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Restauro dipinti su tela

Chiara Caruso

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Indice

 Indagini preliminari
 Indagini scientifiche
 Colletta
 Colla di pasta
 Velinatura
 Rimozione vecchio telaio
 Pulitura e preparazione del verso
 Impermeabilizzazione
 Consolidamento
 Applicazione rinforzi
 Inserti
 Sarcitura lacerazioni e strappi
 Telaio interinale e tele
 Foderatura a colla pasta
 Foderatura a beva
 Stiratura
 Svelinatura
 Montaggio sul nuovo telaio
 Pulitura
 Verniciatura 1° livello
 Stucco
 Stuccatura e rasatura
 Verniciatura 2° livello
 Reintegrazione pittorica
 Verniciatura finale
 Adesione carta gommata
 Interventi specifici:
• umidità
• attacchi biologici
 Per una corretta manutenzione

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Indagini preliminari e documentazione

Osservare la tela a luce radente che metterà in risalto le cadute di colore,


ridipinture o vecchie stuccature ed eventuali sollevamenti. Si procederà ad
un’indagine più dettagliata sul tipo di preparazione usata e sul suo stato di
conservazione e quindi all’esame della tela e di eventuali precedenti
foderature, ad esempio enumerando i fili della trama e dell’ ordito e la
tipologia utilizzata per eventuali precedenti foderature.
Sarà opportuno considerare le condizioni del telaio per decidere se sia
necessaria la sua sostituzione,nel senso che,se fosse in un buono stato di
conservazione e avesse buone caratteristiche di estensibilità, sarebbe
opportuno mantenerlo. Indispensabile, ovviamente, il riconoscimento della
tecnica pittorica,come pure un’adeguata ricerca storico-artistica ed il
riconoscimento dell’iconografia.
Ad un primo esame con i normali mezzi a disposizione si potrà eventualmente
affidarsi a mezzi più sofisticati cioè ad indagini di tipo scientifico. E’ comunque
auspicabile utilizzare la lampada di Wood come prima indagine,per
evidenziare eventuali ridipinture o sostanze non originali.
Il tutto verrà supportato da una documentazione fotografica a luce diffusa e
radente.

Finalità d’impiego

 Progetto di restauro

D.P.I.

 Camice
 Guanti in lattice

Indagini Scientifiche

Tecniche
ANALISI DISTRUTTIVE
Analisi stratigrafica: si compie prelevando una sezione di pellicola pittorica e
di preparazione tanto piccolo da non danneggiare il dipinto e tanto grande da
permettere una lettura più chiara possibile. il frammento prelevato è racchiuso
in un blocchetto di resina trasparente che sarà consumato per abrasione in
direzione perpendicolare agli strati pittorici. Una prima serie d’informazioni è
data dal microscopio a luce normale; si fanno poi osservazioni a luce
polarizzata, ultravioletta ed infrarossa. Insieme a questo tipo di esame al
microscopio si ha l’Analisi Colorimetrica su Sezione, è un esame specifico per
alcune sostanze usate in campo artistico come leganti pittorici,olii, tempere,
ecc.Microanalisi chimica: permette di individuare le più piccole particele che
compongono il dipinto e per l’individuazione di pigmenti ed altre sostanze di3
natura minerale.
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Colletta
Tempo di lavorazione:3 ore

Materiali d’impiego:

 Colla animale 3 Kg
 Melassa 750 g
 Fiele di bue 250 ml
 Aceto 2l
 Acqua 2l

Modalità d’esecuzione

Porre in un recipiente la colla animale e lasciarla gonfiare con l’acqua e 1l


d’aceto e ammorbidire per 24 ore. Scaldare a bagnomaria la colla fino a farla
sciogliere completamente aggiungere quindi la melassa e il fiele di bue;
quando tutto sarà ben amalgamato togliere dal fuoco e aggiungere l’altro l
aceto. Una volta fredda la colla assumerà un aspetto gelatinoso quindi tagliare
in piccole porzioni e lasciare asciugare su di una rete metallica. Per il suo
utilizzo bisogna scioglierla a bagnomaria.

Finalità d’impiego

 Velatura
 Consolidamento
 Velinatura
 Colla di pasta
 Garze sul retro

D.P.I.

