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La nostra biblioteca elettronica con Calibre

GreyBear61
17 febbraio 2017
Calibre, Ufficio
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Gli ebook sono veramente il futuro (quasi già presente) dell’editoria? Chi lo sa! In ogni caso, una biblioteca elettronica è inutile proprio
come una tradizionale, se non è gestita più che bene. E in questo campo, credo non si possa discutere: tra i programmi Open Source
nati per questo scopo il migliore è senz’altro Calibre. Scopriamo perché.

Il mio legame coi libri


Il mio legame coi libri, e con la carta stampata in generale, è qualcosa che non tutti possono capire. Io sono nato nella tipografia
artigiana di mio Padre. E lì, per i primi trent’anni della mia vita, sono vissuto. Fuggendo ogni tanto per seguire i sogni del momento, ma
tornando sempre. Per questo, parlare di ebook mi riesce piuttosto difficile: non hanno l’odore di carta e inchiostro fresco della mia
gioventù.

 Il mio legame coi libri


 Cos'è Calibre
 Dove si trova
 Come usare Calibre
Ma, anche se ho e avrò sempre la casa piena di libri veri, fatti di carta stampata, non posso ignorare quello che per molti è il futuro, o
addirittura già il presente. Non credo che i fedeli compagni di tanti secoli di scrittura possano essere completamente rimpiazzati, ma
certo la concorrenza non manca.
Indiscutibilmente, gli ebook presentano molti vantaggi. Basta pensare che possiamo portarci una intera biblioteca in tasca, senza
nemmeno sentirne il peso, con una scheda di memoria o una chiavetta USB.

Cos’è Calibre
Lasciamo quindi perdere gli sfoghi sentimentali, e torniamo in argomento. Calibre è un gestore di ebook, nato nel 2006 grazie al lavoro
di Kovid Goyal, il suo ideatore e realizzatore. Oggi, arrivato alla versione 2.79, il programma è ricco di funzionalità, robusto, stabile e
supportato da una comunità molto vasta.
Tra le caratteristiche più importanti di questo software, disponibile per Windows, Linux e Mac, possiamo elencare la possibilità di
archiviare ebook in tutti i principali formati, da PDF a MOBI. E la possibilità di convertirli da un formato all’altro.
Poi c’è il sistema di archiviazione e di ricerca dei titoli, ci sono i tag, le ricerche per autore, formato, editore, lingua…e altro
ancora. Calibre permette anche di creare una o più biblioteche, sia reali che virtuali, in modo da soddisfare qualsiasi esigenza di
archiviazione.

Dove si trova
Il programma è scaricabile, gratis, dal sito ufficiale di Calibre, oppure, per quanto riguarda Linux, dai repository delle varie distribuzioni.
L’installazione è molto semplice, e sarà il programma stesso ad avvisarvi della presenza di nuove versioni. Queste sono piuttosto
frequenti, dato che lo sviluppo di nuove funzioni è continuo, proprio come il lavoro di debug. La comunità che supporta Calibre è molto
estesa e attiva; di conseguenza, il progetto è molto attivo sia come sviluppo che come documentazione: un esempio che molti altri
dovrebbero seguire.
La finestra di Calibre
Proprio per semplificarne l’aggiornamento, invece del tradizionale Help incorporato nel programma è stata creata una versione online
del manuale utente, alla quale si viene indirizzati premendo il classico tasto F1, oppure tramite il pulsante della toolbar principale che
raffigura un salvagente (molto appropriato!).

Come usare Calibre


Attraverso questa toolbar si accede a tutte le funzioni del programma, che non possiede il tradizionale menu a cui siamo abituati. In
ogni caso, vi garantisco che non se ne sente la mancanza. Esamineremo in dettaglio cosa sa fare Calibre in futuro, con una serie di
post. Per adesso, dico solo che grazie a questo programma è possibile convertire da un formato all’altro gli ebook, e sincronizzare il
contenuto della biblioteca sul computer principale con quello dei nostri dispositivi mobili. Possiamo anche scaricare le ultime notizie
dalle agenzie di stampa, dai quotidiani o da altri siti specializzati (nell’elenco dei siti disponibili, quelli di lingua italiana sono 59). E si
possono aggiungere funzioni speciali attingendo alla vasta raccolta di estensioni collegabili al programma principale.
Come abbiamo visto, in realtà definire Calibre un gestore di biblioteche elettroniche è decisamente riduttivo. Abbiamo di fronte un
programma che può essere un valido aiuto per tutti coloro che hanno a che fare con la parola scritta, non importa se si tratta di libri
o notizie. Scrittori, giornalisti, studiosi e semplici appassionati possono trovare in Calibre il mezzo ideale per catalogare e gestire
informazioni in modo facile, veloce e completo.

