TECNICA DI CANTO (curiosità e consigli)
Cantare significa utilizzare alcune parti del nostro corpo:
le corde vocali innanzitutto (dalle loro vibrazioni esce all’esterno del
nostro corpo la voce);
la faringe (chiamata comunemente anche GOLA) è un muscolo a forma
di canale che deformandosi, in lungo e/o in largo, ha la capacita di
modificare gli effetti della risonanza del suono nella testa;
i polmoni (sono il serbatoio per l’aria che utilizziamo per far vibrare le
corde vocali);
il diaframma ( è un muscolo a forma di cupola, sottile e flessibile, che
separa il torace dall’addome, dalla sua cooperazione con i polmoni e i
muscoli addominali nasce la colonna d’aria destinata a trasformarsi in
suono con le vibrazioni delle corde vocali);
i muscoli addominali (aiutano il diaframma a comprimere i polmoni e a
far uscire la colonna d’aria);
i muscoli del collo e delle spalle (per una corretta postura durante
l’esecuzione di una canzone).
Come ben si può notare immediatamente, per cantare in modo corretto
bisogna sollecitare alcune parti del nostro corpo. Molto spesso, ignorando
queste cose, si pone molta attenzione nell’allenare correttamente i nostri
muscoli quando si va in palestra (quante volte il vostro allenatore vi ha detto
che i movimenti devono essere fatti in modo corretto altrimenti i muscoli
verranno sollecitati in modo errato e si otterrà più che un beneficio un vero e
proprio danno fisico) e molta meno attenzione viene posta su quelle nostre
altre parti del fisico che utilizziamo per cantare e per parlare, non sapendo o
dimenticandoci che anche in questo caso potremmo fare dei danni al nostro
fisico, proprio come quando facciamo un allenamento sbagliato in palestra.
Un errato utilizzo delle corde vocali può causare infiammazioni con
conseguenti abbassamenti di voce, se l’erroneo utilizzo persiste si può arrivare
a causare cisti e noduli sulle nostre corde vocali, e a quel punto avremmo fatto
davvero un bel guaio, risolvibile senz'altro con terapie mirate, ma evitabili.
Pensate a quanta cura hanno di solito i chitarristi con le corde della loro
chitarra. Le evitano sbalzi di temperatura, non le fanno prendere umidità,
spesso non fumano mentre suonano perché la nicotina che si deposita sulle
corde rende meno brillante il suono. Immagino che sarebbe ancora più giusto
avere le stesse attenzioni per le nostre corde vocali, che tra l’altro ci servono
per tante altre cose e purtroppo non si possono cambiare come le corde di una
chitarra.
Pertanto, se abbiamo intenzione di cantare in modo serio, bisogna
impostare il nostro fisico per farlo e bisogna allenarlo giorno per giorno per
rafforzarlo e preservarlo, raggiungendo così soddisfazioni sempre più grandi
nel cantare.
Quanto è stato detto finora non vale solo per i cantanti, ma anche chi usa
il parlato per professione (doppiatori, attori, speaker, conferenzieri,
insegnanti, venditori ecc. ecc) , nonché per chi vuole comunque parlare
correttamente (sempre più persone oggigiorno si rivolgono per questo al
medico - foniatra e/o logopedista) .
Citando un vecchio adagio che dice: "canta bene chi respira bene" viene
spontaneo dire che l'A-B-C del canto parte dalla respirazione. Per cui per
cantare bene occorre respirare bene. In questo ci viene in soccorso la
respirazione più naturale che si conosca, la respirazione diaframmatica.
Di eguale importanza della respirazione è la postura. Come possiamo pensare
di emettere correttamente dei suoni se a questi gli mettiamo in continuazione
degli ostacoli, addirittura ancora prima che il suono si formi??
Inutile poi soffermarci più di tanto sulla dizione. Bisogna impararla.
Assolutamente. A meno che non vogliamo cantare intenzionalmente canzoni
dialettali. Senza contare che anche minime inflessioni dialettali possono
passare inosservate quando si canta nella nostra zona. Ma immaginate un
romano che canta in Calabria, o un milanese che canta nel Lazio.
