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IL REGNO

ID I N A P O L I

E DI CALABRIA,

P

DESCRITTO

CON MEDAGLIE

ARRICHITO D'UNA

DESCRITTIONE

COMPENDIOSA

,

D I Q_U E L F A M O

S O

ED

ILLUSTRATO

D UNA

SUCCINTA

R E G N O ;

DICHIARATIONE

INTORNO

ALLE

SU E

MED A GLI E

D A

M A R C O

M A

I

E R.

E ristampato con l'«Aggiunta di Nonanta Spiegationied una NotiziaeZAetologica

eMedaglie, arrichita delle Loro delle Deità ritrattein que te

Medaglie Antiche.

/

TN E LITATITATA,

Appre o CHRISTIANO DI LOM,

  • M. D C C

X X I I I.

IL REGNO ID I N A P O L I E DI CALABRIA, P DESCRITTO CON

A V I S O

9 L R .

z>}a>: A De crittione del Regno di Napoli e di

%E3% Calabria, fattacon Ducento nonanta-trè

Medaglie, elaloro Dichiaratione, pro

dutta in luce doppò cinque Anni, è taº ·

S>KN* ó ta co i cara e ben vi ta ogniuno, che

*

|-

//

222222-2

ha indotto chi la stampo nell'Anno 177. ad accre

fcerla di Nonanta altre Medaglie , che concerna

no parimente l'Antiquità dell'i te o Regno, arrichi

ta, non folamente delle loro piegationi, ma anchora
di

una breve Mytologia, non meno curio a che

utile, per cuoprire quello che intendevano gli Anti chi, fotto la Cortecia,tanto dell'Originèquanto del

la Natura, e degli Attributi, ò Infegne de gli Dei

Favolofi, ritrattiin que teMedaglie,aciò-che mol

to piùdilettevole e perfetta que ta Editione col Sup:

plimento.

-

NoTIZIA METOLOGICA.

D E L L E

D E I T A

Ritratte in q e te Medaglie Antiche

<SER:Li Huomini levando gliocchi alCielo, e confiderando

3R:NEA la maravigliola Dipofitione de l'Univer o, hanno det

##$2$ to effervì chi, con infinito Amore e Potere, e con

|-

-

|-

|

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SSL22:}} e ne ha continua cura; e fù que to chiamato DIO »

**** perche è Datore di tutti beni. Ma non fi attenne pe

rò ognuno empreà que taVerità, perche cominciando gli h !

|-

*

COI11

A V I S O 9 L R . z>}a>: A De crittione del Regno di

confentire alla Dapochezza fua, e dilettar enè troppò , non guardaro

no più oltrechevedeffero con gliocchi del Corpo, e quindi prefero

occafione di credere che il Sole, la Luna, le Stelle, ed ilCielo fteffò

foffero Dei, come crive Platone, che que ti furonò i primi adorati,

cofi daGreci, come già innanzi à loro da molte Nationi barbarè : e

vuole che dal continuo Movimento che vedevano loro fare, tirando il

inganno Nome da cre certa cendo voce inmodo greca, che gli molti chiamafero huomini D anchora E I. Venne furono poi chiama que to

ti DEI, e con quelli adorarono parimente alcune BESTIE ; ed à

tutti erano drizzati diverfi Simulachri, come fù anco fatto, non folo alle

VIRTU, ma à gli V IT II anchora, dando à chiafcheduno di lo ro Nome di D IO e di NUME; à quelle perche fofferopre entifem pre, e giovafero; à que ti perche non noce ero, e fteffero lontani. Onde fù quafi infinita la Moltitudine de i D E I appre lo de gliAntichi, perche, non folamente le Nationi, ma cia cheduna Città, ogni Luo co, ogni Cafa, ed ogni Per ona fe ne faceva à modo fuo, e ne doman

davano alcune D E I, altri D E M O N I I, altri H E R O I, ed à tutti

davano Ufficii loro appropriati, e Luochi di tinti , fi come. era anco

di tinto il modo di facrificareà gli uni ed à gli altri.

Quella Moltitudine di D E I non fù, appreffo de gli Antichi , nel

Volgo folamente , ma frà quelli anchora liquali erano timati apere affai; perche que ti, oltre à certo Primo ed Unico Bene, qual diceva

no effer Cau a di tuttele Cole, mettevano poi, con altra Gente, iNu mi di Egitto, ove erano le tante celebrate Colonne di Mercurio, tutte

piene di profunda Dottrina, e maffimamente delle cole del Cielo, feg

nata con diver e Figure di Animali, di Piante, e di altre cole , lequali

furono già in vece di Lettere: e fi legge che i Greci tolfero quelle co fe, e le altre cienze anchora, dallo Egitto, dove, per que to,andaro no Pitagora, Platone, Democrito , Eudoffo, ed altri, liquali diceva no,che,come fono nella PrimaSphera delCielo idodeci egnidelZodia co, partiti in diver e Figure diAmimali, cofi vì onoaltretante Anime che danno loro il Movimento e la Vita : onde vennerò poi à confide

rarle come dodeci Dei, chiamati da loro Giove, Giunone, Nettuno,

Ve ta, Febo, Venere, Marte, Palladè, Mercurio, Diana, Volcano ,

e Cererè : dequali dicevano che veniva ilGoverno delle cole di qua

lll.

Que ti medefimi Dei furono po ti etiamdiò da Romani, e partiti

in fei Ma chi e fei Femine, detti Con enti, perche erano Configlieri

delSenato Cele te, e nullafideliberaya enza loro,come fi vede ap

prefio di Homero, e de gli altri Poeti, liquali hanno poi detto che non fteteròtutti in Cielo i Deide gli At, ma che la Terra e le

Ac

confentire alla Dapochezza fua, e dilettar enè troppò , non guardaro no più oltrechevedeffero con gliocchi

K

que, tanto de Fiumi che del Mare, ne hebbero la fua parte, e che

iSemi-deimorivano, e le Nimfe parimente; ficheve ne furono diogni forte, come fipuò vedere nelli crittidi Varrone. Quindi preferooc

cafione i più fen ati tragli Poeti Gentili di fingere un Cenfore di quelli

Dei Favolofi, e dicevano ch'era Filio della Notte e del Sonno , e lo

Chiamarono M O M O , cioè Riprenfore e Burlatore, perche l'in

troducevano à favellare tanto licenzio amente di tutti quei FintiNumi,

che doppo haver paragonatoilberlingare delle Deità Femine à quello delle Oche, ed il loro Loquacità à quella delle Rane, e delle Cicalè, fi burla delli pazzi Amori, delle Leccardaginè, delli fanta tici Ag giu tamenti loro, e dipinge tutti quei Numi pretefi nel modo fieguien

LC.

S'io diceffi che fete D E I D A D O Z ZIN A,

e voi, ed io, e

quanti ne fon fraTrenta Milla che ne fognò quel pazzo di Varrone ; s'io diceffi che tanto vale la no tra Deità quanto vale una ciocca ope nione d'huomini vani; s'io voleffi ridurvi àmente la vo tra Originè,voi dire te fono Bave di Momo, che à guifa d'Arco foriano tira empre u gualmente à gli Amici ed àNemici; non è maraviglia s'eglidice males ad ogni modo egli non fa parlarle non detrahe, ne aprir la bocca fe non morde : ma e vi filchiaffero tal volta l'orecchie, quando tratta nò del fatto vo tro, in Terra, quelli huomini che hanno fale in zuc ca, fe lentifte quello che dicono di que ta vo tra Finta Deità ; come fi ridono di que ta tanta Moltitudine ; come fiburlano di tantee figa

glioffe Poltronerie, quante di voi tutti hanno la ciato critte i Poeti ; che Comedie fanno quando fentono cantar di voi come v'innamorate ; come tate per Servialtrui; come fiate feriti; come toleriate mill'altre mole tiè, mentre fate i Beati e l'Imortali; come fi traggono che Gio

ve habbia cacciato il Padre di feggio, e che horatrasformatoin Toro, hora in Oro, fiapo to tante volte à pericolo d'abbatterfi in un Oreficè

che ne facefle un Anello, ò in un Macellaro che lo cannaffe; che Sa

turno fia tato ingannato da Rhea, con il uppofiticcio Parto; che

Apollinè, privato, per non fo che fallo, dellaDeità, fia alfine,ò per nece ità, ò per amor profano, diventato Pa tore; che Hercolè fia fat to Dio, e che Euri teo, che gli commandava, fia morto, e che fiano propinqui l'Altare d'Hercole Servo, e la Sepoltura d'Euri teo fuo Pa drone; che Ore tè e Palladè, perche furono Sacrilegi, e Rubatori de gli Dei, fiano per Dei adorati, ed à loro fianoVittime fagrificate;che

vibi ogni participare ilNettarè e l'Ambrofia, nonSolamente à Pane ,

à Sileno, ed à tant'altri Satirila civi e cornuti; che fi favoleggia effer tati condotti in Cielo,da quelubriacco e furio o di Bacco, ma anco alle Simie, à i Crocodilli, ed a i Becchi che l'Egitto hà po ti in vof

