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D A L 1 9 7 4 L A R I V I S TA C H E D I F F O N D E L A P S I C O L O G I A I N I TA L I A

SETTEMBRE-OTTOBRE 2017 N. 263

N. 263 - 5,00
SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
Direttore
Luca Mazzucchelli

BIMESTRALE - POSTE ITALIANE SPA - SPED. IN A. P. - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/04 N. 46) - ART. 1, C.M. X7263B - DISTRIBUZIONE: ME.PE. MILANO.
LAVORO, allinterno

SPORT, Leadership:
FAMIGLIA, intervista a
CRESCITA Emilio
PERSONALE: e Clementina
IL VALORE Galli Zugaro
DEI LIMITI Stereotipi
e appartenenza
sociale, a cura
di Philip Zimbardo
Nuovi media:
il narcisismo digitale
Eros e sessualit:
il potere dellamore
Adolescenti:
i s che aiutano
a crescere
PRE
SUASIONE
di ROBERT B. CIALDINI, autore di
Le armi della persuasione con oltre
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LUCA MAZZUCCHELLI

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Cesare Cornoldi, Franco Di Maria,
Santo Di Nuovo, Mauro Fornaro,
Umberto Galimberti, Matteo Lancini,
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2 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
Cari lettori,
fin dallantichit luomo ha intrattenuto un fitto dialogo con la dimensione del limite.
Il termine hybris, parola alla base del sistema di valori della classicit greca, signifi-
cava violenza, oltraggio, arroganza e indicava la violazione di un limite per conto di
un uomo privo di consapevolezza e responsabilit. E cos come veniva condannato
latteggiamento di oltrepassare superbamente i confini posti dagli di, altrettanto in-
fimo era considerato il mancato utilizzo appieno delle proprie capacit: condizione
distintiva degli appartenenti alla sfera umana rispetto a quella animale.
A millenni di distanza, la societ cambiata, ma il dilemma di fronte al limite se
accettarlo o varcarlo rimane; forse ancora pi forte di prima. Le tecnologie avan-
zano alla velocit della luce e ci proiettano oltre i confini conosciuti; gli spazi virtuali
ci pongono il problema di ridefinire i nostri limiti mentali e corporei; lo sfruttamento
cui sottoponiamo il nostro pianeta ci interroga sul perimetro allinterno del quale do-
vrebbero stare le nostre abitudini e i nostri comportamenti; la globalizzazione porta
allabbattimento di alcune barriere (fisiche ma non solo) e quindi alla nascita di nuove
dinamiche, da analizzare e comprendere.
Questo nostro avanzare in precario equilibrio su un filo fragile e delicato impone la
necessit di ritagliarci degli spazi di riflessione nei quali la psicologia ha molto da in-
segnare aiutandoci a cercare opportunit nelle crisi, valori nei vincoli, risorse nei limiti.
Davanti a un limite possiamo fermarci e disperarci, provare a toccarlo per prenderci
confidenza e magari spostarlo pi in l di qualche centimetro. Oppure crederci onni-
potenti e gettarci dallaltra parte della staccionata. Ma anche accettarlo e liberare la
nostra creativit per renderlo pi utile ai nostri obiettivi.
Il numero di settembre-ottobre offre spunti di riflessione proprio sullargomento dei
limiti, raccontando alcune delle implicazioni che hanno nella nostra quotidianit. Fra
i vari contributi, quello di Rodolfo de Bernart parla dei confini invisibili che si situano
allinterno del sistema familiare e di come scandiscano le varie fasi del ciclo di vita.
Matteo Lancini si posiziona in controtendenza rispetto alla moda dei no genitoria-
li che aiutano a crescere per raccontarci come i confini durante ladolescenza si
costruiscano anche attraverso dei preziosi s. Giorgio Nardone, Roberta Milanese e
Paolo Mordazzi parlano del coaching strategico e dellaiuto che questa tecnica pu
dare nel trasformare i limiti (spesso mentali) in risorse. Il Disability Management Group
spiega come rapportarsi ai limiti della disabilit in ambito aziendale in modo da valo-
rizzare la ricchezza che la diversit porta con s.
I limiti sono sempre un punto di contatto fra due condizioni diverse tra loro, fra le
nostre aspettative e la realt, fra ci che si conclude e ci che inizia, fra quanto ci vie-
ne concesso e quanto ci viene proibito. Ma sono proprio loro a restituirci il nostro lato
umano, quello fatto di bisogni e valori: un motivo in pi per studiarli e metterli a fuoco
anche grazie alle penne che ci accompagneranno nella lettura delle prossime pagine.
Auguro a tutti i lettori una buona ripresa lavorativa dopo la pausa estiva e vi aspetto
in edicola a novembre con un numero che sar dedicato ad approfondire un limite
particolare, con il quale tutti noi prima o poi dobbiamo confrontarci: la fine.
Buona lettura
Luca Mazzucchelli

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Instagram luca.mazzucchelli

3
Sommario
6 Emilio e Clementina Galli Zugaro
LUCA MAZZUCCHELLI INTERVISTA...
30 SELF-HELP SCIENTIFICO
GENNARO ROMAGNOLI
Conoscersi per superarsi
10 NOI E I NOSTRI FIGLI
SILVIA VEGETTI FINZI
Un figlio per luomo che
deve chiedere ancora
32 Disability Management
in azienda: il valore dei limiti
Disability Management Group
12 IL CASO
38 PSICOLOGI A CONFRONTO
ANNA OLIVERIO FERRARIS
A CURA DI GERRY GRASSI
Mi fanno male i capelli Il limite, da confine a risorsa
14 PSICOLOGIA E SOCIET Linsospettabile opportunit del limite
PHILIP ZIMBARDO PIERO BOCCHIARO Fabio Leonardi
La minaccia indotta dallo stereotipo Limes e limen
Emanuele Russo

44 PSICOSOLUZIONI
GIORGIO NARDONE
I s che aiutano a crescere
16 in adolescenza
Matteo Lancini 46
La trance performativa
I MUSCOLI DELLA MENTE
PIETRO TRABUCCHI
22 IL SIGNIFICATO DELLE PAROLE Non un paese per mortali
UMBERTO GALIMBERTI
Limite 48 PSICOLOGIA DELLE EMOZIONI
DIEGO INGRASSIA
Trasformare i limiti in risorse:
24 il coaching strategico
Giorgio Nardone
Una guida per realizzare
le nostre potenzialit
Roberta Milanese
Paolo Mordazzi 50 Confini e limiti nei sistemi familiari
Rodolfo de Bernart

4 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
56 CATTIVI PENSIERI 74 Quando un pronome fa la differenza
SILVIA BONINO 75 Una tazza di t per aiutare il cervello
Asocial media?
76 FACEBOOK
58 EFFICACIA PERSONALE ZAUBEREI
ANDREA GIULIODORI Quellamicone di Zuckerberg
6 metodi scientifici
per essere felici
78 Ad ogni et... presenti!
LA TERZA ET

60 Narcisismo digitale
NUOVI MEDIA

Ivan Formica
Cinzia Marigo
Erika Borella
Rossana De Beni
Jessica Nucera
84 LIMPATTO DELLE TECNOLOGIE
GIUSEPPE RIVA
66 PERSONE E LAVORO
GUIDO SARCHIELLI
Psicologia delle fake news
Smart working: 86 BRANDING E MARKETING
opportunit e prevenzione MARCO DE VEGLIA
dei potenziali difetti Internet sta cambiando il marketing?
88 VIVA/MENTE
68 Il potere dellamore
EROS E SESSUALIT

Fabrizio Quattrini
GIORGIA KAPLAN
La vista acuta del cecchino
90 LIBRI PER LA MENTE
NOTIZIE FLASH A CURA DI PAOLA A. SACCHETTI
A CURA DI ELETTRA PEZZICA
E PAOLA A. SACCHETTI 92 CINEMA
ROBERTO ESCOBAR
72 Coppia: come comunicare
in tempo di guerra? Lady Macbeth
73 E se la paura non fosse solo istintiva? 94 ITINERARI PSICOLOGICI
74 Postura e depressione A CURA DI ELETTRA PEZZICA

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 5
Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
intervista...
Emilio e
Clementina
Galli Zugaro Cari lettori di Psicologia Prima domanda, per Emilio: in che cosa la leadership
contemporanea, di oggi diversa da quella di un tempo?

oggi parliamo di leadership.


Emilio: Sono cambiate due cose fondamentali. La
Lo facciamo con un esperto: prima che le lead in genere, e in particolare i leader
delleconomia e della politica, non hanno pi la credibi-
Emilio Galli Zugaro. lit agli occhi del popolo. Questo un fenomeno globa-
le: dappertutto i leader hanno perso credibilit e quindi
Con noi c anche sua figlia non li si ascolta. Se uno vuole enunciare, gestire, porta-
re avanti unazienda o una qualunque cosa, non si trova
Clementina, che ha lavorato pi la gente che lo segue, appunto perch dei leader
non ci si fida pi. La seconda cosa che davvero una
nellambito della consulenza e sfida per i leader che la fonte pi fidata il cittadino
medio, il quale grazie ai social media e allo smartphone
della formazione. I nostri ospiti, ha assunto del potere. Lindividuo non deve pi passare
per i telegiornali o per i giornalisti per far sentire la pro-
autori del recente volume pria voce: la fa sentire direttamente allazienda, come
cliente, come azionista, come dipendente.
La leadership comunicativa.
Come aumentare la performance Clementina, questi social media possono essere al-
leati di un leader? Se s, in che modo?
personale e aziendale, affrontano,
con lo sguardo di due generazioni Clementina: Adesso il singolo cittadino ha la pos-
diverse, lesigenza di unefficace sibilit
di mettere in discussione la reputazione di
unazienda attraverso i social media, per questo essi
comunicazione in azienda per possono essere visti come una minaccia dal leader o
dallazienda stessa. Ma i social media si possono usa-
massimizzare la sua efficienza re anche come alleati. Come? Ascoltando proprio ci
che dicono o coloro che parlano di te. Anzi, hai finalmen-
e la qualit di vita dei suoi attori te un canale chiaro, magari non oggettivo, perch con

6 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
Internet uno si pu nascondere nellanonimato, per 60% peggiore di quella di chi in grado di fare il leader
un canale di ascolto per captare quello che si dice di te meglio di me. Se voglio essere competitivo, devo saper
come azienda. Inoltre, grazie ai social media non solo ascoltare. Altrimenti, posso continuare a fare il despota.
puoi ascoltare: puoi chiedere, puoi avere una conver-
sazione diretta con il tuo cliente, con il tuo dipendente
o con tutti gli altri che hanno qualcosa da dire. Questo Quindi, ottengo i risultati laddove pongo lattenzione.
un grandissimo vantaggio per un leader poich rie- Se mi concentro sui difetti e sui limiti dei miei colla-
sce a catturare tantissime informazioni che possono boratori tendo a ingigantirli, se mi concentro sulle ri-
tornargli utili. sorse esse diventano pi importanti e solide, giusto?

Emilio, questo numero di Psicologia contemporanea Emilio: Esatto. Facciamo un piccolo esempio: se
incentrato sul tema dei limiti. Qual il rapporto che sono alto un metro e cinquanta e appassionato di
un leader intrattiene con tale argomento? basket, inutile che mi metta ad allenarmi per entrare
nella nazionale di basket. Piuttosto, posso fare lalle-
natore di basket, o il manager di una societ di basket,
Emilio: Il leader devessere consapevole dei propri posso organizzare il tifo insomma, posso combina-
limiti e di quelli dei propri dipendenti. Ma poi basta: ne- re la passione e il talento con le possibilit che ho, ma
gli ultimi trenta, quaranta, cinquantanni tutte le risorse sarebbe inutile allenarmi ogni giorno per raggiungere il
umane del mondo si sono soffermate sui limiti, sottova- metro e novanta.
lutando lenorme potenziale dei talenti. Se io come ma-
nager gestisco i miei dipendenti in base ai loro difetti,
tentando di migliorarli, raggiungo una performance ne-
gativa del 26% in media. Se invece faccio leva sulle loro
Uno dei motivi per cui nella
forze, sui loro talenti, sul loro potenziale, riesco a rag-
giungere una performance di + 35% (sempre in media):
comunicazione dazienda
il 60% di performance in pi! Quindi, se come leader io bene saper ascoltare che
voglio continuare a fare il despota posso farlo, ma de-
vo calcolare che la mia performance sar, in media, del cos si pi competitivi
Clementina, le donne nelle posizioni apicali di leader- Clementina, il vostro libro particolare, dato che
ship ancora oggi sono una minoranza. Qual il tuo stato scritto da padre e figlia. Com nata lidea di
punto di vista rispetto a questa situazione? scrivere a quattro mani il volume sulla leadership, e
com stata questa esperienza?

Clementina: un dato di fatto, in Italia siamo parti-


colarmente indietro. Stanno cambiando le cose e se ne Clementina: Lidea di scriverlo insieme nata du-
parla molto, quindi il tema delleguaglianza delle donne rante una discussione che abbiamo avuto a Orvieto,
nel campo del lavoro rilevante, ma rientra allinterno nella quale parlavamo di motivazione. Avendo studiato
di un tema pi grande che limportanza della diversit psicologia, ho un punto di vista ancora fresco e acca-
nellambito del mondo del lavoro. Se allinterno di una- demico in confronto a quello pratico e desperienza di
zienda non c diversit, significa che essa sta coprendo mio padre. Durante la discussione, avendo interessi si-
solo una percentuale dei suoi clienti e, pi in generale, mili, pap ha detto: quello che dici rientra in quello che
che non sta vedendo o ascoltando quali sono i bisogni, vorrei scrivere in questo libro, che ne dici se magari ci
le esigenze o le caratteristiche di tantissimi stakeholders mettiamo una sezione per te? Abbiamo cominciato a
che ne fanno parte globalmente. Di conseguenza, an- pensarci e abbiamo capito che cera un buon incastro.
che senza parlare di tutte le questioni riguardanti letica
e la morale, e restando su un piano relativo prettamente
al business, coprire solo una percentuale di clienti non Emilio, tu come lhai vissuta questa collaborazione
conviene: una questione matematica. in famiglia?

Certo, la diversit nel gruppo di lavoro un valore Emilio: Mi sentivo pi completo dal punto di vista
aggiunto. Emilio, in una larga parte del mondo del professionale perch, insieme, potevamo rivolgerci a
lavoro ancora viva e vegeta la categoria del leader un pubblico pi vasto e mostrare davvero che cosa
che io chiamo tossico, nel senso che dirigenti au- intendiamo per diversit: et, esperienza, studi, ge-
toritari, aggressivi, minacciosi instaurano un eviden- nere. Soprattutto, vivendo in giro per il mondo, avere
te clima di terrore. Il vostro libro propone un modello un progetto comune era una splendida occasione per
di leadership diversa: un leader assertivo, empatico, trascorrere del tempo insieme.
che sa ascoltare e comunicare. In che modo questo
libro pu iniziare ad essere concretamente attuato
nella quotidianit di un leader che vuole tentare di Qual il tuo punto di vista sui nuovi leader politici
sperimentare qualcosa di diverso? emergenti nel panorama internazionale, per esempio
Donald Trump, Marine Le Pen Qual il fascino che
secondo te sta dietro alla loro leadership?
Emilio: Dipende dallobiettivo che ha il leader: se egli
vuol essere pi bravo degli altri, vuol far carriera, vuol
far crescere la propria azienda, deve avere i migliori Emilio: Purtroppo, bisogna dire che hanno saputo
collaboratori possibili. Per
P r attrarre i migliori collabora- usare larma formidabile dellascolto meglio delle lite
tori, deve rapportarsi in maniera diversa. Il 50% di chi attuali. Sono andati ad ascoltare laddove era scomo-
si dimette lo fa a causa del capo. Se questultimo
tultimo vuole do, in sacche della popolazione insoddisfatte, abban-
rimanere un despota, si tiene le schiappe. Non solo, donate dallo sviluppo economico, dalla globalizzazio-
se un dipendente accetta di trascorrere lunica vita che ne. Questo un rischio enorme, perch non possiamo
ha con un capo che lo tratta cos, corresponsabile. lasciare
sciare in mano a dei populisti il nostro futuro politico.
Nessuno gli impedisce di cercare nella stessa azienda Tuttavia, un pregio rispetto alla classe politica tradizio-
tradizi
un altro leader, o di cambiare: la vita sua. nale sicuramentete lo hanno: ascoltano
ascolta chi non stato
ascoltato.

Un
Un leader, per eccellere Clemen
Clementina, la parte finale del libro un po atipica,
e far crescere la sua azienda, un po controintuitiva,
contr
alla figlia come sar la le
nel senso che il pap chiede
leadership del futuro. Ci vuoi
devessere in grado di attrarre raccontare che cosa emerge da questo scambio ro ro-
vesciato?
i collaboratori migliori
8 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
Clementina: Vorrei premettere che non sono io a
dare risposte, n a mio padre n a un leader; per il fat- Ringrazio Clementina ed Emilio per aver condivi-
to che il leader me le chieda mi fa capire che ha interes- so con noi queste informazioni. Leader o meno che
se nei miei confronti e questa gi la prima cosa che noi si ambisca a diventare, specie ai tempi dei social
Millennials ci aspettiamo: ascolto, interesse e capacit network, nei quali c una guerra per lattenzione,
di mettersi su un piano equo. Certo, ci sono gerarchie fondamentale recuperare la dimensione dellascolto.
e i giovani dovrebbero avere rispetto per lesperienza Perci ringrazio anche voi lettori che ci avete ascol-
maturata da un leader generalmente pi grande, per tato fino in fondo, prestandoci la vostra attenzione.
molto importante lidea di venire ascoltati per i nostri
interessi, per quello che possiamo portare allazienda, o
al leader, o a noi stessi e al nostro lavoro per arricchire
il tutto. Il secondo tema, legato allinteresse, lempa-
tia, quindi la capacit del leader di immedesimarsi nella
persona che ha di fronte. Al di l di questo, credo che
al giorno doggi sia molto importante, soprattutto per i
giovani che hanno pi possibilit nel mondo del lavoro
e pi flessibilit, cercare un leader che condivida la loro
Emilio Galli Zugaro
visione del mondo. Questi valori possono essere anche
presidente di Methodos s.p.a. Milano. Docente nellUniversit Ludwig Maximilian di
molto utilitaristici, per secondo me devono essere co- Monaco, tiene corsi sulla leadership comunicativa alla European School of Management
munque condivisi tra leader e collaboratore. Unultima and Technology di Berlino. Senior advisor alla FTI Consulting di Francoforte, ha lavorato
come giornalista per importanti testate internazionali. Dal 1992 al 2015 stato a capo
cosa che vorrei dire sui Millennials che noi richiediamo della comunicazione globale di Allianz SE.
tanta flessibilit rispetto a come gestire il nostro lavoro
e a cosa fare, questo vero, per penso che quando Clementina Galli Zugaro,
con una formazione nellambito della psicologia e un master in Psicologia del lavoro, ha
ci sono le altre tre cose che ho detto linteresse, lem- lavorato nellazienda di consulenza social media SoMazi. Le sue esperienze formative e
patia e la visione pi ampia la flessibilit diventa un professionali mostrano una grande attenzione alle motivazioni delle persone, alle ragioni
aspetto reciproco: io te la chiedo, io te la do ed entram- delle loro scelte e alle dinamiche di interazione, per migliorare performance e risultati in
ambito organizzativo. Attualmente Learning Analyst perBPI s.r.l.
bi troviamo un modo per far funzionare il tutto.

La leadership comunicativa
Emilio Galli Zugaro con Clementina Galli Zugaro
272 pagine - 18,00

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da cui leader ed organizzazioni escono certamente rafforzati.
MICHELE PERRINO PRESIDENTE E AD, REGIONAL VICE PRESIDENT, MEDTRONIC ITALIA

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PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 9
N SOI LI V I AE I N O S
V E G E T T I
T R I
F I N Z I
F I G L I

Un figlio per
luomo che deve
chiedere ancora
Nella famiglia affettiva di oggi, che ha
soppiantato lantica famiglia patriarcale,
in genere la donna a esprimere con il
coniuge il desiderio di un figlio. Negli ultimi
tempi, per, lorientamento si sta invertendo

Q
ualche mese fa, al termine della presentazione a

L
o sfogo di Oscar giunge, se ancora ce ne fosse
Palazzo Ducale di Genova del mio ultimo libro, bisogno, a confermare una constatazione che sto
Lospite pi atteso, sulle emozioni della mater- cercando di vagliare e di comprendere. Nella fa-
nit, mi ha avvicinato con fare circospetto un giovane miglia affettiva, che nella societ moderna ha preso il
uomo presentatosi come Oscar per chiedermi se i pa- posto di quella patriarcale, basata sullautorit pater-
dri possano sentire il desiderio di un figlio prima della na, sono per lo pi le donne a esprimere e condividere
loro compagna. Bench la domanda fosse formulata in con il marito il desiderio di maternit. Ma ultimamente
modo generico e impersonale, era evidente che stava le cose stanno cambiando, fino appunto, come nel
parlando di s e della moglie Stefania, rimasta pruden- caso di Oscar a invertirsi. Questi cambiamenti non
temente in sala. Il coinvolgimento personale era cos ur- sono mai casuali, ma esprimono dinamiche comples-
gente che, appena colta la mia disponibilit allascolto, se che opportuno analizzare. Da quella rapida confi-
iniziava il racconto. denza sembra che lostacolo che si frap-
Abbiamo entrambi poco pi di 30 anni
e, quando ci siamo sposati, davamo per pone al desiderio di paternit di Oscar
sia la determinazione della moglie Stefa-
scontato che avremmo subito avuto un FARE UN FIGLIO nia ad anteporre il raggiungimento degli
bambino. Non abbiamo problemi econo- obiettivi professionali al compimento del
mici, lappartamento ampio e conforte-
PER PROVARE progetto familiare. Come tutte le coeta-
vole e i nostri genitori, desiderosi quanto A SALVARE nee che si sono impegnate strenuamente
me di ampliare la famiglia, abitano vicino. LA COPPIA? nello studio, la giovane si sente in diritto
Lostacolo, che spero momentaneo, co-
stituito proprio da mia moglie. Laureata in di ottenere riconoscimenti adeguati alla
sua preparazione e alle sue capacit. Si
Lingue straniere, lavora come segretaria tratta di un desiderio legittimo, che per,
di direzione con ottime prospettive di carriera. Il suo fu- in questo momento, viene a collidere con il desiderio,
turo, completamente occupato da questa evenienza, altrettanto legittimo, del partner. Poich due proget-
non prevede, a breve termine, di diventare mamma. ti di vita uniti nella coniugalit divergono nella geni-
Anchio sto facendo una discreta carriera, ma la mia torialit, non sar facile mediare. vero che il tempo
priorit unaltra. Per me la famiglia viene prima del e le circostanze talvolta risolvono tali questioni, ma,
lavoro. Lho pregata di comprendere il mio punto di vi- se non vogliamo affidarci al caso, occorre innanzitutto
sta, di venirmi incontro, ma rimasta irremovibile. Ora comprendere le motivazioni che suscitano il desiderio
mi sento deluso e umiliato di dover chiedere quello che maschile di avere un bambino indipendentemente da
dovrebbe essere chiesto a me: un figlio. quello femminile.

10 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017

F I G L I
Lesperienza mi dice che spesso unesi- avere un secondo figlio. Avrebbe preferito
genza di paternit cos intensa e urgente fermarsi ad uno, ma ora si sente in pace
nasce come reazione a unesperienza di PER I MASCHI LA con se stessa per il fatto di accontentare
separazione familiare vissuta nellinfanzia. il marito e di offrire al primogenito il dono
Il bambino, deluso dal padre, si aspetta
RICHIESTA DI UN pi bello: un fratellino.
di colmare la mancanza sofferta diven- FIGLIO PENSATA
tando egli stesso padre, offrendo al figlio PI CHE SENTITA
C
ome si vede, nella societ degli in-
tutto laffetto e laccudimento che, a suo
tempo, lui non ha ricevuto. La filiazione dividui procedere insieme non
mai facile. Limportante supera-
costituisce allora quella seconda volta re laffronto che ogni rifiuto genera, con-

N O S T R I
che paradossalmente consente di ottenere lamore che frontandosi, assumendo un atteggiamento empatico,
non si ricevuto, offrendolo a un altro con cui ci si im- dando parole alle emozioni, cercando mediazioni che
medesima. consentano di continuare a scrivere a quattro mani Il
In casi apparentemente simili, il marito cerca, attra- romanzo della famiglia, il libro con cui dal 1992 ho ac-
verso un figlio, di salvare ununione in crisi trattenendo compagnato molte storie di vita.
presso di s la partner che si sta inesorabilmente al- In questo contesto, la nota pi dolorosa consiste
lontanando. Costringerla nel ruolo di moglie e madre nellumiliazione provata da Oscar. Negli anni Ottan-
diventa allora un modo per riaffermare il proprio potere. ta, il noto slogan che pubblicizzava un dopobarba era
Raramente, tuttavia, un bambino non desiderato per Per luomo che non deve chiedere mai. Una pagi-
s, ma utilizzato come collante di una coppia che sta na superata, che puz riemergere quando gli uomi-
scoppiando, riesce a ricomporne i pezzi. Accade an- ni devono affrontare una situazione di dipendenza.
che che, dopo due figli, lui ne desideri un terzo, mentre Ma, poich nessuno basta a se stesso, la doman-

I
lei, concluso limpegno materno, intenda riprendere la da lunico modo per appagare il desiderio, il qua-
piacevole vita che avevano condotto in precedenza, le sempre, come dice Lacan, desiderio dellAltro

E
quando ancora non avevano bambini. Pi le posizioni nel duplice senso di rivolgersi allaltro e di consistere,
coniugali diventano paritetiche e pi si svelano dispari- in qualunque modo venga formulato, in desiderio da-
t e divergenze, un tempo soffocate dallautoritarismo more. Comprendere questa semplice verit consente

N O I
maschile. di rivolgersi allaltro con umilt, rinunciando ad assurde
In generale, per gli uomini, che non vivono il desiderio pretese di autonomia, perch, come recita il titolo di
di un figlio in presa diretta, cio come una profonda esi- un bel libro di Eugenio Borgna, Noi siamo un colloquio.
genza fisica, la domanda di filiazione pi pensata che
sentita. Dopo secoli in cui allerede sono state affidate
la continuit del nome e la trasmissione della posizione
sociale, questa prospettiva offre ancora una garanzia
laica di perennit. Inoltre non possiamo dimentica-
re che fino a qualche generazione fa, soprattutto
nelle culture pi tradizionali, la paternit rappre-
sentava una prova di virilit: chi non riusciva a
generare non era considerato un vero uomo.
Convinzioni ormai superate, ma di cui si con-
servano tracce nellinconscio collettivo, un
ambito che si modifica molto pi lenta-
mente rispetto alla societ. Per fortu-
na esistono coppie dove lei, senza
aver subito pressioni, ma aven-
do colto il desiderio del coniu-
ge, acconsente con piacere ad

Talvolta luomo desidera


Silvia Vegetti Finzi
un figlio per dargli ci psicologa clinica, psicoterapeuta e
scrittrice, gi docente di Psicologia
che egli non ha ricevuto dinamica nellUniversit di Pavia.
Lospite pi atteso (Einaudi, 2017)
dal proprio padre il suo ultimo libro.

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 11
I LA N NCA AO LSI V OE R I O F E R R A R I S

Mi fanno male
i capelli
Lipocondria pu insorgere nelladolescenza.
Quando viene assecondata dalla famiglia,
sovente spia della paura, per il figlio, di
crescere e, per i genitori, di vederlo crescere

M S
argherita, 17 anni, si fissata sul suo cuore. appiamo che il corpo ha una dimensione ana-
una fissazione recente, ma molto assorbente. tomica e una simbolica. Limmagine che noi ab-
La si vede spesso intenta a controllare, con la biamo nel nostro corpo inscritta nel nostro cer-
mano destra posata sul polso sinistro, la frequenza del vello e, nonostante gli specchi in cui ci riflettiamo e ci
suo battito cardiaco. diventata molto attenta a non guardiamo ogni giorno, essa pu corrispondere o me-
fare sforzi inutili, anche di scarsa entit (come portare no alla realt concreta. Pu distanziarsi di poco oppure
lo zainetto sulle spalle, salire e scendere le scale, cor- di molto. Pu anche essere del tutto diversa da come
rere, saltare), al fine di evitare palpitazioni, aritmie, fa- gli altri ci vedono. Nelladolescenza il corpo una via
stidiose sensazioni interne. Lamenta di avvertire una naturale per scaricare angosce e pulsioni aggressive,
ricorrente pesantezza al cuore, sebbene gli esami clinici ma anche per far defluire tutta lenergia sessuale che
non abbiano rilevato alcuna anomalia. in perfetta sa- lo inonda sulla spinta della maturazione ormonale. Col
lute. Contro il parere del suo allenatore, Margherita ha tempo ladolescente imparer a dirigere e a diluire que-
abbandonato la ginnastica artistica, unattivit sportiva ste energie nelle relazioni amicali, amorose o lavorati-
che pure lha appassionata per anni, e con essa ha ab- ve, ma allinizio ne pu restare sopraffatto o comunque
bandonato anche il gruppo delle amiche con cui, alle- frastornato.
nandosi, trascorreva interi pomeriggi. Per non correre Nelladolescenza pu accadere che il nuovo corpo
rischi, si giustifica tornando a posare mestamente la che si sta sviluppando ponga qualche problema di inte-
mano destra sul petto. grazione e di immagine, tanto da essere soggettivamen-
La mamma, il cui fratello di recente morto dinfarto te percepito, in alcuni momenti, come separato da s.
al miocardio, non sufficientemente serena per aiuta- Perdere il proprio corpo infantile pu significare perdere
re la figlia. C familiarit in questo tipo la sicurezza di un corpo che si impa-
di malattie, lha sentita dire Margherita rato a conoscere e che per lungo tempo
mentre parlava al cellulare con unamica. stato sotto la protezione tranquillizzante
Il padre, spesso allestero per lavoro, pre- dei genitori, in particolare della mamma.
ferisce non intromettersi. Daltro canto,
IL CORPO HA UNA Tale passaggio pu comportare delle pre-
sempre stata la mamma a occuparsi del- DIMENSIONE occupazioni per la propria salute, che ri-
la salute della figlia, sin dai primi giorni di ANATOMICA E entrano nella norma finch non diventino
vita. A nulla valgono le rassicurazioni dei
medici. Finora nessuno ha consigliato a
UNA SIMBOLICA invadenti, eccessive oltre che ingiustifica-
te, nel qual caso si tratta invece, come per
Margherita una psicoterapia. Margherita, di paure ipocondriache.

12 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
C A S O
Lipocondriaco attento alla minima sensazione inso-

M
anifestazioni ipocondriache passeggere si in-
lita che riguarda il cuore, i vasi sanguigni, i genitali, ma contrano almeno una volta in quasi tutti gli ado-
anche la deglutizione, la digestione, la vista, lovulazio- lescenti al di fuori di circostanze particolari. Es-
ne e altri aspetti della propria fisiologia. Mi fanno male se si spiegano con le trasformazioni fisiche in corso.
i capelli, gli occhi, la gola, la bocca la lamentela allora opportuno che i medici rassicurino i giovani
della protagonista di Deserto rosso (1964), passata alla pazienti e i loro genitori scoraggiando quelleccesso di
storia. Nel film di Antonioni una giovane donna nevroti- esami clinici che a volte questi, in preda alla paura e
ca e confusa, impersonata da Monica Vitti, esprimeva non sapendo a cosa attribuire i loro malesseri, sono
il proprio malessere esistenziale facendo riferimento a indotti a farsi prescrivere. C infatti il rischio che nella-
sensazioni fisiche reali e immaginarie, come appunto il dolescente si radichi questa attitudine che porta con s

I L
dolore ai capelli. insicurezza, ricerca di sintomi inesistenti, amplificazione
Analogamente, unadolescente insicura e preoccu- di normali malesseri.
pata per il modo in cui il suo corpo sta In casi come quello di Margherita op-
evolvendo, pu amplificare disturbi legati portuno contrastare la formazione di un
alla crescita e ai cambiamenti in corso, clima subdolamente ipocondriaco, dove
quali mal di testa, vertigini, dolori addomi- figlia e mamma, trasmettendosi le pro-
nali (mestruali nelle ragazze), affaticamen-
UNIPOCONDRIA prie ansie, si potenziano a vicenda. Que-
to, epistassi (fuoriuscita di sangue dal na- PASSEGGERA ste preoccupazioni recriproche possono
so). Le preoccupazioni e le lamentele per NON rispondere al desiderio inconscio ancor-
malesseri passeggeri sono due volte pi ch comprensibile della mamma di te-
frequenti nelle femmine che nei maschi, e
PREOCCUPANTE nere accanto a s la figlia che crescendo,
nelle femmine tendono ad aumentare nel cambiando, diventando grande, rischia di
corso delladolescenza. sottrarsi al suo controllo, di non essere
pi la sua bambina di un tempo, ma di
sfuggirle di mano e quindi di essere pi esposta ai pe-
ricoli del mondo. In parallelo, dietro allipocondria della
figlia si pu intravvedere la paura di uscire dalla sfera
materna, di crescere e di fronteggiare in autonomia le
proprie responsabilit.
Lipocondria pu anche essere una forma di ripiega-
mento sul corpo ci che ognuno ha di concreto, di
immediatamente disponibile e di controllabile quando
lambiente esterno percepito come estraneo, difficile,
non accogliente: per esempio, nel caso di una famiglia
di immigrati che non si sia ancora appropriata dei mezzi
di espressione del Paese di accoglienza come la lingua
e i codici socio-culturali. Prestando attenzione alla pro-
pria fisiologia, gli individui che vivono con disagio il fatto
di non essere integrati hanno limpressione di esercitare
una qualche forma di controllo, anche se lorigine delle
loro ansie di tuttaltra natura.

Lipocondria pu essere
un rifugiarsi nel nostro corpo
quando lambiente esterno
ci appare estraneo
Anna Oliverio Ferraris, ordinario di Psicologia
dello sviluppo nellUniversit La Sapienza di Roma,
scrittrice e psicoterapeuta. Tra le ultime pubblicazio-
ni: Chi manipola la tua mente? (Giunti, 2016, nuo-
va edizione); Piccoli bulli e cyberbulli crescono (BUR,
2017). www.facebook.com/annaferrarisoliverio

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 13
P S
P SP HII C
C O LL O
O O G G II A
A E E
I L I P Z I M B A R D O
SP O
S O C II E
C E T
T
I E R O B O C C H I A R O

LA MINACCIA INDOTTA
DALLO STEREOTIPO
Ciascuno di noi pu essere vittima della sua appartenenza
sociale, legata al genere, allet, al colore della pelle, alla professione
ecc. Ebbene, basta percepire che i membri del proprio gruppo
sono considerati avere abilit ridotte, per avvertire una sensazione
di minaccia e accusare un calo nella prestazione

S
ebbene appartenere a un che costretto a portare persi-

I
risultati di molteplici studi di
gruppo sociale stigmatizza- no chi dovesse considerare po- laboratorio, condotti anche in
to offra dei chiari vantaggi co veritiera o del tutto infondata Italia, dimostrano che lattivazio-
allindividuo si pensi, per esem- quella credenza sociale. Quan- ne dello stereotipo negativo rela-
pio, alla possibilit di proteggere do mi reco al bancomat e una tivo a un certo gruppo produce
lautostima attribuendo al pregiu- donna sta facendo unoperazio- degli immediati effetti su chi
dizio altrui le valutazioni negative ne, scrive lo psicologo afro- ne compreso. Tipicamente,
ricevute , innegabile che tale americano James Jones, mi stato osservato che introdur-
appartenenza porti con s una chiedo se ha paura che io possa re un compito come diagnostico
serie di spiacevoli conseguenze derubarla. Non avendo alcuna delle abilit intellettive determina
psicologiche. Gi ventanni fa un intenzione di farlo, come pos- un peggioramento della presta-
gruppo di ricercatori americani so metterla a suo agio? Forse zione nei membri dei gruppi stig-
inizi a indagare in maniera siste- non posso e forse lei non ha matizzati in quel dominio, ossia
matica le implicazioni del sentirsi alcuna paura. Ci nonostante, anziani, neri o individui provenienti
addosso il peso di unetichetta, un pensiero che mi attraversa la da background socio-economici
mostrando che latto di rendere mente (Jones, 19972, p. 262). svantaggiati. Risultati analoghi
saliente uno stereotipo negativo Jones ci ricorda che non pos- sono stati riscontrati su vari cam-
di gruppo provoca, in chi ne fa siamo disfarci di quei contenu- pioni di donne: in questi casi,
parte, non solo il timore di con- ti mentali che sappiamo essere il calo del rendimento viene
fermare il contenuto dello ste- ampiamente condivisi allinterno registrato nelle prove di matema-
reotipo stesso, ma anche, nella della nostra collettivit, di tutte tica ed ascrivibile allattivazio-
maggioranza dei casi, il puntua- quelle identit che ci abitano e ne dello stereotipo che, in questa
le verificarsi di quanto paventa- che inevitabilmente influenzano i sfera, le vede svantaggiate rispet-
to (Steele e Aronson, 1995). Con nostri e gli altrui pensieri, vissuti to agli uomini.
rendere saliente uno stereotipo emotivi e comportamenti. A preoccupare di pi, tuttavia,
intendiamo latto di richiamare, in sono le conseguenze a lungo ter-
una data situazione, lesistenza mine associate alle appartenenze
di un certo stereotipo. Essere a sociali. Ci particolarmente vero
conoscenza dello stereotipo, per per gli individui che pi si identi-
esempio, secondo cui i genove- A preoccupare sono ficano con lambito verso cui lo
si sono avari non avr, su di loro, stereotipo di gruppo indirizzato,
particolare influenza a meno che
gli effetti a lungo quelli cio che, in virt di buone
in un preciso contesto questo
stereotipo non venga chiamato in
termine delle capacit e di fiducia nei propri
mezzi, sono riusciti a identificar-
causa non necessariamente in appartenenze sociali si con quel dominio a dispetto
maniera esplicita. Insomma, un dellinfluenza dello stereotipo.
autentico fardello, potremmo dire, Ci che pu facilmente accade-

14 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
S O C I E T
re a queste persone una pro- indipendentemente dal gruppo di dallo stereotipo, strategie difen-
gressiva modifica del concetto di appartenenza, stato dimostrato sive di provata efficacia consisto-
s in risposta alla sensazione di che sufficiente una condizione no nel focalizzare lattenzione sui
minaccia continuamente speri- di pressione come il ricevere un punti in comune (anzich sulle
mentata. Si difendono, insomma, falso feedback sulle ridotte abilit differenze) tra i gruppi, nel fornire
facendo ricorso al meccanismo dei membri del proprio gruppo in alle persone modelli di successo
di disidentificazione. Ma mentre un certo dominio, per determina- (figure del proprio gruppo che ab-
provano a salvare lautostima, re nelle persone una sensazione biano raggiunto obiettivi impor-
perdono motivazione e interes- di minaccia e il conseguente calo tanti finanche in ambiti diversi da
se. Tornando al dato concernen- della prestazione. quello colpito dallo stereotipo) o
te le donne e lambito matema- Posto che poco si pu fare nel guardare al proprio gruppo

E
tico, non si pu escludere che la per impedire il sopraggiungere di come a un insieme variegato ed
loro ad oggi scarsa presenza nei pressioni esterne, e ancora meno eterogeneo di individui, anzich
settori tecnico-scientifici sia im- come a unentit unica formata

P S I C O L O G I A
putabile, almeno in parte, a una da persone simili con mete co-
diffusa credenza sociale che sco- muni. Poter fare pronto ricorso ad
raggia in prima battuta lo svilup- La minaccia insita almeno una di queste strategie
po di competenze e di una solida
autoefficacia in quellambito e, a nello stereotipo significherebbe ridurre sia il peso
psicologico derivante dal perce-
seguire, i processi di identifica-
zione.
pu colpire pirsi costantemente sotto esame,
sia la probabilit che il contenuto
qualsiasi gruppo dello stereotipo di gruppo diventi
una vera e propria profezia.