 Camice
 Guanti in lattice

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Colla di pasta
Tempo di lavorazione:24 + 3 ore
Materiale d’impiego

 Colletta secca 250 g fresca 500 g


 Farina 1 kg 1 kg
 Acqua 2,5 l 2,250 l
 Trementina veneta 100 g 100 g
 Fungicida 5 cc/Kg circa 5 cc/kg circa

Modalità d’esecuzione

Gonfiare la colletta in 250 ml d’acqua nella restante sciogliere la farina senza


fare grumi, quando la colletta sarà gonfia aggiungere l’acqua e la farina e porre
sul fuoco a bagnomaria. Girando continuamente il composto fino ad ottenere
omogeneità. Aggiungere la trementina veneta e far cuocere ancora per un’ora e
mezza circa. Togliere dal fuoco e quando comincia a raffreddare aggiungere il
fungicida, quindi, lasciare raffreddare completamente. Coprire con della
pellicola trasparente,che deve rimanere in contatto con la colla senza far
passare l’aria.

N.B. Il rapporto tra colletta e acqua dipende dall’idratazione della colletta

Finalità d’impiego

 Foderatura
 Inserti
 Preparazione degli inserti
 Foderatura parziale
 Emergenza stacco parziale in fase di foderatura
 Rinforzi
 Velatura

D.P.I.

 Camice
 Guanti

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Velinatura
Tempo di lavorazione:30 - 50 minuti
Materiale d’impiego

 Carta da modelli – carta giapponese


 Colletta
 Vaporizzatore
 Spugna
 Acqua
 Pentola
 Spazzola
 Pennello
 Scotch di carta
Modalità d’esecuzione
Sciogliere la colletta a bagnomaria;
CARTA DA MODELLI:
Bagnare la carta dal lato opaco; stendere la colletta con una pennellessa sul
dipinto; applicare la carta facendola aderire aiutandosi con una spazzola di
setole morbide,evitando la creazione di bolle d’aria che devono essere poi
necessariamente eliminate;rompere o rimuovere la carta perimetrale in eccesso
ogni 3-4 cm.

CARTA GIAPPONESE:
Diluire ulteriormente la colletta con 1/3 di acqua calda,quindi stenderla a
pennello,interponendo un foglio di carta giapponese. La stesura va eseguita
partendo dal centro verso i lati del dipinto per evitare pieghe o increspature
della carta. E’ evidente che,prima di operare la velinatura,si bloccano sul verso
i tagli e le lacerazioni (come pure le lacune) con scotch di carta,rimosso poi
quando la carta adesa si è asciugata.

N.B.La velinatura a carta giapponese si effettua in caso di sollevamenti o


decoesione della pellicola pittorica,ove non sarebbe possibile stendere la
colletta direttamente sul dipinto. Questa operazione verrà comunque seguita
dalla velinatura a carta da modelli.

N.B.2 Ci sono casi in cui la tela, prima della velatura, necessita di essere
inchiodata su una tavola per mancanza di telaio originale o per evitare che la
colletta incolli la tela al telaio originale.
Finalità d’impiego
Quest’operazione è necessaria affinché il dipinto venga tutelato da traumi o
incidenti di diversa natura durante le successive fasi di restauro.

D.P.I.
 Camice
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 Guanti in lattice

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Rimozione vecchio telaio
Tempo di lavorazione: 40 - 60 minuti
Materiale d’impiego

 Pinze
 Cavachiodi
 Scalpello
 Martello
 Sgorbia
 Stecca
 Spatola
 Tenaglie
 Bisturi
 Cacciavite
Modalità d’esecuzione

