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D o s s i e r
di
Andrea Di Lenardo e Federico Divino

Mitanni
Indo-Iranici nel vicino oriente

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D o s s i e r

te ritrovate iscrizioni che si ritie-


ne riportino l’arcaico nome di
Varuṇa, talvolta trascritto come
Uruvanaššil. Oggi alcuni lingui-
sti sono piuttosto scettici sulla
parentela fonetica tra queste
due divinità. Già si fatica a capi-
re, senza chiamare in causa al-
meno due metatesi, come si
passi da Uruvana a Varuṇa, for-
se appunto tramite *uvaruna,
ma a quel punto qual è la paren-
tela con Οὐρανός (ourano-
sòs)? Sappiamo che quest’ulti-
mo è riconducibile ad una radi-
In alto, sigillo ce che significa “piovere” o an-
reale di Sauššatar. che “urinare”. È normale, per

U
una divinità uranica, essere lega-
In basso, sigillo ci- no dei più grandi mi- della guerra: Tuesday è infatti il ta alla pioggia, la quale è porta-
lindrico mitanni- steri della linguistica giorno di Týr (Tīwas dagaz). Inol- trice di vita per il raccolto. Se
co databile tra il storica riguarda i Mi- tre, la radice indoeuropea dunque il termine deriva da
XVI e il XV seco- tanni. Pur avendo *deywos (*deĭu̯os) dunque con- ορσανός (worsanos) e da in-
lo a.C. come lingua ufficiale tinua a designare il medesimo doeuropeo hŭeh̤rseĭe, derivato
dell’impero il ḫurritico, è risapu- giorno, tramite il dio che la ere- di hu̯ers (“piovere”) allora il cor-
to che l’aristocrazia avesse un’o- dita e al quale si dedica il gior- rispondente sanscrito deve es-
rigine diversa. A causa della no della settimana. sere varṣati, che significa “pio-
scarsità di fonti non è possibile In India, la divinità Varuṇa ha ve” (forse ittita warsa). Bisogna
dire con certezza quale fosse la conservano numerosi attributi dunque reinterpretare il nome
lingua dei Mitanni, ma sono sta- uranici, ma generalmente non è di Varuṇa a partire dalle radici
te rilevate somiglianze interes- del tutto sovrapponibile al- indoeuropee il cui esito fonolo-
santi con le lingue indo-arie. An- l’Οὐρανός (Urano) greco. gico rispetta le regole. Andan-
che il pántheon è stato messo in Per molto tempo si è pensato do a ritroso è possibile interpre-
rapporto con quello indiano che la somiglianza fosse giustifi- tare Varuṇa come derivato della
(Fournet 2010, About the Mitan- cata anche linguisticamente: radice indoeuropea hu ̯er che si-
ni-Aryan Gods, in «The Journal nella città di Boğazköy sono sta- gnifica “ampio” (cfr. anche san-
of Indo-European Stu-
dies», vol. 38).
In ambito indiano è
conservato il termine
dyáuḥ equivalente per-
fetto di *dyaŭs, ma il
termine per indicare
gli dèi è indubbiamen-
te deváḥ da più antico
e non attestato *dai-
vas che è identico all’i-
ranico daēva. In ambi-
to germanico, è il dio
della guerra a eredita-
re come nome quella
radice indoeuropea:
*Tīwaz, moderno islan-
dese Týr. Il termine in-
glese per “martedì”,
che in italiano è il gior-
no di Marte (Martis-
diēs) è dedicato al dio

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MITANNI

In alto, regno di
scrito uru, “spazioso”). Certo, il ropee, tomo I, Dizionario della Nel mondo mitannico, i nomi Mitanni all'apice
cielo è ampio, e dunque anche lingua greca, Leo S. Olschi Edi- che hanno suscitato maggiore della sua estensio-
questo epiteto potrebbe confer- tore: XXXVII-XLVII) sulla connes- interesse sono ovviamente quel- ne intorno al
mare la sua natura uranica, ma sione indo-semitica. Tuttavia, è lo di Arunaššil, comparato a Va- 1400 a.C.
non il legame col nome di Ura- il carattere lunare di Varuṇa ad ruṇa, e Mitraššil, comparato a
no. Il termine infatti ha come essere alquanto dubbio. Per lun- Mitra e, ovviamente, Urivanaššil
esito greco quello di εὐρῠ́ς go tempo si è creduto che Va- con Varuṇa. Va detto che alcune
(hu̯érŭs) e quindi, forse trasver- ruṇa fosse una divinità con ca- delle attestazioni del mitannico,
salmente connesso anche al mo- ratteristiche lunari, il che potreb- qualora questa teoria dovesse
derno Europa (Εὐρώπη, in dori- be favorire un’ipotesi di contat- risultare valida, rivelerebbero
co Εὐρώπᾱ). Inoltre, le caratteri- to col mondo semitico, ma sia- forme più arcaiche dei corrispet-
stiche “pluviali” di Urano vengo- mo davvero sicuri che queste tivi sanscriti che sono stati usati
no più tardi attribuite anche al prove siano abbastanza? È il le- per la comparazione, come il
suo corrispettivo indiano. game di Varuṇa con gli oceani numerale per “uno”, eka in san-
Il suo essere esteso come la vol- che, considerando la notoria in- scrito e aika in mitannico che ri-
ta celeste gli conferisce l’epite- fluenza che la luna ha sulle ma- velerebbe una maggiore arcai-
to di sahasrākṣa, “dai mille oc- ree, a far ipotizzare ad Eliade cità, dal momento che il passag-
chi”, tanti quanti le stelle. Inol- le sue caratteristiche lunari, ol- gio da /ai/ ad /e/ non sarebbe
tre, l’identificazione di Varuṇa tre che la sua identificazione avvenuto in mitannico. I ditton-
con la Luna sembrerebbe testi- con la volta celeste. I suoi “mil- ghi /ai/ e /au/ si sono conservati
moniare a favore dell’ipotesi di le occhi” rappresenterebbero solo «in the earliest preserved
Giovanni Semerano (2007/1994, inoltre le stelle. Tuttavia, da Indic, the fourteenth-century-
Le origini della cultura europea, nessuna parte è possibile tro- BC cuneiform» (Fortson 2010,
vol. II, Dizionari etimologici. Ba- vare esplicite identificazioni di Indo-European Language and
si semitiche delle lingue indoeu- Varuṇa con la Luna. Culture, Wiley-Blackwell, p.

