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Messa di San Pio V tradotta in Italiano

COLLETTA DI ASPERSIONE
(Asperges)
Durante l'anno.
Il celebrante asperge i fedeli con l'acqua benedetta, soltanto la domenica e alla
messa grande. I fedeli si alzano.
Aspergimi, Signore con l'issopo e sarò puro. Lavami e diventerò più
bianco che la neve. Ps. abbi pietà di me, mio Dio, secondo la tua grande
Misericordia.
V. Gloria al Padre,… (omesso la domenica della Passione.)
V. Mostraci, Signore, la tua Misericordia (TP Alleluia).
R. E donaci la tua salvezza. (TP Alleluia).
V. Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E che il mio grido giunga fino a te.
V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
V. Preghiamo. Esaudiscici, Signore, Padre santo, Dio Onnipotente ed
Eterno e degnati di inviare dal Cielo il tuo Santo Angelo, perché sorvegli,
sostenga, protegga, visiti e difenda tutti coloro che si trovano in questo
luogo, e costruisca per noi un Tempio Spirituale.

V. Per il quale la Sua Forza  e la Sua Benedizione  possano

diffondersi sul suo popolo. Per il Cristo Nostro Signore.


R. Amen.

1
ORDINARIO DELLA MESSA.
PREGHIERE AI PIEDI DELL'ALTARE.
Tutti si segnano dicendo:

Nel nome del Padre  e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Poi il celebrante dice:


V. Mi accosterò all'altare di Dio.
R. Del Dio che restituisce alla mia anima la sua giovinezza.
Ps 42. Giudicami,… 1
Si segna dicendo:

V. Il nostro  aiuto è nel nome del Signore.

R. Che ha fatto il cielo della terra.


Tutti, inchinati profondamente, fanno la confessione: 2
Confesso a Dio Onnipotente, alla Beata Vergine Maria, a San Michele
Arcangelo, a San Giovanni Battista, agli Apostoli San Pietro e San Paolo,
a tutti i Santi, e a voi miei fratelli, che ho molto peccato, in pensieri,
parole, azioni e omissioni.
Si batte tre volte il petto dicendo:
È MIA COLPA, MIA COLPA, MIA GRANDISSIMA COLPA,
ecco perché io supplico la Beata Vergine Maria, San Michele Arcangelo,
San Giovanni Battista, gli Apostoli San Pietro e San Paolo, tutti i Santi e
voi miei Fratelli, di pregare per me il Signore nostro Dio.
V. Che il Signore Onnipotente e misericordioso ci accordi l'indulgenza

 l'assoluzione e la remissione dei nostri peccati.


R. Amen. 3
V. Preghiamo.
2
I fedeli si siedono.
Il celebrante sale all'altare dicendo in segreto:
Signore, cancella, se ti piace, i nostri peccati, affinché noi ci avviciniamo
al Santo dei Santi, con una completa purezza di cuore. Per Gesù Cristo,
Nostro Signore. Amen.
Chinato con le mani giunte sull'altare, dice a bassa voce:
Ti preghiamo, Signore, per i meriti dei Santi le cui Reliquie sono qui e di
tutti i Santi, di degnarti di perdonare i nostri peccati. Amen.
(Alle Mese solenni, il celebrante benedice l’incenso, poi incensa la croce e l’altare.
Poi il Dicono incensa il Celebrante con 3 colpi doppi.)

CANTO DI ENTRATA
o
INTROITO
il testo è alla messa del giorno.

KYRIE
nel mezzo dell'altare, dice con le mani giunte:
V. Signore abbiate pietà.
R. Signore abbiate pietà.
V. Signore abbiate pietà.
R. Cristo abbiate pietà.
V. Cristo abbiate pietà.
R. Cristo abbiate pietà.

3
V. Spirito Santo abbiate pietà.
R. Spirito Santo abbiate pietà.
V. Spirito Santo abbiate pietà.

GLORIA
(il Gloria è omesso quando il celebrante è in nero o in viola, all'Avvento, alla
settuagesima e a Pasqua.)
I fedeli si alzano e dicono il Gloria chinando la testa alle parole in rosso.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo. Sia gloria a Dio nel più
alto dei cieli, e Pace sulla terra agli uomini di buona volontà. Noi vi
lodiamo, vi benediciamo, vi adoriamo, vi verifichiamo, vi rendiamo grazie
a causa della vostra Gloria infinita. Ho Signore Dio, Re del Cielo, Dio
Padre Onnipotente. O Signore Figlio unico di Dio; Gesù Cristo, Signore
Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre. Voi che cancellate i peccati del
mondo, abbiate pietà di noi. Voi che cancellate i peccati del mondo, a
accogliete la nostra preghiera. Voi che siete seduto alla destra del Padre,
abbiate pietà di noi. Poiché voi siete il solo Santo, il solo Signore, il solo

