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TECNICHE DELLA SCULTURA

Accademia di Belle Arti di Venezia


Anno scolastico: 2013-2014
Professore: Giuseppe dAngelo

MARIA CATERINA BARBIERI

FORMA A PERDERE
Definita forma a
perdere perch il
negativo verr distrutto

Attraverso questo
procedimento otterrai
solo una copia in gesso
della scultura(sempre
se sarai in grado di
realizzare bene la tua
forma a perdere!)

REALIZZAZIONE
Ricopri il piedistallo su cui
ubicata la tua scultura con il nylon
al fine di non sporcare il piano per
un lavoro futuro e perch sul
nylon si recupera pi facilmente il
gesso in eccesso che coler dalla
scultura.

Con piccoli quadratini di lattina


pi o meno di uguale grandezza
crea una linea di separazione sul
tuo ritratto in modo da ottenere
due met (la parte frontale della
faccia e la nuca; se il tuo ritratto
presenta le orecchie
consigliabile far passare la linea di
separazione dietro le orecchie )
infilando le lamelle di pochi mm
allinterno della scultura.

Ricorda che la linea di


separazione ottenuta con le
lamelle dovr essere alta circa 2
cm e le lamelle si dovranno
sovrapporre tra loro in modo da
creare una linea continua, ma il
meno possibile per non creare
troppo spessore. Se vi sono
alcune lamelle separate tra loro
esse si possono unire tramite
scotch o con lamelle pi piccole
come fossero graffette.

Crea il primo strato di


gesso detto camicia o
strato di allarme. Esso
dovr essere massimo 2-3
mm di altezza e il gesso con
cui verr realizzato dovr
essere colorato con
pigmento in modo da
poterlo riconoscere nella
fase di spaccamento del
negativo. Di fatto nel
momento finale in cui noi
andremo a distruggere il
negativo tale strato di
allarme ci definir il limite
tra la fine del negativo e
linizio del positivo.

Come preparare il gesso per la camicia :


1. aprire il sacco di gesso in modo da fargli prendere aria.
2. prendere un secchio e versare del pigmento colorato. A questo punto
aggiungere qualche cm di acqua fredda.
3. quando lacqua sar immobile iniziare a versare poco alla volta il gesso
in senso circolare fino a quando lacqua non sar satura.
4. Mescola il tutto sempre in senso circolare(mai cambiare il verso
altrimenti si potrebbero spezzare i legami e il processo di catalizzazione
del gesso). Ricorda che se il gesso impiega troppo tempo a catalizzare
puoi sempre aggiungere del sale per velocizzare il processo. Al
contrario se il processo di solidificazione si verifica troppo velocemente
puoi aggiungere del limone per rallentare la catalizzazione

Preparata la camicia iniziare a


molto importante in questa fase
gettare il gesso liquido sopra la
che il gesso entri bene in tutte le
scultura fin quando non si otterr
rientranze e i buchi e che nel
uno strato omogeneo . Le lamelle in
lancio non si formino bolle. per
questa fase vanno anchesse
questi motivi che
ricoperte di gesso sulla superficie,
nellapplicazione della camicia si
mantenendo per sempre pulita la
consiglia di soffiare da vicino
sezione in modo tale che quando i
dove il gesso gi stato applicato
livelli di gesso aumenteranno la
sezione delle lamelle sar sempre
ben visibile.

A questo punto modella dei Dopo aver sagomato i fili di ferro per
fili di ferro in modo tale da
entrambi i lati della scultura riponili da
creare una struttura portante
parte e intanto prepara del gesso che sar
attorno alla camicia.
necessario per creare un altro sottile strato
consigliabile posizionare
di gesso e per bloccare i fili di ferro quando
alcuni fili lungo le lamelle e
diverr pi cremoso. consigliabile in
altri sul profilo della scultura.
questa fase lavorare una calotta per volta.
Tale procedimento va
effettuato sia per la calotta
frontale della scultura sia per
quella posteriore. Ricorda
che i fili di ferro modellati
non dovranno mai superare
laltezza delle lamelle, ma
dovranno adagiarsi il pi
precisamente possibile alla
sagoma.