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In alto,
sigillo cilindrico
con estensione in
cui si possono ve-
dere leoni, scim-
mie, capre, grifo-
ni, del XV secolo
a.C. (Metropoli-
tan Museum of 183). Allo stesso tempo, però il to che è stato ipotizzato che le Sanscrito Greco Latino
Art). mitannico conserva il numerale radici condivise fossero in realtà madhyas μέσος medius
sette come satta quando è evi- prestiti, e che in realtà il mitanni- pitar- πατήρ pater
dente che si tratta di una forma co avesse legami con un altro mātar- μήτερ māter
semplificata del sanscrito sapta gruppo di lingue dell’india, seb-
poiché il nesso /pt/ è stato assi- bene non indo-europee: le lin- Tuttavia, il semplice fatto di no-
milato in /tt/. gue dravidiche (Brown 1930, tare queste somiglianze spora-
Lo stesso nome Mitanni è stato The possibility of a Connection dicamente era ben lontano dal
ipotizzato come di origine indo- between Mitanni and the Dravi- permettere alla linguistica com-
aria, probabilmente derivante dian Languages, Journal of the parativa di affermarsi come
dalla radice mith che indica uni- American Oriental Society, Vol. scienza. Nessuna deduzione ve-
re o appaiare (Fournet 2010: 11) 50). Sarebbe evidente in alcune niva elaborata. Alla fine del ‘700
confrontabile col sanscrito corrispondenze fonologiche, ma invece venne svolto un passo si-
méthati e con il gotico maidjan anche morfologiche, come ad gnificativo, anche stavolta trami-
con il significato di “scambio”. Il esempio il genitivo mitannico - te l’impatto con le lingue dell’In-
suffisso -ni / -nni sarebbe invece wa che è stato comparato al dra- dia, in particolare il sanscrito,
tipicamente hurrita, il che spie- vidico –(v)a (ivi: 289). Per intro- che furono senza dubbio il cata-
gherebbe come mai è possibile durre dunque il problema del lizzatore più potente che contri-
trovarlo applicato a termini la mitannico sarà fatta una breve buì alla nascita dell’indoeruo-
cui radice è sicuramente indo- panoramica delle lingue indo- peistica. Sir William Jones era
aria come ašsu ̌ šsa
̌ nni “addestra- arie. alto magistrato inglese nei tem-
tore di cavalli”, dove la radice è Potremmo partire dall’italiano Fi- pi del grande colonialismo che
chiaramente il sanscrito aśva lippo Sassetti, vissuto a Goa, In- coinvolse l’India. Nel 1786, a
“cavallo”; o ancora kadinni com- dia, per ben cinque anni dal Calcutta, presso la Royal Asiatic
parabile al sanscrito khādi “brac- 1588 che in una lettera indivi- Society del Bengala, fece pre-
ciale”, il mitannico maninni e il dua alcune curiose somiglianze sente quanto mai si era fatto pri-
sanscrito maṇi “collana”, o anco- tra le parole sanscrite e fiorenti- ma di somiglianze non solo tra
ra il mitannico maryanni e il san- ne-italiane tra le quali ṣáṣ (sei) sanscrito, greco e latino ma an-
scrito marya “guerriero” e molti saptá (sette) aṣṭáu (otto) náva che il persiano antico (noto in
altri termini. In realtà, come già (nove) e devá (dio). Dai contatti Europa solo dal 1751) ed ag-
detto, non abbiamo abbastanza con l’Oriente indiano anche il giunge anche il gotico ed il cel-
elementi per stabilire con certez- gesuita francese Gaston-Lau- tico. La vera innovazione in que-
za una connessione tra le lingue rent Cœurdoux faceva notare al- sto senso fu quella di compara-
indo-arie ed il mitannico, al pun- tresì quanto segue: re non semplicemente il lessico

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ma anche le radici verbali, in so- ra più antichi, che siano prestiti una forma linguistica plausibile
stanza la morfologia delle lin- o meno si tratta comunque delle e ricostruita ma non accertata
gue. Questo aspetto, come ve- attestazioni più antiche di una da fonti scritte. La vocale avan-
dremo, è fondamentale e molto lingua indiana. Secondo una del- zata causa la palatalizzazione di
più legato alla scientificità del le teorie più accreditate, a parti- [k] in [tʃ] e solo successivamente,
metodo. Comparando infatti il re dal 1600 a.C. l’area di Hurri in epoca più tarda, i timbri voca-
solo lessico non si può avere la venne insediata da genti indo- lici, quando già avevano causato
certezza di parentela, in quanto iraniche capaci di addomestica- palatalizzazione, mutano in [a]:
esso è altamente soggetto a re i cavalli e aggiogarli al carro. *ke > *ce > ca.
prestiti tramite contatto di lin- Nel giro di un secolo queste Il collegamento con le analoghe
gue diverse (e non necessaria- genti riuscirono ad imporsi co- forme nelle altre lingue indoeu-
mente imparentate tra di loro), a me classe dominante della zona ropee ci porta chiaramente a
differenza della morfologia, la e a fondare uno stato feudale il supporre che la lingua più antica
quale è meno soggetta a presti- cui nome, Mitanni, è anch’esso non fosse il sanscrito, come Sch-
ti. Nonostante lo sforzo di Jones, di probabile origine indo-iranica. legel sosteneva, ma che esse de-
egli non è considerato il fonda- L’indizio più importante che ha rivano da una lingua prototipica
tore del metodo scientifico in permesso di identificare le radici che sta a monte e che si è perdu-
quanto, trasportato dalla rivolu- mitanni come specificatamente ta. In questo caso è comunque
zionaria scoperta del sanscrito, indiane e non semplicemente in- possibile ricostruire la forma ori-
non si occupò mai nello specifi- do-iraniche è proprio il numera- ginaria che ha dato origine a tut-
co di andare oltre le semplici le “uno”, aika, riferibile ad uno te le altre? Sì: *kʷe > lat. que
considerazioni. stadio più antico del sanscrito [kwe], gr. τε (più avanti vedremo
Quelli che per molto tempo (e in eka, e non all’iranico, dal mo- perché in greco la labiovelare [kʷ] A fianco, palaz-
parte ancora oggi) sono stati mento che il numerale per corrisponda a [t]), san. *ke > ca. zo dei Mitanni
chiamati “indo-ari” sono consi- “uno” in iranico è identificabile Un altro tema frequente riguarda recentemente ve-
derati una tribù indoeuropea mi- come *aiwa. la sistematica semplificazione nuto alla luce nel
grata in India probabilmente du- Collitz, propose che il mutamen- della consonante sonorante [ṛ], bacino idrico
rante il secondo millennio a.C. to fonetico di /ai/ in /e/ fosse av- difficile da pronunciare da sola, della diga di Mo-
provenienti dall’altopiano irani- venuto in una fase più antica con lo sviluppo di una vocale di sul, in Iraq.
co e insediatisi nell’attuale nor- quando l’indiano presentava appoggio in [a]. Laddove ad
dovest dell’India. Il sanscrito è una vocale avanzata /e/, colle- esempio abbiamo un ipotetico
ovviamente la forma più com- gando correttamente la forma composto in sanscrito con il ter-
pleta e complessa di una lingua all’equivalente in latino e greco. mine [̣ta (indicante l’ordine cosmi-
indiana che sia stata conservata Pertanto, si ipotizza una forma co) potremmo aspettarci in lin-
fino ad oggi, ma i frammenti del- più antica in *ke, in questo caso gua mitanni qualcosa come arta.
la lingua dei mitanni sono anco- l’asterisco [*] precede sempre Possiamo dunque affermare con

