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2015 propriet dellautore

ISBN 978-88-xxxx-xxx-x
Tutti i diritti sono riservati a norma di legge
e a norma delle convenzioni internazionali.

Responsabile della pubblicazione: lautore

La deposizione.
Volume 1
Storia di un moderno Pinocchio, che nemmeno davanti ai giudici,
riesce a resistere alla tentazione di. modificare la realt dei fatti.
Lintervista mai fatta a Roberto Saviano.
Voglio spiegare meglio il rapporto Saviano Bugie Pinocchio.
Spesso Saviano dice :io ho fatto delle mie congetture.
Ricordo che il termine congettura sta per unaffermazione o un
giudizio fondato sullintuito, ritenuto probabilmente vero, ma non
dimostrato. Cio unipotesi.
Allora io mi domando.
Se io faccio una congettura, unipotesi, che poi si riveler falsa, ho
detto una bugia?
Quindi tutte le bugie sono delle congetture?
Uno potrebbe uscirsene, dicendo: guardate non ho mentito era una
mia ipotesi, rivelatasi poi sbagliata.
Io accuso una persona di essere un trafficante di droga, per una
mia congettura, ipotesi, ragionamento, nessuna indagine o dichiarazione di un pentito comprova la mia tesi.
Io ho calunniato, congetturato o ho detto semplicemente una bugia
grave?
Le risposte non sono cos dissimili, non trovate?
Un distinguo tra una congettura e una bugia sarebbe pi netta se
uno dice, o scrive, questa una mia ipotesi.
Se uno scrivendo, non fa capire che una sua ipotesi, ma lo passa
come un fatto scontato, vero e poi si rivela falso, per me ha scritto
una bugia.
Punto e basta.
Se uno scrive bugie un bugiardo.
Punto e basta.
Spesso Saviano ha detto e scritto congetture, senza spiegare che
erano tali, che poi si sono rivelate sbagliate, quindi ha detto o
scritto il falso, quindi per me, spesso, si rivelato e comportato
da Bugiardo.

Dedica a Joe Marrazzo.


La dedica sar un minilibro.
27 Febbraio 1985, stadio San Paolo, io
in curva B, pronto a riscaldarmi, con il
mio Napoli, in una serata freddissima.
Ci stavamo riscaldando con il solito
grande tifo, in attesa della partita Napoli - Milan, gara di ritorno degli ottavi
di finale di Coppa Italia, andata 2-1 per il Milan (lo so che lo volevate
sapere, vero?). Il ritorno fin 1-1 e Napoli eliminato, purtroppo.
Mentre le mie mani bruciavano per il continuo sbattimientos, e la
mia voce, stava gi trasformandosi per le grida, in quella di Sandro
Ciotti, il tabellone, il mitico tabellone del San Paolo, che allepoca
riusciva a scrivere solo Diegol (scritta che veniva mandata, spesso, ad ogni gol di Diego, che per magia, in napoletano, diventava
Diegol, modo di dire in napoletano quando si davanti ad un gran
gol. maronna che di gol), in quella fredda serata impar a scrivere una cosa diversa, purtroppo.
Quel tabellone, analfabeta peggio di me, allimprovviso, scrisse
questa frase:
Un applauso per Gi Marrazzo, che ci ha lasciato.
Anche se il Joe Marrazzo era diventato Gi Marrazzo, tutti si misero ad applaudire.
Tutti conoscevano Joe Marrazzo, personaggio televisivo, giornalista dinchieste scottanti sulla camorra, sulla mafia, sulla politica, sulla ndrangheta e su ogni argomento scottante degli anni
sessanta/settanta/ottanta.
Ecco voglio dedicare il mio libro a Joe Marrazzo.
Ero ragazzino, ma ogni qualvolta, che la Rai mandava in onda i
dossier di Joe Marrazzo, mi attaccavo al video, rapito da quella
voce, forte, rassicurante, coraggiosa e da quella sagoma che si presentava con quel piccolissimo microfono, faceva parlare, confessare, giudici, boss, tossicodipendenti, bambini, mamme, vedove.
Con lui parlavano tutti.
Joe Marrazzo giornalista dinchiesta, vero, autore del libro Il camorrista, da cui fu girato lomonimo film.
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Il libro narrava le vicende di Raffaele


Cutolo e lorganizzazione della camorra dellepoca.
La guerra tra la NCO e la nuova famiglia. I legami camorra politica.
Leggendo queste righe chi di voi non
ha pensato a Gomorra?
Ecco il libro lo dedico a Joe Marrazzo
di cui questanno (2015), ricorre il trentennale della sua morte.
Spesso nel libro far dei paralleli con
Gomorra (di cui nel 2016 decorrer il
decennale dalla sua pubblicazione) e
con Saviano.
Rimarcando le differenze tra un gior-

nalista vero e laltro.


Per chi non lo conosce, ecco chi era Joe Marrazzo.
Joe Marrazzo nato a Nocera inferiore il 19 Marzo 1928, inizi a scrivere per il Mattino dItalia e il Roma, quotidiani napoletani.
Il meglio di s per, lo d con i suoi reportage televisivi.
In questi reportage affiorava la sua sfrontatezza, coraggio, responsabilit, nellaffrontare boss e politici chiacchierati.
Allo stesso tempo emerge la sua umanit, la sua dote di mettere a
suo agio e far confessare, aprire, gente comune, bambini, giudici,
malavitosi, vedove, nei loro luoghi naturali Sicilia, Campania, Calabria, Puglia, e stiamo parlando degli anni 70 e 80.
Io penso che i documentari di Joe Marrazzo dovrebbero essere proiettati nelle scuole.
Marrazzo e Saviano hanno parecchi punti in comune, o meglio ancora, Saviano ha cercato punti di contatto con Marrazzo.
Scrive Gomorra con uno stile simile a Il Camorrista.
Nel libro cita tantissime frasi del film di Tornatore.
Per me le similitudini finiscono qua.
Poi ci sono tante, tantissime differenze.

Testimonianze di chi ha conosciuto o lavorato


con Joe Marrazzo.
Joe Marrazzo vive in quei posti, cerca un rapporto con quelle persone di qualunque estrazione e condizione sociali essi siano, ed
ottiene lo stesso risultato, le mette a loro agio, le fa parlare, ottiene
notizie, crea i suoi servizi cos sul campo, in una carriera trentennale.
Vi consiglio di vedervi il documentario: Joe Marrazzo la passione
della verit.
Un documentario mandato in onda dalla Rai nel 2005, un anno
prima di Gomorra, per ricordarlo, nel ventennale dalla sua morte.
In questo documentario che riepiloga i suoi documentari pi famosi, ci sono delle dichiarazioni che fanno capire chi era veramente
Joe Marrazzo. Il suo coraggio, la sua personalit, la sua napoletanit, la sua professionalit ma soprattutto la sua onest e umanit.
In questo documentario chi lha conosciuto dichiara:
Il figlio, Piero Marrazzo <<Joe era un vero uomo del sud, lui mi
ha insegnato a conoscere i grandi scrittori meridionali, tutto questo quando lavorava lo portava con s, perche sapeva come parlare ad un farmacista di paese, calabrese>>.
Maurizio Costanzo <<Andare a piedi, andare sui posti, oggi i
giornalisti non vanno quasi pi, lui andava sui posti, aveva gli
abiti spesso stagionati proprio perche andava>>.
Bruno Contrada <<Lui voleva capire e quindi ogni occasione era
buona, e da ogni persona, qualunque ceto sociale appartenesse,
qualunque lavoro svolgesse, lui ricavava qualcosa che poteva
soddisfare questa sua grande curiosit di conoscere, questo suo
desiderio di conoscere, di capire. In sostanza voleva prima di tutto capire lui e poi far capire gli altri.
Ricordo che aveva un forte desiderio di avere un colloquio con
Gaetano Badalamenti, and a Cinisi a casa. Lo voleva conoscere.
Voleva rendersi conto, al di l di quello che si era scritto sui giornali, in libri oppure in atti giudiziari, sentenze. Voleva questo
rapporto personale, per capire che uomo era. Perche per conoscere un uomo, bisogna parlarci. >>
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Apro una parentesi quasi comica.


Marrazzo va a Cinisi a cercare Tano Badalamenti (nel 2002 la giustizia italiana ha condannato Badalamenti allergastolo come mandante dellomicidio di Giuseppe Impastato, avvenuto il 9 maggio
1978 ), boss potente in libert, per parlarci direttamente a casa sua.
Voleva rendersi conto, al di l di quello che si era scritto sui giornali, in libri oppure in atti giudiziari, sentenze.
Saviano basa quasi interamente il suo lavoro sulla lettura di giornali, libri, atti giudiziari, sentenze.
Lavoro scrupoloso dindagine, s, indagini altrui.
Dov il lato comico della vicenda?
Eccolo. Anche Saviano ha rapporti con Cinisi, ma rapporti, molto,
molto diversi.
Saviano riceve, una presunta telefonata da Cinisi, dalla mamma di
Peppino Impastato (Felicia), telefonata sempre smentita dai familiari e lui querela Paolo Persichetti, facendo la prima dinnumerevoli figure di merda. Ne riparleremo pi avanti.
Uno va a cercare nel suo paese, Cinisi, un boss, potente e in libert,
per parlarci.
Laltro, forse, sinventa una telefonata con una vecchietta di 80 e
passa anni di Cinisi.
Marrazzo vuol conoscere da vicino, parlarci con il boss prima di
scriverne.
Laltro va nel paese dei boss, Casal di Principe, su di un palco a
fare lappello:
Schiavone?
In galera.
Iovine e Zagaria?
Fanno parte della lista dei super latitanti dItalia.
Joe Marrazzo va lui, il suo cameraman e il suo microfonino.
Laltro va su di un palco, dove cerano il Presidente della Camera dei deputati Bertinotti e il ministro di Grazia e Giustizia
Mastella, Polizia e Carabinieri dappertutto, una folla plaudente, e dice ai boss sopra citati: voi non siete di questa terra, andatevene.
Risultato?
Marrazzo tre auto saltate in aria e una minaccia vera di morte
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da parte dei fratelli Salvo, scoperta solo dopo la sua morte, con le
dichiarazione del pentito Brusca.
Saviano? Il mese dopo aveva la scorta.
Dopo ne parliamo di questa scorta.
Giochino modello Settimana Enigmistica. Trovate le differenze?
Michele Gambino giornalista <<Quello che mi colp molto era il
fatto che essendo lui un grande giornalista e io un ragazzino alle
prime armi, lui con me ebbe un rapporto da collega a collega, si
comportava in maniera molto rispettosa, senza far pesare la sua
autorevolezza, la sua superiorit che sicuramente cera. Unaltra
cosa che mi colp di Marrazzo era che non venne a Catania con
una sua tesi, da provare, a cui incollare delle notizie come spesso facciamo noi giornalisti, ma venne con lo spirito di chi stava
cercando di capire.>>
Fabrizio De Feo giornalista << Non posso dimenticare unintervista
fatta ad un imprenditore, legato alle cosche della camorra, luomo
non seppe che dire una grandissima verit: dott, vuie sit robba
bbona, ma facit dicer pur e cos che nun voglio dicer>>.
In questa frase che traduco <<Illustrissimo, voi siete proprio in
gamba, mi fate dire pure le cose che non voglio dire>>, c tutta la
bravura del giornalista Marrazzo.

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Lui il Camorrista, lha scritto dopo anni e anni di inchieste e interviste ai boss e ai suoi gregari.
Raffaele Cutolo, la sorella Rosetta Cutolo, e da questo immenso
materiale, suo, e sottolineo suo, ha scritto Il Camorrista.
Laltro, ha preso degli articoli di qua e dei verbali di l, si messo
davanti al suo bel computerino e ha scritto un libro dinchiesta, s,
inchieste altrui per.
S, perch Gomorra per Mondadori stato e sar sempre un libro
dinchiesta.
Poi quando vengono fuori le cazzate scritte in Gomorra, qualcuno se ne esce che Gomorra sia un romanzo non-fiction, un modo
molto elegante, per dire che ci sono dei fatti reali narrati, abbelliti,
abbruttiti, esagerati un po, per renderlo pi appetibile.
Quindi storie e circostanze veramente accadute, vengono lavorate
con fantasia.
Quindi io alla fine delle 400 pagine, di un libro comprato come libro verit, mi ritrover a domandarmi, dove ho letto verit e dove
ho letto parti romanzate, quindi io lettore di questo libro alla fine
non ho capito un cazzo.
Un libro che Mondadori, presentava e presenta cos.

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In questa sinossi ci sono diverse imprecisioni, diciamo.


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In primis falsa la frase <<racconta la camorra come nessuno aveva


mai fatto prima, unendo il rigore del ricercatore, il coraggio del
giornalista dinchiesta, la passione dello scrittore e, soprattutto, lamore doloroso per una citt da parte di chi vi nato e cresciuto>>
Tralasciamo la frase come nessuno aveva mai fatto prima, che ci
sta per promuovere un libro o un qualsiasi prodotto.
Tralasciamo il giornalista dinchiesta, semmai il ricercatore dinchieste altrui, di giornalisti di cronaca locale o da atti processuali.
Quello che pi risalta agli occhi la frase lamore doloroso per
una citt da parte di chi vi nato e cresciuto.
Roberto Saviano nasce a Napoli nel 1979 da pap Luigi, medico di
Frattamaggiore e da Miriam Haftar, di famiglia ebrea Ligure, nata
a Trento.
Roberto Saviano nato a Napoli come milioni di ragazzi della provincia di Napoli o delle altre province Campane, che nascono a
Napoli negli ospedali o cliniche private (probabile, con il pap medico), e poi tornano al paese di origine.
Saviano la sua infanzia lha passata a Caserta, dove ha vissuto fino
al diploma al liceo Diaz.
Lui in parecchi filmati e occasioni ha raccontato della sua infanzia
trascorsa a Caserta.
E casertano quando deve scrivere della pasquetta alla Reggia di
Caserta.
E casertano a Sfide su Rai tre, quando si parla dello scudetto della
JuveCaserta nel 1991, aveva 12anni.
Nellarticolo <<La parola camorra non esiste>> del 16 Settembre
2003, pubblicato su Nazione Indiana lui scrive : Io vivo a Caserta.
Siamo nel 2003 e lui viveva ancora a Caserta.
Scriver Gomorra nel 2006.
Studier e si prender la laurea breve, per diventare Napoletano
per Mondadori.
Infatti a Radio Due il 12 Marzo 2011, Saviano ospite del programma Io, Chiara e loscuro, dichiara: Il primo ricordo della vita
la mia casa a SantAnna di Palazzo, quella dove sono cresciuto
ai quartieri spagnoli. Mi manca moltissimo e ancora sogno di
vivere l, dove non vivono pi neanche i miei genitori, perch
Gomorra ha spazzato via tutto.
Mamma mia che pallista. Sei il genio della bugia.
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Anche se ti scuso. Raccontando frottole da anni, secondo me, nemmeno tu ti ricordi di dove cazzo sei.
Vi posso assicurare cento, cento, che lui cresciuto nella bellissima
Caserta.
Diventa Napoletano per Mondadori, perch lo deve presentare per
uno scrittore che scrive di una citt in cui nato e cresciuto.
Non penso che tra un ragazzo che cresce a Rieti e un romano de
Roma, ci sono molte similutitini?
Idem per un ragazzo che cresce a Bergamo e un Milanese ciento
per ciento ( alla Abatantuono ), o un piemontese delle Langhe e
uno che nasce a Torino.
Sono pochi chilometri, ma sono realt diverse, lontane anni luce.
Lui a Napoli ha vissuto gli anni dellUniversit.
Quindi una persona che su 36 anni, di cui gli ultimi 10 passati in
giro per lItalia e il Mondo, ma mai vissuti a Napoli, ha vissuto si e
no 5 anni (per quello che ne so io ha avuto casa, in comune con altri
studenti, tra la met del 2004 e lOttobre 2006), diventa Napoletano.
Quindi tutti coloro che sono fuori sede a Napoli, che vengono da
fuori, vivono a Napoli i 5 anni e pi dellUniversit, si possono
ritenere tutti Napoletani.
Non una questione di poco conto, visto che lui sulla sua pseudo
Napoletanit, conoscitore dei quartieri di Napoli, ha costruito tutto il suo personaggio.
Lui secondo me, non sa nemmeno dove si trovano quartieri tipo
San Giovanni a Teduccio, Barra, Ponticelli, Scampia, Secondigliano, Sanit, Forcella, Borgo di SantAntonio, Mure greche,
Duchesca, Maddalena, Tribunali, San Gaetano, Pallonetto di
Santa Lucia, Cavone di Piazza Dante, Arenaccia, Rione Traiano
e cos via, e secondo voi, uno che non sa nemmeno come si vive
in questi quartieri, pu parlare o scrivere di camorra, pu capire
la mentalit dei camorristi e delle persone che vivono in quei
quartieri?
Lui conosce la zona Universitaria e dove ha affittato la stanzulella
da universitario.
Unaltra frase bella : <<si immerso nel sistema>>. Ma chi?
Non riporta una dichiarazione presa direttamente da lui con un
killer, o un boss, un imprenditore, un politico, gente comune.
No. Ci parla di Pasquale, di pseudo gruisti, presunti boss Cinesi,
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Francesco della terra dei fuochi.


Che differenza tra Marrazzo che vuole intervistare Tano Badalamenti o intervista boss come Cutolo, e Saviano, che intervista Pasquale o il pseudo gruista anonimo.
Che coraggio, davanti al pc.
Nel servizio gli intoccabili di Taurianova, Marrazzo entra nellOspedale Civile e racconta la malasanit nel 1978, in Calabria, riesce
ad ottenere confessioni di clientelismo con poche parole, riesce a
far parlare un custode, in pochi secondi.
Il suo coraggio lo dimostra dopo, intervistando il dottor Macr e
suo cognato, in persona, parlando in modo diretto e senza filtri.
Quando si dice che Gomorra ha scoperto un mondo di malaffare,
basti pensare che 38 anni fa, Marrazzo gi denunciava il malaffare
nella sanit delle regioni, e non cambiato nulla.
Invece dopo Gomorra cambiato nulla.
Sarebbe a dire che la denuncia della parola scritta, batte le immagini e le voci di denunce di Marrazzo.
Marrazzo dopo la seconda auto bruciata, scrive sul suo diario
<<Non riesco a dormire allidea da quale parte vengano gli attentati. Tutti mi dicono di tirarmi fuori, di non fare pi mafia.
E come spingere una persona ad essere vile, tutti sono sempre
pronti a suggerirti il buon senso, la vigliaccheria>>
Lui condannato a morte dai fratelli Salvo, secondo il pentito Giovanni Brusca, mor prima che lo ammazzassero.
Lui nel film-documento, dice ad uno dei fratelli Salvo <<lei deve
dimostrare che un uomo donore?>>, e il Salvo <<no, un uomo
di legge>>, per far capire il coraggio di questo grande uomo.
Nel reportage Sciusci 80, esce fuori la sua umanit, delicatezza
con dei bambini sfortunati, disagiati.

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Cosa saranno tra 10 anni questi bambini? Si domanda nel reportage.


Guardate lumanit di quelle carezze, una sensibilit accresciuta
dal fatto che lui gi immaginava la fine che avrebbero fatto quei
ragazzi.
Guardate che fine fa Sas, in questo documentario.
Sinceramente, quanti di voi danno la colpa a Sas?
Di quanti Sas, la camorra si nutre per alimentare i suoi eserciti di
affiliati?
Io farei rivedere questo reportage nelle scuole di Napoli, io proporrei di fare uno Sciusci 35 anni dopo, per far vedere quei ragazzi
intervistati negli anni 80 che fine hanno fatto.
Questa sarebbe unopera civile e formativa.
Immaginatevi un ragazzo di Scampia, Barra, vedere dei ragazzi
come lui, sicuri da piccoli, coraggiosi, spavaldi, fare il cavallo sui
motorini, fare piccoli furti e rivederli dopo da adulti e vedere che
fine hanno fatto.
La maggior parte di loro, avranno fatto una brutta fine, ammazzati, in galera, o rimasti dei poveri cristi senza futuro, quindi il film
sarebbe un domandare ai ragazzi di ora.
Ecco ti rivedi in questo film? Vuoi fare la sua stessa fine?
Io credo che parecchi, con laiuto della scuola, delle associazioni,
della cultura, si recupererebbero e sarebbero i primi formatori un
domani, per le prossime generazioni.
Questi ragazzi si recuperano con persone che parlano la loro stessa
lingua, hanno vissuto gli stessi quartieri, esperienze, un po come
si fa per i tossicodipendenti, gli alcolizzati.
Certamente non utile mandare in chiaro una fiction, dove il colloquio pi dolce <<vien vien vienet a pigli perdon>> e poi
lo spara in testa, oppure immagini solo di omicidi e delinquenza,
senza la presenza di uno Stato, di un senso di giustizia, legalit.
Solo il male senza bene. Ma che cazzo di realt si manda in onda
in tv, quella che una citt dominata dalla camorra, che non c
speranza?
Un pugno in faccia per il 95% della popolazione di Napoli, della
Campania, del Sud, persone oneste che lavorano, educano i propri
figli secondo dei principi di legalit e del vivere comune.
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Che cazzo di esempio si d in questa fiction di merda, dove il male


non combattuto, ma domina in una citt rassegnata?
Un altro pugno in faccia alle decine di associazioni che operano a
Scampia, per cercare di cambiare le cose in quei posti, vivendoci e
non scappando da dieci anni da una citt allaltra.
Sebbene sia solo un prodotto cinematografico, che per si vuole
far passare per la realt di ora, la fiction oltre ad essere un danno
alleducazione dei ragazzi che lo guardano, una cattiva pubblicit ad un territorio, che tramite decine di associazioni, cerca di
venirne fuori.
Unora e mezza di fiction, per mandare in malora e a puttane, anni
di sacrifici.
Ad un ragazzo gi esagitato di suo, gli mandi un messaggio di
sdoganamento della realt in televisione, facendola diventare quasi legale.
Ecco si vive cos, milioni di persone lo vedono, non succede nulla,
allora cosi che si campa e si deve continuare a campare.
A quei ragazzi di quei quartieri che si alzano alle 5 del mattino per
andare a lavorare e guadagnare onestamente con un lavoro, gli fai
venire voglia di pensare: Ma vuo vere che o strunz song io?
Questi rubano, spacciano, ammazzano e passano quasi per esempi
positivi, con i ragazzi che scimmiottano i loro dialoghi.
Ne vogliamo parlare di questi dialoghi?
Anche qui facciamo un paragone con lopera di Joe Marrazzo.
Parlando di un servizio in cui Marrazzo intervistava dei drogati a
Verona.
Romolo Paradisi, operatore <<Con lui diventava tutto abbastanza
semplice, perch lui sapeva creare un clima, con la sua umanit,
con la troupe, dare la carica necessaria, per potere, diciamo, riuscire a fare un lavoro, in condizioni difficilissime, in modo sereno, serio, professionale. Il pi grande merito era la sua umanit.
Assistevo a qualcosa di tragico e bello. Joe ha cominciato a parlare con questi ragazzi, qualcuno lo abbracciava, gli stava vicino,
ci parlava come se non avesse alcun bisogno di quella testimonianza per il servizio. E la voce, infatti questa cosa mi ha colpito
molto, cambiava addirittura, ma tu soffri? Ma come fai? Ti sei
fatto? Come riesci a campare? Ecco era proprio una voce, neanche un padre, un fratello. Un amico. Un amico, vero, nemmeno
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lui avrebbe avuto quel tono, quel trasporto, quella passione,


quellessere toccato dentro da quel dramma, che lui stava vivendo in quel momento. Lui in quel momento era drogato. In quel
momento soffriva, drogato per voleva capire, quello che stava
succedendo>>.

Joe Marrazzo nel reportage Eroina s.p.a <<Le scene che seguono,
sono angoscianti, dolorose, violente. Ma lo forse meno, lindifferenza della gente, verso questi ragazzi, che muoiono ogni
giorno, lentamente?>>.
La vedova del giudice Terranova <<Invece poi, mi ci sono ritrovata davanti alla telecamera, perch Joe con tenacia, perseveranza, opera di convincimento abilissima, portando degli argomenti molto convincenti. Aveva questo modo di prendere contatto
delicatamente, leggermente, e questo forse, non so, dava forza,
trasmetteva una certa energia>>.
Luigi Esposito, portiere dalbergo <<Lui metteva la mano sulla
spalla a qualcuno che voleva bene, facendogli sentire il calore e
mai il peso>>. Bellissima frase davvero.
Nel programma Rai che potete trovare cliccando il link:
http://www.raistoria.rai.it/articoli/dossier-camorra/24695/default.aspx
In questa trasmissione ci sono a confronto, due documentari di
Giuseppe Marrazzo sulla camorra, il primo del 1974 e il secondo
del 1981.
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Storia della prima camorra (1974)


Qui ce la storica intervista a Cutolo. Guardate il coraggio, la sfrontatezza nellaffrontare il boss.
E da vedere, guardare, studiare. Lintervista al sindaco di Marano
leggendaria.
Quindi il libro Il Camorrista (1984), viene scritto dopo unesperienza trentennale sul territorio e diversi reportage sulla camorra.
Come stato scritto Gomorra? Dopo tanti e tanti giornali e sentenze lette, una gran ricerca di articoli e pezzi da cui trarre ispirazione per romanzare.
Guarda Roberto non che voglio paragonarti a Marrazzo per umiliarti, lo faccio per dare merito alle centinaia di Joe Marrazzo che
si occupano di cronaca nera sui territori di mafia, camorra, ndrangheta, che non hanno avuto e non hanno, la visibilit di Marrazzo,
il cui lavoro poteva risaltare grazie ai servizi video trasmessi dalla
Rai.
Loro scrivono per piccole testate, tanti nemmeno pagati, e a loro
tramite Marrazzo, che va la mia dedica.
Al loro lavoro, a cui tu spesso hai messo mano e trovato ispirazione, per poi calunniare, denigrare, querelare, minacciare, con la tua
potenza economica e di personaggio pubblico, con un sistema di
informazione ben saldo alle spalle.
Io penso che Marrazzo sia il precursore di programmi tipo Report,
le Iene, i servizi nei programmi di Santoro.
Ho fatto questa dedica per dare onore ad un grandissimo giornalista.
Secondo me si dovrebbero vedere nelle scuole dei documentari
tipo:
Joe Marrazzo la passione della verit (2005).
Il giorno della Ficuzza (1977).
Sciusci 80 (1979).
Non ti preoccupare Saviano, finisce qua la dedica a Joe Marrazzo
(e alle centinaia di giornalisti di piccole testate), e il paragone tra
te, lui e loro.
La finisco qua, perch se vado avanti, tu ti metti a scrivere favolette
per bambini, tanto la fantasia non ti manca.

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Il perch del libro.


Anche davanti ai giudici, riesce ad alterare la verit, diciamo cos,
per non dire di peggio.
Il mio un libro contro il personaggio Roberto Saviano.
Io ho conosciuto Saviano solo attraverso i media, dai quali trapelava la rappresentazione di uno scrittore-eroe, minacciato dal clan
dei Casalesi, perch aveva avuto il coraggio di sfidarli con questa
grande opera letterariaGomorra, prima presentata come un libro indagine - verit e poi man mano negli anni, davanti a contestazioni giuste, di brani esagerati o inventati di sana pianta, se ne
sono usciti che Gomorra un romanzo non - fiction.
Eppure nella sinossi di Mondadori nella seconda pagina il libro era
presentato, ed tuttora venduto cos su Amazon:
<<Nellaprile 2006 il mondo editoriale italiano stato sconvolto
da un bestseller clamoroso e inaspettato, trasformatosi in poco
tempo in un terremoto culturale, sociale e civile: Gomorra. Un
libro anomalo in cui Roberto Saviano racconta la camorra come
nessuno aveva mai fatto prima, unendo il rigore del ricercatore,
il coraggio del giornalista dinchiesta, la passione dello scrittore e, soprattutto, lamore doloroso per una citt da parte di chi
vi nato e cresciuto. Per scriverlo si immerso nel Sistema
e ne ha esplorato i mille volti. Ha cos svelato come, tra racket
di quartiere e finanza internazionale, unorganizzazione criminale possa tenere in pugno unintera regione, legando firme del
lusso, narcotraffico, smaltimento dei rifiuti e mercato delle armi.
Gomorra un libro potente, appassionato e brutale, un viaggio sconvolgente in un mondo in cui i ragazzini imparano a sparare a dodici anni e sognano di morire ammazzati, in cui i tossici
vengono usati come cavie per testare nuove droghe. Pagine che
afferrano il lettore alla gola e lo trascinano in un abisso dove
nessuna immaginazione in grado di arrivare>>.
Voi avete letto il termine romanzo non - fiction? Io no. Tuttora il
libro viene venduto come libro verit, libro dinchiesta di Roberto
Saviano che si immerso nel sistema.
Ledizione di Gomorra in versione cartacea che ho io datata 2010,
e pure in quella c la stessa sinossi. Quindi converrebbe che Sa21

viano avvertisse Mondadori che il suo, un romanzo non - fiction.


Avrebbe venduto allo stesso modo se era presentato come un romanzo non - fiction?
Non credo proprio.
Chi guarderebbe pi Report, se la Gabanelli se ne uscisse, che fanno un programma dindagine romanzato non - fiction?
Fiction, non - fiction, ma sempre romanzo .
Lui nella disposizione lo spiega che vuol dire romanzo non - fiction.
Sar loccasione per farci due risate.
Quindi, il libro che ha causato lo sconquasso (secondo Saviano, il
suo editore e i suoi ammiratori), nel mondo della camorra, un
romanzo non - fiction.
Ma andate a cacare. Una cacata non fiction, per.
Nellaltro libro Arromog, prendevo di mira il libro Gomorra,
analizzando, capitolo per capitolo, i brani che secondo me, erano
frutto solo della fantasia di Saviano, non dindagini o investigazioni, ma semplici letture e interpretazioni di sentenze, articoli di
giornale.
Gomorra era una serie di verit prese da giornali, sentenze e fascicoli di Polizia cui il Saviano aveva aggiunto una mega dose di pure
fantasia e invenzioni allo stato puro.
Grazie a questa sua fantasia e invenzioni nacque il mio Arromog,
che si soffermava sulle cazzate scritte in Gomorra.
Non ho paura di scrivere questo termine cazzate, pure se dovrei
averne, visto che uno dei due imputati, Ferdinando Terlizzi, si trova querelato per aver usato questo termine in una recensione di un
libro su Casertasette.it
Infatti, lui scrivendo un articolo sul libro di Gigi di Fiore, LImpero dei Casalesi, faceva un confronto con il libro di Saviano, e
arrivava alla conclusione che nel libro del Di Fiore, non vi erano
scritte cazzate, come quelle scritte in Gomorra.
In questo libro faccio un lavoro simile a quello fatto in Arromog.
In quel libro analizzavo capitolo per capitolo Gomorra, facendo
notare, dove vi erano scritte, le esagerazioni o brani totalmente inventati dal Saviano, secondo me.
22

In questo libro analizzer passo, passo, la deposizione rilasciata


il giorno 27 Ottobre 2014, in unudienza di un procedimento a
carico dei giornalisti Biagio Salvati e Ferdinando Terlizzi, querelati da Roberto Saviano, facendo notare le incongruenze, le
bugie, le invenzioni rese sotto giuramento dal teste Saviano.
Lidea di basare tutto il libro, o quasi, su questa deposizione
resa da Roberto Saviano il 27 ottobre 2014 davanti ad un giudice del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, mi venuta
proprio perch cercando e ricercando notizie sulla vita di Roberto Saviano, mi sono reso conto che quasi impossibile trovare materiale che non siano sempre le stesse e compiacenti
interviste televisive o su carta stampata, sempre ad aumentare
il suo ego, il suo io, sempre a rappresentare il Saviano eroe, costretto ad una vita sotto scorta in nome della sua guerra contro
la camorra.
Non troverete mai unintervista con una domanda diretta, in contrasto alle stronzate scritte in Gomorra, o nei suoi articoli, o negli
altri suoi libri.
Troverete sempre delle interviste fatte da giornalisti leccaculo, che
non tenderebbero mai a scalfire la nomea di martire, di eroe del
Saviano.
Delle ottime spalle pronte a enfatizzare gli scritti del sommo vate,
oppure per lanciarlo nei suoi lunghissimi monologhi.
Dibattiti, domande scomode, contraddittorie? Non sono argomenti che possano interessare il Dio Saviano e tutto lambaradan che lo
circonda e protegge.
Un cerchio magico, una macchina di propaganda, semplicemente
perfetta, che funziona solo per promuovere i suoi libri, i suoi film,
le sue fiction, le sue opere teatrali, le sue apparizioni e presentazioni televisive.
Uneditoria, con la complicit della stragrandissima parte degli
organi di stampa, che alimenta la nomea e il prestigio del personaggio, eroe, martire, enfatizzando ogni sua dichiarazione e mantenendo nascosto tutte le figure di merda che in questi dieci anni
ha fatto (e ne ha fatte parecchie), come vedremo.
Allora quale occasione migliore di una deposizione davanti ad un
giudice, grazie alle domande degli avvocati difensori di Ferdinando Terlizzi e Biagio Salvati?
23

Quale migliore intervista fatta dagli avvocati della difesa a Roberto


Saviano, costretto a rispondere su tutto, essendo sotto giuramento.
Una situazione davvero anomala per lui, abituato a confronti
compiacenti o tra amici di merenda.
Ecco dopo dieci anni ho trovato una <<vera>> intervista fatta
a Roberto Saviano, fatta non da giornalisti televisivi, che sono
vicedirettori dello stesso quotidiano dove il Saviano scrive o da
conduttori che gli fanno da spalla e lo lanciano nei suoi lunghi
monologhi a uallera.
Non da giornalisti senza palle, che vanno l, non per intervistare
con domande dirette lo scrittore o giornalista-collega, ma per
fargli opera di santificazione, attraverso una grandissima opera
di lecchinaggio e servilismo.
Mai visto in un contraddittorio.
Solo beatificazioni.
San Roberto Saviano martire da Caserta.
Ecco perch ho deciso di basare il libro su questa deposizione,
dove lui non si poteva esimere, anche volendo, di rispondere, davanti ad un giudice, sotto giuramento.
Prima di andare alla deposizione vera e propria, facciamo un passo indietro, spiegando come nasce questo processo.
Il processo nasce dalla malattia di cui soffre Saviano da circa dieci anni, una malattia a cui non si riesce a trovare una medicina,
anche dopo diverse figure di merda fatte, pardon, terapie fatte.
Saviano soffre infatti, di querelite acuta.
Una malattia che lo porta ad una reazione allergica che lo fa ripetere ossessivamente: bisogna querelare, querelare, querelare.
Oppure bloccare, bloccare, bloccare.
Oppure censurare, censurare, censurare.
Oppure bannare, bannare, bannare.
Lo ripete a m di cantilena, come la giovane Amanda Sandrelli
nel film, Non ci resta che piangere (anche se lei ripeteva: bisogna
provare, provare, provare..)
Quali sono i sintomi e gli effetti di questa malattia?
La malattia insorge ad ogni lettura o ascolto di versioni differenti
dalla sua verit.
Voi lo sapete che il Dio Saviano ha scritto una Bibbia, pardon libro,
24

Gomorra, che rappresenta una specie di Vangelo, contro cui a


nessun essere umano permesso scagliarsi.
Per adesso solo gli animali sono esenti dalla sua collera.
Quindi ho buone chance di farla franca, scrivendo peggio di un
cane, anche se con me sinventer: bisogna abbaiare, abbaiare, abbaiare.
Passiamo ai motivi che hanno portato alla nascita di questo processo.

25

Come nasce questo processo?


Questo processo nasce per la querela fatta da Roberto Saviano a
due giornalisti casertani, Ferdinando Terlizzi e Biagio Salvati, rei
di aver scritto e pubblicato su www. Casertasette.it, articoli che andavano a colpire la sua integrit morale e che mettevano in dubbio
la veridicit di alcuni suoi scritti.
Ecco come un articolo Il Giornale spiega i motivi del processo:

Il censore Saviano imbavaglia chi lo critica.


Il paladino della libert di stampa querela un sito scomodo. Ma sotto inchiesta finito un ignaro postino.
Gian Marco Chiocci Simone Di Meo - Mer, 29/02/2012

E la stampa, bellezza. Dovrebbe saperlo, Roberto Saviano, dopo


tutti gli appelli, le comparsate televisive, i monologhi teatrali, le
articolesse chilometriche, le manifestazioni di piazza a favore della
libert dinformazione insieme agli evergreen Al Gore e Salman
Rushdie.

Ha addirittura tenuto una conferenza alla Svenska Akademien,


lAccademia svedese dei Nobel sul fatto che la parola un purosangue che non pu essere imbrigliato come un ronzino qualsiasi,
deve correre veloce sui prati dello sdegno civile e dellimpegno
26

nazional-popolare, e calpestare veloce le praterie dellEsempio.


Infatti, fedele alla predica, leroe dellantimafia di carta se l presa con chi, in terra di camorra, svolge il non facile compito di informare. E cos ha querelato il sito dinformazione Casertasette.it
mandando sotto processo il direttore della testata, Biagio Salvati
(un eccellente cronista che ai tempi riempiva di carte giudiziarie
lancor acerbo scrittore) e il decano dei cronisti di nera casertani
Ferdinando Terlizzi. Si sentita diffamata, la star di Gomorra, da
una serie di articoli che il quotidiano online ha pubblicato da maggio a ottobre 2008, quando ormai il bestseller sui Casalesi
aveva superato i confini nazionali per conquistare i mercati europei. Cose forti, attacchi violentissimi. Roba da condanna sicura. Eh,
s: il paladino della libert di stampa, ad esempio, non ha digerito
il fatto che Terlizzi abbia recensito un libro sulla camorra del bravissimo giornalista napoletano Gigi Di Fiore scrivendo che si trattava di un lavoro pi fedele alle fonti e ai fatti rispetto a Gomorra,
che contiene invece parecchie vicende inventate di sana pianta.
Anatema. E ancora: Salvati e Terlizzi dovranno spiegare com che
gli saltato in mente di scrivere che Sua Eccellenza
Saviano aveva difficolt a trovare casa per motivi di sicurezza,
dopo che la stessa notizia lavevano pubblicata evidentemente,
senza ricevere carte bollate praticamente tutti i quotidiani napoletani.
Affetto da querelite acuta, Saviano ha denunciato il direttore e
il cronista/commentatore del sito anche per articoli ripresi pari
pari da altri quotidiani e soprattutto dallinformatissimo e gettonatissimo sito Dagospia. La sola decisione di riproporli ai lettori
di Casertasette.it, secondo lo scrittore, li rende meritevoli di una
legnata in unaula di giustizia. E poco importa che, prima o in
contemporanea al sito casertano, gli stessi articoli avessero fatto
il giro del web e della carta stampata. Cos la prossima volta imparano a lanciarli nella home page. E il primo che deve pagare
per omesso controllo proprio il direttore Salvati, quello che generosamente forniva al carneade Saviano atti giudiziari e chicche
sui Casalesi. La guerra guerra. La cosa pi incredibile di tutta
questa vicenda, per, unaltra: a causa della querela di Saviano
finita sottinchiesta la persona sbagliata. Non gi il cronista di
giudiziaria Ferdinando Terlizzi, 75enne di Santa Maria Capua Ve27

tere, di professione giornalista, ma lomonimo Terlizzi Ferdinando, 35enne di Lodi, postino, che con Casertasette e il mondo di
Gomorra non centra assolutamente nulla. Eppure, il poverino
rimasto per tre anni incagliato nel processo e, solo qualche giorno
fa, nonostante lopposizione del pm e dei legali di Saviano, il giudice di Milano si dichiarato incompetente accorgendosi dellerrore. Cos, la singolar tenzone tra Davide e Golia si spostata dal
capoluogo lombardo a Santa Maria Capua Vetere dove lautentico Terlizzi abita e scrive sul blog indigesto al Grande Scrittore.
Si attendono ora vibranti arringhe dei numi tutelari (a senso unico)
della libert di stampa. E sacrosanto difendere Corrado Formigli
dal risarcimento-monstre di 7 milioni di euro, ma non guasterebbe
una parolina di solidariet ai piccoli cronisti di provincia che hanno osato scrivere, o riportare cose scritte da altri, sul corregionale
Saviano. Lha detto pure San Roberto: Si deve continuare a porre
le domande. E legittimo non rispondere ma impedire di fare domande no. Ecco, la domanda questa: chi si schierer adesso con
Casertasette contro Saviano?

Vi avverto, per chi non lo sapesse, che io non sono uno scrittore,
un investigatore, un giornalista dindagine, ma sono semplicemente un operaio che lavora nel porto di Napoli.
Quindi in questo libro, come in Arromog del resto, troverete parecchi copia e incolla di articoli di giornali o interviste.
Il mio non sar propriamente un lavoro di scrittura, nel senso
puro del termine.
Sar pi un rimettere a posto i pezzi di un puzzle, pezzi di verit, senza finzioni o invenzioni, che messi insieme nellottica di
un ragionamento, danno il quadro del lavoro svolto dal Saviano
in questi dieci anni e quindi attraverso la conoscenza dei suoi
veri lavori, conoscere il vero Saviano e non quello che ci propinano da dieci anni, il mito, leroe, il martire, il coraggioso, il
sommo, il conoscitore di tutte le verit, il guru che dispensa solo
verit.
Il quadro e il carattere che ne verranno fuori saranno un tanti28

nello diverso dal clich che i media e gli editori ci hanno divulgato e fatto conoscere.
Quindi Roberto Saviano ha querelato i due giornalisti per degli articoli che uscirono sul sito www.casertasette.it nel periodo
Maggio-Ottobre 2008.
Il Salvati come direttore della testata giornalistica online e Ferdinando Terlizzi per un articolo pubblicato sullo stesso sito.
Roberto Saviano che allindomani della strage di Parigi, corre
subito a scrivere, Je suis Charlie, a favore della libert di pensiero, di stampa, dopinione, si trovava a querelare il Giornalista
(laG maiuscola voluta) Ferdinando Terlizzi, perch questi si era
permesso, in una recensione di un libro di Gigi Di Fiore (Limpero. Traffici, storie e segreti dellocculta e potente mafia dei Casalesi, Milano, Rizzoli, 2008), di fare un parallelo e confronto con il libro di
Saviano, Gomorra, e scrivere che in questo vi erano scritte delle
cazzate.
Quindi Saviano querela, come vedremo poi nel dibattimento, il
Terlizzi per il termine cazzate.
Cazzate, plurale di cazzata, termine, forse un po volgare, non
elegante, che nel dizionario Corriere.it, il Sabatini Coletti, riporta cos:
volg.
1 Errore madornale SIN stupidaggine, cavolata: dire troppe c.
2 Prodotto scadente, malfatto: quel film una c.
Ammazza evviva la libert di stampa.
Adesso passiamo a conoscere i due giornalisti querelati da Roberto Saviano.
Ferdinando Terlizzi.
Biagio Salvati.

29

Ferdinando Terlizzi.

Facciamo conoscenza con i due indagati.


Conosciamoli meglio i due imputati. Partiamo da Ferdinando
Terlizzi per una questione di rispetto alla sua et giornalistica.
Da un articolo di Luca Fazzo su il Giornale.it Dom, 03/07/2011

Si chiama Ferdinando Terlizzi, classe 1937, giornalista di Santa


Maria Capua Vetere. Uno di quei cronisti che da decenni si occupano di criminalit organizzata nel territorio in cui Saviano
ha ambientato, in tempi pi recenti, le sue cronache. Nel mondo
dei giornalisti campani di nera, come noto, Saviano gode di
fan ma anche di detrattori. I primi gli riconoscono il merito di
avere elevato a caso nazionale un dramma sottovalutato. I secondi lo accusano di avere passato per giornalismo dinchiesta un semplice lavoro di collage del lavoro fatto da altri: senza nemmeno citare le fonti, e anche con qualche imprecisione.
Nel milieu dei cronisti campani, per, Ferdinando Terlizzi indubbiamente il pi critico nei confronti di Saviano. Per avere unidea
dellasprezza delle accuse che il blogger rivolge al celebrato scrittore, basta andare a rileggere lintervista rilasciata da Terlizzi poco
tempo fa al sito Politicamentecorretto.com, (http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=8999), in cui le cose pi garbate che si dicono su Saviano difficilmente possono venire riportate senza il rischio di venire a propria volta querelati dallo scrittore:
che questa volta, si pu starne certi, non sbaglierebbe indirizzo.
Ma a colpire anche la biografia di Terlizzi, che nel suo campo
30

sembra essere unautorit indiscussa: nella sua biografia si legge


che specializzato in cronaca giudiziaria. E direttore responsabile dellAgenzia Mediapress. Ha scritto articoli tra laltro per: Gazzetta di Caserta, Napoli Notte, Il Roma, Il Roma Sera, Il Tempo,
Il Messaggero, Paese Sera, Il Diario, Il Mattino, Il Giornale di Napoli, CentoCitt, Il Denaro, Il Corriere del Mezzogiorno, il dorso
campano del Corriere della Sera. Insomma, un cronista esperto
e autorevole, tanto da avere lavorato per giornali di ogni orientamento politico e da essere passato incolume da unaccusa infondata di collusione con i clan. E divenuto ora, dopo decenni spesi a
raccontare le imprese della camorra, il grande accusatore dellEroe
dellanticamorra.
A me leggendo questa intervista, che ben spiega il personaggio
Terlizzi, mi venuta, e credo anche a voi, la curiosit di sapere
cosa vi fosse scritto di cos compromettente in questa intervista
che il giornalista tanto ha paura, ironicamente si intende, di riportare in questo articolo.
Eccola integralmente da www.politicamentecorretto.it

Giovanna Canzano intervista FERDINANDO


TERLIZZI
Giovanna Canzano on 19 Novembre, 2008

CANZANO 1- Cosa ne pensi dello scrittore Roberto Saviano?


TERLIZZI - Saviano un buffone. Un provocatore, un pusillanime. Un cronista, un giornalista, uno scrittore non va nella terra
dei protagonisti del suo libro ad offenderli, a sfidarli, a provocarli.
Saviano andato egli stesso al di l della cronaca. Andare nella
villa del boss(confiscata) attorniato da poliziotti e carabinieri non
significa avere coraggio o essere qualcuno. Saviano non nessuno.
Salire sul palco, assieme ai politici, arringare la folla, chiamare per
nomei latitanti e dire: Tu Zagaria, tu Jovine ve ne dovete andare
da questa terra significa non avere la misura delle cose. Nel cor31

so del Festival della cultura ha offeso gli avvocati e figli di questi


ultimi. E andato nellaula bunker di Poggioreale a presenziare alla
lettura della sentenza di appello di Spartacus (a che titolo?) pavoneggiandosi e poi si lamenta di qualche minaccia (non esiste prova
alcuna). E solamente un pallone gonfiato.
CANZANO 2- Non sapevo che Saviano fosse giunto a questi tipi
di provocazione e che altro puoi dire?
TERLIZZI - La mafia, la camorra, la ndrangheta, non avvisa uccide
e basta. Hai mai vistoscrittori e giornalisti che vanno nella terra di
camorra a provocare? Non lha fatto neppure Gio Marrazzo negli anni Ottanta quando ha scritto un libro su Raffaele Cutolo Il
Camorrista. Nanni Balestrini, che ha scritto un libro su Francesco
Schiavone detto Sandokan,non conosce neppure sulla carta la nostra provincia. Gigi Di Fiore,inviato de Il Mattino, che ha scritto
LImpero dei Casalesi andato forse a S. Cipriano o Villa Literno
o Casal di Principe non dico a provocare ma neppure a presentare
il suo libro. Raffaele Sardo, giornalista di Repubblica autore di uno
spaccato sulla camorra locale (La Bestia) di Aversa, ma non si azzardato a fare quello che ha fatto quel buffone e parolaio di Saviano.
CANZANO 3- Ma questo Saviano oggi vive blindato stato o no
minacciato? Sono stati minacciati magistrati e giornalisti?
TERLIZZI - Sono balle. Il fatto che non si vuole riconoscere
la realt dei fatti. Io penso che un giornalista venga minacciato
quando travalica il suo compito, quando vuole fare linvestigatore, vuole attribuire ruoli e fatti a cosche avversarie e contrapposte,
pubblica in anteprima il pentimento di un camorrista, vanificando
il lavoro dei magistrati e mettendo in pericolo i familiari del pentito. Queste sono tutte cose che non spettano al giornalista bens
agli inquirenti. Vuoi unaltra prova del fatto che molte minacce
sono inventate? Ascolta. Nel corso dellistruttoria dibattimentale
del processo di appello Spartacus (un maxiprocesso come quello di Palermo alla mafia siciliana) lavvocato di alcuni imputati
Michele Santonastaso ha letto un lungo documento in aula con
il quale chiedeva il trasferimento ad altro giudice del processo a
32

causa del clima sfavorevole che si era creato intorno alle gesta
del clan addossando per questo la colpa ai giornali locali. Un documento di 56 cartelle che io custodisco gelosamente. Non c un
rigo o una parola di minaccia nei confronti di Roberto Saviano,
Rosaria Capacchione (giornalista de Il Mattino autrice de LOro
della Camorra, libro che domenica 16 novembre era nella classifica
del Corriere della Sera al 17 posto nella saggistica) e del magistrato Raffaele Cantone (attualmente al Massimario della Cassazione ed ex piemme della DdA, autore del libro Solo per giustizia
che occupava nella stessa classifica della Capacchione il 2 posto).
Lavvocato Santonastaso ha stigmatizzato luso indiscriminato dei
pentiti da parte di molti piemme ed ha evidenziato che sia la Capacchione che il Saviano erano da ritenersi giornalisti prezzolati. Di minacce di morte nei confronti dei tre neppure lombra.
Eppure tutti i giornali nel riportare laccaduto hanno espressamente parlato di minacce ai tre. Un falso giornalistico, come tanti altri.
CANZANO 4- E il libro di Saviano tu lhai letto?
TERLIZZI - Saviano come un poco tutti predica bene e razzola male. Ha sparato sentenze dalle colonne dellEspresso contro il
malcostume della Campania, contro le speculazioni sulla monnezza, sulle gesta dei clan. Ma non ha detto che il padre come medico sotto processo per truffa al Servizio Nazionale Sanitario. Faceva
fatture false per gonfiare le prestazioni mediche.Il suo libro? Frutto
di scopiazzature dalle cronache dei giornali di Napoli eCaserta (la
Mondadori nelle varie edizioni stata costretta a rettificare molti
capitoli) ad oggi pare siano moltissime le querele (compreso quella di Raffaele Cutolo al quale ha attribuito di essere il mandante
di un delitto contro la figlia di un magistrato, laddove Cutolo, per
questa vicenda, non stato neppure incriminato). Ha omesso, per
esempio,di riportare nei suoi resoconti che sotto un manifesto che
inneggiava Io sono amico di Saviano qualcuno ha vergato frocio. Il suo libro non altro chela copiatura del lavoro di alcuni
magistrati (Cafiero De Rhao, Raffello Magi, Catello Marano) che si
sono fatti un mazzo cos prima per lindagine e poi per il processo.
Per avere unidea precisa basta leggere il libro Questa Corte Condanna,dove emerge un lavoro improbo con centinaia di udienze,
33

migliaia di pagine e la condanna allergastolo del ghota del clan dei


Casalesi.
CANZANO 5- Qualcuno ha parlato di Nobel a Saviano che ne
pensi?
TERLIZZI - Il Nobel della pace non si pu dare a chi provoca
guerra. N si pu dare un Nobel della letteratura ad un poppante
scribacchino che ha arraffato ciarpame dalle cronache dei giornali
locali per farne un libro. Siamo seri.Basta citare la frase di uno dei
magistrati che ho sopra citato per avere lidea delle scopiazzature
di Saviano: Non credevo che quello che io ho scritto negli atti giudiziari fosse cos importante per il pubblico. E difatti Leonardo
Sciascia diceva che la cronaca giudiziaria una materia saggistica
che si presta alla narrativa.
Dai. Lavete mai letta unintervista cos, fatta ad un giornalista scrittore, che risponde in questo modo su Roberto Saviano?
No. Vero?
Lavete capito dallintervista, un tipo tosto Ferdinando, dopo 55
anni di esperienza di cronaca nera e giudiziaria tra Caserta e Napoli, il minimo.
Lho conosciuto personalmente.
Eun giovane giornalista, sempre pronto ad indagare, a studiare, ricercare, a girare, spinto da una grande curiosit che abbinata
ad una gran voglia di narrare la verit dei fatti, fanno per me la
differenza tra un giornal..aio ed un ottima giornalista.
Le inchieste si fanno consumando le scarpe nelle strade, nei vicoli delle scene dei crimini e non i polpastrelli su una tastiera su
internet, o sfogliando giornali, leggendo articoli altrui.
Terlizzi un ottimo giornalista ricercatore - scrittore.
Io no e insieme a me, pure qualcun altro..
Passiamo allaltro giornalista querelato.
Ops, dimenticavo di dirvi, che effettivamente dopo questa intervista, Roberto Saviano ha querelato Ferdinando Terlizzi.
Lo stesso Saviano, nel 2015, ha chiesto la remissione della querela.

34

Biagio Salvati.
Biagio Salvati direttore di www.casertasette.it, cio il sito online
dove sono stati pubblicati gli articoli, che hanno scatenato la reazione di Saviano.
Conosciamolo attraverso questa intervista rilasciata al sito www.
tempi.it

Saviano mi ha querelato per degli articoli che


non ho scritto io
marzo 11, 2012 Chiara Rizzo

Roberto Saviano ha querelato il giornalista casertano Biagio Salvati, reo di aver ripubblicato su un sito articoli di Dagospia e una
critica a Gomorra scritta dal decano dei cronisti di giudiziaria campana, Ferdinando Terlizzi. Ma al processo inizialmente stato imputato un altro Terlizzi, che fa il postino a Lodi.
Roberto Saviano mi ha querelato, per degli articoli che non avevo nemmeno scritto io. Mi ero limitato a ripubblicare dei pezzi del
sito Dagospia: cos a tempi.it Biagio Salvati, una nota firma della cronaca giudiziaria campana e direttore del sito casertasette.it,
racconta lultima prodezza dellautore di Gomorra, che in pubblico
si sempre lanciato in difesa della libert di pensiero e parola. In
privato, invece, Saviano, nel 2008, ha querelato Salvati e un altro
cronista della giudiziaria casertana, Ferdinando Terlizzi, per degli
articoli apparsi sul sito Casertasette.it La querela a Terlizzi merita
un capitolo a s. Ferdinando Terlizzi, 75 anni di Caserta, considerato il decano dei cronisti di giudiziaria locale. Su Casertasette.
it, Terlizzi nel 2008 ha recensito un libro sulla camorra di un altro
cronista locale, complimentandosi per il realismo di questultimo
lavoro e paragonandolo a Gomorra, che invece per Terlizzi contiene episodi inventati. Il vate Saviano andato su tutte le furie
e ha sguinzagliato gli avvocati. Peccato, per, che, per un piccolo
errore, ad essere citato in giudizio stato non il noto cronista Ter35

lizzi, ma un omonimo postino di 35 anni di Lodi. Cos la causa


stata aperta davanti al tribunale competente, il foro di Milano,
che solo ora si accorto della svista, e ha rimandato tutte le carte
al tribunale di Santa Maria Capua a Vetere. E cos siamo al punto di partenza spiega Salvati.Il giornalista, oltre a dirigere il sito
Casertasette, cronista di giudiziaria e collabora conIl Mattinoe il
Corriere del Mezzogiorno.E stato proprio attraverso la mia collaborazione con il Corriere che ho conosciuto Saviano alcuni anni fa,
prima che diventasse lautore di Gomorra.
Che tipo era il giovane Saviano? E vero che gli ha passato le
carte del processo Spartacus, poi usate per scrivere Gomorra?
Saviano non lho mai incontrato di persona. Era un giovane collaboratore del Corriere che si appassionava di cronaca giudiziaria. Io
la seguivo sia per i processi che si tenevano a Caserta che per quelli
di Napoli, fin dal 1989. Perci ricordo che, prima di Gomorra, inizi
ad inviarmi delle email chiedendomi di fargli avere la sentenza
del processo Spartacus. Intendiamoci, questa una cosa che pu
capitare tra colleghi, non c di per s nulla di male. Ma io non gli
risposi mai, perch personalmente mi sarei mosso diversamente:
noi nemmeno ci conoscevamo, nei suoi panni almeno avrei fatto
una telefonata per dire chi ero. Comunque penso che fossero delle
email che mandava un po a tutti quelli che facevano giudiziaria.
Un collega, Simone Di Meo, tempo dopo lha citato al tribunale
civile perch Saviano avrebbe ricopiato nel suo libro degli articoli
sulla camorra, senza nemmeno nominare la fonte. Molti altri giornalisti della cronaca casertana ci sono rimasti male dopo luscita di
Gomorra, si sono sentiti defraudati del lavoro che avevano svolto
per molti anni.
E poi lei stato querelato. Com andata?
Solo due anni fa, quando mi stata notificata ufficialmente la querela, ho scoperto che in realt gli articoli per cui mi aveva citato
erano tratti daDagospia. Li avevo semplicemente ripubblicati su
Casertasette specificando la fonte. Niente di particolarmente offensivo, intendiamoci. Ad esempio, in un articolosi definiva il lavoro
di Saviano sgrammaticato. Inoltre, come responsabile del sito,
Saviano mi ha querelato per aver pubblicato un articolo di Ferdi36

nando Terlizzi in cui il collega gli muoveva qualche critica. Penso di


vivere in un paese in cui sia lecito esprimere la propria opinione, o no?
Saviano lha mai cercata per un chiarimento?
E una cosa mortificante, un giornalista che querela un collega lo
trovo un fatto deprimente. Voglio dire: la differenza di opinioni
lecita, avrebbe potuto telefonare, anche tramite i suoi legali, per
chiedere un chiarimento o una rettifica. Invece subito la querela;
partito allattacco per la lesa maest. E dopo la notifica, i magistrati non ci hanno nemmeno interrogato; c stato direttamente il
giudizio davanti al tribunale di Milano, che ha poi rinviato tutto
a Santa Maria Capua a Vetere. Con una richiesta di rettifica, magari, si sarebbe potuto chiarire tutto. Mi meraviglio perch ormai
mi pare che ci voglia la scorta dai fans di Saviano, c da spaventarsi solo a pensare di criticarlo. Che dobbiamo fare? Aspettiamo il suo secondo capolavoro, se mai lo scriver, visto che dopo
Gomorra ha pubblicato solo raccolte di articoli. Sono sicuro che
quello ci piacermoltissimo.
Prima di andare avanti voglio fare una considerazione, curiosa,
lui il giornalista dinchiesta, lo scrittore infiltrato nei meandri
della malavita, lui sagace ricercatore di notizie e situazioni pericolose, non stato cacchio, insieme ai suoi bravissimi avvocati,
nemmeno capace di far indirizzare al Ferdinando Terlizzi originale, la notifica di querela.
Eppure abitava a Santa Maria Capua Vetere, vicin vicin casa
Saviano.
Eppure Terlizzi si occupa di cronaca nera e giudiziaria di Caserta
e Napoli da quasi 60 anni, come cacchio che fate recapitare la
notifica di querela a Lodi, ad un inconsapevole postino di nome
Ferdinando Terlizzi?
Eppure Caserta non Citt del Messico.
E bello che lui nel suo ultimo libro (Zero, zero, zero), narra le
vicende dei traffici di droga e cocaina di tutto il Mondo, scrive
di continenti lontani, attraverso le sue ricerche scrupolose, e non
cacchio nemmeno capace di trovare lindirizzo di un famoso
giornalista locale che abita a 20 km da casa sua.
37

Non ridete.
Lo so difficile resistere alla tentazione e infatti io non resisto..
ahahahahahahahahah.
Ecco vi ho presentato i due giornalisti querelati da Roberto Saviano per lesa maest, termine usato dal Salvati nellintervista,
che ben rappresenta lo scenario e i motivi che hanno portato a
questo processo.
Faccio notare il passaggio << perch ormai mi pare che ci voglia
la scorta dai fans di Saviano, c da spaventarsi solo a pensare di
criticarlo>>.
Per chi bazzica su facebook, e si sia avventurato sul profilo di
Roberto Saviano, permettendosi di scrivere un commento fuori
dal coro, sa benissimo a cosa si riferisce il Salvati, quando dice
che ci vuole la scorta dai fans di Saviano.
Provare per credere.. come diceva una famosissima pubblicit
anni 80/90.

38

Il processo per querela.


Prima di passare alla deposizione vera e propria, spiego per le persone ignare di processi come me, quali sono i passaggi che portano
ad un processo per querela.
Da Wikipedia:

Le fasi
Lavvio e le indagini preliminari

Il pubblico ministero, qualora venga a conoscenza di fatti rilevanti,


su richiesta di una parte (es. denuncia, querela da parte di privati
oppure dufficio durante lo svolgimento del magistrato), provvede
alliscrizione della notizia di reato.
Successivamente si apre la fase per le indagini preliminari che
volta alla determinazione sullesercizio dellazione penale, delle
quali deve esser dato avviso ai soggetti interessati.

La raccolta di elementi ed eventuale proroga

Lavviso contiene altres la facolt, entro 20 giorni dalla notifica,


di chiedere ulteriori indagini, di presentare memorie, di essere
interrogato dal PM; se la richiesta di nuove indagini viene accolta
queste vanno espletate entro un periodo massimo di 90 giorni,
comprensivo di una proroga.
Peraltro, posto che il codice di procedura penale italiano non
prevede lobbligo per il PM di disporre sempre linterrogatorio
dellindagato nel corso delle indagini preliminari, le disposizioni
dellart. 415 bis del codice di procedura penale (reato commesso da
persone ignote) costituiscono una garanzia per lesercizio effettivo del diritto alla difesa. In ogni caso, le memorie, le produzioni
documentali e linterrogatorio che entreranno nel fascicolo del
pubblico ministero ai sensi dellart. 415 bis, verranno valutati dal
giudice per le indagini preliminari e rivestiranno valore ai fini
delle decisione delle causa nel caso limputato richiedesse il giudizio abbreviato.
39

Il rinvio a giudizio o larchiviazione

A conclusione delle indagini preliminari il PM, qualora emergano


elementi per procedere, formula la richiesta di rinvio a giudizio, ne
d poi comunicazione allinteressato, invitandolo eventualmente a
nominare un avvocato difensore di fiducia, specificando il fatto, le
norme che si presumono violate, il luogo e la data della violazione
nonch la documentazione relativa alle indagini depositata presso la segreteria del PM.
In tal caso il PM richiede, con modalit che mutano in funzione del
rito da questi o dallindagato prescelto ed in ragione della competenza dellorgano giudicante desunta dal titolo di reato, che viene
disposto il rinvio prodromico alla instaurazione del processo penale. E importante specificare che solo da questa fase lindagato
assume le vesti di imputato e quindi solo in questa fase il procedimento considerato una pendenza a carico dello stesso.
Se infine non vengono rinvenuti elementi utili per tale passaggio,
viene invece disposta larchiviazione mediante apposita richiesta:
si distingue in particolare tra richiesta di archiviazione e decreto
darchiviazione: il primo richiesto dal pubblico ministero, mentre
il secondo emanato dal GIP.

Veniamo al nostro caso.


Quindi in questo caso Roberto Saviano, tramite il suo avvocato,
fa una denuncia per querela, che viene vagliata da un pubblico
ministero, che decide se ci sono gli estremi per procedere ad un
processo.
Per il pubblico ministero ci sono gli estremi e le condizioni per
aprire un processo ed proprio la deposizione di Roberto Saviano
a questo processo che andremo ad analizzare.
In questo processo laccusa privata (Roberto Saviano) la parte
civile.
La parte civile nel processo penale il soggetto danneggiato dal
reato che intende far valere innanzi al giudice penale la propria
domanda di risarcimento o di restituzione.
Allinizio della deposizione il teste (Roberto Saviano) legge la dichiarazione dimpegno (pi volgarmente conosciuto come giuramento).
40

Il giudice istruttore ammonisce il testimone sullimportanza religiosa e morale del giuramento e sulle conseguenze penali delle
dichiarazioni false o reticenti e legge la formula: consapevole della responsabilit che con il giuramento assumete davanti a Dio, se
credente, e agli uomini, giurate di dire la verit, nullaltro che la
verit. Quindi il testimone, in piedi, presta il giuramento pronunciando le parole: Lo giuro.
Ricordo che dire cose false sotto giuramento in un tribunale reato
di falsa testimonianza.

Il reato di falsa testimonianza


Art. 372 c.p.. Il reato commesso da chi afferma il falso o nega il vero o tace, in
tutto o in parte, ci che sa intorno ai fatti sui quali interrogato

Quindi Robertino statt accort a quello che dici.


Qua non ci sono i soliti giornalisti comparielli tuoi, che scrivono e
ripetono quello che dici o scrivi.
Qua dopo sindaga, non si romanza no - fiction.

La deposizione.

Ok adesso veniamo al nostro processo e alla conoscenza degli attori:


TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE - IIa SEZIONE
MONOCRATICA
Procedimento penale n. R.G. 537/13 - R.G.N.R. TERLIZZI FERDINANDO + 1
Udienza del 27/10/2014

Dott.ssa R. Attena - Giudice


Dott. F. Causa - Pubblico Ministero(sarebbe la
pubblica accusa)
Dott.ssa M. Urbani - Cancelliere
41

Sig.
Avv.
cusa
Avv.
Avv.
Avv.
Avv.

M. Melissari - Ausiliario tecnico


Antonio Nobile - Parte civile(sarebbe lacprivata, cio lavvocato di Roberto Saviano).
Nicola Garofalo - Difesa Terlizzi.
Dario Pepe - Difesa Terlizzi.
Angelo Santoro - Difesa Salvati.
Mauro Iodice - Difesa Salvati.

Adesso conosciuti gli attori e il teatro dove andr in scena la storica


intervistaa Roberto Saviano,
lintervista che in dieci anni di Savianate e Gomorlaggini nessuno
mai aveva osato fare, procediamo.

42

Atto primo.
Le presentazioni.
Allo scopo di rendere la lettura pi fluida, interessante, sfiziosa,
raggrupper parti in comune della deposizione.
Mi spiego meglio. Raggrupper le domande del Giudice, del
Pubblico Ministero, della parte civile e delle due difese, riguardanti lo stesso argomento.
Tratter e raggrupper gli argomenti in ordine cronologico, cos
come sono stati trattati nella deposizione.
Nulla verr cambiato, modificato.
Far varie pause nelle quali spiegher meglio gli argomenti trattati.
Questo raggruppamento della deposizione, non va in alcun
modo a cambiare il succo della deposizione, n nei tempi, n nei
modi n nella sostanza.
Alcuni brani li eliminer, se no ci volevano dieci volumi, non
due.
Sono passaggi tecnici o fasi della deposizione poco interessanti.
Buona lettura.

ESCUSSIONE DEL TESTE SAVIANO ROBERTO


Giudice: buongiorno, si accomodi. Legga la formula di impegno.
Teste: (legge la dichiarazione di impegno).
Giudice: le sue generalit.
Teste: sono Roberto Saviano, nato a Napoli il
22/9/79.
Giudice: possiamo procedere allesame, risponda
alle domande
del Pubblico Ministero prima di tutto.
P.M.: s, buongiorno.
43

Teste: buongiorno.
P.M.: innanzitutto le chiedo di precisare al Giudice se lei ha
in qualche modo conosciuto direttamente gli odierni
imputati Salvati e Terlizzi?
Teste: no, non li ho mai conosciuti di persona.
P.M.: ha avuto quindi solamente notizia degli
stessi tramite
gli articoli richiamati in querela?
Teste: s, esattamente.

Primo stop. Vi avverto che il libro proceder cosi, con degli stop
and go.
Quindi il mio, un romanzo non fiction - stop and go, con un
po di benzina e un po di caff, spero che non serva, che state
belli svegli, applicati alla lettura.
Voi starete pensando.
E dai poverino, si presentato, cosa avr detto mai, almeno in
questo brano lascialo stare.
Lui riesce, dopo 10 righe, gi a far scrivere qualcosa, una musa
ispiratrice perfetta, una moderna Beatrice casalese gomorroica
- scampiese.
Lui alla domanda: conosce personalmente gli imputati? Risponde
no.
Stiamo parlando di Terlizzi 76 anni, che da 55 anni si occupa di
cronaca giudiziaria tra Caserta e Napoli e Biagio Salvati uno dei
pochi giornalisti a seguire il processo Spartacus in primo grado.
Adesso due sono le cose
O lui il processo Spartacus non lha seguito, come si fa a non
pensare che due giornalisti che per decine e decine di udienze
sono quasi soli in aula, non si conoscono o scambiano quattro
chiacchiere.
Oppure lha seguito e quindi conosceva il Salvati.
In entrambi i casi ha mentito.
Infatti lui pi avanti dichiarer:
44

P.M.: ricorda che in questo articolo si faceva in


particolare riferimento alle sue presenze in alcuni processi, ovviamente di camorra e ovviamente
anche a un passaggio su Dagospia.
Teste: s, s, s, ora ricordo. S, si faceva riferimento alla mia assenza e quello che mi ha colpito molto che io ricordo un clima di solitudine
invece di quegli anni, e Federico Cafiero de Raho,
il procuratore che allepoca fu il pilastro riguardo le accuse del processo Spartacus, durante
il processo Iovine, Bidognetti, che si dovrebbe
chiudere il prossimo 10 novembre, in quel processo chiamato a testimoniare ha ricordato pubblicamente la mia presenza alle cinquanta udienze e
anche, cosa che mi ha fatto piacere, il clima di
quei giorni, il clima di quelle settimane, il clima di quei mesi.

