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NRIF AA020419

UNI EN 1097-1:2004 - 01-05-2004 - Prove per determinare le proprietà meccaniche e fisiche degli aggregati - Determinazione della resistenza all'usura (micro-Deval)
IDcompl

ITEM3 UNICEMENTO

NORMA TECNICA UNI EN 1097-1:2004


DATA 01/05/2004
AUTORI UNICEMENTO

TITOLO Prove per determinare le proprietà meccaniche e fisiche degli aggregati -


Determinazione della resistenza all'usura (micro-Deval)
Tests for mechanical and physical properties of aggregates - Determination of the
resistance to wear (micro-Deval)

SOMMARIO La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN
1097-1 (edizione luglio 1996) e dell'aggiornamento A1 (edizione settembre 2003). La
norma specifica una procedura per la misurazione della resistenza all'usura di un
campione di aggregato. La norma si applica agli aggregati naturali o artificiali impiegati
nell'edilizia o nell'ingegneria civile.

TESTO DELLA NORMA

CLASSIFICAZIONE ICS 91.100.15


CLASSIFICAZIONE ARGOMENTO AA10D0102

PARZIALMENTE SOSTITUITA

GRADO DI COGENZA

STATO DI VALIDITA' In vigore

COLLEGAMENTI INTERNAZIONALI

LINGUA Italiano
PAGINE 8
PREZZO EURO Non Soci 27,00 Euro - Soci 13,50 Euro
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Prove per determinare le proprietà meccaniche e fisiche degli


NORMA ITALIANA aggregati UNI EN 1097-1
Determinazione della resistenza all’usura
(micro-Deval)
MAGGIO 2004

Tests for mechanical and physical properties of aggregates Include aggiornamento


A1 (settembre 2003)
Determination of the resistance to wear (micro-Deval)

CLASSIFICAZIONE ICS 91.100.15

NORMA EUROPEA
SOMMARIO La norma specifica una procedura per la misurazione della resistenza
all’usura di un campione di aggregato. La norma si applica agli aggregati
naturali o artificiali impiegati nell’edilizia o nell’ingegneria civile.

RELAZIONI NAZIONALI La presente norma sostituisce la UNI EN 1097-1:2000.

RELAZIONI INTERNAZIONALI = EN 1097-1:1996 + A1:2003


La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma
europea EN 1097-1 (edizione luglio 1996) e dell’aggiornamento A1 (edi-
zione settembre 2003).

ORGANO COMPETENTE UNICEMENTO - Ente di Normazione dei Leganti Idraulici, Malte, Calce-
struzzi e Cemento Armato

RATIFICA Presidente dell’UNI, delibera del 30 marzo 2004

UNI © UNI - Milano


Ente Nazionale Italiano Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente documento
di Unificazione può essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza
Via Battistotti Sassi, 11B il consenso scritto dell’UNI.
20133 Milano, Italia

Gr. 4 UNI EN 1097-1:2004 Pagina I


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PREMESSA NAZIONALE
La presente norma costituisce il recepimento, in lingua italiana, del-
la norma europea EN 1097-1 (edizione luglio 1996) e dell’aggiorna-
mento A1 (edizione settembre 2003), che assumono così lo status
di norma nazionale italiana.
La traduzione è stata curata dall’UNI.
L’UNICEMENTO, ente federato all’UNI, segue i lavori europei
sull’argomento per delega della Commissione Centrale Tecnica.
Rispetto all’edizione precedente sono stati aggiornati i riferimenti
normativi, è stata introdotta una nota in 6 e in 7, è stata aggiunta
una appendice (B) informativa contenente classi granulometriche ri-
strette alternative, sono state apportate modifiche redazionali.

Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubbli-


cazione di nuove edizioni o di aggiornamenti.
È importante pertanto che gli utilizzatori delle stesse si accertino di es-
sere in possesso dell’ultima edizione e degli eventuali aggiornamenti.
Si invitano inoltre gli utilizzatori a verificare l’esistenza di norme UNI
corrispondenti alle norme EN o ISO ove citate nei riferimenti normativi.