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certezza una parentela tra il mi- rauþs, inglese antico rēad, litua- esso era abitato da Ḫurriti, chia-
tannico e il gruppo indo-ario? no raudas, sanscrito rudhirá; per mati Ḫorim nella Bibbia, a capo
Onestamente non abbiamo suf- “nome” cf. latino nomen, antico dei quali vi era la casta dei Mi-
ficienti attestazioni per dirlo, ma inglese nama, sanscrito nāman. tanni.
è anche vero che, come ho affer- A questo punto o si ipotizza lo L’impero mitanni raggiunse il
mato nei capitoli dedicati alla sviluppo di una vocale d’appog- massimo splendore tra il 1450
linguistica del saggio “Memorie gio nelle sole forme greche, o si a.E.V. e il 1350 a.E.V., durante la
del Mito” di Andrea Di Lenardo forza la teoria laringalista, mes- fase terminale dell’età del Bron-
e Federico Divino (Edizioni Eti- sa in crisi proprio da questa rigi- zo. La sua capitale era
In alto, principessa che Nuova Coscienza, 2019), e dità, ipotizzando forme come Waššukanni, identificata oggi
mitannica che viene precedentemente in “Mythos” *änéhr, *ëreŭđ e *ënehmn (vedi con Tell Fekheriye. Alla fine, la
accolta nell’harem di Federico Divino (Enigma Edi- sistema di trascrizione utilizzato sconfitta per parte dell’esercito
del faraone. zioni, 2017), la linguistica stessa per le radici proto-indoeuropee ittita, guidato dal re Šuppiluliu-
pecca di eccessiva rigidità quan- in “Memorie del Mito”, 2019). ma I e da suo figlio Piyašili, reg-
do si tratta di indagini e compa- Tuttavia, questo potrebbe esse- gente di Karkemiš, segnò la fine
razioni. Se da un lato non abbia- re un finto problema. Già Sze- dell’impero di Mitanni, anche
mo sufficienti prove incontesta- merényi faceva notare che il gre- se, come regno, Hanilgalbat so-
bili, come una corrispondenza co presenta tipicamente allotro- pravvisse ancora per un certo
fonetica rigorosa, dall’altro ab- pie con e senza protesi vocalica tempo.
biamo delle evidenti somiglian- a inizio parola, e il problema del- Si ritiene che le tribù guerriere
ze che non possono essere le vocali protetiche appena dei Mitanni e i loro Stati canto-
ascritte al caso. Il vero proble- esposto riguarda particolarmen- nali siano state unificati sotto
ma, che in realtà si risolve ab- te vocali d’appoggio vicino a un’unica dinastia dopo il crollo
bandonando l’eccessiva rigidità una sonante, esattamente come di Babilonia dovuto al saccheg-
comparativista e ammettendo nei casi di allotropie del tipo gio degli Ittiti di Muršili I nel
che per ragioni fonologiche ἀμαλδύνω (indebolire) e 1595 a.E.V. e alla successiva in-
possono emergere eccezioni al- βλᾰδᾰρός (< *μλᾰδᾰρός) en- vasione dei Cassiti nella Meso-
le leggi fonetiche, è rappresen- trambi dalla radice indoeuropea potamia meridionale.
tato dalle vocali protetiche gre- *mel che significa “debole” (cf. La conquista ittita di Aleppo
che ed armene che non si giusti- antico prussiano maldai, latino (Yamḫad), la crisi del regno me-
ficano facilmente. Parole come mollis, antico inglese milde, san- dio-assiro e le lotte interne nel
ἀνήρ “uomo”, ἐρυθρός “ros- scrito mṛdú, greco βλαδύς). regno ittita crearono un vuoto
so” o anche ὄνομα “nome”, di potere nella Mesopotamia
possiedono una vocale iniziale I Mitanni settentrionale che rese possibi-
che non è presente in nessun’al- Nel nord della Mesopotamia vi le la formazione del regno di Mi-
tra lingua indoeuropea. Per “uo- era il regno di Mitanni, o Naha- tanni.
mo” cf. umbro nerus, irlandese rina nei testi egizi. Il secondo re, Barattarna, espan-
antico nert, sanscrito naram, Esteso, al culmine della sua am- se il regno a ovest fino ad Alep-
avestico nǝrǝgara; per “rosso” piezza, dai monti Zagros al lago po e rese suo vassallo Idrimi di
cf. latino ruber, rūfus, gotico di Van e ai confini con l’Assiria, Alalaḫ.

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MITANNI

In alto, rappre-
sentazione di
soldati Mitanni.

Lo stato di Kizzuwatna, a ovest, altipiani dell’Anatolia iniziò a far- (padre di Tiy, gran sposa reale
divenne anch’esso alleato di Mi- si preoccupante; il regno di Kiz- di Amenhotep III), wyw (madre
tanni, mentre Arrappa e l’Assi- zuwatna a occidente e Išuwa a di Tiy), Tiy e Ay (vizir di Akhena-
ria, a est, divennero stati vassalli nord, importanti alleati degli Itti- ton e del celeberrimo figlio di
di Mitanni intorno alla metà del ti, esercitarono una pressione quest’ultimo Tutankhaton, che
XV secolo a.E.V. sempre più forte sul regno dei mutò nome in Tutankhamon,
Da questo momento in poi il re Mitanni. nonché faraone egli stesso, Ay,
dei Mitanni, nelle corrisponden- Dopo alcuni scontri con i sovra- per quattro anni alla morte di
ze diplomatiche, definirà se ni egizi della XVIII dinastia per il Tutankhamon, e, probabilmen-
stesso come “gran re”, esatta- controllo della Siria, il regno di te, figlio di Ywya) fossero di ori-
mente come erano definiti solo Mitanni cercò la pace con l’Egit- gini mitanni: secondo noi, sì, ma
il re di Babilonia e il faraone d’E- to e fu stretta un’alleanza: du- non entriamo qui nel merito di
gitto: questo scenario di tre su- rante il regno di Šuttarna II di un tanto.
perpotenze (Egitto, Babilonia e Mitanni, agli inizi del XIV secolo Alla morte di Šuttarna II, lo Sta-
Mitanni, quest’ultimo poi sosti- a.E.V., mentre il regno di Mitan- to fu dilaniato dalle lotte tra i va-
tuito dagli Ittiti) sarà per secoli ni era all’apice della sua poten- ri pretendenti al trono: alla fine
importante per l’equilibrio poli- za, le relazioni con l’Egitto era- prevalse Tušratta, figlio di Šut-
tico del Vicino Oriente. no amichevoli, e il re mandò sua tarna, ma il regno Mitanni si era
Nelle corrispondenze diplomati- figlia Gilu-Ḫepa in Egitto per molto indebolito e di ciò appro-
che, come le lettere di el-Amar- darla in sposa al faraone Neb- fittarono gli Ittiti, che aumenta-
na, i tre grandi re si chiamavano maatra Amenhotep III, padre rono la loro pressione sui confi-
fratelli tra loro, e, a ogni succes- del celebre Amenhotep IV, che ni; anche le relazioni diplomati-
sione dinastica, il nuovo re dei cambiò il proprio nome in che con l’Egitto si erano nel frat-
Mitanni doveva ottenere l’ap- Waenra Akhenaton. tempo raffreddate, nonostante
provazione degli altri due gran- Si dibatte tra gli egittologi se Tušratta, come già il suo prede-
di re prima di poter considerare anche Mwtemwiya (moglie del cessore, avesse inviato una sua
sicuro il suo insediamento. faraone della XVIII dinastia Thut- figlia, Tadu-Ḫepa come sposa
Il potere si rafforzò durante il re- mose IV, padre di Amenhotep ad Amenhotep III.
gno di Šauštatar (o Šaušatar), III; come sembrerebbero indica- Anche gli Assiri approfittarono
anche se la pressione ittita sugli re le lettere di el-Amarna), Ywya di questo periodo di crisi dina-

