Sei sulla pagina 1di 8

(EDITORIA DIGITALE CONCETTI:

LEZIONE 1

- Oggetti hanno un supporto materiale ( pagine dei libri o del quotidiano) di livello materiale
e informazioni ( testo ecc.) di livello astratto.
- documento è contenitore di info, possono anche essere immagini o video.
- Informazione è qualcosa che ha significato e ci fa acquisire conoscenza. In un documento
elettronico essa è numerica, il supporto è elettronico e deve essere memorizzato in un
determinato formato ( deve essere per forza specificato)
- Nome “alice” estensione “txt”, oppure attraverso icona del documento, i file “ proprietari”
si rifanno solo a det. Software “ docx” solo a WORD 2007
- Estensioni meno conosciute ODT è open source con openoffice writer, RTF prodotti con file
videoscrittura, JPEG, GIF, PNG, TIFF per immagini raster
- Elaborazione rappresentata con numeri, sistema binario, ogni simbolo ( o, 1) corrisponde a
un bit ( BINARY DIGIT) che è la più piccola info elaborabile può essere 0 o 1 che vale come
si, no vero, falso ecc.
- Per le info complesse si usano più bit ( byte = 8 bit, Kilobyte= 1024 Byte)
- Come può cambiare suppoorto e contenuto tra libro cartaceo e digitale
- Un libro può nascere anche prima in versione digitale. La REDAZIONE corregge il file inviato
dall’autore, pre-stampa è in PDF, il prodotto finale può essere anche un e-book ( libro
elettronico)
- La visualizzazione dipende dal formato che si sceglie e dal dispositivo
- Fare in modo che questo progetto corrisponda a ciò che ognuno vede sul suo dispositivo (
non farlo dip dal dispositivo, dare stesse caratt. Tecniche, tecnologie compatibili, ma i
dispositivi non sono tutti uguali ciascuno ha svantaggi e vantaggi
- Molti problemi possono essere risolti con la conversione del formato con specifici softwre

LEZIONE 2
- Dati del testo sotto forma di numeri CODIFICA del testo in numeri, DECODIFICA dei numeri
in testo, necessità di un codice che: deve avere corrispondenza biunivoca tra lettere e
numeri e corrispondenza delle relazioni ( ossia due elementi in relazioni di numeri =
relazioni tra lettere)
- UN TESTO è una sequenza di simboli, formato da CARATTERI e CODICI DI CONTROLLO (
spazi, ritorni a capo..), ciascun simbolo ha un codice numerico binario. Il computer
trasforma testo in numeri lo elabora e ottiene l’info elaborata.
- Il carattere è l’unità minima dell’info testuale corrisponde a un grafema, coincide col
simbolo di un alfabeto.
- SET DI CARATTERI = TABELLA dove sono presenti siano i simboli che i codici numerici
associati tra loro. CODICE ASCII o ( ISO-646) è standard ( ossia supportato da ogni
piattaforma o software), alf. Inglese, 7 bit per codificare ogni carattere, rappresenta 128
simboli. Ha dei limiti, non ha molti caratteri per non scrivere in inglese e non codifica
caratteri non di derivaz. Latina.  ISO-8859 8 bit per carattere secondo sistema 2allax ha
256 simboli, ma si sono creati tanti set non standard e sono rimasti mancanti codici di
lingue come cinese e giapponese UNICODE che è standard, 32 bit per carattere, sistema
esadecimale con la sigla U+ organizzazione modulare in encoding noi usiamo UTF-8 per il
corso.
- A volte il computer autocodifica, a volte dobbiamo modificare le impo del software per
leggere un documento ( prodotto da sist. Op. o prog. Diverso).
- Codifica di alto livello mediante i linguaggi di marcatura ( MARKUP) = marcano elementi del
testo dando una funzione. Codifica il livello logico semantico o grafico del testo, usa tag e
può appartenere a due categoria: linguaggi procedurali e dichiarativi. Per codificare i testi è
opportuno corredarli di METADATI ( dati che descrivono altri dati) per descrivere le
specifiche caratteristiche
del testo.
- I linguaggi procedurali codificano info tipograficeh, come rappr. Aspetto grafico del testo,
su schermo e pagina, ma perdono info importanti come il livello logico e sono scarsamente
portabili/ quelli dichiarativi codificano info di natura semantica, indicano al pc come
rappresentare la struttra astratta del testo ( logica e funzioni grammaticali) le info
tipografiche sono affidate invece ai fogli di stile.
- Lo SGML ( standard Generalized Markup Language) è uno dei principali linguaggi
dichiarativi da cui è derivato l’XML un linguaggio per la codifica testuale, e l’HTML per per
le pagine web. E’ standard aperto e portabile. Esso può essere definito come
MEtALINGUAGGIO perché non fornisce tag predefiniti, marca ogni livello testuale, anzi può
creare tag e applicarli al testo con un significato.
- I nomi dei tag e le regole per definirli sono definiti nella Document Type Definition che
dichiara i tag e cosa ci puoi mettere dentro e definire la loro posizione secondo le regole di
sintassi di SGML.
- PDF si basa su codifica PROCEDURALE. Parla un po’ del PDF, per modificarlo sempre A A
professional! È utile quando serve alla stampa, quando il destinatario di un file non deve
modificarlo.
- Impaginazione variabile senza numero di pagina. IMPAGINAZIONE FLUIDA attraverso EPUB,
nato nel 2007 per ebook, codifica dichiarativa e fogli di stile. È adatto quando doc ha strutt.
Semplice per tutti gli ebook e non è destinato alla stampa.

