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Acustica 2024 VB

Le ance

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Valeria Bordelletti

Le Ance: La fisica
del suono e il
temperamento
Intonazione, Timbro in relazione allo spettro
armonico.
Introduzione
Storia
Parti di imboccatura per Saxofono

Materiali

Influenza della Camera interna


sullo spettro armonico del suono

Indice emesso dal saxofono


La fisica del suono e il
temperamento con semitono
cromatico e diatonico
Le ance: apertura e durezza a
confronto
Intonazione, Timbro e il fenomeno
dello Spasmo
Storia delle fabbriche dei marchi
a confronto: BARI, RICO,
VANDOREN.
PREMIUM REEDS
Introduzione
Ernest Ferron diceva: "Ma voix
est un saxophone!" ("La mia voce è un saxofono!"), ma era
consapevole che la voce del suo saxofono in realtà era proprio lui.
Lui con la sua cavità orale, lui col suo stato d'animo, lui con la sua
imboccatura
finemente lavorata.
Le variabili che costruiscono il suono sono innumerevoli: non solo
quelle materiali, come le numerosissime parti del bocchino, il tipo di
ancia o il modello di strumento, ma anche quelle personali e
psicologiche ([Link] Gary, 2003, Modeling vocal-tract influence
in reed wind-instruments, Stockolm).

Quando sei uno studente appassionato inizi provare piacere


nell'informarti.
Una tendenza maniacale che si manifesta soprattutto nei
saxofonisti, è quella di ricercare i tratti peculiari del proprio suono
in un set-up ideale, al fine di possedere inconsciamente un suono
caratteristico ,
uno stile, la quintessenza che tutti miriamo ad avere.
Molti fra i migliori artigiani, storicamente, si sono formati in seguito
allo stesso avvenimento: la voglia di
costruirsi un'imboccatura secondo le proprie esigenze: Selmer,
Vandoren, o in altri ambiti, Gerard Conn
o Vincent Bach; tutti a fare i conti con lo stesso caso che li ha portati,
nel corso degli anni, a costruire la loro
fortuna. l'apprendimento di quest'arte sconosciuta e affascinante
aiuta molto a maturare una coscienza da musicista, perché porta a
capire cosa si vuole dalla scelta del bocchino e dell’ancia, dal
momento che siamo noi
a doverli governare e non viceversa, ed a valutare, con vero senso
critico, molte di quelle imboccature oggi presenti sul mercato dalle
caratteristiche incredibilmente diverse e spesso piene di grossolani
difetti che andrebbero rettificati.

Con queste mie riflessioni, spero di risvegliare un certo tipo di senso


critico, una coscienza musicale in ciascun sassofonista, che
determini la fine di mode infondate e la fioritura di nuovi "personal
sound".
Storia

