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UNIVERSIT DEGLI STUDI DI MILANO FILARETE ON LINE Pubblicazioni della Facolt di Lettere e Filosofia

ENZO PACI

Il significato del Parmenide nella filosofia di Platone


Messina e Milano, Principato, 1938 (Pubblicazioni della R. Universit di Milano. Facolt di Lettere e Filosofia, 7)

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UNIVERSIT

DI

MILANO

FACOLT DI LETTERE E FILOSOFIA

SERIE

TERZA

FILOSOFIA ED ESTETICA

ENZO PACI

IL DEL

SIGNIFICATO PARMENIDE

NELLA FILOSOFIA DI PLATONE

CASA EDITRICE GIUSEPPE PRINCIPATO


MESSINA - MILANO

PROPRIET LETTERARIA RISERVATA

Officine Grafiche Principato Messina - 1938-

PREFAZIONE

La civilt europea sempre, nei suoi momenti di pi alta tensione, guardarsi, o di potenza di valutarsi, o di crisi, ha sentito il bisogno di e, questa valutazione, non pu esclassica. la scuola di neo-kantiil ritrovare la profon-

sere stata che lo sguardo al passato, da sorgente

della nostra cultura nella civilt

Si sa che, prima della guerra mondiale, trascendentale.

Marburgo ha cercato in Platone la riprova del suo sistema Ma come il pensiero tedesco dal smo si mosse verso un nuovo ontologismo, bisogno di ristudiare il pensiero platonico, l'interpretazione zel che comp metodologica del Natorp. questo grande lavoro; cosi si senti il di liberarlo dalFu Iulius Stenal penfiloideale

attentissimo

siero contemporaneo logiche,

sempre segu un indirizzo filosofico in il grande

ogni ricerca, anche in quelle che sembrano puramente e riusc in tal modo a realizzare

dello studioso del pensiero antico: l'unit tra la filosofia e la filologia. Mentre Husserl combatteva sione del mondo, platonismo, per una nuova virazionali del natorpiana riuscendo in fondo ad una teoria delle l'interpretazione

idee, che rinnova i motivi pi profondamente Stenzel sgretolava dell'idea come legge.

Il presente lavoro, in cui si ritrovano i suaccennati motivi, pur mantenendosi nel piano di un 'interpretazione
:

sto-

rica di Platone, poteva zione di Natorp

quindi un lavoro di pensiero, e tale non Vinterpretadi dove in una pi ampia visione del concetto e tiene conto sempre, del paziente anche l

non essere in quanto tenta di inverare

legge trascendentale non pu sembrare, dello Stenzel.

studio filoso fico-filologico

Il risultato un principio antinomico assoluto, la correlativit tra l'uno e il molteplice o tra l'essere e il non essere, come assunta come fondamento razionale del platonismo, storica ma eternamente inteso quest'ultimo platonico. Non star qui a difendere anticipatamente la mia opera: certo un simile tentativo richiesta, Platone conseguentemente, al lettore. i difetti delnon solo come espressione c' e ci sar di

ci che nel pensiero

non era facile e La grandezza di

spesso la fatica rimasta nel lavoro troppo visibile e verr non ha nulla da temere dal mio metodo anatomi-

co; tuttavia una tale freddezza

era necessaria e solo essa che per me non

mi ha permesso di ritrovare quell'armonia della stessa civilt contemporanea.

solo base della civilt classica ma di ogni civilt e quindi

Tornare a Platone significa ritrovare il fondamento no del nostro spirito, l'essenza primordiale degli opposti, raggiunta micit. Io credo dunque al principio dell' antinomia anche se assunto oltre l'orizzonte plachi in un cristallizzato la vita come opposizione platonico, la soluzione positiva In due parole tutto detto: europea la sintesi di tutte le vitale senza ridurre la potenza

eter-

dell' europeismo. creatrice antinomie,

della loro dinadell'essere,

come principio ma senta ho tendel che

base di un vero idealismo, di un idealismo cio che non si e dogmatico ottimismo, e lotta creatrice. Altrove

tato e tenter di chiarire ci che qui, con Platone, mi sembra porsi come base prima, storicamente mi preme indirizzare e idealmente, nostro pensiero. Per ora, congedando questo primo lavoro,

il lettore verso una meditazione

non

credo inutile: il nulla, il non essere, Vopposizione

di-

struggitrice di tutti gli aspetti della vita e del pensiero, hanno invaso e stanno invadendo la filosofia europea. Non chiudiamo gli occhi, oltrepassandola, ma cerchiamo di vivere questa rendendola positiva e creatrice. crisi, Sar ci

che di pi grande potremo fare se riusciremo, e sar, in un certo senso, la missione della nostra epoca. Mi si comprende? Non rinunciare a nulla, accettare in noi ogni esperiensvolgere tutti i problemi, za, vivere in tutte le opposizioni,

seguire tutti i sensi dell'essere che la ragione ci indica. quello che si fa nel Parmenide. E il Parmenide non il simbolo della distruzione, spezzarsi (Cfr. non il crollo del sistema, non lo dell'esistenza Berlin, l'eterna III. Metaphisik. della logica, come vuole la filosofia

K . JASPERS: Philosophie,

1 9 3 2 , p a g . 4 6 ) ; proprio le sue opposizioni

creano la vita

stessa del pensiero, il respiro dialettico del vivente, tregua la potenza

legge razionale che supera la morte ad essa opponendo senza creatrice dello spirito. Si comprender il senso d questo lavoro quando ci si render conto che sugli stessi m o t i v i dell' esistenzialismo e della meditatio mortis esso tende a fondare la pi libera e pura meditatio vitae .

Parma, 12 Maggio 1938-XVT.

E. P.

PARTE PRIMA IL PROBLEMA DEL PARMENIDE NEI DIALOGHI FINO ALLA REPUBBLICA

CAPITOLO I .
I DIALOGHI GIOVANILI FINO AL CRATILO

Il

problema

del P a r m e n i d e

il p r o b l e m a

dei

posdi

sibili r a p p o r t i tra u n i t e m o l t e p l i c i t . N o i c e r c h e r e m o

s t u d i a r e il g r a d u a l e s v i l u p p a r s i di q u e s t o p r o b l e m a nei d i a l o g h i c h e p r e c e d o n o il P a r m e n i d e t e n t a n d o di s e g u i r e in

essi il v a r i o m o v i m e n t o c h e c o n d u r r alla fissazione d i a l e t t i c a d e i r a p p o r t i tra l ' u n o e il m o l t e p l i c e nelle n o v e i p o t e s i del nostro dialogo. T r a l a s c e r e m o perci tutti i problemi che non contriin

b u i s c o n o a c h i a r i r e il m o v i m e n t o d i a l e t t i c o i n q u e s t i o n e m o d o c h e i d i a l o g h i p r e c e d e n t i il P a r m e n i d e

diventeranno

u n a l o g i c a i n t r o d u z i o n e a d esso. L a d i s c u s s i o n e , i n q u e s t ' u l t i m o , tra S o c r a t e e Z e n o n e e il l u n g o discorso d e l l ' E l e a t e , permetteranno poi una p r e c i s a v a l u t a z i o n e del significato

c h e p e r P l a t o n e c o n s e r v a il m e t o d o s o c r a t i c o cos c o m e v e r r c a r a t t e r i z z a t o nel T e e t e t o . I l n o s t r o s t u d i o si d i v i d e r i n q u a t t r o p a r t i . Nella prima v e r r p o s t a in l u c e , c o m e si d e t t o , la

dialettica che conduce al P a r m e n i d e e verranno d a q u e s t o p u n t o di v i s t a , i d i a l o g h i fino a l l a

esaminati, Repubblica

c o m p r e s a . N e l l a s e c o n d a a n a l i z z e r e m o il d i a l o g o i n q u e s t i o n e . N e l l a t e r z a il T e e t e t o ci offrir l a possibilit di v a l u t a r e

la m a i e u t i c a s o c r a t i c a c o m e u n a t i p i c a f e n o m e n o l o g i a d e l c o n o s c e r e g u i d a t a d a l l a l e g g e c o r r e l a t i v a essere e n o n e s sere. N e l l ' u l t i m a c e r c h e r e m o d i v e d e r e i n c h e m o d o l e p o sizioni r a g g i u n t e d a l P a r m e n i d e p e r m a n g o n o e si s v o l g o n o nelle u l t i m e espressioni d e l p e n s i e r o p l a t o n i c o .

L'Ippia

Minore e il Primo Alcibiade.

Nell'Ippia Mi-

n o r e S o c r a t e sostiene c h e s e il m a l e v i e n e c o m m e s s o c o s c i e n t e m e n t e si g i u n g e a d e l l e c o n c l u s i o n i s c a n d a l o s e . S e u n u o m o , c h e c o n o s c e il b e n e , fa il m a l e , c o s t u i , c h e fa il m a l e con un ragionamento ed una premeditazione, certo superiore a c h i fa il m a l e s e n z a s a p e r l o . A c h i l l e p e r l ' u o m o naturalmente sincero c h e n o n inganna tariamente, s u o i fini. L ' i n s e g n a m e n t o Ippia mai volonbisogna per-

U l i s s e l ' u o m o c h e f a il m a l e p e r r e a l i z z a r e i del dialogo questo:

considerare l'azione in rapporto a d u n m o n d o ideale

fetto a c u i c i si d e v e a v v i c i n a r e il p i p o s s i b i l e . T a n t o l e a z i o n i di A c h i l l e q u a n t o q u e l l e d i U l i s s e d e v o n o essere c o n siderate n o n in rapporto al loro v a n t a g g i o momentaneo, alla l o r o u t i l i t i m m e d i a t a p e r l a r e a l i z z a z i o n e d i q u e s t o o q u e l fine, m a in r a p p o r t o a l l a l o r o v i c i n a n z a o l o n t a n a n z a d a l l a r e a l t i d e a l e . S e U l i s s e fa il m a l e , c o n p i e n a c o s c i e n z a di f a r l o , d e v ' e s s e r e n e c e s s a r i a m e n t e m i g l i o r e d i A c h i l l e c h e i n c o s c i e n t e ; a m e n o c h e il criterio c o n c u i si g i u d i c a n o l e a z i o n i d e i d u e eroi n o n sia u n criterio c h e g u a r d a a l c o n tenuto p u r a m e n t e quantitativo del loro sapere o a d u n contenuto riguardante i loro v a n t a g g i materiali dipendenti dalla m o l t e p l i c i t sensibile e d a l l a d o x a , m a u n criterio c h e p o n g a in r a p p o r t o l e a z i o n i d i A c h i l l e e di U l i s s e e d il l o r o s a p e r e c o n il s a p e r e finale e t o t a l e e cio c o n l a c o n o s c e n z a d e l m o n d o delle idee. Il metodo usato d a Ippia per giudicare n o n tiene affatto conto invece del m o n d o ideale e perci a delle c o n c l u s i o n i a s s u r d e . N e l presente il p r o b l e m a fondaconduce necessariamente

dialogo quindi tacitamente

m e n t a l e d e l p l a t o n i s m o , cio il p r o b l e m a d e i r a p p o r t i t r a idee e m o n d o s e n s i b i l e , r a p p o r t i c h e s o n o d i m o s t r a t i n e c e s -

s a n i p e r a s s u r d o . S i p u r i d u r r e s c h e m a t i c a m e n t e il r a g i o n a m e n t o d e l d i a l o g o in q u e s t o m o d o : se n o n si tiene c o n t o c h e o g n i a z i o n e p a r t i c o l a r e , o g n i m o l t e p l i c i t , d e v e essere m e s s a i n r e l a z i o n e c o n u n a v i s i o n e g e n e r a l e dei fini d e l l a v i t a , c o n u n ' u n i t , n o n si p u e s p r i m e r e n e s s u n g i u d i z i o s u l le a z i o n i u m a n e . Nell'Alcibiade Primo si c o n t r a p p o n e alla concezione momentanea

p o l i t i c a di A l c i b i a d e , l i m i t a t a a d u n a utilit

ed asservita alla d o x a , una politica che tenga conto dell'util i t t o t a l e , c i o d e l l ' i d e a d e l b e n e . C o n o s c e r e s stessi s i g n i fica p r o p r i o q u e s t o : r i c o n o s c e r e i n noi m e d e s i m i , n e l n o s t r o i n t e r n o , c h e t u t t e le c o n o s c e n z e e a z i o n i p a r t i c o l a r i d e v o n o essere r e g o l a t e d a u n ' u n i t e c a p i r e c h e q u e s t ' u n i t consis t e n e l l ' a n i m a ( A l e . 1 3 0 B , 1 3 2 c, 1 2 4 C ) . A l c i b i a d e i m m e r s o n e l m o n d o delle o m b r e e s e g u e q u e l l o c h e v i a v i a gli s e m b r a bello e b u o n o , m a u n a cosa bella solo in rapporto a d u n ' i d e a della b e l l e z z a , p e r c i A l c i b i a d e n o n p o t r rius c i r e m a i , a m e n o c h e n o n si r i m e t t a s o t t o la g u i d a di S o c r a t e , d a l m o m e n t o c h e egli c r e d e c h e la v i r t consista nella m o l t e p l i c i t e c h e essa si p o s s a i m p a r a r e p e r a b i t u d i n e c o m e si i m p a r a t o a p a r l a r e la l i n g u a n a t i v a ( 1 1 1 A ) . I d u e d i a l o g h i n o n d i c o n o n u l l a di p i , in r a p p o r t o a l n o s t r o prob l e m a , di c i c h e si f a t t o v e d e r e , m a in essi n o n si t r o v a nulla che contraddica alle posizioni pi tardi prese da P l a t o n e . Si t a c e di m o l t i p r o b l e m i , m a si p u o s s e r v a r e , e cos avrebbe fatto probabilmente osservare Platone, che non e r a il c a s o di t r a t t a r e i p r o b l e m i a f o n d o c o n i n t e r l o c u t o r i d e l c a r a t t e r e di I p p i a e di A l c i b i a d e e c h e n c o n l ' u n o n con l'altro sarebbe stato possibile comportarsi diversamente d a c o m e si c o m p o r t a t o S o c r a t e .

