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MEM Società Generale

MACCHINE EDILI S.p.A.

MANUALE DI ISTRUZIONI USO E


MANUTENZIONE

MULINO A IMPATTO TIPO URTO S 1120

N. MATRICOLA : 135115
N. LAVORAZIONE : 15 / 774
ANNO DI IMMISSIONE SUL MERCATO : 2016

CONSERVARE UNA COPIA :


-IN UFFICIO
-C/O CAPOCANTIERE
-C/O MACCHINA

QUESTO MANUALE DEVE ESSERE LETTO DA :


-CAPOCANTIERE
-ADDETTI ALLE GRU
-ADDETTI ALLA MANUTENZIONE
-OPERATORI DELL'IMPIANTO

COPYRIGHT MEM SOC. GEN. MACCHINE EDILI Srl 1996


VIETATA LA RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE NON AUTORIZZATA
PER ISCRITTO

MEM Manuale istruzioni mulino URTO S1120 Pag.33


INDICE
1INDICAZIONI GENERALIPAG. 4
1.1 CONSERVAZIONE DEL MANUALE PAG. 4
1.2COLLAUDO PRIMA DELLA SPEDIZIONE PAG. 4
1.3DEFINIZIONE DELLA GARANZIA PAG. 4
1.4DEFINIZIONE DELL'UTENTE PAG. 4
1.5DEFINIZIONE DELL'USO PROPRIO DELLA MACCHINA PAG. 5
1.6DURATA D'USO DELLA MACCHINA PAG. 5

2RICEVIMENTO MERCE PAG. 6


2.1TRASPORTOPAG. 6
2.2CONTROLLIPAG. 6
2.3SOLLEVAMENTOPAG. 6
2.4MANUALI DI ISTRUZIONEPAG. 8
2.5SMALTIMENTO EVENTUALI IMBALLI PAG. 8
2.6IMMAGAZZINAGGIOPAG. 8

3TARGHETTA DI IDENTIFICAZIONE PAG. 9


3.1DESCRIZIONE PAG. 9
3.2CONSERVAZIONE PAG. 9
3.3SMARRIMENTO/ILLEGGIBILITA' PAG. 9

4DESCRIZIONE DELLA MACCHINA PAG.10


4.1DISEGNO E DIMENSIONI PAG.10
4.2CARATTERISTICHE E PESI PAG.11
4.3DESCRIZIONE E FUNZIONAMENTO PAG.12
4.4RUMORE E POLVEREPAG.12

5MOTORIZZAZIONE, COMANDI E APPARECCHIATURE ELETTRICHEPAG.14


5.1MOTOREPAG.14
5.2TRASMISSIONEPAG.14
5.3AVVIAMENTO/QUADRO DI COMANDOPAG.14
5.4CAVI ELETTRICIPAG.15
5.5MESSA A TERRAPAG.15

6INSTALLAZIONE A NORMEPAG.16
6.1PERSONALE RICHIESTOPAG.16
6.2SICUREZZA DEL PERSONALE DURANTE L'INSTALLAZIONEPAG.16
6.3BASAMENTO E BALLATOIOPAG.16
6.4CARTERATURA TRASMISSIONEPAG.17
6.5PROTEZIONE BOCCA DI ALIMENTAZIONEPAG.17
6.6PROTEZIONE PUNTO DI SCARICOPAG.18
6.7CORRETTA ALIMENTAZIONEPAG.18
6.8CORRETTA EVACUAZIONEPAG.18

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7NORME DI SICUREZZA E PREVENZIONE INFORTUNI PAG.21
7.1PERSONALE ADDETTOPAG.21
7.2AVVERTENZE GENERALI DI SICUREZZA PAG.21
7.3VERIFICHE PRIMA DELLA MESSA IN MARCIA PAG.21
7.4VERIFICHE AL PRIMO AVVIAMENTO PAG.22
7.5VERIFICHE PERIODICHE DI CONTROLLO PAG.22
7.6PULIZIA MACCHINA E BALLATOIOPAG.23
7.7NORME PER GLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE PAG.23
7.8RISCHIO RESIDUOPAG.23

8REGOLAZIONI E MANUTENZIONE ORDINARIA PAG.24


8.1REGISTRAZIONE DELLA MACCHINA PAG.24
8.2INGRASSAGGIO PAG.24
8.3APERTURA DELLA MACCHINA DA FERMO
PER MANUTENZIONEPAG.25
8.4CARATTERISTICHE DELLA CENTRALINA PAG.25
8.5SOSTITUZIONE DEI MARTELLI PAG.25
8.6SOSTITUZIONE DELLE CORAZZE DEI PORTACORAZZA PAG.26
8.7SOSTITUZIONE DELLE CORAZZATURE LATERALI PAG.27
8.8CUSCINETTIPAG.28

9MANUTENZIONE STRAORDINARIA PAG.29


9.1DEFINIZIONE PAG.29
9.2ESECUZIONE PAG.29

10INDIRIZZO/TEL/FAX DELL'AZIENDA COSTRUTTRICE PAG.30

11ORDINAZIONE RICAMBIPAG.31

12DISEGNI DI RIFER. E LISTA RICAMBI (vedere a fine manuale)

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1INDICAZIONI GENERALI

1.1CONSERVAZIONE DEL MANUALE

Il presente manuale deve essere conservato per tutta la vita della macchina.
Almeno una copia deve sempre essere conservata in un ufficio, ben archiviata e reperibile, a
disposizione di tutte le persone interessate.
In caso di smarrimento o distruzione deve esserne chiesta copia al costruttore, indicando il ti-
po della macchina, il numero di matricola, l'anno di fabbricazione e gli estremi della fattura di
vendita (vedere punto 2.4).
In caso di vendita a terzi tutte le copie del manuale dovranno essere consegnate al nuovo ac-
quirente, e dovrà essere segnalato al costruttore, per iscritto, nominativo e indirizzo del
nuovo proprietario.

1.2COLLAUDO PRIMA DELLA SPEDIZIONE

La macchina oggetto del presente manuale è stata collaudata per alcune ore a vuoto in stabi-
limento per verificare il corretto montaggio di tutti i componenti e il buon funzionamento dei
cuscinetti.

1.3DEFINIZIONE DELLA GARANZIA

La macchina è assoggettata a garanzia meccanica per mesi 6 dalla messa in marcia e comun-
que al massimo per mesi 12 dalla data di spedizione dalla fabbrica.
La garanzia si intende a copertura esclusiva di guasti riconducibili a difetti meccanici o di
montaggio.
La garanzia non copre le parti di usura - martelli, barrotti, corazzature - se non per rotture
eventualmente verificatesi a pezzi di usura ancora pienamente utilizzabili, per evidenti difetti
interni di fusione.
La garanzia decade nei seguenti casi :
1) uso improprio della macchina - vedere punto 1.5 -
2) installazione non corretta - vedere punto 6
3) mancata osservanza delle norme di manutenzione prescritte al punto 8
4) impiego di ricambi non originali, cioè non venduti direttamente dal costruttore.
5) modifiche alla macchina o interventi di manutenzione straordinaria - vedere punto 9 - non
effettuati da personale inviato dal costruttore.

1.4DEFINIZIONE DELL'UTENTE

Questa macchina è destinata ad essere inserita in impianti di cava, industria estrattiva o simi-
lare, cantieri di impresa di costruzioni.
Si tratta dunque di macchina destinata ad essere impiegata da personale di cantiere.
La conduzione ordinaria richiede l'impiego di personale di cantiere anche non particolar-
mente specializzato, purché dotato di adeguata competenza tecnica, istruito sull'impiego di
detta macchina, a conoscenza di questo libretto di istruzioni, informato sulle normative ge-
nerali di sicurezza relative ai lavori di cantiere, nonché sulle norme specifiche di sicu-
rezza relative a questa macchina - vedere punto 7 -

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La manutenzione richiede l'impiego di personale qualificato e specializzato in montaggi e
manutenzioni di macchine di cantiere, anch'esso a conoscenza di questo libretto di istru-
zioni e adeguatamente informato sulle normative di generali di sicurezza relative ai lavori
di cantiere, nonché sulle norme specifiche di sicurezza relative a questa macchina - ve-
dere punto 7 -
Tutto il personale che per ragioni di lavoro possa trovarsi in vicinanza della macchina
deve essere equipaggiato di indumenti anti-infortunistici, in particolar modo casco, oc-
chiali, cuffie, tuta, scarpe, eventuale maschera para-polvere.
E' dovere specifico del proprietario e/o del conduttore della macchina assicurarsi che nessuna
persona non rispondente ai suddetti requisiti possa avvicinarsi alla macchina, sia essa in moto
o ferma, sia negli orari di lavoro che non, se non accompagnata da personale addetto e debi-
tamente provvista di abbigliamento anti-infortunistico.

