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OPERA NAZIONALE: BALILLA

Comitato Provinciale di :frieste

DINTORNI .DI ,TRIESTE


f. 0 MANUALETTO

BALILLA ESCURSIONISTA
:9Elfll.E
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1~53
NICOLÒ COBOLLI

Arti Grafiche
L, Smolara & Nipote
Trieste

-------
BIB. 6EIElllE
IIIV. TS
FSt. /08. /A
0053
OPERA NAZIONALE' BALILLA
Comitato Provinciale di Trieste

DINTORNI DI TRIESTE
1.0 MANUALETTO

BALILLA ESCURSIONISTA

NICOLÒ COBOLLI

Artl Grafiche
L , Smolars & Nipote
Trieste
Dal/' Alpi al mar...

Uno dei primi doveri di ogni Balil\<1 che ami il pro-


prio paese è quello di conoscere la sua geografia e la
sua storia. Se sapeste quanti errori, quanti danni si sa-
rebbero risparmiati all'lta-lia se si fossero studiate e
meglio conosciute queste scienze.
Ma per conoscerle dovete percorrere il vostro paese
incominciando dalle immediate adiacenze del luogo dove
siete nati e poi estenderle ai paesi vicini, lino a diven-
tare, con la passione delle ricerche, degli studi e delle
osservazioni, dei perfetti escursionisti preparati anche
ad imprese maggiori.
Tutti i grandi nostri esploratori fecero il primo tiro-
cinio in casa loro.
Pietro Brazzà, Vittorio Bottega, Romolo Gessi, An-
tonio Cecchi e sopratutto il Duca degli Abruzzi che fu al
Polo Nord, nell'Alaska, sul Ruvenzori, ed oggi si trova
in Somalia, temprarono la loro fibra alle più dure prove
della vita sui monti d'Italia, mostrando in qual modo si
debba amare e servire la Patria.

-3-
Corredi · del Balilla escursionista.
Il prim o vostro corredo è cos iituito da qu elle doti
morali di tenacità, fru gal ità, for za d'animo, energia,
s pirito di sacrificio che vi fanno superare tu tti gli osta-
c oli, vin cere tutte le prove e vi mettono sulla strada
maestra del successo.
Il secondo corredo è costituito da buoni polmoni e
<la buoni muscoli. Ora i buoni polmoni e i buoni mu-
scoli , quand o siete te naci nella pratica dell 'escu rsio-
nismo, v e li gua dagnate con la fa tica e . con la forza di
volontà, senza inutili ecces si.
Il terzo e ultimo corredo è costituito da buone
scar pe, forti, comode, sì da poter indossare due paia
di calze, non alte, co n suole doppie, tacchi bassi, chio-
dati ai ma rgini, cinghie di pelle e spalmate, dopo ogni
es cursione, con gras so. Una camici a di flan ella o di la-
na. Abiti di stoffa impermeabile, ben cuciti, co n parec-
c hie tasche. Calzoni larghi da pote r saldare sotto il
g inocchio cop rendo le gambe con calze di lana o be nde.
Cappello di feltro, imper meabile, leggero, munito di due
nastri ben cuciti onde poterlo saldare sotto il mento.
Guanti di lana. Mantellina di stoffa impermeabile o
maglione di lana. Sacco con cinghie ben saldate, non
strette. Boraccia e bicchiere tascabile appiattito. Diven-
tando alpinisti potrete completare il vostro corredo.
Mi dir ete , che non tutti fra voi possono acquistare
ìl terzo co rredo. lo v i {ispondo che tutti , ci mponendovi
qualche piccolo sacrificio e diventando previdenti po-
tete procurarvelo; senza contare che, quando vi mostre-
rete zelanti nel compiere tutti i vostri doveri, troverete
chi vi aiuterà a completare il vostro corredo.

-5-
I. - IMMEDIATI DINTORNI DI TRIESTE
Da pag ina 7 a pag ina 12

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I num eri a cc anto ài nom e dell a g it a ind icano la p~c ina rigÙ ardante l'es cursione.

~ - 6~ -.-=.
I.o
Immediati dintorni di Trieste
Trieste, come Roma, sorge su va ri colli; i quali, man
mano che vi allontanate dalla città; sr elevano notevol-
me nte fin o a raggiungere i 400 e più metri nell 'alta co-
s tiera calca rea che sovrasta la città.
Qu elli c_he sono nell'immediate adi acenze non su pe-
rano che di poco i 250 m. ma, av~ndo · dinanzi a sè la
ampia di stesa del mare,.·_vi perm ettono di godere la vi -
sione di meravigliosi panorami, da un lato ·sull e Lagune
<li Grad o, sulle Alpi Giulie, Carnich e, Cadorine, dall 'al-
tro sulla superba e pittoresca costa istriana, fino ~!la
estrema punta. di Salvare. . ·:
Incorp in cia•ndo · ad oriente, uno dei colli . più pittoc
reschi che domina .la valle di Zaule e il go lfo. di Muggia
e sta a cavall o fra la conca di Lcingera e quella di S.
Anna, dove so no i cimiteri cittadini, è. il M. Bello 269
m.; esso si raggiunge in poco più di mezz'ora, dalla
strada di Mon te bello-Cattinara, imboccando- il se nti ero
a sinistra dell a vill a Sartorio. Un tempo le sue pendici
era no coltivate a vigna, ad .alber i da frutto, _. a prato,
oggi .e sse vanno cop rendosi di bianche casucce, di ville,
perdendo così la solita"ria loro bell ezza. ·
Lo segue verso occidente il Colle di Chiadino-
-Ca"cciatore, 22~ m. che s i r aggiunge in I ora dalla via
I. - ltin1irari degli Immediati dintorni di Trieste
Nome Distanza
dell't:scursione
o salita Altezza I e Vie di accesso Panoran;ia Caratteristiche
tempo
da effettuarsi

and. e rlt. l~trada Montebello-Cat-1Valle di Zaule, Golfo/Per studi topografici e


a ehm tinara•sentlero sinistro di Muggia Monte Carso g~ograflcl, Monte Bello,
MONTEBELLO 269 2 ore Vll!a Sartorio fino vista Val Rosa~dra Taj ~00 ' sito an_tico castel!iere
metri poco più valle Zau)e_ e sinistra Castel S. Serv~lo, Anti~ preis;orico.- Ricordato da
0 per le pend1c1 del monte. gnano, Muggia, colli. Cap_nn i:ie1 11 Nostri non-
pag. 7 ni~ Nizzatriestina.
Chiad., çacc.;IPanorama Montebe!lo,IVil!a Revoltella, con ~ar-
COLLI CHIADINO 225 and. e rlt. Rozzo!, Cac_c1at.; o Bosco Melara, Rozzol, co aperto al pubb~1co.
loVi~viaGinn.,
CACCIATORE metri 1~ ~~;n Ri:v~ft~~o~p~~ntB~~~-i~~!~ Campo Ji~:Ta. e Golfo G~=~1ee. R.~lt~~~~o es;/:~~-
pag. 7-9 str. maest. o sent. bosco.
nd . -. .. li
Via Giulia-Sai. Scog~1et- Vista sulle pend1~1 set- a celle
prato.Valerlo tutto
Sito . èche, si
215 a . e rit. lto, Fabio Severo - pr1moltentrionall 1 Cacciatore, presta a lezioni all a-
COLLE VALERIO 8 ehm sent. a sin. strada v-ar~~ Bosco dei pini, città e perto. Pastorale riden-
metri
2 ore., Trebiciano sin. pendici parte del porto. tissima.
pag. 9 o poco ptu al colle.