L'Ippici

Maggiore. I n q u e s t o d i a l o g o si d i s c u t e s u l -

l ' i d e a d e l b e l l o . Si d e t t o c h e q u i n o n si p e n s a a d u n a v e r a e p r o p r i a i d e a nel s e n s o d e l l a teoria delle i d e e e c h e si ri' c e r c a p i u t t o s t o u n c o n c e t t o s e c o n d o il m e t o d o di d i s c u s s i o n e s o c r a t i c o . M a p r o p r i o q u e s t o fatto ci p u a i u t a r e a

comprendere la v i c i n a n z a del dialogo c o n i problemi dialoghi metafisici. T u t t a la discussione c o n Ippia la b e l l e z z a s e n s i b i l e : P l a t o n e v u o l far v e d e r e c h e

dei

riguarda questa

n o n si c o m p r e n d e se n o n si p o n e i n r e l a z i o n e c o n l a b e l l e z z a c h e p r e s e n t e i n t u t t e le c o s e . Si p a r l a infatti a n c h e di u n a b e l l e z z a delle l e g g i e dei c o s t u m i . I l p r o b l e m a d e l l ' u n i t e della m o l t e p l i c i t a n c h e q u i p r e s e n t e : se di d u e f o r m e si p u dire c h e s o n o b e l l e p e r c h a d esse a p p a r t i e n e medesima ousia (Ippia Magg. 302 C D ) . S e una Platone

n o n a c c e n n a q u i i n m o d o p i c h i a r o alla t e o r i a delle i d e e ci si s p i e g a a n c o r a u n a v o l t a c o n il c a r a t t e r e d e l d i a l o g o e dei p e r s o n a g g i : n o n era il c a s o di p a r l a r e c o n I p p i a c o m e si p a r l e r c o n P a r m e n i d e e la d i s c u s s i o n e , i n q u e s t o d i a l o g o , si l i m i t a a d u n fatto p a r t i c o l a r e e n o n r i g u a r d a teoria g e n e r a l e . conclusione, sufficiente c h e l ' I p p i a posto una Maggiore, come risolvere

tutti i d i a l o g h i c h e g l i s o n o v i c i n i , ci d i m o s t r i , c o n l a s u a c h e il p r o b l e m a n o n si p u s e n z a tener c o n t o d e l l a v i s i o n e filosofica c h e P l a t o n e e s p o r r nella R e p u b b l i c a e nel P a r m e n i d e .

L'Ione.

L ' I o n e i n r e l a z i o n e c o n il g r u p p o di d i a intorno poesia. di di

l o g h i c h e h a n n o p e r s c o p o di u n i f i c a r e le v a r i e v i r t i n u n a sola virt, dialoghi ( C a r m i d e , L a c h e t e ) che stanno della poesia e dell'interpretazione allegorica della a l P r o t a g o r a , e di c u i u n o dei t e m i p r i n c i p a l i la c r i t i c a D ' a l t r a p a r t e , c o m e il P r o t a g o r a , cos l ' I o n e i n r e l a z i o n e c o n il F e d r o , p o i c h u n o dei p r o b l e m i p i i m p o r t a n t i questo dialogo sar q u e l l o di t r a s f o r m a r e la r e t t o r i c a F e d r o , rettorica p u r a m e n t e f o r m a l e , i n u n a r e t t o r i c a

diret-

ta v e r s o l ' i d e a . M a c o n I o n e , il r a p s o d o n o n m o l t o i n t e l l i g e n t e e m o l t o p i e n o di s, n o n il c a s o d i p a r l a r e c o m e c o n F e d r o , a n c h e p e r c h q u i n o n s i a m o sulle r i v e d e l l ' I l i s s o i n quello stato d ' a n i m o umana, t u t t o s p e c i a l e i n c u i S o c r a t e c o l si trova. Cos a d Ione v e r r detto che la sua u n ' a r t e non m a u n ' a r t e i s p i r a t a d a g l i d e i , s e n z a c u r a r s i se il il s e n s o filosofico di r a p s o d o in g r a d o di c o m p r e n d e r e

q u e s t ' a f f e r m a z i o n e . I n q u a n t o i n esso v i e n e p r i n c i p a l m e n t e t r a t t a t o il p r o b l e m a d e l l a p o e s i a l ' I o n e p o i a n c h e i n s t r e t ta relazione c o n la R e p u b b l i c a . Si tratta quindi di un dial o g o a s s a i c o m p l e s s o . I l s u o i n t e n t o , s e c o n d o noi,- q u e l l o di far v e d e r e c h e u n a t e k n e i s o l a t a c o m e q u e l l a c h e d o v r e b b e a v e r e il r a p s o d o n o n p u esistere, c o s c o m e n e l P r o t a g o r a si d i m o s t r e r c h e n e c e s s a r i o u n u n i c o c o n c e t t o della virt. O g n i virt dipende dall'altra e tutte dipendono dalla visione dell'idea del bene, dell'unit che implicita n e l l a loro m o l t e p l i c i t . U n a una t e k n e la e s p r e s s i o n e di

aret particolare, m a questa particolare

u aret

a s u a v o l t a n o n h a v a l o r e se c h i la p o s s i e d e n o n p o s s i e d e , n e l l a s u a p a r t i c o l a r i t , l ' u n i t , e c i o la v e r a u n i c a e p r i ma < ( aret : l ' i d e a d e l b e n e . O r a p e r P l a t o n e esiste un

p i a n o in c u i il m o n d o d e l l e i d e e a g i s c e a t t r a v e r s o u n ' i s p i r a z i o n e d i v i n a ; I o n e si t r o v a c o s di fronte a d u e m o n d i : il m o n d o d e l l a r e a l t ed il m o n d o d e l l a p o e s i a , n o i d i r e m m o del contenuto e della forma poetica. I n quanto nella poesia si g u a r d a a l c o n t e n u t o I o n e n o n affatto i n g r a d o di g i u d i c a r e : c o m e p o t r egli, p o i c h O m e r o p a r l a di t a n t e a r t i , essere c a p a c e di g i u d i c a r e se di t u t t e p a r l a b e n e o m a l e ? Q u i I o n e a v r e b b e p o t u t o r i s o l v e r e la s i t u a z i o n e s o l o p o n e n dosi n o n p i d a l p u n t o di v i s t a del r a p s o d o m a d a l p u n t o di vista del filosofo. S e la p o e s i a i s p i r a z i o n e d i v i n a p r o filosofo c h e g i u d i c a O m e r o d e v e te-

v e n i e n t e d a l l ' i d e a , il

n e r c o n t o di q u e s t o f a t t o , m a n e l l o stesso t e m p o n o t a r e c h e t u t t e le s i n g o l e a r t i c h e O m e r o c i d e s c r i v e h a n n o u n s i g n i ficato solo in q u a n t o s o n o p o s t e i n r e l a z i o n e , n o n logica,

ma < ( m a g n e t i c a , c o n l ' i d e a . S o l o il filosofo p u , di f r o n t e a d O m e r o , c o m p r e n d e r e c h e il p o e t a p u p a r l a r e di t u t t o p r o p r i o p e r c h i s p i r a t o e c h e p e r c i n o n si t r a t t a , p e r i n t e r p r e t a r l o , di essere a b i l i i n t a n t e arti q u a n t e s o n o q u e l l e di c u i O m e r o p a r l a , m a b a s t a s a p e r e f o r m a l m e n t e c h e t u t t e l e s i n g o l e a r t i s o n o f o r m e m o l t e p l i c i di u n ' u n i c a r e a l t . filosofo trova nel f a t t o che Omero, per ispirazione, Il

pu

p a r l a r e di t u t t e le arti s e n z a c o n o s c e r n e n e s s u n a , u n a p r o -

v a c h e in t u t t e c ' l ' u n i t , l ' i d e a , c h e sul p o e t a a g i s c e m a gicamente, proprio, dice Socrate, come u n magnete. l ' I o n e n o n si fa a l t r o c h e dire c i c h e si a f f e r m a nel NelPar-

m e n i d e d a u n p u n t o d i v i s t a m e t a f s i c o e n e l Sofista d a u n p u n t o di v i s t a p r i n c i p a l m e n t e l o g i c o , m a l o si d i c e p e r c i che riguarda il p r o b l e m a della poesia. C h e nell'Ione sia presente g i la t e o r i a delle i d e e l o si p u d e d u r r e a n c h e d a un parallelo possibilissimo colla R e p u b b l i c a . I n quest'opedella discuspu ra ci t r o v i a m o c e r t a m e n t e di fronte a d u n a c o n d a n n a poesia, m a ci n o n ha nessun v a l o r e per la nostra

sione p e r c h nella R e p u b b l i c a s i a m o sul p i a n o p o l i t i c o e, d a q u e s t o p u n t o di v i s t a , l ' i d e a l i t di u n o s t a t o n o n ammettere una realt determinata solo dall'ispirazione.

// Carmide ed il Lachete. d i a l o g h i c h e ci r a p p r e s e n t a n o V e d i a m o il filosofo giovent ateniese.

Il C a r m i d e uno di quei la v i t a di S o c r a t e in A t e n e . giovanetto fargli

in u n a p a l e s t r a , i n m e z z o a l l a m i g l i o r e S o c r a t e s i c u r o c h e il b e l

C a r m i d e p o s s i e d e la s o f r o s u n e m a n o n riesce a dire in c h e c o s a q u e s t a p o s s a c o n s i s t e r e . sione: mide S o c r a t e n o n p o t e v a infatti una discussione sistematica

Dell'interlocutore con Cardelle idee.

b i s o g n a t e n e r c o n t o p e r c h il d i a l o g o finisce s e n z a c o n c l u intraprendere sulla teoria

A n c h e q u i si t r a t t a d i f a r c o m p r e n d e r e c o m e u n a v i r t p a r t i c o l a r e la si d e b b a c o n s i d e r a r e solo in r e l a z i o n e c o n l a v i r t in s stessa e c i o c o n l ' i d e a del b e n e . C o s il d i a l o g o si i n serisce n e l p r o b l e m a d e l l ' u n i t e d e l l a m o l t e p l i c i t i n q u a n t o d i m o s t r a c h e u n a v i r t i s o l a t a i n c o n c e p i b i l e . Q u a l c o s a di simile, m a in senso inverso, t r o v i a m o nel L a c h e t e . A n c h e in q u e s t o d i a l o g o si d e l i n e a u n r i t r a t t o d e l l a v i t a d i S o c r a t e : il m a e s t r o v i e n e r i c e r c a t o c o m e e d u c a t o r e d a i g e n e r a l i L a c h e t e e N i c i a , p e r i figli di d u e b u o n i A t e n i e s i ; l a s c e n a a n c h e q u i in u n g i n n a s i o . i n d i s c u s s i o n e il c o r a g g i o , l (( a n d r e i a . N i c i a c e r c a di definire il c o r a g g i o m a 1 9 9 E ) , c e r t o c o n p i spirito filosofico di quello
l

defini(L.

sce una virt generale o meglio la virt in generale

dimostrato

da

L a c h e t e nelle s u e d e f i n i z i o n i . S e n z a r i c o r r e r e ipotesi, secondo cui tanto nel Carmide, filosofia

delle

assurde

quanto molto

nel L a c h e t e , P l a t o n e r i f i u t e r e b b e la sta p e n s a r e a l r a p p o r t o in essi v i e n r a p p r e s e n t a t a .

di S o c r a t e , b a -

r e c i p r o c o dei d u e d i a l o g h i ,

s i m i l i sia p e r l a c o s t r u z i o n e l e t t e r a r i a , sia p e r l a s c e n a c h e Nel primo una singola virt vien e p o s t a in r e l a z i o n e a l l a v i r t in s, a l l ' u n i t , e si d i m o s t r a c o n c i c h e le v i r t p a r t i c o l a r i n o n s o n o c o n c e p i b i l i se n o n in q u a n t o p a r t e c i p a n o dimostra a l l ' i d e a della v i r t ; n e l s e c o n d o si invece che c o m e la molteplicit non possibile

s e n z a l ' u n i t , cos l ' u n i t n o n p u , p e r m e z z o di u n a defin i z i o n e artificiale c o m e q u e l l a d N i c i a , essere s e p a r a t a d a l l a molteplicit.

// Liside. L a m e d e s i m a s c e n a dei d i a l o g h i p r e c e d e n t i r i t r o v i a m o n e l L i s i d e : s i a m o in u n a p a l e s t r a e il g i o v i n e t t o L i s i d e si p u b e n i s s i m o p a r a g o n a r e a C a r m i d e . I l d i a l o g o si p u p e n s a r e a v v e n u t o nello stesso p e r i o d o d i t e m p o c u i s o n o a v v e n u t i il C a r m i d e ed il L a c h e t e . Si t r a t t a d e l l ' a m i c i z i a e d e n t r i a m o campo: cos i n u n nuovo in

quello che sar sviluppato specialmente nel Simoccorre presente

p o s i o . L ' a m i c i z i a n o n o r i g i n a t a n d a l l a s o m i g l i a n z a d i d u e esseri n d a l l a d i s s o m i g l i a n z a , p e r s p i e g a r s e l a seri p a r t i c o l a r i c h e si a m a n o i n q u a n t o i n essi p e n s a r e c h e l ' i d e a d e l b e n e , c o m e a m o r e , a t t r a e a s gli esl'unico v e r o amore che quello per l'idea. Nel particolare n o n si a m a il p a r t i c o l a r e , m a l ' u n i t e q u i n d i , si p u c o n c l u d e r e , in o g n i p a r t i c o l a r e ci d e v e essere l ' u n i t . q u i r i t r o v i a m o il p r o b l e m a c o m e stato fatto. dell'unit Anche e d e l m o l t e p l i c e , il

q u a l e , d a t o l ' a m b i e n t e , n o n p u essere s v i l u p p a t o di p i d i

L'Eutijrone. veramente

N e l l ' E u t i f r o n e il p r o b l e m a

trattato

d i c a r a t t e r e r e l i g i o s o , m a t e n t i a m o di v e d e r e il significato filosofico d e l d i a l o g o . S e c o n d o noi S o c r a t e v u o l c h e la v e r a p i e t n o n p u essere far c a p i r e a d E u t i f r o n e

PACI

separata dalla giustizia e questa, a sua volta, dal bene in s, d a l l ' i d e a m a s s i m a e u n i c a c h e q u i s e m b r a identificarsi c o n la d i v i n i t . V e d r e m o n e l P a r m e n i d e c h e l ' i d e a d e l b e n e , concepita c o m e assoluta unit, raccoglie nel suo seno tutte le i d e e p o s i t i v e , le q u a l i d a essa v e n g o n o distinte s o l o q u a n d o si sale a l l ' u n i t d a l m o l t e p l i c e , in q u a n t o si r a g g r u p p a n o d e i m o l t e p l i c i sotto u n ' i d e a , p e r e s e m p i o q u e l l a d e l l a g i u s t i z i a , s e n z a p e n s a r e c h e c i c h e g i u s t o , se v e r a m e n t e t a l e , d e v e essere n e c e s s a r i a m e n t e a n c h e b e l l o e s a n t o ed avere Per forposiin c o n s e g u e n z a a n c h e tutti g l i altri a t t r i b u t i p o s i t i v i . E u t i f r o n e non p u essere c h e u n errore c u n a v u o t a il s a c r o ; n o n si a c c o r g e c h e u n a sola d e t e r m i n a z i o n e

S o c r a t e la r e l i g i o n e c o i n c i d e c o n la filosofia e d il c u l t o d i m a l i t . E u t i f r o n e v e d e solo u n a s p e t t o d e l l ' i d e a d e l b e n e : t i v a p o r t a c o n s a n c h e t u t t e le a l t r e e c h e p e r c i u n c u l t o c o m e q u e l l o c h e egli p r a t i c a n o n h a n e s s u n v a l o r e , i n q u a n to, determinandosi d i v i n i t stessa. ) .