Altissimo, o Gesù Cristo. Ci si segna: con lo Spirito Santo, nella Gloria


di Dio Padre. Amen.
Il celebrante trasmette il saluto di pace dicendo:
V. Il Signore sia con voi. (Se il Celebrante è il Vescovo dice: La Pace sia con
voi)
R. E con il tuo spirito.
V. Preghiamo.
4
ORAZIONE
o
COLLETTA
(testo alla messa del giorno)

conclude dicendo:

V. Per Gesù Cristo Nostro Signore, Tuo Figlio che essendo Dio vive
regna con te in unità con lo Spirito Santo in tutti i secoli dei secoli.

R. Amen

Oppure, se la colletta si rivolge a Cristo, dice:

V. tu che essendo Dio vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito
Santo in tutti i secoli dei secoli.

R. Amen.

i fedeli si siedono.

LETTURA
o
EPISTOLA
(testo alla messa del giorno)

Il servente risponde:
R. Rendiamo grazie a Dio.

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GRADUALE, ALLELUIA, TRATTO, SEQUENZA
(testo alla messa del giorno).

I fedeli si alzano.

Preghiere prima del Vangelo.

Il servente o il celebrante porta il libro a fianco del Vangelo, mentre celebrante


chinato dice sottovoce:

Purifica il mio cuore e le mie labbra, o Dio Onnipotente che hai


purificato le labbra del profeta Isaia con un carbone ardente. Ti piaccia
purificare me allo stesso modo, che io possa annunziare degnamente il tuo
santo Vangelo. Per nostro Signore Gesù Cristo.
Amen.

Quanto segue viene omesso alle messe per i defunti.

Benedicimi o Signore. Che il Signore sia nel mio cuore e sulle mie labbra
affinché io annunci degnamente il suo santo Vangelo.
Amen.

Rivolto al libro e a mani giunte dice:

V. Il Signore sia con voi

R. e con il tuo spirito.

Poi, segna con il pollice destro il libro all'inizio del Vangelo, poi la propria
fronte, la bocca e il petto pronunciando:

V. Prologo (oppure seguito)  del santo Vangelo,  secondo… 

R. Gloria a te o Signore.

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VANGELO
(testo alla messa del giorno)

al termine del Vangelo i ministri rispondono:

R. Lode a te o Gesù Cristo.

Quanto segue è omesso alle messe dei defunti.

Il celebrante solleva un po' il libro e bacia il testo dicendo:

V. Che i nostri errori siano cancellati dalle parole del Vangelo.

I fedeli si siedono o restano in piedi se non c'è l'Omelia.

OMELIA.

CREDO.

Il credo è omesso alle messe dei defunti.

I fedeli si alzano e dicono il credo con il celebrante.

Io credo in un solo Dio, padre onnipotente, che ha fatto il cielo della terra,
tutte le cose visibili e invisibili.
E in un solo Signore Gesù Cristo,
Figlio Unico del Padre, prima di tutti i secoli.
Dio da Dio Luce da Luce, vero Dio da vero Dio,
che non è stato fatto, ma è stato generato,
consustanziale a Suo Padre,
per il quale tutte le cose sono state fatte,
che è disceso dal cielo per noi uomini e per la nostra salvezza,
che si è incarnato nel seno della Vergine Maria, per opera dello Spirito
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Santo, e si è fatto uomo,
che ha sofferto sotto Ponzio Pilato, è stato crocifisso, è morto, è stato
messo nella tomba,
è resuscitato il terzo giorno secondo le scritture,
è salito ai Cieli, è seduto alla destra del Padre,
da dove verrà per giudicare i vivi e i morti, e il cui Regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo che procede dal padre,
che è anch'egli Signore e che dona la vita,
che è glorificato congiuntamente al Padre e al Figlio,
che ha parlato per tramite dei profeti.
Io credo in una sola Chiesa di Gesù Cristo, una, santa, cattolica,
apostolica.
Io credo nella comunione dei santi.
Confesso un solo battesimo per la remissione dei peccati e attendo la
resurrezione dei morti e la  vita dei secoli futuri. Amen.