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D o s s i e r
bro Archeologi della Mesopota-
mia antica, a cura degli archeolo-
gi e ricercatori universitari Davide
Nadali e Andrea Polcaro del 2015
– nella regione del Khabur, un
esempio di architettura a caratte-
re religioso è documentato a Tell
Brak/Nagar. Il tempio era situato
a sud-ovest rispetto al palazzo e
separato da esso da una strada.
L’edificio è di piccole dimensioni
(16 x 18 m), suddiviso in tre vani.
L’ingresso conduce a una cella
del tipo Breitraum (a sviluppo lati-
tudinale), provvista di una nicchia
A fianco, ricavata nel muro settentrionale
guerrieri Mitan- del vano e raggiungibile attraver-
ni su un carro so dei piccoli scalini. Nella parte
da guerra (c. orientale del muro della cella è
1200 a.C.). stata ricavata una porta che con-
duceva a due vani, l’uno adiacen-
te all’altro, usato probabilmente
come vestiboli o magazzini. Simi-
le al piccolo Tempio di Tell Brak è
il sacello ritrovato a Tell Chuera,
ascrivibile allo stesso periodo. Un
tipo diverso di tempio si trova in-
vece a Nuzi: si tratta del cosiddet-
to Tempio Doppio costituito da
due sacelli monocellulari con in-
gresso a gomito, secondo l’anti-
ca tradizione della Mesopotamia
centro-meridionale, ciascuno pre-
ceduto da una corte. Le due celle
stica e istituzionale per liberarsi mento all’Assiria, la regione risul- sono dedicate al dio della tempe-
del giogo di Mitanni: il re ittita ta essere quasi del tutto integrata sta Tešub, o Tešup che dir si vo-
Šuppiluliuma I invase gli Stati vas- e la lingua ḫurritica scompare dal- glia, di cui si parlerà di nuovo in
salli di Mitanni nel nord della Siria l’impero assiro; un dialetto stret- seguito, e alla sua consorte Šauš-
e rimpiazzò i loro governanti con tamente legato al ḫurritico so- ga, dea della guerra corrispon-
altri a lui fedeli. Nella capitale mi- pravvive però nel nuovo stato di dente all’accadica Ištar (Coppini
tanni scoppiò una nuova lotta per Urartu, Ararat in ebraico, costitui- 2015: 279), la Inanna, da Ninan-
il potere: Ittiti e Assiri sostennero tosi nelle zone montagnose del na, dei Sumeri, e la Aštart, italia-
diversi pretendenti al trono, fin- nord della Mesopotamia; nelle nizzato in Astarte, di Hyksos, Ca-
ché, infine, un esercito ittita con- iscrizioni di Adad-Nirari II, Assur- nanei, Fenici ed Ebrei: il re Salo-
quistò la città e mise sul trono banipal II e Salmanassar III, Hanil- mone, nara infatti la Bibbia, co-
Šattiwaza, figlio di Tušratta, come galbat è ancora usato come ter- struì un altare a questa dea nel
vassallo. mine geografico. Tempio di Yahweh a Gerusalem-
Alla fine del XIV secolo a.E.V, il re- me. Sia Hyksos che Mitanni quin-
gno si era ormai ridotto alla sola Architettura di adoravano la dea Šaušga/ Iš-
valle del fiume Khabur, mentre templare mitannica tar/Aštart, solo una delle numero-
nel XIII secolo a.E.V., gli Assiri, Approfondendo ora alcuni aspet- se similitudini tra questi due po-
che non avevano abbandonato le ti prettamente archeologici, fonti poli, come si vedrà nei prossimi
loro pretese sul regno del Mitan- di informazioni circa la cultura mi- paragrafi, e come si è mostrato
ni, lo invasero e lo incorporarono tanni, vi è da dire che – scrive Co- anche nel libro Dall’India alla Bib-
nel proprio regno con il nome di stanza Coppini, antichista, ar- bia di Enrico Baccarini e di An-
Hanigalbat, come divenne noto cheologa, orientalista e ricercatri- drea Di Lenardo, storico (Baccari-
in seguito. Alcuni secoli dopo la ce universitaria nel capitolo Il re- ni – Di Lenardo 2018, Dall’India
caduta di Wašukanni e l’asservi- gno di Mitanni, a sua firma nel li- alla Bibbia). A Munbaqa, si trova-

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MITANNI
no invece diversi complessi munque legata in qualche mo- presenza di elementi naturalisti-
templari, mentre sono assenti do alla presenza del regno mi- ci, quali volatili, che si trovano
edifici identificabili come palaz- tanni: si tratta della ceramica di anche nel repertorio della cera-
zi o come strutture in cui avesse- Nuzi. Questo tipo di ceramica si mica di Nuzi. La forma del bic-
ro sede organismi governativi presenta solitamente nella for- chiere a prete dritta si ritrova an-
e/o amministrativi. Quindi gli ma di bicchieri a prete dritta che nella ceramica del Khabur,
edifici religiosi sono rappresen- con base a piede, più raramen- la quale si esplica anche in altre
tati da tre templi in antis, situati te nella forma di giarette con forme. Frequenti sono ciotole
sulla cresta occidentale del tell. corpo globulare; quella che la carenate e grandi ciotole con or-
Nel centro urbano di Bazi si tro- caratterizza è una pittura scura, lo squadrato, così come giare
va una struttura templare simile, solitamente di colore marrone o con corpo allungato e orlo su-
il cui ingresso è segnato da due nero, su cui sono dipinti in bian- periormente piatto e ispessito
statue di leoni. Così come ad co motivi geometrici o naturali- all’esterno. Un’altra particolare
Alalakh e Nuzi si trovano com- stici. Un’altra classe di ceramica classe ceramica con decorazio-
plessi palaziali, lo stesso evvie- decorata con pittura è la cerami- ne dipinta è la ceramica a ban-
ne per quelli templari. Nella ca del Khabur, della zona cioè da rossa, che presenta una fa-
città dell’Amuq, un tempio è del cosiddetto “triangolo del scia dipinta in rosso sull’orlo e al
stato ritrovato nello strato IV: Khabur”, dal nome dell’omoni- di sotto di esso, all’esterno e
presenta un’antecella larga ret- mo fiume, affluente del grande all’interno: le forme caratteristi-
tangolare e una cella con nic- Eufrate. La ceramica del Khabur che sono piatti e ciotole basse,
chia di culto (Coppini 2015: è caratterizzata in questa fase solitamente con corpo tronco-
279). da due tipi di motivi rappresen- conico. Accanto alla ceramica
tati. Da una parte troviamo sem- dipinta, se ne riconosce una
La ceramica plici linee o motivi geometrici, non decorata, definita come ce-
dei mitanni quali triangoli o tacchette, di so- ramica comune e ceramica gri-
Per quanto concerne la cerami- lito sull’orlo di ciotole: questi gia. La ceramica comune si pre-
ca mitanni, questa classe di ma- motivi sono un’eredità della tra- senta in ogni spettro di forme,
nufatti, scrive Coppini, si mostra dizione ceramica del periodo ma le più caratteristiche in que-
non poco problematica. Innanzi- precedente (ivi: 285). Nel Perio- sto periodo sono piatti con l’or-
tutto, una classe ceramica ben do Mitanni, invece, la decorazio- lo ispessito internamente, cioto-
precisa è definita mitanni, o co- ne dipinta è caratterizzata dalla le carenate aperte con orlo sem-