I
rischi del calo prestazionale e
della disidentificazione riguar-
dano dunque ognuno di noi: la Riferimenti bibliografici
spiacevole sensazione di minac-
Jones J. M. (19972), Prejudice and racism, McGraw-
cia indotta dallo stereotipo, infatti, Hill, New York.
pu colpire i membri di qualsiasi steele C. M., Aronson J. (1995), Stereotype threat and
the intellectual test performance of African Ameri-
gruppo nei cui confronti sussista cans, Journal of Personality and Social Psycholo-
una credenza negativa a mutare per eliminare le credenze sui vari gy, 69, 797-811.
semmai lintensit della minac- gruppi sociali, sarebbe certamen-
Philip George Zimbardo,
cia in funzione del contenuto dello te opportuno attrezzarsi sul piano professore emerito allUniversit di Stanford, uno
stereotipo e della sua portata. In psicologico cos da attenuare le psicologo statunitense noto a livello internazionale. Tra
i suoi ultimi libri tradotti in italiano, Leffetto Lucifero.
altre parole, tutti possiamo esse- pesanti conseguenze finora trat- Cattivi si diventa? (Raffaello Cortina Editore, 2008).
re in ogni momento vittime della teggiate. A tale riguardo ci ven-
Piero Bocchiaro,
nostra appartenenza sociale (le- gono in aiuto le scoperte prove- psicologo e dottore di ricerca, autore di articoli scien-
gata al genere, allet o al colore nienti dai laboratori di psicologia tifici e dei volumi Psicologia del male (Laterza, 2009)
e Introduzione alla psicologia sociale (con S. Boca e C.
della pelle, come abbiamo visto, sociale. Bench la conoscenza Scaffidi Abbate, il Mulino, 2010).Laureatosi allUniver-
ma anche alla professione, alla del fenomeno rappresenti gi in sit di Palermo, ha trascorso periodi di formazione e
regione di provenienza, allorien- s un buon punto di partenza nel ricerca alla Stanford University e alla Libera Universit
di Amsterdam.
tamento sessuale ecc.). Peggio: contrasto alla minaccia indotta

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 15
Matteo Lancini

che
I aiutano
a crescere
in adolescenza
L ALLADULTO, IN PARTICOLARE
a questione dei limiti, dei pa-
letti, dei confini allinterno dei

GENITORE O INSEGNANTE, SEMPRE


quali circoscrivere le esigen-
ze di crescita dei soggetti in et
evolutiva caratterizza da sempre
la letteratura psicologica e i con- STATA ASSEGNATA UNA FUNZIONE
sigli educativi rivolti agli adulti e, in
particolare, ai genitori dei figli che DI CONTENIMENTO DEGLI ECCESSI
affrontano quella sorta di secon-
da nascita che ladolescenza. Le DI VITA DEGLI ADOLESCENTI. NEGLI
istruzioni per luso che sottoline-
ano come il ruolo adulto debba es- ULTIMI ANNI LORIENTAMENTO
sere declinato attraverso la capaci-
t di limitare le richieste degli avidi, EDUCATIVO SOPRATTUTTO DEI GENITORI
ingordi e incontinenti adolescenti
abbondano, cos come la diffusio- PER CAMBIATO, CON UNA TENDENZA
ne di testi che nel titolo evocano,
in svariate forme, la formula sem- A LEGITTIMARE MOLTI DEI DESIDERI
preverde dei no che aiutano a far
crescere i figli. La tradizione psi-
cologica, per non parlare di quella
DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI
pedagogica, abbonda di riferimenti za. Nessuno psicologo, cos come non comprende al proprio interno
alla funzione contenitiva delladul- nessuno psicoterapeuta, potrebbe la capacit di non assecondare in
to, anche tramite metafore tra cui mai seriamente pensare di mettere toto lesigenza di autonomia e di li-
emerge quella del genitore, oppu- in discussione questo fondamento, bert delladolescente e la tenden-
re dellinsegnante o delleducatore, sul quale si sono costruiti successi za evolutiva, bench a volte scon-
come argine del fluire impetuoso professionali e editoriali. La funzio- siderata, a sperimentare se stesso
del fiume in piena delladolescen- ne adulta non pu essere tale se fuori da ogni controllo.

16 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
Ai giovani
del nostro tempo, po,
i genitori dedicano ano
ascolto
e attenzione, e,
per aiutarlii
a riconoscere
ere
ed esprimere
mere
i loro talenti
talenti
PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 17
La societ del nostro tempo ni anche molto dolorose. Linfanzia
degli adolescenti odierni stata
tende a considerare le esigenze caratterizzata anche dallassenza
di esperienze di solitudine. Bambi-
dei bambini e dei ragazzi come ni immersi in molteplici esperienze
esigenze innegabili e indifferibili di gruppo, ai quali stato chiesto
di socializzare fin dai tempi della-
Troppo spesso, per, questo in- nuto inadeguato; una famiglia che, silo e di esprimere le proprie in-
tento si trasformato in uno slo- in nome della tradizione sostenu- clinazioni amicali, al punto che le
gan, in un facile riferimento per am- ta dallautorit paterna, organizza- amicizie adulte oggi sono selezio-
mantare di autorevolezza qualsiasi va, sin dalla pi tenera et dei figli, nate a partire dalle opzioni dei fi-
intervento adulto, in realt animato un modello fortemente colpevoliz- gli che decidono quali bambini, e
dallansia di ruolo e dalla necessi- zante, intorno a un paio di slogan di conseguenza quali nuclei fami-
t di fare comunque qualcosa di talmente incisivi da rimanere per liari, frequenteranno anche i loro
fronte alle radicali trasformazio- sempre nella mente dellindividuo: genitori nel tardo pomeriggio o nel
ni del figlio o dello studente ado- Devi obbedire e Prima il dovere, fine settimana. Internet e la sem-
lescente. Oggi la funzione adulta, poi il piacere. pre potentissima televisione han-
e in particolare quella dei genito- La cultura educativa contempora- no poi contribuito, tra le altre cose,
ri e dei docenti, non pu limitarsi, nea, invece, molto lontana dallof- ad aumentare il potere orientativo
per molte ragioni che proveremo frire indifferenza e frustrazione alle dei coetanei e delle aspettative di
a sintetizzare, al controllo e alla ri- esigenze dei bambini che diven- successo e popolarit personali,
edizione in adolescenza di inten- teranno adolescenti. Promuove- mentre lo smartphone, regalato in
ti educativi e punitivi aboliti dagli re praticamente tutti i desideri dei et sempre pi precoce, ha fatto s
adulti stessi durante linfanzia dei bambini a bisogni improrogabili, che si potesse attraversare la quo-
figli e degli studenti. Gli adolescenti fondamentali per organizzare la lo- tidianit trascorrendo molte ore al
odierni, infatti, affrontano i compiti ro crescita al meglio, una licenza giorno distanti dai propri genitori,
evolutivi propri di questa fase dello che gli adulti di oggi si sono presi in ma percependoli affettivamente e
sviluppo in una societ particolar- modo quasi unanime. I desideri del mentalmente vicini.
mente complessa e sulla scorta di cucciolo delluomo sono legittimati Tutto questo, e molto altro an-
uninfanzia organizzata da modelli dalla convinzione che siano espres- cora, ha contribuito a modificare il
educativi, affettivi e relazionali che sione diretta di una necessit evo- funzionamento psichico, affettivo e
hanno promosso non poche novit lutiva fondamentale. Essi fanno relazionale delladolescente di oggi
sulle modalit di intendere la cre- riferimento alla preziosit del S na- e ha riempito di nuovi significati e
scita, la relazione con il corpo, con scente, che d continua prova della di altre dinamiche profonde il mo-
i coetanei e con gli adulti da parte propria straordinaria creativit me- do di affrontare gli ineludibili com-
delle nuove generazioni. diante ogni parola, comportamento piti evolutivi della seconda nasci-
Se ci riferiamo ai miti affettivi che o desiderio che esprime. Qualun- ta adolescenziale. In particolare,
hanno presidiato e organizzato que comportamento del bambino il processo separativo e di indivi-
la crescita dei bambini nati allin- sacrosanto, meraviglioso e stra- duazione dalla madre e dal padre
terno di contesti familiari e sociali ordinario nella sua capacit e ric- dellinfanzia, e dalle loro rappre-
non particolarmente problematici, chezza espressiva. sentazioni interiorizzate, non ha
sappiamo che linfanzia degli ado- pi le stesse caratteristiche che
lescenti di oggi stata caratteriz- aveva ai tempi del padre autorita-
zata da uno sguardo adulto mol- DALLA CONTESTAZIONE rio e della famiglia normativa. Og-
to pi favorevole che in passato. Il AL TIMORE DI DELUDERE gi la rimodulazione della relazione
bambino nato allinterno di una con i propri genitori reali e con la
famiglia affettiva, che ha sostenu- loro immagine interiorizzata non si

C
rescere allinsegna della
to lintenzionalit e lespressivit protezione e del sostegno declina pi attraverso lopposizio-
del cucciolo, avvicinandogli tutte incondizionato da parte de- ne, il conflitto, la destituzione del
le risorse utili alla realizzazione del gli adulti ha sicuramente il vantag- potere adulto contrario allespres-
proprio talento e della propria vo- gio di promuovere lo sviluppo di sione del S adolescenziale, come
cazione. Sono lontani i tempi della competenze individuali e relazionali invece accadeva in passato. Oggi
famiglia normativa che non esitava straordinarie, ma allo stesso tempo non assistiamo ad alcuna forma di
a ritirare laffetto e a interrompere sostiene aspettative di successo e contestazione adolescenziale, non
la relazione con il figlio o la figlia a di riuscita personale elevatissime vi attacco alla tradizione, al pote-
seguito di un comportamento rite- che possono dar luogo a delusio- re violento degli adulti, alla norma,

18 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
ma piuttosto incontriamo una pro-
pensione adolescenziale a delude-
I giovani odierni hanno pi che mai
re le elevate aspettative e gli inve- bisogno di essere capiti e non di ricevere
stimenti ideali formatisi nel corso
delle fasi di vita precedenti. I giova-
quei no che per molto tempo si dato
ni del nuovo millennio possono di- per scontato che aiutassero a crescere
sattendere le aspettative profonde
dei genitori, anzi il fatto di deludere Le moderne espressioni del disa- dere alle aspettative di successo
la madre e il padre rappresenta la gio adolescenziale rappresentano personale oramai fatte proprie. Per
modalit elettiva odierna del pro- un tentativo, a volte drammatico, a questo i giovani di oggi richiedono
cesso separativo adolescenziale. Il volte meno disperato, di salvaguar- pensieri pi sofisticati dei no che
conflitto, anche se in atto, di su- dare la realizzazione del percorso aiutano a crescere e dei tanto ci-
perficie, non deve distoglierci dalla evolutivo, attraverso la protezione tati paletti. Gli adolescenti ingag-
trama affettiva profonda. Persino i di un S nascente particolarmen- giano quotidianamente ladulto, sia
comportamenti pi sconsiderati ed te fragile, minacciato da un perva- nel ruolo affettivo sia a livello profes-
esagerati non contengono signifi- sivo sentimento di vergogna, dalla sionale, stimolando i nostri pensie-
cati n oppositivi n trasgressivi, micidiale sensazione di non essere ri e la nostra creativit, cos come
ma istanze separative. per nulla adeguati, di non rispon- sollecitano la nascita e lo sviluppo

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 19
Lautorevolezza educativa di un adulto infanzia. Non sono pi i tempi in cui
la libert di uscire di casa, e tornare
oggi interviene sul senso di vergogna quando si voleva, segnava inequi-
vocabilmente linizio della battaglia
e di delusione che alladolescente tra le nuove esigenze di autonomia
possono procurare i coetanei e di indipendenza e le vessazioni
paterne, tra lespressivit adole-
di nuovi dispositivi educativi, pre- ficazione derivante dalla sguardo di scenziale e le vecchie frustrazioni di
ventivi e psicoterapeutici. I ragazzi ritorno dei coetanei. Oggi la madre stampo infantile. E sono ormai lon-
e le ragazze hanno bisogno di adulti e il padre autorevoli devono fare i tani anche i tempi in cui il consu-
davvero autorevoli, capaci di identi- conti con la propria delusione, ma mo di cannabinoidi rappresentava
ficarsi con la complessit della cre- soprattutto con quella sperimen- una delle manifestazioni della tra-
scita odierna e del nuovo contesto tata dai propri figli, alle prese con sgressivit e della emancipazione
sociale, relazionale e affettivo in cui la realizzazione dei compiti evolu- dalla limitante e castrante autorit
sono chiamati a realizzare i compiti tivi delladolescenza. Non sono pi paterna, se vero che oggi anche
evolutivi. i tempi in cui il nuovo corpo erotico le sostanze meno pesanti vengono
Oggi la vera autorevolezza adulta e sessuale veniva simbolicamente assunte principalmente come leni-
lavora sulla vergogna, sulla delusio- e fattivamente brandito come stru- tivo della noia e della tristezza, svol-
ne, sullimpatto del senso di morti- mento di liberazione dalla repressa gendo una funzione consolatoria e

20 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
antidepressiva. Molto spesso, oggi,
quando un figlio mente a proposito
Uno dei limiti che oggi comunque
del voto preso allultimo compito in necessario porre ai ragazzi riguarda il
classe o allinterrogazione mattuti-
na, agisce in nome della vergogna,
loro rapporto, spesso smodato, con
del senso di fallimento che speri- la dominante societ degli schermi
menta e che immagina di scatena-
re nella madre e nel padre. Non si e dallo sguardo di ritorno dei coeta- sempre un significato e una qual-
mente per paura della violenta rea- nei. Porre limiti alla vergogna richie- che forma di difficolt a svolgere i
zione genitoriale, ma per la paura di de interventi diversi da quelli che compiti evolutivi adolescenziali e a
deludere e far soffrire. intendono porre limiti al desiderio. intravedere il proprio futuro.
Saper leggere negli sregolati, spu- Forse oggi uno dei limiti su cui
dorati e spregiudicati comporta- siamo chiamati a lavorare, riguarda
I LIMITI SU CUI menti adolescenziali un eccesso di la capacit adulta di impegnarsi a
LAVORARE OGGI reazione al senso di inadeguatezza porre un freno alla societ dellin-
un compito importante per ladul- dividualismo, della popolarit, del
to attuale, ancora spesso e troppe successo a tutti i costi, dellesibi-

P
er questi, e per molti altri moti-
vi ancora, oggi lautorevolezza volte convinto che si tratti di atteg- zione di ogni momento della vita,
adulta non pu che declinarsi giamenti sostenuti da un irrefrenabi- allassenza di futuro che troppo
mediante una visione pi comples- le desiderio di trasgressione e liber- spesso sbattiamo in faccia allado-
sa di cosa si intenda con limite, a t dal giogo infantile, dal Super-Io lescente. Senza futuro, per lado-
partire dalle caratteristiche affettive interiorizzato. Oggi serve la relazio- lescente non c limite al vivere un
e relazionali dei ragazzi nati a caval- ne autorevole, non la punizione pri- eterno presente. Ai tempi di Inter-
lo del nuovo millennio. Se le puni- vativa, e se proprio non si riesce a net e del narcisismo particolar-
zioni, la sofferenza e a volte anche rinunciare allidea che serva la san- mente importante non interpretare
il rimprovero sono stati teoricamen- zione, meglio punizioni aggiuntive come trasgressivi e oppositivi com-
te banditi dal format educativo delle che lavorino sullidea che non si portamenti che in realt esprimono
nuove famiglie con bambini picco- fatto quel che si doveva fare e si fragilit e senso di inadeguatezza.
li, non ha senso sollecitare un in- dunque chiamati a farne ancora di Bisogna stare attenti a non confon-
tervento adulto organizzato intorno pi. Pi scuola al pomeriggio, pi dere i no, il controllo, la bocciatura
ai no che aiutano a crescere pro- aiuto a fare compiti per gli altri, pi con cosa significhi oggi arginare,
prio con larrivo dei compiti evolutivi impegno nelle pulizie domestiche, svolgere una funzione genitoria-
delladolescenza. Il lavoro mentale non eliminazione di paghette, play- le e docente contenitiva e di limi-
intorno alle trasformazioni del cor- station e amicizie. Al di l di questo, te. Cos come bisogna prestare at-
po, i processi separativi e la nascita oggi ladulto autorevole chiama- tenzione a distinguere il buonismo
come soggetto sociale delladole- to a dare senso ai comportamenti dal tentativo, serio e complesso, di
scente odierno sono diversi poich adolescenziali, ad aiutare le nuove individuare, non senza incertezze
caratterizzati da infanzie e contesti generazioni a limitare il pervasivo e fatica, nuove modalit che con-
di crescita profondamente modifi- sentimento della vergogna scate- sentano alladulto di costituirsi co-
cati rispetto al nostro passato. Oggi nato da un ipertrofico Ideale dellIo. me figura di riferimento, realmente
si chiamati a porre limiti allo stra- Testimoniare lidea che possi- autorevole e rigorosa, davanti alle
potere orientativo dei coetanei, alle bile superare le difficolt della cre- esigenze di crescita e alle difficolt
esigenze di fascino e popolarit, al- scita, avvicinare le risorse affettive e delladolescente odierno.
la spettacolarizzazione e socializza- materiali utili ad affrontare i momenti
zione di ogni evento privato, alla so- difficili, i fallimenti e la sensazione di
ciet degli schermi che pervadono non farcela costituisce il modo pi Matteo Lancini
la vita dei bambini a partire dalle- consono e autorevole di svolgere la psicologo e psicoterapeuta. Presidente della Fonda-
cografia e dalle riprese di genitori e propria funzione paterna e materna zione Minotauro di Milano e dellAGIPPsA (Associazione
Gruppi Italiani di Psicoterapia Psicoanalitica dellAdo-
parenti durante la recita di fine anno in adolescenza. chiaro, tutto ci
lescenza), insegna presso lUniversit Milano-Bicocca
a cominciare dai tempi dellasilo. valido se si sposa un paradigma e la Scuola di formazione in Psicoterapia delladole-
Non ha senso interpretare lado- psicologico, se si in grado di farsi scente e del giovane adulto Arpad-Minotauro. autore
lescenza sempre come trasgres- carico della complessit della cre- di numerose pubblicazioni sulladolescenza, tra cui:
Adolescenti navigati. Come sostenere la crescita
sione e opposizione, se il problema scita dei figli e degli studenti, di ipo- dei nativi digitali (Erickson, 2015) e Abbiamo biso-
principale la delusione derivante tizzare che dietro a ogni agito, com- gno di genitori autorevoli. Aiutare gli adolescenti a
da attese di successo non confer- portamento sconsiderato, mancata diventare adulti (Mondadori, 2017).
www.matteolancini.it
mate dalle trasformazioni del corpo realizzazione di un compito ci siano

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 21
I L S I G N I F I C A T O D E L L E P A R O L E
U M B E R T O G A L I M B E R T I

Limite
DIVERSAMENTE DAGLI ANTICHI GRECI, NOI APPARTENENTI
ALLA CIVILT CRISTIANA NON CI SIAMO ARRESTATI
DAVANTI AD ALCUN LIMITE, NEMMENO QUELLO
DELLA MORTE, RISCATTATO DALLE PROMESSE
DELLALDIL. CI HA CONTRIBUITO AD AFFERMARE
UNA CULTURA DELLIL-LIMITATO

C D
i sono parole (in realt quasi tutte) che acqui- urante la vita, cerca la felicit (in greco, eu-
stano senso in base alla cultura di appartenen- daimonia) che puoi raggiungere solo realizzando il
za. Limite appartiene alla cultura greca, per la tuo demone (daimon), ci per cui sei nato, la tua
quale la morte segna il limite dellesistenza umana, a cui caratteristica, la tua tendenza, la tua virt, la tua vocazio-
non sono promesse speranze ultraterrene. Pur dispo- ne. Ma per questo devi conoscere te stesso (gnothi
nendo di due parole per nominare luomo anthropos seauton), come dice loracolo di Delfi, che per subito
e aner , Omero preferisce il termine brotos (colui aggiunge: nulla di troppo (meden agan). Infatti, nel
che destinato a morire) e Platone il termine thnetos realizzare te stesso non devi oltrepassare la tua misu-
(il mortale). Al pari di tutti i viventi, infatti, anche luomo ra, perch solo vivendo secondo misura (kata metron)
non pu sfuggire alla legge eterna e immutabile della eviti la tua rovina. La nozione di limite era insomma po-
natura che ci fa nascere, crescere, generare e morire, sta dai greci a fondamento della loro morale, che non
perch la specie, nella sua crudelt innocente, per poter aveva altri precetti n comandamenti se non quello di
vivere ha bisogno della morte dei singoli individui. Non evitare la tracotanza (hybris), che nei tuoi sogni, nei tuoi
a caso, la prima parola della filosofia che ci giunta comportamenti, nei tuoi progetti pu portarti a oltrepas-
quella di Anassimandro, che recita: Da dove viene ai sare il limite. Un limite che i greci avevano posto anche
viventi la nascita, l viene anche la loro dissoluzione, per- a Prometeo, il quale aveva donato la tecnica alluomo, e
ch pagano lun laltro la pena e lespiazione dellingiu- perch non oltrepassasse il limite lo avevano incatenato.
stizia secondo lordine del tempo. Noi oggi, invece, lo abbiamo scatenato. Perch? Per-
Per i greci, infatti, la natura quellordine immutabi- ch siamo cristiani tutti, anche gli atei, anche gli agno-
le che nessun uomo e nessun dio fecero, recita un stici, perch il cristianesimo non solo una religione ma
frammento di Eraclito. Catturarne le leggi una cultura, oserei dire: il nostro inconscio
rende possibile costruire una citt secon-
do natura e una condotta di vita sempre collettivo. A differenza dei greci, per i cri-
stiani la natura non quello sfondo im-
secondo natura. E quando la vita ti assiste IL CRISTIANESIMO mutabile che nessun uomo e nessun dio
e ti favorevole, espandila pi che puoi; fecero, ma una creatura che Dio ha con-
quando invece sopraggiungono la malat-
LINCONSCIO segnato alluomo per il suo dominio. Non
tia e il dolore, reggili e astieniti dal metterli COLLETTIVO un caso che scienza e tecnica siano
in scena (substine et abstine). Non muo- DELLOCCIDENTE nate e si siano sviluppate nellOccidente
ri, infatti, perch ti ammali, ma ti ammali
perch fondamentalmente devi morire. cristiano, dove il tempo non pi ciclico
come per i greci, ma escatologico, dove

22 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
alla fine (eschaton) si realizza la promes-
sa che allinizio era stata annunciata. La Il denaro e la tecnica, infatti, tendono a una
crescita illimitata e afinalizzata, perch
promessa la salvezza, per cui il passato IL DIO MORTO sia luno che laltra non hanno in vista uno
male (peccato originale), il presente scopo, non promuovono un senso, non
redenzione, il futuro salvezza.
DI NIETZSCHE aprono scenari di salvezza, non redimo-
Delle tre figure del tempo passato, OGGI NON CI no, non svelano la verit, semplicemen-
presente e futuro la concezione cristia- INQUIETA PI te funzionano come regolatori dei rap-
na carica il futuro di un ottimismo illimita-
to che prevede la resurrezione dei morti porti umani, con unattenzione volta non
alluomo, ma unicamente al loro autopo-
e la vita eterna. Questo ottimismo non ri- tenziamento. Per questo si apre quellet
mane circoscritto alla visione religiosa del mondo, ma del nichilismo che Nietzsche aveva cos annunciato: Il
contamina la scienza, per la quale il passato ignoran- nichilismo alle porte: da dove viene costui, il pi in-
za, il presente ricerca e il futuro progresso; la socio- quietante fra tutti gli ospiti? [] Nichilismo: manca il fine,
logia marxista, per la quale il passato ingiustizia sulla manca la risposta al perch?. Che cosa significa nichi-
terra, il presente accelerazione delle contraddizioni lismo? che tutti i valori supremi perdono ogni valore.
del capitalismo, il futuro giustizia sulla terra; la psico- Se manca il fine, il futuro non pi una promessa.
analisi, per la quale il passato trauma o formazione E se il futuro non retroagisce pi come motivazione,
della nevrosi, il presente terapia, il futuro guarigio- manca la risposta al perch si al mondo. Noi cristiani
ne. Tutto cristiano in Occidente perch, in tutte le sue non ci siamo accontentati del limite, neppure del limite
espressioni, la cultura occidentale animata dallottimi- della morte, oltrepassato il quale non cera pi freno nel
smo e dalla speranza che il futuro contenga la soluzio- costruire una cultura dellillimitato: sia nellaccumulo del
ne di tutti i mali del presente e del passato. denaro, sia nel potenziamento della tecnica, sia nellu-
sura della terra. Il risultato il nichilismo, a proposito del
quale scrive Heidegger: Non serve a niente metterlo

M
a Dio morto, ci ricorda Nietzsche, poich
se tolgo la parola Dio dal Medioevo dove alla porta, perch ovunque, gi da tempo e in modo
larte arte sacra, la letteratura parla di inferno, invisibile, esso si aggira per la casa. Ci che occorre
purgatorio, paradiso, e persino la donna donna-an- accorgersi di questo ospite e guardarlo bene in faccia.
gelo non capisco pi niente di quellepoca, mentre se
tolgo la parola Dio dal mondo contemporaneo, que-
Il denaro e la tecnica

P A R O L E
sto mondo lo capisco ancora. Semmai, non lo capirei
pi se togliessi la parola tecnica o la parola denaro.
Quindi, Dio morto, e con lui sono morte la fiducia nel
futuro e la speranza fondata sulla sua promessa di sal-
producono una crescita
vezza, che avevano animato tutte le espressioni cul- senza fine e spesso
turali dellOccidente, le quali altro non erano se non le
forme laicizzate di quella promessa e di quellottimismo. senza senso
senso

D E L L E
S I G N I F I C A T O

Umberto Galimberti,
membro dellInternational Association
of Analytical Psychology, ha insegnato
Filosofia della storia nellUniversit di
Venezia. Autore di molti volumi, tra-
dotti anche allestero, collabora con la
Repubblica.
I L

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 23
Trasformare
i limiti in risorse:
il coaching
strategico I LIMITI DI UNA PRESTAZIONE SPORTIVA
L
a parola coaching
coaching appar-
sa per la prima vo volta sul fini-
re del Novecento p
quellattivit che vede un
per indicare
u allenato-
O DI CERTE ATTIVIT ARTISTICHE, COME IL
re (coach) impegnato a guidare e
motivare una squadra o un singolo
BALLETTO, FONDATE SULLECCELLENZA
atleta per migliorarne le p prestazioni.
Da circa una ventina da danni questo
FISICA, SONO LEGATI AL CORPO, MA
termine si esteso e ge generalizzato
al di fuori dellambito sportivo,
sp so- ANCHE AL TRAINING TECNICO E MENTALE
prattutto in ambito manageriale
man e
organizzativo, venendo a significare DELLATLETA/ARTISTA. SUGLI
un intervento indirizzato ad aiutare
lindividuo in generale a mmigliorare le ULTIMI DUE ASPETTI INTERVIENE
proprie prestazioni in vist
vista di specifi-
ci obiettivi da raggiunger
raggiungere. CON SUCCESSO IL COACHING
Il coaching si differenzia
differe quin-
di da altri interventi di aiuto,
co- STRATEGICO
me la psicoterapia e la consulenza
c
psicologica, poich non orientato
alla cura di disturbi psico
psicologici o al-
la risoluzione di specifici
specific problemi, Giorgio Nardone,
bens al miglioramento della
d perfor-
mance che pu consis
consistere in una Roberta Milanese,
competenza da sviluppa
sviluppare o in una
prestazione da migliorare e, in de-
Paolo Mordazzi
finitiva, al superamento did quei limiti
che impediscono il pienopien sviluppo
dei talenti personali. Lim
Limiti che so-
lo talvolta sono dovuti ad a appren-
dimenti mancanti e quinquindi richiedo-
no un percorso formativo specifico,

24 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
mentre pi spesso appaiono legati ni appare chiaro che, sebbene sia
a veri e propri blocchi, che richie- orientato allo sviluppo delle risorse
dono tecniche mirate per essere e del talento personali, lintervento
superati. il caso, per esempio, di di coaching necessita anche di una
quei manager a cui sono stati affi- competenza specifica e articolata
dati mansioni e ruoli nuovi, che si nellambito del problem solving. Un
trovano impreparati ad affrontare la coach, infatti, deve in primo luogo
nuova sfida, magari perch si sen- saper individuare e riconoscere la
tono insicuri nel passare da un ruo- presenza di eventuali blocchi, emo-
lo prevalentemente tecnico a quel- tivi, cognitivi o comportamentali, te-
lo in cui le abilit comunicative e di si a impedire il pi completo espri-
leadership sono predominanti, o mersi delle risorse personali del suo
che vivono la paura di parlare in cliente. E, una volta individuati ta-
pubblico in contesti allargati e pi li blocchi, deve disporre di cono-
prestigiosi. Cos come possiamo scenze e strumenti capaci di facili-
trovare lartista o latleta che, cata- tare, nel modo pi efficace e veloce
pultati allimprovviso in competizio- possibile, il loro superamento. Per
ni di maggior importanza, non reg- queste ragioni presso il Centro di
gono la pressione di essere sotto Terapia Strategica di Arezzo stato
i riflettori, o, al contrario, quelli gi messo a punto un modello di coa-
sulla cresta dellonda che devono ching, denominato coaching stra-
mantenersi allaltezza dei risultati tegico, che presenta caratteristiche
raggiunti. In tutte queste situazio- peculiari rispetto agli altri modelli.