OFFERTORIO.

Il celebrante bacia l'altare, poi rivolto ai fedeli separa e congiunge le mani


dicendo:

V. Il Signore sia con voi

R. e con il tuo spirito.

Poi, rivolto all'altare:

V. Preghiamo.

I fedeli si siedono.

CANTO DI OFFERTORIO
(testo alla messa del giorno)
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eventualmente vengono benedetti i doni dei fedeli.

Offerta del pane.

Il celebrante eleva la patena con l'ostia, che offre e prega:

Ricevi o Padre Santissimo, Dio Onnipotente ed Eterno, questa ostia senza


macchia che ti offriamo, pur così indegni come siamo, a te, nostro Dio
vivo e vero, per i nostri peccati, le nostre offese, le nostre negligenze
innumerevoli.
Noi te l'offriamo anche per tutti i fedeli, i cristiani vivi e morti, affinché sia
per loro e per noi garanzia di salvezza eterna.
Amen.

Fa un segno di croce con la patena e depone l'ostia sul corporale. Versa il vino,
benedice l'acqua, dicendo:

O Dio  Onnipotente, che per un effetto meraviglioso hai creato l'uomo,


e in Adamo il genere umano per intero, in uno stato di eccellenza, e che
per un prodigio ancora più grande lo hai ristabilito, (e al quale Tuo Figlio
Gesù Cristo ha aperto la via per la Riconciliazione e la Reintegrazione)
accordaci per la mescolanza di quest'acqua e di questo vino di avere, un
giorno, parte alla divinità di Colui che si è degnato di rivestire la nostra
umanità, per salvarci, questo stesso Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro
Signore, che essendo Dio, vive regna con Te nell'unità dello Spirito Santo
in tutti i secoli dei secoli.
Amen.

Offerta del vino.

Eleva il calice e dice:

Signore, ti offriamo il calice della salvezza, supplicando la tua bontà di


farlo salire in odore di soavità, in presenza della Tua Divina Maestà, per
la nostra salvezza è quella del mondo intero. Amen.

Fa con il calice un segno di croce, lo pone dietro all'ostia, poi lo copre con la
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palla.

Allora, chinato e a mani giunte posate sull'altare, dice a voce bassa:

Noi ci presentiamo davanti a te o Signore, con uno spirito umiliato e il


cuore mortificato.
Ricevi, e fai che il nostro sacrificio si compia oggi davanti a te in un modo
che te lo renda gradevole, o Signore nostro Dio.

Poi invoca la benedizione dello spirito Santo:

Vieni Santificatore Onnipotente, Dio Eterno e benedici  il sacrificio,


preparato per la gloria del Tuo Santo Nome.

LAVABO.

Dal lato dell'epistola il servente gli versa l'acqua sui pollici e gli indici mentre
egli dice:

Mi laverò le mani con i giusti e mi avvicinerò al tuo altare, o Signore, per


rendere pubbliche le tue lodi e raccontare tutte le tue meraviglie.
Signore io amo la bellezza del Tuo tempio e il luogo dove risiede la Tua
Gloria.
O Dio, non perdere la mia anima con gli empi e la mia vita con gli uomini
di sangue che hanno la mano sinistra piena di ingiustizia e la destra piena
di doni.
Da parte mia ho camminato nell'innocenza, liberami e abbi pietà di me; il
mio piede si è mantenuto con fermezza nel retto cammino.
Ti benedirò o Signore nelle assemblee.
Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo.
Com'era in principio, e ora, e sempre, e in tutti i secoli dei secoli.
Amen.
(Il Gloria al Padre viene omesso alle messe dei defunti e alle messe proprie del
tempo della Passione.)

Si inchina e dice:
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Ricevi o Trinità Santa, quest'oblazione che ti offriamo in memoria della
Passione, della Resurrezione, dell'Ascensione di Nostro Signore Gesù
Cristo,
e in onore della Beata Vergine Maria,
di San Giovanni Battista, degli apostoli San Pietro e San Paolo,
dei Santi che la Chiesa universale onora oggi e di tutti gli altri,
affinché sia fatta in loro onore e per la nostra salvezza,
e affinché essi si degnino, nei cieli, di intercedere per noi,
che rinnoviamo la loro memoria sulla terra.
Per Gesù Cristo stesso, Nostro Signore.
Amen.

