Sei sulla pagina 1di 15

I TRALICCI DEL FUTURO | DANCING WITH NATURE

TERNA competition for the design of new high voltage electricity pylons

PRESS KIT
Gennaio 2010
Tutti i testi e le immagini del progetto - Piloni del futuro | Dancing with Nature - sono una produzione dello studio HDA | Hugh Dutton Associés.
Le foto ad alta risoluzione possono essere scaricate dalla nostra pagina FLICKR al seguento indirizzo:
www.flickr.com/hdaparis

Ulteriori informazioni sono disponibili sul nostro blog www.complexitys.com


e sul nostr sito web www.hdaparis.com

Questo’opera è stata rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 3.0 Unported.
Per leggere una copia della licenza visita il sito web
http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0
Il progetto di Hugh Dutton - studio HDA | Hugh Dutton Associés - ha vinto il primo premio del concorso internazionale «I Tralicci del Futuro» indetto da Terna Spa per la
progettazione e la realizzazione di nuovi tralicci a basso impatto ambientale ed alto valore tecnologico ed estetico.
L’idea di partecipare al concorso e la composizione del raggrupamento nascono su iniziativa dell’arch. Giorgio Rosental che coinvolge l’amico architetto Hugh Dutton, la ditta
Gozzo Impianti di Torino che a sua volta suggerisce come partner la Società francese CEGELEC.
Nella fase di concorso, sono presentate due soluzioni: una dall’arch. Giorgio Rosental (Studio Rosental, Torino) e una dall’arch. Hugh Dutton (HDA | Hugh Dutton Associés,
Parigi).
La soluzione dell’ arch. Hugh Dutton - Dancing with Nature - viene ammessa, nel 2008, alla seconda fase e risulta infine vincitrice del concorso nel dicembre 2009.

CREDITS
CLIENTE.................................TERNA SpA

RAGGRUPPAMENTO................... HDA | HUGH DUTTON ASSOCIÉS - progettista


GIORGIO ROSENTAL - capogruppo
CEGELEC Solutions & Services, GOZZO IMPIANTI - consulenti

GRUPPO DI PROHETTAZIONE........ HUGH DUTTON


PIERLUIGI BUCCI
PIERRE CHASSAGNE
FRANCESCO CINGOLANI
MARIA ANGELA CORSI
GAETAN KOHLER
CARLA ZACCHEDDU

Simbolo

Voler ideare un pilone elettrico in armonia con la natura potrebbe addirittura sembrare
una contraddizione.
I piloni tradizionali sono il simbolo stesso dell’intervento insensibile dell’uomo sul paesaggio.
Questi soldati industriali in marcia attraverso il paesaggio, gabbie di tralicci in acciaio
galvanizzato, sono strutture certamente economiche ed efficaci ma senza poesia. D’altro
canto, accettiamo tutti l’idea che questi piloni sono necessari alla nostra sopravvivenza e
al nostro confort.
Concedere l’opportunità di riflettere su un rapporto nuovo di questi piloni con la natura ci
appare come un segno di apertura e sensibilità. L’epoca che stiamo vivendo è caratterizzata
da interrogazioni profonde sul divenire del nostro pianeta; la questione ecologica è al centro
delle preoccupazioni dell’uomo contemporaneo. Il futuro sarà fortemente condizionato
dalla risoluzione di tali quesiti. In questo senso, la nostra sfida è che i nuovi piloni diventino
un elemento integrato nel paesaggio, nonché un simbolo contemporaneo di una relazione
con la natura che superi il contrasto per tendere alla simbiosi.

Tensegrity

Il nuovo sostegno si ispira alle forme delle piante e, allo stesso tempo, é un oggetto che
trae profitto dalle più avanzate tecnologie contemporanee. I rami più bassi escono dalla
terra e le loro estremità sono stabilizzate da cavi tesi, secondo il principio Tensegrity,
basato sulla simbiosi fra compressione e tensione e inventato da Buckminster Fuller.
Il pilone ricorda così gli alberi, stabilizzati dalla precompressione della corteccia contro il
¬¬ Tensegrity: armonia fra elementi in compressione
cuore del tronco in compressione. (pali e rami) ed elementi in tensione (cavi)
Luce e Leggerezza

La sagoma dei piloni é concepita per rispondere nel modo ottimale alla luce solare che li
investe. Essendo la luce ciò che rende percettibili gli oggetti e che ne conferisce la loro
qualità visiva, questo aspetto è considerato primario nel nostro progetto. E’ per questo
che sono stati scelti dei profili triangolari in modo tale che da qualsiasi punto di vista
una sola faccia sarà visibile, evitando contrasti ombra/luce e massimizzando la luminosità
dell’oggetto architettonico, che apparirà lucente e slanciato.

¬¬ Light and lightness: la forma triangolare riflette


sempre la luce, senza mai ombre
Dancing with Nature :
Piloni che danzano con il paesaggio
invece dei soliti soldati industriali

I processi naturali che determinano la forma delle foglie e delle piante, ai quali ci ispiriamo,
non sono guidati da una mera estetica intellettuale.