Le norme UNI sono elaborate cercando di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti
interessate e di conciliare ogni aspetto conflittuale, per rappresentare il reale stato
dell’arte della materia ed il necessario grado di consenso.
Chiunque ritenesse, a seguito dell’applicazione di questa norma, di poter fornire sug-
gerimenti per un suo miglioramento o per un suo adeguamento ad uno stato dell’arte
in evoluzione è pregato di inviare i propri contributi all’UNI, Ente Nazionale Italiano di
Unificazione, che li terrà in considerazione, per l’eventuale revisione della norma stessa.

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INDICE

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 1

2 RIFERIMENTI NORMATIVI 1

3 TERMINI E DEFINIZIONI 1

4 PRINCIPIO 2

5 APPARECCHIATURA 2
figura 1 Diagramma di un’apparecchiatura tipica .............................................................................................. 3

6 PREPARAZIONE DEL CAMPIONE PER LA PROVA 3

7 PROCEDIMENTO DI PROVA 4

8 CALCOLO ED ESPRESSIONE DEI RISULTATI 4

9 RESOCONTO DI PROVA 4

APPENDICE A DETERMINAZIONE DEL COEFFICIENTE MICRO-DEVAL A SECCO 5


(informativa)

APPENDICE B CLASSI GRANULOMETRICHE RISTRETTE ALTERNATIVE PER LA


(informativa) PROVA MICRO-DEVAL 6
prospetto B.1 Cariche abrasive alternative per sottoporre a prova altre frazioni ............................................... 6

APPENDICE C PRECISIONE 7
(informativa)

BIBLIOGRAFIA 8

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Prove per determinare le proprietà meccaniche e fisiche degli


aggregati EN 1097-1
NORMA EUROPEA Determinazione della resistenza all’usura
(micro-Deval)
LUGLIO 1996
Tests for mechanical and physical properties of aggregates + A1 SETTEMBRE 2003
EUROPEAN STANDARD Determination of the resistance to wear (micro-Deval)

Essais pour déterminer les caractéristiques mécaniques et physiques des


granulats
NORME EUROPÉENNE Détermination de la résistance à l’usure (micro-Deval)

Prüfverfahren für mechanische und physikalische Eigenschaften von


Gesteinskörnungen
EUROPÄISCHE NORM Bestimmung des Widerstands gegen Verschleiß (Micro-Deval)

DESCRITTORI

ICS 91.100.15

La presente norma europea è stata approvata dal CEN il 12 luglio 1996.


L’aggiornamento A1 è stato approvato dal CEN l’1 agosto 2003.
I membri del CEN devono attenersi alle Regole Comuni del CEN/CENELEC
che definiscono le modalità secondo le quali deve essere attribuito lo status di
norma nazionale alla norma europea, senza apportarvi modifiche. Gli elenchi
aggiornati ed i riferimenti bibliografici relativi alle norme nazionali corrisponden-
ti possono essere ottenuti tramite richiesta alla Segreteria Centrale oppure ai
membri del CEN.
La presente norma europea esiste in tre versioni ufficiali (inglese, francese e
tedesca). Una traduzione nella lingua nazionale, fatta sotto la propria respon-
sabilità da un membro del CEN e notificata alla Segreteria Centrale, ha il me-
desimo status delle versioni ufficiali.
I membri del CEN sono gli Organismi nazionali di normazione di Austria,
Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda,
Italia, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito,
Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria.

CEN
COMITATO EUROPEO DI NORMAZIONE
European Committee for Standardization
Comité Européen de Normalisation
Europäisches Komitee für Normung
Segreteria Centrale: rue de Stassart, 36 - B-1050 Bruxelles

© 2003 CEN
Tutti i diritti di riproduzione, in ogni forma, con ogni mezzo e in tutti i Paesi, sono
riservati ai Membri nazionali del CEN.