Il celebrante bacia l'altare, si volta verso i fedeli e li invita a pregare:

Pregate fratelli miei, finché il mio sacrificio che è anche il vostro, sia
gradito a Dio Padre Onnipotente.

R. Che il Signore si degni di gradire questo sacrificio offerto dalle tue


mani per l'onore e la gloria del Suo Santo Nome, per l'avanzamento di
ciascuno di noi e per l'umanità intera, riunita in una sola Chiesa di Gesù
Cristo.

V. Amen.

SEGRETO
(testo alla messa del giorno).

Conclude a voce alta:

V. In tutti i secoli dei secoli.

R. Amen.

I fedeli si alzano.

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PREFAZIO.

Il celebrante pone le mani sull'altare e dice:

V. Che la pace del Signore sia sempre con voi.

R. E con il tuo spirito.

V. Innalzate i vostri cuori.

R. Noi li innalziamo verso il Signore.

V. Rendiamo grazie al Signore nostro Dio.

R. È giusto e buono farlo.

PREFAZIO COMUNE.

È veramente giusto e ragionevole, è equo e salutare,


renderti grazie in tutti tempi e in tutti i luoghi
o Signore Santo, Dio eterno, Padre Onnipotente,
attraverso Gesù Cristo nostro Signore.
È per suo tramite che gli angeli lodano la Tua Maestà
che le Dominazioni l'adorano,
che le Potenze gli rendono omaggio con un santo tremore
e che le Virtù dei cieli e i Beati Serafini celebrano tutti insieme la Sua
Gloria con trasporti di gioia.
Noi Ti preghiamo di unire le nostre voci alle loro
scongiurandoti di poter essere ammessi a ripetere in una semplice
confessione:

tutti dicono il Sanctus:

SANTO SANTO SANTO 


è il Signore Dio delle armate.
I Cieli e la Terra sono pieni della Tua gloria.
Osanna nel più alto dei cieli.
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Benedetto  sia Colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nel più alto dei cieli.

CANONE

Il celebrante alza gli occhi e le mani e dice:

Ti supplichiamo, Padre clementissimo,


e ti scongiuriamo, per Nostro Signore Gesù Cristo, Tuo Figlio,
di accettare e di benedire questi  doni, questi  presenti, queste 
offerte sante e senza macchia, che ti sono offerti per la tua Santa Chiesa,
Cattolica e Apostolica,
affinché ti piaccia donarle la pace, proteggerla, conservarla nell'unione e
governarla su tutta la terra,
e insieme ad essa i tuoi servitori: il Papa N., il nostro Patriarca N.,
i Patriarchi, i nostri Vescovi (il Vescovo dice: ed io tuo indegno servitore),
i Vescovi, il Clero di tutte le Chiese Cattoliche, Ortodosse, Apostoliche.
Il Celebrante (il Diacono nelle messe solenni) aggiunge:
O Signore proteggi anche tutti i cristiani del mondo intero,
i nostri benefattori, i nostri governanti,
i nostri amici e anche i nostri nemici.
Noi te ne supplichiamo per i meriti di Gesù Cristo,
per l'intercessione della Vergine Maria, di tutti i Santi,
affinché noi possiamo lodarti ad amarti insieme con gli angeli per
l'eternità.

Commemorazione per i vivi.

Il Celebrante alza e congiunge le mani dicendo:

Ricordati, o Signore, dei tuoi servi e delle tue serve N.e N., e di tutti quelli
che ci attorniano, dei quali conosci la fede e la devozione e per i quali noi
ti offriamo, ed essi stessi ti offrono, questo sacrificio di lode, per loro stessi
e per tutti loro cari: per la redenzione delle loro anime, per la loro
speranza nella perfezione e nella salvezza; e rivolgono a te i loro voti, a te,
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Dio Eterno Vivo e Vero.

COMUNICANTI ORDINARIO.

Uniti nella comunione, mentre veneriamo la memoria della Gloriosa


Vergine Maria, Madre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo,
e dei tuoi beati apostoli e martiri: Pietro e Paolo, Andrea, Giacomo,
Giovanni, Tommaso, Filippo, Bartolomeo,
Matteo, Simone e Taddeo,
Lino, Cleto, Clemente,
Sisto, Cornelio, Cipriano,
Lorenzo, Crisogono, Giovanni e Paolo,
Cosma e Damiano e tutti i tuoi Santi,
ti preghiamo Signore, grazie ai loro meriti che noi facciamo rivivere sulla
terra, di concederci il soccorso della tua protezione in ogni cosa.
Per Gesù Cristo stesso, Nostro Signore.
Amen.