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plice, generalmente brunite, vano a Mohammed Diyab: si - Parsatatar (1460-1440), com-


grandi ciotole profonde con orlo tratta di tre tombe a fossa, sca- batte la battaglia di Megiddo
squadrato e giare con una picco- vate in un livello che mostra se- (1457) con gli alleati siriani gui-
la banda rilevata alla base del col- gnali di distruzione dell’edificio dati dal re di Qadeš contro il fa-
lo bicchieri a parete verticale (co- di Periodo Paleobabilonese. Il raone Thutmose III della XVIII di-
me la forma della ceramica Nuzi) carattere delle scoperte è pove- nastia.
o tronco-conica. Nella ceramica ro, non sono stati trovati oggetti - Šaušatar II (1440-1415), rag-
grigia si trovano forme aperte si- di valore come nelle suddette giunge l’apogeo politico con la
mili a quelle nominate per la ce- tombe di Arbid. Esempi di se- conquista di Aššur e il controllo
ramica comune: la differenza da polture di bambini si trovano a di Ugarit.
questa è il colore dell’impasto e il Tell Barri e Tell Beydar, in cui i - Barattarna II (1415-1400), scon-
trattamento di superficie, in corpi erano riposti in giare di ce- tri contro l’Egitto.
quanto l’impianto presenta un ramica (ivi: 287). - Artatama I (1400-1375), stipula
colore grigio, così come la super- un trattato egizio-mitannico in
ficie esterna, che è solitamente Mitanni e indo-iranici cui stabilisce le rispettive sfere
brunita (ivi: 285, 287). Date queste informazioni preli- d’influenza.
minari generali per inquadrare il - Šuttarna II (1375-1357), invia
Costumi funerari contesto storico, veniamo alla sua figlia in sposa ad Amenho-
mitanni questione che ci preme analizza- tep III e il simulacro della dea Iš-
Scrive sempre Coppini che le re; per un tanto, si analizzi ora la tar a Ninive.
sepolture del periodo mitanni lista dei re di Mitanni. - Artašumara (1357-1354), re-
potevano essere a comera o in gno breve a causa del suo assas-
fossa. Da Tell Arbid abbiamo l’e- - Kirta, fondatore del regno dei sinio.
sempio di due tombe a camera, Mitanni. - Tušratta (1354-1340), disfaci-
costruite con mattoni crudi. En- - Šuttarna I (1530-1510 a.E.V.), fi- mento dell’impero conquistato
trambe contenevano numeroso glio di Kirta. da Šuppiluliuma I, poi assassina-
vasellame, sigilli cilindrici e spil- - Barattarna I (1510-1480), figlio to dal figlio.
loni in argento, indicando quin- di Kirta, riuscì a conquistare - Artatama II (1350-1335), usur-
di l’alto status degli occupanti. Aleppo. patore sostenuto da Šuppiluliu-
Altri esempi di sepolture si tro- - Šauštatar I (1480-1460). ma I, poi dagli Assiri.

54
MITANNI

In alto analogie
tra mitannico e
hurritico e, subi-
- Šattiwaza (1340-1310), appog- rendevano vassalli; lo stato mi- Mondadori; Liverani 2015 to sotto, simila-
giato dagli Ittiti, vince, ma viene tannico era dotato di grandi fun- (1988), Antico Oriente. Storia, rità dei teonimi.
reso vassallo. zionari, i ḫalsuḫlu, che, secondo società, economia, Laterza: 411-
- Šattuara I, catturato da Adad- alcuni, si occupavano della giu- 429), e questa è la seconda si-
Nirari I (o Addu-Nirari I) e man- stizia; il governo dei Mitanni era gnificativa analogia tra Mitanni
tenuto come vassallo. di tipo cosiddetto “feudale” e il e Hyksos. Venendo all’onomasti-
- Wasašatta, conquistato da loro esercito possedeva armi in ca, di cui si diceva poco sopra,
Adad-Nirari I insieme alla capi- ferro e combatteva su carri da l’aristocrazia di Mitanni portava
tale Taidi. guerra, come avevano fatto gli infatti nomi sanscriti. Inoltre, al-
- Šattuara II, ultimo re conosciu- Hyksos in Egitto da qualche an- cuni studiosi hanno provato a
to, conquistato da Salmanassar I. no prima del 1650 a.E.V. al 1550 equiparare le divinità venerate
a.E.V. circa. I Mitanni lasciano dai Mitanni con divinità vediche,
Come si vedrà nelle prossime ri- un’ampia testimonianza delle lo- e hanno identificato i nomi usati
ghe, questi nomi di re mitanni ro divinità, lasciando templi e dall’aristocrazia come eponimi
saranno molto significativi circa anche testi religiosi, sebbene sanscriti: il trattato tra il sovrano
la possibilità di comprendere le gran parte della letteratura mi- ittita Šuppiluliuma I e il re di Mi-
origini di tale cultura. tanni sia andata perduta, e l’in- tanni Šattiwaza del 1380 a.E.V.,
Studiosi curdi ritengono che fluenza mesopotamica sulla reli- dove vengono invocate le divi-
uno dei loro clan, quello dei gione mitannica. si è fatta molto nità vediche Mitra, Varuṇa, In-
Mattini che vivono nella regione sentire: la principale divinità era dra e Nāsatya (gli aśvinau della
geografica detta un tempo Ha- Tešub o Tešup, attestato anche tradizione vedica), attesta infatti
nilgalbat, conservi il nome, sep- presso gli Hyksos (Moscati 1978, significative influenze religiose
pur leggermente modificato, Antichi imperi d’Oriente, New- nel II millennio a.E.V. tra Vicino
dei Mitanni. Quando conquista- ton Compton; Matthiae 1997, Oriente e India. Nello stesso
vano dei popoli, i Mitanni li divi- Storia dell’arte dell’Oriente An- senso vanno le interpretazioni
devano a seconda della cultura tico, vol. III, I primi imperi e i sanscrite dei nomi dei sovrani di
di appartenenza e il loro re, e li principati dell’età del Ferro, Mitanni, che vedono per Šuttar-

