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JHERONIMUS BOSCH E VENEZIA

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Dal 1/4
8.30 -19.00

chiusura biglietteria e
ultimo accesso 1 ora
prima

Mostra

Percorso di visita

Info e biglietti

SALA 1-2 – Le opere di Jheronimus Bosch, Trittico Jheronimus Bosch, Trittico Jheronimus Bosch, Trittico Jheronimus Bosch, Polittico Jheronimus Bosch, Polittico
di Santa liberata o di Santa liberata o di Santa liberata o delle Visioni dell’Aldilà delle Visioni dell’Aldilà
Jheronimus Bosch a Venezia Wilgerfortis Credit © Wilgerfortis Credit © Wilgerfortis Credit © Credit © Archivio fotografico Credit © Archivio fotografico
Archivio fotografico allerie Archivio fotografico allerie Archivio fotografico allerie Gallerie dell’Accademia, “su Gallerie dell’Accademia, “su
SALA 3 – Il cardinale dell’Accademia, “su dell’Accademia, “su dell’Accademia, “su concessione del Ministero concessione del Ministero
concessione del Ministero concessione del Ministero concessione del Ministero dei beni e delle attività dei beni e delle attività
Domenico Grimani dei beni e delle attività dei beni e delle attività dei beni e delle attività culturali e del turismo. culturali e del turismo.
culturali e del turismo. culturali e del turismo. culturali e del turismo. Museo Nazionale Gallerie Museo Nazionale Gallerie
SALA 4 – La collezione Museo Nazionale Gallerie Museo Nazionale Gallerie Museo Nazionale Gallerie dell’Accademia di Venezia” dell’Accademia di Venezia”
dell’Accademia di Venezia” dell’Accademia di Venezia” dell’Accademia di Venezia”
Grimani di scultura antica

SALA 5 – Sogni e mostri


nell’immaginario
rinascimentale

SALA 6 – Seguaci e
Jheronimus Bosch, Polittico Jheronimus Bosch, Polittico Jheronimus Bosch, Trittico Jheronimus Bosch, Trittico Jheronimus Bosch, Trittico
contemporanei di Bosch a delle Visioni dell’Aldilà delle Visioni dell’Aldilà dei santi Eremiti Credit © dei santi Eremiti Credit © dei santi Eremiti Credit ©
Credit © Archivio fotografico Credit © Archivio fotografico Archivio fotografico Gallerie Archivio fotografico Gallerie Archivio fotografico Gallerie
Venezia Gallerie dell’Accademia, “su Gallerie dell’Accademia, “su dell’Accademia, “su dell’Accademia, “su dell’Accademia, “su
concessione del Ministero concessione del Ministero concessione del Ministero concessione del Ministero concessione del Ministero
SALA 7 – L’apoteosi di Bosch dei beni e delle attività dei beni e delle attività dei beni e delle attività dei beni e delle attività dei beni e delle attività
culturali e del turismo. culturali e del turismo. culturali e del turismo. culturali e del turismo. culturali e del turismo.
nel Seicento Museo Nazionale Gallerie Museo Nazionale Gallerie Museo Nazionale Gallerie Museo Nazionale Gallerie Museo Nazionale Gallerie
dell’Accademia di Venezia” dell’Accademia di Venezia” dell’Accademia di Venezia” dell’Accademia di Venezia” dell’Accademia di Venezia”
Attività educative per Scuole,
Adulti e Famiglie
Mostra
Le fantasmagorie di Bosch in
realtà aumentata e virtuale Venezia, Palazzo Ducale, Appartamento del Doge
18 febbraio – 4 giugno 2017

Una Venezia colta attratta, nel Cinquecento, dal mistero e da visioni oniriche. Oltre 50 opere da tutta
Europa ruotano attorno ai tre capolavori “veneziani” di Bosch, restituiti al loro splendore. Una
straordinaria tecnologia immersiva e app con realtà aumentata e virtuale per una visita ancora più
emozionante.

