell’ipotesi di permeabilità del nucleo magnetico tendente all’infinito, il campo H nel
nucleo è nullo, mentre è diverso da zero solo nel traferro, quindi:
GA
H bob • ds = H bob ( x A2 ) − H bob ( x A1 ) g
GB
H bob • ds = H bob ( xB 2 ) − H bob ( xB1 ) g GC
H bob • ds = H bob ( xC 2 ) − H bob ( xC1 ) g
2N i
H bob = H bob ( x A2 ) − H bob ( x A1 ) = (3a)
bg
H bob ( x)
p p
Fig. 3
b
p −b H max
0 x
H bob N i
dove: H max = = (5)
2 bg
Esempio numerico
g = 0.025 m b = 2
Il campo Hbob(x) dovuto alla prima bobina di ogni gruppo polo fase al traferro è dato dalla
funzione:
− b b
Ni Hbob( x) = Hmax if x
Hmax = 2 2
bg
− b − b
0 if − ( p − b) x
2 2
b
−Hmax if − p x − p +
2
b b
0 if x + ( p − b)
2 2
b
−Hmax if p − x p
2
Il grafico del campo Hbob(x) tra −p e p è riportato nella figura seguente:
5
110
Hbob( x) 0
[A/m]
5
− 110
−2 −1 0 1 2
x
[m]
p 2 b /2 2
2 2
H bob, n = H bob ( x) cos nx dx = 4 H max cos nx dx
2 p 2 p
− p
2 p 2 p 0
4 b
= H max sin n
n 2 p (7)
Esempio numerico
n = 1 3 31
n b
4 Hmax sin
a =
2 p
n n
a cos 2 n x
HFourier( x) = n
2
p
n
5
110
Hbob( x)
[A/m]
0
HFou rier( x)
5
− 110
−2 −1 0 1 2
x [m]
Il rapporto b
1 (8)
p
tra passo di bobina e passo polare rappresenta la porzione di passo polare abbracciata da una
bobina e si indica con g
b
g= (9)
p
2
Normalmente, negli avvolgimenti reali, si ha: g 1
3
essendo il valore tipico attorno a 0.8.
4 4 Ni
H bob, n = H max sin g n = sin g n (10)
n 2 n b g 2
Si definisce coefficiente o fattore di raccorciamento armonico:
kr , n = sin g n (11)
2
cosicchè i coefficienti di Fourier diventano:
4 4 Ni
H bob, n = H max kr , n = kr , n (12)
n n b g
Il termine «raccorciamento» deriva dal fatto che il coefficiente è diverso da uno se il passo di
bobina è «raccorciato» rispetto al passo polare, cosa che si verifica normalmente per i motivi
che si vedranno oltre.
Campo al traferro prodotto dall’intera fase
La figura sotto si riferisce all’esempio di q=2.
STATORE
1
2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16
a a a a a a
a a a a a a
g x TRAFERRO
ROTORE
H ( x) c
Fig. 4
x
Il campo prodotto dall’intera fase si può trovare, trascurando la saturazione, mediante il
principio di sovrapposizione degli effetti, sommando i campi prodotti da tutte le q bobine per
polo per fase.
Come è chiaro dalla figura le altre q-1 bobine per polo per fase generano un campo magnetico
identico a quello (6) generato dalle prime bobine, ma sfasato di un passo cava c, definito
come:
2 R p (13)
c = =
Z 3q
Quindi il campo prodotto dall’intera fase sarà:
2
H fase ( x) = H bob ( x − k c ) =
k = 0,1,2..q −1
cos
2 p
n ( x − k c )
k = 0,1,2..q −1 n =1,3,5,...
2 2
=
k = 0,1,2..q −1 n =1,3,5,...
H bob, n cos
2 p
nx −
2 p
nk c
2 2 p 2 nk
=
k = 0,1,2..q −1 n =1,3,5,...
H bob, n cos
2 p
nx −
2 p
nk =
3q k =0,1,2..q −1 n =1,3,5,...
H bob, n cos
2 p
nx −
3q
(14)
Invertiamo le sommatorie rispetto a k e n:
2 nk
H fase ( x) =
k = 0,1,2..q −1 n =1,3,5,...
H bob,n cos
2 p
nx −
3q
2 nk
=
n =1,3,5,... k = 0,1,2..q −1
H bob, n cos
2 p
nx −
3q
nk
=
n =1,3,5,...
H bob, n
k = 0,1,2..q −1
cos nx −
p
3q
(15)
n
= = n c ,e (18a)
3q
dove
c ,e = (18b)
3q
è l’angolo elettric di cava.