Strad~ vecchl_a Opicina ~e~Jtacog~irf~;~~.ola;i~t~ }~~i~l~fa!i, s;i~~~ol~~roa~


COLLE SCORCOLA
CONCO NELLO ~:~ : 11~:tme o:~\ l:t fui:fi~~~~e1.~~~t~~7po ~~~rig~li~~o;~:}!; ~i~~~~~\!~::· ~jer v~~l:ar~e1:-
r;e~r~eé~nl:o::1fo'.ero de\i~/~ d~tctiift~~~ii. di messo pe~c;t~.propr. prf-
pag. 9
Via Udine, Oretta, Via Colle Triestenicoversan
COLLE 200
and. e rit. lCisternone alla cima; o te m_ezzogiorno1, du~ ~er- Boschi intorno al colle,
TRIESTENICO metri 1 l~r~\m ~ft't~~i~: c~cl(eua ed
.:~~i:~~· dre~;~ g:\01 bella flora primaverile.
talrt~~:~
pag. S·ll il fare;, allfl cima. vista grandiosa.
Ginnastica, Chiadino; o dalla via Pasquale Revoltella
Rozzo!; o infine dal Boschetto per strada maestra o per
se ntieri ne l bosco. Su questo colle c 'è la vill a P. Revol-
tella, sede estiva del podestà di Trieste, con parco
aperto al pubblico e un grande ristorante per villeggia-
ture esti ve.
Sempre nella medesima direzione, separato dall'in-
senatura di S. Giovanni o Lon gera, c'è il M. Valerio,
215 m. in posizione romantica, quasi iso lato, accanto
21la strada che conduce al varco di Tr ebiciano. Esso
s i ragg iun ge, per la via Giulia , via Scoglietto, Fabio
Severo, fino all ' imbocco, a s inistra de lla st rada, del
sentiero di Trebiciano, in poco più di mezz'ora.
Dopo il M. Valerio abbiamo il Colle di Scorcola,
241 m. e quello di Conconello, 350 m. che lo sovrasta,
lo domina. Al co ll e di Scorcola si può sal ire coll'elet-
t rovia Trieste-Opic ina, P iazza Obe rdan; o a piedi per
la via Comme rcial e e Strada Vecchia di Opicina.
Conconello si raggiunge per il se ntiero acca nto al
Campo sportivo mili tare. Il colle di Conconell o è co-
perto, sulla sua cima, da un g ruppo di case dalle quali
si gode una vista meravigliosa sulla città, sul porto e
sull'ampia distesa del mare.
Ultimo infine, della ser ie prossima alla città, è il
Colle di Tr iestenico, 181 111. che s i raggiunge in poco più
di mezz'ora dalla via Udine, Gre tta, Cisternone. E sso
domina tutto il movimento del Po rto nuovo Vittorio
Emanu ele Il! e la riviera di Barcola, fino al castello di
Miramar. A piedi di questo co ll e, sopra Barcola, sorge
oggi il faro della Vittoria, rneraviJ:l iosa opera arc hitet-
tonica, alta ben 65 111. Il faro lo si può visitare ogni g;ior-
110. Dal terrazz in o della camera dell'apparecchio illumi-
nante si gode un panorama in cantevole sul po rto, sulla

- 9-
Faro : de lla Vittoria - Trieste

- 10 -
città e sui suoi dintorni. Nella pa rte 'fr ontale del faro
venne postl) 11 na targa . con la .seguente. scritta:

AD MCMXXVII
SPLENDI E RICORDA I CADUTI
SUL MARE
MCMXV - MCM XVIII.

Sotto la statua del marinaio è appesa l'ancora de],


!'«Audace» che ne l 3 novembre 1918, s'immerse nel ma-
re di Trieste. Essa po rta l'iscrizione dell'ammiraglio
Thaon di Revel:

FATTA PRIMA DI OGNI ALTRA SACRA,


NELLE ACQUE DELLA GEMMA REDENTA.

- 11 -
Il. - IL CIGLIONE CARSICO DI TRIESTE E I SUOI COLLI
Da pag ina 13 a pagina 22.

,._M.CiiY50
,4>51!, 20
• Castello
.,.,.es.Servo/o
21

4 10

CHILOM ETRI

I numeri accanto a! n ome della gita indicano la pagin a rig uardante l'escursione.

- 12-
II.o
Il ciglione carsico di Trieste
e i suoi colli
L'altipia no cars ico è limitato ve rso il mare da una
cresta rocciosa, in gran parte coperta da pini, che so-
vrasta Tri este, la ricinge, la domina. Da essa s'ele-
vano parecchie cime che raggiungono i 350-450 inetri.
Qu este meravigli ose vedette dalla cit tà, per strade e
sentieri ripidi e pittoreschi come qu elli di Raiano, San
Giovanni, Longera, Cacciator e, Rozzo!, Catina ra, bosco
Melara, S. Giu se ppe, Val Ros andra, si po ssono raggiun-
ge re in un 'o ra e mezza o due.
La prima cima, ad occidente da qu esta cresta, è il
M. S. Primo, 279 m. Esso domin a il go lfo di T rieste, le
basse fri ulane e pa rte della costa e dei colli istria ni.
Lo si ragg iunge per la st rada di Barcola, senti ero presso
le ultime case del vil aggio, che passa sotto il caval-
cavia dell a ferr ovia a Contovello e P rosecco. Da qui
per il vio'tolo, sulla str ada di Aurisi na, poco fuori del
vill aggio, a sinistra, il M. S. P rimo. Il monte può essere
raggiunto anche per la strada Mirama r-Grigna no , per
il se ntiero dellAcqu edo tto Aurisina, sentiero elevato che
va lungo il cos tone a picco, domina il mare e dal qu ale
si sale direttamente al M. S. Primo. Ri to rno dal monte,
str ada P rosecco, Opici na, Poggio Reale, Scala Santa,
città; oppure : P rosecco, Contovello, Vedetta d'Italia,

- 13 -
II. Itinerario. II Ciglione carsico sopra Trie!ìfe.

Nome
del monte Altezu I Chm, ore j Vie di ac cuso Panorama Caratteri stic he

Esc ursion e di primavera.


and. e rit. I Ba rcola, Contovello, Trieste, RiViera lSentiero Aurisina bellis-
IOolfo
MON TE 279 chm 18 Prosecco, S. Primo; op - Barcola, Miramar, Duino, simo; racco! ta fiori. R.i-
SAN PRIMO metri da ore 5 pure Miramar, Orignano, Basse friulane, costa 1- torno per S trada Vicen-
a 5.30 San Primo. stria na fino Salvore. tina, o per f'rosecco-
pag. 13 O pici na.
and. e rit. 8 01 .( t II V Panorama ampio come Vedetta d' l talia propr.
1 1
CONT~VELLO 252 or/~ic~:m- a:;t~ a Ita~ra tveRi~~r n~~ ii~f! r~ ~a;~oi: ;0~' ;~~~ ~~~~tiet:;rn\ ~~ll~-diu:
VEDETTA D'ITALIA metri mino 4 5t rad a v;cch:a, Pr Car- della Vittoria e porto \ie; co sl qu ella di Pog-
~ I pag. 17 o poco p.ill so, ogg ~rea e. _nuovo. . Vedetta g~~re;~~ iorea lel

VEDETTA 397. a~f ci~lt. ~~l:~J;~~!t1;~f:;:


;:~~t~~o vR~_f:~~•; iPJ~:t~ ~!f:1~:e~ll~~~~ta!f1~1~~~
'fi':~
POGGIOREALE metri ore camm. ta, Tnest~ m co;_o Barcola S~lv ore. Alpi G1~l1e, Car• Accanto Vedetta serba-
pag. 17 _18 3 a 4 Tne sten1co ntche, Tolmezzme, ecc. toio Acqu a Aurisina.
0
and. e rit. ~~~foct,\;r~~ch~~•0 Panor:ama città_i ~olfo
;i. Rt p~oe~;i~~t~ se~i~i~~~~fi'o
BELVEDERE 449 16 ehm torno per bosco Poggio- Mugg ia, cole1 ~st riano,per piante e fiori. Il
BIDISCHIN I metri ore camm. re ale , Sca la Santa o Bosch ett o, S. Giovann i, varco di Banne è uno
pag. 19 6 Tr ies tenico. CaS lel lo San Se rvalo. dei ptù bel li dei dintorn i
CIMA 1
VAR CO TREBI- and, e rit. l':/i~tt~iult:h,;ali;~v~~~:1Panorama come 1\-pr;. ~ u;~~~o ;!1T;i~~~~~~~~- ~
CIANO I 42s 18 ehm. sentie ro Trebiciano si- c~dente sop~atutto sul la Be i boschi, cars o con
EX VEDETTA ore c. amm. nlstra colle Va lerio. Ri· città, Cacciatore, B~- flor a belli .::. simo. Ved etta
ALICE I metri 5 30 tom o per Opicina o bo- schetto, Golfo Mu ggia Ali ce dis trutta da e-l i au-
sco Mon te Sp accato. e col ii. 1
striac i nel 1915.
pag. 19
Il. Itinerario. Il Ciglione carsico sopra Trieste.