A questo punto, quando tutti i fili saranno bloccati nella loro giusta
posizione, copri tutta la superficie con del gesso cremoso fino a coprire tutti
i fili e arrivare allaltezza delle lamelle. Ricorda che il profilo delle lamelle
deve essere sempre pulito e riconoscibile.

Esegui lo stesso procedimento per la calotta mancante e mantieni la sezione


delle lamelle sempre pulita raschiando con la spatolina.
A questo punto quando tutto il gesso sar catalizzato, inserite due o tre
spatole lungo la linea delle lamelle fino ad arrivare allargilla sottostante e
facendo delicatamente leva con le spatoline e facendole oscillare cercare di
aprire le due calotte lungo la linea di separazione. In questa fase per
agevolare lapertura del negativo consigliabile versare dellacqua con
laiuto di un pennello allinterno delle apertura create dalle spatoline per far
si che largilla ,sottostante , si stacchi con pi facilit dal gesso.

Quando la linea lungo le


lamelle si aprir staccare
con del delicatezza le due
calotte del negativo e
svuotare e pulire lo stampo
in modo pi minuzioso
possibile dallargilla.

Dopo aver pulito bene lo stampo con acqua e vari pennellini coprire
linterno e la battuta con del sapone liquido, che funger da distaccante
nel momento in cui si dovr rompere il negativo per far fuoriuscire il
positivo. Ricorda che se tra la fase dellapertura del negativo e il suo
riempimento trascorrer una notte necessario, al termine del primo
processo, chiudere i due negativi tra loro con il fil di ferro in modo che
non si deformino(poich il gesso durante la notte perder una percentuale
dacqua) e lindomani ,prima del riempimento per il positivo, le due
calotte dovranno essere immerse in acqua per almeno 10 minuti in modo
da reidratare il gesso.

A questo punto si dovranno effettuare due sciacqui con del gesso liquido
per entrambe le calotte in modo tale che questultimo riesca a penetrare
bene in ogni fessura e a copiare al meglio ogni dettaglio. La battuta in
questa fase deve rimanere assolutamente pulita. Ricorda che prima di
effettuare il secondo sciacquo il gesso del primo deve essere ben
catalizzato.

Eseguiti gli sciacqui su entrambe


le calotte, immergere nel gesso
liquido delle garze,
anticipatamente tagliate, e farle
aderire attentamente allinterno
dei due negativi al di sotto dei
bordi della battuta di almeno 1
cm. Le garze non dovranno
assolutamente creare bolle o
sporgere, ma dovranno essere
schiacciate bene allinterno dello
stampo e successivamente
coperte da un piccolo strato di
gesso.

Terminata questa operazione, creare


lungo il bordo un angolo di circa 45
verso linterno dello stampo con del
gesso cremoso e laiuto di una
spatola. Il bordo con tale
angolazione deve essere eseguito su
entrambe le calotte in modo tale
che ,quando si andranno a
sovrapporre nella fase successiva,
questultime coincideranno
perfettamente. Ricorda che in
questo processo la battuta va
mantenuta perfettamente pulita.

A questo punto versare del gesso


liquido lungo linterno della
battuta di entrambe le calotte,
che servir come chiusura tra
queste quando verranno
sovrapposte.

Versato il gesso sulle battute di entrambe le calotte, chiudere lo stampo e


con un bastone battere sul bordo in modo che le due met aderiscano bene.

Chiuso lo stampo, controllare dalla


fessura inferiore se vi sono buchi o
punti in cui le due calotte non
coincidono bene.
Se tutto risulta regolare procedere
con uno sciacquo con gesso
liquido lungo la linea di chiusura a
stampo chiuso in modo tale da
sigillare il tutto al meglio.

Per essere certi che il positivo


risulti resistente e che la linea di
giunzione sia chiusa alla
perfezione, possibile applicare
dal buco inferiore delle garze
lungo imbevute di gesso

Per essere certi che il positivo risulti resistente e che la linea di giunzione sia
chiusa alla perfezione, possibile applicare dal buco inferiore delle garze
lungo imbevute di gesso.

