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LA SCULTURA

E LA PITTURA
EGIZIE

Cricco Di Teodoro, Itinerario nell’arte Quarta edizione, © Zanichelli editore 2016


La pittura egizia

è fortemente legata alla religione.

è utilizzata per decorare templi e tombe,

per creare un ambiente familiare che rassereni il


defunto.

Cricco Di Teodoro, Itinerario nell’arte Quarta edizione, © Zanichelli editore 2016


La pittura egizia

dipingere vuol dire campire cioè

riempire con colori a tempera

una figura a bassorilievo o

una figura dal contorno inciso.

Cricco Di Teodoro, Itinerario nell’arte Quarta edizione, © Zanichelli editore 2016


La pittura egizia

segue regole prestabilite e costanti nel tempo

che riguardano

le proporzioni i colori

la rappresentazione della figura umana.

Cricco Di Teodoro, Itinerario nell’arte Quarta edizione, © Zanichelli editore 2016


La pittura egizia: la figura umana

gli occhi il volto è gambe


e il busto di profilo. parallele o
sono frontali divaricate

perché più per indicare il


riconoscibili. movimento.

Cricco Di Teodoro, Itinerario nell’arte Quarta edizione, © Zanichelli editore 2016


La pittura egizia: i colori

il rosso e il ocra o
bruno giallognolo

per la pelle per la pelle


degli uomini delle donne

più abbronzati perché lavorano all’aperto.


Cricco Di Teodoro, Itinerario nell’arte Quarta edizione, © Zanichelli editore 2016
La tomba dello scriba Menna
La tomba dello scriba Menna
risale al 1395 a.C. circa.
si trova nella Necropoli di Sheikh Abd el-Qurna, Tebe.

è una tempera su pietra calcarea levigata.

raffigura la tipica scena di caccia.

La tecnica sembra meno rigida:

la figlia dello scriba è raffigurata in maniera


naturalistica.
Cricco Di Teodoro, Itinerario nell’arte Quarta edizione, © Zanichelli editore 2016
Sarcofago di Henettawy
Sarcofago di Henettawy
risale al 1000-945 a.C.
è composto da 3 sarcofagi, posti uno dentro l’altro. .

è tempera su legno stuccato a gesso.

ha la caratteristica forma antropoide.

sia l’interno che l’esterno sono ricoperti di formule,


scene e immagini dal valore simbolico e rituale.

Cricco Di Teodoro, Itinerario nell’arte Quarta edizione, © Zanichelli editore 2016


Maschera funeraria di Tutankhamon
Maschera funeraria di Tutankhamon
risale al 1325 a.C. circa.

proviene dalla Tomba di Tutankhamon, Valle dei Re,


Tebe ovest.

è in oro, lapislazzuli, smalti e pietre dure.

I lineamenti stilizzati rispettano la tradizione

il nemes, con i simboli dell’avvoltoio e dell’ureo,


insieme alla barbetta sono elementi del canone.
La scultura egizia

ha il compito di reincarnare il defunto.

La statua

contiene lo deve mostrare il rango e il


spirito vitale. nome del defunto.

Cricco Di Teodoro, Itinerario nell’arte Quarta edizione, © Zanichelli editore 2016


La scultura egizia: la tecnica

La statua viene creata secondo fasi precise

• la quadrettatura per definire le proporzioni;


• la sbozzatura per definire una prima forma;
• la rifinitura per definire i dettagli;
• la politura per lisciare le superfici.

Cricco Di Teodoro, Itinerario nell’arte Quarta edizione, © Zanichelli editore 2016


Micerino con la moglie Khamerer-Nebti
Micerino con la moglie Khamerer-Nebti
risale al 2520 a.C. circa.

è realizzata in basalto.

Rispetta tutte le convenzioni della statuaria

• la posizione è frontale, stante con il piede sinistro


avanzato.
• le braccia sono strette lungo i fianchi.
• l’abbraccio simboleggia un’unione felice.

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Busto della regina Neferiti: il realismo
Busto della regina Neferiti: il realismo
risale al 1340 a.C. circa (Nuovo Regno).

è in pietra calcarea dipinta.

Mostra una forte tendenza al realismo

meticolosa cura dei particolari.

La colorazione è Gli occhi e le sopracciglia


veristicamente bruna. evidenziati dal trucco.

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Il ritratto di Akhenaton: la verosimiglianza
Il ritratto di Akhenaton: la verosimiglianza
risale al 1348 a.C. circa (Nuovo Regno).

è un frammento di pilastro in pietra calcarea.

Gli schemi tradizionali sono superati

• la nuca è pronunciata;
• il naso è lungo e sottile,
• le labbra carnose,
• il mento rotondo e sporgente
• dalla base del naso agli orli della bocca: due rughe
solcano il volto.
Cricco Di Teodoro, Itinerario nell’arte Quarta edizione, © Zanichelli editore 2016
La scultura egizia: la vivacità
Sculture di servitori impegnati in attività quotidiana

di piccole dimensioni in legno o terracotta

conservate nelle tombe dovranno servire il defunto.

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La scultura egizia: i colossi

sono le statue più grandi della storia

Le statue di Ramses II La Sfinge di Giza,


nel tempio di Amon posta a guardia della
ad Abu Simbel. piramide di Chefren.

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