1

c o m e c u l t o , n e g a il v a l o r e t o t a l e

della

77 Protagora

e VEutidemo.

Il Protagora

diretto

c o n t r o la sofistica di fronte a l l a q u a l e si r i v e n d i c a il m e t o d o s o c r a t i c o . I n o l t r e t r o v i a m o in q u e s t o d i a l o g o la c o n d a n n a d e l l a p o e s i a e la c o n d a n n a delle v a r i e interpretazioni d'interironicacondanl'intiene l'unit d e l l ' o p e r a p o e t i c a c o n s i d e r a t a d e l t u t t o inutile r i s p e t t o a l l a ricerca del v e r o (Prot. 357 C e segg.). Il m e t o d o pretare la poesia che Protagora mente, usa, come usa, a n c h e S o c r a t e , q u e l l o stesso c h e v e n n e

nato nell'Ione. In questo dialogo abbiamo visto che terpretazione presente e in esso che della p o e s i a n o n p o s s i b i l e se n o n si in ogni arte particolare presente

i d e a l e . C o s il P r o t a g o r a si r i c o l l e g a a l d i a l o g o c o n s i d e r a t o ritroviamo una pi decisa affermazione dell'unit della virt, unit qui tanto pi confermata q u a n t o p i la

1) EUTIFRONE - E d . Crcnset. Paris, 1925, pag. 182.

ig

t e n d e n z a d e l l a sofistica c o n d u c e v a a l p a r t i c o l a r i s m o . mente l'idea,

L'unit aldal pun-

d e l l a v i r t t u t t ' u n o c o n l a s c i e n z a : si p a r l a c i o c h i a r a della n e c e s s i t d i u n s a p e r e scientifico i n t o r n o mentre nell'Ione l'unit era considerata solo

p u n t o di v i s t a d e l l a p o e s i a e n e l l ' I p p i a M i n o r e d a u n

to d i v i s t a u n i c a m e n t e m o r a l e . Si noti c o m e n e l P r o t a g o r a v i e n e i n v e r a t o s c i e n t i f i c a m e n t e c i c h e n e l l ' I p p i a M i n o r e rim a n e solo u n a premessa necessaria p e r r i s o l v e r e il parad o s s o p r e s e n t a t o d a q u e l d i a l o g o . Q u i si p a r l a d e l l a felicit d e l l ' u o m o c h e n o n si p u r a g g i u n g e r e se n o n a l l ' u n i t finale d e l l e a z i o n i , a l l ' u n i t delle v i r t c u i chi fa il m a l e v o l o n t a r i a m e n t e guardando particolari per

e q u i n d i alla s c i e n z a . I l p a r a d o s s o d e l l ' I p p i a M i n o r e ,

m i g l i o r e di c h i fa il

b e n e , si r i t r o v a nel P r o t a g o r a (355 E ) in c u i si a f f e r m a c h e l ' u o m o d o v r e b b e fare il m a l e p e r necessit d i fare il b e n e . T u t t o si s p i e g a , t a n t o n e l p r i m o c a s o c o m e n e l s e c o n d o , a m m e t t e n d o c h e se il m a l e si fa p e r i g n o r a n z a e n o n p e r conoscenza e l'ignoranza precisamente il n o n conoscere la r e l a z i o n e di o g n i p a r t i c o l a r e a z i o n e c o n l ' i d e a d e l b e n e . L a v a l o r i z z a z i o n e del metodo socratico, a scapito della sofistica, viene ripresa nell'Eutidemo. Poich la sofistica quello rappresenta il m e t o d o e r r a t o c h i a r o c h e il m e t o d o g i u s t o q u i c o m e fosse l o g i c o c h e P l a problema fondamentale

si a f f e r m e r t a n t o p i q u a n t o p i si d i s t i n g u e r d a dei sofisti. C o m p r e n d i a m o t o n e ci desse la t r a t t a z i o n e p i a m p i a di q u e s t o in u n d i a l o g o c o m e il Sofista di c u i lo s c o p o

a p p u n t o q u e l l o d i c e r c a r di definire c h e c o s a il sofista.

Il Gorgia. L ' a p p o r t o p r i n c i p a l e di q u e s t o d i a l o g o la c o n d a n n a della r e t t o r i c a c o m e essa v e n i v a c o n c e p i t a nelle s c u o l e sofistiche. L a d e f i n i z i o n e d e l l a r e t t o r i c a data nella prima parte del dialogo presenta quest'arte come operatrice di p e r s u a s i o n i sia v e r e c h e false. I n q u e s t o s e n s o essa v i e n e distinta d a l l a s c i e n z a c h e s e m p r e v e r i t ( G o r . 4 5 4 B E ) . G o r g i a o s s e r v a c h e la r e t t o r i c a , c o m e m e z z o di p e r s u a s i o n e , d e v e essere u s a t a c o n g i u s t i z i a . M a q u e s t o n o n p u bastare

a S o c r a t e (459 B ) . E g l i n o t a c h e u n o r a t o r e p u p e r s u a d e r e , a n c h e se n o n m e d i c o , p e r c i c h e r i g u a r d a l a s a l u t e , m e g l i o di u n o stesso m e d i c o , c i o di c o l u i c h e p o s s i e d e la

s c i e n z a ; m a , e q u i s i a m o i n u n o dei p u n t i c e n t r a l i d e l d i a logo, pu l'oratore agire anche indipendentemente dalla con o s c e n z a d e l g i u s t o e d e l l ' i n g i u s t o e, i n q u e s t o c a s o , d a l l a c o n o s c e n z a di c i c h e v e r a m e n t e utile p e r l a s a l u t e ? DE). (459

Si d i m o s t r a c h e c i i m p o s s i b i l e e c h e p e r c i l ' o r a -

t o r e , se v e r a m e n t e t a l e , n o n p u e n o n d e v e s b a g l i a r e (460 E ) . C o n s e g u e n t e m e n t e n o n b i s o g n a a f f e r m a r e , ha fatto Gorgia, che l'oratore deve essere g i u s t o e come che non dunindi-

q u i n d i p u n o n essere t a l e , p e r c h l ' o r a t o r e n o n p u agire che secondo giustizia. Secondo Socrate non pu que esistere una rettorica come scienza particolare

p e n d e n t e m e n t e d a l l a c o n o s c e n z a d e l l e i d e e . L a s c i e n z a rett o r i c a n o n , i n u l t i m a a n a l i s i , p o s s i b i l e , se n o n i n quanto

preceduta dalla conoscenza del m o n d o ideale. N e l F e d r o si v e d r c o m e la r e t t o r i c a c o n c e p i t a i n tal m o d o n o n v e n g a condannata, ma esaltata come un mezzo per avvicinarsi

a l l a p e r f e z i o n e d e l m o n d o delle i d e e . D ' a l t r a p a r t e i n c h e c o s a la r e t t o r i c a si d i s t i n g u e d a l l a s c i e n z a ? I n q u a n t o p r e c i samente l'oratore non ha una v e r a c o n o s c e n z a di c i di

c u i p a r l a c o m e , a n a l o g a m e n t e , il p o e t a n o n c o n o s c e t u t t e le a r t i di c u i la s u a poesia diventa l'espressione lirica. umana

Quello che l'oratore d e v e sapere che ogni azione

t a n t o p i d e g n a d i essere c o m p i u t a q u a n t o p i essa a v v i c i n a c o l u i c h e la c o m p i e a l l a r e a l t del b e n e . p e r q u e sta r e l a z i o n e f o r m a l e fra le d i v e r s e a z i o n i e l ' i d e a c h e l ' o r a t o r e p u p e r s u a d e r e a d u n a d a t a a z i o n e . S i p e n s i q u i alle r e l a z i o n i di q u e s t a p o s i z i o n e c o n i d i a l o g h i g i d a n o i esam i n a t i e, p r i n c i p a l m e n t e , c o n l ' I o n e e c o n l ' I p p i a M i n o r e . I problemi di questi d i a l o g h i si r i p r e s e n t a n o necessaria-

m e n t e q u a n d o si p r e n d e i n e s a m e l a q u e s t i o n e d e l l a rettor i c a . Il fatto c h e sia p o s s i b i l e l ' a r t e d e l p e r s u a d e r e , come

il f a t t o c h e sia p o s s i b i l e la p o e s i a , n o n si s p i e g a n o s e n o n si a m m e t t e una r e l a z i o n e tra il m o l t e p l i c e e l ' u n i t , tra

l ' e s p e r i e n z a ed il m o n d o i d e a l e . L ' e s i s t e n z a stessa di c e r t e forme noi di c o n o s c e n z a , una limitata, dell'idea, c o m e quelle presenza da del-

considerate, nella

dimostrazione del bene

della

l'unit

molteplicit,

unico in ogni

azione

b u o n a p a r t i c o l a r e . U s a n d o t e r m i n i c h e v e n g o n o p o i ripresi d a P l a t o n e p o s s i a m o dire c h e la r e l a z i o n e tra u n i t e m o l teplicit non qui considerata c o m e koinonia o c o m e p a r t e c i p a z i o n e , m a c o m e r a g i o n sufficiente d e l l ' e s i s t e n z a d e l particolare, c o m e l ' e s s e n z a d e l m o l t e p l i c e il q u a l e n o n contiene l'unit nella si sua

p u s p i e g a r e se n o n i n q u a n t o molteplicit.

N e l l ' I o n e a b b i a m o visto un unione n o n logica m a , dir e m o , mistica, c o n l'idea, in q u a n t o questa attrae c o m e u n a c a l a m i t a il p o e t a ed il r a p s o d o . C o n il p r o b l e m a d e l l a rett o r i c a s i a m o s u u n n u o v o p i a n o i n q u a n t o q u i in q u e s t i o n e anche l'azione che deriva dalla persuasione e quindi, oltre

c h e u n v a l o r e p o e t i c o , il p r o b l e m a a s s u m e a n c h e u n v a l o r e p r a t i c o . I n q u e s t o s e n s o il G o r g i a p r e s e n t a q u e l l o c h e s a r l'interesse centrale del F e d r o . M a quello che pi Platone negativo rettorica nel dialogo che stiamo questione, considerando interessa l'aspetto la

della

cos c h e ,

m e n t r e nel F e d r o

v e r r g i u s t i f i c a t a , nel G o r g i a essa v e r r

condan-

nata c o m e nel P r o t a g o r a e n e l l ' E u t i d e m o . I n q u e s t e o p p o s t e p o s i z i o n i di P l a t o n e n o n c ' n e s s u n a i n c o e r e n z a c o m e n o n c ' n e s s u n a i n c o e r e n z a di fronte a l l e opposte maniere con cui viene considerato Isocrate nel-

l ' o p e r a p l a t o n i c a : s e m p l i c e m e n t e v a r i a il p u n t o di v i s t a d a c u i P l a t o n e si p o n e di fronte al p r o b l e m a . P o i c h la rettor i c a p u essere c o n s i d e r a t a , fisti, c o m e era considerata dai so-

non come un'arte che avvicini all'idea ma come un'arnon

te c h e delle r e l a z i o n i delle c o s e p a r t i c o l a r i a p p r o f i t t a

p e r i n d i r i z z a r e le a z i o n i v e r s o il b e n e m a i n v e c e p e r s p i n gere a d azioni m a l v a g e giustificandole c o n tutti i m e z z i ; P l a t o n e si p o r r c o n t r o la r e t t o r i c a , c i o c o n t r o la m o l t e p l i cit b r u t a e disorganizzata considerandola c o m e falsit ed

errore. A q u e s t a si c o n t r a p p o n e la felicit di c o l u i c h e s e g u e

il b e n e : il m i t o c h e c h i u d e il d i a l o g o e q u i n d i u n a s p e c i e di esempio della v e r a rettorica teoria. R i t r o v i a m o in questo dialogo a n c h e u n p r o b l e m a n o n m a n c a v a nel P r o t a g o r a , che d i c u i il F e d r o p r e s e n t e r la

il p r o b l e m a c i o di c o m e sia

p o s s i b i l e l ' e r r o r e e di c o m e sia p o s s i b i l e c h e ci s i a n o d e g l i uomini che usano la r e t t o r i c a erroneamente ed ingiustaquesta a

m e n t e . L a q u e s t i o n e si p u p r e s e n t a r e b e n i s s i m o i n semplice domanda: questa domanda

c h e c o s ' il sofista? E s a r p r o p r i o come sappiamo, dovr

che Platone,

pi

tardi rispondere. C'interessa notare che anche n e l G o r g i a le r e l a z i o n i

tra l ' u n i t e l a m o l t e p l i c i t c o s t i t u i s c o n o la b a s e di t u t t a la discussione: il p u n t o di v i s t a filosofico di P l a t o n e qui

dalla parte dell'unit contro la molteplicit ora e s s e n z i a l m e n t e nel s u o a s p e t t o n e g a t i v o .

considerata

Il Menone.

