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Giornale bimestrale Numero 1 Luglio-Agosto 2011

ALL'INTERNO: - LA STORIA DI MARCETELLI - QUANDO LA NATURA CHIAMA... - LA FESTA DEI VERTUTI STORIA
Come ogni citt, sottoborgo o paese, Marcetelli ci offre la possibilit di viaggiare nel tempo per scoprire...

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AMBIENTE
Salve cari lettori e care lettrici, In questa rubrica tratteremo argomentazioni riguardanti tutto ci che ci parla della natura a Marcetelli.

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" Per le vie del paese"


Cari Lettori e care Lettrici, benvenuti nel primo portale interamente dedicato a uno dei borghi pi antichi dItalia: ebbene si, stiamo parlando del nostro amatissimo Marcetelli. Siamo un gruppo di ragazzi e ragazze e la nostra bizzarra idea nasce dalla voglia di raccontare il nostro paese mettendone in evidenza bellezze, panorami, abitudini, racconti e aneddoti, ma anche mettendo in luce... (segue a pag.2)

FESTA DEI VERTUTI


Proprio nel giorno del primo maggio, festivit mondiale del lavoro e dei lavoratori, i Marcitellani scelgono di riproporre... Page 4

Cari Lettori e care Lettrici, benvenuti nel primo portale interamente dedicato a uno dei borghi pi antichi dItalia: ebbene si, stiamo parlando del nostro amatissimo Marcetelli. Siamo un gruppo di ragazzi e ragazze e la nostra bizzarra idea nasce dalla voglia di raccontare il nostro paese mettendone in evidenza bellezze, panorami, abitudini, racconti e aneddoti, ma anche mettendo in luce problematiche e aprendo una stretta connessione tra chi vive il paese da sempre e chi non sa nemmeno che questultimo esista. Non siamo esperti giornalisti e ci imbattiamo in questa nuova avventura senza sapere come andr a finire.. A poco a poco ci conoscerete meglio e scoprirete chi siamo e come diviso il nostro lavoro allinterno di una complicata organizzazione. Contiamo

sicuramente sul vostro aiuto e se volete commentare, dire la vostra e darci consigli sul nostro operato tutte le vostre idee, critiche e quantaltro saranno ben accette sulla nostra pagina facebook, saremo felici di rispondere alle vostre domande e curiosit. Sar allestita inoltre una pagina dediche dove i vostri messaggi verranno pubblicati a partire dal prossimo numero e dove potrete fare auguri, congratulazioni o semplicemente lasciare commenti! Le curiosit sono tante.. non fermatevi alla prima pagina! Questo giornale tutto da assaporare! Buona Lettura!!

"I giovani in movimento"

