Sei sulla pagina 1di 32

I.U.A.V.

Facolt di Architettura Dipartimento di costruzione dellarchitettura Artec

La tecnologia fotovoltaica
a cura di Luca Siragusa

Vietata la riproduzione, anche parziale, con qualsiasi mezzo effettuata, salvo autorizzazione scritta dallautore.

Definizione delleffetto fotovoltaico. Dalla sua scoperta allinnovazione tecnologica che ne deriva.

Stazione spaziale della nasa Skylab lanciata nello spazio il 14 maggio 1973

Leffetto fotovoltaico consiste nella conversione dellenergia solare in energia elettrica. Questo processo reso possibile dalle propriet fisiche di alcuni elementi definiti semiconduttori come il silicio. Nel 1839 il fisico francese Alexandre Edmund Becquerel (1820-1891) osserv che lintensit della corrente tra due elettrodi di platino immersi in una soluzione conduttrice di nitrato di piombo (cella elettrolitica), contenuta in un cilindro di vetro, aumentava se si esponeva la pila cos composta alla luce del Sole. Studi successivi condotti intorno al 1876 da Smith, Adams e Day, portarono alla realizzazione della prima cella fotovoltaica costituita dalla giunzione del selenio (semiconduttore) con alcuni ossidi metallici. Nel 1954 negli USA studi presso i laboratori Bell portarono alla realizzazione delle prime celle fotovoltaiche commerciali in silicio monocristallino. In questo periodo la tecnologia fotovoltaica trov applicazione in campo aerospaziale. Solo a partire dal 1970 con il manifestarsi delle crisi energetiche di portata mondiale, si inizi a trasferire la tecnologia fotovoltaica anche nel settore delle costruzioni civili.
Stazione spaziale sovietica Salyut 1 lanciata nello spazio il 19 aprile 1971

Struttura di una cella fotovoltaica

Schema di una cella in silicio cristallino


(illustrazione presa da A.Magrini, D.Ena, Tecnologie solari attive e passive, ed. EPC libri, Roma, 2002, pag.84)

= Pcella/Pmax

Lelemento che sta alla base della tecnologia fotovoltaica la cella che costituita da un materiale semiconduttore, il silicio, di spessore estremamente ridotto (0.3 mm), che viene trattato mediante operazione di drogaggio che consiste nel trattare il silicio con atomi di fosforo e boro al fine di ottenere correnti elettriche stabili allinterno della cella. Realizzazione dei contatti elettrici metallici: allo strato di silicio vengono applicati mediante sistema serigrafico dei contatti elettrici metallici (in argento o alluminio) che sono costituiti da una superficie continua sul fronte posteriore ed una griglia sul lato anteriore della cella. La loro funzione quella di captare il maggior flusso elettrico possibile e convogliarlo allesterno. Rivestimento antiriflettente costituito dalla deposizione di uno strato sottile di ossido di titanio per minimizzare la componente di radiazione solare riflessa. Testurizzazione: la superficie non piana, ma sagomata in minuscole piramidi al fine di aumentare la superficie utile per la captazione e favorire le riflessioni reciproche. Il parametro pi importante della cella il suo rendimento che rappresenta il rapporto tra la massima potenza Pmax [Wp] che si ottiene dalla cella e la potenza totale della radiazione incidente sulla superficie frontale. Il livello del rendimento diminuisce allaumentare della temperatura delle celle, poich la temperatura ostacola il passaggio degli elettroni nel semiconduttore.

Tipologia di celle fotovoltaiche

Cella fotovoltaica monocristallina di dimensioni 80x80 mm (prodotta da Bp Solar)

Attualmente sul mercato le celle fotovoltaiche hanno diverse dimensioni a seconda della loro tipologia. Celle a silicio monocristallino: hanno un grado di maggior purezza del materiale e garantiscono le migliori prestazioni in termini di efficienza avendo il rendimento pi alto pari al 15%. Si presentano di colore blu scurissimo uniforme e hanno forma circolare o ottagonale, di dimensione dagli 8 ai 12 cm di diametro e 0.2 0.3 mm di spessore. Celle a silicio policristallino: hanno una purezza minore condizione che comporta una minor efficienza ossia il loro rendimento si aggira tra l11 e il 14%. Si presentano di un colore blu intenso cangiante dovuto alla loro struttura policristallina. Hanno forma quadrata o ottagonale e di spessore analogo al precedente tipo. Silicio amorfo: si tratta della deposizione di uno strato sottilissimo di silicio cristallino (1-2 micron) su superfici di altro materiale, ad esempio vetri o supporti plastici. In questo caso improprio parlare di celle, in quanto possono essere ricoperte superfici anche consistenti in modo continuo. Lefficienza di questa tecnologia sensibilmente pi bassa, nellordine del 56.8% ed soggetta a un decadimento consistente (-30%) delle proprie prestazioni nel primo mese di vita (effetto Stabler-Wronsky) che impone quindi un sovradimensionamento della superficie installata, in modo da consentire in fase di esercizio la produzione di energia elettrica preventivata in sede di progetto.
Cella fotovoltaica policristallina di dimensioni 124x125 mm (prodotta da Eurosolare)

Dalla cella al modulo fotovoltaico

Modulo fotovoltaico in silicio amorfo.