Normale smontaggio: dopo aver poggiato il dipinto velato su un piano


orizzontale si sollevano i chiodi con il cavachiodi e si estraggono con le
tenaglie.
Tela incollata al telaio tramite la preparazione filtrata attraverso la tela: al fine
di proteggere meglio le porzioni di pellicola pittorica più direttamente
interessate dall’operazione, cioè quelle in corrispondenza del telaio, è
preferibile eseguire, prima di iniziare la lavorazione, una doppia velatura con
strisce di carta da modello o giapponese e velatino.
Agendo dal verso della tela si può provare a staccare meccanicamente il telaio
con l’aiuto di una spatola assottigliando, dove è necessario, la preparazione
con il bisturi o ammorbidendola con l’acqua.
Nel caso in cui la preparazione risulti tenacemente incollata al telaio, sarà
necessario assottigliare quest’ultimo sino alla completa eliminazione.
Quest’operazione è alquanto traumatica per il dipinto, sarà quindi necessario
ancorare lo stesso al piano di lavoro con gli appositi morsetti,ponendo tra il
piano e l’opera un panno di lana al fine di attenuare le vibrazioni prodotte in
fase di lavorazione. Una volta ancorata la tela al piano, si procederà
suddividendo con la sega i lati del telaio in segmenti di circa 10 cm e
interponendo a scopo cautelativo una lastra di formica. Ancorato il morsetto
sul segmento di telaio più prossimo a quello su cui si intende lavorare, si può
iniziare ad assottigliare il telaio con scalpelli e sgorbie fino ad ottenere uno
strato sottile che sarà mantenuto come base d’appoggio per i morsetti.
Completata l’operazione su tutti i segmenti, si procederà alla rimozione degli
eventuali frammenti di legno rimasti mediante bisturi e scalpello.
Finalità d’impiego

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Quest’operazione è necessaria affinché il vecchio telaio, danneggiato o
insufficiente a sostenere il carico maggiore della tela foderata venga sostituito
con un nuovo telaio.

D.P.I.

 Camice
 Guanti in lattice
 Occhiali

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Pulitura del verso
Tempo di lavorazione: 1 – 4 ore
Materiale d’impiego

 Carta abrasiva
 Carta vetrata media e fine
 Bisturi
 Supportanti
 Spazzola
 Solventi organici
 Colletta diluita
 Spugna
 Acqua calda
Modalità d’esecuzione
Mediante carta abrasiva si pulisce il retro della tela cercando di ottenere una
superficie omogenea, meno scabra.
I tempi cambiano nel caso in cui la tela sia stata precedentemente foderata,in
questo caso ,si procederà delicatamente all’asportazione della vecchia tela da
rifodero,avvalendosi del bisturi o di una spatola,come pure di acqua tiepida
per ammorbidire la colla di adesione, o che siano presenti toppe o rinforzi,che
devono essere eliminai,sempre con l’aiuto del bisturi.Nel caso in cui le toppe
siano state applicate con adesivi non reversibili meccanicamente,si procederà
ad una rimozione degli stessi avvalendosi dell’uso di opportuni solventi
organici a tamponi,preventivamente testati e compatibili con la preparazione e
la pellicola pittorica.
Finalità d’impiego
E’ una fase fondamentale perché rimovendo tutto il materiale in eccesso o non
originale sul retro, la tela verrà preparata al meglio per l’operazione di
foderatura.

D.P.I.

 Camice
 Guanti in lattice
 Mascherina antipolvere
 Occhiali

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Impermeabilizzazione del verso e/o della preparazione

Tempo di lavorazione: 90 minuti


Materiale d’impiego

 Paraloid 3/5/7%
 Pennello
 Vernice dammar
 Vernice retoucher
 Beva 371
Modalità d’esecuzione

Stendere il prodotto impermeabilizzante sul retro del dipinto e lasciare


asciugare. Per le tele molto sensibili all’umidità si può procedere applicando
una mano di vernice dammar diluita al 50% in essenza di trementina,oppure
stendendo 3 mani di paraloid rispettivamente al 3-5-7%.Quest’ultima
operazione risulta efficace anche per l’impermeabilizzazione di quelle
preparazioni altresì sensibili all’umidità (es. gesso+colla).La beva 371 si può
adoperare nei casi in cui venga progettata una foderatura a resina
termoplastica (beva film) o termoindurente (beva O.F. gel).

Finalità d’impiego

Operazione necessaria per tele molto sensibili all’umidità e/o nei casi in cui la
preparazione ne risulta ugualmente sensibile.

D.P.I.