Nome
del m onte Altezza I Chm, ore Vie di accesso Panorama Caratteristiche

and e rit !Boschetto , S. Giovanni, I Sp acca to , tagliato


!Monte
·ehm · s.tr~da Monte Sp accat o Boschetto, Cacciatore, nell_a. rocci a dai latini.
MONTE CALVO 447 m ore
18 c a mm. rip1d~, co~ qua 1 che scor- Val d i Za_ul e , Muggia, Pos1z10ne pitto resca , in -
MON TE SPACCATO 405 m 5,30 ria to1 a . Ritorno: Monte Colli istriani. te ressa nte. Attorno a
0 6 Spaccato,Longera ,cit tà. questi monti bella flo ra
pag. rn-20 carsica.
. Ca ciat re Chiusa Sani . .. I Posizi one del\' an~ico
COLLE 243 1:"od~ ~~t~1 l\~~o~it~or~n~ Se~~\~;Mo~: ~~1~: R~;;;~!~cach:u~: ~~~~=!~bb~~s~~;~ò1i10~~~
DI MOCCÒ met ri ore camm. ~anl a Bag~oli O :an qu es ta cim a pu ò essere da dei dintorni del!' Al-
e;; 6 o 6.30 I Oiu;e, e Montebello. studiata ne i par tico lari. pin~. Per stu_di. variati
pag. 20 PP I interessa nt issi ma .
and. e rit_ lCacci~tor~, Chiusa, S~n Vis ta magn ific a Valle lSifo di anticoc~s relliere.
MONT E CA RSO i:::ri I 24 ~~nt~:;;a\o~f~ Zaulé~r s!ufr~~~t iio .. sul ~~~e rer~st,~\~~ PfJ~~r,es~~~
ore
p ag. 20
tma 7 :;~~~!: cnna!e. ratt e re a lpino.
31 11
. ;o~en:~ ~ei più _beli.i e _ma-1fa'~~~~fa. p~:s~: ei sf;!
r:;seod:n~oV~1,un_o,
CASTE LLO 446 e g r?tta
I and. e rit . lcastell o per iJ Car~o; o~- g~1!t c1 punti d1. vista. del castello
DI SAN SERVOLO metri 22 ehm pure Piazza Oanbaldt , Vision e Oo!fo Trieste e chiav i pre ss o Ben c1 O.
ore 7 o più Cimitero, Zaule, San Car so. N. 28,
pa~. 21 Od orico e cima.
-16 -
strada Vicentina, Poggio Reale, strada vecchia d'Opi-
cina, città. Escursione di primavera per panorami, per
ricca flora e per studi e osservazioni di carattere geo-
grafico e topografico. Assieme ehm. 18, ore di cammi-
no 4.30 a 5.
La seconda cima della cresta è Contovello, 252 m.
con la Vedetta d'Italia, che venne eretta sopra le rocce
della strada Vicentina. Contovello e la Vedetta d'Italia
si raggiungono dal sentiero di Barcola, ch'è fuori della
villa e passa sotto il cavalcavia della ferrovia. Da Con-
iovello un sentiero, in mezzo alla villa - un allar-
gamento della strada - conduce alla Vedetta d'Italia
che dopo la redenzione venne acquistata dalla Società
Alpina delle Giulie - Sezione del C. A. I. e porta, det-
tata da S. Benco, la seguente iscrizione:

LE ALPI IL MARE LA CITT A REDENTA


UN SOLO SGUARDO AVVOLGE
SOLO PENSIERO IL NOME DELLA PATRIA
LA SOCIET A ALPINA DELLE GIULIE INCIDE
VEDETTA ITALIA
MCMXXIII.

Il ritorno lo si può fare per la strada Vicentina,


Poggio Reale , Roiano, città. Questa escursione, come la
precedente, possono essere fatte in senso inverso. · As-
sieme ehm. 14, ore di cammino 4 o poco più.
La terza cima è quella su cui è posta la Vedetta di
Poggio Reale, 400 m. che si raggiunge dalla strada vec-
chia di Opicina, dai vari sentieri interni nelle pittore-
sche insenature di Raiano; dalla Scala Santa; da Trie-
stenico; o anche da Barcola Bovedo e sentiero dietro il
faro della Vittoria. Il ritorno lo si può effettuare discen-
dendo direttamente dalla vedetta, sulla strada Vicentina,

- 17 -
~

La strada Vicentina presso Contovello e Vedetta Itali a


Con'ovello, Ba rcol a, città. Assieme ehm. 12, or e di cam-
mino, andata e rit orno, da 3 a 4. Escursione per studi
panorami ci, raccolte, osse r va zioni e impressioni varia-
tissim e.
Sempre verso oriente abbi amo il Belvedere Bide-
schin i, 450 m. Esso sorge su di u na de ll e più alt<> vette
del ciglion e, circon dato da magnifico bosco di quercie,
nell e cui radure cr escono i più bei fio r i della fl ora ca r-
sica: narcisi, ciclamini, bu caneve, mu ghetti, anèmomr
vari a ti, ecc. ecc. La strada più co mun e per ques ta ci-
ma è la s trada Vecc hia di Opic in a, Conconell o, Passo-
di Ba nne. Il ri torno lo si può effe ttua r e per Poggio
Real e, ol trepassando il bosco dei pini_ a d es tra del varco
di Ba nne, di questo me ra v ig lioso passo, forse il più bello
dei dintorni di T r ieste. Ass iem e e hm 16, ore di cam-
mino, a nda ta ritorn o, dà 4-5.
Al Belvede re Bidisc hini seg ue sul cig lione ad oc-
cidente la c ima, dove pr im a dell a guer ra era la Ve-
detta Alice, 453 m. , costruit a da ll a Soc iet à Alpi na dell e
Giulie nel 1897, dis trutta dagli austr iaci ne l 1915.
La vedetta sor geva, a destra per chi sale, de l passo
di Tr ebicia·no, in mezzo a bosc hi di pini. Al Varco di
Trebiciano e alla Vedetta si sa le dalla via Giulia, sa-
lita Scoglietto, via Fabio Severo, sentie ro a de stra del
M. Va lerio. Ques to senti ero n ell a sua ul tima pa rte, ac-
can to al passo, prese nta un pan ora ma ma gnifi co, tanto
sulla città come sul mare e sull e alpi. li ritorno lo si
può effettuare pe r Trebiciano , Qpic ina, città, o· per
Padriciano passo di ·monte Spaccato; S. Giovanni, città.
Assieme ehm. 18, ore di cammino, andata e · ritorno, da
5 a 5.30.
Sempre sul ' ciglione ad · Ori ente c' è' il M. Calvo,
453 m. separatò dal M. ·spaccato, 406 m. dal varco 01110°
nim o.

-19-
Il M. Calvo e il M. Spaccato si iaggiungono dal
Boschetto, strada M. Spaccato, giunti al passo che è
tagliato nella roccia, antico varco oltre il qu a le passava
la via leg io na ria romana, che fu compiu ta sotto l'impe-
ratore Augusto per il trasporto degli eserciti che an~
davano . contro i Giapidi, a s inistra il M. Calvo a destra
il M. Spaccato. Il ritorno lo si può effettuare per Pa-
driciano, Basovizza, Cacciatore, città o Tr ebiciano, pas-
so di Trebiciano città. Assieme da 18 a 20 ehm. Andata
e ritorno da 4.30 a 5 ore.
Dopo queste due cime la costiera si abbassa nella
s trada di Basovizza, fino al Colle di Moccò che s'eleva
a poco più di 200 m.
Al cas tello di Moccò si sale per Chiadino-Caccia-
tore, Chiusa, S. Antonio in Selva, strada dietro la chie-
sa e il colle Moccò. Il ritorno dal colle di Moccò lo si
può fa re discendeildo in Val Rosandra , Bag_noli, Zaule,
Cimiteri, città; oppure da S. Antonio in Selva a San
Giuseppe, fontana S. Giuseppe, se nti ero dietro Polve-
riera e Montebello, città. Assieme ehm. 18 o 20. Ore di
cammino, andata e ritorno, da 4.30 a 5.
Dopo il colle di Moccò, il ciglione è tagliato profon-
damente dalla Valle Rosandra e a oriente sorge il mas-
siccio M. Carso, 453 m. in gran parte nudo di vegeta-
zione. La strada più comune dalla città per raggiungere
questo monte è quella del Cacciatoré, Chiusa, S. An-
tonio in Selva, Val Rosandra, se;itiero a destra, costi-
tuito dal letto, scolpito nella roccia, dell'antico acquedot-
to romano di Val Rosandra, che conduceva l'acqua a
Trieste, sotto il Crinale, alla cima. Il ritorno lo potete
effettu are scendendo per le pendici del monte, a Ba-
gnoli, Zaule, città. Assieme 20 ehm. Andata e ritorno
ore di cammino da 4.30 a 5.

- 20-
Ultimo nella seri e delle cim e del Ciglione triestino
è il Castello di S. Servalo, 446 m. La strada più diretta
per raggiungerlo è Pi azza Gar ibaldi, strada Cimi teri,
Zau le, Sant'Odorico della Valle, salita al vilaggio di
S. Servalo e da qui al castello che è staccato dall'alti-
piano, dove c'è la grotta di S. Servalo. Il ritorno lo si
pnò effettuare discendendo a Sant'Odorico della Valle,
a S. Giuseppe e da S. Giuseppe,. o per Polveriera-Mon-
tebello, o per Chiusa-Cacciatore,. città. As·sieme 22 ehm.
Ore di cammino, andata e ritorno, da S a 5.30.

