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TOTALGAS MODULE

8060

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ISTRUZIONI D’USO
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TOTALGAS MODULE 8060

Gentile Cliente,

l'apparecchio da Lei scelto fa parte della gamma MOTORSCAN® e


racchiude tutta la tecnologia che il nostro staff ha acquisito in anni di
esperienza. Costituirà un utile strumento di lavoro per la soddisfazione
Sua e dei Suoi clienti.

EOS S.r.l. Divisione Motorscan® è lieta di annoverarLa tra i propri


Clienti; con la vasta gamma di prodotti di cui dispone conta inoltre di
soddisfare le Sue esigenze attuali e future.

I nostri rivenditori autorizzati e il nostro "SERVIZIO CLIENTI" sono a Sua


completa disposizione per risolvere qualsiasi problema tecnico.

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INDICE

INDICE ............................................................................................................................... 1

INFORMAZIONI PRELIMINARI ......................................................................................... 3


IMPORTANTI INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA PERSONALE ............................... 4
IMPORTANTI INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA DELLO STRUMENTO ................. 7
NOTE GENERALI ........................................................................................................... 8
INSTALLAZIONE ........................................................................................................ 8
CONSIDERAZIONI OPERATIVE ................................................................................ 8
QUANDO NON SI USA ............................................................................................... 8
PULIZIA ...................................................................................................................... 8
SIMBOLOGIA .................................................................................................................. 9
DESCRIZIONI PRELIMINARI .......................................................................................... 11
1.1 PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO ......................................................................... 11
1.1.1 CIRCUITO PNEUMATICO ............................................................................... 11
1.1.2 MISURATORE INFRAROSSO......................................................................... 11
1.2 CARATTERISTICHE TECNICHE ............................................................................ 12
1.3 VISTA POSTERIORE MOD. 8060 .......................................................................... 14
1.4 ACCESSORI IN DOTAZIONE ................................................................................. 15
1.5 ACCESSORI A RICHIESTA .................................................................................... 16
1.6 INTERCONNESSIONI............................................................................................. 16
2.0 - OPERAZIONI PRELIMINARI ................................................................................... 17
2.1 CONFORMITÀ AI SENSI DI LEGGE ...................................................................... 17
2.1.1 POSIZIONAMENTO TARGHETTA CARATTERISTICHE ................................ 17
2.1.2 LIBRETTO METROLOGICO ............................................................................ 18
2.1.3 PREDISPOSIZIONE ALL’UTILIZZO UFFICIALE ............................................. 19
2.1.4 DATE DI SCADENZA ...................................................................................... 19
2.2 INSTALLAZIONE del MOD. 8060 ........................................................................... 20
2.3 CONNESSIONE ...................................................................................................... 21
2.4 PRESCRIZIONI PER IL TEST ................................................................................ 22
2.4.1 COLLEGAMENTO PINZA INDUZIONE ........................................................... 23
2.4.2 INSERIMENTO SONDA DI TEMPERATURA .................................................. 24
2.5 TEST UFFICIALE AUTO (MODALITÀ RS SENZA ESITO) ..................................... 25
3.0 - TEST UFFICIALE MOTO (D.D. 04/01/2002) ........................................................... 26
3.1 INTRODUZIONE ..................................................................................................... 26
3.2 PREPARAZIONE ALLA PROVA ............................................................................. 27
4.0 - MANUTENZIONE .................................................................................................... 30
4.1 PULIZIA SONDA DI PRELIEVO.............................................................................. 30
4.2 SOSTITUZIONE SENSORI E FILTRI ESTERNI ..................................................... 31
4.1.1 SOSTITUZIONE SENSORE OSSIGENO ........................................................ 31
4.1.2 SOSTITUZIONE SENSORE NO ...................................................................... 32
4.1.3 SOSTITUZIONE FILTRO CARBONI ATTIVI.................................................... 32

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4.1.4 PULIZIA O SOSTITUZIONE FILTRO CONDENSA .......................................... 32


4.2 SOSTITUZIONE FILTRI NEL SEPARATORE DI CONDENSA ............................... 33
5.0 - ACCESSORI A RICHIESTA .................................................................................... 34
5.1 CONTAGIRI OBD 8290 ........................................................................................... 34
5.2 CARATTERISTICHE TECNICHE 8290 ................................................................... 35

ITALIANO 2 INDICE
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INFORMAZIONI PRELIMINARI

Questo documento costituisce parte integrante del prodotto cui si riferisce e ne descrive le
caratteristiche tecniche ed i modi d’impiego e di conservazione.

Leggere attentamente le istruzioni prima di utilizzare l’apparecchio e


conservarle per impieghi futuri.

I nomi di marche e prodotti citati nel documento sono marchi registrati dei rispettivi costruttori.
In nessuna circostanza EOS S.r.l. Motorscan® Division potrà essere ritenuta responsabile nei
confronti di terzi per danni specifici, collaterali, accidentali, diretti, indiretti o consequenziali, in
connessione con o derivanti dall’acquisto e dall’utilizzo di questo prodotto.
Richieste di ulteriori copie di questo documento o informazioni tecniche sullo stesso vanno
indirizzate ad un rivenditore autorizzato o ad un rappresentante commerciale EOS S.r.l.
Motorscan® Division.
Questa pubblicazione non può essere riprodotta o distribuita, interamente o in parte, in qualsiasi
forma o mezzo, senza preventiva autorizzazione scritta da parte di EOS S.r.l. Motorscan®
Division.
EOS S.r.l. Motorscan® Division si riserva il diritto, senza alcun preavviso, di non rendere
disponibili determinati prodotti o servizi o di modificarne le caratteristiche in qualunque momento
e senza alcun preavviso né obbligo.
Le caratteristiche dei prodotti e dei servizi possono variare da paese a paese in relazione alle
leggi locali.

Per commenti ed informazioni relativi al prodotto descritto in questo documento rivolgersi a:

EOS S.r.l.
Motorscan® Division
Via Monte Aquila, 2 Corcagnano
43124 PARMA – Italy
Tel. +39 0521 631411
www.motorscan.com
sales@motorscan.com
support@motorscan.com

INFORMAZIONI PRELIMINARI 3 ITALIANO


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IMPORTANTI INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA PERSONALE


PRESCRIZIONI GENERALI DI SICUREZZA E DI COMPORTAMENTO PER ATTIVITÀ IN AUTOFFICINE
ED AMBIENTI SIMILARI.

PERICOLO DI ASFISSIA

MOTORI A BENZINA
I gas di scarico degli autoveicoli a benzina contengono monossido di carbonio, un gas incolore e
inodore che se inalato può provocare gravi problemi fisici.
Occorre avere particolare attenzione se si lavora all'interno di fosse, poiché alcuni componenti
dei gas di scarico sono più pesanti dell'aria e quindi si vanno a depositare sul fondo della fossa.
Fare attenzione anche ai veicoli con impianti a gas.
MOTORI DIESEL
Il gas di scarico emesso da un motore diesel ha una composizione non sempre uguale. Essa
può cambiare in base a: tipo del motore, di aspirazione, delle condizioni d'uso e della
composizione del carburante.
Lo scarico diesel è composta da gas (CO, CO2, NO e HC) e da particolato (fuliggine solfati e
PAHs).
Le piccole particelle di carbonio che formano la fuliggine restano sospese nell'aria e quindi sono
respirabili. Inoltre sono presenti, anche se in piccole quantità, componenti tossici.

