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XING E MING

Secondo il Taoismo il pincipio divino , nell'atto del concepimento, si polarizza in XING


(HSING) e MING che possiamo tradurre con ESSERE e DIVENIRE
XING.Essere, formato dai segni:
Xn che significa mente/cuore-mente percettiva.
Zh che significa bamb
shu che significa mano- artefice (nel senso di persona scelta per un determinato
lavoro)
Y che vuol dire UNO, intero, un.

MING, Divenire,ma anche destino, ordine, determinazione, formato dai segni:


Rn che sta per uomo, persona, gente
Yiku che sta per "categoricamente", decisamente ecc.
Zhng che significa mentre, dentro, nel mezzo , Centro e Cina.

Xing e Ming corrispondono nell'individuo a due forze o spiriti detti Hun e P'o .
hn significa spirito ed formato dai segni:
y ovvero 1, intero
g che significa sia lancia che trafiggere
zh che vuol dire bamb
e ancora g .
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p significa anima ed formato da:


zh= bamb
r = sole e giorno
ancora zh
e g che significa sia lancia che trafiggere.
p femminile , acqua e hn maschile , fuoco, sono le energie nascoste del corpo,
tanto da essere denominate entrambe gu tradotto spesso con fantasma, ma che
significa nascosto, nascostamente, astuto, scaltro.
queste due forze (Spirito e Anima, principio spirituale e principio materiale) al momento
della morte tendono a tornare alle loro dimore naturali:
hn esce dalla fontanella e torna al cielo ("la dimora del fuoco in alto") p esce dal
plesso solare e torna alla terra (la dimora dell'acqua in basso)
l'unione di hn e di p trova espressione nel corpo umano, in un numero di plessi
energetici(punti o cavit) da cui si diramano dei nervi o canali energetici lungo i quali
circola l'energia Ch'i .
dai 108 principali (come nell'ayurveda) si dipartono dei canali che intersecandosi danno
origine ai 12 meridiani della medicina cinese.
a loro volta i punti di intersezioni dei dei dodici meridiani creano dei nuovi percorsi,
nascosti, i cosiddetti 8 canali psichici.
i due canali psichici principali sono oggetto della "meditazione" del piccolo circuito celeste.
il primo il canale dell'energia femminile, discendente, ed detto REN MAI o vaso/strada
del concepimento che ha inizio sotto il labbro inferiore e termine al punto del perineo
(muladhara) detto punto del Fondo del mare .

Il secondo il canale dell'energia maschile, ascendente , ed detto DU MAI o vaso/strada


del Governatore. ed ha origine nel punto del Fondo del mare (HUIYIN o o HAI DI o
Muladhara cakra)per terminare in un punto del palato detto "stagno del Cielo" (Tien Tzie) o
"spirale del drago" (Lung Chuan)

il piccolo circuito celeste(SHAO CHOU TIEN) consiste nel collegare questi due canali
tramite la lingua.
Questa operazione di collegamento detta DA CHIAO o Costruzione del Ponte.
un'altra operazione essenziale il sedersi in Padmasana (o ardha padmasana o
siddhasana).
senza incrociare le gambe non possibile realizzare il piccolo circuito celeste (ovvero la
spontanea circolazione dell'energia lungo la schiena e lungo il la parte anteriore del corpo)
perch i canali delle gambe sono i pi "grandi".
in piedi o in posizioni che non prevedono l'iperflessione e la sovrapposizione delle gambe ,
secondo i Cinesi, l'energia troverebbe facile sbocco nelle cosce, nei polpacci nei piedi e
non si accumulerebbe in "quantit sufficiente" per innescare la piccola circolazione
celeste.
lo scopo primario della meditazione del piccolo circuito celeste quello di sciogliere tre
NODI (SAN GUAN o tre cancelli) situati sulla colonna vertebrale, negli stessi punti in cui i
praticanti di kundalini yoga pongono i tre nodi della conoscenza (Brahma granthi, Visnu
granthi e Rudra granthi).
il Primo detto WEI LU ed situato nella zona del sacro.
il Secondo detto JUR Gi o MING MEN (porta della Vita) ed situato all'altezza del
cuore , il terzo detto YUGEN (cuscino di Giada) o NAOHU (porta del Cervello) ed
situato sulla nuca in corrispondenza con Ajna Cakra.
quando l'energia comincia a fluire spesso i muscoli ai lati della colonna si muovono e
sollevano, come se un serpente si fosse infilato nella schiena.
quando l'energia riesce a salire alla testa, il movimento esteriore si placa e si avverte un
formicolio o una specie di intorpidimento che dalla nuca si trasferisce al punto in mezzo
alla fronte.
un altro sintomo della salita dell'energia , a volte,un dondolio ritmico del corpo .
***

RUJING E SONG
la pratica del piccolo circuito celeste relativamente semplice.
il problema sono i preliminari.
ovvero assumere la giusta posizione (DIAOSHEN), la giusta respirazione (DIAOXI), il
giusto stato mentale (YISHOU o mantenere l'attenzione focalizzata).
La giusta posizione la pi comoda che si pu assumere con le gambe incrociate , la
schiena diritta, i muscoli del collo e le spalle rilassate gli occhi socchiusi (n aperti per non
rischiare di farsi distrarre n chiusi per non rischiare di non sprofondare
nell'immaginazione) .
la giusta respirazione la respirazione sottile leggera e controllata.
il giusto stato mentale quello che scaturisce da RUJING e per alcuni, coincide con
RUJING
Rujing formato probabilmente dagli ideogrammi jng che vuol dire quiete, pace, calma e
dall'ideogramma r che letteralmente significa entrare [in uno stato o paese straniero),
andare in un luogo , trovare un legame con....
quindi rujing significa entrare nel territorio della quiete.

come fosse non uno stato d'animo ma un luogo .


ma , jing con la stessa pronuncia , si pu scrivere anche jng che significa specchio.
r jng starebbe quindi per "entrare nel paese dello specchio".
traduzione assai evocativa.
Rujing, qualsiasi cosa significhi, lo stato dal quale partono tutte le tecniche operative
della meditazione taoista.
si tratta di capire cosa sia effettivamente Rujing e come lo si possa raggiungere/realizzare.
nella cina moderna RuJing inteso come "distacco dalle attivit mentali".
in altre parole RuJing "la soppressione delle modificazioni della mente".

sng , formato dall'ideogramma che si pronuncia alla stessa maniera sng che
significa pino e dai segni zh che significa bamb e sh che significa sia cadavere
che "attore che interpreta la morte o il cadavere"
sng = pino invece formato dai segni
g che significa lancia.
jn che significa oro
m che significa albero-legno.
Rujing formato da
r che significa entrare in un paese o in un luogo
rn Uomo/persona e
zh che vuol dire Bamb.
jng che vuol dire quiete, pace, calma .
sua volta composto da:
shu che vuol dire mano (ma anche "potenziale artefice")
yu che vuol dire luna
ancora yu ( yu yu significa "ogni mese")
sh che vuol dire cadavere .
m che vuol dire albero, legno.
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PERCEZIONE ED UTILIZZAZIONE DEL QI


per i cinesi vi sono nel corpo umano 108 punto o centri o cavit dai quali transitano dei
canali di energia.
i punti principali sono quelli attraverso passano e si intersecano i canali principali detti
meridiani.
questi punti principali formano dei percorsi, come le stelle formano le costellazioni, detti
Canali Psichici o Canali segreti, che vanno attivati/aperti per avere accesso alla
meditazione realizzativa.
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i canali segreti pi importanti sono il canale dell'energia discendente o vaso della


Concezione (REN MAI)
ed il canale dell'energia ascendente o Vaso del Governatore (DU MAI).
il vaso della concezione (energia femminile) ha origine sotto la radice della lingua in un
punto che possiamo assimilare al chakra della gola o vishuddha cakra.
E passando per il punto del cuore o tanTien mediano (Anahata cakra) per l'ombelico
(nabhi cakra) e per il punto dell'energie sessuale o tan tien inferiore (svadhistana cakra)
arriva fino al punto del perineo (muladhara cakra).
il vaso del Governatore, energia maschile, ha origine nel perineo (Muladhara cakra) e
passando lungo la colonna vertebrale, la nuca ed il cranio, passa dal punto detto castello
giallo posto tra il sole e la luna, ovvero il punto al centro della fronte o tan tien superiore
(ajna cakra) ed arriva fino al punto del palato (Talu cakra)
il piccolo circuito celeste consiste nel far risalire l'energia fenmminile lungo il vaso del
governatore e nel farla discendere, purificata, lungo il Vaso della Concezione.
l'energia femminile [che in questo caso prende il nome di chi o meglio QI o XI che sta
per gas, aria, tempo atmosferico,energia vitale, vapore ma anche atto dell'arrabbiarsi ed
formato dai segni:
rn= uomo, persona
gng = arco (l'arco inteso come arma)
hu= Fuoco
m = albero/legno]
incontra tre nodi, tre cancelli o strettoie da sciogliere , aprire o allargare:
il primo nella zona del sacro (Brahma granthi).
Il secondo nella zona del cuore (Visnu granthi).
il terzo nella zona tra la nuca ed il cervelletto (Rudra granthi).
l'energia femminile non sale naturalmente.

bisogna prima "accendere il fuoco" (nello Yoga delle energie si parla di Kundalini Rotonda
risvegliata dal vento del desiderio, una modificazione di Apana vayu).
accendere il fuoco significa far affluire energia/luce dal punto in mezzo alla fronte alla zona
genitale (svadhistana) attraverso una serie di tecniche di respirazione, sensibilizzazione,
visualizzazione analoghe a ci che si incontra nella tradizione indiana e nella tradizione
tibetana.
l'aumento di energia nel tan tien inferiore (Svadhistana) percepibile come un'aumento di
temperatira localizzato sotto l'ombelico , una serie di scosse e formicolii che interessano la
zona del bacino, i genitali, il sacro, una sensazione di "pienezza e di dolcezza " come se i
pori della pelle fossero sul punto di aprirsi e versare miele all'esterno.
accumulata abbastanza energia QI nel basso ventre questa non si rovescia
spontaneamente nel perineo se non quando i canali sono gi "aperti".
occorre quindi utilizzare la "mente".
per poter spostare l'energia necessario dapprima imparare percepirla per esempio nelle
mani (spirali dei polpastrelli e centro del palmo) e poi ad indirizzarla consapevolmente
verso determinati punti all'interno o all'esterno del corpo.
il Qi percepibile tra le mani dapprima come calore, poi come campo magnetico, come
una serie ritmica di punture di spillo, come fluido.
solitamente unendo le mani davanti alla fronte si percepisce una qualche reazione al
centro della fronte.
come se il callo che divide i due emisferi celebrali fosse in qualche modo collegato a
questa percezione/emissione di energia(?).
una volta che si imparato ad indirizzare il Qi si pu utilizzare ad esempio la espirazione,
per "farlo" scendere dal tan tien inferiore (svadhistana) al muladhara ed al sacro.
l'accumulo di energia al sacro pu essere doloroso.
si ha a volte l'impressione di qualcosa "che non passa".
A volte la sensazione provoca un aumento di calore ed energia nella zona genitale fino ad
arrivare ad emissioni di sperma o di fluidi vaginali.
altre volte si ha un eccessivo aumento di energia nella zona del ventre.
altre volte il corpo si mette a dondolare avanti ed indietro o in maniera circolare e gli arti si
muovono spontaneamente ed in maniera incontrollata.
la discesa, in espirazione del QI dal punto sotto l'ombelico all'osso sacro, il primo
passo della pratica del circuito celeste.
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***

INVERSIONE DELL'ACQUA E DEL FUOCO


l'energia femminile , la tigre,Yin, l'acqua,

acquattata nella zona della gola (il corpo umano simboleggiato da una montagna con
forste e corsi d'acqua nel taoismo) e, balzando, si dirige verso il tan tien inferiore ovvero il
bacino delle acue inferiori, l'energia generativa e l'inconscio.
qui, riscaldata dal fuoco della mente emotiva, si manifesta nel mondo fisico come materia
e fenomeno.

