FENOMENI ELETTRICI FONDAMENTALI
-Carica elettrica: La carica elettrica è una proprietà fondamentale della materia: composta da atomi
contenenti cariche elettriche, hanno un nucleo centrale contenente proponi (+) e neutroni (senza
carica), circondato da elettroni (-) che ruotano su orbite chiuse. La carica + del protone è uguale
alla carica - dell’elettrone. Per lo stesso numero di questi, gli atomi sono elettricamente neutri.
• Esistono due tipi di interazioni tra corpi che si esplicano con una forza repulsiva o attrattiva
• 2 cariche dello stesso segno si respingono, 2 diverse si attraggono, due semplici dispositivi x
rivelare la carica sono il pendolino elettrico (pallina leggera rivestita di stagnola sospesa ad un
lo di seta-cotone, se avvicinata ad un corpo carico prima si attraggono e dopo il contatto
avviene una repulsione dovuta al passaggio di parte della carica del corpo) e l’elettroscopio
(bacchetta metallica con ad un’estremità una sferetta, dall’altra due foglioline metalliche leggere,
tutto messo in una custodia di vetro. Se la sfera entra a contatto con un corpo elettrizzato la
carica si trasmette alle foglioline tramite la bacchetta conduttrice e esse divergono (forza
repulsiva) anche quando il corpo elettrizzato è allontanato dall'estremità dell’elettroscopio
(dimostra che su di esse è rimasta una parte della carica del corpo elettrizzato).
• I materiali sono classificati in isolanti e conduttori. Nei metalli la carica elettrica
prodotta in una regione si propaga in tutto il corpo, mentre negli altri
(plastica) lo stato elettrico rimane localizzato al punto in cui è stato
prodotto. I corpi che si comportano come i metalli sono detti conduttori,
mentre quelli che si comportano come la plastica sono detti isolanti.
-Legge di conservazione della carica elettrica: durante ogni processo la carica
elettrica totale di un sistema isolato di due corpi rimane costante.
FENOMENI DI ELETTRIZZAZIONE
•Stato neutro: tutti i corpi hanno un ugual numero di elettroni e di protoni.
Qualsiasi fenomeno di elettrizzazione va interpretato come un alterazione di
questo equilibrio.
•Elettrizzazione = spostamento da un corpo ad un altro di un certo numero di
elettroni. 3 Metodi di elettrizzazione:
1)Strofinio: facendolo con un panno accade che il corpo si carica e
anche il panno, ma di segno opposto. Trasferimento di elettroni dal
corpo al panno.
2)Contatto: Tra un corpo carico e uno scarico, c'è una distribuzione-
trasferimento di elettroni (no cambiamento di cariche). Questo corpo
risulta neutro.
3)Induzione: se avviciniamo un corpo carico ad un corpo neutro,
questo riesce a caricare il corpo neutro, ma di segno opposto. Questo
perché gli elettroni del corpo neutro vengono attirati dal corpo carico.
Si avranno così tutti gli elettroni da una parte e tutti i protoni dall’altra,
un'estremità carica + e quella vicina al corpo induttore carica -.
LEGGE DI COULOMB
• Elettrostatica= teoria che studia l'effetto di forza dovuto a cariche elettriche
immobili.
• Carica elettrica= quantità di elettricità positiva o negativa di un corpo, essa è
sempre un multiplo intero della carica elementare e = 1,602• 10^-19 [C], (La
più piccola quantità di carica elettrica esistente è la carica dell'elettrone, pari
a -e).
