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Macchina rigeneratrice rulli

per forni ceramici

Modello RSGN-2

MANUALE DI USO E MANUTENZIONE

UFFICI-SEDE LEGALE P.zza Kennedy,nr.11 40060 Toscanella di Dozza (BO)

TEL.0542-673355/674524 FAX.0542-674531 info@dozzesesrl.it www.officinameccanicadozzese.it

P.I.00628141202 C.F. 03507930372

REV.02
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INTRODUZIONE

Leggere attentamente il presente manuale prima di procedere alle operazioni di imballaggio, imma-
gazzinamento, trasporto, assemblaggio, installazione, messa a punto ed avviamento, uso normale,
regolazione controllo e taratura, manutenzione, smantellamento e demolizione della macchina.

Questo manuale viene fornito in allegato alla macchina RSGN-2 al fine di fornire le informazioni
indispensabili al funzionamento della stessa, per garantire l’incolumità dell’operatore e per consen-
tire la corretta manutenzione necessaria al buon funzionamento.
La macchina RSGN-2 è stata progettata per rigenerare rulli per forni ceramici con diametro com-
preso tra 31 e 60 mm, ed è adatta solo per questo tipo di applicazione. Ogni applicazione diversa da
quella per cui la macchina è stata progettata, non garantisce l’incolumità dell’operatore né il corret-
to funzionamento della macchina.
La rimozione dei carter di protezione e di ogni dispositivo di sicurezza è consentita solo da parte di
personale esperto ed autorizzato e a macchina ferma, ovvero con interruttore generale staccato.
Al termine delle operazioni di manutenzione è assolutamente vietato riavviare la macchina senza
aver riposizionato correttamente tutte le protezioni.
Per una miglior aspirazione della polvere asportata si consiglia, ove possibile, di collegare la mac-
china all’impianto di aspirazione centralizzato dello stabilimento.

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RISCHI RESIDUI

Ogni operazione che prevede la rimozione dei carter e dei dispositivi di sicurezza è da eseguire con
la macchina in condizione di energia zero, ovvero con circuiti elettrico e pneumatico staccati.
La rimozione del carter (3) è da eseguire solo quando si verifica la necessità di effettuare operazioni
di manutenzione della macchina. La rimozione del carter deve essere eseguita procedendo con e-
strema cautela.
Durante le fasi di pulizia della macchina si raccomanda l’uso di aspiratori e, ove fosse strettamente
necessario utilizzare aria compressa, fare uso di guanti ed occhiali protettivi.
Durante le fasi di manutenzione si raccomanda l’uso dei guanti e di pulire immediatamente eventua-
li macchie d’olio per diminuire il rischio di cadute da scivolamento.
Non inserire mai le mani o altre parti del corpo sotto componenti non perfettamente fissati alla mac-
china con i loro mezzi di fissaggio.
L’accesso al quadro elettrico (4) e al pannello pneumatico (5) è consentito solo da parte di personale
specializzato.
Durante l’inserimento e l’estrazione dei rulli si raccomanda di prestare particolare attenzione per e-
vitare escoriazioni e ustioni derivanti dal contatto coi rulli. È obbligatorio quindi indossare guanti
ed inoltre gli operatori devono evitare di indossare indumenti troppo ampi e penzolanti nonché o-
recchini, anelli, orologi, bracciali o simili, che possano impigliarsi negli organi in movimento.
Si raccomanda di collegare la macchina ad una fonte di energia avente tensione e frequenza con tol-
leranza massima di +/- 5% rispetto a quella indicata nell’etichetta all’interno del quadro elettrico,
salvo diversa indicazione del costruttore. Assicurarsi che l'alimentazione sia costante, esente da so-
vratensioni che potrebbero provocare un danneggiamento irreparabile dei componenti elettronici in-
stallati ed immune da eventuali disturbi dovuti ad altri impianti presenti. Collegare direttamente la
macchina alla fonte di alimentazione senza l'utilizzo di ulteriori giunzioni; nel caso si rendesse ne-
cessario utilizzare prolunghe, verificare che siano adeguatamente dimensionate e di tipo certificato
per l'utilizzo. La macchina non è dotata di protezioni contro i contatti indiretti, è quindi necessaria
l'installazione a monte di una protezione differenziale con sensibilità non superiore a 300 mA ed
opportunamente coordinata con il circuito di protezione presente nello stabilimento, oppure di com-
ponenti alternativi quali trasformatore di isolamento ecc. in conformità con le normative vigenti.
La macchina RSGN-2 non può essere utilizzata in ambienti potenzialmente esplosivi.