Il dialogo s ' i m m a g i n a a v v e n u t o u n p o ' esaminati finora (Men. g e

di t e m p o d o p o quelli p r e c e d e n t e m e n t e E). La posizione diversa da quelle

esaminate

questa

diversit la cogliamo pienamente

in q u e s t o

fatto:

n o n si c e r c a di s a p e r e c h e c o s a s i a n o q u e s t a o q u e l l a v i r t p a r t i c o l a r i , m a c h e c o s ' la v i r t i n s m e d e s i m a . c h i e d e se la v i r t i n s e g n a b i l e : rentemente senza risposta, ma la d o m a n d a resta Menone appain a

in realt

essa si t r o v a

t u t t o l o s v o l g i m e n t o d e l d i a l o g o , in c u i S o c r a t e d i m o s t r a

M e n o n e c h e il p r i n c i p i o s e c o n d o c u i si p r e t e n d e di definire la v i r t i n s stessa c o n t a n t a f a c i l i t u n p r i n c i p i o a s s o l u tamente muove erroneo. La virt presente ricerca, in noi in quanto libe-

continuamente

la nostra

in q u a n t o ,

r a n d o c i d a g l i errori, c i g u i d a s e m p r e di p i v e r s o l a v e rit ) . C h e nel M e n o n e sia p o s s i b i l e r i t r o v a r e u n a p o s i z i o n e


l

i) L a dialettica socratica mira a rendere cosciente l'interlocutore della sua ignoranza e determina cio con assolutezza l'atto aportico. Cr. GRASSI: Il problema della metafisica piato-

m o l t o v i c i n a a quella che noi moderni c h i a m e r e m m o crit i c i s t a , l o h a m e s s o b e n e in e v i d e n z a il N a t o r p ') e si p o t r e b b e a n c h e d i r e c h e la c o n c l u s i o n e d e l d i a l o g o q u e s t a : n o n si d e v e c o n s i d e r a r e la v i r t c o m e u n o g g e t t o , c o m e u n a cosa, c o m e u n fenomeno. Noi potremo avvicinarci alla virt i n v e r a n d o v i a v i a il n o s t r o p e n s i e r o e a m p l i a n d o la n o stra ricerca su di essa. M a ci che a noi particolarmente int e r e s s a , p e r c o s d i r e , l ' a s p e t t o o p p o s t o d e l l a questione,

c h e v i e n e b e n p o s t o in l u c e d a l M e n o n e . I n r e a l t l ' i n t e r p r e t a z i o n e del N a t o r p f o r z a u n p o c o il s e n s o d e l d i a l o g o ; ci che qui principalmente t r o v i a m o che mentre Socrate r i c h i e d e a M e n o n e u n a s o l a v i r t , M e n o n e n o n riesce a ris p o n d e r e e c o n t i n u a a fare p i c o s e di u n a sola (77 B ) . E v i d e n t e m e n t e l'unit della v i r t che interessa, m a in c h e s e n s o ? N o n nel s e n s o c h e t u t t e le v i r t si d e b b o n o riunire

i n u n a s o l a , p u n t o di v i s t a g i p r e s o i n altri d i a l o g h i , m a c o n l ' i n t e n z i o n e di v e d e r e q u a l e r a p p o r t o c ' t r a la v i r t , u n a , e le v i r t , m o l t e p l i c i . P o s s i a m o n o i a t t r a v e r s o il m o l teplice risalire all'uno? P o s s i a m o f a r e p e r la v i r t quello

c h e S o c r a t e fa cos f a c i l m e n t e p e r il c o n c e t t o d i figura ( 7 5 B e s e g g . ) ? E si noti c h e q u i S o c r a t e c i d d e l l a figura d u e d e f i n i z i o n i a c u i s e m b r a a t t r i b u i r e q u a s i l o stesso v a l o r e . C o m e m a i ? S e c o n d o noi si p u c o n c l u d e r e c h e c o n la v i r t , c o n l ' i d e a d i v i r t , n o n ci si p u c o m p o r t a r e c o m e c o n q u a l siasi c o n c e t t o : se l ' i d e a c o m e t a l e u n i t n o n p o t r e m o m a i t r o v a r l a c o m e u n o g g e t t o esistente s u l l o stesso p i a n o in c u i e s i s t o n o le c o s e m o l t e p l i c i . M e n o n e d o v r e b b e fare u n s a l t o d a l m o l t e p l i c e a l l ' u n i t e, n o n p o t e n d o f a r e q u e s t o s a l t o , n o n p o t r m a i dire c h e c o s ' la v i r t . L ' i d e a , nella s u a a s -

nica. Bari, 1923 pag. 16 e segg. 61 e segg. Vedremo come si sviluppa nel Teeteto questo metodo socratico alla luce della discussione del Parmenide. 1) NATORP: Platos Idecnlehre. Leipzig, 1921. I I Ed., p. 36 e sgg. La grande scoperta del Menone sarebbe la concezione dell'a priori. Cfr. pag. 42.

solutezza, superiore all'esistenza,

c o m e ci d i m o s t r e r

la

prima ipotesi del P a r m e n i d e . S i noti c o m e la posizione del problema determini tutto l ' a n d a m e n t o della discussione e

c o m e la c o n c l u s i o n e sia s t r e t t a m e n t e l e g a t a a l l e

premesse.

Se noi nella molteplicit v o g l i a m o trovare l'unit c o m e u n a realt molteplice dobbiamo necessariamente concludere che quest'unit n o n esiste e c h e , c i o , s u p e r i o r e a l c o n c e t t o

di e s i s t e n z a . S e le p r e m e s s e fossero d i v e r s e la c o n c l u s i o n e muterebbe: si r i c o r d i il p u n t o d i v i s t a d e l L a c h e t e i n c u i sepasem-

l ' u n i t d a s o l a n o n c o n c e p i b i l e ed i n c u i n o n p u rarsi d a l l a m o l t e p l i c i t . L e due conclusioni possono

b r a r e u n ' i n c o e r e n z a m a c i n o n se si o s s e r v a le c o s a p i profondamente : sempre v e r o c h e in ogni particolare virt d e v e essere p r e s e n t e la v i r t , m a a n c h e v e r o c h e , se n o i abbassiamo la virt ad una realt particolarmente esistente,

essa d i v e n t a u n a c o s a fra le t a n t e c o s e e d a l l o r a c o m p r o messa a n c h e la p a r t e c i p a z i o n e unit. delle v i r t molteplici alla

virt come

D a q u e s t o p u n t o di v i s t a p o s s i a m o a n c h e s p i e g a r c i p e r q u a l e r a g i o n e si p r e s e n t i i n q u e s t o d i a l o g o la teoria filosofico di del-

l ' a n a m n e s i s e v a l u t a r e il s i g n i f i c a t o

questa

t e o r i a . S e infatti l ' u n i t , l ' i d e a , s u p e r i o r e a l l ' e s i s t e n z a , a l m o l t e p l i c e , c o m e possibile d i fronte a p i d a t i r i c o n o s c e r e l ' u n i t stessa? C o m e d a u n o g g e t t o d a t o p o s s i b i l e risalire a l l ' i d e a se l a v i a s e g u i t a d a M e n o n e e r r a t a ? S e g u e n d o il l i n g u a g g i o k a n t i a n o del N a t o r p p o t r e m m o dire c h e , m e n t r e M e n o n e r i c e r c a a posteriori l a d e f i n i z i o n e d e l l a v i r t , sta i n v e c e nel n o s t r o i n t e r n o que-

e n o n si p u d e d u r r e d a l

m o l t e p l i c e , , cio, a p r i o r i . S e , c o m e s a p p i a m o , l ' u n i t

n e c e s s a r i a m e n t e p r e s e n t e nella m o l t e p l i c i t , l a s u a p r e s e n z a n o n q u e l l a di u n ' i d e a c h e si a g g i u n g e a d altre i d e e , c o m e v e d r e m o nelle ipotesi d e l P a r m e n i d e . viene presentata da Socrate nel mito Q u e s t a p o s i z i o n e ci d e l l ' a n a m n e s i s , di

c i o c o m e distesa nel t e m p o , s e m p l i f i c a t a n e l r a c c o n t o un a v v e n i m e n t o . P r i m a della nascita l'anima

era c o n s a p e -

v o l e d e l l a v e r i t ed era, i n q u e s t o s e n s o , u n i t . S e ora essa

r i e s c e a s c o p r i r e l ' u n i t n e l m o l t e p l i c e p e r c h si r i c o r d a di q u e l l ' u n i t c h e fu lei stessa e c h e o r a v e d e r i p r e s e n t a r s i i n t u t t e le c o s e . I l p r o b l e m a q u i s o t t i n t e s o , e c h e r i t r o v e r e m o i n s e g u i t o s v o l t o i n t u t t e le s u e p o s i z i o n i , q u e l l o di c o m e l ' u n o p o s s a essere, nel m e d e s i m o t e m p o c h e u n o , a n c h e m o l t e p l i c e . D a l M e n o n e noi s a p p i a m o c h e l ' u n i t i n q u a n t o tale sempre superiore all'essere m a s a p p i a m o anche che proprio per questo la molteplicit p u partecipare parte-

a l l ' u n o . S o l o il P a r m e n i d e c i s p i e g h e r c o m e q u e s t a c i p a z i o n e p o s s a e f f e t t i v a m e n t e essere p o s s i b i l e .

Il

Cratilo.

Il Cratilo non contiene nessuna

indica-

z i o n e c h e c i r i v e l i q u a n d o esso a v v e n u t o . Si p u a v v i c i n a r e a l l ' E u t i d e m o i n q u a n t o n e l C r a t i l o c ' u n r i c o r d o di q u e s t o d i a l o g o . P e r noi sufficiente s a p e r e c h e a v v e n u t o i n u n p e r i o d o di t e m p o n o n m o l t o l o n t a n o d a i d i a l o g h i a n tecedentemente esaminati.

Q u e s t o d i a l o g o h a m o l t o s v i a t o p e r il s u o c a r a t t e r e e x trafilosofico, cio per l'analisi e t i m o l o g i c a dei n o m i , ma

p o s s i a m o d i r e c o n il D i s c h e il v e r o s e n s o d e l C r a t i l o c o n siste nel t e n t a t i v o di t r a c c i a r e u n a t e o r i a della c o n o s c e n za Si pensi al fondamento della discussione: Ermogene una

c r e d e c h e il l i n g u a g g i o sia s e m p l i c e m e n t e d e r i v a t o d a

c o n v e n z i o n e tra g l i u o m i n i e c h e n u l l a i m p e d i r e b b e di c h i a mare c o n u n altro n o m e una m e d e s i m a cosa e dire c h e bianco quello che ora viene chiamato nero. Cratilo pensa i n v e c e c h e i n o m i , q u a n d o s o n o v e r a m e n t e tali, tano perfettamente le c o s e , p e r c h essi s o n o rappresen-

l'espressione se-

d e l l a n a t u r a di q u e s t e e si d e t e r m i n a n o condo questa

e si f o r m a n o

n a t u r a . C o n t r o E r m o g e n e S o c r a t e fa

osserna-

v a r e che i nomi possiedono una certa loro caratteristica turale causata da un'altra caratteristica che,

indipendente-

i) A . DIS : Autour de Platon. Paris, 1926, II V o l . , pag. 482 e segg.

m e n t e d a n o i , r e s t a p e r m a n e n t e i n t u t t e le c o s e . p r e c i s a m e n t e a q u e s t a c h e il legislatore d e l l i n g u a g g i o , c o l u i c h e f o r m a le p a r o l e , d e v e g u a r d a r e ( C r . 388 E ) . M a i n c h e c o s a consiste questa caratteristica? N e l c a s o d e l l a s p o l a essa di dal-

la s p o l a i n s (389 A ) . S e n z a e s a g e r a r e l ' i m p o r t a n z a quest'ultima affermazione, noi p o s s i a m o p e r sapere

l ' i n t e r o p a s s o d e l C r a t i l o s u l l e g i s l a t o r e dei n o m i , c h e q u e s t i d o v r e b b e r o essere costituiti e, i n u n c e r t o s e n s o si c o s t i t u i s c o n o , s e c o n d o l ' e s s e n z a delle c o s e e q u i n d i s e c o n d o l ' i d e a . I n q u e s t o s e n s o n o i s a p p i a m o c h e ci p o s s o n o essere i d e e di t u t t e le c o s e di c u i ci s o n o n o m i e c h e esiste p e r c i m o n d o molteplice delle idee. L a t e o r i a delle i d e e si s v i l u p p a nel p r o b l e m a e d e l m o l t e p l i c e : in certi d i a l o g h i si p o r r dell'unit un

i n e v i d e n z a la

n e c e s s i t d e l l ' u n i t di fronte a l l a m o l t e p l i c i t , i n altri si d i mostrer c h e le c o s e m o l t e p l i c i d i s o r g a n i z z a t e n o n hanno Il di

senso e c h e d e v o n o p e r c i essere u n i f i c a t e i n u n ' i d e a . problema q u e l l o della p o s s i b i l i t d a p a r t e delle i d e e

t u t t e le c o s e d i a c c o r d a r s i c o n l ' u n i t i d e a l e . P u

sembrare

p e r f i n o , a tal r i g u a r d o , c h e ci s i a n o i n P l a t o n e d u e d i v e r s e teorie delle i d e e : u n a , in c u i l ' i d e a v i e n e c o n s i d e r a t a nella

s u a u n i t c o m e v a l o r e , l ' a l t r a i n c u i si g u a r d a a l l e d i v e r s e idee, distinzione che d o v r e m o in seguito esaminare.