(Illustrazione presa da F.Groppi, C.Zuccaro, Impianti solari fotovoltaici, ed. Utet, Milano, 2002, pag.31)

I moduli fotovoltaici sono costituiti da diversi strati sovrapposti: 1. lastra di vetro temprato di spessore variabile che ha una duplice funzione: di assicurare una buona trasmittanza termica (> 90%) ed una resistenza meccanica, considerato il fatto che le celle fotovoltaiche sono molto fragili e si rompono facilmente; 2. primo foglio sigillante trasparente in EVA (acetato vinile etilenico) che ha la funzione di garantire la tenuta agli agenti esterni ed un buon isolamento dielettrico; 3. celle fotovoltaiche; 4. secondo foglio sigillante in EVA per lisolamento posteriore; 5. Chiusura posteriore che pu essere sia in vetro (si veda i moduli prodotti dalla Schuco International) con la funzione di favorire lo scambio termico e consentire una parziale trasparenza del modulo, o in Polivinilfluoruro (PVF) noto commercialmente come tedlar che viene impiegato in fogli nellassemblaggio dei moduli fotovoltaici per le sue particolari caratteristiche anti-umidit. Il sandwich posto in forno di laminazione in cui, tramite riscaldamento a circa 150, si realizza la sigillatura dei componenti, lEVA diviene trasparente e si eliminano dallinterno della stratificazione laria e il vapore contenuti tra gli interstizi in modo da evitare possibili processi di corrosione. Realizzato il laminato il modulo completato da cornici di alluminio, anche se le recenti realizzazioni propendono per soluzioni prive di cornice, che sono pi leggere e preferite in campo architettonico. Nella parte posteriore del modulo fotovoltaico collegata la scatola di giunzione per i collegamenti elettrici necessari per linstallazione.
Costruzione di un modulo fotovoltaico (fonte: catalogo della Sch co International)

Il generatore fotovoltaico

Schema di un generatore fotofoltaico


(illustrazione presa da A.Magrini, D.Ena, Tecnologie solari attive e passive, ed. EPC libri, Roma, 2002, pag.87)

Cella fotovoltaica: elemento base del generatore fotovoltaico, costituita da materiale semiconduttore opportunamente trattato mediante drogaggio, che converte la radiazione solare in elettricit. Modulo fotovoltaico: insieme di celle fotovoltaiche collegate tra loro in serie o in parallelo, cos da ottenere valori di tensione e corrente adatti ai comuni impieghi. Nel modulo le celle sono protette dagli agenti atmosferici da un vetro sul lato frontale e da materiali isolanti e plastici sul lato posteriore. Pannello fotovoltaico: insieme di pi moduli, collegati in serie o in parallelo, in una struttura rigida. Stringa: insieme di moduli o pannelli collegati elettricamente in serie fra loro per ottenere la tensione di lavoro del campo fotovoltaico. Generatore fotovoltaico: generatore elettrico costituito da uno o pi moduli, pannelli, o stringhe fotovoltaiche.

Centrale fotovoltaica di Vulcano. Limpianto realizzato dallENEL produce una potenza di 80 kW. (Fonte: catalogo ENEL)

Cenni di geometria solare

Parametri angolari per la definizione della posizione di una superficie nello spazio.

Le prestazioni di un generatore fotovoltaico dipendono dalle condizioni di insolazione locali quindi per la progettazione di un impianto fotovoltaico necessario conoscere alcuni parametri che definiscono i percorsi che il Sole descrive nei diversi periodi dellanno al fine di determinare la potenza di energia solare incidente su una superficie inclinata con un certo angolo, con un certo orientamento e in un determinato sito. Latitudine del sito : langolo formato dalla retta congiungente il sito con il centro della terra e dal piano equatoriale. Azimut solare : langolo formato dalla proiezione sul piano orizzontale della congiungente sole-terra nel sito di riferimento con il semiasse sud. = 0 quando le due rette coincidono; > 0 quando il sole verso est; < 0 quando il sole verso ovest. Altezza solare : langolo di altezza solare o elevazione solare langolo formato dalla congiungente sole-terra nel sito di riferimento con il piano orizzontale. Laltezza solare a mezzogiorno al solstizio destate max = (90 ) + 23,45; laltezza solare al solstizio dinverno min = (90 ) 23,45 Azimut superficiale del piano : langolo formato dalla proiezione sul piano orizzontale della normale alla superficie in oggetto con il semiasse sud. Inclinazione della superficie in oggetto : langolo formato dalla superficie in oggetto con il piano orizzontale del luogo in cui ci si trova.

Valori della radiazione solare media giornaliera mensile [kWh/m/giorno] incidente su una superficie piana inclinata e orientata per le citt di Venezia e Trapani

Lintegrazione dei sistemi fotovoltaici in architettura

Particolare costruttivo di un intervento retrofit.


(Illustrazione presa da F.Groppi, C.Zuccaro, Impianti solari fotovoltaici, ed. Utet, Milano, 2002, pag.64)

Gli interventi di integrazione dei sistemi fotovoltaici negli edifici si possono distinguere in tre categorie a seconda di quale loggetto dellintervento: interventi retrofit si definiscono quando il sistema fotovoltaico integrato nella struttura di un edificio esistente. Sono interventi complessi perch non sempre sono soddisfatti tutti i requisiti che garantiscono unottima collocazione della superficie dellimpianto. Inoltre tali interventi spesso rendono difficile lintegrazione dellimpianto con la struttura delledificio esistente e quindi necessario intervenire impiegando telai autonomi da addossare alledificio. integrazione su nuovi edifici si definisce quando il sistema fotovoltaico integrato alla struttura di un edificio che deve essere costruito, in questo caso possibile curare contemporaneamente gli aspetti impiantistici ed estetici del progetto. integrazione su elementi di arredo urbano si definisce quando il sistema fotovoltaico integrato alla struttura di elementi che appartengono allarredo urbano che possono essere ad esempio lampioni stradali, percorsi pedonali coperti, pensiline per il ricovero di biciclette.