Cinquanta udienze?
Ecco come ne parla il Saviano del primo grado del processo Spartacus in Gomorra <<Un processo durato sette anni e ventuno giorni, per seicentoventisei udienze complessive. Il processo di mafia
pi complesso in Italia negli ultimi quindici anni. Cinquecento testimoni sentiti, oltre ai ventiquattro collaboratori di giustizia, di
cui sei imputati>>.
Secondo me lui del processo Spartacus ha assistito solo alla sentenza, forse.
Seguire cinquanta udienze (semmai ci fosse mai stato) su seicentoventisei, meno del 10%, secondo me non vuol dire seguire
un processo, ma andarci quando non si ha un cazzo da fare.
Giorni, settimane, mesi. Saviano il primo grado del processo
Spartacus durato 7 anni.
E tu lhai seguito? Ti permetti di metterti la medaglina al petto di
coloro che lhanno seguito, perch in sette anni sei stato presente
qualche giorno? Qualche settimana? Qualche mese?
45

Un guerriero come te che ha avuto la crisi del settimo giorno,


mese, anno di processo?
Ricordo, ricordo, ricordo. e ricordiamo un po le date del processo Spartacus.
Il processo di primo grado si svolto dal Primo Luglio 1998 al 15
Settembre 2005.
Quello dappello, ma Gomorra era gi uscito nel 2006, ha sentenza il 19 Giugno 2008.
E la Cassazione ha emesso la sentenza il 15 Gennaio 2010.
Quindi a quale dei tre gradi di processo faceva riferimento Saviano?
Al primo processo iniziato nel 1998?
Lui era un bambino, processo dove vi era un clima di solitudine.
Solitudine che non gli ha permesso di conoscere Biagio Salvati,
uno dei pochi giornalisti presenti alle udienze, insieme alla Capacchione.
Quindi o lui non ha presenziato al primo processo Spartacus,
probabile, o ha conosciuto personalmente Salvati, improbabile.
Ha presenziato allappello del processo Spartacus ( svoltosi dopo
la pubblicazione di Gomorra), e quindi ha mentito dicendo che
lui per scrivere Gomorra ha seguito vari processi.
Parte Civile: pu dire di quali processi in particolare, a sua
memoria, si era occupato prima di scrivere Gomorra?
Teste: Spartacus soprattutto, avevo seguito anche tutte le
vicende di Di Lauro, nella faida di Secondigliano.
Stare nel pubblico al processo contro i Di Lauro, una o due volte,
vuol dire seguire?
Stare sotto scorta alla lettura della sentenza dellappello del processo Spartacus, nel 2008, seguire un processo?
Del processo Di Lauro lui in Gomorra descrive questa scena
<<Dopo alcuni giorni Paolo Di Lauro venne portato in tribunale,
nellaula 215. Presi posto tra il pubblico di parenti. Lunica parola
che il boss pronunci fu presente. Tutto il resto lo articol senza
voce. Gesti, occhiolini, ammiccamenti, sorrisi, divengono la sintassi muta attraverso cui comunica dalla sua gabbia. Saluta, risponde,
rassicura. Alle mie spalle prese posto un omone brizzolato. Pao46

lo Di Lauro sembrava fissarmi, in realt aveva intravisto luomo


dietro me. Si guardarono per qualche secondo, poi il boss gli fece
locchiolino>>.
Il problema che il giornalista Simone Di Meo dichiara che la
scena glielha raccontata lui e che il Saviano (che lui ben conosceva), al processo Di Lauro non lha mai visto.
Doveva essere un ragazzo timidissimo allepoca, cazzo adesso
lo si vede dappertutto, bello presente, ciarliero, allepoca era un
fantasma non lo vedeva nessuno, era invisibile.
Fa quasi tenerezza immaginarlo cos nelle aule giudiziarie timido timido

Che tenerezza sembra un agnellino, una pecorella smarrita e difatti


per non perdersi gli hanno dato la scorta.
Ma se tu lavevi seguito il processo Spartacus, perch dovevi
chiedere alla Capacchione i verbali del processo e lei ti dirotta
dal Salvati?
47

Biagio Salvati, nellintervista che ho riportato sopra dichiara:


Che tipo era il giovane Saviano? E vero che gli ha passato le
carte del processo Spartacus, poi usate per scrivere Gomorra?
Saviano non lho mai incontrato di persona. Era un giovane collaboratore delCorriereche siappassionava di cronaca giudiziaria. Io la
seguivo sia per i processi che si tenevano a Caserta che per quelli di
Napoli, fin dal 1989. Perci ricordo che, prima diGomorra, inizi ad
inviarmi delle email chiedendomi di fargli avere la sentenza del processo Spartacus. Intendiamoci, questa una cosa che pu capitare
tra colleghi, non c di per s nulla di male. Ma io non gli risposi mai,
perch personalmente mi sarei mosso diversamente: noi nemmeno
ci conoscevamo, nei suoi panni almeno avrei fatto una telefonata per
dire chi ero. Comunque penso che fossero delle email che mandava
un po a tutti quelli che facevano giudiziaria. Un collega, Simone
Di Meo, tempo dopo lha citato al tribunale civile perch Saviano
avrebbe ricopiato nel suo libro degli articoli sulla camorra, senza
nemmeno nominare la fonte. Molti altri giornalisti della cronaca casertana ci sono rimasti male dopo luscita diGomorra, si sono sentiti
defraudati del lavoro che avevano svolto per molti anni.
Cio Saviano tu hai seguito il processo, hai avuto pure i complimenti di Federico Cafiero de Raho e poi vai chiedendo a Biagio
Salvati di avere copia della sentenza?
Ma allora avr mentito il Salvati, normale scrive contro Saviano, un camorrista di sicuro, quindi come credergli.
No, perch il Saviano pi avanti nella deposizione dichiarer:
P.M.: bene. Senta, gi allinizio dellesame io
le ho chiesto se lei conosceva gli imputati e lei
mi ha detto di no.
Ovviamente facevamo riferimento a una conoscenza
diretta, personale.
Teste: personale, s.
P.M.: per quanto riguarda invece una conoscenza
professionale con gli imputati, aveva avuto in
qualche modo qualche riscontro, qualche tensione
prima di questi articoli?
48

Teste: no, credo di aver soltanto mandato una


mail, quando ero pi ragazzino su consiglio di
Rosaria Capacchione - mail a cui tra laltro non
ha mai avuto risposta, o comunque non ho avuto
richiesta - a Salvati di richiesta dei documenti
del processo Spartacus, una cosa del genere, ma
documenti che non ho mai avuto. Credo che su consiglio della Capacchione mi fu data la sua mail,
lunico contatto.
P.M.: per altro dopo la querela ha mai avuto contatti con le persone?
Teste: no.
P.M.: ha mai chiarito questi aspetti delle vicende o dei...
Teste: no, n sono stato mai invitato a chiarire
da loro, n li ho incontrati in nessun contesto.
P.M.: allo stato, quindi, lei conferma che ancora suo interesse e volont quello di procedere
in questo processo?
Teste: certo.
P.M.: va bene, grazie, allo stato non ho altre
domande.
Quindi Saviano ribadisce quello dichiarato da Salvati nellintervista.
Cio che gli aveva chiesto, tramite email, la sentenza del processo Spartacus di primo grado.
Perch non riesce ad averla, se lui insieme alla Capacchione e al
Salvati, sono tra i pochi giornalisti a seguire il processo?
Se ha seguito 50 udienze del processo, dove sicuro cera pure
il Salvati, tanto che gli chiede copia del processo, come cazzo
che in 50 udienze un tipo, brioso, giocoso, simpatico, espansivo
come lui non stato cazzo capace di scambiare quattro chiacchiere con i due colleghi. Cazzo nemmeno o tiemp e nu cafe o bar?
Lui che quando sta a Napoli, un Rambo de noialtri, che dove
va, va, fa confessare tutti (camorristi, poliziotti, preti, boss, colleghi, pentiti di pentirsi, cani, porci, giudici, bufale), non
49

cazzo in grado di scambiare, non dico quattro salti in padella,


ma quattro chiacchiere con Salvati e la Capacchione, due colleghi, in 50 udienze?
Due sono le cose.
O mente, dichiarando che ha seguito il processo e quindi hanno
ragione nellarticolo che lui porta come diffamatorio.
O mente, dicendo di non aver mai conosciuto di persona Salvati.
Anche perch se non gliela ripeteva il pubblico ministero la domanda, con il suggerimento conoscenza professionale, non veniva di certo fuori la vicenda dei verbali richiesti al Salvati.
A pensarci bene, c pure una terza ipotesi, che Salvati delle
200 udienze del processo di primo grado, non ha ritenuto importante partecipare proprio alle 50 udienze dove era presente
Saviano.
50 sfumature di udienze, sfumate vie. Che sfiga.
Poi bello che lui chiede copie del verbale alla Capacchione che
lo manda a.. Salvati.
Sempre un don Giovanni, un latin lover, nu sciupafemmen, il
nostro eroe, sempre attratto dal gentil sesso.
La Capacchione la conosceva, il Salvati no.
Ma che ci fai alle donne Saviano? La lista della spesa scritta in
stile romanzo non fiction senza glutine - pochi grassi senza
coloranti senza conservanti prosciutto senza polifosfati aggiunti.
Lui anche nel fare la lista della spesa, la scriverebbe con gusto,
con arguzia e secondo me, mettendoci pure qualche congettura,
sul salumiere, sul macellaio, per non parlare poi dei panettieri,
sempre di notte a lavorare e le mogli sole a casa, sai che ne uscirebbe fuori.
Altro che 50 sfumature di grigio, 50 sfumature di farina zero,
zero, zero ah no. Su questo gi ci ha scritto un libro.
Per fortuna non lho letto, se no sarei qua a scrivere. infinito,
infinito, infinito.
Inoltre faccio una considerazione, non una critica.
Sappiamo legocentrismo, la presunzione, la voglia di emergere
che ha sempre avuto e ha sempre fatto intravedere dai suoi primi
scritti.
Il ragionamento questo.
50

Ma secondo voi, un Saviano giovane che scriveva i primi articoli


per piccole testate online, aveva presenziato a delle udienze di
processi importanti come quello dei Di Lauro a Napoli o Spartacus a Santa Maria Capua a Vetere e lui che ci tiene tantissimo
a far sapere a tutti quanto bravo, quanto conosce la materia
camorra, non ne scriveva?
Ecco gli articoli scritti precedenti a Gomorra su Nazione Indiana:


















Un sogno leghista Nazione Indiana 21 febbraio 2003


La parola camorra non esiste Nazione Indiana, 16 settembre
2003
Lodiatore Una versione ridotta di questo articolo uscita su
Pulp nel 2003
Linfinita congettura Nazione Indiana, 27 febbraio 2003
La citt di notte Nazione Indiana, 22 marzo 2003
Annalisa. Cronaca di un funerale Nazione Indiana, 9 aprile
2004
Su Gustaw Herling Pubblicato su Pulp n. 48
Giancarlo Siani Pubblicato su Il manifesto-Metrovie venerd
11 giugno 2004
Vi racconto di Marano e dei due compari. Storia di camorra politica nellItalia dimenticata. Nazione Indiana, 5 agosto 2004
Laffermazione della libert. Intervista a Mauro Curradi Pubblicato su Pulp nel Maggio 2004
Kaddish per Enzo Nazione indiana, 27 agosto 2004
La bugia perenne. Ricostruzione del rapimento di Simona Pari
e Simona Torretta Nazione Indiana, 23 settembre 2004
Lettera a Federico Del Prete Nazione Indiana, 13 ottobre 2004
La brillante carriera del giovane di sistema Pubblicato su Il
Manifesto il 24 ottobre 2004
Qui Nazione Indiana, 23 novembre 2004
Il mestiere dei soldi Da SUD. Rivista di cultura, arte e letteratura, n. 3, dicembre 2004
Felicia Nazione Indiana, 8 dicembre 2004
Pandori e moda. La camorra spa. Pubblicato su Il manifesto
il 16 dicembre 2004
Isaac Bashevis Singer Pubblicato su PULP n 52 Novembre Dicembre 2004
51

Boss e poeti Pubblicato sul Corriere della Sera - Corriere del


Mezzogiorno gennaio 2005
GIULIANA SGRENA: quello che sta accadendo di Sergio Nazzaro e Roberto Saviano Nazione Indiana 25/2/2005
33 Pubblicato sul Corriere della Sera - Corriere del Mezzogiorno il 13 Marzo 2005
Ferdinando Tartaglia, Fenomenologia di uneresia anarchica
Pubblicato su PULP n53 gennaio-febbraio 2005
Il matriarcato Pubblicato su il Corriere della Sera Corriere
del Mezzogiorno il 16 aprile 2005
Scrivere sul fronte meridionale. Lettera agli amici indiani Nazione Indiana 17/4/2005
La terra padre Pubblicato su NUOVI ARGOMENTI n 30
aprile-giugno 2005
Io so e ho le prove Pubblicato su NUOVI ARGOMENTI n32
ottobre-dicembre 2005
Super santos, pali e capistazione da Il pallone tondo curato da Alessandro Leogrande (Lancora del mediterraneo, 2005)
Langewiesche, scrittore daria, di terra e di mare Pubblicato
su Pulp, Nr.56, Luglio/Agosto 2005

In questi articoli, che ho letto, e invito a leggere, non vi sono


tracce dei processi menzionati.
Scrive di camorra, la maggior parte di questi articoli diventeranno il libro Gomorra, ma dei due processi da lui seguiti, cos dice
lui, non vi traccia.
E secondo voi uno che abboffa Nazione Indiana di articoli sulla camorra, parlando dei soliti argomenti, assiste al pi importante processo degli ultimi 15 anni, lo scrive lui in Gomorra, e
non vi scrive un rigo?
Idem per la sua presenza in aula nel processo Di Lauro.
Fate voi.

52

La deposizione
Atto secondo.
I motivi che hanno portato Saviano a querelare
Terlizzi e Salvati.
Le eventuali cazzate scritte da Saviano in Gomorra.
P.M.: senta le chiedo, questo lo preciso anche
come modus procedenti, Giudice, io procederei seguendo lo schema indicato nel capo dimputazione.
Quindi non rifacendomi allordine cronologico, ma
allordine indicato nel capo dimputazione. Quindi noi oggi siamo qui per la querela che lei ha
sporto nel 2008 attraverso i suoi difensori.
Teste: s.
P.M.: lei ricorda le vicende degli articoli di
questo quotidiano on-line Casertasette.it?
Teste: s, ricordo che cerano diversi temi che
mi avevano offeso e inquietato ed erano riguardo
la definizione del mio lavoro credo come cazzata, qualcosa del genere, poi cera un riferimento alla questione della scorta, un riferimento
alle abitazioni che mi erano state rifiutate ed
altra cosa che mi aveva inquietato in riferimento
allabitazione di famiglia, poi cerano riferimenti allediting sul libro, sul mio primo libro.
P.M.: s. Quindi questo in linea generale. Adesso
vorrei che lei, insomma, facendo ovviamente mente locale rispetto a quello che le richiamer, mi
indicasse nei diversi articoli quello che lei ha
ritenuto lesivo del suo decoro e quella che era
la parte dellarticolo per cui ha deciso di presentare querela.
Teste: s.
P.M.: comincerei dallarticolo del 16 ottobre del
53

2008. In particolare lei gi prima che le facessi


la domanda, parlava di un termine cazzate ricorda in relazione a quello che viene enucleato
del Di Fiore? Quando si fa riferimento a queste
cazzate.
Teste: s, credo che si facesse riferimento a questioni inventate dentro il testo.
P.M.: che ovviamente facciamo riferimento al libro Gomorra, di cui lei autore.
Teste: certo, s.
P.M.: ricorda quale era il problema sollevato
nellarticolo e che cosa lei ha stigmatizzato in
querela di questo articolo?
Teste: ricordo che la questione era tutta legata
al metodo che io avevo utilizzato per scrivere
il libro e credo che l laccusa fosse che avevo
trattato... avevo immesso cose inventate nel testo e...
P.M.: ricorda in particolare che si faceva riferimento a un articolo dedicato alla recensione di
un libro di Gigi Di Fiore?
Teste: laccusa a Gomorra fu fatta attraverso la
recensione...
P.M.: ecco, lo pu specificare al Giudice in questo senso?
Teste: cio che fu utilizzata la recensione a un
libro saggistico per attaccare quello che io avevo
scritto, sostanzialmente, credo che il passaggio
fosse come dire, mentre questautore scrive in
questo modo disciplinato, questaltro invece...
P.M.: e questaltro sarebbe lei?
Teste: esattamente.
P.M.: e ricorda che cosa diceva in particolare?
Teste: ora non ricordo nel dettaglio.
Giudice: per su questo non determinante, perch comunque abbiamo lo scritto.
P.M.: s. Ovviamente vorrei leggere il passo
solamente ai fini di...
54

Giudice: tra laltro lui in parte ha risposto nel


riportare lespressione che ha ritenuto offensiva, poi nel riferire il fatto che ricorda che in
questa recensione i fatti riportati in Gomorra
erano riportati come inventati, se ho capito.
Teste: s, s.
Giudice: se c qualche altro punto che vuole approfondire.
P.M.: s. Allora, volevo fare riferimento anche
allallegazione documentale gi prodotta, in particolare quello delle querele, perch nel corso
del testo si dice scrivendo testualmente: il Di
Fiore non portato a scrivere cazzate come quelle riportate in Gomorra da Roberto Saviano, il
quale ha collezionato moltissime querele per aver
scritto fatti inventati di sana pianta, proprio
perch abbiamo fatto acquisire agli atti una serie di richieste di archiviazioni in procedimenti
in cui lei figurava come imputato.
Teste: certo.
P.M.: allora, vuole chiarire anche al Giudice:
lei ha ancora tuttora procedimenti in corso? Ha
avuto condanne, ha riportate condanne, ha avuto
sentenze a sfavore?
Teste: non penali. C stata... una lunga storia
quella di Gomorra, ovviamente, essendo un libro
complicato e che ha avuto molta eco. Io ho avuto tutto il primo fuoco di fila dai camorristi,
cio Raffaele Cutolo che poi stata archiviata,
poi Acconcia Raffaele che dopo avermi querelato
stato arrestato con coca, poi ho avuto le civili,
che unaltra storia, Boccolato dove al civile
sono stato condannato, rischio del giornalismo di
inchiesta, ma anche l la vicenda era legata a una
mia fonte che aveva dichiarato delle cose, insomma
uninformazione su di lui, cugino di Augusto La
Torre, in affari con Antonio La Torre, io avevo
portato avanti il percorso di ricerca, perch c
55

un pentito che fa il suo nome non in relazione


a quello, secondo il Giudice civile, non in relazione allipotesi che avevo fatto nel libro e
poi c stata Libra, quindi Cronache di Napoli e
Corriere di Caserta, quindi sempre civile, che
sostiene che il libro era un copia e incolla dei
propri articoli, alla fine loro stessi riducono il
numero degli articoli che considerano utilizzati da Gomorra senza citati, il Giudice del primo grado condanna loro per aver plagiato i miei
articoli, il Giudice di secondo grado - sentenza
che ho rispettato ma non condiviso e per cui c
lAppello in Cassazione- invece sostiene che ci
sono stati tre passaggi dove il percorso di Paolo
Di Lauro,la parola multilevel ed un articolo che
io menziono secondo giornali locali, secondo
il Giudice invece andava specificato quale era il
giornale locale, quindi il secondo grado sostiene
che in queste tre parti io avevo preso dai loro
articoli.
Scusate se mi intrometto, ma lo devo fare.
In questo passaggio della deposizione, ci sono argomenti che
tratter pi avanti nel libro, perch verranno ridiscussi nella deposizione.
Ma voglio farvi riflettere su alcuni passaggi di questo brano.
Su:
1) Argomento Cutolo verr tratto pi avanti.
2) Argomento Raffaele Acconcia faccio notare << che dopo avermi querelato stato arrestato con coca>>,
Scusa Saviano ma stai sempre ad infangare?
Acconcia ti ha querelato, com andata a finire la querela ti hanno chiesto?
Che devi precisare a fare che stato arrestato con coca?
Uno pu essere arrestato per coca e vincere la querela nei tuoi
confronti perch hai scritto stronzate.
Lo fai per far sempre risaltare il Santino che sei tu, e loro i diavoli, che vogliono infangarti.
56

3)Argomento Boccolato.
Lo tratter ampiamente pi avanti, ma questo passo da ridere
a crepapelle << Boccolato dove al civile sono stato condannato,
rischio del giornalismo di Inchiesta>>.
Giornalismo dinchiesta?
Uno, tu non sei un giornalista e poi il tuo non un romanzo non
- fiction?
Se becchi le querele il rischio del giornalismo dinchiesta.
Se ti fanno notare che hai un po esagerato in Gomorra, diventa
un romanzo non - fiction.
Quella della vicenda Boccolato da ridere, vediamo dopo il
perch.
Anche qua la solita macchinuccia del fango.
Perde la querela con Boccolato, ma lui ci tiene a precisare che
Boccolato, cugino di Augusto La Torre, in affari con Antonio
La Torre.
Si ma che cazzo centra con la querela?
Sempre per presentare nei migliori dei modi i suoi accusatori.
Pure io sono Ciro Perna, cugino di Gennaro Perna, in affari con
Al Capone, allora che centra?
Sono un operaio e lavoro da 30 anni, che centro con la mafia io?
Nulla.
Idem vedremo per il Boccolato con la camorra.
Quando si presenta, lui ci tiene a precisare che il giudice Cafiero
De Raho, gli ha dato la sua solidariet, come Umberto Eco, Papa
Francesco e Dio.
Invece quando deve presentare le persone con cui hanno avuto
delle querelle, loro sono cugini dei nipoti, dei nonni, dei bisnonni, di un camorrista.
Tu al Comune di Caserta dovevi lavorare, ufficio anagrafe.
Quello il tuo futuro, fare gli Stati di famiglia.
5)Argomento plagio. Lo tratto dopo ma ci sarebbe un libro da
scriverci sopra, credetemi.
Chiudo la parentesi con questa notizia uscita mentre rileggevo la
bozza di questo libro.
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/

57

Ordine dei giornalisti e sindacato:


Qui si lavora in frontiera,
Saviano rispetti il nostro lavoro
Lo scrittore continua ad attaccare linformazione in
Campania pur avendo ripetutamente saccheggiato i
giornali locali come dimostrato da sentenza
di Redazione online
I giornalisti campani lavorano in trincea per pochi euro, Saviano
li rispetti. LOrdine dei giornalisti della Campania, il Sindacato
unitario e i consiglieri nazionali campani della Fnsi scrivono una
nota in risposta a recenti dichiarazioni dellautore di Gomorra
Roberto Saviano - si legge - scrittore non-giornalista (non iscritto allOrdine), continua ad attaccare linformazione in Campania
pur avendo ripetutamente saccheggiato i giornali locali, come dimostrato da una sentenza che ha imposto al suo ex editore di citare Cronache di Napoli, fonte delle notizie utilizzate per il libro
Gomorra. Saviano, in sostanza, attacca quella stessa informazione
da cui prende a piene mani le notizie.
Qui si lavora in frontiera e senza scorta
La nota fa riferimento a quanto riferito recentemente riportato
dalla stampa statunitense. Lo scrittore non-giornalista ribatte
descrivendo il suo lavoro come un metodo tra giornalismo e
non fiction, si legge ancora nella nota in cui si invita lo scrittore ad evitare generalizzazione e ad avere rispetto dei giornalisti che fanno il proprio dovere, soprattutto quelli della Campania, molti dei quali lavorano nei territori di frontiera a caccia di
vere notizie per pochi euro rischiando anche la propria incolumit senza alcuna protezione.
25 settembre 2015 | 20:52

58

Cosa aveva detto al Giudice.


I rischi del giornalismo dindagine
<<Roberto Saviano - si legge - scrittore non-giornalista
(non iscritto allOrdine)>>
Se avvertisse pure lordine dei giornalisti, che lui un giornalista sarebbe meglio.
P.M.: bene. Senta, invece prima di procedere alle
ulteriori analisi degli articoli, io le chiedo di
precisarmi in che modo e quando lei venuto a
conoscenza di questi articoli.
Teste: ma su di me vengono scritti centinaia di
articoli a settimana da circa 10 anni, quindi per
me difficile seguire tutti i passaggi, ma in questo caso cera stato... non ricordo precisamente
la persona, ma sicuramente qualcuno dei Carabinieri, perch in questi articoli cera anche un
riferimento appunto - allabitazione della mia
famiglia, quindi mi misero in allarme dicendo fino
a adesso il patto era stato se non esce tua madre
dove abita la mettiamo... sta tranquilla, siccome
ero uscito da l in poi mi informai di questa cosa
su tutti gli articoli e venni a sapere dellesistenza di questo sito e di questa serie di articoli sulle vicende mia e Gomorra.
P.M.: riesce a dare in qualche modo una collocazione temporale di quando lei ha materiale conoscenza di...
Teste: poco prima che io chiedessi di fare querela
ai miei Avvocati.
P.M.: la querela del novembre del 2008, lei
in grado di dirci se ha preso conoscenza in modo
antecedente di giorni, mesi, anni?
Teste: no, credo di giorni, nel senso che insomma saranno stati giorni. Non ricordo ovviamente,
anche periodi complicatissimi, ma ricordo che era
una questione di giorni insomma.
59

P.M.: ma andato a consultare direttamente questo sito?


Teste: lho visto in parte, quanto meno mi hanno
mandato le schermate, gli screenshot degli articoli.
P.M.: quindi gli articoli li ha letti direttamente?
Teste: s.
Pausa caff.
In questa parte della deposizione, vengono elencati i motivi per
cui il Saviano ha querelato i due giornalisti.
Per il momento saltiamo gli argomenti scorta, ricerca di abitazione e rivelazione dellindirizzo della casa della madre, perch li
affronteremo pi avanti con delle sorprese clamorose, soprattutto sulla vicenda indirizzo di mammina.
Apriamo qua il capitolo delle cazzate (eventuali), scritte da Roberto Saviano in Gomorra.
Ferdinando Terlizzi parla di tre episodi narrati in Gomorra, che
per lui non sarebbero veritieri.
Ricordo il termine cazzata vuol dire sciocchezza, stupidaggine,
cavolata.
Quindi se si dimostrer che in Gomorra vi siano scritte delle cose
non veritiere, inventate, sar assodato che sono state scritte delle
stupidaggini, delle sciocchezze, quindi delle cazzate e il nostro
eroe Ferdinando Terlizzi avr salva la penna.

Prima cazzata (presunta).

Ferdinando Terlizzi dichiara dal suo blog che:

(Bardellino non aveva figli a Casale, in Gomorra vi e


scritto che Antonio Bardellino aveva dato ai tre figli
avuti in Brasile con la sua donna, Anna Rita De Vita,
lo stesso nome dei figli avuti a Casale)
60

Dal libro Gomorra.


Il brano incriminato questo.
<<Antonio Bardellino, dopo aver raggiunto un dominio totale in
ogni ambito economico legale e illegale, dal narcotraffico alledilizia, si era stabilito a Santo Domingo con una nuova famiglia. Aveva dato ai figli sudamericani gli stessi nomi di quelli di San Cipriano, un modo semplice e comodo per non confondersi>>.
Sinceramente appurare se la verit sia quella scritta in Gomorra
o quella del Terlizzi, non mi stato difficile.
Contattato il Terlizzi mi confermava la sua versione perch
la verit.
E questo mi basta.
Quindi abbiamo la versione fantasiosa romanzata di Saviano e
la versione di chi quella terra e di quelle vicende ne scrive e parla
da 55 anni, a chi credereste?
Terlizzi 1 - Saviano 0.

Seconda cazzata (presunta).


che Raffaele Cutolo aveva fatto sparare in faccia al
giudice Lamberti (nella circostanza fu uccisa la figlia
del magistrato) mentre invece per quella circostanza
vi sono state condanne allergastolo ma e risultato
che Raffaele Cutolo non aveva mai ordinato luccisione della figlia del giudice Lamberti

Dal libro Gomorra.


61

<<A fianco ai servizi su Mina Verde capit anche unintervista alla


moglie di Raffaele Cutolo. Donna Immacolata vi sostiene che la
camorra, quella vera, quella di suo marito, non uccideva mai le
donne. Aveva una forte etica, fatta da uomini donore. Bisognava
forse ricordarle che negli anni 80 Cutolo fece sparare in faccia a
una bambina di pochi anni, figlia del magistrato Lamberti, davanti
al padre>>.

Da la Repubblica.it del 2 Dicembre 2006.


Cutolo contro Gomorra Su di me false accuse
PAOLO BERIZZI NOVARA - Raffaele Cutolo contro Gomorra.
Dal carcere di Novara, dove detenuto in isolamento, il boss storico della camorra lancia un atto daccusa contro Roberto Saviano,
lo scrittore minacciato dai clan per il libro in cui racconta limpero economico della criminalit organizzata campana. Ha scritto
falsit. Mi accusa di un omicidio atroce e infamante, che non ho
mai commesso, e ora ne risponder in tribunale, scrive Cutolo
in una lettera indirizzata a uno dei suoi legali. Il casus belli un
passaggio di Gomorra, nel quale si attribuisce al boss lassassinio della figlia del giudice Alfonso Lamberti, uccisa all et di 10
anni in un agguato a Cava dei Tirreni (era il 29 maggio 1982). Non
sono mai stato indiziato, n indagato, n tantomeno processato
per quel fatto tremendo, replica il fondatore della Nuova camorra organizzata. Che aggiunge: Nella mia vita ho fatto del male a
molte persone. Ma accusarmi di aver fatto sparare in faccia a una
bambina, questa una menzogna che non posso accettare. Cutolo
ha incaricato uno dei suoi avvocati, Gaetano Aufiero, di sporgere
querela nei confronti di Saviano. Dice il legale: Sono stato io stesso, leggendo Gomorra, a stupirmi per quelle affermazioni, e ho
subito informato il mio cliente. Senza nulla togliere al valore del
libro, che nel complesso certamente ben fatto e interessante, non
si possono non considerare diffamatorie le frasi sullomicidio della piccola Simonetta Lamberti. Laffondo del boss della camorra,
62

condannato a otto ergastoli e in carcere dal 79 (complessivamente


ha gi scontato 44 anni di reclusione), rende ancor pi pesante il
clima che si creato intorno a Saviano dopo la pubblicazione di
Gomorra. Minacciato di morte dai clan, lo scrittore vive attualmente sotto protezione, in una localit segreta, comunica solo via
mail e le misure di sicurezza decise dalla prefettura di Napoli per
tutelarlo sono severissime. Il libro di Saviano un viaggio-inchiesta nel mondo affaristico e criminale della camorra, detta anche
Sistema. Un percorso che ricostruisce le sperimentate logiche
economico-finanziarie ed espansionistiche dei clan del napoletano
e del casertano, da Secondigliano a Casal di Principe. Un percorso
che attraversa la sanguinosa faida di Scampia e il sofisticato dominio criminale del cartello dei casalesi. Realt che affondano le loro
radici nella camorra cutoliana degli anni 80. Nella descrizione
dellomicidio di Gelsomina Verde, la ragazza di 22 anni sequestrata, torturata, ammazzata con un colpo alla nuca e infine carbonizzata dai sicari del clan Di Lauro il 22 novembre del 2004, Saviano
fa un parallelismo con gli anni della camorra di Cutolo. Riferisce di
unintervista nella quale Immacolata Iacone, la moglie del professore, come era soprannominato il boss, sostiene che la camorra,
quella vera, quella del marito, non uccideva mai le donne~ Aveva
una forte etica, fatta da uomini d onore. Bisognava forse ricordarle
- scrive Saviano, ed questo il passaggio in questione - che negli
anni 80 Cutolo fece sparare in faccia a una bambina di pochi anni,
figlia del magistrato Lamberti, davanti al padre. Da qui la querela
per diffamazione da parte di Cutolo, difeso dagli avvocati Gaetano
Aufiero e Paolo Trofino. Simonetta Lamberti fu uccisa il 29 maggio
del 1982 nel corso di un attentato il cui obiettivo era il padre, il giudice Alfonso Lamberti, procuratore di Sala Consilina.
E bello che in questarticolo di Repubblica, la notizia non se
il Saviano, scrivendo il falso in Gomorra si sarebbe meritato la
querela di Cutolo, ma la notizia che: << Laffondo del boss della
camorra, condannato a otto ergastoli e in carcere dal 79 (complessivamente ha gi scontato 44 anni di reclusione), rende ancor pi
pesante il clima che si creato intorno a Saviano dopo la pubblicazione di Gomorra>>.
Cio Cutolo che ha gi passato allepoca 44 anni di carcere, accu63

sato di essere mandante di un delitto, non ha nemmeno il diritto


di difendersi?
La notizia non la presunta cazzata scritta da Saviano in Gomorra, ma unode al libro Gomorra e al povero Saviano costretto a vivere con la scorta.
S. Signori!!! Questo il livello del giornalismo - leccaculo in
Italia.
Proprio il 30 Giugno 2015 c stata la sentenza del processo per
lomicidio della piccola Simonetta Lamberti.
Proprio il giornale di Roberto Saviano riporta la sentenza:
Da http://napoli.repubblica.it 30/06/2015.

Omicidio Simonetta Lamberti:confermati 30


anni per il killer
La sentenza di secondo grado arriva dopo 33 anni. Lagguato nel
1982. La madre: Ma nessuno mi dar pi mia figlia.

A 33 anni dalla sua morte, la Corte dAssise dAppello di Salerno (presidente Rodolfo Daniele) conferma la condanna a 30 anni
di reclusione per Antonio Pignataro, il sicario (auto accusatosi)
64

dellomicidio di Simonetta Lamberti, la piccola uccisa a Cava d


Tirreni il 29 maggio 1982, e figlia del giudice Alfonso Lamberti, procuratore di Sala Consilina e vero obiettivo dellagguato.
I giudici hanno respinto la richiesta del procuratore generale e il riconoscimento delle attenuanti generiche e lo sconto di pena a 16 anni.
Umanamente - spiega la mamma di Simonetta, Angela Procaccini
- non posso essere felice. Ho perso una figlia e nessuno me la ridar.
Ancora oggi ci stiamo leccando le ferite per un dolore che non si rimarginer mai. Simonetta era una creatura meravigliosa che non c
pi e mai pi torner. Non sono neanche contenta per la sorte di Pignataro, che allepoca era giovane e probabilmente immaturo, coinvolto da persone senza scrupoli senza, forse, neanche rendersi conto di quello che faceva. A livello sociale, per - aggiunge - mi rendo
conto che sia giusto che chi sbagli dia il suo contributo alla giustizia.
La Giustizia non ha abbassato la testa...- commenta la sorella di
Simonetta, Serena - ha confermato che chi uccide deve pagare il
proprio debito alla societ... rid un po di sollievo, e speranza, a
noi familiari, e fiducia... Certo una giustizia parziale, perch Simonetta nessuno ce la ridar..... ma c. E credo che questo sia fondamentale anche per continuare ad andare avanti, e combattere...
sempre!. Serena Lamberti ringrazia uno ad uno i componenti
della giuria popolare e il presidente della corte, Rodolfo Daniele.
Presenti in aula, al momento della lettura della sentenza, oltre alla mamma di Simonetta (con lavvocato di parte civile Gaspare DAlia), e la sorella Serena Simonetta Lamberti
(con lavvocato Elena Coccia), Annamaria Torre in rappresentanza di Libera Memoria e Libera Campania, Tiziana Apicella, responsabile dellarea vittime della Fondazione Polis della Regione Campania, Goffredo Locatelli per Libera Salerno.
La Corte ha confermato la pena comminata in primo grado il 4
luglio dello scorso anno.
Le motivazioni della sentenza entro 60 giorni.
Di Cutolo nella sentenza non vi traccia.
Certamente Repubblica non riporter mai la cazzata scritta dal
Saviano, per cui si aveva avuto la reazione dei legali di Cutolo e
65

che aveva fatto nascere larticolo precedente.


Ma quando mai. E che ne parliamo a fare ora. Sono passati tanti
anni.
La lode allo scrittore nellarticolo rimane, linfamia di essersi inventata una notizia, poi provata non vera da una sentenza, non
va menzionata.
Che schifo.
Allora indipendentemente dal personaggio Cutolo.
Io non capisco perch poi Cutolo non possa querelare Saviano
per aver scritto il falso (parliamo di unaccusa infamante, mandante di un omicidio) e Saviano pu querelare il Terlizzi per aver
usato il termine cazzate?
La giustizia uguale per tutti.
A me non mi pare proprio.
Cazzata, ops, stronzata, ops, inesattezza, ops, congettura smascherata. Punto a favore del Terlizzi
Terlizzi 2 - Saviano 0

Terza cazzata (presunta).


Che limprenditore dello zucchero Dante Passarelli - cos come
riferito da Saviano, era stato ammazzato dalla camorra, invece
vi e addirittura una sentenza che ha stabilito la caduta accidentale del Passarelli dal terrazzo della sua abitazione in Villa Literno; che i suoi beni confiscati si fanno ascendere a 5 milioni di
euro e non a 300 come riportato falsamente in Gomorra.

Dal libro Gomorra.


<<Cera un imprenditore che pi dogni altro aveva avuto questo
potere totale, quello di divenire padrone dogni cosa: Dante Passarelli di Casal di Principe. Venne arrestato anni fa per associazione camorristica, accusato di essere il cassiere del clan dei Casalesi,
66

laccusa propose la condanna a otto anni di reclusione per 416 bis.


Non era semplicemente uno dei moltissimi imprenditori che facevano affari con e per mezzo dei clan. Passarelli era lImprenditore
in assoluto, il numero uno, il pi vicino, il pi fidato. Era un ex salumiere con grandi capacit commerciali e queste qualit gli erano
bastate, poich venne prescelto secondo le accuse per divenire linvestitore di una parte dei capitali del clan. Divenne grossista
e poi industriale. Da imprenditore della pasta era diventato anche
imprenditore edile e poi dallo zucchero era passato al catering,
fino al calcio. Il patrimonio di Dante Passarelli, secondo una stima
della DIA, valeva tra i trecento e i quattrocento milioni di euro>>.
Sui trecento, quattrocento milioni di patrimonio dichiarati nel
brano di Gomorra, ai 5 milioni di beni confiscati, c una bella
differenza, ma sono quisquilie, pinzellacchere. Il fatto che il
Saviano pi avanti nel capitolo fa capire che limprenditore era
stato ucciso dai Casalesi.
Il Terlizzi dichiara che c una sentenza, nella quale si dichiara
che fu un semplice, ma tragico incidente.
Ecco come riporta lincidente e la sua congettura il Saviano.

Dal libro Gomorra.


<< Le indagini stavano procedendo alla progressiva confisca dei
beni quando Dante Passarelli venne trovato morto, nel novembre
2004, caduto dal balcone di una delle sue case. Fu la moglie a
trovare il corpo. La testa spaccata, la spina dorsale frantumata.
Le indagini sono tuttora in corso. Non si comprende ancora se
stata fatalit, o una notissima mano anonima a far cadere limprenditore dal balcone in costruzione. Con la sua morte tutti i
beni, che sarebbero dovuti passare alla disponibilit dello Stato,
sono tornati alla famiglia. Il destino di Passarelli stato quello
di un commerciante che per la sua qualit imprenditoriale aveva
ricevuto capitali che mai avrebbe potuto gestire, e li ha fatti lievitare in maniera egregia. Poi arrivato lintoppo, le inchieste giudiziarie, e lo stesso patrimonio non riuscito a difenderlo dal sequestro. Come la qualit daziendalista gli aveva dato un impero,
67

cos la sconfitta dei sequestri gli aveva dato la morte. I clan non
permettono errori. Quando segnalarono a Sandokan, durante un
processo, che Dante Passarelli era morto, il boss serenamente disse: Pace allanima sua.
Anche qui in questo brano il Saviano con la sua fantasia, senza
prove o indagini in corso, fa una congettura, che poi si riveler
una cazzata, pardon, mannaggia mi scappa sempre, inesattezza.
Infatti lui nel brano scrive << o una notissima mano anonima
a far cadere limprenditore dal balcone in costruzione>> e poi il
botto finale << Come la qualit daziendalista gli aveva dato un
impero, cos la sconfitta dei sequestri gli aveva dato la morte. I clan
non permettono errori>>.
Nulla delle sue congetture hanno avuto un seguito, semmai
avessero avuto un inizio, unindagine.
Qua per poco non si becca unaltra querela Cutolo style.
Infatti leggendo questo passo << Quando segnalarono a Sandokan, durante un processo, che Dante Passarelli era morto, il boss
serenamente disse: Pace allanima sua>>.
Collegandolo ai passi precedenti di Gomorra, voi cosa avete capito?
Beh lasciamo stare, facciamoci i cazzi nostri, che meglio.
La notizia cos veniva riportata da www.Casertasette.it: 04 nov 2004

CASERTA: CADE DA TERRAZZO E MUORE LIMPRENDITORE PASSARELLI (IPAM)


Data: Gioved, 04 novembre @ 14:00:26 CET
Argomento: Cronaca

E morto allospedale Cardarelli di Napoli, dopo un ricovero


avvenuto nella clinica Pinetagrande di Castelvolturno, limprenditore dello zucchero Dante Passarelli, il cui nome legato
allindustria Ipam di Villa Literno. Passarelli morto nel tardo
pomeriggio di ieri nel corso di un incidente avvenuto sul terrazzo della sua abitazione che tuttuno con lazienda. Lim68

prenditore parlava al cellulare quando allimprovviso scivolato, forse a causa di una perdita di equilibrio o di un ostacolo,
cadendo da unaltezza di svariati metri. Il corpo dellimprenditore rimasto per pi di unora sul selciato (non cera nessuno
in casa e nemmeno in azienda): poi, un dipendente che rientrava con il furgone della societ si accorto del corpo agonizzante. Da qui, il trasporto alla clinica Pinetagrande, dove limprenditore ha ripreso coscienza e, successivamente, il ricovero
allospedale Cardarelli di Napoli dove si addormentato e non
si pi svegliato. Sul posto dellincidente sono stati effettuati i
rilievi del caso dagli agenti della polizia del Commissariato di
Aversa mentre si in attesa di conoscere la decisione del giudice sulla disposizione di uneventuale autopsia (come quasi
sicuramente avverr). Il terrazzo dal quale caduto Passarelli
non era recintato e faceva parte delledificio sequestrato anni fa
allimprenditore per il suo coinvolgimento nellinchiesta Spartacus. Custode e amministratore dellazienda e dellintero fabbricato (nominati anni fa dal tribunale) sono lavvocato Francesco Russo e il commercialista Ulderico Catania responsabili
anche degli eventuali lavori di messa in sicurezza del complesso. Nei confronti di Passarelli la pubblica accusa del processo
Spartacus aveva chiesto 8 anni di reclusione. Unimputazione
che non si estinguer per la morte del reo in quanto la difesa
chieder alla Corte di Assise di vagliare ugualmente la posizione giudiziaria dellimprenditore che si sempre dichiarato
innocente. Familiari e difesa vogliono andare fino in fondo per
non lasciare unincognita processuale causata dalla sua morte
accidentale avvenuta prima della conclusione del processo. I
funerali sono stati fissati per domani 5 novembre alle ore 15.
Negli anni successivi non ci sono stati processi per accusa per
omicidio, per la morte del Passarelli.
Lindagine stata chiusa, appurando che la morte del Passarelli
stata un incidente.
Terlizzi 3 - Saviano 0.
Nemmeno Higuain dei giorni migliori, tre tiri, tre gol, Terlizzi
nuovo bomber del Napoli.
69

Ma con Saviano quando si scrive che in Gomorra ha scritto delle


cazzate, si sfonda una porta aperta, come fare un gol alla difesa
del Napoli (di Benitez), non ci vuole nulla.
Ecco alcuni esempi di cazzatescritte in Gomorra e riportate nel
mio libro Arromog.
Ne pubblico solo due, se no dovrei allegare il libro Arromog, a
questo.
Pubblico dal mio libro Arromog Gomorra letto da unaltra
punto di vista. Critica ad un capolavoro editoriale, letto da tutti,
ma studiato da nessuno.
Leggete e giudicate, se sono passibile pure io di querela, per aver
pensato che i due capitoli di Gomorra in questione sono pieni di
cazzate.
Nei miei due brani, intendiamoci, le mie sono congetture.

70

Primo brano.
Capitolo Angelina Jolie.

Questo brano critica la veridicit dellepisodio descritto da Roberto Saviano nel capitolo Angelina Jolie in Gomorra.
Per chi non avesse letto Gomorra, Pasquale un autista che guida
i camion della camorra e si diletta a fare il sarto, sempre per la
camorra.

Da Gomorra.

<<Anche quella sera i bambini pi piccoli correvano per la casa


scalzi. Ma senza fare chiasso. Pasquale aveva acceso la televisione,
cambiando i vari canali era rimasto immobile davanti allo schermo, aveva strizzato gli occhi sullimmagine come un miope, anche se ci vedeva benissimo. Nessuno stava parlando ma il silenzio
sembr farsi pi denso. Luisa, la moglie, intu qualcosa, perch si
avvicin alla televisione e si mise le mani sulla bocca, come quando si assiste a una cosa grave e si tappa un urlo. In tv Angelina Jolie
calpestava la passerella della notte degli Oscar
indossando un completo di raso bianco, bellissimo. Uno di quelli
su misura, di quelli che gli stilisti italiani, contendendosele, offrono alle star. Quel vestito laveva cucito Pasquale in una fabbrica in
nero ad Arzano. Gli avevano detto solo: Questo va in America.
Pasquale aveva lavorato su centinaia di vestiti andati negli USA. Si
ricordava bene quel tailleur bianco. Si ricordava ancora le misure,
tutte le misure. Il taglio del collo, i millimetri dei polsi. E il pantalone. Aveva passato le mani nei tubi delle gambe e ricordava ancora
il corpo nudo che ogni sarto immagina. Un nudo senza erotismo,
disegnato nelle sue fasce muscolari, nelle sue ceramiche dossa. Un
nudo da vestire, una mediazione tra muscolo, ossa e portamento.
Era andato a prendersi la stoffa al porto, lo ricordava ancora bene
quel giorno. Gliene avevano commissionati tre, di vestiti, senza
dirgli altro. Sapevano a chi erano destinati, ma nessuno laveva
avvertito.
Pasquale usc di casa, non si cur neanche di chiudere la porta.
Luisa sapeva dove andava, sapeva che sarebbe andato a Secondi71

gliano e sapeva chi andava a incontrare. Poi si butt sul divano e


immerse la faccia nel cuscino come una bambina. Non so perch,
ma quando Luisa si mise a piangere mi vennero in mente i versi di
Vittorio Bodini.
Rividi Pasquale due mesi dopo. Lavevano messo sui camion.
Trasportava ogni tipo di merce - legale e illegale - per conto delle
imprese legate alla famiglia Licciardi di Secondigliano. O almeno
cos dicevano. Il miglior sarto sulla terra guidava i camion della
camorra tra Secondigliano e il Lago di Garda. Mi offr un pranzo,
mi fece fare un giro nel suo enorme camion. Aveva le mani rosse e
le nocche spaccate. Come a tutti i camionisti che per ore reggono
i volanti, le mani gelano e la circolazione si ingolfa. Non aveva
un viso sereno, aveva scelto quel lavoro per dispetto, per dispetto
al suo destino, un calcio in culo alla sua vita. Ma non si poteva
sempre sopportare, anche se mandare tutto al diavolo significava
vivere peggio. Mentre mangiavamo si alz per andare a salutare
qualche suo compare. Lasci il portafogli sul tavolo. Vidi uscire
dal fagotto di cuoio una pagina di giornale piegata in quattro parti.
Aprii. Era una foto, una copertina di Angelina Jolie vestita di bianco. Il completo cucito da Pasquale. La giacca portata direttamente
sulla pelle. Bisognava avere il talento di vestirla senza nasconderla. Il tessuto doveva accompagnare il corpo, disegnarlo facendosi
tracciare dai movimenti.
Sono sicuro che Pasquale, da solo, qualche volta, magari quando
ha finito di mangiare, quando a casa i bambini si addormentano
sfiancati dal gioco a pancia sotto sul divano, quando la moglie prima di lavare i piatti si mette al telefono con la madre, proprio in
quel momento gli viene in mente di aprire il portafogli e fissare
limmagine.>>
Spero vivamente che questo Pasquale non esiste, se no, se la sarebbe passata male alluscita di questo libro, dopo questi brani,
dove lui facilmente identificabile dalla camorra, vergognati Saviano, se tutto inventato, vergognati Saviano, se tutto vero
(ricordo sempre per chi non avesse letto il libro Gomorra, che Pasquale in Gomorra fa il doppio gioco con le fabbriche tessili cinesi,
rischiando la reazione violenta dei clan camorristici).
72

Questo sarebbe labito indossato da Angelina Jolie.

Si pu essere molto femminili anche in completo sposa giacca


pantalone, ovviamente se chi lo indossa Angelina Jolie, che agli
Oscar 2001 sorprende il red carpet in Dolce & Gabbana.
Quindi lepisodio si riferisce al 2001, lui ha 22 anni. Dolce e Gabbana non dicono nulla sullepisodio? Mai intervistati? Ma che
giornalismo esiste in Italia, ma che ci voleva?
Scusi signori Dolce e Gabbana questabito lavete creato voi?.... Si.
E che ne pensate di cosa afferma Saviano nel suo libro, che labito in verit stato realizzato da Pasquale o pseudo Pasquale a
Secondigliano? Non so la risposta, che avrebbero dato, ma tra le
tante cose che avrebbero detto la prima sarebbe stata : E che so
Pasquale io? Ahhhhh . Ma ci vuole tanto a fare un po di giornalismo e non leccare i piedi o qualcosa pi su, alleroe di turno?
Che schifo di giornalismo!
73

Oppure il Saviano, si riferisce allabito della notte degli oscar


2004, dove indossa un abito di raso, ma non porta nessun pantalone descritto con erotismo, oppure Saviano, frequentando
Pasquale, diventa stilista e mixa i due abiti. Boh?
Certo lui ripete di rivedere larticolo e la foto dellabito sul giornale, ma secondo me fa un po di confusione con le foto viste
su internet, io sono sicuro che lui vuol parlare dellabito della
notte degli oscar del 2004, ma nella descrizione parla di tailleur,
vero che sono figlio di un sarto, ma non tanto difficile vedere
che quello del 2004 non un tailleur.
Dico si riferisce a quello perch pi tardi fa riapparire Pasquale che lo salva in una situazione difficile nel bel mezzo della
guerra di Secondigliano (2004), e non posso pensare che i due
si erano persi di vista per tre anni (2001-2004), per poi riapparire miracolosamente in quella situazione. Anche se nella descrizione della pagina di giornale dal portafoglio di Pasquale,
che rimane incustodito sul tavolo di una pizzeria, il Saviano ne
riparla cos: <<Il completo cucito da Pasquale. La giacca portata direttamente sulla pelle. Bisognava avere il talento di vestirla
74

senza nasconderla. Il tessuto doveva accompagnare il corpo, disegnarlo facendosi tracciare dai movimenti>>.
Anche qua, se labito quello del 2004, ci voleva tanto a domandare un qualcosina al suo creatore, Marc Bouwer, che forse
avrebbe risposto And WHO AM I Pasquale?( e che so Pasquale io? Ma mi faccia il piacere. ahahahah).
Che ne pensate? State pensando che sia una cazzata, pensatelo solo, mi raccomando, non ditelo a nessuno, se no ricordatevi.. querelare, querelare, querelare..
Ecco un altro brano che mi ha fatto congetturare (uanem che
parolone), che forse nel capitolo di Gomorra Kalashnikov, vi
siano scritte delle presunte cazzate.
Poi bellissimo sto fatto che con tutte le schifezze e le volgarit
presenti nei dialoghi di Gomorra la fiction, di cui va fiero, lui se
la sia presa per il termine cazzate, si vede che la sua sensibilit dal 2008 al 2014 mutata.

Secondo brano.
Capitolo Kalashnikov.

Secondo brano dal libro Arromog di Ciro Perna.

Da Gomorra.

<<La notte precedente erano arrivati una trentina di kalashnikov


dallest. Dalla Macedonia. Skopje-Gricignano dAversa, un viaggio veloce, tranquillo che aveva riempito i garage della camorra
di mitra e fucili a pompa. I mitra quella volta li avevano stipati in
camion militari che ostentavano sui fianchi il simbolo della NATO.
Tir rubati dai garage americani, e che grazie a quella
scritta potevano girare tranquillamente per mezza Italia. A Gricignano dAversa, la base NATO un piccolo colosso inaccessibile, come una colonna di cemento armato piazzata in mezzo a una
pianura. Una struttura costruita dai Coppola, come tutto del resto
da queste parti. Non si vedono quasi mai gli americani. I controlli
75

sono rari. I camion della NATO hanno massima libert e cos quando le armi sono giunte in paese, gli autisti si sono pure fermati
in piazza, hanno fatto colazione, hanno inzuppato il cornetto nel
cappuccino mentre chiedevano in giro per il bar di poter contattare un paio di neri per scaricare roba, velocemente. E il termine
velocemente tutti sanno cosa significa. Le casse di armi sono solo
un po pi pesanti delle casse di pomodori, i ragazzi africani che
vogliono fare dello straordinario dopo aver lavorato nelle campagne prendono due euro a cassa, il quadruplo di una cassetta di
pomodori o mele>>.
Certamente!!!! Questi portano Kalashnikov dalla Macedonia, a
Gricignano dAversa, hanno pensato a tutto, camion Nato rubati,
quindi che non li cerca nessuno, nemmeno fuori dalla Campania, sulle autostrade, perch la Nato omertosa non denuncia i
furti, gli va bene per migliaia di kilometri e poi che fanno? Vanno a Gricignano dAversa, fanno colazione, e tranquillamente
cercano mano dopera per scaricare.
Chi ci pu dare una mano per scaricare dei Kalashnikov? Accattatavill Kalashnikov.
Emb una volta che si trovavano in piazza, al bar, ne potevano
approfittare per venderne qualcuno, non hanno il fiuto degli affari sti Casalesi.
Sono due esempi delle tante cazzate scritte, secondo me, in Gomorra.
Il problema che le cazzate nel libro sono dormienti, vengono fuori
solo se toccano persone, che venendone a conoscenza, hanno interesse a farle controllare e dimostrarne la non autenticit.
Nelle quasi 400 pagine di Gomorra ci sono decine e decine di cazzate dormienti, pronte a prendere vita, nei casi in cui le persone o i
fatti raccontati vengano fuori con delle versioni diverse.
Abbiano gli episodi di Cutolo, Dante Passarelli, Bardellino per Terlizzi.
Gli episodi dei Kalashnikov, di Angelina Jolie e altre decine nel mio
libro Arromog.
Abbiamo pure una giornalista che racconta e scrive in un modo
molto diverso da quello narrato dal Saviano in Gomorra, il funerale di Annalisa Durante.
76

Vicenda Annalisa Durante.


INX.CASERTASETTE.COM
*GOMORRA, MORTE DI ANNALISA: LE ALTRE FALSITA DI SAVIANO*
Data: Marted, 08 gennaio @ 19:56:18 CET
Argomento: Giornali e Giornalisti

Nella foto la giovanissima Annalisa Durante uccisa dalla camorra. Il racconto di Saviano quasi del tutto falso.
Dopo le ristampe rettificate di Gomorra (a seguito di denunce per i copia &
incolla), best seller di Roberto Saviano, il giornalista-scrittore originario
di Caserta finisce nel mirino di una giornalista de Il Richiamo. Oggetto
del contendere la falsa presenza dello scrittore sugli eventi che racconta
(.... eccerto... li prendeva da alcuni giornali - non citati - che spesso a loro
volta sbagliavano...) o ai processi dove nessuno lo ha mai visto. Ma, si dir
un romanzo. Ma allora faceva meglio a non fare nomi... Ecco lultimo
caso ripreso oggi da Dagospia.
La raccolta di reportage Il corpo e il sangue dItalia curata da Christian Raimo, che ieri Alessandro Gnocchi ha recensito su queste pagine, riporta una notizia, contenuta nel testo di Antonio Pascale. Il
quale ha dato conto di una polemica scoppiata su Gomorra, il romanzo-inchiesta sulla camorra di Roberto Saviano che ha dominato
le classifiche di vendita nel 2007. Pascale cita una lettera di Matilde
Andolfo, giornalista free lance, al sito internet Ilrichiamo.org, in cui
si contestano duramente alcuni passaggi del libro. Non la prima
volta che il reportage di Saviano viene accusato di deviare dalla realt dei fatti, e la polemica si ripresenta e rimbalza nuovamente in rete
su altri siti. Ecco lattacco della giornalista. Matilde Andolfo contesta i passaggi che Saviano ha dedicato al caso di Annalisa Durante,
una ragazza di 14 anni rimasta uccisa durante un conflitto a fuoco
fra camorristi il 27 marzo 2004. Il bersaglio dellagguato era Salvatore Giuliano, che si salvato, mentre la giovane - innocente che si
trovava al posto sbagliato nel momento sbagliato - stata falciata
dai proiettili. Roberto Saviano Quelle pagine (...) dice sono un
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cumulo di falsit: menzogne che finiscono soltanto per infangarne la


memoria. Alla storia di Annalisa, la Andolfo ha dedicato un libro,
Il diario di Annalisa, pubblicato da Tullio Pironti editore nel 2005.
Saviano parla della ragazzina in un capitolo del suo libro intitolato
Donne. Annalisa stata uccisa scrive a pagina 168 la serata calda (...), Annalisa aveva deciso di trascorrerla gi al palazzo di unamica. Indossava un vestitino bello e suadente. Aderiva al suo corpo
teso e tonico, gi abbronzato. (...) Le ragazze dei quartieri popolari di
Napoli a quattordici anni sembrano donne gi vissute. I volti sono
abbondantemente dipinti, i seni sono mutati in turgidissimi meloncini dai push-up, portano stivali appuntiti con tacchi che mettono
a repentaglio lincolumit delle caviglie. Devono essere equilibriste
provette per reggere il vertiginoso camminare sul basalto, pietra lavica che riveste le strade di Napoli, da sempre nemico dogni scarpa femminile. Annalisa era bella. Parecchio bella. Con lamica e una
cugina stava ascoltando musica, tutte e tre lanciavano sguardi ai
ragazzetti che passavano sui motorini, impennando, sgommando,
impegnandosi in gincane rischiosissime tra auto e persone. E un
gioco al corteggiamento. Atavico, sempre identico.
GLI ATTACCHI AL LIBRO E a partire da questi paragrafi che
Matilde Andolfo comincia a contestare Gomorra. Nella parte del
libro che riguarda lomicidio Durante ci spiega al telefono Saviano riferisce dei fatti che sono inventati di sana pianta e definisce la
ragazza in maniera tale che limmagine che ne risulta denigratoria.
Lui vuole fare di Annalisa un simbolo di Forcella e il ritratto che ne
riporta, dalle piccole alle grandi cose, falso. A partire dalla descrizione dei vestiti e del fisico della ragazza. Annalisa era paffutella,
senza ombra di trucco. Era ancora una bambina. Quella sera, in realt, aveva un paio di jeans con tasche gialle, una t-shirt nera e un paio
di Nike Silver dorate. Era scesa per pagare delle pizze vicino a casa.
Se Saviano avesse letto le carte del processo lo saprebbe. Quegli abiti
sono ancora ammassati in un enorme sacco della spazzatura nascosto in casa della zia. Da allora nessuno ha mai avuto il coraggio di
riaprirlo. Nellarticolo comparso su Il richiamo, Matilde Andolfo
ancora pi diretta: Mi chiedo: perch Saviano ha voluto descrivere
Annalisa in maniera poco obiettiva? Forse perch la verit mal si
adattava al personaggio provocante presentato nel romanzo. Certo soltanto un abitino suadente avrebbe potuto avvalorare la tesi di
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unadolescente smaliziata e precoce. Su Annalisa Durante La giornalista ha da ridire anche su altri episodi raccontati da Saviano. Uno
contenuto nello stesso Gomorra, nella descrizione del funerale di
Annalisa, al quale lo scrittore dice di aver partecipato. Mentre il
corpo di Annalisa nella bara bianca viene portato via scrive Saviano la compagna di banco lascia squillare il suo cellulare. Squilla sul
feretro: il nuovo requiem. Saviano, per unire dolore a dolore,
dice che sulla bara il telefonino di Annalisa comincia a trillare. Ma
quel telefonino era spento, non possibile, ci spiega la Andolfo. E
cita un altro episodio, che non compare nel libro, ma su un articolo pubblicato da Saviano sul sito web Nazione Indiana (Annalisa. Cronaca di un funerale, del 2004). Si fermano allentrata della
chiesa. Escono da tre macchine altrettanti uomini racconta lo scrittore sono i capifamiglia dei clan camorristici napoletani. Vengono
da ogni parte del territorio partenopeo, vengono a portare le condoglianze e la protezione al padre di Annalisa.
LA VISITA DEI BOSS - Saviano dice che il giorno del funerale sono
venuti i boss del quartiere Forcella a salutare Giannino Durante, il
padre di Annalisa, ma assolutamente falso dice Matilde Andolfo. Io ho frequentato molto la famiglia Durante, lui non li conosce
neppure. Capisco la finzione narrativa, ma se voleva creare un personaggio, non doveva utilizzare il nome e cognome di una persona.
Ha riportato nel libro dei passaggi del diario di Annalisa che sono
inventati di sana pianta. Lo so, quel diario lho letto. Vista londata
mediatica che ha accompagnato il successo di Gomorra, i genitori
non hanno strumenti per replicare. Hanno diffidato il regista che
sta girando un film su Gomorra (Mattero Garrone, ndr) dallinserire questi episodi, ma non si sono rivolti alla Mondadori. Abbiamo provato a contattare Saviano tramite il mio editore e il parroco
di Forcella, ma non ci siamo riusciti. Alla famiglia non interessano
soldi e celebrit, ma solo che non si dicano falsit su Annalisa. Si
sono sentiti come se lavessero uccisa due volte. Abbiamo provato
a parlare con Saviano per chiedergli una replica, ma non ci siamo
riusciti, visto che difficilmente rintracciabile dopo che la Camorra
lo ha minacciato di morte e costretto a vivere sotto scorta. Sarebbe
interessante sapere che cosa pensi delle accuse di Matilde Andolfo.
(8 gennaio 2008-19:54)
Come si fa a fare congetture, a fantasticare su di un episodio
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di cronaca nera che riguarda una ragazzina di 14 anni, ammazzata


per errore?
Io ho una figlia di 14 anni, e posso capire il padre, ed io al posto
del padre, scorta o non scorta, avrei cercato il Saviano per rompergli la testa.
Per fare il fenomeno, il Rambo del cazzo, inventati tutto quello
che vuoi, gli avrei detto, ma non scrivere stronzate su mia figlia,
sei solo un pezzo di merda, cos gli avrei detto.
Non ha rispetto per nulla.
Ha una mente diabolica al limite della malattia.
Deve esagerare, essere al centro degli episodi, diventarne protagonista sempre, non normale per me, non sta bene.
Posso pure capire il romanzare, ma almeno avessero avvertito lui
e la casa editrice, ma il romanzare e fare pensieri sporchi su di
una ragazzina di 14 anni ammazzata. No. E semplicemente da
mente malata e non da grande scrittore.

