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Sara Trovato

con la collaborazione di Chiara Branchini,


Emilia Filtz, Laura Pagani, Lisa Pavesi, Ilaria Prigione,
Sonia Sorgato

Corso di italiano
per chi non sente
e per i suoi compagni udenti
Contiene dvd
Unità 0 – Prima di cominciare
Scrivi il tuo nome

Disegna il tuo ritratto

Se qualcuno trova questo libro, per favore mandi un SMS al

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Corso di italiano per chi non sente

1. Giochiamo con l’alfabeto


1.1. Ecco alcuni degli alfabeti manuali (dattilologia) usati nel mondo:

Negli Stati Uniti d’America In Russia

In Giappone In Gran Bretagna

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Unità 0 - Prima di cominciare

1.2. Cerca su Internet la dattilologia del tuo Paese e attaccala sul


muro dell’aula (oppure sulla carta geografica del mondo).

1.3. Ed ecco la dattilologia della LIS, la Lingua dei Segni Italiana.

1.4. Ecco l’alfabeto braille:

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Corso di italiano per chi non sente

1.5. Cerca su Youtube un video che mostra l’esecuzione della dattilologia


della LIS. Come fai a cercarlo?

Variante per studenti sordociechi (con residuo visivo). Per accedere a Youtube, usa
il software www.winlucy.it.

1.6. Digita il tuo nome, prima nella dattilologia del tuo Paese, poi in quella
della LIS, poi scrivilo nell’alfabeto italiano.

Variante per studenti sordociechi. Per scrivere, usa la tastiera di un PC (o simili).

Fotocopia la dattilologia della LIS dell’attività 1.3., ritagliala e usala


1.7.
per comporre dei nomi. Poi trascrivi i nomi in italiano.

1.8. Sai qual è il segno di LIS (Lingua dei Segni Italiana)? Qual è il segno
della lingua dei segni del tuo Paese? E come si scrive?

1.9.Formate dei gruppi con studenti che vengono da Paesi diversi. Ognu-
no segna nella sua lingua dei segni UOMO, DONNA, BAMBINO, SORDO,
UDENTE, SCUOLA, FELICE. Poi scrivete queste parole in italiano.

1.10.Segna la tua età nella tua lingua dei segni, e poi in LIS, poi scrivila con
i numeri arabi.

1.11. Con il cellulare, fai delle foto dei tuoi compagni mentre segnano
il loro nome (nome, segno e/o dattilologia). Poi, fate un poster con tutte le
vostre foto. Sotto, scrivete i nomi.

1.12. Scrivi i nomi delle persone della tua famiglia.

madre padre

fratelli e sorelle

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Unità 0 - Prima di cominciare

1.13. Scrivi i nomi dei Paesi rappresentati nella tua classe.

1.14. Scrivi il nome del Paese corrispondente ai segni qui sotto.

Variante per studenti sordociechi. Ricevi i segni dall’assistente alla comunicazione.

Tra questi, c’è il nome del tuo Paese? Se non c’è, chiedi all’inse-
1.15.
gnante di scriverlo in italiano.

1.16. Cerca i Paesi dei compagni sulla cartina geografica appesa in classe.

1.17. Che segno è questo? Scrivilo sotto! E questo?

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Corso di italiano per chi non sente

1.18. Scrivi alcune parole italiane che conosci.

2. Liste
2.1. Caccia al tesoro. Vai al supermercato (da solo o con il tuo assistente
alla comunicazione*) e cerca sulle etichette il nome del cibo che ti piace di più.
Porta con te un quaderno e scrivi tutto. Tornato a scuola, leggi all’insegnante
quello che hai scritto, usando la dattilologia.

2.2. In giro per la città. Fotografa con il cellulare le cose belle che vedi.
Stampa le foto e incollale qui. Poi, con l’aiuto dell’insegnante o del gruppo, scrivi
sotto di esse il loro nome.

* D’ora in poi si dirà sempre “insegnante”, intendendo anche assistente alla comunicazione.

