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I Cinque Tibetani non sono per tutti.

Intraprendete questo percorso solo se riuscite a credere nella Fonte della Giovinezza e che si pu rallentare linvecchiamento. Se accettate lidea che limpossibile raggiungibile, otterrete un gran numero di benefici. Con i Cinque Tibetani si pu raggiungere il benessere del corpo, della mente, dello spirito e il risveglio della forza vitale. Tutto ci raggiungibile solo per se sarete gentili con voi stessi e se vi concederete il giusto spazio e tempo. E una promessa che fate a voi stessi, i progressi non devono essere forzati, gioite di ogni piccolo miglioramento, solo cos i risultati dureranno nel tempo. I Cinque Tibetani funzionano, non vi toglieranno quarantanni ma possono aiutarvi a sembrare pi giovani, a sentirsi molti anni in meno e a conquistare un maggior senso di benessere. Se li farete tutti i giorni si vedranno gi i risultati in trenta giorni e i vostri amici cominceranno a farvi domande sul vostro aspetto pi giovane e sano. I Cinque Tibetani sono anche una forma di meditazione fisica attiva, molto efficace per prendere coscienza di se stessi, del proprio corpo fino alla pi piccola cellula, in modo particolarmente vivo. Eppure chi resta troppo condizionato dallo scopo finale rischia di perdere loccasione di unesperienza meditativa davvero profonda del S, allinterno del proprio corpo; infatti, mentre si affanna con sempre maggiore accanimento a inseguire la ricompensa che gli spetta una volta raggiunta la meta, si lascia sfuggire quel momento di piena libert in cui ogni scopo appare privo di importanza.

PERCHE' FUNZIONANO
Nel corpo ci sono sette centri energetici principali che corrispondono alle sette ghiandole endocrine. Le funzioni corporee sono regolate dagli ormoni secreti proprio dalle ghiandole endocrine. Di recente si scoperto che anche linvecchiamento regolato dallormone della morte che viene prodotto dalla ghiandola pituitaria allinizio della pubert. Sembra che lormone della morte interferisca con labilit delle cellule di utilizzare ormoni benefici come quello della crescita, quindi cellule e organi a poco a poco si deteriorano e muoiono. In realt i sette centri energetici che chiamiamo chakras possono essere considerati come campi elettrici invisibili a occhio nudo. Ogni chakra ha il centro in una delle sette ghiandole endocrine (a secrezione interna) che hanno la funzione di stimolare la produzione di ormoni. Gli ormoni regolano le funzioni del corpo incluso il processo di invecchiamento. I sette chakras sono cos localizzati : 1) le ghiandole della riproduzione 2) il pancreas 3) le ghiandole surrenali 4) il timo 5) la tiroide 6) la ghiandola pineale 7) la ghiandola pituitaria. Equilibrando i sette Centri Energetici probabilmente viene normalizzato anche lo squilibrio ormonale, perci le cellule possono replicarsi e prosperare come quando eravamo giovani. Stimolando tutti i sistemi di regolazione del corpo, le ghiandole endocrine, il sistema circolatorio, i meridiani e cos via si agisce sul livello biochimico degli enzimi e degli ormoni, influenzando fortemente la nostra sensazione di benessere e la nostra sfera emozionale. In una persona sana ogni centro energetico ruota a grande velocit, facendo in modo che lenergia vitale detta anche prana scorra verso lalto attraverso il sistema endocrino. Se uno di questi centri rallenta, si blocca il flusso di energia vitale influendo cos sullo stato di salute. Il modo pi rapido per riattivare il normale movimento rotatorio dei centri energetici fare regolarmente i Cinque Tibetani. Dato che questi esercizi stimolano in modo tanto efficace i diversi sistemi energetici, i risultati saranno subito percepibili a chi li pratica. Gli esercizi sono abbastanza dolci da poter essere eseguiti da chiunque e a qualunque et. Per vedere se funzionano provateli, offrite loro una possibilit di riuscita, investite un po di tempo e di energia e se perdete interesse verso di loro non aspettatevi di ottenere risultati straordinari. Siate consapevoli di essere una persona speciale che vede oltre le convenzioni e i preconcetti degli altri, in fin dei conti state solo amando voi stessi e quindi ogni cosa possibile.

LA STORIA
Il libro sui Cinque Tibetani venne scritto negli anni Trenta. La versione originale Eye of revelation fu pubblicata nel 1939. Forse Peter Kelder prese spunto da Shangri-La di James Hilton, che nel libro di maggior successo Lost Horizon, lascia intuire che il segreto della forza e vitalit dei Lama Tibetani consiste in alcuni esercizi rituali. Lautore Peter Kelder, ispirandosi a questo,

descrive la ricerca di quei riti e di come siano arrivati in Occidente. Con i Cinque Tibetani impareremo a conoscere i misteri che per tanto tempo sono stati celati negli antichi monasteri. La storia narrata nel libro ha inizio un pomeriggio in cui lautore, Peter Kelder, si sta rilassando su una panchina del parco, leggendo il giornale della sera. Un vecchio gentiluomo gli si siede vicino e lo impegna in una conversazione. Luomo si presenta come il colonnello Bradford, un ufficiale dellesercito inglese in pensione che ha prestato servizio anche nei corpi diplomatici della Corona. La sua carriera lo ha condotto fin nei pi remoti angoli del globo, e il colonnello Bradford avvince linteresse di Kelder con i racconti delle sue avventure. I due si congedano con la promessa di rivedersi. In seguito si incontrano regolarmente, e alla fine stringono una solida amicizia. Una sera, mentre sono insieme, il colonnello gli annuncia una sorprendente decisione che ha preso. Quando egli era di stanza in India, alcuni anni prima, aveva udito una storia curiosa e indimenticabile che riguardava i lama di un monastero situato in qualche luogo remoto e selvaggio dellHimalaya tibetano. In quel monastero, unantica sapienza tramandata per migliaia di anni prometteva la soluzione di uno dei grandi misteri del mondo. Secondo la leggenda, i lama del monastero erano eredi del segreto della Fonte della Giovinezza. Come tutti, il colonnello Bradford aveva cominciato ad invecchiare allet di 40 anni, e da allora egli aveva perduto qualunque sembianza della giovent. Pi sentiva parlare di quella miracolosa Fonte della Giovinezza e pi si convinceva che un tale luogo esistesse veramente. Egli cominci a raccogliere informazioni sulle vie da seguire, sulle caratteristiche della zona, sul clima, e su qualunque altro dato che potesse aiutarlo ad individuare quella localit. E, una volta iniziata la ricerca, il colonnello fu sempre pi ossessionato dal suo desiderio di trovare questa Fonte della Giovinezza a tal punto che aveva deciso di ritornare in India e di cercare seriamente quel ritiro ed il suo segreto di duratura giovent. Il colonnello Bradford mi chiese se volessi unirmi a lui in questo impegno. Kelder tentenna nellindecisione, ma alla fine si arrende allo scetticismo, declinando con riluttanza linvito. Il colonnello Bradford si dispose a compiere la sua missione da solo. Poi, passarono molti anni senza dare pi notizie di s. Infatti Kelder aveva quasi dimenticato il suo amico di un tempo e le idee di una Shangri-La tibetana, quando un giorno una lettera annunci che il colonnello aveva raggiunto il suo obiettivo e stava per tornare. Poco tempo dopo, quando i due si ritrovarono, Kelder testimone di una strabiliante trasformazione. Bradford, inaspettatamente, mostra le sembianze che il colonnello deve aver avuto negli anni della sua giovinezza, molto tempo fa. Invece di un vecchio curvo e pallido con un bastone da passeggio, vide una figura alta, eretta. Aveva il volto florido e i capelli crescevano folti e neri con rare tracce di grigio. Il colonnello Bradford si apprest a raccontare al suo emozionato amico tutto ci che era accaduto durante la sua prolungata assenza. Parl di anni di lotte e di sforzi ricompensati infine dal successo la scoperta di un remoto monastero tibetano i cui occupanti non invecchiavano mai. Nel monastero, non si vedeva da nessuna parte uomini o donne anziani. I lama, scherzando bonariamente, si riferivano al colonnello chiamandolo lAntico, perch molto tempo era trascorso da quando avevano visto qualcuno che sembrasse vecchio come lui. Per loro, egli costituiva quasi una novit. Per le prime settimane dopo il mio arrivo, disse il colonnello, mi sentii come un pesce fuor dacqua. Ogni cosa che vedevo era per me fonte di meraviglia, a volte potevo a stento credere ai miei occhi. Presto, la mia salute cominci a migliorare. Riuscivo a dormire profondamente di notte, ed ogni mattina mi svegliavo sentendomi sempre pi fresco ed energico. Di l a poco, mi resi conto che il mio bastone da passeggio mi era necessario solo durante le escursioni sui monti. Poi, una mattina il colonnello si imbatte in uno specchio, e per la prima volta in due anni vede la propria immagine riflessa. Con sua totale incredulit e sorpresa, limmagine davanti ai suoi occhi quella di un uomo molto pi giovane. Il colonnello si rende conto di aver subito una trasformazione fisica : egli appare di ben quindici anni pi giovane rispetto al giorno del suo arrivo. Le parole non possono descrivere la gioia e lesaltazione che provavo. Nelle settimane e nei mesi seguenti, il mio aspetto continu a migliorare, ed il cambiamento divenne sempre pi evidente per tutti coloro che mi conoscevano. In breve tempo, il mio soprannome onorario, lAntico, non si ud pi. Quindi, il colonnello Bradford spiega esattamente in che modo ha ottenuto questo notevole ringiovanimento. La prima cosa importante che mi venne insegnata al mio ingresso nel monastero, disse il colonnello, fu questa : il corpo ha sette centri di energia che potremmo chiamare vortici. Gli Ind li chiamano chakra. Essi sono dei potenti campi elettrici, invisibili ai nostri occhi, e tuttavia assolutamente reali. Questi sette vortici controllano le sette ghiandole a secrezione interna nel sistema endocrino, e le ghiandole endocrine, a loro volta, regolano tutte le funzioni del corpo, compreso il processo di invecchiamento.. In un corpo sano, ognuno di questi sette vortici ruota a grande velocit, consentendo allenergia vitale, chiamata anche prana ovvero energia eterica, di fluire verso lalto attraverso il sistema endocrino. Ma se uno o pi di questi vortici inizia a rallentare, il flusso di energia vitale risulta inibito o bloccato, e, ecco, questo potrebbe essere un altro modo per definire linvecchiamento ed un precario stato di salute. Il modo pi rapido per riacquistare la giovinezza, la salute e la vitalit consiste nel riavviare il normale movimento rotatorio di questi centri energetici. Ci si pu realizzare mediante cinque semplici esercizi. Ciascuno di essi efficace di per s, ma i migliori

risultati si ottengono con la pratica di tutti e cinque. In realt, non si tratta di esercizi veri e propri. I lama li chiamano Riti ed anchio mi riferir ad essi con lo stesso termine. Detto questo il colonnello descrive ed esegue davanti a Kelder cinque esercizi yoga che egli chiama i Cinque Riti. Egli raccomanda a Kelder di iniziare con lesecuzione quotidiana di ogni Rito ripetuta per tre volte, e poi di aumentare gradualmente le ripetizioni fino ad arrivare a 21 al giorno. In seguito, egli spiega che i benefici apportati dai Riti saranno pi accentuati per coloro che praticano la castit. Mentre egli avverte che esso non rappresenta un obiettivo realistico per la maggior parte delle persone, egli rivela un sesto rito che risulter efficace per coloro che accettano questa sfida. Una volta avuta da Bradford la rivelazione dei Cinque Riti, Kelder inizi a sperimentarli pieno di entusiasmo. Entro tre mesi registr risultati davvero ragguardevoli. Ansioso di condividere con altri la notizia della scoperta di Bradford, chiese al colonnello di tenere un corso. Il colonnello si dichiar daccordo, e il piccolo gruppo di studio che ne risult venne soprannominato Himalaya Club. Il gruppo si riuniva regolarmente per praticare i Cinque Riti e discutere di argomenti come dieta e nutrizione. Effettivamente, i membri del club tutti al di sopra dei 50 anni entro breve tempo trassero giovamento dai poteri di ringiovanimento dei Cinque Riti. Il tal modo un gran numero di persone in tutti i paesi del mondo stato reso partecipe della scoperta della Fonte della Giovinezza fatta da Bradford.

I CINQUE RITI
PRIMO RITO Il primo rito ha lo scopo di accelerare la velocit dei vortici. Stare in piedi eretto e allargare le braccia in modo da portarle orizzontali al pavimento, estendendo tutte e cinque le dita nello spazio. Tenere i piedi paralleli e leggermente divaricati, mentre le ginocchia sono flesse. La vostra attenzione deve concentrarsi su un punto (o zona energetica) posto allincirca tre o quattro dita al di sotto dellombellico. Restare in piedi, in un atteggiamento sciolto e rilassato. Ora lasciarsi guidare dallidea di affondare nel terreno fino a nove metri di profondit, come se si volesse mettere radici. Adesso ruotare su se stesso finch non si avverte un leggero capogiro. E molto importante ruotare da sinistra verso destra. Per cominciare effettuare il rito fino al punto in cui si avverte un leggero capogiro. Per attenuare la sensazione di vertigine prima di iniziare a ruotare mettere a fuoco un punto davanti a se. Non appena si inizia a girare, continuare a trattenere lo sguardo su quel punto il pi a lungo possibile. In ultimo, si deve far s che quel punto abbandoni il vostro campo visivo cos da poter ruotare su te stesso con il resto del corpo. Allora, ruotare il capo molto velocemente, e rimettere a fuoco il punto non appena possibile. Il punto di riferimento d la possibilit di sentirsi meno disorientato e stordito. Per ritornare alla posizione di partenza aiutarsi come segue : mentre state ancora girando, avvicinare le palme delle mani al viso e concentrare lo sguardo sui pollici. In questo modo si il centro del mondo e, quindi, al centro della tranquillit e delle forza. Per concludere la rotazione, restare in posizione eretta, con i piedi leggermente divaricati, e congiungere il palmo delle mani davanti al corpo (allaltezza dello sterno), guardando i pollici. Questo aiuter a ritrovare lequilibrio. AIUTA AD ALLEVIARE : Vene varicose Osteoporosi Emicranie BENEFICI PER LA SALUTE : intensifica la circolazione, e quindi pu alleviare i problemi di vene varicose ; tonifica le braccia e ne allevia i dolori dellosteoporosi ; aumenta il flusso energetico attraverso tutti i chakra, specialmente quelli situati alla sommit del capo, la fronte, il torace e le ginocchia, stimolando la rivitalizzazione delle cellule ; aiuta il flusso del fluido cerebro-spinale che contribuisce alla chiarezza mentale ed di ausilio nella prevenzione delle emicranie. SOTTOPONETEVI AD UN CONTROLLO MEDICO : dal momento che la rotazione potrebbe aggravare certe condizioni di salute, chiedete sempre consiglio di un professionista se avete problemi di sclerosi multipla, il morbo di Parkinson o un disturbo senile, la sindrome di Meniere, vertigini, se vi trovate in stato di gravidanza accompagnato da nausee, o state assumendo farmaci che possono causare stordimento. Se avete il cuore ingrossato, problemi di valvole cardiache, o avete sofferto di infarto durante gli ultimi tre mesi, non eseguite questo Rito senza lesplicito consenso del vostro medico. SECONDO RITO Sdraiarsi a terra supini (con la faccia in su) possibilmente su un tappeto. Distendere completamente le braccia lungo i fianchi e appoggiare i palmi delle mani sul pavimento, tenendo le dita unite. Sollevare il capo da terra piegando il mento sul petto e contemporaneamente sollevare le gambe in posizione verticale, tenendo le ginocchia tese e il bacino possibilmente a terra. Se siete in grado di farlo, estendete le gambe, senza piegare le ginocchia, allindietro verso la testa. Riportare ora, lentamente, a terra sia il capo che le gambe, tenendo sempre le ginocchia tese. Rilassate tutti i muscoli e ripetere il rito. Lerrore pi comune nellesecuzione di questo esercizio consiste nel sollevare la parte inferiore della schiena contemporaneamente alle gambe, perch questo indebolisce la schiena. Dunque bisogna fare in modo che tutto il dorso aderisca

al pavimento, mentre si sollevano soltanto le gambe. In questo senso utile far s che limpulso parta dai talloni, sollevandoli dal pavimento e flettendo i piedi a martello, con le dita rivolte verso la tibia. Questa posizione di partenza attiva i muscoli estensori delle gambe.