Infatti, l’angolo fisico (o «meccanico») di cava è:
2 2 2
c = = = = (18c)
Z (2 p )(3q) 6 pq 3 pq
In base alla definizione di angolo elettrico come angolo meccanico volte il numero di coppie
polari, l’angolo elettrico di cava è:
c ,e = c p = (18d)
3q
Per trovare un’espressione di tale somma, consideriamo nella figura sotto il caso esemplificativo
di q=3.
Im
1 Esempio per q=3
x B
O A
Re
d C
D
H
E
Fig. 5
P
Con riferimento alla Fig. 5, si può scrivere, i tre fasori OB, BD e DF, di modulo unitario e sfasati
tra loro dell’angolo , vengono sommati dando come risultante il fasore OF, di cui si vuole
trovare l’espressione.
Si definisca il punto P come intersezione degli assi dei tre fasori in questione.
ˆ + 2d =
OPB Somma angoli interni del triangolo ABP
da cui si ricava:
ˆ =
OPB
Da considerazioni sul triangolo rettangolo OPA:
1 1
AO = = OP sin OP =
2 2
2sin
2
L’angolo OPH è:
ˆ =q
OPH
2
Da considerazioni sul triangolo rettangolo OPH:
sin q
OH = OP sin OPHˆ = 2
(
)
2sin
2
Quindi l’ampiezza del vettore somma OF è:
sin q
OF = 2OH = 2
sin
2
Per quanto riguarda l’angolo x si potrebbe determinarne l’espressione, ma non vale la pena
farlo in quanto non ha influenza sulla trattazione che segue.
j nx −j
nk
p
H fase ( x) = H bob,n Re e
k =0,1,2..q −1
e 3q
n =1,3,5,...
n c ,e n c ,e
j nx
sin q
sin q
p 2 − jx 2 j p nx −x
=
n =1,3,5,...
H bob, n Re e
n c , e
e =
n =1,3,5,...
H bob,n Re
n c , e
e
sin sin
2 2
n c ,e
sin q
2
= H bob, n cos nx − x
n c ,e p
n =1,3,5,... sin
(19)
2
n c ,e n n
sin q sin q sin
2 = 2 3q 6
kd , n = = (22a)
n c ,e n n
q sin q sin q sin
2 2 3q 6q
n
sin
6
kd , n = (22b)
n
q sin
6q
Si nota dalla (22b) che il coefficiente armonico di distribuzione è uno se q=1, cioè se
l’avvolgimento di fase non è «distribuito» bensì «concentrato» in una sola bobina per polo.
Questo giustifica la definizione di «coefficiente di distribuzione».
Usando il coefficiente di distribuzione armonico il campo prodotto da una fase diventa:
2 i Ns kr , n kd , n
H fase ( x) = cos nx − x (24)
g p n p
n =1,3,5,...
Ridefinendo ora l’origine della coordinata x nel punto in cui il campo della fase è massimo,
cioè sull’asse geometrico della fase, l’espressione del campo diventa:
2 i Ns kr , n kd , n
H fase ( x) = cos nx
g p n p (25)
n =1,3,5,...
2 R = p ( 2 p )
R
q
rotore
x
pp pp
R= x = Rq = q
Sostituendo in (25):
p p 2 i Ns
2 i Ns kr , n kd , n kr , n kd , n
H fase (q ) = cos n q= cos ( pnq )
g p n p g p n
n =1,3,5,... n =1,3,5,...
2 i Ns kr , n kd , n
H fase (q ) = cos ( pnq ) (25’)
g p n =1,3,5,...
n
Considerando l’angolo elettrico corrispondente a q:
qe = pq
2 i Ns kr , n kd , n
H fase (q e ) = cos ( nqe )
g p n (25’’)
n =1,3,5,...
i
H fase (q ) = W fase (q )
g (25’’’)
2 Ns kr , n kd , n
W fase (q ) = cos ( pnq ) (25’’’’)
p n =1,3,5,...
n
b = 1.469 m N = 3
p=1
3
p = 2.034 m i = 1.613 10 A
Z = 36
g = 0.025 m b = 2
Z
Z N q = =6
Ns = = 18 2 p 3
3 b
n = 1 3 91
sin
n
b
kr = sin n
kd =
6
n
2 p
q sin
n n
510
5
6 q
krn kdn
cos x n
Ns
2 i
Hfase( x) = Hfase( x) 0
g p n p
n
[A/m] 5
− 510
−2 −1 0 1 2
x
[m]
kr kd cos x
2 i Ns
Hfase_fund( x) = Fondamentale (n=1)
g p 1 1
p
5
510
H fase( x)
0
H fase_fund( x)
5
− 510
−2 −1 0 1 2
x
Fondamentale Spettri armonici
5
610
5
410
H fase_harm
n
5
210
Armonica di campo n-esima
0
Ns kr kd
2 i n n 0 20 40 60 80
Hfase_harm =
n
n g p n
5
610
Si nota la presenza di armoniche Terza armonica Nona armonica
multiple di 3 nel campo prodotto 410
5
0
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17
n
4
2 i Ns kr , n kd , n
H fase,c ( x) = cos n x − p
g p n p 3
n =1,3,5,...
