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RIASSUNTO:CHICHIBIO E LA GRU

E’ la quarta novella della sesta giornata con il tema delle risposte argute e la loro efficacia.
La narratrice è Neifile. Lo scopo di questa storia è mostrare come le risposte argute possono
venire in mente in un momento in cui ci si trovi in difficoltà e possono essere davvero
risolutive. Il tema principale di tutte le novelle della sesta giornata è la fortuna che deve
essere colta al volo da chi è dotato di intelligenza.
TRAMA
Il nobile cavaliere Currado Gianfigliazzi, durante una battuta di caccia, ha preso una gru, che
invia al suo cuoco Chichibio perché la cucini e la serva durante un banchetto. Chichibio
cucina la gru alla perfezione ed è pronto a servirla quando riceve la visita di Brunetta, la
ragazza di cui è perdutamente innamorato.
“Chichibio, che bello sarebbe se tu volessi regalarmi una coscia di questa gru. È così
appetitosa!”
“Non posso Brunetta cara, questa gru è per Currado e i suoi compagni. Se dovessi
servirgliela senza una coscia mi ucciderebbe!”
Ma Brunetta non ha intenzione di farsi scappare quel banchetto prelibato e decide di
provocare Chichibio: “E tu tratti così la tua Brunetta? Se non mi farai assaggiare la gru, vorrà
dire che non ti rivolgerò mai più la parola”.
Chichibio cede e dopo aver staccato una coscia dal fianco dell’animale la serve a Brunetta.
Poi fa servire al nobile e ai suoi ospiti l’arrosto con una coscia sola. Non appena se ne
accorge, Currado manda a chiamare Chichibio.
“Com’è possibile che questa gru abbia una zampa sola?”
Chichibio, che non può e non vuole rivelare la verità, è costretto ad inventare una menzogna:
“Tutte le gru hanno una zampa sola, signore”.
“Questo lo vedremo” sbraita Currado, in preda alla collera. Il cavaliere non può certo
tollerare di essere preso in giro da un cuoco. Così, la mattina seguente, fa chiamare
Chichibio e insieme ai suoi compagni parte diretto verso il fiume.
Lì, tra le canne, avvistano un gruppetto di gru. Gli animali sono immobili, su una sola
zampa.
“Vedete signore?” disse Chichibio.
Ma il cavaliere si slancia verso le gru dimenando le braccia e gridando: “Oh! Oh”.
Le gru, spaventate, mettono a terra l’altra zampa e scappano via.
“Ti pare che queste gru abbiano una zampa sola?” chiede Currado a Chichibio.
“Signore, avete ragione voi” rispose Chichibio “ma alla gru dell’altra sera non avete certo
gridato Oh! Oh! Se l’aveste fatto, avrebbe posato anche l’altra zampa e io l’avrei servita con
tutte e due le cosce”.
A questa risposta, Currado scoppia a ridere e decide di perdonare il cuoco per la sua
malefatta.
La novella si conclude con il motto di spirito di Chichibio: il cuoco, di origine umile, riesce
a placare l’ira del suo padrone (un nobile) attraverso l’ironia e un buon uso del linguaggio.
Non vi è una vera e propria morale (come accade invece per le favole); piuttosto si afferma il
principio che l’ironia e la parola hanno il potere superare la differenza tra classi sociali,
permettendo agli umili di evitare l’idra dei potenti e mettendo tutti sullo stesso piano.
QUESTIONARIO

1. Chi era Chichibio?


2. Perché Currado fa portare la gru a Chichibio?
3. Di chi era innamorato Chichibio?
4. Perché Chichibio serve la gru senza una coscia?
5. Perché Currado porta Chichibio al fiume?
6. Come si conclude questa novella?

1. Chichibio è il cuoco del cavaliere Currado.


2. Currado fa portare la gru a Chichibio per cucinarlo e servirlo al banchetto.
3. Chichibio é innamorato di Brunetta.
4. Chichibio serve una coscia a Brunetta.
5. Currado porta Chichibio al fiume per verificare se le gru avessero una sola coscia.
6. Chichibio riesce con l'ironia a placare l'ira del suo padrone.