Respirazione Quando si sollevano le gambe e il capo inspirare profondamente ed espirare completamente quando si abbassano. Tra unesecuzione e laltra, quando si rilassano i muscoli, continuare a respirare mantenendo lo stesso ritmo. AIUTA AD ALLEVIARE : Artrite Osteoporosi Mestruazioni irregolari Sintomi della menopausa Problemi digestivi e intestinali Dolori lombari Rigidit delle gambe e del collo. BENEFICI PER LA SALUTE : ha un effetto ristoratore sulla ghiandola della tiroide, sulle surrenali, sui reni, sugli organi del sistema digestivo, e sugli organi e ghiandole sessuali, compresi prostata e utero. E utile per il ciclo mestruale irregolare ed allevia alcuni dei sintomi della menopausa. Ha un effetto positivo sui problemi digestivi e intestinali. E ottimo per la circolazione e la respirazione, rendendo pi tonici i muscoli cardiaci ed il diaframma, e regola il flusso linfatico. Il movimento inoltre rinforza laddome, le gambe e le braccia ; allevia la tensione alla parte inferiore della schiena, diminuendo cos il dolore ; ha un effetto benefico sulla rigidit delle gambe e del collo. Pu essere di aiuto a coloro che soffrono di artrite lombare e cervicale, e per coloro che sono affetti da osteoporosi alle gambe, alle anche, al bacino e al collo. Accellera inoltre la rotazione dei chakra 5, 3, 2 e 1, nella gola, nelle aree superiore e inferiore delladdome, e nel coccige. SOTTOPONETEVI AD UN CONTROLLO MEDICO : se soffrite di ernia iatale, di ernia, di ipertiroidismo, di sindrome di Meniere, di vertigine o di malattie accompagnate da crisi acute e periodiche, chiedete sempre il consiglio di un professionista per sapere se questo esercizio sia sicuro per voi. Se siete incinta, o avete subito un intervento chirurgico entro gli ultimi sei mesi, se soffrite di ipertensione e non assumete farmaci o di ipertiroidismo, o di una grave forma di artrite alla spina dorsale, o di alterazioni dei dischi intervertebrali, chiedete sempre al vostro medico il permesso per poter effettuare questo Rito. Se avete il cuore ingrossato, problemi di valvole cardiache, o avete sofferto di infarto durante gli ultimi tre mesi, non eseguite questo Rito senza lesplicito consenso del vostro medico. TERZO RITO Inginocchiarsi sul pavimento con il corpo diritto e le mani appoggiate sui muscoli posteriori delle cosce. Il dorso dei piedi sollevato da terra, flettendo le dita dei piedi e appoggiandole a terra. Facendo cos si evita di inarcare la schiena allaltezza della regione lombare, punto debole e a rischio per la maggior parte di noi. Inoltre tendendo i muscoli dei glutei, si evita di indebolire la regione lombare. Inclinare in avanti il capo e il collo ripiegando il mento sul petto. Piegandosi allindietro, inclinare dolcemente il capo, inarcando la spina dorsale. Tornare lentamente nella posizione iniziale e ripetere. Respirazione Quando si inarca la spina dorsale fare unampia inspirazione ed espirare quando si torna in posizione eretta. Questo si pu fare anche ad occhi chiusi. AIUTA AD ALLEVIARE : Artrite Mestruazioni irregolari o difficoltose Sintomi della menopausa Problemi digestivi Dolori alla schiena e al collo Congestione da sinusite. BENEFICI PER LA SALUTE : come il Secondo Rito, anche il Terzo ringiovanisce la ghiandola della tiroide, le surrenali, i reni, tutti gli organi del sistema digestivo, ed anche gli organi e le ghiandole sessuali compresi prostata ed utero. Risulta particolarmente efficace per le donne in menopausa e per le donne mestruate che tendono ad avere dei cicli irregolari o difficoltosi. Tonifica e rafforza laddome, rende tonico il diaframma, profonda la respirazione, e allevia la tensione muscolare nelle zone lombare e cervicale, diminuendo dolore e rigidit. Aiuta a liberare dalla congestione dovuta alla sinusite e allevia i sintomi dellartrite cervicale e dorsale. Leffettuazione di questo movimento accelera la rotazione di tutti i chakra, specialmente il 5, il 3 ed il 2, nella gola e nella parte sia superiore che inferiore delladdome, incrementando la generale sensazione di vitalit e di energia. SOTTOPONETEVI AD UN CONTROLLO MEDICO : se soffrite di ernia, di ernia iatale, di ipertensione senza controllo di farmaci, di alterazioni dei dischi intervertebrali, di ipertiroidismo, di sindrome di Meniere, di vertigine o di malattie accompagnate da crisi acute e periodiche, chiedete sempre il consiglio del vostro medico prima di effettuare questo Rito. Le donne incinte e coloro che hanno subito interventi chirurgici entro gli ultimi sei mesi dovrebbero anche richiedere il parere di un medico. Se avete il cuore ingrossato, problemi d valvole cardiache, o avete sofferto di infarto durante gli ultimi tre mesi, non eseguite questo Rito senza lesplicito consenso del vostro medico.

QUARTO RITO Sedere a terra con le gambe distese divaricate di circa 30 centimetri . Appoggiare i palmi delle mani sul pavimento di fianco ai glutei mantenendo il busto eretto. Piegare il mento in avanti sul petto il pi possibile, sollevare il corpo da terra piegando le ginocchia, mantenendo le braccia tese e tendendo ogni muscolo del corpo. Si deve in pratica formare un ponte, con il busto che rimane parallelo al pavimento mentre le braccia e la parte inferiore delle gambe formano una linea verticale. Tornare ora nella posizione iniziale rilassando i muscoli prima di ripetere la sequenza. Respirazione Quando si solleva il corpo si inspira profondamente trattenendo il respiro quando si tendono i muscoli. Espirare quando si ritorna a terra. AIUTA AD ALLEVIARE : Artrite Osteoporosi Mestruazioni irregolari o difficoltose Sintomi della menopausa Congestione da sinusite BENEFICI PER LA SALUTE : ha un effetto fortificante sulla ghiandola della tiroide, su tutti gli organi del sistema digestivo, ed anche gli organi e le ghiandole sessuali compresi prostata ed utero, sulla circolazione e sul flusso linfatico. Esso d tono alladdome, al muscolo cardiaco e al diaframma, e rafforza addome, cosce, braccia e spalle. Se soffrite di congestione da sinusite, troverete che aiuta a liberare i dotti nasali. Se soffrite di artrite localizzata al collo, alla spalle, alle anche ed alle ginocchia troverete questo movimento particolarmente utile ad alleviare i sintomi. Lo stesso si pu dire per quelle persone che soffrono di osteoporosi a carico di braccia, gambe e bacino. Rende anche pi profonda la respirazione e accelera i principali chakra collegati alle aree della gola, del torace, delladdome superiore e inferiore, e del coccige (chakra 5, 4, 3, 2 e 1). Questo movimento pu inoltre influenzare positivamente i cicli mestruali o difficoltosi e i sintomi delle menopausa. SOTTOPONETEVI AD UN CONTROLLO MEDICO : Se vi stata diagnosticata una delle seguenti malattie, questo Rito dovrebbe essere effettuato soltanto con lapprovazione del vostro medico : ernia, ernia iatale, ipertiroidismo, sindrome di Meniere, vertigine o malattie accompagnate da crisi acute e periodiche. Se siete in stato interessante, avete subito un intervento chirurgico entro gli ultimi sei mesi, se soffrite di ipertensione senza controllo mediante farmaci o di ipertiroidismo, o di una grave forma di artrite alla spina dorsale, o di alterazioni dei dischi intervertebrali, chiedete sempre al vostro medico il permesso per poter effettuare questo Rito. Se avete il cuore ingrossato, problemi di valvole cardiache, o avete sofferto di infarto durante gli ultimi tre mesi, non eseguite questo Rito senza lesplicito consenso del vostro medico. QUINTO RITO Rivolti verso il pavimento, poggiare le mani sul pavimento con le braccia tese, flettendo le dita dei piedi. Tenere sia le mani che i piedi a una distanza di 60 cm . Si inizia con le braccia perpendicolari al pavimento inarcando la schiena. I glutei devono contrarsi, per ovviare alla debolezza del tratto inferiore della colonna vertebrale. Piegare lentamente la testa indietro il pi possibile, poi sollevare e piegare il corpo allaltezza dei fianchi formando una V capovolta, contemporaneamente ripiegare il mento sul petto. Ritornare poi alla posizione iniziale e ripeterlo. Respirazione Inspirare quando si solleva il corpo ed espirare completamente quando ci si abbassa. AIUTA AD ALLEVIARE : Artrite Osteoporosi Mestruazioni irregolari o difficoltose Congestione da sinusite Problemi digestivi e intestinali Dolori alla schiena Rigidit delle gambe e del collo. BENEFICI PER LA SALUTE : ha un effetto rinvigorente sulla ghiandola della tiroide, sulle surrenali, sui reni, su tutti gli organi e ghiandole sessuali compresi prostata e utero. Esso favorisce la circolazione e il flusso linfatico, il che ha un impatto positivo sul sistema immunitario, stimola una respirazione pi profonda, energia e vitalit, ed accelera la rotazione di tutti i chakra. Tonifica laddome, il muscolo cardiaco, e il diaframma, rinforza i muscoli addominali, delle gambe e delle braccia e aiuta ad alleviare i dolori lombari cos come la rigidit delle gambe e del collo. E utile per alleviare i sintomi della menopausa e delle mestruazioni irregolari o difficoltose. Inoltre libera la cavit nasali, riduce i problemi digestivi e intestinali, aiuta coloro che soffrono di osteoporosi alle braccia ed alle gambe, e pu apportare sollievo a chi soffre di artrite al bacino, alla schiena, alle spalle, alle mani e ai piedi. SOTTOPONETEVI AD UN CONTROLLO MEDICO : se soffrite di ernia, di ernia iatale, di ipertensione senza controllo di farmaci, di alterazioni dei dischi intervertebrali, di ipertiroidismo, di sindrome di Meniere, di vertigine o di malattie accompagnate da crisi acute e periodiche, chiedete sempre il consiglio del vostro medico prima di

effettuare questo Rito. Le donne incinte e coloro che hanno subito interventi chirurgici entro gli ultimi sei mesi dovrebbero anche richiedere il parere di un medico. Se avete il cuore ingrossato, problemi d valvole cardiache, o avete sofferto di infarto durante gli ultimi tre mesi, non eseguite questo Rito senza lesplicito consenso del vostro medico.

IL PUNTO DI VISTA DELLA MEDICINA


Il dottor Bowen, che pratica da pi di 15 anni, ha formulato una spiegazione molto precisa sul perch e sul modo in cui i Cinque Riti apportano questi benefici : La somma totale degli input e degli output neurologici del corpo in un momento dato si chiama stato integrativo centrale. Pensate ad esso come a un conto corrente. I depositi provengono dai recettori meccanici, i nervi sensori specializzati delle articolazioni. La pi alta densit di questi recettori meccanici si trova nellarea della testa e della parte superiore del collo, e quasi tutti i Riti comprendono un qualche tipo di flessione o estensione del collo. Questi nervi forniscono un flusso costante di informazioni sensorie al cervello. Il movimento dellarticolazione stimola i recettori meccanici, e ci accresce lattivit nel cervelletto e nel talamo. Queste parti del cervello integrano tutte le informazioni in arrivo e regolano il sistema nervoso simpatico e quello parasimpatico, il quale controlla le azioni involontarie, automatiche del corpo, come le funzioni di cuore, polmoni, intestino e ghiandole. Pi depositi si fanno, migliore sar lequilibrio e pi opzioni si avranno. La carenza di stimolazione, ad esempio quando una persona confinata a letto per un lungo periodo di tempo, ha come risultato una diminuzione del saldo del conto. Secondo il dottor Bowen, una delle cose che maggiormente contribuiscono al prematuro invecchiamento ed alle malattie croniche la nostra vita sedentaria. La carenza di movimento provoca un rallentamento sensorio che influisce su ogni sistema corporeo. Quando i nervi sensori non ricevono alcun segnale, essi iniziano ad atrofizzarsi, e ci porta ad una interruzione nelle altre funzioni. I Riti funzionano stimolando i recettori meccanici e rafforzando lo stato integrativo centrale, che a sua volta influisce sul sistema immunitario, sulla digestione, sulla respirazione, sullattivit cardiovascolare e sullevacuazione. Ecco perch la pratica dei Riti pu diminuire la possibilit di contrarre linfluenza o il raffreddore, pu ritardare il sorgere di malattie degenerative associate con linvecchiamento, ed avere un effetto benefico su molti disturbi diversi, dallartrite ai problemi di sinusite. Una circolazione migliore incrementa il flusso sanguigno, specialmente al volto, portando ossigeno fresco ed elementi nutritivi alla pelle e trasportando via i prodotti di scarto. Naturalmente, la pratica quotidiana dei Riti, che stimola il sistema nervoso, che a sua volta controlla il sistema circolatorio, contribuisce a un aspetto pi giovane e migliore. I vari medici interpellati ritengono che il miglioramento della circolazione prodotto dai Riti aiuti il corpo a liberarsi dalle tossine, prodotti di scarto e impurit che sono immagazzinati nel tessuto grasso, negli organi e nelle articolazioni. Altri focalizzano lattenzione sul fatto che i Riti generano un migliore flusso di ossigeno verso il cervello, la qualcosa migliora la sua capacit di funzionamento. Molti sono convinti che la stimolazione dei chakra, o centri di energia, rappresenti di fatto una stimolazione del sistema endocrino. La collocazione dei chakra lungo la colonna vertebrale corrisponde a quella delle maggiori ghiandole endocrine, spiega il dottor David Selman. Queste ghiandole aiutano a mantenere lequilibrio omeostatico della struttura chimica corporea e le sue funzioni automatiche. La tiroide e lipofisi, che sono legate alla produzione dellormone della crescita associato allinvecchiamento, fanno parte del sistema endocrino. Esse sono situate nellarea della testa e del collo, ed i Riti funzionano ottimamente impegnando quella zoza ed attivando quelle ghiandole. Negli studi scientifici, lintroduzione di piccole quantit di questo ormone della crescita ha dimostrato di rallentare il processo di invecchiamento.

Nel 1978, R. Keith Fallace, fisiologo dellUCLA, dimostr gli effetti diretti della meditazione sullinvecchiamento. Egli misur tre parametri biologici : la pressione sanguigna, la vista e ludito. Tutti e tre questi fattori migliorarono con la pratica continua, e Fallace afferm che in questi casi let biologica stava strutturalmente operando a rovescio. Coloro che avevano praticato le meditazione per meno di cinque anni avevano unet media biologica che era funzionalmente inferiore di cinque anni rispetto allindicazione della loro et cronologica. Ma in coloro che avevano praticato le meditazione per pi di cinque anni fu rilevata unet funzionale biologica fino a dodici anni pi giovane. In altre parole, la meditazione praticata regolarmente abbassa la vostra et funzionale, rendendovi di fatto pi giovani. Se gli esercizi sono praticati intensamente, dopo un tempo abbastanza lungo essi cominceranno a provocare cambiamenti ancora pi importanti nel modo in cui lenergia circola in questa parte del corpo. La digestione migliorer, e quindi il cibo verr assimilato

pi efficacemente, il che porter a mangiare di meno. In seguito a ci, la salute migliorer e la vitalit sar intensificata e quindi avrete un aspetto migliore, vi sentirete meglio e probabilmente pi giovani.