K que, tanto de Fiumi che del Mare, ne hebbero la fua parte, e che iSemi-deimorivano,

tra compagnia, e riveri ce più di voi; alle Te tudini de Trogloditi, à

i Serpenti de Fenici; all'Aquile de Lacedemoni; alle Colombe de Si

ri; alle Cicogne de Te fali ; à i Leoni de gl'Ambraci; à i Lupi de

Delfici; alle Pecole de Samij; à i Draconi de gl'Albani ; ed alle Mu

telle de Thebani : che tutti infieme temiate tanto la Palude Stigia, doppo haver giuratoper quella,quafi per Nume inviolabile, pare hab biate pena la vitaà contrafare; ed in omma che argomenti cavano dal

vo tro Numero, da i vo tri Co tumi, da i vo tri Cibi, dal vo tro Ti

more, dalla vo tra in tabilità, endo che mentre vi manca il Favore, e

l'Openion degl'huomini, vi calcano i Fulmini, iTridenti, le Lancie,

i Tirfi, le Clave,i Caducei, iScettri, leCorone, e quanto havete di

buono: fe ne volano le Alcioni, le Colombe, i Pavoni, i Corvi, iCi

gni, i Pichi, l'Aquile, le Fenici: fi eccano le Pioppe, l'Hedere, le Viti, i Lauri, le Quercie,l'Ulive, i Ciprefi, iPini: fivivono ficuri i

Becchi, le Porche, i Cavalli, leCerve, gl'A ini, iCani , l'Oche, i

Galli, le Capre, iTori: s'obliano le Baccanali, leCereali, le Opali,

le Quirinali , le Florali , le Mercuriali : fi trala ciano gl'Holocau ti , l'Echatombe, le Scenofegie; e fi licenziono i Laogoni, i Panthi, iSa

lii, i Polibeti, iSoftrati. Pen ate voi che e Apollinè havef e trovato

fi duro Terreno ne i Rodioti, Ari teo ne gl'Arcadi, Bacco ne i The bani, Diana negl'Efe ij, Hercolè ne i Thirinti, Giove ne i Cretefi, Ifi

è negl'Egitij,Minerva negl'Athenefi, Cibele ne i Frigii, Venere ne i Ciprii, Giunone ne iCartaginefi, Cererè ne iSiciliani, come trovò ne i Macedonii Aleffandro, quando egli fi volle vender loro, per Figlio di Giove, potrefte tutti di bel accordo dire, le no tre Deità ono vera mente omiglianti à i Ritratti dique ta Cen ura di Momo: ma vediamo hormai ilSen o di quelle Cofe Allegorici, ilquale fi divide in Fifico,

in Morale, ed in Teologico. Quando le Favoledichiarano allegoricamente le Qualità delle Co e

*

Naturali, il loro en o è Fifico: cofi Omero finge gli Dei combattere infieme, che non è altro che la Di cordanza tra gli Elementi, come Nettuno opporfià Febo, cioè l'Umido ed il Freddo contraftare con la

ficcità e col Calore. Quando i Poeti dicono che, nella Divi ione d'el

l'Univer o, Giove hebbe le Parti Ignee, Nettuno l'Acqua, e Plutone la Terra, è fimboleggiata la eparazione de gli Elementi, liquali eran prima confu amenteuniti infieme; nell'antico Caos. La Morala, chiamata Etica, hà la uarelazioneà Co tumi, e per

ciò, la Di cordia tra Marte e Palladè dimo tra laDiffonanza tra la Ra

gione e gli Affetti. Quella di Mercurio con Diana fignifica lo tudio per ritenere à Memoria le co e, perche alla Raccordanza è contraria l'oblivione, intela perDiana,Simbolo de la Luna incostante nella ua

Luce. Ar

tra compagnia, e riveri ce più di voi; alle Te tudini de Trogloditi, à i Serpenti

i

Argo, che tutto vede, è l'Inteletto intentoalla Speculazione. Mer curio è da Greci appellato Tricephalos, cioè Cele te, Maritimo, e

Terre tre , come Mae tro nelle cofe del Cielo , del Mare, e della

Terra: ò vero Interpretator della Fifica , della Moralità ò Etica , e

della Logica.

:

· IlSen o Teologico è quando ne gliScritti fileggono i Nomi de gli

Dei Ma chi e delle Dee Femine, perche i Poeti fignificano co'i primi

la Virtù efficiente, nelle cofe divine, e con le feconde la Potenza re

cipiente.

Che Saturno devori i Figlivoli, è figura del Cielo , che

Gli Dei Celio, Rhea , e Satur

genera tutte le cole, e le confuma.

-

-

- -

no, fono interpretati, ilprimo per l'E enza divina, Rhea per la Vi ta, Saturno per la Mente, i Figlivoli di Saturno per le Idee , lequali

ficome fono prodotte dalla Mente divina, cofi in effa

ritornano. .

.

Per finirbrevemente questa Mitologia, fideve notare che gli trè

Senfi delle Allegorie Poetice fi ritrovano qualche volta in una medefi ma Favola, come , per e empio, in quella di Eolo, detto Rè de'

Venti. La ua origineè che nel Mare di Napoli vi è una Regione di

fette I ole, chiamata anticamente Eolia, cioè Patria de' Venti, li

quali cofi impetuo amente piravano di un Monte pieno di festure,che

fembrava che voleffero portar feco tutti gli Elementi. Per tanto fin ono iPoeti che Giove, pre o configlio foprailloro furore, gli ra chiudeffe dentro alle Caverne di quel Monte, e gli ordinaffe per Rè

Eolo, il quale con fomma Pode tà teneffe l'Impero di loro , come

l'hanno fcritto Virgilio ed Homero, quello nella Eneide prima, e que to nell'Odiffeadecima. Orfeo antico Savio, nelle cole della Na

tura, favoleggia di Eolo, che fia Padre di dodeci Figlivoili , fei de'

quali fianMa chi, egli altriFemine: Quindi Celio interpretando la Favola, in egna, per Eolo, intenderfi l'Anno; i Mefi per li Figlivoli, ed apella Femine quelli della Primavera e della State; e Ma chi quelli dell'Antunno e del Verno .Quella è la SpiegazioneFifica: ma fi cava parimente ilSenfo Teologico di que ta Allegoria, confiderando che la Ragion Superiore dell'Huomo s'intende per Giove, e che quella co manda alla Ragion Inferiore, fimboleggiata per Eolo, che punga ter mine à gli Appettiti innordinati , paragonati à venti , che de tano le

Procelle, nel Mare del no tro Animo.

ll Sen o Morale , ò l'Etica

di quella I toria, dimo tra in Eolo ilGoverno d'un ottimo Prencipe, il quale, con la fuà Pode tà, e con le Leggi, ferma iVenti , cioè il Malvaggi , affinche non turbano la Pace de Buoni. Con altro fenfo Morale, ed ancora Fifico; ipiù veraci I torici crivono haver regnato in quella Regione Eolo, ilquale, come Huomo perito delleScienze, cono cendo iVenti, e la Natura loro, dal Vapore è Efalazione di

quel

i Argo, che tutto vede, è l'Inteletto intentoalla Speculazione. Mer curio è da Greci appellato

quel Monte paccato, predicevaàquelPepoli, eónfomma prudenza,

leTempe te del Mare di Napoli, e tanto la felice quanto l'infelice

Navigazione ; onde iPeetiprefere occafiane di chiamarlo Rè de'Ven ti. Ëceovì glidiverfi Senfi delle Favole, ed Allegorie Poetice de

Gentili, conforme allequali fono piegate le MedaglieAntiche eguen

ti di que to Suplimento allaprecedente De crittiene del Regno diNa:

poli, e di Calabria.

-

BREVISSIMO

quel Monte paccato, predicevaàquelPepoli, eónfomma prudenza, leTempe te del Mare di Napoli, e tanto la felice

BREVIS SIMO

&

ditutteleMedaglieAnticheConiatenelleCittàdel -

R E G N O N E A P O L I T A N O

CON LE LORO DI CHIARATIONI

In due parti fara divifo il pre ente trattato delle Me daglieimprontate nel Regno. nella prima fara dif:

cor o delle Medaglie appartenenti alle Provincie

di Terra di Lavoro, diPrincipato citeriore, Capi

tanata, di Terrà d'Otranto , e di Lucania, nella

Seconda parte (perche fono in maggior numero che

quelle delle fudette Provincie) fara narrato delle

medaglie impre e nella Città di Calabria citeriore

& ulteriore.

P R I M A

P A R T E.

Delle Medaglie Appartenenti Alle Città Delle Provincie di Terra di

Lauoro, Principato citeriore Terra d'Otranto e Bafilicata.

Rima di trattardelle Medaglie, vien a propo ito difar

Regno. .

fo e cof chiamato,

NY: fuccinto difcor o del

'

S in quantemaniere ?Da chiprima fo ehabitato, e da $ chi ignoreggiato? Da quante ProvincieCofiante,Città,

Terre eluoghi ? Quale fia ilJito diefocon la lungheffa

e largheffa ? Per finedi tuttele Città in particolare che anticamente batterono Medaglie, conforme vanno di prefehte in volta per le Stampe, e Jono Città 21. Cioè Napoli, Pozzuoli, Cuma, Si nueffa, Sefa, Minturno, Tiano, Capua, Caleno, Atella, e Nola

%

. Tutte nella Provincia di Terra di Lavoro:

A

Nocera, Picento, Poffi

donia,

BREVIS SIMO & ditutteleMedaglieAnticheConiatenelleCittàdel - R E G N O N E A P O L

Succinto Difcor o del Regno di

Napoli.