 Camice
 Guanti in lattice
 Mascherina antipolvere

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Consolidamento
Tempo di lavorazione: 40 – 60 minuti
Materiale d’impiego

 Colletta calda
 Pennello
 Pentola
 Tavola
 Cellophane
 Chiodi
 Garza
 Martello
 Beva 371
Modalità d’esecuzione

Inchiodare la tela alla tavola ricoperta da un foglio di cellophane. Stendere la


garza e su di essa la colletta calda con l’ausilio di una pennellessa. E’ possibile
operare il consolidamento anche senza l’applicazione della garza,in quanto
quest’ultima funge primariamente da rinforzo strutturale della tela e solo nei
casi in cui la trama della tela originale è talmente sottile che la tela da
rifodero(pattina)potrebbe imprimersi sulla stessa. In caso di foderatura a
beva,si effettuerà il consolidamento con 1-2 più passaggi di beva 371 al 15%in
white spirit o ragia dearomatizzata.La colletta calda si applica
indipendentemente dai casi in cui la tela e/o preparazione siano state
consolidate o impermeabilizzate con paraloid e/o vernice dammar a un triplice
scopo:
-consolidare ulteriormente la tela originale;
-inglobare la polvere e lo sporco residui;
-consentire una presa ottimale della colla da rifodero.
Finalità d’impiego

Consolidamento della preparazione,della pellicola pittorica e della tela

D.P.I.

 Camice
 Guanti in lattice
 Mascherina antipolvere

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Applicazione rinforzi
Tempo di lavorazione: 2-6 ore
Materiali d’impiego

 Velatine
 Colla pasta
 Colletta diluita
 Pentola
 Spatola
 Pennello

Modalità d’esecuzione

Stendere,sul retro,in prossimità di tagli e lacerazioni la colla pasta e applicare


le porzioni di velatine,premendo in modo da facilitarne l’adesione. Se la tela è
particolarmente danneggiata,si può applicare il velatino su tutta la superficie
con colla pasta o colletta.
In caso di tela particolarmente sottile si può utilizzare organza di seta(per
evitare che il velatino, anche se sottile e sfrangiato,possa imprimersi sulla
superficie pittorica)applicata con le stesse modalità.
Finalità d’impiego
Rinforzo strutturale nei punti critici delle lacerazioni.

D.P.I.

 Camice
 Guanti in lattice

Inserti
Tempi di lavorazione: metodo A: ½ ora
metodo B: 1 ora
Materiale d’impiego

Metodo A: ( da dietro) Metodo B: (da davanti)


- colla di pasta - spatola
- pattina - pattina
- tendicolla - tendicolla
- foglio acetato - foglio acetato
- pennarello indelebile - pennarello indelebile
- carta carbone - carta carbone
- bisturi - bisturi
- colla di pasta
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Modalità di esecuzione
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Sarcitura lacerazioni e strappi della tela
Tempo di lavorazione: 10 minuti
Materiali d’impiego

 Resina poliammidica
 Melimex
 Termocauterio o ferro da stiro

Modalità d’esecuzione
Accostare i lembi della lacerazione o dell’inserto,applicare sui margini la resina
poliammidica e stirare (la resina termoplastica si attiva a circa 50°).Sul piano di
lavoro e sulla tela da stirare porre il melimex.

Finalità d’impiego
Reintegrazione del supporto.

D.P.I.

 Camice
 Guanti in lattice

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Preparazione del supporto per la foderatura: Telaio interinale e tele

Tempo di lavorazione: 40 – 60 minuti


Materiale d’impiego

 Tratte metalliche: 35 cm; 50 cm; 65 cm; 100 cm;


150 cm; 200 cm.
 Martinetti angolari
 Giunti
 Tela da rifodero (patta,pattina,medievale)
 Bisturi
 Forbici
Modalità d’esecuzione

Il telaio interinale (Rigamonti) permette di utilizzare le tratte metalliche di


diverse misure,allo scopo di raggiungere la dimensione voluta, prendendo in
considerazione circa venticinque centimetri per lato in più della dimensione
della tela originale.

Finalità d’impiego

 Foderatura
 Tensione della tela da rifodero

D.P.I.