L'EFFETTO PLACEBO
Una delle chiavi del successo di Bradford nel creare un corpo pi giovane consiste nel vederlo come tale. Il fenomeno chiamato effetto placebo dimostra in modo molto evidente che le aspettative e convinzioni sono in grado di influire direttamente sullo stato fisico. Un placebo non altro che una pillola di zucchero data a pazienti che credono di ricevere un farmaco benefico. Approssimativamente un terzo dei pazienti che ricevono un placebo sperimenta dei miglioramenti, proprio come se avessero assunto un farmaco attivo. E probabile che il reale miglioramento fisico venga creato nella mente del paziente e nella aspettativa di miglioramento. Lopera della psicoterapeutica Evelyn Silvers di Los Angeles, libera docente, dimostra quanto potente possa essere leffetto placebo. Ella disse a soggetti che soffrivano di dolori cronici che il loro corpo ospitava una farmacia interna. Combinando insieme suggestione e visualizzazione guidata, ella incoraggi i pazienti a stimolare la produzione di farmaci che sopprimessero il dolore. Chiese loro di immaginare la costituzione di unampia riserva di endorfine (i soppressori naturali del dolore fisico), che essi potevano mentalmente iniettare per endovena. I risultati furono impressionanti. Utilizzando questa tecnica, molti pazienti riuscirono ad eliminare o ridurre il dolore cronico ed a disassuefarsi dagli antidolorifici.

L'EFFICACIA DEI CINQUE TIBETANI SUI VARI DISTURBI DELLA VITA QUOTIDIANA
L'EMICRANIA Lemicrania una sindrome che oggi appare molto diffusa. Molti di coloro che soffrono di emicrania mi hanno riferito che, con lesercizio quotidiano dei Cinque Tibetani, gli attacchi sono diventati pi rari, oppure sono addirittura scomparsi dopo un certo periodo di pratica. Spesso lemicrania legata a un problema ormonale o a uno squilibrio del metabolismo, o anche a una reazione dellorganismo alleccesso di stress. Come indicano i risultati dei test, grazie agli esercizi si ottiene una diminuzione degli stati di tensione, il fegato viene stimolato a svolgere unazione pi intensa di disintossicazione e risultano facilitate le funzioni intestinali. L'AUMENTO DI PESO Laumento e il calo di peso sono spesso da ricondurre a un metabolismo troppo attivo o, viceversa, troppo pigro. In questo senso sono particolarmente importanti le attivit della tiroide, delle ghiandole surrenali e del fegato. Ci vengono riferiti spesso casi di scioglimento dei cuscinetti di grasso. Inoltre si verifica un miglioramento della pelle, che diventa pi soda, e questo avviene, secondo quanto ci stato riferito da pi parti, senza che si avvertano sensazioni di fame o stress psichico. Evidentemente gli esercizi favoriscono linstaurarsi di un metabolismo equilibrato, stimolando la funzionalit del fegato e dellintestino. Risultato: il corpo dispone di maggiore energia e lo stimolo della fame si normalizza. L'INSONNIA E I DISTURBI DEL SONNO Oggigiorno linsonnia molto diffusa. Questo problema spesso non viene preso sul serio, eppure un chiaro segnale che il corpo non riesce a rigenerarsi durante il sonno. I sintomi legati alla mancanza di sonno scompaiono spesso dopo un breve periodo di regolare pratica degli esercizi. Ansia, stress e sovrecittazione sono indizi di un eccesso di energie, che intacca la capacit dellorganismo di rigenerarsi. Normalmente, durante il sonno tute le attivit degli organi seguono un ritmo sensibilmente pi lento rispetto allo stato di veglia. Il sonno dunque il momento della rigenerazione: se questa non pi possibile, possono derivarne malattie gravi. Daltra parte si osserva spesso che la fase di rigenerazione, ossia le ore di sonno necessarie, si riduce vistosamente grazie allesercizio regolare. ALLERGIE I Cinque Tibetani si rivelano particolarmente utili nei casi di allergia. A seconda della gravit del disturbo restano bloccati una parte consistente del circolo energetico e spesso anche i processi di integrazione cerebrale. La pratica quotidiana dei Cinque Tibetani si rivelata estremamente efficace, in abbinamento con metodi come clisteri, disintossicazione, dieta, integratori vitaminici e/o minerali e agopuntura. Di solito le persone allergiche soffrono di astenia, apatia, malumore e persino depressione; con la pratica dei Cinque Tibetani, hanno invece a disposizione un mezzo efficace per interrompere questo circolo vizioso. DIFFICOLTA' DI APPRENDIMENTO DELLA LETTURA E DELL'ORTOGRAFIA (LEGASTENIA) Da qualche tempo abbiamo inserito i Cinque Tibetani nel mio programma per la legastenia, riportando grandi successi. Anche se allinizio i bambini legastenici reagiscono in modo molto negativo allintroduzione di esercizi supplementari e ulteriori carichi di lavoro, ben presto si accorgono delleffetto rivitalizzante degli esercizi. I bambini hanno una spiccata sensibilit per lenergia, ed chiaro che si divertono a eseguire gli esercizi, che si possono cominciare a praticare fin dallasilo o dalle elementari. Inoltre raccomando gli esercizi anche alle madri di questi bambini, spesso logorate dallo stress. A seconda dellet del bambino suggeriamo di ripetere gli esercizi due o tre volte al mattino, prima di colazione, in modo da essere in forma per la scuola. Nei casi di particolare stanchezza, mancanza di concentrazione e scarsa disposizione allo studio, gli esercizi si possono eseguire ancora due o tre volte nel pomeriggio, prima di fare i compiti a casa. Questo stimola la capacit di concentrazione, per cui risulta

possibile sbrigare i compiti pi in fretta.

I RITI E I CHAKRA
Il Primo Rito (la rotazione) accelera specificamente la velocit di rotazione di tutti e sette i chakra. Il Secondo Rito sembra agire sui primi cinque chakra dalla radice alla gola. Il Terzo Rito stimola i chakra del cuore e della gola. Il Quarto Rito sembra che operi su tutti e sette i chakra, specialmente quando la testa, che contiene il sesto e il settimo chakra, viene allungata indietro e in basso. Il Quinto Rito sembra esercitare essenzialmente il chakra della radice, o sacrale, e i due chakra della testa.

I RITI E I MERIDIANI
Se si considerano con attenzione i Cinque Tibetani, salta allocchio il fatto che gli esercizi sollecitano quasi tutti i meridiani, attivando il flusso del Chi, come risulta dallelenco seguente. Il Primo Tibetano attiva il meridiano della cintura (che abbraccia tutti i meridiani), oltre che del concepimento e delle articolazioni, producendo una sensazione generale di scioltezza a livello della colonna vertebrale. Il Secondo Tibetano attiva i meridiani della vescica e della cistifellea. Il Terzo Tibetano attiva i meridiani relativi a milza e pancreas, fegato, reni, organi genitali. Il Quarto e il Quinto Tibetano attivano i meridiani che riguardano la vescica, milza e pancreas, fegato, reni, organi genitali. Linvecchiamento comporta una diminuzione del Chi (o energia vitale) in senso quantitativo e qualitativo, con tutte le conseguenze immaginabili per la circolazione del sangue, il sistema ormonale e il sistema immunitario. E su questo piano che i Cinque Tibetani svolgono unazione essenziale. Gli esami svolti prima e dopo lesecuzione dei Tibetani con laiuto di apparecchiature per la misurazione allinfrarosso e della diagnostica delle biofunzioni rivelano un chiaro aumento dellemanazione di calore dalla pelle (indice di una migliore circolazione sanguigna) oltre a un miglioramento dei valori misurati nei punti utilizzati per lagopuntura (espressione dellattivazione del Chi) sotto forma di valori dellelettroagopuntura. Chi pratica regolarmente i Cinque Tibetani rafforza quindi in modo diretto lequilibrio energetico dei meridiani. In modo indiretto, questo equilibrio energetico sul nesso muscolo-meridiano-organo esercita anche un effetto equilibratore sul sistema muscolare, sugli organi e sulle ghiandole e sulle emozioni ad essi legate secondo la medicina tradizionale cinese.

COME FARE I RITI


Praticare i Riti in sequenza, dal Primo al Quinto. Eseguire i Cinque Riti ogni giorno. Naturalmente, vi saranno giorni in cui sar semplicemente impossibile prendersi i 20-30 minuti necessari ad eseguire lintera routine. Ma non prendete labitudine di saltarli per pi di un giorno o non avrete mai loccasione di scoprire i benefici che i Riti possono apportare alla vostra vita e alla vostra salute. Se siete ammalati, occupati o affaticati, molto meglio eseguire ogni Rito per sole 3 volte piuttosto che non farlo affatto. Ci vogliono meno di cinque minuti per eseguire 3 ripetizioni di ogni Rito. Pensate a ci come se doveste lavarvi il viso invece di fare una doccia completa. Non importa quanta fretta abbiate al mattino, c sempre tempo per lavarsi il viso. Se vi capita di saltare per pi di un giorno, vi suggerisco di fare alcuni passi indietro nella routine. Effettuate un minore numero di ripetizioni di quelle che stavate facendo e recuperate la forma nel giro di una settimana. Non cercate mai di aggiungere delle ripetizioni extra per compensare quelle che avete perduto. Non si insister mai abbastanza sul fatto che, sia che stiate ricominciando la routine dopo un intervallo di tempo, sia che stiate appena iniziando, importante lavorare con gradualit per raggiungere le 21 ripetizioni di ogni Rito. Anche se siete fisicamente in grado di effettuare tutte e 21 le ripetizioni sin dallinizio, seguite le istruzioni come vengono date. Aumentate gradualmente fino a completare il ciclo. Diversamente dalla ginnastica ritmica o da altre comuni forme di esercizio fisico, i Riti hanno a che fare con cose pi sottili della semplice forza muscolare e dellagilit. Rispettate il procedimento. Impegnatevi per la qualit piuttosto che per la quantit. La pratica regolare conforme alle istruzioni assicura il successo. Se fate questo, probabilmente non vi sentirete scoraggiati e scoprirete che non difficile attenervi al vostro impegno giornaliero. Sar meno probabile che soffriate di crampi o che sperimentiate reazioni spiacevoli come nausea o vertigini. Le 21 ripetizioni di ogni Rito sono tutto quel che serve. Semplicemente, non esiste alcuna ragione per aumentarle. Se volete, potete eseguire i Riti due volte al giorno, al risveglio ed alla sera, ma almeno due ore dopo aver mangiato. E meglio eseguire i Riti come prima cosa al mattino a stomaco vuoto. La mia raccomandazione di svegliarvi una mezzora prima per avere abbastanza tempo per eseguire i Riti senza fretta. So che pu essere duro, specialmente allinizio, ma lo sforzo sar ben ricompensato. Inizierete la vostra giornata pienamente svegli, rilassati ed energici, e qualcuno scoprir di aver bisogno di meno ore di sonno. E importante indossare abiti comodi e confortevoli che non impediscano i movimenti. Felpe, pantaloncini e T-shirt, pigiama o perfino la vostra biancheria intima sono lideale. Io penso sia meglio stare a piedi nudi, ma se avete freddo ai piedi, potete indossare dei calzini. Come per ogni altra forma di esercizio, chi normalmente porta occhiali deve toglierli. I Riti hanno lo scopo di farvi rilassare, perci importante non opprimere la loro pratica con agitazioni e conflitti vari. Scegliete

il posto pi confortevole, tranquillo e ragionevolmente privato possibile, con spazio sufficiente attorno a voi per allungarvi completamente. Se il pavimento non rivestito sarebbe preferibile avere un tappeto da ginnastica o da yoga, o un pezzo di gommapiuma sottile, ovvero uno spesso scampolo di tappeto su cui sdraiarvi. Avvicinatevi agli esercizi in stato di concentrazione. Questo il momento di prestare attenzione al vostro corpo, di imparare ad ascoltarlo. Sebbene io sia consapevole che alcuni la pensano in modo diverso, credo sia meglio non avere alcun tipo di musica in sottofondo. Essa non serve altro che a distrarre ulteriormente la mente dal corpo. Per lesecuzione dei Riti lideale sarebbe unatmosfera calma ma forse ci, nella vostra vita, non sempre possibile. Accettate, non tentate di ribellarvi, e non permettete al troppo sonno o alla confusione del vostro ambiente familiare di diventare delle scuse per non effettuare la pratica. Mentre praticate i Riti, cercate di non pensare alla vostra giornata, ai vostri obblighi, ed ai vostri interessi. Quando vi accorgete di essere preoccupati e di essere scivolati via dalla consapevolezza delle sensazioni del vostro corpo, focalizzate nuovamente lattenzione ai movimenti che state facendo. Se in qualche modo siete simili a me, probabile che dobbiate fare questo molte e molte volte. La concentrazione sulla respirazione pu aiutarvi per una rinnovata concentrazione e vi aiuter a rilassarvi. I Cinque Riti possono benissimo adattarsi alla vostra vita. Diversamente da molte altre tecniche e scuole di pensiero che ci sono giunte dallOriente, lesecuzione dei Riti non vi costringer a modificare il vostro stile di vita, la vostra visione del mondo, o la vostra religione. Nonostante il fatto che essi abbiano le loro radici in unantica disciplina spirituale, essi possono essere effettuati unicamente come una forma di esercizio. I Riti rappresentano una preparazione ed un buon sostegno per coloro che sono interessati alla meditazione. E consigliabile prima eseguire i Riti, e poi meditare. Anche se non praticate la meditazione, potreste prendervi del tempo dopo i Riti per sedervi tranquillamente, rilassarvi e schiarire la mente. Non fate altro che sdraiarvi comodamente in posizione supina per 10 0 15 minuti dopo aver completato la routine. In quanto gioca un ruolo essenziale nella capacit del corpo di curarsi e di nutrirsi, il rilassamento non far altro che accentuare i benefici dei Riti su di esso. Lessenziale la respirazione. Se non si respira nel modo corretto, lefficacia degli esercizi ne risulta intaccata. Nel momento in cui il corpo disteso sul pavimento, rilassato, svuotato del respiro, quindi deve inspirare per potersi muovere (nellatto di sollevarsi e alzarsi). Nel momento in cui torna a stendersi, invece, deve espirare. Ogni volta che ci riavvicina alla terra, si espira; ogni volta che ci si allontana dalla terra, si inspira.

CONSIGLI
E necessario credere che possibile arrestare o almeno minimizzare gli effetti del processo di invecchiamento, e bisogna credere che si veramente in grado di farlo. Questa attitudine mentale rappresenta ci che fa la differenza. Se riuscite a vedervi giovani, nonostante la vostra et, anche gli altri vi vedranno cos. Ogni rito importante quindi per funzionare devono essere fatti tutti. Se non si riesce a farli tutti si possono suddividere in due momenti : al mattino e alla sera. Se non si riesce proprio a fare uno dei riti, consigliabile lasciar perdere, fare gli altri e dopo alcuni mesi riprovare a farlo. Non bisogna affaticarsi, ma arrivare gradualmente allobiettivo. Ovviamente perch siano veramente efficaci i 5 riti devono essere fatti tutti i giorni. Al massimo si pu tralasciare un giorno alla settimana. Non va sottovalutato latteggiamento mentale. Se sarete in grado di vedervi giovani, a prescindere dalla vostra et, anche gli altri vi vedranno cos. I Cinque Tibetani se affrontati in modo improprio possono comportare anche dei rischi. In primo luogo bisogna tenere presente eventuali disturbi alla tiroide, nonch problemi nella regione cervicale e lombare (lordosi), che possono aggravarsi se gli esercizi non vengono eseguiti in modo corretto sul piano fisiologico. Che cosa significa corretto sul piano fisiologico? Significa innanzi tutto approccio adeguato alle proprie condizioni, attento controllo dellesecuzione dellesercizio, coscienza dei propri limiti.

