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Reenactment Society

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COME FARE …

… UNA BORRACCIA DI ZUCCA


Acquistare una zucca fresca o già secca.
Nel primo caso sarà opportuno comprarla in un periodo caldo per godere delle
giornate di sole necessarie all'essiccamento.
Una volta ottenuta (o comprata) 'sta benedetta zucca, sarà necessario usare un
coltello o un seghetto per recidere il picciolo alla base, cercando di effettuare un bel
taglio orizzontale e preciso.
Ora con un trapano, filologico o no, utilizzando frese di diametro crescente, foriamo
l'attacco del picciolo. Per orientarci sul grado di penetrazione, prendiamo come
riferimento la consistenza del materiale forato, all'inizio duro dalla consistenza
lignea resistente alla perforazione(buccia e radice picciolo) e in seguito morbido
cedevole alla perforazione (midollo). Nell'effettuare la foratura siamo molto attenti e
delicati per evitare rotture.
Una volta raggiunto un diametro sufficiente a consentire la fuoriuscita dei semini,
riempiamo per metà la zucca di acqua e con un ferro da lana o un filo di ferro ricurvo
all'estremità (basta prendere una gruccetta da lavanderia) raschiamo per quanto
possibile pareti e fondo della zucca.
Ora, come se si trattasse di uno shaker, scuotiamo la zucca molto energicamente per
un pò di tempo e poi facciamo uscire l'acqua "a singhiozzo" con degli scossoni.
Questa operazione va ripetuta fin quando, scuotendo la zucca, non si sente più rumore
dei semi... ci vuole un pò di pazienza...
La zucca ora deve essere impermeabilizzata:
Asciughiamo esternamente la zucca e lasciamola una mattinata o una notte ad
asciugare, nel frattempo prepariamo l'occorrente per impermeabilizzare la
borraccia.
Prendiamo una scatola di latta e pieghiamone le pareti per fare un beccuccio atto a
dirigere il flusso di cera.

Prepariamo un bagno maria: mettiamo sul fuoco un pentolino di acqua con la scatola
di latta e i pezzi di cera d'api nel barattolo.
Man mano che la cera si scioglie, aggiungiamone altri pezzi fino quasi a riempire
tutto il barattolo.   

Quando tutta la cera si è liquefatta, abbassiamo la fiamma al minimo e, lasciando tutto


sul fuoco, rivestiamo la nostra zucca di cellophan per evitare che le gocce di cera cadute
la macchino.
Ora ci serve un imbuto: prendiamo del cartone spesso e impermeabile come quello dei
coperchi delle vaschette d'alluminio e avvolgiamolo intorno all'indice a fare un tronco di
cono con base superiore sufficientemente stretta da entrare nel foro della zucca. Fissiamo
il tutto con dei pezzi di nastro adesivo.

Con una presina prendiamo la scatoletta con la cera e versiamone il contenuto nella
zucca aiutandoci con il nostro imbutino.
Versiamo la cera con molta lentezza per non fare bolle d'aria e per evitare di far cadere
gocce roventi su dita, pavimento tavolo o zucca.
A questo punto, ruotare lentamente la zucca in tutte le direzioni per far bagnare tutte le
pareti di cera. Bisogna avere molta pazienza per consentire alla cera di aderire e
penetrare nel primi strati delle pareti interne.
Dopo qualche minuto svuotiamo la zucca nel contenitore di latta, lasciamo raffreddare la
zucca e ripetiamo la stessa operazione una o due volte ancora per dare strati aggiuntivi
di cera.

A questo punto possiamo pulire un pò il beccuccio esterno della zucca o eventualmente la


superficie della zucca stessa qualora fosse macchiata di cera, utilizzando una spugnetta
abrasiva imbevuta di acqua molto calda.
Per il tappo, niente sughero, non si usava nel medioevo, solo zeppe di legno da incastrare
magari con pezzi di stoffa o pelle per sigillare alla meglio l'apertura... questo metodo era
ancora usato dalle comunità rurali italiane nella prima metà del 1900
Una cordicella di cuoio intorno al collo della zucca è l'ultimo dettaglio per avere una
bella zucca borraccia completamente filologica.