MISURE DI SICUREZZA:
- Provvedere sempre ad una buona ventilazione ed aspirazione (soprattutto nelle fosse).
- In locali chiusi azionare sempre l'impianto di aspirazione.

PERICOLO DI SCHIACCIAMENTO

Se i veicoli non sono correttamente bloccati mediante sistemi meccanici, esiste il rischio di
essere schiacciati contro un banco da lavoro.

MISURE DI SICUREZZA:
- Assicurarsi che il veicolo sia bloccato tirando il freno a mano e bloccando le ruote.

PERICOLO DI FERIMENTO

Sui motori sia fermi che in funzione, esistono parti mobili (cinghie od altro), che possono ferire
mani e braccia.
Tra i vari organi del motore occorre soprattutto fare attenzione ai ventilatori ad azionamento
elettrico, in quanto può succedere che si inseriscano inaspettatamente anche se il motore è
spento.

MISURE DI SICUREZZA:
- A motore acceso non introdurre le mani nella zona delle parti in movimento.
- Durante il lavoro in vicinanza di ventilatori ad azionamento elettrico, far prima raffreddare il
motore e sfilare la spina del ventilatore dal motorino.
- Tenere i cavi di collegamento degli apparecchi di prova lontano dalle parti in movimento del
motore.

ITALIANO 4 INFORMAZIONI PRELIMINARI


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PERICOLO DI USTIONE

All'interno del motore, esistono dei componenti (collettore del gas di scarico o altro) che possono
raggiungere temperature molto elevate, come anche alcuni sensori.
Occorre quindi fare attenzione a non toccare questi oggetti.

MISURE DI SICUREZZA:
- Utilizzare dei guanti di protezione.
- Non installare cavi di collegamento degli apparecchi di prova sopra o in vicinanza di parti
calde
- Non tenere in funzione il motore dopo le verifiche.

PERICOLO DI INCENDIO O ESPLOSIONE

Quando si eseguono dei lavori all'impianto carburante (pompa benzina, iniettori e carburatore,
ecc.) esiste pericolo di incendio o di esplosione a causa dei carburanti utilizzati e/o dei vapori
formati da essi.

MISURE DI SICUREZZA:
- Disinserire l'accensione. - Non fumare.
- Lasciare raffreddare il motore. - Raccogliere il carburante che fuoriesce.
- Non utilizzare fiamme libere o sorgenti di - Azionare gli aspiratori nei locali chiusi.
scintille.

LIVELLO SONORO

Durante le misurazioni sul veicolo possono presentarsi, soprattutto ad elevati regimi del motore
livelli di rumore superiore a 90dB.
Se tali sorgenti di rumore agiscono per un periodo prolungato su una persona, possono
provocare danni all'udito.

MISURE DI SICUREZZA:
- L'utente è tenuto a proteggere dal rumore, se necessario, i posti di lavoro vicino ai punti in
cui si effettuano le prove.
- L'operatore deve adottare se necessario dei mezzi di protezione individuali.

TENSIONE PERICOLOSA

Quando si maneggiano strumenti di prova si viene in contatto con parti del motore a cui è
applicata una tensione, esiste quindi il pericolo di una scossa elettrica ad esempio a causa di
collegamenti danneggiati.
Questo vale per il lato primario e secondario dell'impianto di accensione e per i collegamenti
degli apparecchi di prova.

INFORMAZIONI PRELIMINARI 5 ITALIANO


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MISURE DI SICUREZZA:
- Impiegare per il collegamento dello strumento di prova esclusivamente i cavi di cui esso è
corredato, controllando che l'isolamento non sia danneggiato.
- Durante i lavori di controllo e di regolazione con il motore acceso occorre fare attenzione a
non toccare componenti del veicolo sotto tensione.
- Eseguire i collegamenti di prova solo con sistemi idonei (cavi di prova, cavi adattatori
specifici ecc.).

PERICOLO DI INTOSSICAZIONE

I tubi che vengono utilizzati per il prelievo dei gas di scarico se sottoposti ad alte temperature
(oltre 250 °C oppure a causa di incendi) liberano un gas altamente tossico che in caso di
inalazione, può risultare dannoso per la salute.

MISURE DI SICUREZZA:
- In caso di inalazione rivolgersi immediatamente ad un medico.
- Per l'eliminazione dei residui di combustione utilizzare guanti in neoprene o PVC.
- I residui dell'incendio possono essere neutralizzati con una soluzione di idrossido di calcio. In
questo modo si forma del fluoruro di calcio che può essere asportato con acqua.

PERICOLO DI CORROSIONE

Acidi e liscive possono provocare corrosioni alla pelle se questa non è protetta.
La condensa che rimane nel tubo di prelievo gas e nel gruppo separatore di condensa, contiene
acidi.
Quando si sostituisce il sensore ad ossigeno (O2) occorre fare molta attenzione perché contiene
sostanze altamente corrosive.
Anche in caso di rottura di un indicatore a cristalli liquidi può uscire del liquido corrosivo, del
quale deve assolutamente essere evitato il contatto, l'inalazione o l'ingerimento.

MISURE DI SICUREZZA:
- In caso di contatto con la pelle lavare immediatamente con acqua e rivolgersi ad un medico.
- In caso di inalazione o ingerimento rivolgersi immediatamente ad un medico.

ITALIANO 6 INFORMAZIONI PRELIMINARI


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IMPORTANTI INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA DELLO STRUMENTO


L’APPARECCHIO MOTORSCAN® garantisce un alto livello di protezione dai rischi di scosse
elettriche; dispone di un cavo di alimentazione con spina a tre morsetti, richiesto per il
collegamento alla terra di parti metalliche.

È responsabilità di chi installa l'apparecchio collegarlo ad una presa elettrica correttamente


collegata a terra. Richiedere assistenza tecnica prima di usare un adattatore o una prolunga;
questi dispositivi potrebbero interrompere il circuito di collegamento a terra.

Il collegamento dell'apparecchio ad una presa elettrica non correttamente collegata all'impianto


elettrico potrebbe provocare gravi scosse elettriche.

Per ottenere una protezione costante dai rischi di scosse elettriche, osservare le seguenti
indicazioni:
- Collegare l'apparecchio solo a prese elettriche che abbiano la corretta tensione; se non si è
sicuri di quale sia la tensione della presa elettrica che si sta utilizzando, rivolgersi all'ente che
eroga l'energia elettrica.
- Se l'apparecchio ha altri cavi oltre a quelli di alimentazione, occorre collegarli ai relativi
connettori prima di collegare i cavi di alimentazione alle prese elettriche; inoltre, prima di
rimuoverli, occorre scollegare i cavi di alimentazione dalle prese.