ALIMENTAZIONE
Unalimentazione corretta determinata da unesatta combinazione dei cibi. La giusta combinazione di cibo, la giusta quantit di cibo e il giusto metodo per alimentarsi si combinano insieme per produrre risultati meravigliosi. Se siete soprappeso, tutto ci vi aiuter a perdere il peso in eccesso. Se siete sottopeso, vi aiuter a guadagnare i chili che vi mancano. La combinazione degli alimenti si riferisce al miscuglio di cibi diversi al momento di mangiare come ad esempio prendere una forchettata di insalata mista, quindi una verdura al vapore, poi un boccone di cereali o di pane, seguito da un boccone di carne, una sorsata di succo di frutta o di altra bevanda, e poi ancora un po di insalata. La maggior parte delle persone ripete questo ciclo di costante alternanza fino ad aver ripulito il piatto. Quindi completa il pasto con uno o due dessert e magari unaltra bevanda. Mescolare tanti alimenti diversi causa dei problemi perch ogni qualit di cibo richiede tempi diversi per essere digerita completamente. Lalimento pi concentrato, che solitamente di tipo proteico, quello che richiede pi tempo per essere digerito, ed anche il primo che viene elaborato dallo stomaco. La digestione delle proteine richiede ore di tempo. Se presente del grasso in una

quantit superiore ad una minima percentuale, la digestione ancora pi lunga. Cibi di rapida digeribilit, come frutta e verdure, devono rimanere nello stomaco, intrappolati, aspettando che vengano digeriti per primi gli alimenti pi concentrati. Questo processo pu richiedere fino a otto ore. Nellattesa, la frutta, le verdure cotte e crude ed alcuni amidi subiscono una decomposizione e fermentazione. Mentre lo stomaco si sforza di digerire tutta questa massa, esso produce gas, acido, e perfino alcool, per non parlare dellindigestione. La digestione completa deve attendere fino a che il cibo raggiunge lintestino, dove sono necessari degli enzimi aggiuntivi per distruggere i cibi digeriti, e dei minerali per neutralizzare gli acidi. Quali problemi derivano da una scorretta combinazione degli alimenti ? La risposta specifica varia naturalmente da individuo ad individuo, ma in generale coloro che consumano insieme alimenti non compatibili tra loro soffriranno degli effetti negativi della fermentazione del cibo nello stomaco e sperimenteranno, come minimo, indigestione e/o bruciore di stomaco dopo i pasti. Altri problemi sono rappresentati da gas, flatulenza, iperacidit, dilatazione, fermentazione gastrica, ritenzione dei liquidi e torpore mentale con lincapacit di concentrarsi per ore intere dopo aver mangiato. A causa di una scorretta combinazione degli alimenti, la digestione pu essere ritardata da due ore a otto ore. Unenergia eccessiva richiesta per il processo digestivo, e ci crea stanchezza ed il bisogno di dormire e riposare pi a lungo. Tutto ci causa di ipersensibilit, irritabilit, depressione, negativit, cinismo ed un accumulo di tossine nel flusso sanguigno e nel corpo. Oltre a ci, laccumulo di tossine dovuto a indigestione causa di raffreddori e prepara il terreno a molte malattie e disturbi, indebolisce il sistema immunitario, causa di prematuro invecchiamento, di perdita degli impulsi e delle capacit sessuali, e pu indebolire le cellule spermatiche e gli ovuli. In breve, la scorretta combinazione degli alimenti pu causare il deterioramento della salute fisica, mentale ed emotiva, abbreviando la durata della vita.

Le nove regole per la combinazione degli alimenti consigliate dallIgiene Naturale


1) Non m angiate insiem e nello stesso pasto una proteina concentrata e un am ido concentrato. Le proteine possono essere regolarmente digerite quando lo stomaco produce una grande quantit di acido. Lacido distrugge per lamilasi salivare, lenzima necessario ad unadeguata digestione degli amidi. Per questo proteine ed amidi non possono essere correttamente digeriti nello stesso tempo. Questo quindi significa niente carne e patate. Non m angiate nello stesso pasto alim enti am idacei e alim enti acidi. (Come sopra).

2) 3)

Non consum ate due proteine concentrate insiem e nello stesso pasto. Diversi tipi di proteine esigono tempi di digestione diversi e modificazioni diverse di secrezioni digestive. Dal momento che il corpo lavora molto duramente per digerire anche un solo tipo di proteina, digerirne pi di una lo affaticherebbe oltre misura e indebolirebbe troppo la sua energia.

4)

Non consum ate frutta acida insiem e alle proteine. Lenzima pepsina, che necessario alla digestione delle proteine, viene distrutto dalla maggior parte degli acidi, compresi quelli contenuti nella frutta. La pepsina rimane attiva unicamente in presenza di acido cloridrico. Non consum ate grassi insiem e alle proteine. I grassi inibiscono il flusso dei succhi gastrici e interferiscono con la

digestione delle proteine.

5) 6)

Non consum ate insiem e am idi e zuccheri. Quando combinate insieme gli amidi e gli zuccheri, il corpo inizia a digerire per primi gli zuccheri. Lo zucchero fermenta nello stomaco, creando acido che distrugge lenzima amilasi salivare, necessario alla digestione dellamido. Se soffrite di indigestione dovuta al consumo di frutta e cereali a colazione, ora ne conoscete la ragione e sapete come prevenire il problema. Consumate la frutta da sola e lasciate che il corpo digerisca gli zuccheri naturali per prevenire la fermentazione che causata dalla mescolanza di zuccheri con amidi. 7) Non consum ate insiem e proteine e zuccheri. Anche gli zuccheri interferiscono con la digestione delle proteine, in quanto inibiscono la secrezione dei succhi gastrici. La fermentazione avviene perch gli zuccheri vengono digeriti dopo le proteine, e nel frattempo devono stare fermi nello stomaco aspettando che le proteine vengano digerite. 8) 9) Non consum ate m eloni con nessun altro alim ento. Il corpo digerisce molto rapidamente i meloni. Consumateli allinizio di un pasto oppure da soli cos che essi possano procedere velocemente attraverso il tratto digestivo.

Evitate latte e derivati, m a se dovete consum arli, non com binateli con alcun altro tipo di alim ento. Soltanto i neonati possiedono quantit sufficienti dellenzima rennina necessario alla digestione del latte. Gli igienisti, cos come molti altri medici incoraggiano le persone ad eliminare il latte e i suoi derivati dalla dieta. Lassenza dellenzima amilasi negli adulti rende il

latte indigeribile, causando per questo molte reazioni allergiche. Oltre a ci, il latte non dovrebbe essere combinato con altri alimenti a causa del suo alto contenuto di proteine e di grassi.

La nutrizione sequenziale
Contrariamente allopinione popolare, il cibo non si mescola insieme nello stomaco, a meno che non sia stato ingerito in questo modo. Quando mangiate un solo alimento per volta, esso rimane stratificato nello stomaco, e viene digerito uno strato alla volta. Quando consumate un pasto in sequenza, essenzialmente voi state seguendo una dieta dissociata, in quanto ingerite un alimento alla volta. Eccovi alcune indicazioni facili da seguire per una corretta nutrizione sequenziale : Masticare a lungo il cibo fino a renderlo quasi liquido. Se possibile mangiare un solo tipo di alimento per pasto. Iniziate il vostro pasto con lalimento pi ricco di acqua e terminate con il meno ricco di acqua. Non bevete durante i pasti, la maggior parte delle bevande diluir e trasciner via gli enzimi provocando delle difficolt digestive. Frutta e verdura sono molto compatibili tra loro nello stesso pasto, se le consumate nella corretta sequenza. Le verdure in insalata (senza condimento a base di olio) dovrebbero essere consumate prima della frutta, per assimilare al massimo i sali minerali. Evitate la frutta nei pasti contenenti alimenti cucinati, tranne il caso in cui consumate un solo pasto al giorno. In questo caso, mangiate la frutta prima degli alimenti cucinati. Se la frutta viene consumata dopo questi ultimi di solito amidi, proteine o alimenti grassi essa non lascer lo stomaco prima che venga espulso lalimento precedente, che richiede una lunga digestione. Se la frutta resta per ore nello stomaco dopo che avete consumato un cibo amidaceo, proteico o grasso, la fermentazione garantita. Ci provocher una quantit di gas, gonfiore, acidit e indigestione. Se mangiate della frutta semiacida prima di un amido, di solito non si creano difficolt. Gli acidi o la frutta acida non dovrebbero mai essere consumati dopo gli amidi. Non consumate mai zucchero, sciroppi, frutta fresca o secca dopo amidi, proteine o cibi grassi. Per chi si nutre in modo convenzionale, il pesce pu essere consumato prima o dopo le patate perch viene digerito molto rapidamente. Le patate hanno un decimo della concentrazione dei cereali e vengono rapidamente digerite. Questa una delle eccezioni, e in tal caso potete combinare in uno stesso pasto proteine e amidi.

COMMENTI
Dopo una pratica dei cinque riti durata pi di un anno, ora sembro molto pi giovane.. alcuni dicono che dimostro quindici anni di meno. Le mie caviglie deboli si sono rafforzate e il portamento migliorato. Ho un corpo pi flessibile e agile. La Mae Lemkuil , Oostburg, Wisconsin Dopo aver praticato i cinque riti per tre mesi, sono rimasto sorpreso da quello che mi hanno detto gli amici. Volevano sapere come mai sembravo tanto pi giovane di prima. Alcuni sostengono addirittura che dimostro quindici anni di meno. Sono davvero elettrizzato dal fatto che la Fonte della Giovinezza esista veramente. Bernard Davis, Liberty , New York Dopo circa tre mesi di pratica dei cinque riti, in molti hanno cominciato a dirmi che sembravo molto pi giovane e se mi guardo allo specchio non posso non essere daccordo con loro. Quando mi hanno chiesto cosa stessi facendo, gli ho parlato del libro sulla Fonte della Giovinezza che in seguito hanno comprato. Dopo aver praticato i cinque riti per un certo periodo, sembrano pi giovani anche loro. Charles Tepper, Brooklyn , New York Per un certo periodo i miei capelli si assottigliavano e cadevano. Ora stanno ricrescendo e diventando pi folti. Henry Van Olst, Hawthorne , New Jersey Mi sono dedicato intensamente per quasi quindici anni ai metodi di miglioramento personale, ma non mi sono mai sentito cos bene come con i cinque riti.... Dopo la terza settimana, ho cominciato ad avvertire un aumento di vitalit e di energia sorprendenti. Veramente sbalorditivo e sensazionale ! Joe Alexander, Fayetteville, Arizona La mia memoria era diventata talmente scarsa che me ne vergognavo. Oggi, dopo una pratica quotidiana dei riti per due mesi,

mi sembra di aver riacquistato lucidit di mente e molta, molta pi energia. Anche i miei amici si sono accorti del cambiamento. Sono davvero gratificata dal fatto che a sessantadue anni sto ringiovanendo invece di invecchiare. Adeline Neveu, Yakima , Washington Mezzo addormentato, mi trascinavo in classe tutte le mattine. Da quando pratico i riti, mi sento lucido e attento, addirittura non vedo lora di studiare. Inoltre, mi ero allenato per un certo periodo con dei risultati mediocri. Da quando faccio i riti, noto un miglioramento sorprendente delle mie prestazioni e riesco a sollevare un peso maggiore. Non sono certo di condividere la spiegazione metafisica, ma sono sicuro che i cinque riti funzionano. Grazie ! Mark Perkins, Lansing, Minnesota Dieci giorni fa mi sono provata il vestito di mia sorella ma aveva la vita cos stretta che addosso a me sembrava orribile. Ieri lho riprovato e mi stava benissimo. E difficile credere che le forme del mio corpo siano migliorate tanto in cos breve tempo, ma la verit. Inoltre ho molta pi resistenza. Riesco a lavorare di pi e a riprendermi molto meglio e pi rapidamente dalla stanchezza Ruth O., Alpine, Texas Una vertebra, lanca e una rotula sono tornate a posto spontaneamente. Dopo anni di dipendenza dai chiropratici, potete immaginare quale sia la mia gioia. Bonita Z., Phoenix, Arizona Dopo una pratica regolare dei riti per sei mesi, lartrite alle ginocchia sparita, e dire che provengo da una famiglia di artritici. Sono davvero contento di avere scoperto nel libro del colonnello, lanno scorso. Fred Schmidt, Tavares , Florida Per pi di sei mesi ho sofferto di un forte dolore alle gambe. Dovevo prendere due pillole per recarmi al lavoro e due per tornare a casa. Dopo due settimane di esecuzione dei riti, il dolore scomparso. Ora, a distanza di trenta giorni, posso lavorare e suonare giorno e notte senza pillole. I riti funzionano. Potete aggiungere il mio nome alla lista delle persone felici. Wm. T. Spencer, D.C., St.Paul, Minnesota Ho la prova che i cinque riti funzionano. Un paio di settimane dopo aver iniziato a praticarli lulcera si rimarginata quasi del tutto. Harriette B. Phoenix, Arizona

I CHAKRA: CENTRI DI ENERGIA DEL NOSTRO CORPO


La dottrina dei sette chakra, i centri di energia del corpo umano, una delle pi antiche sviluppate sulla conoscenza e comprensione del nostro organismo e del suo funzionamento. Anche se dottrina dei chakra affonda le proprie radici in un passato assai remoto, stato dimostrato che essa esisteva in culture assai diverse tra loro. Le pi antiche testimonianze risalgono al 3000 a .C. circa e sono collocabili nellarea geografica che oggi corrisponde a India, Nepal e Tibet. In Europa la testimonianza pi antica risale alla dinastia dei Merovingi di Franconia (V-VI secolo d.C.) : i re merovingi, allo stesso modo dei lama tibetani di quellepoca, si facevano praticare un foro spirituale nella calotta cranica, proprio in corrispondenza del chakra della corona. I sette chakra rappresentano i centri di energia del nostro corpo, i punti nei quali si concentra il flusso di energia. Ogni chakra ha la propria sfera di influenza, che si estende in egual misura sulla nostra struttura fisica e sulla nostra condizione mentale e psicologica. La traduzione della parola chakra pu rendere unimmagine efficace di questi centri di energia : essa deriva dal sanscrito, la lingua sacra degli ind, e significa ruota, oppure vortice di energia. Effettivamente paragonabili a vortici, mulinelli in un corso dacqua, i chakra compiono un movimento circolare ininterrotto : un chakra quindi un punto di energia pi intensa. Limmagine del vortice esprime assai bene il carattere dinamico dei chakra.