4 (25c)
2 i Ns kr , n kd , n
= cos nx − n
g p n p 3
n =1,3,5,...
STATORE
a a c c b b a a c c b b a a c c b b
a c c b b a a c c b b a a c c b b a
0 x
TRAFERRO
ROTORE
H(x)
Campo prodotto dalla fase «b», percorsa dalla corrente i
STATORE
a a c c b b a a c c b b a a c c b b
a c c b b a a c c b b a a c c b b a
0 x
TRAFERRO
ROTORE
2
p
3
Campo prodotto dalla fase «c», percorsa dalla corrente i
STATORE
a a c c b b a a c c b b a a c c b b
a c c b b a a c c b b a a c c b b a
TRAFERRO
ROTORE
H(x) 4
p
3
STATORE
a a c c b b a a c c b b a a c c b b
a c c b b a a c c b b a a c c b b a
TRAFERRO
ROTORE
H(x)
Campo al traferro prodotto dall’avvolgimento trifase
Consideriamo ora il caso in cui le tre fasi dell’avvolgimento (a, b, c) siano rispettivamente
alimentate dalle tre correnti, sinusoidali, di frequenza f ed ampiezza I0, sfasate tra loro di 2/3
di periodo T:
2
𝑖𝑏 (𝑡) = 𝐼0 cos 𝜔𝑡 − 𝜋 (27)
3
4
𝑖𝑐 (𝑡) = 𝐼0 cos 𝜔𝑡 − 𝜋 (28)
3
I0 = 1613 A f = 60 Hz
1
= 2 f T =
f
3
ia( t ) 110
[A] ib( t )
0
ic( t )
3
− 110
−3
0 510 0.01 0.015 T
t
[s]
Il campo Ha(t, x) prodotto dalla fase a è dato da (25) dove i è la corrente variable (26):
2 I0 N s kr , n kd , n
H a ( x, t ) = cos nx cos (t ) (29)
g p n p
n =1,3,5,...
Il campo prodotto dalle altre due fasi, secondo la (25b) e (25c), è:
2 2
2 I0 N s kr , n kd , n
H b ( x, t ) = cos nx − n cos t − (30)
g p n p 3 3
n =1,3,5,...
4 4
2 I0 N s kr , n kd , n
H c ( x, t ) = cos nx − n cos t − (31)
g p n p 3 3
n =1,3,5,...
In assenza di saturazione, vale il principio di sovrapposizione degli effetti, per cui il campo
risultante dovuto alle tre correnti di fase è la somma dei tre campi sopra:
H ( x, t ) = H a ( x, t ) + H b ( x, t ) + H c ( x , t ) (32)
kr , n kd , n 2 2 4 4
2 I0 N s
= cos nx cos (t ) + cos nx − n cos t − + cos nx − n cos t −
g p n =1,3,5,...
n p p
3 3 p
3 3
Cn ( x , t )
1
cos cos = cos ( + ) + cos ( − )
2
2 2 4 4
Cn ( x, t ) = cos nx cos (t ) + cos nx − n cos t − + cos nx − n cos t −
p p 3 3 p 3 3
1
= cos nx + t + cos nx − t +
2 p
p
2 2
+ cos nx + t − (n + 1) + cos nx − t − (n − 1) +
p 3 p 3
(33)
4 4
+ cos nx + t − (n + 1) + cos nx − t − (n − 1)
p 3 p 3
Si nota che i tre casi sopra esauriscono tutti i possibili n interi dispari, che compaino nello
sviluppo in serie (32).
Ordini armonici n multipli di 3
Per questi ordini armonici, n si può scrivere come n = 3k
2
j − j −
4
Dimostrazione: 2 4 j
cos ( ) + cos − + cos − = Re e + e 3 +e 3
3 3
2
−j
4 2
− j
4
j j
−j
j j −j
= Re e + e e 3 +e e 3
= Re e e j 0 + e 3 + e 3
somma nulla perchè 3 fasori
unitari sfasati di 120°
Ordini armonici n esprimibili come 6k+1 con k=0, 1, 2, 3, ...