CONSACRAZIONE.

Le mani distese al di sopra delle offerte il celebrante dice:

Ti supplichiamo dunque, o Signore, di ricevere favorevolmente questa


offerta del nostro ministero e della tua comunità qui presente, di disporre
nella tua pace i nostri giorni e di annoverarci nel gregge dei tuoi eletti.
Per il Cristo Nostro Signore.
Amen.


poi, a mani giunte:

Questa oblazione, o Signore, degnati di considerarla a te gradita.


Degnati, o Dio Onnipotente, di benedire  questa oblazione,

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di ammetterla  approvarla, renderla regolare e  accettabile per tutti,
di modo che per noi sia realmente il corpo e il sangue del Tuo Amatissimo
Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo,
che sia per le nostre anime un fermento trasmutatore di Vita Eterna,
e, come è stato per gli Apostoli, un’integrazione a un atto futuro,
e sia per tutti i presenti, o Signore,
la stessa integrazione a un atto passato:
a questo Sacrificio di Tuo Figlio
che è un atto unico eppure sempre permanente
allora, ora e nei tempi futuri.

Consacrazione del pane.

Egli, Tuo Figlio, alla vigilia della sua Passione,


prese del pane nelle sue mani sante e venerabili,
e, dopo aver alzato gli occhi al cielo,
verso di Te, Suo Padre Onnipotente,
rendendoti grazie lo benedisse 
lo spezzò  e lo diede ai suoi discepoli dicendo:
prendete e mangiatene tutti quanti, POICHÉ QUESTO È IL MIO
CORPO.


il Celebrante presenta l'ostia ai fedeli:

R. Signore mio e mio Dio.

Consacrazione del vino.

Il celebrante scopre il calice e prosegue:

Ugualmente, dopo il pasto, Egli prese il prezioso Calice nelle Sue mani
Sante e Venerabili,
rese grazie, lo benedisse  e lo diede ai suoi discepoli dicendo:
prendete e bevetene tutti quanti,
POICHÉ QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE,
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DELLA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
MISTERO DI FEDE CHE SARÀ SPARSO PER VOI E PER TUTTI
A REMISSIONE DEI PECCATI.

Depone il calice dicendo:

Ogni volta che adempirete questi Misteri, lo farete in mia memoria.

  
Mostra il calice ai fedeli, lo depone e si inginocchia.

I fedeli si siedono.

Preghiere dopo la consacrazione.

Con le mani disgiunte dice a voce bassa:

È per questo, o Signore, che noi, tuoi servitori, insieme a tutto il Tuo
Popolo Santo, ricordando la beata Passione di questo stesso Cristo, Tuo
Figlio, Nostro Signore e la Sua Resurrezione dalla tomba e la Sua
Gloriosa Ascensione nei cieli, offriamo alla Tua Suprema Maestà tra i tuoi
doni e benefìci, la Vittima  pura, la Vittima  Santa, la Vittima 
senza macchia, il Pane  Sacro della Vita Eterna e il Calice 
dell'eterna salvezza.

Degnati di considerare queste offerte con volto benevolo e sereno e


accettarle, come ti sei degnato di accettare i doni del tuo servitore Abele il
Giusto, e il sacrificio del nostro Patriarca Abramo, e il sacrificio che ti
offerse il tuo Re Sacerdote Melchisedech, Sacrificio Santo, Vittima
Immacolata.

Profondamente inchinato:

Noi te lo chiediamo umilmente, o Dio Onnipotente, ordina che queste


offerte siano portate dalle mani del tuo Santo Angelo sul tuo altare
sublime, in presenza della Tua Divina Maestà, affinché noi, quale che sia il
nostro numero, noi che partecipiamo per tramite di questo Altare al
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sacrificio del Corpo  infinitamente Santo e del Sangue  di Tuo
Figlio, veniamo colmati di ogni Benedizione  celeste e della grazia.
Per il Cristo stesso, Nostro Signore.
Amen.

Commemorazione per i defunti.

