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LA VOCE DEL CLIENTE

Dagli ingredienti ai prodotti finiti


Il controllo di processo con il PLM
Gruppo Amadori: la soluzione Agile di Oracle implementata da Sinfo One
permette una gestione centralizzata del workflow dellinnovazione.
Un unico repository per le ricette che si interfaccia anche con lERP
Intervista a Sandro Salvigni, Responsabile Soluzioni Applicative del Gruppo Amadori

di Dario Colombo

Un mercato sempre pi complesso e dallexport. I principali Paesi di riferimen-


AMADORI competitivo, cui si recentemente ag- to sono Grecia, Spagna, Portogallo e In-
Sede giunto un ulteriore fattore di difficolt, ghilterra.
Cesena (Fc) rappresentato dalle evoluzioni normative, Lobiettivo di mantenere il posizionamen-
Attivit sempre pi stringenti in fatto di controlli, to di mercato tra i fattori che hanno
Distribuzione di dati da esporre in etichetta e tracciabili- stimolato il Gruppo a perfezionare luti-
carni avicole t delle materie prime. questo il nuovo lizzo della tecnologia per la produzione:
Addetti scenario del settore nel quale il Gruppo i sistemi ERP e PLM stanno permetten-
7.200 Amadori uno dei pi importanti (e cono- do ad Amadori di competere nel mer-
Fatturato
sciuti) brand dellagro-food italiano, spe- cato sempre pi complesso e di gestire
1,2 miliardi di euro
cializzato nel mercato delle carni avicole linnovazione dei prodotti. A proposito di
Propriet
Familiare con numerose linee di prodotti. questi ultimi, il Gruppo conta circa 300
Nato circa 40 anni fa a San Vittore di Ce- progetti di innovazione allanno, a fron-
sena, in provincia di Forl-Cesena, oggi il te di oltre 2mila codici prodotto: Ama-
Gruppo fattura circa 1,2 miliardi di euro dori propone una vastissima gamma di
(dato 2016) e conta oltre 7.400 collabo- prodotti avicoli, tradizionali ed elaborati,
ratori, distribuiti tra sei mangimifici, sei ma anche carni rosse, per rispondere alle
incubatori, sei stabilimenti di trasforma- esigenze di un consumatore sempre pi
zione e lavorazione, 19 tra filiali e agenzie esigente e attento a quello che mangia.
in tutta Italia, tre piattaforme logistiche Il mercato, infatti, suddiviso tra Grande
(Cesena, Teramo e Santa Sofia) e oltre distribuzione organizzata (GDO), Ingros-
800 allevamenti. so, Horeca gestiti in modo diretto dalla
Il mercato di riferimento quello italia- sede e Dettaglio, il cui rapporto gestito
no e solo l 8% del fatturato generato da circa 350 agenti sparsi su tutto il ter-

SANDRO SALVIGNI
Sandro Salvigni, classe 1973 e una laurea in Economia Azien-
dale allUniversit Bocconi, da sempre svolge la sua attivit
lavorativa nel mondo dei sistemi informativi. Dopo una espe-
rienza di cinque anni in consulenza nella implementazione di
sistemi ERP, da oltre 10 anni allinterno della funzione Orga-
nizzazione IT e Piani di trasformazione di Amadori a fianco del
CIO di Gruppo con la responsabilit del team che si occupa di
Business Improvement e di governo e sviluppo delle soluzioni
applicative. In questi anni, seguendo la crescita del gruppo,
ha coordinato progetti di in tutte le aree aziendali dal Finance,
alle Vendite, alle Operations.

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ritorio nazionale. Per quanto riguarda il