  • 2 donia, Velia. Della Provincia di

vincia di Capitanata Salentino, Provincia di Terra d'Otranto, Gº

Principato citerioreArpo. Nella

Pro

Nella

Brindefi, Otranto, eTaranto.

Metapontonella Lucania, ò

Bafilicata.

I Normanni doppo hauer cacciati gliImperatori

di Confiantinopoli,

dalla Paglia e Calabria, Effirefi

prima di Conti, epoidiDuchi,

gierifratellifuronoiPrimi:

Patroni, fi Appropriarono il Titolo

Roberto e Rug

Ca

dell' una e del altra.

Robertocon titolodi Duca di Puglia e

hebbe altrefi il titolodi Duca, e

maniera l'unoe l'altro.Morto poi

figlio , a Guillelmo Ruggieri

labria, e Ruggieri con titolo di Contedella

Saraceni dalla Sicilia, Roberto

fola Calabria. Cacciati po cia i

Rug

Ro

me

gjeri di conte: Vifferoinfifatta

berto, fuccedette a lui Güillelmo

defimamente figlio, con cui fi eftinfe la

progenie di detto Roberto.

la ua morte, un altro

Ruggierifratello di dettoRoberto,la ciandodoppo

Ruggieri, coll i te o nome, fuofiglio,

Ruggierifuo Padre, ma ben ancheal

te, eda Conte ch'eraprima

venne a uccedere non folo al detto

dettoRuggieri Giovanefuo

Nipo

eSi

venne adefferDuca di Puglia,Calabria

nel 113o. s u urpò ilTitolodi

cilia. Non contentodique totitolo,fagliintanto

«Antipapa AnacletofuoCognato,

ardire,e palleggiato dall

Re ditut

te quefiepoco dinanzi mentouateProvincie,

ed anche fifo criveva m' privilegii da

temerario volle effer nominate

conte/a col

e co ì eglinominar fifaceva,

effo Conceduti , e con ardire più

veniuto in

anche Rè di tutta l'Italia. Onde

Innocentio II. e rime o il Papa

prigione, efatta la pa

appari/ce

e

ce po ciafra loro,gliconfermò iltitolo dall' inve titura , il Titolo Realefù

della Puglia e Calabria colfolo A Ruggieri fudetto venne con

Reale nel 1139. ma come

folamente dell'I ola di Sicilia :

titolodi Ducato. la ferie del tempo a fuccedere

Guillelmo

morte

chiamatoilmalofiglio:«A luiGuillelmoil

del quale s'introduje nel Regno, e

efferui rimafia Co tanza fua

buono altrefifiglio,perla

Ducato, Tancredi baftardo.: ma per

Henrico, e Con tanza,generarono

Calabria:

Zia,figliadelRè Ruggieri,e cofieicongiunta

fà la fiirpe di detto

Tancredi

in matrimonio coll' Imperatore Henrico,

tolfa dal Reame, in cui entrati detto

Federico II. Gº Egli ucce e nel

a Federico fu jequà Corrado

Regno, e Ducato di Puglia e

fuo figliuolo, Gº a Corrado

Corradino :

Im

eviuente lui s'intrufe nel Regno e

peratoreFederico : e per tal

Clemente IV. me inve ti del

venza, l'anno 1265. e come

Ducato Manfredi baftardodi detto

effetto fommunicato Manfredi , il Papa

Reame Carlo I. Conte di

Angiò e di Pro

allorapropriamen

dicono altri nel 1266. Gº

te commincio ad effer detto Regnocon

cipiatoad efferchiamato tale

lo.

titolo dilegitimo,fe benefo eprin

Tito

nel ecolo antecedente, con menogiu to

Di tre maniere trovafi detto

Regno no tro coll' appicio ò coda fendo

di Sicilia, eperdifferenzjarfi

dall'altra

fiato chiamato Regno di Puglia,

Sicilia

Succinto Difcor o del Regno di Napoli. 2 donia, Velia. Della Provincia di vincia di Capitanata

Succinto Difcorfo del Regno di Napoli.

3

Jicilia, oltre al Faro, fu dettaSiciliaCiteriore, comeanche pre èntemente î fuole chiamare, il Rè mo tro Catolico, Rè dell' una e l'altra Sicilia: e finalmente fù detto Regno Napolitano dalla Città di Napoli, che come AMetropoli e più co picia Città, rilucepiù di tutte lealtre. Quindi è che Regnofu detto, doppo che vi s'introduje il Rè, e nel XII. Secolo hebbe qualche principio dieffere cof chiamato : ma più propriamente facceduto nel XIII. fecolo quando vi entrò Carlo d'Angiò. -

Varie e diver efurono le genti, che ne gli antichifecoliprima di Ca

rolo Sigr. no tro, vennero nel no tro Regno, che di Regno allora non have va forma, come, Aborigini, Au oni, Enotti, Pelagi, Calcidici, F

cefi, Trojani, Siculi, Tirreni, Sabini, Oppici, Greci , ed altre che

ci farebbe da dire fe have imo a defcrivere tutte le «Appuntine

delle Citta, poi del Regno: altre fòm fiate governate in forma di Re publiche: altre da loro Rè particolari,finoaltempoche cadute fotto ilDo minio de Romani , cofioro quando infigura di Republica vivevano, e po cia /otto al proprio Imperatore ; moderavano lafommà del Governo. Dagli Imperatori Romani pa arano otto il dominio de gli Imperatori di Con tantinopoli e de Rè Gothi e Longobardi: e poi inparte degli Impe ratori di Germania. Alla fine uccedutiiNormanni ed a que ti iJuevi, gli Angioini e gli «Arragonefî, e per fine i Ca tigliani fotto la Cafa d'«Auftria. Que tifon dipre ente che Dominano a tutto il Regno, tolto ne Benevente chefå fotto il Dominio del Papa, fin dall'anno di Chri to

Io49, o pure Io77.

Era prima il Regno compo todi 6. Provincie, Cioè,Campagna, Luca

«

nia, Valeria, Sannio, Puglia eCalabrial'antica, hoggidi chiamata Terra

d'Otranto. In tempopoide Rè ampliatofiper le Conquified'altri Princi pati,fù divi ò infetteProvincie. Alpre enteperpoterfi meglioGovernare

da Governatori delle Provincie,fon crefcuitea XII: e/onoTerradi Lavoro,

pirma dettaCampagnafelice:PrincipatoCiteriore edUlteriore,efonopar tedell'antico Sannio: cof anche Abruzzi CiterioreSºulteriore, ed erano parte dellaProvinciaValeria:il Contadodi Molile è anche Parte del San nio. Terrad'Otrantoera l'anticaCalabria: TerradiBari e Capitanata an

ticamente eran chiamate Puglia : Bafilicata detta già Lucania : e Cala bria Citeriore ed Ulteriore ;quella detta de Brutii, eque ta la Magna

Grecia. Sono in que to Regno trà Città, Terre, e Cafali o Villagi circa 1981.: delle quali parte ne fono in Domanio, cioè Regio; eparte inFeu

do a Baroni del Regno, che aftendono al numero di circa mille, cioè

67. Principi,Duchi 1oz. Marchef 148. Conti67. el rimanente de Baroni, tutti obligati alla dife a del Regno. Iloro Popolifon Genti armigere, e valorofe, cost in Terra come in mare, verfate in tutte leScienze ed Arti. Il Regno fà per Armi o In egna un numero di Gigli d'oro in Campo

A 2

azzurr0

Succinto Difcorfo del Regno di Napoli. 3 Jicilia, oltre al Faro, fu dettaSiciliaCiteriore, comeanche pre èntemente

4

Succinto Di cor o del Regno di Napoli.

azurro, donatagli dal Rè Carlo I. d'Angiò, quando venne controMan

frediall' aqui to del Regno.

Il fitodel Regno ritrovafi otto il Grado 38. fino al42. formato a modo di Pen-I ola, e da trè Mari circondato, cioèdal Tirreno, per la

parte di mezzo giorno, cominciando dalfiume Ufente vicino a Terracina

finalcapodiSpartinentenellaCalabria.Ondedell'OrientefiegueilMar Io niofinoalCapod'Otranto: indifegue ilMar Adriaticofino alfiumeTron

to. IConfiniperdentro Terra,dellaparted'Occidente,fono,daldettofiume

Tronto fino alfiume Ufente,tuttifogetti allo tato Eccle ia tico. IlCir

cuito di detto Regno è di Miglia 1468. la Lungheffa , di 45o. e la Lar gheffa di 14o.Jin qui del Regno in Commune, refiada vedere delleCittà

inparticolare chan battuteanticamente le Medaglie.

-

BREre

4 Succinto Di cor o del Regno di Napoli. azurro, donatagli dal Rè Carlo I. d'Angiò,

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BREVE DESCRITTI ONE

N A P O L I.

sé a z 9Rovafi que ta Città

  • - nè fecoli Antichi in

%), il tre modi chiamata ,

Cioè

3

À

  • - È%

Palepoli , e Napoli,

e l ultimo di effi fta

di prefente in vi gore. La fondatione

al

diver amente fi narra , volendo

cuni, che foffe tata da Calcidici: la

**,

quale pofcià fendo tata da Cumani

rouinata, dalla pe te travagliati cofto ro, & haüuto l Oracolo d Apollo, la ri fecero con maggior plendore, e l'ac

crebbero di Gente, chiamandola allora

Napoli, a Diferenza dell antica Città Palepoli, perche tanto fuona Napoli quanto nuova Città. Fù anche chiama

ta Partenope del Sepolcro di certa Sire

na cofi nominata.