l'energia maschile, il dragone , yang, il fuoco


in attesa nella zona del perineo (muladhara cakra), pronto a volare verso la sua dimora:
il cuore celeste (nel corpo il punto in mezzo alla fronte, ajna cakra).

il movimento naturale questo : l'acqua (la tigre)va in basso e il fuoco(il dragone ) va in


alto.
cos l'anima si scinde , nel momento della morte, in spirito ([b]Hun) che vola in alto e
anima corporea (po) che precipita in basso.
l'alchimia interiore consiste nella rettificazione mercuriale o inversione delle energie: la
tigre deve risalire ed unirsi al dragone nel "castello giallo".
non si tratta di un processo naturale.
riportando il discorso in termini di yoga manas (vishuddha cakra) alimentato dalla mente
emotiva( buddhi- manipura cakra) genera la forma grossolana in Citta(svadhistana cakra)
che trova espressione in muladhara cakra.
alimentandola con "il fuoco del desiderio" questa energia anzich "precipitare" in
muladhara, si riscalda.
riscaldandosi diviene pi fluida e pu salire dapprima come liquido ovvero energia
sessuale jng, poi come energia spirituale
shn , che viene usato per enerigia spirituale, essenza divina, creatura sovrannaturale,
formato dai segni:
g che vuol dire lancia.
hu che vuol dire fuoco.
zhng che significa "dentro", "al centro di..."
e Tinzhng che significa campo interiore.
Shen quindi la lancia di fuoco che si trova nel campo interiore.
l'energia vitale quindi, nella alchimia interiore taoista, ha tre diversi livelli:
normalmente la si chiama QI.
incamerando il QI e riscaldandolo con il fuoco del desiderio si ottiene la sua
trasformazione in JING.
operando la rettificazione mercuriale JING si trasforma in SHEN.
I diversi termini sono qiuindi, secondo me, legati ai tre nodi della conoscenza (in sanscrito
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Granthi).
le cui posizioni indicative lungo la colonna vertebrale corrispondo ai tre "campi dell'energia
o DAN TIAN che significa campo tin di cinabro dn o Campo Rosso.

***

TANTIAN
il primo passo del piccolo circuito celeste consiste quindi nel passaggio dell'energia QI
(CHI o CH'I secondo diverse translitterazioni) dal TAN TIAN (o TAN TIEN ovvero campo
rosso o campo di cinabro , dove il Cinabro MERCURIO ROSSO) all'osso sacro
passando attraverso i genitali , il perineo e l'ano.
E' ovvio che per far circolare un qualcosa occorrer prima sapere cosa si fa circolare.
se devo riempire una bottiglia con il latte dovr sapere cosa il latte.
se devo riempire una bottiglia con la benzina dovr sapere cosa la benzina.
altrimenti mi trover a versare del latte nel serbatoio dell'auto ed a mettere la benzina nel
Biberon.
per cominciare la pratica di tecniche operative taoiste dovr prima percepire la
circolazione delle energie nel corpo e nell'ambiente.
se non si percepisce l'energia QI completamente inutile passare le ore a fare movimenti
di Qi Gong o forme di ci che adesso chiamato tai chi chuan.
sul Tai chi chuan ci sarebbe da parlare per ore.
per ragioni di mercato si finiti per intendere per tai chi chuan qualcosa di completamente
diverso da quello che era alla fine del 1800, quando si sviluppato.
In cinese (tradizionale ) tijqun, dove :
ti significa estremamente,il pi alto, il pi grande, il "troppo"
j non il Qi (Chi o Ch'i) ma un'altra maniera per dire estremamente, all'estremit e
significa anche in Cima e polo geografico. scomponendolo nei segni originali si arriva alla
definizione "UN FIUME - UN ALBERO".
qun significa pugno ed usato per boxe e lotta.
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i due ideogrammi TAIJI insieme assumono il significato di estremit dell'estremit


ovvero di sorgente di tutte le cose, causa ultima della manifestazione.
per usare un termine sanscrito come dire il pugno di Isvara.
evidente, per me, che si tratta di una cosa diversa da una tecnica di lotta o una tecnica
per la salute.
***

per prima cosa quindi il praticante deve apprendere a percepire il QI.


deve sviluppare la tecnica dell'ascolto, spostando l'attenzione della mente sulla percezione
interna o propriocettiva, acquisendo una sensibilit quasi febbrile.
le tecniche sono molteplici , ma di solito si basano su azioni fisiche (digito pressione,
massaggio a sfregamento, massaggio percussione) unite al controllo/ascolto della
respirazione ed all'uso di visualizzazioni, mantra , suoni ed un particolare uso del dialogo
interiore simile a quello del Training Autogeno di shultz.
facciamo un esempio pratico(le varianti sono moltissime):
in piedi o seduti in una posizione comoda si scuotono le mani e le braccia per attivare la
circolazione sanguigna.
si rilassano le spalle ruotandole avanti ed in dietro, sollevandole e facendole cadere
ripetutamente.
quando le mani e le braccia sono "calde" con le dita della mano destra (o il contrario, di
solito si considera la mano destra maschile e la mano sinistra femminile) si preme l'unghia
del pollice sinistro inspirando e si allenta la presa espirando.
si ripete un certo numero di volte (solitamente 9 o un multiplo di 9) fn quando non si
avverte nel pollice una sensazione "diversa"= sembra pi leggero o pi pesante o pi
caldo o pi freddo di tutte le altre dita.
si ripete con ciascun dito della mano sinistra.
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poi si preme il centro del palmo della mano con la stessa tecnica.
si valuta la differenza tra la "sensazione" della mano sinistra e la sensazione della mano
destra.
quindi si fa un esercizio di visualizzazione: si immaginano le ossa della mano sinistra
(quella "sensibilizzata") con pi precisione possibile, come se le si disegnasse nella
mente.
quindi inspirando si immagina che le ossa vengano compresse da una fascia elastica ed
espirando si immagina che la stratta si allenti.
proseguendo si immagina che le ossa divengano sempre pi morbide ed elastiche.
dopo un p si dovrebbe avvertire un formicolio e/o un senso di pesantezza e/o un
aumento di calore e/o punture di spillo ai polpastrelli ed al centro del palmo.
si valuta la differenza con la mano non sensibilizzata e quindi si ripete l' operazione con
l'altra mano.
per aumentare l'a sensazione si possono unire i palmi della mano davanti al petto (con i
gomiti rilassati e le dita verso l'alto.) e si pu immaginare di inspirare dal palmo
(immaginando un foro elastico che si apre conducendo l'aria nei polmoni attraverso le
braccia) e di espirare attraverso le dita.
dopo 9 o multipli di nove (fino a 108) respirazioni si allargano lentamente e dolcemente le
mani (la sensazione , ovviamente, sar che le si siano incollati tra di loro) e si pongono ad
una distanza (tra loro) di 3-4 cm con le dita rivolte in avanti, orizzontalmente.
si immagina adesso che tra i due palmi vi sia una sostanza elastica ed appiccicosa.
inspirando(dolcemente, senza rumore immaginando di prendere l'aria ad un cm dalla
punta del naso) immagino di volere allargare le mani verso l'esterno ma di non riuscirci (la
sostanza appiccicosa le tiene ferme).
espirando (dolcemente senza rumore immaginando di mandare l'aria ad un cm dalla punta
del naso)immagino di voler avvicinare i palmi delle mani ma di non riuscirci a causa della
massa elastica.
dopo 9 (18-27....108) ripetizioni si dovrebbero percepire contemporaneamente l'energia
repulsiva e l'energia di attrazione.
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PERCEZIONE DELLE FORZE CONTRAPPOSTE


la percezione delle forze contrapposte il primo passo verso la percezione e l'utilizzazione
delle energie sottili.
non so come definito precisamente nel taoismo.
l'ho sentito chiamare zheng li e zong li, ma credo (mia supposizione)che potrebbe essere
indicato con gli ideogrammi ovvero zhnl dove
zhn indica la vibrazione del terremoto o del tuono
ed composto dai segni
n che significa donna, femmina.
Y che significa UNO, intero, totalit.
yy che significa uno dopo l'altro, in sequenza
e yu che significa luna- l che indica il tremore della febbre e della paura ed formato da
xn che significa cuore/mente (mente percettiva)
y che significa UNO
Tin che significa campo
m che significa albero-legno
si tratta di due tipi di vibrazioni diverse, quella pi potente (come il rombo del tuono o la
scossa di terremoto) contiene graficamente il segno della luna ( yu) e della donna (
n che per si legge anche r che vuol dire sia 1000 che TU)
la seconda , pi debole (brivido di paura o di febbre), contiene graficamente il segno del
cuore mente ( xn) e il segno del campo( Tin).
la vibrazione del tuono e del terremoto in qualche modo esterna.
se c' una scossa tellurica il mio corpo vibra a causa del terremoto, l'impulso proviene
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dall'esterno, tutti coloro che sono vicino a me tremano alla stessa maniera.
la vibrazione della paura o della febbre in qualche modo interna.
se ho la febbre l'impulso a tremare viene dall'interno, coloro che sono vicini a me , se non
hanno la febbre, non tremano.
comunque sia la percezione delle due forze contrapposte nelle mani un "fenomeno" non
casuale e ripetibile.
sempre che non si abbiano delle tensioni eccessive alle mani ed alle spalle o problemi
legati alla funzione afferente del sistema nervoso.
i nervi umani sono formati da fibre diverse chiamate efferenti ed afferenti.
le fibre efferenti sono quelle che partono dal cervello ed arrivano alla periferia ovvero alle
terminazioni nervose .
le fibre afferenti sono invece quelle che dalla periferia arrivano al cervello.
i nervi delle zone pi sensibili (mani, piedi, labbra, genitali) sono composti sia da fifre
afferenti che da fibre efferenti.
ci significa che la percezione e l'invio di informazioni tramite impulsi elettrici
contemporanea.
la presa di coscienza della possibilit di percepire contemporaneamente queste due
diverse "vibrazioni"- correnti elettriche, provoca uno sviluppo della sensibilit, intesa come
creazione di nuove sinapsi (reti di neuroni) e quindi come sviluppo di una sempre
maggiore sensibilit.
l'esercizio della percezione delle tensioni contrapposte sviluppa quindi il "senso interno"
ovvero la capacit di "ascolto" (nella fisiologia occidentale si parlerebbe di propriocettori ed
enterocettori).
una volta sviluppata la capacit di ascolto nelle mani si pu lavorare con il resto del corpo
applicando il medesimo procedimento descritto per le dita e per i palmi delle mani.
oppure si possono utilizzare la visualizzazione e il dialogo interiore.
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per dialogo interiore intendo esattamente il parlare(senza emettere suoni) con se stessi ,
scrivendo nella mente o pensando le parole delle frasi scelte, articolando mentalmente
lettera per lettera.
le frasi e le visualizzazioni in questo caso sono soggettive perch devono risultare
evocative per il praticante.
facciamo un esempio:
immagino che alla radice del naso vi sia un foro elastico (una vagina il pi delle volte).
inspirando immagino che l'aria entri sotto forma di luce bianca o dorata, oppure di fumo
bianco, oppure di liquido piacevole alla vista e al tatto (oro liquido, miele ecc).
prendiamo l'esempio della luce.
inspiro(dolcemente e sottilmente) e la luce d'oro penetra nel foro alla radice del naso.
trattengo il fiato per un paio di secondi ed immagino che la luce si muova nel cranio
illuminandolo dall'interno (e/o pulendolo dalle impurit come un getto d'acqua toglie il
fango dalle scarpe).
espirando "osservo" la luce che esce dal foro della fronte.
continuo (9.18....108 cicli) fin quando non avverto una sensazione "insolita) alla fronte ed
alla testa: formicolii, leggerezza, calore, pressioni leggerepiacevoli e ritmiche.
se si avvertono sensazioni negative o dolorose si deve interrompere immediatamente la
pratica.
porto l'attenzione sulla sensazione della fronte e comincio il dialogo interiore:
Inspirando penso o disegno nella mente (per esempio) "LA (MIA) MENTE E' CALMA"
in apnea penso o disegno nella mente(per esempio) "E"
espirando penso o disegno nella mente (per esempio) " RILASSATA" continuando a
seguire mentalmente la luce che si allontana verso l'orizzonte.
una volta constatato un cambio dello stato psicofisico ( maggiore calma, aumento
"piacevole" delle sensazioni al cranio, alla nuca, alla fronte, rilassamento dei muscoli del
viso) porto l'attenzione alla gola.
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immagino un foro elastico (una vagina) e ripeto il ciclo di respirazioni con la