- »21 -
- 22 -
III.o
Il Carso triestino

Il Carso triestino è racchiu so tra il ciglione, le cu i


c ime v i ho preced entem ente descritto, e quella catena
di colli, interrotta da alcuni passi come quello di Mon-
rupino, Sesana, Basovizza, che dal M. Ermada, San
Leonardo, Lanaro, M. Mura to, Cocusso, Castellaro
maggiore, Cucco di Rodi tti , che va lino al M. T aiano.
Questo grande altipiano, che racchiude in sè tante cose
meravigliose e sopra la terra e sotterra, vi offre la pos-
sibilità di una seri e numerosa di escursioni, che da u n
minimo di 15 ehm. di pe rcorso pu ò es tendersi ad un
massimo di 40 o 45 ehm . impiegando da mezza ad un a
g iornata, coll'aiuto spesso anche dell a ferrovia, dell'au-
toco rri era e ve rso la costiera di Barco!~, Miramar, Ori-
.imano, Sis tiana, Duino, Monfalcone, dei piroscafi co-
s tieri c he da primavera a fi ne di a utun no toccano qu e-
sti porti.
Incominciando dalla zo na sacra alla Patria, la pri-
ma escu rsione che do vete fare è qu e lla a l M. Ermada,
323 m., laghi di lamiano, Doberdò, Pietra Rossa e Roc-
·ca di Monfalcone, 112 m. P er l'a ndata adoperate la fer-
rovia fino a Visoleano. Da qui per Cerreto alla cima del
monte. Discesa a l villaggio di Brestov izza di sotto, indi
a Iamiano, laghi di Doberdò, Pie tra Ross a, Rocca di
Monfa lcone. Il ritorno lo potete cifettuare pe r San

- 23 -
o
e:
·5
o
;;:;
o

~
u

- 24 -
Giovan ni di Dui na, sorgente del T im a vo , a ll a stazi one
d i Du ino- Sis tiana e con fer rovi a in città.
Zona sacra che vide l'eroismo del maggiore Ra n-
d accio e ove è stata er etta in me mor ia dei caduti un a
ara votiva con la scritta :

QUI S I APPRESE A PATIRE


ROMA NAMENTE
E DAL CALVARI O SO RSE
LIBERA E GRANDE LA NUOVA ITALIA
MC MXXI.

S u di un ro cc ione sopras tante la strada che conduce


a T r ies te, un semplice c ippo in pietra del Carso porta
in segno di amm onimento la sc ritta:

RISPETTATE IL CAMP O DELL A MO RT E


E DELLA GL ORIA.

Il percorso, tra andata e ri to rno, ha una lunghezza


a ppro ssimativa di 20 o 22 eh m, or e di cammino da
5.30 a 6. Qu esta escursione è consiglia bile in primave r a
e autunno.
L'Ermada sar à ricordato in eterno per le epiche
lo tte che si svol sero intorno a lle sue pendici cars iche,
insidiose, aspre, intransitabili. Il Mont e Ermada ha sulla
cima, una piattaforma lu nga da N.-0. a S.-E. ci rca chi-
lometri 1.5 livella ti su 275 a 300 m.
Un'altr a escursione ne lla zo na sac ra è quella della
Strada del Vallone, c he ha una lunghezza da 8 a 9
ehm. e una larghezza da 500 a 800 m. ·diss emi nata da
quas i una tr entina di cimi te ri di guerra. L'anda ta la s i
fa co n fe rrovia fi no a Du ino-S is tia na. Da qui a lam iano,

- 25 -
Lago di Doberclò, Bonetti, Visenti ni, Dev etacc hi, Oabria,
Rubbia, Savogna, Boschi ni, Sd ra ussina, eventual me nre
Gradisca. Ritorno da una dell e du e ultime s taz ioni fer-
roviarie da 20 a 22 ehm., ore di cammino 6. I versan!t
dei colli, che racc hiudono il vallone, por tano ancora le
tracce della grandiosità delle opere di guerra. Le loro
pend ici erano tutte disseminate di abitazioni trogloditi-
che, scavate nella montagna, dove stavano i so ldati per
difend ers i contro i tiri dell'artiglieri a.
Una cima che presenta molto interesse per la vi-
sione grandiosa che si può avere su ll a val le del Friuli
e sul Carso, dove si svolsero innumerevo li fatti d'armi
è il M. Sei busi, 118 m., che fu pr eso dagli ita liani il 23
aprile 1916. Lo si raggiunge andando co n ferrovi a fino
alla s tazione di Duino-Sistiana. Da Qu i per la miano al
La go di Doberdò, cima Se i bu si, lungo il cres tone orien-
tale, oltre passa ndo una leggera depressione verso Sella,
all a Rocca di Monfalcone. Il ritorno è consigliabile di
farlo da Monfalcone. li percorso è di 20 ehm. ore di
cammino da 5 a 6. Dalla cima di ~ei bu si si vede . di-
s tintame nte la trincea in cemento che dal monte · San
Michele an dava, per parecchi chilometri, a Monfalcone .
Di faccia alle alture di Sei busi, sull e collin·e di ·s.
E li a, Q. 48, so rge il cimitero di Redipuglia, ne l quafè do-
vete inginocchiarvi in purità e silenzio.... cc me ha
scritto il Duce , cim itero divenuto oggi meta dr nume-
rosi pellegr inagg i scolastici, nel quale vennero se polte
le 30.000 salm e di mart iri, per la magg ior parte ignoti,
racco lti s ul Sei bu s i e alle laide del San Michele. Su ll a
cima della co llina è eretto un mo nu mento . che por ta la
sc ritta:
AGLI INVITTI DELLA III ARMATA
LA PATRIA

- 26 -
Il "Monta s io " della Val Ro sandra

-'----- 27 -
Sui pil astri di entrata del cimitero vi sono delle
scritt e pa tri ottiche che voi Bali ll a dovete medit a re:

LA MAESTA '
SOLENNE
DEL LUOGO
NON E' VEDUTA PER GLI OCCiil
SE PRIMA
NON E' SENTITA
NEL CUORE.

NON CURIOSIT A'


DI VEDERE
MA
PROPOSI TO
DI ISPIRARVI
VI CONDUCA

AGLI INVITTI
CHE DIEDERO
PER LA P AT RIA
TUTTO IL SANGUE
SOLO E' DEGNO
DI ACCOSTARSI
cm HA NEL CUORE
LA PATRIA.

- 28 -
Dal lato dell'uscita , su un pil astro sta la seguente
leggenda che tocca il cuor e, rinfuoca la fede e sprona
a ll a rico noscenza:

O VIVENTI
Cf!E USCI TE
SE PER. VOI NON DUR.I
E NON CR.ESCA
LA GLOR.IA
DELLA PATR.IA
NOI
SAR.EMO MOR.TI
INVANO

Altra cima inter essante in questa zona è il M. San


Michele, 275 111. Raggiunto Monfal cone con la ferrovia,
si sale la R.occa, 81 m. s i scende a Lago di Pietra Rossa
da dove si guadagn a il vi llaggio di Doberdò, qui ndi si va
a Marcottini, Devetacchi, Gotici salendo in fine il M. S.
Michele. Da l monte si discende per serpentina a S. Mar-
tino del Ca rso, Sdraussina oltre l'Isonzo a Gradisca,
Sagrado e ritorno co n fer rovia. Escurs ione di 16 a 18
ehm., ore di cammino da 4.30 a 5.
Questa escursione si svolge interamente sui campi
di battaglia e costituisce un vero pellegrin aggio alla III.
zo na sacra alla P atria. Il M. S .Michele, dal quale si
gode un esteso panorama anche sulle Alpi lontane, è
celebre per le sue trincee, pei suoi camminamenti, per
le grandi cav erne sotto la cima. fu attaccato il 24 lu-
glio 1915 e vennero prese alcun e sue posizioni. Nell'ot-
tobre de l 1915 fu conq uistato S. Martino del Carso e
il 16 agosto 1916 la cima del S. Michele, treme nde po-
siz io ni che gli aus triaci avevano munito for midabil-
mente.

