Sei sulla pagina 1di 643

Informazioni su questo libro

Si tratta della copia digitale di un libro che per generazioni è stato conservata negli scaffali di una biblioteca prima di essere digitalizzato da Google
nell’ambito del progetto volto a rendere disponibili online i libri di tutto il mondo.
Ha sopravvissuto abbastanza per non essere più protetto dai diritti di copyright e diventare di pubblico dominio. Un libro di pubblico dominio è
un libro che non è mai stato protetto dal copyright o i cui termini legali di copyright sono scaduti. La classificazione di un libro come di pubblico
dominio può variare da paese a paese. I libri di pubblico dominio sono l’anello di congiunzione con il passato, rappresentano un patrimonio storico,
culturale e di conoscenza spesso difficile da scoprire.
Commenti, note e altre annotazioni a margine presenti nel volume originale compariranno in questo file, come testimonianza del lungo viaggio
percorso dal libro, dall’editore originale alla biblioteca, per giungere fino a te.

Linee guide per l’utilizzo

Google è orgoglioso di essere il partner delle biblioteche per digitalizzare i materiali di pubblico dominio e renderli universalmente disponibili.
I libri di pubblico dominio appartengono al pubblico e noi ne siamo solamente i custodi. Tuttavia questo lavoro è oneroso, pertanto, per poter
continuare ad offrire questo servizio abbiamo preso alcune iniziative per impedire l’utilizzo illecito da parte di soggetti commerciali, compresa
l’imposizione di restrizioni sull’invio di query automatizzate.
Inoltre ti chiediamo di:

+ Non fare un uso commerciale di questi file Abbiamo concepito Google Ricerca Libri per l’uso da parte dei singoli utenti privati e ti chiediamo
di utilizzare questi file per uso personale e non a fini commerciali.
+ Non inviare query automatizzate Non inviare a Google query automatizzate di alcun tipo. Se stai effettuando delle ricerche nel campo della
traduzione automatica, del riconoscimento ottico dei caratteri (OCR) o in altri campi dove necessiti di utilizzare grandi quantità di testo, ti
invitiamo a contattarci. Incoraggiamo l’uso dei materiali di pubblico dominio per questi scopi e potremmo esserti di aiuto.
+ Conserva la filigrana La "filigrana" (watermark) di Google che compare in ciascun file è essenziale per informare gli utenti su questo progetto
e aiutarli a trovare materiali aggiuntivi tramite Google Ricerca Libri. Non rimuoverla.
+ Fanne un uso legale Indipendentemente dall’utilizzo che ne farai, ricordati che è tua responsabilità accertati di farne un uso legale. Non
dare per scontato che, poiché un libro è di pubblico dominio per gli utenti degli Stati Uniti, sia di pubblico dominio anche per gli utenti di
altri paesi. I criteri che stabiliscono se un libro è protetto da copyright variano da Paese a Paese e non possiamo offrire indicazioni se un
determinato uso del libro è consentito. Non dare per scontato che poiché un libro compare in Google Ricerca Libri ciò significhi che può
essere utilizzato in qualsiasi modo e in qualsiasi Paese del mondo. Le sanzioni per le violazioni del copyright possono essere molto severe.

Informazioni su Google Ricerca Libri

La missione di Google è organizzare le informazioni a livello mondiale e renderle universalmente accessibili e fruibili. Google Ricerca Libri aiuta
i lettori a scoprire i libri di tutto il mondo e consente ad autori ed editori di raggiungere un pubblico più ampio. Puoi effettuare una ricerca sul Web
nell’intero testo di questo libro da http://books.google.com
ANUELE
BIBLIO
NAZIONALE

VITT
12

15

16

1
1

1
1

1
1

|
I퍼

2
{
I
.

TE A TRO

FARMACEVTICO

DOGMATICO , E SPAGIRICO

Del Dottore

GIVSEPPE DONZELLI,

Roman
HL

πㅍ

H
TEATRO

FARMACEVTICO

DOGMATICO , E SPAGIRICO

Del Dottore

GIVSEPPE DONZELLI,

.Spore (top Romani


CI4211E DOINTI ,
DS DOO
0907ILU 1217GHICCO
O
SSCEALIC
LEI. BU
Y
El
TE À TRO

FARMACEVTICO

DOGMATICO , E SPAGIRICO

DEL DOTTORE

GIVSEPPE DONZELLI

NAPOLETANO , BARONE DI DIGLIOLA ,

Nel quale s'inſegna vna moltiplicità d'Arcani Chimici più ſperimentati dall'Autore,
in ordine alla ſanità, con euento non fallace, e con yna canonica norma di pre

parare ogni compoſitione , più coſtumata dalla Medicina Dogmatica :


con vna diſtinta , curioſa , e profitteuole Hiſtoria di
ciaſcheduno ingrediente di eſſe .

CON L'AGGIUNTA IN MOLTI LVOGHI DEL DOTTOR

TOMASO DONZELLI

FIGLIO DELL'AVTORE .

Et in queſta Terza Impreſſione corretto , & accreſciuto con yn Catalogo


dell ' Herbe natiuc del Suolo Romano

DEL SIGNOR GIO . GIACOMO ROGGIERI

R O M A N O.
HIV
O

WD
OOOOO
!

Das

IN ROM A

Der FELICE CESARETTI , Libraro all ' Inſegna della Regina .

MDCLXXVII .

CON LICENZA DE ' SVPERIORI , E PRIVILEGIO .

1
12-15 - H - 16

Or

, " ..!

1
El
EMINENTISS E REVERENDISS. PRINCIPE

IL SIG , CARDINALE

CAMILLO DE MASSIMI

Felice Cefaretti.

V ſempre riputato lodeuole coſtume il de

dicare à Perſonaggi Grandi i Libri, che à

publica vtilità delMondo letterato , ſi ſta

pano ; particolarmente, ſe quelli , a ' quali

fi dedicano , hanno accoppiato con la chiarezza del Sā .

, la ſublimità del ſapere,


gue, e con l'altezza del Grado

e dell'ingegno , apportando fplendore all'opera con la

chiarezza del Nome. Quindi è , che hauendo io fatto

riſtampare il Teatro Farmaceutico di Giuſeppe Donzelli : Opera

di molto vtile , e profitto agli eruditi; & hauendo me

co ſteſſo meditato qual Protettore io doueſsi inuocare ,

hò ſtimato fommo honore, e ſomma felicità mia , e del

Libro , il preſentarlo, e conſacrarlo à V. Em.che oltro

l'antica nobiltà de' Natali, & Eminenza della degnità ,

raccoglie in ſe ſteſſa limaggioripregi delle Scienze, e

li più illuſtriornamenti delle Diſcipline, e delle buo

ne arti . Imperoche ella non ſolo porta il titolo di Prin


.

cipe letterato , ma viene acclamata come Genio tutela

re delle Lettere , e delle Muſe , le quali trouando fog

giorno nell’aureo albergo dell’Em . V.le inteſſono per

petuc frondi,e cantano . Tirati però


Hinni immortali

D3 gli
-
gli animi di ciaſcuno alla veneratione della ſua Emine

tiſsima Perſona, quelli che riceuono l ' honore di eſſere

ammeſsi a ' ſuoi benigni colloquij , intendono , & am

mirano con quanta ampiezza di ſapere, e di ſperimen

tata prudenza, e con quanta moderatione di coſtumi


,

ella accompagna l' vſo delle coſe ne


' publiciaffari,li più

graui , & importanti . A V.Em.dunque io dedico ra

gioneuolmente il preſente Teatro Farmaceutico


, la quale ri
.

Iplende sialtamente in quello delle proprie Virtù, e

della propria Fama ; nè io più mi fermerei nelle lodi

douute al ſommoſuo merito , ſe non foſſe à me nota la

di lei ſingolar modeſtia , con la quale ella ſi ſtudia di

occultare i propri encomi . Siche arreſtandomi in vn

riuerentiſfimo lilentio , la ſupplico ſolo di riceuere il

Libro nella ſua protettione, e confermare me , e la ſer

uitù mia, nella ſuapregiatiſsima Gratia ; mentre hora

m’inchino à V. Em . baciandole humiliſsimamente la

Sacra Porpora.

1
P
AGLI STUDIOSI LETTORI.

ON con altri, che teco , mi gioua di parlare , Lettor veracemente ſtudioſo ;

poiche come tale, haurai potuto vedere le mie pafface fatiche in Stampa, ego
1
offeruare, che io promiſi in eſſe di publicare un'Antidotario Dogmatico , e

Spagirico, ch'è queſto Teatro, che hora francamente ti preſento ,non per far

pompa alcuna di dottrina, ma per dar faggio al Mondo d'eſſer neceſſaria

vn Opera ſimile, per conferuatione de' Corpi humani , l'indiſpoſitioni de


quali,per quanto fin qui hò potuto raccogliere da moltiſſimi Antidotarij comuni, per lo più

, e conſeguentemente inefficaci; ò pure troppo ſtra


ſono ſtate curate,ò con rimedi troppo debili
uaganti, e ſucceſſiuamentepericoloſi, e ilpiù delle volte effettiuamente mortiferi, il che per

l'ordinario ſuol
principalmente deriuare, dal voler’alcuni ſeruirſi di libri Chimici , fuperiori
alla loro intelligenza, ſenz'hauer prima (com'è d'affoluta neceſſità )non ſolo ſpeſogran tempo;
3
mà eſſerſi conſumati in vn'eſatta pratica , e eſperienza à comporre, @a vſare i medicamen

ti, in tali libri deſcritti; e tanto più, che trà gli ſteſſi medicamenti, ve ne
ſono molti , li quali i

proprj Autori, non hannomaicompoſti, non che


ſperimentati ; fiche poi in atto pratico ſono

riuſciti
, o dannoſi
, ò impoſſibili a fabricarſi, ò per almeno di niuno rileuante effetto; di che tal

volta gli ſteſſiAutori, non ſi ſonocuratis eſſendo baſtato loro di dar forma, & apparenza ſpe .

cioſa agli ſcrittiloro, per eccitare ammiratione


, e ſtupore nelle menti degli ſtudioſi poco accorci,
con quelle difficili, e laborioſe deſcrittioni
.

Prima della publicatione di queſto Volume hò attentamente conſiderato l'innumerabil

quantità ( per cosi dire) d'ingegni mirabili , che ne' tempi andati, con altrettanta dottrina ,

che marauiglia, hanno ſcritto di ſimile materia ; ſi che non hanno , quaſi , laſciato adito alle ſes

guenti età , dipoter’entrare à ſcoprire nuoui Dogmi in accreſcimento di queſta nobilifſima Pro
feſſione; tuttauia hò conſiderato ancora, che queſte ſcienze ,veramente non ſono ſubordinate à

termini prefiſſi
, e quando ciò pur anche fuffe ,non mi ſareiad ogni modo diftolto dalla mia pri
ma deliberatione , dipublicare queſto volume , ricordandomid'hauer letto nel Principe de
Poeti Latini, che il Re Aceſte, nelli giuochi fatti in Sicilia, per l'eſequie d'Anchiſe, non
in gl'ef

ſendo rimaſto ſcopo,oue indrizzare il ſuoſtrale, lo tirò in aria, e ricadendo ardente , apporto

vn prodigioſo ſtupore à tutti gl’aftanti , riportandone il Rè premio ſegnalato dal prudentiſſi

mo, e magnanimo Enea . Si che non accaderà, che per queſto capo, i Zoili s’affarichino di ri

prendermi ; come ne anche per la baſſezza dello ſtile, e della lingua: tanto più , che di queſto

ne ho fattagià larga dichiaratione altroue, e ſpecialmentenell' Antidotario, e Petitorio Napo

litano, da mè gl’anni addietro rinouato con alcune mie particolari Annotationi , le quali per

mia buona fortuna, ſono riuſcite accettiſime; onde tantomaggior ſtimolo hù hauuto di man
dare alla luce queſt'Opera, e di continuare lamedeſima fortede dire .

E vero, che diedi fuoril'Opere dell Opobalſamo in lingua Latina , Italiana con altra

forma di ſtile ; era però quella materia capace di tal qualità di diſcorſo ; mà eſſendo il preſen

te Volume indirizzato, non ſolo alla capacità de ' Profeſſi ne medicamenti Chimici; ma an
che à renderne addottrinati i Principianti, hòſtimato eſſere aſſolutamente neceſſario il deſcri

uere il tutto, con le formepiù facilij e con le parole più vfitate: nè hò voluto in queſta parte ,

imitar punto alcuno di quegli Autori, degniſſimi per altro d'eſſer ſeguiti , che ſingolarmente

hanno fatigato,per inuentare termini oſcuriſſimi in deſcriuere le Ricette Chimiche , come frå

gl’altri apertamente ſe ne dichiara il Quercetano nella Farmacopea Dogmatica, cap. dę


Croco Metallor, dicendo: Sed quoniam hoc remedium Metallicum , & Chimicưm eſt,

in eo deſcribendo vocabulis artis Chymicis Medicis intelle & u facillimè vtar. Dalle
quali
quali auſterità e derivaso , che molti deſideroſi d'accert aretali medicamenti, preſupponendo

d'hauer ben capito quello, che non intendenano, gl'hanno infinite volte compoſti in modo tale,
, con diſcredito, e diſprezzo di cosi mirabil'arte, e dell'eccellenza degl
ſono riuſciti nociui
che
Autoriz e Profeſſori di effa; con tutto ciò ,per fodisfare alla delicatezza del guſto di quei ,à

quali porelle forſe recar nauſea l'humil termine di queſti diſcorſi, gl'hò anche ſcritti in lingua

Latina, che cosi riuſciranno più proportionati alla dotta intelligenza di queſti tali , benche ſi

ſtimi
, che vnadelle parti principali della buona
ſcrittura , fía ilſeguitare la lingua natiua,
cauandoſene l'eſempio da più antichi, e dotti Vaeſtri della Filoſofia , e della Medicina, ch'

effendo di natione Greca, come Hippocrate, Ariſtotele, e Galeno , fcriſſero le loro compoſitioni

in quella lingua, e ſimilmente Auicenna , e altri Arabi ofarono ne i loro ſcritti la propria
lingua Arabica .

Non mancheranno anche molti , che per dir qualche coſa , condanneranno per ſuperflue

queſte fatiche, con opporre, che le medeſime ricette, ſi poſſono nudamente vedere nelli proprij
Originali degl'Autori, da qualı io non mi naſcondo d'hauerle eſtratte , anzi me n'honoro ;

ma queſte oppoſitioniſaranno ſoprafatte dal numero grande di quei , che mi ringratieranno ,

perche io habbia rolto loro la ſpeſa, e l’incommodo di raccorre da moltiſſimi libri quello , che
poſſono fedelmente trovare vnito in queſto ſolo ;auzi Diftrahit animum librorum multi

tudo , diſſe il morale Seneca epiſt.z. il quale dice ancora , in propofito della curioſità di leggere

molti d' un'iſteſſa materia: Faſtidientis ftomachi eſt multa deguſtare; quæ vbi varia funt,

& diuerſa, coinquinant, non alunt . Oltre di ciò da queſto Volume fiha la ſicurezza di

più, che tutti li medicamenti, che in eſſo ſi vedon o ,ſono ſtati da me compoſti, eſperimentati;

oltre che la conſideratione più principale, che importa il tutto , è l'hauer dilucidata la diſcor.:

danza de' Teſti de ' medeſimi Autori, per gl’errori della Stampa ; & in queſto propoſito rin

, poiche hauendoli fatto vedere la deſcrittione del Fi-,


maſe ben chiarito uno di tali oppoſitori

lonio Perſico, in due Teſti di Meſne , ne ' quali erano varie le qualità degl
' ingredienti , non

ſeppe egli (con molta ſua confufione) à quali delle due appigliarſi. Gradiſci dunque tu Let
to
tore ftudiofone.conſeguentementecorteſe, ch'io habbia faticato,ò per tuo vrile, o per tuo guſtos

ò almeno per tua ſola curioſità,ne m'opporre à mancamento la tardauza, che hai vedutofrapa
porſi nella publicatione del librozmeritando io d'eſſerne legittimamente ſcufato, poiche l'Opera

per le ſtesſa hà richieſto lunga applicatione , e di più io viuo ſoggetto à diuerſe diſtrattioni , e
moleſte, come anche, perche, non vado eſente dalli diſturbi , e trauagli non imaginabili,

che apporta il peſo delle duplicate profeſſioni Medicinali,che io eſercito; e finalmenteti pongo
in confideratione
, che la tardanza d'ogni giorno di più, è ſtato un nuouo conſigliere,per meglio

deliberare , tanto più , che Seneca inſegna, che Non citò ſcribendo fit , vt benè ſcribatur ,
fed benè ſcribendo, fit, vt citò .

Pro
V ?

Pro Theatr alibusſpectaculis , qua hic exhibentur,

FRANCISCI AGRICOLETTI

T ' Troxedmevov , fiuè meg2879s •

Silete , atque animum aduertite

ini Spectatores ;
Hoc papyraceo in Theatro

Illius Magni Pompei marmoreo longiùs duraruro ,

Vtpotè Immortalitati dicato ,


Non ad mores inftruendos

More maiorum inftituitur fabula .

Sed ad mortes deſtruendas ,

ins Vitamque felici ſenio producendam

Şerio toto Orbe ſpectandæ


Hinc Natura , hinc Ars
A IOSEPHO DONZELLIO

Chymiatrorum Coryphæo , huiufque Theatro Chorago ;


Apollini de more ara inſtructa ,

Pharmaceuticam producentur in Scenam ,


Altera nempe, Simplicibus ftipata proprietatibus ,

Altera, Spagiricis comitata Pyrotechnis

Inter Somantropeion , atque Hygiæam ,


Hoc eſt

Inter Corpus humanum ,& bonam valetudinem ,

Quò inde Longæuitas non infirma oriatur


Concordibus animis connubia firmant,

Quia Machaonica ope

*** Spe& are eſt inter hilarodica Epiſodia ;


Sed minimè fabulofa .

Hinc hilares Iafones , Æfoneſque

‫في‬ : Viridi reflorere iuuenta ,

Inde lætos Glaucos , Hyppolitoſque


A triſti lætho Pæonijs reuocatos herbis

In Orcheſtra proſilire .

Ita vt falfum appareat illud vulgò ia & atum ,


Quod fcilicet

Contra vim Mortis , nullum eſt medicamen in hortis ,

Täntum eſt ,ſpectatores ,


Nunc benè valete, adefte ;

Ac; viſis deindc ſpectaculis , clarè plaudite .


Non enim hic ,vt olim Parthenopæo quoque in Theatro ,
LE Terra horribili inſultante motu ,

Natüræhumana hoſtis cantat Nero ;

Sed , benignis exultantibus altris ,


Convite
Vitæ Magiſter concinit IOSEPHVS.
1 DI FRA BIAGIO BONELLI CERTOSINO
Ad Actorem . ,
Al Sig. Giuſeppe Donzelli,per l'aſſiſtenza ,
DOCTORIS IO : BAPTISTÆ CAPUCCI. & approuatione del fuo apparato della
Teriaca in S.Martino à 4 .
EPIGRAMM A .. d'Agofto 1666 .

Bdita nature penetrare , & viſere cuncta , SONETT O.


А Qua Mare , qu & Tellus , qua tria Regna
tenent . He dir poſs' io del tuo parlar facondo ,
Ingenijq; tui laus eft DONZELLE : ſed æquü eft ,
Agnoſcas ſocios laude , ut in arte pares. Del gran Compoſto , e nobil Magiſtero,
Inuidia caruiſſe tamen , referaſe THEATRI Che ſcioglier può d'ogni vel eno il Mondo?
Abdita , quæ proprio parta labore fuunt ;
Hoc tibi præcipuam laudem impertitur, & hoc eft, L'occulte facoltà , l'eſſenza , ilpondo
Quod meritò nomen tollet ad Aſtra tuum . Spiegar fapeſti in maeſtoſo impero ,
E tanto foblimoffi il tuo penſiero ,
Dc Theatro Pharmaceutico Doctoris Iofephi Che ' n mar di marauiglia io mi confondo.
Donzelli, Zoili interrogati, per Ana
Se folre il vecchio Andromaco riſorto ,
gramma purum Refponfio.
DONZELLI, hauria gridato fuor di Tomba ,
Iofephus Donzellíus Medicinæ , atque M'hai vinto viuo, e ſuperato morto .
Naturalis ſcientiæ Doctor .
Fard pur' io , che 'l nonie tuo rimbomba ,
ANAGRAMMA PVRVM . Mentre haurò vita in Elicona afforto ,
Già che dell'effer mio fofti la Tromba .
Oile quid ? tacenſn '? Inſtupco, ndm iacui :
Z THEATRI laudes decoro ſilens. Al medeſimo per lo ſuo Teatro .

EPIGRAMM A. Reò l'infimo globo il ſommo Autore,


Grauido di ſoſtanza elementare ,
D'alberi lo veſti, cinto dal Mare ,
Zoile quid prauo eam triftis corde volutas ?
Atque in 10SEPHI , quid meditare libro ? D'erbe lo ricamò, ſparſe d'odore .
Dic ? fulgore tace |n 'huius ? Vel dicere mendar .
Errores quæris ; fis licet is nitidus ? Mà che giouano à noi la fronda, il fiore ,
Influpeo , triſtorque fimul : namque omnia cerno Le radici, i rampolli, e ciò ch'appare,
Oprima ; Sic victus nàm iacui, doleo. Nel fuo fecondo fen , ſe tutte auare

Quid quæsò referes alijs, dum carpere quidquam Ci aſcondon fue virtù, forza, e valore ?
Tu requis, & cunctis vndique ſplendet opus?
Non loquar æternùm i landes 'decoraque THEA Mà ſe muta natura, vnqua non puote
TRI Porgere all'egri quel vital riſtoro .
Nutu, do Voce Silens : Sat cano dům taceo . Delle ſue qualità chiuſe, e rimote ;
D.Franc.Ant.Pandolfus Cortalenſis.
Oggi paleſa al Mondo tal teſoro ,
AL Ľ A V TORE. Få ſue ricchezze manifefte , e note
Il gran DONZELLI con fua lingua d'oro.
IVSEPPE io veggio ben'eſſer Diuina
Per lo ſteſso .
,
Che giunger non può mai l'ingegno humano
Altri ranem
Per uitasCoron
l'eroiche e efiero
virtù del verdi allori
Marte ,
Que tant' oltre và la tua Dottrina .
Pegni di morte ſon que ' loro onori,
Tù nell'Opera tua si pellegrina, Ombra, che fugge ogn’hor da parte in parte.
Che Teatro tù chiami, e non in vano ,
s’in quei tù pompa fai : qualnel Romano Mà Tù nuouo Eſculapio, i cui valori
Moſtrar folea l'Antichità Latina . Con caratteri d'or fregian le carte ,
Hai dall'Eternità palme maggiori,
Ne fol queſto conferma il dotto ingegno ; Dando morte alla Morte, e vita all'Arte.
Må il tuo ſcherzar sì faggiamente arguto :
E quell' vnico tuo si caro pegno . Già la tua fama con perpétuo volo
Dall' Ebro è gionta oltra del Mincio , e Santo ,
TOMASO io dico , ch'al parlar'aaito Oltra del Gange, e l'Indo, olcra il Pattolo .
Falli di pianta tal germe ben degno ,
Mentr' hà in fanciulla età ſenno canuto. I Machaoni , e Podaliri in capco
Corrano omai dal più rimoto fuolo
Andrea de Martino . A tributarti al crin ferti di vanto .
AL SIGNOR
Domini Antonij Serpico

TOM AS O V.I.Profefforis

DON ZELL I DE THOMA

Per le ſue aggiuntioni nella riſtampa DONZELLI O.


del Teatro Farmaceutico di fuo

Padre . EPIGRAMMA .

S Ο Ν Ε Τ Τ Ο
Digna fequens Patris,morum ,veſigia Tha .
Sponte ſua Patrem , fatcoluife docet .
Di Fra Biagio Bonelli Certoſino . Arctos per Muſæ calles , per Palladis artes
Ingenium retiner!, vndique congenere .
E cercate , ò mortali Eroe già morto , Munera nec ſatis eft ergo retuliffe Mineruæ ',
S è Namque Æſculapij fertur habere decus .
Simil'è al Sol , che dall'Occaſo all'Orto Spagyrices redimita micāt ſua tempora abarte
Viaggiando muor , ne'maidi vita vſeio Vulcanum iunxit Pæonis arte fuum .
viuo è GIVSEPPE in nuoua età riſorto , Chymia Vulcani potiùs conducitur igne ,
Nè può morir chi poi rinaſce in Dio Dùm fine Vulcano neſcit habere modum i
Viue ancor qui , perche qual fabro accorto Lege Iouis præceps Vulcanus , claudus abiuit ,
A vn Teatro immortal le luci aprio : THOMAS Vulcano reddidit ipfe pedem .
Apre pur or con geminato nome làm Fama occiduos præter , dum tranſit eous
Chiefta d'vn Mondo fi bell’opra il ciglio , Æthera nunc nomen quæret adire tuum .
Per additar altrui del dubbio il come :
Non più piangaſi il Padre , poi che'l Fglio Ad eundem
Eigià baſtanie ad illuftrar più Rome ,
E qual altro Tomaſo à dar conſiglio :
Admodum Reuerendi Domini D.

Antonij Loria .
All'iſteſſo .

Del Signor Leonardo Buono . EPIGRAMMA .

Loribus eloquij brnatus , lauroque Poeſis


Omaſo il Mondo tue virtudi adora
F Cin &us , & armatus legibus æthereis,
T Ch'in Teatro di vira alti miſteri Thomas Donzelli fuic olim creditus orbi
Inſegnidi Natura , e.dai l'imperi , Mercurius,Phxbus , Iuftitiæque iubar .
Che l'Huomo viua , ch'ogni morbo mora . Nunc autem cunctis donans præclara Theaira
Sudò l'antica etade , hor ſi ſcolora Creditur omnigenum munera habere Deum .
Ogni faſto de Medici primieri , ,
Se'i dogmi cuoi , che ſon ſaggi penſieri ;
Seco Fama volante arreca ogn'hora.
Quanto produce il Sol , e'l Ciel feconda
Spagirico Diuin con nobil arte
Rendi antidoto al mal con man gioconda :
Onde fue glorie Apollo à te comparte ,
Mentre così per tue virtudi abonda ,
Che ſenza l'opre tue , il tutto è parte:
15
1

Medicus , fi omnia fecit , vt fanaret,peregit partes ſuas ,


Seneca lib.7 .dc Bencficijs, cap . 13 .

Imprimatur,
Sividebitur Reuerediſsimo Patri Magiftro Sacri Palat.

Apoftol
.

I. de Angel. Archiepifcop. Vrbin . Vice/ger.

Imprimatur,

Fr: Raymundus Capiſuccus Sacr. Palat. Apoſtol. Magift.


Ordin . Prædicator.

1
CATALOGO

O V E R O

CALENDARIO

DE SANTI MEDICI

De' quali la Santa Chieſa Cattolica Romana celebra la Feſtiuitd .

Preter exortum : volucres ad illum


AN Ciro Aleſſandrino profeſsò Medicina Semper altores ; etiam ferarum
SA
appreſſo gli Egittij : ſi fece poi Chriſtiano : Casus exibant , feritate caff ,
cemendo la perſecutione dell' Imperadore Dio V ndique lati .
cleziano , fi portò in Arabia, doue fartofi Mona Leniter fan & us mage blandiendo
co, curaua varie infermità , non come prima con Largiebatur Benedictionem :
le preſcrittioni medicinali ,ma divirtù Diuina , Ciuium ritk , cupitam ſalutem
operando inſiememolti miracoli . Creſcendo da Gratus utriſque .
giorno in giorno la fama della ſua ſantità , cirò Cumque venantes , milites in Antro
all'iſteſſa vita virtuofa vn certo Giouanni Edel Territi Diuo , doceas viderent :
ſeno , il quale diſprezzando ilcingolo militare , Quæritant prædam i docuere nulli
fi fece parimente Monaco. Di queſto Santo ſe ne Cetera pandunt .
troua fatta teſtimonianza da Sofronio Veſcouo Nocte tér CHRISTVS famulo Beata
Geroſoliinitano nel ſecondo Concilio Niceno Charus apparens, iubet , ex fluentis ,
A & .4 . e da S. Giouanni Damaſceno , orat. 3. de Sanguinis facri retinere dona
imaginibus laudat. Metafraſte affermò , che Sci Denique ſumma .
ro Aleſſandrino , fu chiaro per molti miracoli, c Præfidis iuflis, ilaris proinde
che fù di profeſſione Medico . Il Baronio dices Traditur vin &tus , rutilans ad Vrbem
nelle note al Martirologio Romano , 'che Longè miraclis : puero rogatus
pati neil'anno nono di Diocletiano , c 300. di Gutture Curat .
Chriſto .
Pracipre raptum vidue , Suemquc
3. Febraro . A Lupo reddi : Cercoque lato
San Biagio Veſcouo diSebaſte, il quale pri- Gratias præftans , mala cunela demit ,
Nomine I EST .
ma che alla dignità Veſcouale foſſe aſfonto , era
nella ſcienza dellamedicina allai perico , e dot Vinculis trudit : loquiturque blandus
to . Dimorava in vna ſpelonca , non molto lon- Fuftibus cædit , laniatque carnes :
tana dalla Città , doue faceua penitenza , & iui impius Lymphis , ftatuitque mergi ,
concorreuano le perſone inferme di qualunque Integer exit .
morbo , per riceuere da Dio la ſanità per ſuo Angelus Cælis veniens ab altis
mezo , come porta D. Camillo Tutini nella nar Firmiter CHRISTVM capiti fatentis
ratione della vita , e martirio di efto Santo , e Indicat ſertum : ferus inde tortor ,
Colla recidit ,
Giouanni Selecho , Teologo nel Racionale di
kin . Offic. Il Tutini traſcriue il ſeguence Hinno in Illicò Martyr fruitur ſupernis
honore di S. Biagio . Gaudijs vere Deitatis , atque
Tugiter votis , ſibi fupplicantem 2
Laudibus celfis , Blaſio canamus . Confona fundit .
Munerum Diuum , validus triumphos , Supplices uni , pariterque trino
Sanétitas cuius celebris Sebaſte I am DEO Laudes , ſine fine dantes
Thura ſequuta eft . Quafumus nobis , meritis , ut huius ,
Aethera donet . Amen .
Pontifex Vrbi pietate pellens
Omne prefertur Populi fidelis
Febraro 25 .
Accitu : cuius Radij Polares ,
Sidera foluunt . S. Ceſario ( fratello di S. Gregorio Na
Iuxtà complexis Domini ſpelaum zianzeno , detto il Teologo ) fù di profeſſione
Almus ingreſſus, fugiens Tyrannum : Medico, e di dignità Senator di Coſtantinopoli,
& Illuftre in Santità ; morì in Nazianzo
Cernuns pænis , prece paffionem ,
Delachrymabat. l'ifteflo San Gregorio fà teſtimonianza d'ha
Intimo San &ti Spiritus calore uerlo yeduto frà le ſchiere de' Beari , e di piu il
medeſimo Santo nell ' oratione funebre , che
Aftra pro crypris recolebat atris ,
Clara ſuccenfus : pia continenda , fece à S. Ceſario ſuo fratello , trà molte lodi ,
Carmina Cæli . dice , che fù ottimo Medico ; & eſquifito Filo
fofo
fofo e nelle alçre arti fimili- fi egregio pro-, 110 , nella Menologia de'Greci gin Metafraſte , c
feffore , comequelto , & altro ſi ha nel Martiro- Lorenzo Surio .
logio Romano , e nei Baronio netfe ſue notes with Marzo 15 .
IlBeato Gioacchino Giapponeſe , eſſendo
Febraro 28. nella Città di Facate , Città non ignobile del
S. Dioniſio Diacono , prima Medico , poi Regno di Cugen nelGiappone , fù richieſto, di
Chierico d'igligne pierà . Nellapersecutione ſotcoſcriuerli nel Catalogo diquei , che abiura
d’Alarico Tifanno fů preſo per forza ; mà alla uanola fede diChriſto , alta preſenza delli mi
preſenza delli Barbari , per la ſua eminente ſan- niſtri Regij, çon magnanima riſolucione , intre.
tità , fù tenuto in tanta ſtima , che lo riuerirono pidamente afferi eflere Chriſtiano , e voler morir
come padrone, e nell ' anno di Chriſto 410. gli Chriſtiano perſuadendolo gliamici à fingere al
fù dedicato il feguente Epitaffio , come:fi hà dal, meno nell'eltrinſeco di riculare la fede di Chri
Baronio nell' appendice , alTomo 12. pag. 915. fo , giache così parimente haueua fatto, yn cer
to Matatia , dinle, che gli paręua coſa brutta , &
Hic Lèuita iacet Dionyſius artis honefta , indegna ; tradir la fede , e perciò loggiunſe , non
Funétus , officio , quod medicina dedit . voglio , non pofo , non deuo ciò fare , onde , il
Huius dogma manus , fama dulcedine capta , Preſide comandò , che foſſe ſoſpeſo per yn piede
Deſpexit pretű ſordida. Luera ſequi . ad vn albero diPino, doue per tre giorni lo fece
Sæpè ſalutis opus pietatis munere juuit , conſumare dalla fame , e da altri tormenti (car
Dum refouet tenues , dextera larga viros , nificato , finalmente lo fè trafiggere con la ſpada,
Obtulit ægrotis venientibus omnia gratis , didoue mandò l'aninia al Cielo , in Facati nel
Impleuit factis , quod docuit monitis . 1613 , hanendo auanti eſercitato caritatiuamente
Laudibus æthereis famulatur mente fideli , la ſua profeſſione di Medico , tanto con i Padri
Deftitit illicitis actibus efle reus , della Compagnia di Giesù ,coin'anche con qual
Amiſlis opibus robur , non perdidit ollum , ſiyoglia pouero Chriftiano, alli quali, anche ſen
Quo patiens præde tempore diues erat , za prezzo li ſomminiftiaua tutte le medicine : si
Ars veneranda fidem , fidei decusextulit Arte , come ſi è cauato dalle lettere , ſcritte dal Giapa
H&c ſtudij titulos altera mentis habet . pone nell'anno 1614. dal P.Gabrielle Mato della
Ciuibus , ac focis qualis fuit inde probatur , Compagnia di Giesù .
Quem potuit victor hoftis amare ſuus ,
Poftquam Romana , captus diſceſſit ab Vrbe , Aprile 13.
Mox ſibi iam dominusſubdidit arte Getas , San Papilo Diacono riceue in Pergamo las
Hiſque ſuis manibus vitam committere fecit Corona del Martirio , ſotto la perfecutione di
Quorum mortiferos pertulit antemetus. Marco Antonio Vero , e di Iucio Aurelio Coin
modo , nell'anno del Signore 164. ſicome fi hà
Marzo 9 . nel Martirologio Romano , nella Menologia
Sanea Franceſca Romana addottrinata nel Greca . Beda , e Metafralte dicono , che fu Me.
medicare rationalmente , yifle in yn Moniſtero dico .
di Roma , che fi chiama Torre de Specchi , doue Maggio 3.
concorreuano molti , diſperati quaſi della loro Şan Giouenale Confeffore, Veſcovo di Nar .
ſalute , riceueuano la perterra ſanità col ſempli- ni . Queſti di Medico fi fece Prete ; il ſuo corpo
ce fuo toccamento , o col ſegno della Santa Cro- tù traiportato in Foffano di Turino , doue ſi tie.
ce . Compofe vn'Antidoto mirabile , & efficace ne con gran veneratione ; come ſihà nel Marti
à curare molte infermità , che preſentialmente , 'rologio Romano , nelle note del Baronio , Surio ,
viene diſpenfaro dalle ſue diuote Monache . Fù & aliri .
illuſtre in fantità , & in miracoli , onde fù degna Maggio 6.
di riceuere molte diuine apparitioni , e di più San Giouanni Damaſceno nella ſua pueri.
conuerſaua famigliarmente con l'Angelo Cuito- tia fù alleuato in Damaſco nella Legge Hebrai
de , ſe ne volò al Cielo l'anno del Signore ! 440. ca ; ſe ne paffò poi in Coſtantinopoli , doue ſtu
come queſto , & altro fi hà nella Bolla della ſua diò l'arti liberali, e ſi reſe anche eccellente Me
Canonizatione , fatta da Paolo Quinto Sommo dico , come ſi offerua da molti libri da eſſo coni,
Pontefice , poſti in tal profeſſione . Poi fi conuerti à Chrifto ,
Marzo IO. e fi fece Monaco , nel quale ſtato , fioriin ſantità,
San Cordaro di Corinto , nella ſua infantia & in lettere . Fù acerrimo difenſore delle Sacres

gli mori lamadre ; lifomminiftrò l'alimento va Imagini , con le parole , e con i ſcritti , onde di
globo dinubbi mandatoli dalCielo , al quale ſputò ftrenuamente contro Leone Ifaurico , per
effo s'abbracciaua . Nell'età prouetta îi diede ordine del quale gli fù troncato la mano deſtra ,
alla profeſſione di Medicina , alla quale aggiunſe del che fi raccomandò diuocamente all'Imagine
la confeffionedella Fede Chriſtiana . Nella per- della Beata Vergine , la quale haneua difeſa , &
fecutione poi contro Chriſtiani, di Decio, e Va- incontinente gli fu reſtituita la deltra . Ii ſuoi
leriano , riceue in Corinto la palma del Martirio, vtili ſcritti ſono riceuuti dalla Chiefa Romana,
fotto laſone Prelide, vnitamence con i ſuoi com- Greca , ficome ſi hà queſto , & altro dal Marii
pagni, Dioniſio , Cipriano , Anetto , Paolo , erologio Romano,da Pietro di Natale lib.4.cap .
Creſcencio , come ſi ha nel Martirologio Roma-! 135. da! Volaierano ,Antropologia , lib . 16 .
Mas:
El
Maggio 20 . matiche , diuenne Medico valoroſo , come riſe
5. Talaleo Medico , regiſtrato dal P. Teo- rifce S. Gregorio Nazianzeno , nella ſua Mono
filo Rainaudo della Compagnia di Giesù, nel lib. dia , ne fù à lui difficile imparar la Teorica di
Tituli Specialiter colendi aliquem Sanctum . queſta ſcienza , perche era di già buon Filofofo .
Si ritirò poi nella ſua Patria , & à perſualione di
Maggio 29 . Santa Macrina Vergine ſua forella , fi chiuſe in
Santa Teodoſia Madre di S. Procopio Mar- yn Monaſtero , e quiui s'applico allo ſtudio delle
tire , dotta in medicina , onde curò le piagge di lettere per lo ſpatio di tredici anni continui, fi
dodici Matrone , riceuure per amor diChriſto riduſe poi in Ceſarea di Cappadocia , doue non
da vn Tiranno , della perſecutione di Diocleciano molto doppo vi fù creato Arciueſcouo , e ſi portò
Imperatore , per virtù di Chriſto , haueuano in con tanto ſpirito , e feruore nel ſuo miniſterio ,
ludibrio tutti gli ſupplicij del Preſide , ella perciò che guadagnofli il cognome di Magno . Io co
fi pofe in mezo di eſſe dentro dell'oſcuro carcere , noſcendomi indegno , & inhabile a narrare tutte
auanti de Carnefici, e mutandoſi d'animo , con le virtù di queſto Santo , mi pare meglio tacerle,
vna coſtanza virile , e con voce alta , e liberas , che dirne ſempre ſcarſamente . Nel punto del ſuo
confeſsò d'eſſer Chriſtiana . Stupefatto di queſto morire , pronunciando le parole del Salmo : Si
ilPrefetto , cercò di ſouuertirla, prima con dol- gnore , io tiraccomando lo ſpirito mio , ſpiro il
ci maniere, e non potendo conſeguire il ſuo fine, primo di Gennaro l'anno quinto degl'Imperato
acceſo dira , la fece cacciar in giù inſieme con fri , Valente , e Valentiniano . Fu ſepolto dentro
l'altre Matrone , poi la fece ritrarre dalla prigio- vn auello nella Chieſa di S. Heſichio Martires ,
ne , e lungamente battere , e con vncini di ferro preſſo al corpo del Padre ,e dell'Auo . Tutto ciò ſi
lacerarle bruttamente tutto il corpo , e doppo è cauato dalla vita del Santo ,deſcritta dal R.Ga
vnitamente con le altre le fece tagliare la teſta , brielle Fianuna,Canonico Regolare Lateranenſe.
ficome ſi trova in Metafraſte nella vita di S. Pro
copio , e nel terzo tomo degli Annali del Baro Giugno 19.
nio , circa gl’anni del Signore 308. nel Surio S. Vrſicino eſercito la medicina in Rauenna ,
tomo 4. e nel Martirologio Romano . ottenne la corona del martirio nel tempo di Ne
rone , ſotto Paolino Giudice 2 effendo po : tato
Giugno 2 . al martirio , s'incontro con S. V'tale , il quale
S. Aleſſandro , della Frigia ,Medico , ot- gli parlò così : 0 frater Vrficine Medice , alios
cenne la Corona del Martirio , con molti compa- curare confueuiſti , te ipſum nunc in ſanitate con
gni ſotto Marco Aurelio Antonino , e Lucio Ve Serua , e dopo eſſerli troncata la teſta , s'alzo di
ro , come narra Euſebio nell' Hiſtoria Ecclefiafti- terra , e preſe il ſuo medeſimo capo con ambe
ca , libro 5. cap . 2. & 3. il Martirologio Roma- due le mani , e lo portò fino al luogo , doue fi
no , con le note del Baronio , Agoſtino lib . de haueua da ſepeilire , come queſto , & altro ſi
Chra agenda pro mortuis , da Girolamo Rubeo , neil ' hiſtoria di Rauenna ,
lib . 4.An. D. 44. e nel Martirologio Romano .
Giugno 16 .
S. Baſilio Magno Arciueſcouo di Ceſarea , Giugno 26 .
di Cappadocia , fuo Padre ſi chiamo parimente S. Sanſone Romano Medico , e poi Prete,
Baſilio , che nella lingua Greca inferiſce Reale , curaua quei mali , che erano diſperati dagli al
nacque in Ponto nell' Aſia Minore , la Madre tri Medici : non ne riceuèmaimercede , e per
hebbe nome Eumelia , che nella predetta lingua ciò ricorreuano da eſſo tutti li poueri per curar
vuol dire prudente , la ſua Patria fù Cappadocia; f . Mori molto vecchio in Coſtantinopoli, e po
ma la Città,doue habitauano , ſi chiamò Helleno- co doppo dal ſuo ſepolcro cominciò à diſtillare
ponto , ò Eleſponto , doue nacque S. Baſilio vn licoremirabile per fanare li mali , come ſi hả
ainbedue furono nobili , e ripiene di ſante virtù dal Martirologio Romano , dalla Mezologia
Hebbe Baſilio trè altri fratelli tutti ſanti, queſti Greça , da Merafraſte , Surio , & altri .
furono Gregorio Veſcouo di Niſſa , Pietro Ve
ſcouo di Sebalte , e Naueratio con vna forella Giugno 26 .
detra Macrina , la quale fù Vergine fantiſſima, ſi S.Medico Otriculano di Profeſſione Medico ,
come Vergini , e ſantiffimi furono gli altri fra- conſeſſaua publicamente , & intrepidamente di
telli , & eccellenti in ogni virtù , effer Chriſtiano, & adoraua Giesù Chrifto , e cre

Fu Baſilio nella ſua fanciullezza , e nella gio -


deua fermamente eſſere nato di Maria Vergine-Fu
preſo , legato , e poſto in carcere , doue tolerò la
uenchì affai bello , e di gratioſo aſpecto ; ma poi
l'eftrema ſua aſtinenza lo reſe ſoggetto à molte fame per dodicigiorni continui , dopo cauato
graui infermità . Appena cominciò à ſnodare la \ fuori, li fù propoſto , che adoraſſe gl'Idoli,perche
lingua , che s'applicò alle lettere con profitto verrebbe in gratia di Sebaſtiano Capitano dell'Im
marauiglioſo in tutte le ſue ſcienze, e ſpecialmen- peratore, altrimente ſarebbe tormentato crudel
te diuenne grande oratore , & acuto Filoſofo , méte fino alla morte , onde il ſeruo di Dio diſprez
andò poi allo ſtudio d'Atene, doue hebbe per zando l'vno , e l'altro , fù perciò tormentato con
compagno San Gregorio Nazianzeno , e viſſero varij ſupplicii, di doue riceue la corona del mare
inſieme con vincolo indiſſolubile d ' amore : qui- tirio ſotto l'Imperio d'Antonino : li come ſi ha
ui appreſe intieramente l'arti liberali , e le Mate nel lib .Monumenta Ecclefiæ Orriculane in Sabinis.
2 Lu
Luglio Is . fece buttare in Mare , i quali vſeirao illeſi dails
S. Antioco Medico di Sebaſte , il quale ſot- acque , Liſia riputò qucſto ad arte di inaléficio ,
to il Preſide Adriano riceue la corona del mar- onde li fece gittare dentro vn rogo di fiammeac
tirio , eſſendoli troncato il capo , in vece di ſan- ceſe , di doue per virtù Diuina , vſcirono non ſo
gue mandò fuori latte , il che veduto da Ciriaco lo ſenza abrugiarſi le veſti , ma ne anche vn ca
Carnefice , fi conuerti à Chriito , & anch'eſſo fu pello , per il qual miracolo fi conuertirono molti
martirizato ; come fi hà dal Martirologio Ro- Pagani alla fede di Chriſto , il Prefetto però li
mano , e dalla Menologia Greca . fece ambedue fcannare . I loro corpi ſi hanno iu
grande honore in Aquilea , come ſcriue Lodoui
Luglio 24. co Zattore, Eremita Agoſtiniano lib . 3. del com
S.Hermolao Medico, regiſtrato dalP.Tco - pendio delle vite de'Sanci .
filo kainauuo , Tituli ſpecialitcr colendi aliquem
Sanctum . Agoſto 22.
Luglio 24 . San Filippo Benniſio Fiorentino , ottenne ,
Il Beato Antonio dell'Ordine di S.Agoſtino in Padoua la laurea del Dottorato di Medicines,
nacque in un luogo vicino a Milano , fi dorco la quale eſercitò in Parigi; ritornato alla Patria ,
Medico , e Chirurgo , menò la maggior parte diede opera alla Religione de ' ferui di Maria Ver
cella tua vita nella Città dell'Aquila , e prima di gine , e ne fù crcato Generale , nel cui officio ſi
conuinciare la cura degl'infermi, che ad effo con- portò fantamente, finalınente doppo molti mi
correuano, gli faceua il ſegno della fanta Croce ,e racoli,ſe ne volò al Cielo.Nella viia di S.Filippo.
l'induceua à fare atto di contritione , e frequen
tare i ſanti Sacramenti. Dopò hauere operaci va Agoſto 25.
rij miracoli , ſe ne paſsò al Cielo nel 1482. come San Gennadio Medico , viſſe vna vira An

fcriue ( laudio Eugerio Aquilano nella vita di ( gelica , ſicome ſi hi nella Menologia Greca .
etlo Beato .
Luglio 27. , Settembre 17 .
S. Pantaleone Medico nobile di Nicome S. Ildegarde nobile Alemana , perita neil'
dia , il quale per ellere Chriſtiano fu pigliato per arte della medicina , come artefta Genebrardo , e
ordine di Maſſimiliano imperatore , fù tormen li ſuoi libri ſtampati , trà quali ſono quelli de me
tato con gl’Eculei , e con le facelle acceſe , & in. dicamentis fimplicibus , de Metallis , de Plantis ,
quelto mentre gli apparue Giesu Chriſto , e lo to de Animantibus . Si hà per opinione , che la
retrigerò . La pianta d'oliuo , alla quale fu legado : trina à queſta Santa folle Nata riuelata dal
to qneſto Santo Martire, produſe in vn moinen Cielo ; feritle ancora ſopra la tremenda materia
to copiofiffimifrutti , finalmente con vn colpo dell'Eucariſtia , e ſopra diuerſe altre macerie ſa
di ſpada li fiì troncata la teſta , che in vece di ſan cre , doppo d'hauer operato molti miracoli , ſi ri
gue , mandò fuori latre. Il Tempio di queſto glo posò nel Signore l'anno 82. della ſua erà, ſicome
rioſo Martire, in Conſtantinopoli per l'antichità , li ha da Theodorico Abbate nella ſua vita , ap
minacciaua rouina, onde l’Imperatore Giuſtinia- preſſo il Surio , Genebrardo Paſquale in Biblio
no lo rifece in migliore , e più ampla forma , ſi - teca Medica , Nolano nell'additione ad Vluars
come fece anche edificarne vn'altro in honoredo , e nel Martirologio Romano ,
dell'iſteſlo Sagro, nella Paleſtina, come ſi há vel
Settembre 27 .
Martirologio Romano , nella Menologia Greca ,
in Metafraſte , Lipomano , Surio , Baronio nelle SS . Cofimo , e Damiano , Medici chiariffi
note , Damaſceno lib . 3. de Imaginibus . mi , e nobiliſſimi , i quali dalli fanati da efli ,non
eſiggeuanoaltra mercede che la confeſſione del
Agoſto 16. la fede di Chriſto , e perciò doppo hauere patiti
S. Diomede Medico di Tarſo , nella Cili- molti tormenti , furono fattidegni della corona
cia , riceue la corona del martirio in Nicea di Bi- del martirio , ad interceſſione de' qualiGiuſtinia
tinia , per la fede di Chriſto , nella perſecutione, no Imperatore fu liberato da vna grauiſſima in
di Diocletiano. Nel ſuo capo troncato ſi ofieru a- fermità , e perciò gli fece edificare un magnifico
rono per vn certo tempo gli occhi , con l'iſtefa Tempio , come ſcriue Procopio De Aedificijs
energia , ficome gli haueua quando era viuo . Iuſtiniani .
Sicome ſi hà nel Martirologio Romano , Meno Settembre 28 .
logia Greca , e Cedreno nel compendio . S. Eufebio Papa di natione Greco,Medico ,
e ſuo padre ancora Medico , doppo hauere ope
Agoſto 20 . rato molti fatti egregij per la Chieſa Cattolica,
S. Leontio , e S. Carpofaro Medici , com fù coronato della corona del inartirio da Mallen

pagni , Arabi in Aquilea , ſotto Diocletiano Im- tio Tiranno , come fi hà dal Martirologio Ro
perarore , gli furono troncare le teſte per la fede mino , dal Platina , dal Baronio , & altri .
Chriſtiana precedendo molti miracoli . Lilia
Pretetro , li minacciò di farli patire molti tor Ottobre 18.
menti , ſe non facrificauano ali’ldoli , ma rima San Luca Evangeliſta , Mecico , e Pittores
fero coitanti i Santi Martiri siella fede di Chri- egregio , compagno di San Paolo Apoſtolo ,
fo , onde li fece legure le mani , elijiedi , e li ' chiaro appretlo tulli .
Otto
1

Ottobre 30 . Decembre 13
S. Zenobio Medico , diſpensò tutto il ſuo S. Antioco Medico , dell'Ordine Equeſtre,
hauere in elemoſine à poueri , & à fanare glin- nato in Mauritania , erudito nelle divine , & hu
fermi , per le ſue grandi virtù fù fatto Veſcouo mane lettere , e ſpecialmente nelli precetti dell '
nella ſua Città d'Egea , in Cilicia . Nella perſe- 1 arte dellamedicina.Fù martirizato in Sardegna,
cutione di Diocletiano , per comandamento di forro Adriano Imperatore , perche fcacciaua non
Liſia Preſide fì poſto in vna caldara di Peçe bol- ſolo i morbi del corpo , ma ancora quelli dell'a
lente ; ma per virtù diuiną ne vſci illeſo , final- nima , riducendo gl'infedeli alla vera fede Chri .
mente gli fù troncato il capo inſieme con Zeno- ftiana ; fw molto famoſo per opera de ' ſuoi mi
bia ſua ſorella , come ſi hà nel Martirologio Ro- racoli : onde fù accuſato ad Adriano , come Chri
mano , nella Menologia Greca , da Merafraſe i ftiano ,voleua egli perciò ,che ſacrificaffe à gl'ido
nella vita del Santo , appreſo il Surio , & alcri . li , ma il fanto li diſprezzo , e ne gittò via vias
ftatua , onde fù poſto in vn angufto carcere per
Nouembre 2 , lungo tempo , ſenza cibo alcuno , ma per mini
San Teodoro di Laodicea , in Siria , Medi- ferio Angelico fù ricreato ; fù poi ſoſpeſo , e lo
co , e Veſcouo , comeſi hà dal Martirologi o Poritenne le faci asceſe nelli coſtati fü gittato
mano , Euſebio lib. 7. cap . vlt. Metafraſte lib . 6. in caldara piena di Pece , Reſina , & Oglio bol
.
cap. 36. Beda , Vfuardo , Ado , &c. lenre ,di doue vſcì illeſo , doppo fù poſto in mez
zo å gl’Orſi , e Leoni , e col ſolo ſegno della
Nouembre 9. Santa Croce mitigò la loro ferocità ,poco prima
S. Oreſte Medico , dalla Filoſofia humana i di riceuere la corona del martirio , fenti la voce
paflò alla diuina,appreſa nella ſcuola di Chriſto, dal Cielo , che l'inuitaua alla gloria preparatagli,
con la quale vinſe , e non potè eſſer vinto da tuto ſe ne volo al Cielo , 25. anni doppo la venuta
te forti di tormenti, e ſotto Diocletiano Impe- di Chriſto.Sicome fi hà dal Martirologio Roma
ratore con la profuſione del proprio ſangue , ac no , Giovanni Arca , Sardo lib . 1. delli Santi di
quiſtò la corona del marririo in Cappadocia ; Sardegna , e della cauola Ecclefiaftica Càlaritana.
come fi hà nel Martirologio Romano , Menolo Decembre 27

gia Greca ,Merafraſte , & appreſſo Surio . Santa Nicerata, perita nell'arte della medi
cina, fiorì in ſantità in Conſtantinopoli, ſotto Ar
Decembre 6. cadio Imperatore , e vi ſono chiare congetture ,
S. Emiliano Medico, e Farmacopeo, il qua- che queſta Santa ſia quella , chepreparò quel ſa
le ſorto il Rè Vnderico Arriano , per la defenfio- lutifero Antidoto per vſo di s . Giouanni Chriſo
ne della fede Cattolica pati grauiffimi, & inna- ftomo , infermo di mal di ſtomaco , come ſcriue
merabili fupplicij , vnicamente con Tertio, Boni- il medeſimo Santo,e nell'Epift.4. ad Olimpiadem ,
facio , & altritre compagni, con le Sante Donne, efi hà nel Martirologio Romano, da Sozomeno
Dioniſia , Datiua , e Leonora , guadagnarno la lib.8. cap.23 .Niceforo lib. 13. cap.25 ,
corona del martirio, come ſi hà dal Martirologio S. Alquiring Ciſtercienſe , Medico , regi
Romano , da Vittore lib . 4. de perſecut. Vandan ſtrato dal P. Teofilo Rainaudo nel lib . Titubi Spe
lica . cialiter colendi aliquem Sanctum .
AL MOLTO ILLVSTRE SIGNORE,

E PADRON MIO OSSERVANDISSIMO IL SIGNOR

GIO . BATTISTA CAPVCCIO

FILOSOFO , E MEDICO EGREGIO

E dell'altre Scienze Profeſſore Eccellentiſsimo .

GIVSEPPE DONZELLI

Filofofo , Medico , e Chimico Napolitano .

RA d'aſſoluta neceflicà , che il preſente Diſcorſo Chimico , forte collo


cato nel primo luogo di queſto Teatro , mentre veniua indirizzato à V.S.
che io riconoſco per mio principal Signore , non meno per la grandezza
de ' ſuoi meriti , che per il ſentimento delle mie obligationi . Da qualliuo
glia riſpetto , che ſia ſtato molto l'animo mio à queſta dimostraciones
verſo V.S. ſarà vn ' effetto della ſua corteſia ſingolariffima di gradirla come affettuoſa
caparra divera gratitudine ; mentre io vengo in tanto à fignificarle , che fono ſpinto
da quei fimoli d'humanità , che fuol produrre la conſideratione del beneficio de
proſſimi: hò poſto da parte il trauagliolo penſiere , che per lungo tempo hà tenuto
in contraſto l'animo mio , fe poteſſe conuenirmi il publicare yn ben correcto Antidoca
rio , con aggiungeruianche il vero modo di comporre imedicamenti Chimici; con
ciofiacoſa che è tanta hoggidi nel Mondo lamalignità d'alcuni , che pazzamente op
pugnando quello, che non conoſcono, moſli da cieco fürore , aguzzano , quaſi in ogni
congreſſo la lingua , e i denti contro queſto nobiliſſimo Magiſtero ; e prendendone
l'occaſione dalla cieca ignoranza di qualche proſontuoſo Empirico , aggrauano di ſcor
ni tutta la Profeſſione , & inſieme li Profeflori di eſſa , ſenza va minuo riguardo di
cosi eccelſa , e pregiara diſciplina, & vnitamente di tanti foblimi ingegni, che permeza
zo di lei , ſono preuenuti ad vu colmo tale di gloria , che mal grado d'ogni inuidia ;
faranno , ſin che durerà il Mondo , chiari , e famoſi. Mi ſi erano perciò , per tale con
lideratione tanto intepiditi gli ſpiriti,che non ardiuo di por mano alla Penna , per dare
l'vltimo compimento à quelta fatica , e tanto piu , che anche molci di quelli ( 240s ex
meliori videtur effinxiſse listo Prometheos ) call'affetto , che alla rozza anticaglia porta
no , ingannari , nelle Catedre , e fuoridi eſſe vociferano , che non ſi debbano vſare i
medicamenti Chimici , allegando , che non furono adoprați de primi , e più dotti
Maeſtri della Medicina , trà i quali tengono il primo luogo Hippocrate , e Galeno, mà
che affolutamente dobbiamo operare , conforme che da' loro precetti ci viene inſegna
to , ſoggiungendo eſſere non ſolo conueniente , ma neccflario non ſi dipartire dalla
ſtrada , quale eſſi chiamano Reale , e battuta , e con ſimili altre ciancie inutili , & ar
gomenti di neſſun valore , vanno contradicendo a' profeſiori d'vna , quanto più recon
dira , tanto più pregiata profeffione , pentando çili con queſto colorato , e ſciocco pa
ralogiſmo fepelir pel fiume di Lete la ſouranità di talimedicamenti Chimici 2 Ò Spa
giriçi , che dir vogliamo . Ma la verità falda , e ſtabile è queſta , che tanto l'ArceChi
mica , quanto i Profeffori di eſſa fono meriteuoli d'honori fingolari , & in proua di
ciò di ricorra à gli medeſimi Autori antichi della Medicina Dogmatica , che li noini
nano Sapienti , e Filoſofi grandi, come ſpecialmente appare nell'Antiaotario di Meſue,
e perciò i Profeffori della Chimica appena fi degnago riſpondere all'accennate friuole,e
ſciapite diçerie; maffimaméte eſſendo chiara l'accuratezza, & eccellenza de'buoni e per
Lib. de
fetti Chimici nel preparare i medicamenti; onde a queſto propoſito ſcriue Gio. Battiſta
deftillat.
In Proe Porta , Chimica mirificos in Medicina effectus parit. E poco più auanti dice , che Inter
mio , innumeras, ú varias artes , ſcientias , quas in Mundo monftrifica hominum ingenia pea
perere , nulla eſt profectò arti deſtillationis anteferenda, ad multiplices medicinæ vjus .
Pietro Andrea Macchioli dice chiaramente , che non ſolo non può eſſere buon
Epiff. Me Medico , ma ne anche mediocre , chi non è iſtrutto dell'arte Chimica , perche ſenza la
dic. epiſ .
10. guida di eſſa , ſi camina dietro à ſcorta fallace , e cieca ; & à queſto propoſito ſcriues
Gio
xi
X1

Giouanni Harthmanno , Medicina fine Chimica , hand immeritò exilem poſſidet maiefta
tem , nam hac una Diane Lampade Medicus plus cernit , quàm vulgares Medici aperto
Sole . Anzi Teofraſto Paracelſo fà vna gran diſtintione dalMedico ifrutto di Chimica ,
da quello , che non la profefla , Hanc enim ( dic'egli ) qui caret , fe habet ad verum Lib. des
Medicum , ſicuti coquus Porcorum , ad coquum Principum . Che però beniffimo conchia- Metalli .
ſe Tomaſſo Eraſto ( benche di Paracelſo némico ) che Vix abſoluta eſt Ars Medica fine
diſtillatoria .
Per ritornare al noſtro propofito , dico bensì , che da Hippocrate , e Galeno dob
biamo aſſolutamente pigliare il Metodo con le ſue indicationiſ ſenza le quali diuienes
empirica l'operazione ) mà le preparationi de'medicamenti per foccorrere con più
prontezza , e ſicurezza a'mali , li deuono pigliare da'Chimici , perche ſe noi voleffimo,
per quello che tocca alla materia medicinale , ſeguitare gl'Autori antichi ſudetti, cerca
coſa è , che dourefſimo adoprare ſolamente l' Elleboro , la Coloquintida', & il Pelio
the quaſi ſoli, in ogni malatia erano vſati nel tempo del grande Hippocrate , eſſendo
più , che vero , che la Medicina in quel tempo non per ancora era perfettionata ; co
me ſi raccoglie chiaramente dagli ſcritti del medeſimo Hippocrate , e ſpecialmente ,
dal primolibro degli Aforiſmi , doue dice , Ars longa , Vita breuis , conoſcendo egli Aphor. 1 .
ottimamente , che non baſtaua la vita d 'vn'huomo à perfettionare la Medicina , onde
profetizo ; quaſi quel , che in progreſſo di tempo è ſucceduto , eflendoſi doppo di lui
trouato l'vſo del Riobarbaro , della Siena , della Caſſia fiftola purgatiua, della Manna ,
e di tant' altri benigniffimi ſolutiui , che benedetti hora chiamano . A quei tempi ne
anche fi haueua notitia della Zarza pariglia , del Legno ſanto , della China , e del San
dalo , ne tampoco s empiuano i vafi delle ſpetiarie di Zucchero , per comporre infini
ti medicamenti delicatiffimi , che ordinariainente vengono adoprati , per ſeruitio degli
infermi de ' noftritempi . Vorrci , che queſti tali , che ſi vantano di medicare per law
ſtrada di Galeno , non vſando i medicamenti Chimici , poiche non furono adoprati da
Galeno , mi ſapeſſero dire , perche adoprano il Riobarbaro , la Caffia purgatiua , laws
Manna , Zarza pariglia , China , Legno ſanto ', e Sandali , che non furono conoſciuti
da Galeno , ne anche per ſogno ? Preſuppongono effi forſi, che l ' vſo de' inedicamen
ti Chimici faccia deuiare dal diritto camino della Medicina ?certo che nò ; impercioche
vſando effi i medicamenti sì rozzi , come appunto fono prodotti dalla terra , ſenza la 1
ſeparatione delle parti inutili, le quali più delle volte , ſe non impediſcono , almeno
ritardano , & indeboliſcono la di loro preteſa operatione , il che non fanno i Chimici , '
mà ſeparando quelle parti , che agomentano la ' mole del medicamento ſenza frutto ,
lo riducono ſpogliato delle parti inutili , ingegnandoſi di fargli hauere poca materia ,
e molta forma, come trà gli altri ſi oflerua negli Eſtratti , eſpecialmenre in quello del
Riobarbaro , che perciò ne hà acquiſtato ilnome di medicamento Regio , & à queſto
propofito fi dcuono conſiderare le parole di Mefue nel moſtrare l'inganno , che li fà
dal venditoridel Riobarbaro , mentre dice , Accipitur enim ex eo integro , ficut eft quan- Nel lib.

titas magna , & fubmergitur in aqua per dies quinque , & dimittitur aqua illa exiccari , de femejal.
fiunt inde Trochiſci , Ġ ſunt ipſi Medicina Regum , Rhabarbarum verò ficcatur
venditur ſicut eſt , quod iam perdidit animam ..
Queſti Trociſci , che dice Meſue , ſono appunto l'eſtratto del Riobarbaro , che
preparano i Chimici ; dunque l'iſteſſo Meſue dichiara imedicamenti Chimici, fuperio
ti á gl'altri comuni dandoli titolo di medicina da Rè ; è ciò fà ſauiamente , perche gli
Eftratti acquiſtano vna nuoua , e più efficace attiuità nell'operare , la quale primadi
ridurſi in quella forma ; era impedita da vna moltitudine di parti impure , che la natu
rá hà dato à i medicamenti ſemplici , per la conſeruatione diquel puro , ò anima ,
che chiama Meſue ; impercioche e chiariſſimo , che il profitreuole di qualſiuoglia me
dicamento , non conſiſte in tutta la mole di eſſo , mà fà racchiuſo in vna portiones ,
che è la ſede della natura , & il fondamento di tutta la Medicina , onde à queſto pro
polito ſcriue Quercetano : Nihil fanè à natura creatum , quod puris, a impuris parti. Nella di
fila della
bus non conſtet , bona enim cum malis commixta ſunt , e ciò ſi può dire , che ſegue per medicina
ſpeciale gaſtigo diDio benedetto in pena del peccato . Nientedimeno dalla Diuina mi Heimei.
fericordia vien dato poi all' huomo il giuditio , e la ragione , con i quali può vſare la
Chimica , e potledere le parti più pure , ſottili , & artiue ; al che con anlietà grandes
anelò di giungere il loro antelignano Galeno , e non gli fu concello , come da ſuoi me ...
defimi ſcritti li raccoglie , doue parlando della fincope , preſcriuendoui , & ainmini
ſtrandoui il vino dice : Nam tenuiſſima illa pars viniefficaciſſima fuiffet , che ſarebbe
queſta l'acqua vita , dandone poi la ragione al libro xj. de ſemplicimedicamenti , di- Cap . des
cendo : Quæ tenuium funt partium medicamenta ijs , que ſunt craſſarum partium , plas Kaliurze -
habent efficaciæ , etiam fi parem fortita fuerint facultatem nimirum , quia melius penetrent.
Ecco dunque , che mediante la Chimica , ponediamo quello , che non fu concello ſaper -
fcpa
separare à Galeno , mentre in quel tempo non era lecito ad ogni qualità di perſona
Mirosec. di ſapere l'arté Chimica , come più avanti diremo; che ſe ciò foſſe ſtato, ſoggiunge Gio.
Spargir. Fabro , Medicinam Galenus nobis dediſet auctiorem , quam
Pietro fecit .
Non fi penſi però alcuno , che io con queſto diſcorſo indirizzato à magnificares
la Chimica, intendo di biaſimare i precetti della Medicina Dogmatica ; ma aſſoluta
mente voglio inferire , che queſta congiunta con quella rende più illuſtre il Medico , &
è di inaggior vtile agl'infermi , impercioche conſiderata la Medicina Dogmatica alta
lucamente , fi ofſerua di non hauer ſempre l'impero per diſcacciare i morbi, mentre
non pofliede medicamenti cosi valoroli, come ti hanno dalla Chimica , iquali, benche
s'adoprino in poca quantità ; producono nondimeno effetti marauigliosi ; tutto ciò
viene confermato con la dottrina dell'iſteſſo Galeno , che dice : Ea que
, paruam forti
Lib. 1.6.2 ta funtmoleu corpoream , magis agere , quam qua magnara . Queita parte actiua , che or
de fempli dinariamente fi troua ne' medicamenti Chimici,vien chiamata da quelli, che camina
rimedica
menti . no nella Medicina colvelo dell'ignoranza auanti gl’occhi , parte violenta , calda , e
con quefti £ piteti à prim'vdita odioli , e terribili alle orecchie dell'ignorante Volgo ,
preſuppongono di fare arreliar l ' vſo della Chimica nel corſo della Medicina Dogma
cica , tanto più , che queſta ogni giorno più fi và agomentando , ne fi può con alcun
termine di conuenienza , indurre tra di loro formale ſeparatione , atteſtando Andreu
Libauio, che Poftquam ex Arabica , & Græca diſciplina fa& um eft vnum corpus Medici
ki0 qell næ , Chimica in effentiam quoque Artis fuit recepta , adeò , vt fe iterum ſeparanda eſſent
Alebini . Medicinam haberemus nobili admodum membro mutilatam . Et aſſolutamente ſe i Medici
irionfaced Dogmatici vorranno conteftare il vero , mai potranno eſſi vantarſi di poter dare , ſen
za nocumento , per bocca l'Arſenico , & il Soblimato , per ſoccorrere á diuerſi graui, c
da elli diſperate malattie, come con marauiglia grande ſi fà da i Chimici , feparando
ne prima le parti corroſiue , o velenoſe , di modo tale , che poi ſi rendono correcti inne
modo , che poſſono pigliarſi fino da'Bambini di latte , come più d'una volta hò io con
Cur : 1.93 felice ſuccedo eſperimentato . Vn ſimile cafo ſcriue Gio . Pietro Fabro nelle ſue cura
tioni inſigni, & è d'hauer guarito ,col ſolo vſo delfuo Mercurio , ouero foblimato dol
ce , più fanciulli ;e ſpecialmente vn bambino d'vn anno , affitto dal morbo Gallico ,
che le gli era comunicato nel lucchiare il latte di Donna inferta di quel inale. Siche,
per la confideratione di tali eſperienze , diſſe percio molto bene Girolamo Mercuriale:
Tempore noftro Ars deftillandi içà exculta , perfitia eft,vt certè fi reumiſierent Veteres,
deberent nobis imidere ,
Mà dato pure , e non conceſſo , che i medicainenti Chimici ,diſua natura foffero
violenti , fi potrja: nondimeno ſempre correggere queſta violenza , mediante la diſcree-.
tione della miſura , come ordinariamente s'oflerua in eſibire li medicamenti comuni
e ſpecialmente ne' ſemplici efficacemente ſolutiui , li quali per la molta loro violenza,
vengono perciò ſcritti da Meſue ſotto il capo , De medicinis folutiuis , in quibus eft ve
nenoſitas : E pure queſti adoprati con giuſta doſe , operano , non ſolo ſenza danno , ma
con giouamento de' patienci .
La miſura dunque è vna circoſtanza neceſſaria uel medicare , perche non pure
mitiga ogni medicamento , che ſi ftimi violento ; mà preſcriue legge criandio al vitto ,
e fpecialmente nell'vſo del Pane , e del Vino , che ſono li più comuni del viuer noftro
perche ſe vengono vfari fuori della debita miſura , diungono formalmente dannofi ;
nia ne anche perciò ſi poſſono chiamnare per ſe ſtefli violenti, perche offendono per aca
cidens , riſpetto alla louerchia quantità : di modo , che non dobbiamo biaſimare li
medicamenti Chimici , fe per eſſere adoprati da chi non ne hà la pratica perfetta , non
producono taluulta li debiti effetti, auuenendo in ciò il medeſimo, che li vedrebbe, ſe
vno , che non haueſſe occhi , voletic maneggiare vn ferro tagliente , e proportionato a
qualche vtile operatione , ſe da ſe fieſlo ſi offendeffe , non & douria actribuire la colpa
al terro , ma alla temeraria mano dell'ineſperto . Nell'iſteſſo modo poffiamo dir noi
delle operationi de' medicamenti Chimici , poiche cſſendo pofti in opera con giuſto mo
do , miſura , e tempo , ne ſeguiranno mirabili effetti .
All'Oppofitione poi della calidità , che dicono effi , hanere i medicamenti Chi
mici : fi riſponde , che non ſempre almorbo caldo conuiene il medicamento freddo ,
Tex : 27. perche come vuole Hippocrate al libro de Vecerimedicina : Non ægrotamus. d fimplici
calido , neque a fimplıcı frigido . E ne habbiamo di continuo l'eſperienza nelle febbri
che effendo morbo caldo ,non hanno atlolutamente per ſua cura l'acqua comune , che
è fredda ; ma s'adopra il Riobarbaro , che comunemente è ſtimato caldo , ne perciò
i Medici guardano alla di lui calidità ; ma all'effetto dicogliere il male , onde Galeno :
Non igitur ob igneam febris caliditatem purgationem adhibemus ( haud enim fcimus fui 7a- :
Lib.5 . A- tione nocituram ") fed propter humores illam efficientes . Quare maiorem oportet noxiorum
phor. 24 bumorum cuacuatione fieri vtilitatem : quam ( id , quod neceffariò conſequitur ) expurgan

tibus
:
XH

tibus medicamentis detrimentum . Dal che ſi può trarre l'argomento ; che non fa il caſo ,
che i medicamenti Chimici ſiano caldi , e vengano alle volte amminiſtraci à morbi ſi
milmente caldi , purche ſiano ſpecifichi contro il male . Sentiamo di gratia le parole
di Melụe can . vniuerſ.c. 1. doue tratta de'medicamenti purganti : Proptered medica
mentum purgans , Çalidum falubriús frigido
Ne meno oſtano le friuole affertioni ( già accennate ) di coloro , che pretendono
d'eſentare l'Arte Chimica dall' vſo medicinale , perche non fù adoprata da Hippo
crate , non hauendo in cio la inente humana à dubitare , che in quel tempo la Medici
na fofle aflại mancheuole; anzi per confermare quanto in queſto propoſito poco fà hò
detto , l'iſteſſo Hippocrate andaua preuedendo quello , che per mezzo della Chimicas
li è poi ritrouaco , dicendo nel libro De veteri Medicina :Medicina partim inuenta ,
partim deinceps inuenietur , E ſe addurranno come coſa impoffibile , che Hippocrate Lib. do
haueſe hauuto qualche cognitione della Chimica , fi può fondatamente riſponderes, Vetome,
che queſta ſcienza fioriua in Egitto ,circa gl'anni del Mondo 2434.nel tempo di Her- dicina.
meçe Trimegiſto , che fu vno de ' primi Maeſtri di queſta profeſſione, la quale intorno
al 3537. che viueua Hippocrate , fi primieramente introdotta nell' vſo medicinales
trà Grecida quel Damocrate , che l'approfe dagli Egitcij , che ſoli all'hora la profef
fauano ; mà però tanto reconditamente , che non era comunemente nota à tutti loro ,
poiche ſi ripuraua per vno de' pretiofi teſori, che l’auidità humana , con impenetrabile
ſegretezza poteſſe tener naſcoito , Itimandoſi come ſourano honore , e magnifico pa
trimonio , che perciò ſolamente à i facri, e primogeniti era conceflo ſaperla , traen
done , oltre alla grandezza del decoro , e della dignità , teſori ineſtimabili. Siporria
con tutto ciò , non affatto fuor di propofito , afferinare , che Hippocrate ne haueſes
þauuta qualche rozza cognitione , benche ne' ſuoi libri non faccia mentione di alcuna
acqua diſtillata , perche è chiaro , che nel moſtrare come ſi fanno le diſtillationi nel
corpo humano , par che moſtri hauere cognitione de' lambicchi, mentre dice : Spiritus
Lib . da
compactus in aquam tranſmutatur , o per meatus penetrans , extra prorumpit , eodem
planè modo , quo à feruentibus aquis vapor eleuatur : ſi obſtaculum habeat ad quod impin- flatibus
gere oportet , pingue fit , ac condenſatur , guttæquedeftillant ab his vaporibus , quibusvan' cap. 13 .
por ifte fuit impactus ,
Dice anche qualche coſa dell'Oro Porabile , mentre ſcriue : Aurum operantes Lib. de
tundunt , ldrant , molli igne liquant , forti autem non conflatur : ubi verò elaborarunt ad Dieta .
omnia vtuntur . E da quelte parole enimmatiche argomenta Giouanni Fabro , che Miror.
Hippocrate intendeſe della folutione Chimica dell'Oro . Spagir.
E ' anche danotare ?

ſtillare , ſcriue l'oglio di Pece in queſta forma: Coquitur Pix fupra cortinam , vellera
pura madefcunt , acceptoque alitu cius, exprimuntur in vas , e nel capo della Gentiana
ſcriue ilmodo da farne l'eſtratto ,
Mà Rafis , che ſcriſſe al tempo d'Almanſore Rè delle Spagne , circa gl' anni del
Signore 960. vsà formalmente vn gran numero di medicamenti Chimici .
Di più trà ſauij di Damaſco Regno di Saraceni, circa gl'anni 660. di Chriſto
şignor noftro ,fiori Albucaſi, è Bulcali ( che dir vogliamo) il quale adornò il ſuo libro
intitolato il Şeruitore , con vna quantità di medicamenti (pagirici, feruendoſi anche
di molte voci, & opcrationi Chinniche,
Auicenna finalmente fcrifle , & vsò i medicamenti Chimici , e ſpecialmente l'Ar
fenico , el Soblimaco , facendo anche inentione dell'acque diſtillate.
Meſue poi vao de' più principali ſcrittori della materia medicinale , quando iili
quel ſuo Antidotario viene a parlare di qualche compofitione Chimica , moftra effer
coſa Diuina ;maffinamente doue tratta dell'oglio de lateribus , il cui magiſtero ri
chiede yn modo Chimico , lo chiama Oleum Philoſophorum ( ideſt Chimiftarum , fog
giunge Manardo ) quod etiam oleum ſapientiæ , “ perfectimagiſterij., benedi tum , diur
num , fanétum vocatum eft . E. nella diſtincione vndecima del medeſimo Antidota
rio confera hauer parlato della Chimica tanto , quanto ha potuto egli ſapere , facendo
: mentione d' alcune acque diftillate ; con dare però auuertimento , che i più curioſi
non ſi diſcoſtino da' Maeſtri Chimici perche da efli poſſono apprendere coſe ſo
blimi : Et in vero ragioneuolmente chiama Meſue i medicamenti Chimici diuini , e
di perfetto magiſtero , mentre per mezzo della Chimica vien ſeparato il puro vtile ,
dall' impuro , & inutile ; rendendoſi perciò tali medicamenti, non ſolo potentiffimi;
ină alle volte ancora murandoſi, in inodo , che par quafi miracolo , mentre si vedona
cangiare di ſolutiui , in ſudorifichi , e di Nițici, in diuretici , e di nuquo ſolutiui .
Apporta anche marauiglia , che eſſendo la forza de medicamenti , prima della pres
paratione Chiinica di poca durata , si rendono dal preparamento Chimico , quali in
corrottibili , come giornalmente eſperimentiamo .
Voglio
Voglio finalmente conchiudere, che gli antichi , per quella poca cognitiones ,
che hanno hauuto de medicamenti Chimici , moſtrarono apertamente , che gli fti
mauano più degli altri comuni, mentre li deſcriffero con vna moltitudine d'encomij :
terininc non vfato negli altri , & io ſono d'opinione , che ſe foſſe ſtato loro concello
quello , che hora continuanente vien practicato con la Chimica , haurebbono sban
dito à fatto da i volumi loro le ricette diquel conſarcinamento di ſemplici , che ſen
za ſeparatione delle parti infruttuoſe , meſchiano in vna maffa , che poi chiamano
compoſto .
Sono poi tanto naturali le ſeparationi,che gl'ifefli Ruſtici , li quali , benche non
facciano profeſſione di ſtudio , tuttauia cercano naturalmente di ſeparare dalle coſes
la parte feccioſa , & eterogenea , e d' vnire l'eſſentiale homogenca , come per vol
gariſſimo cſempio , mentre vogliono fare il pane , ſeparano dal grano la paglia , le
caine , che lo veſtono , e la cruſca dalla farina ; conoſcendo naturalınente , che la
terra produce le coſe con molte parti inutili . Mà per ragione , che fi pofia addurre ,
vi ſono con tutto ciò ceruellacci tanto pertinaci , che vogliono più toſto ſeguitare
l'antica ſtrada cieca , per cosi dire , che aderire alla vera facoltà de ' medicamenti
Chimici , celebrari anche dagli antichi, e più ſupremi Maeſtri della Medicinais ;
tanto più , che apertamente ſi scorge , che per lo più con i medicamenti comuni
fomentano piti tolto il male , che apportano la ſalute , come a ſimile propoſito nota
De Defil
larione in il Porta dicendo : Dum languent Aegri, qui ex his falutem , 6 medelam implorant , co
proem. gintur magnam molis quantitatem afforbere , quod plurimis diebus vix quidquam sam
Intis nanciſcantur . Nientedimeno l'oppoſitori della Chimica , viuono sì perfida
mente oftinati in quella loro cieca ignoranza , che hanno in ludibrio l'iftefla verità
e latrano intrufcuoſamente allo fplendore della noſtra Luna , mentre da I loro latrati
non ſi ritarda il corſo , ne fi offende il lume di quella. Dicano di gratia queſti tali ,
che tanto abborriſcono la Chimica , come potranno con i loro comuni medicamenti ,
eſeguire quel decantato precetto : Tutò , Citò , 6 Iucunde, perche ſe negheranno pri
mieramente , che i medicamenti Chimnici ſiano ſicuri , ſi vegga in proua l’vío dell'
Arſenico , e del Soblimato , che coine ſi è detto auanti , pigliati ſeinplicemente per
bocca vccidono , e preparati dalla Chimica , ſi rendono mirabilmente ſalutiferi , poi
Lib.cis, che , come nota il Porta : Hac arte emendantur , permitantur , intenduntur , remitiun
turque fimplicium vires .
Circa poi la preſtezza dell'operatione , non ſi può ncgare , che non ſia effi.
caciflima ne i medicamenti Chimici ; e da ciò è deriuato , che operando con
marauigliola celerità ne hanno acquiſtato dagl ' incapaci il nome di violenti
Roderico Fonſeca conf. 19. de fuffocatioke fcriue : Aliquid faciendum eſſe exiftimo
prajertim remedia nuper inuenta , Arte Chimica magna efficacia Solent eile , e mira
operari
Refta di conſiderare il termine grátó alla bocca , & allo ſtomaco , nell ' vſo di
talimedicamenti', in riguardo dell'odore loro , fapore , e colore : qualità del turco
contrarie alli medicamenti comuni : che preparati con quei modi ordinarij , aggiun .
gono maggior affittione all ' iuferino , di quel che fà la malattia medeſima ; lo dice
non men chiaro ,che dottamente il Porta , e perciò riferiremo le ſue formare parole :
Nanc varijs deftillationibus occultæ vires foras educte , in parua quantitate , maximo
Lib. cit.
temporis compendio feftinam opem , & vitam largiuntur, e agri , qui tunc temporis mo
mento , moroſiore palato laborantes ; turbida , fætulentaquc decoéta nauſeabundo Aomacho
reſpuebant , nunc lympidiffimis, odoratiſque aquis , cum maxima ſtomachi iucunditate , cu
oris oblectamento expetuntur ..
Da queſti moriui Signor Capuccio mio Signore mi ſono indotto à volere arric
chire , per quanto potrò , di medicamenti Spagirici , queſto mio Teatro . E benche
queſta non fia nuoua inuentione , eſſendouiſi applicati diuerſi Autori , hò vo
ſuto , nientedimeno trattarne anch'io ; má co il fondamento della propria eſperienza,
non meno nell' applicatione di effi felicemente riuſcita , che nella preparatione fattane
da ine medelimo; onde con buona conſcienza potrò far paleſe la verità . Non farà
gran facto , che da queſta aſſertione naſca qualche mormoratione nell'amareggian
te bocca di quelli, che ſtimano' non eſſere conueniente al decoro del Medico , com
porre i medicamenti con le proprie mani ; Mà qui non mi ſtenderò molto per mia
difefa , poiche ad vna fimile oppoſitione fatta a Giacomo Contarino Medico ,
Lib.9. fù elegantemente riſpoſto da Horacio Augenio , con l' epiſtola indirizzata al Coilegio
de Mcdici del Piemonte . Oltre , che Galeno ifteffo ſi vanta d ' hauer più volte con
cpift. i .
le proprie mani, compoſto la Teriaca , à richieſta di Antonino , e Seucro Imperadori :
anzi nell' ifteflo libro , vuole onninamente , che il comporre gl’Antidoti grandi , ap.
partenga propriamente al Medico , dicendo : Si vel Mitridatum , vel Theriacam , vel
ali
X111

aliquem maiorem Antidotum componere aggrediatur , qua ei multa comprehendat ; optimis


quibuſque indiget medicinis , Roma conficiunt tales Antidotos , non folum optimi qui
que Medici; ſed etiam Vnguentary .
Andrea Tiraquello Giuriſconſulto peritillino atteſta , che l'Arte di comporre Lib. de
i medicamenţi , niente pregiudica alla nobiltà ; ecco le ſue parole : Medicina eſt ars nobil.c.3.
honeſta , minimè fordida , neque nobilitati præiudicium afferet. E poco doppo ſog
giunge . Medicinam autem intelligo omnem quidem Speculatiuam , é ex activa Dlate
ticam , ac Pharmaceuticam , quarum videlicet , prior victus , altera medicamentorum ra
tione conftat .
i
E Mundella dice anche chiaramente , che vn Nobile , il quale eſercita l' arte conf. 43.
di comporre i medicainenti , non ſcema la nobiltà , ne per ſe , ne per ſuoi deſcen
denti : Vnde notorium fit in preſenti Ciuitate , ficut etiam in alys multis , quod exer
cendo Aromatariam , non amittitur nobilitas , & pafſim tales perſona admittuntur inter
Decuriones , ceffare videtur omnis diſputatio . Neque mirum cuiquam videri debet ,
quod Aromatarius cenfetur nobilis , quod eſt fere aduerſus communem Vulgi opinio
пет quia refpondetur , quòd non hic agitur , vt ex fe ipfo exercitio Aromataria ac
quiratur nobilitas , fed illud agitur , quod per tale exercitium , nobilitas priùs acquiſita nos
amittatur .
Giacomo Siluio parimente afferma , che non può eſſere ſtimato per buon Medi- Al lib.del
co , chi non hàpraticato prima delmedicare , almeno quattro anni nella ſpetiarias, la prep.
de Med.
poiche ellendo il Medico imperito di queſt'Arte , non può ſoccorrere prontamente
alle malattie . Anzi circa tali particolarità Criſtofero Gluctradt , e Crollio dicono
queſte parole : Genuinum eſſe Medicum cenſemus , qui medicamenta debitè cognita , non
ratione , ot rationales Medici faciunt , ſed propria ſua manu præparare , Ú à veneno, &
fæculentijs fuis ſeparare , repurgare , ad puram fimplicitatem reducere didicit , eaque
imperito non committere coquo .
Soggiunge qui Bernardo Penoto : Sanè experimur facilis eſſe ſcribere , cum in tratt .
ad imperitum coquum ablegare Aegrotum , quam in ipſa naturæ penetralia , carbo- de vera
nibus , “ cineribus fordidum ingredi , & promere inde magno judore , quod Aegro prep.Men
dic.
ex bibeas .
Dichiara anche Giouanni Fabro , che ſia neceſſario al Medico ſapere comporre
li medicamenti , dicendo : Medicamenta non folùm ſubtili indagine , ſed etiam ſummo
corporis ſudore perquiri poſſunt , delicatas vobis diſplicet carbonibus inficere manus ,
ideò ſibilo exploditis , id omne , quod ſudore , & labore improbo paratur : bonum tamen
poſuere Dij , ſudore parandum , quod ſolum in Medicina quærendum eft . E più chiara
dimoſtra queſta verità il ſopracitato Gluctradt dicendo : Porrò nec te abfterrere de
Nella pre
bet eorum arrogantia , lector candide, mera fatuitas , qui plenis buccis clamitant , fat. del
quod præparationes Pharmacopeis relinquende sunt , ut indigna Medici maieſtate. Hic ( ve Tiroc .
cum magno viro Ioſepho Quercetano reſpondeam ) incertus ſum , quid ag.am ; an tantas Chimico .
Pſeudo Galenicorum ineptias rideam , num meam ſortem apud me lugeam , qui in hoc ſtudy
genus ingreſſus fim , tanta imperitia , & infcitia ſcatentes, vt illis ratio ,& experientia
( firmiffime tamen , ac tutiſſime Medicinæ columna ),obruantur , ifque fubijci, ac ccdere ,
iniquiffime cogantur. Tota Antiquitas contrarium docet .
Finalınente conchiudo , queſta eſſere la più parte principale della Medicina , co
nie anche vuole Libauio : Difputant quidem multi ,dic'egli, de vacuo , de infinito , de Epif.Me
motu ,de æternitate mundi, & alijs rebus phyſices verùm vbianxiè admodum fingula cuola dic
uerunt , nihil ampliùs in ſingularitate rerum profecerunt , quam fortè mediocriter eruditus ,
E contrario Chimica vera , bona quærentibus quotidie offert , vt finè abfque ea re vita qui
dem , ſatis commodè duci poſſit . Illa enim eft , quæ tot Stupenda nobis . D.O.M. opera
patefecit ; quæ tot pandit nature arcana . Er in corroboratione di quello che s'è detto ,
giouerà molto la ſentenza di Cornelio Celſo, che così dice : Neque quarenduu eft , In pr.ef.
quomodo fpiremus , ſed quid grauem , tardumque fpiritum expediat , neque quid venas mo
ueat , ſed quid quoque motus ſignificent . Hæc autem cognoſci experimentis , in omnibus
eiuſmodi cogitationibus in vtramque partem diſſerri posſe; itaque ingenium facundiam VIN
cere , morbos autem , non eloquentia , ſed remedijs curari.
Per conchi: fione fi dice , che l'arte di comporre li medicamenti , è ranto vtile ,
e diletteuole , che non ſolo per la ſua eccellenza fù vſata da peritiffimi Medici ; mà
ancora da perſonaggi grandi, e Teſte coronate , di che ne ſono piene le carte , & io

perciò volendo ſeruire alla breuità tralaſcio d'addurre gl’Eſempij; ma ſe per auuentu .
ra diceſſero i contradicenti , che le perſone quì d'auanti accennate , counpoſero i Me
dicamenti di propria mano ; ma non già per lucro : Si riſponde con quella diuolgatos
propofitione ; Omnis labor exigit præmium , della qual coſa ne habbiamo appiello Allib.pre
Cephones
+ + 2 Hippo
Hippocrate la ſentenza , che dice , che il Medico fi comienga con l' Ammalato della
ricognitione delle ſue fatiche . ti

Nelle facie carte ſi trova coſtituita la mercede al Meilco , 1! puelle parole ; Itd
tamen vt opera eius , & impenſas in Medicos reftituat , in propofito uichi percuoterà il
proflimo, lia tenuto pagare tutto quello , che perderà delle tue faciche , e la ſpeſa , &
il ſalario del Medico .
E Scribonio Largo , parlando dell'Hiera di Pachio , inoſtra , che la faceua per
guadagno ; Compoſitio hoc ( dic' egli ) præcipus d Pachio Antiocho anditore Philenidis.
Composo Cathinenfis vfu illuſtrata eft : facit enim magnos quaftus ex ea , propter crebros Succeſſus .
97 .
Ecco dunque moſtrato chiaramente , che anche da eccellenci Medici furono compoſti
li medicamenti per denaro ;ina in fine questa è vna materia , chę ſuggeriſce ſempre
nuoui penſieri , e chi voleſſe ſeguitarli tutti , conoſcerebbe da quefto ancora , che ve
ramente Ars eſt longa , vita breuis ; oltre che devo rimirare al tedio di V.S. mio
ftimatiilimo Signore , e non permettere , che dalla proliſlità della mia ſcrittura
venga defraudato il Mondo di qnel tempo , in che ella potria ſpendere il ſuo dotcilli
mo talento a beneficio publico ; perciò facendo qui finc bacio à V. S. con ogni
affetto , e riucrenza le mani . Di Napoli il giorno della Feria dell’Eſaltatione della
Santa Croce 1666 ,

MAT

1
X1

MATTIA SPINELLO

A chi Legge .

BIBEttore haurai legittima cauſa di lamentarti , perche venga


da me troppo largamente abuſata la tua corteſe toleran

za ; & in vero hai ragione , perche sò , che come virtuo

fo , ſpendi il pretioſo teſoro del tempo in occupationi

maggiori ; mà credi à me tuo riųeritiſſimo, che non ti

pentirai di legger queſto Teatro , perche il contenuto dell'Opera lo

merita , ficomeio merito ancora di eſsere fauorito , già che ſono ſtato

il principal Promotore di ſollecitare il Signor Donzelli Autore di que

fto Teatro , afinche ſi godeſse dal Mondo , per mezzo delle Stam

pe ; il che ricuſaua egli difare , per più riſpetti , eſpecialmente le ſue

molte occupationi lo teneuano lontano da queſta eſecutione, oltre il


riguardo della ſua impareggiabile modeſtia , che ſpeſso prorompeua à

dire , che non voleua aggiungere al Mondo nuoua moleftia , con li


mancamenti delli ſuoi ſcritti , e che li baſtaua di eſsere ſtato compatito

ſin’hora nelle antecedenti ſue compoſitioni. Ad ogni modo hauendo

io più d'ogni altro cognitione del ſuo merito , e perciò profeſsato ſemi

pre molta oſseruanza à ſimili conditioni d ' huoinini , portati dal gri

do della fama , al grado di eminente virtù , hò voluto ſecondare il mio

genio nel moſtrarmi grato à sì degno huomo , maſsimamente , che già


ſono ſcorſi trent'anni , che ſono congiunto con eſso con il vincolo

diſtretta amicitia . Siche per tali conſiderationi pare , che à me più di

ogni altro conuenga d' amplificare i ſuoivirtuoſiſsimi preggi, à fine di

vederlo rimunerato delli douuti honori , e non potendo fodisfare kora


come vorrei a queſto obligo , che lui merita , non ſarà traſcurato al

meno il mio amatiſsimo ſentimento , in tralaſciare alcuna opportuni


tà , e ſpecialmente mi vaglio hora di queſta , che mi ſomminiftra il

Gerio , il quale deſcriue i virtuoſiſsimi geſti di queſto grand ' huomo in

vn ' epiſtola, che ſcriuc inuiata à Madrid , come ſiegue.

VITA
VITA DELL' AVTORE

Scritta dal Molto Reuerendo Padre Frâ GIACOMO


CERIO da Cadoro .

All Illuſtriſsimo Signore D. Giuſeppe Lucatelli Caualiere.

Dilettiſs. Figlio in Chrifto , & Illuſtriſs. Sig. Colendiſs.