Modalit di integrazione del sistema fotovoltaico in architettura

Queste tre categorie di integrazione possono essere realizzate attraverso le seguenti modalit:

1. Integrazione in facciata: questa modalit di integrazione si suddivide a sua volta in: 1a. Integrazione in facciata verticale continua 1b. Integrazione in facciata verticale non continua 1c. Integrazione con moduli inclinati su facciata verticale 1d. Integrazione su facciata inclinata

2. Integrazione in copertura: questa modalit di integrazione a sua volta si suddivide in: 2a. Integrazione su copertura a falde inclinate 2b. Integrazione su copertura piana 2c. Integrazione di stringhe inclinate su copertura piana 2d. Integrazione di shed su copertura piana 2e. Integrazione in coperture curve

3. Integrazione nei dispositivi di controllo solare

4. Integrazione in strutture per larredo urbano

5. Integrazione negli spazi correlati alle grandi vie di comunicazione

1a. Integrazione in facciata verticale continua

Sede principale amministrativa della Scco International. Fonte: catalogo Schco International

Comprende tutti gli interventi in cui il fotovoltaico integrato su una facciata verticale in un unico piano rispetto alle parti di prospetto non interessate dallintervento. In questo caso si ricorre spesso a un unico sistema strutturale per la facciata, nel quale siano impiegabili sia pannelli con vetrocamera sia i moduli fotovoltaici, senza particolari gerarchie formali tra rivestimento e finestre. Elevata flessibilit progettuale e notevoli valenze estetiche con potenziale caratterizzazione grafica della facciata. Funzione di schermatura parziale ai raggi solari. Diminuzione del carico termico allinterno delledificio. Ampia disponibilit di superfici. Facilit di pulizia utilizzando i sistemi di manutenzione convenzionali. Rigidit di inclinazione e orientamento dei moduli. Possibilit di standardizzazione degli elementi fotovoltaici. Negli interventi retrofit che prevedano la sovrapposizione della superficie fotovoltaica allinvolucro esistente occorre prevedere unintercapedine per la retroventilazione dei moduli, indispensabile per il corretto funzionamento del sistema.
Sezione di facciata della sede principale amministrativa della Scco International. Le linee vengono inserite in apposite canaline. Fonte: catalogo Schco International

1b. Integrazione in facciata verticale non continua

Residenze Bedzed a Sutton, Londra, Inghilterra. Fonte: rivista Costruire n.89/2002.

Per motivi strutturali, funzionali o estetici alcune volte non possibile inserire in modo continuo i moduli fotovoltaici allinterno di una facciata. Questa modalit di intervento prevede la collocazione dei moduli fotovoltaici a nastro, nelle fasce orizzontali non occupate da finestre. Laspetto delledificio scandito dallalternanza di finestre e moduli fotovoltaici e questo contrasto spesso si pu riflettere nellinterruzione della continuit strutturale tra superficie fotovoltaica e involucro. In questo caso i moduli sono dotati di una propria intelaiatura addossata allinvolucro delledificio. Questultima variante tra le pi usate per gli interventi retrofit o per gli edifici di nuova costruzione di tipo tradizionale. Possibili prestazioni di tipo bioclimatico dei moduli fotovoltaici (elementi frangisole e pareti ventilate). Limitata disponibilit di superfici. Rigidit di inclinazione e orientamento dei moduli fotovoltaici. Possibilit di standardizzazione degli elementi fotovoltaici.

1c. Integrazione con moduli inclinati su facciata verticale

Questa modalit di intervento garantisce una buona efficienza del fotovoltaico dovuta allinclinazione dei moduli che offrono una migliore accessibilit alla radiazione solare. Pi efficiente retroventilazione dei moduli rispetto alle soluzioni perfettamente verticali. Funzione di frangisole. Complessit di costruzione della facciata continua. Potenziali problemi di pulizia. In una facciata con esposizione favorevole e in parte o totalmente priva di finestre sarebbe ideale prevedere un sistema di facciata composto da due pareti: una interna, a perfetta tenuta dagli agenti atmosferici, ed una esterna costituita da moduli fotovoltaici opachi agganciati ad una opportuna struttura di supporto sagomata in modo tale da consentire linclinazione dei moduli fotovoltaici rispetto al piano orizzontale.
Moduli fotovoltaici inclinati sulla facciata verticale di una abitazione in Giappone. Fonte: rivista Fotovoltaici n.3/2001

Schema tipo di integrazione dei moduli fotovoltaici inclinati su facciata verticale.


(illustrazione presa da M.Spagnolo, Il sole nella citt, ed. Franco Muzzio, Roma, 2002, pag.79)

1d. Integrazione su facciata inclinata

Solar Fabrik, Friburgo. Impianto fotovoltaico: potenza 56 kWp


(illustrazione presa da M.Spagnolo, Il sole nella citt, ed. Franco Muzzio, Roma, 2002, pag.152)

I moduli fotovoltaici sono integrati nel prospetto delledificio, che si inclina rispetto al piano orizzontale per aumentare la superficie esposta alla captazione solare. Quindi elevata produzione energetica dovuta allinclinazione. Una soluzione interessante dal punto di vista della qualit integrativa quella della sostituzione degli elementi di rivestimento della facciata inclinata con i moduli fotovoltaici. Quando la parete non presenta aperture o impedimenti possibile progettare linstallazione dei moduli fotovoltaici in modo omogeneo. Tutti gli elementi fotovoltaici andranno ancorati alla stessa sottostruttura concepita per sostenere il rivestimento. Per tali ragioni questa modalit integrativa consente una possibile standardizzazione dei prodotti fotovoltaici. Questa soluzione, di pi facile realizzazione in interventi ex novo, spesso abbinata alluso di moduli semitrasparenti che consentono lingresso della luce naturale, evitando fenomeni di abbagliamento.