Per questi n la (33) diventa:
1
Cn ( x, t ) = cos nx + t + cos nx − t +
2 p
p
2 2
+ cos nx + t − (6k + 2) + cos nx − t − 6k +
p 3 p 3
4 4
+ cos nx + t − (6k + 2) + cos nx − t − 6k =
p 3 p 3
1
= cos nx + t + cos nx − t +
2 p
p
4
+ cos nx + t − + cos nx − t +
p 3 p
8
+ cos nx + t − + cos nx − t =
p 3 p
1
= cos nx + t + cos nx − t +
2 p
p
4
+ cos nx + t − + cos nx − t +
p 3 p
2 3
+ cos nx + t − + cos nx − t = cos nx − t
p 3 p 2 p
sempre in virtù dell’identità (34).
Ordini armonici n esprimibili come 6k-1 con k=0, 1, 2, 3, ...
Per questi n la (33) diventa:
1
Cn ( x , t ) = cos nx + t + cos nx − t +
2 p
p
2 2
+ cos nx + t − 6k + cos nx − t − (6k − 2) +
p 3 p 3
4 4
+ cos nx + t − 6k + cos nx − t − (6k − 2) =
p 3 p 3
1
= cos nx + t + cos nx − t +
2 p
p
4
+ cos nx + t + cos nx − t + +
p p 3
8
+ cos nx + t + cos nx − t + =
p p 3
1
= cos nx + t + cos nx − t +
2 p
p
4
+ cos nx + t + cos nx − t + +
p p 3
2 3
+ cos nx + t + cos nx − t + = cos nx + t
p p 3 2 p
0se 𝑛 = 3,9,15,21, . . .
3 𝜋
cos 𝑛𝑥 − 𝜔𝑡 se 𝑛 = 1,7,13,19,25, . . .
𝐶𝑛 (𝑥, 𝑡) = 2 𝜏𝑝
3 𝜋 (34)
cos 𝑛𝑥 + 𝜔𝑡 se 𝑛 = 5,11,17,23, . . .
2 𝜏𝑝
3 I0 N s
3 I0 N s kr , n kd , n kr , n kd , n
H ( x, t ) = cos nx − t + cos nx + t
g p n p g p n p
n =1,7,13,19,... n =5,11,17,...
(35)
Il significato è più chiaro se si esprime la coordinata spaziale in forma temporale, usando
(v. sopra):
pp
x = Rq = q
3 I0 N s kr , n kd , n 3 I0 N s kr , n kd , n
H (q , t ) = cos ( npq − t ) + cos ( npq + t ) (36)
g p n =1,7,13,19,...
n g p n =5,11,17,...
n
NOTA 1
In generale, per verificare la velocità di avanzamento di un’onda f(q, t), si considera un
punto P che si muove alla velocità uguale a quella di avanzamento dell’onda, cioè
q P (t ) = t
In generale, per verificare
la velocità di
f(q, t) avanzamento di un’onda
f(q, t), si considera un
punto P che si muove alla
velocità uguale a
quella di avanzamento
dell’onda, cioè
q
P P
Deve verificarsi che, valutando la f(q, t) per q=t , si deve ottenere una costante, cioè un
valore non dipendente dal tempo.
La (36) può essere riscritta come:
H (q , t ) = H fund (q , t ) +
n = 7,13,19,...
H n→ (q , t ) +
n =5,11,17,...
H n (q , t )
(37)
dove
«fondamentale» o «prima armonica» del campo rotante
3 I0 N s
H fund (q , t ) = kr ,1kd ,1 cos ( pq − t ) (38)
g p
3 I0 Ns
Hfund( q t ) = kd kr cos ( p q − t ) Armonica n-esima rotante come la
g p 1 1 fondamentale
I0 Ns kd kr
3 n n
Hr( q t n ) = cos ( p n q − t)
g p n Armonica n-esima contro-rotante
I0 Ns kd kr
3 n n
Hcr( q t n ) = cos ( p n q + t)
g p n
Campo complessivo
H( q t ) = Hfund( q t) + H (q t n ) + H (q t n )
r r cr cr
nr ncr
Campo complessivo in diversi istanti di tempo
Velocità di avanzamento
6
110
H( q 0)
H q
T
4
H q
T
0
2
3
H q T
4
6
− 110
−2 0 2
−
q
p p
2
Due passi polari in radianti
p
Si vede che l’onda complessiva ha p=1 coppie polari e avanza verso destra, compiendo due passi
polari (2/p) in un periodo T, cioè ruotando ad una velocità angolare /p.
Fondamentale a diversi istanti di tempo
Velocità di avanzamento
6
110
Hfund( q 0)
Hfund q
T
4
Hfund q
T 0
2
Hfund q
3
T
4
6
− 110
−2
− 0 2
p q p
2
Due passi polari in radianti
p
Si vede che la fondamentale ha p=1 coppie polari e avanza verso destra, compiendo due passi
polari (2/p) in un periodo T, cioè ruotando ad una velocità angolare /p.