I n c o n c l u s i o n e n e l C r a t i l o si p u g i i n t r a v e d e r e c h e la molteplicit possiede una certa r e g o l a e q u i n d i u n a certa

u n i t . O g n i essere p a r t e c i p a d e l l ' e s s e r e a s s o l u t o e cio d e l l ' i d e a ed in q u e s t o senso o g n i m o l t e p l i c e u n o . M a si v u o l dire n e l n o s t r o d i a l o g o a n c h e di p i . N o n s o l o o g n i m o l t e p l i c e h a i n s l ' u n i t m a la m o l t e p l i c i t stessa p o s s i e d e u n a s u a r e g o l a in q u a n t o si d e t e r m i n a c o m e t a l e . P e r o g n i r e a l t c ' u n e s s e n z a p a r t i c o l a r e oltre a l l a p i p r o f o n d a generale e unitaria. detto, che l'unit Si pu quindi concludere, essenza

c o m e si che la

d e l l ' i d e a p u a n c h e essere r e l a t i v a ,

cio p o s s i b i l e u n a m o l t e p l i c i t i d e a l e , c o m e d i m o s t r e r seconda ipotesi del Parmenide.

S e noi g u a r d i a m o il m o n d o d e l l a d o x a v e d r e m o

l'unit

i d e a l e m o l t i p l i c a r s i i n t a n t e u n i t q u a n t e s o n o q u e l l e delle cose reali. per questa posizione dell'uno, diversa da

q u e l l a i n c u i esso ci a p p a r e c o m e s u p e r i o r e a l l ' e s i s t e n z a , c h e l e c o s e s o n o p e r noi i n t e l l i g g i b i l i e s o n o unificabili i n v a r i e s p e c i ed in g e n e r i , c o m e v e d r e m o n e l Sofista. A d E r m o g e n e b i s o g n a v a far c a p i r e c h e il l i n g u a g g i o n o n u n a c o n v e n z i o n e : in q u a n t o u n o strumento semplice

della conoscenza

(387 E ) esso s e r v e a d i n f o r m a r c i s u l l e c o s e r e a l i , se fosse u n a c o n v e n z i o n e n o n sarebbe in nessuna relazione c o n la r e a l t e p e r c i il m o n d o d e l l e c o s e s a r e b b e p e r noi a s s o l u t a m e n t e i n c o n o s c i b i l e a n c h e se a t t r a v e r s o i n o m i l o c o n o s c i a m o solo confusamente. U n a r e a l t delle c o s e d u n q u e esiste fis-

c o m e esiste nella m o l t e p l i c i t di esse u n a r e g o l a , ed

s a n d o c i su q u e s t a c h e noi p o s s i a m o c o n o s c e r e la r e a l t dei molteplici in continuo divenire, e perci quasi inconoscibili, per quanto rispecchino una realt immobile. Questa, differenziare dal che, di-

a s u a v o l t a , si d e v e n e c e s s a r i a m e n t e

v e n i r e , s a r la r e g o l a s e c o n d o c u i la m o l t e p l i c i t si o r g a n i z z a . P e r c i S o c r a t e c o m b a t t e C r a t i l o c h e identifica s e n z ' a l t r o i n o m i c o n le c o s e e r i v e n d i c a , di fronte a l u i , l a n e c e s sit di i d e e i m m o b i l i , distinte d a i v a r i n o m i i n c u i esse v e n g o n o r a p p r e s e n t a t e (439 A B ) . S e si identifica la m o l t e p l i c i t dei n o m i c o n la r e a l t delle c o s e q u e s t a r e a l t s c o m p a r e e c o n essa s c o m p a i o n o a n c h e le i d e e . I n o m i n o n h a n n o nes-

s u n s e n s o se n o n s o n o l ' e s p r e s s i o n e d e l l ' e s s e n z a i d e a l e di o g n i essere. C o n il n o m i n a l i s m o di C r a t i l o t u t t o c a d e nel d i v e n i r e ; se o g n i c o s a si a d e g u a a d u n n o m e a n c h e il c o n t r a r i o

v e r o e le i d e e n o n s o n o q u i n d i c h e dei n o m i s e n z a

nessuna

r e a l t . N o n s o l o m a l ' e r r o r e e la v e r i t i n q u e s t o m o d o si c o n f o n d o n o e, c o m e n o n esiste p i l ' u n o , n o n esiste p i il v e r o . L o g i c a m e n t e S o c r a t e sostiene di fronte a C r a t i l o l ' o p p o s t o di q u e l l o c h e a v e v a s o s t e n u t o di fronte a d E r m o g e n e : nei n o m i e nella l o r o c o s t i t u z i o n e m o l t o p o s s o n o l ' a b i t u d i n e e l ' a r b i t r i o (434 C E e s e g g . ) : essi r i s p e c c h i a n o il v e r o m a s o l o molto da lontano. Se i nomi sono una cosa diversa dalla

r e a l t a l l o r a si s p i e g a la p o s s i b i l i t d e l l ' e r r o r e ,

altrimenti

t u t t o q u e l l o c h e si d i c e d o v r e b b e essere v e r o (429 D ) . I l n u l l a di C r a t i l o u n n u l l a a s s o l u t o e, n e l l a s u a n e t t a o p p o s i z i o n e tra essere e n o n essere, egli n o n In si a c c o r g e modo

q u a n t o s i a difficile

giustificare l'errore.

questo

t r o v i a m o n e l l a fine d e l C r a t i l o q u a s i u n p r e l u d i o a l Sofista, d o v e a q u e l n o n essere si c e r c h e r di a t t r i b u i r e u n a realt. certa

CAPITOLO I I .
IL FEDONE, IL SIMPOSIO E IL FEDRO

IL

FEDONE. Que-

I l d i a l o g o u n r i t r a t t o i d e a l e d e l v e r o filosofo. sti desidera la morte in quanto con essa p u

restituire

l ' a n i m a a s m e d e s i m a . L a v i r t u n a p u r i f i c a z i o n e c o n t i n u a d a l l e i n c o e r e n z e e d a l l a p e s a n t e z z a d e l m o n d o sensib i l e , p e r m e z z o di essa n o i r i u s c i a m o a d a v v i c i n a r c i a l l a p u r a e s s e n z a , a c i c h e in s e p e r s ( F e d . 65 C e s e g g . ) . Q u e s t a g u i d a t u t t a l a v i t a d e l filosofo e p o i c h essa sar pienamente raggiungibile se non quando il non corpo

n o n s a r p i , la v i t a v i e n e c o n s i d e r a t a c o m e u n e s e r c i z i o della morte come fine (64 A , 67 A , 8 1 A ) . S i t r a t t a q u i a cui l'anima dell'unit come t e n d e e della m o l t e p l i c i t

m a l e d a c u i l ' a n i m a si l i b e r a . L ' u n i t d e l l ' i d e a v i e n e q u i n d i pensata a l di l d e l l a v i t a , s u p e r i o r e a q u e s t a , t a n t o c h e come assolutamente attraverso trascendente: il c h o conosciute irsolo c o n la morte possibile raggiungerla. Il m o n d o ideale considerato r i s m o s i n c o l m a b i l e . L e i d e e p o s s o n o essere solo d a l l ' a n i m a , r a g g i u n g i b i l i (65 D , 100 D ) . Nella molteplicit dell'esperienza noi possiamo vedere

i sensi s o n o a s s o l u t a m e n t e

l ' i d e a , m a solo p e r m e z z o d e l l a r e m i n i s c e n z a c h e g a r a n t i s c e ,

in u n c e r t o s e n s o , la p a r t e c i p a z i o n e d e l m o n d o s e n s i b i l e a l m o n d o ideale, p o n e n d o n o n u n a continuit tra i due m o n d i , m a un'interiorit dell'uno rispetto all'altro. Quello che, in

p r o p o s i t o di q u e s t a q u e s t i o n e , s t a t o n o t a t o p e r il M e n o n e , v a l e a n c h e p e r il F e d o n e . C i c h e n e l l ' a l t r o d i a l o g o p e r v i s t o d a u n p u n t o di v i s t a g n o s e o l o g i c o q u i v i s t o di f r o n t e a l d e s t i n o ed a l s i g n i f i c a t o d e l l a v i t a d e l l ' u o m o . C o m e M e n o n e si d e v e l i b e r a r e d a t u t t e le false c o n o s c e n z e p e r a r r i v a r e a l v e r o , c o s l a v i t a d e l filosofo n o n c h e il c o n t i n u o liberarsi d a l l e e s p e r i e n z e sensibili p e r r i t r o v a r e l ' i d e a . Q u e sta n o n si r a g g i u n g e , i n u n c e r t o m o m e n t o , c o m e q u a l c o s a c h e si a g g i u n g e a l l a v i t a e c h e s u l l o stesso p i a n o d e l l a v i t a . L ' i d e a s e m p r e s t a t a , era p r i m a e s a r d o p o ; , d e l l a v i t a , l ' e s s e n z a , c o m e l ' e s s e n z a di t u t t a l a r e a l t . P o i c h qui l'interesse fondamentale n o n gnoseologico m a u m a n o , si c e r c h e r di v e d e r e se a n c h e l ' a n i m a , c o m e l ' i d e a , p o s sibile a p r i o r i , se c i o g a r a n t i t a l a s u a e t e r n i t . Il fatto

pi notevole della trattazione mitologica del F e d o n e la t r a s p o s i z i o n e delle p o s i z i o n i l o g i c h e s u l l ' u n i t e s u l l a m o l t e plicit, che noi a b b i a m o visto variare da dialogo a dialogo, s u u n p i a n o i n c u i si t r a t t a di s c o p r i r e q u a l ' il d e s t i n o d e l l ' a n i m a di o g n i u o m o e s p e c i a l m e n t e d e l l ' a n i m a d e l G i nel M e n o n e di fronte g n o s e o l o g i c o si f a c e v a a v a n t i a l p u n t o di v i s t a filosofo. logico-

quello mistico-religioso che

c o r r e v a , p e r cos dire, s u l l e stesse r o t a i e d e l l ' a l t r o . P o i c h il p r o b l e m a d e l l ' i m m o r t a l i t t r o v a le s u e b a s i su u n a s t r u t t u r a l o g i c a , a c c a d e c h e , c h i a r e n d o q u e s t o p r o b l e m a , si c h i a risce nello stesso t e m p o s e m p r e p i il p r o b l e m a d e l l ' u n o , del molteplice e delle loro relazioni. C o m e a b b i a m o visto la discussione sempre in P l a t o n e legata alla scena del dial o g o , q u i la s c e n a n o n p o t e v a essere p i a d a t t a p e r porre

i n t u t t a la s u a a m p i e z z a il p r o b l e m a d e l l ' e t e r n i t , d e l l a s u periorit dell'uno all'esistente. D i fronte all'affermazione dell'unit ideale, intesa in

senso assoluto c o m e nel Menone, t r o v i a m o per, nel nostro d i a l o g o , a n c h e la c o n c e z i o n e d e l l ' u n i t r e l a t i v a d e l m o n d o

e, c i o , d e l l a m o l t e p l i c i t delle i d e e , g i d a noi

ritrovata

nel Cratilo. N e l F e d o n e questa posizione diventa pi chiar a : v e d r e m m o nel C r a t i l o l ' a m m i s s i o n e di u n a e q u e l l a del m o n d o s e n s i b i l e in q u a n t o molteplicit dive-

eternamente

n i e n t e . A n c h e n e l F e d o n e , c o m e nel C r a t i l o , si d i s t i n g u o n o d u e m o n d i , q u e l l o d e l sensibile e q u e l l o d e l l e i d e e , quello

v i s i b i l e e q u e l l o i n v i s i b i l e (79 C ) . I d u e m o n d i si differenz i a n o a n c o r a p e r c h il m o n d o delle i d e e f o r m a t o , a b b i a m o visto, da una molteplicit, per cos dire, come immoper

b i l e ; il m o n d o sensibile i n v e c e c o n t i n u a m e n t e

diviene

c u i in esso la r e a l t d i v e n t a u n f e n o m e n o c h e o r a e o r a n o n , o r a p o s i t i v o e o r a n e g a t i v o . (72 B e s e g g . , 70

D E e s e g g . , 7 1 B ) . M a q u a l ' la r e l a z i o n e tra le d u e m o l t e p l i c i t , tra il m o l t e p l i c e del d i v e n i r e e il"' m o l t e p l i c e d e l l ' i d e a ? S e l ' u n o c i o , i n s e n s o r e l a t i v o , c h e c o s a s o n o gli altri? P r o p r i o i n q u e s t o m o d o si p o r r la q u a r t a i p o t e s i del Parmenide. C o m e si s p i e g a n o le c o s e m o l t e p l i c i , di qui necessario da fronte una l'im-

all'immobile molteplicit ideale?