Un coach,
prima di tutto,
deve cogliere
eventuali blocchi
emotivi, cognitivi o
comportamentali
del cliente e aiutarlo
a scioglierli
scioglierli
PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 25
IL COACHING Il coach strategico cantata assertivit la loro prevalente
modalit comunicativo-relazionale,
STRATEGICO
si focalizza sul dietro alla quale possono tuttavia
nascondersi uninsicurezza di fon-

I
l modello di coaching strategico
non stato creato ex novo sul-
qui e ora del do, ma anche una profonda fiducia
la scia delle ultime teorie o delle soggetto con nelle proprie capacit la quale fini-
tecniche alla moda, ma rappre- sce nondimeno per innescare pro-
senta unevoluzione del modello cui ha a che blematiche relazionali anche gravi,
di problem solving strategico e di fare: come egli soprattutto con i vertici azienda-
comunicazione persuasoria, frutto li o con la propriet. In questi ca-
di oltre trentanni di rigorosa appli- interagisce con se si il limite si esprime nellincapaci-
cazione empirica in ambito clinico. stesso, gli altri t di abbandonare tale stile anche
Si tratta, quindi, di un modello che di fronte al suo ripetuto fallimento,
ha gi mostrato le sue validit, ef- lambiente
e lambiente un fallimento che spesso produce
ficacia ed efficienza in un contesto reazioni di forte rabbia e profonda
quello psicoterapeutico in cui la frustrazione in chi lo vive, oltre che
resistenza al cambiamento molto Lultima particola
particolarit il ricorso intensi contrasti allinterno della-
alta e richiede tecniche di interven- a una strategia di comunicazione zienda.
to sofisticate. suggestiva ma strutturata,
stru capa- Al contrario, possiamo avere
Il coach strategico non interes- ce di produrre effetti
effett di svelamento il manager che non in grado di
sato a scavare nel passato, ma si e scoperta, come p pure di evocare affrontare situazioni conflittuali, a
focalizza sul qui e ora, ossia sui sensazioni vivide. Tale
T tecnica, de- causa di un blocco emotivo legato
processi interattivi che ogni sog- nominata dialogo strategico
s rap- alla paura. Il pi delle volte si tratta
getto mette in atto, consapevol- presenta un tratto essenziale del di persone cresciute fin da picco-
mente o no, nei confronti di se modello di coaching,
coachin ne esalta la le con la capacit di adottare stili
stesso, degli altri e del mondo. Le capacit di intervento
interve permetten-
tecniche impiegate per individuare do di intervenire in maniera effica-
ed esaltare le risorse personali so- ce e rapida gi a p partire dal primo
no basate su una logica non ordi- incontro.
naria che fa leva sullautoinganno
personale e ne riorienta in maniera
costruttiva le caratteristiche. In al- SUPERARE I PROPRI
P
tri termini, siccome nessuno di noi AZIENDA
LIMITI IN AZIEN
pu evitare di autoingannarsi nel-
la propria percezione della realt,

L
e tipologie di situazioni
s azien-
questo processo naturale viene dali che possono
posso beneficiare
strategicamente utilizzato per far s di un interven
intervento di coaching
che le persone aggirino le proprie sono numerose, dato d che ai ma-
resistenze o superino quei blocchi nager viene sempre
semp pi chiesto
che non permettono loro di espri- di avere doti non ssolo tecnico-o-
mere appieno i propri talenti. Nel perative, ma anche comunicative,
far ci, il coaching strategico mo- relazionali e di gestione
gest delle pro-
stra estreme flessibilit e adattabi- prie emozioni, che purtroppo non
lit, pur restando un modello rigo- si acquisiscono in n nessun corso di
roso. Questo, del resto, un tratto studi tradizionale. F Fra i tipi di pro-
essenziale dellapproccio strategi- blema pi ricorrenti
ricorrent in ambito ma-
co: ovvero il fatto che si possano nageriale troviamo proprio quello
costruire sequenze di tecniche di relativo alla condizione
condizio di manager
intervento pianificate che abbiano estremamente qualificati
qua e capaci
la caratteristica di auto-corregger- per tutto ci che riguarda
rig le com-
si in base agli effetti prodotti. Il tut- petenze aziendali (o (organizzazione,
to in modo tale che se le soluzioni produzione, marke
marketing ecc.), ma
non producono gli effetti desidera- assai carenti quant
quanto a capacit di
ti, possono essere corrette nel cor- relazionarsi e comunicare
comu in manie-
so dellintervento e non soltanto al- ra efficace. Vediamo spesso mana-
la fine di esso. ger che hanno fatto della tanto de-

26 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
comunicativi e relazionali morbidi,
che sono stati una parte fondamen-
A volte il blocco pu essere legato
allincapacit di svincolarsi da una
Talvolta il blocco
tale pure del loro successo. Arrivati strategia che ha funzionato per dipende dal fatto
a un certo punto, per, soprattutto molto tempo e che lindividuo non
quando chiamate a ricoprire ruoli riesce ad abbandonare bench
di non saper
pi alti e direttivi, queste persone adesso non stia pi funzionando abbandonare
si trovano di fronte alla necessit di come prima, o addirittura stia pro-
sapersi anche indurire a livello rela- vocando effetti contrari. il caso, una strategia
zionale, pena lessere percepite co- per esempio, del manager che vie- collaudata che
me leader privi di autorevolezza, se ne promosso da un ruolo eminen-
non addirittura incapaci. Ecco allora temente tecnico a quello di gestio- per adesso non
che la persona scopre come dietro ne e coordinamento di un team. funziona pi
il proprio stile pacato e accomodan- Iperspecializzato e da sempre abi-
te si celi spesso una vera e pro- tuato a gestire da solo loperativit
pria inettitudine a gestire qualsiasi del proprio lavoro, il manager con-
situazione conflittuale, che pu es- tinua a tenere tutto sotto controllo
sere legata a vari tipi di paura, da invece di delegare ai collaboratori,
quella di non reggere emotivamen- con il risultato di trovarsi sommerso
te il conflitto a quella di perdere le da una mole di lavoro sempre pi
relazioni positive con i propri colla- ingestibile e, in parallelo, di creare
boratori o colleghi. Una paura che per complementarit collaboratori
a questa tipologia di persone im- incapaci o demotivati che, in un cir-
pedisce di assumere fino in fondo il colo vizioso, gli renderanno sempre
ruolo di leader e di soddisfare cos pi necessario continuare a tenere
anche il mandato aziendale. tutto sotto controllo. Un processo

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 27
del genere porter inevitabilmente LA MENTE AIUTA Per questa ragione, le tecniche
a un punto di rottura, con un mana- IL CORPO A SUPERARE di preparazione alla performance
ger sempre pi stremato e un team I SUOI LIMITI in ambito sportivo e artistico sono
sempre meno atto a essere di sup- sempre pi attente allanalisi tecno-
porto: perfetto esempio di come un logica del gesto atletico e alla psi-

D
a sempre, nelle differenti cul-
nostro copione di successo in un ture e attraverso diverse mo- cologia dellatleta/artista, allo sco-
dato momento e in una data situa- dalit gli esseri umani hanno po di aiutarlo ad acquisire modelli
zione di vita, possa trasformarsi in cercato di mettere a punto partico- di percezione e reazione sempre pi
grosso limite se irrigidito nei tempi lari strategie per realizzare capacit elevati, in vista di un continuo mi-
e nei modi. superiori a quelle dettate dai limi- glioramento della prestazione. Per
Abbiamo infine quelle situazioni in ti fisici e biologici. Come ben san- esempio, negli sport di combat-
cui il limite si esprime principalmen- no gli atleti, i ballerini e tutti coloro timento la capacit di percepire i
te nellincapacit della persona di che fanno dellespressione del cor- segnali minimali o nascosti dellav-
gestire le proprie emozioni in ma- po la propria eccellenza artistica versario per anticiparne le mosse;
niera efficace, come accade a tutti o professionale, i limiti di una per- oppure, negli sport estremi, la ca-
coloro che non si sentono in gra- formance solo in parte sono fisici; pacit di abbassare il ritmo cardia-
do di controllare le proprie reazioni tutto il resto ha a che fare con la co sino a 10-15 battiti al minuto per
ansiose quando devono esporsi o preparazione tecnica, e soprattut- resistere pi a lungo in condizioni di
parlare in pubblico, oppure a colo- to mentale, dellatleta o dellartista. carenza di ossigeno; o anche, pi
ro cui risulta difficile tenere a freno Ne riprova il fatto che, nella mag- semplicemente, laddestramento
le proprie reazioni di rabbia in de- gioranza degli sport, quelli che era- psicomotorio per rendere un gesto
terminate circostanze. E gli esempi no stati definiti record invalicabili da innaturale una reazione automatiz-
potrebbero continuare a lungo. In un punto di vista prettamente fisico zata e spontanea, non mediata dal
tutti questi casi il coaching strate- siano gi stati ampiamente
i t superati ragionamento. Tutte queste capa-
gico si avvale di tecniche spe specifiche e continuino a esserlo. cit sono il frutto di un lavoro che
in grado non solo di sbloc sbloccare le coinvolge costantemente lintera-
risorse bloccate, ma anche di far-
lo utilizzando proprio il limite emoti-
vo che la persona sta vivendo.
viven Ec-
co allora che la paura, spessospes alla
base di molti blocchi della perfor-
mance, pu essere utilizzata
utilizzat come
trampolino di lancio per far a accetta-
re alla persona di affrontare proprio
ci che teme (per esempio usando
una paura pi grande che inibisca
la pi piccola), al pari di come
co pos-
sono essere utilizzate e rio riorientate
efficacemente anche le altr altre sensa-
zioni che possono stare alla all base di
tali blocchi, come la rabbia,
rabbia il dolore
e il piacere. Per ognuna di d queste
situazioni, infatti, il coach sstrategico
pu ricorrere a specifici stratagem-
st
mi dintervento elaborati ad hoc e
gi sperimentati con suc successo in
ambito clinico e organizzativo.
organizza

Spesso
Spesso la prestazione inibita
da una ppaura. Su questa si pu
sfruttandola come trampolino
intervenire sfr
accettare al soggetto proprio ci
per fare acce
su
che teme, e magari lavorarci su
28 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
La finalit
zione fra processi mentali, reazioni repertori di azione anche comples-
e atti motori, dove spesso proprio si, come appunto pu essere una
laddestramento psicologico a per-
mettere di superare il limite fisico.
principale performance atletica o artistica,
naturali e fluidi, senza alcun irrigidi-
Infatti, negli ultimi anni si assiste del coaching mento, in modo da suscitare quello
sempre pi alla richiesta di inter-
venti di coaching da parte di atleti
strategico stato di grazia che facilita la realiz-
zazione di prestazioni estreme.
professionisti o di artisti che voglio- rendere Ovviamente, per aiutare un atle-
no essere guidati al di l dei propri ta o un artista a raggiungere lec-
limiti per raggiungere quelleccel-
il rapporto cellenza necessario, da un lato,
lenza che la sola dotazione natura- mente-corpo essere esperti di tutto ci che ri-
le, ancorch supportata da unin- guarda la performance in senso
tensa preparazione atletica, non
un tuttuno fluido tecnico, dallaltro saper padroneg-
sempre di per s in grado di ga- e armonico giare le adeguate strategie mentali
rantire. La richiesta pu riguardare il che permettano alla prestazione di
bisogno di superare un vero e pro- andare oltre il mero addestramento
prio blocco delle performance, co- tazione e di ipnosi. Questi interven- fisico e motorio. In tutti questi casi
me per esempio avviene dopo un ti infatti, focalizzando enormemente necessario che il contributo di tipo
infortunio fisico che abbia lasciato la concentrazione mentale e sfrut- prettamente psicologico sia calza-
latleta spaventato o per la prima tando particolari processi sugge- to come un guanto alla tipologia di
volta insicuro sulla propria presta- stivi, permettono di indurre impor- performance da realizzare. Ci ren-
zione. O, in assenza di blocchi con- tanti effetti pure a livello corporeo. de ineludibile un lavoro congiunto
clamati, pu riguardare il desiderio Lo scopo quello di far s che lin- fra lesperto di strategie mentali e
di essere guidati a superare ancora terazione mente-corpo si trasformi lesperto della tecnica del gesto
di pi i propri limiti emotivi e men- in un tuttuno fluido, pronto a ren- atletico o artistico su cui si inter-
tali (lavversario nella testa) in di- dere il lloro insieme
i i me molto pi del- viene, ragion per cui il percorso di
rezione delleccellenza. Quando si la somma delle parti. Questo ci coaching,g, in tali casi, prevede spes-
tratta di ottenere prestazioni corpo- che avviene quando durante la per- so di lavorare
avorare in contemporanea
ree di altissimo livello, lintervento di formance il soggetto entra nella co- con latleta/artista
eta/artista e con il suo alle-
coaching si avvale spesso non so- siddetta trance agonistica, per gli natore. Infine, perch detta sinergia
lo di stratagemmi dintervento tesi atleti, o trance artistica, per musi- diventi davvero apparentemente
a sbloccare le risorse bloccate, ma cisti e ballerini. Lo stato ipnotico, in magicaa nei suoi effetti, va sempre
anche di tecniche evolute di medi- quanto stato alterato di coscienza, cucita come un abito su misura alle
consente di amplificare la percezio- caratteristiche
ristiche individuali del singo-
ne interna ed esterna e di rendere i lo atleta
a o artista.

Riferimenti bibliografici
Milanese R., MoRdazzi
o P. (2007), Coaching strategico,
Ponte alle Grazie, Milano.
Montano a., naRdone G., siRovich G. (2012), Risorgere e
vincere. Una storia di talento, tecnica e strategie
mentali, Ponte alle Grazie, Milano.
naRdone G. (2009), Problem solving strategico da ta-
sca, Ponte alle Grazie, Milano.

Giorgio Nardone, fondatore, insieme a Paul


Watzlawick, del Centro di Terapia Strategica di Arezzo,
internazionalmente riconosciuto sia per la sua creati-
vit che per il suo rigore metodologico.

Roberta Milanese, autrice di numerose pubblicazio-


ni, docente nella Scuola di Specializzazione in Psico-
terapia Breve Strategica di Arezzo e Firenze e in master
di specializzazione in Italia e allestero.

Paolo Mordazzi docente nella Scuola di Specializ-


zazione in Psicoterapia Breve Strategica di Arezzo e in
master clinici e organizzativi in Italia e allestero. stato
consulente RAI per vari programmi, tra cui LIsola dei
Famosi (edizioni 1993 e 1995).

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 29
S E L F - H E L P S C I E N T I F I C O
G E N N A R O R O M A G N O L I

CONOSCERSI
PER SUPERARSI
Conoscere i propri limiti non deve significare capitolare
di fronte a loro, bens scovarli, identificarli e sfidarli.
O quantomeno imparare ad accettarli serenamente

L
a storia dellessere umano certo traguardo. Se prendiamo un solo. Tuttavia, oltre alla convinzione
costellata di esempi di supe- centometrista degli anni Trenta e lo dobbiamo tener presente che quei
ramento dei limiti. Se intorno paragoniamo a un atleta moderno risultati sono il frutto di una macchi-
agli anni Trenta del secolo scor- confrontandone i risultati, questul- na ancora pi complessa, compo-
so andavi in giro a raccontare che timo ci apparir come un alieno. sta da allenatori, metodi di allena-
saremmo andati sulla luna, tutti ti S, certamente nel passato ci sono mento, studi sulla fisiologia umana
avrebbero preso per pazzo. Chi stati dei fuoriclasse paragonabili e sulla psicologia sportiva. Non il
avrebbe mai immaginato che di l a agli sportivi moderni, ma sono delle semplice risultato della convinzione
una trentina di anni ci saremmo riu- rarit. Come mai succede questo? che puoi superare un certo limite,
sciti? In realt, per parlare di limiti Forse il corpo degli atleti moderni quanto piuttosto il fatto che gli atleti
non abbiamo bisogno di scomoda- funziona meglio? moderni sono sulle spalle dei gi-
re un evento cos singolare come ganti. Per usare una metafora,
la missione Apollo 11, dato che ne

L
a risposta pi semplice e potremmo dire che seguono una
troviamo traccia in ogni narrazione banale nella nostra testa, strada gi battuta, seguono le orme
della storia umana. Le pi eclatan- in quelle che alcuni chiama- di chi li ha preceduti.
ti ci arrivano dallo sport: se ad ogni no convinzioni o credenze. Se Quindi, le convinzioni sicura-
competizione olimpionica ci met- quando inizi a gareggiare ti dicono mente modellano il nostro com-
tessimo a contare i nuovi record del che il campione del mondo ci met- portamento, ma non sono le sole
mondo, ne resteremmo davvero te 7 secondi, di certo tu non potrai responsabili dellabbattimento dei
sorpresi. Ogni anno gli atleti di tutto mai immaginare di poterlo fare in limiti. Nello sport ci decisamen-
il mondo si impegnano per supera- 2. Ed ecco che quei 7 secondi di- te evidente, mentre in altri ambiti
re i limiti imposti dai record prece- ventano una sorta di anchor point della vita non lo altrettanto. Cos,
denti, affinano metodi e tecniche (anchor effect) da cui diventa se acquistiamo un bel libro di cre-
di allenamento che consentono, difficile distaccarsi. Partendo da scita personale potremo trovare
letteralmente, di spostare lasticella queste riflessioni superficiali, nella quegli stessi concetti da applicare
sempre un po pi in alto. maggior parte dei libri dedicati alla nella nostra quotidianit. Purtrop-
Nel self-help le narrazioni che ci crescita personale vengono spes- po, per, ci sono alcune differenze
invitano a superare ogni limite ab- so citate storie di superamento dei importanti: la prima e pi significa-
bondano e spesso traggono spun- limiti nel campo dello sport e non tiva che i limiti nello sport sono
to proprio dal mondo sportivo. Do- precisi e delineati. Ogni sportivo


potutto nello sport proprio questo consapevole dei tempi e dei risultati
lobiettivo finale, quello di battere di chi lo ha preceduto e spesso
il traguardo precedente, di riuscire a conoscenza anche degli specifici
a migliorare quella specifica per- Lo sport la allenamenti che sono stati impie-
formance continuando a crescere.
Nello sport vediamo la messa in
metafora del gati per ottenerli. Pertanto conosce
a fondo questi limiti, ne pie-
pratica del superamento continuo
del limite umano. Cos, quando pa-
superamento namente consapevole e conosce
(pi o meno) i passi necessari per
ragoniamo i risultati attuali a quelli di del limite umano poterli sfidare. La seconda differen-
cinquantanni fa, ci sembra qua- za sta nel fatto che ogni sport per
si una magia laver raggiunto quel definizione un gioco sorretto da re-

30 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
gole, quindi si tratta di un contesto
ristretto e prevedibile nel quale pi
Alcuni di noi puntano di pi sul
semplice capire dove sono i confini,
rispetto a una qualsiasi interazione
riparare i propri limiti, altri sul superarli.
umana non strutturata. Ma una falsa alternativa
La differenza fondamentale tra
una situazione agonistica organiz-
zata e uninterazione estemporanea rare: c chi punta maggiormente sta la verit. Chi finge di non aver
consiste semplicemente nel fatto sullaggiustare e chi pi sul miglio- difetti rischia di costruire maschere
che nel primo caso hai la possibili- rare. Ma a uno sguardo pi attento che a lungo andare possono creare
t di conoscere a priori alcuni limiti. possiamo renderci conto facilmente problematiche anche molto serie.
Come ti dicevo prima, puoi misu- che si tratta di una falsa alternati- In questo mondo dove tutti dobbia-
rare i tuoi risultati, puoi confron- va: se sei un meccanico di Formula mo dimostrarci forti, competenti
tarli con quelli di altri e cercare di 1 che si occupa esclusivamente di e capaci spesso utile fermarsi a
apprendere le regole e i metodi per aumentare le performance e le pre- guardare i propri limiti e con tale
superarli. Nella vita di tutti giorni, in- stazioni del motore, secondo te sei consapevolezza iniziare a compiere
vece, le cose non sono cos sempli- anche in grado di aggiustarlo o per- azioni concrete che ci aiutino a su-
ci, non disponiamo di dati su altri lomeno di diagnosticare gli eventuali perarli o, quando ci non possibi-
giocatori, non misuriamo con tan- problemi? Credo che la risposta sia le, ad accettarli.
ta precisione le nostre performance scontata: ovviamente, s! La chiave di tutto la consape-
della vita quotidiana. Conoscere i tuoi limiti un atto volezza dei nostri limiti, e purtroppo
di coraggio che ti migliora, que- il tentativo di bypassarli attraver-

N
ella peggiore crescita perso- so grosse cariche di motivazione


nale si sbandiera lidea che o cercando di autoconvincerci di
esista uno sviluppo individua- essere ci che non siamo di so-
le che non passa dalla conoscenza lito finisce male. Questa idea pu
dei propri limiti perch punta soltan- In ogni momento apparire come una convinzione li-
to sulle risorse. Un qualcosa che,
a un primo sguardo, pu apparire
possiamo essere mitante, ma non cos, perch non
si tratta di arrendersi ai propri limiti
decisamente sensato; in fondo, mi-
ca stiamo cercando di aggiustarci
chiamati a fare i conti o agli ostacoli della vita, ma di tro-
varli, riconoscerli ed eventualmente
quando leggiamo un libro di svilup- con un nostro limite sfidarli. Che lo vogliamo o meno,
po personale. La diatriba sembra lo facciamo ogni giorno; in ogni

S C I E N T I F I C O
essere fra aggiustare e miglio- istante della nostra vita possiamo
trovarci davanti alla possibilit di su-
perare qualche nostro piccolo limi-
te, per per poterlo fare dobbiamo
accorgercene. Dobbiamo renderci
conto di quali sono questi limiti ed
eventualmente creare
eventualmente creare un un piano
piano per
per
superarli.
superarli.
Ancora una
Ancora una volta
volta ilil vero
vero self-help
self-help
rima principalmente
rima principalmente con con conosci
conosci
te stesso
te stesso Difatti,
Difatti, se
se non
non titi cono-
cono
sci, come
sci, come fai
fai a
a superarti?
superarti?
S E L F - H E L P

Riferimenti bibliografici

Tversky A., kAhnemAn D. (1974), Judgment under uncer-


tainty: Heuristics and biases science, Science, 185,
1124-1131.

Gennaro Romagnoli,
psicologo e psicoterapeuta, autore di Psinel, il
podcast di psicologia e crescita personale pi ascoltato
in Italia. Si occupa di divulgazione online dal 2007.

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 31
Disability
Management
Disability
Management
Group in azienda:
il valore dei limiti
L
a nostra societ caratteriz- pevolezza su questo tema, tuttavia, e morale. Ma per le organizzazio-
zata dalla diversit. Ogni gior- non sembrano ancora essere com- ni diviene fondamentale prendere
no ognuno di noi chiamato piuti; n ancora evidente a tutti in considerazione la sana e matura
a confrontarsi e relazionarsi con al- lutilit, oltre che lesigenza e line- gestione della diversit per cercare
tri, diversi da noi per genere, aspetti luttabilit, di promuovere contesti e creare quel vantaggio competiti-
fisici, religione, attitudini, carattere, inclusivi delle diversit. vo che possa offrire sopravvivenza
gusti, cultura. La crescente diversi- allinterno del mercato del lavoro
ficazione immediatamente perce- contemporaneo. Adottare una pro-
pibile nei contesti organizzativi: nel UNA SFIDA CULTURALE spettiva di Diversity Management
corso degli ultimi decenni, infatti, (DM) nei contesti di lavoro significa

P
andata aumentando la partecipa- erch ci si dovrebbe occupa- promuovere unapplicazione orga-
zione di donne, minoranze, perso- re di diversit? Perch valo- nizzativa di varie politiche di inclu-
ne anziane e di differenti nazionalit rizzarla? Si soliti rispondere, sione. Lo scopo delle strategie di
nelle organizzazioni di lavoro. I pas- semplicisticamente, che la discrimi- DM di sfruttare il potenziale posi-
si in direzione di una piena consa- nazione sbagliata sul piano legale tivo della diversit, nella convinzio-
ne che la consapevolezza di essa e
la competenza nella sua gestione
NON BASTA LIMITARSI A DIRE siano i prerequisiti necessari per il
successo organizzativo. In ogni or-

CHE ANCHE NELLE ORGANIZZAZIONI ganizzazione esiste una cultura di


riferimento che pu essere pi o

PROFESSIONALI CI SI DEVE OCCUPARE


meno aperta allaccettazione del-
la diversit, ragion per cui qualsiasi
tentativo di promuovere lorienta-
DI DIVERSIT E CHE BISOGNA mento verso linclusione di na-
tura culturale; pertanto, la cultura
VALORIZZARLA: QUESTI INTENTI VANNO costituisce contemporaneamen-
te il vincolo e la risorsa al cambia-
STUDIATI AD HOC E RESI REALT. mento (Bombelli, 2004; Cataldo e
Laghetti, 2014; Di Stefano et al.,
ECCO ALCUNI SPUNTI 2016). Dato che, per, le organiz-

32 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
zazioni prestano attenzione anche Tra le innumerevoli forme di diver- DISABILIT: DA LIMITE
al tipo di performance che il sog- sit, ci particolarmente evidente A RISORSA PER
getto pu offrire per contribuire al- nel caso della disabilit, intesa nelle LORGANIZZAZIONE
la sua competitivit e raggiungere sue varie declinazioni: nella disa-
gli obiettivi prefissati, vi un limite bilit, di tipo fisico, mentale o sen-

Q
uando pensiamo alla parola
fisiologico allaccettazione della di- soriale, che lorientamento allinclu- limite possono essere nu-
versit, una resistenza al diverso. sione si scontra in modo evidente merosi gli ambiti del sape-
con il pregiudizio di omogeneit re a cui ricondurla: fisica, geologia,
che sostiene la performance orga- geografia o matematica. Quando
In molti ambiti nizzativa. Comprendere e valoriz- per si parla di limiti in riferimento
zare le disabilit, in ottica DM, si- alle persone e di caratteristiche
aziendali, gnifica discostarsi da un giudizio da loro possedute il concetto pu
ancora oggi stigmatizzante e ghettizzante del risultare fuorviante. Per introdurre il
lavoratore, promuovendo al con- concetto di limite, come suggerisce
la percezione tempo la valorizzazione del suo Latouche (2012), possiamo consi-
della disabilit essere persona con capacit, abi- derarne il significato etimologico,
lit e competenze utili allorganiz- derivante da due differenti sostantivi
si scontra con il zazione, sviluppando una visione latini: limes, con la connotazione
pregiudizio che vada oltre quegli aspetti che di
norma sono concepiti esclusiva-
negativa di barriera od ostacolo
invalicabile, e limen, nellaccezio-
di omogeneit mente come dei limiti. ne di soglia, apertura verso nuo-

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 33
vi scenari. Secondo la prospettiva
del DM, il dualismo vincolo/soglia
Per lOMS mitativa della persona con disabilit
come portatrice di un deficit e quin-
potr assumere diverse variabili di lelemento chiave di nella necessit di essere costan-
valore, a seconda del vertice inter- temente assistita in ogni ambito di
pretativo che sar adottato.
della disabilit vita mondo del lavoro compreso ,
Un primo limite risiede nella con- non pi la impedendole cos di perseguire la
cezione stessa di disabilit, an- propria autonomia e di partecipare
corata a definizioni ormai obsolete patologia, ma liberamente e attivamente alle pra-
ma che sopravvivono in molti con- la promozione tiche del proprio contesto di ap-
testi culturali tramite modelli ridu- partenenza. In tal senso, il modello
zionisti, ponendosi appunto come della salute e medico-diagnostico viene superato
uninvalicabile barriera costruita lapprezzamento da quello bio-psico-sociale, che va
con i mattoni del pregiudizio e degli oltre la concettualizzazione pura-
stereotipi, e legati con la malta del dellesperienza mente medica e biologica, tenen-
linguaggio e del sentire comune. do in considerazione diversi fattori
Fra i modelli che si innalzano come nendo enfasi sullinadeguatezza o critici, quali attivit, partecipazione
ostacoli per la piena comprensione sulla menomazione del soggetto, e fattori ambientali: non pi la ma-
del valore delle differenze vi sono tanto da farla diventare la caratte- lattia lelemento chiave, ma la pro-
sicuramente quelli di stampo me- ristica distintiva centrale della per- mozione della salute e la valorizza-
dico-diagnostico, che mettono in sona, appartenente a lei e a lei solo. zione dellesperienza (WHO, 2011).
evidenza la presenza di un deficit fi- Una soglia che apre le porte ver- Non riuscire a riconoscere il va-
siologico, anatomico o psicologico, so una comprensione olistica delle lore delle differenze che ogni indi-
ponendo lindividuo in una posizio- differenti abilit invece rappresen- viduo porta con s, inscritte nelle
ne di subordinazione rispetto a uno tata da quanto espresso dallOrga- proprie caratteristiche identitarie,
standard di cosiddetta normalit. nizzazione Mondiale della Sanit: un limite per le organizzazioni.
Gli stessi standard li ritroviamo in [] ogni essere umano pu spe- Trasponendosi dalla dimensione
molti contesti organizzativi e lavora- rimentare un certo grado di disa- pi astratta dei modelli a quella
tivi, in termini di prestazioni attese, bilit nella vita attraverso un cam- pi concreta delle realt aziendali
secondo la logica della produttivit biamento di salute o di ambiente. e lavorative, le limitazioni potreb-
finalizzata a massimizzare i profitti, La disabilit unesperienza uma- bero concretizzarsi sotto forma di
garantendo stabilit ed efficienza a na universale, talvolta permanente, elementi del set valoriale o dellas-
spese dei bisogni dei lavoratori. Qui a volte transitoria. Non qualcosa setto organizzativo e strutturale vi-
laccento viene posto sulla neces- di ristretto a una piccola parte del- gente in una data organizzazione,
sit di categorizzare la persona in la popolazione (WHO, 2011, p. 3). che terranno cos fuori qualcosa
base alla propria condizione, me- Questa precisazione fondamen- (o qualcuno) e non permetteranno
diante diagnosi e certificazioni, po- tale per superare la concezione li- lingresso al proprio interno di alte-

Lesperienza TIM settore, delle istituzioni, del mondo


accademico e a professionisti di
vari ambiti disciplinari.
Nello specifico ambito del Disa-
IM fra le prime aziende ita- e-learning sullattribuzione di valo- bility Management, oltre ad avere

T liane ad avere formalizzato


e strutturato programmi di
Equity & Inclusion Management,
re alle diversit e su come relazio-
narsi con un collega o un colla-
boratore con disabilit, lazienda
adottato una policy che prevede
ladeguamento obbligatorio della
postazione di lavoro dei colleghi
attraverso i quali, da quasi un de- da qualche tempo sostiene il TIM con disabilit, lazienda ha av-
cennio, mira a promuovere una Equity & Inclusion Week, uninte- viato il progetto Comunico-IO,
cultura organizzativa incentrata ra settimana di eventi e manifesta- un sistema di tool (strumentario
sulla valorizzazione delle differen- zioni sulla cultura della diversit e tecnologico) che mira a favorire la
ze. dellinclusione, presso le varie sedi comunicazione tra individui affetti
Oltre a una community di know- dislocate sul territorio nazionale. da sordit o ipovedenti e gli altri
ledge sharing (condivisione della Liniziativa comprende eventi orga- dipendenti, rafforzando la capacit
conoscenza) dedicata ai temi nizzati e autoprodotti dagli stessi dei primi di operare in piena auto-
dellinclusione e dellintegrazione dipendenti, aperti anche ai rappre- nomia mediante strumenti opera-
nonch allerogazione di corsi in sentanti di associazioni del terzo tivi evoluti.

34 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
rit portatrici di differenze, dotate
di nuovi elementi valoriali ed espe- Unazienda buendo tale limitazione a quel che
le persone sono; ci senza consi-
rienziali. Solo attraverso il ricono- non deve derare invece quello che ogni per-
scimento di un limite come tale sona diventer abile a fare in base
possibile iniziare a concepirlo come continuare a a ci che apprende, sviluppando le
una soglia che consenta di guarda-
re allorganizzazione stessa da un
basarsi su ci competenze.

punto di vista critico-costruttivo, fa- che al dipendente


cendo emergere aspetti vincolanti
o disfunzionali e mettendola nella
disabile manca, VALORIZZARE E
SUPERARE IL LIMITE
condizione di potere usufruire dei ma su ci che
vantaggi della gestione strategica
egli pu dare
I
l riconoscimento e la valorizzazio-
e proattiva delle diversit. ne delle capacit dei lavoratori con
Cos le organizzazioni non com- in se stesso disabilit possono dunque essere
petenti dal punto di vista culturale valori aggiunti per le organizzazioni,
rischiano di rimanere schiacciate disabilit che vorrebbero inserirsi se promuovono sinergia e recipro-
entro confini assai ristretti, conti- nellazienda, o che sono gi al suo cit tra lavoratore e impresa: lorga-
nuando a concentrarsi su ci che interno, oppure su ci che queste nizzazione deve fornire strumenti e
manca ai potenziali candidati con persone non possono fare, attri- implementare nuove pratiche per

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 35
rendere competitiva ed efficace la
persona; la persona con disabilit
Per pianificare gate alla disabilit devono essere
congruenti con cultura e valori pro-
devessere messa in condizione di un suo inserimento mossi e condivisi dallorganizzazio-
esprimere al massimo le sue poten- ne (Di Stefano et al., 2016).
zialit per dimostrare il suo valore e
effettivo e positivo
la sua efficienza rispetto ai suoi limiti. per tutti, il contesto
Affinch unorganizzazione possa
diventare virtuosa nellambito del- dellorganizzazione Riferimenti bibliografici
la gestione della diversit fonda- deve capire BomBelli
om M. C. (2004), Diversity Management: motivazio-
mentale utilizzare politiche e prati- ni, problematiche e prospettive di utilizzo. In L. Mauri,
che dotate della finalit di (Erickson in che modo L. M. Visconti (a cura di), Diversity management e
societ multiculturale. Teorie e prassi, Franco An-
et al., 2014): il disabile visto geli, Milano, pp. 31-46.
Cataldo e., laghetti C. (2014), Diversit a lavoro e Di-
1. accrescere la sensibilit, la con-
sapevolezza e la conoscenza dagli altri lavoratori versity Management. In M. Ashleigh, A. Mansi, G. Di
Stefano (a cura di), Psicologia del lavoro e delle or-
culturali (ovvero riconoscere e ri- ganizzazioni, Pearson, Milano, pp. 145-177.
di Stefano g., aiello m. g., di RoSa S., muSS SSo a.,
., teSta
durre bias e pregiudizi); R. (2016), Disability Management e culture organiz-
2. promuovere limpegno del ma-

A
ffinch tutto ci sia attuabi- zative. Verso la definizione di un modello di orienta-
mento culturale dellorganizzazione verso la disabilit
nagement nei confronti della di- le, necessario conoscere a lavoro, poster presentato al Convegno Disability
versit; e comprendere come i lavo- Management. Buone pratiche e prospettive future in
3. sviluppare politiche aziendali che ratori con disabilit sono percepiti, Italia, Milano.
eRiCkSon
on W. a., von SChRadeR S., BRuyRe S. m., van looy
integrino la diversit come parte e soprattutto come essi, allinterno S. a., matteSon D. S. (2014), Disability-inclusive em-
di un piano strategico per las- dellorganizzazione, possono con- ployer practices and hiring of individuals with disabili-
ties,Rehabilitation Research, Policy, and Educa-
sunzione dei lavoratori con disa- tribuire agli obiettivi aziendali. tion,28 (4), 309-328.
bilit; Il DM si pone pertanto come una latouChe S. (2012), Limite (trad. it.), Bollati Boringhie-
ri, Torino.
4. orientarsi al reclutamento attivo, volontaria (e a lungo termine) strate- WHO - WoRldo health oRganization
ganization (2011), World report on
collaborando con enti e associa- gia aziendale con lo scopo di iden- disability, WHO Press, Genve.
zioni del territorio; tificare le competenze e le capacit
Disability Management Group
5. prestare attenzione ai processi di delle risorse con disabilit, promuo- un gruppo di professionisti, con sede a Palermo, che
adattamento e allaccessibilit; vendo al contempo una cultura or- ha la finalit di promuovere la ricerca e la consulenza
6. proporre interventi di formazione ganizzativa finalizzata a un ambien- organizzativa sui temi del Diversity e del Disability Ma-
nagement. I suoi componenti sono Marco Gaspare Aiel-
sulla performance individuale e te pi inclusivo. dunque evidente, lo, Sara Di Rosa, Antonina Musso, Rosaria Testa;
organizzativa mediante lo svilup- perch essa sia efficace, che lim- il coordinamento scientifico affidato a Giovanni Di
po delle abilit di ciascun lavora- plementazione e lo sviluppo di pra- Stefano dellUniversit di Palermo.
management.disability@gmail.com
tore. tiche di gestione delle differenze le-

Legge 68/1999: sabilit, nella maggior parte dei


casi lo fanno per vincolo di leg-

opportunit e limiti
ge, senza apprezzare le poten-
zialit e le competenze di questi
lavoratori, e di fatto relegandoli
in contesti che non prevedono
lenfasi sulle abilit e capacit conoscenze e professionalit

I
n Italia, la normativa principale
per linserimento e lintegrazio- possedute al di l della pato- tecnico-specialistiche avanza-
ne lavorativi delle persone con logia. La legge si rivolge a tutti te. Tali lavoratori, cos, spesso
disabilit costituita dalla Legge coloro che sono affetti da mino- si ritrovano a vivere comunque
n. 68 del 12 marzo 1999, Nor- razioni fisiche, psichiche, senso- una situazione di isolamento ed
me per il diritto al lavoro dei di- riali o intellettive che comporti- emarginazione, al punto da sen-
sabili. Introducendo il concetto no una riduzione della capacit tirsi inutili e incapaci.
di collocamento mirato per le lavorativa superiore al 45%. evidente che non si pu par-
persone con disabilit, essa si Se dal punto di vista formale lare di inserimento e di integra-
posta lobiettivo dincentivare la la legge contempla buone pras- zione lavorativi senza appro-
crescita lavorativa di questi lavo- si, tuttavia il suo principale limite priati sistemi di valutazione delle
ratori, promuovendone e agevo- risiede nel fatto che le aziende competenze e dispositivi di for-
landone linserimento, ponendo
la che assumono persone con di- mazione mirati.

36 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
CORSO ECM

LA NEUROSCIENZA
DELLEMPATIA

Tecniche e strumenti applicativi per migliorare


la capacit empatica nei contesti sociali e professionali
Firenze, 29-30 settembre 2017
Il primo e unico corso a livello mondiale progettato con
la supervisione scientifica del Prof. Giacomo Rizzolatti,
scopritore dei neuroni specchio.
Il corso fornisce conoscenze e competenze nella gestione empatica delle relazioni:
presenta le basi teorico-scientifiche sottostanti al concetto di empatia, di cui propone
una visione inedita, e offre strumenti pratici per riconoscere
e mettere in atto comportamenti empatici.

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P S I C O L O G I A C O N F R O N T O
A C U R A D I G E R R Y G R A S S I

Il limite,
da confine a risorsa
GRAZIE AI CONTRIBUTI DI FABIO LEONARDI
ED EMANUELE RUSSO SI PROPONE
UNA DIVERSA LETTURA DELLA NOZIONE
DI LIMITE, CHE DA ELEMENTO DI BLOCCO
E INIBIZIONE PU TRASFORMARSI
NEL PERIMETRO NECESSARIO
A DEFINIRE UNIDENTIT

A
rgomento di questo nostro nuovo appuntamento il limite: un concetto dif-
ficile da circoscrivere in ununica definizione, dato che un pensiero, a volte
unossessione, costantemente presente nelle nostre vite, nei nostri ragiona-
menti quotidiani, nelle norme che regolano il nostro vivere comune. Si dice, infatti,
darsi dei limiti, o non avere limiti; il limite delle nostre aspettative spesso loriz-
zonte della nostra soddisfazione o insoddisfazione.
Nei limiti si confondono idealit e pragmatismo, valori e disvalori, vincoli e possibili-
t. I nostri ospiti ne danno un quadro complesso e articolato. Fabio Leonardi, psicolo-
go e psicoterapeuta, direttore scientifico del T.I.B. - Terapie Innovative Brevi - Istituto
di Psicoterapia Strategica Interazionista, analizza le diverse accezioni del costrutto
di limite e la funzione essenziale che svolge rendendo possibili lo sviluppo del sen-
so didentit individuale e la trama di relazioni interpersonali alla base della societ.
Egli evidenzia altres come il limite, nella recente filosofia della scienza, sia divenuto
sinonimo di possibilit, rilevando una curiosa convergenza con suggestioni prove-
nienti dalla letteratura, nelle quali persino il limite estremo la morte pu divenire
un insospettabile generatore di senso. Dal canto suo, Emanuele Russo, ricercatore
in Psicologia sociale presso lUniversit di Urbino, rintraccia nelletimo della parola
stessa lambivalenza del concetto di limite, di per s sfuggente e provocatorio, e ne
mette in luce lintrinseca molteplicit di significati, analizzando le diverse declinazioni
che esso pu assumere a livello individuale, interpersonale e socio-culturale.
Allinterno di un limite, allora, pur cercando di ampliarlo o abbatterlo, abbiamo la
possibilit di costruire e de-finire unidentit personale. Come ha scritto Martin Hei-
degger, infatti, Il limite non il punto in cui una cosa finisce, ma, come sapevano i
greci, ci a partire da cui una cosa inizia la sua essenza.