A questo punto possibile


iniziare il restauro del positivo
che prevede il riempimento dei
vari buchi, la ricostruzione di
parti mancante attraverso gesso
molto liquido e la levigatura nelle
zone necessarie. (*)

Terminata tale operazione


possibile dipingere la scultura in
gesso tramite acrilici e vinavil e
patinare con ossidi e cera.

RESTAURO IN GESSO
(*)Il restauro di un opera in gesso si esegue bagnando con abbondati
quantit dacqua la zona da restaurare cos da reidratare il gesso dallacqua
perduta.
In seguito munirsi di due bacinelle e preparare del gesso molto liquido (gesso
da restauro) in un una e nellaltra metterci dellacqua.
Se la zona da restaurare abbastanza grande possibile lavorare con una
spatolina riempiendo il buco pian piano fin a livello e poi con un pennellino
rimuovere il gesso in eccesso che fuoriesce e in seguito levigare con della
carta vetrata.
Nel caso in cui invece si debbano restaurare piccoli buchi consigliabile
lavorare con due pennellini: il primo servir per bagnare la zona da reidratare,
il secondo sar utilizzato invece per far cadere delle gocce di gesso molto
liquido nei punti da restaurare. Da l a pochi secondi lacqua del gesso liquido
verr assorbita e con il primo pennellino bagnato di acqua pulita sar
possibile rimuovere il gesso in eccesso.

Nel caso in cui invece si debbano restaurare piccoli buchi consigliabile


lavorare con due pennellini: il primo servir per bagnare la zona da reidratare,
il secondo sar utilizzato invece per far cadere delle gocce di gesso molto
liquido nei punti da restaurare. Da l a pochi secondi lacqua del gesso liquido
verr assorbita e con il primo pennellino bagnato di acqua pulita sar possibile
rimuovere il gesso in eccesso. Eseguire questo procedimento fin quando i
buchi non verranno riempiti completamente e in seguito, se necessario,
levigare le zone con della carta vetrata. Quando il gesso sar completamente
restaurato sar possibile patinare la scultura.
Tra gli scopi della patinatura troviamo sicuramente quello di abbellire ma non
solo, attraverso questo procedimento riusciamo anche a proteggere, anticare,
lucidare ed impermeabilizzare la nostra opera. Possiamo abbinare la
patinatura alla colorazione, possiamo miscelare alle cere pigmenti, poveri
metalliche, ossidi e quant'altro la nostra creativit ci permetta. Questo ci
che ho realizzato sul mio gesso in un primo momento: ho creato una miscela
di acqua, vinavil e colore acrilico nero. Successivamente con della cera ho
steso del pigmento blu nei punti desiderati. Lindomani, quando la cera era
stata quasi totalmente assorbita, ho applicato altra cera e con un panno ho
lucidato.

ALGINATO
L'alginato per calchi una polvere naturale ottenuta
dalla lavorazione delle alghe brune.
Caratterizzata dall'assoluta atossicit e compatibilit
con la pelle, quindi ideale per la realizzazione di calchi
di parti anatomiche.
Per utilizzare l'alginato necessario miscelarlo con
acqua (rapporto 2:1), con la quale former un
composto cremoso facilmente spalmabile.
Perfetta capacit di riproduzione dei dettagli.
Tempi rapidi di lavorazione e presa (4 min.).
I calchi realizzati con alginato presentano una buona
flessibilit ed elasticit, ma sono comunque facili alla
lacerazione; per questo necessaria una forma di
contenimento in gesso.

REALIZZAZIONE DI UNO STAMPO DI MANI CON


LUTILIZZO DELL ALGINATO
Mettere le mani che dovranno
essere stampate su un tavolo o
un qualsiasi piano comodo e
tagliare della garza, che
successivamente sar utilizzata
come rinforzo per il gesso, della
lunghezza giusta da coprire tutta
la superficie da stampare.
A questo punto preparare il gesso
che verr utilizzato per creare la
forma di contenimento cos che,
quando lalginato si sar
catalizzato, il gesso sar
abbastanza cremoso da essere
spatolabile.