1.5DEFINIZIONE DELL'USO PROPRIO DELLA MACCHINA

Questa macchina è destinata alla macinazione di materiale inerte lapideo o assimilabile.


Non è adatta a macinare materiali elastici o plastici, tossici , infiammabili.
Si tratta di macchina secondaria adatta a ricevere pezzature medie o medio-grandi in alimen-
tazione, comunque non superiori in dimensione e quantità a quanto riportato nella scheda
tecnica - vedere punto 4.2 -
Questa macchina è particolarmente idonea a macinare materiali con abrasività medio bassa.
Non si deve alimentare la macchina con pezzature inferiore alla luce di scarico, per evitare
inutili usure e rischio di intasamento.
La presenza di acqua nel materiale alimentato, in proporzione superiore al 10 % può cau-
sare intasamenti allo scarico e conseguenti danni.
E' tassativamente da evitare l'alimentazione di materiali fangosi o terrosi.

1.6DURATA D'USO DELLA MACCHINA

La durata d'uso prevista per questa macchina è di anni cinque, dopodiché è obbligatoria
una verifica di controllo generale effettuata presso lo stabilimento del costruttore o presso of-
ficine da esso autorizzate.
Tale durata è assicurabile solo a fronte di un corretto uso, una adeguata manutenzione,
un regolare ingrassaggio, una verifica costante dello stato dei pezzi di usura, che do-
vranno essere sostituiti prima che un eccessivo logoramento possa provocare usure e
danni ai componenti meccanici o strutturali della macchina stessa.
Incuria e trascuratezza nella manutenzione possono compromettere gravemente la mac-
china, al punto da accorciarne la durata d'uso a pochi mesi o addirittura settimane.
QUESTA MACCHINA, ANCHE SE DI RECENTISSIMA INSTALLAZIONE, SE
VIENE TRASCURATA E LASCIATA USURARE NEI SUOI COMPONENTI
MECCANICI O STRUTTURALI PUO' DIVENTARE PERICOLOSA. IN QUESTO
CASO, OLTRE A DECADERE LA GARANZIA, DECADE ANCHE LA
RESPONSABILITA' DEL COSTRUTTORE PER EVENTUALI DANNI A PERSONE
O COSE.

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2RICEVIMENTO MERCE

2.1TRASPORTO

Il trasporto deve essere eseguito da ditte abilitate nel rispetto delle Normative vigenti e delle
Legislazioni relative al PESO ed agli INGOMBRI.
La merce viaggia sotto piena responsabilità del Vettore e in caso di incidente o ritardata con-
segna nessuna responsabilità può essere addebitata al costruttore.

2.2CONTROLLI

Al ricevimento della merce controllare :

-la completezza della fornitura, verificando la corrispondenza con la bolla di accompagna-


mento.
-lo stato dei componenti.

In caso di mancanze o danni avvertire immediatamente il costruttore.

2.3SOLLEVAMENTO

Per il sollevamento della macchina riferirsi ai dati di peso, al dimensionamento funi ed


allo schema di sollevamento indicato alla pagina seguente

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2.4MANUALI DI ISTRUZIONE

Unitamente alla macchina vengono fornite tre copie del presente manuale di istruzioni, che
vengono spedite direttamente all'acquirente a mezzo corriere o raccomandata, oppure conse-
gnate al trasportatore unitamente alla macchina ; in quest'ultimo caso figureranno in bolla
d'accompagnamento.
Verificare il buono stato dei manuali e la completezza di tutte le pagine.
In caso di danneggiamenti o mancanze riscontrate al momento del ricevimento, restituire
immediatamente i manuali deteriorati o incompleti al costruttore che provvederà alla sostitu-
zione gratuita.
Ulteriori copie possono essere richieste al costruttore, dietro pagamento del prezzo di acqui-
sto manuale istruzioni a norme europee - direttiva macchine - stabilito dal costruttore ed in
vigore al momento della richiesta.

2.5SMALTIMENTO EVENTUALI IMBALLI

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La macchina viene normalmente spedita priva di imballi.
Qualora particolari condizioni di trasporto richiedessero imballi per la macchina o per suoi
accessori è fatto obbligo al responsabile della ricezione della macchina sul luogo di impie-
go di non disperdere i materiali di imballaggio nell'ambiente ma di selezionare i vari ma-
teriali impiegati e destinarli al riciclaggio oppure inviarli alle discariche autorizzate.

2.6IMMAGAZZINAGGIO

Nel caso che la macchina non venga immediatamente montata nel luogo di utilizzo, essa deve
essere immagazzinata in modo opportuno onde proteggerla da:
-umidità
-acqua
-polvere
-calore oltre i 40 gradi
-urti accidentali
Lasciare la macchina sui propri appoggi, interponendo assi di legno tra questi ed il pavimen-
to.
Non ribaltare.
Non appoggiare su di un fianco.

3TARGHETTA DI IDENTIFICAZIONE

3.1DESCRIZIONE

La targhetta di identificazione è una piastra metallica, attaccata ad una fiancata della mac-
china mediante rivetti o viti, contenente le indicazioni seguenti :
-nome del costruttore
-indirizzo, telefono, fax del costruttore
-marchio CE
-tipo della macchina
-numero di matricola
-anno di immissione sul mercato

3.2CONSERVAZIONE

E' fatto obbligo al conduttore dell'impianto accertarsi che la targhetta sia sempre attaccata alla
macchina e ben leggibile.
In caso di vendita della macchina a persone terze, la macchina stessa non potrà essere vendu-
ta se priva della targhetta di identificazione.

3.3SMARRIMENTO/ILLEGGIBILITA'

In caso di danneggiamento, smarrimento o illeggibilità, il conduttore dovrà fare richiesta


scritta al costruttore che provvederà alla sostituzione dietro pagamento del costo di acquisto
targhetta CE stabilito dal costruttore ed in vigore al momento della richiesta.

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4.2CARATTERISTICHE E PESI

Tipo di macchina : Mulino a Martelli URTO S 1120

Disegno di riferimento : C 7372

Ingombri ( lungh. x largh. x alt. ) : ~ cm 303 x 209 x 243

Peso senza motorizzazione : ~ Kg 14.500 (Quattordicimilacinque-


cento )

Nome/Peso del pezzo più pesante :


Rotore completo ~ Kg 5020

Nome/Peso dei principali ricambi :


1/2 Martello ~ Kg 171
Scivolo carico ~ Kg 20

Potenza installabile min-max , salvo diversa indicazione


scritta del costruttore : kW 250

Giri albero max. , salvo diversa indicazione scritta


del costruttore : Giri/min. 592

Numero e sezione cinghie : N. 8 Sez. SPC

Diametro primitivo puleggia/volano macchina : mm. 700

Registrazione apertura di scarico macchina : Meccanica a vite, servoassistita da


pistoni idraulici

Apertura corpo macchina per manutenzione : Tramite centralina elettroidraulica


fornita di serie. Potenza Kw 1,5

Principali materiali di costruzione :


Corpo macchina : lamiera elettrosaldata Fe 410 B
Rotore : Tubo e lamiera elettrosaldati Fe 410B
Albero : Acciaio legato 39 NCD3
Corazzatura : Acciaio Manganese XG 120
Martelli : Acciaio Manganese XG 120
Puleggia : Ghisa G25

Dimensione bocca di carico : ~ mm 1120 x 630

Pezzatura massima di alimentazione : fino a mm 310

Portata massima teorica : fino a Ton/ora 220

Regolazione scarico : mm 40 – 50

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N.B.: Manovre per superare la produzione e la pezzatura massima di targa della macchina
possono comprometterne la buona funzionalità, possono provocare intasamenti nelle canale
dell'impianto e causare di conseguenza fermi all'impianto stesso e gravi danni alle macchine.

E' tassativamente da evitare l'alimentazione di quantità di materiale superiore ai valori di


targa, pena la decadenza immediata di tutte le condizioni di garanzia.

4.3DESCRIZIONE E FUNZIONAMENTO

La macchina si compone di :

A Un corpo macchina inferiore su cui sono fissati i cuscinetti dell'albero, provvisti di


protezione a labirinto antipolvere, ed il corpo macchina superiore, oltre a corazzette di
protezione.

B Un corpo macchina superiore - al quale sono imperniate le corazze raffinatrici interne


con i relativi vitoni di registrazione, regolabili dall'esterno, oltre a corazzette di protezione.