Solar Fabrik, veduta dellinterno.


(illustrazione presa da M.Spagnolo, Il sole nella citt, ed. Franco Muzzio, Roma, 2002, pag.152)

Solar Caf a Kirchzarten (D). Particolare della facciata fotovoltaica inclinata. Fonte: catalogo Photowatt

Schema tipo di integrazione dei moduli fotovoltaici su facciata inclinata.


(illustrazione presa da M.Spagnolo, Il sole nella citt, ed. Franco Muzzio, Roma, 2002, pag.77)

2a. Integrazione su copertura a falde inclinate

Il Museo dei bambini a Roma con limpianto fotovoltaico sulle falde del tetto. Fonte: rivista Fotovoltaici n.3/2001

Questa una delle forme pi comuni ed economiche di integrazione quando la copertura delledificio abbia requisiti favorevoli. I moduli possono essere ciechi e sostituire semplicemente il manto di copertura o essere semitrasparenti, assolvendo quindi la funzione di lucernai (impianto fotovoltaico a tetto-luce) per lilluminazione naturale dellinterno. Rigidit di orientamento. Elevati standard di integrazione. Rilevanti valenze architettoniche ed estetiche. Discreta incidenza sul costo di costruzione.

Schema tipo di integrazione di moduli fotovoltaici su copertura a falde inclinate

Vista dellinterno del Centro Nazionale di Educazione Ambientale a Boxtel (NL)


(illustrazione presa da M.Spagnolo, Il sole nella citt, ed. Franco Muzzio, Roma, 2002, pag.157)

(illustrazione presa da M.Spagnolo, Il sole nella citt, ed. Franco Muzzio, Roma, 2002, pag.52)

Esempio di intervento retrofit.

(Illustrazione presa da F.Groppi, C.Zuccaro, Impianti solari fotovoltaici, ed. Utet, Milano, 2002, pag.64)

Moduli fotovoltaici integrati nella copertura a falda inclinata


(Illustrazione presa da F.Groppi, C.Zuccaro, Impianti solari fotovoltaici, ed. Utet, Milano, 2002, pag.65)

Schema tipo di integrazione di moduli fotovoltaici sopra la copertura a falde inclinate.

Schema tipo di integrazione di moduli fotovoltaici nella copertura a falda inclinata.


(illustrazione presa da M.Spagnolo, Il sole nella citt, ed. Franco Muzzio, Roma, 2002, pag.49)

(illustrazione presa da M.Spagnolo, Il sole nella citt, ed. Franco Muzzio, Roma, 2002, pag.52)

2b. Integrazione su copertura piana

Academy of Further Education a Herne in Germania.


(illustrazione presa da M.Spagnolo, Il sole nella citt, ed. Franco Muzzio, Roma, 2002, pag.129)

Questa tipologia di integrazione consiste nella sostituzione totale o parziale della copertura piana con un telaio sul quale vengono posizionati i moduli fotovoltaici. Si prevede lutilizzo di moduli doppio vetro semitrasparenti alternati a lastre trasparenti. Benefici dovuti alla parziale penetrazione della luce naturale del giorno Possibilit di installazione su edifici di nuova realizzazione Utilizzo non ottimale dellenergia solare a causa della mancanza di inclinazione dei moduli Potenziali problemi dovuti alleventuale accumulo di neve ed alla difficolt di deflusso delle acque Si richiede il requisito della tenuta stagna Diminuzione dellefficienza dei moduli proporzionalmente allaumento della superficie trasparente tra le celle di silicio Aumento dei costi di condizionamento delledificio dovuto alla maggiore trasmissione di calore dei moduli semitrasparenti

Schema tipo di integrazione di moduli fotovoltaici su copertura piana


(illustrazione presa da M.Spagnolo, Il sole nella citt, ed. Franco Muzzio, Roma, 2002, pag.57)

2c. Integrazione di stringhe inclinate su copertura piana

Sede della Godecke AG: il primo impianto fotovoltaico su un edificio aziendale della citt di Friburgo. Fonte: rivista Fotovoltaici n.4/2001

Consiste nel collocare su coperture piane strutture metalliche o in muratura di supporto per i moduli, inclinate in modo ottimale rispetto allorbita solare. Questi elementi non interrompono la continuit del solaio di copertura, quindi i moduli non sostituiscono parti della copertura n possono essere utilizzati per realizzare lucernai semitrasparenti. Questa una delle soluzioni pi economiche per le installazioni retrofit. Indipendenza del sistema fotovoltaico dalla struttura delledificio. Buona ventilazione dei moduli fotovoltaici. Facilit di montaggio dellimpianto e costi di installazione relativamente bassi. Utilizzo ottimale dellenergia solare grazie alla libert di inclinazione ed orientamento dei moduli. Modeste valenze architettoniche. Potenziali limitazioni dovute alla presenza di altri impianti o parapetti sulla copertura.
Schema tipo di integrazione di stringhe fotovoltaiche inclinate su copertura piana
(illustrazione presa da M.Spagnolo, Il sole nella citt, ed. Franco Muzzio, Roma, 2002, pag.55)