Riporre la polvere di alginato in un


secchio e in un secchio di uguali
dimensioni mettere la quantit
dacqua che rispetti il rapporto di
2:1 acqua-alginato.

Versare lacqua allinterno del


secchio nellalginato e mescolare
energeticamente (se possibile
con lutilizzo di un trapano con
frusta) fino a quando la miscela
ed il colore viola saranno
omogenei.
A questo punto iniziare
velocemente a spalmare il
composto sulle mani da stampare
cercando di farlo penetrare in
tutte le fessure e cercando di
creare uno strato omogeneo su
tutta la superficie.

Quando il colore dellalginato avr


virato verso il bianco la
catalizzazione sar completata.

Versare al di sopra dellalginato il


gesso ancora liquido cos che si
aggrappi meglio alla superficie
sottostante

Quando il gesso sar pi spatolabile


iniziare a creare una forma di
contenimento ricordandosi di inserire
nel secondo strato la garza
(necessaria per rinforzare la
struttura).

Terminata la forma di
contenimento girare
attentamente lo stampo e cercare
di far fuoriuscire le mani dei
modelli con moltissima
attenzione, tagliando lalginato
con un taglierino dove necessario.

Ripulito il negativo ora possibile creare


il positivo in gesso eseguendo
inizialmente degli sciacqui per far
leggere nel dettaglio al gesso la
superficie dellalginato e in seguito
riempire completamente lo stampo e,
prima che il gesso catalizzi
completamente, inserire un ferro con un
asola che fuoriesca cos da poter
appendere successivamente il positivo.

Quando il gesso sar catalizzato


iniziare a rompere la forma di
contenimento e
successivamente rimuovere
lalginato con attenzione per far
fuoriuscire il positivo.
In caso il positivo presenti
spaccature possibile
effettuare delle operazioni di
restauro.

FORMA A TASSELLI
o Ti permette di creare pi copie utilizzando lo
stesso stampo
o Il tassello serve ad eleminare i sottosquadri
o Tale tecnica applicabile solo su lavori secchi,
MAI su argilla fresca
o Oggi la forma a tasselli soprattutto usata per
la realizzazione di vasi

REALIZZAZIONE DI UNA FORMA A TESSELLI SU


UNA BOTTIGLIA DI VETRO A FORMA DI
VIOLINO
o Poggiare la scultura su dei legni per rialzarla.

o Creare con della plastilina un bordo da mettere come battuta attorno


alla scultura.

o Osserva la scultura dallalto e identifica i sottosquadri.

o Stabilire quanti tasselli vanno realizzati

o Mettere su tutta la scultura della cera e dove il sottosquadro troppo


marcato (come potrebbe verificarsi nei capelli di una testa) aggiungi della
plastilina per evitare di rovinare il tassello.

o Realizzare il primo strato del tassello con del gesso liquido in modo tale che
la textur venga copiata al meglio.

o Con dellaltro gesso, pi cremoso, dai una forma al tassello, cercando di


creare una superficie regolare, che dovr essere rispettata il pi possibile, in
altezza e inclinazione, per tutti gli altri tasselli.

o Ricorda che in questa fase


necessario squadrare il bordo
del tassello, rispettando
sempre landamento della
forma , e dargli uninclinazione
obliqua sul lato in cui si dovr
sovrapporre laltro tassello.

o Staccare il primo tassello


battendo piano sul perimetro
della forma in gesso e fare
leggermente leva con una
spatolina(se si lavora su una
scultura in terracotta conviene
distribuire la cera sia la sera
prima dellesecuzione dello
stampo che il giorno stesso).
o Staccato il tassello, pulire bene
la superficie esterna e i
bordi(questi solo leggermente)
in modo tale che vi sia una
superficie regolare e piana che
agevoler un facile
distaccamento dalla forma
madre (che si dovr creare in
seguito).

o A questo punto creare sul tuo


tassello una chiave di riscontro
con una moneta o con una
miretta in modo tale che sar
identificabile in seguito il tassello
adiacente e sar utile per tenerli
insieme.
o Ora distribuire della cera sulla
superficie del tassello su cui si
pogger parte del nuovo tassello,
in modo che funga da
distaccante nel momento in cui
si vorr staccare il secondo
tassello.