- 29 -
Quarto tratto della zona sacra è il M. Faiti, 432 m.
Q uesto più che nna cim a è un dosso ca lcareo aspro,
costitui tò da due corr ugamenti elevati , uno posto
di all'altro, separati da una depr essione, è a ll a
distanza in linea d'aria da i00 a 800 111 . Il dosso più a lto
er a ten uio dagli ausiriaci, il più basso da gl i italiani.
Quesro mo nte fu teat ro delle più aspre lotte; il te rr en o
sco nvolto accusa, anco ra adesso , la più fu ri o:-;a azio ne
di cannoneggiamento. Venn e conquistato ai primi di no-
vemb r e del 1916, nella qu ale azione gl'italiani fec ero
10.000 pri gion ier i.
Il M . faiti, come l'Ermada, fu sulle bocche di tutti
e tenne, per qu as i due anni , gli a ni mi sospesi.
Una dell e prime Società che s i ricordò dei morti
del faiti, fu la Società Alpina delle Giu lie che ne l suo
primo pellegrinaggio, vi eresse sul la cima un ometto e
vi pose un a scritta a ricordo della sua visita.
Per raggiungere il M. faiti, convien e andar e con
ferrovia fino a Rubbia Savog na. Da qui a S. Gr ado di
Merna, Ruppa, quindi pe r u,1 se ntiero di un interesse
straord inario per le opere dì guerra che s'incon tran o -
tr incee, camm inamenti attraversa ti da po nticelli, gal-
lerie scava te nell'in terno della montagn a che portano
ancora scritto sulla roccia il nome del la bri gata che le
occu pa va - a l Dosso faiti, 432 m. Nel rit orno discen-
dere per Castagnovizza , Sella, Jamia no, Monfaicone;
ritorno ferrovia.
La discesa del mo nte, verso Castagnovizza, è as pra
e costitu ita da un Carso ir to di rocce sconquassate, da
enormi fori prodotti dal furioso canno neggiam ento e ri-
c hiede un po' di attenzione.

- 30 -
Castagnovizza venne conquista ta col Faiti. A Ca-
stagnov izza è stato eretto un ossario, a forma di mau-
sol eo antico, che porta su di una lapide la seguente
leggenda:
CASTAGNOVIZZA DEL CARSO
QUI
TRA IL NOVEMBRE DE L MCMXVI
E L'OTTOBRE DEL MCM.XVII
DI EROISMI INENARRABILI
MILIZIE D'OGNI TERRA E D'OGNI FEDE ITALIANA
COM.BATTERONO STRENUAMENTE
TRIONFANDO S ULL 'AGGUERRITO E TENACE NEM ICO
ED ORA
LE OMBRE DEI NOSTRI CADUTI GLORI OSI
FALANGE IM MORTALE
VIGILANO
I SACRI CONFINI DELLA PATRIA.
Escursione di prim ave ra e autunno, fa ticosa, per-
chè si devon o vincere pa recch i dislivelli, di 20 a 2Z
ehm. di percorso ; or e di ca mmi no da 5. 30 a 6.
Un mo nte c he no n venne funes tato da lla guerra, ma
che per l'ampiezza del suo panorama tan to dal lato del-
la valle del Vipacco, altipiano di Ternova, Alpi Giulie
e de l Ca rso, mer ita da ess ere visitato, è il M. Terstel,
644 m. Per l'an data conviene prendere la fe rrovia fi-
no all a stazion e di Auris ina. Da qui per S. P elagio a
Go riano, indi p<,r senti e ro, a sinistra dell a strad a mae-
str a, che pro segue a Carso quasi nudo, a Ivau igrado
(Castel lu nia no) quindi a Lippa. Da Lippa per sentie ro
dietro la chiesa, relativamente ripido, in mezzo a Carso
quasi nu do , a ll a cima del M. Terstel.
li ritorno lo si pu ò effettuare a) dal versante
orientale verso le Porte di ferro. Sib elia, Scher bina,

- 31 -
_ 32 -
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A1dus5ina

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Vipacco

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mo la pagina riguardante l'escursione

- 33 -
(;l
....

Panorama del Cimitero della Te rza Arm ata a Redipug lia


Comeno, Goriano, S. Pelagio, Auris ina, ritorno fe rrovia
Tries te; b) oppure dopo Corneno a Sa n Danie le e ri-
torno da quella stazione a Tri es te; e) oppure a ncora
Por te di ferro, stazion e di Rifembe rga e da qui ritorno
in città.
Esc ursione da effettuare in primavera o au tunno,
piuttos to lunga, da 34 a 36 ehm.; ore di cammino da
8 a 9.
In primavera le Porte di ferro e il Carso, intorno
a S. Da niele, a Com eno, è r id e ntissimo e si presta
per raccolta di fiori , pi etrefatti e· per assunzioni foto-
grafiche. In queste escu rsioni piuttosto lunghe è meglio
porta re con sè il cibo dal sacco.
Altro monte da salire in primavera, per il suo pa-
norama esteso sul Carso, quando g li av·va llam enti che
lo c irco ndano sono ver i giardin i di fiori carsici, è il
M. S. Leonardo, 402 m. ; con la visita, nella discesa, della
grotta dell'Orso di Ga brovizza nella quale vennero
scope rti resti dell'orso speleo e resti de ll 'epoca neoli-
tica. Nell'andata si segue la strada di Miramar fino al
castello. Da qui per se ntieri a g radini a Prosecco; op-
pure pe r Banola, Con tovello, P rosecco. Da P rosecco
ad Aurisina sulla s trada di S. P elagio a ll a cima del M.
S. Lo e nardo. La discesa la si fa per Samatorizza, Sa-
lisian ; prima di arrivare à qu esto vill aggio piegare a
d estra per Gabrov izza. La grotta dell 'Orso si tro va ad
occidente della villa, ad un chilometro di distanza in
pro ssimità all a linea fe rroviaria. Dalla grotta a P ro-
secco, Contovello e per Barcol a in città. Anche le val-
lecole intorno a lla grotta sono in prim avera dei veri
giardini di fiori carsici che form 2no la delizia de i col-
lezi onisti.
Escursione di un percorso di 30 a 32 ehm.; ore di
cammino da 7. a 8.

- 35 -
- 36 _ Il
(;J
__,

Spaccato ideale: della O rotta Gigante


Profonda 160 rn - Lun ghe 22a 3f0 rn - alt ezza 138 rn
Ai S. Leonardo, verso oriente, lu ngo c:uel dosso
mo ntuo so che separa il Ca rso di Tri es te dal Carso
Gor izian o, la seguito una cima di qualche rilievo, la
qual e dur a nte la guerra fu stazione di osservazione del
fami ge rato generale a us triaco, il cro a to Bo ro evich,
c hi amata il M. Lanaro, 545 m. L'itinerar io per la sua
sa li ta è Roiano, Scala santa, Villa Opicina. Da qui,
st rada di Prosecco. Poco fuori deila villa, a destra,
strada pe r Ru pin grande, indi per sentiero in mezzo
a con ch e · erbose e bosco a l M. Lanaro. Nel ritorno si
discende per il sen tiero a mezzodì del monte, a Rupi n
piccolo, Prosecco; Contovello, Ba rcola, città. Escur-
sione di primavera quando le conche attorno a l monte
sono dei ve ri gia rdin i. Il panorama dal monte è am -
pio e int eressante, su l Carso del la guerra, sull 'altipiano
d i Tern ava , su ll 'Istria montana.
Escursione di 22 a 24 ehm . di percorso, ore di ca m-
mino all'i ncirca 6.
In questa zona del Carso triestino, u n fenomeno
che me rita di essere v isitato è la Grotta Gigante, -286
m . presso la Villa Opicina, sull a strada di Prosecco.
La gro tta è profonda 160 m. e lunga 380 m. è una del le
più vaste gro tte del Carso. (Trattoria Melli N. 15).
La visita a lla grotta potete comb inar la con la sa-
li ta aila «Ved etta di Poggio r ea le» o alla «Vedetta
d'Italia ». Nel primo caso salite per la Scala Santa a
P oggio Reale e Vede tta , nel seco ndo caso sali te per
Ba rco la, Contovello, Vedetta d'Italia, strada Prose cco
e grotta Gigante. Sale ndo da Ra ia no di sce ndete per
Co ntoveÌ lo, Barco la ; salendo per Barco la, Contovello,
discendete per Raian o.
Escur sion e di 18 a 20 ehm., ore di cammino da
4 a 5.