Per il corretto funzionamento dell'APPARECCHIO occorrono un SENSORE O2 e un SENSORE


NO (optional) che hanno una durata di circa un anno o più.
Si informa che questi sensori contengono alcune sostanze che possono essere tossiche e/o
cancerogene quindi si raccomanda, al momento dello smaltimento, di rispettare le normative
vigenti o di rivolgersi alle autorità competenti nel caso in cui non si conoscano le procedure di
smaltimento.

In particolare le sostanze sono:


- SENSORE O2: contiene in piccole quantità: acetato di potassio, piombo, ossido di piombo,
platino, argento, carbonio e antimonio.
- SENSORE NO: contiene in piccole quantità acido solforico, platino, rutenio, zinco, oro,
argento e carbonio.

Se l'operatore viene a contatto con le sostanze contenute all'interno dei sensori, occorre lavare
con abbondante acqua la parte interessata e contattare un medico.

In caso di manutenzione seguire scrupolosamente le seguenti istruzioni:


- Sostituire sempre i fusibili con altri di eguale valore, se presenti (vedi indicazioni sulla
targhetta o su questo manuale).
- Non tentare MAI di aprire il coperchio dell'APPARECCHIO: esistono rischi di shock elettrico.
Questo lavoro deve essere svolto solamente da un tecnico qualificato e non prima di avere
rimosso il cavo di alimentazione.
- Si possono verificare situazioni pericolose o scosse elettriche se si effettuano delle azioni
diverse da quelle descritte in questo manuale, in particolare se si tenta di eseguire
riparazioni sull'APPARECCHIO.
- In caso l'APPARECCHIO non funzionasse correttamente dopo avere operato secondo le
istruzioni d'uso, chiamare un tecnico del servizio assistenza.
- Accertarsi che tutte le parti di ricambio installate, abbiano caratteristiche identiche o
equivalenti a quelle originali; altre parti potrebbero non avere le stesse caratteristiche di
sicurezza.

In caso di riparazioni, rivolgersi sempre a personale tecnico qualificato.

INFORMAZIONI PRELIMINARI 7 ITALIANO


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NOTE GENERALI
INSTALLAZIONE
Evitare di usare o posizionare l'APPARECCHIO esposto sotto il sole per lungo tempo,
oppure nelle vicinanze di oggetti ad alta temperatura (stufe, caloriferi, ecc.): la temperatura
operativa massima è di 40 °C.
Evitare di spostare l'APPARECCHIO da un luogo caldo ad un luogo freddo e viceversa:
l'eventuale formazione di condensa all'interno dell’APPARECCHIO potrebbe causare danni
ai circuiti elettronici. In caso di spostamento, attendere una decina di minuti prima di
procedere all'accensione dell'APPARECCHIO.
Proteggere l'APPARECCHIO dalla pioggia o dall'umidità eccessiva per evitare
danneggiamenti irreparabili dello stesso.
Posizionare l'APPARECCHIO su un carrello fissandolo con le apposite viti oppure su una
superficie piana e non soggetta a vibrazioni. Eventuali cadute potrebbero provocare danni
all'APPARECCHIO e/o all'operatore.

CONSIDERAZIONI OPERATIVE
Per evitare contaminazione di gas tossici, si consiglia di prevedere l'utilizzo
dell'apparecchio in ambiente sufficientemente aerato, oppure portare il tubo di uscita gas e
condensa all'esterno.
Non sistemare sull'APPARECCHIO degli oggetti che potrebbero cadere attraverso le
feritoie di ventilazione.
Assicurarsi che le feritoie di areazione non vengano coperte per non compromettere il
corretto raffreddamento dei componenti elettronici dell'APPARECCHIO. A tale scopo
mantenere una distanza dal retro dell'APPARECCHIO di almeno 50 centimetri da ostacoli
che possano impedire una corretta areazione.
Non spostare l'apparecchio trascinandolo per i cavi ad esso collegati.
Non utilizzare l'apparecchio posizionandolo lateralmente o sottosopra: l'APPARECCHIO
non è stato progettato per funzionare in queste posizioni.
Effettuare tutti i collegamenti con il motore, dell'autovettura in esame, spento.
Accertarsi che tutti i cavi siano lontani da parti calde (oltre 50 °C) o in movimento.
Scollegare tutti i collegamenti al motore prima di spostare la vettura in esame.

QUANDO NON SI USA


Scollegare l'APPARECCHIO dalla presa di rete quando non viene utilizzato per lungo
tempo.
Se l'APPARECCHIO non viene utilizzato per lungo tempo, si consiglia di coprirlo con una
copertina.

PULIZIA
Quando è necessario è opportuno pulire le superfici esterne dell'APPARECCHIO: non
utilizzare detergenti a base di alcool, ammoniaca o benzina per la pulizia: usare
esclusivamente detergenti neutri con tele morbide leggermente inumidite.

ATTENZIONE! Prima di procedere alla pulizia dell'APPARECCHIO,


scollegarlo dalla rete.

ITALIANO 8 INFORMAZIONI PRELIMINARI


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SIMBOLOGIA
Questo paragrafo descrive la simbologia utilizzata sull'APPARECCHIO.

CORRENTE ALTERNATA

TERRA DI PROTEZIONE

ATTENZIONE!
CONSULTARE IL MANUALE DI ISTRUZIONI

ATTENZIONE !
RISCHIO DI USTIONI

ATTENZIONE!
RISCHIO DI SCOSSA ELETTRICA

ATTENZIONE !
NON TENTARE DI RIMUOVERE IL COPERCHIO
(operazione riservata a tecnici qualificati)

MARCHIO CE
Indica la conformità del prodotto ai Requisiti Essenziali di
Sicurezza previsti dalle Direttive Europee applicabili al
prodotto stesso.

INFORMAZIONI PRELIMINARI 9 ITALIANO


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INFORMAZIONE AGLI UTENTI


Ai sensi dell’art. 13 del Decreto Legislativo 25 luglio 2005, n. 151
“Attuazione delle Direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE e
2003/108/CE, relative alla riduzione dell’uso di sostanze
pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche,
nonché allo smaltimento dei rifiuti”.

Il simbolo del cassonetto barrato riportato sull’apparecchiatura o


sulla confezione indica che il prodotto alla fine della propria vita
utile deve essere raccolto separatamente dagli altri rifiuti.
La raccolta differenziata della presente apparecchiatura giunta a
fine vita è organizzata e gestita dal produttore. L’utente che vorrà
disfarsi della presente apparecchiatura dovrà quindi contattare il
produttore e seguire il sistema che questo ha adottato per
consentire la raccolta separata dell’apparecchiatura giunta a fine
vita.
L’adeguata raccolta differenziata per l’avvio successivo
dell’apparecchiatura dismessa al riciclaggio, al trattamento e allo
smaltimento ambientalmente compatibile contribuisce ad evitare
possibili effetti negativi sull’ambiente e sulla salute e favorisce il
reimpiego e/o riciclo dei materiali di cui è composta
l’apparecchiatura.
Lo smaltimento abusivo del prodotto da parte del detentore
comporta l’applicazione delle sanzioni amministrative previste
dalla normativa vigente.