Forza di attrazione-repulsione fra due cariche puntiformi Q1
e Q2, immerse in un mezzo isolante, è proporzionale al
prodotto delle cariche ed inversamente proporzionale al
quadrato della loro distanza. Agisce a distanza tra cariche ,
fi
direttamente proporzionale alle cariche, inversamente al quadrati della
distanza, diretta come la congiungente, dipende da costante ( punti in
comune con F gravitazionale, le differenze sono che la gravitazionale è
sempre attrattiva e si esercita sempre). La direzione della forza è la retta
passante per le due cariche. K0 = costante di Coulomb. La costante ε0 è
detta ‘costante dielettrica assoluta del mezzo isolante.’ Si misura in Faraday/
metro e, nel vuoto, ha formula E =8,9 x 10^-12 [C^2 / (N · m^2)]. Per un
mezzo diverso dal vuoto, si esprime come prodotto tra la costante dielettrica
del vuoto e la costante dielettrica relativa del mezzo, F diminuisce. Acqua è
dipolare, il suo valore è molto alto (80.4)
CAMPO ELETTRICO
Una regione di spazio è sede di un campo elettrico se, prendendo un corpo carico
C e ponendolo in un qualsiasi punto della regione, si può osservare che esso è
soggetto a forze di origine elettrica. Insieme di valori che grandezza scalare/
vettoriale assume in una regione di spazio (Maxwell)
Il corpo C di carica q è il corpo di prova, puntiforme.
• Il campo elettrico, generato da un’altra carica Q in un punto P, esiste
indipendentemente dal fatto che in P si trovi un corpo carico.
• Una carica che si trova in P sembra attratta-respinta dalla carica Q, ma
in realtà risente soltanto del campo elettrico che c'è nel punto P.
• Il vettore ‘campo elettrico’ descrive in modo quantitativo le proprietà
del campo elettrico in un punto P: è definito come il rapporto tra forza
elettrica che subisce la carica di prova, posta in P, e la carica stessa
• La forza che una carica Q esercita su +q posta a distanza r è
ricavabile dalla legge di Coulomb, direttamente proporzionale
(rapporto costante) al valore della carica di prova. Se il campo è generato da
più cariche, esso è il vettore risultante dalla somma dei campi elettrici
generati dalle singole cariche. La densità superficiale di carica (sigma σ) si
calcola Q/S.
• Linee di campo (linee di forza) permettono di rappresentare graficamente un
campo vettoriale. Per ogni punto di un campo elettrico è possibile disegnare
una sola linea di campo (tangenti al campo). Determinano verso-direzione
del campo. Analogie con campo gravitazionale.
Le linee di campo del vettore E generato da una carica puntiforme sono semirette:
escono dal punto se la carica è positiva, sono dirette verso la carica se questa è
negativa
-Il vettore superficie S caratterizza una superficie piana disposta nello spazio. Ha
modulo pari all'area S (della superficie), la direzione è perpendicolare alla superficie
e il verso è arbitrario. Se la superficie considerata è parte di una superficie chiusa il
verso per convenzione è quello uscente, rivolto verso l’esterno.
ENERGIA POTENZIALE ELETTRICA: unità di misura= Joule (verrebbe N x m= J),
grandezza scalare (positiva se cariche concordi o negativa al contrario)
Se U di un sistema, somma di tutte le possibili coppie di cariche. EPE di un punto A
rispetto all’infinito è lavoro necessario x portare carica q da A all’infinito.
Potenziale elettrico V da informazioni sul livello energetico di un
punto (carica puntiforme q posta a distanza d dalla carica sorgente Q,
che genera il campo): rapporto tra energia potenziale elettrica U e q
(grandezza scalare)
-Differenza di potenziale elettrico: rapporto fra il lavoro che compie una forza,
uguale (ma opposta alla forza elettrica), tra 2 punti vale 1V quando la F compie
L di 1J x spostare tra i due punti una carica di 1 C
-Un dipolo elettrico, in elettrostatica, è un sistema composto da due cariche
elettriche uguali e di segno opposto e separate da una distanza costante nel tempo
circuito elettrico elementare
TEOREMA DI GAUSS
Legge fondamentale per lo studio dei campi elettrici. Essa fornisce un metodo per
calcolare il flusso del campo elettrico in una superficie chiusa.