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Dopo il M. Lanaro verso oriente, sempre su ll a me-
desima catena, ad oriente di Sesana e del passo omonimo
s'e rge il M. Murato, 576 m. L'itinera rio di sali ta è Stra-
da vecchia di Opicina, Poggio Re ale, Opicina, Sesana;
opµure Strada vecchia di Opicina fino all'altezza del
colle di Scorcola, da qui a destra a Conconello, varco
di Banne al vill aggio. Da Ban ne attraversata la strada
di Opicina-Trebician o per sentiero carsico, segna to in
rosso, sulla strada Orle-Sesana. Giunti all'altezza del
ponte fer roviario, a sinistra della strada di Orle, oltre
il ponte, sotto il quale passa la ferrovia che viene da
Aurisina, un sentie ro , segnato in rosso, sul Carso a
sinistra, con du ce nella Conca di Orle, uno dei più
interessanti avvallamenti del Carso, prodotto, pro ba-
bilmente, dallo s profondamento della volta di una grotta
preesistente. La conca ha un diametro di 300 m. e 90 di
profondità. In prima vera la conca è cop erta dell a più
bella flora carsica.
Sempre sulla strada di Orle, poco prima di giun-
ge re al ponte fe rrovie.rio a des tra, un segnavia indica
la dolina in cu i c'è l'apertura della Grotta di Trebiciano,
341 m. Alla gro tta si pu ò andare per Opicina-Trebicia-
no, oppure strada Vecchia, Opicina, Co ncon ello, varco
di B<1ne, strada Orle; oppure ancora str.ada varco
Trebiciano, villa, strada Orle grotta. La grotta di Tre-
biciano è una delle più profonde del mondo. Dall'im-
boccatura per 17 pozzi, quasi verticali, di 19 fino a 52
meiri di profondità, si giunge fino alla caverna • ultima ,
dove scorre il fiume (a 19 m). La visita di questa
grotta non può essere fatta che con permesso spe-
ciale, dell'Uffi cio tecnico comunale, da i Balilla maggiori
d'età.
Dalla villa a destra, s enti ero alpestre all a cim a del
M. Murato. Il ritorno lo si pu ò effettuare discende ndo

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Grotta di Corgnale
Profonda m. 126. - Lunga m. 542.

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dal vc , sa ntc di 111 czzogio,·110 su lla s trada Sesana-Li-
pizza direttam e nte a 13asovizza, per la serpentina a
Chiusa-Cacciatore, città. Escursione da 30 a 32 ehm. ,
or e di · cammino 8. Escurs ioni di primavera quando le
pe ndici del M. Murato si vestono di verde e della più
bella fl ora subalpina.
Sempr e verso orie nte, un monte che gode una po-
sizione privilegiata e che quindi offre un bello, esteso
panorama è il M. Cocusso, 670 m. Esso è costituito da
due cime, separate da una selletta, una cima imboscata
da pini, l'altra nuda cope rta da un grande tumulo di sassi
che si crede nasconda una tomba preistorica. Nello-
s tesso dosso montuoso, sempre verso or iente , s 'eleva
una ci ma il M. Castellaro maggiore, 742 m. così ch;a-
mato perchè sito di antico caste lli ere preistorico. Que-
ste due cime possono essere salite nello stesso giorno.
Distano una dall 'altra pochi chilometri e il sentiero che
le collega, che va lun go il dosso, si mantiene sempre·
el evato. Sempre nel me·desimo giorno , nel ri torno, si
pu ò visitare la Grotta di Corgnale, 41 8 m. L'itiner ario
per questa interessante escursione è il segue nte: Cac-
ci atore, Chiu sa, Polveriera, ser pertin a a destra per Ba-
sovizza, strada Cosina fino al sentiero a sinistra che
conduce al Bersaglio militare, salita al M. Cocusso".
Dalla cima, discesa sul sentiero che passa nella
gola fra le due vette e continua lungo la cost iera che-
prospetta sull a val Grociana e conduce di rettamente
sull a cima del Castell aro maggiore. Discesa a setten-
tri one del monte, in direzione del villaggio di Cor-
gnale, sulla strada Corgnale-Sesana, fino al punto, cir-
ca 2 ehm. dal villaggio, in cui un a colonnina segnavia
indica l'e nt rata dell a i,;rotta che è di facile access ibi-
lità e ricca dell e più caratterist iche formazioni c ri stal-
li ne. Il rito rno, qualora si visit i la grotta, lo s i fa per

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Grotte di San Canziano
La Grande Voragine col Portale Italia

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Basovizza, Cacci«~orc; oppure per Lipizza Oropada,
varco Mo11 te Spaccato, ci t tà. Escursione c!i un per-
corso di 32 a 34 ehm. e di 8 o 9 ore di cammino. La
si fa '.lrdinariamente in primavera o autunno quando le
giornate sono lunghe. La grotta di Corgnale è lunga
542 m. e profonda 126 m. E' una delle prime grotte sco-
perte nel Carso. Le chiavi, per la visita, si possono
avere da Muha, trattore a Corgnale, o dalla guida Gre-
gori, N. 46, Corgnale.
Due grotte che si possono visitare . nella medesima
giorna.ta, perchè a breve distanza l'una dall'altra, sono:
la Grotta Umberto Sotto Corona, e la Grotta di S. Can-
ziano, 400 m. La prima è circa 300 metri dalla stazione
di Divaccia, è bella per le concrezioni cristalline; la se-
conda a 4 chilometri dalla stazione presso il villaggio·
di S. Canziano.
La seconda, come fenomeno carsico meraviglioso,
di !&ma mondiale, offusca la prima, ma considerata la
diversità del fenomeno, pel confronto, è utile la visita
di tutte e due nella medesima giornata.
Per poter visitare le due gròtte nel medesimo gior-
no fa duopo effettuare l'andata e il ritorno con la
ferrovia fino alla stazione di Divaccia.
La visita della grotta Sotto Corona non presenta
difficoltà e non dura che un'ora e mezza o poco più.
Per la visita bisogna rivolgersi al ristorante della sta-
zione. Il sentiero che conduce alla grotta S. Canziano,
passa per la villa di Leseciano ed è segnato. Giunti nel
bosco, dalla vedetta Iolanda, 445 m. si domina il ma-
gnifico baratro profondo 164 m. in cui si inabissa il Ti-
mavo Sup. Dalla vedetta in pochi minuti si arriva a
S. Canzirno, dove all'Albergo della Grotta di S. Can-
ziano si trovano guide e tutto il necessario per visitare
la grotta. Il piccolo giro alle grotte dura da 1.30 a 2

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Grotta di San Canziano
Profonda 222 m - Lunga 2350 m

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ore, il grande dalle 3 all e 3.30 ore. La lunghezza de lla
grotta e di 2350 m. e la sua profo ndità di 222 m.
Semp re verso oriente c' è il M. Auremiano, 1026 111.
Per la sua salita conviene andare con ferrovia fino a
Divaccia. Da qui per Leseciano inf.; a sinistra della
chiesa, un sentiero , che attraversa direttame nte il Car-
so, conduce sotto il cavalcavia della ferrovia sempre in
direzione del monte. Oltrepassato il cavalcavia, il sen-
tiero pi ega a sinistra, su per pra ti e pendici erbose, co-
perte da èespugli e gruppi di alberi verso la cima; pie-
ga poi a destra conducendo direttamente su lla vetta.
La discesa del monte la si può effettuare, lungo un sen-
tiero a mezzodì, fra stagliato, che conduce ad Aure-
mio Sup. Da Auremio si prosegue per strada ma estra
fino al ponte del Timavo, prima di giu ngere a Vescovà
si prende il sentiero a destra del ponte alle rov ine del
Castello di Novocoglio, 420 111. Dal castello, lasciando
a sinis tra S. Canziano, a Leseciano inf. e Divaccia, ri-
torno in ferr ovia . .Escurs ione di primavera interessante
per i panorami, per la flora e per assunzioni fotogra-
fiche e studi geologici. D'inverno, quando il monte è
coperto di neve, . si pres ta per gli sports invernali.
.Escursione di circa 28 ehm., ore di cammino da 6 a 7.
Due cime, sempr e in quella zo na, che presentano
un grande interesse per il visitatore; specialmente in
primavera, per i panorami, per assunzioni fotografiche
e raccolte · di insetti e di fiori sono il M. Eri, 812 m. e il
M. Cucco di Roditti, 580 m., due monti, uno vicino al-
l'altro, congiunti da un dosso che si mantiene sempre
abbastanza elevato. Nell'andata conviene prendere la
ferrovia di Campo Marzio, fino alla stazione di .Erpelle-
Cosina. Da qui al villaggio di Tuble, sulla strada di
Matteria. Subito dopo Tuble, il se ntiero a sin istra a
Brestovizza. Oltrepassata la valle di Br estovizza, sen-

- 45 -
.,,.
°'