Ricordati anche, o Signore dei tuoi servi e delle tue serve, (del Patriarca
fondatore della EUNA Roger Caro, Pierre Phoebus) e di (nominare le
persone per le quali viene offerta la Messa), che ci hanno preceduto,
portando il segno della fede e che si sono addormentate nel sonno della
pace; (preghiamo per i nostri morti).
A tutte queste anime, Signore e a tutti coloro che riposano nel Cristo, noi
te ne preghiamo, perdona i loro peccati e apri loro le porte del Tuo Divino
Paradiso. Per il Cristo stesso Nostro Signore. Amen.

Il celebrante si batte il petto:

Anche a noi, peccatori, servitori, che poniamo la nostra speranza nella


grandezza della tua compassione, degnati di accordare un posto nella
comunità dei tuoi Santi Apostoli e Martiri:
con Giovanni, Stefano, Mattia,
Barnaba, Ignazio, Alessandro,
Marcellino, Pietro, Felicita, Perpetua,
Agata, Lucia, Agnese, Cecilia, Anastasia
e con tutti i tuoi Santi.
Ammettici fra di loro, noi te ne preghiamo, non per il valore dei nostri
meriti, ma per l'abbondanza della tua grazia.
Per il Cristo Nostro Signore.
Amen.

A mani giunte, continua a voce bassa:

Tramite il quale, o Signore, non smetti di creare tutti questi beni, li


santifichi  dai loro la vita  li benedici  e ce ne fai dono.

Il Celebrante fa tre segni di croce con l'ostia al di sopra del calice e due davanti
al calice dicendo:
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Per  lui, con  lui, e in  lui,
ti rivolgiamo, Dio Padre  Onnipotente,
nell'unità dello Spirito  Santo,
ogni onore e ogni gloria, in tutti i secoli dei secoli.

R. Amen.

COMUNIONE

PATER

I fedeli si alzano.
Il celebrante giunge le mani:

Preghiamo.
Così avvertiti dal comandamento della salvezza e diretti
dall'insegnamento divino, noi osiamo dire.

Con le mani distese:

Padre nostro che sei nei cieli,


eccetera

R. Ma liberaci dal maligno.

Il celebrante dice segretamente:

V. Amen.

Il celebrante fa un segno di croce con la patena su sé medesimo e bacia la patena


dicendo:

Liberaci, te ne supplichiamo, Signore, da tutti i mali, passati, presenti e


futuri; e per l'intercessione della Beata e Gloriosa Vergine Maria, Madre
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di Dio, dei Vostri Beati Apostoli Pietro e Paolo e Andrea e di tutti i Santi,

Si segna con la patena

 degnati di accordare nella tua bontà la pace durante la nostra vita,


bacia la patena poi la fa scivolare sotto all'ostia

perché, sostenuti dal soccorso della tua misericordia, noi siamo per
sempre liberati dal peccato e esenti da ogni genere di turbamenti.

Spezza l'ostia a metà al di sopra del calice dicendo:

Per Gesù Cristo stesso, Tuo Figlio, Nostro Signore.

Depone la metà dell'ostia con la mano destra sulla patena e separa dal basso una
particola dell'altra metà dicendo:

Che essendo Dio, vive e regna con Te nell'unità dello Spirito Santo:

pone la metà sinistra dell’ostia sulla destra, nella patena e, trattenendo con la
mano destra la particola al di sopra del calice, dice:

V. In tutti i secoli dei secoli.

R. Amen.

Con la particola fa tre segni di croce al di sopra del calice dicendo:

V. Che la pace  del Signore sia  sempre con  voi.

R. E con il tuo spirito.

Lascia cadere la particola nel Sangue, dicendo:

Che questa mescolanza e questa consacrazione del Corpo e del Sangue di


Nostro Signore Gesù Cristo, che noi riceveremo, ci procuri la Vita Eterna.
Amen.
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AGNUS DEI.

Poi si inchina e si batte tre volte il petto dicendo:

Agnello di Dio che cancelli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Agnello di Dio che cancelli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Agnello di Dio che cancelli i peccati del mondo, donaci la pace.

(Alle messe dei morti il celebrante non si batte il petto e invece di dire: abbi pietà
di noi dice: dona loro il riposo. E alla terza volta: dona loro il riposo
eterno.)

Inchinato con le mani giunte sull'altare, il celebrante dice sottovoce:

Signore Gesù Cristo, che hai detto i tuoi Apostoli: «vi lascio la Pace vi
faccio dono della mia Pace», non guardare i miei peccati, ma alla fede della
tua Chiesa; e degnati, secondo la tua volontà, di donarle la pace e l'unità;
tu che, essendo Dio, vivi e regni in tutti i secoli dei secoli.
Amen.