2d. Integrazione di shed su copertura piana

Questo tipo di integrazione consiste nel realizzare una copertura a dente di sega su cui collocare moduli semitrasparenti o opachi. Se si utilizzano moduli fotovoltaici opachi, la superficie opposta del profilo spesso vetrata per consentire comunque lingresso della luce naturale. Questa soluzione viene scelta sia negli interventi ex-novo che retrofit. Grande compatibilit tra la tipologia edilizia e linstallazione dellimpianto fotovoltaico. Buona produzione energetica dovuta. allinclinazione dei moduli. Limitati problemi di installazione.
Particolare dellinterno della nuova sede del Fraunhofer Institute a Friburgo in Germania. Fonte: rivista Fotovoltaici n.4/2001

Schema tipo di integrazione di impianto fotovoltaico su copertura a shed.


(illustrazione presa da M.Spagnolo, Il sole nella citt, ed. Franco Muzzio, Roma, 2002, pag.61)

2e. Integrazione in coperture curve

I moduli fotovoltaici vengono integrati nel sistema strutturale di coperture a sezione curvilinea. In questo tipo di integrazioni ogni stringa contribuisce in modo autonomo alla produzione energetica in quanto caratterizzata da diversa inclinazione e quindi diversa esposizione al sole. Si richiede il requisito della tenuta stagna. Rigidit di orientamento. Discreta incidenza sul costo di costruzione.

Galleria Messe-Essen in Germania. Vasta copertura di 2500 m alla quale integrato un generatore di 207 kWp. Fonte: catalogo Eurosolare

Schema tipo di integrazione di impianto fotovoltaico su copertura curva.

(illustrazione presa da M.Spagnolo, Il sole nella citt, ed. Franco Muzzio, Roma, 2002, pag.65)

Cinema multisala alimentato da un impianto fotovoltaico da 45 kWp a Tortona. Lampia superficie fotovoltaica si presenta come un grande pannello ricurvo composto da pi moduli. Fonte: rivista Fotovoltaici n.3/2003

3. Integrazione nei dispositivi di controllo solare

Case ad Amersfoort, Amsterdam, Olanda. Fonte: rivista Costruire n.89/2002

Un altro modo di integrazione dei sistemi fotovoltaici negli edifici quello di integrare i moduli negli aggetti e dispositivi frangisole, collocati a protezione delle finestre. I moduli in questo caso sono svincolati dalla facciata retrostante e si possono quindi predisporre secondo linclinazione ottimale per la captazione dellenergia solare. Sono minori i rischi di surriscaldamento dei moduli che possono mantenere prestazioni elevate in termini di efficienza anche nei mesi estivi. Possibilit di rotazione automatizzata dei moduli in modo da incrementare la captazione solare , soluzione difficilmente applicabile nelle integrazioni negli involucri degli edifici. Vantaggi economici: la funzione di contollo solare e di supporto per il dispositivo solare ed eventualmente di protezione dalle intemperie vengono assolte da un unico dispositivo che pu essere preassemblato in fabbrica, diminuendo i costi finali di installazione. I dispositivi solari possono essere previsti sia in interventi di nuova costruzione sia negli interventi retrofit. Limpatto estetico dei frangisole fotovoltaici notevole in termini cromatici e per la dinamica delle ombre che introduce nel prospetto. Possono quindi rappresentare una possibilit di riqualificazione degli edifici su cui vengono installati.
Dispositivi fotovoltaici frangisole motorizzati applicati sulla copertura del Paul Lobe House a Berlino in Germania.
(illustrazione presa da M.Spagnolo, Il sole nella citt, ed. Franco Muzzio, Roma, 2002, pag.154)

4. Integrazione in strutture per larredo urbano

I moduli fotovoltaici trovano applicazione anche per la realizzazione di strutture accessorie degli edifici come componenti per lilluminazione degli spazi esterni, pensiline fotovoltaiche per il ricovero delle biciclette, in particolare nella variante semitrasparente. I moduli fotovoltaici semitrasparenti comunicano una sensazione di leggerezza, particolarmente consona allintegrazione in strutture essenziali come zone di sosta e passaggi pedonali coperti, pur garantendo unefficace protezione dal sole e dalle intemperie.
Tipologia di pensilina fotovoltaica per il ricovero delle biciclette completa di telaio per sostenere n. 2 lampade fluorescenti per illuminazione notturna. Fonte: catalogo Eurosolare.

Esempio di pensilina fotovoltaica pedonale.

5. Integrazione negli spazi correlati alle grandi vie di comunicazione

Esempio di barriera antirumore fotovoltaica


(Illustrazione presa da F.Groppi, C.Zuccaro, Impianti solari fotovoltaici, ed. Utet, Milano, 2002, pag.69)

Lunica forma di impatto ambientale dei sistemi fotovoltaici loccupazione di ampie porzioni di spazio, che quindi dovrebbero essere sottratte ad altre destinazioni duso. Una alternativa promettente lutilizzo dei moduli fotovoltaici su scala pi vasta, sfruttando per linstallazione delle superfici fotovoltaiche quegli spazi asserviti alle grandi vie di comunicazione, apparentemente ridotti e privi di interesse pratico, ma che nel loro insieme potrebbero costituire una risorsa preziosa, se sfruttati per linstallazione di sistemi fotovoltaici. Questo il caso ad esempio della parte superiore delle barriere antirumore che costeggiano autostrade o arterie a scorrimento veloce o le fasce di rispetto dei percorsi ferroviari.

