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Recensione «Sostiene Pereira»,(libro e film).

Il libro "Sostiene Pereira" ha portato Antonio Tabucchi alla fama mondiale. Il


romanzo ha ricevuto 4 importanti premi italiani ed è stato tratto il film omonimo
(con Marcello Mastroiani).
Prima di tutto, voglio dire che non mi intrometto negli aspetti politici perche' non
è il mio forte. Ma questa storia mi ha fatto sentire triste, ho molti pensieri e
riflessioni. Il finale è stato sorprendente, non mi aspettavo che gli eventi andassero
in questo modo.
All’inizio dell' libro, Antonio Tabucchi ci presenta un direttore della pagina
culturale del giornale della sera "Lisbona". - con Pereira, il protagonista della
novella. Affettando dall' obesità, parlando con un ritratto della moglie morta,
odiando la sua portiera, fa le stesse azioni giorno per giorno, si muove per lo stesso
percorso, beve la solita limonata con lo zucchero e mangia un’ommlette. Allo
stesso tempo, Pereira sembra vivere, ma sembra di no. Е’ solo, ma gli va bene, non
c'è futuro nei suoi pensieri, segue la corrente, essendo costantemente nel passato.
Va sottolineato che, nonostante lavori come giornalista, Pereira è a parte di ciò che
sta accadendo nel mondo. Chiudeva un occhio alla politica e al regime dittatoriale,
perché si interessava sempre solo alla letteratura (principalmente francese),
mangiava nello stesso caffè Orchidea. Le uniche notizie di cui potrebbe sapere è
quella di cui parla al bar. Lui riflette molto spesso dalla morte. Pensando a questo
in un bar, si incontra per caso con un ragazzo Monteiro Rossi e con la sua ragazza
Marta, “due poveri ragazzi romantici, senza futuro”, che cambierà totalmente la
vita di Pereira. Questo incontro spinge verso il revelazione della sua propria
identità. Monteiro Rossi e’ un’attivista carbonaro contro il regime vigente. Per
questo Pereira non vuole qualche cose spiacevoli. È combattuto tra il desiderio di
aiutare due giovani e il non partecipare affatto agli affari politici. Ma Pereira
scopre presto la realtà del regime in cui vive: censura della stampa,numerosi
omicidi e violenza. Il fatto finale però è l’uccisione del ragazzo. Dimenticando la
sua prudenza, con l'aiuto dell'amico Cardoso, riesce a stampare e pubblicare un
articolo in cui condanna il terribile crimine dei sicari del regime.
Per quanto riguarda il film omonimo di Roberto Faenza, una particolare menzione
merita recitazione brilliante di Marcello Mastroiani. Questo è davvero il Pereira
che ho immaginato dopo aver letto il libro per primo. Ogni frase, gesti rispecchia
in pieno le caratteristiche del giornalista:affaticato,impacciato, sudante. Ho notato
anche’ la differenza tra libro e film nell'immagine di Marta. Nel libro mi sembrava
una rivoluzionaria più forte, mentre nel film è presentata come una ragazza
stupida.
In conclusione, vorrei dire che onestamente all'inizio, l'ho trovato un pò noioso, ma
poi ho dato al libro una possibilità e non è stato invano. Tabucchi è stato veramente
geniale."Sostiene Pereira" più profondo di una semplice storia su un uomo e il suo
destino. Questa è la storia non di una persona, ma di un'intera nazione.