1600 1803 1840 1894-96


Nascita del tàrogatò ungherese.
Nasce il primo vero bocchino Innesto del bocchino nel Impiego delle ance sui primi
L'imboccatura moderna era in grado
per ancia battente: veniva tubo: maggiore controllo bocchini in legno e metallo
di ospitare un'ancia da clarinetto.
adoperato sullo chalumeau della vibrazione dell’ancia per brevettati da Adolphe Sax,
I tipi di innesto con le ance
(futuro clarinetto). Si trattava mezzo di una leggera azione con il cubaggio interno
potevano penetrare nello
di ance legate a becchi muscolare controllata dal dotato di valori precisi per
strumento o incamerare la parte
integrati, o meglio, ricavati, labbro superiore. essere intonato e per non
iniziale del canneggio nel bocchino
dal corpo dello strumento. creare battimenti.
stesso.
Quando parliamo di ancia semplice, facciamo riferimento allo sforzo inventivo
e alla capacità creativa
di chi per primo arrivò a conclusioni tali per cui un becco di un
particolare materiale, accoppiato ad un
pezzetto di canna opportunamente modellato, poteva produrre suono. L'ancia
battente esiste fin dai primordi dell'arte musicale, ma era utilizzata in forma
libera (come nelle attuali
armoniche).
I primitivi prototipi di vero e proprio bocchino possono essere
invece rintracciati in pezzi di canne chiuse all'estremità superiore,
dalle quali veniva ricavata un'ancia semplice integrata. Questi tipi
di ance ed imboccature sopravvivono ancora oggi in molti Paesi orientali. Altri
antecedenti si possono rintracciare in
tutti i tipi di zampogne primitive, anche se si tratta di ance battenti libere, e nei
vari tipi di organo, dove il
generatore di suono, pur con le dovute differenze iniziava con il tempo ad
assumere una forma che oggi può
ricordare le imboccature.
La prima vera ancia battente risale ai primi del diciottesimo secolo (in
ogni caso non prima della fine del '600) e veniva adoperata sullo chalumeau
che ben presto sarebbe diventato un clarinetto.
L'impostazione delle
labbra sulle imboccature per clarinetto ha subito nel corso del tempo notevoli
variazioni. Nell'imboccatura francese classica le labbra si stirano leggermente
all'indietro sopra i denti a formare dei cuscinetti tra i denti l'ancia
(personalmente ritengo che questo tipo di impostazione, usata attualmente da
alcuni
grandi concertisti come Fabrizio Meloni sia da considerarsi come la più antica e
direttamente mutuata dalla pratica d'imbocco dell'ancia doppia). La vibrazione
dell'ancia può così essere controllata, quando la bocca si chiude sul bocchino, per
mezzo di una leggera azione muscolare. Sono sempre esistite piccole varianti di
questo sistema, sia di tipo nazionale che di altro tipo, come ad esempio la tecnica
adottata un tempo dai militari che appoggiavano i denti superiori sul bocchino, in
modo da mantenere ferma l'imboccatura e recentemente adottata anche dalle
scuole
classiche inglesi e americane (introdotta poi in Francia da Delèclouse dopo
l'ultima
guerra).
I primi clarinettisti,suonavano con l'ancia rivolta verso l'alto,
controllata dal labbro superiore. In molte parti del Sud Italia questa pratica è
usata da anziani suonatori e a Napoli veniva insegnata al Conservatorio da egregi
didatti, da
Ferdinando Sebastiani (1803-1860) fino ad Arcangelo Picone (1863-1939). La
pratica venne tuttavia abbandonata dal 1933 con l'arrivo del nuovo docente di
clarinetto Antonio Micozzi. Si ritiene che i primi ad adottare il sistema dell'ancia
in
basso furono i musicisti della corte di Mannheim, grazie ai quali Mozart conobbe
il
clarinetto. E con la stessa impostazione (dacché il saxofono fu insegnato in
principio
al ginnasio militare) doveva essere l'imboccatura pensata da Adolphe Sax per il
suo
strumento intorno al 1840. Il bocchino era quello usato per il clarinetto, con
alcune
modifiche proporzionali. I primi bocchini furono realizzati in legno. Adolphe Sax
aveva costruito un bocchino in metallo per clarinetto come perfezionamento di
quelli
in legno, per aggiungere brillantezza al suono e alleviare i problemi di
deformazione.
Parti di Imboccatura per
Saxofoni

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Parti Il Bocchino e le corrispondenti Ance

Il bocchino è sicuramente posto al centro dell'attenzione del


musicista più di ogni altro componente dello
strumento e, per molti, la ricerca di un bocchino ideale è frutto
di una estenuante serie di prove, riflessioni e,
di conseguenza, della propria maturazione artistica. Il
bocchino è la parte fondamentale dello strumento
musicale poiché proprio al suo interno viene generato il
suono. Il design di un'imboccatura consiste
essenzialmente in camera, piano d'appoggio dell'ancia e forma
generale e la sua fisionomia è una questione
d'importanza primaria se si pensa che le sue dimensioni e
proporzioni hanno un effetto definitivo sulla qualità
del suono, sul volume, sull' omogeneità dello spettro armonico
nei registri, sulla flessibilità e la facilità di
emissione.

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Le misure riportate possono variare di alcuni decimi di millimetro nei diametri e nelle parti esposte al
contatto con parti di dimensioni standard come legature e chiver. Altri punti invece possono subire
variazioni più consistenti di forma purché alla fine si garantisca il cubaggio interno adatto. Spesso, in
particolare, l'innesto del collo si riduce, per i moderni saxofoni, anche di 1 mm.
Il materiale con cui viene realizzato il bocchino è molto importante ma non è il responsabile principale del suo
potenziale sonoro. Una conoscenza della sua anatomia ci darà una maggiore comprensione dei fattori che
regolano e controllano la produzione del suono.
Il Piano è la porzione piatta del bocchino al di sotto della quale viene assicurata l'ancia mediante una
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legatura. La forma del piano di appoggio dell'ancia, stimolando o meno determinati punti della facilità
o elimina alcune frequenze emesse. È importantissimo che il piano sia piatto per avere una buona aderenza.
Materiali e Tipologie di
Ance

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Traditional

V12 V21

JAVA “Filed - Red JAVA “Filed - Green


V 16
Cut” Cut”, ZZ
Tagli delle ance per sassofono
Traditional V 12 V 21 JAVA "Filed - Red Cut"

Prodotte con canne selezionate per le loro


specifiche dimensioni, Entra a far parte della famialia JAVA! Prova le
Le ance Traditional hanno la punta più fine e la le ance V•12 hanno un tallone piu spesso ed un Questa ancia "unfiled" (non rifilata) offre un JAVA "Filed - Red Cut"
spina più sottile piano vibrante piu corposo rispetto alle suono pulito modello con un disegno completamente nuovo.
orrendo una precisa articolazione con un tradizionali. Ciò permette di ottenere un suono un'articolazione precisa insieme ad una grande Il primo sistema di taglic
suono pieno e scuro. piu ricco e scuro. La punta più spessa dona facilità nel gestire intervalli molto ampi. "Filed" della Vandoren per ance destinate alla
corpo all'attacco e la rende musica Jazz e Pop.
piu resistente nel tempo.