C Un rotore - con fissati i battenti macinatori, detti martelli, calettato sull'albero e montato
sui cuscinetti fissati al corpo macchina inferiore. Sull'albero è calettata una puleggia a gole
per la trasmissione.

D Corazze raffinatrici - imperniate come detto sul corpo macchina superiore e utilizzate per
calibrare la granulometria in uscita. Sulle corazze raffinatrici sono fissati i barrotti
raffinatori.

E Un sistema oleodinamico comprendente una centralina elettroidraulica per l'azionamento


dei pistoni per l'apertura del corpo macchina durante le operazioni di manutenzione, (la
parte superiore posteriore e la parte inferiore della bocca di carico), completa di tubazioni e
di deviatore di flusso.

Il principio di funzionamento è il seguente :

Il materiale da macinare, immesso con regolarità nella bocca di carico , per mezzo di alimen-
tatore/dosatore o nastro trasportatore/dosatore, viene macinato dalla proiezione veloce e con-
tinua tra i battenti macinatori e le corazze raffinatrici, finché, ridotto alla dimensione di pas-
saggio attraverso lo scarico, fuoriesce violentemente dalla parte inferiore della macchina.

4.4RUMORE E POLVERE

Il livello di pressione acustica (RUMORE) varia in funzione del tipo di materiale trattato
dalla macchina e dalle condizioni di piazzamento della stessa ; non è pertanto quantizzabile
in via teorica.
Esperienze condotte su questo tipo di macchina hanno fatto riscontrare livelli di pressione
acustica - continua, equivalente, ponderata - compresi tra i 70 e gli 85 dB(A).
E' pertanto OBBLIGATORIO che il personale addetto che si trovi a passare in vicinanza
della macchina sia munito di mezzi di protezione acustica individuale -(es. cuffie) -
Si rammenta che la macchina in oggetto NON necessita di personale di controllo situato nelle
vicinanze della macchina stessa.

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Anche l'eventuale formazione di polveri varia in funzione del tipo e dell'umidità del materia-
le trattato ; non è pertanto quantizzabile in via teorica.
Nel caso che durante la macinazione la macchina produca polveri oltre i limiti consentiti
dalle vigenti normative è OBBLIGO del proprietario/conduttore della macchina stessa dotar-
la di un idoneo impianto di abbattimento polveri.
L'eventuale personale che dovesse trovarsi a operare nell'area interessata da emissioni di pol-
veri dovrà essere munito di mezzi di protezione individuali -(es. mascherine )-

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5MOTORIZZAZIONE, COMANDI E APPARECCHIATURE
ELETTRICHE

5.1MOTORE

La macchina deve essere motorizzata con motore asincrono trifase di potenza corrispondente
a quanto prescritto al punto 4.2. Il grado di protezione deve essere IP 55 e la classe di isola-
mento la F. E' consigliato l'impiego di motori a 4 poli.
Il motore deve essere equipaggiato di slitte di fissaggio onde permettere un corretto tensio-
namento delle cinghie di trasmissione.
Il motore non viene normalmente fornito dal costruttore della macchina.

5.2TRASMISSIONE

La trasmissione avviene a mezzo puleggia calettata sul motore - cinghie trapezoidali - puleg-
gia calettata sulla macchina.
La puleggia del motore e le cinghie non vengono normalmente fornite dal costruttore.
La sezione ed il numero delle cinghie sono indicati al punto 4.2.
Il diametro della puleggia del motore deve essere calcolato in funzione di:
-Velocità di rotazione del motore indicata sul motore stesso - diametro primitivo della puleg-
gia macchina indicato al punto 4.2 - velocità di rotazione desiderata per l'albero della mac-
china, i cui limiti sono pure indicati al punto 4.2 -
PER LA DEFINIZIONE DELLA PULEGGIA DEL MOTORE CONSULTARE
COMUNQUE IL COSTRUTTORE DELLA MACCHINA.

5.3 AVVIAMENTO/QUADRO DI COMANDO

Questa macchina non può mai lavorare isolata, ma si trova sempre inserita in un contesto
impiantistico, con altre macchine a monte e a valle. Pertanto il comando di tale macchina
deve avvenire da un quadro di comando generale.
Tale quadro deve essere progettato, costruito e installato da ditte abilitate.

L'avviamento del motore deve avvenire a mezzo apparecchiatura automatica di avviamento


stella/triangolo .
Tale apparecchiatura dovrà essere dotata di relè termici di protezione e fusibili
.
Il quadro deve prevedere:
-pulsante marcia e pulsante arresto con targhetta identificazione.
-spia luminosa indicazione arresto per scattato relè termico (gialla)
-spia luminosa indicazione marcia (rossa)

Il quadro elettrico deve prevedere due modi di funzionamento: quello semiautomatico se-
quenziato (da impiegarsi per l'utilizzazione normale della macchina) e quello manuale (da
impiegarsi solo durante o dopo riparazioni o manutenzioni effettuate sulla macchina o
sull'impianto).
Il funzionamento manuale deve permettere di comandare la macchina singolarmente e in-
dipendentemente dalle altre.
Il funzionamento semiautomatico sequenziato deve permettere di comandare la macchina so-
lo in una sequenza di avviamenti prestabilita, che preveda prima l'avviamento delle macchine
a valle, poi l'avviamento della macchina stessa, poi l'avviamento delle macchina a monte.

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In funzionamento semiautomatico l'arresto per qualsivoglia ragione di una macchina deve
comportare l'immediato arresto delle macchine a monte, tramite interblocchi elettrici
automatici.

5.4CAVI ELETTRICI

Il dimensionamento dei cavi elettrici di collegamento quadro-motore deve essere effettuato


da ditte abilitate in funzione di :
- potenza installata - distanza quadro/motore - condizioni di piazzamento locali -

5.5MESSA A TERRA

Anche la messa a terra deve essere effettuata localmente, dopo il piazzamento della macchi-
na, da ditte abilitate.
E' obbligatorio mettere a terra :
- la macchina
- il motore
- il carter di protezione della trasmissione
- il telaio metallico di supporto su cui è installata la macchina
Utilizzare gli appositi cavi di colore giallo verde, reperibili ovunque, di sezione da calcolare
da parte della ditta incaricata del lavoro, e comunque non inferiore a 50 mmq.
Verificare il perfetto contatto dei capicorda.

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6INSTALLAZIONE A NORME

6.1PERSONALE RICHIESTO

L'installazione della macchina deve essere effettuata esclusivamente da :


-montatori inviati direttamente dal costruttore della macchina, coadiuvati da aiuti e
attrezzature messi a disposizione dall'utilizzatore.
-montatori di ditte specializzate in impiantistica di cava, autorizzati al montaggio e
preliminarmente istruiti dal costruttore della macchina.
L' utilizzatore può provvedere all'installazione a propria cura, ma è tenuto , prima della mes-
sa in marcia, a fare verificare l'installazione da tecnico di fiducia del costruttore della mac-
china.

6.2SICUREZZA DEL PERSONALE DURANTE L'INSTALLAZIONE

Il personale impegnato nelle operazioni di montaggio DEVE indossare abbigliamento anti-


infortunistico, in particolare casco, scarpe, tuta e cintura di sicurezza (durante gli inter-
venti in elevazione).
Quando il montaggio preveda inteventi in strutture alte, non ancora predisposte di scale,
ringhiere e ballatoi, il conduttore è tenuto obbligatoriamente a mettere a disposizione del
personale di montaggio ponteggi a norme o idonee apparecchiature di sollevamento indi-
viduale e a fare indossare la cintura di sicurezza.
E' ASSOLUTAMENTE VIETATO FARE ESEGUIRE INTERVENTI IN ZONE
ELEVATE IMPIEGANDO PER IL SOLLEVAMENTO DELLE PERSONE MEZZI
IMPROPRI QUALI PALE MECCANICHE, ESCAVATORI, GRU, SCALETTE E
IMPALCATURE NON A NORME, CESTELLI COLLEGATI AD AUTOGRU O
ALTRO.
E' ASSOLUTAMENTE VIETATO FARE ESEGUIRE QUALUNQUE INTERVENTO
DI MONTAGGIO IN PROSSIMITA' DI LINEE AEREE DI ALTA O MEDIA
TENSIONE - PERICOLO DI MORTE -
Il conduttore dell'impianto in cui viene installata la macchina è tenuto a far rispettare i re-
golamenti anti-infortunistici da parte di tutte le persone addette al montaggio.