B2B, recentemente il Gruppo ha avviato
alcune sperimentazioni su alcune aree
geografiche di un servizio di clic&collect
(Amadori Dove Vuoi): il consumatore pu
acquistare i prodotti dal sito e poi ritirarli
dal negoziante a lui pi comodo.
La nostra peculiarit la gestione diret-
ta dellintera filiera, per garantire la pro-
venienza della materia prima, il control-
lo di ogni fase del ciclo produttivo e la
massima sicurezza del prodotto, spiega
Sandro Salvigni, Responsabile Soluzioni
Applicative del Gruppo Amadori. Ogni
fase della filiera attentamente controlla-
ta dallazienda, sin dal primo anello della
filiera, partendo quindi dai mangimifici,
passando dai riproduttori e dagli incuba-
toi, per arrivare agli allevamenti (sia di
propriet e quindi a gestione diretta, sia
in soccida gestiti in collaborazione con al-
levatori convenzionati), per terminare con
le fasi finali di trasformazione alimentare
Il Gruppo Amadori specializzato nel mercato delle carni avicole con numerose linee di prodotti.
e distribuzione. Nella foto un allevamento di Pollo Campese
Lindustria alimentare ha da sempre
grande attenzione a questi aspetti, com-
presi quelli che riguardano la gestione innovazione per il mercato dei prodotti
della ricetta, perch dobbiamo mantene- tradizionali o i nuovi prodotti Flexitariani
re un approccio di tipo tradizionale, assi- (come il mini burger di verdure con filetti
curando per un controllo del processo di pollo) che aprono un nuovo segmento
che dia le giuste garanzie al consumato- rivolto ai consumatori che vogliono limi-
re, la tesi del manager. tare il consumo di carne non rinunciando
alle propriet nutrizionali e alle caratteri-
Linnovazione guidata dalla tecnologia stiche di gusto.
Il prodotto finale che esce dagli stabili- Ma come nasce il processo di innovazione,
menti del Gruppo Amadori rappresen- poi sviluppato attraverso lausilio fon-
tato per circa il 70% dai prodotti di tipo damentale della tecnologia? Abbiamo
tradizionale (sono i prodotti in cui si pu grande attenzione per le nuove tendenze
riconoscere il taglio anatomico della car- alimentari, perch la competizione non
ne), mentre per il 30% riguarda i prodotti solo con i player del nostro settore: per
elaborati: le due tipologie di prodotti ov- restare competitivi serve conquistare la
viamente presentano dinamiche innovati- fiducia di un consumatore che oggi pu
ve diverse per i primi pi focalizzate sulla scegliere tra numerosissime offerte e non
zootecnia per i secondi pi su ricetta e certo solo di carne, afferma Salvigni, che
processo produttivo. Il nostro prodotto ribadisce come lazienda abbia anche a
molto legato alla tradizione e quindi inno- cuore gli aspetti etici della lavorazione
vare significa concentrarsi sia sul proces- del prodotto e degli allevamenti: un altro
so produttivo sia sullideazione di nuove must sul quale il consumatore non pi
proposte al mercato, continua il Respon- disposto a fare sconti. Il Gruppo garanti-
sabile Soluzioni Applicative del Gruppo sce infatti le adeguate condizioni di be-
Amadori. Lazienda lavora a differenti tipi nessere animale in ogni fase della filiera,
di innovazione: Da una parte una inno- grazie al personale altamente qualificato
vazione evolutiva, per esempio, le nuo- e alle strutture sempre pi tecnologiche
ve soluzioni di formato o di packaging; e moderne.
dallaltra una innovazione pi disruptive Linnovazione che proponiamo con-
rispetto al nostro portafoglio con cui ci tinua e, per presidiarla al meglio, ci
presentiamo al mercato. Esempi? Il venuto in aiuto Agile, la soluzione PLM
pollo Campese Antibiotic Free una vera (Product Lifecycle Management) di Ora-

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cle, implementata da Sinfo One. Agile dellimplementazione di Agile, le ricette


consente di avere la visibilit dellintero erano gestite in sistemi differenti, mentre
processo e di coinvolgere al meglio tutte ora sono state concentrate in un unico stru-
le funzioni che sono chiamate a offrire il mento integrato con il gestionale ERP JD
loro apporto allinnovazione: per esempio Edwards di Oracle, che fa da Master Data.
sono coinvolti, oltre alla Ricerca e Svilup- Come funziona il processo? La ricetta
po, la Qualit, il Marketing, la Produzione viene creata direttamente sul PLM e d
e la Supply chain, puntualizza Salvigni. origine a un flusso approvativo che coin-
Un processo diverso a seconda del tipo di volge le diverse funzioni, con attori chia-
innovazione, ma che in ogni caso richiede mati a validarla; a questo punto linfor-
la partecipazione di attori con ruoli diffe- mazione inviata allERP ed pronta per
renti: circa una trentina di persone suddi- essere utilizzata nelle fabbriche, chiari-
vise in sette funzioni e ogni soggetto pu sce il Responsabile Soluzioni Applicative
gestire i dati che il suo profilo gli permet- del Gruppo Amadori.
te di modificare. La gestione puntuale di tutti semilavora-
Per arrivare alla gestione digitale dellin- ti che entrano nel processo produttivo
novazione stato quindi necessario in- stato un altro punto importante dellini-
trodurre nuove soluzioni che hanno fatto ziativa: la corretta gestione di questi co-
evolvere un processo che prima del 2013 dici nelle ricette (molti di questi possono
data in cui Sinfo One ha iniziato limple- essere usati in alternativa) fondamen-
mentazione del PLM sui prodotti finiti e tale per garantire flessibililt produttiva
ricette, progetto poi consolidato nel 2014 e garanzia di qualit del prodotto. Un
con lintegrazione verso lERP (Enterprise beneficio non da poco, se si pensa che,
Resource Planning) era gestito in modo quello delle carni, un settore con mar-
frammentato proprio perch erano gini molto bassi e quindi chiamato a ri-
coinvolte tante persone, abituate a uti- durre al massimo sprechi e inefficienze.
lizzare strumenti pi classici e quindi Nel PLM inoltre possibile avere visibili-
meno controllati. Il controllo step by t di tutte le caratteristiche e delle com-
step permette ora un governo centraliz- ponenti del prodotto: gli ingredienti che
zato decisamente migliore, contribuendo compongono la ricetta, i semi-lavorati
a fare arrivare sul mercato i prodotti nei coinvolti, ecc. Ogni modifica in base ai
tempi previsti, conferma il manager del workflow previsti viene inviata in approva-
Gruppo Amadori. zione agli attori della filiera che possono
interagire anche in mobilit.
Gestione centralizzata delle ricette Il progetto implementato da Sinfo One e
Tra i processi maggiormente frammenta- iniziato circa quattro anni fa ed poi sta-
ti, Salvigni ricorda quello della gestione to ripreso a fine 2016, quando il Gruppo
delle ricette, alla base della creazione dei Amadori ha deciso di centralizzare sul
nuovi prodotti innovativi che richiedono, PLM anche la gestione delle informazioni
oltre a particolari tagli, nuovi ingredienti, di etichetta. Lobiettivo che abbiamo
aromi e a volte impianti specifici. Prima quello di costruire per i dati nutriziona-