55
D o s s i e r

na il sanscrito sutarna (“buon panza (páñca, “cinque”), satta pensa a Arta/Ṛta” (ivi: 780); Biri-
Sole”), Barattarna come paratar- (sapta, “sette”), na (nava, “no- dashva (biridašua, biriiašṷa) co-
na (“grande Sole”), Parsatatar ve”), vartana (“zero”, “rotondo” me prītāśva, “colui al quale il ca-
come paraśukṣatra (“governato- nelle corse dei cavalli) (Thieme vallo è caro” (ivi: 182); Priyamaz-
re con l’ascia”), Šauštatar come 1960 The ‘Aryan’ Gods of the da (priiamazda) come priya-
In alto, schema saukṣatra (“figlio di Sukṣatra, il Mitanni Treaties, in «JAOS», 80: medha, “la cui saggezza è cara”
dei termini impie- buon governatore”), Artatama 301-317). Il numerale aika, (ivi: 189, 378); Citrarata come ci-
gati da Kikkuli come “giustissimo” (ṛtadhaman “uno”, è di una particolare im- traratha, “il cui carro brilla”
nel trattato sull’al- in sanscrito), letteralmente “la portanza perché evidenzia la (idem 1986-2000, vol. I: 553); In-
levamento dei ca- cui dimora (dhaman) è l’ordine contrazione regolare da /ai/ a daruda/Endaruta come indrota,
valli, si cui in pre- cosmico (ṛta)”, Tušratta come /e/: in sanscrito vedico “uno”, “aiutato da Indra” (ivi: 134), divi-
cedenza daśarathaḥ (“possessore di die- come già riportato, è infatti eka, nità vedica menzionata, tra l’al-
ci carri”) e, infine, Mattivaza co- da confrontarsi, al contrario, tro, proprio anche a suggello,
me mativaja (“la cui ricchezza è con l’indo-iranico e il più recen- tra le altre vediche già riportate
la preghiera”), ai quali si somma te iraniano, in cui si ha *aiva per più sopra, del trattato tra il so-
un gran numero di altri nomi so- “solo”, dal vedico eva, “solo” vrano ittita Šuppiluliuma I e il re
miglianti al sanscrito scoperti in (Fournet 2010: 26-40). di Mitanni Šattiwaza; Šativaza
documenti nell’area di Mitanni; Un altro testo presenta i termini (Šattiṷaza) come sātivāja, “vinci-
ricapitolando, i seguenti re di babru (babhru, “bruno”), parita tore del prezzo della gara”
Mitanni avevano nomi sanscriti: (palita, “grigio”) e pinkara (pin- (idem 1986-2000, vol. II: 540,
gala, “rosso”); la festività princi- 696); Šubandhu come su-
- Šuttarna I (1530-1510 a.E.V.) pale del Mitanni, la celebrazio- bandhu, “che ha buoni parenti”
- Barattarna I (1510-1480) ne del solstizio, višuva; i guerrie- (ivi: 209, 735), menzionato in Pa-
- Šauštatar I (1480-1460) ri mitanni erano chiamati marya, lestina; Tušratta (Tṷišeratta, Tuš-
- Parsatatar (1460-1440) il termine per “guerriero” in san- ratta, eccetera) come *tṷaiaša-
- Šaušatar II (1440-1415) scrito insieme al più noto ksa- ratha, in vedico Tvaṣṭṛ, “il cui
- Barattarna II (1415-1400) triyā; si noti altresì il termine mi- carro è veemente” (idem 1986-
- Artatama I (1400-1375) tanni mišta-nnu (= miẓḍha, in 2000, vol. I: 686, I 736”.
- Šuttarna II (1375-1357) sanscrito mīḍha), “pagamento Alcuni teonimi, nomi propri e al-
- Tušratta (1354-1340) (per prendere un fuggitivo)” tra terminologia dei Mitanni so-
- Artatama II (1350-1335). (Mayrhofer 1986-2000, Etymolo- no considerate forme apparte-
gisches Wörterbuch des Altin- nenti a un sostrato indo-iranico,
Un trattato sull’allevamento dei doarischen, vol. II, Heidelberg: il che suggerirebbe che un’élite
cavalli scritto da Kikkuli il ḫurrita, 358). Le interpretazioni sanscri- indo-iranica abbia imposto se
in lingua ittitica, contiene termi- te dei nomi regali mitanni ren- stessa sulla popolazione ḫurriti-
ni correlabili al sanscrito come dono: ṛtaśumara (artaššumara) ca nel corso dell’espansione in-
aika (eka, “uno”), tera (tri, “tre”), come arta-smara, “colui il quale do-iranica, appunto.

56
MITANNI
Inoltre in base ad affinità lingui- stro, nella primavera 2019. Ol- lità durante il quale si colloca la
stiche il nome Šauštatar è stato tre a questi sei sovrani, detti vicenda degli Hyksos. Una testi-
messo in relazione con il cimme- Grandi Hyksos dagli egittologi monianza diretta del conflitto
ro (indoeuropeo) Sandaksatra, e costituenti la XV dinastia, vi tra Ahmose e Hyksos ci giunge
da confrontare con il sanscrito era una XVI dinastia composta dall'autobiografia tombale del-
saukṣatra, “figlio di Sukšatra, il dai cosiddetti Piccoli Hyksos l'ufficiale Ahmose, figlio di Iba-
buon governatore” (i Cimmeri con la funzione che, prendendo na, comandante sotto l'omoni-
erano un insieme di tribù, affini in prestito un termine dal Me- mo faraone Ahmose, oltre che
agli Iranici delle steppe, che de- dioevo, sono stati definiti “vas- sotto i successori Amenhotep I
vastarono Anatolia e Vicino salli”. Dopo poco più di un se- e Thutmose I. Il soldato Ahmose
Oriente dalla metà dell’VIII al VII colo, la XVII dinastia, costituita morì probabilmente intorno ai
secolo a.E.V., e che infine furo- da principi tebani regnanti 60-65 anni di età, sopravvissuto
no sconfitti dagli Assiri, che, nel- sull’Alto Egitto, ossia quello me- alle guerre fu sepolto presso la
le proprie fonti tarde, li citano ridionale, mosse alla riscossa e necropoli di el-Kab. Nella sua
con il nome di Gimirra). riconquistò il Paese, attaccando autobiografia si narra di come
Un’altra ipotesi, che non si di- via nave e via terra Avaris, la ca- egli combatté contro gli Hyksos
scosta comunque dall’ipotesi di pitale degli Hyksos. Dopo di ad Avaris, nel Delta, e a Ša-
origine indo-iranica, riguardo che i tebani inseguirono gli Hyk- ruhen. In entrambi i casi l'ufficia-
questo nome propone di inter- sos sino a Šaruhen, vicino Gaza, le Ahmose ricevette come schia-
pretarlo come “il gran re (di no- ove li cinsero d’assedio per tre vi alcuni prigionieri in dono dal
me) Tar” o “il re dei re Tar”, da anni. A condurre la vittoriosa re- suo sovrano. Nella sua “auto-
šauša, “il gran re” o “il re dei conquista vi era Ahmose, primo biografia” tombale, così egli
re”, come nel persiano ša-in-ša, faraone della XVIII dinastia, ma racconta la guerra contro gli
“il re dei re”, l’imperatore (Bar- prima di lui la guera contro gli Hyksos: «1 Il comandante dell'e-
biero 2010, La Bibbia senza se- Hyksos era stata condotta dai quipaggio, Ahmose, figlio di
greti, Profondo Rosso: 40). suoi due immediati predecesso- Ibana, giusto di voce, 2 dice: 3
ri: il padre Seqenenra Tao, la cui “Io parlo a voi, tutta la gente,
Mitanni e Hyksos mummia presenta il cranio fra- perché voglio fare in modo che
Gli Hyksos dominarono sul Bas- cassato da un’arma cananea, conosciate i favori che avvenne-
so Egitto, vale a dire l’Egitto set- quindi quasi sicuramente ucciso ro a me. Io sono stato ricompen-
tentrionale, per poco più di un in battaglia dagli Hyksos, e Ka- sato con oro per sette volte din-
secolo sino al 1550 a.E.V. circa. mose, zio o fratello di Ahmose. nanzi al Paese intero, come con
Su di essi regnarono sei re, co- Sia Seqenenra Tao che Kamose schiavi e schiave, e sono stato
me si apprende dal Canone rea- appartengono alla XVII dinastia. fornito di grande quantità di ter-
le o Papiro dei re della XIX dina- La XVIII dinastia invece, inaugu- re, poiché il nome di un valoro-
stia, conservato al Museo Egizio rata da Ahmose, è anche la pri- so è in ciò che egli ha compiuto
di Torino e che Andrea Di Lenar- ma del Nuovo Regno, che suc- e non perirà mai 4 in questo
do ha potuto ivi ammirare con cede al Secondo Periodo Inter- Paese eternamente!”. Egli dice
la professoressa Patrizia Silve- medio, cioè il periodo di instabi- quanto segue: “Io compii la mia