LEZIONE 3
- Immagini raster ( immagini come matrici di punti, scomposta in pixels, più piccola unità a
ogni pixel un colore secondo tecnica rgb tra 0 e 255 e una sequenza di numeri binari. La
qualità delle immagini dipende dalla risoluzion in DPI = punti per pollice e la profondità =
numero di bit per rappresentare ogni colore, ossia si misura in BPP i bit per PIXEL ,) .
Formato compressione ( ridurre dime ns. di un file) lossless non comporta perdite di dati e
qualità per TIFF e PNG( usato quando non si può perdere qualita), compressione lossy
invece come i JPEG fanno fanno perdere qualità (sato per video e immagini)
- vettoriali : immagini insiemi di elementi geometrici, rappresentata mediante equaz.
Matematiche, salavata in forma vettoriale ( EPS, SVG) le loro differenze! Come usare the
gimp!

LEZIONE 4

- - IMPAGINAZIONE= posizione, caratt. Stilistica, inserimento e formattazione del testo e


immagini = LAYOUT
- Gabbia = area che contiene gli elementi distanziata dai bordi delle pagine, GRIGLIA ( che
corrisponde solitamente all’interlinea)= righe di riferimento per allineare vari elementi
- Margine _ distanza dai bordi della pagina + numero di colonne è gabbia!
- Buon layout = creare gabbia e griglia, allineare elementi, non troppi font o colori e
mantenere la struttura logica del testo.
- FORMATTARE UN TESTO = assegnare specifiche caratteristiche a CARATTERI E PARAGRAFI
affinchè ogni componente logico strutturale sia riconoscibilie. CORPO DEL TESTO chiaro e
leggiibile,Titoli e sottotitoli diversi, sommari e citazioni in corsivo ecc…
- Caratteristiche dei caratteri: CRENATURA ( kerning) spazio che separa particolari coppie di
carateri e si misura in EM, Tracking spazio che separe lettere da successiva si misura in EM,
l’interlinea che si misura in PT, la giustezza la lunghezza di ogni rigo che si misura in mm.
- Interspazio = spazio tra due paragrafi, vari tipi di allineamento ( bandiera, bandiera
rovesciata, a epigrafe, giustificato), interruzioni di pagina. Stessa cosa vale x immagini
- SCRIBUS software open source 1 finesta numero di pagine margine ecc 2 ci sono i LIVELLI,
sorta di fogli sovrapposti per gestire vari piani del documento, il pannello proprietà per
gestire i vari elementi della pagina ( forme, linee, testo, immagini). CONCETTO DI PAGINE
MASTRO: modelli da creare per far si che si ripetano su ogni pagina. Il testo può essere
inserito nel documento all’interno di una cornice, può essere importato e modificato.
CONCETTO DI STILE ossia insieme di caratteristiche della formattazioni, automatizza la
modifica di porzioni di testo che presentano stesso aspetto grafico. Anche le immagini devo
essere inserite in una cornice e può essere modificata. Formati nativi di SCRIBUS SLA e SCD,
supporta i formati per l’esportazione: PDF, EPS e SVG, PNG e altri raster, TXT.
- Evoluzione della tipografia in generale, si parla ora di DESKTOP PUBLISHING con tecnologie
digitali a partire dagli anni ’90, prodotti editoriali di ogni tipo digitali o a stampa.
- FONT= insieme di glifi( rappresentazione astratta di un grafema, una sua parte o più di essi)
con stesso stile grafico. Differenza tra grafema = unità di testo e glifo = unità grafica.
- Linea di base dove poggia il testo. Ascesa spazio tra linea di base e carattere più alto,
discesa tra linea di base e carattere più basso, occhio medio spazio centrale occupato dalle
minuscole. OCCHIO = disegno del carattere CORPO= dimensioni LARGHEZZA= distanza tra
estr. destra e sinistra SPESSORE= linee del disegno CONTRASTO= differenza tra strati sottili
e spessi ASSE = retta che passa tra i punti di minor spessore delle minuscole GRAZIE=
terminazioni decorative
- Punti Tipografici misurano le dimensioni dei font ( unità di misura assoluta), 1/72 di pollice,
oppure si può ricorrere a MISURE RELATIVE per esempio l’EM = larghezza della M di un det.
Font.
- I FONT Più diffusi sono i vettoriali ( scalabili) su tutti il ttf o otf Che è compatibile con
unicode vettoriale e portabile, contiene più di 65000 simboli
- I FONT POSSONO ESSERE CATALOGATI: con grazie per porzioni di testo abb. Lunghe e in
alcuni casi aumentano la leggibilità, senza grazie usati per testi brevi, sono lineari e
geometrici ( attraggono l’occhio) 1 GOTICI antichi alla Gutenberg, diff. Lett., usati per pochi
progetti 2 ROMANI ANTICHI, risalgono al rinascimento usati per dare al testo aspetto
classico , asse legg. Inclinato 3 FONT ROMANI MODERNI sono del 700, particolarmente
leggibili con aspetto moderno e grazie sottili 4 CALLIGRAFICI simile a mano non molto
leggibili con ampia inclinazione 5 ORNATI con decorazioni, leggibilità bassissima 6 EGIZI
tratti ad angolo retto, sconsigliabile per testi lungi 7 LINERARI del 900, senza grazie, usati
per mettere in evidenza 8 FONT FANTASIA Quando va usato tondo corsivo grassetto e
sottolineato.