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Unità 0 - Prima di cominciare

2.3. Disegna qualcosa. Poi scrivi il suo nome.

Variante per studenti sordociechi. Procurati una cosa che sai riconoscere bene
al tatto, poi scrivi il suo nome.

2.4. Cerca delle immagini che ti piacciono e ritagliale. Se vuoi, cercale


su Internet con l’aiuto dell’insegnante. Incollale qui, e scrivi sotto il loro nome.

Variante per studenti sordociechi. Cerca delle cose la cui forma ti piace. Scrivi il
loro nome.

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Corso di italiano per chi non sente

2.5. Chiedi all’insegnante di scrivere per te le parole che vorresti


conoscere.

Variante per studenti sordociechi. Fai l’esercizio con la tastiera dattilobraille.







2.6.Domani mattina, guarda i nomi delle strade da cui passi per


venire a scuola. Fermati un attimo per memorizzarle. Quando arrivi a scuola,
scrivile.

2.7. Scrivi i nomi delle persone che conosci.





2.8. Pensa una bella frase e chiedi all’insegnante di scriverla qui sul tuo libro.

2.9. Guarda/tocca gli oggetti che ci sono in classe. Scrivi su un post-it


i loro nomi (se sei sordocieco, usa il nastro adesivo braille-band). Poi, attacca
i post-it sopra di essi (se possibile, l’insegnante lasci attaccati i post-it per le
lezioni successive). Tutte le volte che torni in classe, vai a leggere i cartellini, o
mostrane la dattilologia alla tua insegnante. Se non ricordi, prova a indovinare!
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Unità 0 - Prima di cominciare

2.10. Guarda i nomi dei negozi vicino a casa tua e scrivili qui. Che cosa
puoi comprarci? Scrivi una lista per ogni negozio.

Variante per studenti sordociechi. Prova a ricordare: conosci dei negozi vicino
casa tua? Che cosa puoi comprarci? Scrivi una lista per ogni negozio.

fruttivendolo

mele

2.11. Vieni a scuola in metro o in treno? Scrivi i nomi delle fermate


intermedie tra casa e scuola.

Variante per studenti sordociechi. Scrivi il numero delle fermate e i cambi di


mezzo del tuo tragitto da casa a scuola. Segna: che cosa noti?

2.12. Hai imparato a fare delle liste. Prova a farne altre:

1. Che cosa devi comprare oggi?


2. Che cosa devi fare questo pomeriggio?
3. Dove devi andare la prossima domenica?
4. Che cosa devi mettere in valigia?
5. Che cosa devi dire all’insegnante quando la vedi?
6. Che cosa ti piace del tuo gatto / cane / criceto / …?
7. Quali sono gli oggetti che ci sono nella tua stanza?
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Corso di italiano per chi non sente

3. La giornata e i saluti

LA GIORNATA TU LEI = una persona


che non conosci
7.00 – 13.00 buongiorno buongiorno
mattina

12.00 ciao buongiorno


mezzogiorno salve

14.00 – 19.00
pomeriggio

19.00 – 22.00 ciao buonasera


sera

22.00-7.00 buonanotte buonanotte


notte

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Indice
Prefazione (R. Carchio, M. Gaggianesi) XI

Autrici XIII

Ringraziamenti XV

Istruzioni per l’uso del libro XVII

Tavola dei contenuti XXIV

Unità 0 – Prima di cominciare 1


1. Giochiamo con l’alfabeto 2
2. Liste 6
3. La giornata e i saluti 10

Unità 1 – Presentiamoci! 11
Problema! 11
1. Presentiamoci! 12
2. Testo autentico. La carta d’identità 14
3. Grammatica. Pronomi personali soggetto 16
4. Grammatica. Verbo essere 20
5. Grammatica. La negazione 25
6. Grammatica. Formare frasi 27
7. Vocabolario. Cose che hai in borsa 32
8. Lettura. Mi presento 35
9. Scrittura 41
10. Teatro 42