Costi, contributi, risparmio energetico e periodo di ammortamento del costo di un impianto fotovoltaico

Esempio: impianto da 3kWp 30 m di generatore fotovoltaico Il costo dellimpianto fotovoltaico Cimp [] dato dallespressione: Cimp = Cpv Ppv = 7230 [/kWp] 3 [kWp] = 21690 [] + 21690 [] + 2169 [] = 23859 [] 21690 [] 0.75 = - 16267 [] = 7592 []

Costo impianto Cimp

IVA (10%)

Costo totale Cimp tot

Contributo regionale del 75% sul Cimp

Costo effettivo dellimpianto Ceff imp

Da fonti ENEA (Ente Nazionale Energie Alternative) un impianto di 1 [kWp] installato nella pianura padana, rende annualmente circa 950 [kWh/anno], quindi un impianto da 3 [kWp] produce ogni anno:

Ppv anno = 3 950 [kWh/anno] = 2850 [kWh/anno] Il costo dellenergia elettrica ad oggi di 0.18 [/kWh], pertanto un impianto fotovoltaico da 3 [kWp] permette un risparmio energetico annuo: Renerg anno = Ppv anno 0,18 [/kWh] = 2850 [kWh/anno] 0,18 [/kWh] = = 513 [/anno] Il numero di anni necessario per ammortizzare il costo dellimpianto : N = Ceff imp / Renerg anno = 7592 [] / 513 [/anno] = 14,7 anni 15 anni

Riferimenti bibliografici

Emilio Cometta, Lenergia solare, utilizzazione ed impieghi pratici, ed. Delfino, Milano, 1984. Cianciullo, Gallo, Costruire con il sole, ISES Italia, 1995. Francesco Groppi, Carlo Zuccaro, Impianti solari fotovoltaici a norme CEI, guida per progettisti ed installatori, ed. Utet, Milano, 2000. Niccol Aste, Il fotovoltaico in architettura, lintegrazione dei sistemi a energia solare negli edifici, ed. Esselibri, Napoli, 2002. Mauro Spagnolo, F.P. Vivoli, Lintegrazione dei sistemi fotovoltaici nelledilizia e nelle infrastrutture urbane, ISES Italia, 1999. Mauro Spagnolo, Il sole nella citt, luso del fotovoltaico nelledilizia, ed. Franco Muzio, Roma, 2002. Anna Magrini, Daniela Ena, Tecnologie solari attive e passive, ed. EPC Libri, Roma, 2002. Friedrick Sick and Thomas Erge, Photovoltaics in building, IEA 1996. T. Herzog, Solar Energy in Architecture and Urban Planning, ed. Prestel, Monaco, 1996. O. Humm, P. Toggweiler, Photovoltaik und Architekten, ed. Birkhauser Verlag, Basel (CH), 1993. Atti del convegno nazionale Solar Expo 2002 sulle energie rinnovabili e alternative, 23 - 26 maggio 2002. Riviste: Fotovoltaici, Photon International, Refocus, Renewables Energy World. Enea ente di diritto pubblico operante nei campi della ricerca e dellinnovazione per lo sviluppo sostenibile promuove la ricerca in tema di energia, ambiente e innovazione tecnologica nel quadro dei programmi di ricerca nazionali, dellUnione Europea e di altre organizzazioni internazionali. Parco scientifico e tecnologico per lambiente Sezione italiana dell International Solar Energy Society Sito del centro di ricerca JRC (Joint Research Centre) ad ISPRA (Va) Sito del ministero dellambiente e della tutela del territorio Portale sul fotovoltaico

www.enea.it

www.envipark.com

www.isesitalia.it

www.jrc.it

www.minambiente.it

www.pvpower.com

Aziende produttrici Aziende che producono e commercializzano celle e moduli fotovoltaici in Italia ed Europa.

Descrizione azienda e prodotto

Antec Solar Pa burg Str. 1 99334 Arnstadt Rudisleben Germania Tel.: 0049 / 03628 5898 600 Fax: 0049 / 03628 5898 699

Azienda specializzata nella progettazione fornitura ed installazione di ogni tipo di impianto solare termico e fotovoltaico.

Sito Web: www.antec-solar.de E-mail: info@antec-solar.de

Ase Carl Zeiss Stra e 4 63755 Alzenau Germania Tel.: 0049 / 06023 91 1712 Fax: 0049 / 06023 91 1700

Lazienda produce celle fotovoltaiche in silicio policristallino di dimensioni variabili (125x125 mm, 100x150 mm, 100x100 mm).

Sito Web: www.ase-international.com E-mail: sales@rweschottsolar.com

BP Solar Milanofiori Palazzo E/5 Strada 6 20090 Milano Italia Tel.: 0039 / 02 82274269 Fax: 0039 / 02 57511959

Sito Web: www.bp.com E-mail: info@bp.com

Lazienda produce moduli fotovoltaici (BP 275 e BP 585) contenenti 36 celle fotovoltaiche in silicio monocristallino, connesse in serie, per unarea di circa 0.6m. I moduli sono disponibili in due versioni come semplici laminati, oppure incorniciati con profili di alluminio anodizzato. Lo speciale vetro protettivo di 3mm di spessore garantisce unalta trasmissivit rispetto alla radiazione solare incidente. Inoltre la disposizione sul retro di sistemi di affrancatura metallica ne agevola il montaggio e la messa in opera.

