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S T U D I

UCCIDERE
SENZA COLPA
Alcune riflessioni sugli omicidi di massa*
Eugne Enriquez

Al progresso scientifico non corrisponde un progresso morale. Su questo piano


luomo si scopre ogni volta fragile, esposto al rischio di continui arretramenti.
Nemmeno la lezione del secolo che si chiuso, con i suoi olocausti e le sue
pulizie etniche, sembra darci maggiori assicurazioni sul futuro. Tuttavia, se
vero che ogni generazione si trova a dover rifare i conti con la possibilit del
male, uno sguardo sulla storia consente perlomeno di non essere ingenui.
Qualche sonda per cercare di far luce sul mistero del male pu essere gettata.

enocidi armeni, ebrei, zingari, ruan- agli altri. Eppure hanno un tratto comune: la

G desi, bosniaci, ecc. La lista sarebbe


lunga. E certamente si allungher an-
cora. Il XX secolo, dopo la carneficina del 1914-
volont di affermare che la specie umana non
una, che lumano pu, in certe condizioni,
essere degradato al rango di animale, sacrifi-
1918, stato scandito dai genocidi. Non che i cato senza colpa se la causa trascendente lo
secoli precedenti non avessero conosciuto i esige, che pi gli esseri sono deboli (vecchi,
loro massacri. [...] Tuttavia il XX secolo ha con- donne, bambini) o immaginati potenti pur nella
ferito al dominio dellomicidio di massa un loro debolezza (ebrei), pi li si pu utilizzare,
principio di legittimit. I diversi (gli strani, martirizzare, eliminare senza rimorso alcuno.
gli stranieri) devono scomparire a motivo della questo tratto comune che sar esplorato in
loro impurit e debolezza (o della loro imma- queste pagine, che rischiano di apparire lapida-
ginaria forza). Questi soggetti diversi possono rie e scioccanti. Per sviluppare gli argomenti e
raggrupparsi o essere raggruppati in comunit mettere a confronto le diverse tesi non baste-
(ebrei, zingari), far parte della nazione (co- rebbe un libro. Non mi resta che sperare che i
munisti, non credenti o ritenuti tali, sovversi- lettori trovino utile questo testo, relativamente
vi di ogni genere) o di un insieme identificato breve ma meditato a lungo. La questione alla
come nemico. Nel primo caso si parler di ge- quale voglio tentare una risposta : ma perch
nocidio in senso stretto, nel secondo di omi- gli assassinii di massa si sono imposti nel XX se-
cidi volti a dare un esempio e a terrorizzare la colo al punto da segnarlo in maniera indelebile
popolazione (liquidazione degli oppositori in e quali sono le conseguenze per la societ e la
Cile o in Argentina, uccisioni di massa in psiche? Si tratta, come si vede, di un tentativo di
Algeria), nel terzo di umiliazione e di distru-
zione (eliminazione di polacchi e russi da parte * Questo testo la versione quasi integrale dellarti-
colo Tuer sans culpabilit, tratto dalla rivista Linactuel,
dei tedeschi durante la seconda guerra mon- Ed. Circ, Parigi 1999. Si ringrazia la rivista per aver con-
diale). Questi casi non sono riducibili gli uni sentito la traduzione e la pubblicazione.

10 Gennaio 2001 Animazione Sociale


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comprensione e interpretazione del male radi- si in padre simbolico, che detta la legge e racco-
cale. Alcuni autori ritengono che una tale volont manda la pacificazione, non ne ha impedito la
di comprendere sia gi un segno di compromis- trasformazione in padre idealizzato, totem, idolo
sione con il male e possa soltanto rafforzarne il che esige dai suoi figli sacrifici di sangue (le uc-
potere (Becassis, 1998). Non sono daccordo: cisioni di Isacco e di Cristo i casi pi celebri).
qualunque tentativo di far luce su un fenomeno Simbolizzazione, idealizzazione, sacrificio sono
sociale gli sottrae una parte di mistero e permette, andati di pari passo (diverso il caso della subli-
se non di padroneggiarlo, almeno di sottrarsi alla mazione) e non abbiamo ancora finito di pagar-
sua influenza. Ragionare sugli omicidi di massa ne il prezzo. Che cosa sono diventate le istitu-
non significa cedere a una fascinazione mortife- zioni create con lo scopo di ottenere la pacifica-
ra e trovare giustificazioni a un simile compor- zione? Esse hanno consentito il sorgere di Stati
tamento; al contrario, significa manifestare la pro- di diritto. Ma dire Stato di diritto non ha mai si-
pria capacit di attaccare frontalmente le illusioni gnificato che tutti gli esseri umani avessero ugua-
di cui ciascuno, poco o tanto, si nutre. [...] Tenter li diritti, uguale dignit e dovessero suscitare il
di evidenziare quattro tipi di ragioni che per- rispetto e la considerazione. Lo Stato nazista e
mettono di chiarire in parte il problema che trat- quello sovietico erano Stati di diritto, vale a dire
to: ragioni antropologiche, sociologiche, psico- Stati in cui le differenze potevano essere istitu-
sociologiche e psicologiche. In conclusione ac- zionalizzate e sanzionate dalla legge. Ci che ap-
cenner ad alcune conseguenze che la crescita pare, quindi, nella nozione di Stato di diritto
degli omicidi di massa ha sulla nostra societ e anzitutto la forza della sanzione (Durkheim non
sul nostro apparato psichico. si era sbagliato), cio la violenza istituzionalizza-
ta e codificata. Le istituzioni non possono esor-
cizzare del tutto ci che ha presieduto alla loro
Ragioni antropologiche genesi: la violenza originaria. Anche quando si
mettono a consentire ci che avevano proibito
Da Hobbes a Freud, a Einstein, la tenden- (esse hanno sempre assegnato un posto allomi-
za degli uomini a uccidere il prossimo, a umi- cidio psichico e allomicidio travestito da sfrut-
liarlo e a trarne gloria stata pi volte analiz- tamento e alienazione) le istituzioni danno libe-
zata. Una pulsione distruttiva caratterizzereb- ro corso alla violenza che avevano contenuto e
be la realt umana (E. Morin). Una tale affer- che pu, a quel punto, sfogarsi su tutti quelli che
mazione stata tuttavia contestata: bont del- sono consegnati alla vendetta pubblica.
luomo allo stato di natura (Rousseau), pulsio-
ne di morte suscitata unicamente dallo svilup- Perch trasgredire? Su questo problema del
po del capitalismo (Marcuse), dubbi sullef- divieto, nota lopposizione tra Freud e Bataille.
fettiva esistenza di una pulsione di morte (non Freud (1913), seguendo Frazer, sostiene che il
pochi analisti rifiutano lipotesi freudiana). Non divieto dettato dalla necessit di opporsi al
li discuter. Parto dallidea che Hobbes e Freud, desiderio di uccidere (del resto, che senso avreb-
per nominare due autori soltanto, avessero ra- be vietare ci che le persone non aspirano in
gione (Enriquez, 1983, 1991). Allo stesso modo profondit a realizzare?). Quanto a Bataille
accolgo la tesi freudiana delluccisione del padre (1951), come Caillois (1938), pensa invece che
primitivo, paradigma di tutti i crimini commessi la trasgressione sia legata alla formulazione del
in comune. Uccisione necessaria per far nascere divieto (1). Nei suoi corsi Mauss, che di Caillois
il senso di colpa, le restrizioni morali e per in- e di Bataille fu lispiratore, diceva: I tab sono
staurare il diritto. Ma uccisione che ha lascia-
to in eredit al genere umano parecchie que- (1)
Pi di recente, alcuni sociologi della nuova Scuola
stioni, a cui questo si sforza invano di trovare di Chicago e un certo numero di psicosociologi sociali
sperimentali non hanno sostenuto che le condotte dei
soluzione: che fare del capo morto? gruppi derivano dal modo stesso in cui questi sono stati
La sua messa sul trono o la sua metamorfo- definiti, stigmatizzati o qualificati?