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PREMESSA ALLA NORMA EN 1097-1 MODIFICATA DALL’AGGIORNAMENTO A1


La presente norma europea è stata elaborata dal Comitato Tecnico CEN/TC 154 "Aggre-
gati", la cui segreteria è affidata al BSI.
Alla presente norma europea deve essere attribuito lo status di norma nazionale, o mediante
la pubblicazione di un testo identico o mediante notifica di adozione, entro gennaio 1997, e
le norme nazionali in contrasto devono essere ritirate entro giugno 2004.
La presente norma fa parte di una serie di norme sulle prove per la determinazione delle
proprietà meccaniche e fisiche degli aggregati. I metodi di prova di altre proprietà di ag-
gregati saranno trattati nelle norme europee seguenti:
EN 932 Tests for general properties of aggregates
EN 933 Tests for geometrical properties of aggregates
EN 1367 Tests for thermal and weathering properties of aggregates
EN 1744 Tests for chemical properties of aggregates
EN 13179 Tests for filler aggregate used in bituminous mixtures
Le altre parti della EN 1097 saranno:
Parte 2 Methods for the determination of resistance to fragmentation
Parte 3 Determination of loose bulk density and voids
Parte 4 Determination of void in a dry compacted filler
Parte 5 Determination of water content by drying in a ventilated oven
Parte 6 Determination of particle density and water absorption
Parte 7 Determination of the particle density of filler - Pyknometer method
Parte 8 Determination of the polished stone value
Parte 9 Method for the determination of the resistance to wear by abrasion
from studded tyres: Nordic test
Parte 10 Water suction height
In conformità alle Regole Comuni CEN/CENELEC, gli enti nazionali di normazione dei se-
guenti Paesi sono tenuti a recepire la presente norma europea: Austria, Belgio, Danimar-
ca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia,
Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia e Svizzera.

PREMESSA ALL’AGGIORNAMENTO A1
Il presente documento (EN 1097-1:1996/A1:2003) è stato elaborato dal Comitato Tecnico
CEN/TC 154 "Aggregati", la cui segreteria è affidata al BSI.
Alla presente norma europea deve essere attribuito lo status di norma nazionale, o median-
te pubblicazione di un testo identico o mediante notifica di adozione, entro marzo 2004, e le
norme nazionali in contrasto devono essere ritirate entro marzo 2004.
In conformità alle Regole Comuni CEN/CENELEC, gli enti nazionali di normazione dei se-
guenti Paesi sono tenuti a recepire la presente norma europea: Austria, Belgio, Danimar-
ca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Malta,
Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna,
Svezia, Svizzera e Ungheria.

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1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE


La presente norma europea specifica un procedimento per la misurazione della resistenza
all’usura di un campione di aggregato. Normalmente il campione viene sottoposto a prova a
umido, ma la prova può essere condotta anche a secco. La presente norma europea si ap-
plica agli aggregati naturali o artificiali impiegati nell’edilizia o nell’ingegneria civile.

2 RIFERIMENTI NORMATIVI
La presente norma europea rimanda, mediante riferimenti datati e non, a disposizioni
contenute in altre pubblicazioni. Tali riferimenti normativi sono citati nei punti appropriati
del testo e vengono di seguito elencati. Per quanto riguarda i riferimenti datati, successive
modifiche o revisioni apportate a dette pubblicazioni valgono unicamente se introdotte
nella presente norma europea come aggiornamento o revisione. Per i riferimenti non da-
tati vale l’ultima edizione della pubblicazione alla quale si fa riferimento.
EN 932-2 Tests for general properties of aggregates - Methods for reducing
laboratory samples to test portions
EN 932-5 Tests for general properties of aggregates - Common equipment
and calibration
EN 933-1:1997 Tests for geometrical properties of aggregates - Determination of
particle size distribution - Sieving method
ISO 3290:1975 Rolling bearings - Bearing parts - Balls for rolling bearings
ISO 4788:1980 Laboratory glassware - Graduated measuring cylinders
ISO 5725:1986 Precision of test methods - Determination of repeatability and
reproducibility for a standard test method by inter-laboratory tests

3 TERMINI E DEFINIZIONI
Ai fini della presente norma, si applicano le definizioni seguenti:

3.1 campione di prova: Campione impiegato integralmente per un’unica prova.

3.2 provino: Qualora un metodo di prova richiede più di una determinazione per una proprietà,
il provino è il campione impiegato per una singola determinazione.

3.3 campione di laboratorio: Campione ridotto derivante da un campione destinato alle prove
di laboratorio.

3.4 massa costante: Massa ottenuta dopo essiccazione e verificata mediante pesate succes-
sive effettuate con un intervallo di almeno 1 h e che non differiscono di oltre lo 0,1%.
Nota In molti casi la massa costante può essere raggiunta mediante essiccazione del campione di prova in un forno
specificato regolato a una temperatura di (100 ± 5) °C per un periodo prestabilito. I laboratori di prova possono
determinare il tempo richiesto per il raggiungimento della massa costante secondo il tipo e le dimensioni del
campione e in funzione della capacità di essiccazione del forno impiegato.