I metadati di Calibre: copertina e commenti


GreyBear61
18 gennaio 2018
Calibre, Ufficio
Comments

Rieccoci a parlare di Calibre e dei metadati (ecco il link per chi si fosse perso il post precedente). Oggi ci occuperemo della copertina
e dei commenti, ma forse sarebbe meglio dire delle recensioni. Per prima cosa rivediamo la finestra dei metadati.
La finestra dei metadati di Calibre
Parliamo della copertina
L’immagine della copertina è riprodotta in basso a sinistra. Da dove arriva? Semplicemente, si tratta della prima pagina dell’ebook.
Calibre la legge e la trasforma in una immagine che salva poi in un file separato, nella stessa cartella del libro. Questo va benissimo
nella maggior parte dei casi, ma se la copertina non c’è? In questo caso avremo una immagine che mostra la prima pagina del libro, il
che va meno bene per ovvi motivi.
Per questo Calibre ci offre la possibilità di gestire la copertina degli ebook. Anzi, la copertina che lui abbina a ciascun libro, per essere
esatti, visto che possiamo modificare solo il file immagine creato dal programma, e non l’originale. I pulsanti che servono allo scopo
sono tutti nello stesso gruppo.

Il gruppo di pulsanti per la gestione della copertina

Con “Rimuovi” possiamo eliminare l’immagine corrente, che viene sostituita dal disegno di una copertina generica, che però non
mostra né titolo, né autore o altre indicazioni. Diciamo che si tratta di una copertina provvisoria in attesa di qualcosa di meglio.
E questo qualcosa possiamo trovarlo nel nostro computer, usando il tasto “Sfoglia”. Si apre la solita finestra di ricerca file che usiamo
per caricare un’immagine dal nostro archivio. E nel caso questa presentasse dei bordi, possiamo usare il tasto “Trim borders” (ma
guarda: si sono dimenticati di tradurlo!) per eliminarli automaticamente.
Ma possiamo anche fare di più: col pulsante “Scarica copertina” chiediamo a Calibre di cercare la copertina originale sui principali siti
di vendita o raccolta libri (Google books, Amazon, ecc.). Il programma ci mostrerà tutto quello che trova in una finestra, dalla quale
possiamo scegliere l’immagine che vogliamo.
La lista delle copertine trovate in rete
Per finire, nei casi più disperati, Calibre può generare una copertina leggendo titolo e autore dai metadati dell’ebook, basta premere il
tasto “Genera copertina”. Non sarà un capolavoro, ma basta e avanza. Una pressione più lunga sullo stesso tasto ci permette di
accedere alla finestra di impostazione del generatore di copertine, dove possiamo cambiare colori, stile font e testi delle immagini
create in automatico.

I commenti
Abbiamo insomma la possibilità di sbizzarrirci, ricordando sempre che non stiamo modificando l’ebook, ma solo il file creato da Calibre
per la copertina che appare nel programma. Il libro vero e proprio rimane com’era all’inizio. Esiste anche il modo di modificare un
ebook usando Calibre come editor, ma ne parleremo un’altra volta.
Prima di salutarci, due parole sui commenti. Si tratta di una finestra di testo in cui possiamo scrivere quello che pensiamo del libro in
questione. L’editor è molto completo, e permette l’uso dei tag HTML. Quello che scriviamo qui, compare poi nella finestra principale di
Calibre, sulla destra sotto alla copertina, quando il libro corrispondente è selezionato.
Abbiamo finito, ma solo per adesso. Aspettatevi un altro post sull’argomento, e naturalmente… Stay Tuned!

Come impostare i metadati in Calibre – 1


GreyBear61
20 novembre 2017
Calibre, Ufficio
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Riprendiamo a parlare di Calibre e dei metadati che associa a ciascun e-book. Si tratta, secondo me, di un argomento fondamentale
che tratteremo in più post. L’importanza dei metadati per l’identificazione di un libro elettronico dovrebbe essere chiara a tutti, per cui
evitiamo di perderci in chiacchiere, e lanciamo subito Calibre per vedere come stanno le cose.
Quando aggiungiamo un e-book alla biblioteca di Calibre, il programma legge automaticamente i metadati inclusi nel file e li
memorizza nel suo database. Ma non sempre tutto funziona come dovrebbe e tutte le informazioni vanno al loro posto. Quindi, una
volta importato il libro, è sempre opportuno controllare i metadati esistenti, e completarli o correggerli se necessario.