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fatti per essere violati, e Bataille scriveva: La di rifiuto, di repulsione, che favoriscono in ogni
trasgressione non la negazione del divieto, gruppo la costruzione di unidentit propria.
bens il suo superamento e il suo completa-
mento. Cos se il sacro (il divieto) deve pro- La civilt, regno della pace e della guerra. Eros
vocare il rispetto, per forza di cose esso genera e Thanatos si contendono il processo di civi-
la sua trasgressione. Quanto a me, la mia posi- lizzazione. Non vi civilt che non si sia edifi-
zione semplice: non bisogna opporre Freud cata (almeno fino ad oggi) sulle macerie di unal-
e Bataille, ma metterli in relazione. Il desiderio tra o che non abbia contribuito al suo affossa-
fa sorgere il divieto e questo, a sua volta, indu- mento o alla sua liquidazione. La commemo-
ce la trasgressione. razione della scoperta dellAmerica da parte di
In relazione al nostro tema, il desiderio di Colombo esemplare. Ci si deve rallegrare per
uccidere (che stato, non dimentichiamolo, al- la rivelazione di un nuovo mondo, che i popo-
lorigine dellumanit e che affiora ogni volta li europei hanno cercato di plasmare a loro pia-
nel sacrificio) genera il divieto (divieto sempre cimento e che ha portato alla creazione di una
circoscritto ai membri della trib o della na- civilt americana, oppure si deve deplorare la
zione, le quali non devono autodistruggersi, poi- scomparsa delle grandi civilt aztechi, maya,
ch ogni costruzione umana risponde al prin- inca e la riduzione degli indiani a popolo con-
cipio di autoconservazione). Ma questo divie- finato nelle riserve e destinato allassimilazio-
to, che mira a impedire il realizzarsi di certe ten- ne o allannientamento? Come dimenticare che
denze o pulsioni, induce la trasgressione, poi- un Las Casas, per proteggere gli indiani, non
ch il supremo godimento da una parte, lin- trov di meglio che proporre agli europei di
novazione e linvenzione sociale dallaltra, sono far arrivare schiavi neri (da qui la decimazione
possibili solo grazie a un atto di trasgressione. dellAfrica)? La civilt il regno della pace e
Senza trasgressione, senza attacco al divieto, i della guerra. Da sempre si fonda, come aveva
piaceri devono accordarsi a una codificazione notato Levi-Strauss (in Charbonnier, 1961),
e a un rituale, e le societ devono lasciarsi an- sulla creazione di differenze e sui criteri di clas-
dare alla ripetizione, come le trib indiane stu- sificazione che sono sempre stati alla base dei
diate da Clastres (1974). La societ diviene pie- sistemi di dominazione (Enriquez, 1983).
namente umana, cio inventiva, capace di pro- Non si deve dimenticare che la civilt lu-
gresso nella civilt, grazie alla trasgressione. nione della cultura (della Kulturarbeit, del la-
in questo senso che la trasgressione non nega il voro della cultura) e del sociale.
divieto (lo conserva perch esso impedisce lau- La cultura punta, come afferma Freud, a un
todistruzione), ma lo oltrepassa e lo completa progresso nella spiritualit. La vita dello spiri-
perch permette alla societ di porsi sempre to si caratterizza per la predominanza del pro-
nuove domande e di cercarvi delle risposte. cesso di sublimazione su tutti gli altri. Ora su-
Ci significa (e si deve prestare bene at- blimare vuol dire abbandonare i legami di san-
tenzione al carattere scandaloso di questa af- gue per sostituirli con quelli della passione (im-
fermazione) che la trasgressione del divieto di portanza del sentimento nella sublimazione)
uccidere e dunque lomicidio fanno parte associati a quelli della ragione (Nulla si fa senza
integrante del processo di civilizzazione. Se am- grandi passioni, diceva Goethe). In altre pa-
mettiamo, con Freud, che a fianco delle pul- role, significa riconoscere in s e negli altri la
sioni di vita esistono le pulsioni di morte, si qualit di esseri umani, capaci di sentimenti
deve accettare che il processo di civilizzazione forti, temperati dalla presenza dei lumi della
non soltanto, come mostra magistralmente ragione e per questo degni di rispetto in quan-
Nathalie Zaltzman (1998), lassunzione di re- to segnano lappartenenza comune alla specie
sponsabilit verso laltro, ma anche il non ri- umana. Lvinas (1987) direbbe che il volto del-
conoscimento dellinsieme umano, la violazio- laltro ci chiama e ci fa scoprire il nostro pro-
ne dellidentit altrui, la creazione di strutture prio volto e il diritto di ciascuno a un volto che
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non si pu distruggere. Sublimare anche es- Lossessione della citt perfetta. Amore e
sere mossi da una ricerca di verit, da condivi- morte, legame sociale e omicidio restano dun-
dere senza volont di dominio; essere capaci que indissolubilmente legati. Questo non vuol
di una interrogazione infinita e di una elabo- dire che alcune societ non riescano a essere
razione del lutto; significa dunque lasciare il pi piacevoli da vivere e non riconoscano a
mondo delle certezze, che conduce a opporsi ognuno il diritto di vivere come meglio crede.
agli altri, per quello di un sapere simile a una Ogni societ creazione continua degli uo-
sorta di cantiere sempre aperto (work in pro- mini e attraverso gli uomini. Societ migliori
gress). Significa infine (ma non pretendo di es- sono quindi possibili. Ma la citt ideale resta
sere esaustivo) voler creare con gli altri delle un fantasma le cui ricadute sono sempre state
opere non idealizzate n ideologizzate, ma che pi mortifere che creatrici. quello che do-
proclamino che uno degli scopi delluomo vremo ora cercare di analizzare.