LEZIONE 5
- Vari dispositivi elettronici per la lettura, ognuno con caratt. Diff. ( note o appunti,
connessione, supporta formati proprietari) computer per riprod. Tutti i doc. digitali, i
dispostiivi portatili e gli E-reader proprio utili alla lettura di e-books. Ci interessano gli
ultimi 2.
- I device dedicati sono basti sull’inchiostro elettronico, visione simile a quello su carta ( non
emettono luce, non affat. La vista, si leggono anche al sole… tuttavia x ora sono solo in
bainco e nero) mentre gli schermi tradiz. ( LCD) Emettono luce, affaticano la vista e
peggiorano la visualizz. Dei contenuti in diversi casi di illuminazione.
- Differenza tra tipo di lettura su cartaceo e digitale, intanto c’è definizione dell’immagine
che dipende dagli schermo e dai pixels che variano ( si tiene conto la densità di pixel che si
misura in DPI, indica quanti pixel sono contenuti in un pollice e il numero di pixel quanti ne
possono essere cioè visualizzati in totale.) La scarsa densità di pixel può portare a fenomeni
di scalettatura. ( 72 DPI primi monitor, attuali 100-200 DPI, da 300 a 600 DPI le moderne
stampanti. La densità e fondamentale per i libri elettronici sia per l’aspetto estetico (
sgranatura) sia per la velocità di e lettura. Per ridurre questo problema si preferiscono font
lineari senza grazie, in quanto i pixel sono di forma quadrata/ rettangolare).
- Le dimensioni dello schermo sono ridotte, basta pensare a smartphone pc e kindle ( 6
pollici 800x600)
- Difficile manipolabilità del supporto digitale, non si può sfogliare e sapere a che punto si è.
LEZIONE 6
- Produrre un EPUB( un archivio zip costituito da serie di elementi) senza possedere tecniche
specialistiche utilizzando Writer 3.0 ( per l’impagionazione simile a scribus con tutte le
barre/ tagliare copiare, incollare formattare a livello di carattere o paragrafo creando
elenchi e tabelle. Si possono anche creare sezioni per distinguere porzioni di testo e cornici
per posizionare con precisione gli elementi + intestazioni e numeri a piè di pagina ( tranne
per l’epub)si possono inserire anche immagini) software di videoscrittura e un software per
la gestione di ebook e conversione di formati CALIBRE
- Il documento può essere salvato in ODT formato nativo del programma, txt, doc , html, rtf (
che utilizzeremo per i documenti da convertire in EPUB ecc.
- Rivedere concetto di stile!!! Quando creiamo documenti destinati alla conversione, l’uso
degli stili è necessario. Tutte queste info sono trasferite al foglio di stile, che gestisce
l’aspetto grafico. Cio è importante perché distingue tra contenuto vero e proprio ( codiche
XHTML, file che contengono il testo e spesso ricalcano la struttura logica dell’ebook) e
informazioni relative alla grafica ( CODICE CSS)
- Esiste anche nell’archivio EPUB un fil XML che contiene il sommario dei contenuti e i
metadati e un foglio di stile CSS che contiene le istruzioni per formattare i contenuti.+ file
mimetype
- Writer usa sia stili predefiniti che creati dall’utente. Noi usiamo quelli esistenti per non
creare problemi durante la conversione.
- PASSAGGI: 1 stesura 2 salvataggio in RTF 3 conversione in EPUB con Calibre
- Per la copertina si consiglia uso di un raster da 150kb massimo. Cercare di usare struttura
del testo semplice ( note infondo , evitare tabelle..)per facilitare la conversione e
mantenerlo leggibile su vari dispositivi.
- Oltre che docum. RTF, Calibre consente di convertire anche file HTML con buoni risultati,