ITALIANO 10 INFORMAZIONI PRELIMINARI


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DESCRIZIONI PRELIMINARI
1.1 PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO
Il TOTALGAS MODULE è un analizzatore gas di scarico che misura la concentrazione dei valori
di CO, CO2, HC, O2 e NO (optional) contenuti nei gas di scarico di un motore a ciclo otto.

1.1.1 CIRCUITO PNEUMATICO


Il gas viene prelevato attraverso una sonda inserita nel tubo di scarico e passa attraverso un filtro
plastica verticale che esegue un primo filtraggio.
Un filtro a granuli in plastica provvede poi a separare il gas dalla condensa e successivamente un
filtro coalescente purifica il gas dalle impurità residue.
La pompa a doppia testata aspira il gas da misurare da una parte, e contemporaneamente
dall'altra espelle la condensa raccolta nel separatore.

1.1.2 MISURATORE INFRAROSSO


Tramite la misura a infrarossi si rilevano le concentrazioni di CO, CO2, e HC.
Quando raggi di luce nell'infrarosso colpiscono un campione di gas, alcuni lo attraversano, altri
vengono in parte assorbiti
Maggiore è la concentrazione del gas maggiore è l'assorbimento di luce e quindi il riscaldamento
del campione stesso.
L'analizzatore gas misura questo riscaldamento con l'ausilio di microsensori di flusso.

Questo sistema è intrinsecamente più preciso di quello tradizionale che misura l'assorbimento
tramite fotoelementi sensibili.
Inoltre questo sistema è totalmente statico (non ci sono parti in movimento) ed è meno sensibile
alle interferenze di gas diversi dal misurato.
Un microprocessore provvede alla gestione di tutti gli elementi e ad inviare i valori attraverso
un'uscita seriale RS232.

DESCRIZIONI PRELIMINARI 11 ITALIANO


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1.2 CARATTERISTICHE TECNICHE


Grandezze misurabili, intervalli di misura e risoluzione :

Unità di
Grandezza Metodo di misura Intervallo Risol. Precisione
misura
0 ÷ 10,00 ±0.02 abs. o ±3% rel.
CO Bench IR 0,01 % vol
10,01 ÷ 14,00 ±5% rel.
0 ÷ 16,00 ±0.3 abs. o ±3% rel.
CO2 Bench IR 0,01 % vol
16.01 ÷ 20,00 ±5% rel.
0 ÷ 2000 ±4 ppm abs. o ±3% rel.
HC Bench IR 1 ppm vol
2001 ÷ 9999 ±5% rel.
O2 Cella elettrochimica 0 ÷ 25,00 0,01 ± 0,1 abs. o ±3% rel. % vol
NO 0 ÷ 4000 ±25 ppm abs. o ±4% rel.
Cella elettrochimica 1 ppm vol
opzionale 4001 ÷ 5000 ±5% rel.
LAMBDA Calcolo numerico 0,500 ÷ 1,500 0,001 0,1% ---
CO
Calcolo numerico 0 ÷ 15,00 0,01 --- % vol
corretto
RPM Pinza a induzione 0 ÷ 9990 10 ±10 min-1
Temp. olio Termocoppia 0 ÷ 150 1 ±3 °C

CARATTERISTICHE
TECNICHE
Precisione banco di misura: CLASSE 0 OIML R99/ISO3930 ed. 2008
P.e.f.: 0,530
Azzeramento: automatico (frequenza: automatica)
Calibrazione: automatica (frequenza: a seconda della normativa)
Aspirazione gas: minimo 6 litri/minuto - nominale 8 litri/minuto
gruppo a due stadi con filtro coalescente e filtro con granuli in
Separatore di condensa: plastica (+1 filtro aggiuntivo a protezione della pompa)
Scarico condensa: automatico e continuo
Controllo di flusso: automatico e continuo
Prova di tenuta: automatica
Prova HC residui: automatica
Tempo di risposta: secondo specifica OIML, con lunghezza sonda 6 metri
Riscaldamento: automatico (tempo di riscaldamento massimo: 5 minuti)
Tensione di rete: 115 ÷ 240 V (+10% -15%)
Frequenza di rete: 50 ÷ 60 Hz
Potenza assorbita: 40 W max
Alimentazione esterna:
Alimentazione interna:
Autonomia batteria interna:

ITALIANO 12 DESCRIZIONI PRELIMINARI


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Condizioni ambientali Temp. funzionamento: +5 ÷ +40 °C


operative: Umidità relativa: < 90%, senza condensa
Pressione atmosferica: 700 ÷ 1100 hPa
Temp. di immagaz.: - 20 ÷ + 50 °C
Dimensioni (L x P x H): 500 x 420 x 260 mm
Peso: 12 kg circa
Comunicazioni: 4 porte seriali RS232, così configurate:
COM1: bidirezionale full-duplex per uso generico, con handshake
hardware (RTS, CTS).
COM2: riservata alla connessione del terminale palmare.
COM3 e COM4: bidirezionale full-duplex per uso generico, con
handshake hardware (RTS, CTS).
COM1, COM3, COM4: baud Rate programmabile da 9600 a 115200
bps.
Stampa: Tramite stampante collegata a PC.
Interfaccia utente: Software “MULTEX 2000” eseguibile tramite P.C.
Altre funzioni: - Orologio e calendario in tempo reale con batteria tampone
- Personalizzazione dati officina: 10 righe di 24 caratteri
- Identificazione operatore 1 riga di 24 caratteri
- Diagnosi funzionalità della carburazione (benzina, GPL, metano)
- Prova catalizzatore
Accessori: - Pinza contagiri
- Sonda temperatura

DESCRIZIONI PRELIMINARI 13 ITALIANO


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1.3 VISTA POSTERIORE MOD. 8060

20 PRESA SONDA DI TEMPERATURA


21 PRESA CONTAGIRI
22 BICCHIERE SEPARATORE DI CONDENSA (filtro coalescente)
23 FILTRO CONDENSA
24 INGRESSO ARIA AMBIENTE
25 INGRESSO GAS CALIBRAZIONE CON TAPPO DI SERVIZIO
26 SENSORE O2
27 SENSORE NO (opzionale)
28 USCITA GAS
29 INGRESSO SONDA GAS
30 USCITA CONDENSA
31 BICCHIERE SEPARATORE DI CONDENSA (filtro a granuli in plastica)
32 COM1 PRESA PC
33 COM4 (non abilitata)
34 COM2 PRESA TERMINALE (non abilitata)
35 COM3 (non abilitata)
36 PRESA DI ALIMENTAZIONE
37 INTERRUTTORE DI RETE
38 TAPPO PROVA TENUTA