•Il teorema di Gauss per il campo elettrico afferma che: il flusso (ΦE),
grandezza scalare, attraverso una superficie chiusa è uguale al rapporto tra
la somma algebrica delle cariche e la costante dielettrica del mezzo. Se una
superficie chiusa è immersa in un campo elettrico, ma al suo interno non vi
sono cariche, il flusso di campo elettrico al suo interno=0
•Una superficie equi-potenziale è il luogo dei punti dello spazio in cui il potenziale
elettrico assume un dato valore costante. In ogni punto, la superficie è
perpendicolare alla linea di campo che passa per quel punto. Le superfici
equi-potenziali sono sfere concentriche di centro nella carica che le genera.
Se q si muove F elettrica non compie lavoro (L= -q x (Vb-Va))
• nei conduttori (superfici equi-potenziali) la carica si addossa alla superficie,
all’interno E= 0. Carica e potenziale sono dir. proporzionali. La capacità del
conduttore C/V non dipende da Q,V si misura in Farad (micro= alla -6,
pico= alla -12) e dipende dalla geometria del conduttore.
CIRCUITAZIONE DEL CAMPO ELETTRICO: si indica con Gamma
maiuscola, t senza asta sinistra) operatore matematico x vedere se il
campo è conservativo (=0, inizio e fine coincidono lungo linea chiusa).
La forza elettrica è conservativa (possiamo definire una U potenziale)
LA CORRENTE ELETTRICA: Nei conduttori metallici per esempio a muoversi sono
le cariche negative ovvero gli elettroni, poco legati agli atomi, moto caotico e
sbattono con le cariche del reticolo. Con generatore ai capi del conduttore
ottengo corrente elettrica, moto ordinato, può essere continua o alternata
(definisco con limite per delta t che tende a o, risultato derivata di q).
Intensità di corrente I = Q/ delta t (C/S = Ampere). Grandezza scalare
LEGGI DI OHM
La resistività dipende da T°
(aumenta, come la resistenza,
all’aumentare della T°), nei
superconduttori la resistività=0
Potenza elettrica e effetto Joule: In
termologia con esperimento del
mulinello si vide che il calore=forma
di energia convertibile in L, poi
irreversibile. Anche l’E elettrica per
effetto Joule può produrre calore,
trasformazione potenzialmente
dannosa (caricabatteria scaldato),
legato alla presenza della
resistenza (dissipazione di lavoro e
potenza). P=R * I^2.
Nella seconda legge A= area sezione trasversale.
-resistenze in serie: stessa I corrente, differenza di potenziale totale si ottiene
da somma di ogni resistore, se si brucia una resistenza si ha corto circuito, la
corrente non passa più. R totale= somma delle singole
-resistenze in parallelo: estremi in entrata-uscita collegati, no stessa I corrente
(si sommano), potenziale elettrico V si conserva, i nodi sono punti dove
confluiscono + di 2 correnti. Esse si conservano perciò entrante= uscente.
Somma dei reciproci delle R da 1/ R totale. Leggi di Khirchoff x trovare le
varie I (2° legge= in una maglia la somma delle cadute di potenziale è 0).
Strumento di misura= Voltmetro (differenze di potenziale)
Generatore: crea differenza potenziale.
Forza elettromotrice fem= W/Q (lavoro svolto/ carica).
Se circuito aperto fem= delta V (RI)
Se circuito chiuso fem= delta V + rI (con r = resistenza)
CIRCUITI RC: Condensatori messi in serie o parallelo.
-Condensatore: accumula carica , quindi energia di differenza di potenziale, se
scarico Q=0. Capacità: C = Q / ΔV, si misura in Farad. Le cariche negative si
muovono da punto a potenziale minore verso quello maggiore (e viceversa).
Per caricarlo: W= 1/2 C* (DeltaV)^2.
-esperimento scarica del condensatore.
In serie : armatura negativa collegata a quella positiva del successivo e viceversa,
stessa carica ma differente V (somma), l’inverso delle loro capacità è data
dalla somma delle singole capacità (+ piccola) .
In parallelo: 2 armature sono collegate alla stessa differenza di potenziale, diversa
Q. La capacità è la somma (+ grande).
Esperimento scarica del condensatore.