Le sfere di influenza dei chakra


Nome del chakra Ghiandola Senso Elemento Colore

Chakra della radice Muladhara Chakra sacrale (o sessuale) Svadhishthana Chakra dellombelico (o plesso solare) Manipura Chakra del cuore Anahata Chakra della gola Vishudda Chakra della fronte (o Terzo occhio) Ajna Chakra della corona Sahasrara

ormonale Surrenali Gonadi Pancreas Timo Tiroide Ipofisi Epifisi

Olfatto Gusto Vista Tatto Udito -

Terra Acqua Fuoco Aria Etere -

Rosso Arancio Giallo Verde Blu Violetto Tutti i colori delliride

Verso il proprio s
Nome del chakra Chakra della radice Muladhara Chakra sacrale (o sessuale) Svadhishthana Chakra dellombelico (o plesso solare) Manipura Chakra del cuore Anahata Chakra della gola Vishudda Chakra della fronte (o Terzo occhio) Ajna Chakra della corona Sahasrara Posizione nel corpo Sfera dinfluenza a livello fisico Sfera dinfluenza a livello mentale e psicologico Forza interiore, sicurezza nella vita quotidiana Dedizione, sessualit, serenit Consapevolezza dellIo, aspirazioni di potere Altruismo, calore umano, comprensione Comunicazione verbale, creativit, coscienza della propria individualit Intuizione, concentrazione spirituale, acume intellettuale Vasta conoscenza dei processi psichico- spirituali nella persona

Perineo, tra organi genitali Sistema nervoso centrale, e ano spina dorsale, genitali Regione pubica Sistema dei fluidi, pressione sanguigna, genitali Sopra lombelico, vicino Digestione, sistema allo stomaco nervoso vegetativo Sterno vicino al cuore, Circolazione sanguigna, regione cardiaca cuore, sistema delle ghiandole linfatiche Poco sotto la laringe Tiroide, crescita dello scheletro e organi interni Tra le sopracciglia Al centro della calotta cranica Controllo ghiandole ormonali Intero organismo

BIBLIOGRAFIA

I 5 Tibetani
Senza sforzo non si ottiene nulla. I riti tibetani promettono grandi cose: il risveglio della forza vitale che giace addormentata nellintimo e il raggiungimento del benessere del corpo, della mente e dello spirito. In realt questa una promessa che fate a voi stessi e solo voi potete mantenerla. Siate gentili con voi stessi. Concedetevi spazio e tempo in abbondanza e gioite di ogni piccolo passo nel cammino che avete intrapreso. I progressi non sono mai forzati, avvengono liberamente. Bench possa sembrare una contraddizione, questo il solo modo per ottenere risultati che durino nel tempo. Il libro di Peter Kelder lunica fonte scritta delle informazioni inestimabili che rivela: cinque antichi riti tibetani che possiedono la chiave per giovinezza, salute e vitalit durature. Per migliaia di anni questi riti apparentemente magici sono rimasti celati nella segretezza di monasteri himalayani isolati. I cinque riti vennero proposti allattenzione del mondo occidentale per la prima volta quasi ottant'anni fa, nella prima edizione del libro di Peter Kelder. Da allora, il libro e la straordinaria portata di informazioni che contiene sono stati tralasciati e dimenticati. "Sappiate che meritate di vedere esauditi i desideri a cui tenete maggiormente, compreso il desiderio di una giovinezza e vitalit rinnovate. Coloro che nel profondo se ne reputano indegni e immeritevoli sono proprio quelli che non prendono mai parte ai premi dellesistenza. Quando avete unalta opinione di voi stessi e sapete di essere degni del meglio che la vita pu offrire, non state facendo altro che amare voi stessi. Lamore per la vostra persona vi mette in grado di sentirvi a vostro agio su chi e che cosa siete, accelerando in tal modo notevolmente il processo di rinnovamento. Chi detesta se stesso o si considera inadeguato, porta un peso che non pu far altro che accelerare le devastazioni della vecchiaia e della malattia. Chi arricchisce se stesso col tesoro dellamore di s, rende possibile ogni cosa." Per quanto ne sappiamo, il libro sui riti tibetani venne scritto negli anni Trenta. La versione originale Eye of revelation fu pubblicata nel 1939. Forse Peter Kelder trasse ispirazione da Shangri-La di Jarnes Hilton che questultimo consegn al mondo nei primi anni Trenta. Nel suo libro di maggior successo, Lost Horizon, Hilton lascia intendere che il segreto delleterna forza e vitalit dei Lama tibetani consista in alcuni esercizi rituali. Peter Keider riprende lo spunto e descrive la ricerca avventurosa di quei riti e di come essi siano pervenuti allOccidente. Inoltre consiglia delle buonissime indicazioni alimentari da seguire (molto progressive dato i tempi!) riportando le diete che i Lama tibetani avevano in uso e descrivendo come sia facile anche per un occidentale cambiare stile alimentare. E sopratutto come sia difficile riaccostarsi ai vecchi metodi alimentari quando si provano questi. Parla anche di un sesto tibetano, un rito - esercizio anch'esso molto semplice, ma da eseguire solo se si pienamente consapevoli. In altre parole sarebbe necessario abbracciare il celibato affinch lenergia riproduttiva venga re-incanalata e usata per scopi pi elevati. "Far scorrere lenergia vitale verso lalto una cosa semplicissima, tuttavia nel corso dei secoli luomo ha di solito fallito i propri tentativi. In Occidente tutti gli ordini religiosi hanno provato a ottenere tale risultato senza peraltro riuscirvi, perch hanno tentato di dominare lenergia riproduttiva sopprimendola. Il modo giusto per dominare quello stimolo potente non far svanire o sopprimere, ma trasmutare lenergia e con temporaneamente farla salire. In questo modo, non solo avrete scoperto l' Elisir di Lunga Vita, come lo chiamavano gli antichi, ma lo avrete anche messo in opera, cosa che gli antichi di rado erano in grado di fare". Sembra essere una contraddizione guidare lenergia sessuale nei chakra superiori (effetto

prodotto dal sesto esercizio) ed essere nel contempo sessualmente attivi, cio portare energia nei chakra inferiori. Questo lavvertimento che si pu leggere nel libro, che sostiene inoltre il dogma dell'inconciliabilit tra piacere sessuale e vera spiritualit. Non trascurando il periodo e la mentalit in cui stato scritto il libro, ne il Paese in cui stato per primo pubblicato, crediamo che l'autore abbia fatto una scelta "definitiva", piuttosto che lasciare alla coscienza e alla sensibilit di ognuno la scelta di questo esercizio. Non crediamo ci sia alcuna difficolt ad applicare il sesto esercizio in tempi di astinenza sessuale e in seguito, dopo il ritorno alla sessualit corporea, a sospenderlo, cio a continuare con gli abituali cinque tibetani. Si pu praticare tranquillamente il sesto tibetano e non astenersi definitivamente dalla sessualit. Usiamo per l'accortezza di non essere sessualmente attivi alcune ore dopo l'esercizio. Interessante anche l'intuizione, ora confermata anche da studi medici, del collegamento tra il primo chakra e le corde vocali dell'uomo. Nel libro si afferma che se una voce maschile alta e acuta, questo un segnale di scarsa vitalit sessuale. Da ci ne deriva che lenergia sar molto scarsa nel primo chakra, e carente anche negli altri sei. Il rimedio proposto assai semplice. Richiede solo forza di volont. Abbassare il tono di voce. In tempi brevi, la vibrazione pi bassa della voce accelera il vortice che si trova alla base della gola. Questultimo, a sua volta, contribuir ad aumentare il vortice del centro della sessualit che laccesso allenergia vitale. Cosa possiamo dire inoltre sui 5 tibetani, dopo averli praticati e discussi con insegnanti di yoga, medici, kinesiologi, e alcuni esperti riabilitativi. L'azione pi evidente di questo sistema di esercizi quello di stimolare l'energia vitale lungo l'asse principale dei 7 chakra. Soprattutto all'inizio, quando c' molto desiderio di ottenere un risultato, la stimolazione dell'energia pu risultare troppo forte. Spesso si sperimenta come un eccesso di calore nel busto e nel capo. Riteniamo perci importante affrontare gli esercizi con estrema dolcezza e leggerezza. Il numero di ripetizioni che si rivela ottimale varia da persona a persona. Bisogna aumentare le ripetizioni con gradualit e secondo i propri ritmi. L'indicazione del libro di incrementare le ripetizioni di 2 alla settimana soltanto un riferimento standard. Ogni persona unica, e quindi saranno diversi i tempi di progressione cos come la durata e l'intensit dell'esercizio. Consigliamo inoltre, se ci si accinge ad iniziare gli esercizi, l'affiancamento di una persona esperta, almeno all'inizio, che sappia indicarvi le giuste posizioni ed i tempi di recupero. Anche se nel libro sono molto dettagliate, si possono rischiare dei piccoli inconvenienti a livello fisico, se non si debitamente preparati.

"Lunica differenza fra il vigore e la giovinezza, la vecchiaia e una salute malferma il ritmo veloce a cui ruotano i vortici. Normalizzate quel ritmo e il vecchio torner a essere come nuovo"

I riti tibetani per l'eterna giovinezza


Giampiero Cara

La storia dei cinque riti tibetani dell'"eterna giovinezza", meglio conosciuti semplicemente come "I 5 tibetani", affascinante e misteriosa. Ebbe inizio negli anni Trenta, quando venne pubblicato il libro di Peter Kelder "I cinque riti del ringiovanimento". Era la storia di un colonnello inglese che, ormai anziano, and in Tibet per scoprire il segreto della celebre fontana della giovinezza, custodito e tramandato per millenni da alcuni monaci tibetani in uno sperduto monastero sull'Himalaya. Dopo diversi anni, il colonnello Bradford (di lui si conosce solo il cognome) torn nel suo paese e quasi nessuno lo riconobbe, perch ormai dimostrava quarant'anni di meno. Aveva scoperto il segreto dell'eterna giovinezza - racchiuso in cinque semplici esercizi, ossia i cinque riti tibetani - e accett di rivelarlo a Kelder, l'autore del libro, affinche potesse diffonderlo in Occidente. In effetti, per decenni il libro di Kelder non ebbe grande diffusione. Ma alla met degli anni Settanta, l'insegnante di yoga americano Christopher Killham si ritrov per caso tra le mani una copia del misterioso testo. Dopo averlo letto con grande curiosit ed interesse, cominci a sperimentare personalmente con i cinque semplici esercizi, o riti, di cui parlava, e quindi ad insegnarli ad altri. Il successo fu immediato. Da allora, sono ormai tantissime le persone che in tutto il mondo praticano i cinque tibetani, con risultati eccellenti. Il segreto che agiscono sui sette chakra della medicina orientale, o centri energetici, del corpo umano, che corrispondono alle ghiandole endocrine della medicina occidentale, rafforzandoli e riequilibrandoli. La salute e bellezza dipendono dal loro perfetto funzionamento, quindi se si deteriorano ci si invecchia. Dunque i cinque tibetani, con la loro azione, pare siano in grado di riportare l'armonia nei chakras. I risultati? Secondo insegnanti e praticanti, nuova agilit, flessibilit e scioltezza di tutto il corpo, diminuzione dei dolori cronici, miglioramento delle funzioni digestive, renali, circolatorie, maggiore serenit, buonumore e miglioramento delle facolt intellettuali. Ma anche un visibile miglioramento delle condizioni della pelle, della linea e, nei casi di disfunzione della tiroide, un riequilibrio del peso corporeo. "Questi esercizi provocano la stimolazione dei centri di energia, quindi aumentano la vitalit e tolgono la fatica", spiega il dottor Mario de Veredicis, medico chirurgo, naturopata, insegnante di yoga e shiatsu di Roma. "Danno agilit al corpo sciogliendo e tonificando la colonna vertebrale. Suggerisco a tutti di provarli e di verificare il loro effetto".

5 Tibetani
Giampiero Cara

I cosiddetti "5 tibetani" costituiscono una serie di esercizi praticata per millenni in alcuni monasteri tibetani, in grado di mantenere le persone che la eseguono regolarmente sempre giovani nel corpo e nello spirito. Per sapere di pi sulla storia misteriosa e affascinante di questi esercizi, nonch sui loro effetti, leggete l'articolo "I riti tibetani per l'eterna giovinezza" pubblicato in questo sito. Per metterli in pratica, invece, basta seguire le istruzioni che vi diamo qui, ricordando che ogni esercizio pu essere ripetuto da una a ventuno volte, a seconda del proprio allenamento, e aumentando gradualmente le ripetizioni. Va bene qualsiasi momento della giornata, in una stanza aerata, a distanza di almeno due ore dai pasti. La serie di foto, a lato dell'articolo, raffigurano gli esercizi descritti nel testo: dal secondo tibetano (prime due immagini), al quinto tibetano (ultime due immagini).

PRIMO RITO In piedi, braccia aperte, palme verso il basso. Cominciate a girare in senso orario, senza interruzioni, da un minimo di 6 giri (fino poi a 21). Quindi fermatevi, unite le palme di fronte al viso e fissate un punto davanti a voi, respirando. SECONDO RITO Supine, gambe distese e unite, braccia lungo i fianchi e palme a terra. Inspirando, alzate le gambe a formare un angolo retto col busto (o ancora di pi, se ce la fate) ed insieme la testa, cercando di toccare il petto col mento. Espirando, portate gi gambe e testa. Ripetete evitando i movimenti bruschi. TERZO RITO In ginocchio, dita dei piedi puntate sul pavimento, palme sulla schiena, all'altezza dei fianchi, mento che tocca il petto. Inspirando, arcuate piano all'indietro la schiena, contraendo i glutei, e mandate indietro la testa fino a che potete. Espirando tornate nella posizione iniziale. QUARTO RITO Sedute, gambe allungate e leggermente divaricate, palme a terra vicino ai fianchi, mento sul petto. Inspirando, alzate il bacino piegando le ginocchia e poggiando le piante dei piedi a terra, la testa rilassata indietro. Il busto parallelo al pavimento, mentre gambe e braccia sono perpendicolari ad esso. Inspirando, tornate a sedere come prima.

QUINTO RITO Prone a terra, palme ai lati del torace, dita dei piedi puntate sul pavimento. Espirando, allungate le braccia facendo salire il busto e, contraendo i glutei, cercate di staccare da terra le gambe, in modo da trovarvi con solo mani e piedi a terra, schiena arcuata e testa indietro. Da questa posizione, passate inspirando ad alzare i glutei e a portarli indietro, abbassando la testa, fino a formare una V capovolta. Espirando tornate nella posizione in cui solo mani e piedi toccano terra, e ripetete l'esercizio.

I "Cinque Tibetani" sono un gruppo di esercizi di genuina integrazione psico-fisica descritti nel libro omonimo, scritto da Peter Kelder ed edito in Italia dalle Edizioni Mediterranee. Distillando l'essenza di questi esercizi dal mosto della narrazione del libro, si osserva che essi, pur nati in oriente (ma sar vero? In effetti ricordano molto alcune posizioni di yoga), presentati secondo una prospettiva di "flussi energetici", sono, in ogni caso, tra i pi efficaci esercizi generali combinati di stretching, sforzo isometrico/isotonico e attivazione della respirazione che ci dato a conoscere. Come movimenti di riscaldamento per qualsiasi attivit fisica sono perfetti. Il nostro entusiasmo non basato su "fuffa": sono anni che li pratichiamo regolarmente (e li inseriamo in tutti i corsi di educazione al movimento) e possiamo parlarne a ragion veduta. Esistono ormai numerosi testi addizionali con le pi varie integrazioni, ma non sono affatto indispensabili. In ogni caso possono aiutare a trovare le proprie motivazioni nell'esecuzione costante.

Scopri le attivit dello Spazio PMR: la "qualit della vita" attraverso il movimento.
1 Posizione: in piedi, a braccia larghe, palme rivolte verso il basso. Azione: ruotare su se stessi in senso orario, vale a dire il braccio sinistro ruota verso destra. Se c' capogiro, eseguire le rotazioni molto lentamente. Si fa presto l'abitudine e si eseguiranno le rotazioni sempre pi velocemente, con naturalezza. Fissare sempre la punta di una mano aiuta a non avere capogiri, sia durante il movimento sia nella fase di arresto.

Hata Yoga: TADASANA (posizione della montagna, variante)

2 Posizione base: distesa a terra, supina. Braccia lungo i fianchi. Azione: sollevare contemporaneamente le gambe fino alla verticale (piedi flessi a "martello") e la testa verso i petto. Spalle, schiena e bacino rimangono a contatto con il suolo. Inspirare durante la flessione ed espirare nella fase di distensione. Se risulta difficile alzare e abbassare le gambe distese, si pu piegare le ginocchia durante i movimenti, per impegnare meno i muscoli addominali. 3 Posizione base: in ginocchio, mani appoggiate all'apice delle cosce, piedi con le dita flesse e in contatto con il suolo, testa appoggiata al mento. Azione: inarcare all'indietro testa, spalle e schiena. Inspirare quando si inarca ed espirare nel ritorno alla posizione base. Aprire la bocca nell'inarcamento aiuta respirare e a distendere i muscoli anteriori del collo.

