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Resilienza (ingegneria)

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La resilienza è una proprietà meccanica. Iningegneria, essa è definita come la capacità di un materiale di resistere a forze dinamiche,
ovvero ad urti,[1] fino a rottura, assorbendo energia con deformazioni elastiche e plastiche.

Nella pratica degli esami di laboratorio la resilienza viene valutata tramite la prova di Charpy, o, più raramente, tramite la prova di
Izod, misurando l'energia necessaria a rompere, in un sol colpo, il provino del materiale in esame. I risultati di queste prove sono
dipendenti dalle dimensioni del provino utilizzato ed hanno solo valore comparativo.

La resilienza non va confusa con la tenacità, che è invece la capacità di un materiale sottoposto ad uno sforzo statico di assorbire
energia dall'inizio della deformazione fino alla rottura come nella prova di trazione.

Questa definizione di resilienza coincide con quella che in letteratura tecnica inglese viene chiamata "impact toughness" or "impact
strength".

Indice
Modulo di resilienza
Tipologie di rottura
Resilienza e temperatura
Note
Voci correlate
Altri progetti
Collegamenti esterni

Modulo di resilienza
L'area sottesa al tratto dicurva sforzo-deformazione, ottenuta da una prova di trazione del materiale, è l'energia per unità di volume U
(espressa in J/m3) richiesta per deformare a trazione un campione di materiale fino a un valore di deformazione ε:

Se vale la legge di Hooke, la parte di area al di sotto del tratto elastico della curva è triangolare (andamento elastico-lineare). In
questo modo, svolgendo l'integrale precedente per il tratto lineare, si può definire modulo
il di resilienza ER:

indicando con E il modulo di Young, con il valore dello sforzo allo snervamento e con la corrispondente deformazione elastica.
Dalla suddetta relazione risulta che un materiale è più resiliente al crescere della
tensione di snervamento e al decrescere delmodulo di Young E.

Da notare che il modulo di resilienza è definito tramite un diagramma (quello sforzo-


deformazione) ottenuto da una prova statica prova
( di trazione). Vedi anche tenacità.

Questa definizione di modulo di resilienza coincide con quella che in letteratura


tecnica inglese viene chiamato "modulus of resilience".

Tipologie di rottura
Il reciproco del modulo di resilienza è l'indice di fragilità.

I materiali che presentano bassa resilienza sono detti "fragili".


Paragone tra due materiali, uno
Le rotture duttili sono rotture che avvengono con deformazione del materiale. Nei duttile (blu) e l'altro fragile (rosso),
metalli le superfici in corrispondenza di tali rotture hanno aspetto fibroso e dove è possibile notare la maggiore
lucentezza setacea. quantità di lavoro (area sotto la
curva) assorbita della curva del
Le rotture fragili sono rotture che avvengono per decoesione del materiale senza materiale duttile rispetto a quello
fragile e quindi alla maggiore
essere precedute da deformazioni. Nei metalli le superfici in corrispondenza di tali
resilienza rispetto a quest'ultimo
rotture hanno aspetto granulare e lucentezza cristallina.

Resilienza e temperatura
La tenacità è importante nello studio dei materiali a bassa temperatura.

In genere un materiale diventa più fragile al diminuire della temperatura, cioè


l'energia necessaria a romperlo diminuisce con latemperatura.

In particolare esiste un intervallo di temperatura, detto zona di transizione, in cui si


ha un abbassamento improvviso della tenacità di un materiale.

La resilienza è usata anche per stabilire l'intervallo di temperature in cui avviene il


passaggio da comportamento duttile a comportamento fragile (transizione duttile-
fragile) e pertanto il valore minimo della temperatura (temperatura di transizione) Resilienza di diversi materiali al
per la quale il materiale può essere utilizzato restando duttile. variare della temperatura Legenda:
E: Joule T: Temperatura (°C) N: Nikel
La temperatura di transizione oltre la quale la frattura da fragile diventa duttile non è e leghe FCC A.Dur.: Acciaio duro
una caratteristica intrinseca del materiale. A.dol.: Acciaio dolce A.Exdol: Acciaio
extradolce
Per convenzione si definiscetemperatura di transizione duttile-fragilequel valore Alla destra di ogni curva si ha una
di temperatura in corrispondenza della quale la superficie di frattura si presenta per il rottura duttile, mentre alla sinistra
delle relative curve si ha una rottura
50% fragile.
fragile
I metalli con reticolo cubico a corpo centrato diventano fragili alle basse
temperature, mentre quelli con reticolo cubico a facce centrate rimangono duttili
anche alle basse temperature.

Note
1. ^ Prove meccaniche (http://www.istitutopesenti.gov.it/dipartimenti/meccanica/tecnologia/prove%20meccaniche
.pdf)
Voci correlate
Pendolo di Charpy
Prova di resilienza di Izod
Resistenza meccanica
Tenacità
Urto

Altri progetti
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Collegamenti esterni
Resilienza e tenacità
Caratteristiche dei materiali

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