57
D o s s i e r
portai il bottino: un uomo e tre
donne, totale quattro teste. Al-
lora Sua Incarnazione me li
donò come schiavi. 15 Allora fu
posta Šaruhen sotto assedio per
tre anni. Allora Sua Incarnazione
la saccheggiò e allora io vi de-
portai due donne e una mano.
16 Allora mi si dette l'oro del va-
lore e, ecco, i prigionieri mi furo-
no donati come schiavi. Ora,
dopo che Sua Incarnazione eb-
be massacrato i beduini d'Asia,
[…]. 36 […]. Dopo questo [Thut-
mose I, N.d.A.] viaggiò verso il
Recenu [Siria, N.d.A.] per calma-
re il suo cuore attraverso le terre
straniere. Sua Incarnazione giun-
se a Naharyn [Mitanni, N.d.A.]
37 e Sua Incarnazione trovò
quel nemico e quei battaglioni.
Allora Sua Incarnazione si mise
a fare una grande carneficina fra
essi, e non ebbero 38 un nume-
ro di prigionieri di guerra che
Sua Incarnazione portò come
sua vittoria. Io ero dunque alla
testa del nostro esercito, e Sua
Incarnazione vide il mio valore.
39 Io portai via un carro da guer-
ra, il cavallo e il conducente che
era su esso come prigioniero di
guerra, presentati a Sua Incarna-
zione. Allora io fu ricompensato
crescita nel nucleo abitato di el- gnato alla nave 'Quella che sor- con oro per la seconda volta».
Kab. Mio padre era un soldato ge in Menfi' e allora si combatté I Mitanni iniziano invece il loro
semplice del re Seqenenra, giu- sulle acque di Pejeku di Avaris. dominio nella regione dove una
sto di voce: Baby 5 figlio di Rai- Allora io feci bottino 10 e portai parte degli Hyksos si ritirarono
net era il suo nome. Allora io mi una mano. Fu riferito [ciò, dopo l’espulsione dall’Egitto in-
misi a compiere il mestiere di N.d.T.] dall'araldo e allora mi si torno al 1550 a.E.V., secondo
soldato semplice in sua vece dette dell'oro del valore. Allora l’orientalista Cesare Antonio De
nella nave 'Il toro selvaggio' nel si combatté di nuovo in questo Cara: secondo questi, gli Hyk-
tempo del signore delle Due luogo e allora io vi ripetei il bot- sos, i capi di più gruppi di diver-
Terre Nebpehtyra, giusto di vo- tino 11 e portai una mano: allo- sa lingua e cultura, avrebbero
ce. 6 Io ero un giovanotto che ra mi si dette di nuovo dell'oro avuto origini indiane, proprio
non aveva preso ancora moglie del valore. Allora si combatté in come, si è visto, i Mitanni; inol-
e dormivo con la veste del celi- Egitto a sud di questo nucleo tre i Mitanni eccellevano nell’uti-
be. Allora, dopo che fondai una abitato 12 e allora io portai un lizzo dei carri da guerra trainati
casa, io fui preso 7 sulla nave prigioniero di guerra vivo. Io dai cavalli, proprio come gli
'La settentrionale' poiché ero va- scesi nell'acqua – poiché era Hyksos, che alcuni, riferisce De
lente. Allora io seguii il sovrano stato portato a nord sulla strada Cara, collegarono alla zona
a piedi dietro le sue orme sul di questo 13 nucleo abitato – e dell’Indo (De Cara 2006/1889,
carro 8 da guerra. Quando fu attraversai con esso l'acqua. L'a- Gli Hyksôs. Re Pastori di Egitto,
posto l'assedio al nucleo abita- raldo del re riferì e allora si fece Elibron Classics: 250, 251), che
to di Avaris, allora io fui valoro- in modo che io fossi ricompen- introdussero in Egitto questa
so sui miei piedi di fronte a Sua sato con l'oro per la seconda tecnica bellica che veniva prati-
Incarnazione [il faraone Ahmo- volta. Allora fu posta 14 a sac- cata proprio in India: uno dei re
se, N.d.A.]. Allora io fui 9 asse- cheggio Avaris e allora io vi de- di Mitanni, come già scritto, si

58
MITANNI

In alto, ipotesi ri-


costruttiva dei re-
gni mitannici.