visualizzazione (per esempio) della luce d'oro.
quando avvero una sensazione insolita e non spiacevole all'altezza della gola, comincio il
dialogo interiore ( si possono effettuare contemporaneamente dialogo e visualizzazione
ma c' bisogno di una buona capacit di concentrazione) scegliendo una frase che sia per
me evocativa (p.e. la mia gola aperta e rilassata e/o le parola sgorgano come acqua da
una sorgente) ricordandosi di non forzare mai le fasi della respirazione .
procedo poi a considerare con le stesse modalit il centro del petto con le stesse modalit
( "Il mio cuore batte lento e potente") la zona dello stomaco (lo stomaco rilassato ,
oppure fegato e milza sono caldi umidi e rilassati ecc.), la zona sotto l'ombelico(il mio
ventre elastico e pieno di energia) e la zona dei genitali.
si pu provare ad immaginare che l'aria entri dal glande ( del pene o del clitoride)e riempia
la zona dei genitali e del perineo ed espirando si visualizza la sua risalita lungo la colonna
attraverso l'osso sacro.
il dialogo interiore deve riguardare i genitali (per esempio : i miei genitali sono caldi e
pesanti) quando si avverte un aumento di calore, formicolii, vibrazioni nella zona del basso
ventro e degli organi genitali( sensazione che viene accentuata se inspirando si tirano su i
muscoli dell'ano) si procede alla pratica della circolazione dell'energia.
***

CIRCOLAZIONE DELL'ENERGIA DAL TANTIAN INFERIORE AL SACRO


si detto che la manifestazione dovuta alla"fecondazione (per cos dire) di un principio
femminile che abbiamo chiamato Vita o Divenire, ovvero
MING
da parte di un principio maschile che abbiamo definito Essere, ovvero
XING.

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XING e MING si esprimono attraverso 5 venti o energie (analoghi ai 5 vayu o Prana della
tradizione indo tibetana:
Hn che significa spirito
P che significa anima
QI che significa energia vitale, vapore
jng che significa sperma, energia sessuale, elisir
shn che significa essenza divina, energia spirituale.
P l'energia che porta in basso con funzioni identiche o quasi all'APANA VAYU dello
Yoga
Hn
l'energia che conduce in alto con funzioni udentiche o quasi all'UDHANA VAYU dello
Yoga.
allo stato "normale" di esistenza i 5 venti od energie seguono la direzione dell'energia
femminile discendente P .
L'alchimia interiore ha come fine quello di reindirizzarli secondo la direzione del vento
ascendente Hn .
per far ci si comincia ad accumulare l'energia QI nella zona della generazione
(Svadisthana cakra con funzioni di Citta, nello Yoga) definita in cinese dn tin o
campo rosso (campo di cinabro-campo del mercurio rosso).
L'accumulo di energia (ottenuto tramite esercizi fisici,esercizi respiratori, assunzione di
determinati liquidi ed alimenti) solitamente sfocia in uno sviluppo dei muscoli, del grasso,
della salute fisica, del desiderio sessuale.
il desiderio sessuale trasforma il QI (CHI o XI o CH'I) in Essenza che fuoriesce come
liquido seminale o, unendo le due essenze, maschile e femminile,da luogo ad una nuova
vita terrena.
nell'alchimia interiore questa energia viene invece "indirizzata "lungo la colonna vertebrale,
nel canale detto DU MAI o vaso del Governatore.
lungo questo canale l'energia incontra tre nodi da sciogliere o tre cancelli analoghi ai tre
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nodi (granthi) della tradizione indiana.


nell'immagina successiva che ritrae la colonna lateralmente, anteriormente e
posteriormente abbiamo evidenziato
in rosso il punto di "entrata" dell'energia" (il foro corrispondente al filum terminale) e,
indicativamente , le zone corrispondenti ai tre nodi o cancelli.

una volta accumulata energia nel dntin inferiore, si proceder a spingerla verso il
perineo e l'ano.
i metodi per indirizzare l'energia sono vari:
se si nella posizione di meditazione, con la lingua rivolta al palato, per esempio, dopo un
p si svilupper una grande quantit di saliva.
si cerca di ingoiarne una piccola parte e di seguirne il percorso(inspirando) fino all'addome
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(sotto l'ombelico) qui si immagina, espirando, che goccia a goccia scenda sul pavimento
pelvico e nel perineo.
si continua cos per un p: inspirando si conduce la goccia mentalmente sotto l'ombelicoespirando la si fa scendere al perineo (9-18....108 cicli respiratori)
quando si avvertir una sensazione di gonfiore e calore e o vibrazioni al perineo si
comincer a prolungare il percorso fino all'ano.
continuando si avr probabilmente una sensazione nella zona del coccige e del sacro,
come un turgore, o una vibrazione o calore o tutti e tre insieme.
per aumentare la sensazione, a questo punto, si pu massaggiare la zona del sacro con le
mani, oppure con un panno di seta si pu strofinare la zona del perineo, dell'ano, del
sacro, fino a riscaldarla.
a quel punto si tenta di far risalire l'energia lungo il sacro.
si immagina il sacro come un triangolo di gomma bianca, e le vertebre come palline di
gomma bianca.
inspirando si tirano su i muscoli dell'ano e si immagina che sotto forma di un liquido denso
entri nel foro del filum terminale ed arrivi a bagnare la 5a vertebra lombare.
espirando si rilassa il bacino e si immagina che il liquido torni al perineo.
si procede salendo di una vertebra per volta (5-4-3-2-1- lombare ) e ripetendo fin quando
non si avverte una sensazione di espansione ed una sensazione di calore diffusa della
zona lombare .
MING TANG: IL CANCELLO DEL CUORE
Nelle tecniche preliminari alla pratica del "piccolo circuito celeste"una volta sensibilizzata
la zona sacro lombare, si passa al secondo "cancello" o nodo della conoscenza: il nodo
del cuore.
uno dei suoi nomi Ming Tang.
Se l'apertura del "cancello " della zona lombo sacrale pu portare ad una fase ( ripetuta
pi volte in certi casi)di "evacuazione" fisica (diarrea, emorregie ecc) e psichica, lo

scioglimento del nodo del cuore si esplica , talvolta, attraverso fenomeni psichici
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particolari accompagnati da sogni lucidi, incubi, visioni, distorsioni della percezione.


(e non solo) il nodo del cuore formato dal plesso della gola e dal plesso cardiaco, mentre
il nodo del ventre formato dal plesso del perineo (muladhara cakra) dal plesso genitale
(svadhistana) e dal plesso dell'ombelico (manipura o nabhi cakra).
sar utile forse ricordare alcune nozioni riguardanti la manifestazione dell'essere:
i cosiddetti nodi della conoscenza sono legati alle cinque guaine corporee:
la guaina dell'alimentazione, o corpo fisico, in qualche modo considerata la
precipitazione/manifestazione di un qualcosa, un impronta, generata nella guaina delle
energie (corpo psichico) dall'unione della mente manasica (nello yoga vishuddha cakra o
plesso della gola ) con la mente emotiva (nello yoga manipura cakra o plesso
dell'ombelico)
il prodotto di queste nozze alchemiche un impronta che si forma nel centro della
generazione e del potere sessuale, svadhistana cakra.
svadhistana cakra rappresenta l'inconscio, manipura la mente emotiva, vishuddha la
mente manasica.
in altre parole vishuddha svolge la funzione di Citta (acque inferiori-sostanza mentale),
manipura la funzione di buddhi (luce fuoco) e visuddhha (attraverso ananhata cakra o
plesso del cuore) la funzione di manas ( aria o mente percettiva).
se si immaginano le acque inferiori come un enorme e profondissimo lago,le vrtti o
modificazioni della mente sono le onde provocate dal vento (mente manasica) rese visibili
dalla luce (buddhi) e circoscritte dalla terra (ahamkara)
questa unione tra manas-piano di anahata (ananhata cakra e vishuddha cakra) e Buddhi
(manipura cakra) genera nell'acque inferiori (svadhistana cakra) uno stampo che sul piano
fenomenico diviene oggetto grossolano.
facciamo un esempio (non corretto dal punto di vista alchemico, ma che , forse, pu
aiutare a visualizzare il processo)
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riscaldiamo del piombo su un fornello.


il piombo l'elisir che discende dalla gola .
il fuoco del fornello il calore delle emozioni.
adesso prendiamo il piombo liquido e buttiamolo in una pentola piena di acqua fredda.
si produrranno delle forme che assomiglieranno ad animali, piante, oggetti di uso comune.
ovvero la realt grossolana.
sciogliere il nodo di Brahma (primo cancello nel taoismo) significa portare in emergenza
anche quelle forme che erano allo stato latente, sepolte nell'inconscio, una specie di presa
di coscienza del rimosso nella psicologia freudiana.
il primo cancello rappresenta il punto di contatto tra il mondo di veglia e il mondo del
sogno.
ovvero ltra la coscienza legata alla guaina grossolana (annamayakosa) e la guaina delle
energie (pranomayakosa).
la guaina delle energie partecipe sia della realt fisica (il corpo senza energia sarebbe
un vuoto feticcio, un abito senza niente dentro) che della realt fisica, costituita da ci che
in sanscrito detto visva e da ci che detto taijasa.
vi sono due diversi piani di taijasa, che potremmo definire inferiore e superiore.
un'esempio che pu aiutare a capire questo concetto la percezione di due diverse
qualit di sogni.
vi sono dei sogni collegati in tutto e per tutto alla realt empirica, aci che ci accaduto
prima di addormentarci ed a ci che accade durante il sonno (rumori, cambi di
temperatura, cambi di posizione) ci sono dei sogni che invece sembrano illuminati da una
luce diversa e che sembrano non collegabili direttamente alla realt empirica.
sono questi ultimi, i sogni che definiamo significativi o numici.
il secondo cancello il punto di contatto tra la guaina delle energie (pranomayakosa) e la
guaina mentale (manomayakosa)ed collegato al piano del cuore (anahata cakra e
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vishuddha cakra).
i cinesi lo definiscono MING TANG e MING TANG il nome che essi danno al quadrato
magico ovvero il percorso matematico-geometrico utilizzato per la costruzione del palazzo
imperiale e per la divisione delle terre dell'impero.