Amperometro= misura intensità di corrente
Voltmetro= misura differenza di potenziale
MAGNETISMO
Fenomeno x cui alcuni materiali sono capaci di attrarre ferro, generando un campo
magnetico, e trasmettere tale capacità ad altri materiali (fenomeno legato al
movimento dello spin della meccanica quantistica). Campo magnetico=
insieme di vettori che servono x descrivere influenza che un magnete
esercita su un qualsiasi ago magnetico. Per definire il vettore di induzione
magnetica B bisogna definire la forza che il Campo magnetico esercita su un
filo percorso da corrente. Le linee di forza sono chiuse (quelle elettriche
aperte, tangenti al campo), escono dal Nord verso il polo Sud (nel dipolo
elettrico dal + verso il meno). La terra è un magnete (polo nord ago
magnetico è rivolto verso Nord terrestre, polo Nord geografico corrisponde al
sud magnetico e viceversa (campo magnetico terrestre). Dipolo magnetico è
inseparabile. Le sostanze si dividono in :
-diamagnetiche, elettroni pari, momento totale nullo, no magnetizzazione propria
-paramagnetiche, elettroni dispari, orientazione casuale, debole magnetismo
-ferromagnetiche, momenti magnetici degli atomi si allineano localmente formando
domini magnetici di forte intensità
-esperimento: misura delle componente orizzontale del campo magnetico terrestre
-Generazione corrente magnetica:
Esperimento di Oersted, 1820,
presentando la pila di Volta e nota che un
ago magnetico montato su un supporto
posto vicino ruotava quando il circuito
veniva chiuso. Deduce che una corrente
elettrica genera un campo magnetico.
Regola della mano destra.
-Esperimento di Faraday: 1821, nota che
un conduttore percorso da corrente subisce
una forza se posto in un campo magnetico. Direzione: vettore perpendicolare al lo (direzione
di i) e al campo magnetico (vettore B). Verso: ‘Regola della mano destra’: pollice= Intensità
corrente, indice= campo magnetico, medio= verso forza. Si può anche tenere la mano aperta,
palmo indica direzione F. -Forza esercitata da un campo magnetico su un lo
percorso da corrente: lo perpendicolare alle linee del Campo Magnetico= F
è max, se obliquo=F è minore, se parallelo= F è 0.
Perpendicolare: F= B*i*l (l= lunghezza lo, i = intensità corrente lo)
Obliquo= F*B*l*sen (alpha) (alpha= angolo tra lo e B). Unità di
misura= tesla T (N/ (A x m)
fi
fi
fi
fi
fi
fi
-Esperimento di Ampere, Legge di Biot Savart (B): 2 fili paralleli rettilinei percorsi
da corrente si attraggono (se versi concordi), si respingono (se versi contrari)
L’attrazione tra fili paralleli definisce l’unità di
intensità di corrente (Ampere): 1 Ampere è
corrente di intensità costante che
percorrendo nello stesso verso 2 conduttori
rettilinei paralleli posti nel vuoto a distanza
di 1 m, fa esercitare una forza attrattiva di
2* 10^-7 N per ogni metro di conduttore.
Nel caso del filo rettilineo, ‘d’ è la distanza
del punto dal filo. Verso = mano destra,
direzione tangente alla circonferenza.
-campo magnetico della spira (circuito chiuso):, se le spire sono N moltiplico
per N, sempre mano destra. r è il raggio della spira. Direzione
perpendicolare al piano della spira, verso= mano destra
-campo magnetico del solenoide: direzione parallela all’asse del solenoide, verso
con mano destra, modulo B=(µ0Ni)/l , con N= numero spire, L= lunghezza
filo.
-teorema di Gauss (cavallo tra 700-800): campo magnetico=campo vettoriale,
posso calcolarne il flusso attraverso una superficie S (gaussiana), è sempre
nullo perché ‘si annullano a vicenda’ (differentemente da quello del campo
elettrico). Altrimenti si misura in Weber (Wb), si calcola moltiplicando B per S
per cos(alpha), se le linee di campo escono dalla superficie= flusso positivo,
sennò altrimenti.