38 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
C O N F R O N T O
A
P S I C O L O G I

Persino la morte, cio il limite


estremo, pu diventare
un generatore di senso
PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 39
LINSOSPETTABILE
OPPORTUNITA DEL LIMITE
Fabio Leonardi

za strategica a livello individuale, in quanto ogni sogget-

L
accezione pi immediata
immed del concetto di limite
rimanda al suo significato
signif letterale, quindi a un to costruisce incessantemente la propria ria identit, il pro-
pro
qualcosa che appunto riduce, toglie, circoscrive, prio modo di essere nel mondo, generando
enerando in modo
impedisce. Questa accezione
accezio comune assume spes- consapevole o inconsapevole dei limiti miti a se stesso, pi
so una connotazione negativa,
negat in quanto associata o meno funzionali, oppure cercando o di superare quelli
al ridurre unabilit, una po
potenzialit o unesperienza ritenuti disfunzionali.
positiva. Per esempio, una bassa autostima che limita
le potenzialit di sviluppo della
d persona viene ad as-

A
nche a livello sociale, i limiti svolgono
volgono una fun-
sumere un valore negativo
negativo. Tuttavia, il limite pu as- zione essenziale. Com noto, ogni interazione
sumere anche una connotazione
connota positiva, qualora ri- prevede la negoziazione, spesso implicita, a vol-
duca e circoscriva una car caratteristica disfunzionale, o te esplicita, di norme che connotano la relazionelazione stessa
una potenziale esperienza negativa: un tale limite di- fissando i limiti di ci che viene o non viene e ammesso.
viene allora un confine da n non valicare, uno strumento Se questi limiti vengono violati, linterazione si blocca
di contenimento per migliorare
miglio la propria funzionalit e anche le definizioni di realt implicite nelle stesse sse re-
propri obiettivi. Per esempio, la
e raggiungere meglio i prop lazioni vanno in frantumi, come messo in luce daii mi-
emozioni intense limita gli eccessi
capacit di gestire le emozio rabili studi di Erving Goffman sulle interazioni umane
valenza positiva per lindividuo.
di rabbia e assume una vale (Goffman, 1963; 1967). Un esempio lo si pu vedere in
In questo modo, lassenza di limiti pu rappresentare quei format televisivi denominati candid camera nei
una condizione psicologica di vulnerabilit e potenziale quali un soggetto viola intenzionalmente alcune norme
disadattamento. implicite, provocando uno stato di disorientamento e
blocco negli ignari partecipanti. Nella vita reale que-
sti incidenti relazionali non accadono quasi mai, dato

V
a comunque ricordato che ogni limite, per quan-
to negativo, pu sempre
sem assumere una conno- che tutti noi rispettiamo, senza rendercene conto, una
tazione positiva qualora
qualo sia configurato come un rete complessa di norme implicite. In tal modo con-
divenendo pertanto uno stimolo
ostacolo da superare, diven corriamo inconsapevolmente a far funzionare il sistema
per migliorarsi. Ancora per esempio, un certo atteg- sociale proprio attraverso la nostra complessa capacit
giamento mentale che limit
limita la possibilit di vivere le di rispettare i limiti impliciti ai contesti in cui ci troviamo.
relazioni sociali pu assumere
assume una valenza positiva se Oltre alla suddetta accezione comune, il limite pu
diventa un fattore motivante per migliorarsi. assumere anche uninsospettabile
sospetta valenza paradossa-
Al di l della connotazione positiva o negativa, allin- le, laddove diviene volano
olano di possibilit,
possib generatore di
terno di ogni individuo i limiti
lim svolgono una funzione opportunit che altrimenti
menti non ci sarebbero.
sarebbe Questa di-
potrebbe ricostruire la storia di
essenziale, tanto che si potr versa configurazione del limite, emersa allinteallinterno della
ognuno di noi attraverso la storia
s dei limiti che abbiamo
superato, o di quelli che ci siamo dati per funzionare
meglio, come pure di quelli cche ci siamo inconsapevol-
mente costruiti rimanendovi
rimanendov intrappolati. In termini pi
tecnici, si pu affermare che i limiti hanno unimportan-

Si
Si potrebbe ripercorrere
ipercorrere
la storia di ciascuno di noi
tramite la storia dei limiti che
caratterizzato
caratterizzato
ci hanno car erizzato
40 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
filosofia della scienza (Ceruti, 2009), ha determinato un
ribaltamento di prospettiva tale per cui quelli che erano
I para-atleti ribaltano i loro
considerati i limiti alla possibilit di conoscenza sono
risultati essere le condizioni che rendono possibile la
limiti in una nuova chance
conoscenza stessa. In termini esemplificativi, il pregiu- di riuscita ed eccellenza
dizio, visto tradizionalmente come un ostacolo che de-
forma la realt e preclude la possibilit di conoscere, in
questottica diviene la direzione iniziale di tutta la no- sembrare unastrusa riflessione filosofica, ma in realt
stra capacit di esperienza, ovvero le condizioni per pu avere rilevanti ricadute pratiche, in quanto permet-
mezzo delle quali sperimentiamo qualcosa
qualcosa, per mezzo te di riconfigurare drasticamente il difficile rapporto che
delle quali ci che incontriamo viene a dirci qualcosa a quali da zavorre possono
ognuno ha con i propri limiti, i qu
(Gadamer, 1960; trad. it. 2001). Tale prospettiva pu diventare trampolini verso nuove opportunit, volani di
altrimenti inaccessibili.
possibilit, matrici di significato al cessibili.

U
n esempio concreto di que questo ribaltamento
mento di
prospettiva lo si pu trovare nei para-atletitleti (i co-
siddetti diversamente abili), i quali riescono
ono a tra-
sformare re una grave limitazione in una nuova a oppor-
tunit di essere nel mondo, in una u nuova matrice di
senso, in un n trampolino verso nuove
nu possibilit.
t.
Per comprendere
prendere a fondo llaccezione paradossa-
radossa-
le del limite ci si pu concedere
conce una digressione
one nella
letteratura moderna,
oderna, in rapporto al limite ultimo mo delle-
sistenza, cio la morte. Mi riferisco al geniale e roman-
zo di Simone de Beauvoir Tutti gli uomini sono o mortali
(1946), nel quale si pu cogliere con vivida immedia-mmedia-
tezza quanto il limite ultimo, appunto la morte, e, svolga
uninsospettabile funzione di generare senso, o, al pun-
to che lassenza di tale limite, in seno al meccanismo
ccanismo
narrativo, si traduce nellimpossibilit
impossibilit d di dare senso a
qualsiasi cosa. Al di l del fatto che si tratti di una fin-
zione letteraria, questo
uesto uno dei tanti casi in cui una

C O N F R O N T O
storia inventata permette
ermette di cogliere con vividezza al-
cuni aspetti essenziali
nziali della realt, altrimenti accessibili
solo mediante lostico linguaggio
guaggio tecnico della rigorosa
letteratura scientifica.

A
P S I C O L O G I

Riferimenti bibliografici

Ceruti M.
M. (2009), Il vincolo e la possibilit, Raffaello Cortina
Editore, Milano.
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GoffM
offMan E. (1967), Il rituale dellinterazione (trad. it.),
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PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 41
LIMES E LIMEN
Emanuele Russo
nalit si svolgono su un confine definito che distingue

L
a parola limite ha una sua complessit fin dal-
la radice etimologica, derivando da due differenti la realt interna e la realt esterna. Per Freud la salute
sostantivi latini, ossia limes e limen. Il primo mentale di un individuo legata alla sua capacit di
ha unaccezione negativa di confine, di barriera per aderire alla realt, di accettare i limiti che essa pone
luomo. Il secondo ha invece il significato di soglia e al nostro desiderio.
per luomo indica un passaggio, un luogo di transito. A Nellambito della tradizione psicometrica, nella co-
partire da questa duplicit semantica originaria, la poli- struzione di strumenti per la misurazione dei processi
semia si conserva anche nelluso corrente del termine. psichici il limite inteso nellaccezione di valore-soglia.
La valutazione dei significati che esso assume allinter- Questi strumenti sono costruiti in riferimento a un cam-
no della psicologia si caratterizza per essere declinabile pione normativo (gruppo di soggetti che consente di
in una molteplicit di significati. Si ritenuto opportuno definire i limiti inferiore e superiore, i valori medi, di una
organizzare il presente lavoro in livelli di analisi. scala di misurazione). Ognuna delle aree di funziona-
mento mentale studiate dalla psicologia,i quando og-
getto di ricerca,, riferita a tali valori, a dei limiti rispetto
LIVELLO INDIVIDUALE INTRAPSICHICO
INT a cui
ui il sapere psicologico produce capacit di anali-
si e modelli interpretativi. QuQualsiasi persona pu inten-
zionalmente disporsi a superare
supera quello che soggetti-

I
metodi psicofisici determinano le soglie assolute, ov-
vero la minore intensit di stimolo necessaria affinch ch vamente percepito come un limite. li Allo stesso modo,
uno stimolo sia percepibile. Con soglia intendiamo ndiamo
il confine, il valore liminare, tra gli stimoli che riusciamo
a cogliere valori sovraliminari e gli stimoli che non
riusciamo a cogliere valoriri infraliminari. Una delle mo-
dalit fondamentali dei nostri processi cognitivi sono la
categoria e il processo
rocesso di categorizzazione. Qualsiasi
oggetto esperitoerito dal soggetto viene riferito a insiemi
sovra-ordinati
nati (le categorie). Una categoria origina dalla
definizione dei limiti, in presenza e in assenza dei quali
ano le condizioni di appartenenza o di esclu-
si soddisfano
ne da essa. I processi di strutturazione della perso-
sione

In
In latino,
atino, lim s la barriera
limes
che ostacola ola il cammino.
Limen, il luogo
uogo di transito
transito
42 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
Per Freud, la salute LIVELLO SOCIALE
mentale laccettazione dei

possibile circoscrivere il livello sociale a due sue
componenti fondamentali: la cultura e il sistema
limiti reali al nostro desiderio normativo. La cultura stata intesa come una sor-
ta di protesi mediante la quale gli esseri umani sono in
soprattutto accedendo alle relazioni oppure agendo grado di ridefinire i propri limiti. con linventiva cultura-
nei diversi contesti sociali, un soggetto pu proporsi leche luomo pu porsi oltre i propri limiti. La cultura
di controllare il proprio comportamento: nella vulgata come oggetto di studio ha acquisito un rilievo impor-
comune, di darsi un limite. tante, al punto da costituire, con la psicologia culturale,
unarea di studio autonoma.
A proposito di sistema normativo, va detto che nelle
LIVELLO INTERPERSONALE societ occidentali delle limitazioni alla personale libert
di azione sono date dalla libert degli altri. Tale sistema
di limitazioni reciproche costituisce il sistema giuridi-

L
o studio delle relazioni interpersonali estrema-
mente importante, non solo in quanto illumina un co di una data societ e comprende, allorquando un
tratto essenziale della mente umana il suo ca- comportamento ecceda quei limiti, un sistema di pene
rattere sociale ma anche, e soprattutto, perch con- nei termini appunto di riduzione della libert personale.
sente di comprendere come la mente individuale sia Lappartenenza a una data struttura sociale si configura
organizzata e come si sia evoluta. Gli studi sui processi come unaccettazione di questi limiti e come contro-
di attaccamento hanno da tempo dimostrato che la re- partita haa la possibilit di vita e di azione oltre i propri
lazione con laltro di ffondamentale importanza per un limiti individuali.
viduali. Tale ulteriorit pu dar luogo, forse, a
sano sviluppo psichico. Una prospettiva intersoggettiva nuovi sconfinamenti.
nfinamenti. La certezza della morte, nelle so-
della personalit, introducendo un mutamento episte- ciet occidentali,
dentali, pu essere posta in discussione im-
mologico, propone che oggetto di studio della psico- maginando o che, grazie alla tecnica, il progresso medico
logia sia linterazione tra due o pi menti. Limitazione, potr far indietreggiare
dietreggiare la morte stessa, intervenendo
lempatia e il mentalismo (ossia la capacit di leggere sulle sue cause,
use, modificandone le frontiere, spingendo
la mente dellaltro) denotano, tra gli altri, differenti livelli sempre pi avanti i limiti della longevit umana.
umana.
e modalit di inter-azione mediante i quali il singolo in- one possiamo osservare che la radice po-
In conclusione
dividuo stabilisce legami mi dotati
do con gli altri. Le relazioni lisemica della a parola limite, inscritta nellarea di studi
inte
interpersonali, siano esse cooperative,
coope amicali oppure della psicologia,
gia, pare conservare la sua componente
amo
amorose si configurano
gurano come veri e propri campi di multiforme, senza
enza farla diventare, a nostro avviso, un

C O N F R O N T O
azio
azione, che scandiscono
candiscono la nostra b biografia, il nostro termine passpartout,
partout, quanto piuttosto un contenitore
ess
essere persona.
sona. Pi in generale, la
l relazione interper- di contenuti costitutivi
stitutivi del sapere psicologico. Allo stato
so
sonale sii configura come unes
unespansione dei limiti del attuale e, si presume,
sume, nei suoi sviluppi futuri.
soggetto.
soggetto.to. Specularmente, la perdita a dell
dellaltro
a pu es-
sere vissuta
ssuta come una limitazione anche grave del d S.

Riferimenti bibliografici teorici e clinici, Franco Angeli, Milano.


Mead G. H. (1934), Mente, s e societ
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oStantini M. V. (2015), Il lavo- soggettiva della personalit, Franco
ro psicoanalitico sul limite. Contributi Angeli, Milano.
A

Gerry Grassi ambito psicologico, con collaborazioni in


psicologo, psicoterapeuta e ipnotera-
pnotera- Italia e allestero. Attualmente opera pres-
P S I C O L O G I

peuta. Fondatore e direttore dellIstituto


llIstituto di so il suo studio clinico di Livorno e presso
Psicoterapia Costruttivista T.I.B. (Terapie lAzienda USL Toscana Nord-Ovest.
Innovative Brevi), lo psicologo del format
televisivo Matrimonio a prima vista. Emanuele Russo
www.gerrygrassi.com ricercatore in Psicologia sociale presso
www.ipnostrategica.it lUniversit di Urbino e, dal 2010, docente
di Metodologia e tecnica dellintervista e
Fabio Leonardi, del questionario nello stesso ateneo.
psicologo e psicoterapeuta, direttore ttore
scientifico del T.I.B. - i.P.S.I. (Istitutoo Psi-
coterapia Strategica Interazionista).. Svol-
ge da anni attivit clinica e di ricerca ca in

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 43
P S I C O S O L U Z I O N I

La trance
G I O R G I O N A R D O N E

performativa
MEDIANTE UN PERCORSO RIGOROSO E SCIENTIFICAMENTE
SORVEGLIATO, LA TRANCE AGONISTICA (O ARTISTICA)
CONSENTE DI RAGGIUNGERE PRESTAZIONI MIGLIORI
E DUNQUE DI OLTREPASSARE I PROPRI LIMITI

A
ndare oltre i propri limiti significa sospingere la praticava tali ritualit sempre prima di una battaglia o
propria prestazione personale al di l di ci che di importanti confronti non solo militari, considerato il
abbiamo sperimentato fino ad ora. Da molti anni, fatto che egli fu vincitore di unOlimpiade in due delle
occupandomi di aiutare atleti e artisti di alto livello a mi- discipline sportive di allora.
gliorare le loro performance o a ripristinarle dopo averle

T
perdute, mi confronto con le varie metodiche preposte ornando ai nostri tempi e alle strategie pi rigo-
a raggiungere questo scopo: il fattore comune a tutti gli rose per indurre la trance performativa, proprio
approcci efficaci in tale ambito rappresentato dal con- di questi giorni il nuovo record mondiale dim-
seguimento, attraverso tecniche suggestive e autoip- mersione in assetto variabile, ovvero senza fune ma
notiche, di uno stato alterato di coscienza con la sola capacit umana di andare a
che amplifichi lespressione delle capacit fondo e risalire in acqua aperta, realizzato
del soggetto esaltandone i talenti. dalla giovane ma gi matura atleta Ales-
Questo stato viene definito trance ago- sia Zecchini: 104 m di profondit raggiun-
nistica o, a seconda, trance artistica, NON SI TRATTA DI ta. Alessia ha sviluppato una straordinaria
oppure, in maniera pi esoterica, lo spi- IPNOSI MAGICA, capacit di indursi uno stato di trance
rito del guerriero o il viaggio delleroe, in MA DI UNALTA nel quale tutti i suoi movimenti si sincro-
base alla teoria di riferimento o della cre- nizzano armonicamente, con leffetto di
denza adottata, oppure sulla scorta dei
CONCENTRAZIONE ridurre il dispendio di energie e al tem-
contesti di applicazione. Il costrutto indica po stesso di esaltare lefficacia del gesto
il raggiungimento di uno stato psicofisico atletico. I suoi parametri fisiologici batti-
supernormale allinterno del quale lindi- to cardiaco e sospensione si riducono a
viduo attua prestazioni oltre i suoi precedenti limiti. Ci, un minimo che sembrerebbe impossibile per la soprav-
grazie al fenomeno di autosuggestione indotto median- vivenza dellorganismo, eppure latleta azzurra esprime
te specifiche tecniche che, nelle pratiche pi rigoro- una forza disumana quando risale dalla profondit, che
samente validate, sono induzioni ipnotiche replicabili, come scalare una montagna dacqua. Infine, tutto
calzate nondimeno alla specificit della prestazione e questo viene svolto lucidamente e con una costante
alle originali caratteristiche del performer. presenza consapevole, tanto che alla fine della presta-
Nelle pratiche esoteriche, invece, questi sono rituali zione ella appare del tutto cosciente. Quindi, nessuna
iniziatici con una forte componente di credenze super- magia o trucco, bens un risultato frutto di un training
stizioso-religiose, ma, proprio per ci, di enorme poten- mentale basato sullacquisizione di specifiche tecniche
zialit, dato che la prestazione rappresenta unestasi autoipnotiche, sulla concentrazione dellattenzione e
prossima al divino. Alessandro Magno, per esempio, sullo sviluppo di fiducia cosciente.

44 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
questo richiedono mental training a loro

C
i che importante evidenziare
che un training del genere ri- adeguati, anzi spesso cuciti loro addosso
chiede dei veri professionisti co- IL MENTAL come abiti su misura, come pure una gui-
me trainer, scientificamente preparati e COACH UNO da in grado di assumere un suggestivo po-
professionalmente esperti, con una no- tere di influenzamento su di loro. Come si
tevole esperienza diretta, mentre oggi PSICOLOGO, pu capire, una tipologia di mestiere non
il mercato dei cosiddetti mental coa- NON UN GURU per tutti e che richiede non solo dedizione
ch pullula di sedicenti professionisti
che promettono magie prestazionali in
e preparazione, ma anche molta flessibilit
mentale e tecnica al fine di trovare le moda-
weekend di seminario esperienziale o lit pi appropriate per portare il performer
guru della motivazione che garantiscono di rendere a sviluppare la capacit di entrare nella trance perfor-
anche il meno dotato degli esseri umani un futuro top mativa. Mai dimenticare la massima niente viene con
manager di successo. Quella del mental coach una niente, in questo caso sia per latleta o artista sia per lo
delle attivit specifiche del ruolo dello psicologo, alme- psicologo che vuole aiutarlo a tirar fuori il meglio di s.
no di quello che, oltre alla formazione di base, abbia
acquisito strumenti adeguati e metodiche rigorose per
intervenire nel mondo della performance. Un settore
Lavorare sulla performance
applicativo, questo, tanto affascinante quanto difficile
da trattare, giacch richiede competenze molto eleva-
di atleti e artisti richiede,
te e un grande carisma personale. I performer, pro- oltre alla preparazione,
prio in vir dei loro talenti, sono soggetti pi resistenti
a cambiare le loro modalit di pensare e agire, e per elasticit mentale e tecnica
tecnica

P S I C O S O L U Z I O N I

Giorgio Nardone, fondatore, insieme a Paul


Watzlawick, del Centro di Terapia Strategica di Arezzo,
internazionalmente riconosciuto sia per la sua
creativit che per il suo rigore metodologico.

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 45
I M U S C O L I D E L L A M E N T E
P I E T R O T R A B U C C H I

N
egli ultimi anni sono state de-
scritte in campo clinico tante

NON UN PAESE
forme di coinvolgimento ec-
cessivo nellattivit fisica: molti au-
tori hanno evidenziato un legame

PER MORTALI tra disturbi alimentari, ossessione


del peso e coazione allesercizio fi-
sico. Vigoressia ed exercises ad-
diction sono espressioni che stan-
PERCH I LIMITI DEL CORPO no diventando di moda, se non altro
perch descrivono unepidemia so-
CI RIEMPIONO
CI RIEMPIONO DI
DI TERRORE?
TERRORE? ciale: il terrore della ciccia e il rim-
pianto della tartaruga mietono pi
In una societ come quella vittime di una catastrofe naturale.
Qualcuno, a partire dal fondamen-
occidentale contemporanea quanto tale studio del 2008 di Boecker e col-
leghi apparso sulla rivista Cerebral
Cortex, vorrebbe spiegare il feno-
pi sentiamo sfuggire la nostra identit meno sulla base della dipendenza
dalle sostanze endogene prodotte
tanto pi ci attacchiamo al corpo. dallesercizio: le famigerate endor-
fine. Sebbene il discorso delle en-
Unidentificazione che tuttavia dorfine sia assolutamente reale, nu-
merosi studi mettono in dubbio che
ci crea ansia, considerato il nostro la quantit in gioco possa creare


una vera dipendenza. Non si spie-
tab della morte gherebbe, inoltre, perch molti at-
leti di alto livello che si allenano tan-
Non sopporterei di vedere il pulsivamente. Credo che quello tissimo non soffrano di vigoressia;
mio corpo cadere, diventare che le sta a cuore non sia lo sport, e magari ne soffrano gravemente
flaccido racconta Dina. Do- ma tacitare con lallenamento una persone che in fin dei conti si alle-
po una vita sedentaria, passati i 30 serie di angosce che riguardano il nano con carichi assai pi modesti.
diventata una fanatica dellaero- suo corpo. Ho terrore di invecchia- Infine mi pare poco rispettoso della
bica. Da alcuni anni approdata al re confessa infatti allimprovviso in straordinaria complessit del com-
triathlon, disciplina in cui si allena un empito di sincerit. portamento umano volerlo ridurre
due volte al giorno e che diven- Mario si pesa due volte al giorno, a un meccanismo facilmente ma-
tata la sua religione personale. Ci conta le calorie e simbottisce di in- nipolabile da pochi nanogrammi in
d dentro come una professioni- tegratori. Ieri sono andato a una pi o in meno di una sostanza en-
sta, anche se, in circa sei anni di cena con amici geme e non so- dogena. La vigoressia una stra-
attivit, ha disputato solo due gare no riuscito a controllarmi. Ogni tan- tegia comportamentale sbaglia-
amatoriali. Gli allenamenti e il lavoro to mi succede. Cos mi sono rim- ta e disfunzionale che le persone
le occupano tutta la giornata. Non pinzato. E oggi sono aumentato di adottano per risolvere un proble-
ha tempo da dedicare a nientaltro cinque etti, capisci?. Nel silenzio ma culturale e individuale al tempo
e gradualmente ha perduto tutte le che segue alla tremenda confes- stesso.
amicizie che aveva. Per non le ba- sione, cerca di rassicurarsi da solo:


sta ancora: sta meditando di chie- Ma si tratta di liquidi, tutto quello
dere il part-time, ma solo per inse- che ci ho bevuto sopra. Nella so-
rire allenamenti pi lunghi. Non ha stanza non sono pi grasso di ie-
legami o fidanzati: Non ho tempo ri. Vero?. Si studia allo specchio Exercises addiction
per queste cose dichiara risoluta.
Ma forse mi andrebbe a genio un
mentre parla: Sono queste co-
sce troppo grosse a non piacermi
e vigoressia sono
ragazzo che mi aiutasse negli alle-
namenti. Limpressione che la
commenta. Lo specchio rimanda
limmagine cadaverica di un uo-
forme di ossessione
scelta di una disciplina impegnativa mo emaciato e sottopeso. Eppu- per il fitness
come il triathlon le fornisca una sor- re, corro tutti i giorni un paio dore.
ta di alibi sociale per allenarsi com- Evidentemente non basta.
46 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017

Tutto ci che
rappresenta un
limite del nostro
corpo ci odioso

I
n una societ come la nostra, do- d
ve diventato estremamente dif- di
ficile trovare una propria identit
identit,
il corpo rappresenta lultima spiag-
gia: non potendo pi identificarsi in
valori, gruppi, classi sociali e ideolo-
gie, alluomo attuale rimane la sola
possibilit di utilizzare il corpo come
strumento per esprimere la propria
identit. Per diventare degli sportivi
compulsivi occorre per che le cau-
se socio-culturali descritte si inne-
stino su fragilit individuali, come Molte espressioni culturali dellOriente
insicurezza o una bassa autostima.
Solo cos il normale desiderio di mi- attraversano il problema della morte
gliorarsi o ladozione degli standard
di una vita sana che preveda eser- del corpo, anzich rimuoverlo
cizio fisico e una dieta equilibrata
si trasformano in ossessivit. Sono
soggetti di questo tipo i primi ad at- volezza di tale realt in un angoli- ti di ogni minima forma di disagio

M E N T E
tribuire ogni insuccesso alle picco- no della nostra mente. Portarla alla fisico. Tutto quello che ci ricorda i
le imperfezioni estetiche o a sentir- coscienza molto doloroso. I bud- limiti del corpo, i nostri limiti, diven-
si adeguati e accettati soltanto per disti, per imparare ad accettare se- ta odioso. Invecchiamento, disfa-
mezzo di unimmagine del corpo renamente questa realt cos come cimento del corpo, ciccia: questi e
perfetta. , praticano lesercizio della medi- altri incubi braccano luomo con-
Infine nella vigoressia e un po in tazione intorno al proprio cadavere temporaneo, altro che emergenze
tutti noi in atto, fra le cause, an- (Thich Nhat Hanh, 1975). climatiche o crisi globali. Parafra-
che un altro meccanismo culturale, La soluzione al problema offerta sando il titolo di un romanzo di Cor- D E L L A
pi sottile. Identificarsi troppo con dallOccidente consumista sta in- mac McCarthy, questo, decisamen-
il corpo pu essere ansiogeno, in vece nel cercare di affrancarsi dal te, non un paese per mortali.
una societ che ha fatto della pro- corpo come limite, per tentare di
spettiva della morte il tab supre- conservarlo solo come immagi-
mo. Anche se cerchiamo tutti i gior- ne onnipotente, perfetta, assoluta Riferimenti bibliografici
M U S C O L I

ni di dimenticarlo, questo gingillo di e dunque tranquillizzante. Questo Boecker H., Sprenger T., Spilker M. e., HenrikSen g., kop-
carne e di sangue a cui indissolu- tentativo attraversa tanti fenomeni, penHoefer M., Wagner k. J., ValeT M., BerTHele a., Tolle

bilmente ci accompagniamo gior- come lallenamento babbeo e coat- T. r. (2008), The runners high: Opioidergic mecha-
nisms in the human brain, Cerebral Cortex, 18 (11),
no dopo giorno ha una data di sca- to, privo di contatti con la realt, di 2523-2531.
denza: e, come ci ricorda Cline, cui abbiamo parlato finora; ma pas- THicH nHaT HanH (1975), Il miracolo della presenza men-
tale (trad. it.), Astrolabio-Ubaldini, Roma, 1992.
finir prima o poi a tre piedi sot- sa pure per la cura ossessiva del-
toterra, formicolante di vermi e pi la propria immagine, anche a costo Pietro Trabucchi si occupa di motivazione, gestione
infetto dun chilo di sterchi del 14 di ricorrere alla chirurgia estetica. E dello stress e resilienza, in particolare applicata alla psi-
cologia dello sport. Insegna nellUniversit di Verona.
luglio. Noi tutti lo sappiamo, ma per lossessiva ricerca della salute www.pietrotrabucchi.it
I

preferiamo relegare la consape- quale totale anestesia nei confron-

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 47
P S I C O L O G I A D E L L E E M O Z I O N I
D I E G O I N G R A S S I A

UNA GUIDA PER


REALIZZARE LE
NOSTRE POTENZIALIT
La funzione del coach di motivare il cliente a superare i propri limiti.
Per far questo il coaching lavora sulla resistenza al cambiamento del
soggetto e sulla ridefinizione di come i limiti sono percepiti
tenzialmente capaci di performan-

I
l punto di partenza di questa rispetto a un dato perimetro di
riflessione potrebbe sembra- azione, si giunge alla definizione ce pi elevate, ma bloccati psico-
re un gioco di parole e invece ci di un percorso di apprendimento logicamente.
permette di analizzare il fenome- finalizzato allacquisizione di nuove Quanto pi i clienti scalano li-
no coaching sotto due differen- competenze, oltre che di rinno- velli complessi e pi alti nelle loro
ti prospettive: la lente del coach vati e pi efficaci comportamenti. attivit professionali, tanto meno
e quella del coachee, colui che Ogni percorso di apprendimento possono limitarsi a dipendere dalla
nella dinamica del coaching il , in ultima analisi, un percorso di loro competenza tecnico-specia-
cliente. Come sappiamo, lattivi- crescita, un susseguirsi di espe- listica. Levoluzione dei processi
t di coaching pu variare in base rienze e talvolta di sfide, atte a allinterno delle organizzazioni e il
ai differenti approcci e ai diver- fronteggiare un limite, intendendo continuo mutamento dei conte-
si stili personali, ma un dato sul per limite una soglia che, nel qui sti e delle dinamiche di relazione
quale sembrano convergere tutti i e ora, rappresenta il confine tra ci generano situazioni di disagio e
professionisti del settore quel- che sappiamo e ci che non sap- fatiche che sono percepite co-
lo di descrivere il coaching come piamo, tra ci che siamo in grado me fortemente limitanti rispetto
un efficace processo per libera- di attuare e ci che ci blocca, tra alla propria capacit di azione e
re potenzialit inespresse o male il mondo della consapevolezza e di espressione. A questo punto
incanalate. Il coach, osservando quello della inconsapevolezza. si rendono necessarie forti com-
la relazione da questa prospettiva, compito del coach aiutare il cliente petenze relazionali e una buona
si presenta come un partner, un a spingersi l dove non immagina padronanza della propria sfera
professionista esperto che aiu- di poter andare, a vincere la na- emotiva.
ta il cliente a fare chiarezza, con turale resistenza al cambiamento Come alcune recenti ricerche
lobiettivo di mettere a fuoco il per- mediante una ristrutturazione della internazionali hanno messo in lu-
corso pi efficace per arrivare al percezione del limite. Qualcosa di ce, alla base degli insuccessi e
risultato desiderato. Questa rifles- simile a quanto accade nel mondo dei fallimenti nel business o nella
sione sembra provenire da molto dello sport di fronte ad atleti po- vita poco importa si trovano i
lontano, da colui che considera- cosiddetti fattori di deragliamen-


to il padre della scienza moderna. to, ovvero dei blocchi individuali,
Galileo Galilei, infatti, affermava: dei limiti personali che nascono
Non puoi insegnare qualcosa a sempre da una mancata consa-
un uomo, lo puoi solo aiutare a Un processo in cui pevolezza delle proprie dinamiche
scoprirla dentro di s.
ogni step di emotive e delle loro conseguenze.
Questi fattori limitanti si esprimo-
apprendimento no nella difficolt di avere relazioni

I
l processo di coaching dunque
un processo che nella sua essen- positive, nella scarsa capacit di
za prettamente cognitivo; attra- uno step di crescita gestire emozioni quali per esempio
verso una fase di chiarificazione e la rabbia, la paura o il disprezzo
di allineamento tra coach e cliente, per ci che viene percepito come

48 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
te al coach di esprimere al meglio
la sua competenza evitando di
abbandonare lalveo naturale della
sua attivit.
Com risaputo, la filosofia e i
diverso o lontano da s. Oppure principi del coaching descrivono
nei blocchi relativi al processo di una pratica che parte da unatten-
decision making o nella problema- ta analisi della situazione presente,
tica legata alla spesso faticosa e rende chiaro il traguardo auspica-
difficile relazione con il potere sia to e, tramite un lavoro di aumento
esercitato che subito. Ed pro- della consapevolezza e di respon-
prio in questi casi che unadegua- Siamo ora di fronte a una fase sabilizzazione del cliente, avvicina
ta attivit di coaching pu fornire il delicata, in cui le competenze che il pi possibile al raggiungimento
contributo migliore. il coach mette in campo sono mol- della situazione desiderata. Si trat-
to raffinate, ma anche di confine. ta quindi
Occorre infatti essere capaci di un di mobilitare le risorse della per-

noto quanto il contesto di


business sia caratterizzato in ascolto profondo e a tutto campo, sona per raggiungere lobiettivo
modo crescente da comples- bisogna essere disponibili a gestire in maniera efficace: un progetto
sit, incertezza e volatilit: situa- una relazione fortemente empatica che riguarda il mondo personale

E M O Z I O N I
zioni ad alto indice di stress. Spes- che richiede consapevolezza di s o professionale del cliente in una
so i clienti riportano situazioni nelle e delle proprie dinamiche interio- logica di proiezione verso il futuro,
quali un comportamento conso- ri. Ci troviamo evidentemente nei trascurando intenzionalmente lo
lidato e da tempo considerato pressi di un territorio appunto di sguardo retrospettivo.
come punto di forza nellambito confine, un crocevia importante: la Tutto ci significa che, qualo-
di specifici contesti, si trasforma, soglia tra il processo di coaching ra il processo di coaching metta
in un arco di tempo molto breve, e lattivit terapeutica ci potreb- in luce dinamiche pi profonde e
in causa di numerosi problemi. be infatti apparire come estrema- il reiterarsi, ossia laggravarsi, dei
naturale comprendere quanto sia mente labile, ma proprio nella comportamenti disfunzionali, per il D E L L E
difficile accettare questa situazione capacit di distinzione che il limite coach diventa importante fermar-
e quanto sia importante affrontarla diviene una risorsa che spazza via si e fare una riflessione. In sinte-
con le massime cura e attenzione. la possibile confusione e permet- si, in questi casi bene chiedersi
Quando il cliente ha la consa- se non si sia raggiunto il limite di
pevolezza di essere di fronte a un
questa specifica attivit e non sia
P S I C O L O G I A

proprio limite, ecco che il coach quindi necessario coinvolgere altre


rallenta il passo, assume un ritmo
e un tocco trasformativi, un atteg-
Mobilitare le risorse figure professionali, per loro natura
meglio attrezzate per gestire tali
giamento che pu essere di gran- della persona per situazioni.
de aiuto non solo per riconoscere
il comportamento limitante, ma raggiungere la meta Diego Ingrassia,
anche per cercare di comprendere CEO di I&G Management, si specializzato in Executive
la sua origine, stimolando un pro- in modo efficace Coaching e si occupa di Assessment e Formazione
comportamentale e manageriale presso importanti re-

cesso di autentico rinnovamento alt multinazionali.
personale.

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 49
Confini
e limiti Rodolfo
de Bernart

nei sistemi
familiari DALLA FORMAZIONE DELLA COPPIA ALLA
DEFINIZIONE DEL SUO LEGAME, DALLA
NASCITA DEI FIGLI ALLA LORO CRESCITA,
SINO ALLA LORO INDIPENDENZA E ALLA
COSTITUZIONE DI UN NUOVO NUCLEO,
IL CICLO DI UNA FAMIGLIA SCANDIBILE
IN VARIE FASI. E IN OGNI FASE VI SONO
LIMITI E CONFINI. CI SIA NELLE NUOVE
FAMIGLIE CHE IN QUELLE TRADIZIONALI

L
a vita di una famiglia teorica- o almeno va a convivere (oggi molto
mente non ha inizio n fine. spesso). E decideremo anche che
Ogni famiglia nasce dalle due finisce quando i figli, divenuti adulti,
famiglie dorigine e continua poi nei formano a loro volta nuove coppie
figli e nei nipoti. Cos, per fare un po e poi famiglie. Certo, sappiamo che
dordine, saremo costretti ad ope- la famiglia continua in loro ma
rare una punteggiatura arbitraria. come se si ripetesse una storia gi
Decideremo dunque che la nuova vista, naturalmente con numerose
famiglia nasce nel momento in cui variazioni di contenuti, eppure con
la nuova coppia si forma e si sposa, confini e limiti molto simili.