Rovine del.:ìCastello di Novo Scoglio - 420 m


Valle del Tlmavo Sup.
tiero ripido, alµestre, in mezzo a boschi di «Betulla
alba », dietro la chie sa, a Artoise e da qui al M. Eri 812.
Sulla cima del monte è una chiesa dedicata a S. Se r-
valo.
Nel ritorno dal M. Eri, per un semiero in leggera
discesa, in breve si raggiunge il M. Cucco di Roclitti,
così chiamato perché sop rasta alla villa di Roditi. Sul
versante del monte che prospetta il villaggio, cresce fra
altro, !'«Atropa Belladonna» e la «Daphn e Mezareu m»
due piante rare nei nostri dintorni. Dall a vetta, p r ; i-
pida discesa si perviene al vill aggio di Roditti e da qui
a Cosina. Escursioni , nelle qua li co nviene mangiare dal
sacco, da 23 a 24 ehm., ore di cammino, da 6 a 7.
Sempre, in questa zo na, un monte che gode tutta
la simpatia degli escursionisti è il M. Tziano, 1029 m.
Ordinar iamen te pe r sa lirl o si va in ferrovia fino Erpel-
le-Cosina. Da\la stazione si pro segue per breve trn tro
lungo la linea ferroviaria , in direzione del monte, po-
scia si piega a sinistra dire ttamente ve rso i contraf-
forti del piccolo Taiano e da qui al grande Tai ano. Sa-
lendo lungo i co ntrafforti convi ene te ner s i in mezzo ad
essi, non piegare nè a destra nè a sin istra, su per le
pendici cope rte d'erba e cespugli. L'ultima parte, bre-
ve, la si fa sul versante di · occidente del monte, in
mezzo a bo schi di faggi.
Il ritorno dal monte Taiano lo si può effettua re per
Matteria, versante no rd del monte, stazione ferroviaria
Cosina; oppur e per Presnizza, Bergot, S. P ietro di
Madras stazione ferroviaria Cosina; oppure anche per
Piedimonte, versante sud, stazione ferroviar ia di Pi e-
dimonte.
Queste tre discese dal monte pos,0110 essere fatte
anche come salite con discesa a volontà, salite che da
un minimo di 16 ehm. possono sa lire ad un massimo cl.i

- 47 -
~

San Sergio m,• 269 - Valle superiore del Risano


24 e hm., ore di cammino, da un minimo di 5.30 ad un
massimo di 6.30.
Dei dintorni di Tri este questo monte ha il primato
per la qua ntità e varietà dei fiori.
Un 'escursio ne che presenta un certo in teresse pe r
lo studio d i fenom eni speleologici, studi di storia, per pa-
norami , per foto g ra fie, nella cerchi a dei dintorni di Trie-
ste, è que lla su ll 'Altipiano di S. Serva lo, alle grotte di
Becca e Occisia, 351 m. , due fenomeni naturali interes-
santissimi che presentano un quadro tipico dell'opera di
erosione e corrosione delle acque.
Que 0 te acque, per cor si sotterranei, sfociano pro-
babilmen te nella vicina va lle di Zaule a Bagnoli e San
Odorico della Valle. Pe r la visita è consig liabile pren-
dere la ferrovia fino alla stazione di S. Antonio in Selva.
Da qui a piedi in val Rosandra , sentiero pittoresco sul
versante opposto a quello per cui passa la ferrovia, sot-
to la chiese( a di S. M.aria, conduce a Bottaccio. Qui,
prima di gi ungere al ponte del torrente Rosandra, s i pie-
ga a des tra, per un buon sen tie ro direttame nte a lle
grotte di Becc a e Occisia 351 m. Il ritorno lo si fa per
la strada che conduce al castello di S. Servalo, Sant'O-
dorico della Valle, Zaule; oppure per S . Pietro di Ma-
dras, Cosina ferrov ia, città. L'attenz ione su que ste grot-
te che hanno uno sviluppo di 620 m., venne indicata la
prima volta dal socio dell'Alpina delle Giulie Giusep pe
Paoli na . Più tardi esse ve nnero illustrate dal cav. Eu-
genio Boegan, pure dell'Alpina. Escursipne di 15 a 18
ehm., ore di cammino, 5 a 6.
Altra escursione di un ce rto interesse, sempre in
questa zon a è la salita del M. Antignano, 372 m. che si
effettua per Muggia, Alb aro Vescovà, sentiero, cima. La
discesa del monte s i può fare nella va lle di Ospo e v i-
s ita della Grotta di Ospo, 46 m. oppure dalla cima del

- 49 - ·
monte si discende al villaggio di Oabrovizza d'Istria,
lasciando a sinistra Ospo, per buon sentiero s i rag-
giunge S. Maria e le Sorgenti del Risano, 6 m.
Il ritorno, nel primo caso, lo si pu ò fare dalle grotte
di Ospo, per strada, alle Noghere e da qui ritorno a
Zaule, cimi teri, città; oppur ~ stazione ferroviaria istria-
na, Zaule città; oppure ancora Muggia (piroscafo) città.
Nel secondo caso dalle Sorgenti del Risano, si sale al
villaggio di Lonche, quindi per strada montana a Ca-
stellier, S. Servalo. Sant'Odorico della Valle, Zaul e,
città; oppure anche ferrovi a M. Castiglio ne città.
Escu rsione primaverile interessantissima soprattutto·
dal lato pittoresco e istruttivo. Le posizioni si prestano,
per assunzioni fotografiche. La valle superiore del Ri-
sano ha una preistoria e storia, che hanno bisogno di
essere studiate. Le grotte murate di S. Sergio che s'in-
contrano spesso in essa sono gli avanzi delle invasioni
turchesche. Nel primo caso l'escursione ha un percorso
di 14 ehm., ore di cammino, 5 o poco più; nel secondo
caso ha un percorso di 18 cbm., ore di cammino da 6.30·
a 7 abbastanza faticose.
L'escursione che ha per meta Il Castelliere degli
Elleri, 165 m. sopra Albaro Vescovà, il M. S. Michele,
147 m. e il M. Muggia vecchia, 170 m. sop ra Muggia·
completa la serie di escursioni che si svolgono in lar-
go semicerchio, da occidente ad oriente, piegando a·
mezzogiorno, nei dintorni di Trieste.
L'itinerario nell'andata è il seguente: Con ferrovia
istriana fino Albaro-Vescovà ; oppure con piro scafo fino
a Muggia e quindi a piedi ad Albaro. Da Albaro diret-
tamente al Castelliere degli Elleri che soprasta al vii•
!aggio, al M. S. Michele, a M. Muggia vecchia, da dove
si discende a Muggia e con piroscafo in città; oppure
dal Castelliere dagli Elleri si può discendere ai bagnr

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.... - 50 -
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di S. Nicolò d'Oltra, ritor'nando direttamente a Tri este;
oppure ancora per Lazzaretto di S. Bartolomeo, col pi-
roscafo della Muggesana in città. Queste escursioni si
fanno in primavera, quando i piroscafi costieri toccano
le stazioni di bagno. Il percoro so per queste escursioni
si aggira intorno ai 14-16 ehm.; ore di cammino 5-6.

Questo manualetto non prende in riflesso che le


escursoni principali, quelle che possono darvi una vi-
·s ione delle caratteristiche generali dei dintorni di Trie-
ste. Se queste visioni volete estenderle a par ticolari
maggiori, dovete scaturire nuovi itinerari, dovete · im-
para re a leggere le nostre carte topografi che militari,
tavolette 1 :25.000 o quadranti 1 :50.000 che sono molto
ben fatte, chiare, leggibili ssime. Con la compilazione di
nuovi itinerari conoscerete nuovi luoghi, nuove bellez-
ze, vi inamorerete sempre più di questo diporto che
contribuirà a farvi cittadini validi di cor po e di mente,
laboriosi, pi eni di . fervore di opere, ama nti dell'Italia,
come vi vuole il magnifico nostro Duce.

''111111\1111\1'
11111111111111 11

-- 51 -
V,

"'

Le rovine del Castello ,di; San Se rgio - 259 m


Grotta murata di San Sergio - Valle Sup. del Risano.
IN O ICE

Dali' Alpi al mar . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pagina 3


Corredo del Balilla escursionista . . . • . . . . . ,, 5
1° Immediati dintorni di Trieste ...... .
: 11° 11 ciglione carsico di Trieste e I suoi colli. " 13
111° Il Carso triestino 23

Le cartine topografiche v~nnero disegnate gentil-


mente dal signor A. Beram e parecchie illustrazioni mi
vennero favorite dalla Sezione di Trieste del C. A. I.
Società Alpina delle Giulie.

- 53 -
Annotazioni per il Balilla escursionista

- 54 -
Annotazioni · per il Balilla escursionist~

- 55 -
Annotazioni per il Balilla escursionista

56 -
Annotazioni per il Balilla escursionista

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Annofazioni per il Balilla escursionista

~ 58 -
Annotazioni per il . Balilla escutsic nista
Annotazioni per il Balilla escursionista

~ · 60 -
Annotazioni per il Balilla escursionista

- 61 -
L.S~OLARS&NIPOTE
)

TRIESTE
Gomma verde
3TINO

Pan oram i

riuli basso, I st ria sup., Carso di


Monfalcone. Posiz ione domi nante.

strada del Vallone appartiene ai s


30 Cimi t eri , resti opere di difesa.

tal dosso ro ccioso vista estesa valle d


Doberdò immo rtalato dalla guerra.