o Eseguire la medesima procedura per


costruire tutti gli altri tasselli

Rimettere la cera sulla parte


mancante della bottiglia e
costruire gli altri tasselli con la
medesima procedura,
ricordandosi sempre le chiavi di
riscontro

o Nel caso in cui si stampi con tale procedimento una bottiglia facile che i
tasselli che si andranno a creare copriranno tutta la superficie, quindi
baster unire insieme i tasselli per riempire lo stampo

MA
o nel caso si dovesse fare una forma a tasselli su un bassorilievo o su una
scultura a tutto tondo i tasselli che si creeranno saranno fatti solo nei punti
in cui vi sono sottosquadri, quindi sar indispensabile a fine processo
ridistribuire tutti i tasselli sulla scultura nella loro giusta posizione e, dopo
averli coperti di cera, creare al di sopra una forma madre che li conterr e
che stamper quelle zone ancora scoperte dal gesso.

o A questo punto, che si tratti di una forma a tasselli con la forma madre o
senza, riempire lo stampo di argilla o gesso, tenere chiuso lo stampo per una
notte e lindomani riaprire la forma, tassello per tassello in base a come
erano state fatte le chiavi di riscontro.

o A questo punto per riempire lo


stampo con largilla ( possibile
riempire lo stampo anche con il
gesso tramite colaggio o
riempiendo lo stampo met per
volta e poi unendo le met con
gesso liquido come nella chiusura
dei negativi dopo il loro
riempimento nella forma a
perdere) unire i due tasselli che
formano met bottiglia e
aggiungere argilla fino al bordo.
Ricorda che largilla non deve mai
superare laltezza del bordo dello
stampo altrimenti ci
comprometter la riuscita della
chiusura con gli altri tasselli. per
lo pi consigliabile che largilla
lungo i bordi dello stampo sia al
livello mentre nella parte
centrale lo spessore sia inferiore.

o A questo punto, dopo aver


riempito le due met che
formano lintera bottiglia,
aggiungere della barbottina lungo
i bordi di entrambi gli stampi e
chiudere attentamente le due
met( la barbottina utile per far
aderire e tenere il positivo).
o Eseguire il medesimo
procedimento per le due met
che formano la parte inferiore
della bottiglia (unire insieme i
due stampi, riempire di argilla,
aggiungere barbottina e
assemblare con il resto dell
stampo)

o Terminata questa operazione


chiudere lo stampo con elastici o
fil di ferro e attendere lindomani
per aprire tassello dopo tassello
lo stampo in base a come erano
state create le chiavi di riscontro.

CALCO IN GOMMA
Tale tecnica permette di riprodurre pi volte
lopera stampata (come avviene per la forma a
tasselli, ma il calco in gomma pi duraturo del
gesso)
Esistono diversi tipi di gomma:
-la gomma liquida
-la gomma plasmabile in pasta
-la gomma ad alta resistenza
-la gomma a bassa resistenza

Fondamentale componente di qualsiasi gomma il


catalizzatore(da non confondere con laddensante che
non fa catalizzare la gomma). Esso pu essere di due
tipi:
-Il catalizzatore H (non altera le
caratteristiche della gomma, cio se
questa liquida resta tale).

-Il catalizzatore TIXO (rende la gomma pi


densa).
In fase di catalizzazione la gomma pu
raggiungere una temperatura compresa tra i 200
e 300.

In media una gomma impiega circa 24 ore a


catalizzare.

Quando si acquista una gomma indispensabile avere


la scheda tecnica in cui vengono descritte
caratteristiche specifiche come: il rapporto di
miscelazione, il colore, quale tipo di catalizzatore
usare, la densit, la resistenza e il tempo di
lavorabilit.

