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GILERA GFR ‘93

Presentata al Motorshow di Bologna nel Novembre ‘92 e commercializzata nei primi mesi del
‘93, la GFR, Gilera For Racing, è l’ultima 125 sportiva prodotta da Gilera.

Laddove le precedenti SP sfoggiano tra di loro differenze veramente minime e per lo più
identificabili con la livrea, la GFR pur mantenendo l’impostazione sportiva della precedente
serie ed il conosciuto telaio Twinbox in acciaio adotta un nuovo forcellone monobraccio in
alluminio e miglioramenti tecnici più estesi alla parte meccanica che ora vanta un propulsore
in grado di toccare i 12500 giri con scarico originale.

La GFR viene subito affiancata da una versione dedicata alle gare sport production dotata di
sospensioni regolabili che rappresenta il canto del cigno nella produzione di 125 stradali della
case di Arcore, oramai tristemente trasferita a Pontedera sotto il gruppo Piaggio che nel giro
di due anni utilizzerà il glorioso marchio Gilera solo per la produzione di scooter.

Prezzo nel 1993: Lire 6.460.000


Colori: Gramigni Replica; Verdino/Blu.

La moto in breve
A differenza delle precedenti SP proposte in livrea unica, la GFR viene presentata in due
vivaci colorazioni tra le quali una “Replica” che riprende la livrea della 250 ufficiale di
Alessandro Gramigni.
Le sovrastrutture rimangono simili a quanto visto sulla Crono, ma il cupolino ha forma diversa
e vengono adottati supporti in materiale plastico che vanno a coprire le travi del telaietto
reggisella come sulla 250 di Gramigni. Il tipico serbatoio con due bocchettoni, dei quali uno
da accesso al serbatoio per l'olio del miscelatore, rimane lo stesso già visto sulle precedenti
SP. La batteria rimane sotto alla sella pilota e non è previsto un vano porta-oggetti. La
strumentazione vanta una grafica rinnovata rispetto alla Crono, sebbene rimane
essenzialmente la stessa. Nuovi sono i blocchetti elettrici della CEV finalmente più moderni e
funzionali.

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Ciclistica
Il classico telaio Twinbox in acciaio rimane lo stesso introdotto dalla SP 01, sebbene le
misure di interasse, avancorsa e l’inclinazione del cannotto di sterzo sono variate per
migliorare la guidabilità. Il telaio è verniciato di nero. La modifica più sostanziale è l’adozione
di un nuovo forcellone monobraccio in alluminio sul modello di quanto visto per la futuristica
CX.
Le sospensioni rimangono le medesime della Crono, sebbene sono tarate diversamente,
mentre l’impianto frenante adotta un disco flottante da 320mm all’anteriore ed un disco da
240mm al posteriore.
Le ruote sono a tre razze e all’anteriore viene ora adottata una convenzionale ruota da 17” in
luogo di quella da 16” che caratterizzava le precedenti SP. Le gomme adottate sono le
Dunlop Sportmax nelle dimensioni 110/70 ZR17 all’anteriore e 150/60 ZR17 al posteriore.

Motore
Il propulsore della GFR rappresenta l’ultima evoluzione della brillante unità ad ammissione
lamellare nel carter introdotta con la SP 01 e poi progressivamente adottata su tutte le ottavo
di litro Gilera incluse le enduro. Le modifiche adottate dai tecnici Gilera non sono marginali e
gli interventi interessano tutto il propulsore. Vediamo quali:

• Nuovo gruppo termico


• Impianto di scarico, cassa filtro e taratura carburatore (sempre Dell'Orto VHSA 32)
• Albero motore ed imbiellaggio rivisti
• Carter motore ridisegnati
• Nuovo impianto di raffreddamento

Con le modifiche apportate il propulsore della GFR gira è più utilizzabile a tutti i regimi e
raggiunge anche lo stratosferico regime di 13000 giri. Un risultato eccellente se si considera
ottenuto con lo scarico originale.

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