ledificazione della bellezza, una bellezza sem- In effetti necessario sottolineare unevi-
pre fragile e insieme tranquillizzante e rappre- denza che, come tutte le evidenze, occultata:
sentativa degli sforzi e delle incoerenze del- il carattere facile della distruzione. Una civilt
luomo. Cos sublimare ci costringe a entrare impiega secoli a costruire le sue fondamenta, i
in contatto con gli altri, ai quali riconosciamo suoi monumenti, la sua arte di vivere. Ci mette
i nostri stessi diritti, nella ricerca della verit. appena qualche anno o alcune decine danni a
Il sociale, da parte sua, sviluppa un pro- distruggersi (lesempio nazista o dei khmer rossi
gramma molto diverso: un programma in cui la possono bastare) e ancora meno a distrugger-
volont di influenza se non di dominio pu espri- ne altre. Per quale motivo se non perch, dagli
mersi completamente. Si tratta di ridurre la na- esordi del cristianesimo, gli uomini sono osses-
tura alla ragione, o almeno di addomesticarla per sionati dalla citt perfetta? Per purgare la so-
farne unamica, di vedere nellanimale nulla pi ciet dai suoi problemi, le antiche civilt cono-
che un oggetto da dominare e via via, dopo la- scevano il sacrificio umano. Sacrificando alcu-
nimale, di estendere il proprio potere sui pi de- ni loro membri (la cui procedura di designa-
boli, donne, bambini, vecchi, prima di cercare zione era codificata) la societ si lavava dalle sue
di esercitare linfluenza sugli altri uomini, di altri impurit. Nel mondo occidentale, il sacrificio
insiemi o dellinsieme al quale si appartiene. umano scomparso. stato sostituito dagli omi-
E per fare ci, occorre costruire delle istituzioni cidi di massa. Il sacrificio era gi un omicidio
che provochino rispetto se non terrore, che per- (Scubla, 1999), ma un omicidio selettivo che
mettano alla legge di esprimersi e al timore della permetteva, come ha ben visto R. Girard (1972),
sanzione di imbavagliare le opposizioni. Il so- di gestire la violenza interna del gruppo. Da
ciale il regno dellidealizzazione, della menzo- quando questo meccanismo non esiste pi (e
gna, del travestimento (ecco perch non esisto- non il caso di rammaricarsene) gli uomini ne
no societ buone, anche se certune sono prefe- hanno adottato un altro: consentire, in momenti
ribili ad altre). Afferma la pacificazione, ma mette privilegiati, alla violenza del gruppo di po-
in atto la violenza. Genera diseguaglianze, si basa tersi manifestare con guerre o massacri, scac-
sullo sfruttamento e sullalienazione, anche quan- ciare gli impuri dal tempio sterminando tutti
do proclama la sua volont egualitaria e il rico- quelli che potrebbero rappresentare lantico
noscimento della libert delluomo. Se la cultu- mondo destinato allo sterminio e alla Redenzione
ra sta dalla parte di Eros, il sociale sta sempre (gli ebrei, i bolscevichi o, come nel caso dei
dalla parte di Thanatos. Uno Thanatos, ahim, khmer rossi, tutti i vecchi, i genitori, quelli che
necessario. Perch non c cultura senza istitu- avevano conosciuto il mondo precedente e ave-
zioni, non si danno legami senza attacchi ai le- vano potuto apprezzarlo, e naturalmente in pri-
gami stessi, n esiste desiderio buono che la so- mis gli intellettuali, che avevano larroganza di
ciet non debba controllare, anche se sa che esso voler pensare). Non dunque pi possibile se-
potr, un giorno, avere lultima parola. lezionare. Si tratta di eliminare tutti quelli che
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non vogliono o potrebbero non volere il nuovo lazione, questa si trovata presa nelle maglie
ordine (Il Reich che durer 1000 anni!). della politica decisa da questi Stati e sottoposta
Trasformandoli in stranieri, in animali, in di conseguenza alla logica della guerra. Nella
bestie nocive possibile mobilitare la gente misura in cui gli Stati-nazione hanno, in Europa
contro di loro o, almeno, ottenerne ladesione soprattutto, ceduto allondata del nazionalismo
muta e passiva. La citt ideale rivela il suo au- virile e hanno voluto costituire comunit omo-
tentico volto: quello di un inferno per tantissi- genee, non hanno potuto esimersi dal collocar-
mi e la trasformazione degli assassini in indivi- si nella dialettica amico-nemico definita da
dui sempre meno capaci di sublimazione, as- C. Schmitt e rifiutare ai loro membri ogni de-
sassini di se stessi e della propria possibilit di vianza e persino divergenza. Laltro (nemico in-
contribuire alla vita dello spirito. terno o nemico esterno) diventava luomo da
abbattere. Il soldato non bastava pi come im-
magine dellavversario da sopprimere. I civili
Ragioni sociologiche divennero i bersagli privilegiati e tra di loro i
pi deboli perch i pi inutili. I bombardamenti
Il 1914-1918 ha inaugurato lepoca degli senza obiettivi militari e volti a suscitare terro-
omicidi su vasta scala. A partire dal momento re (Guernica, Coventry) si moltiplicarono. I
in cui una guerra, senza una vera posta in gioco, campi di concentramento e di sterminio di-
e conclusasi in modo sinistro (con il trattato vennero i nuovi luoghi dove si esprimeva il po-
di Versailles e gli altri trattati di pace) perch tere nudo, senza limiti e arbitrario dei padroni.
ha innescato la balcanizzazione dellEuropa, Pi gli Stati-nazione vollero essere i rappresen-
ha potuto causare milioni di morti (morti dun- tanti del popolo unito, pi desiderarono espri-
que senza causa), tutto diventato permesso. merne lessenza, pi fecero ricorso agli omici-
Questa guerra era riuscita a mettere allopera di di massa (la Germania nazista).
tre elementi essenziali che sono stati i motori La seconda parte del secolo in Europa oc-
del XX secolo: il legame stretto tra Stato mo- cidentale ha visto allentarsi i legami tra Stato e
derno e guerra, il trionfo della razionalit stru- cittadino (progressivamente lindividuo non
mentale (con il suo corollario: il declino della stato pi considerato come fatto per la nazio-
trascendenza dei valori) e la costruzione di un ne, ma la nazione per lindividuo, per ripren-
uomo nuovo, oscillante tra paranoia e apatia. dere unespressione di Marc Bloch) (Bloch,
1940). La guerra tra nazioni dellEuropa occi-
Il legame stretto tra Stato moderno e guerra. dentale si cos allontanata, lidea di unEuropa
Questo legame stato ben sottolineato da R. unita si imposta. Ma in altri paesi dEuropa
Caillois (1963). La creazione degli Stati-na- (Bosnia, Kosovo), nei paesi del Vicino ed
zione, in cui tutti gli individui sono divenuti Estremo Oriente o in Africa, l dove stanno for-
cittadini (anche se non si tratta di repubbli- mandosi Stati-nazione, la guerra e gli omicidi
che) e sono esortati a difendere la loro patria di massa infuriano. Quei popoli sono entrati nel
in pericolo, ha permesso la guerra di massa, la regno del terrore. E non detto che possano la-
guerra totalitaria (dove al vinto intimata la sciarlo. In ogni caso lo Stato moderno, volen-
resa senza condizioni), la guerra rivoluziona- do organizzare e sovrastare i suoi membri, ha
ria (grazie alla quale gli uomini vogliono crea- rivelato la sua vera natura: una violenza costi-
re un nuovo Stato), la guerra di sterminio (dove tutiva, che va dallintolleranza allomicidio or-
gli istinti pi omicidi questa volta sono am- ganizzato. lallentamento dei legami sociali
messi e addirittura favoriti). che allontana dallomicidio di massa. Ma il prez-
Noi sappiamo dopo Clausewitz che la guer- zo da pagare il ritorno della violenza interna.
ra la continuazione della politica con altri
mezzi. Quando gli Stati-nazione sono riusciti Il trionfo della razionalit strumentale. Nel
ad affiliarsi la grande maggioranza della popo- XX secolo, questo trionfo non ha significato la
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vittoria dei lumi. Semmai il contrario. La razio- striali), sono una manifestazione della barbarie
nalit, come si accennato, non in contraddi- insita nella razionalit strumentale (definisco
zione con le passioni. In pi, essa pone neces- barbara qualunque decisione volta a negare al-
sariamente la questione dei fini e dei valori, la luomo la sua appartenenza alla specie umana).