Bacia l'altare e dà la pace ai fedeli:

V. Che la Pace sia con voi.

R. E con il tuo spirito.

Poi dice, a mani distese:

Signore Gesù Cristo, Figlio del Dio vivente, che per volontà del Padre e
con la cooperazione dello Spirito Santo, hai ridato la vita al mondo
tramite la tua morte, liberami, per questo Corpo e questo Sangue
infinitamente Santi, che sono i tuoi, di tutte le mie iniquità e di ogni male;
e fai che io resti sempre saldo nei tuoi comandamenti e non permettere
che io venga mai separato da Te, che, essendo Dio, vivi e regni con quello
stesso Dio Tuo Padre e con lo Spirito Santo in tutti i secoli dei secoli.
Amen.
Fai, o Signore Gesù Cristo che accogliere il Tuo Corpo, che io oso
ricevere nonostante la mia indegnità, non mi si rivolga contro come
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giudizio e condanna; ma, in grazia della tua bontà, sia di protezione per la
mia anima e il mio corpo, e sia per me un rimedio; o Tu, che essendo Dio,
vivi e regni con Dio Padre nell'unità dello Spirito Santo in tutti i secoli
dei secoli. Amen.

Fa una genuflessione e prende l'ostia:

Prenderò il Pane del cielo e invocherò il nome del Signore.

Ostia e patena nella mano sinistra, si inchina, e si batte tre volte il petto dicendo:

Signore non sono degno che tu entri nella mia casa, ma di’ soltanto una
parola e la mia anima sarà guarita.

Poi aggiunge:

Fa che io partecipi, o mio Dio, all'accoglimento del tuo Corpo.


Prende il Corpo del Cristo:

 Che il Corpo di Nostro Signore Gesù Cristo custodisca la mia anima


per la vita eterna. Amen.

Poi comunica al Calice:

Cosa potrò restituire al Signore per le grazie cui egli mi ha colmato?


Prenderò questo Calice, questo Graal e invocherò il nome del Signore.
Lodandolo invocherò il Signore ed egli mi salverà dai miei nemici.

  
Si segna con il Calice dicendo:

 Che il Sangue di nostro Signore Gesù Cristo custodisca la mia anima


per la vita eterna. Amen.

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COMUNIONE DEI FEDELI
(qui eventualmente si può recitare la confessione. Vedi oltre)

Apre il ciborio, fa la genuflessione, prende un'ostia. Poi, rivolto ai fedeli, presenta


l'ostia al di sopra del Calice dicendo:

Ecco l’Agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati dal mondo.

Tutti i fedeli si inchinano e si battono il petto, dicendo tre volte a voce alta
insieme al celebrante:

Signore, io non sono degno che tu entri nella mia casa,


ma di’ soltanto una parola e la mia anima sarà guarita

alla terza volta aggiungono:

Fa che io partecipi, oh mio Dio all'accoglimento del tuo Corpo.

Il celebrante dà la comunione con le due specie.


Il celebrante, che porta il Calice, arriva verso i fedeli dal lato dell'epistola, seguito
dal ministro che porta il ciborio, e darà la comunione bagnando per ciascuno di
loro l'ostia nel Sangue:

V.  Che il Corpo e il Sangue di nostro Signore Gesù Cristo custodisca


la tua anima per la vita eterna.

R. Amen.

I fedeli si siedono.

In seguito, porge il Calice al servente, che vi versa del vino:

Ciò che la nostra bocca ha ricevuto, o Signore, che la nostra anima


l'accolga con purezza e che questo dono temporale divenga per noi un
rimedio eterno.

Poi fa l'abluzione del Calice:

Che il tuo Corpo che ho ricevuto, o Signore, e il tuo Sangue che ho bevuto
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si leghino alle mie viscere, affinché, dopo essere stato nutrito del
sacramento così puro e così Santo non rimanga in me alcuna sozzura del
peccato. Accordaci questa grazia o Signore, tu che vivi e regni in tutti i
secoli dei secoli. Amen.

Il Celebrante legge l’Antifona di Comunione e la Postcomunione:

CANTO DI COMUNIONE
Testo alla Messa del giorno
V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
V. Preghiamo.

POSTCOMUNIONE
Testo alla Messa del giorno
Conclude inchinandosi verso la croce:
Per Gesù Cristo Nostro Signore, Tuo Figlio, che, essendo Dio, vive e
regna con Te nell’unità dello Spirito Santo, in tutti i secoli dei secoli.
V. Amen

RINGRAZIAMENTO E RINVIO.