Più ftefamente e

con alquanta diverfita la racontano al tri. I Cumani partiti da Calcida, Città

d Eubon, hoor detta N te, capi

tarano primanell IfolaEnaciae Piten/a oggi paffati detta nel I continente, chia& anche fondarono Procida:indi Cu

ma e pofcià Palepoli, nellido di quel Mare ovealpre ente èNapoli. Chiama ronla da principio Partenope (che fù

una delle tre Sirene) per havervi tro vato ilfuo Sepolcro. Glialtri Concitadi

ni che rimafero in Cuma, dubitando di

haver a reftar efaufti di Coloni, per

il frequente numero che pa avano in Napoli, allettati dal büon fito del luo go,e dellafertilita dellaCampagna, ri

Holferò, come già fecero, dirouinar Na

poli. Quindiin castigo della Pe te affal

tati e malamente travagliati , e ricorfi all Oracolo d'Apollo, vi edificarono una nuova Città, detta Napoli : e cofi ri mafero di quelle due Città ambidue i nomi di Palepoli e Napoli: e cancelloffi ilnome di Palepoli quando detta Città

fu ricevuta nell amicitia de Romani,e con

effiloroconfederata, rimanendo il folo

NomediNapoli:fe benein altritempiat

tribuito fia cotal Nome di Napoli, vien

creduto da alcuni.DelNome di Partenope

rimafea Poeti l ufo.Con maggior fodez za dicono altrila fondatione primeva di

Napoli, che foffe tata non del Pe ce Si rena, come fauoleggiarono iPoeti, ma da una Donna favia e generofa, figlia d'

Eumalo Rè di Tara Città della Teffa glia, che vi Conduffe la 1 .Colonia. Re

edificatapoi da Cumani e Calcidici. In ogni modo che paffata foffe la fonda

tione e re tauratione di detta Città ,

egliècertoche fia antichiffima, e fùCit tàfederata,Municipio e Colonia dé Ro

mani, & a loro oltre modo cari & ac

cetti i Napolitani, tanto in pace quanto in guerra. Celebraronfi anticamente in detta Città ogni cinquant' anni i Glüo chi Ginnici: e per tal effetto impronta rono nelle loro Medaglie il Minotauro e laVittoria,conforme appreffo ne ver ra più acconcio ildifcorfo. ll Golfo che la circondaèaguifa, di Coppa o Taffà,

e la rende abbondante dé Pe ci e com

moda per la navigatione. Stà ellafituata

tra due Monti, l uno è ilVefuvo, e l al

tro è il Capo él Monte di Pau ilippo :

fi come

quello di quando in quan

do col fuo fpeffo incendio le re ca terrore , e danno alla Campa gna, cofi que t altro le apporta la falubrità dell aere, e la copia dé frutti. Pofilippo fù anticamente come ancora

adeffo,Villa di quiete e ripofo,ove gli

antichi Romani fciolti dalle cure della

Republica, ritiravanfi a diporto. Ivi fi veggono le Ville di Lucullo e Virgilio,e le Pifcine di Cefare: ma quel che da am

miratione a tutti , e la Grotta fotto al

Monte che dà il paffagio da Napoli a

Puzzuoli, commoda anche da paffar due Carrozze, e lunga un Miglio. Da

chi foffe talmente incavata non è uni

forme de gliantiquarii il parere; volen

do alcuni che foffe tato Luciò Lucullo

B

Ca

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6

Succinta Spiegatione

CavaglierRomano: ma da quello chegli

fècavare,fù dalla parte del Marc al Capo

di

Pofilippo allora congiunto coll'

I ola di Nefita. Altri più fondamente

fcriffero che foffè ftato Cocceio. Il vol

go credeche foffe Virgilio ilPoeta, che per arte magica fatta l'haveffe. Del cui errore fi rife Petraca, quando per tal effetto venne interrogato dal Rè Ro berto , mentre ambidue vi paffarono per dentro. Appre o l intrata di detta Grotta fù fepolto il Corpo di detto Virgilio, trafportato da Brindif, repof

to d entro un Sepolcro di Mattoni con

Lapide diMarmo, e coll I crittione. E

ritornando al di cor o dalla detta Città,

ella è tata Refidenza de Rè quando

  • vi diloro,vifta el Vice-Rè per Governo di tutto il Regno, con molti tribunalitan to Regii quanto Eccle ia tici. Tutto il

feggiornavano. Al pre enteperparte

fiore della Nobiltà e dé Titolati ividi

morano, e vi fon cinque Seggi. Tiene

trè Ca telli

cioè , il Nuovo, dell Ovo

e di S. Ermo. Gode il Porto chiamato

  • di diverfi Legni di Guerra e di Mercantia.

Napolitani, il molo ove capitano

Vi

è laDarfena nuova,fabricata dalVice

Rè D: Pietro Anton. d' Aragona : e l Ar enale. E popolatiffima al pari di qualfi fia Città dell Europa, e divanta

io di , fe Conftantinopoli benevada d'appre e Londra oa Pariggi. e Lis

  • Vi che fuol effer fempre Cardinale.

ènelgovernoSpiritualel'Arcive covo

SUCCINTA SPIEGATIONE

Delle Medaglie di Napoli.

L: prima Medaglia delle Sedeci che reca fopra Napoli Golzio, ed il

Parife folamente nove, ha nel dritto

Diana, con in tefta i Capelli intrecciati a guifa di Corona. Sotto al mento una picciola Corona , ed addietro il Collo

un Uccello,& fotto letrè LettereGreche

A PT: nel roverfcio è fcolpito il Mi

notauro con la Vittoria fopra, che gli pone una Corona d'Alloro, poi è fotto un Pe ce, è poi l'I crittione N E O IIO

AITH z,edal latouna lettera A o A. Per

dichiaratione di quella Medaglia, fide ve auvertire che quafi in tutte quelle di Napoli, anzi di alcune Città convicine, vifi veggono Diana, e più frequentato

il Minotauro colla fudetta Vittoria, &

altri pochi Hieroglifici aggiunti e fva riati: e cofi fatta detta e plicatione in que ta fola Medaglia di Diana, e di dettoMinotaüro, erviraperlealtre, enza haverli emper a ripetere. Adunque l'efferfiDiana depinta d'una parte,cidaa fentire che quel falfo Nume foffe iltute laredidettaCittà,& in egno di riveren za e divotione, fcolpito nelle Medaglie la Corona el'Uccello chepare un'Oca, al lato di detta Diana; quello e fimbolo

dimolta gloria ; & que to che foffe pro prio di quella Campagna, e fe fia Oca mo tra la Vigilanza che teneva Diana a bi ogni di quella Republica. A PT

vuol dire _Artemis id eft Diana. Il Mi

notauro nel roverfcio, gia fi fà come lui foffefavoleggiato per figlio di Pa fifae, Moglie di Minos Rè di Creta, e

po cia rinferrato nel Labirinto fatto da

Dedalo, e vuol dinotare ch il Confi

glio & ogni di egno de Capitano e di

chi lutta, habbi da ftare occulto come

ftavaquella beftianel Labirinto. La Vit toria per lo più era da gli antichi con
l

Ale in forma di bellavergine dipinta,

che fe ne volava per l aria, e con una

mano porgeva una Corona d'Alloro ò
d

Ulivo,e nell altraun Ramo di Palma,e

talhora fi vedeva con la fol Corona, come nella pre ente Medaglia, tenuta con ambe le Mani : e da Romani era fatta fovente col Ramo in mano, per haverlo infegno di Vittoria,e con quel le lettere che ne portavano le novelle, come narra ilCartario fol. 198. Alpro pofito no tro. L efferfi fcolpitalaVitto riafùlMinotauro, vuolfignificarela Vit toria di quei Luttatori che s effercita vano in Napoli né giüochi Ginnici e nel

le Mufiche, che ogni cinque anni fi

facevano, con gran concor o di Popoli

in detta Città, a quali per vincere era neceffario tener occulto ogni lor pen fiero. Il Delphino fotto a ipiedi del To

ro, vuol additare la bellezza del Porto

diMare diquellaCittà,concioallettando

6 Succinta Spiegatione CavaglierRomano: ma da quello chegli fècavare,fù dalla parte del Marc al Capo di

Delle Medaglie di Napoli.

7

-

i foraftierri a frequentarla. P. Fiore.

fol. 335. Col. 1. No. 2.,1a,8.Medaglia

di Tarini.

La 2. Medaglia ha nel drittolafteffa

Diana colTripode dietro alla te ta:nel

roverfcio il e_Minotauro con la Vittoria

fopra, che tiene con ambedue le mani

la Corona d Alloro, e con fotto fra le

gambe due lettere Greche I z, e fotto

a que te l u ata I crizione greca NEQ;

r ó A IT a N, cioè dé Neapolitani. E

füpofta la dichiaratione fatta nell an

tecedente Medaglia circa Diana » il

Minotauro, e Vittoria, come fi faranel

lefequentiMedaglie. Re ta de plicar i

folamenteilTripodedeldritto;il quale

fe bene foffe in egna propria d'Apollo,

era pura confegrato agli altri Dei, co

me dono di moltaftima. Alle perfone

degne di valore, erano altrefi donati

Tripodi, come purea lungo lodi cor

reilCartariofol. 174 efequente. Ledue

letteregreche I z volevano forfefigni

ficare qúelle lettere che ne recavano le

novelle dellenovelle feguite ne giuochi

Ginnici.