50 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
LE FASI DEL CICLO dei figli. Ma la nostra coppia iniziale I CONFINI E I LIMITI
VITALE FAMILIARE avr ancora, nel suo ciclo vitale, la NELLE DIVERSE FASI
fase dellessere nonni, poi let an-
ziana e la morte biologica dei due

L
arbitrario ciclo vitale della fa-

N
ella fase della formazione
miglia pu essere suddiviso membri originari della coppia, che della coppia ovviamente
in fasi, in ognuna delle quali di solito non avviene in contempo- molto importante che i suoi
vi sono diversi limiti e confini. Ab- ranea, per cui il o la superstite avr due membri riescano a stabilire i
biamo la formazione della coppia, anche un periodo di solitudine da giusti confini con le rispettive fami-
poi la nascita del primo figlio con la affrontare. In questultima fase (o glie di origine. Non sempre ci risul-
trasformazione della coppia in fami- anche prima, in alcuni casi) possia- ta facile, perch funzioni create in
glia, poi la nascita di altri figli, poi i mo assistere allinversione dei ruo- precedenza possono rendere diffi-
figli che crescono e diventano ado- li, con i figli che diventano genitori cile o impossibile la nuova indipen-
lescenti, e ancora dopo comincia- dei propri genitori e li accudiscono denza. Questo pu rendere difficile
no da giovani adulti a uscire di quando essi non sono pi capaci di
casa, fino ad arrivare al nido vuo- badare a se stessi.
to con la coppia che torna ad es- Naturalmente, ci possono esse-
sere sola. A questo punto, secondo re varianti che complicano questo
la nostra scelta arbitraria, la famiglia schema semplice. Per esempio, la
finisce, continuando nelle famiglie coppia originaria pu separarsi e/o
divorziare e pu dar luogo a una o
Il nido riempito pi famiglie ricostituite con proprie
storie parallele. Oppure ci posso-
di nuovo indica no essere adozioni o figli in affido.
O ancora, qualcuno dei figli pu
il ritorno di un non riuscire ad andarsene, con-
adulto a vivere nella tribuendo cos allinattuazione del
nido vuoto. A volte, addirittura, un
famiglia di origine, figlio o una figlia pu ritornare a ca-
magari dopo una sa soltanto per alcuni periodi, op-
pure stabilmente, dopo un divorzio,
separazione o un e costituire cos un refilled nest (un
divorzio e con nido riempito di nuovo), tornando
a fare il figlio/a, pur essendo ormai
un figlio al seguito genitore a sua volta.

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 51
o addirittura impossibile lo stabilirsi
di unalleanza o di un patto di cop-
pia e diventare un serio limite alla
creazione di una famiglia futura. A
volte il matrimonio verticale pree-
sistente per uno o entrambi i nuovi
coniugi (con un genitore, o un fra-
tello, o una sorella) rende la nuova
coppia formale. Il legame impor-
tante non viene a crearsi fra di loro,
ma resta con la famiglia dorigine e
rende i due sposi infedeli anche
senza tradimenti reali. Le decisioni
sono prese altrove e non nel nuovo
nucleo familiare che si costituito.
Tale fenomeno, meno evidente du-
rante il fidanzamento o la convi-
venza, aumenta in modo esponen-
ziale nel matrimonio e soprattutto
alla nascita del primo figlio. In quel
momento, infatti, si deve stabilire a
quale famiglia appartiene la prole e
secondo quali modelli saranno por-
tate avanti la crescita e leducazio- vuole abbandonare e che invece accompagnano, di solito, quasi al-
ne. in questa fase che la giovane tende a ripetere inconsapevolmen- la morte. Essi sono le nostre radici
coppia dovrebbe creare e difendere te. Tutto ci, se ben fatto, dovrebbe orizzontali, con le quali possiamo
confini e limiti chiari con le famiglie portare alla costruzione di una nuo- confrontarci quando ne abbiamo
dorigine, privilegiando il legame in- va cultura familiare da trasmettere bisogno e allontanarci quando non
terno alla coppia. Dovrebbe anche ai figli della coppia, intraprendendo sono utili o necessarie. Con questa
completare le scelte di differenzia- un processo di generativit, cio parte della famiglia, quindi, i confini
zione personale iniziate gi prima di trasmissione culturale, consape- sono assai variabili: si molto vicini
da ciascuno dei due utilizzando volmente filtrato, dalla generazione quando utile, ma ci si pu allonta-
laltro/a come aiuto per riconoscere superiore a quella inferiore. nare anche per lunghi periodi sen-
parti di modelli che ha criticato, che La nascita di altri figli complica un za perdere la potenzialit di aiuto
po la vita alla nostra giovane cop- nel momento del bisogno. Questa
pia. Se riuscita a stabilizzare un caratteristica propria del sottosi-
patto familiare esplicito e a creare stema fratelli; raramente pu esse-
uno spazio terzo sacrificando gli re estesa ai cugini, e solo in alcuni
spazi di coppia, ora dovr essere casi a veri amici dinfanzia.
capace di suddividere affetti e at- La coppia originaria dovr poi
tenzioni tra i figli, di sollecitare e nu- essere capace di rendere alquan-
trire legami fraterni, di evitare o ri-
durre sentimenti naturali di gelosia
per non perdere la potenziale co- I genitori, a
struzione della mente dei fratelli un certo punto
(o delle sorelle), che sar utilissima
nel resto della vita dei figli. Il fratel- della vita, ci
lo o la sorella sono infatti i membri
della famiglia a cui siamo vicini per
lasciano; il partner
il tempo pi lungo della nostra vita. sopraggiunge
I genitori (le nostre radici verticali) a
un certo punto ci lasciano, i coniugi
quando siamo
arrivano solo in un momento suc- cresciuti; il rapporto
cessivo e i figli ancora dopo. Il fra-
tello o la sorella, invece, sono con
parentale pi lungo
noi fin dallinizio della nostra vita e ci quello coi fratelli
52 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
to flessibili i confini con lesterno e i assolutamente sbagliato non porre
legami interni durante la fase della- limiti: altrimenti, come fanno i figli a
dolescenza dei figli. In tale fase, i imparare a superarli? Ma altrettanto
figli hanno bisogno di sperimentar- errato porli in maniera troppo ri-
si nel sociale, di conoscere nuovi gida: altrimenti, come fanno ad es-
modelli e nuove culture, di ribellarsi sere contenti di imparare a superarli
a quella familiare e di criticarla. Es- mantenendo i legami? Per esem-
si oscillano e fluttuano tra il mon- pio, se il figlio torna a casa trop-
do dellaffetto familiare, quello delle po presto o allora stabilita i geni-
esperienze nuove con i coetanei e tori dovranno preoccuparsi (non si
quello razionale degli adulti, al quale divertito, non stato accolto nel
pi tardi approderanno. In questa gruppo di amici), se torna troppo
fase i confini si aprono e si chiudo- tardi dovranno essere contenti (vuol
no pi volte, e mai in modo stabi- dire che si divertito a stare con gli
le. Ora diventano decisamente im- amici), ma dovranno rimproverarlo
portanti i limiti che i genitori devono lo stesso allo scopo di mantenere il
porre ai figli in modo assai flessibile. limite, che, pure, dovranno poi spo-
Lo scopo di ci che i figli appren- stare.
dano come superarli. Per questo Nel nido vuoto si dovranno stabi-
lire davvero nuovi confini. La coppia

Nella fase del torna ad essere coppia, ma dovr


verificare quale tipo di coppia potr
nido vuoto, con i creare, dopo anni di genitorialit.
un momento per aprire i confini a non acquisire funzioni genitoriali,
figli che se ne sono verso il sociale, per ricreare vecchi anche quando ci venisse richiesto
andati, i partner rapporti o creare nuove amicizie al
fine di porre dei limiti alla protettivi-
per necessit dai figli, i generi o le
nuore. Certo, si possono aiutare i
devono riorientarsi t verso i figli che se ne sono usciti, giovani genitori che lavorano, o an-
in un rapporto a di sostenere la loro indipendenza e
di non suscitare in loro desideri di
che concedere momenti di libert
alla giovane coppia, ma si devono
due e, se ci sono ritorno. sempre rispettare i limiti legati al
Intanto i due genitori si prepara- ruolo. Detto in altre parole, i non-
nipoti, adattarsi al no per la fase dei nonni, nella qua- ni si possono concedere di viziare
ruolo di nonni le dovranno fare molta attenzione i nipoti, di fare con loro quello che

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 53
non potevano fare con i figli (aven-
do allora precisi compiti educativi),
Nella terza et dei
ma dovranno applicare il modello genitori si assiste
educativo dei genitori, fornire con-
sigli solo se richiesti e fare critiche
a uninversione di
di rado, con estrema cautela e pro- ruoli con i figli. Ora
prio se necessario. Ci, ovviamen-
te, vale ancora di pi nelle situazio- sono questi ultimi
ni di ritorno a casa dei figli separati ad accudire il padre
con prole.
Nellultima fase, di et anziana, o la madre, i quali
vedovanza, inversione dei ruoli con i non devono avere
figli, i confini si aprono per i nuovi bi-
sogni determinati dallet avanzata. timore di chiedere
Non si deve aver timore di chiedere,
ma neppure si deve essere troppo necessarie se non indispensabili.
richiedenti. I figli, a loro volta, do- Una telefonata al mattino dal figlio
vranno apprendere nuovi compor- al genitore anche solo per esprime-
tamenti pratici da usare con i geni- re affetto, a volte previene numero-
tori. Laffetto e lattenzione valgono se chiamate da parte del secondo
pi delle cose pratiche, comunque per false esigenze pratiche

LIMITI IN TERAPIA
FAMILIARE
Mediazione familiare
C
i sono indicazioni e limi-

sistemica ti abbastanza precisi per la


terapia familiare. Ritengo
indispensabile questo tipo di inter-

Limiti e confini vento, come prima scelta quando


il paziente un bambino. Non so-

nella supervisione lo perch la radice dei problemi di


un bambino sta quasi sempre nel
comportamento dei genitori, ma
anche perch il bambino non riesce

L
ottica sistemica viene
viene utiliz-
utiliz-

L
ottica sistemica grande novit introdotta dai si- si ad esprimere un proprio bisogno di
zata per
zata per la la psicoterapia
psicoterapia con
con stemici che non si studia pi terapia, e sono i genitori a farlo per
famiglie, coppie,
famiglie, coppie, gruppi
gruppi ee in-
in- soltanto la personalit di genitori lui e a mantenerlo nel tempo.
dividui, per la supervisione diretta e figli,
e figli, ma
ma sisi osservano
osservano soprattut-
soprattut
soprattut- Per gli altri casi, i limiti del setting
(con specchio unidirezionale e re- to le interazioni fra di loro, mentre familiare sono le situazioni di grave
gistrazione audiovisiva) e indiretta, giocano, elaborano
giocano, elaborano progetti
progetti o
o paranoia, che non sopporta facil-
nonch, nel campo psicogiuridico, fanno insieme un disegno con- con mente specchi unidirezionali n te-
per mediazioni e consulenze per il giunto della famiglia. lecamere, e quelle in cui il paziente
tribunale.
tribunale. Ci, con
Ci, con la
la Consulenza
Consulenza Tecnica
Tecnica designato adottivo. In questul-
Il supervisore
supervisore di sistemi terapeu- dUfficio (CTU) e quella di Parte tima situazione, infatti, la famiglia
tici dovr occuparsi di tutto ci che (CTP), permette di fornire al giu-giu spesso rimanda il problema ai ge-
sta nel confine del suo sistema, dice elementi molto precisi (e os- nitori biologici o alle istituzioni nelle
quindi non solo dei pazienti ma an- servabili in video) utili per creare quali il figlio adottivo ha trascorso
che del terapeuta e della relazione un dispositivo di domiciliazione e anni prima di essere accolto da lei.
fra di loro e di se stesso e della sua di visita pi corretto. Nella famiglia adottiva (internazio-
relazione con
relazione con ilil sistema
sistema terapeuti-
terapeuti- In questi due casi i confini si al-al nale) il limite pi difficile da definire
co. Per la cibernetica di secondor- largano dagli individui al sistema quello del rapporto fra passato e
dine, infatti, losservatore fa parte e il limite si sposta dallinterno presente.
del sistema di osservazione. non osservabile
non osservabile alle
alle relazioni
relazioni visi
visi
visi- Questo, il pi delle volte, viene
Nellambito
Nellambito psicogiuridico la la bili dallesterno. affrontato in maniera opposta dalle

54 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
diverse famiglie. Incontriamo geni-
tori adottivi che vogliono cancella-
Ci sono genitori
re il passato dalla memoria dei loro adottivi che tendono
figli. E allora la lingua originaria vie-
ne dimenticata, i nomi dei bambini
a far dimenticare
vengono cambiati in nomi italiani, al figlio le sue origini
il cibo rigorosamente occidenta-
le (o addirittura solo italiano), non spesso straniere,
si parla della geografia, della sto- e genitori che
ria, della cultura del Paese di ori-
gine ecc. Inoltre, tutto il problema gli ricordano
dellessere stati rifiutati dalla fami- queste sue
glia biologica non mai affrontato
o spiegato, anche quando si han- radici altre
no notizie sulla storia precedente.
Sovente questo comporta maggiori partenenza anzich in un doppio ri-
difficolt alcuni anni dopo, nellado- fiuto, con indubbi benefici futuri. In
lescenza del figlio adottato. Questi misura diversa e con diversi conte-
ragazzi, arrivati al momento del di- nuti, tali limiti esistono anche per le
stacco, non ce la fanno ad affron- famiglie affidatarie, le quali peraltro
tare una nuova separazione, non sono obbligate ad avere rapporti
avendo elaborato la prima, ed ec- con la famiglia biologica.
co che si avviano comportamenti no luso di abbigliamento della cul- Nonostante questi limiti, la te-
problematici. Frequentano coetanei tura dorigine, raccontano ci che rapia familiare un trattamento di
peggiori di loro, presentano com- sanno e giustificano il rifiuto da eccellenza soprattutto nella fase
portamenti antisociali, regredisco- parte della famiglia biologica, con diagnostica. Oggi, per, si tende
no sia nel campo delle relazioni fa- la quale a volte mantengono rela- a considerarla parte di un proces-
miliari che negli affetti e nei risultati zioni anche di aiuto economico, so terapeutico pi complesso che
scolastici, e cos via. fanno studiare al figlio storia, geo- include altre forme dintervento,
Allopposto, alcuni genitori man- grafia e cultura del Paese origina- come la terapia farmacologica, le
tengono i nomi originali dei figli, cu- rio e talvolta organizzano viaggi di terapie individuali o di gruppo
cinano periodicamente cibi della lo- ritorno per far conoscere il Paese sistemiche o di altri indirizzi, e il rap-
ro nazione dorigine, consentono o stesso. Ci permette a questi ra- porto di rete con i servizi e con il
incrementano luso della lingua ma- gazzi di sentirsi in una doppia ap- territorio.
terna
terna accanto allitaliano, apprezza-
accanto allitaliano, apprezza-
Rodolfo de Bernart,
psichiatra e psicoterapeuta sistemico-relazionale,
fondatore e direttore dellIstituto di Terapia Familiare di
Firenze, da cui nata la rete AITF (Associazione Istituti
di Terapia Familiare). Ha scritto tre libri e circa 250 arti-
coli, molti dei quali tradotti in varie lingue.

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 55
C SAI LTV TI A I BV O I N P E N S I E R I
I N O

Asocial
media?
QUALI POSSONO ESSERE GLI EFFETTI DI UN USO MASSICCIO
DI STRUMENTI DI RELAZIONE VIRTUALI? ABITUARSI A
SOSTITUIRE RAPPORTI REALI CON RAPPORTI IMPALPABILI,
PERDENDO PIANO PIANO LATTITUDINE A CONDIVIDERE LA
COMPLESSIT DELLALTRO E A IMMEDESIMARSI CON LUI

N
egli ultimi decenni la tecnologia ha messo a di- nica con gli altri mediante un ricco repertorio di espres-
sposizione sempre pi strumenti che consento- sioni e gesti, dobbiamo interrogarci su quali siano le
no agli esseri umani di comunicare a distanza. conseguenze delluso abituale della comunicazione vir-
A partire dal telefono fino a Internet e alle sue svariate tuale nella nostra vita. La domanda riguarda anzitutto
applicazioni, uomini e donne hanno approfittato in mo- let evolutiva, quando le disposizioni biologiche alla
do crescente della possibilit di essere connessi con socialit, per svilupparsi e diventare stabili modalit di
i propri simili anche quando la distanza comportamento, devono potersi esercita-
rende impossibile il contatto fisico. Il favo- re nella vita reale. Ma anche let adulta
re con cui sono state accolte le pi recen- interessata, dal momento che gli appren-
ti applicazioni tecnologiche non stupisce, dimenti che non vengono praticati tendo-
se si considera la natura intimamente so-
OGGI IN CHE no a cadere. Partiamo da una constatazio-
ciale degli esseri umani. Poter essere in MODO SIAMO IN ne: gli esseri umani hanno sviluppato, nel
contatto con gli altri, sia individualmente CONTATTO CON corso della filogenesi, importanti disposi-
sia attraverso gruppi virtuali, risponde al- zioni sociali, che permettono loro di realiz-
la grande inclinazione alla socialit che ,
GLI ALTRI? zare con i propri simili interazioni positive
insieme al pensiero, la caratteristica pe- e di ridurre laggressivit. Si tratta per di
culiare della nostra specie: una peculiarit attitudini che possono tradursi in compor-
che stata prontamente sfruttata ai propri tamenti e abitudini solo se sono esercitate,
fini dallindustria del settore. Le forme di relazione virtua- sia in et adulta che, ancor prima, in et infantile, trami-
le possono essere diverse e vanno dalla condivisione te lincontro faccia a faccia con gli altri, perch in tale
di testi scritti a quella della voce o di video, mentre si incontro che sono nate.
stanno affacciando sul mercato dispositivi che tentano

S
di riprodurre anche sensazioni tattili: ne un esempio ignificativo il caso dellempatia, per la quale ne-
Kissinger, applicazione che cerca di replicare a distanza, gli ultimi anni sono stati individuati i meccanismi
con unapposita protesi al silicone, le sensazioni date imitativi che, a livello neurofisiologico, si attivano
da un bacio. in presenza degli altri individui e della loro espressivi-
Lentusiasmo per luso di questi nuovi strumenti, che t emotiva. Lempatia una disposizione umana che
promettono un grande ampliamento della nostra rete ci mette in sintonia con i nostri simili, di cui ci fa con-
sociale, non deve per farci dimenticare che non di in- dividere le emozioni, dapprima in modo automatico e
terazioni reali si tratta, ma solo di rapporti virtuali. Poich mimetico, poi in modo sempre pi cognitivamente me-
siamo dotati di un corpo che prova emozioni e comu- diato. Allinizio vi il rispecchiamento, che ci fa condi-

56 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017

P E N S I E R I
videre in maniera immediata e riflessa la gressivo distanziamento dai nostri simili
sofferenza di unaltra persona quando ne ce li rende sempre pi estranei, e diventa
osserviamo la mimica e lespressione; a MENO INCONTRI sempre pi difficile riconoscerli come es-
partire da esso si sviluppa poi la capacit seri umani simili a noi, in cui rispecchiarsi;
di immedesimarsi in unaltra persona in
FACCIA A FACCIA nei casi estremi, la perdita di umanit degli
maniera pi indiretta, vale a dire metten- EQUIVALGONO A altri talmente marcata che essi finiscono
dosi dal suo punto di vista, immaginando- MENO EMPATIA per essere assimilati a oggetti.
si che cosa vive, pensa e soffre. Lempatia
risulta determinante nellinibire il compor- La conseguenza pi immediata della
mancanza di empatia un aumento del
tamento aggressivo e nel favorire la socia- comportamento aggressivo. proprio
lit positiva, cio la cura, laltruismo, la cooperazione. quello che gi oggi constatiamo nei cosiddetti social
grazie allempatia che nella quotidianit della vita pro- network, i quali in tal senso tradiscono il loro nome, poi-
viamo compassione e siamo spinti ad aiutare chi sof- ch sembrano agire pi in senso antisociale che pro-
fre, mentre siamo meno propensi a fare del male. Ma sociale. La lamentela sullaggressivit verbale espressa
nonostante la predisposizione biologica a identificarci nella Rete frequente, ma pare mancare la consapevo-

C A T T I V I
negli altri e a provare empatia, la condivisione non si lezza che essa favorita proprio dallo strumento virtua-
realizza se non adeguatamente educata in et infan- le. Lo stesso individuo che scrive frasi violente contro
tile ed esercitata lungo tutta la vita. Essa, infatti, si pu le donne, gli immigrati o chiunque abbia lunico torto
sviluppare solo grazie a un rapporto diretto con i nostri di esprimere opinioni diverse dalle sue, non farebbe lo
simili, dal momento che comparsa, nel corso della stesso commento oltraggioso se incontrasse laltro di
filogenesi, nel concreto delle relazioni faccia a faccia. persona. Ugualmente, chi reagisce con stizza a una fra-
se che lo ha irritato risponderebbe in termini pi pacati
in uno scambio verbale diretto. Nel faccia a faccia en-

D
obbiamo quindi interrogarci seriamente su qua-
li sono le conseguenze delluso abituale di stru- trerebbero in gioco lidentificazione con laltro e la pos-
menti virtuali nella nostra epoca storica. Cosa sibilit di condivisione, che ridurrebbero laggressione.
succede a un bambino e a un adolescente che cresco- Poich luso stabilizza, a livello neurofisiologico, i circuiti
no con esperienze soprattutto virtuali e non reali? E co- cerebrali coinvolti, vi il rischio concreto che la ridu-
sa succede a un adulto che trascorre molto tempo in tali zione di interazioni sociali reali si traduca, nel tempo,
relazioni? Dalle conoscenze di cui disponiamo, facile in una progressiva diminuzione di capacit empatica
ipotizzare una diminuzione dellempatia, con una cre- e in un conseguente aumento dellaggressione anche
scente difficolt a immedesimarsi negli altri. Questo pro- nella vita reale. C bisogno, allora, di mantenere una
forte esperienza di relazioni sociali reali nella vita di tutti
noi: adulti, adolescenti e bambini. Le esperienze sociali
Le esperienze sociali virtuali devono essere messe al servizio di quelle reali,
per sostenerle anche quando non possibile un con-
online devono essere al tatto vero, e non diventare un loro sostituto o una via di
fuga dalle inevitabili difficolt che qualunque relazione
servizio delle esperienze reali umana comporta.

Silvia Bonino
professore onorario di Psicologia
dello sviluppo nellUniversit di Torino.
Tra le sue pubblicazioni ricordiamo
Amori molesti (Laterza, 2015).
www.silviabonino.it

57
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6 METODI SCIENTIFICI
PER ESSERE FELICI
Per raggiungere la felicit si deve trovare uno scopo nella vita,
riscoprire i piccoli piaceri quotidiani, lasciarsi assorbire dallattivit
che svolgiamo, reagire bene agli eventi, essere pi generosi
e godere di ci che si ha proprio mentre lo si ha

P
er decenni, i guru della
crescita personale hanno
promesso di svelare la for-
1. Trova uno scopo nella vita.
Nellantica Grecia il concetto
di felicit era espresso dal termine
stesso. Uno degli esercizi pratici
utilizzati dagli studiosi della psi-
cologia positiva il metodo della
mula della felicit. Ma negli ultimi eudaimonia, che pu essere tra- riprogettazione della giornata. Le-
anni ai libri, pi o meno seri, che dotto alla lettera con essere con sperimento prevede che i parteci-
parlano di felicit si sono aggiunti un buon demone: no, gli antichi panti descrivano in modo detta-
veri e propri studi scientifici e ad- greci non erano dei satanisti! Il ter- gliato le attivit della loro giornata.
dirittura corsi di laurea sul tema, mine demone (daimon) indicava Il giorno successivo, riguardando
come quello istituito dallUniver- infatti uno spirito guida, il destino il loro diario, i partecipanti devo-
sit della Pennsylvania. Non solo. o uno scopo. Martin Seligman, no assegnare un voto alle singole
Di recente lUniversit di Edim- fondatore della psicologia positiva attivit. A questo punto, i parte-
burgo si spinta oltre: gli studio- una nuova branca della psicolo- cipanti sono chiamati a sostituire
si A. Weiss e T. C. Bates, nel loro gia che studia ci che rende le per- almeno unora di attivit spiacevoli
trattato Happiness is a personal(i- sone realizzate, entusiaste e felici con unora dedicata ai piccoli pia-
ty) thing, hanno individuato i fattori ha recentemente affermato che lu- ceri della vita. I risultati del gruppo
che determinano la nostra felicit. nico modo per trovare una felicit di studio hanno dimostrato che il
Da questo studio emerso che vera e duratura quello di indivi- piccolo cambiamento nella routine
la nostra felicit dipende: duare i nostri punti di forza, le no- quotidiana pu avere un notevole
per il 50% dai nostri geni. Quindi, stre abilit, e far leva su di essi per impatto sul livello complessivo di
attento ai genitori che ti scegli! ;-) raggiungere obiettivi ambiziosi. felicit.
per l8-10% da fattori esoge-
ni, come soldi, status sociale,
aspetto fisico ecc.;
per il restante 40% (rullo di
2. Riscopri i piccoli piaceri
della vita. Per ritrovare la
felicit non devi per aspettare
3. Segui il flusso. Il termine
flow (flusso) stato co-
niato dallo psicologo ungherese,
tamburi) dipende da te. di conseguire i tuoi obiettivi pi naturalizzato americano, Mihaly
ambiziosi: puoi raggiungerla oggi Csikszentmihalyi per descrivere

S
, esatto, il 40% della tua feli- quello stato in cui si completa-
cit dipende dal modo in cui
tu pensi e affronti la vita. mente assorti nellattivit che si
sta svolgendo, tanto da perdere
Purtroppo non possiamo cam- la cognizione del tempo. Pu ca-
biare i nostri geni, e in questo ar-
Almeno per il 40% pitare di raggiungere tale stato di
ticolo non voglio parlarti di come
migliorare le tue finanze o di come
la nostra felicit totale immersione cantando, leg-
gendo un libro che ci appassiona
diventare un maestro nelle relazio- dipende dalle scelte o lavorando a un progetto per noi
ni interpersonali; voglio invece pro- importante. Secondo gli studi di
porti 6 modi scientifici per sfruttare che facciamo Csikszentmihalyi la nostra felicit
al meglio quel 40% di felicit che direttamente connessa alla capa-
dipende soltanto da noi. cit di vivere sempre pi frequen-

58 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017

EFFICACIA PERSONALE
temente questi momenti di com- questi soldi, soltanto una: regala-
pleta immersione e lunico modo re lesperienza pi bella a unaltra
per farlo quello di individuare ci persona, con quel 5% mensile. Legare la propria
che ci appassiona e metterlo al
centro della nostra vita.
Ma vediamo il quarto metodo
scientifico per essere felici
6. Smettila di ripeterti solo
quando. E veniamo al se-
sto e ultimo metodo scientifico per
felicit alla chimerica
speranza di eventi
essere felici. Continui a ripeterti
futuri frustrante
4. Scegli le tue reazioni. Tal
Ben-Shahar uno dei mas-
simi esperti della psicologia positi-
che sarai felice solo quando
otterrai quella promozione, vin-
cerai la lotteria, incontrerai il vero
va. Uno dei suoi corsi presso lU- amore ecc.? Bene ti sei appe-
niversit di Harvard dedicato alle na condannato allinfelicit eter- resta praticamente immutato se
reazioni. Dai suoi studi emerso na! Legare la tua felicit a eventi guadagniamo 50000 euro allanno
che non sono gli eventi esterni a futuri crea in te insoddisfazione ed o 500000 euro allanno.
determinare lo stato di benesse- sbagliato per almeno due motivi: Il punto che, superato un livello
re degli individui, ma piuttosto la a) tendiamo a sovrastimare lim- minimo di reddito, i soldi non im-
loro capacit di reagire in modo patto degli eventi sulla nostra vita; pattano pi sulla nostra felicit.
corretto a tali eventi. Infatti, se b) una volta verificatosi levento Allora, prova questo piccolo
vero che la vita governata dalla tanto desiderato, dopo un breve esperimento pratico: trasforma i
casualit e non puoi scegliere gli periodo di euforia il nostro livello tuoi sar felice solo quando
eventi che ti accadono, pur vero di felicit torner nella media. Ri- in sono felice ora perch.
che hai sempre il controllo sulla cordi? Ne avevamo parlato in un Ti auguro una giornata felice. Ci
tua reazione. La tua vita dipende precedente articolo: il cosiddetto rileggiamo al prossimo articolo.
per il 10% da ci che ti accade e tapis roulant edonico.
per il 90% da come reagisci.
Andrea Giuliodori

M
olti (e mi ci metto anche io)

5.
ingegnere, vive e lavora a Londra. Per anni ha lavorato
Impara a dare. Un interes- pensano che saranno pi a Milano come manager per una multinazionale della
sante esperimento della Har- felici quando avranno pi consulenza direzionale. Dal 2015 si dedica a Efficace-
vard Business School ha dimo- soldi. Ma gli studi scientifici dimo- Mente, blog italiano di crescita personale (www.effica-
cemente.com), e ad altri progetti online.
strato che spendere soldi per gli strano chiaramente che questa
altri rende pi felici che spenderli una falsa convinzione. Se vero
per se stessi. Durante lo studio che c una bella differenza tra il
della HBS, il gruppo di partecipan- non avere soldi e il riuscire a sod-
ti stato suddiviso in due classi: disfare le proprie necessit, al-
alla prima classe stato chiesto trettanto vero che il tasso di felicit
di spendere una cifra, a propria
scelta, per se stessi; alla seconda
classe, invece, stato chiesto di
spendere una cifra, a propria scel-
ta, per altre persone. Tutti gli indi-
vidui della seconda classe hanno
registrato livelli di felicit superiori
rispetto ai partecipanti della prima
classe; inoltre gli individui che ave-
vano dato di pi agli altri si erano
dimostrati i pi felici. Detto questo,
il mio IBAN : IT40P030
Scherzi a parte, dare agli altri
e non parlo solo di soldi, ma an-
che di tempo, impegno e amore,
uno dei gesti pi immediati per es-
sere felici. Al riguardo, un consiglio
pratico: prevedi di riservare agli
altri il 5% del tuo stipendio. Non
ci sono regole su come spendere

59
60 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
NUOVI MEDIA

Narcisismo
digitale Ivan Formica, Jessica Nucera

C
he cos il narcisismo, se
non un folle innamoramen- UNA RICERCA ITALIANA
to verso se stessi? Amare
se stessi senzaltro auspicabile, AFFRONTA IL NESSO
ancor prima che normale. Avere te-
nui tratti narcisistici, infatti, permet- TRA LAUTOCOMPIACIMENTO
te di mantenere un buon livello di
autostima, fondamentale per con- DI PERSONE CHE
durre la propria vita senza le limita-
zioni imposte da una scarsa fiducia PASSANO TANTE ORE
nelle proprie capacit e possibilit.
Esiste, per, anche un narcisismo SUI SOCIAL NETWORK
patologico, espressione di un di-
sturbo di personalit caratterizzato E IL LORO RIDOTTO
dalla presenza di un grado spropor-
zionato di preoccupazione per se TASSO DI EMPATIA
stessi, dalla dipendenza dallam-
mirazione e dalle conferme pro- VERSO GLI ALTRI
venienti dal mondo esterno, dalla
convinzione di essere individui unici quello nutrito per lambiente e i pro-
e speciali, dalla tendenza allo sfrut- pri simili; la notoriet ritenuta pi
tamento degli altri e dalla mancan- importante della dignit, il succes-
za di empatia. so pi importante del rispetto ver-
Oggi si parla addirittura di cultu- so se stessi (Mancia, 2010). Non a
ra narcisistica. La nostra una so- caso, lera in cui viviamo viene defi-
ciet caratterizzata dalla paura del- nita come era del narcisismo (Ce-
la vecchiaia e della morte, dal culto sareo e Vaccarini, 2012). La societ
della bellezza, dal fatto di conside- moderna incoraggia gli individui a
rare il possesso di beni materiali co- concentrarsi su se stessi, favoren-
me la strada verso la felicit. Og- do al contempo un indebolimento
gi lamore verso se stessi supera dei legami con la comunit.

