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Intercultura e pregiudizio

Roma, 1996

Indice
Intercultura e pregiudizio.....................................................................................................................1 Capitolo 1 Gli avatar del razzismo.......................................................................................................3 1) Origine e articolazione del progetto:............................................................................................3 2 Obiettivi.........................................................................................................................................4 3) Modello concettuale e metodologie .............................................................................................5 Capitolo 2 La ricerca ..........................................................................................................................12 Premessa: Il campione...................................................................................................................12 1 La scuola......................................................................................................................................13 2 Gruppi e culture diverse ..............................................................................................................21 3 Verso una teoria del pregiudizio .................................................................................................50 Capitolo 3 Conclusioni.......................................................................................................................59 1 Pregiudizio e rappresentazione sociale dellimmigrazione .........................................................59 2 Dal pregiudizio all educazione interculturale ............................................................................61 3 I fatti e le interpretazioni .............................................................................................................61 4 Potenza e conflitto.......................................................................................................................62 Bibliografia essenziale .......................................................................................................................64 La costruzione sociale del rapporto tra culture...............................................................................64 I fenomeni di identit e acculturazione e i progetti migratori ........................................................64 Il pregiudizio e il razzismo.............................................................................................................65 Appendici ...........................................................................................................................................66 Questionario Studenti.....................................................................................................................66 Questionario docenti ......................................................................................................................71

Capitolo 1 Gli avatar del razzismo


1) Origine e

articolazione del progetto:

L'immigrazione di lavoratori extracomunitari nel nostro paese pone all'ordine del giorno problemi nuovi e rischi da non sottovalutare. I recenti, sia pur ancora limitati, fenomeni di intolleranza e aggressioni razziste nei confronti di lavoratori extracomunitari, e gli episodi di insofferenza, se non veri e propri "conflitti interetnici" tra popolazioni locali e lavoratori immigrati, che si sono verificati a Roma, come a Milano, a Firenze, a Genova, in Puglia, ci sembrano in tal senso indicativi di un possibile rischio che tutta la convivenza civile nel nostro Paese corre. Pur alieni da facili allarmismi, e da semplificazioni fuori luogo che vorrebbero scarnificare e ridurre la molteplicit dei fenomeni diversi a poche, o addirittura una sola categoria esplicativa - il razzismo -, mettendo sullo stesso piano le isolate aggressioni di stampo neonazista contro lavoratori colpevoli soltanto di avere il colore della pelle diversa e di non avere sufficienti garanzie da parte dello stato sociale, n un posto di lavoro fisso, e i conflitti esplosi in situazioni di convivenza sociale difficile, non possiamo tuttavia far a meno di pensare che alcune caratteristiche comuni si presentano e si offrono all'osservazione. Caratteristiche comuni da rintracciare non tanto, forse, in un pi o meno diffuso razzismo, ma questi s! - in diffusi pregiudizi e stereotipi nei confronti degli altri, di coloro che hanno non solo una pelle, ma una cultura, una religione, delle abitudini di lavoro e di vita diverse. Quel che manca a tutt'oggi una definizione e, per certi versi, una misurazione, della diffusione di tali stereotipi, quanto della loro stratificazione e diffusione sociale; cos come non stato finora sufficientemente analizzato il dictionnaire des ides reues che circonda i cittadini extracomunitari e che si diffonde, purtroppo, pi velocemente della consapevolezza della loro diversit culturale e dell'interesse nei confronti delle loro culture. Il punto di partenza Il punto di partenza della nostra ricerca-azione costituito dalla situazione che oggi viviamo, una situazione in cui, per dirla con le parole di Pierre Andr Taguieff e di Etienne Balibar, siamo messi di fronte a un razzismo senza razze, o meglio una situazione in cui la funzione svolta finora dal mito della razza stato sostituito dal complesso dell immigrazione. Taguieff ha brillantemente illustrato come le vecchie forme di razzismo, che dalla sconfitta del nazismo tedesco in poi, gli antirazzisti hanno egregiamente analizzato, confutato, qualche volta ridicolizzato, vengono ad essere sostituiti da un neorazzismo, in cui le discriminazioni, le differenziazioni, la xenofobia, il pregiudizio, colpiti al cuore dalla critica antirazzista, si reincarnano in nuove forme. Come alla vecchia ed ingombrante concezione pseudo-biologica delle razze umane, immaginate come tipi puri autoriproducentisi e sottoposte ad un completo determinismo biologico, gerarchizzabili in una serie al cui apice veniva collocata la razza bianca, un razzismo da lui definito inegalitario, un razzismo di dominazione e sfruttamento, teso a legittimare la colonizzazione o la schiavit nei termini del fardello delluomo bianco, dello sforzo per educare gli inferiori, in una parola animato dalletnocentrismo universalista, si sia sostituito un razzismo interamente nuovo, da lui definito differenzialista . Un razzismo che, al contrario, non postula un inesistente determinismo biologico, ma esalta lappartenenza degli individui a culture diverse, che ritorce contro lantirazzismo di oggi le ragioni dellantirazzismo di ieri, che, in nome del diritto alla differenza, non gerarchizza le culture, ma postula la loro incompatibilit, che auspica il rispetto tra culture, come proclama la nuova

destra in Francia e Italia, purch non dia luogo al meticciato, che contraria allimmigrazione, perch sradicherebbe gli individui dalle culture di appartenenza, perch rischierebbe di creare un vero e proprio etnocidio. Balibar a sua volta analizza il complesso dellimmigrazione nei seguenti termini: Non intendiamo il semplice fatto che una popolazione eterogenea, designata con il termine di immigrata, sia esposta al rigetto e alle aggressioni, ma la nuova accettabilit, che si va trasformando in accettazione generale di enunciati tipo esiste il problema dellimmigrazion, la presenza degli immigrati costituisce un problema (indipendentemente dal modo in cui ci si propone di risolverlo). Questi enunciati hanno la caratteristica di indurre a trasformare ogni problema sociale in problema posto dalla presenza degli immigrati o almeno aggravato da questa presenza; sia che si tratti di disoccupazione o di habitat, di sicurezza sociale, di scolarizzazione, di salute pubblica, di costumi o di criminalit. Ne consegue il diffondersi dellidea che la diminuzione e, se possibile, la soppressione dellimmigrazione - in pratica lespulsione del maggior numero possibile di immigrati, a cominciare naturalmente dai pi imbarazzanti, dai meno accettabili o assimilabili, dai meno utili - permetterebbe di risolvere i problemi sociali. O semplicemente eliminerebbe un ostacolo per la loro soluzione. (Balibar, 228-229). Le implicazioni di queste due trasformazioni disegnano lo spazio operativo della nostra ricerca: da un lato ci troviamo di fronte ai paradossi generati dal complesso dellimmigrazione, dallaltro alle caratteristiche del neorazzismo. I paradossi della situazione sono espressi da Balibar nei seguenti termini: Meno sono specifici i problemi degli immigrati, o i problemi sociali che toccano in maniera massiccia gli immigrati, pi la loro esistenza ne ritenuta responsabile. Le categorie immigrato e immigrazione assimilano in ununica situazione e in un unico tipo popolazioni profondamente eterogenee per provenienza geografica, passato storico (e di conseguenza culture e modi di vita), condizioni di ingresso nello spazio nazionale e statuti giuridici ( ma una categoria) nella quale vengono riversati alla rinfusa molti stranieri, ma non tutti gli stranieri, n soltanto gli stranieri Tra le implicazioni del neorazzismo, la sola che ci interessa qui sottolineare, che si tratta il pi delle volte di un razzismo velato: da un lato, come abbiamo gi detto, il termine immigrazione diventato per eccellenza il nome della razza, dallaltro un razzismo freddo, riservato e indiretto (Wievorka 2 , 110). un razzismo che non si proclama come tale, che non si esibisce, se non in frange estreme, che nella maggioranza dei casi fa ricorso non tanto allaggressione esplicita e diretta, ma alla discriminazione silenziosa, al rifiuto dellintimit ed alla negazione di sentimenti positivi. Un razzismo, infine che si autopresenta ed autolegittima con una formulazione rituale del tipo: io non sono razzista, ma . Allinterno di questo quadro collochiamo il nostro progetto e la sua articolazione.

2 Obiettivi Gli obiettivi che la ricerca azione si pone sono cos sintetizzabili: 1) costituire una raccolta di dati informativi relativi alle problematiche del pregiudizio e degli stereotipi, provando a definire e misurare lo spettro dei luoghi comuni, dei pregiudizi, degli stereotipi che i giovani scolarizzati mostrano di aver assorbito negli anni passati; 2) quantificare la presenza di tali stereotipi tra gli studenti delle scuole medie superiori a Roma, poich tale universo di riferimento si presenta per pi versi come caso esemplare. Non solo essa costituisce la categoria di maggiore interesse sociale, in quanto dagli studenti delle scuole superiori emerger la futura classe dirigente del nostro Paese che tali problematiche dovr

affrontare in misura sempre maggiore, e che dovr convivere con i loro effetti, ma anche in quanto si presenta come campione privilegiato per provare ad intervenire sull'esistenza stessa dei pregiudizi. 3)Rilevare la presenza nei libri di testo correntemente utilizzati di riferimenti stereotipizzati o inferiorizzanti a paesi e culture diversi dalla nostra 4) la percezione da parte degli studenti e degli insegnanti di fenomeni di discriminazione culturale presenti nella scuola a danno di individui o gruppi etnici minoritari 5) Sperimentare forme possibili di educazione all'intercultura che permettano concretamente la liberazione o la riduzone da pregiudizi e stereotipi, attraverso dele iniziative di aggiornamneto dei docenti 6) individuare e prevenire i rischi di mobilitazione di tipo razzista.
3) Modello

concettuale e metodologie

1) Il modello concettuale della ricerca Il procedimento della conoscenza scientifica si configura come caratterizzato da operazioni di selezione e riduzione dellinfinita realt esperibile: qualsiasi indagine muove dalla percezione di una situazione problematica, ne tenta la riduzione in problema a cui possibile immaginare delle soluzioni, individua quindi le aree problematiche, su cui effettivamente verter la ricerca. Per situazione problematica intenderemo il dato di partenza, lesperienza che provoca un disagio cognitivo 1, ma la cui complessit sfugge ancora ad un tentativo analitico di concettualizzazione; il primo dato, ancora insufficiente per qualsiasi tentativo di indagine, che abbiamo bisogno di trasformare in problema, giungendo cos a costituire la vera e preliminare istituzione, definizione e formulazione dellindagine come compito affrontabile a partire dagli standard scientifici che accettiamo, dalle teorie e dai metodi di ricerca che utilizziamo, dai valori che condividiamo. con listituzione del problema che i fatti cominciano ad essere tali: prima di questo stadio non abbiamo dati da cui prendere le mosse, ne teorie o ipotesi da confrontare con la realt empirica. dunque solo il problema scientifico, una volta stabilito, a determinare ci che e ci che non rilevante per la sua soluzione. (...) Ogni problema non che una sfera di implicazioni che (...) stabilisce da s ci che rilevante per lo scienziato, cos come lo schema concettuale di riferimento che deve essere usato2 a questo punto che lindagine empirica potr percorrere luno o laltro dei diversi aspetti del problema, individuando cio le diverse caratteristiche da cui potranno essere prescelti, come rilevanti, i dati ed i fatti del caso. soltanto con questo passaggio che il processo di individuazione delloggetto specifico della ricerca prende forma, nella specificazione successiva di ci che si vuole conoscere e del perch si ricerca una risposta a quegli interrogativi e non ad altri. A questo punto ha luogo il passaggio dal problema alle aree problematiche. nel momento in cui siamo riusciti a definire le aree problematiche che possiamo tentare la messa a punto delle tecniche di indagine, lindividuazione delle fonti di dati e la progettazione delle possibili elaborazioni. Nel caso della nostra ricerca la progettazione del questionario. Poich un questionario un insieme strutturato di domande che utilizziamo per raccogliere delle informazioni rilevanti per il nostro problema, essenziale innanzitutto che linsieme delle domande
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John Dewey, Logica, teoria dellindagine, Einaudi 1973 Alfred Schutz Saggi sociologici, Utet, 1979

che andranno a costituire il questionario finale siano collegate alle diverse aree problematiche che abbiamo ricavato dallelaborazione del nostro problema. Le diverse aree problematiche individuate ci consentono di costruire lalbero delle aree del questionario, vale a dire le parti omogenee che si riferiscono alle stesse aree informative e di cui le singole domande rappresenteranno la specificazione operativa. Ogni area potr a sua volta essere suddivisa in sottoaree gerarchicamente legate allarea principale. Caratteristica delle singole aree cos definite sono quindi: lindipendenza di ciascuna area, per cui ciascuna potr essere compilata indipendentemente dalle altre la connessione tra aree principali e sottoaree, per cui queste ultime saranno compilate a seconda della risposta fornita ad unarea gerarchicamente superiore. Ogni elemento di un questionario costituisce idealmente unipotesi o una parte di ipotesi; cio linserimento di ciascuna domanda deve essere giustificato dal fatto che il ricercatore pu logicamente aspettarsi che la risposta sar significativa per il suo problema centrale3 Il criterio guida per la formulazione delle domande la rilevanza: ogni domanda in particolare deve essere espressione del modello concettuale ipotizzato, Non dobbiamo dimenticare il carattere prospettico dei concetti che adopereremo: concetto non soltanto una rappresentazione astraente che seleziona una parte dei dati fenomenici, quella che possiamo meglio utilizzare e manipolare, ma per certi versi una norma di ci che si deve osservare, per dirla con le parole di Weber, una costruzione tipico-ideale: una sintesi che noi assumiamo per determinati scopi conoscitivi (...) ottenuta mediante laccentuazione unilaterale di alcuni punti di vista e mediante la connessione di una quantit di fenomeni particolari diffusi e discreti, esistenti qui in maggiore, l in minore misura, e talvolta assenti, corrispondenti a quei punti di vista unilateralmente messi in luce4 Il modello concettuale classico della ricerca sociale, che utilizzeremo anche noi, stato formulato da Paul Lazarsfeld nei termini di un processo in quattro tappe5 rappresentazione immaginifica del concetto specificazione del concetto scelta degli indicatori formazione degli indici empirici Il punto di partenza costituito da una prima rappresentazione intuitiva via via specificata in successivi elementi di determinazione: dagli aspetti di particolare rilevanza teorica (le cosiddette dimensioni del concetto), alla scelta di adeguati indicatori delle componenti individuate, alla loro sintesi in alcuni indici finali. Le domande del questionario verteranno allora principalmente sugli indicatori empirici delle dimensioni dei concetti, che in fase di elaborazione dei dati verranno utilizzati per la costruzione di indici sintetici. Seguendo le ipotesi su esposte liter della nostra ricerca viene ad assumere la forma seguente: 1) Rappresentazione dei concetti Il cuore del progetto nei suoi due versanti - la ricerca e laggiornamento degli insegnanti - costituito dallesperienza dellidentit e della diversit, della percezione di s e degli altri, degli Guidicini, op. cit., p. 252 Weber, Il metodo delle scienze storico-sociali, Einaudi, 1958 5 Paul Lazarsfeld Introduzione alla sociologia, Laterza 1973 e Metodologia e ricerca sociologica, Il Mulino 1958
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atteggiamenti valoriali nei loro confronti e delle strutture cognitive con cui ce li rappresentiamo, tanto quando abbiamo una diretta esperienza di essi, quanto, e forse soprattutto, quando questa diretta esperienza manca, anche in una situazione orami multiculturale come Roma. Le assunzioni di fondo rimandano dunque a una serie di principi esplicativi, che introdurremo brevemente e che costituiranno la trama della nostra esposizione. * Il primo, seguendo Alfred Schtz (Schtz, 1979), che le relazioni tra luomo e il suo ambiente in senso pi generale, fisico, sociale e culturale, sono mediate dal modello culturale della vita di gruppo, vale a dire tutte le particolari valutazioni, le istituzioni, e i sistemi di orientamento e di guida ( ) che caratterizzano, se non costituiscono, ogni gruppo sociale in un dato momento della sua storia (Schtz, 129). Tale modello definito dallo stesso Schtz: incoerente, solo parzialmente chiaro e contraddittorio, ma assume per i membri del gruppo di appartenenza lapparenza di una coerenza, di una omogeneit e di una chiarezza sufficienti, per dare a ogni singolo ragionevoli possibilit di essere compreso, poich il principio organizzatore di tale conoscenza, essenziale per lattore, non la verit, il sistema scientifico, ma la rilevanza nei confronti della sua azione. * Il secondo , come lo aveva definito Robert K. Merton, (Merton, 1960) il teorema fondamentale della sociologia, il teorema di Thomas: se gli uomini definiscono reali certe situazioni, esse sono reali nelle loro conseguenze. Il corollario relativo ai rapporti interculturali quindi che le differenze tra gli uomini, immaginarie o reali - se esistono - svolgono lo stesso ruolo, perch le conseguenze sono le medesime, entrambe reali, nella convinzione che la realt appare come una costruzione sociale in cui decisivi sono i fenomeni di rappresentazione sociale e definizione della situazione che costituiscono i fatti sociali come tali. Nel campo delle relazioni interculturali questi due principi generatori producono la conseguenza - gi anticipata da Marx e Weber - che le relazioni tra uomini non sono tanto relazioni tra uomini diversi, quanto relazioni tra uomini consapevoli di tali differenze, reali o immaginarie che esse siano. in questo caso che intervengono in funzione di anticipazione dellesperienza possibile le rappresentazioni socialmente condivise di ci che possiamo attenderci dagli altri e un insieme di orientamenti di fondo relativi al nostro rapporto con essi: disponibilit o chiusura, aspettative di sfiducia o fiducia, che non hanno importanza se reali o coerenti, ma in quanto definite come reali e vissute come tali. In tali condizioni il pregiudizio, la discriminazione e la mobilitazione razzista devono essere nello stesso tempo unificati e distinti: il pregiudizio, definito come la rappresentazione socialmente prodotta e condivisa a fronte dellesistenza degli altri, degli immigrati, rappresenta quel che a noi interessa verificare tra gli studenti e i docenti. Il razzismo, definito come la disposizione a segregare, rifiutare o persino eliminare lestraneo, secondo una delle sue logiche o discriminare e sfruttare, secondo laltra delle sue logiche, o infine a discriminare e segregare (Touraine) combinando de facto quanto stato distinto di diritto, va inteso come un esito dellinterazione tra gruppi sociali, accanto allaltro esito possibile, la discriminazione silenziosa, non esibita, tacita ed indifferente, mascherata di tolleranza e, come ha illustrato Van Dijk, da un presentazione di s - di noi - come persone che si sentono responsabili, che addirittura aiutano gli immigrati, chiedendo come unica ricompensa il loro affetto, gratitudine e collaborazione e con la sola speranza che accettino le nostre condizioni, i nostri costumi, le nostre leggi (VD 69).. * Vedremo nei particolari tali esiti dellinterazione sociale, ma quel che ci interessa qui segnalare come terzo principio esplicativo, essi segnalano distinzioni e ineguaglianze che la societ, per il suo stesso esistere, produce e riproduce continuamente attraverso le sue forme di associazione e dissociazione, cooperazione e antagonismo, gerarchie, e stratificazioni.

Allinterno di questo quadro collochiamo la nostra definizione del pregiudizio,il suo costituire un puzzle privo di elementi fondamentali, una pseudo-conoscenza in quanto i tasselli mancanti vengono ad essere riempiti da luoghi comuni e idee spurie che non hanno riferimento storico ma hanno una determinatezza sociale. 2) Specificazione del concetto: dimensioni Secondo Giuseppe Colasanti il razzismo una forma di religione totemica nella quale, non una pianta o un animale, ma una specie umana, funge da ideale sacrale. (p. 140); ad esso connesso il pregiudizio un fenomeno che ha la funzione di interpretare, razionalizzare e legittimare la discriminazione (p. 28) e che presenta caratteristiche di contagiosit, diffusivit e trasmissivit, secondo le regole classiche della religione totemica (p. 52) contrapposte alle religioni universali. La struttura dellaggressione razzista la medesima della solidariet primitiva, cos come descritta da Durkheim: Laggressione tribale o razzista comincia con una minaccia, se c un misfatto deve esserci anche un colpevole, chi ha rovinato il quartiere, chi ha fatto la fattura o portato lepidemia; ma chi vuole il male del proprio gruppo o di un suo membro, vuole il proprio male, quindi, per analogia, nessuno del gruppo pu volere la sua rovina. A fare la fattura o lepidemia o la rovina del quartiere deve essere qualcun altro: un visitatore, uno straniero, un immigrato. ha cos luogo il dislocamento. In base a questo meccanismo i sentimenti di ostilit o di rabbia vengono diretti verso un oggetto che non la reale fonte della tensione e che sar perci candidato a diventare capro espiatorio. Nella solidariet primitiva vale la responsabilit collettiva e se un membro del gruppo ha fatto un torto a qualcuno di un altro clan, il torto rivolto al suo clan, ed perci il suo clan, indistintamente, che deve pagare (faida). Unaltra caratteristica comune al pensiero totemico ed a quello razzista linterdizione. Sfere quali lamicizia, i rapporti di vicinato, di lavoro, e di matrimonio, su cui pi probabile si riveli allindagine lesistenza di una alta distanza sociale, sono proprio quelle coperte nelle varie societ da interdizione (divieto di contatto). linterdizione per non soltanto un carattere dei rapporti sociali; da ultimo segnala nientemeno che la presenza del sacro. Dunque se nei rapporti etnici sono presenti interdizioni, ci avviene perch la razza, letnia, il popolo o il gruppo vengono caricati di carattere sacro. Infine nella sequenza causale temporale tipica della solidariet primitiva come compare nella religione totemica, la minaccia sempre seguita dalla mobilitazione e quindi dalla comunicazione collettiva. I rituali religiosi e le manifestazioni collettive non hanno tanto una finalit pragmatica o economica, quanto invece teologica, nel senso che prescrivono il modo in cui il fedele pu comportarsi con le cose sacre; hanno il compito di unire gli adepti in un unico gruppo che vive una stessa vita. Nel rito per si trova quasi sempre la presenza di attivit sacrificali. La crocifissione di Cristo nella messa, la flagellazione o la penitenza, leccesso di zelo, la possibilit di morire in battaglia o per una causa , la rinuncia a proseguire il proprio tornaconto, lannullamento della propria personalit, limmolazione animale o lomicidio rituale. I sacrifici sono la condizione richiesta per innalzare lindividuo al di sopra di s e fargli vivere una vita superiore a quella che condurrebbe se vivesse unicamente in base alla sua responsabilit personale. Una approfondimento di tale spiegazione che si mantenga allinterno del quadro descritto da Durkheim, stata fornita dalla tradizione neo-durkheimiana instaurata da Erving Goffman e riproposta pi recentemente da Randall Collins. E a questo modello faremo riferimento per proporre le nostre integrazioni al modello di Colasanti. Goffman accetta in pieno il lascito durkheimiano della religione totemica e delle sue caratteristiche, come centrale per gli aspetti religiosi, morali e cognitivi delluomo, ma evita di farne