La finestra dei metadati


Una volta selezionato un libro qualsiasi, usiamo il pulsante “Modifica metadati” per aprire la relativa finestra.
La finestra di gestione dei metadati di Calibre
Questa ci consente di intervenire su tutti gli elementi che identificano i nostri libri all’interno della biblioteca. Nella finestra troviamo una
lunga serie di informazioni che riguardano l’e-book, la sua storia e il suo aspetto (la copertina). Possiamo anche aggiungere la nostra
valutazione del contenuto e una vera e propria recensione. Ma andiamo per ordine, e cominciamo il nostro esame partendo dalle
prime righe in alto.

Titolo, autore e serie


I primi due campi, non hanno bisogno di grosse spiegazioni: titolo e autore sono semplicemente titolo e autore (o autori, visto che
possiamo inserirne più di uno), appunto. Ricordiamoci però che il titolo che va scritto qui, e cioè il titolo dell’e-book su cui stiamo
lavorando, è quasi sempre diverso dal nome del file corrispondente.
Appena sotto agli autori c’è lo spazio per inserire il nome della serie alla quale l’e-book appartiene. Serie, collana, rivista, qualsiasi
cosa sia in più volumi che possono essere raggruppati sotto un titolo collettivo va qui. Inserendo una parola in questo campo, si attiva
quello a fianco, che riporta il numero del volume che stiamo catalogando.
Attorno a questi campi ci sono alcuni pulsanti che danno accesso a diverse funzioni.

I metadati per: titolo, autore e serie.


Prima del titolo, vediamo un pulsante con due quadratini, uno azzurro e l’altro verde: serve a scambiare tra loro i contenuti dei campi
autore e titolo. Capita abbastanza spesso che la lettura automatica dei metadati scambi tra loro questi due campi, per cui questo tasto
torna sempre comodo. Appena sotto c’è il pulsantino che apre la finestra di gestione degli autori. Qui possiamo aggiungere nomi
nuovi, modificare quelli in archivio o cancellarli completamente.
Dopo i campi Titolo e Autore ci sono due tasti con una freccia verde. Servono a forzare il ricalcolo dei due campi successivi, che
mostrano in che modo il titolo e il nome dell’autore verranno letti dalla funzione di ordinamento. In altre parole, qui vediamo in
anteprima come Calibre “legge” queste informazioni e, di conseguenza, in quale posizione finiranno nel corrispondente indice
alfabetico. Se il contenuto dei campi di ordinamento non corrisponde a quello dei campi principali, la differenza verrà evidenziata in
rosso.
Il pulsante dopo il campo “Serie” che mostra il simbolo del riciclo, serve invece a cancellarne il contenuto.

L’elenco dei formati e i suoi pulsanti


Proseguendo, sempre nella parte superiore della finestra, troviamo un riquadro che elenca i formati di file presenti in biblioteca per il
libro che stiamo esaminando. Come sapete, oltre al PDF e all’Epub esistono anche altri tipi di file destinati a contenere e-book, e noi
potremmo averne più di uno. Cioè avere più file che contengono lo stesso libro. In questa lista ne vediamo l’elenco completo.
Il piccolo libro verde col segno più ci permette di aggiungere nuovi file, e quindi nuovi formati. Il simbolo di riciclo appena sotto serve
invece a cancellare uno dei formati esistenti, dopo averlo selezionato.
Formati diversi potrebbero contenere metadati diversi e perfino avere copertine diverse. Coi due tasti che precedono l’elenco
possiamo caricare nel database la copertina (tasto sopra) o i metadati (tasto sotto) che abbiamo scelto.
Per adesso basta, continueremo a parlare dei metadati di Calibre la prossima volta, visto che c’è ancora moltissimo da dire.
Quindi… Stay Tuned!

Sai aggiungere libri a Calibre?