Quinta armonica a diversi
istanti di tempo Velocità di avanzamento
Hcr( q 0 5) 210
4
Hcr q
T
5
4
Hcr q
T
5 0
2
Hcr q
3T
5
4 4
− 210
− −2 0 2
p p
q
Due passi polari in radianti
Si vede che la quinta armonica ha np=5 coppie polari e avanza verso sinistra, compiendo
2/(pn) in un periodo T, cioè ruotando ad una velocità angolare:
2 2
pn pn 2 f
n = = = =
T 1/ f pn pn
Settima armonica a diversi
istanti di tempo Velocità di avanzamento
Distanza percorsa in un periodo = 1/n=1/7 di due passi polari
Hr( q 0 7) 210
4
Hr q
T
7
4
Hr q
T
7 0
2
Hr q
3T
7
4 4
− 210
−
p −2 0 2 p
Due passi polari qin radianti
Si vede che la settima armonica ha np=7 coppie polari e avanza verso destra (come la fond.),
compiendo 2/(pn) in un periodo T, cioè ruotando ad una velocità angolare:
2 2
pn pn 2 f
n→ = = = =
T 1/ f pn pn
Di tutte le componenti del campo al traferro, solo la fondamentale è utile ai fini del
funzionamento della macchina, cioè generazione di potenza e coppia utile. Tutte le armoniche
superiori, sia rotanti come la fondamentale che contro-rotanti, hanno solo effetti parassiti,
cioè generano perdite e pulsazioni di coppia.
Pertanto, nel seguito, si consiererà solo la fondamentale del campo al traferro, trascurando le
armoniche superiori.
2 i Ns
H fase (q ) kr1kd 1 cos ( pq ) (44)
g p
ovvero
Campo (statico) prodotto
i
H fase (q ) = W fase (q )
da una fase, percorsa da
(44’) corrente i
g
2 Ns
W fase (q ) kr1kd 1 cos ( pq ) (44’’)
p
3 I0 N s Campo (rotante) prodotto da avvolgimento
H (q , t ) kr1kd 1 cos ( pq − t ) (45) trifase percorso da un sistema simmetrico
g p di correnti di ampiezza I0 e pulsazione
Auto-induttanza di una fase e mutue
induttanze tra fasi dovute al flusso al
traferro
Sulla base dei risultati ottenuti relativamente al campo al traferro prodotto da una fase, si
vedrà nel seguito di ricavare le auto e mutue induttanze di fase dovute a tale campo.
Queste induttanze vengno definite «magnetizzanti» o «di magnetizzazione» perchè dovute
al flusso al traferro (detto a sua volta «magnetizzanti» o «di magnetizzazione»), per
distinguerle dalle induttanze dovute al flusso disperso (le cui linee non attraversano il
traferro.
Il metodo per ricavare auto e mutue induttanze si basa sul seguente principio fisico: sia
dato un sistema lineare (mezzi con caratteristiche B-H lineari), magnetizzato tramite un
circuito percorso da corrente i. Vale la relazione:
1 2 dove L è l’autoinduttanza del circuito e Wm
Li = Wm l’energia magnetica immagazzinata nel
2 sistema.
(46)
1
i Wm = B H dV
sistema 2 (47)
sistema
L
Fig. 6 2Wm
L= (47’)
i i 2
M i2
i1
L1 L2 Fig. 7
sistema
i1 i2
Se il sistema è alimentato da due circuiti (1 e 2) come sopra, vale la relazione:
1 1
𝐿1 𝑖1 + 𝐿2 𝑖2 2 + 𝑀𝑖1 𝑖2 = 𝑊𝑚
2
(48) 1
2 2 Wm = B H dV
2
sistema
1 1
= H1B1 dV + H 2 B 2 dV + H1 H 2 dV
2 2 (49)
sistema sistema sistema
Da (46)-(47), sappiamo che i primi due termini sono rispettivamente uguali (1/2)L 1i12 e
(1/2)L2i22, cioè:
1 1
Wm = H1B1 dV + H 2 B 2 dV + H1 H 2 dV
2 2
sistema sistema sistema (49’)
1 1
= L1i12 + L 2i 22 + H1 H 2 dV
2 2
sistema
Mi1i 2 =
sistema
H1 H 2 dV (50)
Nel nostro caso, i circuiti sono le fasi della macchina e il sistema è
la macchina stessa. Tuttavia, nell’ipotesi di nuclei magnetici lineari
e infinitamente permeabili, il campo H nel ferro è zero e quindi
l’energia magnetica è diversa da zero solo nel traferro, che è un
mezzo omogeneo com permeabilità =0. Pertanto, per il computo
dell’energia magnetica, sarà sufficiente integrare la densità di
energia magnetica (1/2)BH sul solo volume del traferro.
Auto-induttanza di una fase
Sia la fase alimentata con corrente i, mentre tutti gli altri circuiti di macchina sono a vuoto.