p a r t e s a l v a r e la p u r e z z a d e l l ' i d e a e, i n q u e s t o c a s o , mortalit realt. dell'anima,

e d a l l ' a l t r a s p i e g a r e il d i v e n i r e d e l l a

S e m b r a assai difficile c h e il m o n d o sensibile p o s s a all'idea senza che questa in q u a l c h e m o d o si

partecipare

c o r r o m p a e p e r d a la s u a p u r e z z a . n e c e s s a r i o n o t a r e c o m e in questi p r o b l e m i d e l F e d o n e si p r e s e n t i il p r o b l e m a della

c o m u n i o n e o p a r t e c i p a z i o n e o dei r a p p o r t i tra m o n d o i d e a l e e mondo sensibile. A b b i a m o v i s t o nel M e n o n e che, pro-

p r i o p e r c h l ' u n o s u p e r i o r e a l l ' e s i s t e n z a e n o n p u esistere c o m e u n a c o s a tra le a l t r e c o s e , p r o p r i o p e r questa

s u a a p r i o r i t esso si p u p o r r e c o m e l ' e s s e n z a m e d e s i m a di o g n i m o l t e p l i c e . A b b i a m o v i s t o p o i nel C r a t i l o c h e la m o l t e p l i c i t i d e a l e , d i s t i n t a d a q u e l l a sensibile, ci d la p o s s i bilit di r a c c o g l i e r e le c o s e i n u n a s p e c i e , c h e l ' u n o p e r form a r e il m o l t e p l i c e m o l t i p l i c a l a s u a u n i t c h e d i v e n t a ci relativa e diventa una garanzia dell'intelligibilit ad una perdel terza e

r e a l e . Q u i nel F e d o n e ci t r o v i a m o di fronte posizione: nella prima l'uno era s u p e r i o r e

all'esistenza

quindi irraggiungibile (Menone), nella seconda l'unit

di-

v e n t a v a r e l a t i v a e q u i n d i i n t e l l i g i b i l e e r i c e v e v a p e r c i il p r e d i c a t o di e s i s t e n z a , si t r a t t a o r a di s p i e g a r s i il m o n d o molteplice in quanto assolutamente diveniente. L'atteg-

giarsi del problema assomiglia alla discussione che ritroveremo nel P a r m e n i d e : d i s t i n z i o n e tra nel F e d o n e per m a n c a distinzione che una netta

ipotesi e ipotesi,

potrebbe maggiore

p e r m e t t e r e di v e d e r e i p r o b l e m i t r a t t a t i c o n u n a

c h i a r e z z a . C o m e d u n q u e p o s s i b i l e l ' e s i s t e n z a di u n m o n d o d e l d i v e n i r e ? E s s o esiste i n q u a n t o p a r t e c i p a a l l e i d e e , q u e s t e i d e e s o n o i m m o b i l i e d e t e r n e : se il m o n d o s e n s i b i l e partecipasse completamente a l m o n d o i d e a l e o si identificoncepi-

cherebbe con questo oppure non sarebbe neppur

b i l e . I n o g n i c a s o n o i n o n r i u s c i a m o a giustificare l a s u a esis t e n z a . T u t t o il F e d o n e i n d i r i z z a t o d a l l a considerazione

c h e se l ' i m m o r t a l i t d e l l ' a n i m a n e c e s s a r i a , l o t a n t o di pi in q u a n t o c o n la s u a m o r t a l i t t u t t o si r i d u r r e b b e a

m o n d o sensibile i n f o r m e , t u t t o il m o n d o i d e a l e d i v e n t e r e b b e u n ' i l l u s i o n e e la r e a l t e m p i r i c a di c o n s e g u e n z a i n s p i e gabile. L a trascendenza del m o n d o ideale necessaria s p i e g a r e il m o n d o d e l d i v e n i r e : per

il c h o r i s m o s d e l l e i d e e

l'unica posizione che renda possibile l'intelligibilit e l'esistenza del m o n d o immanente. Si c o n f r o n t i n o le nostre o s -

s e r v a z i o n i c o m e il p a s s o 7 6 D E : N o n d u n q u e cos disse o S i m m i a se v e r o c i di c u i s e m p r e p a r l i a m o e d il b e l l o e d il b u o n o e d o g n i e s s e n z a di q u e s t o g e n e r e , e, se v e r o c h e noi a q u e s t a r i f e r i a m o t u t t o c i c h e c i v i e n e d a l l e s e n s a z i o n i , p o i c h la t r o v i a m o esistente in noi g i d a pri-

m a : se a d essa p a r a g o n i a m o q u e s t e c o s e n e c e s s a r i o c h e c o m e esistono q u e s t e , c o s sia esistita a n c h e l ' a n i m a nostra

p r i m a c h e noi n a s c e s s i m o . E se la c o s a n o n c o s , a l l o r a q u e s t o d i s c o r s o s a r e b b e s t a t o t e n u t o i n v a n o . I r a p p o r t i t r a i d u e m o n d i , c i o tra il m o n d o c o n s i d e r a t o nella s e c o n d a p o s i z i o n e e q u e l l o della t e r z a , v e n g o n o interpretati da Simmia col famoso esempio dell'armonia d e l l a lira, p r o p r i o il r o v e s c i o di c o m e v a n n o intesi. e

Che

cos' che S i m m i a non h a compreso? quello che noi a b b i a m o g i v i s t o nel M e n o n e e c h e ci s t a t o p r e s e n t a t o c o n il m i t o d e l l ' a n a m n e s i s , sia i n q u e l d i a l o g o , sia q u i n e l F e d o n e . A b b i a m o v i s t o c h e l ' e s s e n z a stessa d e l l a m o l t e p l i c i t l'unit c h e nel suo interno noi riusciamo a scoprire, quello cio c h e r e n d e p o s s i b i l e l ' e s i s t e n z a d e l m o l t e p l i c e p r o p r i o l ' u n o e, i n q u e s t o c a s o , l ' a n i m a . P e r c h c i fosse a c c o r d a -

bile c o n l ' e s e m p i o di S i m m i a b i s o g n e r e b b e c h e fosse l ' a c c o r d o a r e n d e r e p o s s i b i l e l ' e s i s t e n z a d e l l a lira (92 A B ed

E ) . S i m m i a n o n h a c a p i t o c h e il m o n d o d e l d i v e n i r e n o n p o s s i b i l e se n o n esiste u n m o n d o i d e a l e c h e n e l ' e s s e n z a . Pi importante, e in u n certo senso pi n u o v a di fron-

te a l l e p o s i z i o n i d e l M e n o n e , la c h i a r i f i c a z i o n e a c u i d l u o g o C e b e t e . S i t r a t t a q u i di s v o l g e r e i n t e r a m e n t e il p r o b l e m a d e l l a g e n e r a z i o n e e d e l l a d i s t r u z i o n e (96 A ) , si t r a t t a c i o d i s p i e g a r s i c o m p l e t a m e n t e il d i v e n i r e . S o c r a t e c o m i n c i a c o n il f a m o s o d i s c o r s o (96 A e s e g g . ) in c u i

rifa la

storia questo

del s u o p e n s i e r o . L ' i n s e g n a m e n t o p r i n c i p a l e c h e d a

p a s s o si p u r i c a v a r e c h e il m o n d o d e l d i v e n i r e , o d e l l a n a t u r a , n o n si s p i e g a finch si c e r c a l a c a u s a d e i f e n o m e n i in u n altro f e n o m e n o : analogamente nel M e n o n e n o n era

l e c i t o p e n s a r e l ' i d e a c o m e u n m o l t e p l i c e tra g l i a l t r i . sagora, pur parlando d e l l a n e c e s s i t di u n a m e n t e

Anasordina-

t r i c e , fin p e r m a t e r i a l i z z a r e q u e s t a m e n t e (98 C ) : b i s o g n a i n v e c e c e r c a r e la r a g i o n e d e l d i v e n i r e nel l o g o s (100 A ) . S e il d i v e n i r e p o s s i b i l e p e r c h le c o s e sensibili p o s s o n o partecipare ora a d un'idea o r a a l s u o o p p o s t o ; p o i c h le che

i d e e o p p o s t e si e s c l u d o n o la p a r t e c i p a z i o n e a d u n ' i d e a

si n e g a s i g n i f i c a , p e r il m o n d o , d i v e n i r e , n a s c e r e e p e r i r e . Necessariamente una cosa muta, quando, partecipando del-

l ' i d e a d e l l a g r a n d e z z a , le si a v v i c i n a p o i la p i c c o l e z z a . S i c c o m e il g r a n d e e d il p i c c o l o n o n p o s s o n o s t a r e i n s i e m e (103 B ) in q u a n t o u n o di q u e s t i c o n c e t t i n e g a l ' a l t r o , n e c e s s a rio c h e la g r a n d e z z a s c o m p a i a q u a n d o si a v v i c i n a l a p i c c o l e z z a . N o n e s s e n d o c i p i la p a r t e c i p a z i o n e all'idea e cio

la p a r t e c i p a z i o n e a q u e l l a r e a l t c h e f a c e v a s c h e la c o s a

PACI

fosse g r a n d e : la (102 D E ) .

questa muter e da grande diventer picco-

S e il m o l t e p l i c e d u n q u e d i v i e n e p e r c h ci s o n o d e l l e i d e e c h e a m m e t t o n o i n s m e d e s i m e u n l o r o c o n t r a r i o , delle i d e e c h e si s o n o c h i a m a t e o p p o s t e . O r a c h e c o s a s i g n i f i c a c h e d u e i d e e s o n o o p p o s t e ? P u a n c h e significare c h e u n a n e g h i l ' a l t r a , m a s o p r a t u t t o significa c h e n e c e s s a r i o a m mettere che nell'interno stesso d e l p e r f e t t o mondo ideale Parmeesiste u n fattore n e g a t i v o . P e r q u e s t a r a g i o n e n e l

n i d e si insister t a n t o sulla p o s i z i o n e n e g a t i v a d e l m o n d o i d e a l e : s o l o a m m e t t e n d o u n n o n essere delle i d e e si p o t r infatti s p i e g a r e l ' e s i s t e n z a d e l m o n d o delle d o x a , l ' e s i s t e n z a del m a l e ed infine la p o s s i b i l i t d e l l ' e r r o r e .

IL

SIMPOSIO. ric-

L e p o s s i b i l i t s c e n i c h e d e l S i m p o s i o s o n o di u n a c h e z z a e di u n a v a r i e t infinite. N o n si t r a t t a veva essere p e r v a s o potesse qui da troppo spirito sua

veramente perch secondo il filono-

di u n d i a l o g o : il b a n c h e t t o i n o n o r e di A g a t o n e e d o dionisiaco Socrate gli altri svolgere la questa Diotima, discussione crediamo, da come

i m e t o d i dialettici c h e a b b i a m o i m p a r a t o dialoghi. Per attraverso ragione, sofo p a r l a

a conoscere ne-

non senza a v e r fatto

t a r e p e r c h e egli p a r l e r

diversamente

hanno innan-

p a r l a t o g l i altri c o m m e n s a l i e c i o p a r l e r b a d a n d o z i o n e tra l e t t e r a t u r a tra r e t t o r i c a e e filosofia e, a n c o r p i

z i t u t t o a l l a v e r i t di c i c h e d i c e . R i t r o v i a m o q u i l ' o p p o s i precisamente, filosofia. L a discussione del F e d r o non lon-

t a n a d a q u e s t o d i a l o g o e p u a n c h e d a r s i c h e il F e d r o sia s t a t o scritto p r i m a d e l S i m p o s i o . I n q u e l d i a l o g o si g i u s t i ficher, infatti, la r e t t o r i c a in q u a n t o filosofia. sar possibile filosofica. elev a r l a , in u n certo senso, a Nel Simposio Socrate

ci d a r u n e s e m p i o v i v o di q u e s t a r e t t o r i c a

II discorso di Fedro.

Il primo discorso rispecchia

t u t t o il c a r a t t e r e del g i o v a n e t t o F e d r o : egli si p r e o c c u p a di p a r l a r b e n e , d i dire d e l l e b e l l e c o s e , d i m e t t e r e i n e v i d e n z a il p i p o s s i b i l e c i c h e si d e v e c o n s i d e r a r e c o m e g i u s t o , s e n z a p r e o c c u p a r s i p e r affatto d e l v a l o r e i d e a l e d e i c o n cetti di b e l l o e di g i u s t o . T u t t o il s u o d i s c o r s o t e n u t o i n u n t o n o m o l t o v i c i n o a q u e l l o c h e r i t r o v e r e m o nel d i a l o g o c h e p o r t a il s u o n o m e . u n t o n o e n t u s i a s t i c o e, in u n c e r t o s e n s o , d i l e t t a n t e s c o . F e d r o r a p p r e s e n t a nel S i m p o s i o q u e l l o s t a t o p o e t i c o , n o n p r i v o di i n g e n u i t , di p i e n a c o m m o z i o n e di f r o n t e a l l a v i t a , nel q u a l e si s e m p r e p r o n t i a d e s a l t a r e e d a g l o r i f i c a r e , m e n t r e si t r o v a i n t u t t o q u a l c o s a c h e sia d e g n o di c i . P e r nel d i s c o r s o di F e d r o n o n m a n c a una

c e r t a v e r i t e p e r c i q u e s t a n o n m a n c a n e m m e n o nel s u o atteggiamento, come non dovr mancare, in q u e l l a l e t t e r a t u r a necessariamente,

e i n q u e l l a r e t t o r i c a c h e d i e t r o il d i -

s c o r s o di F e d r o s o n o f a c i l m e n t e r i t r o v a b i l i . V e r i t , m a v e rit p a r z i a l e : c e r t a m e n t e il s e n s o p r o f o n d a m e n t e filosofico

di P l a t o n e n o n p u a r r e s t a r s i a l d i l e t t a n t i s m o di F e d r o n a l p r a g m a t i s m o d i L i s i a di c u i F e d r o t a n t o entusiasta egli o s -

F e d r o n o n s e n t e affatto il b i s o g n o di u n ' u n i t ,

serva e sente la vita e questa sua osservazione e questo suo s e n t i m e n t o , p i e n i di g i o v a n i l e f r e s c h e z z a , n o n h a n n o b i s o g n o di n e s s u n a g i u s t i f i c a z i o n e filosofica. certo vero che

l ' A m o r e il p i f a m o s o e il p i a n t i c o tra gli d e i ( 1 7 8 A C ) ed v e r o c h e n o i p o t r e m m o a n c h e u s a r e la storia d e l l a m i t o l o g i a p e r r e n d e r c i c o n t o di q u a n t o g r a n d e d o v e t t e essere e d , p e r g l i u o m i n i , l ' i m p o r t a n z a d e l l ' a m o r e . F e d r o v e d e in esso a n c h e di p i : n o t a c h e il v e r o a m o r e d i s i n t e r e s s a t o c o m e q u e l l o di A l c e s t i , di O r f e o , d i A c h i l l e e di P a t r o c l o ( 1 7 9 B e s e g g . ) . N e s s u n a p e r s o n a di b u o n s e n s o potrebbe spiestoria

c e r t o n e g a r e q u e s t a a f f e r m a z i o n e . M a , p e r il filosofo, gare ^importanza e la f u n z i o n e d e l l ' a m o r e c o n la

d e l l a m i t o l o g i a s p i e g a r e u n f a t t o c o n altri fatti, u n o d e i

1) ROBIN: E d . Fedro, Paris 1933, pag. X I V e segg.