 Camice
 Guanti in lattice
 Mascherina antipolvere

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Foderatura a colla pasta
Tempo di lavorazione: 3-5 ore
Materiale d’impiego

 Telaio interinale,
 Tela da rifodero,
 Colla pasta,
 Pressori,
 Mestolo,
 Giornali,
 Beva film,
 Carta bisiliconata,
 Ferro da stiro,
 Colletta,
Modalità d’esecuzione

Preparazione del telaio interinale, scelta della tela da rifodero tra patta e
pattina, in base al tipo di tela originale. Stendere la colla pasta sul retro della
tela, sovrapporre il telaio interinale e far passare la colla in eccesso attraverso
la trama della tela da rifodero. Togliere la colla in eccesso con gli appositi
pressori in legno partendo dal centro verso i bordi. Lasciar asciugare con
l’ausilio di ventilatori o in un luogo asciutto e ventilato.

N.B.Per la preparazione del telaio interinale si deve innanzitutto procedere alla


scelta della tela da rifodero (tra patta e pattina) in base al tipo di tela originale.

Finalità d’impiego

La finalità sarà di dare nuovo sostegno ad una tela vecchia e usurata attraverso
l’incollaggio con una nuova tela e ad un nuovo tensionamento.

D.P.I.

 Camice
 Guanti

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Foderatura a beva
Tempo di lavorazione: 2 ore
Materiali d’impiego

 Telaio interinale
 Tela medievale
 Beva gustav berger O.F. 371
 White spirit
 Pennello
 Carta bisiliconata
 Ferro da stiro 3-5 kg

Modalità d’esecuzione
Diluire la beva in white spirit in rapporto 2:1 - 1:1,riscaldarla leggermente a
bagnomaria e applicarla sul retro del dipinto e sulla tela da rifodero, tensionata
sul telaio interinale. Dopo un tempo minimo di 24 ore(necessario per
l’evaporazione dei solventi) posizionare il dipinto sul telaio interinale e stirare
dal retro per attivare,con il calore,la resina. Non appena la resina si sarà
nuovamente raffreddata,sarà possibile montarlo sul nuovo telaio.

N.B. Se la pellicola pittorica non presenta particolari problemi di adesione e


coesione,è possibile eseguire la foderatura senza velatine. In caso contrario,si
può consolidare la pellicola pittorica applicando a pennello la resina nei punti
in cui vi sono sollevamenti oppure procedendo con una velinatura con carta
giapponese e resina,diluita in bassa percentuale in white spirit.
Finalità d’impiego
La finalità sarà di dare nuovo sostegno ad una tela vecchia e usurata attraverso
l’incollaggio con una nuova tela e ad un nuovo tensionamento.

D.P.I.

 Camice
 Guanti in lattice
 Maschera

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Stiratura
Tempo di lavorazione: 1 - 3 ore
Materiale d’impiego

 Ferri da stiro 3/5 Kg


 Carta siliconata
 Tavole
 Vaporizzatore
 Spugne

Modalità d’esecuzione

Ponendo la superficie pittorica rivolta verso l’alto,si esegue la stiratura con ferri
del peso di 3-5 kg,con temperatura di 40-55 °C,che permette alla colletta di
penetrare nei cretti della pittura ed effettuarne in tal modo il consolidamento.
Eventualmente si stira dal retro per far evaporare l’umidità,periodicamente si
alza il telaio per far evaporare l’umidità eccedente. E’ inoltre possibile
effettuare la stiratura solo sul retro,quando la pellicola pittorica non necessita
di consolidamento ed adesione.
Nel caso i cui la tela originale non fosse,in alcune zone,ben aderita a quella da
rifodero,si esegue la stiratura dal verso propedeutica alla successiva stiratura
del recto.

N.B. Prima di stirare,inumidire con spugne e vaporizzatore di acqua il recto del


quadro.
Finalità d’impiego

Quest’operazione ha come obiettivo quello di far penetrare la colla negli


interstizi della tela e di appianare la superficie del quadro, attenuando
eventuali conchigliature, viziature, e crettature.

D.P.I.

 Camice

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Svelinatura
Tempo di lavorazione: 2 - 3 ore
Materiale d’impiego

 Spugnette
 Pentola
 Acqua calda
 Bisturi a lama fissa.
Modalità d’esecuzione

Inumidire la superficie del dipinto e con movimento rotatorio della spugnetta,


rimuovere delicatamente la carta e la colletta, che si scioglierà con il vapore
dell’acqua,quindi è inutile e dannoso bagnare troppo la superficie del dipinto.
In alcuni casi ci si può avvalere dell’aiuto del bisturi a lama fissa per eliminare
i frammenti più tenacemente adesi. Dopo l’operazione tensionare il telaio
interinale.