questione semplice e indispensabile: perch? Questa constatazione non significa che la
per quale ragione dobbiamo perseguire certi fini ragione strumentale non possa essere utilizza-
e certi obiettivi? La razionalit strumentale, da ta. Nelle scienze dette dure, cos come nelle
sola, svuota sia il problema delle passioni (rifiu- scienze sociali (a patto di essere prudenti e di
tandole e occultandole, le fa risorgere con tutta interrogarsi sullideologia soggiacente a ogni
la loro violenza arcaica) sia il problema dei fini formalizzazione del reale), essa si rivela indi-
al quale sostituisce quello dei mezzi. La domanda: spensabile. Ma per non produrre questi effetti
come? diventa lunica valida. micidiali, devessere sempre subordinata alla
Ponendo soltanto la questione dei mezzi, razionalit dei fini. Il XX secolo ha fatto la scel-
non solo non si esamina il valore dei fini perse- ta inversa. Ne risultato un mondo dove hanno
guiti, ma il mezzo finisce spesso per diventare diritto di vivere solo gli appartenenti alle cate-
il fine ultimo. La matematizzazione del mondo, gorie del medesimo, del conforme, del fede-
lavanzata della scienza e della tecnologia (e li- le, dellintegrato, capaci di trovare posto in un
deologia ad essa legata) hanno come risultato universo funzionalizzato. Quando questa ra-
che soltanto i mezzi pi redditizi e meno costosi zionalit si fa troppo pesante, torna il mondo
saranno impiegati. Tutto si riassume nel con- incantato dei valori trascendentali pi re-
fronto costi/benefici. Da questo punto di vista, gressivi. Il fanatismo religioso, politico o im-
mezzi moralmente deplorevoli, come diceva prenditoriale sono i segni di uno choc di ritor-
Weber, possono e devono essere utilizzati. no, tanto pi violento perch imprevisto dai
Inoltre, in tale ottica, gli esseri umani sono can- pi. Ora chi decide dovrebbe sapere che un
cellati o, se sono presi in considerazione, sono trionfo completo il padre naturale dello scac-
soltanto un elemento (che si cerca naturalmen- co. Razionalit strumentale e fanatismo sono
te di ridurre a cifra in modo che possa entrare dunque le due facce di una stessa moneta.
in un sistema di equazioni o disequazioni) rei- Quando si completano invece di opporsi, il ter-
ficato del calcolo. E se il calcolo evidenzia un rore pu regnare perch i fini pi aberranti sono
minor costo globale, sar accettato anche qua- perseguiti grazie ai mezzi pi sofisticati.
lora risulti dispendioso in termini di vite umane.
Lutilizzo della razionalit strumentale ha La costruzione di un uomo nuovo. Il XX se-
avuto come conseguenza il declino dei valori tra- colo ha generato un uomo nuovo. Certo, la fi-
scendenti perch impossibili da misurare. A poco gura che stiamo per delineare non si afferma
a poco sono stati dimenticati o ridicolizzati per- ovunque. Alcuni resistono. Luomo in piedi
ch di intralcio al dominio che luomo vuole ot- (E. Bloch) non si definitivamente accascia-
tenere sulla natura e sugli altri uomini. I campi to. Tuttavia non pu impedire che un altro
di sterminio sono uno degli esempi meno con- tipo duomo, diverso da quello voluto dai Lumi
futabili di negazione dei valori legati alle reli- e dal XIX secolo, sia nato e abbia proliferato:
gioni monoteiste. Hanno permesso lo sviluppo un uomo paranoico e apatico oppure oscil-
degli omicidi di massa nel momento in cui le fu- lante tra le due posizioni. Ambedue sono co-
cilazioni risultavano meno redditizie o addi- munque degli assassini in potenza perch rap-
rittura psicologicamente pregiudizievoli per gli presentano, secondo lanalisi di Micheline
assassini (Browning, 1992). A un livello meno Enriquez (1984), due tra i tanti volti dellodio.
violento, i licenziamenti di massa operati da Il paranoico. Le nostre societ, che si vo-
aziende che vogliono dimagrire, far colare il gliono pure e perfette, provano una profonda
sangue, tagliare il grasso (espressioni da me repulsione di fronte a tutto ci che pu scalza-
udite, a pi riprese, nelle organizzazioni indu- re il buon ordine sociale. Ci che unheimlich,
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strano, straniero, esotico nel senso dato a que- mento di una massa, provando una volta di pi
sto termine da V. Segalen, immigrato, non in- che lindividualismo pi spinto non affatto in
tegrato, non conforme temuto come possibi- contraddizione con il processo di massificazio-
le portatore di peste. Un pidocchio che infe- ne. Crede, come diceva Reich, a quel che gli di-
sta la societ e di cui bisogna sbarazzarsi. Questi cono i potenti, non crede a ci che pensa lui.
pidocchi provengono dallinterno: coloro che Potr fare del male senza in pratica accorger-
non sono come gli altri verranno accusati dei sene. Eichmann ne fu un buon esempio.
pi vili complotti (gli ebrei descritti nel Protocollo Inconsciamente, tuttavia, certe persone le de-
dei saggi di Sion). E provengono dallesterno: i testa: quelle che pensano con la loro testa, che
sovietici o, per gli iraniani di oggi, gli america- sono causa di s come le chiamava Micheline
ni, simboli del grande Satana. Ogni nazione ri- Enriquez (1984). Potr quindi riversare il suo
schia di essere invasa, venduta allasta. Si trat- odio incosciente su tutti coloro che sembrano
ta quindi di difendersi. E per difendersi, che vivere per conto loro (ebrei, zingari, anziani,
cosa c di meglio dellattacco e dello sterminio ecc.). Quando ha potere opprime gli altri e, se
di quelli che vogliono distruggere la felicit necessario, li distrugge, ma solamente perch
conforme? In queste condizioni profeti, mes- rischiano, data la loro originalit, di inceppare
sia, guru di ogni sorta troveranno facile ascol- la macchina o perch si rivelano inutili per lor-
to. Perch predicono lapocalisse e indicano la ganizzazione ( il caso dei licenziamenti di
via della Redenzione. Perch offrono alla gente massa). Lo si pu sospettare quel che face-
un immaginario in cui collocarsi e rassicurano va Devereux (1973) di avere istituito una vera
sulla possibilit di realizzare i sogni pi sfrena- scissione nella sua personalit: da una parte la
ti. A una condizione, per: uccidere o respin- vita privata, dove talvolta manifesta dei senti-
gere chi potrebbe essere di intralcio alla crea- menti, dallaltra la vita pubblica, dove solo un
zione di una razza di signori, alluomo co- elemento di un insieme che lo trascende. In que-
munista o al combattente dellIslam. sto caso, non fa che seguire gli imperativi di una
Lapatico. Dopo Sade, conosciamo il suo societ burocratica che ha fatto della separa-
volto. Teme tutte le emozioni, rifiuta di lasciarsi zione fra vita privata e vita pubblica lalfa e lo-
toccare, vuole il riposo delle passioni. Per lui, mega di tutti i comportamenti e che ha spinto
gli altri esseri umani non sono altro che gli stru- la razionalit strumentale al suo apogeo.
menti possibili del suo godimento. Si vive come Lesistenza di questo tipo di personaggio
dotato di un ruolo sociale. Se si impegnasse per- stata spesso contestata. C. Lanzmann (1986),
sonalmente rischierebbe di entusiasmarsi, di ap- per esempio, rifiuta lidea della banalizzazione
passionarsi, e quindi di essere turbato. Rifiuta del male avanzata da H. Arendt (1963). Per lui,
il turbamento del pensiero (Tocqueville) come chiunque faccia del male sa benissimo quel che
quello emotivo. Non che li rimuova. Al con- fa. Ha ragione, tranne che su un punto essen-
trario, sa che esistono. Ma lemozione per lui ziale: possibile fare il male, uccidere persone
come il tasto di un pianoforte. Si tratta di suo- a centinaia senza provare la sensazione di fare
narlo, ma gli proibito soffermarsi. Non dete- del male. Se luomo stato ridotto al rango di
sta nessuno, ma incapace damore. Secondo animale (e prima si provveduto a separare de-
Freud, un malato grave. Lui non lo sa e sta finitivamente lanimale dalluomo) non grave
benissimo cos. Immune dalla colpa, pu pro- n ucciderlo n umiliarlo. [...]
vare vergogna se convinto daver fatto male il In Dallorda allo Stato (1983), ho cercato di
suo lavoro. Funzionario coscienzioso, esegue mostrare che la scissione tra luomo da un lato
gli ordini con zelo. Sa che sar ricompensato. e animali e piante dallaltro ha portato al do-
Non si interroga sul valore dellordine perch minio degli uomini da parte di altri uomini.