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SP AZIO AM BIE N T E
"Quando la natura chiama, Marcetelli risponde"
Salve cari lettori e care lettrici, in questa rubrica tratteremo argomentazioni riguardanti tutto ci che ci parla della natura a Marcetelli. E' ingenuo, infatti, soffermarsi solo sull'aspetto estetico del paese. Come non notare tutto il contorno, che rende questo piccolo borgo ancora pi bello! La natura ci ha regalato alpestri bellezze nell'alta Sabina: Marcetelli l'incarnazione di questa teoria, anzi, di questo fatto, poich da esso si contemplano panorami inimaginabili e non solo... Vaste catene montuose, numerosi corsi d'acqua a carattere torrentizio, due grandi bacini idrografici, il Lago del Salto e quello del Turano... e ancora: colline, piane, rocce calcaree, boschi di faggio, querce, cerro, castagneti, pioppo e molto altro ancora... Per non parlare della ricca fauna che caratterizza da sempre questi luoghi fantastici. E' il silezio della natura viva che si f sentire, a tratti disturbata dalla mano dell'uomo che edifica, disbosca, costruisce, ma nello stesso tempo preserva, ricorda e alimenta. Mille e pi storie si intrecciano in questi luoghi dal fascino incantato. Oggi, ricordando vari episodi della mia infanzia, quando mio zio, Olindo Sestili Marcitellano Doc, mi insegnava dal balcone, ogni paesino, monte, fiume o lago, posso affermare con certezza che Marcetelli ci regala un panorama da cartolina. Il territorio dell'Alta Sabina caratterizzato da colline e rilievi montuosi che insieme formano la lunga catena dei Monti Sabini, dominati dal Monte Navegna (1508 m), che si trova di fronte al paese. Si elevano poi il Monte Pizzato di m 1287, e il monte Tancia di m 1282, per arrivare infine al monte Velino (2486 m) che f da spartiacque fra le vallate del Turano e del Salto. Un tempo, quando ancora la diga non era stata costruita, la pianura reatina veniva spesso inondata dalle acque alluvionali dei tre fiumi: Velino, Salto e Turano. Le cosi dette "PIENARE" portavano si, timore nelle genti che allora popolavano quei posti, ma anche una fertilit innata che assicurava un'agricoltura redditizia. L' avvento della diga, sicuramente ferm questo processo: molti, infatti, decisero di emigrare in cerca di terreni migliori, proprio a causa di questo limite che rendeva la terra poco fertile. Dalle alture di Marcetelli possiamo ammirare l'esteso gruppo di monti che continua la sua estenzione a Nord-Est col monte Nuria (1888m), il Morrone (2141m), la Duchessa (m2184), il monte Velino (2486m) per finire con il Monte Navegna, gi precedentemente menzionato. Il vasto territorio che circonda Marcetelli formato sia da colline che da monti: la media collina, osservabile al di sopra dei 600 metri, caratterizzata da ampi ripiani orizzontali sostenuti da muri a secco (MACERE), e da piccole scarpate erbose, che trattengono la terra lavorata a scopi agricoli. A Marcetelli colline di questo tipo sono: "Le Piane", "le Roglie", "le Castagne di Palma", "le Macchie" ecc... Sopra al centro abitato, invece, si eleva il colle della "Prata di Sopra" e le "Salere" (1000m), chiamate in questo modo poich i pastori, prima di condurre il gregge al pascolo, si fermavano con quest'ultimo per una sosta dove gli animali potevano fare rifornimento di sale, che veniva messo l in grandi quantit. Successivamente possiamo ammirare il monte degli "Azzitti" (1009 m), e ancora lungo la strada delle "Puzzelle" si arriva al passo del "Cerreto" (1082 m), dove a sinistra lungo la strada dei "forestieri" si trova la chiesetta, oggi ristrutturata e visitabile, di Santa Maria in Villa. Dal "Passo del Cerreto", possiamo arrivare inoltre alla piana dell'Arringo (1130 m) dominato dai monti: Le Forcelle, Valle Oscura e la Rocca (1102m).

Come dimenticare, infine, il monte "Rosso Bove" (977 m) dove confluiscono alcuni fossi che, dopo aver raggiunto il Passo dell'Obito, si gettano nella sontuosa gola che separa Ascrea e Paganico Sabino, abbracciati dal Monte Filone (1329 m) e dal monte Cervia (1438 m). Come avrete capito un infinito spettacolo naturalistico circonda Marcetelli. E' importante preservare questo patrimonio, facendolo conoscere, non solo nella nostra regione, ma anche nel resto dell'Italia, poich un gioiello della natura come questo non si ammira tutti i giorni.

"Il monte Navegna"

"Veduta del lago del Salto"