Finalità d’impiego

Rimuovere la carta da modelli e la colletta applicata sulla superficie pittorica.

D.P.I.

 Camice
 Guanti in lattice

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Montaggio nuovo telaio
Tempo di lavorazione: 30 – 60 minuti
Materiale d’impiego

 Sellerine
 Martello
 Tenditela
 Spugna
 Acqua
 Telaio estensibile in abete
 Chiavi in faggio
Modalità d’esecuzione

Inumidire i bordi della tela per una maggiore duttilità. Inchiodare il centro dei
quattro lati alternando diagonalmente la sequenza. Poi, partendo dal centro, si
fissano tutti i lati seguendo sempre una sequenza diagonale. Si inseriscono le
chiavi poste ad ogni angolo sempre alternativamente. Per ottenere una
migliore rifinitura estetica del nuovo telaio (di solito prodotto in abete chiaro)si
può procedere alla mordenzatura del legno con tonalità noce/ciliegio. Inoltre
per proteggere il legno si può applicare paraloid B72 al 5% in acetone.

Finalità d’impiego

Tensionare la tela e montarla su telaio estensibile.

D.P.I.

 Camice
 Guanti in lattice

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Pulitura
Tempo di lavorazione: 8 – 24 ore
Materiale d’impiego

 Cotone idrofilo
 Bastoncini di legno o pinza di tipo emostatico
 Contenitori per rifiuti tossici
 Barattoli per solventi
 Bisturi
 Solventi organici e/o basi e/o tensioattivi
Modalità d’esecuzione

Si effettuano prove di pulitura procedendo con diversi solventi organici e/o


miscele di essi per trovare la soluzione più idonea all’asportazione delle
sostanze estranee e/o alterate senza danneggiare la superficie d’immagine.
Dopo aver eseguito dei tasselli di pulitura,nelle zone più significative,(utili
anche alla documentazione fotografica) si procede alla pulitura di tutta la
superficie pittorica,dall’alto verso il basso secondo l’andamento della
descrizione pittorica. Naturalmente un unico solvente non è sempre sufficiente
per l’intera superficie; bisogna tener conto della resistenza dei colori e del tipo
di sporco da rimuovere. Al termine della pulitura, si avrà cura di verniciare a
pennello il dipinto con vernice retoucher pura o diluita secondo l’aridità della
superficie pittorica con lo scopo di proteggere la stessa durante le successive
fasi di restauro.
N.B. Basi,tensioattivi e solventi particolarmente reattivi devono trovare il loro
utilizzo soltanto in casi particolari ove siano presenti sostanze strane che
occultano la superficie pittorica. Es.: vecchi ritocchi ad olio,colle o grassi e
sporco tenace. In caso,si avrà l’attenzione di supportare e poi neutralizzare
l’azione dei suddetti solventi.
Finalità d’impiego
Rimozione di vernici ossidate, colle, sporco di varia natura presenti sulla
pellicola pittorica e dovute al tempo,alla posizione della tela, a precedenti
restauri.

D.P.I.
 Camice
 Guanti in lattice
 Maschera con filtri intercambiabili

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Verniciatura 1°livello
Tempo di lavorazione: 15 minuti
Materiali d’impiego

 Vernice matt
 Vernice retoucher pura o diluita a varie percentuali
(a seconda della saturazione a cui si vuole arrivare)
 Pennellessa

Modalità d’esecuzione
Una volta che il dipinto si è asciugato,dopo la pulitura,si passa alla verniciatura
di 1° livello seguendo la lunghezza a la larghezza del dipinto ad incrocio
perpendicolare. Il dipinto deve essere posto in orizzontale,adagiato sul piano
di lavoro. Per effettuare una buona verniciatura,le condizioni termo-
igrometriche devono essere stabili.
Volendo ottenere una superficie più opacizzata,è possibile passare vernice
retoucher addizionata con vernice matt in percentuali idonee.

Finalità d’impiego
Per risaturare la superficie dopo la pulitura e per proteggerla dalla successiva
operazione della stuccatura

D.P.I.