La forma va piuttosto considerata come la configurazione spaziale che determina il modo in


cui la materia reagirà alle forze della natura come il vento, la luce, la temperatura e molti
altri parametri contestuali. E’ per questo che ognuno dei nuovi piloni ha una sua unicità
che dipende da molteplici fattori: la posizione che occupa nel paesaggio, i carichi dovuti a
condizioni atmosferiche differenti, inclinazioni e tipologia dei suoli sempre diversa.
I Piloni possono inclinarsi per esprimere le forze variabili che sono loro applicate, come
un uomo che si sbilancia contro il vento forte per cercare l’equilibrio. Allo stesso modo, i
piloni dialogano con la geografia del terreno e le linee di forza che ne risultano. Piuttosto
che dominare il paesaggio come soldati insensibili, esprimono l’idea che la natura è la più
forte in questo rapporto.

Il nostro supporto per l’elettricità può quindi essere associato, per la sua unicità, non più
ad un oggetto morto, sordo e impermeabile a tutto quello che lo circonda, ma a qualsiasi
essere vegetale che piegandosi per cercare la luce, aprendo le sue foglie e crescendo si
adatta al paesaggio che lo accoglie. ¬¬ Variabilità: I pali
rispondono alla geografia del
terreno: ogni pilone ha la sua
unicità
Complessità e Innovazione
La nostra proposta progettuale muove dalla convinzione che le recenti evoluzioni della
tecnologia stimolino un nuovo approccio all’industrializzazione della costruzione, ed è per
questo che propone un pilone elettrico non come un oggetto ripetuto indefinitamente,
ma piuttosto come un insieme di elementi che esprimono il loro valore nella successione
armoniosa nel paesaggio. La tecnologie diventa cosi’ un mezzo che permette di evitare la
banalità della standardizzazione e, allo stesso tempo, di limitare il consumo delle materie
di costruzione, visto che ogni pilone è ottimizzato individualmente.

¬¬ Variabilità: I pali si inclinano per rispondere in modo


ottimale alle sollecitazioni dovute al tracciato.
Ogni pilone è concepito in lamiera tagliata al laser e piegata a freddo secondo le forme
volute. Partendo da una sezione di diamante alla base, i piloni si trasformano gradualmente
in triangoli verso le estremità dei rami. All’aumentare dell’altezza dell’albero, la base
si allarga per rispondere naturalmente alle forze. La tecnologia della lamiera saldata è
semplice, soprattutto ai giorni nostri grazie al taglio a controllo numerico, e garantisce la
realizzazione delle quattro facce del pilone a partire da lamiere piane, in seguito assemblate
per piegatura o saldatura sugli angoli.
Le lamiere, in acciaio S355, sono saldate a degli irrigidimenti e dei diaframmi all’interno
del pilone, a seconda delle sollecitazioni locali per ottimizzare il peso della materia.
L’acciaio sarà trattato contro la corrosione attraverso metallizzazione.
L’analisi statica dei piloni è stata realizzata agli elementi finiti per valutare gli spessori
necessari di lamiera. Il processo di analisi delle varianti del pilone tipo può essere
rapidamente analizzato grazie ad un trasferimento del disegno 3D del pilone in modello
d’analisi agli elementi finiti, come illustra l’immagine.
DATI TECNICI HDA
HUGH DUTTON ASSOCIÉS

Altezza pilone:
variabile
fra 48 a 76 metri

STRUTTURA ACCIAIO:
acciaio saldato,
peso totale variabile
fra 75 e 115 T
per ogni pilone

VOLTAGGIO:
380 kV

CONFIGURAZIONE
DEI CAVI:
semplice o doppia Terna
HDA
HUGH DUTTON ASSOCIÉS
Le tecnologie di costruzione utilizzate per la realizzazione dei piloni del futuro seguiranno
lo stesso procedimento che HDA ha utsato con successo nella fabbricazione del arco della
celebre Passerella Olimpica di Torino, realizzata nel 2006.
Il progetto - Pylons of the future | Dancing with Nature - rappresenta un affinamento
di uno stesso processo progettuale e costruttivo nel quale HDA crede profondamente,
basato sulla convinzione che la qualità dell’architettura debba ricercarsi in una sapiente
combinazione di creatività, conoscenze tecniche e tecnologie costruttive alla punta.
Terna Spa ha realizzato un video di presentazione dei progetti finalisti: è possibile vederlo qui

Il progetto - Pylons of the future | Dancing with nature - è stato recensito nei seguenti siti web :

La Repubblica (Italiano)
Complexitys Blog (Italiano)