Aziende produttrici

Descrizione azienda e prodotto

Eurosolare Sede italiana: Via A. DAndrea 6 00048 Nettuno Roma Italia Tel.: 0039 / 06 98560300 Fax: 0039 / 06 98560234

Eurosolare produce celle sia in silicio monocristallino che in silicio policristallino di dimensioni 102.5x102.5 mm e 125x125 mm. I moduli fotovoltaici hanno dimensioni variabili a seconda della potenza di picco generata, cio vanno da un minimo di 540x440x57 mm ad un massimo di 1600x800x57 mm.

Sito Web: www.eurosolare.it E-mail: eurosolare@eurosolare.agip.it Moduli fotovoltaici prodotti dalla Photowatt. Fonte: catalogo Photowatt.

Helios Technology srl Via Postumia 11 35010 Carmignano di Brenta Padova - Italia Tel.: 0039 / 049 9430288 Fax: 0039 / 049 9430323

Sito Web: www.heliostechnology.com E-mail: info@heliostechnology.com

Lazienda produce moduli fotovoltaici costituiti da 38 celle ad alta efficienza (165x24 mm) in silicio monocristallino. Le celle sono laminate in modo permanente tra fogli di EVA, vetro temperato e tedlar bianco in modo da offrire una protezione contro la penetrazione di umidit e corrosione salina. Il vetro temperato fissato ad una cornice in alluminio con silicone che assicura una efficace protezione contro sollecitazioni meccaniche ed ambientali. Photowatt produce moduli in silicio policristallino dello spessore di circa 0.2 mm. Le celle sono incapsulate tra due lastre di vetro temperato aventi un alto coefficiente di trasmissione luminosa. I moduli sono supportati da una cornice di alluminio anodizzato che permette un montaggio pi facile del pannello. Le dimensioni del pannello vanno da un minimo di 1042x462x 39 mm fino ad un massimo di 1380x710x70 mm.

Photowatt Rue Saint-Honor 33 ZI Champfleuri Palazzo E/5 Strada 6 38300 Bourgoin Jallieu Francia Tel.: 0033 / 04 7493 8020 Fax: 0033 / 04 7493 8040

Sito Web: www.photowatt.com E-mail: marketing@photowatt.com

Aziende produttrici

Descrizione azienda e prodotto

Shell Solar Floris Grijpstraat 2 2596 XE The Hague The Netherlands Fax: 0031 / 70 377 2900 Lazienda produce moduli fotovoltaici (SP140, SM110-24, SM55, SP75) costituiti da 36 o da 72 celle in silicio monocristallino di dimensioni rispettivamente 100x100 mm e 125x125 mm. La potenza di picco generata varia a seconda del modulo fotovoltaico considerato e va da 75 a 140 Watt di picco.

Sito Web: www.shell-renewables.com E-mail: renewables-enquiries@shell.com

SIEMENS Solar GmbH Postfach 46 07 05 80915 Monaco Germania Tel.: 0049 / 89 636 59158 Fax: 0049 / 89 636 59173 Lazienda produce il modulo SM 110, un pannello fotovoltaico costituito da 72 celle in silicio monocristallino. Le sue dimensioni lo rendono flessibile ed adatto per applicazioni in facciata e in copertura. Una variante del prodotto utilizza un foglio di polimero trasparente EVA sul lato posteriore del modulo, in questo modo la luce incidente sul lato anteriore pu filtrare tra gli interstizi delle celle ed illuminare spazi o ambienti che usino il pannello fotovoltaico come elemento dinvolucro.

Sito Web: www.siemenssolar.com E-mail: ssg.vertrieb@solar.siemens.de

Solar Fabrik Munzinger str. 10 D- 79111 Freiburg Germania Tel.: 0049 / 761 40000 Fax: 0049 / 761 4000199

Sito Web: www.solar-fabrik.de E-mail: info@solar-fabrik.de

Lazienda produce il modulo fotovoltaico denominato Solar-Fabrik SF 115 costituito da 36 celle in silicio monocristallino di dimensioni di 150x150 mm e ha una potenza di 115 Watt di picco. Il modulo ha dimensione di 1476x660 mm, garantito nei confronti delle dilatazioni termiche grazie alla collocazione di fogli di acetato vinile etilenico (EVA) interposti tra le celle. Il modulo sulla parte anteriore impiega un vetro temprato di copertura che ha anche funzioni protettive nei confronti di influenze meccaniche di qualsiasi tipo.

Aziende produttrici

Descrizione azienda e prodotto

Uflex srl Sede italiana: Via Milite Ignoto 8a 16012 Busalla Genova Italia Tel.: 0039 / 010 96201 Fax: 0039 / 010 9620333 Lazienda produce moduli fotovoltaici in silicio amorfo che consistono in lastre di copertura per tetti a falda. Il supporto del componente rappresentato da una lamina dacciaio risvoltata sui lati longitudinali in modo che le pieghe garantiscano lirrigidimento del componente e permettano unefficace giunzione dello stesso con quelli attigui. Il silicio amorfo viene impiegato secondo la tecnologia della tripla giunzione, viene cio depositato sul supporto in ununica cella di grandi dimensioni in tre strati sovrapposti. Il tutto viene poi rivestito da una pellicola sintetica in Tefezel.