 Camice
 Guanti in lattice

24
Stucco
Tempo di lavorazione: 15 ore
Materiale d’impiego

 Colla di coniglio
 Gesso di Bologna
 Spatola

Modalità d’esecuzione

Mettere la colla di coniglio a gonfiare in acqua il giorno prima; il rapporto della


colla secca e dell’acqua è di uno a nove.
Dopo averla posta a sciogliere a bagnomaria, si aggiunge il gesso di Bologna
facendolo assorbire dalla colla fino a saturazione senza girare. Una volta saturo
di gesso,il preparato viene amalgamato.

Finalità d’impiego

 Stuccature

D.P.I.

 Camice

25
Stuccatura e rasatura
Tempo di lavorazione: 2 - 10 ore
Materiale d’impiego

 Gesso di Bologna
 Colla di coniglio
 Spatola
 Bastoncini di legno
 Acqua
 Cotone
 Bisturi
 Carta abrasiva
 Pelle di daino
Modalità d’esecuzione
Scaldare a bagnomaria la colla di coniglio, setacciare il gesso e amalgamare il
tutto fino ad ottenere uno stucco morbido e pastoso, privo di grumi
sufficientemente denso per essere applicato con facilità. Risarcire le lacune con
lo stucco mediante spatola,esercitando una certa pressione per un’adesione
ottimale. Le stuccature possono anche essere colorate unendo allo stucco il
pigmento in modo da ricreare la cromia della preparazione.
Si può anche scegliere di applicare il gesso liquido per evitare una superficie
eccessivamente liscia delle stuccature. Una volta asciutte si rasano le stuccature
con bisturi e/o carta abrasiva portandole a livello della superficie pittorica. La
superficie deve essere pulita perfettamente,con l’ausilio della pelle di daino
umida,mentre i bordi delle stuccature devono essere rifiniti con tamponcini di
cotone idrofilo umidi. In alcuni casi può rendersi necessaria una stesura di
vernice al 50% in essenza di trementina(per saturare eventuali aloni di gesso.
Finalità d’impiego
“Risarcire” la superficie pittorica dove si è verificata una caduta di preparazione
e colmare così fori, lacerazioni, e lacune che lasciano in vista la trama della
tela.

D.P.I.
 Camice
 Guanti in lattice
 Maschera

26
Verniciatura 2° livello
Tempo di lavorazione: 15 minuti
Materiali d’impiego

 Vernice retoucher pura o diluita


 Pennellessa

Modalità d’esecuzione
Si stende la vernice con una pennellessa,seguendo la lunghezza e la larghezza
del dipinto ad incrocio perpendicolare.

Finalità d’impiego
Per saturare ulteriormente la superficie pittorica ed omogeneizzare ad essa le
stuccature,che nel frattempo hanno ricevuto la base ad acquerello o a tempera.

D.P.I.

 Camice
 Guanti in lattice

27
Reintegrazione pittorica
Tempo di lavorazione: 1 – 50 ore
Materiale d’impiego

 Colori a vernice per restauro


 Pennelli
 Essenza di trementina
 Tavolozza
 Contenitori
 Carta assorbente
 Acquerelli /tempere
Modalità d’esecuzione
Esistono diversi tipi di reintegrazione pittorica, e il restauratore sceglie quello
che meglio si adatta alle problematiche del quadro in lavorazione,in accordo
con l’eventuale direzione di lavori.
Una base ad acquerello oppure a tempera,utile ad impermeabilizzare la
superficie porosa delle stuccature e a ricreare un colore che si avvicini il più
possibile a quello della preparazione originale. La reintegrazione si completa
utilizzando colori per ritocco a vernice per il restauro diluiti in essenza di
trementina,secondo tecniche differenziate:

Tratteggio verticale o Rigatino: reintegrazione pittorica a tratteggio verticale


consiste nell’accostamento di righe sottili di colore puro fino a raggiungere la
tonalità dell’originale. In questo modo i colori alla visione da lontano
appariranno fusi mentre ad un’osservazione ravvicinata,l’intervento pittorico
risulterà riconoscibile.

Puntinato: segue gli stessi principi del rigatino,accostando però piccoli punti di
colore puro.