~ si gode grande panorama s ulle Al i


pi di battaglia .

:so s ul Carso e sulle lontane ma rim


Monte aspro, duro , teat ro di lotte
Lma Valle Vipacco - altipi ano di
,/\.!p i Giulie, Carso t riestino e gorizil
1e.

Jrama su l Carso di Auri si na, Comt:


u Lagune e su ll 'I stria, Sito di an
lii. ITINERARIO - IL CARSO TRIESTINO

Distanza ehm. Panorami Ca ratteristiche principali


Nome dell'escursione o salita Altezza e ore di camm ino Vie di accesso e itinerari

M. ERMADA. JAMIANO LAGHI, DOBERDÒ, a ndata e ritorno !fii~~;~ r~~·~,t~t:i~~..Vi•~t~~~io,ce;:e!~~n~· ~:i:~dtoberdò , Su tutto il F_riuli basso , Ist ria sup. , Carso di Aunsma, Su que sto monte gh austriaci concen t rarono la loro mag
PIETRA RO SSA, ROCC A MON FAL CONE, 323 m da 20 a 23 ehm Pietr& Roau, Rocca Mon falcone, 'l'imavo aup. e Ba.n Doberdò, Monfalcone, Pos izion e dominante. g10r difesa I nteressan te come sito d1 osservaz1one, d1
S. GIOVANNI DI DU IN O E TIMAVO ore di cammino da 6 a 7 Giova.nn i Duina, ferr. Du ina Bia\ia.n&. lezioni patriottiche e di studi. Monte aspro.
pag . 23
andata e ritorno Ferrovia. ~!no _Duin_o. Bie t ian a, l a.mia.no, . Iaa;hi di. Doherdò La visita della strada del , ra.llone appartiene ai sacri pel• La strada del Vallone ha una lunghezza. da 8 a 9 Km.
STRADA DEL VALL ONE da 22 a 24 ehm :i;,eti,ra.J:"~~~~t1 ~ifor~iv~~~;~~\•1.. Ga.bria., Rubbia., Savo- legri naggi, 30 Cimit eri , resti op ere di difesa . larghezza in lin ea. d'aria. 800-900 m.
ore di cammi no 6
pag. 25

MONTE SEI BUSI


pag. 26
~~~t~a /1~it~h~i Fer rovia Rfino M1~n falco~ie_, a~la Rocc:. db ro_nfaJ 00 ~ : Dal s. Michele si gode grande panorama sulle Alpi Giulie Questa escursione è un vero pellegrinaggio sul luo ghi della
:~e-
MONTE S. MICHELE ore di cammino 5 ui~orn~sst M~~~?~~:m,Grac!rs~~ac1e~'rov~ .1ci, . ,e e e. e sui campi di battaglia . guerra. Il monte è celebre per le opere guerr esche.
pag. 31

MONTE FAITI
pag. 32
an da ta e ritorno Ferrovi a fino Auri sina, S. Pelagio, Goria.no , Caste l lu- Grand e panornma. Valle Vipacco - altip iano di Ternova Escu rsione di primavera per vedute panoramiche, per
1.2.
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: ur::c~oc-:~=rr:-."m-:-'b-::'=~::,is1;:c·~ea~/r,o.v,~=i~ ~~~e ci:::_: ~i n~~pi Giu lie, Carso triesti no e goriziano, lon- :t!Co~~~uonzi:nirid~ont~:~r~ig~e. In prima.vera 11 Carso
st st
andata e ritorno ra:eacco~i s. ~:ia:r;r Ci~~~ti~~;uie r:r~iil~
.ru;~:i~:.r, 6;~: Sp lendido panorama sul Carso di Auris ina, Comeno, San Escursi oni di prima1:era per fiori. Sul versante Sud•Est di
MONTE S. LEGNAR.DO 402m da 30 a 32 ehm tovello, Prosecco, Aurisina, S. Pellagio cima. Rlto r- Danie le, su Lagune e sull'Istria, Sito di antico Ca• queS t o. mo n~e eSlSte u1;1a; grot~a dove vennero scoperti
or e di cammi no 8 no: Samotorizza, Sales, visita grotta dell' Orso, Pro• stellie re. oggetti_ dell epo~a. neolitica. Viene spesso scelto come
pag. 35 secco, città. meta d1 escurs1om.

MONTE LANARO 545 m


pag. 38

pag. 39

MONTE COCUSSO 670 m andata e rito rno


MONTE CASTELL ARO MAGG IORE 742 m da 30 a 32 ehm
GR OTTA CORONALE 418 m ore di cammino 8
pag. 41
GROTTA S. CANZIANO andata e ritorno
GROTTA UMB ERTO SO TTO CORONA 400 m da 8 a 10 ehm L'anda ta e ritorno si eITettua con fer rovia fi no a Divaccia. Le ~~~ur~~!~t!r~~ee~;:n~i fe~~nme3~n~l~~odi;~!:~nt~al~~ltrf~: La grotta Umbe:to Sotto~orona si può visita.re in un 'ora,
pag. 13 ore di camm ino da 3 a 3'/2 nomeno grandioso di fama mondiale. per quell a d1 S. Canzrano ne occorrono da 2 a S.
M ON TE AUREMIANO e andata e ritorno
1026 m 26 ehm Ferr~: ia s:~~fer~ ~i v~~iii:t'. ra~e ~~~~~~o lii~~-rn~~va;~~vi~u~-!~~f~ Panorama sull a Valle snp .. Timavo, Ca rso, M. Re, Monte Escur~~one per panorama, fiori, assunzioni fotografiche.
CASTELLO NOVISCOGL IO 420 m
pag. 45 ore di cammino da 6 a 7 sup., ponte Ti mavo, Cas tello Novoscogllo, Divaccia . Nevoso, Carso S. Canzrano. D mverno con la neve per sci.
MON TE ERL e andata e ritorno
812 m da 23 a 24 ehm
MONTE CUCCO DI RO DITTI 580 m
pag. 45 ore di cammin o 6
Fe rrovia fino Erpelle Cos ina. Dalla stazione per con traf-
andat a e ritorno
MONTE TAIANO da 16 a 22 ehm forti a_l picco ~o poscia al grand~ Taiano. Ritorn o : _Per Pan orama sulla Valle Risano, Istria montana, Golfo ca- Escursione di pri mavera per flora interessante e variata
ore di ca mmi no da 5 a 51/2 ~apt!~; 1\n~oors~n~;er o~reu~~o~i:.e.Pietro Madraz, Cosma; podistria, Muggia, Tri este e sulla Cicerìa e Castelnovo. per stud i panoramici e topografi.ci.
pag. 47
OROTTE BECCA OCCISLA andata e ritorno lì'errovia fino stazion.:i di S. Antonio in Selva, Valle Ro•
ALTIPIANO S. SERVOLO da 15 a 20 eh m sa ndra, sen tiero destra altipiano s. Servo lo. Rito rno Panorama no~ largo . I_n teres~a nt_e 11 fe nomeno della grot• Escursi one per studi fenomeni geologici anche per foto-
pag. 49 ore di ca mmino da 5 a 6 per S. Se rvolo , Sa nt'Odorico Valle\ Zaule, città. ta. Nei ntorno bei punti d1 vista. grafie e flora.
andata e ritorno Ferrovia fino stazione Zaule, o piro scafo fino Mugg ia, a d
MONTE ANTIGNANO da 18 a 22 ehm Albaro -Vescovà, Cima M. Antignano, di scesa a Grotta Dal M. Ai:t tig:nano b~lla vi st ~; ~o lll in tor~o Capodi~tr ia, Escur sione per p:tnorami, vedute pittoresche, flora, assu n-
GROTTA OSPO, SORGENTI RISANO 372 m Ospo o Sorgenti Risano. Ritorno : Os po, Noghere, Sor- go lfo d1_ Capo dl str!a, Muggia , m teressa~t1 grot~e d Ospo zìoni fotografiche.
ore di cammi no da 6 a 7 genti Risan o, Lon che, Castellier, s. Servo lo. e più in teressanti an cora le Sorgenti del Risa no.
pag. 49
andata e ritorno Ferrovia fino Alharo-Vescovà o con piroscafo a Muggia, Vis te panoramiche sopratutto sul gotto di Capodistria elEscur sion i di primavera . Vedute piacevoli, ridenti.
CASTELLIERE ELLERI 165 m da 14 a 16 ehm Castellier~ Ellni, S. Mich ele, Mugg ia. vecchia. Rito rno Muggia e co nterm ini plaghe.
MONTE S. MICHELE e MUOOIA VECCHIA 147 m ore di cammino da 5 a 6 per S. Nicolò o per Lazr.a retto S. Bartolomeo.
pa g. 50
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PREZZO LIRÈ 2.50

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