Unità 2 – La casa 43
Prima di cominciare 43
1. Testo autentico. Annuncio affitto 44
2. Grammatica. Verbo “avere” 45
3. Grammatica. “C’è”, “ci sono” 49
4. Vocabolario. La casa 53
5. Grammatica. Preposizioni 60
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Indice

6. Scrittura 64
7. Lettura. Pinocchio 66
8. Ritorna all’attività iniziale. Hai vinto alla lotteria! 72
9. Teatro. Rilassamento 74

unità 3 – Amore e amicizia 75


Prima di cominciare 75
1. Testo autentico. Social network 76
2. Grammatica. Nomi e aggettivi 78
3. Grammatica. Numeri 88
4. Grammatica. Articoli indeterminativi 89
5. Vocabolario. Colori 93
6. Scrittura 94
7. Lettura. Romeo e Giulietta 97
8. Scrittura 104
9. Teatro 105

Unità 4 – L’aspetto fisico 107


Prima di cominciare 107
1. Vocabolario. Aspetto fisico 108
2. Testo autentico. Identikit 115
3. Lettura. Il Gattopardo 117
4. Grammatica. Articoli determinativi 122
5. Vocabolario e grammatica. Vestiti e aggettivi 127
6. Preposizione “con” 133
7. Grammatica. Determinativo o indeterminativo? 134
8. Scrittura 135
9. Fare domande 137
10. Cognizione. Paragoni e metafore 138
11. Ritorna all’attività iniziale 142
12. Teatro 143

Unità 5 – Biografie 145


Prima di cominciare 145
1. Testo autentico. Sposarsi in Italia 146
2. Gioco cognitivo 146
3. Grammatica. Prima coniugazione 147
4. Lettura. Helen Keller 156
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Indice

5. Preposizione “per” 158


6. Dimmi “quando” 159
7. Scrittura 162
8. Quale? 164
9. Vocabolario e scrittura 165
10. Possessivi 167
11. Aggettivi in posizione predicativa 169
12. Ripasso 171
13. Frasi reversibili 172
14. Parole funzionali, impara a notarle 173
15. Teatro 174
16. Tutti sul set! 175

Unità 6 – La scuola 179


Prima di cominciare 179
1. Testo autentico. Io studio e tu? 180
2. Vocabolario. Materie di studio 183
3. Grammatica. Seconda coniugazione 185
4. Frasi lunghe 189
5. Vocabolario. Nomi in “–e” 190
6. Vocabolario astratto 194
7. Cognizione 199
8. Lettura. Un vecchio diario 199
9. Scrittura. I diritti dello studente 205
10. Intercultura 207
11. Riprendi l’attività iniziale. La scuola che vorresti 207
12. Teatro 209

Unità 7 – Il cibo 211


Prima di cominciare 211
1. Testo autentico. Ricetta 212
2. Vocabolario. Cibo 215
3. Grammatica. Terza coniugazione 223
4. Grammatica. Avverbi 231
5. Grammatica. Preposizione “per” 233
6. Grammatica. Fare domande 234
7. Lettura. Lo scherzo del pastore 235
8. Cognizione. Congiunzione “e” 241
9. Cognizione. Differenze di accesso all’informazione 242
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Indice

10. Intercultura 243


11. Produzione scritta e produzione di una cena 244
12. Teatro 245
13. Riprendi l’attività iniziale 245

Unità 8 – Le emozioni 247


Prima di cominciare 247
1. Testo autentico. Articolo di giornale 248
2. Vocabolario. Emozioni 252
3. Grammatica. Pronomi indiretti (prima parte) 260
4. Grammatica. Verbi a più argomenti 265
5. Grammatica. Pronomi indiretti (seconda parte) 267
6. Grammatica. Verbi irregolari 268
7. Grammatica. Preposizioni “in” e “con” 270
8. Grammatica. Congiunzioni e connettivi 272
9. Lettura. Carmen 273
10. Intercultura 282
11. Cognizione. Teoria della mente 285
12. Teatro 286
13. Riprendete l’attività iniziale 287