IVNTO in Napoli Città in fatti degna di quella Partenope ,


che la fondò , e delle Sirene proprie di queſto piaceuol mare ,
e clima; trà moltiſſime coſc , e quaſi tutte qui ammirabili, che
io deuo , ſecondo il noſtro coſtume , riferirle , comincierò
dagli huomini in ciaſcun genere più illuſtri, & ottimi ; dalla
vita , ſcritti , e geſti de quali poſſiamo trar anche per queſta
parte vn empirica perfectione ; ſe non l'Empireo ſteſſo , compendioliſſimo
di tutte le noſtre Arti, comunicabili à tutto il Mondo . E quanto allo ſpecial
diſegno della Filoſofia noſtra Manuale ; per mero volere , anzi impulſo del
Signor Iddio , capitai alla prima nel dotelimo , è vero Dottore Giuſeppe
Donzelli , quale ancora hò hauuto gratia di forrogarc ,quanto ſpetta à queſt'
ampio , e nobil Regno , all ' vniuerſal dominio di V. S. nella compadronia, &
vſo delle noſtre arti già eſportes e de Priuilegij loro ; infieme col Nipotes
Filippo Donzelli mio parimente hoſpite,e Mecenate liberaliſſimo,che quan
to è in più giouenil Erade , e propria del Signore ; tanto più l'ammiro Ante
ſignano in altro genere d’Arti , cominciando dalla Pitturi, quale non sò
d'hauer , per quaſi tutta Europa veduto colorir più al viuo ', naturale , e
gratioſamente , ne à trattar più ſolleuaca , e nobilmente : in forma d'accade
mia , e ſtudio , che tiene il più copioſo d'ogni altro , ch ' ei poſe inſieme da
Roma , oue appreſe gl'alti principij di queſta, & altre profeſſioni, e da ouun
que egli potè ſcoprir coſe degne di ſtudio , & imitatione , mà del Dottor

Giuſeppe haucuo ben vdite , e lette coſe grandi , come dirò appreſſo .
Màhora preſente mi veggo sforzato à proromper in quelle parole della's
Regina Sabà à Salomone : Maior eft fapientia tua , eye opera tua , quam rumor ,
quem audiu . Per lo che laſcio tutto ciò , che fece , diffe , e ſcriile in tutte le
parti principali della Medicina , non tralaſciata l'hiſtoria da poterſi meglio
vedere dalle ſue medeſime copiofiffimeſtampe , con ſomma facilità , e ficu
rezza , maſſimamente dallilibri intitolati : Additio Apologetica ; dell'iſteſſo ,
Epiftola familiare, dell'iſteſſo Antidotario Napolitano, ſtampato già trè volte
con nuoui additamenti, Petitorio Napolitano de Medici , Teatro Farmaceu
tico , Dogmatico , e Spagirico ; che hora ſi dà alle Stampe,ancora latini per
gl'Oltramontani . Diſquiſitio Medicochymica aduerſus Miſochimicos, é Chymi
comaſticos . In materia delVetriolo , e de ſuoi preſidij Medicinali , cauaci per
arte Chimica . Nomenclatura de Medici , di Naſcita , e Santità più illuftri.
!
Partenope liberata da quell'vltima guerra ciuile . Cibario quadrageſimales
corretto a preſervatione , e cura de RR. Padri Certoſini . Tralaſcierò pari
mente gl’Encomij dati a queſto ſoggetto da primarij Dottori de' noftri tem
nell' vniuerſità ſupreme , laſciandole à vedere nelle loro opere , e libri ; e
particolarmente di Tomaſo Bartolini primo Archiatro del Re di Dania nelle
ſue ofleruationi Anatomiche , & altre , & il ſuo compagno , Giouanni Van
Horn Profeſſore Primario Leidenſe nella ſua Epiftola de Aveuriſmate, quale
anco dedica al Donzelli : di Ciouanni Veslingio Mindano Caualiero Gero
ſolimitano , Lettore , Sempliciſta , & Anatomaco di Padoua , mio grandes
amico , nel ſuo Opobal faino ; di Pietro Caſtello Romano Medico , Anato
mico,
Xv

FIN

mico , Chimico , e Sempliciſta Primario dell: Vniuerlità di Meſſina , e nella


ſapienza di Roma nel ſuo Opobalſamo Trionfante ; di Giouanni Rodio nel
fuo Scribonio largo ; di Baldaſſar , c Michele Campi Luccheſi, ne' loro Di
ſcorſi dell'Opobalſamo; di Giouan Pietro Coruino nel ſuo Opuſculo del
Diacartaro, e nel diſcorſo Apologetico del vero Opobalſamo: di Baldo Baldi
Medico del Sommo Pontefice Innocentio Decimo ad eſlo Donzelli dedica
to : di Marco Aurelio Seuerino nel ſuo libro de Abfceffibus. Mà non poſſo
tralaſciare le medeſimo parole , ridotte nella noſtra lingua , di Giorgio Vol
camero Medico del Veſcouo di Bamberga, tracte dalla Zootomia Democri
tea del detto Seuerino , nella prefatione ; à fine , che ſempre coſti à gl’vſu
fruttuarij , ò imitatori di quanto ſi và dicendo , la fatica inſuperabile, e gli
eſempij , e meriti indicibili de primi autori delle coſe , e ſopra tutto di quc
ſto noſtro , che Volcamero ſtima ammirabile nel modo , tempo , & età , ins

cui appreſe le ſcienze ; & io intendo di ſoggiungere molto piu ammirabile,


nel modo, e congiuntura di comunicarle , & eſercitarle . Dice egli dunque :
Appreſſo queſti viene l' ervditiffimo Giuſeppe Donzelli; la gloria già , e lo
ſplendore ſupremo della Farmacopea , ò medicina eſecuciua. Che innamo
rato delle piu nobili , & alte cauſe ſcientifiche delle ſue iftefle nobiliffime
cfecutioni : non è à chi non apporti notabiliffima marauiglia in vedere vnu
huomo fatto , conſumato , celebre , e Primario in va arte tale , riſolutiſſimo

di ſottoporſi alle prime regole della Grammatica , & à forza delle nocci
vnite con i giorni, e di quelle proprie fatighe , ſpeſe ; & animo , che al cut
to arriuano , ſcorrere tutti li precetti della Filoſofia, e della Medicina ſpecu
lacoria , e prattica con l'altre ſcienze fino alla prima laurea ; non ſolo del
Dottorato ; mà di dotto tale , che in vn medeſimo luſtro , non ſi ſapeua , fe
cgli foſſe piu eccellente Medico Fiſico , e Methodico , in atto ripentino , in
cui fù veduto affumcre maturo , ma non immacuramente la Toga , ò più

prattico nell'arte eſecutiua, in cui era nato, fiche appena haueua finito d'ap
prendere cosi alte diſcipline ; che nella prima ſcuola del Mondo , come è
Rom per ſingolariſſimo preggio veniſſero ricercate le ſue elaborarioni , e
primi parti dell'Opobalſamo . Io nondimeno in vn tal ſoggetto già marita
to , & obligato alle piu moleſti , & intolerabili cure ciuili , domeftiche , e
rurali ancora , più ſtimo incóparabilmente quelle coſe , che vn libero da cut
te l'altre inſieme, e quaſi ſciolto da ſenſi, quali anima ſeparata , appena per
fertionarebbe, sì bene d'vna in vna . Mentre quel teſto diuino ; Inga bousm
villam emi , vxorem duxi , & ideò non poffum venire , par che ſcufaffe, ſe pur
non ricusò , & eſcluſe , troppo chiaramente dalle nozze , c'muſe iſteſſe ce
lefti gl'ingegnipreoccupati da detti impedimenti . Il che nondimeno in
queſto ingegno raro , & inudito , fù vn antipariſtaſi diuina per renderlo piu
audace all'impreſe inacceſſibili , e piu forte, e glorioſo in ſuperarle . Poiche
di Medico della communevia già prouceto , e grande ; ritornato pian piano
elecurore efarciflimo , come Galeno di medicamenti, che doucua dare à ſuoi

infermi, venne å preſtar ſolo à queſta vaſta Città , & al Mondo cutto queſta
piu neceſſaria parte della Medicina, come piu poucra d' eſecutori ſoblimi .
cosìnon vſcendo dalla via , & eccellenza de Medici comuni , reſtò in que
ſta parte eſecutiua ſempre vnico , e ſupremo. Trà tutte le coſe ſublimò law
Chimica arte , che ſoblima il tutto , ela refe à cutci i poſteri, con infinites
operationi , e proue, tanto purgaca , applauſibile , e ſicura in ogni partes ,
che ogn' vna di dette operationi, e parti, baſtarebbe à commendare le faci
ghe , e la vita del ſuo Autore . Non deuo quì tralaſciar le moralità , e la me
delima Economia , nobiliflima di quell'huomo. Non può fallar quel Dio,
che di ſua bocca diffe : Mulieris bone, beatus vir . Io hebbi pur gratia di divo
tamente mirare , & ammirare inſieme in piu occaſioni , anco di lautiſlima
menſa , la moglie diqueſto , anco per queſto , beatiflimo nouel Gioſeffo : Si
gnora
gnora la piu bella , virile , honeſta , attiua , & operoſa in ogni genere , che
ti poila imaginare · Feconda fin' hora di ſei parti , niente degeneri ,
Il primogenito de quali maſchio detto Tomaſo di dodici anni , già eccel
! cntemente dotato di lettere latine , io ho preſo ad iſtruirlo nelle Greche ,
nella mera anguſtia di queſti due meli . Tanta è la buona indole, preſtezza ,
capacità , e vivacità di tutti queſti ingegni, che certamente è incredibile, ſino
al ſoſpettarne fondacamente alcuna cola di ſopranaturale, che qui à gloria di
Dio , non ſimo di douerç eſſere; ne poſſo racere del detto Tomaſa , chia
mato anco Vrbano , dal nome di yn dal già Generale di Camaldoli , ragio
neuolmente tenuto da tutti per Santo ; quale ei ſi confermò in farţi , in vita,
Sc in morte . Perche gentilmente dolendoſi ſeco , è quaſi diſperando di prole
il pio Donzelli , dottamente attribuendone la cauſa
à ſterilità , ò mancanza
della moglie , franco , e lantamente ſoggiunſe il Padre Santo ; Nò , non è
così Giuſeppe figlio mio , hauretę numeroſa , e degna prole ; el primo , che
hora viene , farà maſchio , & yn gran letterato , e grand' huomo , per queſta
via in tutto il reſto . La ſteſſa ( sò , fe dir debba ) caſa , ſpetiaria , reſidenza ,
ſcuola , magiſtero , è Liceo di tal Maeſtro , ſtà nel mero centro della Città , e
del Regno ; al Seggio di Nido ; pieno d'ornatiſſimi medicamenti, diſtinci con
belliſſima gratia , in comuni , Empirici , e Chimici , folutiui, & altri , ridotti

quaſi al puro ſpirito ; fiche al primo aſpetto , io certo dilli frà me; queſto è
yn tempio , ò alcare d'Eſculapio ; yn Teatro di tutte le virtù : delitie delles
Muſe , Alilo de miſeri , refugio della vita , efterminio deil' vna , e l'altra
morte , & yn numeroſo , & inceſſante conuento , e conçoſo , non so , le più
de poueri , ò de ricchi , de Medici , ò d'infermi, de Seçolari , ò de Religio
fi di ogni ſorte . Senta finalmente V.S. in che coſa lo trouai l'vltima volta ,
occupato totalmente , in agomentare , perfectionare, e fare ſtampare yng
annuo Calendario de Medici Santi , Cola ,che come Medico miluſingo grans
demente , come Chriftiano miedificò , come Religioſo mì feco arrollare; per
dubbio , ſe io mai reffi le mie Chieſe, e Monaſterij, come veggo queſta ben
nedetta caſa , e ſe io riduſſi vna tal verità , & incomparabilità di coſe ad yną
tal coſpiratione, e fine di ſantità ; in corroboratione di che , non ſono pochi
meſi , che Sua Santità li è degnata concederli licenza , che nella ſua Villa , la
quale è degna da vederſi , poteffe far Oratorio priuato , con poteſtà di farui
celebrare giornalmente il tremendo , e Sacroſanto Sacrificio della Meſſa, co
me effettiuamente queſto pio huoino hà di già ſolennemente adempito nell?
hauer fatto edificare yna Cappella così ornatai, che il Vicario Generale della
Eminentiſſimo Arciueſcouo di quì nell'atto di viſitarla amınirato della ſpe .
cioſità dell'edificio, proruppe in queſte forinate parole ; Signor Donzelli mi
diſpiace , che queſta Cappella ſia coſa priuata , perche per la ſua bellezza ſa
rebbe bene che ogn’vno poteſſe goderla publicamente, Egli come che hà no
me Giuſeppe la dedicò alla Triade di Giesù, Maria , e Giuſeppe che perciò nel
fronteſpitio di ella Cappella magnificamente dipinto , fi legge la marno.,'*

IESV , MAR I Æ 2. I OSE PHO

:: Joſephus Donzellius Baro Diola pofuit, anno repardıæ falutis MDC.LXVI,

V. S. riceua , c tenghi ſempre quanti gli occhi come teſoro , queſto tanto
efficace>, quanto viuo eſempio d'ogni virtù , non perdendo però di viſta ,

ciò , che d ogni genere di beni di queſta Cietà di Napoli , qui brcuemente
ſoggiungo , & c. Napoli li 2 3. d'Aprile 1666.

Di V.S.

Affertionatif . Padre e Soruo Obligatils.

Il Gerio .
I

TEATRO

FARMACE V TICO ,

DOGMATICO , E SPAGIRICO ,

DEL DOTTOR

GIVSEPPE DONZELLI .
CON L'AGGIVNTA DEL DOTTOR

TOM A S O D O N Z ELL I
FIGLIO DELL' AVTORE .

PA R T E P R 1 M A ,

Nella quale ſiſpiegano i termini , e le cifre dell'arte Spagirica , alle quale ſuſſeguono le
ſono in vſo medicinale.
preparationi tanto de' Metalli , quanto d'altri materiali, che

2255 HSE

INTRODVTTIONE ALL ' OPERA .


OVENDO Io con la preſente Opera ſolcare lo tempeſtoſo pelago delle varie opi
nioni del Mondo , nel quale potrei facilmente pericolarui , tralaſciandoſi qui l'in
uocatione douuta all'ineffabile Supremo Fattore del tutto , ragioneuolmente fi
aſcriuerebbe àmancamento notabile; poiche ſe trà gli antichi Gentili Platone ,
nel principio del ſuo Timeo, ci fà leggere, T na ergo intereſt, ò Timee, inuocatis fc
cundùm legem Dis diſputationem eam exordiri , quanto maggiormente noi , che
viuiamo nel grembo delculto del vero Dio , dobbiamo ſeguire queſto , come vn
natural precetto ; diamo dunque principio à queſt'Opera, humilmente proſtrati in terra fupplican
do la Diuina Bontà con tutto lo ſpirito ad infondermi nella mente la pura verità delle coſe , fenza
vn minimo penſiero di oſtentatione , degnandoſi di farmi indirizzare tutte le mie operationi alla
fua maggior gloria .
Rifacendomi da capo dico , che veramente è impoffibile , che non ſapendoſi i principij vniuerſa
li , che ſono i fondamenti di qualſiuoglia ſcienza, ſi poſſano poi ſpecialmente faper bene tutte l'altre
coſe , che ne ſeguitano ; dicendo perciò Ariſtotle : Quod ignoratis principis , cætera etiam fubfe
quentia ignorantur , e per il contrario , Quod qui ſoit principium alicuius rei, ſcit ferè vfque ad fines
cius . Per tale conſideratione auanti di venire alle particolarità della preſente Opera , giudico eſſer
conueniente parlarprima di alcune coſe generali ,e primieramente parmi eſſer neceſſario trattare del
la eſplicationede' termini, e delle voci, che ordinariamente s'incontrano nell'operationi Chimiche:
Eſſendo queſte non meno principali, che veramente neceſſarie conſiderationi , e degne da eſlere in
Chimica,
teſe da curioſi , che fi vogliono introdurre nell'Arte Chimica ,ò Chimia , che cosivien chianata
percbe f
da'Greci dalla parola Chymos , ò parà tù chyon , o vero Chiſte ,che ſignificano fondere , e liquefa- Chiama's
re : facendoſi mediante queſt'Arte , dalle materie ſode, licori : che perciò da' Latini vien detta Ars cosi.
liquorem faciens , aut res ſolidasin liquorem ſoluens: e per la medeſima cagione diciamo, che ſi potria
trarre l'etimologia del ſuo nome da queſt'altra parola Greca Apò tù Chymi , cioè Sugo . Spagiri
Chiamaſi anche Arte Spagirica da queſt'altro nome Greco Apo tù Span , & agirin , cioè Arte, camperebe
chemoſtra il modo di ſeparare il puro dal feccioſo , ò pure come dicono i Latini , Ars congregandi, marah.
coniungendi, quod eterogenea ſeparet , & homogenea iterum coniungat .
Altri la nominano Arte Hermetica,percheHermete ne fù il trouatore, e finalmente vien chiamata Arte Hera
Diſtillatoria dalle operationi, che ſi fanno diſtillando. Le parti di queſta ſcienza ſono due : La pri- meticas,
ma ſi chiama Alchimia , cioè Arte di trafinutare i Metalli ; mà di queſta laſciaremo di trattario che ſia ,
nel preſente Teatro , e parlaremo ſemplicemente della ſeconda parte detta Chimica, la quale così è
definita da Teofraſto Paracelſo . Chimica eſt ars corpora naturalia mixta foluendi, ó ſoluta coagulan . Definin
ti one del
di , ad medicamenta gratiora ,ſalubriora , & tutiora concinnanda . Ragioneuolmente ciò dice Para La Cbime .
la
celſo , perche , oltre al renderſi ( mediante la Chinica ) iMedicamenti grati , e ficuri, rieſcono di ca.
più familiari alla natura noſtra humana , operando anche con tutto ciò con grand'energia , emara
uiglioſa celerità . Onde francamente fi puo eſeguire il fine del decantato precetto del gran Maeſtro
Hippocrate . Citò, Tutè , a lucundè . La Chimica opera ancora , chele materie volatili ſi rendano
fille , & all'incontro le fiffe volatili .
А Della
Teatro Farmaceut . del Donzelli.

neralıněte due ſono le ſpecie più proprie .L'vna ,


Della Sölutione , e Liquefatrione,.
è l'Acqua vita , Meftruo efficaciſſimo per l'eltrar
Acqua
appariſce couerſi principiare la dichiara- cune volte trouerai Acqua vita Alcolizata , & al- uita al
Solutio- tione de ſuoi termini, dai la parola Solutione , la troue ſpirito di Vino, o quint'eſſenza di Vino, in- colizata ,
me , she quale è vn'operatione, che apre il corpo miſto rendendoſi per queſti Acquauita finiſſima, cioè chefia .
fia , nelli crè ſuoi principij,compoſto (ſecondo i Chi- ſeparata totalmente dalla flemma; e per la parola
miçi) di Sale,Solfo ,e Mercurio . Queſta operatione Alcolizata s'intende Acquauita impregnata del
hà tácoltà di feparare le parti Eteiogenee , e di ſuo medeſimo ſale,chiamandofi per antonomaſia
vnire l’Homogeneç . Differiſce la Solucione dalla Alchali, qualſiuoglia Sale eſtratto dall'arte Chi
In che
diferiſce Liquefatione ,perche la Solutione ſi fa con pro- mica . Il ſale per alcolizare l'Acqua vita , fi caua ,
l ' folu- portionaro licure, acciò li poſſano ſeparare al dalle feccie del vino , di doue fù eſtratta l'Acqua
tione dal fondo , ò in Spuma le parti inutili. Là doue la vita , come al capo de' Sali diffuſamente fi mo
La liquer Liquetartione fi fà ſenza humore, come auuienes ſtrerà .
fattione , nel liquefare Metalli , Cera , Grafli, e finili , e Appreffo Autori di buona eſperienza fi troue Ros louis
quefta chiamali ancora Futione, e ſi fa acciò ven nominata l'Acquauita . Ros louis Amphibij ve
,
she jin . gano ſeparare le parti fuſibili , e liquidabili dalle getabilis l'eſpoſicion
, e la pone Bilichio ,e dices, vegetabina
finie; poiche diícendendo il fuſo , e liquido fi fe- che ſia Acquauita, è vero acqua ardente così det- li che
parano i Metalli dalle loro miniere . E benche il ta , perche impetuoſamente s'accende nel fuoco . fia .
Tartaro ci ſoiua nelle cantine , ſenza humore, non Il ſecondo Meſtruo poi generale , il migliore è
perciò ſi chiama Fuſione , perche è da ſaperſi, che l'Aceto diſtillato , il quale s'adopra per iMinera
non prima fi folue detto Tartaro , che quando , li, e Pietre calcinate . L'Acqua forte è Meſtruo
doppo eflere ſtato calcinato , e poſto ne i luoghi ſpecifico per i Minerali crudi , trà quali intendo
humidi viene ad inſinuarſi in effo l'humidità e i Metalli ,
ftrinſeca dell'ambiente humido ,il qual'è cauſa di vi ſono poi i Meſtrui particolari , come l'Ac
far riſoluere le materie ſecche , accio fluiſcano : qua Regia , che ſolue ſolamente l'Oro . E per i
Hor queſta operatione , che anche da' larini è lali, che ſi hanno da cauare da i Vegetabili , ſi
Lib.z.Ale chiamata Deliquium , e da Libauio Diſtillatio per adopra lamedeſina acqua diſtillata dalle piante ,
Ch.6.44 . Tabulam , è di due maniere , cioè Vaporofa , & dalle quali vorrai eftrarne i Sali.Si adoprano an
Emphatica , come vuole il medeſimo Libauio . Il che altri Meftrui , ſecondo che ricercano l'infer
deliquio Vaporoſo è come quello , che ſi fa dal mità , come al medicamento capitale il Meltruo
Tartaro , che calçinaro , e poluerizzato s'eſpone, capitale : à i medicamenti ſolutiui li Meftrui fi
come ſi è accennato quanti, all'aere huinido delle milmente ſolutiui , e con l'iſteſſa regola ſi camina
cantine , ò grotte , benche detto Tartaro li poiia negli attrattiui,corrigenti ,calcinanti, o corroſiui.
anche toluere mettendolo dentro le veífiche di Alcuni Autori claffici chiamano i Meſtrui con Claues ,
Bue, eſponendole poi ſopra i vapori dell'acquiaqueſta parola Claues , quaſi che per mezo dielli che fines
i
calda , la quale breueinence lo riduce in licoré . E s'aprono le vie de ’ mifti , e conſeguentemeute efli appr elo .
Chimici
queita operatione ſi chiama anche Solutione Ęm- milti ſi rendano facili a dar fuori la loro eflenza,
phacica . Si fa queſta in due modi con veſfica bo ò ſoſtanza interiore , che come carcerata ſe ne ſtà
uina , come fiè detto del Tartaro , è vero met racchiu ſa ne i medeſimi miſti : Qual operatione fi
tendo il Vaſo , doue ſi contiene la coſa da lique - deue anche tal volta aiutare con la putrefartione,
fare, dentro l'acqua ,màin modo, che non polla è col fuoco ,come ſi dirà apertamente nel progref
entrare dentro del valo . E anche in vſo la ſolutio- ſo del diſcorſo
ne dentro le concauità dcli'oua leſſate dure,e cosi
fi fà l'oglio di Miira , ò pure dentro Radici eſca Della Digeſtione.
uate come quelle del Ratano , e Rape ; foluendofi
in queſte proncamento materie falſe . A Digeſtione,e'operatione fatta da i Chimi
>

Del Meftruo . to il modo dalla digeſtione , che ſi fà naturalmen


te nel noſtro ſtomaco , che mentre hà dentro di ſe
Hiamano Meftruo communemente i Chiini- | il cito , concorrendoui l'aiuto del calor naturale,

Menmuo, CHI
C ci quellicore , che adoprano per cauare la opera la ſeparatione delle parti, rendendoſi mol
tende da parte eſſentiale de medicamenti ; lo chiamano le qualſiuoglia corpo folido .
i Chimi- Meftruo , perche il più delle volte nelle operatio Questa operationeè definita cosi dal Beguino .
Cl . ni Chimiche li tengono infuſe in eſſo le materie , Digeftio eſt maturatio fimplex , qua in calore dige
lo ſpazio di vno meſe intiero . forio , res inconcoéta digeruntur. L'atto prattico
per
Ne ti nà da intendere per Meſtruo quell'ordi- della digeſtione è tale . Poni nel meſtruo quella
nario eſcremento fanguigno , che naturalmente cofa , che vuoi digerire , e laſciala in luogo cal
ognimcfe le Donne fogliono purgareper le parti do , proportionato à quel calore naturale , che
naturali . aiuta lo ſtomaco alla digeſtione del cibo . Potrai
Mefrui Li Meſtrui dúque,de'qualiintendono i Chimi- in ciò liberamente valerti del bagno Maria , ò
de Chic ci ſono di più , e diuerfe fpecie , e ciaſcheduna di Marino , cioè dell'acqua calda , ò acqua marina:
microone elle è accoinodata alia natura della coſa , dalla Vagliono anche , per queſto effetto , 'il letame,
quale ſi hà dacauare la parte defiderata : Ma ge- cauallino , li noccioli d'olive, la calce viua ,
Jorii . final
Partc Prima .
3

finalmente le vinaccic . Per opra di queſto magi- flemma . L'effetto della Fermentatione è vario ,
ſtero ſi viene á concocere l'inconcocto , ſeguitan- perche tal'hora ſerue alla compoſitione de'medi
done poi la diſsunione delle partije ſe ne acquiſta camenti , come nelia Teriaca, & altri ſimili com
commodamente la penetratione del meſtruo, on- pofti , e tal'hora alla ſeparacione , ſeruendoſene i
de poi facilmente ne può eſtrarre la cintura , con Chimici , per riſoluere alcuneparti meno requi
la ſeparatione delle parti feculente , e terreltri , lite, ouero per ſepararle , coine li vſa nella com
che eſsendo graui ſcendono al fondo ,fi come al poſitione del Tartaro Fillo , doue meſchiandoſi
l'incontro ſi veggono ſeparare nella ſuperficie , in l'oglio di Tartaro con lo ſpirito di Vetriolo, fi fà
forma di ſpuma , le parti leggiere : & oltre di ciò vna gran fermentatione, per mezo della quale ſi
li aſsottigliano gli humori groſſi,e viſcoſi,conco riſolue gran parte dello ſpirito acido . Opera. fi
cendoſi le fuperfue acquoſità , ſi che i ſughi, che nalmente la Fermentatione , che ſi rendano ſepa
ſono torbidi fi ſchiariſcono ; mitigandoſi anche rabili li ſpiriti delli miſti ,e così è vſata dal Quer
in loro , con la medeſima operacione, la parte cerano nelle Roſe , e frutti , per ſepararne li ipi
auſtera , riti ardenti .

Della Maceratione , Della Circolatione .

Lla Digeſtione è inolto conſimile la Mace Ircolando il licore ſi ſeparano le parti pure
A ratione : Differiſcono nondimeno aſſai trà dall'impure , reſtando quelte nel fondo del
di loro , imperciòche la digeſtione ſempre richie- vaſo , & eſaltandoſi le pure in grado migliore .
de calore , il che non ſegue nella Maceratione, la Queſta operatione si tà nel valo chiamato Pelli
quale ſifà ponendo li materiali in qualche lico - cano , come particolarmente vuole Beri aido, di Appar.
Lib. 2. c. re, per alcun tempo , fi come Galeno inaceraua cendo . Circulatio eft liquoris puri, per ſolutionem Medic.
24.de jan gli occhi delPioppo , & il ſeme d’Abete per tre circularem ope caloris in vaſe Hermetis , ſeu Peli
nit.tuen- meſi nell'oglio; e da Meſue ſono macerati per tre cano exaltatio ; e perche queſto vaſo in molti luo
giornii Dattili nell'aceto , per la confettione de' ghi è difficoltoſo ad hauerli , in difetto di effo , è
Dattilii macerando fimilmente i Tamarindi, buono anche qualſiuoglia vaſo fimile , perche ba
Mirobolani nell'acqua del cacio , acciò non of- fta , che il licore vi fi poſſa comodamente circo
fendano lo ſtomaco . lare , cioè aſcendere , e diſcendere . Chiamano
alcuni queſta circolatione, Pellicanatione, per ri- Pellica
Della Putrefattione . ſpetto del vaſo ,al quale han dato il nome di Pel- natione ,
licano , per eſſere ſimile al collo del Pellicano che ſia •
A parola Putrefattione à primo incontro pa . Vcello . Il Magiſtero , che s'vſa nella Circola
re abomineuole al volgo; mà a'veri Filo- tione è tale . Il Vaſo continente quel licore , che
chimici è aſſai grata , perche quella , della quale s'hà da circolare, li deue ſepellire nel letame ca
intendiamo di parlare qui, non è altro , ſe non uallino fino all'altezza del licore , ò poco più, la
vna ſeparatione, che fà la natura dellematerie ,da ſciando l'altra parte del vaſo eſpoſto all'aere fred
effa medeſima perprimavnite : facendoſi perme do . Per eſſere attualmente il fimo caldo , ſcalda
zo di queſta operatione principio di nuoua gene- il licore , il quale attenuandoſi viene à ſalire alla
ratione, e nuoua ſimetria , comemedeſimamente concauità del cappello del vaſo, e condenſandoſi,

Alcbim . vuole Libauio,dicendo . Putrefactio eſt mixtire- ritorna di nuouo nel fondo del valo , & in queſta
lib.l. ſolutio, per putredinem naturalem in calido humido; maniera nello ſpatio d'vn meſe , ò poco più , ri
fiche per queſta parola Putrefactione , iChimici mangono ſeparate dal licore quelle parti feculen
non intendono altro , che vna ſpecie di Macera- te intrinſeche , che prima della circolatione , ine
tione , ò Digeftione à fimilitudine di quello ,che eſſo non appariuano, come ſpecialmente fuccede
fanno i Villani, ponendo nell'acqua il canape, & nel circolare l'Acquauita , la quale benche vi ſi
il lino , acciò fi putrefaccia la ſcorza , e reſti la metta chiara , e traſparente , laſcia nondimeno
parte , che è buona à far Tela . doppo la Circolatione gran Hipoftafi nel fondo
Circa poi la quantità del tempo ,nel quale può del vaſo .
ſeguire la Putrefattione, dico , che commoda
mente ſi può fare in quaranta giorni, & ilſegno , Dell'Eſtrattione , e Deſtillatione.
che ſia fatta è l'hauer inutato , le miaterie , il co
lore , cibe eſſendo diuenute negre . Er Eſtrattione propriamente fi deue intende
Perre il modo di eſtrarre licori delli materiali ;
Della Fermentatione . quali colori eſtratti ſono poi da' Chimici chia Tin
tura,
mati Tinture , e ſono la ſeparatione della ſoſtan chefia .
A Fermentatione è fimile alla Putrefattionc
Lafac effect one charobollizione ,e moto Zeparare vna qualità fenzaiifuo loggetto ,ema
delli ſpiriti interni del miſto . Serue queſta non teria . Queſta parola Eſtratto , è preſa cal’horas
ſolo à i medicamenti; mà criandio al Vino , & da iChimici, volendo intender per eſsa, alle vol
anche al Cibo . Si fermenta il pane crudo, acciò te , la Diſtillatione , ò Sublimatione; Mà ſtretta Eſtratto
acquiſti la ſoauità del ſapore , e ſia più vtile per mente parlando fi dice , che l’Eſtrarre ſia vnire vero , che
la fanità . Si fermenta ſimilmente il Vino , acciò l'eſsenza ,ſeparandone le parti
crafse , & inutili fia ".
li habbiano à ſeparare le feccie , e fi riſolua low nel che fare ſi oſserua generalmente la ſeguente
A 2 forma .
2
1.
Teatro Farmaceut. del Donzelli :

Della Diſtillatione per Deſcenſorio. 1


fornia . S'infonde la materia , dalla quale ſi vuo i
le cauare l'Extratto,in fufficiente quantità di Me
Aruo proporţionato alla medeſima inateria ; ę fi I diſtillare per Deſcenſorio , è vna ſeparatio
laſcia in luogo caldo , finche il Meſtruo fia bei I ,
colorato , il quale poi ſi feltra , e la parte chiara dono facilmente , onde per violenza del calore
ſi fà efalare à fuoco piaceuole, o in Bagno Maria , fuperiore , fi caua per impulſo alla regione fred
finche rimanga à conſiſtenza di ſpeſſo Mele ; e da inferiore ,
queſto chiamaſi propriamente Eſtratto ; e così Geber vra queſta diſtillatione per quelli vege
hanno vſato il Quercetano , Libayio ,& altri Chi- tabili pingui, l'eſſenza de'quali è molto craffa , e
mici, che dicono . Nihil aliud eft eftrahere, quàm ponderoſa , e per conſeguenza , difficile à farla
intus latentem nobilem partern educere, & ab igno- ſublimare ,
bili Jeparare . La diſtillatione ſi fà generalmente Il modo di queſta operatione è frà due pignat
in due modi, o per Aſcenſo , o per Deſcenſo ; la te , accommodando vna piaſtra di ferro bucata ,
diſtillatione per Aſcenſo , ò è ſecca , ò è humida: alla bocca di vna riempita , ſopraponendoui la
s'è humida , ſi dice alfolutamente Diſillarione, vacua , lorando bene le commiffure col loro di
che è eleuatione delle parti humide in vapore ſot- fapienza , come ſi moſtrerà più auanti . Seccato
tile , eleuato , mediante il calore , riducendoſi in che ſarà il loto ſepelirai la pignatta vacua dentro
forma d'acqua , nella concauità ſuperiore ,e poi il terreno coprendo dimodo le commiffure , che
cadendo à goccią , à goccia nella parte inferiore . non vipoffa entrare aere ( che cauſarebbe incen
Sublima Eflendo poi fecça chiamaſi Sublimationc; que- dio nelle pignatre ) . Accendi poi tutto per in
pione che ſt'ancora fã eleuationi di parti ſottili alla parte torno alla pignatta di ſopra il fuoco di carbone ,
fia , ſuperiore mediante il calore ; mà con quelta dif- con queſta proporcione, ch'io hò eſperimentaro ,
ferenza, che elcua ſemplicemente parti lecche , cioè , che ci vuole tanto peſo di buoni carboni,
in forma foliginofa , quanto è il peſo della materia , che haurai poſto
nella pignatta . Conſumato , che ſia il fuoco ,
Della Diſtillatione per Inclinatione . l'opera è compita .
Queſto modo di diſtillatione vſa Meſue nell'o
INillando con il Vaſo recorto , ò (che glio di legno di Ginepro
D cosi volgarmente fi chiama detto vaſo ) è Ne i luoghi doue non ſi hanno commodamen
quel magiſtero didiſtillatione , che è chiamato Diftillas
te Vafi per diſtillare , cacciano l'acqua Roſata , e me per
da i Chimici , per Inclinationem , e da altri De- d'altri fiori per deſcenſorio in queſto modo.Pon- mortaro .
ſcenſorium , benche impropriamente , ò pure ſi gono nella bocca d'vn mortaro di marmo vna
potria dire cosi , perche nella diſtillatione per rela , che ſia concaua nella parre di dentro dello
Norta il vapore della coſa, che vi ſi diſtilla , fà po- mortaro : queſta ſi riempie di fiori, cuoprendo
ca eleuarione, eſſendo il vaſo ſudetto recorto ,cioè poi il detto mortaro con coperchio di ferro ,
moito inclinato . Queſto modo è neceffario , perdi tegola , ſopra del quale ſi pone il fuoco di
diſtillare quelle materie , che non poſſono così carboni , & in breue tempo cala l'acqua nel fon
facilmente accendere ,per eſſer compoſte di partido del mortaro odoratiffima, del proprio odore
aſſai craſſe , de i medeſiıni fiori .
Altri fanno queſta ſimile operatione al Sole , Diſilla
Della Cohobatione , con due vafi di vetro , frapponendo nelle bocche re a Sole.
vna tela rara ; riempiono poiil vaſo ſuperiore, e
I Cohobare è operacione molto frequentat repercotendoui i raggi ſolari , farà diſtillarne
I , , l'acqua nel vaſo di ſotto ,
ouero reiterara diſtillatione , mà con rendere il
licore diſtillato alle ſue prime fecçie , doppo ha Della Feltratione .
uerle prima tritate. Queſta operatione fi fà à fine
di causare vnitamente col licore diſtillato, mag. re , medeſina
hate cofa
II Feltra che Andrea
e la diſtill,atione Libauio
per feltro ſono
gior quantità della parte effentiale , ò pure Difilla
re per
perche , per la repetitione ſi diſperdano ", ò fi chiama Diſtillatio per lacinias . L'effetto ſuo è Feltro .

ritengano al fondo quelle parti , che ſono meno propriamente difeparare le parti chiare dalles
requilite ; & à queſto inodo diviene la coſa filla feccioſe, deſcendendo il licore (tirato dal Feltro)
volatile , e la volatile filla . fatto à forma di lingua , cadendo, per la ſua gra
uezza , à goccie nel recipiente ; mà occorrendo
Della Rettificatione . di feltrare licore afiai ſpiritoſo , per conſeguenza
eſalabile ſi può comodamente fare detta opę .
A
diſtillatione ; må però ſenzaeritornare il li- | in luogo più eminente dell'altra , e poi accomo
core ſopra le feccie ; e fivſa , perche diſtillandofi dando il feltro nella bocca dell'vna , (mà che
ynlicore , cherieſce torbido , ripetendofi la di- tocchi il licore ) e l'altra parte penda dentro la
ftillatione , diuiene poi chiaro . Alcuna volta iftorta vacua , auuertendo di chiudere bene les
Chimici fanno queſta medeſima operatione per commiſſure , acciò non eſalino le partiſottili .
mezo della digeſtione.

AG .
Parte Prima. 5

AGGI V NTA , dice Calcinatione . Si calcina da i Chimici in


E ſopradette linguette potranno farſid'ogni quattromodidiuerſi . Fumigando, Amalgama
L materia , che coſti di fibbre molli, come la- do , Precipitando , Stratificando, come qui ap
ranno di cela , di pelle di dante , e ſimili; poten- preffo fiegue ,
do in caſo , che non fuſſero pronte , feruire per
l'iftefio effetto vn pezzo di fune , Dell'Amalgamatione .
Si puo anche per maggior comodità , preſtez

ò
chefia .
di carte , decte comunemente , carte de Geſuiti, prima in ſottiliſſima lamine, ò fogli ( eccettuato
poſte l'vna ſopra dell'alcra , il che rieſce molto à ne però il Ferro ) meſchiandoſi con lei parti di
propoſito . elli fogli, otto di Argento viuo , che vniti inſieme
fi viene a fare yna maſſa come paſta , la quale fa
Della Decantationc . cendola euaporare poi ſopra il fuoco , ſi parte il
Mercurio , rettando il ſemplice metallo ridotto
On l'operatione di decantare, ſi fà la ſepara- in ſottiliſſima calce ,
COtione dellicor chiaro dal torbido 2, con in
chinar vn poco il vaſo . Vale queſta operatione , Della Precipitatione .
non ſolo per raccogliere la parte ſuperna chiara
parti ,che riſiedono al fondo , come seriedino La
Precipitatione è di due modi . 11primo ſi Frecipica
ponendo à corrodere il metallo , ò fimile tatione ,
della pietra Lazula Meſue , c Dioſcoride nella materia in acqua forte , o in aloriſpiriti acidi , e che fia .
Cadmia . corroſiui , finche farà corroſo, e riſoluto nel lico
-re all’hora con fuoco fi fà euaporare l'humidità ,
e rimane nel fondo del vaſo la materia calcinata,
Della Coagulatione .
che chiamafi Precipitato . Il ſecondo modo ſi fà
Eber definiſce queſt' ; con
Lib.15P-4 Gmodocoagulatio eje reiliquide adfolidam fufione d'acqua falfa'
, la qualc opera , che ſipre
perf.152. Subſtantiam , per humiditatis priuationem reductio . cipiti fubito nel fondo tutta quella parte del Me
Chiainaſi queſta operatione Coagulare , dall'at- tallo , ò quel che ſarà ſoluto ne i fudetri licori ; c
tione , che fà il caglio col latte , vnendo le parti così nel Tirocinio Chimico s'inſegna à fare il
31 caſeoſe , e feparando le ſeroſe . Il Coagulare è Precipitato bianco , il Magiſtero delle Perle , &
vna delle più principali partidella Chimica, e fi altri limili.
fà , come s'è detto , indurando le coſe liquide ,
priuandole dell'humidità , che contengono , il Della Stratificatione , e Cementatione .
che s'acquiſta in tre modi. Il primo è per via di
eſalatione , traſpirandola materia Coagulabile . Operatione della Stratificatione è propria- Stratifi
Il ſecondo è per Corrione , indurando mente corroſione di Metallo , per mezo di catione,e
la coſa alla deſiderata conſiſtenza . Il terzo poi è poluere corrodente , in queſta forma. Si mette Cemēram
tione, che
permezo della Congelatione , con la quale re - in vn tegame , ò pignatta , ò crocciuolo , vnas
fin .
La îtringendoſi inſiememolte parti eterogenee, vé- lamina della coſa da calcinarſi,e poi fi copre del
ch Operatio.
gono à pigliare quafi vo’ifteſſa forma;maqueſto la poluere corroſiua , ſeguitando cosi finche fi
ne diCria
falliza terzo modo propriamente è chiamato Criſtalli- riempie il vaſo , mettendo vna lamina ſopra l'al
re . zare, facendoſi con le materie Saligne, & Alumni- tra , e ſopra di ciaſcuna la poluere , e chiamaſi
Alchim. noſe,e molto meglio in luogo freddo, come vuo- Straro ſopra Strato. Fatto queſto fi accende, at
lib. 2. c* le Libauio, e ſimilmente il Matthiolo ſopra l'Alu- torno il vaſo , fuoco di riuerbero , ſeguitando
Synt. 1.8. me , e Vitriolo . finche fi calcina il Metallo , che farà quando ſi
0.39. renderanno friabilile lamine .
Della Calcinatione . A queſta operatione và congionta la Cemen
tione , la quale ſi fà nell'iſteſſo modo ; må per
' L Calcinare , ò ridur in Calce vien definito raffinare l'Oro .
I parimente da Geber . Quod ſit rei per ignem
puluerizatio, per privationem humiditatis partes Della Fumigatione
conſolidantis . La differenza , che ordinariainente
la cenére calce procede A è
delle lingerie, dalle quali erano, perche li L calcinatione di Metallio,maqueſta li fa per remizm
parte , che reſta alli vegetebali calcinati , fi chia- mezo de fumi, o vapori acuti , come ſi vſa nella fia .
ma propriamente cenere , e quella delle pietre , calcinatione del Pioinbo con li vapori di aceto
Calce . Si viene à queſt'atto , per ridur in polueo fortiſſimo caldo . Queſto piombo così calcinato .
re la coſa , col mezo del fuoco , che a cauſa di fi chiama Ceruſa:e mettendoui in luogo dipiom
priuarne l'humidità ; qual'è di due modi , ciod bo , Argento , ſi fà l'Azuro .
eſſentiale , & accidentale : Se il fuoco le toglie
ambedue , all' hora ſi chiama proprianiente ,
Inceneratione ; mà ſe ne toglie vna ſola , fi
Della
6 Teatro Farmaceut
. del Donzelli.

Della Riuerberatione ; c fuo Forno . da ſeguitare in cauare dalle foglie l'eſsenze pren
derte , con il ſal volatile , & il tempo opportuno

Riverbe Reeberatione
mici s'intende di quel
prin fuoco , che orecchie
income one circolas caule .
card canarle prima, che la pianta fi formi in
ratione , in forno , e piglia il none di Riuerbero dalmoto La medeſima prattica ſi hà da offeruare ne i
ebe fit , circolare del medeſimo fuoco , oltre à diuerſi vſi, fiori al tempo della ſua perfettione,e fpecialmen
fi fà per conſeguire vna perfecta calcinatione:Ma te auanti, che produchino ilſeme. Finalmente fi
egli è neceſſario quìparimente deſcrivere il For- terrà l'iſteſs'ordine con li ſemi , e frutti , al tem
no chiamato (dall'iſteſio Fuoco) di Riuerbero , po , che ſaranno perfettamente compleci. Di tut
che ſi fà nel modo ſimile a quello , dove ſi cuoce te queſte eflenze ſe ne fà vnione perfetta in vaſo
il pane facendoui alcuniſpiracoli di ſopra, accio di vetro , il che ſi conſeguiſce mediante la coho
fi pofli nell'aprirli creſcere , e portare il fuoco , batione , perche in queſta maniera ſi rendono le
doue ſarà il biſogno . Quando ficalcina in que- macerie fiile volatili, e tale vnione poi ſarà il ve
ſto Forno fi chiama Calcinatio in igne Rotç. L'vſo ro Cliffo .
di effa fi troua frequentato apprefio il Querceta
no , & altri Chimici .
Della Quinta Eſſenza .

Del Cliffo . Iene vſurpato communemente con termine


V cosi temerario queſto ſpecioſlimo nome
I chiamada gli Spagirici Cliffo quell'opera di Quinta Eflenza , che ſi rende inſopportabile.
tione Chimica , che ſi fà riducendo in vile alli Scientiari l'vdirne diſcorrere non meno da al
corpo diuerſe parti ſottili, che fi cauano da i cor- cuni ,che appena imbrattati di vn poco di creta ,
pi e, ſpecialmente da i Vegetabili . con la quale hauranno lotato vn vaſo ;mà più an
Cliffo de Da Gio :Battiſta Porta fi definiſce cosi:Clylus che da quelli , che affatto ineſperti della diſtilla
finito dal eft extractio fubtilitatis omnium plante partium in rione, eneanche ſapendo leggere, vogliono par
Porta .
Mag. vnum eſſe commune coiens . L'altra definitione e lare di queſta eccella materia , della quale loin ,
Natural. di Andrea Libauio , il quale dice : Clyfus eftfpe- particolare , con vna faſtidiofifſimanauſea , hò
Dal Li cies compoſita eiufdem rei Speciebus varys feorfim fentito proferir da molti ſcorrettamente , fin ' an
bauio. elaboratis . che il ſuo proprio vocabolo.Per confondere dun
Quella del Poterio è : Clyſſus eft vnio quædam que , & atterrire lo ſtuolo di queſti ignoranti , es
Dal Pore omnium virtutum cuiuslibet plante in tribus prae per eflere la materia in ſe ſteſſa formalmente
rio Faro mis ſubſtantis exiftentium Sulphure, Sale, á Mer - profitteuole , hò ſtimato nella dichiaratione de'
maceut. curio . luoi termini di allargarmi piu del mio ſolito ,non
Spag .
Circa la forma del Cliffo , fi deue fapere , che oftante , che il diſcorſo habbia à riuſcire diuerſo
ordinariamente è vna materia liquida ; non ripu- dal mio principale proponimento , fubordinato
gna però all'operatione quando ſi voglia ridurre alia poca capacità de i principianti . Entrando
in altra conſilienza; l'eſempio di queſta Practica per tanto ad eſplicare quella voce Quinta Effen 1
è tale . Si hanno da cauare da qualſiuoglia parte za , tanto celebrata da' Dotti , & ammirata dal
della pianta diuerſe eſſenze , come ſono oglio , Mondo , diremo prima eſerui diſputa grande
ſpirito, e fale ; per ſpirito qui s'intende vn'acqua trà Fiſici , e Chimici , ſe oltre del Cielo li trovi
Mercuriale ſimile all'Acquauita , come ſi dirà al Ente , al quale ſi potla , francamente , attribuire
capo de i ſpiriti ardeati . Queſte parti, ſeparata- quefto gran noie ; anzi trà i medeſimi Spagiri
mente cauate tutte tre così dalle radici , foglie , ci moderni , ſi controuerte anche della ſua reale
fiori , frutti, ò feini, fi hanno da vnire tutte in Efenza .GliHermetici antichi chiamarono Quin
yna cfſenza con fuoco conueniente ;e quelta vnio- te Efleuze le più raffinate operationi Chimiche ,
ne ordinariamente ſi chiama Cliffo . onde poi attribuiuano loro la Sindrome delle
Mà chi vorrà andare con più riguardo hauerà conditioni , che ſono proprie del Cielo , penſan
da ſapere , che nel preparare vn perfetto Cliffo, fido eſli , che la Quinta Elenza foile parto , ò par
debbono cauare l'eſſenze ſudette dalle parti delle te dell'iſteſſo Cielo ; mà i Moderni ſtimando di
piante , in tempo , che ciaſcheduna di elle e nel caminare con più riguardo , inuiluppati nelle
colmo della perfectione .E perciò non può farli dicerie de' Peripatetici , hanno ritenuto il nome,
in vn inedeſimo iftante : onde ſi dourà offeruare e modificata la lignificarione , nioſtrandoſi per
queſta regola . Prima fi cauaranno tutte trè l'el- ciò indegni figli della nobiliffima Arte Chimica ,
lenze ſudette dalle radici , quando cominciano à vera madre della lentata Filoſofia ; onde non ap
ſpuntar le foglie . Io di più loglio dal licore, che portarà merauiglia , che ti vegga hoggi giorno
riinane nel fondo del lambicco , doppo cauato vilipeſa , come rea a'impoſture , perche così au
l'oglio da eſſe radici per diſtillatione , cauarne uiene à chi parla per le indiſcrete mani degli in
vn'altro fale volatile , oltre del fiffo in queſto capaci ; dalle mal fondare opinioni, de' quali poi
modo . Si feltra quel licore rimaſto , e ſi cuoce à ogni giorno piu viene miſerabilmente laceratai
ſpellezza di ſapa , e poi così corto ſi pone in can- mà per provare di riſarcire i danni, cominciare
tina dentro vn vafo di terra , per alquanti gior- mo à caminare con la ſcorta d'Ariſtotile , e di
ni , che così viene à condenſar il ſale volarile in Galeno , che particolarmente inſegnano douer
forma di Lapilli intorno al vafo , e queſto è chia- precedere illud Nominis al trattato di ciaſche
mato anche lale eſsentiale . L'itteſsa regola ſi ha duna materia ,che percio diceſi.Impoſſibile eft rem
fcire ,
Parte Prima.
7

fcire, cuius Nomenclatura neſcitur; doppo queſto centro della Terra , che fimilmente è centro del
ſeguiteremo à diſcorrere di doue deriua,e quan- | Mondo : in queſta collocarono i quattro primi
ti ſiano i ſignificati della Quinta Eiſenza, e le hà corpi, che ſono la Terra , l'Acqua , l'Aria , & il
luogo trà gli Enti ; emoſtrato eller vno di eſſi , Fuoco , i quali comunemente ſi chiamano Ele
diremo , à qual conuenga ta! nome di Quinta menti , & in queſta iſteſſa parte poſero i miſti , che
Eſſenza , e queſta poi effettiuamente , che ſia . ſono i Corpi Elementati, formati dalla concor
Diremo in tanto per maggior intelligenza renza , & vnione di eſſi Elementi ;la varietà del
della materia , che i Logici chiamano Aftrarci, ò le quali vnioni fà , che i miſti ſiano d'infinite
formeAſtratte quelle coſe,che dall'intelletto per forme .
la ſua fecondia ſono ſeparate da i loro ſoggetti, Perche poi il numero degli Elementi fia di
(benche inſeparabili) pigliando effi queſto nome quattro , e non piu , tralaſcierò anche queſta di
dal modo , col quale l'Intelletto fà queſta ſorte ſputa , per feruire qui alla breuità , tanto più , che
di ſegregatione , che ſi dice A ſtrahendo : ondeo Oltre del diuino Hippocrate ne hanno , doppo di
la bianchezza ſi dice forma Aſtratta ,perche l'In- lui , baſtantemente addorte le raggioni Ariſtoti
telletto la diuide dal bianco , ne ſegue dunque , le , e Galeno con tutti i molti loro ſeguaci . Ha- Efenza ,
che queſta voce Eſſenza, denominata dall'Effere, uendo dunque ſemprea memoria , che Eſſenzia , Quiddi
ſarà ſenza dubio vna forma Aſtratta dal ſogger- Natura , Quiddita, e Softanza ſiano ſinonimi, di- tà , Na
to ſno mediante la forza dell'Intelletto . Quelte remo , che ognicorpo Elementare ſia di Natura, turale
Sofianza
Aſtratte hanno generalmente per natura del loro e di Eſſenza diuerſo dagl'altri Elementi, ſcorgen
fono finu
eſſere , e da ſe medeſime, fuor di sè di non dire, doſi tale diuerſità , si dalla contrarietà de ' moti , nimi.
nè ſignificare coſa alcuna , che perciò Porfirio de' quali ſono principij , sì anche dalla contrarie
Per Eſse definendo la Equinità , dice cosi: Equinitas est tà delle qualità loro , che ſono le loro Etlenze, e
za, che fi tantum Equinitas : onde noi diremo , Albedo eſt forme , ſecondo il Cremonino , e l'Afrodiſeo ; è
debba in- tantùm Albedo , dal che ne ſeguirà , che Eſſentia pure l’Eſentiali proprietà , ſecondo la commune
tendere . erit tantım Eſſentia : Rimaneranno dunque ſem opinione , & anche perche ciaſcun Elemento hà
pre ſterili gli Altrarti ſe non hauranno vnione có il proprio eſſere ſuo independente da ogn'altro ,
i loro ſoggetti,mnà dalla loro congiontione( chia- auuertendo però qui, che non dico dell'Agente,
mata da Logici effer Concreto ) ne ſeguiranno che da queſto ſolo Dio eſclude la dependenza, ef
molti effetti, come per eſempio , efendo vnitas ſendo à ſe , ſolo in ſe medeſimo, e di ſua propria
la bianchezza col muro , ò con la neue diſgrega- natura , che queſto importa l'eſler primo Corpo,
rà la viſta ,rifletterà viuo il lune, moſtrarà i tem & Elemento : mà perche queſtiprimi Corpi , &
peramenti, e partorirà diuexſi altri effetti . La primi Enti ſono quattro , ne fegue dunque , che
noſtra Eſſenza parimente accoppiata a i ſuoi ſog : fiano quattro le Nature , el'Etlenze : e benche ,
getti, comeſono la ſingolaricà (detta da i Logici oltre à gli Elementi, vi ſiano i miſti, che con la
Hecceità ) farà l'effere , che è il concreto dell'El loro , quaſi infinita varietà coinpiſcono , & ador
fenza , di doue procedono le operationi , ſi come nano queſta baſſa Regione , ad ogni modo eſſi
il bianco non è altro , che la bianchezza in cal mifti , non conftituiſcono natura , & effenza di
ſoggetto , come nel muro , ò nella neue, o cárta , uerſa da gli Elementi , da i quali vengono com
cosi parimente diremo , che l'Eſſere fia l'Eſſenza poſti , perche i miſti non hanno altro eſſere , che

in tale , e tale foggetto , o di ſingolarità ,per far quello de' primi corpi , in tale grado meſchiati,
Pietro , Paolo , & c .ò di ſpecie per far l'huomo, é confuſi , perloche ogni miſto ſegue la natura
il Cauallo, & c. ò di genere , per far l'animale , la dell'Elemento predominante , fi come il Pepe ſi
Pianta , & c. Queſto Eſſere di più ſi può conſide- dice effere dinatura igneo , perche in eſſo predo
rare variamente ;onde il Metafiſico lo conſidera mina il calore , e la ſeccità , che ſono le qualità ,
in quanto all'altrahere , à Materia , Re , & Ra e proprietà del Fuoco : l'Oglio hà natura aerea ,
tione : dal Fiſico tanto , quanto è nella materia il Marmo terrea , e la Flemma aquea, e ciò ſegue
ſenſibile , & accidentato , e di quà deriua , che , come ſiè accennato , dalla qualità del predomi
l'Effenze ſono varie , cioè Metafiſiche , e Fiſiche. nante primo corpo , che dà la denominatione: è
Prima
I Metafiſici riducono l'infinità dell ' Effenze par- dunque ſenza contraſto quaternario il numero Elenza i

che ſono gli vni-


ticolari fotto le loro famiglie , dell'Eſſere , e dell'Effenze , la prima delle quali è dice ele
uerſali , alle quali famiglie effi coſtituiſcono il la Terra coine baſe , e fondamento delle coſe, o e relaTer
numero di cinque gradi , con ordinecerto , e de come centro di doue partono le linee alla circon- ra .
terminato , acciò li poſia qualſiuoglia ſingolare , ferenza , col quale si concentric ano i Globi Ele- Secondiz
collocare , col debito grado , alla
ſua vera faini mentari, e Celeſti : la ſeconda Ellenza e l'Acqua, Eſſenza
edere
glia . I Fiſicipoi tralaſciando quegli Enti inagi quanto più leggiera della Terra, tanto più graue
Acqua .
dell'Aria , che è ia terza Effenza leggiera , però la terza
narij , fantaſtici, ò mentali , & appigliandoſi ſo
lamente, à i ſenſibili, coſticuirono le loro Effen- fecundum quid , comedicono i medefimi Peripa- Ellenza
ze co ordine aſſai diuerſo , comehora ſi moſtrerà. tetici , eſſendo il fuoco aſſolutamente leggiero , eller l'A
Fondati dunque i Filici nella dottrina Ariſto- fimpliciter , che è la quarta Effenza , e termineria q
.
La uar
relica diuiſo tutta queſta machina mödiale in due degli Elementi , ſecondo le poſitioni Ariſtoteli
ta Elen
Regioni, cioè vna nella parte Suprema , e l'altra che, conimunemente riceuute nelle ſcuole . za è il
nella Inferiore : la prima chiamarono Cielo , l'al Da queſta quarta Effenza coutigua al Concayo Fuoco .
tra Elementare : queſt'vlcima , comincia dalla lunare , comincia l'altra Regione , chiamata su
ſuperficie concaua delCielo lunare , e termina al prema , dal ſito eminente , vltima parte del Mon
do ,
ut i,
Teatro Farmac
e . del Donzell
8

do , comunemente detta Celeſte : Queſta Regio- | cosi . Ex his igiturmanifeftum eft , quod elfenata
ne ſi divide in più Cieli , varij però di nomi, e est quadam fubftantia corporis alia , præter eas;quæ
di grandezza , mà vguali di Efienza , e di Natu- hic ſunt, conſiſtentias Diuinior , ac prior his omni
ra , onde Ariftotile pensò , che fufiero otto , per- 1 bus . Lo và anche più oltre confermando con
che nel ſuo tempo non ſi erano offeruati altri Fe- diuerſe ragioni , dedotte fimilinente dal moto .
nomeni, che del moto de' Pianeti , e del Firma- Quapropter ex omnibus his aliquis ratiocinādo cre
mento . Queſta opinione appreſe Platone da gli diderit, quod eft aliquod præter corpora , quæ hic, a
Egittij , Hipparco , Tolomeo : e Giouanni de Sa circa nos funt , alterum ſeparatum , tantò honora
croBoſco aggiunſero il nono Cielo , per la vera biliorem habens naturam ,quantò quidem plus diftat
Offeruatione fatta da eſfi , intorno almoto tardif- ab ys , qua hicfunt . Segue à moſtrare , che que
ſimo del Firmamento , dall'Occidente all'Orien- fo corpo ſia lontano , & eſente da qualſiuoglias
te (accennato da Timochari) . Viannumerarono paffione Elementare , già che , eſfo hà detto non
il decimo Cielo , Tebit , Alfonſo , e Giouanni da effer mtuno degli Elementi , ne Elementato ;må
Monte Regio , in riguardo delle nuove offerua- più nobile , e Diuino di elli , che perciò vuolan

tioni dell'acceſſo , e receſſo deil'ottauo Cielo . Di che ſia ingenerabile, & incorrottibile , e per
che,
queſto numero decimo ſtettero quieti, per molti conſeguenza non ſoggetto ad accreſcimento, di
minutione , ò alteratione de ' contrarij ; mà fem
anni gli Aſtronomni , finche poi ilCopernico ne
inuentò vn'altro , dal quale deriua il moto de Li- piterno,immarceſcibile, & inuecchiabile ; di do
bratione , cosida eſſo chiamato . Si che quefti ue s'inferiſce , che ſia vn effer quinto , vn quinto
varij ceruelli , per non ammettere con i Filoſofi Elemento; onde per la necefſità di queſta conſe
antichi vn Cielo ſolo ; per il quale giraffero tutte guenza conchiufero i Peripatetici, che queſto
le ſtelle , fi conduſſero à ſognare ſempre nuoui corpo ſi doueſſe chiamare quinta Narnra,ò quin
Cieli ; ma queſto ſaria dipoco momento , ſe que ta Eſſenza , im perciòche dicono effi : Il Cielo e
fti tanti preſuppoſti, da loro , Cieli homocentri yn corpo lontano in tutto da gli Elementi , che
ci , al centro del Mondo , non ſi diuideflero da ſono quattro , dunque ello farà Quinto ; Siche
loro in altre parti chiamate Equanti, e Deferenti, in fentenza de' Peripatetici cofta il Mondo d'yn ,
Concentriche , & Eccentriche ,aflegnando i Cie- Quinario de Corpi , d'vn Quinario d’Eſſenze ,
li, e gli Epiciclialle fettioni Deferenti, come quattro delle quali ſono in queſta parte caduca ,
carrette del Corpo Planctare : Coſe ſognate, & l'altraè la celeſte, e così reſta dichiarato il pri
impoffibili, anzi eretiche propofitioni,mentre mo punto , che è di doue fia nato il nome di
ad vncerto modo di dire pare , che vengano à Quinta Effenza, la quale è l’Aſtratto d'vn Effere ,Per
tacciare la Sapienza Diuina, come che per mini- che non hà niuna communione col numero qua- Quinta
ma coſa haueffe fatto machine sì vaſte , come ſo- ternario degli Elementi , che perciò è chiamato Ellenza ,
noiCieli :Per vna retrogradatione formare vn Quinto Elemento , Quinta Natura , Quinta El che l'in
tenda .
Epiciclo, per l'Apogeo , e Perigeo tante ſettioni : ſenza . Con queſto medeſimo diſcorſo reſta anche
Per la libratione vn Cielo così vaſto , come ſi de- diſcuſſo il ſecondo punto , col quale ſi cercaua
uepreſupporre l'vndecimo Cielo ? E' ſentimento di ſapere , che coſa importa il nome di Quinta
indegno di buon Aſtronomo l’afferire , che la Effenza , perche già ſiè detto , che importa il fi
ſcienza infinita di Dio , per moto di così poco ri- gnificato di vno Ente , che non e Elemento , ne
lieuo, habbia à formar tante machine potendo Elementato , ne meno ha dipendenza da eflieffe
farlo con modi più facili :Mà diranno forſi , che cientèr , ò materialiter .
il partirſi dalla dottrina d'Ariſtotile , fia errore Dalla eccellenza poi di queſto nome è'deriua
44. degno aifeueriffima pena , perche nel libro feco -
fino .a5o to , che le più eſquinte , e deputate materie ſono
do del Cielo cerca moſtrare , che i Pianeti non ſi ſtate chiamate Quinte Efienze , come farebbe à
poffono muouere ſe non affiffi ad yn Globo cele- dire : Il Chilo è la Quinta Efenza delCibo , il
fte ,preſupponendo di più egli , che i Cieli ſiano Sangue è la Quinta Etlenza del Chilo , li ſpiriti
tante sfere folide; mà ciò non hà prouato prima, vitali ſono la Quinta 1 tſenza del Sangue , cosi i
com'era ui aſſoluta neceſſità , per poter poi di fiori Quinta Effenza della Pianta . Sono ſtate chia
ſtruggere i pareri contrarij ,mentre nella Poſitio- mate anche Quinte Effenze quelle materie , che
ne degli più antichi di luifi trouaua afferito , che hanno qualche eccellête prerogatiua come il Bal
gli Afri volauano nell'Aria ,à guiſa d'uccelli,e per famo , il Muſchio , e l'Ambra ,
che però il Tiro
vn Cielo fluido, cinio Chimnico vuole, che queſta voce Quinta
econſeguenza
mobile coneconſtituiuano quelli
l’Alia , e con queſta aſsertione , e Effenza habbia da tenerli , per homonima, cioe, Il nome
ſenza tanti Cieliimaginarij , li faluauano benifiche fignifichi più coſe; onde per ponere al ſuo di serine
motutte l'apparenze addotte da tanti Aſtronomi fignificato forma, & ordine, diciamo, che queſto ia Ellen
antichi , e moderni ,, per ſtabilimento delle loro nome ſi può pigliare , ò in ſignificato proprio, e za bava
ſentenze : Mà laſciano hormai à gli Afronomi rigoroſo , o in Metaforico, & Analogo ;Nel pri- ri figni
ficati
tali conſiderationi , che ci vanno allontanando mo modo li piglia , per quelle coſe , che hanno
dal filo delle noſtre Efenze . l'eſſere diuerto da gli Elementi , come di ſopra
Teſt.s.fi Ariſtotile , nel primo libro del Cielo , và di- s'è detto: Nel ſecondo modo fi piglia , per quelle
no a 15. moſtrando , con diuerſe raggioni , pigliate dal coſe , che hanno Analogia , e Proporcione allas
moto , che oltra delle quattro Efenze de i primi vera Quinta Eſſenza : Ne queſta eccettionc deue
corpi, vi ſia vn'altra ſoftanza , è Ellenza i'vn parer nuoua , perche quaſi tutte le voci proprie ,
altro Corpo semplice, hauendo laſciato lcritto hanno i loro traslati , e ſi poſſono predicare", per
attris
Parte Prima
9

artributione ad altri ſoggetri , å i quali propria- ! farà vana fatica il rintracciare i veſtigij dellas
mente non conuengono , verbi gratia : La voces | Quinta Effenza frà gli Enti del Mondo tutto ,
Riſo e propria dell'huomo , ſi può nondimeno | perche l’Effenze faranno, ſecondo i proprij generi
predicare de' Prati, dicendoſi ordinariamente quaſi infinite .
Prata rident , e ciò ſegue , per Analogiam , perche Mà perche queſte Opinioni, benche probabili,
proportionalmente ſicut se habet riſus ad homi e concentriche a ' Principij della natura , ſono pe
nem , ita viriditas ad Prata , e con queſto ſignifi- rò moue , e non riceuute coinunemente ; onde è
caro i Chimici danno à i loro Eſtratti , Magiſte- di neceſſità vedere Quid ſentiendum , ſecondo la
rij , Ogli , Acque , e Tinture il nome di Quinta comune Peripatetica , mentre con la dottrina
Eſſenza; ma tralaſciando quì quanto di più ſo- d'Ariſtotile, di già s'è moltrato , che vi ſia queſta
pra diciò li pocria dire , entraremo a diſputare Quinta Eſſenza , e che ſia il Cielo , reſta hora di
ſe frà gli Enti, ſia queſto Eate , & à chi conuen rintracciare ſe in queſta baſla Regione ſi troui
ga ilnome di Quinta Effenza , pigliato ſecondo qualche veſtigio di Ente , che fi renda capace di
il ſuo proprio fignificato . queſto nome , intorno à che non mancano con
Nel Ti. Li Filoſofi moderni fottoſcriuendoſi alla Dote troverſie .
meo . trina di Platone , che inſegna effer'i Cieli gene E per primaſi ſono trouati alcuni Dogmatici
rabili, e corrottibili , e ſeguitando la ſentenza (e frå effi principalmente Gio : Riolano liquali
de Santi Padri,hanno giudicato, che dal Globo eſſendoſi fatti nemici aperti della Chimica , al
terreno fino al Firmamento non vi ſia altro , che primo nome della Quinta Effenza ſono venuti
puro Aere , per lo quale volino le Stelle , il che fi in rabbia tale , che feuza niuno termine vrbano
conferma , per molti Fenomeni, e per lo Come han maledetto tutta l'Arte Herinetica con i ſuoi
ta apparſo nel 1618. e per la Stella oſſeruata vici- ſeguaci, e cenſurando queſto nome , non hails
no al Polo , appunto nella ſertione , che fà il Co - guardato à fulminare inuectiue contro tutta la
luro equinoctiale colCircolo Artico dētro l'ima- profeffione Spagirica: Mà à quelti tali è ſtato già Chymica
gine di Caſſiopea; al che ſiaggiunge l'autorità baſtantemente riſpoſto dal Quercetano , cdal I.i- Trium-
della Sacra Scrittura, nella quale ſi legge, ches. banio , che hanno moſtrato con li principij Peri- phans.
Paolo fù rapito fino al Terzo Ciclo , douevideo patetici , eſser vane l'oppofitioni, e cenſure di Santag.
quei gran Secreti , de' quali non è lecito di par- | effi , che perciò non entreremo più oltre in que
Jare ; onde francamente firaccoglie , che queſto ſta materia .
terzo Cielo fuffe l’Empireo , fi che gli altri due Li nedefimi Hermetici ſono tra di loro in
faranno l'Aere , & il Firmamento . controuerfia,perchequantunque ammettano ,che
Da queſta Poſitione ſi viene ad inferire, che li per Diſtillatione ſi poſsa canare da' Milti va li
Cieli ſiano corrottibili contro le miaflime di Ari core , che meriti queſto nomediQuinta Eſsenza,
focile , eche gli Elementi ſiano tre , mentre vi non tutti però accettano , che ſe li conuenga
manca la sfera del fuoco , la qualeè negata da propriamente, come al Cielo ; mà Metaphorice',e
Cardano , dimoſtrando dipiù l'Ariaeſfer fredda, per Analogiam ,in riguardo, che tal licore vaglia
come l’Acqua ; Dunque , fe queſta opinione è ve à conſeruare la Vita , ouero ,che per ſe ſteſso ſia
ra , non occorre cercare Quinta Effenza ne'Cieli , lontano dalla corrottione , come Ente puriflimo,
già che non ſono altro , che Aria , & Acqua . che perciò li venga dato none di Elixir , ui E
Synt.arc .
SalejSola Teofraſto Paracelſo da queſte diſcordie piglio there & c. Li particolari feguaci di queſta Opinio
СЕут.
fo,eMer l'occaſione d'introdurre nelle Scuoli Igati ne ſoun Libauio , e Carlo da Petra Alta : Quetto
De Qu .
curio fo- Principij di Sale , Solfo , e Mercur ai opi- non trauiando punto dalla Scuola Peripatetica ,
noi tre nione e abbracciata da Giuſeppe Q Chym.cz].
ano,che tonda con lunghi diſcorſi il ſuo preſuppoſto ,
de in vnitamente con Paracelſo vuole , che tutte le co - conchiudendo così : Patet igitur ex omnibus , que
Aisfecon- fc habbiano dipendenza da eſſi trè principij, e lo diéta funt , quomodo Calum differat ab omnibus hi
do icbi- prouano dall'Analiſi de corpi, i quali nella loro sce inferioribus , omne enim , quod eft in hac infe
mici .
vltimadiſſolutione fi foluono in Sale , Soilo , e riori parte ( ut dixiraus) aut eft Elementum , velex
Mercurio : Di quì naſce , che ogni Ente , che non his permixtum ; non datur enim medium inter Cæ
fia alcuno di queſti tre , ò da eſfidependente , lum , G Elementa , nec neutrum , nec vnquam in
fia vn Ente, ò vn eſſere quarto,che dia vna quar- Cæli naturam tranſmutaripoteft,nec etiam Cælum
ta Effenza, ò Natura ; onde ſe ne trae l'argomen- huc defcendere . Da queſte ſue parole chiarainen
to , che s'è vera l'opinione di queſti grand’huo- te ſi ſcorge , che egli tenga la Quinta Eſsenza
mini ſeguitata da tutti quafi i Chimici, fi potrà per coſa Elementare, e non Celeſte, e che ſi chia
dire , che mancando di numero i priini principij mi così per Analogiam , Relate , per vfar ice
delle coſe , l'aggiunto di Quinto , all'Eſſenza re ſue medeſime parole : onde poco auanti lo và
fterà di Quarto . confermando , che Quinta Eſſentia non eft quin
Giouanni Van Helmontio , ſeguendo alcuni tum Elementum , eſt enim vel aſſerere Cælum effe ;
Acqua, e Filoſofi antichi ,hà procurato
procurato di inoſtrare, che
dimoſtrare, che gli
gli vel aliud reperiri Elementum præter quatuor , quod
pio matt- Elementi ſiano fognize chimcre ,che l'Acqua fia il vtrumque fieri nequit, e poi più chiaramente; per
rialedel- principiomaterialedelle coſe,e che gliſpiriti,& maggior eſplicationedella ſua affertione aggiune
li miſtio i Fermentiſiano i principij effettiui , e che di più ge : Abfurdum eſt igitor conſtituere. Quintam ES
fiano molti Enti Anoinali , cioè che non ſono ne Jentiam , tanquam aliquid ab Elementis Jeparatum ;
Softanza , ne Accidente . Hor ſe queſt'altra opi- | onde viene a ſtabilite , che la Quinia Enenza fia
nione è vera , come per tale la tengono alcuni , cofa Elementare elementata , dependente dagli
B Ele
Teatro Farmaceut. del Donzelli.
IO
Elementi , e che fi chiami con i nomi detti Meta Effenza dice : El Quinta Eſſentia cuiufque ali
taphoricè , & Relatè : Mà queſto huomo non ha menti medicamenti cæleſtis vis , arte Chymica ab
caminato dirittamente , per la ſtrada delle mare- Elementis quantùm fieri poteft depurata ad virium
rieElementari ,che prima di compire il viaggio conferuationem , humane vitæ prorogationem ,mor
non habbia deuiato dalla guida della Dofrinaborumque pernicioforum profligationem faciens .
Peripatetica , eſſendoſi nel ſuo diſcorſo contra In queſta Definitione ſi vede,benche fuori del
detto , con addurre alcune propoſitioni eccentri- | la ſua imaginatione quella parola Cæleftis, la
, che non corriſpon- quale , ò vada accoppiata con l'antecedente pa
che odaalprinci
don pijPeripater
primo ſuo preſuppo ici
lto , perche volendo rola Medicamenii,o con la fuſfequente , Vis,fem
dichiarare di nuouo il ſuo parere dice contro la pre ſignificherà coſa Celeſte , e non Elementare ;
ſua prima affertione , che la Quinta Effenza li Nè può dire eſſere Predicato Metaforico , perche
come vna Forma , Speciç , & Anima delle coſe , non accuſandolo lo in ciò d'incogitante verrebbe
e per render la ragione, perche ſi chiami Quinra egli coſtretto tirarſi adoſſo la macchia di mal
Elenza ,loggiunge ; dibitror caufam hanc efle , Logico, e peggio Peripatetico,ſeruendoſi dime
quod cum Elementa fint quatuor , in quolibet tafora nelle Definitioni, le quali, ſecondo ilpremio de la
mixto hæc ſint admixta , o una cum illis qualitates cetto dell'iſteſſo Ariſtotile, com ' anche del luo la Fifica
ſpecifica formæ adhæreat, ac Commentatore , ſi debbono eſplicare con parole
manifefta , virtus verò chiariffime , e quanto più proprie trouar ſi por
parti ſubtiliori à cralioribus jeparat& , ferè tota
ſono : Di più da qual Elemento hauria egli po
virtusmixti , ſeis compoſiti illi inhæret .
Hà creduto queſto Autorę , con tali parole, di tuto cauare coſa ,che habbia forza di prorogare
maggiorinente dilucidare la ſua intentione; mà la Vita , e fanare tutti i mali; fe gli Elementi
gli n'è quuenuto tutto il contrario ; Poiche pri- non altro hanno in ſe, che calore, freddezza , hu
mieramente qual è queſta Virtù ſpecifica , qua midità , e feccità ? Speraua forſe da queſte Qua
forme adheret: Non è dunque la Forma la Virth lità la proroga della Vita , e l’eſterminio di tutte
specifica ſarà per tanto la Virtù ſpecifica cola le malattie ? Poteua aſpettarlo toi fe dalla grauez
diuerſa dalla Forma ? & effendo cosi, à che tine i za della Terra , e dell'Acqua, ò dalla leggierez .
Peripatetici fare tante conteſe con Ariſtotile,di- za del Fuoco , e dell'Aria ? Se tale fuffe, itato il
cendo , che Forma dat este rei, che Eft primus fuo penſiero , hauria meritato la nota; di fouer .
Actus , che ſpecificat rem , che Res eft per formam , chia ſemplicità, per non dire ſtupidezza, già che
ſe alla Forma è coſa aduentitia , adherente , ac- circa all'altre potenze attribuite à gli Elementiè
cidentale l'effet ſpecificatiua delle cole ? Secon- certo douerfi dire , Nemodat quod non habet .
dariamente come la Virtù di ſpecificare ſi può Libauio anch'eſſo ammette , e proua con Ari
far comune alla parte più fortile degli elementi? Itotiie , contro Riolano , che nelli Miſti vi ſia vn
E qual ſarà quella paitę più ſottile ? Forſeil Fuo- Ente Celeſte, mà poi all'accennato 13. capo, egli
co , o l'Aria Se così è , gli Elçmenci hauran pur anche ſi contradice volendo , che la Quinta
virtù di ſpecificare ? ò forſe quella farà la part Effenza fia cofa Elementare ; & in altri luoghi
più fortile del Milto ? Mà queſta parte è incon ſoggiunge , che nelle coſe fublunari vi cala dal
cettibile ,perche il Miſto non è altro , che gli Cielo vno ſpirito , che s'inſinua nel centro di el
Elementi in tal modo vniti , e confuſi: Chi dun: ſe , e diffondendoſi per tutto , ça Autore d'opere
que da eſso Miſto cauerà quelta parte più ſotti- aminisande , perche dàà loro il calore , e la vir
le ? Crede forfi eſso Autore , che il Milto fią co tu remi Vuule di più , che queſto ſpirito fi
fa diuerſa da i ſuoi miſcenti , comedicono i Sco- pofta 10 da i Milti , per Arte Chimica ; mà
tiſti , cioè , che il compoſto ſia vn tertium quid , che perc ſi può ſeparar nudo ; mà vnito con
diſtinto dalla inateria , e forma, che per queſto l'Elemento , sedominante, apportandone per rag
fine dicefsè Tota virtus Mixtı illi inhæret ; Illi , gione tal ſentenza : Id quod Deus coniunxit; homo
cioè à quella terza entità riſultante da i Compo- totalitèr Jeparare nequit .
nenti , come ayuiçne nella Teriaca; la quale dop Anuertiranno quì i principianti , che non per
po la fermentatione, non è più niuno delli Sem- che vn'Autore ſia diqualche fama , tutte le fue ,
plici, che l'hanno compoſta : hauendo acquiſtata opinioni perciò habbiano da eſſere irrefragabili,
vna nuoua Forma, che ritiene ſolamente la Vircù potendoſene pigliar quì l'eſempio dal inedefino
Libauio Autore veramente accreditato ; mà che
de i inedeſimi ſemplici,
Mà queſto è apoftatare dalla Dottrina Peripa- però ne i ſuoi Libri vi hà poſto quaſi niente del
tetica , la quale inſegna, chę i Miſti non ſono al luo , e benche ſia fatica degna di merito il rac
tro , che i miícenci , in riguardo pero della nuda cogliere le buone dottrine altrui,tuttauia egli
miſtione degli Elementi , preciſa la forma Fiſica poteua cliere più confiderato , poiche oltre all'el
nuoua , che aduenit à gli Elementi miſti , li quali ſerſi moſtrato mordace , & anche vario nelle fue
s'hanno come materia diſpoſta , e preparata , per poſitioni , ſi è facilmente contradetto , coin'è in
riceuere la Forma ; Se pure non vorrà tenere con quelto luogo , perche quando li foſſe pur conce
l'Afrodiſeo , che la forina ſpecifica de ' Miſtifin duto , che quello ſpirito , Ò Ente Ceiefte non si
la confuſionedelle Qualità Elementari , in talei, polia feparare nudo da gli Elementi, non però
e talgrado rifratte : ma queſta è opinione dan- ne ſeguirebbe , che fofle coſa Elementare : come
nata , contro Ariſtotile ; onde non deue apportar per eſempio il Vino non ſi può tener ſenza qual
marauiglia , s'egli poi contradice alle medeſime che vaſo ,non per queſto li dirà , che il Vino sia
fue Policioni, impercioche , per definire la Quin - valo , dipendente dal yaſo , coine lo ſteſſo
bauio ',
Parte Prima . II

bauio , conforme al noſtro preſuppoſto , prouò fofo Chriſtiano , e ſe alcuno curioſo vorrà vedere
contro Riolano . la total diſtruttione di tal ſentenza ,potrà leggere De Abdi
Ricorriamo hora à gli Hermetici, che troue- il Dottiſſimo Fernelio :noiſeguiteremo per tāto ris rerum
remo li più antichi hauer conoſciuto , che trà gli la ſeconda opinione , già che non ſolo non è di- caujus bol
Elementi habita vn Ente, al quale ſe li conuenga ſcordante da ' noftri Antelignani ( come alcuni
propriamente il nome di Quinta Eſſenza ; onde credono ) mà conforme in tutto alle loro Dot
Celum in Filippo Vittadio , ſeguitato dal Tirocinio Chi- trine , intorno à che entreremo à diſcorrere in
Philofo- mico , & altri , ſi legge . Quarè ſcito , Quintam queſta forma . La confufione , ò miſcuglio de'
pbor . Eſentiam effe cuiuslibet habentis form.im , a ſpe primi corpi preparata da' forieri, o precurſori
ciem , Animam ſubtiliſſimam extractam à corpore dell'Agente , in tale , ò tal grado, non è per al
Suo tanquam materia craſſiori, & fuperfluitate qua- tro , che per la forma , che è vn’Ente peregrino , Ente per
regrino ,
tuor Elementorum , per fubtiliſſimam , “ extre- il quale ( incenuendo però in particolare ne'vi che fa ..
mam deftillationem . E poco più ſotto conferma uenti ) ò viene dalſeno dell'Agente , come vo
con maggior chiarezza , che la Quinta Effenza gliono alcuni, ò dal Cielo, come vuolc Fernelio :
ſia affatto diuerſa da gli Elementi , che però log- Quefto Ente adunque no è della natura Elemen
giunge . Quæ verò res Elementaris non fit ; ſed tare, perche non occorreua venir da fuori, nè far
La Quin ceù Anima quæpiam à ſuo Corpore ſegregata, ità vt tanti preparamenti , fe fufle fiato della meccfima
поп е nulla in ea remaneat qualitas frigida , autcalida , famiglia elementare; ne ſegue perciò ragioncuol
ta Ejen-
ха
elemen humida , vel ficca . Hora veggali ſe queſo Auto- mente , che ſi debba chiainare con il nome di
Are re può parlar più chiaro , com’anche il Tirocinio Quinta Eſlenza , ne' di ciò ſe ne può dubitares ,
Chimico, che ſeguendo inſieme Paracelſo dicc . mentre è chiaro , che il Cielo , non perche ſia
Quinta.Eſſentia denotat ſubftantiam detheream , agitato con moto circolare , e perpetuo , nème
Celeſtem , ac ſubtiliſſimam , è tribus principijs cuiuf- no per eſſere di grandezza così vaſta , & inſieme
vis corporis mixti , ſoluti à qualitate Elementa- ornato di tante Itelle,e ne anche per la ricchezza , Percbe il
ri fenfibili, corruptibili, u materiali , per va- che poſſiede dell'ineſauſta luce solare , meritò il Cielo fa
rias operationes Chymicas orbatis, & in vnum , ſeu nome diQuinta Effenza ; mà aſſolutamente, per- chiama ,
corpus Spirituale , feu Spiritum corporeum coagula- che è ſicuro , e lontano dalla natura Elementare , Quinta
tis conflatam . poiche ſc fulle di queſta famiglia,haurebbe indu- Eijenza .
Reſta hora di vedere frà tante diſcordie, quai' bitatamente limedeſimicognomi. Diremo dun
opinione noi dobbiamo ſeguitare : Perciò paren- que , che queſto Forafiiero, non hauendo saren
do à me , che non habbiamo à partirci da queſt'- tela , ò dipendenza da gli elementi , con ogni ra
vltima , siperche è più comune trà gli Heimeci- | gione ſi deue riporre nel numero di quei,che me
ci , com'anche per eſſere più conforme alla Dot- ritano il nome di Quinta Efienza : Ne ſi potrà
trina Peripatetica , & Hippocratica : mi sforzero dire , che hauendo commercio , {tanza , & vſo
di prouare queſto mio parere con ragioni tanto con gli Elementi ſia perciò elementare , perche
falde , & euidenti, che forſi per l'auuenire fito- ne verrebbe la conſeguenza , che gli habitatori
glieranno le difficoltà , che fin qui hanno cagio - delle caſe fariano , o parte di elle caſe , ò dipen
nato tante diſpute ſopra quella materia : Per in- denti da cafe . Di quà dunque fi trane l'aigo
telligenza della quale primieramente dico, che c ' mento , che ſi come i'habiatore delia cala in
gran controuerſia trà Filoſofi incaminati alla neſsun modo ſi può dire , eſsere Ente , dipenden
Teologia , e trà i Medici , come ne' inilti riman- te , ò denominato dalla caſa , benche in eſsa di
gano gli Elementi , credono i Teologi , che vi mori ; così l'Ente , al quale la natura diede per
liano aſſolutamente le virtù Elementari,eſplican - caſa i Miſti, non ſi haurà da chiamare Ente , ò
do ciò col termine Virtualitèr . Queſta opinione dipendente da i liſti. Veggali ſopra ciò Galeno, 1.de tem
però è contraria al ſentimento de'Medici, e non che ne parla con non minore dottrina, che chia- pero lob .
può , conſeguenteinente , eſſere ſeguitata da me, rezza in queſta forma . Quò mihi minus reitè fa
Ne'mi- che perciò dico con eſſi , che ne' miſti vi ſiano cere videntur , qui tam temerè de rebus maximis
Ai vi fa- gli Elementi in atto , che eſſi dicono Formaliter, 1 pronunciant , Solis qualitatibus formandarum
no gli -mà però con le qualità rimeſſe ( ſecondo l'eſigen- partium caufam afſignant : rationabile cuim eft hæc
za del Milto ) varie , e confuſer. organa eſe formatorem alium .
Formali
sèr . Mà trà i Medici Itelli vi è poi altra queſtione , Sonomolte poi le ragioni , perche la natura Quinta
perche alcuni vogliono , che il Miſto di qualſiuo- fece alla noſtra eſſenza la foftanza elementares; Ellenza
glia conditione ( etiam viuente) non ſia altro che La prima, perche queſta per la ſua forcigliezza , e bat com .
gli Elementi ,e che le varietà degli Indiuidui na- tenuità ſi ſarebbe diſperſa, e così haurebbe refi mercio có
ſcano dalla varietà deile miſtioni de'primi corpi , / vani i tini nella ſua creatione : La ſeconda , perche imiſi, e
e che anche tutte le attioni vitali , e la vita, come farebbe riuolata al Cielo , di cui ė Simbolo , ò perche
finilinente la portione fenfitiua , ſiano effetti ui Parto , ouero Parte : Ia terza affinche si ſeruiſles
quella miſtione . delle virtù eleinentari, come iſtromenti per coin
Altri credono, che la miſtione degli Elementi pire i fini inſinuatili nel centro dal ſuo produtto
ferua ſolamente , per formare il corpo diſpoſto à re ( al quale ſolamente ſono noti) . La quarta,ac
riceuere la forma ; e per conſeguenza ſia vna lo- ciò ſi ſapeſſe dall'huomo il luogo da rintracciar
ftanza apparecchiata all'habitatore deſtinatogli . la , per ſeruir ſene a' ſuoi biſogni. Vi ſono anche
prima opinione come falſa , & eretica fi deue altre ragioni , le quali tralaſcio , per non partir
totalmente deteſtare da chi profeſſa di eſſere Filo- mi dalla ſolita breuita , Perche la ſola itanzano
в ? non
I 2 Teatro Farmaceut. del Donzelli .

non cra bafteuole à ritener cofa tanto fugace , vi gliare , come credetee Eſchirione precettore di
fi aggiunſe perciò vna ſoſtanza , che haueffe fim - Galeno . Qual Medico , benche ineſperto , vor
bolo con l'habitante , e con la ſtanza , la quale à rà dire , che ti vegga produrre effetti diyerli da
Arcbea, guiſa di laccio la teneffe legaca frà la diſcordia molti Semplici , come ſono capitali, ſtomatici
che fia de concordanti elementi : Alla detra ſoſtanzas hepatici, ſplenerici, renali, & hiſterici , folamen
Enormon hanno dato il nome d'Archeo , o fpirito Vitale , te perche ſiano caldi , freddi , ſecchi , ſalli , ama
che pia
ouero Enormon ſecondo Hippocrate , fi che ne ri, o per altre qualità Elementari? La Cicoria ,
venne à deriuare , che alcuni poi chiamaflero il el Rapontico togliono l'oſtruttioni del fegato ;
Corpo carcere dell'Anima , e Platone fù di opi- la Tamarice , e il Capparo quelle della milza ; la
nione , che il inedeſimo corpo foffe purgatorio, Maggiorana , la Saluia , la Sauina , e l'Artemiſia
doue fi purgaſſero le pene de' peccati commeſſi quelle dell' vtero : dunque da che deriva , che ef
dall'Anime, mentre furono maritate con le ſtel- lendo tali Semplici tutti aperitiui , ne venga poi ,
le. Mànoiappigliandoci moralınente ad altra che la Cicoria al fegato , il Capparo alla milza ,
più ſenſata conſideratione ci porremo auanti à l'Artemiſia all’ytero habbiano principal mira , é
gli occhi la giornale miſerabiliffima Tragedia pure à queſti Semplici s'attribuiſcono le medeſi
de Cadauerihumani, conſiderando quel corpo, ſime qualità deglialtri ſopranominati , e nondi
che giace cosi negletto in terra , abbandonato meno operano , come ſi è detto , diuerſi effetti ;
dalmoro ,e da ſenſi , e benche ritenga tutte queſti ſono pure Agenti neceſſarij,dunque appo
quelle parti, che haueua, mentre ſeruiua per ha- ſti in qualſiuoglia parte ſi douriano moſtrare de
bitacolo della vita , non per tanto il piede cami- ftruttiu ; màciò non eſſendo , fe ne haurà da
na, ne la mano prende : nè fpira, ò parla la boc trarre l'argomento chiariſſimo , che in queſti
ca , ne'mirano gli occhi , e finalmente non è ar: Semplici vi ſia vn'Ente , che ſi ſerue delle qualità
to ad operare più , che ſe propriamente foile di Elementari, per eſeguire iſuoi effetti: e perche
legno , tanto , che in mirarlo s'aınmira la Cata- il medeſimo Ence non paſſa amicitia , e corriſpó
ſtrofe ,veramente compaſſioneuole . Qual'è dun- denza con ogni parte del corpo , parimenre ne
que la cagione di ſtrauaganza tale ? chi produce deriua: che in vna parte fà il ſuo officio , e nell’al
portenti si noioſi ? che la mancaà quel corpo, per tra lo traſcura . Mà qui potrà dire alcuno Fiſico,
poter eſercitare le antecedenti fue ſolite opera- effer vero , che ne' Milti habiti queſto Ente ; må
tioni? c pure in vilta moſtra di eſlere hoggi l'i- | che però queſto Ente tia la forına, la quale è yn'
ftello , che fù hieri , mentre viueua ! La ragione Ente incompleto , va ſemiente , e che in conto
ſarà ,, perche eſſendo taicorpo la ſtanza , e non niuno ſi può eſtrarre ſenza corromperſi . A tali
l'habitatore di effa , hà fatco chiaramente appa- Filici Logicaltri ſi riſpondefrancamente , che i
rire , chein tommanon era la itanza quella , che loro delirij non fanno impreſſione ne ' Medici
operaua tanto , inà l'habitatore , che ſe n'è par- ſenſati, e ſpecialmente quando queſti ſono Her
tito . Non ſipotrà dunque rettamente dire , che metici , imperciòche inoltrano apertamente, co
l'Autore ditante rapprelentationi ſia della me me ſi caui dalle coſe queſto principio operatiuo
defima fameglia della ſua ſtanza , nè meno Ente che chiamano Forma; Si vede perciò , che ca
del inedeſimo corpo : onde ſe la verità hà forza uandoli , permezo dell'Arte Chimica , l'oglio
di quierar gl'Intelletti , mi perfıado , che non daila Cannella , li trouerà , che quei pezzetti di
reſterà luogo da dubitare , che queſto Ente Pere effa, che rimangono nel fondo del lambicco ,non
grino ſia tiglio degli Elementi , per la varietà de hanno perduto parte alcuna , che ſperti alla com
gli effetti , che ſe ne ollemnano . E per diſcorrere poſitione Elementare , perche hanno il medeſimo
con qualche particolar eſempio , diremo , che colore , peſo , tatto , e figura , che haueuano pri
niuno , che non manchi di ſentimento concederà ina di cauarne l'oglio , li che dandoſi ſemplice
mai , che il Ferro ſia cirato dalla Calamita per le mente credito all'occhio , reftarebbe delufo , chi
virtù Elementari, mà ò che tale effetto ſia occul oſſeruandoli li riputafle pezzi di buona Cannella ,
ta virtù ,e proprietà della natura ,ò perche il ferro come erano prima di hauer ſeruito à quella ope
ſia alimento de la Calamica ,e che perciò queſta ratione, perche alla proua ſi riconoſcono per pri
habbia facoita di tirarlo a le : Benche i ſeguaci ui totalmente del loro naturale odore , elapore ,
di queſta opinione doneuano eſplicare inſieme , aromatico , e conſeguentemente inhabili á pro
di quai fibre ſi ſerua eſla Calamita , per fare tale durre più i loro foliti effecti, li quali ſi trovano
attractiones. poi piu efficaci nell'oglio da loro diſtillato ,vna
Piacque anche ad alcuni di afferire , che nel goccia del quale hà la cnergia di quanto si può
Ferro fotfe vna Vita Anomala , amica della Ca- pretendere di trouare dentro vn'oncia , & anche
Jamica , e che però eſſo corra , sforzato , à cele più di Cannella . Chi dunque perfidamente potrà
brare vicendeuoli ampleſti con l'Amata : mà co negare, che queſt'Oglio foſſe quella forma,Ani
muinquc fi fia , niuno però niega , anzi concede, ma , ò Ente, l'Autore di così mir ili effetti del
che ne Miſti ſiano gli habitatori aon Elementa la Cannella , e che quel reſiduo icgnoſo inutiles,
#i , e per eſempio : laSelenite , non ferına il ſan come corpo morto, era ſolamente la ſtanza, doue
gue , eſſendo inciſa la vena , perche queſta pietra habitaua que pretioſo , e per cosi dire ,animato
lia calda , o fredda, ſecca, o humida :la Cenere licore. Parmi, che ſi ſiano addotte ragioni ba
de ' Gráci de' Fiumi è rimedio infallibile al mor itanti per togliere l'occaſioni di chimerizare me
fo de' Cani rabbioſi , ma non perche habbia fa- | tafiſicamente , doue fi appaga il ſenſo , & anche
coltà di eliccare ,diaftergere , ò vero di aſſotti l'occhio , che ſono li Giudici ſenſaci? Mà fe poi
li trop
Parte Prima.

li troppo ſuperſtitiofi contemplatiui, non vor d'ella Vita , il che però l'eſperienza dimoſtra gior
ranno appagarſi, odano Ariſtotile , che gli dirà à nalmente , non poter ſeguire ſenza yna infames
piena voce qualmente Relinquereſenſum , á que- diſtruttione della propria vita di quei temerarij,
rere rationes eſt infirmitas intellectus. Tutto ciò no che tentano di venir in ciò all'atto pratico , e
oſtante , per maggiormente abbattere la perfidia perciò imponendo ſilencio à queſt'vltima abomi
di queſti tali , ſi aggiunge , che per comun ſenti- neuole particolarità , riſtringeremo il ſignificato
mento la Quinta Ellenza è rimedio appropriaro, di queſta materia alle fole Quint'Effenze falutari ,
per corroborar la Nacura , e l'Archeo dell’huo- le quali ſi cauano da i medicamenti , e dagli ali
ino , il quale benche moleſtato dal male, o fiamenti, erinettendo primieramente ad altri il pe
per cauſa calda , è fredda , ò ſecca , ò humida , ſo di hauere à dimoſtrare qual ſia l'Agente , o il
nondimeno ſupera i ſuoi colpi , benche mortali, Prodottore della Quinta Eſſenza , ſe il Cielo , ò
ſoſtituendofi la Quinta Effenza al caldo innato , il ſeme dell'Agente vniuoco , laſciando all'arbi
che giornalmente fi conſuma, ſi che può prorogar trio di ciaſcheduno il chiamarle, come più li ſarà
la vita ſino al termine prefifto dall'Autore di cſla . in piacere , con nome di Forma , di Specie, d'A
Veggaſi hora , ſe queſti effetti ſi poſſono ſperare nimna , di Cielo , di Elixir, d'Ethere , &c. E que
da gli Elementi foli, ò miſti , e ſopra cio fi aſcol- ita è la vera , e genuina , reale , e fiſica accettio
I.de Ele- ti Galeno , che contro Democrito , Autore degli ne , eſsenza , e formalità della Quinta Eſsenzas,
mentis. Atomi, dice eſſere impoſſibile dagli Aromi poter benche da altri s'intenda per quella vniuerfale ,
naſcere la Vita , mentre elli ne ſono priui , e no Medicina , col nome di Lapis Philoſophorum , de
porta la ragione , che Nemo dat , quod non habet. cantato , non ſolo per rimedio vnico di tutti i ma
Se dunque gli Elementi non hanno altro , che le li , che infeſtano il corpo humano , mà per pro
prime qualità , e l'effere principi del moto recto | rogar ancora tanto la vita , che ſe non gli oltaſse
Jurſum , ta deorſum , e ſimili, chi ne potrà ſpera- il Diuino decreto l'huomo ſi renderebbe immor
re la proroga della Vita , fe Nemo dat , quod non tale . Comunemente queſta operatione è tenuta
habet : Et à queſto propofico mi gioua credere , da i più ſenſati, e Chriftiani Hermetici , non me
De Ortu, che Ariftorile conſiderando la forza , che hanno no per difficoltoſa , che impoſſibile à riuſcire ,
Intea
Titu lib . le Stelle , &
yniuerſalinente il Cielo nella Vitawo non oftante, che Helmopcio ia particolare li van
dicefie Calor animalium non eft igneus : fed natura ci hauer yn licore detto da Teofraſto Alçhaelt , ri- Alchaeli,
correſpondens Elementoftellarum: Corriſpondenza putato per medicina vniuerfale , la quale foluen chefia.
di effetto , e di caufa , onde biſogna dire , che il do tutte le ſuperfluità del corpo humano viene à
caldo innato de i viuenti ſia Quinta Etlenza;men- ridurlo in vno ſtato tntalmente perfeito .
tre ha corriſpondenza coll'Elemento delle Stelle,
Da tutto queſto diſcorſo parmi , che ſi poſsa
il quale Elemento è la Quinta Effenza , verifican- finalmente raccogliere vna ſchietra Definitiones
doli in ciò il comune allioma, che Simile con della Quinta Eſsenza , cioè nel ſuo proprio , mà
feruatur à fimili, e che nutrimur ſimili, velfaltem nudo ſignificato , ſecondo le regole peripatetiche,
aſſimilandis . nel che ſi ricerca la fimboleità , per- fi che li potria dire , la Quinta Elinzi efere una Definitio
ciò è neceſſario affermare , che ne i medicamenti ne della
, sostanza corporea ſemplice, priua d'ogni qualità Quinta
che riſtorano , e conſeruano ilcaldo innato , e law | Elementare . Il genere di queſta Definitione è la Ejenza .
Natura , ſia qualche coſa celeſte , com' anche ne coſtanza Corporea ; e per eisсre la ſoſtanza vni
gli Alimenti, mentre da queſti fi deuetrarre, per uoca con l'altre ſoſtanze , che ſono Quint' Eſsen
virtù dell'Archeo ( che é doctiffimo Spagirico ) ze , vi ſi vede l'aggiunto di Corporea, à differen
yno ſpirito habile à ſoſtituirſi in luogo del perdu- za della pura ſoſtanza fpirituale , come l'Anima
to caldo innato , la vircù del quale volendo Ga- Rationale , e le forme Attratte , le quali non ap
leno magnificare diſſe . Quamquàm igitur certa partengono alla Fiſica : Pare che ſia meglio il di
demonſtratione conftat eum , qui nosprocreauit opi- re ſoſtanza Corporca ,che Corpo ſpirituale, man
ficem Diuinum elle. Il che egli volle intenderes, candoci il proprio vocabolo , ilquale douria ha
Deabdis. effer o Cielo , ò parte del Cielo , ò pure ſecondo uer forza di eſprimere , che eſsa Quinta Eſsenza
rerums dimoſtrò Frenelio effetto del Cielo .
è corpo non ſolamente più nobile , e ſottile degli
caufis, E quidaremotermine al preſente diſcorſo,già altri Corpi; mà che di più hà predominio ſopra
che s'è apertamente moſtrato non ſolo il primo di effi: li che hauendo riguardo a queſte mira
punto concernente all'eſſere della Quinta Effen- bili doti , non parerà affatto fuor di ragione il
za , ma anche al ſecondo , che riguardaua il cer- dire, che venga à partecipare dello ſpirituale, che
care qual foſſe quell'Ente trà i Milti, al quale ſi perciò l'Autore del Tirocinio Chimico lo chia
conueniua il nome di Quinta Elenza , onde s'è mò Spiritum Corporeum , & anche Corpus fpiri
prouato conuenire à quell'Ente , che come fora- tuale". Per sfuggire in quanto ſi può ogni occa
ftiere viene ad habitare nel miſto , in quanro tal fione di ſomminiſtrar inateria alla maledicenza
miſto s'intende per la ſola vnione degli elementi. fi è detto qui ſoſtanza Corporea , e non ſpirito
Quell'accettione però è generale , & abbraccia corporeo . Gli aggiuiri poí, ſemplice , e priuas
non folamente le Quint'Erenze falutari, ma le d'ogni qualità Elementare, eſprimono il cottiru
neutre , : le venenate , perche non ſi può negare, tiuo della Quinta Eſsenza , come auuiene nel
che li come fi pofſono da imiſti eſtrarre le Quint' Rationale, che è coſtitutino dell'Huomo: E per
Effenze , per conſeruatione della vita, cosi all'in- che dicono i Logici, che Primum constitutiisum
contro lí trouino alcuni miſti , da' quali ſi poſia eft primum diſtinttiuum , à quelia propofitione di
cauarc vna quinta Effenza venenata , in pernicie potrà qui dire , che li ſudetti aggiunti moltrano
la
14 Teatro Farmaceut. del Donzelli.