Il campo al traferro sarà dato da (45). L’energia magnetica immagazzinata nel traferro sarà
pertanto:
0
1 1
Wm = B H dV = ( 0 )
H H dV = H 2 dV
2 2 2
traferro traferro traferro
2 2
0
2 2
= H fase (q ) L gR dq = 0 L R H fase (q ) gdq
2 2 (51)
0 volumetto 0
elementare
di traferro
R
g
q
rotore
Rdq
L
Si introduca ora in (51) l’espressione (44’)-(44’') del campo prodotto da una fase:
2
0
2
Wm = LR H fase (q ) gdq =
2 Funzione di avvolgimento della fase
0
2 2 2
0 i
2
0 W fase (q )
gdq
= q q =
2
LR W fase ( ) gd L R i
2
0 g 2
0
g2
2
0
2
= L Ri 2
W fase (q ) g −1dq
2 (51’)
0
In caso di traferro uniforme g sia costante e si potrebbe estrarlo dall’integrale. Tuttavia
manteniamo l’espression in questa forma al fine di poterla applicare al caso di traferro non
uniforme. A questo punto, dalla (47’):
Auto-induttanza 2
2
magnetizzante di
Lm = 0 L R W fase (q ) g −1dq (51’’)
una fase, per
traferro uniforme 0
Vediamo nel seguito come è possibile modellizzare descrivere l’ampiezza di traferro g per
macchina a traferro non uniforme, cioè «anisotropa» o «con salienza».
Considerazioni su traferro non uniforme
Nel caso più generale, l’ampiezza del traferro g non è
costante ma dipende dalla posizione del rotore. Si veda ad s
r
esempio lo schema di Fig. 8, dove:
0 q
- s è l’asse (fisso) corrispondente allo zero per la misura
degli angoli q (ad esempio coincidente con l’asse della qr
P
fase che crea il campo) dato da (44).
rotore
- P è un generico punto al traferro, alla coordinata
angolare q q'
- r è l’asse di simmetria del rotore (asse del polo) Fig. 8
- qr è la posizione angolare dell’asse r (rotore) rispetto a s
- q‘ è la posizione del punto P rispetto all’asse di rotore r.
Come si vede chiaramente da Fig. 8, l’ampiezza del traferro può essere descritta, rispetto
all’asse di rotore r, da:
g (q ) = g 0 +
n =1,3,5,...
g1 cos ( 2 pnq ) (52)
essendo la funzione pari, simmetrica rispetto al semi-periodo, periodica con periodo pari a
un passo polare, cioè /p.
La non uniformità del traferro viene spesso indicata come «anisotropia» o «salienza».
Nell’ipotesi che la salienza non sia molto pronunciata, la (52) si può approssimare troncando
al secondo termine dello sviluppo:
g (q ) = g 0 + g1 cos ( 2 pq )
= g 0 − g cos ( 2 pq ) (53) g1 = −g
Si vedrà in seguito che g è, in generale, positivo per macchine sincrone a rotore avvolto
dove sull’asse (polare q ’=0) si ha traferro minimo, positivo per macchine sincrone a magneti
permanenti, dove si verifica sull’asse (polare q ’=0) si ha traferro equivalete massimo.
Per quanto segue, si osserva che:
1 1
g −1 (q ) = =
g (q ) g 0 − g cos ( 2 pq )
1 1 1 g 1 g
= 1 + cos ( 2 pq ) = + cos ( 2 pq ) (54)
g 0 1 − g cos 2 pq 2
( ) g0 g0 g 0 g0
g0
Per l’appossimazione sopra, valida nel caso di salienza non troppo pronunciata, si è usato lo
sviluppo in serie di Talyor seguente, troncato al secondo termine:
1
= 1 + x + x 2 + x3 + ...
1− x
L’ampiezza del traferro e la sua inversa nel punto P a coordinata q si può ottenere da (53)-
(54) considerando che (Fig. 8):
q = q − qr (55)
cioè:
g (q − q r ) = g 0 + g1 cos ( 2 p (q − q r ) ) (56)
g
+ 2 cos ( 2 p (q − q r ) )
1
g −1 (q − q r ) = (57)
g0 g0
Allora nel caso di macchina anisotropa, la (51’’) diventa:
2
Lm (q r ) = 0 L R
2
W fase (q ) g −1 (q − q r )dq
(58)
0
in cui si mette in evidenza che l’induttanza è funzione della posizione del rotore qr.