Dezeen (Inglese)
DesignBoom (Inglese)
HDA
HDA | Hugh Dutton Associés è uno studio di architettura e progettazione fondato nel 1995 con sede a Parigi.
Composto da un team di architetti e ingegneri, le creazioni dello studio aspirano a realizzare una sintesi equilibrata di poesia e realtà.
Ogni progetto, dalle grandi strutture fino ai piccoli dettagli di fissaggio, è mosso dalla necessità di una lucida idea architettonica, per la
cui realizzazione sono fondamentali una profonda analisi e una precisa comprensione degli aspetti tecnici. L’energia di HDA si compone HUGH DUTTON ASSOCIÉS
di una molteplicità di figure professionali diverse, specializzate nell’elaborazione di geometrie complesse, strutture innovative,
modellizzazione CAD 3D, progettazione grafica, produzione di immagini 3D, ingegneria e disegno di dettagli architettonici. 7 rue Pecquay 75004 Paris
HDA crede nella tecnologia come un potente mezzo per il superamento della standardizzazione imposta dal modernismo e T +33 (0) 1 42 78 07 07
per indirizzare la ricerca architettonica verso una interpretazione della disciplina più umana, ispirata dalla natura e a carattere F +33 (0) 1 42 78 01 02
hda@hda-paris.com | email
parametrico. www.hda-paris.com | web
Lo studio HDA lavora come studio di architettura indipendente, come progettista consulente o in collaborazione con altri architetti. www.complexitys.com | blog
@HDA_Paris | twitter

Hugh Dutton | Nota Biografica


Hugh Dutton ha ottenuto la laurea in Architettura presso la prestigiosa scuola londinese Architectural Association, dopo un primo
periodo di preparazione accademica svolta all’università di Waterloo in Ontario, Canada. Alla ricerca di un perfezionamento delle
sue conoscenze tecniche, inizia la carriera professionale con Peter Rice, ingegnere di fama mondiale rinomato per la sua originalità
e capacità inventiva, responsabile di progetti come il Centro Pompidou a Parigi e l’Opera di Sidney. Composto da Peter Rice, Martin
Francis e Ian Ritchie, lo studio RFR ha cercato, fin dall’inizio, di mettere in crisi il tradizionale confine fra l’architettura e l’ingegneria
tramite una visione olistica del progetto, puntando alla ricongiunzione delle due discipline. Hugh Dutton, dopo alcune esperienze
sui progetti di Carré d’art a Nîmes e dell’aereoporto Stansted con l’architetto Norman Foster, ha lavorato in stretta collaborazione
con Peter Rice per 13 anni presso RFR, un’esperienza che li porto’ a sviluppare insieme il concetto di vetro strutturale e della
connessione «rotule», nonché a realizzare le prime facciate con strutture a cavi del Museo della Scienza al Parco della Villette, Parigi.
La pubblicazione del libro intitolato «Structural Glass» è il frutto di queste esperienze di collaborazione e rappresenta un riferimento
fondamentale di questo savoir-faire d’avanguardia.
Successivamente, Hugh Dutton continua la sua ricerca insieme a Peter Rice interessandosi alla pietra, desideroso di andare oltre i
materiali acciaio e vetro. La struttura in pietra del Padiglione Universale all’Expo 92 di Seviglia e la facciata della cattedrale di Notre
Dame de la Treille a Lille sono esempi significativi di un utilizzo innovativo della pietra, un materiale con delle qualità strutturali e di
traslucenza particolarmente originali.
Hugh Dutton, sulla continuità delle sue esperienze architettonice e grazie alle sue conoscenze tecniche, prosegue con HDA l’esplorazione
e la ricerca sulla metodologia del progetto architettonico, senza mai fare astrazione dalla realtà costruttiva.
Da anni, oltre allo sviluppo della sua ricerca creativa e della progettazione architettonica, coltiva numerose collaborazioni con
architetti, designers e artisti di fama mondiale - Paul Andreu, Architectonica, Mario Bellini, Tomas Heatherwick, Jean Nouvel, Rudy
Ricciotti, Michael Saee, SOM, Bernard Tschumi, Wong & Ouyang...- assistendoli nella realizzazione dei loro progetti con una profonda
attenzione al dettaglio e una spiccata sensibilità per la qualità architettonica globale.
APD
¬¬ Filarmonica di Parigi | arch. Jean Nouvel
685-PHILHARMONIE DE PARIS
Ateliers Jean Nouvel Mandataire
APD
¬¬
AXONOMETRIE DETAIL
Cortile Oasi - Jamaica ¬¬ Jiang Tai - Beijing ¬¬ Dazhongli - Shanghai

¬¬ Louvre - Paris | arch. Bellini e Ricciotti ¬¬ Passerella- La Roche sur Yon, France | con B. Tschumi ¬¬ Pacific Place - Hong Kong ¬¬ Passerella Reuil Malmaison, arch. N. Michelin ¬¬ One Island East - Hong
Kong

¬¬ New Acropolis Museum - Athens | arch. B. Tschumi ¬¬ Scuola d’arte Lasalle - Singapore ¬¬ Aereoporto Changi, T3 - Singapore ¬¬ DFS - Hong Kong ¬¬ AEM - Torino | arch. Buffi

¬¬ Passerella Olimpica Torino 2006 ¬¬ Aereoporto Changi, T2 - Singapore ¬¬ Gran Bazar de Lyon ¬¬ Drugstore Publicis - Paris | con M. Saee ¬¬ Museo Pola - Giappone ¬¬ Zenith - Rouen, Francia | arch. B. Tschumi