un residuo del passato, delle civilt primitive, per ritenerlo, al contrario, il cuore dellinterazione tra gli uomini anche e soprattutto nel presente, nelle societ avanzate o complesse. Quel che avviene nel passaggio dalla trib alla societ mondializzata, piuttosto che un abbandono della religione totemica, una sua generalizzazione a tutti o quasi gli ambiti della societ odierna: il posto del totem preso non soltanto dalle divinit delle grandi religioni universali, ma dai piccoli dei delle religioni sociali secolarizzate e dei rituali quotidiani che ogni giorno compiamo: siano essi i saluti, siano esse le conversazioni, come naturalmente le elezioni politiche, le attivit sportive e culturali. In tutti i casi in cui possibile rilevare la presenza di un gruppo, stabile come un partito politico o effimero come un salotto impegnato in una conversazione, in cui possibile riconoscere dei simboli condivisi, un comune focus dellattenzione, pertanto delle emozioni e dei sentimenti comuni, un grado maggiore o minore di stereotipia delle azioni, un individuo in grado di attirare sui simboli, la situazione, i valori del gruppo e se stesso la comune attenzione. In tutti questi casi ci troviamo di fronte ai meccanismi descritti da Durkheim e riproposti da Colasanti: allinterno del gruppo - lo ripetiamo, con una intensit emotiva diversa, ma non con meccanismi diversi - lindividuo vive una vita superiore a quella che condurrebbe se vivesse unicamente in base alla sua responsabilit personale; il gruppo pertanto viene ad assumere un carattere sacro sia nel senso che alcune sfere vengono ad essere ricoperte da interdizione, sia nel senso che il gruppo assume ed assicura tramite i suoi rituali una moralit, una identificazione tra i singolo ed il collettivo che non basata su ragioni economiche o pratiche, ma sul senso del dovere ed in cui la minaccia principale costituita dal disconoscimento del gruppo stesso, dallestraneit alle sue dinamiche. E quindi a questa minaccia che la moralit del gruppo descrive come la pi alta, la pi pericolosa, alla risposta che il gruppo ritiene necessario opporre, ricorrendo alla punizione rituale, nello stesso tempo la pi efferata e la pi giusta, che possono essere ricondotti i fenomeni sacrificali che elencava Colasanti: la flagellazione o la penitenza, leccesso di zelo, la possibilit di morire in battaglia o per una causa , la rinuncia a proseguire il proprio tornaconto, lannullamento della propria personalit, limmolazione animale o lomicidio rituale. Tale quadro concettuale presenta il vantaggio, rispetto allo schema di Colasanti, di avere un maggiore potere analitico ed esplicativo. In tale ottica le identit di gruppo, quindi, lungi dallapparire secondarie e sovrastrutturali, costituiscono al contrario elementi fondanti lintegrazione sociale. Ogni societ, nel suo senso pi lato etnocentrica, in quanto nei riti e nei miti costitutivi dellidentit sociale e nazionale celebra se stessa. Tale processo inoltre riprodotto a tutti i livelli della societ -macro e micro e con differente intensit nei diversi gruppi sociali: pi forte in gruppi a intensit emotiva e simbolica maggiore, pi debole in gruppi pi freddi. La carica identitaria ed emozionale del gruppo, il suo coinvolgimento emotivo, effetto dei rituali a disposizione diventa allora una delle variabili fondamentali della spiegazione: pi un gruppo piccolo, fortemente coeso, ad alto controllo reciproco, ad alta tensione emozionale, pi probabile che lesito della mobilitazione sia laggressione razzista. Pi il gruppo grande disperso, a bassa tensione emotiva, pi probabile che lesito sia la discriminazione tacita ed indifferente 3) Indicatori Allinterno dello spazio individuato da queste dimensioni faremo riferimento alle teorie esplicative particolari, che di volta in volta utilizzeremo per illustrare la distribuzione tra studenti e docenti del nostro campione - un campione a specchio della popolazione scolastica a Roma - di sette insiemi di variabili che mostreremo significativamente legate al pregiudizio: il maggiore o minore accordo con opzioni di apertura o chiusura rispetto al dibattito istituzionale relativo allimmigrazione il maggiore o minore accordo con opinioni pi o meno stereotipizzate relative agli immigrati il maggiore o minore percezione della diversit degli immigrati stessi dal nostro modo di vivere

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la maggiore o minore disponibilit allevitamento o allintimit la percezione della discriminazione scolastica dei ragazzi immigrati le proprie condizioni di soddisfazione o insoddisfazione da parte di docenti e studenti le identit di gruppo ed i valori ad essi connessi. Infine proporremo un modello sintetico che, ispirandosi a unepistemologia costruttivista cercher di descrivere le modalit di interazione interculturale in vista, soprattutto dei suoi possibili utilizzi in funzione educativa

4) Indici sintetici La nostra ipotesi pu dunque formularsi nei termini seguenti: se la rappresentazione dei fenomeni di pregiudizio che abbiamo formulato corretta, dovremmo attenderci di trovare alti punteggi nella scala di disponibilit allevitamento-discriminazione e nelle sale di stereotipia ed etnocentrismo nei soggetti che mostrano alti punteggi nelle scale di privazione relativa e densit sociale del gruppo. Al contrario soggetti che mostrano bassi punteggi in tali scale dovranno mostrare alti nella scala di indifferenza. Infine dovremmo attenderci un terzo risultato: alti punteggi nella scala di densit del gruppo, bassi punteggi nelle scale di sterotipia ed etnocentrismo, che dovrebbero corrispondere a bassi punteggi nelle scale di evitamento-discriminazione e, mediamente a punteggi pi alti nelle scale relative alla percezione della discriminazione scolastica. Potremo cos tentare di ripartire il campione in gruppi il pi possibile omogenei al loro interno e dissimili tra di loro. Non ci aspettiamo che tali scale, cos come le abbiamo definito finora, siano perfettamente unidimensionali, non assumiamo cio che tutti gli item misurino effettivamente la stessa cosa, ma questo problema privo di conseguenze, se sottoponiamo le scale cos costruite allanalisi fattoriale. In tal modo lestrazione dei fattori soggiacenti, ai quali correleremo le risposte ai vari item, ci permetter di ponderare i punteggi ottenuti, superando le eventuali difficolt derivanti dalla multidimensionalit delle scale 2) La metodologia: descrizione delluniverso e del campione Luniverso I dati, forniti dal Provveditorato agli studi e dal Comune di Roma in riferimento alla popolazione scolastica della capitale sono i seguenti: Sono iscritti alle scuole pubbliche 279.846 allievi, cos ripartiti:

Scuole elementari Scuole medie inferiori Scuole medie superiori Totale

87.985 67.614 124.247 279.84627 9.846

0,0% 0,0% 0,00% 100,00%

Inoltre conosciamo la ripartizione degli studenti delle scuole superiori per tipologia di scuola e al loro interno tra biennio e triennio: I dati che ci ha fornito il provveditorato agli studi sono i seguenti:

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Licei ed istituti magistrali ed artistici Istituti tecnici istituti professionali totale

54.475 46.424 23.348 124.247

43,84% 37,36% 18,79% 100,00%

e inoltre:
Biennio Triennio Totale 43.5% 56.5% 100% 54.047 70.200 124.247

Il numero totale di insegnanti ci noto, per il momento, soltanto in termini approssimati (per le scuole elementari ci noto soltanto il numero di classi: 4.774, abbiamo quindi stimato la presenza di insegnanti pari a circa 10.000 unit):
Scuole elementari Scuole medie inferiori Scuole medie superiori Totale 10.000 8.000 16.000 33.500 29,41% 23,53% 47,06% 100,00%

Da questo universo intendiamo estrarre due campioni: il primo relativo a insegnanti di scuole elementari, medie e superiori il secondo costituito da studenti delle sole scuole superiori. Il campione Il progetto di ricerca azione prevede di verificare la presenza e le dimensioni dei fenomeni di stereotipi e pregiudizi razziali in quattro gruppi: gli insegnanti che prendono parte ad unesperienza di aggiornamento sui temi dellintercultura (il Forum dellintercultura organizzato dalla Caritas diocesana di Roma, su finanziamento dellUnione Europea e del Ministero della Pubblica istruzione) i quali costituiranno il gruppo sperimentale; gli studenti delle scuole superiori Il campione che si intende selezionare, per ciascuno dei due gruppi un campione casuale stratificato che rifletta la composizione delluniverso di appartenenza. Gli insegnanti Tra gli insegnanti intendiamo scegliere un gruppo sperimentale di partecipanti al Forum per lintercultura ed un gruppo di controllo, secondo la ripartizione seguente che rispecchia la composizione delluniverso:

Scuole elementari Scuole medie inferiori Scuole medie superiori Totale

Universo 29,41% 23,53% 47,06% 100,00%

Campione 87 72 141 300

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Gli studenti Ipotizzando inoltre un rapporto medio tra insegnati ed alunni pari a circa 20 allievi per ogni insegnante, ma limitatamente alle scuole superiori, vorremmo somministrare un questionario a circa 2.800 studenti. : Tra gli studenti delle scuole superiori la prima ripartizione da fare quella relativa al tipo di istituto. Il nostro campione sar pertanto costituito in tal modo:
Licei ed istituti magistrali ed artistici Istituti tecnici istituti professionali totale Universo 43,84% 37,36% 18,79% 100,00% Campione 1.226 1.047 526 2.800

Capitolo 2 La ricerca
Premessa: Il campione La nostra indagine si svolta tra quasi 3000 studenti e circa 300 insegnanti di 60 scuole romane, (ma per il momento disponiamo soltanto dei dati relativi a circa 1000 studenti e 240 insegnanti) distribuite in tutte le 20 circoscrizioni di Roma, (le pi rappresentate la quinta e la tredicesima; le meno rappresentate la quarta la quattordicesima e la diciassettesima e oltre 60 ragazzi abitano nei comuni della cintura metropolitana). I ragazzi sono di et compresa tra i 14-15 anni (il 40%) i 16-17 (25%) , i 18-19 (25%) e il restante 6% oltre i venti, gli insegnanti, per quasi il 10% sono giovani sotto i 32 anni, per poco pi del 20% tra i 33 e i 43, per il 52% tra i 44 e i 54 e per il restante 16% oltre i 55 anni. Tra i ragazzi, il 65% del campione costituito da femmine e il 34% da maschi; tra gli insegnanti, le femmine costituiscono il 90%. Di seguito illustrata la composizione delluniverso scolastico romano e del campione (dati parziali):
tavola 1
studenti Licei ed istituti magistrali ed artistici Istituti tecnici istituti professionali totale universo campione 43,84% 30% 37,36% 30% 18,79% 40% 100,00% 100,00%

tavola 2
docenti Scuole elementari Scuole medie inferiori Scuole medie superiori altre Totale universo campione 29,41% 25% 23,53% 40% 47,06% 30%

5%
100,00% 100,00%

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tavola 3
docenti Licei ed istituti magistrali ed artistici Istituti tecnici istituti professionali totale Universo campione 43,84% 29% 37,36% 50% 18,79% 21% 100,00% 100,00%

1 La scuola I primi risultati che esporremo sono relativi alla percezione delle proprie e delle altrui condizioni nella scuola, al rapporto che la scuola dovrebbe intrattenere con i ragazzi immigrati, al ruolo che essa dovrebbe avere nel mantenimento della cultura di origine o nellassimilazione alla cultura del paese di approdo, per due ragioni. La prima: la nostra uninchiesta nella scuola e sui problemi del rapporto tra culture diverse al suo interno. quindi naturale valutare i dati di cui riferiremo in seguito in questo contesto. La seconda ragione, su cui ritorneremo, da indicare nelle assunzioni di fondo, nei principi generatori del nostro quadro concettuale: ritenere gli stereotipi, la distanza sociale, il pregiudizio stesso, strumenti per creare e mantenere distinzioni tra s e gli altri in una societ stratificata in modo complesso. Non ci sentiamo di condividere un punto di vista riduzionista, secondo il quale i fenomeni del pregiudizio e del razzismo sono funzioni delleconomico, secondo la vulgata dell antirazzismo facile, ma ci non implica affatto labbandono del punto di vista secondo il quale le distinzioni, linferiorizzazione degli altri, lesclusione o lemarginazione siano fenomeni inspiegabili o casuali o biologici. Al contrario la stessa contraddittoriet dei fenomeni rinvia ad un mondo complesso in cui le vecchie stratificazioni di classe, di status, di potere lungi dallo sparire, si confondono, si combinano con nuove disuguaglianze basate su diversit culturali, su stili di consumo, su estraneit di gusto, su livelli di soddisfazione e insoddisfazione, con bisogni che talvolta sono stati definiti post-materiali, con povert vecchie e nuove, alla ricerca della disuguaglianza perduta. Per questo un buon punto di partenza pu essere costituito dallanalisi dei livelli di soddisfazione e insoddisfazione che la scuola offre al nostro campione: gli studenti, ma anche i docenti. Senza pretendere di ricostruire la trama complicata degli universi divergenti ed eterogenei che costituisce la societ contemporanea, possiamo per cominciare dalle soddisfazioni e insoddisfazioni - grandi e piccole - che il nostro campione incontra quotidianamente nella scuola, per ancorare a questo dato materiale tutto ci che di seguito esporremo. La pertinenza di tale assunzione ci viene confermata tra laltro da studi precedenti sui fenomeni di pregiudizio che possiamo brevemente ricordare: George Mosse (Il razzismo in Europa) ritiene la mobilitazione identitaria, ma anche e soprattutto la frustrazione del dopoguerra alla base dei fenomeni di razzismo che precedettero, dopo la sconfitta nella prima guerra mondiale, il nazismo e lantisemitismo. Gunnar Myrdal (Il dilemma americano) e Roger Bastide (Noi e gli altri), ritengono che alla base dei fenomeni di razzismo che sorsero rispettivamente al sud e nel nord degli Stati Uniti, dopo la fine della schiavit e dopo lemigrazione dei neri nelle citt industriali del nord, sia da ricercare la frustrazione dei poveri bianchi, declassati o timorosi del declassamento che la presenza dei neri avrebbe potuto comportare. Michel Wieworka (Lo spazio del razzismo ) riconduce il nuovo razzismo simbolico ai fenomeni di relativa mobilit discendente delle classi medie americane a cui abbiamo assistito negli anni 70 e 80 o alla sensazione che i neri americani siano in grado di mobilitare a loro vantaggio il governo e i media.

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1.1. Linsoddisfazione L80% tra i 1000 ragazzi del campione, sono relativamente insoddisfatti della propria condizione scolastica, cos come il 90% degli insegnanti insoddisfatta del proprio reddito e delle prospettive di carriera, e inoltre insoddisfatta a confronto degli altri impiegati con analoga qualificazione allinterno della pubblica amministrazione o delle imprese private. La maggioranza dei ragazzi scontenta di quanto la scuola offra in cambio del loro impegno, delle spese che comporta e infine insoddisfatta delle prospettive di futuro di inserimento che essa offre.
Insoddisfatti del riconoscimento o delle prospettive che la scuola offre: Pct of Pct of Name Count Responses Cases impegno capacit spese inserimento NA1 NA2 NA3 NA4 Total responses 298 missing cases; INSAL: Gli altri Value Label Value ,00 1,00 2,00 3,00 4,00 Total Valid cases 1611 Frequency 350 330 287 288 356 ------1611 0 Percent 21,7 20,5 17,8 17,9 22,1 ------100,0 Valid Percent 21,7 20,5 17,8 17,9 22,1 ------100,0 Cum Percent 21,7 42,2 60,0 77,9 100,0 1.313 valid cases 762 679 899 778 ------3118 24,4 21,8 28,8 25,0 ----100,0 58,0 51,7 68,5 59,3 ----237,5

Missing cases

Per quel che attiene allintensit dellinsoddisfazione, i ragazzi sono pi o meno stabilmente divisi in cinque quote ognuna delle quali occupa il 20% delle risposte: soltanto in due casi esse si discostano da tale valore medio: nel caso della massima insoddisfazione, ragazzi che hanno dichiarato per tutte e 4 le volte di non ricevere abbastanza dalla scuola (il 15% dei casi) e nel caso in cui hanno dichiarato una sola volta di essere insoddisfatti (il 25% dei casi).
INSODZ intensit di insoddisfazione INS Value Label Value ,00 1,00 2,00 3,00 4,00 Total Valid cases 1611 Frequency 298 385 323 333 272 ------1611 0 Percent 18,5 23,9 20,0 20,7 16,9 ------100,0 Valid Percent 18,5 23,9 20,0 20,7 16,9 ------100,0 Cum Percent 18,5 42,4 62,4 83,1 100,0

Missing cases

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Tuttavia diversa la ripartizione dellinsoddisfazione per ciascun tipo di scuola e per ciascun aspetto: minima la insoddisfazione nei magistrali per quel che riguarda il riconoscimento del proprio impegno, e minima anche la insoddisfazione nei magistrali e nei tecnici per quel che riguarda il riconoscimento delle proprie capacit, mentre tutte le scuole sono ritenute troppo care e soltanto i professionali sembrano promettere un efficace inserimento nella societ.
IT4 Count liceo | magistra|professi| tecnico| Col pct | | le |onale | | Row | | | | | Total ------------------------------------NA1 | 143 | 9 | 126 | 168 | 446 impegno | 58,1 | 40,9 | 53,4 | 55,3 | 55,2 -----------------------------------NA2 | 135 | 9 | 93 | 166 | 403 capacit | 54,9 | 40,9 | 39,4 | 54,6 | 49,9 ------------------------------------NA3 | 166 | 13 | 162 | 231 | 572 spese | 67,5 | 59,1 | 68,6 | 76,0 | 70,8 |-----------------------------------NA4 | 145 | 13 | 115 | 173 | 446 inserimento ||58,9 | 59,1 | 48,7 | 56,9 | 55,2 |-----------------------------------Column 246 22 236 304 808 Total 30,4 2,7 29,2 37,6 100,0 Percents and totals based on respondents

Tra gli insegnanti una maggioranza superiore al 60-70% dichiara di essere insoddisfatta delle prospettive di reddito e di carriera che la scuola offre e ritiene gli insegnanti trattati peggio degli impiegati di pari qualifica che lavorano nelle amministrazioni pubbliche o nelle imprese private.
Group $SOPERS accordo (Value tabulated = 1) Dichotomy label la mia famiglia stava meglio insoddisfatto del reddito insoddisfatto della carriera peggio degli impiegati stato peggio degli impiegati aziende Total responses 20 missing cases; 221 valid cases Count 103 151 173 146 159 ------732 Pct of Responses 14,1 20,6 23,6 19,9 21,7 ----100,0 Pct of Cases 46,6 68,3 78,3 66,1 71,9 ----331,2

Per quel che riguarda lintensit dellinsoddisfazione i due terzi ritengono di avere pi di un motivo di lagnanza e quasi il 50% ritiene di averne 4 o 5.
INSODD Value ,00 1,00 2,00 3,00 4,00 5,00 Total Valid cases Frequency 20 25 44 42 57 53 ------241 Valid Percent Percent 8,3 8,3 10,4 10,4 18,3 18,3 17,4 17,4 23,7 23,7 22,0 22,0 ------- ------241 100,0 Missing cases Cum Percent 8,3 18,7 36,9 54,4 78,0 100,0 100,0 0

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1.2. La discriminazione Per quel che riguarda le condizioni di trattamento dei ragazzi immigrati, sia gli insegnanti che i ragazzi ritengono per la grande maggioranza che i ragazzi immigrati siano trattati come gli altri, senza discriminazioni. o trattamenti di favore. Una minoranza (il 10% dei ragazzi e il 25% degli insegnanti) ritiene che essi siano trattati meglio e unaltra minoranza (ma con frequenza opposta: il 17% dei ragazzi e il 6% degli insegnanti) che essi siano trattati peggio. Come dire: gli insegnanti notano di pi laiuto che essi forniscono ai ragazzi immigrati, gli studenti notano di pi le condizioni peggiori in cui questi si trovano.
i ragazzi immigrati sono trattati nella mia scuola Group $PERDI i rag imm sono trattati (Value tabulated = 1) Dichotomy label meglio uguale peggio Name PERDI1 PERDI2 PERDI3 Total responses 580 missing cases; 1.031 valid cases Count 94 863 183 ------1140 Pct of Pct of Responses Cases 8,2 75,7 16,1 ----100,0 9,1 83,7 17,7 ----110,6

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Group $PERDI sono trattati (Value tabulated = 1) Dichotomy label meglio allo stesso modo peggio Total responses 42 missing cases; Count 50 177 12 ------239 199 valid cases Pct of Pct of Responses Cases 20,9 25,1 74,1 88,9 5,0 6,0 --------100,0 120,1

Dei 183 ragazzi che hanno indicato di essere daccordo o molto daccordo con lopinione che i ragazzi immigrati siano trattati peggio, 73 indicano una o pi delle ragioni seguenti:
Group $DIS (Value tabulated = 1) Dichotomy label le il le il il norme non garantiscono le culture di sist. di insegn.to non garantisce le norme impediscono di raggiungere la p sistema di insegnamento impedisce la clima di relazioni non favorevole Name DIS1 DIS2 DIS3 DIS4 DIS5 Count 70 86 59 62 127 ------404 Pct of Pct of Responses Cases 17,3 21,3 14,6 15,3 31,4 ----100,0 45,2 55,5 38,1 40,0 81,9 ----260,6

Total responses 1.456 missing cases; 155 valid cases

Le ragioni indicate dai dodici insegnanti, sono le seguenti:

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Group $MOTDI

ragioni discriminazione Pct of Pct of Count Responses Cases 10 24,4 83,3 11 26,8 91,7 4 9,8 33,3 6 14,6 50,0 10 24,4 83,3 --------------41 100,0 341,7

Dichotomy label le norme non garantiscono le culture di origine il sist. di insegn.to non garantisce la parit le norme impediscono di raggiungere la parit il sistema di insegnamento impedisce la parit il clima di relazioni non favorevole 229 missing cases; Total responses 12 valid cases