6.3BASAMENTO E BALLATOIO

Salvo casi particolari di piazzamento al suolo con buca di evacuazione o in sottosuolo, questa
macchina deve sempre essere installata su un basamento in carpenteria metallica (non com-
preso nella fornitura dalla macchina) oppure in cemento armato, che consenta il solido ap-
poggio della macchina stessa ed il passaggio di un nastro trasportatore per l'evacuazione del
prodotto macinato. Il dimensionamento del basamento deve tenere conto dei carichi di-
namici della macchina indicati nel disegno di ingombro e fondazione al punto 4.1.
Tale basamento deve essere equipaggiato di ballatoio di ispezione piazzato al piano di ap-
poggio della macchina , munito di scala di accesso e ringhiera di protezione. Tale ballatoio,
oltre a permettere un comodo accesso per tutte le operazioni di manutenzione, deve con-
sentire l'apertura senza impedimenti di tutte le parti apribili della macchina. Si veda in
proposito lo schema A indicato alla pagina 20 , che rappresenta un ballatoio standard.
Ballatoio, scala e ringhiere devono essere conformi alle normative vigenti - vedi
EN 292-2 par.6.2.4 e appendice B della norma prEN 1004.

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6.4CARTERATURA TRASMISSIONE

Salvo i casi in cui la macchina venga fornita completa di motorizzazione, il carter di prote-
zione della trasmissione è escluso dalla fornitura. Esso dovrà essere installato a cura dell'in-
stallatore. Il carter dovrà essere eseguito in robusta lamiera, con fiancate in rete o lamiera
stirata a luce non superiore a 8 mm.
Il carter deve essere fissato al ballatoio di servizio ESCLUSIVAMENTE a mezzo di colle-
gamenti imbullonati.
La posizione e le dimensioni del carter debbono essere stabilite in funzione del piazzamento
previsto per il motore elettrico. Vedere al riguardo lo schema B, indicato alla pag. 20 che
rappresenta un piazzamento standard.
L'ufficio tecnico del costruttore della macchina è a disposizione per fornire tutti i rag-
guagli necessari per la corretta esecuzione del carter e per fornire disegni tipo di carte-
rature già eseguite.
E' OBBLIGO DEL CONDUTTORE DELL'IMPIANTO VERIFICARE CHE IL
CARTER SIA SEMPRE PIAZZATO A PROTEZIONE DELLA TRASMISSIONE
QUANDO LA MACCHINA E' IN ESERCIZIO.
LA MANCANZA DEL CARTER PUO' ESSERE CAUSA DI GRAVI INFORTUNI
E' consentita la rimozione del carter SOLO durante le operazioni di manutenzione, a macchi-
na COMPLETAMENTE FERMA, con quadro elettrico spento e in posizione di sicurezza
(bloccato a mezzo chiave).

6.5PROTEZIONE BOCCA DI ALIMENTAZIONE

La protezione bocca di alimentazione è diversa da una installazione all'altra e pertanto non


viene fornito di serie con la macchina. La sua forma e dimensione dipendono dal tipo di ali-
mentatore e dalle quote di piazzamento.
L'ufficio tecnico del costruttore della macchina è a disposizione per fornire tutti i rag-
guagli necessari per la corretta esecuzione della protezione bocca di alimentazione e per
fornire disegni tipo di protezioni già eseguite. Vedere in proposito lo schema C indicato
alla pag. 20 che rappresenta un piazzamento tipo della protezione bocca di alimentazione.
La protezione bocca di carico deve essere eseguita e montata dall'istallatore in robusta lamie-
ra elettrosaldata, di spessore non inferiore agli 8 mm.
La protezione bocca di alimentazione DEVE sempre essere installata sulla macchina
quando essa è in esercizio.
E' obbligo del conduttore verificare che tale protezione si trovi sempre correttamente installa-
ta.
Dato il rischio di proiezione violenta di sassi verso l'esterno, LA MANCANZA DELLA
PROTEZIONE BOCCA DI ALIMENTAZIONE PUO ESSERE CAUSA DI GRAVI
INFORTUNI.
La protezione bocca di alimentazione è un pezzo soggetto a usura e deve essere assoggettata
a periodica ispezione. Quando la lamiera costituente la protezione è usurata al punto da risul-
tare deformata verso l'esterno, occorre foderarla con altra lamiera di pari spessore, o, in caso
di usura grave, provvedere alla sostituzione dell'intero pezzo.

6.6PROTEZIONE PUNTO DI SCARICO

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La protezione del punto di scarico NON viene fornita di serie con la macchina, poichè il suo
dimensionamento dipende dalla posizione relativa tra la macchina stessa ed il nastro di eva-
cuazione del prodotto macinato. Vedere al riguardo lo schema D indicato alla pag. 20 che
rappresenta una installazione tipo di protezione punto di scarico.
La protezione del punto di scarico deve essere eseguita e montata dall'installatore, in robusta
lamiera elettrosaldata di spessore non inferiore ai 6 - 8 mm.
L'ufficio tecnico del costruttore della macchina è a disposizione per fornire tutti i rag-
guagli necessari per la corretta esecuzione della protezione punto di scarico e per forni-
re disegni tipo di protezioni già eseguite.
E' OBBLIGO DEL CONDUTTORE DELL'IMPIANTO VERIFICARE CHE LA
PROTEZIONE DEL PUNTO DI SCARICO SIA SEMPRE CORRETTAMENTE
PIAZZATA QUANDO LA MACCHINA E' IN ESERCIZIO.
Dato il rischio di proiezione violenta di sassi verso l'esterno, LA MANCANZA DI
PROTEZIONE DEL PUNTO DI SCARICO PUO' ESSERE CAUSA DI GRAVI
INFORTUNI.
La protezione punto di scarico è un pezzo soggetto a usura e deve essere assoggettata a pe-
riodica ispezione. Quando la lamiera costituente la protezione è usurata al punto da risultare
deformata verso l'esterno, occorre foderarla con altra lamiera di pari spessore, o, in caso di
usura grave, provvedere alla sostituzione dell'intero pezzo.

6.7CORRETTA ALIMENTAZIONE

Questa macchina DEVE SEMPRE ESSERE ALIMENTATA TRAMITE :


- alimentatore vibrante oppure
- alimentatore a carrello, oppure
- alimentatore a cingolo
NON può mai essere alimentata direttamente da tramoggia per semplice caduta tramite canala
fissa, causa il rischio di sovraccarichi, intasamenti e conseguenti danni gravi alla mac-
china.
Le dimensioni dell'alimentatore debbono essere rapportate alla pezzatura ed alla quantità del
materiale alimentato.
Non si deve alimentare la macchina con pezzature inferiori alla luce di scarico, per evi-
tare inutili usure e rischio di intasamento.
Quando il materiale in alimentazione contiene oltre il 20 % di fini è NECESSARIO inse-
rire tra l'alimentatore ed il mulino uno sgrossatore vibrante che consenta ai fini di bypassare
il mulino.
L'ufficio tecnico del costruttore della macchina è a disposizione per consigliare il tipo di
alimentatore più adatto ai singoli casi.
Vedere al riguardo lo schema E indicato alla pag. 20 che rappresenta una installazione tipo di
alimentatore.

6.8CORRETTA EVACUAZIONE

MEM Manuale istruzioni mulino URTO S1120 Pag.33


La raccolta del prodotto macinato dalla macchina deve SEMPRE avvenire a mezzo traspor-
tatore a nastro di larghezza, caratteristiche e potenza adeguate al tipo ed alla quantità di mate-
riale trattato.
La portata di detto nastro deve SEMPRE essere superiore alla portata dell'alimentatore della
macchina ,onde evitare intasamenti.
Quando il mulino è impiegato per recycling è consigliato l'inserimento di un alimentatore vi-
brante tra lo scarico del mulino ed il nastro, per evitare che la proiezione di pezzi metallici
possa danneggiare il nastro stesso.
L'ufficio tecnico del costruttore della macchina è a disposizione per consigliare il tipo di
nastro trasportatore e l'eventuale alimentatore vibrante più adatto ai singoli casi.
Vedere al riguardo lo schema F indicato alla pag. 20 che rappresenta una installazione tipo di
nastro di evacuazione.

MEM Manuale istruzioni mulino URTO S1120 Pag.33


7NORME DI SICUREZZA E PREVENZIONE INFORTUNI

7.1PERSONALE ADDETTO

Per quanto riguarda il personale addetto alla conduzione ed alla manutenzione di questa mac-
china rimandiamo al punto 1.4 in cui si definisce l'UTENTE della macchina stessa.