USO NON CONSENTITO

Sono vietati gli usi non previsti della macchina, come accelerare la stessa oltre i limiti consentiti o
comunque alterare i cicli e le velocità della macchina stessa. È inoltre vietato avviare la lavorazione
con gli organi di protezione anche solo parzialmente rimossi o con i pannelli elettrico e/o pneumati-
co aperti.

Ogni modifica di funzionamento anche non sostanziale dovrà essere comunicata per lettera e pari-
menti approvata dal fabbricante, il quale la approverà solo se tale modifica non costituirà imple-
mentazione di rischio all’analisi rischi linea. Ogni modifica funzionale che dovesse essere eseguita
senza darne comunicazione costituirà decadimento della dichiarazione di conformità rilasciata
all’installazione della linea dal fabbricante e farà decadere ogni tipo di responsabilità e garanzia da
parte della Officina Meccanica Dozzese.

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IMBALLAGGIO

La macchina RSGN-2 imballata è contenuta all’interno di un sacco in cartene (HDPE) e protetta da


una gabbia in legno di abete trattato.

Figura 1 Dmensioni di ingombro RSGN-2

Le misure di ingombro dell’imballo: 2200x800x1500.


Le misure di ingombro della macchina installata sono: 3420x1400x725
Il peso complessivo è 370 kg.

IMMAGAZZINAMENTO

La macchina RSGN-2 deve essere conservata in un ambiente riparato e non soggetto a sbalzi di
temperatura o con alti valori di umidità.

TRASPORTO

La macchina RSGN-2 è progettata per essere trasportata in modo sicuro mediante transpallet o mu-
letti a forche e deve essere assicurata al bancale utilizzando gli appositi golfari (G) posizionati sulle
testate della macchina, da utilizzarsi anche in caso di sollevamento senza l’utilizzo di bancali.

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INSTALLAZIONE

Figura 2 Pianta RSGN-2

Prima di provvedere all’allacciamento dei circuiti elettrico e pneumatico, ed alla effettiva messa in
funzione, occorre posizionare correttamente la macchina nell’ambiente di lavoro ed eseguire la se-
guente procedura:
1. Agendo sulle viti dei pedini (7) di cui è provvisto il telaio (1), regolare la posizione della
macchina in modo da renderla orizzontale.
N.B. Per consentire la rimozione del carter removibile (3) è necessario prevedere uno spazio libero al di sopra
della macchina di almeno 600mm. Per un utilizzo sicuro, si raccomanda di installare la macchina in una zona
con illuminazione in linea con le norme vigenti nel paese di utilizzo (e comunque non inferiore a 200 lux).
2. Aprire i pomelli di chiusura (8) e rimuovere il carter removibile (3).
3. Verificare ed eventualmente regolare la posizione del motore (9) che movimenta la mola
diamantata (27) sfruttando le asole presenti nell’apposito supporto (23), allentando le viti
(23A), (23B), (23C) e (23D).
N.B. Per un corretto funzionamento della macchina, la circonferenza interna della mola (27c.i.) dovrà risulta-
re tangente all’asse del rullo di porcellana (R) da rigenerare.
4. Serrare le viti.
5. Per regolare al meglio la posizione della mola rispetto al rullo da rigenerare, allentare la vite
(65*), posizionare il perno distanziale cilindro mola (25) nel foro più conveniente del sup-
porto motore mola (23) e serrare la vite. I vari fori sono stati progettati per coprire tutti i
diametri dei rulli compresi tra Ø31 e Ø60mm, seguendo lo schema in figura 5.
N.B. La macchina è generalmente fornita predisposta per lavorare rulli di un prefissato diametro compreso
tra 31 e 60mm concordato all’ordine. Nel caso si avesse la necessità di lavorare rulli di diametro diverso da
quello concordato, seguire la procedura descritta ai punti 2, 3, 4.
6. Riposizionare il carter di protezione (3) e fissarlo mediante gli appositi pomelli (8).
7. Montare le protezioni laterali (2) assicurandole mediante le viti appositamente predisposte.
8. Verificare il corretto montaggio del carter copri-catena (39).