ha perfettamente interiorizzato i precetti e i prin- Luomo, predatore nato, si diverte nella sua in-
cipi della razionalit strumentale. Si pretende fanzia (molto spesso) a massacrare insetti.
individuo proprio perch funziona come un ele- Perch non dovrebbe fare lo stesso con gli uo-
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mini, senza rimorsi aggiuntivi? Soprattutto se del gruppo, soprattutto quando questo ha rag-
ha introiettato la razionalit strumentale, che giunto un alto grado di coesione ed diretto da
bada essenzialmente ad allontanare ogni preoc- un leader nel quale gli uomini hanno fiducia.
cupazione, e vive in una societ dove questa Gli studi sullefficacia e il morale dei mili-
violenza ammessa e favorita. tari tedeschi durante la prima guerra mondia-
Il paranoico e apatico. Quando la posi- le e dei militari americani durante la seconda
zione paranoica, sempre un po tinta di sadi- danno lo stesso risultato: pi le divisioni di
smo, si unisce alla posizione apatica perversa, combattimento sono coese, pi i loro membri
allora non ci sono pi freni. Il paranoico, si- sintendono bene insieme, pi i capi sono in-
curo del suo buon diritto, certo di lottare con- vestiti positivamente, pi i soldati hanno il mo-
tro le forze del male, metter tutte le sue ener- rale saldo e combattono con tutte le energie,
gie e pulsioni al servizio della sua causa. Quanto anche se non sono motivati da unideologia e
pi anche apatico, perverso, tanto pi far non sempre sanno perch combattono.
questo lavoro con la scrupolosit del buon
funzionario. Ho potuto osservare questa com- La vicenda del 101 battaglione. Pi eloquente
binazione nel medesimo individuo in nume- ancora la storia del 101 battaglione di polizia
rose aziende, dove i capi utilizzano perverse di riserva di Amburgo, analizzata da Ch.
raffinatezze per distruggere moralmente, psi- Browning (1992). Ricorder solamente due epi-
chicamente i loro subordinati pensando di agire sodi: nei momenti che precedono la prima fu-
per il bene, per la causa (dellazienda). In ef- cilazione di ebrei a Josefow, il comandante del
fetti, lazienda loro grata. Salvo poi un gior- battaglione d ai suoi uomini la possibilit di ri-
no rivolgersi contro di loro e liquidarli a loro fiutarsi di procedere allesecuzione. Solo dodi-
volta. Certo, non si tratta qui esplicitamente ci uomini (su milleottocento), che non saranno
di omicidi fisici. Tuttavia, quanti uomini sono mai inquisiti per quella decisione, desistono.
stati definitivamente assassinati da una tale Man mano che le azioni di massacro si ripe-
esperienza, che finisce per annientarli e per tono, si vedono sempre meno rifiuti e sempre
sopprimere in loro ogni capacit di rivolta? pi volontari. Si trattava di uomini ordinari,
Cos lindividuo nuovo creato dal XX secolo non di SS fanatiche. Rifiutare dobbedire, com-
sempre pronto al crimine. E questo a maggior menta G. Bensoussan (1998), pu far temere
ragione perch deve risolvere i problemi sem- la punizione. Ma rifiutare di coincidere col grup-
pre pi da solo, perch il suo io divenuto un po genera un isolamento ancora pi temuto. Il
fardello e perch percepisce gli altri come unin- conformismo, il gusto del consenso e la pres-
sidia, capace di spezzare il suo essere e di risve- sione del gruppo giocano nellassassinio un ruolo
gliare in lui langoscia della frammentazione. La fondamentale. Cos la pressione del gruppo al-
famosa frase: Lenfer, cest les autres diventa luniformit, analizzata tempo prima da W. Reich
il motore della sua azione. Che muoiano, gli altri, e oggetto di un gran numero di studi di psico-
allora! Se lo sono ben meritato. logi sociali americani e francesi, ha un peso de-
cisivo. Nessuno vuol essere tacciato di vigliac-
cheria o essere considerato un lavativo dai suoi
Ragioni psicosociologiche compagni. In pi, facendo come gli altri, cia-
scuno riconosciuto da loro (e si sa il ruolo de-
Gli omicidi di massa si commettono sem- cisivo che gioca il desiderio di riconoscimento
pre in gruppo e testimoniano delladesione di nei gruppi) e pu, con poca spesa, sentirsi un
ciascuno al gruppo di cui fa parte. Da tempo si eroe perch ha avuto il coraggio di fare il suo
sa che, se gli uomini possono impostare le loro dovere per quanto orribile. I membri del grup-
azioni riferendosi a valori trascendenti, a una po hanno ceduto al contagio di atteggiamenti e
ideologia, il fermento pi forte resta, malgrado comportamenti per non essere respinti, per non
tutto, il loro desiderio di non derogare alle norme sentirsi in esilio.
S T U D I

Cos facendo, sono stati presi dentro il fan- cessari per assicurare la massificazione del
tasma dellillusione gruppale, cos definito da gruppo. certo che un gruppo guidato da un
D. Anzieu (1975), e pi ancora in quello dellos- capo carismatico ha grandi possibilit di svi-
sessione della pienezza, come ho avuto modo luppare comportamenti uniformi, ma non
di definirla (Enriquez, 1971), grazie al quale il meno certo che il contagio degli atteggiamenti
gruppo funziona sotto legida di una metafora e il conformismo nei comportamenti possono
comune: quella di un corpo pieno, senza sma- poggiare su altri fondamenti pi direttamente
gliature, senza temporalit, autentica sfera ri- legati alla dinamica del gruppo. Il gruppo stes-
piegata su di s a protezione della propria inte- so, se non si fonde, spinge alla comunione, tanto
grit. Questa metafora fa leva su una malattia pi se si tratta della comunione dei forti conto i
dellidealit che mira a trasformare questo deboli. Questa la ragione (salvo eccezioni) per
gruppo qui, ora, in questo spazio, in un cui quelli del 101 battaglione fecero ben pre-
gruppo puro, perfetto, che funziona secondo sto il callo ai massacri. Una volta rotto il ghiac-
la legge che assegna a ciascuno un ruolo al cio, erano diventati come fratelli. Non poteva-
quale non pu n deve sottrarsi. I membri del no pi avere unaltra immagine di s. Avevano
gruppo acquisiscono cos unidentit colletti- ucciso in loro il senso invece di percepirsi
va che si sostituisce a quella individuale. come assassini. Si sacrificano i nemici a un capo
Allontanano ogni preoccupazione, scompa- che incarna una causa o a un suo portavoce. Si
rendo per come esseri differenziati [...] (dopo pu sacrificare persino se stessi a un ideale.