La 3a. Medagliae primeneldrittola

fudetta Diana, con dietro alla Tefta

un Tavolino, e difottoun vafo: nel ro

verfcioile_Minotauro con la Vittoria, e

fotto la Pancia un picciolo Labirinto

e l'infcrittione

To N.

greca N E O IIOAI

La Tavola col Vafo fignifica

la Men a conuivale, che per occafio

ne di fe ta fi faceua a Diana , & cra

detta Menfa facra. Il Labirinto piccolo

dimo tral'infegnadelfudeto Minotauro,

ove d'alle favole narrafi rinchiufo.

La Medaglia 4. cidimo tra neldritto

la medefima Diana con dietro un pic

col Elefante, e di fotto l Ifcrizione gre

ca, ma principiata. A PT. nel rover

fcio il folito Minotauro con la Vittoria,

e fotto alla Pancia una figura triangu lare a e l Ifcrizionegreca N E O IIO A I THz. L Elefante per effere fra gliani

mali terre tri il più grande e forte, di

mo tra di quel popolo la robo tezza e

enerofità.

Onde n è nato il prover

io,Elephantus non CapitMurem, che

fignifica un animo chefiagenerofo non

fi attachi a cofevili. Quelle tre lettere vogliono dimonftrare il nome dell Ar

tifice, ol Capo regnante in quella Re

publica : il Trianglo per effer Com poftodiTre Angoli, dinotalaperfettio ne che dava la Republica a tute le

loro cofe.

Ecco nella 5. Mcdaglia in una par

te la medefima Diana, con dietro al

Collo un piccol huomo , che tiene in

una mano l Afta, e nell altra un Arco,

e fottoal Collo que telettere APTE

  • M tauro, con fopra la Vittoria alata, e fotto

alla pancia la lettera grecha II, e l'if

crittione greca

N E .

L' huomo armato in quellaguifa ,vuol

forfedenotarel Animo bellicofo di quel Capo allora Regnante, talhora chiama to LÁrtemis o Artemifio. e la lette

ra II dira il nome dello Scultore che

fece detta Medaglia. La Medaglia 6.neldritto rappre enta

Diana con dietro al Collo un Carcasso

pieno di Frecce, efottol'I crittione gre

ca APT E M I E. che vuol dire Diana:

nel Roverfcio il Minotauro con la Vit

I z. nell altra parte il folito Mino

  • - toria alata fopra , e fotto alla pancia una lettera greca E. Re ta da dichiarar folamente il Carcaffo ch'é quel i tro mento in qui fi mettono le Freccie,per indi cavarle quando fi viene alla bata glia, e cofi l'accopiarficon Diana dino ta qualche apparechio di guerra, perla quale anzi s implorava l'ajuto di detto

Nume.

-

La Medaglia 7.è fomigliante alle al tre,in quanto alla Diana, nel dritto, ove

dietro al Collo falli vedere un huomo

con hafta o lancia, in atto d'infilzarla

allo fteffo Collo , e fotto

l i crizione

grecha APT. nel roverfcioil Minotau

ro con la Vittoria alata, che 'l corona, e

fotto alla pancia due lettere greche z

  • n. N E O IIO AITH » Altro di più non

vi è di dichiararné che detto huomo

e fotto a que ta l'i crizione greca

armato, che vorra tallora fignificar il Duce regnante che faceffe allora guerra defen iva: e chi foffe, verra forte efpli cato da quelle lettere greche APT. le altre due lettere greche forfe vorranno

additare il nome del l Artifice che la

voro detta Medaglia.

Le Medaglie 8. 9. & 1o. fono dello

2

-

tef o

Delle Medaglie di Napoli. 7 - i foraftierri a frequentarla. P. Fiore. fol. 335. Col. 1.

Succinta Spiegatione

nel dritto Dell

d'Uccello, per

8

fteffo modo, fe non che

o tava,vi è dipiùun'Ala

il Toro e la Vittoria, & un

Iftromento

del

Co

a cinquepunte o angoli. Nel dritto la Medaglia 16 è lo fteffo Hebone

ronato d alloro, con una

dinotare il grido con che volava la

fama di qualche fatto.

Nella Medaglia 9. al dritto vi è un

Minotaurola

Vafo, & fotto lapanza del

lettera

p.

Nella Medaglia 1o. vi fon della par

III

te del c_Minotauro fotto la panza =

dellaparte del volto di Dianafta

il Collo A PT. dietro il

fotto

Collo E m =

per additare i nomi del Duce e dell

Artifice.

Nella Medaglia 11.è Diana neldrit

che pa

to, con quatro Pe ci d attorno

conò Delfini: e nel

roverfcio il Mino

tauro con la Vittoria, l i crizione,

& una

lettera greca ,come al folito dellealtre

narrate, e che fequitano apre o. I

elfini dunque fignificano il vicino

por Sebetoche
por
Sebetoche

Mare di quella Città con il loro

to, o pure l Aque delFiuime

la bagna tutta e l'abbevera. Nella Medaglia 12. videfi nel dritto Diana, con di più un Iftromentofico me foffe Tenaglia, e tre letterc greche

-

A PT. nel roverfcio il Minotauro,

Vit

Stella, addietro

nell

& una i crizionegreca, N IN O, e

altra faccia tra ilToro, con fopra laVit

toria alata, e fotto la pancia Y,

e poi

l'I crizione greca N E O IIO A ITHz

Il Parifi vi pone in vece fudetta, lettere greche oz. Son dichiarate

perche il Dio Hebone fù adorato da

antichi ·Napolitani in

due

cofi

gli

vece di Bacco ,

sbarba

ch era di fembrante Giovanile

to, perdimo trare l abbondanza dé Vini

e Vitiche abbonda quel territorio; o

ro con detto Bacco e

ve

Minotauro, vollero

alludere alla loro origine,

perche di cendevano da Cumani, que ti

da Calcidici , e co toro erano

tatiCo

loni de gli eAthenief.

8 38 38 38 38 38 38 38

R '

di Pozzuoli.

toria Alata, el i crizione greca N E

IIO A 1T a N, & un K fotto

del Minotauro,

O

la panza

Nel dritto della 13 Medaglia, vi è

un Ape

foli

Diana tante volte repetita, ed

dietro al Collo, e nel roverfcio al

to. Si potrebbe fentire per l'Ape che

quella Campagna di Napoli foffe deli

tiofa e vaga, per l abondanza dé in cui fogliono le Api correre , &

varne il Miele.

fiori

ca

La 14 Medaglia faffi vedere con

addietro al

fa

Diana, e con non sò che

Collo attacato, che pare una Sfinge

voleggiata da Poeti per un Mo troche

proponevadiverfiEnigmi, echinon gli

fuoglieva l'uccideva : & anche da

fcrittori delle Cofe naturali vien

tata per una petiedi Scimia.

gli

repu

Lè due ultime Medaglie che Ripor

ta Golzio & egli dichiara, fon quafifo

miglianti tra di loro, e differenti dalle

altre di fù : perche nella 15. al

dritto

fta fcolpito Hebone coronato d'alloro,

coll i crittionè greca N E O IIOAI

TaN,con lettera grecaA.Nelroverfcio

Ozzuoli Città Regia, chiamata

an

ticamente con due nomi, cioè pri

ma Dichearchi e Pofzuoli, e poi l uno

e l'altro Svariato : mentre non

fol Due

carchia fù detta, ma ancora

Dichercha,

la

Dicca e Dicepoli: Pozzuoli detto

tinamente Pafcolo e Puteola. Non con

vengono chi fundata l haveffe,

che Eufebio appunto il

poi

Calepino vuol

che i

Roma.

effe

che foffero tati i Samii, intempo

Rè Tarquini furono cacciati da Suida ed Eugenio fol. Io8 dicono

re tato il fondatore Diceo, figlio di

Nettuno,o pure di ERCOLE. Meglio

di

tutti lo di corre il Golzio

fol. 2 12.

mentre crede che i Cumani

l haveffe

ro edificata. Coftoro vantano la

loro

origine da Calcedici dell I ola

Eubon:

im

e que ti da gli Athenie , e pero

prontavano le lor Medaglie con Apollo

in una parte, e nell'altra il

Q. Fabio fù colui che gli

nome diDicearchia in

Minotauro.

cambio il

Pozzuoli, per

frequenza da

Campagna :

l'Ac

due ragioni, l una per la

Pozzi che abonda quella

l'altraperlapuzza dell Ariae del

qua

Succinta Spiegatione nel dritto Dell d'Uccello, per 8 fteffo modo, fe non che o tava,vi è

Delle Medaglie di Pozzuoli.

9

qua ; ftandovifopradetta Città la Sol

fatara. Fù detta Cittàampliata ed ab

bellita da gli Imperatori Settimo Severo

& Antonino; ed altrefi fù Prefettura e

Postia Colonia di Romani. Quel che re co maraviglia in detta Città fù ilPon te che vi fabrico l'Imperatore Caligola,

nel Golfo di Pozzuoli all'antica Città

di Baia, lungo circa 3 miglia e mezzo:

ed egli per due giorni vi camino fo pra. Euvì in quella Campagna ilLago

d'Averno con la Grotta della Sibilla

Cumena che parlo ad Enea, di cui otto

ne verra forfe il Di cor o. Fú illuftratta

con la pre enza di S. Paolo Apo tolo, come nel Capo ultimo de gliAtti Apof tolici : e vi lafcioper primo Ve covoS. Pierol, uno de 72 Di cipoli di Chri to,

nobilitata ancora col Martirio di S.