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9. Se non è disponibile un impianto di aspirazione centralizzato, connettere il sacco di raccolta
della polvere ceramica (68) alla flangia di mandata (52) dell’aspiratore (16), fissandolo con
le fascette metalliche fornite a corredo.
10. Allacciare la macchina alla rete elettrica con la spina quadripolare (4) trifase con terra in do-
tazione.

Figura 3 Schema montaggio mola-rullo

7
Figura 4 Schema regolazione mola

Figura 5 Schema regolazione mola

8
Figura 6 Schema prese di alimentazione

11. Connettere il circuito pneumatico tramite l’innesto del gruppo trattamento aria (14) alla rete
centralizzata dell’aria compressa. La macchina non richiede aria lubrificata. L’attacco del
gruppo è 3/8 GAS femmina. La pressione massima di utilizzo è 5 bar.
12. Verificare il corretto montaggio dei motori (9) e (10) controllando la corrispondenza tra la
freccia indicata e l’effettivo senso di rotazione.
13. Verificare il corretto funzionamento dei dispositivi di sicurezza, rimuovendo il carter (3) e/o
il carter catena (39) con l’interruttore generale (4G) in posizione acceso (ON): se i dispositi-
vi funzionano correttamente, l’indicatore di presenza di tensione (4F) dovrà risultare spento
ed i manometri (5A), (5C), (5E) dovranno indicare pressione nulla (p=0).

COMANDI E DISPOSITIVI DI SICUREZZA

La macchina RSGN-2 è stata progettata per essere utilizzata con i carter di protezione correttamente
posizionati ed è dotata di due sensori di presenza (71) che aprono il circuito generale in caso di as-
senza del cofano di protezione (3) e/o del carter copri-catena (39). È dunque assolutamente vietato e
pericoloso forzare il funzionamento della macchina a carter rimossi.
Le protezioni di lamiera forata (2) devono essere assemblate prima dell’avviamento della macchina.
I dispositivi di comando (4), (5) e (32) della macchina necessari per il controllo delle operazioni ef-
fettuati da RSGN-2 sono esterni alla carenatura di protezione e in posizione ergonomica.

Il fungo di EMERGENZA (4A) è prioritario su ogni altro comando e comanda il blocco immediato
di ogni altro sistema in movimento impedendo il riavvio accidentale di qualunque meccanismo.

Il quadro elettrico (4) è dotato di un dispositivo di scurezza (blocca porta) tale per cui, all’apertura
dello sportello del quadro stesso, verrà interrotta l’alimentazione elettrica della macchina, interrom-
pendo di conseguenza ogni attività della macchina in corso di svolgimento.
N.B. Si raccomanda di interrompere ogni operazione prima di aprire lo sportello del quadro elettrico, e di aprirlo solo
in caso di necessità e solo da parte di personale esperto.

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DISLOCAZIONE SEGNALETICA DI SICUREZZA

È VIETATO RIMUOVERE
I DISPOSITIVI E LE
PROTEZIONI DI SICU-
REZZA

È VIETATO OPERARE SU
ORGANI IN MOTO

PERICOLO !
ALTA TEMPERATURA

Figura 7 Segnaletica di sicurezza esposta sulla macchina

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INTERFACCIA UTENTE

Figura 8 Schema consolle di comando

(4A) EMERGENZA
(4B) FOTOCELLULA 1
(4C) FOTOCELLULA 2
(4D) INTERRUTTORE FRESA
(4E) INTERRUTTORE VENTILATORE
(4F) PRESENZA TENSIONE
(4G) INTERRUTTORE GENERALE
(4H) START (MARCIA COMANDI)
(4I) SALITA/DISCESA RAPIDA
(4J) REGOLAZIONE VELOCITA’

5(A) MANOMETRO ATTUATORE OLEOPNEUMATICO


5(B) REGOLATORE DI FLUSSO ATTUATORE OLEOPNEUMATICO
5(C) MANOMETRO CORSA ALZATA MOLA
5(D) REGOLATORE DI FLUSSO CORSA ALZATA MOLA
5(E) MANOMETRO CORSA DISCESA MOLA
5(F) REGOLATORE DI FLUSSO CORSA DISCESA MOLA