chiamava addirittura Tušratta, timo – riuscì a conquistare Alep- ni, Indo-iranici e Mitanni, ha stu-
dal sanscrito daśaratha, che si- po. diato una tribù kurda che porta
gnifica “possessore di dieci E ancora il figlio di Kertos viene ancora il nome di Khian (Mayani
(daśa) carri (ratha)”. In più, il dio chiamato, da Giorgio Sincello, 1956, Les Hyksos et le monde
principale di Mitanni era Tešub Aseth, da confrontarsi con l’ini- de la Bible, Payot: 226).
o Tešup, tipico ed esclusivo loro, zio del nome di Šuttarna I, figlio Mayani così commenta tale ac-
ma adorato e attestato anche di Kirta; gli anni per altro com- costamento: «L’identité du nom
da e tra gli Hyksos, a riprova di baciano perfettamente: Šuttar- des Khian modernes aver celui
una certa contiguità, se non na I, in più regnò venti anni, d’un pharaon hyksos qui comp-
continuità, culturale tra Hyksos esattamente gli anni di regno, tait parmi les plus importants,
e Mitanni. Come scritto in proprio venti, indicati da Gior- est peut-être significative» (ibi-
“Dall’India alla Bibbia” di Enrico gio Sincello per Aseth. dem). Gli Hyksos introdussero in
Baccarini e Andrea Di Lenardo, Il dottor Zacharie Mayani, Doc- Egitto il carro da guerra: infatti,
Apopi era il penultimo faraone teur de l’Université de Paris e sottolinea Speiser, “carro” in
Hyksos, il cui successore, in Ancien Élève de l’École du Lou- egizio si dice wr(j).t dal ḫurritico
quanto ultimo Hyksos, era vre collega gli Hyksos agli anti- warat.
Ḫamwdy secondo il Papiro dei chi Indiani e agli Hurriti, su cui Tornando all’onomastica hyksos,
re o Canone regio che dir si vo- regnavano i Mitanni. Similmen- Labib cita il nome di un faraone
glia; Giorgio Sincello, nella sua te ai Mitanni, gli Hyksos non era- hyksos, ʽAaqn (ʽʼqn), che egli
Selezione di cronografia, riporta no gruppo culturalmente omo- traduce dall’egizio come “l’asi-
Apophis (Apopi), a cui succede geneo, perché semplicemente no è forte”; in Berešìt, il Libro
Sethos, da identificarsi eviden- “Hyksos” è l’ellenizzazione della Genesi, uno dei figli del re
temente con Ḫamwdy, sotto cui dell’egizio per “capi (heqa) del- degli ḫurriti, quindi del mitanni,
gli Hyksos vengono espulsi le terre straniere” (ḫaswt): gli Seri, nel sud di Canaan, ove poi
dall’Egitto intorno al 1550 a.E.V. Hyksos governavano sicuramen- regnerà Esaù-Edom, è ʽaqan
Il suo successore, secondo Gior- te su parlanti semitico occiden- (Gn. XXXVI, 27) o Aaqan (Maya-
gio Sincello (e quindi, se ne de- tale (per nomi hyksos come ni 1956: 229): i due nomi ap-
duce, dopo l’espulsione dell’E- Yakob-Hel) e su parlanti ḫurriti- paiono identici.
gitto e il ritiro nella terra di Mi- co (per divinità hyksos come Così Mayani: «Labib cite le nom
tanni) era Kertos (onde -os è la Tešub): riguardo questo punto d’un pharaon hyksos ʽAaqn (ʽʼ-
desinenza maschile greca): eb- specifico, come riporta Mayani, qn) qu’il traduit de l’égyptien:
bene il fondatore del regno dei Gustavs mostra come il nome “L’âne est fort”. Cependant
Mitanni fu proprio un re di no- hyksos Smqn sia ḫurritico, e nous retrouvons ce nom dans la
me Kirta (cfr. Kertos), padre del Speiser mostra come anche il Gen. 36, 27: c’est celui d’un des
secondo e del re terzo re di Mi- nome hyskos Ḫyan sia ḫurritico; fils du HORRITE (Hourrite) Seïr,
tanni, vale a dire Šuttarna I per di più Chantre, nelle sue ri- résidant dans le Sud de Canaan:
(1530-1510 a.E.V.) e Barattarna I cerche sul Caucaso, terra di ʽaqan. Ces deux noms parais-
(1510-1480), il quale – quest’ul- quelle popolazioni come Persia- sent presque identiques» (ivi:

59
D o s s i e r

233), scrivendo: «Or, il nous


semble que ces connexions en-
tre les Indo-Européens et les
Hyksos existent aussi bien dans
ces deux pays qu’en Égypte»
(ivi: 238). Il nome del re hyksos
Bnon ricorda quello del re indo-
partico Vonon; il nome hyksos
Ḫyan, già messo in relazione al-
la tribù kurda di Khian (ricordia-
mo inoltre quanto precedente-
mente, ovverosia che un’altra
tribù kurda, quella di Mittini, di-
scende dai Mitanni secondo stu-
diosi kurdi, il tutto a rinsaldare il
legame tra Kurdi, Mitanni e Hyk-
sos), si ritrova anche in un re ira-
226). Lo studioso francese mo- Non ci soffermiamo tuttavia in nico-persiano sassanide, Khian,
stra anche elementi culturali itti- questa sede su tali (Mayani come osserva Jesti (ibidem). Se-
ti negli Hyksos, interessanti, 1956: 229, 230) elementi, ma condo Mironov, il nome del fa-
considerando la prossimità geo- concordiamo con Mayani circa il raone hyksos Apachnan (Mane-
grafica e i prestiti culturali tra It- fatto che gli Hyksos, pur non es- tone), viene dal sanscrito apagh-
titi (parlandi una lingua indoeu- sendo ittiti (ivi: 230), dovessero nan, “respingere”, “distrugge-
ropea) e Mitanni: Mayani, tra avere con questi dei rapporti re”, mentre Avaris, capitale hyk-
questi elementi culturali ittiti che li abbiano condotti ad adot- sos, dal sanscrito avara, “rifu-
presenti tra gli Hyksos, mostra tare, per esempio, il dio ittita gio”, “difesa”, “piazza fortifica-
un’etimologia del toponimo delle tempeste Rešep. Sorvolan- ta” (da qui la fortezza Aornos in
In alto, Memorie Avaris, o Awaris (Mayani 1956: do sugli altri elementi che il sag- India) – da confrontarsi con
del mito di An- 229), capitale degli Hyksos, gista francese apporta, risulta in- dall’ittitico auwariyaš per
drea Di Lenar- dall’ittitico auwariyaš per vece oltremodo utile al nostro “avamposto” (ivi: 229), e il dio
do e Federico “avamposto” (ibidem); per presente discorso quanto hyksos Suteḫ dal sanscrito sutik,
Divino (Edizio- quanto concerne il nome hyk- Mayan aggiunge circa l’origine “molto luminoso” (Mayani 1956:
ni Etiche Nuo- sos Salatis, citato dallo storio- indo-iranica degli Hyksos (ivi, 238). Herzfeld menziona i Kavi,
va Coscienza grafo egizio Manetone nella sua 232-239); gli sottolinea l’impor- re iranici, fra i quali Usa, il secon-
2019) & Dall'In- Storia d’Egitto, Mayani lo mette tanza cavallo per gli indo-iranici do dei Kavi, pregava la dea Ar-
dia alla Bibbia di in relazione con la città ittita Sa- e per Hyksos, come elemento dir, nome con la stessa radice di
Enrico Baccari- lativara (Mayani 1956: 229). di legame, per esempio (ivi: Erdire, il nome di un re hyksos
ni e Andrea Di menzionato su uno scarabeo
Lenardo (Enig- (ivi: 239); Mayana così commen-
ma Edizioni ta la somiglianza tra Ardir ed Er-
2018). dire: «Similitude remarquable»
(ibidem).
Uno dei re degli indo-sciti iranici
Saci si chiamava Azes, che ricor-
da (ibidem) il faraone hyksos As-
sis, citato da Manetone; restan-
do nell’ambito degli sciti, un lo-
ro nome è Pappi o Papi, che ri-
corda quello di Apopi, faraone
hyksos (Mayani 1956: 239),
Apophis o Aphobis per le epito-
mi di Manetone. Per conclude-
re, lasciamo una domanda su
un’ennesima similitudine ono-
mastica; un re degli Sciti si chia-
mava altresì Huksha: Hyksos
(Mayani 1956: 239)?

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