Unità 9 – La famiglia 289


Prima di cominciare 289
1. Testo autentico. Autocertificazione 290
2. Grammatica. Volere potere dovere 291
3. Vocabolario. La famiglia 293
4. Scrittura 298
5. Testo narrativo. Cinque mariti 300
6. Cognizione. Schema concettuale 304
7. Grammatica. Anafore 308
8. Ordine delle parole inatteso 318
9. Preposizioni 319
10. Il connettivo “invece” 322
11. Riflessione. Che cosa ho imparato 322
12. Teatro. Riprendete l’attività iniziale 324

Unità 10 – Il lavoro 327


Prima di cominciare 327
1. Testo autentico. Cerco lavoro 328
2. Vocabolario. Mestieri 330
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Indice

3. Lettura narrativa. Tecumseh 338


4. Grammatica. Imperativo 341
5. Grammatica. Riflessivi 346
6. Grammatica. Preposizione “da” 349
7. Grammatica. Complementatori “di” e “che” 352
8. Grammatica. Quantificatori 356
9. Scrittura 357
10. Grammatica. Connettivi 357
11. Cognizione 358
12. Intercultura. Antichi mestieri 360
13. Riprendi l’attività iniziale 361

Unità 11 – La giornata 363


Prima di cominciare 363
1. Testo autentico 364
2. Vocabolario. Il tempo 366
3. Testo narrativo. L’ultimo giorno di una guerra durata dieci anni 370
4. Grammatica. Il passato prossimo 376
5. Grammatica. Preposizioni “da”, “di” e “a” 391
6. Grammatica. Nomi massa e nomi contabili 395
7. Scrittura 397
8. Intercultura 398
9. Cognizione. Problem solving 400
10. Teatro 401
11. Riprendi l’attività iniziale 401

Unità 12 – Viaggiare 403


Prima di cominciare 403
1. Testo autentico. La mappa 404
2. Vocabolario 406
3. Lettura. Fine della scuola 413
4. Grammatica. Relative 419
5. Grammatica. Frasi lunghe 426
6. Grammatica. Preposizioni 431
7. Grammatica. Connettivi 432
8. Intercultura (prima parte) 434
9. Intercultura (seconda parte) 435
10. Teatro 436
11. Riprendi l’attività iniziale 438

IX

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Appendice 439

Scelte teoriche 449

Indice del DVD 457

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Istruzioni per l’uso del libro
Le più grandi possibilità di sviluppo del bambino anormale
sono poste nel campo delle funzioni superiori,
piuttosto che in quello delle funzioni elementari.
Lev Vygotskij

Sentire curiosità verso il mondo, esplorare attivamente il territorio, percepire


la lingua e la cultura come risorse per i propri scopi, attivare l’intelligenza quan-
do si sta a scuola e fuori, porsi finalità motivanti e significative, percepire che
problemi complessi sono scomponibili in compiti più piccoli: ecco gli obiettivi
di questo libro.

Questo è più che un libro di italiano: è un libro costruito sulla ricerca intorno
alla sordità, che offre non solo strumenti linguistici, ma anche una risposta alle
esigenze di crescita cognitiva del ragazzo sordo e un concreto strumento per
trattenerlo a scuola, proprio nei livelli scolastici in cui gli abbandoni sono più
frequenti: la scuola media di primo e secondo grado.

La didattica utilizzata è motivante, progettuale, non esecutiva, e mira a svilup-


pare capacità cognitive di ordine elevato (tassonomia di Bloom). Le compe-
tenze cognitive superiori trascinano con sé lo sviluppo e sono importanti per
la motivazione; viceversa, attività frammentate ed esecutive sono senza scopo
e noiose. In questo libro, ogni compito è gradualizzato tenendo conto delle
specifiche difficoltà rilevate dalla ricerca empirica sull’italiano dei ragazzi con
sordità. Per questo si troveranno qui attività poco abituali nei corsi di lingua.

Una gran varietà di attività ludiche permette allo studente di non scoraggiarsi
e di arrivare a padroneggiare la lettura e la comunicazione scritta secondo i
propri tempi, che sono diversi da studente a studente.