Questo dato, assolutamente positivo, per certi versi imprevisto nelle sue dimensioni generali, quasi il 90% dei rispondenti ritiene che non vi sia discriminazione. Per quel che riguarda le ragioni, il 76% dei ragazzi tra quei pochi che ritengono che i ragazzi immigrati siano trattati peggio, non indica tanto le norme o il sistema di insegnamento come responsabili della discriminazione, ma il clima di relazioni tra docenti e alluni e tra alunni e alunni, lelemento per certi versi pi difficile da modificare , ma anche il pi aggredibile dai docenti stessi. Mentre tra gli insegnanti critici il 90% o quasi dei casi ritiene responsabile oltre che il clima di relazioni, proprio il sistema di insegnamento e le norme in vigore. Possiamo immaginare che la differenza da ricondurre al diverso punto di vista di insegnanti e studenti, alla diversa consapevolezza degli elementi in gioco, alla distanza che separa i ragazzi dal sistema di norme generali e particolari legate al ruolo insegnate, e alla programmazione didattica, o al contrario alla relativa prossimit al sistema di relazioni quotidiane, ma come vedremo in seguito, intervengono anche altri fattori. Altrettanto positive appaiono le risposte alla domanda relativa al modo in cui la scuola dovrebbe trattare i ragazzi immigrati, Avevamo sottoposto loro le domande seguenti: * i ragazzi immigrati devono essere particolarmente aiutati * i ragazzi immigrati devono essere trattati come tutti gli altri * la scuola non pu ulteriormente contribuire a quanto gi costano gli immigrati, anche se ci dovesse impedire ai loro figli di raggiungere gli stessi risultati degli altri ragazzi. Nella tabella seguente, in cui abbiamo sintetizzato le tre tavole, mostriamo come tra i ragazzi, la grande maggioranza dei casi per una parit di trattamento, accompagnato, da un certo aiuto, mentre soltanto una minoranza ritiene nelle sue forme estreme o moderate che la scuola non possa contribuire ulteriormente al costo sociale degli immigrati.
Group $TRASC (Value tabulated = 1) Dichotomy label part. aiutati come gli altri immigr=costi Name TRASC1 TRASC2 TRASC3 Total responses 93 missing cases; 1.518 valid cases Count 873 1400 474 ------2747 Pct of Pct of Responses Cases 31,8 51,0 17,3 ----100,0 57,5 92,2 31,2 ----181,0

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Tra i docenti al contrario la grande maggioranza ritiene allo stesso tempo che i ragazzi vadano e particolarmente aiutati e trattati come gli altri.
Group $TRASC trattamento scolastico (Value tabulated = 1) Dichotomy label part. aiutati come gli altri immigr=costi Total responses 2 missing cases; Count 225 206 49 ------480 239 valid cases Pct of Pct of Responses Cases 46,9 94,1 42,9 86,2 10,2 20,5 --------100,0 200,8

1.3. Mono e multicultura Infine abbiamo loro chiesto quale avrebbe dovuto essere il compito della scuola rispetto alle problematiche dellassimilazione e del mantenimento delle culture di origine. La forma delle domande era volutamente netta ed estrema: * la scuola dovrebbe far assimilare completamente alla cultura del paese di approdo * la scuola dovrebbe far mantenere intatta la cultura di origine mentre erano sfumate le possibilit di risposta: da molto daccordo, a daccordo con qualche riserva, a poco daccordo e per niente daccordo. Tra i ragazzi le risposte estreme sono state quelle che hanno trovato pi adesioni: e nella prima ipotesi (far assimilare completamente) e nella seconda (mantenere intatta la cultura di origine) rispettivamente con il 44 e il 37 per cento di molto daccordo.
(studenti) la scuola dovrebbe far assimilare alla cultura del paese di approdo I29 la scuola dovrebbe far assimilare alla c Valid Percent 11,6 13,6 6,2 26,2 42,3 Missing ------100,0 Cum Percent 11,6 25,2 31,4 57,7 100,0

Value Label non d'accordo poco d'accordo non so d'accordo con riserv molto d'accordo

Value -2,00 -1,00 ,00 1,00 2,00 , Total

Frequency 186 219 100 421 680 5 ------1611 5

Percent 11,5 13,6 6,2 26,1 42,2 ,3 ------100,0

Valid cases

1606

Missing cases

1 9

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - I30 la scuola dovrebbe far preservare la cultura Valid Percent 11,8 13,7 12,3 27,0 35,1 Missing ------100,0 Cum Percent 11,8 25,5 37,9 64,9 100,0

Value Label non d'accordo poco d'accordo non so d'accordo con riserv molto d'accordo

Value -2,00 -1,00 ,00 1,00 2,00 , Total

Frequency 190 220 198 433 564 6 ------1611 6

Percent 11,8 13,7 12,3 26,9 35,0 ,4 ------100,0

Valid cases

1605

Missing cases

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Tra i docenti, come si vede nelle tavole seguenti, il 47% daccordo con la prospettiva assimilazionistica, ma quasi il 78% daccordo con lopzione che la scuola dovrebbe far mantenere intatta la cultura dorigine.
(docenti) la scuola dovrebbe far assimilare approdo Valid Cum Value Label Frequency Percent non daccordo 61 25,3 poco daccordo 57 23,7 non so 9 3,7 daccordo con riserv 55 22,8 molto daccordo 59 24,5 ------- ------Total 241 100,0 Valid cases 241 Missing cases 0 alla cultura del paese di Percent 25,3 23,7 3,7 22,8 24,5 ------100,0 Percent 25,3 49,0 52,7 75,5 100,0

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

la scuola dovrebbe far preservare intatta la cultura di origine Valid Cum Value Label Frequency Percent Percent Percent non daccordo 22 9,1 9,1 9,1 poco daccordo 21 8,7 8,7 17,8 non so 10 4,1 4,1 22,0 daccordo con riserv 98 40,7 40,7 62,7 molto daccordo 90 37,3 37,3 100,0 ------- ------- ------Total 241 100,0 100,0 Valid cases 241 Missing cases 0

(docenti)

notevole la differenza tra insegnanti e studenti di fronte alle due proposte: il 43% dei ragazzi, contro il 24% dei docenti molto daccordo con laffermazione che la scuola dovrebbe far assimilare completamente; mentre il 37% e dei docenti e degli studenti molto daccordo con laffermazione opposta che la scuola dovrebbe far preservare intatta la cultura di origine.

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Quel che si pu inferire quindi che mentre lopinione che la scuola debba far preservare la cultura di origine unopinione condivisa tra docenti e studenti, lopposta, che la scuola debba far assimilare, ha almeno due origini: una interna alla scuola, laltra esterna, che riflette le diverse concezioni delle culture e del rapporto tra esse che vigono nella nostra societ. Per definire questi rapporti seguiremo Richard Bernstein (1983, Beyond objectivism and relativism: science, hermeneutics and praxis, University of Pennsylvania Press, Philadelphia, pp.51108). Il rapporto tra culture pu essere definito di compatibilit, comparabilit o incommensurabilit. Le culture sono ritenute compatibili, quando ogni differenza che si realizza risolvibile in accordo con alcuni criteri condivisi: in linea di principio ogni conflitto ha ununica soluzione razionale che la migliore. Le culture sono ritenute incomparabili quando si ritiene impossibile in linea di principio un accordo o una comprensione su un terreno comune tra di esse Le culture infine sono ritenute incommensurabili quando almeno alcune differenze tra di esse sono ritenute basilari. Possiamo trovarci di fronte ad una situazione in cui possono non esserci basi per decidere cosa vero e cosa falso, che cosa giusto e cosa ingiusto. Ciascuna cultura usa cio un linguaggio che incapace di articolare qual la natura del problema o una sua soluzione - in termini soddisfacenti per laltra. Vediamo le implicazioni di tali definizioni. Limplicazione a fondamento etnocentrico della prima assunzione che una buona comunicazione dovrebbe ridurre le differenze tra culture; essa si fonda sulla prospettiva illuministica, secondo cui ciascuno posto nel libero mercato delle idee, dove la verit e la giustizia sono ugualmente accessibili a tutti. unimplicazione di tipo evoluzionistico: le differenze tra culture sono differenze gerarchiche e quantitative tra culture superiori e culture inferiori. Limplicazione della seconda assunzione che le differenze non sono evolutive e quantitative, ma qualitative e radicalmente ontologiche: non c n pu esserci, scambio tra le culture, poich ognuna di esse non rappresenta che un microcosmo giustapposto ad ogni altro. Nel caso migliore pu esservi rispetto delle differenze, nel caso peggiore lunico rapporto possibile di lotta tra di esse. Comunque la scelta peggiore il meticciato. Le implicazioni della terza posizione sono - possono essere - una soluzione appropriata perch evitando il primo e il secondo esito, possono consentire lapprendimento interculturale. Secondo Guilllermo Duenas (Verso una teoria dellapprendimento culturale nelle organizzazioni Teoria sociologica 3/94, p. 373) lapprendimento interculturale avviene quando: * ciascuna cultura ha integrato nel proprio ambito di conoscenza, conoscenza dellambito di unaltra * ciascuna cultura capace di applicare la conoscenza proveniente dallaltra cultura e comprende il significato di quella conoscenza per la soluzione dei problemi che affronta * le culture coinvolte creano una nuova conoscenza da utilizzare nella costruzione di una nuova realt * in altre parole quando le parti hanno interiorizzato la conoscenza ed i significati dellaltra culture sono capaci di creare costruire una nuova realt con essi. Tuttavia. lo ricordiamo per evitare leccesso di ottimismo, sono proprio queste le situazioni in cui ci troviamo di fronte al paradosso dellapprendimento interculturale: le situazioni interculturali offrono una delle migliori opportunit di apprendere, ma queste situazioni sono quelle in cui pi probabile lattivazione di un comportamento difensivo che impedisce di mettere in dubbio le proprie assunzioni evidente che, le risposte molto daccordo - qualunque sia lintenzione soggettiva con cui sono state espresse - a ciascuna delle due domande vanno in queste direzioni: la prima, assimilazionistica, verso una concezione delle culture come comparabili lungo una sola dimensione

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(evoluzionismo etnocentrico), la seconda, multiculturalista, verso una concezione delle culture come fondamentalmente incompatibili (differenzialismo), mentre vanno in direzione di una concezione delle culture come incommensurabili le risposte ben temperate (relativamente daccordo). 2 Gruppi e culture diverse 2.1 Disponibilit personale La seconda serie di domande era rivolta a sondare la rappresentazione dei ragazzi e dei docenti rispetto a problematiche assai pi concrete e vicine, quotidianamente esperite: * avere vicini immigrati * avere compagni di scuola /colleghi immigrati * invitare a cena immigrati * avere amici immigrati * uscire con un/a ragazzo/a immigrato/a o consentire che una figlia esca con un ragazzo immigrato. Inoltre essa tende a valutare i sentimenti positivi provati e le relazioni amicali: * Hai sentito della simpatia? * Hai provato ammirazione? * Hai amici o frequenti (ragazzi) immigrati? * E, per i soli ragazzi: Accetteresti nel tuo gruppo dei ragazzi immigrati? Il tipo di domande fa riferimento a due modelli: Il primo, elaborato da Norbert Elias, analizza le specifiche dinamiche di una comunit strutturata messa di fronte a dei nuovi venuti, ma si presenta come un modello unitario valido per tutti i casi in cui si sviluppano delle relazioni analoghe: limmigrazione, la mobilit sociale, le relazioni familiari, tutti i casi in cui pu prodursi una interazione tra i presenti e i nuovi arrivati. . Analizzando e descrivendo un quartiere operaio in cui ad un certo punto vanno ad abitare dei nuovi venuti, anchessi operai, anchessi bianchi, Elias mostra come i nuovi arrivati () erano percepiti come una minaccia allordine esistente, non certo perch avessero intenzione di sovvertirlo, ma perch il loro comportamento faceva sentire ai vecchi residenti che ogni contatto ravvicinato con essi avrebbe danneggiato la loro posizione sociale, che li avrebbe retrocesso ad uno status pi basso. (Elias, 159) importante notare che in questo caso, come in molti altri, le dinamiche che si producono tra vecchi e nuovi arrivati li pongono in antagonismo, nonostante la mancanza e di interessi contrapposti e di differenze significative dal puto di vista etnico e sociale. Semplicemente divenendo interdipendenti come vicini di case, essi si erano trovati costretti in una posizione di antagonismo senza neppure capire cosa stava loro accadendo e sicuramente senza alcuna colpa da parte loro (ivi, 167): Semplicemente accade che i nuovi arrivati si impegnano a migliorare le proprie posizioni e i gruppi consolidati si impegnano a mantenere le proprie, sicch i vecchi residenti tendono ad autopresentarsi come superiori , condividendo gusti ,valori, tab, restrizioni caratteristiche e legami comuni e tendono ad etichettare come inferiori i nuovi arrivati, i quali, proprio in quanto non accettano tale etichettamento e tendono ad affrancarsene, proprio in quanto non condividono tale definizione della situazione, dimostrano agli appartenenti al gruppo consolidato che non sanno qual il loro posto, e, cos facendo, offendono la sensibilit del gruppo, comportandosi in modo che ai loro occhi, reca lo stigma dellinferiorit.. una esemplificazione elegante della profezia che si autoadempie: la definizione dei nuovi arrivati come inferiori viene ad essere confermata dai loro sforzi di dimostrare che non esiste nessuna ragione per etichettarli come tali, ma proprio questi sforzi dimostrano alle vecchie famiglie che essi sono incapaci di restare al loro posto.

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Ritroveremo spesso tali circoli viziosi ricorsivi e paradossali nelle prossime pagine. Il secondo modello costituito dal paradigma del neorazzismo (razzismo velato o simbolico o culturale) che abbiamo gi ricordato. Aggiungiamo al proposito alcuni elementi: Il nuovo razzismo un razzismo dellepoca della decolonizzazion, dellinversione dei movimenti di popolazione tra le antiche colonie e le antiche madrepatrie, allinterno di un solo spazio politico.() un razzismo senza razze che ha per tema dominante non leredit biologica, ma lirriducibilit delle differenze culturali; un razzismo che, a prima vista, non postula la superiorit di alcuni gruppi o popoli rispetto ad altri, ma solo la nocivit del cancellare le frontiere, lincompatibilit dei generi di vita e delle tradizioni (Balibar, 33) Un razzismo le cui conseguenze sono la destabilizzazione delle difese dellantirazzismo tradizionale, nella misura in cui le sue argomentazioni si trovano rovesciate o addirittura ritorte contro di esso. () che le razze non costituiscano unit biologiche isolabili, che non vi siano razze uman, viene immediatamente ammesso. Altrettanto pu esserlo con il fatto che il comportamento degli individui e le loro attitudini non si spieghino con il sangue e nemmeno con i geni, ma con la loro appartenenza a cultur storiche. Ora il culturalismo antropologico () aveva fornito i suoi migliori argomenti allantirazzismo del dopoguerra umanista e cosmopolita. Il suo valore aveva trovato conferma nel contributo portato alla lotta contro legemonia di certi imperialismi uniformatori e contro e contro leliminazione di civilt minoritarie e dominate, letnocidio. Il razzismo differenzialista prende alla lettera queste argomentazioni. e le ritorce contro lantirazzismo.(ivi) dunque un razzismo velato, in cui lelemento su cui far perno piuttosto il rifiuto di sentimenti positivi e di relazioni intime, che la discriminazione aperta e laggressione; un razzismo che non si proclama come tale, ma come genuino antirazzismo. Al proposito Teun Van Dijk ha illustrato efficacemente come tale razzismo si trasmette e si maschera: Un quotidiano non scrive che le minoranze sono composte da criminali, bens si limita a pubblicare (molti) articoli sui reati commessi dalle minoranze o sul loro coinvolgimento nel mondo della droga. Neanche le autorit politiche e la polizia sono esplicite al riguardo, ma daltra parte discutono e pongono in essere dei provvedimenti politici che, guarda caso, concernono i reati delle minoranz () (La rappresentazione razzista degli immigrati) implicita anche nelle conversazioni quotidiane dei membri del gruppo bianco nel suo insieme . Ancora una volta troviamo differenze e variazioni distribuite lungo un continuum che va dalle espressioni pi crude a quelle pi velate, a seconda dellintersecarsi di un complesso insieme di fattori, fra cui let , il livello distruzione, il lavoro, il quartiere di residenza e la frequenza dei contatti quotidiani con le minoranze. () Nelle conversazioni le opinioni negative che appaiono incompatibili con le norme e i valori vigenti sono espresse in forma tale da renderle presentabili ed accettabili. () Molte affermazioni negative sono precedute o seguite dalla mossa strategica che consiste nelloffrire una positiva presentazione di s, la cui forma prototipica ben nota. non ho pregiudizi (non sono razzista) (non ho nulla contro di loro) ma . In maniera analoga, le persone mitigano affermazioni negative, si scusano, trasferiscono giudizi negativi su altri, chiamano in causa fonti diverse, forniscono prov mediante episodi tratti dalle loro esperienze personali, attribuiscono dichiarazioni ai mass media, sottolineano le diversit di gruppo, forniscono possibili spiegazioni delle caratteristiche negative degli stranieri e cos via. Da questi due modelli derivano le nostre domande: da un lato per tentare di comprendere lestraneit a fronte dei nuovi venuti per eccellenza: gli immigrati, dallaltro per mettere a confronto gli atteggiamenti di rifiuto tipici del razzismo flagrante con quelli del razzismo velato. Se utilizzassimo le risposte completamente inaccettabile o difficilmente accettabile, come degli indicatori del pregiudizio o del razzismo (senza ulteriore specificazione, per il momento) ci

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troveremmo di fronte ad una situazione di questo tipo: soltanto una minoranza (100 casi tra i 1010 ragazzi e 5 tra i 241 docenti del campione) risponde da tre a cinque volte in questi termini. Una maggioranza che sfiora il 90% sarebbe, se non completamente aliena da pregiudizi, almeno libera dalla volont di negare costantemente la possibilit di un rapporto con gli immigrati.. La situazione sarebbe dunque eccellente: ma se assumiamo queste risposte come indicatori del solo vetero-razzismo e verifichiamo come si dispongono le risposte alle domande relative al neorazzismo, al razzismo velato, la situazione cambierebbe completamente. Gli studenti che hanno risposto mai o raramente alle domande relative ai sentimenti positivi, provati nei confronti degli immigrati, passerebbero da 100 a 531, i docenti da 5 a 78; tra i due estremi troveremmo le sfumature di coloro che rifiutano luna e/o laltra delle situazioni proposte, con una caratteristica comunque significativa: esibendo scopertamente il rifiuto, man mano che le sue ragioni perdono la caratteristica di acriticit e apriorit, man mano che appare agli occhi del rispondente possibile tentarne la difesa. Tra coloro che rispondono completamente o difficilmente accettabile almeno una volta quasi il 50% ritiene difficilmente accettabile o del tutto inaccettabile di avere degli immigrati come vicini di casa, oltre il 64% rifiuterebbe di invitare a cena degli immigrati, e il 63% rifiuterebbe di uscire con un ragazzo o una ragazza immigrata, ma soltanto il 19% esprime lo stesso rifiuto nei confronti dei compagni di classe e il 26% nei confronti di amici; coloro infine che non accetterebbero nel proprio gruppo dei ragazzi immigrati sono soltanto 22.. Dal ritmo stesso di questa progressione possibile notare come pi il rifiuto scoperto e immotivabile (rifiutare di accettare nel proprio gruppo dei ragazzi immigrati, rifiutare di averli per compagni di scuola o per amici), pi bassa la frequenza delle risposte, viceversa pi il rifiuto pu appoggiarsi a delle motivazioni personali, pu essere razionalizzato, (rifiutare di invitarli a cena, di uscire con loro) pi la frequenza delle risposte cresce, fino a raggiungere un massimo (oltre 500 casi) nella semplice mancanza di sentimenti positivi..
INDSOM0 Value Frequency ,00 680 1,00 143 2,00 83 3,00 34 4,00 27 5,00 43 ------- ------Total 1010 Valid cases 1010 Valid Percent 67,3 14,2 8,2 3,4 2,7 4,3 Cum Percent 67,3 81,5 89,7 93,1 95,7 100,0 241

100,0 Missing cases

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Accettare di avere nel gruppo Value Label inaccettabile diff. accettabile indifferente accettabile auspicabile Total Valid cases dei ragazzi immigrati, Valid Frequency Percent Percent 16 1,6 5,7 6 ,6 2,1 17 1,7 6,0 46 4,6 16,4 196 19,4 69,8 729 72,2 Missing ------- ------- ------1010 100,0 100,0 Missing cases 729

Cum Percent 5,7 7,8 13,9 30,2 100,0

281

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

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Group $INDISP diff. o compl. inaccettabile (Value tabulated = 1) Dichotomy label avere vicini immigrati avere compagni di scuola immigrati invitare a cena immigrati avere amici immigrati uscire con un/a immigrato/a Name INDISP1 INDISP2 INDISP3 INDISP4 INDISP5 Count 267 104 340 142 326 ------1179 Pct of Pct of Responses Cases 22,6 8,8 28,8 12,0 27,7 ----100,0 51,1 19,9 65,0 27,2 62,3 ----225,4

Total responses 1.088 missing cases; 523 valid cases

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Group $DISTA mai o raramente provati sentimenti positivi (Value tabulated = 1) Pct of Pct of Dichotomy label Count Responses Cases simpatia 321 40,6 60,5 ammirazione 470 59,4 88,5 --------------Total responses 791 100,0 149,0 479 missing cases; 531 valid cases

Tra i docenti , analoghe sono le dinamiche, ma minore la frequenza: coloro che hanno espresso posizioni di rifiuto scoperto sono meno del 20%, e tra questi una minoranza esprime il rifiuto di avere colleghi, amici o vicini immigrati. ma coloro che dichiarano di non aver mai (o solo raramente) provato simpatia o ammirazione aumentano fino al 30% dei casi.
INDSOM Frequency 200 30 6 2 3 ------Total 241 Valid cases 241 Value ,00 1,00 2,00 3,00 5,00 Valid Cum Percent Percent Percent 83,0 83,0 83,0 12,4 12,4 95,4 2,5 2,5 97,9 ,8 ,8 98,8 1,2 1,2 100,0 ------- ------100,0 100,0 Missing cases 0

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Group $INDISP diff. o compl. inaccettabile (Value tabulated = 1) Dichotomy label avere vicini immigrati avere colleghi immigrati invitare a cena immigrati avere amici immigrati che una figlia esca con un immigrato Total responses 200 missing cases; 41 valid cases Count 8 5 7 6 37 -----63 Pct of Responses 12,7 7,9 11,1 9,5 58,7 ----100,0 Pct of Cases 19,5 12,2 17,1 14,6 90,2 ----153,7

2 5 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Group $DISTA mai o raramente provati sentimenti positivi (Value tabulated = 1) Pct of Pct of Dichotomy label Count Responses Cases simpatia 27 27,6 34,6 ammirazione 71 72,4 91,0 --------------Total responses 98 100,0 125,6 163 missing cases; 78 valid cases

Abbiamo quindi provato a vedere quali rapporti gli intervistati dichiarassero di intrattenere con gli immigrati, per verificare se le risposte fossero spiegabili a partire dalle relazioni realmente tenute: tra i ragazzi il 35 % di loro dichiara di intrattenere rapporti di amicizia, il 15% di frequentarli, 18% di avere tra gli immigrati conoscenti , un altro 15 % di avere amici che hanno loro parlato di immigrati e soltanto il restante 15 % di non avere proprio nessun rapporto.
VIC1 Valid Percent 17,0 14,6 19,2 14,3 34,9 Missing ------100,0 Cum Percent 17,0 31,6 50,8 65,1 100,0

Value Label nessun rapporto sentito dire conoscenze frequentazioni amici

Value ,00 1,00 2,00 3,00 4,00 9,00 Total

Frequency 273 235 308 229 561 5 ------1611 5

Percent 16,9 14,6 19,1 14,2 34,8 ,3 ------100,0

Valid cases

1606

Missing cases

Tra gli insegnanti, mentre sono pi numerose le persone che rispondono di avere tra gli immigrati conoscenze o frequentazioni, il numero di persone che dichiarano di avere amici immigrati comunque pari al 35%.
VIC1 Value Label nessun rapporto sentito dire conoscenze frequentazioni amici Total Valid cases 241 Valid Frequency Percent Percent 26 10,8 10,8 11 4,6 4,6 56 23,2 23,2 62 25,7 25,7 86 35,7 35,7 ------- ------- ------241 100,0 100,0 Missing cases 0 Cum Percent 10,8 15,4 38,6 64,3 100,0

Verificando, per, come abbiamo fatto nella tavola seguente, se tali rapporti dichiarati, fossero un mero artificio retorico o un elemento di reale vicinanza, abbiamo scoperto che la media dei rifiuti espressi, pari per tutto il campione a 0,63, effettivamente aumenta fino al massimo di 1,10 per coloro che dichiarano di non aver nessun rapporto o soltanto sentito dire e persino per coloro che hanno soltanto conoscenze, ma diminuisce del 20% tra coloro che dichiarano di frequentare immigrati e del 50% tra coloro che dichiarano di avere tra di loro amici.