la Quinta Eſſenza per coſa diuerſa dagli Elemen-| re, e ſi chiama comunemente Bagno Vaporoſo : Bagno
ti , e da i loro dipendenti ; fi deue anche notare, Qui è da notare chel'Acque fatte per Bagno Ma- Vaporo
che così ne viene eſcluſa la miſtione, & vnitamé- ria , come che contengono molte parti crude loi
te la compoſitione . Quel di più , che ſi legge Hemmariche , così poco ſi conſeruano; onde an
nella Definitione non vi s'è aggiunto per la ne- ticamente vſauano di mettere nella caldara del
ceffità della deſcrittione di eſſa ,mà per maggior- Bagno , in vece d'acqua comune , Acqua di Ma
mente dilucidare la materia . Mà perche la fu- re , perche eſſendo ſalla , e per conſeguenza più
detta Definitione è puramente Metafiſica , e de' ſecca, ſtiinauano , che il licore eſtratto con ella
Bagno
Marino ,
ſoli Predicati Eſſentiali, e conſeguentem te , foſſe più atto à mantenerſi , per riceuere in queſta e Bagno
non ha confacenza coll'iſtituto noftro , en
ch'è di maniera calore in qualche parte, più ſecco ; onde Maria ,
Definitio fingolarmente ſcriuere à Medici Spagirici , fi ag- perciò fù detto Bagno Marino, che hoggi corrot- in ches
ne della giunge quì la ſeguente Definitione , con fine di tamente è chiamato Bagno Maria . differia
Quinta eſplicare quella Quinta Eſenza , ch'è materia ſcono .
Elenza Medicinale , dicendo perciò , che la Quinta Ef
medicia De i Vaſi, che più ſi coſtumano
nale . ſenza è via ſoſtanza ſemplice ., prima radice del
da i Chimici .
l'Eſſere , e dell'operare de'Mifti , eſtratta da efli
per Arte Chimica , à fine di conferuare la vita .
Sidice Fortanzacorporea ſemplice, acciò appa- Sichiarano in queſto luogo, acciòche
riſca , che i Chimicimoſtrano qual fia la vera quando
Quinta Eſſenza , già che hà li ſuoi Predicaci EC hauranno da nominare nelle operationi , habbia
fentiali . Si dice Prima Radice dell'Eſſere , e del- no più facilità nell'intenderli i diſcepoli dell'Ar
l'operare de' Miſti ,acciò ſi vegga, che i Chimici te . Le materie de' Vali ſono Piombo , Rame ,
non ſi appagano di Fauole , perche non viene da Terra vetriata , e Vetro ; Li vaſi di Piombo ſono
loro accettato per habitatore de'Miſti il Cielo ,mà chiamati căpane, per eſler fatti à quella forma, e Campane
di Piom ,
vn'altro Enre vniuoco con eſſo Cielo , che li furono inuentati da i primi dell'Arte,per ſcarſez bo .
principio indiuiduale dell'Effere , e operare nel za d'altri Vaſi. Il Matthiolo racconta , che vn Me
le coſé . Si dice Eſtratta da’ Miſi, per definire dico mentre vna mattina ftaua per cominciare à
la Quinta Eſſenza eſentata dalla fua caſa . Si di- mangiare vna mineſtra di Biete , che era affai cal
ce per Arte Chimica , perche queſta ſola può da, fù chiamato per vn caſo repentino, onde par
aprire , ò rompere i Chioſtri Elementari, e trarla tendoſi dalla Tauola , coperſecon un piatto di
fuori dal baſſo luogo , doue giaceua come lepol- ſtagno la mineltra , ch'era in vn'altro fimil piatto .
ta . Finalmente l'vltime parole à fine di conſer- Ritornato poi à tauola , ſcoprendo la décra vi
uar la Vita , ſono ſtate aggiunte , per dimoſtrare vanda oferuò , che nel piatto ſuperiore erano at
l'vltima differenza concernente al nobile ſcopo caccate aicune gocciole d'acqua limpidiffima ,
della ſua operatione , che eſclude il fine infame che haueua l'odore , i . il ſapore di quelle Biete ,
di quei , che cercano cauar gli Enti pernicioſi al- | onde cominciò ad inueſtigare di voler fare vn va
la Vita , coſa inſieme , onninamente aboinineuo- lo alquanto più concano , acciò fuffe capace di
le , e ripugnante alla humanita , & affatto aliena maggior quantità di gocciole, che dal valo infe- Origine
dal ſentimento del vero Chimico . riore eſalanano, & in queſto modo cominciò l'v- delle cas
ſo delle Campane , per diſtillare l'acque ; mà eſ fane per
Del Bagno Maria , e Vaporoſo . iendoli poi trouati li vaſi di vetro , non ſi adopra- diftilla
re .
no quelli di Piombo , ſe non per medicamenti ,
TL Bagno Maria è vn Caldaro pieno d'Acqua , che feruono all'indiſpoſitionidegli occhi , e per

teria da diſtillarſi , qual Caldaro há da ellere ot É ' in vſo il vaſo di Rame, chiamato Veſlica , Veffica di
turato con coperchio di kame , in mezo del qua- perche hà figura , e forma di veſſica bouina ; da i Rame ,ad
le fia vn forame, fi che per eflo poſla vſcire il col- Romani vien detto Tamburlano : Con queſto fi Tambur .
lo del detto Valo, vi ſi accomoda il cappello , e li lambiccano tutte le herbe , mà con poco profitto, lano per
dà fượco ſotto il Caldaro , facendo bollire l'ac- ſono però buoni per cauare le Quinte Ellenze da diftillare
qua, onde viene à ſcaldarſi baftantemente, il Va eſſe herbe,e ſuoi ſemi, li quali rettificano poi con
lo con la materia , e diſtilla tanto lentamente , vaſi di vetro , acciò che ſe le tolga la parte impu
che per olieruatione di Filippo Vlftadio da vna ra , che ſuole loro comunicare il Rame : Fug
goccia all'altra vi è tanto d'interuallo di tempo , gali dunque l'vſo ditalivaſi , e ſpecialmente di
che ſi puni con la bocca numerare da vno fino a quei di Piombo , perche muta , & altera il ſapore
ſette . Queſto bagno fù vſato molto da Galeno delle coſe , che vi ſidiſtillano , e ſpeſſo anchele

Diploma nella cottura di tutti li Ogli compoſti , e delli qualità , come particolarmente ſi può oſſeruare Acqua di
Ffculan
che vin- Vnguenti , nià ſotto ilnome di Diploma, che nell'Aceto , che ſidiſtilla con ello , chiamandofi
pro a cbe
tenda dan perciò ſivede, che dice nella fine di efle ricette . poi Acqua di Eſculapio , che rieſce potentemen- too.
Medici . Coquantur in Diplomate . Mà ſe il Vaſo della ſu te vomitiuo , & inſieme folutiuo , il che non ſuc
detta operatione ſi metteſſe dentro la Caldara in cede , quando è diſtillato per vetro . Il Piombo
modo , che non toccaffe l'acqua , mà ftando al toglie all'Aflenſo l'amarezza , parte affai profitce
quanto da efla lontano , bollendo l'acqua della uole , onde non ſenza ragione fù prohibito l'vſo
caldara , i vapori ripercudceflero ſotto il fondo di tal vaſo dal Tirocinio Chimico ,dicendo: Vafa,
del medeſimo vaſo ; queſto ſarà più efficace calo- in quibus fit deftillatio,non font Plumbea; Hæc enin
quali
Parte Prima . T 15

qualitate maligna liquores inficiunt , eos vomitiuos per cauare l'ogio di Solfo acido , ch'è chiamato
reddunt , fapores natiuss immutant, nonnun- fatto percampani .
quam ipfamet à vaporibus acribus ex re deftillanda Per vltimo vi è l'ouo filoſofico fatto in dues
expirantibus corroduntur . Che ſia tanto cattiuo pezzi , ricondo , e ſenza collo , per vſo di ſubli
Fontane l'vlo del
diſillare per Piombo , ſe ne può far ar marui il Mercurio , come dice Gio: Pietro Fa
con i ca- gomento dal precetto di Galeno , e di altri peri- bro nel ſublimare il Mercurio dolce .
nali di riffimi Medici , che proibiſcono l'vſo de' canali
Piombo di Piombo nelle Fontane, perche l'eſperienza ha A GG I VNTA .
monjipo- ueua loro inſegnato , che comunicauanom ali s leggono di regiſtratemolte
hea materia altri
più appreſlo de' Scrittori di que
teuano
gne qualità all'acque : hor quanto ſaranno più
fare . de'vali Chi
nociue le acque diſtillate, che in vapori caldi pal- mici, quali benche nell'arte non ſiano molto ne
ſano per il Piombo . ceffarij , inentre qualſiuoglia operatione può ma
Vi ſono poi moltc ,e diuerſe ſpecie di vaſi di ve- nipolarli al più con quattro forti dieſli vaſistutta
tro , che vſano i Chimici , må noi laſciaremo in via per ſodisfarc al deſiderio dell'eruditi curioſi,
diſparte quelli che allungano infruttuoſamente il non ſarà fuor di propoſito deſcriuere qui quelli ,
Diſcorſo , maffimamente che l'iſteſſe loro opera- che ſono più notabili .
tioni ſi poſſono praticare con altri vaſi più comu Euui perciò vn vaſo detto Serpente . Queſto Serpenie
ni , e più accomodati alla qualità delle materie dal ſuo collo ritorto à guiſa di Serpente ha meri- valo Chi
Mataroz da diſtillarſi. Habbiamo tra gli altrı il valo chia- tato talnome . Il ſuo corpo è ſimile al Mataroż- mico.
LO , mato volgarmente da 'Chimici Matarozzo , e dal zo : viene vſaco queſto vaio ſpecialmente per af
Strutio Porta Strutio Camelino , Camelopardale , etenuare l'Acquauite .
Camelo ,
Gruale , perche fi afſomiglia nell'altezza al collo Chiamaſi Idra vn'altro vafo . Hà queſte ſette
della Grue : quelto vaſo e di corpo rotondo, con cappelli ,ſei de' quali ſonoforati nella parte fu- Idra van
cinque, o ſei palmi di collo diritto , fi tà così alto periore , & entrano l'vn dentro dell'altro ; ſopra CO .
per diftillarui l'Acquavita , acciòche rieſca ſenza di queſti ſei, vi ſi accomoda vn'altro cappello in
Hemma, la quale flemma non può aſcendere co- tiero , che non ſia forato : ſono però tutti ſette ,
sì alto ; vi ſagliono bensi, folamente gliſpiriti te- roſtrati . Serue anche queſto , per vio d'alcuni
Leuto da nui. Al conttario del Matarozzo è ilLeuto ,detto volgari , che per mezo di tali cappelli cercano
difilla così per ſomiglianza, che hà colLeuto, iſtromen diſtinguere nell'Acquauite , o in altro licore, che
tomuſico ; e in vſo per diſtillarui il Sale , il ye- con detto vaſo distillano i gradi della fotriglicze
triolo , & altriminerali, che difficilmente aſcen - , chiamando l'acquauite , che diftilla dall’vila
dono , timo ſuperiore cappello , acquauite di ſerie cotte.
A queſto fuccede ilvalo Pellicano ; che ha fi erito queſto vaſo il nome d'Idra , perche ha- Acqua .
Pellican militudine con l'vccello Pellicano; fi circolano in uendo letre cappelli, tiene nella ſua tigura fomi- uise di
eſo i licori, non ſolo per re dergli perfpicui;miglianza con l'idra fauoloſa de'Poeci : benche poi fette cor
per ſegregare le parti craſte dalle più tenui,come differiſca , perche eſſendo quella ſtata predad'Ér- ten
fia . cher
s'è detto al capo della Circolatione; altri però , co.e , questa foggiace folamente all'impero di
per fare queſto maginero , vſano due vaſi divna Vulcano .
Itefla grandezza farci à modo di veffica , con li Appreſſo del Glaubero ſi troua vna forte di
cappelli tutti d'vn pezzo con i vaſi , e che nella valo diſtillatorioper materie ſaline ,fatto di ter
panza habbiano vn forame tanto capace , che vi ra vetriara ; è di figura ſimile alla Storta , o Leu
poſſa entrare il pizzo , ò becco del cappello del to , mà con vn buco pi ſopra , nelquale ſi adatta
l'altro vaſo , ſi che li pizzi de ' cappelli poffino en - vn couerchio dell'iftefta materia , ma che chiuda
trare reciprocamente vno nella panza dell'altro , minutamente . Si pone detto vaſo nella fornace ,
e come che pare , che fi abbraccino l'vno con con fuoco di ſotto , in modo , che diuenga can
Gemelli , dente , all'hora con vn cucchiaro di ferro fi but
l'altro , ſono perciò chiamati Gemelli .
1
Cucurbi E' in comune vſo anche il vaſo detto Cucur- ta per il buco vna portione della materia , che fi
bica , per eſſere di fattezza fimile ad vna cocuzza; hà da diſtillare , chiudendo iminediaganiente col
& è alquanto folleuato di collo , cioè da mezo couerchio . Con tal modo egli dice di cauare lo
palmo in circa, su queſto fi mettono ſette , ouero ſpirito dal ſale comune in gran copia ,e con poca
otto cappelli pure di vetro , l'vno ſopra l'altro , Ipeſa , e fatiga .
per diſtillarui l'Acquauita, e ſecondo , che ſi rac Da Paracelſo in particolare , fi deſcriuevn'al- Circolato
coglierà da cappelli più ſuperiori , tanto più la- tro valo , chiamato Circolacorio chiuſo . Quelto rio cbiu
rà buona sfiemmata .
fi vſa per circolare materie molto tille , le quali fo .
Orinales Vſiamo ſimilinente il vaſo chiamato Orinale, per muouerli hanno biſogno di fuoco aſſai vio
perdiftit per eller fatto a quella forma , mà più ſtretto di lento . E ' detto vaſo di figura ouale, diuifo però
Jare . bocca ; quelto è affai commodo per diſtillarui in due pezzi, quali ſi aggiuntano per mezo di
l'acque di fiori, & herbe nel Bagno Maria . vite . Ši compone detto vafo , ò di crera molto
Vi ſono poi le Storte , vaſi ampij di panza , o forte , che polla all'impeto del fuoco reſiſteres ,
Storta . curui nel collo ; ſi diſtillano con effe le materice, comeè quella della quale ſi fanno i crociuoli :
che non aſcendono, come la Cera , Butiro ,Oglio , ò pure può farſi di ferro , quando pero non fi
e ſpiriti de ' minerali. habbiano da circolare materie corroſiue .
Campaa
na di ve Le Campane fimilmente di vetro , che appun
ITO to sono vali fatci in quella forma, s'adoprano
Del
16 Teatri Farmaceut. del Donzelli.

Del lorare i Vaſi di Vetro .


Segni de ' Metalli, Mine
Erche i vafi di vetro fi ſpezzarebbero facil
P mente, mettendogli ſcoper ju'l fuoco,per rali , & altre materie
ciò i Chimici ritrouarono il inodo di lotarli, con
il loto detto da eſſi Lutum Sapient. & . Si troua
Chimiche .
no molti modi di comporre il ki , mà noi ci
appigliarenio a ' più elperinentati ſono tali .
Si piglia terra figulina ,cioè quella creta ,di che ſi
O Sole , cioè Oro .
fanno le pignatte ,e fi disfà con acqua , ſi paſſa poi
per ſetaccio , acciòche ſi poſſano feparare li mi Luna , cioè Argento .
Icugli di picere , che ſuole contenere : vi fi mel
chia fterco di Cavallo ben ſeccato , poluere di 4 Marte , cioè Ferro .
mattoni , e limatura di ferro , facendo del tutto
vna maſſa .
7. Mercurio , cioè Arg. viuo.
Per altro loto fi piglia terra , come di ſopra
parti diece , arena parci due , fimo di cauallo 14 Gioue , cioè Stagno .
parte vna , liinatura di ferro partevna , peli di Venere , cioè Rame :
Boue parti due , ſe ne få malla con ſangue di pe
cora , ò di Boue .
X. Saturno , cioè Piombo.
Fer altro loto fi piglierà creta purgata , come o
7.FF Antimoni .
ſopra , parti diece , arena parti due , borra di
panni, ò peliai Caualli , ò Boui , parti trè, ſi fà la 2.ano Arſenico .
maffa con acqua ſalſa .
do Alume di Rocca .
Per accomodare le rotture de' vetri , fi piglia
Bolo armeno , Minio , Cerula , parti vguali , ri Aceto .
ducendoli tutti in poluere ſottiliffiina : le ne fà la
# Aceto diſtillato .
paſta con oglio di lino, o vernice liquida, queſta
collaèbuonaquando il vaſo hà da conteneres e TTC Amalgama.
acqua
Vi Acqua Forte
Mà per le materie ſecche ſi compone la ſegué
WE Acqua Regia .
te , Calce viua ſetacciata , bianco d'ouo ' sbartu
to , facendone come vnguento ; mà biſogna ad . 8. Acqua Vita.
perarlo con preſtezza , perche ſi ſecca in breuiffi
•MB Bagno Maria,
mo ſpatio di tempo .
Sugello Finalmente reſta qui da ſpiegare il ſugello di Borace .
d Herne. Hermete , il quale opera ,che in conto niuno pofli
te , che traſpirare la materia , che ſi pone in digeſtione , F. Croco diMarte .
fia . à , e
Sichiude la bocca delvafo di vetro alla candle alloCroco di Venerc .
24.0

di quei , che layorano le materie di vetro , ò imal E Cenere .


ti , fi viene con quel lume (artifi cio ſo ) à liquef a
Calce .
re il vetro , ecosi prontamente fi chiude la bucca
di eflo vaſo . Capo morto .
30

12. Cinabrio ,
Eſplicatione de ' Caratteri Chimici .
Cera .
Elarono ſotto oſcuri legni di Caratteri li Sa HE.Criſtallo ,
uij antichi , le operazioni Chimiche, come
anche fecero de'Metalli , e Minerali , & à ciò fi xx Coagulare .
8.Cucurbita .
noiſero per non paleſare al rozzo volgo , gli Ar
cani di queſta nobiliffima fcienza Chinica ; onde G.Calcinare .
con tale intentione gli Egittij profeffori di ella
la comunicauano ſolamente alle Perſone facre , & z Cementare .
a' capi delle loro famiglie: Mà eſſendo mio 37-Digerire .
fcopo , che i futuri diſcepoli imparino quanto Feltrare .
più facilmente fi pofía queſt'Arte , hò voluto e
fplicare tutti li ſegni , che ſono più neceſſarij alla Fiſſare .
cognitione . Quiin tanto ſi dourà auuertire , che
.NL: Z Loto di Sapienza .
quelli, che ſono fegnati con più numero di ca
ratteri , ſono nondimeno turtyno , e la diuerſità • N . Lotare .
del ſegno non diuerfifica la coſa . i Marcheſita .

+ Mercurio di Saturno :

Mas
Parte Prima.
17

dentro . Il fecondo ſarà il Bagno bollente . Il Bagno


Magnetë , ò Calamita . terzo il Bagno bollente chiamato vaporoſo , nel più forte .
02 quale ſi acconioda il vaſo in modo , che non liar. Bagno
toccato dall'acqua , comeprima ſi è detto . Il vaporoso,
Fuoco de
Purificare . quarto fuoco à vaſo di culſcoperto ; così dicono
cul ſcor
i Chimici , quando il fuoco percuote immedia
tamente il fondo del vaſo . perto :
06760 Riſagallo .
e Sale comune . Oltre à tutte le ſudette diſtillationi , fi può an
che diſtillare per mezo dell'Arena, ò della Cene
0.0 Sal Petra , d Nitro . re,acconiodādoui il vaſo di vetro circondato per
08 Sale Gemma . intorno , e per di ſotto con cenere , ò arena , e
queſti modi fi chiamano da ' Chimici , Deſtillatio
Sale Armoniaco . per Cinerem , & per Arenam .
Ho j

Sale Alchali .
Ordine nel Diſtillare :

Soblimato . D'auuertire , che douendoſi diſtillare cores


fatuoſe , è neceſſario adoperare vaſi grandi ,
A Solfo . altrimente la materia , che fi diftilla paſſa per
l'impulſo , che feco porta il vento ; onde ſen
Solfo de 'Filoſofi .
A. za afſottigliarſi parla com'era prima . Diftil
lando materie acetoſe , fi auuerte , che la parte
C.Solfo negro .
più nobile , e fruttuoſa , non è la prima à diftil
Spirito di Vino . lare , mà ſegue doppo , che ſarà diſtillata vn’ac
quoſità infipida, chiamata flemma , la quale è
: ? H € Strato ſopra ſtrato . inutile . Almodo contrario ſi yla nelle coſe non
se Wa Tartaro . acide , come auuiene nel vino .

* Tutia , Dichiaratione de ' Peg diuerſi .

X Talco . Ichiede quil'occaſione, che ſi dichiari la


R varietà de' Pefi , e miſure con la chiarezza ,
0.Vetriolo .
che dal principio mi ſono propoſto, e par leremo
• Vetro . primieramente de' Peli Napoletani.
Orina . Il grano è il più peſo minimo , che ſi vſi , per
ciò non pariſce diuifione alcuna ; e dicendoſi gra
Verde Rame . no d'Orzo , ò di Frumento . Lo Scropolo è gra
A. ni venti. La Dramma è ſcropoli trè , l'Oncia è
dramme dieci , la Libra è oncie dodici . Segue
4. Aria .
la dichiaratione de' Peli diuerli .
M. Acqua Hanno quaſi tutte le Città principali li loro
pelige miſure, & accioche il gran numero non ap
70. Terra .
porti confuſione, fi eſplicheranno quelli , che ſo
D. Anpo . no più neceſſarij à ſaperſi per comporre le medi
cine , cominciando dal Grano fi anderà augmen
8.6 Giorno . tando fino alla Libra , vltimo peſo medicinale .
Granum , pefa vn grano di frumento .
Chalcus , ò Æreolum , grani due .
.ViNotte . Siliqua, ò Ceration, detto dagli Arabi Kirat, pe
Mefe . ſáno grani4. I'vno ...
Dauich degli Arabi , grani otro .
Obulus , grani dodici.
Scrupulus , ò Scriptulus , grani 24 .
De ' Gradi del Fuoco . Denarius , è l'ottaya parte dell'oncia Romana,
mà Scrib. Celfo , & altri Greci antichi la fan
no ſertimaparte .
I Graci pere
da fape perche
rſi , per in ciò
che in conf
cibo con eren
ſiſte ce
tutta Dece,
l'ar te, | Dragma , è l'ottaua parte dell'oncia de' Greci ,
douendoſi perciò ſtare in queſto 1.10lto auuerti & è più lieue del denaro , pela grani 60. cioè
to , per poter applicare il fuoco conueniente álla tre ( cropoli volgari .
natura della materia, che ſi ha a diſtillare ,perche Dragma de' Roinani è gr.72.
Fuoco violentandoſi, ſi corrompe tutta la forza della Sextula , fetta parte dell'oncia .
di Bagno coſa diſtillata . Il primo grado di fuoco dunque, Eſagium , ſcropoli quattro .
Maria . come più picciolo , e mite , ſarà il Bagno Maria Aureo , vna drainma , e meza .
tanto caldo , che non vi ſi poſla tener la mano Solidum , pela l'iſteſſo ..
C Sici
Teatro Farmaceut. del Donzelli.
18

Sicilicus , drainme due. Amphora , libre 80.


Duela , ſcropoli otto , cioè due feſtule . Culeus , amph . 20 .
Lotone , peſo Germanico , oncia meza . Manipulus , ò Faſciculus , è quanto ſi può pi
Oncia , è la duodecima parte di libra . gliare con tutta la mano , benche in Galeno fi
Peſa dramme otto ſecondo i Romani , cioe' fcro legga nel lib. 8. de comp. Pharmac. ſecundo
poli 24. o grani 376. e benche i'oncia Napole loc . cap. vltimo . Faſciculus Ruta eft quantus
tana peli gr.600.nondimeno è più lieue;ſtimo, duobus digitis apprehendipoteft. Tuttauia s'in
che ciò fiegua per eſſere il grano de' Romani tende come di ſopra .
più dipeſo. Vncia , è detta così , perche vni- Pugillus , che come vuoleAetio , eſt quod pugno ,
ſce in vno tutti i fuderci peſi . ſeu compreffis digitis capi poteft .
Sextans , oncie due , cioè Teſto di libra .
Quadrans , oncie trè , quarto di libra . Medicamenti Soſtituiti , chiamiati
Triens , oncie quattro , terzo di libra .
Quid pro Quo .
Quincunx , oncie cinque .
Semis , oncie fei , mezalibra .
Vei Medicamenti , che ſi chiamano Socce
Septunx , oncie ſette .
ołtunx , ò Bes , oncie otro . Q'danci, i qualifotituiſcono in luogo de
mancanti , nelle Speciarie comunemente ſono
Dodrans , oncie noue .
chiamati Quid pro quo , e da ' Greci Antiuallo
Dextans , oncie dieci .
mina , e non Diadecticon ,come pensò vn Scric
Deuns , oncie vndici .
Libra , ſeù Pondo , & As , ouero Affis , oncie cor erudito . E' vero però , che la parola Diade
dodici; e s'intende libra Romana Medicinale. & icon ſignifica ſuccedere , mà non a queſto ſenſo
Si chiama libra quaſi libera , abbracciando tut- di Medicina , doue intendiamo pigliar vna coſa
in luogo d'vn'altra mancante , mà s'intende per
ti i peſi minuti in vno .
La libra Mercantile è' varia , perche di Coſtanti- eſſa vna ſucceſſione di eredità , il buon tempo al
cattiuo , il bene al male , e fimili .
nopoli è oncie 26 .
Nell'adoperare li Succedanei,non deue lo Spe
Milaneſe , è oncie ventiquattro .
tiale ſeruirſi del ſuo ſemplice giuditio , ne ricor
Parigina , oncie ſedici .
rere ſubito à quelta ſtrada facile de' Soccedanei;
Đi Leone , ocie quindici.
mà fare vna elatta diligenza nel cercar li veri in
DiSpagna , oncie quattordici .
Degli Orefici , oncie otto , decto Marco : gredienti , perche come dice il comun dettato ,
Volenti nil difficile,e cosi ſenza dubbio ſi hauran
Sexqui libra , è libra vna , e meza .
Sexqui vncia , è oncia vna , e meza . no de' veri Medicamenti, ancorche con qualche
ſpeſa , già che hoggigiorno ſono fatte così note
Faba Alexandrina peſa l'iltelio .
Sexqui drach ma, dram ma yna , e meza . le merci medicinali ſtraniere , per la relatione de'
Fabá Egittiaca , vno Obolo , e , mezo , ſecon do Scritto ri moderni, che non vi è luogo da dubi
tarne ; come ſeguì gli anni paſſati in Roma , do
Galen
Victor o . , mezo denaro , altri gr.41. con lawue alcuni poco itudiofi poſero in controuerfia il
iacus
vero Balſamo iui portaio , credendo effi , che per
ſetrima parte :
Mina appreſſo gli Ateniefi , auanti che foſſe Solo- la lontananza non ne portaffero più , e ſenza cer
ne , dramme75. doppo 100. ſi chiama da al care di rintracciare la verità , dannauano effove
ro Balſamo , onde fù di meſtieri , che molti ele
cuni Mina Greca .
uati ingegni , con le loro penne faceflero lume
Mina Aleſſandrina , dramme 160.
Mina Italiana , e di Tolomeo , oncie 18 . à coloro , che caminauano per le tenebre dell'i
Talentuin atticum , mine 60. gnoranza , rinouando la cognitione già traſcura

Talentum magnum , mine 80. ta di queſto precioſo licore , componendo perciò


Ramich , Kira fei. molti libri , co ' quali ſi inoſtrò , che quel Balſa
Sacrari , aureo vno , e mezo . mo adopraço in Roma , era il vero Balſamo , e
che ne poteua hauere chiunque fi foſſe per dana
Ceration ,mezo obolo , cioè gr.6 .
Chema , & Olca , l'ottaua d'oncia . ro , poiche come diffe l’Alpino : Mercatores qui- Dialog.
bus volunt vendunt . de Ball:
Themen , peſa l'iſteſſo .
Si troucranno qui di ſotto notati tutti quei
Status , oncia meza .
Soccedanei , che ſono facili ad occorrere , & in
Dipondium , cioè due libre .
ciò fare , non mi ſon partito dall'autorità de'
Esplicatione di miſure Medicinali , e ſpecialmente più chiari lumidella profeffione diMedicina .
Romane . Quando ſi trouerà notato all'incontro del Sem
plice, che non ſi puo hauere 'vno , o più semplici
. ſoſtituiti , fi auuertirà di ſeruirſi di vno folo di
Cocleario , peſa ſcropoli 10 .
efli , & il ponerui più semplici notari , fi è fatto
Cyathus , dramme 13. oboli 12.
per maggior comodità . Potrai però pigliare
Acetabulum , ciato vno , e mezo .
quelli che
, nella tua Patria , ò nel luogo doue
Hæmina , ciati ſei , oncie 10.
fei , ci ſaranno più pronti alle inani; auuertendo
Sextarius , ò Kiftar , oncie 20. altri 18.
Congius , libre dieci. però , che il Soccedaneo ſia della ſtella proprietà,
e virtù del medicamento deficiente , così nelle
Vrna , fextari 24. cioè lib.40.
prime ,
Parte Prima.
19

prime , ſeconde , e terze qualità, & effendo l'vno Pietra Armena . Pietra Lazola .
liquabile , quello da ſoſtituirſi fia ſimilmente at- Perle perforate. Perle non perforate :
to à liquefarſi ; & accadendo, che l'vno ſia più Propoli · Cera nuoua.
potente dell'altro , all'hora ſipiglierà minor do: Spodio. Corno di Ceruo abbrugiato , ò Auorio
ſa del Soccedaneo : così quando il inancante ſarà preparati .
più vigoroſo , come ſuccede nella caſſia Aronia . Sal Indo . SalGemma.
tica , che ſi ſoſtituiſce in luogo del Cinnamomo , Seme di Sifone . Seme di Dauco , ò Aniſo .
perche quella è più debite , fe ne pone al doppio Tereniabın . Manna Calabreſe .
in vece del Cinnamomo, che è la Cannella de Xilobalfamo . L'Vſuale , ò fufti di Garofali , ò
Zeilàm , perfettiffimo Cinnamomo , in riguardo Legno Aloe .
Zurumbet . Zedoaria rotonda .
a
della ſomm perfec tione di quel Clima .

Per l'Aſpalatho. Legno Rodio , del quale fi fan- Dell'Acciaio , e de' modi di prepararlo.
no le corone , detto Radica di Roſc.
Acatia . Sugo d'Hipociſtide , Sumach , di Pru 'Acciaio , ò Calibe non è altro , che ferro
pelle ſeluatiche , di Balauſto , ò di L' purgato con arte , di che ne parla Ariſtoti 4. Mete
Lentiſco . le , e chi è curioſo può vederlo nel ſuo teſto, poi- or.cap.3.
Arlengo Pontico . Affenzo Romano . che io mi contento di dire qui quel , che fà più al Sum.2 ,
Acoro . Calamo Aromatico volgare ( che è il noſtro particolar propofito . Direino adunque,
vero Acoro ) • Galanga maggiore. che l’Acciaio ſia ſtato chiamato Calibe, per eſe
Amomo . L'Amomo racemoſo vſuale, che è il vere ſtato purgato il Ferro , la prima volta in v
ro Amomo . Castello dell'Affiria nominato Calibone , ſituato
Acqua Marina . Acqua comune lib.i.con trè'on- poco lontano dal fiume Eufrate , ſecondo che
cie di Sale . ſcriue Tolomeo . Mà Andrea Baccio atteſta , che
Balfamo Orientale. Balſamo Occidentale, ouero il Calibe è così detto dal luogo , doue natural
Oglio di Noci Muſchiate . mente fi genera perfettiſſimo, mentre ſcriues
Been Bianco . Sandalo Citrino . Chalybs cognominatur , quafi ferrum Chalybum , á 16. des
Termis
e ta a e
Been Rollo . Radic di Biſtor , ò Carot roſſa, Region Chaly bum in Ponto', vbi puriff imum , ac cap.2 .
altri Sandolo Roffo . duriffimum gignitur . Si dice anche Acciaio dagli
Bolo Armeno Orientale . Terra Lennia , ò Bolo Italiani , e da iGreci Stomoma , dalla parola Sto
Materano . ma , che vuol dire Bocca , perche eilo Acciaio
Cinnamomo . Canne!la di Zeilàm , che è il vero ordinariamente da’ Maeſtri Ferrari vien poſto
Cinnainomo .
ne' loro lauori a' tagli , punte , fili , ò bocche
Caffia lignea. Cannella vſuale: al preſente ſi troua. de' ftromenti di ferro , le quali punce , e tagli
Carpobalſamo. Carpobalſamo vfuale , che ſono i chiamano i Latini Acies, dalla qual voce pro
veri ſemi di balſamo, ò Garofali, ò portionatamente n'è deriuato appreſſo gl'Italiani
Cubebe . il nome di Acciaio , & quia in ſübtiliſſimam duci
Calcite . Vetriolo abbrugiato . Tur Aciem , ſoggiunge Baccio .
Canfora . Canfora vſuale, per l'eſtrinſeco, e per Mi ſento qui ſtimolare à diſcorrere della natu
lo di dentro Nenufaro . ra ,
temperamento dell'Acciaio , materia pie
Caftoreo . Caftoreo vſuale . na di controuerſie non accordandoſi gli Autori
Coto . Coſto ordinario , che è il vero , Radice intorno alle qualità actiue di queſto Metallo , ſi
di Enula , Zedoaria , Angelica odo- coine pare , che quaſi tucti conuengano circa la
rata , Piretro , ò Gentiana . qualità paffiue di ello . E prinieramente Galeno 9. Mei
Coccognidio , Seme di Laureola . Thimelea . vuole ,che ſia freddo , onde lo paragona alla pie- ibodi .
Darſeno . Cannella buona , che è l'iſteſſo . tra ,che ſenza contraſto alcuno li ha comunemen
Doronici. Doronici vſuali, che ſi portano dal te per fredda; mà con maggior chiarezza dimo- Natur.
Monte Gargano , Garofali , Galan- ftra altroue , che tutti i corpi duri coſtano di fo- facult.
ga , ò Zedoaria . ftanza terreſtre ;onde eſſendo l'Acciaio corpo da
Folio Malabatro . Folio vfuale Indiano con treriffimo , ſe ne trahe neceſſaria conſeguenza , che
cofte per mezo . Spica Narda, Cel- fia molto terreſtre, e ſuſſeguentemente (dic'egli )
tica , ò Macis . freddo , e fecco , e ne porta la ragione cosi . Nella
Fior di Rame. Verde Rame . compoſitione dell'Acciaio à tutti gli altri Ele.
Mirra . Mirra vſuale . menti predomina la Terra , la qual'è di tèmpera
Muñia . Mirra con Rubia di Tintori . mento freddo , e ſecco ; ne ſegue dunque , che
Opio. Opio vſuale , che è il Meconio . l'Acciaio habbia l'iſteſſo reinperainento ,che han
olo di Cuor di Ceruo . Corno di Ceruo ,Vnicor- no i ſuoimiſcenti ;e che ciò ſia vero , fi proudu
no , ò Auorio crudi . l'antecedente in queſta forma . L'Acciaio ſupera
Opobalſamo . Vedi Balſamo . in denſità, e grauezza tutti trè gli altri Elementi,
Oglio Sefamino . Oglio comune buono . dunque non può naſcere da efll tre Elementi ,
Petroſello Macedonico. Petroſello diMonte Ver- perche è chiaro , che Nemo dat , quod non habet .
gine . Bifogna dunque dire , che dalla Terra , come
Pomfilige , ò Tutia . Cadmia fattitia , volgar- denGffima, e grauiffima venga partorito iltem
mente detta Tutia . peramento freddo , e ſecco dell'Acciaio , e ciò
C 2 vien
20 Teatro Farmaceut. del Donzelli.

vien confermato anche dalla continua eſperienza / fioma , Qua liqueſcunt d calido, concreſcunt & frin
delle facoltà dell'Acciaio in fermare i fluſſi bilio gido , & contra
c . E Democrito fcordandoſi de
In Dialo. fi , al che lo aggiungo , che perdetto di Monarn gli Aromi volle ,che i Metalli coſtaſſero di vna
gode fer- des , e di quaſi tutti iMedici , l'acqua , doue fia certa calce , e liſciuio. Gli Aſtrologi poi laſcian
10 .
eſtinto l'acciaio infocato , beuura , eſtingue la do gli Agenti vniuoci , e particolari, differo , che
ſete , mitiga gli ardori eſtiui , e raffrena la pu- il Cielo era la cauſa de' metalli, mà però , che
tredine . Chi dunque crederà , che queſti effetti ciaſcun Pianeta produceſſe il ſuo Metallo partico
poſſano deriuare da altra cauſa , che dalla fred - lare . Platone ripoſe la cauſa nella Terra , non ,
dezza , e ficcità dell'Acciaio ? Si può dunque di- eſcludendone però ilCielo, onde moſtra di ſegui
re , che rimanga ben fondata l'opinione di quel- care , in queſto parere , Trimegiſto , il quale in
li , che tengono l'Acciaio per freddo , e ſecco; ſegno , che il Cielo era ilPadre , e la Terra Ma
nel che Galeno è fato ſeguitato dal Gentile ,Co- dre de i Metalli , comeſi dirà più diffuſamente al
ciliatore , Braſauola , Sauonarola , & altri . capo dell'Oro . S'inferiſce perciò dalle fudette ,
Mà dall'altra parte non mancano ragioni al- opinioni , che gli Autori degli Elementi riguar
trettanto ben fondate delle prime , e con l'autori- dano la cauſa proſſima , chc compone ; ma gli
tà di huomini graui , non meno de' ſudetti , co- alori poi la remota , & efficiente .
me ſono Dioſcoride , Paolo Aetio , Rafis , Aui. Geber ſeguitato da Raimondo Lullio,Auicens
cenna , Alì Abbate , & altri , ch ; vogliono , che na , & altri Chimici antichi , eſcluſe le ſudette
l'Acciaio fia di temperamento caldo : concorren- opinioni comenon vere , volendo ello , che lo
do à queſto parere lo ſteſſo Galeno ,mentre dice , materia proſſima de'Metalli ſia il Mercurio , &
che ne' metalli è'miſchiata molta ſoſtáza ignea il Solfo : ſeguitarono i fudetti il parere di Geber,
Gli Autori accennati apportano vna ragione po- perche ſciogliendo effi corpi metallici , non tro
tentiffima , che l'Acciaio ſia caldo , cauandola uarono altro nell'vltime loro parti, che Solfo , s
da i ſuoi effetti , mentre è chiaro , che effo hà fa- Mercurio , perche fi hà per aflioma certo , che il
coltà di eliccare la ſuperflua humidità dello ſto- corpo miſto fi riſolue in quello , che lo compone,
maco; di più diſſolue, e liquefà li ſcirri, apre l'o- reſta perciò chiaramente prouato , che l'Acciaio,
struttioni delFegato , della milza , e dell'Vtero , e tutti i Metalli ſiano compoſti di Solfo , e Mer
e finalmente di tutto il Melenterio . Chi dunque curio .Queſta ſentenza pero ſi mantennedal tem
vorrà dire , che queſti effetti dipendano dal fred- po d'Auicenna ſino à Teofraſto Paracelſo, it qua
do contro l'allioma comune Calidi eft aperire, te- le facendo poi più eſatta Anatomia de i corpi
nuare , & c. e per il contrario doue concorre il miſti, vi trouò vn 'altro principio , che per la
freddo , e ſecco ,condenſa , aſtringe , e congela. fimilitudine, ò più toſto per l'Eſſenza chiamò Sa
Státe cutto queſto fi può far l'illatione, che l'Ac- le, la quale offeruatione eſſendofi eſperimentata
ciaio habbia calore , e ficcità , facendoſi con tali fino ad hoggigiorno , n'è rimaſto in piedi , ap
qualità riconoſcere per vero figlio di Marte , te- preſſo à i Chimici , il numero Ternario de i prin
nuto dagli Aſtrologi per Pianeta dinatura ignea. cipij, come ſi è moſtrato in più luoghi di queſto
A quale delle due opinioni doueremo noi ap- | Teatro, ſi che chiaramente ſi ſcorge coſtare l'Ac
pigliarci , non hauendo chi in ciò faccia l'fficio ciaio di Sale , Solfo , e Mercurio : Stante queſta
di Giudice ? In take ambiguità vengo io perciò indubitabile determinatione ſarà facile il coglie
coſtretto , con buona licenza di Pietro d'Abano, re la diſcordia trà gli accennati Autori incorno
à fare il Conciliatore , procurando di concorda- alle qualità dell'Acciaio ,mentre ſenza contra
re queſte due diſcordanti opinioni , e moltrando fto , s'aſferiſce , che il Solfo , & il Sale habbiano
ambedue eſſer vere , e che la contrarietà loro è virtù di ſcaldare , & eſiccare , il Mercurio di raf
ſemplicemente in apparenza . E perche in quefto freddare , & humettare , benche queſta ſeconda
diſcorſo è neceffaria vna chiarezza molto gran- virtù reſti ſoprafatta dalla ſeccità degli altri due.
de , gli dareino principio con l'eſame dell'Effen- Mentre dunque l’Acciaio è compoſto di quefti
za , ò compoſitione dell'Acciaio , nel che princi- tre principij , le ſue operationi , in conſeguenza
palmente conſiſte la cognitione del temperamen- produrranno indubitatamente effetti contrarij, e
to di eſſo , il che non ſapendoſi , precedentemen - benche alle volte dielli trè non ne appariſca res
te viene à renderſi impoffibile lo ſtabilire alcuna non vn ſolo , ciò ſegue , perche il contrario non
accertata concluſione, per vnire le deſcritte diffe- hàoggetto proporcionato , doue faccia ſenſibili
renze . l'opere fue , fi come ſi moſtra poi ne'mali , do
Diciamo adunque , che per dottrina d'Hippo- ue ſia biſogno di rinfreſcare , e di aprire , ches
crate tutte le coſe , e fin anche l'huomo ſono co- perciò negli affetti hipocondriaci i'Acciaio fa
pofti da i quattro primi corpi ,come s'è detto al prontamente l'vno ,e l'altro effetto.Diremoadun
trattato della Quinta Effenza. A queſto affioma que , che il fondamento dell'accordo di queſta
fi dichiarano di aderire , ſpecialmente Ariſtoti- lite conſiſte nell'ammettere i tre Principij , e non
De Ele le , e Galeno , con tutta la moltitudine de' loro gli Elementi : & in quanto alla confermatione ,
mortisto feguaci , benche circa l'Acciaio pare , che lo ftelche ſe ne caua dagli effetti, fi verrà à concedere
De Coelo . fo Ariſtotle non voglia in eſſo riconoſcere l'in- per veriflimo , eſfere l'Acciaio rinfreſcariuo , per
greffo di tutti gli Elementi, accennando , che riſpetto della parte Mercuriale; mà all'incontro
tanto effo Acciaio , quanto ogn'altro metallo ſia non ſi potrà negare , che in riguardo della parte
vn vapore congelato nelle viſcere della Terra , e Solfurea , e Salina non habbia virtù apritiua , &
però fi liquefaccia vel fuoco , adducendonc l'af- cſiccatiua , come vuole Auicenna , e non
vuol
2
Parte Prima. 21

vuol concedere à Galeno, che l'Acciaio raffreddi, Che poi l'acqua calibeata eſtingua la ſere , ol
così Galeno non vuol far buono ad Auicenna , tre le ragioni addotte di ſopra ſecondo il ſenti
che il medeſimo Acciaio ſcaldi. Aggiungo per mento di Monardes , e di quaſi tuttii Medici, vi Syntagm .
maggior dilucidatione del diſcorſo , che errano è quella , che ne apporta Libauio , dicendo. Nos src.cbym .
quei tali , che miſurano i gradi delle qualità nel- ſcimus ,quod reſolutione aliqua per ignes fakta in
la cauſa , e non negli effetti , predicando ne i aquam ingrediuntur fpiritus nitrofi,& atramentoſ ,
Semplici quelle qualità, che effectiuamente in er- quorum eft penetrare, detergere , attenuare aperi
fi non ſono ; non eſſendo in loro , che la ſola vir - re ; naturam ad exercendum ſtimulare , conſumere ,
tù di produrle , & in ciò non ci dobbiamo allon- exiccare, roborareque tandem , idque fit eò fæliciùs,
tanare dallo ſtile diDioſcoride, ilquale coſtuma quia Spirituosa, & non corporea ſubſtantia transfer
di riferire , che ilcal ſemplice ſcalda , quell'altro tur in liquorem . Queſti ſpiriti nitrofi , e vitriola
rinfreſca, riguardando egli ſolamente l'operatio- ti, fi come ſono acidi, cosi ſono efficaciffimi in
ni , e non le cauſe. Diremonoi dunque, che l'Ac- eſtinguere la fete , dunque non ſaràmarauiglia ,
ciaio ſcalda ; e raffreddi, ma non già , che sia che l'acqua calibeata, alterata dagli ſpiritiacidi,
caldo , è freddo . Pare à me, che in queſto modo che li ſono ſtati comunicati dall' Acciaio in .
reſtino ottimamente conciliate le due ſentenze , tocato , eſtingua la ſete , e che inibiſca la putre
che pareuano tra di loro cosi diſcordanti dine , e la malignità .
Mà chi non appagandoſi di tali ragioni vorrà Che poi anche nel ferro ſiano queſti ſpiriti aci.
filoſofare , dicendo , che è coſtino i miſti de tre diè chiaro , perche i ſuoi principij non ſono rafe
Principij, ò degli Elementi , ſempre la loro de- finati dalla natura, & il Solfo , & il Sale ,che com .
nominacione li ha da pigliare dal predominante pongono il Ferro , contengono in ſe gran parte
Elemeato , il quale ſi conoſce dall'attione. Si di- di Vitriolo , come ho più volte oſſeruato , nell'e
rà dunque , che l'Acciaio ſcaldi, ò raffreddi le - ſtrarre il fale dell'iſteſlo ferro , che al colore , &
condo l'ecceffo , & opere del principio freddo, o al ſapore rappreſenta al viuo il vitriolo ordina
caldo, dal quale fi deue oſcurare l'attione del co- rio , il quale poco varia dal Solſo , e dal Sale mi
trario. Queſta oppofitione tuttauia non può ado- nerale ,
brare la chiarezza del diſcorſo , e perciò franca Quanto alle molte preparationi dell'Acciaio ,
mente ſi riſponde , che quei principij non com- che ſono in vſo , deſcriueremo qui prima i mo
municano le attioni frà loro , e che non hanno le di comuni; e fufeguentemente quelli de' Chi
prime qualità in energia ; ma ſolamente in mici , che ſono il Croco diMarte , Effenza dell'in
virtù , come altroue fi è detto . O pure ſiriſpon- Iteſſo, Fiori , liquor potabile & c.
derà , e forſi meglio , come tengono altri più E per prima diciamo del modo comune , che
ſenſati, che la proprietà dell'Acciaio ſia di cor teneuano gli antichi in preparare queſto Metal
roborare le viſcere , & vnire il calore innato ,clo , per ſodisfare à chi piacelle valarſene nelle oc
che per queſta cauſa fortificandofi la natura , fac- cafioni.
cia tutte le ſue operationi ſecondo la geceflità del Piglia limatura di Acciaio , ouero le ſue ſqua Primo
corpo , cacciando fuori il ſouerchio , e ritenendo me ,leparandone tutte le brutture , e lauandolo modo di
il neceſſario ,attenuando gli humori craſli , & in - ortimamente con acqua chiara , ſempre fregando preparare
I'dcciaio .
groſtando i fottili, correggendo gli eccelli delle con le mani , e mutando l'acqua finche eſce chia
qualità negli humori , e hnalmente operando al raję doppo che farà bene aſciugato, metrilo nel .
tri buoni effetti , li quali, benche alle volte paia- l'aceto fortiffimo , che lo ſoprauuanzi due dita ,
no contrarij, tuttauolta non ſono tali , perche e laſcialo ftare così vaſo di terra vetriato , ò pure
naſcono non dall’Acciaio, ma dalla natura robo- di vetro per trenta giorni continui, poi caualo
rara daeſſo ,verificandoſi in ciò il detto del gran- fuori, e macinalo fottile , e quando è lecco , ri
de Hippocrate. Natura eftmorborum Medicatrix. ponilo .
Che perciò hò io (benche in materia da queſta Altro modo. L'Acciaio già lauato , e purgato Secondo
differente) più volte oſſeruato , che dandoſi il Ma- s'infoca , finche ſia vicino alla fuſione , allhöra modo di
gifterio di Coralli ad vna Donna, che habbia il s'eſtingue in aceto fortiflimo, replicando così preparare
meſtrui troppo abbondanti glie li reprinie, ſi con quattro volte , & hauendolo poi macinato , ſi ri
ine all'incontro ad vn'altra , che gli habbia af- pone ben ſecco .
fatto ſoppreſli glie li prouoca . Per confermare , In altra maniera . Piglia vn pezzo d' Acciaio Terzo mo
queſta doctrina fà molto à propoſito quel , che puriffimo (che ſiconoſce ſpezzandofi , & appare do curioje
Losocis. dell'acque calibeate ſcriſſe Andrea Baccio ,il qua- nella rottura aſſai bianco , & ingranato) infocalo di prepa
le cercado come l'acque ferrare aprono le ofrut- fin che ſia candente (quì però ſono necellarij i Mão rare l'Aca
tioni diſſe .Non quia grauesproculdubio ; nam fic, tici de' Ferrari) all'hora accoſterai la punta dell'inte
plumbes , ac cenoje , cæteræque aperirent , & Acciaio con vp pezzo di Solfo , e vederai ſubito
apportādone la vera cauſa ſoggiúge . Verd magis liqucfarli l’Acciaio , cadendo in granelli frangi
fimile fit ,vt fapientes teftantur,ferratasaquas,cum bili in vaſo , che di ſotto haurai apparecchiato ,
contraris predila fentqualitatibus , aperire ex acci- pieno di Aceto , o di Acqua fredda : infoca poi
denti nimirùm , quia exiccando iuuant , ac villos quell'Acciaio , che non ſi è ſquagliato, ripetendo
denſando viſceris , innatumque calorem vniendo , comme ſi è detto , finche tutto ſia riſoluto in gra
facilè quod reliquum eſt excrementi digerunt . Dal- nelli , auuertendo però di mutar ſpeſſo l'acqua, è
de quali poſizioni reſta eſcluſa l'altra fua affertio - aceto,acciòche fi mantengano freddi,perche ef
ne , che racque ferrate aprano . Quia igne te- | {endo alfai caldi , l'Acciaio , che cade in granelli
Mwantur 2011

NAZ
CABLICTECA
17CROMA
ROEM
} ANU
ELE
S
22 Teatro Farmaceut. del Donzelli.

non faria così frangibile. Raccogli poi quelli | euaporare in Bagno Maria , e rimane nel fondo
granelli , ſeparandoli dalSolfo, che ſarà miſchia- del valo vna materia roſſa , la quale diffolue in
to , e lauali ottimamente , per leuargli l'odore acqua piouana, & euapora , replicando così trè,ô
del Solfo ; macinali poi ſottilmente ſopra vna quattro volte,accioche li ſpiriti dell'aceto ſi di
pietra di porfido , e riponilo ben ſeccato . Il Ser- | {perdano . Si può ( prima che ſi venga alla dolci
Lib. 2 . ficatione ) calcinare alquanto in vn vaſo di terra
tala lo macera poi nell'aceto acerrimo, e così di-
caui.Me
dies ce eſſere ottimamente preparato . nuouo,voltado ſempre la materia ,accioche l'ace
Queſta poluere riuerberandoſi per ſei, ò otto to eſali inſieme con li ſpiriti,che rimangono den
Croco di
Marte hore ,fi conuerte in Croco di Marte volgare . tro la poluere del Croco . Doppo queſta opera
volgare Albucaſilo prepara in queſto modo . Pone ad tione ſi può facilmente dolcificare con l'acqua
infocare ſopra lepiaſtre di ferro la limatura dell' piouana , la quale io loderei più, ſe foſſe diſtilla
Acciaio , finche diuenga roſſo , e poi lo fà maci ta . Queſto Croco mettendoſi ſopra vn marmo ,
nare di continuo dentro vn mortaro di ferro , e dentro vna cantina , ſi riſolue parte di eſſo Croco
ciò replica duevolte , & ogni volta per feparar in oglio , il quale vale a molti morbi , comein
la parte ſottile , lo laua con l'acqua , perche ſo - five della preparatione del Croco di Marte Eſſen
pranata con eſſa , la rimanente pone à riuerbero, tificato del Beguino , finoterà . Altri nel fare il
e replica ſempre con l'acqua la ſeparazione delle Croco di Marte riuerberano le lamine del ferro
parti ſottili : laſcia poi raſſetrare l'acque, le qua- col Solfo , e Tartaro polucrizati, raccogliendo
ii yerſa fuoridel vaſo per decantarione , racco- poi il Croco , che da eſle lamine ſi eleua .
gliendo nel fondo il Croco di Marte ſottiliſſimo. Vi è chiſolue nell'orina di putti ( ſeparata dal
Queſt'altro modo è del Tirocinio . Miſchia fuo ſedimento)trè manipoli di Sale comune pol
due libre di limatura di ferro, con tre libre di fa- uerizato la cuocono , e poi ſpumano , e la cola
le comune preparato , facendolo poi riuerberare no , e foi ſoluono in effa Vitriolo, Sal Alcali on
in pignatta nuoua per fpatio di hore 24. polue- | cic tre , e di nuouo la fanno cuocere , e ſpumare
rizza poi la mafía , e la diffolue nell'acqua calda, cuocendo poi nella colatura l'Acciaio limaro ,fin
laſciando riſedere ſempre il ferro , e decantando che ogni coſa ſi riduca à ſeccità fi fà polueredel
l'acqua , lo laua poi finche ſia dolce . Doppo ſec. la maſſa , facendola poi riuerberare con vehemen
cato lo fà di nuouo iuerberare per otto , ò dieci tiffimo fuoco , dentro vn vaſo di ferro , muouen
giorni , finche fi conuerta in Croco rubicondiffi- dolo delcontinuo .
mo , fimile à i fiori del Croco vegetabile . Io ſon Angelo Sala vſa vn altro modo nel ſuo Croco Croco di
folito farlo cosi . Piglia quella robigire, che luo- di Marte Eſſentificato , & è tale , piglia quattr'on- Marte di
pone dentro Angelo
Ic ftare attaccata alie anchore di ferro , che vſa- cie di lamine di ferro purgate , e le Sala .
no le Naui , poluerizzala , e falla riuerberare per yn orinale di vetro , accomodato con l'arena ,co
otro gioini , che ſi conuerte in Croco robicon me ſe ſteſſe in punto di diſtillare , ſopra di effe la
diffimo , queſta operatione è ſemplice , onde fi mine di ferro gitra due, o tre oncie d'acqua For
Prac. Chy giudica più perfetta , così anche piace à Pietro te comune , e cuopre ſubito l'orinale col cappello
mic. c.deloterio , & à Gio: Arthmanno , il quale inſegna di vetro , e come vede , che riſiedono gli ſpiriti
obfir. He- anche la ſeguente preparatione . dell'acqua forte ( che s'erano ſolleuati per la forte
paris • Piglia egli le lamine dell'Acciaio, e le få bar- fubollitione fatta ſenza fuoco) all’hora aggiunge
tele , infocate , ſopra l'incudine de Ferrari( ben | altrettanta acqua forte, ripetendo così tante vol
polita) e fà raccogliere le ſcorie , che cadono , te , finche ve nc habbia poito oncie ſedici , e ciò
mentie ſi batte , replicando tante volte ,finche ſia tà perche ponendola tutta in vna volta ,faria tan
tutto conuertito in ſcorie , quali fà macinare in ta violenza, che ſi ſpezzeria il vaſo , benche foſſe
poluere ſottiliftina , il che ſuccede con facilità , molto ſodo . Ciò fatto il ferro fi troua riſoluto ,
per eſſere quelle tenui , e frangibiliſſime. Queſto & all’hora fà diſtillare nell'ifeffa arena , con fuo
è l'Acciaio preparato ſemplice , & è facile , che co piaceuole ; e l'acqua , che n’eſce torna à porre
fi può anche riuerberare, e ridurre in Croco per di nuouo nell'orinale ſopra le feccie , e ripete la
fetto . diſtillatione , con fuoco leggiero nel principio ,
Il Cioco di Marte Eſſentiale ſi fà così. Eftin- agumétadolo nella fine gagliardamēte ,accioche
de Croco gui in vgual portione d'aceto , e vino, le lainine efca tuttala copia degli ſpiriti dell'acqua forte ,
di Marie dell'Acciaio ben'infocate,e ciò replicherai tante ciò facendo, adopera vali di buon vetro , e bene
volte , finche i licori fiano arroſſiti , doppo fico lotati ; raffredato , che ſia il vaſo , caua fuori dal
lano, per ſepararne le ſcobe , che forſi haurebbo- | fondo il ferro , che è di color roſſo , e fà riuerbe
no potuto caderui dentro: fi coagula poi, finche rare in caſo di terra nuouo per hore 40. mà que
rinane nel fondo del vaſo la poluere ſecca del fto per maggior tua conodita ) potrai farlo nella
Croco , quale riuerberarai in crocciolo . fornace , mentre diſtilli l'oglio del Vitriolo , e
Oluaido Crollio fà l'Eſséza del CrocodiMar- così haurai la poluere del Croco di Marte Effen
al miroco te in questo modo . Piglia ſcoria di ferro Ceru- tificato in color roſſo , come Corallo .
di Marie lea , che è quella , che gittano i Ferrari , ne få Gio: Beguino a queſto medeſimo Croco Eſſen- In Tyrose
del Croba poluere fottile , la quale fa digerire dentro yn va- tificato vi gitta ſopra Acquauita ſenza flemma, e Chymico .
lio . fo di vetro con aceto diſtillato , laſciandolo co- cuopre il vaſo con cappello cieco , facendo poi
si in calore mediocre per quattordici giorni , che digerire , fiache l'Acquauita appariſca roſſa , al
così G tinge l'aceto in colore roſſo , quale glica l'hora la ſepara, & aggiunge ſopra il Croco nuo
munica la ſcoria : Feltra l'aceto , facendolo poi ua acqua , eſà digerire aell'ifteffa maniera: e tin

1
Parte Prima .
23

ta , che ſarà , la decanta : Vniſce poi tutta eflau | acqua comune circa due libre , oglio di ſolfo far
Criſtalli
fare > to per campana , oncie ſei; miſchia inſieme , & vetriolo,
parte chiara fà diftillare , finche nel fondo rimane in queſta acqua fatta acida , poni lamine di fer- • Sale di
vna materia in forma d'oglio .
ro , e ſubito vedraibo! lire l'acqua da ſe ſteſſa sé- Ferro .
Mirdtec. Pietro Fabro fà l'oglio di Ferro nell'iſteſſo za fuoco , laſcia ſtare cosi per 24. hore , poi de
Spagir. modo; mà gli dà più fuoco, acciòche la materia canta la parte chiara , e feltrala (il che però non
dal fondo del vaſo , (ch'appare com'oglio ) aſcen- fi può fare fe non è'calda ) falla poi euaporare in
da per lainbicco , e gli di titolo di Oglio , Bal- vaſo di vetro netto , finche appare ſopra di elfu
ſamo, & Eſſenza. L'adopra vtilinente nelle vice vna ſcorza ; all'hora poni l'acqua ſudetta à raf
re nyoue , e vecchie , & anche nella Gonorrean , freddare in cantina per qualche hora , e trouerai
dandone vno ſcrupolo con acqua di Acetoſella , attorno il vaſo li pezzi di Vetriolo , ò Sale in for
Portulaca , ò di Limoni . Efternamente l'applica ma di Criſtallo ; cuoci l'acqua di nuouo , comes
caldo con bombace . ſi è detto , che così facendo , tutta ſi conuerrirà
Tanto il Croco di Marte , quanto il ſuo Oglio in Sale , ò Vetriolo . Turqueto in cambio dell'o
Virtù del vagliono nella Diſenteria , profluuio di Meſtrui, glio di ſolfo (che io hò eſperimentato) vſa lo ſpi
Croco, 8. Aullo di ſangue , e Diarrea : Fermano anche il rito di Vetriolo in tanta quantità , finchemiſchia
glio di
Marte . ſangue nelle ferite, ſananu conglutinando le ve- dolo con l'acqua comune , ſi renda compecente
ne rotte ,tanto interne ,quanto eſterne iono anche
mente acida , nella quale pone a corrodere i frā-.
lodati per l'incontinenza dell'orina , e Gonorrea.menti del ferro , dicendo , che in queſto modo
Giouano grandemente all'Hidropiſia , perche fi conuertono quaſi tutti in Vetriolo .
Vetriolo
hanno gran forza di eſiccare , e corroborare , e Archmanno fà pigliare di queſti Criſtalli due ,
fi dà in queſto male con zucchero rolato , ò co - ò tre grani niiſchiati con yn poco di fiore di Bel- diMar ie
vale con
tognato ſemplice , facendogli à forma di Bolo , gioino , e con ſciroppi pettorali , e dice , che ſo tro l'Al
fi piglia anche con licori appropriati, ò con no medicina ſpecifica neli'aſma , del che io ne hò ma .
eſtratti ſpecifici , come ſarebbe a dire il Magiſte continua eſperienza, e ciò non deue apportar ma
rio di radici di Tormentilla , e fi beue mattina ,erauiglia ,perche Hippocrate in ſimil caſo vi vſa
ſera , come vuole il Beguino , che anche lidà nelle ſquame del Rame. Per detro del medeſimo
decotto de i grani di Ginebro. La Doſe è di gra- Arthmanno queſti Criſtalli ſono ſpecifico Vteri
ni dieci à venti , e dell'oglio da dieci à quinde ci no , approuandogli per valeuoli ad eſiccare l'ac
quofita della Matrice , e ne idiſordinati Auſli del
goccie ,
Altri preparano vn' altro Croco di Marte in Meftruo , ne i quali ſi pigliano per vn meſe con
11
queſta maniera , pongonio dentro vna cocchiara | tinuo , cioè pigliando vna parte di eſli Chriſtal
concaua di ferro nuouo , parti vguali dioglio di li, e due di zucchero bianchiilimo , beuendoſi
ſolfo, & Acquauita, facendoli poi euaporare con con acqua appropriata , comeſarà quella di Me
lento fuoco , laſciandolo cosi per pochi giorni ; 1 ffa , avanti che li vada à dormire. Di queſtime
e doppo queſto ſpatio ,di dentro il cocchiaro deſimi Criſtalli con zucchero ſe ne poffono fare
raccogliono ilCroco in forma di ſottiliffimapol- tabelle , miſchiandoui ilMagiſterio di Coralli, e Vetriolo
uere , la quale fi hà da ſerbare ben otturata , al- coppo mangiati bere acqua , ò vino di Matrica- di Marte
trimente l'aria la fà riſoluere in licore. ria , & Artemiſia . Sono medicamento ſpecifico Specifico
Di queſto Croco ſi pigliano alquanti grani in nella ſtrangolatione dell’ytero , continuando il vterino.
brodo dipollo , ò alcro conueniente licore, per- modo detto per due , ò trè , fino à ſei iertimane,
che è vero riſtoratiuo delfegato liberādo da mol- fe però così richiede il biſogno, cioè quando non
ti mali, che procedono da effo ..'' ceflaffe il male .
Si fà del Croco di Marte il ferro pocabile in Se queſtiCriſtalli ſaranno diſtillati nell'iſteſſo
Fermo po-
sabile . fondendo, e digerendo effo Croco in aceto di modo , che ſi fà il Vetriolo , ne cauerai vn oglio
ſtillaro . Si diſtilla poi l'aceto in Bagno Maria fin- buono à molte coſe , ſecondo che dice Teofraſto
che rimane nel fondo del vaſo di vetro la polue- Paracelſo , chiamandolo egli Acetofum Efurinū .
re ſecca , nella quale li pone di nuouo altro aceto Porerio vuole, che queſto ſia il vero Marte pota
diſtillato , edigeriſce, comeſi è fatto prima, nel bile, atteſtandolo permedicamento vnico in tol
ponerlo à diltillare ſi vedrà nella ſuperficie del leuare il ventricolo debilitato .
vaſo , che contiene il Croco di Marte , vna matc Si troua nelle Ricette Flos Andernaci , il qua
ria Oleaginoſa , la quale reiterandoſi ſpeflo , lo le non è altro , che yn Croco di Marte , che ſi fà
peratione riſorge in maggior quantità. Para- | ponendo le bacchette di ferro per lungo tempo
celſo in luogo dell'aceto piglia l'acqua dell’Alu- nel fuoco diriuerbero , raccogliendo di conci
me . Qui è da notare , chementre ſi diſtilla, non nuo i fiori , che s'eleuano , altrimente non racco
fi facciamolto craffa la materia del tondo del va- gliendoſi ſubito , fi perderiano , si diuerebbono
fo , perche fi verria à difperdere l'oleolità , e ciò fouerchiamente negri.
ſegue fpecialmente quando ſi ripete la diſtilla - In oltre vi ſono altri modi di adoperare l'Ac
Pract .
tione . L'iftello Paracelſo l'oſa nelle vicere, e lociaio ſemplicemente; e queſti vengono approuati chym .
chiama Oglio , Balſamo , ò Regina di Ferro.Va- i dall'Arthmanno , dicendo . Simpliciores verò quò
Lib. de
le anche à gli effetti del fegato , milza , & intefti- fuerint , eò meliores , fimplicitate ipſa natura gau Vitalon
ni, come anche all'Hidropiſia . det . Queſto modo è ftato praticato daj Paolo ga , Erode
Il Vetriolo , ò Sale di ferro , che anche Cri- Zacchia Medico Romano eruditiſſimo , il quale Tariara :
..Stallo di Marte è chiamato , fi fà così . Piglia racconta alcune hiftorie di molti , che si ſono cu .
rati
Teatro Farmaceut. del Donzelli .
24

rati quafiincurabili col feinplice vſo dell'Accia no à tanto , che l'aceto più non ſi coloriſca . Pi
io ;ilmodo di vſarlo e tale. Si piglia limatura glia poi tutti eſſi aceti , & vniſci aſſieme, quali
di Acciaio buono oncie quattro , Garofali meza feitrerai , ponendo la parte chiara ad euaporare
oncia , ò pure in luogo di eſli tanto peſo di No- in vaſo divetro con fioco piaceuole , in modo ,
ce moſcata , facendo ftare ognicoſa in infuſione che n'eſali almeno la terza parte .
per tre giorni dentro quattro libre di vino bian La doſe è di vna ſino à due dramme piglian
co potente; maneggierai il vaſo più volte il gior- dolo con vino , ò brodo , per lo ſpatio di trenta ,
no , doppo ficola per panno ftretto, e ſe ne beue ò quaranta giorni .
cinque , ò ſei oncie per volta ; mà chi non beuer Si può rendere dolce con zucchero , ò con
fe Vino , ò pure reftafle offeſo dal vino gagliardo , giulebbe di ſcorze diCedro , di Pomi dolci, o
come ſuole auuenire ad alcune Donne , in queſti pure Gemmato , ſecondo il guſto , e commodità
caſi ſi può temperare con due partidi vino , & de' patienti . Queſto conuicne à chi è debole , e
vna parte di acqua diſtillata di Capeluenere , ò che non può fare l'eſercitio , che richiede l’AC
di Cererach , Scabioſa , Agrimonia, Meliſſa , Ar- ciaio in altra forma preparato , operando l’ilteffi
temiſia , ò pure finalmente diBettonica , auuer- effetti , mà con maggior energia .
tendo però di ſeruirſi di vna di eſſe , e faruiſtare
l'Acciaio in infuſione nell'iſteſſa maniera . Non Agarico come ſi prepara .
mancano di quelli , che aggiungono a queſto vi
preparato ò nulla diffe .
Agarico
più patiſce in quel male, doue ſi dà l'Acciaio, co L renza con l'Agarico Trociſcato , Trociſci prepara
me hà eſperimentato l'iſteſſo Zacchia , cioè Ac- di Agarico . IlMercuriale moſtra queſta verità toe quafi
ciaio preparato oncie quattro, ò la limato ſimil trà elli mentre ſcriue • Trochiſci de Agarico fiunt lifter
mente così crudo , Cannella , Coriandro prepa ex Agarico tenuiſſimè trito , ſale Gemma , Syru- rico 126
rato meza oncia per vno : și ammaccano, e s’in- po Acetoſo: Agaricus autem Trochiſcatus , fit ex ciſcaso .
fondono nella quantità del vino preſcritto , nel | Agarico loto , & macerato in vino , cui infufum ſit
quale vi ſi mette vn'oncia di foglie di Siena orie- Zingiber . Mà Pietro Caſtello chiama Trociſci
tale ammaccata , ſemi d'Aniſi dranune due , ci- d'Agarico , & Agarico Trocilcaro, queſto fecon
me d’Aſſenzo Pontico vn manipolo . Se ne fà il do modo , che dice Mercuriale : e ciò fà con ra
Vino , comeſopra; mà chi foſſe ſtitico di corpo gione , perche l’Agarico infuſo nel Vino riceve
vi potrà aggiungere più foglie di Siena , perche più preſto la forma diTrociſco , che perciò vien
i medicamenti ſolutiui aggiunti con l'Acciaio lo detto Trociſcato ;ma il primo modo , che rice
rendono più ſicuro nelle ſue operationi . Angelo ue lo ſciroppo, ò l'oximele ſi conferua ordinaria
Sala loda il ſuo Vino Martiale , come diremo al mente in mafia , & è l'Agarico preparato , ben
ſuo proprio capo che confuſamente ſi chiami Agarico Trociſcato .
si dà anche l'Acciaio in ſoftanza , nel che fare Meſue pone diuerfi modi di preparare l'Agarico,
alcuni amano di dar quella ſemplice limatura , cioè con l'Oximele Scillitico, con l'acqua Mulſa ,
dell'Acciaio crudo ſenz'altra alteratione ; la do- Sal Gemma , Siero di latte , feini di Dauco , u
ſe , per leperſone deboli è meza dramma, e per fimili . Non ſono però eſli modi tutti di fua
li corpi robufti vna intiera , mà ſempre la mef mente . Dice egli eller più vigoroſo quello , che
chiano con qualche conſerua cordiale ; Io ſoglio fi fà ineſchiando con l'Agarico poluerizzato , la
darlo con qualche conferua ſolutiua , facendoui terza parte di Sal Genima , componendone
yn poco ai Cannella , Noci moſcate, ò Pepe, co Trociſci con l'Oximele .
me vuole il Zacchia . L'vfo di dare l'Acciaio in Pone l'iſteſſo Meſue , ſotto nome di Galeno Trociſci
queſto modo , con i medicamenti ſolutiui , none ( benche in eſſo non ſi troui) queſt'altro modo . di Agarig
ricerca molto eſercizio , anzipoco . A ſuo luogo Agarico poluerizzato , e Vino della infufionc co :
poi fi dirà , come ſe ne faccia Elettuario . del Gengeuo : ſe ne formano Trociſci : mà non
ſcriue la doſe di prepararli: onde i più dotti di
A GG I V N T A. chiarano così . Agarico poluerizzato oncie quat
Acciaio Potabile del Sereniſs. Gran tro , s'inbeuera col vino , doue fia itato infufo il

Duca di Toſcana . Gengeuo , il qual Vino fi fà , pigliando di Vino


Maluatico , ò Greco otto oncie , ad altri piace
vna libra , Gengeuo oncia meza , altri ne voglio
110 oncie due , queſto ammaccato fortilmente fi
P tro , ſi pone in vaſo di terra di falda tenuta , macera nel vino per 24. hore , ſi cola poi, con
e ben coperto, ſi laſcia per cinque giorni nella forte {premitura , econ tale vino ti nutrirà ſpeſſo
fornace di riuerbero , o de'vaſari, ò pure nelle la poluere dell'Agarico , quale poi fi peſterà in
calciaie della calce , ſino che ſi fonda , e diuenga Mortaro di pietra , e ſe ne farámalla , ponendo
poi duro , e roſſo . Si peſta poi ſottilmente , elita à ſeccare ; e poi di nuouo fi ridurrà in polue
pone in vaſo di vetro , ſoprainfondendouid'ace re , e tornando ad inbeuerarla G farà ſeccare ;
to diſtillato , che l'auranzi ſopra quattro dira tra ciò ſi fà più volte , riducendola in malla , e for
uerfe , fi laſcia in Bagno Maria per hore venti- mandone Trociſci , che eſſendo poi ben ſeccati fi
quattro , finche l'aceto appáriſca colorato , allº- ripongono in luogo aſciutto . Vi ſono però al
hora ſi decanta l'aceto ,e li ſoprainfonde del nuo cuni , che per dar inigliorforma ad eſli Trociſci,
•uo acero diftillato , ripetendo tale operatione, fi- ' vi aggiungono nel forinurli vn,poco di Gomma
dragan
Parte Prima . 25

dragante , ſciolta nel vino fudetro, la qual Gom- foftanza , ò in decotto , ò infufo , con meſchiar- Agarico
ma non ſolo opera , che i Trociſci di Agarico fi ui poche volte qualche correttiuo; e benche nel operame
formino bene, ma che ſi conſervino meglio con libro de’semplici , pare che perſuada l’Agarico glio len
Ja virtù dell'Agarico , già che ſcriue Bertaldo, Trociſcato efiere più commodo all'vſo medicina- za rock
ſcarlo .
che queſti Trociſci facilmente ſi corrompono , le,tutta volta è da ſaperfi,che in ciò parla per sé
diuentando neri ; Sipuò dunque fuggire queſto tenza d'altri ;ma nall'adoperarlo eſlo poimoſtra
vitio , dice Caſtello , con formarli in tempo di effettiuamente il contrario . Se dunque Melue fi
Eſtate , e facendogli ſeccare preſto . Il Fallopia , feruiua delpuro , e ſemplice Agarico diSamatra ,
portando Auicenna in ſuo fauore , dice hauerui ch'è più gagliardo del noſtro vſuale , e ne dauas
aggiunto la Goinına per altro fine, cioè che l'A - in poluere al peſo di vna fino a due dramme , &
garico come che è leggiero , faglie facilmente in decottione fino à cinque dramıne , la qual do.
( doppo preſo ) alla bocca dello ſtomaco , e cauſa ſa fimilmente ſi troua in Diofcoride , dandofene
vomito , onde per correggere queſto vitio , mel- vna , ò due dramne al più del noſtro Trociſcaro ,
chia con ſei parti di eſlo vna di Gomma dragan- che operatione ſe ne potrà fperare, tanto più che
te . Il Caſtello però vuole , che non ſia bene alte- nel Trociſcarlo riceue gran quantità diOximele,
rare la ricetta , e dice , che la Gomma vi è poſta il quale ſecondo che ſcriuono i Medici del Colle
ſolamente , per far buona la miſtione , ò confi- gio di Bergamo , deue eflere pari peſo con l'Aga
ſtenza di Trociſci , e perciò baſtarne meza rico . Vi ſono di quelli , che non contentandoſi
drammu .
di queſta miſura , cuocono ſtretto l'Oximele , c.
'Agarico
Trociſca . L'Agarico Trociſcato più coſtumato nelle no- poicon pochiſima quantità di poluere di Agari
to vſus Are Spetiarie è il ſeguente. Si piglia di Agarico co fanno vna gran mafia , e la chiamano ( benche
le . poluerizzato oncie trè , Sal Gemma meza oncia , falſamente) Agarico Trociſcato . Si ſcuſano que
Gengeuo dramme tre, fi få maſſa con l'Oxiinele, fi tali con l'autorità di Meſue , che dice il Sal
altri pigliano il Rodomelc . Gemma dare vigore all'operatione dell’Agarico ;
Vogliono comunemente , che il SalGemma , ma ſono ripreſi da.Augerio Ferrerio con quelte Loc.cit.
non faccia nuotare nello ſtomaco l'Agarico , e parole . Quò miror eos tàm ftupidos effe, vt Tro
che lo tiri al fonco ; ma ſecondo altri, per ſuo orjihati infufionem valentiorem eſſe putent infuſio
mezo ſi viene ad accellerare la purgatione per la ne ſimplicis , a puri . Duplex error (ſegue à dire)
facoltà aſterfiua dieſfo Sal Gemma . in Agarico committitur , primo , cùm vomitoria il
De ingr. Claudino dice , che ſempre che viene ordina- lius facultas Gingibere caftigari putatur ; deindè
ad infir. to l'Agarico , fi debba pigliare preparato : forfi cùm ex Trociſchato adhuc infuſo, aut decocto, pur
bo2o6o II. che così ſia più vigoroſo nella ſua operatione, e gationem maiorem Sperant , quam ex fimplici, a
perciò alcuni Medici pratici aggiungono all'A- puro . Sid recipiamus T rocijchutum : apjum fanè
garico il Gengeuo , il quale per la tenuità fua in infuſione adhibitum , non legent apud Mejuem
fa penetrare , e con la ſua facoltà inciſiua aiuta à neque apud duicennam , neque apud alios meriti
cacciare la pituita craffa , e viſcoſa , fi che non d alicuius Authores . Itaque Jubſiſtant, & non à ve
neceſſario nella pituita tenue , ò pure perche l'A- / teri , fed à barbaro , & inepto more recedant , a
garico (comedicono ) ſia vomitiuo , é flatuoſo, e Agarici verum ofum difcant, in hunc modum . Cum
perciò habbia di biſogno del Gengeuo per cor- per ipfum pituitam , aliofque buc berentes humores
rettivo; onde Augerio Ferrerio , V omitorium ip- efficaciter purgare intendens , fubftantiam eius tri
Cafigar. fum , flatulentum , vt propterea caſtigationecgeat, tamdato , ficutveteresomnes, atque Meſuem ip
de Agari in qua adhibenda errant , qui per Zingiberis additum in Antidotario, opere practico feciſſe conftat.
co Troch. tionem vomitum probiheriputant . Nàm ad flatu- Conferret tamen caftigationis gratia addere Salis
lentiam caſtigandam id quidem prodeſſe poterit ; ad Gemmei , Galanga , Menibe , Zingiberis ſuas par
f oris ventriculi adſtrictionem , confirmationem , tes , que nauſeam , & flatus mitigent. At fi mi
plane nihil. A me con tutto ciò piace di adope-| tils ipſum optaueris , T rociſcharum exhibeto ,
rare l'Agarico ſenz'alcuna preparatione , imper- quod ftomachum roboret, ó modicè adftringat ad
ciòche in qualſiuoglia modo, che ſi prepari,fem- dito : nam neque Zingibere , neque vino vomitus
pre viene à perdere di virtù : oltre che Meſue di- arceri poteft. Tritam tarnen hoc dabis , non dim
ce, che l'Agarico hà poco nocumento , e per con autem infufum , aut decoctum , ne cum ſciolis iſtis
ſeguenza non ricerca molta correctione; aggiun- erres.
gendo di più, che l’Agarico, del quale parla Me L'iſteſſo moſtra Gaſparo Hofinan , dicendo : Variar.
fue; è d'una forte, la quale ſi portaua diSamacra, Euphorbium inter furiofa medicamenta , maximè lec.l.l. c.
luogo che lo produce atlai vigoroſo , c con tutto furiofum , & è coutra Agaricus , facile , a placia 12 .
ciò dic'egli ellere poco nociuo ; ſenza dubbio dum . Si quis daret Agarici ſemidracmam tantum ,
adunque ſe ne trae la conſeguenza , che l’Agari- nihil enim ageret;e pero ragioneuolmente Daniel Inſtirur
Medic . .
co vſuale di questo tempo, il quale ordinaria- Senerto ne ſtabiliſce due dramme in ſoſtanza , mà
mente ci v en portato da Trento , non habbia bi- infuſo , e colato fino ad oncia meza .
ſogno di eſſer preparato , eſſendo giudicato di
gran lunga più mite di quello , che s'adoprau. Dell 'Aloe .
nel tempo di Meſue; anzi chi leggerà Melue tút
to intiero , non ritrouerà mai in tutta la ſua
pra El preparare , ò lauare ſemplicemente l'A
tica , che habbia vſato l'Agarico preparato , ò

Trociſcato , mà ſemplicemente la ſua poluere in Mercuriale , ſeguitatida Lodouico Settala , che


D l'acqua
26 Teatro Farmace . del Donzell .
: ut i

l'acqua , doue farà ftato lauato , fi debba gittar Se dunque ( come aſſeriſce egli medeſimo ) fi
via ,come inutile ;e non altrimente ſeccarla al So- lauano i medicamenti,per ſepararne le parti men
le , acciòche fipotia raccogliere la parte più pura requiſite , perche poi comanda , che ſi gitta l'ac
dell'Aloe , ſciolta nella medeſima acqua. Aſſeri- qua, che ha in ſe la parte più eflentiale dell’Aloe,
fce Setrala , che queſta opinione ſia il vero modo e vuol ſerbare le parti immonde , che ſono allo
di laciare i Medicamenti, e porta la teſtimonian fpeffo arenoſe; e le dubita , che l'Aloè non reſti
za di Attuario , che non ſolo vna , mà due , e rreconfortatiuo dello ſtomaco ,mentre non gittia
volte gitta l'acqua, mentre laua l'Aloe , e vuol mol'acqua; è da ſaperli, che in queſt'acqua fi
ancora ,che non gittandoſi l'acqua ſudetta , non folue la parte più amara dell’Aloe , e queſta ama
fi poffa chiamare Aloe lauato , mà più toſto Aloerezza gioua grandemente à confortare il ventri
infiifo , mentre trà il lauare , el'infondere , non colo , ch'è la baſe , e fondamento della vita , e
vi è altra differenza ſe non che nel lauare figitta circa al reprimere le parti ſolutiue , e calde , che
via l'acqua , e nell'infondere fi conſerua il licore cauſano la ſolutione nell'Aloè , fi fà ciò , foluen
Si riſponde , che in due modi ſi lauano i medi- dola nell'acqua piouana , la quale, come voglio
camenti. Il primo è , che lauandofi eſteriormen no Galeno , & Aetio, hà virtù di amınollire , &
te coſe ſolide',ſi gitta via il licore , già che in e-| humettare (Senerto , & altri però , acciòche non
fo meſchiate le ſporchitie , che intendiamo di fe- reſti ofteſo il fegato , ciò fanno con l'acqua di En
parare dalla coſa , che fi laua : Mà lanandoſi diuia , ò di Cicoria ) . L'Aloe dunque efſendo co
qualche materia liquidabile , com'è l'Aloc per si humettato , ſi rende caſtigato , ò ripreſo, e così
ſepararne le parti meno requiſite , cioè l'arene , ſi oppone alla ſolutione, come ne habbiamo l'e
pierre , e diverſi altri meſcugli , che feco ſuole ſempio del Riobarbaro , nel quale volendo i Me
hauere attaccati, faremo l'oppoſto del ſudetto dici reprimere la parte più ignea ſottile , hanno
modo , cioè ſeparando le partiimmonde con la per vſo di ordinare , che all’hora ſia nutrito , è
ſciarle cadere al fondo , e poi decantare l'acqua, irrorato , che dir vogliamo ', e ciò fanno cons
che già hà tirato à ſe la parte più profitteuole vna delle acque ftillate ſudette : oltre che inerten
dell’Aloe : e queſto modo chiama Melue After- doſi l’Aloe foluto al Sole ,ò al fuoco , per farne
fione delle parti immonde ,hauendo laſciato ícı it- euaporare l'humidità , fi viene inſieme a diſſipa
Cap.des to . Et nos rectificamus Aloèm lauando lotione,qua re quella portione ignea ſottile , e ſe ne volano
Aloe . partium immundarum fiat abſterfio. Che altro dun | anche le parti mordaci, e che ciò ſia vero ſi pro
que ſono le parti immonde , fe non le pietre , e ua con la continua eſperienza , che habbiamo nel
l'aiene , che riſiedono ſempre nel fondo, ne ſegue Sale de ' Coralli , e delle Perle , che per effere
dunque douerſi ſerbare l'acqua prima colata pei mordace, hà biſogno di dolcificatione , che per
panno raro ,accio che o
dentr di eſſo riman gano cioli ſcioglie in acqua comune diſtillata , e poi
anche i peli, ò fefiuche , che ſuole hauere l’Aloe, e ſi fa euaporare con piaceuoliſſimo fuoco, finche
gittar viâ ilfondaccio arenoſo , & inutile . Tutto di nuouo reſta al fondo la materia in forma di fa
ciò li conferma più chiaramente con l'autorità le , e di nuouo ti ſolue, come s'è detto , e ſi conti
di Dioſcoride , che inſegnando di lauar l’Aloe , nua à replicare la prima operatione , finche effo
1.3.6.22. così dice. Aloë lauatur , vt quod ſit arenoſiſſimum , ſale reſta dolcificato ; e ciò ſegue , perche eſalan
de Aloe.
tanquaminutile fubfidat , & leue , ac pinguiffimum dol'humidità, porta feco la parte mordace, Dolcifi
aſſumatur . queſta è quella operatione , che i Chiinici chia- catione ,
Il ſecondo modo è quando ſi lauano i medica- mano Dolcificatione . che pia
menti , ſecondo Meſue , infondendo, ò nutrendo Mà chi non ſi appagalle di queſte viue ragioni,
alcun’acqua , ò decotto, nel quale hauranno bol. vegga in Senerto come ſono ripreſi quelli , cheer
lici quei ſemplici, che ſi ricercano à caftigare , ò lauano i’Aloe , e gittano via la detta acqua . Ri. Lib.cite
pure vigorare l'operatione di quelmédicamento; feriſco qui le ſue parole . Commodiſſime lauatur
che li laua : così fà effo Meſue nel lauare l'Aloe Aloës , vt purior ſubſtantia in aqua diſſoluta a fer
con le fpetieAlefangine , chiamandolo poi Aloecibus feparetur. Qua in re tamen peccare videntur
lauaro . Nè ofta , che non gittandoſi l'acqua non nonnulli Pharmacopæi , qui abiečta aqua Aloem ,
fi poffa chiamare lauatione , inà infuſione , poi- quæ ad fundum defcendit , infolando exiccant. Mes
che è coftume volgare de' SpecialiIvfare tali in- tuendum enim eft, ne optime , fubtiliffima par
proprietà di nomi, come notò Daniel Senertotes in aqua folutæ effundantur , & craffiores rema
Inftitut. ſcriuendo . Quæ vulgo a Pharmacopæis appella- neant . Finalmente oltre delle fudette autorità , e
Medic . tur lotio , fæpe infufio potiùs eft , “ maceratio, aut ragioni , ſitioua , che quaſi tutti i Pratici , che
Lotio- nutritio , quam vocant ‫ ;ز‬mà ſoggiunge Settala , inſegnano à lauorar l'Aloe , vogliono che non ſi
ne . che in tanto ſi lauano i medicamenti, in quanto debba gittare l'acqua , & in ciò vien lodato il
li hà riguardo a toglierli le parti velenoſe purgā- modo del Quercecano, e l'ifteffo Setrala dice, che
ti , ò doloroſe , acri , e inordaci , effendo che ilmodo del Quercetano frà tutti gli pare il me
quelle rimangono depoſte nell'acqua , con che li gliore , e che ce ne potiamo valere per l'Aloc 18
lauano ; dunque pigliareſlimo vna fatica vana,fe uato comune , e pure è quell'iſterio Setrala , che
non la gittaflímo via , poiche in elfa ſono mel poco auanti difendeualvlodi gittare via l'acqua .
De prope
chiate quelle parti , che riprouiamo,& inſieme Hora perche il ſeguente modo era tenuto da Ga- Med !
non ſi parteria quella particella ſottile ignea, che leno , e lo inſegna anche Giacomo Siluio , lo po- de alos:
cauſa la ſolutione , onde poi non reſtarebbe l'A- tremo con ogni ſiçurtà tener ancor noi , & è il
Joe più efficace confortariuo . feguente :
Piglia
Parte Prima. 27

Aloe lao Piglia vna parte di Aloe poluerizzato , e mel


usto ferma chialo con tre parti d'acqua piouana,e falla ſcal Alume di Rocca come ſi abbrugia .
.plice. dare , acciòche l'Aloe li ſcioglia ; laſcialo poi ri
in vaſo di terra nuouo ,
all'hora verla l'acqua in altra vario L'Almeli abbrugia
il fondaccio ; poſto ſopra i carboni acceſi, finche non bol
pallandola per leta , acciòche non vi cadano le la più,ne faccia più ſpuma.Raffreddato ſi ripone.
brutture dell'Aloè' , poni al Sole l'acqua , e gitta
via il fondaccio , e s'è d'inuerno ponilo à lento Anacardi comeſi preparano .
fuoco , fin che ſi ſecca , ſerbando poi l'Aloè , che
rimane nel fondo del vaſo . E ſi chiama Aloe la I macerano gli Anacardi ſecchi , e rotti ins
Laua , uato ſeinplice . Il Quercetano poi vſa di lauar
sion dell, l'Aloe così : folue l'Aloè ſuccotrino poluerizzato tauo fi cuocono alla conſumatione della metà : fi
Querce con acqua di Endiuia , ò di Acetofa, facendo colano poi, facendoli ſeccare : Queſtiſono gli
fano . che l'acqua ſoprauanzi l'Aloè di quattro dita: lo Anacardi preparati". La colatura, doue ſono ſtati
pone poi in vna boccia di vetro ben'otturata , la- cotti, ſi ricuoce con vgual peſo di Mele , e que- Mele A
Iciandolo ſtare nel BagnoMaria , quaſi bollente ſto vien chiamato Mele Anacardino . nacardi
per due , ò trè giorni intieri,che in tanto ſi tin NO .
gerà l'acqua dell'Eſenza dell'Aloe , roſſeggian Antimonio come ſi prepara .
do à guiſa di Rubino , la quale ſepara gentilmen
te dalle feccie , per decantatione , acciòche reſti per hauer colore quafi
nel fondo la parte più groſſa.Serba il licore puro, di Piombo , , lo chiamano alcuni Magnefia Magne
gia ſeparato in vaſo ben chiuſo , e ſopra quella Saturnina , & altri Piombo Filolofico . E ' inolto fix aSatur
nin , che
materia dell’Aloe mette di nuouo della ſopradet - profitteuole in Medicina , e non e' velenoſo , con fia .
ta acqua ,màpiù poca, e fà di nuouo, come pri- tro il falſo preſuppoſto d'alcuni,chepredicando
ma, feparando poi il chiaro , & vnendolo col lo velenoſo , precendeuano di sbandirlo dall'vſo
primo licore , e ſopra le feccie dell’Aloe vi pone medicinale . Mà l'eſperienza, Maeſtra delle coſe,
altr'acqua , finchenon appariſce più colorata , & chiaramente ha fatto conoſcere,che non ſolo non
all'hora quella materia fi vede rimaſta nel fondo ſia perniciofiffimo veleno ( come alcuno hà aſſeri
in forma d'Arena , ò Genere , & in molta quan- to ) må valeuoliſſimo Alelifarmaco , e per colz
tità . Queſta feccia è inutile , nè fi diffolue den- fermatione di ciò ſi potria portare qui vna quan
tro l'acqua . Tutte le acque , già impregnate , ò tità d'eſperienze , e di più l'autorità di huomini
tinte dell'Eſſenza dell'Aloe , le fà poi eſalare in celebri , che ſcriuono i Volumi intieri delle ſue
vaſo d'Argento , ò di Faenza , ſopra piaceuoliſli- eccellenti virtù, mà perche il diſcorſo andarebbe
mo fuoco , cenere calda , fin tanto , che la ma- troppo in lungo , entrareino iininediatamente à
teria reſti in conſiſtenza di Mele , & all’hora rac- trattare della varietà de ' medicamenti , che , fi
coglie l’Aloe preparato , ſplendidiſſimo , e fiam - cauano da eſſo ; e ſpecialınente per mezo dell'Ar
meggiante come Rubino. Queſto modo è degno te Chimica ; auuertendo però , che prima di ve.
Fiori di di effere oſſeruato , eſsendo in vero molto buono. nire all'atto di prepararlo , li deue vſare induſtria ,
Aloe . Vien’anche chiamato Fior d'Aloe , e da altri E- e diligenza per trouarlo buono, poiche in queſto
Itracco diAloe , ò Balſamo di Aloè . conſiſte gran parte dell'opera . Dourai per tanto
Aloe Roc L'Aloe Roſato ſi fà con vna libra; di Aloe fuc- auuertire, che habbia la Sindrome delle infra
fato . cotrino poluerizzato, ſoprainfondendoui quattro ſcritte conditioni, ma prima ſaprai, che queſto
libre di ſugo di Roſe roſſe , eſponendoli al Sole , minerale è di due ſpecie, cioè naſchio , e femina:
finche fi renda vna maſſa quali ſecca , all'hora di laſcierai il maſchio per effer più vile ,impuro ,are
nuouo s'infonde ſopra altre quattro libre diſugo noſo , e leggiero ; c piglierai ilfeminino , che ſi
di Roſe : ripetendo l'eſiccatione , e l'infonderui vende fuſo in certi pani groffi quanto vn capo di
il ſugo , ſino à quattro volte , fi che per la libra huomo . Di queſto ne procurerai la cima, che
d'Aloe fi piglino ſedici libre di ſugo di Roſe,che non ſuolhauere impurità . E per tale cagione è
in ſoſtanza poi viene à riuſcirne vna maſſa di più ponderoſo del maſchio . Si auuertirà pari
Pillole Capitalı , modeftamente folutiue , e cor mente , che ſia ſplendidiffimo , e che lampeggi á
roboratiue , anche dello ſtomaco . Qui ſe ne dan modo di lucciola , e che rompendoti ſia frangi
no per doſa vna dramma , e meza , ti pigliano la bile , e croſtoſo, diuidendoſi in pezzi lunghi , cioè
ſera , e vi ſi mangia ſopra . L'Autor di eſle Pillo- per fiſſure lunghe , e non in pezzi tondi, come
le è ſtato Fabritio Acquapendente , che con l'uſo fà il maſchio . Queſto così ſcielco , volgarinente
di eſſe , viſſe vn’età incredibile , e ne venne origi- è chiamato qui da'venditori Antimonio incan
nato il prouerbio , Chi manzia l'Alad'campa gli nellato , perche ha propriamente le vene , che
anni di Noe . ſcorrono à dirittura , poiche ſe le haurà ttauería
Pillole Vna fimile compoſitione vſano i RR.PP.della te , guarderai di ſeruirtene , ftante che produce
della Chieſa nuoua in Roma, e ſe ne hanno acquiſtato catciui effetti. LiChimici , doppo haverlo ſcel
Chiefa l'applauſo vniuerſale . to con ogni diligenza , quando lo vogliono vſare
nu03A
in alcuniparticolarimedicamenti , che ſi dapno
per bocca , lo purgano prima, ſeparandone cutta
l'impurità , che ſeco ha meſchiata , e poi lo chia
mano Regolo d'Antimonio . E perche in queſta
D 2 opera
28 Teatro Farmaceut
. del Donzelli.