Gennaro Ve covo di Benevento, e d al

tri uoi Di cipoli. Vien governata da un

Mini tro Regio , non fogetta ad altri

ne infeodata, tiene il fuo proprio Vel

COVO.

SUCCINTA SPIEGATIONE

delle Medaglie di Pozzuoli. -

L" 1. Medaglia di detta Città che

recca Golzio di due, il Parife una

fola, tiene nel dritto Apollo Coronato

d Alloro, e'l Minotauro con la Vittoria

Alata che'lcorona d'Alloro, e nella pan

cia di fotto fon due lettere greche a P

e più ottol'I crizzione greca IIrT Eo AIT a N _Il medemo Golzio giudica che quel Popolo con la fcolturadi Bac co e del Minotauro, voleffero dire lor origine, come i Napolitani di Calcidia e de Atene : o pure applicarfi l e pli catione che fu'l principio delle Meda glie prime di Napoli fù fatta.

La 2. Medaglia è della fteffa fcultu

TA COIl | differenza , fe non

delle due lettere greche fotto la pan

cia del Toro = E. che vorrano denotare

il Nome di chi l'intaglio.

B REVE DES CRITTIO NE

di Cuma.

P: ella fempre cofi chiamata fin del principio, enza altro cambiamen te di nome: fondata da Calcidici, lapiù

antica di tutte l'altre che da Greci nell

Italia ô in Sicilia foffero edificate: più

ftefamente narra di Cuma la fondatio

ne il Golz: fol. 215. Po cia che ivi fù primieramente habitata da gli Opici :

co toro cafciati da gli O ci; e que ti da Calcidici, eglino alla fine vennero tolti

da i Tofani. Ma communamente dicefi

da detti Calcidici fondata & habitata ,

fotto la condotta di Magaffene di Cal cidia e d Hippocle Cuman. I quali tra

loro accordati chi dar doveffe il nome

a detta Città: perche la forte tocco ad Hippocle, egli dalla fua patria le affe gnò il nome. Altri crivono che da una Donna pregnante, ò pure delle Onde le derivaffe cotal nome, come appo il

Calepino. .

Ella è fita in di tanza di 3

miglia dall antica Città di Baia & al tretantial doppio di Pozzuoli, fotto un ameno Cielo, bagnata da laghi è fiu mi, cioè del Volturno per la parte d O riente, e dal Granili ò Garigliano per Mezzo-giorno. Nel Territorio fono i laghi Lucrino e d Acheronte, vicino al quale è la Grotta della Sibilla Cumana di qui fi leggono i Vaticinii. Qüivi approdato Enea doppo la rovinata

Troia, difcefe fotto la fcorta di effa Si

billa nell'Inferno. Vi era Porto è For

tezza grande in detta Città : e fù Co

lonia militare dé Romani. I Calcidici di

Cuma, come fù detto, edificarono Na

poli e Pozzuoli, ò per dir bene riftau ranono. Battè Cuma le fue Medaglie

conle Muricie Paguri;ò Granupore,co

me fara più inanzi veduto. Hebbe d'al

torno i Monti Gauro, Me ico e Faler

mo, onde fi cavano Vini i quifiti. Du

ro que ta Città più fecoli,è fù Ve cova

le. Ultimamente venendo detta Città

da #

occupata, e la fua Campagna infe tara

ladri & affaffinis i Napoli

tani

Delle Medaglie di Pozzuoli. 9 qua ; ftandovifopradetta Città la Sol fatara. Fù detta Cittàampliata ed

Io Succinta SpiegationeDelle

tani vi andarono e la pofero in

rovina,

togliendo il Nido al Ricovero a quei

forfanti, & auvenne otto l'anno

12o9.

Veggonfi anche di pre ente perMaree

perTerra le fue rovine.

Medagliedi Cuma,

r i fuoi Vaticinii fatti, ed inpartico

di

Chri to. Delle Conchiglie gia fi

è fatta fopra la Dichiaratione.

SUCC NTA SPIE GA TIO

NE

BREVE

DESCRITTIONE

di

Sinue a.

delle Medaglie di Cuma.

inue a fù prima chiamata da Greci

Sinope, forfeperche haveffe origine

prima Medaglia di Cuma, fopra

la qualeGolzio ne favedere quat

dritto la Tefta

roverfcio due

da quell'altraSinopeCittà del Mare Pon

tico; pofcia da Romani

nominata Si

celebre

quella

nue a, de qualiera Colonia. Era

per li Bagni e per li Vini, che

Campagnaproduceva:fituatanon lungi

del Fiume Garigliono, negli e tremi

nuovo Latio. Le Medaglie che

tava erano con il Pefce

del

impron

Paguro e con la

& anco vi era Nettuno col

det

Cit

di Mondragone.

Tridente, come Nume Tutelare di

ta Città. Doppo larovina didetta

tà fù fatto il

Quivi indettaCittàfùl'anno

3o3. radu

3o

nato il Concilio di 18o Ve covi ,

Preti e 3 Diaconi , ove S. Marcellino

Papa, perhaver rinegatalaFede chiefe

deffere guidicato, e ne riportò in

pofta che la Prima Sede non

ris

era fotto

pofta a neffuno, in materia digiudicio.

SUCCINTA SPIEGATIO

NE

delleMedaglie di Sinue a.

L

1. Medaglia di Sinue a fi

raporta

una

dal Golzio e dal Parifè, & in

faccia c' è il Granchio con fotto un

Pefce

coll' I crizzione greca SINYE>>ANo

nell altra è la Teffugine con la

,e

mede

con

loro

come

fima I crizzione greca. Volevano

detta Medaglia dare a fentire la

SapienzaePrudenza, dalle quali

fù dettòfopra,nelle Medaglie prime di

Cuma,era fimbolo ilPe ce Paguro,

anche il Granchio , come fcrive il

Fiori, fol. 338. col. 2. di cui

ed

P.

nota che

che

fopra

fimbolo di

animale fagace è ftato e patiente, ò

nelcaccieggiare la Conchiglia ufi

finoingegno. La Teffuginee

tro fole, ci dimo tra nel

del pefce Paguro, e nel

Conchiglie,conattornol'I crizzioneKr

M AI a N. Il Paguro ò altro

Pe ce che

foffe del genere de Granchi, fù

bolo della Prudenza e della

fim

Sapienza,

poiche ufa la Prudenza a cavar i da a-. Te tugginè,

doffolaCoccia,conandar quineiequin

di fguiffantee controppo nangia,

che firompa.

accio

Ufa la Sapienza, perche

Coc

niffun

vedendofi lui pogliato della fua

cia fta nafcofto, e non viene con

altro Pe ce a cimentarfi, per vederfi

dall armi fue privo.

Dicefiancora che

il Paguro ami la Mufica e di quellaaffai

fi diletta, e percioegliami la

Luna, la

quale crefcendo, egli pure crefce e fi

rende megliore. Onde volevano

Popoli tracio additare laloro

quei

Prudenza

e Sapienza. Le Conchiglie fon Coper

chi ô Soprave ti delle Murici , e

eran da loro improntate, perdarea

tire che quel feno di Baia

però

fen

conteneffe

queiPe cii quifiti al apore, & utilipel

colore che da effifigenerava.Cofi

La 2.Medaglia chefolamente

il Parife enza l altre tre , nel

Diana colCarcaffo, Coronata

landa di lauro, forfe perche

me foffe Tutelare di detta

Golz:

rapporta

dritto fù

con ghir

quel Nu

Città. Nel

roverfcio fa un Rofpo, che per habi

tare inluoghiPaludofi, da afentireche

quella Città foffe fra Fiumi e

~ La 3 e 4

Laghi.

oftentano ne loro dritti

roverfci fon

la Sibilla Cumana; e ne

due Conchiglie diver amente fituate,

nell una e nell altra,

coll' I crizzione

Kr M AI o N. Degna cofa èl efprefione

di detta Sibilla nelle detteMedaglie,

Salu

Io Succinta SpiegationeDelle tani vi andarono e la pofero in rovina, togliendo il Nido al Ricovero

Di Sinueffa, é di Sueffa,

de Carni
de
Carni

I I

falubritâ, peradoprarfi in Medicina

gli Attici e Tibici, poiche lefue

uel tempo. Hercolecol Leone

:

mo tra che lui fuffe il

in honore di lui coniata

glia. La

pollo con Ghirlanda d'Alloro,

tro una Figura con tre ga

sbranato

fú una delle fue Prodezze) di

Riftauratore, &

detta Meda

giovano a rifrigare & a dar nutrimen

to. Puoffidire ancora che per

dettifim

boli del Granchio e Teffugine, veniffe

fignificato il fito di quella Città com

modo per vicinarfi dal Mare,

fchi e

e de Bo

.

La Medaglia e prime da una partala

2

e nell

Tefta di qualche Dio Tutelare,

altra Nettuno col Tridentine opra u

na Quadrige, e con la folita ifcrizzione

greca zINYExx:ANaN. e vorra fignifi

care che quel Popolo haveffeottenuto

qualche Vittoria navale, o che

anco

Nettuno fo fè tenuto per loro Nume

Tutelare ..