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MESSA A PUNTO ED AVVIAMENTO

1. Regolare e bloccare il valore della pressione di ritorno del cilindro (17) per la corsa di
salita della fresa (27) su 3 bar mediante l’apposito pomello (5D).
2. Ruotare il volantino (32) in senso orario per sollevare la fresa (27) ed evitare un contatto
brusco tra utensile e rullo.
3. Accendere l’interruttore generale (4G). In seguito a questa operazione si accendono la
luce di presenza tensione (4F) ed il faretto di illuminazione della zona di lavoro (54).
N.B. Se a seguito della chiusura del circuito mediante l’interruttore generale, non si dovessero riscontra-
re gli effetti sopra elencati, verificare che il circuito elettrico sia correttamente collegato ad una idonea
rete di alimentazione. In caso di verifica positiva, controllare che i fusibili di protezione della scheda sia-
no integri ed eventualmente sostituirli. Se ancora le suddette luci non dovessero illuminarsi, verificare che
le stesse lampadine siano integre ed eventualmente sostituirle (in tal caso il funzionamento della macchina
non risulterebbe compromesso, ma le condizioni di sicurezza sarebbero ridotte).
4. Regolare la pressione della corsa di discesa del cilindro di movimentazione della fresa
(17) su 5 bar mentre la pressione di abbassamento dei cilindri spingi rulli (66) su 0,5 bar
rispettivamente mediante i pomelli (5F) e (5B).
5. Avviare i motori della fresa (9) e della ventola di aspirazione (16) agendo sugli interrut-
tori (4D) e (4E).
6. Disporre la macchina in condizione di lavoro premendo il tasto START (4H)
7. Introdurre lentamente il rullo dal lato sinistro della macchina (IN):
al raggiungimento della prima fotocellula (70) si accende la spia corrispondente (4B)
che segnala l’avvenuto ingresso del rullo
al raggiungimento della seconda fotocellula, la seconda spia (4C) si accende, i rulli
prementi (45) e la fresa discendono contemporaneamente verso il rullo (ATTENZIONE:
se la fresa non è posta in rotazione, non sarà possibile abbassarla) ed i rulli motori (44) per-
mettono la traslazione del rullo da rigenerare verso l’uscita grazie all’avviamento au-
tomatico del motore predisposto alla trazione (10)
8. Ruotando in senso antiorario il volantino (32), accostare la fresa sul rullo ceramico
(quando l’utensile inizia ad asportare materiale il rumore inequivocabilmente segnala l’avvenuto contat-
to) ed impostare la profondità di passata ruotando ulteriormente in senso antiorario il vo-
lantino.
N.B. All’aumentare dello sforzo di taglio dovuto alla presenza di grumi o ad un aumento della profondità
di passata, la velocità di avanzamento del rullo diminuisce. È comunque possibile impostare la velocità di
avanzamento agendo sul pomello (4J).
al passaggio dell’estremità sinistra del rullo attraverso la prima fotocellula la spia
(4B) si spegne,
i rulli prementi (45) si sollevano e la fresa si rialza, annullando il contatto tra fresa e
rullo in porcellana,
al passaggio dell’estremità sinistra del rullo attraverso la seconda fotocellula la spia
(4C) si spegne,
è così terminato il processo di pulizia del rullo.
9. Estrarre il rullo rigenerato.
N.B. Agire con cautela nella fase di estrazione del rullo ed utilizzare guanti per evitare il pericolo di a-
brasioni o ustioni.

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USO NORMALE PREVISTO

Per i rulli con il medesimo diametro è possibile avviarne la lavorazione senza ripetere la fase di re-
golazione della profondità di passata, ma semplicemente premendo il pulsante START (4H) ed in-
serendo i nuovi rulli da rigenerare. La ventola di aspirazione ed il motore che permette la rotazione
della mola vengono mantenuti in rotazione. In questa modo la macchina rigenera il rullo seguendo il
ciclo di lavoro normale:
a. Inserimento manuale del rullo ceramico
b. Abbassamento dei cilindri spingi rulli (45) mediante azionamento idro-pneumatico (66)
e abbassamento della fresa (27) verso il rullo ceramico mediante movimentazione pneu-
matica (17)
c. Fase di asportazione di truciolo
d. Innalzamento della fresa (27) e dei cilindri spingi rulli (45)
e. Traslazione rapida del rullo fino alla completa espulsione
f. Sollevamento del rullo mediante alza rullo (22) comandato da cilindri pneumatici (18)
g. Estrazione manuale del rullo ceramico.
N.B. Agire con cautela nella fase di estrazione del rullo ed utilizzare guanti per evitare il pericolo di a-
brasioni o ustioni.
È possibile interrompere l’operazione di pulizia del rullo senza arrestare la macchina agendo sul pulsante (4I)
che permette la salita rapida della fresa. Mediante il medesimo pulsante è possibile riportare rapidamente la
fresa a contatto con il rullo.