Tinta neutra: non essendo possibile una ricostruzione grafica


completa,laddove mancano significative parti descrittive del dipinto,si utilizzerà
una tinta uniforme che si accordi al tono generale del dipinto,dosando la
quantità dei valori cromatici presenti nel dipinto fino a far assorbire la lacuna
all’interno dell’opera.

Astrazione cromatica: è un tipo di reintegrazione fatta di piccoli tratti


intrecciati, usando il giallo, il rosso, il verde o l’azzurro e il nero. I colori usati
restano indipendenti tra loro, non saranno modulati in funzione della cromia
circostante. Il risultato non darà vita ad un colore monocromo ma la
miscelazione avvenuta si collegherà in modo pluricromico ai colori già
esistenti.

Selezione cromatica: reintegrazione molto simile a tratteggio verticale, ma se


nel rigatino i tratti sono verticali, nella selezione i tratti saranno obliqui se
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seguono l’andamento di una piega, orizzontale se si tratta di un elemento a
disposizione orizzontale e cosi via.

N.B. In alcuni casi,ove sussistano le condizioni di tela a trama molto


fine,preparazione e pellicola pittorica molto sottili,la tecnica ad acquerello può
risultare definitiva.
Finalità d’impiego
Rendere possibile la lettura del quadro ad una certa distanza pur riconoscendo
le aree d’intervento del restauratore.

D.P.I.

 Camice
 Guanti in lattice
 Maschera

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Verniciatura finale
Tempo di lavorazione: 15 minuti
Materiale d’impiego

 Vernice spray
 Vernice liquida
 Compressore
 Pistola
 Pennello

Modalità d’esecuzione

Una volta asciugato il colore, si spruzza un leggero strato di vernice per dare
un aspetto più omogeneo e completo all’opera.
Finalità d’impiego
La verniciatura finale è necessaria a proteggere la superficie d’immagine e a
rendere presentabili esteticamente i vari contesti cromatici,uniformando come
saturazione e riproduzione l’intervento di restauro pittorico all’originale.

D.P.I.

 Camice
 Guanti in lattice
 Maschera

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Adesione della carta gommata
Tempo di lavorazione: 30 minuti
Materiali d’impiego

 Carta gommata
 Acqua
 Pentola

Modalità d’esecuzione
Bagnare la carta gommata dal lato adesivo e applicarla lungo i bordi del
dipinto.

Finalità d’impiego
Rifinitura dei bordi del quadro.

D.P.I.

 Camice
 Guanti in lattice

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Interventi specifici
Umidità
Tempo di lavorazione: 2 ore
Materiale d’impiego

 New Des
 Pennello
 Acqua
 Spugna o nebulizzatore

Modalità d’esecuzione

Si pulisce il retro della tela con carta vetrata e spazzola dura, quindi si stende il
prodotto mediante pennello o nebulizzatore, avendo cura di non bagnare
troppo la superficie.
Finalità d’impiego
Eliminazione dei microrganismi dovuti a umidità, presenti sul retro del quadro.

D.P.I.

 Camice
 Guanti in lattice
Maschera

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Attacchi biologici
Tempo di lavorazione: 1 ora
Materiale d’impiego

 Bisturi (attacco pigmento)


 Spazzola (attacco supporto)
 Carta vetrata
Modalità d’esecuzione

Rimozione meccanica mediante bisturi, per rimuovere deiezioni di insetti


(attacco pigmento).
Rimozione del vecchio telaio infestato
Pulizia meccanica del supporto (tela) (attacco supporto)

Finalità d’impiego

Eliminazione dei microrganismi presenti sulla tela

D.P.I.

 Camice
 Guanti in lattice
 Maschera antipolvere
 Occhiali

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Per una corretta manutenzione

Per una corretta manutenzione e collocazione si consiglia di non esporre


l’opera a fonti di luce solare diretta, a fonti di calore e di posizionarlo lontano
dai fumi di cucine,camini, candele, stufe utilizzando impianti di illuminazione a
norma di legge.
Si dovrà inoltre evitare di esporre l’opera a variazioni termoigrometriche
eventualmente collocandola in una parete che non risenta di grandi sbalzi di
temperatura.
Per quanto riguarda la periodica pulizia delle superfici pittoriche si consiglia
l’uso di un piumino naturale per la rimozione delle polveri domestiche.

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