tutto, essere, non la cosa pi difficile?). Certo, occorre ripetere molte volte agli uomini
Il gruppo (a meno che non sia un gruppo che non stanno uccidendo, ma soltanto elimi-
che pensa, che ammette cio la variet dei suoi nando i nemici della causa, del capo se non ad-
membri e dunque non soltanto la discussione dirittura dellumanit (certi capi nazisti hanno
e il confronto, ma anche il dissenso e la pola- dichiarato che volevano creare le condizioni per
rit delle posizioni) serve da io-pelle, in- un paradiso a venire, Pol Pot lo stesso). Non si
volucro psichico, per riprendere le espres- tratta pi dunque di omicidi, ma di sacrifici col-
sioni di Anzieu (1985; 1987). Protegge e re- lettivi. In queste condizioni, chi sacrifica si sente
cinta. Esso tende, per definizione, a volersi tra- assolto. Sacrificando, mostra di aver rispetto
sformare in comunit compatta, in societ per il sacro, per la legge promulgata dalla guida
segreta, in setta e quindi ad assorbire tutti gli o dal testo divino al quale ciascuno deve obbe-
individui e a dotarli di uno psichismo colletti- dire. Diventa lui stesso sacro. Ne consapevo-
vo. Questa tendenza stata studiata magi- le? poco probabile. Ma certo ha la sensazio-
stralmente da Freud in Psicologia delle masse ne di agire per la causa. I cecchini in Libano,
e analisi dellio (1921), dove mostra come i che facevano fuoco non appena vedevano qual-
membri del gruppo si identifichino gli uni con cuno, gli sgozzatori algerini non hanno (se si
gli altri dopo aver messo un oggetto comune deve credere alle loro dichiarazioni) alcuno stato
(capo, causa) al posto del loro ideale dellio. danimo. Essi lavorano o hanno lavorato per la
Per Freud, la coesione (termine che lui non loro patria o per la rinascita dellIslam. Sotto
utilizza) del gruppo, la sua unit, la similitu- un certo aspetto, sono i sacerdoti che procla-
dine dei comportamenti dei suoi membri non mano nel sangue la loro fede intangibile. [...]
sarebbe possibile (per i gruppi che studiava)
senza la presenza di un capo, di una guida che I pericoli della vita in gruppo. Si potrebbero
ama ciascuno dei suoi uomini del medesimo aggiungere altre caratteristiche psicosociologi-
amore ed da loro corrisposto. che: il narcisismo gruppale, che deriva dal nar-
Riprendendo il testo di Browning, quel che cisismo delle piccole differenze studiato da
abbiamo potuto verificare che gli investimenti Freud; la cultura del gruppo, che esclude la cul-
amorosi sul capo e la sua presenza sovrana tra tura degli altri gruppi, visti come portatori di
i membri del gruppo non erano per forza ne- sporcizia, e nella loro eliminazione intravede
S T U D I

lunica via duscita; il fatto che ciascuno, allin- di Psicologia delle masse e analisi dellio.
terno di un gruppo che gli fa da specchio in- Ricordiamo queste frasi celebri: Nella vita psi-
franto, prova i limiti della propria identit e si chica dellindividuo preso isolatamente, lAltro
rapporta agli altri per non vivere le angosce della interviene di norma in qualit di modello, so-
frantumazione. Non insister: queste caratteri- stegno e avversario, ed per questo che la psi-
stiche sono note. Vorrei solamente notare che cologia individuale anche, simultaneamente,
la vita in un gruppo chiuso su se stesso (e i grup- una psicologia sociale, in questo senso allarga-
pi omicidi rientrano in questordine: il resto del to ma perfettamente giustificato. Lappar-
mondo esiste, ma loro se ne accorgono appe- tenenza alla specie umana, la societ nella quale
na) favorevole allo sviluppo della tentazione vive, i gruppi di cui fa parte esercitano tutto il
paranoica. Ogni gruppo il messaggero (a volte loro peso sulla psiche individuale, come osser-
a sua insaputa) di una speranza messianica. Esso vavo in precedenza. Vivendo in un universo
contribuisce a salvare il mondo, a lavarlo dai ultra-competitivo, in cui regnano la razionalit
suoi peccati, a farlo tornare allinfanzia (tema strumentale e la pressione dei gruppi allu-
costante dei khmer rossi e dei comunisti cinesi niformit, gli uomini tendono a diventare sem-
del tempo di Mao). Crede allimpossibile e alla pre pi insensibili agli altri, a creare una pic-
sua realizzazione sulla terra. preso al tempo cola societ a loro uso (per riprendere le-
stesso in un immaginario ingannevole spressione di Tocqueville) e a sviluppare com-
(Enriquez, 1997), tessuto dagli uomini di pote- portamenti perversi e paranoici.
re che dicono ai loro discepoli che pi si iden-
tificheranno, aderiranno, si sottometteranno, Il piacere di far male. tuttavia possibile ten-
rinunceranno, pi sar loro restituito cento volte tare di isolare certe ragioni di ordine stretta-
tanto, e in un immaginario motore (ibidem), mente psicologico per completare il quadro fin
che gli d la forza e lenergia per intraprende- qui disegnato. Ogni individuo in cerca della
re e proseguire la battaglia perch si tratta di sua identit. La desidera il pi possibile unita-
trasformare il fantasma (un mondo nuovo senza ria e solida perch cerca di realizzare il pro-
impurit) in realt. Non sa che il fantasma non gramma del principio di piacere. Tutto ci che
pu n deve diventare realt, pena il partorire, suscettibile di intralciare la realizzazione di un
invece del risultato atteso (un paradiso), lin- tale programma potr essere considerato come
ferno per gli altri come per s. Ignora anche che un ostacolo da rimuovere, aggirare, distrugge-
i persecutori non sono i nemici designati, ma re se necessario. Ora laltro, laltro generico (uo-
che non c peggior persecutore del persecuto- mini, gruppo, societ) si adopera in tutti i modi
re interno, carico di desiderio di onnipotenza. a ricordargli che non solo, che esistono dei
Cos la tentazione paranoica che circola in ogni vincoli, che non pu mettere in opera il suo fan-
gruppo (anche se non operante in tutti) un tasma di onnipotenza, che deve scambiare il suo
fattore supplementare alla liquidazione di tutti io-ideale con un ideale pi conforme alle esi-
quelli che si oppongono al grande disegno di genze della vita umana e sociale. Egli quindi
un mondo migliore, dove regner lamore tra sempre suscettibile di essere respinto, fram-
gli esseri eletti, perch gli altri, gli esseri odiosi mentato, diminuito. Quando, improvvisamen-
e persecutori saranno scomparsi per sempre te, il corpo sociale gli consente di adoperare la
dalla terra, dalla nazione o dal gruppo. sua forza, di provare la sensazione di sovrasta-
re gli altri e di comandarli, egli pu allora la-
sciar parlare impunemente la sua pulsione di
Ragioni psicologiche distruzione. In TV ho sentito un torturatore dire:
Quando prendevamo qualcuno non era per
La psiche dellindividuo non pu essere del consegnarlo alla giustizia, ma per eliminarlo.
tutto slegata dal contesto sociale. Freud ha in- Cos, non lo si torturava come si fa con i pri-
sistito a sufficienza su questo punto allinizio gionieri destinati al tribunale. Noi lo facevamo
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a pezzi... Cera una specie di follia in noi, non sopportabili perch, anche se non si accetta la
eravamo pi normali. Pensavamo che una vita tesi di Castoriadis secondo cui esisterebbe una
non significasse pi nulla... Dopo una missio- monade psichica che si ribellerebbe contro
ne, ti senti come se fossi andato a letto con una la realt, non si pu negare limportanza delle
donna. Ladrenalina scorre in te e sei sfinito. ferite narcisistiche che il mondo circostante
Sade, per primo, aveva mostrato che tor- impone alla psiche. Ferite sempre numerose
turare i corpi, bruciare, tagliuzzare, provoca- perch leducazione , per sua natura, violen-
re dolore, poteva dare piacere, fare di ciascu- za ed vissuta come arbitraria e incomprensi-
no un re al di sopra di tutte le leggi, eccetto bile dal bambino. Queste ferite ci rinviano alla
quella del proprio desiderio e del proprio pia- nostra infanzia, alla nostra impotenza (basti
cere. Si tratta anche, per quanto possibile, di vedere la rabbia espressa dal bambino quan-
parlare per razionalizzare la violenza. Cos non do i genitori non cedono alla realizzazione im-
solo si deve fare il male, ma bisogna adopera- mediata dei suoi desideri o li contrastano) e
re un linguaggio che squalifichi laltro e ne mo- per noi significano la costrizione a rinunciare
stri linsignificanza. Lidentit si afferma nella o reprimere i nostri desideri perch esiste una
distruzione dellaltro, il godimento si accresce legge pi alta da rispettare.