2
1 g g
cos ( pq ) + 2 cos ( 2 p (q − q r ) ) dq = cos ( 2 pq r )
2
+ 2 (60)
0 0 g 0
g g 0 2 g0
4N s 2 kr ,12 kd ,12 1 g
Lm (q r ) = 0 L R + cos ( 2 pq r ) (61)
p 2
g 0 2 g 0
2
Auto-induttanza di magnetizzazione di una fase per macchina anisotropa
Si nota che
• per macchina a poli salienti avvolti, dove g>0 (v. dopo), l’induttanza è massima quanto
qr=0 , cioè quando l’asse del polo di rotore è allineato con l’asse della fase
• per macchina a magneti permanenti interni (anisotrope), dove g<0 (v. dopo),
l’induttanza è minima quanto qr=0 , cioè quando l’asse del polo di rotore è allineato con
l’asse della fase.
Mutua induttanza tra due fasi sfasate di un angolo
Ipotizziamo che le fasi (indicate con «1» e «2») siano collocate nello spazio con uno
sfasamento angolare generico ed alimentate con correnti i1 e i2.
Usando le (61)-(62’):
2 2
W fase,1 (q )W fase,2 (q − )
Mi1i2 = 0 LR
0
H fase,1 (q ) H fase,2 (q ) gdq = 0 i1i2 LR
0
g 2
gdq
2
= 0 i1i2 LR W fase,1 (q )W fase,2 (q − ) g −1dq
0
(64)
2
M = 0 LR W fase,1 (q )W fase,2 (q − ) g −1dq
0
(65)
Nel caso di macchina anisotropa, l’inverso della ampiezza di traferro si può esprimere come
(57) e per le funzioni di avvolgimento si può usare (44’’), ottenendo:
2
M = 0 LR W fase,1 (q )W fase,2 (q − ) g (q − q r ) −1 dq
0
2
2 N s1 2 Ns2 1 g
= 0 LR k k cos ( )
pq k k cos ( p (q − ) ) + cos ( 2 p ( r ) ) dq
q − q
p p
r1 d 1 r2 d 2 2
0 g 0 g 0
2
1 g
cos ( pq ) cos ( p (q − ) ) + 2 cos ( 2 p (q − q r ) ) dq
N s1kr1kd 1 N s 2 kr 2 kd 2
4
= 0 LR
2
p2 0 g 0 g 0 (66)
dovecNs1, Ns2 , kd1 , kd2 , kr2 , kd2 sono il numero di spire in serie per fase, il coefficiente di
raccorciamento e il coeffciente di distribuzione delle fase 1 e 2.
L’integrale (66) si può sviluppare simbolicamente dando:
2
1 g g
cos ( pq ) cos ( p(q − ) ) + 2 cos ( 2 p (q − q r ) ) dq = cos ( p ) + 2
cos ( p − 2 pq r )
0 0 g 0
g g 0 2 g0
Quindi l’espressione finale per la mutua induttanza è: (67)
4 N s1kr1kd 1 N s 2 kr 2 kd 2 1 g
M (q r ) = 0 LR cos ( )
p + cos ( p − 2 pq r )
p2 0
g 2 g 0
2
(68)
Si costanta che, come deve essere, se =0 le due fasi coincidono, per cui in tal caso Lm=M
come si vede da (61) e (68).
Caso dei avvolgimento a singolo strato
La schematizzazione dell’avvolgimento trifase a singolo strato è quella mostrata a destra in
Fig. 10, nel caso esemplificativo di macchina a due poli.
DOPPIO STRATO SINGOLO STRATO
2
= p p = 2
= p
2
= p p = 2
= p
3 3 3 3 3 3 3 3
Arco polare Arco polare
ia ia
a' a
ib ic
b’’
c''
b’ b
c' ib c ib
a‘’
ic ic
ia
c‘’ 2
DOPPIO STRATO = p
3 3
b' ib
ic
a‘
2
= p
Fig. 11 ia
3 3
2
= p
3 3
Esempio nel caso di macchina a 2p=4 poli, q=2 cave polo-fase e Z=24 cave.
Fig. 12
SINGOLO STRATO
Passo polare Passo polare Passo polare Passo polare
Testate su un lato
di macchina (solo
per fase a)
a a c c b b a a c c b b a a c c b b a a c c b b
Testate lato
Gruppo polo - fase Gruppo polo - fase opposto (per
tutte tre le fasi)
Gruppo polo - fase Gruppo polo - fase
DOPPIO STRATO
a a c c b b a a c c b b a a c c b b a a c c b b
a c c b b a a c c b b a a c c b b a a c c b b a
Non esiste un modo univoco per collegare i lati attivi
Sotto si vede un’altra possibile soluzione (a bobine non concentriche)
Esempio di soluzione realizzativa
Esempio di soluzione realizzativa
Mentre nell’avvolgimento a doppio strato ogni fase comprende un
gruppo di (q) bobine per ogni polo, nell’avvolgimento a singolo
strato la fase comprende un gruppo (q) di bobine per ogni coppia di
poli.