operatione, molti tengono diuerſe ſtrade, noi ſtu- euacuare ſenza moleſtia . Queſto vino ,o licore
diando nella brevita , deſcriuiano il ſeguente è vtile in molte inferinità , mà ſpecialmente in
modo , comie più comune , & vſato da noi con tutte le febbri intermittenti . E 'poi coſa da ſtupi
ogni buon ſucceſſo , re , che cale bicchiere , ò Calice , che dir voglia
Piglia Antimonio crudo , Sal Nitro , e Tarta- mo , reſti ſempre idoneo alla medeſima operatio
Regolo di rodi vino bianco , ana libre cinque , få poluere ne , ſenza diminuirſi del ſuo peſo , nè della fui
Antimo
di tutti, e miſchia inſieme ;accomoderai poi ful virtù.
nio .
fuoco di carbonivna pignatta nuoua roda di ſot Delle feccie , che rimangono nella pignatta ,

to . Quando ſarà ben ſcaldata , vi gitterai dentro quando hai preparato , ò purgato l'Antimonio
yn cucchiaro di quella poluere miſchiata , e co- nel primo modo , le ne fà il Solfo Aurato Diafo Solfo Ani
prirai fubito la pignatia , finche la poluere ceffi retico in queſta maniera . Piglia le feccie del Re- rato .
di tonare, e non faccia più fumo, e così continue - golo , e fanne liſcia , ò digerendola, o bollendo
rai ſempre ponendo un cucchiaro per volta della la con acqua comune , pafſala (mentre è calda)
detta poluere , cuoprendo ſubito la pignatta, fin- per carta emporetica , che volgarmente qui fi
che haurai conſumato tutta la poluere.Fatto que chiamacarta Atraccia . Doppo che queſta liſcias
fto , darai fuoco gagliardo alla pignatta ; acciò- farà raffreddata , gitta dentro il valo , doue ſarà
che ſi fonda la materia , la quale volterai concolata vn poco di aceto diſtillato , e vedraicade
verga di ferro, per far ſcendereil Regolo nelfon- re al fondo pian piano il Croco aurato . Quando
do della pignatta. Raffreddata poi che ſarà la pi- farà totalmente calato al fondo , dourai ſeparare
gnatta , la romperai , e nel fondo di eſſa troue- la liſcia per inclinatione ,e gittando ſopra il Cro
rai il Regolo ſplendente , come argento . Auuer- co acqua comune , lo dolcificherai . Laſciandolo
tirai però di non dar fuoco violento nel principio poi poſare , gitta via l'acqua , diſecca il Croco ,
mentre gitti !a poluere dentro la pignatta , per il quale è vn mirabile ſudorifico, e mondificativo
che ſi diſſiparia la parte più profitteuole del Sti- del ſangue , e vale anche à diſcacciare molti ma

bio . Et in caſo , che il Regolo non riuſciſſe chia- li , e ſpecialmente epidemiali , pigliandone vno
ro , e ben purgato , potrai tornare à purgarlo , ſcrupolo fino ad vna dramma in conueniente li
miſchiandolo di nuouo con Tartaro , e Sal Ni - core . Queſto fi chiama anche Sale di Antimonio Oro de
Medici.
tro . Mà ſe poneraiprima dentro la pignatta il & oro de' Medici.
Tarraro col Sal Nitro , e ceſſato , che ſarà di tuo Dalla ſudetta liſcia fatta dalle feccie del Re

nare , e di fumare , vi giungerai la poluere dell') golo con acqua comune , come s'è detto , ſparſa
Antimonio , dandole fuoco di fuſione, e voltan- ſopra il fuoco di carboni , ne eſala vn fumo , che
do la materia , come ſi è detto ; dopo raffredda - fatto entrare nell'vtero , per inezzo d'vn Ombu
to il vaſo raccoglierai maggior quantità di Re- to , gioua grandemente à prouocare i meſtrui
golo, che non farai col modo antecedente.Quan- vſato però poco prima del teinpo conſueto á vc
do diminuirai la doſa de i materiali deſcritti da nir la purgatione meltruale .
noi proportionalmente , raccoglierai yna portio Dalle medeſime feccie del Regolo di Antimo
ne molto dimninuta di Regolo . Si che pigliandoſi Inio ſe ne caua vn licore per deliquio , che hà grå
di tutti vna libra per ciaſcheduno , haurai al più virtù per vſo della Chirurgia, e ſpecialmente per
trè oncie di Regolo , là doue con la noſtra rego- le fiftule , & vlcere feride .
la di cinque libre per ciaſcheduno di efli , ſe n'è La Panacea , o Solfo di Antimonio Fiffo fi fà , Solfo fillo
hauuto 22. oncie .Ad altri poi piace di farlo nel pigliando Cinabrio di Antimonio, del quale più di Anti
la ſeguente maniera . Antimonio oncie ſedici, Sal auanti fi dirà la compoſitione del Mercurio di monio.
Nitro oncie dodici , Tartaro oncie otro , poluere Vita : Si fà bollire con lifcia fatta di cenere , e
di carbonimanipolo vno.Altri vogliono queſt'al- calce viua in vaſo di terra nuouo , per lo ſpatio di
tra doſa . Antimonio vna parre , Sal Nitro due , tre , o quattro horé ; & in queſto mentre ſi tinige
parti , Tartaro crudo ſottilmente poluerizzato , efla liſcia in color roſo , c parte di argento vivo
altrettanto pelo ſe ne fà il Regolo comedi ſopra. ſe ne corre al fondo, ſepara la liſcia tinta . E men
Altro modo con il ferro. Fondiſei , ò ſette li- tre è calda , cola per carta emporetica , e riponila
bre diAntimonio , in crocciolo aſſai capace : e poi per alcune hore , perche ſe ne cala al fondo il
quando è fuſo gitcaui détro un pezzo di ferro in- ſolfo d'Antimonio in poluere roffa , fepara la lis
focato di groffezza quanto al dito groſto della ſcia ,e dolcifica quella poluere roffa con acquas
mano , e di peſo circa meza libra . Miſchia inſie- comune , laſciando ſempre poſare al fondo la pol
me , e vedrai eſalare il ferro in fumo , per operauere roffa , la quale farai ſeccare con lento fuoco .
dell’Antiinonio , che è nemico del ferro ; luanito Di queſta poluere , e di Regolo di Ancimonio ,
il ferro reſta l'Antimonio purgato . piglierai oncia vna , di Oglio di Solfo fatto per ·
Calice Si può formare dal Regolo d'Antimonio v2 campana , ò di Vetriolo oncie tre , laſcia in eſſo
Chimico · bicchiere , che chiamano Calice chimico , nel digerire la poluere del Solfo , e del Regolo per al
quale ponendoſi vino buono , ò altro licore , e cuni giorni , e notti dentro vna ſtorta di vetro ,
laſciandouelo ftare per vna notte (e volendo far- poſta in luogo caldo , doppo diſtilla cinque vol
lo riuſcire più vigoroſo nelle ſue operationi, ve te , ſempre cohobando , e nella fine agomenta il
lo farai ſtare per 24. hore) dandone poi à bere fuoco di quarto grado per 1 2. hore , e ſarà tuttow ·
quattro , ò cinque oncic la mattina à digiuno , la materia fillata ; la quale cauerai dalla ſtorta ,
muoue il vomito mirabilmente con piaceuolezza, lauandola con acqua diRoſe. Lauata che farà pia
e muoue alle volte anche per di ſotto , facendo gliane oncia vna , Sale , è Magiſterio di Coralli
dramme
Parte Prima . 29

dramme duc , miſchia inſieme diligentemente , ¡nio rieſca perfettiffimo , facendoſi nel meſe di
e fanne poluere, la quale ha nome di Panacea, ó Gennaro , o di Febraro , trouandofi il Sole , e la
Solfo di Antimonio , ch'e' ſtimato vno egregio Luna nel ſegno di Aquario ' , ò di Peſce. Et Arth
Sudorifico , ſpecialmente nelli morbi maligni, e manno dice . Eſt ſincerius propter influxus Céle
peſtilentiali, pigliandoſene dieci , ò quindici gra- ſtes Solis , & Lunæ , in Aquaris , & Piſcium ſiznis
ni con acqueſudorifiche appropriate sidà anche aqueis exiſtentium ad operationes feliciùs edendas
in qualche conſerua , ò nel Mitridato, ò purecon præftantiùs . Queſto vetro d'Antimonio può an
decotto di raſura di corno di Ceruo : vedi ſopra che ſeruire à forinare il Calice chimico in luogo
ciò Gio : Arthmanno cap. de Diaphoreticis . del Regolo .
Per fare la Panacea di Antimonio ſolutiua, pi Vi ſono poi diuerfi altri modi , con li quali fi verro di
cea di in glia Antimonio due volte fufo vna libra, Vetrio- prepara questo Vetro di Antimonio , come trà gli Antimo
timonio lo robificato due libre : poluerizza , e miſchia , e altri è quello di Pietro Poterio,che calcina l’An- nio delPo
folutiua . ponili in ſtorta di vetro con tre', o quattro on monio col Sal Nitro , e del rimanente ſegue il terio ·
cie di Aceto diſtillato : fà poi diſtillare con fuoco modo comune .
di Riuerbero , acciòche si cauino tutti i ſpiriti: il Altri nel prepararlo , aggiungono vna portion Vetro nu .
che ſuccede in 12. hore di fuoco;poni poi tutto il d'oro , e lo chiamano poi Vetro aureo di Anti reo d'Ana
licore diſtillato in Bagno , e cauane la flemma, e monio; queſto ſi può fare in duemodi;ma il più rimonio
rimanerà nelfondo l'oglio giallo, come oro . Pi- ſcelto ( dice Poterio ) è quello , che fi tà , diffol
glia di eſlo vn oncia , Aloe Epatico oncie dues , uendo l'oro nell'oglio diAntimonio : e fermen
miſchia , e få digerire in Bagno per otto giorni tato , che ſia , fi fà poi cuocere, conuertendolo
continui , e poi con fuoco moderato fanne diſtil- in vetro fplendentiffimo, le cui virtù ſono ammi
lare l'humidità ſuperflua, finche rimanga nel fon- rabili , e quaſi infinite .
do la materia proportionata à poterne far pillo L'altro modo è miſchiare yna parte di oro con
le . La doſa è da tre à cinque grani . due di Antimonio crudo, c calcinarlo, e poi fon .
Per fare l'Antiinonio Giacintino ſi adopera il derlo in Vetro .
Verro di Regolo già detto, e rieſce ottimo, il che non ſuc Per togliere al Vetro di Antimonio le facoltà Qualita
Antimo cede con l'Antimonio crudo . Nel comporlo fa- vomitiua, che può nuocere a molti corpi , ſi pol- vomitina
nia Gia- rai così. Piglia Regolo diAntimonio quanto ti uerizza prima eſlo Vetro di Antimonio , poi s'a- debl An
piace , fanne poluere , e ponila à calcinare in te- (perge con lo ſpirito , ouero Oglio di Vetriolo come file.
game di fondo piano, con fuoco piaceuole, altri- purificato , alla quantità di due dramme , doppo Ucz
mente l'Antimonio fi fonderia come piombo , il hauerli miſchiati inſieme ,fi fà ſeccare l'Antiino
che ſuccedendo biſogna laſciario raffreddare , e nio lentamente in vaſo di terra Vetriato ſopra il
di nuouo poluerizzarlo , e metterlo à calcinare , fuoco: il che fatto ſi miſchia di nuouo la poluere
finche ſi conuerta in color di cenere , e non faccia dell'Antimonio con altra quantità di Spirito di
più fumo , dal quale fumno ti deui guardare ,per- Vetriolo , e ſi fà euaporare come la prima volta,
che è nociuo . Il ſegno , che l'Antimonio fia cal- e così ripeterai ſino à fette volte , & anche no
cinato è , che ponendone vn poco ſopra il fuoco ue : ſempre però ſi dourà auuertire , che la pol
di carboni ,non faccia più fuino, nè îi ſenta odo- uere ſia ben leccata, prima che ſi torni à miſchia
re di ſolfo , nè meno fi vegga per dentro la pol- re con lo ſpirito di Vetriolo .
uere lucidezza di forte alcuna : Quando farà ben Arthmanno per farlo ſemplicemente deietto
calcin ato à e
, fi poner la poluer in crocci olo con rio , lo corregge così . Piglia vn oncia di vetro di
fuoco gagliardiflimo , acciòche ſi venga à fonde- Antimonio poluerizzato , e l'aſperge con vn al
re , e ti accorgerai, che ſia buono prouandoło tr'oncia di ipirito di Vetriolo , ottimamente reto
con un filo di ferro,il quale intingendolo in der- tificato , e lo fà ſeccare dentro vn piatto vetriato
to Antimonio fuſo , ſe haurà colore Giacintino , con lento fuoco , e ciò replica ſette volte , come
all'hora ſileuerà dal fuoco con molletta , e ſi git - li è detto di ſopra , irrorandolo ſempre con nuo
terà adagio ,adagio ſopra vn marmo liſcio, e pn- uo ſpirito di Vetriolo , e con la medeſima quanti
lito , ò nel culo di vn bacile di barbiero ben po- tả : in vltimo feccata che ſia bene la poluere del
lito ; e vedrai l'Antimonio traſparente in lamine l'Antimonio , piglia diMaltice vn oncia , la pol
ſottili . Mà ſe le lamine riuſciſſero coperte , come uerizza, e l'infonde dentro vna libra di acquauita
d'una nuuola bianchiccia , che offuſcaffe la chia- perfeqtiſfima, laſciandola digerire per quattr’ho
rczza , biſogna di nuouo ridurre in poluere le la- re; decanta poi la parte chiara dell'acquauita , &
mine , & aggiungeruị vn pocchetto di Regolo , in eſſa macera per tre giorni la poluere del verro
• Antimonio crudo , e di nuouo fonderlo , e ri- di Antimonio ludetto ; dipoipone ogni coſa in
gettarlo . Alcuni nel fonderlo vi aggiungono vn crocciolo , e fà accendere i'acquauita , dando in
poco di Bo: ace , cioè à trè di Antimonio , meza fine al crocciolo fuoco gagliardo , finche eſali tut
draınına di Borace , acciòche rieſca di più bel ta l'acquauita ; la poluere poi, che riinane , la la
colore . Ma il Marchiolo dice riuſcire meglio , ſe ſcia ſeccare à lento fuoco di cenere per 12. hore
in luogo di Borace , vi ſi pone Sal Gemma. Arth- dentro vna ſcudella di vetro . La dole di queſto
manno lo fa venire di colore di robino , con ag- poluere è di quattro grani, in conferua di Roſe
giungere a meza libra d'Antimonio , meza oncia roffe .
di Soito puro ; e quando è conſumato tutto il ſol Ilmedeſimo Arthmanno ſcriue vna altra prepa- Altro ven
fo , l'Antimonio piglia buon colore. ration e di vetro d'Antimonio aſſai bella , che è tro d'an
tini . dcl.'
Ofualdo Crollio vuole, che il vetro d'Antimo- I la ſeguente . Piglia Antimonio calcinato cum drihm.in .
di no
.
Teatro Farmaceut
. del Donzelli.
30

di ſopra , e lo fà liquefare in tegame di terra ben che volendo ', che queſto medicamento rieſca ſi
faldo . Quando è fuſo , vi gitta dentro vn poco curo purgatiuo , biſogna adoprare il vino buono
di Sal Nitro , quanto può eſſere la grandezza di in luogo dell'acquauita , la quale muoue più to
vna nocciola , e liquefatto che ſia il Sal Nitro , ve fto per ſudore , ftanteche la facoltà purgatiua ri
ne aggiunge altrettanto , e così l'Antimonio di mane nel Sale volatile Mercuriale , che deſidera
uiene lucido come rubino , e quando appariſce vnirſi con vn Meftruo ſimile à ſe medeſimo ,
tale , all’hora fi pone ſopra il tegame vna fetta perciò con l'iſteſſo ſi deue eſtrahere , fi che lo
di radice di Brionia larga quanto vn quarto di ſpirito del vino eſſendo di ſua natura ſolfureo,ti
palmo , & alta mezzo dito , accomodandola con ra dalle coſe in eſſo ſommerſe quello , che hà la
Itilo di ferro ſopra il vaſo , perche così accomo- | ſua natura , cioè il Solfo , laſciando in tutto il
data hà virtu di tirare à ſe tutta la parte veleno- Sale Mercuriale , nel quale confifte la virtù pur
ſa dell'Antimonio . Fatto queſto , ſi gitta ſopra gatiua . Sarà tuttauia buona eſſa acquauita per
la pietra , come di ſopra : e quando è raffredda- gli Eſtratti delle materie , l'Eſſenza delle quali
toli macina con acqua roſa , e corallı roſſi, fin- conſiſte nel Solfo. Mà queſti ſarannomedicamen
che diuenga poluere , della quale ne tà pigliare , ti Diaforetici,e non purganti : eccettuandone
al peſo di ſei granicon tanta Teriaca, quanto ſia però la Colocintide , Scammonio , Elaterio,& c.
la metà di vna nocciola ſciolta con un poco di la violenza de' quali ſi reprime , e correggecon
vino , & immediatamente dà à bere più vino . Si lo ſpirito del vino ‫و‬, e perciò anche da queſto po
piglia la mattina , & ad hora di veſpro , e purga trai inferire , che tutti gli Eſtratti conpoſti con
per ſopra , e per ſotto . E neceſſario però doppo l'acquauita ſiano rifranti . Il Matthiolo poi cele V fo del
hauer pigliato queſto medicamento , farſene in bra effetti miracoloſi di queſto Vetro , perche ol- veiro di
luogo caldo, e non mangiare cos'alcuna per ſpa - tre alla virtù ſolutiua , få vomitare alſai , come Antim .
tio di tre hore . Di più queſto Vetro fottilmente ha ſcritto prima di tutti Teofraſto Paracelſo.Va
poluerizzato s’infonde in quantità ſufficientedi le nella peſte , pigliato con Elettuario liberante
buon vino vecchio bianco , e ſi laſcia in luogo di Galeno . Daſli anche vtilmente nelle febbri
caldo , finche il vino ſia colorato , il che fatto fi lunghe , nella ſtrettara di perto , e nell'aſma . E
laſcia euaporare il vino , e rimane nel fondo vna valoroſo rimedio al mal caduco , allo ſpaſimo, e

certa roſiezza , ò oglio , alla quale ſi ſoprainfon- lecargo . Conferiſce non poco à i paralitici , e
de acquauita, come ſi fece del vino; colorata che gioua à i dolori colici . Il medeſimo Marchiolo
farà l'acquauita , facendola poi euaporare , reita riferiſce quattro hiſtorie , nelle quali moſtra eſfer
di nuouo la materia come oglio , del quale ne curati con queſto Vetro molti mali diſperati: at
danno ſei goccie in circa , o meno , conforme al- teſtando di più , che ne i mali vecchi, freddi, c
le forze del patiente, per fare euacuare ſangue difficili da curare, l'Antimonio fia la mano di
putrido per le parti di baſſo, e per le fluffioni po- Dio , facendolo pigliare con vn poco di conferua
dagriche, e delle ginocchia ; auuertendo però, di roſe , alla miſura di trè , quattro, cinque ,e
che pigliandoſi queſto medicamento , ò altro ſi fino ad otto grani : Ma io con più ſicurtà l'vſo Modo
mile Antimoniale , ſi deue vſare vna buona die ne i ludetti mali , prima trito in poluere , e poi noftro per
ta per diece , èquindeci giorni. Vale ancora il infuſo in niezobicchiere di vino bianco genero - burezzo
medeſimo oglio alle infiammationi del polmone ſo , laſciandolo così per via notte intiera , ela 1 verre
& alli humori corrotti , e peſtilentiali del Ventri- mattina faccio bere al patiente la parte chiara del di Antie
colo , alla melancolia , e febbri lunghe , al dolor vino , il quale fa vomitare humori colerici, bi- monio .
Colico , Itteritia , & Hidropiſia . Gioua ancora lioſi , porracei, e flemma vitrea. I a poluere, che
alle contratture delle giunture, & à quelli , che rimane nel fondo del bicchiere , non perde lo
hanno beuuto qualche mortal veleno, e per vlti- virtù vomitiua , e ſolutina : mà quel, che rende
mo non è di poco giouamento al morbo gallico, marauiglia è, che ponendouiſi il vino ſopra, più,
& altri infiniti mali .
e più volte , fempre rende il vino valeuole à fare
vi è ancora vn altro Antimonio deſcritto dalla ſua ſolita operatione. E quando per lunghez
Antimo- l’Arthmanno , che purga ſolamente per di ſotto. za di tempo foſſe debiliçara ella polvere di Anti
nio pur- Per farlo fi piglia quattr'oncie di vetro d'An- monio , fi può far diſeccare, e fonderla in vetro ,
gante sē
za vomi. timonio , che ſia in colore intenſo di Giacinto , perche acquiſta di nuouo le prime forze . E di
10 . le poluerizza , emiſchia con meza oncia di Bo- qui appare chiaramente dice l'Arthmanno , che la qua
race Venetiana ſottilmente poluerizzata ,ſi fonde la vittu ſolutiua , non conſiſte in certo corpo , titanes
poi , e cosi viene à conuertirſi in vetro verde , il inà nella ſoſtanza fpirituale ; onde li ſpiriti ſono vomitiua

quale ſottilmente poluerizzato fi miſchia con miniſtri effettiui di queſte operationi.L'altro An- del vetre
quantità ſufficiente d'acquauita , e ſi laſcia in timonio chiamato Croco de Metalli è ſimilmen- d'Antim .
vafo di vetro ben chiuſo , equando l'acquauira te vomitiuo ; mà più ſicuro , e piaceuole del ve- confifte
in vred
haurà eſtratto la parte profitteuole dell'Antimo- tro di Antimonio . Si chiama Croco , perche ha lolianza
nio , volendo purgar.. il paciente , ſi potrà dares colore ſimile al Croco vegetabile . Vien detto de Spiritus
di tal licore , quanto cape vna mezza ſcorza di Metalli, perche vogliono , che l'Antimonio , dal le .
noce , che purgherà per diſotto , e non per vo- quale ſi caua quefto Croco , ſia prima Radice, & Bafilic.
mito . Alla materia poi , che riſiede nel fondo Ente di tutti i Metalli. Mà Hamero Poppio ſcri- Antim .
dell'acquauita , potrai di nuouo ſoprainfondere ue.Radix Metallorú dicitur, nõ quod ex co Metalla
nuoua acquauita finche ti pare , che non caui più generétur,ſed quod omnibus metallis,quaſi adiaceat
tintura . É però da notare ( ſcriue Arthmanno ) 1o adhereat . Martino Rolando lo chiama Terra
Santa
Parte Prima .
31

Terres Santa · Altri gli dan nomedi Hepar Antimonij, | in tigillo , optimo, luto munito ; ità tamen , vt in croco de
Sala cbe Perche tutta la matſa di eſſo rappreſenta nel co- | Superficiei medio ; aliquod foramen paruulum relin- Metalli
fia . lore vn fegato di Vicello, ò d'altro ſimile anima- quatur , per quod arſenicales, & venenati Spiritus ſecondo il
le .Diciaino hora la ſua compoſitione . Sipiglia exhalare queant ; in furnim venti pono ,ignemque Rolando .
Antimonio crudo vna libra (altri oncie fedici) fuforium accendo ; 6 ſi libet , follis etiam minifte.
Sal Petra , cioe Sal Nitro vn altra libra . Meglio rium adhibeo , vt in tigillo ſufficientèr fluat . Huic
è pigliar d'ambidue peſo vguale : ſe ne fà polue- autem ftudio animaduertendum eft, quandii fumus
re groffa ; e miſchiandoli inlicme , ſe gli dà fuo per foramen illud in ſuperficie reli &tum afcendat.Ille
co con carbone acceſo , o ferro intocato . Subito fiquidem adhuceuaporans materiam non fatis calci
la poluere concepiſce fiamma; e quella maſſa ,che natam eſſe ſubiudicat . Sed quando omncs eiufmodi
rimane in colore di fegato è l'Hepar Antimony : Spiritus fumantes euanuerunt , ignem propè ad vi .
Hepar Queſta operacione la ſcriue il Tirocinio chimi- uum adaugeo , ad quadrantem hore , ac tandem cru
Antimo. co , e vuole , che ſi faccia dentro vn mortaro di cibulum eximo , infrigidatumque aperio , necnon
ferro inclinato da vn lato ; però ſe ne perde aſſai, extraho : vbi Antimonium in fundo, à falibus, ficut
e rieſce migliore il modo leguente . Fondi vnd Regulum à fcorijs ſeparatum inuenio . Hoc Anti
libra di Sal Nitro purificato , e poi miſchia con , monium à Salibus malleo aliquo detrunco , atque in
eſſo vn altıa libra di Antiinonio ſcelto fortiliffi- puluerem tero , qui inſtar Cinabry rnbicundifſimus,
mamente poluerizzato ; e quando fono bene in in Medicina vtiliffimus .
corporati laſciali raffreddare; dagli poi fuoco co Croco de' Metalli del Rolando ſi tiene per corona
vna ſpatola di ferro infocata , che in iſtante si rara ; & ello Croco fi hà per più fiffo d'ognialtro
o eleue rà la fiamma: all'hora volca dicontinuo , fin- Croco de' ſudetti,di modo tale che dado à quelto
che ceſſa il fumo , e raccogli quel, che rimane Croco più fuoco gagliardo del già detto , fi par
in coior di fegato , & è fatto l’Hepar Antimony , tirà cutta la roffezza, e riinanerà affolutamente il

Croco de che il Tirocinio chiama ancora Croco de' Metal Regolo del Stibio , in color ferrugineo , che ſarà
Metalli . li, ma la più vera preparatione di eſſo è la ſegué- vero Stibio abbrugiato , decto da Rolando Terra
te , & è ſeguitata dal Beguino , & Arthmanno , Santa ; mà ylandoui, fuoco moderato ſi renderà
& è ſtata da me con feliciſlimo ſucceſſo più volte come vero ſangue. Si hà da norare, che trà l'ac
eſperimentara . Piglia maſſa dell' Hepar Antimo- qua di Terra Santa del Rolando , e l'acqua Bene
ny , fanne poluere sottile , e laiciala bollire COIL detta del medefino vi è queſto divario , che l'ac
quantità di acqua comune in vaſo di ferro , per qua farta di Terra Santa rieſce più debole dell'ac
ſpatio di vna , ò due hore , e vederai l'acqua ac qua Benedetta,la quale ſi fà del Croco de'Metalli .
quiſtar colore giallo , come di zaffarano ; men Il Quercetano ne compone l'acqua Ortalnica
tre è calda , decanta la parte chiara , ſeparandola ad imitatione del medelimo Rolando , e deſcri
dalle feccie, e per darle più chiarezza pafterai per uendo anch'eſſo il Croco de' Metalli, lo fà con, Magne-
caria emporetica . Mà ſe tu ſarai deftro in decan- termini molto oſcuri, chiamando l'Antimonio fit Sarur.
tarla , non occorrerà paſſarla per carta. Queita Magneſia Saturnina . Mà dice anche , che il ſuo nina, che
jia .
parce già chiarita ſi laſcia in luogo freddo, e nello colore è fimile all'Opala Gemma , il che hà cau
ſpatio di vna notte fi troua nelfondo vna certa fato , che alcuni diceſfero , non intenderſi l'Anti
roſſezza , in forma di fila di Zaffarano ; decanta monio , perche non ha tal colore . Qui però non
l'acqua per inclinatione, e ſopra la materia roſſa, fi hà da intendere dell'Antimonio crudo, mà del
che rimane nel fondo, gitterai acqua comune, ac - Giacintino , che è più purgato , & hà colore ſi
ciòche porti via la portione rimaſta del Sal Ni- mile alla Gemma Opala , come vuole il Quer
tro ,e cosi reſta dolcificata la materia rolla .Laſcia cecano douer eſſere la Magneſia Saturnina .
poi raſſettare l'acqua finche il Croco fcenda al E ' in vſo effo Croco pigliarſi in beuanda fatta V fo del
fondo , feparandolo dall'acqua, che gli reſta di con 15.0 20. grani di effo meſchiati con l'acqua Croco di'
ſopra . Lo farai ſeccare da ſe , ò con fuoco pia- di Cardo Santo , ò altro licore conuenience - Il Metalli ,
ceuole , che rimanerà in poluere rubiconda ,e Rolando chiama queſta beuanda Acqua Bene
queſta è il vero Croco de'Metalli . Le feccie, che detta. Si può anche pigliare ineſchiato con qual- Acque
Beneder
reſteranno del detto Hepar , ſe ti parerà che hab- che conferua appropriata . Vale efficacemente
biano ancora qualche parte eſſentiale , vi gitterai contro tutte le febbri , e ſpecialmente alle co
.

ſopra nuoua acqua, e ripeterai conforme li è det tidiane, e terzane intermittenti , preſo con acqui
to , finche le feccie non daranno più colore cro- di Centaurea Minore , di Cicoria , di Tarallacon ,
ceo . Ponerai l'acque in luogo freddo , come e di Cardo Santo, con la quale ſpecialmente gio
ayanti , e lauerai dolcificando il Croco , ripo- ua nelle febbripeſtilenciali, e limili inali ; done
nendolo ſecco col primo . però farà biſogno di purgare . Io l'adopro con
Curat. Martino Rolando celebra grandemente queſto profitto grande ,infuſo in vino bianco porente ,
it laſciandouelo per fpatio di vna notte in luogo
Empir. Croco de' Metalli ; mà ſi è ſempre ſoſpettato ſo
Ceniur., la decta ricetta foſſe la medeſima , con quella con caldo , verbi gratia , ſopra le ceneri calde . Mà ,
la quale effo hà curato molti mali diſperari. Per fe la neceſſità non dà queſto ſpacio, lo faccio bol
le gran diligenze in ciò vſate , ſi è hauuta la fe- lire lentamente nel vino ſudetto in queſta forma .
guente sicetta da vn ſuo manoſcritto : e fi e'regio Piglio Vino Greco buono meza libra , Croco di
G irata quì fo malmente con le ſue proprie parole , Meralli grani venti , e nelle compleſſioni robufte
Bl. Stiby , Salis Petre , & Salis communis partes venticinque, gli faccio dare o to ,, ò diecibollo
Analogas , eaſque minuti jimètritas , commixtas ri lenti ; ina chi lo deſiderale più vomitiuo , che
folu
?
Teatro Farmaceut. del Donzelli .
32
folutiuo , potrà farlo bollire meno , e laſcia poi | Fraſlina, Angelica , Scorzonera , ò Ruta Capra
poſare nel fondo la poluere , rimanerà il vino ria . Vale à preferuare dall’Athritide , di qualſi
chiaro , che potrà bere il patien te a
la mattin che uoglia ſpecie , ne' vermi di ogni genere , nelle ,
caldo farà migliore effetto,& hauen- | Hidropilia , Itteritia, Vlcere maligne , Scabie , e
piacendogli morbu Gallico . Si dà vtilmente nel dolor del
do foize conuenienti , potrà paſſeggiare per la
che così con più facilità prouocherà il capo , che vien cauſato dall'impurità del ventri
Camera ,
vomito :mà richiedendo ilbiſogno, che il medicolo , e ſi beue con acqua di Bugloffa , ò di Bet
camento fia vomitiuo , e ſolutiuo inſieme , bolli- tonica . Finalmente fi fima eccellente preſidio in
to che ſarà , come ſopra col vino , darai à beuer tutte le malattie , che hanno di biſogno di eua.
lo , ne' corpi robuſti con tutta la poluere , & a' cuacione , e che hanno origine dagli humori pu
deboli con la parte più ſottile di eſſa poluere , il ţridi; perche hàforza di purificare il ſangue nel
che fi fà , dando tempo conueniente, chediſcen- le vene , e fin’anche le midolle negli offi .
dano nel fondo del vaſo , doue farà il vino , le Gio : Arthmāno adopera quello Croco in varie Sopre
parti più groſie, ſopra le quali potrai ponere nuo maniere , & à fimilitudine del Rolando, ne com- Crollio .
uo vino , e ripetere le infuſioni con lieue bollicu- pone l'Acqua Benedetta in queſta forma . Piglia
ra , che ne cauerai vn'altra portione più mite. Io Croco di Metalli , ò vetro di Antimonio fatto
nie ne ſono ſeruilo con lode grande, ſpecialmen- ſenza Borace , ne'Sale , oncie due , Vino bianco
te nelle febori terzane , nel principio delle inali- ottimo libre quattro ; poi piglia eſſo vetro , lo
gne , e peſtilentiali , e nelle quartane di qualche poluerizza fortilmente , laſciandolo infuſo nel
tempo ; eſe ne ſono vedutiveramente effetti mi- Vino in vaſo di vetro bene otturato , e lo tiene
racoloſi, dando la ſudecra portione in tempo del eſpoſto al Sole , finche il licore piglia color citri
quos parofiſmo , ò cominciando l'acceffione , come
oLib.quan- 110 : doppo lo feltra , ancorche da ſe medeſimo ſi
vuoleGaleno , dicendo : Dům acceſſio infeſtabit à chiarirebbe. Di queſto licore ne dà vno fcropolo ,
do pur
gare opor ſuperioribus educes . V bi deſtiterit , quod intermiſ- ſino à cinque, con acqua diſtillata appropriata, c
tet , circa fionem dicimus ab inferioribus trahes : così prouoca il vómito con gran giouamento ,
med. Aleffandro Tralliano ſoggiunge: Vomitus om- ſpecialmente in quei morbi , la cura de'qualico
1. de feb. nibus vtiliffimus eft , præfertim is , qui humores lifte nel vomito c
, ome ſono tutte maniere di Tol
crallos in ore ventriculi continent, nam craſſitiem | fe , Pleuritide , Angina , Rurti , & infiniti altri,
c.de quar che fagnano nella prima regione del ventre, cir
extenuat , & vi concoquatur , celeriſque diſcutia-
tana. ca il Melenterio .
tur, efficit. Optimum autem tempus ad vomitum eſt,
acceſſione incipiente ; nam etiam tunc humores , cum Del medeſimo Vino l'iſteſſo Autore ne- forma Sciroppo
Acquaw materie mouentur , & illi in ſtomachum confluunt , lo Sciroppo , pigliandone ſei oncie , così dell'in- vomitiuo
Benedet illumque erodunt ,nauſsam excitant. Isa namque tuſione del vetio , come delCroco, Acqua odo dell'Areb
Arthman procliuiis ad excreationem prorumpunt . Qui autem ratiffima di Roſe oncie meza , Cinnamomo pol- manao :
Lenti ſunt humores ,cú difficulter auelli poſſunt:egre uerizzato dramme due , laſcia ſtare ogni coſa
no . meſchiata inſieme in luogo caldo , per ſpario di
excernentur , ac pennis , præcipuè anſerinis vten
dum eft , vt malori irritatu vomitus omninò perue- ventiquattr’hore : poi ne få colatura , nella quale
niat . Sienim ex lentis humoribus aliquid ſurſum diſſolue Zucchero bianco oncie otto , e poi lo tà
eductum fuerit, ftatim etiam poft acceſſionem minul cuocere à debita conſiſtenza , dandone per doſa ,
tur , tùm patio temporis , tùm more , “ conſuetu- da vna ſino à tre dramme : ordinando , che li be
dine. Ego enim noui me hoc inueteratas Quartınas ua poco doppo vn poco di brodo di Gallina, è di
difcuffille , vt nonnulla ipſarum ſuperata iam dete altra carne; ina fatto ſenza fale , con vn poco di
riori parte conquieuerint . Sin quì Trailiano ; Må pane , come lo fà dare anche l'iſteſſo pane nell'e
oltre a queſte autorità fi potriano addurre qui libitione della fua Acqua Benedetta . Scriuean
molte hiſtorie , dove ſi vede efferfi liberati inol- cora , che pigliata la medeſima doſa di queſto
Conſult. tiffini dalla quartana antiquata , col ſolito vo- Sciroppo , toglie felicemente i dolori Colici , li
Medic . mitiuo , fatto dal Croco de' Metalli, preſo trè Cararri ſoffocatiui, e molti altrimali, che ſcen
volte alpiù , come anche ainpiamente atteſta dono al polmone , & alcuore .
Roderico Fonſeca , il quale ſcriue . Nihil enim Quercetano poi fà la ſua Acqua Benederta , Acques
magis poteft Quartanam ſoluere , quam vomitus ; predicata molto per il mal di Puntura, maceran- Benedet
del
pra cæteris autem Antimonij flores , morbum tollere do yn'oncia di Croco di Metalli in due , ò tre li- ta
poffunt. In oltre ilCroco de' Metalli è di gran , bre di Acqua diCardo fanto , aggiungendoui Querce
gionamento nell' Apopleffia , & Epileſſiapreſo meza oncia di Cannella. Laſcia poi ogni coſa in
con acqua di fiori di Peonia , fiori diTeglia , di infuſioneper due , o tre giorni, e doppo traſco

Ceraſe negri , ò conferua di Lauendola . Nella la la parte chiara, dandone vn'oncia , e mezza,
Pleuritide , così fpuria , come cfquifita , ſipiglia e più ,te il biſogno lo richiede ne'mali ſopradet
con acqua di Cardo Santo , Cardo Maria , è di ti , à i quali ſi è detto valere il Croco de ' Metalli .
Papaueri rolli . Nella Toffe inuecchiata , Aſma, Queſta doſa del Quercetano è giudicata propor
e Peripneumonia , e nell' Angina con acqua di tionata , ftimandoli quella dell'Arthmanno allai
Viole , Tollilagine , ò d'Hiſopo : negli affetti di-
diminuita per quelto Paeſe .
uerfi del Ventricolo con acqua di Menta , ò Al Si fà dal medeſimo Quercetano l'Acqua Or Acqua
ſenzo . Nella Melancolia hipocondriaca con ac- talmica , pigliando Croco di Metalli dolcificato Ottalmi
del
qua di Capel Venere , è decotto di Ceterach . vna , ò due dramme, & infondendolo in cinque, ca
Nella Peſte con acque di Vimaria , Cardo Santo , lò ſei oncie di Acqua di Eufragia , ò di Finocchio , Querce- .
tano .
ò fimi
Parte Prima .
33

ò fimili , che hanno riguardo alle indiſpoſitioni , Metalli vnadramma , e meza , poluere di Car Sciroppo
degli occhi, e ne få acqua Ortalmica contro lo nella , Galanga , Garofani, Mace ſpecie liberane vomitivo
grollezza , e debolezza della vilta , e cataratte ti , ana ſcropoli due , Zafíarano ſcropolo mezo .
L'vſo è di farla cadere à goccia , à goccia dentro L'infonde per 24. hore in acqua di Roſe odora
l'occhio la mattina per moltigiorni, e vuole che tiffima , e di Cardo Benedetto ana oncie ſetre ,
applicandola ſolamente così all'occhio , polla poi lo cola, e con Zucchero oncie vndici , lo cuo
muouere il ventre . ce à giuſta conſiſtenza , dandolo poi non ſolo al
Il Croco ſudetto viene anche adopraro ne'Cli- le perſone adulte ; ma ancora a ' fanciulli , perche
1 ſtieri , e gioua al male della Renella ,ò Pietro , rieſce di molto delicato ſapore . La doſa è da
com’anche à mitigare i dolori cauſati da fredoncia meza fino ad vna , e meza ; poco doppo.
dezza, caducità , ventofità , humori pituitofi , preſo , vi ſi beue vn poco di brodo ſenza ſale . Si
groſſi , tarcarei , e finalmente vale ad vccidere i vſa nei Delirio , Epileſſia , A popleffia , Febbri,
vermi ,e purgare ogni bruttezza, & innonditia pleuritide , Scabie , e Morbo Gallico .
degli humori",operando ciò ſenza riſcaldamento E' però da auuertire ,chenel pigliare tali vo- Cautela
immoderato , il che non fanno le confettioni mitiui , biſogna ſempre vſare le debite cautele , nell'uſa
comuni , cheſono in vſo per fimili mali. La for- cioè procurare , che nelpreparare il Croco de medium on
ma del Cliſtiero è tale . Si macera vna dramma Metalli , ò il vetro diAntimonio , l'Artefice ſia
di Croco diMetalli in quattro , ò cinque oncie molto eſperto, altrimente ne potria auuenire più
diacque à propoſito , ouero con vino, per lo ſpa- danno , che vtile . Biſogna poi offeruare , che ſi
tio divna notte , & anco più , e queſto Crococo hanno da purgare col vomito quelli, chevomita
şi macerato fi meſchia in quantità proportionata no facilmente ,e che hanno lo ſtomaco forte , e
di Brodo , e ſe ne fa Cliftiero . Se in luogo del fono larghi di petto , fermi di teſta , & affuefatti
Croco de' Metalli ti vorrai feruire del vetro di à vomitare; & anche quelli , ne' quali la materia
Antimonio , lo puoi fare , ma ne haurai minore morbifica dà ſegno divoler vſcire per di ſopra . Il
Armam . vtilità . tenipo di vomitare e nella creſcenza della Luna ,
Medico Adriano lynſicht pone vn'altra deſcrittione imperciòche all'hora gli humori ſono più in
cbym . del Croco de' Metalli , chiamandolo Crocus Me- abondanza, e perciò più volentieri, e ſicuramen
Croco del tallorum Abſinthiacus , e vuole , che ſia il vero, te ſi cauano fuori per vomito ; perche ancora fo
Aſintis- genuino modo da prepararlo. Piglia Antimonio no meno fiffi nello ſtomaco . Quello , che hà da
co del crudo, e Sale di Allenzo ana oncie quattro : Li vomitare ſi mantenga caldo , e ſpecialmente fo
Mynfi- meſchia inſieme, e li calcita, e quando ſono ben menti le parti vitalicon panni caldi, fi che pi
cbt .
caicinati, cioè , che hauranno colore roſo , li gliando freddo, può incorrere i patire tormini
dolcifica ,lauandoli, finche non ſi fenta più Sale di conſideratione. Mentre ſi vomita , e non è
di Aſſenzo : per vlciino ne fà poluere , e l'adopra ancora vſcita la quãtità debita dell'humore,non
à quanto habbiamo detto valere il Croco deMe- li beua vino, ne'altro , che potia impedire il vo
talli già deſcritto . mito : mà quando lamateria è già tutta com
Sciroppo Filippo Grulingio ſcriue diuerſe formole del moffa , e ſi comincia à vomitare materie amare,
di Croco
di Metal Sciroppo di Croco de' Metalli vomitiuo , e pri- all'hora verſo il fine ſi dia à bere quantità di vi
li delGru mieramente pone l'acqua di Croco di Mecallino , ò brodo alterato , acciòche li venga á laua
lingio. vomitiua in queſta forma . Piglia Croco di Me- re lo ſtomaco , & anche ſe per caſo vi foſſe rima
talli vna dramma, e meza , poluere di Cannella, Ita qualche portione d'humore nel fondo del Ven
ſpecie liberanti ana dramme due , acqua di Car- tricolo, fi venga à cauar fuora; ina non fi dia già
do fanro vna libra, e meza ; l'infonde per 12.ho queſto vino , o brodo , che ſia caldo , perche lo
re , e ne fà colatura , alla quale aggiunge ſcirop- Romaco ſe lo riterrebbe ; fi darà perciò tepido
pi di ſcorze di Cedro oncie trè, diViole , di Co- perche non ſi fermerà nello ſtomaco, ch'è inimi
cogno , e diGarofani ana oncia ineza; laſcia ſtacco del tepido , perche gli cagiona rilaſſatione ,
re ogni coſa meſchiata inſieme per altri due conforme alla dottrina di Galeno , che dice .
giorni, e di nuouo cola , auuertendo però di te- | Quippe que tepida ſunt , omnia , ventriculi firmi- 8. Meil.
nerne preparata poca quantità , perche non fitudinem diſoluunt . Se il brodo poiſarà alquan- cap.I.
conſerua bene , per lungo teinpo . Siadopra à to acido giouerà più , poiche l'acido há forza
quanto ſi è detto valere l'altro ſimile di ſopra. La d'incidere gli huniori viſcoſi. Non ſi deue dor
doſa è da quattro fino à lei dramıne . mire doppo preſo il vomitorio , eſpecialmente
Acques Altra Acqua Benedetta del medeſimo . Croco da quelli , che ſono di corpo pieno di bile, las
Benedet
de' Metalli drammavna, e meza , poluere di Can- quale mediante il ſonno , facilmente può hauer
ta del
Grulina nella , ſpecie di Dianbra , di Diamargaritone ratto al Cerebro . Quando però ſi vedrà , che il
gio . freddo , di Aromatico Roſato ana drainma me- patiente haurà vomitato baſteuolmente , ſe gli
za , Acqua di Cardo ſanto libra vna , e meza , ne potrà conccdere il ſonno. Se per caſo chi hà pre
fà infufione , e la tiene in luogo caldo per venti lo il vomitiuo , fi fentiße poi le forze aſſai debi
hore : doppo la cola , e vi aggiunge Sciroppi di litate , potrà applicare al fondo del ventricolo
ſcorze di Cedro quattr'oncie,di viole, e di Can. pozze di lino bagnare in vino caldo , c generoſo,
nella ana oncia vna , Ogli diſtillati di Cedro , di e di ſopra aſperſe con qualche gocciola di oglio
Cannella , e di Garofani quattro goccie per cia- di Garofani . Doppo il voinico fi debbono dare
ſcuno , e mefchia . La doſa è l'itteiſa diſopra . al patiente coſe confortatiue , e ſpecialınente aci
Lo Sciroppo vomitiuo lo fà così . Croco dil de', ſi può cibare per interuallo di qualche feta
E di pane
Teatro Farmaceut. del Donzelli.
34

di pane bruſtolato , & infuſo in vino , ò brodo eft vnica coniectura , quia ex uno particulari , non
per vn quarto dihora , e poi aſperſocon vn poco benè infertur vniuerſale, & oltre di ciò quello ,
di Cannella , ò Noce moſcata . Se il vomito fofle che nuoce ad vno , non ſi può dire , che porta
molto , e continuo , ſarà ottimo , e preſentaneo nuocere a tutti. A quelta vnica eccettione del
rimedio bere latte cotto con pane, ouero piglia- Fabio , e dell'Hildano ſi potriano contrapporre
re vn cucchiaro di ſciroppo di Maſtice col ſuo migliaia di eſempi direttamente contrarij.Màchi
fpirito , ò ſciroppo di Corallı, ò Teriaca vec- entraffe in queſto ſpatioſo mare , non giungereb
chia . Si potrà ancheponere al ventricolo l'em- be mai al Porto del Trattato di queſto Nobiliffi
piaſtro di Croſta di pane, ouero Salſa diFerinen- mo Croco . Licurioſi però potranno ſodisfarſe
to , e Menta . E ſe queſti non giouaffero , fi po- ne facilmente, leggendo tra gli altri ſpecialmen
trà comeſicuro , & efficace rimedio , dare al pa- te Rolando , che più d'ogn'altro l'hà praticato.
riente quanto vn grano di pepe di Nepentes . Hauendo parlato della leggiera detonatione
Quefte conditioni ſono la Sindrome neceſſaria dell'Antimonio, per la preparatione del Croco
per adoperare con felice fucceffo , il tanto cele- de' Metalli, opportuna coſa farà raccontare
brato Croco de' Metalli, e traſcurandoſi in parte altre formole , e preparazioni del medeſimo Anti
alcana , ne può ſuccedere peſſimariuſcita , come monio ; maſſimamente eſſendo non meno cu
ne habbianio l'eſempio deſcritto chiaramente da rioſe , che vtili , tra le quali è l'Antimonio Dia
Ohſeru . Giorgio Fabro , regiſtrato da Fabritio Hildano foretico del Tirocinio Chimico, che lo compone Antimai
Chirurg. in vna lettera à Pietro Blandino , doue ſi raccon- in queſta maniera . Antimonio , Sal Nitro ana nio Dia
ta vn caſo infelice ſucceduto in perſona di vna fi- libra vna , de' quali farai poluere , e meſchierai foretico
del Tiro
gliuola di cinque anni , la quale pigliò per medi- inſieme: doppo accomoda trà i carboni acceſi vn cinio .
camento il Croco de' Metalli ; mà perche l’Hil- crocciolo a tiai grande, e laſcia , che s'in fochi tut
dano nel fine della ſua lettera ſoggiunge. Vide to , all'hora vigitterai dentro due oncie in circa
quam ſit periculofum Chymica Medicamenta tra- della fuuetta poluere ; e ſubito coprirai il croc
Etare , hò per tanto giudicato neceſſario il traf- ciolo , finche ceffa il fumo , e lo ſtrepito , doppo
portar qui fedelmente il proprio racconto di ſcopri , e gittali dentro nuoua poluere, e cuopri,
Cent. 4. Giorgio Fabro,portato anche dal medeſimo Hil. come ſi è detto ; e così continuerai, finche ha
obfer.79. dano ,acciòche poſſa ciaſcuno mediocremete pra- uraiconſumata tutta la poluere: Finalmente da
tico nella Medicina , argomentare , che la colpa gli fuoco di fuſione , per fpatio di un quarto di
di quel mal ſucceſo non tù cauſata dalla qualità hora , non già come ſi fà nella fuſione de' Me
delmedicamento , màdalla ineſperienza di chi talli , mà più mite ; laſcia poi raffreddare ilcroc
hebbe il penſiero di diſpenſarlo . Il tenore della ciolo , e cauane la materia , e poluerizzala , mef
lettera del Fabro è il ſeguente. Famulus cuiufdam chiandola con altrettanto SalNitro , come faceſti
Paracelfifa acceperat pyxidulam Croci iftius Meo la prima volta , calcinando , e manipolando , co
tallorum plenam , quamque contra omnes etiam de- me ſopra . Laua poi con acqua calda la materia
ploratiſſimos affectus egregiè prædicare didicerat . (hauendola primatritata in poluere ) finche elca
Quid fit? Mulier quædam ipfiusvicina conqueritur dolce; feccherai poi la detta poluere dolcificata, e
de Filiola grauiter decumbente , & suspicionem la farai riuerberare in vaſo diterra nuouo coper
Lumbricorum verita, Doſin iftius puluiſculi tanto- to , per ſpatio di hore venti quattro, o fincheetla
pere comendati à vicino ſibierogari petit . Illa im- poluere diuenga bianca ; ſerbandola all'vío
petrat fatis magnam quantitatem pulueris,tantam - principalmente ad eſpurgare per ſudore , gli hu
que eam ægrotanti Filiola quinquenni exhibet , à mori vitioſi nel morbo Gallico recéte ;e per rom
cuius aſſumptione paulò poſt grauiſſima oboriuntur pere l'apoſteme interne.La doſe è grani 16.ſecon
Symptomata, vomitus, & deiectiones alui enormes, do l'Autore,mà Beguino ne dà ſino à 2.lcropoli.
concufhones vehementes totius corporis , infultus L'Arthmanno aggiunge alla ſudesta operation

aliquot Epileptici , & dolores in toto corpore acer- ne , e porta ilMagilterio più auanti , pigliando
biſſimi: Indé mortem appetit infælix iſta puella. l'Antimonio Diaforetico , doppo l'vltima riuer
Nel contenuto di queſta lettera del Fabro ſi beratione : lo poluerizza, e poi fà bollire alquan
troua eſſere ſtato dato il Croco per inano divn , to con acqua di fontana ;doppo paſſa per feltro
feruitore ineſperto , ſenza il configlio d'alcun Me- il decotto ,mentreè caldo ; e lo lascia in luogo
dico , & in quantità eſorbitante , ad vna figliuo- freddo . Con queſta bollitura fi ſolue nell'acqua
la di teneriffima età . Che marauiglia è dunque, la parte più ſottile dell’Antimonio , la quale raf
ſe non offeruandoſi le circoſtanze preſcritte,li me- freddata che ſia, precipita nel fondo l'Antimonio
dicamenti in vece di giouare vccidano ? Diremo bianchiſſiino , & aſſai tenue ; mà ponendoſi nel
di più , che ſe il detto argomento dell'Hildano decotto feltrato vn poco diAceto dittillato ,cade
valelle per biaſınar l'Arte Chimica , ſe ne potria rà con più preſtezza nel fondo la poluere dell'An-.
cauare l'illatione contro tutti gli altri medica- rimonio , quale lauerai ſpeſſo con acqua , ſeccan
menti comuni ordinarij,vedédoſi bene ſpeſo ,che dola come ſopra . E vuole Arthmanno, che que
fuori de'cafiviolenti ſono poche quelle perſone, Ita fia di maggior virtù di quella del Tirocinio.
che muoiono ſenza hauer preſi medicamenti or Fra Baſilio Valentino pone queſta operatione Cur.Triú
dinarij . Mà circoſcritto tutto queſto non può sotto nome di fiore di Antimonio fitio , ouero phal.An
Hildano fondare il ſuo preſuppoſto contra le re- poluere bianca di Antimonio, e la loda afſai nel- rimony,
gole generali della Filoſofia , dicendoſi comune- ie Apoſteme interne , dandone is.grani ilgior. Fiori di
mente , che ad ſciendum aliquod certum , non fatis nu , continuandola per cinque preſe , e la tiene nio figo.
per
Parte Prima . 35

per efficace anche nel morbo Gallico , perche del Solfo , come ſi dirà å ſuo luogo , e Creinores
dandone ſpecialmente con lo ſpirito del Guaia- di Tartaro di vin bianco , come ſi vedrà al ſuo
co , rinoua mirabilmente tutta la inafia ſangui- proprio capo . La doſe vſata da ello è tale . Sca
gna , e diradica il male . monea grani ſei , 16.18 . 20. fino à 22. Antimo
Merkad. Marco Cornacchino ſcriue vna poluere diAn- nio grani 4. 12. 14. 16. à 20. , c del Cremore di
in pulur- timonio ſotto nome del Conte di Veruich , e la Tartaro à proportione dell'Antimonio . Mà chi
rem .
preparatione di eſlo è ſimile all'Antiinonio Dia- vorrà caminare con più riguardo, laſcierà la doſe
foretico del Tirocinio , come ſi può vedere dalla di eſſe polueri al giudicio del Diſcreto Medico ,
ſeguente deſcrittione . Piglia Antimonio crudo impercioche qui s'augmentano, e diminuiſcono
oncia vna : fipoluerizza , e ſi meſchia con oncie li ſuderci trè medicamenti ſecondo la qualità
due di Sal Nitro purificato ; ſi detona comel’An- dell’humore peccante , come per eſempio , pec
timonio Diaforetico , e fi conuertirà in maſia cando in più quantità la bile , îi ponerà maggior
bianca , auuertendo però , che il fuoco non fia doſe della Scamonea, e ſoprauanzando la pituita,
molto violento ; ſi caua poi fuori del crocciolo, ò humore atrabilarealla bile , ſarai coſtretto mi
e fattane poluere , ſi meſchia con due altre oncie norare la Scamonea , & augmentare l'Antimonio: Vera Do
di Sal Nitro purificato , e ſi pone di nuouo à cal- Mà quello , che in queſto particolare della doſe le della
cinare , facendo cosi fino alla terza volta , fein- hò io ſempre oſſervato , e mi è riuſcito feliciffi- polueres
di Cor
pre però con nuouo Sal Nitro ; mà perche con la mamente , è darne alle Perſone di giuſta età vna nacchia
ſeconda, e terza volta difficilmente ne ſegue vna dramına di eſſa poluere , cioè vno ſcrupolo per 10 .
perfetta calcinatione,non potendo il fuoco pene- | ciaſcheduno delli tre ingredienti, con povere la
trare per tutta la matia , fi potrà voltare la mate- preſcritta doſa della poluere dentro il vino bian
ria con ferro infocato ,ò con gittarui dentro vn co per vna notte , la inattina poi dare å bere il
pezzo di carbone acceſo ; e poi voltar continua- Vino , e la poluere, perche così opera più effica
mente con ferri :ſara ben calcinata all'hora che cemente ; con chi poi non beue Vino , hò vſato
il carbone ſarà diffipato in fumo per la forza del darla con brodo caldo , Giulebbe di ſcorze di
l'Antimonio . E fi conoſcerà la perfectione del: Cedro , di Viole , e finili , ſecondo le indiſpoļi
la poluere , ò dal colore , che deue rimaner nel- tioni . Luacua i corpi pieni di huniori peccanti,
l'Antimonio , cioè bianco , che tiri al fiauo , oue- ſemplici , e compoſti , caldi , ò freddi , tenui , •
ro fe ponendoſene vn poco ſopra icarboni acceli cratſi, foli , ò mitti , con fato , e con vermi , &

non farà ne crepito , ne fumo. Di più deue dop- anche ne' corpi con tumori præter naturam , hà
po calcinato ,nel modo fudetto , poco creſcere fatto effetti di marauiglia . Se il patiente ſarà
di pelo di quel che era crudo . Queſto Antimo grandemente robufto,ſe glipuò dare di detta pol
nio cosi preparato ha facoltà di euacuare glı hu liere fino ad vna dramma , e meza , e non più . Ne
mori crudi , e craffi purgandoli benignamente i fanciullini di latte di tre meſi ſi è data moitiffi
ſenza moleſtia : Non hà poi veruno cattiuo odo me volte , e ſempre è felicemente riuſcita in que
re , ne ſapore , ne ſminuiſce le forze , & è rimne ſta doſa . Scamonea grani trè, Antimonio grani
dio tanto ſicuro , che ſi dà à fanciulli , ancorche due , Tartaro grani due , facendola ponere al ca
ſiano di latte , ponendo nel capitello della Zin- pitello della Zinna , come s'è detto nell'hora, che
za quelta poluere meſchiata con latte . Offerua- il Bambino vuol fucchiare il latte . A ' fanciulli di
rione particolare . due anni , pigliata con panatella , è conſumato
Io però giudico fuperflua la terza calcinatione, ha fitto euacuar gran quantità di vermi . Se poi
poiche ho ſperimentaro , che per tale operatio-
operatio queſta poluere non producelle gli effetti predica
ne l'Antimonio retia del tutto ſenza forza, facen- ti, non ti ſgomentare, nà ſeguita à darla anche
do poco , ò nullo effecto ; mà caicinato due vol- fino alla quinta volta , e ſe per la contumacia del
te fà buoniſſima operatione , anzi ho vſato di la- male , la poluere non facefle euacuare , potrai
uarlo vna volta con acqua calda ( prima trito ) e ſempre creſcere la doſa, ne ti perdere d'animo, ſe
poi laſciarlo poſare al fondo con decantare l'ac- apportafle dolore , e tormini( il che però di rado
qua a ſuo tempo : ſi ſecca la poluere deli’Antimo- ſuccede ) perche all'hora potrai ſupplire con Cli
nio con lento fuoco, che eflendo così lauata , vie- fteri . Mà , ſeper il contrario ſeguiffe vna euacua
ne ſeparata da tutta quella fallçaine , che hà la- tione immoderata , con Lafiezza , Sete , Diarrea ,
ſciato il Sal Nitro nell'Antimonio . Diſenteria , e fi eccitaſle qualche febbricciuolas
Mànon è queſto folo Antiinonio , la poluere ail'hora conferiſcono quelle coſe inſegnare de 1.4.fen.
s.
dei Conte di Veruich , che con tanto profitto la Auicenna , che facilmente fi digeriſcono , e nus ritmo
faceua diſpenſare in Fiorenza , liche inoſſo dal triſcono allai , & infiemerinfreſcano, & attringo
grido de'ſuoi effettimiracoloſi, ne preſe a ſcriue- no : ſi farà dormire il patiente , ò almeno ripoſa
re Marco Cornacchino publico Lettore dello Stu- re quietamente, fi applicano corroborâti alCuan
dio di Piſa , con tanta facondia , che più non li re , al Fegato , & al Ventricolo ; ma il fluffo G
può defiderare , componendone vn trattato fe- potrà fermare , ſpecialmente con lo ſciroppo di
guente. Methodus , qua omnes humani corporis Coralli. E ſe l'operatione della poluere fará (co
affectiones ab humoribus copia , vel qualitate pec- me ſpefio ſuccede ) giudicara baiteuole , all'hora
7 cantibus genite , Tutòs Citò , & Iucunde , Chyn non li dodrà faraltro , comevuole Hippocrate. laphizo
Poluere
mice', Galenice'curantur . La propria deſcrit- Que iudicantur , indicata funt integre , neque
di Cora
nacchio tione della poluere è la ſeguente . Antimonio pre mouere , neque nouare aliquid , ſed ſinere . ,
parato come ſopra , Scamonea preparata al fumo Dice Marco Cornacchinodi hauere per lo
E 2 fpacio
eut i
tro mac zell
Tea Far . del Don .
36

fpatio di vn'anno iiriero , fatto eſperienze gran-, veduto centinaia di eſperienze , le quali per nos
di di queſta poluere, e porra molti caſi d'infermi- eſſer proliflo , tralaſcio di raccotare ininutamen
tà curari con effa , e ſingolarmente di ſoppreſſio- te , tanto più , che ſarà di maggiore vtilità im
ne di Meſtrui con tumore , e tenſione nel ventre, piegare queſto tempo in trattare d'altre calcina
e con principio d'hidropiſia : oltre di ciò l'hàtioni , e preparationidellAntimonio .
eſperimentata nelle terzane ſemplici , e doppio , Crollio chiamò Antimonio Diaforetico il ſe
Anrimo
& eſquiſite ; nella colera , cardialgia , nauſea , in- guente . Si piglia Mercurio ſoblimato con Ve- nio Dia .
appetenza , vigilia , fete , & anlietà ; ſono ſtati triolo , e Sale vna libra , Antimonio di Vngheria foretico
marauiglioſaniente ſedati con quelta Poluere , libre tre : ſi poluerizzano , e ſi meſchiano indie- del Crobe
lie .
tutti i predetti ſintomi , com'anche il delirio fen- me , e ſi mettono in ſtorta di vetro ben lotara
za febbre ; fi ſono mitigati ancora li dolori della col ſuo recipiente , e ſi fanno diſtillare per Arena
ſciatica , e tolti li dolori articolari ; ſi ſono eſtin- con fuoco regolato , acciòche le gocciole non ſi
te le febbri acute , e fimilmente tolte via le quar- congelino à forma di butiro nel collo della ſtor
tane , ancorche duplicate : ſi ſono curate le va- ta , il che ſuccedendo , biſogna ſubito accoſtar
ruole , e morbiglioni , e terninate le pleuritidi : con molletta di ferro vn carbone acceſo al collo
Mà noi, che ne habbiamo l'eſperienza ( fino ad della ſtorta , acciòche ſi riſolua quel butiro ; au
hora) di 27. anni potriamo aggiungere alli ante- uertendo pero di far queſta operatione con de
cedentimoltimali , che per l'addietro ſono ſtati| ftrezza tale, che non ſi ſpezzi il vetro , e ciò ſi
tenuti formalmente per incurabili, come più ap- replicherà tante volte , quanto lo richiederà il
preſſo moſtreremo,cioè caſi ſeguiti, & à tali eſpe- biſogno . Il licore vſcito la rettifica per ſtora ,
rienze dobbiamo ſenza dubbio rimetterci, coine vna volta : doppo ſi ſcalda , acciòche fi liqueface
1.apb . 1. vuole Hippocrate . cia , e ſi gitti dentro va vetro capace , che dourå
23. Nell' ammiſtratione di queſta Poluere non li eſſere vna boccia grande , che habbia il collo
deue cauar ſangue , e ſpecialmente ne' corpi cha- lungo , ſoprainfonde ndaniacqua forte Regia :
chettici, per la
mala qualità del loro ſangue,poi alcuni in cambio di quelt'acqua adoperano lo
l. 1. de's che atteſtando Galeno , che quando ſanzuis pu- fpirito di Sal Nitro ( & è migliore , per quanto
dif. c.29. treſcit pars eies fubtilior , ac pinguior omninò' in dice l'Arthmanno ) à goccia , à goccia, perche
de amfib.
6.6.9.1 2. Alauam conuertitur bilem , craffior verò in atram . altrimente cagionaria Itrepito grande, e li corre
Viene coſtrerto in tal caſo il Medico à far eua- ria riſchio di rompere il vetro , tanto più , che G
cuare il ſangue conuertito in quell ' humore pec- hà da coprire ſubito , acciòche liſpiriti non eſa
cante , col medicamento folutiuo , al che li ltima lino : Quando ſi vedrà eiere ſciolta quella ma
efere à propoſito la ſudetta Poluere , poiche è teria dentro la boccia , affondiui meza oncia di
chiaro , che la Scamo! ea ſi ha comunemente per Oro foluto in acqua Regia ; la miſtione rimane
accertato medicamento ad euacuare l'humorerà chiara , e di rubicondiſfiino colore . Mà que
Biliofo , fi come l'Antimonio . , l’Atrabilarc . Mà ſta additione dell'Oro vien giudicata ſuperfluas
fe in queſto caſo vorrai cauar ſangue , che profit. dall'Arthamanno. Tutta la Tolutione vnita fatta
to ne conſeguirai? Dentro ſette , ouero otto , & chiara , e rubicondiflima , ſi metterà poi in boc
anche dieci oncie di ſangue , che ſi cauaffero , cia ben lotata , col ſuo cappello , e recipiente ,
quanto ve ne ſaranno d'humori cattiui ? Potre- hauendo ben ſerrate le gionture , e con fuoco
mo dire circa cinque , ò ſei, mà concediamo , graduato li comincierà à diſtillare la flemma ,
che ſiano ſette , non ſi può cuttauia paragonare & in fpatio di due giorni ſi finirà di diftillare
quelta euacuatione à quella della Poluere , chº l'opera ; vltimamente fi augmenta il fuoco , fin
manderà tuori tanta copia di huniori peccanti , che il fondo della boccia ſia arroſfito , e la ma
che aicenderà à quantità di libre ; e lo ſperares teria del fondo comincia foblimare , & all'hora
che senza euacuatione ſi poſſa rettificare il fanè finita l'opera . Si laſcia raffreddare il valo , e
2.aph.17 gue è contro l'opinione d'Hippocrate, e diGa- rompendolo fi cauerà quello , che ſi ritrouerà
leno , che ſpecialmente dice: Id quod omninò alie- nel fondo , & attorno di eſlo , di colore , che tira
4. de va- numeft , nulla fieri ratione poteft , vt natur & fue al giallo , e ſarà come terra fecchiffima , che gu
let. tuen- gratiam recipiat ; fed educere id quamprimùm eft itandoſi darà quafi nuno ſapore , e ſi attaccherà
da confo
tentandum . 'Se dunque gli humori vitiati ſono alla lingua , comç foſſe corno calcinato; di meza
1
alieni daila noſtra natura, che perciò producono libra in circa , che poteua eſere l'oglio, non li
nel noſtro corpo le infermità , e benche eli ſiano haurà della terra , fe non trè oncie in circa . Per
calui , ò freddi , crafli , e viſcoſi , perche non ſi dolcificare queſta calce, non occorre lauarla ,mà
douranno cacciare per mezo delmedicainento ſemplicemente s'infocherà dentro vn crocciolo ,
folutiuo,come ſenza dubbio, adoperando queſta per mez'hora : Mà l’Arthinanno vuole per dodi Bezoara
poluere, fi tireranno fuora del corpo ficuranien- ci hore , e chiama queſta compoſitione Bezoar- dice Mi
te , e grarioſamente, più che con qualſiuoglia dicum Minerale , coine altri , per riſpetto dell'o- nerale .
altro ſolutiuo ? ro , che riceue , bezoardicum Solare . Becoardi
Li morbi poi , ne' quali habbiamo ſperimenta Vien conngınerato il ſudetto Bezoardico trà co Solare.

to Noi valere affai l'uso ditale Poluere ſono, il gli Arcani grandi,
& opera per ſudore, & per vlo del
mal difegato , cioè Elefantia , Morfea, Scabię , orina efficacemente ,ne purga per di forto , ne Becoardi
Herpere se fimili. Nel morbo Gallico con do- per di ſopra, aemeno debilita i patienti in conto co Solare.
lori articolari hà prodotto effetti grandi. Nelle alcuno ,bencheprouochi grandemente il ſudore,
febbri, e con vermi è ſingolar preſidio , e nc hò mà in alcuni ( benche di rado ) prouoca folamen
te l'ori
Parte Prima. 37

re l'orina , e vogliono , che per ragion dell'Oro | cenere calda accomodata attorno alla parte ſu
aggiunto conforti la natura , mà queſto fuccede, periore , con la creta , per che mediante quel ca
ancorche non vi ſi metta l'Oro . Gioua ſpecial- lore , la materia butirola diſtilla facilmente inne
mente al inorbo Gallico , hauendo però prenies- Oglio , mà ſi raccoglie con recipiente ſenza l'ac
fo quello , che in qu
queſto male è ſolito difarſi ,e qua, che diceſfimo douerſi mettere per racco
poi fi dà con l'ac a diPerſicaria
con acque di Vlmaria , Scordio , ò di Scorzonen Tale Oglio di Antimonio ſcriue l'Arthmanno vſo dell'

0 ra : nella Podagra con acqua di Camedrio : 0 Fe- valere nelle cancrene ( di che io ne hò fatta con- oglio di
lice: aell'Hidropiſia con acqua di Ebulo ; nelle tima eſperienza ) , & è così valoroſo , che ſegnan- nie
Antimo
.
febbri con decotto di Centaurea minore , ò con do con eſſo ſolamente , vicino la parte cancrena
acque febbrifughe. Nell'oppilatione, e dolorita , ſepara la parte putrida dalla fana ; con ma
della milza, con acqua di Scolopendria , ò altra rauiglia grande , operando di più , che non fer
appropriata . Nella pietra con acque di Ononi- pa più auanti, e ſi può poi facilmente vſare il ta
de , Saffragia , o Petroſello . Finalmente è Iglio . Facendo con queſto medefimo Oglio vn ,
tanto falutifero queſto medicamento , che Begui- circolo attorno à i carbonchi peſtilentiali, non
no dice . Hinc notandum , quod Bezoarticum mi- fà paſſare auanti l'humore maligno , perche lo
nerale longè antecellat Bezoar Animale ; fiquidem mortifica, onde la parte cauernofa , che rimane
expreſsed fatetær D. Crato in epift. quinta , dùm fi può facilmente medicare con gli Empiaſtri
inquit , Lapis Bezoar animalis in febribus peſtilen- farcorici , e conſolidatiui , chc preſto fancranno .
tialibus nihil profecit , quod ſane de hoc minimè In queſt'Oglio e' de' più grandi Corroſiui , chc fi
pronunciandum . La doia ſarà granitrè , cinque, trouino in Medicina .
ſetre , ouero ſecondo le completioni , e l'erà : Dall'Acqua poi , che ſtaua nel recipiente, do
Il Tirocinio Chimico ſcriue vna fimile com ue precipitó la poluere del Mercurio di Vita , ca
Mercu .
rio divi. poſitione, chiamandoia Poluere Emerica, o Mer. wandone la femmacon fuocomoderato , reſterà
curio di Vita . Per farla fi piglia Antimonio cru vn licore acido , dal quale facendolo diſtillare
do fuío , e poluerizzato oncie quattro ( in luogo per ſtorta , vſcirà vn'altro licore ſimilmente aci
dell'Antimonio io ſtiino pero pigliarli con più do , che ſi ſtima per eccellente ſpirito di Vetriolo,
profitto il Regolo di Antimonio ) Soblimato co - onde è chiamato dall'Arthmanno Spiritus Vic di Spirito
Vetrio
mune oncie orto, altri ne pigliano parti vguali, fi trioli Philofophicus ; e fi pretende, che ſia di mag lo filofo
melchianu ,e fi diſtillano con (torra di vetro , nel gior virtù del volgare ſpirito di Vetriolo, perche fico.
l'ifteſſo modo del ſudetto Antimonio Diaforeti- | dandone crè,ò quattro goccie ,ò al più otto den
co del Crollio , ma in queſta operatione poverai tro vn poco di vino , ò altro conueniente licore ,
il recipiente con acqua comune per la inerà di hà virtù di ſanare le Febbri, e di mitigare i mor
ello , e poi l'vnirai col collo della torta , acciò- bi Venerei , diaprire l'oſtruttioni della Milza , e
che quel licore gommofo , che diſtilla dalla ftor- delle vene miſeraiche: conforta il Ventricolo de
ca , e ſuole rimanere nei collo , à modo di butiro , bilitato dalla flemma , & in fatti preſo con acqua
poſſa diſtillando , precipitare nell'acqua del reci- di Vimaria, ò diCardo ſanto gioua nella pefte , e
piente , aiutando i'operatione con vn carbone nella paffione Hipocondriaca ;màritornando al
acceſo, accofiandolo alvetro , comeſi diſſe di ſo- la poluere del Mercurio di vita , che altri chia- Poluere
pra nel Bezoandico minerale . Darai tanto fuoco mano Poluere Angelica , e Crollio Flores Butiri Angelica
ſotto la ſtorta , finche ſarà vícito vn certo licores Antimonij , e da molti Poluere dell'Algarot, im
roſſo , ò pure giallo ; all'hora leua il recipientes, perciòche Vittorio Algoreto Medico Fiſico Ve- Pol iere
delli
dou'è precipitata quella materia butiroſa in pol- roneſe la diſpenſaua in Venetia con feliciffimno garut .
uere bianca ,e ſi chiama Mercurius Vitæ ; pone- fucceffo , onde la poluere ne preſe il ſuo medefi
rai vn'altro fimile recipiente , augmentando il mo nome : Non inanca chi la chiama Aquila Aquila
fuoco per vna , o due hore) il Beguino però vuo- Bianca , & Aquila precipitata. La doſa nelle Bianca.
le , che ſi continui il fuoco per oito hore ) finche perſone robuſte è di grani quattro , ò cinque ;
nella ſuperficie , o collo della ſtorta ſoblimerà il noi però l'habbiamo fperiinentata ne' robufti
Cinabrio dell'Antimonio : raffreddato che ſia il fino al peſo di dieci , e dodici grani , e ne' debo
Cinabrio valo , raccoglierai etlo Cinabrio , che rettifican- li da tré , ſino à ſette dentro un poco di conſerua
di Anti doli per ftorta ,e finalmente fi riduce in poluere , di Roſe roſſe , ò in vn melo cotto .
monio la quale ſi chiamerà Cinabrio d'Antimonio Dia I e ſpeciali prerogative del Mercurio di vita
Diafore- foretico : dandofene per doſa da dieci fino à do, ſono di giuuare alla Peſte, à i inorbi del capo ,
rico . dici grani contro l'Epileffia . alle febbri , e ſi dà molto tempo prima del paro
La Poluere del Mercurio di Vita , chę ſtà nel fifmo : alie volte muoue il vomito , e ciò ſegue
recipiente ſotto l'acqua , fà digerire per vna not- in quelle febbri, che ſi cauſano dagli humori, che
te,e poila dolcificherai, lauandola fpeflo con ac- riſiedono nel ventricolo , e prime vie : Vale al
qua cordiale , finche ſe le toglia ogni acrimonia , morbo Gallico , Lepra, & Hidropiſia , ripeten
1 é feccala poi con piaceuolillimo fuoco . do la doſe , per tre , ò quattro giorni , e poi fi
Quel licore gommoſo come butiro, prima che darà il decotto di Salza pariglia . Modo di
Og lio di
Antimoa precipiti nell'acqua , come s'è detto , ſi chiamas Arthmanno toglie la facoltà vomitiua al Mer- rendere
mio . Oglio di Antimono . Auueitendo però , che nel curio di Vita, ponendo efla poluere , già lauata , il Mer
raccoglierlo non ti diſperuano i ſpiriti : onde fa- dolcificata , & aſciugata , dentro vn faggiolo di curio ai
cenco quelia operatione , coprirai la ftorta con vetro , laſciandolo lul fuoco , finche la poluere vomitia
comin 20 .
t
ro aceu elli
Teat Farm . del Donz .
38

comincia à divenir roſſa , nella quale più voltej rimarrà nel fondo vna Tintura verde , con vnas
ſoprainfonde ſpirito diVino , e decantando race parte della quale ineſcherai otto parti di Butiro
coglie la polvere della quale , eſſendo poiſeccata , di Antimonio foluto con lo ſpirito di Nitro , o di
ne dà quattro , ò cinque grani , e purga ſolamen- / Vetriolo ; fà diſtillare fino alla ſeccità della mia
te per fecello qualſiuoglia impurità . Per leuare ria , e fiffa tre volte , ripetendo la diſtillationer ,
à queſta poluere la facoltà vomitiua , ſi può fare conforme ſi è detto nel Bezoardico minerale , e
in queſt'altro modo , fi meſchia la detta poluere cosi facendo , haurai il Bezoardico Lunare in co
con fale comune,facendoglimacinare vnitamen- lor verdetto , ſtimato vtiliſſimo à gli effetti del
te , e poi ſi laua con acqua comune , finche ſi le capo , e ſpecialmente nell'Eriſipela che
, viene nel
ui tutta la parte falfa ; doppo ſi fà leccare , e ri- capo delle Donne . La doſa è da grani ſei, ſino à
mane purgatiua ſemplicemente per di ſotto . dodici . Gio : Arthmauno parla di tal medica
Il Bezoar Metallico fi fà , diſſoluendo in acqua mento nella Pratica Chimniatrica .
Nell'iſteſſo modo ſi compone il Bezoardico S2- Beroar
Bekoar filoſofica ( fatta di Sale comune , & acqua regia)
Metalli- due dramme di puriſſimo Oro, alla qual ſolutio- turnino , ò di Piombo , che dir vogliamo , con dico 93
ne aggiungi vn'oncia del ſudetto licor gommoſo vetro di Satyrno , il quale vetro fi få dal Minio, e turning,
(che ſi è detto nel Mercurio di Vita ) må ſette Selice fuſi, meſchiari inſieme: queſto vetro ſi mc
volte rettificato ; e ſi farà vna grande ebollitione, ſchia col Butiro diAntimonio rettificato , & al
la quale finita, ſi ponerà la boccia ſopra le ceneri modo di ſopra fi caua la tintura , e ſi filla con lo
calde , per trè , o quattr’hore, all'hora precipite - Spirito di Sal Nitro , ſerbandolo poi , come ri
rà ogni coſa nell'acqua comune , laſcia poſare al medio efficace , ne'mali della Milza ; dandone

fondo la poluere,la quale lauando dolcificherai, per doſa la ſteffa miſura , detta di ſopra nel Be
& in vltimo farai vna lauatura con acqua cordia- zoardico Lunare .
le , e doppo hauerla ſeccata , haurai vn medica Si fà il Bezoardico Giouiale, pigliando ſei on
mento di ammirande virtù , perche , pigliato al- cie di Regolo di Antimonio li fonde in croccio . Bezoard.
Giouiale.
la quantità di ſei grani , muoue egregiamente il lo, e poi ſi aggiunge quattr'oncie di ſtagno d'In
ſudore . Il Beguino ſtima meglio doppo la ſoiu- ghilterra , fimilmente fuſo , e ſi fà amalgama, la
tionc , & vnione del licore gommoſo , cauarne- quale , come ſarà raffreddata , ridurrai;in polue
l'acqua Regia per via di diłčilatione , ripetendo re ſopra vn marmo , e vi aggiungerai Mercurio
cosi tre volte , e poi ſegue conforme ſi fa nella foblinato oncie dieci :fi diltilla poi per ſtorta , &
preparatione delBezoardico Minerale . vſcirà come butiro , quale fiflerai con lo ſpirito
L'Antimonio Precipitato fi fà gittando ſopra diSal Nitro , come ſopra . Calcina poi la mal
ducimo- la poluere del Regolo diAntimonio , Acqua for- ſa , e quando ſarà infuocara ,; l'eſtingucrai nellº
nie pre te Regia à poco
a poco , acciòche non ſi cagioni Acqua vita , facendola poi ſeccare . Si ſerba ins
sipitato .
violenza , e quando vedrai l'Antimonio ſoluto , poluere , la quale è ſpecifico grande à muouere ,
fepara la parte pura , e chiara , per inclinatione, il ſudore , potentiſſimamente , nell'oſtruttione
facendone eſalare l'acqua forte , dentro vn vaſo del fegato : dandone la doſa di vno à duegrani .
di vetro , con fuoco di cenere , e cosi precipita Si fà parimente il Bezoardico Martiale , ca Bezoardo
l'Antimonio , il quale dolcificherai , lauandolo uando la tintura del Croco di Marte con il Buti Martia
ſpeſſo con acqua comune tiepida , e doppo eſſer ro di Antimonio , mediante la digestione . Quan- le.
V fo delle leccata la poluere , ſi riverbera per alcune hore , do il Butiro già detto ſarà impregnato della fin
Antimo- e così rimane fifla in color roffo . Queſta poluere tura del Croco di Marte , fi hà da tifare con lo
nio pre- produce diuerſi effetti , ſecondo la diuerſità de' ſpirito di Sal Nitro , come ſi è detto , e così fa
cipitato. corpi , imperciòche in alcuniopera per vomito , cendo haurai va ſpecifico rimedio in tutti li fluifli Hydro
& in altri per ſeceſſo , è ſemplicemente per ſudo- del ventre , e ſpecialmente , quando hauranno mentia
re , togliendo però con qualſiuoglia operatione, origine dal fegato . Sopra ciò fi può vedere , Paracet
fica.p.59.
il male dalle radici , pigliandone trè', ò quattro Scheunemanno .
grani in conferua di Roſe , Cauano di più iChi Il Bezoardico Venereo , cioè di Rame , fi få Bezoard .
mici gran medicamenti dali’Antimonio , e fpe- nel ſudetto modo , pigliando col Butiro di An Venereo.
cialmente l'vniſcono con diuerſi Metalli , facen- rimonio , la ſquama delRame. Vale come rime
done poimolti medicamenti Bezoardici , com'è dio ſpecifico in qualſivoglia Gonorrea . In que
quello del Butiro di Antimonio Fiffato con la ſo- fti , c ſimili modi di poſſono forniare li Bezoar
lutione dell'Oro , che dicemmo chiamarſi Bezo- dici con qualſiuoglia Metallo foluto nel Butiro
ardico Solare , in riguardo dell'Oro , che riceue. di Antimonio . Vedi ſopra ciò l'Arthmanno in
Il Bezoardico Lunare fi fà così. Piglia Argen- Baſilica Chymica paz.150.
Beroa r Teotiallo Paracello chiama Lilium ,quefl'altra Lilium
dico Lu- to di coppeila , e fallo foluere in Acqua forte ,
laſciandola in digeſtione , finche appariſca ver preparatione di Antimonio, la quale fi fà pigliā- di Pardo
bare. daccia ; ſepara la parte chiara , la quale poi faraido Antimonio crudo poluerizzato ſottiliflima- celfo .
diſtillare, finche nel fondo del vaſo vi reſti, come mente , facendolo riuerberare per fpatio divn ,
mele , ſopra del quale infonderai ſpirito di Vino, meſe , accomodato dentro vn vaſo di terra bene
facendo digerire , accioche li caui la tintura ver- otturato , e cosi l'Antimonio fi rende leggiero, e
de , mutando tante volcc lo ſpirito di vino , tin- volatile ; mutandoſi di negro in bianco , e ſuffe
che le feccie non traſmettano più colore verdeguentemente in giallo , e roflo , e finalmente
nell'Acqua vita : Tutte le fuderte acque tinte fi violaceo .
mettono in vafo di Vetro , e facendoie diſtillare Baſilio yalentino Monaco , & altri, adoperano
per
Parte Prima.
39

. per fare queſto Lilium , i fiori diAntimonio , in monio bianco oncia vna : meſchia inſieme , e få
luogo del crudo , mà gli danno fuoco graduato liquefare in crocciolo ,poſto nel fuoco, che ſi con
per cinque, ò ſei giorni dentro vna palla diterra. uertirà in maſla ſanguigna; girtala in marmo, e
Il Quercetano tiene , che il vero Lilium dell’An- come farà raffreddata , fi mutarà in colore cine
timonio ſiano propriamente i ſemplici fioridi er- ritio :detta maffa ſi hà da ridorre in poluere,met
ſo . Gioua il Liliun di Paracelſo alla ſanguifica tendola poi dentro vn vaſo di vetro ſoprainfon
tione vitiofa , Cacheſia , e Lepra , dandone grani dendoui la ſeguente Acqua vita aroinatizata. Pi
cinque , macerati nel vino per vna notte , facen . glia Galanga, Gallia muſchiata , Garofani, Can
dolo bere la mattina à digiuno , e nell'iſteſſo mo- nella , Mace vn'oncia meza , Zaffarano dramme
do fà anche l'vfficio di vo falutifero Diaforetico . trè': fi riducono in poluere , che fi dourà mele.
Tintura Di eſo Lilium fi fà la Tintura dell'Antimonio chiare con l'Acqua vita ſenza flemma, laſciando
di Anti- in queſta forma . Si mette à digerire la poluere la in luogo caldo , finche ſia tinta dell'eſſenza di
monio di del ſuderto Lilium con l'Acqua vita dentro y efli Aromni ; decanta per inclinatione , e ſeparau .
Paracel vaſo di vetro bene otturato, per ventigiorni , ac- l'Acqua vita , e ſoprainfondi nuoua Acquavita,
so .
ciòche l'Acqua vita poſſa (in queſto ſpacio di té- finche non appariſca più colorita:vnirai poi tut
po) cauare l'effenza; decanta la parte chiara del ta l'Acqua vita aromatizata , e ſoprainfondi, co
I'Acqua vita , la quale farai euaporare in vaſo di me ſi è detro alla poluere cineritia , fatta col ſale
vetro con fuoco piaceuole , e nel fondo di eſſo ti di Tartaro , e fiori diAntimonio , aggiungendo
refterà la nobiliſſima Tintura di Antimonio , che ui fal di Perle , e di Coralli ana dramme due , la
ſecondo Paracelſo , vale à curare qualſiuoglia ſciando digerire, con calore di cenere , per due
morbo . giorni ; poi poni il cappello al vaſo di vetro , e få
Il Tirocinio Chimico la pone in queſta manic- diſtillare lo ſpirito del Vino aroinatizato , e reſte .
Tintura
di Anti- ra . Få liſcia di cenere comune, calce viua , e cerà nel fondo la cintura degli Aromi con la pol
moniodel nere clauellata parti vguali in acqua comune , ò uere de' fiori di Antimonio , e Tartaro eficcati, &
nio Cbi: vino . Nella detta liſcia diffoluel'Hepar Antimo- hauranno colore comedi Garofani,e cosi vengo
Tiroci
mico . nij detto di ſopra , e laſcia bollire, finche la liſcia no li fioridi Antimonio perfettiſſimamente pre
appariſca ben colorita : all’hora ſi decanta , e ſi parati , li quali ſerbarai in poluere , dentro VIL
feltra, facendo precipitare, con aceto diſtillato ,la vaſo di vetro ben'octurata , altrimente fiſcioglie
tintura in forma di poluere Crocea , nel fondo in licore dall'ambiente humido. I'vſo di elfi tio
del vaſo , la quale renderai dolce, lauandola ſpel- ri è'nelle Febbri , Peſte ,Mania , e Faſcinationi:
ſo con acqua comune : ad ogni modo ſi loda per Soccorrono a tutti imorbi , che ſi eſcitano dall'
più cfquifita l'operatione diParacelſo . Atrabile ; giouano grandemente all'Epileffia, e
Fiori di Si coſtumano i Fiori dell'Antimonio,che il Ti- purgano copioſamente gli humori maligni , per
Antimo- rocinio li prepara così. Piglia poluere ſottiliſſima da ballo , e per vomito , e finalmente anche per i
nio del di Antimonio , ponendola in vaſo di terra, come porri , con vna inſenſibile traſpiratione , piglian
Tirocinio foſſe vn'orinale da diſtillare , coprendolo con il done ſicuramente ſette , ouero otto , fino à dieci
Chimico .
cappello di vetro ,che habbia vn foramedi ſopra , grani ne' robuſti.
per il quale poſſano euaporare li ſpiriti humidi: Arthmanno preparali fiori di Antimonio , pi- Fiori di
farai fuoco graduato per dieci, ò dodici hore , & gliando vn vafo dibuona , e falda terra , che vi- Antimo
in queſto ſpacio ditempo raccoglierai i fiori bia - cino al fondo habbia vn canale : queſto vaſo ſi ac- nio dell
Arthma.
chí; mà volendo i citrini , reguita il fuoco per comodarà in fornace , in modo , che ſtia fermo , 10 .
24. hore ., come per raccogliere i fiori roffi hore aggiultandoni ſopra la bocca ſei , ò ſette cappelli
36. contiouate difuoco più gagliardo nelia fine, ciechi, dimodo , chel’vno entri nell'altro , e lia
che non ſi fece nel principio . I fiori bianchi cir- no tutti forati nella ſommità , e nell'vltimo po
colandoli con lo ſpirito del Vino , perdono la fa- neraivn cappello ordinario col pizzo, col quale
coltà voinitiua , reltandogli ſemplicemente la vnirai il recipiente , facendo fuoco ſotto ilvalo di
purgatiua per di ſotto . terra , che accomodatti dentro la fornace , e come

Fiori di Olualdo Crollio fà i fiori di Antimonio in farà bene infuocato girtauidentro , per quel ca
Antimo- queſt'altramaniera.Piglia Antimonio ſottilmen- nale , vn cucchiaro pervolta di poluere di Anci
nio del te poluerizzato , e melchia con arena pura . , po - monio , finche conſumerai tutta la poluere dell'a .
Crollio . nendo la miſtione dentro vna ſtorta di vetro :( Antimonio, che per questo fine haurai pigliara :
dando fuoco gagliardo , raccoglierai i fiori di facerdocosì , l'Antimonio fi ſquaglia fubito, per
Aurimonio bianchiſſimi, e li correggerai così . la forza del fuoco , e così ſi eleueranno i fiori di
Diglia Sal di Tartaro diligentiffimamente depu- effo alla pute fuperiore , attaccandoſi alli ſopra
rato quanto ti piace : ſoprainfondi aceto diſtilla- poſti cappelli ciechi, e frà tanto anderai volcan
to quanto balta per ſoluere effo ſale ; fallo poi do l’Antimonio ,che gittaſti per il canale, facen
euaporare con fuoco lento , in Bagno , ò in alcro do cio con un ferro curuo ; così più volontieri
modo , purche euapori lentamente , e poi ſopra- aſcenderanno in alto fino all'vltimo cappello , i .
infondi al ſale , nuouo aceto diſtillato , ripetendo fiori meſchiati con qualche portione di temmas
come prima , fino ad otto , ò noue volte , ò fin- acida , la quale raccoglierai nel recipiente con
che l'aceto diſtillato , nell' euaporare fi ſenta al giunto con l'vltimocappello.Quefta flemma fida
guſto coll'iſteſio ſapore com'era prima . Di que- bere con acqua , ò decotto diGentiana, e vale
Ito ſale impregnato del ſpirito di aceto pigliane, miracoloſamente, percacciare i verini dal corpo,
per eſempio , vn'oncia , e meza : di fiori di Anti- pigliata alla miſura di 3. • 4. e fino a sgoccie .
I fiori
:
Teatro Farmaceut. del Donzelli.
40

Fiori di I fiori diAntimonio Citrini , e Roſfi fi prepa- | uoli quelli , che più ſi foblimano in alto , e quelli
Ansimo- rano come liegue . Piglia vna pignatta nuoua , dimezo mediocremente ; mà quelli, cheſi racco
hio co- conda di ſotto , & accomodala in fornello fabri- gliono da baſſo , che fono i primi più vicini alla
muni . cato à porta per queſta operatione, facendo in pignatta di ſotto , poco , ò niente muouono per
modo ,che due terzi della pignatta calino dentro vomito .
il fornello , e lotala bene per intorno , fi che il L’Arthmanno gli toglie la virtù vomitiua , fa
fuoco non poffa euaporare , eccetto che per quat- cendogli circolare, ò pure calcinare con l'Acqua
tro fpiracoli, che douranno eller farti a quattro vita , impregnata dello Spirito di Mele , e cosi
cantoni del fornello ; auuertendo , che la pignat- facendo ſi hauranno li fiori di Antimonio foluti
ta ſia di buona tenuta , altrimente ſi romperebbe: ui ſemplicemente per di ſotto . Lo ſpirito di Vi
douédoui ftare l'Antimonio fuſo almeno per ven- no impregnato dello ſpirito di Mele,lo compone
ti , o trenta hore . Fatto queſto , piglia vna libra così. Piglia Acqua vita ,eMele facendogli digeri
d'Antimonio fuſo , e non più , e poluerizzalo pre- re inſieme ; poi fà diſtillare l'Acqua vita ,augmen
ftamente ( benche il Zapata ve lo metta in pezzi) cando poi il fuoco , acciòche díſtillino li ſpiriti
e ponilo dentro la pignatta , che haurai accomo del Mele , e ſi congiungono con lo ſpirito del
data nel ſuo fornello , e ſopra efla , doppo hauer- Vino, prima diſtillato . Di efli fiori , ne dà l'Au
ui poſto l'Antimonio ,metterai vn'altra pignatta, tore , per doſa da cinque grani fino ad otro , e
& vnirai vna bocca con l'altra , chiudendo bene vuole , che purghino benignamente le feccie . Il
le commeffure con Loto di Sapienza . Queſta ſe- Zapata ne få pigliare trè , ò quattro grani , me
conda pignatta hà da eſſer forata nel fondo , il ſchiandoli con conſerua di Roſe , ò di viole : alle
quale viene a ſtar di ſopra , e detto foro vuol ef yolte ne forma Trociſci con un poco di zucchero
fer grande poco meno del fondo , poi ſopra que impaſtato con chiara di ouo , o Gomma dragan
Na medeſima ſeconda pignatta ne accomoderai te , e ne predica effetti miracoloſi nella Peite ,
vn'altra vn poco più picciola ; ſimilmente forata calcro , lepra , croſte per la vita , bolle , gomme,
nel fondo ,con vn foro alquanto minore di quel- e doglie terribili di mal franceſe : Nelle Febbri
lo della detta ſeconda pignatta , la quale dourà quartane , Aſina, debolezza di Stomaco , oppi
eſſere coperta poco meno della metà da queſta lation di fegato , durezzadi Milza , Pietra delle
terza pignatta, ſopra la quale ſi potrà accomoda- Reni , doloriColici , & impedimento di Orina ,
re la quarta pignatta , pur’anche forata nel fons cauſati da huinori craffi : e vuole di più che gio
do , mà con più ſtretto foro , e perche vi fi deue uino alla Podagra , e Chiragra . Si poffono an
accomodare l'altra , che farà l'vltima , ſi dourà che preparare i Fiori gialli , e rofli , meſchiando
auuertire , che il foro di queſta ſia tanto ſtretto , in vna ſorta due parti di Arena , con vna di An
che vi poſta entrare ſolamente un puntale di ſtrin- timonio , dandogli fuoco violento per vn gior
ga , acciòche pofſano eſalare li ſpiriti humidi , li no , & vna notte , e raccoglierai i Fiori nellacan
quali non vſcendo , impediriano la ſoblimatione. na della forta con lo ſpirito acido , come ſi è
Queſta fabrica di pignatte haurà forma di Pira- detto nella preparatione fatta dal Crollio ; detti
mide ; tutte le loro commiffure ſi douranpo lota- fiori ſi hanno poi da rettificare con fuoco piace
re con Loto di Sapienza, perche non poffano sfia- uole , acciòche ſi venga à riſoluere in vapore quel
tare , ſe non per il foro picciolo dell' vltima pi- ſolfo velenoſo , che ſeco hanno meſchiato .
gnatta ſuperiore ; eſſendo poi ben ſecca detta lo Dall'Antimonio ſe ne caua anche il Sale in Sale di
Antimo .
tatura , fi accenderà il fuoco dicarboni ſotto la queſto modo . Piglierai la calce d'Antimonio nio .
prima pignatta , che ſtà fabricata nel fornello , ſemplice , ò pure le feccie , che rimangono nel
r e re
pe du ho ſi an de rà pi an pi an o cre ſce ndo ,poi - foblimare i fiori di eflo , fanne poluere ; ſoprain
che dando il fuoco tutto in vna volta , facilmen - fondi poi aceto radicato , e laſcia digerire , finche
te creperà il vaſo , & anche il forno ; doppo due ti pare , che habbia eſtratto la ſalſedine, all'hora
hore di fuoco ſi creſcerà , finche la pignatta hab- decanta l'Aceto chiaro , e fallo efalare à lento
bia il fondo roffo , cioè bene infocaro , auuer- fuoco , e nel fondo del vaſo reſterà il Sale dell'
tendo di offeruare con grandiſſima attentione il Antimonio , quale potrai ſciogliere con acqua , e
termine puntuale di dette due hore; continuando poi coagolare , finche fi faccia chiaro , e {plen
poi il fuoco così gagliardo , per fpacio di dieci- dente . Vi ſono altri modi , mà in tutti due denie
otto , ò venti hore in modo cale , che il foro della precedere ſempre la calcinatione . Queſto Sale fi
pignatta ftia roffo . In queſto modo fi foblimerà loda nella Podagra , Peſte , Pietra de' Reni , e
ogni coſa ; raffrcudare poi per vn giorno le pi della Veffica . La doſa è da grani crè, ſino a ſet
gnatte , fi potranno raccogliere con diligenza i te , e muoue per ſudore , & orina . Si crede ,che
Fiori bianchi , che ſaranno nelle pignatte fupe- il Sale cauato dal vetro di Antimonio , ſia di più
ri
rio , e nei l'a ltr a ſi tro veiJa no gia lli , e nel l'v lti o virtù : il modo d’eſtraerlo è il ſeguente . Si pi
ma verſo la bocca rofit , e ciò auuiene , per eſere glia vetro , fatto della ſola calce diAntimonio ,
alle volte l'Antimonio fuperfuamente ſolfurco, poluerizzato , e fi ſoprainfonde ſpirito diAceto
Ò pure per tiop po fuoco ; ad ogni modo efli fiori acerrimo diſtillato , laſciando digerire in caldo ,
non fono tra di loro differenti di virtù , ſe non acciòche fi faccia vna perfetta cincura nell'Aceto ,
quanto , che il fiore roſſo è più potente di tutti che farà fatta , quando l'Aceto apparirà di color
gli altri, com’anche il giallo è piu vehemente del giallo, all'hora dourai ſeparare la parte più chia
Bianco : tutti però ſono vomitiui, ma in queſta ra , facendola euaporare à conſistenza diSale ,
qualità ſono ttimatida Pietro Poterio più vale quale dolcificherai, ſoluendolo in acqua piouana
diftil.
Parte Prima . : 41

diſtillara, finche ſe li toglie l'acrimonia dell'ace- | Sale roſſo , puro , feparato da qualſiuoglia parte
to, e ſerbalo per l’vſo , à che ſi è detto , valere il terreftre eſcrementitia , ſerbandolo poi all vſo .
Sale ſuperiore . Mettendo il medeſimoſale all'- Queſto maraviglioſo Antimonio non è ſolutino's Oglio di
humido, ò dentro la cauità di oua aleſe, è nella må riſtorativo , e corroboratiuo ; purifica turtas Antimon.
radice di Rafano , ò di Brionia cauace nel mezo , la mafia ſanguigna da gii humori mucilaginofi, ma Fabra
delra ui.
haurai il Sale riſoluto in licore ,che pigliato per e ſeroſi , per riſpetto del Sale ſuo foluto ello', glioſo .
bocca al peſo di mezo , fino ad vno feropolo in- cacciando gli eſcrementi ſudetti per li pori , per
ticro , ha forza di fermare efficacemente le fluf via di fudore , ò per orina ; cura la lepra , depu
fioni Podagriche . Sana ancora , ſenza mordaci- rando l'humido radicale in modo tale , che non
tà, l'vicere , e le Fiftole; e preferua le ferite dalla può hauerui luogo ſimil male . Cura tutte le feb
putredine . bri intermittenti, coridiane , terzane , e quartane ,
'Antimo Gio. Pietro Fabro pone vna ſua preparatione corroborando la natura , e concuocendo qualſi
nio prepa
di Antimonio, celebrandola ſopra qualſiuoglia uoglia humore; e poi concotto lo caua dal corpo,
rato del altra preparatione, portando molte Hiſtorie , con per la cute , & altre parti emuntorie di eſlo . Seda
Fabro. • le quali moftra efferfi curati , con eſſo, molti ma- tutti lidolori, che ſi producono da caufa calda,
li diſperatidalla Medicina volgare . o fredda, applicandoli etteriormente , mà tiepi
Il inodo di prepararlo è tale . Piglia l'Antimo- do ; e ciò opera per la ſua virtù Balſamica : onde
nio , e ne fà tenuiffima poluere,meſchiandolo con fimilmente cura perfettiffimamente , con ſucceſ
parte vguale di Sal Nitro pone il tutto vnitamento di tempo l'Artritide , pigliato per bocca , &
te in valo di terra di falda tenuta ,dandogli fuo applicato di fuori , perche ferma qualſiuoglia
co , finche durerà a detonare il Sal Nitro c, he al- forre di catarro temperando l'humorfalſo , che
l'hora l'Antimonio ſi conuerte in malla ſangui- cauſa il dolore , e lo caccia fuori; diſcuce li tofi ,
gna ſimile al fegato; queſta maffa li poluerizza, e e li nodi , mediante il ſuo ſpirito , che perciò è in
fi meſchia con vgual peſo di Sal Nitro , e Solfo , e eſſo ſpecial virru di curar l’Artritide · Acuiſce
di quouo fi detona ſul fuoco ,facendo pigliar fian- tutti i ſenli, multiplicando il calor natiuo ,notren
ma al Sal Nitro , ail'hora rimane l'Ancimonio do , emultiplicando li ſpiriti animali ; perche re
bianco , e ben calcinato . Di nuouo fi poluerizza, focillando tutte le cottioni naturali : genera fot

e poi ſi pone in vaſo di vetro col collo lungo tut- tilillimo, e puriflimo ſangue . Corrobora tutte le
to lorato per intorno , con ſerrare bene la bocca membra principali , per la qual coſa fana tutti li
del ſudetto vaſo : ſi metce poi in forno di riuer- dolori , e patimenti del Cerebro, Cuore, Ventria
bero con fuoco grande,e potentiſſimo, laſciando - colo, Fegaio, e Milza . Opera di più, come vero
lo così per fpacio d'un meſe intiero , finche l'An- Balſamo in tutte , e qualſiuoglia ferite,cicatrizanz
timonio acquiſta nuouo color roſſo . Quefto An- dole con preſtezza : ſana tutte le piaghe diquals.
rimonio cosi colorato ſi pone in vn vetro , ſopra liuoglia fpecie , ò che ferpano , o ſiano fiſtoioſe ,
infondendogli ſpirito di Vino Alcolizato: ſi laſcia & altre finili , & anche ai peggiori qualità , co
poi digerire in Bagno caldo, pet otto giorni , fin- me cancheri, e ſtrume,ò ſcrofole vicerate; e ciò fà
che ſi colora , e fi tinge lo ſpirito del vino , & al- in breuiffimo tempo . Toglie ſicuramente tutti
l'hora fi deue ſeparare lo ſpirito del Vino , già gliaffetti dell'vtero , & induce fecondità nelle
impregnato della tintura dell'Antimonio ; met - Bonne ſterili. L'uſo è pigliarlo alla quantità di
tendo poi ſopra le feccie dell'Antimonio nuouo vna dramma, con brodi riſtoratiui, ouero con ac
ſpirito diVino , digerendo comeprima , e tenen- que cordiali diſtillate, e Triacali; in ogni tempo,
do ben ſerrata la bocca del vaſo , acciòche non & in ogni hora , ſecondo che richiede la neceffità
cuapori lo ſpirito del Vino. Queſto ſi ripete tante del morbo ; mà ſpecialmente è buono la inattina
volte, finche lo ſpirito del Vino non pigli più tin- a digiuno , ſe il male darà queſto tempo .
tura dali’Antimonio ; & all’hora biſogna riuerbe Per far l'Oglio di Croco di Metalli. Piglia Oglio di
Croce di
rare di nuouo il già det.co Antiinonio , finche li Croco diMetalii, e Zucchero bianco parti vgua Metalli.
torni à colorire : il che fatto , fi folue in Aceroli, ineſchia inſieme , e bagnali con un poco di ſpi
diſtillato , acciòche s'impregni del fuo Sale ; di rito di Vino buono , laſciandogli ſtare così per
queſto. Acero già impregnato fi decanta la parte hore dieci in circa ; doppo diltilla con fuoco len .
chiara , quale li fà euaporare in vaſo di vetro ; to , cauandone prima l'acquoſità , fortifica poi il
quel ſale , che reſterà nel fondo , ſi dourà foluere fuoco , che vſcirà l'Oglio , quale ſerberai com
più volte con acqua Roſata , e coagolare , finche Teſoro , onde viene chiamato Panacea, cioè che
nel fondo non faccia poſa di parti feccioſe , inà vale à molti morbi , purgando qualſivoglia hu
rimanga formalmente chiaro , e riſplendente co more , benche tardaniente, pigliato alla quantità
me vn Robino . Queſto Sale chiaro , e limpido di quattro , fino ad otto goccie in licore conuc-
fi congiunge con la tintura fuperiore , cauata con mriente , ò qualche conſerua proportionata .
lo ſpirito del Vino , una prima ſi conuertirà in Si trouano molti altri modi di preparar l'O
oglio in queſto modo . Piglia tutti li ſpiriti del glio di Antimonio , e ſpecialmente quello , che
Vino tinti , e laſciane ſeparare , per bagno, tutta vlano gli Alchimiſi, del quale laſciaremo dipar
quella parte, che potrà aſcendere per forta di ve lare , eflendo materia rimota dal noltro iltituto ,
tro ; e come non aſcende più coſa alcuna , Jeua indirizzalo ſolaméte alle deſcrittioni delle prepa
la ſtorta dai bagno , e ponila nelle ceneri , e tà di- rationi Medicinali. Diremo adunque,che l'Oglio
ſtillare l'oglio rubicondiflimo , e preciofiffimo di Aptimonio per vſo di medicamento , ſi può
quale rettificato, che farà , vnirai col ſopradetto primariamente cauaredal ſemplice, e puro Anti
F monio
? 42 Teatro Farmaceut. del Donzelli .

monio , ſenza meſchiarui alero; ma vi è neceſſaria | ftrartione di eſſo ſpirito ) l'oglio rubicondo, co
gran quantità diAntimonio,dal quale, polueriz . dolce , il quale ſi loda per la Quartana , meſchia
zato, che ſarà , ne cauerai , per lambicco , vn’ac- to cosi . Piglia di quelt'Oglio mezz'oncia,Aloe
Aceto di qua , che alcuni chiamano Aceto ( per hauere il Soccorrino dramıne due , Ainbra griſa dramma
Antim . fapor di Aceto ) e con queſt'acqua merrerai in vna , Eſſenza di Croco dramma meza : få maſſa
digeſtione nuouo Antimonio , laſciandolo putre- con la conſerua di fiori di Boragine . La doſa è
fare , e di nuouo ponerai à diſtillare ; replicando fcropolo mezo , data però poco avanti dell'accel
poi di nuouo la putrefattione, con altro Antimo- fione, purga ſolamente per ſeceſlo .
nio, diſtillerai fiche vedrai ſopranatare l'oglio al Vic l'Oglio di Antimonio , ſcritto così da altriogli
Oglio di l'acqua , che diſtilla . Queſt'oglio è vno de i più Giouanni Erneſto . Antimonio preparato libra di Antim .
dutimon .
egregij aiffoluenti , cheſi poſſono trouare . vna, Zucchero candito oncie noue, poluerizza , e delle Er
dijolučie
Si tà anche l'Oglio di Antimonio per Additio- meſchia diſtilla poi per ſtorta , & haurai l'Oglio. nefto.
ne divariematerie, comeſi dira: il quale oglio , In altro modo , Antimonio Calcinato due libre,
ſcriue Quercerano fotto nome di Acqua,benche, e meza, Zucchero vna libra; neſchia, e diſtilla ;
à dir il vero, paia, che habbia più toſto analogia vſcirà prima la flemma,e doppo l'oglio foſco ,vti
con l'oglio , che con l'acqua . E perche vien Iti - le per cauare dal corpo qualſiuoglia immondez
mato certiffimo medicaémto contro il mal cadu- za , e fin anche la pietra : Toglie le Rifipele , do
co , hò voluto deſcriuerlo quì, acciòche reſti tanto lori Sciatici, Hemorroidi , Peſte , & Elefantia .
più arricchito queſto noftro Teatro di ſimili me Gioua all'Vicere incurabili , & alle ferite , tanto
dicamenti eſperimentati, come appanto dice ha- freſche, quanto vecchie ; all'Epileſſia , & Hidropi
uerne felicemente fatto proua eflo Quercetano, e ſia , dato però due volte ii giorno . Cura la Coli
ſpecialniente in vn Giouane, figlio divn Libraro, ca , la Febbre Quartana , e qualſiuoglia altra fpe
il quale nell'anno decim'ottauo della ſua età , fu tie di tebbre , dandone quattro goccie nel Vi
affalito da vn horribile accidente Epilettico, o di no . Hà facoltà anche di cliccarevalentemente
mal caduco, che dir vogliamo , dal qualemorbo l'vlcere.
fù ſanato , doppo la purga , con l'acqua di Anti Queſt'altro Oglio di Antimonio vale per li cal
monio , continuando à pigliarla , per fpatio di li , fiſtole . Piglia Antimonio dramme trè , Mcr
trenta , ò quaranta giorni, e fù oſſeruato , che pre- curio foblimato oncia meza, Mele oncie ſei: me
fala appena la ſeconda volta , andò per ſeceſito al- ſchia inſieme, e diſtilla perſorta divetro , con
cuni vermi; e ciò ſegue , perche queſt'acqua hà fuoco mediocre , che vſcirà l'oglio eccellentiffi
forza di muouer il corpo vna,ò due volte il gior- mo à fanare qualſivoglia Vicere maligno .
no , ſenza trauaglio alcuno di ſtomaco , ne peri si fà anche vn'altro Oglio di Antimonio cosi .
colo di voinito , e con l'vſo di efla venne ad eua- Piglia Antimonio , e SalGemma calcinati anda
Acqua di cuare yn'infinità di vermi . L'Acqua poi fi caua libre trè, poluerizza inſieme,e meſchia diſtillan
Antimon. dalla Magneſia faturnina ( cioè Antimonio ) ſen- do nel modo, che fà l'oglio di Vetriolo , che vſci
del Quer- za alcuna preparatione , meſchiandola ſolamen- rà vn'oglio validiſſimo, à qualſivoglia vlcere, e
cetano .
te con la croſta del Pane fatta in poluere , diftil- particolarmente a ſeparare la carne morta dalla
landogli in ftorta di vetro con fuoco potente . viua , ſenz'alcun dolore .