B R E VE

D E

SCRITTIO NE

di

Sue a,

--

roppa antichita vien data a detta

Città: volendo alcuni

moderni che

foffe edificata da Gafet figlio di Noè, ò

pure da Gomer figlio, e da Sem

le haveffe dato #

di

uo Zio

Er

Sue a.

cole poi d'alle Spagne partito

l'ampliò

il

Div

di fabriche, per Infegna le diede

Leone, che al prefente retiene

enn Colonia dé Romani,

chiamata con

2. Medaglia nel dritto fàun LA

ed addie

, nel

Roverício un huomo con due Cavalli,

inuno de quali fta fedente con un

Ra

modi Palma nella palla,e fottol'i criz

zione latina Sue ano.

La 3: Medaglia rapprefenta nel dritto

lo ftestoApolloCoronato d'Alloro, e di

dietro una Palla rotunda: nel

ilc_ZMniotauro con la Vittoria

roverfcio

alata che l

corona d Alloro ò d Ulivo,

l'i crizzione greca zrEZANn.

e di fotto

Quafi dellofteffo modo parela 4 ef

nel

e

figiata,ma con que ta diver ità, che

Dritto fta depinto ApolloCoronato,

l i criz: latina Suefano, e nel

Roverfcio

una

il folo Toro con fotto alla pancia

lettera greca, onde fi puo dire che la

terza foffe battuta quando detta

Città

era governata da Greci: e la quarta

quando devienne Colonia dé Romani

e Latini. L e_Apollo fara tato

il Nume

che

-

Tutelare di quella Republica : e

foffe fiorita nella Poe ia.

|

|

-

due aggiunte Sue a Pematia e Sue a

« Aurunea. Trovanfi Medaglie chebat

teva detta Città. Al pre enteè Vefco

vale, fottola Cafa Cordona foggetta

Dominio Temporale.

nel

·v.

BREVE DES CRITTIO NE

di Minturno.

..

  • - M:

Città bagnata dal Garigli

Deat_Marcia

honorata

Lido,

Romaní.

ano, vanta la fua antichità da gli

vicino era

SUCCINTA

SPIEGATIONE

delle Medaglie di Sue a.

«Aufoni, ò Aurunei. Quivi

il Bo co e'lTempio della

Ella fù moglia del Rè Fauno,

da quel Popolo per Dea del

Divenne anche Colonia dé

ofiGolzio come Parife ripotano

la

\L prima Medaglia diSue a. Nel drit

to vièilCapo diungenerofo Guerriero

con Cimiero e Pennachio al Capo:

nel Roverfcio Ercole chefbrana

e

un Leo

ne, con la Clava ottoalle

Gambe, e dal

lato è l'i crizzione latina Suefano,

vor

raadditarecon quel Guerriero,ò ilfon

datore di dellaCittà,òpure il

Ducedi

Quivi Mario fi ricoverò per

fuggir la

perfecutione di Lucio Silla. Al pre ente

non vi è che una picciola terra

col no

me diTrajetto, otto la Cafa Caraffa, e

prima forto llPrincipe di Stigliano.

SUC

Di Sinueffa, é di Sueffa, de Carni I I falubritâ, peradoprarfi in Medicina gli Attici e

12.SuccintaSpiegat,delleMedagliediMinte

&

  • i medefimi, fù

e

diTheano.

cofi nominato dalla

SUCCINTA S

P I E GA TIO NIE.

Della Madaglia di Minturno.

  • M Città, e nel dritto è

lia unica fi raporta di detta

Giove Co

ronato d Alloro :

e nel roverfcio più

fopral'i crizzione

fulmini con le Ale, di

latina Minturn. lattine IZ. Né

E di fotto due lettere

il P.

fulmini come dice

Fiore f.341. col.prima, fi mo tra

tu bellica, e nell Ale la

laVir

fama che le ri

porta per tutto ilmondo:

Popolo dare a fentire che

tione del loro Giove

e voleva quel

dalla protet

ricono ceva tutti

que ti beneficii.

'

di Theano.

heano eraprima chiamato

da chi e quando foffe

Sidicina:

fondato ,

non fi legge nell' Hi toria.

tà antica, fita nella Via

etta in Greco T I AN

E ftata Cit

Appia, e che

Capua era ella di grandezza,

E o N. Da Ro

mani fù illu trata

con Titolo di Muni

cipio, epoi di Colonia militare

a Theano fudetto, leggefi

, oltre

un altro in Pu

Le Me

con Apollo, e

è Cit

glia, poco di tante di Cano/a.

daglie di Theano erano

con Marte effigiate. Al prefente

ta Ve covale , fotto

il Dominio della

Cafa Sidonia Celi.

:

SUCCINTA SPIEG

A T IO NE

Delle Medaglie di Theano.

L:

Medaglia prima di

Theano fà

pieno de

nel dritto _Apollo tutto

Raggi: e nel roverfcio la

Corna fra i quali è un

Luna con due

Globo e due

Stellefopra,e difotto l'i crizzionegreca

TIANa.Cofi Golz, e

Pari e.

Apollo,

ilSole ed Hebo , tutti

tre fono uno

Medicina, del Vaticinio,

dalle Saete, e

dalla Mufica: e volevano

mo trare ò la Salubrita

i Theane/i de

del loro Clima,

o la Peritia dé loro Medici,

Guerrierí e Poeti:

Aftrologi,

Per la Luna e Stelle

vorra fignificarela benigna

Cieli in quella Città.

La 2. Medagliafà vedere

Faccia d un homo prode

influenza dé

ncldrittouna

eguerriero, col

il Grifone:

con un Ácino

Cimiero & in effo fcolpito

e nel roverfcio un Gallo

fopra la Crefta; & una Stella

e l' crizzionelatina vi

addietro,

pone Golz. TIA

NO: il Pari e vi pone l'i crizzione

greca CAA ENO-. Per quel

s'intende Apollo coll'

fone nell' Elmo fi

huomo

Elmo : pe'l Gri

può

credere la

Republ. con

Nume loroTu

il P. Fiore fol.

gran Potenza di quella

la protettione di detto

telare, come la di corre

338. col. 2. e fol, 339.

Roverfcio dimo tra che

dettoApollo. L Acino

Il Gallo dal

fia Infegna di

delGrano figni

Campagna.

la Magna

perchefùal

dalla Stella

laStella perIn

fica l'Abbondanza diquella

La Stella vorra alludere che

Grecia finlà fiftendeffe :e

trevolte chiamata He peria

Hefpero, percio face e

fegna. Cofi Golz. f.331.

B R E E 7DE

R17r T1O NE

di Caleno.

aleò Caleno , che fi dice

KAAENITaN, hebbe

in Greco

origine da

e Ori

Theano e

Traci e da Calao figlio di Borea

thia. Sita è detta Città

tra

Capua ; E ftata Colonia dé

& anche Municipio.

Romani &

Lodafi quella

che pro

Il

Campagna pe'l Vino generofo

duceva,

chiamato Vino Caleno.

Calepino hor diceinuna

ta Città Calvi, & hor

parteeffere de

nell altra Cari

nola, certo è che l una

e l'altra fiaVefco

cafa Reale, è

Genoa.

vale;quella foggetta alla

que ta alla Ca a Grilla di

JUC

12.SuccintaSpiegat,delleMedagliediMinte & i medefimi, fù e diTheano. cofi nominato dalla SUCCINTA S P I E GA

Delle Medaglie di Caleno.

'n3

leno : nel roverfcio hà il Toro Coro

sUccINTA SPIEGATIONE

delle Medaglie di Caleno.

aprima delle dieci che reca Golzio,

L addurre altre il Partfe, ha

nel dritto Apollo coronato d'Alloro,

coll ifcrittione greca KAAENIToN.

E lo Scudo perdietro. Nel Roverfcio

il Minotauro , con la Lira di fopra &

una letteragreca z. Sotto alla pancia è

la medema I crittione KA A EN I

ToN

._

Vorra

fignificare che quel Nu

me foffe Tutelare di detta Città, per

havere la fua Infegna nel roverfo ch è

la Lira. Del e_Minotauro ne fù parlato fo

La

pra nellaMedaglia primadi

lettera greca fignifichera il Nome dell'

Artefice.

La 2a. Medaglia mo tra il medemo

Apollo coll i crittione greca KAAENo.

el roverfcio il Minotauro con la Vit

toria Alata che'l corona d'Alloro , e la

lettera a , e l i crittione Caleno.

E

puoffiefpiegarecomel Antecedentecon

mutarfi quel che va mutato.

3.

Cofi anche fi può piegare la 3.

ch nel dritto tiene Apollo e l Ifcrizio

ne K A A E N H T o N e nel roverfcio

il Minotauro con detta Vittoria alata

ch il corona d Alloro , e fotto vi ftà

una lettera greca K che addita ilNome

dell

La 4°.Medaglia fà vedere Apollocon

la lettera greca A, e l'I crittione latina

Caleno: nel roverfcio il Toro , con la

Lira fopra e due lettere greche AI: e

fotto l I crittione latinafudetta; e fopra

una Lira, e cofi fara Apollo a cui s at

tribui ce la Lira. Del Toro i è fatto

fopra dichiaratione. Le lettere greche

dimo trano ilCapo di quella Republi

ca che alloraregnava,edil Nome dello

Scultore che batrédette Medaglie. I lf

crittione latina di Caleno dimo trera ef

fere detta Medaglia battuta in tempo

ch era Colonia dé Romani.