Lo stabilimento di Cesena, headquarter del Gruppo Amadori

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li, gli ingredienti e gli allergeni un unico


repository, rappresentato dal PLM da cui
estrarre, a richiesta, le informazioni verso
varie applicazioni, ERP compreso, spie-
ga il manager.
Per una realt come quella di Amadori
questo significa avere realmente la visibi-
lit su tutti gli ingredienti che compongo-
no la ricetta: Stiamo portando a sistema
i dati fino a ieri raccolti in modo destrut-
turato e da questo ci aspettiamo vantaggi
in termini di controllo, facilit di accesso
alle informazioni, rapidit di gestione del-
le modifiche.
Una svolta davvero significativa per il
Gruppo Amadori, che prima dellintrodu-
zione del PLM supportava questi processi
solo con lERP, con la conseguenza che i
dati di prodotto pi importanti erano ge-
stiti su strumenti non controllati, che non
supportavano gli operatori nello svolgi-
mento delle attivit (check, distribuzione Addette di Amadori impegnate in una fase di lavoro alla linea panati
e aggiornamento).
Il PLM, invece, permette, oltre che di ave-
re una visione completa e sempre aggior- La scelta di affidarsi a Sinfo One e di utiliz-
nata del processo, di poter visualizzare zare Oracle Agile per il Gruppo Amadori
anche la storicizzazione della ricetta. iniziata con la partecipazione di Salvigni
Questo un aspetto molto utile soprat- a un evento Oracle a San Francisco. Qui il
tutto per la Qualit che pu monitorare manager ha visto per la prima volta lap-
quando una determinata ricetta stata plicazione Oracle Agile for Process: una
introdotta, e quali sono state nel tempo soluzione molto verticale per la gestione
le sue evoluzioni, puntualizza Salvigni. di tutti i processi e delle informazioni che
Non secondaria anche la possibilit di caratterizzano il ciclo di vita del prodotto
offrire al top management i dati sullin- specifica per il settore F&B con vari clien-
novazione con la fotografia precisa dei ti Top Player del settore (da Coca Cola
progetti attivi e di quelli chiusi, dando an- a McDonalds a Tyson food). Sinfo One
che visibilit su chi sta facendo che cosa, partner di riferimento Oracle in tutta la
e quali saranno le date di lancio previste regione EMEA per la soluzione Agile for
di ogni nuovo prodotto. process. Abbiamo deciso di intraprende-
re questa iniziativa ed essendo gi Sinfo
Rispetto della normativa One nostro partner per limplementazio-
Altro tema da non sottovalutare riguarda ne di Oracle JD Edwards, ci siamo rivolti
la normativa: come si diceva, infatti, nel al system integrator di Parma anche per
Food ci sono cambiamenti molto frequen- il progetto PLM. Come si sviluppata
ti nella legislazione e regolamentazioni limplementazione? Abbiamo pianificato
diverse per mercato. un progetto che partisse dallanalisi dei
Nuove Diciture di legge, richiesta di espli- nostri requisiti e dai workflow approvativi
citazioni o evidenziazioni di allergeni o del processo e gli aspetti da gestire, ar-
additivi sono allordine del giorno e una rivando a customizzare la soluzione per
corretta e sistematica gestione delle in- le nostre specifiche esigenze, ricorda il
formazioni sui componenti nel PLM pu manager. Che sottolinea come sia stata
aiutare lazienda a guidare in modo pi centrale lintegrazione verso lERP, per-
rapido e sicuro il processo di cambia- ch non volevamo creare una ennesima
mento (per esempio identificando rapi- isola informativa: Oggi i nuovi prodotti,
damente quali ricette sono coinvolte dal ricette, semilavorati nascono nel PLM e
cambiamento e di conseguenza quali solo al termine i dati sono inviati al ge-
prodotti finiti e quali etichette devono es- stionale. Per un processo efficace e sen-
sere aggiornate). za perdite inutili di tempo.

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