De oleis Gio : Erneſto deſcrive il ſeguente oglio d'An Altro modo . Piglia Antimonio , e Tartaro
timonio per coſa molto pretioſa . Si piglia Anti - calcinato ana libra vna, meſchia inſiem ., e diftil
Chym.
monio ſottilmente poluerizato, Sale comune ſo- la per forta, tante volte , che ſiano riſoluti; Di
Oglio di luto ana libre trè , Vetriolo calcinato vna libra , queſta diſtillatione pigliane vna dramma , di ſpi.
Antim di vna , e meza: fi meſchia ogni coſa inſieme , e ſi rito di Vino oncia nicza ; laſcia à poco , a poco
Gio: Er- humetta lamateria con Aceto diſtillato , maneg- diſſeccare, poi riſoluerai in oglio, ſopra yn mar
nelio.
giando la maſſa con le mani , e poi ſi mette a di- mo poſto in luogo humido ; fi ftima eccellente ,
Atillare per ſtorta divetro , prima con fuoco len- per curar le ferite , eccetto però quelle del capo .
to, finche habbia diſtillato tutta la flemma : e co- Altro purgante . Si poluerizzerà ſottilmente ,
minciando ad vſcire li fpiriti bianchi , fi comin- l'Antimonio , e calcinerà con Oglio di Vecriolo ;
cierà di grado , in grado ad accreſcere ilfuoco , doppo fi diſtillerà , per ſtorta di vetro , e rettifi
finche il Recipiente cominci ad apparir bianco, candolo più volte , ſarà migliore . Queſt'oglio
all'hora li laſcia raffreddare , e ſi raccoglie l'o- laſcierai riſoluere in cantina , ſopra vna tauolas
glio, che vale a quanto di ſopra. di vetro : riſoluto che ſarà , ponerai à diſtillare

Og li o di Nel Tirocinio Chimico è deſcritto il ſeguente per forta ; prima vſcirà l'Oglio di Vetriolo , che
Animon. Oglio di Antimonio . Piglia Antimonio crudo, ſerberai da per fe ; il ſecondo , che ſeguiterà ad
del Tiroc. e Zucchero candito ana oncie quattro , Alume vſcire, ſarà l'Oglio di Antimonio di color roſſo ,
Chimico . calcinato oncia vna ; poluerizza , emeſchia infie- e grandemente bello :qual ſerberai in vaſo dive
me; diftilla poi per forta grande di vetro , contro ben polito . Beuuta nel vino vna goccia di
fuoco ben regolato , e raccoglierai l'oglio rubi- queſt'oglio , caccia per ſudore , e per i vaſi vrete
condo, artiſlimo per l vicere . Non diſtilla però rimirabilmente tutti gli affetti, da'quali hanno
formalmenteOglio ,mà più toſto vna certaGom - origine le diſtillationi, & è purgante .
ma negra, dalla qualeArthmanno ne eſtrae la tin Oglio diAntimonio per la Morfea ,Lepra,Ele
tura,uigerend o con Aceto diftillato, e laſciando fantia,Ferite,e Piaghe. Piglia Antimonio libra 1 .
poi euaporare l'Aceto : folie la cintura di nuo- Tartaro bianco crudo , & Aceto diſtillato quanto
no con ipirito di vino , rimanendo doppò l'e- ' bafta , digeriſci e deſtilla, rettificandolo poi.
,
$1
Parte Prima .
43

Mercu Si caua ancora dall'Antimonio il Mercurio vi- cie ſei, ò al più otto . Si ſcalda il Mercurio iin
rio d'an- uo in queſta forma . Si ſoblima il Regolo d'An vn Crocciolo ſopra il fuoco : mettendoui poi le
timonion timonio al modo del fiore d'Antimonio , con fuo- foglie dell'Argento, ſi leua dal fuoco ,e meſchian
co fortiffimo , mà vguale ,& in ſpatio di veaci- do con un legno ſi verrà à fare l’Amalgama, che
quattr hore haurai il Mercurio ,che diſtillerà per poi più volte ſilaua co acqua comune,acciòche ſe
iſ becco del cappello . li toglia tutta la negrezza , che ha contratto . Si
In altramaniera . Piglia Sal di Tartaro riſo- mette poi la coſa Ainalgamara dentro vna pelle
luto in luogo lumido due libre , Antimonio for- diCamozza,e ſipreme forteméte,acciòche la par
tilmente peſtato vna libra , Tartaro crudo tre li te ſuperflua del Mercurio ſe ne pafli per la pelle
bre : fà diſtillare per ſorta di vetro , raccoglien- di Camozza , e reſti l’Amalgamato leparato dal
do il Mercurio , che vſcirà , diſtillando in vn vaſo , Mercurio . All’hora ſi meſchia l’Amalgamato con
mezo di acqua fredda . doppio peſo di ſale bianco decrepitato, facendoli
Per l'Vicere ſi fà Poglio diAntimonio ,piglian- macinare inſieme dentro vn mortaro con piftel
Oglio di do d'Antimonio crudo ,e di Zucchero candito ana lodi Marmo : Si pone tutta queſta materia den
Antimon .
per l VI oncie quattro , Alume calcinaco oncia yna . Fà tro vn Crocciolo , e fi fà abbrugiare con fuoco di
cere. poluere ,ineſchia, e poi diſtilla, per forta di vetro Carboni ben’accceli , & in queſtamaniera viene
con fuoco moderato , e ſe ne cauerà vna gomma ad euaporare il Mercurio , e reſta il Sale , il quale
ſpeſia . fi ha da ſeparare dalla Calce dell'Argento con
Tintura Da queſt'Oglio fi caua la tintura con aceto acqua comune , foluendoſi in efia ; decantandoſi
di Anti- diſtillato , e poi diffeccato , ſi pone dentro lo fpi- | poi l'Acqua , relia nel fondo la calce deli’Argento
monio .
rito di vino , e come è tinto roffo fi fà diſtillares 1 dolcificata
per bagno , e nel fondo del vaſo reſta la tintura Altri per rendere più commoda queſta calci
rubicondiflima, e dolce . Purga il corpo per natione, viaggiungono fiori di Solfo ,e fanno ab
ſeceffo . brugiare ogni coſa di nuouo replicando così ,due
Speriment Angelo Sala pone vno ſperimentaro rimedio volte, con nuouo Fiore di Solfo .
no per la per la difficoltà del parto per debolezza di forze, Ad altri piace calcinar i'Argento con due par
dificulta il quale non è altro , che ilMercuriodi Vita dato ti, diMercurio foblimato, & vna di Argento pu
delParso. in debita doſe con vo cucchiaro di vino , ò brodo riflimo , ridotto in lamine , mettendole à ftrato ,
dicarne , ſoggiungendo così : Etin continenti, ſopraftrato;e facendo poi eſalare il Mercurio fo
quando nauſeare , o vir " omere ceperit , facultas prà il fuoco , rimane l'Argento calcinato , come
expultrix ad expellendum f &tum ſimul calcar acci Reſina . Queſte calcinationico’i Mercurio , fono
piet. Nec abhorrearis à tali medicamento , coipso però aſſolutamente tenute loſpette , perche effet
enim plurimis in acie nouacula, quafi conftitutis, hoc tiuamente poſſono apportare diuerſi pregiudicij
in caſu præfò fui , aque delicatis, quibus nulla ſpes. all'opera .
ſuperſtes erat, quàm robuftis, á paganis , ut unde La Calcinatione dell'Argento con acqua forte
quaque hariolari quis pollet : Quinimò fetum leo li fa , pigliando Acqua forte comune , e foluendo
miputridum sæpe , ſecundinam biduum , vel tri
in eſſa l'Argento puro , il che farto ſi fà precipi
duum , poft partum relittam beneficio iftius , Salwa tare con affuſione di acqua falſa ; ſi decanta l'ac
matris vita diſcedere- fecimus. Mercurium Vita qua , e reſterà in fondo la poluere dell'Argento ,
ergo quilibet Medicushac in parte optima de nota che farà di color bianchillimo , fi laua con acqua
commendatum fibihabeat . pura, finche fia dolce . Queſta ſtimano alcuni per
vera calcinatione dell'Argento , benche potta di
Preparatione dell'Argento Viuo . nuouo ridurſi.in corpo d'Argento . Lo fanno pi
gliare per bocca , per ſoluere il ventre , vccidere
Chiamato l'Argento da i Filoſofi Chimici, ivermi, e cacciare l'acqua dall’ Hidropici . Da
E Luna terreftre perche tiene gran ſimilitudi- queſta poluere così precipitata fi cauano i Cri
ne, peculiare coſtellatione col vero corpo lunare: italli d'Argento , facendola digerire con Acero
onde gli è attribuita grande,ſpeciale , & efficace diltillato, e come ſarà impregnato, fanno euapo
virtù di curare tutti imali del cerebro ; e per ta rare la parte chiara di eſſo aceto in vaſo di vetro,
le effetto non è del tutto da rifiutare l'uſo delle
e reſterà nel fondo il Sale dell'Argento , che ſi
foglie di eſſo Argento ; e fi come al trattato del- può di nuouo riſoluere in licore oleaginoſo , nel Spirito di
l'Oro moſtreremo con chiari argoinenti , valere modo, che ſi ſolue l'oglio di Tartaro, e diſtillan Argento .
eflo Oro pure in ſoſtanza, per ſoccorrere al cuore, do per ſtorta di vetro, ſe ne caua lo ſpirico di Ar
così quell'iſteſſa proua valerà appunto per la di gento . Tintura
feſa dell'vſo delle foglie dell'Argento . Mà non Gio : Beguino piglia la fudetto poluere di Ar- diArgen
per tanto ſono per negare,che l'Argento prepara gento precipitata, e dolcificata , meſchia con vn'
to al modo de i Chimici non ſia migliore , e più oncia di eſā, due di Sale decrepitato, e due dram
attiuo nelle ſue operationi: moſtreremo perciò me di Sale Armoniaco, facendogli macinare , e
i varij modi , che ſi tengono da i Chimici in pre- meſchiare bene in mortaro di vetro ,riuerberando
parario , à tine di renderlo più commodo all’vſo poi ogni coſa, per otto giorni . Io però hò ſperi
Calçina- medicinale . Primieramente fi calcina , e ciò ſi få limentato , che baſtano due giorni naturali e ca
tione dellº in due inodi : cioè ,ò col Mercurio , ò con l'acqua uandone la tintura con lo ſpirito di vino alcoli
Argento forte . La calcinatione col Mercurio ſi fà,piglian - zato , o fortificato con Sale Armoniaco , come
in vary
modi. do de foglid'Argenço vn'oncia ; di Mercurio on- foggiunge l'Arthmanno, facendola poi circolare,
F 2 dice ,
44 Teatro Farmaceut
. del Donzelli .

dice, che conferiſce alla Mania , & altri affetti del co ſi abbrugia il ſolfo , li replica queſta calcina
Cerebro . tione due , ò tre volte , finche l'Argento ſia per
Gio : Arthmanno ſopra queſta tintura nota ,che fettamente ridotto in calce ,dalla quale fi caua il sale di
con fare cſalare lo ſpirito del Vino , reſta la tin- vetriolo , ò fale per mezo dell'aceto diſtillato , e Argento .
tura in forma dilicore ; la qual tintura ſi può più da quel fale ſi può cauare l'oglio , l'effenza , e
comodamente cauare dalla limatura dell'Argen- fimili medicamenti dell'Argento .
Libauio ſcriuc vn'altra calcinatione d'Argento , Synt.drc.
to , mediante lo ſpirito del Vino , nel quale lia
foluta qualche portione di Sale Armoniaco , e ne e ſtimaeſſer più perfetta dell'altre , mentre non li Chym .
vſcirà la tintura dell'Argento di colore ſimile al- può ridurre di nuouo in corpo , e l'inſegna cosi.
l'Azurro Oltramarino : leparando poi il meſtruo , Piglia Argento cementato con il Sal Gemma , e
e facendolo euaporare , reſterà nel fondo la fu- lo fà dinuouo ceinentare con ſolfo , e SalGem
detta tintura , che ſi farà dolcificare , togliendo- ma, finche non ſi poſſa più ridurre in corpo, cioè
le la falſedine ; e foluendola con nuouo ſpirito di in Argento ; all’hora laua l'Argento cosi cemen
Vino alcolizaro , e ripetendo la cohobatione , fi tato con acqua comune , e di nuouo cementalo
riduce in oglio . La ſudetta tintura d'Argento è con doppio peſo di ſale, vſandoui fuoco modera
Oglio di Diaforetica , & alquanto Agodina, e vale contro to , acciòche non ſi venga á vetrificare . Da que
Argento all'infiammatione del Cerebro , & alla conuulfio- fta calce ſi può cauare il Sale con l'aceto diſtilla- aliro sa
te d'dr
ne de' nerui , alla pazzia , delirio , e melancolial to : mà qui biſogna notare , che deue efiere di gento .
& opera efficacemente , pigliandone trè , ò quat- nuouo lauato , acciòche ſe li tolga la falſedine ,
tro , lino à ſeigoccie nell'acqua di Bettonica , di che rimane del Sal Gemma , e poi cauarne il fale,
Saluia , ò di Meliffa . E' anche vnico rimedio al ò vetriolo dell'Argento .
fegato , alla milza , & all'oſtruttione de' meſtrui, Per il Croco d'Argento , i Chimici intendono Croco di
preſa con acqua di Cicoria ,di Centaurea minore, il ſudetto azurro d'argento , che volendolo vera- Argento ,
Pratica di Scolopendria , ò di Artemiſia : Finalmente va mente di colore Croceo , fi rilerbera di inodo
Chimia
trica . le à confortare imembri principali , e riſuſcita che non ſi venga à fondere, nè à vetrificare , eli
mirabilmente i ſpiriti animali , come ſcriue par- fà in queſto modo . Pigiia vn'oncia di poluere
ticolarmente Arthmanno . di Argento, fatta con l'acqua forte( come s'è det
Pharm . vi ſono altri , che calcinano l'Argento in que to di ſopra ) Sal Armoniaco dramme due, e meza,
Spag.c. ft'altra forma , comeſcriue Pietro Porerio , cioè aceto tanta quantità , che ſoprauanzi ogni coſa
de Argo con quattro parti di Sal Nitro , & via di limatu- trè dita : meſchiandogli bene , ſi ripongono in
ra d'Argento , facendoli ftare nel fuoco di car- luogo ſicuro, finche la materia riſieda nel fondo,
boni ben’acceſi , per ſpario diquater’hore; mà al & all'hora fi decanta l'aceto , & il ſedimento ſi
tri ( come nota il Quercerano ) ripeteno queſta pone in vaſo di vetro , e ſi accomoda nel letame
operatione, calcinando con nuouo Sal Nitro ,per | cauallino , laſciandouelo ftare , per venti giorni
quattro volte : così facendo ſi viene ad hauere il in circa , e ſi farà l'azurro , che riuerberandolo
corpo della Luna aperto ; e vuole Potcrio , che ſi col Sale diviene roflo , & in queſto modo fi haue
polta diffoluere conqualſivoglia licore potabile, rà il Croco di Luna,di colore veramente Croceo.
mà però non vi fà di biſogno l'Acqua vita alcoli Volendo fare il licore d'Argento , piglia pol- Licore di
zara, ò altro diſfoluente gagliardo , perche baſta uere di Argento vna parte , Sal Nitro due parti : argento .
l'acqua comune ; ſi che nota , che l'acqua comu- riuerbera in vaſo di terra, e ſe pare , che l'Argen
ne ha forza di ſoluere quella portione fiſſa del Sal to fi voglia fondere , fà ceſſare il fuoco , lauando
Nitro , rimaſta con la calce dell'Argento . Quan - poi la poluere dell'Argento , per ſepararne il Sal
do poi ti parerà , che l'acqua non cauipiù falſe- Nitro : doppo diſſeccherai, e vi affonderai aceto
dine , fà diſſeccare la calce della Luna , e ponila diſtillato , acuito con il Sale Armoniaco , e Sales
dinuouo à riuerberare ,e poi cauane il ſuo pro- di Tartaro ; facendo poi diſtillare per ſorta di
prio fale , facendo digerire eſſa Calce con il ine vetro , aſcenderà il licore d'Argento ; e ſe per ca
Itruo celeſte (così chiamato dal Quercetano) il che ſo non ſi vedeſſe aſcendere , ripeterai di nuouo la
alcuni eſplicano, che ſia larugiada diſtillata, fe- digeſtione con il fudetto aceto , acciòche la pol
parata dalla ſua femma (mà Libauio aggiunge uere li vengamaggiormente ad attenuare.Doppo
la manna alla rugiada di Maggio ) e con lo ſpiri- che farà diſtillato il licore d'Argento , ſoprain
to di vino laſcia poi circolare ognicoſa inſieme, fondi ſpirito di vino , e laſcia digerire , affinche
dentro vn pellicano ,per fpatio di quindici gior- fi venga à precipitare la ſoſtanza dell'Argento ,
ni , feparandone in fine dielli , il meſtruo in ba- quale ritrouerai nel fondo del vaſo in forma di
gno , e reſterà nel fondo del vaſo l'oglio fiffo del poluere. Se ne caua l'aceto , e fi coagola la Cal
la Luna . Medicamento eſquiſito per il mal cadu- ce , lauandola poi con acqua diſtillata comune ,
co , & in tuttigli affetti del Cerebro , pigliando per toglierli l'acutezza : Doppo di queſto falla
ne due , ò trè goccie con acqua di fior di Betto- leccare di nuouo , e foluila per deliquio .
nica , di Saluia , ò di Meliſſa . Paracelſo fà queſta operatione nella ſeguente
La Calcinatione dell'Argento , che ſi fà me maniera. Piglia Argento laminato oncie crè ,sal Licore di
Argento
diante il fior delSolfo , non è del tutto da ripro- Geinma oncie ſei : få frato ſopra ftrato , e li fà di Para

ware ; imperciòche eſſendo bene iſtituita fi viene riuerberare con fuoco delquarto grado, per ſpa- celjo.
adjaprire il corpo dell'Argento ;mà però non co tio di ventiquattr’hore ; caua poi il Sale con ſpi
siperfettamente : sifà calcinarel'Argento lami- rito di Vino,laſciandolo digerire per tre giorni,
nato Atrato ſopra ſtrato col ſolfo , e dandoki fuocl doppo li quali decanta lo ſpirito di Vino digeri
to ; T1
Parte Prima .
45

20 ; riponc ſopra l'Argento nuouo ſpirito di Vie e del Sale Aimoniaco : ſecca poi la poluere , e
no , ripetendo comeprima ; e quando l'Argento ponila in vetro , ſoprainfondendoui fpirito del
non ſi ſolue più , lo calcina di nuouo , e få l'e- | Microcoſmo, laſciandoli così in luogo caldo, fer
ſtrattione col ſudetto ſpirito . Vniſce poi tutte le ventiquattr'hore , perche in queſto tempo il ſu
ſolutioni , ò fpiriti impregnati, e licoagola, & in detto ſpirito viene ad eſtrarre l'anima dell'Argen
fine ſolue il coagolato , per deliquio . to , bella , pellucida , di colore Ceruleo di Zaifi .
LE Altri calcinano l'Argento con l'acqua fortes , ro : Decanta ilmeſtruo colorato , e ſopra ! e fec
riuerberandolo poi con fuoco violento , mà che cie infondi nuouo ſpirito , finche farà eſtratto
però non ſi fonda, onde lo voltano di continuo tutto il Solfo : vniſci li fpiriti colorati , & iinpre
con ſtilo di ferro . Alcuni vi aggiungono Sale gnati dell'anima della Luna , e falli enaporale ,
decrepitato ; biſogna poi lauare la calce d'Argen- ò pure cauali fuoia per lambicco con fuoco di ce
to con acqua di fontana diſtillata , finche eſſa cal- nere , & vn'altra volta ſoprainfondi ſpirito di Vi
ce fia dolce ; ſi dourà poi ſeccare , & imbeuerarla no filoſofico , cioè del medeſimo detto di ſopra ,
con quattro parti d'oglio di Tartaro puriffimo, e e ſe ti piace conſeruala in forma di poluere : cac
dinuouo feccarla , poluerizzarla , & riuerberar- cierai il meſtruo , vltiinamente poftoui , ſimil Anime
la per ventiquattr’hore: Di nuouo poi ſe nefà mente con fuoco di Cenere, che così l'anima diargin
poluere , laſciandola in luogo humido , acciòche d'Argento rimane nel fondo del vaſo .
fi liquefaccia . Queſto licore rieſce acuto per ri Lo ſpirito del Microcoſmo è ſpirito di Vino, Spirito

* ſpetto del Sale , e perciò fi meſchia con acqua doue haurai ſoluto prima criſtalli di Orina rettifi- de Mi
comune diſtillata : Per quanto riferiſce Libauio , cati, la qual miftione fi fä сosi . Spiritu di vino, e crocojmo.
vogliono , chel'oglio vadi al fondo , e che perciò fale di orina volatile, parti vguali : fi digeriſcono
l'acqua fi habbia à cauare per feltro , ò lacinies, in bagno per dodici giorni.
ripetendo la lauatura , finche fia dolce . Queſta L'Anima d'Argento cura l'Epileffia , & ogni Quinta
operatione ſi afomiglia à quella di Bernardo ſentina di mal Lunatico , cosi in genere , come in Elenza
Penoto . ſpecie ; reſiſte al ſonno inquiero , diſtrugge i ca- diArgen
Altro lin Giouanni Iſaaco ſcriue il licore della tintura F4
to delnel
tarri, ſeda i fufurri dell'orecchio , e fà piaceuole bro
core di Cerulea della Luna , e vuole , che ſi faccia , riuer adito al ſentire : conforta il Cerebro , e la memno Mirote
Argento . berando la calce della Luna per otro giorni,acciò ria debole ; caccia la Vertigine, la meſtitia, e tut- cio Spa
che diuenga ſpongioſa : cauandone poila cintura ti l'eſcrementidella Malinconia; finalmente è law girico.
con aceto dittillato , facendoſi di color verde , ò medicina appropriata, e valcuole à curare, e pre
quaſi ceruleo , e mutando l'aceto , finche la calce feruare da qualſivoglia pericoloſiffimo añetro de
dell'Argento non dia più colore, vnendo poi tut- capo . La dole è da goccie trè , cinque , fino à
ti gli Aceti tinti, e facendoglieſalare à fuoco len- ſciopolo mezo , in vehicolo , che habbia ſpecial
to, reſterà nel fondo la cintura ſecca , la quale fi riguardo al male . Come ſi ficciano i Criſtalli
dolcificherà con acqua comune , laſciandola d'orina , diremo à fuo liogo .
in bagno , e fatta che ſarà la digeſtione , ſi diſtil Quinta Eſſenza d'Argento di Gio; Pietro Fa
lerà , finche fi vegga apparire di ſopra vna coci- | bro .
Si fà , pigliando Argento di coppella , e
cola , che ſarà l'oglio di Luna . ſoluendolo in acqua forte , laſciando ella solutio
Si potrà ancora fare in queſt'altra forma. El- ne in luogo caldo , come bagno, per orco giorni :
ſendo già ſecca la tintura li ponga in humido ,ac- decanta la parte chiara , e girtaui dentro oglio di
ciòche ſi folua in oglio . Vale nell' Epileffia, & Tartaro puriflimo , che farà precipitare l'Argen
Apopleffia , Penoto la celebra anche nella Man to ſoluto , quale trouerai poi in forma di poluere
nia , infiammatione del Cerebro , Frenitide, Pa- bianchiſſima, nel fondo del vaſo ; dolcificherai
rafrenitide , Spalimo, & oppilationi delle viſce- quella poluere con acqua comune chiara : e dop
re , dandone alquante goccie con acque appro- po feccata ſi dourà ritornare in poluere, e diffol
priate , decotti, brodi , vino, conſerue , e fimilia uerla in oglio di Vetriolo , ò pure in oglio di Sa
Gioua anche grandemente al morbo Lunatico , le : Queſta ſolutione ſi doura fare in luogo caldo
con pigliarne trè goccie . per vn meſe , o finche l'oglio del Vetriolo , ò di
Theſaur. Segue l'Argento Porabile di Adriano Myoſi- | Sale ſi tingerà in color ceruleo , qual oglio così

Me cht. Piglia Argento di Coppella quanto ti pia- colorato dourai ſeparare per cuſtodirlo in carra
o Arma-
mēr.
dicocby. ce , foluiin acqua forte, e doppo riponi in luogo fine di vetro . Vale per curare qualſiuoglia Epi
freddo , cheſubicamente appariranno i Criſtalli, leſlia , così vecchia , comemoderna , ſenz'altra
Argento decanta l'acqua , e caua i Criſtalli , facendoli ri- difficoltà , e fi ftima per fecreto grande: Sana fi
Porabile foluere in cantina , ſopra vn marmo , perche ſicuramente tutti gli alietti del Cerebro : Gioua à
del Myn- riducono in acqua ,quale farai euaporare fino al gl’Euici, e Tiſici enidentiffimamente, refocillan
ficha.
la ſeccità : Quello , che reſterà ſarà come polue- do le forze cadenti , e reſtituendo anche la priſti
re , la quale meſchierai con Sale Armoniaco, e na ſanità , meſchiato con alquante goccie d'Oro
ſoblimando verrà ad aſcendere nella parte ſupe- potabile: /iadopra due volte la fertimana con
riore il Sale Armoniaco con l'animavera dell'Ar- | acqua di Cannella . Si può pigliare in brodi re
gento ; queſta materia , ò Sale foblimaco poni in ſtoranti, ò in acque diſtillate di Meliſſa, e di Can
vaſo di vetro , e dolcifica con acqua piouana di- nella ; mà meſchiandolo con l’Eſenza di Meliſſa ,
ftillata , replicando più volte l'operatione ,pero di Cannella operapiù vigoroſamente, piglian
che cosi facendo , l'acqua porta via , non ſolo la done alla quantità di cinque , fino a diecigoccie
parte corrofina , mà l'acutezza dell'acqua forte , la mattina à ftomaco digiuno , finche ceffa il
male .
o ceut lli
46 Teatr Farma . del Donze .

male. Io hò per opinione, che l'Oro potabile fia | naturale , l'altra fattititia , cone pidi quanti mo
ſtrereino . Da ambedue quefti Cinabiij fi cauze
qui ſuperfluo .
l'Argento viuo , con vgual parte di Calce viudo Hidrar
A GG I V N T A. poluerizzata , per mezo di ſtorta di vetro , con giro , che
fuoco potente , e queſt'altro è da Plinio chiama- fia.
Er effere à tutti ben noti gli accidenti eſterni to Hiurargiro . Per vltimo il nome di Azoth è Azosh ,
nome Miſtico gli viene attribuito da i Chimi. cbe fia .

fcriuerli; må folo parlerò della ſua effenza , già ci . L'ortimo Argento vivo è quello , che ſi troua Argento
che in queſto capitolo non ſe ne fa mentione. in Spagna nel Regno di Castiglia vicino Calatra . viuoper
fettoqual
Da che materia dunque ſi faccia l'Argento , ò ua : ſene troua nel Contaco di Coritia ; ve nºe
fia
qual fia la materia proffima di etio ,hauendo fo- vna copiofa miniera in Hidria ; mà ſempre il mi- Proues
pra ciò varij ceruelli filoſofaro , proruppero tut gliore è quello di Spagna . Ilbuono ſi conoſce à per cono
ti in altrettante opinioni , trà di loro diuerfes , queſta proua . Si pone vn poco di eſſo dentro vn ſcere il
imperciòche , ſecondo Alberto Magno , li hà cucchiaro a'argento , facenuclo sfumare ſul fuo perfetto
che l'Argento coſti di Solfo, eMercurio . Il Bra- Argento
co di carboni bene acceſi, ſe quando è fuanito viuo .
fauolo vuole , che coſti d'Argento Viuo puro , l'Argento viuo laſcia nel fondo del cucchiaro vna
condenſato ,e che ritenga portione diSolfo , non macchia di colore anreo , ò bianco , ſarà buono
in atto , mà in potenza , e che in ciò dall'Orº perche il catriuo laicia tegno negro .
differiſca . Ariſtocile, riferito dall’Vlladio , dice vi è opinione , che prelo l'Argento viuo per Arg.vino
effer compoſto dal Mercurio ,vnito con Solfo bocca ( ſenza preparacione ) fia velenomortifero : preſo per
bianco , quale non concepiſce fiamna . Quefto mà benche cio venga afſerito da huomini celebri, bocca's
opinione medeſima s'anatigą à prou are Andrea nondimeno ripugna alla continua eſperienza ,fat- non Leno é. ve
Libauio , ponendo egli il modo u'eſtrarre il Solfo tane dal Braſauola ,e Libauio , e da me medeli
non infiammabile dall'Antimonio , cal che tira mo, che più volte l'ho dato così crudo per bocca ,
egli la conſeguenza‫وا‬, che fe neil’Antimonio , che per occaſione de' vermi : la doſa è ſcropoli due a
non è metailo fiffo ſi troua tal Solto , debba ne- corpi piccioli , e ſcropoli quattro , ò cinque a ’
ceſſariainenteconcorrere nella conſiſtenza de'me grandi, meſchiandolo nel Zucchero Roſato , & in
taili fifii . Paracelſo , ſecondo le ſue filoſofie ,vuoghiottirlo con vn poco diOltia ; daro in fimil
Je , che ſia prodotto da Sale , Solfo bianco , modo , hà fatto euacuare in breue tempo , vna
Mercurio , quali meſchiaci aſſieme vengono poi intinità di vermi morti , ſenza nocumento alcuno
nelle vifcere della Terra titlaci . del patiente . In corroboratione di queſta eſpe
Io però nella varietà di queſte opinioni , per rienza , giouerà moito quella ui alcuni , che or
non prolungarmi à ributtarle , ò ad approuarle, uinariamente lo danno , pure cosi crudo, nelma
laſcio al prudente I ettore , il voiere di elle far le di Coiica , o Volvulo , al peſo ditre oncie ,
giudicio , non tralaſciando con turto ciò nel ſul-| fe ne ſono vedute felicillimeeſperienze.ie Donne Arg.vius
ſeguēte capitolo d'aflegnare un giudicio del mio di Goricia lo sanno timilmentecrudo per bocca prejo per
debole ingegno , intorno alla generatione di tut- nella difficoltà del parto, hauendo eſperimentato, bocca fa
ti i Metalli , cosìperfecti, come imperfetti , per che fà partorire con felice ſuccetto , e tali Hilto- cilira il
quanto ho potuto ſcorgere dall’euidenza de' ſpe- rie ſi potiono anche vedere nel Matthioli , nelle parto
riiaenti ſpagirici . ſue í piſtole Medicinali, e ſpecialmente in quella Lib. 4 .
à Stefano Laureo Medico Celareo . Nè penſi al

Dell'Argento viuo , e ſue preparationi. cuno , che dato preparato , rilieda meno nello
ſtomaco, perche io, che ho voluto farui partico
Rgento viuo , Mercurio ,Hydrargiron , & lare riflellione , hò trouato , che rimane nello ſto
Azoth, hanno vn'iſteſſo ſignificato: Si dice maco , finche ritorna di nuouo nella forma in che
Argento viuo , perche quelle cule, che ſi muouo- era prima , ch'era preparato ; & all’hura cellano
no da ſe , ſi chiamano Viuenti , edaqui è fortito gli effetti, cosi di vomito , come d'altro moto
il nome di viuenre nell'Argento viuo . Coi ſocon- che li comunica la preparatioire : e fi è offeruato ,
do nomediMercurio Terreſtre vien chiamato da' che viene ad euacuarliper lecello , cosi crudo,
Filoſofi Chimici, per l'analogia , che tiene col com'era prima d'eliere preparato . Si può haue
Mercurio Pianeta celeſte , non ſolo nella ſottilità , re maggior ſicurezza , che pigiiato per bocca
mobilca , e viuezza , con le quali eſprime queſto non ſia velenoſo , dall'atteitatione di Aleſſandro Lib.7 . de
Pianeta, ma ancora nella proprietà delle attioni, Mafiaria , e di molti altri . Non ſi niega però , Pefic .
e virtù ad eſſo conſimili. E' chiamato da ' Greci che accompagnato , non poffa diuenir facilmente
Hydrargiron , che nel noſtro Idioma viene ad in- velenoſo . Nondimeno in qualſiuoglia inodo , che
ferirc Argento acquolo , ch'è l'ifteffo , che Ar- fi adopra l'Argento viuo , li deue prima purgare
gento , & hà due origini,vna naturale , l'altra dalle iue impurita, & il modo di purgario è tale.
artificiale, ò foflile, che dir vogliamo . Ilprimo Si piglia Argento viuo ,Ace
& to diltilato par- Modi di .
naſcenelle viſcere della terra , e ſcaturiſce da effa ti vguali: ſi pongono in vaſo di vetrò , aggiun- uerade
come l'acqua da fonti, e queſto ſimilinente ,chia- gendoui va manipolo di Sale comune , e poi ſi purgare
ma Plinio Argento viuo : Ilſecondo artificiale ſi muoue ogni coſa , per vn quarto d'hora , mouen- ledigento
caua dal Minio, come ſcriue Dioſcoride ; mà qui doli gagliardamente , e quando l'accto appariſce vruo .
è d'anuertire , cheDioſcoride , per Minio inten - negro , li dourà decantare , con deſtrezza , dalla
de il Cinabrio , del quale ſono due le ſpecie ; vna | Argento viuo , mettendo queſto in vna fcodella ,
ela
Parte Prima .
47

clauandolo con acqua calda, finche ſe gli viene , ſuo cappello ; dando prima il fuocomoderato, e
à togliere tutta la ſalſedine , e negrezza : ſi aſciu- poi augmentandolo ( quando ſarà vſcita tuttas
ga poi , e di nuouo fi ripere la lauatura con aceto, l'acqua forte , la ſerberai, che ſeruirà in luogo di
e ſale , come prima, e ſeguitando à dolcificarlo aceto l'altre volte , che vorrai fare foblimato ) e
con l'acqua calda, fi vanno ripetendo queſte ope- continuando il fuoco per otto , ò dieci hore ſarà
rationi, lino à quattro volte : finalmente fi paffa fatto , mà hauendo da ſeruire per vſo interno , il
In Tyro- per pelle di Camozza. Gio: Beguino , in queſta Tirocinio Chimico ripete di nuouo la loblima
cin . Chy- purgationc d'Argento viuo biaſima il ſale, e vuo- tione, meſchiando con la parte pura ſoblimara
mich le , che ſi laui aſſolutamente con l'Aceto , e che il Sale decrepitato , cioè quattro parti dieſſo , e
quando è diuenuto negro , ſi muri , e ſi vada ri- crè di Sale decrepitato , & vna di Vecriolo ſecca
petendo çon nuouo aceto . Dice ancora , che à to : e poluerizzati ſi meſchiano con quell'acqua
queſto modo ſi può ridurre tutto il Mercurio iiw forte , che venne fuori alla prima diſtillationes
negrezza , quale meſchiata con vgual parte di mà la terza volta lo ſoblima ſemplicemente con
Calce viua poluerizzata , mettendoli à diſtillare , il Sale decrepitato . Altri variano nella doſa de
per ſtorta di vetro , rende vn puriſſimo Argento materiali , come tàGeber , che piglia Argento
viuo . Si conſerva l'Aceto , che haurà ſeruito per viuo , & Alume calcinato ana libra vna, Vetriolo
quelta purgatione, perche ſi laſcia chiarire, e può rettificato libre due , Sale comune decrepitato li
ſeruir poi di nuouo , per la medeſima operatione. bra meza , Sal Nitro oncie trè,incorpora, e fobli
Gio: Arthmanno in cambio di Aceto piglia , ma al modo ſolito .
Adnot.in Acqua Vita ſenza flemma ; e lana , finche ſarà ſe D.Aleſſio Piamonteſe lo fà in queſt'altro mo
Bafilic.
Chymic. parata dall'Argento viuo tutta la negrezza , che do . Mortifica vna libra d'Argento viuo , dentro
Crolly. in alcune ſpecie d'Argéto viuo ſuol’eſſere la quar- vn vaſo di legno con vn poco diAceto, e Sal Ni
ta parte di eſſo . Laſcia poidiſtillare , per bagno tro , aggiungendoui meža libra di poluere di Sal
tutta l'Acqua vita , che ha tirato à ſela negrezza, comune decrepitato, di Sal Nitrooncie quatrro ,
e reſterà nel fondo del vaſo tutta la detta impun di Alume di Rocca abbrugiato libra meza , c fà
rità , e l'Acqua vita può adoperarſi come prima . | roblimare . Si dourà in tanto auuertire , che l'o
Per conoſcer poife l'Argento viuo ſia ben purga- peratione del foblimare farà meglio , e più ſicura
to , fi haurà per ſegno , che appariſca di colore per mezo di Arena , mà vi è neceſſario più lungo
ſimile al celeltinio . fuoco , cioè'fino à quater'hore ; e perche il vaſo
Il Quercecano tiene più perfetta la légute pur- di vetro corre riſchio di ſpezzarſi , al meglio del
Confliū gatione ,la quale più toſto ſi douria chiamare l'opera , lo farai fare corto di collo , e largo pro
de lue viuiticationc . Si piglia Cinabrio , ò Mercurio portionatamente di bocca , acciòche l'humidità ,
Veneres. precipitato : l’vno , ò l'alcro dieſli li mefchia con che fuol vſcire , habbia più facilità nell'eſalare ;
vgual parte di poluere dicalce viua , e fi fà di- altrimente ſi rompe il detto vaſo .
ftillare per ſtorta , con fuoco moderato , finches Beguino mette vn'altro foblimato più eccellen . Nel Ti
Sia bene ſcaldata la ſtorta , & all'hora ſi adopera e in queſta forma. Solue l'Argento vivo con rocinio
il fuoco gagliardo , e fi fà diſtillare il Mercurio | acqua forte ; doppo ſoluto lo meſchia con vgual Chimico .
nel recipiente , mezo di acqua comune , e queſto parte di Sal comune decrepitato , e Vecriolo uiſ
Mercurio fi ftima meglio purgao. Mà il Tiroci- leccato , e lo fà foblimare al modo comune ; mà
+ nio Chimico tiene le ludettepurgationi per tri- biſogna ben guardarſi dal fumo , che n'eſala.
uiali , e loda come più eſquiſita queſt'altra , che Altro modo più perfecto , del medeſimo . Pi
fifà amalgamando l'Argento vivo con qualche glia Precipitato Rollo , fafio di Mercurio cauato
corpo perfetto , come ſono l'Oro , e l'Argento ; dal Cinabrio , e lo fa poluerizzare in mortaro di
mà Beguino adopera qui il Regolo d'Antimonis, pietra , diligentiſſimamente: meſchia poi con cf
e fi fà aiſtillare per ſorta di vetro, replicando ciò lo vgual peſo di Sal decrepitato , e Vetriolo cal
più volte,e feparandone ogni volta quella feccia , cinato , ridotto à bianchezza , e fà foblimare ,
ò impurità fólfurea , cherimane nel fondo della come ſopra . Queſto ſobliinato rieſce più criſtal
ſtortā ; di nuouo poi ſi amalgama , e ripaſſa per lino , e più atto ue'predetti , per l'vſo medicina
ftorta , facendolo finalmente paffare per pelle di le. Mà ad ogni modo l'Argento viuo con le fu.
Camozza. In qualunque modo pero di queſti ,che dette foblimacioni, ò altri fimili modi , per li
il Mercurio verrà purgato, fara diſposto à diuer- quali ſi viene à meſchiare con li ſpiriti de' Sali
fe operationi , vſate da Chimici nell'indiſpoſitio - corrofini, preſo per bocca diuiene velenoſo , e
ni de' corpi humani . queſto procede dalla miſtione de ' Sali, e non dal
Per fare l'Argento viuo foblimato , fi piglia Mercurio , come penſano alcuni; e che ciò sia
Soblima
to come Argento viuo purgato , Vetriolo ſeccato tanto , vero , habbiamo eſperimentato , che ſeparandoſi
fafa . che ſia diuenuto bianco , e non roſſo ( come ma- dal Mercurio quei ſpiriti corroſiui de' Sali , il fo
lamente vogliono alcuni) Sale comune prepara- blimato ſi rende falutifero , e tanto ſicuro , che ſi
to , cioè decrepitato ana oncie ſedici , Sal Nitro può dare per bocca , come effettiuamente è in
oncie quattro ; fi poluerizza ogni coſa inſieme vſo; & io più di dieci mila volte l'ho prouato con
dentro vn mortaro di pietra , afpergendoui ſopra felicillino euento , fi che dalla ſua benigna ope
un poco di Aceto, e ſimeſchia tanto, finche l'Ar- ratione ha acquiſtaro il nome di Soblimato dol
gento viuo , non appariſca più viuo ; queſta ma - ce ; detquale verranno deſcritte da noi diuerre
teria cosìben meſchiata fi pone à foblimare den- ricette . In tanto è da ſaperſi , che il Soblinato
tro vn vaſo di vetro lotato , non molto alco , col comune è tenuto per grandiffimo ſecreto contro
la per
eut elli
ro mac . del Donz
Teat Far .
48

la peſte portandone vn pezzetto 'rinchiuſo , den de' Paeſi . Noi in Napoli ne diamo ordinaria
tro vn ſacchetto di taffettà , in modo che tocchi mente vno ſcropolo ,fino à due, in pillole,le quali
la carne dalla parte del core; & il Monardes dice li poſſono formare con la confettione del Giacin
hauer veduto di ciò belliſſime eſperienze , maio to, e queſto ſi fà , perche preſo in poluere fuole ,
nella peſte di Napoli del 1656. l'oſſeruai di niun offendere i denti; lo potrai anche meſchiare con
profitto . qualche coſa ſolutiua , come ſono pillole , ò pure
Mercu La preparatione del Soblimato dolce , ò Mer- ſcammonio preparato, perche opera felicemente.
rio Dolce. curio‘dolcificato , ouero Dragone initigato , & Il Mercurio Dolce, muore il corpo piaceuolmen
Aquila Celeſte , o Panchymagogon , nome dato- te , pigliato aſſolutamente . Gioua all' Hidropi
Dragone
misigate giidal Quercetano, è tale. Higlia Argento Viuo fia alla Peſte ,Pleuritide, Icteritia ,o Podagra : vc
.che fide purificato oncie ſei , Mercurio ſobiimato comu- cide i vermi del corpo, ſana il morbo Galico, che
ne, detto di ſopra, oncie otto, poluerizza , e mef- non ſia più di vn'anno ( Beguino vi aggiunge non
Parcby- chia inſieme in mortaro di pietra, finche il Mer- antiquato ) cura tutte l’Vicere veneree , eliccan
magogon curio non ſi riconoſca più vivo , metti ali ' hora do ; e per la ſteſſa cagione è l'vnico rimedio per
cbe fia . queſti due materiali in vna boccetta di vetro ,ceſiccare le diſtillationi del Cerebro , togliendo il
fà fobiimare , con fuoco di Arena , continuato male dalle radici, purificando il ſangue , e rettifi
con le regole dell'arte , per fpatio di lei, ouero cando le midolla fio dentro l'oſſa: e finalmente
otto hore. Auuertendo, che dandofi fuoco vio- ne'mali diſperati, che ſi cauſano dalla corruttela
lento , il Mercurio Soblimato Dolce riuſcirà di de gli humori , fà euacuare , per ſecceſſo ſenza
color citrino, che è vitio grande , in queſta opera- moleſtia,e non muoue vomito. Nota, che ne cor
tione ; mà Mercurio dolce per riuſcir perfetto , pi cachochimiopera valoroſainente . Mannes
dourà reſtare bianco , onde per la violenza del Si riduce il Mercurio anche in Manna nel mo- di Mere
fuoco , che lo fà diuenir citrino perde vn ' certo do ſeguente. Diffolui il Mercurio nell'acqua for- curio .
fuo ſpirito; onde poi piu tolto può nuocere , che te , e doppo che ſarà ſoluto , fà che precipiti con
giouare . Raffreddato il vaſo lo roinperai con effuſione diacqua di Mare , ò in fuo luogo acqua
deftrezza, e trouerai il Mercurio dolce foblimato ſalata : få diftillare per vaſo di vetro finche vien
in mezo del vaſo, che farà bianco , e criſtallino , e fuori tutta l'humidità, adoprando in ciò fuoco di
quello piglierai giccando via quella parte impu- Arena piaceuole , mà verſo la fine augmenta il
ra, negra, e roſta, che riinane nel fondo del vaſo , fuoco , acciòche il Mercurio poſſa foblimare à i
come anche quella parte velenola , che ſi ritroua tari del vaſo ", e doppo raffreddato il vaſo cauane
nel collo del vaſo , come farina volatile , con la il foblimato , gittando via le feccie : Diffolui di
quale fuole anche aſcendere qualche portione di nuouo il Soblimato in quell'iſteſs’acqua, che ſarà
Mercurio crudo . Raccolca , che hauerai di mezo vſcita alla prima diſtillatione,e diſtilla di nuouo,
del vaſo la predetta parte pura criſtailina , doue- nel modo antecedente , & haurai la Manna , o
rai di nuouo foblimarla : ſeparandone poi , come Aquila Celeſte più bianca della neue . Lauala poi
di ſopra,la parte impura, e quella , cheaſcendeu con acqua cordiale , e quando è ſecca , riponila. Aquiles
al collo di formadi farinajreplicherai la foblima- Vale ne’inali venerei . La dofa e da grani dieci, Celefte .
tione fino alla terza volta poluerizzando poi la quindici, fino à vinti, e purga ſolo per ſeceſſo .
parte criſtallina : la quale per vlcimo lauerai con Pec fare il Cinabrio piglia Solfo vergine , u
Cinabrio .
acqua Rola , ſecondo il ſirocinio Chimico : mà Mercurio purgaco ana libra vna : poni à fondere
io ho fperimentato,che queſta lauatura non è ne- il Solfo in vn' tegame, quando è fufo aggiungi
ceffaria . il Mercurio à poco , à poco ; e quando ſono bene
Curricul.
Guglielmo Dauiſſone meſchia nel fuo Soblin incorporati inſieme, poni queſta maſla a fobli
Cbym .
mato dolce , ogni volta che lo torna à löblimare, mare , per ſei, ouero orc’hore , ſecondo la quan
nuouo Mercurio crudo , tanto quanto ne può al- tità della materia ,offeruando in queſta operatio.
forbire il Soblimato , & à quelio inodo rieſce più ne, per appunto la regola , data di ſopra nel fare
dolce . il Söblimaco volgare . Beguino pone col Mercu

Thefaur. Adriano Mynfincht, à fare il Mercurio dolce rio la terza parte del Solfo, o al più la metà. Il cinabrie
u Arma: adopra di Mercurio ben purgato oncie quartro , Tirocinio inſegna a fare il Cinabrio, & vn'acqua del Tiro.
ment.Me di Mercurio foblimato oncie ſei, e li fà loblimare forte efficaciſſima in vna medeſima operatione . cin. Chi
dico cby. cinque, ò ſei volte, tinche ti renda il Mercurio 1o- Diſſolue il Mercurio nell'acqua forteordinaria , mico .
blimato di ſapor dolce, ò infipido . e poi vi aggiunge altrettanto di Solfo poluerizza
Gio: Pietro Fabro,à far il Mercurio dolcifica- to; diftilla per ſtorta , e ne caua vn'acqua fortes,
to vi aggiungel'Oro in queita forma . Piglio molto gagliarda , raccogliendo poi il Cinabrio ,
Mercurio cſquiſitamente lauato oncie due toglie che ſi troua attaccato al collo della ſtorta .
d'Oro dramina vna få l'Ainaigama, e doppo pi- L'Arcano Corallino di Paracello, delcricco dal.
glia ſoblimato volgare oncie due, meſchia incor- Crollio li fa,pigliando Argento viuo ottimamen- coralling
porando infieme in Morcaro di marmo ,e lo tà tre te purgato , coine ſi è inſegnato di ſopra , vna li
volte ſoblimare , coine di ſopra . bra , Sal Nitro purificato , e feparato dal ſalaccio
Scriue egli , hauer curato , con queſto Mercu-( altriinente l'Arcano riuſcirebbe corroſiuo ) Ve
Curat.in
lign . cu- rio dolce, noici bambini di latte dai inorbo Gal- triolo calcinato , finche ſia diuenuto roſſo ana li
tat.93. lico , che haueuano preſo dal latte delle madri bre due: fimeſchiano inſieme facendone poluere,
infette . La doſa del Mecurio Dolce è potta da i irrorandola poi di ottimo Aceto diſtillato , fi
Scrittori variamente , in riguardo della diverſità hanno da incorporare di continuo con piſtello di
legno,
Parte Prima... 49

degno, fin tanto , che l'Argento vivo non appari Il Precipitaco Roſſo volgare, o Poluere Ange.
ſca più : all'hora fi pone queſta maffa à foblima- lica Roſa li fà cosi . Doppo che haurai ſciolto il Precipita
re in vaſo di vetro, o di terra vetriata, auuerten- Mercurio in acqua forte , farai diſtillare l'acquaw to Rojjo.
do però, che i latidel vaſo ſiano bene afterfi , ac per ſtorta di vetro dandogli fuoco moderato ,
cioche il foblimato rieſca puro . Il fuoco dourà fino, che ſarà ſecco ; all'hora darai fuoco violen- .
eſſere piacevole, per vna notte , finche eſca tutta to , finche comincia à ſoblimare qualche portio
la feinma dell'Aceto , & all'hora ſiaugmenterà ne di colore giallo, e raffreddato il vaſo trolierai
pian piano il fuoco , continuandolo per venti- nel fondo il Mercurio Precipitato di color roſto,
quattr'hore , ò poco più ; e ſi vedrà il Mercurio vtiliſſimo per le piaghe ſordide, e maſſimantente
aíceſo alla parte delcappello di color foſco , nel per la teneree .
mezo ſarà di color giallo , e vicino alle feccie di Precipitato Incarnaco . Sciogli vo'oncia di
color roſlo . Raffreddato il vaſo '; ſi rompe , eli Argento Viuo ben purgato in due oncie di acqua Precipita
to Incar
raccoglie ilfoblimato roſſo, & il giallo, e di nuo - forte, e come farà ſciolto aggilingi trè oncie di nato.
uo ſi meſchiano con vna libra di Sal Nitio , & acqua comune calda : doppo ſoprainfondi orina
vn'altra di Alume calcinato ( come à ſuo luogo d'huomo ſano quamo bafta , e vedrai il Mercurio
s'è inſegnato ) in modo però , che il fuoco noin precipitare nel fondo del vaſo in color incarna
ſia violento, perche faria efalare i ſpiriti dell’alu- ſio; decanta il Meftruo, e laua il Mercurio , finche
me . Si ammaffano humetcandogli con l'ifteffafia dolce, e doppo ſeccalo . Purga aſſolutamente
Aemma dell'Aceco , diſtillata prima . Si fà lobli- per feceffo; e la doſa è da gr.6. a 9 .
mare queſta maſſa,come fù fatto la prima volta; : Precipitato Diaforetico di Paracelſo, Diffolui Precipita

mà il fuoco lo continuerai aſſolutamente per do- in acqua forte il Mercurio diſtillato con Oro , ò ro Diafo
1 dici hore, le quali ſono baſtantiper ſoblimar la con Argento , come ſi è ſcritto di ſopra . Diftilla retico a
poluere in rubicondiſſimo colore , parte dellow poi per vafo di vetro col fuo cappello bene ac Paracelſo
quale ſarà verſo il cappello di color negro, e par- commodato , auuertendo, che ſia di collo corto ,
te gialla: queſta ſepara con deltrezza, facendo e ciò fi dourà ripetere quattro volte, ſempre riaf.
cosi anche della parte roffa , la quale dolcifiche- fondendo l'iſteſs’acqua , vigorata con vna , ò due
rai, con acqua cordiale , accendendoui ( quando oncie di nuoua acquạ forte, acciòche il Mercurio
è ſecca ) l'Acqua vita . Quella porcione gialla fi fi facciben roffo ; quale renderai dolce calcinan
può far divenir roffa , mettendola in tegame di dolo dentro vn crocciolo , poſto crà i carboni ac
terra nuquo con fuoco mediocre , dolcificando- ceſi,muouendo il Precipitato per vn ' quarto d'ho
la , come l'altra , accendendoui poi lo ſpirito di ra continua , con vna verga di ferro .. Poi ſi ha da
Vino, come ſi fece di ſopra . La parte negra, che fiffare con l'Acqua di Saltaberi, come vuole Teo
farà nel cappello , & il capo morto , ò vogliamo fralto , che è la ſeguente . Acero diſtillato libre , Acqua di
dire feccia, ſi gitta,comeinutile . La poluere rol- due , flemma di Alume libra meza , corteccie di
fa è l'Arcano Corallino di Paracelſo ; e le ſue oua ben calcinate oncie ſei; diftilla ogni coſa nel
Dofi, e Virtù ſono le ſeguenti . modo, che ſi fà l'acqua forte . Di queſt'Acquard
Diriges Vale nell'Hidropiſia; morbo Gallico , Scabie , piglia tre libre, & vna libra del decto precipitato,
dole della Vicere, Fiſtole, e Podagra · La Doſa è da grani meſchia inſieme , e laſcia digerire per un giorno
Arcano cinque, fino a 10. in Teriaca, ſugo di Roſe , Pile naturale : diſtilla poi per lambicco di vetro con ,
Corallino lole cattoliche , ouero in eſtratto di Trociſci di tre cohobationi, creſcendo il fuoco verſo il fine ,
Coloquincida . acciòche fi ſecchi bene la materia , la quale farai
A fare il Precipitato bianco comune , ò Pa- circolare per ventiquattr' hore con acqua vita ,
nacea volgare dell'Arthmanno . Piglia Mercurio ſenza flemma, ſeparandola poi per diſtillationes;
Precipia
rato biano fciolto con acqua forte , fi fà precipitare con af- ripeterai la circolatione , e diſtillatione per quat
60 ,. Pa- fofione d'acqua falla , c.vedrai cadere al fondo tro volte . E vtiliffimo per curare moltimali de
nacea vol vna poluere bianchiffima: fepara il diffoluente, plorati , e ſpecialmente la lue venereai , preſo per
gare • per inclinatione, e laua la poluere con acqua bocca , o applicato di fuori , meſchiandolo cons
calda , finche rimanga dolcificata , & in vlti- butiro , ò altro vnguento . Pigliandoſi per boce Tract, de
no ellendo ſeccata , lauala con acqua di Ro - ca , nuoue va copioſo ſudore. Gio: Battista febrib.
te, facendola di nuouo ſeccare , riponendola van Helmont'lo celebra per ſpecifico della feb
poi per l' vſo . Gioua grandemente 'ne'mali ve bre . La ſua doſa è grani 4. 5. 6, fino ad 8. in for
nerei, non inuecchiari , pigliandone dieci , ò ma di pillola .
dodeci grani meſchiati con qualche maſſa di pil In molti Autori ſi vede, che ſonoquaſi infinite Turpeto
Minera
Jole conuenienti al ſudetto male ; puòrga aſſoluta- le deſcrittioni del Turpeto Minerale. Noi per
mente per ſecello , adoprandoui però l'acqua non -rediare il Lettore; ſcriueremo la ricetta eſpe
forte , che vi entra , fatta ſenza Vetriolo. Di rimentata . Piglia Mercurio , cariato dal Cina
queſto precipitato ſe ne feruono le Donne per brio , e fanne Precipitato con acqua forte , come
belletto di faccia, perche rende riſplendente , ſi è detto nelPrecipitato Rollo : fatto queſto pol
e bianca , ſenza offendere i denti . Mà à Pietro uerizzalo , e perogni oncia di elio vimeſchierai
Poterio piace più coſto vſarlo eſtrinſecamente due oncie di oglio di Solfo , fatto per campana ,
nelle piaghe cancheroſe ,che darlo intrinſecamen- e laſcierai per due giorni in valo di vetro , poſto
te per bocca . Da queſta medefima poluere per nell'arena , doppo diſtilla per torta , con tre co
mezo dell'aceto diſtillato fi caua il Sale fiffo , es hobarioni, e ſu'l fine da fuoco vehemente , accio
yolatile , come fi dirà al capo de' Sali. che s'infuochibene la forta , trouerai nel fando,
G il Pre
eut li
tro mac zel
Tea Far . del Don .
50

il Precipitaro in maſſa bianca , la quale dourai gli in Acqua forse comune are oncic diMercurio
Precipita
foluerizzare in mortaro , ò pietra di Porfido , es viuo purificato, & in vn'altra portione dell'iftels' to Verde,
lauarla ſpeſſo con acqua calda diſtillata , che law acqua forte ſcioglierai mez'oncia di Rame,vnirai :Laceria
vedrai mutare in color flauiſīmo; dolcificata poi eſte ſolutioni, e diſtillerai per arena l'acqua forte; Verde.
fi hà da leccare ,accendendoui ſopra tre volte lo verſo la fine creſcerai il fuoco, perche polia vſcire
{ pirito di Vino , la maggior parte de' ſuoi ſpiriti : La materia, che
Il Collio ſcriue vna fimile ricetta , facendolo rimanenel fondo della ſtorta, farà di color leona
rimanere nel fuoco per otto giorni dentro vne to oſcuro , la quale ſeccherai bene facendunepoi
faggiolo di vetro , e ciò fà per ſeparare qualches poluere ſottile : Queſta poluere ſi metterà à di
fortione diMercurio crudo , cheforſi vi foſſeri- gerire con aceto acerrimo diſtillato , in quantità,
maſta .QueſtoTurpetoè deſcritto anche dal Ti- che ſoprauanzi trè dita,ponendo ogni coſadentro
rocinio Chimico , chiamandolo Precipitatus ex vn vaſo di vetro , laſciandolo cosi per ventiquat
optimis optimus ; & Arthmanno Mercurius laxa- r'hore : in vltimo fà bollire, acciòche la parte cl
tiuus . Erimedio vtiliffimo, e ſi può pigliare con ſentiale del Mercurio ſi ſcioglia nell'Aceto: la par
ogni ſicurezza per bocca , formandone pillole , te chiara del detto Aceto , già impregnato, fi po
con la Confeccione di Giacinco , ò con qualches nerà in vaſo di vetro di bocca larga , e ſcouerto ,
eſtratto purgante : Gioua alla Gonorrea viroien- accommodato in Bagno Maria, facendone lenta
ta , & Elefantia ; rinoua il corpo humano , mondi mente etalare l'humidità dell'Aceto , e cosi rima
ficando tutta la maſſa del ſangue dentro le vene , nerà nel fondo del vaſo il Precipitato Verde , il
la qual ſuol'efiere il ſeminario d'infiniti mali; li quale ſeccherai bene , ſerbandolo ben cuftodito.
hà per rimedio ſingolariſſimonelle malattic cau- Nota , che ſe non haurai patienza nel fuoco , fi
ſate dalla putredine de gli humori , e nelli morbi cangia di colore , e non rieſce verde , come di af
deplorati, doue fi hà da purgare,e riſoluere . Ha ſoluta neceſſità deue eſſere queſto Precipitato , il
forza di ſcacciare tutti gli humori vitiofi, e di fa- quale in vero e medicamento celeſte , é ſingolar
nare le fluffionidel Cerebro : auuertendo però , ſpecifico per la Gonorrea gallica antiquata ,e con
che nellimali del Cerebroznon è bene che il Tur- effo , oltre vn'infinità di perſone ; lo hò curato
pero induca la ſaliuatione, per eſſere nemica del particolarmente vna Signora affirca da vna cru
Cerebro, e però , per toglierli queſta qualità , fideliffiina Gonorrea , che gli haueua attaccara il
dourà adoprar con coſe folutiue'. Purifica anche Marito; e benche, per ſanarli , per l'innanzi haueſ
il ſangue nelle vene , efimilmente le midolla ſin ſe preſo ottanta decotti di Salla pariglia, e molte
dentro l'ofia . Nell'Hidropiſia è rimedio appro- ftufe, con tutta la caterua de’medicamenticomu
priato, perche ha forza di cacciare l'acqua,o fiero . ni , e ſoliti à darſi in ſimili caſi , nientedimeno il
3 Per fare, che gioui alla Podagra , ſi dà con le pilo male perſeuerò lo ſpario di due anni ; onde il ſuo
lole di Ruffo , o di Hermodattili , & oglio di Me- Medico fi riſolſe di ſcriuermi,chegli madaffi, per
le. Vale alla Fleuritide, preſo con acqua di fiori quero male qualche aiuto Chimico , già che era
di Papaueri Roffi, di Cardo ſanto, ò di Cardo divano il penfare di riſanarla per la ſtrada comune,
maria . Valeanche contro i Veleni , Scabie , maffimamente hauendo replicato più volteime
Pelte; è buono in tutte le febbri continue,& inter- dicamenti ordinarij; ond'io gli mandai diecipre
mittenti, meſchiato con quattro , ò cinque goccie fe di queſta Lacerta verde , e cinque di Mercurio
di oglio di Vetriolo , con le pillole di Ruffo : dolce :Auuenne, che prima di giungere à piglia
Quelto è il vero Rizotimo alla lue venerea : & è rc la quinta dota del Mercurio Dolce, la Patiente
fuo vniuerſale eſpurgatiuo togliendo il male dal filamento di hauere paffione di ſtomaco , di che
leradici , & anche doue fonoVicere , e fuífioni, eſſend’io ſtaroauuiſato, li fecidare ſubito vn teg
reiterando le doſi . Nell ' litericia non hà pari, fi gieriſſimo medicanıento ſolutiuo, colquale fubi
come nell’vlcere maligne , e putride. Paracelſo tamente ceſso il dolore : feguitò poi à pigliare il
lo da meſchiato con elettuario di ſugo di Roſe . ſudetto Precipitato Verde, e fi rele , con l'aiuto di
Non apporta documento : ſolamente alle volte Dio , fana perfettamente. Auuertaſi però , che
induce ardore nel gorgozzuolo , per le materic full principio , queſta Lacerta Verde muoue più
bilioſe, che fa vomitare , mà à queſto ſi può fubi- la Gonorrea ; inà poi a poco ,à poco la toglie ,
co rimediare con qualche leggiero Gargariſmo , Suole anche prouocare il vomito , e fi hà d'hauer
ô coiľvſo della Terra figillara . La dola è grani per bene;eſſendo ciò vtile per queſto male . La
quattro fino à ſei . doſa è grani cinque , fino ad otto in conſerua di
Per il Piccipitato Luteo fà la preſente opera- Roſe roſe; e fi deue continuare à pigliarla , fin
tione nell'isteſſo modo , che ſi è detto diſopra , che il male ſia cellato .
Precipita
50 Lurco,nei Mercurio , Precipitato Incarnaco : cioè, la Precipitato Negro, ò poluere Angelica Negra,
luto che farà il Mercurio à quel modo , vi aggiun- detta da alcuni poluere leonata corroſiua . Pi- Precipita
gerail'iſteſſa quantità dell'acqua calda: doppo glia poluere di Precipitato roſſo comune quanto 10 Negro .
vi gitterai vna fufficiente quantità di oglio di ci piace, per eſempio parcidue , foblimato comu
Tartaro , fatto per deliquio , e precipiterà , nel ne parte vna , Verde Rameparte mcza . Il fobli
fondo , vna poluere lutea , la quale ſiha da render maro ſi cuoce, auuolto di pafta nel forno, e vuole
dolce , lauandola ottimamente con acqua ſempli. tanta cottura quanto il pane. Il Verde Rame ,
ce : Non purga fe non per ſeceſſu . La ſua dolce poluerizzato fi cuoce in vaſo di terra vetriato ,
da grani 6. à 10. cop fuoco moderato, finche da verde ſi cangia in
Precipitato Verde, detro Lacerta Verde. Scio Iconaro ; li meſchia ogni coſa inſieme, c G få pol
uere
Parte Prima .
51

uere leonata ; fperimentata per veiliffiina nelle per l'indubitata facoltà di rogliere la mala quali
cancrene . tà , che forſi in queſto Mercurio haueſſe potuto
Balliamo Balſamo di Mercurio del Quercetano. Soblima rimanere. Piglia del ſudecto Mercurio preparato
di Mer- il Mercurio con la ſemplice calce delle correccie parti quattro , Oro diaforetico ( come direiņo å
curio . d'oua, mà ben preparata, finche il Mercurio non ſuo luogo ) e Croco di Marte robificaro , di cia
appariſce più viuo : ſopra queſto Soblimato in- ſcheduno meza parte , meſchia in inortarodi ve
fondi canto Acero diſtillato ", imbeuuto del fuo trọ , e poi ſerbali in vaſo di vetro bene otturato .
medeſimo fale, che lo cuopra quattro dita: diftil- Queſta preparatione di Mercurio , ellenito fatta
la poi per ſtorta di vetro quattro , ò cinque vol con diligenza , fi deue ſtimare più dell'Oro , ha
te , ſempre ſoprainfondendo il licore già vſcito ; uendo infinite virtù , & è ſpecialmente vno degli
finche il Mercurio diuenga poluere roffiffima , la eſquiſiti, e ſpecifici attrahenti, imperciòche trahe
quale circolerai in Pellicano con lo ſpirito del allo ſtomaco copioſamente glihumori corrotti,da
Vino , per difillatione in vaſo di vetro ; nel fon- qualſivoglia parte del corpo, ſenz'alcun pericolo,
do del quale rimane il Balſamo delMercurio, af- o alteratione grande delle forze, attratto poi ciò,
farto dolce , che rieſce pretiofiffimo rinedio ali’- ch'è di flemma, ò di bile Haua ſoprannotante alla
vlcere diſperate , & alle caruncole della veffica: e bocca dello ſtomaco , li caccia per vomito ;fico
gioua grandemente alle ferite fatte dall'archi- me poi gli altri humori con la corrottione del fan
bugiate . gue , per ſeceſſo . Nota ancora , che non opera
Merck Mercurio Aurato vomitiuo, e ſudatiuo di An- ſempre così diſtintamente , mnà alcune volte alto
rio Au- gelo Sala . Piglia Argento viuo non adulteraro iuramento, ſecondo che trova g'i himori diſpoſti,
TAIO • libra vna ,Terra lennia all'iſteſſo peſo : polueriz- la ſituatione delle materie , e la costitucione del
zala dentro vn mortaro di pietra , e con quanti- corpo . Non porta veramente alcuno ſintomas
tà ſufficiente di Offimele Scillino , ſi riduce in pericoloſo, ma non perciò li dene tralaſciare di v
forma di Elettuario liquido , con la cui miſtura farlo, ſecondo la differenza deile compleſſioni, e
fi amalgamal'Argento viuo, e poifi diſtilla ogni delle malattie col giudicio de'Medici racionali .
coſa per ſtorca di vetro , alta di collo : quelta E ' preſtantiſſimo rimedio a'catarii, fluſſioni del
diftillatione ſi ripeterà tre volte, rinouando lem- capo , e ſpecialmente nell'Epilellia : è appropria
pre la Terra ſigillata con l'Offimele fudetto . Pi- co nella corrottione dello ſtomaco , Lue Gallica ,
glia poi queſto Mercurio così trè volte diſtillato, Podagra , Chiragra , & in tutti li mali articolari.
e palialo per camozza, haurai il Mercurio baſtan- Vale alle febbri intermittenti, cauſateda foprab
temente purgato , apparendo in color celeſtino : bondanza di bile flaua , ò altra ;ſoccorre anche
Per far poila precipitatione , piglia
trè oncie di alle febbri putride , e peſtilentiali,
fomentare dal
Argento viuo cosi purgato , & vna libra medici- la velenoſa influenza di Marte ,Venere , e della
nale d'Acqua forte; facta con due libre di Vetrio- | Luna , e ſi come i fumi foliginon del Mercurio
lo Vngarico albificato con lentiſſimo 'calore , rompono il ferro , nell' iſteffo modo il Mercurio
poluerizzato ſottilmente , e con vna libra di Sai preparato diſcaccia , e ritonde il veleno del Pia
Nitro ben purificato ſe ne fà acquaforte , diſtilneca di Marte . Non hà pari nelloſtruttione de’
lerai in orinale di vetro con fuoco di arena , ſino Mettrui, e nella ritentione d'orina : contro a'ver
alla ſeccicà , cohobando tre volte , in vltimo poi mi è medicina ottima. Siadopera vtilinente per
continuerai il fuoco gagliardo per lei hore, e vomitiuo contro li ſintomi de' veleni , e nella di
raffreddato , che farà il varo , cauane il Precipi- fenteria . la dofa è' da grani cinque à dieci con
raco , efanne poluere , la quale farai sfumare in buon vino, o dentro vn'ouo da bere , ò pure in
pra vna piaſtra di ferro , pofta ſopra ilfuoco di forma di bolo , mefchiato con Zucchero roſato ,
carboni , finche ſaranno eſaláti li ſpiriti fiſti dell- conferua di fiori di Boragine , ò finalınente in
acqua forte , il che ſi conoſce , quando non five- pillole di Aloe lauato .
dono eſalare più ſpiriti gialli , & ali’hora leualo Magiſterio di Mercurio . Piglia Sobliinato Magiſte
dal fuoco . Quelio è il Precipitato , il quale do quanto ti piace , diſſoluiio , perebollitione, in rio
Mercu
urai poi lauare, meſchiandolo prima con vn'on- acqua comune, poi ſoprainfondi àgoccie à goc rio .
cia di Sal Tartaro chiaro , e rectificato , & irro- cie alquanti grani d'oglio di Tartaro , fatto per
randoli con acqua di Meliſta tepida , li farai veni- riſolutione dal ſuo medeſimo fale , e vedrai cala
se à conſiſtenza diMele: all'hora poni queſta ma - re il Mercurio al fondo del vaſo in colore robi
teria in vaſo di vetro , laſciandolo in vn luogo condiffimo : ſi rende dolce , lauanlolo ottiina
caldo ſimile al natiuo , per lo ſpatio di quaranta mente con acqua comune diſtillata .
giorni . Lauerai poi queſta materia con acqua Spirito di Mercurio bianco ,ò Mercurio dia .
comune diſtillata , finche al guſto , niente ſappia foretico diPietro Poterio . Piglia Soblimato co- rio Dia
di falſo , all'hora fi hà da ſeccare . Nota , che ne' mune : fallo ſoluere in Aceto diſtillato , e poidin furetico
medicamenti ſolutiui vi è neceſſaria , oltre la fa- ftilla l'Aceto fino alla ſeccità della materia , la del Pore
coltà di euacuare , anche quella di corroborare , quale poluerizzerai, e digeriraicon ſpirito di via rio .
e refocillare le parti interne; onde fi ſoggiunge no , finche paſta in forma di pinguedine mucco
qui vna correctione, è più toſto additione, eben- fa : all'hora fortifica il fuoco diarena , à ſegno
che li corroboratiui , e gli corrertiui delia mali che diſtillerà vn'humore ſimile al latte , il quale
gnità , trà li vegetabili ſiano molti , nondimeno di nuouo riaffondi nella ſtorta , e n'vſcirà diſtil
la ſeguente compoſitione non hà pari , per l'ana- lando , vn'Oglio bianchiffimo, e foauiffimo, che
logia, e conformatione, che ha col Mercurio , e non ritiene alcuna facoltà corrofiua , di modo ,
che
Teatro Farmaceut. del Donzelli .
52
che pigliato per bocca alpeſo di grani dieci, ò per raccoglierlo tutto , ripeterai tante volte la
poco più , gioua mirabilmente allViceredella diſtillatione, quanto defarà il biſogno. Ambidue ufo del
Veffica ,diſcutendo i mali delle Reni , cauando queſt'ogli ſono ſudorifichi , & in grand’vſo 'ne' spirito di

gli per via di ſudore , e d'orina . mali Venerei, mà ſpecialmente il roſſo, del qua- Mercu
Spirito di . Arthmanno pone la ricetta di queſto ſpirito le beuuto vno , ò due grani in acqua Triacale , è "lo .
Mercu- ſenza l'Aceto , inà lo fà diſtiliare con lo ſpirito ſpirito diGuaiaco , dentro i debiti vehicoli , co
rio dolce. di vino , ripecendo tante volte la diſtillatione me ſono il Decotto di China , acqua di Perſica
che doppo vſcito lo ſpirito del Vino , ſi venga á ria, aggiungendoui anche alle volte acqua di Ta
diftillare lo ſpirito del Mercurio in colordi latte, bacco , caccia per ſudore qualſiuoglia materias
chiamandolo poi ſpirito di Mercurio dolce . peccante , che non cede à gli altri medicamenti ,
La fudetta operatione però fù continuata da facendo cadere ſpontaneamente le puſtole ; diini
me ſenza interpellatione , per lo ſpatio di trè nuiſce gli tnnori ; eſicca , e contolida l’vlcere ,
meſi, e non apparue mai ſegno di voler diſtilla- che mandano fuori materia;mà ſe queſte ſaranno
re ſpirito , ò oglio latteo , come aſſeriſce l'Au- contumaci,vngendoli con vn poco di queſt'oglio
tore ; miè riuſcito poi di farlo nel ſeguente mo di ſopra , reſteranno felicemente curate .
do , che lo troverai licuriſſimo . Piglia foblima Lo Spirito di Mercurio Bianco gioua a'mede
to puro criſtallino parte vna , bolo roſſo parci ſimi mali; ma è più debile negl'effetti; benches,
trè : poluerizzali inſieme, formandone pallotto- efſendo continuato , può anch'egli ſuperare il
le con acqua , e doppo che ſaranno ottimamente male .
Oglio di
feccate all'ombra , lc diſtillerai per ſtorta di ve. L'Oglio di Mercurio Corporale del Quercera Mercu
tro , con fuoco conueniente , & vſcirà lo ſpirito no . Si fà almalgamando oncie quattro di Mer- mio cor
del Mercurio di ſapore alquanto acido , ilquale curio crudo , & vna di ſtagno buono , și ftende porale ,
non perde mai la virtù di diffoluere qualſiuoglia, ſopra vna lamina di ferro , e ſi laſcia in luogo hu
benche contumace , durezza : & à far ciò , l'hò niido , doue fi conuerte in oglio . Vale efficace In Sco
meſchiato alle volte con empiaſtri emollienti . mente alle ferite dell'Archibugiate . pletario .
Spirito di Spirito , ouero Oglio di Mercurio roſſo . Piglia Acqua di Mercurio contro Vermi. Piglia Ar
dcques
Mercu- Soblimato puriſſimo quanto vuoi: riducilo ſopra gento viuo quanto ti piace , ponilo dentro vn va contro
rio roſſo . vn marmo in poluere ſottiliffima , e meſchialo lo di vetro , ſoprainfondendoui acqua comune Vermi.
con altrettanto Croco di Marte , e ponilo in luo diſtıllata , ò altra ſimile contro vermi ; e poi di
go humido ſopra vna tauola di vetro piana , la mena per mez'hora di continuo il vaſo , finche
ſciandouelo per io ſpatio di alquante lettimane : appare l'acqua con qualche colore celeitino . Se
farai ciò di Maggio , Giugno , e Luglio , e ſi ri para l'acqua dal Mercurio , ſerbandola come teſo
ſoluerà in oglio fauo , il quale raccogli diligen- ro nelle moleſtie de ' vermi , beuendone vn poco à
temente . Dalle feccie , poi non riſolute , fi caua digiuno .
il ſale , ſenza calcinatione , altrimente verria ad Andrea Libauio ſcriuc vi’acqua fimilc , e dice Syntagm .
euaporarſi ogni coſa . Queſta operatione di caua eſſere medicina efficace nelle febbri Peſtilentiali, drc. Cby
re il Sale ſi fà con acqua comune , come moſtra- Synoche , e Putride : dice ancora , che gioua alla mic.c.13.
remo al capo proprio de'Sali , coagolando , o Diſenteria , e Verini ; e che applicata àmodo di
foluendo ; coagolato poi il ſale fi meſchia con foto diffolue i tumori ; vale all' Hidropiſia , e
l'oglio , che ſi faranno di coloraureo : Poi ſi do- morbo Gallico . La forma di comporla è tale .
uranno coagolare , & eſſendo ineſchiari così vni Scalda l'Argento viuo dentro vn crocciolo , e lo
ti ſi diſtillerann con fuoco di Arena , in leutoeſtingue nel decotto di Ruta Capraria , vſando
o
di vetro , perche in queſta operatione , quanto poi il decotto . Nel medeſimo modo fi ponno
più il vaſo è ballo , e corto di collo , tanto più è alterare col Mercurio alcuni ogli , per il dolor
à propoſito . Finita che ſarà di diſtillare tutta Nefritico , Diabete Scirri , e nodi edematofi.
l'acqua chiara , augmenta ſubito ilfuoco , e ſali
rà vnà roflezza fimile al Croco , la quale racco AGGI V NTA .
glierai, parte nella ſommità del lambicco,e parte
che il vaſo ſia corto dicollo: 'seguita 'ilfuoco, L'Argento Vivo,dettocosì, perche à guila
di viuente in luogo piano , ſi muoue, fù da
finche non aſcende più di quella mareria roſſa , e altri detto Mercurio per l'analogia,che tiene con
raffreddato , che ſarà il valo raccogli quanto ne il fauoloſo Mercurio de' Poeti, che dipingendoſi
puoi , e doppo vi gitterai dentro la femina , che alato , daua contraſegni d'vn'eftrema volubilità;
vſcì prima ,acciòcheſi laui , e vadi al fondo del cosi hebbe queſto minerale tal nome , per eſſer'
valo ; ciò fatto ritorna di nuouo à diftillare , co- egli di natura volatile , non reſiſtendo , 'anche à
ine ſopra , che appena ſcaldato il vaſo viene à picciolo empito difuoco . L'ininerale prodotto
poco a poco à liquefarfi quel che vi era riinalto, dalla Natura, nelle vifcere della terra per mate
e diſtillerà rofliffimo : lo raccoglierai, vnendolo ria proſſima, da poterne poi diſporre nella fa
col primo oglio roſſo , e quando vedrai, che non brica di tutti gl'altri metalli ; onde fù da alcuni
diftilla più di queſt'oglio roſſo muterai il reci- perciò detto Mater Metallorum , e con ragione ,
piente , e raccoglierai la flemma , conforme face- perche, le ſminuzzando effi metalli , nell' iſteffa
Ai nella prima diſtillationes augmentando il fuo- loro anatomia danno quantità di Mercurio viuo,
co , e di nuouo raccoglierai quel butiro roſſo , mentre quello permezo dell'Arte Spagirica può
parte ſopra al lambicco , e parte nel collo , e cosi da ciaſcuno metallo cauarſi , daranno euidentes
faggio
Parte
9 Prima .
53

faggio , che ſiano dieſſo compoſti , ſecondo quelquido , eſſentiale, e volatile, compoſto iinmedia
canto auucrato affioma , cioè , che V numquodque tamente dalla prima materia , comune à tutte le
corpus cx ýs componitur , in qua diſoluitur . cofe , quale, benchc poſſa dimoſtrarſi con termi
Non ha però dubbio , che nella compoſitione ni Filoſofici , che ſia , ad ogni modo , qui fi tace ,
di eſſi metalli, vi concorra qualche altra materia, per non appartenere allo ſcopo preſente di que
che habbia forza di fiſſare il Mercurio , con tral- | it'operai
formarlo in tale , ò cale ſpecie di metallo . Per
conoſcer ciò , farà di meſtieri di premettere, che Preparatione dell'Arſenico .
conformne tutte le coſe create hanno dipendenza
rilencedimeno Paracello ſeguitando
da vn folo principio, cosi hanno anche comiglia . L'AArſenico è gl'Au
veleno ,.
za nel mantenerlī,e moltiplicarſi tra loro; di più
ſe vn'iſteſſo primo principio è ſtato habile à ma- tori Arabi dice riuſcir vtiliffimo Alcfifarmaco ,in
nifettare la diuerſità di tante innumerabili forme, tanto che portato per Amuleto , appeſo al collo
quali à noſtri ſenſi ſi moſtrano , non è ciò per al- có vn laccio di ſeta ,& anche acconiodato, ſecon
tra cagione ſucceduto, ſe non per ragione de'ípi- do Crollio , in vn ſacchetto da portarſi ſopra la ca
riti Seminali , autori di tali ſtrauaganze, confor- micia nel ſito della regione del cuore , vuole, che
me fi ſcorge , che da vno fteſo , & vniforme ſugo gioui alla Peſte, Veleni, Febbri, e ſimili morbi
terreo , ſi producono, per eſempio (per mezo de' altrali , perche attrae il veleno dall'intrinſeco del
ſemi) le diverſità ſpecifiche delle piante , offer- cuore alla parte eſteriore. Mà Filippo Guiberto Medicus
uandoli poivarie , non ſolo nella figura , mà an- Medico Parigino riferiſce alcune hiſtorie di mol- oficjolas
che negli odori, fapori, & c. Cosi anche la di- tratte
ti, che hanno pericolato con l'uſo degl'Amuleti Feſt de
e ad
uerſità di tanti Animali, ne' quali ſi poffono di Arfenico , tra quali vn certo huomo nobile 101.3
d'auantaggio da viio fteffo cibo generare i ſemi, hauendo portato un ſacchetto di poluere di Arſe
ciaſcheduno de' quali habbia virtù di manifeſta- nico , ſopra la regione del cuore , à fine di pre
rediuerſa apparenza , con la conferuatione della feruarſi dalla Pelte , morì repentinamente giuo
ſpecie indiuiduale . cando alla Pilotta , e fatto aprire il Cadauere , fi
Hor nell'iſteſſo modo ſuccede la compoſitione trouò il cuore ſecco , negro, & vlcerato. Il mede
de ' varij metalli , impercioche la Natura forma limo Guiberto entra ad inueftigare l'origine del
l'idea, o femenza di tale, ò tale metállo: l'accop- l'errore , comunemente vſaco, di adoperare l'Ar
pia con il Mercurio , come ſoſtanza vniuerfale di fenico nel modo , e mali fuderci , e conchiude ,
eſli , e reſtando dallameſcolanza , ò dall'effica- che negli Scritti degli Autori Arabi vi ſia errore .
cia della virtù ſeminale più , òmeno filato il Ex idiomatis Arabici ignorantia pro Arſeni voca
Mercurio , viene traſmutato , ſecondo il modo di bulo , Cinnamomum Arabice ſignificante, vox lati
riceuere, di effe virtù ſpecifiche : cosi , ſe ne re- na illi affinis Arſenicum ſcilicet , accepta fuerit .
Sterà fiſſato nel grado ſommo , ſi trasforma in Nientedimeno preparato chimicamente ſi rende
Oro , ſe meno in Argento , e cosi digrado in gra - poi certamente ſicuro , per vſarlo anche intrinſe
do in Rame ,Stagno , Piombo , ò altro fimile. camente , ſeparandoſene il veleno nel modo , che
Da ciò ne deue riſultare la diuiſione de' Mecal- ſegue , Piglia Arſenico Criſtallino , e meſchialo
li ,, per eller alcuni perfetti , altri imperfetti , e con vgual peſo diSal Nitro , e di Sal di Tartaro ,
queito , comes'è derto , dipende dalla maggiore accomodandolo frà due vafi di terra , dandogli
fiffatione ; onde l'Oro per eller trà metalliil più fuoco , per ventiquattr’hore , primalento , e poi
fillo , e che non ſi conſuma nel fuoco, ne ſi ſtrug : augmentandolo pian piano fino all'vltimo gra
ge , è ſtimato peril piu perfetto :è egli il più do . A prirai poi livali, e croaerai vna materia
graue, per lo che tuttigl'altri, eſſendo meſchia- bianchiffima, che rappreſenta ilcolor di Perle .
ti col Mercurio , ſono da quello , nell'atto dell'- Queſta materia ſoluerai con acqua calda , cauan
amalgatione, riceuuti nella ſuperficie , la doue done il Sale , quale farai riſoluere in cantina , in Butiro di
l'Oro và nel fondo del Mercurio , à differenz oglio pingue come Butiro , che perciò fi chiama Arſenico
degli altri, che come più leggieri vanno à galla. Butiro d'Arſenico fiffo , & è un'ottimo Anodino. fiſſo .
Da queſte notitie però ,mipare,che nepoflis Per far poivetrodi Arſenico , ſimile all'Anti
naſcere il quifito , che è' , diche materia ſia com- monio Giacintino . Piglia Arſenico Criſtallino Verro di
poſto ilMercurio ? e per riſpoſta dico , che effo fi quanto vuoi , e poluerizzalo ſottilmente : habbi Giacintia
genera da vn certo licore aqueo , capace dimol- poi accomodato , ſul fuoco dicarboni viui , un no .
ti colori, quale col tempo acquiſta vna conſiſten- pignattino, ò crocciolo di falda tenuta , dentro
za , fimile al miele , o al butiro , che per tale ſo- del quale vi metterai vna libra, e mezza di Piom
miglianza , vien chiamato da Gio: Battiſta yan - bo , nel quale in inodo alcuno ſia meſchiato ne
Helmont con la voce bur . Queſto , per mezzo |Nagno , ne altro metalio . Quando vedi , che il
d'vna continua naturale digeſtione , e fomenta- | Piombo bolle , gittaui ſopra vn cucchiaro di Ar
tione , che hà nelle viſcere della terra , fi coagola ſenico poiuerizzato , coprendo ſubito il vaſo , il
in Mercurio viuo . Queſto tale licore , ſecondo , quale Arſenico ſi fonde ſubito ;all'hora vi gitte
che riferiſce Giorgio Agricola , s'incontra in rai vn'altro cucchiaro di poluere di Arſenico, ſe
gran copia da Mecallari nellecauerne,che ſi fan- guitando così per cinque volte , e continuando il
no per cauare i metalli, e per lo più coagolato à fuoco , vedraiſopranuotare al Piombɔ vna inate
modo di Butiro,màdi colore ceruleo, o azurro. ria oleaginofa ; à quel tempo piglia il pignatti
Ello licore ſudetto , altro non è , che ſolfo li- no , o crocciolo, conmolletta di ferro , buttando
la man
Teatro Farmaceut. del Donzelli.
54