Ecco una parte dellarticolo: Annalisa. Cronaca di un


funerale Nazione Indiana, 9 aprile 2004 di Roberto
Saviano.
<<La folla preme, tensione altissima. Pensare che una ragazzina
morta perch aveva deciso di ascoltare musica assieme alle amiche sotto un portone in una calda serata fa girare le viscere. Ho
la nausea. Devo restare calmo per. Devo capire, se possibile. La
piccola Annalisa nata e vissuta in questo mondo. Le sue amiche
le raccontavano delle fughe in moto con i ragazzi del clan, lei stessa si sarebbe forse innamorata di un bel ragazzetto ricco capace di
far carriera nel sistema-camorra o forse di un bravo guaglione che
si spaccava la schiena tutto il giorno per quattro soldi. II suo destino sarebbe stato quello di lavorare in una fabbrica a nero, dieci
ore al giorno a cucire borse o vestiti******* per cinquecento euro al
mese. Come tutte le ragazze che vivono in queste zone di Napoli.
Annalisa divenuta***** simbolo tragico perch la tragedia si
compiuta nel suo aspetto pi terribile e consustanziale: las80

sassinio. Qui per non esiste attimo in cui il mestiere di vivere non appaia una condanna allergastolo, una pena da scontare attraverso unesistenza brada, identica, veloce, feroce.
Qui davvero come dice il poeta: la morte si sconta vivendo.
Mentre il corpo di Annalisa nella bara bianca viene portato via a
spalla, la compagna di banco fa trillare il suo cellulare. Squilla sul
feretro: il nuovo requiem, lunico che queste ragazzine conoscono. Un trillo continuo, poi musicale. Accenna una melodia dolce.
Nessuno risponde. Dies irae, dies illa solvet saeclum in favilla>>
In Gomorra prende lo stesso articolo e lo cuce ancora di pi su misura, inventando la storia del diario, si vede che avr letto il libro della
Matilde Andolfo e quindi doveva mettere bocca pure su quello.
Faccio notare che larticolo su Nazione Indiana lo scrive il 9 Aprile 2004.
Sulle pagine di Repubblica esce la recensione del libro di Matilde Andolfo il 18 Novembre 2005.
Leggiamola.
http://www.repubblica.it/

Aveva 14 anni, mor per una pallottola vagante in uno scontro tra
camorristi.
Ora in un libro i suoi segreti. Con una profezia: Il quartiere dove
vivo a rischio

Il diario di Annalisa,
uccisa per errore
Vorrei fuggire, a Napoli
ho paura
di CONCHITA SANNINO

Annalisa Durante

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NAPOLI - Vivo e sono contenta di vivere, anche se la mia vita


non quella che avrei desiderato. Ma so che una parte di me sar
immortale. Annnalisa sorride dal risvolto di copertina. Bionda,
il volto dangelo, ma lo sguardo di scugnizza catturava il presente con parole di mesta e tagliente lucidit, quella che tocca in
dono ai bambini. Cari genitori, quando Pasqua sar veramente
festa di Rinnovamento, pap avr un lavoro vero e noi andremo
via da Forcella: ecco cosa scriveva, sei mesi prima di esser uccisa,
Annalisa Durante, la quattordicenne caduta nei vicoli dellantica
Vicaria, il 27 marzo 2004, in uno scontro a fuoco tra camorristi.
Era un sabato sera, una pallottola vagante la centr alla testa
mentre si tratteneva sotto casa. Scapparono tutti, lei non ci riusc: la madre si affacci e vide i capelli color miele della secondogenita impregnati di sangue, gli occhi verdi gi spenti. A
leggere, oggi, i suoi appunti di fanciulla raccolti in un libro dai
passaggi toccanti - Il diario di Annnalisa, Tullio Pironti editore, a cura di Matilde Andolfo e Mario Fabbroni - affiora il testamento di unadolescente che tent invano di sottrarsi al destino.
E che continua a esser simbolo dellattesa di riscatto, oltre che
immagine inesorabile di dolore e culto popolare. Decine di lettere e telegrammi, sul suo sepolcro peluche o odore di talco. Messaggi da New York a Santiago del Cile, da Barcellona al Texas.
Un giorno diverr grande. Eppure non riesco a immaginarmi.
Forse me ne andr, forse no. Mi mancherebbero le gite, la pizza che
porta pap dopo il lavoro. Adoro la pizza fritta, scrive nel diario.
Oltre la solarit trascinante del carattere, dietro laspetto di
monella che si infliggeva piercing e tatuaggi contro il volere di mamma e gi cominciava a guidare le auto dei corteggiatori pi grandi, Annalisa coltivava angosce e presagi che
affidava solo al suo diario. O al segreto dei temi in classe.
Scrive della criminalit che infesta il rione. Sogna di fuggire da Napoli, viaggiare: almeno fino a quando non fa irruzione nella sua vita
Francesco, lamore delladolescenza. I grandi mi stanno appresso, ma io li sfotto, poi li lascio andare: mi spaventano. Mentre Francesco ha quasi la mia et, tra noi solo baci, anche se litighiamo sempre.
E la ragazza che davanti alla tv non sogna solo di entrare nei
programmi di Maria De Filippi: Magari un giorno baller insieme a loro, ma si interroga anche sui drammatici fatti di cro82

naca che avvengono a pochi metri da lei. Non giusto: si


pu morire cos?, scrive appena qualche mese prima di essere uccisa, ragionando in solitudine sullomicidio di Claudio Taglialatela, assassinato per la rapina di un telefonino.
Claudio era solo il penultimo della lista. Oggi abbiamo visto i funerali di Claudio in televisione. Abbiamo pianto tanto. Mia madre sconvolta, dice che la cosa pi orribile perdere un figlio. A me mi venuto il freddo addosso. Che tragedia.
Perch si deve morire cos? Non giusto. Era il 10 dicembre
2003. Il 27 marzo altri avrebbero iscritto Annalisa nello stesso elenco. Il sogno di mio padre portarci via da Forcella. Ha
ragione. Non mi piace vivere qui, scrive Annalisa nel diario.
Bench annoti, in classe, nella citt dove sono nata la gente sorride sempre, troppe cose non le piacciono l intorno. Ottobre 2003.
Le strade mi fanno paura. Sono piene di scippi e rapine. Quartieri
come i nostri sono a rischio. Ci sono i ragazzi che si buttano via e
si drogano senza motivo. La prof non sa bene i problemi del mio
quartiere. La prof non pu capire. Ancora: Mi fanno pena quei
tossicodipendenti che barcollano tutti i giorni sotto le nostre case.
Non le piace lo sfruttamento e il lavoro nero. A Forcella ci
sono fabbriche di borse, tante ragazze stanno per tutto il giorno chiuse l. Hanno sempre le mani sporche. C mia sorella
Manu: ma almeno il datore di lavoro non la costringe a lavorare quando non si sente bene, aggiunge con candore Annalisa. E poi: non le piace la povert di tante amiche che non hanno una casa vera, ma vivono in una sola stanza. Anche io devo
fare i compiti sul ballatoio, ma almeno ho una casa vera, sono
fortunata. Le fanno rabbia i disonesti. Che poi il suo modo,
di bambina nata a Forcella, di definire camorra i vicini di vicolo.
Tre giorni dopo il suo assassinio, i genitori di Annalisa, assistiti
da un coraggioso prete, don Luigi Merola, donano tutti gli organi.
Qualcosa di Annalisa vive in sette persone. I proventi del libro
serviranno a costruire una cappella per Annalisa. E lunico obiettivo di Carmela, sua madre. Io e mio marito abbiamo avuto reazioni diverse. Lui va in Tribunale, fa i dibattiti. A me non interessa
nulla. Spero solo che il sacrificio di Annalisa non sia stato inutile.
(18 novembre 2005)

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Vi ricordate larticolo di Roberto Saviano su Nazione Indiana


dellAprile 2004?
Ecco come lo stesso articolo lo pubblica nel libro, tale e quale con
laggiunta del pezzo del diario di Annalisa.
Ecco lo stesso brano dellarticolo modificato appositamente.
Non ripeto tutto larticolo ma inserisco il passo del diario*****<<
per cinquecento euro al mese. Annalisa era impressionata dal marchio sulla pelle che hanno le operaie che lavorano il cuoio, nel suo
diario era scritto: le ragazze che lavorano con le borse hanno sempre le mani nere, stanno per tutto il giorno chiuse in fabbrica. C
anche mia sorella Manu ma almeno a lei il datore di lavoro non la
costringe a lavorare anche quando non si sente bene. Annalisa
divenuta>>
Anche qua riporta un brano, ispirato dal libro di Matilde Andolfo, Il diario di Annalisa Tullio Pironti editore.
Non si smentisce mai. Lo modifica un po, ma lha copiato, modificandolo, dal libro di Matilde Andolfo.
Vi ricordate come presentava la vicenda Boccolato davanti al
Giudice?
E il rischio del giornalismo dinchiesta.. altrui, da copiare, oppure notizie inventate di sana pianta.
Rassegnatevi, fans di Roberto Saviano.
Questo il suo modo di scrivere.
Copiare di sana pianta.
Leggere e modificare leggermente articoli o scritti altrui.
O inventare di sana pianta.
Senza paura di essere smentito o querelato.
Per finire lepisodio, riporto un post su facebook di Matilde Andolfo.
E un articolo che fa capire benissimo la vicenda e che natura
di essere umano sia Saviano
Matilde Andolfo

25 maggio 2014 Napoli

Rileggendo i miei appunti dellepoca, le falsit che ha scritto Saviano su Annalisa Durante
Ho letto il libro di Roberto Saviano. E mi sono arrabbiata
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A leggere il resoconto di Gomorra, un viaggio che lautore compie tra i gangli del sistema camorristico, non si pu non rimanerne
affascinati e allo stesso tempo stupiti, choccati per la crudezza e la
puntualit con cui viene descritta la realt criminale.
E un libro coraggioso che riporta fatti e situazioni che spesso e volentieri sfuggono anche a chi vive a Napoli. Saviano un cronista
da reportage ma soprattutto un abile affabulatore.
Fin qui i complimenti.
Poi mi piovuta addosso la doccia fredda. Ad un certo punto ho
avuto limpressione che locchio dellautore fosse diventato miope.
Quelle pagine dedicate ad Annalisa Durante, la ragazzina ammazzata durante un conflitto a fuoco tra camorristi il 27 marzo 2004
sono un cumulo di falsit: menzogne che finiscono soltanto per
infangarne la memoria.
La mia non vuol essere una critica asettica ma soltanto un grido di
rabbia perch ingiusto colpire qualcuno che non pu difendersi.
Ma ancor pi grave se a distruggere lonore di una vittima di camorra un giornalista e scrittore.
Penso alla madre di Annalisa, mamma Carmela, che lette quelle
righe infamanti sulla figlia ha rinnovato il dolore atroce per la seconda volta. Saviano dipinge Annalisa non con la penna attenta di
chi si documentato ma piuttosto con la presunzione di chi vuol
ricavarne un ritratto quasi simbolico.
Cos dal romanzo emerge Annalisa personaggio e non persona.
La storia di Annalisa diventa quindi la storia di qualunque altra
ragazza che soltanto per il fatto di abitare a Forcella ha un destino
gi segnato dalla camorra o dal lavoro nero. Ma questa che descrive Saviano, peraltro immaginandola, non la storia di Annalisa.
Saviano scrive: Quattordici anni. Quattordici anni. Ripeterselo
come passarsi una spugna dacqua gelata lungo la schiena. Sono
stato al funerale di Annalisa Durante. Sono arrivato presto nei
pressi della chiesa di Forcella. I fiori non erano ancora giunti, manifesti affissi ovunque, messaggi di cordoglio, lacrime, strazianti
ricordi delle compagne di classe. Annalisa stata uccisa.
La serata calda, forse la prima serata veramente calda di questa stagione terribilmente piovosa, Annalisa aveva deciso di trascorrerla
gi al palazzo di unamica. Indossava un vestitino bello e suadente. Aderiva al suo corpo teso e tonico, gi abbronzato. Queste sera85

te sembrano nascere apposta per incontrare i ragazzi, e quattordici


anni per una ragazza di Forcella let propizia per iniziare a scegliersi un possibile fidanzato da traghettare sino al matrimonio.
Le ragazze dei quartieri popolari di Napoli a quattordici anni sembrano gi donne vissute. I volti sono abbondantemente dipinti, i
seni sono mutati in turgidissimi meloncini dai push-up, portano
stivali appuntiti con tacchi che mettono a repentaglio lincolumit
delle caviglie. Devono essere equilibriste provette per reggere il
vertiginoso camminare sul basalto, pietra lavica che riveste le strade di Napoli, da sempre nemico dogni scarpa femminile.
Annalisa era bella. Parecchio bella. Con lamica e una cugina stava
ascoltando musica, tutte e tre lanciavano sguardi ai ragazzetti che
passavano sui motorini, impennando, sgommando, impegnandosi
in gincane rischiosissime tra auto e persone. E un gioco al corteggiamento. Atavico, sempre identico.
La musica preferita dalle ragazze di Forcella quella dei neomelodici, cantanti popolari di un circuito che vende moltissimo nei
quartieri popolari napoletani, ma anche palermitani e baresi. Gigi
DAlessio il mito assoluto. Colui che ce lha fatta a uscire dal microcircuito imponendosi in tutta Italia, gli altri, centinaia di altri,
sono rimasti invece piccoli idioti di quartiere, divisi per zona, per
palazzo, per vicolo. Ognuno ha il suo cantante.
Dimprovviso per, mentre lo stereo spedisce in aria un acuto gracchiante del neomelodico, due motorini, tirati al massimo, rincorrono qualcuno. Questo scappa, divora la strada con i piedi. Annalisa,
sua cugina e lamica non capiscono, pensano che stanno scherzando, forse si sfidano.
Poi gli spari. Le pallottole rimbalzano ovunque. Annalisa a terra,
due pallottole lhanno raggiunta. Tutti fuggono, le prime teste iniziano ad affacciarsi ai balconi sempre aperti per auscultare i vicoli.
Le urla, lambulanza, la corsa in ospedale, lintero quartiere riempie le strade di curiosit e ansia. []
A questo punto del libro la mamma di Annalisa ha cominciato a
piangere. Di rabbia.
Aveva il respiro bloccato come se qualcuno le avesse dato un pugno nello stomaco.
Annalisa, la sera dellomicidio, non indossava il vestitino attillato.
In realt aveva un paio di jeans con tasche gialle, una Tshirt nera e
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calzava un paio di Nike silver dorate. Quegli abiti sono ancora


ammassati in un enorme sacco della spazzatura nascosto in casa
della zia. Da allora nessuno ha mai avuto il coraggio di riaprirlo.
Mamma Carmela ripete sempre che un giorno, se ne avr la forza,
far lavare quei vestiti e li riporr nel cassetto dei ricordi.
La verit questa. Poco suggestiva forse, ma la verit.
E allora mi chiedo perch Saviano ha voluto descrivere Annalisa
in maniera poco obiettiva? Forse perch la verit mal si adattava al
personaggio provocante presentato nel romanzo.
Certo soltanto un abitino suadente avrebbe potuto avvalorare la
tesi di unadolescente smaliziata e precoce. Non quei jeans sdruciti. Daltra parte in Gomorra vengono rievocati con disinvoltura i
riti del corteggiamento, della disperazione: descritti al pari delliniziazione nel mondo degli adulti.
Nel romanzo sembrano affiorare gli elementi tipici dellepos ma in
maniera assolutamente illegittima. Nel descrivere fatti e persone
reali non infatti possibile fare riferimento al poema omerico in cui
personaggi-eroi e storie appaiono simboli universali che tratteggiano let dellumanit fanciulla. Nellepos il mito storia perch
un tempo la tradizione orale rappresentava quel che oggi esplicano telegiornali, giornali, radio e libri di storiografia. Ecco perch la
storia di Annalisa andava raccontata senza manipolazioni.
Spero comunque che in un autore cos giovane non conviva la mala
fede nonostante sia personalmente convinta che se avesse voluto
essere leale gli sarebbe bastato entrare in casa Durante, vedere le
tracce lasciate da Annalisa per capire la sua vera immagine.
Manipolare la verit grave quanto la censura soprattutto quando
un libro diventa strumento di conoscenza di una realt sconosciuta
ai pi.
Annalisa non era una donna-bambina. A testimoniarlo sono le sue
forme (come pretendere un concentrato di femminilit da una ragazzina che aveva avuto il menarca 8 mesi prima della sua morte?)
ma soprattutto i suoi pensieri riversati in un diario che io ho avuto
la fortuna di leggere per intero e che Saviano finge di riportare in
maniera del tutto fantasiosa.
Annalisa era soltanto una bambina: cicciottella, con le carni tenere,
delicate come le sue manine che spesso si perdevano nella manona
del pap. E quel soprannome a bellissima non nascondeva nulla
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di malizioso anche se Saviano ritiene che Annalisa sarebbe stata


pronta a sposarsi con un camorrista o un morto di fame.
Ma ad indignarmi di pi stata la parte del funerale: un trionfo di
perizomi e pantaloni a vita bassa indossate dalle amichette di Annalisa. Per fortuna nel romanzo Saviano ha tralasciato la parte che
invece riportata in un suo articolo apparso sulla rivista on line
Nazione Indiana: lincontro assolutamente inventato tra i boss
della camorra e Giannino Durante ai funerali della figlia.
Unultima annotazione riguarda il cellulare che nel romanzo lautore ha fatto macabramente trillare attraverso unamica di Annalisa. In realt quel telefonino non avrebbe potuto emettere alcun
suono perch era spento. Ma ancora una volta la finzione letteraria
giustifica la menzogna. Lo spunto della miseria umana di Forcella
viene in aiuto allautore per rappresentare Annalisa e il suo mondo
come un unicum aberrante che non ha nulla di umano. E chiaro
che Saviano ne rimane disgustato e, con distacco intellettuale, descrive Forcella come sublimazione dellinfimo.
Il dolore di quella povera madre che piange la sua creatura viene
liquidato dallautore di Gomorra ne la solita scena tragica che
rappresenta la condanna culturale in cui avviene. Ma Lina Durante pur sempre una madre a cui hanno ammazzato la figlia.
Nessuno ha il diritto di giudicare la sua condotta in un momento
di cos grande disperazione.
Non dimentichiamo, infine, che Annalisa non centrava nulla con
la camorra al pari delle tante altre vittime innocenti come Claudio
Tagliatela che la ragazzina di Forcella ha ricordato in una pagina
del suo diario quasi fosse un presagio.
In Gomorra di Saviano tutto appare inevitabile. Cos anche la morte di una ragazzina di 14 anni sembra la cronaca di una tragedia
annunciata. Forse un modo per esorcizzare la paura che chiunque
possa finire sotto i colpi di assassini. O piuttosto il segno di un
autentico pregiudizio nei confronti di chi nasce in realt degradate.
Nel romanzo sembra quasi che Annalisa era destinata a finire ammazzata perch figlia di quellambiente. Saviano immagina per lei
un futuro al fianco di un camorrista o di un fallito dedito al lavoro
nero. Secondo questa logica, seppure fosse sopravvissuta, per la
societ e il mondo intero Annalisa sarebbe stata una donna invisibile.
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E allora, maledizione, tanto vale che sia morta.


Che dire?
Come si pu essere cos insensibili nei confronti di una ragazzina, di una madre, di un padre distrutti?
Non normale.
Non si pu inventare, romanzare non - fiction, sul cadavere di
una ragazzina ammazzata in quel modo.
Vergognati Saviano.
Complimenti Matilde.
Un abbraccio alla famiglia Durante.
Matilde Andolfo lha letto il diario, ha frequentato la famiglia,
come non si pu non credergli.
Vabb, sono episodi che non dicono nulla.
Terlizzi, Perna, Andolfo ce lhanno con Saviano e poi Gomorra
un romanzo non - fiction.
Infine fa quasi ridere che lui quereli il Terlizzi per aver usato il
termine cazzate sinonimo di stronzate.
Dalle rarissime notizie che si trovano sulla sua vita, antecedente
a Gomorra, fatti e termini confermati da lui stesso nella trasmissione Il testimone di Pif, puntata che da quando ne ho pubblicizzato le anomalie su facebook, diventata introvabile (peccato,
era carina), si sa che:
<<Saviano esordisce con un racconto imitandoTommaso Landolfied inviandolo aGoffredo Fofiil quale
gli fece capire che, pur scrivendo molto bene per
la sua et, scriveva stronzate. Ho visto dal
timbro da dove vieni gli disse - Scrivi delle
tue parti. Deve molto Saviano a scrittori come
Fofi o Gustaw
Herling-Grudziski, scrittori che
lui definisce combattenti, maestri che usano la
penna come arma.
Inoltre lui stesso su facebook in un post, dellOttobre
2015,scrive: Ero un giovane scrittore e mandavo ci che scrivevo a Goffredo Fofi, che considero tra i pi grandi intellettuali italiani. Non erano mail, ma lettere. E la sua risposta la conservo ancora nel portafogli, con cura, ripiegata molte volte.
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Caro Roberto, ho letto ci che scrivi. Scrivi bene ma scrivi cazzate. Dal tuo indirizzo ho visto dove abiti. Ti do
un consiglio: apri la finestra e scrivi quello che vedi.
Grazie a Goffredo Fofi ho capito che non potevo scrivere letteratura devasione, che non potevo inventare. Che la realt era
talmente ricca, che superava di gran lunga ogni immaginazione. Capii che esisteva un genere letterario che faceva al caso mio
e ho iniziato a divorare i capolavori di letteratura non fiction.
Ma mi rendevo conto che erano considerati letteratura minore.
Ecco perch il Nobel a Svetlana Aleksievic lo considero una rivoluzione.
Fofi gli scrive: scrivi cazzate e lui ne lusingato. Fofi usa la
penna come arma, scrive.
Terlizzi pensa che lui scrive cazzate e lo querela.
Si vede che la penna di Terlizzi unarma carica di proiettili veri
e non a salve.
Sempre a leccare il culo ai potenti e attaccare i pi deboli.
Lui scrive per Mondadori, Feltrinelli, Repubblica, Espresso, va
su Rai 1-2-3, Canale 5, la 7, Mtv, Sky, si rifugia negli Usa e ne
decanta la grandezza e idem fa per Israele.
Sempre con i potenti, che lo proteggono con una scorta ridicola,
poi vediamo perch scrivo questo.
Penso che in Italia sia un caso unico.
Nella storia non si mai visto un giornalista - scrittore libero
di scrivere dei libri per Berlusconi, ma allo stesso tempo scrivere
su Repubblica ed Espresso, di propriet di De Benedetti, nemico
numero uno di Berlusconi.
Non si mai visto lasciare Berlusconi e la Mondadori in cattivo modo, per andare a scrivere per Feltrinelli, ma condurre programmi per la Endemol (riconducibile a Berlusconi).
Non si mai visto che trasmettano la fiction Gomorra su Sky di
Murdoch e lui conduce programmi sulla Rai e va a fare ospitate
settimanali fisse ad Amici Canale 5.
Insomma Saviano onnipotente. Tutto pu.
Immaginatevi Travaglio condurre programmi sulle reti Mediaset, oppure scrivere per Mondadori.
90

Oppure Emilio Fede scrivere su Repubblica.


Oppure la Berlinguer dirigere Il Giornale.
Oppure Sallusti dirigere lEspresso.
Oppure Belpietro dirigere Rai 3.
Solo a lui concessa questa facolt, questa libert, questo suo
libero pensiero. economico.
Qualsiasi cosa che abbia detto o non detto, fatto o non fatto risulta essere un successo, come bene si evince da questarticolo de
Il fatto quotidiano (mancava solo lui, il giornale indipendente
allappello), dove la giornalista si fa un suo film, sul coraggio e
la libert di Saviano, salvo venire smentita clamorosamente dai
fatti.
Durante gli anni 2006 - 2011 Saviano ha vari contrasti con la famiglia Berlusconi, tanto che il giornale Il fatto quotidiano, pubblica questarticolo.

Perch Saviano non lascia Mondadori?


di Caterina Soffici | 23 gennaio 2011

Coma fa Saviano a rimanere in Mondadori? Me lo chiedo e vorrei


capire cosa ne pensate voi. Vorrei cio capire se giusto che un
autore possa continuare a pubblicare con un editore (sempre che
si possa usare questa nobile parola per una persona come Marina
Berlusconi) che non solo lo sconfessa in pubblico (vi ricordate la
frase sulla mafia?) ma adesso lo attacca direttamente e dichiara che
gli fa addirittura orrore.
Se io fossi in Saviano me ne andrei, mi chiedo? Non avrei certo
problemi a trovare un altro editore indipendente, perch mi hanno
gi cercato tutti e chiunque mi farebbe ponti doro. Sarei finalmente a posto con la mia coscienza, non portando pi guadagni nelle
casse della casa editrice del presidente del Consiglio. Aprirei uno
squarcio nella coscienza di tanti altri autori (penso al teologo Vito
Mancuso) che si sono posti il problema etico e morale se continuare a pubblicare con la casa di Segrate in questa fase finale dellArmageddon berlusconiano. Lo scontro tra Saviano e la figlia di B.
arrivato a un punto tale che la professionalit dei vertici della
Mondadori Libri, lamicizia con i suoi editor e consiglieri (penso
soprattutto ad Antonio Franchini e Giulia Ichino), e il pluralismo
91

e la libert di espressione che gli sempre stata garantita, a lui


come a tutti gli altri autori del gruppo, non bastano pi.
Allora perch Saviano non se ne va? Io credo che si diverta un
mondo. Attaccare la famiglia dal cuore dellimpero e da una posizione cos di forza deve dare una certa soddisfazione. E chiaro
che dopo le dichiarazioni di ieri sulla magistratura e la legalit, la
rottura ormai insanabile. Per vorrei che a questo punto fosse
Marina a cacciarmi, immolandomi sullaltare come martire della
censura e della libert di parola.
Si diverte cos tanto nellattaccare dallinterno la famiglia che appena arriva il primo editore indipendente (ahahahahah) che gli
fa un contratto faraonico, Feltrinelli, lascia Mondadori e i suoi
ideali di lotta dallinterno.
Si per la lotta la continua a fare dallinterno.
Va ospite a Canale 5 ad Amici.
Una lotta dura, lunga.
Cos come sar lunga la cifra del bonifico che avr incassato per
andarci.
Con Feltrinelli scrive il best-seller? Zero, zero, zero libro che a
distanza di quasi 3 anni gira ancora nelle piazze dItalia, dEuropa e degli Usa a cercare di vendere, visto il grandissimo successo.
Successo (flop) subito rimarcato da tutti i quotidiani italiani, a
fronte di una promozione televisiva senza eguali, di articoli a
raffica di La Repubblica e LEspresso, di politici che quasi facevano a cazzotti per promuoverlo, il libro si rivela un mezzo flop,
secondo la stampa.
Foto presa da Dagospia.

Roberto Saviano
92

Silvia Truzzi per Il Fatto Quotidiano 10 mag 2013


Non una primavera di bellezza per il mercato editoriale: meno
4% nei primi quattro mesi 2013 rispetto a un 2012 gi difficile. Lunica buona notizia che triplica leBook, sempre per con cifre
molto residuali (attorno al 2 per cento dellintero settore). Le case
editrici sono alle prese con ristrutturazioni di varia natura (Feltrinelli ha attivato il contratto di solidariet per oltre mille dipendenti
delle librerie), e bilanci in difficolt (Mondadori meno 4%, Rizzoli
meno 8%).

Roberto Saviano
Quindi? Mai come adesso fondamentale trovare il libro che fa
svoltare lanno, il caro vecchio best seller. Segrate lanno scorso imbrocc la trilogia porno soft di L. E. James, autrice dimenticabile
(per capacit letterarie ma non economiche) delle Cinquanta sfumature. Feltrinelli strapp Roberto Saviano a Mondadori, battendo allasta i maggiori concorrenti (Rizzoli e Chiarelettere) con un
93

cartellino milionario: sette anni fa Gomorra totalizz una vendita


complessiva di dieci milioni di copie nel mondo.
Un mese fa il super lancio di Zero zero zero: doppietta in prima
serata a Che tempo che fa, intervista alle Invasioni Barbariche, super
anticipazione su Repubblica e copertina de Lespresso. Il libro, una
non fiction novel (saggio romanzato) come il fortunato precedente,
in testa alle classifiche della narrativa italiana. Ma quanto ha venduto? Nella prima settimana 16 mila copie, 44.800 nella seconda, scendendo a 18 mila alla quarta per un totale di 103.800 nel primo mese.

COPERTINA DEL LIBRO DI ROBERTO SAVIANO - ZERO


ZERO ZERO
La societ Nielsen, nel flash di marted, dava una stima per la
quinta settimana che si aggirava sulle 11 mila, che probabilmente
arriveranno a 13 mila. Cosa significa? Secondo le proiezioni (elaborate in base a modelli matematici che analizzano le prime settimane di scaffale in libreria) Zero zero zero arriver a vendere 250
mila copie, met della tiratura (altissima) annunciata. Ovvero mezzo milione di copie, anche se pare che quelle realmente stampate
siano 450 mila. Anche Vieni via con me dello stesso autore aveva
avuto lo stesso andamento: 25 mila il primo weekend, 40 mila il
secondo, 8 mila il quarto.
94

Alla fine ha venduto circa 250 mila copie, ma quella era una raccolta di monologhi televisivi. Questo un saggio, con molte note
personali, sul narco-capitalismo e la cocaina che fa girare il mondo:
perci possibile che abbia curve di vendita diverse.
E gli altri? La rivelazione del 2012 stata, come dicevamo, la porno
mamma americana con la sua trilogia portata in Italia da Segrate: 3
milioni e 500 mila copie in totale. Il secondo libro pi venduto del
2012 stato Fai bei sogni di Massimo Gramellini. Si attribu molto del suo successo allapparizione televisiva, ma non per questo
che il suo romanzo (autobiografico e scritto in prima persona, la
storia di un bimbo orfano) arrivato alla cifra tonda pi ambita:
un milione di copie.

SAVIANO cover
La prima settimana part in sordina (6 mila copie), fece il botto
dopo Fazio (53 mila) totalizzando 113 mila copie alla fine del primo mese. Il libro per decollato dopo, anche grazie al passaparola dei lettori e ai social network: galeotto fu un tweet di Jovanotti,
che divor il romanzo in una notte e comunic ai non pochi follower (oltre un milione e mezzo) il suo gradimento.

Massimo Gramellini.
95

E poi Fai bei sogni stato un esempio di acquisto emotivo: la


sera in cui and in tv, Amazon registr un boom di acquisti del
romanzo. Cosa che si ripetuta un anno dopo, con lapparizione
negli studi di Daria Bignardi, quando il romanzo torn di nuovo
a scalare le classifiche. Nel 2011 uno dei casi letterari fu Le prime
luci dellalba di Fabio Volo: part con 19.400 copie la prima settima per arrivare a un totale di 110.400 alla quarta.
Certo per trovare numeri da far girare la testa bisogna tornare indietro: nella prima settimana di uscita Harry Potter e i doni della morte, ultimo della saga del maghetto, totalizz in Italia 252
mila copie, arrivando a un totale di 398 mila alla quarta. Ma sono
i numeri mondiali a far spavento: nelle primissime ore arriv a
vendere 20 milioni di copie diventate 72 in pochi giorni. La crisi
era ancora lontana.
Vi chiedo solo la cortesia di ricordarvi questarticolo.
Questo articolo mette in risalto una cosa, principalmente, limportanza dei passaggi televisivi per vendere i libri.
Le punte massime di vendita si hanno nei giorni successivi a tali
passaggi, l che i libri fanno il botto.
Mi raccomando ricordatevi questo dato, passaggio televisivo
uguale boom di vendite.
Sar importantissimo quando lui nella deposizione parler delle
vendite di Gomorra, mentendo.
Eppure la cocaina, argomento mondiale, tira pi della camorra, argomento locale.
Come mai ha venduto cos poco per uno scrittore che stato promozionato dappertutto rispetto al primo libro di un anonimo
giornalista (?)?
Credo che in prossimit delluscita del libro, non vi sono state
minacce di morte, mannaggia che sfiga.
La scorta non funziona pi?
Il libro Zero, zero, zero descrive i traffici di droga nel mondo.
Lui fa una panoramica sui vari stati e mafie interessati al traffico
di stupefacenti.
Cero che se scrive delle vicende degli altri stati, come ha scritto
96

di vicende italiane, in Zero, zero, zero, andiamo bene.


Nel libro tira in ballo pure la povera Yara Gambirasio.
Da http://www.ecodibergamo.it
Venerd 12 aprile 2013

Locatelli, titolare della Lopav:


Tutto falso, querelo Saviano

Quello che Saviano ha scritto nel suo libro tutto falso: lo querelo. E mi verrebbe voglia di affidare a lui le
chiavi della mia ditta, che con impegno e sacrificio io e
i miei dipendenti stiamo cercando di portare avanti.
E amareggiato, ma deciso a far valere le sue ragioni Patrizio Locatelli, titolare della Lopav-Pima, nota impresa specializzata in
pavimentazioni. A suo padre, Pasquale Claudio Locatelli, originario di Almenno San Bartolomeo, uno dei pi attivi narcotrafficanti internazionali degli anni 90, in arte Mario di Madrid,
noto anche come Diabolik, dedicato un capitolo intero del
libro-inchiesta di Saviano sulla cocaina, intitolato Zero Zero
Zero. Nella sua ultima fatica, lo scrittore accenna anche i figli di
Pasquale, Patrizio e Massimiliano, che furono arrestati nel 2010.
Facciamo un passo indietro. Nellottobre del 2010 gli uomini della
Dda di Napoli arrestarono Massimiliano Locatelli - che non centra
con la Lopav - con laccusa di essere stato incaricato dal padre di consegnare denaro a un uomo di fiducia spagnolo. Suo fratello Patrizio
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Locatelli fin invece in carcere con laccusa di riciclaggio, per aver


ricevuto dal padre una somma di denaro contante (290 mila euro).
Questi soldi, secondo gli inquirenti, erano frutto delle attivit illecite di Mario di Madrid e sarebbero stati investiti in imprese
italiane. La difesa di Locatelli ha invece sostenuto che parte dei
soldi erano stati utilizzati per pagare gli avvocati di Pasquale Locatelli e parte per appianare i debiti di una societ che poi chiuse
i battenti. Ad ogni modo le quote di Patrizio Locatelli nella Lopav-Pima furono sequestrate e affidate a un custode giudiziale.
Ma la vicenda giudiziaria di Patrizio Locatelli non si certo
fermata a quei giorni. Innanzitutto Locatelli non pi in carcere, ma tornato in libert ormai due anni fa, dopo 6 mesi di custodia cautelare. Accogliendo uneccezione dellavvocato Pietro Biancato, poi, linchiesta a suo carico ha lasciato Napoli, per
approdare sul tavolo della pm bergamasco Maria Cristina Rota.
Formalmente lindagine ancora aperta e Locatelli risulta ancora indagato per riciclaggio, ma da tempo le sue quote societarie
sono state dissequestrate e limprenditore potuto tornare al timone della Lopav. Lazienda - con sede a Ponte San Pietro - stata
infatti passata ai raggi x dalla Guardia di Finanza e sottoposta
a perizia, senza che siano stati riscontrati - stando a quanto trapelato - movimenti di denaro di sospetta provenienza illecita.
Lazienda, in sostanza, risultata pulita, tant che Locatelli ne potuto tornare al timone. Ora per la Lopav in atto una procedura di concordato in continuit, accolta dal Tribunale, volta a ripianare i debiti
e far proseguire lattivit, che d lavoro a 50 dipendenti, alcuni dei
quali si sarebbero persino autotassati per cercare di salvarne le sorti.
Nel libro di Saviano - illustra lavvocato Federico Cecconi, di
Milano, che tutela lazienda bergamasca - si d invece per acclarato che la Lopav sia stata alimentata da soldi provenienti da attivit illecite: questo un falso storico. Risultano infatti
atti giudiziari che evidenziano la totale liceit delle somme impiegate da Lopav. Di qui la decisione di querelare lo scrittore.
Altre querele erano scattate in passato da parte dellazienda nei confronti di testate giornalistiche che avevano ipotizzato un legame tra la Lopav, la criminalit organizzata e
la scomparsa di Yara Gambirasio. In particolare si accennava a legami fra la Lopav e Fulvio Gambirasio, il pap di Yara.
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Lo stesso Saviano nel suo libro sostiene che Fulvio Gambirasio


avrebbe testimoniato in un processo contro Pasquale Locatelli. Gi
a suo tempo il padre di Yara sment categoricamente la circostanza.
Io e Fulvio - conferma Patrizio Locatelli - ci conosciamo da molto tempo, siamo compaesani. Dopo essere uscito dal carcere, lho
incontrato casualmente e gli ho fatto le condoglianze. Lui mi ha
abbracciato, dicendo di essere dispiaciuto che i media mi avessero
coinvolto, a torto, nella vicenda di Yara. Tutto il resto sono fantasie.
Alla trasmissione tv Chi lha visto? recentemente sono state mostrate le foto di una festa che la Lopav organizz nel
settembre 2010 per i suoi dipendenti e le loro famiglie, a cui
presero parte 250 persone, e anche diverse autorit fra cui i
magistrati Angelo Tibaldi, Carmen Pugliese, Mario Conte.
Mercoled anche il quotidiano Libero ha pubblicato le foto. Erano occasioni in cui si invitava moltissima gente - ha dichiarato Patrizio Locatelli - cerano i dipendenti con le loro famiglie, persone
a cui ero legato da amicizia a prescindere dal loro ruolo, ma anche
associazioni di ragazzi down. Erano solo momenti conviviali, non
cera nulla di male.

Com andata a finire secondo voi la storia?


Vittorio Attan

Yara e il legame con la Lopav


Per Saviano chiesta larchiviazione

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Roberto Saviano
Il pm Maria Cristina Rota ha chiesto larchiviazione per lo scrittore
Roberto Saviano, accusato di diffamazione per alcuni passaggi del suo
ultimo libro Zero zero zero riguardanti Pasquale Claudio Locatelli, i
figli Massimiliano e Patrizio e lazienda Lopav di Ponte San Pietro che
Patrizio aveva amministrato prima che finisse in fallimento.
Pasquale Locatelli, 61 anni, originario di Almenno San Bartolomeo,
noto anche come Mario di Madrid, in carcere in Spagna con laccusa di essere uno dei pi grossi trafficanti di droga a
livello internazionale. Nel suo libro, Saviano lo definisce come larchetipo del manager della coca.
Lo scrittore campano, tra le altre cose, pescando quanto scritto da alcune testate giornalistiche, aveva dato voce alle ipotesi che potesse esserci un collegamento tra la morte di Yara Gambirasio, la criminalit organizzata e la Lopav. In particolare, si accennava a legami tra la Lopav
e Fulvio Gambirasio, il pap di Yara.
Saviano nella sua pubblicazione sostiene che Fulvio Gambirasio
avrebbe testimoniato in un processo a Napoli contro Pasquale Claudio
Locatelli, lasciando intendere che questultimo aveva buoni motivi per
attuare una ritorsione contro la famiglia Gambirasio. Il pm Rota nel
corso delle indagini ha sentito il padre di Yara, il quale ha ribadito di
non aver mai testimoniato in un processo contro Locatelli.
Insomma nellepisodio di Gomorra, ce una giornalista che vi ha
scritto addirittura un libro sulla povera Annalisa Durante, che afferma che il Saviano ha scritto diverse cose inesatte.
100

Nellepisodio del libro Zero, zero, zero ne esce fuori questo particolare dai suoi scritti, semplicemente perch il Locatelli lo querela.
Lunica certezza che il pap di Yara Gambirasio, non ha mai testimoniato al processo del Locatelli.
Dellarticolo bello il passaggio << Lo scrittore campano, tra le altre
cose, pescando quanto scritto da alcune testate giornalistiche, aveva
dato voce alle ipotesi che potesse esserci un collegamento tra la morte
di Yara Gambirasio, la criminalit organizzata e la Lopav. In particolare, si accennava a legami tra la Lopav e Fulvio Gambirasio, il pap di
Yara>>.
Cio tu hai scritto Gomorra che ha venduto dieci milioni di copie,
tutti attendono questo libro, pure il nuovo editore che su di te ha investito una cifra rilevante, e quindi si prevede un successo di vendita del libro, e tu che fai? Metti una notizia cos importante pescando
da alcune testate giornalistiche, senza nemmeno controllare la notizia? E questo sarebbe un giornalista dindagine, uno scrittore che
simmette nel territorio per appurare la veridicit delle fonti e delle
notizie e non fai nemmeno un controllo del cazzo sul pc o tra i tuoi
amichetti Carabinieri?
Cazzo!!!!! Sei un vero giornalista dindagine, ma sempre dindagine
altrui per e non ti prendi nemmeno la briga di controllarne la veridicit. c sfacccimm.
Ma come si pu credere pi alle cose che scrive questuomo?
Quindi unaltra bufala.
La domanda dobbligo.
Io non ho letto Zero, zero, zero, che parla dei traffici di cocaina nel
mondo.
Ma se in un brano di cronache italiane, escono fuori le prime cazzate, mi viene il dubbio che se paese per paese, qualcuno si mettesse
a studiare i vari capitoli di stronzate ne verrebbero fuori parecchie.
In Inglese, Spagnolo, Tedesco, Francese. Marziano.
Chiss a quali Terlizzi e Salvati del Messico, Honduras, Guatemala, Venezuela sta querelandos perch hanno scritto che lui nel libro
scrive cazzates alla messicana, senza piccante.
Inoltre dopo varie accuse di plagio di articoli di giornali poi riportati
nei suoi libri, con Zero, zero, zero si superano lui e il suo editore,
infatti, copiano addirittura la copertina.
Il prossimo libro copieranno copertina e libro direttamente da qualcuno, senza nemmeno sforzarsi a trovare gli articoli da copiare.
101

Non ridete
Nel brano che segue, sulle mele del Trentino, ci fa capire come
opera Saviano quando va in tourne.
Si parla di cocaina-droghe, allora lequazione facile, in ogni citt
c una classe benestante o non benestante, che giustamente avr
dei vizi, tra cui pure luso di varie droghe.
Si spacciano droghe, c interesse ai business locali, allora in quelle zone sicuramente ci sar la mano della mafia, della camorra, della ndrangheta.
Intendiamoci non una novit dire che la criminalit attratta
dagli affari e da territori ricchi e produttivi.
Ne avete letto e ne leggerete tante, su questo libro, di stronzate
dette e scritte da Saviano.
Ecco perch Roberto Saviano, io non ti credo e non ti creder mai
su nulla.
http://trentinocorrierealpi.gelocal.it

Trento, migliaia ad ascoltare Saviano


La Ndrangheta voleva le mele trentine
Auditorium stracolmo per la lezione dello scrittore napoletano che
ha chiuso il festival delleconomia, centinaia di giovani anche davanti ai maxischermi montati nelle piazze.
di Ubaldo Cordellini
07 giugno 2010

102

TRENTO. La ndrangheta dellAspromonte aveva messo gli


occhi sulle mele trentine. Un annuncio pi choc Roberto Saviano non poteva farlo. Davanti a quasi mille persone che gremivano lauditorium Santa Chiara lo scrittore anticamorra ha dato
un esempio della pervasivit delle mafie. Citando atti di uninchiesta calabrese ha rivelato che il prodotto pi tipico del Trentino stava per finire sotto il controllo del crimine organizzato.
Davanti al pubblico rimasto a bocca aperta, lautore di Gomorra
ha continuato: Esponenti della Ndrangheta con la complicit di
mediatori trentini si sono dati da fare per gestire la distribuzione delle vostre mele. Un esempio per dire che la mafia, le mafie,
non sono solo morti ammazzati, droga o racket. Le mafie fanno
affari. Comprano dove gli altri hanno paura e ripuliscono il frutto
dei loro sporchi traffici anche servendosi di aziende insospettabili come Fastweb, sempre se le ipotesi delle procure fossero vere.
La rivelazione sulle mele a rischio mafia ha lasciato a bocca aperta
i trentini, ma non stata la sola. Cambiare, per, dipende da ciascuno di noi: Parlare di omert a Trento fa sorridere, ma la vera
omert non voler conoscere.
Zaz. e la spara.
Quindi per il guru, la ndrangheta voleva le mele del Trentino.
Questo in un articolo del 9 Giugno 2010.
Rimane a bocca aperta la platea, se lo dice Saviano vero.
Quindi le mele del Trentino fanno gola ai calabresi, e non solo
perch sono buone mmmm.
Roberto li piglia per la gola. ma mi sa anche p cul come
dicono in Calabria.
103

Altro articolo, forse il giornalista di prima ha capito male.


Titolo del giornale lAdige.

Il giornalista spiega che lestorsione viene esercitata


non con la pistola alla tempia ma offrendo servizi:
In politica la stessa cosa con il voto di scambio

I mafiosi sono pure qui,


tra le mele del Trentino
E grazie alla crisi diventeranno ancora pi forti.
Peccato, per il Saviano, che in Trentino sono suscettibili e che le
forze dellordine e i magistrati non sono occupati con omicidi,
furti, rapine, sequestri, stragi, terrorismo e quindi hanno avuto
il tempo e la voglia di occuparsi di mele e non solo di pere e
controllare se le affermazioni del guru, erano vere.
Dopo nemmeno una ventina di giorni ecco lo stesso giornale
come titolava.
Da http://trentinocorrierealpi.gelocal.it

Mafia e mele in Trentino: Saviano


si rimangia le accuse fatte al Festival
Sentito telefonicamente dai carabinieri, lo scrittore ha spiegato che
il suo era solo un monito per quel che potrebbe accadere pi che la
rivelazione di un quadro di indagini gi esistenti: le sue dichiarazioni volevano avere un effetto choc di sensibilizzazione e allarme rispetto al significato prettamente documentale e giornalistico
offerto lindomani dalla stampa locale. Anche le verifiche della
procura hanno escluso infiltrazioni in atto.
29 giugno 2010

104

TRENTO. Landrangheta non vuole le mele trentine. Non


ancora almeno. E le parole pronunciate da Roberto Saviano allultimo Festival delleconomia andavano interpretate come
un avvertimento, un grido dallarme per quello che potrebbe accadere pi che la rivelazione di un quadro o di indagini gi esistente. A spiegarlo stato lo stesso scrittore ai carabinieri del Ros.
Il procuratore capo Stefano Dragone, daltra parte, allindomani di
quelle dichiarazioni che tanto clamore avevano sollevato in tutta la provincia, aveva detto che si sarebbe riservato la possibilit di interrogare
Saviano - il quale aveva accennato anche ad unindagine gi partita
dalla Calabria -, per verificare e approfondire quelle parole. E cos stato, seppure per interposta persona, nella fattispecie un ufficiale dei carabinieri del Ros che ha raggiunto telefonicamente lo scrittore a Parigi,
dove si trova per mettere in scena il monologo La bellezza e linferno.
Al militare, lautore di Gomorra ha spiegato che le sue dichiarazioni volevano avere un effetto choc di sensibilizzazione e allarme
rispetto al significato prettamente documentale e giornalistico offerto lindomani dalla stampa locale che, fra laltro, titolava I mafiosi sono qui tra le mele del Trentino. Lo scrittore, insomma, non
aveva elementi concreti per dire che linvasione malavitosa era gi
in atto, ma evidentemente convinto che la situazione di floridit
economica assicurata alla Val di Non dalla coltivazione delle mele
possa rappresentare un richiamo irresistibile per lorganizzazione malavitosa dellAspromonte, e non solo a quella, sempre alla ri105

cerca di nuovi investimenti attraverso cui ripulire grossi capitali.


Un pensiero che certo non pu essere tacciato dincoerenza, quello
di Saviano, dato che da sempre egli cerca di richiamare lattenzione
dellopinione pubblica sul volto pulito della criminalit organizzata,
che non solo morti ammazzati, droga e racket. No, dietro c molto
altro e a suo modo ancora pi pericoloso. Camorra, Ndrangheta e Mafia hanno spesso i volti insospettabili di manager e liberi professionisti
che, con capacit e scaltrezza, permettono ai tentacoli delle organizzazioni di arrivare non solo in tutta la Penisola, ma anche allestero.
Ecco, quindi, che il chiarimento dello scrittore offre unulteriore chiave
di lettura per cogliere lobiettivo e la reale portata di quelle dichiarazioni. Dal canto suo, Dragone non ha voluto aggiungere nemmeno una
parola in pi rispetto a quanto detto l8 giugno scorso, quando anche
la Procura di Reggio Calabria aveva negato che fosse in corso alcuna
indagine o inchiesta.
Non mi risulta che ci siano personaggi agganciati in qualche modo
allaNdrangheta - ha ribadito il capo della Procura trentina - e operanti in Trentino. Le verifiche sono state attente e puntuali. Per quanto riguarda i capitali investiti, invece, non posso escludere questa
possibilit.
Traduzione? Nat figur mmerddddd. si direbbe a Napoli.
La cosa bella che il giornalista lo voglia quasi difendere, scusare, della cazzata detta.
Immaginatevi la stessa cosa inventata, pardon, detta, da un giornalista normale, sarebbe stato messo alla gogna per le sue invenzioni.
Qua invece larticolista cerca di attutire la cazzata detta, che
grossa quanto un cocomero, non mela.
Oramai lo avete capito come funziona.
Lui alla presentazione di un libro, ad un suo spettacolo teatrale,
ad una prima di un film, insomma dove ci sono dei fessi che lo
stanno ad ascoltare a bocca aperta, la butta l, la bomba.
Il pi delle volte gli va bene, perch nessuno controlla le stronzate che dice, se, come del caso delle mele, fanno un minimo di
riscontri esce fuori, che da una verit accertata si passa ad una
sua congettura, ricordatevi questo termine importantissimo
del personaggio Saviano.
106

Congetture, lui vive per congetturare.


La sua vita una congettura.
Vabb forse a Trento voleva attirare un po di pi lattenzione su
di s, ci teneva a fare bella figura, essendo la mamma nativa di
Trento.
Lepisodio delle mele del Trentino fa capire come opera Saviano
quando va in tourne.
Si parla di cocaina - droghe, allora lequazione facile. In ogni
citt si spacciano droghe, c interesse ai business locali, allora in
quelle zone sicuramente ci sar la mano della mafia, della camorra, della ndrangheta.
Intendiamoci non una novit dire che la criminalit attratta
dagli affari e da territori ricchi e produttivi.
Ecco quindi che un suo tour per lItalia, diventa un tour di guai
per le citt che lo ospitano.

Tour di guai per lItalia.


Ron cantava: Una citt per cantare.
Saviano canta: Una citt da infangare,
U, almeno questa passatemela come battuta, mi rivolgo agli avvocati di Saviano.
Da dove vogliamo iniziare?
A scuola di solito studiando Geografia, si inizia dalla Liguria, poi
Piemonte, Valle dAosta, da Est verso Ovest e da Nord verso Sud.
Facciamo cos pure noi, pi o meno.

Liguria.
http://www.primocanale.it/
Saviano: La mafia forte anche in Liguria. Giovani, ribellatevi.
sabato, 22 gennaio 2011

Genova - Se resistono, possiamo cambiare le cose, ribellarsi giusto, anche in Liguria, soprattutto in Liguria.
107

Lo scrittore giornalista - nonch neo dottore in giurisprudenza Roberto Saviano, si rivolto cosai giovani e a come viene percepita la mafia.
Da Mimmo Gangemi, considerato uno dei capi della ndrangheta arrestato a Genova lanno scorso, alla Banda dei Genovesi ma
anche Paolo Dongo e Marietto Rossi: Saviano elenca una serie di
nomi che legano la mafia alla nostra Regione
Roberto Saviano ha concluso la sua lectio magistralis con la dedica
ai magistrati milanesi tra le lacrime.
Lo scrittore stato applaudito dalla platea di studenti e docenti
universitari, che al termine del suo intervento gli hanno tributato
anche una standing ovation.
Abbiamo deciso di attribuire la laurea honoris causa a Saviano
perch in questo modo abbiamo inteso difenderlo ha detto il rettore delluniversit di Genova Giacomo Deferrari.

Mannaggia pure in Liguria la ndrangheta.

Spostiamoci in Piemonte.

http://www.repubblica.it/ 06 mar 2012

Tav, da Napoli alla Val di Susa


le mani della mafia sui cantieri
I clan si presentano con imprese che vincono perch fanno i
prezzi pi vantaggiosi e sbaragliano il mercato. Il tracciato della
Torino-Lione si pu sovrapporre alla mappa delle famiglie mafiose e dei loro affari nel ciclo del cemento.

108

di ROBERTO SAVIANO.
In Lombardia inutile che ci passiamo, si sa che l abita il capo
della mafia.
Ritorniamo in Trentino, dove per fortuna hanno solo il problema
delle mele, o no?
Nooooooo.
http://www.today.it

Togliete la scorta a Roberto Saviano


Lo chiede Alessandro Bertoldi, commissario del Pdl dellAlto Adige dopo le parole dello scrittore al Festival dellEconomia a Trento
Redazione 3 giugno 2013

109

Alessandro Bertoldi, commissario del Pdl dellAlto Adige, chiede


che a Roberto Saviano sia tolta la scorta.
Ho letto le dichiarazioni di Saviano - scrive Bertoldi - e visto che
lo scrittore sostiene che i trentini e gli altoatesini siano delle persone a cui piace pippare coca, mi chiedo se non piaccia anche a
lui? Anche in questo giorno non ci ha risparmiato i suoi sermoni
patetici. Anche in questo giorno ha mancato di rispetto alle nostre
forze dellordine, rinunci alla scorta, altrimenti chiederemo noi
cittadini che il ministero gliela revochi, visto che costa parecchio e
fin troppo per un ingrato del genere.
Bertoldi ha preso posizione contro Saviano dopo il suo intervento al Festival dellEconomia a Trento. Per Bertoldi ci sarebbero
una decina di uomini in pi a garantire la sicurezza dei cittadini e
a lottare contro mafie e droghe e prosegue definendosi davvero
indignato, come lo dovrebbero essere tutte le autorit istituzionali
e politiche del Trentino Alto-Adige.
Roberto Saviano al Festival delleconomia a Trento, aveva aperto
lincontro parlando delle radici nel narcotraffico messicano nel sistema di mafie italiano, attraverso un racconto del suo ultimo libro
Zero zero zero. C una vena - ha affermato - che porta molta coca in Italia e che passa di qui: lAutostrada del Brennero,
molto poco presidiata, secondo me. Poi ha elencato i pi recenti
sequestri, il 15 maggio a un camionista, di 35 chilogrammi di cocaina, e nei giorni seguenti altri 190 chilogrammi a unorganizzazione internazionale che riempiva di cocaina il Trentino-Alto Adige.
110

Molta restava qui, perch ai trentini piace pippare cocaina.


Allora ai trentini non piace solo annusare le bucce di Melinda,
ma pure altro.
Poveri illusi noi, che credevamo che il Trentino era una regione
di montagne, laghi, fiumi, aria pura, mucche, campanacci, tranquillit.
Mentre da tutta Italia e mondo, i turisti vanno a sniffare laria
pulita, sti zozzi di trentini sniffano altro. e non aerosol.
E bello il suo ragionamento, molto astuto, da gran scrittore e da
giornalista dindagine.
C lautostrada del Brennero con i suoi confini e quindi i suoi
traffici.
E come dire che tutte le zone di confine sono a rischio.
E come dire che tutti i porti sono a rischio.
E come dire che tutti gli aeroporti sono a rischio.
E come dire un cazzo di nulla.
Ma Saviano pu intrattenere per ore, col nulla.
Lui col nulla, si costruito un personaggio.
Vabb. Porto la mia famiglia a villeggiare nel vicino Friuli, lontano da questi cocainomani trentini.
http://ilpiccolo.gelocal.it 22 mag 2015

Saviano: Non siete unisola la droga passa anche di qui


Bagno di folla per lo scrittore che ha ricevuto il Premio FriulAdria.
di Alex Pessotto e Pietro Spirito.
GORIZIA
Ma in teatro, ha detto che da noi la situazione non rosea per
quanto riguarda la droga...
Il Friuli Venezia Giulia una via privilegiata: ha sempre dialogato
111

con lEst Europa, da cui passava moltissima eroina negli anni 70 e


80; ora, ci sono le vie della cocaina. Gorizia, ad esempio, pu non
sentire questa presenza perch non ci sono faide, operazioni che
portano via le classi dirigenti in manette per collusione; crede di
essere graziata e si sbaglia. Se al Nord parli di mafia c lidea che
stai delegittimando, insultando, infangando la terra che ti ospita.
Ma Trieste, Gorizia, e, pi in generale, il Friuli Venezia Giulia, hanno una forte presenza anche di riciclaggio. Relazioni dellantimafia parlano chiaro di una presenza, anche qui, di organizzazioni
criminali. E la droga ha due tipi di logica: c il consumo, perch
si spende molto in cocaina, e c il passaggio, lo snodo, nel senso
che, ovviamente, non tutta la coca che arriva in regione, in regione
viene pippata. Il traffico darmi, invece, credo sia stato pi florido un tempo.
La droga pi consumata in regione?
C cocaina e c moltissima erba di qualit che arriva dai canali
serbo e sloveno. La Slovenia, ad esempio, con la crisi economica
che sta attraversando, ha abbassato le difese immunitarie sul
traffico, cosa che prima aveva rispetto ad altri stati dellex Jugoslavia: intendo dire che cera un maggior controllo; ora ho la sensazione che abbia controlli pi fragili. Ma stato interessante aver visto
al Teatro Verdi, quando parlavo di erba buona, molti ragazzi che
annuivano, confermavano: vuol dire che, in fondo, sono cose di
cui si sa.
Interessantissimo che i ragazzi in teatro annuivano.
Parlate di droghe, in qualsiasi ambiente, con dei ragazzi ad ascoltarvi e notate se non scappano sorrisini tra i ragazzi, come dire: e
sai che stai dicendo di nuovo. Oltre che annuire per dire vero.
Il Re dellovviet e lo pagano pure.
Mannaggia a mort, nemmeno in Friuli stiamo tranquilli, pure
lei una regione cruciale nei traffici di droga.
Azz e io che sono cresciuto con il mito del Made in Italy, cio fatto in Italia, sto scoprendo che invece in Italia, siamo tutti fatti.
Vabb riscendo lItalia verso casa, questo Nord pieno di mafia
e coca.
Passo dal Veneto?
112

http://corrieredelveneto.corriere.it 08 apr 2011

A VICENZA

Oltre un migliaio per ascoltare Saviano


La mafia qui omert per convenienza
Meglio di no.
Attraverso la tranquilla Emilia Romagna?
Ci sto pensando.

http://www.altarimini.it/19 nov 2010

Caso Saviano: mafia infiltrata anche in Emilia


Romagna
Ua e che cazzo..
Nelle Marche? O non c mafia e cocaina, o non ha mai presentato un libro.

Umbria?
113

Da http://www.perugiatoday.it

Non lo dice il querelato Abate, ma Saviano: Perugia centro internazionale eroina e coca
Per sette anni ha studiato, analizzato e raccolto storie per svelare il vero bancomat delle mafie e della criminalit organizzata in
genere: la droga. Saviano ribadisce la verit su Perugia: citt invasa da eroina e cocaina, una rotta internazionale dello spaccio. Ora
sar querelato anche lui? (ndr querelare lui? Bella domanda. Lui
Saviano. Ha limmunit. Tu piccolo giornalista di provincia, vieni
querelato, lui Saviano).

Michele Lilla 29 aprile 2013


<<Lo scrittore la descrive come importante crocevia di cocaina
ed eroina, forse una delle capitali europee delleroina.
Sono solo poche parole quelle dedicate al capoluogo umbro ma
capaci di inserirla prepotentemente nella rete globale del narcotraffico che se sottovalutato pu entrare sotto pelle e distruggere
anche un tessuto sociale secolare come quello della citt del grifone.>>
Perugia crocevia di cocaina e il pubblico ooooooooohhhhhh.
114

Perugia forse una delle capitali europee delleroina e il pubblico.


oooohhhooohhhhh, sembra la pubblicit di Claudia Schiffer.
ooooohhhhh.
Ecco come reagiscono sempre alle verit del vate, le citt, i quartieri, i palazzi, i monolocali.
Tutto sa, nulla gli sfugge.
<<La platea del Morlacchi ha riservato lapplauso solo alla fine,
quasi ipnotizzato dal racconto di Saviano, e non sono solo le sue
parole alla tv o in teatro a prendere per il collo lascoltatore, sono
le sue parole scritte che rapiscono.>>
Mannaggia pure Perugia, addirittura forse una delle capitali europee delleroina.
Vabb gli andata bene, almeno non ha detto che il commercio dei
baci perugina in mano alla ndrangheta.
E noi poveri fessi che per anni ci siamo sorbiti Don Matteo dallUmbria, con le sue inchieste a pane e buonismo.
Ma lo sapevano che giravano Don Matteo nella regione di una delle capitali europee della droga?
Ma si che lo sapevano, perci nella serie ridevano tutti, non era il
frutto della buona cioccolata umbra, ma gli effetti della
Le prossime serie di Gomorra da Perugia, altro che Scampia.
Anzi oramai Scampia si tranquillizzata, io proporrei Don Matteo
in bici per Scampia, sicuramente meno pericolosa di Perugia.
A pensare che ho mandato mia figlia in gita scolastica a Gubbio,
Assisi, Perugia, senza giubbotto antiproiettile. Sono proprio un padre sciagurato.
Ma volete capire cari stronzi che andate nei teatri ad ascoltare le
sue cazzate, che gli eroi ce li avete sotto casa, nei vostri condomini.
Sono quei ragazzi che fanno i giornalisti nei vostri territori, spesso
senza essere retribuiti, e che rischiano seriamente la loro incolumit, per portarvi notizie, verit.
Notizie che voi sui vostri giornali locali, nemmeno leggete o
date peso, ma che se viene uno da fuori (Saviano), che quelle
notizie le legge, le ruba, se ne impregna e poi ve le racconta
in teatro, voi lo ascoltate a bocca aperta.
115

Wow.. ohhhhhhh.
Preferite che ve le racconti un personaggio che di quei posti
di cui parla, nemmeno sa dove si trovino.
Date merito ai tanti Giancarlo Siani che scrivono nei vostri territori.
Stiamo qua a piangere dopo 30 anni la morte di Siani.
Ma ai Siani di oggi chi ci pensa?
Saviano? Che ruba le notizie dai giornali locali, e se qualcuno lo
fa presente, accusa i giornalisti di lavorare per giornali collusi
con la camorra (vedi caso Di Meo).
Lui che sempre pronto ad ogni anniversario di Siani a ricordarlo e a spendere belle parole, approfittando dei Siani di oggi
per arricchirsi?
Che schifo.
Lui e chi lo va ad ascoltare ed acclamare.
Il giornalista nellarticolo delle mele avvelenate scrisse: <<Lui
a Trento particolarmente legato perch vi nata la madre>>.
Ma lui un ragazzo dal cuore doro, legato a parecchi posti in
Italia, specialmente se lo chiamano a dire cazzate, ops, pardon, promuovere i suoi libri o le sue opere.
Anche ad Arezzo particolarmente legato.
Per fortuna che Arezzo una cittadina tranquilla, tra le colline
toscane.
Questo lo pensiamo noi, che di mafia non sappiamo nulla, ingenui.

Toscana.
Ecco come descritta Arezzo durante il suo tour.

http://www.lanazione.it/
Lintervista esclusiva a Roberto Saviano Vorrei
vivere da voi

Lo scrittore: Ma la mafia ovunque, nellAretino affari dei Casalesi


Limpegno civile e il clima del festival di Cortona. Il rapporto con
Jovanotti
116

Roberto Saviano (Scanpix)


Arezzo, 4 agosto 2013 - Parla a ruota libera, in questa intervista esclusiva, Roberto Saviano nel suo giorno aretino per
presentare al parterre di Cortona il suo ultimo libro, ZeroZeroZero, bestseller che ha gi venduto 400 mila copie..
Perch ha scelto Cortona? Qual Il rapporto con la Toscana, ha
mai visitato Arezzo e la sua provincia?
Quando penso a un luogo dove potermi rifugiare, diverso dalle solite tane di cemento metropolitane dove sto, penso sempre a questa terra. Il sogno di abitarla e frequentarla per un po.
A Cortona non sono mai stato e la mia presenza al Mix Festival
spero mi consenta anche di poter visitare le tombe etrusche.
Questa una zona franca, in apparenza, rispetto alle attivit delle cosche: davvero cos? In Gomorra lei parla di infiltrazioni di
mafia e di camorra in provincia di Arezzo, specie in Valdarno.
Quali sono le modalit pi ricorrenti con cui questo avviene?
Non esistono zone franche. Cortona non ha problemi di mafie
ma non lontano da Cortona si fanno affari. In Gomorra raccontavo come le imprese di costruzione controllate dal clan dei casalesi riuscissero a proporsi in maniera concorrenziale anche e
soprattutto fuori dalla Campania, in terre che negli scorsi anni,
e in parte anche ora, prestano scarsa attenzione alle infiltrazioni criminali nel loro tessuto economico. In luoghi dove spesso i
117

controlli sui subappalti sono blandi. Scrivevo proprio che nellaretino il clan dei casalesi gestiva la maggior parte degli affari
edilizi e si portava dietro manodopera essenzialmente casertana.
Nel 2009 tra le provincie di Napoli, Pisa e Arezzo sono stati sequestrati beni per un valore di 100 milioni di euro a imprenditori che avrebbero favorito il clan dei casalesi e il clan Mallardo.
di Silvia Bardi e Sergio Rossi
Vabb. Almeno il suo amico Jovanotti a Cortona salvo, e che
mazzz (dal Garigliano in su, traduzione in Napoletano di che
fortuna, che culo).
E pure il vino del Chianti, non interessa alle mafie.
Tutti a produrre Chianti, a berlo, a ubriacarci e cantare le canzoni
di Jovanotti a Cortona, non allontaniamoci troppo per, perch
nel resto della provincia di Arezzo, ci sta la camorra che fa affari.
Tutti al sicuro a Cortona, unoasi di tranquillit, in un paese mafioso come lItalia.
Andiamo in Abruzzo?
Si passiamo per lAbruzzo, mi sembra una regione tranquilla.

http://www.vasto24.it/

Di Paola DAdamo 6 marzo 2012


Roberto Saviano su Facebook e Twitter: LAbruzzo area di stoccaggio della cocaina
In riferimento alloperazione Barrik che ha portato allesecuzione di 58
misure cautelari in tutta Italia.

118

Lo scrittore Roberto Saviano


LAbruzzo diventato centrale come area di stoccaggio della cocaina perch considerato territorio sicuro, isolato e insospettabile.
Lo ha dichiarato lautore di Gomorra tramite i suoi profili personali di Facebook e Twitter, in riferimento alloperazione Barrik
che ha portato allesecuzione di 58 misure cautelari in tutta Italia.
Loperazione dice Saviano ha fermato unorganizzazione colombiana e italiana di narcos che ha importato 50 chili di coca in
Abruzzo.
La droga (del valore di oltre due milioni e mezzo di euro), parte dei
quali erano stati sequestrati allaeroporto di Falconara (Ancona) e
alla stazione di Giulianova (Teramo), arrivava dal Sud America.
Sono quattro le persone residenti nella provincia di Teramo finite
agli arresti: Vincenzo Fala di Teramo, Melissa Gaspari di Tortoreto, Cinzia Massetti di Martinsicuro e Gianni Tassoni di Colonnella.
La base operativa era sulla costa teramana. Lindagine partita a
novembre 2010 e ha permesso di scoprire come la droga da Colombia, Santo Domingo, Costa Rica arrivasse prima in Europa e poi in
Italia. I servizi informativi sono riusciti a scoprire che la droga arrivava in Italia grazie alla complicit di arditi corrieri: qualcuno la
ingeriva, altri la nascondevano nei pannolini dei bambini, mentre
alcuni involucri termo-sigillati venivano rivestiti di cere aromatizzate al caff, cioccolata o rum per ingannare il fiuto dei cani antidroga. A volte la cocaina era liquida e veniva contenuta in barat119

toli di schiuma da barba o deodoranti. I corrieri, persone distinte


e insospettabili, venivano ricompensati con somme che sfioravano
anche i quattro mila euro. A capo dellorganizzazione cerano tre
persone; Joel Dinato Burgos Nunez, Yeudi De Leon Feliz (in carcere ad Ancona) e Mauricio Abelardo Rubio Azuero domiciliato ad
Alba Adriatica (Teramo).
Mannaggia la miseria.
LAbruzzo, famosa per i confetti di Sulmona.
A pensarci bene in un famoso film di Mario Merola, la camorra
trasportava la cocaina in America impastando i confetti con la
cocaina... ops.. mi scappato, scusa Roberto la potevi inventare
o copiare tu questa.
Scusa, non lo faccio pi.
Mo chiss che sinventer.
Negli ultimi anni la Puglia diventata il paradiso dItalia. Tutti
vanno a villeggiare l.
Sar un Paradiso.

http://www.teleblu.tv/ 12/09/2013
Mafia a Foggia: lallarme di Saviano su Fb.
Il video di questa esecuzione mostra come Foggia abbia una realt criminale del tutto ignorata eppure potente. E il commento del
giornalista Roberto Saviano, autore di Gomorra e costretto a vivere
protetto perch minacciato di morte dalla camorra, su un post sul
suo profilo di facebook in relazione allagguato, fortunatamente,
fallito subito da un foggiano e ripreso da alcune telecamere di videosorveglianza. Un filmato drammatico, diffuso dalla squadra
mobile del capoluogo dauno, in occasione dellarresto dellautore
del tentato omicidio. Il territorio foggiano continua a scrivere
su facebook Roberto Saviano - infiltrato a ogni livello dallorganizzazione mafiosa societ foggiana in grado di interloquire anchecon ndrangheta e camorra. Foggia e tutto il Gargano vivono
una pressione criminale spesso ignorata dai media nazionali. E
120

proprio vero conclude infine lautore di Gomorra - che se Bari ha


la malavita, il potere mafioso pugliese a Foggia e nel Gargano.
Foggia no lasciamo perdere, passiamo per Bari prendiamo la
Bari Napoli.
http://bari.repubblica.it 13 gen 2015
Roberto Saviano: La legge del terrore della camorra barese
I nuovi boss colmano il vuoto, trovare i kalashnikov un gioco
da ragazzi. Lo scrittore antimafia intervistato da Mario Desiati
preoccupato per lescalation militare con armi molto potenti che
vengono dallEst.

Roberto Saviano. Roberto Saviano ha un rapporto speciale con la


Puglia, pubblico, due volte a Polignano per il Festival del Libro
possibile e tre anni fa a Bari, Lecce, Martina Franca per Zero, Zero,
Zero, ma tante altre volte privato, come amante del nostro territorio.
Nei giorni in cui la serie Gomorra va sulla televisione pubblica,
a Bari c stato un cruento delitto che ricorda alcune delle scene
del tuo libro e della serie. Al momento Bari al centro di una
faida e si spara in strada, si parla di due famiglie che lottano
121

per il controllo del territorio, eppure negli anni in cui si parla di


malavita e colletti bianchi qui tutto sembra allantica, spari nella folla, sangue come nelle grandi guerre di mafia, mesi fa vicino Taranto fu addirittura ucciso un bambino. Che fase questa?
Quello che tu chiami metodo allantica lunico metodo per
mantenere il potere, non si pu rinunciare al segmento militare, quando ci si accorda, magari per lungo tempo non si spara,
non pu esistere capitalismo armato delle mafie senza sparare.
Il sangue ovviamente richiama unattenzione che altrimenti sarebbe distratta. Parlerei di camorra barese, anche se una locuzione usata pochissimo per definire la criminalit organizzata
del territorio. Un tempo cerano i Capriati che gestivano il loro
potere con una struttura pi gangsteristica che partiva dalla citt vecchia, poi dopo il conflitto con gli Strisciuglio si dissolta
la vecchia generazione e ora ne stanno nascendo di nuove. Oggi
i nuovi gruppi sentono che c uno spazio vuoto da occupare.
Si sparato attraverso un kalashnikov armi da guerra per una
semplice faida e per giunta di giorno a due passi da una pineta
dove i baresi fanno footing, squadre di fuoco addestrate o lupi
solitari? Per la tua esperienza dinchiesta che tipo di segnale
questo per il territorio? Vuol dire che ci sono luoghi dove si addestrano e corridoi dove transitano armi da guerra nonch depositi?
Parliamo di gruppi che sanno sparare. Queste armi vengono
dallest e chi si addestra ovviamente lo fa al sicuro, nelle campagne. La Puglia sempre stata ponte, le armi continuano a
passare per la regione nonostante ci fosse stata lillusione che,
dopo la stagione del contrabbando e le violenze sacriste, le organizzazioni criminali fossero finite. Ma la Puglia continua
a essere ponte anzi, proprio in virt di questo, pi facile per
unorganizzazione pugliese comprare un kalashnikov che per
unorganizzazione napoletana comprare coca. Oggi gli emergenti sono i Campanale che sono quelli che potrebbero colmare la posizione che avevano un tempo i Capriati, stanno portando lo scontro a un livello pi alto proprio perch si vive in
questo momento una fase in cui la Puglia in crisi, nessuno
ha soldi e loro hanno cash, aumenta la possibilit di controllo
delle persone e chi ha materialmente partecipato al commando ovviamente legata al clan, sono affiliati non lupi solitari.
122

Una domanda che esula il fatto di cronaca, ma la Puglia che


ruolo ha nella mappa della nuova criminalit organizzata?
Molto frastagliato, nella Capitanata divisa tra Societ foggiana
e Mafia garganica, difficili da distinguere, Taranto per esempio
un territorio che vive pressioni di tutte le organizzazioni, della Societ foggiana, della Mafia barese, della Camorra e della
Ndrangheta, in realt su questi ultimi il discorso complesso,
tutto ci che era Sacra Corona Unita e Libera oggi sotto linflusso della Ndrangheta. I capizona che da Barletta al tacco un tempo erano sacristi, oggi fanno capo alle Ndrine. Il luogo comune
che la Puglia fosse una zona del tutto sicura sul fronte criminalit
organizzata ha fatto abbassare la guardia. La vera forza della mafia pugliese stata quella di essere inserita sempre nel DNA delle
organizzazioni mafiose italiane, poi ha un ruolo importante nel
mondo dellagricoltura, spesso i capitali mafiosi foraggiano alcune situazioni in crisi e in Puglia arriva la lunga mano dei cartelli
criminali come quello di Rosarno.
C rischio di una guerra tra i clan di citt contro i clan di unaltra citt?
Fino ad ora le organizzazioni del sud della Puglia non sono entrate in guerra con quelle di Bari, ma se questo dovesse succedere porterebbe a una situazione di enorme difficolt. Se la tregua
salta non ci sarebbe invasione di un territorio da parte dei clan
di un altro, ma ci sarebbero delle alleanze, e dunque pi forza e
controllo del territorio da parte dei clan. Sarebbe interessante capire le nuove gerarchie, perch da quel che so stanno costruendo
un nuovo ordine e questo dimostra grande vivacit. Per esempio
nella criminalit barese esiste un grado che si chiama Regina Elisabetta che non esiste in nessunaltra organizzazione criminale.
La politica fa poco, ignora ma adesso la Puglia costretta a svegliarsi con questi omicidi.
Vabb facciamo presto sono solo duecento kilometri, un paio
dore e siamo a casa.
Eccoci finalmente a casa.
No. No. Lanno prossimo mi vado a fare un anno sabbatico in un
convento. Si porta, di moda.
123

Me ne vado allabbazia di Montecassino, in Ciociaria, terra tranquilla.


http://www.giuseppedisiena.it/

Roberto Saviano a Cassino (Fr)

__________________________________________________________
By
Giuseppe Di Siena
Published on 21 giugno 2013.

Roberto Saviano presentato dalla giornalista Francesca De Sanctis.