REALIZZAZIONE
Creare una linea di separazione con della plastilina per aprire
successivamente le due forme. Ricorda che bisogna rigorosamente
utilizzare plastilina e non argilla poich questultima si secca troppo
velocemente. Nel caso si decida di fare uno stampo intero con ununica
colata(ovviamente la base di appoggio del pezzo da calcare non verr
stampata) necessario usare della gomma liquida ed elastica in modo da
riuscire poi a sfilare la gomma come un calzino, ma se fare questa
operazione risulter troppo rischiosa sar necessario fare un piccolo taglio
per agevolare la fuoriuscita delloggetto stampato. Nel caso si decida di
intervenire con il taglietto consigliabile rinforzare la zona con della
gomma pi viscosa.

Ora modellare il bordo in


plastilina in modo tale che la
superficie risulti liscia, ma con un
andamento ondulato cos che le
due future met si incastreranno
perfettamente e non ci sar
lincertezza di come chiuderle.

Se decidi di creare delle chiavi


di riscontro al negativo metti,
fin da ora, sulla battuta di
plastilina dei pezzetti di tubo,
che verranno poi riempiti con il
gesso.
Nel caso si decida invece di
creare delle chiavi di riscontro
al positivo bisogner invece
aspettare di aver ricoperto la
scultura di entrambe le gomme
e successivamente applicare
sulla battuta o dei pezzi di
gomma gi catalizzati (
consigliabile inserire
precedentemente la gomma in
un pezzo di tubo) o dei pezzetti
di gomma piuma sagomati e
immersi nella gomma liquida.

Indossare i guanti e preparare la gomma.


Preparazione della gomma siliconica 3330(cos denominata dalla
azienda produttrice) : indossare dei guanti, versare in un contenitore
(per esempio una bottiglia di plastica tagliata) la quantit di gomma
stabilita( nel mio caso 200g) e aggiungere un 5% di catalizzatore ( met
tixo e met H),mescolare il tutto attentamente fin quando il colore non
sar omogeneo e infine versare in contenuto sulla scultura e sulla
battuta di argilla. molto importante in questa fase che la gomma
penetri bene in tutte le cavit e che non si creino bolle; quindi dopo aver
distribuito la gomma su tutta la superficie soffiare con forza per
scoppiare le bolle daria.

Ricorda che se il catalizzatore H non altera minimamente le qualit della


gomma, diversamente il catalizzatore TIXO( quello blu) tende ad addensare
la GOMMA. Di fatto in questo specifico caso la mia gomma era molta densa
ancor prima di aggiungere il TIXO quindi sarebbe stato pi adeguato
mettere nei 10g di catalizzatore totale una percentuale maggiore di
catalizzatore H e pochissimo TIXO in modo da avere una gomma meno
viscosa e pi pennellabile.
A questo punto dopo 150 minuti, alla fine dei quali la gomma non pi
lavorabile (a catalizzare invece impiega 24h) , possibile creare un nuovo
strato preferibilmente con la gomma plasmabile, anche se possibile
crearlo anche con altra gomma liquida.
Preparazione della gomma plasmabile: sempre indossando i guanti, pesare
la quantit di gomma necessaria e in un secondo tempo aggiungere il
catalizzatore, in questo caso si tratta di una crema( non liquido come
quelli per la gomma liquida), impastare bene fin quando il catalizzatore non
sar stato assorbito da tutta la gomma.

Stacca un pezzo di gomma


plasmabile e inizia a distribuirla
sullo strato precedente e il pezzo
di gomma avanzato immergilo in
acqua in modo tale che si secchi il
meno possibile.

Dopo aver distribuito tutta la


gomma su tutta la superficie
compresa la battuta, bagnarsi le
mani e facendo una leggera
pressione lisciare tutta la
superficie.

Finito ci, nel caso si sia deciso di creare le chiavi di riscontro al negativo,
consigliabile impastare con della gomma (e catalizzatore naturalmente) del
filo o dei pezzi di canapa e rivestire il bordo della battuta in torno alle chiavi
in modo da rendere il bordo esterno pi resistente.
Nel caso invece si decida che creare delle chiavi di riscontro al positivo ora
possibile fissare lungo il bordo della battuta con della gomma liquida o dei
pezzetti di gomma catalizzati o della gomma piuma immersa nella gomma
liquida( come menzionato anticipatamente) e successivamente rivestita di
gomma plasmabile.