7.2AVVERTENZE GENERALI DI SICUREZZA

Rimandiamo in proposito alla lettura OBBLIGATORIA dei seguenti punti del presente
manuale:
1.5 uso proprio
1.6 durata d'uso
2.3 sollevamento
4.2 caratteristiche
4.3 descrizione e funzionamento
4.4 rumore e polvere
5.3 avviamento/quadro elettrico
5.5 messa a terra
6.1/2/3/4/5/6/7/8 installazione a norme
NOTA DI SICUREZZA IMPORTANTE:
QUESTO MULINO POSSIEDE UNA ELEVATA INERZIA RESIDUA, PER CUI
QUANDO SI FERMA IL MOTORE ELETTRICO IL ROTORE CONTINUA A
GIRARE PER 4-5 MINUTI . NON SI DEVE ESEGUIRE ALCUNA OPERAZIONE DI
MANUTENZIONE SULLA MACCHINA, O SUL MOTORE, O SULLE
TRASMISSIONI, PRIMA CHE SIA TRASCORSO TALE TEMPO E CHE LA
PULEGGIA DELLA MACCHINA RISULTI COMPLETAMENTE FERMA.

7.3VERIFICHE PRIMA DELLA MESSA IN MARCIA

Prima della messa in esercizio del mulino controllare che:


- tutti i componenti di fornitura siano stati montati
- le protezioni di sicurezza siano state montate
- la macchina sia perfettamente in bolla
- il motore e le trasmissioni siano allineati e le cinghie tensionate
- il motore sia stato allacciato al quadro e lo stesso sia completo e funzionante in ogni sua
parte
- la messa a terra sia stata effettuata
- tutti i bulloni siano serrati
- LE PORTELLE DI ISPEZIONE SIANO CHIUSE ed i relativi bulloni serrati
- i punti di lubrificazione siano stati lubrificati con grasso fresco (veder punto 8.3)
- IL ROTORE POSSA ESSERE FATTO RUOTARE A MANO SENZA CHE I
MARTELLI TOCCHINO LE CORAZZE
- l'installazione della macchina sia stata controllata da tecnico qualificato, come indicato al
punto 6.1

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7.4VERIFICHE AL PRIMO AVVIAMENTO

In occasione del primo avviamento, far funzionare il mulino per alcune ore SENZA alimenta-
re materiale e verificare:
-IL SENSO DI ROTAZIONE DEL MULINO CHE DEVE CORRISPONDERE A
QUELLO INDICATO DALLA FRECCIA POSTA SULLA MACCHINA E SUI
DISEGNI.
Nel caso contrario, facendo eseguire l'operazione da elettricista esperto e con tutte le
precauzioni richieste, invertire due fili del motore per farlo girare in senso opposto.
- che i cuscinetti non si surriscaldino (la temperatura massima deve essere tale da consentire
di appoggiare la mano sulla sede del cuscinetto. In caso di surriscaldamento anomalo
interpellare immediatamente il costruttore.
- che la macchina non vibri in modo anomalo, segno di rotore squilibrato. In tal caso fermare
il motore, impedire il possibile avviamento accidentale togliendo la chiave dal quadro o
asportando i fusibili, dopodiché attendere 5 minuti e verificare il completo arresto
della macchina, aprire la macchina, come indicato al punto 8.4, smontare i martelli come
spiegato al punto 8.5, pesarli e rimontare contrapposti i martelli di peso uguale. In caso di
forti differenze di peso avvertire immediatamente il costruttore.
Dopo le prime ore di funzionamento a vuoto, se tutto è risultato regolare, arrestare il mu-
lino e controllare il serraggio di tutti i bulloni, specialmente quelli di fissaggio dei martelli,
dei barrotti e delle corazze. Prima di aprire la macchina prendere le cautele sopra indica-
te.
SOLO DOPO QUEST'ULTIMA VERIFICA è possibile iniziare ad alimentare materia-
le al mulino.
Quando il mulino è in regolare funzione a carico ,verificare:
-che i cuscinetti non surriscaldino - nel caso avvertire immediatamente il costruttore -
-che il motore non superi l'amperaggio compatibile con la sua potenza
-che le cinghie non slittino
-che la macchina non tenda a intasarsi rifiutando il materiale
In questi ultimi tre casi la macchina è certamente o troppo alimentata - ridurre la quantità
e/o la pezzatura di alimentazione, o troppo chiusa - aprire le corazze di regolazione come in-
dicato al punto 8.1.

7.5VERIFICHE PERIODICHE DI CONTROLLO

Nel caso di impiego con materiali poco o mediamente abrasivi, verificare


SETTIMANALMENTE, per impiego su un solo turno, oppure con frequenza doppia o tripla
per impiego su 2 o 3 turni :
- lo stato di usura di martelli, barrotti e corazze. Se necessario sostituire.
- il serraggio di tutti i bulloni.
- lo stato di usura delle protezioni bocca di carico e punto di scarico. Se necessario ripristina-
re o sostituire
- le cinghie di trasmissione. Controllare che non siano rotte, usurate o rovesciate.
Nel caso di impiego con materiali abrasivi raddoppiare le frequenze di controllo sopra
indicate.

7.6PULIZIA MACCHINA E BALLATOIO

MEM Manuale istruzioni mulino URTO S1120 Pag.33


Si raccomanda di tenere pulita la macchina, soprattutto nella zona dei supporti cuscinetti ed
in prossimità dei dadi di tutti i bulloni. E' importante rimuovere depositi eventuali di polvere
dal motore elettrico, onde evitare il rischio di surriscaldamento.
E' obbligatorio tenere puliti il ballatoio di servizio e la scala di accesso , rimuovendo polve-
re, pietre, olii, grasso che dovessero accidentalmente depositarvici, e che possono costituire
pericolo per il personale addetto alla manutenzione.

7.7NORME PER GLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE

Come indicato al punto 1.4 il personale addetto alla manutenzione deve essere qualificato e
specializzato in manutenzioni di macchine di cantiere.
Detto personale deve conoscere in dettaglio il presente libretto, essere informato sulle nor-
mative generali di sicurezza relative ai lavori di cantiere, nonché sulle norme specifiche
di sicurezza relative a questa macchina.
Detto personale DEVE essere equipaggiato di indumenti anti-infortunistici, in partico-
lar modo casco, occhiali, cuffie (ove necessario), tuta, scarpe e maschera parapolvere
(ove necessario).
La scelta del personale idoneo, il controllo della conoscenza delle normative di sicurezza e
sui contenuti di questo manuale, così come il controllo che gli indumenti anti-infortunistici
siano disponibili ed INDOSSATI, sono di responsabilità esclusiva del conduttore
dell'impianto.

7.8RISCHIO RESIDUO

Come tutte le macchine di cantiere anche questo mulino comporta un inevitabile RISCHIO
RESIDUO, il che significa che , come indicato al punto 1.4, è pericoloso lasciare avvicina-
re persone non addette ai lavori (se non accompagnate da personale addetto e debitamente
provviste di abbigliamento anti-infortunistico).Una certa pericolosità sussiste, nei cantieri
ove tali macchine vengono installate, anche a impianti fermi., per cui si fa obbligo ai capi
cantiere di impedire ogni possibile accesso ad estranei anche nei periodi di inattività del
cantiere.

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8REGOLAZIONI E MANUTENZIONE ORDINARIA

8.1REGISTRAZIONE DELLA MACCHINA

Ogni regolazione o altra operazione effettuata sulla macchina deve SEMPRE E SOLO
avvenire a macchina ferma.
La registrazione delle corazze raffinatrici ha lo scopo di calibrare la pezzatura del materiale
macinato in uscita dalla macchina. Corazze più aperte = materiale più grosso. Corazze più
chiuse = materiale più fino.
L'ufficio tecnico del costruttore è a disposizione per indicare le regolazioni più adatte
per lo specifico impiego.
Per registrare ciascuna corazza (alta o bassa) agire come segue -vedere disegno in sezione al
punto 12 del presente manuale:
- per chiudere, allentare con l'apposita chiave di dotazione i controdadi pos.42 dei tiranti di
regolazione e allentare i dadi pos.41. Successivamente riserrare i controdadi pos.42.
-per aprire, allentare con l'apposita chiave di dotazione i controdadi pos.42 dei tiranti di
regolazione e serrare i dadi pos.41. Successivamente riserrare i controdadi pos.42.
Dopo ogni registrazione verificare che il rotore possa essere fatto girare liberamente a
mano senza che i martelli tocchino le corazze raffinatrici.
La verifica della luce tra martelli e corazze può essere effettuata guardando attraverso le
portelle di ispezione poste sulle due fiancate della macchina. TALE OPERAZIONE
DEVE AVVENIRE SOLO A MACCHINA COMPLETAMENTE FERMA, DOPO
ALMENO 5 MINUTI DALL'ARRESTO DEL MOTORE E DOPO AVER RESO
IMPOSSIBILE L'AVVIAMENTO ACCIDENTALE DA QUADRO ( TOGLIENDO
LA CHIAVE DELL'INTERRUTTORE O ASPORTANDO I FUSIBILI).
PRIMA DI RIAVVIARE LA MACCHINA VERIFICARE CHE LE PORTELLE
SIANO CHIUSE E BLOCCATE.