Hata Yoga: SHAVASANA (posizione del cadavere)

Hata Yoga: posizione del pilastro, variante

Hata Yoga: USTRASANA (posizione del cammello) 4 Posizione base: seduta, gambe distese e leggermente divaricate, tronco eretto e palmi appoggiati a terra. Azione: piegare le ginocchia, sollevare il bacino e rovesciare indietro la testa (bocca aperta!), inspirando. Tornare in posizione base.

Hata Yoga: PURVOTTANASANA (posizione dell'Est o dello stiramento anteriore)

5 Posizione base: prona, il contatto con il suolo dato dai piedi a dita flesse (vedi esercizio 2) e dai palmi rivolti in avanti. Testa rivolta all'indietro. Il bacino gli arti inferiori sfiorano il suolo senza toccarlo. Azione:spingere il suolo con le mani e sollevare il bacino, flettendo l'addome, inspirando. Espirare tornando alla posizione base. Hata Yoga: URDHVA MUKHA SVANASANA (posizione del cane con la testa in su) Conviene eseguire il movimento (ma vale anche per tutti gli altri!) a piedi scalzi e su superficie non sdrucciolevole. Un ringraziamento a Valentina, modella paziente! Consulente Yoga: Maestro Donato Zizzi

Hata Yoga: ADHO MUKHA SVANASANA (posizione del cane con la testa in gi)

PRECISAZIONI IMPORTANTI
Respirazione All'opposto di quanto si fa di solito nei movimenti di esercizio fisico intenso (tipico il lavoro con i pesi e le macchine, in palestra), nei Tibetani si inspira quando si fa l'azione di contrazione e si espira in distensione (es. nel n. 2 si inspira quando si portano le gambe in verticale e si espira quando le si riabbassa a terra). Progressione e ripetizioni La pratica dei Tibetani si inizia con 3 ripetizioni per ogni esercizio (cio 3 rotazioni, 3 volte le gambe su e gi ecc.). Normalmente si pu aggiungere 2 ripetizioni ad ogni esercizio ogni settimana, fino a un massimo di 21 ripetizioni. L'esecuzione completa degli esercizi in 3 ripetizioni prende meno di 5 minuti. La durata sale a circa 15 quando se ne fanno 21 in tutta tranquillit. Nulla vieta di rimanere anche pi settimane con lo stesso numero di ripetizioni, finch non ci si sente perfettamente a proprio agio nell'incrementare il numero. E' importante la regolarit, non la quantit. Se si salta l'esecuzione per un giorno su tanti si pu mantenere sempre lo stesso numero di ripetizioni. Se l'interruzione arriva a una settimana, diminuire di 2 o 4 le ripetizioni, come ci si sente. In caso di interruzioni superiori al mese il buon senso impone di ricominciare da 3. Come eseguirli Le fotografie illustrano le posizioni di partenza e quelle "ideali" di arrivo. Se fisicamente non si riesce a raggiungere una o pi posizioni, non affatto tragico: l'importante conservare l'attitudine mentale a raggiungere la posizione ed eseguire correttamente la respirazione. Anche se sono una splendida miscela di stretching e lavoro isometrico e isotonico, i Tibetani non vanno pensati come la nostra classica ginnastica: non importante quello che si fa, ma l'attenzione e la presenza nell'esecuzione. Sono da considerare uno spazio che ci prendiamo per prestare attenzione a

noi stessi. Pensare "Inspiro energia e nutrimento, espiro tutto quello che non mi serve" aiuta a calmare la mente e a educarla a percepire la profonda saggezza ed efficacia di questi movimenti. Quando eseguirli I Tibetani sono da praticare tutti i giorni. Non ha importanza quando, ogni orario della giornata va bene, meglio a stomaco non troppo impegnato. Al mattino danno una bella carica per la giornata, alla sera predispongono a un buon sonno. Se non si ha dimestichezza con l'esercizio fisico intenso o ci si sente "anziani" e "acciaccati", se si avverte fatica o disagio o non si ha abbastanza tempo, si pu spezzare l'esecuzione in pi momenti della giornata (es. due esercizi al mattino e tre alla sera...).

Energia ed equilibrio in 5 semplici esercizi yoga I 5 Tibetani sono semplici e potenti esercizi yoga che vivificano i plessi nervosi, gli organi e le ghiandole correlati, stimolando il flusso energetico attraverso i chakra ( le confluenze nel sistema energetico, equivalenti ai plessi, le confluenze dei nervi nel corpo umano). Questi esercizi riescono a tonificare e rafforzare tutti gruppi muscolari principali, ad aumentare notevolmente la forza fisica e la capacit di resistenza! L'effetto benefico dei 5 Tibetani straordinario, e si riveler di grande valore per chiunque sia disposto a dedicargli qualche minuto della propria giornata. Quello che c da sapere prima di cominciare Qual il momento della giornata ideale per eseguire i Cinque Tibetani? Potete eseguire gli esercizi in qualsiasi momento, tuttavia per ottenere migliori risultati sarebbe opportuno effettuarli al mattino prima di fare colazione, o la sera prima di andare a letto. Fate qualche prova per scoprire il momento pi adatto a voi, e se volete eseguiteli anche 2 volte al giorno. Quanto tempo si deve dedicare all'esecuzione dei Cinque Tibetani? Quando sarete esperti, lesecuzione corretta dei 5 Tibetani vi occuper solo 15 minuti al giorno. Allinizio calcolate di dedicare pi tempo a questi esercizi, concentrandovi su quello che fate e particolarmente sulla respirazione. E meglio eseguire i Cinque Tibetani a stomaco vuoto? Assolutamente si, lideale eseguirli almeno 3 ore dopo lultimo pasto. Infatti durante la digestione gran parte delle nostre energie concentrata nellapparato digerente e ci pu ostacolare lo scopo dei 5 Tibetani: attivare la circolazione in modo che il sangue fluisca liberamente e abbondantemente per tutto il corpo! Quante volte bisogna ripetere i Cinque Tibetani? Il numero di ripetizioni ideale per ciascun esercizio di 21 volte: gli effetti desiderati in termini di energia saranno pienamente raggiunti con questa frequenza. Tuttavia allinizio possibile che troviate difficolt a raggiungere le 21 ripetizioni; normalmente in un mese si riesce ad eseguire correttamente il programma completo, ma ovviamente dipende molto dallo stato di forma iniziale. Pertanto le prime volte potrete cominciare con 10-12 ripetizioni per poi procedere secondo il vostro ritmo ottimale. Chi pu eseguire i Cinque Tibetani? I 5 Tibetani portano benessere e energia a tutti. Tuttavia se soffrite di particolari patologie di tipo muscolare, osseo o respiratorio bene che il vostro medico curante approvi questo tipo di attivit. E necessario un abbigliamento particolare? Per eseguire i Cinque Tibetani importante disporre della massima libert di movimento,

quindi indossate abiti comodi, senza cinture o elastici stretti e preferibilmente di cotone. Dove opportuno eseguire gli esercizi? Lideale sarebbe adibire uno spazio in casa esclusivamente alle vostre sedute. Se non possibile, fate in modo che lo spazio prescelto sia pulito e ordinato. Eseguite i 5 Tibetani su un tappetino o su un materassino, e comunque su una superficie non dura. Di seguito troverete il link con le istruzioni per eseguire i 5 Tibetani; leggetele attentamente e possibilmente eseguite gli esercizi di fronte ad uno specchio, per verificare la correttezza delle posizioni.

I Cinque Tibetani (primo esercizio)


FIG. A In posizione eretta, stendete le braccia di lato. Tenete le dita delle mani unite, i palmi distesi e rivolti verso il basso. Tenendo le braccia in questa posizione, girate completamente su voi stessi in senso orario. Ripetete il movimento per 21 volte senza interruzioni.

Esercizio per la respirazione (da ripetere al termine di ogni tibetano!)

Al termine dellesercizio, unite i piedi e appoggiate le mani sui fianchi. Respirate profondamente inspirando col naso. Espirate attraverso la bocca formando una O con le labbra. Respirate unaltra volta prima di passare all'esercizio successivo. Avvertenze Le prime volte potreste provare un senso di vertigine. Siate prudenti e non esagerate. Questo esercizio rafforza il vestibolo, il delicato meccanismo di equilibrio che si trova nellorecchio interno. Col tempo le vertigini scompariranno e il movimento vi risulter pi facile e fluido, anche ad alta velocit.

I Cinque Tibetani (secondo esercizio)


FIG. A Sdraiatevi sulla schiena su un tappetino. Le gambe sono completamente distese, le caviglie sono flesse e si toccano. Stendete le braccia lungo i fianchi con i palmi delle mani ben distesi a terra.

FIG. B Inspirate attraverso il naso, sollevate le gambe, formando col torso un angolo di poco inferiore a 90, e alzate la testa spingendo il mento verso il petto. Espirate attraverso in naso o la bocca, riportando gambe e testa nella posizione di partenza. Ripetete il movimento 21 volte, inspirando quando sollevate le gambe, espirando quando le riportate a terra. Al termine dellesercizio tornate in posizione eretta, a piedi uniti e con le mani sui fianchi. e ripetete l'esercizio per la respirazione.

I Cinque Tibetani (terzo esercizio)


FIG. A Inginocchiatevi, con le gambe leggermente divaricate e con la punta dei piedi appoggiata a terra. Le mani sono dietro le cosce, appena sotto le natiche, la spina dorsale dritta e il mento spinto verso il petto.

FIG. B Inspirate attraverso il naso e arcuate allindietro la schiena. Spingete la schiena pi dietro che potete. Le mani vi sosterranno mentre vi tendete allindietro. Espirate col naso o con la bocca mentre tornate alla posizione di partenza. Ripetete 21 volte con un ritmo abbastanza veloce e regolare. Al termine dellesercizio tornate in posizione eretta, a piedi uniti e con le mani sui fianchi. e ripetete l'esercizio per la respirazione.

I Cinque Tibetani (quarto esercizio)


FIG. A Sedetevi con la schiena dritta e con le gambe ben distese. Appoggiate i palmi delle mani a terra ai lati delle anche. La posizione della mani molto importante! Spingete il mento verso il petto.

FIG. B Inspirando con naso, sollevate le anche e contemporaneamente piegate le ginocchia, appoggiando le piante a terra e portando indietro la testa. Vi troverete in una posizione in cui il tronco parallelo al terreno e le braccia e le gambe sono perpendicolari. Espirate col naso o con la bocca mentre tornate alla posizione di partenza. Ripetete lesercizio 21 volte con un ritmo abbastanza veloce e regolare. Avvertenze Fate in modo che i piedi non scivolino, devono rimanere nella stessa posizione durante tutto lesercizio. Inoltre attenzione a non piegare le braccia, il movimento deve fare perno sulle spalle! Al termine dellesercizio tornate in posizione eretta, a piedi uniti e con le mani sui fianchi e ripetete l'esercizio della respirazione.

I Cinque Tibetani (quinto esercizio)


FIG. A Cominciate questo esercizio da terra, sollevandovi sui palmi delle mani e sulla punta dei piedi. Le braccia e le gambe sono leggermente divaricate. Spingete la testa in alto e allindietro.

FIG. B Tenendo gambe e braccia ben distese, inspirate attraverso il naso mentre sollevate il fondoschiena e spingete il mento verso il petto, formando col corpo un triangolo perfetto. Al termine dellesercizio tornate in posizione eretta, a piedi uniti e con le mani sui fianchi e ripetete l'esercizio della respirazione.
Riepilogando: assicuratevi sempre di eseguire correttamente gli esercizi, siate cauti in caso di vertigini o dolori e non abbiate fretta di raggiungere le posizioni, non fate gli esercizi di fretta e curate la respirazione.

Lesercizio fisico migliore che luomo possa fare quello di lunghe passeggiate allaria aperta in mezzo alla natura. Purtroppo oggi viviamo in una societ che raramente ci consente ci. Pertanto dobbiamo ripiegare su esercizi semplici che ci aiutino a mantenere il nostro fisico in forma. Tutti gli esercizi fisici coinvolgono sempre la respirazione. Daltra parte anche molti esercizi di respirazione comportano dei movimenti del corpo. Possiamo quindi dire che non si pu fare una netta distinzione tra esercizi fisici e di respirazione. Di seguito ne descriviamo alcuni che possono essere eseguiti anche da soli e che non richiedono molto tempo.

I cinque esercizi Tibetani


Un individuo sano pu eseguire senza difficolt i Cinque Tibetani gi dopo un breve periodo di esercizio, godendo senza appannamenti di questo nuovo afflusso di energia. Ma quanti di noi, oggigiorno, possono definirsi sani se si considera la vasta diffusione di disturbi legati alla civilizzazione, come difetti del portamento o di postura, problemi respiratori, ecc.? L attenzione esplicitamente dedicata alle nostre condizioni di vita crea la premessa perch tutti coloro che vogliono eseguire questi esercizi possano farlo da soli con grande beneficio, dopo l'introduzione qui esposta. Primo esercizio Si parte dalla posizione eretta, con i piedi paralleli e leggermente divaricati, mentre le ginocchia sono flesse. La vostra attenzione deve concentrarsi su un punto (o zona energetica) posto all'incirca tre o quattro dita al di sotto dell'ombelico.

Restate in piedi, in un atteggiamento sciolto e rilassato, ma in posizione eretta; ora lasciatevi guidare dall'idea di affondare nel terreno fino a nove metri di profondit, come se voleste mettere radici Durante l'inspirazione allargate le braccia come ali, estendendo tutt'e cinque le dita nello spazio.

Ora cominciate lentamente a girare su voi stessi, accelerando se volete fissando lo sguardo verso un punto ben preciso, all'altezza degli occhi. Per finire, congiungete le mani all'altezza del petto e, con le ginocchia leggermente flesse, fissate un punto sulla parete all'altezza degli occhi. Ritrovate l'equilibrio concentrando la vostra attenzione sulla respirazione e sul punto al centro del corpo, tre o quattro dita sotto l'ombelico.

Girando su voi stessi potrete provare vertigini e senso di nausea, ma si tratta di un effetto previsto, poich soltanto attraverso questa percezione del limite si pu raggiungere la sicurezza che siamo in grado di ritrovare l'equilibrio grazie alla respirazione e alla concentrazione sul centro corporeo (vedi Nota 1).

Nota 1: Nel Qi Gong l'attenzione rivolta anche ad alt due aspetti: la rotazione verso sinistra tende a rafforzare il cuore, mentre la rotazione verso destra rafforza il fegato. Provate entrambi i movimenti, cercando di avvertirne l'effetto dentro di voi.

Secondo esercizio Si parte distesi in posizione supina. L'attenzione concentrata di nuovo sulla respirazione e sul punto al centro del corpo, tre o quattro dita sotto l'ombelico (nel quale si dovrebbe avvertire il flusso del respiro).

In coincidenza con l'inspirazione successiva, sollevate la testa contemporaneamente alle ginocchia, piegate in direzione del ventre. (Vantaggio: in questo modo si scarica la muscolatura della zona lombare.)

In coincidenza con l'inspirazione successiva, tendete verso il soffitto tutt'e due le gambe, tenendole leggermente divaricate. I piedi sono disposti a martello , i polpacci e i talloni sono tesi con forza. Restate in questa posizione per tre o quattro cicli di inspirazione ed espirazione. Espirando, abbassate lentamente i polpacci. (Vantaggio: in questo modo si scarica la muscolatura della regione lombare.) Per concludere, abbassate di nuovo lentamente la testa e le cosce fino a toccare il pavimento.

Approfittate della pausa per inspirare ed espirare tre o quattro volte. Potete riprendere gli esercizi in coincidenza con l'inspirazione.