Visioni inquietanti, scene convulse, paesaggi allucinati con città incendiate sullo sfondo, mostriciattoli e
creature oniriche dalle forme più bizzarre: è questo l’universo di Jheronimus Bosch affascinante ed
enigmatico pittore vissuto tra il 1450 circa e il 1516 a ’s-Hertogenbosch (Boscoducale) in Olanda, ricordato in
occasione dei 500 anni dalla morte con due grandi mostre monografiche, rispettivamente nella città natale e
al Prado di Madrid.

A questo straordinario artista, Venezia, unica città in Italia a conservare suoi capolavori, dedica a Palazzo
Ducale dal 18 febbraio al 4 giugno 2017 una mostra di grande fascino per il pubblico e di notevole rilevanza
per gli studi, il cui punto focale sono proprio le tre grandi opere di Bosch custodite in laguna alle Gallerie
dell’Accademia – due trittici e quattro tavole – riportate all’antico splendore grazie a una importante
campagna di restauri finanziata dal Bosch Research and Conservation Project (brcp) e dalla Fondazione Getty
di Los Angeles: Il martirio di santa Ontocommernis (Wilgefortis, Liberata), Tre santi eremiti e Paradiso e Inferno (Visioni
dell’Aldilà).

“Jheronimus Bosch e Venezia” co-prodotta dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e dal Museo Nazionale
Gallerie dell’Accademia di Venezia, con il patrocinio del Dipartimento di Culture e Civiltà dell’Università di
Verona, grazie agli spettacolari capolavori boschiani e alle quasi 50 opere di contesto provenienti da
importanti collezioni internazionali pubbliche e private – dipinti tra gli altri di Jacopo Palma Il Giovane,
Quentin Massys, Jan Van Scorel, Joseph Heintz, disegni e bulini straordinari di Dürer, Bruegel, Cranach e
Campagnola, bronzi e marmi antichi, preziosi e rari manoscritti e volumi a stampa – condurrà i visitatori a
scoprire una città che accanto al classicismo tizianesco e al lirismo tonale inseguiva una passione dotta per il
tema del sogno e le visioni oniriche; chiarirà i collegamenti tra le Fiandre e uno dei più raffinati e colti
protagonisti della scena veneziana, il Cardinale Domenico Grimani che volle i capolavori dell’artista;
mostrerà le connessioni di questo ambiente culturale con la cabala ebraica e la cultura giudaica in generale;
rievocherà i salotti e le straordinarie collezioni che a Venezia diventavano luogo e occasione di discussioni e
scambi d’opinione, di natura filosofica e morale.

L’intervento conservativo non ha solo consentito infatti una migliore leggibilità delle opere ma ha portato
anche alla luce una serie di indizi fondamentali per ripensare le molte questioni sospese: sulle origini e il
significato dei lavori dell’artista, sulla presenza di tali opere a Venezia ma anche sull’impatto di Bosch sull’arte
italiana.

Bosch e Venezia risulta dunque un capitolo chiave nell’iter ancor pieno di punti interrogativi del grande
pittore fiammingo, come è spiegato con dati nuovi e inediti nel catalogo e nella mostra, curata da Bernard
Aikema con il coordinamento scientifico di Gabriella Belli e Paola Marini. Una mostra emozionante, che tra
visioni infernali, “chimere e stregozzi”, per usare le parole di Anton Maria Zanetti, ci porta a riscoprire
un’arte volutamente enigmatica e una cultura figurativa assolutamente ambigua che non smette di
incuriosire, di far discutere, di meravigliare.

Così come sarà emozionante, alla fine del percorso, entrare virtualmente nell’opera, immergersi negli
anfratti dell’Inferno e nelle luci del Paradiso grazie a un’innovativa tecnologia che permetterà – indossando
gli Oculus – una visione emozionale, di grande impatto e totalmente immersiva delle Visioni dell’Aldilà di
Jheronimus Bosch. In una app, tanti contributi di realtà aumentata fruibili grazie al WiFi.

Scopri di più sul percorso di visita


Visita la mostra: orari, biglietti, prenotazioni

Mostra co-prodotta con Museo Nazionale Gallerie dell’Accademia di Venezia

Con il patrocinio del Dipartimento di Culture e Civiltà dell’Università di Verona

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