ITALIANO 14 DESCRIZIONI PRELIMINARI


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1.4 ACCESSORI IN DOTAZIONE

40 SONDA DI PRELIEVO GAS


41 TUBO GAS
42 SONDA TEMPERATURA
43 TUBO SCARICO CONDENSA E GAS (2 PEZZI)
44 PINZA CONTAGIRI AD INDUZIONE
45 CAVO ALIMENTAZIONE
47 FILTRO A COALESCENZA
48 SENSORE O2
49 VALVOLA DI NON RITORNO

DESCRIZIONI PRELIMINARI 15 ITALIANO


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1.5 ACCESSORI A RICHIESTA

51 + 52 KIT PER OPZIONE SENSORE NO ELETTROCHIMICO MOD. 8055


54 CONTAGIRI OBD MOD. 8290
57 CARICA BATTERIE POTENZIATO MOD. 2303CB8070P (solo per MOD. 8071)
--- KIT MOTO (SOLO ITALIA) MOD. 8047

1.6 INTERCONNESSIONI
Lo schema in figura descrive i collegamenti possibili con l'esterno da parte dell'ANALIZZATORE.

apparecchiature direttamente interfacciabili sono:


-COM1 PC Stazione (per centri MCTCNET) o stazione multifunzionale MULTEX (non
omologato)
-COM2 Terminale palmare
-COM3 Per connessioni richieste da eventuali normative (es. banco prova velocità)
Interfaccia diagnosi OBD
-COM4 Opacimetro

ITALIANO 16 DESCRIZIONI PRELIMINARI


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TOTALGAS MODULE 8060

2.0 - OPERAZIONI PRELIMINARI


Si raccomanda nella predisposizione dello strumento di seguire la sequenza di operazioni sotto
descritta:
- CONTROLLO CONFORMITÀ PER L’UTILIZZO AI SENSI DI LEGGE;
- INSTALLAZIONE;
- ACCENSIONE;
- SETUP;
- CONNESSIONE.

N.B. I RIFERIMENTI FANNO CAPO ALLE FIGURE DEL CAPITOLO 1. .

2.1 CONFORMITÀ AI SENSI DI LEGGE


Gli apparecchi utilizzati ai sensi del D.M. 628 e D.D. 04-01-2002 e successivi emendamenti (centri
di revisione) sono soggetti ad alcune prescrizioni ministeriali che impongono l’identificazione dello
strumento mediante “targhetta caratteristiche”, l’utilizzo e la conservazione dei libretti metrologici,
la predisposizione ad un utilizzo ufficiale e il controllo periodico dello strumento.

2.1.1 POSIZIONAMENTO TARGHETTA CARATTERISTICHE

® TEMP. DI FUNZIONAM.: +5 ÷ +40 °C


EOS S.r.l. - PARMA (ITALY) PRESSIONE ATMOSF.: 700 ÷ 1133 hPa
MADE IN ITALY ASPIR. GAS: MIN.6 l/min - NOM.8 l/min
OMOLOGAZIONE ANALIZZATORE GAS TIPO:
RISCALDAMENTO: 5 MINUTI
TOTALGAS MODULE 8060 TENS. DI RETE: 110÷240 Vac -15%+10%
FREQUENZA DI RETE: 50/60 Hz ± 2%
N. OM00xxxc/NET2 AUTO POTENZA ASSORBITA: 40 W
N. OM00xxxcm/NET2 MOTO
AZZERAMENTO: AUTOMATICO
OMOLOGAZIONE CONTAGIRI TIPO: CONTROLLO PERIOD.: 12 MESI
GAS RPM COUNTER N. OM00536Af BANCO DI MISURA N.:
P.E.F.: 0.530 ± 0.001
CO 0 ÷ 15.00 % vol
CO2 0 ÷ 20.00 % vol ANNO DI FABBRICAZIONE:
CAMPO HC 0 ÷ 9999 ppm vol
DI O2 0 ÷ 25.00 % vol
MISURA LAMBDA 0.500 ÷ 1.500- 1 NUMERO
RPM 0 ÷ 9999 min DI SERIE
TEMP. 0 ÷ 150 °C

2.0 - OPERAZIONI PRELIMINARI 17 ITALIANO


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2.1.2 LIBRETTO METROLOGICO


I LIBRETTI METROLOGICI sono documenti consegnati a corredo dello strumento e che lo
seguiranno per tutta la sua durata.
Per ogni strumento sono previsti quattro libretti metrologici, quello dello strumento stesso e
quello del proprio contagiri, entrambi in duplice copia.

Sul libretto sono riportati tutti i dati identificativi dello strumento, la DICHIARAZIONE DI
CONFORMITÀ, i controlli fatti e la data della VERIFICA INIZIALE (questa sarà anche la
data di inizio dei 12 mesi di calibrazione) e tutti i successivi controlli.
Solitamente la VERIFICA INIZIALE sarà fatta direttamente dalla EOS S.r.l. Motorscan®
Division o da un proprio ENTE AUTORIZZATO, le VERIFICHE PERIODICHE (ogni 12 mesi)
e OCCASIONALI saranno fatte anch'esse dalla EOS S.r.l. Motorscan® Division o da un
proprio ENTE AUTORIZZATO.

Accertarsi che i libretti vengano correttamente compilati (tutte le copie) ad ogni verifica
periodica o ad ogni intervento di riparazione.

13LMT8060_NET2
LIBRETTO METROLOGICO
DELL’ANALIZZATORE DI GAS DI SCARICO

TOTALGAS
MODULE 8060

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ITALIANO 18 2.0 - OPERAZIONI PRELIMINARI


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2.1.3 PREDISPOSIZIONE ALL’UTILIZZO UFFICIALE


Per consentire al software di operare in conformità al D.M. 628 e al D.D. 04-01-2002 e successivi
emendamenti, l'installatore dovrà impostare le specifiche omologative degli strumenti collegati.
Per espletare tale compito si utilizzi il CD di installazione fornito in dotazione e comprensivo delle
opportune istruzioni.

2.1.4 DATE DI SCADENZA


Nel funzionamento conforme al D.M. 628/96 e al D. D. 04-01-2002, la calibrazione deve essere
verificata obbligatoriamente dopo 12 mesi dalla VERIFICA INIZIALE e successivamente ogni 12
mesi.
La data di scadenza è documentata sia sul LIBRETTO METROLOGICO (vedi paragrafo relativo)
che sullo scontrino di stampa.

In ogni caso 30 giorni prima della data di scadenza ad ogni uscita dal riscaldamento lo strumento
visualizza un messaggio di avvertimento.

L'AGGIORNAMENTO DI QUESTE DATE ALL'INTERNO DELLO STRUMENTO PUÒ ESSERE


ESEGUITA ESCLUSIVAMENTE DA PERSONALE AUTORIZZATO OPPORTUNAMENTE
ADDESTRATO.

Lo strumento allo scadere dei 12 mesi non consente l'esecuzione delle prove ufficiali
secondo il D.M. 628/96 e il D.D. 04-01-2002.

Ai fini del DECRETO D.M. 628 lo strumento è composto da due diversi strumenti, quello di
misura dei gas ed il contagiri. In ogni caso le due date ed i due numeri di matricola saranno
identici.