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4 PRINCIPIO
La prova determina il coefficiente micro-Deval, che è la percentuale del campione origina-
le macinato per rotolamento a una dimensione minore di 1,6 mm.
La prova consiste nel misurare l’usura prodotta in condizioni definite dalla frizione tra ag-
gregati e carica abrasiva all’interno di un tamburo rotante.
Al termine della rotazione la percentuale trattenuta sullo staccio da 1,6 mm viene utilizza-
ta per calcolare il coefficiente micro-Deval.
Il metodo di prova descritto nella presente norma europea costituisce il metodo di riferi-
mento. La prova si effettua impiegando un aggregato secco con aggiunta di acqua, al fine
di ottenere un valore MDE. L’appendice A descrive dettagliatamente in che modo può es-
sere effettuata la prova senza aggiunta di acqua per ottenere un valore MDS.
Nota Minore è il valore del coefficiente micro-Deval, migliore è la resistenza all’usura.

5 APPARECCHIATURA
Se non diversamente indicato, tutta l’apparecchiatura deve essere conforme ai requisiti
generali di cui nella EN 932-5.

5.1 Apparecchiatura di uso corrente

5.1.1 Bilancia, in grado di determinare la massa del provino e della carica abrasiva con accura-
tezza dello 0,1%.

5.1.2 Serie di stacci: 1,6 mm, 8 mm, 10 mm, 11,2 mm (o 12,5 mm) e 14 mm.

5.1.3 Forno ventilato, regolato in modo tale da mantenere una temperatura di (110 ± 5) °C.

5.1.4 Strumenti per il lavaggio del campione stacciato.

5.1.5 Apparecchio per ridurre i campioni di laboratorio, come descritto nella EN 932-2.

5.1.6 Provetta/e graduata/e di vetro conforme/i alla ISO 4788:1980, o altri strumenti idonei alla
misurazione di (2,5 ± 0,05) l di acqua.

5.2 Apparecchiatura specifica


Una tipica apparecchiatura micro-Deval come quella mostrata nella figura 1. Tale appa-
recchiatura deve presentare le caratteristiche principali descritte nei seguenti 5.2.1, 5.2.2,
5.2.3, 5.2.4 e 5.2.5.

5.2.1 Deve essere costituita da uno a quattro tamburi cavi, chiusi a un’estremità, con diametro
interno di (200 ± 1) mm e lunghezza interna misurata a partire dalla base fino alla parte
interna del coperchio di (154 ± 1) mm. I tamburi devono essere di acciaio inossidabile dello
spessore di almeno 3 mm e devono essere collocati sopra due alberi che rotano su un
asse orizzontale.

5.2.2 All’interno dei tamburi non devono essere presenti protuberanze causate dalla saldatura
o dal modo di fissaggio. I tamburi devono essere chiusi da coperchi piatti dello spessore
di almeno 8 mm e dotati di giunti a tenuta stagna e a tenuta di polvere.

5.2.3 La carica abrasiva deve essere costituita da sfere di acciaio del diametro di (10 ± 0,5) mm
conformi alla ISO 3290:1975.
Nota È possibile verificare rapidamente il diametro delle sfere facendole passare sopra delle barre parallele poste
a una distanza di 9,5 mm l’una dall’altra.

5.2.4 Un motore (generalmente della capacità di circa 1 kW) in grado di assicurare ai tamburi
una velocità regolare di rotazione di (100 ± 5) giri/min.

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5.2.5 Deve essere previsto un contatore o un altro dispositivo in grado di bloccare automatica-
mente il motore al raggiungimento del numero di giri specificato.
figura 1 Diagramma di un’apparecchiatura tipica
Legenda
1 Ruota di trasmissione
2 Albero fisso
3 Telaio
4 Giunto di accoppiamento flessibile
5 Motore elettrico e riduttore a ingranaggi
6 Tamburo
7 Sezione trasversale di un tamburo