I fedeli si alzano.

Tornato nel mezzo dell'altare, si inchina e dice:

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Noi vi ringraziamo, Santa Trinità e Gerarchie Celesti, per tutta la Luce di
cui vi siete degnati di colmarci nel corso di questo Santo Officio.
Che i vostri benefici crescano e si moltiplichino nei nostri cuori e che si
irradiino all'esterno in testimonianza della vostra eterna Gloria.

R. Amen.

Bacia l'altare, poi, rivolto ai fedeli, stende le mani dicendo:

V. Il Signore sia con voi.

R. E con il tuo spirito.

A mani giunte e rivolto verso i fedeli dice:

V. La messa è detta. Ora vivetela.

R. Rendiamo grazie a Dio.

(Oppure, se non è stato detto il Gloria:


V. Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.

Alle messe dei defunti:


Che riposino in pace.
R. Amen.)

AZIONI DI GRAZIA.

Ritornato di fronte all'altare, si inchina, e dice segretamente:

Gradisci, o Santa Trinità, l'omaggio del tuo servitore, e assicuraci che


questo sacrificio, che, pur indegno come sono, ho presentato allo sguardo
della tua Maestà, si sarà reso gradevole, e, per effetto della tua
misericordia, sarà favorevole a me stesso e a tutti coloro per i quali è stato
offerto.
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Per il Cristo Nostro Signore.
Amen.

BENEDIZIONE.

(Alle messe senza Gloria e dei defunti, non si impartisce la benedizione, il


celebrante bacia l'altare.)

Il prete o il Vescovo prosegue:

Che la Santa Trinità e gli angeli protettori siano ringraziati ancora e


ancora per il soccorso della loro presenza,
e che voi tutti, fratelli e sorelle fedeli, siate da loro benedetti.
Amen.

Benedizione del prete.

Il prete bacia l'altare, solleva le mani e gli occhi verso la croce, poi dice:

Che Dio onnipotente vi benedica: il Padre, il Figlio  e lo Spirito Santo.

R. Amen

il prete prende il Calice, fa un inchino alla croce, e, preceduto dal servente, ritorna
in sagrestia.

Benedizione pontificale, ovvero del Vescovo.

Il Vescovo bacia l'altare, prende il pastorale, mette la Mithra, e dice:

V. Sia benedetto il nome del Signore.

R. Ora e sempre.

V.  Il nostro aiuto è nel nome del Signore.


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R. Che ha fatto il cielo della terra.

V. Che Dio onnipotente vi benedica.

Rivolto ai fedeli li benedice tre volte:

V. Andate nella Pace del Signore, nel Nome del Padre  e del Figlio 
e dello Spirito  Santo.

R. Amen.

Il Vescovo scende i gradini, fa un inchino alla croce, e preceduto dai Ministri,


ritorna in sagrestia.

ULTIMO VANGELO.

+ Inizio del Santo Vangelo secondo San Giovanni 1,1-14.

All'inizio era il Verbo, è il Verbo era in Dio e il Verbo era Dio.


Egli era in Dio fin dall'inizio.
Tutte le cose sono state fatte per suo tramite e nulla di ciò che è stato
fatto è stato fatto senza di lui. Lui era la vita, e la vita era la Luce degli
uomini e la Luce risplende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno
compresa.
Vi fu un uomo inviato da Dio che si chiamava Giovanni. Egli viene per
rendere testimonianza alla Luce affinché tutti credano in lui e tramite lui.
Egli non era la Luce, ma era venuto per rendere testimonianza a colui che
era la Luce.
Il Verbo era la vera Luce che rischiara ogni uomo che viene in questo
mondo.
Egli era nel mondo e il mondo è stato fatto per suo tramite e il mondo
non l'ha ricevuto.
Ma Egli ha dato il potere di diventare Figli di Dio a tutti coloro che
l'hanno ricevuto e a coloro che credono nel Suo Nome che non sono nati
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dalla carne né dalla volontà dell'uomo, ma da Dio medesimo.
E IL VERBO SI È FATTO CARNE e ha abitato in mezzo a noi: noi
abbiamo visto la sua Gloria, che è la Gloria del Figlio Unico venuto dal
Padre, pieno di Grazia e di Verità.

R. Rendiamo grazie a Dio.

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