-Circuitazione del campo magnetico: per la circuitazione del campo magnetico vale
il teorema di Ampere, circuitazione (T senza asta sinistra)= µ0I, deduco che
campo magnetico non è conservativo (concetto che si ottiene
generalizzando il concetto di lavoro, eseguito da una forza quando il suo
punto di applicazione si sposta su un cammino (linea) chiuso, al caso di un
vettore qualsiasi). Dimostrazione avviene tramite concetto di corrente
concatenata (passa per un punto della curva chiusa). La circuitazione di tale
curva omega è data dalla somma delle correnti concatenate moltiplicata per
µ0. Considero tanti piccoli spostamenti paralleli a B, B è sempre lo
stesso nella somma del tipo:
FORZA DI LORENZ: forza magnetica sulla carica. FL= qv(Bsinα) (modulo)
La direzione è perpendicolare al piano che contiene B, se q > 0 allora
regola mano destra per verso, altrimenti opposta. Massimo con
sin(alpha)=1. F=0 se alpha=0. Se c’è forza c’è movimento.
Moto rettilineo uniforme se alpha = 0
Moto circolare uniforme con raggio (formula) e periodo T= (2 x [Link] x
m)/ qB. Alpha= 90 gradi
Moto elicoidale se alpha è compresa tra 0 e 90 gradi (rettilineo+
circolare uniforme).
Forza è perpendicolare allo spostamento perciò lavoro nullo. Lo spettro di massa
per,ette la separazione degli isotopi (diversa massa) con il capatore
(discriminatore di velocità)
INDUZIONE ELETTROMAGNETICA: vari esperimenti dimostrano le interazioni tra
fenomeni elettrici e magnetici. La corrente elettrica che percorre un circuito
per effetto di un B che varia (variano linee di campo) si dice corrente indotta,
fenomeno che la genera= “induzione elettromagnetica”. Arriviamo alla
nozione di flusso del campo magnetico. Per calcolare la sua
variazione si una la forza elettromotrice indotta: dalla legge di
Faraday Neumann Lenz, unità misura= Volt.
Fem= Ri, allora giungo alla seconda equazione. Esprime un rapporto
incrementale, se faccio limite per delta t che tende a 0 e faccio la
variazione infinitesima di flusso, ottengo la legge differenziale di FNL
Il segno meno viene dalla Legge di Lenz (1834), determina il verso
della corrente indotta. Il campo magnetico (indotto) è generato dalla i indotta
e si oppone alla variazione di flusso che l’ha generata. Ci sono perciò 2
campi (calamita, corrente indotta). Se avessero lo stesso verso del campo
magnetico gli effetti si sommerebbero, flusso aumenterebbe e si andrebbe
contro il principio di conservazione dell’energia producendo energia dal nulla,
creando nuovi fenomeni. Perciò segno (-). L’alternatore trasforma energia
meccanica in energia elettrica sfruttando interazione tra campi magnetici e
correnti elettriche, generando correnti alternate.
ONDE ELETTROMAGNETICHE: circa metà 800, serviva un modello per unire le
varie leggi di relazioni elettromagnetiche. Egli lo mostra, volendo ricondurre
fenomeni elettrici e magnetici a modelli meccanici.1864: formulazione delle
equazioni che descrivono la teoria delle onde [Link] comincia
a pensare ad una possibile doppia natura della luce (corpuscolare-
ondulatoria). Previsione importante: campo elettrico e magnetico si
propagano nello spazio sotto forma di onda, accoppiati in un unico ente fisico
(campo elettromagnetico), la cui velocità di propagazione era la stessa della
velocità della luce nel vuoto. Pensò perciò che la luce era costituita da onde
elettromagnetiche. All’inizio le leggi erano carenti in termini sperimentali.