S P A Z I O I N T E RV I S T E
L' INTERVISTA AL PRIMO CITTADINO
1-Caro Sindaco come si trova a rivestire questa carica cos importante? Beh, sicuramente una carica molto impegnativa; vedi, nelle citt o nei paesi comunque grandi (superiori ai 5 mila ab.) c una distanza tra la classe dirigente amministrativa e la popolazione, questo crea un filtro; nei paesi piccoli invece il contatto diretto che si ha con le persone, seppur piacevole, un po ti mette sotto-pressione come ovvio che sia, ci vale per me ma anche per tutti i miei assessori e consiglieri. Detto ci , come esperienza entusiasmante, decidere su come poter trasformare il nostro paese molto bello, cosi come bella lidea di poterlo fare, tra glaltri, insieme con ragazzi della mia et. Colgo loccasione per consigliare a tutti unesperienza politica amministrativa. 2- Molti dicono che questo paese un domani prender le sembianze di un "paese fantasma", cosa ne pensa? I dati anagrafici dicono questo, ma sicuramente una problematica generale, non esclusiva del paese di Marcetelli , pensare una vita familiare nei paesi difficile, perch mancano le cose principali, servizi e lavoro, contrariamente il gioco che funziona un altro, ed quello di iniziative, feste, sagre, fenomeni turistici, visite guidate organizzate con lente parco riserva naturale, rapporti con le scuole, che possono dar vita ad aspetti, che dislocati nellarco di un anno, fanno vivere il paese. Provate ad immaginare il numero di presenze alla mostra micologia, eppure si fa la prima met di Ottobre, non a Ferragosto. 3- A che punto siete rispetto agli obiettivi prefissati in campagna elettorale? Questestate concludiamo un anno di attivit; dopo San Venanzio inizieranno i lavori di riqualificazione del parco giochi, e della piazza di San Rocco, la regione Lazio ci ha concesso questi due contributi per progetti relativi ai piccoli comuni, stiamo concludendo larredo urbano, con area stoccaggio rifiuti ingombranti e realizzazione isole ecologiche; il consigliere Vespa a breve inserir in rete il nostro sito ufficiale governativo; lassessore Marchetti ha effettuato un sopralluogo insieme a 2 tecnici della Tecnoadsl per il wi-fi in piazza San Rocco, Piazzetta, bar e Piazza della Porta; stiamo concludendo la riqualificazione del cimitero comunale e forse durante lestate in concomitanza con lintitolazione della piazza a Don Italo Stazi, potremmo anche fare delle inaugurazioni di questi progetti che porteremo a termine. 4- Come sono i rapporti con i sindaci dei paesi limitrofi? Molto buoni. Per ovvie ragioni passo molto tempo con il sindaco di Collegiove ( Giovanni Pompei ) e il sindaco di Varco Sabino (Antonio Ponzani), mi aiutano. La macchina amministrativa molto complessa; mi trovo molto bene anche con il direttore della riserva dott. Maurizio Gallo, il commissario Sandro Grassi, il sindaco di Paganico Clemente Dominici ( originario di Marcetelli) e quello di Pescorocchiano Marino Gregori. Li ho invitati alla festa di San Venanzio, la domenica faranno la processione con noi. 5- Cosa pensa di fare per far conoscere il paese? Intanto posso assicurarvi che allinterno della nostra provincia, Marcetelli molto conosciuto. Io come tutte le persone che collaborano alla realizzazione degli eventi dobbiamo porci lobiettivo, di far venire a Marcetelli pi gente possibile durante liniziative messe in campo, in gergo si dice allargare il giro Far funzionare lostello in collaborazione con la riserva pu rappresentare una svolta. Appuntamenti come il serpentone sono una realt consolidata non solo allinterno di Marcetelli, ma bens in citt, a Rieti: molti miei amici gi si sono prenotati per questanno.

6- Secondo lei, l'associazione dei GIM pu aiutare il paese a ripopolarsi? L associazione GIM come la proloco, il comitato per i festeggiamenti, il comune, sono la mente e il braccio con i quali mettere in campo tutto il sistema, cosi come detto precedentemente. 7- Ecco lultima domanda: cosa pensa dell'idea di questo giornalino bimestrale? Il giornalino (come il sito, come il contatto facebook) sono tutti strumenti di comunicazione che ci consentono di poter informare, i nostri paesani, su tutto quello che lamministrazione comunale sta facendo, creano attenzione, leggo con piacere i commenti che le persone fanno quando inseriamo foto, di quello che il comune realizza.