GreyBear61
4 agosto 2017
Calibre, Ufficio
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Abbiamo installato Calibre (non ricordate? Leggete il post sulle biblioteche elettroniche), e abbiamo parlato di biblioteche reali e
virtuali. Ma come si fa ad aggiungere libri nuovi a Calibre? Per rispondere a questa domanda, lanciamo il programma e diamo uno
sguardo alla toolbar che sostituisce il menu principale.
La toolbar principale di Calibre
Un pulsante e un menu per aggiungere libri
Quello che ci interessa è il primo pulsante della barra, il libro verde col grosso segno più sopra. Con esso, e col menu che si apre
tramite il triangolino nero col vertice in basso che si trova a lato, possiamo accedere ai comandi per aggiungere:
 Un libro da una singola cartella. È la cosa più semplice: apre una finestra di dialogo attraverso la quale scegliere il nome del file che
contiene il libro.
 Un libro disponibile in più formati, contenuti nella stessa cartella. Ma ciascun file deve essere in una sottocartella separata.
 Più libri da una cartella e dalle sottocartelle. Come sopra, ma in questo caso ciascun file verrà considerato un titolo diverso.
 Uno o più libri da un archivio compresso in formato ZIP.
 Uno spazio vuoto. Questo comando crea il posto per un libro che ancora non abbiamo, ma avremo in futuro (magari lo stiamo
scrivendo noi?).
Una variante di quest’ultimo comando premette di creare gli spazi per uno o più libri inserendo i relativi codici ISBN. Calibre, usando i
codici, cercherà online i metadati relativi, e li scaricherà insieme all’immagine di copertina. Noi poi dovremo solo aggiungere, a tempo
debito, i file dei testi.

L’importanza dei metadati


Qualunque sia il metodo usato per aggiungere libri alla biblioteca, il passo successivo è fondamentale: bisogna controllare i metadati
che Calibre ha memorizzato e, se necessario, completarli.
Apriamo quindi la relativa finestra usando il pulsante subito a fianco di quello per le aggiunte.
La finestra di modifica dei metadati

Da qui possiamo controllare e/o se necessario correggere informazioni come autore, editore, data di pubblicazione ecc. Ma soprattutto
possiamo gestire i Tag, le etichette fondamentali per trovare facilmente i titoli di cui abbiamo bisogno.
Ma questo è un argomento importante, e ne parleremo ancora (e ne abbiamo già parlato: date uno sguardo ai link a inizio post). Per
adesso vi saluto, e vi lascio tornare a godervi il caldo di questi giorni.
Stay tuned!

Calibre: biblioteche virtuali e reali


GreyBear61
17 marzo 2017
Calibre, Ufficio
5 Comments

Oggi continuiamo a parlare di Calibre, il programma Open Source ideale per la gestione di una biblioteca elettronica. E parliamo
proprio di biblioteche: reali, che occupano spazio sull’hard disk; e virtuali, che aiutano a districarsi meglio quando gli e-book
diventano tanti.

La biblioteca di Calibre

 La biblioteca di Calibre
 Biblioteche reali
 Biblioteche virtuali
 Pensateci prima!
 Regole d'oro per la vostra biblioteca
Quando installiamo Calibre, il programma crea sul nostro disco una cartella che si chiama, semplicemente, “Biblioteca di calibre“.
Ogni volta che noi aggiungeremo un e-book, questo verrà copiato in una sottocartella della biblioteca, creando una struttura ad
albero di questo genere:
Calibre: struttura della biblioteca
Tradotto in soldoni: dentro alla biblioteca viene creata una cartella per ciascun autore, dentro alla quale viene creata una cartella
per ciascun titolo di quell’autore. Dentro a quest’ultima ci sono: l’e-book vero e proprio (possono essere più files, se abbiamo più di
un formato); un file con estensione “.OPF” che contiene i metadati (titolo, editore, tag, ecc.), e l’immagine della copertina. Questa
struttura è la base di partenza per tutto il resto. Tra parentesi, Calibre contiene una procedura guidata che, dopo l’installazione, vi
chiederà dove piazzare la biblioteca (su quale disco, non in che posto!) per provvedere automaticamente a creare il tutto..

Biblioteche reali
Quindi Calibre crea una biblioteca “reale” sul computer. Ogni volta che noi aggiungiamo un libro, il programma crea la cartella che lo
conterrà e poi ci copia dentro il file (PDF, ePub, MOBI, e molti altri formati possono essere gestiti tranquillamente). L’immagine della
copertina può essere aggiunta o creata direttamente da Calibre, che provvede anche ai metadati (parleremo altrove di come gestire
queste informazioni).
Ma questa sistemazione va bene se non abbiamo troppi e-book, o se quelli che abbiamo parlano tutti di argomenti molto simili. In caso
contrario, nonostante i tag, potrebbe essere molto difficile mantenere in ordine tutto quanto.
Ecco perché Calibre ci permette di creare più di una biblioteca. Possiamo così, per esempio, crearne una per la narrativa, una per i
manuali tecnici e un’altra per la letteratura straniera. O magari una per i testi in Italiano, una per l’Inglese, ecc. ecc.
Per creare una biblioteca si usa il pulsante della toolbar principale (Calibre non ha menu!) che raffigura l’icona del programma:

Il pulsante per creare nuove biblioteche


Si aprirà un sottomenu da cui possiamo creare nuove biblioteche o navigare tra quelle esistenti. Sì, perché il rovescio della medaglia
è che, per andare a vedere un’altra biblioteca, dobbiamo prima “uscire” da quella in cui ci troviamo e poi “entrare” in quella che ci
interessa. Proprio come se fossero edifici diversi. E potrebbero esserlo davvero, nel senso che potrebbero essere su hard disk diversi.