Ai fini del DECRETO D. D. 04-01-2002 lo strumento è composto da 3 diversi strumenti, quello di


misura dei gas, il contagiri (che in ogni caso hanno le due date ed i due numeri di matricola
identici) e lo strumento di misura banco velocità che potrà avere data di scadenza verifica
periodica e N° di matricola diversi.

2.0 - OPERAZIONI PRELIMINARI 19 ITALIANO


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2.2 INSTALLAZIONE del MOD. 8060

Togliere l'apparecchio dall'imballo e posizionarlo sul carrello facendo in modo che i piedi dello
strumento si incastrino perfettamente nei rispettivi fori. Assicurare lo strumento al carrello con gli
appositi volantini.

41 43

42
44

Verificare che il raccordo di entrata aria pulita (24) sia lontano da fonti di emissione gas.
Collegare la sonda di prelievo (40) al raccordo di entrata (29) tramite il tubo gas (41).
Collegare il tubetto di scarico condensa (43) al raccordo (30) e posizionarlo in modo da scaricare
la condensa a terra.
Si consiglia di portare l'apparecchio all'esterno se il locale non è sufficientemente aerato.
Collegare il tubo di uscita gas (41) al raccordo (28).
Collegare la sonda di temperatura (42) alla sua presa (20).
Collegare la pinza contagiri (44) alla sua presa (21).
Montare il SENSORE O2 (48) come da istruzioni del paragrafo "SOSTITUZIONE SENSORE
OSSIGENO".

ITALIANO 20 2.0 - OPERAZIONI PRELIMINARI


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2.3 CONNESSIONE
Per accedere al programma di lettura dei gas occorre cliccare sull'icona "GAS 2000".

Se compare la scritta “PARTENZA. Attendere prego…” significa che l’apparecchio non è ancora
pronto (fase di riscaldamento iniziale che dura circa quattro minuti dopo l’accensione
dell’analizzatore ed è terminato da un azzeramento automatico). Inoltre per circa un minuto
dall’accensione dell’apparecchio la comunicazione con il bench non è disponibile (riscaldamento
del bench).

E’ quindi buona norma fare in modo che l’analizzatore sia già acceso da qualche minuto prima di
avviare il programma.

TEST UFFICIALE MADALITA’ DIR


Per i dettagli di funzionamento del software GAS2000 e del TEST UFFICIALE DIR fare
riferimento al manuale 13GAS2000Net2_IT.

2.0 - OPERAZIONI PRELIMINARI 21 ITALIANO


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2.4 PRESCRIZIONI PER IL TEST


Prima di eseguire la prova, accertarsi che:
- il motore stia funzionando secondo i dati del costruttore;
- il regime di rotazione minimo sia quello prescritto (usare contagiri);
- la temperatura di funzionamento del motore sia superiore a 60 °C (verificare con sonda
di temperatura o con strumento a bordo del veicolo);
- i dispositivi di avviamento a freddo (automatici o manuali) siano disinseriti;
- lo scarico del veicolo sia a tenuta (per questo avvalersi della funzione CO CORRETTO).

Eseguire due rapide accelerazioni a vuoto e riportare il motore al minimo.

Inserire la sonda di prelievo nel tubo di scarico per almeno 40 cm.

Confrontare i valori letti con quelli forniti dal costruttore ed eventualmente agire sulle viti di
regolazione dove necessario.

ITALIANO 22 2.0 - OPERAZIONI PRELIMINARI


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2.4.1 COLLEGAMENTO PINZA INDUZIONE


Collegare la pinza induzione (44) sul cavo candela con la freccia rivolta verso la candela.

Accertarsi che il cavo sia lontano da:


- fonti di calore (testata, radiatore, collettore di scarico ecc.);
- fonti di disturbo (spinterogeno, bobina, altri cavi candela);
- parti mobili (cinghie, ventole ecc.).

Sulla pinza esiste un commutatore che permette alla pinza di avere una maggiore o minore
sensibilità.
Su vetture con accensione statica (DIS) dove avviene una scintilla in fase di scoppio ed una in fase
di scarico, è necessario aumentare la sensibilità della pinza (commutatore in posizione DIS). E'
anche opportuno, su queste accensioni, posizionare la pinza indifferentemente su una delle candele
rispettando il senso indicato dalla freccia o provando anche nel senso opposto fino a che non si ha
un’indicazione stabile del valore sul display.

In caso di vetture con accensione statica (DIS) selezionare la funzione 2 tempi.

Per particolari vetture dove risulta difficoltoso il collegamento con la pinza induzione, utilizzare altri
sistemi optional previsti nella gamma MOTORSCAN®.

2.0 - OPERAZIONI PRELIMINARI 23 ITALIANO


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2.4.2 INSERIMENTO SONDA DI TEMPERATURA


Inserire la sonda di temperatura (42) al posto dell'asticella graduata che indica il livello dell'olio
motore.

Facendo scorrere il cuneo in gomma è possibile regolare la lunghezza della sonda.

ATTENZIONE!
LA LUNGHEZZA DELLA PARTE DI SONDA DA INSERIRE NELL'OLIO NON DEVE MAI
SUPERARE QUELLA DELL'ASTICELLA GRADUATA.

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2.5 TEST UFFICIALE (MODALITÀ RS SENZA ESITO)


Nel contesto delle operazioni di revisione dei veicoli, effettuate dalle officine autorizzate ai sensi del decreto
attuativo del NUOVO CODICE DELLA STRADA, l'apparecchio è abilitato al funzionamento in rete
(MCTCNET) anche in modalità RS SENZA ESITO.
Qualora venisse utilizzata quest'ultima prassi, per il funzionamento secondo le disposizioni operative
previste dai test ufficiali, attenersi scrupolosamente alle istruzioni del software di controllo utilizzato (PC
STAZIONE).

2.0 - OPERAZIONI PRELIMINARI 25 ITALIANO


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3.0 - TEST UFFICIALE MOTO (D.D. 04/01/2002)

3.1 INTRODUZIONE
Il D. D. 04/01/2002 (MOTO) ha decretato le caratteristiche dello strumento di misura e le relative procedure
di prova di gas di scarico dei motoveicoli non omologati secondo le prescrizioni del D.M. 23 Marzo 2001 di
recepimento della Direttiva 97/24/CE.

Intraprendere l’attività di revisione significa operare per conto dello Stato ed essere responsabili del lavoro
eseguito.

SI CONSIGLIA PERTANTO AGLI OPERATORI DI LEGGERE ATTENTAMENTE QUESTO CAPITOLO.

Si consiglia anche di consultare i seguenti documenti:


- D.D. 04/01/2002 (MOTO) pubblicato nel supplemento 39 della G.U. N° 55 del 06 Marzo 2002.

EOS S.r.l. Motorscan® Division DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ PER L'USO


IMPROPRIO DELLE APPARECCHIATURE O PER IL MANCATO RISPETTO DELLE
INDICAZIONI RIPORTATE NEL PRESENTE MANUALE PER LE ATTIVITÀ DI REVISIONE.
L'USO CORRETTO E IL RISPETTO DELLE INDICAZIONI RIPORTATE, CONSENTE DI
EFFETTUARE UNA PROVA CONFORME A QUANTO PREVISTO DALLA LEGISLAZIONE
PRECEDENTEMENTE RIPORTATA.