Perciò, questo libro è una scatola dei giochi, e, come è noto, i giochi non si
devono utilizzare in ordine, dal primo all’ultimo. Le attività del libro vanno scel-
te: da chi e come?

1. Gli studenti sono attivi nel progettare il loro apprendimento. Troveranno


all’inizio di ogni attività un suggerimento su un progetto da realizzare (gi-

XVII

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Istruzioni per l’uso del libro

rare un film, preparare una cena, organizzare un viaggio ecc.) e degli stru-
menti (non solo linguistici) a tale scopo – sceglieranno loro quali, tra questi
strumenti, gli servirà.
2. L’insegnante può individuare delle necessità di approfondimento. Troverà
una mappa per orientarsi nel libro, a pagina XXIV. Starà a lui/lei decidere
se approfondire, se necessario e senza annoiare. Per sua comodità d’uso,
l’insegnante troverà le attività legate a ciascun tema grammaticale tutte
insieme. Non è necessario (né consigliabile) svolgerle tutte di seguito; ci si
potrà tornare in più lezioni, ed eventualmente in momenti successivi per
il ripasso, si potranno intervallare con attività di vocabolario, lettura ecc.

Il libro Insegno in segni (di prossima pubblicazione presso Raffaello Cortina


Editore) è gemello di questo Corso di italiano per chi non sente (e per i suoi
compagni udenti): questo è un libro dello studente, da portare in classe, con
un percorso didattico concreto già tracciato. Insegno in segni è un libro per
l’insegnante, che rende esplicito tutto ciò che è necessario per la didattica con
i ragazzi con sordità e permette di creare in autonomia percorsi liberi. In più,
Insegno in segni presenta estesamente la ricerca internazionale i cui risultati
stanno alla base delle attività qui proposte agli studenti.

Questo libro colma un vuoto: è destinato all’uso da parte di insegnanti cur-


ricolari/di sostegno/agli assistenti alla comunicazione che lavorano con una
classe di soli studenti stranieri con sordità o con una classe mista di studenti
udenti e con sordità (non importa se segnanti o no, con impianto cocleare o
no, se italiani o stranieri, senza dimenticare gli studenti sordociechi). È utilizza-
bile per l’autoapprendimento da parte di sordi adulti segnanti. Per questo, non
è in competizione né con la logopedia, che va effettuata da professionisti (gli
insegnanti sono professionisti in un altro campo), né con la logogenia, che è
adeguata in tutti i casi in cui un/a esperto/a può lavorare in maniera individua-
lizzata con un singolo studente sordo.

Con questo libro si può coprire un percorso scolastico di più anni. Quanti, dipen-
de dal passo ottimale per lo studente sordo, che varia da uno studente all’altro.

Il DVD accluso offre l’interpretazione in segni delle letture narrative, con la


tecnica di Sue Livingston, realizzata da Laura Pagani. I video possono essere
visionati in classe, oppure possono offrire alle insegnanti una dimostrazione del
metodo per avviare alla lettura interpretata, oppure ancora possono servire
allo studente sordo adulto, in autoformazione.

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Istruzioni per l’uso del libro

Legenda e indicazioni per l’uso dei percorsi


Studenti con particolare bisogno di gradualità
Gli studenti con sordità sono molto diversi gli uni dagli altri quanto all’esperien-
za linguistica pregressa. Alcuni di loro, che non posseggono una solida L1, han-
no bisogno di molta gradualità: per tale motivo, in questo libro si troveranno
molte (e varie!) attività sugli stessi argomenti, attività che rendono molto gra-
duale l’incontro con la lingua e danno strumenti per assimilarla con tranquillità.

Studenti stranieri
A loro sono dedicate l’intercultura e varie attività di scoperta dell’Italia. Se
in classe gli studenti con sordità non sono stranieri, possono esserci studenti
udenti stranieri: in questo caso, molte attività di intercultura possono essere
recuperate con la classe intera o con un gruppo di studenti.