8.2INGRASSAGGIO

L'INGRASSAGGIO, PER RAGIONI DI SICUREZZA, DEVE SEMPRE ESSERE


ESEGUITO A MACCHINA E IMPIANTO FERMI.
Ingrassare i cuscinetti attraverso le apposite teste di ingrassaggio poste sui supporti dei cusci-
netti stessi.
Utilizzare sempre ingrassatori preventivamente puliti da ogni traccia di sporco o polvere.
Conservare il grasso in latte sempre chiuse e tenute al riparo dalla polvere.
Utilizzare grasso tipo NILS Atomic Longlife Grease E.P. o equivalente
Ingrassare ogni 50 ore di funzionamento.
Quantità di grasso: grammi 250 per cuscinetto
Lubrificare ogni 50 ore con lo stesso grasso (50 gr. per perno) i perni delle corazze raf-
finatrici e saltuariamente i perni dei pistoni idraulici della centralina di dotazione
In caso di lievi ma costanti perdite di grasso dalle tenute parapolvere, adeguare la frequenza e
la quantità dell'ingrassaggio a queste perdite.
In caso di forti e costanti perdite di grasso dalle tenute parapolvere, informare il costrut-
tore.
Si rammenta che quantità eccessive di grasso possono causare surriscaldamento dei cu-
scinetti.

8.3APERTURA DELLA MACCHINA DA FERMO PER MANUTENZIONE

MEM Manuale istruzioni mulino URTO S1120 Pag.33


TALE OPERAZIONE DEVE AVVENIRE SOLO A MACCHINA
COMPLETAMENTE FERMA, DOPO ALMENO 5 MINUTI DALL'ARRESTO DEL
MOTORE E DOPO AVER RESO IMPOSSIBILE L'AVVIAMENTO ACCIDENTALE
DA QUADRO ( TOGLIENDO LA CHIAVE DELL'INTERRUTTORE O
ASPORTANDO I FUSIBILI).
Prima di provvedere alla operazione di apertura posizionare accanto al mulino la centralina
idraulica di dotazione, fornita insieme con la macchina.
Come indicato nel disegno in sezione al punto 12 del presente manuale la macchina si può
aprire in due punti, la parte superiore del corpo macchina e la parte inferiore della bocca di
carico.
Individuata la parte da aprire, sbloccare i dadi speciali pos.31 (rif. Dis. in sezione) che fissano
tale parte al resto del corpo macchina e ripiegare sui perni i relativi tiranti ad occhiello di
chiusura, pos.30 (rif. idem).
Collegare le tubazioni flessibili della centralina agli innesti previsti nella parte posteriore bas-
sa della macchina, tramite gli appositi attacchi rapidi. Azionare la pompa della centralina
tramite l'apposito interruttore e aprire la parte desiderata fino a fine corsa dei pistoni.
ATTENZIONE: una volta aperta la parte superiore del corpo macchina, essa deve esse-
re assicurata contro eventuale accidentale ricaduta inserendo l'apposita spina di fermo
con maniglia - pos.59 - negli appositi fori posti nei pressi della cerniera di rotazione, sia
nella parte superiore che nel basamento inferiore.
Naturalmente tale perno deve essere rimosso prima di azionare la chiusura.
Per chiudere fare agire in senso inverso la pompa della centralina, sempre tramite l'interrutto-
re apposito e, una volta venute a contatto la parte richiusa e la parte fissa del corpo macchina,
rimettere in posizione i tiranti pos.30 e serrare a fondo i dadi speciali pos.31.
ATTENZIONE: curare la perfetta pulizia di tutti gli attacchi rapidi, sia della centralina che
dei tubi flessibili.
PRIMA DI RIAVVIARE LA MACCHINA VERIFICARE CHE LA PARTE APERTA
SIA STATA RICHIUSA E BLOCCATA.

8.4CARATTERISTICHE DELLA CENTRALINA

La centralina di dotazione è
dotata di proprio quadretto
elettrico e deve solo essere col-
legata ad una presa trifase 380
V. La potenza di tale centralina
è di Kw 1,5 .
Il serbatoio da 20 litri deve es-
sere rifornito con la qualità d'o-
lio indicata dal costruttore della
centralina.
Quando non è utilizzata, è
bene trasportare la centrali-
na in luogo chiuso e riparato.

8.5SOSTITUZIONE DEI
MARTELLI

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TALE OPERAZIONE DEVE AVVENIRE SOLO A MACCHINA
COMPLETAMENTE FERMA, DOPO ALMENO 5 MINUTI DALL'ARRESTO DEL
MOTORE E DOPO AVER RESO IMPOSSIBILE L'AVVIAMENTO ACCIDENTALE
DA QUADRO ( TOGLIENDO LA CHIAVE DELL'INTERRUTTORE O
ASPORTANDO I FUSIBILI).
La sostituzione dei martelli richiede l'impiego di autogru, argano o paranco
I martelli devono essere ruotati o sostituiti (come da disegno) quando sono usurati al punto
da non consentire più la calibratura del prodotto nonostante la registrazione delle corazze raf-
finatrici, ciò anche al fine di evitare indesiderate USURE AL ROTORE.
Le portelle con maniglia posizionate nella parte superiore del corpo macchina consentono il
controllo dell'usura dei martelli.
Aprire dette portelle svitando i dadi posti sopra e sotto la maniglia e facendo leva sulla mani-
glia stessa.
Per ruotare i martelli usurati su di un solo lato o sostituirli è necessario aprire la macchi-
na tramite la centralina di dotazione, come indicato al precedente punto 8.3.
Ruotare a mano il rotore fino ad avere il martello in posizione comoda di lavoro, dopodiché
BLOCCARE IL ROTORE per evitare possibili rotazioni accidentali, utilizzando un tondino
infilato nei fori presenti sul corpo della macchina in corrispondenza di altri fori situati nel ro-
tore. Svitare le viti di fissaggio, imbragare il martello, pulire bene da residui del mate-
riale di frantumazione e allentare la pressione dei cunei con l’aiuto di un martello, come
nella foto seguente, sollevarlo con la gru o il paranco e portarlo al suolo.
I martelli ruotati devono essere riposizionati nella medesima sede.
Imbragare e sollevare con la gru o il paranco il nuovo martello, dopo averne controllato il
peso (rammentiamo che i martelli contrapposti devono essere di pari peso) e portarlo
all'altezza della sede. Lasciare andare l'imbragatura della gru solo quando il martello è
ben infilato nella sede del rotore, quindi bloccare il martello con le viti di fissaggio.
Sbloccare con cautela il rotore e procedere , nel modo sopra descritto, alla sostituzione degli
altri martelli, partendo da quello simmetrico al martello appena sostituito.
NON si può girare o sostituire un solo martello per volta, ma la rotazione o sostituzione
deve riguardare tutti e quattro i martelli contemporaneamente.
Effettuata la sostituzione registrare la macchina (aprendo le corazze raffinatrici), come in-
dicato al punto 8.1.

SERRAGGIO CUNEI PER ROTORI

1)Mantenendo i cunei superiori in posizione con l'aiuto dei perni, posizionare i cunei
inferiori e le loro viti di serraggio, su tutta una linea di percussione

2)Stringere le viti iniziando da quelle alle estremità. Durante quest’operazione il percussore


deve essere mantenuto sollevato, con la cava contro il risalto (lato opposto cuneo).