Si consiglia di leggere attentamente il contenuto di questo capitolo in quanto riporta indicazioni importanti
per l'esecuzione della prova conformemente a quanto richiesto dal Decreto stesso.

Il D. D. 04/01/2002 (MOTO), unitamente al D. M. 628/96 del 23 ottobre 1996, Circolare 88/95 del 06
settembre 1999 e la successiva Circolare Prot. 6902/604 del 04 Agosto 2000 hanno sancito tutte le
caratteristiche degli apparecchi e le procedure di prova per l'attività di REVISIONE per motoveicoli.
Il software MOTORSCAN® è stato realizzato per eseguire in modo automatico tutte le operazioni nel
massimo rispetto di quanto sancito dalla legislazione, pertanto il TECNICO RESPONSABILE seguendo la
procedura automatica ha la certezza di eseguire la prova nel modo corretto, senza possibilità di errori.

Nell'apparecchio è presente il termometro (risoluzione 1 grado) ed il barometro (risoluzione 1 hPa) come


richiesto dal CAPO III della Circolare 88/95 del 06 settembre 1999 per la verifica dei valori ambientali di
pressione e temperatura.
Infatti la prova sul veicolo può essere effettuata solo a temperatura ambiente compresa fra 5 °C e 40 °C e
ad una pressione ambiente compresa fra 850 hPa e 1025 hPa e umidità relativa compresa tra 10% e 90%.
Lo strumento rileva automaticamente i valori di temperatura e pressione ambiente, segnalando al tecnico
responsabile la condizione ambientale anomala, lasciandogli la scelta di interromperla o proseguire.

Il responsabile tecnico deve conoscere ed applicare i precedenti limiti, e può comunque scegliere se
interrompere o proseguire la prova.

ITALIANO 26 3.0 - TEST UFFICIALE MOTO (D.D. 04/01/2002)


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3.2 PREPARAZIONE ALLA PROVA


Per eseguire una prova conforme al D. D. 04/01/2002 è necessario utilizzare il kit moto 8047 che permette
di configurare correttamente la sonda di prelievo, adeguandosi alla conformazione fisica dell’apparato di
scarico del motoveicolo in prova.
ATTENZIONE: Per ogni configurazione della/e sonda/e prelievo gas la lunghezza totale del condotto deve
essere rigorosamente di 6 metri.
Gli scarichi dei motoveicoli possono essere suddivisi in tre categorie:
A. scarico singolo o multiplo (fino a 4) con diametro interno maggiore di 20 mm;
B. scarico singolo con diametro interno da 12 a 20 mm;
C. con diametro minore di 12 mm o con qualsiasi diametro, ma con particolare conformazione dello scarico
che non consentono l’uso delle sonde come da caso 1 e 2.

Caso A
Per poter effettuare correttamente la prova sui motoveicoli dotati di scarico singolo o multiplo (fino a 4) con
diametro interno maggiore di 20 mm è necessario utilizzare contemporaneamente una sonda flessibile per
ogni scarico che devono poter essere inserite nel tubo di scappamento per almeno 200 mm. Montare quindi
la tubazione come indicato in figura.

NOTE:
Con le sonde flessibili codice SL030002 bisogna sempre utilizzare l’apposito collettore codice 2502C4X1
tappando le vie non utilizzate con gli appositi cappucci codice 25000010. Utilizzare il collettore anche con
una sola sonda tappando le altre 3 entrate.

3.0 - TEST UFFICIALE MOTO (D.D. 04/01/2002) 27 ITALIANO


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Caso B
Per poter effettuare correttamente la prova sui motoveicoli dotati di scarico singolo con diametro da 12 a 20
mm è necessario utilizzare la sonda rigida che deve poter essere inserita nel tubo di scarico per almeno
100 mm. Montare quindi la tubazione come indicato nella seguente figura.

Per gli scarichi che non consentono l’utilizzo corretto delle sonde descritte nei due casi A e B bisogna
utilizzare anche la prolunga di prelievo come indicato in figura seguente.

Caso C

ITALIANO 28 3.0 - TEST UFFICIALE MOTO (D.D. 04/01/2002)


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NOTE:
- La sonda rigida codice SL030016 è dotata di molla di ritegno scorrevole per adeguarsi alla profondità di
introduzione nello scappamento almeno fino alla tacca (riga) che indica i 100 mm richiesti dalla
normativa.
- Il separatore vapori olio codice 2503F042 accumula della condensa nel bicchiere che periodicamente
va scaricata agendo sull’apposito rubinetto a scarico manuale. Collegare le tubazioni rispettando
sempre il verso indicato dalle frecce sul corpo del filtro. Quando la cartuccia si sporca fino ad annerirsi è
necessario sostituirla con il ricambio originale codice 25030009.
- La prolunga scarico, codici 080AE015 e 080AE016, è regolabile in altezza per collimarsi al tubo dello
scappamento raccordandolo con la manichetta adeguata. L’uso della manichetta deve poter garantire la
miglior tenuta agendo sui laccetti: la manichetta piccola codice 25MFV10 va infilata tra la prolunga
scarico ed il terminale della marmitta, se di diametro inferiore a 20 mm; la manichetta grande codice
25MFV120 si utilizza per abbracciare completamente la marmitta quando non è possibile utilizzare
l’altra.

ATTENZIONE!
NON MODIFICARE PER NESSUN MOTIVO LA LUNGHEZZA DELLE TUBAZIONI. IN CASO
DI SOSTITUZIONE DEL TUBO UTILIZZARE SEMPRE TUBO IN VITON 5X8 CODICE
2501V002. PER NESSUN MOTIVO UTILIZZARE UN TUBO DALLE CARATTERISTICHE
DIVERSE DA QUELLE PRESCRITTE.

3.0 - TEST UFFICIALE MOTO (D.D. 04/01/2002) 29 ITALIANO


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4.0 - MANUTENZIONE
Le operazioni di manutenzione si limitano a:

• Pulizia sonda di prelievo;

• Sostituzione sensori e filtri esterni:


- Sostituzione sensore ossigeno;
- Sostituzione sensore NO;
- Sostituzione filtro a carboni attivi;
- Pulizia o sostituzione filtro esterno;

• Sostituzione filtri nel separatore di condensa.

4.1 PULIZIA SONDA DI PRELIEVO


Si consiglia di eseguire la pulizia della sonda di prelievo ogni due sostituzioni del filtro a coalescenza (58), in
modo tale da rimuovere eventuali residui carboniosi in essa depositati.
Scollegare la sonda dallo strumento e soffiare con aria compressa all'interno del tubo.
Non lavare assolutamente con benzina od altri solventi.