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di fatto il ming tang un Mandala (significano palazzo tutte e due le parole).


rappresenta il cuore /centro dell'uomo, rappresenta il mondo empirico e rappresenta
l'universo.
nella Circumbaulazione del Ming tang che "officiava" ad ogni primavera,l'imperatore cinese
toccava tutte le direzioni in senso orario.
"12" direzioni, come i "dodici soli".
il quadrato infatti composto da una posizione centrale (la Terra) indicata dal numero
cinque, attorno alla quale sono disposti i numeri da uno ad otto.
i numeri dispari sono i lati e rappresentano i quattro ingressi del "mandala".
i numeri pari sono gli angoli e vengono divisi in "due" dando vita alla trasformazione dell'8
24

in 12(?).
questa cervellotica disposizione pu indicare un principio alchemico, un fenomeno
sperimentato dai praticanti di meditazione.
innanzitutto c' da notare che il numero cinque al centro rappresenta la TERRA.
ma questa Terra non rappresenta ci che la terra, ad esempio, nell'alchimia interiore
indiana, ma la sostanza di base di tutti gli elementi.
svolge il ruolo che nello yoga attribuito all'Etere o Akasha.
abbiamo quindi un centro dal quale dipendono 8 fasi o tappe o luoghi che sono anche
12(?).
se cerchiamo una corrispondenza con lo yoga delle energie vedremo che il plesso
cardiaco rappresentato solitamente da un loto a dodici petali rossi:

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ma esiste un cakra "segreto" (due secondo alcuni...)chiamato Hrit cakra o Hrdaye cakra
(padme nonpo nel tantrismo tibetano) rappresentato come un fiore di loto ad 8 petali
coloro bronzo, o oro o blu:

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ogni petalo legato ad una delle otto siddhi principali.


le siddhi sono i poteri psichici ovvero la possibilit di agire direttamente sul piano empirico
dal piano delle energie.
in pratica la contemporanea coscienza della sfera di "Veglia" e della sfera di "Sogno" .

per sensibilizzare la zona del secondo cancello (MING TANG o VISNU GRANTHI) occorre
passare attraverso una delle zone di "vuoto" del corpo umano.
la definizione taoista Femmina Misteriosa oltre ad indicare la Via stessA(il DAO) indica
anche le zone di vuoto presenti nel corpo umano.
una di queste zone situata in corrispondenza con il plesso solare.
quando l'essere umnano percepisce il VUOTO dentro di se (e non solo) tende
naturalmente a "riempirlo".
come il vuoto mentale viene riempito da pensieri, cos il vuoto corporeo riempito da
tensioni muscolari di vario genere.
questo tipo di vuoto va invece "coltivato", non riempito, perch solo l'energia femminile
purificata (la Tigre) unita al principio maschile(il dragone), quando sar il momento, potr
utilizzarlo come ricettacolo per dar vita ad un "nuovo" ente.
ma il vuoto fa paura.
ed ecco che un processo semplice come il rilassare la zona del plesso solare si trasforma
per i pi in un'esperienza dolorosa o addirittura terrificante.

PLESSO SOLARE
una tecnica per ripulire il plesso solare quella di praticare la "respirazione sottile"
"aspirando" contemporaneamente, in inspirazione, la lingua ed i muscoli dell'ano.

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in posizione seduta, facendo attenzione a rilassare i muscoli del collo a spostare un p in


avanti la zona lombare, si visualizza un elastico che collega lo sterno all'ombelico.
si appoggia la lingua sul palato molle .
inspirando in maniera sottile si tirano su i muscoli dell'ano e, facendo attenzione a non
contrarre spalle e collo, si risucchia la lingua verso l'alto.
espirando si stende leggermente la testa verso l'alto(senza alzare le spalle) e si rilassa il
bacino.
il tirare "su" i muscoli dell'ano provoca l'abbassamento del sacro.
il tirare "su" la lingua provoca l'innalzamento delle cervicali.
una volta padroneggiato il "doppio risucchio" si procede a visualizzare l'elastico (meglio
una fascia elastica).
inspirando l'elastico viene tirato allungando ed allargando la zona dello stomaco.
espirando si immagina che si rilassi.
quando si avverte calore nella zona dello stomaco e dell'ombelico e si sente l'estensione
in orizzontale delle costole basse, si inspira un pochino pi profondamente e si trattiene
l'aria.
espirando si rilassa progressivamente lo stomaco e si tirano verso l'alto dolcemente , la
parte alta della schiena e la nuca.
nella inspirazione successiva si avvertir la voglia di riportare verso l'alto il diaframma, ma
dovremo invece pensare, inspirando, di rilassare ancora di pi addome e stomaco.
la sensazione dovrebbe essere quella di aver perduto tono muscolare al ventre (si tratta di
un riequilibrio in realt) e di avere un buco all'altezza del plesso solare.
ci possono essere delle vibrazioni, rumori addominali o dei movimenti incontrollati del
diaframma e/o un lieve senso di nausea .

LE CINQUE GUAINE ED I CINQUE PALAZZI

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parlando dei preliminari del "piccolo circuito celeste" si detto che esistono tre cancelli o
nodi che vanno aperti(sciolti) per permettere la ri-salita dell'energia dal perineo fino al
punto in mezzo alla fronte.
tre cancelli che hanno caratteristiche analoghe a quelli che nello yoga delle energie sono
definiti nodi della conoscenza (brahma granthi, visnu granhi e rudra granthi.
un altra analogia significativa quella che riguarda il "lavoro" di dissoluzione delle guaine.
sappiamo che per lo yoga l'essere si esprime sia a livello universale che a livello
soggettivo, attraverso cinque involucri o guaine chiamate koa :
Annamayakosa la guaina del Cibo;
Pranomayakosa la guaina delle energie;
Manomayakosa la guaina della mente sensitiva;
Buddhimayakosa (o vijnanamayakosa) la guaina dell'intelletto;
Anandamayakosa la guaina della beatitudine.

nel tantrismo le guaine sono le "stanze o corti" in cui Siva si esibisce in cinque diversi tipi
di danza:
la prima detta rja sabh letteralmente "corte/sala del consiglio" del Re ,
corrisponde ad Annamaya kosa , "formata" dai tre cakra inferiori ed "illuminata" dalla
luce di Brahm.
la seconda detta deva sabh, o corte/sala del dio (degli dei), corrisponde a
pranomayakosa , "formata da anahata cakra e da Visudda cakra ed illuminata dalla
luce di Visnu.
la terza detta ntta sabh, o corte/sala della danza, corrisponde a
manomayakosa, formata da ajna cakra ed "illuminata" dalla luce di Rudra.
la quarta detta kanaka sabh o corte d'oro, corrisponde a buddhimaya kosa ,
formata da nada e bindu (zona superiore ad ajna cakra) ed illuminata dalla luce di
Mahesha (siva maha Isvara).

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la quinta detta cit sabh o corte/sala dell'intelligenza/spirito/essere, corrsiponde


a Anandamaya kosha, "formata da sahasrara cakra ed illuminata dalla luce di
sadasiva.

ogni sala divisa dalla altre da un muro o cancello ed raggiungibile attraverso uno
specifico sentiero (prakaram).
sembra ovvio che i muri simboleggiano i nodi da sciogliere o i cancelli da aprire, e se mbra
altrettanto ovvio che
i nodi della conoscenza sono in realt cinque, uno per ogni guaina.

nel taoismo il lavoro dell'alchimia interiore si svolge "all'interno di 5 corti o palazzi" .


Il primo detto MING MEN HUANG TING GONG o Palazzo della corte gialla ed situato
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nella zona del svadhistana cakra.


il secondo detto MING TANG o Corte/sala della Luce (Padiglione luminoso) ed situato
all'altezza di Anahata cakra.
il terzo TIAN MEN Porta celeste (?) ed situato nella zona della nuca o secondo alcuni
al centro delle scapole.
il quarto detto MING GONG: o sala o della luce, situato al centro del cranio.
il quinto senza nome ed situato sopra la fontanella (sahasrara cakra).
con il giusto lavoro di trasformazione e utilizzazione dei "tre tesori"(San Bao, ovvero
QI,JING e SHEN) si entra nel palazzo senza nome dove ci si congiunge con il Vuoto.

nel tantrismno saiva nella quinta sala si realzza Siva come Sunya, ovvero come Vuoto.

31

maestra taoista

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durga
ALLINEAMENTO DI SCAPOLE E COLLO
Una volta sensibilizzate la zona lombare e la zona del plesso solare (sacro,5 lombari, 1211-10-9 dorsale) si comincia a sensibilizzare la zona del torace corrispondente al secondo
cancello (Ming Tang) o secondo nodo della conoscenza ( Visnu granthi).
Anatomicamente questa zona assai complessa : vi passano tutti i muscoli che
riguardano la respirazione toracica, l'estensione della colonna, l'estensione orizzontale del
torace, l'estensione del collo e della testa.
un lavoro preliminare quello della giusta postura del cinto scapolare e del collo.
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la giusta postura del collo, con la testa in delicato equilibrio sulla prima cervicale ed
accompagnata dal corretto allineamento in orizzontale e "in basso"delle spalle e delle
scapole , essenziale nello zen, nelle tecniche di meditazione taoista, nel Taijiquan, nello
Yoga.
uno dei muscoli le cui corrette percezione ed "utilizzazione" , portano ad assumere la
"giusta postura" il muscolo ELEVATORE DELLA SCAPOLA.

Il muscolo elevatore della scapola ha origine nelle vertebre cervicali 1-2-3 e 4.


si stende obliquamente passando attraverso il muscolo del trapezio 8quello che collega il
collo , la spalla, la scapola ed il torace, e si "fissa" all'angolo interno superiore della
scapola.

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se lo si "attiva" da una parte sola fa inclinare il collo a destra o sinistra.


se si "attiva" da entrambe le parti fa estendere il collo e la testa.
se si visualizza la 1a vertebra cervicale come il vertice di un triangolo isoscele, la base
sar rappresentata dalla linea delle scapole , i lati dai muscoli estensori della scapola e
l'altezza dalle prime dorsale e dalle cervicali.
per ottenere la giusta posizione del cinto scapolare , del collo e della testa, si pu provare
con un semplice esercizio:
1)ci si siede con le gambe incrociate (loto, semiloto, siddhasana, swastikasana...) e si
appoggiano i palmi delle mani sulle rotule.

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2)si china la testa in avanti avvicinando il mento al torace; quando si sente "tirare" la
muscolatura della schiena si estende la zona lombare alzando il torace e si curvano in
avanti anche le spalle ed il petto.
3)senza cambiare la posizione dei palmi sulle rotule si comincia a ruotare le spalle in alto
allargando i gomiti.
quando le spalle sono nel punto pi alto sempre tenendo i palmi dulle ginocchia ed i gomiti
allargati si ruotano le spalle all'indietro facendo scendere le scapole.
contemporaneamente si comincia a "svolgere" verso l'alto la linea delle cervicali, tirando
su la testa.
la posizione finale sar con la testa diritta il collo allungato, i palmi sulle ginocchia, le
spalle aperte ed i gomiti larghi.
4) resistendo alla voglia di chiudere di scapole si portano adesso i gomiti verso la linea dei
fianchi.
questo movimento fa innalzare ancora di pi il colllo e la testa.
si ripete il movimento dei gomiti pi volte inspirando quando si allargano (l'idea quella di
un pollo che apre le ali senza riuscire a volare) ed espirando quando si riportano verso i
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fianchi.
una volta stabilizzata la posizione si "porta l'attenzione" (portare l'attenzione per i cinesi
significa utilizzare il pensiero creativo YI, in seguito vedremo di che si tratta) sul cinto
scapolare.
Inspirando si pensa di estendere orizzontalmente scapole e spalle.
Espirando si pensa di allungare delicatamente il collo e la nuca (9-18....108 cicli repiratori);
se l'esercizio eseguito correttamente dopo un p si sentiranno le ultime costole che si
allargano lateralmente sia dietro che davanti(con la sensazione che si allontanino dallo
sterno).
il risultato di questo esercizio sar visibile sia nella posizione della testa che nella
percezione del muscolo pettorale (gran pettorale) che estendosi verso l'esterno durante la
inspirazione ( legato all'omero alla clavicola ed all'addome) assumer la forma di un
ampio triangolo.

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la capacit di allargare delicatamente in orizzontale i muscoli del petto tenendo le scapole


aderenti al torace conduce alla sensibilizzazione dei muscoli sottili che "uniscono" lo
sterno alle costole.
tenendo il collo rilassato si avvertir fisicamente l'allargamento del centro del torace.

COSTOLE E MUSCOLI INTERCOSTALI


a questo punto potrebbe essere utile visualizzare la zona del torace , visualizzazione che
ci pu aiutare a sensibilizzare la zona collegata al "cancello" o "nodo" del cuore.
Se Il cuore il "PALAZZO DELL'IMPERATORE" le costole sono le mura esterne:
occorre comprendere la logica "con cui sono costruite"

Le costole sono 12 coppie di ossa che hanno origine nelle vertebre dorsali.
Da ogni vertebra partono due delle 24 costole (o coste);
le prime sette coppie (dall'alto in basso) sono legate da una parte (parte posteriore)alle
vertebre dorsali e dall'altra (parte anteriore) allo sterno;
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l'ottava , nona, decima coppia di costole sono legate da un lato alle vertebre(parte
posteriore) e dall'altro sono legate tra di loro, ma non allo sterno.
l'undicesima e dodicesima coppia sono rappresentate dalle costole vacanti che dal lato
posteriore sono fissate all'11 e 12 dorsale e dal lato anteriore libere ovvero fluttuanti (una
curiosit:i giapponesi ed alcuni occidentali hanno anche la decima coppia fluttuante).