la materia foſa ſopra vna pietra di Marmo, ò coſa Queſti Rubini fi adoperano anche da'Pittori,per
fimile , che ftia accomodata inmodo , che habbia rappreſentare vaghiſſimo color giallo .
>

alquanto dipendenza da vna parte , e vedrai ca


dere il piombo in terra , e rimanere l'Arſenico A G G I V N T A.
condenſato ſopra la Pierra , in colore di Pietra
Ono molto
di Ancimonio Giacintino.La doſe è di dieci gra
ni in infofione , per ventiquattrºhore , dentro vn l'Arſenico; iinpercioche non manca, chi afferiſce,
bicchiero di ottimo Vino bianco , per l'iſteſſi ef- che fi generi nelle viſcere della terra , da Sale , e
fetti s'adopera , beuendoſi poi la parte chiara del Solfo . Vogliono altri , che ſi produchi da vna
Vino . A quella poluere , che rimane nel fondo ſoprabbondanza di ſolfo ne' metalli , mentre da
del Vino ſi Toprapone nuouo Vino , come ſopra , eſſi, per mezo del fuoco ſi ſepara ; mà queſti tali
e fà pur anche l'effetto di muouere il vomito . Si ſoppongono, non eſſere prodotto ſeparatamente,
adopcra anche il ſudetto Arſenico Giacintino e diſtinto da’ metalli: però con queſta ſentenzas
nelle piaghe ſordide , e maligne . Quel Piombo moſtrano , non eſſerſi appoggiati sù l’euidenzas
caduto nella ſudetta operatione , può adoperarfi ſenſibile , gran maeſtra del vero , già che, ſecon
à comporre il calice Chimico vomitiuo , à fimili- do il comun ſentire de' Periti di queſta materia
tudine diquello dell'Antimonio . fi hà , che per mezo del fuoco , non ſi faccia al
Acqua di Per ricetta dell’Arthmanno fi fà l'Acqua di tro , che vna mera ſeparatione, e non generario
rirjenico. Arſenico nel modo ſeguente . Piglia Arſenico nedieffo Arſenico , conforme anche da' metalli
bianco , e Sal Nitro purificato parci vguali: met- li ſeparano terra , arena , c fimili ſuperflue impu
ti dentro vn vaſo di terra , poſto ſopra al fuoco rità ; anzi , ſecondo che få teſtimonianza l’Agri
gagliardo , in modo , che ogni coſa ſi liquefac- cola, e Bernardo Cero , ſuole trouarſi molte
cia :laſcia poi raffreddare , e l'Arſenico apparirà volte nelle viſcere della terra l'Arſenico , ſenza
candidiffimo , al quale aggiungerai di nuouo al meſcuglio di metallo alcuno , benche per altro fi
tretanto Sal Nitro , continuando la medeſimalia ſperimentato , chetrouandofi l’Arſenico nelle
operatione per tre volte : in vltimo fi mette in caue , fi trouino neceſſariamente vene de' metal
luogo humido , e ſi riſolue l’Arfenico in oglio, ò li , e ſecondo riferiſce l'Agricola , l'Orpimento è
più toſto in acqua , la quale meſchiandoſi concerto inditio divena d'Oro .
acqua di Piantagine,ò di Perſicaria con tale pro Nè manca chi aſſeriſce, douerfi l'Arſenico an
portione , che guſtandola , ſi poſſa tolerare ſopra nouerare frà i metalli, per ragione, che facilinen
la lingua . Gioua al Carcinoma del Naſo eſulce- te con elli fimeſchia ;pero queſta opinione viene
rato, applicandola ſopra il inale . A uuertirai, che rifiutata da Paracelſo , Imperato ,, Crollio , & al
fi hà da manipolare queſt'opera in luogo aperto , tri , che vogliono eflèr quelli ſolamente ſette, e
guardandoti dal fumo , il quale ha forza di fare corriſpondenti a' ſette Pianeti; douendoſi perciò
addormentare, & offende il Cerebro à ſegno tale, l'Arſenico inſerire nel numero de' mezi minerali .
che può vccidere : Nel rimanente lo chiamerei Io però laſciando tante contradittion , dipen
queſt'opera più toſto Oglio , o Acqua di Sal Ni- denti da mal fondare filoſofie , fono àdichiarare
tro , mentre è certiffimo , che l'Arſenico ſuapora il mio fentimento , circa la generatione dell'Ar
quì quaſi tutto fu’lfuoco . ſenico , conchiudendo , che d'altro non coſti, che
Il Rubino di Arſenico ſudatiuo.Si fà fobliman- di Solfo naturale templice, meſchiato con il Sol
Rubino do l’Arſenico poluerizzato in Saggiolo di Vetro, fo criſtallizato , conforme per mezo dell'Arte
di Arſe- replicando l'operatione due, ò tre volte ,per cin - ſpagirica ſi può ſcorgere da chiſtà in ella intro
nico .
que , o ſei hore , finche appariſca criſtallino , le docto , che con la miſcela de ' due licori , cauari
parando ſempre la poluere ſottile, che ſi attacca da queſti due accennati materiali, ne riſulta vn
al collo del vaſo , in formadi farina volatile , ch'è licore corroſiuo , evelenoſo di natura ſimile all'
la parte velenoſa dell’Arſenico . Piglia dunque la Arſenico .
parte criſtallina , poluerizzala , melchiandola be Si aſſegnano poi da Scrittori molte differenze
ne con altrettanta poluere di fiori di Solfo , e ſo - d'Arſenico , e principalmente tre; cioè la prima,
blima come ſopra, che ſi farà vna maſſa di color ch'è l'Orpimento ; la ſeconda , il Riſogallo ; e la
roſſo . Quelt'e rimedio ſpecifico negli affetti del terza , ch'è l'Arſenico Criſtallino bianco ; altri
Polmone, preſa per dentro il corpo al peſo di ſei, però aggiungono a queſte la quarta, cioè la San
övero otto grani, emuoue efficacemente il ſu - daraca ;màperò tutte in effetto ſono accidental
dore. Adoperato poi eſtrinſecamente , ſana qual- mente diſtinte , e dipendono da vn ſolo materia
ſivoglia piaga difficile da curare . le , ch'è l'Orpimento , quale così fù detto , quafi
si cauiano fimilmente dall'Orpimento i Rubi- Auri pigmentum , per cauſa, che finge il colores
Rubini ni ſudatiui . Pigliando di Orpimento in ſcaglia dell'Oro . Si troua quefto nelle viſcere della ter
di Orpi- vn'oncia : Se ne tà poluereſottile , e fiſoblima in ra , à guiſa degli altri minerali, ſquamoſo , che Orpimen.
menro Jue vaſo di vetro con fuoco potente , finche il fondo perciò tù volgarmente chiamato Orpimento in , to in sca
dariuo . del vaſo ſia bene infuocato , & in mez’hora haurai ſcaglia . Quelto è tanto più perfetto, quanto che glia .
i Rubini ſoblimari alcollo del vaſo . Si pigliano meno è meſchiato con altro minerale , ò cone Arſenico
Criſtallia
di queſti Rubini al peſo di ſei, è vero otto grani terra , onde fi coſtuma purgarlo per mezo della no , come
nel brodo delGengeuo , per muouere il ſudore Soblimatione , pigliando peſo vguale d'Orpi- fefaccia .
nel mal Franceſe , Scabia , e finili infettioni . ' mento , e di Sale comune decrepitato , in quelto
modo
Parte Prima.
55

modo ſoblimandoſi diuiene bianco , e criſtallino,


d'onde hà preſo il nome d'Arſenico criſtallino . Preparatione dell'Auorio .
! Queſto dunque doura vfarfi in Medicina , per ef
, preparare l'Auorio ,poni la raf
mutare le parti velenote , con pigliare formed Duendoli
chiatura di eflo in vaſo di terra cruda ſco .
rimedio ,mentre ſiè ſperimentato , non poterſi uerto , mettendolo ad abbrugiare , in fornace di
cauare medicamento di grande efficacia , fé non , Vafari, ò di Vetrari finche doppo d'eſſere abbruá
inuertendo quei mareriali , che appariſcono mol - giato appariſca di nuouo bianco : all'hora critalo
to velenoſi . Jottilmente, e melchialo con altretanto peſo d'ac
L'altre ſorci poi dell'Arſenico , per eſſere infe-
qua Roſa , laſciandolo ſeccare all'ombra . Si per
riori nell'efficacia , non deuono eſſere animeffe fta poi di nuouo , e ſi mieſchia con la ſtesſa quan
wolenico nell'vſo medicinale, come ſono il Riſogallo , e la cità diacqua Roſa, come di ſopra, e ſimilmente
Roro . Sandaraca , detta anche da i Chimici , Arfenico fi laſcia ſeccare; & in vltimo fimacera, con acqua
roſſo, benche queſto appreſſo gli Arabi, non fi di- Roſa ſopra vna pietra , ò dentro vn mortaro di
Atingue dall'Orpimento , e ſecondo il Matthioli , porfido , finche sia fontiliffimo , formandone poi
non differiſce in altro , fe non che nella corrione, Trociſci, li quali , eſſendo ben ſeccari, fi ripongo
dicendo, che la Sandaraca fia l'ifteffo Orpimento, no in vaſo di vetro otturato , che non traſpiri.
mà più cotto dalla Natura; anzi egli riferiſce, ha- Qucfto Auorio, così preparato , fi adopra anche
uerne fatto eſperienza , che per mezo del fuoco , in luogo dello Spodio .
rOcpimento di muta in Sandaraca . Qui pero per
Sandaraca , non s'intende quella gomma ,che ſi AGGI V NIA ..
Sandara- troua nell'albero del Ginepro , con la quale ſi fà
ca de Gre diſopra e vna
vernice per iſpecie d'Arſenico,laquale
Pittori ; , si chicze
detto B Financiht fin’horaſiaſtata comunemente viata
ci .
Sandara > io
co de gli ma Sandaraca de gli Arabi, a differenza della rò, hauendo mira all'vtile publico, dico, douerſi
Arabi . gomma di Ginepro , che ſi chiama Sandaracaw detro Auorio crudo , e non calcinato macinare
de' Gréci. in mortaro di Pietra con acqua di Roſe , come ſo
- E 'l'Arſenico vn potente eſcatorico , e prepa. pra; inaffimamente quando s'haurà da adoprare
rato vale nella Chirurgia à curare diuerſe forti per vulnerario , interno , mentre per mezo della
Lib. 2. de di tumori calloſi , come ſono i Calli nelle Fiſtole, calcinatione, non ſolo non acquiſta efficacia ; mà
Natu.cor. 1 Porri,e Callide Piedi , ò fimili , del che fence perde quel graflume , ò ſoſtanza glutinoſa profit
quæ eftoe fono da meofleruate alcune eſperienze . teuole, che in ſe ritiene : douendoſi di più nota
terra .
Senza preparationi arcefciali è molto perni- re, che doppo la calcinatione reſta come vna pol
cioſo l'Arfenico , non ſolo a gl’Animali , mà an- uere, priua affatto d'ogni ſapore,e d'ogni porcio- ,
che à i vegetabili , & à i Metalli; onde riferiſce , ne di ſale ,anche fiflo , quale in fimilimarerie , in
Giorgio Agricola , che ſi troua nell'Egitto vn ' pochiſlima quantità ſi ritroua ;fi che poiad altro
acqua, la quale ſcatoriſce da terra ,e perche porta non può feruire l'Auorio calcinato , che aſſoluta
ſeco vn ' vapore Arſenicale , fà , che fe à cafofia inente per coſtrettiuo .
beurta da qualche Animale , caſchino à quello Queſto però che ſi è auuertito nell'Auorio , è
non ſolo i peli , nià ne i bruti , fin’anche l'ogne , e da ſapere , che deue anche ſeruire nel Corno del
lc corna . E pernicioſo à i Vegetabili ; onde ne i Ceruo , e ſimili , che s'hauranno da preparare .
Paeſi, doue ſono minicre d'Arlenico , come è in
Ponto , nè vi germogliano alberi, ne herbe; anzi,
Preparatione del Bolo Armeno .
ſecondo dice Cardano , ſeccano le piante con il
folo fumo
Metall i,perche o . E con
rſeniciaro
dell'Ameſch vltim
per effi o nociu
,bench oà
e per A Fare sale preparatione meſshia la polueres
del Bolo Armeno con quantità d'acquaw
fetti di follero , li rende francibili, & inerci à refi- comune, laſciandolo così per tre giorni ; doppo .
ttere a' colpi di martello . verſa l'acqua, quando pero apparirà chiara , e di
Mà te bene , come si è detto , ſi fà l'Arſenico nuous poni altr’acqua ſopra il Bolo , replicando
Exam . Crifallino có arte, nulladimeno ilBraſauolo non la ſteſſa operatione, per trè volte, accioche ſi to
terTAT . laſcia d'aferire , che ciò non fia vero ,dicendo glia al Bolo quella inuffa cerreſte . Paſſalo poiper
trollarſi l'Arſenico Cristallino nelle miniere; ma il criuello della natura , il che ſi fà in queſto mo Criuello
con fua buona licenza , non mi pare , che con ciò do . Poni nel vaſo, doue ita il Bolo , vaa buona della mall
fi ponia Aabilire, che non poſſa farſi con arte ,con quantità d'acqua chiara , e meſchia di continuo , rasche fie .
fornie ce lo dimoſtra l'eſperienza : con tutto ciò per ſpacio di vna ottaua parte d'hora , doppo la .
quele ſono le di lui parole ; Greci Auri pigmen- Icia poſare va poco , e poi verſa l'acqua in altro
tum , Arſenicum vocant, vt in metallis dičtum eft: vaſo , che verrà à portar ſeco le parci più fortili
ſed vos Arjenicum appellatis album , quod per vim del Bolo , e così replicherai , finche nel fondo del
ignis fattun , « in laminas Venetis arte concretum primo vaſo ſi vedranno ſolamente le parti pietro
ab aliquibus falsò exiftimatur,qui Arſenicum ,etiam le, e l'arene inutili . Tutta l'acqua poi nel ſecond
in lamınas redactum , ſed breui cottura,Garte, Ri- do vaſo ti laſcia poſare , finche li vegga chiara ,
Sagalo à nobis dictum , ab Arabibus , Arſinagal, pu- & il Bolo ſia ridotto nel fondo; all'hora ſi gitterà
tarunt magno errore , chm hec ex minera effodian via l'acqua diligentemente, per inclinatione , re
*747 , fpontè nafcantur... Atando il Bolo , che doppo çžere ſeccato , fi mel
chia
t
ro aceu elli
56 Teat Farm . del Donz .

chia con acqua Roſa, e ſe ne formano paſtelli,che netcano dalla ſcorza nera , e doppo fi cagliario in
ben ſeçcati di ripongono ; conferuandoſi lunga - fette, e fi pongono à ſeccare al Sole : ſeccate che
mente. Quercetano diffolue il Bolo Armeno con ſono, ſi poluerizzano ſotilmeate, e con crè oncie
la femma acida dell'Alume, ſeparandola poi dal della poluere di eſſe fi melchiano quattr'oncie
Bolo , per bagno ; e gitta ſopra delBolo nuoua ' d'acqua Roſata , e ſi laſciano ſeccare al Solein ,
flemma, continuando l'operatione per tre volte : vaſo di vetro coperto di velo : fi replica cosi trè,
all'hora il Bolo fi conuertirà in oglio molto cral ò quattro volte , e ſempre con l'iſteſſo peſo dell'
fo; ilquale ſeccherai à lentiffimo tuoco , finche fi acqua , come di fopra , perche , facendo à queſto
riduca in poluere . Gioua valoroſamence à fer- modo la poluere rieſce più bianca . Se ne forma
mare il ſangue, che eſce da qualſiuoglią parte del no poi Trociſci con vino bianco Aromatico ; e
corpo . E quelta è vna preparatione chimica del dopò d'eſſere ottimaniente aſciutti G ripongono .
Bolo Armeno . Gio: Zuvelfero hà per ſoſpetta
la prima lauarura del Bolo , perche crede egli ; Preparatione del ſeme di Coriandri.
che nell'acqua fi ſcioglia qualche portione del
Sale del Bolo ; mà doueua conſiderare , che las I macerano li femi di Coriandro in acero for

Sealedice acqua non de materia comeficace perteidio Silancape femei din continua in poi
gliere dal Bolo alcuno de'ſuoitre principij. dall'Aceto, e laſciali con acqua Roſata , fatta per
lambicco laſciali ſeccare; e riponili.
Preparatione della Calce .

A Gira e meſchiaper vn'hora, la poluere del Preparatione di Coralli,Perle, e ſimili


pietre pretioſe.
comune : doppo laſcia poſare al fondo la Calce ,
cogittavial'acqua , che fopranuota , giccando- Cie con acquaKola
Iaſcheduna ,ſopra
di queite pietreyna pietrajdda
fi macina more
per
uene ſopra di nuoua , replicando la prima opera
tione fino å ſette yoite : in vltimo decanca l'ac taro di Porfido ; conoſcerai , che ſiano bene pre ,
qua, e della Calce, che reſterà nel fondo, de for- parate, quando , facendo il ſaggio della poluere
merai paſtelli codenti, non la ſentirai arenofa : all'hora forma
nepaſtelletti , e come ſono ben ſeccati, li ripor
Preparatione della Canfora . rai in vaſo di vetro .. Auuertendo , che le perle
non debbono etlere peltare in mortaro di Metal
di
P habbi prima peltato quattro Ainandole , ò :
qualità , injinica alla natura noftra : Oltre dell'
pure l'habbi vnto con vna goccia d'oglio di efic acqua Rolata, ſono buone anche quell'acque de'
amandole ,perche così facilmente ſi riduce in pol- Garofani, Meliſa, e di Viola . I Chimici fanno
uere : la quale è la Canfora Preparata . la ſeguente preparatione .
Licore
Licore delle Gemme, cioè Rubini , Granater
delle Gems
Preparatione delle Cantarelle . Giacinti , Topatij , Smeraldi , Zaffiri , Ametiſti , me .
.

Criſtallo, e limili, per dottrina del Crollio .


E Cantarelle fi portano alle ſpeciarie comu Abbrugia la poluere di eſſe Gemme trè , è
LAnemente morte , mà è da ſaperſi , che per quattro volte, con altrettanto Solfo puro, dentro
farmigliore operatione, doue è lacoinmodità, li d’va crocciolo coperto , dandogli nel principio
debbono far morire cosi. Poni le Cautarelle in fuoco piaceuole, & vltimamente di circolo , cuo .
vaſo di terra non vctriato , e cuopri la bocca di prendo il crocciolo tutto di carboni , la materia
effo con tela rara , riuolta poi la bocca ſotto fo- poi, che reſta abbrugiata , laua con acqua comu
pra, accomodando il valo lofpeſo ſopra vn'altro ae diſtillata , finche ſe ne parta il Solfo : laſcia
vaſo dentro il quale itia bollendo aceto fortifſi- ſempre riſedere al fondo leGemme,le quali quan
mo , finche il vapore dell'aceto vecida le Canta- do ſono ſecche , ſi meſchiano con peſo vguale di
relle : le quali poi s'infilzano in vn tilo, e ſi fanno Sal Nitro purificato , e calcinaco di nuouo in
ſeccare al Sole per ſerbarie all' vſo . Le migliori crocciolo coperto , poſto nel fuoco di riuerbero ,
Cantareile ſono quelle di varij colori . ò circolo , che dir vogliamo , finche le Gemme ſi
fondano . Si lauano comeſopra, con l'acqua per
Preparatione della Cerufla . toglierne la parte corroſiua del Sale Nitro ,e fico
goſce effere ſtata leuata , quando l'acqua non fi
A Ceruffa ſi prepara lauandola , come si è ſente più falſa : all'hora aſciuga leGemme, e poi
delia calce laua ſopra dieſc, poſte in vaſo di vetro ,infondiAçe
cuia folamente per cinque volte : fi palla poi per il to Radicato , quanto bafia , Terebentinato, le
Criuello della patura , come si è inſegnato a fare condo Huſero , muouendo ſpeſſo la materia , ac
del Bolo Armeno .
ciòche non s'induriſca nel fondo , laſcialo poi in
luogo caldo , per ventiquattr' hore , ò poco più
Preparatione della Cerutſa Serpentaria. che così le Genmefiriſoluono . La parte chiara
poidell'Aceto in pregnato delle Gemme ſi pone
I pigliano radici di Dragontea, detta Serpen- a diſtillare in ſtorta divetro a fuoco d'Arena, fin
caria , cauate da terra nella Primaucra : si che vicendo tutto il Meftruo , rimanga pel fondo
della
Parte Prima .
57

della ſtoita il Sale delle Gemine . Si dolcifica , | feperarai? e poiſopra il ſale ,che rimajic, inföderai
ſciogliendolo più volte in acqua comune diſtilla- nuouo ſpirito di Vino, ſeguitando l'operationen,
ta , feltrando poi , & euaporando l'acque , reſta il finche il Sale delle Perle quaſi tutto lia conuer
Sale dolce,il quale polto in cantina ſopra vn mar- tito in effenza . Vniſci tutte l'eſſenze , gittando
mo, nel meſe di Giugno, Luglio , & Agoſto ſi vie- via le feccie, benche poche ne reſtino . Circolo
ne à riſoluere in Licore, con il quale ſi compone l'effenze con lo ſpirito del Vino per giorni quin
il Giulebbe Gemmato , come diremo à ſuo luo- dici : finalmere diſtilla, per ſorta di vetro con
go . Hò pratticato , che in luogo dell'Aceto ka- ripetite cohobationi , fin tanto , che l'effenza di
dicato, rieſce anche, e forſi più ſicuro , il ſempli- tilla per la ſtorta , la quale ſeparata dallo ſpirito
ce Aceto acerrimo diſtillato . Sopra le feccie , del Vino , cuſtodizai come teſoro pretioſo . La
che rimangono di ſopra doppo l'eſtrattione dell- Quint'Effenza delle Perle è corroboratiua del
Aceto Terebentinato ,vi s'infonde nuouo meftruo, cuore, foccorre à i Veleni , e fà , che il cuore non
replicando,come di ſopra, cauandone nuouo Sale : ſi poſſa facilmente offendere da eſſi, conferua low
e come non ſe ne ſcioglie parte alcuna profitteuo- ſanità, apre l'oppilationi della milza , e del tega
le, fi calcinano col Solfo ,al modo di prima, ſegui - to ; mitiga le febbri ardenti, togliendo la ſete :
tando l'opera , finche ſe ne ſarà cauata tutta la rallegra il cuore , muoue l'huomo al coito ; fà ori
patte effentiale profitteuole . nare, e caccia la Pietra corrobora le parti neruo
Volendo fare l'Aceto Radicato , ò Terebentina- fe, ſana l'apopleſia, lo ſpaſimo, il mai caduco , e
to, ſecondo Huſero , fi fà così. Piglia per eſeme la Paraliſia . Corregge i.Tiſici , il maraſinu ,
Aceto Ra- pio, trè , ò quattro libre di Terebentina chiara , riſtora le forze à i vecchi, e conualeſcenti : fedala
dicato , 0 Topra la quaie infondi Aceto diſtillato libre due : frenitide, e reftringe lifulli dell'Hemorroidi. La
Tereben- diſtilla per ftorta con fuoco d'Arena con le rego- dofa è da otto à dodici goccie . Anſelmo Boetio
tinato .
le dell'Arte,cioè'con fuoco lento , finche ſarà vſci- vuole , che dalle Madriperle ſi poſſa caliare ſimil
to l'Aceto con lo ſpirito della Terebentina ; for- mente la Quint'Effenza ,e che habbia le medeſime
tifica poiil fuoco, & vſcirà vn'oglio fauo con ac- virtù delle Perle proprie .
qua rubiconda d'acuriflimo ſapore ; ſeguirà ap
preſſo l'oglio roſſo all’hora ferma la diſtillatione,
feparando l'Aceto dallo ſpirito , & oglio della AGGI V NTA .
Terebentina ; doppo queſto poni l'Aceto ſepara
to ſopra vna conueniente quantità di radici di
Rafano ſeluatico , e farai diſtillare trè, ò quattro per cauare dalle Gemme, o ſimili , l'effenze ,
volte, ò pure finche, doppo la diſtillatione, non & è il ſeguente .
rimanga alcuna parte feccioſa , reſtando l'Aceto Piglia le Gemme , Perle, Coralli, ò fimili, da
puro , e chiaro . Elinza
quali vuoicauare l'effenza , fi peſteranno grolla- dicemme
Col licore delle Gemme và congiunto quello mente , poi le porerai in valo di vetro , ſoprain- di aru
delle Perle, che chiamano Quinta Entenza , che fondendoui tanto Aceto radicato , che le lopra- ceifo .
Quint'ES
Jenza di è la parte più pura, e defecata di eſſe ,riſerbando- uanzi quattro , o cinque dita trauerſe : chiudi poi
Perle . mi però di trattare a ſuo luogo del Sale , e Magi- il vaſo , e poni à digerire nel fimo di Cauallo per
ſtero delle medeſime Perle , vtiliffimo nella Me- fpatio d'vn meſe, nel fine del quale ſepara la par
dicina . Piglia per tanto le Perle ,e tritale in mor- ce chiara dalle feccie , per decancione , e ſoprain
taro ; ò pietra di Porfido , diffoluendole poi in fondi ad ' eſſe nuouo Aceto radıcato , ripetendo ,
Aceto diſtillato, laſciandole in caldo dentro vn come di ſopra , fino chehauerai eſtratto il colore
vaſo di vetro , per vna notre ; piglia poi eſſo aceto dalla materia . Vniſci poi tutti gli Aceti impre
chiaro , e non eſſendo chiaro , felcralo , e laſcialo pregnati, e ſepara perdiſtillatione , fino alla ſec
euaporare in vaſo di vetro fino alla ficcità, e così cità , e rimarrerà nel fondo del vaſo vna poluere ,
rimane nel fondo il Sale delle Perle , il quale di ſecca, quale , con acqua piouana diſtillata , tante
Sale di nuouo ſcioglierai in Aceto diſtillato , ſeparando volte dolcificherai,fino a tanto,che ſi farà nel gu
Perle.
le feccie deſ Sale , e facendo ſimilmente euapora- ſto ſentir dolce , ponendo poi tal mareria in luo .
re la parte chiara fino alla ſeccità . Replicherai go humido ſopra d'un marmo, e ſi ſcioglierà in
la folutione nell'Acero , e l'euaporatione, finche il licore oleaginoſo craffo .
Sale non laſcia impuricà alcuna nel fondo del va Con queſto modo, dice Paracelſo, hauerai la
fo . Queſto fale , così defecato , folucrai con ac- Quint' Effenza dalleGemme, Perle, Coralli , e fi
qua piouana diſtillata , e la farai diſtillare , ripe- mili , auuertendo , che perla piccola porcione
tendo così tante volte , finche venga feparato il d'effenza , che da eſſe Gemme fi caua , debbano
fale dell'Aceto da quello delle Perle : fi conoſce pigliarſi per tale operatione le più perfette, come
la perfettione dell'opera , quando vltimamente ſono l'Orientali, perche con altre di minor cara
nella diſtillatione , guffando l'acqua ſi ſente dol- ta vi s'impiega in vano la fatica .
ce, ò inſipida . Queſto ſale di Perle cosìpurifica
to fi ſecca , ponendolo poiin vaſo di vetro , e ſo
Preparatione del Corno del Ceruo .
prainfondendoui ottimoſpirito di Vino , che lo
dopravanzi
gno Maria , due
perdita
otro, ,o
laſciandolo digerire in fin-
Ba A Ccomodaipezzi delCorno
dieci giorni,opure di Ceruo den
tro vn vaſo di terra crudo ben coperto ,
che vedrai ſopranuotare allo ſpirito di Vino l'ef- laſciali abbrugiare in Fornace di Valari , ò di Ve
ſenza delle Perle in forma d'oglio fpello , il quale crari, finche di facciano bianchi; macinalı poi con
H acqua
t
ro aceu elli
Teat Farm . del Donz .
58

acqua Roſa, ſopra vna pietra, ò mortaro di por- | dono in fufficiente quantità d'acqua comune
fido , finche la materia li faccia ſottilifſima, della calda, laſciandola così per orthore : poi la fanno
quale ne formerai paſtelli ,ch'eſſendo ſeccari ri- bollire alquanto , premendola fortemente. Cuo
ponerai per l'vſo . cono la colatura à conſiſtenza di Mele , rimenan
Prepara Altra preparatione del Corno di Ceruo de dola di continuo con vn legno , acciòche non ſi
tione Chi Chimici . Siſoſpendono li pezzi del Corno di attacchialfondo del vaſo .
mica del Ceruo crudo nella bocca del lambicco di Rame ,
Coruo di che ſi chiama ordinariamente da' Chimici Veffi
Ceruo . Preparatione del fegato di Lupo .
ca , e da' Romani Tamburlano , hauendo prima
fatto il vaſo quaſi pieno d'acqua : ſi laſcia bollire Aua il Fegato di Lupo con vino , doue fia
l'acqua di continuo, finche co ' ſuoi vapori venga cotto l'Aflenzo , e poi aſpergi eſſo Fegato
à calcinare ilCorno , con meravigia grande, fa con poluere ſottiliſſimadi Sandalo Citrino: dop
cendoſi bianchiffimo . Se ne ! bollire mancherà po che ſarà fatto ſeccare in forno tepido , fi au
l'acqua , ve r’aggiungerai deli'altra bollente, fin- uolgerà d’Affenzo ſecco , ſerbandolo in luogo
che con queſta operatione fumigatoria , venga aſciutto .
perfetta tal'opera : così calcinato il Corno anche
fi prepara , come ſopra . Preparatione de ' Granci di Fiume .

Preparatione dell'Elleboro negro . I pigliano i Granci di Fiume ne' giorni cani


colari , e ſi arroſtiſcono dentro vn pezzo di
Aua dalle Radici dell'Elleboro negro le mi- rame , poſto ſopra i carboni acceſi; e quando ſi
C dolla legnoſe , e gittale via come inutili'; poſſono facilmente poluerizzare , fi ferbano in
Jaſcia poi macerare le radici così nettate nel ſugo luogo fecco per vn'anno .
di Cotogni per due giorni . Doppo ſeccate fi con
ficcano in vn Corogno , il quale ſiauuolge di pa A G G I V N T A ..
1ta di formento , e ſi pone nel forno , e vi ſilaſcia,

fuori la radici , e si fanno ſeccare , riponendole in supo


ſtro , della finale di potereeforandrerem
con Brian
Alyffon ben
luogo aſciutto . pefta , & applicarſi ſopra le morficature fatte da"
cani rabbioli .
Preparatione dell'Efola . La dert'herba è anche ſpecifica da per ſe ſola à Herba A.
ſoccorrere quei , che foſſero ſtati morſicati da’ lyfon .
Oni à macerare le corteccie delle radici del Cani rabbioli , & lo perciò la conferuo in Villa ,
l’Efola minore , come più lodata da Melue, come teſoro pretiofo , atreſoche non naſce in que
nell'Aceto fortiſſimo per 24. hore , poi ſi cauano fo noftro clima , mà è ſtata procurata per mezo
dall'Aceto , ſi ſeccano , e ripongono , auuerten- di ſemi da Paeſi lontani .
do ſempre , ch'eſſendo ordinata l'Erola , s'inten Poflono anche i Granci di fiume prepararſi , Ceneres
de Gran
de douerfi yfare così preparata . abbruggiandoli , riſerbando poi la cenere in mo
ci di Fiua
do , che divenga bianca , della quale ſe ne da me .
Preparatione dell’Eſipo humido . vna drainma per volta in vna infinità de'mali,ne?
quali vi è indicatione d'altergere ; inà è partico:
I pigliano le lane fuccide , e > lare ſpecifico volte da ne
fano dal collo , e dalla parte di dentro delle ne' morſi de' cani , tanto fani', quanto rabbioſi ;
coſcie dell'animale . Si lauano con acqua calda , operando con più energia , che non opera la pol
preinendone fortemente il ſuccidume. Queſta uere non brugiata, con taleregola però , che nel
lauatura ſi laſcia cadere da vn luogo alto , in vn'- le inorſicature de’rabbioſi ſe ne deuono per ne
altro vaſo accomodato di ſotto ; ò pure ſi rimena ceffità dare a patienti quaranta preſe nello ſpa
con vo baſtone gagliardamente , acciòche faccia tio di giorni quaranta; la doue ne' morſi de'cani,
ſpuma ben’alta , la quale ſiha da irrorare con che non ſono rabbioſi , baſtano dieci , auuerten
acqua marina : Quando la ſpuna è calata ,ſi rac- do , che quando il paciente dourà prendere tal
coglie quella grallezza , chenuoca di ſopra , v rimedio , ſe farà paſſato qualche giorno dalla
conſeruala ſeparata in altro vaſo : ſi torna à fare morſicatura, ſarà neceffario duplicare le preſe ,
nuoua fpuma , come ſopra , irrorando con acqua pigliandone vna la mattina , & vn'altra la ſera ,
marina ,e raccogliendoſi la graſſezza, nel mede- / fino a tanto , che ſi ſuppliſca al numero de’gior
fimo modo , fi continua l'opera , fincheſi caui ni , ne' quali non ha pigliato il rimedio , dima
tutta la grallezza , e l'acqua non faccia più ſpu- niera , che quaranta giorni, doppo quello , nel
ma . Poi ſi maneggia l'Efipo , cauandone fuori , | quale fù morſicato , litroui il paciente , hauere
ſe vi ſi croua dentro , qualche ſporchezza , e fi pigliate per bocca le quaranta preſe . Si piglia
Lib.2 . leua da quell'acqua , elimena continuamente in detta cenere per lo più con l'acqua benedetta di
nuoua acqua , finche guſtandolo con la lingua, fi S. Vito , vnico tutelare di tale forte di languenti,
Cap.66. ſenta leggiermente coitrectiuo , e che non morda, à fine d'accoppiare con i rimedij terreni , anche
& appariſca bianco , come vuole Diofcoride . quelli del Cielo .
Ad altri piace farlo così . Pigliano lana di Pe
cora al pelo diquaranta libre incirca , e l'infon
Pre
Parte Prima.
59

vaſo , cioè Bagno Maria , e doppo haverle cola


Preparatione degl'Inteftini del Lupo . te, fi ripongono in luogo freddo . Nel medeſi
mo modo li poſtono preparare tutti gli graff
I diuidono gl'Inteſtini del Lupo in parti lun d'Animali .
na
ſtata cotta Ruta con finocchio : ſi ſeccano poi ne! Preparatione dell'Opio .
modo del Fegato di Lupo , ſerbandogli auuolti
in foglie di Ruta in luogo ſecco . I
si po
neranno ſopra vn piatto di modo , che non
Preparatione della Gomma Lacca . ſi tocchino l'vna con l'altra ; accomoda poi il
piatto ſopra vn fuoco piacevole ſotto del cami
I pigliano Radici d'Ariſtolochia lunga, Squi- no , eſtà auuertito di non riceuere per le narici .
S é
tro libre d'acqua pura di fonte , e nella colatura , eſtupefartiuo; continuerai il fuoco , finche lo
poſta fu'l fuoco ,li ſcioglieranno ſedici oncie di ferte dell'Opio perdano ogniodore , e ſiano fec
polaercdi Gomma I acca:Quando il decotto fa- che affatto . Queſta è la vera preparatione del
rà diuenuto roſſo à guiſa di ſangue , reſtando l'Opio , del Quercetano , la quales'adopera nel
fciolta la parte proficua della ) ácca , ſi cola con Nepentes , come diremo à ſuv luogo .
panno di lana , gittando via la reſidenza , ò me
ſcugli , che ſono nella Lacca , fi cuoce il licore in Preparatione dell'Oro .
Bagno Maria, finche venga à conſiſtenza di Mele,
e mentre è così calda formane Trociſci . 'Oro preparato volgarmenre, riducendolo in
ſottiliſliine foglie , hà qualche virtù, come
Preparatione della Lepre . diremo al proprio capo dell'Oro, poiche qui hab
biamo à trattare ſolamente delle varie fue prepa
piglia vna Lepre viua , fi fcanna, e ſi pone rationi Chimiche , e perciò anche tralaſcieremo
intiera con la pelle , e langue in vaſo di ter- il lungo racconto , che richiederebbe il dimo
ra nuouo col ſuo couerchio , e li mette ad abbru- ftrare l'ingegnoſa diligenza dell’humana curioſi
giare in forno , finche ſi poſſa prontamente pol- tà in martirizare queſto nobile metallo, non ſolo
aerizzare : mà che non diuenga carbone. Que fer il fine di fabricarne monti d'Oro , ma anche
fa poluere s'adopera , per il mal di pietra delle pereftrarne imagirarij rimedij, d'onde poi ſono
Reni . deriuate le parimente imaginarie ricette, ne' vo
lumi degli afumigati , con termini enimmarici
Preparatione del Litargirio e nomi miſici , con yn'aereo vanto di cauarie ,
oltre la miniera perpetua dell’Oro , ſaluaguardie
A ' poluere del Litargirio , emettilo con la irrefragabili contro ogni ſorte d'infermicà , es

doui ſopra acqua comune , ò marina , che lo cuo- che a dir il vero , i Chimici ſiano andati intorno
pra quattro dita ; ſi laſcia ſtare cosi për -otto , ò à ciò più riſtretti, hò nientedimeno oſſeruato ,
dieci giorni , meſchiandolo tre , ò quattro volte che nel deſcriuere la ſua preparatione , ſi fono
Sl giorno , acciòche la inateria non s'induriſca , moſtraci boriofi, e bugiardi, e ancor maligni,
nei fondo, poi ſi gitta via tutta l'acqua falfam efi poiche per renderſi gloriofi, ſcriſfero manipola
mette ſopra il Litargirio vna buona quātirà d'ac- tioni non mai da eſli pratticate , anzi ne pure
qua dolce , e doppo hauer ben ineſchiato filaſcia ſperimentate , hauendo loro baltato , che quelle
pofare: ſi gitta poi l'acqua dolce , e fi replica la ricette à primo incontro haueſſero vna fpeciofa
lauatura , finche ſia leuata tutta la falſedine , & il apparenza , poiche per quello, che ad efli ſpetta,
Litargirio diuenga bianco, come Cerufa ;all’ho- l'hanno vedute ſolamente con l'intelletto , e non
ra formane rotolette ; che , ſecche bene,fi conſer- altrimente con gl'occhi , ſcriuendole perciò da
uano lungo tempo . cuntemplariui, e non da operanti ; in
& fine cre
dendole fisicamente fattibili, mà non già facte ,
Preparatione del Mezereon . che perciò le deſcriffero con enimmi ineſplicabi
li , imponendo à i Meſtrui , nomi di loro capric
E foglie del Mezereon nette da i fuſti ſi ma- cio , & impoffibili ad indouinarſi . Sidouria per
L cerano in Aceto fortiſſimo per 24. hore : Si tanto feueriflinio caſtigo , e non potendoſi allcg
cauano poi dall'Aceto , e ſi ripongono doppo perſone, almeno a' ſcritti di queſti ladri velati , li
d'eſſer ſccche . quali, oltre al rubbare il pretioſo , e irrecupera
bile teſoro del Tempo , che fanno perdere in lega
gere i loro fantaſini, togliono dalla boría fom
Preparatione delle Midolla degli me incredibili di monete , mentre i ftudiofi van
Animali .
no prouandoſi à ridurre in atto practico i loro
troppo fallaci Dogmi. Io poſto parlarne alca
El ineſe d'Orcobre ſi cayano dall'oſale mente per eſperienza , tanto più che ho fatto
a ,
uano bene ; poi fi liquefanno al fuoco in doppio fine intorno alle loro ricette hò perduto il rcin- .
H2
po ,
60 Teatro Farmaceut. del Donzelli .

po , le fatiche , e la ſpeſa , hauendo ſolamente moſtra altra operatione , ſegue per virtù del Mo
trovato ſolutioni , più toſto accidentali , che fiſi- ftruo , che l'hà ſciolto : ne li hà da credere , che
che , ò formali . Ne mi ſi opponga , che ſia ciò venga atenuato l'Oro da molti Chimici in ino
proceduto da mia ineſperienza , perche è di già do cosi elaborato , chemediante eſli ſpiriti ſalini
molto tempo , che ſon giunto'al termine preſcrit- fi riduca à paſſare per forta , onde penſano, che
to dagli Autori intorno a queſta materia . Siche non ſi poſſa ridurre più in corpo , perche ciò ri
per dirla da huoniu ſincero , hò più volte portato pugna all'eſperienza ordinaria : benche all'Oro
al Padre della verità ( voglio intendere Vulcano) così ridotto , diano il nome di Tintura , non è
lc Tinture Chimiche , i Cremori , i Sali, le Calci, però che ſia tintura formale , nà ſecondo Geber,
e col ſuo mezo hò veduto con occhi proprij , che Auri portio fic attenuata , & laruata, quia Aurum
ſono ricornari in corpo , dico nella priſtina eſſen- eft totim Mercurius , fiche ſe tale tintura foſſe fifi
za di quell'Oro , che da principio adoperai , e ca vera non ſi potria ridurre più in Oro , como
con l'inteſto peſo , che haueua prima : ſegno in- ſegue con il mezo degliſpiritiripercutienti ,il che
fallibile , che qucſto Sole terreſtre ſi eccliſia , mà nelle vere , e fiſiche Tinture , non può in conto
non s'eltingue , e viene ſemplicemente à coprirſi alcuno ſeguire .
di nuuole , le quali ſolamente impediſcono l'of La ſeconda maniera di far l'Oro potabile ve
ſeruare i ſuoi raggi. Confeſſo però , che non hò ro , e reale , è quella , che ſi fà ſeparando da' tre
fatto faggio di tutte le ricette diquei meſtrui, che principij , che compongono eſſo Oro , vna parte
dicono aprire le porte dell'Oro , per entrare à diſtinta , la qual maniera chiamano i Chimici
ſcoprire tanti famoſi preparamenti: perche eſſen- Eſtrattione: fiche dato , e non conceffo , che ciò
do Ianco , non meno di ſpendere , che d'opera- ſi poteſſe fare, non per queſto ne ſegueria , che
re , hò hauuto occaſione di credere , che quaſi foſſe vera l'aſſertione d'alcuni Chimici Paraboli,
tutte ſiano d'vna medeſima carata , cioè , che ci : li quali vogliono , che rale parte habbia do
non ſiano efficaci : tuttauia per non addoſſarmi eſſere medicina vniuerſale per la ſalute del noſtro
la lunga proua d'vna negaciuavniuerſale , che ha corpo , e che hauria facoltà di rinouarlo; perche
di biſogno,per auuerarli della cognitione di tut- cauata per via d'eſtrattione; e diſtinta dagli altri
te le particolarità , e per non parere affatto in due principij , vi inancheriano quelle prerogati
credulo à quei, che ſi vantano d'hauere queſto ue, le quali ordinariamente hanno attribuite all'
precioſo Meltruo , benche eſſi non dicano , ches Oro , in riguardo della ſua incorrottibilità ; per
coſa fia : deſcriuerò alcune ricette eſtratte da' che s'è vero quello cheeſsi Chimici dicono , cioè
ſcritti d'Autori di qualche grido , acciòche non d’hauere vn Meltruo vniuerſale , che conſerua la
volendoſi alcuno curioſo appagare dell'eſperien- forma del ſoggetto ſoluto , vna con le ſue pro
ze fatte da me , & anche da molti huomini illu- prietà (il che però non può in conto alcuno eſſer Ragione
ftri , pofſa in ciò ſodisfarſi , augurandogli invern)tal'Oro potabile verrebbe ad eller vna parte con la
tanto pacienza , e miglior ventura,che non ci hè di ello Oro corrotto , e perciò ſi niega, che li pof- quale fi
hauuto Io ; non laſcierò tuttauia da parte lo ſtile la cauare da principij di eſſo Oro vna parte di- mitrala
della ſolita ingenuità d'auuertire queſto cale, che finta , come alcunimalamente credono . Perche di faress
prima di venire al cimento , conſideri bene le , dandoſi aſſolutamente per vero , che l'Oro fia perfetta
ragioni, che addurrò quìdi ſotto, parendo à me , compoſto de ' trè decantati principij , ſecondo i mentes
i Oro pe .
che eſſe ſiano baſteuolià richiamarlo dall'ineſpli- Chimici , cioè di Sale , Solfo , e Mercurio , va fabile.
cabile fatiga , che richiedono li preparamenti riando in queſto dagli altri Mifti , è però da fa
accennati , & in quella vece impiegare il tempo perſa , ch'è pur anco veriſſimo , che queſti ven
tanto più fugace , quanto pretioſo in rintracciare gono partecipati da'viucati , e dagli Animali, in
nuoui arcani negl’alorimifti , per accreſcimento altra maniera , la quale non ſi conformna con
di queſta nobile profeffione , ò pure ſpenderlo in quella de' Minerali , e Metalli; negli Animali per
preparare li già approuati. l'eterogeneità neceſſaria à gli vñficij della vita ,
Per intelligenza di queſta materia , è da ſaper- neceffariamente fi
neceſſariamente fi ricerca l'energia de' principij :
fi , che l'Oro ſi può rendere Pocabile in due ma- mà ne' Minerali , e Metalli, che doueuano lun
niere : primieramente ſi fà per via di Magiſterio, gamente durare fuori della terra , fenz'altro fo
che lo riſolue ſenza ſeparatione alcuna de ' ſuoi mento , era neceſſario , che foſſero vniti con un
principij, e queſto è Oro Potabile volgare facile nodo più indiffolubile; per il che in quelli è fa
å farti, anzi cosi facendo , ſe gli può far hauere cile la ſolutione di quel nodo , che vniua i princi
diuerſe forme come di Sale , Oglio , ò d'altro li- pij, e per conſeguenza la riduttione in prima com
core, nientedimeno , fatto per queſta via non ponentia , per parlare alla Peripatetica , cuine
farà altro ,che ſemplice Oro rappreſentante tali giornalmente li ſperimenta, anzi ſenza cante ope
forme , pigliate dalla congiuntione di diuerſi Me- tioni, la fola morte di quella vita , che l'uniy.w
ftrui, eſtrattidalla famiglia Salina , e ſi poſſono balta à diffoluerli , la doue in queſti per la du
elli Meftrui ſeparare facilmente dalla calce dell - rezza del vincolo , che gli vniſce ſono neceſſarie
Oro con l'aiuto d'altri Sali di natura contraria fatiche più grandi , e machine più ſottili per dif
al primo fale , che ha ſoluto : perche, come vuo- foluerli, e fare , che perdano affatto la prima
le Angelo Sala , Combibuni Spiritus acutos ; e così eſſenza . Oltre a quello poi, che hanno i Metalli
l'Oro da licore ch'era , ſcende al fondo in forma di vario circa la perfettione, & homogeneità con
di poluere ;onde tal'Oro , Ratione auri , non hà le piante , ve ne fono alcuni tanto imperfetti, che
piu virto delle ſemplici foglie d'Oro ; e ſe pure ' lieflo tempo glidiſtrugge , come s'oſferua con
tinua
Parte Prima . 61

tinuamente nel ferro , riſoluendoſi in ruggine | il dito picciolo della mano ;Queſt'acqua eſtrae ;
folfurea , parte del ſuo principio ; e perdendoſi l'anima dell'Oro belliftíma ſimile all'iſteſs'Oro ,e
anche ſenſibilmente nel fioco. Ve ne ſono all'in- quando ſarà ben tinta decantala , e ſoprainfondi
contro di cosi perfetti, & homogenei, che ne dal nuoua Acquauita tartarizata , e cosi continuerai
tempo , ne dal fuoco, ne da qualfiuoglia acciden- l'operatione, finche l'Acquauita non ſi tinge più .
te ſe gli può ſcemare vna minima particella, co - La Calce , che rimane , foluerai con nuouo ſpiri
me liegue nell'Oro ‫و‬, così riſpettato dal fuoco to di Sale , e procedicome la prima volta , ripe
(benche vorace del tutto ) che non ſolo non lo tendo così, finche ſia riſoluto tutto il corpo dell'
ſcema di perfectione , pelo , ò bellezza ; mà più Oro , e ſi faccia licor Potabile , il quale li pone à
toſto gli dàfplendore , che non occorre dimo . circolare , acciòche ſi riſolua l'acrimonia dello
ſtrarle a'capaci con giro di più lunghe parole , ſpirito del Sale , benche non riſoluendoſi , non
oltre che lo conferma à gl'increduli l'iſteſſa eſpe- apportaria nocumento di forte veruna , e queſta,
rienza , fida teftificarrice della verità . Da queſta per detto dell'Autore, è ottima ſolutione, che da
verità ( fondaniento del mio diſcorſo )chiaramen- niuno firidurrà in corpo . Crollio però dice, che
te appare, che ſi fariga in vano , per ridurre l'Oro fimil modo non può fare vera ſolutione , perche
si fattamente vni-
ne' ſuoi principij , perche ſono l'Oro torna in corpo .
ti, che vno e tranſoſtantiato nell'altro, imperciò L'Oro Porabile Anglico ſi fà cosi, ſciogli l'Oro
che il Sale non è ſemplicemente ſale ,màSale , fino in Acqua fortc Regia , che ſi fa d'vna libra bile
Oro Pota
dne
Solfo , e Mercurio : Il Solfo e Mercurio , Sale , e d'Acqua forte comune, e quattr'oncie di Sales glico .
Solfo inſieme: Triade de' principij così ben com Armoniaco diſtillati congiuntamente per torta
paginata , che vno è trè , e tre ſon’vno : chi dun- di vetro : ſoluto che ſia, ponila parte chiara ins
que ſcioglierà dall'Oro parte , che non ſia tutto? vaſo di vetro di collo lungo , ſoprainfondendo à
Che perciò , moſtrando la difficoltà di far l'Oro goccie à goccie oglio di Tartaro fatto per deli
potabile il gran Filoſofo Ruggiero Bacconio In- quio, finche vedrai l'Acqua force diuenir chiara,
Clauis gleſe , diffe , Facilius eſt Anrum facere , quàm de e bianca , ſe appare queſto ſegno , è certiſſimo ,
Medica Aruere : e benche Zaccaria à Puteo fcriua , efferſi che la Calce dell'Oro fia andata tutta nel fondo;
c. de aux trouato nello ſtomaco delle Galline l'Oro ,molle laſcia poſare per vna notte , e la mattina decanta
come cera , caldiſſimo altatto ,e ch'era ſcemato l'Aqua force; lauaraipoi la Calce dell'Oro quat
la terza parte del ſuo priſtino peſo , cioè di quel - tro ; ò cinque volte con acqua comune ; in fine
lo , ch'era auanti , che la Gallina ſe l'haueſſe in- la farai leccare à piaceuolifluno fuoco . Intorno
ghiottito , eche raffreddato torno duro, mà fco- à queſta eſiccatione della Calce deli'Oro fi dourà
lorito . Quando queſto pur ſia vero , non perciò far ben’auuertito ,che il fuoco ſia piaceuoliſlimo,
ne ſegue , che il calore della Gallina hauetie po- altrimente s'accende å ſimilitudine della poluere
tuto eſtrarre la tintura , perche ſe l'Oro rimaſto d’Archibugio, mà però con queſta diuerſità , che
ſenza colore , fi tornerà à cimentare , ritornerà quella dell'Archibugio fpara all'insù , e quellas
più colorito , e più bello , comes'è detto di ſo dell'Oro all'ingiù . Crollio cerca d'aſſegnare la
pra . Conferma queſto diſcorſo l'autorità di Li- cagione di queſta proprietà , e dice ſeguire , per
Liber bauio , che affernia , qualmenre dandoſi à man- riſpetto del Sale Armoniaco,che tiene antipathia
ſyntag .
6.8 . giare alle Galline la poluere dell'Oro meſchiata con l'oglio di Tartaro ; Per far l'operatione più
col cibo , dentro à qualche tempo le Gallino met- ſicuramente ſi può aſciugare in ſtufa , ò puree
tono le penne indorate ; di quâ dunque ſi viene eſpoſta all'aria ſecca , voltandola diligentemen
ad inferire , che ſi ſcioglie tutto il corpo dell'o- te con ſpacola di legno , e non di ferro . Qucita
ro dal calore dieſle Galline, ne ſi riſolue ne'ſuoi Calce d'Oro chiamafi in Greco Ceraunocbryſon
principij; mà venendo attenuato il corpo dell' dagli effetti, che fà di fulminare , che perciò da ' Oro ful
Oro , dalcalore d'effi Animali , ſi viene ad vni- anche nominato
Latini è anche nominato Aurum fulminans . La minante.
re , e paſſa con l'alimento , tingendo di ſe mede- detta Calce d'Oro fi ineſchia per metà del ſuo
fimo le peone delle Galline, ſe pur'è vera l'aſſer- peſo con Solfo poluerizzato , facendogli abbru
tione predetta . Io per me mi ſodisfo delle fu- giare in crocciolo con fuoco lento nel principio;
dette ragioni , mà le alcuno non ſe n'appaga , li e ſu'l fine gagliardo , per vn'hora di continuo, di
metta ad eſperimentare le ſeguenti ricette c
, on modo chela Calcedell'Oro in vn certo modo ſi
le quali dicono farſi l'Oro Potabile . La prima d riuerberi , e diuenga ſottiliffima , ferbandola in
d'Adriano Minſincth . vaſo divetro ben chiuſo . In tanto farai lo ſpirito
Oro pota Piglia Oro finiſſimo cimentato con l'Antimo- d'orina , pigliando orina d'huomo ſano, che be
bile del nio , e lo ridurrai in ſottiliffime foglie; doppo ua vino , quanto vuoi : fi digeriſce per quaranta Spirito
Orina .di
Minfin-
crb . riſolui eſſo Oro con ſpirito , è vero oglio di Sale giorni in vaſo di vetro ben ferrato , accomodaro
rettificato , e doppo la ſolutione , caccia lo ſpiri- nel Ietame cauallino , ò in altro luogo caldo ; di
Thef.Me to
dic cbins. del Sale per ſtorta di vetro , e cosi trouerai nel ſtilla , poi per arena in vaſo di vetro , dentro Vn
fondo della ſtorta l'Oro conucrtito in calce fauif- recipiente ben grande , finche ſarà diſtillara tutta
lima . Piglia qucfta Calce , e ponilu in vaſo di l'humidità: il licore diſtillato ſi farà cohobare tre
terra , meſchiandoui tanto oglio di Cannella , volte ſopra le feccie , acciòche doppo venga fuo
quanto ſi faccia vna miſtura come colla , e ſubito ri lo ſpirito ſincero nel modo , che liegue . Farai
vedrai annegrirſi la materia , e di più ſobollire ; diftillare per lambicco di collo lungo col ſuo re
all’hora ſoprainfondi tanta Acquauita tartariza- cipiente ben chiuſo nelle giunture , con fuoco di
ta , che auanzi la inateria, quanto è'alto per laco Arena,& afcenderanno gli ſpiriti in forma di Cri
Nalli ,
62 Teatro Farmaceut. del Donzelli,

Italli , ſenz'alcuna humidità : continuarai la di


ſtillatione , finche ſaranno diſtillati tutti li ſpiriti. A G G I V N T A.
Soluerai tutta la parte foblimata con acqua pio
tro come prima ,ripetendo cosifci volte, piglio anche dall'Oro cauarfi vn rimedio , vei
liffimo per le febbri intermittenti , con tal
do ogni volta nuoua acqua piouana lambiccata ; maniera .
finalmente ponerai queſti Criſtalli in valo di ve Piglia Oro puriſſimo, priuo affatto di qualſi
tro , chiuſo Ermecicamente , facendoli digerire uoglia miſtura, per cemento Reale oncia mezaw ,
per quindici giorni con lento calore , finche fi ri- Sal Nitro oncie quattro , Sale
Armoniaco oncie
ſoluano in limpidiffimo licore,alquale ſi aggiun- due ;fi riduce l'Oro in fogli ſottiliffimi, ſimili à
ge altrettanto ſpirito divino buono, laſciandogli quelli, che ſeruono per indorare ; poluerizza poi
1
Similmente digerire per dodici giorni in bagno , lottilmente in mortaro diPietra detti Sali ,
acciòche s'vniſcano : Piglia poi la fudetta Calce mefchiali con i fogli d'Oro , e come farà ogni !
d'Oro , e vi ſoprainfonderai il fudetto ſpirito di coſa bene incorporata , aggiungi d'acqua pioua
Orina , & Acqua vita in quantità , che cuopra na diſtillata libre quattro ; poniogni coſa in vn
trè dita eſſa Calce: fà poi digerire à lento calore, vaſo di vetro , chiudendo bene la bocca di eſſo
finche divengano roffi comeſangue,e poi decan- quale vaſopoi ponerai à digerire nel bagno per
ta la tintura ,e ſopra la Calce poni nuouo fpiri- fpatio di due meſi, nel fine de quali, fà che detto
to , facendo digerire come sopra , raccogliendo licore pafli per carta emporetica , & alla parte ,
tutti li ſpiriticolorati, li quali farai digerire in chiara, ſoprainfondià goccia à goccia d'oglio di
bagno per alquanti giorni, e poi con lento calo - Tartaro fatto per deliquo , libra meza , e vedrai
re ne cauarailo ſpirito ſoluente; cohobando vna ſubito precipitare la poluere dell'Oro , quale dol
volta , e così rimanerà nel fondo del vaſo il fale cificherai prima con acqua comune diſtillata ,ma
in forma d'oglio rubicondiſſimo , che ſpira vn'o- calda, ripetendo la dolcificatione cre , ò quattro
dor foaue, e ſi riſolue in qualſiuoglia licore. Di- volte; poi ponerai eſſa poluere dolcificata in Pel
per arena con ſtorta
ſtillandofi l'iſtenta ſolucione , licano , con ſoprainfonderui vna libra diſpirito di
divetro , doppo il meſtruo foluente , aſcende la Vino perfetto , laſciandolo , ſecondo le regole ,
tintura dell'Oro , roſia come ſangue , laſciando dell'Arte à circolare per ſpatio di quindici giorni
nel fondo del vaſo la parte terrea , negra , arida , continui,doppo qual tempo ponerai lo ſpirito del
ſpongioſa , e leggiera. Queſta tintura ſeparerai vino inſieme con la ſudetta poluere in ſtorta di
dal meſtruo per il bagno riepido , reſtando in Vetro, facendone diſtillare lo ſpirito di vino fino
fondo l'oglio d'Oro , e quetto è l'Oro Potabile , alla ſeccità, e reſterà nel fondo della ſtorta l'Oro
che fi difpenfa in Inghilterra ſotto il titolo di preparato, quale in riguardo delle ſue ammirabi
Franceſco Antonio di Londra , e che ſi ſoleus lli virtù , & effetti , l'hò dotato del nome di Preci Precipi
ta
traſportare in Germania , & altri luoghi , con pitato Regio , eſtendo di mia propria inuentione. ro Regia
tutto ciò Tomaſo Rauolin lo rifiuta , nel ſuo Al- La doſe ſi è ſperimentata da grani due , fino à noftro.
fabetario filoſofico . quattro , formandone pillole, da prenderſi la ſera
Alcuni incapaci, biaſimano queſte preparatio- doppo cena, ò pure ſi potrà dare con acque ſudo
muouerà per fudore ſenza
all’hora muouerà
ni , perche vi ſi adoprano li Meſtrui corroſivi, rifiche, che all'hora
fiche per fuggire queſto vitio cauano il Meftruo moleſtia alcuna de ' Patienti .
dall'acqua comune , e pretendono , che non ſia
corroſiuo ; inà non s'auuedono ,che mentre fanno
Preparatione del Piombo .
fuaporare vna gran quantità d'acqua fino alla
ſeccità , e facendo diſtillare poi quel Sale, che ri L Piombo ſi prepara in diuerſi inodi , come
I LaPemos apreparadom propriamente vienmers
l'acqua ) non viene ad eſſere alcro , che ſpirito di dinaro il Piombo preparato s' intende , che fiche
Sal Armoniaco , che ſi conoſce apertamente dal ſemplicemente calcinato , come ſiegue . Simet
colore, fapore , e dalla cintura , la qualemacchia tono le lamine di Piombo in vaſo di terra nuouo,
la carne come l'acqua forte. Ne Io biaſimo tali e ſi fà ſtrato , ſopra ſtrato con Solfo poluerizzato,
meſtrui corroſiui per ſciogliere l'Oro, anziſenza cioè mettendo vna lamina di Piombo afperla con
di eſſi ſarà vana fatica il pretendere d'arriuare à la poluere di Solfo , e ſopra ponendouivn'altra's
qualche coſa di buono , perche come vuole Ge- lamina, con altro solfo ,finche il vaſo ſia pieno ,
ber, l’Oro Potabile non ſi hà da far con altro Me- il quale ſi ponerà ſu'lfuoco , & eſſendo liquefatto
lib.i.cap. Itruo, che corrofiuo, mentre dice, Omne quod fola il Piombo , meſchierai con verga di ferro , finche
22 uit neceſſe eſt Salis , aut Aluminis , vel eorum con refti abbrugiato .
ſimilium naturam habere ; Neque inueniuntur alia , Altri per
più facilità adoprano in luogo delle
quibus poſſit folui , præter illa '
. Igitur quæcumque lamine di Pionbo , quelle pallottine di Piombo,
foluuntur neceffe eft , per illorum naturam folui . che vſano i Cacciatori, meſchiandole con Solfo,
Onde Paracello ſoggiunge, Aurum non valere e facendole abbruggiare, come di ſopra : Doppo
fine corroſiuo . ſi laua ſempre tritorando in mortaro , laſciando
calare il Pionbo al fondo , egitrando via l'acqua
chiara; e ciò fi replica finche l'acqua ſia infipida ,
aļl'hora ſi parla il Piombo per il Crivello della
natura , e feccato fi ripone per vlo degli Vnguenti ,
& altri
Parte Prima . 63

& altri ſimili Medicamenti . Vedi il Tiroc. Chi


inico foglio 228. AGGI V N T A.
Si çaua anche dal Pio.nbo la Cerufla in queſto
Cerufe modo . Si accomodano le lamine di Piombo ſo On mi
pare, che debbano in queſto capito
come fi pra la bocca d'vn vaſo di terra corpolento , e lar N lo effere taciute le preparationi chimiche
vaſo Aceto di qualſiuoglia interiora d'Animali , come ſono Prepara
faccia . go di bocca , mettendo dentro d'effo
fortiffimo: fi cuopre poi con tela , acciòche none Fegato , Polmone, Milza , Inteſtini,e fimili, perciò tioneChi
reſpiri, e ſuapori l'Aceto laſciando ilvaſo in luo- potranno prenderſi quelle interiora ,che fi deſide- mica dell'
go caldo . Quando la lainina è diffoluca, e cadu rano preparare , ſi diuidano in pezzi , ò fette ſot- interiora
a Anima .
ia à baffo ficola fuori tutto il chiaro dell'Aceto , cili, poi ſi lauano nell'acqua fino a tanto , che con li
e la parce grofla ſi pone à ſeccare al Sole , e poi li diuerſe mutationi di nuoua acqua , quella non ,
trita lü'l marmo con il macinello , e ſi parla per appariſca più fanguigna ; Piglia poi le dette inte
ſetaccio , e queſta è la Ceruſſa inſegnata da Dio riora lauate, & aſciugale bene con panno . Di più
fcoride . prendi di ſpirito di Vino, per ogni libra, del qua
Il Minio ,ò Sandice , che dir vogliamo ſi fà ri- le vi ſia ſtata in infuſione, e ſciolta meza oncias
Modo di
far ilMi uerberando lungamente la Calce del Piombo ; d'opobalſamo , poni dentro d 'vn vaſo di vetro
nio . mà l'ottimo Minio è quello che ſi fa riuerberan- ben chiuſo queſto ſpirito , e l'interiora lauate , &
dofi la Cerufla . aſciugate , laſciando così ogni coſa inſieme per
Il Litargirio ſi fà col Piombo , che adoprano ſpatio di due giorni , ſepara poil'interiora dell
gli Artefici ,che purificano l'Oro , e l'Argento , Acqua vita ſudetta,e ponile nel forno tepido,ſino
imperciòche eſſendo fofi elli metalli con il Piom à tanto , che ſarano ben ſecche , riponendole poi
bo , per la vehemenza del fuoco fi calcina eflo in vaſo di vetro , che in quetto modo non ſola
Plombo , meſchiandoſi con l'impurità di eli me mente le interiora non marciranno , mà ſaranno
talli, e per la qualità del più , e meno fuoco rieſce più vtili in medicina .
di due colori , onde al più abbrugiato danno il Dalle interiora poi , cosi preparace potrai ca Elratio
nome di Litargirio d'oro, & al manco , d'Argen- uare l’eſtratto , con poluerizzarle, e digerirle con d Inte
to, mà quelli Artetici li chiamano Manica . ſpirito di Vino poi feparando eilo ſpirico per ba- riorad”.4
gno maria, e riducendo la materia in conſiſtenza nimali.
Preparatione della Pietra Lazola . d'eſtratto , che così ſarà in eſſe accreſciuta non po
co la loro virtù per mezo' della ſeparatione delle
I crita la Pietra Lazola in mortaro di Porfi parti ſottili dalle groſſe
fido , gittandoui ſopra acqua di fonte chia
ra , macinando per vn buon Ipatio di teinpoi
Preparatione del Rame .
doppo fi laſcia poſare la pierra al fondo, e ſi ver

falia Wolfer; in vltimo i razuia nell'itedomodo Sciptomele ne rrez adi due colori aquello
dieci volte, con acqua Roſa, ò di Bugloffa , & ef che è ſimile al color deli’Oro fi chiama da ' Lati
ſendo ridotta ſottiliſſima, ſi fà ſeccare , riponen- ni Aurichalchum : L'altro che è roſſo lo chiama
Pietra Ar dola all vſo . Nell'iſteſſo modo Meſue laua la no affolutamente Æs ; mà i Chimici non vi fanno
mena co- Pietra Armena , e queſto è il modo volgare ; ma alcuna differenza , chiamandoli confuſamente ,

meſilaua. più auantinel trattato dell’Alchermes, moſtrere Venus, dalla venuftd, che perciò viene attribuito
mo vn modo più nobile . al Pianeta di Venere ; e benche il Raine offeruato
efternamente, ſi dimoſtri de' fuderci colori , nien
Preparatione della Pietra Hematite . tedimeno i Chimici, che rimirano più toſto la na
tura interna, fanno apertamente vedere, che que
I pone ad infuocare la Pietra Hematite nelli ito Metallo hà dentro di ſe vna giocondiſſima
carboni acceſi, ſoffiando di continuo, finche verdezza, come ſi moftra da moltiMedicamenti ,
il ſuo colore li muti in rotſo oſcuro ; all'hora s'e- che ne preparano , e ſpecialmente per gli affetti
ſtingue in accro , e ſi fà così tre volte , infuocan - del Ventricolo, e delle Reni ,
dola, & eltinguendola,auuertendo però , che non Per calcinare il Rame fi fanno riuerberare le
fi rompa nel fuoco ,perche non ſi potria facilmen- lamine del Raine nella fornace de’ bocalari , fin
te raccogliere : onde è neceſſario infuocarla che ſi poſſano facilmente tritare in calce . Si può
dentro vn vaſo coperto . Ad altri piace il prepa- anche calcinare , ſtratificando le lamine ſottiliffi
rarla cosi cruda, lopra yn Porfido , riducendoid me del Rame con il Sale preparato in pignattau
con Aceto in poluere impalpabile . nuoua, cuoperta : s'infuocano à poco , à poco , e
poi fig trano in vaſo pieno d'acqua fredda, lauan
Preparatione del Polmone di Roma. dole qiligentemente con cope di ferro per pur
garle dalla negrezza, e dal Sale, facendole poiſec
I Polmone della Volpe fi purga dal ſangue , care : ti ſtratificano di nuouo con il Sale , es’in
I ,
ſecca leggiermente in forno tiepido, e quando è s'è detto , facendo l'iſteſſa lauatura , e ripetendo
bene aſciutto , riponilo inuolio nelle foglie d'Ar l'opera, finche le lamine ſi poſſano facilmente pol
fenzo ,ò di Marrobio , ò pure di Scabioſa, in luogo nerizzare: lauerai poi la poluere con acqua bol
ſecco ; perche facendo altrimente, fi corromperia. I lente , finche ſe ne caui tutta la falſedine, e nel
fondo
Teatro Farmaceut. del Donzelli.
64

fondo del vaſo fi crouarà il Croco di Venere ru . & è di tanta efficacia , che reſtituiſce l'occhio al
Croco di biçondiffimo, à fimilitudine di ſangue . Quando fuo luogo,quando ben’anche ne foſte vſcito.
Venere. farà ben dolcificato con affuſione d'acqua comu
ne, fi farà ſeccare,riponendolo poi tritato per vſo Preparatione delle Rondini .
degli Empiaſtri aftringenti.
Volendo cauare il Sale , ò Vetriolo dal Rame .
P Islali poli del nido delle Rondini,quando
Vitriolo Piglia Rame calcinato , ò pure la ſua ſquama ;
di Rame : fanne poluere ſottile , ponendola poi à digerire gliali il capo , & opera , che il ſangue ſcenda ſo
per vn giorno naturale in Aceto diſtillato: decan- pra di eſſi, accomodali in vafo di terra nuouo ve
ta poi l'Aceto colorato, ſoprainfondendo nuouo triato, ſtretto dibocca,& aſpergelidi fale ſottile ,
aceto , e decantando , finche non ſi colori più l'a- lotando poi il coperchio con loto di fapienza , li
ceto ; li già colorati feltrerai , facendoli poi ſua- farai ſtare in vn forno caldo , finche fiano abbru
parare con lento fuoco , finche di quattro partigiati ; ſerbali poi in luogo aſciutto ,per i biſogni,
ne ſiano fuaporate trè , laſciando la materia , che e ſpecialmente per la Squinancia ,ſoffiando la pol
rimane in luogo freddo ,e così trouerai il Verrio- uere di cli con cannolerto dentro la Gola .
lo riſplendente di colorverde oſcuro .
Per fare i Chriſtalli del Rame folui il Rame
Preparatione del Sale comune .
Criſtalli con acqua forte in yn vetro ben ſaldo ,e poni à di
di Rame.
gerire la ſolutione, per vn meſe, ò L ſi
appariſcano i Chriſtalli Rame , quafi
può cauare l'oglio , e la Tintura ; mà con più fa- poi in mezo de' carboni acceſi , finche tutco fias
cilità potrai raccogliere queſti Criſtalli dal Ver- infuocato, & il Sale non crepiti più . Si ſcioglies
de Rameſciolto con acqua diſtillata , ò ſpirito di poi con acqua comune, e fi feltra coagolando in
Vino feltrando poi la ſolutione, e cuocendola in ſcodella vetriata, e queſto è il Sale decrepitato .
conſiſtenza di ſciroppo , con laſciarla cosi finches Si fanno del Sale i Criſtalli dolci come Zucche
Cbriffalli
genera i lapilli cerulei, che ſono fimilinente il ro , nel ſeguente modo . Facciafi vna ſtorta di di Sales
Vetriolo del Rame , dal quale ſi può cauare lo terra, che ſia forte , e di buona capacità , e che dolci .
fpirito per diſtillatione , celebrato da Teofraſto habbia alla ſommità della pancia vn cannoletto
Paracelfo per corroborare il Ventricolo , il cui vſo largo di bocca m , a che ſia Itretto nella parte ,
fi può vedere in eſlo Autore Libro di Vita lunga, che entra nella ſtorta : poni in eſſa itorta à diſtil
do de Tartaro. lare , trè , ò quattro libre di Sale comune marino ,
Si caua ancora dal Raine l’Erugine , che in ri- accomodandoui vn recipiente capaciſſimo , dan
Verde Ra guardo del ſuo colore , viene chiamata comune
me doli fuoco per gradi, & agoinentandolo,finche
.
mente Verde Rame , & è coſa diuerſa dal fior di il Sale ſi fonda dentro la îtorta , all’hora gittaui
Rame: perche l'Erugine ſi fa mettendo aceto for- ſopra, per quel canaletto vna , ò due goccie d'ac
ciſſimo in vaſo di terra vetriato , e ſi cuopre con qua freſca ,
chiudendo ſubito la bocca del mede
vn vaſo di Rame concauo, ò piano, chiudendolo fimo cannoletto con terra figolina preparata , &
d'intorno ,accioche no fpiri: filaſcia cosi per dieci a queſto modo il Sale paſſerà in fpirito nel reci-.
giorni continui,e poiſi diſcuopre,e fi rade l'Eru- piente , continuando però à ponere di quando, in
gine attaccata al Rame . Si fà ancora in queſt'- quando le gocciole dell'acqua freſca, finche il Sa
altro modo, mettendo le lamine del Rame nelle le farà parlato tutto in fpirito,dal quale farai fua
vinaccie, che non ſiano freſche; ma che però hab- porare la flemina con vna leggiera diſtillatione
biano cominciato à diuenir acetoſe , e vi ſi laſcia- per bagno , laſciando poi lo ſpirito , che rimane ,
no,finche hauranno generato l’Erugine : all’hora in luogo freddo, finche appariſcano li Criſtalli fi
fi cauallo fuori , e fi rade l’Erugine . mili al Sal Nitro , e dolci come Zucchero . Que

Fior di MàilFiore del Rame ſi fa quando è fuſo il Ra- fti poi per deliquio ſi poſſono ſciogliere in licore,
Rame . me, gittandouiſopra acqua chiara , per ſpegner- che pigliandone cinque, o fei goccie , molti giorą
li ilcalore, di modo che per repentina condenſa- ni toglie affatto la fete à gli Hidropici.
tione s'eleua vn grandiffimo vapore , che perciò
ſopra eſſo Rame fuſo ſi ponerà , con preſtezza , Preparatione del Riobarbaro .
vna pala di ferro, perche ceſſato, che ſarà il vapo

re fi trouerana pada cutepetitedomiame moment LoveParatione delRiobarbaro.comuneme


quanto riſplendenti . riamente ſi fà con la Spica Narda ; mà perche ,
Si caua anchc dal Rame di Cipro vn'acqua di comunica vn'odore ingrato , viene perciò abbor
virtù per gli occhi eſperimentata dal Salaw : riro ſenza paragone : ond'è da ſaperfi, che la Spi
Acqua gran
oculare per farla fipigliano tre oncie d'Oro ftridente , ca ſimeſchia col Riobarbaro , per farli più aper
d' Angelo detto volgarmente qui Oro Brattino , di Malua ta ſtrada , come vuole Criſtofaro Acofta , e non
Sala : ſea vna libra , e meza , fi circolano al Sole in valo perche habbia di biſogno d'eſſere corretto , non

piem pode divetro ben otturato , finchela Maluagia diuen hauendo in fe alcunamalignità,:e perciò per fuo
Venere. ghi di color verde, traſparente , come Smeraldo . vehicolo vi ſi può meſchiare il Cinnamomo, che
La ricetta è breue , mà le fue virtù ſono lunghes, per opinione d'ottimi Medici , per tale effetto è
impercioche, è certiffimorimedio nell’vlcerema- migliore aſſaidella Spica , come rrà gli altri di
ligne de gli occhi,togliendoneancora le macchie, dichiara Raimondo Minderero con queſte parole:
Quod
Parte Prima. 65

Aloed.co Quod Spica perficit , Marum poteſt , imò , Co Si conoſce il ſangue cosi preparato , perche è
de Rha- Aus, Cinnamomum longè validiis eas intentiones duriffimo al peſtare , il che non ſegue in quello
bar . Supplet , Circa il modo di pratticare queſta mef. della prima preparatione per il mal di Pietra .
ſcianza . Guglielmo Rondoletio vuole , che ad Gio . Michele Paſchale , come riferiſce Schen
vna dramma di Riobarbaro ſi poſſa aggiungere chio pone il ſeguente rimedio per coſa certiffima
fino à mezo ſcropolo di Cannella ,moſtrando l'er- per il mal di Pietra, la ricetta è tale : Cibus , qui
perienza, che queſta non è doſa ſouerchia, perche fit ex hepate, pulmone , renibus , & tefticulis cum
la Cannella ha gratioſo odore , al contrario del priapo Hirci , cum Croco , Cinnamono , “ Melle ,
la Spica, della quale l'ifteilo Autore dice : Cuius o imple poſtea inteſtina Hirci hac miſtura . Doſis
parùm ſuauis , o gratus eft odor , vſus negligendus ſunt due, aut tres bucelle . Habet tantam vim hoc
effe videtur , vel d granis Jex tantùm pro drachma medicamentum ad lapides ex peliendos ,ut non jo
Rhabarbari , adeò enim moleftus , & ingratus eius lùm à renibus , ea Veſica , ſed ab annulo comeden
odor eft, vt naufeam faciat, do vomitiones. E circa tis frakte omnes excutiantur ,
al vigorare il Riobarbaro con altri ſemplici Hircinum fanguinem frangere in senibus , atque
aftrettiui, & odoraci ſoggiunge, Spica porrò Cel- in vefica lapidem tàm verum eft qudm meridie
tica, & Schenantum , propter maiorem partium te- lucere : Leporinus idcm preſtat. Scaligero Exer
nuitatem , in parua portione poni debent,quo fit ut a cit. 334.
granis tribus,ad quatuor tantùm pro drachma Rha Quercetano ſcriue per rimedio ſpecifico della
barbari recipiantur . Si enim maior eorum quanti- Pleuritide le corteccie tenui , di color roſto del
tas admitteretur vrinas prouocando, ad renes ab l'Auellane , che ſtanno attacato immediatamente
inteſtinis deriuando materiam ,purgationem impedi- al nocciolo, al peſo divna dramma , con altrettan
rent potiùs , quam iuuarent. Olcre di ciò fi può to corallo roſſo preparato ridotti in poluere , e
anche vigorare il Riobarbaro con l'acqua diCan- pigliati con Acqua di Cardo Benedetto, ò di Pa
nella, adoprata con diſcreta quantità, e diuienes pauero roſo ſeluatico , ſoggiungendo : Quan
più graro . uis vulgare , ſpecificum , tamen auxilium eſt ,
probatiffimum in pleuritide . Queſta force però
.
Preparatione del Sangue d'Hirco . L'Auellane viene quì chaimata Aullana Tur
cheſca .
I piglia vn'Hirco di meza età , come ſarebbe D'vna dramma di Pece Greca , fe ne formano
à dire di quattr'anni, e che ſia ſano, e chenon tre Pillole con il ſciroppo di Granato dolce , e
habbia ancora montato le Capre ; fi hà da nocri- s'inghiottiſcono in tre hore per vna volta, e libe
re per vn meſe intiero d'herbe , che habbiano fa- rano dalla Pleuritide .
coltà di rompere la pietra delli Reni,cioèerpil
lo, Perroſello, Apio, Piinpinella,Sailit:agia , Mi A G G I V N I A.
glio del Sole, Finocchio , Fraſſino ,Hedera,e ſimi
li ; Se gli dia à bere, in queſto tempo Vino bian Preparatione del sangue di Lepre .
co , lasciandolo ſtare al Sole ne' giornicanicolari.
Fatto queſto fi ſcanna , e ſi in
Hprimene vltimo sangue;'accogliendofolanten- I ue Humanities the perime scarto piu vol
te quello di mezzo , che ſi laſcia condenſare , ce rimedio ſpecifico contro la Riſipela , e Diten
e poi ſi diuide in più pezzi , cauandone l'acqua : teria ,eccone il modo di prepararlo con le ſue me
fi mettono quei pezzi ſopra vn ſetaccio di peli , deſime parole .
coperto d'vn velo ſottilc , e ſi laſciano ſeccare al Pauidiſſimum ergo Animal, Leporem videlicet Porel .
Sole , ò forno affai lento ; ſeccato che ſarà il ſan - occiderunt : non quidem telo , vt inopina morte ex- Medica
gue , ſi ripone in caſſetta ben chiuſa , & in luogo cumbat ; ſed venando , ut per canum morſum ik - min.1.29
aſciutto . Dura in bontà vn’anno . E lodato per reat ; quo vis geminata pauoris imprimatur in eiss
rompere , e cauare la pietra de' Reni , piglian- totum . Itaque linteum in Leporis fanguine tinxe
done vna dramına per volta con acqua appropria- runt , cu ficcatum afferuarunt: idque in vino car
ta , ò Vino bianco aromatico ,
ptim
exhibuerunt, a curata eftDyſenteria. Item
Gio: Van Helmontio fcriue vn ſecreto raro per que ficcum appofuerunt Eryſipilati, Sanatum eft,
Altrapre- il mal di Ponta , o Pleuritide , e dice non eller al Può però dipiù il detto ſangue eſtratto dal
paratione
del sägue tro, che il ſangue d'Hirco preparato in queſt'al- Lepre, che ſia morro per mezo de'cani , coafor
dHirso tra maniera. Piglia vn'Hirco , lo ſoſpende per le me dice il ſudetto Helmontio , feccarſi al Sole , e
per la corna , alle quali legai piedi pofteriori, e così di eſſo poi ſi darà nelle Diſenterie nell'acqua
Plereuri- viuo gli taglia i teſticoli, raccogliendo quel fan d'Vua quercina , e nella Reſipela con acqua di
de .
gue, che ne ſcorre finche muore, e del ſangue, fa- Cardo Santo al peſo di dramma per volta , dio
cendolo ſeccare al Sole , ne dà poi vna dramma uendoſi continuare per molte volte ; auuertendo
Ortus Me
dicine , la mattina per due, ò trè' volte, con acque appro- anche , che volendoſi applicare, ſecondo che ſcri
priate, ò Vino . Se ne veggono effetti miracolofi ue Helinontio, le pezze tinte di derto ſangue fo
in fanare ſubito la Pleuritide; auuercirà qui il pra la Reſipela , farà più à propoſito , conforme
Lettore , che prima d'ogn'altra coſa , fopra di ciò da me è ftato più volte ſperimentato con profit
ſi rimetta totalmente all'eſperienza , che ſe n'è to ,bagnare prima le ſudette pezze già tinte , o
veduta da Noi ,ma alla dola di due dramme con ſecche , e nell'acqua di Pietra Medicamentoſ ,
acqua, è decotto di Cardo Benedetto . fatta , come al proprio capo fi dirà ; ò pure per
I aggiun
66 Teatro Farmaceut. del Donzelli,

aggiungere maggior efficacia , bagnarle nell'ac- infuſioneper quattro giorni, poi fi diſtilla per
Acquas qua vita , priua d'ogniflemma , quale da per ſe Bagno Maria ,ſerbando l'acqua,con un cucchiaro
vita vale fola è ſtata oſſeruata in vna infinità d'eſperienze della qualemeſchierai trè grani di Sale diSta
contro ! - efficaciſſima nel detto male ; nè deue ciò ad huo- gno , e ſul far del giorno la darai tiepida al pa
Eriſipe mini intendentidi queſta materia recare punto tiente, che dourà digiunaruiſopra , per tre hore,
la .
dimarauiglia , o tiinore, perche quantunque replicando così per tre , ò quattro giorni.
te calda , e per Il Sale , ò Vetriolo dello Stagno del Tirocinio
l'Acqua vita fi ftimi comunemen
conſeguenz a non douerſ applicare nell'Eriſipel a, Chimico fi fà foluendo lo Stagno d'Inghilterra ,
quale ficrede generata da eluperanza della bile con acqua forte , fatta di Sal Nitro , & Alume , Sale , de
del Fegato ſuperflua , tanto alimentitia , quanto com'è ripoſata la ſolutione , calerà nel fondo las Vetriolo
eſcrementitia ,ò pure , benche non foſſe ſoprab- Calce dello Stagno , e ſarà bianca come la neue, di Ste
bondante , forte attratta da qualche dolore da la quale farai ſoblimare nel modo del fiore d’An- gno
cauſa efterna , ò fimili ; tutta volca , ciò che ſia cimonio , e la troueraiaſceſa nella parte ſuperiore
di queſto ,à mio parere, eſſendo l'Eriſipela, con- del vaſo , in forma di farina volatile , quale farai
formeanche tutte le infiammationi, così eſterne, digerire con Aceco diſtillato , muouendo fpeffo
come interne ( che poco tra diloro differiſcono) il vaſo , e come l'Aceto haurà di già ſciolto parte
cagionate con l'occaſione dil ſangue eſtraualato, di efla Calce, decanta la parte chiara , e ſopra le
e per conſeguenza grumefatto , non trouo ragio- feccie ripeterai l'operatione con nuouo Acero
ne, che mi perſuada, douerſi ne' caſi ſimili tra- finche non ſcioglia più parte profitteuole dalla
laſciare quei rimedij, quali benche ſiano ( per Calce ſudetta . Vnirai poi tutti gli Aceci, che
gli effetti che ſogliono produrre) giudicati caldi
, hauranno feruito à foluere,e li farai diſtillare per
conformeè lo ſpirito del Vino; co tutto ciò ,altro Bagno Maria ſino alla ſeccità; ſopra di queſta
non fanno,che riſoluere il detto ſangue,facédolo materia ſecca , infondi ſpirito di Vino , & opera
euacuare per traſpiratione inſenſibile , conforme come ſi fece con l'Aceto ; farai poi diftillare per
anche operano i Sali della Pietra Medicamentoſa. Bagno Maria , fiuche aſcendano due terze parti
Ne per tanto deuo lodare nell'Eriſipele , & In- di eſlo ſpirito di Vino , e la parte , che rimane nel
fiammationi l'uſo di quei rimedij , chiamati con fondo del lambicco, riponerai in luogo freddo , à
munemente freſchi , e ripercolliui; mentre quel- fine di produrre i Criſtalli , ò Sale di Stagno , che
li , tenendo i pori della pelle chiuſi , fanno, che dir vogliamo .
maggiormente ſi compilca la coagolatione del Da queſti Criſtalli di Stagno fi può farlicores,
ſangue eſtrauaſato , alla quale poi neceffariamére riſoluendoli ſopra vn marmo in Cantina. Di que
fuccede ,ò la ſopporatione , & pure l'internatio- Ito licore caldo,ontandoire trè, o quattro goccie
ne dieffe Eriſipele,ò Infiamnationi,ſeguendo poi nell'obellicolo delle femine hiſteriche , cioèche
da ciò moltimorbi , ſtimati quali per incurabili. patiſcono ſoffogatione di Vtero Statim tollunt ,
ſoggiunge il Tirocinio Chimico , & ancora Sum
mum eft remedium in morbis Venereis; cnrat omuis
Preparatione dello Stagno . generis Vlcera fætida , Fiſtulas , Lupos , Cancros ,
I trouano più forti di Stagno ; per conoſcere noli me tangere, & alia Carcinomata maligna. Due ,
il buono deui fare così . Poni å liquefare lo aut tres guttæ exhibitæ intra corpus posentèr aluum
Stagno , e forniane palle da Cacciatori , e nell'i- monent .
ſtefta forma gitraui quello Stagoo fuſo , che hai In oltre ſi cauano dallo Stagno molti medica
ſoſpetto d'effere adulterato , facendone vna fimile menti;mà perche non differiſcono da vna infinità
palla , e quella di eſſe , che farà più graue, è Sta- d'eſſi, che ſi ſono potti nello ſcriuere d'altri me
gno cattiuo , e meſchiato con Piombo . Piglia talli , perciò quì fitralaſciano ; Poneremo non
dunquedel più leggiero , & abbrugialo da per le dimeno vn'acqua Ortalmica deſcritta dalSala , Septem ?
ſolo , finche ſi riduce in Calce , dalla quale , ſcio- come coſa vtiliſſima . Piglia trè oncie di Calce Planes .
gliendola con Acero diſtillaco, ne cauerai il Sale, di stagno calcinato ,come di ſopra , d'acqua di Spagirico ..
recenfi
rettificandolo con acqua piouana diſtillata , coa- Mele vergine oncie dodici . Si circolano per vn code Sran
golando ,e di nuouo foluendo, feltrando , ecoa meſe intiero , in letame cauallino, e doppo ſepa- no .
golando fino à ſecte volte . Il Crollio loſtima rando il ſottile dallo ſpeſſo ſi ſerba all'vfo.Preler
fecreto raro , & efficaciſſuno nella ſoffogatione ua la viſta a ' vecchi , pigliandone due , ò tre'vol.
della matrice , vngendone caldo l'obellicolo , te la fertimana vna conueniente doſa con vguale
perche fentendo la matrice quel calore, ſubito ri- parte di vino bianco : preſerua ancora dall' in
torna al ſuo luogo , ne fi inuoue più da ello . Law Fiammationi ; ferma, e cura le fluffioni corroſiue,
doſa è da trè in quattro grani con acqua d'Arte e le macchie eſterne .
mifia , ò Cordiale , pigliandoſi nell'Aurora con
tinuamente . L'ifteffo Crollio ſcriue la ſeguente A G G I M N T A.
Acqua, con la quale ſi piglia queſto Sale con più
di Dauco, ana oncia vua , Cannella fcelona , CafeaNºnvoglio inquestoparticolare tralaſciare Purific
yn modo belliſſimo, e facile per purificare dello ste
ligaea,Meliſſa ana fcropoli due, Zaffarano Orien- lo Stagno , purche eſſo Stagno non ſia neſchiato gno .
Caſtoreo freſco ſcropolo vno, con Piombo .
rale ( cropolo vno ,
e mezo d'ogni coſa ſi fà poluere , ſopra la quale Si fonde quella quantità di Stagno , che vorrai
s'infonde acqua diRuta due libre , laſciandola in purificare , e mentre ſtà fuſo , per ogni libra di
Si
Parte Prima . 67

effo vi butterai ſopra due oncie della ſeguente facendone leftrattione in Bagno Maria per trè , o
compoſitione. quattro giorni,muouēdo ogni giorno la materia,
Piglia feuo di Caſtrato oncia vna ,Mele di Spa- decanta poi l'Acqua vita tinta , ò impregnata del
gna dramme quattro , Cera citrina dramme fei : la parte eſsētiale della Scamonea , e ſoprainfonde
li liquefaccia ogni coſa aſſieme , e ficoli per pan- di nuouo alır’Acqua vita ſopra la Scamonea,coine
no , e come la detta materia ſarà raffreddata , ne di ſopra , replicãdo l'operatione, finche no fi tinge
ponerai quanto vną noce ſopra lo ſtagno, che ſtà più : vniſce poitutta l'acqua vita tinta , e chiara,
[u'l fuoco, fuſo ,e quando vedrai, che lia del tutto e la pone in Bagno Maria , cauandone due parti
conſumata la detta materia , ponerai dell'altra , per diſtillatione ; fi troua poi l'eſtratto della Scan
ſino che per ogni libra di Stagno hauerai conſu- monea molle come pece , e con vn'oncia di eſſo fi
mate due oncie di eſſa inateria, per vltimo butte- meſchiano quattro onciedi ſugo di Cotogni de
rai lo Stagno dentro l'acqua comune, che così ha- purato , & vna di ſugo di Roſe , fimilmente de
urai lo Stagno tanto purgato,che parerà Argéto. purato , e di nuouo li fanno euaporare queſti ſu
Stagno Si deue anche qui auuertire , che la calcinatio- ghi in vaſo di vetro con lento fuoco : muouendo
come ne di eilo stagno da per ſe ſola, come ſi legge nel pian piano l'eſtratto con { parola d'Argento , ac
prepara fudetto capo , dourà intenderſi ſenza ineſcuglio ciòche eſalino i ſughi , ma prima che eſalino tut
ſenza de' fali , e ciò potrai fare in queſto modo . ti , ſi meſchierà nell’ettratto della Scamonea Sa
corrofiui.
Piglia Stagno purgato quanto vuoi , fondilo , le , ò Magiſterio di Perle , e di Coralli di ciaſche
e poi buttalo dentro d'vn mortaro di legno , e duno vna dramma, e così ſi viene ad hauere vn
volta poi ſubito lo ſtagno fuſo , con vn piſtello , folutiuo , che purga ſenza moleſtia, pigliandoſe
fimilmente di legno, con gran preſtezza, che con ne per doſa da graniventi , à trenta .
Sale di queſta maniera diuerrà in forma d'vna poluere
Stagno bianca , comecalce, dalla quale poi cauerai il A G G I V N T A.
ſenzas Sale con aceto diſtillato , però di detto Sale , così
corrofiuo. ne cauerai poca quantità . One il Minficth vna preparatione dello Sca
P monio , chiamata da Ini Scammonio roſa
Preparatione della Scamonea . co, quale non ſi deue qui tacere per cauſa de ' ſuoi
grandi effetti ; inentre con queſta preparatione ,
I ammaffa la poluere della Scamonea con lo Scammonio viene priuato in gran parte della
> o
Violato , e ſi mette dentro vn Corogno grande Piglia dunque di ſpirito di Vetriolo rettifica

cauatodi dentro : fi cuoce, auuolto dipaſta, into con lo ſpirito del vino oncie trè, Roſe toffe , nio poja
forno , e quando la paſta è cotta , fi caua la Sca- di freſco ſeccate , e tagliate con forbiçi minuta
monea , e ſe ne formano Trociſci, chiamandoſi mente dramına vna , e inezza ; s'intondano le
poinelle Speciarie Diagridio . Roſe nello ſpirito del Verriolo , e dentro d'vne
Si prepara anche cuocendola in vaſo di vetro vaſo di vetro fi laſcieranno in luogo caldo , ſino
co'l ſugo diCorogno ; mà però à fuoco lento , che detto Spirito ſia ben tinto , quale poi ſi do
perche alorimente ſi perde l'opera , e ſe ne forma- urà feltrare ; poi meſchia lo Spirito feltrato con ,
no Trociſci , comes'è detto . tanta quantità di Scamınonio , poluerizzato ſot
Queſte ſono le preparationi Volgari delia Sca- tiliffimamente quanto bafti à farne vna malia ,
Bafil.chi
mica . monea : ſegue hora la preparatione Chimica del come pafta, quale ſeccherai al Sole , di modo ,
Crollio . Piglia egli di Scamonea buona libra che porta dinuouo poluerizzarſi , ciò ripetendo ,
mezza , la poluerizza, ſoprainfondendoui poi vn linu à trè volte , ſempre meſchiando la poluer
poco di ſugo di Roſe Damaſcene , ò pure Roffe , con nuouo Spirico tinto , e per vitimo di nuouo
acuito però tal ſugo con vn poco di ſpirito di poluerizza lo Scammonio , e meſchialo con Spi

Vetriolo ; laſcia poi ſeccare la Scamonea al Sole, rito di Roſe, quanto baſta, voltando con piſello
ò in forno tiepido ; ripete venti , ò trenta volte di legno,che fia prima vnco con oglio c'amando
queſta imbibitione col ſugo di Roſe, e parimente le dolci : aggiungendo poi alquante goccie d'o
l'eliccatione ; formandone in vltimo Trociſci . glio di Roſe, e di Cannella diſtillati , formandone
Arthmanno la prepara cosi . Piglia la Scamo- Trociſci, che riuſciranno d'odore foauiffimo .
Scamon.
prepara- nea , e vi pone tanto ſpirito di Vetriolo , èò pure La doſe è da grani dieci , fino à venti , facen
ta ſecon- Oglio di Solfo , che baſti à faie vna maſſa lenta , done pillole , ò pure in poluere ne ' vehicoli ap- Defe ,
uſo dello
do l'Arti e viſcoſa come pece, aggiungendoui alquante propriati ,
manno. goccie di Quint'Enenza d'Anili , ò di ſeme di a
Purg lo Sca mmo nio così prep arat o tutti i Scammo
finocchio , terbando la maffain veffica . Queſta prodotti di quei morbi , che hanno l'origine da nio rufa
è breue , mà però ottima preparatione . Saliacuti, quale materia , comunemente vien ,
Ofualdo Crollio piglia la fudetta Scamonea , chiamata bile flaua. Purga, come s'è detto, ſen
preparata col ſugo diRoſe , eſſendo già ſeccata , za moleſtia , e ſenza tormini, onde fù, che l'iſteſ
la trita , e ponendo la dentro vn vaſo di vetro , vi ro Minſicth ammirando le ſue operacioni , hebbe
ſoprainfonde , tanta quantità d'ottiina Acqua à dire le ſeguentiparole : In tota Republica Mea
vita , che la ſoprauanzi di trè , ò quattro dita , dicat , nobilius Scammoni correctorium inuenire ha
nella qual Acqua vita , per prima ſia ſtato in in- Etenus haud potui. T eftor ipfam experientiam . Hoc
fufione ſeme di Aniſi , di Finocchio , Cinnamo- enim cætera omnia , imò ipfam Scammonij reſinam
mo , e di Spica Narda vn poco per ciaſcheduno , l ſuperat . quia lentam , tenacem , vifcofam , ve
I 2 neno
68 Teatro Farmaceut. del Donzelli

nenosam ipſius malignitatem difſipat , atque corri


git , & certas deie tiones promittit , que semper er Preparatione della Tutia .
Refina affumpta non ſequuntur .
On portandofi à noi la vera Tutia , s'ado
N pera in ſuo luogo la Cadmia , la quale ſi
Preparatione della Seta cruda .
prepara così. Si pone ad infuocare in vn croc