L’avvolgimento a singolo strato:
- Prevede un singolo lato attivo in ogni cava
- Prevede fasi tra loro sfasate di 2/3 di passo polare, cioè di 120
gradi elettrici (come per il doppio strato)
- Prevede sempre q cave per polo per fase (come per doppio str.)
- Ogni fase comprende un gruppo di q bobine per ogni coppia di
poli
- Non consente la realizzazione con bobine uguali a causa delle
inevitabili intersezioni tra testate
- E’ normalmente usato in macchine piccole avvolte in filo, per cui
le testate possono essere realizzate in modo flessible e la fase è
formata da un singolo filo continuo avvolto in più spire
- Non ammette la realizzazione con passo raccorciato
Relazioni algebriche elementari
Per una macchina a Z cave, N spire per bobina, q cave per polo fase, b rami in parallelo per
fase
Z = (3q )(2 p) = 6 pq (come per singolo strato)
6 pq N N
Ns = = pq
6 b b
NB: per il doppio strato si Nsb
aveva: N=
2 pq Nsb
N=
pq
Campo prodotto dalle prime bobine di ogni gruppo
Con ragionamento identico a quello usato per il doppio strato si dimostra che il campo al
traferro è dato dal diagramma sotto.
a a c c b b a a c c b b a a c c b b a a c c b b
g
G
Hbob(x)
Fig. 13
Hmax
x
Passo polare
Ni
H ds = 2H max g = (70)
b
G
Analiticamente, si mostra come per il doppio strato che:
2
H bob ( x) =
n =1,3,5,7...
H bob,n cos nx
2 p
(71)
con:
4 4 Ni 2 Ni
H bob, n = H max = = (72) NB: fattore 0.5 rispetto al caso del
n n 2bg n bg doppio strato
Sommando su tutte le bobine della fase, come per il doppio strato si dimostra che:
Passo cava n c ,e NB: fattore 0.5
sin q
cos nx − x
rispetto al caso
2 Ni 1 2
H fase ( x) = H bob ( x − k c ) = del doppio strato
b g n n p (73)
k = 0,1,2,..q −1 n =1,3,5,... sin
c , e
2
Nsb
e usando la relazione N= NB: fattore 2 rispetto al caso del doppio
strato
pq
fase opportuna
n c ,e
sin q
cos nx − x NB: rispetto al doppio
2 Ns i 1 2
H fase ( x) = (74) strato manca il coefficiente
p g n =1,3,5,... n n c ,e p
q sin di raccorciamento
2
k d ,n
In definitiva:
2 i Ns kd , n NB: stessa epressione che nel singolo
H fase (q ) = cos ( pnq ) (75) strato a meno del coefficiente di
g p n =1,3,5,...
n
raccorciamento
H (q , t ) = H fund (q , t ) +
n =7,13,19,...
H n→ (q , t ) +
n =5,11,17,...
H n (q , t )
3 I0 Ns
H fund (q , t ) = kr ,1kd ,1 cos ( pq − t )
g p
3 I 0 N s kr , n kd ,n
H n→ (q , t ) = cos ( npq − t )
g p n
3 I 0 N s kr , n kd ,n
H n (q , t ) = cos ( npq + t )
g p n
Il punto 2) vale anche per il coefficiente di distribuzione, che vale sia per il singolo che per
il doppio strato.
3 I0 Ns
H fund (q , t ) = k k cos ( pq − t )
g p r ,1 d ,1
3 I 0 N s kr , n kd ,n
H n→ (q , t ) = cos ( npq − t )
g p n
3 I 0 N s kr , n kd ,n
H n (q , t ) = cos ( npq + t )
g p n
Di conseguenza, visto il procedimento seguito per il calcolo delle auto e delle mutue
induttanze in avvolgimento a doppio strato, si deduce che, essendo i campi magneti
prodotti uguali, anche le auto e mutue induttanze di fase, per avvolgimento a singolo
strato, hanno la stessa espressione trovata per avvolgimenti a doppio strato.
sin
n
kd ( q n ) =
6
q sin
n
6 q
1
0
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12
q
1
kd( q 5)
0.5 Effetto della scelta di q sulla 5a
kd( q 7) 7a armonica (importante avere
0
q>1 ove possibile)
− 0.5
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12
q
kd( q 11)
Effetto della scelta di q sulla
0 11a 13a armonica (importante
kd( q 13)
avere q>2 ove possibile)
−1
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12
q
r = 0.5 0.51 1
kr( r n) = sin
n r
1 2
kr ( r 1)
0.5 Effetto del raccorciamento di
passo sulla fondamentale
0
0.5 0.6 0.7 0.8 0.9
r
−1
0.5 0.6 0.7 0.8 0.9
r