Importante: in tutti gli esercizi fate attenzione a sincronizzare il respiro con il movimento, coordinando quindi l'inizio del movimento e del respiro (senza mai trattenere il fiato). L'inizio della respirazione coincide con l'inizio del movimento! Per i principianti, la pausa deve avere una durata pari a quella dell'esercizio stesso.

Terzo esercizio Inginocchiatevi con le gambe parallele e leggermente divaricate. I talloni sono sollevati, con i piedi disposti ad angolo retto rispetto al pavimento. Le mani sono posate sul basso ventre.

Restate in posizione eretta, accostando il mento al petto, in modo che i muscoli del collo siano tesi. Attenzione: evitate di curvare la schiena! Restate in questa posizione, respirando tre o quattro volte. (Vantaggio: consapevolezza e conoscenza del proprio respiro.)

In coincidenza con l'inspirazione successiva, portate le braccia al di sopra della testa, facendo una circonduzione all'indietro, e poi appoggiatele sulle cosce, al di sotto dei glutei, piegando la schiena ad arco.

Rilassate le spalle e lasciate fluire liberamente il respiro. Fate ricadere lentamente la testa all'indietro, rilassando la mascella inferiore e aprendo leggermente la bocca. Restate in questa posizione mentre respirate per tre o quattro volte. Conclusione dell'esercizio: posizione fetale. Appoggiate i glutei sui talloni e la fronte sul pavimento, mentre le braccia e le spalle restano distese lungo le gambe, rilassate, con il palmo delle mani rivolto verso l'alto. Ai principianti si consiglia di restare in posizione fetale per un tempo pari a quello impiegato per l'esecuzione dell'esercizio precedente. Quarto esercizio Cominciate in posizione seduta, con le braccia lungo i fianchi, con le mani appoggiate ai lati delle natiche e rilassate, con le dita leggermente aperte. Abbassate di nuovo il mento, accostandolo al petto, per estendere i muscoli della zona cervicale.

Piegate le gambe, con i piedi paralleli e leggermente divaricati. Fatevi guidare di nuovo dall'idea di affondare nel terreno a nove metri di profondit per mettere radici.

In coincidenza con l'inspirazione successiva, sollevate pian piano il bacino da terra, allargate il torace, le spalle e divaricate leggermente le gambe, lasciando ricadere lentamente la testa all'indietro.

La mascella inferiore sciolta e rilassata. Mantenete questa posizione, respirando tre o quattro volte.

Tornate infine alla posizione di partenza. Per concludere, lasciate ricadere in avanti la parte superiore del corpo, fino ad appoggiarvi alle gambe sollevate e piegate. (Vantaggio: permette Iestensione dei muscoli della zona lombare.)

Quinto esercizio Stendetevi bocconi, con le palme delle mani appoggiate sul pavimento all'altezza del petto. Portate di nuovo il mento verso il petto, in modo da stirare la muscolatura della zona cervicale. La fronte tocca il pavimento. (Vantaggio: permette l'estensione dei muscoli della regione cervicale.) Divaricate leggermente le gambe e flettete la punta dei piedi, in modo che questi siano disposti ad angolo retto rispetto alle gambe.

Ora sollevate lentamente la parte superiore del corpo, appoggiandovi alle braccia tese per assumere la posizione del cobra. Lasciate ricadere all'indietro la testa, rilassando la mascella inferiore e aprendo leggermente la bocca. Mantenete la posizione mentre respirate per tre o quattro volte. A questo punto, con un movimento che parte dal centro del corpo, sollevate il fondoschiena verso l'alto, assumendo una posizione a V rovesciata, senza spostare braccia e gambe.

Tendete energicamente i talloni in direzione del pavimento e il mento verso il petto. Restate in questa posizione mentre respirate per tre o quattro volte. Per concludere, tornate alla posizione del cobra. Esercizio di riequilibrio: posizione dormiente. (Vantaggio: questa posizione favorisce uno stiramento della zona lombare e consente una percezione intensa del proprio corpo.).

Restando bocconi, flettete una gamba, facendola scivolare verso la spalla. La testa e lo sguardo sono rivolti verso la gamba flessa e il braccio corrispondente leggermente piegato pi in alto, mentre l'altro resta parallelo al corpo. Dopodich cambiate lato, assumendo di nuovo la stessa posizione, ma dalla parte opposti.

Per tutti gli esercizi vale la regola che si possono ripetere, aumentandone sempre il numero, fino a raggiungere il numero di 21. Inoltre importante la vecchia regola basilare: spesso si constata che meno , meglio . Ancora un suggerimento, se avete difficolt a respirare in modo controllato e rilassato: ridere lesercizio pi salutare per il diaframma.

Suggerimenti utili per la pratica degli esercizi Tibetani


Il Primo esercizio Tibetano In base allesperienza, il problema non rappresentato tanto dalla rotazione, e quindi dall'esercizio in s, quanto dalla conclusione dell'esercizio, che richiede quindi un complemento, per esempio nel modo seguente. Per concludere la rotazione, restate in posizione eretta, con i piedi leggermente divaricati, e congiungete il palmo delle mani davanti al corpo (all'altezza dello sterno), guardandovi i pollici. Questo vi aiuter a ritrovare l'equilibrio. Il Secondo esercizio Tibetano L'errore pi comune nell'esecuzione di questo esercizio consiste nel sollevare la parte inferiore della schiena contemporaneamente alle gambe, perch questo indebolisce la schiena. Dunque bisogna fare in modo che tutto il dorso aderisca al pavimento, mentre si sollevano soltanto le gambe. In questo senso utile far s che l'impulso parta dai talloni, sollevandoli dal pavimento e flettendo i piedi a martello , con le dita rivolte verso la tibia.

Questa posizione di partenza attiva i muscoli estensori delle gambe. Un ulteriore aiuto per sollevare le gambe offerto dalle mani: mettendole sotto le natiche, riesce pi facile portare le gambe in posizione verticale. Se poi soffrite di una grave forma di lordosi, assolutamente necessario appoggiare a terra per prima cosa i piedi, e soltanto in seguito le gambe. In questo caso le gambe non devono mai restare tese nel riabbassarsi, ma occorre poggiare i piedi sul pavimento prima di lasciarle scivolare, fino a distenderle del tutto. Il Terzo esercizio Tibetano Quando state in ginocchio, dovete flettere la punta dei piedi appoggiandola a terra; l'illustrazione lo mostra chiaramente, ma molti di coloro che eseguono l'esercizio non ci badano, correndo cos il rischio di inarcarsi all'altezza della regione lombare - senz'altro il punto pi debole e pi a rischio per la maggior parte di noi - anzich nel tratto superiore della colonna vertebrale. Tendendo i muscoli dei glutei, eviterete di indebolire la regione lombare. Inoltre vi consigliamo una posizione delle mani diversa rispetto a quella illustrata in certi libri; per non aggravare la lordosi, opportuno appoggiare le mani a destra e a sinistra sulla parte inferiore del bacino, con la punta delle dita rivolta verso il basso. Questa posizione prepara meglio al piegamento all'indietro, perch le scapole si avvicinano e il torace si allarga. Sappiamo per esperienza che questo esercizio presenta particolari difficolt per la necessit di flettere avanti e indietro il tratto cervicale della colonna vertebrale, e cio proprio la regione in cui si avverte di pi la tendenza a una dolorosa lordosi. Quindi occorre fare molta attenzione a estendere la regione cervicale, per darle sollievo, prima di chinare il capo in avanti. Dopodich si abbassa un po la testa, a partire dal mento, prima di eseguire con molta prudenza il piegamento all'indietro, sempre lasciandovi guidare dal mento. (Per trovare il grado di inclinazione della testa che vi pi congeniale, eseguite il seguente test: piegate la testa all'indietro tenendo una mano appoggiata sulla nuca. Togliendo la mano, non dovreste piegare la testa pi indietro di cos.) Il Quarto esercizio Tibetano Per eseguire correttamente il Quarto esercizio Tibetano occorre partire con la colonna vertebrale perfettamente dritta e distesa. A questo serve la posizione delle mani, con le quali ci si dovrebbe sostenere per stare seduti senza sforzo in posizione eretta. Anche in questo caso la testa va piegata in avanti soltanto dopo l'estensione della regione cervicale. Per evitare di piegare le gambe prima ancora di aver sollevato dal pavimento il corpo, si deve cominciare alzando il bacino e spostandolo in avanti in direzione dei piedi. In seguito, durante l'espirazione, dovete portarvi di nuovo in posizione seduta, con le mani ai lati, raddrizzando la colonna vertebrale. Il Quinto esercizio Tibetano Il modo migliore per cominciare il Quinto esercizio Tibetano partire dalla posizione prona, per mantenere la corretta distanza fra le mani e i piedi. Si appoggiano le mani sul pavimento all'altezza dello sterno, puntando i piedi sul pavimento, con le dita flesse, e ci si solleva durante l'espirazione, facendo leva sulle braccia con la forza della schiena. In questo caso i glutei devono contrarsi, per ovviare alla debolezza del tratto inferiore della

colonna vertebrale. Mentre inspirate, sollevate il fondoschiena per assumere la posizione della V rovesciata , portando i glutei contemporaneamente verso l'alto e all'indietro. Questo movimento produce la tensione desiderata nella zona lombare. L'esercizio dev'essere assolutamente eseguito a piedi nudi su una superficie non scivolosa (se possibile, su un pavimento di legno o di pietra). Infatti, eseguendo l'esercizio su un tappeto, il corpo sar tanto impegnato a mantenere l'equilibrio, che l'energia necessaria per l'esecuzione si disperder in fretta, oltre che nella direzione sbagliata. Scoprire la delicatezza dei riti energetici: Si possono accompagnare i Cinque Tibetani, con musica e affermazioni positive. Le affermazioni rappresentano un valido stimolo al pensiero positivo e sono di grande aiuto nel processo necessario per imparare ad accostarsi a se stessi con amore . Mi preme molto sottolineare che i riti non vanno intesi come una costrizione e che non si deve mettere in primo piano l'idea di raggiungere la perfezione. Crediamo che gli esercizi siano salutari quando si identificano con un momento di piacere e di gioia. L'esercizio suscita troppo spesso una sorta di fanatismo, perch noi occidentali abbiamo la tendenza a sviluppare subito un comportamento distorto, legato al senso del dovere o all'ansia del rendimento. Accostarsi agli esercizi in modo amorevole e rilassato porta allegria e gioia nel nostro cuore. A proposito di affermazioni positive, ve ne suggeriamo un esempio.

Il Primo Tibetano
Ad ogni inspirazione ed espirazione: Il mio corpo diventa sempre pi leggero

Il Secondo Tibetano
Inspirazione: Vivo con la consapevolezza che mi giunge dal centro del mio essere Espirazione: Agisco con la consapevolezza che mi giunge dal centro del mio essere

Il Terzo Tibetano
Inspirazione:Mi sto aprendo al mondo. Espirazione: Presto ascolto ai segnali del mio corpo.

Il Quarto Tibetano
Inspirazione: Una coscienza infinita fluisce in ogni cellula del mio corpo. Espirazione: Riconosco la saggezza del mio corpo.

Il Quinto Tibetano
Inspirazione: Forza ed energia infondono vitalit in ogni angolo del mio corpo.

Espirazione: Sono flessibile sul piano fisico e duttile sul piano spirituale.

15.3.2. Esercizi semplici


1 Esercizio Un altro esercizio molto utile, praticabile sia la mattina che in qualunque altro momento della giornata e che non richiede nessuna attrezzatura, il seguente. Ci mettiamo in piedi in uno spazio comodo. 1 Esercizio degli occhi: stando in piedi, tendiamo in avanti il braccio destro (o sinistro) e con lindice puntato in avanti muoviamo il braccio tracciando un otto orizzontale. Solo con gli occhi (senza muovere la faccia) seguiamo attentamente lindice che descrive lotto. Seguiamo per dieci volte lindice che descrive lotto orizzontale. Poi con la testa fissa in avanti, guardiamo con la coda dellocchio sia a sinistra che a destra per dieci volte. Infine, con la testa rivolta in avanti e ben ferma, muoviamo gli occhi in su e poi in gi, per dieci volte, senza alzare o chinare la testa. 2 Esercizio del collo: stando dritti e fermi giriamo il pi possibile il collo prima verso destra e poi verso sinistra, per dieci volte. Quindi facciamo ruotare il collo liberamente, prima verso destra e poi verso sinistra per dieci volte. 3 Il respiro della tartaruga (per portare energia veloce al cervello): Inspiriamo attraverso il naso con una certa forza, buttando la testa all'indietro. Espiriamo dalla bocca, buttando la testa in avanti, emettendo il suono "ssc" (pronuncia come in "sci"). Ripetiamo rapidamente 10 volte. Alla fine facciamo una respirazione profonda, tratteniamo il respiro e ci rilassiamo. 4 Esercizio delle spalle: Ruotiamo le spalle, dieci volte in avanti e dieci volte indietro, con gli avambracci piegati e rivolti verso il cuore. 5 Esercizio delle torsioni: Con le braccia aperte in fuori (formando una croce con il corpo) eseguire dieci torsioni del busto verso destra e dieci verso sinistra 6 Esercizio delle anche: ondeggiare con le anche (come per il gioco dellUla Hop) dieci volte a destra e dieci volte a sinistra. 7 Esercizio delle flessioni: fare 50 flessioni, piegando un poco le ginocchia in avanti. \ Al termine di questo esercizio, che dura circa 6-10 minuti, ci sentiremo caricati di energia e potremo affrontare la giornata con maggiore slancio e ottimismo.

Dovremmo eseguire questo esercizio costantemente, almeno una volta al giorno, la mattina prima di fare colazione. Se abbiamo voglia e tempo per eseguirlo due o tre volte al giorno, ci sentiremo sempre in forma. 2 Esercizio. Serve a riattivare i Chakra. 1. Centro della Terra: inspirate tenendo la lingua arrotolata (respiro sita) mentre contraete l'ano. Espirate con contrazioni anali lente e ritmiche, recitando "LANG".

2. Centro del Sesso: inspirate dal naso, visualizzando il respiro che entra attraverso il Terzo Occhio. Visualizzate dolcemente il respiro che scende attraverso il passaggio frontale fino a raggiungere il Centro del Fuoco. Poi spingete l'aria in basso, attraverso i genitali. Mentre espirate, stringete il muscolo anale e visualizzate l'energia che risale la colonna vertebrale, recitando 'VANG". 3. Centro del Fuoco: fate una profonda inspirazione sita, riempiendo la regione dello stomaco. Con l'espirazione, contraete con forza lo stomaco, recitando "RANG". Cercate di pompare per 26 volte durante una espirazione. Centro dell'Aria: inspirate dal naso. Quando il respiro raggiunge la zona del cuore, contraete ed espandete i muscoli del petto attorno al cuore, recitando "YANG".

4.

5. Centro dell'Etere: inspirate dal naso. Quando il respiro raggiunge il centro della gola, bloccate il mento. Mentre trattenete il respiro, sollevate il mento, continuando a mantenere la tensione nella gola. Espirate recitando "HANG". Centro della Luce: premete l'indice sul Terzo Occhio oppure appoggiate delicatamente l'indice e il medio sulle due palpebre. Inspirate attraverso il Terzo Occhio. Sentite l'energia che si muove attraverso il ponte psichico verso il Bindu. Con l'espirazione, recitando "ANG" proiettate di nuovo l'energia attraverso il Terzo Occhio, verso l'etere esterno.