"In partenza per il santuario della SS. Trinit"

L A F E ST A D E L M E SE
"LA FESTA DEI VERTUTI"
Proprio nel giorno del primo maggio, festivit mondiale del lavoro e dei lavoratori, i Marcitellani scelgono di riproporre un' antichissima tradizione riportata in luce solo da pochi anni: la festa dei vertuti. La scelta della data collega questa festa a un significato pi profondo; anticamente questa era una festa importante a Marcetelli, in cui si celebrava la fine dell' inverno e l' inizio della primavera. Era un ringraziamento al raccolto ottenuto e una preghiera per quello che doveva arrivare. I grandi proprietari terrieri, al fine di fare ci, preparavano in enorme quantit questo pentolone pieno di fagioli, lenticchie, ceci, piselli, grano, mais e un sughetto niente male che condiva il tutto. Questo ricco piatto di legumi prende il nome di vertuti, dal latino VERTUTE (virt). Una virt, infatti, che veniva condivisa con tutti senza badare alle divergenze delle diverse classi sociali: il ricco, colui che possedeva terre in grandi quantit, si avvicinava alla classe operaia, invitando ad assaggiare il "frutto di un duro lavoro". Una giornata ricca di significato, quindi, almeno allora, nel tardo Medioevo. La scelta del primo maggio come data della festa dei lavoratori sicuramente successiva, ma sembra coniare, almeno in parte, i presupposti di questa festa, rendendola una data ottimale per festeggiare il tutto. Nel corso degli anni sicuramente questa festivit ha perso di significato adattandosi ad uno stile di vita, non pi dipendente dall' agricoltura, ma bens ad altre attivit del settore secondario e terziario. Notiamo delle differenze tra ieri e oggi: se prima era il grande proprietario terriero che, passando casa per casa, distribuiva una porzione di vertuti a tutti gli abitanti di Marcetelli di questo piatto "ricco di sostanza", oggi, ci si ritrova tutti in Piazza della Porta per assaporarne il gusto. Questa tradizione, lasciata e ripresa da soli due anni, quest'anno ha avuto una partecipazione pi assidua di quella precedente. L' organizzazione, "GIOVANI IN MOVIMENTO", si messa in moto per riuscire a riattribuire il giusto significato di questa giornata che si rivelata un successo ed finita tra gli applausi di tutti i partecipanti, e un inaspettato ringraziamento da parte del Consigliere Comunale Valerio Vespa. In una giornata incerta, tra sole e qualche goccia di pioggia, ci si ritrovati insieme, seduti allo stesso tavolo, per mangiare un abbondante piatto di vertuti e non solo, per bere un bicchiere di vino (si f per dire uno!), e per intonare canti tipici. Un incontro tra passato, presente e futuro, che speriamo si riproponga il prossimo anno sempre con pi partecipazione e con voglia di esserci.

"I vertuti"

S P A Z I O RI C E T T E
"LU PIZZILLU RENTORTU"
Lu pizzillo una tipica ricetta di Marcetelli e dei paesi circostanti. E una pizza salata, ricavata arrotolando la sfoglia come una ciambella, per questo viene denominato "rentortu" (ritorto). Esistono pi varianti; quella che sto per descrivere la classica ricetta marcitellana. Ingredienti: 1 kg farina acqua q.b. sale un pizzico Per il condimento: olio pepe pecorino Procedimento: Disporre la farina a fontana sul piano di lavoro, aggiungere il sale e infine impastare con acqua fin quando l impasto non risulter essere liscio, omogeneo e morbido. Modellate l' impasto fino a creare una palla, infarinate la spianatoia e stendete la pasta prima con le mani e poi con il mattarello. Se necessario, avvolgete la pasta sul mattarello infarinato, cospargete la spianatoia con dell' altra farina e ristendete la pasta fino ad ottenere un foglio molto sottile. Iniziate a condire da unestremit con olio, pecorino e pepe e avvolgete pian piano la sfoglia su se stessa. Una volta ricavato un lungo rotolo avvolgerlo come una ciambella. Infornare a 180 per unora circa, in una teglia capiente rivestita con carta da forno.

