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COME SI USANO LE SCALE MULTIFORME

RIPIEGATA A META LUNGHEZZA la scala si comporta come un normale modello a cavalletto, col vantaggio di permettere la salita su entrambi i lati; i fermi delle articolazioni vanno sempre serrati con attenzione per evitare cedimenti durante luso. LA PRESENZA DI PIU PARTI SNODATE e articolate fra loro permette di posizionare le gambe in modo asimmetrico, ottenendo una scala zoppa che si rivela adattissima per superare brillantemente dislivelli anche notevoli. ALLINEANDO TUTTI I SEGMENTI ( e bloccando i diversi snodi) si ottiene una normale scala di appoggio, che offre tutte le garanzie di solidit e stabilit di un modello realizzato in un solo pezzo potendo per essere riposta in uno spazio assai pi ridotto.

PAROLE UTILI
ACIDO MURIATICO: aggiunto allacqua nella proporzione di circa il 3% (3 parti di acido con 100 parti di acqua) serve per eliminare dalle pareti le efflorescenze di salnitro, che si presentano come una polvere bianca. ANTIMUFFA: prodotto battericida solitamente a base di ipoclorito di sodio (candeggina); toglie le macchie di muffa e ne impedisce per un certo tempo la riformazione. CALCE: mescolata con acqua fino a formare una specie di lattice, veniva usata un tempo per imbiancare i muri; ha un buon potere coprente e battericida ma lascia tracce di bianco se strofinata. DISTACCANTE: prodotto in gel da usare puro o diluire con acqua; va steso con la pennellessa e forma una leggera schiuma che favorisce il distacco della vecchia tempera e della carta da parati di tipo non vinilico. ISOLANTE O FISSATIVO: prodotto a base di resine viniliche che rende omogenea lassorbenza del muro ed assicura la perfetta aderenza della pittura finale.

PITTURA
COME PREPARARE LE SUPERFICI

PARETI ESTERNE

Prima di accingersi a dipingere le pareti esterne della casa bisogna prevedere un solido piano di appoggio per lavorare nelle parti alte, evitando impalcature precarie ed altri sistemi approssimativi: la soluzione migliore rappresentata dai ponteggi da muratore e dai trabattelli che, oltre ad essere molto stabili e conformi alle norme di sicurezza, garantiscono una discreta possibilit di manovra e permettono di trattare ampie superfici per volta. Sui muri appena intonacati valgono le stesse avvertenze da adottare per le pareti interne mentre, se lintonaco ormai vecchio, bisogna asportare accuratamente la sabbia che si stacca, utilizzando magari una spazzola metallica. Anche in questo caso, il problema fondamentale quello di garantire un buon ancoraggio alla nuova pittura, per cui diventa indispensabile luso dellisolante o del fissativo. I prodotti, disponibili in una vastissima gamma di tinte e di finiture, vanno stesi in due mani successive.

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PRENDI LE SCHEDE BRICOFARE SULLA PITTURA


1. COME PREPARARE LE SUPERFICI 2. COME APPLICARE SMALTI, PITTURE E VERNICI SUL LEGNO 3. COME DIPINGERE SUPERFICI METALLICHE 4. COME DIPINGERE PARETI E SOFFITTI 5. COME CONOSCERE SILICONI, SIGILLANTI E COLLE 6. COME PREPARARE LE SUPERFICI DI LEGNO

BRICOFARE
UN AIUTO TECNICO A CHI FA DA S

PARTE GREZZA (NUOVA)


LE PARETI INTONACATE DI FRESCO non possono essere imbiancate fino a quando lintonaco non ben asciutto, perch lumidit contenuta nella malta farebbe sollevare la pittura rendendo inutile tutto il lavoro.

PARTE GIA IMBIANCATA

PARTE TAPPEZZATA
IL SISTEMA PIU RAPIDO per rimuovere la vecchia tappezzeria impiegare uno staccaparati, che eroga un potente getto di vapore capace di sciogliere la colla ed efficace anche sui rivestimenti vinilici.

QUALCHE GIORNO DOPO AVER STESO LINTONACO opportuno passare sulle superfici una spugna dura ed asciutta in modo da rimuovere i granelli di sabbia poco aderenti: la parete diventa cos pi facile da imbiancare, perch minori sono le asperit da colmare. PER RENDERE OMOGENEA LASSORBENZA della parete opportuna una buona passata con un prodotto isolante o fissativo, che pu essere diluito con acqua o miscelato in parti uguali con la pittura finale, in modo da ottenere una copertura del supporto

LE ZONE IN CUI LA VECCHIA PITTURA non ben ancorata vanno scrostate con la spatola metallica; prima, per, preferibile stendere con la pennellessa un buon prodotto distaccante, che fa sollevare le croste da rimuovere.

LA CARTEGGIATURA, MANUALE O CON UTENSILI ELETTRICI, lascia sempre sulle superfici delle tracce di polvere che renderebbero precaria ladesione della pittura: bisogna quindi rimuoverle con una spugna ben pulita e inumidita con acqua.

LE IMPERFEZIONI SI PAREGGIANO con la carta vetrata, calzata su unassicella pi o meno dritta che funziona da tampone; usando la levigatrice orbitale, meglio se fornita di sacchetto raccoglipolvere, loperazione pi rapida.

LE TRACCE DI MUFFA VANNO RIMOSSE con un prodotto apposito o con candeggina concentrata, che ne ritarda la formazione; per eliminare il problema bisogna intervenire sulle cause (condensa, ponte termico,ecc.).

PER LA CARTA DA PARATI di tipo non vinilico sono molto efficaci i prodotti distaccanti, che vanno stesi con la pennellessa e, venendo assorbiti dal parato, vanno a sciogliere la colla che si trova sul muro.

PER UN LAVORO PULITO

PER PROTEGGERE I MOBILI DALLA POLVERE e dalle sgocciolature opportuno riunirli al centro della stanza e ricoprirli con un telo; per non sporcare i contorni di porte e finestre invece consigliabile utilizzare del nastro maschera.

UNA SPATOLA A LAMA LARGA risulta comunque indispensabile, sia per staccare completamente la tappezzeria ormai sollevata dal supporto sia per rifinire le zone poco accessibili o trattate con colle particolarmente tenaci.