Sabato 15 giugno il giornalista e scrittore Roberto Saviano ha fatto
tappa a Cassino per la presentazione del suo libro dal titolo Zero
zero zero (Feltrinelli editore).
(ndr No .Mannaggia. Ci passato lui. Forse non ha parlato di cocaina e mafia)
Saviano, che stato accolto con lentusiasmo che di solito si riserva
a divi pi frivoli, ha ricambiato laffetto rivelando che il cassinate
gli caro sia per il ricordo di qualche scorreria che vi ha consumato
da ragazzo (in vespa, provenendo lui dallalto casertano).
Faccio notare che tutti i napoletani veri, facevano e fanno scorribande nel cassinate.
124

Tutti. Io sempre e come me tantissimi miei coetanei e adesso


moltissimi giovani, si organizzano per fare scorribande nel
cassinate, da veri napoletani doc.
Vabb, andata bene, ha ricordato come lui da buon casertano
(per una sera), poi ritorna napoletano e poi casalese, dipende
dalla situazione, arrivava in vespa dallalto casertano.
<<Per quanto riguarda il contesto locale, Roberto Saviano ha ricordato come Cassino sia sempre stata terra di camorra. Non difficile capire quando dietro una nuova attivit si nasconde del denaro
sporco. Infatti di solito nasce senza unapparente giustificazione
economica: ad esempio un centro commerciale in una zona con
poca domanda o in un periodo di recessione>>.
Vabbe, saltiamo lanno sabbatico, va.
Per lanno prossimo dove devo organizzare una vacanza sicura,
tranquilla?

Sicilia? Ma che sei matto? Mafia e coca a go-go.


Idem per la Calabria.
Aspetta, rimane la Sardegna.
S, si, la Sardegna e vai.
http://www.blogosocial.com
Mafia in Sardegna. Non esiste? Purtroppo s!
Posted By: Alessandro Zorco: giugno 11, 2013

Mafia in Sardegna. La Sardegna non immune dalla criminalit


organizzata i cui tentacoli si sono estesi da tempo sulle vostre
coste. Ci voleva lo scrittore Roberto Saviano, in questi giorni in
Sardegna per presentare il suo ultimo libro Zero Zero Zero, per
sfatare davanti a migliaia di persone assiepate a Cagliari, Nuoro
e oggi a Sassari il mito che ci hanno sempre propinato: quello
secondo cui la Sardegna del tutto immune da fenomeni di criminalit organizzata come la mafia, la ndrangheta e la camorra.
125

Non un caso che proprio mentre Saviano sbarcava in Sardegna


per parlare di organizzazioni che smerciano cocaina in tutto il
mondo la Procura Distrettuale Antimafia di Cagliari sgominava la
banda dellex Primula rossa Graziano Mesina, unorganizzazione criminale che secondo la magistratura era dedita al narcotraffico, ai furti e alle rapine e addirittura progettava di mettere a segno
anche un sequestro di persona.
Vabb ma i sardi lavranno accolto a braccia aperte a Saviano.
Lospitalit sarda conosciuta in tutto il mondo.
SAVIANO E PASTORI SARDI: SCONTRO SULLA DROGA

Pubblicato Gioved, 13 Giugno 2013 10:33


Scritto da Effe_Pi

Saviano parla di narcotraffico in Sardegna e il Movimento Pastori Sardi lo attacca.


E polemica tra Roberto Saviano e i pastori sardi, dopo lintervento del celebre scrittore in una libreria nuorese, in cui ha parlato
degli ovili dellisola come punti di stoccaggio per il narcotraffico
internazionale. Secondo Fortunato Ladu, tra i leader del Movimento Pastori Sardi, con queste parole dopo Paolo Villaggio anche Saviano offende i sardi, e lesponente del MPS si dice molto
dispiaciuto delle generalizzazioni usate nella sua conferenza a
Nuoro, a proposito dei magazzini della coca negli ovili.
Lautore di Gomorra aveva, infatti, affermato che larresto di
Graziano Mesina e dei suoi complici per traffico di droga solo la
punta delliceberg, e che le montagne e gli ovili sono abituali pun126

ti di stoccaggio della cocaina che arriva dalla Spagna. Saviano ha


poi aggiunto che Il redditizio settore del petrolio bianco continua
a crescere anche nellisola, con un fatturato di 200 milioni lanno.
Ladu ribatte ricordando che con 15mila aziende e altrettanti lavoratori nel settore agro-pastorale non possibile fare di tutta unerba un fascio e dare un giudizio cos affrettato dellintera categoria.
Bene farebbe quindi Saviano a chiedere scusa ai sardi, conclude il
rappresentante dei pastori invitandolo a visitare la sua azienda modello per trascorrere una giornata nel mio ovile, in modo da rendersi
conto di chi sono i pastori sardi, che non sono trafficanti di droga.
Eppure una pecora che scappa da dieci anni, si dovrebbe trovare
bene in un ovile. Scherzo..
Insomma in Italia non cosa.
Faccio un viaggio in Europa? Ma siiiiiiiiii.
Vado a Londra.
Lo so che state pensando, mamma mia ma questa Italia sta inguaiata propito, si propito, propito.. propito ho scritto.
Non vi preoccupate i suoi libri vengono tradotti in tante lingue,
quindi lui fa dei tour promozionali pure allestero e quindi pure
allestero stann inguaiati.
Esempi? Eccovi accontentati:

Roberto Saviano: Londra la mente del narcotraffico mondiale. La soluzione? Legalizzare


By Eugenio Montesano on July 5,2015
Fondamentale il ruolo dellopinione pubblica: Perch il lettore,
non lo scrittore, che fa paura alle mafie

127

<<Se il narcotraffico fosse un corpo, avrebbe il cuore in Messico e


la testa a Londra. E con questa metafora che Roberto Saviano, in
visita nella capitale britannica, riassume il tema principale di Zero
Zero Zero, il romanzo-inchiesta sulla cocaina pubblicato in Italia
nel 2013 e appena uscito nel Regno Unito.>>
Da questaltra risposta data fa capire come ha scritto Zero, zero,
zero, ma io non avevo dubbi..
<<Non ti preoccupa diventare cos ossessionato dal problema da
ricondurre tutto alla cocaina?, gli ha chiesto Fergal Keane.>>
Lossessione il motore che mi porta a scavare, a portare alla
luce connessioni che sono evidenti. Se investo 1.000 dollari in Apple, dopo un anno me ne ritrovo 1.400, 1.500. Se li investo in cocaina ne guadagno 182mila, come certificato dai dati della DEA
(Drug Enforcement Administration, lagenzia anti-droga americana, ndr).>>
Gli amici americani della Dea che hanno fornito dati, nomi, luoghi e poi lui da gran scrittore, romanziere ha unito, mixato il tutto.
Cosa che ha fatto pure in Gomorra. Non c nulla di male intendiamoci, il male sta che in Gomorra quelle cose che lui ha letto,
le ha fatte sue, ha scritto che era lui il protagonista o il testimone
di quelle vicende.
E qua che nasce lequivoco sul personaggio, eroe, Saviano.
In Gomorra ha mentito, o quanto meno non stato chiaro col
lettore, per essere buoni.
Leggete ancora dallarticolo di Eugenio Montesano.
<<Nel suo racconto degli anni passati a scrivere di camorra c
spazio sia per le polemiche Quando scrissi per la prima volta
della Terra dei Fuochi, nome preso da un dossier di Legambiente
che allepoca pass inosservato, nessuno ci credeva sia per gli
aneddoti da gangster movie, con il boss Michele Zagaria che in
occasione di un incontro con gli imprenditori incaricati di costruire la Tav si fa trovare con una tigre al guinzaglio, o la storia dei
128

cartelli russi, che in cambio di una fornitura di cocaina offrono ai


colleghi colombiani un sommergibile dellArmata Rossa.
Con la camorra, la realt supera limmaginazione, e la logica delle fiabe viene sovvertita, ha osservato amaro Saviano.>>
Questaltra sua dichiarazione, meritevole di un libro a parte.
La tigre a guinzaglio, un sommergibile dellArmata Rossa,
mi meraviglio che per come sono seri gli inglesi, poco propensi
ai comici, non lhanno buttato nel Tamigi.
Secondo me stanno ancora ridendo.
No. Londra no. Mannaggia, mi ha bruciato pure il Messico,
vabb chi se ne fotte, ci sono stato in viaggio di nozze.
Vado a Parigi lamour, lamour.

http://ilpiccolo.gelocal.it/ 17 ott 2014


Saviano in Francia Non vale la pena morire
E il caso delledizione presentata a Parigi dove una parte dedicata al traffico della coca in Francia. Tutta la droga che si pippano
i parigini messicana, prodotta in Per, solo in parte in Colombia, e veicolata dallAfrica occidentale verso il Maghreb e quindi
Marsiglia, ha raccontato Saviano, che a Parigi ha anche svelato
la tecnica francese dei trimarani, con la quale imbarcazioni da
regata escono al largo e si caricano la droga lasciata l dalle grandi
navi. O della potenza della criminalit organizzata della Corsica,
la Brezza Marina, che nellimmaginario francese praticamente
non esiste. Ma una mafia importante, che ha saputo rilanciarsi rispetto alle concorrenti marsigliese, siciliana e napoletana
legandosi allAfrica.
<<Saviano ha spiegato di aver dovuto tagliare dal libro interi Paesi come lArgentina, la Nigeria, e mi dispiaciuto moltissimo.
Canal+ ha acquisito i diritti di entrambi gli adattamenti tv di Gomorra e Zero Zero Zero>>
129

Oppure un altro giornale.


Le Temps
08/05/2015
di Boris Mabillard
B.M.: Questa pressione sulla sua sicurezza le impone dei limiti?
R.S.: Non totalmente. Io talvolta ho dei dubbi, occorre raccontarlo?
Ma non sono le minacce di rappresaglia o i rischi che accetto per
divulgare la verit che mi frenano. Bens il timore che le mie storie
straordinarie lo siano troppo e paiano inverosimili.
Lo sa pure lui che a volte esagera, ma intanto sono passati quasi
9 anni e il vizietto non se lo toglie.
Oppure giocano coppe e lui risponde denari, non capendo o facendo finta di non capire la domanda.
B.M.: I poliziotti che la proteggono le pongono dei limiti nelle sue
investigazioni?
R.S.: Nel territorio in cui sono cresciuto, il circondario di Napoli,
le squadre antimafia non erano corrotte, io li vedevo, al contrario,
come degli eroi dei tempi moderni, disinteressati e pronti a tutto
per sconfiggere il mondo del crimine organizzato. In seguito, mi
sono un po ricreduto. Nondimeno lItalia non come il Messico o
la Bolivia, dove la corruzione regna sin dentro le forze dellordine.
Guarda che ti ha domandato. Come fai ad investigare se sei chiuso in un bunker sotto protezione? La presenza dei poliziotti di
intralcio alle tue indagini?
Sappiamo tutti rispondere. No.
A te sarebbe dintralcio un black out, senza luce il pc non va e tu
le tue ricerche, indagini, come le faresti?
B.M.: Tuttavia, il potere italiano ha intrattenuto dei legami con la
mafia...
R.S.: I politici innegabilmente. Io ho vissuto dei periodi difficili a
causa del governo Berlusconi che mi accusava di tutti i mali, compreso quello di fare il gioco dei criminali. E ormai pubblicamente
noto che i mafiosi gravitavano attorno al presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi. Nicola Cosentino, stato sottosegretario allEco130

nomia, ora in carcere per i suoi legami con la Camorra. Era il


braccio della mafia in seno al governo.
Ne parleremo ampiamente pi tardi, durante la deposizione.
Cosentino il braccio della mafia al governo.
Lui ci abitava a poche centinaia di metri dallabitazione di Cosentino, eppure prima delle sue disgrazie processuali, non ne
aveva mai scritto o parlato di Cosentino, soprattutto in Gomorra,
dove dedica tantissime pagine al clan dei casalesi.
Da queste domande si capisce che il giornalista Boris Mabillard
ha capito chi ha davanti..
B.M.: Lei affascinato dal mondo del crimine organizzato....
R.S.: No, ossessionato. Ma normale. Quando si scoprono queste
storie straordinarie, impossibile non volerne sapere di pi. La
mia formazione filosofica mi ha aiutato a costruire una difesa in
modo da non essere pervaso da questa realt. Io parlo di invasione,
poich avvicinarsi a mafiosi, narcotrafficanti, comprenderne i comportamenti, sono giunto a pensare che queste reti occulte e le loro
pratiche criminali potevano spiegare il corso del mondo.
B.M.: Lei dipendente?
R.S.: Scrivere di cocaina, come farne uso. Si diventa dipendenti.
B.M.: Dopo Gomorra, lei andato allattacco della mafia per
vendicarsi?
R.S.: Si, assolutamente. Non una motivazione molto nobile, ma
io ho trasformato questo sentimento in unenergia pi positiva. Io
lho riciclata nella creazione.
B.M.: Questa ricerca artistica la avvicina ad un romanziere?
R.S.: Ho cercato una forma adatta a quello che voglio raccontare.
Io sono diviso tra il giornalismo, il documentario e il romanzo. Del
giornalista, voglio conservare il rigore: non invento niente e non
tradisco la realt. Ma, come lo scrittore io posso attardarmi sui dettagli di un abito o la decorazione di un appartamento.
Peccato non aver potuto scrivere che lArgentina era il cuore pulsante di tutti i traffici di droga e idem per la Nigeria.
Mannaggia sono rimaste fuori dal giro.
Vabb. Ci sono altre 150 nazioni che sono le menti pensanti e
altre 150 sono il corpo, del traffico di droga nel mondo.
131

Nella vicina tranquillissima Svizzera?


http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it 15 marzo2012

Saviano pronto a presiedere commissione


dinchiesta sui soldi mafiosi in Svizzera
Lo scrittore ha lanciato un appello al governo della Confederazione, la cassaforte pi sicura dEuropa.

Lancio un appello alla Svizzera. Create questa commissione e ne


chiedo la presidenza, afferma Saviano in unintervista pubblicata dal settimanale elvetico LHebdo. Se le autorit risponderanno
positivamente alla mia domanda, verr subito a vivere nel vostro
Paese, aggiunge nellintervista pubblicata online. Per Saviano, se
la Confederazione elvetica decidesse davvero di impegnarsi nella
lotta, si tratterebbe di un colpo letale per la mafia.
Finora tutte le mafie che ho studiato si servono della Svizzera;
Camorra, Cosa nostra, Ndrangheta o Sacra Corona unita, ma solo
per nascondere i soldi spiega lo scrittore. Saviano convinto infatti che Le mafie italiane hanno sempre avuto paura di essere
attive in Svizzera.
Lautore di Gomorra afferma infine di aver occasionalmente
collaborato con alcuni agenti di polizia svizzeri, ma non ho
mai potuto lavorare con le autorit elvetiche. Il problema pi
grande per la Svizzera che non c giurisprudenza in materia
di lotta alla mafia.
Si gli ha portato il caff. Che volevano sapere gli agenti di poli132

zia svizzere? Le edicole dove compravi i giornali da cui prendevi


spunto, per i tuoi articoli - libri?
Allanima della modestia, ne chiede la presidenza. Sono passati
svariati anni, ci stanno pensando, aspetta Saviano.
Qua stato poco furbo per. Infatti oltre a volerne la presidenza,
e si poteva pure fare, ha minacciato <<verr a vivere nel vostro
Paese>> e qua ti sei giocato la presidenza.
Io ci proverei di nuovo Saviano, specificando questa volta <<
non vi preoccupate rimango in Italia per>>.
Aspetta e spera.

Austria?
<<Ci sono due nazioni in Europa che da dieci anni bloccano qualsiasi legge sul riciclaggio di denaro sporco, e sono il Regno Unito
e lAustria.>>
Nella vicina Slovenia? Pago pure poco. Farei delle vacanze lunghe
ed economiche.
http://bora.la
9 febbraio 2011

Il boss Prestieri racconta a Saviano una Slovenia


dove le istituzioni sono comprate dalle varie mafie
Ho capito nemmeno in Europa cosa.
Vabb lo so, che state pensando.
Italia, Europa non cosa, ma nel resto del mondo, s.
L, lui non va. Giusto!!!!
Si vabb, ma se lo vanno a sfruculiare con unintervista, lui pure
a distanza colpisce.
Che poi senza vena, polemica, n arteria, ma se sono 10 anni che
teoricamente non puoi andare da nessuna parte (tranne che teatri, grandi alberghi, fiere, matrimoni, battesimi, passaggi di pro133

priet, promesse di matrimonio, inaugurazioni di salumeria, recita di Natale di Peppa Pig), vorrei sapere come cazzo hai fatto a
scrivere un libro sul traffico di cocaina nel mondo, da dietro alla
tua bellissima scrivania col tuo bellissimo pc e la tua bellissima
stampante?
Ops!!! Mi sono fatto la domanda e mi sono dato la risposta, alla
Marzullo.
Anche qua tutto da verbali e amici tuoi poliziotti americani o
Carabinieri, hai avuto il materiale?
Ammazza che giornalista dassalto, anzi da salto, sulle pile di
sentenze, carte, giornali, inchieste di Polizia.

Brasile.
Roberto Saviano, lautore di Gomorra, racconta i legami tra la
mafia italiana e il Brasile
di
MORRIS KACHANI
2 novembre 2012Pubblicato in: Brasile
Traduzione di ItaliaDallEstero.info

*****Solo alcuni passaggi lintervista lunghina.


I passaggi pi salienti.*****
Dal 2006 almeno 14 poliziotti con due auto blindate a disposizione
si alternano 24 ore su 24 per scortare il 33enne scrittore e giornalista italiano Roberto Saviano.
Condannato a morte dalla mafia, Saviano dorme in hotel e appartamenti in affitto, mai per pi di un mese. Non riesco a immaginare il mio futuro. Vorrei avere una vita normale, con un po` di
libert afferma lautore, che non sposato e non ha figli.
A volte si dice pentito di aver scritto Gomorra, il libro-reportage
sullespansione del potere delle organizzazioni criminali che nel
2006 lha reso famoso in tutto il mondo.
134

Adesso la casa editrice Compagnia delle Lettere sta lanciando il


suo ultimo libro, La macchina del fango. Lopera ispirata al programma presentato dallo stesso Saviano alla tv pubblica italiana
nel 2010 e che raggiunse unaudience di 10 milioni di persone, riuscendo a superare persino la partita Inter-Barcellona.
Vieni Via con Me, il titolo del programma, mostr le ferite del Paese.
Dagli investimenti immobiliari della ndrangheta a Milano al lucro
della camorra, fino al suo interesse a mantenere lemergenza rifiuti
a Napoli (che dura gi da 20 anni).
Un programma televisivo con queste caratteristiche non sarebbe potuto rimanere incolume alle pressioni politiche provenienti
dallallora premier Silvio Berlusconi, e che presto si trasformarono
in censura, finch non venne chiuso ma non senza una scia di polemiche.
Saviano si trasformato in unicona della lotta contro le organizzazioni criminali, firmando periodicamente articoli su giornali come
il New York Times, lo spagnolo El Pas e La Repubblica.
Il tono di denuncia e indignazione che ha sempre predominato
nel suo discorso prosegue, ma adesso accompagnato da una certa
malinconia, come si pu percepire dallintervista rilasciata tramite
e-mail alla Folha de S. Paulo.
Qual la sua impressione sul Brasile?
Roberto Saviano Il Brasile sta vivendo un momento incredibile.
Da ex colonia, diventato la speranza per colonizzatori e colonizzati: per il Portogallo, per lAngola e per il Mozambico. E un Paese
estremamente complesso, che coniuga modernit e kitsch, riforme sociali e crescita e che sta diventando centrale per la storia del
mondo, un partner privilegiato per lEuropa. Ho la certezza che
dal Brasile uscir un nuovo cammino virtuoso, che contaminer i
Paesi in crisi. LItalia di oggi si sogna quello che sta succedendo in
Brasile, con i brasiliani emigrati che tornano nella loro terra natale
per investire, perch credono alle riforme in corso.
135

Che legami ci sono tra la mafia e le organizzazioni criminali in


Brasile?
Il Brasile come lItalia paga un prezzo altissimo al narcotraffico. I
grandi flussi di cocaina (prodotta in gran parte in Colombia) passano
per il Brasile e ci significa che i cordoni della borsa della cocaina sono
nelle sue mani, cio in Brasile che si decide il prezzo della polvere bianca. La merce parte su navi dirette in Africa occidentale e arriva in Spagna o in Portogallo. In altri casi dal Brasile va direttamente
in Italia, entrando dal porto di Gioia Tauro, in Calabria. E la prova
evidente dei legami tra le organizzazioni brasiliane e la ndrangheta.
Anche la camorra ha sempre avuto legami con le organizzazioni brasiliane. Basti pensare che Antonio Bardellino, boss dei casalesi, capo
del clan proprietario del territorio nel quale sono nato e cresciuto e
che mi ha minacciato di morte, morto in Brasile nel 1988. A Rio de Janeiro, nella casa di Bzios [citt non distante da Rio de Janeiro, N.d.T],
che a quanto pare condivideva con Tommaso Buscetta, il boss dei due
mondi, collegato a Cosa Nostra e arrestato a San Paolo.
Allora ripassiamo la lezione.
Dove si trova la testa dei traffici di droga nel mondo?
Londra.
Bravi.
Dov il corpo?
Messico.
Bravissimi.
Adesso la domanda pi difficile. Fate attenzione e riflettete prima di rispondere.
Dove si decide il prezzo della polvere bianca?
Mmmmm, aspetta questa difficile davvero. Brasile!!!!!
Si bravissimo. Sei un aspirante Gomorlota adesso. Hai passato il
test delle Savianate e Gomorlaggini.
Cosa pensa del lavoro di giornalista, in un momento in cui internet cruciale per il mondo dellinformazione?
Internet e le agenzie stampa hanno facilitato molto il lavoro tradizionale del giornalista, lhanno modificato di forma profonda,
136

non necessariamente in maniera negativa come alcuni sostengono.


Il giornalista ha adesso un compito pi arduo, ma pi stimolante:
riunire i pezzi del puzzle che sono sparpagliati di fronte a tutti.
Tutto a portata di mano, ma non tutto intellegibile. A volte certi
pezzi sfuggono; altre volte non possibile mettere in relazione i
fatti. E cos: il giornalista adesso non viene solo spronato a trovare
linformazione di prima mano, ma anche (e soprattutto) a rielaborarla, a spiegarla.
Sta parlando di s? << il giornalista adesso non viene solo spronato a trovare linformazione di prima mano, ma anche (e soprattutto) a rielaborarla, a spiegarla>>.
Il giornalista non deve andare in giro ad indagare, consumare le
scarpe, adesso le notizie gli arrivano in bocca. Sta alla sua bravura mettere tutti i pezzi del puzzle insieme e renderli appetibili,
anche con qualche congettura personale.
Bel modo di fare il giornalista. Proprio bello.
Quali sono i suoi prossimi progetti?
Sto scrivendo un nuovo libro e ho molti progetti per la tv. In Italia,
chiaro, ma anche allestero spero di arrivare in Spagna e in Germania, sono molto attenti al tema delle organizzazioni criminali.
Ah volevo avvertire che altre cazzate, pardon, imprecisioni, le
analizzeremo pi avanti, con landare avanti con la deposizione.
Guardate sono arrivato a due considerazioni.
Se uno si mette a leggere i libri di Saviano, studiandoli ( io dopo
Gomorra, me s scucciat), uscirebbero dei libri col doppio delle
pagine per smontare le sue congetture.
La seconda certezza che mi venuta, e gliene sono grato, che se
scriver un libro che parla di mafia, camorra, ndrangheta, sacra
corona unita, affari politico - massone, traffici di droga, far
come lui.
Iniziando dalla Valle dAosta, dir durante le presentazioni che
lo Jambon de Bosses , il noto prosciutto Valdostano, lo fanno con
137

delle carni di bufale campane ricche di diossina, ti.


In Piemonte la Nutella gestita dal boss della mafia sicula
americana, Joe Choccholate.
In Liguria il pesto lo fanno con la menta, e non prezzemolo, gestita dal mafioso Bob Mint.
In Emilia Romagna, il Lambrusco lo fanno con delle bollicine
che vengano direttamente dalla Calabria.
In Lombardia la Polenta fatta con la zizzona di Battipaglia avariata, mandata al nord in cambio dei rifiuti tossici che mandano
al sud.
In Veneto c il racket delle gondole e che i gondolieri fingono di
non saper cantare O sole mio, proprio perch sono napoletani e
si sgamerebbe subito che sono gestiti dalla camorra.
In Friuli Venezia Giulia, il San Daniele nelle mani dei calabresi che fanno il prosciutto con le carni con cui si dovevano fare il
prosciutto della Valle dAosta, cos pe piglia po cul a chi paga
una cifra per mangiare solo le cose migliori e pi costose.
In Trentino, tutti i ritiri delle squadre di calcio sono gestiti dalla
mafia, cos ha un mese di tempo per organizzare il calcio scommesse direttamente nei ritiri delle squadre, senza perdere tempo
a girare lItalia e fare telefonate intercettate.
In Toscana il cupolone del Duomo, stato ristrutturato con mattoni fatti con le ceneri tossiche della terra dei fuochi, in modo che
un po di monnezza la camorrra la rimanda indietro, sotto forma
di prodotti edili, v fancul.
In Umbria, tutti i tour dei santuari sono gestiti dai camorristi, che
tra poco spodesteranno San Francesco dAssisi con San Gennaro
protettore dei donatori dellAvis.
Nelle Marche Valentino Rossi corre con una moto che non una
Honda ma una Nu.n.v. Moto fatta a Napoli con pezzi che arrivano dalla Cina, in cambio dei cinesi congelati che gli spediamo.
In Abruzzo la produzione dei confetti di Sulmona nelle mani
della ndrangheta, che per ha concesso le bomboniere alla camorra e le partecipazioni alla mafia.
La sacra corona unita? Mette e sold dint a bust (mette i soldi
nelle buste).
138

In Puglia la burrata gestita dalla ndrangheta in collaborazione


con i casalesi che di caseifici se ne intendono.
In Calabria la nduria tropp fort, se la mangiano i calabresi, perch buona.
In Sardegna, il traffico delle pecore gestito direttamente dalla
camorra ciociara, con il boss Genny Li Piecuri.
In Molise hanno culo perch non mi ricordo nessun prodotto e
quindi si sono scansate le mafie.
In Campania tutte le librerie che vendono Gomorra sono gestite
dalla camorra, cos pure tutte le produzioni cinematografiche che
scelgono i casting e le location, di Gomorra la fiction.
In Basilicata, i Sassi di Matera, sono stati rubati e portati via dalla
mafia in America, a Hollywood, per girarci i film di Mel Gibson,
mentre quelli che vediamo sono di carta pesta. prestata.
Facile vendere i libri cos, se poi ho culo che mi minacciano di
morte, ho assicurato milioni di copie vendute.
Torniamo seri.
Se ognuno di noi scrivesse o dicesse che in ogni posto del mondo
c uso di cocaina, stupefacenti, di rapporti mafia finanza politica governi - imprese, sarebbe tacciato di ovviet.
Lo dice o lo scrive Roberto Saviano.. oooooooooooooohhhhh.
stupore.
Gli d quel tocco di autenticit.
Quindi state tranquilli che finch non invitate (Molise, Basilicata,
Valle dAosta, Marche ), Roberto Saviano a promuovere un suo
libro o ad un convegno, nelle vostre regioni la mafia e i traffici di
droga non esistono, perch manca del timbro dufficialit che solo
Roberto Saviano pu dare.
Ma non fai prima a dire che in tutta Italia dove ci sono interessi
economici, c mafia, che ha contatti con la politica per fare i suoi
loschi affari.
Non fai prima a scrivere e dire che in tutta Italia c uso di droga,
come di alcool e di qualsiasi altro vizio (gioco, sesso ), e che queste
economie sono gestite dalle varie mafie.
E la gente lo sta pure a sentire.
Leggetevi le cronache locali, vi accorgerete che le notizie che vi
forniranno saranno migliaia di volte pi eclatanti e clamorose di
quelle del vate in tour e soprattutto saranno articoli di giovani
139

giornalisti che correndo dei rischi, prendono le notizie sui vostri


territori, l vive, ci abita, ci lavora e non vi fate affabulare dal primo cantastorie che riprende, recita, interpreta su di un palco notizie prese da lavori e indagini altrui.
A loro dedicato il mio libro, tramite la dedica a Joe Marrazzo.
Ai cronisti di cronaca locali, minacciati (davvero ) e che lavorano,
spesso senza essere pagati, in zone pericolose a contatto con persone pericolose.
Invito a fare una ricerca.
Ricercate nel vostro ambito locale chi scrive di cronaca e vi accorgerete quanti di loro, sono minacciati e lavorano sotto pressione.
Li rispetterete di pi, gli darete pi risalto, creando voi stessi con
il vostro interesse al loro lavoro, una difesa per loro a tali minacce.
Non osanniamo il vate, lontano anni luce dalle vostre realt, che
vive al sicuro sotto scorta (inutile), che viene, legge le notizie locali, le recita, ma di voi non conosce un cazzo.
Sappiate riconoscere il vero lavoro e non premiate i fotocopiatori.
Insomma un attore che fa monologhi una cosa, fare il giornalista
per fare libri di inchiesta, unaltra.
Certo che per uno che minacciato di morte dal potente clan dei
casalesi, stare in piazza, sempre nelle librerie, comunicare su facebook, gli orari e i luoghi dove si trover il giorno dopo da vero
eroe.
Come sfida lui la camorra, non lha mai fatto nessuno.
Un vero eroe, sacrificato alla causa di sconfiggere la camorra e liberare la sua terra da un male incurabile, nato prima di lui.
Cos si combatte la camorra, mica testimoniando a processi, parlando dei legami tra politica -finanza mafie, facendo i nomi.
Mica rivelando situazioni nuove, nomi nuovi, di legami insospettabili.
Mica mappando tutte le discariche che ci sono tra Caserta e Napoli, lui ci ha dedicato un capitolo intero alla terra dei fuochi.
No. La camorra si combatte proprito (a ridaje) come fa lui.
Serate, buffet, alberghi, arricchendosi, andando via da dieci anni
dai territori di cui continua a scrivere e parlare (ma che cazzo ne sa
se non li vive pi oramai, boh?), promuovendo i suoi libri ovunque e mettendo a conoscenza le citt di tutta Italia che la mafia
arrivata pure da loro, anche se i giornali locali e i giornalisti del
posto sono decenni che lo scrivono.
140

Poi allindomani del suo passaggio, scattano megainchieste dalle


sue rivelazioni particolareggiate, decine di arresti, dopo il suo passaggio cambia tutto in ogni citt, come un tornado.
Saviano il tornado che spazza via le mafie, dove passa lui, solo
pulizia e igiene, meglio del Folletto.
Cos si combatte la camorra leggendo articoli di altri, almeno adesso lo pu confessare, certamente non avr la faccia tosta quando
sta a New York di dire che un articolo di cronaca nera su Napoli
lha scritto lui, quindi lui che o stava a Napoli 10 anni fa, o che sta
sulla Luna adesso, cambia poco, leggeva, studiava, si impregnava
e faceva suo e poi scriveva prima e la stessa cosa fa adesso.
Quindi cambia nulla per lui.
Un vero eroe, un vero martire, un vero lettore.
Gli dovrebbero dare il premio, Lettore di articoli di giornale altrui dellanno.
Quindi dopo aver fatto un excursus tra le varie cazzate, pardon,
imprecisioni, inesattezze, scritte e dette da Saviano in vari anni
di attivit di vate, paladino anticamorra, martire, torniamo alla
deposizione.
Prima va riportato per correttezza questo brano della deposizione,
dove lui si prende tutto il merito o il demerito di quello che stato
pubblicato in Gomorra.
P.M.: quindi ci conferma che la stesura degli articoli era quella conforme ai suoi originali e a
quelli poi successivamente pubblicati
Teste: certo.
Quindi siamo sicuri che gli articoli erano quelli originali e non quelli originali manipolati da lui e poi manipolati dalla casa editrice.
E tutta roba sua.
Chiudo il capitolo sulle cazzate con una chicca.
Gli avvocati del Terlizzi, scrissero agli avvocati della Mondadori,
facendo richiesta dei brani del libro Gomorra, modificati dopo la
prima edizione.
Lo scopo era chiaro, se vi erano state delle modifiche, vi erano state
scritte delle inesattezze, quindi stronzate o cazzate, che servivano
alla difesa del loro imputato.
141

Nella lettera di risposta del legale della Mondadori, Ugo Di Stefano, ammette che nelle successive edizioni dellopera sono state
apportate numerosissime modifiche, tanto che risulterebbe pertanto alquanto difficoltoso elencarle tutte.
Quindi di cosa parliamo?
E la stessa Mondadori ad ammettere, tramite il suo legale,
che nella prima edizione di Gomorra sono state scritte delle
inesattezze(numerosissime), che hanno costretto a numerosissime modifiche nelle edizioni successive.
Quindi la stessa Mondadori a scrivere e confermare che
il Saviano nella prima edizione di Gomorra, aveva scritto
cazzate(inesattezze).
Quindi la stessa Mondadori a discolpare il Terlizzi.
Ecco la lettera dell avvocato Di Stefano (legale Mondadori), spedita agli avvocati di Terlizzi.

142

Ritorniamo alla deposizione, dove vi raggrupper le parti in cui


si parla della scorta, la vera barzelletta di tutta la vicenda Gomorra Saviano Italia.

Atto terzo.
La scorta.

Passiamo al capitolo scorta.


Un capitolo importantissimo.
Un capitolo determinante per il successo del libro Gomorra e la
nascita del mito Roberto Saviano.
Il capitolo lo divider in varie parti, essendo la parte pi interessante della deposizione e quindi della biografia di Roberto Saviano.
Inoltre essendo una parte lunghissima della deposizione la spezzer in varie trance, per renderla pi digeribile e seguibile da parte
mia e vostra.

Vicenda Orsi.
P.M.: perfetto. Passiamo a un altro articolo del
2 giugno del 2008, che recitava: Savianate e
Gomorrate, il legale Orsi precisa la posizione
dellimprenditore. In particolare si fa riferimento e a lei le chiedo di precisare sul punto,
allavere o non avere una scorta rispetto...
Teste: certo. Anche questo lo ricordo, il passaggio fu innescato dallomicidio Orsi, la vicenda
scorta ovviamente io non ho mai chiesto la protezione, mi stata data ormai pi di 8 anni fa,
tutta la vicenda credo facesse... non so se faceva
riferimento anche a Vittorio Pisani in quel caso,
comunque se devo sintetizzare funziona cos: io
non so se ha senso che faccio la ricostruzione...
P.M.: se vuole possiamo...
Teste: vale la pena, perch...
143

P.M.: magari, se siamo daccordo, preciserei un


passaggio importante e la chiamerei a chiarire
sul punto...
Teste: va bene, volentieri.
P.M.: in particolare faccio riferimento a un passaggio dellarticolo, dove si dice: bastata una
semplice battuta di un pizzaiolo, tre righe lette
in aula di udienza, per dotare lo scrittore della
scorta in poche ore. Misteri della Giustizia e
prima invece si parlava di quanto riferito dal TG1
e come queste affermazioni passassero dal TG1 e
poi attraverso lomicidio Orsi. Se lo ricorda...
Teste: s, il riguardo al TG1 era solamente lintervento in mia solidariet di Umberto Eco.
Per quanto riguarda il passaggio del pubblico ministero sulla vicenda Tg1, lo stesso teste che dice: <<no nulla, era solo Umberto
Eco (ndr quando ci sono minacce a Saviano c la fila per dare la
loro solidariet al poverino), che dichiarava la sua solidariet nei
miei confronti>>.
Quindi parliamo del nulla. Oddio proprio del nulla no, visto che
stato un modo carino per ricordare che pure il grande Umberto
Eco gli diede, allepoca, la sua solidariet, al ragazzo.
Fate attenzione a questo particolare adesso e per il seguito della
lettura.
Lui che spesso e volentieri esterna la sua paura, che un giorno la
macchina del fango possa scagliarsi contro di lui.
Lui usa la stessa macchina.
Che voglio dire?
Che se ci avete fatto caso, gi in queste poche pagine ci tiene a
far sapere al giudice, che un suo collega, Cafiero De Raho, gli
aveva manifestato la sua solidariet, durante unudienza al processo per le minacce di morte ricevute in aula durante il processo
Spartacus (appello).
In questa parte della deposizione ci tiene a precisare che pure
il grande Umberto Eco aveva speso parole di solidariet in sua
difesa.
144

Quando invece, in seguito, parler questioni inerenti querele


fatte e ricevute, che non si sono concluse a suo favore, fa la presentazione dei protagonisti, mettendo in risalto prima i loro lati
pi oscuri, cosa che nello specifico di questo processo hanno valenza pari allo zero, tranne che per farne uscire un quadro losco
dei personaggi di cui deve parlare (infangare).
Se non mettere in moto la macchina del fango questa.
Poi dopo leggendo delle vicende a cui mi riferisco, mi capirete
meglio.
Lui spiega in questa parte della deposizione perch querela i
giornalisti per larticolo riguardante la vicenda Orsi.
P.M.: bene. Torniamo con larticolo successivo
che le richiamo, quello del 5 giugno del 2008, la
vicenda inerente la scorta. Larticolo che recita: paradossi italiani, caso Orsi la protezione
tira e molla. In particolare nel testo e vorrei
che lei mi chiarisse sul punto, viene fatto riferimento a questa circostanza, certo che Roberto Saviano nemmeno pentito ma la scorta ce
lha e cos sempre sul tenore sempre riguardante
la scorta. Perch ha additato anche questaltro
articolo, tra quelli indicati in querela?
Teste: perch il grado di pericolo e la scorta
non sono state valutazioni mie, come se io avessi lavorato per ottenere la protezione, cosa che
formalmente tra laltro impossibile, altra cosa
venivano disconosciute tutte le ragioni drammatiche che mi portano a una vita che non volevo,
tra laltro io come dire pi volte ho cercato di
capire, comprendere questa situazione e ogni volta, anche con la vicenda Pisani, che poi posso
raccontare se necessario, tutto il commento sulla
questione scorta poi credo che si chiuse con Antonio Manganelli, allepoca capo della Polizia,
che rispondendo alle polemiche nate da un discorso di Pisani, il quale poi ha negato al processo
recentemente(ndr io ci andrei cauto nell affer145

mare che Pisani poi ha negato quella sua intervista. Sei passibile di querela, lo sai?), quindi fu
una polemica sostanzialmente mediatica, dichiar
che la protezione non solo era necessaria, ma doveva essere aumentata.
Quindi addirittura il capo della Polizia propose
pubblicamente un aumento della protezione ennesima.
Passiamo alla vicenda Orsi.
Nella deposizione si fa riferimento allomicidio di Michele Orsi,
cos riportava la notizia il Corriere.it
http://www.corriere.it 01 giu 2008

Delitto nella roccaforte dei Casalesi,


ucciso un collaboratore di giustizia
Michele Orsi, 47 anni, assassinato a Casal Di Principe. Era stato
coinvolto nello scandalo del Consorzio Eco 4
NAPOLI - Colpire chi collabora. Punirlo con una raffica di proiettili, in
modo da chiudergli la bocca. E, soprattutto, fare in modo che gli altri
comprendano la lezione. Dopo gli
arresti e i pentimenti degli ultimi tempi, i Casalesi - una delle cosche pi
potenti dItalia, finita sotto i riflettoDelitto di camorra
(foto darchivio Ansa)
ri grazie anche al libro Gomorra di
Roberto Saviano - vanno avanti con
la linea dura. Quella del sangue. Dopo il fallito agguato alla nipote di Anna Carrino (lex lady camorra che in unintervista tv
aveva chiesto allex marito, un boss della malavita, di pentirsi), a
cadere sotto il fuoco di due sicari stavolta Michele Orsi, 47 anni,
assassinato in un agguato camorristico a Casal di Principe. Luo146

mo stava camminando da solo in piazza Dante, in pieno centro,


quando sono arrivati i sicari che hanno esploso alcuni colpi di pistola uccidendolo sul colpo. Secondo una prima ricostruzione,
Orsi era rientrato allora di pranzo per poi uscire di casa poco
dopo, con lintento di raggiungere il vicino bar dove avrebbe
dovuto acquistare delle bibite. Sul posto, dopo quella che il
capitano dei carabinieri Alfonso Pannone ha definito unesecuzione (ascolta laudio), si sono radunate decine di persone
mentre molte altre si sono affacciate ai balconi dei palazzi vicini.
SALTO DI QUALITA - Per il procuratore aggiunto di Napoli
Franco Roberti, coordinatore della Direzione distrettuale antimafia, lomicidio di Orsi rappresenta un salto di qualit della strategia dei Casalesi di attacco ai soggetti che collaborano
per contrastare i clan. Anche Legambiente lancia lallarme:
Non era mai successo. In quindici anni che studiamo il fenomeno dellecomafia nessuno aveva osato tanto. La Rifiuti s.p.a.
uno degli anelli centrali degli affari dei Casalesi e lagguato
mortale di oggi ne la dimostrazione. Per la prima volta ucciso un pentito di ecomafia che stava facendo luce sugli affari politici criminali che girano intorno al sistema dei rifiuti
che solo in Campania determina un giro daffari pari a 600
milioni di euro annuo. Il legale di Orsi racconta che in due
mesi, pi volte, aveva chiesto protezione per il suo assistito, alla Dda di Napoli e ai carabinieri di Casal di Principe,
segnalando i timori di possibili ritorsioni da parte della camorra. La richiesta, per, non stata accolta. Sono senza
parole - dice lavvocato Carlo Destavola - difendo Michele
Orsi da anni. Mi rendo conto che ogni volta che andavamo a
questuare perch fosse attribuita una qualsiasi forma di tutela a Orsi, non cerano molte persone ad ascoltare. La vittima, in passato, aveva subito diversi avvertimenti: Lultimo mentre il figlio rientrava a casa, a tarda sera, durante le
festivit pasquali: furono esplosi alle sue spalle dei colpi di
fucile, che presero per il portone di casa. Un episodio che
il legale mise in relazione a una campagna stampa di un
quotidiano casertano, che pubblic ampi stralci degli interrogatori dellimprenditore nellambito dellinchiesta in cui
147

era stato coinvolto insieme con esponenti di clan camorristici.


COLLABORATORE - La vicenda riguardava lo scandalo del Consorzio Eco 4, attivo nello smaltimento dei rifiuti in diversi comuni
del basso casertano. Arrestato lo scorso anno insieme con altri dirigenti della societ, limprenditore stava collaborando con gli investigatori. Ed proprio per questo motivo che gli inquirenti pensano che luccisione possa rientrare nella strategia dei vertici dellorganizzazione camorristica casalese, che sta cercando di dissuadere
chi intende collaborare con gli organi di giustizia. Orsi aveva testimoniato nei mesi scorsi nel processo che vede imputati alcuni
imprenditori, fra cui Giuseppe Diana e Giuseppe Valenti, entrambi
detenuti e coinvolti in uninchiesta sullo smaltimento dei rifiuti.
Limprenditore aveva risposto alle domande del giudice durante
ludienza preliminare, e aveva fatto dichiarazioni accusatorie, ricostruendo il sistema politico-camorristico dietro lo smaltimento dei
rifiuti in Campania. Tra laltro Orsi avrebbe dovuto deporre gioved prossimo in un altro processo, sempre sulle irregolarit dello
smaltimento dei rifiuti, i cui imputati sono per a piede libero. Tra
loro figura anche lex presidente della Commissione di vigilanza
Rai, Mario Landolfi, accusato di corruzione aggravata dallavere
agevolato lorganizzazione mafiosa.
Quindi giustamente si pu pensare.
Ma come un collaboratore di giustizia che continua a vivere in
terra di camorra, non ha diritto ad una scorta, richiesta pure dal
suo avvocato. << Il legale di Orsi racconta che in due mesi, pi volte, aveva chiesto protezione per il suo assistito, alla Dda di Napoli
e ai carabinieri di Casal di Principe, segnalando i timori di possibili
ritorsioni da parte della camorra. La richiesta, per, non stata
accolta. Sono senza parole - dice lavvocato Carlo Destavola - difendo Michele Orsi da anni. Mi rendo conto che ogni volta che andavamo a questuare perch fosse attribuita una qualsiasi forma di
tutela a Orsi, non cerano molte persone ad ascoltare. La vittima,
in passato, aveva subito diversi avvertimenti: Lultimo mentre
il figlio rientrava a casa, a tarda sera, durante le festivit pasquali:
furono esplosi alle sue spalle dei colpi di fucile, che presero per
il portone di casa. Un episodio che il legale mise in relazione a
148

una campagna stampa di un quotidiano casertano, che pubblic ampi stralci degli interrogatori dellimprenditore nellambito
dellinchiesta in cui era stato coinvolto insieme con esponenti di
clan camorristici.>>
A Michele Orsi che stava collaborando, facendo i nomi dei boss
dei casalesi coinvolti nel traffico dei rifiuti e il rapporto tra crimine - imprenditoria e mala politica, continuando ad abitare a
Casal di Principe, non gli spettava nessuna forma di protezione e
a lui, che ha scritto un libro e vive lontano dalla Campania, senza
che ha fatto mai nessuna dichiarazione o denuncia davanti ad
un giudice di fatti nuovi per la magistratura o agli inquirenti, si.
Tutti noi che leggiamo larticolo sul delitto Orsi, credo pensiamo
la stessa cosa, dobbiamo essere tutti querelati?
Lavvocato dichiara che in due mesi aveva pi volte chiesto una
scorta per il suo assistito.
In due mesi non si sono degnati di una risposta.
Saviano il 23 Settembre 2006 sale sul palco di Casal di Principe a
fare la sceneggiata napoletana, ad Ottobre 2006 ha la scorta.
E talmente strano domandarsi il perch di tanta differenza nei
due casi?
Orsi per stava collaborando con la giustizia, facendo chiarezza
sugli affari e rapporti loschi tra politica e camorra-imprenditoria, mentre Saviano sul palco aveva fatto lappello in piazza.
Schiavone?
Assente giustificato (era gi in galera).
Zagaria?
Assente ingiustificato (era latitante).
Iovine?
Assente ingiustificato (era latitante).
Poi dicono che al sud e in generale, c omert.
Uno stato di merda che non difende chi ha il coraggio di parlare
e difende chi scrive quattro cazzate in un libro.
Come puoi fidarti di questo stato?

149

Perch gli fu affidata la scorta nel lontano 2006?


Teste: s, il riguardo al TG1 era solamente lintervento in mia solidariet di Umberto Eco. Ma la
storia, diciamo, per la scorta forse vale la pena
ricordarla, funziona cos: tutto inizia con il
successo di Gomorra che viene stampato in 5 mila
copie e dopo 3 mesi arriva circa a 100 mila. Quindi io vengo invitato a Casal di Principe, a Casal
di Principe dal palco faccio linvito, un invito
sostenuto, da arringa a Zagaria, a Iovine, Schiavone di abbandonare la loro terra, alla presenza
tra laltro dei loro parenti. A quel punto io me
ne stavo tornando a Napoli perch mi dovevano dare
il premio Giancarlo Siani al Mattino, e il capo
scorta, non so se il capo scorta, comunque il dispositivo di sicurezza allepoca di Bertinotti mi
disse: no, il ragazzo non se ne va da Casale senza di noi e quindi fui accompagnato con la protezione, non ricordo neanche chi mi accompagn, so
solo che non andai con mezzi miei a Napoli. Io
credevo fosse finita l. In realt poi di ritorno,
poco tempo dopo, di ritorno dal festival di Pordenone, dove ero andato libero e assolutamente senza alcun problema, torno e in treno mi telefonano
dei Carabinieri del Comando a Piazza Carit, la
caserma Pastrengo, mi dicono che dovevo avere la
scorta. Io devo dire che addirittura risposi con
una battuta, dissi: ah, mi avete fatto gi ministro, feci una battuta dissi: impossibile,
l sentii invece che cera tono serio, disse: no,
proprio cos, alla stazione di Napoli veniamo a
prenderla. Quindi mi vengono a prendere e mi
mettono sotto protezione e a quel punto pensavo
che lavrei tenuta per pochi giorni, invece lho
tenuta per lungo tempo. Per macro temi, perch
furono molte le questioni, ci furono tantissimi
150

dettagli che portarono a questa decisione credo,


mi fu rilasciato uno strano volantino nella mia
casella di posta di mia madre, dove cera una mia
foto, una pistola e sotto scritto condannato.
Interessante questo passaggio.
Apriamo una parentesi.
Lindirizzo dell abitazione di mammina mia.
Vi ricordate?
Tra i motivi della querela, c laccusa di aver diffuso nellarticolo e reso pubblico, lindirizzo della casa della madre.
Spesso ripeter le date, ma lo devo fare per inquadrare storicamente i vari episodi.
A Roberto Saviano gli viene concessa la scorta nellOttobre 2006.
Allora la prima domanda dobbligo, ma se tra i motivi per cui
ti hanno concesso la scorta cera pure << mi fu rilasciato uno strano volantino nella mia casella di posta di mia madre, dove cera
una mia foto, una pistola e sotto scritto condannato>>, vuol dire
che la camorra nel 2006 gi conosceva lindirizzo di mammina e
quindi quale pericolo in pi hanno portato gli articoli nel 2008
su Casertasette.it?
Inoltre ho trovato una primizia, la ciliegina, a tutta la questione
dellabitazione di mammina.
Tra i vari articoli scritti dal Saviano su Nazione Indiana vi questo.
Non metter tutto larticolo, perch lungo e in stile Saviano (
guallera o uallera, cio pesantuccio).

Scrivere sul fronte meridionale


17 aprile 2005
Pubblicato da Roberto Saviano

Lettera agli amici indiani


di Roberto Saviano
Casal di Principe Napoli
Agli amici di Nazione Indiana.

151

Racconto lepisodio che mi riguarda, non per avvalorare tesi alcune, poich il mio caso di margine come il luogo da cui scrivo
e come me medesimo, ma per mappare se lecito ancora gli inneschi pericolosi della parola. Lo racconto perch riguarda Nazione
Indiana. Vengo convocato il 5 Marzo alle 9:00 di sabato presso
la caserma dei carabinieri di Casal di Principe su mandato della
Procura Antimafia di Napoli. Sono stato convocato per un interrogatorio su tutto ci che apparso su Nazione Indiana a mia
firma. Ovviamente mi chiedono se ci che scrivo (la lettera a Del
Prete ed altri racconti) sono veri, mi chiedono di partecipare ai
processi, di dargli informazioni, mi chiedono che se proprio devo
denunciare allora devo farlo formalmente. Presentandomi come
testimone. Rischiando insomma, smettendo di scrivere, divenendo elemento del processo non pi osservatore. In breve rendendomi parte di una questione, quando con la scrittura mi ostino a
mantenermi su posizioni altre, descrivendo lintero meccanismo
e non la singola questione. Affrontando dinamiche di potere non
singoli crimini, di cui sovente non mi importa nulla.
Io ovviamente dico che letteratura, che mi ispiro a fatti reali e
che li studio con passione e metodo. Loro non ci credono. Dicono
che troppo per uno scrittore sapere cos tanto, che gli scrittori
non si occupano di questi poteri, che loro che hanno esperienza
non hanno mai visto un intellettuale conoscere tante schifezze.
Parole per me non nuove. Ho visto dinanzi ai miei occhi i racconti
pubblicati su Nazione Indiana studiati ed analizzati come fossero
rivendicazioni di terroristi. Lo stesso fanno gli avvocati dei clan.
Avevo descritto un cimitero toscano, il tenente ha appuntato: ma
dorigine toscana lautore? Ho tracciato dei nomi, alcuni modificati,
erano tutti sottolineati con penna rossa ed a fianco a caratteri enormi: identificare i cognomi. Dopo la descrizione di un paesaggio il
maresciallo ha tracciato una frase inquietante: indagare se questo
paesaggio controllato dai clan. Un paesaggio che diviene territorio,
zona controllata, solo perch da me descritto.
Esco dalla caserma. Ho un senso di colpa infinito. Mi calmo come
un ladro di motorini che riuscito a non farsi arrestare. Ma cosa
ho fatto? Ho scritto una lettera immaginaria, ho fatto un raccon152

to su di un sindacalista e ho congetturato, almanaccato, descritto,


letterariamente la cosa, non uninchiesta. Ho scritto e raccontato
di Annalisa, non un reato, non di per s complicit. Scrivo. E
questo basta per farmi interrogare per tre ore e mezzo? Ricevere il
sospetto di tutti, essere messo in sala dattesa con i peggio soldati
camorristi della zona. Se fossi stato il figlio di un boss o di un capozona, o di un politico mavrebbero ricevuto subito o forse persino
mavrebbero invitato a pranzo parlandomi informalmente, interrogandomi con riguardo. Ma chi scrive, e lo dico senza retorica o
piagnisteo, messo in equivalenza con quelli pi immondi. Con
quelli che sparano.
Lasciando stare le solite cazzate, del solito Saviano.
Un Saviano pi vittima del solito, che vuole impietosire, che sta
studiando per diventare aspirante martire, poi lo diventer con
le sue sceneggiate.
Ma almeno qua sincero perch scrive:
<<Ho scritto una lettera immaginaria, ho fatto un racconto su di
un sindacalista ed ho congetturato, descritto, letterariamente la
cosa, non uninchiesta>>.
Solo questo passaggio dovrebbe far capire a tutti di che razza di
poveretto stiamo parlando.
Ho solo scritto una lettera immaginaria.
Ho fatto un racconto di un sindacalista.
Ho solo congetturato (fare delle ipotesi senza averne le prove,
tradotto, inventare).
Non uninchiesta (ndr ci tiene pure a precisarlo che lui nel 2005
inchieste non ne fa. Non sia mai. Solo che a Mondadori non glielo spiega, se nel 2006 leditore scrive che Gomorra un libro dinchiesta).
Gi nel Gennaio 2005 le sue stronzate avevano incuriosito i Carabinieri, ma poi dopo averlo sentito, non hanno avuto un seguito,
visto che tutti gli articoli scritti da lui su Nazione Indiana narravano di fatti e nomi gi conosciuti abbelliti dalla sua fantasia
e talento letterario.
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i Carabinieri della scorta
di questo passaggio. <<Se fossi stato il figlio di un boss o di un
capozona, o di un politico mavrebbero ricevuto subito o forse per153

sino mavrebbero invitato a pranzo parlandomi informalmente,


interrogandomi con riguardo>>.
Non che dimostra di avere gran rispetto della vostra moralit,
onest, se pensa che se lui era un delinquente e non uno scrittore, sarebbe stato trattato con i guanti dai Carabinieri.
E voi che lo proteggete pure.
Proteggere m, andate a fare le gite per lItalia.
Un altro brano dellarticolo.
<<Sempre meno si riflette su quanto costa scrivere di certe cose ed
in certi territori. Anche guardando i giganti non ricevo conforto.
Rushdie ha subto molteplici attentati, pi di trenta persone sono
morte in operazioni terroriste che avevano lui come obiettivo. Ma
Salman Rushdie ora pu scrivere su qualsiasi giornale della terra,
riceve stipendi e guardie del corpo. Ci che ha pagato e paga ampiamente ripagato. O quantomeno confortato. Lui stesso dichiar
al Times La fatwa mi ha concesso il maggiore eco possibile alle mie
parole, mi ha reso uno scrittore libero, perch tutto posso dire e chiunque
vuole pu ascoltarmi>>.
Inoltre in questo articolo dimostra pure propriet di veggente e
ha capito cosa vuole fare da grande.
A cosa ambiva.
Sostituiamo fatwa con la parola scorta e Salman Rushdie con
Roberto Saviano, ed abbiamo.
La scorta (fatwa) mi ha concesso il maggiore eco possibile alle
mie parole, mi ha reso uno scrittore libero, perch tutto posso
dire e chiunque vuole pu ascoltarmi.
Ma Roberto Saviano (Salman Rushdie) ora pu scrivere su qualsiasi giornale della terra, riceve stipendi e guardie del corpo.
Lunica differenza tra Roberto Saviano e Salman Rushdie la
spiega Saviano << Rushdie ha subto molteplici attentati, pi di
trenta persone sono morte in operazioni terroriste che avevano lui
come obiettivo>>.
Roberto Saviano? Nemmeno un raffreddore. N lui e n chi gli
sta vicino o lontano (mamma, fratello, zia, pap, editore, traduttori, ecc.).
154

Ci sono minacce e minacce.


O no?
Un altro brano di questo articolo interessantissimo.
Qua invece prevede la mia dedica invece.
<<Un giornalista delle cronache locali controllabile, un magistrato percorre strade dai codici cifrati conosciuti, un politico
raggiungibile, passeggia per le strade note, i suoi segretari sono
compari, ma uno scrittore no. Una pagina narrativa, che fonda
tutti i dati, le sensazioni, le geografie, non pu essere controllata, costretta. Mappata. La letteratura veicola, fa fuggire in avanti,
coinvolge ogni passaggio del reale e dove non riesce ad osservarlo lo raggiunge con la congettura. La scrittura di racconti e
romanzi mette angoscia sia agli inquirenti che si sentono scoperti,
superati, bruciati, esposti nella loro incapacit sia ai camorristi.
Sapete che Giuseppe Marrazzo, scrisse un libro Il camorrista
negli anni 80. Un romanzo capolavoro su Raffaele Cutolo che
pi dogni altro svel meccanismi e dialettiche dellItalia democristiana e dellascesa di un personaggio, Cutolo, da assassino
per caso in statista di primo ordine. Marazzo ventanni fa scrisse
su verit che i giudici stanno ancora indagando portando i processi in giudicato con verit che Marrazzo aveva esattamente descritto. Quel libro mai pi ripubblicato per evitare che la vecchia sempreverde guardia democristiana non abbia la damnatio
memoriae un chiaro esempio di letteratura che anticipa, sviscera, foggia, congettura. Scopre il vero e lo rende materiale per
trasformare il percorso del reale>>.
E si ti piacerebbe Saviano paragonarti a Marrazzo.
Ma la differenza tra te e lui, la spieghi bene tu nellarticolo.
<< Marazzo ventanni fa scrisse su verit che i giudici stanno ancora indagando portando i processi in giudicato con verit che Marrazzo aveva esattamente descritto.>>
A te invece, tra 20 anni usciranno altre decine di Ciro Perna, a
dimostrare le stronzate e cazzate che te hai scritto in Gomorra e
negli altri tuoi scritti.
Una piccolissima differenza, non pensate?
155

Di questarticolo la cosa pi interessante la foto.


Quale?
Questa.

156

Se notate bene. In alto vi scritto Saviano Roberto nato a Napoli


il 22/09/1979 residente a Caserta (il Napoletano) alla via Camusso
Parco i Giardini frazione Ercole.
Nota: vi ricordate lintervista a radio Due il 12 Marzo 2011, Saviano ospite del programma Io, Chiara e loscuro.
Ecco una frase riportata nella pagina http://gossip.fanpage.it/
roberto-saviano-si-racconta-bello-il-sesso-al-sud-twilight-lhovisto, riguardo lintervista radiofonica: <<Poi confessa: Il primo
ricordo della vita la mia casa a SantAnna di Palazzo, quella dove
sono cresciuto ai quartieri spagnoli. Mi manca moltissimo e ancora
sogno di vivere l, dove non vivono pi neanche i miei genitori,
perch Gomorra ha spazzato via tutto>>.
Che bugiardo!!!!! Che centra Gomorra uscito nel 2006 con il fatto che tu e la tua famiglia non abitate pi ai quartieri spagnoli,
come dimostra questo documento dellAprile 2005.
Mamma mia che bugiardo!!!!!! Che vergogna!!!!!!
Inoltre i genitori, come lui stesso scrive in Gomorra, erano gi
separati da anni.
Inoltre lo sanno tutti che il padre un medico di Frattamaggiore,
dove aveva ed ha uno studio medico.
Lo sanno tutti che la madre, figlia di un ufficiale dellAereonautica militare, ed abitava a Caserta.
Quando cazzo avete abitato ai quartieri spagnoli tutti e quattro?
E questo sarebbe lo scrittore che ha venduto dieci milioni di libri.
Scrivendo di verit. Passando per martire, eroe, vittima.
Questo bugiardo che mente pure sulle proprie origini.
Che schifoooooo!!!!!!!!
Quindi lui pubblica nellarticolo, linvito a presentarsi ai Carabinieri di Casal di Principe, ma facendo in questo modo ha pubblicato pure lindirizzo della madre.
In fondo da capire. Una volta che ha tra le mani un documento
originale, suo, non vede lora di pubblicarlo.
Tra 100 anni in un museo dedicato a Roberto Saviano, la convocazione dei Carabinieri verr ricordata e messa in unampolla
come <<unico documento e notizia originale, di cui seppe in prima persona, il grande giornalista (?) e scrittore>>.
Secondo me questo documento lo custodisce in una cassaforte.
157

Tra poco gli dedicher un libro, che parler dellinvito a presentarsi dei Carabinieri.
Ricordo che siamo al 17 Aprile 2005. Ben tre anni prima degli
articoli su Casertasette.it.
Il problema dellarticolo era poi che indicava lindirizzo dellabitazione della madre, che con un figlio minacciatissimo dalla
camorra, viveva ancora con la zia e laltro figlio a Caserta.
Caserta lo sappiamo tutti, dopo Citt del Messico, una metropoli di milioni di abitanti, quindi era impossibile per un piccolo
clan di camorristi, sapere dove viveva Saviano, prima e dopo di
scrivere Gomorra.
Dovevano aspettare che lo scrivesse un sito online, riportando
tra laltro dagli articoli di Dagospia.
Metteva a repentaglio la vita della mamma, che fino ad allora
viveva in un condominio sorvegliato da un uomo della vigilanza
(come la maggior parte dei condomini in Italia, se non si ha il
portiere).
Si vede proprio che mammina rischiava la pelle, che era in pericolo.
La stessa preoccupazione, per, non ce lha con papino, che continua ad esercitare tra Frattamaggiore nel suo studio e a Napoli,
in giro nel suo lavoro di medico di guardia dellAsl.
Una situazione un po strana o quanto meno, non logica.
Saviano che gira con 2/3 auto blindate e con 6/7 uomini di scorta,
la mamma e il fratello tranquilli a Caserta e il pap tranquillo a
Frattamaggiore.
Si sa che la camorra, non fa vendette trasversali.
Nella classe dei miei due gemelli a Barra, questanno un bambino non si presentato a frequentare la seconda media, perch
per delle dichiarazioni del pap, che in rapporto alla camorra, sta
come una capocchia di un fiammifero al Sahara, le autorit hanno messo sotto protezione, in un luogo segreto, tutta la famiglia,
compreso il piccolo simpaticissimo amico dei miei due gemelli.
E come. A Saviano, il nemico numero uno della camorra di Caserta, auto blindate e eserciti a difendere la sua incolumit, nemmeno la scorta a mamm, pap e al fratellino gli danno?
Strano. No?
I cattivi per sono Salvati e Terlizzi che hanno riportato lindirizzo dellabitazione.
158

Cattivoni!!!!!! Ohhhhhhhhoooohhhoooo!!!!!!
Un bunker segreto a migliaia di kilometri di distanza da Caserta, svelato cos. Mannaggia!!! Meritano di essere condannati, sti
fetentoni.
Ue sto pazziann, se no va a finire che mi querelano a me, Salvati e Terlizzi.
Nel 2008 larticolo di Casertasette.it, nel 2006 anno di pubblicazione del libro Gomorra.
Dopo 2 anni la camorra non sapeva ancora dove abitava la mamma di Saviano?
O la signora abitava in bunker, modello boss della camorra, botole, passaggi sotterranei, o la camorra casertana e la schifezza,
della schifezza, della schifezza di tutte le mafie, se non riesce a
trovare unabitazione in una cittadina come Caserta con meno di
80.000 abitanti.
La stessa camorra che per in Gomorra, era stata brava a scovare
dei boss in Brasile e Portogallo per ucciderli.
Cera un patto dice il Saviano. Quello che la mamma andava sotto protezione, solo se si avevano dei segnali che la camorra avesse trovato labitazione.
Se la trovavano, la trovavano Saviano, non credo iniziassero a
mandare prima dei fiori per galanteria, con un biglietto su scritto: Signora siamo lieti di comunicarle, che i nostri servizi segreti
sono riusciti ad individuare il suo indirizzo.
Attenda nostre notizie. Stop.
Date un bacino al suo figliol prodigo. Stop.
Certo che pure i Carabinieri si dovrebbero offendere.
Non che fanno una bella figura.
Cio invece di difendere da subito la mamma, il fratello e la zia,
aspettavano eventuali segnali di pericolo.
Mi sa che se Saviano era veramente minacciato di morte e pericoloso per la camorra, i Carabinieri venivano avvisati da qualche
agenzia di pompe funebri e non dalla vigilanza.
Vi ricordate cosa aveva detto davanti al giudice?
<<s, devo dire che questo articolo quello che
mi ha particolarmente ferito, perch io fino ad
allora ero riuscito a mantenere prudenza sulla
159

casa di mia madre, perch il patto era, insomma


il dialogo che avevo con i Carabinieri che invece
mi avevano chiesto di invitare mia madre a andare
via per un po, era fin quando questa cosa non esce
le cose vanno tranquille. Invece questo articolo
aveva generato, con riferimento allabitazione di
mia madre a Caserta, aveva generato la VGR alla
famiglia di mia madre, di mia zia, mio fratello
che allepoca vivevano l. La VGR la vigilanza>>
Cio ti preoccupi che la camorra, che gi ti ha minacciato nel
2006 a quellindirizzo, venga a sapere dellindirizzo di tua madre, dopo che tu stesso nellAprile 2005, ne avevi rivelato il luogo
nellarticolo pubblicato sul web?
Ridicolo, per non dire, che cazzataaaaaaaaa.
Continuiamo la deposizione.

Cerco casa.
P.M.: adesso le chiedo di porre lattenzione su un
articolo invece del 21 maggio del 2008, che recitava: Gomorrate:
Saviano cerca casa al Vomero ma i proprietari
hanno paura. Ricorda perch ha segnalato anche
questo articolo?
Teste: s, devo dire che questo articolo quello
che mi ha particolarmente ferito, perch io fino
ad allora ero riuscito a mantenere prudenza sulla
casa di mia madre, perch il patto era, insomma
il dialogo che avevo con i Carabinieri che invece
mi avevano chiesto di invitare mia madre a andare
via per un po, era fin quando questa cosa non esce
le cose vanno tranquille. Invece questo articolo
aveva generato, con riferimento allabitazione di
160

mia madre a Caserta, aveva generato la VGR alla


famiglia di mia madre, di mia zia, mio fratello
che allepoca vivevano l. La VGR la vigilanza.
In quel caso, tra laltro, non neanche raccontato bene quello che successo, cio al Vomero
le case venivano cercate dai Carabinieri, non ero
mai io, i Carabinieri mi aiutavano a cercare casa
a Napoli e ogni volta che mi presentavo disdicevano. Addirittura ci fu un caso dove questa signora
che si fidava molto del maresciallo dei Carabinieri che aveva scelto di fittare casa, quando vede me
dice: no, ma io non ho nulla contro di te, per
cho i bambini piccoli evitiamo quindi tutto qui.
Accadde una situazione, come dire, di questo tipo
che era paradossale; addirittura Claudio Abbado,
sapendo questa cosa, si propose di dare casa sua
ufficialmente, che aveva una casa a Napoli o aveva intenzione di comprare una casa a Napoli, ora
non ricordo, ma ricordo che Claudio Abbado che ho
incontrato a Napoli pubblicamente disse che mi
avrebbe dato casa. Quindi era un momento tesissimo, dove ormai la mia figura essendo diventata in
qualche modo simbolica generava ansia.
P.M.: senta le chiedo questo: lei ha appurato se
cerano indicate fonti dellarticolo o se lei
stesso sapeva se queste circostanze nellavere
difficolt a prendere casa
erano note gi, erano state rese in qualche modo
pubbliche?
Dif.: (Avv. Garofalo) io su questo mi opporrei,
se ho colto bene il senso della domanda. Non si
chiede al teste di esprimersi su fatti, si chiede
se ha fatto accertamenti, ho capito bene?
P.M.: no, se a conoscenza.
Giudice: no, se gi aveva avuto... se cerano altre fonti divulgative del dato storico riferito
in questo articolo, cio se avesse gi prima, al161

tre fonti avessero divulgato...