Studenti in autoapprendimento
Un consiglio: studiare la prima unità insieme a un amico udente per familiariz-
zarsi con il libro. Poi proseguire da soli. C’è sempre un esempio, all’inizio delle
attività. Usare il DVD!

Studenti in classe bilingue, con compagni udenti


Molte attività sono pensate per la didattica condivisa in una classe bilingue,
italiano/LIS, in cui gli studenti sono sordi e udenti. Il numero 4 nel ventaglio
identifica le attività che si possono effettuare con tutta la classe (particolar-
mente adatte per la scuola secondaria di primo grado e il biennio della secon-
daria di secondo grado). Questo non esclude l’uso del percorso adatto allo
studente (1, 2, 5 o 6) in momenti di didattica separata, seguendo la progres-
sione del libro.
È una buona idea lavorare in compresenza con il docente di LIS/l’interprete.
Se gli studenti udenti stanno imparando la LIS da principianti, si possono uti-
lizzare anche altre attività, oltre a quelle marcate con il “4” sul ventaglietto,
e chiedere loro di eseguirle in LIS, mentre gli studenti sordi le eseguono in
italiano. Oltre a tutta l’Unità 0, si prestano a quest’uso le attività di vocabo-
lario, le spiegazioni grammaticali che usano i segni, le attività di produzione
scritta (che diventeranno attività di produzione segnata) ecc. Il vantaggio sarà
di avere molta più didattica condivisa tra studenti sordi e studenti udenti, e la
possibilità che gli studenti sordi entrino in momenti di peer education offrendo
ai compagni tutte le loro competenze linguistiche, senza mostrare soltanto il
loro bisogno di imparare l’italiano. Se si sceglie questo uso del libro, si consiglia

XIX

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Istruzioni per l’uso del libro

all’insegnante/al team di insegnanti di prepararsi in anticipo, per adattare le at-


tività il giorno prima della lezione, perché le possibili varianti non sono indicate
esplicitamente.

Studenti oralisti o con impianto cocleare


Con gli studenti che non segnano, le attività o parti di attività indicate con il
simbolo (segnato) vanno eseguite parlando. L’insegnante ricordi che deve
scandire le parole con grande chiarezza, in modo visibile. È bene far sedere lo
studente in prima fila davanti a sé e, nei lavori di gruppo e di coppia, di fronte ai
compagni coinvolti, in modo da garantirgli piena visibilità del viso dei compagni.
Attenzione alle fonti di luce: queste non devono trovarsi mai alle spalle di chi
parla con lo studente non udente. A proposito: diversamente dallo studente
segnante, lo studente non segnante non ama essere chiamato “sordo”, ma
piuttosto “non-udente”: se ne tenga conto!

Studenti sordociechi
È indispensabile che lo studente sia accompagnato in classe da un interpre-
te o assistente alla comunicazione esperto, capace di segnare e di usare il
braille.
Le attività di lettura e di scrittura presentate richiedono che il testo sia trasfor-
mato in braille, e che gli studenti interagiscano in forma scritta usando il braille.
È anche utile che l’interprete guardi in anticipo il vocabolario dell’unità e si
procuri un set di oggetti che lo rappresenti: mezzi di trasporto, animali ecc.
Set di giocattoli vanno benissimo. Lo studente li esplorerà con il tatto durante
la lezione.

Tecnologia
Tecnologia dedicata agli studenti sordociechi

Barra braille È bene che l’assistente alla comunicazione, all’inizio del corso,
esplori la possibilità che la scuola, o la famiglia, o l’associazione che prende in
carico il suo studente (come la Lega del Filo d’Oro), acquisti una barra braille
(costo 2000-3000 euro). Essa permette di leggere in braille documenti e pa-
gine web in formato digitale. In più, utilizzata in classe dallo studente, la barra
braille gli/le permetterebbe di interagire per iscritto su un PC con i compagni
nel lavoro di gruppo o in plenaria alla lavagna/LIM.
Molto più rudimentali, e faticose per il lavoro di assistente alla comunicazione e
di studente, sono le tavolette braille (il cui costo unitario va dai 10 ai 30 euro)

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Istruzioni per l’uso del libro

e le macchine da scrivere braille. In questo caso, la trasformazione in braille dei


testi da leggere e degli esercizi sarebbe affidata all’assistente alla comunicazio-
ne, prima della lezione.