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Summaries of By levels of Variable

INDSOM VIC1 Value Label Mean ,6388 nessun rapporto sentito dire conoscenze frequentazioni amici ,4 Pct ,9606 1,1053 ,7688 ,4471 ,3318 Std Dev 1,2436 1,5292 1,5490 1,4009 ,9766 ,8195 Cases 1246 254 152 186 208 446

For Entire Population VIC1 VIC1 VIC1 VIC1 VIC1 ,00 1,00 2,00 3,00 4,00

Total Cases = 1251 Missing Cases = 5 or

2.2 Chiusura istituzionale N positiva appare la situazione pi generale: Abbiamo provato a verificare la disponibilit verso i grandi temi del dibattito politico suscitato dallimmigrazione. Anche qui ritroviamo la stessa dinamica: il rifiuto a favorire lo sviluppo dei paesi di provenienza quasi interdetto, giuste le analisi precedenti, perch pi scoperto - tocca una minoranza esigua: il 19% dei rispondenti; il rifiuto a favorire linserimento, altrettanto poco esibibile, tocca il 21%, ma il 62% contrario a concedere il diritto di voto amministrativo, quasi il 90% daccordo a limitare limmigrazione.
Chiusura istituzionale Name limitare immigraz. no favor. inserime. no diritto voto no sviluppo paesi ISTI1 ISTI2 ISTI3 ISTI4 Total responses 172 missing cases; 1.439 valid cases Count 1300 664 894 288 ------3146 Pct of Pct of Responses Cases 41,3 21,1 28,4 9,2 ----100,0 90,3 46,1 62,1 20,0 ----218,6

Analoghe le dinamiche tra i docenti al contrario: meno del 50% (130 casi) risponde almeno una volta e tra questi l8,5% e il 13% sono contrari a favorire linserimento o lo sviluppo dei paesi di origine, ma il 50% sono contrari alla concessione del diritto di voto e favorevoli a limitare limmigrazione.
Dichotomy label limitare immigraz. no favor. inserime. no diritto voto no sviluppo paesi Total responses 111 missing cases; Count 65 11 64 17 ------157 130 valid cases Pct of Pct of Responses Cases 41,4 50,0 7,0 8,5 40,8 49,2 10,8 13,1 --------100,0 120,8

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Anche qui abbiamo calcolato una scala di indisponibilit: i docenti che pi di una volta esprimono una posizione di chiusura sono meno del 10%, i ragazzi al contrario salgono al 60%. La scala presenta i seguenti valori medi:
CHIUS0 Frequency 120 261 314 229 86 241 ------Total 1251 Valid cases 1010 Value ,00 1,00 2,00 3,00 4,00 , Valid Cum Percent Percent Percent 9,6 11,9 11,9 20,9 25,8 37,7 25,1 31,1 68,8 18,3 22,7 91,5 6,9 8,5 100,0 19,3 Missing ------- ------100,0 100,0 Missing cases 241

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - CHIUS1 Frequency 71 106 50 10 4 1010 ------Total 1251 Valid cases 241 Value ,00 1,00 2,00 3,00 4,00 , Valid Percent Percent 5,7 29,5 8,5 44,0 4,0 20,7 ,8 4,1 ,3 1,7 80,7 Missing ------- ------100,0 100,0 Missing cases Cum Percent 29,5 73,4 94,2 98,3 100,0

1010

Il modello di Rex La possibilit di avere a disposizione risposte relative alla concessione del diritto di voto e al mantenimento delle culture di origine o dellassimilazione ci ha suggerito di provare a verificare nel nostro campione un modello elaborato dal John Rex, (Rex 1986) il quale, analizzando paesi diversi dal nostro, aveva individuato quattro modalit di integrazione dei migranti, da lui definiti rispettivamente: * autoritarismo illuminato : pari opportunit nella sfera pubblica, ma rifiuto della diversit nella sfera privata * multiculturalismo; pari opportunit nella sfera pubblica e accettazione della diversit nella sfera privata * integrazione razzista disuguaglianza nella sfera pubblica e monoculturalismo nella sfera privata * segregazionismo: diseguaglianza nella sfera pubblica e multiculturalismo nella sfera privata, Le esemplificazioni storiche di tali modelli sono diverse. Entro certi limiti possibile identificare con lautoritarismo illuminato il modello assimilazionista francese, in vigore fino alla riforma dello scorso anno, in cui lo sforzo per lintegrazione dellimmigrato era portato avanti a partire dalla contemporanea concessione di pieni diritti politici, e dalla completa negazione della sua identit etnico-culturale e religiosa. Il modello segregazionista stato al contrario dominante in Sud Africa nel regime di apartheid, esso si compendiava nello slogan dello sviluppo separato: esclusione della maggioranza nera dal potere bianco, e tentativo di favorire lo sviluppo culturale delle singole townships.

2 8

Il modello di integrazione razzista, infine, trova la sua approssimazione migliore negli Stati Uniti, dove la parit di diritto garantita dopo labolizione della schiavit, si contrappone ad unineguaglianza politica di fatto e la schiavit stessa aveva azzerato le culture africane di origine.. I risultati illustrati nelle tabelle seguenti, ottenuti ponendo uguale al valore unitario tanto le risposte molto daccordo che daccordo con qualche riserva alle domande relative alla concessione o meno del diritto di voto amministrativo ed al mantenimento delle culture di origine o allassimilazione, indicano che il modello auspicato tra gli studenti il modello di integrazione razzista (disuguaglianza nella sfera pubblica, ma affiancato al monoculturalismo nella sfera privata) , mentre il modello che trova meno adesioni il modello assimilazionista (uguaglianza di opportunit nella sfera pubblica e monocultura).
OPPORTUNITA disug opportunit uguag opportunit Cases Responses Cases Responses Percent Percent assimilazione 390 52,7% 204 27,6% multicultura 311 42,0% 228 30,8%

Opposte opzioni esprimono i docenti: tra di essi il modello auspicato per la stragrande maggioranza il modello multiculturalista, composto di uguaglianza nella sfera pubblica e multiculturalismo nella sfera privata, mentre allultimo posto troviamo il modello segregazionista.
$OPP disug opportunit uguag opportunit Cases Responses Cases Responses Percent Percent $CULT assimilazione 37 21,1% 54 30,9% multicultura 45 25,7% 114 65,1%

Anche qui, come era gi avvenuto a proposito delle differenti opzioni tra mantenimento delle culture di origine e assimilazione, la distanza tra le opzioni espresse dai docenti e dagli studenti notevolissima e preoccupante, poich tra gli studenti lopzione vincente quella che offre meno opportunit in assoluto: no al mantenimento ed allarricchimento della propria cultura; no allintegrazione piena attraverso la parit giuridico-politica. 2.3 Stereotipi e diversit Per comprendere le dinamiche degli stereotipi e della percezione della diversit abbiamo fatto riferimento a due contributi: le analisi di Van Dijk relative allimmagine delle minoranze che la maggioranza bianca si fa e riproduce e le analisi di George Simmel sul rapporto tra gli autoctnoni e gli stranieri. Seguendo Van Dijk, le origini di tali rappresentazioni sono da individuare in tre grandi fonti:

2 9

* Il dibattito istituzionale e politico sui modelli e sulle possibilit di integrazione degli immigrati nel paese di approdo; * Lambito della conversazione quotidiana relativa alle modalit di interazione faccia a faccia con gli immigrati * Le informazioni fornite dai media sui modelli di via degli immigrati. Nellinsieme esse producono una rappresentazione secondo la quale gli immigrati sono caratterizzati dai seguenti elementi: * Diversit : le minoranza sono diverse, provengono da una regione del mondo diversa, hanno una cultura diversa, un aspetto diverso e agiscono in maniera diversa. Loro non fanno parte n di noi, n del nostro paese. E dunque devono essere trattati in modo diverso. * Concorrenza: Gli immigrati sono giunti qui per vivere e lavorare a nostre spese, (senza contribuire al nostro comune benessere economico). Costituiscono un fardello e occupano il nostro spazio, le nostre citt, case e posti di lavoro; fruiscono della nostra assistenza sociale e delle nostre scuole; sicch il nostro stesso popolo non gode pi di sufficienti risorse nazionali e diviene la vera vittima della loro presenza. Dobbiamo quindi resistere a questa concorrenza sleale e dare priorit alla nostra gente. * Minaccia. Peggio ancora, non solo la loro presenza costituisce una minaccia economica e culturale, ma il loro stesso comportamento mete a repentaglio la nostra sicurezza e il nostro benessere. Gli immigrati impongono la loro presenza a noi e al nostro paese entrando e risiedendo illegalmente entro i nostri confini. Sono aggressivi e violenti e sono i protagonisti principali del mondo della droga. (Van Dijk, 67-68) A questa prima caratterizzazione aggiungiamo lanalisi che quasi un secolo fa George Simmel fece della figura dello straniero, su cui ritorneremo.. Il rapporto con lo straniero indicato da Simmel come la sintesi di vicinanza e lontananza (S. 149) Quando abbiamo a che fare con gli altri, vi sempre qualcosa in comune e qualcosa che ci differenzia specificamente, ma - e questo il punto essenziale - con lo straniero si hanno soltanto alcune caratteristiche pi generali in comune. Per questo motivo gli stranieri non vengono considerati come individui, ma piuttosto come stranieri di una certa categoria; il momento della lontananza nei loro confronti tanto generale quanto quello della vicinanza. Questa forma specifica quella che sta alla base, per esempio, di un caso cos particolare come quello del trattamento fiscale riservato nel medioevo agli ebrei; mentre il cittadino cristiano pagava unimposta pi o meno alta a seconda delle sue ricchezze, nel caso dellebreo limposta era fissata nella sua entit una volta per tutte. () Per quanto riguardava le questioni fiscali, ogni altro cittadino era il possessore di un preciso patrimonio e le tasse potevano venire calcolate in base alle sue oscillazioni. Lebreo era invece come contribuente in prima linea un ebreo; per questo la sua posizione conteneva un elemento di invariabilit. (S. 153) A partire da questi nuclei tematici, e sulla scorta delle analisi di Van Dijk, abbiamo individuato 10 immagini convenzionali degli immigrati, ed abbiamo quindi chiesto ai ragazzi e ai docenti di assegnare ciascuno di tali stereotipi ad uno o a un altro gruppo etnico, anche questo scelto tra gruppi estremamente convenzionalizzati, attraverso domande in cui gli stranieri non vengono considerati come individui, ma come stranieri di una certa categoria. I risultati che abbiamo di fronte a tale riguardo sono impressionanti. Una minoranza sparuta di ragazzi (1,7%) non ha accettato le regole del gioco, rifiutando di rispondere, ma oltre la met dei ragazzi non ha avuto nessun dubbio nellassegnare tutti e dieci gli stigmi ad una o allaltra o a tutte le etnie rappresentate; e quasi un altro 30 per cento ha avuto unesitazione soltanto in uno o due casi.

3 0

VARSTE Value Label Value 6,00 7,00 5,00 4,00 8,00 3,00 9,00 2,00 ,00 1,00 10,00 Total Valid cases 1611 Frequency 300 273 268 187 185 134 72 69 63 47 13 ------1611 0 Percent 18,6 16,9 16,6 11,6 11,5 8,3 4,5 4,3 3,9 2,9 ,8 ------100,0 Valid Percent 18,6 16,9 16,6 11,6 11,5 8,3 4,5 4,3 3,9 2,9 ,8 ------100,0 Cum Percent 18,6 35,6 52,2 63,8 75,3 83,6 88,1 92,4 96,3 99,2 100,0

Missing cases

Ecco, per confronto, la distribuzione della medesima variabile tra i docenti: gli intervistati che rispondono per dieci volte scendono al 12% dei casi, il totale dei docenti che rispondono per 10, 9 o 8 volte scende dall80 al 35% dei casi, la minoranza che rifiuta di rispondere sale al 7%.
NOZIN Value Label Value ,00 1,00 2,00 3,00 4,00 5,00 6,00 7,00 9,00 Total Valid cases 1611 Frequency 560 485 331 155 57 18 3 1 1 ------1611 0 Percent 34,8 30,1 20,5 9,6 3,5 1,1 ,2 ,1 ,1 ------100,0 Valid Percent 34,8 30,1 20,5 9,6 3,5 1,1 ,2 ,1 ,1 ------100,0 Cum Percent 34,8 64,9 85,4 95,0 98,6 99,7 99,9 99,9 100,0

Missing cases

Tali valori stanno ad indicare un elevato grado di stereotipia e convenzionalismo, unaccettazione acritica nei confronti dellautorit, ma in essi compresa anche una forte componente di rifiuto nei confronti degli zingari, che sono loggetto pi esposto allavversione; e che potremmo definire, con le parole di Simmel, i barbari: esiste una estraneit nella quale proprio la somiglianza basata su qualcosa di comune che racchiude in s le varie parti esclusa: un tipico esempio di ci il rapporto dei greci nei confronti dei barbari, come in tutti i casi in cui allaltro vengono negate proprio tutte quelle caratteristiche che sono tipicamente ed esclusivamente umane. Solamente in questo caso il termine straniero non ha pi alcun significato positivo, il rapporto nei suoi confronti un non-rapporto ed egli non pi quello che noi qui prendiamo in considerazione: lo straniero come membro del gruppo stesso.(Simmel 152). Basta osservare i dati presentati di seguito per rendersi conto di quanto gli zingari appaiono oggi proprio gli stranieri ai quali si negano proprio tutte quelle caratteristiche che sono tipicamente ed

3 1

esclusivamente umane: gli zingari sono ritenuti persone che non fanno abbastanza per inserirsi (715+172 risposte) che trasmettono ai figli valori inadeguati a inserirsi (686+121), che hanno norme igieniche inadeguate (615+107) e un modo precario di vivere che favorisce la criminalit (609+103), e che vivono in promiscuit (404+56).
Zingari (studenti) Dichotomy label non fanno abbastanza per inserirsi trasmettono valori inadeguati a inserirs hanno norme igieniche inadeguate hanno un modo precario di vivere la precariet favorisce la criminalit vivono in promiscuit Count 715 686 615 609 563 404 Pct of Responses 16,8 16,1 14,5 14,3 13,2 9,5 Pct of Cases 73,8 70,8 63,5 62,8 58,1 41,7

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - (docenti) Dichotomy label non fanno abbastanza per inserirsi vivono arrangiandosi trasmettono valori inadeguati a inserirsi hanno norme igieniche inadeguate hanno un modo precario di vivere vivono in promiscuit la precariet favorisce la criminalit non devono chiedere un trat. di favore sono pi fanatici che credenti Total responses 30 missing cases; 211 valid cases Count 172 129 107 107 103 56 48 13 2 ------737 Pct of Pct of Responses Cases 23,3 81,5 17,5 61,1 14,5 50,7 14,5 50,7 14,0 48,8 7,6 26,5 6,5 22,7 1,8 6,2 ,3 ,9 --------100,0 349,3

Se infatti provassimo a sottrarre alla distribuzione degli stereotipi quelli relativi agli zingari, vedremmo, come illustrato nella tavola seguente, che la loro incidenza si abbasserebbe drasticamente: pochissimi (13 e 2) sono coloro che rispondono per dieci volte e coloro che per dieci volte rifiutano di rispondere salgono al 4,3 e al 24,5%; coloro che non rispondono o rispondono soltanto una, due o tre volte, passano dal 22 al 66 tra i docenti e dal 3 a oltre il 33% tra gli studenti.
NOZIN Value Label Value ,00 1,00 2,00 3,00 4,00 5,00 6,00 7,00 9,00 Total Valid cases 1611 Frequency 560 485 331 155 57 18 3 1 1 ------1611 0 Percent 34,8 30,1 20,5 9,6 3,5 1,1 ,2 ,1 ,1 ------100,0 Valid Percent 34,8 30,1 20,5 9,6 3,5 1,1 ,2 ,1 ,1 ------100,0 Cum Percent 34,8 64,9 85,4 95,0 98,6 99,7 99,9 99,9 100,0

Missing cases

3 2 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - NOZIN Stereotipi escludendo gli zingari (docenti) Valid Cum Value Frequency Percent Percent Percent ,00 59 24,5 24,5 24,5 1,00 43 17,8 17,8 42,3 2,00 29 12,0 12,0 54,4 3,00 29 12,0 12,0 66,4 5,00 25 10,4 10,4 76,8 6,00 22 9,1 9,1 85,9 4,00 19 7,9 7,9 93,8 7,00 7 2,9 2,9 96,7 8,00 5 2,1 2,1 98,8 10,00 2 ,8 ,8 99,6 9,00 1 ,4 ,4 100,0 ------- ------- ------Total 241 100,0 100,0 Valid cases 241 Missing cases 0

Vediamo analiticamente la diffusione degli stereotipi tra gli studenti: escludendo gli zingari, il quadro il seguente: il pi diffuso luogo comune che gli immigrati, senza ulteriori distinzioni, facciano pochi sforzi per inserirsi, mentre al contrario richiedono un trattamento di favore; al secondo posto troviamo lo stereotipo che comunque tolgono il lavoro agli italiani, al terzo posto gli arabi e i nord- africani sono indicati come fanatici, pi che credenti, Seguono quindi affermazioni relative al modo di vivere. Tutti vivono in promiscuit, o vivono arrangiandosi e la loro precariet favorisce la criminalit: Agli ultimi posti troviamo che vivono in condizioni igieniche inadeguate o trasmettono ai figli valori inadeguati allinserimento nella nostra societ..
Pct of Pct of Count Responses Cases tutti non devono chiedere un trattamento di favore 511 50,6 58,7 tutti tolgono il lavoro agli italiani 359 35,5 53,7 arabi e nord africani sono pi fanatici che credenti 314 31,1 41,2 tutti vivono in promiscuit 255 25,2 28,3 tutti la precariet favorisce la criminalit 244 24,2 26,1 tutti vivono arrangiandosi 242 24,0 25,6 tutti hanno norme igieniche inadeguate 236 23,4 25,2 tutti non fanno abbastanza per inserirsi 140 13,9 14,7 tutti hanno un modo precario di vivere 135 13,4 15,0 tutti trasmettono valori inadeguati a inserirsi 123 12,2 13,4

Ecco infine la graduatoria della percezione dei diversi gruppi etnici Il tratto caratterizzante gli immigrati di colore che vivano arrangiandosi, degli arabi e nord africani che siano fanatici, degli est europei, come degli asiatici, che tolgano il lavoro agli italiani.