Per cantare bene occorre acquisire una tecnica. Chiaramente ogni genere
musicale ha delle esigenze stilistiche, che diventano sempre più importanti
mano a mano che ci si addentra e si approfondisce l'argomento. Quindi
diffidate, per esempio, dall’insegnante di musica lirica che vuole insegnare
canto leggero e naturalmente viceversa. Ogni insegnante dovrebbe limitarsi al
suo specifico campo, a meno che non si parli dei fondamentali del canto (la
respirazione e la dizione). Insegnare significa anche seguire un programma
specifico, applicare sugli allievi un metodo collaudato. Un’insegnante non può
essere solo una buona cantante e cercare di trasmettere agli allievi il proprio
modo di cantare.
Con una buona impostazione della voce e con la tecnica al nostro servizio,
aumentiamo l’estensione vocale (saremo cioè in grado di cantare note più
basse e note più alte di quanto non avessimo mai creduto). Ma attenzione
non si diventa più bravi solo se si riescono ad intonare note altissime.
Andare a fare vocalizzi altissimi è fine a se stesso e alla lunga stufano.
Avere un'estensione maggiore significa avere maggiori suoni a propria
disposizione e quindi utilizzarli all'occorrenza. E' come se due pianisti
suonassero ognuno un pianoforte. Uno con un'ottava di estensione,
l'altro con tre ottave di estensione. E' chiaro che il pianista che
suonerà il secondo piano avrà maggiori possibilità di variazioni. Ma
pensate che monotonia se si ostinasse a suonare sempre l'ottava più
alta del suo pianoforte, pur avendone a disposizione ben tre!!!
Con la tecnica riusciamo a vestire bene il nostro timbro vocale e metterlo al
servizio di una riuscita esecuzione canora, modificando la risonanza del suono
della nostra voce nella nostra testa (la testa è una naturale cassa di risonanza.
La sua conformazione può cambiare il suono. Per fortuna grazie all’utilizzo
consapevole della faringe possiamo variare la risonanza del suono nella nostra
testa).
Possiamo tirar fuori tutte le sfumature che la nostra voce possiede e
utilizzarle per renderla più accattivante, soprattutto, possiamo mantenere
sempre la perfetta intonazione, anche sulle note più lunghe.
Con la tecnica e l’impostazione vocale possiamo cantare a lungo ed evitare
che la voce si abbassi e sostenere più serate con un ritmo più serrato.
Insomma i vantaggi sono veramente tanti.
Per cantare bene bisogna anche conoscere perfettamente i nostri
limiti, che con la tecnica possono sorprendentemente spostarsi verso l’alto,
però, bisogna comunque conoscerli per evitare inutili e dannosi tentativi
impossibili per le nostre caratteristiche fisiche. Appurato questo occorre
studiare ogni modo per rendere sempre più bella la voce che possediamo
utilizzando ogni risorsa, anche la più nascosta che comunque possediamo.
Molto Importante è NON IMITARE. Se vogliamo essere sosia di qualcuno
ok ! Ma altrimenti imitare può essere molto deleterio. Alcune forzature di stile
possono essere caratteristiche adatte per un certo cantante, ma potrebbero
non esserlo per voi. Ed una forzatura potrebbe anche essere interpretata come
un errore.
Per essere buoni cantanti bisogna conoscere almeno i rudimenti della
musica. Conoscere gli accordi è importantissimo. Fondamentale per un
professionista. Come minimo ci fa parlare la stessa lingua dei musicisti del
nostro gruppo (quante volte si vedono i musicisti fare discorsi tra loro dai quali
il cantante viene tenuto fuori perché non conosce la musica e non capisce
quello si sta per suonare).
Il cantante poi dovrebbe conoscere la tecnica microfonica (il microfono fa
sentire a tutti la nostra voce, ma non possiamo comandarlo col pensiero,
occorre utilizzarlo al meglio conoscendone le caratteristiche e sapendo cosa si
deve fare con un microfono in mano e cosa non si deve assolutamente fare.)
Ricordate infine che un buon cantante all’occorrenza può anche trasformarsi in
corista ed un corista deve avere una preparazione che paradossalmente il
cantante potrebbe anche non avere