"Lu pizzillu rentortu"

SP AZIO M U SIC A
"RINO GAETANO,RITORNAVO MASTICANDO LE ALTALENE.."
Nato a Crotone il 29 ottobre 1950 e morto a Roma il 2 giugno 1981. Romanticismo, humour, tristezza, ma anche sarcasmo. Rino Gaetano, l'autore di "Gianna", un maestro d' ironia, uno dei cantautori pi conosciuti degli anni '70. Giovanissimo si trasferisce a Roma dove vive fino alla sua morte. I genitori diventano portieri in un palazzo in via Nomentana, zona Montesacro. Lui, invece, ama il teatro. Comincia infatti quasi per caso ad incidere canzoni con la It, una casa discografica alla ricerca di nuovi talenti. Il suo primo 33 giri Ingresso Libero. Il grande pubblico si accorge di lui con "Il cielo sempre pi blu" e poi con "Berta filava". Infine il successo: con singoli come "Aida" e "Gianna". Quest' ultima canzone si piazza terza - dopo i Matia Bazar e Anna Oxa - al Festival di Sanremo del 1978, dove il cantante si presenta con un frac, un cappello a cilindro, il tutto smitizzato da una camicia a rigoni rossi verticali. Proprio "Gianna" resta per un mese, a marzo, in vetta alla classifica dei 45 giri. Verso la fine del 1978, Gaetano si reca in Spagna per registrare le versioni in lingua originale di alcune sue canzoni. il tempo della tristezza: in Italia impazza la moda del reggae e lui, come segno di rifiuto delle ideologie e dei rituali politici, scrive una invettiva in musica dal titolo "Nuntereggae pi" in cui si scaglia contro la castit, il maschio forte, le superpensioni, gli evasori legalizzati, e anche contro alcuni personaggi della vita economica, politica, sportiva... Del 1981 - anno in cui gira in tourne con Riccardo Cocciante l'ultimo suo album "E io ci sto". Muore la notte del 2 giugno 1981, all'alba, dopo un incidente con la sua Volvo 343 in via Nomentana. Anche perch ben cinque ospedali ne rifiutano il ricovero. Dopo quindici giorni avrebbe dovuto sposare la sua ragazza Amelia, di Fondi.
"8 Aprile festa nazionale dei parastatali con almeno due anni di servizio. La scelta casualmente di comune accordo fra tutti i parastatali del regno festeggiava San Galdino vergine. Tutti si preparavano alla festa e nessuno ne sent mai la mancanza. Il principe con i piedi contro il lampadario acquistava dimestichezza con lo Yoga-Rock: ultima importazione angloamericana in tema di belinate. Il fratello del principe si rosicchiava il medio della sinistra convinto di contribure con questo allo sviluppo dei popoli in via di sottosviluppo. La regina sculacciava di santa ragione un servitore, visto che si trattava di un fatto reale. Il re si depilava sulle cosce. Il popolo eseguiva un raro esercizio di masturbazione massificata. La forza dell'ordine nell'esercizio del proprio dovere si identificava col popolo, e tutti cantavano in coro Binario, dolci parallele della vita . I parastatali scalzi e votati alla castit si recavano in fila per quattro verso lo stadio pena: la morte. Il primo esercizio, consisteva nella scalata dei tralicci d'illuminazione ai bordi dello stadio; e nell'immediato tuffo a testa in gi sulle gradinate. Altri mille giochi coronavano la festa e tutte le categorie partecipavano con spirito sportivo e abnegazione assoluta. Al vincitore veniva concesso di toccare per secondi trenta le coscie alla regina, ma inevitabilmente ogni anno era lo stesso re, gelosissimo e depilato a sottoposi al trattamento. Allora ci furono dei moti sovversivi capeggiati dai rossi che al grido W la regina e le sue cosce organizzarono manifestazioni articolate. La rivoluzione non tard. La rivoluzione era fissata per le ore 18:00 in piazza larga e si apriva con un concerto di Fabrizio De Andr.