Dif.: in questo senso certo.
Giudice: ...questa notizia.
Teste: non ricordo, so che forse cera stato un
articolo, ma non mi ricordo se prima o dopo sulla
difficolt, sui giornali sempre locali, sulla difficolt di vivere...
insomma di poter scegliere unabitazione a Napoli
e la cosa, appunto, era anche legata alla questione casertana, cio larticolo faceva riferimento
allabitazione di mia madre, come dire in qualche
modo, come suggerire la casa gi ce lha. Qui,
questo cre allarme.
Dif.: bene. Credo siamo allepilogo per quanto mi
riguarda. La casa a Napoli. Lei poco fa diceva che
la ricerca di una casa a Napoli non avveniva mai
a opera sua, ma ad opera dei Carabinieri.
Teste: s.
Dif.: per confermato quello che nellarticolo
si dice: difficolt, se non impossibilit di trovare una casa a Napoli.
Teste: s.
Dif.: storicamente vero questo?
Teste: s.
Fermiamoci qua.
Vi chiedo scusa se ho ripetuto un brano, ma andava fatto, per
non troncare il discorso del Saviano nella deposizione.
Qua la cosa ironica che larticolo di Casertasette del 21 Maggio 2008.
Nellarticolo si parla della difficolt di Roberto Saviano di trovare casa a Napoli, al Vomero.
Una cosa tenuta segretissima fino ad allora.
Infatti.
www.repubblica.it 21 mag 2008

162

Lautore di Gomorra nel mirino della camorra per il suo romanzo


Voleva prendere in affitto un appartamento nel quartiere Vomero

Napoli, Saviano non trova casa


No dei proprietari allo scrittore
Un gruppo di persone si opposto definendolo non gradito

NAPOLI - Niente casa per Roberto Saviano a Napoli. Lautore di Gomorra voleva prendere in affitto un appartamento nel
quartiere Vomero, ma un gruppo di proprietari si opposto. Secondo quanto riferisce il quotidiano Il Mattino, le trattative sono
andate avanti per un mese, poi Saviano, finito nel mirino del
clan dei Casalesi per il suo libro, stato definito non gradito.
Lo scrittore, che si era rivolto a unagenzia immobiliare, aveva visionato sei appartamenti. Alla fine non se n fatto niente,
sia perch labitazione non era stata ritenuta soddisfacente ma
soprattutto per il rifiuto che sarebbe stato opposto dai proprietari quando hanno saputo il nome di chi voleva affittare la casa.
(21 maggio 2008)
Non ridete.
Teste: non ricordo, so che forse cera stato un
163

articolo, ma non mi ricordo se prima o dopo sulla


difficolt, sui giornali sempre locali, sulla difficolt di vivere...
insomma di poter scegliere unabitazione a Napoli.
Repubblica che riprende da Il Mattino, li chiami giornali locali?
Unaltra bella querela.
E poi non erano i Carabinieri che cercavano casa per te?
<<Lo scrittore, che si era rivolto a unagenzia immobiliare, aveva
visionato sei appartamenti>>.
Ma hai querelato pure Il Mattino e Repubblica?
Lui poi nella trasmissione di Pif, d unaltra versione della difficolt di cercare casa.
Non gli affittavano casa, perch andando a vivere lui, con la sua
scorta, allora il vicino che non aveva il contratto registrato e tutte
le irregolarit del condominio sarebbero venute fuori.
Io me la immagino la scorta, che cos, a tempo perso, bussava sui
pianerottoli a casa dei condomini e domandava:
Signora ha pagato la tassa sulla spazzatura?
Labbonamento Rai?
Il cane ha fatto le vaccinazioni?
La fa la differenziata?
Saviano sei una perdita di tempo.
Lui non ricorda se i giornali ne avessero gi parlato di queste sue
difficolt a trovare casa.
Ma al fido Repubblica, per cui scrivi, chi lha passata la notizia?
La camorra?
Andiamo avanti con la deposizione, meglio.
Teste: ci fu la dichiarazione subito dopo Casale
di una donna che io non conoscevo, Matilde Ciarlante, moglie di un affiliato camorrista Cillari,
la quale dichiar che in carcere cera stata una
condanna, poi ci fu una lettera arrivata allEspresso, sempre tutto materiale che hanno i Carabinieri ovviamente, una lettera che mi fu spedita
allEspresso di una persona che dichiarava di es164

sere stata ad un incontro con Nicola Schiavone e


tutto il gruppo, dove diceva che tutto il gruppo
era contro unesecuzione fatta nei miei confronti, tranne alcuni a cui gli faceva questa lettera, poi ci fu... poi va beh, ci fu listanza di
rimessione che ha generato il processo che adesso
si chiuder il 10, che stato il punto di massima tensione a cui... perch in tutto questo mi
aumentavano il livello di scorta, io sono partito
con due, poi sono arrivato con cinque, adesso stamattina sono venuto qui con tre e quindi listanza
cre che non riguardava solo me, ma riguardava
anche Raffaele Cantone, Federico Cafiero de Raho e
Rosaria Capacchione, gener particolare tensione
perch avvenne nel periodo delle stragi di Giuseppe Setola e personalmente la questione mi preoccup, perch Pierluigi Vigna, Galgano presero
una posizione pubblica su quel documento. Sicuramente avr dimenticato degli altri passaggi, ma
a macro linee furono queste le motivazioni che mi
hanno portato a vivere sotto scorta.
*****Azz hai dimenticato lautobomba sulla RomaNapoli. Ma era troppo una palla per raccontarla al
giudice. Vero Saviano? *****
P.M.: perfetto. Questo le fu anche comunicato dai
Carabinieri nel momento in cui...
Teste: s.
P.M.: ma le chiedo di precisare questo: quando
viene pubblicato questo articolo, a giugno del
2008, questa serie di elementi che poi portarono
a applicare la scorta alla sua persona erano gi
di dominio pubblico?
Teste: s, la parte maggiore, non tutti, per esempio listanza di rimessione no, che era successiva, per tutta la parte principale, tutti i motivi
che mi hanno portato alla protezione.
***** Pure qua ti sbagli Saviano listanza datata Marzo 2008*****
165

P.M.: in buona sostanza il grosso...


Teste: beh, perch lUcis ha preso in considerazione le cose che ho raccontato, nel senso che io
non ho fatto denuncia mai, lUcis ha preso in considerazione le cose che mi hanno portato... che
ho segnalato, voglio dire, ma non che io ho mai
chiesto allo Stato la protezione, mai.
Adesso spiegher i veri motivi che hanno portato
Saviano ad avere una scorta.

166

Gli anni della scorta.


Anno 2006.
Ok fermiamoci e analizziamo il vero e unico motivo per cui a
Saviano stata concessa la scorta e non per altri motivi.
NellAprile del 2006 esce Gomorra pubblicato in 5000 copie.
Come dichiarato da lui davanti al giudice.
Lui nella deposizione afferma <<tutto inizia con il successo di
Gomorra che viene
stampato in 5 mila copie e dopo 3 mesi arriva circa a100 mila.
Quindi io vengo invitato a Casal di Principe, a Casal di Principe
dal palco faccio linvito, un invito sostenuto, da arringa a Zagaria,
a Iovine, Schiavone di abbandonare la loro terra, alla presenza tra
laltro dei loro parenti>>.
In unintervista a Repubblica ribadisce pi o meno la stessa cosa.
Da http://www.repubblica.it 25 Marzo 2009
Saviano, come nato il caso Gomorra?
La prima tiratura era di 5.000 copie, comprese le 500 per la stampa. Poi il passaggio televisivo da Daria Bignardi mi ha portato in
classifica al decimo posto. E molto si deve agli editori stranieri che
hanno comprato il libro prima del risultato italiano. Una specie di
marchio di qualit sul mercato di casa nostra.
E si. Gli editori stranieri compravano i diritti di Gomorra (di uno
scrittore al debutto), senza che era un successo in Italia. Un libro
che narrava di camorra.
Come mai Zero, zero, zero libro uscito dopo il successo mondiale
Gomorra (10 milioni di libri venduti nel mondo), e che parla di
traffici di cocaina nel mondo, solo a Luglio 2015 (uscito Aprile
2013) stato tradotto e messo in vendita nel mercato anglosassone/ americano?
Vi ricordate larticolo che parlava della vendita dei libri dopo i
passaggi televisivi? Ok.
Questo il passaggio pi importante, per capire perch Saviano
ha la scorta, questa scorta lo catapulta sulle pagine dei quotidia167

ni, lo porta alla sua prima apparizione televisiva e porta Gomorra a vendere prima migliaia e migliaia di copie e poi milioni.
Il libro non che si preveda che vada benissimo tanto che lui
il giorno 11 Luglio 2006, a Polignano a mare disse che il libro
avrebbe venduto poche copie perch era un libro scomodo.
Ecco un articolo (www.polignanoweb.it) della sua presenza a Polignano (Ba) << Polignano lo accoglie cos, leroe, Roberto Saviano. Torna nella nostra citt dopo quattro anni. Nel 2006, anno del
suo esordio letterario, era proprio qui, in piazza San Benedetto.
Gomorra, si disse allepoca, avrebbe venduto poche copie. Era un
libro troppo scomodo, troppo vere le storie. Qualche mese dopo
invece, esplose il fenomeno sociale e letterario del secolo, con adattamento al cinema e successo di pubblico ai botteghini. Cinquanta
traduzioni e milioni di copie distribuite in tutto il mondo>>.
La quinta edizione della rassegna Il libro possibile si svolse a
Polignano a Mare (Ba) nel periodo 11 Luglio 15 Luglio.
Roberto Saviano fu ospite il giorno 11 Luglio come si evince dal
programma.
Ecco il programma di quella sera.
Marted 11 Luglio ore 21.30 Roberto Saviano
Gomorra
presenta Fabio Zucchella
Quindi il libro uscito ad Aprile 2006, lui va a Luglio 2006 a
Polignano a Mare (dopo tre mesi dalluscita) e nellarticolo <<si
disse allepoca, avrebbe venduto poche copie. Era un libro troppo
scomodo, troppo vere le storie (ndr come troppo vere le storie? E
il romanzo non - fiction? Ma allora a Polignano a mare non sapete nulla del ragionier Casoria?).
Qualche mese dopo invece, esplose il fenomeno sociale e letterario
del secolo, con adattamento al cinema e successo di pubblico ai
botteghini. Cinquanta traduzioni e milioni di copie distribuite in
tutto il mondo>>.
Quindi non vero che dopo tre mesi aveva venduto 100.000 copie, se no gi era un successo editoriale a Polignano, dove, invece, si avevano ancora dubbi sul grande successo del libro.
Quindi hai mentito davanti al giudice: << tutto inizia con il successo di Gomorra che viene
stampato in 5 mila copie e dopo 3 mesi arriva circa a 100 mila>>?
168

Successo che avvenne qualche mese dopo. Guarda caso dopo la


sua prima apparizione ad Invasione barbariche, come da lui dichiarato nellintervista a Repubblica.
Rifacciamo un passo indietro. Importante ripetere le date e i numeri di Gomorra, per capire lutilit della scorta per le vendite.
Il libro esce ad Aprile 2006 in numero di 5000 copie, comprese le
500 per la stampa, detto da lui.
Il libro viene presentato a Luglio 2006 a Polignano a Mare e non
era ancora questo successo mondiale, giustamente.
Allora ecco il colpo di teatro.
23 Settembre 2006 va a Casal di Principe, invitato, e l nasce il
fenomeno Gomorra - Saviano.
Come?
Cosa dichiara di cos importane e grave da portarlo poi nelle condizioni di vivere sotto scorta?
Leggiamo come venne trattato il suo intervento, da un articolo
del fido (bau-bau) giornale La Repubblica.
Certo che Repubblica e lEspresso, per cui scrive, lhanno visto
crescere a Robertino.
www.repubblica.it 13 Ottobre 2006.

Lettere, telefonate mute e anche un isolamento ambientale che


mette paura
Ora lo scrittore che con il suo best seller ha sfidato i clan deve
vivere blindato

Minacce camorriste a
Roberto Saviano
finisce sotto scorta lautore
di Gomorra
di DARIO DEL PORTO

La copertina di Gomorra

169

NAPOLI - Minacce allo scrittore che ha raccontato la camorra imprenditrice e le storie della faida di Scampia. Lettere minatorie, telefonate mute. E anche un isolamento ambientale che mette paura forse pi delle intimidazioni. Adesso dovranno essere adottate nuove
misure di protezione per Roberto Saviano, 28 anni, lautore del libroinchiesta Gomorra, edito da Mondadori, da cinque mesi in testa
alle classifiche e vincitore del premio Viareggio Repaci. Il prefetto
di Caserta, Maria Elena Stasi, ha aperto un procedimento formale
che passer al vaglio del comitato provinciale per lordine pubblico.
Lo rivela il settimanale Lespresso, con il quale Saviano collabora, nel numero che sar in edicola oggi. Esponenti di primo piano
della camorra campana come Michele Zagaria e Antonio Iovine,
il pi celebre Francesco Schiavone soprannominato Sandokan,
hanno mal tollerato - si legge nel lungo servizio - il successo di
Gomorra, che ha imposto i loro traffici allattenzione nazionale.
Non solo. I clan si sono anche infuriati per la sfida che Saviano ha portato nel loro feudo, nella Casal di Principe che negli
anni 90 aveva il record di omicidi. Lo scrittore, ricorda Lespresso, si presentato sul palco della cittadina casertana il 23
settembre scorso, insieme al presidente della Camera Fausto
Bertinotti, nellultima di quattro giornate di mobilitazione anticamorra aperta dal ministro della Giustizia Clemente Mastella.
Saviano ha chiamato i padrini per nome - scrive il settimanale
- Iovine, Schiavone, Zagaria, non valete nulla. Loro poggiano la
loro potenza sulla vostra paura, se ne devono andare da questa terra. Ma se lira della camorra poteva essere messa nel conto delle
reazioni che un libro coraggioso come Gomorra e i reportages
realizzati dal giovane scrittore avrebbero suscitato, altra cosa lemarginazione seguita alle sue denunce. Colpisce il disprezzo delle autorit locali - accusa Lespresso - testimoniato dalle bordate
di Rosa Russo Iervolino. Il sindaco partenopeo, nel consegnare a
Saviano il premio Siani, lo ha definito simbolo di quella Napoli
che lui denuncia, offendendo sia lautore sia la memoria del giornalista ammazzato 21 anni fa.
Ma c anche chi si sta mobilitando per non lasciarlo solo. Un
appello improvvisato in sostegno di Roberto Saviano ha raccolto, evidenzia il settimanale, firme di scrittori e lettori: tra
i primi Massimo Carlotto e Giancarlo De Cataldo. Poche ri170

ghe che denunciano un isolamento fatto da ci che non ti fanno e che vogliono farti credere ti faranno. Ma intanto ti fermano, creano diffidenza intorno, screditano, insultano, allontanano tutti dalla tua vita perch mettendo paura ti creano attorno il deserto. A questo punto devono venire fuori altre voci.
Intanto a Napoli la camorra continua a colpire e a fare soldi. Il Viminale lavora a un piano per la citt. I firmatari dellappello non
vogliono fermarsi alle parole. Pensano a una grande manifestazione che dovrebbe svolgersi proprio in provincia di Caserta. Nella
terra dorigine dello scrittore, e di quella camorra che vorrebbe
mettere a tacere chi ne ha denunciato pubblicamente gli intrecci e
gli inganni.
Fatto sta che passare da 5000 copie, della prima edizione, alle
milioni di copie, lesibizione sul palco di Casal di Principe ha
influito, non tanto, ma tantissimo.
E da l che nasce il personaggio Saviano, creatore del brand
Gomorra.
E su quel palco che escono le stimmate al santone dellanti - camorra.
Io sono venuto a conoscenza del personaggio Saviano, proprio
grazie alla notizia che in Italia, uno scrittore giornalista, per
scrivere liberamente di camorra, doveva vivere sotto scorta.
Senza la sceneggiata di Casale, senza scorta, sarebbe diventato
quello che poi diventato?
Io credo di no, ma una mia <<congettura>>.
Leggete sul suo blog cosa ha scritto a proposito della sceneggiata
di Casale.
<<Indicai i boss dal palco, facendo i loro nomi pubblicamente, cosa
che le persone del luogo erano troppo intimidite per fare. Dissi loro
che dovevano andarsene. Lallora presidente del parlamento italiano era l con le sue guardie del corpo. Dopo levento, mi dissero
che sarebbe stato troppo pericoloso tornare a Napoli con i mezzi
pubblici, cos mi portarono con loro>>.
Ma la cosa pi ridicola il fatto che lui si vanta di aver indicato
(col ditino?), i boss.
Ma chi?
171

Schiavone? Gi era in galera (dal 1998 ), quindi lui non cera.


Hai indicato Zagaria e Iovine, allepoca nella lista dei superlatitanti pi pericolosi dItalia, e non li hai fatti arrestare?
No, no, non andiamo bene Saviano, i latitanti, se si vedono, bisogna farli arrestare.
Ammazza che coraggio lui su di un palco, in un comizio dove
cera il presidente della Camera Fausto Bertinotti, il Ministro di
Grazia e Giustizia, Clemente Mastella, ed altre cariche politiche
locali e regionali, quindi immaginatevi che livello di sicurezza
e protezione cera intorno al palco, lui in questa situazione di
chiaro pericolo dichiara: <<Schiavone, Zagaria, Iovine, andatevene.
Non siete di questa terra!!!Smettete di essere di questa terra! Respingiamoli, non siete nessuno!>>
Bello il termine respingiamoli, era meglio dire respingeteli voi
che vivete qua tutti i giorni a contatto con loro, io adesso me ne
vado per i cazzi miei a promuovere il libro, ve lho detto, ora
tocca a voi farlo.
Bravissimo che coraggio.
Talmente che la situazione era tesa, oltre che blindata, che scattano pure gli applausi.
Proprio un paese di camorristi questa Casal di Principe.
Lui ci tiene a precisare nella deposizione il coraggio che ha avuto
<<alla presenza tra laltro dei loro parenti>>.
Scusa Saviano, chi doveva stare ad ascoltare un presidente della Camera, un Ministro di Grazia e Giustizia e soprattutto uno
scrittore importante come te, cosa che credo non capita tutti i
giorni, in un paese di 20.000 anime, scordato da Dio?
Si sa che in questi paesi ci sono dei cognomi predominanti, quindi nominando tre cognomi comunissimi nel paese e nei paesi
confinanti, normale che in piazza ci siano i loro parenti.
E perch non dovevano esserci, pure se andava a cantare Mal,
cerano. Per loro la presenza di autorit cos importanti, era una
festa, difficilmente ripetibile, forse, nella loro esistenza.
Stiamo parlando di Casal di Principe, non di Tokyo, paese popolato da circa 20.000 persone, come si pu controllare dal sito
172

http://www.tuttitalia.it/campania/86-casal-di-principe/statistiche/indici-demografici-struttura-popolazione
Anno

1 gennaio

2006

0-14 anni

15-64 anni

65+ anni

Totale
residenti

Et media

4.366

13.778

2.140

20.284

34,3

Quindi festa di paese, una buona presenza di pubblico, che meraviglia sapere, che in piazza cerano i familiari dei boss nominati.
Ecco come i cognomi Schiavone, Zagaria e Iovine in quel comune ed in quelli limitrofi, sono molto diffusi, come si pu controllare dal sito :
http://www.cognomix.it/
Dove risulta che il cognome Schiavone molto diffuso nella
provincia di Caserta e che in testa alla classifica dei comuni con
il maggior numero di famiglie con questo cognome c proprio
Casal di Principe.
Ci sono circa 340 famiglie SCHIAVONE nella provincia di Caserta.
Di cui 141 a Casal di Principe.
Ci sono circa 116 famiglie IOVINE nella provincia di Caserta.
Di cui 20 circa tra San Cipriano dAversa e Casal di principe.
Ci sono circa 65 famiglie ZAGARIA nella provincia di Caserta.
Di cui 50 circa nella zona Casapesenna - San Cipriano - Casal di
Principe.
Quindi era normale che nominando tre cognomi diffusissimi in
zona (soprattutto Schiavone a Casal di principe), vi fossero dei
parenti dei citati.
Che poi essere un cugino, un cugino di secondo grado di un criminale, non vuol dire essere anchegli un criminale.
173

A volte ci sono delle famiglie dove vi un componente appartenente alla camorra ed altre persone perbene, che lavorano e che
di quelle schifezze non ne vogliono sapere nulla. Ma giustamente Saviano tu di queste cose che ne sai?
Hai mai parlato con le persone dei posti citati?
Sai cosa vuol dire viverci?
O hai solo letto?
Ma lui nato e cresciuto a Caserta citt, al Parco i Giardini con i
giardini di palazzo Reale ben in vista la mattina, con il padre
medico, il nonno militare dellAereonautica militare, cazzo ne
sai di Scampia, di Casale e altre zone a rischio?
Vai in quei posti, ti scrivi le tue belle impressioni sul diario della
scuola e poi torni nella tua vita borghese?
Ma che cazzo ne sai di come si vive in queste zone?
Sei andato a Casale su di un palco circondato da un esercito, hai
fatto la sparata del cazzo, dopo 10 minuti di recita, sei scappato.
Facile no?
Fatto sta che dopo lapparizione sul palco di Casal di Principe,
dopo meno di un mese (Ottobre 2006 ) gli fu concessa la scorta, la
scorta pi veloce del west.
Cio, se si devono dare le scorte a giudici, poliziotti, giornalisti, gente che denuncia reati, ci vogliono valutazioni che vanno
avanti per mesi, anni (ricordate il caso Orsi ?).
A Roberto Saviano che fa 10 minuti di sceneggiata, facendo lelenco
di tre boss, gi condannati allergastolo (non per merito o colpa sua),
gli viene affidata subito la scorta dopo nemmeno un mese.
Strano paese lItalia. Strano paese di merda, verrebbe da dire.
Mi ripeto. Senza la sceneggiata di Casale, senza scorta, sarebbe
diventato quello che poi diventato? Io credo di no, ma una
mia congettura.
Lui dichiara in questo messaggio su facebook.
Roberto Saviano
Domani pomeriggio alle 18.00 Daria Bignardi sar a Napoli alla Feltrinelli in Piazza dei Martiri per presentare Lamore che ti meriti. Tanta nostalgia, avrei voluto essere con lei. Ri174

cordo di averle parlato di quella libreria quando a maggio del


2006 mi invit alle Invasioni Barbariche per la mia prima volta in televisione (rivendico leleganza del pullover arancione).
Ci eravamo ripromessi di tornarci insieme... Peccato non poter essere con lei.
Voi pensate e che c di male? Nulla, sempre nulla, normalmente,
ma quando c di mezzo Saviano..
Perch importante questo messaggio? Perch lui dichiara che la
trasmissione di Invasioni Barbariche and in onda a Maggio
2006, o quanto meno cos lascia pensare la frase <<mi invit>>,
cio un mese dopo luscita del libro.
E dichiarando che il libro ebbe successo dopo questa sua apparizione in tv <<La prima tiratura era di 5.000 copie, comprese le
500 per la stampa. Poi il passaggio televisivo da Daria Bignardi
mi ha portato in classifica al decimo posto>>, come dire che il
libro ebbe subito successo.
Il che non proprio cos.
Infatti, nel Maggio 2006, la trasmissione Invasioni barbariche
non andava in onda.
Da Wikipedia.
2006
Puntata Data

Telespettatori share Fonte Ospiti

1
20 ottobre 2006
2
27 ottobre 2006
3
3 novembre 2006
4
10 novembre 2006
5
17 novembre 2006
6
24 novembre 2006
7
1 dicembre 2006
8
8 dicembre 2006
9
15 dicembre 2006
10
22 dicembre 2006
Media stagione

782.000
994.000
846.000
810.000
800.000
752.000
746.000
727.000
865.000
782.000
810.400

3,78%
4,98%
4,45%
4,24%
4,07%
4,04%
3,88%
3,88%
4,53%
4,31%
3,83% N.D.

Collection 29 dicembre 2006

627.000

3,35%

N.D.

175

Lui stato ospite alle Invasioni barbariche il 3 Novembre 2006,


una differenza di data non di poco conto.
Vuol dire che il libro fino a Settembre 2006, non se lo cagava nessuno, poi la sceneggiata, subito la scorta, tutti i media parlano e
scrivono di questo povero giovane scrittore costretto a girare
con la scorta, ed ecco il primo invito televisivo e poi boooom, il
successo.
Questa la verit.
Lunica verit.
Infatti, come vedete dalle classifiche di vendita di libri del 2006,
Gomorra solo quinto, malgrado la prima apparizione del vate
in tv, con la conseguente ondata di vendite.
I libri pi venduti nel 2006.
http://laura.blog.deejay.it/

1- J.K. Rowling Harry Potter e il principe mezzosangue (Salani)


2- Federico Moccia Ho voglia di te (Feltrinelli)
3- Khaled Hosseini Il cacciatore di aquiloni (Piemme)
4- Tiziano Terzani La fine il mio inizio(Longanesi)
5- Roberto Saviano Gomorra (Mondadori)
6- Andrea Camilleri La vampa dagosto (Sellerio)
7- Giorgio Faletti Fuori da un evidente destino (Baldini Castoldi Dalai)
8- Andrea Camilleri Le ali della sfinge (Sellerio)
9- Andrea Camilleri La pensione Eva (Sellerio)
10- C. Augias - M. Pesce Inchiesta su Ges.(Mondadori)
176

Certo per essere il libro che ha venduto di pi nella storia editoriale Italiana degli ultimi 15 anni, strano che dopo 8 mesi
dalluscita, si trovi ancora alla quinta posizione.
Non trovate? Si vede che inizia a vendere solo negli ultimi 3 mesi,
Ottobre, Novembre, Dicembre, scorta e tv compreso nel prezzo.
Che ne pensate?
Ma se a Dicembre 2006 il libro era ancora al quinto posto nella
classifica dei libri pi venduti, come fa Saviano a dichiarare davanti al giudice: << tutto inizia con il successo di Gomorra che
viene stampato in 5 mila copie e dopo 3 mesi arriva circa a 100
mila>>?
Ad Aprile 2006 esce dopo tre mesi (Maggio Giugno Luglio)
arriva a centomila copie e a Dicembre ancora quinto, i libri che
lo precedono hanno venduto milioni di copie allora?
Se portava una media di 35.000 (3 mesi 100.000) copie al mese, si
arriva a Dicembre 2006 che ne doveva vendere come minimo (8
mesi x 35.000 copie) un totale di 280.000.
Come minimo i libri che lo precedono nella classifica hanno venduto milioni di copie.
Beati loro si vede che il 2006 stato un anno di grazia per leditoria.
Vediamoli questi quattro capolavori dalle vendite milionarie.
1- J.K. Rowling Harry Potter e il principe mezzosangue (Salani)
2- Federico Moccia Ho voglia di te (Feltrinelli)
3- Khaled Hosseini Il cacciatore di aquiloni (Piemme)
4- Tiziano Terzani La fine il mio inizio(Longanesi)
Lunico dato che trovo delle vendite per Harry Potter questo:
http://www.ilsole24ore.com
1 milione di copie: (un record) la tiratura italiana del settimo e ultimo volume, 23 euro il prezzo, 702 le pagine.
In tutto i libri venduti in Italia finora sono stati 7 milioni:
177

1.600.000 copie Harry Potter e la pietra filosofale 1998


1.400.000 copie Harry Potter e la camera dei segreti 1999
1.150.000 copie Harry Potter e il prigioniero di Azkaban 1.250.000 copie Harry Potter e il calice di fuoco 2001
1.100.000 copie Harry Potter e lordine della fenice 2003
1.000.000 copie Harry Potter e il principe mezzosangue.
Quindi ci sta che Harry Potter possa aver venduto tantissimo.
Nel 2006 usc con una tiratura di 1.000.000 di copie (un record).
Pure Federico Moccia con Ho voglia di te stato un libro record quellanno?
Il 9 febbraio 2006 esce il suo secondo romanzo, Ho voglia di te
edito da Feltrinelli.
Non ho trovato dati su questo libro.
Ma ho trovato un dato interessantissimo su Khaled Hosseini Il
cacciatore di aquiloni (Piemme).
Infatti questo libro stato pubblicato nel 2004.
Cio un libro uscito due anni prima, quindi si prevede un calo di
vendite clamoroso, aveva venduto pi di Gomorra.
Sul libro Tiziano Terzani La fine il mio inizio(Longanesi)
lunica cosa che ho scoperto che uscito nel 2006, postumo alla
morte dellautore nel 2004.
Non sono dati chiari, intendiamoci, lo ammetto.
Per di quanto abbia influito la scorta, la prima apparizione in tv
e quelle che si sono succedute, al successo del libro e di Saviano,
evidente.
Basti pensare a questa interessante classifica e a quello che scrive
lautrice di questarticolo.
Leggete bene la motivazione che d la giornalista del successo
di Gomorra.
Vi invito a fare una riflessione.
Nella classifica che segue, non vi un solo titolo dei quattro che
lo precedono nella classifica 2006. Strano. No?
http://www.sienafree.it/

178

Letteratura: i best seller del decennio 2000-2010


Domenica 02 Gennaio 2011 19:17 di Annamaria Vanni

In attesa di scoprire se questo nuovo modo di leggere aumenter il numero dei lettori, cosa che ci auguriamo, questa settimana vi offriamo una classifica che, se questa rubrica avesse
ogni volta un titolo diverso, potremmo chiamare solo Numeri Uno: si tratta, infatti, dei dieci libri che sono risultati tra i
pi acquistati nel decennio 2001- 2010 che si appena concluso.
Non ci sorprende scoprire che il libro in assoluto pi venduto
Gomorra. Viaggio nellimpero economico e nel sogno di dominio della camorra, di Roberto Saviano. Uscito nel 2006, non sembrava allinizio destinato a chiss quale grande successo. Un romanzo molto
crudo, che parla di Napoli e della camorra, denunciandone le infiltrazioni nella citt e nellintera regione, col piglio dellinchiesta
giornalistica, pi che del semplice racconto. Tanta foga nella denuncia di certi maneggi, non piacque ovviamente ai camorristi, i
quali cominciarono a rivolgere pesanti e concrete minacce a Saviano, che fu ben presto costretto a vivere altrove e sotto scorta. Solo
allora il suo libro divenne un vero e proprio best seller, tradotto
in molte lingue, con un totale di pi di cinque milioni di copie
vendute in tutto il mondo. Spesso lautore, legatissimo a Napoli,
179

ha commentato con amarezza questa vera e propria ironia che il


destino gli ha riservato. Da questa sua opera stato tratto anche il
film omonimo, uscito nel 2008 e diretto da Matteo Garrone.
Importanti sono questi passaggi dellarticolo << Uscito nel 2006,
non sembrava allinizio destinato a chiss quale grande successo>>.
E soprattutto questaltro passaggio << che fu ben presto costretto
a vivere altrove e sotto scorta. Solo allora il suo libro divenne un
vero e proprio best seller>>.
In pochissime frasi il mio pensiero e spero di tanti di voi che
state leggendo questo libro.
Bravissima per la sintesi la giornalista Annamaria Vanni.
Andiamo avanti con le stronzate di questa scorta ridicola.
Dal 2006 oramai finito, passiamo al 2007.

Anno 2007.
Nel 2007 Gomorra passa in teatro.
Sempre la precisa e attenta Repubblica, ammazza che riflessi, cos
titolava:
Da www.repubblica.it
Debutta al Mercadante di Napoli ladattamento dal libro di Roberto Saviano
Un progetto dellautore e del regista Mario Gelardi nato oltre due
anni fa

Cemento e violenza, Gomorra a teatro


Scioccante come le storie che racconta
Ci abbiamo lavorato a lungo, Roberto il peggior censore
di se stesso Ma quando arrivata la scorta, le cose sono diventate pi difficili
di ALESSANDRA VITALI
180

Lopera and in scena al Teatro Mercadante di Napoli, nel periodo


29 Ottobre 2007 al 18 Novembre 2007.
Il giornale nel titolo << Un progetto dellautore e del regista Mario Gelardi nato oltre due anni fa>>
Due anni prima? Cio nel 2005.
Che c di male? Nulla come al solito.
Ma non vi sembra strano?
Tu scrivi un libro, che a luglio 2006 a Polignano a mare, dopo tre
mesi dalla sua pubblicazione, dichiari di avere dei dubbi sul successo dello stesso, trattando argomenti difficili, dubbi per che non
hai, se da un anno stai lavorando ad un suo adattamento teatrale,
in previsione di un successo letterario, se no a te chi ti caca a teatro?
Per me le due cose non coincidono. Per me. Poi vedete voi.
Mamma mia che iniziativa questo ragazzo di 27 anni, tutto lui s
inventa, tutto lui pensa da solo, senza aiuti.

Anno 2008.
Saltiamo e arriviamo nel 2008, anno importante della storia sulla
sua scorta.
Oramai il libro va.
Lopera teatrale idem.
Deve uscire il film Gomorra nel Maggio 2008 e qui gli viene in
aiuto lAvvocato Santonastaso (avvocato dei boss Bidognetti e Iovine), che durante unudienza del processo Spartacus (appello) nel
Marzo 2008, legge una lettera in aula a nome dei suoi due assistiti.
In realt non gli viene incontro lavvocato Santonastaso, ma linterpretazione che i giudici e gli organi di stampa danno a questa
lettera letta in aula.
Lavvocato ha minacciato con una penna (arma ) il Saviano, la
Capacchione e Cantone?
No.
Lavvocato ha chiesto di trasferire in altra sede il processo dappello, motivando la richiesta, con lipotesi di condizionamenti
che i giudici potevano avere grazie allopera degli scritti di alcuni giornalisti, scrittori e giudici che dirigevano le dichiarazione
dei pentiti.
181

Argomento minacce in aula nel Marzo 2008.


Parte Civile: s. Lei poi rispondendo al Pubblico
Ministero ha ricordato di questa deposizione del
procuratore Federico Cafiero de Raho nel corso del
pro... innanzitutto se pu chiarire di che processo si tratta? Perch lei ha fatto riferimento
genericamente Bidognetti pi Iovine.
Teste: s, lantimafia di Napoli rinvia a giudizio
Bidognetti Francesco, Iovine Antonio, Santonastaso lAvvocato e anche credo un altro Avvocato...
Parte Civile: DAniello.
Teste: esatto, per minacce per via dellistanza
di rimessione e quelloccasione la Difesa IovineBidognetti chiama come testimone Federico Cafiero
de Raho, attualmente procuratore a Reggio Calabria ma allepoca deifatti a Napoli, il capo della
DDA di Napoli, lui in quelloccasione ha ricordato la mia presenza durante il processo Spartacus,
e ovviamente il clima di solitudine suo e di chi
in quegli anni si occupava di quel processo.
Parte Civile: lei ricorda se, in aiuto alla sua
memoria, o comunque se lo ricorda quando stato
sentito il procuratore Cafiero de Raho? Ricorda se
stato sentito in data 5 maggio del 2014?
Teste: s, ovviamente s.

Ecco come viene data la notizia.


http://www.repubblica.it14 marzo 2008
La provocatoria istanza dellavvocato di due esponenti del clan
dei Casalesi Duro articolo dello scrittore sul Time: i partiti non
si occupano del crimine

182

Saviano, in aula minacce dai boss


Influenza i giudici, no al processo
Solidariet dal mondo politico. La reazione di Bertinotti, Iervolino, Carfagna
Veltroni: Sapranno continuare nella denuncia

NAPOLI - La camorra sferra un nuovo attacco diretto contro lo scrittore Roberto Saviano. Lo fa per vie giudiziarie. In sostanza lavvocato di due boss del clan dei Casalesi chiede la
remissione del processo perch gli articoli dellautore di Gomorra, nonch quelli di una giornalista del Mattino, creano una situazione tale da condizionare il procedimento.
I due boss che hanno chiesto il trasferimento del processo a Roma
sono Francesco Bidognetti, detto Cicciotto di Mezzanotte, detenuto da alcuni anni, e il latitante Antonio Iovine. Le accuse sono
rivolte anche dellex pm della Dda di Napoli Raffaele Cantone.
Tutti e tre si sono occupati delle vicende della camorra casertana e
nel recente passato sono stati destinatari di minacce di chiara matrice camorristica.
La solidariet a Saviano, alla giornalista e al magistrato da tutto il mondo politico, in particolare dal centrosinistra. Da Bertinotti a Iervolino a Veltroni, che dice: Sapranno continuare nella loro opera di denuncia e lotta contro la camorra
E proprio oggi Roberto Saviano torna a far sentire la sua denuncia con un lungo articolo sul settimanale statunitense
Time. Unanalisi molto dura della campagna elettorale nel183

la quale - scrive Saviano - si continua a ignorare che il problema principale del paese il crimine organizzato o, per
dirla meglio, leconomia prodotta dalle attivit criminose.
Malgrado tutta la retorica della campagna elettorale sui cambiamenti e le riforme - scrive Saviano - nessuno vincer le elezioni italiane il mese prossimo e, soprattutto, non le vinceranno i cittadini.
Che culo mamma mia.
Aprile 2006 uscita del libro Gomorra, Settembre 2006 sceneggiata, Ottobre 2006 scorta, Novembre 2006 prima apparizione in tv e
booooooommm. non la bomba di un attentato, ma il successo
del libro.
Marzo 2008 in aula lavvocato fa il cattivone, a nome dei suoi assistiti Bidognetti e Iovine e a Maggio 2008 esce nelle sale il film
Gomorra.
Mamma che culo.
Se lo vedo glielo tocco, pu essere ca na sfaccimm e bullett a
piglie. (scommessa calcistica).
Ma cosa lesse di cos clamoroso lavvocato Santonastaso in aula?
Ecco una sua intervista, pure per par condicio, bisogna sentire
laltra campana, o no?
28 set 2010
Caiazzorinasce.net
Processo Spartacus in appello Gestione poco chiara dei pentiti. Minaccia in aula, parla lavvocato Michele Santonastaso (di
Giorgio Amadori)
Nellaula bunker del carcere di Poggioreale a Napoli gioved 13
marzo scoppiato un putiferio. Lavvocato Michele Santonastaso,
difensore dei boss della camorra Francesco Bidognetti e Antonio
Iovine, ha letto ai giudici, tutto dun fiato, 60 pagine con cui chiedeva di trasferire, per legittimo sospetto, il processo Spartacus contro il clan dei Casalesi. Il legale ha snocciolato intercettazioni e documenti, sconosciuti ai pi, per dimostrare come i pentiti concor184

dassero tra loro le proprie testimonianze. Non basta. Nelle trascrizioni di quattro telefonate, un collaboratore di giustizia, Carmine
Schiavone, come riportato da Panorama, riferiva di pressioni per
accusare Berlusconi. Ma tutto questo passato in secondo piano.
Il motivo? Lavvocato Santonastaso ha commesso uningenuit e
ha firmato le sue accuse a giornalisti (tra cui Roberto Saviano, autore del saggio Gomorra ) e magistrati (in particolare il pubblico
ministero Raffaele Cantone) per nome e per conto dei due boss che
difendeva. E le carte segrete del difensore sono immediatamente
diventate per media e inquirenti un attacco della camorra alle istituzioni. Risultato: una cronista citata nellatto finita sotto scorta e
la procura ha affidato a un gruppo di magistrati lincarico di ricostruire i fatti e verificare lentit delle presunte minacce. Stigmatizzate persino dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Ecco lintervista realizzata da casertasette allavvocato Santonastaso
D)Avvocato Santonastaso, un bel pasticcio?
R)E proprio cos. Anche perch su 60 pagine, dalla stampa sono
state sottolineate solo poche espressioni come giornalista prezzolata o magistrato alla ricerca di pubblicit. Forse oggi non
le userei pi.
D)Il problema che quelle parole sono finite in bocca a due boss
della camorra.
R)La richiesta di rimessione la potevo fare solo per conto dei
miei assistiti.
D)Ma poteva evitare di indicare i nomi dei giornalisti. Adesso dovranno vivere sotto protezione.
R)Nellistanza che un atto giudiziario e non un bando ho citato
tre articoli che lanciavano sospetti di collusione con la camorra
su giudici e avvocati. Anche i cronisti dovrebbero misurare le
parole.
D)E vero che ha lasciato la difesa dei suoi clienti a causa delle
polemiche?
R)La mia decisione nasce da una riflessione: le carte che ho depositato dimostrano che i collaboratori di giustizia subiscono
pressioni e sollecitazioni e che quindi impossibile una difesa
serena.
D)Vuole scatenare altre polemiche?
185

R)No, ma mi lasci spiegare. I documenti provano che numerosi


pentiti, durante i processi, a cavallo delle udienze, erano in contatto tra loro, concordavano dichiarazioni accusatorie, riferivano
di presunti accordi presi tra giudici e pm. E che fa la procura?
Sembra che indaghi sulla mia istanza.
D)Ammetter che il tono era sbagliato...
R)Probabilmente s. Solo che a scrivere ero io e non i miei clienti.
I Casalesi non hanno minacciato nessuno, non avrebbero potuto
farlo tramite me. Non conoscevano neppure una parola della mia
richiesta. Lho terminata mercoled notte, chiuso nel mio studio,
e poi gioved, lho letta in aula. Purtroppo le polemiche hanno
oscurato la sostanza del mio lavoro.
E ora sugli episodi che ho denunciato, compresa la vicenda che
riguarda Berlusconi, c il rischio che non indaghi pi nessuno.
(Nota di Ferdinando Terlizzi) Nelle 60 cartelle lette dallavvocato
Santonastaso in aula per chiedere la legittima suspicione del processo dappello detto Spartacus in favore dei suoi assistiti Francesco Bidognetti e Antonio Iovine, c chi ritene che non vi una
sola parola o un solo rigo di minacce n contro i giornalisti n contro un preciso pubblico ministero. Chi prova a leggerla ben collegando il cervello con la bocca riporter chiara limpressione che
vi stata uninterpretazione (affrettata, errata o voluta) da parte di
molti. La chiave di lettura di tutta listanza raccolta nellaccusa
dei due imputati nei confronti di chi ha manovrato i pentiti a proprio piacimento. Ma questo nessuno lo ha riportato o scritto Per
quanto riguarda lipotesi formulata dallavvocato Santonastaso
che starebbero indagando contro di lui e non contro i sospettati di
abusi vari dobbiamo assolutamente dargli ragione e in proposito
ci viene in mente il comportamento di un pm della procura sammaritana degli anni Ottanta, il quale si scriveva lettere anonime
e indagava a suo piacimento. Non solo ma appena riceveva
una querela per diffamazione specialmente contro un giornalista
dellepoca iniziava immediatamente unindagine contro il querelante. Niente di nuovo sotto il sole caro avvocato Santonastaso.
Lepisodio I fatti risalgono al 13 marzo 2008 e si riferiscono ad
una udienza della Corte dAssise dappello del processo Spartacus
al clan dei Casalesi. Fra gli imputati fra gli altri, cerano Bidognetti
186

e Iovine, entrambi difesi dallavvocato Santonastaso, che nel frattempo, due anni fa, finito in carcere con laccusa di collusioni con
la camorra.
Quel giorno, nellaula in cui si svolgeva il processo, lavvocato Santonastaso lesse una lettera di trenta pagine firmata dai due boss,
che non partecipavano alludienza: il primo allepoca era in carcere, il secondo ancora latitante. I capiclan chiedevano di trasferire il
processo in unaltra citt perlegittima suspicione esprimendosi con
un linguaggio formalmente rispettoso ma sostanzialmente intimidatorio. Il nostro, scrivevano, solo un invito rivolto al signor Saviano e ad altri come lui a fare bene il proprio lavoro e a non essere
la penna di chi mosso da fini ben diversi da quello di eliminare
la criminalit organizzata. La richiesta fu respinta dai giudici, che
interpretarono le parole rivolte alla Capacchione e a Saviano come
una minacciosa delegittimazione del loro lavoro.
Scusami Saviano dove sono queste minacce di morte?
Un avvocato, per disperazione, visto che i suoi due imputati
sono indifendibili, chiede e si gioca la carta del trasferimento del
processo, perch secondo lui i giudici possono essere condizionati dallambiente creatosi intorno a quel processo, anche grazie
allopera dei giornalisti.
In particolar modo Saviano e Capacchione.
Vi faccio leggere un articolo dove si parla di un altro illustre indagato, frequentatore delle aule giudiziarie dItalia.
Dalla Repubblica.it (1 marzo 2002)

Processo Sme, Berlusconi


chiede il trasferimento
Anche Cesare Previti presenta
la richiesta di cambiare tribunale

187

MILANO - Presenter listanza di remissione del


processo ad altra sede. Dice cos Niccol Ghedini,
lavvocato -parlamentare di Berlusconi, entrando
nellaula per la nuova udienza del processo Sme.
Il presidente del Consiglio dunque ha messo in
pratica quanto minacciato pi volte ed ha firmato
la richiesta di cambiare tribunale e di cambiare
giudici a causa della situazione ambientale che
si creata a Milano. In sostanza Berlusconi ritiene che i giudici milanesi si
facciano condizionare dalle manifestazioni come quella del Palavobis.

Dal Corriere.it
Il Sabatino Coletti
Suspicione
[su-spi-ci-ne] s.f.

dir. legittima s., espressione (ricavata per adatt. della loc.
lat. legitima suspicione per legittimo sospetto) con la quale si indicano i motivi (sospetto condizionamento locale) che consentono
di chiedere e di ottenere il trasferimento di un processo ad altra
sede giudiziaria.
Trovata la differenza tra i due articoli?
Io no.
La legge prevede, se ci sono le condizioni, di poter spostare un
processo per incompatibilit ambientale.
Se lo chiede lavv. Ghedini, forse con laccento milanese, a difendere un imprenditore, accusato pi volte di contatti mafiosi,
tutto ok.
Lo chiede lavv. Santonastaso, forse con cadenza casertana, che
difende due boss camorristici, diventano minacce ai giornalisti
ed ai giudici.
Certamente ha un record, lavvocato Santonastaso.
E il primo a leggere minacce di morte in unaula giudiziaria,
in un processo alla camorra a due giornalisti e un magistrato,
due su tre sotto scorta, alla Capacchione gli verr affidata dopo,
la scorta.
188

Chiede il trasferimento del processo Berlusconi, tramite il suo


avvocato Ghedini, nel titolo si legge pure << Anche Cesare Previti presenta la richiesta di cambiare tribunale>>, niente per nessuno, un normale diritto di un imputato chiederlo tramite i suoi
avvocati.
Lo chiede lavv. Santonastaso, sono minacce di morte.
Boh?
Semmai era da chiedersi che ci faceva Saviano in aula alla lettura
della sentenza dappello del processo.
In quale veste? Era il caso?
Solo visibilit mediatica come al solito?
Maggio 2008 film Gomorra. Giugno 2008 sentenza processo Spartacus (appello).
Bellissima vetrina per il mito anticamorra, Saviano.
Fatto sta che dopo due mesi da queste velate, molto velate
minacce, nelle sale italiane usciva il suo film Gomorra.
Dal sito www.robertosaviano.com
Ecco come racconta lepresunte minacce subite in aula nel processo
Spartacus II
Nel Marzo 2008, due anni dopo la pubblicazione di Gomorra, la
camorra intensific le sue minacce contro di me. Nel corso dello
storico maxi-processo noto come Spartacus - in cui 24 membri
del clan dei Casalesi sono stati processati per omicidio, estorsione,
corruzione di pubblici ufficiali e brogli elettorali un avvocato di
due boss di camorra lesse ad alta voce un documento che minacciava me e unaltra giornalista , Rosaria Capacchione, sostenendo
che erano stati arrestati solo a causa dei nostri articoli. Con questo
annuncio il clan inviava un messaggio chiaro : se fossero stati ritenuti colpevoli, saremmo diventati dei bersagli. I due boss, Antonio Iovine e Francesco Bidognetti, sono stati condannati al termine
del processo Spartacus durato 12 anni.Prima che finisse, loro e il
loro avvocato furono accusati di emissione di minacce tramite il
documento letto in tribunale. Quando questo caso si concluso
nel Novembre dellanno scorso, i boss sono stati assolti, ma il loro
avvocato Michele Santonastaso, stato condannato per minacce
aggravate dalla finalit mafiosa.
189

Ahhhhh. Ma quanto mi fai ridere Saviano. Quando scrivi cos,


fai concorrenza a Siani (Alessandro).
Non credo proprio che lavvocato Santonastaso avesse letto una
cosa del genere, anche perch ricordo che il processo Spartacus,
partito grazie alle rivelazioni del pentito Carmine Schiavone,
pentitosi nel 1993, un pochino prima di Gomorra (2006), e che
Bidognetti, arrestato nel 1993, e Iovine, ricercato, erano gi stati condannati allergastolo in primo grado quando usc il libro,
quindi la frase detta da te << sostenendo che erano stati arrestati
solo a causa dei nostri articoli>>, prova il fatto che te non stai
bene davvero.
Bidognetti arrestato nel 1993, tu avevi 14 anni, sicuramente eri un
piccolo Gomorrino, ma non credo che labbia fatto arrestare tu.
Iovine poi era addirittura ricercato, verr arrestato nel Novembre 2010, ed entrambi erano gi stati condannati allergastolo nel
2005.
Quindi far credere che lavvocato avesse letto un brano dove accusava te, di essere la causa dellarresto di Bidognetti e Iovine
semplicemente ridicolo, ridicolo, ridicolo, ridicolo, quello sei.
Io penso che Bidognetti, Iovine, Santonastaso, Capacchione, tutti i giudici del processo Spartacus, stanno ancora ridendo leggendo sta strunzat, ma serio.
Mamma mia ogni tanto esce fuori la sua modestia.
Che essere insopportabile, presuntuoso, altezzoso, arrivista, ma
chi cazzo lo difende per farlo sentire cos potente, da poter dire e
scrivere qualsiasi stronzata?
Ritorneremo dopo su queste minacce in aula, vedremo come
andato a finire il processo per le minacce di morte lette in aula.
Dicevamo che lanno 2008, un anno fortunato per le minacce a
Saviano, infatti ad Ottobre dello stesso anno escono fuori notizie
su di un possibile attentato entro Natale sullautostrada Roma
- Napoli.
Per quanto riguarda le pseudo - minacce natalizie per promuovere, sto scherzando, i libri come regalo da far trovare sotto lalbero, non si sono avuti sviluppi.
Nel senso che le minacce non sono state proprio prese in considerazione, visto che, il pentito, davanti ai giudici, dichiar di
non aver mai saputo nulla di minacce a Saviano.
190

Argomento minacce di farlo saltare in aria per


Natale.
Ad Ottobre 2008 escono fuori le minacce di morte a Saviano, ci
risiamo, e sono tre.
Queste, per me, sono le minacce pi ridicole che ha avuto il Saviano, semmai sia stato mai minacciato, intendiamoci.
Ecco subito la Repubblica pronta con un articolo di Conchita
Sannino, che ritroveremo nella puntata del testimone di Pif , a
presentare il nuovo libro di Saviano Zero, zero, zero.
Saviano lo ritroveremo in un video per promuovere il film di Pif
La mafia uccide solo destate.
Se la suonano e cantano tra di loro.

I Casalesi prima di Natale


uccideranno Saviano e la scorta
di ANGELO CAROTENUTO e CONCHITA SANNINO

NAPOLI - Hanno stabilito una data, come stessero scrivendo il loro romanzo nero dei conti da regolare. Stavolta i
padrini che dirigono il gruppo stragista del clan dei casalesi
avrebbero deciso persino un termine per distruggere la vita
di Roberto Saviano. Ed la prima volta che affiora una dead
191

line. Entro dicembre morir, racconta un ex criminale ormai diventato collaboratore di giustizia da oltre un decennio.
I casalesi stavolta tirano in ballo anche la sua scorta, i sette carabinieri
che sono il suo scudo e i suoi amici, la sua ombra e la sua compagnia.
Succeder entro la fine di dicembre. Quel libro ha fatto troppo clamore, aggiunge il superpentito dei casalesi. Si tratta di
un personaggio che da tempo, come ovvio, risulta estraneo agli
affari criminali, e tuttavia radicato in quei luoghi dorigine
e considerato troppo attendibile per non far sospettare che abbia colto voci convergenti dalla sua Casal di Principe, nel cuore della provincia di Caserta, devastata dal disegno stragista di
questi mesi, con 15 morti innocenti in poco pi di cinque mesi.
Il clan del terrore alza dunque il tiro sullo scrittore-simbolo di
Gomorra. Ma lui, sorriso sghembo di sempre, finge normalit. Che dovrei fare? Continua tutto come prima. Non ho mica
altra strada che resistere, resistere, resistere. Poco dopo, a chi
lo strattona, risponde ironico: Una cosa mi hanno insegnato questi due anni passati in solitudine: cucino, elaboro ricette; ehi, sto diventando un cuoco. (ndr quello dovresti fare
Saviano, come cucini tu le cavolate, non le cucina nessuno)
Fuori dal suo itinerante covo protetto, lultima minaccia contro Roberto Saviano ritenuta
attendibile. Sono in corso ulteriori accertamenti, stata registrata nelle ultime ore agli atti della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Napoli. E un foglio datato 1 ottobre 2008.
Venti righe. E si riferisce a un incontro avvenuto tre giorni prima.
Quelle venti righe che continuano a sbarrare la fiducia in una vita
normale, per il giovane autore diventato emblema della lotta alle
mafie, alle collusioni e allomert dei territori che piegano la testa.
In gergo giudiziario si chiama annotazione.
Quattro righe, a met foglio, riportano fedelmente la confidenza
che il superpentito della cosca mafiosa dei casalesi ha affidato, a
fine settembre, ad un funzionario dello Stato, che ha poi riferito tutto alla polizia. Un incontro non casuale, ma dettato probabilmente
da motivi di vecchia consuetudine. Forse i due si sono fermati a
parlare intorno a un caff; forse a cena. Durante quel colloquio, il
192

pentito dei casalesi, uno dei primi a collaborare con lo Stato, gi


imparentato con le famiglie pi in vista del gotha criminale, spiega
di aver saputo che a ridosso di Natale scatter la tragica vendetta
contro lo scrittore. Perch? Troppo caos ha provocato quel libro, un
fenomeno,(ndr come faceva a sapere la giornalista i toni della conversazione? E di tante cose delleventuale conversazione che mette
in risalto? Il libro, il fenomeno. Che razza di leccaculi, madonna)
spiegher a voce la persona che assume le informazioni dal pentito.
Nella trascrizione lalto esponente della polizia, da Milano, scrive: Questultimo (il pentito dei casalesi, ndr) avrebbe riferito (al
funzionario) che entro fine dicembre il famoso scrittore del libro
Gomorra, Saviano Roberto, sarebbe stato ucciso insieme alla sua
scorta, in quanto con il suo libro aveva fatto troppo clamore. La
segnalazione investe subito i vertici della polizia e del Comando
generale dellArma. Si restringono ulteriormente le maglie della
protezione: cautela massima, non c spazio per minimi cedimenti
allimpenetrabile rete dei controlli e delle bonifiche previste a ogni
spostamento di Saviano. C chi, dai massimi livelli delle forze
dellordine, valuta anche la necessit di misure radicali: non ultima quella di prevedere un temporaneo trasferimento allestero.
Franco Roberti, il procuratore aggiunto antimafia, non entra
nel merito della vicenda ma ribadisce: Sappiamo da tempo
che lo scrittore Saviano esposto, le misure di protezione intorno alla sua persona saranno le pi adeguate. Ma nessuno pu
escludere, rispetto alleco dettagliato di questa presunta sentenza di morte - entro dicembre, con la scorta - eventuali collegamenti con lagghiacciante scenario di vendetta che emerge dopo i blitz messi a segno da polizia e carabinieri, in Terra
di Lavoro, con il pool esperto di casalesi della Dda di Napoli.
Pi circostanze giustificano la massima allerta degli inquirenti.
Quellincontro tra il superpentito e il suo ospite risale al 27 settembre scorso. Cio: nove giorni dopo i 7 morti innocenti (prima
Antonio Celiento, ammazzato perch un confidente di polizia; poi
i sei ghanesi massacrati nella sartoria); e tre giorni prima che lo
Stato assestasse un colpo di maglio al gruppo stragista, con la cattura di tre dei suoi pi fidati killer, Alessandro Cirillo, Giovanni
193

Letizia e Oreste Spagnuolo, e il sequestro di uno spaventoso arsenale - 11 armi, tra cui un kalashnikov. Proprio Spagnuolo il 6
settembre decide di collaborare con lo Stato. Il 7 racconta un dettaglio che oggi, collegato alla minaccia indirizzata a Saviano, mette
i brividi. Setola infatti, il superlatitante in fuga, il killer ritenuto
ideatore (con placet del boss Bidognetti) della sequenza di omicidi e terrore contro imprenditori coraggiosi e parenti di pentiti,
da alcune settimane era a caccia di un detonatore con un telecomando. Lo racconta il neopentito Spagnuolo. Setola mi ha parlato del fatto che cercava di procurarsi un detonatore con telecomando. Diceva che era un modo facile per uccidere, ha precisato.
Roberto Saviano oggi ripete: Non cambia niente, limportante
tenere la testa sollevata. E la stessa cosa che ripet, il 17 settembre
del 2007, in piazza a Casal di Principe, lultima sua apparizione in
una piazza: Ragazzi, non fatevi strappare il diritto alla felicit.
Forse, lo stava dicendo anche a se stesso.
(14 ottobre 2008)
Ok. Il superpentito, di cui stranamente non si fa il nome, si capisce subito chi .
Il segreto di Pulcinella.
Pentito quiz.
Chi secondo voi il pentito che ha rivelato queste minacce? Un
aiutino ve lo do. Leggete bene questa frase <<Succeder entro la
fine di dicembre. Quel libro ha fatto troppo clamore, aggiunge il
superpentito dei casalesi. Si tratta di un personaggio che da tempo, come ovvio, risulta estraneo agli affari criminali>>.
Si lui. E Carmine Schiavone. Come avete fatto ad indovinare?
Azz ma siete proprio bravi, state diventando proprio dei bravi
allievi Gomorroidi, ma per diventare Gomorroide e poi Gomorlota, dovete studiare, solo pochi ci riusciranno, per adesso c riuscito solo uno a prendere il grado massimo di GOMORLOTA.
Escono le indiscrezioni su un possibile attentato per Natale contro Saviano e si scatena mezzo Mondo culturale a fare la corsa a
dare la sua solidariet.
Da Wikipedia cos la notizia.
194

Il 20 ottobre 2008, sei premi Nobel internazionali si mobilitano per


Roberto Saviano, chiedendo che lo Stato Italiano faccia qualsiasi
sforzo per proteggerlo e sconfiggere la camorra, ponendo laccento
sul fatto che la criminalit organizzata non un problema di polizia che riguarda solo lo scrittore, ma un problema di democrazia
che riguarda tutti i cittadini liberi. Questi cittadini, concludono
i sei premi Nobel nel loro appello, non possono tollerare che gli
eventi descritti nel libro accadano in Europa nel 2008, cos come
non possono tollerare che il prezzo da pagare per aver denunciato questi eventi sia la rinuncia alla propria libert ed alla propria
incolumit. I sei premi Nobel che hanno lanciato lappello sono
Dario Fo, Michail Gorbav, Gnter Grass, Rita Levi-Montalcini,
Orhan Pamuk e Desmond Tutu.
Lappello stato firmato da scrittori del calibro di Jonathan Franzen,
Javier Maras, Jonathan Safran Foer, Jonathan Lethem, Martin Amis,
Chuck Palahniuk, Nathan Englander, Ian McEwan, Hans Magnus
Enzensberger, Jos Saramago, Elfriede Jelinek, Wislawa Szymborska,
Betty Williams, Lech Wasa, Paul Auster, Siri Hustvedt, Peter
Schneider, Colum McCann, Patrick McGrath, Cathleen Schine, Junot Diaz, Tahar Ben Jelloun, Taslima Nasreen, Caro Llewellyn, Ingrid Betancourt, Adam Michnik e Claudio Magris. Anche i media
stranieri rilanciano liniziativa: da El Pas a Le Nouvel Observateur, dal
Courrier International fino ad Al Arabiy e alla Cnn.
Dopo liniziativa, diverse radio hanno aperto i loro microfoni a
dibattiti e commenti sul tema, in particolar modo la trasmissione
Fahrenheit trasmessa da Radio 3 ha organizzato una maratona di
letture di Gomorra in cui si sono alternati personaggi della cultura,
dellinformazione, dello spettacolo e della societ civile. Numerose citt italiane hanno inoltre offerto la cittadinanza onoraria allo
scrittore, mentre numerose sono state le scuole che hanno sottoscritto lappello. La Casa della Memoria e della Storia, a Roma, ha
infine ospitato per otto ore una lettura corale di Gomorra.
In aggiunta alle firme dei sei eminenti esponenti, i normali cittadini hanno potuto firmare lappello su unapposita pagina del quoti195

diano La Repubblica. Le firme raccolte sono state complessivamente


pi di 250.000.
Al primo pirito (peto), corrono tutti.
Fanno la fila, tutti in fila, come pecorelle, beee, bee, bee pure io
bee a Saviano.
Bellissimo davvero.
Commovente.
Al primo accenno di minaccia di morte si scatenano tutti, tutti
corrono per portare la loro solidariet e belle parole alleroe.
Il giorno dopo larticolo su Repubblica, va subito ospite donore
a Matrix, condotto da Enrico Mentana, e che ve lo dico a fare,
Berlusconi si coccolava la sua gallina dalle uova doro, adesso
che era di nuovo sotto minaccia, valeva ancora di pi.
Pi aumentava la sua fama di martire, di eroe, meglio dire e pi
libri vendeva.
Prima di vedere e leggere cosa disse nella puntata. Leggiamo
come fu presentata la puntata.

Saviano Uno di Noi - A Matrix

Di Alberto Malaparte Puliafito @albertopi mercoled 15 ottobre 2008

Roberto Saviano sar ospite di


Enrico Mentana nella puntata
di questa sera di Matrix.

Nel presentare il programma, Mentana si scusato perch, ha preannunciato, la distanza fra


lui e il suo ospite non sar quella consueta che si presuppone dovrebbe esserci fra un giornalista e un intervistato. E va bene cos,
e la posizione di Mentana, che dovrebbe essere condivisa da tutti
coloro che hanno a cuore la libert di parola e di espressione nel
196

nostro Paese, chiara e condivisibile fin dal titolo dato a questo


speciale: Saviano, Uno di noi.
Le dichiarazioni di Saviano hanno fatto scalpore: il giovane scrittore,
autore del celebre - e celeberrimo - Gomorra ha ammesso di volere una vita normale, come tutti e, per questo, di volersene andare
dallItalia, dove non riesce a trovare sicurezza e tranquillit da quella camorra che lo ha condannato a morte per aver osato fare i nomi.
E Saviano, Uno di Noi, lasciatemelo dire anche qui, da un blog che
parla di argomenti futili troppo spesso ritenuti di chiss quale importanza - certo, argomenti futili con indotti milionari - e che, per
una volta, pu permettersi di trattare qualche concetto un po pi
alto, in difesa di una persona che merita stima e rispetto. In difesa
della libert di stampa e parola.
Vabb. Almeno Mentana lo dice che << la distanza fra lui e il
suo ospite non sar quella consueta che si presuppone dovrebbe
esserci fra un giornalista e un intervistato>>.
Gli capita sempre a Saviano questa mancanza di distanza tra un
giornalista e lui (lintervistato).
Di solito i giornalisti gli fanno da spalla (alla Peppino De Filippo ), o gli sono complici e basta.
Almeno Mentana stato onesto.
Onest che non gli ha permesso di replicare con la sua solita arguzia, furbizia, scaltrezza a delle cose dette dal Saviano, facilmente contestabili da parte di un giornalista di serie b-c, immaginarsi da uno bravo come lui.
Gi nella giornata che doveva andare in onda il programma, 14
Ottobre 2008, si sapeva delle smentite di Carmine Schiavone.
Ecco cosa disse a riguardo in trasmissione.
Da Repubblica.it 15 ott 2008

ll leader del Casalesi manda un ambiguo messaggio


attraverso il suo legale
Questo grande romanziere deve smettere di fare illazioni calunniose false su di me
197

Fax di Sandokan contro Saviano


Questo signore la deve smettere
Il pentito Carmine Schiavone smentisce di aver parlato di attentati
Scettico lo scrittore: Difficile che potesse ammettere di essere in
contatto con i clan

Roberto Saviano ospite di Matrix

NAPOLI - Il leader dei Casalesi, Francesco Sandokan Schiavone, detenuto nel carcere di Opera in regime di 41 bis, avrebbe inviato un fax al suo avvocato in cui,
senza mai nominarlo, prende di mira Roberto Saviano.
Questo grande romanziere - avrebbe scritto il camorrista che fa il portavoce di chiss chi deve smettere di fare illazioni calunniose false su di me non solo in conferenza stampa, ma
poi riportate sul giornale Repubblica che lo leggono milioni di
persone, accostandomi a signori che non ho mai conosciuto.
La notizia stata rivelata nel corso della registrazione di Matrix
in cui presente lo stesso scrittore e torna ad alimentare i timori per la vita dello scrittore dopo che le dichiarazioni del pentito
Carmine Schiavone sembravano poter ridimensionare lallarme.
Interrogato oggi dal procuratore aggiunto di Napoli Franco Rober198

ti e dal pm della Dda Antonio Ardituro, Carmine Schiavone aveva


affermato di non aver mai parlato n di essere a conoscenza di un
piano del clan dei Casalesi per attentare alla vita di Saviano. Il collaboratore di giustizia, secondo una relazione di servizio fatta da
addetti alla sicurezza e poi trasmessa alla Dda di Napoli, sarebbe
lautore della segnalazione del progetto di attentato ai danni di Saviano emerso in questi giorni. La procura di Napoli prosegue le indagini per accertare le modalit della diffusione della segnalazione.
Interpellato sulle affermazioni del collaboratore di giustizia, Saviano ha mostrato di dargli poco credito. Difficilmente un pentito ammette di avere ancora rapporti con i clan, ha detto lo scrittore in collegamento con il Tg5 dagli studi di Matrix, lasciando
capire che nel caso non saranno certo queste dichiarazioni a fargli
rivedere il proposito di lasciare lItalia. Io continuer a lavorare
e a scrivere sempre senza tirarmi indietro ribadisce lautore di
Gomorra citando poi una frase di von Klausevitz: Quando mi
togli tutto, mi lasci la cosa pi pericolosa, la rabbia. Che i Casalesi gli abbiano tolto tutto, per, lo conferma lo stesso Saviano.
In qualche modo, lo hanno fatto - dice - ma rimasta la rabbia
che mi fa dire continuer a scrivere. Sto pensando di andare via,
via per riuscire ancora a rotolarmi nella realt e lavorare sporcandomi. Mi occuper ancora di loro ma sul piano internazionale.
(15 ottobre 2008)
Cio il 14 Ottobre 2008, titolone di Repubblica e degli altri giornali italiani.
Tv, radio, internet riprendono la notizia.
Il giorno dopo lui subito super ospite a Matrix e il pentito ha
gi dichiarato di non saperne nulla delle minacce.
Ma stiamo scherzando?
Cio in una giornata si affloscia tutta la notizia, perch Carmine Schiavone, il presunto pentito che avrebbe rivelato la notizia dellattentato << Carmine Schiavone aveva affermato di non
aver mai parlato n di essere a conoscenza di un piano del clan
dei Casalesi per attentare alla vita di Saviano. Il collaboratore di
giustizia, secondo una relazione di servizio fatta da addetti alla sicurezza e poi trasmessa alla Dda di Napoli, sarebbe lautore della
199

segnalazione del progetto di attentato ai danni di Saviano emerso


in questi giorni. La procura di Napoli prosegue le indagini per
accertare le modalit della diffusione della segnalazione>>.
Quindi non c la rivelazione del pentito, non ci sono le minacce. Ma questo discorso non vale per Roberto Saviano << Difficilmente un pentito ammette di avere ancora rapporti con i clan>>
Saviano sei ridicolo.
Difficilmente ammetterebbe di avere rapporti con i clan?
Ma quello vive sotto protezione, perch minacciato dai clan.
Perch lui, e sottolineo lui, con il suo pentimento, ha delineato
lorganizzazione del clan dei casalesi facendo arrestare il gotha
del clan.
Grazie a lui partito il processo Spartacus, e quindi si ritrova
oggi sotto protezione come super pentito.
E grazie a lui che Schiavone, Zagaria, Bidognetti, Iovine e Setola sono stati arrestati ed grazie a lui che sono stati sequestrati
beni per miliardi di euro.
E a te ti sembra improbabile che un pentito, sotto scorta minacciato di morte dai Casalesi, non abbia rapporti con i Casalesi?
Ma Mentana sempre cos sveglio, nulla, non reagisce, come la
maggior parte dei giornalisti sparren - partner di Saviano. Tutto
quello che esce dalla sua bocca Vangelo.
Insomma, in poche parole, le minacce di morte sono inventate.
La cosa bella che lui dice che non crede che Schiavone (sotto
protezione) non abbia rapporti con la camorra, sebbene minacciato di morte dalla stessa.
Ma non si meraviglia invece, che delle possibili minacce di
morte siano arrivate per fax, arrivato allavvocato spedito da
Schiavone in galera col 41 bis.
Ma ci volete prendere per il culo?
Qua la notizia non la presunta minaccia di un attentato, ma
che un super boss al 41 bis, comunica col suo avvocato tramite
fax.
Questo lo scoop.
Vediamo che prevede il 41 bis.
http://www.laveracronaca.com

200

Cosa prevede il 41 bis?