3 3

Count imm di colore vivono arrangiandosi arabi e n.afr. sono pi fanatici che credenti est europei vivono arrangiandosi tolgono il lavoro agli italiani asiatici tolgono il lavoro agli italiani sono pi fanatici che credenti tutti non devono chiedere un tratt. di favore tolgono il lavoro agli italiani vivono in promiscuit

Pct of Responses 205 314 72 70 64 65 511 359 255

Pct of Cases 42,4 64,7 25,6 24,9 28,6 29,0 62,2 43,7 31,1

29,8 49,0 20,7 20,1 25,3 25,7 21,7 15,2 10,8

Questi dati ci obbligano a - e ci consentono - una riflesione: una delle illusioni generose dellantirazzismo che sia necessario opporre al pregiudizio ed al razzismo un programma, comunque definito nei particolari, di educazione allintercultura che mostri la comune identit tra il soggetto e loggetto del pregiudizio. Tutti uguali, tutti diversi, per citare lesempio pi famoso e per certi versi pi riuscito, nasce proprio allinsegna di tale programma: mostrare che siamo tutti uomini Ma proprio questo, forse, uno dei limiti maggiori alleducazione antirazzista. Come gi avrebbe potuto anticipare Simmel, tale programma tende s a mettere in evidenza ci che comune, ma quel che solamente comune esattamente ci che ci fa sentire lo straniero come straniero. Infatti, mentre con lo straniero si hanno soltanto alcune caratteristiche pi generali in comune, il rapporto con le persone con cui si organicamente legati, si basa sulla comunanza di differenze specifiche, contrapposte a ci che comune. Quello che decisivo, non soltanto il fatto che siano presenti precise caratteristiche comuni agli elementi della relazione, (...); leffetto di ci che comune sul rapporto si definisce , piuttosto , a seconda che esso sia proprio solo agli elementi della relazione (e che quindi sia generale al suo interno , e specifica ed incompatibile al suo esterno), o che sia invece sentito dagli interessati come comune solamente in quanto comune ad un gruppo, ad una categoria di persone, oppure allumanit intera. Nel secondo caso si inserisce. In misura proporzionale allestensione della cerchia cui propria la stessa caratteristica, una diminuzione delleffetto di ci che comune.(). Lo straniero ci vicino nella misura in cui sentiamo tra noi e lui delle somiglianze di carattere nazionale o sociale, professionale o umano in generale; ci invece lontano nella misura in cui queste somiglianze non si limitano ad accomunare noi e lui, ma uniscono molti altri.(Simmel 150151). Per questo, mettere in evidenza ci che accomuna noi e gli immigrati, mostrare la comune condizione umana, lungi dallavvicinare, allontana, mentre ci che avvicina dovrebbe essere una comunanza di differenze specifiche contrapposta a ci che comune allumanit. Per questo, inoltre, tale alto grado di stereotipia legata alla percezione della diversit in ambiti specifici: la famiglia, il modo di vivere, il modo di guadagnarsi da vivere. Una diversit, il caso di ripetere che opera non tanto perch reale, ma in quanto percepita come tale. Tra i docenti una parte che varia dal 10 al 20% ritiene del tutto diversi la concezione della famiglia, il modo di vivere e il modo di guadagnarsi da vivere degli immigrati:

3 4 il concetto della famiglia del tutto diverso Valid Value Label Frequency Percent Percent non daccordo 57 23,7 23,7 poco daccordo 60 24,9 24,9 non so 56 23,2 23,2 daccordo con riserv 45 18,7 18,7 molto daccordo 23 9,5 9,5 ------- ------- ------Total 241 100,0 100,0 Valid cases 241 Missing cases 0 I26

Cum Percent 23,7 48,5 71,8 90,5 100,0

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - I27 il modo di guadagnare da vivere del tutto diverso Valid Frequency Percent Percent 70 29,0 29,0 67 27,8 27,8 24 10,0 10,0 43 17,8 17,8 37 15,4 15,4 ------- ------- ------241 100,0 100,0 Missing cases 0 Cum Percent 29,0 56,8 66,8 84,6 100,0

Value Label non daccordo poco daccordo non so daccordo con riserv molto daccordo Total Valid cases 241

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - I28 il modo di vivere del tutto diverso Frequency Percent 46 19,1 60 24,9 44 18,3 42 17,4 49 20,3 ------- ------241 100,0 Missing cases 0 Valid Percent 19,1 24,9 18,3 17,4 20,3 ------100,0 Cum Percent 19,1 44,0 62,2 79,7 100,0

Value Label non daccordo poco daccordo non so daccordo con riserv molto daccordo Total Valid cases 241

Tra i ragazzi tali percentuali aumentano del 50%: passano infatti dal 14 al 32%.
I26 il concetto della famiglia del tutto d Valid Percent 13,8 19,9 34,8 16,9 14,6 Missing ------100,0 Cum Percent 13,8 33,7 68,5 85,4 100,0

Value Label non d'accordo poco d'accordo non so d'accordo con riserv molto d'accordo

Value -2,00 -1,00 ,00 1,00 2,00 , Total

Frequency 221 319 558 271 234 8 ------1611 8

Percent 13,7 19,8 34,6 16,8 14,5 ,5 ------100,0

Valid cases

1603

Missing cases

3 5 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - I27 il modo di guadagnare da vivere del tu Valid Percent 11,5 20,6 7,0 28,3 32,6 Missing ------100,0 Cum Percent 11,5 32,0 39,1 67,4 100,0

Value Label non d'accordo poco d'accordo non so d'accordo con riserv molto d'accordo

Value -2,00 -1,00 ,00 1,00 2,00 , Total

Frequency 184 330 113 455 523 6 ------1611 6

Percent 11,4 20,5 7,0 28,2 32,5 ,4 ------100,0

Valid cases I28

1605

Missing cases

il modo di vivere del tutto diverso Valid Percent 9,6 17,1 21,4 23,5 28,4 Missing ------100,0 Cum Percent 9,6 26,7 48,1 71,6 100,0

Value Label non d'accordo poco d'accordo non so d'accordo con riserv molto d'accordo

Value -2,00 -1,00 ,00 1,00 2,00 , Total

Frequency 154 274 344 377 455 7 ------1611 7

Percent 9,6 17,0 21,4 23,4 28,2 ,4 ------100,0

Valid cases

1604

Missing cases

Abbiamo quindi sintetizzato in una sola variabile la percezione della diversit: pi basso il suo valore, minore la percezione della diversit, pi alto il valore pi alta questultima. Nella tavola successiva illustrato il modo in cui essa si ripartisce differentemente nel nostro campione. Studenti e docenti: hanno una ripartizione al loro interno molto simile per quel che riguarda la risposta non so (l1% dei docenti e il 12% degli studenti), ma soltanto il 30% degli studenti, contro il 53% dei docenti, non daccordo con laffermazione che gli immigrati siano del tutto diversi da noi; e soltanto il 12% dei docenti ha un punteggio superiore a 4 contro il 21% degli studenti. La percezione della diversit dunque molto minore tra i docenti e molto maggiore tra gli studenti.

3 6

DIVERSI Value Label non daccordo Frequency Percent 16 1,6 19 1,9 46 4,6 49 4,9 76 7,5 100 9,9 111 11,0 126 12,5 139 13,8 90 8,9 117 11,6 56 5,5 57 5,6 8 ,8 ------- ------Total 1010 100,0 Missing cases 8 Value -6,00 -5,00 -4,00 -3,00 -2,00 -1,00 ,00 1,00 2,00 3,00 4,00 5,00 6,00 , Cum Percent 1,6 3,5 8,1 13,0 20,6 30,5 41,6 54,2 68,1 77,0 88,7 94,3 100,0

non so

daccordo

Valid cases

1002

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - DIVERSI Value Label non daccordo Frequency Percent 24 10,0 12 5,0 23 9,5 29 12,0 23 9,5 18 7,5 31 12,9 19 7,9 12 5,0 14 5,8 15 6,2 9 3,7 12 5,0 ------- ------Total 241 100,0 Missing cases 0 Value -6,00 -5,00 -4,00 -3,00 -2,00 -1,00 ,00 1,00 2,00 3,00 4,00 5,00 6,00 Cum Percent 10,0 14,9 24,5 36,5 46,1 53,5 66,4 74,3 79,3 85,1 91,3 95,0 100,0

non so

daccordo Valid cases 241

Nelle tavole seguenti vediamo come tra studenti (tavola 1 ) e docenti (tavola 2) al crescere dei valori di tale variabile, aumenta la media degli stereotipi.

3 7

Summaries of NOZSTE By levels of DIVERSI Variable Value Label For Entire Population DIVERSI -6,00 DIVERSI -5,00 DIVERSI -4,00 DIVERSI -3,00 DIVERSI -2,00 DIVERSI -1,00 DIVERSI ,00 DIVERSI 1,00 DIVERSI 2,00 DIVERSI 3,00 DIVERSI 4,00 DIVERSI 5,00 DIVERSI 6,00 Total Cases = 1010 Missing Cases = 8 or ,8 Pct

Mean 4,5309 3,5000 2,2632 3,2174 3,1020 3,9211 4,1500 3,8739 4,4048 4,9424 5,1444 5,2479 5,2679 6,7368

Std Dev 2,2809 2,3094 2,0233 2,3086 2,2476 1,8240 2,1338 2,3203 2,1915 1,9178 2,1230 1,9338 2,2032 2,1425

Cases 1002 16 19 46 49 76 100 111 126 139 90 117 56 57

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Summaries of NOZIN By levels of DIVERSI Variable Value Label For Entire Population DIVERSI -6,00 DIVERSI -5,00 DIVERSI -4,00 DIVERSI -3,00 DIVERSI -2,00 DIVERSI -1,00 DIVERSI ,00 DIVERSI 1,00 DIVERSI 2,00 DIVERSI 3,00 DIVERSI 4,00 DIVERSI 5,00 DIVERSI 6,00 Total Cases = 241

Mean 2,6515 1,4583 1,9167 1,6087 1,7586 2,0435 2,8333 2,4194 3,6842 3,7500 3,6429 3,8667 2,6667 6,0000

Std Dev 2,4072 2,2259 2,3533 1,9007 1,7659 1,6370 2,0364 2,1568 2,8295 2,5628 2,7626 2,0999 2,3452 2,2156

Cases 241 24 12 23 29 23 18 31 19 12 14 15 9 12

3 8

2.4 Scala di distanza sociale/evitamento Abbiamo mostrato sopra i valori delle variabili che esprimono lintensit della relazione e la frequenza con cui si sono provati sentimenti positivi (item 43-46 e 63-64 per gli studenti e 42-45; 51-52 per i docenti). A partire da questi valori abbiamo calcolato una nuova scala che sintetizza le due variabili e che abbiamo definito di disponibilit personale
VARVIC= disponibilit personale Value Label Frequency Percent 25 2,0 49 3,9 65 5,2 71 5,7 116 9,3 113 9,0 101 8,1 115 9,2 159 12,7 110 8,8 157 12,5 85 6,8 76 6,1 9 ,7 ------- ------Total 1251 100,0 Missing cases 9 Value -4,00 -3,00 -2,00 -1,00 ,00 1,00 2,00 3,00 4,00 5,00 6,00 7,00 8,00 , Valid Percent 2,0 3,9 5,2 5,7 9,3 9,1 8,1 9,3 12,8 8,9 12,6 6,8 6,1 Missing ------100,0 Cum Percent 2,0 6,0 11,2 16,9 26,2 35,3 43,5 52,7 65,5 74,4 87,0 93,9 100,0

Valid cases

1242

Di seguito illustrato come lindisponibilit personale (definita a partire dal rifiuto di una o pi delle situazioni proposte negli item 11-15) crolli al crescere di rapporti di vicinanza effettiva.
Summaries of INDSOM By levels of VARVIC Variable Value Label For Entire Population VARVIC -4,00 VARVIC -3,00 VARVIC -2,00 VARVIC -1,00 VARVIC ,00 VARVIC 1,00 VARVIC 2,00 VARVIC 3,00 VARVIC 4,00 VARVIC 5,00 VARVIC 6,00 VARVIC 7,00 VARVIC 8,00 Total Cases = 1251 Missing Cases = 9 or ,7 Pct

Mean ,6393 3,3600 2,6122 1,5077 1,6338 ,6897 ,8496 ,2772 ,2870 ,4025 ,2727 ,1019 ,2235 ,0263

Std Dev 1,2446 1,9975 1,7774 1,5424 1,8688 1,0502 1,2833 ,6800 ,6979 ,7885 ,8117 ,3613 ,6244 ,1611

Cases 1242 25 49 65 71 116 113 101 115 159 110 157 85 76

Ma la tavola seguente mostra un altro dato caratteristico: anche le opzioni istituzionali sono influenzate dallesperienza. La chiusura istituzionale, definita come laccordo con lesigenza di limitare limmigrazione il rifiuto a concedere il diritto di voto amministrativo, il rifiuto a favorire linserimento o favorire lo sviluppo dei paesi di provenienza, crolla al crescere dellesperienza personale.

3 9

Summaries of CHIUS By levels of VARVIC Variable Value Label For Entire Population VARVIC -4,00 VARVIC -3,00 VARVIC -2,00 VARVIC -1,00 VARVIC ,00 VARVIC 1,00 VARVIC 2,00 VARVIC 3,00 VARVIC 4,00 VARVIC 5,00 VARVIC 6,00 VARVIC 7,00 VARVIC 8,00 Total Cases = 1251 Missing Cases = 9 or ,7 Pct

Mean 1,7367 3,4000 2,7551 2,4615 2,7042 1,8966 1,9469 1,7426 1,6609 1,6792 1,3909 1,2484 1,1176 ,8816

Std Dev 1,1414 ,9129 ,8787 1,0764 ,9621 ,9902 1,1405 1,0455 ,9813 1,0392 ,9587 1,0042 1,0167 ,8939

Cases 1242 25 49 65 71 116 113 101 115 159 110 157 85 76

E, naturalmente, ma questo era un risultato atteso, al crescere dell esperienza diminuiscono gli stereotipi, e diminuisce la percezione della diversit.
- - Description of Subpopulations - Summaries of NOZIN By levels of VARVIC Variable Value Label Mean For Entire Population 4,1522 VARVIC -4,00 6,8000 VARVIC -3,00 5,3265 VARVIC -2,00 5,2923 VARVIC -1,00 5,4648 VARVIC ,00 4,3793 VARVIC 1,00 4,7522 VARVIC 2,00 3,8416 VARVIC 3,00 3,7304 VARVIC 4,00 3,9623 VARVIC 5,00 3,9818 VARVIC 6,00 3,3758 VARVIC 7,00 3,4000 VARVIC 8,00 3,2237 Total Cases = 1251 Missing Cases = 9 or ,7 Pct

Std Dev 2,4294 1,8257 2,5608 2,3030 2,1569 2,1615 2,5373 2,2169 2,4578 2,1784 2,3107 2,3923 2,2424 2,4089

Cases 1242 25 49 65 71 116 113 101 115 159 110 157 85 76

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

4 0

- - Description of Subpopulations - Summaries of DIVERSI By levels of VARVIC Variable Value Label Mean For Entire Population ,6446 VARVIC -4,00 3,9200 VARVIC -3,00 2,5918 VARVIC -2,00 1,6769 VARVIC -1,00 2,2113 VARVIC ,00 1,2155 VARVIC 1,00 ,9558 VARVIC 2,00 ,4950 VARVIC 3,00 ,5739 VARVIC 4,00 ,4747 VARVIC 5,00 -,1545 VARVIC 6,00 ,0764 VARVIC 7,00 -,6941 VARVIC 8,00 -,9452 Total Cases = 1251 Missing Cases = 13 or 1,0 Pct

Std Dev 3,0971 1,8239 2,9715 2,7957 2,3233 2,6203 2,9532 2,8692 3,0206 2,6987 3,2740 3,1451 3,2624 3,5233

Cases 1238 25 49 65 71 116 113 101 115 158 110 157 85 73

2.5 Identit associativa Chi sono questi ragazzi? Chi sono questi docenti? Abbiamo gi fornito dei dati descrittivi relativi ad et, sesso, scuola di appartenenza e circoscrizione, ma abbiamo ritenuto essenziale informarci su quella che sinteticamente potremmo definire identit di gruppo: lappartenenza a una chiesa, alle associazioni, la frequenza del luogo di culto, i valori condivisi. La pertinenza di questa scelta fondata su due elementi. Da un lato unassunzione pi generale, di fondo, secondo la quale Gi uomini sono visti vivere in un mondo di oggetti significativi, non in un ambiente di stimoli o entit autocostituite. Il mondo socialmente prodotto in quanto i significati sono costituiti attraverso il processo di interazione sociale. Cos gruppi diversi giungono a sviluppare mondi diversi, e questi mondi cambiano quando gli oggetti che li compongono cambiano di significato (etnometodologia). A questo punto di partenza aggiungeremo le analisi di Erving Goffman sui modelli di interazione quotidiana letti ed analizzati secondo una prospettiva rituale. I rituali religiosi e le manifestazioni collettive, secondo la concezione della religione totemica elaborata da Durkheim (D. ) non hanno tanto una finalit pragmatica o economica, quanto invece teologica, nel senso che prescrivono il modo in cui il fedele pu comportarsi con le cose sacre; hanno il compito di unire gli adepti in un unico gruppo che vive una stessa vita. Goffman accetta in pieno il lascito durkheimiano della religione totemica e delle sue caratteristiche, come centrale per gli aspetti religiosi, morali e cognitivi delluomo, ma evita di farne un residuo del passato, delle civilt primitive, per ritenerlo, al contrario, il cuore dellinterazione tra gli uomini anche e soprattutto nel presente, nelle societ avanzate o complesse. Quel che avviene nel passaggio dalla trib alla societ mondializzata, piuttosto che un abbandono della religione totemica, una sua generalizzazione a tutti o quasi gli ambiti della societ odierna: il posto del totem preso non soltanto dalle divinit delle grandi religioni universali, ma dai piccoli dei delle religioni sociali secolarizzate e dei rituali quotidiani che ogni giorno compiamo: siano

4 1

essi i saluti, siano esse le conversazioni, come naturalmente le elezioni politiche, le attivit sportive e culturali. In tutti i casi in cui possibile rilevare la presenza di un gruppo, stabile come un partito politico o effimero come un salotto impegnato in una conversazione, possibile riconoscere dei simboli condivisi, un comune focus dellattenzione, delle emozioni e dei sentimenti comuni, un grado maggiore o minore di stereotipia delle azioni, un individuo in grado di attirare sui simboli, la situazione, i valori del gruppo e se stesso la comune attenzione. La seconda relativa allo specifico campo delle rappresentazioni che qui analizziamo, derivante dalla consapevolezza che gli individui e i gruppi creano rappresentazioni nel corso della comunicazione e della cooperazione e tali rappresentazioni sono prescrittive, cio si impongono a noi con forza irresistibile, forza che la combinazione di una struttura che presente addirittura prima ancora che noi cominciamo a pensare e di una tradizione che stabilisce cosa dobbiamo pensare () Mentre queste rappresentazioni, condivise da molti, entrano nella mente di ciascuno di noi e la influenzano, non sono pensate da noi, ma piuttosto , per essere pi precisi, sono ri-pensate, ri-citate e ri-presentate (M. 29-30) Se questa limportanza della vita associativa, si comprender perch abbiamo indagatole forme della vita religiosa e associativa nel nostro campione. Tra docenti e studenti l82%-83% si dichiara cattolico e un altro 12% dichiara di non appartenere a nessuna confessione religiosa.
I31 Qual la tua religione? Valid Percent 85,6 1,1 ,8 ,3 2,2 10,0 Missing ------100,0 Cum Percent 85,6 86,7 87,5 87,8 90,0 100,0

Value Label cattolica protestante ebraica musulmana altra nessuna

Value 1,00 2,00 3,00 4,00 5,00 6,00 , Total

Frequency 1825 23 17 7 46 214 8 ------2140 8

Percent 85,3 1,1 ,8 ,3 2,1 10,0 ,4 ------100,0

Valid cases

2132

Missing cases

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - I31 Qual la tua religione? (docenti) Frequency Percent 2 ,8 202 83,8 7 2,9 30 12,4 ------- ------241 100,0 Missing cases 0 Valid Percent ,8 83,8 2,9 12,4 ------100,0 Cum Percent ,8 84,6 87,6 100,0

Value Label cattolica altra nessuna Total Valid cases 241

4 2

Comunque scarsa la frequenza del proprio luogo di culto tra i ragazzi (il 39% dichiara di recarvisi pi di una volta al mese e soltanto il 14% pi di una volta alla settimana), mentre pi alta la pratica religiosa tra i docenti: il 65% si reca nel proprio luogo di culto pi di una volta al mese e il 28% pi di una volta la settimana.
Quante volte vai in chiesa? Value Label mai < 1 volta l'anno > q.lche volta l'ann > 1 volta al mese > 1 volta sett. Value ,00 1,00 2,00 3,00 4,00 Total Valid cases 2140 Frequency 371 260 748 488 273 ------2140 0 Percent 17,3 12,1 35,0 22,8 12,8 ------100,0 Valid Percent 17,3 12,1 35,0 22,8 12,8 ------100,0 Cum Percent 17,3 29,5 64,4 87,2 100,0

Missing cases

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Frequentazione luogo di culto Value Label mai < 1 volta lanno > q.lche volta lann > 1 volta al mese > 1 volta sett. Total Valid cases Frequency 16 10 45 79 59 32 ------241 Missing cases Percent 6,6 4,1 18,7 32,8 24,5 13,3 ------100,0 32 Valid Percent 7,7 4,8 21,5 37,8 28,2 Missing ------100,0 Cum Percent 7,7 12,4 34,0 71,8 100,0

209

Risultati contrari troviamo a proposito dellappartenenza a qualche gruppo e della frequentazione degli incontri di gruppo. Sono i ragazzi che dichiarano per il 27% di far parte di qualche gruppo, contro il 22% dei docenti e tra questi l85% contro il 61% dei docenti dichiara di partecipare alla vita di gruppo con maggiore frequenza.
Fai parte di qualche gruppo? Value Label s no Value 1,00 2,00 , Total Valid cases 2104 Frequency 586 1518 36 ------2140 36 Percent 27,4 70,9 1,7 ------100,0 Valid Percent 27,9 72,1 Missing ------100,0 Cum Percent 27,9 100,0

Missing cases

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

4 3 Fai parte di qualche gruppo? Value Label s no Valid cases 241 Frequency Percent 12 5,0 55 22,8 174 72,2 ------- ------Total 241 100,0 Missing cases 0 Value ,00 1,00 2,00 Valid Percent 5,0 22,8 72,2 ------100,0 Cum Percent 5,0 27,8 100,0

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Quante volte partecipi a incontri? Valid Percent Cum Percent

Value Label mai < 1 volta l'anno > q.lche volta l'ann > 1 volta al mese > 1 volta sett.