Tre tipi di costole diverse quindi e tre diverse maniere di rispondere alle sollecitazioni dei
muscoli respiratori.
le prime sette coppie di costole avranno una minore possibilit di espansione in avanti ed
orizzontalmente.
l'ottava, nona e decima avranno una capacit maggiore.
la undicesima e dodicesima saranno pi libere di muoversi in tutte le direzioni.
i muscoli che fanno muovere le costole in avanti in basso in alto e lateralmente sono i
muscoli intercostali.

anche questi sono di tre tipi: interni, esterni e medi.


Gli intercostali esterni sono quelli che allargando in avanti e lateralmente le costole
portano ad immettere aria.
gli intercostali interni spingono invece in basso e in dentro provocando la espirazione.
la sensibilizzazione del torace passa attraverso la capacit di percepire con sempre
maggior delicatezza il movimento di espansione e contrazione provocato dai muscoli
intercostali interni ed esterni.
una volta ottenuto un buon controllo si pu cominciare a visualizzare , ad esempio un
cerchio nella zona del petto(questo genere di esercizio va immediatamente interrotto se si
avverte un'accelerazione del battito cardiaco o comunque una sua alterazione)
iinspirando immagino che questo cerchio centrale si espanda e si porti in avanti.
espirando immagino che la zona delle spalle e delle scapole si allarghi lateralmente.
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dopo 9-18...108 ripetizioni ci si ferma e si ascolta la sensazione

Yi- PENSIERO CREATIVO


prima di continuare a descrivere gli esercizi di sensibilizzazione, propedeutici alla Piccola
Circolazione Celeste, necessario introdurre il concetto di Pensiero Creativo, in cinese
Yi.
Yi significa letteralmente IDEA, PENSIERO, PENSARE ed formato dai segni:
b = valutare, scegliere,fare oracoli
nin= il numero 20 ad indicare una quantit limitata
r = sole, giorno.
xn = cuore mente, intenzione, centro.

Quando nel descrivere alcune tecniche della tradizione cino-giapponese ( o tecniche


tantriche come NYASA) si dice di portare l'attenzione su un punto, visualizzare la mano, o
il cakra della testa, visualizzare una divinit o un simbolo sul proprio corpo o nell'ambiente

circostante o nel caso di alcune tecniche terapeutiche (Qigong nei dan) e di alcune
tecniche marziali (Yi Quan) sul corpo di un paziente o di un avversario si chiede in realt di
utilizzare il pensiero creativo YI.
per pensiero creativo o YI non si intende il semplice disegnare nella mente una figura
geometrica o un organo del corpo o una situazione:
Yi una tecnica operativa,
e come tale deve avere uno strumento ed un prodotto finale.
Un prodotto inteso come un oggetto o un fenomeno percepibile.

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Se stimolo il QI (FU QI) e lo indirizzo nella mano sinistra, alla mano deve accadere
qualcosa.
essendo l'energia QI una vibrazione paragonata nei testi a luce e calore, dovr percepire
calore e/o luce e/o un sottile campo magnetico e/o qualcosa di diverso dal comune sentire.
Ci deve poi essere un risultato, in un certo senso, TANGIBILE.

Se non vi un risultato Tangibile , per esempio un aumento dell'equilibrio e della capacit


di lavoro accompagnati da un minimo impiego di energia muscolare, non si potr parlare
di pensiero creativo.
Facciamo un esempio con un esercizio propedeutico:
massaggio la mano sinistra, dito per dito, poi palmo della mano, poi dorso della mano fino
a percepirla pi calda e morbida.
quindi mi concentro sulla punta del dito indice della mano sinistra (per esempio) e cerco di
sentire un unghia, come quella di una tigre o di un gatto, che esce dal polpastrello.
inspirando immagino il polpastrello "turgido"-espirando lentamente immagino che l'unghia
esca lentamente - inspirando osservo l'unghia ritrarsi (altrettanto lentamente) e cos via.
dopo un ciclo di 9-18-108 respirazioni alzo le due mani e confronto la sensazione del dito
indice della mano sinistra con la sensazione del dito indice della mano destra.
se il primo pi pesante (o pi leggero???) pi rosso per l'afflusso di sangue, pi carico di
"energia" e avverto una vibrazione a spirale sul polpastrello unita ad una specie di leggero
tremolio interno dell'intero dito sinistro (e magari del palmo) significa che sto utilizzando il
pensiero creativo YI.
Il pensiero creativo Yi cosa diversa dall'immaginazione.
l'esercizio proposto in precedenza delle "unghie di tigre" non finalizzato, naturalmente,
alla creazione di un appendice cornea sui polpastrelli.
si pu percepire ed imparare ad utilizzare solo ci che gi c' e fino ad oggi un uomo con
le unghie retrattili non si mai visto.
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la visualizzazione pu funzionare solo per motivi collegati alla fisiologia:


nelle dita della mano esistono dei muscoli sottili cui solitamente non facciamo attenzione.
quando si chiede ad una persona di muovere le dita di una mano solitamente le metter in
movimento a partire dai muscoli dell'avambraccio e tendendo il palmo, trascurando la
muscolatura sottile della mano.
i muscoli flessori "brevi"delle dita situati sulle ultime falangi, agiscono in maniera simile a
quelli che , nei felini, fanno estrarre le unghie.

se si escludono i pianisti , la maggior parte delle persone tiene le dita contratte e ,


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sebbeno i flessori brevi siano innervati ed abbiano la possibilit di essere messi in azione
volontariamente, pochi ne percepiscono l'esistenza.
la visualizzazione aiuta a percepire ed a sensibilizzare i muscoli sottili.
buona parte della pratica del qi gong si fonda sulla sempre maggior sensibilizzazione del
corpo e sull'allenamento dei muscoli sottili.
l'aumento di energia, anche muscolare, che deriva dalla pratica dipende dalla migliore e
pi logica utilizzazione di muscoli, tendini, articolazioni.
stringere il pugno utilizzando i muscoli sottili appropriati anzich, come fa la maggior parte
delle persone, contraendo tutti i muscoli dell'avambraccio (e talvolta del braccio e della
spalla) significa risparmiare una notevole quantit di energia, utilizzabile altrimenti.
OCCIPITE
Dalla zona del cuore ovvero la zona della 7a vertebre dorsale e del cinto scapolare (fino
alla2a-1a dorsale) si passa all'allineamento della zona cervicale e del cranio.
nelle traduzioni italiane dei testi di MTC (medicina tradizionale cinese) Qigong e Taijiquan
si parla spesso dell'importanza della posizione del Sincipite e dell'Occipite.
E' opportuno quindi sapere di che si tratta:
l'occipite l'osso pi basso del Cranio

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al suo centro c' un foro detto foro occipitale che mette in contatto, attraverso la prima
vertebra cervicale, la colonna con la testa.
i nervi spinali, il midollo spinale passano attraverso il foro occipitale.
il corretto allineamento della zona cervicale-occipitale , formata da Occipite, Atlante (1a
cervicale)ed Epistrofeo(2a vertebra cervicale) essenziale per ottenere la giusta postura
per la meditazione e per il Taiqiquan.
tutte le possibilit di rotazione del cranio dipendono dalla speciale articolazione che
collega l'Epistrofeo all'Atlante.

SINCIPITE
Per sincipite si intende invece il "bregma" ovvero il punto di incontro delle suture del cranio
all'apice della testa.
ci che chiamiamo comunemente "fontanella".
44

questo punto ci che i cinesi definiscono "pallina di fango" e gli indiani "porta di Brahma".

ATLANTE
L'articolazione EPISTROFEO(C2)-ATLANTE(C1)-OCCIPITE (C0) una delle pi
importanti del corpo.
studiare la forma della zona cervicale pu aiutare a visualizzarla durante le pratiche di
YISHOU e acquisire cos la sensibilit necessaria per percepire una serie di muscoli sottili
e di terminazioni nervose determinanti nella pratica del Qigong e del Taijiquan.

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Atlante (C1) l'unica vertebra "senza corpo".


si tratta di un "anello" che nella parte inferiore ha due "linguette" o "faccette" che
permettono "l'aggancio" con una protuberanza detta "dente" ,della vertebra C2.

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[faccia inferiore di ATLANTE (C1)]

mentre nella parte superiore ha due "linguette" o "faccette" di forma diversa che si
"agganciano" al foro occipitale.

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[faccia superiore di ATLANTE (C1)]

l'EPISTROFEO a sua volta avr una protuberanza detta dente con funzioni di Perno, che
si inserisce nell'anello di ATLANTE, e due "faccette articolari" che si agganciano alle
"faccette inferiori di ATLANTE.

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[faccia superiore di EPISTROFEO (C2)]

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[Vista frontale di EPISTROFEO (C2)]

credo sia importante comprendere il funzionamento dell'articolazione C2-C1 e C1-C0,


perch questa articolazione e la corretta rotazione di C1 (ATLANTE) su C2
(EPISTROFEO) sono alla base della "regolazione della postura" (DIAOSHEN) nelle
pratiche di meditazione seduta o nelle sequenze in movimento.

la percezione del foro occipitale e delle prime due cervicali dalle quale , oltre a dipendere
l'assetto posturale di tutto il corpo, passano l'arterie vertebrale ed i primi due nervi spinali,
essenziale per il praticante.
l'aspirante interessato alle pratiche taoiste (o zen) dovrebbe, secondo me, cercare di
memorizzare la forma dell'articolazione per poi cercare di visualizzarla e percepirla
durante la pratica seduta.
il fatto che ATLANTE sia l'unica vertebra in grado di compiere (e far compiere al cranio
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tramite l'articolazione occipitale) una perfetta rotazione orizzontale (parallela al suolo)


dovrebbe far riflettere e dare indicazioni sulla ricerca della giusta postura della testa e del
collo.

pare che un tempo i maestri di ci che adesso chiamato taijiquan decidessero se


accettare o meno un allievo dalla posizione della seconda vertebra cervicale.
il foro occipitale in relazione con ci che nello Yoga delle energie definito "Talu cakra".

SOSPENDERE IL SINCIPITE
la percezione dell' asse che va dal foro occipitale al sincipite (fontanella) essenzile per le
posizioni di meditazione o per la pratica del taijiquan.

la formula "sospendere il Sincipite", ripetuta in quasi tutte le traduzioni di testi di QiGong e


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Taijiquan, ed in quasi tutte le lezioni di Qigong e Tajiquan si riferisce esattamente alla


percezione di questo asse.
una volta visualizzata la struttura delle articolazioni EPISTROFEO (C2) - ATLANTE (C1) e
ATLANTE - OCCIPITE (C0), occorre sensibilizzare la zona della fontanella.
lo si pu fare per esempio con delle manipolazioni: le suture craniali mantengono infatti
una loro elasticit.
il sincipite (Bregma) si trova all'intersezione tra la Sutura Coronale e la Sutura Sagittale del
Cranio.
premendo delicatamente con un dito sul cranio possibile individuare il punto esatto e,
con lievi movimenti circolari, "allargarlo".

un altro metodo consiste nel portare in equilibrio sul Sincipite, un bastone, per esempio, o
un oggetto comunque non pesante n appuntito e nel cercare di camminare e muoversi
lentamente senza farlo cadere.
in tutti e due i casi il risultato la percezione fisica del sincipite che durante la ricerca della
giusta postura (DIAOXEN) e la pratica in movimento ci aiuta a trovare l'asse tra il Sincipite
e il Foro occipitale.