La norma sul 41 bis prevista per alcuni detenuti che si trovano
in carcere per fatti di criminalit organizzata, mafia, terrorismo,
eversione ed altre tipologie di reato. A stabilire questo regime particolare il ministro della Giustizia. La durata del 41 bis pu essere
estesa fino a quattro anni con eventuali proroghe ogni due anni.
Il regime del carcere duro esclude a priori qualsiasi tipo di beneficio che invece appannaggio dei carcerati classici, vedi possibilit di accedere agli arresti domiciliari, semilibert, permessi,
possibilit di lavorare allesterno del carcere ecc in aggiunta a
queste, altre misure che caratterizzano il 41 bis sono:

Massimo isolamento: i contatti con altri detenuti sono ridotti


al minimo. Il detenuto stipato in una cella singola e non ha
accesso a spazi comuni del carcere come palestra, biblioteca,
ecc lora daria limitata rispetto agli altri detenuti e anche
qui avviene in isolamento.
Stretta sorveglianza: un carcerato colpito dal regime 41 bis ha
una sorveglianza speciale e apposita. Si tratta di questurini
appartenenti ad un corpo speciale di polizia penitenziaria i
quali, a loro volta, non entrano in contatto con le altre guardie
carcerarie.
Colloqui limitati: anche i colloqui con familiari e avvocato difensore sono limitati. Al massimo due al mese e di una durata inferiore rispetto a quanto durano i colloqui per i carcerati
ordinari. I colloqui per i 41 bis avvengono senza possibilit
di contatto fisico per impedire passaggio di oggetti e, qualora
il magistrato lo disponga, possono anche essere registrati. Per
colloqui con figli minori di 12 anni pu essere tolto lobbligo
del vetro divisorio.

201

Contatti con lesterno: ammessa solo una telefonata al mese


esclusivamente ai familiari pi stretti i quali, per essere contattati,
devono recarsi di persona presso il carcere della propria citt a ricevere la telefonata. Anche la posta del detenuto in 41 bis strettamente limitata e sorvegliata: tutti i pacchi e le buste a lui destinati
vengono aperti e controllati a fondo tranne per casi di corrispondenza proveniente da
autorit con competenza in materia di giustizia o da parlamentari. Anche eventuali lettere che il carcerato voglia inviare allesterno devono essere consegnate allautorit giudiziaria per
essere prima controllate e poi eventualmente spedite.
Alimenti e oggetti personali: il detenuto al 41 bis ha una limitata quantit di alimenti che pu richiedere. Allinterno della
cella non inoltre consentito cucinare. Anche gli oggetti personali sono limitati, comprese somme di denaro. Vietati apparecchi fotografici, bottiglie, libri con copertina rigida, nastri
per registrare ecc consentiti libri, quaderni, giornali e penne.

Ridicolo. Semplicemente ridicolo.


Difatti subito un sito, fa notare questa sciocchezza.
www.casertasette.it 15/10/2008

PAZZIE MEDIATICHE: MATRIX, SANDOKAN ORA


INVIA FAX DAL 41BIS (+14)
Data: Mercoled, 15 ottobre @ 22:38:45 CEST
Argomento: Cronaca

ROMA - Il circuito mediatico impazzisce alla sola parola camorra


- casalesi - Saviano. La riprova che una grande agenzia, poco fa,
riprendendo il contenuto della trasmissione Matrix (nella puntata
registrata il pomeriggio in cui stato ospite Saviano) addirittura
parla di un fax spedito dal boss Sandokan nel quale non si cita, ma
si farebbero capire alcune minacce velate allo scrittore Saviano. Il
leader dei casalesi, detenuto nel carcere di Opera in regime di 41
bis avrebbe inviato un fax al suo avvocato (pare che, nonostante
202

sia anche ristretto con linasprimento dellarticolo 14 del regolamento penitenziario, possa inviare comunicazioni al proprio
legale, quindi sarebbe passato anche alla censura) in cui, senza
mai nominarlo, avrebbe minacciato Roberto Saviano. La notizia
stata rivelata nel corso della registrazione di Matrix in cui
stato presente lo stesso scrittore. Tra i misteri c il fatto che
Sandokan avrebbe citato un articolo de La Repubblica dove Saviano parla di Sandokan: questultimo, per, essendo detenuto
al 41 bis + 14 non pu nemmeno leggere giornali. (15 ottobre
2008-22:30).
Certo che culo in questo anno 2008.
Casualmente nellanno che esce il film, rispuntano le minacce di
morte di antica memoria.
A Marzo le presunte minacce di morte in aula e a Maggio esce
il film e per stare sicuri, regaliamoci delle minacce di morte per
Natale, nellOttobre 2008, tanto non si pagano, so gratis, anzi
rendono.
Ad Ottobre 2008 minacce del clan dei casalesi a Saviano, lo volevano far saltare in aria sulla Roma - Napoli.
Vi ricordate chi furono minacciati in aula nella famosa lettera
letta dall avv. Santonastaso?
No?
Ve lo dico io.
In quella lettera erano minacciati Saviano, la Capacchione e Cantone.
Ad Ottobre 2008 esce il libro di Raffaele Cantone: Solo per giustizia: vita di un magistrato contro la camorra, Milano, Mondadori 2008,
ISBN 978-88-04-58011-9 Data di pubblicazione, 26/10/2008 autore
Enrico Tortolani.
A che tempo che fa Raitre, trasmissione condotta da Fabio Fazio, Raffaele Cantone, ha parlato di camorra, di Roberto Saviano,
di come la camorra pu essere sconfitta. Unarma lautorevolezza dello Stato, di suoi uomini, dei magistrati: Togliere ad un
magistrato autorevolezza significa togliergli ogni possibilit di
operare... Un pentito per parlare si rivolge sempre ad una persona che ritiene autorevole.
203

Dopo qualche settimana dalluscita del libro di Cantone esce il


libro della Capacchione:
LOro della Camorra, Editore: Rizzoli, Data pubblicazione: Novembre 2008.

Di che parla il libro Loro della camorra?


Di quali clan?

Sinossi

Non pi e non solo vendette efferate, morti ammazzati per strada, faide di paese: il nuovo volto della criminalit organizzata
campana, la nuova forma del potere mafioso, ha il colore dei soldi, si radica nei corridoi di palazzo, si nasconde e prolifera dietro cifre a molti zeri e lanonimato delle operazioni finanziarie.
I boss Michele Zagaria, Francesco Bidognetti, Antonio Iovine,
Francesco Schiavone sono diventati manager. Da Casal di Principe
hanno risalito lo stivale, attraversando lUmbria delle aziende agricole, la Toscana degli alberghi, lEmilia Romagna dei locali notturni, fino alla Milano di Piazza Affari. Un impero quello dei Casalesi che ha esteso le sue attivit al settore degli immobili, dei supermercati, dellAlta Velocit, intrecciando sempre pi i propri affari
204

con la vita della societ civile e con le grandi opere del nostro Paese.
Nella ricostruzione di una giornalista che cresciuta a fianco della
camorra e che dal 13 marzo 2008 vive sotto scorta, la scalata di
una potenza sotterranea capace di muovere centinaia di migliaia
di euro in contanti e tirare i fili di settori chiave delleconomia italiana.
Anche qui che casualit << Nella ricostruzione di una giornalista
che cresciuta a fianco della camorra e che dal 13 marzo 2008 vive
sotto scorta>>.
Che vi ricorda la data 13 Marzo 2008?
S. E il giorno delle presunte minacce in aula dell avv. Santonastaso.
U ragazzi, intendiamoci, tutte casualit.
Casualit che tre su tre si trovano sotto scorta e la Capacchione
dopo le presunte minacce in aula (13 Marzo 2008).
Casualit che dopo la notizia del presunto attentato per Natale
ad opera dei Casalesi, escono due libri che narrano vicende di
camorra e di Casalesi, scritti da due dei tre minacciati.
Saviano invece si accontenta del film e di Gomorra libro, che ritorna a vendere di nuovo.

Classifica Libri: I Best Sellers del 2008


Continuiamo la nostra carrellata sulle classifiche di fine anno: il
turno della classifica dei 20 libri pi venduti in Italia nel corso del
2008. Gli autori italiani sono ben rappresentati (con 8 presenze),
mentre la narrativa spadroneggia con 19 presenze lasciando alla
saggistica 1 sola presenza. Questo il countdown della Top 20.

20. Brida di Paulo Coelho (Bompiani)


19. Let del dubbio di Andrea Camilleri (Sellerio Editore Palermo)
18. Pochi inutili nascondigli di Giorgio Faletti (Baldini Castoldi
Dalai)
205

17. Harry Potter e i doni della morte di Joanne K. Rowling (Salani)


16. Il casellante di Andrea Camilleri (Sellerio Editore Palermo)
15. Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci (Rizzoli)
14. La ragazza che giocava con il fuoco di Stieg Larsson (Marsilio)
13. Il campo del vasaio di Andrea Camilleri (Sellerio Editore Palermo)
12. Twilight di Stephenie Meyer (Fazi)
11. Diario di scuola di Daniel Pennac (Feltrinelli)
10. Uomini che odiano le donne di Stieg Larsson (Marsilio)
9. Lombra del vento di Carlos Ruiz Zafon (Mondadori)
8. Il giorno in pi di Fabio Volo (Mondadori)
7. Firmino. Avventure di un parassita metropolitano di Sam Savage (Einaudi)
6. Mille splendidi soli di Khaled Hosseini (Piemme)
5. E facile smettere di fumare se sai come farlo di Allen Carr
(EWI)
4. Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini (Piemme)
3. Gomorra di Roberto Saviano (Mondadori)
2. Leleganza del riccio di Muriel Barbery (E/O)
1. La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano (Mondadori)
206

Finite le minacce, finite le vendite.


Ilibri pi venduti nel 2009 in Italia (giusto per tirare le somme di
quanto abbiamo visto succedere nelle vendite durante lanno appena passato; panorama nel complesso piuttosto buio, con qualche
bella eccezione)
In assoluto:
1) Larsson, La regina dei castelli di carta (Marsilio).
2) Brown, Il simbolo perduto (Mondadori) e ex aequo Larsson,
Uomini che odiano le donne (Marsilio).
3) Camilleri, La danza del gabbiano (Sellerio) e ex aequo Larsson,
La ragazza che giocava con il fuoco (Marsilio).
4) Faletti, Io sono dio (Baldini Castoldi Dalai) e ex aequo Meyer,
Eclipse (Fazi).
5) Dennis, Zia mame (Adelphi).
6) Mazzantini, Venuto al mondo (Mondadori).
7) Meyer, New Moon (Fazi).
8 ) Meyer, Breaking down (Fazi).
9) Giordano, La solitudine dei numeri primi (Mondadori).
10) Barbery, Leleganza del riccio (E/O) e ex aequo De Luca, Il
giorno prima della felicit (Feltrinelli).
Quindi nel 2009 e idem nel 2010, Gomorra, esce dalla classifica dei
libri pi venduti.
Per quanto riguarda le pseudo - minacce natalizie per promuovere, sto scherzando, i libri come regalo da far trovare sotto lalbero,
non si sono avuti sviluppi. Nel senso che le minacce non sono state
proprio prese in considerazione, visto che il presunto dichiarante
davanti ai giudici, dichiar di non aver mai saputo nulla di minacce a Saviano.
Quindi di cosa parliamo? Del nulla.
Il nulla che ha scatenato la reazione del mondo culturale, del Presidente della Repubblica, di Peppa Pig, ah allepoca non cera, delle
Winxs, allora.
Dellinesistenza delle minacce nessuna alzata di. schifo.
Le minacce di morte che durano un giorno, il tempo di andare in
tv e di far prendere posizioni a favore di Saviano da parte di intellettuali, politici, cani, gatti, fiori, nomi, cose e citt.
207

Un giorno solorecord mondiale di denuncia di


morte.
Pure questo detiene Saviano, un record che mi sa resister pi di
quello di Mennea (Il record di Mennea: 1972 nei 200 metri).
12 settembre 1979 - Limpresa del velocista italiano a Citt del Messico nella cronaca di Gianni Min sulla Rai: il suo record sui 200
metri piani ha resistito per ben 17 anni. Il primato venne battuto
da Michael Johnson ai trials statunitensi per le Olimpiadi del 1996.
Ma andate a fanculo, paese di leccaculi.
Che successe dopo queste presunte minacce di morte?
Nulla. Inizi unaltra sceneggiata a puntata.
Una nuova fiction.
Il titolo della fiction che mette in atto da 7 anni?

Vado via dallItalia (purtroppo torna sempre, mannaggia).


Nemmeno finisce la puntata di Matrix che gi pronto con unaltra dichiarazione eclatante.
http://www.repubblica.it/ 15 ottobre 2008
La denuncia di Saviano: circondato dallodio per le mie parole
Vado via perch voglio scrivere ed ho bisogno di stare nella realt

Io, prigioniero di Gomorra


lascio lItalia per riavere una vita
di GIUSEPPE DAVANZO

Roberto Savianio
208

ANDRO via dallItalia, almeno per un periodo e poi si vedr...,


dice Roberto Saviano. Penso di aver diritto a una pausa. Ho pensato, in questo tempo, che cedere alla tentazione di indietreggiare
non fosse una gran buona idea, non fosse soprattutto intelligente.
Ho creduto che fosse assai stupido - oltre che indecente - rinunciare a se stessi, lasciarsi piegare da uomini di niente, gente che
disprezzi per quel che pensa, per come agisce, per come vive, per
quel che nella pi intima delle fibre ma, in questo momento, non
vedo alcuna ragione per ostinarmi a vivere in questo modo, come
prigioniero di me stesso, del mio libro, del mio successo. Fanculo
il successo. Voglio una vita, ecco. Voglio una casa. Voglio innamorarmi, bere una birra in pubblico, andare in libreria e scegliermi un
libro leggendo la quarta di copertina. Voglio passeggiare, prendere
il sole, camminare sotto la pioggia, incontrare senza paura e senza
spaventarla mia madre. Voglio avere intorno i miei amici e poter
ridere e non dover parlare di me, sempre di me come se fossi un
malato terminale e loro fossero alle prese con una visita noiosa eppure inevitabile. Cazzo, ho soltanto ventotto anni! E
voglio ancora scrivere, scrivere, scrivere perch quella la mia passione e la mia resistenza e io, per scrivere, ho bisogno di affondare le mani nella realt, strofinarmela addosso, sentirne lodore e il
sudore e non vivere, come sterilizzato in una camera iperbarica,
dentro una caserma dei carabinieri - oggi qui, domani lontano duecento chilometri - spostato come un pacco senza sapere che cosa
successo o pu succedere. In uno stato di smarrimento e precariet
perenni che mi impedisce di pensare, di riflettere, di concentrarmi,
quale che sia la cosa da fare. A volte mi sorprendo a pensare queste
parole: rivoglio indietro la mia vita. Me le ripeto una a una, silenziosamente, tra me.
La taglio perch un quadro di un martire. Lintervista lunghissima, pallosissima e Lievissima.
Nemmeno una casa, vogliono affittarmi a Napoli. Appena sanno
chi sar il nuovo inquilino si presentano con la faccia insincera e un
sorriso di traverso che assomiglia al disprezzo pi che alla paura:
sono dispiaciuti assai, ma non possono.... I miei amici, i miei amici
veri, quando li ho finalmente rivisti dopo tante fughe e troppe as209

senze, che non potevo spiegare, mi hanno detto: ora basta, non ne
possiamo pi di difendere te e il tuo maledetto libro, non possiamo
essere in guerra con il mondo per colpa tua? Colpa, quale colpa? E
una colpa aver voluto raccontare la loro vita, la mia vita?.
Piacciono poco, da noi, i martiri. Morti e sepolti, li si pu ancora, periodicamente, sopportare. Vivi, diventano antipatici. Molto
antipatici. Roberto Saviano molto antipatico a troppi. Pu capitare di essere infastiditi dalla sua faccia in giro sulle prime pagine. Pu capitare che ci si sorprenda a pensare a lui non come
a una persona inseguita da una concreta minaccia di morte, a
un ragazzo precipitato in un destino, ma come a una personalit che sa gestire con sapienza la sua immagine e fortuna. Capita
anche in queste ore, qui e l. E poca, inutile cosa per chiedersi se la minaccia di oggi contro Roberto Saviano sia attendibile
o quanto attendibile, pi attendibile della penultima e quanto di
pi? O chiedersi se davvero quel Giuseppe Setola lo voglia disintegrare, prima di Natale, con il tritolo lungo lautostrada NapoliRoma o se gli assassini si siano gi procurati, come dice uno di
loro, lesplosivo e i detonatori. O interrogarsi se la confidenza
giunta alle orecchie delle polizie sia certa o soltanto probabile.
E poca e inutile cosa, dico, perch, se i Casalesi ne avranno la possibilit, uccideranno Roberto Saviano. Dovesse essere lultimo sangue
che versano. Sono ridotti a mal partito, stressati, accerchiati, incalzati, impoveriti e devono dimostrare linesorabilit del loro dominio.
Devono poter provare alla comunit criminale e, nei loro territori,
ai sudditi che nessuno li pu sfidare impunemente senza mettere
nel conto che alla sfida seguir la morte, come il giorno segue la notte.
Lo sento addosso come un cattivo odore lodio che mi circonda.
Non necessario che ascolti le loro intercettazioni e confessioni
o legga sulle mura di Casale di Principe: Saviano un uomo di
merda. Nessuno da quelle parti pensa che io abbia fatto soltanto il mio dovere, quello che pensavo fosse il mio dovere. Non mi
riconoscono nemmeno lonore delle armi che solitamente offrono
ai poliziotti che li arrestano o ai giudici che li condannano. E questo mi fa incazzare. Il discredito che mi lanciano contro di altra natura. Non dicono: Saviano un ricchione. No, dicono, si
arricchito. Quellinfame ci ha messo sulla bocca degli italiani, nel
210

fuoco del governo e addirittura dellesercito, ci ha messo davanti


a queste fottute telecamere per soldi. Vuole soltanto diventare ricco: ecco perch quellinfame ha scritto il libro. E questargomento
mette insieme la parte sana e quella malata di Casale. Mi mette
contro anche i miei amici che mi dicono: bella vita la tua, hai fatto
i soldi e noi invece tiriamo avanti con cinquecento euro al mese e
poi dovremmo difenderti da chi ti odia e ti vuole morto? E perch,
diccene la ragione? Prima ero ferito da questa follia, ora non pi.
Non mi sorprende pi nulla. Mi sembra di aver capito che scaricando su di me tutti i veleni distruttivi, lintera comunit pu
liberarsi della malattia che laffligge, pu continuare a pensare
che quel male non ci sia o sia trascurabile; che tutto sommato sia
sopportabile a confronto delle disgrazie provocate dal mio lavoro.
Diventare il capro espiatorio dellincivilt e dellimpotenza dei Casalesi e di molti italiani del Mezzogiorno mi rende pi obiettivo,
pi lucido da qualche tempo.
Ho rifiutato due anni fa, come pure mi consigliavano, di andarmene a vivere a New York. Avrei potuto scrivere di altro, come ho
intenzione di fare. Sono restato, ma per quanto tempo dovr portare questa croce? Forse se avessi una famiglia, se avessi dei figli
- come li hanno i miei angeli custodi, ognuno di loro non ne ha
meno di tre - avrei un altro equilibrio. Avrei una casa dove tornare,
un affetto da difendere, una nostalgia. Non cos. Io ho soltanto
le parole, oggi, a cui provvedere, di cui occuparmi. E voglio farlo, devo farlo. Come devo - lo so - ricostruire la mia vita lontano
dalle ombre. Anche se non ho il coraggio di dirlo, ai carabinieri
di Napoli che mi proteggono come un figlio, agli uomini che da
anni si occupano della mia sicurezza. Non ho il cuore di dirglielo. Sai, nessuno di loro ha chiesto di andar via dopo questultimo
allarme, e questa loro ostinazione mi commuove. Mi hanno solo
detto: Robe, tranquillo, ch non ci faremo fottere da quelli l.
A chi appartiene la vita di Roberto? Soltanto a lui che pu perderla? Il
destino di Saviano - quale saranno da oggi i suoi giorni, quale sar il
luogo dove sceglier, per il momento, di scrivere per noi le sue parole
necessarie - sono sempre di pi un affare della democrazia italiana.
211

La sua vita disarmata - o armata soltanto di parole - caduta in


unarea dindistinzione dove sembra non esserci alcuna tradizionale differenza tra la guerra e la pace, se la mafia pu dichiarare
guerra allo Stato e lo Stato per troppo tempo non ha saputo n cancellare quella violenza sugli uomini e le cose n ripristinare diritti
essenziali. A cominciare dal pi originario dei diritti democratici: il
diritto alla parola. Se perde Saviano, perderemo irrimediabilmente
tutti.
(15 ottobre 2008)
Che dire?
Per me le solite stronzate, gira e rigira sempre sulle stesse cose.
Ma il bello secondo me sta nel titolo << Vado via perch voglio
scrivere ed ho bisogno di stare nella realt>>.
Tu scrivi di camorra dalla mattina alla sera e giustamente dove
cazzo se ne va uno che scrive di camorra dalla mattina alla sera?
S. Negli Usa.
Io invece scriver un libro sulle torri gemelle, da Napoli.
Qua ci sta da ridere, da impazzire.
Larticolo datato 15 Ottobre 2008.
Ebbene una 007 della Stampa, il giorno dopo scrive un articolo intervista al pap di Roberto Saviano.
Azz tenuta proprio sotto controllo sta famiglia Saviano.
Sorvegliata h 24.
Stiamo parlando del pap delleroe che la camorra, a Natale, voleva far saltare in aria con unautobomba.
E lui si preoccupa che uscito lindirizzo di mammina su casertasette.it e non si preoccupa che una normale giornalista abbia
subito trovato il padre, che difatti non viveva nascosto, ma continuava il suo lavoro nel suo studio.
Di mammina ti preoccupi e di papino no.
http://www.lastampa.it

Figlio mio, vai avanti non fuggire dallItalia.


Il padre di Saviano: Ci ha condannati a vivere nella paura
212

Roberto Saviano, 28 anni, scrittore.


Maria Corbi.
16/10/2008
NAPOLI
Un sospiro lungo, la mano che indugia nervosamente nei capelli,
uno sguardo di rimprovero: Lei allora non una paziente, una
giornalista?. Si. Il dottor Saviano perplesso. Devo avvertire che
lei qui?. Il cellulare in mano pronto a chiamare chi ogni giorno si
occupa della sicurezza del figlio, Roberto, ma anche della sua e di
sua moglie. Ogni spostamento, ogni novit deve essere registrata.
Poi il dottore si siede, sembra esausto, i capelli candidi perfettamente pettinati, la cravatta blu allentata, uno sguardo diretto e gentile.
Forse ho bisogno di sfogarmi anche io. Niente telefonata. Vuole
chiedermi se ho paura?. S. Ho paura per mio figlio. Io la mia vita
lho fatta e no, non credo di potere definire paura quello che provo. Certo quando torno a casa la sera e vedo passare accanto alla
mia auto motociclisti che indossano caschi integrali, ci penso....
Un prima e un dopo scandisce la vita di questo signore che ha
dedicato la vita alla famiglia e alla medicina, specializzazione
allergologia e pneumologia. Prima: quando la sua era una famiglia normale e viveva in un paese del sud. Dopo: quando nel 2006
usc il libro Gomorra, scritto da quel suo primo figlio con cui,
si capisce, deve esserci stata pi di unincomprensione, nonostante il grande amore. Ma che vuole i figli maschi spesso assomigliano di pi alla mamma e Roberto legatissimo alla sua, sono
uguali nel carattere ma anche nelle idee pi a sinistra delle mie
che sono stato un vecchio democristiano. Torniamo alla paura.
213

Guardi a volte pi la rabbia, come ieri sera quando a Radio


24 ha telefonato un tizio con linflessione tipica di quelli di Casal di Principe per dire che Roberto Saviano parlava di camorra, ma poi aveva i genitori che erano legati anche loro a questa
camorra. Il conduttore, Cruciani, lo ha fermato, ma ormai aveva detto quella calunnia orribile. Ho preso il telefono per intervenire, ma poi ho posato perch so che Roberto preferisce cos.
Il dottor Saviano sa che questo fiume di parole gli coster una telefonata di rimprovero, ma va avanti, come se questo potesse alleviare in qualche modo lansia che lo tormenta. Sul cellulare ha
il messaggino che gli ha mandato laltro figlio, anche lui spostato dalla procura in una localit segreta del nord. Pap sei preoccupato per Roberto? Cerchiamo di rimanere tutti tranquilli.
Gi, tranquilli, parola che stride con le notizie che si susseguono
e che dettano la condanna a morte della camorra per Roberto Saviano, colpevole di aver usato unarma impropria, ma efficacissima, per combatterli: la letteratura. Ha ascoltato lo sfogo del figlio
laltra sera alla radio quando ha svelato la sua stanchezza, il dubbio: Mi chiedo se ne valsa la pena. Si, ne valsa la pena.
Nonostante pi di una volta gli abbiano consigliato di negare di
essere il padre di Roberto Saviano. Quando ci pensa gli viene da
piangere. Mi scusi, dice. Io non rinnegherei mai mio figlio,
sono fiero di lui. Lui non si perdona per averci coinvolti, ma gli
voglio dire di stare tranquillo perch non avrei voluto mai che rinunciasse alla sua battaglia, alla sua arte. E poi certo non poteva
prevedere quello che sarebbe accaduto e che dimostra quanto lui
abbia ragione. Il successo, addirittura lOscar - credo che arriver - ma anche la preoccupazione. Io mi ero accorto gi domenica che qualcosa non andava, che Roberto aveva un momento difficile, quando mi ha chiamato per farmi gli auguri per il
mio compleanno, una cosa che non mai successa in 28 anni....
Presente e passato si mescolano in questo studio dove alle pareti c la foto del medico santo Giuseppe Moscati: Tanta gente al
paese (sei proprio napoletano doc Saviano ndr), veniva nel mio
studio solo per baciarlo. Tempi in cui la vita scorreva normale,
quando Roberto era solo un ragazzo pieno di sogni. Roberto non
214

mai stato ragazzo, spiega il padre. Anche quando era piccolo


era serio, acuto, pungente. A tredici anni ha letto Il Capitale di
Marx e a quattordici si fatto regalare per il compleanno lIliade e lOdissea. Omero che diventa il legame tra lepica eroica dei
tempi antichi e lepica vile della camorra cantata da Saviano. Un
lungo silenzio che riporta al passato. Come vorrei che ci fosse ancora il colonnello, il suo nonno materno, Carlo, che lo ha cresciuto
con il mito della legalit e che adesso scoppierebbe di fierezza.
Altre lacrime bagnano le guance arrossate di questo signore distinto che per il figlio ha imparato a chattare su internet, il modo
pi sicuro di parlarsi. Il pensiero va a quando gli negarono lingresso al teatro Mercadante dove davano la prima teatrale di
Gomorra: troppo pericoloso, mi dissero. Non facile vivere
come Roberto, non poter venire mai da noi per ragioni di sicurezza. Lanno scorso quando morta mia madre lui non ha potuto
vederla viva lultima volta ma ha preteso di esserci per il funerale e al paese (vero napoletano doc Saviano ndr) successo di
tutto, strade bloccate, un poliziotto con la pistola anche sullaltare. Per questo, spiega, non nego che mi sarebbe piaciuto vederlo in Parlamento mi sarei sentito pi sicuro per lui. La politica? Meglio sorvolare. Che devo dire? Che certo oggi tutti sono
solidali ma non dimentico le parole di Iervolino e Bassolino....
In Gomorra c il catechismo del padre al figlio, una sorta di
iniziazione alle armi. Il dottor Saviano sorride: gli raccontavo
di quando ero in fanteria ed ero negato a sparare, il resto
poesia. Ma nel libro c anche un padre che presenta al figlio
la bambina avuta da una ragazza romena. Non sa le voci che
sono nate in paese!, sorride. La verit che abbiamo perso
due figlie e Roberto sa quanto mi sarebbe piaciuto avere anche una bambina. Saviano ci tiene a sfatare le leggende nate
intorno al mito del figlio, perch sa che solo riportandolo per
terra pu aiutarlo a ritrovare la normalit. Hanno scritto che
era un campione di pallanuoto. Ma quando mai! A mala pena
sa nuotare... Aveva invece un futuro da grande pianista. Che
Roberto ha vissuto a Casal di Principe... Falso anche questo. E
la fidanzata Serena? Quella vera. Era la donna giusta, lunica
insieme alla madre in grado di sopportarlo. Posso dire unulti215

ma cosa?. Certo. I Saviano sono gente tosta. Roberto allestero? Non credo, forse una vacanza ma non certo una fuga, credo
che rimarr in Italia.
Il pap ha capito tutto. Roberto allestero? Non credo, forse una
vacanza ma non certo una fuga, credo rimarr in Italia.
E ci credo in qualunque altro paese democratico e non repubblica delle banane come lItalia e relativa stampa, ci metterebbe
poco a capire il personaggio e a sputtanarlo.
Meglio che torni in Italia, dove lo trattano da eroe, martire, pu
dire la sua su tutto, ascoltato come un vate, un guru, guadagnando tantissimi piccioli, come dicono in Sicilia.
Gomorra libro, Gomorra teatro, Gomorra film, deve fare Gomorra fiction (2013), Gomorra cartone animato (?), Gomorra fotoromanzo (?), Gomorra musical (?), Gomorra manga (?), Le ricette di
Gomorra (?), Il gioco a quiz di Gomorra (?), deve vendere lo scatolo dei giochi di Gomorra (modello scatole dei giochi di Mike
Bongiorno ), con dentro tangenti, cocaina, monete false, rifiuti
tossici, kalashnikov, tipo gioco delloca, dove si va in prigione,
sotto protezione, con la scorta, milionario.
E bello che nellintervista si capisce come il padre e la giornalista
non hanno letto Gomorra o sono stati poco attenti nella lettura,
infatti: < Ma nel libro c anche un padre che presenta al figlio la
bambina avuta da una ragazza romena. Non sa le voci che sono
nate in paese!, sorride. La verit che abbiamo perso due figlie e
Roberto sa quanto mi sarebbe piaciuto avere anche una bambina.
Bambina? Bambina?
Ma come?
Ecco il brano di Gomorra menzionato nellintervista.
<<Dal mucchio di parenti rumeni, vidi spuntare un bambino. Capii subito che era il figlio di mio padre e di Micaela. Sapevo che era
nato in Italia per poter avere la cittadinanza, ma che per esigenze
della madre aveva sempre vissuto in Romania. Cercava di tenersi
ancorato alla gonna della mamma. Non lavevo mai visto, ma conoscevo il suo nome. Stefano Nicolae. Stefano come il padre di mio
padre, Nicolae come il padre di Micaela. Mio padre lo chiamava
Stefano, sua madre e i suoi zii rumeni Meo. In breve sarebbe stato
chiamato Nico. Ovviamente il primo dono che aveva ricevuto dal
216

padre appena sceso dalla scaletta dellaereo, era un pallone. Mio


padre vedeva per la seconda volta il figlioletto ma lo trattava come
se fosse sempre stato dinanzi ai suoi occhi. Lo prese in braccio e mi
si avvicin.
Nico adesso viene a vivere qui. In questa terra. Nella terra del
padre.
Non so perch ma il bambino si intrist nellespressione, lasci cadere il pallone per terra, riuscii a fermarlo con un piede prima che
si perdesse irrimediabilmente tra la folla>>.
Si avete letto bene.
Sia il pap, che la giornalista hanno non - letto il libro, difatti la
giornalista fa la domanda sulla pseudo figlia, mentre nel brano
il Saviano parla di un figlio, tanto che fa una tiritera sul nome,
sul pallone, ma come si pu dai?
I difensori di Terlizzi e Salvati potevano chiamare a testimoniare
in aula il pap di Roberto Saviano, Luigi.
Avrebbero trovato un alleato in lui, che sarebbe stato pronto
a confermare che il figlio in Gomorra ha scritto delle cazzate.
Infatti guardate come risponde a quelle che lo riguardano.
Cio Saviano in Gomorra parla del padre e per il padre il figlio
ha scritto un bel 100% di stronzate, cazzate, pardon, inesattezze.
Lepisodio del bambino-bambina?
Non vero (per il pap ).
Che Roberto ha vissuto a Casal di Principe?
Falso anche questo, risponde papino.
In Gomorra c il catechismo del padre al figlio, una sorta di
iniziazione alle armi.
Il dottor Saviano sorride: gli raccontavo di quando ero in fanteria ed ero negato a sparare, il resto poesia. Falso pure questo.
En plein di balle, cazzate, stronzate.
Se io fossi il pap di Roberto, non mi sentirei tanto sicuro.
Ha dichiarato che il figlio in Gomorra ha scritto delle cazzate,
quindi passibile pure lui della malattia del figlio. bisogna
querelare, querelare, querelare.
Altro che alleato, Terlizzi e Salvati hanno trovato un complice.
Inoltre da ridere la frase del papa: <<devo avvertire>>.
Chi? I Carabinieri? La Polizia?
217

Anche qua, come nel caso di mammina, se lo trovava la camorra


gli dava il tempo di avvertire.
Ma andate tutti a cacare, ma serio.
Dai ma veramente state piangendo perch andato via ? Ma no!!!
Lui Lassie Roberto Saviano, torna sempre a casa.
E infatti passate le vacanze di Natale negli Usa, torna pi carico
che mai, per venderci da vero magliaro qualche altro pacco, pardon, capolavoroeditoriale e infatti ritorna.
Ritorna per poi annunciare a Rai 3, di voler lasciare lItalia, il 28
Aprile 2009.
Si per in unintervista allimmancabile Repubblica.it ( bau,
bau, micio, micio), il 29 Maggio gi annuncia di voler tornare per
andare in teatro dal 6 all8 Ottobre 2009 e poi a Febbraio 2010.
Mi raccomando Casalesi, dal 28 Maggio al 6 Ottobre, siete cazzi
di organizzare un agguato, un attentato?
Avete 5 mesi di tempo. Sapete luogo e data e che cazzo ma siete
proprio la schifezza della schifezza, della schifezza, di tutte le
mafie.

Anno 2009.
La bellezza e linferno, Roberto Saviano interpreta se stesso
Un monologo diretto da Serena Sinigaglia, dal 6 all8 ottobre, al Teatro
Studio e per due settimane, a febbraio, nel restaurato Teatro Grassi
Niente questa camorra una vera delusione.
Secondo me, pure se lo portano a Casal di Principe, nessuno se
lo caga.
Al massimo lo possono buttare in una discarica a m di sacchetto.
Non vi preoccupate torner, torner.
Quando? Nel 2009 dopo alcuni mesi.

www.repubblica.it 29 mag 2009

Ora salgo sul palco e vado in scena


sono stanco della mia solitudine
di ROBERTO SAVIANO
218

Ho scelto di raccontare sul palcoscenico del Piccolo di Milano


quello che mi capitato in questi tre anni. Lo faccio attraverso il
teatro perch sono stanco di tanta solitudine, perch vorrei provare
ad avere un rapporto diretto con i miei lettori. Voglio che possano
guardarmi e, soprattutto, vorrei io poter guardare loro.
Published by arrangement
with Roberto Santachiara Literary Agency
(29 maggio 2009)
Bla, bla, bla, bla, bla, bla..
Vi risparmio lintervista a uallera, la solita.
Questo brano importante per <<Raccontandogli, attraverso
una forma che sento particolarmente congeniale, quella del monologo>>
Congeniale? Lui fa solo monologhi.
Anche se in realt ha capito qual il suo futuro, il teatro.
Per me sarebbe da premio Oscar per ogni interpretazione che farebbe.
Come bravo lui a leggere testi di altri e farli suoi, non bravo
nessuno.
Lui ha un talento naturale nellimpregnarsi, rubare i personaggi,
le storie, farle sue, rendendole davvero reali.
La massima aspirazione per un attore che studia per anni a scuola di recitazione, lui ce lha nel sangue, nel Dna.
219

Saviano lascia stare la scrittura, fa lattore che ti riesce meglio.


Nel ruolo di vittima, di eroe, di martire, saresti da premio Oscar.
Ti posso fare da agente?
Ti proporrei per i migliori drammi real fiction romanzati
ketchup e maionese.
Ma come a Natale dovevi saltare in aria con una bomba sullautostrada e sei scappato via negli Usa, e adesso te ne vai a recitare
nei teatri?
E i poveri spettatori in balia di probabili attentatori, chi li difende?
Sei un eroe Saviano, tu.
Il pubblico che venuto a vederti? Nu pubblic e sciem.
Si. Scemi.
Scemi se credono che veramente sei in pericolo di vita, rischiando la loro, a venire a vederti.
Scemi se sono consapevoli che non corri nessun rischio e che
quindi hanno inventato tutto sulla tua vita da eroe.
http://www.repubblica.it/2009/06
Esce il nuovo libro dellautore di Gomorra, raccoglie gli articoli
Senza i lettori non ce lavrei fatta a immaginare il mio futuro

La bellezza e linferno
Scrivere per non arrendersi

Saviano nelle zone terremotate dellAbruzzo

220

Di questarticolo ricordiamoci questo passaggio << Paura. In


tutte le interviste, in tutti i Paesi dove il mio libro stato pubblicato, mi chiedono sempre se io non abbia paura che mi possano
ammazzare. No rispondo subito, e l mi fermo. Poi mi capita di
pensare che chiss quanti non mi crederanno. Invece cos. Perch
la peggiore delle mie paure, quella che mi assilla di continuo, che
riescano a diffamarmi, a distruggere la mia credibilit, a infangare
ci per cui mi sono speso e ho pagato. Lo hanno fatto con chiunque
abbia raccontato e denunciato>>.
Bella tattica Saviano.
Complimenti.
Gi nel 2009 ti paravi il culo.
Se un giorno uscir qualcuno che dir o scriver che io ho inventato tutto, sar una macchinazione per screditarmi. Ricordatevelo.
Quello che a Natale doveva saltare in aria con unautobomba, si
erano mobilitati tutti, pure gli ufo dallo spazio in sua difesa.
Quello che a <<Barcellona nello stadio del Barcellona ero scortato
dai Mossos, i corpi speciali della polizia catalana che volevano portarmi a vedere la partita circondato da un cubo di vetro antiproiettile e che poi, mossi a compassione, mi hanno risparmiato quel
nuovo tipo grottesco di prigione>>.
Dopo sei mesi va a teatro, a fare il muratore a l Aquila.
La sua foto col cappellino giallo tra le macerie della citt mi ricorda
qualcunaltro.

221

Berlusconi a lAquila per fare propaganda politica.


Saviano a lAquila per aiutare la citt.
Il servo fa sempre quello che gli dice di fare il padrone o ne copia
le gesta (copiare, copiare, copiare).
Due sciacalli meglio che one, diceva una vecchia pubblicit.
Certo che questa scorta e le relative minacce di morte mi sanno
sempre pi di presa per il culo.
In unItalia che oramai soggiace ai suoi piedi per leccarglieli, c
una voce che esce dal coro.
Non la voce di un camorrista o di un Ciro Perna del cazzo
dellepoca, ma a sollevare dubbi sulla necessit della scorta e il
capo della squadra mobile di Napoli, Vittorio Pisani.
Ecco come affronta il tema nella deposizione.

Argomento pisani
Parte Civile: Giudice, sul punto io sin dora formulo espressa riserva di integrazione della prova
ai sensi dellArt. 507 per chiedere lacquisizione ex Art. 238 di questo verbale di dibattimento,
in limitazione al riscontro della circostanza riferita dal teste oggi. Lei gi, diciamo, ha chiarito tutti i fatti che hanno condotto allassegnazione... alla sua sottoposizione al programma
di protezione e ha fatto anche riferimento a questo intervento dellispettore Pisani, allepoca
capo della Squadra Mobile. Sul punto, data la
rilevanza in tema di... su uno degli argomenti
essenziali e primari che sono riportati in questi
articoli, se pu brevemente ricordare questa polemica che stata innescata dalle dichiarazioni
del capo della Squadra Mobile Vittorio Pisani.
Teste: apparve unintervista, credo sullinserto
del Corriere della Sera, dove lui faceva riferimento allinutilit sostanziale di mettermi in
regime di protezione. Accadde subito dopo che ci
fu lintervento di Antonio Manganelli, sempre sul
222

Corriere della Sera, questa volta non linserto,


il quotidiano, che propose al contrario un innalzamento, cosa che poi fu fatta, della mia sicurezza.
Parte Civile: ma quale stato il ruolo di Vittorio Pisani nelliter che ha condotto la sua sottoposizione al programma di protezione?
Teste: in realt nessuno, perch lindagine
stata fatta dai Carabinieri, lUcis decide della
sicurezza e quindi dellUcis c la Polizia, come
i Carabinieri, come la Finanza, per ha chiarito
lui stesso, nel senso che Vittorio Pisani stato chiamato anche lui come testimone dalla Difesa di Bidognetti Francesco e Antonio Iovine e in
quelloccasione gli stato chiesto di intervenire sulla vicenda sempre scorta e lui ha smentito, ha detto che non ha mai preso posizione su
questa vicenda, e che era tutto legato a un singolo episodio, cio io ero entrato in un locale,
non ricordo neanche che locale fosse, mi avevano
cacciato e Vittorio Pisani gli aveva sottoposto
delle foto dove io dicevo...
dove lui mi disse: tra queste persone riconosci
chi ti ha cacciato da questo locale?, sostanzialmente mi dicevano tu qua non ci devi mettere
piede, infami Napoli qualcosa del genere, lui
mi indica quale di queste facce, io non riconosco
nessun volto e il rapporto tra me e Vittorio Pisani finisce l, cosa che lui stesso ha dichiarato
sempre nel processo Bidognetti.
Parte Civile: lei ricorda se Vittorio Pisani, in
particolare, stato sentito alludienza del 19
maggio del 2014?
Teste: s, stato sentito e anche di questo ha
parlato.
################################################
###############################
223

Dif.: successivamente, dopo che le stata applicata la scorta, c stata la vicenda Pisani.
Sulla vicenda Pisani lei ha gi detto, ma qualche
precisazione credo che sia doverosa.
Teste: certo.
Dif.: le risulta che lallora capo della Squadra
Mobile fu invitato a esprimere un parere sul protrarsi della scorta?
Teste: giornalistico, ma non formale.
Dif.: un parere, scusi?
Teste: giornalistico, cio gli fu chiesto da un
giornalista Zincone, ma lui stesso, Vittorio Pisani, se lei legge il verbale che ha fatto al processo Bidognetti e Iovine su questo ha chiarito,
cosa che tra laltro io neanche sapevo, cio ha
chiarito che a lui non fu mai dato mandato.
Dif.: poi magari...
Teste: io non sapevo nulla.
Dif.: ...ci arriviamo e vediamo le fonti quali
sono. Per quello che a me risulta Pisani fu invitato a esprimere un parere formale a seguito di
una...
Giudice: per la domanda lha fatta, lui dice che
non gli risulta.
Parte Civile: Giudice, c opposizione.
Giudice: se c unaltra domanda.
Dif.: in sede di controesame vorrei sollecitare
la memoria su una cosa che ha gi detto. Ci fu una
denuncia da parte sua.
Teste: no.
Dif.: mi faccia completare, poco fa lo diceva lei,
quindi non...
Teste: no, sono stato chiamato come persona informata sui fatti..
Dif.: ecco. Allora, questo stato...
Teste: assolutamente s.
Dif.: perch sembrerebbe non in un locale, in un
negozio dei quartieri, esatto quello che dico...
224

Teste: lepisodio che ho raccontato prima.


Giudice: lo ha raccontato prima.
Teste: assolutamente s.
Dif.: sia stato lei minacciato.
Teste: va bene, non era una minaccia, era il racconto che io fui invitato a fare che questa persona mi ha cacciato dal suo negozio, mi furono fatte
vedere delle fotografie...
Giudice: e lui non riconobbe nessuno.
Dif.: e lei non ha riconosciuto nessuno.
Teste: finito il rapporto con Pisani.
Dif.: Pisani ha dichiarato in prima battuta, poi
vediamo se ha modificato di recente, in prima battuta ha dichiarato...
Parte Civile: pu citare il documento dal quale il
collega prende spunto?
Dif.: tutte rassegne stampa, poi chiederemo i documenti...
Giudice: facciamo la domanda senza dare premessa
fatti che non sono documentati oggi.
Dif.: certo. A Pisani fu chiesto di effettuare un
parere, Pisani ha dichiarato che il parere era negativo alla permanenza della scorta, perch cera
stata questa indagine su questo episodio specifico
che aveva portato a un nulla di fatto.
Teste: certo.
Dif.: le risulta questo, s o no?
Parte Civile: c opposizione alla domanda.
Dif.: e la richiesta di parere proveniva dal Prefetto di Napoli, quale Presidente della commissione...
Giudice: in parte ha gi risposto, lei ha notizia
di questa cosa?
Teste: no.
Giudice: no. Comunque aveva gi risposto, Avvocato, di no.
Dif.: non mi pare che avesse risposto. Lei piuttosto che notizie ha delle ultime dichiarazioni di
225

Pisani cui faceva riferimento poco fa?


Giudice: per le ultime dichiarazioni non rilevano, perch sono successive 2008.
Dif.: successive, ma riguardano la scorta e riguardano questo tira e molla della scorta, proprio il parere di Pisani di cui parlavamo adesso
Giudice: se sono circostanze che sono rivolte
per al passato hanno rilevanza, se sono fatti
successivi...
Dif.: sono rivolte al passato, per poco fa il teste diceva, circostanza che anche io ho letto, che
nel maggio del 2014 se sbaglio la data mi corregga
lei che le sa tutte, nel maggio del 2014 Pisani
stato sentito nel corso di un procedimento e in
quel procedimento ha modificato le originarie dichiarazioni sul parere contrario alla sua
Teste: no, credo ma adesso non ricordo...
Dif.: no, le sto facendo unaltra domanda: lei di
queste dichiarazioni che contezza ha? Era al processo? Era presente, ha sentito?
Teste: non ero al processo, ma ho avuto...
Parte Civile: Parte Civile costituita.
Dif.: ha avuto cosa?
Teste: dal mio Avvocato Parte Civile informazioni
di questa dichiarazione.
Dif.: informazioni...
Giudice: ha letto i verbali?
Teste: certo.
Giudice: ha letto i verbali.
Dif.: ha letto i verbali delludienza. Ce li pu
riassumere?
Teste: s.
Giudice: no, Avvocato, perch nellipotesi c
una richiesta...
Dif.: no, perch se si dice che...
Giudice: c una richiesta di acquisizione ai
sensi del 507, quindi se poi c un accordo delle
Parti eventualmente il verbale verr... diciamo
226

vostra facolt produrlo, quindi inutile che ci


facciamo riportare dal teste il contenuto delle
dichiarazioni di Pisani, che possiamo chiaramente
attingere in modo diretto.
Leggete bene questarticolo.
Il finale interessantissimo e scandaloso.
http://www.corriere.it/14 ottobre2009
Lintervista del poliziotto sul Magazine del Corriere

Saviano non doveva avere la scorta


Il capo della Mobile: minacce non riscontrate. Lo scrittore: ho una
condanna a morte
NAPOLI - Il titolo che i lettori del Corriere
troveranno gioved 15 a pagina 78 del Maga
zine, a introdurre Lintervista di Vittorio
Zincone, : Saviano non doveva avere la
scorta. Nellocchiello c il nome e cognome di chi sostiene questa tesi: Vittorio Pisani, capo della Squadra Mobile di Napoli.
Pisani un funzionario di grande spessore e sicuramen
te di grande futuro. Un
Roberto Saviano
patri
monio della Polizia, se a nem
meno
quarantanni (oggi ne ha 42) gli fu affidato
il comando di uno degli uffici investigativi pi importanti dItalia. E un calabrese taciturno e poco avvezzo alla ribalta media
tica, ma nellintervista a Maga
zine sceglie di incamminarsi su
un terreno che inevitabilmente proprio su quella ribalta lo espone. Andare controcorrente sul tema Saviano impegnativo. Per
Pisani non parla per sentito dire. Spiega: A noi della Mobile fu
data la delega per riscontrare quel che Saviano aveva raccontato
a proposito delle minacce ricevute. Dopo gli accertamenti dem227

mo parere negativo sullassegnazione della scorta. E in tre anni


non sembra aver cambiato idea: Resto perplesso quando vedo
scortare persone che hanno fatto meno di tantissimi poliziotti, magistrati e giornalisti che combattono la camorra da anni.
Nemmeno di Gomorra pare entusiasta: Ha avuto un peso me
diatico eccessivo rispetto al valore che ha per noi addetti ai lavori.
E la prima volta che un uomo dello Stato mette in discussione
il fenomeno Saviano, sia per quanto avrebbe inciso con il suo
libro nella lotta alla camorra, sia per i rischi ai quali quel libro
lo avrebbe esposto. Ma Pisani rischia di rimanere solo. Saviano, contattato dal Corriere per una replica, sceglie ufficialmente
il silenzio, ma chiaro che lha presa malissimo. E comunque ci
tiene a far sapere di avere avuto in questi anni conferme di essere stato condanna
to a morte dai casalesi, anche da persone
in passato vicine al clan capeggiato da Francesco Sandokan
Schiavone e dai superlatitanti Mario Iovine e Michele Zagaria.
Non risponde direttamente a Pisani, ma prende chiaramente le
distanze, invece, il procuratore di Salerno Franco Roberti, fino a
pochi mesi fa capo della Direzione distrettuale antimafia di Napoli.
Non commento lopinione personale del dottor Pisani dice
ma vorrei ricordare che il comitato presieduto dal prefetto che assegn la scorta a Saviano lo fece sulla base di una serie di informazioni anche confidenziali e tutte convergenti. E quindi non ho dubbi
che siamo di fronte a un soggetto da proteggere assolutamente .
Del resto la decisione di assegnare o meno la scorta a qualcuno
viene presa anche considerando un contesto ambientale che pu
non avere riscontri certi dal punto di vista giudiziario. Per esempio non sono mai stati individuati gli autori delle scritte contro
Saviano sui muri di Casal di Principe, n dei volantini trovati nella buca delle lettere dei genitori dello scrittore. Ma quegli episodi
rappresentano una minaccia. Come fu una minaccia il proclama in
aula durante il processo Spartacus contro Saviano, il giudice Raffaele Cantone e la giornalista Rosaria Capacchione. Per quellepisodio, per, un risvolto giudiziario c e c uninchiesta che vede
imputati Iovine e laltro boss dei casalesi Francesco Bidognetti.
228

Archiviata, invece, lindagine sulla preparazione di un attentato


con autobomba per uccidere lo scrittore. Se ne parl come della
confidenza di un pentito, ma in realt non era vero niente. Non
solo lorganizzazione dellattentato ma nemmeno la confidenza
del pentito.
Fulvio Bufi
14 ottobre2009
<< Archiviata, invece, lindagine sulla preparazione di un atten
tato con autobomba per uccidere lo scrittore. Se ne parl come della confidenza di un pentito, ma in realt non era vero niente. Non
solo lorganizzazione dellattentato ma nemmeno la confidenza
del pentito>>.
Cio non era vera la confidenza del pentito.
Una quisquilia, una pinzillacchera.
Cio un anno prima Presidente della Repubblica, tv, stampa, internet, mondo accademico, flora e fauna a difendere il poverino.
Ma non era vero niente, n lattentato e nemmeno la confidenza
del pentito.
Lo scriviamo giustamente alla fine di un normale articolo, dopo
un anno.
Per le minacce erano state chiamata pure tv Luna, tele Sole, e
per far sapere che non vero nulla due righe alla fine di un
articolo?
E se non se ne usciva Pisani con la sua dichiarazione sulla scorta,
mai lo avremmo saputo, secondo me.
Ridicoli, ridicoli, ridicoli.
Adesso non ci vorrebbe una bella inchiesta per capire chi cazzo
fece uscire quella notizia e per quali fini?
Che schifo di informazione!!!!!!!!
Ecco lintervista integrale fatta da Vittorio Zincone al dottor Vittorio Pisani.
http://www.vittoriozincone.it/

229

Vittorio Pisani (Magazine ottobre 2009)


Vittorio Pisani, 42 anni, capo della Squadra Mobile di Napoli, mi
accoglie nella sua stanza sommersa dai modellini di auto della polizia. Sulla scrivania si fa spazio tra le carte una statuetta di Pulcinella. Appeso al muro c un francobollo dedicato al commissario Luigi Calabresi. E dentro a un armadio, accanto al Codice di
procedura penale, ecco una locandina del 1929. E il tariffario di
un bordello: Un quarto dora, tre lire virgola dieci. Sconto bassa
truppa. Lo provoco: In questo periodo le capitato di occuparsi
anche di escort?. Replica, non divertito: No. Noi ci occupiamo
solo di fatti che costituiscono reato. Pisani calabrese. Trapiantato
a Napoli quando aveva 23 anni, ha arrestato boss e superlatitanti,
ha scritto un libro sugli informatori di polizia e in tempi di delitti
irrisolti (Garlasco, Meredith e via dicendo), ritiene che sia un peccato mortale innamorarsi di una tesi investigativa. Ogni tanto,
mentre racconta episodi della sua vita in divisa, assume cadenza
e linguaggio dei verbali di polizia: I due agenti si recavano sul
luogo del delitto. E corporativo quanto basta. Gli cito lepisodio dellirruzione dei celerini manganellanti del 2001 alla Diaz, e
Genova. Dico: L si aperta una ferita profonda nei rapporti tra
polizia e cittadini. Replica: Chi ha sbagliato deve pagare, ma non
si pu criminalizzare tutta la famiglia della Polizia, anche perch
finita lepoca in cui il poliziotto veniva coperto e non mandato
a giudizio.
Quando gli faccio notare quanto sia sgarrupato il corridoio che
ospita il suo ufficio, fa spallucce. Ci sono sedie rotte ammucchiate
in un angolo, pareti scrostate, un cartello sulla macchina del caff
avverte: Manca caff. E un ufficio pubblico, per i portacenere
sono stracolmi di mozziconi di sigarette. Noto: Qui sotto ho visto
due agenti scendere dalla moto senza casco. Sorride: Il casco
scomodo per gli inseguimenti a piedi e toglie la visuale. Obietto: La polizia dovrebbe dare il buon esempio. Mi gela: Durante
le faide di camorra, se si entra col casco in certi quartieri si viene
scambiati per killer. Ti sparano. Nellera di Roberto Saviano, scrittore anticamorra, star dei teatri, sotto scorta, osannato dalle piazze
e dai lettori, appena cito Gomorra, Pisani sbuffa: Gi questo
Gomorra. Lui non ce lha con Saviano, ma brechtianamente col sa230

vianismo. Ricordate la riga arcinota di Brecht nella Vita di Galileo?


Beati i popoli che non hanno bisogno di eroi. Partiamo da qui.
Pisani, che cosa c che non va con Gomorra?
Il libro ha avuto un peso mediatico eccessivo rispetto al valore che
ha per noi addetti ai lavori
Saviano ha permesso ai non addetti ai lavori di conoscere una
realt criminale mostruosa
E questo un merito. Ma nel libro ci sono inesattezze.
E un romanzo. E ora Saviano vive sotto scorta, in una caserma. E
amatissimo, ma fa una vita infame
A noi della Mobile fu data la delega per riscontrare quel che Saviano
aveva raccontato a proposito delle minacce ricevute. Dopo gli accertamenti demmo parere negativo sullassegnazione della scorta.
Saviano stato minacciato pubblicamente durante unudienza
del processo Spartacus.
Io faccio anticamorra dal 1991. Ho arrestato centinaia di delinquenti. Ho scritto, testimoniato Beh, giro per la citt con mia moglie e con i miei figli, senza scorta. Resto perplesso quando vedo
scortate persone che hanno fatto meno di tantissimi poliziotti, carabinieri, magistrati e giornalisti che combattono la camorra da
anni. Non ho mai chiesto una scorta. Anche perch non sono mai
stato minacciato. Anzi, quando vado a testimoniare gli imputati mi
salutano dalle celle.
Ripeto: Saviano le minacce le ha ricevute
Bisognerebbe avere il coraggio di andare a cercare la giusta causa
della minaccia.
E quale sarebbe secondo lei?
Non lo so. Ma nel rapportarsi con la criminalit organizzata ci
sono regole deontologiche, come il rispetto della dignit umana,
che vanno rispettate.
Potrebbe essere pi chiaro? Un esempio?
Quando ho bussato alla porta di un superlatitante per arrestarlo, lui mi ha chiesto di aspettare un minuto perch la moglie era
svestita. Io gli ho proposto di far entrare due agenti donne. Lui ha
acconsentito e ringraziato.
Ammetter che larresto di un super latitante e la denuncia giornalistica di un crimine, sono un po pi importanti del bon ton
con cui li si effettua.
231

Certo. Ma ci sono modi e modi. E poi, a proposito della vita sotto


scorta, dare unimmagine eroica della lotta alla criminalit rischia
di essere controproducente.
Leroe anticamorra d speranza. E aiuta a sensibilizzare i cittadini sui fenomeni criminali.
Ma rischia di allontanarli da una collaborazione reale con lo Stato. Noi dobbiamo trasmettere sicurezza. Se un cittadino vede che
chi combatte la criminalit per professione ha bisogno di vivere
blindato sotto scorta, pensa: Io, che sono indifeso, non posso fare
nulla.
Detto ci, fuori dalla porta del suo ufficio ci sono le foto di sei
agenti della Mobile morti in servizio.
Le ho fatte mettere io. Ma comunque dobbiamo far vedere ai cittadini che la lotta alla criminalit una cosa normale. A cui tutti possono
partecipare. Glielo dice uno che fa anticamorra da quasi ventanni.
Quando ha deciso di fare il poliziotto?
Dopo la maturit. Mio padre era agente della stradale.
Lei che studi ha fatto?
Il tecnico commerciale nella mia citt, Catanzaro. Avevo pensato
di iscrivermi a Economia, poi ho scelto lIstituto superiore di Polizia, a Roma.
La Roma godona degli anni Ottanta.
Studiavo. Nel 1987, alla fine del primo anno mi diedero il premio
Luigi Calabresi. Avevo i voti pi alti.
A Napoli quando ci arriva?
Dopo la laurea in Giurisprudenza col professor Coppi.
Il superpenalista avvocato di Andreotti. Il primo crimine di cui
si occupato?
Una rapina al centro tecnografico delle Poste. I ladri scapparono, ma recuperammo i 52 miliardi di refurtiva. Dopo
quattro mesi sulle volanti, passai alla Squadra Mobile.
L, di che cosa si occupava?
Ho cominciato con la sezione Omicidi. Per strada. Poi la sezione Catturandi, quella che d la caccia ai latitanti, e la Sezione reati economici. Nel 97, a trentanni, ero capo della Omicidi. Sono stato promosso per merito straordinario.
Quale era questo merito?
Ricostruimmo la cosiddetta Alleanza di Secondigliano. Arre232

stammo i latitanti Giuseppe Lo Russo, Pietro Licciardi, Gaetano


Bocchetti ed Egidio Annunziata. Subito dopo venni indagato.
Lei? E perch?
Omissione di atti di ufficio. Ero in contatto telefonico con il latitante Guglielmo Giuliano.
Super esponente di un clan camorrista.
Era un confidente, leale. Ora collaboratore di giustizia. Il questore Arnaldo La Barbera mi disse: Nel nostro mestiere laccusa
che ti fanno vale pi di un encomio.
Come ne usc?
Pulito. Ma lasciai Napoli. Andai al Servizio Centrale Operativo (Sco) di Roma. Mi diedero lincarico di cercare il contrabbandiere pugliese Francesco Prudentino. Lo arrestammo nel dicembre del 2000, dopo sei mesi di caccia, in Grecia. Tre anni dopo
feci il concorso per diventare primo dirigente. E arrivai primo.
Secchione.
Mi piace studiare.
Ora da cinque anni a capo della Squadra Mobile di Napoli.
Dopo la guerra di Scampia
La citt pi pacificata. Quasi tutti i capi clan sono detenuti e
non c pi la sensazione di impunit di un tempo. Si passati da
250 a 70 omicidi lanno.
Un numero mostruoso di morti.
Se si pensa che a Napoli ci sono circa 70 clan, non sono nemmeno
troppi.
In alcune zone lo Stato non ha nessun controllo. A Secondigliano gli spacciatori fanno quello che vogliono.
Siamo poco incisivi anche perch il costo del delitto, e cio la
possibilit di finire in carcere per molto tempo, ridicolo rispetto alla facilit con cui si crea profitto. Le politiche criminali
dovrebbero indirizzarsi verso la rottura del rapporto tra offerta e domanda di stupefacenti. A Napoli i clan si arricchiscono
con la droga. Il reato di estorsione, il pizzo, non conviene pi,
e la prostituzione gestita soprattutto dagli extracomunitari.
In tempi di crisi i ragazzi accettano pi facilmente il lavoro criminale?
Una volta un capo clan mi disse: Io ai poveri del quartiere do la droga da spacciare. Lo Stato che cosa gli d?.
Lo Stato assente non pu essere una scusa
233

Certo. Ma resta il fatto che la criminalit si insinua dove c pi


povert.
E cos si vedono scene come la protesta dei cittadini durante larresto di Cosimo Di Lauro.
Quelli non erano cittadini. Erano affiliati al clan.
Come reinveste i soldi la camorra napoletana?
Soprattutto in attivit commerciali nei loro quartieri. E poi si divertono. I clan napoletani fanno la malavita per fare la bella vita.
Bruciano soldi.
Al contrario dei casertani, che sono pi imprenditoriali. Lei si
occupa anche dei Casalesi?
Stiamo collaborando alla caccia di alcuni super latitanti.
Di chi parliamo?
Michele Zagaria, Antonio Iovine e Nicola Panaro.
Qual larma pi importante in mano a un investigatore che indaga su un crimine di camorra?
Dipende dal delitto. Ma penso che i confidenti siano larma in pi.
Il confidente un delinquente spione. Come si fa a capire che
non parla per un tornaconto criminale?
Spesso ti parla proprio per colpire un avversario.
In questo modo la Polizia non si fa strumento di un clan nelle
faide camorriste?
E quello che bisogna evitare. Mettendo in chiaro che al clan a cui appartiene linformatore non verr risparmiato nulla. Ci sono anche altre avvertenze.
Quali?
Il confidente non deve essere coinvolto nellattivit investigativa.
Ci si deve affidare a pi informatori per confrontare i dati. E una
volta avuta una notizia si devono cercare i riscontri, anche perch
quel che ti dice un confidente non lo puoi usare in un processo.
Per leccessiva vicinanza di alcuni agenti ai confidenti dei clan, la Mobile di Napoli stata chiacchierata.
Sono falsi moralismi.
Altre armi investigative? Il pentitismo
Ormai il pentito andrebbe usato solo quando davvero indispensabile. Abbiamo strumenti, come le intercettazioni, che ci permettono di raccogliere abbastanza prove.
E i provvedimenti del governo sulle intercettazioni?
234

Trovo sbagliati gli interventi sulle intercettazioni ambientali. E


sono perplesso sul fatto che per autorizzare unintercettazione
ci debbano essere gravi indizi di colpevolezza. E la stessa soglia
che permette di emettere una misura cautelare. Dopodich in altri
Paesi europei le norme sulle intercettazioni sono pi restrittive.
Lei gira con la pistola?
Certo.
Ha mai sparato?
Una volta. Per avvertimento.
Le hanno mai sparato?
S. Senza colpirmi. Eravamo intervenuti su segnalazione di un
confidente per sventare lincendio di un negozio di bibite. Cominciarono a partire colpi nella nostra direzione. Non riuscendo a individuare chi ci sparava, non rispondemmo al fuoco.
Molto poco da poliziesco. Che cosa guarda in tv?
Non
guardo
la
tv.
E
non
leggo
i
giornali.
Esistono decine di serie tv che parlano di poliziotti. Quelle sulla
scientifica, quelle sui casi irrisolti
Non
ci
perdo
tempo.
E
quando
un
magistrato o un collega fa richieste di indagini rocambolesche, commento sempre: Ma che, s visto i film?.
Nei film gli investigatori hanno tecniche raffinatissime per interrogare. Come si scopre che linterrogato non sta mentendo?
Ci sono segnali del corpo che ti dicono se una persona nervosa. E poi serve esperienza. La cosa pi importante non interrogare avendo gi un giudizio sulla sincerit dellinterrogato. Non si devono mai portare
avanti indagini a tesi, tralasciando alcuni filoni investigativi perch non coincidono con la propria teoria.
Equel che successo coi recenti delitti irrisolti? Garlasco, Meredith
Non do giudizi sul lavoro di altri colleghi. Ma il buon investigatore secondo me quello che ha anche la serenit di ammettere di aver preso una pista sbagliata.
Qual larresto che le ha dato pi soddisfazione?
Quello degli assassini di Silvia Ruotolo e di altre persone uccise per errore. Beccare i colpevoli di un delitto in cui la vittima una persona per bene il top.
Libro, film e canzone preferiti?
235

Nel tempo libero studio, sto con i miei figli e gioco col mio setter
irlandese.
Coraggio, non ci credo che non va mai al cinema.
Ci vado coi piccoli. Metta LEra glaciale.
Quanto costa un litro di latte?
Un euro e qualcosa. Amo fare la spesa importante perch cucino. Faccio provviste di carne e pesce.
I confini dellIraq?
Iran, Kuwait.
Quanto articoli ha la Costituzione?
Centotrentanove.
Dovera il 9 novembre del 1989?
Ero allIstituto superiore di Polizia. Il crollo del Muro lho seguito
in divisa.
In definitiva che dice in questa importantissima intervista Vittorio
Pisani.
Saviano stato minacciato pubblicamente durante unudienza
del processo Spartacus.
Io faccio anticamorra dal 1991. Ho arrestato centinaia di delinquenti. Ho scritto, testimoniato Beh, giro per la citt con mia moglie e con i miei figli, senza scorta. Resto perplesso quando vedo
scortate persone che hanno fatto meno di tantissimi poliziotti, carabinieri, magistrati e giornalisti che combattono la camorra da
anni. Non ho mai chiesto una scorta. Anche perch non sono mai
stato minacciato. Anzi, quando vado a testimoniare gli imputati mi
salutano dalle celle.
Cio Vittorio Pisani capo della squadra mobile di Napoli nel
peggior periodo per la citt, durante la guerra di Scampia, girava
per la citt lui, sua moglie e i figli senza scorta.
Lui che ha arrestato il gotha della malavita napoletana, gira senza scorta?
<< Resto perplesso quando vedo scortate persone che hanno fatto
meno di tantissimi poliziotti, carabinieri, magistrati e giornalisti
che combattono la camorra da anni. Non ho mai chiesto una scorta.
Anche perch non sono mai stato minacciato.>>
Perplesso che sia stata data una scorta, a chi quegli articoli li ha
copiati da quei giornalisti che combattono la camorra da anni,
236

questo voleva dire, secondo me.


In queste parole di Vittorio Pisani, a cui in epoca non sospetta,
Novembre2013, avevo dedicato il libro Arromog, quando era in
piena bufera giudiziaria che laveva coinvolto.
Dicevo, in queste parole <<Non lo so. Ma nel rapportarsi con la
criminalit organizzata
ci sono regole deontologiche, come il rispetto della dignit umana,
che vanno rispettate>> c lumanit e il rispetto per le persone
del dottor Pisani.
Badate bene, era lo stesso modo di comportarsi di Joe Marrazzo,
instaurare un rapporto con queste persone, criminali, coinvolte
nelle varie mafie.
Volete leggere il rispetto che ha Saviano per i morti di camorra?
Leggete Gomorra.
Ma vuoi pensare che queste persone, hanno dei figli, fratelli, sorelle, mamme, padri, forse o sicuramente persone per bene, che
nulla hanno a che fare con la criminalit.
Saviano, figlio di un medico e di una madre nata a Trento, residente a Caserta e laureatosi in filosofia, questa delicatezza, questa umanit, non la pu avere, perch per capire questa umanit,
bisogni nascerci in quelle zone, in quei bassi, in quei quartieri,
bisogna frequentare le scuole di quelle zone e avere a che fare da
ragazzo con i ragazzi di quei quartieri.
Ecco dove viveva Roberto Saviano a Caserta.
Una zona residenziale, di lusso, di Caserta.