3)La coppia di serraggio delle viti dei cunei inferiori deve essere pari a 34 Kgm per ogni vite.
Questa coppia però deve essere raggiunta per gradi, mediante serraggio “in croce” seguendo
quanto sotto riportato:
-Serrare tutte le viti di una linea di percussione con coppia iniziale Ci = 17 Kgm
-Procedere con il montaggio dei martelli della linea di percussione diametralmente opposta
(180° rispetto alla prima), serrando anche questi con coppia Ci = 17 Kgm
-Procedere analogamente con le altre due linee di percussione
-Fare girare il rotore manualmente e verificare che i percussori siano correttamente dispo-
sti

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-Quando tutte e 4 le linee di percussione sono montate correttamente procedere con il ser-
raggio finale, da eseguire sempre “in croce” secondo quanto sopra riportato, fino a giungere
alla coppia di serraggio nominale Cn = 34 Kgm

4)Chiudere l’incastellatura e far girare a vuoto a velocità nominale per almeno un’ora, affin-
ché i pezzi prendano la loro corretta posizione

5)Riaprire l’incastellatura e controllare i serraggi delle viti di tutti i cunei inferiori: ripristi-
nare la coppia Cn = 34 Kgm.

PRIMA DI RIAVVIARE LA MACCHINA DOPO LA SOSTITUZIONE DEI


MARTELLI, FAR GIRARE IL ROTORE A MANO PER VERIFICARE CHE I
NUOVI MARTELLI NON TOCCHINO I BARROTTI RAFFINATORI.
PRIMA DI RIAVVIARE LA MACCHINA ACCERTARSI CHE LE PORTELLE
SIANO CHIUSE E BLOCCATE.
Dopo circa 10 ore dalla sostituzione controllare il serraggio delle viti di fissaggio.
LA MANCATA SOSTITUZIONE DEI MARTELLI USURATI PUO' CAUSARE
SERI DANNI AL ROTORE E COMPROMETTERE SIA LA SICUREZZA CHE LA
DURATA DELLA MACCHINA.

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DISEGNI TIPO DI
INSTALLAZIONE MARTELLI
MULINO URTO S1120

I – MARTELLO CONSUMATO
II – ROTAZIONE MARTELLO
III – RIBALTAMENTO MARTELLO
IV- ROTAZIONE MARTELLO
V – CAMBIO POSIZIONE
VI –SOSTITUZIONE MARTELLO

8.6SOSTITUZIONE DELLE CORAZZE DEI PORTACORAZZE


(montate sui due portacorazze mobili)

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TALE OPERAZIONE DEVE AVVENIRE SOLO A MACCHINA
COMPLETAMENTE FERMA, DOPO ALMENO 5 MINUTI DALL'ARRESTO DEL
MOTORE E DOPO AVER RESO IMPOSSIBILE L'AVVIAMENTO ACCIDENTALE
DA QUADRO ( TOGLIENDO LA CHIAVE DELL'INTERRUTTORE O
ASPORTANDO I FUSIBILI).

La sostituzione delle corazze richiede l'impiego di autogru, argano o paranco


Le corazze devono essere sostituiti quando l'usura appare tale da non offrire più prote-
zione ai portacorazze mobili.
Per sostituire le corazze si DEVE APRIRE la parte superiore del corpo macchina come
indicato al punto 8.3.
Una volta aperta la parte interessata, la/le corazze da sostituire si trovano in posizione di
completa accessibilità.
Svitare i bulloni di fissaggio della corazza da sostituire, imbragare il pezzo e sollevarlo co au-
togru o paranco.
Imbragare e sollevare la nuova corazza e posizionarla con l'aiuto della gru o del paranco.
Bloccare i bulloni di fissaggio e chiudere la macchina come indicato al punto 8.3.
Effettuata la sostituzione registrare la macchina (aprendo le corazze raffinatrici), come in-
dicato al punto 8.1.
PRIMA DI RIAVVIARE LA MACCHINA DOPO LA SOSTITUZIONE DELLE
CORAZZE, FAR GIRARE IL ROTORE A MANO PER VERIFICARE CHE LE
NUOVE CORAZZE NON TOCCHINO I MARTELLI.
PRIMA DI RIAVVIARE LA MACCHINA VERIFICARE CHE LA PARTE APERTA
SIA STATA RICHIUSA E BLOCCATA.
Contrariamente a quanto indicato per i martelli, il peso NON è importante, trattandosi di
pezzi statici. Pertanto è possibile :
- sostituire anche una sola corazza
- girare tra loro le corazze, mettendo le meno consumate al posto delle più consumate e
viceversa.
Dopo circa 10 ore dalla sostituzione controllare il serraggio dei bulloni di fissaggio.
LA MANCATA SOSTITUZIONE DELLE CORAZZE USURATE PUO' CAUSARE
SERI DANNI AI PORTACORAZZE MOBILI E COMPROMETTERE SIA LA
SICUREZZA CHE LA DURATA DELLA MACCHINA.

8.7SOSTITUZIONE DELLE CORAZZATURE LATERALI

TALE OPERAZIONE DEVE AVVENIRE SOLO A MACCHINA


COMPLETAMENTE FERMA, DOPO ALMENO 5 MINUTI DALL'ARRESTO DEL
MOTORE E DOPO AVER RESO IMPOSSIBILE L'AVVIAMENTO ACCIDENTALE
DA QUADRO ( TOGLIENDO LA CHIAVE DELL'INTERRUTTORE O
ASPORTANDO I FUSIBILI).
Le corazzature laterali possono essere movimentate a mano senza aiuto di gru o paranchi.
Le corazzature laterali devono essere sostituite quando l'usura appare tale da non offrire
più protezione al corpo macchina.
Per sostituire le corazzature laterali si DEVE APRIRE la macchina come indicato al punto
8.3.
Una volta aperta la parte interessata, la/le corazzette da sostituire si trovano in posizione di
accessibilità.
Svitare i bulloni di fissaggio della corazzetta da sostituire, togliere la corazzetta e sostituirla
con la nuova, serrando nuovamente i bulloni di fissaggio.

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Chiudere la macchina come indicato al punto 8.3.
E' possibile far ruotare tra loro corazzette dello stesso tipo, montando le più consumate al po-
sto delle meno e viceversa.
Dopo circa 10 ore dalla sostituzione controllare il serraggio dei bulloni di fissaggio.
LA MANCATA SOSTITUZIONE DELLE CORAZZATURE USURATE PUO'
CAUSARE SERI DANNI AL CORPO MACCHINA E COMPROMETTERE SIA LA
SICUREZZA CHE LA DURATA DELLA MACCHINA.

8.8CUSCINETTI

Tutte le operazioni di registrazione, sostituzione o verifica dei cuscinetti DEVONO esse-


re eseguite da personale specializzato inviato dal costruttore o di sua fiducia.
I cuscinetti montati sulla macchina sono del tipo: 23234 CC-W3-C3

9MANUTENZIONE STRAORDINARIA

9.1DEFINIZIONE

Si intendono per manutenzione o riparazione straordinaria tutte quelle operazioni che ri-
chiedono l'impiego di saldatrici e/o cannelli ossiacetilenici (ad eccezione del taglio di bullo-
ni bloccati), oppure che necessitano di lavorazioni effettuate con macchine utensili.

9.2ESECUZIONE

TUTTE LE OPERAZIONI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA DEVONO


ESSERE ESEGUITE DA PERSONALE SPECIALIZZATO INVIATO DAL
COSTRUTTORE O DI SUA FIDUCIA.

INDIRIZZO/FAX DELL'AZIENDA COSTRUTTRICE

MEM - Società Generale Macchine Edili S.p.A.

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INDIRIZZO:
via Raffaello Sanzio 18/20
20090SEGRATE (MI) ITALY

TEL. : 02 2189521

FAX : 02 2136435

web :

www.memitaly.com

mail : memspa@tin.it

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11 ORDINAZIONE RICAMBI

L'ordinazione dei ricambi deve sempre avvenire per iscritto, via fax o lettera o corriere.
Anche eventuali ordinazioni anticipate telefonicamente dovranno sempre essere seguite da
conferma scritta.
L'ordinazione dovrà indicare :
-ragione sociale completa dell'ordinante
-indirizzo, codice fiscale e partita IVA per la fatturazione
-telefono e fax
-nominativo della persona ordinante
-numero e data dell'ordine
-tipo della macchina
-matricola e anno di acquisto
-quantità ed elenco dettagliato dei pezzi richiesti, facendo riferimento al presente manuale al
punto 12.
-indirizzo per la spedizione
-corriere o trasportatore di fiducia (indicare eventuale ritiro con mezzi propri)
-istruzioni per gli eventuali imballi
-istruzioni per eventuali spedizioni parziali
-istruzioni per eventuali esportazioni
-ogni altra istruzione eventualmente necessaria per la corretta evasione dell'ordine.

N.B.: L'utilizzo all'interno del periodo di garanzia di ricambistica non originale MEM farà
decadere la garanzia medesima. Inoltre eventuali danni cagionati da ricambi non originali
MEM non saranno assolutamente imputabili a MEM Spa.