JAVA "Filed - Green Cut" ZZ V 16 Traditional

Le ance V16 hanno una spina di medio


Le ance ZZ Combinano la spina di medio Le ance più utilizzate dai musicisti
Le ance JAVA sono più flessibili delle spessore rispetto alle Traditional
spessore e la punta professionisti. Queste ance hanno dato prova
Traditional e delle V16 e hanno una e meno delle
on aless della loro superiorità per tantissimi anni e
parte vibrante più lunga con un suono JAVA, con un profilo disegnato per ottenere un
dando al musicista un suono ricco e pieno con permettono di interpretare tutti gli stili di
brillante e una risposta immediata. forte
una veloce risposta. musica.
attacco con un suono profondo e ricco.
La fisica del suono e il sassofono

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Secondo gli studi condotti dal celebre Leonardo Da Vinci, la ricerca della proporzione nel suono permette di
oltrepassare i confini di due scienze: la fisica acustica e la musica, che, sebbene siano legate da molte affinità
per natura, rimangono distinte e le loro connessioni appaiono a volte sconosciute a coloro che se ne occupano.

Di rilevante importanza è per noi la fisica del suono: emerge tra questi la figura di Adolphe Sax, che si dedicò
per tutta la vita
a sperimentazioni elaborando la celebre legge acustica secondo la quale Il timbro di un suono è determinato
dalle proporzioni della colonna d'aria e non dal materiale del corpo che la contiene.
Tale intuizione permise di realizzare strumenti ottimali per intonazione, timbro ed estensione, tra cui ricordiamo
la sua più importante invenzione, il clarinetto basso, brevettato a Parigi nel 1846 e che
porta il suo nome.
Realizzato inizialmente in legno, il sassofono è un aereofono in ottone ad ancia (lamina sagomata di legno)
semplice.
Conosciamo bene cosa avviene, dal punto di vista fisico, quando pizzichiamo la corda di una chitarra: se
cambiamo loggetto vibrante e da
una corda passiamo à un ancia cosa succede?
Oggi sappiamo che alla base di qualunque rumore vi è il contributo di innumerevoli onde stazionarie e che
qualunque suono può essere scomposto in onde sinusoidali mediante l'analisi armonica (espressa
matematicamente con l'algoritmo della trasformata di Fourier).Il Suono è il risultato di un'oscillazione delle
particelle in un fluido (nel nostro caso aria) intorno alla posizione di riposo e lungo la direzione di propagazione
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dell'onda provocata dalle vibrazioni di un oggetto, ancia, detto sorgente. La produzione del suono avviene,
quindi, dall’ancia stessa: il sassofonista la comprime tra illabbro (ripiegato sull'arcata dentale inferiore) e la
Intonazione, Timbro
e il fenomeno dello
Spasmo
ANCI A E POS I ZI O N E N ATU RA L E
i l l a b br o, v a t e n ut o i n p o si z i o n e n a tura l e , q ui n di n on
1 r i e n t r a t o ne f uo r i us ce n t e, te so ma n o n a llo sp a smo , se no n
n e l l ' e mi s si one d i p a r t i co l a ri n o te .

TENSI ONE DEL L AB B R O


T e n er e i l la bbr o t e s o è un f a tto f o n da me n ta le p e r la qu a l i t à d e l su o no .
2 Que st o per ch é co n i l la b bro te so si co n tro ll a me gli o l a f o r za a p p l i c a t a
a l l ’ a nci a e s i d e f i n i s ce co n p i ù p re ci si o n e i l p un to d a l qu a l e l ’a nc i a è
l i b er a di v i br a r e .

EXECUTI ON E I N T O N AZ IO N E
3 I l mov i ment o d e i d e n t i e d e l l a b b ro i n f e ri o ri p e rmet t e d i c o r r e gge r e l e i mp r e c i si o n
i n t ona z i one: s ull e n o t e b a sse la sci a mo v i b ra re l ' a n c i a t o gli e nd o p r e ssi o ne , a lt r i me
ci v er r ebber o cr e sce n t i e " f e sse " , i cosi ddet t i " suo n i a r mo n i ci , se n z a ma i a l le n ta re
t e n si o ne del l a b b r o ( n e l l' e rra ta co n v i n z i o n e che si a p i ù f a c i l e e me t t e r le ) , me nt r e
s ul l e a cut e a ume n t e r e mo l a p re ssi o n e ( a l tri me n ti v e r r e b b e r o c a l a nt i e sp o r c h e ) p e
ot t e ner e un suo n o n i t i d o e d i n to n a to .
Stringendo l'ancia si
tende a far salire
l'intonazione della
nota.