Parco I giardini zona Ercole - Caserta-

237

Io nella mia vita ho imparato una cosa importante, sembrer una


banalit, e forse lo .
Che nella vita nisciun sadda fa maie mast.
Nessuno si pu innalzare a professore e giudicare gli altri.
E facile giudicare un camorrista morto ammazzato in una guerra
di camorra.
Se dietro a quel camorrista, ci fosse il film della sua vita, forse
staremmo tutti qua a piangere, guardando dov nato, cresciuto,
con quali genitori, esempi in casa.
Cosa poteva fare questo ragazzo, se sin da piccolo stato indirizzato per quella strada?
Se stato abbandonato a quella vita?
E facile fare lavvocato o il medico con il pap avvocato o medico, che ti segna la strada, il percorso.
Io penso sempre, mettiamo quel ragazzino nelle condizioni in
cui ha vissuto il figlio della borghesia e viceversa, vediamo che
risultati otterremo.
Forse il delinquente, diventava il miglior avvocato di Napoli, e
lavvocato il boss pi violento della citt.
Io ci ho vissuto tra quei vicoli, prima di Forcella e adesso di Barra, e vi posso assicurare, che vedere ragazzini che a 4 - 5 anni,
sono messi a giocare da soli per strada o bambine che a 7 - 8 anni
fanno da mamma ai fratellini pi piccoli, o che nella classe dei
tuoi figli il Venerd due amichetti non vanno a scuola, perch
hanno il colloquio col pap in galera, sono cose che ti segnano.
Io non ho nessuna piet per chi spara sentenze facili, su questi
poveri disgraziati segnati dalla vita fin da piccoli.
Io penso che non si nasce cattivi, buoni, onesti o criminali, ma
la vita che ti segna, lambiente, la famiglia e non si possono criminalizzare questi bambini che un domani diventeranno adulti,
genitori, che non hanno avuto chi li ha seguiti, consigliati fin da
piccoli.
Basta con lo sfogo.
Apprezzo di pi il comportamento di un pezzo di merda camorrista, che ha fatto del male, ha commesso reati, si arricchito, che
poi alla fine per una volta in carcere ammette o quanto meno
sconta i suoi errori.
238

Almeno sono persone che vivendo di camorra, non prendono per


il culo, facendosi passare per vittime della societ.
Loro non vogliono la santificazione, inventandosi il nulla.
Loro.
Allarticolo di Vittorio Zincone sulle pagine del Corriere del
Mezzogiorno del 14 Ottobre del 2009, chi poteva rispondere
come giornale?
Ma s. Avete indovinato.
Ecco il titolo di La Repubblica.it del 14 Ottobre 2009.
www.repubblica.it

Napoli, polemica con il capo della Mobile che rivela:


Ero contrario
Il suo libro ha avuto un peso mediatico superiore a
quello che ha per noi

Minacce vere, giusta la scorta


i magistrati difendono Saviano
di DARIO DEL PORTO
Mamma mia che riflessi.
Minacce di morte, interviste in diretta o quasi.
Articolo che mette in dubbio la scorta del vate, subito articolo
live.
Repubblica, delle minacce di morte con lautobomba e la loro
assoluta infondatezza, quando lo scriviamo larticolo?
Che schifo di giornalismo.
Vittorio Pisani dopo un paio di anni incapp in una triste vicenda.
Le parole di un pentito, fecero aprire uninchiesta nei suoi confronti.
Ecco il titolo di Repubblica.
napoli.repubblica.it 01 lug 2011

239

Pisani e lossessione-confidenti
Devi entrare nella testa dellassassino
Cosa pensa e come agisce il superpoliziotto ora indagato. Camminare nel fango senza sporcarsi, il codice del cacciatore di
criminali
di GIOVANNI MARINO

Confidenti. Sono la sua arma, poco segreta. Perch ne parla, e non da ora, come di unirrinunciabile strumento per arrivare al risultato finale: alle catture dei big. Di quelli che
fanno male. Di quelli che contano. Dei capi della camorra.
Vittorio Pisani ci ha scritto pure un libro: Informatori, notizie confidenziali e segreto di polizia, per la serie Teoria e pratica del diritto, Giuffr editore. Lo tiene in un cassetto della
sua scrivania. Anche di recente, quando gli spifferi sui verbali dellex boss Salvatore Lo Russo, proprio un suo confidente,
hanno cominciato a tirarlo in ballo. Ogni volta sempre di pi.
Senza per, almeno allapparenza, indebolirne impegno e sicurezza. Perch Vittorio Pisani, considerato dal Viminale uno dei migliori poliziotti in circolazione, un tipo davvero tutto dun pezzo.
E ricorda un po poliziotti daltri tempi: efficaci quanto sgraziati
240

nelle pubbliche relazioni. Come certi detective di una volta non


conosce la diplomazia, dice cose impopolari il cui significato non
sempre immediato. Sicuro di s, forse troppo. Al punto da uscirsene con quellesternazione davvero infelice su Roberto Saviano,
poi in qualche modo rettificata. Evitabile e fuori luogo. Un errore.
Da notare che subito si fa riferimento allesternazione su Saviano di anni prima, che nulla ha a che fare con la vicenda di cui
parla larticolo.
Stiamo parlando di uno dei migliori poliziotti che abbia mai
avuto il paese e il giornalista cita il caso Saviano << Sicuro di s,
forse troppo. Al punto da uscirsene con quellesternazione davvero infelice su Roberto Saviano, poi in qualche modo rettificata.
Evitabile e fuori luogo. Un errore.>>
Cio un giornalista che si permette di giudicare lopinione del
capo della squadra mobile di Napoli <<evitabile, fuori luogo. Un
errore>>.
Cio stai parlando di un poliziotto con una carriera ventennale,
ha arrestato limpossibile e te che sei un giornalista, ti permetti
di giudicare una sua affermazione, perch ha toccato il vate Saviano?
Ma qua siamo allassurdo.
Ma voi una cosa del genere lavete mai letta?
Stiamo parlando di Vittorio Pisani che il giornalista stesso, pi
avanti descrive cos:
Saper camminare nel fango senza sporcarsi, lo stile dei vecchi
sbirri, ed un po lo stile di Pisani, che vecchio non , quello che gli
ha consentito risultati eccellenti e una carriera rapida. Calabrese,
figlio darte suo padre era un poliziotto della stradale di Catanzaro a 18 anni si iscrive allIstituto superiore di polizia dove consegue il premio Luigi Calabresi per la media voti pi alta. Bravo
negli studi giuridici, si laurea in Legge in diritto penale bancario. Il
suo futuro potrebbe essere in avvocatura e decide di preparare gli
esami con il professor Coppi, non uno qualunque. Ma la sua passione vera la polizia e presto pianta tutto e approda a Napoli, prima
alle volanti, poi alla Mobile. Dove ha quello che lui definisce un
vero colpo di fulmine quando entra nella sezione Omicidi. Siamo
agli inizi dei Novanta e in citt la media dei delitti altissima, sui
241

250 lanno. In via Medina conosce anche lispettore Vincenzo Pirone, il pap della sua futura moglie, il nonno dei suoi due figli.
Il giovane Pisani mostra da subito secondo gli addetti ai lavori doti da investigatore puro. Ha intuito, capacit di sopportare enormi carichi di lavoro, quella che si dice una marcia in pi. Risolve i delitti, arresta i colpevoli. E cresce. I vertici
nazionali della polizia, Gianni De Gennaro (che lui considera
ancora oggi un maestro) e Antonio Manganelli lo apprezzano. Va avanti. Nel 1997 uno dei suoi successi pi importanti.
La camorra cieca e feroce uccide una mamma che tiene per mano
il suo bambino nel quartiere borghese dellArenella. Si chiama
Silvia Ruotolo, non centra nulla con quei macellai. E una splendida persona, del tutto estranea ai clan. Un proiettile impazzito
le spezza la vita. Lorrore supera i confini del Paese. Pisani acciuffa i responsabili. Trova le prove che li inchiodano. Li fa condannare. Un risultato che si porta dentro: Sul piano umano il
mio pi bel successo professionale, custodisco gelosamente il
grazie dei familiari di Silvia che avevano subito unenorme ingiustizia. Perch questo il massimo che possiamo fare: ridare
giustizia. E sul tema ricorda quando scopr che tre operai di un
pastificio in provincia di Napoli erano stati trucidati per errore. Accadde a Pomigliano dArco nel luglio del 1997, un delitto che appariva inspiegabile. La camorra sbagli persone. Non
dimenticher lo sguardo di gratitudine dei loro familiari quando riuscimmo a restituire la giusta dignit agli innocenti uccisi.
Pisani viene chiamato allo Sco, il Servizio centrale operativo della polizia, a Roma. E mette a segno altri risultati. Come la cattura del boss
della Sacra Corona Unita, Francesco Prudentino. Che rammenta con
soddisfazione: Lo presi a Salonicco, sei mesi di indagini durissime,
io e il mio collega greco, Stavros, bravissimo. Ci capivamo a gesti.
Torna a Napoli, lo aspetta la poltrona da capo della Mobile. Il suo
gruppo di lavoro ottiene risultati su risultati. Tra questi: decine di
arresti di killer, narcos e capiclan protagonisti della terribile faida
di Scampia che lasci a terra oltre 50 vittime, comprese donne e
anziani in unagghiacciante sequenza di vendette trasversali; d
un nome e un volto agli assassini del consigliere comunale stabiese
Luigi Tommasino; ai tre rumeni che massacrarono in casa lex re
del grano Franco Ambrosio e la moglie; fino allultimo colpo, il pi
242

eclatante: la cattura del boss dei boss dei Casalesi, Antonio Iovine.
Il nuovo questore di Napoli, lex capo della Digos Luigi Merolla, quando torna negli uffici di via Medina, pochi mesi fa,
lo definisce il suo Cavani, il bomber uruguagio degli azzurri che hanno conquistato laccesso alla Champions League.
Ma intanto i verbali di Lo Russo cominciano a raccontare di rapporti
non corretti con il capo della Mobile. Un ex confidente che ora accusa.
I confidenti, la sua forza che ora gli ritorna addosso e lo colpisce
come il pi micidiale dei boomerang. E poco importa che, come
ha spiegato pi volte in questi anni, sono fondamentali, perch
devi sapere entrare nella testa dellassassino, pensare come lui e
immedesimarti per capirne le mosse e stanarlo; sin da giovanissimo ho avuto rapporti con i confidenti e dialogare con loro mi ha
permesso di conoscere a fondo la criminalit e costruirmi un bagaglio psicologico tale da poter intuirne le azioni. Ma non sono uno
sprovveduto e sono un uomo di legge: so bene che con loro vanno
tracciati dei limiti ferrei, il confidente va tenuto fuori dal procedimento investigativo, le sue notizie verificate certosinamente, lui
pu dare solo uno spunto, il resto deve essere solo indagine genuina e trasparente e devi stare attento a inquinamenti e depistaggi.
Camminare nel fango senza sporcarsi. Pisani era ed intimamente convinto di esserci riuscito. La Procura, invece, no. Pensa che si
sia sporcato. Uno schizzo di fango. O forse peggio in una citt dove
bene e male amano confondersi e confondere e si cammina sempre
sul filo del rasoio. I giudici stabiliranno cosa accaduto. Ma solo un
ingenuo pu illudersi sui tempi: non sar una cosa affatto breve.
g.marino@repubblica.it
Ecco chi in questa disavventura di Pisani, ci vede un nesso con le
sue dichiarazioni sulla necessit della scorta a Saviano.
http://www.ilfazioso.com

Quella strana inchiesta sul superpoliziotto che


aveva criticato Saviano
Il Fazioso 1 luglio 2011
243

La storia di Vittorio Pisani molto indicativa di come viene gestita


ultimamente la Procura di Napoli. Pisani un superpoliziotto, un
duro lavoro che ha fatto arrestare centinaia di camorristi e che ha
dedicato una vita intera al contrasto della criminalit organizzata.
Pisani non mai stato al centro dellattenzione della stampa perch
ha sempre lavorato sodo senza volere il clamore dei media ma un
giorno ha avuto il coraggio di fare unintervista in cui ha criticato
Saviano. Il Capo della Mobile Pisani disse che lo scrittore non meritava la scorta e che tutti i suoi sermoni in realt non incidevano
molto sulla lotta alle mafie. Sul primo aspetto faceva conoscere a
tutti la sua situazione:
Ho arrestato centinaia di delinquenti e il mio nome lo conoscono tutti, camorristi compresi. Gir per la mia citt con mia moglie senza scorta e non sono mai stato minacciato. Un attacco indiretto pesantissimo che gli cost critiche a non finire.
Come aveva osato criticare il totem Saviano e ironizzare sulla necessit della scorta su cui si basa
gran parte del suo fenomeno? La sinistra lo azzann, buttandogli
addosso critiche di tutti i tipi solo per non essere, anche lui, fan
sfegatato dello scrittore. E da quel momento finito sotto la lente
dosservazione dei suoi critici che gi non sopportavano il suo attivismo investigativo. Fino a ieri Pisani finito sotto inchiesta per
aver avvisato un camorrista di uninchiesta in atto, il tutto secondo
le dichiarazioni di un pentito. Solidariet dalla polizia, dai suoi
244

fedelissimi, dal questore, dal pretore, critiche dalla sinistra e tanta


felicit per i boss campani ovviamente. Morale della favola? Fai il
tuo lavoro e non ti impicciare degli idoli della sinistra se no rischi
grosso. a Napoli soprattutto.
Volete sapere com finita la vicenda Pisani vero?
Ve lo dico pi tardi.
Adesso leggetevi questarticolo, che parla dellarresto dellultimo dei boss dei casalesi, Michele Zagaria, leggetelo, perch vi
far capire chi veramente Vittorio Pisani e che gran poliziotto
sono riusciti ad eliminare (lavorativamente parlando ) i suoi nemici, con la gioia e la felicit della camorra intera.
Notizia cos commentata da tm new del 7 Dicembre 2011:
<<Chi era in via Mascagni a Casapesenna, nel bunker nel quale si nascondeva il superlatitante Michele Zagaria, ha raccontato che sia stato lui a prenderlo con le proprie mani e a portarlo
fuori dal covo ricavato sotto metri di cemento armato. E Vittorio Pisani, lex capo della Squadra Mobile di Napoli, dallo scorso 30 giugno indagato con richiesta, di rinvio a giudizio dei
pm partenopei nellambito di uninchiesta condotta dalla Procura di Napoli su presunti legami tra camorra e imprenditori di ristoranti considerati lavatrici per riciclare denaro sporco.
Pisani, attualmente allo Sco di Roma, stato allontanato dal suo
ufficio di via Medina lo stesso giorno in cui scattarono gli arresti delloperazione Megaride. Per lui laccusa fu di favoreggiamento e gli fu vietata la dimora a Napoli e provincia. Si chiuse, cos, la sua brillante carriera nella Questura partenopea, tra
lo sconcerto di chi aveva lavorato, per anni, al suo fianco. In
quelloccasione lo stesso procuratore capo di Napoli, Giovandomenico Lepore, defin laccaduto una cosa dolorosa definendo
il numero uno della Mobile come persona brillante incappata in una brutta disavventura. Da quel giorno, ovviamente, il
corso della giustizia and avanti al punto che lo scorso 26 novembre, per lui, fu chiesto il rinvio a giudizio e il prossimo 15
dicembre sar tra i 18 imputati davanti al gup Francesca Ferri.
Chi lo conosce bene, per, sa che Vittorio Pisani non si lasciato
imbrigliare nellesilio, continuando a lavorare soprattutto per catturare Zagaria, il boss che gli era sfuggito in pi occasioni. Era lui
245

la medaglia che mancava sul suo petto. E questa mattina, a scavare


con trivelle e martelli pneumatici, cera anche lui. Ed stato proprio lui ad acciuffare la primula rossa dei Casalesi. La legge gli
impedisce di partecipare alla conferenza stampa che si terr nel
pomeriggio a Napoli, ma lex capo della Squadra Mobile ha potuto
festeggiare con i suoi vecchi compagni. E sono stati proprio i poliziotti a inneggiare il suo nome una volta che il boss stato condotto in Questura a Caserta e garantito alla giustizia>>.
Capite come funziona in Italia?
Un super poliziotto, artefice di migliaia di arresti e indagini scottanti e pericolose, allontanato, esiliato a Roma.
Idolatriamo i finti eroi e infanghiamo le persone vere.
Dai lo volete sapere com andata la vicenda giudiziaria di Vittorio Pisani?
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/ 18 giu 2015

Pisani assolto anche in Appello


Il sostituto procuratore generale Sandro Iazzetti aveva chiesto la
condanna dellex capo della Squadra Mobile di Napoli a due anni
per omissione in atti dufficio
di Titti Beneduce

246

NAPOLI - Per il superpoliziotto Vittorio Pisani, assoluzione bis.


La sentenza, emessa dalla prima sezione della Corte dAppello
(presidente Giuseppina Marotta) stata emessa alle 16,25 e conferma il primo grado (lo stesso vale anche per tutti gli altri imputati. Anche per loro confermato il giudizio dato in primo grado ad eccezione di Assunta Potenza, che era stata assolta e alla
quale sono stati inflitti ora due anni e mezzo di reclusione).
Il sostituto procuratore generale Sandro Iazzetti aveva chiesto la
condanna a due anni per omissione in atti dufficio. Il ribaltamento, cio, della sentenza che, il 18 dicembre 2013, aveva assolto il
superpoliziotto dai reati di abuso dufficio, rivelazione del segreto
dufficio e favoreggiamento degli imprenditori Marco Iorio e Bruno Potenza.
Le motivazioni del Pg
Nella interpretazione del pg, Pisani andava ritenuto colpevole per
la gestione delle annotazioni redatte a seguito di due esposti anonimi giunti in questura nel 2011. Pisani ha sempre ribadito di
aver trattato gli esposti nel rispetto delle leggi e delle procedure. Il sostituto pg aveva anche chiesto la condanna a 2 anni
e 8 mesi di reclusione per un altro imputato assolto in primo
grado, il commercialista Antonio Carpentieri. Per limprenditore Bruno Potenza, condannato in primo grado a 9 anni di reclusione, il pg aveva chiesto la pena di un anno in pi con il
riconoscimento dellaggravante della finalit mafiosa, esclusa
in primo grado per tutti gli imputati ai quali era stata contestata. Per gli altri imputati, nove dei quali assolti, Iazzetti aveva
sollecitato invece la conferma della sentenza di primo grado.
Per limprenditore Marco Iorio, condannato a 5 anni in primo
grado per aver riciclato 600.000 euro di Bruno Potenza nel ristorante Donna Margherita, la condotta va contestata, secondo il procuratore generale, fino al 2005 e non fino al 2000. I fratelli Massimiliano e Carmine erano stati condannati a quattro
anni; per lo stesso reato. Nellestate del 2011 linchiesta ebbe
un enorme clamore, anche perch furono sequestrati numerosi
noti locali del lungomare e del centro, gestiti dai fratelli Iorio.
Tra le persone sentite come testi anche i calciatori Fabio Cannavaro, amico e socio di Marco Iorio, e Mario Balotelli. Pisani,
247

presente alla lettura della sentenza, si allontanato soddisfatto,


ama senza rilasciare dichiarazioni.
Nel primo grado
Lex capo della squadra mobile fu assolto perch il fatto non sussiste dalla VII sezione del Tribunale di Napoli presieduta da Rosa
Romano. Quando fu chiesto il rinvio a giudizio Pisani era stato
accusato di rivelazione di segreto dufficio, favoreggiamento, abuso dufficio e falso perch, sosteneva la Procura, avrebbe avvisato
lamico Marco Iorio, titolare del ristorante Regina Margherita di
via Partenope, dellesistenza di indagini a suo carico. Pisani inoltre
avrebbe suggerito a Iorio di far sparire i soldi in Svizzera e di modificare gli assetti societari per eludere i controlli.
Le indagini
Secondo le indagini, che culminarono nellarresto di Marco Iorio e
nel provvedimento di divieto di dimora a Napoli di Pisani, i Potenza e lex capoclan Salvatore Lo Russo avrebbero investito centinaia
di migliaia di euro in una serie di ristoranti, bar e pizzerie in varie
citt italiane. Somme riciclate principalmente a Napoli e nei locali di Marco Iorio, nei quali figuravano come soci non indagati,
estranei alle vicende di rilevanza penale e del tutto inconsapevoli
della provenienza illecita dei capitali altrui anche calciatori e politici.
Superpoliziotto
Pisani era, fino allaccusa, considerato una sorta di superpoliziotto. Nel suo palmares professionale larresto di due latitanti storici del clan dei Casalesi, Antonio Iovine e Michele Zagaria,
questultimo ammanettato quando Pisani era sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora a Napoli.
Quindi abbiamo un super poliziotto esiliato a Roma e un super
scrittore sotto scorta.
Certo che in Italia di stranezze ve ne sono.
Pisani non lunico poliziotto a cui la scorta data a Saviano non
convinceva e non convince.
Leggete cosa ne pensa il sindacato di Polizia.
248

Saviano lanti-poliziotto di professione


La rabbia della Polizia di Stato per le parole dello scrittore sugli
scontri di Roma: Sputa giudizi e sentenze circondato da unaura
di boria e livore - Anche io sono un cretino -Noi in prima fila
29 aprile 2014
Panorama
'Saviano l'anti-poliziotto di professione'

Nadia Francalacci
Da professionista di quellantimafia delle parole in caduta libera di consensi e credibilit,Roberto Saviano vuole ritagliarsi un ruolo di primo
piano in quella categoria di intellettuali che oggi va di gran moda: quella
dellantipoliziotto di professione. C rabbia e un po di stupore tra
i poliziotti italiani dopo aver letto larticolo dello scrittoreRoberto
Saviano a proposito degli scontri di Roma sul settimanale lEspresso.
Franco Maccari,Segretario Generale del Coisp, il Sindacato Indipendente di Polizia, che cosa non piaciuto delleditoriale dello scrittore di Gomorra ai poliziotti italiani?
249

Il suo un lavoretto comodo, quello di salire sul pulpito e sputare


giudizi e sentenze, gongolando feticisticamente della propria immagine circondata da unaura di boria e livore. Un lavoretto comodo per nascondere la realt di un uomo da due soldi. In fondo non
serve una grande stoffa per compiacere, circuire, sedurre masse di
violenti e disadattati che usano il disagio sociale o strumentalizzano i valori di libert e democrazia per dar sfogo impunemente ai
loro pi bassi istinti animali.
Si spieghi meglio
Quei soggetti, di cui scrive comodamente Saviano, possono solamente definirsi delle bestie che hanno bisogno di due cose: un
nemico su cui sfogare la propria rabbia e che poi trovano nel poliziotto, ed un prestigiatore della penna capace di confondere la violenza gratuita con leroismo, i carnefici con le vittime, i cattivi con
i buoni. Se Saviano non ha niente di interessante da dire e che faccia notizia, meglio che taccia. Se invece vuole fare politica, deve
avere il coraggio di dirlo. In Parlamento abbiamo avuto terroristi,
pornostar..
E lei sostiene che non la prima volta
Il clich sempre lo stesso: due righe mielose da imbonitore, per
convincere il lettore della propria obiettivit, e poi gi un fiume di
fango, di trame, di bugie miste ad insulti. E Saviano, come unindiscutibile autorit morale pu fare a meno dellaccertamento della verit. Allora mi chiedo, a che cosa serve il lavoro della Magistratura? E Lui, con la Lmaiuscola ad esprimere il Giudizio in
nome del Popolo Italiano. E perch tutti riconoscano questo suo
ruolo prossimo alla divinit, Egli non rinuncia a farsi scarrozzare
dai suoi angeli custodi, quei Poliziotti di cui non esita a vendere
dignit e onore, in cambio di un altro minuto di notoriet e di autocelebrazione.
Appunto, Saviano da anni usa la scorta. Lei che cosa ne pensa?
Considerando le dichiarazioni che rilascia e quello che scrive credo
che non sia lui ad essere in pericolo ma che sialui il pericolo per
la nostra societ. Noi scortiamo delinquenti, assassini, mafiosi e
anche persone che dobbiamo veramente proteggere a costo della
250

nostra vita. E davvero odioso che un personaggio come lui sputi


addosso ai poliziotti con questa facilit e superficialit. E la questione diventa ancor pi fastidiosa sapendo che la scorta potrebbe
essergli tolta, considerando che gi in passato qualche sottosegretario ha ritenuto, dossier alla mano, che non esista nessun pericolo
di attentato alla vita di questo scrittore. Credo che oggi sarebbe
una cosa pi che giusta e soprattutto faremo un favore anche allo
stesso Saviano che in pi di unoccasione ha detto di avere una vita
difficile a causa delle limitazioni che i piani di sicurezza e protezione prevedono.

251

Avete letto bene, si, si :<<Il suo un lavoretto comodo, quello di


salire sul pulpito e sputare giudizi e sentenze, gongolando feticisticamente della propria immagine circondata da unaura di boria
e livore. Un lavoretto comodo per nascondere la realt di un uomo
da due soldi>>.
Azz allanima della querela qua ci vuole.
Lhai fatta Saviano?
No.
Tu quereli solo persone comuni o giornalisti di piccole testate,
non vai a querelare personaggi potenti. Vero?
Su Casertasette.it piccolo giornale online locale andato a scovare il termine cazzate per far partire la querela.
Su Panorama, un settimanale nazionale con tiratura di milioni di
copie, non hai letto <<uomo da due soldi>>.
Bravo Saviano chiudi un occhio che nellaltro ci...

E poi il passaggio <<E la questione diventa ancor pi fastidiosa


sapendo che la scorta potrebbe essergli tolta, considerando che gi
in passato qualche sottosegretario ha ritenuto, dossier alla mano,
che non esista nessun pericolo di attentato alla vita di questo scrittore. Credo che oggi sarebbe una cosa pi che giusta e soprattutto
faremo un favore anche allo stesso Saviano che in pi di una occasione ha detto di avere una vita difficile a causa delle limitazioni
che i piani di sicurezza e protezione prevedono>>.
Un altro articolo, di un altro sindacalista, di un altro sindacato
di Polizia, il presidente nazionale Sap,Sindacato autonomodi
polizia.
http://www.articolotre.com
Aprile 2014.

I poliziotti infami scrivono a Roberto Saviano

252

- Redazione Caro Roberto Saviano,


tutti tranne te abbiamo avuto modo di vedere quanto accaduto
il 12 aprile a Roma dove, durante un corteo, unorda di barbari
travisati, armeggiando bombe carta, spranghe e sampietrini, nella
totale consapevolezza di immunit e impunit, ha dato lassalto ai
quartieri della capitale, ha incendiato e distrutto negozi e macchine, ha spedito in ospedale qualche decina di agenti.
Da attento scrittore quale sei, forse un po in crisi di vendite e visibilit ultimamente, la tua attenzione stata invece focalizzata sul
gesto di un poliziotto, apparso forse inopportuno ed errato, ma
certamente figlio di una perdita di controllo dovuta al fortissimo
stress patito nellaffrontare una situazione di reale guerriglia urbana, in cui il rischio della vita apparso qualcosa di pi di unastratta ipotesi.
Il mio collega, auto segnalatosi, si difende sostenendo di aver calpestato la persona in quanto concentrato visivamente su ben altro,
considerando il drammatico contesto in cui stava operando. Per te
e per tutti i radical chic, invece, quelle immagini sono gi una condanna, nonostante ci sia unindagine in corso che dovr accertare
fatti e responsabilit.
Responsabilit che, invece, sono chiarissime per quel che riguarda
i violenti. Dei quali, per, non hai fatto minimamente cenno nel
tuo jaccuse. Sei tu, caro Saviano, che devi chiedere scusa. Devi
chiederla a quei carabinieri che ogni giorno difendono la tua vita
rischiando la loro; devi chiederla a tutta la polizia di Stato che per
te un corpo infame, osceno e vergognoso, dimenticando il sa253

crificio quotidiano degli eroi quelli veri, non sulla carta uccisi
dalle mafie e dalla criminalit; devi chiederla a colleghi di grandissimo valore come il dottor Vittorio Pisani, eccellente investigatore e straordinario poliziotto, vittima di accuse infamanti e ora
finalmente assolto, che forse ha pagato pi del dovuto la pubblica
contrariet alla tua scorta. Voglio pensare che certe parole in libert
siano frutto della depressione di cui hai dichiarato di soffrire. Ma
questo non ti giustifica.
Presidente nazionale Sap,Sindacato autonomodi Polizia.
Bello il passaggio <<Sei tu, caro Saviano, che devi chiedere scusa.
Devi chiederla a quei carabinieri che ogni giorno difendono la tua
vita rischiando la loro; devi chiederla a tutta la polizia di Stato che
per te un corpo infame, osceno e vergognoso, dimenticando
il sacrificio quotidiano degli eroi quelli veri, non sulla carta
uccisi dalle mafie e dalla criminalit; devi chiederla a colleghi di
grandissimo valore come il dottor Vittorio Pisani, eccellente investigatore e straordinario poliziotto, vittima di accuse infamanti e
ora finalmente assolto, che forse ha pagato pi del dovuto la pubblica contrariet alla tua scorta>>.
Allanima della frecciatina, Vittorio Pisani, <<che forse ha pagato
pi del dovuto la pubblica contrariet alla tua scorta>>.
Insomma si capito che Saviano dalla Polizia non molto sopportato.
Si sa la Polizia alleata dei.. Casalesi.
Poi tra qualche anno ci accorgeremo di aver buttato milioni di
euro nel cesso, per una scorta usata come taxi.
Inoltre in una situazione economica di difficolt che costringe, e
costringeva allepoca, a dei tagli alle scorte, assurdo dare una
scorta ad un fotocopiatore in tour costantemente per lItalia e
non ad un giudice che si occupa di criminalit sui territori, correndo dei seri pericoli per s e la sua famiglia.
Il colmo si raggiunge leggendo questo articolo.

254

Dal sito www.poliziaedemocrazia.it/


Aprile-Maggio 2012/2012

ARRIVANO I TAGLI ALLE SCORTE MA E POLEMICA


I tagli alle risorse, anche se necessari,
stanno mettendo in ginocchio la procura.
I pm dellanticamorra rischiano di rimanere
a piedi e con loro la lotta alle mafie.
Secondo il sindacato dei lavoratori di
polizia Silp-Cgil, in Italia sono circa 1.500
le persone alle quali ogni giorno fornito il servizio, ai vari livelli
stabiliti dalla legge: dalla protezione 24 ore su 24 fino alla pattuglia
che a orari fissati fa un giro sotto casa o accompagna la persona solo
in determinati tragitti e in momenti precisi della giornata. Anche
il costo difficile da quantificare, perch il sistema ha un cuore
che lUfficio centrale interforze per la sicurezza personale (Ucis),
allestito al Viminale, ma articolato anche con una serie di organismi
locali: dai servizi di sorveglianza di Palazzo Chigi, della Camera e
del Senato, sino ai Comitati provinciali istituiti presso le prefetture.
Il dato ricostruito dai sindacati di pubblica sicurezza parla
di una spesa attorno ai 250 milioni di euro lanno, anche se
si tratta di una cifra approssimata, anche perch non tiene
conto dei soldi sborsati per lacquisto delle auto blindate. Da
alcune fonti, si deduce che sono circa 700 automobili dal costo
oscillante tra i 120 e i 180 mila euro ciascuna, tra il prezzo di
listino del modello e i lavori di blindatura necessari allo scopo.
C poi il capitolo che riguarda gli uomini impegnati in questo
lavoro: si tratta di circa 2.500 al giorno, divisi tra polizia di
Stato, carabinieri, guardia di Finanza, polizia penitenziaria
e servizi segreti, senza contare gli operatori delle polizie
municipali e provinciali assegnati alla scorta di numerosi sindaci.
Ma il vero problema, secondo Claudio Giardullo, segretario
nazionale del sindacato Silp-Cgil, non tanto lassegnazione
della scorta, che avviene attraverso una valutazione della
gravit e dellattualit del rischio e non v dubbio che, quando
lassegnazione avviene, una necessit esiste. Ma il vero problema
riguarda la revoca, ovvero il momento in cui questo rischio cessa e si
255

dovrebbe procedere allinterruzione del servizio, perch il pericolo


non esiste pi o perch la persona ha cambiato incarico. A quanto
lui stesso afferma, a questo punto interviene un meccanismo di
resistenza da parte della persona scortata e dellistituzione alla
quale essa appartiene, cos spesso si prosegue in un servizio che
non ha pi ragione di esistere.
In polemica con il nuovo Governo.
In seguito a queste ricerche e a queste dichiarazioni, il nuovo
governo si mosso. Ma subito si alzano le polemiche perch,
questi tagli alle risorse, stanno mettendo in ginocchio la Procura.
Basta pensare alla caccia del superlatitante del clan dei Casalesi,
Michele Zagaria, che viene interrotto ogni pomeriggio alle 18.
Da quel momento i pm dellanticamorra restano a piedi, senza
autisti, n macchine blindate e senza scorta. Si sono esauriti i
fondi per pagare lo straordinario e adesso tutto bloccato, spiega
il procuratore aggiunto Federico Cafiero de Raho, che coordina
il pool impegnato nelle indagini sulle cosche della provincia di
Caserta. Ma lex ministro della Giustizia Nitto Palma minimizza
lallarme sui tagli: Il problema degli straordinari non esiste
solo per Napoli ma anche per altre regioni dItalia e altri uffici
importanti, penso a Reggio Calabria. Non mi pare che altrove vi
sia stata unanaloga protesta. Spero di poter risolvere rapidamente
il problema ma allepoca mia le uniche manifestazioni di questo
genere avvenivano in presenza di fatti molto gravi. Come il
mese di protesta che venne fatto alla Procura di Roma dopo
lassassinio di Mario Amato. A queste dichiarazioni e al ministro
replica indirettamente il procuratore aggiunto Cafiero de Raho,
affermando: Per rendersi conto della condizione di pericolo di
molti magistrati napoletani non necessario aspettare lattuazione
di eventi tragici come quello citato dal ministro. La situazione
molto grave - avverte - ai magistrati della Dda di Napoli accade ogni
giorno di subire minacce o assistere a manifestazioni di forte astio se
non addirittura a propositi di vendetta. Ecco perch auto blindate
e tutela servono sempre. Per pagare gli straordinari agli autisti
basterebbero 20 mila euro. Invece si obbligano magistrati esposti
a muoversi senza protezione dopo le sei del pomeriggio e dunque
a fare rientro anticipatamente a casa. Cos non solo la ricerca di un
256

latitante del calibro di Zagaria ma lintera azione di contrasto alla


criminalit viene fortemente penalizzata. Nella stessa situazione
si trovano gli altri due pool dellanticamorra, quello che indaga sui
clan napoletani, coordinato dal procuratore aggiunto Alessandro
Pennasilico, e quello competente per la fascia costiera diretto dal
procuratore aggiunto Rosario Cantelmo. Purtroppo sembra che
nessuno sia interessato al problema - dice Cafiero de Raho - registro
una pericolosa sottovalutazione di quanto sta accadendo. Anche il
comitato per lordine e la sicurezza pubblica si limitato a rinviare
la questione al ministro. Ritengo che sia obbligo di tutte le istituzioni
intervenire, cooperando fra loro, per scongiurare eventi pericolosi.
Questo il passaggio pi importante <<Ma subito si alzano le
polemiche perch, questi tagli alle risorse, stanno mettendo in ginocchio la Procura. Basta pensare alla caccia del superlatitante del
clan dei Casalesi, Michele Zagaria, che viene interrotto ogni pomeriggio alle 18. Da quel momento i pm dellanticamorra restano a
piedi, senza autisti, n macchine blindate e senza scorta. Si sono
esauriti i fondi per pagare lo straordinario e adesso tutto bloccato, spiega il procuratore aggiunto Federico Cafiero de Raho, che
coordina il pool impegnato nelle indagini sulle cosche della provincia di Caserta>>.
Cio ci sono i soldi per pagare una scorta ad un scrittore milionario, h 24, che non ha dato nessun servizio al paese, non avendo mai partecipato ad un processo come testimone, non facendo
arrestare mai nessuno con i suoi scritti, non avendo mai scoperchiato uno scandalo.
Non ha mai fatto rivelazioni di nomi di boss, camorristi, banchieri, banche, politici collusi col malaffare o con la camorra.
Nulla di nulla.
Ha scritto un libro copiato in alcune pagine, rielaborato sentenze, e poi ha scritto tante, tantissime, congetture, per non chiamarle cazzate.
Ebbene ad uno scrittore che ha scritto cazzate, gli si d la scorta.
Ed ai pm che lavorano in zone di guerra di camorra, i pm che
danno la caccia ad un super latitante (allepoca ) Michele Zaga257

ria, alle 18 devono rincasare, perch rimangono senza autisti,


macchine blindate e senza scorta.
Ma vi rendete conto?
Ma ci rendiamo conto della pigliata per il culo che questa scorta?
Guardate queste tabelle pubblicate da Il Tempo
http://www.iltempo.it/
20/09/2013
Se le leggiamo attentamente saltano agli occhi delle cose assurde.
Quali?
Ecco i livelli delle scorte.
Lista di priorit. Primo livello: due o tre auto blindate con 3 agenti. Secondo livello: due auto blindate con 3 agenti ciascuna. Una
sola blindata con 2 agenti per il terzo livello. Lultimo prevede
unauto non blindata con 1-2 agenti.
Se leggete la tabella qui sotto, noterete che Roberto Saviano ha
pi uomini di scorta (6) che i giudici che lavorano in procure di
mafia, camorra, e ndrangheta (2-3 e in qualche caso 6).
Ha pi uomini del Papa, quando viene sul suolo italiano, in tabella Francesco Santo Padre (2).
Ha assegnato gli stessi uomini di Nino Di Matteo e del capo della Polizia Pansa.
E tantissime altre curiosit, scandalose.

258

259

Oltre che ad alcuni poliziotti italiani, sembra strano che Saviano


necessiti di una scorta, la stessa cosa la pensano pure in Inghilterra.
www.repubblica.it 12 ott 2011

Scotland Yard nega la scorta a Saviano


A Londra non ha bisogno di protezione
Lo scrittore minacciato dalla camorra vince il premio coraggio
attribuito dallassociazione Pen agli scrittori perseguitati. Ma
260

non pu ritirarlo: la polizia inglese gli nega la protezione. Polemiche Oltremanica: Messaggio negativo
Per La Repubblica la cosa pi importante sono le polemiche oltremanica ed il messaggio negativo di questa decisione.
Mica si manda un giornalista a capire il perch Scotland Yard,
una delle polizie pi conosciute al mondo, reputi che Saviano
non necessiti di nessuna scorta.
Saviano solo a noi ci puoi prendere per il culo.
Un popolo di pecore che va appresso al primo pecorone, che recita e parla in modo convincente.
Lui oramai diventato un tuttologo, legge, assorbe quello che
legge e lo fa suo.
Dopo due minuti e pronto a fare sermoni e mega-monologhi a
uallera.
Una caratteristica gli rimasta in questi anni, sa tutto di tutto e
di tutti, basti che sono dallaltra parte del mondo.
Di quello che gli accadeva e gli accade sotto il naso, lo sa solo
dopo averlo letto da. altri.
Mai che anticipasse un nome, uno scandalo, da vero giornalista
dinchiesta e ricercatore, si mette su google e ricerca notizie,
che poi fa diventare articoli, che spesso e volentieri riportano
pure stronzate.
Quindi siamo arrivati al 2009 e lui sta quieto, quieto, in Italia.
La tourne teatrale, la promozione del libro La bellezza e linferno, Mondadori - Giugno 2009, insomma o guaglione ten che
f, deve promuovere, deve produrre, non pu fermarsi davanti
alle minacce di morte, le vacanze negli Usa sono finite.
Deve lavorare, si deve rimettere i panni del martire, della vittima
e fare i monologhi a uallera (lo ripeter fino alla noia questo termine, pure il milanese dopo aver letto questo libro, dir a uallera, al posto di dire monotono, una palla), nei teatri e in tv.
Abbiamo aperto una lunghissima parentesi.
Eravamo rimasti lui a teatro nellottobre 2009, mese in cui lispettore Pisani rilasci quella dichiarazione sulla scorta.

261

In quellanno fece pure una capatina nella sua amata Israele,


Febbraio 2009.
Ecco come Repubblica(non ridete), diede la notizia.
www.repubblica.itl26 feb 2009
Lo scrittore a colloquio con il presidente di Israele

Peres riceve Saviano


Vieni a vivere da noi
dal nostro corrispondente

Roberto Saviano
GERUSALEMME - Da avido lettore quale , e certamente anche di autori italiani, Shimon Peres s letto tutte e 400 le pagine di Gomorra. E ieri mattina il presidente israeliano ha voluto conoscere personalmente Roberto Saviano, in questi giorni in
Israele ospite dellIstituto italiano di Cultura. Peres s talmente
262

compenetrato nella difficile esistenza di Saviano, sottoposto ad


una ferrea protezione per sfuggire alle minacce della camorra al punto da aver accarezzato lidea di andarsene via dallItalia, da invitarlo in Israele: Se non te la senti di vivere nel tuo
paese, il mio un invito. Sei benvenuto in Israele, ha detto.
Nei 40 minuti dellincontro a Beit Hadassah, la residenza dei Capi
dello stato ebraico, Peres non ha esitato a confrontare la sua esperienza di uomo politico di primissima linea, da 50 anni sotto scorta,
perennemente nel mirino di terroristi e integralisti dogni tipo, con
quella del giovane scrittore. Rispondendo al comando dellet e al
suo personale patrimonio desperienza, Peres ha indicato a Saviano
una priorit assoluta. Lunica cosa che devi sconfiggere la paura,
perch ho visto morire tante persone che vivevano con la paura e
sopravvivere altre che non temevano di vivere in condizioni estremamente difficili, ha detto il presidente, premio Nobel per la pace.
Fra i momenti pi difficili nella vita di Peres c la sera del 5 Novembre 1995, quando Yigal Amir spara contro Rabin. Peres qualche
metro pi in l. Quelluomo voleva ammazzare anche me - dice il
presidente -. Ma io non sentii paura. Solo il cuore a pezzi, Yitzhak
colpito a morte. Non si pu tremare in quei momenti. Mai. Anche
tu puoi scegliere, Saviano: vivere piccolo come il tuo ego o grande
come la tua idea. E questa, si pu ben dire, la filosofia che ha
accompagnato Peres per tutta la vita e ispirato la sua visione della
politica: questo fare sempre riferimento a grandi progetti e grandi
ideali, in parole povere, quel pensare in grande che gli ha procurato grandi riconoscimenti e qualche critica da chi lha accusato di
allontanarsi troppo dalla realt del conflitto.
Poi il tema della Camorra. Limpressione che Peres abbia letto
tutto il libro. Ma la sua una visione molto israeliana del problema. Anche noi abbiamo la nostra camorra, caro Saviano. Si chiama Hamas. Non ha un obbiettivo razionale. E brutale. Ammazza
anche le sue donne e i suoi bambini. E la nostra mafia incivile.
Due settimane fa morto Huntington, lo scrittore che teorizzava
lo scontro di civilt. Io non sono mai stato daccordo, ne ho parlato
anche con Benedetto XVI: questo uno scontro, ma fra civilt e
263

incivilt. La religione solo un pretesto per ammazzare, non il contrario. E allora serve essere coraggiosi. E combattere queste mafie.
(a. s.)
(26 febbraio 2009)
Mannaggia!!! Nel 2009 c lo potevamo togliere dalle palle, se solo
avesse accettato linvito del suo amico sionista.

Anno 2010.

Nel 2010 non si hanno notizie di fuga, anche perch esce nelle
librerie - La parola contro la camorra - Enaudi 2010, lo so che vi
sto elencando dei titoli che non vi dicono nulla, ma le minacce di
morte erano gi state giocate per il libro, per il film e per i libri di
altri e per rivendere di nuovo Gomorra, farne uscire delle nuove
era un po esagerato.
Anche perch dopo la soffiata di unautobomba in autostrada
(poca fantasia, modello Falcone), che si dovevano inventare? Un
attacco aereo?
Inoltre conduce a Novembre 2010 4 puntate di Vieni via con me,
con il fido Fazio.

Anno 2011.

A Gennaio 2011 esce il libro Vieni via con me, libro dove narra
le storie raccontate durante la trasmissione.
Quindi gira in segreto lItalia per promuovere il suo libro, scherzo ovviamente.
Ecco un esempio della sua riservatezza, tipica di chi minacciato
di morte.
Da facebook:
Roberto Saviano
15 marzo 2011
Stasera alle 20.30, Roberto sar ospite della Gruber a otto e mezzo su LA7. Subito dopo sar alla Feltrinelli di via Appia Nuova
427, a Roma, per presentare il suo nuovo libro Vieni via con me.
Lo Staff.
264

A Giugno 2011 annuncia che va via, non vi preoccupate, dalla


Rai.
Da qualcosa ogni tanto deve annunciare di andare via, se no
muore, ammazzato di isolamento mediatico.
Annuncia lui e Fazio che andr in onda Vieni via con me su la
7 ma invece di fare Vieni via se ne va via, stavolta zitto, zitto,
lemme, lemme e torna negli Stati Uniti e vi rimane per pi di sei
mesi.
In quei sei mesi e pi, dallItalia lo continuano a ricordare.
Da facebook:
Roberto Saviano
22 settembre 2011
Claudio Abbado e lorchestra Mozart dedicano a Roberto Saviano
il concerto che si terr a Bologna gioved 22 settembre, giorno del
suo compleanno.
Lo Staff
Roberto Saviano
29 settembre 2011
Questa sera su Raitre alle 21,05 va in onda Blu notte: Il clan dei
casalesi - Soldi, silenzio e sangue. Tra le testimonianze raccolte da Carlo Lucarelli, anche quella di Roberto Saviano.
Buona visione.
Lo staff
Roberto Saviano
13 ottobre 2011
Il 13 ottobre del 2006 a Roberto Saviano veniva assegnata la scorta.
Domani sera, venerd 14 ottobre, alle 21,05 Raitre trasmetter il
film Gomorra.
Ma come sono carini pure lanniversario della scorta si vanno a
ricordare.
Io non mi ricordo nessuna festa di compleanno per la concessio265

ne della scorta a Falcone, Borsellino o ad altri grandi uomini di


stato, ma si vede che qua siamo in presenza di qualcosa di pi
importante.
E dai, non avete mai sentito parlare del compleanno della scorta?
Tra poco lo mettono rosso sul calendario.
Tutta lItalia deve fermarsi a festeggiare il giorno in cui per la
prima volta la scorta si impossess di Saviano.
La prima scortata, non si scorda mai.
E pensare che la Rai lostacolava e che lui se ne era andato via,
sbattendo la porta, offeso.
Talmente che lostacolava che gli dedic il giorno della memoria,
ma che carini, questi dirigenti Rai.
Ecco come racconta quellesperienza negli Usa.

Anno 2012.

http://www.vanityfair.it/
diR. Saviano17 gennaio 2012

Vanity Fair, Saviano: A New York per sfuggire dalla cattiveria

La copertina di Vanity Fair dedicata allo scrittore in edicola mercoled


18 gennaio

266

I motivi della mia fuga, perch nonostante tutto di fuga si trattato, risalgono ai tempi di Vieni via con me. Dopo il successo della
trasmissione, lattenzione su di me di media e politica e dei media
proni alla politica diventata altissima. La mia famiglia diventata oggetto di ricerche, di domande, di curiosit. Ogni giorno sentivo una pressione enorme. Mezze parole, commenti idioti, sorrisi
aperti e dietro le spalle schiumanti insulti. Gli addetti ai lavori
sono cos. Non si interviene su ci che dici o su come lo dici: si
cerca di delegittimarti, o di creare un clima avverso. Un modo per
poter dire a se stessi che chi riesce a parlare a molti corrotto dai
media, una schifezza, un bluff.
Cos Roberto Saviano nella storia di copertina da lui firmata nel numero diVanity Fairin edicola damercoled 18
gennaio racconta perch ha accettato con entusiasmo linvito a insegnare alla New York University, e come stata lesperienza terminata poche settimane fa di vivere
per sei mesi a New York. A partire dal giorno del suo arrivo.
Sorrido come un bambino. Sono un animale che per tanto tempo
dalla sua gabbia, attraverso le sbarre, ha visto il cielo, gli alberi e
se n stato l pensando che fosse inutile voler volare. Che volare non serviva a nulla. Che in fondo il volo non esisteva nemmeno. Ecco, mi ero abituato a pensare che la libert non esisteva e
che quindi era inutile cercarla, agognarla, lavorare per ottenerla.
Mai avrei pensato che un giorno qualcuno avrebbe aperto la mia
gabbia. Per cinque anni ho fatto in tutto forse un migliaio di passi. E ho approssimato per eccesso. Mi sono totalmente disabituato alle file negli uffici, al caos dei supermercati, al caos in strada.
Non entravo in una metropolitana, in un treno, da cinque anni e
mezzo. Per me, quelli statunitensi sono stati sei mesi di vertigini continue provocate dalle situazioni pi banali. Una volta per
comprare tre arance ci ho messo due ore: paralizzato dalle luci,
dalla folla, dalle voci. L avevo una protezione molto diversa da
quella a cui ero abituato, con margini di libert maggiori. I tre
uomini che mi gestivano, sapendo della mia urgenza di libert,
spesso lasciavano che li superassi, che mi dimenticassi di loro.
A volte dovevano rincorrermi perch sparivo dal loro sguardo.
Il giorno dopo il mio arrivo, sotto leffetto del jet lag, sono uscito alle sette del mattino, ma in realt gi fremevo dalle cinque. In
267

strada non cera nessuno, solo io e la mia scorta. Senza parlare abbiamo camminato per cinque ore. Ho bevuto un cappuccino e ci ho
inzuppato dentro un muffin, ho comprato una cartina di Manhattan e, in quella sola mattinata, sono certo di aver camminato come
non avevo mai fatto. E non solo ne sono certo, ho le prove. Sono
tornato a casa con le piaghe ai piedi, mi facevano male da morire,
ma quel dolore che non credevo esistesse pi mi rendeva euforico.
Avevo la sensazione di essere tornato a vivere completamente, di
aver riacquistato luso di arti sopiti da tempo. Per la prima volta ho
iniziato a vedere le scarpe consumarsi, e ai piedi mi sono venute
le vesciche.
Siamo contenti per te Saviano che a New York hai condotto una
vita da uomo libero.
Anche perch poi lontano dalla mafia, dalla camorra, potevi fare
tranquillamente la fila alla posta, al supermercato, andare in metr.
Lo sanno tutti che la mafia in America non esiste, perch ti dovevi preoccupare?
Si sa che il clan dei casalesi, un clan di ladri di galline e che
certamente non sa come trovarti dallaltra parte del mondo.
Loro trovano solo chi vogliono ammazzare, Bardellino in Brasile, Iovine in Portogallo, si vede che tu non sei nella loro lista
della spesa.

Bellillllll.

268

Dopo un Americano a Roma.


Un Casertano a New York.
Ma non fai prima a dire e scrivere che ti piace passare le festivit
natalizie negli Usa, invece di fare sta pantomima ogni volta ad
Ottobre - Novembre, per poi tornare regolarmente a rompere il
cazzo in primavera.
E infatti torna nel 2012 per fare 3 puntate di Quello che non ho su
la 7 con il fido Fazio.
Poi in seguito vedremo una nuova scappata dallItalia, sempre
nei mesi di Novembre - Dicembre.
De Laurentiis perch non ci fai un cinepanettone?
Il titolo? Facile. Roberto Saviano. Natale a New York.

2013.
http://criticalmastra.corriere.it/
7 OTTOBRE 2013 | di Luca Mastrantonio

269

Saviano: Sar libero solo allestero con nuova


identit
Immagino che la mia vita possa essere libera solo allestero, in
Paesi che possano darmi unaltra identit, cos che possa permettermi una vita nuova che comincia da zero. Lo ha detto oggi lo
scrittore Roberto Saviano, al tribunale di Napoli, deponendo come
persona offesa, per le minacce subite durante lappello del processo Spartacus dai boss del clan dei casalesi Francesco Bidognetti e
Antonio Iovine, tramite i loro legali Carmine DAniello e Michele
Santonastaso (lo scorso giugno, per lo stesso motivo, aveva testimoniato la giornalista e senatrice del Pd Rosaria Capacchione, a
sua volta presa di mira dai due boss).
Lautore di Gomorra (Mondadori, 2006), tornato in libreria con ZeroZeroZero (Feltrinelli, 2013), rispondendo alle domande del pm
Antonello Ardituro e del suo legato, avvocato Rosario Nobile, ha
raccontato di sentirsi come un reduce dopo una battaglia. Vivevo
a Napoli e immaginavo la possibilit di una carriera universitaria.
I rapporti con i miei familiari sono diventati complicati. Il progressivo aumento della scorta rende difficilissima la vita quotidiana.
Non esistono passeggiate, nessuna forma di vita normale, non posso prendere il treno n la metropolitana o scegliere un ristorante
senza concordarlo con la scorta. Ma Gomorra gli ha cambiato (e
sequestrato) la vita.
Lo scrittore ha ricordato lescalation di tensione attorno alla sua persona fisica e ai suoi cari. Nel settembre 2006 era a Casal di Principe
per una giornata contro la camorra: In piazza di questi temi non si
era mai parlato. In paese si percepiva un clima di tensione, ricorda.
Dal palco rivolse un appello contro i boss Zagaria, Schiavone e Iovine. Mi accorsi della presenza di Carmine Schiavone, figlio di Sandokan: la piazza smise di guardare me e cominci a guardare lui.
Di l a poco sarei dovuto andare a prendere il treno per Napoli ma la
scorta dellallora presidente della Camera Fausto Bertinotti decise di
accompagnarmi: Questo ragazzo non va via da solo.
Tra le tante minacce ricevute successivamente, Saviano ha ricordato un volantino lasciato nella cassetta delle lettere della madre
in cui accanto alla sua foto compariva una pistola con la scritta
270

Condannato. I primi tempi, poi, dopo il libro, a Casal di Principe


i negozi abbassavano le saracinesche, le finestre delle case erano
chiuse: una parte della citt mi percepiva ostile. Nicola Schiavone, il padre di Sandokan, ripreso anche dalle Iene, disse: Buffone,
a Casale ci sono gli uomini, non gente come te. Fai bene il tuo lavoro, non il pagliaccio.
Dallescapismo politico alla fuga identitaria. Non la prima
volta che Saviano parla del suo futuro allestero, ma non in maniera cos circostanziata e motivata (la famiglia, una vita pensata
diversamente). Soprattutto, prima il desiderio di fuga era legato
a motivi politici, anche fortemente polemici, a tratti strumentali;
come quando disse che se Marina Berlusconi fosse scesa in campo
bisognava andarsene: Se Marina Berlusconi ottenesse un incarico
pubblico, seguirebbe le sporche impronte del padre aveva scritto
su Twitter Saviano, ormai in rotta con la sua ex casa editrice Torna in mente Eduardo: Fuitevenne.
Limpressione, questa volta, che Saviano voglia fuggire da se
stesso. O meglio dallicona in cui si trasformato attraverso un
successo letterario, mediatico, politico e televisivo invasivo. Totalitario. Indiscrezioni, raccolte da Dagospia, segnalano che per lui sarebbero pronti incarichi universitari in Nord America. Paese dove
lo scrittore nel 2012 si rifugiato per sottrarsi a invidie e cattiverie,
come raccont sul settimanale Vanity fair.
Ma se Saviano volesse davvero cambiare identit come potrebbe
avere un ruolo pubblico, bench allestero?
Allora le parole di oggi andrebbero prese come uno sfogo. Personale, pi che politico. Viste anche le ultime sconfitte in aula.
Quali?
Se vero che Saviano ha vinto la guerra contro i Casalesi, almeno
per quanto riguarda il processo Spartacus e la demolizione pubblica dei boss, ha perso alcune battaglie legali legate a Gomorra ( stato condannato in appello per aver riprodotto, non citando la fonte,
alcuni brani tratti da giornali campani) e alla raccolta di articoli
La bellezza e linferno (in particolare, dove racconta di una telefonata con la madre di Peppino Impastato, Felicia, mai avvenuta). Se
a questo si somma il mancato bis di Gomorra con Zero Zero Zero,
almeno per quanto riguarda le vendite, e un raffreddamento con
Fabio Fazio, compagno di viaggio in quello straordinario successo
271

che fu Vieni via con me, i motivi di scoramento per lo scrittore non
mancano.
Foto Ansa / Ciro De Luca
Ci risiamo.
Siamo ad Ottobre 2013, clima autunnale, Natale alle porte.
Ma la cosa bella di questa intervista questo brano <<I primi
tempi, poi, dopo il libro, a Casal di Principe i negozi abbassavano
le saracinesche, le finestre delle case erano chiuse: una parte della
citt mi percepiva ostile>>. Nicola Schiavone, il padre di Sandokan, ripreso anche dalle Iene disse: Buffone, a Casale ci sono gli
uomini, non gente come te. Fai bene il tuo lavoro, non il pagliaccio.
Quando calavano le saracinesche e chiudevano le finestre Saviano?
Quando?
Dopo lo show della sceneggiata napoletana del 2006, grazie al
quale sei sotto scorta, sei ritornato a Casal di Principe un anno
dopo, e basta.
Quando hai percepito questa sensazione che la citt ti sentiva
ostile?
Quando Saviano?
E poi si vede che non sei di quei posti. Non conosci le persone, i
personaggi.
Ma dove cazzo hai vissuto tu Saviano?
Vai in un paese, immaginiamoci il grado di cultura di un anziano
di un paese del sud, si catapultano su di lui, tv nazionali, e lui
che dice di male?
Che sei un buffone?
E allora?
Perch non lhai querelato?
Che doveva dire?
Ha il figlio in prigione, vede te che predichi dal palco, semmai
gli hanno riferito pure quello che hai scritto del figlio nel libro,
non ti ha mai visto in paese come giornalista, che deve dire?
Ti ha detto unamara verit per te. Fai bene il tuo lavoro (il problema qual il suo lavoro?), non il pagliaccio e non il solo a
pensarlo.
272

Lui vuole andare allestero, ma secondo me Feltrinelli gli ha detto: Ma ar vaie?


Infatti il libro Zero, zero, zero non sta andando granch bene e
visto che Feltrinelli, secondo voci gli ha anticipato un assegno
di un milione di euro, ecco che deve restare altro che andare via.
http://www.affaritaliani.it/ 13 mag 2013
di Antonio Prudenzano
su Twitter: @PrudenzanoAnton

Era atteso al varco, Roberto Saviano. A sette anni da Gomorra,


bestseller mondiale che gli ha cambiato per sempre la vita, lo scorso 5 aprile lo scrittore campano tornato finalmente in libreria con
Zero Zero Zero (nel frattempo, cerano stati anche un racconto in
e-book, una raccolta di articoli e una di monologhi tv, ma non un
vero secondo libro). Dopo il romanzo-inchiesta sulla camorra,
ecco quindi quello sulla cocaina e il narcotraffico mondiale.
Zero Zero Zero scritto in prima persona come lesordio, e come
lesordio pieno di storie violentissime (in particolare quelle raccontate nella prima parte, ambientata al confine tra Messico e
273

Stati Uniti) ma, a differenza dellesordio, inevitabilmente ha sul


lettore un impatto emotivo inferiore. Sia per Saviano sia per chi
si immerge senza pregiudizi in Zero Zero Zero, Scampia pi
lontana dal Messico e la Colombia, c poco da fare. Va comunque chiarito, allo stesso tempo, che lo scrittore ha s incontrato molti testimoni diretti e ha s studiato a lungo largomento (ha anche
ottenuto rivelazioni esclusive dalle sue fonti).
*****Scusate la parentesi. Tra le sue fonti c soprattutto Wikipedia.
http://www.affaritaliani.it 25/09/2015

Roberto Saviano accusato di plagio: ha copiato


da Wikipedia
Un articolo del Daily Beast sostiene che alcune parti di Zero Zero
Zero siano tratte da articoli, libri e pagine di Wikipedia; Saviano
dice che non vero
Venerd, 25 settembre 2015 - 08:26:00
Non ridete andiamo avanti.*****
ma una parte delle storie e delle notizie che riporta sono fatti gi
noti a chi si occupa di rapporti tra mafie e cocaina (dal CentroAmerica allEuropa - Italia e Calabria comprese -, passando per la
Russia); lo scrittore ha per il merito di aver sapientemente riordinato il tutto, dando vita a capitoli avvincenti, in cui il ritmo cala
solo raramente, e in cui fa incontrare al lettore personaggi come
minimo interessanti. Oltre a se stesso, naturalmente. S perch in
ogni capitolo c spazio per il punto di vista dello stesso Saviano,
anche questa volta co-protagonista del suo libro.

274

Con Zero Zero Zero sono anche arrivati almeno un paio di significativi cambiamenti: un nuovo agente letterario (da Roberto Santachiara allamericano Andrew Wylie, detto lo sciacallo) e un
nuovo editore (dopo le polemiche con il vertice della Mondadori,
il passaggio alla Feltrinelli, con tanto di maxi-anticipo).
E dunque, a ormai circa 40 giorni dalluscita in libreria, dopo
una campagna promozionale senza precedenti (solo alcuni esempi: Saviano in queste settimane stato ospite in tv ben due volte
dallamico Fabio Fazio, una da Daria Bignardi, una da Corrado
Augias e una da Michele Santoro; ha potuto contare sullappoggio del gruppo LEspresso sia sulla carta sia in rete; stato protagonista anche in radio; di lui hanno scritto tutti i principali quotidiani
e periodici; stato in tour nelle librerie Feltrinelli per incontrare
i lettori e firmare migliaia di dediche; ha partecipato a diversi altri incontri pubblici), come stanno andando le vendite del suo
nuovo libro? Tenuto conto che il mercato del libro vive un momento estremamente difficile (la stessa catena di librerie Feltrinelli, la pi grande dItalia, dopo le trattative con i sindacati dal 10
giugno avvier i contratti di solidariet per 1370 dipendenti - qui
lo speciale di Affaritaliani.it con interviste e particolari), si pu affermare con certezza che Zero Zero Zero sin dalle prime settimane duscita, anche grazie alla straordinaria visibilit mediatica su
cui ha potuto contare, ha nettamente dominato la top ten dei libri
pi venduti. E in testa dal primo giorno duscita, con un ampio
vantaggio sugli inseguitori. Ma di preciso, quanto sta vendendo? Se lo chiesto Il Fatto
275

Quotidiano, che nei giorni scorsi, citando come fonte Nielsen, ha


scritto che secondo le proiezioni (elaborate in base a modelli matematici che analizzano le prime settimane di scaffale in libreria)
Zero zero zero arriver a vendere 250 mila copie, met della tiratura (altissima) annunciata. Tenuto conto che, come spieganellintervista qui di seguito leditore,la prima super-tiratura stata di
460mila copie, si tratterebbe di un risultato non certo soddisfacente, che darebbe ragione ai tantissimi detrattori dello scrittore (costretto a vivere sotto scorta) che in questi anni lo hanno
attaccato o hanno previsto il declino della sua fama. Nielsen, per,
non rileva le vendite nella cosiddetta Grande Distribuzione,
che comprende ad esempio gli Autogrill (che per un romanzo
popolare pesa in media per il 50% delle vendite, mentre per
uninchiesta-reportage dovrebbe valere un po meno, almeno in
teoria). Premesso che ripetere i numeri di Gomorra per chiunque in questo momento sarebbe impossibile, per capire se Zero
Zero Zero sia un flop o meno, abbiamo chiesto direttamente
alleditore. E se solitamente la categoria tende a essere restia a
fornire dei dati (oppure esagera dichiarando cifre non veritiere),
questa volta Gianluca Foglia (il direttore editoriale della Feltrinelli che allinizio delle quattro pagine di ringraziamenti finali
Saviano definisce editor dacciaio e maieuta) ha accettato di
spiegarci, cifre alla mano, come sta andando levento editoriale
del 2013.

Foglia (nella foto a sinistra, ndr), partiamo dal dato della prima tiratura. Di preciso quante copie avete stampato?
460.000.
276

Ad oggi quanto ha venduto Zero Zero Zero (comprendendo anche la Grande Distribuzione)?
Circolano in questi giorni dati imprecisi e interpretazioni fantasiose, quindi colgo volentieri loccasione di fare un po dordine nei numeri. Stando ai rilevamenti che tengono conto anche
della Grande Distribuzione, nel primo mese Zero Zero Zero
ha superato le 200.000 copie vendute. Quasi 50.000 sono state
vendute nelle sole Librerie Feltrinelli, un numero record. E poi
vanno aggiunte pi di 10.000 copie scaricate in formato e-book,
cio circa il 5 per cento delledizione cartacea, che un dato
molto alto per lItalia. Date le condizioni attuali del mercato - e
dopo i recenti risultati deludenti di diversi autori che avevano
al loro attivo grandi successi - direi che sono cifre estremamente importanti.
E prevista una ristampa?
S. Le copie che abbiamo stampato non bastano a soddisfare tutte
le richieste di rifornimento, che continuano a essere molto numerose e capillari in tutti i canali, per cui proprio in questi giorni stiamo
preparando una ristampa di circa 50.000 copie. Ovviamente non esiste nessuna formula matematica che consenta di stabilire quanto un
libro vender nel futuro (se esistesse, credo che tutti gli editori del
mondo si affretterebbero a farla propria!). Ma data limportanza del
libro e i numerosi consensi che sta ricevendo, siamo convinti che le
vendite continueranno a essere molto buone ancora a lungo.
Circolano tantevoci sullanticipo faraonico che avrebbeincassato Saviano per questo atteso secondo libro...
Come per tutti i libri che pubblichiamo, lanticipo stato commisurato alla previsione delle copie vendute. E un criterio a
cui ci atteniamo rigorosamente e che vale indifferentemente
per i libri da 5.000 e da 500.000 copie, e dunque anche per
Saviano. Nel caso di Zero Zero Zero, le vendite che avevamo
previsto corrispondono a quelle che si stanno effettivamente
realizzando, quindi chiunque
abbia una conoscenza sia pur minima di come funziona un contratto editoriale pu fare facilmente il calcolo.
A un certo punto si erasentito direche Zero Zero Zero sarebbe uscito gi lo scorso Natale. Come mai avete atteso ancora qualche mese?
277

Da Roberto (Saviano, ndr) abbiamo ricevuto la prima versione


a novembre 2012, e in effetti abbiamo anche pensato di accelerarei tempi per uscire prima di Natale. Ma lautore ha preferito lavorare ulteriormente al testo eha voluto aggiungerealtre
parti. La nuova versione arrivata a febbraio, e il libro uscito
il 5 aprile.
Chi ha aiutato Saviano nella fase di editing?
E stato affiancato da alcuni editorche lui ringrazia alla fine
del libro.Lo hanno aiutato nella verifica dei dati e delle storie.

Bellillll 2.
Il romanzo-inchiesta sulla cocaina stato acquistato anche da
importanti editori internazionali: quando arriveranno le prime
uscite estere?
Prima ancora della sua pubblicazione, il libro era gi stato venduto in pi di venti paesi. Credo che i primi ad uscire saranno
brasiliani e svedesi, gi alla fine di questanno. Poi allinizio del
2014 arriveranno le edizioni di alcuni dei pi prestigiosi editori del
mondo, come Penguin negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, Gallimard in Francia, Hanser in Germania, Anagrama in Spagna. Comunque della vendita dei diritti internazionali questa volta non ci
siamo occupati noi bens il nuovo agente di Saviano, Wylie (nella
foto a destra, ndr).
*****Anche qui una piccola nota. La vendita negli USA, cos come
in Inghilterra partita nel Luglio 2015, perci solo ora stanno ve278

nendo alla luce, le stronzate scritte.


Perch nei paesi anglosassoni ogni tanto qualche giornalista dinchiesta con le palle, si trova.****
Non vi pare di aver esagerato un po con la sovraesposizione
mediatica dello scrittore?
Questa cosa proprio non la capisco. Siamo infestati da personaggi
che sono da anni tutte le sere intv a parlare del nulla, e ci si meraviglia che trasmissioni solitamente attente alle novit editoriali ospitino lautore del libro pi atteso dellanno. Era ovvio che i mezzi
di informazione sarebbero stati interessati al ritorno dellautore di
Gomorra, e proprio mi sfugge perch Saviano avrebbe dovuto negarsi o rifiutare di raccontare se stesso e il frutto del proprio lavoro.
Anzi, semmai il cruccio di non riuscire a soddisfare le richieste di
tutti quelli con cui vorrebbe parlare. E poi mi lasci aggiungere una
cosa: Zero Zero Zero uno straordinario grido dallarme che ha il
grande merito di far capire a chiunque come i comportamenti quotidiani di consumo si saldino alle grandi trame della criminalit e
delleconomia internazionale. Personalmente ritengo importantissimo che questa riflessione arrivi a un pubblico pi ampio possibile e in particolare ai giovani, che magari non leggono i giornali ma
stanno in rete e guardano la tv e che ovviamente sono quelli pi
direttamente coinvolti dal tema del consumo di droga.
Saviano pubblicher anche il suo prossimo libro con Feltrinelli? Dovremo attendere molti anni anche questa volta?
Ovviamente spero di s. Ma purtroppo per gli editori, proprio
come non c una formula matematica per prevedere le vendite,
non ce n neanche una per sapere quando un autore scriver il suo
prossimo libro....

279

La parte bella di questarticolo quando si dice che Saviano ha


cambiato agente.
Il nuovo agente Andrew Wylie, detto lo sciacallo e si per Saviano ci voleva solo uno sciacallo per agente, cos si sente in famiglia..