nella misura in cui laltro cancellato e ridot- Ciascuno dunque mosso da un odio in-
to a cosa che non pu pi muoversi e con la conscio di s, perch il s non degno di am-
quale non si ha pi nulla da spartire. Il fanta- mirazione, un angelo decaduto per colpa
sma di onnipotenza pu a questo punto rea- degli altri e chiede costantemente riparazione.
lizzarsi e la virilit ha libero corso. Allora, quando laltro a nostra portata, quan-
do esiste un sistema di tortura o di concen-
Lodio di s. Non si pu capire bene una si- tramento che dichiara o voi o noi, lodio pu
mile violenza se non si collega lodio per lal- finalmente esternarsi, investire un altro oggetto
tro a un odio pi fondamentale: lodio di s. anche se si tratta di un povero sostituto degli
Conosciamo lopera di Th. Lessing (1930) sul- oggetti-soggetti che ci hanno fatto fantasma-
lodio di s ebraico. Lessing avanzava lipotesi ticamente o realmente del male. Lodio del-
che molti ebrei, nelle nostre societ, fossero laltro non che il rovescio dellodio di s.
abitati dal rifiuto di essere ebrei, rifiuto che tro-
vava la sua origine nella tendenza dellebreo La lezione di Freud. Freud ha lungamente
a interpretare una sventura che lo colpisce come esitato su questo tema. Se in Pulsioni e loro de-
lespiazione di una colpa commessa. Ritrovava stini (1915) egli dichiara che il sadismo ori-
questodio presso un certo numero di suoi cor- ginario e precede il masochismo, ne Il proble-
religionari di cui tracciava il ritratto [...]. Ai suoi ma economico del masochismo (1924) dichiara
ritratti si potrebbe aggiungere quello di M. che il masochismo a essere originario. Si am-
Sachs, ebreo amico di Cocteau, che fin per mette, scrive, che la persona ha commesso
convertirsi ed entrare nella Gestapo. un crimine, non ben precisato, che deve esse-
Ma quellodio di s che Lessing attribuiva re espiato mediante tutte le procedure di do-
ai soli ebrei riguarda di fatto lumanit intera. lore e di tortura. Qual questo crimine? In
Per una ragione semplice, richiamata tanto da questo testo, Freud evoca la masturbazione,
C. Castoriadis (1987) che dal sottoscritto: lim- lautoerotismo. Se questa ipotesi plausibile,
possibilit per ognuno di realizzare pienamente tuttavia non soddisfacente. Per parte mia
i suoi desideri e il ruolo della colpa o della ver- penso, fedele in questo al Freud del Disagio
gogna (i popoli monoteisti sono pi abitati della civilt (1929), che questo crimine abbia
dalla colpa, i popoli orientali dalla vergogna) tre origini: da una parte, luccisione del padre
insegnato, inculcato dai primi educatori, che primitivo che, se stata dimenticata o rimos-
costringe ognuno a prendere coscienza dei pro- sa, ossessiona sempre a livello inconscio (e, pu
pri limiti di fronte a s e agli altri. Limiti in- darsi, conscio). Del resto non c bisogno di
S T U D I

fare appello qui, come fa Freud, allidea se- Milgram , partecipare alla zona grigia di
condo cui lontogenesi riprodurrebbe la filo- cui parla Primo Levi, purch il narcisismo non
genesi. Basta anteporre i principi educativi che sia offeso e il premio sia la possibilit di arri-
fanno di ogni essere un colpevole o un sogget- vare al godimento e sentirsi un padrone. Non
to potenzialmente meritevole di eterna vergo- necessario essere un gran padrone, un gran-
gna. Il discorso dei genitori veicola dei precet- de carnefice; essere un piccolo aguzzino tran-
ti morali, e non c precetto morale senza cri- quillo, che non pensa troppo, pu gi fornire
mine o tentazione di crimine, o senza che il soddisfazioni intense. Certo, non tutti sono
bambino abbia il sentimento di dover espiare cos e alcuni riescono a resistere. Ma come dice
una colpa, legata alla sua stessa esistenza. Milgram (1974): Gli uomini sono condotti
Dallaltra parte, c il fatto che il bambino, allomicidio senza troppe difficolt.
nel suo amore, non sa distinguere lamore dal-
lodio e distrugge ci che ama. Il bambino divo-
ra e incorpora. Percepisce il suo atto come un Conclusioni
crimine che deve pagare. Teme sempre, quindi,
il rifiuto dellamore dei suoi genitori. Il suo senso Per concludere, necessario precisare che
di colpa deriva dallangoscia di fronte allauto- queste ragioni differenziate, che abbiamo iso-
rit, angoscia alimentata dai suoi stessi atti. [...] lato e tipizzato per comodit di analisi, intera-
Lamore arcaico divorante. Ogni bambino lo giscono le une con le altre, si aggrovigliano fino
avverte, ogni uomo lo sperimenta. Un giorno, si a formare dei nodi che intrappolano luomo nel
deve pur saldare il conto. Infine, non bisogna suo desiderio. Lindividuo ad un tempo unico,
omettere la severit del Super-io: Data lim- membro di uno o pi gruppi, della societ nel
possibilit di tener nascosta al Super-io la persi- suo complesso e appartiene al genere umano.
stenza dei desideri proibiti, langoscia di fronte questo che lo rende ancor pi malleabile. Pu
al Super-io spinge inoltre il soggetto a punirsi sempre trovare delle buone (e cattive) ragioni
(Freud). Il masochismo il prezzo da pagare per alle sue azioni. Deve trovare la sua identit, o
la violenza del desiderio, esso porta allodio di s ammirare il suo capo, o piacere ai suoi compa-
perch questo desiderio represso e perch luo- gni, o essere razionale, ecc. Ecco perch gli as-
mo si sente colpevole o ne ha vergogna. sassini, anche se colpa e vergogna sono allori-
Ci si rende conto allora che se il masochi- gine dello sviluppo dellumanit, non si sento-
smo viene prima e il sadismo nei confronti del- no n colpevoli n provano vergogna dei loro
laltro non che la proiezione dellodio di s, atti. Al contrario, avanzano rivendicazioni come
la violenza del desiderio (di divorare) ha in s quel dentista (di cui ho scordato il nome), assi-
connotazioni sadiche. Sadismo e masochismo stente di Mengele ad Auschwitz, che tempo fa
non si oppongono quindi radicalmente. Invi- dichiarava a un giornale tedesco di aver trova-
tano soltanto luomo a diffidare sempre degli to condizioni ottimali di lavoro ad Auschwitz,
altri, anche se li ama. Se la societ gli d il nu- dove il suo lavoro (!) consisteva nelliniettare
trimento ideologico per odiarli, il compito per pus nelle gengive dei prigionieri, e di aver avuto
lui diventa pi facile. Tutto il dolore per lal- bisogno solo di qualche giorno per adattarsi pie-
tro, tutto il piacere per s e la sua identit (il namente a quel posto, dove sapeva perfetta-
suo narcisismo) ne uscir glorificata. mente che migliaia di ebrei (dei veri topi,
Non necessario proseguire. Il resto viene disse) venivano gasati. Un criminale che ha una
da s. Nella psiche risiede e agisce il desiderio sola azione criminale al suo attivo pu avere dei
di essere unico, di non essere toccato, di esse- rimorsi, un serial-killer pi raramente perch la
re un Narciso senza rughe e trionfante. al- realizzazione del suo fantasma rilancia la sua
lora possibile sottomettersi agli ordini pi ter- propensione a uccidere (De Mijolla-Mellor,
ribili, allideologia pi costrittiva, alle richie- 1997), un partecipante a omicidi di massa o chi
ste dellautorit come dimostrato da Stanley li ha decisi, praticamente mai. Il grande nume-
S T U D I

ro uccide lemozione se lemozione esiste an- mine saltato, ma anche quello con lamore. Le
cora. I processi Eichmann, Barbie, Touvier, nostre societ vivono un deficit di libido.