REGOLAZIONE, CONTROLLO, TARATURA

Attraverso la finestra praticata nel cofano di copertura, è possibile verificare che la macchina stia
lavorando correttamente. Per aumentare la profondità di passata è possibile agire sul volantino (32)
ruotandolo in senso antiorario o, viceversa, ruotandolo in senso orario per ridurre la profondità.
La macchina è provvista di una scheda elettronica che riduce la velocità di avanzamento del rullo
all’aumentare dello sforzo di taglio e viceversa. È comunque possibile regolare la velocità di avan-
zamento del rullo agendo sul pomello (4J).
MANUTENZIONE
Prima di effettuare ogni operazione di manutenzione e quindi di rimuovere carter ed altri dispositivi
di protezione, è necessario disconnettere sia il circuito elettrico che quello pneumatico, in modo da
portare la macchina alla condizione di energia zero. Solo in questa condizione è garantita
l’incolumità dell’operatore.
Per conservare la funzionalità degli organi di trasmissione, lubrificare la catena mediante grasso
BEL RAY Super Clean Chain Luber ogni qualvolta la macchina viene riavviata a seguito di lunghi
periodi di inattività. Per lubrificare al meglio la catena e i relativi pignoni è sufficiente rimuovere il
carter copri catena (39) allentando le viti di fissaggio. Al termine dell’operazione si raccomanda di
riposizionare correttamente il carter copri catena e di fissarlo serrando le viti.
Per un miglior funzionamento della macchina rigeneratrice rulli, è necessario verificare periodica-
mente lo stato di usura della mola ed eventualmente sostituirla con una nuova nel caso la finitura
dei rulli rettificati dovesse apparire di qualità inferiore a quella desiderata. Per sostituire la mola
(27) con una nuova avente le medesime dimensioni e gli stessi fori ed interassi di foratura, eseguire
le seguenti operazioni:
1. rimuovere il carter di protezione (3)
2. svitare la vite (65*) di fissaggio della forcella snodata del cilindro pneumatico atto alla
movimentazione della mola (17)

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3. ribaltare il gruppo mola (23)
4. allentare le sei viti (27*) ed estrarre la mola usurata (27)
5. inserire la mola di ricambio
6. serrare le sei viti (27*)
7. riportare il gruppo mola (23) nella posizione di lavoro e fissare la forcella snodata del pi-
stone mediante l’apposita vite di fissaggio(65*).

Figura 9 Sostituzione mola

N.B. Al termine della procedura di sostituzione della mola si raccomanda di verificare il montaggio corretto della mola
attenendosi alla procedura descritta ai punti 2, 3, 4, 5, 6 del capitolo “INSTALLAZIONE”.
Periodicamente occorre prevedere lo spurgo del gruppo trattamento aria (14).
Per un corretto funzionamento della macchina, occorre effettuare periodicamente la pulizia delle fo-
tocellule (70). La presenza di polvere in eccesso sulle stesse potrebbe impedire l’innalzamento e/o
l’abbassamento della mola (27), dei rulli prementi (45) e/o dell’alza rullo (22), con il rischio di ap-
portare danni agli stessi rulli ceramici. È possibile pulire la prima fotocellula semplicemente sfilan-
dola dalla propria sede, mentre per la seconda occorre prima smontare il carter removibile, per poi
sfilare la fotocellula e procedere all’operazione di pulizia.
Quando l’aspirazione della polvere ceramica dovesse risultare insufficiente, è opportuno sostituire il
sacco (68) posizionato in mandata della ventola di aspirazione, nel caso la macchina non sia allac-
ciata all’impianto di aspirazione centralizzato. Nel caso di macchina collegata direttamente
all’impianto di aspirazione centralizzato, occorre verificare le condizioni del filtro dell’impianto
stesso.

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Per eseguire eventuali operazioni di manutenzione sui componenti pneumatici occorre innanzitutto
scollegare la macchina dalla rete di alimentazione pneumatica e dalla rete di alimentazione elettrica.
I componenti pneumatici sono posizionati in due posizioni: le due valvole più importanti per il
funzionamento della macchina sono raggiungibili semplicemente rimuovendo la paratia laterale
destra (38), dopo aver allentato le apposite viti di fissaggio. Al termine delle operazioni di
manutenzione riposizionare correttamente la paratia destra. Per operare sugli altri componenti
pneumatici, rimuo- vere la chiusura pannello pneumatico (76), procedere alle operazioni di
manutenzione resesi neces- sarie e assicurare la chiusura pannello pneumatico (76) al pannello
pneumatico stesso (5) al termine delle operazioni.