Lettura Software di tipo screen reader (come NVDA, software libero, www.
nvda.it) consentono la lettura del testo con la barra braille, una barretta che fa
scorrere sotto le dita del testo in braille. Per leggere il libro in questo modo e
per ingrandirne le immagini a uso degli studenti con un residuo visivo, la casa
editrice Raffaello Cortina fornirà il PDF del libro a chi lo richieda per conto
di un’istituzione (scuola, università ecc.): scrivere a vendite@raffaellocortina.it.

Agevolazioni Con i proventi delle vendite di questo volume, le autrici


hanno costituito un fondo per l’acquisto agevolato di copie per studenti
con par ticolari difficoltà economiche. Per maggiori informazioni scrivere
a sara.trovato@unimib.it o a soniasorgato@yahoo.it. Il residuo dei ricavi
verrà devoluto alla Lega del Filo d’Oro.

Internet I software screen reader come NVDA consentono agli studenti


sordociechi anche di accedere a Internet (meglio se a siti adeguati alle regole
di accessibilità stabilite da vari enti internazionali e nazionali). Tuttavia, poiché
lo studente sordocieco non ha mai il quadro d’insieme della pagina web, ma la
esplora (con quasi tutti i software) riga per riga dall’alto in basso, è importante
che per prima cosa si dedichi del tempo a imparare a usare le pagine web.
Ottimo argomento per una lezione di informatica!

Scrittura Le tastiere dattilo braille creano testo direttamente scritto in braille.


Le tastiere dei computer e gli apparecchi touchscreen dotati di APP adeguate
sono accessibili ai sordociechi, mentre non lo è il mouse.

Voiceover Tutti i prodotti Apple (computer, Iphone, Ipad ecc.) posseggono,


senza bisogno di ulteriori installazioni, un sistema di voiceover, cioè di lettura
ad alta voce dei testi, che può essere utile agli studenti sordociechi con residuo
uditivo.

Altri software

Winguido (www.winguido.it) consente “la lettura e la scrittura di testi, di ban-


che dati e di fogli elettronici, la navigazione in Internet e la gestione della posta
elettronica, l’ascolto dei brani sonori in MP3, l’esecuzione di operazioni sui file”.

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Istruzioni per l’uso del libro

Winlucy (www.winlucy.it) è “editor di file txt e rtf, rubrica, agenda, gestione


file, posta elettronica, Internet (con accesso semplificato a Wikipedia, televideo,
orario dei treni, meteo, YouTube, pagine bianche, Corriere della Sera), giochi,
pinopedia (per consultare consigli su autonomia e ricette), calcolatrice, crono-
metro, conto alla rovescia)”.

Associazioni di riferimento Lega del Filo d’Oro (www.legadelfilodoro.it).

Strumenti ulteriori A seconda del budget a disposizione, si prenda in consi-


derazione la possibilità di acquistare strumenti come il nastro adesivo braille
(“braille-band”) per creare etichette da porre su oggetti confondibili tra di loro
(scatole, barattoli), ma anche per imparare e memorizzare parole nuove, tor-
nando a esplorare con il tatto gli oggetti e le etichette che vi sono poste sopra.
Se si volesse stampare, esistono tecnologie come Termoform, carte particolari
che al contatto con l’inchiostro esplodono in rilievo creando testo in braille.
Esistono anche stampanti tridimensionali, ma il loro prezzo è molto elevato.

Tecnologia e scrittura

Con studenti che vogliano imparare soprattutto a scrivere, e per la comunica-


zione in italiano con gli studenti sordociechi: quando gli studenti devono lavo-
rare in coppie o in gruppo, o devono rivolgersi singolarmente all’insegnante,
lo scambio può aver luogo usando foglietti: singoli post-it che si scambiano,
oppure fogli più grandi che circolano contenendo domande e risposte.