da PDF invece si generano molti errori.
LEZIONE 7
- XML è uno dei più potenti linguaggi di markup, con struttura dei tag stessa di SGML, un
metalinguaggio per la creazione di markup personalizzati, separa contenuti e stile, meno
complesso di SGML e non è obbligatoria la DTD
- Era utilizzato x sostituire html e per gestire pagine web, usato poi per altre funzioni.
- Le componenti si chiamano elementi, ciascuno dei quali ha il testo + coppia di tag ( puoi
scegliere il nome degli elementi coerentemente con la funzione da marcare, ha una
struttura ad albero ogni elemento può comparire più volte)
- Ogni elemento può : procedere e seguire altro elemento, contenere o essere annidato in
un altro elemento, essere vuoto.tutti gli elementi devono essere racchiusiper evitare
errore di overlapping
- Ogni elemento può avere un attributo da mettere nel tag di apertura tra virgolette per
specificarne la proprietà. Inoltre un documento può avere anche commenti( non si può
fare uno dentro l’altro) o riferimenti a entità cioè che se li digiti si sostituiscono.
- PARSER = programmi che interpretano codice XML che deve essere ben formato!
- Si può anche associare una dtd ( è una grammatica ) che definisce i nomi degli elementi ed
attributi, il contenuto, le relazioni, i valori degli attributi e le entità. Se un documento vi
viene associato il markup deve rispettare le regole del dtd per essere valido, la validazione
prende nome di PARSING. La dichiarazione della DTD ha un nome dell’elemento e il suo
contenuto. Un elemento può essere associato a più attributi, questi devono essere
specificati attravero nome, tipo di contenuto e vedere se sono obbligatori.
- Il documento XML può essere associato anche a uno schema, che ha la sintassi della xml e
non della DTD che ne ha una propria.
- Il file di testo XML ha estensione.xml con un prologo >? Xml…>, istruzioni di elaborazione (
per lo stile soprattutto), una DOCTYPE declaration ma solo se viene usata una dtd, un
istanza di documento contenente il testo e il MARKUP!
- APPLICAZIONI DI XML l’XHTML è un linguaggio standard per creare pagine web elaborato
per far fronte agli aspetti critici di HTML e non consente errori di overlapping, chiusura
errata degli elementi…non permette di inserire elementi che descrivono aspetto grafico del
testo.
- DOCBOOK è un linguaggio di markup per documenti tecnici che marca la struttura
semantica del testo e consente la conversione in EPUB, PDF, <XHTML tramite il foglio di
stile.
- TEXT ENCODING INITIATIVE: iniziativa per la codifica dichiarativo strutturale dei testi,
contiene circa 4000 elementi per codificare, esiste la TeiHeader : frontespizio elettronico
con elementi in cui è necessario inserire info bibliografiche, sul tipo di codifica.. ecc! + il
testo vero e proprio suddiviso in tre sezioni FRONT per i mat. Introduttivi, TEXT per il testo,
BACK per bibliografie e appendici.
- L’aspetto grafico è nel foglio di stile che può essere incluso nel documento XML o come
documento separato. Un file XML può essere associato a due tipi di fogli di stile. XSL (
standard creato apposit. Per l’aspetto grafico dei documenti XML che puo selezionare gli
elementi modificare gli stili e modificare gli XML in altri tipi di documenti. E’ costituito da
due sottolinguaggi XSL-T per la trasformazione, XSL-FO per formattarlo) e CSS standard
nato per HTML/ XHTML che formatta gli elementi ma non li modifica, tiene separato il
MARKUP logico da quello dello stile ( ha una sintassi propria, estensione CSS)