Per eseguire eventuali operazioni di manutenzione sui componenti all’interno del pannello elettrico,
dopo aver portato la macchina nelle condizioni di energia zero, è possibile aprire lo sportello del
quadro per procedere con le operazioni necessarie. Tali operazioni devono essere eseguite con e-
strema cautela e solo da parte di operatori specializzati.

DEMOLIZIONE E SMANTELLAMENTO

Le parti metalliche di cui è principalmente composta la macchina, lubrificanti e altri materiali non
biodegradabili dovranno essere raccolti separatamente e conferiti alle apposite aziende per il
riciclo e lo smaltimento.

SPECIFICHE TECNICHE

DIMENSIONI DI INGOMBRO 3420x730x1400 mm

MASSA [kg] ≤ 370 kg


RUMOROSITA’
(Rilevata a 1,6 m di altezza dal suolo sul peri- 92 dB (A)
metro di una circonferenza di raggio pari a 1m
centrata sulla macchina in fase di lavorazione)

POTENZA TOTALE ASSORBITA 2,2 kW

TENSIONE V = 400 V / 440 V / 480 V


ALIMENTAZIONE ELETTRICA
FREQUENZA = f = 50/60 Hz

PRESSIONE = p = 5 bar
ALIMENTAZIONE PNEUMATI-
CA
CONSUMO ARIA = 2,85 Nl/rullo

RULLI LAVORABILI DIAMETRO = 31 ÷ 60 mm

N.B. Per individuare le caratteristiche che deve avere la rete elettrica di alimentazione, verificare i dati riportati
sulla targa del quadro elettrico.

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ELENCO RICAMBI
POS. CODICE DESCRIZIONE
1 RSGNP001 TELAIO
2 RSGNP054 PROTEZIONE LATERALE
3 RSGNP103 CARTER REMOVIBILE
4 RSGNC001 QUADRO ELETTRICO
5 RSGNP087 QUADRO PNEUMATICO
6 RSGNC002 MANIGLIA A PONTE CON FISSAGGIO POSTERIORE
7 RSGNC030 PIEDE SNODATO
8 RSGNC031 VOLANTINO A LOBI CHIUSURA CARTER
9 RSGNC005 MOTORE ELETTRICO (FRESA)
10 RSGNC006 MOTORE ELETTRICO (TRAZIONE)
11 RSGNC007 CERNIERA FEMMINA+PERNO (CIL. MOLA)
12 RSGNC008 CERNIERA MASCHIO (CIL. MOLA)
13 RSGNC032 VOLANTINO A LOBI REGOLAZIONE MOLA
14 RSGNC010 FILTRO ARIA
15 RSGNC011 FORCELLA PER CILINDRO (ALZA RULLO)
16 RSGNC012 ASPIRATORE
17 RSGNC013 CILINDRO (FRESA)
18 RSGNC014 CILINDRO (ALZA RULLO)
19 RSGNC033 SOFFIETTO GIUNTO CARDANICO
20 RSGNC016 RIDUTTORE (TRAZIONE)
21 RSGNP002 MONTANTE
22 RSGNP004 ALZA RULLO
23 RSGNP005 SUPPORTO MOTORE MOLA
24 RSGNP007 COPERCHIO SCATOLA MOLA
25 RSGNP008 PERNO DISTANZIALE (CIL. MOLA)
26 RSGNP009 RAMPA REGOLAZIONE MOLA
27 RSGNP010 MOLA DIAMANTATA
28 RSGNP011 PORTA FRESA
29 RSGNP013 LEVA MOLLA
30 RSGNP014 RUOTA REGOLAZIONE MOLA (TEFLON)
31 RSGNP017 DADO REGOLAZIONE
32 RSGNP018 LEVA REGOLAZIONE MOLA
33 RSGNP020 PERNO ROCCHETTO
34 RSGNP022 CORPO PORTA RULLO (TEFLON)
35 RSGNP023 FLANGIA ATTUATORE OLEOPNEUMATICO
36 RSGNP030 TRAFILA MOLLA
37 RSGNP031 MOLLA DI TRAZIONE
38 RSGNP099 PARATIA LATERALE
39 RSGNP098 CARTER CATENA
40 RSGNP037 SUPPORTO MOTORIDUTTORE
41 RSGNP038 FLANGIA MOBILE MOTORIDUTTORE
42 RSGNP041 PIASTRINO LATERALE GRUPPO OLEOPN (TEFLON)
43 RSGNP043 RULLO FOLLE
44 RSGNP044 RULLO MOTORE
45 RSGNP045 RULLO FOLLE CORTO
46 RSGNP046 PERNO RULLO FOLLE CORTO
47 RSGNP051 PERNO SUPPORTO MOTORE MOLA
48 RSGNP052 DISTANZIALE RAMPA REGOLAZIONE MOLA
49 RSGNP053 PERNO RAMPA REGOLAZIONE MOLA
50 RSGNP063 PIGNONE SINGOLO
51 RSGNP064 PIGNONE DOPPIA CORONA
52 RSGNP065 FLANGIA MANDATA ASPIRATORE