Sito Web: www.ultraflexgroup.it E-mail: ute@ultraflexgroup.it

Wurth Elektronik GmbH & Co.KG Salzstrasse 21 D- 74676 Niedernhall Germania Tel.: 0049 / 079 409460 Fax: 0039 / 079 40946400

Celle fotovoltaiche colorate. Fonte: catalogo della Uflex srl

Sito Web: www.wuerth-elektronik.de E-mail: info@we-online.de

Lazienda produce moduli fotovoltaici costituiti da 72 celle in silicio monocristallino. Ogni modulo un laminato costituito da diversi strati sovrapposti (lastra di vetro temprato spessore 3 mm, un primo foglio Eva, 72 celle fotovoltaiche, un secondo foglio EVA e un foglio di tedlar sul retro), il tutto incorniciato da un profilo in alluminio che assicura un agevole montaggio e una facile messa in opera. Ogni modulo ha un peso di circa kg 11, ha dimensioni 1310x652x33.8 mm ed in grado di generare una potenza di 110 Wp.

La Uflex s.r.l. distribuisce in Italia i moduli fotovoltaici monocristallini che utilizzano celle colorate disponibili nei colori: blu marina, rosso mattone, rosso magenta, verde, bronzo chiaro, grigio e argento. Lefficienza dei moduli realizzati con celle monocristalline colorate, seppur pi bassa rispetto a celle non colorate, pu raggiungere valori compresi tra il 12.2% nel caso di celle rosse ed il 14.3% nel caso di celle blu chiaro.

Fornitori di impianti ed installatori italiani


Societ specializzata nella progettazione fornitura ed installazione di ogni tipo di impianto solare termico e fotovoltaico.

Descrizione azienda e prodotto

Anit srl Via Borzoli 79 C 16153 Genova-Sestri Italia Tel.: 0039 / 010 164824 Fax: 0039 / 010 16520140

E-mail: anitre@tin.it

Dea srl Via A. Garibaldi 22 35010 Giulianello di Cori Latina - Italia Tel.: 0039 / 06 9665265 Fax: 0039 / 06 9665265

Sito Web: www.deasrl.it E-mail: deasrl@tiscalinet.it

Dea srl distribuisce per lItalia i moduli fotovoltaici Kyocera costituiti da celle in silicio policristallino. Le celle sono incapsulate tra una copertura di vetro temperato e uno strato di EVA con un foglio posteriore di PVF-PET-PVF per garantire la massima protezione contro le pi severe condizioni ambientali. Lintero laminato inserito in una cornice di alluminio anodizzato. Le dimensioni dei moduli vanno da un minimo di 635x352 mm (KS 20) ad un massimo di 1290x990 mm (KC 167).

Lampione stradale fotovoltaico (fonte: catalogo Dea srl) I moduli fotovoltaici installati sul palo sono collegati a degli accumulatori che rendono il sistema completamente autonomo e quindi ideale per evitare onerosi costi di scavo necessari per portare le linee elettriche nelle aree da illuminare.

Electro Solar Via Bellini 15 35010 Carmignano di Brenta Padova - Italia Tel.: 0039 / 049 5957254 Fax: 0039 / 049 5957254

Sito Web: www.electrosolar.it E-mail: electrosolar@mediacity.it

Electrosolar distribuisce in esclusiva per lItalia i moduli fotovoltaici Isofoton realizzati con celle in silicio monocristallino e con potenze che vanno da 5 a 165 Watts di picco. Tutti i moduli sono omologati dallEnte di Certificazione Tedesco TV. La gamma dei prodotti Electrosolar include anche componenti quali regolatori di carica, lampade e frigoriferi a basso consumo, inverters, lampioni fotovoltaici, sistemi collegati alla rete, pompe solari per il sollevamento dellacqua e generatori eolici.

Fornitori di impianti ed installatori italiani

Descrizione azienda e prodotto

Gechelin Group Via Ticino 16 36016 Thiene - Vicenza Italia Tel.: 0039 / 0445 380050 Fax: 0039 / 0445 381020 La Gechelin Group nata nel 1980. Dal 1994 certificata UNI EN ISO 9001 per il seguente campo applicativo: progettazione, costruzione ed installazione di apparecchiature di controllo e regolazione, accessori, componenti e sistemi Chiavi in mano per il settore fotovoltaico. Inoltre distributrice nazionale di Photowatt azienda francese produttrice di celle e moduli fotovoltaici.

Sito Web: www.gechelin.com E- mail: gechelin@gechelin.com

SEI sistemi energetici integrati Via San Jacopo 32 59100 Prato (PO) Italia Tel.: 0039 / 0574 605415 Fax: 0039 / 0574 39601 Dal 1999 SEI distributrice nazionale di BP Solar, uno dei maggiori produttori mondiali di moduli fotovoltaici, ed rappresentante per lItalia di GT Solar, nota societ statunitense per le sue linee di produzione di celle e moduli fotovoltaici. La societ dal 1997 certificata UNI EN ISO 9001 ed titolare di molti brevetti nazionali ed europei. La SEI collabora attivamente ai programmi di ricerca dellUnione Europea.

Sito Web: www.sei-sist.it E-mail: info@sei-sist.it

SE-PROJECT Via Tasca 129 35010 San Pietro in Gi (PD) Italia Tel.: 0039 / 049 9455688 Fax: 0039 / 049 9459644

Sito Web: www.se-project.it E-mail: info@se-project.it

Lazienda fornisce moduli fotovoltaici per integrazione architettonica (vetro/vetro e/o vetro/tedlar) per facciate continue, barriere frangisole, integrazione in facciata con dimensioni massime di 1500x2700 mm. I moduli sono composti da 36 celle monocristalline o policristalline, sono progettati e costruiti in accordo con le norme e specifiche IEC 1215 ed EN 61215 e dotati di marchio CE. Ogni modulo rifinito con una robusta cornice di alluminio anodizzato preforata.

(scheda a cura di Luca Siragusa, dicembre 2003)