6 PREPARAZIONE DEL CAMPIONE PER LA PROVA


La massa del campione inviato al laboratorio deve essere costituita da almeno 2 kg di par-
ticelle di dimensione compresa tra 10 mm e 14 mm.
Nota Nell’appendice B sono riportate frazioni di dimensioni diverse per impieghi finali differenti. Sottoporre a prova
frazioni di dimensioni diverse può portare a risultati differenti da quelli ottenuti utilizzando la frazione compresa
tra 10 mm/14 mm e la frazione utilizzata dovrebbe essere indicata nel resoconto di prova.
La prova deve essere condotta su un aggregato con granulometria compresa tra 10 mm
e 14 mm. Inoltre, la granulometria del campione di prova deve rispondere ad uno dei re-
quisiti seguenti:
a) Dal 30% al 40% deve passare attraverso uno staccio da 11,2 mm, o
b) dal 60% al 70% deve passare attraverso uno staccio da 12,5 mm.
Stacciare il campione di laboratorio con stacci da 10 mm, 11,2 mm (o 12,5 mm) e 14 mm
in modo tale da ottenere frazioni separate comprese tra 10 mm e 11,2 mm (o 12,5 mm) e
tra 11,2 mm (o 12,5 mm) e 14 mm. Lavare le frazioni separatamente, conformemente al
punto 7.1 della EN 933-1:1997 ed essiccarle nel forno a (110 ± 5) °C fino a massa costante.
Fare raffreddare le frazioni a temperatura ambiente. Mescolare le due frazioni al fine di ot-
tenere un campione di laboratorio modificato di granulometria compresa tra 10 mm e 14 mm
e conforme ai requisiti supplementari di granulometria forniti nel paragrafo 2 del presente
punto.
Ridurre alle dimensioni di campione di prova il campione di laboratorio modificato, preparato
a partire dalle frazioni miscelate conformemente ai requisiti di cui alla EN 932-2. Il campione
di prova deve essere costituito da due provini, con massa di (500 ± 2) g ciascuno.

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7 PROCEDIMENTO DI PROVA
Collocare in ogni tamburo un provino. Aggiungere un numero sufficiente di sfere di acciaio
in modo tale da ottenere una carica di (5 000 ± 5) g.
Nota Quando si sottopongono a prova frazioni di dimensioni diverse in conformità all’appendice B, dovrebbe essere
utilizzata la carica indicata nel prospetto B.1.
Aggiungere (2,5 ± 0,05) l d’acqua in ogni tamburo.
Fissare un coperchio su ogni tamburo e collocare ciascuno di essi su due alberi.
Far rotare i tamburi a una velocità di (100 ± 5) min-1 per (12 000 ± 10) giri.
Dopo la prova, raccogliere l’aggregato e le sfere di acciaio in un vassoio, evitando perdite
di aggregato. Lavare accuratamente l’interno del tamburo e il coperchio con una spruzzet-
ta e raccogliere l’acqua di lavaggio.
Versare il materiale e l’acqua di lavaggio in uno staccio da 1,6 mm protetto da uno staccio
da 8 mm. Lavare i materiali con un getto di acqua pulita.
Separare accuratamente le particelle di aggregato. Per fare questo è possibile estrarre a
mano le particelle di aggregato oppure rimuovere le sfere con un magnete.
Collocare le particelle di aggregato trattenute sullo staccio di protezione da 8 mm in un
vassoio. Aggiungere sullo stesso vassoio il materiale trattenuto sullo staccio da 1,6 mm.
Essiccare vassoio e contenuto in un forno a (110 ± 5) °C. Completare la determinazione
della massa trattenuta sullo staccio da 1,6 mm in conformità al prEN 933-1.
Registrare la massa (m) trattenuta sullo staccio da 1,6 mm arrotondandola al grammo.

8 CALCOLO ED ESPRESSIONE DEI RISULTATI


Per ogni provino calcolare il coefficiente micro-Deval, MDE, arrotondandolo allo 0,1 unità
attraverso l’equazione seguente:
500 – m
M DE = ---------------------
5
dove:
MDE è il coefficiente micro-Deval (a umido);
m è la massa della frazione trattenuta sullo staccio da 1,6 mm, in grammi.
Attraverso i valori ottenuti dai due campioni di prova, calcolare il valore medio del coeffi-
ciente micro-Deval. Registrare il valore medio come coefficiente micro-Deval per il cam-
pione inviato al laboratorio. Esprimere il valore medio arrotondandolo al numero intero più
vicino.
Nota L’appendice C fornisce chiarimenti sulla precisione della prova micro-Deval.