Biblioteche virtuali
Quando si entra in una biblioteca vera, ci si trova in un ambiente pieno zeppo di libri, ordinatamente disposti negli scaffali secondo
criteri ben precisi. Il più intuitivo è l’argomento, ma possono essercene tanti altri. Calibre mette a nostra disposizione, per simulare gli
scaffali della realtà, le biblioteche virtuali. Per farlo usa un trucco ingegnoso che sfrutta i tag inseriti nei metadati. In pratica, il
programma ci permette di creare, nella sua finestra principale, delle pagine che contengono i dati di tutti i libri a cui è stata assegnata
una determinata etichetta.
Creando quindi una serie di tag generici, uno per ciascuna sezione in cui vogliamo dividere una biblioteca reale, otterremo tante
biblioteche virtuali che raggruppano i libri secondo i criteri da noi scelti. Aggiungendo poi a ciascun libro delle etichette più dettagliate
otterremo una classificazione più precisa da usare con le funzioni di ricerca.
Le biblioteche virtuali si creano attraverso il pulsante posto sotto alla toolbar principale, sulla destra dello schermo.

Il pulsante per gestire le biblioteche virtuali


Una volta create, appaiono come “Tab” sopra all’elenco dei libri. Basta cliccarci sopra per accedere alla pagina corrispondente. Tutte
le funzioni di Calibre si applicano alle biblioteche virtuali come se fossero reali. La differenza sta nel fatto che si tratta di suddivisioni
logiche di un singolo archivio fisico, e non di files differenti.

Pensateci prima!
Anche se è sempre possibile aggiungere etichette e biblioteche virtuali in qualsiasi momento, per sfruttare al massimo la potenza di
questo sistema occorre “progettare” la biblioteca sin dal principio. Questo lavoro preliminare consentirà di avere una classificazione
dei nostri e-book che risponda al massimo alle nostre esigenze, ma che sia anche flessibile e capace di evolversi nel tempo.
Oltretutto, partire col piede giusto ci eviterà di perdere tempo e fatica per cambiare le cose a metà strada.

Regole d’oro per la vostra biblioteca


Lo sapete, io sono un fanatico della progettazione! Eccovi quindi qualche piccola regola (ma non sentitevi obbligati a seguirle, sono
più che altro consigli) per realizzare la biblioteca elettronica ideale.
1. Pensate ai backup! La prima regola è sempre questa: NON dovete perdere nulla! Decidere come, dove e ogni quanto tempo fare
delle copie di sicurezza di tutto quello che avete in archivio è fondamentale.
2. Stabilite a cosa vi servirà. Cosa ci mettete, in biblioteca? I libri per i momenti di svago, o le pubblicazioni tecniche necessarie per il
vostro lavoro? Entrambe le cose? Ok, ma in biblioteche separate!
3. Fate una previsione di quanto crescerà. Anche approssimativa, non importa. Sapere più o meno con quanti e-book avrete a che
fare, aiuta molto a scegliere cose come i dischi da usare, la frequenza dei backup, eccetera. Dalle dimensioni della biblioteca
dipendono anche i criteri di applicazione della prossima regola.
4. Definite il livello di dettaglio. Il che vuol dire: quante biblioteche reali usare, quante virtuali (per ciascuna reale), come strutturare i
tag. Tutte quelle cose che vi permetteranno di ritrovare i vostri e-book senza faticare troppo quando vi servono.
Non avete le idee chiare? Può darsi benissimo che io non mi sia spiegato bene. Ma non c’è problema: contattatemi, attraverso i
commenti o col modulo a fianco della pagina, e continueremo il discorso.
Non so voi, ma per quel che mi riguarda questo primo sguardo alle caratteristiche di Calibre mi ha fatto venir voglia di saperne di più.
Quindi riprenderemo a parlare di questo programma molto presto. Per ora… Stay Tuned!