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 61
LERA DEL NARCISISMO ma di scrittura libera e informale, lontanare la percezione del proprio
in cui il blogger pubblica contenu- essere mortale. Contestualmente
bisogna fare unaltra considerazio-

N
ellera del narcisismo na- ti strettamente personali, al fine di
sce anche una nuova for- gratificare il proprio ego per mez- ne: la morte assente dal cyber-
ma di narcisismo, nota co- zo di autocitazioni, commenti, au- spazio. In esso, infatti, lindividuo
me narcisismo digitale. Si tratta topromozioni, operazioni di verifi- ha la possibilit di mettere da parte
del presenzialismo su Internet, del- ca della propria popolarit in Rete. la propria corporeit, intraprenden-
la necessit di mostrare se stessi Tali blog sono appunto considerati do un viaggio che gli offre un nu-
usando i mezzi tecnologici al fine come la proiezione dellegocentri- mero illimitato di possibilit. Proprio
di ricevere consensi, ammirazione, smo e del narcisismo digitale dei per queste ragioni, il mondo virtuale
complimenti. sempre pi comu- blogger che li gestiscono. Un altro si configura come il terreno ideale in
ne, infatti, la tendenza a esibirsi sul fenomeno strettamente connesso cui un narcisista pu esprimere se
web per mezzo dei social network, al narcisismo digitale quello del stesso e alimentare le proprie ca-
attraverso la pubblicazione di foto- selfie, un autoscatto, una fotogra- ratteristiche patologiche.
grafie, video, scritti vari. Il narcisista fia che il soggetto fa a se stesso.
digitale ha voglia di mostrarsi, di far Si tratta di un fenomeno ormai dila-
sentire la propria voce, di lasciare gante tanto fra le celebrities quan- CORRELAZIONI
un segno personale in un contesto to fra gli individui comuni. Il nar- FRA 4 COSTRUTTI
universale. Si parla di narcisismo di- cisismo sarebbe correlato con la
gitale anche in termini di ego-sur- tendenza a pubblicare sui social

P
artendo da tali presupposti, ci
fing. Tale espressione deriva dalla molti selfie e a modificarli per mez- si chiesti se fosse possibi-
combinazione di to surf (naviga- zo di filtri e ritocchi. le ipotizzare un collegamento
re) ed ego (s). Indica latto di Volendo tentare di trovare una tra il crollo dellempatia riscontra-
inserire il proprio nome in un motore motivazione alla crescente diffu- bile nelle nuove generazioni e le-
di ricerca online per verificare se e sione del narcisismo digitale nella pidemia di narcisismo della quale
quanto la propria persona sia pre- nostra epoca, si potrebbe fare rife- stiamo parlando. Di conseguenza,
sente e rilevante sul web. Si tratta, rimento a uninteressante pubblica- si pensato di realizzare una ricer-
dunque, della massima espressio- zione scientifica redatta da Vrtacic ca scientifica incentrata sullo stu-
ne del narcisismo digitale, un vero e e Sporcic nel 2010. La paura tipi- dio delle correlazioni fra 4 costrutti:
proprio culto della propria persona. ca del narcisista patologico con- Narcisismo, Facebook Addiction
Stefanini (2012) sottolinea come nessa con la necessit di affrontare (dipendenza), Empatia, Alessitimia.
la voglia di esserci sempre e do- la realt della morte. Questa paura noto che il narcisista sia, es-
vunque, alla base del narcisismo induce il narcisista a mettere in at- senzialmente, una persona po-
digitale, possa non essere disfun- to un meccanismo difensivo di ne- co o per nulla empatica. Il termine
zionale, fino a quando sia presen- gazione dellidea stessa della mor- empatia deriva dal greco empa-
te nellindividuo in maniera limita- talit del proprio S: il narcisismo theia e significa sentire dentro.
ta. Un eccesso di tale desiderio, al patologico, infatti, con le proprie Lempatia pu essere considerata
contrario, pu portare con s due caratteristiche di onniscienza, on- come una capacit innata di com-
tipi di conseguenze: la depressio- nipotenza, megalomania, egocen- prendere gli stati psicologici altrui
ne da assenza oppure lesaltazio- trismo, permette allindividuo di al- e di vivere con intensit il dolore di
ne da presenza. Ci significa che un altro. Secondo Lowen (1983), il
si pu finire per sentirsi gi a causa narcisista mancherebbe di empa-
del fatto che la Rete disconosce la Caratteristiche tia, essenzialmente perch insen-
propria rilevanza nel mondo, oppu- sibile ai propri stessi sentimenti. Un
re ci si pu esaltare perch sul web del narcisismo altro costrutto che pu dunque es-
si trova un riscontro delle proprie
fantasie di estrema importanza.
patologico sono sere avvicinato a quello del narcisi-
smo lalessitimia. Si tratta di uno
possibile affermare che il nar- onnipotenza, stile affettivo e cognitivo caratteriz-
cisismo digitale sia incarnato dai
blogger, individui che gestiscono
megalomania, zato da marcata difficolt a espri-
mere verbalmente le emozioni, da
autonomamente delle pagine sul egocentrismo, unaccentuata diminuzione, o to-
web nelle quali pubblicano conte-
nuti di varia natura sotto forma di
allentamento del tale assenza, di fantasia e da uno
stile comunicativo incolore. Il termi-
post o messaggi testuali. In parti- senso della propria ne deriva dallalpha privativo gre-
colare, laccento posto sui blog co, indicante mancanza, da lexis
diaristici, caratterizzati da una for-
mortalit (parola) e thymos (emozione):

62 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
insomma, alla lettera, mancanza correlazione negativa tra Narcisi- La ricerca si svolta in ambito

NUOVI MEDIA
di parole per le emozioni (Caretti e smo ed Empatia; universitario. Il campione scelto
La Barbera, 2005). Il soggetto ales- correlazione positiva tra Narcisi- costituito da 125 studenti dellUni-
sitimico, incapace di comprendere smo e Alessitimia; versit di Messina, di et compre-
e comunicare i propri sentimenti e correlazione negativa tra Facebook sa tra i 19 e i 30 anni e di genere
disagi emotivi, non riesce ad av- Addiction ed Empatia; sessuale prevalentemente femmi-
valersi delle altre persone come di correlazione positiva tra Facebook nile (37 maschi e 88 femmine).
fonti di aiuto o conforto. Pertanto Addiction e Alessitimia. Le ipotesi della ricerca sono sta-
sperimenta una perenne sensazio- te tutte confermate, ad eccezione
ne di solitudine e abbandono, due
termini che si ritrovano spesso nel- Lalessitimico della terza: non sono state indivi-
duate, infatti, correlazioni positive
le descrizioni di soggetti narcisisti. ha difficolt a significative tra Narcisismo e Ales-
Il lavoro di ricerca effettuato si sitimia. Per il resto, stato possi-
posto lobiettivo di identificare la comunicare le bile trarre delle conclusioni in linea
presenza di eventuali correlazioni
fra le 4 variabili prese in esame e
proprie emozioni con la letteratura di riferimento, ma
soprattutto delle correlazioni assai
di descrivere la tipologia di correla- e, in caso di interessanti.
zione osservata (positiva, negativa
o nulla).
disagio, non riesce
Sono state avanzate 5 ipotesi di a considerare laltro
correlazione:
correlazione positiva tra Narcisi-
come una fonte
smo e Facebook Addiction; di aiuto

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 63
Sulla base dei risultati ottenuti,
possibile affermare che la tenden-
Limpiego di dalla propria (perspective taking,
componente basilare dellempatia),
za a utilizzare Facebook aumenta Facebook risulta corrisponda una maggiore tenden-
con laumentare dei tratti narcisisti-
ci di personalit: o viceversa? Che
dare al narcisista za a fare uso del popolare social
network. Probabilmente, unatten-
sussista una correlazione positiva conferme continue. zione smodata a ci che accade
tra i due fattori ormai assodato.
Ci che sarebbe interessante inda-
Questo aspetto sul proprio profilo Facebook indu-
ce a focalizzarsi eccessivamente
gare il verso di tale correlazione, stato studiato nella su se stessi, al punto tale da non
e cio: essere narcisisti aumenta la essere pi in grado di comprende-
probabilit di spendere molto tem-
sua correlazione re e tenere in considerazione lesi-
po sui social, oppure la tendenza al problema stenza di una prospettiva differente
a farlo gonfia a tal punto lautosti- dalla propria.
ma (grazie a like e commenti ri-
dellempatia Un altro aspetto particolarmente
cevuti) da creare sempre pi sog- rilevante emerso dai risultati con-
getti narcisisti? Quel che certo prezzamenti, nutrimento puro per siste nei significativi livelli di corre-
che i narcisisti usano molto i so- la sua autostima. lazione positiva riscontrati tra luso
cial network, talvolta tendendo a Il nostro studio suggerisce inol- di Facebook e la sotto-scala Per-
isolarsi, pur di farlo, o a stare male tre lesistenza di un importante col- sonal Distress del test utilizzato
se non hanno la possibilit di ac- legamento tra lempatia e luso di per misurare lempatia. Secondo
cedervi. Probabilmente, ci avvie- Facebook. Pare, infatti, che a una la nostra ricerca, a elevati livelli di
ne perch limpiego di Facebook minore capacit di comprendere il disagio emotivo corrisponderebbe
fornisce al narcisista continue con- punto di vista altrui, di guardare gli unaltrettanto elevata tendenza a
ferme, in termini di visibilit e ap- eventi da una prospettiva diversa navigare sul social. come se Fa-

64 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
cebook fornisse allindividuo una
Per ragazzi fragili pervisione del modo in cui gestisce

NUOVI MEDIA
via di fuga dalla realt quotidiana, le proprie attivit in Rete, il proprio
stressante e satura di problemi: Fa- o ancora privi tempo libero e soprattutto le pro-
cebook, quindi, come compensa- prie relazioni interpersonali.
zione e contenimento del disagio
di una struttura Fondamentali per la salute psi-
emotivo individuale. solida del S cologica individuale sono poi il
Infine bisogna sottolineare che la supporto genitoriale, il sostegno,
sotto-scala Modifica Umore della pu essere laffetto, il calore. Tutte le teorie
Bergen Facebook Addiction Scale molto pericoloso relative alla costruzione delliden-
stata quella con il maggior nu- tit mettono in luce limportanza
mero di correlazioni con i punteg- confondere che le figure genitoriali assumono
gi dei due strumenti impiegati per relazioni virtuali in questo processo: unatmosfe-
valutare empatia e alessitimia. Ci ra familiare supportiva permette la
pu far pensare che spendere del con relazioni reali costruzione di una configurazione
tempo nella navigazione su Face- identitaria positiva. In caso contra-
book possa in qualche modo lenire to, per lesperienza face-to-face, rio, si rischia che lindividuo finisca
i sentimenti negativi e i disagi as- diventi sterile e arida, finendo per per costruire un falso S: il sogget-
sociati alle difficolt interpersonali allontanare gli individui piuttosto to indossa una maschera, manca
e alla gestione del proprio mondo che avvicinarli. importante che la di autenticit, recita un copione.
emotivo, difficolt tipiche dei sog- comunicazione digitale non arrivi a Purtroppo quanto accade ai
getti alessitimici. rimpiazzare del tutto quel faccia a soggetti narcisisti. Essi hanno ap-
faccia, con tutto ci che esso porta preso a soffocare il proprio S au-
con s, in termini di sguardi, sen- tentico e a crearne uno falso, che
IDENTIT VIRTUALE sazioni, emozioni: un bagaglio fon- diventa quello che il soggetto vi-
damentale per creare delle intera- ve e agisce abitualmente. Il narci-
zioni vere e autentiche, tra persone sismo una corazza, uno scudo,

Q
uesto sicuramente uno
degli aspetti positivi dellu- che si conoscono davvero poich una barriera protettiva nei con-
so dei social. Essi fungono si parlano guardandosi negli oc- fronti dellostilit avvertita attorno
da ausilio allindividuo con difficolt chi, e non nascondendosi dietro lo a s e dentro di s. Non bisogna
emotive e permettono un conside- schermo di un computer. dimenticare, per, che tale coraz-
revole ampliamento delle possibili- Ma, oltre ai rischi relativi alla sfe- za nasconde un uomo, con le sue
t comunicative. I social non hanno ra relazionale, esistono quelli rela- imperfezioni, le sue fragilit, il suo
confini: seduti comodamente da- tivi alla sfera psicologica. Che i ra- dolore.
vanti al proprio PC, tablet o smart- gazzi dedichino un lasso di tempo
phone, possibile dialogare con sempre maggiore alla navigazione Riferimenti bibliografici
persone geograficamente molto sul web o ai giochi virtuali fa s che
Caretti V., La BarB
arBera D. (2005), Alessitimia. Valutazione
distanti oppure recuperare rappor- si allontanino dal mondo esterno, e trattamento, Astrolabio, Roma.
ti perduti con persone significative ma anche da se stessi. Sul web, il Cesareo V., VaCC arini I. (2012), Lera del narcisismo, Fran-
aCCarini

di cui si erano smarrite le tracce. E giovane ha la possibilit di costruir- co Angeli, Milano.


Lowen
w A. (1983), Il narcisismo. Lidentit rinnegata
ancora, i social consentono di fare si unidentit che non assomigli mi- (trad. it.), Feltrinelli, Milano.
nuove conoscenze, di apprende- nimamente a quella reale, ma che ManC
anCia M. (2010), Narcisismo. Il presente deformato
dallo specchio, Bollati Boringhieri, Torino.
re i pensieri, i gusti, gli interessi dei sia piuttosto unidentit ideale: egli stefanini S. (2012), Giornalismo partecipativo o narci-
propri amici digitali. In tal modo vive unaltra vita, pensa, agisce, si sismo digitale?, Aracne, Roma.
VrtaC
rtaCiC e., sporporCCiC A. (2010), Digital death in the age
possibile scoprire la presenza di af- mostra come se fosse unaltra per- of narcissism, English Language Overseas Per-
finit che non si sarebbe mai pen- sona. Questo non un problema, spectives and Enquiries, 7, 101-110.
sato potessero esistere, e inoltre il se si rimane ancorati alla sfera del
fatto di evitare lo scambio comuni- come se. Al contrario, pu diven- Ivan Formica,
cativo face-to-face un ausilio per tare molto pericoloso per un ragaz- psicologo, psicoterapeuta e gruppoanalista, docente
di Psicologia dinamica nellUniversit di Messina, mem-
gli individui con scarse competen- zino fragile o che non ha ancora
bro del direttivo nazionale del Collegio dei Professori e
ze comunicative e relazionali. costruito unidentit solida. In tal Ricercatori di Psicologia dinamica e direttore scientifico
Tutti gli indubbi vantaggi appena caso, infatti, il rischio di incorrere della Scuola di Psicoterapia Psicodinamica e Gruppoa-
elencati, per, non escludono n in disturbi della sfera psicologica. nalitica - SPPG.

oscurano i limiti di questa nuova Ci che senza dubbio auspica- Jessica Nucera
frontiera della comunicazione. Il ri- bile che la famiglia riesca a dare psicologa e si occupa prevalentemente di sostegno
schio maggiore che la comunica- al ragazzo la giusta libert, senza psicologico e di valutazione psicodiagnostica in ambito
clinico e peritale.
zione, non passando pi, appun- sottovalutare limportanza della su-

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 65
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H I E L L I

SMART WORKING:
OPPORTUNIT E PREVENZIONE
DEI POTENZIALI DIFETTI
Il lavoro da casa alternato ad alcuni giorni in ufficio una realt
in espansione anche in Italia. Sta mostrando di funzionare?
S se lorganizzazione riesce a individuare le persone giuste


e i supervisori pi adatti per la corretta progettazione del lavoro

Da qualche mese sono riuscita a diventare una telelavoratrice. Si- diffusione di tecnologie digitali. Le
curamente non ho pi gli affanni di prima nel gestire le mie bambine piccole e medie imprese mostra-
e la casa, e anche il lavoro mi sembra non ne abbia risentito. Per, no invece maggiori resistenze
non sono sempre rose e fiori, come qualche collega pensa per errore Il (solo circa il 5% sono coinvolte in
mio tempo sempre pieno e spesso nella giornata devo recuperare, per queste esperienze innovative) e
stare al passo con gli impegni e le scadenze, cos che alla fine lavoro pi anche nelle pubbliche amministra-
tempo di quando sono in ufficio. Daltra parte, non posso fare brutte figu- zioni, pur essendo presenti alcune
re con il mio capufficio e voglio dimostrare di essere allaltezza della sua esperienze assai significative in
fiducia anche agli occhi delle colleghe dellufficio. Qui c qualcosa da mi- grandi organizzazioni ed enti locali,
gliorare. Soprattutto quando rientro dopo i due giorni a casa, mi sembra il telelavoro appare ancora come
di dover riprendere da zero, faccio fatica a riallinearmi e qualche collega unopportunit poco considerata.
me lo ha fatto notare. Nello stesso rapporto sono poste
in evidenza percentuali elevate di
benefici in termini di soddisfazio-

N
onostante il lavoro a distan- to della loro produttivit. Secon-
za da casa o in strutture do il rapporto del 2016 svolto ne lavorativa (soprattutto per le
satelliti sia una possibilit dallOsservatorio Smart working donne), di sviluppo di nuove abilit
per le imprese e unopportunit del Politecnico di Milano, il lavoro professionali, di valide prestazio-
per molti lavoratori, le esperienze agile sta diventando una realt in ni lavorative, di coinvolgimento
concrete di telelavoro in Italia, fino grande espansione, arrivando a personale sul lavoro (oltre un terzo
a pochi anni fa, sono state scar- toccare circa il 7% del totale di im- del campione si sente di contri-
se e concentrate solo in grandi piegati, quadri e dirigenti, con una buire positivamente alla creazione
aziende. Attualmente le cose stan- crescita del 40% rispetto al 2013. di un buon clima aziendale) e di
no cambiando e lidea di rendere Da notare che circa un terzo del- miglior work-life balance (equilibrio
flessibile lesperienza lavorativa le grandi imprese sta elaborando lavoro-vita personale) rispetto ai
delle persone riducendo i vincoli di progetti di telelavoro basati sulla lavoratori che operano secondo
spazio (lavorare sempre nello stes- modalit tradizionali.


so posto) e di tempo (lorario di
lavoro giornaliero standard) si sta

D
unque, tutto bene? Gli
diffondendo grazie alla disponibili- psicologi hanno da tem-
t delle nuove tecnologie informa- Smart working vuol po esplorato la realt del
tiche e telematiche. Oggi si parla telelavoro mettendone in risalto
di lavoro agile (smart working)
dire lavoro agile: luci e ombre ed evidenziando a
come una modalit di svolgimento
della prestazione lavorativa anche
alternando ufficio e quali condizioni esso pu rivelarsi
soddisfacente. A livello individua-
da remoto, che va incontro alle casa, ove possibile le, numerose evidenze empiriche
esigenze sia dei lavoratori sia delle confermano un aumento della
imprese favorendo un incremen- soddisfazione (ma solo quando il

66 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
PERSONE E LAVORO
saging e videoconferenze) aiuta a
rendere efficaci la supervisione e la
gestione remota dei telelavoratori.
Il contatto frequente consente al
supervisore di verificare la qualit
del lavoro, i suoi progressi e so-
prattutto di offrire aiuto, mediante
specifici feedback, per consentire
il successo di unimpresa percepi-
ta come comune.

I
n sostanza, lintroduzione del te-
lelavoro non un semplice fatto
tecnico e amministrativo con-
cernente singole persone, ma
rappresenta un processo socia-
le di cambiamento. In tal senso,
unorganizzazione deve saper
identificare le persone giuste per i
telelavoro non supera i due giorni
alla settimana); una tendenzia-
lavori giusti e disporre di supervi-
sori giusti per la progettazione del
le crescita del coinvolgimento e
dellidentificazione con il lavoro; un
Lequilibrio tra famiglia lavoro giusto, di modo che i van-
taggi potenziali del telelavoro siano
sensibile decremento delle perce- e lavoro migliora solo conseguiti e gli effetti negativi sia-
zioni di stress e malessere lavora- no prevenuti. In pratica ci signifi-
tivi. Anche lequilibrio tra famiglia e se i confini tra i due ca: saper costruire un ambiente di
lavoro risulta in genere migliorato, fiducia e inclusivo (a prescindere
ma ci avviene soprattutto quan- ambiti sono chiari dalla sede operativa); essere tra-
do il lavoratore riesce a mante-
nere chiari confini tra i due ambi- sparenti sulle aspettative recipro-
che (chiarezza del nuovo contrat-
ti (confini non tanto fisici, quanto to psicologico con il lavoratore);
temporali, mentali e relazionali) per potenziare i contatti in forme diver-
ridurre il rischio dinterferenza del acquisite su tali fattori facilitan- se, cosicch i telelavoratori non si
lavoro sulla famiglia. Le prestazioni ti aiutano a superare il mito che il sentano isolati; gestire le persone
individuali legate ai compiti con- telelavoro sia una ricetta magica, in base ai risultati, stabilendo con
creti o alle relazioni sono migliorate applicabile ovunque e sempre allo chiarezza gli obiettivi e gli indicatori
e anche la produttivit viene consi- stesso modo. Il contesto di attua- di performance, e garantendo un
derata in aumento. zione deve invece essere prepa- attento monitoraggio di tali indica-
rato e ricettivo, anche perch la- tori nonch un feedback puntuale
e costruttivo, insieme a una forma-

Q
uesti risultati positivi non dozione del lavoro agile determina
sono per garantiti n au- notevoli effetti a livello organizza- zione continua per i dipendenti.
tomatici, poich dipendo- tivo.
no da condizioni facilitanti legate Si visto, infatti, che il telelavoro
al contesto (per esempio, relazioni richiede incisivi cambiamenti nella Riferimenti bibliografici
positive con i superiori, sostegno cultura organizzativa (per esempio,
Allen T. D., GolDen T. D., Shockley k. M. (2015), How ef-
sociale e atteggiamenti inclusi- una nuova concezione della pro- fective is telecommuting? Assessing the status of our
vi dei colleghi che non lavorano a duttivit, basata su obiettivi e risul- scientific findings, Psychological Science in the Pu-
distanza, supporti tecnici che fa- tati e sempre meno sulla presen- blic Interest, 16 (2), 40-68.
Pyri P. (2011), Managing telework: Risks, fears and
cilitano la comunicazione efficace za fisica), nel modo di attuare la rules, Management Research Review, 34 (4),
e la percezione di essere presen- leadership (aumento delle relazioni 386-399.
WinDeler J. B., chuDoBA k. M., SunDruP r. Z. (2017), Get-
ti) oppure di tipo personale (come di fiducia e modifica delle forme di ting away from them all: Managing exhaustion from
lautonomia del telelavoratore, la controllo), nel come pianificare e social interaction with telework, Journal of Organi-
zational Behavior, 38, 1-19, doi: 10.1002/job.2176
sua volontariet di operare a di- valutare con accuratezza il lavoro
stanza, la competenza, il senso svolto. In particolare, una comu- Guido Sarchielli
professore a contratto di Psicologia del lavoro presso
di responsabilit e lautodiscipli- nicazione regolare (con un mix lUniversit di Bologna.
na). Le conoscenze psicologiche di faccia a faccia, instant mes-

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 67
E R O S E S E S S U A L I T

Il potere Fabrizio
Quattrini

dellamore
AMORE ED EROTISMO SONO DA SEMPRE DUE POTENTI
INDICATORI DELLA NOSTRA PERSONALIT. IL DIVERSO
MODO DI VIVERLI VA DUNQUE DI PARI PASSO
CON I CAMBIAMENTI DI RUOLO E IMMAGINE
DELLUOMO E DELLA DONNA

68 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
E R O S E S E S S U A L I T
sione funzione biologico-procrea-

D
a sempre, in ogni epoca, in un primo elemento da non sottova-
ogni tempo e soprattutto tiva. Lesperienza del piacere ge- lutare, consentendo a chiunque di
in differenti civilt i concet- nitale invade lo spazio della mente comprendere il vero significato del
ti di amore e di erotismo han- di molti, che omettono il vero signi- potere in amore. nellestasi eroti-
no avuto un ruolo preponderante ficato del piacere ed escludono la ca che lindividuo raggiunge il pun-
nella definizione dellidentit degli possibile integrazione fra la senso- to pi alto della propria coscienza.
esseri umani. Identit intesa come rialit data dalla stimolazione geni- Fare lamore diventa uno dei prin-
espressione del proprio esistere, di tale e quella sperimentata a livello cipali motivi che aiuta gli individui a
una certa individualit, dove ognu- emotivo. Una sensorialit che na- garantire il benessere psicofisico.
no attraverso le proprie intuizioni e sce dalla pancia e si trasforma in Condurre una corretta e sana at-
la consapevolezza dei propri vissuti energia vitale invadendo prepoten- tivit erotico-sessuale pu rappre-
esperienziali ha dato voce alle diver- temente la mente e solo in seguito sentare una valida esperienza che
se espressioni del piacere. il corpo. rigenera la mente, lanima, il cor-
Presso gli antichi greci e romani po. Pu indirizzare lessere umano
leros era visto come trasforma- alla sana sperimentazione di s e
tivo, nel senso che il sentirsi in- BENEFICI SORTITI permettere di vivere le relazioni inti-
namorati poneva laccento sulle- DALLAMORE mo-affettive in armonia.
sperienza creativa e costruttiva Quando ci sentiamo innamora-
dellindividuo, aprendone orizzonti ti o comunque fortemente attratti

L
importanza di riconoscere
emotivamente importanti e cogniti- nel piacere sessuale, nellor- sessualmente da unaltra persona
vamente edificanti. Leros, come af- gasmo, la massima espres- il nostro organismo produce una
ferma anche Platone nel Simposio, sione dellessere e del divenire do- quantit elevata di ormoni (endorfi-
oltrepassa la pulsione tipicamente vrebbe apparire sufficiente, in ogni ne, dopamina, ossitocina) respon-
biologica e procreativa: appartiene individuo, cos da far intuire la chia- sabili del nostro benessere. Tra i
a una forza impossibile da placare, ra comprensione di una sana evolu- benefici rilevabili si pu osservare
che unisce lumano con il divino. zione sessuo-affettiva e relazionale. quello di migliorare la salute indi-
Oggi leros, la passione, la ses- Abbattere lignoranza pu essere viduale. Per esempio, sembra che
sualit, lamore sono inquadrati lattivit sessuale stimoli la secre-
troppe volte nella riduttiva espres- zione di sostanze protettive utili a
rinforzare le difese immunitarie del
nostro organismo. Lattivit erotico-
sessuale permette di alleggerire le
tensioni emotive, avvolgendo les-
sere umano in unaura protettiva
che conferma lo stato di benessere
e la possibilit di trasmettere la sen-
sazione di gradevolezza, di piacere,
a chi lo circonda.
Il sesso pare poi consentire una
certa evoluzione del cervello. ,
infatti, latto finale dellesperienza
sessuale, lorgasmo, a innescare
nel tessuto cerebrale una reazione

Sesso e amore
chimica utile a favorire i processi di
riparazione delle cellule nervose.
non possono Ci accelera lo sviluppo e la ma-
turazione del cervello stesso. Un
essere ridotti cervello che rimane potenzialmen-
alla funzione te pi plastico, quindi libero da de-
terminati stereotipi e preconcetti. Gli
riproduttiva individui che vivono lesperienza or-
gasmica senza particolari forzature
socio-culturali di tipo performante
imparano a godere del piacere indi-
viduale e del partner sperimentando
una maggiore sicurezza in se stessi.

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 69
E R O S E S E S S U A L I T

Lattivit sessuale favorisce la cre-


scita interiore. Gi con le influenze
tipiche della cultura orientale si era
osservato questo tipo di benesse-
re. Infatti lattivit erotico-sessuale,
per mezzo dei suoi continui proces-
si trasformativi intimo-relazionali,
pu favorire la maturazione psicofi-
sica dellindividuo, amplificandone
la consapevolezza di s.
Lattivit sessuale sprigiona negli
individui la gioia di vivere. Quanto
pi la sessualit viene attuata e vis-
suta serenamente, tanto pi gli indi- maschile. #sessosenzatab (Giun-
vidui percepiranno un rinnovamen- ti, 2017), luomo deve imparare ad
to continuo, benessere, stima di s, essere meno presuntuoso, arro-
voglia e gioia di vivere. gante, saccente, e ripensare il ma-
schile. Come uomo nuovo e nuo-
vo maschio deve permettere a se
NUOVE IDENTIT stesso e agli altri uomini di rileggere
il maschile insieme alle trasforma-

P
rima di trincerarci dietro falsi zioni ed evoluzioni del femminile,
e sciocchi timori associati alla non tanto concedendosi il bisogno
sessualit necessario ricor- di ribellione, ma imparando a inte- Il piacere sessuale non un da-
dare che un atteggiamento libero grare e prendere in prestito aspetti to di fatto: al contrario, come tut-
e svincolato dai pregiudizi sociali e comportamenti identificati nellal- ti i piaceri della vita fonte di sco-
e culturali, dai clichs dettati dalli- tro sesso come necessari, inno- perte, di crescita, di benessere che
gnoranza culturale e popolare, pu vativi, funzionali. Le donne invece, accompagnano contestualmente
far canalizzare in modo funzionale come descritto da Ilaria Consolo tutte le fasi dellesistenza, sia del-
e costruttivo lenergia gi presente in Il piacere femminile. Scoprire, la donna che delluomo. Gli esseri
in ognuno di noi. Questo processo sperimentare e vivere la sessualit umani hanno il dovere di sperimen-
energetico, in armonia con il piace- (Giunti, 2017), devono intraprende- tare e vivere in armonia e benessere
re prodotto dallesperienza orga- re una terza via: quella dellinven- il potere dellamore.
smica, evidenzia il buon andamen- zione di una nuova femminilit. La
to psico-fisiologico di ogni essere donna devessere consapevole di
umano, la naturale espressione del avere sconfitto principi azzurri e pa- Fabrizio Quattrini
vivere e del condividere lesperien- dri padroni, e di non avere bisogno docente a contratto di Clinica delle parafilie e della
za dellamore. di superpoteri. La donna chiama- devianza presso lUniversit dellAquila e di Psicologia
della famiglia presso la LUdeS Universit di Lugano.
Uomini e donne, per quanto si- ta ad abbattere in modo propositivo Tra gli altri volumi, ha pubblicato Parafilie e devianza.
mili e diversi, si alternano nelle di- quella maschera che per molti versi Psicologia e psicopatologia del comportamento
mensioni del piacere. Come ripor- lha condotta a unidentificazione di sessuale atipico (Giunti, 2015) e Il piacere maschile.
#sessosenzatab (Giunti, 2017).
tato nel mio ultimo libro, Il piacere s come maschia.

70 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
ILARIA CONSOLO
IL PIACERE FEMMINILE
240 PAGINE 16,50
Al di l di una cultura delleros visto ancora
spesso come tab, lautrice si propone di contribuire
a una maggiore consapevolezza di s nella donna e
a una piena valorizzazione della femminilit senza
ricalcare modelli maschili. Il testo ricco di spunti e
suggerimenti validi sia per gli uomini sia per le donne.

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FABRIZIO QUATTRINI
IL PIACERE MASCHILE
240 PAGINE 16,50
Il volume uno strumento per affrontare
i diversi aspetti dellidentit sessuale maschile
al di l degli stereotipi che la caratterizzano.
indicato anche per il pubblico femminile,
che lo pu utilizzare per trovare una risposta
alle tante domande sulle differenze di genere,
spesso presenti nella relazione di coppia.

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NOTIZIE FLASH

COPPIA: COME COMUNICARE o espressioni di affetto per superare i problemi:


IN TEMPO DI GUERRA? funzionale per affrontare e stemperare i conflit-
ti minori, ma poco indicata in caso di problemi

I
conflitti sono inevitabili in ogni relazione damo- seri, perch comunica allaltro che la questione
re, e infatti la letteratura scientifica ricca di ri- non poi cos importante. La terza strategia,
cerche che indagano quali siano le strategie di lopposizione diretta, consiste nellaffrontare il
comunicazione pi efficaci che le coppie possa- problema di petto, alzando i toni e esprimendo
no utilizzare in tempo di guerra. In una recente forte rabbia verso il partner. Se impiegata per
review pubblicata sulla rivista Current Opinion in problemi minori, a lungo andare rischia di rovi-
Psychology i ricercatori Overall e McNulty hanno nare la qualit del legame; tuttavia, la miglior
cercato di tirare le somme su questo argomento: strategia quando la coppia solida e ci sono
il risultato a cui sono giunti che non esiste una questioni serie da affrontare: il dramma che ne
strategia di comunicazione che funzioni indiscri- deriva comunica la gravit del problema e la ne-
minatamente in tutte le situazioni conflittuali, ma cessit di risolverlo con urgenza. Generalmente
occorre tener conto di fattori contestuali. I ricer- sconsigliata lultima strategia, lopposizione in-
catori hanno analizzato le caratteristiche e lutilit diretta, attraverso la quale si tenta di modifica-
di 4 differenti stili di comunicazione utilizzati dalle re il comportamento del partner attuando com-
coppie nella risoluzione di conflitti. Ecco quanto portamenti vittimistici. Secondo i ricercatori, tale
scoperto. strategia rischia in molti casi di corrodere la re-
La prima strategia, la cooperazione diretta, si lazione: probabilmente il partner asseconder le
basa sulla negoziazione e sul ragionamento per richieste ricevute, ma, fatto sentire in colpa, svi-
risolvere i conflitti. Tale strategia risultata la pi lupper un risentimento che si esprimer altrove
indicata per risolvere problemi di coppia minori nella relazione.
e quotidiani, tuttavia ha il limite di non riuscire a
trasmettere al partner la gravit e lurgenza della N. C. Overall, J. K. MCNulty (2017), What type of communication during conflict
situazione quando si tratta di problemi impor- is beneficial for intimate relationships?, Current Opinion in Psychology,
13, 1-5, doi: 10.1016/j.copsyc.2016.03.002
tanti. Scenario simile per la seconda strategia,
la cooperazione indiretta, che utilizza lumorismo ELETTRA PEZZICA

72 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
E SE LA PAURA NON FOSSE li, consentono lintegrazione cognitiva necessaria
SOLO ISTINTIVA? a determinare le esperienze emotive coscienti.
Per esempio la paura, una delle emozioni pri-

A
nche le emozioni primarie nascono da un marie, percepita, in base alle teorie attualmen-
complesso processo di elaborazione co- te accettate, in modo immediato attraverso lat-
gnitiva. Questa la teoria sostenuta da Jo- tivazione dellamigdala, la struttura sottocorticale
seph LeDoux, della New York University, e da Ri- del sistema limbico spesso definita centro del-
chard Brown, della City University del LaGuardia la paura. La corteccia visiva registra uno stimo-
College di New York. lo sensoriale che rappresenta una minaccia, per
Se le teorie pi diffuse e largamente accetta- esempio la presenza di un predatore, e invia un
te ritengono che le emozioni siano innate e in- segnale allamigdala, che scatena lemozione del-
trinsecamente programmate in regioni cerebrali la paura e innesca una risposta di difesa a livello
sottocorticali, secondo i ricercatori non funziona- fisiologico (aumento della frequenza cardiaca, ri-
no in modo indipendente dai circuiti cerebrali pi lascio di cortisolo) e comportamentale (lotta o fu-
alti: gli stati emotivi sono paragonabili agli stati ga). Anche secondo LeDoux e Brown lamigdala
coscienti, proprio perch lemozione, per essere ad attivare immediatamente la risposta di difesa,
percepita come tale nelle sue caratteristiche, de- ma non la sensazione cosciente di paura, che per
ve essere cosciente. essere percepita necessita di una complessa ela-
Dopo aver analizzato la letteratura scientifica borazione cognitiva e dellintervento di aree corti-
esistente sia sulla cognizione che sulle emozio- cali come la corteccia prefrontale. Per il manifestar-
ni, LeDoux e Brown hanno concluso che larchi- si dellemozione della paura quindi necessario
tettura corticale relativa alle emozioni legata che le informazioni sullo stimolo che ha attivato
meno alla struttura cerebrale e pi ai proces- lamigdala siano integrate ad altre, relative alle co-
si. I meccanismi cerebrali che danno luogo alle noscenze pregresse acquisite dallindividuo.
sensazioni emotive coscienti non sono diversi da Quindi, anche per avere paura necessario es-
quelli che danno origine alle esperienze coscienti serne coscienti: senza lelaborazione delle aree
di tipo percettivo: sebbene le esperienze emozio- pi evolute della corteccia cerebrale non potrem-
nali possano provenire da regioni sottocorticali e mo sentirla, ma soltanto essere pronti a lottare o
quelle non emozionali da regioni corticali, i due a fuggire.
diversi tipi di input vengono elaborati entrambi
dalla corteccia cerebrale. Infatti, anche se i circuiti J. e. leDOux, r. BrOwN (2017), A higher-order theory of emotional conscious-
sottocorticali non sono direttamente responsabi- ness, PNAS - Proceedingsof the National Academy of Sciences, 114
(10), E2016-E2025, doi: 10.1073/pnas.1619316114
li per ci che viene percepito a livello cosciente,
forniscono stimoli che, uniti ad altri segnali neura- PAOLA A. SACCHETTI

NOTIZIE FLASH

73
POSTURA E DEPRESSIONE I risultati mostrano che coloro che avevano
assunto la posizione eretta avevano riferito un

S
iamo abituati a pensare che le nostre emo- minor livello di stanchezza e un umore pi ele-
zioni influenzino la postura corporea che vato rispetto allaltro gruppo. Inoltre, avevano
assumiamo, e questo certamente vero, emesso un maggior numero di parole durante
ma le nuove prospettive dellembodied cognition il discorso pubblico e avevano ridotto luso di
suggeriscono che potrebbe valere pure il con- pronomi come me o io. Ci suggerisce che
trario, e cio che anche i movimenti e le posizio- avevano pi energia, un umore meno negativo e
ni del corpo potrebbero avere uninfluenza sulle non erano pi auto-focalizzati: tutti cambiamenti
nostre emozioni. Gli studi in questo ambito svolti coerenti con lattenuazione dei sintomi depressi-
su volontari sani hanno mostrato, per esempio, vi. Ovviamente, la buona postura non pu sosti-
che assumere una postura dritta pu avere effet- tuire in alcun modo il trattamento professionale
ti significativi sulla nostra emotivit: pu renderci delle condizioni depressive, tuttavia pu rivelarsi
pi orgogliosi dopo un successo, aumentare la efficace in caso di umore leggermente deflesso
persistenza in un compito difficile da risolvere e o costituire un utile complemento della terapia.
dotarci di maggiore autostima nel fronteggiare
C. wilKes, r. KyDD, M. sagar, e. BrOaDBeNt (2017), Upright posture improves
compiti stressanti. affect and fatigue in people with depressive symptoms, Journal of Beha-
Allinterno di questo filone di ricerca, un grup- vior Therapy and Experimental Psychiatry, 54, 143-149, doi: 10.1016/j.
jbtep.2016.07.015
po di ricercatori dellUniversit di Auckland si
chiesto se ci valesse anche per condizioni clini- ELETTRA PEZZICA

che, come la depressione, caratterizzata tipica-


mente da una postura ricurva. Per capire se un
cambiamento di postura potesse avere un effet-
to sui sintomi depressivi, i ricercatori hanno coin- QUANDO UN PRONOME
volto 61 soggetti con depressione lieve e mo- FA LA DIFFERENZA
derata e li hanno divisi in due gruppi. Un gruppo

I
manteneva la postura abituale, laltro gruppo ve- l ricordo di eventi dolorosi o traumatici pu su-
niva istruito a una postura specifica: raddrizzare scitare a lungo intense emozioni negative: ogni
le spalle, mantenere lo sguardo dritto davanti a volta come riaprire una ferita. Secondo Aria-
s e immaginare di protendere la parte superiore na Orvell, Ethan Kross e Susan Gelman della
della testa verso il soffitto. Michigan University, il modo in cui ricordiamo
I soggetti del campione sono stati poi sottopo- certi eventi dipende molto da come ne parlia-
sti a compiti piuttosto stressanti, fra cui tenere mo: raccontare la fine della propria relazione
un breve discorso in pubblico. Prima e dopo le amorosa o la perdita del lavoro emotivamen-
prove, compilavano questionari che valutavano te doloroso e i ricordi possono essere per lun-
il loro umore. go tempo estremamente intensi se ne parliamo
in prima persona. Gli autori dello studio hanno
verificato, infatti, che utilizzare il tu-generico
(equiparabile alle forme impersonali dellitaliano)
ha importanti implicazioni nellattribuzione di si-
gnificato agli eventi negativi vissuti. Nella lingua
inglese, you pu essere utilizzato come se-
conda persona singolare, tu, per indicare una
persona specifica, ma anche in senso generale:
You win some, you lose some, letteralmente
Vinci qualcosa, perdi qualcosa, un modo di
dire riferito al fallimento in un compito in senso
indistinto, che pu succedere a tutti, non solo al
singolo, e che in italiano si traduce con limper-
sonale A volte si vince, a volte si perde.
In una serie di 6 esperimenti, i ricercatori han-
no analizzato luso e il valore attribuito a io e al
tu-generico, attraverso i testi prodotti da oltre
2000 volontari, invitati a scrivere secondo spe-
cifici obiettivi: rispondere a domande relative ad
azioni, routine o allutilizzo di oggetti (Come si

74 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
cucina un tacchino?, Cosa fai in una giornata
di pioggia?, Cosa si fa con un martello?), nella
duplice versione di regola o di preferenza (co-
sa si dovrebbe fare/cosa ti piacerebbe fare);
descrivere eventi autobiografici negativi o neutri,
riflettendo sullevento; scrivere di unesperienza
spiacevole focalizzandosi su cosa si imparato,
oppure su quali emozioni si sono provate; rac-
contare un evento personale negativo ricorrendo
alla prima persona oppure al tu-generico.
Dallanalisi dei testi emerso che il tu-generico
veniva usato, comera prevedibile, per esprimere
generalizzazioni e per descrivere regole e norme
di comportamento. Tuttavia, era molto utilizzato
anche per attribuire significato agli eventi e per
riflettere su esperienze negative profondamente
rilevanti per i soggetti: nei racconti, luso del tu
trasformava le proprie riflessioni personali in af-
fermazioni universali. Secondo i ricercatori que-
sti risultati sono dovuti al fatto che la forma im- e valutando in modo periodico il loro livello co-
personale consente alle persone di andare oltre il gnitivo. I risultati hanno mostrato che i sogget-
proprio punto di vista, di normalizzare la propria ti che consumavano regolarmente il t avevano
esperienza, attribuendole il significato di espe- un rischio significativamente inferiore, rispetto ai
rienze condivise, universali, e permette inoltre di non consumatori, di sviluppare declino cognitivo
allontanare da se stessi levento negativo, facen- in et avanzata.
dolo percepire quindi in modo meno spiacevole. Analisi pi sofisticate hanno mostrato che lef-
Raccontare le proprie esperienze negative utiliz- fetto neuroprotettivo del t valeva in particolare
zando le forme impersonali pu pertanto avere per i soggetti di sesso femminile e per coloro che
numerosi effetti positivi: consente di osservare la erano portatori di una particolare variante genetica
situazione da un punto di vista pi neutro traen- che aumenta la probabilit di sviluppare demen-
done insegnamento, di affrontare levento trovan- za di Alzheimer (ovviamente, i risultati sono stati
do un significato a quanto accaduto, di prendere controllati per diverse variabili, quali lo stile di vita
le distanze da ci che fa soffrire. Inoltre permette e la salute fisica, al fine di evitare eventuali fattori
alla persona di percepirsi come parte di una col- di confondimento). Secondo i ricercatori, leffetto
lettivit che condivide eventi simili, riducendone benefico a lungo termine del t potrebbe essere
il senso di solitudine. Si tratta di una sfumatura dovuto ad alcuni composti bioattivi contenuti nelle
linguistica, di un semplice cambio di registro, che foglie, con effetto antinfiammatorio e antiossidan-
per pu fare la differenza e mitigare le sensazioni te, e capaci di proteggere il cervello da danni va-
negative e dolorose legate ai propri vissuti. scolari e neurodegenerazione. Leffetto neuropro-
tettivo riscontrato non era limitato a un particolare
a. Orvell, e. KrOss, s. a. gelMaN (2017), How you makes meaning, Science, tipo di t (i risultati si mantenevano in caso di t
355 (6331), 1299-1302, doi: 10.1126/science.aaj2014
verde, t nero e t oolong) purch si trattasse di
PAOLA A. SACCHETTI un t in foglie. Inoltre, anche se lo studio stato
condotto su un campione di soggetti cinesi, i ricer-
catori sostengono che sia possibile generalizzarne
NOTIZIE FLASH

UNA TAZZA DI T PER i risultati a soggetti di altre nazionalit.