Quando la gomma non sar pi lavorabile tagliare con un taglierino il


bordo con inclinazione di 45 circa verso linterno in modo tale che il
gesso o la resina, che verranno utilizzati come forma di
contenimento, si aggrapper meglio alla superficie.
Nel caso si decida di creare la forma di contenimento con il gesso,
individuare gli eventuali sottosquadri quindi costruire in primis i
tasselli necessari e successivamente creare la forma di contenimento.
Dopo aver costruito la forma di contenimento possibile aggiungere
dei piedini in legno, fissandoli con del gesso liquido, in modo tale da
dare un equilibrio alla forma nel momento in cui si capovolger per
stampare la met della scultura mancante.
Nel mio caso ho creato la forma di contenimento con la resina poich
con il gesso sarebbe risultato troppo pesante.

Per realizzare la forma di contenimento in resina bisogna in primis


ingrandire la larghezza della battuta lungo il perimetro con della plastilina
cos da avere un margine maggiore per la resina e creare unaltra battuta
cos da dividere il volto in due met ed evitare il problema dei
sottosquadri.
A questo punto cospargere la superficie di cera e iniziare a stendere con il
pennello la resina, precedentemente preparata (catalizzatore 3% poich
non si tratta di una resina bicomponente),rinforzando il composto con
fibra di vetro e lungo la battuta con fibra e polvere di gesso. Ripetere
loperazione fin quando non si raggiunger lo spessore adeguato.

Effettuata la prima met della parte frontale, rimuovere la plastilina e


cospargere lungo la battuta abbondanti quantit di cera in modo tale che
quando si dovr staccare il secondo tassello si incontreranno minori
difficolt (nel caso si evidenzino lungo la battuta dei piccoli buchi sulla resina
coprirli con della plastilina).
Effettuare secondo il medesimo procedimento la seconda met di
contenimento con la resina, aggiungendo strato per strato la fibra di vetro e
rinforzare successivamente la battuta con un ultimo strato di resina, fibra e
polvere di gesso.
Quando il tutto sar catalizzato ripulire tutti i bordi dalla resina che pu
essere colata durante loperazione e dalla fibra di vetro fuoriuscente( con
una forbice se possibile o con lausilio di un flessibile).

A questo punto capovolgere la scultura e creare sul bordo inferiore una


battuta di qualche centimetro con della plastilina e applicare lungo la
battuta e sulla calotta posteriore della scultura della cera.
Effettuare il negativo in gomma liquida con le rispettive chiavi di
riscontro.

Rispettando le corrette tempistiche di catalizzazione, applicare lo strato di


gomma plasmabile e dopo 24h effettuare la forma di contenimento in
resina.

A questo punto, quando la resina sar catalizzata, ripulire i bordi e praticare


dei fori con il trapano lungo la battuta nei quali verranno inserite delle vite
e dei bulloni per tenere ben chiuso lo stampo.

Dopo aver creato i buchi con il trapano aprire la forma di contenimento in


resina con lausilio di uno scalpello (prima lungo la met principale e poi
staccando i due tasselli della calotta frontale).
A questo punto rimuovere delicatamente i due negativi in gomma rimasti
applicati alla scultura e riporli nella forma di contenimento.

RESINE
o Esistono vari tipi di resine diverse tra loro e differenti
per il tipo di utilizzo. Le pi adoperate sono: la resina
poliestere, lepossidica, la poliuretanica e le resine
acriliche o gessi sintetici.
- La resina poliestere pu essere di due tipi: quella
trasparente o quella che tende a un color
giallo/ambra. Entrambe devono essere utilizzati con
circa il 3% di catalizzatore (anche se la quantit pu
variare in base alle condizioni atmosferiche: se fa
molto caldo meglio usare una percentuale inferiore
al 3%, se c molto umido la resina catalizzer con
pi fatica quindi consigliabile utilizzare quantit
superiori di catalizzatore).