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53 RSGNP068 PIASTRINA COPRI CATENA
54 RSGNC029 FARETTO ILLUMINAZIONE
55 RSGNP055 PIASTRA FISSAGGIO SOFFIANTE
56 RSGNP057 FLANGIA SOFFIANTE
57 RSGNC034 CARTELLO PERICOLO USTIONE
58 RSGNC035 CARTELLO DIVIETO ORGANI IN MOTO
59 RSGNC036 CARTELLO DIVIETO RIMOZIONE
60 RSGNC017 GIUNTO CARDANICO DOPPIO
61 RSGNC018 CUSCINETTO RAMPA REGOLAZIONE
62 RSGNC019 CUSCINETTO RULLO FOLLE CORTO
63 RSGNC020 CUSCINETTO RUOTA REGOLAZIONE MOLA
64 RSGNC021 SUPPORTO Y
65 RSGNC022 FORCELLA SNODATA (CILINDRO MOLA)
66 RSGNC023 ATTUATORE OLEOPNEUMATICO
67 RSGNC024 CATENA A RULLI (TRAZIONE)
68 RSGNC025 SACCO RACCOLTA POLVERE CERAMICA
69 RSGNC026 TUBO FLESSIBILE
70 RSGNC027 FOTOCELLULA
71 RSGNC028 MICRO DI SICUREZZA
72 RSGNP080 PERNO RUOTA REGOLAZIONE
73 RSGNP083 TENDINA
74 RSGNP084 PIASTRINO TENDINA
75 RSGNP085 DISTANZIALE LEVA MOLLA
76 RSGNP088 CHIUSURA PANNELLO PNEUMATICO
77 RSGNP089 COPERTURA FISSA
78 RSGNP105 SCHERMO TRASPARENTE
79 RSGNC034 SCARICO RAPIDO + SILENZIATORE

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Figura 10 RSGN-2 Vista 3D esterna 1

Figura 11 RSGN-2 Vista 3D esterna 2

18
Figura 12 RSGN-2 Vista 3D gamba sinistra

Figura 13 RSGN-2 Vista 3D posteriore 1

20
F
Figura 14 RSGN-2 Vista 3D area mola

Figura 15 RSGN-2 Vista 3D area mola dettaglio

21
Figura 16 RSGN-2 Vista 3D attuatore oleopneumatico

Figura 17 RSGN-2 Vista 3D area trasmissione

22
Figura 18 RSGN-2 Vista 3D posteriore 2

23
SCHEMA PNEUMATICO

24
INDICE
INTRODUZIONE .............................................................................................................................. 3
RISCHI RESIDUI.............................................................................................................................. 4
USO NON CONSENTITO ................................................................................................................ 4
IMBALLAGGIO................................................................................................................................ 5
IMMAGAZZINAMENTO ................................................................................................................ 5
TRASPORTO..................................................................................................................................... 5
INSTALLAZIONE ............................................................................................................................ 6
COMANDI E DISPOSITIVI DI SICUREZZA............................................................................... 9
DISLOCAZIONE SEGNALETICA DI SICUREZZA................................................................. 10
INTERFACCIA UTENTE .............................................................................................................. 11
MESSA A PUNTO ED AVVIAMENTO ....................................................................................... 12
DEMOLIZIONE E SMANTELLAMENTO ................................................................................. 16
ELENCO RICAMBI........................................................................................................................ 17
SCHEMA PNEUMATICO ............................................................................................................. 24

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