Value ,00 1,00 2,00 3,00 4,00 6,00 ,

Frequency

Percent

1394 65,1 65,6 65,6 34 1,6 1,6 67,2 100 4,7 4,7 71,9 211 9,9 9,9 81,8 385 18,0 18,1 100,0 1 ,0 ,0 100,0 15 ,7 Missing ------- ------- ------Total 2140 100,0 100,0 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

I35FR Frequentazione gruppo Value Label mai > q.lche volta lann > 1 volta al mese > 1 volta sett. Frequency Percent 8 3,3 13 5,4 21 8,7 13 5,4 186 77,2 ------- ------Total 241 100,0 Missing cases 186 Value ,00 2,00 3,00 4,00 , Valid Percent 14,5 23,6 38,2 23,6 Missing ------100,0 Cum Percent 14,5 38,2 76,4 100,0

Valid cases

55

Limitatamente ai ragazzi i gruppi di cui fanno parte sono i seguenti:

4 4

I34 Value Label volontariato pol. destra ass. cult. cattolica pol sinistra ambientalista sportiva comitiva scout altre Value 1,00 2,00 3,00 4,00 5,00 6,00 7,00 9,00 10,00 98,00 , Total Valid cases 529 Frequency 21 31 35 176 16 12 82 54 48 54 1611 ------2140 1611 Percent 1,0 1,4 1,6 8,2 ,7 ,6 3,8 2,5 2,2 2,5 75,3 ------100,0 Valid Percent 4,0 5,9 6,6 33,3 3,0 2,3 15,5 10,2 9,1 10,2 Missing ------100,0 Cum Percent 4,0 9,8 16,4 49,7 52,7 55,0 70,5 80,7 89,8 100,0

Missing cases

Se i ragazzi dovessero descrivere la loro chiesa o il loro gruppo, i valori che lo caratterizzano sono i seguenti, descritti come quelli con cui sono abbastanza o molto daccordo : prevalgono i valori di tipo solidaristico, ma come vedremo, sono molto divere le ripartizioni tra i gruppi diversi..
I36 moralit e onore Valid Percent 6,9 8,9 34,6 19,4 30,1 ------100,0 Cum Percent 6,9 15,8 50,5 69,9 100,0

Value Label non d'accordo poco d'accordo non so d'accordo con riserv molto d'accordo

Value -2,00 -1,00 ,00 1,00 2,00 Total

Frequency 148 191 741 415 645 ------2140 0

Percent 6,9 8,9 34,6 19,4 30,1 ------100,0

Valid cases

2140

Missing cases

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - I37 valori e stili di vita Valid Percent 7,4 11,1 33,5 20,8 27,2 ------100,0 Cum Percent 7,4 18,5 52,0 72,8 100,0

Value Label non d'accordo poco d'accordo non so d'accordo con riserv molto d'accordo

Value -2,00 -1,00 ,00 1,00 2,00 Total

Frequency 158 238 717 445 582 ------2140 0

Percent 7,4 11,1 33,5 20,8 27,2 ------100,0

Valid cases

2140

Missing cases

4 5

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - I38 dovere e disciplina Valid Percent 5,4 8,8 29,1 19,2 37,5 ------100,0 Cum Percent 5,4 14,2 43,3 62,5 100,0

Value Label non d'accordo poco d'accordo non so d'accordo con riserv molto d'accordo

Value -2,00 -1,00 ,00 1,00 2,00 Total

Frequency 116 188 623 411 802 ------2140 0

Percent 5,4 8,8 29,1 19,2 37,5 ------100,0

Valid cases

2140

Missing cases

I39

assistenza dei deboli Valid Percent 4,4 4,6 29,1 13,2 48,6 ------100,0 Cum Percent 4,4 9,1 38,2 51,4 100,0

Value Label non d'accordo poco d'accordo non so d'accordo con riserv molto d'accordo

Value -2,00 -1,00 ,00 1,00 2,00 Total

Frequency 95 99 623 282 1041 ------2140 0

Percent 4,4 4,6 29,1 13,2 48,6 ------100,0

Valid cases

2140

Missing cases

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - I40 disponibilit verso gli altri Valid Percent 3,0 3,6 27,2 14,8 51,4 ------100,0 Cum Percent 3,0 6,6 33,8 48,6 100,0

Value Label non d'accordo poco d'accordo non so d'accordo con riserv molto d'accordo

Value -2,00 -1,00 ,00 1,00 2,00 Total

Frequency 65 76 583 316 1100 ------2140 0

Percent 3,0 3,6 27,2 14,8 51,4 ------100,0

Valid cases

2140

Missing cases

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

4 6 I41 situazioni nuove Value -2,00 -1,00 ,00 1,00 2,00 Total Valid cases 2140 Frequency 107 196 816 459 562 ------2140 0 Percent 5,0 9,2 38,1 21,4 26,3 ------100,0 Valid Percent 5,0 9,2 38,1 21,4 26,3 ------100,0 Cum Percent 5,0 14,2 52,3 73,7 100,0

Value Label non d'accordo poco d'accordo non so d'accordo con riserv molto d'accordo

Missing cases

Ecco invece la ripartizione dei medesimi valori tra le diverse tipologie di gruppo. C da notare che: * le associazioni politiche di destra superano le associazioni politica di sinistra per quel che riguarda i valori che potremmo definire di tipo tradizionale (il valore medio quasi il triplo), ma sono superate da quasi tutte le altre associazioni ad eccezione degli scout) * viceversa le associazioni politiche di sinistra superano le associaizoni politiche di destra per i valori di tipo solidaristico, al secondo posto le associazioni ambientaliste * le associazioni pi tradizionaliste sono quelle ambientaliste e di volontariato non religioso * le associazioni meno animate da valori di solidariet sono quelle sportive e culturali in genere
Summaries of By levels of Variable VART I34 Value Label Mean 1,5585 volontariato pol. destra ass. cult. cattolica pol sinistra ambientalista sportiva comitiva scout altre 75,3 Pct 2,2344 1,2008 1,3840 1,8565 ,4459 2,4564 1,5326 1,7964 1,1780 ,9131 Std Dev 2,3260 1,4792 2,0499 2,7193 2,2482 3,2613 1,5304 2,2591 2,1738 2,4356 2,4975 Cases 529 21 31 35 176 16 12 82 54 48 54

For Entire Population I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 1,00 2,00 3,00 4,00 5,00 6,00 7,00 9,00 10,00 98,00

Total Cases = 2140 Missing Cases = 1611 or

Summaries of By levels of

VARIN I34

4 7

Variable

Value

Label

Mean 2,6377

Std Dev 2,1460 2,2023 1,7222 2,5838 1,9791 1,3340 1,5181 2,4290 2,1445 2,4711 1,7895

Cases 529 21 31 35 176 16 12 82 54 48 54

For Entire Population I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 1,00 2,00 3,00 4,00 5,00 6,00 7,00 9,00 10,00 98,00 volontariato pol. destra ass. cult. cattolica pol sinistra ambientalista sportiva comitiva scout altre 75,3 Pct

2,4845 2,9562 2,1885 2,7176 4,1229 3,0680 1,9001 2,5775 2,9293 2,9303

Total Cases = 2140 Missing Cases = 1611 or

Mettendo quindi a confronto i valori in cui si riconoscono gli aderenti, abbiamo il seguente quadro prospettico: le associazioni politiche di destra e di sinistra, le associazioni cattoliche e ambientaliste, gli scout e altre associazioni hanno valori superiori alla media per quel che riguarda i valori di tipo innovativo; le associazioni di volontariato, cattoliche le comitive hanno valori tipici di tipo tradizionale
valori innovativi For Entire Population pol sinistra ambientalista pol. destra altre scout cattolica valori tradizionali For Entire Population ambientalista volontariato cattolica comitiva

2,6377 4,1229 3,0680 2,9562 2,9303 2,9293 2,7176

1,5585 2,4564 2,2344 1,8565 1,7964

Ecco inoltre la distribuzione media della frequenz<a di incontri con il gruppo, secondo le varie tipologie di associazione.
Summaries of By levels of Variable I35FR I34 Value Label Mean 3,2819 scout altre sportiva cattolica pol. destra pol sinistra ass. cult. volontariato comitiva ambientalista 86,1 Pct 3,5882 3,5128 3,4878 3,4624 3,4000 3,2308 3,0000 2,2000 2,6190 1,8571 Std Dev 1,1286 ,8570 ,6833 1,1208 ,7879 1,1212 ,7250 1,4142 1,8205 1,6272 1,5736 Cases 298 34 39 41 93 15 13 20 15 21 7

For Entire Population I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 10,00 98,00 7,00 4,00 2,00 5,00 3,00 1,00 9,00 6,00

Total Cases = 2140 Missing Cases = 1842 or

4 8

Queste differenze si fanno evidenti nel rapporto tra le asociazioni di appartenenza e la disponibilit personale ed istituzionale di cui abbiamo gi parlato: Abbiamo sintetizzato in due variabili la diponibilit personale e la disponibilit istituzionale. I seguenti valori medi illustrano come esse varino nelle diverse associazioni: Ancora una volta i gruppi e le associazioni pi chiusei si rivelano quelle di volontariato, e le comitive dal punto di vista della disponibilit personale e le associazioni di volontariato, le asociazioni culturali e quelle catolcihe dal puntodi vista delle istituzioni. Le asociazioni politiche disinistra si rivleano quelle pi diponibili da entrambi i punti di vista.
- - Description of Subpopulations - Summaries of By levels of Variable DIS_PER I34 Value Label Mean 3,0894 volontariato pol. destra ass. cult. cattolica pol sinistra ambientalista sportiva comitiva scout altre 75,3 Pct 1,1898 3,1705 2,8572 2,8100 5,6700 5,0124 3,2534 2,7460 3,4366 3,4364 Std Dev 3,5548 4,3580 3,3185 4,0418 3,3644 2,2146 2,5285 3,5710 3,5129 3,5683 3,7190 Cases 529 21 31 35 176 16 12 82 54 48 54

For Entire Population I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 1,00 2,00 3,00 4,00 5,00 6,00 7,00 9,00 10,00 98,00

Total Cases = 2140 Missing Cases = 1611 or Summaries of By levels of Variable DIS_IST I34 Value

Label

Mean ,0400

Std Dev 2,6416 2,8453 2,5583 3,0885 2,3592 2,3414 2,4097 2,6365 2,5881 3,0733 2,6557

Cases 529 21 31 35 176 16 12 82 54 48 54

For Entire Population I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 1,00 2,00 3,00 4,00 5,00 6,00 7,00 9,00 10,00 98,00 volontariato pol. destra ass. cult. cattolica pol sinistra ambientalista sportiva comitiva scout altre 75,3 Pct

-,7249 ,2361 -,6297 -,3105 2,1293 ,2258 ,1154 ,2104 ,2722 ,6500

Total Cases = 2140 Missing Cases = 1611 or

4 9

recuperano il primato le associazioni politiche di destra per quel che riguarda gli stereotipi: sia in generale, sia in particolare nei confronti dei soli zingari, da cui, tuttavia non sono esenti le associazioni di sinistra.
Summaries of By levels of Variable VARSTE I34 Value Label Mean 8,4745 volontariato pol. destra ass. cult. cattolica pol sinistra ambientalista sportiva comitiva scout altre 75,3 Pct 8,6667 9,0968 8,1714 8,4716 7,9375 8,8333 8,4024 8,5926 8,5625 8,2407 Std Dev 2,3387 1,6833 1,0756 2,7385 2,3998 1,9138 1,8007 2,3615 2,6883 2,3055 2,5023 Cases 529 21 31 35 176 16 12 82 54 48 54

For Entire Population I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 1,00 2,00 3,00 4,00 5,00 6,00 7,00 9,00 10,00 98,00

Total Cases = 2140 Missing Cases = 1611 or Summaries of By levels of Variable STERZIN I34 Value

Label

Mean 4,1493

Std Dev 2,0362 1,9905 1,6919 2,3389 2,0789 1,7078 1,8829 2,1206 1,9765 2,0653 1,9082

Cases 529 21 31 35 176 16 12 82 54 48 54

For Entire Population I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 1,00 2,00 3,00 4,00 5,00 6,00 7,00 9,00 10,00 98,00 volontariato pol. destra ass. cult. cattolica pol sinistra ambientalista sportiva comitiva scout altre 75,3 Pct

3,8095 4,9355 4,0000 4,0625 4,3750 4,5000 4,1829 4,4074 3,8958 3,9815

Total Cases = 2140 Missing Cases = 1611 or

Anche alla domanda realtiva allacettazione nel proprio gruppo di ragazzi immigrati, le associazioni di destra restano ai posti pi bassi, mentre il valore pi alto, corrispondente al massimo delle risposte positive, appartiene alle associazioni politiche di sinistra.

5 0

Summaries of I42 accetteresti ragazzi immigrati By levels of I34 Variable Value Label Mean Std Dev Cases For Entire Population 1,1758 1,1585 529 I34 1,00 volontariato ,8095 1,5368 21 I34 2,00 pol. destra 1,2903 1,0064 31 I34 3,00 ass. cult. 1,0857 1,4627 35 I34 4,00 cattolica 1,1705 1,1436 176 I34 5,00 pol sinistra 1,8125 ,5439 16 I34 6,00 ambientalista 1,3333 1,2309 12 I34 7,00 sportiva 1,1098 1,1548 82 I34 9,00 comitiva 1,0741 1,1468 54 I34 10,00 scout 1,1667 1,2087 48 I34 98,00 altre 1,3148 ,9679 54 Total Cases = 2140 Missing Cases = 1611 or 75,3 Pct

3 Verso una teoria del pregiudizio A questo punto possiamo avvicinarci ad una prima definizione operativa del pregiudizio: siamo infatti di fronte ad una serie di dati di questo tipo: a) una posizione di chiusura rispetto alle problematiche istituzionali e scolastiche dellinserimento b) un atteggiamento di distanza - evitamento nella sfera personale c) una serie di tratti stereotipizzati che si accompagnano ad una pi forte percezione della diversit correlati positivamente tra loro, cio che coerentemente crescono o decrescono insieme. Lanalisi fattoriale condotta sulle scale standardizzate, ci dice in effetti che vi un fattore comune: correlato con lindisponibilit individuale e la chiusura istituzionale, la distanza, gli stereotipi e la percezione della diversit.
ZCHIUS ZDIVERSI ZINDSOM ZNOZIN Factor 1 ,77282 ,70326 ,74236 ,76156

A tale fattore potremo dare il nome di pregiudizio. Storicamente il pregiudizio stato analizzato come un atteggiamento, unattitudine o una predisposizione a fare, una predisposizione neuropsichica allattivit mentale e fisica. Taguieff riporta efficacemente lorigine di tale concezione alla rappresentazione razionalista del razzismo secondo la quale il razzismo unattitudine precritica, formata senza infomrazione sufficiente, n riflessione critica () opinione retrograda propria di menti poco evolute o poco colte, un giudizio condannato come irrazionale dalla scienza, (Taguieff, 246), la conseguenza di una mancanza di razionalit di una mancanza di giustizia, di una mancanza di umanit.. Ma, perch tale concezione possa essere applicata al pregiudizio, necessario far propria una concezione contraddittoria con i presuposti gnoseologici dellempirismo. Illustriamo di seguito la sua distribuzione globale nel nostro campione. Fatto pari a 10 il suo massimo, il 37% circa del campione mostra n punteggio pari o superiore a 6 e il 53% pari o minore di 4. I casi estremi sono costituiti dal 29% che mostra i valori pi bassi e dal 13% che mostrano i valori pi alti.

5 1 PRECAT Value Label Value 1,00 2,00 3,00 4,00 5,00 6,00 7,00 8,00 9,00 10,00 , Total Mean Mode Kurtosis S E Skew Maximum Valid cases 4,607 1,000 -1,049 ,069 10,000 1243 Frequency 214 157 155 140 121 101 108 95 74 78 8 ------1251 Percent 17,1 12,5 12,4 11,2 9,7 8,1 8,6 7,6 5,9 6,2 ,6 ------100,0 Valid Percent 17,2 12,6 12,5 11,3 9,7 8,1 8,7 7,6 6,0 6,3 Missing ------100,0 Cum Percent 17,2 29,8 42,3 53,6 63,3 71,4 80,1 87,8 93,7 100,0

Std err ,080 Std dev 2,827 S E Kurt ,139 Range 9,000 Sum 5726,000 Missing cases 8

Median Variance Skewness Minimum

4,000 7,992 ,374 1,000

Tuttavia, come si vede nella tavola seguente la sua distribuzione tra docenti e studenti assolutamente differenziata: il valore medio di 4,6 corrisponde ad un valore superiore a 5 nel caso degli studenti e inferiore a 3 nel caso dei docenti.
Variable Value Label For Entire Population studenti ,00 docenti 1,00 Total Cases = 1251 Missing Cases = 8 or ,6 Pct Mean 4,6066 5,0439 2,7884 Std Dev 2,8271 2,7674 2,3024 Cases 1243 1002 241

1 Pregiudizio e sesso, et, scuola, circoscrizione Nelle tavole seguenti illustrata la ripartizione e i valori medi per alcune variabili: sesso, et, scuola, circoscrizione. Il pregiudizio nei termini in cui lo abbiamo definito, maggiore tra i ragazzi che tra le ragazze, ma maggiore tra le docenti che i docenti. maggiore tra le fasce di et estreme, la pi alta e la pi bassa in entrambi i casi.
PRECAT I76 IT2 sesso Variable Value Label For Entire Population I76 ,00 studenti IT2 1,00 maschio IT2 2,00 femmina I76 IT2 IT2 1,00 1,00 2,00 docenti maschio femmina Summaries of By levels of

Mean 4,6078 5,0395 5,5602 4,7759 2,8008 2,2609 2,8592

Std Dev 2,8252 2,7646 2,8655 2,6759 2,3189 2,2807 2,3207

Cases 1224 988 332 656 236 23 213

5 2 Total Cases = 1251 Missing Cases = 27 or

2,2 Pct

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - PRECAT I76 IT3 et Variable Value Label For Entire Population I76 ,00 studenti IT3 1,00 14-15 IT3 2,00 16-17 IT3 3,00 18-19 IT3 4,00 20-oltre I76 1,00 IT3 1,00 IT3 2,00 IT3 3,00 IT3 4,00 Total Cases = 1251 Missing Cases = 20 or docenti < 32 33-43 44-54 >55 1,6 Pct Summaries of By levels of

Mean 4,6304 5,0460 5,2346 4,8037 5,1815 5,3750 2,8312 3,3810 2,4314 2,7107 3,4474

Std Dev 2,8260 2,7665 2,6441 2,7798 2,8089 2,9304 2,3372 2,6921 1,8789 2,2856 2,7381

Cases 1231 1000 260 428 248 64 231 21 51 121 38

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Tra docenti e studenti cresce (di poco) al passare da un istituto magistrale, artistico o un liceo, ad un istituto professionale e a un tecnico. tra i docenti raddoppia nel passare da un istituto superiore o medio alla scuola elementare.
PRECAT I76 NEW4 Variable Value Label For Entire Population I76 ,00 studenti NEW4 1,00 liceo NEW4 2,00 magistrale NEW4 4,00 professionale NEW4 5,00 tecnico I76 1,00 NEW4 1,00 NEW4 2,00 NEW4 3,00 NEW4 4,00 NEW4 5,00 Total Cases = 1251 Missing Cases = 172 or docenti liceo magistrale artistico professionale tecnico 13,7 Pct Summaries of By levels of

Mean 4,8323 5,0439 3,7093 5,0000 5,4762 5,7048 2,0779 2,0000 2,0000 1,0000 2,1250 2,1538

Std Dev 2,8035 2,7674 2,3360 2,9530 2,6161 2,8256 1,5284 1,7127 1,4142 ,0000 1,5000 1,5481

Cases 1079 1002 289 26 294 393 77 16 4 2 16 39

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Summaries of PRECAT By levels of INEW4 Variable Value Label For Entire Population INEW4 1,00 elementare INEW4 2,00 media INEW4 3,00 superiore INEW4 4,00 Total Cases = 1251 Missing Cases = 1015 or 81,1 Pct

Mean 2,7966 4,4500 2,4737 2,0133 1,1667

Std Dev 2,3121 2,7766 2,0465 1,5201 ,4082

Cases 236 60 95 75 6

5 3

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Summaries of PRECAT By levels of NEW6 Variable Value Label For Entire Population NEW6 1,00 NEW6 2,00 Parioli-trieste NEW6 3,00 NEW6 4,00 NEW6 5,00 NEW6 6,00 Torpignattara NEW6 7,00 Alessandrino t.sapienza NEW6 8,00 NEW6 9,00 NEW6 10,00 NEW6 11,00 NEW6 12,00 Eur laurentino NEW6 13,00 NEW6 14,00 NEW6 15,00 NEW6 16,00 NEW6 17,00 NEW6 18,00 Boccea NEW6 19,00 NEW6 20,00 NEW6 99,00 Total Cases = 1251 Missing Cases = 312 or 24,9 Pct

Mean 5,0106 4,2571 5,4324 4,8947 4,9412 5,0745 5,5897 6,5410 4,7660 4,2083 4,5000 4,9016 6,1039 3,5814 1,5000 4,3692 5,1500 5,0000 5,9348 3,9787 4,4643 6,0984

Std Dev 2,7647 2,8732 2,5336 2,9230 3,1319 2,5621 2,9799 2,6113 2,7601 2,3953 2,7402 2,6690 2,9762 1,9672 ,7071 2,9024 2,4767 2,8868 2,5157 2,4627 2,7820 2,5801

Cases 939 35 37 19 17 94 39 61 47 24 60 61 77 86 2 65 20 13 46 47 28 61

2 Pregiudizio e scuola Riguardo alla percezione delle condizioni di vita, tra gli studenti coloro che mostrano i livelli pi alti di pregiudizio sono coloro che ritengono che i ragazzi immigrati siano trattati meglio e paradossalmente coloro che ritengono che siano trattati peggio, mentre coloro che ritengono che i ragazzi immigrati siano trattati allo stesso modo mostrano i livelli di pregiudizio pi bassi. Tra i docenti al contrario, il pregiudizio diminuisce costantemente nel procedere dallopinione che i ragazzi siano trattati meglio al ritenere che siano trattati allo stesso modo e peggio.
PRECAT I76 ASS1 Variable Value Label For Entire Population I76 ,00 studenti ASS1 meglio 1,00 ASS2 = 1,00 ASS3 peggio 1,00 I76 1,00 ASS1 meglio 1,00 ASS2 = 1,00 ASS3 peggio 1,00 Total Cases = 1251 Missing Cases = 8 or docenti Summaries of By levels of

Mean 4,6066 5,0439 6,4918 4,6870 5,6330 2,7884 2,9000 2,8983 2,0000

Std Dev 2,8271 2,7674 2,6497 2,5951 3,1437 2,3024 2,2062 2,3381 1,5374

Cases 1243 1002 61 575 109 241 50 177 12

,6 Pct

5 4

Relativamente alle diverse opzioni multiculturaliste e monoculturaliste, il pregiudizio diminuisce nel passare da posizioni di assimilazionismo, a opzioni favorevoli al mantenimento delle culture di origine.
PRECAT I76 ASMUL Variable Value Label For Entire Population I76 ,00 studenti ASMUL1 tot assimilaz ASMUL2 rel. assimil. ASMUL3 relat. multicul. ASMUL4 multicult I76 1,00 docenti ASMUL1 tot assimilaz ASMUL2 rel. assimil. ASMUL3 relat. multicul. ASMUL4 multicult Total Cases = 1251 Missing Cases = 8 or ,6 Pct Summaries of By levels of

Mean 4,6066 5,0439 5,1885 4,8770 4,4943 4,4058 2,7884 2,8727 3,9492 2,5510 2,4333

Std Dev 2,8271 2,7674 2,7183 2,5335 2,5033 2,6702 2,3024 2,6391 2,3001 2,0364 2,0059

Cases 1243 1002 260 439 261 377 241 55 59 98 90

Latteggiamento assimilazionista nella scuola legato ad un atteggiamento di chiusura a livello istituzionale, ad un rifiuto della disponibilit personale, ad un rifiuto di sentimenti positivi, ad una mancanza di rapporti stretti, ad una percezione esasperata della diversit ed al mantenimento di un livello alto di stereotipi nei confronti degli immigrati e delle culture diverse, a tutto ci che in una parola abbiamo definito pregiudizio. 3 Pregiudizio e identit di gruppo Sembra collegato alla religione, particolarmente a quella cattolica, ma diminuisce allaumentare della pratica religiosa.
Summaries of PRECAT By levels of I31TER Variable Value Label For Entire Population I31TER 1,00 cattolica I31TER 5,00 altra I31TER 6,00 nessuna Total Cases = 1251 Missing Cases = 15 or 1,2 Pct

Mean 4,6173 4,7726 4,4643 3,6159

Std Dev 2,8290 2,8061 2,5864 2,8795

Cases 1236 1029 56 151

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Summaries of PRECAT By levels of INEW32 Variable Value Label For Entire Population INEW32 ,00 mai INEW32 1,00 < 1 volta lanno INEW32 2,00 > q.lche volta lann INEW32 3,00 > 1 volta al mese INEW32 4,00 > 1 volta sett.