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CONSAPEVOLEZZA SPONTANEA

Alcuni troveranno noiose, se non inutili, queste descrizioni anatomiche e questo insistere
sulla percezione della giusta postura.
In genere l'occidentale, pi o meno consciamente, collega la meditazione alle attivit della
mente ed in qualche modo, condizionato dal dualismo carne - spirito che pervade il
cristianesimo tende a considerare le attivit mentali come un qualcosa di pi nobile,
importante , spirituale delle attivit corporee.
se si vuole cercare non dico di comprendere, ma di avvicinarsi alle tecniche operative del
Taoismo di lao tse e dello Yoga delle energie occorre invece tener conto dell'assoluta
mancanza di dualit tra corpo e spirito o tra corpo e mente che pervade quelle discipline.
la pratica della meditazione taoista passa dalla progressiva sensibilizzazione del corpo
fisico alla ricerca della "autenticit" o consapevolezza spontanea del corpo.
scrive Wang Zongyue (Wong Chung-yua ) un maestro taoista del 1.600:

[...] Dopo aver compreso l'energia interna al movimento puoi accostarti alla teoria della
consapevolezza spontanea.
la consapevolezza spontanea si acquisisce tramite una lunga pratica; Non l si ottiene la
comprensione immediata della consapevolezza spontanea senza la giusta e lunga
pratica[...]
Rilassa il collo e tieni il capo (sincipite) come fosse sospeso.
fa sprofondare nell'addome la forza interna. Mantieni una posizione centrata. non piegarti
in nessuna direzione[...]
[...]Che la sensibilit del tuo corpo ti faccia avvertire la pi piccola piuma che ti sfiori la
pelle.
Neppure una zanzara pu posarsi sul tuo corpo [....]

53

il maestro di taijiquan Wu Yuxiang (Wu Yu-hsiang)1812-1880 a sua volta descrive cos la


"giusta postura":

[...] l'essenza (JIng) e lo spirito (shen) si sollevano [...] Ci detto espansione e


sospensione del sincipite [...] .
la pratica del Qigong e del taijiquan presuppone lo sviluppo di una sensibilit febbrile e
della consapevolezza sempre maggiore dei muscoli sottili.
L'immobilit del meditante diviene cos un incessante movimento sottile, sempre pi
sottile, fino a trasformare la consapevolezza in una vibrazione unica, invisibile dell'esterno,
in armonia con la vibrazione universale.
l'abilit fisica e il miglioramento delle condizioni di salute che accompagnano la pratica
delle tecniche operative taoiste sono effetti collaterali.
il fine ultimo la "sospensione delle modificazioni della mente".
cerchiamo di capire ora,come , attraverso la sensibilizzazione del corpo, si possa ottenere
lo stato in cui la"mente riposa in se stessa".
NERVI SPINALI
abbiamo visto in precedenza la struttura della colonna vertebrale e sappiamo che vi sono
7 vertebre cervicali (8 se si comprende l'occipite detto Cervicale 0 o C0), 12 vertebre
dorsali, cinque vertebre lombari, il sacro, formato da un numero variabile di vertebre
saldate tra loro (4-6) ed il coccige formato da un numero variabile di vertebre "incomplete".
da ogni vertebra fuoriesce una coppia di nervi spinali che mette in contatto la periferia del
corpo con il midollo spinale.
il midollo spinale una specie di tubo formato da materia grigia avvolta nella cosidetta
materia bianca, che, attraverso l'osso occipitale mette in contatto il corpo con la testa
(ovvero l'encefalo).
quindi avremo:
8 paia di nervi cervicali (una coppia per ogni vertebra)
12 paia di nervi dorsali.
54

5 paia di nervi lombari.


5 paia di nervi sacrali.
1-2 paia (la seconda coppia considerata rudimentale o incompleta) di nervi coccigei

senza addentrarci nello studio della neurofisiologia, diciamo che la mente sensitiva un
recipiente in cui giungono le informazioni/sollecitazioni dalla periferia del corpo (funzione
"afferente").
le informazioni sulla base di precedenti esperienze (rappresentate dalle sinapsi o catene
neuronali) vengono analizzate e quindi la mente invia alla periferia (funzione "efferente"
dei nervi) le risposte agli stimoli.
risposte che saranno in relazione con le catene neuronali ovvero le esperienze precedenti.
se, per esempio, mi sono bruciato un dito da bambino toccando il fuoco, nella mente
saranno conservate le informazioni ROSSO_CALDO_FUMO_CALORE collegate a
55

DOLORE.
ecco che l'affluire alla mente di tutte queste informazioni insieme provocher la
sensazione di pericolo e metter in moto i meccanismi di fuga e difesa- ALLARME
ROSSO
l'affluire di qualcuna di queste informazioni provocher un atteggiamento di vigilanzaALLARME GIALLO.

MENTE SENSITIVA
se immaginiamo le informazioni come delle palline e la mente come un canestro, si vedr
che un numero di informazioni minorilascer la mente-canestro relativamente vuota.
ma vuota, per la mente sensitiva, significa in grado di riempirsi di pensieri nati da
immaginazioni, sogni, dialogo interiore...
In pi accade che quando, crescendo, si accumulato un certo numero di esperienze
-sinapsi sufficienti a garantire delle normali relazioni con l'ambiente e con gli altri esseri
umani, si finisce per lavorare "in automatico".
si pu fare l'esempio del PC.
in un computer vi saranno in media 100-200 programmi con varie funzioni (computer
graphic, editing di video o audio ecc. ecc.) ma quelli che si usano davvero saranno non pi
di una decina.
Anche per le situazioni in cui un programma svolgerebbe il lavoro meglio o pi
velocemente, si tende ad utilizzare il programmma meno adatto ma pi conosciuto.
alla fine se abbiamo una possibilit teorica di analizzare e rispondere agli stimoli esterni
tramite , per esempio,un miliardo di catene neuronali (percorsi del computer) finiremo per
utilizzarne 100 o 200 mila.
con l'abitudine la mente sensoriale acquisisce maggior tempo a disposizione per fare il
lavoro che "NON" le compete sprofondando nel sonno, nell'immaginazione, nella ri56

costruzione della memoria.


sensibilizzare pogressivamente sempre pi i muscoli sottili, significa aumentare il numero
di informazioni che arrivano alla mente sensitiva.
il Canestro si riempie di palline e poich le palline arrivano in ragione di una ogni 40
millesimi di secondo, la mente avr sempre minor "tempo" a disposizione per svolgere il
lavoro che non gli compete.
pi attiva nel modo giusto la mente sensitiva, maggiore e pi sottile il "movimento "
interiore.
la mente che va dove deve andare, pi veloce del lampo in realt la mente vuota.

ACQUA DI ROCCA
A questo punto bene introdurre il Concetto dell'Acqua di Rocca o di Roccia assimilabile,
per ceri versi all'elisir dell'alchimia interiore.
per rendersi conto della sua presenza facciamo un piccolo esperimento.
il cervello umano pesa circa 1300 grammi.
in piedi prendiamo un oggetto del peso di un chilo e poggiamolo sul palmo della mano.
valutiamo la differenza tra la pressione esercitata dal peso e dalla pressione esercitata dal
cranio sul collo.
la testa sembrer molto pi leggera.
questo dovuto al fatto che il cervello galleggia nell'acqua di rocca, o liquido cerebro
spinale o liquido liquido cefalorachidiano;
la definizione acqua di rocca deriva dalla sua trasparenza.
sgorga direttamente dalle meningi e , passando attraverso zone dai nomi evocativi come
Dura Madre e Pia madre, va a bagnare la corteccia celebrale, il midollo spinale, i globi
oculari.

57

la sua produzione ininterrotta.


nell'adulto vi sono circa 150 cc di acqua di rocca che ogni sei/sette ore si rinnova
completamente.
ogni 5-10 secondi c' un flusso seguito da una pausa e quindi l'assorbimento nel sangue,
dove si mescola al plasma.
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RITMO PRIMARIO
questo ciclo chiamato dagli osteopati (terapia sacrocraniale) ritmo primario o
Respirazione della Vita.
ogni volta che viene emesso il liquido cerebro spinale le ossa del cranio e le vertebre si
espandono producendo un leggero movimento di allargamento e rotazione della testa, del
tronco e degli altri.
ogni volta che la pressione diminuisce in seguito al riassorbimento nel sangue, ossa del
cranio e vertebre si comprimono leggermente e testa , tronco ed arti faranno un
movimento inverso al precedente.
se si inspira pensando di aallargare la testa e si espira immaginando di rilassare ed
allungare il collo dopo un po', nella fase di apnea naturale, si percepir il Ritmo Primario.
si ascolta quindi il naturale espandersi e comprimersi delle vertebre e delle suture del
cranio e quindi si procede ad armonizzare il proprio ritmo respiratorio a quello di
produzione e assorbimento dell'acqua di rocca.
si pu ad esempio inspirare dolcemente quando le ossa si espandono ed espirare quando
si percepisce il riassorbimento.
oppure, se il ritmo troppo veloce (da sei a 12 cicli al minuto) si pu cominciare
l'inspirazione durante la espansione, continuare per due o tre cicli, attendere la fase di
riassorbimento espirare per due o tre cicli e cos via.
dopo un certo numero di cicli rspiratori (9-18-108) si pu provare a fare questo esercizio:

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si visualizzano l'occipite come una mezzaluna di gomma, le 7 cervicali, le 12 dorsali e le


cinque lombari come palline di gomma.
il sacro come un triangolo di gomma diviso in cinque parti orizzontali ed il coccige in un
tubo di gomma diviso in tre settori.
dentro il tubo(coccige) , il triangolo(sacro), le sfere di gomma (lombari, dorsali, cervicali) e
la mezzaluna di gomma(occipite) scorre l'acqua di rocca, un liquido blu o trasparente.

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RESPIRAZIONE MIDOLLARE
partendo dal coccige per ogni "tratto" della colonna si inspira immaginando di comprimere
( frecce nere del disegno) e si espira immaginando che il liquido si sparga nell'organismo
(frecce rosse del disegno).
si passa quindi al sacro (cinque respirazioni) alle lombari , alle dorsali, alle cervicali.
paradossalmente la sensazione di comprimere le vertebre dirante la inspirazione si
accompagner alla espansione della zona del corpo interessata.
arrivato all'occipite si immaginer che durante la inspirazione si comprima tutta la colonna
e durante la espirazione il liquido, fuoriuscendo dalla mezzaluna (occipite) si sparga nel
cranio.
quando si avvertir distintamente la sensazione del galleggiamento del cervello e/o una
vibrazione sottopelle nella zona del cranio, ci si porr in "ascolto" respirando in maniera
sottile , tirando su leggermente durante la inspirazione i muscoli del cranio e rilassando ed
estendendo dolcemente il collo e la testa durante la espirazione.
TU NA

Il piccolo circuito celeste fa parte delle tecniche definite tu na ( o tu gu na xin= respingere il


vecchio ed assorbire il nuovo dove
t vuol dire vomitare, buttar fuori ;
g significa vecchio, antico,
n significa acchiappare e
xn significa nuovo)
o nei dan, o pi propriamente
ni dn sh
dove
ni significa interno, interiore
61

dn significa rosso, mercurio rosso, cinabro.


sh significa Tecnica
[Il termine Qi gong non appare prima del XVII secolo e il termine taiji quan
moderno (tardo 1.800).]
in una stele risalente probabilmente al 1.000 a.C. si dice (cfr. tijiquan di C. Despeaux -ed.
mediterranee) :

"Nella respirazione questo il modo di procedere: necessario trattenere il respiro ( q )


perch esso si accumuli. Una volta accumulato esso si dilata. Dilatandosi scende.
Scendendo diviene calmo. calmato si rafforza. Rafforzato comincia a crescere. Quando
cresce viene attirato e costretto verso le regioni superiori.
Quando attirato raggiunge il sincipite.In alto esercita la pressione conntro la sommit
della testa. In basso spinge verso le parti inferiori. Colui che segue tali principi vivr, chi
non li segue morir"

scopo del piccolo circuito celeste la libera circolazione dell'energia nei canali psichici
detti Ren Mai e Dumai.