AIUTARE IL CERVELLO Insomma, il consumo di t, una delle bevan-
de pi diffuse al mondo, potrebbe costituire una

U
na tazza di t al giorno pu aiutare a pro- strategia semplice e poco costosa per prevenire
teggere il cervello dalla demenza: quan- il deterioramento cognitivo in et avanzata.
to sostenuto da un nuovo studio condot-
to da un gruppo di ricercatori dellUniversit di L. FeNg, M. s. ChONg, w. s. liM, Q. gaO, M. s. Z. NyuNt, t. s. lee, s. l. COlliNsON,
t. tsOi, e. h. Kua, t. P. Ng (2016), Tea consumption reduces the incidence
Singapore e pubblicato sulla rivista The Journal of neurocognitive disorders: Findings from the Singapore longitudinal aging
of Nutrition, Health & Aging. Lo studio ha coin- study, The Journal of Nutrition, Health & Aging, 20 (10), 1002-1009,
doi: 10.1007/s12603-016-0687-0
volto un campione di circa 1000 soggetti cinesi
dai 55 anni in su, monitorandoli per diversi anni ELETTRA PEZZICA

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 75
FACEBOOK
Z A U B E R E I

QUELLAMICONE
DI ZUCKERBERG
Virt e contraddizioni del senso di comunit vigente su FB,
dove il diritto del neonazista di postare foto politicamente
scorrette si fonde col divieto di mostrare seni allattanti
e lamico vero coabita col nuovo amico virtuale
(Tutti dobbiamo essere protetti! a

A
ritmo regolare, nella quo- a tutti come sei! si oppongo-
tidianit delle comunit no delle regole di comunicazione sinistra). Cosicch Zuckerberg e
social si riverbera il dibatti- per cui non bisogna essere mol- soci si dichiarano reiteratamente
to delle regole di Facebook, a cui to offensivi, e allo stesso tempo per la pace, lantirazzismo e lu-
tutti gli utenti sono vincolati. Come non mettere in campo immagini guaglianza, ma tre volte su quattro
ogni insieme di norme che orga- oltraggiose. Qui il discorso si fa che si prova a segnalare una pagi-
nizza la comunicazione di gruppi, interessante e ancora una volta na di nazisti che dicono cose tipo
anche le regole di Facebook sono deliziosamente americano, perch Di, metti anche tu questi rom in
la traduzione empirica di unideo- la prima regola applicata blanda- gabbia e gettagli il pane, si ottiene
logia politica sui rapporti di convi- mente, mentre la seconda in ma- come risposta che no, limmagi-
venza, facilmente riconducibile alle ne del poveraccio con la catena
matrice culturale da cui proviene. al collo non viola gli standard di
Nel nostro caso, Facebook il comunit. In compenso, se la si-
parto di unamericanit baldanzo- Facebook fa di gnora Pia, merciaia di Valguarne-
sa e irredenta, che in tanti aspetti ra Caropepe, mostra ai suoi 134
ripropone aspetti ideologici e psi- tutto per diffondere contatti limmagine di ella stessa
cologici, della mentalit nordame- allattante il figlietto di 4 mesi, lan-
ricana, e squisitamente yankee. e amplificare il senso golo di puppe viene zelantemente
In primo luogo, le regole di ac- sanzionato.
cesso ricordano il mito della fon- di comunit dei
dazione degli Stati Uniti: su Face-

P
er il resto, la vita su Facebo-
book si pu entrare gratis, senza
suoi iscritti ok scorre, anzi, allinsegna di
fornire troppe informazioni. Un luo-
go virtuale dove possono migrare
una prospettiva comunitaria
che protegge la formazione di pic-
tutti, a cercare occasioni fortuna niera pedissequa: la lontana ma- coli gruppi e incoraggia le asce-
contatti, e, proprio com stato trice puritana ritorna zelante per se sociali di persone vogliose di
per gli States, solo con il tempo si qualsiasi immagine di seni capiti in successo e di ritorno dimmagine,
introdotto un maggior rigore ri- circolazione, ma anche di dere- e che sotterraneamente garan-
guardo allautenticit delle identit tani mon Dieu , mentre la tesi tita da un senso di appartenenza
degli iscritti, con una disciplina pi della democrazia liberale impone alla comunit caldamente inco-
restrittiva che, per esempio, impe- un certo lassismo sulla questione raggiata dal dispositivo. Capita
disce di usare uno pseudonimo. dellessere offensivi, come se si che uno apra il social una mattina
Ehi, sembra dire il buono quanto avesse il timore che a proteggere e Zuckerberg gioiosamente gli ri-
milionario Zuckerberg, vieni anche davvero certe libert fondamenta- cordi Sai che sono tre anni che sei
tu, di che sei dei nostri! li che pure sono alla base della- amico di Ciccio Pasticcio? Scrivi-
In secondo luogo, alla tesi di una mericanitudo pi splendente (Tutti gli una cosa, oppure, con una foto
celebrata libert di espressione e possiamo dire tutto! a destra) si grande e pure la torta di candeline,
di comunicazione Scrivi come andasse contro laltro fondamen- Oggi il compleanno di Gino Pino,
ti pare, linka quello che vuoi, di to dellamericanitudo pi corrusca scrivici un pensierino! Qualche vol-

76 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
FACEBOOK
ta il social, sfruttando la rilassata
disinvoltura con cui gli utenti ignari
postano foto dei loro congiunti o
ricordi della vita privata, sempre
tramite Zuckerberg dice: Ehi, ti ho
fatto un regalo. E ti confeziona un
video solitamente di gusto rac-
capricciante e poco casualmente
di sapore piccoloborghese do-
ve momenti salienti della tua vita
(le foto che hanno avuto pi like)
ti sono presentati magari con dei
palloncini disegnati e delle corni-
cette a forma di cuore. La regia
ultima pare quella dei film-verit
sulla violenza di genere, e leffet-
to straniante. Lintento, tuttavia,
quello di costruire una comunit
caruccia, senza troppe pretese,
dove c posto per tutti e tutti ci si
vuole un bene che non si pu dire,
una specie di Happy days su scala
planetaria, in cui protagonisti eter-
namente giovani e un po impic-
ciati con il privato affrontano le pic-
cole e grandi questioni della vita,
in una sorta di benevola, costante
istigazione allestroversione.
in colpa per scorgere nelle brume

N
aturalmente, listigazione della memoria il suo antico desi-
allestroversione beneficia I social intercettano derio di tagliargli le ruote dellauto
anche di contenuti politici, quella volta che luomo era stato
e anche di calamit naturali, che quel bisogno di promosso sul lavoro e di conse-
vengono saggiamente utilizza- guenza potrebbe scrivere un mes-
te pure per rinforzare laspetto di aggregazione che saggio ad Alfio. Questi, per parte
gruppalit che implica lo stare sul sua, potrebbe trovarsi a iscrivere
social: ora, per esempio, Face- non sempre facile Mario in un luogo diverso dai suoi
book ha il nuovo servizio Safety rapporti di Rete e ora invece dirsi:
check, per cui se il social sa che
appagare nella realt Che persona cortese! Devessere
vivi in una zona prossima a un
terremoto o un attentato ti dice:
quello l che in una discussione mi
sera attaccato ai commenti come
U, tutto ok? Fai sapere ai tuoi fa il signor Alfio, anche perch quei barboncini che savvinghia-
amici che tutto ok! Ossia, che un uomo assai impegnato e quin- no ai pantaloni con la piega, per
sei vivo e non spatasciato da un di, a dire il vero, non cha tutto educato, eh. E, dalla volta succes-
kalashnikov o da una slavina. Que- sto tempo di accorgersi quanto a siva in cui si incrociano, mostrarsi
sto senza dubbio uno strumen- Mario potrebbe stare sulle scatole. pi paziente. Alla fine non cos
to utile per rapporti privati e salute I due si ignorano e si considerano malaccio: in molti coltiviamo un
pubblica, ma ha un interessante a malapena conoscenti, poi c desiderio di comitiva che lorizzon-
effetto psicologico nel deformare unesondazione a 30 chilometri da te postindustriale tende a negarci.
le nostre mappature relazionali in casa di Alfio, Alfio dice su esor-
Rete. Per esempio, pu capitare tazione di Zuckerberg Ragazzi,
che il signor Mario tenga fra i suoi tutto bene, e il signor Mario prima
Zauberei,
contatti il signor Alfio, ma non visiti si potrebbe ricordare di Alfio, poi psicoanalista, tiene da anni il blog Bei Zaubere
Zauberei, mol-
mai la sua bacheca, perch, dicia- potrebbe avere una sorta di rivo- to seguito. Ha pubblicato Guida portatile alla psicopa-
p
molo, il signor Alfio gli sta acclara- luzione emotiva a scoprirsi pre- tologia della vita quotidiana (Minimum Fax, 2015).
20
www.beizauberei.wordpress.com
tamente sulle scatole; egualmente occupato per costui, e addirittura

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA
CONT 77
78 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
L A T E R Z A E T

Cinzia Marigo, Erika Borella, Rossana De Beni

Ad ogni et...
presenti!
L
a sorpresa che coglie i nuovi
praticanti di mindfulness li- UN PERCORSO DI CONSAPEVOLEZZA
naspettata sensazione di con-
nessione tra mente, corpo e mon- E BENESSERE BASATO SULLA
do circostante, che allimprovviso si
trovano a sperimentare attraverso
la pratica. Entrare in connessione
MINDFULNESS E RIVOLTO AD
autentica con le sensazioni corpo-
ree, quali che esse siano, piacevoli
ANZIANI MOSTRA VARI BENEFICI:
o spiacevoli, cos come cogliere il
momento in cui sorgono emozioni
POTENZIAMENTO DELLA QUALIT
o pensieri, aiuta a scoprire, con cu-
riosit, la pienezza delle esperienze.
DI VITA, RIDUZIONE DI ANSIA
Ad ogni et.
E STRESS, PRESERVAZIONE
INVECCHIAMENTO DI ASPETTI COGNITIVI COME
CONSAPEVOLE
MEMORIA DI LAVORO E ATTENZIONE

I
n questi ultimi anni i temi della
consapevolezza, della presenza
mentale e della connessione al tica verso gli eventi che accadono, mento, assuma un atteggiamento
momento presente, nellinterezza in termini di accettazione delle pi complesso di responsabilit,
dellesperito, stanno interessando esperienze di vita, siano essi cam- trovando fondamento nellespe-
anche linvecchiamento, nellotti- biamenti fisici, psicologici, emotivi, rienza intenzionale della pratica.
ca della promozione delle poten- cognitivi o di ruolo, includendoli co- Mediante un impegno costante
zialit ancora presenti nonostante me parte di un processo di cambia- trova luogo la trasformazione che
landare degli anni. Tale interesse mento autentico dove nulla rimane muta abitudini rigide e consolida-
sta facendosi strada nel panora- mai uguale (Labouvie-Vief e Diehl, te in nuovi atteggiamenti flessibili
ma scientifico con il nome di con- 2000; Moody, 2002). e gentili. Dalle limitazioni imputa-
scious aging, ossia invecchiamen- Questo approccio, rispetto ad te allavanzare dellet, siano esse
to consapevole, ponendo in luce altri, implica che la persona, in ogni autogenerate tramite i pensieri, le
limportanza della presenza auten- fase del suo processo di invecchia- opinioni e i giudizi, o marcate dal

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 79
contesto di appartenenza (ageism), e alternative utilizzate in medicina
che pu aumentare il senso di (Complementary and Alternative
perdita o di fallimento, si passa, Medicine, CAM), applicabili sia nel
attraverso latto trasformativo de- normale procedere degli anni, in
terminato dallallenamento alla unottica di presa di cura di s co-
presenza mentale, a un atteggia- me prevenzione e come co-costru-
mento di apertura che passo pas- zione di una salute partecipativa,
so dirige verso linclusione di ogni sia in presenza di patologie croni-
esperienza, cos come essa si pre- che o di decadimento cognitivo.
senta nella sua complessit, sen- Dallincontro con Lucia McBee, in
za giudizio o attaccamento. Invec- una sua recente visita italiana, ab-
chiare diviene quindi un laboratorio biamo appreso dalla sua decen-
di cambiamento, che trasforma la nale esperienza quanto la mindful-
relazione con le percezioni pro- ness possa aiutare nel processo
prie e altrui, esperienze e atteggia- di invecchiamento ad accettare il
menti in uninterazione continua cambiamento, non solo per le per-
da esplorare con curiosit e aper- sone che invecchiano, ma anche
tura (Schlitz et al., 2011). Un am- per i caregiver, siano essi formali o
pliamento ulteriore che questo ap- informali. La sua pluriennale espe-
proccio porta con s risiede nella
trasformazione della visione dellin-
vecchiare da processo prettamen-
Invecchiare
te personale a percorso che arriva pu diventare
a coinvolgere non solo la famiglia o
il cerchio delle amicizie, ma lintera
un laboratorio
comunit di appartenenza (Vieten di cambiamenti,
et al., 2006).
Gli interventi basati sulle pratiche
piuttosto che
di mindfulness nellinvecchiamen- un magazzino
to si stanno diffondendo e annove-
rando tra le attivit complementari
di ricordi

ben-essere psicologico, riducen-

A tutte le et c do ansia e stress, dallaltro mo-


stra effetti indiretti su aspetti pi
prettamente cognitivi (cognizione

il bisogno di imparare fredda), quali memoria di lavoro e


attenzione.
Lesperienza di mindfulness
sembra quindi favorire pure nellin-
vecchiamento un diverso e pi po-

P
roprio cos Maria, 90 anni, namento globale ne hanno tratto
condivide la sua esperien- beneficio. sitivo atteggiamento nei confronti
za di percorso basato sulla Lesperienza di un percorso di di compiti sfidanti, promuovendo
mindfulness in 8 settimane, svolto consapevolezza e benessere ba- un pi efficiente utilizzo di energie
nella struttura residenziale dove sato sulla mindfulness proposto da dedicare alle situazioni emotive
risiede da qualche anno. Ha af- ad anziani istituzionalizzati, con e ai compiti cognitivi. Pertanto, la-
frontato il dolore cronico partendo buon funzionamento cognitivo e vorare in termini globali, allenando
da se stessa. Dalla sua esperien- con situazioni di fragilit diverse un atteggiamento curioso e aperto
za. Dal suo cambiamento. Ma ha sul versante dellautonomia, ha allesperienza, allenando latten-
potuto scoprire anche che, alle- mostrato infatti anche altri pro- zione e la disponibilit a convivere
nandosi nelle pratiche di consa- mettenti risultati. In linea con la con ci che si , sembra portare
pevolezza, non solo il suo atteg- letteratura, il lavorare su aspetti a un potenziamento complessivo,
giamento nei confronti del dolore caldi del funzionamento globa- tanto cognitivo quanto emotivo. E
andato a modificarsi, ma pure le individuale da un lato potenzia come dice Maria, larrivo dav-
che altri aspetti del suo funzio- nei partecipanti consapevolezza e vero in tutte le cose.

80 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
Mostrare
rienza le ha permesso di appronta- Rispetto a questultimo ambito

L A T E R Z A E T
re un protocollo basato sulla min- importante sottolineare che le-
dfulness specifico per gli anziani e
per i caregiver Mindfulness Ba-
gentilezza lemento saliente del cambiamen-
to apportato dalle pratiche di con-
sed Elder Care (MBEC) , adattan- e compassione sapevolezza consiste proprio nella
dolo dal pi classico MBSR (Min-
dfulness Based Stress Reduction,
per la vita relazione e nellatteggiamento che
le persone, a tutte le et, adulte o
cfr. Kabat-Zinn, 1994). Il protocollo garantisce agli anziane che siano, assumono nei
proposto da Lucia McBee si artico-
la in incontri a cadenza settimanale
anziani un aumento confronti del dolore e della perdi-
ta. Il cambiamento risiede proprio
che, a differenza del MBSR, hanno di benessere nellatteggiamento verso gli aspetti
minore durata per singola sessio- pi duri della vita, un atteggiamen-
ne, ma possono essere proposti to che, trasformato dallallenamen-
con maggiore frequenza soprat- presenti. Si prevedono, infatti, prati- to alla consapevolezza, si connota
tutto quando il contesto di tipo che sia formali meditazione sul re- come di accettazione, gentilezza e
residenziale allinterno di struttu- spiro, yoga leggero consapevole compassione. In questi termini la
re per anziani, nonch in presenza che informali mangiare in mo- compassione aiuta infatti a cam-
di partecipanti con esigenze spe- do consapevole, oppure utilizzare biare la relazione che si ha nei con-
cifiche, quali per esempio quelle i sensi, per esempio con il ricorso fronti dellesperienza dolorosa, at-
di persone affette da decadimen- allaromaterapia , con lutilizzo da traverso una minore identificazione
to cognitivo. Le caratteristiche dei parte del conduttore di unestrema con la sofferenza che essa produ-
partecipanti al MBEC, infatti, ven- flessibilit (McBee, 2012). Limpie- ce e promuovendo al contempo
gono messe in primo piano rispon- go di tale protocollo ha evidenzia- unimmagine di s pi ampia, in
dendo ai loro bisogni e alle loro to inoltre come, anche in presenza unottica di trasformazione conti-
peculiarit, adattando, alleggeren- di decadimento cognitivo, vi siano nua. Proprio lintroduzione di gen-
do e addolcendo alcune pratiche un beneficio nella riduzione di pro- tilezza e compassione nella prati-
classiche alle esigenze e ai limiti blemi comportamentali come, per ca di mindfulness adattata per gli
esempio, lagitazione (Lantz et al., over-65 sembra promuoverne i be-
1997) nonch una riduzione della nefici traducendoli in maggior be-
percezione del dolore (McBee et nessere e migliore qualit di vita
al., 2004). (McBee, 2008).

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 81
MINDFULNESS presente e con gli aspetti positi- personale del conduttore, riferi-
IN ET AVANZATA vi che tale esperienza genera. Le scono per esempio che lespe-
persone anziane, infatti, malgrado rienza del movimento consapevo-

P
ratiche formali e informa- alcune fragilit che possono esse- le, sia esso effettuato con semplici
li possono essere introdotte re riscontrate, e facilmente ovviate esercizi di yoga o notando il mo-
nella quotidianit, inizialmen- dallesperienza clinica e di pratica vimento determinato dalla respi-
te partecipando in gruppo a uno razione, unesperienza estrema-
dei protocolli basati sulla mindful- mente positiva, che permette loro
ness, come indicato in letteratura. Molti anziani di riappropriarsi di sensazioni sopi-
La forza del gruppo costituisce una te da tanto tempo. Lesplorazione
spinta importante nel familiarizza- apprezzano delle sensazioni viene inoltre sup-
re con le nuove esperienze e con
aspetti di s spesso non valorizza-
lesperienza portata dallindicazione di accet-
tare lesperienza per come si pre-
ti; prima fra tutti, la relazione con del movimento senta, osservando ci che accade
il proprio corpo. Potere sperimen-
tare la connessione con il respiro
consapevole, che mentre accade, senza linterferen-
za di giudizi, preferenze, attacca-
o con la strana curiosit di com- perfeziona la mento o avversione, e piuttosto
piere movimenti, leggeri e rispet- allenando, con interesse attento e
tosi degli altri, permette di acuire
loro padronanza presente, gentilezza e compassio-
la connessione con il momento di s ne verso i propri limiti.

82 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
Fare mindfulness quotidiano pone come sfida, an- Compassione, condivisione, gen-

L A T E R Z A E T
che nella pratica, e sulle proble- tilezza e attenzione risultano ridurre
nella terza et matiche e gli affanni che affliggono le risposte fisiologiche e comporta-
i partecipanti, come per esempio mentali che caratterizzano elevati
loccasione di la percezione del dolore prova- livelli di stress nellinvecchiamento
prendersi cura to, sia esso fisico o psicologico, il (Pace et al., 2009), cos come au-
senso di affaticamento o il senso mentare le capacit di coping (Pe-
di s e di vivere di inadeguatezza. Lobiettivo di tali rez-Blasco et al., 2016), e infine, ma
unesperienza condivisioni non quello di dare non per importanza, accrescere il
delle risposte risolutive o dei con- livello di benessere psicologico per-
di gruppo sigli, oppure di utilizzare il momen- cepito (Allen et al., 2012). Praticare
to di condivisione come comune mindfulness in et avanzata apre la
La dimensione di gruppo di- luogo di sfogo, quanto semmai possibilit di prendersi cura di s,
viene ancora una volta sostegno quello di far portare nella situa- come agenti attivi del processo di
per sperimentare in modo aper- zione di difficolt ci che stato invecchiamento, percependo un
to e non giudicante il momento imparato nel gruppo mediante la senso pieno e tangibile di autore-
presente in un registro di condivi- pratica. Spostare lattenzione dal- golazione, e aumentando la fiducia
sione. Proprio laccettazione e la la sofferenza percepita al ricono- sulle risorse ancora presenti non-
compassione, come hanno elabo- scimento di quali siano sensazioni, ch il senso di autoefficacia. Inoltre,
rato Germer e Neff (2013), sono emozioni e pensieri a essa corre- la possibilit di effettuare lesperien-
parte fondamentale del protocollo lati aiuta a trovare nuove modalit za insieme ad altri fa percepire un
MBEC. Secondo gli autori, infatti, di fronteggiamento della situazio- senso di comunanza condivisa, os-
compassione e gentilezza si colti- ne difficile, allenando, anche tra- sia uno degli elementi fondamentali
vano sviluppando la tendenza ad mite linquiry, un atteggiamento per la compassione autentica verso
essere disponibili verso se stessi non giudicante da generalizzare se stessi e per vivere la pienezza
e verso le proprie fragilit, poten- alla vita quotidiana. anche dellinvecchiare.
ziando una capacit di presenza
autentica ed equilibrata ai propri
sentimenti, senza la loro sopraf- Riferimenti bibliografici t. d., iss
ssAA m. J., rAison C. L. (2009), Effect of compassion
meditation on neuroendocrine, innate immune and beha-
fazione, nonch accrescendo il Allen A. B., GoldwA
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senso di umanit condivisa e ac- passion and well-being among older adults, Self and endocrinology, 34 (1), 87-98.
cettando che tutti gli esseri umani Identity, 11 (4), 428-453. PereZ
ereZ-BlA lAsCo J., sAles A., melende
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Germer C., neff K. (2013), The mindfluness self-compassion The effects of mindfulness and self-compassion on im-
sono imperfetti e dunque esposti training program. In T. Singer, M. Bolz (Eds.), Compas- proving the capacity to adapt to stress situations in elderly
al cambiamento e allerrore. Que- sion: Brinding theory and practice. A multimedia book, people living in the community, Clinical Gerontologist,
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re non solo nellanziano, ma anche Westport. for Transpersonal Psychology, 43 (2), 223.
in coloro che se ne prendono cura. lAB ouvie-v
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partendo dallesperire e dal prati- 15 (3), 490.
care. lAnt
ntZZ m. s., BuC
uChAlter e. n., mCBee L. (1997), The wellness

Un altro aspetto enfatizzato dal- group:A novel intervention for coping with distruptive behavior Cinzia Marigo, psicologa e psicoterapeuta, lavora presso
in elderly nursing home residents, The Gerontologist, ISRAA Treviso e collabora con il Master di II livello in Psi-
la dimensione di gruppo sta nella 37 (4), 551-557. cologia dellinvecchiamento presso lUniversit di Padova.
ricchezza della condivisione delle mCBee L. (2008), Mindfulness-based elder care, Springer, Si occupa di processi cognitivi ed emotivo-motivazionali
esperienze nel momento dellin- New York. nellinvecchiamento. coautrice del Lab-I Empowerment
mCBee L. (2012), Interventi di assistenza basati sulla mind- Emotivo Motivazionale.
quiry, cio dellinvestigazione, at- fulness per anziani. Trasmettere la mindfulness agli anziani
traverso le parole, di cosa sia ac- Erika Borella professore associato nellUniversit di
in difficolt e a coloro che li assistono. Trad. it. in F. Didon-
Padova, dove insegna Psicologia dellinvecchiamento ed
caduto durante le pratiche stesse. na (a cura di), Manuale clinico di mindfulness, Franco
vicedirettore del Master di II livello in Psicologia dellinvec-
Angeli, Milano, pp. 585-604.
Il vivere insieme lesperienza della chiamento.
mCBee l., westrei
estreiCCh l., liKouresos A. (2004), A psycoeduca-
pratica acuisce la ricchezza delle tional relaxation group for pain and stress management in Rossana De Beni professore ordinario di Psicologia
riflessioni promuovendo una con- the nursing home, Journal of Social Work in Long-Term della personalit e delle differenze individuali presso lU-
taminazione di curiosit e aper- Care, 3 (1), 15-28. niversit di Padova. Presidente della SIPI (Societ Italiana
moody H. R. (2002), Conscious aging: A strategy for positive di Psicologia dellInvecchiamento), ha pubblicato, con altri
tura. Spesso, infatti, la centralit development in later life. In J. Ronch, J. Goldfield (Eds.), autori, Batteria BAC per la valutazione del Benessere e
delle condivisioni tra i partecipan- Mental wellness in aging: Strength-based approaches, delle Abilit Cognitive nellet adulta e avanzata (Giunti
ti over-65 sembra focalizzarsi, al- Health Professions Press, Baltimore, pp. 139-160. O.S. Psychometrics, 2007); Vizi e virt della memoria
PAC
ACe t. w. w., neGi l. t., AdAdAme d. d., Cole s., sivilli t. i., Brown (Giunti, 2009).
meno allinizio, sulle fragilit che il

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 83
L II M
L M PA T T
PAT TOO D DE
G I U S E P P E
E RLL LLI VE
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TEEC
CNNO
O LL O
OGG II E
E

PSICOLOGIA
DELLE FAKE NEWS
Nel mondo della post-verit, dove i fatti oggettivi sono trasformati
in fatti sociali, hanno un ruolo sovrano i social network. Con il
potere di decidere cosa promuovere e cosa tacere in Rete, e
addirittura quali fake news, cio panzane, spacciare per verit

S
econdo il vocabolario Gar- ti della rete sociale degli psicologi Quindi, in generale lopinione del
zanti della lingua italiana, un abilitati. gruppo di cui faccio parte rappre-
fatto ci che reale, Ma cosa succede quando un fat- senta a sua volta un fatto la cui
concreto. Per esempio, un fatto to oggettivo entra in conflitto con forza non inferiore a quella dei
che questo articolo inizi con la pa- un fatto sociale? Per esempio, che fatti oggettivi. Anzi, visto il progres-
rola Secondo. Lo possiamo ve- cosa prevale tra una bufala accet- sivo indebolimento delle istituzioni
rificare immediatamente guardan- tata socialmente dalla rete di rife- che dovrebbero garantire la verit,
do il testo dellarticolo. Per questo rimento per esempio, che lItalia la forza della rete sociale diventa
parliamo di fatto oggettivo. abbia importato dalla Romania il preponderante, in particolare allor-
Tutti i fatti sono oggettivi, cio 40% dei suoi criminali e un fatto ch quanto affermato risulta essere
possono essere verificati immedia- oggettivamente verificato il 40% coerente con i miei valori e le mie
tamente e senza dubbio alcuno? dei ricercati con mandato inter- aspettative. Per questo alcuni attori
In realt, no. Moltissimi fatti sono nazionale emesso da Bucarest si della scena economica e politica
invece fatti sociali, la cui verit trova in Italia? Gli psicologi socia- hanno iniziato a ignorare i fatti og-
determinata dalla rete sociale a li sanno gi da tempo la risposta. gettivi puntando sulla forza dei fatti
cui ci rivolgiamo. Per esempio, se Negli anni Cinquanta del Novecen- sociali e creando quello che lEco-
voglio diventare psicologo in Italia to, infatti, uno psicologo sociale, nomist ha recentemente definito un
previsto un esame di Stato in cui Solomon Asch, ha realizzato un mondo post-verit (The post-
due docenti universitari e tre iscritti esperimento diventato un classico truth world. Yes, Id lie to you, The
allalbo professionale valutano at- allinterno degli studi sul conformi- Economist, https://goo.gl/6oz8V2).
traverso tre prove scritte e un orale smo. A un gruppo di 8 soggetti, di
la capacit di essere psicologi. In cui 7 complici dello sperimentato-

U
n ruolo chiave nel mondo
questo caso, essere uno psico- re, veniva chiesto di osservare una post-verit giocato dai so-
logo un fatto sociale perch linea su un foglio e di indicare a cial network. Da una parte,
dipende da una rete i cinque va- quale corrispondesse fra altre tre di offrono una serie di strumenti che
lutatori a loro volta rappresentan- dimensioni differenti. Dopo qualche consentono di comprendere con
risposta corretta, tutto il gruppo dei molta precisione le aspettative del


complici cominciava a rispondere gruppo sociale. Per esempio, sia
in modo sbagliato. Come si com- Google che Facebook e Twitter so-
portava a questo punto il povero no in grado di identificare e misura-
La verit dei fatti soggetto sperimentale, chiamato re in tempo reale quelli che sono i
a rispondere per ultimo? I dati di trend topic, gli argomenti di cui par-
sociali dipende dalla Asch sono eloquenti: solo 1 sog- lano maggiormente gli utenti nelle
comunit sociale getto su 4 continuava a dare nelle
12 prove dellesperimento sempre
diverse reti di cui sono membri. Go-
ogle, addirittura, redige annualmen-
di riferimento una risposta corretta (contro il 95% te un rapporto, chiamato Google
del gruppo di controllo in cui non vi Zeitgeist (spirito del tempo), che
erano complici). rivela che cosa ha catturato lat-

84 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017

L I M PA T T O D E L L E T E C N O L O G I E
tenzione degli utenti del motore di seguente bufala: Un poliziotto del
ricerca: passioni, interessi, momen- NOCS (NucleoOperativo Centrale
ti salienti. Dallaltra parte, i social La principale sfida di Sicurezza) ci ha appena raccon-
media tendono a ridurre gli ele- tato dellarresto a Cinisello Balsamo
menti di divergenza. Nel suo ultimo dei social media di un terrorista dellISIS coinvolto
libro, Il Filtro. Quello che internet nellattentato di Berlino. Il poliziot-
ci nasconde (Il Saggiatore, 2012), bloccare la diffusione to, che vuole rimanere anonimo per
Eli Pariser, attivista di Internet e motivi di sicurezza, ha esternato
creatore del sito Upworthy, spiega delle bufale la sua soddisfazione per la rapida
come nella scelta delle informazioni
da proporre ai diversi utenti i social cattura di un pericoloso terrorista
che avrebbe potuto colpire presto
media prima ci analizzino per capi- anche lItalia.
re chi siamo e cosa vogliamo (per chi per trasformare un fatto sociale La nascita del mondo post-ve-
avere un esempio di quello che si in un fatto oggettivo. Un esempio rit il risultato della consapevo-
riesce a capire da un profilo social in questo senso la trasformazio- lezza dellesistenza di tali mecca-
basta andare su https://goo.gl/ ne del fatto sociale in Italia vivono nismi e del tentativo di utilizzarli
9b12ev) e poi ci propongano solo insieme a noi molti terroristi con- come strumenti di persuasione e di
contenuti coerenti con la loro pre- diviso dai militanti di molte forze pressione, in particolare per motivi
dizione, in modo da aumentarne la politiche, in un falso fatto oggettivo politici ed economici. La sfida dei
condivisione e i like. ripreso da molti media a Cinisel- social media e dei mezzi di comu-
Infatti, gli algoritmi automatici di lo Balsamo stato arrestato un nicazione ora quella di ricostruire
selezione delle informazioni allinter- terrorista dellISIS. In primo luogo, la propria credibilit, definendo dei
no dei social media non sono basa- ci vuole un attore che abbia uno meccanismi in grado di bloccare
ti sulla verifica della verit oggettiva scopo preciso il terrorista ISIS la diffusione delle bufale. E se non
di quanto affermato, ma piuttosto che scappa da Berlino e che vuole vogliono o non ci riescono, saran-
sul potenziale di condivisione socia- colpire anche in Italia. Poi ci vuole no le istituzioni a dover intervenire
le (e quindi sulla massimizzazione una persona informata sui fatti in prima persona per proteggere i
dei profitti pubblicitari) dei contenuti un poliziotto o un giornalista che cittadini da questi meccanismi truf-
proposti. Inoltre, i meccanismi invi- racconti la storia in prima persona e faldini.
sibili di selezione dei contenuti che la renda credibile. Questa persona
tendono a escludere quanto non informata deve poi condividere le
Giuseppe Riva
corrisponde esattamente ai nostri proprie emozioni con il pubblico in ordinario di Psicologia della comunicazione
gusti riducono significativamente la maniera coerente con il sistema va- nellUniversit Cattolica di Milano. Tra i suoi ultimi
spinta a mettere in discussione la loriale del lettore. La semplice unio- libri, I social network (Il Mulino, 2016).
www.giusepperiva.com
verit di quanto affermato allinterno ne di questi elementi ha portato alla
della Rete.