Negli anni successivi Hertz provò la velocità di propagazione, le onde
elettromagnetiche erano perciò enti fisici reali
Campo elettrico indotto: il campo magnetico indotto genera corrente indotta dove le
cariche si muovono perciò c’è fem. Formula Ei= fem/ q, non generato da
cariche ma da variazione di campo magnetico. Verso=mano dx. Se campo
aumenta: chiusura dita indica verso del campo indotto. Esso non è
conservativo , la circuitazione non è pari a 0
LEGGI DI MAXWELL:
1) Teorema di Gauss (applica il teorema di gauss al campo elettrico), flusso del
campo elettrico ΦE(sup. Chiusa)= somma algebrica cariche interne/
costante dielettrica nel vuoto. (Le sorgenti del campo elettrico sono le
cariche elettriche).
2) Legge di Faraday-Neumann-Lenz : Riguarda la circuitazione del campo elettrico
lungo un percorso chiuso: nel caso dell’elettrostatica e di correnti
continue essa è nulla, perciò il campo elettrostatico è di tipo conservativo.
Nel caso generale la circuitazione del campo elettrico lungo un percorso
chiuso dipende dalla variazione del flusso di
campo magnetico che attraversa la superficie
[Link] elettrico indotto dal magnetico non
è conservativo, non si può definire l’energia
potenziale. Concetto di derivata
3) Teorema di Gauss (per il campo magnetico): flusso Φ del
campo magnetico attraverso una superficie chiusa è sempre =0 (le linee
di forza sono sempre chiuse al contrario di quelle elettriche che o
vengono o vanno all’infinito). Questo causa che è un campo non
conservativo, a differenza dell’elettrostatico. Non è possibile infatti
separare un dipolo magnetico.
4) Generalizzazione teorema di Ampere: descrive in che modo un
campo elettrico induce un campo magnetico, in condizione
statica la circuitazione si calcola solo moltiplicando i primi 2.
Il campo elettrico è un caso particolare del campo
elettromagnetico (cariche ferme) e il campo magnetico è un caso
del campo elettromagnetico che si verifica quando la corrente che
lo genera è continua. Il campo elettromagnetico si propaga nello
spazio e l’onda elettromagnetica è una perturbazione dovuta alla
variazione del campo e.m. che trasposta energia (no materia
perciò non serve mezzo propagazione), essa continua a
propagarsi anche quando la carica che l’ha generata smette di
muoversi
Onda: 2 strutture sinusoidi perpendicolari ( vettore E, vettore B) la
propagazione di energia avviene in un piano perpendicolare ad
entrambi. Velocità media di propagazione = formula, ottengo c.
se nel vuoto, altrimenti metto indici specifici. Viene c/n dove n=
indice di rifrazione. Periodo T= 1/f (f= n oscillazioni complete in 1 secondo),
dipendono dalla sorgente dell’onda (cariche); moto armonico
Conferma sperimentale: 3 anni post mortem Maxwell (1882) grazie a Hertz
Spettro elettromagnetico: insieme delle frequenze delle onde elettromagnetiche.
1) onde radio: (lambda) λ compreso tra 10cm e 10km. Si propagano grazie
all’oscillazione degli elettroni nei conduttori metallici delle antenne. Usate
da Marconi nel 1899 x prima comunicazione a distanza. I ripetitori aiutano
a smussare la curvatura terrestre.
2) Microonde: lambda tra 1mm e 10cm, usate x comunicazioni a distanza con
GPS, reti wireless, forni microonde.
3) Raggi infrarossi: lambda fino all’ordine dei 0,7 micrometri. Propagate max da
corpi caldi, usate per valutare dispersione termica, comunicazioni a breve
distanza (telecomandi).
4) Luce visibile: fino a 0,38 micrometri , dal rosso al violetto (spettro e.m.)
5) Raggi ultravioletti UV: fino 10^-8, sorgente solare. Sono letali x cellule, batteri,
virus (sterilizzano), riducono la melanina se penetrano. Cancerogeni.
6) Raggi X: fino 10^-9: radiografie, vengono assorbite dai tessuti. Con essi nel
1953 Watson e Crick determinarono la doppia struttura del DNA
7) Raggi Gamma: + piccoli, terapie tumorali, PET (immagini organi interni),
possono causare mutazioni genetiche, il piombo protegge.