Sinettandoli dall'interiore , & eſteriore pellico- carboni viui : s’eſtingue in Acqua Roſa, e ſi torna
la ;e gittando via il verme, ſi conſeruano per iad infuocare, & eſtinguere per tre volte, doppo li
biſogni; mà volendola brugiata fi mettono in macina fu'l Porfido, finchéſia fatta impalpabile.
vaſo di terra vetriato nuouo , laſciandogli in for Altri più diligenti la mettono così macinata ,
no , fin tanto che ſi poſſano prontamente polue- dentro vna pezza di lino , e la battono , e dime
rizzare , auvertendo di non abbrugiarli total- nano in vn catino d'acqua comune , facendo ins
mente . queſto modo vſcire dalla tela la parte limoſa , e
più ſottilc , tornando à macinare la parte, che ri
Preparatione della Scilla , mane nella tela, che quando è fatta ſottile , la ri
mcttono nella tela, come s'è detto ; in vltimo ne

I raghiano con cortello di legno le tuniche , formano pezzetti , che poi ſeccaci, fi ripongono..
SS Scilla grande , inuolgendole poi di paſta or
dinaria di formento . Si laſcia cuocere in forno , Preparatione della Terebintina .

finche la paſta poi la


Si intizando lefue tuniche in vno ſpago in modo : Congrande , con ventiquattro libre d'acqua
che non ſi tocchino, laſciandole ſeccare in luogo
caldo. La parte di dentro della Scilla ſi gitta via, comune ; il ſegno della perfetta cottura ſarà, che
per effere inutile . pofta in acqua fredda ſi poſſa facilmente polue
rizzare . Vſano poi a darla per bocca ne' dcfecti
Preparatione del ſugo d'Hipociſtide . delle Reni; ma lo ſono d'opinione , che la parte
più profitteuole ſia quello ſpirito , che ſi riſolue
Laite di
I caua il ſugo dagl Hipociſtidi , con il Tor- nel cuocere, onde hò per folico d'vfar effa Tere Terebir
S.chio , e ſi laſcia fare reſidenza ; fi cuoce la bintina in forma di latte ; che per ri du rl a co sì fi tina .
parte pura con fuoco lento , finche venga à ſper- piglia di Terebintina oncia ineza , e ſi meſchia
lezza di Mele. Sipone in vellica appeſa al Sole, bene con vn roſſo d'Ouo crudo , aggiungendoui
acciòche ſi diſſecchi meglio . vn'oncia di Zucchero bianchiffimo , fi diffolue
Sugo di
Nell'iſteſſo modo fi farà del ſugo dell'Affenzo, poi queſta mafia con yn bicchiero di Vino bian
Alenko • må fideue auuertire di pigliare l'Affenzo Roma- |.co , & in vn'iſtante diuenta licorelatteo , ch'è
no , colto à Primauera , poi il Latte di Terebintina ; fi piglia per boccala
inattina à digiuno per gli affetti de'Reni, emali
Preparatione del ſugo della Liquiritia . di pietra . Oltre l'hauerlo Io dato per bocca,hò
eſperimentato riuſcire di gran profitto il me
I eſtirpano dalla terra , nel meſe di Luglio , le ſchiarlo ne' Cliftieri, che ſi fanno in queſto male.
S Radici della Liquiritia , e ſi nettano ſuperfi Adriano Minficth . pone per ſecreto contro la
cialmente; poi ſi peſtano , e ſi mettono a cuoce- Gonorrea la ſeguente ricetta, che gli dà nome di
re in vn caldaro con acqua baſtante : fi fà la cola- Terebintina purgante . Piglia Terebintina lauata Terebin
tura per Torchio , cuocendo poi l'eſpreſſione à con acqua di Viole dramme due , Tartaro ve- tina pur
fuoco lento,ò al Sole, finche venga a debita con- triolaco ſcropolo vno , magiſterio di Pietra di gante ,
Giftenza . Peſce Perchia , occhi di Granci , e Scammonio
Suge di
Il ſugo dell'Eupatorio fi fà nel medeſimo mo- ana fcrop. mezo , meſchia , e con Zucchero , e
Eupato-- do ; mà però cogliendo l'herba nella fine di Pri- poluere di Cinnamomo , ſi fà Bolo , per vna do
piauera . Per Eupatorio s'intende quì quello di la . Si dà vn'hora auanti cena , ò vero nell' auro
Meſues . ra , auuolto con oſtia bagnata nel vino ; del che
hò fatto prou a con euento non fallace .
AGGI VNT A. Per il medeſimo inale di Gonorrea Io coſtu
Pillole di
mod'v fare la Terebintina in Pillole nella ſeguen- Terebin .

suzbi
conden. grado d'efficacia maggiore , come anche à fuo mancamento di Terebintina volgare oncia la Gonora
fari , co- fine di feparare le parti ſottili dalle groſſe , fi po- vna , Canfora drainma vna, Sale di Calibe dram- rea .
me s'efal tranno digerire con ſpirito di Vino , facendolo ma meza , poluere diLiquiritia quanto balta à
tino .
poi ſuaporare, fino che quelli reſtino à confiften- tar Pillole . Si diuide per quattro dofi . Si vſa
za di Mele : all'hora poi per ogni oncia d'eſli , vi anche la ſemplice Terebintina al peſo d'vn'oncia ,
meſchierai vna dramma diSale , cauato dalla & in queſta doſa muoue felicemente il corpo ,
medeſima pianta , dalla quale fia cauato il ſugo , ſpecialmente doue ſarà il biſogno d'eſpurgare
che in tal maniera , oltre la virtù ſpecifica d'eſli l'impurità delle Reni.
ſughi , vi haurai l'aggiunto della proprietà aſter Schrodero piglia quattro dramme di Terebin
fiua , operando poi con feliciffimo cuento . to di Cipro , e lo laua con acqua d'Hiſopo, e poi
v’in
Parte Prima . 69

v'incorpora vna dramma di poluere d'Ireos fa S'yſerà dunque con buon'ordine di vero me
Terebix- cendone Pillole della grottezza d'vn çece , ſe ne thodo la Terebintina nelle Gonoree , nelle quali Prattica
tina gio- danno due dramnie nella Orthopnea, dilatago il fi fia proceduto primacon rimedij lenitiui,e ma- per cura
na alper- petto , e lo aftergono , e cacciano gl'eſcrementi lattici , co' quali potrà vnirſi qualche diuretico , re la Go
per orina , con grande giouamento , di che hò mà dolce , con ſeguitare poi con qualche leggie- nomead
Gallica ,
fatto proua con buon fucceffo . ro ſolutiuo meſchiato con i ſpecifici appropriati
à queſto male , poivfare qualche medicamento
A G G I Y N TA , diaforetico , e che inſieme fia afterliuo , non tra
laſciando in tanto quelle iniettioni, che benches
Ià che in queſto Capitolo ſono ſtatideſcrit- aftergano la parte , con tutto ciò in effa , cine
,
la Terebintina per l'vſo interno , e maſſimamente no di dolore , e per vltimo , anche finito il Auſſo
nella Gonorrea Gallica , non dourà qui trala- della materia , ſi potrà vſare la Terebintina, qua
ſciarſi da me a ' principianti vn diſtinto auuerti- le oltre de' ſudetti modi,di ſopra deſcritti, potrai
mento circa l'vſo della Terebintina;imperciòche anche farla prendere pure in pillole in quelle ma
Terebin vi ſono molti, i quali vſano di fare prendere å niere . Alrre for
fixa quä quei che patiſcono diGonorrea Gallica , la Te Piglia Terebentina Veneta , ò di Cipro oncia mole di
do debba rebintina nel principio del male, ma è quì d'au- vna , Poluere di Succino dramme due, Poluere Pillole di
Terebin
adoprarfi uertire , che può così apportare a pacienti no- di Liquiritia , quanto bafta à farne pillole ,
nella Go- cumeuto di conſideratione : perche non ſolo fi Aliro modo : Piglia Terebintina, come ſopra: sina •
sorren
Gallica . rende il male più acuto , e per conſeguenza , inde oncia vna , e meza , Poluere de'Semi d'Agno ca
vece di initigare l'ardore , che detto male ſuolee tło dramme quattro , Poluere di Nenufaro bian
apportare nell'atto dell'orinare , è dell'erectione, co , e di ſemi di Lattuca ana dramma meza, Can
maggiormente fi viene ad inaſprire ; ma anche ſi fora poluerizzata granı 15. meſchia , e con pol
rende il male d'auantaggio più difficile à curarſi; uere di Liquiritia quanto baita formane pillole.
imperciòche douemo ſupponere, che la Terebin In altro modo . ' Piglia Terebintina oncia vna ,
tina , tra l'altre ſue proprietà , habbia vna grans poluere di Coralli, macinata in porfido dramme
virtù balſamica , con la quale rende la parte, che trè , Croco di Marte fcropolo vno, poluere di
farà con eſſa imbalſamata, habile à potere refi- Liquiritia quanto baſta à farne pillole .
ſtere à gl'imperi contrarij, come per eſempio, ſe La doſe di cutte trè queſte ſorti di fillole di
s'imballainalle vn cadauere con Balſaino , Aloe , Terebintina , ſarà di mez'oncia per volta , conti.
Mirra , o ſimili ſemplici balſamici , eſſi ſemplici nuandola per più volte .
renderiano la carne del cadauere , habile à pote Vi ſono poimolte altre formole di pillole di
re reſiſtere alla corrottela ; mà ſe s’imbalſamalle Terebintina; mà però le qui deſcritte fono le più
coni detti materiali vn cadauere , che haueſſe co vſuali , e più practicate; ſe ne ſono deſcritte mol
minciato à corromperſi , ò foſſe , per cosi dire , te , acciòche ogn'vno poi habbia largo campo
mezo corrotto : i detti materiali balſamici , con d'vfare quella , che più gli aggradirà .
ſeruarebbero bensi queſto cadauere ; mà nello
ſtato di quella tale , e preciſa corrortela , nellas Preparatione del Vetriolo .
quale ſitrouaua nell'atto dell'imbalfamarſi ; im
perciòche eſli materiali ſono indifferenti nella Reparaſi il vetriolo in molte maniere ; e per
loro operatione , eſſendo loro proprio il conſer P prima ſi piglia di Vetriolo comune quella
uare quel corpo , colquale ſono vniti, nello ita- quantità , che ti piace , ſcioglilo con acqua co
to che lo ritrouano . mune calda : poi feltra queſt'acqua con linguer
La Terebintina dunque è rimedio balſamico , te, ò pure paſſandola per carta emporetica , dop
quale ſe ſi darà nel principio della Gonorreas po ponila in vaſo di vetro , laſciala cosi in luogo
'altri rime-
Gallica , ſenza che fiano preceduti gl'altri rime tepido , per due , ò tre giorni, e le vedrai, che
dij proportionati , trouerà le fibre del noſtro cor haurà fatto reſidenza , all'hora ſepara la parte ,
po con l'impreſſione cadaueroſa della peſte galli- chiara per decantatione,e feltrala dinuouo.poni
ca , e conforme le ritroua infetre , con la ſua vir queſt'acqua dentro d'vn'Orinale di vetro, facen
tù balſamica , ſempre infetre le conſeruerà , eſſen- done ſuaporare l'acqua fino che faccia la cotico
do ilproprio ,e primario fuo fine di aſſolutamen - la ; laſciala all'hora in cantina, che frà tre giorni
te conſeruare , fiaſi pure ciò che ſi conſerua vita-
vita trouerai il Vetriolo diuenuto criſtallino , e diafa
le , ò mortifero ; imperciòche non hà virtù aſter no ; ina ſe vi diſcernerai pure qualche lordura
fiua , ò diaforetica , com'è in quei rimedij , che torna dinuouo à ſciogliere il ludetto Vetriolo ,
deuono ad eſſa precedere, i quali laſciano di mo con feltrare , e coagulare , come ſopra , ſino che
do afterſe le fibre , che non vi reſta portione al- appariſca chiaro , come criſtallo , e ſeparato da
cuna dimala infectione ;onde ſarà poi , che dan- ogni immondezza . Queſto ſi chiama Vetriolo
doſi in queſto caſo la Terebintina , iinbalſamerà purificato .
anche le fibre del corpo , mà per vſo vitale , per
Il Vetriolo biancheggiato , ò pure traslatiua
che le renderà habili à refiftere alla corrottela , mente detto dealbato lì fà cusì . Piglia di Verrio- Vetriolo
che da qualche benche debole reſiduo del male , lo purificato quanto tu vuoi,ponilo dentro d'vna purifica
ſi poteße indurre , e con tutto ciò s’euitano le pignatta nuoua, accommodata ſopra fuoco di Vetriola
recidiue . carboni moderato , di modo , che il Vetriolo ſi dea! baro.
lique
70 Teatro Farmaceut. del Donzelli .

liquefaccia , e ſeguitando il fuoco , ſi torni a ſec- , pero di mezza dramma con vehicoli conueneuoli
care , diuenendo bianco , all'hora raccoglilo , e al detto male .
così ſecço conſerualo per l'vfo . Queſto Vetriolo I fiori di Vetriolo ſi cauano cosi . Piglia di
così ſeccaro viene preſcritto in molte ricette , & Vetriolo ſeccato fino alla bianchezza , cone fo
in particolare entra nella foblimatione del Mero pra, parti due , Sale armoniaco parte vaa , pol
curio , Ad altri però piace ſeccare il Vetriolo aluerizzali ſottiliſſimamente , e ineſchiatibene af- Fiori di
Vetriolo .
Şole ne'giorniCanicolari , e ricſce pure bianco . ſieme , ponili dentro d'vn ſaggiolo di vetro di
Di queſto fogliono adoperare molti in luogo del collo non molto lungo , à foblimare con fuoco di
Calcite , Io pero direi , che il vero Vetriolo bian- cenere , ò d'arena , e doppo ſette, ò otto hore ,
cheggiato ſia quello, che viene malamente detto, quando non vedrai più eſalare fumo alcuno, tro
Sale diVetriolo , perche non è veramente Sale , uerai nel vaſo il Vetriolo (oblimato nelmezzo , e Detriolo
mà aſſolutamente vn Vetriolo depurato dal ſol- nella parte ſuperiore i fiori del Vetriolo attacca- joblima
fo del Rame , per mezzo d'una lunga calcinatio- ti , in formadi farina . Tanto queſto foblimato , to.
ne : queſto veramente può chiamarſi Vetriolo quanto i fiori del Vetriolo vagliono à togliere la
biancheggiato , e non quello di ſopra deſcritto , putredine , e le fozzure dalle piaghe , facendole
perche quello non viene per mezzo dell'eſicca- in breue ſpatio di tempo venire à cicatrizare .
tione à farſi bianco , ſe non nella ſola ſuperficie , Dal Vetriolo fi caua il Solfo , pigliando di Ve
perche ſciogliendolo , ecoagolandolo, di nuouo triolo purificato quanto vuoi, ſcioglilo con ac
diuiene col ſuo colore di prima . qua calda comune , quanto baſta , è poi ſopra Solfo di
Il Vetriolo rubificato fi fà , cuocendo per più la detta ſolutione poni à goccia à goccia d'o Verriolo .
Vetriolo lango tempo il Vetriolo biancheggiato comune, glio di Tartaro , cauato per deliquio dal Sale
rubifica- fino , che diuenga roſſo come fangue: vale que- di Tartaro , e precipiterà nel fondo il Solfo del
Ito a fermare il ſangue , che ſcorre per rottura di Vetriolo , quale dourai dolcificare , riponendolo
yene del Cerebro , ò del Petto , Quelta prepara - poi ſecco in vaſo di vetro . Vale queſto Solfo di
tione ſi ricerca nel Vetriolo , quando ſe n'hà da Vetriolo à mondificare le piaghe putride , e ſor
çauare lo ſpirito , è l'oglio . dide , facendole poi cicatrizzare . Negli affetci
Per il Vetriolo calcinato s ' intende il capo tutti del Polmone gioua preſo per bocca nella
morto , ò feccia , che rimane nella ftorta , ò nel dofa diquattro grani con vehicoli appropriati.
Vetriolo Icuto doppo la diſtillatione dello Spirito di Ve Oltre dello Spirito , Oglio , e Sale , che ſi ca
calcinaan triolo , viene chiamato queſto da Paraceiſo col uano dal Vecriolo , deſcritti nel preſente Teatro
10 . nome di Colchotar ; vale nella ſcabbie , e nell'E- ne ' loro proprij luogh , vi ſono altre molte pre
riſipele, applicato con acqua di piantagine. Que parationi del Vetriolo , quali qui fi tralaſciano
fto colchotar , ò capo morto di Vetriolo , dolci- per non effere ſindicato col titolo di troppo pro
ficato con lauarlo più volte con acqua comune, litlo , e farraginoſo .
calda , e poi ſeccato , fi dà nelle Diſenterie al

Fine della Prima Parte .

OX

TEATRO
71

TE A TRO

FARMACE V TICO

DOGMATICO , E SPAGIRICO,

DEL DOT TO R

GIVSEPPE DONZELLI .

CON L'AGGIVNTA DEL DOTTOR

TOM A S O D O N Z ELL I

FIGLIO DELL' AVTORE .

PARTES E C O N D A.

Nella quale ſi tratta degli Elettuarij , Confettioni, Loch , Tabelle ,


Orbicole , e Morſelli.

Degli Elettuarij in genere . Elettuario Alchermes di Meſue .

' miſtura di più forti disemplici P Pal ia Seta tinta di freſcoin grana di
Iglia Tintori
di Tin tori
circa vna libra, e meza di fugo di Pomi dol
ſcelti , e poluerizzati, e poi ri- ci , & in altrettanta Acqua Roſa ; laſciala Itarc
dotti in maſſa viſcoſa, median- cosi per vn di naturale : poi falla bollire , finche i
te il Zucchero, ò Mele : è chia- fughi diuengano rofl : Caua poifuori la Sera , e
mato Elettuarium da' Larini , premuta che l'hauraigittala via , e poni dentro
Teforo de quafi ele & tum ex varijs fimplici- la colatura vna libra , e meza di Zucchero bian
Spetiali. bus . Paolo Suardo vuole , che Electuarium di- co : poi cuoci finche habbia ſpellezza di Mele , &
catur omnis compoſitio , non reducta ad ſoliditatem , all'hora leualo dal fuoco , e mentre è caldo vi
fiuè cum Saccaro, fiuè cum Nelle fiat . Mà Io non metterai dentro quartro dramme di Ambra cru
fò differenza dal nome di Elettuario, à quello di da , minutamente tagliata , laſciandola liquefa
Confettione, benche il Suardo dica , Confectio di- re; doppo vimeſchierai le ſeguenti polueri ſottil
citur quando in dura formafit , perche queſte ſono mente peftate .
confuſioni de' vocaboli cauſate dagli Eſpoſitori Legno Aloè'crudo .
degliArabi, come ampiamente dice Franceſco Cannella buona ana dramme ſei .
Aleſſandro . Confectio , & Ele &tuarium , quam Pietra Lazula preparata dramme 12 .
Apollino wis prima facie diuerfumquidquam indicare videan Perle bianche dramme due .
Radius
tur , hæc potiùs eft nominum confufio ex Arabiſta Oro in foglio dramma vna .
prim . rum vulgo inuefta . Viene anche ciò confermato Muſchio buono ſcropolo vno .
da’RR. Speciali del Conuento d'Araceli diRo- Componilo , e ſerbalo per quattro anni,che tan
In Me ma, con le ſeguenti parole . Confeftio d conficien- to fi conſerua in vigore. Gioua mirabilmente facolta ,
ſue cens do dicitur, quod non idm Elettuarijs, quàm quibuf | alla palpitatione del cuore, alle ſincopi , all’alie- tous ,
cumque alys Pharmacorum , ſeủ Antidotorum com- natione della mente alla melancolia , che viene dell'alba
ckermes
pofitionibus , qua ex rebus varis componuntur , ſenza cauſa manifefta, & allo ſuenimento : gioua
in unum conficiuntur , rectè applicari poteft. Gia- anche à tutti i difetti del cuore , come alla ſoffo
'Lumina- como Manlio vuole, che confectio poteft effe mol carionc, & alla riſoluzione degli ſpiriti vitali; con
re maius. lis , feù folida , feù dura . Le ſpecie degli Elettua- forta il ceruello , ſoccorre al delirio melancolico,
rij ſono varie , e diuerſe; mà qui fi parlerà ſola- & è vno de' principali Elettuarij , che confortano
mente di quelli , che ſono più cottumati nelle l'animo , e per conſeguenza tutto il corpo . Low
Speciarie d'Italia ; e daremo il primo luogo à ſua doſa , ſecondo Melue , e da vna dramma , e
quegli Elettuarij , che ſoccorrono al Cuore,par- mezza ſino à tre,e mezzašperò è vn poco troppo :
te più nobile di qualſivoglia altra del noftro cor- quì da noi ſe ne dà vna fino a due dramme al più
po, che perciò ſono chiamati Elettuarij Cordiali.commodainente . Non è ſeguito poi ſenza consi
derabil fatica , tra l'altre difficoltà dichiarare le
cinque più principali, che ſi controuertono trà
buoni
72 Teatro Farmaceut. del Donzelli .

buoni Scrittori nella deſcrittione comune di que- ta ; nondimeno il Corfuccio da Sarcobåro tiene ; Libro del
do Elettuario famoſiſſimo, e principaliſſimo cor- che quella delle foglie della Sera , e l'altra dei vermiceh
diale : la prima difficolta è nella ſcielta , e modo Bombice , ſiano piu tolto Bombacine ſotuli , ò lo della
Seta .
di tingere la-Séta,la ſeconda nelle ſpecie, e quan- Nocchino, o Biffo , che Seta . Tuttauolra da me
tità del Cocco , ò Grana : la terzanella doſa , & fi può veridicamente afferire di hauer più volte
elettione della Pietra Lazula ; la quarta nella for- veduta la Sera naçurale dell'aniinale Bombice de
tede Pomi , e la quinta nella qualità dell'Acqua ſcritto da Pauſania , e di hauer offeruato eſſere di
di Roſe . Queſte cinquedifficoltà ſaranno lo ſco- ſoſtanza ſimile alla Seta artificiale , ſe non quan
yo del noſtro diſcorſo ,eſplicando anche qui,come to è vn poco piu ruuida ;onde viene à cadere la
faremo ancora in ogni Elettuario , con la ſolitan mal fondata opinione di Stefano Scrobelbergero,
chiarezza , tutti gl'ingredienti, ch'entreranno ne' tanto più , che oltre l'atteſtatione di molti altri
compoſti deſcritti in queſto Teatro , acciòche fi buoniAutori, S.Ambrogio ſcriue della Sera, che Exam .
fugga l'ambiguità , che apporta la varietà di eſſi. produce il verme detto Bombice , Sericum fit ex 6.23 .
quodam grandiore verme , qui varia formarum fuc
Della Sera . ceſione in ſemeſtri temporis fpatio completur ex hoc
animalis genere Bombicia illa mulieres nonnullæ re
A Seta naſce ſpontanea , e copioſa nella Sina torquendo in filum ducunt , deindè texunt .
L paeſe dell'Indie Orientali,di doue ne deriuò Procopio racconta, che li primi , che conduffe
tra Latini il nome di Sericum . Se ne troua an ro la Seta in Europa furono due Monaci , benche
che di quella fatta con arte . La naturale , è di più Suida voglia , che fuſſero due Pellegrini vecchi, o
maniere, tra le quali vi è quella , che ſi traeua pure Preci , liquali vennero dalla Città de Serin
dalle foglie degli alberi , come accennano diuer- da dell'India , e portarono il ſeme , o vero oua
fi Autori, e ſpecialmente il Prencipe de' Poeti del Bombice à Giuſtiniano Imperarore , e l'inſe
Georg. Latini. gnarono il modo di far la Seta ; che hoggi gior- sifälla
lib.2 . Velleraque ut folys depectant mollia ſeres . no ſi è dilatato curioſamente in Italia , ma più , sera in
Plinio parlando delle ghirlande preciofe , che che altroue in queſto Regno , e particolarmente Calabria.
Hif. nat.
lib.21 , fi faceuano diSeta di varij colori, cſpreſſamente ce nelle Prouincie di Calabria ; Hò giudicato di
dimoſtra, che la Seta fi pettinaua già dalle foglie non paſſar ſotto filentio il modo , che ſi tiene a
del Nardo . E dell'iſola di Thylo dice . In qua farla , per curioſità di quei , che nol ſanno . Si
arbor cucurbitam faciens cotonei mali magnitudine, pigliano li ſemi ; ò oua del Bombice , Caualiere ,
qua maturitate ruptæ oftendunt lanugine, que mu Bacho, Bigarto, Bracho, Barcello , Migatco , Cu
turitate rupte oſtenduni lanuginis pillos , è quibus cullo , o Sirico , che ſi chiamano , ſecondo la di
Biſſo ter- velies linteo pretiofo faciunt , che il Biffo arbo - verſità de’loghi d'Italia . Le ſemente più lo .
reſtre , reo , del quale dicono , che veſtiſſe il Ricco Epu- dare ſono quelle diSpagna , e del Regno di Na
lone . poli : s'auuolgono, in pezzette bianche di lino , e
Vi è vn'altro Biſſo ſimile di ſoſtanza al Biffoli pongono nel ſeno delle Donne giouani,ò pure
Arboreo , che ſi raccoglie da quel frutto marino, tra due capezzali di piume ſcaldari al fuoco :
che chiamano Pinna ; Quefto Biſſo Marino, oltre queſto ſi tà, quando cominciano à ſpuntare le ci
Eiſſo Ma al farſene veſtimenta , & altrilauori , ſi adopera me tenere delle foglie de' Mori ceifi in tempo di
rino . primauera , e che la Luna habbia cinque , ò ſei
nella ſordità, mettendolo dentro l'orecchio. Pro-

De plant. ſpero Alpino ſcriue fuccincaniente di vna Pianta giorni di aumento, il che ſuol effere circa li venti
Paluſtre , che naſce alla riua del Fiuine Nilo , la d'Aprile in breue tempo naſcono , quafi miraco

Aegip. quale produce vna ſorte di lana , morbida come loſamente, negri , e pelofi, & cauandoli dallo
1.6 . fera corta , dentro vn frutto , che hà la corteccia pezzetre ſi pongono ſopra qualche tauola ben po
ſimile di ſoſtanza à quella vefte , che tiene auuol- lita, ſcaldata temperatamente : doue mangian di
ta la fpiga del grano Indiano ; viene chiamata elle foglie di Mori celli, per otto giorni continui;
tal Pianta Beideolffar . doppo dormono per trè , ò quattro giorni , & in
Strabone anch'egli raccontando la fecondità queſto tempo non mangiano coſa alcuna: Queſto
Lib.15. dimolti alberi Indiani, dice ritrouarſene alcuni interuallo ſi chiama dormir della Bruna , fi fue
feflibili , che producono vna certa lana , la qua- gliano poi , c tornano a mangiare per otro altri
ledice Nea.co eſſere la Seca , che doppo hauerla giorni, e dormono di nuouo, e queſto viene chia
filata , ne telleuano veſti , come più ſpecialmente mato dormir della Bianca : fuegliati che ſono,
vſauano i Macedoni. mangiano di nuouo , e poi tornano a dormire , e
Paufania dice , che nella Terra di Sera narce queſto terzo ſonno è detto dormir della Groſſa ;
yn yerme , il quale è due volte più grande del Deltati che ſono queſt'vltima volta , non dormo
Scarabeo , & hà otto piedi, e nei rimanentefi al no più , e mangiano per altri otto giorni, e ſi fan
ſomiglia al Ragno : Vien nodrito con gran cura no grandi, e luftri dal mezo auantidel ventre ,
du’Scrici , facendogli le celle , sì per l'Inverno , che appariſce come d'Oro in quelli, che ſon per
come per l’Eſtate; få l'opera fua , tellendola ſot- per farlas
fare la Seta gialla, & in quelli, che ſon
to gli alberi, viue quattro anni di Panico , e nel bianca ſi moſtra come d'Argento, & laſciano in
quinto anno auanti che muoia , gli pongono in queſto tempo di mangiare, & all'hora quei,che
nanzi vna canna verde, della qual mangia auida- li gouernano , acconinodano fraſche di Gineſtra
mente , e riempiendoſi di effa, ſe gli crepa il ven- | ſecche, ſcope,ſarmenti, ò coſe ſimili, per le quali
tre, di doue li caua fuori va.viluppo difili di Se- 1 aſcendendo elli Bombici fanno li Folliri,Cuculli,
Gallerte ,
Parte Seconda .
73

Gallette, o Boccioli , in due giorni , ò poco più , fabricare bene queſto Alchermes comune , per
non vſcendo però di dentro di efli Folliri , ſe non che prima ſi riducono eſſi follicoli in forma di
verſo li quindici, e ſi veggono in ſomiglianza di ſtoppa con i Cardi,e poi ſi fanno tingere , come
Farfalle ; & accompagnandoſi ſubito i maſchi ſi vedrà qui di ſotto,principiando dalla diuerſità
con le femine , fanno l'oua, e poi fi muoiono , fi- de i pareri nel tingere tal Sera, ancorche tutti di
che in men di due meſi naſcono, creſcono , fanno cono di ſeguitarela ricetta di Meſue; primien
l'opera, ſi trasforinano, rinaſcono, fanno frutto, mente ſcriveremo il modo , che inſegna Braſalo Vari mo
di di 11
e muoiono;Hor di queſta vicina ſorte diSeta s'hà la , il quale per tingere vna libra di Seta cruda , gere la se
da adoperare ,per vſo Medicinale , e vuol eſſere piglia vn'altra libra di Cocco bollico in cinque 1.1 peri'sl
proprio di quei globoli, e non della Seta tratta libre d'acqua,e ne få la colatura, doue tinge la chermes.
Tract. de in fili, comevuole Strobelbegero, dicendo . Ab- detta libra di Seta .
Alcherm . fint ergo ipfi Cuculi , aut Folliculi , qui tanquam Franceſco Aleſandro ,ſeguitando il Bra ſauola,
dfolio
c. de Se- membranule ficciffime , ac compactiſfime , nec non fà cuocere vna libra di follicoli di Seta crudi ins
r.1g 10 .
ad infuſionem , ſeu macerationem inaptiſſime,vtpotè quattro libre d'Acquadi Roſe , finche ſe ne con primo .
craffiore, & minùs ad vſus Medicos veili portione , lumino due, facendone poi forte eſpreſſione, ne !
alyfque excrementis ſcatentes , pro preſente inten- la quale meſchia due libre di ſugo di Pomi dolci ,
tione inutiles cenſeri debent . Non só veramente e vi fà bollire quattro oncie di Cocco poluerizza
imaginarmi, come tal Autore potrà foiteneres, to, e quando il licore ſi moftra colorato di rofio
che ſi debba pigliare per queſto Elettuario lo lo cola , ſeguitando il modo ordinario nel relio
Sopra Me Seta tracta in fila , giache Corteo parla chiaro , della ricetta .
Jue c.de preſcriuendo la Sera cruda . Neque autem ſerica Renodeo macera vna libra di follicoli di Seta

Afcherim fila , que interdum ſumi vidimus , opportuna funt nel Sugo di Pomi, & Acqua Roſa; poi la fà co
fed ipfimet folliculi deligendi probatiſſimi nullum cere per poco tempo , e la cola con forte ſpremi
paffi artificium . Non ſi giudica dunque buona la tura con la quale moſchia vna libra di fugo di
Sera tratta in fila , in riguardo della bollitura , Cocco freſco .
che riceue, quando fi hà da eſtrarre da' Follicoli , Coſteo dice pigliar l'eſempio da' Tintori nel
onde fi può francamente dire , che hauendo la peſo del Cocco ; e però lo macera nell'acqua di
Sera virtù in Medicina , viene per tale bollitura Boragine, ò di Meliſſa cuocendolo, finche il lico
à deporla in quell'acqua , ſiche vſando i Speciali re ſia ben tinto ' , & in effo macera anche la Seta ,
tal ſorre di Seta in fila errano grauemente,lo dice finche ſia ottimamente colorita .
Animad- chiaramente Ludouico Settala . Dupliciter pec Li Medici Norimbergefi inſegnano a ' loro
wer. Pbar.
lib.9 . catur, primò, quod ſericeos filos iam excoltos aſu - Speciali di tingere la Seca in queſta forma . Ma
munt , cùm crudi fumendi fint in ſincera natura fua, cerano quattro oncie di Cocco in cinque libre ,
quam ex parte amittunt per cocturam , fecundò quod d'acqua di Buglofla , e ne fanno decotto , nel
Tinctores, vt faciliùs, & meliùs colorem illum im- quale calano vna libra di follicoli di Seca , tan
primant ſericeis filis non leuem admiſcent aluminis te volte , che baſtino á darle colore ſufficiente.
portionem , &C . Globulos igitur recenter glomera 11 Collegio de ' Medici di Bergamo,Giuberto ,
tos accipiemus , illis apertis eximendus eſt Bom - Bauderone,Strobelbergero ,Catalano, Aberndor
bix, & interna leuis , tenuis fuperficies pellicu- fero , Caleſtano, Melicchio , Santino, e Francione.
laue erit abftergenda , G Se forditie aliqua crit infe- Pigliano quattr'oncie di Follicoli di Seta crudi
Apollo c. cta , erit eximenda. Il che viene parimente confer- con trè, o quattr'oncie di Cocco , bollito prima
de Alcher mato da Franceſco Aleſſandro , dicendo : rudem in Acqua Cordiale , e tingono la Sera per Al
mes.
fetam , nondüm elaboratam acciperem . Per con - cherınés .
clufione fi dice, che non ſolo qui fi hanno da vía Bertaldo laua in Acqua Roſa vna libra di fol
reli detti follicoli, come Seta , che ritiene in fe la licoli diSera purgari, e gl’infonde in tanto ſugo
luog. cit.
fua facoltà, attribuiteli dagli Arabi , ma ſono di di Cocco freſco ,che gli cuopra tre dita, laſcian
più preferiti in bontà all' iſteſia Seta narurale , doli cosi , per due giorni ; poi gli eſpone a.l'aria,
come vuole il Colteo dicendo . Sed longè meliùs e non riuſcendo dibuon colore , ripete di nuouo
fericum quod cultum ſenſit , hoc fumendum in Medi- l'infufione, finche ſiano carichi à baſtanza : final
cinæ vſum , cosi anche vuole l’Antidotario Ro- meore gl’infonde all'Acqua di Bugloſſa , ò di Ro
mano , Braſauola, Borgaruccio , Caſtello , Caleſta - ſe, e laſcia il ſugo di Pomi .
no , Melicchio, Santino, e Ceccarello , & altri . Il Siuigliano fà la tintura della Sera al peſo
All'opinione del ſopracitato Strobelbergero , preſcritto dall'Autore ,con tre libre d'Acqua di
che rifuta i Follicelli, come ſoſpetti di qualche Boragirie , e di Roſe , doue ſcioglie diece dram
putredine, morendoui dentro il verme ; ſi riſpon- me di zucchero candito , & vna dramma, e meza
de , che Cofteo auuiſa , che ſi debba cauare viuo di Gomma lacca , aggiungendoui vn'oncia , e
il verme dal follicolo. Ne putredinis aliquid con meza , ò dieci dramıne diGrana fina , e non più,
trahat fericum , dic'egli, e lo conferina Francelco perche dice, che facendoli altrimente rivicirebbe
Aleſſandro. Circa l'altro dubbio dell'iſteſſo Stro- ingrato il compoſto .
belbergero incorno alla fottanza compatta , che Spinello cuoce crè oncie di Grana in due li
hanno efli follicoli , non giudicando in eſſi atti- bre u'Acqua di Borrágine , e nella colatura vi
uità proportionata a riceuere il colore del Coc tinge quarti'oncie di follicoli di Seta .
co , ne à traſmettere la ſua eſſenza nel licore , fi Settala , ſeguendo Hernando Sepulueda , e
dice con ſua pace , che eſſo non så tutta l'arte di Luigi Quiedo ,vuole , che per ogni libra di Sera,
K ſe ne
Teatro Farmaceut. del Donzelli .
74

fe ne pigli fette diCocco , bollito , in tant'acqua , mentione di tre piante , dalle quali in Polonia
che poſfi çuoprire la Sera due dita . ne raccogliono il Cocco per tingere,e ſono l'Au
Bernardo Defenio , co ' R.R. Spetiali d'Ara- ricula Muris , ( cosi da loro creduta ) la Parieta
celis pigliano la Seta cinta da ' Tintori,mà errano ria , e l'Olyra.
doppiamente , perche la Sera di cal conditione Cornario ſcriue, che nella Prouincia di Ruffia
è cotta col Sapone, e poi tinta con l'Alume, con fi troua vn'herba ſimile alla Piantagine , alle cui
la giunta di qualche portione di Galla, açcioche radici naſce vn grano, quanto vn grano dilente'.
la grana renda più viuace il colore . Queſto ſi trasforına in verme alato , mà primas
La diuerficà di tanti pareri cagiona confuſio- che venga all'arto di così traſmutarſi, e pongas
ne à i diſcepoli dell'Arte ſeguitando noi la ſtrada l'ali, ſi adopera colà per tingere d'ottimo colore
di inezo , e conformandoci anche con la pruden- Chermefino
te deſcrittione dell'Antidotario Romano , e del Scaligero fà mentione del Kermeſi , che fi rac
Caſtello diciamo, che à quattro oncie di follico - coglie aile radici della Pimpinella , & i noſtri Tin
li purgati , baſtano tre oncie di Cocco per far ot- tori lo chiamano Sementa Charmoſina, l'ifteffaa
rima tintura , e ponereino il modo di eſſa nella tiene Celio Rodigino, Colligi (dic'egli ) Kermeſin
li.8.6.52.
fine di queſto Traccaro , parleremo d'vnire gl ' in- certis locis ex herbe radice , quam Saxifragiam van
gredienti di queſto Eletcuario . cant , quæ Pimpinella eft , vel ei proxima . Queſto
Auicenna dice che la Seta habbia facoltà di inceſero i RR . Speciali d'Araceli per il Kermes di
rallegrare il cuore ,e rinforzare i ſpiriti vitali , nel
Meſue, mà s'ingannarono con la ſimilitudinedel
che e più valorofa la Seta cruda della cotta . Pie vocabolo, confondendo il Kermes, con il Kerme Vita di
tro Poterio però non ſolo tiene, che la Seta non ſi , il quale non ſi sa ne anche ſe da gli antichi fù Aurel .
habbia niuna virtù Medicinale, mà , che ſia noci- | conoſciuto .
ua , dicendo perciò . Vidimus puellam , qua caſu Vopiſco racconta , che nell' Indie Orientali da

fericum intruderat in ventriculuir , quò ventriculi, certe radici , che fogliono eſsere condotte in
dolores oborti cam in grauiſſimos effe &tus concita- Perſia , naſca vn'animale, del cui ſangue ſi tingo
runt, d quibus nullis medicaminibus ſubleuari pote- no colà i panni , & che auanzano poi in bellezza
rat , donec ftibió exhibito euomuit di &tum fericum di colore qualſiuoglia Chermelino .
conglomeratum , per plures vices . Non ſi può op Eliano afferma, che appreſso gl' Indiani vi fiat Hift. ani
pugnare l'eſempio portato da queſto dottiſſino , no animali grandi quanto li Scarabei , e così ac- mal.li.4.
e veridico Autore pare à me pero di douer cre- ceſi di colore che paiono di viuo Cinabrio , e che c. 46 .
dere , che qualſivoglia coa preſa in ſproportio- fi adoprano per tingere il color Cherineſino .
nata quantita, fuori delie forine preſcritte polla Pietro Boilonio pone yna forte di Kermes, del Obferu ,

più coſto yccidere , che giouare . quale però non ſe troua memoria appreſſo alcu
no , ne antico , ne moderno Scrittore ; vuole , che
Del Cocco , ouero Kermes . ſia elcremento del Mirto , che contenga vna certa
veffichetta con vti'animaletto dentro .
Eſue non eſplicó qual forte di Grana fi do Scriue Pauſania , che vi ſia vn Grano rondo ,
ueua adoprare à cinger la Seca per vſo del fimile al frutto del Solatro , è grande quanto del
M
preſente Alchermes ,onde ne ſono venute molte l'Orobo , il quale vien chiamato da Plinio Hyf
conreſe trà i Scrittori, trouandoli molte fjerie di gini, e dice , che naſce da vna pianta funile all'E
grana , come ampiamente ſi vede da' diuerſi no- lice , e che genera un'animaluccio piccolo , ado
mi, con i quali confuſamente è chiamata nelle piato per ringere le lane .
Speciarie , cioè di Cocco , Grana diTintori , o Lcuino Lemnio nota del Cocco così . Fruter
Keimes . In Diofcoride ſi troua coi nome di Coca eſt pufillus, exilibus ramis, folio aculeato, cui adna
co Bafico , Teofraſtro , & altri Greci la chiamano Scitur Chocchus, ſeu Granum tinctorium , quod colo
ſemplicemente Cocco. Da Plinio è nominata rem rubrum , ac rutilantem exhibet afpeétu gratiſ
1
Granım , & da altri Autori Cufculium , e Quif- fimum . Inuenitur etiam in aquifolio , vel acrifo
quilium ; & hoggi giorno vien detta corrotta- lo potiis ,qualis eſt arbor Belgis vulgaris , folio le
mente Scarlata in luogo di Quifquiliata .GliAra- Hiore perpolito, quaquauerſum aculeato,perenni vi
bi io fcriuono forto nome di Ghermé,Charinen , rore,ut cui numquam folia decidunt . Ex hoc grano
mà più ſpeſſo diKermes . Coccinea veflis nomen obtinet .
di Cocco , ò Kermes dunque , che dir ſi voglia Cornelio à Lapide dice : Coccus eſt granumT in- Exod , c .
De Mar. è vno elcreinento , mà non inutile , che naſce 10- Etorum , naſcens ex frutice follonia ,que Ilici fimilis 15 .
med fect .
mec. 6. pra le foglie dell'Elice , come anchedice Reno- eft hoc granum intra ſe progignit vermiculum ,ru
deo . Non eft Coccum , feù Granum illud Kermes bei coloris .
Trad . de fructus Ilicis ; fed potius excrementum , quod circa Scaligero ſcriuendo del vero Cocco dice. Coc- Exer.325
Alcberm . foliorum exortum nafcitur . cum Baphicum, feu granum Tinctorum legunt pro
Strobelbergero conferma l'iſteſſo dicendo . uinciales, atque ex eius aggeftis cumulis ajperſis eli
Compertifſimum babcococcum elle Ilicis excremen- ciunt, juod tinctur:e feruent. Chermes vocant Ara
Hiftor.ge tum , quamuis nobile , alle quali opinioni affenti- bes . Coccum autem alio nomine dicitur Scarlat
mer , pliit. fçe üzlecampio , onde ſçrille . Huius arbuſıxlæ tum .
lib.i. c.8 . purgamentum quoddam , non autem Baccam elle. Braſauola chiaramente inoſtra qual fia il vero lib.de Sy
ii Cocco fi raccoglie diuerſamente , ſecondo Cocco con queſte formate parole . Porrò Cher. rupis,
la diverſità delle ſue fretie ; onde il Braſauola fà mes illud , cuius meminerunt Arabes Scriptores ,
non
Parte Seconda . 75

non aliud effe videtur quàm Græcorum e frutice via | trovandofene quantità in Monte Vergine per ef
delicet Ilicis Aquifolia pumilo , cuius grana matu ſer quella Montagna abbondantiffima di Èlice ,
ra vermiculum aliquem emittunt ; grana verò ille Aquitolij, ſopra de'quali ſi trova il Cocco Bafica
De ſubtil. de radicibus herbarum , eorumque vermiculos ex eis verſo il Meſe d'Ottobre .
lib.9. tinturam planè incognitam fuiffe. Che ſono pro La doſa più proportionata à ſeruire per quelta
priamente quegli animalucci, che Cardano dice: confectione d’Alchermes è la quantità di trè on
familia cimicibus portarſi nuouamente da Spagna cie , & eſſendo adoprato in maggior doſa , l'Elet
fotto nomedi Coccinilla , co i quali i RR. d'A- tuario rieſce diſpiaceuole al guſto , cioè di yn ſa
raceli ſi sforzano di perſuadere , che ſi debba tin pore tanto amaro , che nonpuò chiamarſi in
gere la Seta per l’Alcherines , mà ſi faticano in conto niuno Elettuario deletrabile , come preten
darno, perche gliArabi non hebbero altra cogni- de Meſue .
tione, che del Semplice Kermes , molto diuerſo Galeno ſcriuendo delle qualità del Kermes , 7. Simple
Hif.plát .
lib. I. c.8. dal Chermesì, come anche moſtra Dalecampio dice eſſere coſtrettiuo , diſeccatiuo , ſenza niuna
dicendo: Chermefinum verò , quò ferice veſtes ho- mordacità, e vuole , che ſia molto valoroſo nelle
die inficiuntur a Kermes Arabum , ſiue Cocco Gra- ferite grandi , e principalmente in quelle de' ner
corum dixerſum est . Se dunque Mefue fù Araba, ui . Plinio dice valere con acero , alle ferite freſche
come poteua intendere per Kermes i detti ani e meſchiato , con acqua giouare alle ſuffuſioni
mali ſimili alle Cimici, mentre vniuerſalmente degli occhi . Siluio , e Renodeo lo danno à bere
erano à gli Arabi incogniti? alle donne grauide , acciòche non ſi habbiano à

Mà fe per caſo i ſeguaci de' RR. d'Araceli non iconciare , per il qual vſo Matthiolo lo fà piglia
fi appagallero delle ſudette autorità , oduno Set re in poluere con Incenſo Malchio in va ouo
Animad. tala , che lo dice più chiaramente d'ogn'altro . freſco , & al medeſimo modo è'vſato in Mompe
Farmac. Coccum Baphicam quam verum eſſe Chermes qui- lieri, dice Stefano Strobelbergero, dalle Matrone
libet cognofcet , qui deſcriptionem Chermes Sera- del paeſe per la difficulcà del parto, e per ricupe
pionis , & aliorum Mauritanorum comparauerit , rarele forze perdute .
cum ijs, que de Cocco tinctorio ſcripſit Diofcorides
elle fumendum , non autem eum ,qui ex Indys Orien A G G I V N T A.
talibus aduehi ad nos folet , quemque appendicem
Pimpinella effeafferunt A voce greca Kokkos , che in latino inferiſce
,neq
cognitus, fuerit, nec qualis ; eni
fit m fcimus, antiquis
facultatis. L granen ,e vocabolo generico,che può com :
Strobelbergero anch'ello vi fà chiara diſtintio petere à qualſifia ſorte de frutti , bacche , ò ſemi
ne . Oportet enim omninò Charmen , ſei Kermes de di ciaſcuna pianta , che perciò , conforme riferiſce
Cremeſino radicibus Pimpinelle, aut alterius cuiuf- Chriſtofaro Acoſta ,vengono da' Portoghcfi chia
dam herbe adherente diſtinguere , & aliud effe Ker maci col nome di Cocco alcuni frutti di Paline ,
mes abſolurd diétum , aliud Kermeſinum . Dando che da eſſi ſin dall' Indie fi portano in Spagna
finalmente per concluſione, che ſi debba piglia- mentre derta-pianta di Palma anche da Serapio
re per vfo dell’Alcher mes il Cocco Bafico ,ò Ker ne , e da Raſis in lingua Arabica ſi chiama Jaral
mes , che come s'è detto , è vn grano tondo , di nare, che nel noſtro idioma altro non fignifica,
grandezza , quanto vn piccolo piſello , ſimile al che Albero , che produce i Cocchi.
feine dell'Aſparago , e di color roflo , auuertendo Sotto il medelimo nome anche da Plinio , e da
però , che quando queſto grano hà generaro vue Galeno vien chiamato il frutto della Chamelea ,
certo verme, ( che chiamano Scolecion ) e ſe ne detto da eſſi Cocco Cnidio , qual nome , o voca
è volaró via, non è più buono , perche rimane la bolo dimuſtra chiaramente eſere ſtato à tale
ſemplice corteccia, vacua, & affatto inutile. bacca ateribuito per raggione della ſua forma, la .
Noi appigliandoci alleopinioni più ſenſare , quale propriamente s'eſprime col nome di Coc
adopreremo, per queſta confeccione aſſolutamen- co . Si diſtinguono eſſi cocchipoi, per mezo de
lib.3.c.10 te quel Cocco , che ſi troua ſopra le foglie dell'- gli epiteti , che ad eſſi da diuerfi Autori ſi attri
Elice, la quale Elice Plinio chiama Elice Aquifo- buiſcono , come per eſempio il Cocco Cnidio ,
lio piccola à differenza dell'Elice Maggiore , che che ſi diſtingue dal Cocco Bafico , eſſendo effi ne
produce le Ghiande , deſcritta da Teofraſto ſotto gli effetti medicinali di proprietà contrarie , im 7. Simpl.
Obfer.c. nomedi Smilace Arcadum ,e da Carlo Clufio E- perciòche del Cnidio diſſe Galeno. Granum Cni- med. fac.
17 lice Maggiore . Bellonio à questo propoſito ſcri- dium, & ipſum quoque purgat ; ſed acris eſt , adu
3 ue , Coccum colligi ex fruiice Ilicisglandem feren- rentiſque facultatis : e ſecondo Plinio , è rimedio Hiſt. nas.
tem fimili, cui folia velut Aquifolio ſuntaculenta , preſentaneo contro la cicura , però preſo auuol- lib.27.c.9
che altrichiamano Phellodris Coccifera . to dentro yn poco di palta , acciòche non vlceri
Benche ſecondo Dioſcoride , e Plinio naſca il la gola .
Cocco Bafico in diuerfi paeſi remoti , ſi potriw Algrano cintorio dunque è ſtato anche attri
hauere nondimeno freſco da Monpelieri , doue , buito il nome di Cocco , in riguardo , che ſi ritro
in abondanza , ſe ne raccoglie , onde li Speciali ua nell’Elice aquitoglio in forma di bacca , ò ſe
del paeſe ne cauano il ſugo , e con Zucchero ne , me , onde effendo volgarmente in vſo ditingere
formano vn ſciropo per vſo di queſto Alchermes , i panni in colore cremeſino, ò ſcarlatto ,fu perciò
del quale ſciroppo noi più volte ne habbiamo da'Greci chiamato Coccos dibaphos , per raggio
hauuto ;nondimeno facendoſi diligenza per il no ne , che douendoli tal colore imprimere ne i pan
fro Regno ſi può anche hauere il Cocco freſco , ni per vſo delle veſti Reali , doueuano eſſi panni
K 2 tin

3
eut elli
ro mac . del Donz
Teat Far .
76

tingerſi due volte, acciòche in effi s'imorimeſſe | meſchiare , e che il più delle volte hanno i raggi
il colore più viuace , non dinotando altro lo à guiſa di Stelle . Mala Stellaria Aftroitidis hà Pietro
parola dibaphos, che bis tinctum , onde alludendo naturalmente per tutto il corpo di effa, ſcolpite Stelaria .
In Herce à queſto propoſito diſſe Seneca · Repetita bibit al vivo moltiffime figure di ftelle, in qualſivoglia
'Aetheo la na rubores modo , che ſi romperà ; è opaca, e vien numerata
207,2
Chiamaſi di più il Cocco in Spagna : grana pao trà le Gemme: ſi troua di più colori, ſubcineritia ,
Ta tiñier , ò pure ſemiente de colcoia ; & in Porto- griſa, e foſca: ſe ne veggono anche di quelle , che
gallo : Gran de caraſco : e benche in oltre ſi tro- in luogo di figure di ſtelle hanno figura di Roſe ,
ui con altri varij vocaboli regiſtrato, nondinjeno & alle volte rappreſentano figura diOnda di ma
ſono quà ſtati ſolamente queſti ſuoi nomi anneffi, re ; Si offeruano di quelle , che ſono meſchiate ,
per eſſere più vſati, e più à propoſito . confuſamente di tutte quelle figure . Anfelmo
Per cagione poidell'eccellenza del ſuo colore, Boetio ſeguitando Plinio la numera trà le ſpecie
hà il Cocco meritato, non ſolo il primato tra' co - dell'Acate dicendo, Liceret hunc lapidē procha- lib. ſopra
lib, 3, de lori cir.
per il che diſſe Aldrouando : Palmam inter te ſpecie haberi. Sono effe Stellarie di quattro
Teftace
colores deberi purpureo , coccineo, quod ij , lani ſpecie; la prima hà ſcolpite al vino figure di Stel
immixti , ab ijs separari non poffint : mà anche hà le; la ſeconda di Roſe ; la terza di Onde di Mare,
meritato yna riueréte venerarione, per effere fta- la quarta , & vltima confuſamente ha macchie
to eflo colore ſcelto nelle veſti deſtinate per vſo diuerſe più tollo , che alcuna fimilicudine di fi
de' Perſonaggi, a' quali ſiamo anche per Diuin gure .
decreto obligati a preſtare tributi d'vbbidienza , Gelnero ne aggiunge vn'altra ſpecie , che no
e d'offequio ; onde Caſſiodoro, chiamando l’iftel- mina Sphragis Altercos, & è di figura quinquan
ſa Real dignità con voce di porpora laſciò ſcrit- gulare ,groita come il dito piccolo della mano ;
10 : Venerandam purpuram adoraturus accede , vt legandola per trauerſo , ſecondo che naturalmen
cap. 148.
per ſacros aſpectus Principis , tue fubfifiat firmitas te è ſegnata , appariſce ſempre nella ſegatura yna
dignitatis , di Stella al naturale . Tutte queſte forti di pietre
Il Cocco dunque Bafico , Chermes , ò grano Stellarie ponédoſi in vn piatto piano con acero,ò
tintorio , olrre le virtù di ſopra aſſegnate , attri- altro ſugo di fimile ſapore , fi muouono tutte per
buiteli da Galeno, Plinio , Siluio, Renodeo, Mat - intorno, che par quaſi miracolo : Mà la cauſa di :
thioli , Strobelbergero , & altri dice Scrodero tal mouimento ſegue , perche l'aceto detto di ſo
che vaglia per confortare il cuore per diſcutere pra s'inſinua nelli pori di quelle fiffure, e racchiu
vapori groffi , e maligni dello ſtomaco , aiuti dendouiſi dentro l'aria , cerca poi d’vſcir fuora, e
i ſpiriti vitali , e faccia erompere fuori , & efter- perciò ne ſegue quel moulinento .
nare li morbili tanto preſo per bocca , quanto Cardano få dare quattro grani di queſta pietra DeSubtil.
applicando ſopra di effi vn panno , che ſia con Stellaria con acqua appropriata per preſeruare , lib. 7.
eſlo Cocco tinto; anzi di più ſoggiunge , che det- dal coragio della Peſte ,e per cacciare i vermi del
to panno vaglia anche ad accelerare non poco corpo , e vogliono comunemente che ſia così va
la cura de buboni gallici , applicandolo ſopra di loroſa, che portata ſolamente adoſſo fopra les
effi; yale ancora detto panno bagnato con vino , carni nude prohibiſca , che non ſi generino ver
dentro del quale ſiano ſtate in infuſione le mate- ini . Preferua ancora dal male dell'Apopleſſia ,
rie ingredienti dell ' epittime cordiali, applican-, & altri ſimili repetenti morbi ; ſcaccia il tremore
dolo poi così bagnato ſopra la regione del cuore, de ' membri : dicono di più , che la ſua poluere ,
imperciòche lo conforta facendo luanire i deliquij pigliata in beuanda , foccorre à i vitij del fegato,
dell'animo .
e del polmone, e che chiarifica il ſangue .
Mà ritorniamo alla Pietra Lazula , chiamata
Della Pietra Lazula . come s'è detto, Pietra Armenia , ò Armeniaca ',
benche efferriuamente la pietra Armenia ſia dif

P tra Lazula , ſarà coſa opportuna parlare de fragile , e facilmente diuiene poluere , ne meno fi
inomidi lei . Imperciòche dagli Antichi fù chia- riconoſcono in eſſa quelle macchie auree, che ſo
inata zaffiro ,e ſpecialmente da Plinio , che dice no nell'ottima pietra Lazula , mà vi ſi veggono
lib, 370619 il zaffiro eſſere opaco , e macchiato di ſcintille afolutamente alcune macchie negre , e verdeg
auree , quali conditioni corriſpondono in tutto gianti per le quali facilmente ſi fà conoſcere di
alla Pietra Lazula , così nominata da gli Arabi, e uerſa daila Lazula . Da ella pietra Armenia ſi
e da' Greci Cyanon , da’ Latini Lapis Cæruleus . caua quel colore chiamato da' Pittori Verde Verde ,
Meſue però la chiama Lapis. Stellatus , mà Sera- Azurro . Azurro .
pione, & Auicenna Lapis Armenius , ò Armenia Anſelmo Boetio ſcriue quattro ſorci di pietra
cus; benche venga chiamata da Melue Lapis Stel- Lazula , che però ſi riducono à due vna Orienta
latus , cuttauia è da ſaperſi, che differiſce da quel- le, che chiamiano fiſſa , perche mettendoſi nel fuo
la pietra , che è tutta figurata di ftelle chiamata co di carboni ben’acceſi , e ſoffiandoui col man
lil, 2. des perciò Stellaria ,che Boetio nomina Aftroitis;an- cice, per vn’hora continua , nonsi muta del ſuo
Gemmis corche altrichiamino così anche la pietra detta colore viuo , e chiaro , rimanendo con la priſtina
cap . 145. Occhio di Gatta . durezza , & queſta è la vera proua dell'ottiin
Il Lapis , ò Pietra Lazala vien detta Stellata in pietra I azula Orientale: l'altra ſorre, che è l'Oc
riguardo d'alcune macchie d'oro , che hà ſeco cidentale , ò Germanica è chiamata non filia ,
perche

i
1
-
Parte Seconda .
77

perche prouandola nel fuoco , come l'Orientale , rompila in pezzi grandi quanto vna nocchia , la
ſiinuta ,e cangia del ſuo colore . uandoli con acqua tiepida ; poi mettigli dentro
Pigliaremonoi per vſo di queſto nobiliſſino vn vaſo di terra nuouo al fuoco di carboni,facen
Elettuario l'Orientale , grauante , dura , e ſenza doueli ſtare finche fi atrofliſcono bene , ( mà el
miſcugli di Marcheſita , ò Marmo : ne è buon ſendo la Pietra Lazula di Germania non occorre
quella , che non hà mnacchie d'Oro : Della vera infuocarla je leuandoli poi dal fuoco , li gittano
Orientale dunque ti ſeruirai preparata , e lauata ; dentro vn vaio d'Aceto bianco .,e chiaro , tipiem
lanandoſi ſecondo Meſue con acqua comune tendo così ſette volte ; e queſto fi fá acciòche ſi
trenta volte , e diece con acqua Roſata : Màper- poffa più prontamente poluerizzare ; doppo che
che difficilmente ſi può hauere quãtità ſufficien- i'haurai così ottimamente calcinata , fanne pol
te della Pietra Lazula così pura , come s'è detto , uere ſottiliſſima, macinandola dentro d'vn mor
poiche quaſi ſempre ſi troua con miſtione di Mar- taro , o ſopra pictra di Porfido .
mo , o di Marcheſita : Perciò, per bene purifi Li Pictori compongono il ſeguente licore . Pi
carla , farà neceffario , laſciare ilmodo di Meſue, gliano acqua di fontana vna libra , e meza , Mele.
e fernirſi della maniera di coloro , che ne cauano quanto cape dentro vn'ouo di Gallina : li cuoco
quel colore detto Oltramarino: lodato molto dal no in pignatta nuoua finche l'acqua non faccia
Colteo per vſo di queſto Electuario,benche Stro- più ſpuma , & aggiungendoui quattro ſcropoli
belbergero ſia dicontraria opinione, perche du- di ſangue di Drago fino in lacrima faino vo’ac
bita , che gli Artefici deli’Oſtramarino., nel pre- qua violata , che Terue à far riuſcire migliore il
pararlo , vi pofiano meſchiare materie corroſi- colore :poiche hanno ben macinata la Pietra , la

ue, ò altri ingredienti dannoſi al corpo humano, lauano in vn bacile con liſcia piacevole , e come
come moſtra Decennio , e con l'ifterio preſuppo- ſcende al fondo del vaſo , decantano la liſcia, fec
Lib.I. de fo Bertaldo ne prohibiſce l’vſo, Oó malignam ,á cando poi la poluere ſopra vn marmo . Quelta
4 maleficam quam habet vim ex deleteria multorum , lauatura però , come anche la detta acqua viola
compos.
Med . que cius compoſitionem ingrediuntur , ideòque Pi- ta non ſeruono all'vſo Medicinale ; onde toglie
Tract.de étoribus dumtaxøt vfui debet. Noi con tutto ciò rai vna libra di detta polucre ſottiliffima , e la
conf.falc.
potremo francamente ſeruirci dell'Oltramarino meſchierai con altrettanto dell'Empiaſtro , o Pa
quando lo Speciale lo preparerà da ſe ſteſſo ſenza Itello primieramente deſcritto ; e ciò farai ſopra
miſcugli di coſe cattiue,nel che è fondato il timo- piaceuoliſſimo fuoco , dentro vn tegamenuouo ,
re degl’Autori accennati; Queſto modo è ſicuro, e quando faranno bene vniti laſcierai alquanto
mentre ne viene ſeparata qualche iniſtione di rafreddare , finche il compoſto ſi poſſa manega
marmo , che fucle hauere meſchiata ( eſiendo di giare con le mani, quali haurai priina vntate di
quel genere come vuole lo ſteſſo Meſue ) perche oglio di lino: maneggierai queſta maiſa, per ſpa
reſtano attaccate quelle parti men requiſito della tio di vi’hora , e meza , procurando di leuare ,
Pietra all’Empialtro , ò Paſtello , che chiamano tutte queile verſicherte , che fuol fare , che quan
gli Artefici dell'Oltramarino, che ſi fà cosi . Pi- to piu la maneggierai , più facilmente poi ne ca
glia Terebintina chiara , e pura oncie quattro , uerai ilcolore : Ridurrai detta maſla in forma ri
Raggia di Pino , Pece greca ana oncie ſei , Ma- conda dentro un bacile pieno d'acqua fredda linn
ſtice pura , Cera nuoua ana oncie trè , Oglio de pidiffima, e ſi cuopre , acciòche non vicada pol
ſemi di lino oncia vna , e meza , e per mefchiarli uere dentro . Si laſcia ſtare così per quattordici
fi piglia vn tegame di terra vetriato nuouo , e ſi giorni , e ſtandoui più , con maggior facilità ne
poneſu’l fuoco di carboni con la Terebintina cauerai l'Oltramarino , e di miglior colore : hab
dentro, e liquefatta che ſia, vi ſi meſchia la Rag- bi poi apparecchiati molti bacili, e poni la maſſa
gia , Pece , e Cera ,e doppo la Maſtice polueriz- dentro l'acqua tiepida in vno di quelli bacili , e
zata , muouendo ſempre con la ſpatula ; doppo laſciala cosi per vn quarto d'hora,e quando l'Em
aggiungi l'Oglio di lino, e laſciali ſu'l fuoco , fin. piaſtro comincia à nollificarſi, maneggialo con
che l'oglio ceifa di mormorare ,che ſarà da vn tatte due le mani dentro l'acqua , e vedrai ſcende
quarto d'hora in circa . Conoſcerai poi le l’Em - re al fondo la parte più pura del lapis , e quando
piaſtro è cotto , quando metterai vn poco d'eſlo l'acqua parerà ben colorita , muterai altro baci
dentro l'acqua,e ſopranuotando à inodo d'oglio le , ſimilmente con acqua tiepida ; c fe pure il co
non farà cotto ; Quero ne maneggierai vna goc- lore non vſciſle preſto , aumenta il calore all'ac
cia dentro l'acqua fredda , e cauatala poi fuori ſe qua ; anderai poi di mano in mano mutando li
volentieri ſi ſpezzerà , farà fegno d'effere ben , bacili , finche dalla mani non caderà piu Oltra
cotto . Queſto Empiaſtro, ò Paſtello ſi può con marino , che farà quando l'acqua non apparirà
TE
ſeruare, dentro l'acqua fredda, per lungo teinpo. più colorita d'Azuro: laſcia rafferrare quell'ac
Si può fare vn'altro Empiáſtro più mite , il que, finche appariſcano chiare , e nel fondo ſarà
quale darà con più facilità la poluere dell'Oltra- andara la parte del lapis ; all'hora decanta con
marino , mà dimen perfetto colore : ſi fà con di- deſtrezza, e tio :erai nel fondo l'Oltramarino , il
minuire la ſopradetta coſa del primo Empiaſtro quale iauerai , mà con acqua tiepida , laſciando
pigliando della Cera vi'oncia ſola , e dell'oglio però ſempre riledere al fondo il colore ; ripeterai
del ſemne di lino tre quarte , e non vipone la Ma- queita lauatura quattro volte , per renderlo più
ſtice . Fatto chehaucrai l'Empiafiro , ò pattello chiaro , e netto dubitandoli , chel'einpialtro fa
fudetto , nella bontà del quale confitte tutta l'ef- cilniente porta laſciare qualche bruttura nel co
ficacia di queſt'opera , piglia la pietra Lazula , e lore .
Dicia
eut li
78 Teatro Farmac . del Donzel .

Diciamo hora qualche coſa della ciscoſtanza fangine, e ſimilmente al capo del Mezeicon , dow
del peſo , che debbiamo pigliare per vna ricetta , ue deſcriuc la ricetta delle Pillole di effo Meze
di queſto Elettuario , eflendoſi , per la varietà de' reon , ripetendole poi di nuouo nell’Antidotario
teſti diMelue , ſuſcitate non poche controlierſie ne' loro proprij luoghi.
trà molti Scrittori; volendo alcuni , che ſi deb All'oppoſitione de' nomi diuerſi, che hanno le
bano pigliarc due dramme, e non dodici di eito fudette due ricette, fi riſponde , che non per que
lapis;må ne ſono ripreſi dal Borgarucci,dicendo, ſto ne ſegue , ch'elle ſiano coſe diucrſe, perche
che non da tutti i Speciali ſia veramente ben co- Meſue chiama l'E lettuario di Pillio , in vn'altro
poſta queſta confettione , impercioche molti di luogo , Confectio Trochiſcorum , ne perciò ſi vede
loro , confidandoſi ne' mal corretti Antidotarij alcuna variationc trà eſli Trociſci, e l'Elettuario
di Meſue , e d'altri , il più delle volte incorrono di Pfillio .
in graui diſordini, come chiaramente ſi può ve Ne meno ſi può dire, che le due ricette dell'AP
dere , che quaſi tutti i inoderni teſti, per traſcu - chermes , fiano compoſte per due intentioni di
raggine forſi delle ſtampe , hanno di lapis Lazuli uerſe , perche fi legge chiaro in Mclue , che le
lauato , e preparato dramme due, douendo eſſere virtù , che attribuiſce ai la ricetta del capo de la
dramme dodici . Fin qui ilBorgarucci . Appa- pide Stellato , l'ifteffe ad literam riferiſce nella
riſce chiara queſta verità dalvederſi apertaniente preſente deſcrittione dell'Antidosario . Per di
mancare ne ' moderni teſti di Meſue la lettera X. fendere l'opinione delle dodici dramme di lapis,
che per colpa , & errore degl'impreſſori fù laſcia- ſi può cauare vna medeſima chiarezza dall'ordi
ta fuori, e doueua eſſere poſta auanti alli due II. nario , e generale coſtume de'Medici , e ſpecial
doue dice , Lapis Lazuli loti , o preparáti dra mente degl'Arabi , com'è Meſue , li quali nel de
chmas II . perche così XII . Non mancano però ſcriuere le ricet: e delle compoſitioni , ſeguendo
alcuni, che vogliono , che ne' ſudetti teſti di Me- più ingredienti, che hanno da eſſere d'vno iſtello
fue non vi ſia errore intorno a queſta doſa,dicen- pelo , ò miſura concludono nell' vlcimo ingre
do , che due ſole drainıe deuono eſſere quelle diente con la parola , Ana , che dinoca vgualità
del Lapis , e non più , e portano per argoinento , di ciaſcheduna mareria , fi che vedendoſi nella
che Melue há compoſto vn'altra ricetta con le preſente ricetta dell’Alchermes , Lapidis Lazuli
dodici dramme del lapis , e che la ſcritſe al capi- loti , & præparati drach.ii . Margaritarum alba
colo della Pietra Stellaria, chiamandola Confectio barum drach.11. fi può francamente dire, che in
de Lapide Laquli ; E che perciò questa preſente tali teſti vi ſia errore, perche ſe Meſue haueffe
ricetta , che chiama Alchermes è ſtaca da eſlo voluto intendere di queſtidue ingredienti due
ſcritta nell'Antidotario con le ſole due dramme drame per ciaſcheduno, ſi ſarebbe eſplicato con
di lapis, ſeruendo ( ſecondo che efi dicono ) per le parola ana drach . duas , come fà in tutte l'altre
diuerſa intentione dalla prima , fiche etlendo dif- compoſitioni , e non hauria ſcritto il peſo ſepara
ferenti nelle virtù , perciò Meſue le ſcriſſe coin to : riuolgendoſi poi tutto l'Antidotario di Me
diuerſi nomi. ſue , non ſi troverà ſe non nell'Oglio di Enforbio ,
Che queſti tali ſiano in grandiſſimo errore è che laſciando la parola Ana , dice in queſt'altra
chiaramente manifeſto ; e per primo Giaconio maniera . Olei de Cheyri vncias quinque, V ini odo
Siluio afleriſce , che dette due ricette ſono vnde riferi tantundem .
medeſima coſa , Eadem hæc compoſitio in capite de Finalmente la total chiarezza di queſta verità
lapide Cyaneo à Meſue deſcribitur , ponderibus er- fi raccoglie dalle parole dell'iſtero Meſue , che code lapi
rore librariorum non parùm deprauatis: Queſto me- dice la Pietra Lazula lauata ,e preparata meſchiar- de
to Stella
.
dcſimo parere vien cófermato da GiacomoMan- fi vtilmente da' Sapienti nelle compoſitioni cor
lio , Dominus Meſue in capitulo de lapide Stellato diali , e per ogni libra di efle , otto dramme di
habet coufectionem Lapidis Lazuli, idem eſt . In ello lapis : le parole diMeſue ſono queſte . Que
fine oltre à Criſtofaro deHoneftis , che vuole , dam autem ex Sapientibus poſuerüt ipſum poft eius
che ſi debbano pigliare dodici drammediLapis, ablutionem in confectionibus lætitie , & proprie
ſono di queſto parere il Collegio de' Medici Bo- drachmas octo ex eo ad libram unam ex confectione,
logneſi , Franceſco Aleſſandro , Cara'ano , Pre- dabant,cum fucco buglofa depurato , Vino
polito , i Frati d'Araceli , Antonio Caftello, Giu- antiquo fubtili. Di quà dunque fi trae certo ar
berto , Plateario , Fernelio , Collegio di Norim - gomento , chc mentre l'Elettuario d'Alchermes
berga ,Siluatico , Pietro Caſtello , Colteo , Cor- peſa più d’vna libra , e mezza , ſecondo l'iſteſlo
teſe , Gaſpar Schuenkfelt , Detio Forte , Melic- Meſuele dodici dramme dilapis non ſono fuper
chio , Santini , e Francione . fue , impercioche non fi dubita, che l’Alchermes
Aggiungono dipiù, che non può contradire non ſia vno de' più principali cordiali ,che ſi tro
al noſtro propoſito il ritrouarſi vn'altra ricetta di uino , e ſe i Sapienti ( come dice Meſue ) ne ine
queſta confettione con dodici drammedi lapis, ſchiano per ogni libra otro dramme di lapis,per
regiſtrata da Mefue al capo deila Pietra Lazula , e che noi non habbiamo à ſeguitare il medeſimo
che ſia diuerfa così nella doſa , come nella facol. / vſo de' Sapienti ?ſe pure tali contradicenti non
tà , perche Meſue hà per coſtume d'inſerire ne' pretendeſſero eſſere del numero di quelli , giache
trattati de' Semplici le ricette , con le quali de' l'ignoranza non và diſgiunta dalla preſuncione .
medeſimi ſuol fare qualche composto , conie res Non ſi hà poi da temere, che la Confettione con Lib.fimp
ne poſtono vedere gli eſempi particolari al capo code
le dodici dramme del lapis rieſca ſolutiua , per la de lapi
Stell ,
ricetta
dell'Aloe , douc pone la ricett Pillole
a delle Pillol Ale |
e Ale- quantità d'etlo lapis , dichiarato da Melue per
folu
Parte Seconda . 79

ſolutiuo , e vomitiuo , perche à far queſta opera- , Leonardo Fiorauante , eſpertiffimo Empirico,
tione di ſoluere , o vomitare , l'iſteſſo Meſue nes la daua per far vomitare ; liberando perciò molci
pigliare fino a due dramme , e meza , ſenza viuna dalle Quartane . Nelle febri Maligne la caicina
forte di preparatione . Veg gaſi hora che opera- ua , e doppò l'eſtingueua in Acqua vita finiſſima,
tione folutiua , e vomitiua poſſono fare cinque nella quale dice ſolierfi mirabilmente, e dau
foli grani di lapis ben lauati, e preparati, che en ella ſolutione : liberaua anche da molti morbi, ri
trano per ogni dramına di quelto Elettuario , ducendo ancora in buonisſimo ſtato , quali mira
dandoſene per la più gran doſa d'ello ſecondo coloſamente, l’vlcere , benchemaligne , cauaua
Meſue ) da vna , ſino à due dramme, e mezd , anche da eſa Pietra l'oglio ,col quale contiliaua
nelle quali non entrano più di dodici grani di -mirabilmente il ſonno , inducendo ripoſo : E fa
lapis , che non pofiono ſe non giouare , e lo dicendone vngere il Capo , & il Ventricolo toglie
chiara apertamente Augerio Ferrerio . Quod ve- ua l'infiammatione ,& il dolore delle Podagres.
Medic. rò de lapide Cyaneo afferunt,verùm non eft ;nam Si hà poiper cola fauoloſa quel che ſcrivono
caſtigat. multis lotionibus, malignam qualitatem depoſuit , Milio, & altri, che portandoſi ſopra,renda l’huo ,
Alcherm. aut ità remiſit , vt beneficiorum aliorum tempera- mo ricco , piacevole , e ben fortunato .
tura , ac mixtione non ſolum innoxius, verum etiam
Saluberrimus euaferit . Non può per tanto rima AGGIVNTA .
nere alcũ dubbio, che queſto Elettuario prepara
to con le dodici dramme di lapis rieſca folutiuo , A Pietra Lazula, derta anche da molti Lapis
e diquell'altre male qualità , che li contrarij aſſe Lepestera i els drets de les comode in die
riſcono , non ottante anche l'atfertione di Ron- al fiore dell'herba Ciano , viene ca Plinio ripoſta
doletio , che per autorità di Falcone Medico fuo crà le ſpecie di laſpide , delta volgarmente Dial
Macftro dice, che la preſente confettione con le pro , mentre dice ; reddetur, & per ſe cyanos ac
dodici drammedilapis relta folutiua al pari del comodato paulò ante lafpidis nomine , colore cæru
la confectione Hamech ; poiche tale opinione ſi leo , probatur aureo puluere circumfperfus . Frà
contrapone con le ſudette autorità, e con la con- l'altre virtù , che ſe li attribuiſcono , vale contro
tinua eſperienza in contrario , non hauendo io l'Apopleſſia , Quartana , e contro gl' affecci di
giamai veduto , ne vdito dire , che apporti fimili Milza ridotta in poluere ſottiliffimo nel mortaro
accidenti . di pietra , e poi dolcificata con Acqua vita dard
Finalmente anche per la regola del ben cópor- però al peſo dimeza , fino ad vna dramma.
re , non deuono entrare meno di 12.drāme di la Haucndo per tanto io pratticata la reparatio
pis in vna ſola ricetta di queſta confertione ,men ne dell'Azuro Oltramarino col modo , che ii de
tre vi entra vna libra , e meza di Zucchero , il ſcriue in queſto Teatro , come anche con quello,
quale ( ſecondo la regola comuniffima ) richiede che pone loetio , non ne hò cauato del perfetto,
rebbe quattr’oncie, e meza di polueri , & in que- piu che due dramme ſcarſe per ciaſcheduna on
ſta ricetta , fatta con le dodici dramme , non rie- cia di Pietra Lazula , onde fono altretto di con
ſcono le polueri più di trent'vna dramma con fermare la doſe già diffinita dell'Oltramarino per
vno ſcropolo : quantità che ne anche vien giudi- la cõfettione Alcheries: però non è dubbio,che
cata ſufficiente à tar perfetta maffa : ſi confideri douria augmentarli , quando folle vero ciò , che
dunque comeporriano eſſer baſtanti le polueri l'iſtelio Boerio ſeriue , cioè che ti habbiano per
con le ſole due dramıne di lapis . ogni libra di ottiina Pietra Lazula , almeno die
Per conclufione ſi dice , che il lapis fi deue pi- ce oncie di perfetto Azuro Oltramarino ; Io per
gliare al peſo di dodici dramme, per quetta con ciò non haciendo eſperimentaca vera queli’aller
fertione , e l'iſteſſo peſo ne ſtabiliice , oltre à glicione nell'atto pratrico, credo , che hauefie Boetio
accennati Autori , Strobelbergero. Quid ftatuen- parlato di tutto quello, che da ella Pietra fi caua,
Trad . de dum de quantitale , qua lapis Lazuli confeélionem che può aſcendere à tal peſo .
conf. dl- hanc ingredi debet . Dicendum ſane ſi genuinum
cherm. hunc lapidem haberemus , eum pondere duodecim Delle Poma .
6.9.
drachmarum commodè recipi posje :Mà eflendo pre
parato al inodo propoſto dell'Oltramarino, iono A i Latini è chiamato Pomum generalmente
fufficienti duc dianie , che tanto appunto fica
ua d'Azuro da vn'oncia , emeza di buono lapis . mangiare: onde Calepino nota cosi , Pomim ge
Gio: Renodeo ſcriue , che portata la pietra nerale omnium fru &tuum , qui ex arboribus ejui apti
De Mar. Lazula àmodo di ainuleto , conferiſce mirabil- proveniunt. Nuces verò , es dumtaxat Poma vo
lib . 15.
med. cap. mente alla viſta, e che rallegra non poco l'animo. cantur , que duro operimento ſunt. Plinio parimen 6.22 .
de lapide
Lazul. Ruco , e Milio afferiſcono , che liGermani fanno te ſotto il genere delle Poma vi comprende le
Lib. de
portare queſta pietra a' fanciulli appelà al collo , Noci , el'Autore dell'Elegia . Annua cultori Po Nuce .
per ſcacciare le paure notturne . Braſauola dice ma referre ſiso: è chiamato Pomum il Melo, come
De re
hauerla eſperimentata ,e che al peſo di vna dram- inſegna Varrone , quaſi potomum , quod eius inſitio
ma beuuta , purga benignamente l'humore Ma potu , ideft aquatione indiget . ruſtic. to
31 .
lincolico , & Atrabilare . Similmente porcat : Mellie nella ricetta del prcfente Elettuario non
adoſſo vale alie ſincopi , e ad impedire , che le eſplica da quai Pomi fi hà da cavare il ſugo ,s'int
W donne , non fi ſconcino ; auuertenco pero dide- tendono però quì per Poma quelle , che volgar
Blei
$$ porla nel tempo vicino al parto , perche l'impe- mentenoichiamiamoMeic , le fpecie delle quali
direbbe ſono
Teatro Farmaceut. del Donzelli..
80

cono quaſi infinite ; mà dicendoſi chiaramente acqua altro ', che fugo , ò infuſione , fiche alcy
nella ricetta , che il ſugo hà da eflere di pora ni francamente afferiſcono , che qui ſi debba pi
dolci, parleremo ſotto filentio l'altre ſpecie di gliare l'acqua di Roſe facta per infufione; e que- Apollo
contrario ſapore à queſte, e parleremo ſempli . lta opinione ſcriue di tener Franceſco Aleſſan- Rad. pri
cemente delle molte forti dellePoma dolci ,mo- dro , Nos aque Rofarum loco , fuccum accipiendum mo co de
ſtrando poi da quali di eſſe li deue cauare il fu- credimus . Mà è da ſaperſi indubitatamente in Alcherm .
contrario , che Meſue conobbe beniffimo il mo
go per queſto Elettuario . code Ro
Dioſcoride fà mentione di vna forte di Pomi , do del diſtillare , e ſi vede aſſai chiaro nel ſuo
Sa.
che dal loro ſapore dolciſlimo , ſimile al Mele , le proprio Antidorario, doue trattando delle Roſe,
chiana Melimele , e sono quelle , che noi dicias dice . Et aqua earum , que fit per infuſionem , eji
mo Mele Appie : nome deriuato da Appio Ro- mundificatiua, abſterfiua, &c. & ea quæ fit per ſu
mano , che ne portò le prime piante in Italia . Il blimationem eft multe confortationis , neque eft ro
medefiino Dioſcoride ne pone vn'altra forte , fi- lutiua , Siche effendo l'Electuario Alchermes vno
milmente dolce , & odorata , che chiama Epiro - de' più famoſi Elettuarij, che confortino il cuore,
tiche , eda' Latini ſono dette Orbiculata , e qui e generino allegrezza ,coine ſi può intendere qui
per l'Acqua di Roſe l'infuſione di effe , ch'è ſolu !
in Napoli volgarmente Mela Roſe .
Renodeo numera trà le ſpecie delle Mele dolci tiua ? Diremo dunque douerfi neceſſariamente
le Paradiſiane , Pallipome , Caluillee , Rnbellia- pigliare l'Acqua di Roſe, cauata per diſtillatione,
ne, Renitee , e Curripendole , che ſono vna coſa come più confortatiua , e ſpiritoſa , e per confe
medeſima con le vere Appie , le quali ſi debbano gaenza più cordiale , e lo dice anche l'iſteſſo Me- c . de Rot
eliggere per queſto Elettuario: fi chiamano Cur- luc, Etaqua ex ipſis Roſis, per ſublimationem fa- fös .
tipendole, per differentiarle dall'Appie fpurie , éta confortat Cor , Stomachum , & Epar , - Coa
che hanno inolto lungo lo ſtipite, doue ſono ato dunat partes laxasmembrorum . Amato Luſitano Cent. II.
taccate , ilche non fuccede nelle vere Appie, che riferiſce hauerla ſperimentata contro la Quarta
fono dolciffime, e molto odorate , e perciò fen- na . Cum frigore Quartanarius torqueri cæperit,
za dubbio , hanno parti più ſpiritoſe", e conſe- cyathum ftillatitiæ Aquæ Rofarum ebibat: qua mula
guentemente ſono più cordiali . Doue però non ia , a biliofa euomet , & Januseuadet : ità enim
di trouano di queſta qualità , fipiglieranno le più multis eueniſſe .
odorare , e dolci , che ſi poſſono hauere .
Strobelbergero ſceglie fimilmente l'Appie con Del Legno Aloè .
vn'altra quantità di efle Mele dolci , mà da Ron
L Legno Aloè è
dolerio, non
li ammettono l'Appie per la durez. Ito anche dilcaloe ,Agalloco,Legno di Para .
za della loro carne , com'egli dice . Que autem
ſunt duriore carne , reici debent , vt Curtipendula diſo , Lignum Crucis , Lignum Aquila , e Calam
vulgò dicta . Io però non so imaginarini , chcu buco . Raimondo Minderero penſa ,che ſi chia Aloeda
dubbio può rimane reappreffo Rondoletio, circa mi Legno Aloe, ob coloris forſan , quam cum Aloe rium .
la durezza da ello preſuppofta della carne delle habet ſimilitudinem . Xiloal .
Mele Appie ; forſe non ſarà fufficiente il Morta Il Garzia dall'Orta riferiſce che il Legno Aloe
ro à fare, che diano il ſugo ? Non v'eſſendo dun- naſce nell'Indie Orientali, e che il ſuo albero e
que altra difficoltà potremo indubitatamente limile a quello dell'Oliuo nel frutio , e nel fore.
cauare il ſugo da eſſe Mele Appie , che ſideue Dioſcoride ſcriue , che naſce in Arabia ; manon
depurare , benche Bertaldo ſi consenti d'adore- tenuto per vero , fi come ſi hà anche per falſo,
tarlo cosi appunto , com'eſce dal Torchio . che fi fostituiſca in luogo d'Incenſo ne' foffumi
Tutte le Mele dolci ſono temperate, muouo- gij, poiche ſe ne troua per tutto , & à vil prezzo,
no il corpo , & cacciano li vermi da effo ; gioua- la doue per il contrario del Legno Aloè ſi trous
no grandemente aʼmorſi degli Animali velenoſi, poca quantità , in qualſiuoglia luogo , & à prez
e ſono di grand'vtilità al petto , inangiate cotte Nelle
zi grandi , perche fecondo riferiice Lodouico
Romano , del perfetto Legno Aloè'della prima fue Na
col Zucchero .
uigatio
, a- n
fretie (che pur fono tre) che ſi chiamacoli C i.
Dell'Acqua di Roſe . lampat , Calamba , vi è tanta ſtima , che Diſtri
buitur inter Reges illarum Prouinciarum , nec fer
' Acqua di Rolç per queſto Elettuario fi hà tur ad nos, chevà à confrontare con la dotta re- Miſſioni
da cauare dalle Roſe roſie , cioe' da quelle latione del P. Gio : Filipfo de Marini , che dice . del Giap
di poch:efoglie, e piane, ne fono buone l'incar- 1 Calamba pretioſiſſimo per l'odore , & ilCa- pone, e
nate, delle qualipretenderebbe Strobelbergero | lambuco della medeſima fpetie; mà inferiore , Tunking
diſeuirfi . Melue però non fece mentione d'al- 1 nella qualità , ſono frutti di quei boſchi, e parti
tra forte , che della roſſa , e biança , dando il colarniente di quelliche fanno verſo la Coccin

e pafi
, dowc a a da effa alRegno di Ciam
argompato
princi entoallaRori a e perciò
, che per diqua
Acqua di Roſe , inten de sin
fi trae pà . Qucho Calambà ha il primo preggio , & è in
quella cauata dallamiglior ſpecie ,ch'è la Rolla. inolta grande ftiina appreffo i Giapponeſi,li qua
Viè conuiouerſia ſe queſt'acqua di Role deue li affermano , che te il Redella Coccincina , che
pigliarſi di illata , ouero fatta per infuſione di- nella ſua Galleria no tiene con gelolia , va pezzo
cendofi , 'ellendo ſtata incognira à Meſue l'Ar- ci pero di 30. libre voleile mandarlo à venderes
te Chimica , non ha potuto intendere qui per Inei Giappone , trouerebbe chi à lui donafſc tanto
Oro ,

>
Parte Seconda . 81

Oro , quanto è il fuo peſo . Di quà viene origi- | foſco : tale è quello , che qui volgarmente chia
nato , ch'eſsendo in si gran preggio, molti lo ri- mano leonato oſcuro , nella rottura del legno do
cerchino , e tutto che naſca ne' boſchi, non vuon uranno apparire le fibre con le vene trå il ceneri
le il Rè , che ſenza ſuo ordine ſe ne tagli, e ta- tio , e negro ripiene di humor craffo , il ſapore
gliato di fua licenza , che non ſi porti altroue , aromatico con qualche amarezza , e nel maſti
faluo , che al ſuo Palazzo . Le due altre fpecie carlo non reſilta trà denti, ina ſi disfaccia preſto ,
5 del Legno Aloè , come riferiſce il ſopracitato ecol ſuo odorc arriui al cerebro; metrendolo fo
Lodouico Romano , ſi hanno dall'Iſola Taproba pra a 'carboni acceſi vi rimanga qualche tempo
na, per mezo di due Fiumi, cioè Luba, e Bochar, riſudando vn certo humor ſpumoſo , e di buon
e di queſtiſi portano à noi , ne meno di queſte odore : circa le fattezze il inigliore ſarà il nodo
due fpecie inferiori ſe ne troua abondanza , per- lo ,circa il peſo ilpiù grauante ; L'Indiani però
che fono pochi gli Alberidi eſſo , e di più naſcono poco curano del peſo , quando per altro ritienes
in Selue impraticabili affatto per la gran quan- la ſindrome dell'accennace conditioni , fi come
cità delle Tigri , che vittanno annidate , onde fil anche vogliono gli Autori dell'Iſtoria Vniuerſale
ſpaurifcono quei, che iui s'inuiano per raccoglie -l delle piante parlando della qualità di calare al
re queſto preciofiffimoLegno . Di queſto punto fondo dell'acqua , Nam ſelectiſſimum Lignum
conſiderabile fanno anche mentione i Medici Au- Aloe's innatat quandoque , nec ſubſidit .
Nellas gultani in queſta forma , Lignum Aloes in India Il Legno Aloe hà virtù di ricreare l'animo , e