Aggiungi un'idea
Stringendo o allentando,
correlata
variamo la porzione
d’ancia libera di vibrare.
Allentando la
Stringendo facilitiamo
pressione sull’ancia
l’emissione delle note
la nota tende a
acute perché, adagiando
scendere.
l’ancia sulla curva, ne
ricerca di Le ance: tipi e rimane libera una parte
I denti superiori sul bocchino, equilibrio più piccola la quale vibra
in base alla conformazione del consigli per le più velocemente.
labbro nonché dal tipo di sax diverse prestazioni
suonato, hanno funzione di
supporto di appoggio per il ed ambienti sonori
movimento dei denti e del
labbro inferiori.

Intonazione
Per le note basse, dovremo
Scelta tipologia mollare, lasciando libera una
specifica di ancia porzione d’ancia più ampia, al
I denti inferiori sotto il labbro e questo
fine di lasciare in movimento
a contatto dell'ancia esercitano una
l’aria dell’intero strumento.
certa pressione adagiando l'ancia Qualità del Timbro
stessa sulla curva del imboccatura.
Aggiungi altre
idee collegate
Distorsione
Se l'ancia è troppo
morbida in relazione
al becco usato va in
sfibramento,
Le Plasticover della
“overdrive" - il tono
perdita elasticità puo' risulatare
e durezza
A questo Rico invece sono
piacevole (notare la
comparazione con la

inconveniente ha poco più elastiche


distorsione delle
cassette a nastro)

tentato di porre delle ance di canna


ma potrebbe
nascondere

rimedio la BARI, nuda, ma essendo


raffinatezze tonali.
Cedimento
Il fatto che certi
dell’Ancia e
Sbattimenti
becchi riescano brevettando un ricoperte da una
ad imporre il loro
sonori tono con piu' tipi tipo di ancia pellicola di plastica,
di ance varia in
base alla completamente in non assorbono
tolleranza che
possiedono plastica. liquidi, durando più
rispetto ad altri.
assorbimento a lungo.
della saliva e
susseguirsi di
dell’acqua di
flessioni e rilasci
condensa
acustici non
calibrati
Fenomeni acustici coinvolti
TRASMISSIONE
Nella trasmissione del suono intervengono impercettibili
movimenti dei denti inferiori, i quali avanzano nell’esecuzione delle
Trasmissione note acute e retrocedono in quelle basse, integrando la pressione
dei muscoli facciali. Ciò incide notevolmente sul fenomeno della
Trasmissione.

Rifrazione RIFRAZIONE
La dipendenza che esiste tra ancia ed imboccatura ramostra il grado di
fatica necessarioper emettere un suono con le diverse combinazioni
apertura-grado di durezza dell'ancia e resa che va ad intaccare la
rifrazione sonira dei suoni emessi.

Assorbimento

ASSORBIMENTO
La resa acustica del Saxofono dipende dal luogo in
cui si sta performando e dalle condizioni e rispettivi
materiali fonoassorbenti coinvolti nel luogo stesso
PER RICOLLEGARCI AL
FENOMENO DELLA
RIFRAZIONE
Le zone più scure indicano una imboccatura nel
complesso faticosa da sostener, mentre, al contrario, le
zone chiare una imboccatura molto morbida e leggera.
La zona centrale bordata in neretto indica le
combinazioni più comunemente utilizzate, quella a
sinistra con la sigla PR le combinazioni consigliate per un
ipotetico principiante.
L'imboccatura è molto variabile per materiali, apertura e
tipo e grado di ancia usati ma è variabile, in quanto
soggettivo, anche il modo di imboccare, ovvero il modo
di disporre i denti, le labbra su di essa ed è per questo
che la stessa imboccatura montata sullo stesso
strumento, suonata da musicisti diversi spesso da anche
risultati sensibilmente diversi, che si rapporteranno
diversamente nei confronti dei fenomeni acustici
affrontati precedentemente.
Ultimo modello brevettato
PREMIUM REEDS

Ance di canna organica ECOLOGICA per


un suono di alta qualità
del sax
Collaborazione con diversi musicisti per
un'acustica
unica signature
Gamma di resistenze per adattarsi al
vostro stile di
gioco, fornendo coerenza
Imballaggio ecologico, riciclabile e
compostabile

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