ITALIANO 30 3.0 - TEST UFFICIALE MOTO (D.D. 04/01/2002)


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4.2 SOSTITUZIONE SENSORI E FILTRI ESTERNI

4.1.1 SOSTITUZIONE SENSORE OSSIGENO


Il sensore ossigeno (26) essendo di tipo elettrochimico ha una durata limitata.
La sua sostituzione si rende necessaria qualora lo strumento non riesca più a calibrare il valore.
L'esaurimento del sensore viene indicato come descritto nel capitolo "MESSAGGI DI ALLARME".

Per la sostituzione procedere nel seguente modo:


- Scollegare il connettore elettrico e rimuovere il sensore stesso svitandolo in senso antiorario;
- Avvitare il nuovo sensore e ricollegarlo facendo attenzione ad infilare il connettore elettrico nella
giusta posizione e con la giusta polarità.

Si raccomanda di svitare ed avvitare i sensori con le mani senza utilizzare attrezzi che
potrebbero danneggiare il sensore stesso.

ATTENZIONE!
I SENSORI ELETTROCHIMICI SONO OPERATIVI SOLO DOPO LA STABILIZZAZIONE
CHIMICA NELL’AMBIENTE DI LAVORO.
SI CONSIGLIA PERTANTO DI APRIRE I SIGILLI DEL NUOVO SENSORE O2 ALMENO
15 MINUTI PRIMA DEL SUO UTILIZZO.

3.0 - TEST UFFICIALE MOTO (D.D. 04/01/2002) 31 ITALIANO


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4.1.2 SOSTITUZIONE SENSORE NO


Il sensore NO (27) può essere di tipo chimico, simile al sensore ad ossigeno, di durata limitata e viene
fornito come accessorio optional per l'ANALIZZATORE.

Attenzione!
In caso di prima installazione seguire le indicazioni contenute all'interno dell'apposito KIT.

Per la sostituzione procedere nel seguente modo:


- Scollegare il connettore elettrico e rimuovere il sensore stesso svitandolo in senso antiorario;
- Avvitare il nuovo sensore e ricollegarlo facendo attenzione ad infilare il connettore elettrico nella
giusta posizione e con la giusta polarità.

Per la configurazione e la calibrazione del sensore contattare il servizio tecnico.

Si raccomanda di svitare ed avvitare i sensori con le mani senza utilizzare attrezzi che
potrebbero danneggiare il sensore stesso.

ATTENZIONE!
I SENSORI ELETTROCHIMICI SONO OPERATIVI SOLO DOPO LA STABILIZZAZIONE
CHIMICA NELL’AMBIENTE DI LAVORO.
SI CONSIGLIA PERTANTO DI APRIRE I SIGILLI DEL NUOVO SENSORE NO ALMENO
15 MINUTI PRIMA DEL SUO UTILIZZO.

4.1.3 SOSTITUZIONE FILTRO CARBONI ATTIVI


L'aria aspirata dallo strumento per eseguire l'azzeramento viene purificata da eventuali residui di
idrocarburi (eventualmente presenti nell'ambiente) attraverso un filtro di carboni attivi.

La durata del filtro a carboni attivi (24) è di circa 1 anno.


Questo tempo può variare a seconda dell'ambiente di lavoro.

Nel montaggio rispettare il senso indicato dalla freccia raffigurata sul filtro e tenerlo girato verso l'alto.

4.1.4 PULIZIA O SOSTITUZIONE FILTRO CONDENSA


Il filtro condensa (23), qualora fosse sporco, deve essere pulito o sostituito.
Per la pulizia procedere lavandolo con acqua.
Asciugare con aria compressa e rimontare nella corretta direzione come indicato sul telaio dello
strumento.
Non lavare assolutamente con benzina, nafta o petrolio.
Se dopo le operazioni sopra indicate il filtro risultasse ancora sporco, sostituirlo con uno nuovo.

ITALIANO 32 3.0 - TEST UFFICIALE MOTO (D.D. 04/01/2002)


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4.2 SOSTITUZIONE FILTRI NEL SEPARATORE DI CONDENSA


La sostituzione dei filtri (58-60) va eseguita quando segnalata dallo strumento con messaggi di allarme
(vedi cap. "MESSAGGI DI ALLARME") o comunque quando risultano particolarmente anneriti.
Si consiglia la sostituzione del filtro coalescente (58) ogni due sostituzioni di quello a granuli in plastica (60).

Per la sostituzione procedere come segue:


- Spegnere l'ANALIZZATORE;
- Rimuovere i ferretti di bloccaggio dei bicchierini (55);
- Sfilare i bicchierini (56) con una leggera rotazione;
- Svitare la ghiera (59) per sostituire il filtro coalescente (58);
- Svitare il filtro a granuli in plastica (60) e sostituirlo;
- Rimontare il tutto eseguendo le operazioni precedentemente descritte in senso inverso e facendo
attenzione a non danneggiare gli o-ring (57).

ATTENZIONE!
È POSSIBILE AGEVOLARE IL REINSERIMENTO DEI BICCHIERINI ACCENDENDO LO
STRUMENTO E CHIUDENDO L'INGRESSO GAS (29) CON LA POMPA IN FUNZIONE: LA
DEPRESSIONE ALL'INTERNO DEL SEPARATORE LI FARÀ POSIZIONARE NEL MODO
CORRETTO.

3.0 - TEST UFFICIALE MOTO (D.D. 04/01/2002) 33 ITALIANO


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5.0 - ACCESSORI A RICHIESTA


5.1 CONTAGIRI OBD 8290

L’apparecchiatura modello 8290 permette di prelevare i giri motore e la temperatura dell’acqua dalla
centralina delle vetture dotate della presa standard OBDII e può essere collegato direttamente ai connettori
RPM e TEMPERATURA dell’analizzatore (o dell’opacimetro).

ITALIANO 34 5.0 - ACCESSORI A RICHIESTA


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5.2 CARATTERISTICHE TECNICHE 8290


L’articolo 8290 è composto da:
• Interfaccia OBD mod. SL8056;
• Cavo di connessione presa OBD mod. SL010452;
• Adattatore RPM/temperatura mod. SL010457;
• Cavo seriale SL010092.

VISUALIZZAZIONE - In analogia alla sonda temperatura ed alla sonda giri


PARAMETRI: tradizionale, in dotazione a tutti gli analizzatori ed opacimetri
della linea EOS S.r.l. Motorscan® Division

COLLEGAMENTO: - alle prese CPC temperatura e giri presenti su tutti gli


analizzatori ed opacimetri della linea Motorscan®.

CONNETTORI: - Connettore OBDII per connessione a centralina


- CPC per collegamento giri e temperatura

DIMENSIONI: - Lunghezza totale 5,5 m

INTERFACCIA: - ISO14230-4 (Keyword 2000)


- ISO9141-2
- ISO11519-4 (SAE J1850 41.6 Kbps PWM)
(SAE J1850 10.4 Kbps VPW)
- ISO15765-4 (CAN BUS)

5.0 - ACCESSORI A RICHIESTA 35 ITALIANO


EOS S.r.l.
Motorscan® Division
Via Monte Aquila, 2 Corcagnano
43124 PARMA – Italy
Tel. +39 0521 631411
www.motorscan.com