t a n t i fatti d e l l a v i t a c o n a l t r i fatti d e l l a s t o r i a . v e r o , c h e S o c r a t e u s a il m i t o , m a il s u o m i t o r a p p r e s e n t a q u a s i s e m p r e u n a p r o f o n d a v e r i t filosofica c h e s a r e b b e i m p o s s i b i l e s p i e g a r e i n t u t t e le s u e p o s i z i o n i o c h e s a r e b b e i m p o s s i b i l e r i d u r r e a d u n a d i s c u s s i o n e d i a l e t t i c a . F e d r o i n v e c e u s a la storia d e l m i t o c o m e u n a d i m o s t r a z i o n e delle s u e a f f e r m a zioni e questa dimostrazione non potr necessariamente Che l'amo-

avere per Platone u n valore veramente

filosofico.

r e sia d i s i n t e r e s s a t o c e r t o u n a v e r i t c h e il s e n s o c o m u n e p u immediatamente scoprire, m a quale verit sar questa p e r il filosofo? I n q u e l l a c o s s e m p l i c e a f f e r m a z i o n e egli ri-

t r o v e r la s u p e r i o r i t d e l l ' i d e a , l ' u n i t di essa di f r o n t e ai molteplici, agli uomini in questo caso, che, c o m e s a p p i a m o d a l L i s i d e , n o n a m a n o l a b e l l e z z a n e i p a r t i c o l a r i se n o n i n q u a n t o essa r a p p r e s e n t a l a b e l l e z z a u n i c a e cio la b e l l e z z a i d e a l e . S u q u e s t a v e r i t d i F e d r o il filosofo b a s e r t u t t a In usando

s u a v i s i o n e d e l l a r e a l t . F e d r o , p o t r e m m o dire,

l'espressione in u n senso molto v a s t o , immerso nel sonno d o g m a t i c o , se l a s u a p o s i z i o n e v i e n e g i u d i c a t a d a u n su-

p e r i o r e p u n t o di v i s t a di c a r a t t e r e filosofico. L a s u a u n a a c c e t t a z i o n e d o g m a t i c a d e l l a m o l t e p l i c i t e q u e s t o , per

P l a t o n e , q u a n t o di p i antifilosofico sia p o s s i b i l e i m m a g i nare. M a sar questa posizione, restando tale, cio un

m o m e n t o della conoscenza del reale, totalmente

condanna-

bile? E c c o q u e l l o c h e c i i n t e r e s s a . I l d i s c o r s o di F e d r o un riconoscimento della realt del molteplice, non solo, m a anche della positivit del molteplice, m a , si p e n s i bene,

p e r c h egli c o s e n t u s i a s t a d e l l a v i t a ? P e r c h sente c h e i n essa c i s o n o d e l l e r e l a z i o n i , forse q u e l l e stesse di c u i L i sia a p p r o f i t t a p e r la s u a r e t t o r i c a , d e l l e r e l a z i o n i c h e l a s c i a no i n d o v i n a r e u n a p r o f o n d a r e a l t d i e t r o a l m o n d o d e l l e a p p a r e n z e . S e F e d r o fosse c a p a c e di u s c i r e d a l s u o d o g m a t i s m o e d i e n t r a r e in u n a p o s i z i o n e c r i t i c a e p o i d a l l a l t o di q u e s t a p o t e s s e g u a r d a r e il s u o a n t e r i o r e a t t e g g i a m e n t o di


;

fronte a l l a v i t a , si t r o v e r e b b e a l l o r a n e l l a stessa p o s i z i o n e i n c u i a b b i a m o v i s t o S o c r a t e di fronte a I o n e . S e l a m o l t e -

p l i c i t c o n s i d e r a t a c o m e tale c o n d a n n a b i l e e c o n d u c e a l l ' a s s u r d o , se essa a s s o l u t a m e n t e i r r a z i o n a l e q u a n d o v i e n e contrapposta all'unit assoluta, concepita come nel M e n o n e e i n c e r t e p o s i z i o n i d e l F e d o n e , se a s s u r d o s e r v i r s i dello stato entusiastico di F e d r o per spingere gli uomini a q u e s t a o a q u e l l a a z i o n e c o m e forse f a c e v a L i s i a , e se infine assolutamente c o n d a n n a b i l e l a p o s i z i o n e p o e t i c a di F e d r o se essa v i e n e c o n s i d e r a t a di fronte a l l o S t a t o i d e a l e e p e r f e t t o ; t u t t o q u e s t o n o n significa c h e il d i s c o r s o d i F e d r o e le a f f e r m a z i o n i d i esso s i a n o falsi se q u e l l e a f f e r m a z i o n i v e n g o n o ricondotte al posto che veramente devono occup a r e , se esse n o n t e n t a n o d i sostituirsi a l l a filosofia, se v e n g o n o g i u d i c a t e c o m e u n a n e l l o della c a t e n a d e l p r o c e s s o dialettico e conoscitivo e c o m e un m o m e n t o m o n d o molteplice h a una sua realt, della r a z i o n a l i t d e l r e a l e . N o i s a p p i a m o infatti c h e p e r P l a t o n e il q u a n d o esso, c o m e nel F e d o n e e n e l C r a t i l o , v i e n e v i s t o i n q u a n t o o r g a n i z z a t o idealmente, quando ogni molteplice viene giudicato tenendo c o n t o d e l l a s u a e s s e n z a i d e a l e . A n c h e l o s t a t o p o e t i c o di F e d r o p u c o s essere a m m i s s i b i l e se n o n si d i m e n t i c a c h e d e v e essere s e m p r e s u p e r a t o d a u n a s u p e r i o r e p o s i z i o n e filosofica: ventare l a p o e s i a e la r e t t o r i c a h a n n o s e m p r e b i s o g n o d i filosofia e possono allora anche disentita, sentita come proprio una filosofia poeticamente essere c o m p l e t a t e d a l l a

a m o r e per la verit, c o m e creazione della verit attribuire alla parola condanna platonica

n e l s e n s o m a i e u t i c o , nel s e n s o r e a l e c i o c h e si d e v e p o i e s i s . I l v e r o significato d e l l a che" r i t r o v e r e m o nella R e p u b b l i c a ci

sembra in questo m o d o sufficientemente c h i a r i t o : c o m e H e g e l P l a t o n e n o n c o n d a n n a l ' a r t e se n o n n e l senso c h e essa d e v e essere s e m p r e , d a u n p u n t o di v i s t a d i a l e t t i c o , s u p e rata dalla verit filosofica.

Il discorso di Pausania.

C o m e d i e t r o F e d r o si p o -

t e v a s c o r g e r e l ' o m b r a di L i s i a , cos d i e t r o P a u s a n i a si p o trebbe nascondere la personalit di Isocrate che Platone

v e d e d a u n p u n t o d i v i s t a m o l t o d i v e r s o , se n o n o p p o s t o , d a quello con cui considerava l'opera


:

e la p e r s o n a l i t

di

Lisia ) . Se F e d r o intuisce, in u n o stato d'entusiasmo,

una

r e l a z i o n e t r a i m o l t e p l i c i e n o n sa p e r v e d e r e il m o n d o molteplice organizzato da una realt ideale, Pausania in-

v e c e sa c h e o g n i r e a l t e m p i r i c a d e v e essere c o n s i d e r a t a in funzione di u n a certa unit, c h e le azioni n o n h a n n o va-

l o r e p e r s m e d e s i m e m a in q u a n t o p a r t e c i p a n o a q u a l c h e c o s a c h e c o m u n e a t u t t e . F e d r o v e d e la p o s i t i v i t d e l molteplice senza sapere che questa positivit dipende da

u n m o n d o i d e a l e , P a u s a n i a v e d e il m o l t e p l i c e c o m e p o s i t i v o o n e g a t i v o a s e c o n d a c h e sia i n r e l a z i o n e o n o con

u n ' u n i t , n o n sa p e r q u a l e q u e s t a u n i t s i a : egli i n t u i s c e s e m p l i c e m e n t e c h e il m o n d o e m p i r i c o d e v e essere o r g a n i z zato da una realt che lo trascenda. L a m a n i f e s t a z i o n e di o g n i n o s t r a a t t i v i t , s o s t i e n e P a u s a n i a (180 E , 1 8 1 B ) , n o n p e r s stessa n b e l l a n b r u t t a . Questi caratteri risultano per l'azione dal modo con cui se c i o

essa v i e n e c o m p i u t a , se v i e n e c o m p i u t a r e t t a m e n t e , in essa c ' r e t t i t u d i n e ,

buona, altrimenti cattiva. P a u -

s a n i a n o n p a r l a d e l l ' i d e a del b e n e m a p e r i n t u i s c e q u a s i la s u a e s i s t e n z a . S e n z a u n ' u n i t o g n i a z i o n e p a r t i c o l a r e indifferente: n o n ci p u essere n e s s u n a bellezza in azioni

prese isolatamente e viste come molteplicit disorganizzata. Perci Pausania distingue due diversi caratteri dell'amore

a s e c o n d a c h e esso si m a n i f e s t i n e g l i u o m i n i d i b a s s o g e n e r e (181 B e s e g g . ) , che p e n s a n o solo al c o r p o , o negli uomini n o b i l i c h e g u a r d a n o a n c h e a l l ' a n i m a . L o s c o p o p e r c u i la precedente distinzione viene usata non corrisponde per all ' a l t e z z a s p i r i t u a l e c o n c u i P a u s a n i a si p r e s e n t a t o finora,

p e r c h egli u s a la s u a p a r z i a l e v e r i t p e r u n o s c o p o m o l t o basso, cos c o m e , in un altro senso, F e d r o , o meglio Lisia, u s a v a la s u a . P a u s a n i a si s e r v e d e l l a s u a i n t u i z i o n e a l l ' o p p o s t o d i c o m e se n e s e r v i r e b b e se q u e s t a i n t u i z i o n e d i v e n -

i) ROBIN: Cit. pag. XXII.

lasse una vera semplice forma unit,

conocsenza. Tutto

possibile

giustificare Il

q u a n d o si p e n s a n o n a l v e r o c o n t e n u t o d i u n ' a z i o n e m a a l l a con cui questa azione viene compiuta. in che cosa veramente essa conoscere che ci dev'essere u n a relazione tra molteplicit e senza sapere consista, pu permettere di ritrovare questa relazione per ogni caso

e c i o a n c h e p e r i casi i n c u i n o n esiste. P a u s a n i a si s e r v e i n s o m m a d e l s u o f o r m a l i s m o p e r a c c o g l i e r e il c o n t e n u t o c h e pi gli fa c o m o d o . C o m e a b b i a m o v i s t o p e r l a p o s i z i o n e di P a u s a n i a , c o m e q u e l l a di F e d r o , n o n p r i v a d i u n a c e r t a v e r i t , m a q u e sta n o n u n a v e r i t t o t a l e e d a s s o l u t a e, n o n e s s e n d o i n r e l a z i o n e c o n u n a v i s i o n e filosofica g e n e r a l e , d i v e n t a n e c e s s a r i a m e n t e u n errore. Il discorso di Erissimaco. A l d i s c o r s o di P a u s a n i a

segue u n intermezzo (185 C E ) ; dovrebbe parlare Aristof a n e , p o i c h il s u o t u r n o , m a A r i s t o f a n e n o n p u p e r c h p r e s o d a u n v i o l e n t o s i n g h i o z z o . O l t r e a l fatto c h e l a s c e n a h a u n c a r a t t e r e b u r l e s c o e c h e essa r a p p r e s e n t a ricatura del buffone Aristofane, con questo una caPlaartifizio

t o n e h a v o l u t o farci n o t a r e c h e n e l S i m p o s i o n o n c ' u n a pura relazione casuale nell'ordine c o n cui parlano i diversi personaggi. A b b i a m o visto come a F e d r o segue e c i o c o m e si s u s s e g u o n o i r a p p r e s e n t a n t i , Pausania p e r cos dire,

di d u e p o s i z i o n i della r e t t o r i c a , m o l t o p r o b a b i l m e n t e di L i sia e d i I s o c r a t e . A r i s t o f a n e v e r r l o g i c a m e n t e p o s t o i n s i e m e a d A g a t o n e , c i o l ' a u t o r e di c o m m e d i e s a r a v v i c i n a t o a l l ' a u t o r e di t r a g e d i e . Erissimaco, che un medico, rappresenta invece un

p u n t o d i v i s t a s c i e n t i f c o - p r a t i c o d i fronte a l p r o b l e m a d e l l ' a m o r e . E g l i v e d e m o l t o d i p i di F e d r o e di P a u s a n i a . L e s u e d u e m a n i e r e di c o n s i d e r a r e il p r o b l e m a nella n a t u r a e nell'arte infatti o, d i r e m m o meglio, nella spiritualit, verranno anche riprese d a D i o t i m a . M a E r i s s i m a c o ci offre del p r o b l e m a .

n u o v i aspetti

Quello che Fedro e Pausania

o
4

n o n a v e v a n o v i s t o , p r i n c i p a l m e n t e ,

c h e l ' a m o r e d e v e es-

sere c o n s i d e r a t o i n r a p p o r t o a l m a l e ed a l b e n e , a l n e g a t i v o ed a l p o s i t i v o ed i n q u e s t o s e n s o v i e n e u s a t a d a E r i s s i m a c o la d i s t i n z i o n e p o s t a d a P a u s a n i a tra l ' a m o r e n o b i l e e l ' a m o re p o p o l a r e e a p p l i c a t a a t u t t a l a n a t u r a ( 1 8 6 A ) . I n t u t t i i c o r p i E r i s s i m a c o v e d e il m a l e ed il b e n e , il b u o n o ed il c a t t i v o a m o r e : l ' a b i l i t del b u o n m e d i c o consiste n e l s a p e r l i r i c o n o s c e r e , l i b e r a n d o il c o r p o d a l m a l e e f a c e n d o sorgere

in esso il b e n e . L a s a l u t e u n ' a r m o n i a di c o n t r a r l i e la m a lattia c o n s i s t e nel p r e d o m i n a r e di u n o d e i c o n t r a r i (186 B

E ) . N e l l o stesso m o d o l ' a r m o n i a si r e a l i z z a nella m u s i c a i n q u a n t o essa a c c o r d a l ' a c u t o c o n il g r a v e ( 1 8 7 A B ) : il ritmo

la c o m b i n a z i o n e del l e n t o c o l v e l o c e ( 1 8 7 C ) . L ' a r m o n i a i n c u i c o n s i s t e la s a l u t e d e l l ' u o m o h a b i s o g n o di u n a lanza speciale c o m e , del resto, ogni armonia ha vigi-

bisogno

d e l l a v i g i l a n z a d e g l i s c i e n z i a t i p e r n o n essere t u r b a t a , e p e r essere, se n e c e s s a r i o , ristabilita (187 E ) . Erissimaco ap-

plica i suoi principi all'astronomia

e alla divinazione semNel-

p r e n o t a n d o la n e c e s s i t di u n a r e g o l a e d i u n o r d i n e .

l ' e s p o s i z i o n e d e l m e d i c o c ' m o l t o d i v e r o , p e r il fatto c h e egli p e n s a , c o m e si v i s t o , a d u n p r i n c i p i o p o s i t i v o e a d u n o n e g a t i v o : c ' q u i q u a s i il p r e l u d i o di q u e l l a c h e sar

la v i s i o n e p l a t o n i c a d e l l ' a m o r e . A n c h e E r i s s i m a c o p e r ins i e m e a l l a v e r i t ci offre u n e r r o r e : egli u n o s c i e n z i a t o e

g i u d i c a d a s c i e n z i a t o , c o s n o n v e d e q u a l e sia il v a l o r e d e l l'armonia di c u i p a r l a : egli h a p r e s e n t e il m o n d o davanti

a s c o m e u n a serie di o g g e t t i n e g a t i v i e p o s i t i v i , o g g e t t i che come medico deve curare, organizzare, armonizzare. I

c o n t r a r l i di E r i s s i m a c o n o n s o n o essere e n o n essere, c o n s e guentemente l ' a m o r e d a lui c o n c e p i t o n o n s a r creazione.