Quando il lavoro deve essere condiviso in plenaria, tuttavia, è utile avere una
strumentazione per la proiezione degli interventi. Non sempre si può andare
e tornare in stretta alternanza dalla lavagna; in più, mentre siamo abituati a
chattare, è innaturale usare la lavagna per la comunicazione, anziché per le
attività didattiche.

Per la comunicazione in plenaria, suggeriamo uno dei seguenti strumenti:

1. il più rudimentale: un proiettore di lucidi, e la distribuzione di lucidi


vuoti tra gli studenti – contando su grafie chiare;
2. il collegamento a Internet del computer dell’insegnante, e molte con-
nessioni wi-fi degli studenti (con tablet o smartphone collegati a Internet
posseduti dagli studenti o da uno studente su due), interagendo su sof-
tware come GOOGLE DOCS, o tramite chat (tra i sordi milanesi è molto

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Istruzioni per l’uso del libro

popolare OOVOO, ma qualunque altro sito, SKYPE ecc. può andare altret-
tanto bene), con un videoproiettore che renda visibile su uno schermo o
su un muro bianco la pagina online che si sta riempiendo insieme;
3. dispositivi wi-fi collegati a una rete intranet, cioè una rete locale (LAN).
La rete locale provvisoria, con modalità wi-fi “ad hoc”, non richiede l’esi-
stenza di un nodo centrale. In Intranet esistono diversi software (gratuiti) di
comunicazione testuale/video, come LAN Messenger (http://sourceforge.
net/projects/lanmsngr/), IntraNet-Chat (https://code.google.com/p/intra-
net-chat/), SSuite Office - IM Video Chat (http://www.softpedia.com/get/In-
ternet/Chat/LAN-Messaging-Clients/SSuite-Office-IM-Video-Chat.shtml),
Windows Live Messenger (http://download.live.com/?sku=messenger).
Quasi tutti questi software non richiedono la configurazione di un server
in LAN;
4. un’aula informatica che permetta di mettere in comune le produzioni
di ogni postazione (chiedere a un tecnico informatico se si può ottenere la
proiezione su un muro di ciò che è digitato in ogni postazione);
5. una LIM, che consenta la visione dei testi prodotti da ciascuno sulla lava-
gna interattiva.

Suggeriamo di procurarsi uno di questi strumenti una volta per tutte all’inizio
del corso, magari con l’aiuto, in un primo momento, di un tecnico informatico.
Una volta avviati, sono facili da usare.

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Autrici

Chiara Branchini ha creato gli esercizi di sintassi con le coppie minime e gli
esercizi sulle preposizioni.

Emilia Filtz con Paola Temprella e Antonella Cavarretta ha organizzato i corsi


di italiano per studenti sordi stranieri del Servizio Sordi del Comune di Milano,
presso cui tutte le autrici hanno lavorato; ha creato gli esercizi interculturali.

Laura Pagani ha interpretato i testi narrativi contenuti nel DVD.

Lisa Pavesi ha ideato i giochi di vocabolario, le attività per gli studenti che ne-
cessitano di maggiore gradualità, ha disegnato tutte le immagini e collaborato
alla stesura delle attività teatrali.

Ilaria Prigione ha ideato le attività teatrali.

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Autrici

Sonia Sorgato ha ideato le attività con i testi autentici e le attività per gli
studenti che necessitano di maggiore gradualità; ha collaborato nell’interpre-
tazione del testo.

Sara Trovato ha fornito la formazione scientifica su sordità e cognizione, lin-


guistica, lettura e glottodidattica; ha coordinato la realizzazione del libro e ha
curato la sua impostazione generale; ha creato i progetti delle attività iniziali, i
giochi e gli esercizi cognitivi, le attività di scrittura e di Teoria della Mente, le at-
tività di grammatica basate sulla ricerca linguistica sulla sordità e tutte le attività
non create dalle altre autrici.

Tutte insieme, le autrici hanno scelto i testi narrativi e rivisto il libro.

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