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ELENCO DISEGNI FRANTOIO URTO SECONDARIO 1120 FG.1/2
Disegno
Posiz. Rev. Denominazione Q.tà

A-22919 ASSIEME GENERALE FOGLIO 1/2

1 A-22884 INCASTELLATURA FISSA 1


2 A-22892 INCASTELLATURA MOBILE 1
3 A-22781 DADO BLOCCAGGIO RAPIDO 4
4 A-22782 TIRANTE 4
5 A-22787 PERNO 4
6 A-22886 PERNO 2
7 ROSETTA 43 UNI 6592 4
8 DADO M42 UNI 5588 4
9 BUSSOLA AUTOLUBR.60-70 L=50 4
10 BUSSOLA AUTOLUBR.60-75 L=60 4
11 A-22888 COPERTURA SUPERIORE 1
12 A-22889 COPERTURA 2
13 VITE M6x15 UNI 5739 8.8 18
14 ROSETTA 7 UNI 6592 18
15 A-22885 SCATOLA DI REGOLAZIONE 1
16 A-22871 TIRANTE 4
17 A-22869 FORCELLA 2
18 ROSETTA 25 UNI6592 8
19 DADO M24 UNI5588 8
20 A-22893 PARETE MOBILE 1
21 A-22840 PERNO PER CILINDRO 2
22 A-22788 PIASTRA 2
23 VITE M12x20 UNI 5939 8.8 4
24 ROSETTA 13 UNI 6592 4
25 A-22926 CILINDRO PARETE MOBILE C=260 2
26 A-22870 PERNO 4
27 COPIGLIA 8x75 UNI 1336 8
28 A-22887 TIRANTE 1
29 ROSETTA 17 UNI 6592 12
30 VITE 16x60 UNI 5739 8.8 12
31 A-22868 PERNO 4
32 COPIGLIA 8x65 UNI 1336 8
33 A-22929 CILINDRO APERTURA CORSA =200 2
34 A-22923 GUARNIZIONE 1
35 A-22922 PIATTO 1
36 VITE M12x45 UNI 5939 8.8 9
37 ROSETTA 13 UNI 6592 9
38 DADO M12 UNI 5588 9
39 A-22924 GUARNIZIONE LATERALE 2
40 A-22925 PIATTO 2
41 ROSETTA 13 UNI 6592 30
42 VITE M12x30 UNI5739 8.8 30
43 A-22931 PROTEZIONE TERMINALE 1
44 A-22915 DISPOSIZIONE CORAZZATURA

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ELENCO DISEGNI FRANTOIO URTO SECONDARIO 1120 FG.2/2
Disegno
Posiz. Rev. Denominazione Q.tà

ASSIEME GENERALE LINEA ROTORE FOGLIO
A-22919 2/2

1 A-22896 ALBERO 1
2 A-22899 ROTORE 1
3 A-22740 MARTELLO L=550 IN MN12 8
4 A-22724 CUNEO FISSAGGIO MARTELLO 16
5 A-22723 BLOCCHETTO 16
6 A-22722 BLOCCHETTO FILETTATO 16
7 VITE M27x90 UNI 5931 8.8 16
8 ROSETTA 28 UNI 6592 16
9 DADO M27 UNI 5588 16
10 A-22713 SUPPORTO SALDATO 2
11 CUSCINETTO 23234 CC-W33-C3 2
12 A-22883 FLANGIA LABIRINTO BLOCCATO LIBERO 2
13 A-22714 DISTANZIALE LABIRINTO SUPPORTO 2
14 A-22881 FLANGIA DI CHIUSURA 1
15 A-22897 DISTANZIALE 2
16 UNITA' SERRAGGIO 180x235 RINGFEDER 2
17 A-22715 FLANGIA LABIRINTO BLOCCATO 2
18 A-22898 PULEGGIA D=700 GOLE 8 SPC 1
19 UNITA' SERRAGGIO 160x210 RINGFEDER 1
20 A-22710 COPERCHIO 1
21 A-22843 PIATTO 8
22 A-22721 PROTEZIONE 1
23 VITE M27x140 UNI 5937 8.8 8
24 ROSETTA 28 UNI 6592 8
25 DADO M27 UNI 5588 8
26 VITE M24x55 UNI5931 8.8 4
27 ROSETTA 25 UNNI 6592 4
28 VITE M16x200 UNI 5737 8.8 16
29 DADO M16 UNI5588 16
30 ROSETTA 17 UNI 6592 32
31 VITE 20x170 UNI 5737 8.8 8
32 DADO M20 UNI 5588 8
33 RONDELLA 21 UNI6592 8
34 INGRASSATORE 1/4" GAS 6
35 A-22729 CHIAVETTA 16
36 A-22891 PERNO 1
37 PERNO 1
38 VITE M6x10 UNI 5739 8.8 4
39 ROSETTA 7 UNI 6592 4
40 A-22921 MARTELLO L=550 IN DUR25 8
41 A-22717 PROTEZIONE IN GOMMA 2
42 A-22882 DISTANZIALE LABIRINTO INTERNO 2

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ELENCO DISEGNI FRANTOIO URTO SECONDARIO 1120
Posiz. Disegno N° Rev. Denominazione Q.tà
A-22915 ASSIEME CORAZZATURA

1 A-22771 CORAZZA LATERALE 1


2 A-22767 CORAZZA LATERALE 1
3 A-22769 CORAZZA LATERALE 1
4 A-22700 CORAZZA LATERALE 1
5 A-22691 CORAZZA LATERALE 114
6 A-22772 CORAZZA LATERALE 1
7 A-22697 CORAZZA LATERALE 1
8 A-22692 CORAZZA LATERALE 2
9 A-22693 CORAZZA LATERALE 2
10 A-22901 CORAZZA LATERALE 1
11 A-22696 CORAZZA LATERALE 2
12 A-22765 CORAZZA LATERALE 1
13 A-22766 CORAZZA LATERALE 1
14 A-22764 CORAZZA LATERALE 1
15 A-22707 CORAZZA LATERALE 1
16 A-22695 CORAZZA LATERALE 1
17 A-22694 CORAZZA LATERALE sx 1
18 A-22768 CORAZZA LATERALE sx 1
19 A-22699 CORAZZA LATERALE sx 1
20 A-22698 CORAZZA LATERALE sx 1
21 A-22774 CORAZZA LATERALE sx 1
22 A-22776 CORAZZA LATERALE sx 1
23 A-22775 CORAZZA LATERALE sx 1
24 A-22773 CORAZZA LATERALE sx 1
25 A-22705 CORAZZA LATERALE sx 1
27 A-22758 CORAZZA LATERALE sx 2
28 A-22770 CORAZZA LATERALE sx 1
29 A-22902 CORAZZA FILETTATA 2
30 A-22903 CORAZZA FILETTATA 2
31 A-22904 CORAZZA FILETTATA 2
32 A-22846 CORAZZA FILETTATA 114
33 A-22905 CORAZZA FILETTATA 2
34 A-22906 CORAZZA FILETTATA 2
35 A-22907 CORAZZA FILETTATA 2
36 A-22908 CORAZZA FILETTATA 2
37 A-22909 CORAZZA FILETTATA 2
38 A-22910 CORAZZA FILETTATA 2
39 A-22911 CORAZZA FILETTATA 2
40 A-22912 CORAZZA FILETTATA 6
41 A-22913 CORAZZA FILETTATA 2
42 A-22856 CORAZZA FILETTATA 4
CORAZZA ANGOLARE
43 A-22704 FRONTALE 7
44 A-22703 CORAZZA FRONTALE 14
45 A-22731 BARROTTO L=550 26
46 A-14560 VITE M22 187
47 Rosetta 23 UNI6592 187
48 Dado M22 UNI 5588 187
49 Rosetta 23 UNI6592 207

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50 Vite M22x50 UNI5739 8.8 207
51 A-22863 Vite M30 52
52 Rosetta 31 UNI6592 52
53 Dado M30 UNI 5588 52
54 A-22855 CORAZZA ANGOLARE 7
55 A-22914 CORAZZA FRONTALE 14
56 A-22878 BARROTTO DUR 25 26
57 A-22879 PRIGIONIERO 52
58 A-22702 CORAZZA SCIVOLO 5
59 A-22755 CORAZZA ANGOLARE 3
60 A-22761 CORAZZA SCIVOLO 3
61 A-22917 CORAZZA SCIVOLO 6
62 A-22916 CORAZZA SCIVOLO 6
63 A-22918 CORAZZA SCIVOLO 2

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