Questo era pubblicato sul retro della copertina dell'album Mio Fratello e' Figlio Unico nel 1976. Da allora sono passati 22 anni ma quel testo ironico e metaforico tutto italiano

Come pure attuali sono le parole di Nuntereggae pi pubblicata in occasione del Festivalbar 1978. Poche parole per ricordare questo singolare artista, voce del sud, trapiantato a Roma e scoperto da Vincenzo Micocci (colui che neg nel '78 un audizione ad Alberto Fortis al quele lo stesso Fortis dedic le famose Milano & Vincenzo ed A Voi Romani ). Ci restano solo le canzoni di Rino, sempre attuali e graffianti permeate di ironia ed autocritica rivolta al malcostume del popolo italiano. Un modo "nuovo" di esprimere il proprio dissenso senza indossare necessariamente l' abito dell' intellettuale di sinistra, tanto di moda negli anni '70.

"Rino Gaetano"

S P A Z I O S T O RI A
Un popolo che ignora il proprio passato non sapr mai nulla del proprio presente
Giornalista, scrittore e storico italiano. Come ogni citt, sottoborgo o paese, Marcetelli ci offre la possibilit di viaggiare nel tempo per scoprire la sua ricca storia. Possiamo dire di conoscere un luogo quando non sappiamo come sia nato o il perch della sua nascita? Quando cio non ci interessiamo del suo passato e delle sue origini? In questa rubrica ripercorreremo passo dopo passo la storia di questo splendido borgo, cos quando vi troverete a camminare in quelle strette vie saprete cosa state calpestando. Marcetelli appartiene alla provincia di Rieti e dista circa 44 chilometri da questultimo. E il pi piccolo borgo per numero di abitanti di tutto il Lazio. Ma non tutti sanno che Marcetelli un tempo stato il paese pi densamente popolato di tutto il Cicolano. Come mai, oggi, cos poco vissuto? Scopriamolo insieme.. Marcetelli ad oggi conta circa 120 abitanti, denominati Marcitellani e ha una superfice di 11,1 chilometri quadrati. Sorge a 930 m sopra il livello del mare e ci offre panorami spettacolari. Grazie alla sua altitudine, infatti, possiamo vedere tutti i paesini circostanti e il suggestivo Lago del Salto che si trova a valle rispetto al paese. Dal punto di vista estetico, quindi, Marcetelli non ha nulla da invidiare agli altri paesi del Cicolano. Il problema sostanziale della densit abitativa va ricercato nel progresso che lindustrializzazione ha portato in tutta Italia e quindi anche in questo piccolo paese, che si ritrovato a non rispondere alle esigenze lavorative degli abitanti, che a loro volta hanno dovuto abbandonare per necessit questo luogo montano. Se osserviamo il diagramma dell' ISTAT, infatti, nel 1911 si registra un picco di 798 abitanti. Nel tempo, purtroppo, questo dato non si mai stabilizzato, ma stato sempre destinato a scendere. Nonostante la quotidianit della maggior parte dei Marcitellani vada ricercata fuori delle mura paesane, gli abitanti rimangono legatissimi al loro paese, non sicuramente per un valore materiale, ma per qualcosa che non si pu spiegare a parole, qualcosa che va oltre e che crea un legame indissolubile con questo luogo fantastico. Le tradizioni si tramandano di padre in figlio e ogni festivit una buona occasione per stare insieme e rivivere la storia. Una particolare nota di merito v all associazione Giovani in Movimento, recentemente nata ma gi approdata sul territorio, portando notevoli cambiamenti in un paese, dicono alcuni destinato a morire . Dimostreremo che si tratta di

INDRO MONTANELLI

una sciocca supposizione poich finch vive dentro ognuno di coloro che ne fanno parte, anche un' ideologia dura a morire...

"Piazza della Porta"

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