Questo tipo di resina pu essere utilizzato o tramite


stratificazione o per colata e allinterno della miscela
possibile aggiungere delle cariche sia minerali che
metalliche.
-La resina epossidica pu essere trasparente, ma ne
esistono di molti tipi. costituita da due componenti:
lA e il B che si devono utilizzare in rapporto 1:1 o 1:90.
La resina epossidica tende a non ingiallire
(diversamente dalla poliestere) ed anche per questo
motivo che si presta agli inglobamenti. Tra le altre
caratteristiche: ha un costo molto pi elevato rispetto
alla poliestere, ma anche un odore molto meno
intenso.

-La resina poliuretanica una bicomponente. Ne


esistono di molti tipi, ma la pi diffusa quella color
paglierino, anche se si trova quella trasparente.
importante ricordare che nella fase di finitura, se si
utilizzano le carte abrasive, possono evidenziarsi bolle
o microbolle.
-Le resine acriliche o gessi sintetici sono polveri che
vanno mescolate a uno specifico liquido o
allacqua. Questo tipo di resina piuttosto viscosa e
non esiste in colorazione trasparente.

REALIZZAZIONE DI UNA RESINA SU UNO STAMPO


IN GOMMA DI UNA TESTA A TUTTO TONDO
o Prendere lo stampo in gomma(o il negativo di una forma a perdere a tutto
tondo asciutto) e cospargere le due met di cera con un pennellino
(solitamente prima di versare la resina nello stampo bisognerebbe fare uno
stampo in positivo in gesso per ripulire bene tutta la superficie).
o Preparare la resina ( nel mio caso la poliestere): mescolare nella resina il
pigmento (nel mio caso blu) e solo successivamente versare la giusta
percentuale di catalizzatore. Ricorda che per avere un positivo in resina di
colore omogeneo utile pigmentare tutta la resina necessaria in ununica
soluzione e successivamente prenderne la quantit sufficiente per realizzare
il primo strato e aggiungere il catalizzatore (questo per evitare lerrore che
io ho fatto che ha portato il sovrapporsi di strati di colore diverso).
o Versare la resina liquida nei due stampi e con laiuto di un pennello
cospargerla su tutta la superficie cercando di creare uno strato omogeneo. La
resina tender a colare fin quando non diventer gelatinosa: quindi
necessario continuare a cospargere il liquido sulla superficie fino al
consolidamento.

o A questo punto preparare dellaltra o


resina e creare il secondo strato
rinforzando la superficie con della
fibra di vetro. necessario per che
la fibra sia applicata circa un
centimetro al di sotto la linea di
separazione cos che non fuoriesca
nella fase di chiusura. Per far aderire
bene la fibra consigliabile bagnarla
con la resina e poi con un pennello
schiacciarla bene sulla superficie.

Quando la resina sar catalizzata


ripulire attentamente la battuta e
creare altri strati di resina fin
quando non si sar raggiunto uno
spessore di almeno 2 mm. Ricorda
che per creare dei bordi pi
resistenti e sufficientemente spessi
consigliabile far colare della resina
anche sulla battuta in gomma e tra
uno strato e laltro ripulire sempre
bene la resina che fuoriesce.

o Nel caso si voglia rinforzare lo


spessore con un altro strato
possibile utilizzare ancora della fibra
di vetro o, nel caso non si stia
realizzando il positivo con resina
trasparente, possibile aggiungere
del gesso allinterno della resina.

o Raggiunto lo spessore adeguato


cospargere le battute delle due
calotte con altra resina e chiudere
accuratamente i due stampi
tenendoli uniti con del fil di ferro
o con delle viti e bulloni nei fori
creati lungo la battuta della forma
madre in resina.
o A questo punto preparare altra
resina e a stampo chiuso
effettuare degli sciacqui lungo la
linea di giunzione cos da
chiudere eventuali fori e
rinforzare la linea di giunzione.
possibile aggiungere poi della
fibra di vetro per rinforzare
maggiormente la zona in
questione.

o A questo punto attendere la


catalizzazione e aprire lo stampo.

o Liberato il positivo dallo stampo rimuovere con la carta vetrata o il flessibile


la resina che fuoriesce dalla linea di giunzione e iniziare loperazione di
finitura con le varie granulometrie di carta vetrata fino a portarlo , volendo,
al grado di lucidatura con la pasta abrasiva.

SPERIMENTAZIONI