9 RESOCONTO DI PROVA
Il resoconto di prova deve dichiarare che il valore micro-Deval è stato determinato confor-
memente alla presente norma europea.
Esso deve contenere almeno le informazioni seguenti:
a) il nome e l’origine del campione;
b) la classe granulometrica del campione sottoposto a prova;
c) il tipo di prova effettuata (a umido o a secco);
d) il(i) risultato(i) della prova, compresi il valore ottenuto da ciascun provino e il valore
medio;
e) la data in cui è stata condotta la prova.

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APPENDICE A DETERMINAZIONE DEL COEFFICIENTE MICRO-DEVAL A SECCO


(informativa)

A.1 Introduzione
La presente appendice descrive una variante del metodo descritto nella presente norma,
effettuato senza l’aggiunta di acqua nei tamburi e che permette di ottenere un valore MDS.
Il presente metodo può fornire informazioni supplementari sulle caratteristiche del provino,
ma non dovrebbe essere utilizzato in sostituzione del metodo di riferimento.
Nota La determinazione a secco del coefficiente micro-Deval può essere effettuata contemporaneamente al metodo
di riferimento, a condizione che gli alberi descritti in 5.2.1 siano sufficientemente lunghi per sorreggere quattro
tamburi.

A.2 Apparecchiatura
L’apparecchiatura è quella descritta in 5, ad eccezione degli strumenti per la misurazione
del volume dell’acqua aggiunta (vedere 5.1.6) che in questo caso non sono necessari.

A.3 Preparazione del campione


Si preparano due campioni di prova essiccati in forno, con massa di (500 ± 2) g, come de-
scritto in 6.

A.4 Procedimento di prova


La prova viene condotta come descritto in 7, senza aggiungere acqua al provino in ciascun
tamburo.

A.5 Calcolo ed espressione dei risultati


Si calcola il coefficiente micro-Deval conformemente a quanto descritto in 8, sostituendo
MDE con MDS corrispondente al coefficiente micro-Deval degli aggregati a secco.

A.6 Resoconto
Il resoconto di prova dovrebbe essere conforme al 9, precisando che la prova è stata con-
dotta a secco.

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APPENDICE B CLASSI GRANULOMETRICHE RISTRETTE ALTERNATIVE PER LA PROVA


(informativa) MICRO-DEVAL
Le seguenti variazioni alla prova di riferimento (vedere 6) possono fornire informazioni ag-
giuntive per determinati impieghi finali.
Possono essere utilizzate le classi granulometriche ristrette e la carica abrasiva corri-
spondente indicata nel prospetto B.1. Stacci di prova di dimensioni appropriate, invece di
quelli indicati in 6, dovrebbero essere utilizzati in corrispondenza della classe granulome-
trica. Dovrebbe anche essere utilizzata una dimensione appropriata per lo staccio speci-
ficato in 7.
prospetto B.1 Cariche abrasive alternative per sottoporre a prova altre frazioni

Classe granulometrica Carica abrasiva


mm g

Da 4 a 6,3 2 000 ± 5
Da 6,3 a 10 4 000 ± 5
Da 8 a 11,2 4 400 ± 5
Da 11,2 a 16 5 400 ± 5

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APPENDICE C PRECISIONE
(informativa)
La ripetibilità r e la riproducibilità R sono state determinate sulla base di due ripetizioni
delle prove su ciascun materiale in 18 laboratori. I risultati di precisione forniti qui di segui-
to sono basati su un singolo valore per prova (non sulla media fra i due valori).
I risultati stabiliti per i livelli da 2 a 30 sono i seguenti (prove a secco e a umido):
- Ripetibilità r = 1 + 0,11 x
- Riproducibilità R = 1,1 + 0,25 x
dove x è il livello del valore.
I risultati sono stati interpretati conformemente alla ISO 5725:1986.

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BIBLIOGRAFIA
NF P 18572:1990 Granulats - Essai d’usure micro-Deval

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UNI
Ente Nazionale Italiano La pubblicazione della presente norma avviene con la partecipazione volontaria dei Soci,
di Unificazione dell’Industria e dei Ministeri.
Via Battistotti Sassi, 11B Riproduzione vietata - Legge 22 aprile 1941 Nº 633 e successivi aggiornamenti.
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