62

MISTERO FEMMINA
Prima di continuare la descrizione del piccolo circuito celeste in base alle esperienze ed
alle riflessioni personali, forse utile riportare cosa ne dicono gli alchimisti cinesi.
il testo che riportiamo tratto da :Zhenjiu Dacheng, "Renmai jingxue Ge", cfr. Zhenjiu

Dacheng jiaoshi, Pechino, 1991, pp. 946-948. .

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la traduzione quella pubblicata in : "RIVERBERI DEL MISTERO FEMMINA NELLA


MEDICINA CINESE" di Giulia Boschi, ed.Cafoscarina, scaricabile gratuitamente su
internet:

Per quanto riguarda la base del nutrimento della vita, bisogna recuperarne la sorgente:
il Du dalloHuiyin [il perineo,o meglio il muladhara cakra, punto di inizio del canale Ren mai

e punto finale del canale Du Mai]procede lungo il dorso,


il Ren dallo Huiyin procede lungo l'addome.

:
Il corpo umano ha Ren e Du, come l'universo ha Zi e Wu .
Quando parliamo di Zi e Wu intendiamo sud e nord;
li possiamo distinguere, li possiamo unire.
Si distinguono per capire che lo yin e lo yang non sono confusi,
siuniscono per vedere che nella turbolenza caotica non c' spazio fra i due.
Uno e sono due, due e sono uno.
I buddisti, non avendo ben chiari questi due vasi, prediligono ogni sorta di controllo:
proibizioni
sul mangiare, sul camminare, sul parlare, si tagliano le braccia, si bruciano le dita,
arrostiscono il
corpo, si sfiniscono nel rimanere seduti fino a morireun modo ben triste di conquistare la
virt! []
Ora, per proteggere il proprio corpo, aver chiari Ren e Du come chiarire al principe come
amare il
proprio popolo per pacificare la nazione.
Se il popolo viene ucciso, lo stato scompare; se Ren deperisce, il corpo declina.
Per questo i monaci saggi concentrano innanzi tutto la loro attenzione sulla
parte anteriore, governano ogni meridiano, si coltivano fino ad averne totale padronanza.
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Questo ci che gli immortali considerano come "costruire la base".


Poi si spazzano via tutti i pensieri vani per solidificare la base nella quiete, sguardo e udito
si spostano all'interno.
Si inghiotte la luce, oscuro silenzio!
Si regola il respiro, filo fino!
L'attenzione saldamente ancorata all'interno,
ci si concentra sul "passo misterioso": nell'acqua [midollo] al centro della nuca si accende
il fuoco, nel tuono si schiude ilfiore, i reni bollono e friggono, la vescica brucia come fuoco,
Ren e Du diventano come la ruota di un
carro, le quattro membra come montagne di roccia;
appena si torna al centro, il meccanismo celeste si mette in moto da solo;
leggero leggero si muove, silente ed oscuro si eleva.
Se non lo si fissa con l'attenzione, allora acqua e metallo spontaneamente si fondono,
acqua e fuoco naturalmente salgono e scendono []
Giorno dopo giorno si deve continuare, senza interruzione, senza mai derogare
minimamente.
Se l'esercizio riesce in tal modo per un quarto d'ora, sar stato un quarto d'ora di piccola
rivoluzione celeste (xiao zhoutian ), se per un'ora, allora sar stata un'ora di xiao zhoutian,
un
giorno, un giorno di xiao zhoutian.
Se la si pratica per cento giorni, allora si pu dire di aver gettato le fondamenta.
Dopo dieci mesi di esercizio, si parla di embrione immortale. Quando la maestria (gongfu
) arriva a questo livello, il corpo e la mente sono confusi in un unico turbine caotico,
uguale al vuoto, non si sa che il corpo sono io o che io sono il corpo, n si sa che
il qi diventa shen o che lo shendiventa qi.
Non ci si regola sul centro e spontaneamente ci si trova regolati sul centro,
65

non si attua la respirazione embrionale ed essa si attiva naturalmente,


non si cerca l'acqua ed essa si produce da sola,
non si cerca il fuoco ed esso si manifesta da s.
Nella vacua sala nasce il chiarore, nella terra nera si trae un ago.
Non si sa ci per cui in questo modo, ma in questo modo.
N si consapevoli del Ren che per il Du o del Du che per il Ren.
Si giunge al punto in cui i sei mali non nuocciono e le dieci minorazioni non sussistono,
non si pi istigati dalle necessit sensoriali.
Anche se si tratta di piccole restrizioni costanti, alla fine essi si assommano in un
grande Dao.
Cosa si intende per sei mali?
Il primo il desiderio di fama, che va assottigliato,
il secondo quello per la musica e i piaceri sessuali, che va ristretto,
il terzo quello della brama di ricchezza, che va purificato,
il [.... quarto?] quello per le prelibatezze, che va diminuito,
il [...quinto?] sono i pensieri vani, che vanno rigettati,
il sesto quello dell'invidia e gelosia, di cui bisogna liberarsi.
Basta che in uno solo di questi sei aspetti ci si allontani dal Dao della salute (weisheng )
per non vederne pi il compimento.
Applicare la mente a principi arcani, recitare le scritture, succhiare i fiori, tecniche
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respiratorie e paesaggi interiori, non riusciranno a colmare la perdita.


Cosa sono le dieci minorazioni?
La prima quella della riflessione,
la seconda quella del pensiero,
la terza quella del ridere,
la quarta quella della parola,
la quinta quella del cibo,
la sesta quella della rabbia,
la settima quella della gioia,
l'ottava quella della malinconia,
la nona quella del piacere,
la decima quella dell'astuzia.
Infatti riflettere troppo disperde lo shen,
troppi pensieri affaticano il cuore,
troppa ilarit fa rivoltare verso l'alto polmoni e intestini [ nota di Giulia Boschi: Il polmone

condivide con il cuore il riscaldatore superiore ed ha un qi discendente che contribuisce


alla peristalsi e
all'evacuazione (il suo organo di coppia l'intestino crasso). L'ilarit accende (o deriva da)
un eccesso di fuoco del cuore che con la sua spinta ascendente disturba la discesa del qi
polmonare],

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troppo parlare depaupera qi e sangue,


troppo mangiare danneggia lo shen e accorcia la vita,
troppa rabbia provoca sudorazioni improvvise [Lett. "repentini galleggiamenti dello couli".

Lo couli lo strato fra pelle e muscoli governato dal weiqi (qi protettivo)che contribuisce
alla termoregolazione attraverso la chiusura dei pori e la sudorazione. Un eccesso di
fegato (organo
collegato alla rabbia) pu facilmente rovesciare il meccanismo di inibizione che
fisiologicamente il polmone esercita sul fegato. Il polmone cos impedito non governa pi il
weiqi, da cui le sudorazioni improvvise],
troppa gioia fa disperdere lo shen nei vizi,
troppa malinconia inaridisce e fa avvizzire testa e volto,
il troppo piacere dissipa il qi [renale]della forza di volont [huisan riferimento alla

dispersione del seme],


troppa astuzia porta a una profonda confusione.
[] Chi appartiene [al Dao della] Salute se ne guarda bene!."

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DIAOSHEN
supponiamo adesso di aver sensibilizzato la colonna vertebrale e di volersi cimentare nel
"piccolo circuito celeste":
abbiamo detto in precedenza che le fasi preliminari sono, secondo la terminologia che
abbiamo usato ,
DIAOSHEN = Predisporre la Postura (regolazione del Corpo)
DIAOXI = Predisporre il Respiro (regolazione della Parola)
DIAOXIN (YISHOU)= Predisporre l'Attenzione (regolazione della Mente)

nella meditazione taoista e nelle pratiche terapeutiche del NEI DAN che oggi definiamo QI
GONG si parla di tre posizioni :
1) posizione seduta.
2)posizione in piedi.
3) posizione sdraiata.
per la meditazione della Piccola Circolazione Celeste consigliato praticare nella
posizione seduta a gambe incrociate.
Questo perch il corpo del praticante visto come un "sistema di energie" che circolano
nei canali del corpo (12 meridiani ordinari pi 8 canali "straordinari")
i "canali" delle gambe che hanno il compito di mettere in comunicazione il corpo con
"l'energia della terra" sono pi ampi degli altri.
la posizione a gambe incrociate "evita la dispersione a terra delle energie".
possiamo immaginare , per comodit,un canale di energia Yang che dal centro della
69

pianta del piede, passando per la caviglia interna , l'interno della gamba, l'inguine, i
genitali, giunge fino al dntin inferiore, ed un canale di energia Yin che dal dn
tin inferiore, passando per l'articolazione delle anche, l'esterno della gamba e la caviglia
esterna giunge fino alla piante del piede.
a gambe incrociate si mettono in comunicazione, per cos dire i due canali evitando la
possibilit di "dispersione a terra".
Si pu ad esempio immaginare che inspirando l'energia scenda dal dntin fino ai due
piedi passando per l'esterno delle gambe e, espirando, l'energia della gamba destra torni
al dntin attraverso il canale Yang della gamba sinistra e viceversa.
prima di assumere la posizione predisponiamoci alla meditazione.
Innanzitutto lo stomaco non dovr essere n troppo pieno n troppo vuoto.
Diciamo che meglio non praticare a digiuno, n a stomaco troppo pieno, n durante la
digestione.
E' consigliabile fare un bagno caldo ad una temperatura leggermente superiore alla
temperatura corporea.
si beve poi un t leggero (poco)o qualche sorso di acqua calda.
poi si predisporr l'ambiente.
non devono esserci correnti d'aria ( possibile che l'aumento della temperatura interna
provochi sudorazione) e la temperatura esterna non deve essere n troppo bassa, n
troppo alta .
si mette aterra una coperta ripiegata in maniera da creare spessore e sopra la coperta un
cuscino ampio non morbidissimo in maniera che la seduta sia pi comoda possibile.

per la posizione si descriver adesso la maniera di assumere Padmasana o loto completo,


tenendo conto del fatto che le indicazioni di base sono le stesse per le altre posizioni
sedute (svastikasana,ardhapadmasana,siddhasana):

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PADMASANA

Letteralmente Padmasana significa Posizione=asana del Loto(Padma),il praticante


seduto con la schiena diritta a gambe incrociate, il piede destro sulla coscia sinistra il
sinistro sulla coscia destra.
Le mani assumono varie posizioni, la pi comune delle quali JNANA MUDRA , con il
polso appoggiato sulle ginocchia (destro su ginocchio destro, sinistro su ginocchio
sinistro), le palme verso l'alto, indice e pollice che si toccano delicatamente formando un
anello e le altre tre dita sono distese in direzione del pavimento.
poi vi CIN MUDRA,la stessa postura ma con i palmi rivolti verso il basso,
Il mudra della meditazione, n monti n valli, con le mani appoggiate sui piedi , il dorso
della mano destra sul palmo della sinistra ed i pollici con le punte appoggiate
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delicatamente.
il mudra del TAIJI, con il pugno destro chiuso nel palmo sinistro ed il pollice sinistro chiuso
nel palmo destro ecc....

La postura seduta solitamente fa riferimeto ad una piramide a base triangolare: la base


rappresentata dall'area racchiusa tra le due ginocchia e l'osso sacro, il vertice dal punto
pi alto della testa,l'asse centrale parte dal punto di contatto degli stinchi incrociati e
termina al vertice (punto pi alto della testa).