·Per la 5a. Medaglia che nel dritto

tiene Giove, coll' Ifcrittione latina Ca

nato d Alloro dalla Vittoria volante, con

fotto una lettera greca r, & l infcrittio

ne latina di detta Città.

Nella 6a. Medaglia ftà fcolpito detto

Apollo col Tripode e l'I crittione lati

Caleno d una parte , e dall altra

il Toro con una Spiga di opra,e la fo

lita i crittione latina

di detta

Cit

tà. Il Tripode puoffi applicare &

ad e_Apollo ,

come

s éra

in

det

ta Medaglia, per mo trar che tutti gli

Oracoliche provenivanodel detto Nu

me, foffero veri, & a Bacco, poich il

Vino cuopre allo pe o la Verità al

ari de gli Oracoli. La Spiga mo tra

Abbondanza del grano che fi faceva

in quel Territorio, ed anchela Copia

del Vino.

Con maggior differenza delle altre

7ma. Medaglia per

il Gallo

coll'

di fopra è la

che nel dritto vedefi

Ifcrittione greca

KA A EN a : e nel

Il

roverfcio fon 6. Palle ò Monete.

· Gallo per effer Gieroglifico della Vigi

e dell Ardire, vorra dare a fenti

:

re ch il Capo regnante, ò pure tutta

vigilante ed ar

-

ita ad offendere & a difenderfi. Per

le fei Palle rotonde potrebbefi dire ,

che fi come la figura rotenda fia la più

perfetta dell altre, cofifoffero le Genti

di quella Città.

Guerriero coll' ,e Pennachia pen

La 8a. Medaglia mo tra nel dritto un

dente: nel roverfcio un Gallo con una

Stella addietro, e l'I crittione greca

KA A EN n. e vorra additare il Duce di

quella Republ. che foffe ardito e vigi

lante a favor della Città : e la Stella

perche dinota la chiarezza, cìfignifica

quanto egli foffe famofo & Illu tre.

La 9a. E prime anche nel dritto un

Guerriero con l Elmo in tefta, in cui ftà

dipinto un Gallo, & di fotto un ramo

d Ulivo:Nel roverfcio Giove alato nelle

Quadrige, òpurefaralaVittoria alata,e

di ottoviè l'I crittione greca KAAE

NIToN.Credo chevogliamo tarci che

quel Duce haveffe fatto qualche guerra

conardire,vigilanzaechiareffà,dicuin'è

fimbolo il Gallo, ò Uccello altro che

D

foffe

Delle Medaglie di Caleno. 'n3 leno : nel roverfcio hà il Toro Coro sUccINTA SPIEGATIONE delle

K4

Succinta SpiegationeDelle Medaglie

foffe: e perche la guerra foíle termi

nata con Pace, perciò vi fi dipinge

la Palma dell' Ulivo,

come in fo

migliante cafo e plica ilP. Fiore , fol.

  • 336. poi Giave alato con la Quadriga ,

col prima, n. I. Che fifcolpi ca

vorra denotare che coll ajuto di lui

fi fo evinto: ò pure foffe la Vittoria

alata per tramandarne la fama da per

tutto, tanto della Guerra quanto della

Pacefeguita,

La ioma. Ha nel dritto un Guerrie

re c ll Elmo ed un Vafofotto a quello,

ela lettera,greca A: e nell altraparte la

Vittoriaalata,conlaSferzain mani opra

la Biga, e l I crittione latina KALE

NO. Si potra piegare nella forma

che l'antecedente; e per effervi l'I crit

tione latina , fi potrebbe dire che co

tal Vittoria con Pace, foffe eguita in

tempo che tava otto a i Romani. Pe'l

Vafo che fidebbaintendere, re ta a rin

Capi Compagnod'Enea e datole ilNo

me di Capua. Altri dicono dallo ftef

fo Enea fondata, volendola cofi chia

mata da Capo fuo Avo figlio die Affa

raco. Altri vollero che foffe cofi det

ta dal Falcone otto il cui Augurio fù

edificata & in lingua To cana cofi era -

dettoil Falcone. Altri perche Capua

foffe Capo di dodeci Città : o altri

altrimente come fi può vedere nel Ca

lepino.

Non mancano per terzi che

vogliono fondata Capua , non de Tof

cani, ne de Trojani, ma da gli O ci :

  • i pua , e furono cofi chiamati da i Ser

quali fabricarono Offa , e po cia Ca

penti,cheiviingran Copia fi ritrovava

no ; perche tanto fuona O/co quanto

Serpe ò Scorzone. Sia come fifia ; ella

né tempi Antichi era tra Roma e Car

tagine la terza nella grandezza. Dalle

guerre fatte e patite molto ne parla

no le I torie. Prima fù Prefettura dé

tracciarfi.

8:{8:38:38 3838 3838

BREVE DESCRITTIONE

di Capua.

T*apua fù,prima Chiamata Volturno

dal vicino Fiume di tal nome, che

pa ava per mezzo.

In greco trovafi,

fcritto KAIITANaN. E molto con

troverfa la Fondatione di detta Città.

Volendo gravi Scrittori che foffe fon

data da Tofani, & allora chiamata

Volturno : e perche i Tofani furon

po cia ucci i di notte da Samniti, can

giorno fuo Nome in quello di Capua ,

da Capi lor Capitano , ò pure dalla

Pianura della Campagna, Altri in

contrar o fcriffero che foffè edificata da

Romani e poi Colonia.

Edifico a

Giove Capitolino un Tempio magnifi

co. Batteva Monete in più manie

re,& inparticolare fcolpivanola Spiga

in fegno di abbondanza, e Mercurio:

& anche la Cortina di Apollo él Mi

notauro , che anche delle altre Città

vicine fiponeva. Al pre ente non vi è

più l'Antica Capua che tava fituata in

l uogo chéra detto Sa Maria di.

apua, due miglia di tante dalla Nuova,

Capua. E venne destrutta da Genzerico

Rè de Vandali, e da Lendone, Conte di

Capua, reedificata. Vive fotto il Do

minio del Rè di Spagna, decorata con

titolo d'Archive covato.

SUCCINTA: SPIEGATIONE:

Trojani. In conformatione di que to

va a propofito la Tabella di bronzori

trovata nel Sepolcro di Capi , fcritta

con lettere greche, che in fo tanza di

diceva, che quando l offa di Capi fof.

fero coperte, allora un Di cendente di

Gurloo farebbe tato ucci o : e cofi

avenne, perche Guilio Cefare fù ucci

fò da congiurati. Ma dé Trojani fon

datori, fcrviono alcuni che foffe tato

Delle Medagliedi Capua.

L: 1a. Medaglia riportata da Golzio

-, e dal Parife, contiene: nel dritto

Mercurio colCapello el Ala in effo ícol

pita, nel roverfcio una Spiga di grano »

tutta piena, e,4 Monete. Avanti alla

Faccia l i crittione KATI TAN n N. Per :

Mercurio colpito fi può credere che

quel

K4 Succinta SpiegationeDelle Medaglie foffe: e perche la guerra foíle termi nata con Pace, perciò vi
  • di Capua, di Atella e di Nola.

I 5

·

quelNumefoffeilTutelaredidettaCit

. tà,e che foffe abondante di Moneta, e

riccaperla protettione dilui. La Spiga

in quella Forma dàa fentire laFertilità
di

quella Campagna

La M

._

Cofi Golz.

ia 2. d Une parte ci fàve

dere le Cortine d Apollo coll Ifcrit

tionegreca KATILAN n N :e dell'altra

partelaTesta delMinotauro, con que te

Monete difopra, & una letteragrecaK:
ci

vorra dare a credere la Tutela di

quel Nume a favore di detta Città,

eche perlegrazie di lui fo e tutta ricca.

Il Minotauro è l impre a che fi faceva

in qua i tutte le Monete de gli Opici,

tra qualiera Napoli, Pozzuoli» Seffa»

Calano, e Capua. Gols.

verfi raggi attorniata , come fi fcol

pi ce apre o a detto Parife, l'i crittio

ne greca di fotto ATEA

A AN n N. E

per effere Giano Iventtore delle Viti e

del Vino, volevano mo trare quei Po

poli lA bbondaza della lor Campagna,
c

l utile che indine cavavano col traffi

co del Vino, additato coll' efpre ione

delle Monete. La Stella s'appropria a

Giano.

Il Minotauro era l ordinario

impronto di tutte le Città de gli O

pici, tra quali era LAtella afcritta.

5

BREVE D EscRITTIONE

  • - di Nola.

BREVE DES CRITTIONE

di LAtella.

N: fcriffe

Plinio app. ilCalepino,

che foffe prima chiamata Sidici

na : ma altri vogliono che Teano foffi

cofi detto.

Si dice fondata da Calci

Whi crive d'effer

Città da gli

Offi edificata, e chida gli Opici.

Egli è certo che fia antica, prima Mu

nicipio dé Romani, poi Prefettura &

alla fine fatta Colonia , ed hebbe le

fue Med. che diremo, coll ifcrittione

greca ATEA A AN oN., Da effa ha

origine la moderna Città chiamata 4

verfa, fita tra Napoli e Capua; che la

dicono fondata l'anno 1o25. da Nor

manni, che poi fi referopatroni di tut

to il Regno & anche della Sicilia : è