BENEFICI DEI CINQUE TIBETANI Primo Rito Aiuta ad alleviare: Vene varicose, Osteoporosi, Emicranie Benefici per la salute Il Primo Rito intensifica la circolazione, e ci a sua volta pu aiutare ad alleviare i problemi di vene varicose; tonifica le braccia e ne allevia i dolori dellosteoporosi; aumenta il flussi energetico attraverso tutti chakra, specialmente quelli situati alla sommit del capo, la fronte, il torace, stimolando la rivitalizzazione delle cellule. Aiuta il flusso del fluido cerebro-spinale che contribuisce alla chiarezza mentale ed di ausilio nella prevenzione delle emicranie. Lesecuzione quotidiana del Primo Rito pu innescare un processo di ringiovanimento in tutto il corpo. Secondo Rito Aiuta ad alleviare: Artrite, Mestruazioni irregolari, Sintomi della menopausa, Problemi digestivi e intestinali, Dolori lombari, Rigidit delle gambe e del collo. Benefici per la salute Il Secondo Rito ha un effetto ristoratore sulla ghiandola della tiroide, sulle surrenali, sui reni, sugli organi del sistema digestivo, e sugli organi e ghiandole sessuali, compreso prostata ed utero. E utile per il ciclo mestruale irregolare ed allevia alcuni dei sintomi della menopausa. Ha un effetto positivo sui problemi digestivi e intestinali. E ottimo per la circolazione e la respirazione, rendendo pi tonici i muscoli cardiaci ed il diaframma, e regola il flusso linfatico. Il movimento inoltre rinforza laddome, le gambe e le braccia. Allevia la tensione alla parte inferiore della schiena, diminuendone cosi il dolore; ha effetto benefico sulla rigidit delle gambe e del collo. Accelera inoltre la rotazione dei chakra 1 2 3 5 . Terzo Rito

Aiuta ad alleviare: Problemi digestivi, Dolori alla schiena e al collo, Congestione da sinusite. Benefici per la salute Anche il Terzo Rito ringiovanisce la ghiandola della tiroide, le surrenali, i reni, tutti gli organi del sistema digestivo, ed anche gli organi e le ghiandole sessuali compresi prostata ed utero. Risulta particolarmente efficace per le donne in menopausa e per le donne con mestruazioni irregolari o difficoltose. Tonifica e rafforza laddome, rende tonico il diaframma, profonda la respirazione, e allevia la tensione muscolare nelle zone lombare e cervicale, diminuendo dolore e rigidit. Aiuta a liberare dalla congestione dovuta alla sinusite e allevia i sintomi dellartrite cervicale e dorsale. Accelera inoltre la rotazione dei chakra 2 3 5 .

Quarto rito Aiuta ad alleviare: Artrite,Osteoporosi, Mestruazione irregolari, Congestione da sinusite Benefici per la salute

Il Quarto Rito ha un effetto fortificante sulla ghiandola della tiroide, sul sistema digestivo, sugli organi e ghiandole sessuali compresa prostata e utero, sulla circolazione e sul flusso linfatico. D tono alladdome, al muscolo cardiaco e al diaframma, e rafforza cosce, braccia e spalle. Se soffrite di congestione da sinusite, troverete che aiuta a liberare i seni nasali. Se soffrite di artrite localizzata al collo, alle spalle, alle anche ed alle ginocchia troverete questo movimento particolarmente utile ad alleviare i sintomi. Rende anche pi profonda la respirazione e accelera i principali chakra collegati alle aree della gola, del torace, delladdome superiore e inferiore, e del coccige. Chakra interessati 1-2-3-4-5 Quinto rito Aiuta ad alleviare: Artrite, Osteoporosi, Mestruazione irregolari, Congestione da sinusite, Dolori alla schiena, Rigidit delle gambe e del collo. Benefici per la salute Il Quinto Rito ha un effetto rinvigorente sulla ghiandola della tiroide, sulle surrenali, sui reni, su tutti gli organi e ghiandole sessuali compresa prostata e utero. Favorisce la circolazione e il flusso linfatico, il che ha un impatto positivo sul sistema immunitario, stimola una respirazione profonda, dona energia e vitalit, ed accelera la rotazione di tutti i chakra. Tonifica laddome, il muscolo cardiaco, il diaframma, rinforza i muscoli addominali, delle gambe e delle braccia e aiuta ad alleviare i dolori lombari, come la rigidit delle

gambe e delle braccia e del collo. Libera le cavit nasali, riduce i problemi digestivi e intestinali. Attiva energicamente tutti i Chakra ESECUZIONE DEI CINQUE TIBETANI

Primo Rito Mettetevi in piedi a braccia aperte sulla stessa linea delle spalle, cominciate a girare sul vostro asse, prima lentamente per poi prendere sempre maggiore velocit, ma sempre da sinistra verso destra, mai al contrario. Lesercizio assicura una stimolazione equilibrata dei centri energetici. Potreste provare un senso di vertigine, le prime volte. Siate prudenti e non esagerate. Questo esercizio rafforza il vestibolo, il delicato meccanismo di equilibrio che si trova nellorecchio interno. Col tempo, le vertigini scompariranno e il movimento diventer pi facile e fluido, anche ad alta velocit. Per concludere la rotazione, restare in posizione eretta, con i piedi leggermente divaricati, e congiungere il palmo delle mani davanti al corpo (allaltezza dello sterno), guardandovi i pollici. Questo aiuter a ritrovare lequilibrio. Secondo Rito Sdraiatevi con il dorso a terra, avendo cura di stendere, tra il pavimento e voi, una coperta ripiegata. Le mani devono essere appoggiate di lato al corpo, con le palme appoggiate al suolo. Sollevate le gambe ben tese in posizione verticale, alzando contemporaneamente la testa. Inspirare quando si sollevano le gambe e la testa, espirare quando si abbassano. (Se si soffre di lordosi, assolutamente necessario appoggiare a terra per prima cosa i piedi piegando le ginocchia, e soltanto in seguito alzare le gambe. In questo caso le gambe non devono mai restare tese nel riabbassarsi, ma occorre poggiare i piedi sul pavimento prima di lasciarle scivolare, fino a distenderle del tutto). Variante - si pu proseguire con le gambe oltre la testa, realizzando la posizione chiamata halasana, indicata contro una quantit di disturbi: Ipotensione, emorroidi, dolori di stomaco, colite, stitichezza, artrosi, disordini mestruali e obesit. Tonifica inoltre il fegato, stimola la circolazione, dona vitalit.

Terzo Rito Inginocchiatevi sul pavimento tenendo il corpo eretto e appoggiate le mani sui muscoli delle cosce. Le dita dei piedi devono essere piegate per darvi maggiore equilibrio. Inclinate in avanti il capo e il collo e ripiegate il mento sul petto.

Inspirando piegate ora il capo allindietro inarcando la spina dorsale, ritornate ora nella posizione iniziale espellendo laria dai polmoni attraverso la bocca. Molta prudenza per chi soffre di cervicale inclinando il capo.

Quarto Rito Si esegue da seduti a terra con le gambe tese in avanti e mento premuto contro il petto, quindi appoggiate le palme delle mani per terra mantenendole vicine al corpo. Facendo leva sulle mani e flettendo le ginocchia, sollevare il corpo da terra in modo che le gambe risultino parallele alle braccia. Inspirare profondamente quando si solleva il corpo, espirare quando si scende a terra.

Quinto Rito Il corpo deve essere rivolto al pavimento, sorretto dalle braccia e le dita dei piedi devono essere piegate. Durante tutta lesecuzione del rito mani e piedi devono trovarsi alla distanza di circa sessanta centimetri, le braccia e le gambe tese. Sollevare i fianchi fino a formare una V capovolta. Inspirare profondamente quando si solleva il corpo, espirare completamente quando si abbassa. Il respiro di transizione ( da effettuare sempre dopo ogni rito ) Questo tipo di respiro va usato soltanto due volte, dopo ciascuno dei Cinque riti Tibetani ed una parte fondamentale di questa pratica Yoga. In posizione eretta, con i piedi uniti e con le mani sui fianchi, inspirate profondamente attraverso il naso. Espirate attraverso la bocca formando una O con le labbra. Quando inspiriamo ( naso ) immaginiamo di riempire il nostro corpo di un senso di benessere, di luce divina; Quando espiriamo ( bocca ) immaginiamo di buttare fuori dal corpo le nostre tensioni, preoccupazioni tutto ci che ci turba. Praticando la respirazione controllata acquisterete maggiore forza e vi sentirete pi leggeri, come se ogni singola cellula del vostro corpo stesse danzando nella luce.

Ci che appare impossibile diventa normale con la pratica Considerazioni sui Cinque Riti Tibetani

Ci saranno inevitabilmente dei giorni in cui non sarete in grado di eseguire il programma completo; potrebbe capitarvi di essere ammalati o anche soltanto occupati pi del solito. Lesecuzione di sole tre ripetizioni di ogni Rito, che richiede pochi minuti, meglio di niente.

Lesecuzione dei Riti pu avviare molti cambiamenti fisici. Inizialmente i Riti, stimolano la circolazione. Questo accelera il processo di guarigione e d nuovo impulso al sistema immunitario. Una maggiore quantit di sangue viene pompata con meno battiti cardiaci, ci procura al cuore un grado inferiore di stress. Quando il flusso di sangue aumenta, ogni cellula del corpo riceve pi ossigeno ed elementi nutritivi, ed i prodotti di scarto vengono eliminati con maggiore efficacia, e questa una delle ragioni per avvicinarsi gradualmente al ventunesimo Rito.

Una volta iniziato, potreste notare che la vostra urina ha un colore pi scuro oppure un odore pi forte. Potreste notare anche un cambiamento nellodore del corpo o qualche eruzione cutanea. Potreste contrarre una leggera infezione alle vie respiratorie superiori oppure dei dolori articolari. Tutti questi sintomi sono normali, temporanei, e perfino auspicabili. Essi costituiscono manifestazioni fisiche dei veleni e degli inquinanti che sono stati immagazzinati e che ora vengono espulsi dagli organi, dalle articolazioni e dalle membrane mucose.

La disintossicazione rappresenta la chiave per stare meglio. E utile anche bere pi acqua del solito per purificare lorganismo. Consumate una quantit maggiore di frutta fresca, verdure e cereali integrali. Entro un breve lasso di tempo, dovreste iniziare a sentirvi pi energetici e pi in salute. Il vostro sguardo sar pi brillante, la pelle pi luminosa e gli arti pi elastici.

Gi eseguendo il primo esercizio si prover un senso di benessere, perch la stimolazione del corpo energetico aiuta a liberarsi dalle energie negative. La maggior parte delle persone sono prigioniere del loro corpo emozionale, dove ristagnano vecchie ferite, rancori mai sopiti e sentimenti di vendetta. Se queste energie permangono, noi non abbiamo letteralmente la forza di vivere una vita equilibrata ed in armonia con lambiente che ci circonda.

Pu apparire una speranza esagerata quella di modificare i nostri sentimenti in maniera cosi semplice. La modificazione avviene attraverso una rotazione che accelera il campo della nostra aura, cosi che la nostra coscienza si eleva automaticamente a ottave

superiori di frequenze.. Viene eliminata limmobilit provocata da depressione e indecisioni e siamo in grado di sentire forze nuove dai piani di coscienza che raggiungeremo. Ruotare in senso orario rafforza il campo dellaura, questo invia segnali di forza allesterno e forza vitale al corpo fisico. Il miglioramento della salute e la forza vengono creati dalla percezione cellulare di nuovi piani di energia.

Le cellule cominciano a lavorare come se fossero parte di un corpo vibrante e giovanile.

Saper gestire il proprio tempo Chi ritiene di non avere tempo per eseguire I Tibetani al mattino, non in grado di valutare bene le priorit, poich saper gestire il tempo significa saper gestire le priorit, e il tempo vita. I Cinque Tibetani rappresentano un metodo molto efficiente per rimettere in forma o rigenerare il proprio corpo con un afflusso di energia ottimale, senza richiedere un dispendio di tempo superiore ai dieci o venti minuti al mattino o alla sera. La straordinaria efficacia degli esercizi Tibetani serve ben poco, se non vengono praticati con regolarit e coerenza.

Osservazioni sul primo Rito Il corpo umano come quello di tutte le creature viventi sulla terra, si trova in un campo di tensione tra il magnetismo terrestre e le forze cosmiche. Attraverso il chakra del cervello, lenergia cosmica fluisce nellorganismo e si unisce con lenergia della terra al centro del corpo. La forza che proviene dal cielo segue lo schema di movimento spirale che si raccoglie su se stessa in senso antiorario. La forza terrestre segue invece lo schema di movimento di una spirale che si dispiega in senso orario. Le due forze si incontrano al centro del corpo, caricandolo di energia elettromagnetica. La forza celeste, che si raccoglie in se stessa, e quella terrestre, che si espande, danno quindi origine ad una corrente oscillatoria elettromagnetica, che scorre attraverso la spina dorsale in senso verticale. Attraverso il movimento di rotazione verso destra (in senso orario) rafforziamo il flusso di energia dalla terra allorganismo, fortificando cos il nostro Io terreno e mettendo radici in modo cosciente nella realt, qui ed ora. Un movimento rotatorio in senso antiorario agisce al contrario nel senso di una espansione della coscienza nel cosmo. Un movimento del genere, in senso antiorario, si ritrova per esempio anche nella danza dei dervisci rotanti, che la eseguono per poter prendere contatto, in stato di trance, con le energie cosmiche. La rotazione in s utile soprattutto per coloro che sono molto tesi e conducono una vita piena di stress, che non sanno meditare perch non riescono a placare i moti mentali. Girare su se stessi esercita un influsso positivo su tutti questi problemi: il sangue circola meglio, il corpo diventa pi rilassato e disteso, il cervello viene lavato acquistando cosi uno stato danimo molto pi sereno.

Osservazioni sul terzo rito Esaminando con attenzione lo svolgimento degli esercizi dei Cinque Tibetani, si nota che ciascuno di essi sollecita in particolare il collo e la nuca. Esistono buoni motivi per farlo: dal punto di vista della medicina Tibetana, la flessibilit ovvero lirrigidimento della regione cervicale sono segnali indicatori importanti del processo di invecchiamento. Il collo e la nuca rappresentano in un certo senso una strettoia naturale, e le strettoie hanno sempre la tendenza a ingorgarsi col passare del tempo, restano ostruite dalle scorie. Quando si accumula sulle spalle il peso degli anni, accade spesso che al capo riesca ad affluire soltanto un modesto rivoletto di energia. Lafflusso di sangue al cervello e anche il lavoro del sistema linfatico, responsabile delleliminazione delle tossine, registrano normalmente una diminuzione nel corso del processo di invecchiamento. E proprio a questo punto che entrano in gioco i delicati movimenti di estensione del collo e della nuca, che stimolano non soltanto la regione cervicale , ma anche la velocit del liquido cerebrospinale; e le sostanze contenute in questo liquido sono di grande importanza, poich grazie ad un movimento di pompaggio riforniscono in particolare il cervello di principi nutritivi esenziali.

Suggerimenti per lapplicazione degli esercizi Spesso gli esercizi vengono eseguiti nello spirito di una prova ginnica, invece si tratta di Riti energetici e questo conferisce ai Cinque Tibetani un carattere chiaramente spirituale e meditativo. Altro aspetto: in effetti le nostre reazioni individuali ai Cinque Tibetani sono molto diverse. Ci sono persone che reagiscono con esasperata sensibilit e altre invece che restano inerti. Coloro che non rilevano nessun cambiamento, hanno probabilmente gli organi responsabili dellescrezione (reni, intestino e fegato) intasati dalle tossine, o lorganismo saturo di sostanze acide, il che influisce negativamente sul fluire dellenergia vitale nel corpo. Talvolta si pecca anche di impazienza. Senza riguardo per il proprio benessere, si aumenta ogni settimana il numero degli esercizi per raggiungere il pi presto possibile il traguardo delle 21 ripetizioni. Il numero di esercizi necessari perch una persona si senta bene, pu anche limitarsi a 15; molte persone si fermano a 10. Se si supera il limite del proprio benessere personale, gli effetti positivi possono anche trasformarsi in effetti negativi: si instaurano stati di tensione, oppure si manifesta una sensazione di sovreccitazione. Tenete a mente questo concetto:

I Cinque Tibetani sono riti energetici, e non devono diventare uno sport competitivo.