POSIZIONI E MOVIMENTI PREPARATORI


Prima di assumere Padmasana consigliabile percepire il giusto allineamento delle
vertebre lombari e delle vertebre cervicali,per evitare la stanchezza, il senso di pesantezza
al torace e alle spalle, i dolori alle articolazioni delle ginocchia che colgono chi assume una
posizione non corretta.
Si consiglia quindi di partire da una posizione semplice, seduti a gambe incrociate alla
maniera dei nativi americani (non importa quale piede sia davanti all'altro, l'importante
ripetere a posizioni invertite, prima di assumere Padmasana).
Alzare le spalle inspirando, trattenere il fiato e lasciare di colpo(serve a rilassare
l'articolazione delle spalle), inspirando allungare gli estensori della testa e del collo (l'idea
di sollevare un vassoio,abbastanza leggero,in equilibrio sulla testa) espirando rilassare
la testa in avanti.
chinare in avanti testa, petto e spalle.
ruotare in alto e all'indietro le spalle fino a sentire i muscoli elevatori delle scapole
che tirano su la testa.
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allargare le scapole e sostenere delicatamente il torace verso l'alto

Sentire il peso della testa e controllare il rilassamento del collo.

Mantenere le braccia a lato del corpo e rimanere in posizione per 3-4 cicli respiratori.
A questo punto portare l'attenzione sugli occhi.
Senza muovere la testa spostare lo sguardo sulle caviglie (lentamente senza scatti), e
proseguire verso l'alto srotolando la spina dorsale.
Gli occhi nel loro percorso verso il soffitto trascineranno con loro prima le vertebre
cervicali, poi le vertebre dorsali poi le lombari: la posizione finale della colonna sar un
leggero arco.
A questo punto andare a guardare in avanti allungando le testa, spingere leggermente il
petto in dietro allargando contemporaneamente le costole e mantenere una leggera curva
delle lombari in modo da sentire il peso sugli ischi (percepibili come due sfere della
dimensione di una pallina da golf,situate tra le cosce e i glutei).
Mantenere la schiena dritta e, aiutandosi con le mani appoggiate per terra,inclinarla in
avanti fino a sentire il bacino che si alza, con il peso sulle ginocchia .
Estendere il pi possibile lombari e cervicali (doppia spinta della colonna verso l'alto e
verso il basso).
inspirando si tirano su i muscoli dell'ano, espirando si allunga delicatamente la testa in
avanti (cio in diagonale....) dopo tre cicli respiratori in espirazione si torna ad appoggiare
il bacino per terra mantenendo l'allungamento verso l'alto delle cervicali e delle costole.
Controllare la posizione: il collo deve essere rilassato, le spalle basse,il petto leggermente
spinto indietro, le scapole appiccicate alla schiena le lombari leggermente spinte in avanti.
Ripetere tutto il processo invertendo la posizione delle gambe.

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TECNICA

Dalla posizione preparatoria a gambe incrociate questo punto se la gamba destra a


trovarsi davanti (viceversa se la sinistra) mantenendo la schiena nella posizione
raggiunta,appoggiare la mano sinistra vicino alla coscia sinistra, portare il peso sul gluteo
sinistro e allungare lentamente la gamba destra in avanti.
Appoggiare la mano destra vicino alla coscia destra e allungare la gamba sinistra.
Assumere DANDASANA (posizione seduta con le gambe distese in avanti e la schiena
eretta ) e mantenere la posizione per 9-18 cicli respiratori.
Rilassare completamente le gambe mantenendo la posizione eretta della colonna.
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Afferrare il piede o lo stinco della gamba sinistra con la mano destra allungando il pi
possibile l'ascella.
Afferrare il ginocchio sinistro con la mano sinistra.
La schiena si spostare un po' in avanti, senza piegarsi. Delicatamente portare la schiena
nella posizione iniziale e piegare contemporaneamente la gamba.
Non fare forza con le braccia: le braccia tirano la gamba perch trascinate dalla schiena.
Molto delicatamente alzare la gamba sinistra piegata e appoggiare il piede sinistro vicino
all'inguine destro,la pianta rivolta verso l'alto.
Fare attenzione alla posizione del polpaccio sinistro che non deve rimanere schiacciato
contro la coscia sinistra, ma spostato verso l'alto./esterno.
Rimanere in posizione con la gamba destra allungata e la sinistra piegata per 9-18 cicli
respiratori.
Piegare la gamba destra e portarla sulla sinistra in modo che il piede destro sia vicino
all'inguine sinistro,i polpacci intrecciati, i talloni il pi vicino possibile al basso ventre.
Appoggiare le mani sulle ginocchia in JNANAMUDRA (o in una dell posizioni descritte in
prcedenza con i palmi sulle rotule)
I gomiti ruotati leggermente in avanti.
Sollevare le braccia in inspirazione mantenendo Jnanamudra fino a portare le mani sopra
la testa: se la posizione corretta indice e pollice di ciascuna mano combaceranno
perfettamente, in caso contrario significa che c' una qualche deviazione sul piano
orizzontale di una vertebra o una asimmetria muscolare.
Non tentare di correggere la posizione!
Limitarsi ad "ascoltare il corpo" per prendere coscienza dell'allineamento.

75

Inspirando stendere indici e pollici e unire le palme, espirando allungare le mani giunte in
alto stendendo il pi possibile le ascelle e mantenendo basse le scapole.
Rimanere in posizione per una decina di cicli respiratori dopodich abbassare le mani
unite, perpendicolarmente al suolo.
All'altezza dell'ombelico si avvertir una tensione ai polsi, sciogliere le mani poggiando la
destra sulla sinistra sotto l'ombelico.
Espirando portare le mani sulle ginocchia ed assumere nuovamente Jnanamudra (in
questa descrizione abbiamo scelto la posizione con le mani in Jnanamudra perch meglio
d l'idea della piramide triangolare,ma le posizioni possibili delle mani e delle braccia sono
in realt moltissime).
Mantenere la posizione per 9-18 cicli respiratori. E ripetere con la gamba sinistra sopra la
destra.
Col tempo si potr rimanere sempre pi a lungo nella posizione.
quando si arriver a poter con tranquillit mantenere la posizione
per 108 cicli respiratori o per cicli di 108 ripetizioni si potr cominciare a praticare il piccolo
circuito celeste in padmasana.

CONSIGLI PER L'ESECUZIONE


Il baricentro da considerarsi per terra in corrispondenza con l'incrocio degli stinchi.
Per rendere pi stabile la posizione occorre far pressione su questo punto e
spingere, senza forzare mai i piedi verso l'esterno (il sinistro verso destra, il destro verso
sinistra).
Questa duplice tensione sul piano orizzontale e verticale provoca l'allargamento del bacino
e permette una maggior stabilit.

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E' normale che il ginocchio della gamba che sta sopra non tocchi per terra.
Padmasana, soprattutto se c' tensione all'articolazione coxofemorale, non una
posizione simmetrica! Alcuni consigliano di forzare la posizione, ma in linea di massima
meglio affidarsi al rilassamento e alla forza di gravit.
siddhasana invece posizione simmetrica.
L'asse della schiena deve essere perpendicolare al suolo, ma alla maggior parte di noi
questa posizione (lieve spinta in avanti della zona lombare e lieve spinta indietro nella
zona del petto) d l'impressione di essere inclinati in avanti. Si consiglia quindi di
controllare la posizione con l'aiuto di specchi.
Dopo un po' per stanchezza si tende ad appoggiarsi sulle lombari,in realt occorre sempre
avvertire la sensazione di estensione verso l'alto delle costole, unita alla sensazione di
schiacciare le scapole contro la schiena.
Il mento leggermente rilassato in direzione del petto, occorre fare attenzione a
mantenere rilassata la mascella e "sentire"il peso del labbro inferiore e degli zigomi.
La lingua delicatamente rovesciata in alto e tocca il palato.
occorre sviluppare la sensibilit dell'articolazione occipite/1a cervicale/2a cervicale per
ottenere un buon allineamento della testa.
Lo sguardo solitamente sulla punta del naso(o sulla gobbetta) con le palpebre
socchiuse.
Se si ha difficolt a mantenere la posizione dirigere lo sguardo verso terra in direzione
dell'asse immaginario che seguendo la linea del naso, dal punto in mezzo alle sopracciglia
arriva al pavimento.

IL LABIRINTO DELLA FEMMINA MISTERIOSA


77

Su un testo taoista ho trovato questa immagine:

pare sia considerata un talismano potentissimo e rappresenta, secondo alcuni "LA


FEMMINA MISTERIOSA", secondo altri "LA MENTE INFORMALE".
Non conosco il significato reale del Talismano, ma ,ad occhio, suppongo che MENTE
INFORMALE e FEMMINA MISTERIOSA siano pi o meno sinonimi.

"non si pu studiare lao tse", diceva PremaDharma, "si pu solo essere lao tse".
Credo che tra taoismo (il Taoismo di Lao Tse) e Tantra vi sia identit di vedute.
anzi, credo siano il medesimo Lignaggio.
"non si pu studiare lao tse si pu solo essere lao tse".
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se si integra Lao tse si comprende che lao tse non altro che la tradizione Vivente.
solo un nome .
lao tse daojia (taochia) come samkara sanathana dharma e Platone filosofia
perenne.
daojia il lignaggio taoista.
gli insegnamenti del daojia riguardano i metodi per giungere a:
- neiguan o auto osservazione
- zuowang o sedersi nell'oblio della mente.
- Chongxuan o raddoppiare il mistero.
inutile e forse noioso, parlare della completa identit di neiguan ecc con ci che
descrivono patanjali o samkara.
incuriosisce per il termine "raddoppiare il mistero " o "doppio mistero".

l'alchimia interiore taoista si Basa sul concetto di Xuan pin che si pu tradurre con
femmina misteriosa o femmina segreta.

xuanpin il crogiolo dell'alchimista il cui la tigre (energia, polarit femminile shakti) ed


il dragone (principio, polarit maschile siva) versano l'acqua ed il fuoco:

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invertendo il percorso dell'acqua e del fuoco sulla montagna (corpo fisico energetico
umano, corpo fisico energetico dell'universo, monte Meru) comincia la trasformazione o

rettificazione mercuriale:

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risalendo la montagna si incontrano delle idee o divinit e si giunge al castello giallo pi


piccolo di unKun(pollice) e pi grande dell'universo:

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il castello giallo il vero S, l'essere, l'unit isvarica, kether.


la via quella che " a volo di rondine" come dice Raphael , conduce dal castello giallo a
qualcosa che che non qualcosa, ma che al di l di ogni possibilit conoscitiva a livello
sensoriale (intendeno la mente come sesto senso).
scrive Raphael nel commento ai manduka karika:

la verit metafisica non pu trovare con schemi concetti o costrutti mentali analitici poich
trascende ogni esperienza fisica.
D'altra parte meditare su ci che non risponde ad un dato sensoriale formale non facile;
la mente sensoriale ha necessit di concepire ogni realt in relazione ad una forma, ad
una immagine, e il pi delle volte la stessa immagine imprigiona il pensatore che invece
dovrebbe essere sempre indipendente.
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Il sentiero metafisico presenta delle difficolt poich si deve abbandonare il normale


processo pensativo e spostarsi su condizioni di comprensione adimensionale, aformale,
inusitate.
mettiamo in chiaro: non c' nessuna tecnica o strumento per giungere alla verit
metafisica.
anche quando i maestri parlano della necessit delle qualificazioni (quali l'ardente
aspirazione) in realt, in un certo senso, mentono.
niente di ci che pu portare ad ottenere qualcosa, niente di ci che impulsato da
desiderio, volont o altro pu condurre alla verit metafisica.
ed allora perch praticare migliaia e migliaia di volte una serie di movimenti come fa per
esempio dal 1989 ryu no kokyu con una forma di tai chi ?
perch perdere tempo, nel XXIsecolo a lavorare con una spada con tecniche e movimenti
che avevano un senso 500 o mille anni fa?
perch passare ore ed ore a sciogliere le tensioni del corpo per cogliere l'essenza di un
esercizio insegnato da matsyendranath migliaia di anni fa?
perch farlo se inutile?
la devozione, la fede, la pratica disciplinata sono inutili ai fini della realizzazione non duale.
perch farlo allora?
perch [....]non pu essere attuata senza " quel particolare tipo di mente che si pu

chiamare mens informalis....".

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le ginnastiche, le respirazioni, le meditazioni, le devozioni a quello servono: a trasformare


mediante il samadhi la mente in mens informalis.
la natura della mente informale la autoconoscenza immediata.

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