Farmac promontorijs nafcitur,in quibus Bellue , ac Tigres di ſoccorrere a tutti gli effetti delcuore, alle ſin
copero' victitant , unde non nifi fummo vite periculo hinc copi pafſioni cordiali , & ad altrimali cagionati
aſportatur . Si dice dunque tenere per fauola , da cauſa fredda; confortalo ſtomaco ,aiuta la con
che del Legno Aloè ſe ne habbia ſcarſezza,perche corrione,e vale alle debilità del cerebro, del cuo
naſce ſolamente nel Paradiſo Terreſtre , ſituato re , e di tutto il corpo , gioua a' meſtrui ritenuti.
molto vicino al Sole, e che abbrugiaria chiunque
voleffe andarui à raccoglierlo ; ſi che tanto ſe ne Della Cannelia , ó Cinnamomo .
hà , quanto ſe ne peſca ne' fiumi, che paſſano per
di là , cadendo in eíïi il Legno portatoui dalla Ino à queſto ſecolo è fata vniuerſale opinio
forza de' venti tempeſtoli, che ſpezzano gli albe S ne , che il Cinnamomo foſſe vn'Aromato di
ri, e perciò dice Kaimondo Minderero, ſi chiama qualità,in eccelſo grado,ſuperiore alla Cannella,
Legno di Paradiſo . Deila ſudetta fauoloſa in- inà nó perciò ſi può dar noia à gli Autori antichi
Aloeddo
rio c.9. uentione dice Renodeo . Hinc antiquioris alatis c'inauuertenza , ò di fouerchia credulità , per il
fimpliciffima gens ineptè credidit , illud in ſolo Ter- lungo giro del viaggio maritimo, che per inuan
Farmac. reſtri Paradiſo naſci . E veramente com'è poflibi- zi non ſifaceua in minor ſpatio di cinque anni
co delle le, che nel Paradiſo Terreſtre vi paffino i venti non gli era permeſſo di rintracciare la vera origi
$ 10 algina
cempeſtofi ? fe non è altro , che luogo di delitie , ne de' nomi artificiofi impoſti alla Cannella,dal
fituato nella parte più amena delia terra , ſotto l'ineſplebile ingordigia , & auidità de' Mercanti
puro , e temperato Cielo . di quei remoti Paeſi , com'è riuſcito di rinuenire
Simeon Seti pone diece ſpecie di Legno Aloe'; a' Curiofi moderniin virtù della breuità ,con che
mà Serapione , e Conſtantino confrontano con fingolarmente iPortogheſi, ſi sbrigano da quel
Lodouico Romano , che ſcriue trouarſene trè for- viaggio , ond'è venuta à comune Notitia l'eri
ti , e l'altre ſpecie non ſono vero Legno Aloe , mologia di tali nomi, intendendoſi per Darchi
com'anche vuole il Garzia.Hà cagionato dubbio ni Legno Chineſe ,e per Cinnainomo,I.egno odo
qui la códitione pofta da Melue nel Legno Aloè, rato della China : oltre à queſti nomi gli Arabi
che lo vuole crudo , non perciò le ne troua cotto per aggrandire con la varietà del vocabolo la
bollito , rimaſto ne' bagni , che li coſtumauano mercantia , lo chiamarono Darleni , e li Perſiani
da' Perſonaggi grandi , cone credettero alcuni: Darcini , che in ſoſtanza inferiſcono vna medeti
Der Le- mà per dichiarare con la parola crudo, che il Le- ma coſa . Si deue dunque tenere per maſſima in
gno Aloe gno Aloe non ha da eſſere di quello corroſo , dubitata , che gli Antichi nou hebbero la vera
crudo , guaſto dall'acque de' fiumi , che lo rendono ap- cognitione della Cannella , che perciò diſſe Pli
che s'ina
punto come fuſſe boilito , per la forte riuerbera- nio , Cinnamomum , & Caffiam fabuloſa narrauit Pharma
tenda .
cione de' raggi ſolari, che percuotendo quellac- antiquitas , e modernaniente Renodeo , Quid ſit copex
que vengono à ſcaldarle sì feruenteinente , che i Cinnamomum vix ſcitur ex Antiquis , qui de eo de Cine
pezzi del legno Aloe' diuengono quaſi cotti , e multa fomniarunt ; nè ciò deue apportar maraui- namirno .
poi ſi marciſcono in tutro . glia, mentre l'iſteſſo Dioſcoride, per altro ſtima
Altri intendono per Legno Aloè crudo , cioè, tiflimo , ſi è moſtrato fuor di modo confuſo ne'
che non ſia ſepellito in terra , ſcriuendo Serapio medicamenti ſtranieri , c ſpecialmente nelle de
ne , che ſubito tagliato dail’Albero lo fepellitco - ſcrittionidell'Amomo , e Cinnamomo , per ef
no in terra , laſciandoueio ftare , per ſpacio a'vn' ſerne ſtato all'altruirelationi , come nella ſteſſa
anno continuo ; fanno queſto dice Simeon Seti materia fece fimilmente Herodoro , che laſciò
autor Greco , per fargli marcire la ſcorza , che , ſcritto trouarſi il Cinnamomo , e la Callia nel
gli ftà attaccata ſopra , credendo i Paeſani , che nido della Fenice , mà più frequentemente ne'
così diuenga più odorifero . nidi d'alcuni Vcelli rapaci , li quali in vn Paeſe
Il perfetto Legno Aloe dourà hauere le ſegué - montuoſo, doue dicono eitere Itato nutrito Bac
şi conditioni. Il colore crà il nero , e fubrufo ,cioè co , con artificio ſiunile à quello delle Rondini ,
L com
82 Teatro Farmaceu . del Donzelli.
t

componeuano i loro nidi in rupi inacceſſibili, | eſſere altro finalmente , che la Cannella di Zeilàm
con loro , e Cinnamono , e che tali Ycelli ſono dotata perfettaméte di tutte le qualità attribuite
quelli , cheda Ariftotile ſono detti Cinnamomi, dagli antichi al Cinnamomo,e conſeguentemen
e da Plinio Cinamolgi. Soggiunge poi l'iſteſſo te fuperiore di gran lunga in tutte le conditioni
Herodoto c , he gli Arabi Pacſani , per raccoglie ad ogni altra fpecie di eſſa , aſcriuendoſi tale fu
re il detto Cinnamomo vſauano alcune faette periorità alla felicità di quel Clima , già che fi
piombate , con le quali lo fanno cadere da quei vede , che la Cannella di laua , e di Malabar ,
nidi : ò vero ſi vagliono di quell' altro artificio benche ſimiledi colore à quella diZeilàm , le re
d'accomodare in terra à dirittura de' medeſimi fa diffimile affatto per l'inferiorità degli altri
nidi, alcunipezzi di carne di quadrupedi gran- attributi . Queſta differenza del Clima non è
di , fi che quegli Vcelli , apuezzi alla rapina,la nuoua conſideratione , eflendoſi anticamente of
portano auidamente dentro à loro nidi , i quali ſeruata in molti frutti , e ſpecialmente nel Per
ellendo incapaci di ſoſtenere quel peſo , vengono ſeo , e non Perſico, di che diremo più auanti .
à cadere in terra , onde con facilità fe ne racco . Mà l'etimologia propria di queſto nome Cana
glie il Cinnaniono . nella deriva dalla forma di effa , poiche doppo
A queſta fauoloſa inuentione ſoggiunge Pli- eſſere diſtaccata dall'Albero , & eſpoſta al Sole
nio , che quei Mercanti His commentis augent re per leccarla , da ſe ſi rauuolge in forma di Canna
Liber rum pretia ; e vi aggiunge, che gli antichi per ter- , piccola , benche altri penſino , che ſia detto cosi,
luogo cic
mine di miſterio dauano ad intendere non po- à quadam canalium figura .
JAIO ,
terſi raccogliere da 'proprij ſuoi alberi il Cinna Circa poi le fattezze dell'Albero della Cannel
momo , fe non doppo hauerne ottenuta eſpreſſa la ſi dice eſſer tanto ſimile al Lauro , che Girola
licenza dal loro Dio chiamato Aſſabino, al quale mo Cardano li credette vna medeſima coſa , e
per tal'efietto , diceuano di offerire con ſtraordi- che per la diuerſità ſola del Clima foffero diffe
narie cerimonie , & orationi , vn ſacrificio parti- renti diqualità ; onde ſi potria dire , che l'Italia
colare di quaranta quattro Boui , di vn numero anch'eſſa produceſle la Cannella ; ma queſto dub
grande di Montoni , e di Capre , oſſeruando , bio è ſtato riſoluto da'curiofi moderni, che han
doppo il conſeguito beneplacito , di non racco no oſſeruato la pianta reale del Lauro nel mede
gliere il Cinnamomo prima del naſcere, ò doppó fimo fito ,doue naſce quello della Cannella , li che
l'occaſo del Sole , non ſenza la continua aſſiſten non viene ad hauer luogo l'opinione del Ciſalpi
za d'vno de' loro Sacerdoti , che con vn'haſta ſa- no,che ſtimò la Cannella eſſere vna ſpecie di Lau
crata diuidena il raccolto Cinnamomo in dues ro ; mà gli Autori più approuati aſſeriſcono ,
parti , ritenendoſene vna per il loro Dio , & afle - l'Albero della Cannella eſſere della forma dell'
gnando l'altra al Mercance affittatore della Selua . | Arancio con molti rami diritti, ina non vguaii
Teofratło ſimilmente parla della medeſima ceri- | di grandezza , la ſua foglia è ſimile a quella del
monioſa diuiſione , ma aggiunge , che toccando Lauro , inà però più larga , e meno aſciutta , e di
al Sole la terza parte del Cinnamomo raccolto , colore più chiaro . Hà il fiore bianco , e poco
ſeparata , ch'era con tale intentione, vi ſi accen odoriferu , Ii frutti paiono piccole oliue di co
deua ſpontaneamente il fuoco , rimanendo tutta lore verde , e con l'oſo dentro, nel maturarſi fo
abbrucciata , Venne perciò in tanta ſtima il Cin- no roſieggianti; mà eſendo maturati ſiveggono
namomo , in riguardo mallimamente della ſcar- negri , c traſparenti. Il loro ſugo è verde, & vn
ſezza dieſſo , che non ſolamente tù venduto à tuoſo , e dell'odore delle Bacche del Lauro , con
ragione di mille danari la libra , mà creſcenco lc fapore acuto , non ſenza qualche amarezza.Han
fauole , crebbe anche la metà più di prezzo. On no queſti frutti nel piede , doue ſtanno attaccati ,
de non ha a recar marauiglia , trouarſi ſcritto yn piccolo cappuccio , come quello delie Ghian
nell'Iſtorie , che nel tempo degl'Imperatori an de , benchc non punto creſpo , ne afpro . L'Al
tichi de ' Romani ſi ripotaua per teſoro vn pezzo bero ha due ſcorze , la ſeconda delle quali è la
di Cinnamomo , e che quello , cheſi trovò al Cannella , che tagliata , e poſta in terra al Sole fi
tempo si Papa Paolo Primo , foſſe conſeruato fi- rauuolge da ſe ſteſſa, come ſi è accennato auan
no al tempo dell'Imperatore Arcadio , fiche Gale- ti , diuenendo più , e meno colorira , contormes
no dific conmolta ragione . Optimum verò con- riccue più , e meno calore da ' raggi ſolari, giàchę
fequi nemo poteft niſi repoſitum ab Imperatoribus li diſacca in color di cenere dall'Albero , che
intueatur . Mà prefentemente quell'antica ſcar- ogni tre anni producenuoua ſcorza .
ſezza delCinnamomo , com'anche l'eſorbitanza Terminaua qui il Diſcorſo intorno al Cinna
della valuta d'eſſo, vengono compenſate co l'ab- momo , giudicando d'eſferini ſouerchiamente
bondanza , che n'habbiamo a baſſo prezzo , come dilatato ſopra vna materia affatto chiara , onde
appunto è auuenuto del Balſamo occidétale, che queſto , che vi ſi leggedi più , fi deue aſcriuere
per feſtimonio del Garzia , la prima volta fù ven alla forza , che n'è Itata fatta alla mia volontà ,
duto in Roma à cento dicari l'oncia, & hora per poiche hauendo io profeffato ſempre vna fingo
la grá copia, che ſe ne troua,fi ſinaltiſce à prezzi lariſlima oſſeruanza a'Signori Baldaſſarre , e Mi
yiliffimi , tutto che non ſia inferiore di virtù , chele Campi , Speciali in Lucca , come ne fanno
Hora l'eſpericnzade' moderni hà chiulo la publica teſtimonianza le mie , ancorche poche, e
Strada all'innentioni fauoloſe , hauendo inſieme deboli compofitioni , Effendo paffaro à miglior
poito filentio alle diſpute fopra il Cinnamomo , vita il Sig. Baldaſſarre , giudico il Sig. Michele
ellendoſi venuto in chiariſlima conoſcenza , non | di onorare la riuerente feruitù mia verſo le si
gnorie
Parte Seconda . 83

gnoric loro col parteciparmi, doppo alcunimeſi, tutte prodotte da vna medeſima pianta. Da tutto
della comune perdita del Signor ſuo fratello , quello ſipuò argomentare , che non faccia diffe
d'inuiarmi inſieme vn volume da effi concorde- réza il trouarſi pezzi piccoli,e fottili di Cannella,
mente compoſto con titolo di Spicilegio Botani- lò di Cinnamomo,perche ad ogni modo fi ricono
co introducendoui per Interlocutori due nomi ſceranno ſempre per vna medeſima coſa, ne ſarı
ſuppoſti di Beritio , é Mantia , li quali nel Trat- no varij fuori del nome , come anche la differenza
tato del Cinnamomo , che ſecondo il titolo del del ſapore non può inferire la varietà della ſperie;
libro pare il principal oggetto dell'opera , inal- poiche negliſteſſi frutti domenici,béche colti da
zando al pollibile li meriti de' medeſimi Signori vn medeſimo albero s'ofleruano di varij fapori,
Campi , e de' ſuoi amici, e biaſimando aperta- riche il medeſimo può auucnire nella Cannella ,
mente alcuni già vſciti di vita , fi riſcaldano non benche ſia della propria di Zeildin , perche quãdo
ordinariamente
per dimoſtrare , che Garzia dels fe ae poteſſe hauere fedelmente vn fardo intiero ,
l'H habbia errato in afferire non eſſere altro ad ogni modo,non ſi trouarebbero tutte le cortec

ul Cinnainomo , che la Cannella di Zeilam , dan- cie di ſapore vguale,ſi che non accade trauagliarſi
do perciò vn diſprezzante epiteto di ſemplicità louerchiamente circa l'vniformitàdel ſapore,per
non meno ancosi celebre , & approuato Autore, che nello ſcegliere la Cannella , ſi è fatta proua ,
che a' ſuoi ſeguaci. E però gran fatto , ch'elli che cento pezzi di corteccie hanno hauuto , come
Signori penſino digittar å terra , non dico le fa- le forine , così anche ſaporidiuerfi, fiche quando
uole , che ſi diſſero anticamente , le quali da me ſopra ciò ſi haueſſe à dar regola , conucrrebbe
ancora furono antecedentemente epilogate , e ri- cire , che cante foſſero le ſpecie della Cannella ,
fiutate, come per appunto han fatto anch'elli quante le diverſità delle forme , e de' fapori delle
modernamente, ma le autorità di huomini illu- lue corteccie . Mi pare poi gran coſa, come il
Ari, e ceſtimonij oculati. Io comeſono riueren- Sig. Mantia in queſto diſcorſo entri in tanta (ma
te verſo tutti , & il minimo de'Scrittori, conten- nia, per atteftare, circa l'ineffabile ſcienza di Dio
sandomi ſolamente di ſeguire le ſicuriffime ornie Otriino maſſimo , vn'affioma riceuuto fin dagl .
del fourano giuditio del Signor Barone Schi- infedeli . A giuditio , non dico mio , mà di inol
pani , non entrerò à formar difeſa per altrui , ti, che fanno molto più dime, fiſtima , che in
c molto meno per me , che non pretendo di far cambio di ſtudiare su queſt'eſagerationi , non
numero ; mà confermando primieramente lo punto neceſſarie , giàche ci trouiamo in Chriſtia
ſcritco per l'innanzi col fondamento della ſen- nità , doueua egli più toſto applicare la conſide
ienza di Renodeo circa le relationi degli antichi ratione ad allontanarſi dallo ſtile commune degli
per moſtrare, che molte concluſioni di quel libro Hebrei , che interpretano le ſcritture ſecondo la
li poſſono rifiutare col ſolo giuditio naturale, di- lettera , che occidit , e procurarc d'intendere i
co , che quanto a ' virgulti , ouero piccoli Alberi fenſi miſtici de' facri teſti , col mezo delle inter
del Cinnamomo con le radici , mandati , come pretationi più riceuute , e ſingolarmente quella
dicono nelle cafe nel tempo di Galéno ,non ſaria particolarità , da lui accennaca nell'Eſodo al ca
gran coſa il crederlo , poiche l'eſperienza fami- Po 30. Sume tibi aromata prime Mirra , & elcEts
liare cimoſtra , che molti Alberi , benche grandi quingentos ficlos , “ Cinnamomi medium , ideft du
producono a' piedi loro virgulti , che ſi poſſono centos quinquaginta ficlos , Calami ſimiliter ducen
diſtaccare da effi con le radici :tanto più cheper tos quinquaginta : Cafe autem quingentos ficlos,
il degno teſtimonio del Reu. P. Alonſo de Oua- Volendo da queſto inferire , che la Cannella , es
glie , facendoſi traui degli alberi della Cannella, la Caffia ſiano due ſperie di Aromati diſtinti, e
è facil cofa il credere , che auuenga di elli, quel che douendoſi permettere conforme al coman
che di continuo fi ofleruain Europa neglialberi mento di Dio , eleggere li più perfecti , viene ad
delle Caſtagne , che fi tagliano per fimil vſo, ve eſſere erronea l'opinione del Garzia , che vuoles,
dendoſi ne'loro piedi germogliare virgulti , che che laCaſſia ſia la più inferiore Cannella ; c vera
creſcono poi in nuoui Alberi , fiche il medeſimo mente ſecondo la volgata editione del Sacro Te
può auuenire negli Alberi della Cannella, ne pe- no , pare , che ſi debba intendere in tal modo;
sò ivirgulti faranno differenti di ſpecie, benche tuttauia , queiche fono aquezzi à maneggiare ,
gli ſi voglia appropriare ſeparatamente il fem- con i debiti requiſiti le ſacre carte , hanno confi
plice nome di Cinnamono . Veuiamo di più derato, che nel teſto Hebreo fi legge vekidda:
giornalmente , molti, e diuerfi Alberi piccoliſſi- vocabulo ,che appreſſo gli Hebrei ſignifica non
mi , che producono frondi , fiori, e frutti non meno la Callia , che il Cofto ; onde per tal'equi
meno che li più grandi delle medeſime ſpetie , fiuoco s'incomincia ad incorbidare la gran chia
come per eſempio appariſce ne’Melangoli,Cedri, rezza della concluſione del Sig. Mantia contro il
Perſichi,e Melé , & altri vegetabili fruttiferis onde pouero Garzia , tanto più , che in altri luoghi
francamente può auuenire il medeſimo negli Al- della medeſima volgata editione , vi ſono altre
beri della Cannella ,ſenz'alterare la ſpecie . il con- ſimili diuerſità d'interpretationi, come nel Can
traſto ancora ſopra la diverſità delle foglie della tico de'cantici , doue ſilegge , Quaſi Lilium in
Cannella, e materia aſsai friuola ,ne ricerca tanta ter ſpinas , & il teſto Hebrco ſcriue ,fciofciannd ,
anſia , e ſottigliezza , perche habbiano da eſsere che propriamente è la Roſa ; mi verrà ad oſcu
tutte conſimili, mentre vediamo quali in tutti gli rare più adequatamente la chiarezza preſuppoſta
Alberi diuerſità di frundi , variando in grădezza, dal Sig. Mantia, mentre nel inedeſiino luogo del
in colore , e tal volta ne'lineamcati , e pure ſono l'Elodo , da lui citato , cap.30. num.22. alla tra.
L 2 slatio
Teatro Farmaceut. del Donzelli .
84
slatione delle Bibbic plurimarum verfionum Fra- tico de moderno, che ne habbia trattato : e quel
tris Fortunati Fanenfis Ordinis Eremit.S. Auguftin che è peggio viaggiunge , che cal ſorte di Can
ni impreſarum Venetiis apud Antonium Pinellum , nella ſia quella fpetie, che fichiama Scallezzoni,
ſi legge in luogo della Caſſia l'Iride . Et locutus e qui in Napoli corrottamente Cannella mat
eft Dominus ad Moyſem dicens , Et tu fumeſuaui- ta, la quale ſecondo Gio : Vgone è veramente la
Go Cin- Cannella di Malabar. Cinnamomum (dic' egli) Nelle sue
tatis florum Mirrhe ele &tæ quincentos ficlos,
namomi bene plentis dimidium iftius ducentos Malabaricum Cannella de Mato , ſeu filueftre Cin- Nauiga
quinquaginta , a Calami bené olentis ducentos namomum vocitatur . Che poi il Cinnamono rioni.
creduto nel Dialogo fia effettiuamente la Caffia
Et Iridisaquin
quinquagint , centos ficlos, Gr. Di più ex Pen- con l'ineſlo Galeno colà citato , ſe ne viene in
tateuco Moyſis I acobiBonfrerij Societatis Ieſu An- cognitione, mentre egli ſcriue, che oltre l'inſigne
tuerpie er Officina Plantiniana n.47. erodo cap.30. viſcoſità , che deue hauere la Callia , debba effer
Septuaginta ; & Iofephus eos fequutus pro Cafia graue, e concaua,e trattando del Cinnamono gli
Trim fupponit ; herba quidem adoratiſ ſima , cuius atribuiſce la leggierezza ; e ſe in ciò vogliamo
Plin ius memi nit ,& c.Si in latin a editi one ſept uagi n- pur credere à Diofcoride , non oſtante , che ſia
m
ta Biblioru Regiorum Cafia repo natu r , quod mi-. Autore antico , dic'egli pur anche della Caffiawi
a
rum , non enim Iris Caſi eſt , vel fruft icis ſpecies, Complura ſunt genera , iuxta odoriferam Arabiảm
Sed berb:e odorata , ac floris, 6c. Hò procurato an gignitur, crafi corticis farmento, dal che ſi può an
che la ſeguente eſpofitione da vn Rabbino di Ro- che inferire , che efiendo diverſe le ſpecie della
ma . Ei ſecundum aliam formam Cafia . Vnde Caſlia, hanno tutte nondimeno la corteccia grof
Hebrei exponunt Chetſihab , ideſt Caſiamſicut ſa ; vicne à farſi più chiaro , non eſſere il preteſo
& eius meminerunt in confectione Thymiamatis. Cinnamomo de' Signori Dialoghizzanti , con i
Sic dicitur ,Arabice , Canne Aromatice genus quali giàche ha tanto mal credito il pouero Gar
eft , ab inclinatione , vt quidam cenfent . Rabbinus zia , & anche gli Autori moderni,benche oculari,
Saadiæs fcripfit elle Coſtum , Alys incommodiùs per non hauer ſcritto in conformita de i loro ſo
Zingiber. Et Græci ſimiliter Kaſia ,Cafia, l ech , 27. fiſmi,mi ſia lecito almeno di ricorrere à Gio: Hu
nu.19. Caſia, & calamus Exod. 30. 24. Et Cafis gone che hauendo caminato l'Indie,nella deſcrit
( calami ) quingentos ſiclos , Ibi I argh habet , El tione di tutte le Droghe di quei Paeſi afferiſce ,
Caſia . Mà non è marauiglia ſe Beritio, non ſia ſta che in Zeilàm Cinnamomi optimi prouenctus om
to molto auuertito in queſta materia delle Sacre nium facillimus eft, vbi harum arborum integra fyl
lettere, non cosi facili, com'eſſo crede, à maneg 11 & vifuntur , e di più Gio : Arthmanno ponendo Pratrica
giare, ſe hamoſtrato yna traſcuragine ineſcuſa- la differenza che è trà il Cinnamomo , e la Callia Chim .
bile , mentre yolendo feruirfi del teſto di Galeno dice : Differentia inter Cinnamomum , Caffiam
al capo I 2.della Teriaca à Piſone ,intende per Ra eft . Cafia nullas emittit fibras in fractione , Gin
mos denſos, la ſoſtanza della corteccia de' rami , e namomum autem multas . Il che ſolo può baſtare
non la numeroſità di eſſi. Chi voleſſe però andare al Signore Mantia, per yſcir veracemente da quela
offeruando tutte le particolarità ,e ſottigliezze delle tenebre, nelle quali non conoſce, che la capric
Sig. Beritio ,che ſi poſſono confutare, maſſimame- ciofa dottrina del Signor Beritio l' hà più toſto
te effendo ftiracchiaramente tirate all'autorità maggiormente immerſo , in vece di hauerlo libe
de'Scrittori antichi , di queſta materia , poco in rato, com'egli con vna inſopportabil iarranzawi
formari,non finerebbe mai queſto diſcorſo,il qua- applaudendoſi da ſe ſteſſo ciecamente pretende .
le ridurre mo alla ſoſtanza , tralaſciando le circo A queſto diſcorſo viene in groppa l'autorità
ſtanze, come non neceſſarie , & anche non rileuan de'Scrittori ſopra li quali è fondato , & in fpecie
ti , e forſe ancora non à propoſito ; replichiamo del Garzia , del quale à queſto propoſito ſi legge
per vltimo epilogo,che il preſuppoſtoCinnamo- honoratiſſima approuatione nel nobile Trattato , 1.2.6.11 .
mo degli antichi è la vera ,e perfetta Cannella raccolto dall'accuratiffimo Nardo Antonio Rec
di Zeilam , riconoſcedoſi ciòche forinalmente nel co della belliſſima Hiſtoria Meſſicana dell’eſqui
l'atto practico nella corteccia di eſa , che ſi con lito Franceſco Hernandez , col quale concorda Coſmo
Sebaſtiano Muliero , e la naſcita inſigne di Pierro grafía.
ferua nel Muſeo dell'Imperato, quale doppo vna
lunga ſerie d'anni ritiene pur anche marauiglio della Valle Patritio Romano , e le faticoſe fue
famente gliattributi dati al Cinnanomo , lupe- illuftri Peregrinationi , per il frutto delle quali
rando in eſſi le qualirà , particolarmente di quella godianio auuiſi reconditi, e fedeli , comportano ,
Caſſia , tanto acclamața in queſto medeſimo Dia che facciamo degna memoria delle ſue oculare
logo, che finalmente non è altro che la Cannel- affertioni, hauendoci laſciato ſcritto, ſopraqueſta
la diTaoa, nella qualeſecondo il Clufio in manen- materia ,in vna riſpoſta al gran Mario Schipano
Exogico ho do obferuatur quidam lentor,velut gummoſitas, que (mioMaeſtro ) dalla Città di Perſia . Circa il

4. 6, 2, vel ſummis tantùm digitis admotis inhæret, Cinnamomo , che iofcriffi chiamarſi da gliAra
quodammodo glutinis inftar diftendi poteft. Di che bi Dar ſeni , io l'aſſicuro, che il Darſini, comedi
cono gli Arabi , ò Darcini come dicono i Per
io mi ſono fatiato di fare eſperienza , trouan
domi in caſa più di mille libre di queſto Aroma- liani, & i Turchi, non è altro , che la noſtra Can
10 , onde non sò con che fondamento il Signor nella ordinaria , he altro ſi troua per penſiero ,
Berițio fi ſia impegnato a difendere vn ' opinione Rapportiamo hora diſtintamente la ſtimata
contraria all'atto pratico , e non appoggiata à autorità dell'Hernandez di ſopra accénato Medio
niuno Autore : giảche non ſi trou . Trittore an- cris arbor eft Caffia Ligna FolysLauri citriuè for
mam
3
Parte Seconda . 85

2.11. dej mam referentibus , frequentibuſque , ac ternis ner La Cannella coſtringe leggiermente , prouoca
Caſſia bia yeis difcurfibus, ſecurdim longitudinem procedenti- l'orina , ſi pone vtilniente nelle medicine , che fi
snea Cin- bus Fruttu nigro , & albentiflore , folia corticis fanno per riſchiarire la viſta , e nelli empiaſtri
nam como ipfius faporem referunt , fed minùs acrem , & cele- mollificatiui; meſchiata con Mele leua lemac
Can
nella . rius elangueſcentem , ternis quibufque menfibus ar- chię dalla faccia , facendo fimilmente venire les
3) borem delibrant , corroſa priús curicula , quæ amara purgationi alle Donne ; beleſi veilmente contro
eft. Cortex ipſe recens adeò lubricus ſentitur, atque li morſi delle Vipere , & altri animali velenoti
glutinoſus, vt manſus , dentibus adhæreat , additus- vale contro il måle delle reni, gioua alla toile, e
que ferculis eadem in ſaliuoſam quandam conuertat catarri :Vſata ne ' profumi fà diſoppilare la ma
naturam : poflea verò qua cernitur fubftantia con- trice .
ſtat , qua in tanta luce nihil addendum putaui , Delle Perle .
præterquàm experimento effe iam notum Caſſiam ,
Cinnamommum , Cannellam ex eadem perpetuò
arbore, non exdiuerfis (quidquid antiquiores berban LE perle non foloper ornimento ,màetian
deila ,
rj tradiderit) eſſe propagata, & variis nominibus le piccole ſono chiamiate Margarite , comedice
nuncupari . Obingens namque precium maloremque Renodeo ; Si paruefuerint , Margaritæ nomen fer->
bominum lucri cupiditatem adultcrabantur aroma- uant à candore fic nuncupatæ , nota Strobelberge
ta , ob hoc (tametfiplerumque eruſdem eſſent ge- ro . Da’Latini tono chiamate le Perle grotte ,
neris ) diuerſa illis indebantur nomina . Che mas- Vniones , il Monardes vuole , che ſiano dotte cosi
gior chiarezza fi può defiderare che ilCinnamo- 'perche difficilmente ſi trovano nell'iſteſſa conca
mo, e la Cannella fiano vna iſteffa coſa ? nientedi- doue ſi generano, due Perle della
medefina grā
meno per ſoprabbódare in cautelavoglio aggiun- dezza, figura, e nitidezza ; dell' iſtefa opinioli
Delle Dro
gere quell'altre teſtimoniāze diCriſtofor’Acoſta, vediamo effere Renodeo , che dice si craffe ,
ghe In
diane . che riprendegrandemēte coloro, che nó credono ponderoſa, V nones appellantur, quia fcilicet fiugum
la Cānella di Zeilā eſſere il veroCinnamomo; ſap le in fingulisconchis inueniantur, iuxtà illud Poe .
piano, dic'egli coloro che ſtāno ciechi,epertinacitæ Macrobij.
in cocale antica ,e falſa opinione ,che non credono V'nio dictus ab hoc , quod ab vna nafcitur
ilvero Cinnamomo efiere la Cannella di Zeilàm , vnus :
alla quale vedendo i Chineli , che era molto mi Nec duo , vel plures vnquam fimul inuen
gliore dell'altre Cannelle poſero due nomi , non niantur ,
eſſendo altro , che ſcorze di yn'iſteſſo albero , fi Quefa medeſima opinione ha tenuto Sant'Iſi
mile in tutto,eccctto però , che variano in bontà doro, com anche Solino , & altri a' quali contra
per la qualità deila Terra . Queſto parere viene dicono il Brafauola,Aldronando,e Daniel Milio;
Pharm.c. confermato anche dal Renodeo, che dice : Nunc adducendo in contrario l'eſperienza , poiche i Nella fe
de Cinn. habemus Cinnamomum præftantiſſimum , nec dif- Portogheſi, che praticano il Mar dell' Indie fan - conda na.
fert d Cannella, niſi in quodam accidente , vt gradu no piena teſtimonianza efferſi ritrouate dentro uigat.di
bonitatis

Non fi deue far poco conto di quel che dices Kondoletio parimente ributta la primaopinione. Vefpurio.
Amato Luſitano , che volendo alcuno andare in Vniones Latini vocant , non quod in vnica tantùm
India , ò Lisbona trouerà tutte le specie del Cin - conca reperiantur; nam
Aeliano teſte pleraque adeò
namomo; ma il più buono è quello di Zeilàm multos Vniones poſſident,vt fint,qui dicantin vnica
Valerio Cordo fcriue , che non ardiſce dire , che couca viginti procreatos fuiffe. Qui per autorità fi 1.13.c.19 .
ci manchi il vero Cinnamomo. Ne deue recar | puo auuertire che il vocabolo V nioè equiuoco ,
marauiglia ſe al tempo de' Romani Imperadori fi perciò Columella inrende per eflo yna forte di
ftimaua per teſoro va pezzo di Cinnamomo, co- Cipolla capitata, Pompeiam , vel Aſcaloniam Ce
mequello che ſi trovò al tempo di Paolo primo pam, vel etian Marſicam fimplicem , quam vocant
Sommo Pontefice , che fù conferuato finº al tein- Bnionem ruftici, eligito. E nei Calepino filegge
po d'Arcadio Imperadore, perche non ciano in ER , Ø vnio Cæpæ genus capitatum . Nell'Hiſto
queitempilę vie così chiare , coine hoggi gior- ria Plantarum fi troua fimilmente ſcritto, cheap
no,che ſi sà più in vn di permezo de ' Portogheſi, preſſo i Franceſi, t'njo, ſia nome triuiale di quel
che poteſſero ſapere in cent'anni li Romani: Nela Cipolla , che produce yn ſol capo , fiche Gu
fi può paſſar ſotto filentio, uice l'écolia la poca glielmo Regino nota così, Vnio antiquis fcripto- Exerciso
ragione del Matthiolo nel riprendere Amato Lu- ribus C& pa erat ,
fitano , per hauer detto, che noi non manchiamo Mà ricorniamo hormai alle Perle , ò Vnioni ,
del vero Cinnamomo,perche in quelto caſo è più benche di queſt'ultimo noine ficótrouerte l'Eti
degno di riprenſione lui non lo credendo. Si con- mologia , perche Plinio vuole , che Vnio fia così
ferua nel Muſeo dell'Imperato , yn pezzo di vero derro in propoſito delle Perle , vt nulli duo repe
Cinnainomo , com ' anche ne ſerbo io vn'altro riantur indiſcreti , unde nomen Vnionum Romane
mandatomi per moſtra da Roma dal non meno Scilicèt impoſuere delicia . Soggiunge Strobelber
curiofiſlimo, che perfectiſfimo Speciale Antonio l'gero queſte parole : V nionis autem , & Perla no
Manfredi: non differiſcono pero queſti pezzidel- mina specifica Junt , illis faltem competentia , que
la Cannella , ſe non al lapore,eflendo elli di ſapor peculiari quadam forma à reliquis diſcrepant. V nio
dolciſſimo congiunto con vna eſtrema acutezza , l'enim ea Margarita eſt, que tamquam unica reliquas
il che non è nella volgar Cannella . magnitudine antecellit .
Si gen
86 Teatro Farmaceut. del Donzelli.

Si generano le Perle , non ſolamente nelle | nubilo producono le Perle pallidese torbide: pros
conche , dette comunemente Madriperle , mà ducendole groſſe,quando ſi ſatiano baſtantemen
mà anche nelle conchc chiamare Pinne , le te,
e le piccole, quando non pigliano ruggiadaà
cui {petie ſono molte , come dice l’Aldrouan - ſufficienza, e ciò ſegue ne' tenipi , che il Cielo
do , mà le migliori , che producono le Perle lampeggia, impercioche ſi ſpariſcono, e ſubito fi
più lodate ſono le Madriperle , chiamate da ſerrano , e perciòche ſi trouano le Perle vacue, e
Santo Iſidoro , e dall’Aldrouando , Conche ſenza corpo, ecco le parole di Plinio : Has vbi
Margaritifere . Queſte quando ſono pregne genitalis anni ſtimulauerit hora, pandentes fefe quam
di Perlę, ſono conoſciute marauiglioſamente , dam ofcitatione impleri roſcido conceptu tradunt ,
I. de CEM Boccio però dice così , Dignoſcuntur facilè grauidas poſtea eniti ,partumq; concharum effe Mar.
Conche , que Margaritas proferunt , Cum enim garitas pro qualitate roris accepti . Benchequeſta
fine tuberculis extrinfecus pulchra, benèque forma- opinione ſia corroborata dall'autorità di cosi
tæ funt , Margaritis carent , Düm , tuberoſe , inæ graui Autori , nientedimeno , non corriſponde
quales , ac morbofæ quoddammodo ſunt , tùm Vnio alla ſcrittura raggioneuole del Cardano , Rondo
nes habent . Il Cardano, e l'Aldrouando notano letio, e dell'Aldrouando , che rifiutano ( com'an 1. de Mic
anche, & è coſa curioſa , che le Perle della conca che nota Celio ) con viue raggioni la fuderta nerali ,
rotonda , detta Mater Perlarum , ſiano poco ton- Hiſtoria, impercioche dicono cosi. Se le Perle
de , & all'incontro fono conde , e ben formare ſi generaflero dalle gocciole della Ruggiada, che
quelle, che produce la conca lunga chiamata Pin- riceuono dall'aria , quando eſte conche li trouanjo
na, celebre per la materia ſimile alla lana , che aperte , ne ſegueria , che le Perke , che fi trouano
genera nella punta di eſſa , la cui lana chiama- nelle conche , che ſono nella ſuperficie dell'acqua
no Biſſo , della quale ſi fanno veſtimenta , & è douriano eſſere più groſſe di quelle , che ſi gene
y lata con buono euento per il mal della ſordità, rano nelle conche del profondo del Mare , che
mettendola nell'orecchio . Elle conche Margari- per l'ordinario fi ofſeruan più groffe , onde ſe ne
çifere naſcono generalmente , non ſolo nel Mare, fà illatione, che non è veriſimile, che nel profon
mà anche ne i Fiumi , e ſpecialmente in quel di do del Mare vi poſſano penetrare le gocciole del
Boemia , che corriſponde al Fiume Tago , e nella la Ruggiada, doue appena vi poſſono penetrare i Lib.z.de
Prouincia di Caniclù , doue l’Aldrouando ſcriue, raggi del Solc.Eriprouata queſta opinione di Pli- Gemmis
eſſerui vn lago, che produce vn numero quafi in- nio , anche da Anſelmo Boetio con queſte parole. 6. 37.
finito di eſſe conche,che generano tante Perle , Verùm hæc Plinij de earum conceptione , & genera .
che ſe il gran Chàm Signore di quel paeſe , non tione opinio veritatimihi confentanea nunquam viſa
haueſſe prohibito, ſotto pena capitale, la peſca , eft, nam ex conchis Margaritas cxemi complures, ac
& il traſportarle fuori del ſuo dominio , caląreb- deprehendi, in animalis corpore naſci ex eo bumore ex
bono non poco di prezzo per tutto il Mondo ,cre- quo tefla conche excrefcit. Humor enim ille tefta
do però, che queſte fiano di poco bontà . Le per- adhærens , quia ex terreo viſcoſo, ac exactè in mini
ferte Conche Margaririfere naſcono ſecondo ma ( ab aqueo animalis humore ) reſoluto conftat ,
Plinio ne'Mari Oceano , Indico , e Roffo , verſo ficcefcit paulatim , induratur , ac certo tantùm
l'Arabia nel golfo del Mar Perſico , e che abon- tempore ,non ſemper ab animalipro teſte fabrica erum
dantiſima ne fia l'Iſola Traprobana : Solino, ol- Etatur. Hinc fic , conchas multiplici conftare cute ,
tre le Perle , che naſcono nell'India, dice che ſe ne dùm pofierior exiccatur, priufquam noua adijciatur.
trouano nel lido di Bertagna , & Alberto Magno Dum humor ille ab animali morboſo eructari, ú ex
aggiunge Fiandra , Gerinania , & Inghilterra ; pelli non poteft , ac in corpore hæret , detineturque,
queſte però ſono foſche, e piccole di nullo, ò po- ſi ibidem exiccetur ,rudimentum , atque initium fic
co valore, e qui ſi chiamano Occidentali. si tro . Margaritæ , quæ adiecto fæpiùs nouo humore , eoque
ua in Plinio , che alcuni hanno detto , che le con- exiccato , chte ſub inde noua augetur , ac in Vnia .
cheMargaritifere hanno ilRè,come l'hāno l'Api, nem abit .
e chę hauendoſi peſcato il Rè , facilmente ſi pi Iſidoro Caraceno , appreſſo Ateneo, vuole, che
gliano l'altre ; ind io tengo ciò per cofą tauoloja, le Perle figenerino dallo ſpelio tuonare, e dalle
perche le conche ſudette in toccarle benche ſi tro- gran pioggia . Hæc dice Rondolerio ,ab ijs exco
uino aperte ſi chịudono ſubito , onde fi corre pe- gitată ſunt, qui particularem Oſtreorum naturam
ricolo , che vi relting preſe , & anche alle volte ignorant . S'aggiunge di più contro il Caraceno,
tagliate le mani de' peſcatori, perche non poſſo che dal ſpeſſo tuonare ſi aprono le conche , e ca
no far forza di fuellere effe conche , per eſſere dono le Perle, per la qual coſa Alberto Magno le
lib.q.de
Hinami- troppo fiſſamente attaccate a' fcogli , conformne chiama aborto del Mare, ritroliandoſi poſcia elle
males, 4. laſciò ſcritto Ariftotele . Perle ne' fiumi, traſportate in eſſi dall'onde del
Del modo che li generano le Perle ſono diuer- | Mare .
Perle ce ſe l'opinioni, perche Plinio , e Solino , ſeguitati Maſſario , citato dall'Aldrouando , crede , che
me page- dal Marthiolo , vogliono, che in vn certo tempo le Perle fi generano nella propria carne delle
merinoopie
: dell'Anno fiano ſtimolare dalla natura, e s'apra- conche Margaritifere , e del medeſimo parere fi
nioni, no la notte en piendoſi, e nutricandoſi di Rug- vede ellere Androſteno appreſſo Rondoletio , dia
giada generatiua , della quale ingrauidandoli, cendo : In Carne Oftrei gigni Vnionem , quemad
partoriſcono poi le Perle, efiendo, ò chiarę,ò tor- modum in fuum carne grandinem ; onde viene anche
bide, ſecondo la qualità della Ruggiada ,che racciò confermato dal Strobelbergero , che ſcriue .
cogliono, e che quando s'ingroſano, & è tempo Margaritas efle ex genere glandularum , quales
funt
Parte Seconda . 87

Junt ,qua in carne porcina conſpici folent,tales etiam forza , che hà nelle conche più vicine alla fuper
in quouis homine fub lingua digitorum tałtu manife- ficie dell'acqua , e per conſeguenza può manco
fe deprehendi ſolent . Mà l'Aldrouando dice ge- reſiſtere all'operatione dello Ipirito nemico, reſo
nerarſi le Perle nella carne delle conche , confor- più gagliardo neila profondità del Mare ; e per
me fi generano l'oua nelle Galline , le Pietre ne' finale concluſione dico con Boetio , che le Perle fi
reni , e veſſica dell'huomo . Quelta opinione ne generano nella interiore deila conca, da vna ma
anchc è credibile , perche ſe le Perle , com'eſli teria , ò humor cranio , e viſcoſo ; mà puro , il
dicono , ſi generaſſero nella carne delle conche , cui humore ſerue naturalmente à nodrire la par
conforme le glandole ne' Porci, ne ſeguirebbe,che te interiore della conca , generando più lamine,
ſempre douriano rimanere nella paite carnoſa i guiſa della Pietra Bezoar: quando poi l'anima
della concha , mà noi ofleruiamo , che ſi trouano le della conca farà morbolo , cioè haurà debole
anche eſe Perle nella parte eltrema di eſſa con - calor vitale , non può eſpellere da ſe queſt'humo
ca , lontana dalla ſua carne , lo dice chiaramente re , e mandarlo à nodrire la telta, Ò.conca , rima
lo ſteſſo Plinio . Non autem femper in media carne ne all'hora dentro la medeſima ſua carne, ò po
reperiuntur; ſed alis, atque alys locis : Vidimuſque co fuori , indurato, ò petrificaro dallo ſpirito pe
iàm extremis etiam marginibus velut è concha ex- trifico contrario , decco di ſopra, e quelte poi fo
euntes . no le Perle ; onde per maggior fodezza di queſto
Acheneo perſuaſo forſi dalla ſcrittura di Carlo diſcorſo ſi aggiunge qui l'ofleruatione fatta dal
Miteleno vuole, che le Perle ſiano otla della con- cicato Boetio , ilquale'dice , che le Perle folche ,
ca , Capitur, dic'egli , quiddam Oſtreo ſimile, quod fono prodotte da quella ſorte di conche , che di
magnum eſt , 4. oblongum , habetque intùs carnem dentro hanno il fimile colore , ne fegue dunque
multam , albam fuauiflimi odoris , cuius exempta chiaramente , che non d'altro modo ſe non di
ofja Margaritas vocant. Queſt'altra opinione è quello , portato da noi ſi generano le Perle.
fauoloſa , perche, ſe le Perle foffero oila dell’O Le Petle ſono di più forti, e perconſeguenza
ftriche , ò delle conche Margaritifere , ſi douria- ſe ne trouano di più colori , olcre degli accenna
no trovare ſempre in cſse conche , eſsendo l'oſsati , onde Aldrouando ne ſcriue vna forte , ches
parti aſsai requiſite al ſtabilimento del corpo , e nei colore paiono ellere d'Oro : Altre ne ſono di
di più douriano trouarſi in tutte le conche all'i- color d'argento , quaſi come occhio di peſce., al- ,
ſteſso numero , fi comel'huono hà l'oſsa di for - cre ſono liuide , altre fimili al color del marmo
ma , e numero come gli altri huomini ; mà nelle altre verdi , & alcune quaſi cerulee , e finalmente Lib . 3.0
Perle non ſegue così d , unquc è vana l'opinione di color roilo , come riferiſce Paolo da Venecia
dell'Atheneo : aggiungo di più qui l'autorità di appreffo Strobelbergero .
4.de HiA.
Anim. C. Ariſtotile, che apertamente dice etsere la conca Propriamente le Perle fi diuidono in due fpe
J. 6.4 . Margaritifera dura ſolamente aifuori ;mà tutta tie , cioè Orientali , & Occidentali: queſte ſono
molle di dentro ; onde dalle ſudette ragioni refta viliffime in ogni operatione , come anche dice
de Mine- fimilmente eſcluſa l'opinione di Filoſtrato citaro Boerio Occidentales minus commendatæ funt , ben
ral.
da Celio , che dice la perla eſſere vna pietra , che che l'iſteſſo Autore dice , hauerne oſseruate dell'
ferue per cuore della conca . Fabulojum , ſcrive Occidentali così bianche , che difficilmente fi
Strobelbergero, porrò eſt; Margaritas concharum poſsono differentiare dall'Orientali , come li fti
effe ſemina , aut oua , vel hoc argumento , quod ex , mano quelle , che naſcono in Boeinia . Deſsenio
que ex teftaceorum genere Sune ſpecies , per ſemen crede , che l'Occidentali ſiano le migliori; mà
non propagent , docente Ariſtotele . s'inganna , perche ſono vili , eſsendo foſche , e
In tanta diuerſità di pareri , eſſendo lecito à piccole , e tanto frangibili , che ſtroppicciare ,
Opinione ciaſcheduno dire il ſuo fentiinento , col più de- quafi con le dita ſi rendono in poluere . Alberto
dell Au
rore in- gno riſpetto a chi li deue , aggiungo la mia opi- Magno anche le vitupera , dicendo . Improban
torno al nione intorno alla produttione delle Perle , & è , tur verò parude , or obſcuræ , il medeſimo fà il
la gene- che generalmente le pietre fi generano da vno Veccherio , che ſcriue . Certum eſt etiam in nouo
ratione fpirito petrifico , agente così ne' corpi, come ne ' Orbe inueniri , verum nulla ratione cum Orientali,
delle Per- ſpiriti , & elevato dalla fracedine delle coſe s on- bus ſunt conferenda , nam aut obſcuræ funt , & nu
gli Animali teftacei attaccati a' ſcogli contraono bilis coloris , aut nullo orbe , liuoreque , commen
la durezza della loro telta da eflo ſpirito petrifi- dantur .
co , che fi trona ne 'ſcogli medelimi, e nell'iſtef L'ottime Perle dunque ſono le groſse , e bian
ſo modo le Perle ſi coagolano , e s’induriſcono che, di quella bianchezza però ,che Alberto Ma
nelle loro conche , per l'operatione di queito gno eſplica così. Margaritæ videntur effe candi
ſpirito , nella maniera , che licgue . Opera dun- da eo candore , cui inſit multùm albi , quod penetra
que lo ſpirito petrilico nella conca , & operando ret parua lux , ú idcò nitent, cùm tamen ſint albe.
indura tutto ciò , che dal calore vitale non è di . Di quelte medeſime Orientali ſe ne trouano già
feſo : Se dunque queſto calore ſarà debole , 1012 per la vecchiaia di gialle , come notarono Pli
potrà reſiliere all'attiuità di decco ſpirito petrifi- nio , Iſidoro , Boetio , e Celio . / niones tempore
co, operante anche nelle viſcere della conca ; e di adoleſcentiæ , elle candidos ; ſed ingruente Jenetta
quà di raccoglie la ragione , perche le conches faueſcere. Må Auerroe , e Rueo , le fanno ritor
quanto più luno profonde nel Mare , tanto più vare nella priſtina bianchezza facendole inghiot
producono le perle groſſe ; poiche lo ſpirito vita- tire alle Colombe , le quali frà breue tempo oc
le lontano dagli agenti del Sole , non hà quella cidono , e vi ritrouano dentro le Perle , pure , e
chiare .
88 Teatro Farmaceut. del Donzelli.

chiare . Aldrouando , e Milio le ſtroppicciano fatto Marc'Antonio in tutto il conuito , ond'ela


con Sale , e Riſo peſtiinſieme. Li Gioieilieri; la cauoſfi vna Perla delle due , che portaua al
per ritornarle il colore perduto , gli leuano la l'orecchie di prezzo grande , ( ch' eſplica Budeo
prima cortecciaję ciò fi può fare, dice Boetio,con ducento cinquanta mila ducati) fè porla in vna
lo ſpirito del Vitriolo , auuertendo di lauarie fu- tazza con acero , doue s'intenerì , e disfece ins
bito , acciòche non ſi gualtino . Ad altri rieſce preſenza di tutti , feruendoſenc per condimento
polirle con poluere di Alabaſtro, Coralli bianchi, dell'inſalara . L'altra , non ritrouandofi la pari
Vitriolo bianco , e Tartaro, fregandole fortenien- fù ſegata per mezo , e ne fù ornata la ſtatua di
tc , c rieſcono belle . Si leuano anche beniſlimo Venere nel Pantheon , hoggi Ritonda di Roma ;
le macchie dalle Perle , mettendole per 12. hore Queſto inedeſimo , olcre Plinio , ſcriue Macrob
nella rugiada colta di Maggio ſopra le foglie bio appreſlo Maiolo . Clodio ſimilmente , dice
delle Lattughe. E ' in diſputa , ſe delle Perle le Plinio , per ſodisfare ad vn fuo capriccio , ò de
ne trouano perforate dalla natura , imperciòche ſiderio di guſtar il ſapore delle Perle , fece uns
l'Aldrouando , Siluatico , Manlio , e Daniel Mi- conuito , & a ciaſcheduno de' conuitati fece dare
lio non concedono , che la natura ne produchi vna Perla di gran valuta , riſoluta in licore. Pau
perforate dall'Arte ; ma queſta non può col foro lino (comeracconta Solino) hebbe alcune Perle,
accreſcere ad elle Perle alcuna virtù . Potrebbono che furono ſtiinate ottocento mila ducati. Pom
forfe riſpondere, che quelle , che nel forarle non pco il Magno riportò del ſuo Trionfo vna coro
fi rompono , ſiano più inature di quelle , che li n.1 di 33. Perle , nel cui circolo era vn'horologio
ſpezzano : Con tutto ciò Rueo dice chiaramente coll'imagine dell'iſteſo Pompeo tutto fatto di
trouarſi Perle perforate dalla natura , il che con- | Perle . Aleſſandro Seuero Imperatore riceuette
ferma il Braſauoia , ciie dice . Vniones alios natu- | in dono da certi Ambaſciatori ( come acceſtaw
Pharm . ra ‫و‬, alios arte eſſe perforatos . Soggiunge Deſſe- Lampridio ) alcune gemme , tra le quali v'erano
in Dia- nio, che le Margarite, Interdum perforata, inter- due Perle di ſmiſurata grandezza , ch'egli non
2.de Mi dùm integre reperiuntur . Alberto Magno an- volíc farle vſare alla moglie , perche giudicando
neral, ch'eſſo dice trouarſene naturalmente perforate , le di grandiſſima valuta, non volle, com'egli dif
mentre icriue Ego habui in ore meo decem in una ſe , dar carciuo eſempio a ' popoli , ondeordino
menja ,qua in comedendo Oſtrea inueni , iuuenes enim che fi vendeſſero , e non trouandoſi prezzo pro
concha habent meliores : quædam autem ex eis per- portionato , fece dedicarle alla ſtatua di Venere .
foratę funt , quodam integre. Onde non folo Giulio Ceſare Imperatore fece porre vna corazza
è chiaro trouarlì le Perle perforate naturalmen- al Tempio di Venere , tutta inteſſuta diPerles.
te; mà di più vengono quelle ſcelte per l'uſo Me- Plutarco narra , che fù fatta crudeliffima guerra
dicinale da' Colonieſi , Rueo , e dal Rueo , e dal trà due Re dell'Oriente ( e Celio nota , che fù il
Teſoro de' Speciali , e ſpecialmente i Colonieli Rè di Borneo il predatore) per auidità di preda
re due ſole Perle , Cuius magnitudo ( dice Plutar
fcriuono . Margarita à natura perforat & meliores'
funt , quam non perforate , co ) &mulabatur aurantium pomum . Ne paia ma
ratio eft , quia per il -
rauiglia , dice l’Aldrouando , cheoltre le Perle ,
lud foramen fuperfluitales ipſarum ſunt conſuniptę ,
& purgatę . Mà il Braſauola , e Milio lodano le che li ſono trouate dagli antichi , groffe quanto
ceci , oliue , e pere muſcatelle , fe ne ſiano vedu
intiere , e Plinio , e Solino , Iſidoro , Alchaſar
lodano le Perle giouani , come più perfette . te anche grandi quanto oua di Tortore , Galline,
Quelle , che per mezo del Sale , ſecondo che di- c d'Oche, e ſi ſono trovare in alcune conche del
ce Eliano appreſſo Maiolo , fi diltaccano dalla le così grandi , che ſolamente la loro carne peſa
carne dell'Oſtriche, non ſono cosi perfette, come ua quarantaſette libre . Scimus etiam (dice Sero
quelle , che ſpontaneamente cadono dalla con- beibergero )quod anno 1566. Sophi Perſianus duas
ca , eſſendo più mature , come ſcriue Americo Vniones Sultano Solino tranſmiſerit magnitudinem
Vefputio , il quale dice di più , che quelle cauate ouum aquantes , rotundas , ac ſplendidiffimas. On
Nelle col Sale, come s'è detto , preſto ſi corrompono , de ragioncuolmente vengono dagli Antichi , an
nawigar e diciò afferiſce hauerne fatta lunghiſſima eſpe- corche pietre non ſiano,numerare trà le Cemme .
rienza . Et fi inter Gemmas ( dice Boetio ) referri non debe- Loc.cit.
Le Perle ſono ſtate in ogni tempo tenute inerent, quod in terra nor nafcantur , vt alıæ omnes ,
prezzo ; onde in S. Matteo ſi legge , Simile eft,re- quia tamen in magno pretio , Gemmarumque inſtar
gnum Cælorum homini negotiatori querenti bonas habentur , non ineptè exiftimaui inter illas defcrim
Margaritas , inuenta autem vna pretiosa Margari- bere ipfarumi Hiftoriam ,
ta , abit , vendidit omnia , que habuit , emit Li Mercanti per conoſcere la valuta delle Per
Cap.21. eam , e nell ' Apocaliſie fi cice , Cæleftis Hierofo- lc adoprano vn criuello di buchi d'ogni forte, ap
lyma pro cuius duodecim fundamentis ponuntur prezzando la Perla ſecondo il buco maggiore , ò
duodecim Gemmg , dicitur habere duodecim portas , iinore à cui s'aggiulta . Queſto però non è la
á fingulas portas eſſe ex ſingulis Margaritis. Pli- diſcuſione di chile ſcieglie , per la Medicina ,
Cap.3.1.9
nio rrà profani dice , Principium ergo culmenque che riconoſce , & apprezza le ſue dal peſo , e da '
omnium rerum pretij Margaritę tenent, come furo- colori; imperciòche quelle Perle , che nella Me
no quelle di Cleopatra vltima Regina d'Egitto , dicina s'hanno d'adoperare,baſta che fiano bian
ch'eliendo conuitata da Marc'Antonio , nella fi- che , piene , e quanto più corpolente fiano pol
ne del conuito fece ſcommella , che hauerebbe fibii. Le perforate con artificio , non ſono così
Speſo più eſta in vna fola inſalata, che nonhaueua lodatę , perche il foro porta via la parte di mezo,
più
Parte Seconda . 89

più profitteuole : Mà Libanio hà per opinione , galla ſopra delle acque del Mare ſi congela .
al
Syntag. che : eliguntur à nonnullis perforate ideò ,quia, que Queſta opinione non ha fondamento , perche lo
0 arc.Chym forari ſine fractione poflunt , perfectiùs cočte , ma- ſperma della Balena è diuerfiſfimo di forma, e di
lis lib.2 . turaque iudicantur . Vengono adoperate in Me- foſtanza dall'Ambra , effendo eſſo ſperma di bian
ม dicina vtilmente, imperciòch e fortificano il cuo- chiſſimo colore traſparente , e ſquainoſo , d'vnu
10 re , e li ſpiriti vitali , e perciò reſiſtono à tutti li i odor graue , che in breue acquiſta , come la can
veleni , e pelte, & anche alla putredine ; togliono | fora, anzi più ingrato , & acutiffimo , di ſoſtanza
i diferti del cuore , e le ſincopi . pingue, quaſi come cera , e ſeuo . Il che è tutto
mai Giacomo Caranta vuole , che ciò facciano lee all'oppolito dell'Ambra eſſendo ſoauiflima nell’
Perle , quando il cuore ha di biſogno d'illuſtrare odore, e di cineritio colore , che perciò ne ritie
l.de auro gli ſpiriti,ecco le ſue parole: Margaritæ tàm perfo- ne il nome di griſa . S'aggiunge di più , che ef
de artefaelo rat & quàm non perforate cor mirè iuuant , non tamen ſendoſi ritrouata l’Ambra dentro il corpo delle
ſect.I.
seper ,ſedvbitenebroſus Jpiritus illuſtratione indiget, Balene , ftaua in quella parte del corpo , doue
ac luciditate.Soccorrono anche alle febbri ardenti; ftanno gli eſcrementi; mà ſe foſe ſperma ſarebbe
ſono vtiliffime a' fluſſi di ſangue, & à qualſiuoglia ſtata ne’ vaſi ſpermatici , il che mai fù veduto, nè

altro profluuio di corpo reftringēdo mirabilmen- ritrouato.


te ; Eficcano le lagrimationi degli occhi meſchia Vollero altri , che l'Ambra foſſe fegato d'vn
te col Butiro freſco , & onte alle palpebre fupe- certo peſce , & alcri ſpuma di Mare . Diſfero al
riori ; ſi meſcolago anche vtilmente ne' collirij , cuni , che l’Ambra ſi ritrouaua in queſto modo
augmentano , & emendano il latte alle Donnc il cioc , hauendola mangiata , vn certo peſce chia
Sono ditemperamento freddo , e fecco nel ſecon mato Azel ſubito ſi muore , e poi và à galla ſopra
do grado , ſecondo Serapione , per autorità di dell'acque , e vedendolo i peſcatori pratrici, lo
Raſis. E ' tenuto per ſecreto raro la seguente pol tirano con vncini di ferro alla riua del mare , e ne
uere contro tutti , e qualſivoglia forte di veleni. cauano l'Ambra , che tiene dentro del corpo ,
Piglia Perle preparate ſcropolo yno , Pietra Be ciò viene confermato da Strabone dicendo :
zoar grana diece , oſo di cuor diCeruo grand Et Pifces magni, qui deuorant Ambram occiduntur
cinque , Vnicorno , e ſeme d'herba Paris ana ab ea , do natant Super aquas .
grana diece , fe ne fà poluere , e ſe ne dà da me Tutti queſti pareri ſono ſtimate fauole , e ſpe
zo ſcropolo à meza dramma . cialmente dal Braſouala: Fabulantur ( ſcriue egli) lo de furie
qui ſperma Cæti eſſe contendunt , & qui frungum plici ..po
de rib.
Dell'Ambra Griſa . cuiuftam Arboris , fub Mari exiſtenisou qui i ecur
piſcis, aut piſcis ftercus eſſe putant .
1 L'Ambra griſa , o odorata non è alcro ( come
'Ambra odorata, ò griſa, che chiamano i La
L ' tini Ambarum ,& Hermolao Succino Orien- anche dice Monardes ) che vna ſpecie di Bitume
tale, altri Africano, ò Aſiatico, e dal volgo Am- odorato ; lo dice anche chiaramente Simeon Ar
bračane è coſa diuerſa dall ' Ambare , che così chiairos, Autor Greco , riſorge l’ainbra in diuer
chiamano gl'Indiani vn certo frutto della gran- fi luoghi maritimi. Sono i fonti , onde ella eſce
dezza delle noci chiamato da Ludouico Romano come quelli del Bitume , e fono nel profondo del
0 mare; venuto all'aere queſto licore fi condenſa ,
Amba . L'Ambra odorata dunque ,nella qual fia-
fue naui- mo per diſcorrere , non tù conoſciutadagli Me e congela nella forma , che ſi vede . Non è diffi- l. 2. c.63
dici antichi , e ſpecialmente da' Greci , che furo- mile da queſte l'opinione d'Aliuicenna : Ambra ,
gationi .
no alianti degli Arabi . De’Greci ſe ne troua fecunduni quod exiſtimo, est manatio fontis in mari , 2.colliger
ſcritto da Actio , & Simeon Sethi ſolamente : ne così anche dice Auerroe .
Pharma
trattarono bensì gli Arabı , mà con tanta confi Confermano queſto parere i Medici Auguſta
copea .
33 fione, come ſimilméte auuerti Nicolò Monardes , ni , Gio : Renodeo , Veccherio, Monardes , Fran
che con difficultà ſi può hauere dalli loro ſcritti ceſco Aleſlandro , e Gio : Fingero nel ſuo ecimo- I. de nai .
1. deſem- eſatta cognitione della ſua Effenza . Serapione mologio trilingue ; l’Agricola l’eſplica fimilmen- ecrī, qu::
plici.
ſcriue ,che naſce l'Ambra griſa nel Mare, e ſi ge- te dicendo: Ambra eſt Bitumen liquidum in cinereo effluunt
nera ſopra gli alberi marini,nell'iſteſſo modo ,che candidum ; emanat ad maritimum Arabie Felicis ex terra
ſi fanno lifonghi ne gli alberi terreſtri,e che per oppidulum ; e'l Braſauola ſoggiunge : Conſtat Delim.pl.
mezo delle procelloſe tempeſte vien gittata joi enim fcaturire varijs locis , ficut Bitumen in India , Mc . 4 :
infieme co' faili alla riua del Mare : Ambarum Arabia . Gio : Battiſta Porta ſcriue: Sunt for de ámb .
( dic'egli ) in M.iri najcitur , & generatur in ſpe- tes , qui illam ſcaturiunt , ficut Bituminis . E ino
c . de ama ciem fungorum , qui generantur in terra , & quando dernamente Gio: Fabro porta l'hilloria , che ne De difiill .
bra loco Mare turbatur, eycit á fundo eius lapides magnos , racconta Fr. Greg .Boliuar , la quale è conforme l.9.c.2.
citato , é cum eis cicit fruftra Ambræ . Riproua queſto alle luderte relationi . Lorenzo Anania dice , che
parere Scroielbergero dicendo : Abfurdum foret nel mare dell'Aſia viuono con la peſcagione del- Hif .Me
xii.tn.
credere, Airbarum more fungorum naſci , cùm ma- l'Ambra,della quale ritrouano gran quantità nel
gna ſit inter hæc duo ji!bſtantia diſparitas: quia enim le ſpiaggie , e Garzia dal’Orta dice haverne ve
fungos oleaginofos dixeris , aut igne liquabiles , duto pezzo grande quant' va huomo , & vn'al
quemadmodum incimbaro videre eft". Aleri difie? tro di 93.palmilungo ,e 22. largo , che perciò
ro, che l'Ambra griſa fuſſe ſperma di Balena , & diſſe l' Ambra eſſere terra ; impercioche alcuni
in tempo , che queſto peſce và in amore diſtillatrouarono vn'Iſola , ch'era di puriflumna Ambra ;
abbondantemente da i vaſi genitali, e venuto al Procurarono poi quelli , che l'oſſeruarono di ri
M tornare
Teatro Farmaceut. del Donzelli.
90

ornare à pigliarla con più commodità , nà ritor


Dando , mai la videro . Nell'anno 1555. vicino Del Muſchio .
al promontorio di Comorin , che è verſo l'Iſola

libre, e credendoſi colui, che loritrouo, che tor G Li Scrittoriantichi fotto nomediMuſchio
trattarono aſſolutamente del Muſchio ar
fe Pece,ò ſpecie di Bitumelo vende per aſſai buon boreo , terreſtre, e Marino; mà del Muſchio odo
mercato . Da tali Hiſtorie fi può ageuolinentų rato , del quale ſiamo noiper diſcorrere, non ne
raccogliere , effer l'Ambra ſpecie di Bitume di fecero mentione alcuna , perche non lo conob
mare, e non ſpermadi Balena, poiche non è veri- bero, & è chiaro, impercioche non ſi troua regi
ſimile , che ſe ne poteſſe trouare vn'Iſola così ſtrato ne' loro volumi. Trattò Dioſcoride del
grande . Borgarucci vedendo , che l’Ambra odo- Muſchio Arborco ( chiamato da Greci Brion , &
rata , e l'Ambra gialla detta Carabe , ò Succino in Arabico Axnech ) nel primo libro . E del Ma
nafceuano ambedue à modo di Bitume , come rino, ne ſcriſſe al libro quarto, che comunemen
fimilmente dicono i Colonieſi nel loro Diſpen- te vogliono , che ſia la corallina volgare , vrata ,
fario Ambra ex Bitumine nafcitur eodem modo,quo grandemente per ammazzare i vermi de'fanciul
Ambra germanica, credette , che fuffero vn 'ifteffa li, facendola di freddo , & aqueo temperamento ,
coſa , e non facendoui differenza le confuſe inſie- il che nota Gaſpare Hoſnian. variar. lect. lib . 2.
me . L'ottima , e pura Ambra griſa è quella di C. 31. che Galeno erra : effendo, che la corallina
Selichito dell'India , che gialleggia nel colore , ſia fredda, e fecca. Serapione ne pone vn capito
quella che ſi porta da vn Caſtello felice chiamato lo, che è quafi ad literam diDioſcoride . Auicen
Sincrin , è di minor bontà, e fi conoſce , perche na di queſto genere di Muſchio ne fece yn capito
biancheggia nel colore . La terza ſorte è quellow lo confuſo , e benche noi non ſiamo per trattare
nera di poco,ò nullo valore , vituperata anche di queſti generi di Muſchio,hò voluto qui accen
dal Coffeo, dicendo : Ambra nigra adhuc viliùs , narli per togliere tutte le ambiguità , che bene
quam à Balena deuoratam , & excretam ; peggior ſpeſlo poſſono accadere per la lomiglianza del
anche la chiama Monardes. Serapione loda nome,e per conſeguenza poſſono cagionare qual
quell'Ambra, che tira al color celeſte, di figura che errore ;impercioche trouandoli appreſſo gli
rotonda; della quale ne hò veduta più volte , e antichi fimile Muſchio notato , potriano per caſo
rieſce buona vituperando la bianca , come vec- adoperarlo per vio di queſto , ò altri Elettuarij
chia , e di poco valore ; mà ſe queſta trapaſlan- cordiali per li quali altro Muſchio non fi deue in
doſi con vn'aco caldo , dal buco riſuderà humor tendere , ſe non quel Muſchio , che ſi troua nell'
odorato, è pure ſtimata buona. Veccherio, e Re- obellico d'un certo animale fimile al Capriolo ,
nodeo dicono , Probatur Ambra , quod fit cinerei che è' vno de' piu pretiofi aromati, che ſi trova ,
coloris, non nigri,quia improbatur, ficutetiam valdè ficome è l'Ambra: onde ragioneuolmente ten
candidi; ſit quoque leuis in pondere . Scriuono i Me gono il primo luogo trà gli odori . Lo dice an
dici Auguſtani, che l'Ambra è calda , e ſecca nel che chiaramente Renodeo con le ſeguenti paro
fecondo grado ; Amaro Luſitano con la teſtimo- le : Moſchus omnium rerum odoratiffimus, & fua- c.de Mo
nianza d'Auicenna , dice eſſer calda nel ſecondo, uiſſimus eft . Dicono quaſi tutti comuneinente, e ſobo .
e fecca nel primo . L'Ambra fortifica il ceruello , ſpecialmente Simeon Sethi Autor Greco , che
& il cuore conforta i membri deboli , aſſottiglia neli'Oriente fi trouano certi animali fimili al Ca
l'intelletto , viuifica i ſentimenti, reſtituiſce la me - priolo, con vn ſol corno ; alui dicono due non ,
moria , rallegra i melancolici , diſoppila la ma- diffimile dalle Capre feluaggie ( chiamati da gli
trice , gioua il ſuo profumo allo ſpalimo , parali- Africani Gazel ) di figura, colore , e corna . Dif
fia, emal caduco : corregge l'aere peſtifero , & è feriſcono ſolo dalle Capre ne'denci , impercioche
dimolto giouamento a vecchi , & a'freddi di gli eſcono dalla bocca due denci canini à modo
compleſſione. Giuberto , il Collegio di Berga- di Cignialı. Altri poi l'aſſomigliano al color del
mo , e Gaſpar Schuuenkfelt ſeguendo Falcone Ceruo, o Capriolo: alori poi li figurano fimili al
pigliano per l’Alchermes ad vna giuſta doſe, due li Sorcı , benche non mancono di quelli , che li
dramme folo d'Ambra, e dicono,di ciò fare; per- fanno delle fattezze de' Gatti . Queſto animal
Muſchifero à certo tempo s'innamora , & all’ho .
che è à prezzo caro .
Praxis Gio : Arthmanno pone il ſeguente Arcano ra diuiene furioſo , e le gl'ingroffa vn'apoftema ,
dell'Ambra da me prouato più volte con euento nell' obellicolo , empiendoſi d'vn certo ſangue
Cbym .
non fallace , groſo ; in queſto tempo non mangia , nè beue ,
Rec. Ambrex griſeç puræ , & probæ partes viij. mà quaſi ſempre fi vă trauolgendo per terra, e le
Moſchi odoratiſſimipartem vnam , Sacchari al- glicrepa l'apoftema, & eſce fuora quel ſangue,
biſfimi partem feinis . Omnia puluerizata cum mezo corrotto , che in certo fpatio di tépo fi con
fpiritu roſarumardente terantur optime, diutiùs, cuoce da' raggi ſolari, e deponendo ogni cattivo
fæpiùs aliquid de ſpiritu roſarum affundendof, at- odore diuiene odoriferiſfuno, e ciò dice ilCada
temperando, & rursùm paulation reponendo , vt moſto ,ſuccede ogni Plenilunio, col generarſi se
quali ficceſcat ; hinc rurſus ,vt priùs ,teratur,& pre nuouo apoftema . E quelto fanguecosì ma
ad vfum feruetur . Doſis inftar piſi minoris in curato da'raggidel Sole e l'elettiſfuno Muſchio .
vino , vel in alio liquore couenienti. Omnium , Di tali animali parlando Braſauola , cosi dice .
vifcerum confortatiuum maximum ; in primis Nec aliud cogitare poffum , quàm tumorem illum
vim procreandi promouet . præter naturam toties repetitum , materiam effe,qua
natura .
Parte Seconda . 91

naluralitèr in eo animante, per illam viam , per cri- | alcuni temerarij humertarlo conl'orina, per aug.
l.defimpl. fim expellatur , ſicutin multis alijs menſtrua sunt , mentargli il peſo ,altri l'appendono ne'luoghi ne
cap.de nec illud animal diu viuere poſſe , niſi ità expurge- ceffarij, e ciò fanno per reſtituirgli l'odore, che
Ndoſcbo. tur. Li cacciatori di quelli paeſi,doue fi raccoglie già non ſi faceua più ſentire, e dicono,che la puz
il Muſchio , ne fanno loro artificialınente: mà non za li facci riſuegliare l'odore , benche tale odore
è cosi buono, come quello , che habbiamo detto poi non duri molto . IlMuſchio perfetto dele
diſopra . Il modo, che vengono è tale , pigliano hauere odore aſſai acuto, di modo tale , che odo
gli animali Muſchiferi, e li legano ( mentre ſon rando il Muſchio vn' huomo digiuno, gli fà fpef
viui,) la pelle in molte parti ,come groffi bottoni, fe volte vſcir fangue dal nafo ; e nelguito delle
e con vna verga battono quelli bortoni, acciòche eſſere amaro, e che penetri ſubito al cerebro ,
vi concorra ſangue,e laſciandouelo così per qual- che nel maſticarlo non ſi ſentino certe arenole ,
che tempo , ſi putrefà,e poi îi matura in Muſchio. che ſogliono eſſere nel Mufchio ſufiſticato , nel
1.1.6. 20. Amato Luſitano ſcriue altrimente l'Hiſtoria del colore deue effere, ſecondo alcuni , di color leo
inDiofc Muſchio in queſta forma: Apud Indos regnum nato oſcuro, benche eſſendo alle volte ſecco, fian
amplum vltra Malacam ſitum eft , in quo animal vn poco più chiaro , il proprio colore deue eſſere
quoddam Leporis magnitudine reperitur , vbi non finile al color di Spico Nardo, leggiero di peſo;
minus , ac lepores apud nos , capitur : quod viuum il più buono reſiſte à queſta proua, fi paffi vn ,
virgis primò flegellatum , neci traditur, à quo detra- aglio con aco,e poiqueſto aco ſipaſti per vn pez
Eta pelle , intraneis demptis , vniuerſam carnem zetto di Muſchio, ſe la punta dell'aco ſentirà d'o
fic verberibus liuidam curi oſſibus contundunt, pin- dor d'aglio, ilMuſchio non ſarà del perfecto; mà
Ll6 . cb. Suntque , quæ fic contufa piffataq; Moſchus eft , qui ſe odorerà di Muſchio , e ſegno certo eſſere buo
folliculis poftea includitur . Paulo Veneto dic' ef- no . Tra gli altri buoni effetti del Muſchio fi no
fere queſt'animale quanto vn cane,e chiamaſi ap- ta , che fortifica il ceruello , e conferiſce all'antico
Di Inda preſſo gl’Indiani Gadderi. Euandro Barboſa lo fà dolor di teſta, che procede da flemma, corrobora
di forma, e colore ſimile al Vitello , e che generi tutte le viſcere del corpo , e ſpecialmente ſoccor
l'apoſtema effendo la luna piena . Scaligero dicere al cuore , liberandolo da tutte le ſue paſſioni ;
che quelli , che vogliono raccogliere il Muſchio vuto alle parti genitali con oglio di Cherua pro
mettono vna quantità di ſanguiſughe all'animale uoca il coico, eflendo penetrariuo, è valente å far
Muſchifero ( facendolo egli di forma ſimile al penetrare gli altri ingredienti nelle più remote
Capriolo, ) e dopò , che ſono ben piene di quei parti del noſtro corpo . Il ſuo temperamento è
fangue , lo cauano dalle fanguifughe, e lo ſecca- caldo nel ſecondo grado , e ſecco nel terzo .
no , & è il Muſchio .
Da tanti, e sì diuerſi pareri ſi caua non poca Dell'Oro .
confuſione . Et il voler diffuſamente dimoſtrare ,
le fallirà di queſopi
te nioni richiederiavnparha: L nei ilsole , che perciò
re piùproliflo dell'Iliade ; laſciate dunque l'opi è chianatoto comu;
nifalſe , attenderemo alla narratione del Bello - nemente da' Filoſofi Chimici , e Dogmatici Sol
nio , come teſtimonio di viſta , impercioche è terreſtris,come all'incontro il Sole vien detto Au Orig.1.16 .
chiaro afſioma de' legiſi ; plis enim eſt oculatus rum cælefte . S. Iſidoro lopra tai nome, dice eſſe cap.17 .
teftis vnus, quam auriti plures . Animal Moſchiare chiamato l'Oro , Aurum ab aura , ideft à Splen
112,6 14. ferum ( dice Bellonio ) magnitudine Capram fýlua-dore, quod repercuſſo aere plùs fulgeat . Alcuni
tican aquat, pedeshabet bipartitos, anteriores qui- altri curioſi cauano l'Etimologia di queſto no
dem pofterioribus longè breuiores more Leporis i co- me , e deducendolo dalla voce Hebrea Aor , che

lore per corpus eft ex flauo palleſcente inflar vituli fignifica lume, o vero ſecondo altri dalla parola
iunioris, excepta parte antica , & poftica , quemad - Greca Horos , che così gli Egitij chiamauano il
modùm Dame albicant. Cornua ei ſunt bina pau- Sole . Lo chiamaron forſe anche Sole , ò Lume,
lum ,ſicut Caprioli bifurcata , Vocem æmulatur ca- ' perche facci , che tolto l'Oro dal Mondo reſtino
prinam , mireque incurrendo eft celeritatis fcopulos,' gli huomini quali priui di lume ; crederei più to
ac montes æquè perrumpens,ac planitiem . Capiun- Ito ben’io che l'Oro priui gli huomini di lumes
tur hæ fere i &tu ſclopetorum , nec non venatu,per ca- della ragione, vſandoſi per procacciar l'Orotan
nes inſtituto ; cibum üſdem ſuppeditant herbe odo- ti inganni, e tradimenti, & à queſto penſiero mi
ratijima, quarum præcipue eft Spica Nardi . Scri- gioua credere, che alludeſſe Plinio,dicendo: V ti- 1.35 . C. I
úendo Serapione del Muſchio lodò per il più nam polet è vita in totum abdicari Aurum . Se
buono quello di Tumtafto , perche gli animali , queſto poteſſe farli , quanto ſarebbe più felice il
che lo producono , mangiano Spica Narda , e di Mondo , poiche non eflendouil'Oro per ſpendere,
più gli huomini di quel paeſe , non ſono ſoliti ſo- li permutariano le coſe , come fù oflcruato fin ' al
fifticarlo , anzi offeruano nel raccoglierlo certo tempo de' Troiani, e forſe cellaria quell ' inſatia
tempo più che ſereno . Quel de' Pini è tenuto bil ſere , ò fame , della quale parlando il granu
poco buono , perche lo faliiticano bene ſpeſſo , e Marone , cosi diſse . Auri Sacra fames , quid nor Ed. I.
non offeruano diligenza nel raccoglierlo , ne me- mortalia pectora cogis ? quella gran fame dif
no è tenuto buono queilo , che portano d'Ame- ſe , che fà peruercire la fede , l'honore , e pre
rica, e Portogallo , chiamato comunemente Oc- cipitare il mondo tutto . Eſplicò aſsai beneb . 3. E
cidentale . Falſificano i truffatori il Muſchio in Propertio li danni dell'Oro negli huomini in
diuerfi modi , e fjecialmente,non ſivergognano queſti verſi.
M 2
92 Teatro Farmaceut
. del Donzelli .

At nuncdefertis ceffant facraria lucis . poffa da eſſo eſtrarre l'Oro . Le parole d'Alberto
Aurum omnes , victa iam pietate , colunt, iono le ſeguenti . Tempore meo inuentum eft caput
Aurea nunc verè' ſunt ſæcula , plurimus auro hominis , quod inter dentes future ſuperioris cranei,
V cnit honos , auro conciliatur amor , partes multasaurei pulueris immixias habuit . Ne
Auro pulfa fides , auro venalia iura , dalla ſopraccēnata opinione diffentiſcono i Chi
Aurum lex fequitur , mox ſine lege pudor. mici , che vogliono d'ogni corpo elementare ,

li.Epift. Oratio apch'eſso parlò di quel, che fanno , e poterſi estrarre trè corpi , cioè oglio , Oro , eve
penſano i mortali per accumular denari ne' le - tro , mà ſpecialmente ne' capelli humani, é gran
guenti verſi , potenza minerale , come dice l’iſteffo Alberto
Impiger extremos currit Mercator ad Indos , Magno. Magna eft virtus mineralis in capillis hu
Per mare pauperiě fugiens,per faxa,per ignem . manis , & præcipuè i qui de capite abſcinduntur.
Nè meno doppo l'acquiſto dell'Oro ne viene Giacomo Caranta ſcriue , che nella Città d'Ida L.z. des
Satyr.34. eftinto maiil defiderio, anzi più coſto s'accreſce, di Candia fi ſono vedute certe Capre feluaggie , auro ar
come dice Giouenale: Crefcit amor nummi, quan- che haueuano i denti traſmutati in Oro , Et fieri tefatto
tùm ipfa pecunia creſcit, Mà venendo hora alla potuit ( foggiunge ) herbarum , quas ibi edunt vi- Col.
fua deſcrittione diremo , che l'Oro è corpo me- ribus.. Gio : Franceſco Mirandola dice , ne ' ven- L.2 . de
tallico , di color giallo , lucido , gravante , priuo tricoli delle Pernici eſſerſi generato l'Oro , Inuen- auto c.7.
di ſuono , concotto con vgualità , e lunghezza tum quoque aurum eft in Perdicum ventriculis tem
di tempo nelle viſcere della terra , eſſendo vgua. peftate mea ,fiuè illic dùm in terræ fuperficie con
le , e ftimato comunemente homogeneo , e per Spiceretur inftar granorum deglutierunt , fiue gene
conſeguenza non hà parti eterogenee , e per que- ratum fit ex eduliorum occulta poteftate , quibus e
ſto l'oro è ſtimato perfetto più d'ogn'altro Me- terra fint auri exordia communicata , præcipue in
tallo . Geber dice eſſere perfetto , perche reliſte Marſorum montibus herbarum poteftate nobili
alla coppella , al cimento , e perch'è malleabile, tatis .
Atendendofi in eſtrema ſottigliezza ; E il più per Ammiano Marcellino racconta , che l'Oro fi
fetto , dice Andrea Ceſalpino degli altri Metalii , fia anche generato nella ſeconda regione dell'ae
Quia folum inter Metalla in igne nibil deperdit re . E nell'Iſola Ofiuſa , detta Pelagia, e Lemno
durante materia , etiam in incendis, hoc eft li li vide cadere dal Cielo I'Oro a modo di piog
gnum perfe &tionis. Si genera queſto Metallo nel gia . Non però tutto l'Oro , cheſi caua dalle te
le viſcere de la terra , non in ogniluogo , ma in pradette miniere, è di vguale perfettione, ritro
parte determinata , e doue li trouano turte le di- uandoſene del più , e men buono , come ſimil
{ poſitioni concorrenci alla ſua generatione.Que- mente notò Caranta , Naturaliter in locis aurife- L. de au
fti luoghi ſpeciali ſono la Scithia , Spagna , Tra- ris gigni aurum magis , minùs perfectum . Si cor re fedt , 1.
1.32.6.4, cia , Dalmatia , & Alia : Franceſco Valleſio ag- robora queſto con la facra Scrittura, doue si leg
de sac. giunge la Pannonia , Boemia , Auſtria, e Germa- ge di vn cerro fiume Phyſo , Ipfe eft , qui circuit Nel Ge
Pbil. nia inferiore , & in queſte miniere , non ſolo fi omnem terram heuilaht , vbi naſcitur aurum , ag nefi c.2 .
troua meſcolato nella terra, ma ancora attaccato aurum terre illius eſt optimum , e nel Salmo ficans
alle pietre , come giornalmente nel marmo , ta , Dabitur illi de auro Arabiæ , & à queſto fine
Lazola s'oflerua ; ſi troua anche ne' fiumi à modo Meſue diffe , aurum bonum , trouandorene natu
di granelle grandi , e piccole , e tali Fiumi ſono ralmente delmen buono . IGreci chiamano l'O
il Taco della Spagna ,l'Ebro della Tracia, il Gan- ro buono o brizum , pro obrizo aurum puriffimum ,
ge dell'Indie , il Pattolo dell'Aſia , il Danubio 6 defecatiſſimum intelligunt , eſplicano S. Iſidoro
d'Ungheria , il Reno d'Alemagna , d'Adige, Te- 11.16 . orig.c.17. Brafauola in exam.metall, del Rio
ſino , e pò d'Italia , e ftimano, chequeſt'Oro ſia tom . 1. difquif.magic. l.1.0.5.9.1. Sect.4 . Carantas
più perfecto , perche l'acqua rode, e conſuma lib. de auro artefacto .
qualche parte impura , che forſe ſeco hauefle at Già s'è moſtrato il luogo dell'Oro eſſere le vi
taccata , e però fi trouain queſti fiumi à modo di fcere della terra , hora opportuna coſa
farà , che
deco cit. granelle , come dice Alberto Magno , Rua Aur della materia de'ſuoi principij diſcorriamo, la
qum habet multam puritatem materia , rariljimein- ſciando le fauoloſe conteſe , & opinioni degli an
uenitur alij corpori immixum , ý ob hanc rationem tich Filoſofi intorno al numero de principij delle
frequenter inuenitur , ut granula arenularum , quia coſe , come fù l'opinione di Epicuro, e di Demo
tanta puritas non poteftefe nifi parua ; Mà benche crito , quali negli atomi riponeuano il componi
fi troui l'Oro ne' ſudetti fiumi, non per quelto fi mento di tutti i corpi , Diodoro Croco , da' cor
genera in eſli come ampiamente moſtra l'Agri- pi minimi,& indiuidui voleua , che ſi compo
Cola . Dichiarano queſto fimilmente i Conim- neuano i Miſti . Pitagora aſſegnaua per principij
Tra7.17
Meteor. briceſi , ecco le loro parole : Non enim hi omnes delle coſe le linee , le figure , & i numeri . Hor
aurum generant , fed è terra , quam erodunt effof- |fe di tutte queſte opinioni ſi voleſſe diſtintamente
fum , aut è fontibus in alueos deriuatum ſecum tra- dare giuditio farebbe coſa vana , e ſuperflua , el
hunt'. E ' cofa aſſai marauiglioſa quel che rac- ſendo già baſtantemente dagli antipaſſati rifiuta
conta Alberto Magno , che si ſia generato l'Oro te , e sbandite affatto dalla comune ſcola de'veri
nel capo d'vn'huomo morto , già ſpolpato , fti- Filoſofi. Democrito non ſi vergognò dire, che
mando , che iui fifoſe prodotto per foblimatio- la prima materia dell'Oro foſſe calce, e lifliuio , nezdirdi.
ne ciell’aquço col terreo,come materia attiffima, comeſcriue Alberto Magno con aggiungere , che 1.6.4 .
la quale trovandoſi in ogni corpo elementares , queſta opinione è più roſto degna diriſo , che di
rifiu
Parte Seconda . 93

Tifiutationc . Appreſſo i Peripatetici è tenuto per guire il deſiderato fine ricorrere all'opinione de
ferino , che i principij ſiano inateria , forma ,
e Chimici periti metallici , chiamativolgarmente
priuatione . Platone coſtitui ſimilmente trè prin- Alchimiſti. Queſti filoſofando ſottilmente pene
të cipij , Dio , Efempio , e Materia , benche poi ne rrano fin ' al centro della terra , deducendo i
Stabilite due , infinito , e termine, e per l'infinito loro ſtabili , e veri principij ſin dal Chaos accen
intefe la materia , e per terminela forma , come nato da Moisè, quando diſſe , In principio creauit
VE ampiamente fi vede , che quella parola , che Pla- Deus Cælum , & terram , done i più ſpeculatiui
120 tone chiamò termine : forma dils'effere Ariſtoti- non intendono , che ſi crealiero diſtintamente il
TTO le , e quella , che chiamò Placone infinito, mace- Cielo , e la terra , poiche ſi vede chiaro, che non
bro ria eſler diſe Ariſtotile : Altrimente poi i Medici , furono diſtinti nell'altre giornate; màproduſe
appreſſo l'iſteſo Alberto , affegnano i quattro ſolamente quel Chaos , che doueua effer materia
Llementi per principij in comune; mà veramen- di tutto il mondo corporeo , poiche calando il
te fi veggono queſte opinioni mancheuoli,perche Supremo Fattore dal mondo dell'intelligenza al
toccano ſolamente la materia rimota , coinune à l’Elementare, e feccioſo, fece primai Cieli ador
tutti iMiſti perfecti , e non toccano la materia nandoli di ſtelle fiffe , & erranti, e calando più al
proſſima de' Metalli , ch'è la corpolenza d'effi . ia caducirà , formò gli Elementi ; ponendo ne?
3. Saremo dunque neceffitati ſeguitare più oltre il centro la terra , in fe medeſima., e dal ſuo iſteſſo
noſtro diſcorſo con la ſcuola de' Chimici puri , peſo ſoſtenuta , e cosi diede varie forme , e qua,
1 quali coſtituiſcono i trè volgati principij di Sale, lirà à quella indigeſta mole del Chaos , e com
Solfo , e Mercurio , e queſti chi potrà negare , parue tanta varietà di coſe celeſti , e ſottolunari ,
sh che non ſiano materia proſſimaper lo componi- che ſerbano fin'hora , e con la duratione del mo
· mento de'Miſti ? Pigliano eſli il Sale per la ma- to , ferberanno la corriſpondenza , e ſimpatia ,
teria , ido ſolfo per la forma , & il Mercurio per nata dalla cognatione della materia : Quindi les
l'Idea , eſſendocorpo il Sale , anima il Solfo , es coſe di là sù con benignità dolce le loro prero
1 {pirito il Mercurio : Per corpo il Sale , perche è gatiue alle coſe inferiori compartono , & allab
tifo ; il Solfo anima , perchè è infiammabile, ſpi- mancanza del luogo d'vn'Elemento forteatro
rito il -Mercurio , perche è vaporoſo . Si moſtra l'altro , benche di qualità concrarie , e contro la
la chiarezza di quelio coll'eſperienza de' puri propria inclinatione ; mà douendo gli Elementi
Chimici , che ognimiſto fi può riſoluere in que- tutti , ò nella terra , ò dalla terra hauer l'eſfere ,
Iti tre principis , e laſciando da parte gli argo- e la conſeruatione , fù neceſſario , che l'Eterno
menti, veriemo à quel che ſenſatamente l'occhio Motore le virtù di tutti gli Elementi,in vna quali
può vedere. L'eſempio del Tirocinio Chimico effenza ridotte , nelle viſcere della terra riponeſſe,
è da ſe ſteſſo chiaro , imperciòche abbrugiandoſi acciòche la natura , nel produrre le coſe , nors
vn legno verde , eſalerà vna certa materia affatto totie coſtretta mendicare.dagii Elementi tanto
- inutile , enon idonea per accenderſi al fuoco , e lontani, e diſcordi le portioni neceifarie . Hor Archeer
queſta ch'è in forma di fumo , racogliendoſi fi da quello miſcuglio d'Elementi, è formato va ' che fix •
riſolue in acqua , e queſta ſi chiama da' Chimici humido , il quale ben miſto , e concotto dali’Ar
Mercurio : doppo queſta vſcirà vn'altra materia cheo mirabile della natura , cioè da quella inſita
oleaginofa , che facilmente s'infiamma , racco - virtù , che ſi ritroua nelle viſcere della terra , hu
gliendoſi ſi riſolue in oglio , e chiamaſi Solto, re- nido radicale ſi chiama ; e rappreſenta quaſila
Nano doppo molto fuoco , finalmente le ceneri , forma d'vn'acqua viſcoſa , ò craffa , conie vuole
che ſono corpo ſecco terreſtre, dal quale per me- Platone , e detto humido radicale è la materia
0 zo dell'acqua ſe n'eftrae vna materia , che ſi riſol- prima di tutte le coſe . Må perche faria euapo
ue facilmente nell'humido freddo , e condenſan - rabile , e ſenza confiftenza , la natura gli diedes
doſi poi colcaldo , tiene il nome di Sale . Oltres per compagine , acciòche ſi ſtabiliſſe vna certa
di ciò potrai offeruare queſta riſolutione di prin foſtanza dinatura ſecca , eſiſtente dentro l'iſteſſe
cipij nell'ouo , eflendo nel bianco il Mercurio , viſcere della terra , chiamata da’ Filoſoti Solfo .
nel roffo , ò torlo il Solfo , e nella corteccia il Sa- Quando dunque la natura vuol produrre le coſe,
le, e ſeguitano tutti i mitti nella loro riſolucione . l'Archeo , ò vogliaino dire primo miniſtro , è
L.3 . Mi- Alberto Magno vuole , che la propria materia iftrumento della natura , operando in queſt' hu
ner: trac. de' Metalli , Sit humidum untuoſum ſubtile, incor- inido , lo ſolleua in alto colſuo perpetuo virtual
1.6.3. poratum terreſtri ſubtili , fortiter commixto , & al- calore , ſecondo i varij luoghi doue paſſa , e ſeu
T.4.C.I. troue dice , Sulphur , á argentum viuum vocari condo il Solfo , al qual s'attacca , ò vniſce , ac
metaphorica loquutione patrem , Ở matrem Metal- quiſta le diſpoſitioni per la forma ſpecificante , e
lorum , itaut Sulphur ſit quafi pater , Argentum diſtinguente le coſe tra loro . A queſto mouo
viuum quafimater , cioè il Solfo nella miltione , anche ne viene prodotto l'Oro , Ré trà Metallis
de' metalli, quaſi foſſe ſoltanza del ſeme paterno, come piùì perfetto , iinperciòche l'Archeo eleudi
e l'argento viuo quaſi meltruo materno , il quale quell'humido radicale , ouero Mercurio dal cen
L. de in- fi coagula in foltanza d'embrione . Geber fimil- tro verſo la circonferenza, e queſto col ſuo prin
ueftigai. 'mente dice , Rcs autem , que perficit in minerali- cipio perfeccò , mediante il calore , paffa per ipo
Mag . - bus eft fubftantia argenti vini,á Sulphuris propor- ri della terra , & vnendoſi col Soito detto, quale
tionaliter commixta . ſe ſara impuro , ſi formano diuerfi Mecalli diſtin
Filoſofando più oltre cercheremo la prima ma- ti , ſecondo l’impurità, che il Solfo hauerà ſeco
teria vera dell'Oro , mà è neceſſario per confe- 'meſchiate , e continuando quell'humido d'alcen
dere
94 Teatro Farmaceut. del Donzelli .

dere per li pori della terra , doue farà attaccato Sarà bencil ripetere quì, mentre l'occafione lo
il Solfo , che habbiamo detto , ſi viene å purifi- ricerca , che da ' Sauij non s'ammette poterſi
care , e purificato s’vniſce poi coll'humido , e li cauare dall'Oro queſto ſeme, e chi afferiſce il
produce l'Oro , e quelli , che cauano le miniere contrario parere, ſenza dubbio s'inganna, perche
fi dogliono grandemente ,quando trouapin yna come altroue hò moſtrato , non ſi può cauare
miniera cominciara , la vena dell'Oro vicina all' dall'Oro , ne fpirito, ne anima , ne altra coſa, che
origine , & all’hora hanno per fermo, che finiſce non ſia formalmente l'iſteſs'Oro , e che ſia così
la vena, Quia tanta puritas non poteft effe niſi par te lo inſegna l'iſteſſo Ariſtocile, che dice , Aurum
Lib. e , na , dice Alberto Magno . Sono alcuni, che ttio eft perfectè conco &tum , cioè , che non hà parti im
luogo di mano la prima materia de' Metalli eſſere lo ſper- pure : benche dicono , che fù veduto in Roma va
ſopra ci- ma, ò ſeme dell'Oro , qui non m'affaticherò mol- Siciliano , che in preſenza di gente grande con
fato •
to à riprouare queſt'opinione , eſſendo da ſe ſteſſa vna piccola medicina , che non eccedeua vn tar
la ragione chiara , imperciòche ſe nelle viſcere peſo , conuertiua in Oro fino due oncie di Mercu
della terra vi foſſe neceffario il ſeme dell'Oro , rio volgare , e quella medicina fù giudicata ani
per generare nuouo Oro , ſenza dubbio faria que
ma dell’Oro . Qua ratione id fieri poffit , ( dice
fto feme deriuato da vn'altr'Oro , il che manife. Rubeo ) ſatis difficile videtur cognita , nam in auro
ftamente è falſo , imperciòche detto ſeme non fi ob perfectam co &tionem , mixtionemque partium
porria chiamare materia prima , mentre deriua exactam , nulla pars eft alia purior .
da vn'altr'Oro . Dicono altriChimici , che deta Cercheremo anche filoſofando più oltre , fe la
to ſemeſia quafi va punto , e non diffuſo per tut prima materia dell'Oro è comune à tutti i Metal
to ilcorpo ima in determinata parte di quello; ſi li, come s'è accennato . Caliſtene appreſſo Ber- Minera.
come non in tutte le parti del corpo humano li nardo Celio vuole , che tutti i Metalli conuenga logia .
troua attualmente il ſeme formale , hauendolo no nell'iſteffa forma ſpecifica ſoſtantiale , e che for
bensì virtualmente diffuſo per tutto il corpo, per- lo accidentalmente differiſcano : Qui ſi può ri
che già s'è facto noto, per mezo dell'Anacomia , fpondere , che diuerſe proprietà, indicano diuer
effere il ſeme formale , ſolo ne ' vali fpermatici . le Effenze , e per conſeguenza diuerſe forme fa
Non ſi richiede dunque lo ſperina per la genera- ftantiali ; onde comunemente ſi concede , ches
tione de' Metalli , mà bensi quell'humido radica- tutti i Metalli hanno diuerſe proprietà , ne ſegue
le , ò vogliamo dire Balſamo del Solfo de' Me- dunque , che non poſſono hauere tutti le medeſi
talli, o la parte più perfeita , e decotta delle cose me diſpoſitioni , e ciò vien confermato da Alber
infuſe in quell humico , ò Mercurio , che s'è det to Magno , i quale chiaramente dice , che ogni
to da quell'Idea , ò congregatione di virtù degli Metallo ha la ſua forma ſoltantiale diſtinta da
Elementi intorno al cétro da Dio rimella; e que quella degli altri Metalli, e dice eſer ſincera, fo
In Tie ſto ſarà ſperma , per Avalogiam . Si può anche in la , e non accoppiata con l'altre forme, che con
meo . qualche inodo raccogliere da Platone eſlere la uengono à gli altri Metalli. Si ſcorge falſa dun
prima materia de' Metalli quell'humido, che di- que l'opinione di coloro ,i quali vogliono , che
ceffimo di ſopra , mentre vuole , che la materia in qualſiuoglia Metallo vi ſiano più fornie, e ſpe
de' Metalli fia vn’humor graſſo ; onde chiama tie diMetalli, e che alcune ſono occulte , altre
perciò i Metalli acquc fuſibili. Caranta ſcriue manifeſte ; parte ſono didentro , e parte di fuo
Lib. cit. ſopra queſto penſiero così . Materia remota Me- ri , alcune nel fondo , & altrenella ſuperficie, co
feat.4 tallorum eft humor ſiuè halitus attenuatus viſcofus, me per eſempio il Piombo , dicono eſſi è di den
O exhalationi commixtus . Oltre delle ſuderte au tro Oro , e difuori Piombo, l’Oro poi all'incon

torità giouerà molto , addurre qui qualche bens tro è nella ſuperficie Oro , e dentro Piombo , e
falda ragione , con la quale ſi venga à conferma- così ſeguitano i ſeguenti metalli . Se ciò foſſe ve
re , che l'humido radicale , ò prima materia de ro , ne ſeguirebbe, che abbrugiandoſi il Piombo
Metalli fia cofa viſcoſa , e graffa , impercioche col Solfo , dourebbe laſciare nel fondo del vaſo
l'eſperienza , fida teftificatrice delle coſe giornal- la portione dell'Oro , ch'effo Piombo haueuque
mente fà vedere,che ad vn'infermo all'hora s'au dentro di ſe meſchiata,l'eſperienza moſtra il con
uicina la morte , quando gli ſopragiunge va ſu trario , dunque è vana l'opinione di queſti tali ,
dore grallo ,e viſcoſo , che ſi chiama da' Medici benche non manchino di quelli , che per proua
ſudore Diaforetico , la ragione, perche l'aima- della ſudetta opinione portano la teſtimonianza
lato con queſto ſugore je neinuore, oltre i altredi Celio Rodigino , che riferiſce effere ftato vn '
huomo in Francia , che ſeparaua l’Oro da quals
cauſe intrinſeche è , perche ti aſpira l'humido ra
dicale vnico vincolo , che attacca i'anima fiuoglia metallo , per mezzo dell' acqua das
col corpo . Se dunque ne' corpi humani l'humi- partire.
do radicale è coſa tenace , e ruggiavola , ſeaza Noi dunque per non paſſare à piede aſciutto ,
fallo ne ſegue,ch'eſsendo l'Oro materia più tem come ſi ſuol dire , diſtinguereno l'opinione ſu
perata del Mondo, il fuo humido radicale, ò ma detta in remota, e proſſima ; inpercioche iemo
teria prima , altro effer non deue , ſe non vn'ac ta la prima materia è l'iſteſsa con quella degli
qua viſcoſa , come s'è detto di ſopra . altri metaili ; Proflima nò , perche la prima ma
Si conchiude di più dal ſudetto diſcorſo , eſſerteria dell'Oro di già s'è moſtrato eſsere quel
diucrſa coſa la prima materia dell'Oro , dallo proflimo principio materiale , ò quel ſoggetto ,
ſperma di eſſo , eſſendo la primamateria , prin- chehà tutte le diſpoſitioni per la forma dell'Oro,
cipio materiale : e lo ſperma del medeſimo Oro , ne ſegue ſenza fallo ,che non potrà eſsere comune
principio attivo , à gli
1
Parte Seconda . 95

agli altri Metalli , perché come ho detto le ſteſ- | quantità d'Oro , e frà fe diceua . Non poſſum Monat.
adi
fe diſpoſitioni non ponno eſsere di due former limul virtutes , & diuitias poſſidere . A Fabricio 1.6. apo
ſpecificatamente diuerſe: Remota è l'iſteſsa degli Cinea mandato per legaro å gli Epiroti, tù da pht• n.33.
altri Metalli, perche quell'iſteſso humido miſto, quelli offerta vna quantità d'Oro ; egli ricuſan
e concotto dalcalor dell'aria , che diceno chia - dolo diceua , Malle imperare aurum habentibus ,
marliMercurio ,aſcédendo dal centro alla circon- quam aurum habere. Ariſtippo, come ſcriue Laer- vita Phi
lofophia
ferenza della terra , ſi producono varij metalli, ſc - ti nauigando s'auuide , che le genti della Naues
condo le diſpoſitioni del Solfo alquale si attacca. erano Corſari , onde preſe l'Oro , che feco porta
Mà fecondo l'opinione degli Aſtrologi; li ua, e numerandolo, le lo faceua induſtrioſamente
Metalli ſi producono varij , ſecondo gli Pianeti, cadere in Mare, come per imprudenza ciò gli au
che tirano detto Mercurio , come per eſempio , ueniffe, dicendo , Melius esse, ut hæc ab Ariſtippo,
tirato dal Sole ſi produce l'Oro , il quale ha ri- quàm Ariftippus propter hæc pereat .
guardo di ſoccorrere al cuore ; dalla Luna l'Ar La claſse de' Poeti, ne anche diſsente dall'opi
gento , al cerebro ; Marte il ferro , al fiele;Mer- nione de' Filoſofi , e trà efli Ouidio chiama l'Oro
curio l'Argento viuo , alpolmone ; Gioue lo Sta- piu nociuo del ferro , e qui tralaſcio , per non
goo , al fegato : Venere il Rame , alle reni ; Sa- eſser fouerchiamente lungo , vna infinità di leil
turno il Piombo , alla milza ; e ficome queſte tenze , e derti.
Stelle erranti producono i Metalli, così anche per Mà tralaſciando anche , quanto ſopra diciò ,
virtù delle Stelle fiſse ſi producono le Gemme , che ſi potria dire in apportare Hiſtorie profane ;
benche Valleſio , & i Conimbriceſi , non ammet- entreremo nel ſpatiolo inare della Sacra Scrittu
ek tano queſta opinione, nientedimeno non manca ra ,doue ſi leggonopiù appertamente i danni per
chi tien falda opinione , che ſi producono per nicionſi dell'Oro , e per primo nell'Ecclefiattico
virtù delle Stelle , e ſpecialmente del Sole, difi dice, Lignum offenfionis est aurum ſacrificantium . Cap. 3 .
modo , che gl'influfli celeſti fiano la cauſa prin- Væ illis , qui ſeitantur illud , omnis imprudens
cipale , e l'ittromentaria dicono eſsere , parte deperiet in illo . S.Giovanni Chriſoſtomo , fcri
il calore , e parte il freddo ; parte il calore , uendo ſopra San Paolo a' Corinthij, diſse . Ho- Homilia
perche genera il vapore detto di ſopra , e mines per aurum definere effe