Mean 4,7567 4,8496 5,1607 4,9351 4,7020 4,1968

Std Dev 2,7949 2,9466 2,8270 2,8171 2,8420 2,4882

Cases 1085 113 112 370 302 188

5 5 Total Cases = 1251 Missing Cases = 166 or

13,3 Pct

Una tendenza parzialmente diversa osserviamo a proposito della frequenza di incontri col gruppo di cui si fa parte: in questo caso il livello di pregiudizio pi alto lo mostrano sia coloro che hanno scarsi rapporti associativi, sia coloro che hanno rapporti pi intensi.
Summaries of PRECAT By levels of INEW35 Variable Value Label For Entire Population INEW35 ,00 mai INEW35 1,00 < 1 volta lanno INEW35 2,00 > q.lche volta lann INEW35 3,00 > 1 volta al mese INEW35 4,00 > 1 volta sett.

Mean 4,2292 4,4643 7,0000 3,8966 3,8140 4,3757

Std Dev 2,7597 3,2487 4,0825 2,8074 2,6458 2,6761

Cases 336 28 4 29 86 189

Per quel che riguarda i valori: cresce nettamente al crescere dellaccordo con i valori tradizionali, decresce nettamente al crescere dei valori di solidariet: Al pregiudizio sono legati i valori di tipo tradizionale (dovere e disciplina, moralit ed onore, rispetto degli stili di vita tradizionali) ma non i valori di tipo solidaristico e che la vita associativa in gruppi o associazioni che tali valori condividono fanno deperire il pregiudizio.

Summaries of PRECAT By levels of I36 moralit e onore Variable Value Label For Entire Population I36 -2,00 non daccordo I36 -1,00 poco daccordo I36 ,00 non so I36 1,00 daccordo con riserv I36 2,00 molto daccordo Total Cases = 1251 Missing Cases = 50 or 4,0 Pct

Mean 4,5803 4,0625 3,9223 4,2362 4,6621 5,3495

Std Dev 2,8300 2,8787 2,6520 2,8022 2,7553 2,8061

Cases 1201 80 103 470 219 329

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Summaries of PRECAT By levels of I37 valori e stili di vita Variable Value Label Mean For Entire Population 4,5767 I37 -2,00 non daccordo 3,3168 I37 -1,00 poco daccordo 4,9280 I37 ,00 non so 4,1753 I37 1,00 daccordo con riserv 4,6426 I37 2,00 molto daccordo 5,4536 Total Cases = 1251 Missing Cases = 51 or 4,1 Pct

Std Dev 2,8283 2,7310 2,7391 2,7371 2,7173 2,8671

Cases 1200 101 125 445 249 280

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

5 6

Summaries of PRECAT By levels of I38 dovere e disciplina Variable Value Label Mean For Entire Population 4,5767 I38 -2,00 non daccordo 3,5690 I38 -1,00 poco daccordo 4,4455 I38 ,00 non so 4,0819 I38 1,00 daccordo con riserv 4,4862 I38 2,00 molto daccordo 5,2690 Total Cases = 1251 Missing Cases = 51 or 4,1 Pct

Std Dev 2,8283 2,7664 2,6776 2,7501 2,9186 2,7578

Cases 1200 58 101 403 218 420

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Summaries of PRECAT By levels of I39 assistenza dei deboli Variable Value Label Mean For Entire Population 4,5758 I39 -2,00 non daccordo 6,2821 I39 -1,00 poco daccordo 6,0192 I39 ,00 non so 4,2242 I39 1,00 daccordo con riserv 5,2126 I39 2,00 molto daccordo 4,4342 Total Cases = 1251 Missing Cases = 51 or 4,1 Pct

Std Dev 2,8268 3,3399 2,9934 2,7957 2,9964 2,6624

Cases 1200 39 52 397 127 585

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Summaries of PRECAT By levels of I40 disponibilit verso gli altri Variable Value Label Mean Std Dev For Entire Population 4,5803 2,8300 I40 -2,00 non daccordo 6,7917 3,0357 I40 -1,00 poco daccordo 6,6970 3,0361 I40 ,00 non so 4,2320 2,7840 I40 1,00 daccordo con riserv 5,9028 2,8952 I40 2,00 molto daccordo 4,2880 2,6525 Total Cases = 1251 Missing Cases = 50 or 4,0 Pct

Cases 1201 24 33 375 144 625

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Summaries of PRECAT By levels of I41 situazioni nuove Variable Value Label For Entire Population I41 -2,00 non daccordo I41 -1,00 poco daccordo I41 ,00 non so I41 1,00 daccordo con riserv I41 2,00 molto daccordo Total Cases = 1251 Missing Cases = 51 or 4,1 Pct

Mean 4,5767 6,6512 6,0000 4,5498 4,6200 3,9707

Std Dev 2,8283 3,3158 2,7199 2,8538 2,5514 2,7093

Cases 1200 43 84 482 250 341

5 7

Pregiudizio e stratificazione Inoltre esso cresce al crescere dellinsoddisfazione personale tanto tra i docenti quanto tra i ragazzi. Combinando tra loro le risposte relative alla propria soddisfazione o insoddisfazione e le risposte relative alla condizione degli altri abbiamo realizzato quattro variabili: - la soddisfazione linsoddisfazione - la privazione relativa - il privilegio. Abbiamo verificato come si distribuissero le medie del pregiudizio tra queste variabili, ottenendo due risultati significativi: il pregiudizio cresce al crescere del privilegio, il pregiudizio cresce al crescere dellinsoddisfazione.
Summaries of PRECAT By levels of PRIVLEG Variable Value Label For Entire Population PRIVLEG ,00 PRIVLEG 1,00 PRIVLEG 2,00 PRIVLEG 3,00 PRIVLEG 4,00 PRIVLEG 5,00 PRIVLEG 6,00 PRIVLEG 7,00 Total Cases = 1010 Missing Cases = 8 or ,8 Pct

Mean 5,0439 3,8571 4,5405 4,7561 4,9161 5,1595 5,6102 5,5849 6,3704

Std Dev 2,7674 2,4512 2,8821 2,7226 2,6856 2,8658 2,6507 2,7626 2,5290

Cases 1002 35 74 164 274 257 118 53 27

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Summaries of PRECAT By levels of INSODIS Variable Value Label For Entire Population INSODIS ,00 INSODIS 1,00 INSODIS 2,00 INSODIS 3,00 INSODIS 4,00 INSODIS 5,00 INSODIS 6,00 INSODIS 7,00 Total Cases = 1010 Missing Cases = 8 or ,8 Pct

Mean 5,0439 4,3361 4,4286 4,4830 5,1786 5,6173 5,6056 5,4396 5,0388

Std Dev 2,7674 2,5719 2,6710 2,5705 2,7016 2,7643 2,8903 2,7697 2,9000

Cases 1002 119 98 147 140 162 142 91 103

Una tendenza che si osserva, sia pure in termini meno chiari, anche tra gli insegnanti.
Summaries of PRECAT By levels of I46 un anno fa la mia famiglia stava meglio Variable Value Label Mean Std Dev Cases For Entire Population 2,7884 2,3024 241 I46 -2,00 non daccordo 2,8793 2,3994 58 I46 -1,00 poco daccordo 2,9737 2,7459 38 I46 ,00 non so 2,3333 2,0561 42 I46 1,00 daccordo con riserv 2,8182 2,0151 22 I46 2,00 molto daccordo 2,8642 2,2235 81 Total Cases = 241 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

5 8 Summaries of PRECAT By levels of I48 sono soddisfatto delle prospettive di ca Variable Value Label Mean Std Dev Cases For Entire Population 2,7884 2,3024 241 I48 -2,00 non daccordo 2,9913 2,3151 115 I48 -1,00 poco daccordo 2,4828 1,9933 58 I48 ,00 non so 2,2692 2,4258 26 I48 1,00 daccordo con riserv 3,4000 2,7988 25 I48 2,00 molto daccordo 2,3529 2,0899 17 Total Cases = 241 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Summaries of PRECAT By levels of I47 sono soddisfatto del mio reddito Variable Value Label Mean Std Dev For Entire Population 2,7884 2,3024 I47 -2,00 non daccordo 3,0729 2,3631 I47 -1,00 poco daccordo 2,5818 2,0967 I47 ,00 non so 2,3500 2,6413 I47 1,00 daccordo con riserv 2,6364 2,2141 I47 2,00 molto daccordo 2,8667 2,5598 Total Cases = 241

Cases 241 96 55 20 55 15

Summaries of PRECAT By levels of I49 gli insegnanti stanno peggio degli impie Variable Value Label Mean Std Dev Cases For Entire Population 2,7884 2,3024 241 I49 -2,00 non daccordo 2,3200 1,5199 25 I49 -1,00 poco daccordo 2,2286 2,2107 35 I49 ,00 non so 2,3429 1,9088 35 I49 1,00 daccordo con riserv 1,9459 1,2898 37 I49 2,00 molto daccordo 3,5046 2,6549 109 Total Cases = 241 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Summaries of PRECAT By levels of I50 gli insegnanti stanno peggio degli impie Variable Value Label Mean Std Dev Cases For Entire Population 2,7884 2,3024 241 I50 -2,00 non daccordo 3,1667 2,4058 12 I50 -1,00 poco daccordo 2,2000 2,1909 20 I50 ,00 non so 1,9800 1,6474 50 I50 1,00 daccordo con riserv 2,3500 2,0450 40 I50 2,00 molto daccordo 3,3361 2,4984 119 Total Cases = 241

Infine il pregiudizio si distribuisce tipicamente tra le diverse associazioni: tra il masimo, superiore a 4 delle associazioni di volontariato e il minimo, inferiore a -8 delle associazioni politiche di sinistra.

5 9

Summaries of By levels of Variable

PREGIU2 I34 Value Label Mean ,6362 volontariato pol. destra ass. cult. cattolica pol sinistra ambientalista sportiva comitiva scout altre 75,4 Pct 4,7470 ,1075 1,5886 1,6424 -8,2960 -1,2649 ,0143 ,9105 ,4770 -,6519 Std Dev 9,5857 11,9747 8,8606 12,1684 8,6034 5,5771 7,1229 9,7534 9,8296 9,1659 10,2305 Cases 527 21 31 34 176 16 12 82 53 48 54

For Entire Population I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 I34 1,00 2,00 3,00 4,00 5,00 6,00 7,00 9,00 10,00 98,00

Total Cases = 2140 Missing Cases = 1613 or

Capitolo 3 Conclusioni
1 Pregiudizio e rappresentazione sociale dellimmigrazione Resta da concludere indicando alcuni elementi della natura del pregiudizio cos inteso e cercando di metterli in riferimento alle dinamiche pi generali Crediamo che un utile punto di partenza sia da individuare nelle analisi di Serge Moscovici relative alle rappresentazioni sociali a cui ricollegheremo le analisi gi citate. Secondo Moscovici, nelle quotidiane esperienze della nostra vita intervengono delle rappresentazioni che ci guidano verso ci che visibile ed a cui dobbiamo rispondere, oppure che collegano lapparenza con la realt, oppure ancora che definiscono tale realt (Moscovici 24), anzi, per quanto riguarda la realt, queste rappresentazioni sono tutto ci di cui disponiamo (ibidem), al punto che non si dovrebbe esitare a dire che il nostro modo di pensare e ci che pensiamo dipende da tali rappresentazioni, vale a dire dal fatto che disponiamo o meno di una rappresentazione (M. 30). Esse convenzionalizzano gli oggetti, le persone e gli eventi che incontriamo nel nostro percorso, fornendo loro una forma precisa, assegnandoli a una data categoria e definendoli in maniera graduale quale modello di un certo tipo, distinto e condiviso da un gruppo di persone (M. 27) Moscovici fa lesempio del termine nevrotico che, nella nostra societ associato alla psicoanalisi, , a Freud, al complesso di Edipo, e allo stesso tempo, noi consideriamo un nevrotico come un egocentrico, un soggetto patologico i cui conflitti parentali non sono stati ancora risolti. Cos da un lato la parola evoca una scienza , cos come il nome di un eroe classico ed un concetto e dallaltra, essa evoca un tipo definito caratterizzato da una fisionomia precisa e da una biografia prontamente immaginata (corsivo mio). questa funzione, questa capacit di evocare un tipo, di farci prontamente immaginare una fisionomia ed una biografia, che il termine immigrato ha nel nostro paese e nella nostra cultura. Le pagine precedenti hanno mostrato quale fisionomia, quale biografia siano prontamente immaginate, pronunciando la parola immigrato: storie di precariet e povert, di modi diversi di vivere, ma anche, come ha mostrato Van Dijk, di concorrenza e minaccia.

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Se, come riteniamo, Moscovici ha ragione a pensare che le rappresentazioni sociali hanno la funzione di rendere qualcosa di inconsueto o lignoto stesso familiare (M, 45), allora la familiarizzazione con limigrato avviene secondo le polarit di vicinanza e lontannaza anticipati da Simmel: le persone che appartengono ad altre culture, sono disturbanti, poich essi sono come noi, eppure non sono come noi; quindi noi diciamo che loro sono incolti, barbari irrazionali, e cos via. Infatti tute le cose proibite e remote, () sono sempre dotate di caratteristiche immaginarie, ed esse preoccupano perch ci sono senza esserci, sono percepite senza essere percepite, la loro irrealt diviene evidente quando siamo in loro presenza, quando la loro realt ci si impone. (M 47) Ma esse operano in tal senso, poich la dinamica delle relazioni una dinamica di familiarizzazione dove oggetti, individui ed eventi sono percepiti ed intesi in relazione a incontri o paradigmi precedenti. Ne consegue che la memoria prevale sulla deduzione, il passato sul presente, la risposta sullo stimolo e limmagine sulla realt Per questo tra pregiudizio etnico - cos come labbiamo inteso finora - e rappresentazione sociale dellimmigrazione extracomunitaria, cos come ce lavevano indicato ad esempio Balibar e Van Dijk, non c soluzione di continuit, anzi, il caso di dire, il pregiudizio etnico la forma in cui limmigrazione extracomunitaria viene socialmente rappresentata nei paesi europei. Pi in generale, secondo Harold Garfinkel (Studies in Ethnmetodology, Englewood Cliffs, Prentice Hall), ogni situazione che gli uomini vivono viene interpretata come caso particolare di un qualcosa di pi generale, che come tale non compare mai, ma che viene assunto come noto perch ogni ulteriore caso che possiamo citare gi interpretato come esempio della stessa categoria pi generale. Non solo, ma la consapevolezza di tali procedimenti riflessivi talmente bassa che, pur essendo le persone costantemente impegnate a banalizzare e rendere ordinaria la realt, siamo incapaci di vedere come lo abbiamo fatto e addirittura che lo abbiamo fatto. che tali caratteristiche e tali meccanismi sono proprio le caratteristiche che in altri contesti sono stati analizzati come propri del pregiudizio: da un lato riferendolo ad una violazione del principio di corrispondenza tra la verit e la realt, dallaltro riportandolo alla dinamica di conoscenza dellestraneo. Bateson ha per dimostrato come ``Ogni descrizione, spiegazione o rappresentazione necessariamente in qualche senso una proiezione degli elementi derivati dai fenomeni su qualche superficie o matrice o sistema di coordinate. [...] Ogni matrice ricevente, anche lingua o una rete tautologica di proposizioni ha caratteristiche formali proprie che, in linea di principio, distorcono i fenomeni che devono essere proiettati (Bateson 1984, p. 71} Tale distorsione non pu essere eliminata, poich mai abbiamo a che fare col `territorio': Diciamo che la mappa diversa dal territorio; ma che cos' il territorio? Da un punto di vista operativo qualcuno con la sua retina o con un metro andato a ricavare certe rappresentazioni che poi sono state riportate sulla carta. Ci che si trova sulla carta topografica una rappresentazione di ci che si trovava nella rappresentazione retinica dell'uomo che ha tracciato la mappa; e se a questo punto si ripete la domanda, ci che si trova un regresso all'infinito, una serie infinita di mappe: il territorio non entra mai in scena. il territorio la Ding an sich, e con esso non c' nulla da fare, poich il procedimento di rappresentazione lo eliminer sempre, cosicch il mondo mentale costituito solo da mappe di mappe, ad infinitum. Tutti i fenomeni sono letteralmente apparenze (Bateson 1976, pp. 471-2} Tale formulazione ha il vantaggio, di mettere a fuoco alcuni elementi essenziali: evita il ricorso a teorie esplicative ad hoc dei fenomeni del pregiudizio e del razzismo centrate sulla macrostruttura sociale (per esempio la teoria strumentale del pregiudizio, secondo la quale esso serve gli interessi economici della classe dominante, permettendo di realizzare un supersfruttamento della manodopera immigrata) cos come evita di far ricorso a spiegazioni

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deboli (per esempio la teoria adorniana della personalit autoritaria e delle dinamiche psichiche, in cui il pregiudizio ridotto ad un deficit di autonomia personale o a conflitti interni al soggetto razzista), , che la critica ha mostrato inconsistenti o comunque insufficienti come spiegazioni; centra lanalisi sulla dimensione specificamente sociale e comunicativa. In tal modo i fenomeni sociali quali il pregiudizio trovano un loro specifico luogo intermedio tra la macrostruttura e la microdinamica; Luogo di origine (le comunicazioni intra e intergruppo), modalit di circolazione ( le conversazioni quotidiane, i media, il dibattito istituzionale) * evita di identificare tra di loro fenomeni di pregiudizio e fenomeni di razzismo, ma ne dichiara la connessione Vedremo nei particolari tali esiti dellinterazione sociale, ma quel che ci interessa qui segnalare come terzo principio esplicativo, essi segnalano distinzioni e ineguaglianze che la societ, per il suo stesso esistere, produce e riproduce continuamente attraverso le sue forme di associazione e dissociazione, cooperazione e antagonismo, gerarchie, e stratificazioni. Infine, offre un modello paradigmatico per lintervento di educazione antirazzista o interculturale. 2 Dal pregiudizio all educazione interculturale Se le mie osservazioni sono corrette, tutti i nostri pregiudizi, siano essi nazionali, razziali, generazionali o di altro genere, possono essere superati soltanto modificando le nostre rappresentazioni sociali della cultura, della natura umana e cos via. (Corsivo mio) Se, daltra parte, la visione prevalente che corretta, allora tutto ci che necessario fare persuadere gruppi o individui antagonisti che essi hanno moltissime caratteristiche in comune, che essi sono, infatti, sorprendentemente simili, e avremo abolito le classificazioni rigide e statiche e gli stereotipi reciproci. (M. 55-56) La scarsa o nulla efficacia del secondo programma, ci fa ritenere che, se non altro, possiamo provare ad intervenire adottando il primo punto di vista: modificare le rappresentazioni sociali della cultura e della natura umana nel senso emerso finora e che ora esplicitiamo La prima, a proposito della cultura, che nessuna cultura possegga il monopolio esclusivo del modello corretto della realt, che non esista una realt oggettiva riflessa o rispecchiata da qualche cultura, ma che ogni realt costruita la seconda, a proposito della natura umana, che le rappresentazioni, che definiscono la realt costituiscono delle risorse nel conflitto, che oppone gli uomini e i gruppi, nelle societ complesse, per acquisire ricchezza, potere, prestigio, secondo la classica definizione di Weber, ma anche per operare distinzioni, per stratificare, secondo linee di gusto e di consumo. Entrambe sono state anticipate da Nietzsche - del cui pensiero costituiscono una delle parti pi ricche e meno caduche - e sviluppate nel secolo che ci separa dalle sue opere in numerosi tentativi di ri-proporle, ri-pensarle, articolarle e metterle alla prova in studi empirici. 3 I fatti e le interpretazioni Riguardo alla prima, abbiamo gi visto come queste rappresentazioni, per imporsi prescrittivamente, non hanno bisogno di costituire una trama coerente e completa (Schtz), e neppure che esse debbano essere vere , piuttosto sufficiente che esse siano, per citare Lewin,

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socialmente accettate come realt, per agire come tali, ma pi in generale, in un celebre aforisma, gi Nietzsche aveva mostrato come tale carattere di verit non possa appartenerci:: Contro il positivismo, che si ferma ai fenomeni: ci sono solo fatti, direi: no proprio i fatti non ci sono, bens solo interpretazioni. Noi non possiamo constatare nessun fatto in s; forse un'assurdit volere qualcosa del genere [...]. In quanto la parola conoscenza abbia senso, il mondo conoscibile, ma esso interpretabile in modi diversi, non ha dietro di s un senso, ma innumerevoli sensi. Sono i nostri bisogni che interpretano il mondo, i nostri istinti, i loro pro e i contro. (F.P. Primavera 1887, 7,[60] E questo il punto fondamentale: nessuna cultura pu dire di aver accesso ai fatti, neanche la scienza, tutto ci che ci concesso, costituito da interpretazioni o rappresentazioni. Il punto centrale il processo interpretativo che alla base del significato del mondo: esso si basa sulla comunicazione sociale all'interno del gruppo e si identifica con essa, al punto che non potremmo neppure concepire gli oggetti del mondo fisico, se non avessimo a disposizione i simboli generalizzati del linguaggio, prodotti all'interno dell'interazione collettiva e quindi riprodotti nella coscienza del singolo individuo, senza divenire coscienti n percepiti in quanto tali:

4 Potenza e conflitto Riguardo alla seconda, abbiamo gi visto come le rappresentazioni siano prodotto di gruppi diversi, "Gi uomini sono visti vivere in un mondo di oggetti significativi, non in un ambiente di stimoli o entit autocostituite. Il mondo socialmente prodotto in quanto i significati sono costituiti attraverso il processo di interazione sociale. Cos gruppi diversi giungono a sviluppare mondi diversi, e questi mondi cambiano quando gli oggetti che li compongono cambiano di significato (Blumer, p. 68) la sociologia del conflitto ci ricorda che esse sono risorse strategiche: 1) Si consideri ogni campione di interazioni tipiche della vita reale secondo formulazioni astratte. Si vedano le persone come animali che manovrano per acquisire vantaggi, certamente sensibili agli appelli emotivi, ma tuttavia attenti a controllare una linea di azione egoistica che accresca le soddisfazioni ed eviti le insoddisfazioni. 2) Si ricerchino e condizioni materiali che influiscono sullinterazione: i luoghi fisici in cui essa si svolge, le modalit della comunicazione, la riserva di munizioni, i meccanismi e i materiali di cui ciascuno si serve per mettere in scena limpressione di s che vuole dare in pubblico, gli strumenti ed i beni materiali. Si stabilisca la quantit di risorse di cui ciascuno pu disporre: la relativa possibilit di adoperare la coercizione fisica, la relativa attrattiva sessuale, il rispettivo bagaglio di strumenti culturali necessari a richiedere solidariet emotiva, [...] 3) Si applichi lipotesi generale che lineguaglianza delle risorse fa s che la parte dominante cerchi di volgere a proprio vantaggio la situazione [...] 4) Anche gli ideali e le credenze devono essere spiegate in termini di interessi che hanno risorse sufficienti a far prevalere il loro punto di vista. 5) Si confrontino casi empirici diversi e si verifichino le ipotesi mettendo a confronto le condizioni che provocano laccadimento di alcuni fatti con quelle che ne provocano altri diversi. Si ragioni in maniera causale, si ricerchino generalizzazioni, si presti attenzione alla multicausalit: le risorse per il conflitto sono complesse (Randall Collins, Sociologia, Zanichelli, 1975, pp. 59-60) Ma tale analisi potrebbe essere approfondita e generalizzata a partire dalle parole di Nietzsche e Simone Weil:

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Non lo stato di necessit, n la bramosia ma l'amore della potenza il demone degli uomini. Si dia loro tutto, salute, nutrimento, abitazione, svago essi sono e resteranno infelici e balzani: poich il demone attende e attende e vuol essere soddisfatto. Si prenda loro tutto e si soddisfi quest'ultimo: saranno quasi felici tanto felici come proprio uomini e demoni possono essere. Ma perch dico ancora questo? Lo ha gi detto Lutero e meglio di me, nei versi: Ci prendono la vita, i beni, l'onore, i figli e la donna, ma lascia che vadano ci rester sempre il regno!. S, s! Il regno'!''(Il demone della potenza, M, af. 262). E, con Simone Weil: (Riflessioni sulle cause dell'oppressione e della libert Adelphi, 1993) " Appunto perch non c' mai potere, ma solamente corsa al potere, e questa corsa senza termine, senza limite, senza misura, non c' neppure limite n misura agli sforzi che essa esige; coloro che vi si abbandonano, costretti a fare sempre pi dei loro rivali, i quali a loro volta, si sforzano di fare pi di loro, devono sacrificare non solo l'esistenza degli schiavi, ma la propria e quella degli esseri pi cari [...]. I moralisti volgari si lamentano del fatto che l'uomo sia guidato dal suo interesse personale; volesse il cielo che cos fosse! L'interesse un principio d'azione egoista, ma delimitato, ragionevole, che non pu generare mali illimitati. Al contrario la legge di tutte le attivit che dominano l'esistenza sociale, fatta eccezione per le societ primitive, che ciascuno sacrifichi la vita umana, in s e negli altri, per cose che costituiscono solo mezzi per vivere meglio. Questo sacrificio riveste forme diverse, ma tutto si riassume nella questione del potere. Il potere, per definizione, non costituisce che un mezzo [...], ma la ricerca del potere [...] giunge, per un rovesciamento inevitabile a prendere il posto di tutti i fini. questo rovesciamento del rapporto fra, il mezzo e il fine, questa follia fondamentale che rende conto d tutto ci che vi d'insensato e di sanguinoso nel corso della storia.(pp. 49-55) E da queste assunzioni che occorre partire per modificare le nostre rappresentazioni sociali della cultura, della natura umana e realizzare unefficace strategia di educazione antirazzista o educazione interculturale.

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Bibliografia essenziale
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Appendici
Questionario Studenti
1. Questionario n.

Qui di seguito troverai una serie di domande in cui ti chiediamo di fornirci delle informazioni o di esprimere il tuo maggiore o minore accordo con alcune opinioni. Ti preghiamo di rispondere a ciascuna domanda, inserendo il codice corrispondente alla tua scelta nellultima casella di ogni riga. Per esempio, se hai 15 anni, inserisci nellultima casella della riga n. 4 il codice 1, se ne hai 16, il codice 2, se ne hai 17, il codice 3, se ne hai 18, il codice 4, se ne hai 19, il codice 5, se ne hai 20 o pi il codice 6. Se sei molto daccordo con unaffermazione proposta, inserisci nellultima casella della riga corrispondente il codice 4, se per niente daccordo, il codice 1. E cos via per tutte le altre domande. Grazie per la collaborazione

Informazioni sul rispondente

2. 3.

Sesso Et

maschio 1 14-15 1 liceo 1 magistrale 2

16-17 2 artistico 3

femmina 2 18-19 3 professionale 4

20 o pi 6 tecnico 5

4.

Scuola

5. 6.

biennio 1 triennio 2 Numero della circoscrizione in cui abiti o, se lo ignori, nome del quartiere

Alcuni dicono che lo stato debba intervenire sul problema degli immigrati presenti in Italia. Quanto sei daccordo con ciascuna delle seguenti misure proposte? Molto daccordo 4 daccordo con qualche poco daccordo riserva 3 2 per niente daccordo non so 1 5

7.

Limitare limmigrazione

8. Favorire linserimento degli immigrati 9. Concedere il diritto di voto alle elezioni locali 10. Favorire lo sviluppo dei paesi di provenienza

Ecco una serie di ipotesi che riguardano la vita quotidiana. Puoi dirci quali di questi avvenimenti ritieni auspicabili, quali accettabili, quali semplicemente indifferenti e quali al contrario inaccettabili? Auspicabile 4 accettabile 3 difficilmente accettabile 2 del tutto inaccettabile 1 indifferente 5

11. 12.

Avere vicini immigrati Avere come compagni di scuola ragazzi immigrati

6 7

13. 14. 15.

Invitare a cena un immigrato/a Avere amici immigrati Uscire con un/a ragazzo/a immigrato/a
Dovendo descriverli sinteticamente, a quali di questi gruppi etnici ritieni possano essere adatti i seguenti giudizi? Per ciascun giudizio, indica il gruppo che pi caratterizzato in tal modo. Zingari 1 sud americani 2 arabi e nord africani 3 est europei 4 immigrati di colore 5 asiatici 6 tutti 7

16. Non fanno abbastanza sforzi per inserirsi nella nostra societ. 17. Hanno un modo di guadagnarsi da vivere basato solo sullarrangiarsi 18. Vivono in promiscuit 19. Tolgono il lavoro agli italiani 20. Sono pi fanatici che credenti 21. Trasmettono ai figli dei valori che li rendono inadatti alla nostra societ ed alle nostre regole 22. Hanno un modo precario di vivere che risulta incomprensibile 23. Le loro precarie condizioni di vita favoriscono il diffondersi della criminalit 24. Dovrebbero cercare di inserirsi nella nostra societ, senza chiedere un trattamento di favore. 25. Hanno norme igieniche inadeguate alla nostra societ

Gli immigrati extracomunitari sono diversi da noi. Quali sono, secondo te, le maggiori differenze? Con quale di queste affermazioni sei daccordo? Molto daccordo 4 daccordo con qualche poco daccordo riserva 3 2 per niente daccordo non so 1 5

26. Il concetto della famiglia che hanno gli immigrati extracomunitari del tutto diverso dal nostro 27. Il modo di guadagnarsi da vivere che hanno gli immigrati extracomunitari del tutto diverso dal nostro 28. Il modo di vivere insieme che hanno gli immigrati extracomunitari del tutto diverso dal nostro 29. Per consentire loro il migliore adattamento alla societ, la scuola deve far s che i ragazzi immigrati si assimilino completamente alla cultura del paese di accoglienza 30. La scuola dovrebbe innanzitutto badare a che i ragazzi immigrati preservino intatta la cultura del paese dorigine
Alcune informazioni sulle tue relazioni sociali

Qual la tua religione?


31. Cattolica 1 protestante 2 ebraica 3 musulmana 4 altra 5 nessuna 6

Quante volte vai in chiesa o nel tuo luogo di culto?

32.

Pi di una volta alla settimana 4

pi di una volta al mese 3

pi di qualche volta lanno 2

meno di una volta l anno 1

mai 5

6 8

Fai parte di qualche associazione o di qualche gruppo?

31. 32.
35.

Si 1 Se s, quale?
Quante volte partecipi ad un incontro o a una riunione del gruppo?

no 2

Pi di una volta alla pi di una volta al settimana 4 mese 3

pi di qualche volta lanno 2

meno di una volta l anno 1

mai 5

Immagina di descrivere il tuo gruppo, la tua associazione o la tua chiesa a una persona che volesse farne parte Quali di questi termini pensi potrebbero meglio definire le caratteristiche richieste ai partecipanti? Molto daccordo daccordo con qualche poco daccordo per niente daccordo non so 4 riserva 3 2 1 5

36. Moralit e onore 37. Difesa dei valori e degli stili di vita tradizionali 38. Senso del dovere e della disciplina 39. Assistenza verso i pi deboli 40. Disponibilit verso gli altri 41. Adattamento a situazioni nuove e valori diversi da quelli dominanti 42. Saresti daccordo ad accettare nel vostro gruppo dei ragazzi immigrati?

Alcune domande relative alla tua conoscenza diretta degli immigrati

43. Hai tra i tuoi amici ragazzi immigrati? 44. Se no, frequenti ragazzi immigrati, anche se non hai rapporti di amicizia? 45. Se no, conosci comunque dei ragazzi immigrati? 46. Se no, hai amici che qualche volta ti hanno parlato di loro?

S 1 S 1 S 1 S 1

no 2 no 2 no 2 no 2

Pensi di ricevere dalla scuola un riconoscimento

47. Adeguato allimpegno che vi poni? 48. Pensi che ad altri lo fornisca? 49. Se s, a chi pensi? 50. Adeguato alle tue capacit? 51. Pensi che ad altri lo fornisca? 52. Se s, a chi pensi? 53. Adeguato alle spese che comporta? 54. Pensi che ad altri lo fornisca? 55. Se s, a chi pensi? 56. Pensi che la scuola ti fornisca una preparazione in grado di assicurare il tuo inserimento futuro nella societ? 57. Pensi che ad altri lo fornisca? 58. Se s, a chi pensi? 59. Se fai parte di gruppi o associazioni, ritieni che gli venga

Si 1 Si 1

no 2 no 2

Si 1 Si 1

no 2 no 2

Si 1 Si 1

no 2 no 2

Si 1 Si 1

no 2 no 2

Si 1

no 2

6 9

riconosciuto dagli altri un prestigio adeguato allimpegno e alle attivit che svolge? 60. Pensi che altri gruppi e/o associazioni ricevano un riconoscimento adeguato dellimpegno e delle attivit svolte? 61. Se s, a quali associazioni pensi? 62. Approvi questo fatto?

Si 1

no 2

Si 1

no 2

Puoi dirci quante volte hai provato questi sentimenti a proposito degli immigrati extracomunitari e delle loro famiglie che vivono qui? molto spesso 4 spesso 3 raramente 2 mai 1 non so 5

63. 64.

Ti capitato di sentire della simpatia? Ti capitato di provare dellammirazione?

Ecco una serie di problematiche relative alla scuola. Con quali di queste affermazioni sei daccordo? Molto daccordo 4 daccordo con qualche poco daccordo riserva 3 2 per niente daccordo non so 1 5

65. I ragazzi immigrati devono essere particolarmente aiutati nella scuola per raggiungere gli stessi risultati dei ragazzi italiani, anche a costo di impegnarsi e spendere di pi per essi 66. I ragazzi immigrati devono essere trattati come tutti gli altri 67. La scuola non pu ulteriormente contribuire a quanto gi ci costano gli immigrati presenti nel nostro paese, anche se ci dovesse impedire ai loro figli di raggiungere gli stessi risultati degli altri ragazzi
Con quali di queste affermazioni relative alla realt effettivamente esistente sei daccordo? Molto daccordo 4 daccordo con qualche poco daccordo riserva 3 2 per niente daccordo non so 1 5

68. I ragazzi immigrati sono trattati nella mia scuola meglio degli altri ragazzi 69. I ragazzi immigrati sono trattati nella mia scuola come gli altri ragazzi 70. I ragazzi immigrati sono trattati nella mia scuola peggio degli altri ragazzi

Se pensi che siano trattati peggio, con quale di queste spiegazioni sei daccordo? Molto daccordo daccordo con qualche 4 riserva 3 poco daccordo 2 per niente daccordo non so 1 5

71. Perch le norme esistenti non garanticono loro il mantenimento delle culture di origine 72. Perch c un sistema di insegnamento che impedisce il mantenimento delle culture di origine 73. Per via delle norme che impediscono di raggiungere risultati pari ai ragazzi italiani

7 0

74. Perch c un sistema di insegnamento che impedisce loro di raggiungere luguaglianza di risultati con i ragazzi italiani 75. Perch, al di l delle norme e del sistema di insegnamento, il clima delle relazioni personali non loro favorevole

7 1

Questionario docenti
1. Questionario n.

Qui di seguito troverai una serie di domande in cui ti chiediamo di fornirci delle informazioni o di esprimere il tuo maggior e o minore accordo con alcune opinioni. Ti preghiamo di rispondere a ciascuna domanda, inserendo il codice corrispondente alla tua scelta nellultima casella di ogni riga. Per esempio, se lavori in una scuola elementare, inserisci nellultima casella della riga n. 4 il codice 1, se in una scuola media, il codice 2, se in una scuola superiore il codice 3. Grazie per la collaborazione Informazioni sul rispondente

2. 3. 4. 5. 6.

Sesso maschio 1 femmina 2 Et < 32 1 33-43 2 44-54 3 > 55 4 33-43 2 Scuola Elementare 1 Scuola media 2 Scuola superiore 3 liceo magistrale artistico professionale se scuola tecnico 1 2 3 4 superiore 5 biennio 1 triennio 2

Alcuni dicono che lo stato debba intervenire sul problema degli immigrati presenti in Italia. Quanto sei daccordo con ciascuna delle seguenti misure proposte? Molto daccordo daccordo con qualche poco daccordo per niente daccordo non so riserva 3 2 1 5 4

7. 8. 9. 10.

Limitare limmigrazione Favorire linserimento degli immigrati Concedere loro il diritto di voto amministrativo Favorire lo sviluppo dei paesi di provenienza

Ecco una serie di ipotesi che riguardano la vita quotidiana. Puoi dirci quali di questi avvenimenti ritieni auspicabili, quali accettabili, quali semplicemente indifferenti e quali al contrario inaccettabili? Auspicabile accettabile difficilmente accettabile del tutto inaccettabile indifferente 5 4 3 2 1

11. 12. 13. 14. 15.

Avere vicini immigrati Avere come colleghi di lavoro immigrati Invitare a cena un immigrato/a Avere amici immigrati Se avessi una figlia, che uscisse con un ragazzo immigrato

Dovendo descriverli sinteticamente, a quali di questi gruppi etnici ritieni possano essere adatti i seguenti giudizi? Per ciascun giudizio, indica il gruppo che pi caratterizzato in tal modo. Zingari sud americani arabi e nord est europei immigrati di asiatici tutti 1 2 africani 3 4 colore 5 6 7

16. Non fanno abbastanza sforzi per inserirsi nella nostra societ. 17. Hanno un modo di guadagnarsi da vivere basato solo sullarrangiarsi 18. Vivono in promiscuit 19. Tolgono il lavoro agli italiani 20. Sono pi fanatici che credenti 21. Trasmettono ai figli dei valori che li rendono inadatti alla nostra societ ed alle nostre regole 22. Hanno un modo precario di vivere che risulta incomprensibile 23. Le loro precarie condizioni di vita favoriscono il diffondersi della criminalit

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24. Dovrebbero cercare di inserirsi nella nostra societ, senza chiedere un trattamento di favore. 25. Hanno norme igieniche inadeguate alla nostra societ
Gli immigrati extracomunitari sono diversi da noi. Quali sono, secondo te, le maggiori differenze? Con quale di queste affermazioni sei daccordo? Molto daccordo 4 daccordo con qualche poco daccordo per niente daccordo 1 non so riserva 3 2 1 5

26. Il concetto della famiglia che hanno gli immigrati extracomunitari del tutto diverso dal nostro 27. Il modo di guadagnarsi da vivere che hanno gli immigrati extracomunitari del tutto diverso dal nostro 28. Il modo di vivere insieme che hanno gli immigrati extracomunitari del tutto diverso dal nostro 29. Per consentire loro il migliore adattamento alla societ, la scuola deve far s che i ragazzi immigrati si assimilino completamente alla cultura del paese di accoglienza 30. La scuola dovrebbe innanzitutto badare a che i ragazzi immigrati preservino intatta la cultura del paese dorigine

Alcune informazioni sulle tue relazioni sociali. Qual la tua religione? 31. Cattolica protestante ebraica 1 2 3

musulmana 4

altra 5

nessuna 6

Quante volte vai in chiesa o nel tuo luogo di culto? 32. Pi di una volta pi di una volta al pi di qualche volta alla settimana 4 mese 3 lanno 2 33. 34.

meno di una volta l anno 1 no 2

mai 5

Fai parte di qualche associazione o di qualche gruppo?


Se s, quale

Si 1

Quante volte partecipi ad un incontro o a una riunione del gruppo? 35. Pi di una volta pi di una volta al pi di qualche volta alla settimana 4 mese 3 lanno 2

meno di una volta l anno 1

mai 5

Immagina di descrivere il tuo gruppo, o la tua associazione a una persona che volesse farne parte. Quali di questi termini pensi potrebbero meglio definire le caratteristiche richieste ai partecipanti? Molto daccordo 4 daccordo con qualche riserva 3 poco daccordo 2 per niente daccordo non so 1 5

36. 37. 38. 39. 40. 41.

Moralit e onore Difesa dei valori e degli stili di vita tradizionali Senso del dovere e della disciplina Assistenza verso i pi deboli Disponibilit verso gli altri Adattamento a situazioni nuove e valori diversi da quelli dominanti

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Ecco alcune domande relative alla tua conoscenza diretta di immigrati

42. Hai tra i tuoi amici immigrati? 43. Se no: frequenti immigrati, anche se non hai rapporti di amicizia? 44. 45. Se no: conosci comunque degli immigrati? Se no: hai amici che qualche volta ti hanno parlato di loro?

S 1 S 1 S 1 S 1

no 2 no 2 no 2 no 2

Parlando in generale, con quale di queste affermazioni potresti dire di essere daccordo Molto daccordo daccordo con poco daccordo per niente daccordo non so 4 qualche riserva 3 2 1 5

46. Un anno fa la mia famiglia stava economicamente meglio 47. Sono soddisfatto/a della mia posizione attuale per quanto riguarda il reddito 48. Sono soddisfatto/a della mia posizione per quanto riguarda le prospettive di carriera 49. Gli insegnanti se la passano oggi peggio della media degli impiegati statali 50. Gli insegnanti se la passano peggio degli impiegati con analoga qualificazione che lavorano nelle aziende

Puoi dirci quante volte hai provato questi sentimenti a proposito degli immigrati extracomunitari e delle loro famiglie che vivono qui? Molto spesso 4 spesso 3 raramente 2 mai 1 non so 5

51. 52.

Ti capitato di sentire della simpatia? Ti capitato di provare dellammirazione?

Ecco una serie di problematiche relative alla scuola. Con quali affermazioni sei daccordo? Molto daccordo daccordo con qualche poco daccordo per niente daccordo non so 4 riserva 3 2 1 5

53. I ragazzi immigrati devono essere particolarmente aiutati nella scuola per raggiungere gli stessi risultati dei ragazzi italiani, anche a costo di impegnarsi e spendere di pi per essi 54. I ragazzi immigrati devono essere trattati come tutti gli altri ragazzi 55. La scuola non pu ulteriormente contribuire a quanto gi ci costano gli immigrati presenti nel nostro paese, anche se ci dovesse impedire ai loro figli di raggiungere gli stessi risultati degli altri ragazzi
Con quali di queste affermazioni relative alla realt effettiva sei daccordo? Molto daccordo daccordo con qualche poco daccordo per niente daccordo non so 4 riserva 3 2 1 5

56. I ragazzi immigrati sono trattati nella mia scuola meglio degli altri ragazzi 57. I ragazzi immigrati sono trattati nella mia scuola come gli altri ragazzi 58. I ragazzi immigrati sono trattati nella mia scuola peggio degli altri ragazzi

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Se pensi che siano trattati peggio, con quale di queste spiegazioni sei daccordo? Molto daccordo 4 daccordo con qualche poco daccordo riserva 3 2 per niente daccordo non so 1 5

59. Perch le norme esistenti non garanticono loro il mantenimento delle culture di origine 60. Perch c un sistema di insegnamento che impedisce il mantenimento delle culture di origine 61. Per via delle norme che impediscono di raggiungere risultati pari ai ragazzi italiani 62. Perch c un sistema di insegnamento che impedisce loro di raggiungere luguaglianza di risultati con i ragazzi italiani 63. Perch, al di l delle norme e del sistema di insegnamento, il clima delle relazioni personali non loro favorevole

Ecco, infine, alcune domande relative ai libri di testo che hai adottato
Nei libri di testo che hai scelto per la tua materia sono presenti riferimenti a:

64. 65. 66. 67. 68.

Popoli e paesi extraoccidentali Culture altre Minoranze etniche nei paesi occidentali Dinamiche interculturali Rapporti nord-sud
Ritieni che questi riferimenti siano quantitativamente adeguati?

S S S S S

1 1 1 1 1

no 2 no 2 no 2 no 2 no 2

69.

Per niente 1

scarsamente 2

sufficientemente esaurientemente 3 4

eccessivamente 5

70.

Ritieni che siano qualitativamente soddisfacenti? Per nulla, un po' abbastanza 1 2 3

molto, 4

completa mente 5

Se insoddisfacenti, puoi indicarci le ragioni per le quali appaiono tali, attraverso laccordo con i seguenti giudizi: Molto daccordo daccordo con qualche poco daccordo per niente daccordo 1 non so 4 riserva 3 2 5 1

71. 72. 73.

I riferimenti sono stereotipizzati ed etnocentrici I riferimenti sono episodici e/o non contestualizzati I riferimenti sono eccessivamente semplicistici, banalizzati e superficiali

74.

Infine puoi indicarci lautore, il titolo e leditore del volume