C
i vero in particolare quan-
do il fatto sociale narrato,
cio raccontato in modo da
sembrare realistico. La psicologia
dello storytelling fornisce molti truc-

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 85
BR
B RMA
ANN D II N
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A R C O
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ARRK
K ET
E T II N
V E G L I
NGG A

INTERNET STA
CAMBIANDO IL MARKETING?
Per alcuni lesperienza digitale si limita a Facebook,
che ai loro occhi finisce cos per equivalere a Internet. A livello
di marketing ci incoraggia ad allargare ad ogni medium
caratteristiche che sono proprie del social di Zuckerberg
Ora, non c niente di male a

S
tamattina parlavo con mia GRATIFICAZIONE A UN
moglie di un suo zio che TOCCO DI DISTANZA perdere circa 50 minuti al gior-
non ha le-mail. Anzi, nes- no su Facebook (e Messenger e
suno tra le persone di quella fami- Instagram), ma il punto questo:

I
l fatto che molte persone, nella
glia ha le-mail, tranne una nipote. loro esperienza digitale, interagi- praticamente ogni messaggio vi-
Tutti, per, hanno Facebook. scano unicamente (o prevalente- sto su Facebook che non sia pro-
Questo fatto unulteriore con- mente) con Facebook comporta dotto da un utente marketing.
ferma di ci che sento e affermo che tutta la loro esperienza duso Pu essere esplicitamente mar-
ormai da qualche anno: Internet sia quella di Facebook. E com keting presentato come annun-
diventata Facebook. Ovvero, per lesperienza duso di Facebook? cio pubblicitario o subdolamente
moltissime persone Facebook Fondamentalmente basata su marketing presentato come post
la faccia (e linterfaccia, per usare una gratificazione emotiva istanta- informativo (social marketing), ma
un termine tecnico) di Internet. nea, legata a immagini, frasi, video rimane marketing.
Numerose persone non usa- e alla possibilit il vero ingredien- A questo si aggiunga che la
no Google, non girano per i siti te magico di Facebook di intera- semplice interfaccia a scorrimento
Internet, men che meno scrivo- gire, di scrivere la propria opinione, di Facebook (ancora pi evidente
no indirizzi web sul browser (non o anche solo di dire che si dac- sullo smartphone, usato da oltre la
saprebbero cosa sono). Ma ac- cordo cliccando su like (o su una met degli utenti giornalieri) rende
cendono lo smartphone, toccano delle altre icone di feedback). meno evidente il fatto che si sta vi-
licona di Facebook e sono su Dopo questa gratificazione sionando pubblicit o contenuto.
Internet. istantanea, col dito scorriamo ver- A ci si aggiunga ancora che gli
In gergo tecnico, Facebook vie- so il basso e ne cerchiamo unal- investimenti pubblicitari su Internet
ne chiamato un walled garden, tra. Se la troviamo, tocchiamo con hanno, proprio nel 2017, superato
un giardino recintato, cio un il dito e la consumiamo. E avanti per la prima volta gli investimen-
sito Internet dove lutente si muo- cos. ti pubblicitari televisivi (negli Stati
ve allinterno di determinati limiti e Uniti, ma un trend mondiale). In-
condizioni. Nel caso di Facebook, somma, Internet sempre pi un


il walled garden estremamen- canale di marketing.
te gratificante e non fa percepire Questa combinazione di fattori
i limiti, non fa percepire appunto porta le persone sempre pi spes-
di trovarsi su uno dei milioni di siti Su Facebook ogni so direi anche senza accorger-
che ci sono su Internet. sene a interagire con il marketing
Ma perch oggi parlo di ci su
messaggio che non mediante linterfaccia Facebook.
questa rivista? Cosa centra con
la psicologia e con il marketing,
sia di un utente Uninterfaccia che, come abbia-
mo detto, abitua alla gratificazio-
gli argomenti della mia rubrica? Io marketing ne istantanea, a dedicare pochi
credo che centri molto. secondi a un messaggio e poi a
cercarne subito un altro. Di conse-

86 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
BRANDING E MARKETING
guenza, lutente che si interfaccia
con il marketing online concede
poco tempo e vuole una gratifi-
cazione acquisizione del mes-
saggio immediata. E siccome
Internet diventa sempre pi impor-
tante come canale pubblicitario,
ecco che questo comportamen-
to dellutente facebookiano si fa
sempre pi importante per capire
come fare pubblicit. Questo, a
mio avviso, non solo online.

LEFFETTO
LEADER ONLY

H
o chiamato effetto leader
only il cambiamento nella
interazione con i brand, da
Se negli anni passati si scrive-
vano libri sulle guerre di brand
parte degli utenti, che vedo svilup- Lo spazio mentale (Herz vs. Avis, Coca vs. Pepsi,
parsi proprio a causa dellinterfac- Motta vs. Alemagna), oggi penso
cia di Facebook, come esperienza oggi disponibile che queste guerre non possano
duso dellutente, almeno per quel pi avvenire. Oggi esiste lo spazio
che riguarda linterazione con il per un solo brand mentale per un solo brand e per
marketing. un solo messaggio. Quasi che
Secondo questo effetto, io cre- e un solo messaggio lutente di oggi scelga anche nel
do che oggi il positioning, ossia la
definizione di una posizione men- mondo reale scorrendo il dito e
cliccando su ci che gli interessa,
tale per un brand, non segua pi dedicandovi pochi secondi.
il modello originale cosiddetto a che sarebbero troppo piccole per Un ultimo appunto: quanto ho
scale (brand leader, brand chal- gli investimenti di marketing nei scritto nel presente articolo una
lenger-follower, altri brand), bens mass media e quindi di mettere mia tesi basata sulla personale
un modello a montagne, vale a in atto la strategia leader only. esperienza di consulente di mar-
dire con un brand leader piglia- La cosa che considero partico- keting, non supportata da studi
tutto e nessuno spazio per gli altri larmente interessante, tuttavia, non rigorosi e approfonditi. una tesi
brand. Di conseguenza cambia la il funzionamento del concetto su cui voglio lavorare in futuro,
strategia di marketing da utilizza- leader only su Internet. Quello che che potrebbe anche rivelarsi non
re, che oggi deve puntare a creare io vedo una modificazione dellin- corretta, o corretta solo in parte
unicamente dei brand leader, pro- terazione con il marketing anche (per esempio, soltanto per de-
prietari di una loro nicchia, dove offline. Cio sui canali di marke- terminate situazioni). Tuttavia ho
appunto non ci siano concorrenti, ting tradizionali. Credo infatti che voluto presentarvela e vi invito a
dove essi non vengano percepiti. lutente, passando per uninterfac- valutarla secondo la vostra espe-
il concetto che alla base del cia digitale dove viene costante- rienza di utenti o, eventualmen-
mio libro Zero concorrenti (ROI mente e invisibilmente contattato te, di esperti di psicologia. Sono
Edizioni, 2017), nel quale appunto da messaggi di marketing da lui sicuramente interessato a un
spiego che un brand positioning gestiti, lo abbiamo visto, con una confronto e a input diversi sullar-
ben congegnato cancella sostan- soglia di attenzione di pochi secon- gomento.
zialmente la presenza di concor- di , riporti poi tale modalit anche
renti nella mente del potenziale quando interagisce con i media
cliente. Ovviamente, a patto di tradizionali. E conseguentemente, Marco De Veglia
riconosciuto come il massimo esperto italiano di
aver creato un brand leader in anche quando i brand usano i me- Brand Positioning. Dal 2009 vive a New York e da oltre
un suo proprio segmento. Ed dia tradizionali devono tener conto venticinque anni aiuta le aziende italiane a ridefinire
proprio Internet che oggi offre la che c pochissimo spazio (di at- le loro attivit di marketing.
marco@brandfacile.com
possibilit di produrre un nume- tenzione, di spazio mentale) per le
www.brandfacile.com/pc
ro enorme di nicchie di mercato seconde marche.

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 87
V II V
V VGA
AI // OM
MRE
E GN
N IT
T AE
E K A P L A N

LA VISTA ACUTA
DEL CECCHINO
Una
ligne psicologica
e psicoanalitica reputa lodio
un fenomeno primario, inderivato
ma comunque comprensibile, Niels P. Nielsen,
I colori dellodio,
mentre unaltra lo ritiene la Raffaello Cortina
Editore, 2011

reazione a un danno o a un torto


C
i sono poi gli odiatori profes-
ricevuti. Per questa seconda sionali. Oggi costituiscono
una categoria riconosciuta.
concezione, lodio deriverebbe Sono gli haters. Sui social, protet-
ti o meno da un nickname, questi
dalla triade frustrazione- individui hanno un grande spazio
di azione. Sono sospettati di aver
regressione-aggressivit favorito azioni omicide e suicide. E
comunque sono maestri della mi-
naccia. Sullaccount Instagram di
ce, laborioso (Lodio, in Opere, una donna che riveste unimpor-
20083). Si odia per invidia, per il pia- tante carica dello Stato italiano, lo
cere di veder soffrire laltro. La cro- studente universitario S. A. scrive:
naca quotidiana piena di misfatti Per Natale voglio stare chiuso in
motivati dallodio, perch ha ragio- una stanza soli, tu e io. Solo noi e
ne la poetessa: lodio infaticabile. la mia accetta. Partirei con il taglio
Non deriva dalla violenza. Infatti, pu delle mani. Rimando chi voglia co-
esserci violenza senza odio. Il crimi- noscere il resto delle minacce ri-


Wisawa Szymborska, nale che uccide durante una rapina buttanti allarticolo sugli haters di
Opere, Adelphi, 20083 non odia il suo bersaglio. Ma lodio Stefania Chiale sul settimanale 7
sempre violenza, una violenza che (17, 2017).
Una smorfia di estasi amorosa/ pu essere grossolana, concreta, fi- Lodio viene inteso comune-
Gli deforma il viso []/ In ogni sica, ma anche sottile, inapparente. mente quale avversione profon-
istante pronto a nuovi com- da e inestinguibile verso una per-


piti./ Se deve aspettare, aspetter./ sona o una cosa. un fenomeno
Lo dicono cieco. Cieco?/ Ha la vi- che conosciamo tutti. Su cosa sia,
sta acuta del cecchino/ e guarda da dove prenda origine e come si
risoluto al futuro/ lui solo. Per la poetessa possa fronteggiarlo si interrogano
Di che cosa trattano gli aspri versi la psicologia e la psicoanalisi, che
di Wisawa Szymborska, la poetes-
Szymborska lodio seguono, come segnala Niels Pe-
sa premio Nobel per la letteratura? sveglio, efficiente, ter Nielsen (I colori dellodio, 2011)
due linee di pensiero. A chi con-
Dellodio, naturalmente. Che non
come gli altri sentimenti/ Insieme capace, laborioso cepisce lodio come un fenomeno
pi vecchio e pi giovane di loro, primario, inderivato ma, nonostante
bens sveglio, efficiente, capa- ci, comprensibile, si contrappone

88 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017

V I VA / M E N T E
storicamente chi pensa che lodio il mondo esterno. Lio odia, abor-
sia reattivo e secondario a un danno risce, perseguita con lintenzione di
o a unoffesa subiti. Per chi si collo- mandarli in rovina tutti quegli oggetti
ca nella seconda posizione, lodio che diventano per lui fonte di sensa-
Per Winnicott e
sarebbe un derivato dalla triade fru- zioni spiacevoli [] (p. 33). Freud
strazione-regressione-aggressivi- ritiene che lodio sia una forza auto-
altri lodio una
t. In ogni caso, lodio un lega- noma, una forma della pulsione di- forza, almeno in
me molto stretto tra due soggetti, struttiva originaria. Daltra parte, se
come si vede nellambivalenza tra lodio nasce dal rifiuto verso laltro, parte, evolutiva
amore e odio, insita in ogni relazio- nota Nielsen, lodio diventa quel
ne o legame forte tra persone. Lo pezzo di essere proprio che il sog-
sanno bene i poeti: Catullo con il getto non in grado di separare da
suo odi et amo un mondo emo- se stesso (p. 44). Quindi, lodio scorso morale nobile ma del tut-
tivo in tre parole e Shakespeare, elemento che favorisce la differen- to privo di efficacia. Il Super-Io in-
che in Sogno di una notte di mezza ziazione attraverso la separazio- dividuale, listanza morale interna,
estate sottolinea la specularit del ne, e viene sottratto allidea che pretende che le pulsioni aggressive
legame, una forza che apre la por- provenga dalla triade frustrazione- e lodio vengano ricacciati (rimos-
ta allossessione: Amami o odia- regressione-aggressivit (p. 44). si, negati): operazione che non pu
mi, entrambi sono a mio favore. Se Anche Winnicott, continua Nielsen, riuscire se non parzialmente. Al-
mi ami sar sempre nel tuo cuo- fa dellodio una forza parzialmente lo stesso modo, gli ideali della ci-
re, se mi odii sar sempre nella tua evolutiva (p. 55) e comunque non vilt, gli ideali di coesione e unione
mente. minacciosa quanto lo la rimozio- tra gli esseri umani non riescono a
ne dellaggressivit. dalla rimozio- dominare le pulsioni di tipo aggres-
ne dellaggressivit che nascono i sivo e nemmeno la ricerca dellau-
pericoli. Ci non implica una sotto- toconservazione dei membri di una
valutazione degli aspetti distruttivi, comunit. Per Freud letica rimane
giacch non rimuovere non vuol di- un esperimento terapeutico e nes-
re mettere in atto laggressivit, ma suno ha lautorit per imporre allu-
esserne consapevoli. manit la cura della sua stessa di-
struttivit, che potrebbe diventare
Massimo Recalcati,
auto-distruttivit: sarebbe facile
Sullodio,
Bruno Mondadori, sterminarsi a vicenda, fino allulti-
2004 mo uomo.
Cos Freud: scettico, ma non di-
sfattista. E allora qual lantido-

C
i sono autori, osserva Niel-
sen, che segnalano come to, cosa si pu fare contro lodio,
chi odia non voglia distrug- Sigmund Freud, le campagne di odio e le forme di
Il disagio della civilit
gere loggetto del suo odio, ma esplosione di odio collettivo? an-
e altri saggi,
dominarlo, tenerlo sotto scacco o Bollati Boringhieri, cora la Szymborska a darci una
farlo soffrire (p. 29). Insomma, lo- 2012 chiave di lettura: Una volta Sar-
dio pu assumere laspetto del sa- tre ha pronunciato una delle frasi
dismo. Anche Massimo Recalca- pi orrende che abbia mai sentito:

E
nellambito collettivo? Alla
ti (Sullodio, 2004), citando Lacan, Szymborska non sfugge che Linferno sono gli altri. Non ve-
vede lodio come un moto inestin- cosa significhi vivere nel XX ro, gli altri sono il paradiso. Dove
guibile, che mira a conservare il suo secolo, il tempo in cui genocidi e saremmo senza quegli altri? Chi
oggetto: Lodio non soddisfatto persecuzioni sono stati prodotti e saremmo? Niente. Un inferno, ap-
dalla scomparsa dellavversario [] industrializzati su grande scala: punto (Conversazione con F. Cle-
Lodio, come lamore, una carrie- Guardate come sempre efficien- menti, in Opere, cit.).
ra senza limiti. Nielsen ci ricorda il te/ come si mantiene in forma/ nel Hanno ragione entrambi: la rela-
pensiero di Freud del 1915, che ri- nostro secolo lodio./ Con quanta zione pu diventare il luogo dello-
facendosi a Empedocle afferma che facilit supera gli ostacoli (Lo- dio e della sofferenza, ma fuori di
lodio pi antico dellamore. Nel dio, cit.). Ma bastano il richiamo essa sicuramente c il vuoto, e
senso che una forma di relazione etico ai valori dellumanit e lese- questo linferno.
con laltro da s pi antica della- crazione dellodio? Freud aveva vi-
more, poich deriva dallopposizio- gorosamente segnalato nel Disagio Giorgia Kaplan
psicoanalista.
ne primordiale tra lio narcisistico e della civilt (1930) il rischio di un di-

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 89
LIBRI PER LA MENTE
Ho raggiunto il limite, la
pazienza ha un limite, non
c limite al peggio, tut-
to ha un limite. Frasi che spesso
usiamo o sentiamo, in cui la parola
limite ha unaccezione negativa,
natura umana, non esiste una re-
gola universale. Conoscere i propri
limiti essenziale per avere con-
sapevolezza di s, ed necessa-
rio per potersi migliorare. Accettarli
implica quindi di essere in contatto
una donna
sola su una barca
[] sente come
se si fosse ricavata
legata a una sopportazione che con se stessi e con la realt, cos
giunge al termine. Ma il limite non
indica solo qualcosa che ha una fi-
da poter lavorare su noi stessi per
spostare i nostri limiti un po pi
un posto nel cuore
ne, una demarcazione, pu anche in l, per renderci persone migliori. dellimpossibile
essere inteso come confine, co- Quando sono bianco, sono bian-
me ci che d forma e contiene. co, quando sono nero, sono nero,
Il confine come concetto psico- punto e basta. Questo atteggia- Maud diventa il fulcro della sua vi-
logico svolge una funzione di co- mento non impedisce che conti- ta. Accomunati dalla passione per
struzione e protezione dellidenti- nui a lavorare su di me per poter il mare, diventano una coppia e,
t, identifica ci che siamo come diventare uno strumento migliore; senza che Maud decida in piena
persone, delimita ci che siamo da laccettazione di s non limita le coscienza, hanno una bimba, Zoe.
ci che sono gli altri, consente di aspirazioni, al contrario, le nutre. Per 6 anni vivono vite parallele, Tim
stabilire una relazione interperso- Perch ogni miglioramento partir si occupa a tempo pieno di Zoe,
nale con chi altro da noi e di sempre da ci che si realmente Maud lavora incessantemente.
entrarvi in contatto profondo, sen- (Alejandro Jodorowsky). una donna indipendente, che basta
za rischiare di perderci. Se trop- a se stessa, che non ha scelto la vi-
po labili, infatti, portano alla perdita ta coniugale n la maternit, accet-
dei confini tra s e gli altri, del con- tata come qualcosa di inevitabile,
tatto con la realt. Tuttavia, limiti che mette sempre al primo posto il
troppo rigidi diventano una gabbia lavoro e la vela.
che impedisce un contatto reale Finch un giorno tutto cambia:
con s e con gli altri, impedendo Zoe muore. Senza un piano pre-
la crescita individuale e la scoper- ciso, Maud attrezza la barca per
ta delle proprie capacit. Duran- attraversare lAtlantico in solitaria.
te let evolutiva i limiti posti dagli Andrew Miller, Unesperienza che la porta al limi-
La traversata,
adulti sono essenziali al bambino Bompiani, te massimo della sopravvivenza,
per capire fin dove pu spingersi, 336 pp., 19 che la costringe a dormire unora
per sentirsi protetto e sostenuto per volta per non trovarsi fuori rotta,
mentre mette alla prova se stesso a razionare il cibo, a fare appello a

A
ffrontare i propri limiti per su-
e sperimenta la realt, per svilup- perarli, e, nello sforzo di fa- tutte le proprie forze fisiche per non
pare una personalit equilibrata. re qualcosa di estremo, ri- soccombere alla stanchezza.
E linevitabile imbattersi nei propri trovare se stessi. ci che accade Quando incontra la tempesta, di
limiti, cognitivi, relazionali, fisici o a Maud, giovane donna che deci- una forza inimmaginabile, Maud
emotivi che siano, comporta fru- de di affrontare la traversata dellO- resiste, la affronta insieme alla sua
strazione e senso di impotenza e ceano Atlantico in solitaria. Maud barca. E sopravvivono, entrambe
pu determinare reazioni opposte, manca di empatia, non sa esprime- ammaccate. Supera i propri limiti. E
la spinta quasi sfidante a volerli su- re i propri sentimenti, sembra avere continua a farlo, cercando per gior-
perare o la resa e il senso di im- tratti autistici, poco attenta com ni una costa a cui approdare. Sfinita
possibilit a far meglio. alle dinamiche sociali, che pare su- e stremata, con la febbre alta, vie-
Ma davvero utile superare i pro- bire pi che scegliere, recitare pi ne trovata da un piccolo gruppo di
pri limiti? O maggiormente funzio- che vivere. Eppure suscita negli uo- bambini cresciuto isolato dal mon-
nale accettarli? In medio stat virtus, mini un desiderio incontrollabile di do. Grazie a quellincontro riesce a
e, come per ogni aspetto legato alla salvarla. Quando Tim la incontra, contattare una parte sconosciuta di

90 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
s: trova il dolore della perdita e ac-
cetta il proprio limite di madre non
te. Claudia sa che quella relazione
non sana, ma non riesce a farne a
Dina ci
perfetta. Riconosce e accetta ci meno. Le altre donne erano diver- mostrava
che non ha saputo dare, e ricomin- se da me, perch non si faceva-
cia a vivere. no fare di tutto. Io invece s, sem- i nostri limiti,
pre passiva nelle mani degli uomini,
una disponibilit totale e illimitata. il peggio di noi
Quando negli occhi di Manfredi ri-
conosce chiaramente come rea- per poterlo
le la crudelt e sente che davvero
pu ucciderla, la paura la scuote e disconoscere
decide di non vederlo pi. Ma la di-
pendenza per quellamore malato
e superare
forte, il bisogno di lui ossessivo.
Si lascia convincere dalle amiche a Nel volume sono raccolti i pen-
Valeria Benatti,
Gocce di veleno, Giunti, contattare un centro antiviolenza e sieri e i post scritti durante la ma-
192 pp., 14,90 sceglie di affrontare i propri demo- lattia, nel percorso di cura atipico
ni, di far chiarezza in se stessa, di rispetto alla medicina tradizionale,
capire che cosa la spinga a cercare

S
e ci sono limiti che frenano e seguendo ci che il suo corpo le
impediscono di esprimersi al uomini che prendono senza dare. comunicava, con lobiettivo di in-
meglio, di scoprire ci di cui Inizia il proprio percorso di rinasci- segnare alle persone ad ascoltar-
si realmente capaci, altri invece ta, di conoscenza di s, di accet- si, per dare il meglio che possono,
de-limitano. Quando per i con- tazione dei propri limiti, di scoperta in ogni momento. Una scelta fuori
fini sono troppo permeabili, non delle proprie risorse. In questo libro dal coro, pericolosa se fatta sen-
proteggono da chi nocivo per il intenso e vibrante, Valeria Benatti ci za consapevolezza e grande co-
nostro benessere o mettono a ri- racconta come ristabilire dei confini noscenza di s, del proprio corpo
schio la nostra vita. Claudia e Man- sani consenta di uscire dalla violen- e delle terapie alternative. Sceglie
fredi hanno una relazione occasio- za, di scegliere il meglio per se stes- di vivere, di curarsi e di morire ri-
nale, un continuo tira e molla, ma se. Recuperare il proprio valore, spettando se stessa, ascoltando
ogni volta che lui la cerca, lei cor- avere visibilit della propria situazio- il proprio corpo, sopravvive a una
re, quelluomo pi grande esercita ne e trovare spiegazioni permette di polmonite gravissima grazie a una
su di lei un fascino irresistibile. Ine- scegliere, senza pi vincoli e con- Voce interna che la guida, la so-
briata dal sentirsi desiderata in quei dizionamenti, di riprogettare la pro- stiene, apre la sua mente a livelli
pochi momenti di intimit, inizia a pria autonomia e il proprio futuro. non previsti, oltre ogni limite imma-
spostare il proprio limite di sop- ginabile.
portazione. Giorno dopo giorno le Nella sofferenza della malattia
gocce di veleno di quel rappor- trova il modo di dare significato
to annientano le sicurezze di Clau- alla vita, come se il dolore fosse
dia, i confini si spostano sempre un carburante per viaggiare via via
pi in l, lei accetta ogni sopruso, verso Verit sempre pi comple-
ogni insulto, ogni minaccia di mor- te. Una via, ma non lunica, per
accettare la limitatezza del corpo LIBRI PER LA MENTE
e delle concezioni della mente, per
andare oltre e accogliere ci che
Sto cercando Dina Collacchioni,
Curata da una serpe, la vita d, anche la malattia. Dina
Giunti, 160 pp., 12 muore di cancro, lasciando a fa-
di capire il confine miliari, amici e conoscenti un mes-
saggio di forza e di amore: Questa

T
ra i molti limiti che possedia-
fra gioco e mo, uno naturale, univer- esperienza di morte in vita mi ha la-
sale, insuperabile: la morte. sciato la certezza che c un unico
prevaricazione. il limite alla vita che permette di Progetto: allenarsi ogni giorno ad
Non so se e dare un senso e un valore alla no-
stra stessa esistenza. Dina Collac-
amare sempre meglio. Ovunque e
comunque.
quando si possano chioni psicologa, psicoteraputa,
master DaiShiDo, specializzata in
dire dei no ipnosi, e ha il cancro. a cura di Paola A. Sacchetti

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 91
C I N E M A

Lady
Roberto
Escobar Macbeth
Russia del secondo Ottocento
Dalla
allInghilterra vittoriana, una trasposizione della
Lady Macbeth di Nicolaj Leskov: una donna
pronta a infliggere ai suoi sottoposti le umiliazioni
che ha subito dal marito e dal suocero


raggelato, Lady Macbeth (Gran Bretagna, 2016, 89). Lo per merito della
splendida regia di William Oldroyd, uomo di teatro al suo esordio cinemato-
grafico, e per merito anche della grande sceneggiatura di Alice Birch, che ha
trasposto dalla Russia del 1865 allInghilterra vittoriana il racconto Una Lady Macbeth
nel distretto di Mcensk di Nikolaj Leskov. Ma prima che nella messa in scena, il gelo
nel mondo in cui vive la storia della giovanissima Katherine (Florence Pugh), tra gretti
formalismi, disprezzo dei sottoposti, egoismo e presunzione di classe.
A 17 anni, Katherine viene sposata da Boris (Christopher Fairbank) al figlio Alexander
(Paul Hilton). Lespressione viene sposata va presa nel suo senso pi immediato
e materiale: Boris prende Katherine dal padre di lei, che lo ricompensa con qualche
terreno di scarso valore, e la d ad Alexander, come si fa con un animale o una cosa.
Il compito della donna figliare, ovviamente un maschio. Non conta che Alexander
non la voglia. Come lei, anche lui agli occhi del padre un animale o una cosa. Il suo
compito dargli un erede, cio darlo al suo patrimonio accumulato con la rivoluzio-
ne industriale.
Nessuno libero di essere se stesso, nella casa triste e grigia dominata dal pa-
triarca. Alla fine, non lo neppure il patriarca, legato e controllato dai propri inte-
ressi. Gi in questa diffusa, indistinta servit dellanima sta il gelo di Lady Macbeth.
Gelidi sono soprattutto i volti, non solo quelli di Boris e Alexander, ma anche quelli
di Katherine e della sua servetta Anna (Naomi Ackie).


Viene dalle colonie, Anna, come suggerisce il colore
LA STORIA della sua pelle. Negli occhi le brucia un risentimento
DI UNA DONNA che mai si esprime, e che presto diventer invidia per
TRATTATA DA un nuovo, imprevisto amore della padrona: invidia, non
gelosia, in quanto in essa prevale non linteresse eroti-
TUTTI COME co per lamante di Katherine, ma il desiderio di averlo
UNA COSA perch lei lo possiede.

92 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
A
M
E
N
I
C
C LA RIBELLIONE
hi Katherine? Una donna che vuole la propria
libert? E di quale libert si tratterebbe? Certo, la
servit morale che coinvolge tutti i protagonisti del FINALE DI
film, per lei come per Anna e per tutti gli altri sottoposti KATHERINE
anche una servit fisica. La prima notte, Alexander NON HA NULLA
si siede accanto al loro letto e le ordina di spogliarsi, ma
vicino alla parete che le sta davanti, e con il viso rivolto DI EROICO
al muro. Katherine esegue, senza dar mostra di sdegno
o anche solo di umiliazione. una cosa o un animale, appunto, e sa che in quella
casa la sua condizione questa. La sua libert, dunque, dovr essere prima di tutto
una libert fisica, materiale. O almeno, questa la libert che le appare pi urgente.
Loccasione data dallimprevisto incontro con un giovane stalliere. Suocero e ma-
rito sono lontani, il primo per affari, il secondo per motivi che ancora le sono oscuri.
Un grido di donna attira la sua attenzione. In un locale di servizio, i sottoposti cos
appunto li si deve chiamare, non dipendenti, tantomeno lavoratori stanno facen-
do violenza ad Anna. Katherine interviene con la sicura prepotenza della padrona. Il
suo primo ordine lo stesso che lei ha ricevuto dal marito: quegli uomini si avvicinino
al muro, le diano la schiena e stiano in silenzio. Non diversa da Alexander, la misera
Katherine. In lei la servit dellanima unabitudine, la propria come quella degli altri.
Quanto a Sebastian (Cosmo Jarvis), lo stalliere, il giovanotto colmo di vitalit.
Non gli ci vorr molto per entrare nel letto della sua padrona. E ancor meno ci vorr
a lei per innamorarsene. Con il marito lontano, il loro rapporto non sembra difficile.
Quando poi il vecchio Boris torna, non le resta che comportarsi da Lady Macbeth,
per ora con il suocero, pi in l con il marito.

P
erch uccide, Katherine? E come uccide? Allapparenza, vuole difendere il
suo diritto ad avere una vita propria, con gli affetti e il piacere che le spettano.
In questo senso, potrebbe essere una ribelle, una sorta di eroina, per quanto
sanguinaria. E forse lo , almeno in parte. Restano da spiegare la freddezza con cui
lascia morire Boris, e quella persino maggiore con cui allontana da s Anna, pe-
ricolosa sia come testimone e complice sia come concorrente. Ancor pi fredda Roberto Escobar,
quando si tratta di completare il lavoro, liberandosi del marito. Per lei non valgono gli filosofo politico e critico cinematografi-
scrupoli dellamante, che considera un debole, e un pericolo per lei stessa. Quando co, insegna Filosofia politica e
Analisi del linguaggio politico presso
le tocca di uccidere per una terza volta ora non un vecchio duro ed egoista, n un lUniversit degli Studi di Milano
marito che la disprezza , le si presenta chiaro il problema. Pu fidarsi di Sebastian? e scrive per Il Sole 24 Ore.
E pi in l nel tempo non sar lei a doverla pagare davanti a un tribunale, la sua cat- twitter.com/AlsOb_Originale
www.facebook.com/roberto.
tiva coscienza? Non uneroina, Katherine. Non la libert interiore che la spinge a escobar.7374
uccidere, e ancora meno la sua dignit di donna, di essere umano. Boris morto,
ma non del tutto. Quando il film si chiude, la macchina da presa la inquadra seduta
sullo stesso divano su cui sedeva davanti a lui, rigida e formale come lui voleva. lei,
il suo erede. Lo nel suo stesso gelo. PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 93
1 SETTEMBRE - 31 OTTOBRE
ITINERARI PSICOLOGICI
CONVEGNI, PRESENTAZIONI DI LIBRI, FESTIVAL E MOSTRE, TEATRO E CINEMA:
I PI INTERESSANTI EVENTI PSICOLOGICI IN ITALIA, MESE PER MESE
a cura di Elettra Pezzica

Settembre FESTIVAL DELLA MENTE


Evento interamente dedicato alla creativit: 3 giornate di incontri, workshop, spettacoli, labo-
ratori condotti da intellettuali, artisti, scienziati e neuroscienziati, italiani e internazionali. Diret-
tore scientifico deccezione: il Prof. Gustavo Pietropolli Charmet.
www.festivaldellamente.it

Quando: dall1 al 3/9 Dove: Sarzana (La Spezia) Per chi: per tutti

FESTIVAL LEXGIORNATE
10 giornate in cui performance di musicisti di fama internazionale si intrecciano con interventi
di celebri esponenti del panorama culturale italiano. Tema dellanno: la seduzione. Dal mondo
psi: Umberto Galimberti, Massimo Recalcati, Paolo Crepet, Massimo Picozzi.
www.lexgiornate.com

Quando: dal 14 al 23/9 Dove: Universit Cattolica Per chi: per tutti
del Sacro Cuore (Brescia)

THE MINDSCIENCE OF REALITY


filosofia. Ospite dono-
Simposio internazionale sui temi delle neuroscienze, della fisica e della
pubblic o aperto a tutta la cittadi-
re il Dalai Lama, che nella mattinata del 20 terr un incontro
nanza, prima di prender parte al convegno.
www.unipi.it

Quando: dal 20 al 21/9 Dove: Pisa Per chi: per professionisti;


per tutti

CONVEGNO ATTACCAMENTO E TRAUMA 2017


Torna uno degli appuntamenti pi attesi sul tema del trauma psicologico: 11 fra i massimi
esperti nellambito delle neuroscienze e della psicoterapia dialogano sul topic di questanno:
Evoluzione umana e guarigione.
www.isctraining.com

Quando: dal 22 al 24/9 Dove: Teatro Brancaccio Per chi: per professionisti
(Roma)

I TRE ACCELERATORI DELLA CRESCITA PERSONALE


PER RAGGIUNGERE I TUOI OBIETTIVI
Mazzucchelli, Gerry Grassi
Evento interamente dedicato alla crescita personale: intervengono Luca
un talk dedicato, laccelera-
e Gennaro Romagnoli, ognuno dei quali condivider con il pubblico, in
in un clima interattivo.
tore di crescita a suo avviso pi efficace. Verranno forniti strumenti pratici
www.bit.ly/3acceleratori

Quando: 23/9 Dove: (Milano) Per chi: per tutti

94 SETTEMBRE-OTTOBRE 2017
DIDACTA ITALIA (1a EDIZ.)

ITINERARI PSICOLOGICI
Fiera interamente dedicata al mondo della scuola: oltre 80 eventi, tra convegni e workshop,
sulle nuove tecnologie e la didattica, e una parte espositiva con protagoniste le aziende che
operano nel mondo della formazione.
www.fieradidacta.indire.it

Quando: dal 27 al 29/9 Dove: Fortezza da Basso Per chi: per professionisti;
(Firenze) per tutti

Ottobre
XVII CONGRESSO NAZIONALE SINS
Congresso annuale della Societ Italiana di Neuroscienze (SINS), con letture magistrali tenute
da neuroricercatori di fama internazionale.

Quando: dall1 al 4/10 Dove: Ischia (Napoli) Per chi: per professionisti

SAN VITTORE GLOBE THEATRE ATTO II. LE TEMPESTE


Una compagnia di detenute ed ex detenute del laboratorio Dentro/Fuori San Vittore presen-
ta uno spettacolo ispirato alla Tempesta di Shakespeare, dove nubifragi e naufragi diventano
specchio della deriva umana e il teatro un mezzo per salvarsi.
www.piccoloteatro.org

Quando: 4/10 Dove: Piccolo Teatro Studio Per chi: per tutti
Melato (Milano)

10 OTTOBRE, GIORNATA NAZIONALE DELLA PSICOLOGIA


Iniziativa promossa dal CNOP (Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi) per avvicinare le
persone alla psicologia e promuovere una cultura del benessere psicologico. Studi profes-
sionali aperti al pubblico ed eventi in tutto il territorio italiano, non solo il 10 ottobre, ma lungo
tutta la settimana dal 7 al 14.
www.psy.it

Quando: dal 7 al 14/10 Dove: in tutta Italia Per chi: per tutti

IDENTIT ADOLESCENTI alla ricerca di s nella societ complessa


XII Convegno dellAssociazione dei Gruppi Italiani di Psicoterapia Psicoanalitica dellAdole-
scenza (AGIPPsA), dedicato ad approfondire il significato del disagio giovanile contempora-
neo secondo il pensiero psicodinamico. Intervengono: Gustavo Pietropolli Charmet, Matteo
Lancini, Vittorio Lingiardi, Fabio Madeddu.
www.agippsa.it

Quando: dal 20 al 21/10 Dove: Universit Bicocca Per chi: per professionisti
(Milano)

FLASH EE-
TALENTO
DEL TALENT
DONO DEL O: film drammatico che tocca il dal 29 al 30/9 - SUMMER SCHOOL - NEUROSCIENZE E MANAG
14/9 -- GIFTED.
14/9 IL DONO
GIFTED. IL
MENT (Universitit Cattolica del Sacro Cuore, Milano).
MENT (Univers Legenda
tema dei bambini plusdotati (al cinema).
D. W.
OF D. Presentazione
7/10 -- Present
7/10 libro RIFLETT
azione libro ENDOCII MEGLIO
RIFLETTENDOC MEGLIO di Wilfred Bion, convegni, corsi, workshop
convegni, corsi, workshop
THE COLLEC
23/9 - Presentazione del libro THE WORKS OF
TED WORKS
COLLECTED W.
edizione a cura di Loredan a Micati e Luciana Zecca (Associazione
di Winnico tt in 12 volumi festival, mostre
WINNICOTT,
WINNIC OTT, nellambito dellope ra omnia
se, Chieti).
Abruzzese,
festival, mostre
Psicoan alitica Abruzze
Psicoanalitica Chieti).
(Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura, Prato).
Crimi-
Societ Italiana di Crimi teatro,
teatro, cinema, libri
2.0: debutto teatrale dei ragazzi della Comuni- dal 26 al 28/10 - XXXI Congresso Nazionale Societ
Inferno 2.0:
DANTE. Inferno
28/9 - DANTE.
San Patrigna no (Piccolo Teatro, Milano). nologia: Dalla parte delle vittime (Siena). altri
altri eventi
t terapeutica di

PSICOLOGIA CONTEMPORANEA 95
th

A N N I V E R S A RY

I DIALOGHI DEL CAMBIAMENTO


NOVE GRANDI ESPERTI DEL CAMBIAMENTO A TEATRO
FIRENZE 4 NOVEMBRE 2017

FIRENZE - CINEMA ODEON 4 9 GRANDI ESPERTI DI 400


PIAZZA DEGLI STROZZI, 50123 NOVEMBRE 2017 COMUNICAZIONE E CAMBIAMENTO PARTECIPANTI

I RELATORI
UMBERTO GALIMBERTI PADRE RAFFAELE TALMELLI GIANRICO CAROFIGLIO
FILOSOFO, SOCIOLOGO, SCRITTORE MONACO, MEDICO, EX MAGISTRATO E DEPUTATO,
E GIORNALISTA PSICHIATRA, ESORCISTA SCRITTORE

PASQUALE MARCHESE LUCA MAZZUCCHELLI VINCENZO SCOTTI


RESPONSABILE MERCATO PRIVATI PSICOLOGO-PSICOTERAPEUTA, POLITICO, FONDATORE E PRESIDENTE
DI POSTE ITALIANE DIRETTORE DI PSICOLOGIA CONTEMPORANEA DELL'UNIVERSIT DEGLI STUDI LINK CAMPUS UNIVERSITY

PADRE GUIDALBERTO BORMOLINI FABIO VACCARONO GIORGIO NARDONE


MONACO, ESPERTO MANAGING DIRECTOR PSICOLOGO-PSICOTERAPEUTA,
DI ANTROPOLOGIA TEOLOGICA DI GOOGLE ITALY COACH E SCRITTORE

CON IL PATROCINIO DI

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