Papon non fanno che confermare questa as- Ognuno pu cos non impegnarsi e protegger-
senza di rimorsi. Dovevano fare il loro lavoro. si. Gli uomini vivono nelleffimero e i progetti
Potrebbero dire il loro lavoro civilizzatore. a lungo termine fanno sorridere. Il desiderio di
Di che cosa li si pu accusare? rivoluzione si estinto quando stato possibi-
incontestabile che una societ dove si sono le percepire i danni causati da quelle societ che
diffusi i genocidi, le pulizie etniche, gli sgoz- avevano voluto rifare tutto dalle fondamenta. I
zamenti diventata una societ indifferente. movimenti sociali radicali languono.
Troppi crimini per esserne ancora turbati. Al Gli individui sono diventati pi atoni, pi
contrario, la violenza si manifesta sempre pi trasparenti, quasi diafani, senza spessore. Quanto
nettamente. Violenza nei film americani (sem- allapparato psichico, se ancora esiste, funzio-
pre di grande successo), violenza quotidiana sui na a basso regime. lio adattivo e adattato
media, violenza su Internet e nei video-giochi loggetto di tutte le attenzioni. Gli ideali dellio
dove si pu uccidere a piacere, violenza nel quo- fanno paura, le pulsioni sono canalizzate, rese
tidiano che provoca un aumento del senso di asettiche; quanto al Super-io, da quando stato
insicurezza, ma anche unabitudine alla violen- paragonato a un poliziotto nella testa, squa-
za. Se nelle nazioni occidentali (Stati Uniti, lificato. Si vedono fiorire anche molti divieti re-
Canada ed Europa occidentale) i crimini di pressivi e pochi divieti strutturanti. Gli educa-
massa sono scomparsi, gli assassinii individua- tori non sanno pi i limiti e gli obblighi che de-
li e quelli psichici aumentano. La guerra eco- vono imporre. Il riferimento alla legge orga-
nomica fa le sue stragi. La violenza sottile del- nizzatrice non pi posto. I delinquenti, pic-
limpresa ha sostituito lo sfruttamento brutale. coli e grandi, si moltiplicano, perch niente
A molti essa appare non meno intollerabile. La pi bello, pi sportivo che aggirare e coprire di
diseguaglianza aumenta, gli scarti umani pure. ridicolo la legge e le leggi. Daltronde ognuno
Pochi sono ancora capaci di reagire a questa si vive come una vittima (della societ, dei ca-
tendenza, anche se ricercatori, medici e attori pitalisti, degli immigrati, dei delinquenti). Il ter-
sociali tentano di definire vie nuove. In ogni mine di gran moda sofferenza. Siamo en-
caso non sembra, malgrado la letteratura ab- trati nella civilt del pianto. Non si tratta pi di
bondante sugli omicidi di massa, che le societ lottare per le proprie idee, per la democrazia e
e i soggetti umani abbiano preso coscienza del- di affrontare i problemi e gli ostacoli, ma di de-
lampiezza delle trasformazioni. Il pentimento signare la causa del male, di chiederne la scom-
allordine del giorno, ma non fa che alimen- parsa, di ottenere riparazione. Una vittima non
tare (anche se in buona fede) la buona co- ha bisogno del Super-io, di unistanza di divie-
scienza e permettere a numerosi gruppi o or- to. Ha solo bisogno di essere ascoltata, sotto-
ganizzazioni di sdoganarsi e di darsi un aspet- posta a terapia se necessario.
to pi accogliente e benevolo. Legoismo, il ci- Anche il mondo si scinde. Da una parte i do-
nismo (nel senso volgare del termine), lo scet- minatori, i capitalisti, gli squali della finanza (i
ticismo, il relativismo prosperano. Ci si domanda paranoici e gli apatici) che esigono la sottomis-
sempre meno come perseguire la ricerca di ve- sione, dallaltra le vittime e in mezzo gli ope-
rit e sempre pi come trarsi dimpiccio e so- ratori sociali, psicologi, psicanalisti, mediatori,
pravvivere. Il politicamente corretto, che sociologi, animatori di strada, educatori, ecc., il
aveva fondamenti umanisti evidenti, finisce in cui ruolo di limitare il danno e venire in aiuto
un rammollimento di tutte le differenze e opi- alle vittime. Ma poich tutti potranno essere un
nioni. Gli uomini di convinzione si fanno rari giorno vittime, necessario, come ho detto, che
quando pullulano i buoni e i cattivi ammini- ognuno si assicuri di possedere un io solido,
stratori. Le persone al limite si accettano, si tol- flessibile, adattabile. Pu cos fare gli sforzi ne-
lerano senza amarsi. Lappuntamento col cri- cessari per seguire le trasformazioni economiche
S T U D I

e sociali. Senza sentirsi pi portatore della Castoriadis C., Notations sur le racisme, in Connexions,
49, 1987.
Kulturarbeit, del destino della civilt, dellevolu-
Charbonnier G., Entretiens avec C. Levi-Strauss,
zione sociale, n della violenza del mondo. Vuole Julliard, Parigi 1961.
la pace e consumare gli oggetti e i segni. Questa Clastres P., La socit contre ltat, Ed. Minuit, Parigi
constatazione pu apparire sinistra. Nondimeno 1974.
penso che si debba farla. Daltronde il peggio De Mijolla-Mellor S., Le meurtre: entre fortune et
non sempre sicuro ed sempre nel momento ralit, in Violences: lieux et cultures, Association
in cui la speranza svanisce che sorge limprevi- Rnovations, 1997.
sto e la novit. Questo non prevedibile ci an- Devereux G., Essais detnopsychiatrie gnrale,
Gallimard, Parigi 1973.
nuncia una schiarita o una catastrofe dolce. Non
Enriquez E. (e altri), La formation psychosociale dans
mi sento in grado di formulare unipotesi. La sola les organisations, PUF, Parigi 1971.
possibilit che mi resta di voler continuare, mal- Idem, De la horde ltat, Gallimard, Parigi 1983, tr.
grado tutto, a pensare e agire con gli altri, a ri- it. Dallorda allo Stato, Il Mulino, Bologna 1986.
conoscerli, ad amarli se possibile. Se lalba si le- Idem, Les figures du matre, Arcantre, Parigi 1991.
ver, tanto meglio. Se no, si dovr continuare il Idem, Les jeux du pouvoir et du dsir dans lentrepri-
lavoro tranquillamente e pazientemente. Dopo se, Descle de Brouwer, Parigi 1997.
tutto, Mos non ha mai visto la Terra promessa Enriquez M., Aux carrefours de la haine, Descle de
Brouwer, Parigi 1984.
e gli ebrei hanno dovuto errare quarantanni nel
Freud S., Totem e tab (1913), in Opere, Boringhieri,
deserto. Non abbiamo alcuna ragione di crede- Torino 1967-80, vol. VII.
re che essi hanno pagato a sufficienza per noi n Idem, Pulsioni e loro destini (1915), in Opere, cit.
che fossero pi forti e pi resistenti di noi. Bisogna vol. VII.
riprendere il cammino. Ogni epoca ha un com- Idem, Psicologia delle masse e analisi dellio (1921),
pito da portare a termine. in Opere, cit., vol. IX.
Idem, Il problema economico del masochismo (1924),
Traduzione di Danilo Capelli. in Opere, cit., vol. X.
Idem, Il disagio della civilt (1929), in Opere, cit.,
vol. X.
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