Anno 2014.
Vi ricordate le minacce dellavvocato Santonastaso in aula?
Il 10 Novembre 2014 si ebbe la sentenza.
Vediamo come andato a finire il processo a queste presunte minacce
Da il FATTO QUOTIDIANO

Camorra, minacce Saviano e Capacchione: condannato un avvocato e assolti i boss

280

Giustizia & Impunit


I giudici hanno stabilito che il fatto non sussiste per Antonio Iovine, Francesco Bidognetti e Carmine DAniello. Un anno di reclusione, con pena sospesa, per Michele Santonastaso. Lo scrittore: Il
legale ha fatto da schermo allorganizzazione.
Lavvocato storico del clan dei Casalesi Michele Santonastaso
lunico condannato del processo per le minacce allo scrittore Roberto Saviano e alla giornalista de Il Mattino Rosaria Capacchione, ora senatrice Pd. Un anno di reclusione con la sospensione
condizionale della pena, e il pagamento di una provvisionale di
20.000 euro a Capacchione. Cos hanno sentenziato i giudici della
Terza Sezione del Tribunale di Napoli, presieduta da Aldo Esposito. Il Tribunale ha invece assolto gli altri tre imputati, i boss Francesco Bidognetti e Antonio Iovine e lavvocato Carmine DAniello.
Saviano era presente in aula e ha commentato cos lassoluzione
dei boss: Lo spiego con la strategia difensiva accolta dalla Corte,
e cio che lavvocato abbia fatto da schermo allorganizzazione.
Non si pu pensare che lavvocato dei camorristi possa prendere
uniniziativa personale senza interloquire con i capi. Se cos fosse
davvero non abbiamo capito niente della camorra.
La vicenda quella della lettura in aula il 13 marzo 2008 di unistanza di ricusazione della Corte dAppello di Napoli del processo Spartacus. Infarcita di riferimenti nei confronti di Saviano, di
Capacchione e dei magistrati Raffaele Cantone e Federico Cafiero
De Raho (per le minacce nei loro confronti in corso un altro procedimento a Roma), e del loro lavoro. Unistanza che fu interpreta281

ta dai pm della Dda di Napoli come un vero e proprio proclama


di minacce, sul modello di quelli brigatisti degli anni di piombo.
Saviano viveva gi sotto scorta e nei giorni successivi la scorta fu
assegnata anche a Capacchione.
La sentenza arrivata dopo un teso botta e risposta tra le difese
e lufficio della Procura, con ripetute allusioni degli avvocati degli imputati alla pressione mediatica sul processo e agli ultimi,
recentissimi articoli di Eugenio Scalfari e di Conchita Sannino
su Repubblica. Lavvocato Rizziero Angeletti, difensore di Michele
Santonastaso, il legale storico del clan dei Casalesi che il 13 marzo 2008 lesse in aula listanza di rimessione, ha definito quellatto
unazione processuale e
non un atto di violenza o prevaricazione ribadendo a lungo sulle
presunte inesattezze del lavoro giornalistico e di ricostruzione storica di Saviano e Capacchione. Il pm Cesare Sirignano ha replicato
sottolineando il tentativo delle difese di trasformare il processo ai
boss dei Casalesi, e ai loro legali, in un processo alle parti lese. Basta minimizzare, basta con le illazioni. E stata una vicenda opaca
e grave. Quando lavvocato di un boss indica uno scrittore, indichi
un magistrato dicendo in aula che quel pubblico ministero ha manomesso i verbali, oppure che un giornalista che opera al di fuori
della legge e che esercita pressioni indebite, allora tu gli stai lanciando una condanna a morte. Per Sirignano non ha alcuna importanza
che Saviano e Capacchione non abbiano presentato denuncia dopo
quelludienza. Sono professionisti coraggiosi che denunciano attraverso il loro mestiere di scrittori e di giornalisti.
Certo che pure sto giudice.
Con tanti processi che ci sono in Italia.
<<Per Sirignano non ha alcuna importanza che Saviano e Capacchione non abbiano presentato denuncia dopo quelludienza.
Sono professionisti coraggiosi che denunciano attraverso il loro
mestiere di scrittori e di giornalisti>>.
Che dire?
Boh?
Cio alla fine sono stati assolti i boss Bidognetti e Iovine, condannato il solo avvocato Santonastaso, ad un anno di reclusione.
E un verdetto della magistratura, non uninvenzione di Ciro Perna o altri delinquenti come lui.
282

E una corte che lha stabilito.


Allora la domanda dobbligo.
Ma se Francesco Schiavone, Bidognetti, Antonio Iovine, Giuseppe Setola, Michele Zagaria e lavvocato Santonastaso (unico condannato delle minacce di morte ed in galera per una condanna
nel dicembre 2014 ad 11 anni per il reato di associazione di stampo camorristico e favoreggiamento, aggravato dallaver agito per
favorire unassociazione camorristica), sono in galera.
Allora scusatemi, la domanda dobbligo.
Ma chi cazzo ti minaccia Saviano?
Perch ti dobbiamo pagare ancora questo taxi ?
Ce lo pu spiegare qualcuno?
Allindomani della sentenza, se lo chiese pure una parlamentare,
non lavesse mai fatto, apriti cielo.
Il giorno dopo la sentenza.
Dalla Repubblica.it 11 novembre 2014 (subito).

Deputata Pd, che gaffe su Saviano. A che serve


la scorta?. E poi: Giudizio cretino
ROMA - Un copia e incolla finito male. Anzi, peggio. Giovanna
Palma, deputata del Partito Democratico apre Facebook per commentare il caso Saviano, lassoluzione dei boss Bidognetti e Iovine.
Copia un testo, lo condivide e - secondo la ricostruzione dellHuffington Post ( ***** Cambiano i nomi delle testate, ma la casa madre
sempre la stessa. Tra le varie versioni locali figura anche quella in
lingua italiana, con il nome LHuffington Post, edita in collaborazione con il gruppo lEspresso e diretta da Lucia Annunziata) che
racconta la vicenda - le salta la premessa. Sia come sia, sulla sua
pagina appaiono queste parole: Ieri un tribunale ha assolto il boss
Bidognetti dallaccusa di aver minacciato Saviano condannando
un avvocato. Un flop direi, dopo che per anni ci hanno fatto credere che lo scrittore era nel mirino dei clan pi sanguinari. In assenza
di minacce di un boss a che pu servire la scorta?. Evidentemente
la Palma non rilegge ci che ha scritto e clicca sul tasto pubblica.
E ovviamente non passano neanche due secondi. Iniziano ad arrivare le prime proteste da parte di chi la segue sul social network,
283

suoi elettori si presume. Si richiede chiarezza, partono le accuse,


scatta istantanea lindignazione. E la Palma? Rimuove tutto come
se niente fosse. Con un altro clic. Scarsa conoscenza della rete, chiaramente. Perch lo screenshot gi stato fatto e gi si muove di
profilo in profilo per segnalare labnorme gaffe dellonorevole. E
lei? Tace, forse sperando che nessuno se ne sia accorto. Ma non
cos. E le richieste di chiarezza arrivano come e pi di prima.
La prima reazione dellonorevole scomposta, allitaliana, si direbbe. Allinsegna del negare, negare sempre. Il post? Non lho scritto
io. Ma il nuovo tentativo di lasciar andare la cosa si rivela un boomerang. Il danno fatto e la Palma si ritrova al centro di un fuoco
incrociato di domande, diventando - in negativo - leroe del giorno su Facebook. Poi arriva il rimorso. E il conseguente tentativo di
redenzione sotto forma, ovviamente, di mea culpa. Scrive: Oggi ho
fatto un errore da penna blu. Nel tentativo - maldestro - di esprimere un dissenso totale nei confronti di un giudizio letto altrove
sulla sentenza di ieri relativa alle minacce allo scrittore Roberto Saviano, ho condiviso il testo copiato ma saltata la premessa di contrariet assoluta a quel giudizio superficiale e, diciamolo, cretino.
Poi prosegue: Quando me ne sono accorta, dopo 10 minuti al primo mi piace, ho subito rimosso il post. Ma qualcuno mi aveva gi
beccata e fotografata. Spero che lerrore mi venga perdonato.
In primo luogo da Roberto Saviano del quale invece ho sempre
condiviso battaglie, denunce e al quale devo molto della mia formazione politica. Ecco, in effetti sarebbe bastato che avessi scritto:
Roberto non sei solo. Ecco, s. In effetti sarebbe bastato questo.
<<Spero che lerrore mi venga perdonato in primo luogo da Roberto Saviano>>.
Mamma mia e chi hai toccato? Dio?
Cio una volta tanto che una deputata si fa una domanda intelligente, viene aggredita su facebook, ed costretta a rettificare.
Lei da vera politicante italiana, nega pure di averlo scritto.
Che desolazione.
Che paese di merda.
Cazzo come sei potente Saviano.
Normale che Repubblica subito ci fa un articolo. Ma che scherziamo?
284

La vera scorta di Saviano la Repubblica, altro che Carabinieri.


A loro nulla sfugge miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii.
http://www.giornalettismo.com/

Lo strano caso della deputata Pd Giovanna Palma che critica la scorta di Saviano
11/11/2014- diRedazione

Per anni ci hanno fatto credere che lo scritto era nel mirino dei
clan pi sanguinari, ma il messaggio a un certo punto sparisce

Gran fermento sul web, grazie allo screenshot di Giovanna Palma


che si scogliacontro Roberto Saviano, scrivendo su Facebook un
messaggio nel quale lo accusa diaver goduto della scorta nonostante non ce ne fosse bisogno.

285

PER ANNI CI HANNO FATTO CREDERE - La deputata


campana del PD Giovanna Palma avrebbe pubblicato questa
mattina un messaggio nel quale sembrata trarre conclusioni
bizzarre, dalla sentenza che ha visto confermare le minacce allo
scrittore Roberto Saviano da parte di un avvocato, condannato,
e lassoluzione per i presunti mandanti della minaccia, il boss
Bidognetti:
Ieri un tribunale ha assolto il boss Bidognetti dallaccusa di
aver minacciato Saviano, condannando un avvocato. Un flop
direi dopo che per anni ci hanno fatto credere che lo scritto
era nel mirino dei clan pi sanguinari. In assenza di minacce di
un boss, a che pu servire la scorta?
La presa di posizione ha suscitato notevole clamore, tanto che
il messaggio a un certo punto sparito e che sono cominciati a
fioccare in rete i primi articoli, in seguito notificati anche alla
deputata da parte di alcuni utenti.

286

La smentita della deputata.


DEVE FAR MEGLIO - La smentita di Palma non sembra aver
convinto i frequentatori della sua pagina e lei non ha aggiunto altro a una spiegazione che per essere convincente avrebbe bisogno
di qualche dettaglio in pi. Come giustamente fanno notare gli
utenti, sarebbe infatti gravissimo se qualcuno avesse violato il profilo della deputata per pubblicare a suo nome un messaggio che a
tutti gli effetti difende i mafiosi e fa il loro gioco, lo stesso se una
mano furbetta avesse falsificato uno screenshot e lo avesse passato ai media. Se quindi Palma sostiene di non aver scritto quelle
cose e di non condividerle, dovrebbe essere nel suo interesse fare
al pi presto la massima chiarezza in proposito.
Mamma mia. Per la prima volta in Italia un politico, chiede scusa
e fa marcia indietro.
287

Saviano solo tu puoi.


Che cazz te fir e cumbin? (Cosa sei in grado di fare?)
Il tele cafone direbbe: cose dallaltro monte, cose dellaltro monte.
Vediamo come quel Lunedi 10 Novembre 2013, i media trattarono la notizia della sentenza.
Il Luned della sentenza, le radio nazionali fecero a capate per
dare in diretta la sentenza del processo per le minacce a Saviano.
Il giorno dopo, Repubblica gli dedic la prima pagina, e cos
altre testate nazionali e la sera, non contenti, il vicedirettore di
Repubblica, Massimo Giannino, lo invit in studio a Ballar,
sempre i soliti, giri e rigiri la frittata.
Insomma una notizia trattata normalmente dalla stampa,
quando si tratta di Saviano.
E lo so che lui ci rimasto male, potevano darla a rete unificate
con il commento di Napolitano, infatti questa cosa lo indispett
molto, tanto che decise il giorno dopo di partire di nuovo per gli
Usa, era Novembre, Natale si avvicinava.
Come prese la sentenza il nostro eroe?
Cos.
Il giorno 12 Novembre posta su facebook.
Roberto Saviano
12 novembre 2014
Via, via, vieni via di qui
Niente pi ti lega a questi luoghi
Neanche questi fiori azzurri
Via, via, neanche questo tempo grigio
Pieno di musiche e di uomini
Che ti sono piaciuti.

288

Vi ricordate il cinepanettone?
Secondo voi il volo della foto dove lo porter?
E un segreto.
Per motivi di sicurezza.
Infatti lui dopo pochi giorni, posta.
Roberto Saviano

30 novembre 2014

Capito in un negoziaccio americano, una sorta di discarica di tutto


linvenduto degli anni 80. Mi accorgo di entrare in un buco temporale che mi trasporta direttamente alla mia infanzia, finch incontro lui: Maestro Yoda.
Prudente devi essere quando percepisci il futuro, la paura del distacco conduce al lato oscuro... Dolore non avere, rimpianto non
avere. Lattaccamento conduce alla gelosia. Lombra della bramosia essa . Esercitati a distaccarti da tutto ci che temi di perdere.
Non ridete.
Roberto Saviano
9 gennaio

A partire da domani sera, per sei sabati, su Rai3 alle 22:00 andr in
onda#GomorraLaSerie.
Domani sar io a introdurre i primi due episodi alle 21:25 in
collegamento da New York con Fuori che tempo che fa.
Sono molto felice che la Rai abbia deciso di trasmettere Gomorra.
Ne sono felice perch quando ho ideato la serie sapevo che sarebbe stata diversa dalle fiction italiane che lhanno preceduta, sapevo che avrebbe fatto discutere e volevo stimolare ancora una volta un dibattito su temi che considero centrali. Sapevo che lassenza di un poliziotto buono, di un cattivo bello e
impossibile, che magari alla fine si pente o muore, sarebbe stata
difficile da sopportare. Nessuno spazio per il bene, nessuna immedesimazione possibile con il male. Nessuna giustificazione. Un solo punto di vista, quello dei camorristi, con cui fare i
conti. Racconto lombra perch voglio dar territorio alla luce.
289

Ci piaccia o meno, questo Gomorra, perch questa la mia terra.


Senza scampo.
Roberto Saviano
5 febbraio

Le telecamere delle Invasioni barbariche mi hanno raggiunto in


strada a -12. A stento riuscivo a parlare tanto era il freddo, ma
volevo salutare Marco DAmore (Ciro lImmortale in Gomorra - La
serie) ospite da Daria Bignardi e celebrare insieme a loro il miracolo di Gomorra, la serie italiana pi diffusa nel mondo.
Roberto Saviano

2 marzoModificato

Oggi il fiume Hudson sembra il lago Cocito del nono cerchio


dellInferno dantesco. Per chio mi volsi, e vidimi davante e sotto
i piedi un lago che per gelo avea di vetro e non dacqua sembiante

Notate bene che questi sono solo alcuni delle decine di post che
lui fa con foto e video, dai posti segreti dove si nasconde.
Finito di ridere passiamo a come lui prese questa sentenza.
Secondo voi?
E si, pi o meno.
Scherzo.
Qua viene fuori di nuovo fuori la sua presunzione, onnipotenza,
anche al di sopra del giudizio di un tribunale.
http://www.ilsussidiario.net/

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ROBERTO SAVIANO / Dopo la sentenza sfavorevole: in Italia non ci sto pi


Pubblicazione: mercoled 12 novembre 2014 - Ultimo aggiornamento:
mercoled 12 novembre 2014, 13.22
Redazione

Laddio di Roberto Saviano allItalia. Io parto tra poche ore e spero


di stare il pi lontano possibile. Non pi dato alle mie forze e alle
mie energie di stare in questo Paese in queste condizioni. Diventa
anche difficile continuare a fare il proprio mestiere, con il ghigno
dei boss che io ormai ho stampato negli occhi e chiss tra quanto
me lo toglier dice il giornalista, in mattinata ospite di Radio 24.
Nel corso della trasmissione 24 Mattina condotta da Alessandro
Milan, lo scrittore di Gomorra e Zero Zero Zero ha commentato
la sentenza che lo ha visto protagonista come parte lesa. Il processo a carico dei Casalesi Antonio Iovine e Francesco Bidognetti
si concluso con la sola condanna dellavvocato dei due, Michele Santonastaso. E i boss? Assolti per non aver commesso il fatto.
Confesso che uno dei dolori pi grandi stato immaginare la soddisfazione di questi due boss. C la soddisfazione di aver visto ri291

conosciute le motivazioni delle minacce con laggravante mafiosa.


Dallaltro lato c anche lo stupore di vedere i mandanti Antonio
Iovine e Francesco Bidognetti assolti nonostante il documento che
il tribunale ha riconosciuto essere una minaccia. Saviano parla di
vittoria a met circa la sentenza, ma purtroppo il tutto suona come
una continua sconfitta dello Stato contro la malavita organizzata:
Renzi mi ha scritto un messaggio privato. Mi aspettavo di pi? Mi
aspetto di pi non dalle persone, ma dalle istituzioni. Maledizione 10 anni di lotta e neanche un commento dei politici. Roberto
ha dunque detto la sua sulloperato dellesecutivo contro la mafia:
Vedo in questo governo come una distrazione, cio un impegno
antimafia preso ma poi sul piano lavorativo, leggi proposte, accolte a met, grandi dichiarazioni di principio ma poi sul territorio
quando si va in Calabria o quando si va in Campania, non che ci
siano iniziative forti. Il problema che la lotta a queste organizzazioni non la si pu fare pensando che sia uno dei problemi, ma il
problema. Le parole dello scrittore sono amare e definisce lItalia
come un Paese a cui non importa nulla di chi racconta la mafia,
tranne una minoranza virtuosa ed eroica.
Giustamente i giudici non hanno adottato la sentenza da lui immaginata, quindi. Me ne vado!!!
Il problema che ritorna sempre.
La Capacchione alla sentenza reag diversamente dal Saviano.
http://www.ilmessaggero.it/ Gioved 13 Novembre 2014

<<Caro Saviano, non sono daccordo: quella


sentenza per me giusta>>

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di Rosaria Capacchione
Mi venuto in mente solo dopo, dopo la lettura del dispositivo.
Ci ho pensato perch buona parte delle arringhe difensive erano
state dedicate alla sterile discussione sulla parola proclama.
Termine che i giornali avevano utilizzato per definire listanza
di legittima suspicione che tanti anni prima lavvocato Santonastaso aveva letto nellaula bunker del carcere di Poggioreale in
difesa dei suoi clienti camorristi. Tutta la questione era sul parallelismo impossibile con i comunicati letti dalle Brigate Rosse detenute. Cos quando, pi tardi, il presidente Esposito ha letto il
dispositivo della sentenza che condannava lavvocato Michele
Santonastaso e assolveva i suoi assistiti di altissimo rango mafioso, Francesco Bidognetti e Antonio Iovine, ho ricordato unintervista a Renato Curcio sul suo consenso allomicidio di Aldo Moro.
Diceva, il capo storico delle Br, che quella morte aveva spiazzato
i terroristi detenuti, che mai avevamo discusso delleventualit di
uccidere il prigioniero; che, anzi, quella decisione li aveva lasciati
perplessi. Ma che alla fine si erano associati per non dare lidea di
una spaccatura tra il mondo delle carceri e quello esterno: appartenendo loro al primo e non sapendo bene cosa accadesse nellaltro.
Poteva, quel parallelismo, essere applicato anche ai Casalesi detenuti e ai loro portavoce allesterno? Poteva la minaccia declamata
dallavvocato Santonastaso - perch di minaccia si trattato, ha stabilito il Tribunale, e non del legittimo, sia pur colorito, esercizio del
diritto di difesa - essere una scelta autonoma del penalista e non,
invece, il frutto di un accordo con i suoi clienti? E poteva essere comunque una minaccia mafiosa pur avendo escluso la complicit dei
capi del clan? La sentenza ha detto che s, che possibile, che cos
che andata. E io, che di quelle minacce sono stata vittima, dico
che altamente probabile. Per una ragione tecnica e una sociologica.
La prima. Durante il dibattimento uno degli imputati, Antonio Iovine, diventato collaboratore di giustizia, ha parlato a lungo dei
suoi rapporti con il difensore, lavvocato Santonastaso. E ha detto
di avergli affidato la cura delle sue cause perch era un giovane
rampante e perch aveva i canali giusti per addomesticare le sentenze sfavorevoli. A lui aveva reso quel servizio in due occasioni,
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in cambio di denaro, molto denaro, destinato - a suo dire - al presidente della IV sezione di Assise di Appello di Napoli. Servizio
importantissimo, perch si trattava di ribaltare due condanne per
altrettanti omicidi che lui, Iovine, aveva effettivamente commesso.
Santonastaso aveva portato il risultato a casa ma il boss non aveva chiesto approfondimenti. Non gli interessava il canale ma solo
lassoluzione. Lavvocato, dunque, aveva un mandato aperto che
esclude il rapporto di sudditanza tipico dei clan mafiosi a struttura verticistica. Aveva un rapporto fiduciario e da pari grado.
E vero? E senzaltro verosimile. Ritengo che il Tribunale abbia
creduto a Iovine e, in fondo, allo stesso Bidognetti, che ha detto
di non aver mai conosciuto, se non a cose fatte, il contenuto autentico di quellistanza di legittima suspicione. Non poco, nella
decisione, deve aver influito un elemento visibile sia pur extraprocessuale: Michele Santonastaso ha partecipato al dibattimento
da detenuto, in virt dellaccusa di associazione mafiosa contestatagli in un altro processo nel quale il pubblico ministero ha chiesto la sua condanna a 22 anni di carcere. Non esiste ancora una
sentenza ma pi giudicati cautelari hanno confermato il ritratto a tinte fosche che del penalista ha tracciato la Dda di Napoli.
Poi c laltra questione, la lettura sociologica di quanto accadde
il 13 marzo 2008 in un contesto che esula dalla visione tradizionale dei codici mafiosi ma guarda invece a quelle trasformazioni morfologiche del mafioso del terzo millennio. Contesto tuttaltro che semplice, tipico delle ambientazioni di Leonardo Sciascia
(Todo modo, per esempio) con il quale, durante lintero dibattimento, si era dovuto confrontare Antonello Ardituro, il magistrato che aveva portato in aula Santonastaso e due dei capi casalesi
con laccusa di aver esposto i colleghi Cantone e Cafiero de Raho,
Roberto Saviano e la sottoscritta, a un grave rischio di morte.
Il fatto che giornalisti e opinionisti, a partire da me, si affannano
a parlare dellavvento della borghesia mafiosa che ha soppiantato
i vecchi boss con la coppola storta e la lupara; ma poi, quando si
scontrano con un vero borghese mafioso, con un professionista prestato alla mafia non lo riconoscono. Quando lo incontrano cercano
mille pretesti per non tributargli la patente di mafiosit. Vorrebbero
che fosse armato e che parlasse lo slang casalese e che indossasse
la vecchia divisa, cos rassicurante con le sue macchie di sangue e
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il suo visibile potere di minaccia. E anche per questo che quando


una sentenza finisce per condannare il colletto bianco e assolvere i
vecchi mafiosi, ci si straccia le vesti gridando alla giustizia negata.
Ma io, che quella vicenda lho vissuta da cronista e da parte del
processo, penso che, aldil dei tecnicismi giuridici e della capacit
di resistenza della decisione in tutte le fasi del giudizio, la storia
pu essere andata davvero cos. E che lavvocato, quel giorno, per
difendere i suoi clienti difese anche se stesso, che per una volta e
nel processo pi importante - quello che conosciamo con il nome di
Spartacus - non era stato in grado di mantenere le promesse: perch
uno scrittore aveva diffuso in tutto il mondo le gesta dei Casalesi
(e per certe trattative sotterranee c bisogno di silenzio); perch
due magistrati di Procura avevano ostinatamente difeso il ruolo dei
collaboratori di giustizia; perch una giornalista non accomodante
aveva dato voce ai sospetti sulla bont di alcune sentenze emesse
dal giudice che alla celebrazione di Spartacus doveva essere destinato e che invece fu costretto a rinunciare. Per la cronaca, lo stesso
giudice di cui ha parlato Antonio Iovine.
Gioved 13 Novembre 2014
Il ragionamento del Saviano questo.
Pu mai essere, che lavvocato Santonastaso possa aver agito in
autonomia, senza essere stato incaricato dai suoi due clienti Bidognetti e Iovine?
Secondo lui. No.
Ecco perch se ne va schifato dallItalia.
Ma torner, torner, purtroppo.
Per la Capacchione invece, si, pu essere che lavvocato abbia
agito autonomamente, di sua iniziativa senza che lavvocato ne
abbia parlato ai suoi due assistiti e spiega il perch.
Ricordando una cosa importantissima, a cui Saviano non fa riferimento, mai e dico mai, e cio che Antonio Iovine diventato nel
frattempo un collaboratore di giustizia
<< Durante il dibattimento uno degli imputati, Antonio Iovine,
diventato collaboratore di giustizia, ha parlato a lungo dei suoi
rapporti con il difensore, lavvocato Santonastaso. E ha detto
di avergli affidato la cura delle sue cause perch era un giovane
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rampante e perch aveva i canali giusti per addomesticare le sentenze sfavorevoli. A lui aveva reso quel servizio in due occasioni,
in cambio di denaro, molto denaro, destinato - a suo dire - al presidente della IV sezione di Assise di Appello di Napoli. Servizio
importantissimo, perch si trattava di ribaltare due condanne per
altrettanti omicidi che lui, Iovine, aveva effettivamente commesso.
Santonastaso aveva portato il risultato a casa ma il boss non aveva chiesto approfondimenti. Non gli interessava il canale ma solo
lassoluzione. Lavvocato, dunque, aveva un mandato aperto che
esclude il rapporto di sudditanza tipico dei clan mafiosi a struttura
verticistica. Aveva un rapporto fiduciario e da pari grado>>.
Cio Iovine dice ai giudici, guardate che lavvocato aveva carta
bianca, perch in due casi di omicidio, da me effettivamente commessi, mi ha salvato il culo, aggiustando le sentenze.
Lavvocato Santonastaso stato condannato ad un anno, dico un
anno, per queste minacce, perch Iovine, che si accollato diversi
omicidi e condannato allergastolo, oltre che essere collaboratore
di giustizia, doveva deporre diversamente sullavvocato?
Per risparmiarsi la condanna di un anno, lui che stato condannato a secoli di carcere.
Saviano fai ridere, accetta la sentenza e va, va, va in America.
Inoltre la Capacchione fa notare come lavvocato <<Michele
Santonastaso ha partecipato al dibattimento da detenuto, in virt
dellaccusa di associazione mafiosa contestatagli in un altro processo nel quale il pubblico ministero ha chiesto la sua condanna a 22
anni di carcere. Non esiste ancora una sentenza ma pi giudicati
cautelari hanno confermato il ritratto a tinte fosche che del penalista ha tracciato la Dda di Napoli>>.
In realt dopo un mese la sentenza c per lavvocato.
http://www.ilmattino.it/1 9 dic 2014
SANTA MARIA CAPUA VETERE - I giudici del tribunale di Santa
Maria Capua Vetere - collegio presieduto da Rosa Stravino - hanno
condannato a 11 anni di reclusione Michele Santonastaso, ex avvocato del boss dei Casalesi, Francesco Bidognetti, per il reato di
associazione di stampo camorristico e favoreggiamento, aggravato
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dallaver agito per favorire unassociazione camorristica.


Quindi signor so tutto io, lavvocato Santonastaso, non era un
avvocato comune che doveva dar conto ai suoi assistiti, ma aveva
autonomia, essendo lui stesso facente parte del sistema camorristico.
Ma tu ste cose non le potevi sapere a Novembre 2014, infatti la
sentenza da leggere sui giornali uscita solo a Dicembre e tu se
non scrivono gli altri, di camorra non sai un cazzo.
Sei giustificato.
Invece la Capacchione, che una Giornalista (la G voluta) e
conosce il territorio, il giorno dopo la sentenza aveva chiara la
situazione.
Impara da chi il mestiere e le cose le sa. Ignorante presuntuoso.
Ed ecco la lezione della Capacchione a Roberto Saviano ed ai
suoi colleghi giornalisti.
<<Il fatto che giornalisti e opinionisti, a partire da me, si affannano a parlare dellavvento della borghesia mafiosa che ha soppiantato i vecchi boss con la coppola storta e la lupara; ma poi, quando
si scontrano con un vero borghese mafioso, con un professionista prestato alla mafia non lo riconoscono. Quando lo incontrano
cercano mille pretesti per non tributargli la patente di mafiosit.
Vorrebbero che fosse armato e che parlasse lo slang casalese e che
indossasse la vecchia divisa, cos rassicurante con le sue macchie
di sangue e il suo visibile potere di minaccia. E anche per questo
che quando una sentenza finisce per condannare il colletto bianco
e assolvere i vecchi mafiosi, ci si straccia le vesti gridando alla giustizia negata>>.
Come dire.
Strunz.
Scrivi e scrivete tanto di camorristi dai colletti bianchi, che poi
quando ne hai/avete uno di fronte, non lo riconosci/riconoscete?
Mamma che frecciatina al chiattillo, al cachiello.
Saviano leggi e impara.
Passiamo ad un altro passaggio ironico della deposizione.
La rinuncia alla scorta.

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Rinuncia alla scorta.

Giudice: prego, se ci sono altre domande.


Parte Civile: s. Saviano, mi scusi, considerato
che lei oggettivamente vituperato per essere
sottoposto a questo programma di protezione...
Dif.: (Avv. Pepe) (intervento senza microfono).
Giudice: s, evitiamo valutazioni magari.
Parte Civile: s. Volevo sapere se lei ha mai pensato di rinunciare a questa scorta? Se lei ha mai
formalmente richiesto...
Dif.: no, Giudice c opposizione, perch non ha
nessuna rilevanza, chiedo scusa al collega se interrompo, per gi posta in termini suggestivi.
Giudice: diciamo che la domanda non rilevante
nella misura in cui il teste ha gi riferito che
in realt la scorta gli stata subito assegnata,
senza che lui ne facesse mai...
Parte Civile: volevo sapere se lui aveva mai fatto
passi formali per una rinuncia alla scorta?
Giudice: ha mai rinunciato alla scorta?
Teste: ci ho provato, nel senso che ho chiesto
la mediazione di Don Luigi Ciotti, per cercare
di avere una vita diversa, ovviamente lo Stato
difendendo me difende, cos mi stato detto,
un suo diritto costituzionale, cio la libert
di espressione, quindi quando mi fu impedito in
qualche modo, impedito, quando mi fu fatto capire
che non era cos facile rinunciare alla protezione ho deciso di andare a vivere direttamente
allestero, infatti vivo negli Stati Uniti.

*****
Anche qua ha dichiarato una piccolissima inesattezza, chiamiamola cosi.
www.ecomy.it
298

Saviano non rinuncia alla scorta: Potrei, ma


non me la sento
Pubblicato28 maggio 2013|DaNews Italia

Roberto Savianoha un problema. Non riesce a fare a meno della


scorta. Non per motivi di sicurezza, ma per un suo problema psicologico. Insomma Roberto ha paura a tornare ad una vita normale. Durante lultima puntata de Il Testimone, in unintervista con
lex iena Pif, lautore diGomorrasi confessa e fa capire che ormai
lera del grande rischio passata, ma a quanto pare i guarda spalle
restano al suo servizio perch lui non riesce pi a distaccarsene.
Posso farne a meno -E lui stesso ad affermare che potrebbe
fare a meno del servizio scorta pagato dai contribuenti: Salman
Rushdie, dopo aver scrittoI Versetti Satanicisi beccato la fatwa
del mondo islamico e la scorta. Ma dopo anni lui ha deciso di fare
a meno del servizio di sicurezza ed tornato alla sua vita normale.
Nessuno lha toccato. Io potrei farlo, ma non me la sento. Dunque
Saviano, raccontando la storia dellautore indiano pi contestato
dai sostenitori dellislamismo confida che lui, se solo volesse potrebbe pure far risparmiare questi soldi agli italiani. Sia chiaro, se
il ministero degli Interni, dopoGomorra, ha deciso di affidare il
servizio scorta a Saviano un motivo ci sar. Ma da quel giorno in
cui Roberto sal su una blindata per la prima volta sono passati
nove anni.
Tutti arrestati I suoi principali nemici della camorra sono tutti in
cella.Michele Zagaria stato arrestato il 7 dicembre del 2011,Francesco Schiavone, detto Sandokan, stato catturato il 22 gennaio
del 2013, mentreAntonio Iovine in cella dal 17 novembre 2010.
Insomma i boss dei boss che secondo Saviano lo volevano morto
sono tutti al fresco. La scorta una sorta di precauzione-optional
per un uomo che forse deve vincere la sua paura verso un mondo
e una vita che non conosce pi.
La lezione inglese Gi nellottobre del 2011 ci furono feroci polemiche perch la polizia metropolitana di Londra neg la scorta allo
scrittore che doveva ritirare un premio nella capitale britannica.
Quella volta Saviano rifiut di attraversare la Manica, perch lui
senza scorta non va da nessuna parte. Ora forse giunto il tem299

po di tornare tra la sua gente. Prima che lo dimentichino. Saviano? Chi ilcarnezziere?, ha risposto chi vive nel suo quartiere alle
domande di Pif che chiedeva se ricordassero ancora quel ragazzo
senza capelli che aveva scrittoGomorra. Saviano deve trovare la
forza per tornare alla luce della quotidianit. Farebbe un favore a
se stesso, ma anche agli italiani. La sua scorta ci costa 416 mila euro
allanno.(I.S)
In realt nel video di Pif , la signora risponde: chi il salumiere?
Perch effettivamente nella piazza dove abitava da studente Roberto Saviano, S. Anna dei Palazzi, cera una salumeria gestita
da un Saviano, che non era lui, purtroppo, anche se ci sarebbe
stato bene, come piazza lui le bufale (mozzarelle), non le piazza
nessuno.
Io direi invece di pagargli una scorta, non gli si potrebbe pagare
un buon psicologo.
Sono milioni di persone in Italia, che convivono con delle fobie,
ma non ci costano centinaia di migliaia di euro allanno, oltretutto per fargli guadagnare milioni di euro allanno, a lui.
Inoltre leggete allindomani della sentenza di Novembre 2013
che cazzata stato cazzo in grado di dire.

www.firstonline.info
12/11/2014

Saviano: speravo rinunciare a scorta ma sentenza conferma minacce


Roma, 12 nov. (askanews) - Rinunciare alla scorta dopo la sentenza
che ha condannato lavvocato Carmine DAniello ma ha assolto gli
ex boss dei Casalesi Antonio Iovine e Francesco Bidognetti? Lo
speravo, ma la sentenza conferma le minacce, non personali ma camorriste, fatte dallavvocato, pur non trovando prove per ascriverle ai boss come mandanti. Lo spiega lo scrittore Roberto Saviano
intervistato da Alessandro Milan a 24 Mattino (Radio24).
Uscito dallaula i carabinieri mi dicono: ma perch dici che un
300

passo verso la libert? Qui ci sono minacce, la situazione ancora


pi complicata, afferma Saviano.
Lautore di Gomorra esprime soddisfazione per aver viste
riconosciute le minacce con laggravante mafiosa da parte del
tribunale, e al tempo stesso stupore di vedere i mandanti, due
importanti camorristi, assolti nonostante il documento che il tribunale ha riconosciuto essere una minaccia. Complessivamente, la
camorra esce rafforzata da questa vicenda: Si ha la sensazione che
puoi decidere di far entrare nel tuo obiettivo la societ civile senza subire danno, commenta Saviano, in partenza per un viaggio
fuori Italia.
Bella questa. Voleva rinunciare alla scorta, ma visto lesito della
sentenza, ha cambiato idea, supportato dai suoi amici di merenda Carabinieri.
Scusa Saviano che cambiava, se venivano condannati Bidognetti
e Iovine?
Ricordo che lavvocato Santonastaso, ha beccato solo un anno
per tali minacce.
Che cambiava se Bidognetti e Iovine , condannati allergastolo
entrambi, prendevano un anno in pi di pena, per farti rinunciare alla scorta?
Mica sono a piede libero, che uno pensa, poverino, non li hanno
condannati sono ancora liberi di poterlo ammazzare. Stanno
in galera dopo la sentenza, come lo erano prima.
E poi il bello che i suoi amichetti Carabinieri, gli dicono: Roberto
tu sei ancora a rischio, se no la bella vita per noi appresso a te
finisce.
Anzi la situazione peggio di prima.
Peggio di prima? E perch? Qualcuno gliel ha chiesto? No, come
al solito.
Parla il guru, Bibbia, tutti zitti.
Saviano ma quante stronzate dici con questa bocca, ue ma sono
delle mie congetture, non te la prendere a male.
Cos, dopo aver esternato, se ne fugg in America, al sicuro, si al
sicuro da occhi indiscreti per fare i cazzi suoi.
Tra poco veniva Natale, si deve pur fare due mesi di vacanze o
guaglione, per ricaricarsi e tornare a rompere il cazzo pi carico
di prima.
301

Nei cortei e negli stadi si cantava : Te ne vaie o no, te ne vaie si


o no.
Certo se n andato in America a vivere sicurissimo.
Selfie e video per strada, nei parchi a New York, tanto lo sanno
tutti che in America la mafia non esiste.
Che i casalesi sono cos potenti, giri di miliardi di miliardi, di
miliardi, di miliardi, che non si possono permettere un biglietto
aereo da pagare un sicario per ammazzarlo l.
Se ne va, se ne va.
Il cazzo del guaio quando ritorna per.
Lui quest anno tornato giusto, giusto, per dire la sua sulle primarie in Campania, a fare il programma sulla Liberazione su Rai
1 con lamichetto del cuore Fazio, (ma di te quando ci liberiamo?).
Capatine a feste di piazza, fiere, festival del libro in gran segreto,
sempre.
Da facebook:
Roberto Saviano
15 maggio

Domani alle 12.00 sar a Torino, al Salone del Libro, per incontrarvi allo stand Feltrinelli (J52-K51).

Da notare la precisione nel dare le coordinate per ammazzarlo.


Non perdete tempo a cercarmi nei padiglioni. Sono allo stand
Feltrinelli (J52-K51).
302

Poi va ospite per pi puntate ad Amici su canale 5, tv del suo


nemico Berlusconi.
Ma non te ne dovevi andare per sempre?
Ma non eri stanco di questo paese?
Sai dove ti manderei.
Ridicolo vero?
Ecco una serie di ridicolaggini che riguardano la sua scorta, tra
le pi clamorose, se non vi bastano quelle gi lette fino adesso.

Le ridicolaggini di questa scorta assurda.


Prima ridicolaggine.
Una scorta cos ridicola, che sempre nella puntata di Il Testimone di Pif, si vede Saviano, da vero eroe, che apre le tendine della
finestra, senza farsi vedere dai Carabinieri, perch gli vietato, per
sicurezza.
Lui dice a Pif <<guarda se ci vedono>>, da vero eroe, sprezzante
del pericolo, par o frat ro cazz, ma serio.
Perch in un posto segreto e sotto sorveglianza, nemmeno le tendine pu aprire, ci saranno dei tiratori scelti, dei cecchini sui tetti
pronti a sparare, uno penser.
Che vita di merda che fa, questo povero ragazzo.
La puntata racconta del ritorno di Saviano a Napoli, per presentare la sua ultima opera di copia e incolla, pardon, libro, Zero, zero,
zero, mai titolo fu pi azzeccato, tanto varr.
La puntata prosegue. Due auto blindate vanno in perlustrazione
nella tratta Roma - Napoli, pi una terza, dove ci sono Pif, Saviano
e due uomini della scorta.
Uno penser, poverino, che si aspettano un attentato dinamitardo,
o una raffica di mitragliatrice al casello, stile Il Padrino, poverino
che vita di merda che fa.
Ma dove lo devono portare il nostro eroe, un bunker, una caserma
super protetta?
In che citt sicura, lontana dalla camorra, lo porteranno?
303

Stoccolma?
Oslo?
L starebbe benissimo, si sa che la Norvegia la patria del baccal.
No ragazzi. Nessuna citt europea, nessun posto esotico, lo portano alla Feltrinelli di Via Ponte di Tappia a Napoli, dove su un palco, vista quartieri spagnoli, presenta il suo libro davanti a migliaia
di ragazzi, allaperto.
Ma come? Quello poche ore prima a Roma, in un posto segreto,
blindato, con una scorta, nemmeno le tendine poteva aprire, e
adesso lo mettete su di un palco vista quartieri spagnoli, a presentare un libro?
Si sa che a Napoli la camorra non esiste, si sente al sicuro.
Ma poi bello che lui nel programma dichiara : Li ho sfidati, li ho
intimoriti.
Saviano, ma a chi? Ma tu ti fai sti film in questa cervella malata?
Ma hai capito che il napoletano vero, camorrista o non camorrista,
non ti caca proprio, perch dici e scrivi sul strunzat, ops, mi
scappato, ma queste sono solo delle mie congetture.
Tu due ore prima ti cagavi sotto di uscire dalla libreria, perch non
sapevi come saresti stato accolto e poi dopo fai il buffone.
Li ho intimoriti, li ho sfidati.
Savia ma va cac.
Come colui che minacciato di morte dalla camorra, lo tenete cos,
liberamente, a Napoli, in un avvenimento pubblicizzato giorni e
giorni, o settimane prima, alla faccia delle pi elementari procedure di protezione?
Ma che ridicolaggine.
La cosa bella che lui nel filmato presenta Ciro, il capo scorta.
Cos sar facile seguire Ciro e arrivare a Saviano.
A Napoli si dice, chist so nummer..
Ci prende per il culo apertamente, tanto chi oser mai fare domande contro il potentissimo Saviano?
Nessuno.

304

Seconda ridicolaggine.
http://www.ilmattino.it/
Marted 6 Maggio 2014

Intervista a Saviano: Accusano Gomorra ma a


Scampia c pi camorra di prima
di Francesco de Core

E unintervista fatta da un giornalista del Mattino, alla vigilia della messa in onda della fiction Gomorra, su Sky.
E stato a Scampia anche in incognito nel corso di questi anni?
E se s, che impressione le ha fatto il quartiere rispetto a quando girava in motorino da cronista prima di scrivere Gomorra?
S, ci sono passato con la scorta senza che nessuno lo sapesse. Qualcosa cambiato, ma la struttura no. Certo c una gestione diversa e
le piazze di spaccio si sono spostate nellentroterra campano ma nel
complesso, se quella che mi chiede unimpressione che prescinda
dalla conoscenza dei fatti, non ho notato cambiamenti. Anzi, ho visto
un incremento della presenza militare camorristica. I problemi poi
restano gli stessi: disoccupazione, degrado, arretratezza culturale
conseguenza della dispersione scolastica. E lo sforzo di alcune delle
305

associazioni presenti sul territorio, di quelle che davvero lavorano.


Ahahahahahahah.
Ma come si fa a non ridere.
Il giornalista fa una domanda a cui una persona normale, doveva semplicemente rispondere: E che ne so? Fuggo da 8 anni da
Napoli.
E lui con quella faccia tosta, mista a presunzione che ha, risponde, in un modo cos ridicolo.
<<Si pi militarizzata di 8 anni prima>>, per lui riuscito ad
andarci con la scorta (2-3 auto blindate), senza che nessuno li vedesse o lo sapesse.
Ammazza!! Ma chi sono le guardie, le vedette, dei camorristi a
Scampia? Mr Magoo (personaggio di cartoni animati anni 70-80,
celebre per la sua cecit)?
Ma poi chi dirige queste scorte lispettore Clouseau (La pantera
Rosa)?
Ma come? Io vi do un personaggio da proteggere dalla camorra, e voi me lo portate a Scampia?
Ma sit sciem co cor.
O immaginatevi che io che faccio parte della scorta, sposato, con
tre bambini, che dico: Roberto siamo a Napoli, che vuoi fare?
Vuoi andare a trovare a mammina?
Vuoi andare a trovare a babbuccio?
Vuoi mangiarti una bella pizza?
Vuoi prenderti un bel caff napoletano?
Vuoi farti un giretto sul lungomare?
Vuoi mangiarti na bella zuppa di cozze?
No ragazzi. Mi portate a Scampia?
Io avrei risposto col tono di pigroman: A Scampia? A Scampia?
Nooooooooooo.
Saviano ma va cac.
Quelli ti vogliono uccidere e te chiedi, a noi scorta, di andare a
Scampia. E se poi ti succede qualcosa, che gli diciamo? Abbiamo
sbagliato strada abbiamo letto via Roma (Secondigliano), volevamo risparmiare lautostrada?
E poi noi mettiamo a repentaglio, non dico la tua vita, che poco
ce ne fotte, ma la nostra.
Ma il responsabile delle scorte del Viminale, ha letto questa in306

tervista, tutto normale?


Cio una persona minacciata di morte dalla camorra, viene portata per un suo sfizio a Scampia?
Ma gli uomini della scorta, sono ancora in servizio o sono stati
sospesi?
Chi darebbe mai loro una persona da proteggere, se sono cos
incauti, leggeri, non affidabili?
Ridicolo.

Terza ridicolaggine.
E cosi minacciato dalla camorra, che su facebook, scrive pure lora del ruttino, del sonnellino, di quando e dove fa pip e pup.
Il massimo per una persona sotto scorta, i cui spostamenti dovrebbero rimanere segreti fino allultimo momento.
Lui li posta giorni prima, dando luogo ed orario dei suoi arrivi e
spostamenti.
Da facebook.
Martedi 2 giugno
alle ore 19.00
circa 1 mese fa
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piazza cappuccini Tricase
Corso Roma, 73039 Tricase

Lo scrittore Roberto Saviano, sar lospite della


ta conclusiva del festival Armonia Narrazioni
ra dOtranto, il festival dedicato alla letteratura
gramma fino al 2 giugno a Tricase presso Palazzo

giornain terin proGallone.

Dove sta la ridicolaggine.


Ve lo spiego io.
Lui posta su facebook, poi ha cancellato il post, una foto con lui
che ha in mano un pasticciotto salentino.
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Tra i vari commenti leccaculo delle sue pazze scatenate, una a m


di scherzo o seriamente, scrive: Fallo assaggiare alla guardia del
corpo, prima di mangiarlo.
Al che se uno fa una ricerca accurata, si trova nelle risposte dei
commenti, un commento che fa cos: gi fatto.
Vado a guardare il profilo, ed veramente un Carabiniere addetto al servizio scorte, lo chiameremo Pasquale, origini abruzzesi,
con legami a Genezzano, provincia di Roma.
Lo contatto e lui non nega che fa parte della scorta di Saviano, ma
si meraviglia di come io abbia fatto a saperlo.
Fa il tranquillo e poi per mi blocca.
Azz come ho fatto a saperlo? Ma si proprio nu Carabiniere allora.
Voi penserete, vabb, e se era un mitomane?
Lho pensato pure io, anche se avevo come indizi il fatto che lui
era un Carabiniere davvero, e aveva tra le sue amicizie parecchi
Carabinieri.
Ma non ero sicuro al 100%, che facesse parte della scorta di Roberto Saviano.
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La certezza me la da lui ad Agosto 2015, quando cambia la foto


del suo profilo facebook, e indovinate che mette?
Una foto con lui al fianco di Roberto Saviano.
Si un uomo della sua scorta.
Anche perch visionando altre foto di Roberto Saviano, in sue
apparizioni pubbliche, lui compare di nuovo.
Io ho il nick, la foto e il colloquio, salvato con questo Carabiniere.
Ma vi rendete conto, talmente che rischiano la vita, che questi sul
profilo facebook di Saviano, postano commenti in tempo reale,
dichiarandosi uomini della scorta.
Ridicolo.
Io avevo, non lo vedo da parecchio, un amico nella Polizia, che
faceva servizio scorte.
Ricordo una volta mi raccontava delle sue paure, perch lo avevano messo nella scorta del procuratore Cordova.
Una persona, veramente minacciata dalla camorra, e lui mi confessava le sue paure, giustamente, sapendo che la mattina poteva
uscire di casa e la sera non farvi ritorno.
E sono le sensazioni, le paure, di tutti gli uomini delle scorte
vere, uomini che non farebbero mai sapere di far parte della scorta di Tizio o Caio, uno perch credo proprio che il regolamento non lo permetta, e due per una questione di sicurezza
personale.
Dopo un po di tempo lo ribeccai il Carabiniere e con un altro
mio profilo gli scrissi questo messaggio in privato.
Ciao Pasquale. Come mai sei scomparso?
Non ti piacciono le domande su Saviano?
Adesso sta negli USA ti puoi rilassare, eri stato cos gentile.
Quanti figli hai, che lavoro fai? E poi mi scompari cos, non da uomo di
scorta.
Un po di coraggio ad affrontare una conversazione senza bloccare o scappare. Lo tieni un po di coraggio Pasquale?
In fondo non ti avevo chiesto nulla di compromettente, o offensivo.
E da maleducati scomparire cos.
Senza rancore .
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Quando avrai voglia di parlare del tuo benefattore Roberto Saviano sto
qua.
Non mi bloccare di nuovo inutile.
Se non vuoi rispondermi basta un semplice: <<Ciro non mi interessa>>
e io non ti scoccio pi.
E brutto bloccare, bannare, per delle fesserie. Non trovi?
Se poi avete questo coraggio, scappando da una conversazione privata su
facebook, io se fossi in Roberto Saviano, mi preoccuperei.
Certo che a livello di coraggio siamo mesi un po maluccio per fare un
servizio scorte.
Non trovi?
Vabb. Ma hai un buon esempio vicino. Scappa la pecora da proteggere e
scappano pure i. pastori.
Ciao con simpatia Ciro Perna.
N.b io di Pasquale so il nome, il cognome, il paese dorigine ed
ho una foto di lui con te Saviano.
Tu del tuo Pasquale, sarto di Angelina Jolie in Gomorra, che hai
Roberto Saviano?
Manc o cazz.
Finito il tema delle minacce di morte usate, riusate e triusate, per
il libro Zero, zero, zero che cinventiamo?
Ops eccomi qua. scoop.

http://www.ilmattino.it/
Domenica 16 Febbraio 2014

La confessione choc di Roberto Saviano: Vado


avanti con laiuto di psicofarmaci
Madrid. Me he arruinado la vida. Non credo sia nobile aver distrutto la mia vita e quella delle persone che mi circondano per
cercare la verit. Avrei potuto fare lo stesso, con lo stesso impegno,
con lo stesso coraggio ma con prudenza, senza distruggere tutto.
Invece sono stato impetuoso, ambizioso.
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Vabbu queste rivelazioni durante il giro promozionale del


libro Zero, zero, zero, ed in prossimit del debutto su Sky
di Gomorra la fiction, non hanno leffetto sperato.
Effettivamente passare da unautobomba, a dei psicofarmaci,
non fa lo stesso effetto a livello di vendite.
Anche perch luso di psicofarmaci un uso molto comune ed in
aumento con la crisi.
http://www.ilsole24ore.com

Italia, cresce luso di antidepressivi


Colpa della crisi. Tra chi soffre
6 su 10 non hanno cure adeguate
di Andrea Monti10 ottobre 2013
*****E difatti, a livello di vendite lultimo libro Zero, zero, zero,
non ha beneficiato degli antidepressivi. Che forse deve prendere il
suo editore per riprendersi dal flop.

www.liberoquotidiano.it 10 mag 2013


Saviano-flop: il suo Zero zero zero non andr
oltre le 250mila copie
A un mese dalluscita, il libro sulla droga dellautore di Gomorra
(che vendette 10 milioni di copie) non sfonda: met dello stampato
rester invenduto.
*****Comerano belle quelle minacce di morte che aumentavano le
vendite, mannaggia.
Adesso mi sa che veramente te li devi prendere gli antidepressivi.
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Ma staie senza penzier Robertino, che tinventerai qualcosaltro


per far parlare di te e aumentare le vendite.
Tanto a te e al tuo staff, la fantasia non manca, tu sei pieno di
fantasie.
Ritorniamo sulla scorta e chiudiamo questo primo volume.
Voglio fare un ragionamento, seguitemi.
Il clan dei Casalesi viene sgominato, battuto, vinto grazie alle dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone, che si pent nel 1993.
Wikipedia.
Carmine Schiavone (Casal di Principe, 20 luglio 1943 Viterbo, 22
febbraio 2015) stato un criminale italiano.
Cugino di Francesco Schiavone, stato lamministratore e consigliere del clan dei casalesi prima, collaboratore di giustizia poi. Le
sue dichiarazioni hanno consentito di accertare diverse notizie riguardo sversamenti di rifiuti tossici e pericolosi per la salute umana nella terra dei fuochi in Campania.
Il 6 luglio1991 viene arrestato per possesso illegale di armi e
il 26 luglio ottiene gli arresti domiciliari. Il 21 novembre viene condannato a 5 anni di carcere per associazione mafiosa e
lui si d latitante. A maggio del 1993 diventa collaboratore di
giustizia consentendo il sequestro di beni del clan dal valore
di 25.000 miliardi di lire. Nel 2000, racconta la sua vita a Giovanna Montanaro e Francesco Silvestri per il libro Dalla Mafia
allo Stato.
*****Una curiosit. Quanto Gomorra ci sar in questo libro, pubblicato 6 anni prima?*****
E stato il primo a rendere noti con le sue dichiarazioni il traffico
e lo smaltimento di rifiuti tossici e radioattivi nella zona della
terra dei fuochi affermando nel 2013 di avere parlato delle vicende ad una commissione di inchiesta nel 1997 il cui contenuto
era ancora coperto da segreto di stato. Tali dichiarazioni furono
desecretate nel novembre dello stesso anno, parlando anche di
importanti coperture nellapparato statale e del coinvolgimento di alcuni personaggi della massoneria in Italia, nella persona
di Licio Gelli. Ha dichiarato anche, per fini elettorali e politici,
di aver fatto s che il deputato Carmine Mensorio si adoperasse
per far conseguire la laurea in medicina e chirurgia a diverse
persone pur non in possesso di adeguata preparazione ed ha
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anche accusato alcuni esponenti delle forze armate italiane di


reticenza e collaborazione con vari soggetti criminali.
Insomma delle dichiarazioni importanti fatte da un pentito, ex
boss dei Casalesi.
La stampa e linformazione in toto, invece di indagare sui segreti delle sue dichiarazioni, sui nomi dei politici coinvolti, dei
legami camorra servizi segreti politica, si occupava in quegli
stessi anni di Roberto Saviano Gomorra minacce di morte
scorta.
Argomenti, effettivamente, molto pi interessanti, che non le dichiarazioni di Carmine Schiavone.
Volete mettere limportanza dei copia e incolla, riassunti, romanzi, usciti da quelle dichiarazioni stesse, che non i perch siano
state secretate tutti questi anni, soprattutto largomento terra dei
fuochi.
Secretazione che ha permesso di far fare alla camorra i suoi porci
comodi per altri 20 anni (1993), senza che lo stato intervenisse,
avendo tra le mani un pentito di quella rilevanza che conosceva
e poteva mappare i posti dove questi rifiuti di merda sono stati
nascosti.
Chiss quanti morti e malati in meno avremmo avuto.
Invece no.
Gli argomenti di questi anni sono stati Gomorra, il libro, il film,
il teatro, la fiction, ma andate a cagare stato di merda.
http://www.affaritaliani.it/

E morto Carmine Schiavone, il pentito di Gomorra


Bisogna capire come sia morto, venerd stava bene. Ultimo giallo intorno allinfarto di Carmine Schiavone, cugino del boss Sandokan il primo pentito dei Casalesi. Svel gli omicidi, i rapporti
coi politici, il sistema Gomorra e i veleni sommersi sotto la Terra
dei Fuochi
Luned, 23 febbraio 2015
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E morto Carmine Schiavone, cugino del capo clan dei Casalesi


Francesco, che nel 1993 aveva iniziato un percorso di collaborazione con la giustizia, svelando gli intrecci tra imprenditori del settore
rifiuti, politica e clan, che aveva consentito lo smaltimento illegale
di centinaia di tonnellate di rifiuti anche pericolosi e tossici tra Casertano e Napoletano, la cosiddetta Terra dei Fuochi. Schiavone
deceduto per un infarto.
Carmine Schiavone, diplomato in ragioneria, era nato a Casal di
Principe il 20 luglio del 1943 era stato lamministratore e il consigliere del clan dei Casalesi. Figlio di un commerciante di agrumi
e di una casalinga, era cugino del boss Francesco Schiavone detto
Sandokan. Inizi a collaborare con la giustizia nel maggio del 1993
facendo sequestrare beni del clan per 2.500 miliardi. Dalle sue dichiarazioni nacque il processo Spartacus I e II. Prima ancora del
processo, loperazione port allarresto di Francesco Bidognetti nel
1993 e di Francesco Schiavone nel 1998. Il maxi processo Spartacus
considerato, per importanza, alla pari del maxi processo di Palermo contro Cosa nostra. Iniziato nel 1998, le sentenze di primo
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grado arrivarono nel 2005, quelle di appello nel 2008 e il terzo ed


ultimo grado il 15 gennaio 2010.
Grazie alle dichiarazioni di Carmine Schiavone e altri pentiti, il
colpo per il clan fu molto duro: vennero condannati allergastolo
Schiavone, Bidognetti e molti altri importanti esponenti in quel
periodo latitanti come Michele Zagaria e Mario Caterino. Attualmente era libero, il programma di protezione era terminato nel luglio del 2013 e nelle ultime interviste continuava a ripetere Sono
pentito di essermi pentito. Nel 1972 mentre si trovava in carcere
per una condanna per tentata estorsione conosce Mario Iovine ed
proprio con Iovine che, una volta scarcerati, si mette in affari
curando un giro di truffe. Nel 1981 fu battezzato dalla camorra
insieme al cugino Francesco Sandokan: proprio in quegli anni
era in corso la guerra tra i Cutoliano e la Nuova Famiglia; Schiavone, insieme ad altri gruppi casertani, si schiera contro Cutolo, una
guerra che far decine e decine di morti. Con Iovine cre il sistema dei consorzi. Aveva raccontato di essere lui a contrattare con
le grosse imprese, con gli appalti, i subappalti. Tutte le attivit che
passavano attraverso la provincia di Caserta fino a Latina erano
controllate dal clan, poi cerano gli appoggi, a Firenze, a Bologna,
a Reggio Emilia, a Roma. Si occupa anche della fornitura di droga,
ma con il divieto assoluto di spacciarla nel Casertano, soprattutto
a Casal di Principe. Il 7 ottobre 1996 fu sentito dalla Commissione
parlamentare dinchiesta sul ciclo dei rifiuti (verbale desecretato il
31 ottobre 2013), per spiegare come stata avvelenata la Campania.
Il nome di Carmine Schiavone era tornato di attualit nel novembre del 2013 quando, a seguito della desecretazione degli atti della Commissione parlamentare dinchiesta sul ciclo dei rifiuti, era
diventata di dominio pubblico quellaudizione in cui parlava del
vero business dei Casalesi: quello dello smaltimento dei rifiuti tossici nella cosiddetta Terra dei fuochi. Cera di tutto: rifiuti speciali, rifiuti chimici, rifiuti ospedalieri e anche fanghi termonucleari. Arrivavano da aziende del Nord, ma anche aziende della zona
di Roma. E neanche alcuni imprenditori del nord Europa erano
esenti dalla relazione criminale con il clan dei Casalesi che questi
rifiuti andava a sversare, aveva detto in unintervista che suscit
315

clamore e, negli ultimi tempi, scettico sulla fine delle organizzazioni criminali ripeteva: La mafia non sar mai distrutta perch ci
sono troppo interessi, sia a livello economico sia a livello elettorale.
Lorganizzazione mafiosa non morir mai. Carmine Schiavone si
era attribuito circa settanta omicidi e centinaia quelli commissionati.
Parte un ragionamento, da portuale.
Ma come? Per lo Stato Italiano, da Luglio 2013, scaduto il piano
ventennale di protezione per i collaboratori di giustizia o pentiti,
Carmine Schiavone non era pi a rischio.
Cio colui che con le sue dichiarazioni aveva dato il l, ad un
processo paragonabile solo al maxi processo di Palermo, aveva
fatto arrestare con le sue dichiarazioni tutti i boss del clan dei
casalesi e fatto sequestrare beni per 2500 miliardi di lire, poteva
vivere in piena libert
senza scorta, e colui che aveva fotocopiato, narrato, romanzato i
verbali di quel processo in Gomorra, vive con sei - sette uomini
di scorta?
Certo che fare il fotocopiatorista in Italia, un mestiere a rischio.
Lo metterei tra i lavori usuranti, almeno andrebbero in pensione
un po prima.
La cosa bella, per modo di dire, unaltra.
La 7, il primo Gennaio 2015,manda in onda un documentario
Inferno atomico, dove Sandro Ruotolo e Carmine Schiavone,
vanno sui luoghi del casertano a vedere dove, secondo il pentito,
erano sotterrati i rifiuti tossici.
Coincidenza Schiavone muore per morte naturale un mese dopo
quella trasmissione.
E sempre coincidenza, Sandro Ruotolo viene messo sotto protezione nel Maggio 2015.
Dal Fatto quotidiano 05 mag 2015
O vogl squartat viv: la minaccia del capo dei Casalesi direttamente dal carcere e per cui il prefetto di Roma, Franco Gabrielli,
ha deciso la protezione per il giornalista televisivo. Nel mirino di
Zagaria un reportage realizzato per Servizio Pubblico e, in partico316

lare, unintervista al pentito Carmine Schiavone. Bindi (Commissione antimafia): A rischio libert dinformazione.
Si effettivamente lo stato ha fatto bene a lasciarlo solo. Senza
protezione.
Non era pi in pericolo Schiavone.
Lo diventato dopo, per lo Stato, quando ha iniziato a rilasciare
interviste a destra e manca a tv e giornali.
Infatti vistosi abbandonato, ha iniziato ad andare in tutte le tv,
a dire quanto lo Stato facesse schifo, che aveva secretato parte
delle sue dichiarazioni, dove si parlava della terra dei fuochi 22
anni prima.
Di come lo Stato, avesse fatto continuare ad avvelenare una terra
per altri 20 anni, per poi accorgersi della terra dei fuochi, e non
grazie a Saviano, che nel capitolo Terra dei fuochi, dice che si
fa un tour dellimmondizia, con un broker di nome Francesco,
che gli fa vedere tutti i luoghi, dove vengono sotterrati i rifiuti
tossici.
Peccato che Saviano era stato tanto credibile in quel capitolo, che
nessun giudice labbia chiamato a testimoniare e a deporre su
quelle sue dichiarazioni scritte.
Ma gi mi immagino la scena di Roberto Saviano davanti ad un
giudice.
Allora signor Saviano, abbiamo letto nel capitolo Terra dei fuochi, di questo suo amico broker Francesco, che gli ha fatto vedere
tutti i posti dove vi erano o vi dovevano sotterrare rifiuti tossici.
Ci vuole dire qualcosa?
Ehm ehm ehm In verit signor giudice il mio un romanzo non fiction.
Io di questo argomento non ne so nulla di pi, ma se interessa vi
posso recitare a memoria tutte le parti della sentenza del processo Spartacus che parlano dellargomento.
Sono bravo sapete. Mettetemi allopera. Sono verosimile, credibile, nella parte.
Dai vi prego signor giudice fatemi dire la poesia.
Cos avrebbe risposto il nostro signor so tutto, ma non so un cazzo.
Insomma avete capito che lo Stato sa scegliere bene le persone di
cui prendersi cura.
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Saviano? Si. Vivo.


Ruotolo? Si. Vivo.
Capacchione? Si. Viva.
Carmine Schiavone? No. Morto (intendiamoci una casualit).
Chi dei quattro, sapeva o poteva rivelare cose importanti sui legami e i rapporti camorra imprenditoria politica servizi segreti massoneria?
Avete indovinato.
Quello senza scorta.
Sempre sulla scorta inoltre lui dichiara <<Negli ultimi otto anni,
ho viaggiato ovunque in due automobili a prova di proiettile con
sette guardie del corpo addestrate>>.
Addestrate ai grandi alberghi, alle feste di piazza, ai convegni,
alle premiazioni, a mangiare i pasticciotti salentini, a navigare
su facebook.
A questo sono addestrate 7 guardie del corpo?
Mi faccio un po di pubblicit.
Copio e incollo il mio capitolo dedicato alla scorta di Saviano,
scritto in Arromog.

La scorta.

Una scorta costa mediamente 350 mila euro allanno (costo auto,
costo personale, costi accessori): quanto un commissariato di polizia, ha denunciato Gianni Ciotti, segretario generale del Silp-Cgil
di Roma.
Solo nella Capitale ci sono due reparti per tutte le scorte.
Il pi numeroso lispettorato Viminale che conta circa 700 uomini, met dei quali dedicati alle scorte. Laltro reparto quello
speciale della Questura, Villa Tevere, che invece ha un organico di
256 agenti.
A questi bisogna aggiungere circa 300 carabinieri e un centinaio
di finanzieri. A conti fatti circa 1.000 uomini (dati di fine 2011). Di
Giovanni Florio.www.lettere43.it
La scorta sacrosanta, in caso di pericolo, a persone che hanno reso
un servizio alla Stato, o che operando nel giusto abbiano minacciato poteri forti, che li minacciano di morte.
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Uno pensa ad un giudice che lavora su inchieste scottanti, e se minacciato, ha diritto alla scorta, anche perch, servitore dello stato e
per lo stato lavora.
Giusta la scorta per una persona che decide con gran coraggio di
testimoniare ad un processo, servendo lo stato e la legge con le sue
dichiarazioni, e cos via.
Ma mi domando. E giusta una scorta che costa mediamente
300/400 mila euro annui, per scortare una persona che per promuovere i suoi libri va su e gi per lItalia, in questa o quella libreria a pubblicizzare il suo libro e quindi a trarre profitto?
Non sarebbe giusto, che la persona che guadagna milioni di euro,
partecipi alle spese di questa scorta?
Di solito, chi sotto protezione, non circola liberamente per aeroporti, non fa conferenze stampe, pubblicizza libri in librerie aperte
al pubblico, non va a convegni, non va a Castel Capuano a Napoli
in compagnia di mamm.
Ma il Saviano ha mai testimoniato in un processo di camorra? Mi
sa di no. Perch? Perch secondo i giudici non aveva detto o rivelato nessuna verit nascosta o che.
E quindi perch doveva essere un pericolo per i clan?
E poi una volta arrestati coloro che lo avevano minacciato apertamente, dove sta il pericolo ancora per il Saviano?
Io pi che dai casalesi, clan che oramai la sentenza Spartacus ne
disegnava un quadro ben preciso della sua organizzazione, pi
che dai clan di Secondigliano, anche qui dove lui aveva scoperto
lacqua calda, raccontando di una guerra gi finita, seguita su tutti
i giornali- tv, locali e non, o di fatti che le indagini della Polizia avevano conclamato, e dove lo stato aveva mandato perfino lEsercito,
mi sarei aspettato minacce dalla mafia cinese.
Lui racconta di traffici di cadaveri in partenza dal porto di Napoli,
per la Cina.
Mafia cinese che si doveva arrabbiare, degli episodi da lui raccontati, vissuto direttamente (dice lui), e non conosciuti ai pi, da
sentenze, o articoli di giornale.
Dicevo. La mafia cinese, s, si doveva arrabbiare dal fatto che lui fa
il nome dellipotetico boss cinese del porto di Napoli, Xian Zhu, e
descriveva come funzionava il mercato parallelo delle grandi griffe
mondiali.
319

No. Lui minacciato dai casalesi. Lui sotto scorta perch minacciato dai boss casalesi, che sono oramai tutti in prigione.
La sua scorta ci costa 416 mila euro allanno.
Schiavone? In galera.
Iovine? In galera, collaboratore di giustizia.
Zagaria? In galera.
Setola? In galera.
Bidognetti? In galera.
Avvocato Santonastaso (unico condannato per le minacce di morte
contro il Saviano)?
In galera.
Ed allora la domanda viene spontanea.
Saviano ma si pu sapere adesso chi cazzo ti minaccia, se eri minacciato dai casalesi i cui boss sono tutti in prigione?
Io come operaio con le mie tasse, pago la tua scorta, per difendere
un diritto costituzionale, lo dici pure tu nella deposizione, il diritto
alla libert di parola, di stampa : <<ci ho provato, nel senso che ho
chiesto la mediazione
di Don Luigi Ciotti, per cercare di avere una vita
diversa, ovviamente lo Stato difendendo me difende, cos
mi stato detto, un suo diritto costituzionale, cio la
libert di espressione>>.
Poi, quereli a destra e a manca chi, la pensa o scrive cose diverse
dai tuoi concetti.
Tu con le querele, metti una censura alla libert.
Quereli gente comune, giornalisti.
Addirittura su facebook, c una specie di associazione a delinquere che gestisce il tuo profilo.
Ad ogni commento negativo, o diverso dalla maggioranza dei
commenti leccaculo dei tuoi fans, una persona viene minacciata,
censurata, calunniata, bloccata, e come me, bannata da facebook.
Quindi io mi ritrovo a pagarti una scorta con le mie tasse da operaio, per difendere la tua libert di opinione, che ti permette di
bloccare la mia.
C qualcosa che non va. Non trovate?
Infine. Faccio outing.
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No, non sono un camorrista.


No, non sono un drogato.
No, non sono un alcolizzato.
No, non sono un pedofilo.
Voglio far sapere che questo libro, che avete appena letto, non
tutta farina del mio sacco, come avete creduto, leggendolo.
Lo so che eravate convinti che mi ero immerso nel sistema - giornalistico giudiziario, ma confesso che ho copiato e incollato da
articoli di giornali e da verbali di sentenze o udienze.
Diciamo che il mio un romanzo non - fiction, questo termine mi
sembra che lho gi letto da qualche parte, ma non ricordo dove,
mannaggia lAlzheimer.
Non pretendo di partecipare ai premi classici della letteratura,
Strega, Campiello, Bancarella (anche se spero che non devo mettermi una bancarella per venderlo), ma come minimo mi aspetto
di gareggiare ai premi Epson, Canon, Hp, Brother, nella categoria
miglior fotocopiatorista dellanno, anche se mi sa che saremo in
due i designati. auguri Roberto.
Spero che questo primo volume sia piaciuto.
Un arrivederci al secondo volume.
Dove vi scriver di querele perse.
Di casi di plagio.
Di menzogne, bugie, cazzate, stronzate, insomma le solite cose che
contraddistinguono il personaggio Saviano.
Un abbraccio.
Con simpatia Ciro Perna.

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