E g l i p u p a r l a r e di u n a m o r e c a t t i v o , p e r c h p e r lui a m o r e s e n t i m e n t o p a t o l o g i c o c h e p u dirigersi sia v e r s o il b e n e c h e v e r s o il m a l e , m e n t r e p e r P l a t o n e n o n ci s a r c h e a m o r e della v e r i t . E r i s s i m a c o n o n c o m p r e n d e la p o s i t i v i t del-

l ' a m o r e e n o n la p u c o m p r e n d e r e p e r c h n o n

s'interessa,

c o m e s c i e n z i a t o , d e l l a l o g i c a r e a l e d e l l a r e a l t , m a s o l o di

4i

u n a v i s i o n e d i q u e s t a c h e p o s s a essere utile a l l a s u a a r t e di m e d i c o . Il suo discorso rappresenta quasi la verit parziale c h e p u offrire l a s u a s c i e n z a p r a t i c a , v e r i t c h e d e v e e s sere r i p r e s a m a a n c h e a m p l i a t a . C o l c o n c e t t o d i a r m o n i a il d i s c o r s o di E r i s s i m a c o r i u n i s c e , i n u n c e r t o s e n s o , l e p o s i zioni o p p o s t e d i P a u s a n i a e d i F e d r o , m a esso n o n r i m a n e p r i v o di errori, t r a essi il f o n d a m e n t a l e q u e l l o d i p e n s a r e l ' a m o r e c o m e u n oggetto tra gli oggetti.

Aristofane

ed Agatone.

A l discorso di E r i s s i m a c o

s e g u e q u e l l o d i A r i s t o f a n e c h e , c o m e s a p p i a m o , d e v e essere messo in relazione c o n quello di A g a t o n e . A n c h e Aristofane ed A g a t o n e d i r a n n o l a l o r o p a r z i a l e v e r i t s u l l ' a m o r e . s t o f a n e sostiene c h e l ' a m o r e c o n s i s t e s o p r a t u t t o Arinell'unit

e c o m b a t t e le distinzioni di P a u s a n i a e di E r i s s i m a c o . P e r l u i n e l l ' a m o r e c ' t u t t o il d e s t i n o degli u o m i n i ( 1 8 9 A ) e l a l o r o s o l a s p e r a n z a di felicit ( 1 9 1 D , 1 9 3 D ) . A g a t o n e s a d i s t i n g u e r e t r a ci c h e r i g u a r d a la n a t u r a d e l l ' a m o r e i n s e ci che riguarda la sua azione, m a poi, come osserva S o c r a t e (201 E e s e g g . ) r i c o n f o n d e n u o v a m e n t e le p o s i z i o n i . I d u e discorsi d i A r i s t o f a n e e d i A g a t o n e h a n n o u n v a l o r e s o p r a t u t t o d i fronte a l p r o b l e m a d e l c o m i c o e d e l t r a g i c o c h e n o i v e d r e m o a m p l i a r s i , nel d i s c o r s o di D i o t i m a , i n q u e l lo d e l l ' e s s e r e e d e l n o n essere. I d u e discorsi s o n o d i v i s i d a u n intermezzo (193 D - 1 9 4 E ) : la sua funzione naturalm e n t e q u e l l a d i d i s t a c c a r e il d i s c o r s o di A r i s t o f a n e d a q u e l l o di A g a t o n e . P e r q u a l e r a g i o n e ? L a p i p l a u s i b i l e ci s e m b r a q u e s t a : il d i s c o r s o di A r i s t o f a n e resta in u n c e r t o s e n s o i n s o s p e s o di fronte a g l i altri, a b b i a m o v i s t o q u a l ' l a r e l a z i o n e tra i p r i m i tre e c o m e o g n u n o di essi ad Agatone ner appena d i a l o g o : la risponder risponda all'altro: p o i S o c r a t e c h e c r i t i c h e r il s u o d i sull'amore. C h i ricompiuta

scorso, m a Socrate, anzi n e m m e n o Socrate, Diotima a c c e n alle teorie a r i s t o f a n e s c h e risposta s p o n d e r a d A r i s t o f a n e ? N o n d i m e n t i c h a m o c i d e l l a fine d e l a d A r i s t o f a n e si p u p e n s a r e d a l d i s c o r s o di A l c i b i a d e il q u a l e r i s p o n d e alla p r o t e s t a c h e

Aristofane stava per sollevare contro Socrate (212 C ) .

In

q u e s t o m o d o si p u s p i e g a r e a n c h e u n a l t r o fatto e c i o c h e sia s t a t o s c e l t o c o m e r a p p r e s e n t a n t e d e l l a t r a g e d i a u n t r a g e d i o g r a f o c h e c o n s e r v a t a n t o p o c o il v e r o c a r a t t e r e tra-

g i c o del t e a t r o g r e c o . T a n t o A r i s t o f a n e c h e A g a t o n e , c o m e L i s i a ed I s o c r a t e , per Platone: non sono quelli che d o v r e b b e r o essere verit

i n tutti, c o m e a b b i a m o v i s t o , c ' u n a

m a in tutti c ' u n a p o s i z i o n e e r r a t a . L a r e t t o r i c a che deve sempre essere c o m p l e t a t a

sappiamo

d a l l a filosofia, cos la una

v e r a c o m m e d i a t r o v e r s e m p r e i n f o n d o a s m e d e s i m a

v e r i t t r a g i c a . D e l resto c ' del t r a g i c o a n c h e nel d i s c o r s o di A r i s t o f a n e , in q u e l l o s t r a n o d e s t i n o dei m o r t a l i affannano tanto per raggiungere u n ' u n i t che allo c h e si spirito

c o m i c o s e m b r a cos r i d i c o l a . M a A r i s t o f a n e b e n l u n g i d a l rendersi c o n t o di q u e s t o f a t t o . U n c o m i c o c h e h a u n c a r a t tere p r o f o n d a m e n t e t r a g i c o q u e l l o di A l c i b i a d e , di t u t t a

la p e r s o n a l i t di A l c i b i a d e c h e a m a e v u o l e il v e r o S o c r a t e , s d a d i v e n t a r n e p a z z o , m a c h e a l v e r o n o n v o r r m a i a s soggettarsi e non potr mai partecipare. C o m e in Aristofa-

ne c ' u n s e n s o d e l c o m i c o c h e a P l a t o n e n o n d o v e v a s u o n a r b e n e p e r il r i c o r d o s e m p r e v i v o della c a r i c a t u r a di S o c r a t e e s o p r a t u t t o dei suoi effetti, c o s in A g a t o n e c ' un

falso t r a g i c o , c o m e d e l resto s a p p i a m o d a l l o stesso A r i s t o f a n e . A g a t o n e d i m e n t i c a p r o p r i o il p i i m p o r t a n t e , n o n si

a c c o r g e cio c h e l ' a m o r e in s m e d e s i m o p r i v o di b e l l e z z a ed p e r q u e s t o c h e la c e r c a : egli n o n si a c c o r g e della p r o f o n d a miseria di c h i a m a c o m e A l c i b i a d e , t u t t o il s u o d i s c o r s o n o n c h e u n a c e l e b r a z i o n e d e l l ' a m o r e in q u a n t o g r a z i a e g e n t i l e z z a ed i n q u a n t o p o r t a t o r e di p a c e all'umanit.

C o m m e d i a e tragedia d e v o n o trascendersi in una vision e filosofica: se S o c r a t e ci d l ' e s e m p i o a p o l l i n e o di q u e s t a unione, Alcibiade ce ne d un tragico esempio dionisiaco

m a u n e s e m p i o n o n m e n o v e r o . infatti A l c i b i a d e l ' u n i c o c h e p o s s a p r o n u n c i a r e u n e l o g i o di S o c r a t e , l ' u n i c o c h e in Socrate abbia saputo vedere un profondo mistero, il m i -

s t e r o stesso della r e a l t . P e r c h S o c r a t e p e r lui u n d e m o -

n e : p o s t o a l l a fine d e l d i a l o g o cos c o m e , l ' e l o g i o di S o c r a t e fa s c h e noi r i t r o v i a m o nel c u i si t a n t o p a r l a t o esempio realt vivente. filosofo, di q u e l l ' a m o r e d i ed un

nel Simposio, u n ' i m m a g i n e e tragedia sono una

Commedia

stessa la

se c o n s i d e r a t e

c o m e d e v o n o essere c o n s i d e r a t e :

t r a g e d i a , il t r a g i c o d e l l ' a r t e m a i e u t i c a di S o c r a t e e di t u t t a l a s u a v i t a p u r s e m p r e p i e n o di u n c e r t o s e n s o di l e g g e r e z z a e di g i o i a , di s e m p l i c i t e di c o m i c i t , di profonda-

m e n t e serio e di p r o f o n d a m e n t e i r o n i c o ; c o s l a c o m m e d i a , il senso c o m i c o di c u i t u t t i i d i a l o g h i s o n o s e r e n a m e n t e v a s i si c o n c l u d e i n u n a per-

g i u s t i f i c a z i o n e g i o i o s a di c i c h e t r a g i c a : la m o r t e . Per

sembra la cosa pi profondamente

l a c o m m e d i a d i v e n t a p o s i t i v o c i c h e n e g a t i v o , se essa h a u n v a l o r e v e r a m e n t e c o m i c o ; p e r la t r a g e d i a d i v e n t a n e g a t i v o c i c h e p o s i t i v o : n u l l a s a p p i a m o e la v e r i t s u n ' e t e r n a c r e a z i o n e della b e l l e z z a , m a nel d o l o r e , n e l l ' a p o r i a . L ' e u d e m o n i s m o s o c r a t i c o si b a s a s u u n a c o n c e z i o n e p r o fondamente tragica della v i t a , m a v e r a m e n t e tragica e non f a l s a m e n t e , c o m e l ' e u d e m o n i s m o di A g a t o n e . S o c r a t e m e d e s i m o s o t t o l i n e a il significato di q u e s t i p a s si del S i m p o s i o , q u a n d o , a l l a fine d e l d i a l o g o , m e n t r e t u t t i s o n o c a d u t i v i t t i m e di D i o n i s o m e n o A g a t o n e e d A r i s t o f a n e , di fronte a d essi egli sostiene c h e c o l u i c h e veramente

u n c o m i c o d e v e essere a n c h e u n t r a g i c o (223 D ) . Il S i m posio cos una tragedia ed una c o m m e d i a n e l l o stesso filosofiche. L a medesicome

t e m p o , i n q u a n t o p i e n o di v e r i t

m a c o s a si p o t r e b b e d i r e di t u t t a l ' o p e r a p l a t o n i c a ;

p o t e v a u n a v i s i o n e d e l l a v i t a di q u e s t o g e n e r e giustificarsi, se i n s i e m e a l l ' u n i t n o n v e n i v a p e n s a t a l a m o l t e p l i c i t , se i n s i e m e a l p o s i t i v o n o n v e n i v a giustificato a n c h e il n e g a t i v o ? S e la l o g i c a della r e a l t n o n fosse s t a t a tale d a permete

t e r e la p i a s s o l u t a m a n c a n z a del b e n e e la p i l o n t a n a

o p p o s t a p o s i z i o n e di fronte a l l ' i d e a ; m a , nello stesso t e m p o , l a p i a r m o n i c a fusione d e l b e n e e d e l m a l e nella c r e a z i o n e di o g n i e n t e e d e l m o n d o , c h e , c o m e v e d r e m o , si r i c r e a c o n tinuamente per mezzo dell'amore?

Socrate e Diotima.

Parla Diotima e non Socrate che

non potrebbe parlare nel tono ispirato e solenne della sacerdotessa. Ricordiamoci, prima di iniziare l'esame del suo dis c o r s o , delle p i i m p o r t a n t i p o s i z i o n i fin q u i c o n s i d e r a t e : s a p p i a m o infatti c h e l ' u n i t s u p e r i o r e a l l ' e s i s t e n z a e c h e essa n o n p u essere c o n s i d e r a t a c o m e u n o g g e t t o ( M e n o n e , F e d o n e e in seguito, la prima ipotesi del P a r m e n i d e ) . L ' u n i t p u essere a n c h e r e l a t i v a , possibile c i o u n a m o l t e plicit ideale c h e garantisce l'intelligibilit della realt ( C r a tilo e F e d o n e , p o i l a s e c o n d a i p o t e s i d e l P a r m e n i d e ) . L ' u n i t poi necessariamente presente in ogni particolare ( F e done, quarta ipotesi del P a r m e n i d e ) , presa c o m e tale la m o l t e p l i c i t i n c o e r e n t e ( C r a t i l o , q u i n t a e d o t t a v a ipotesi del Parmenide), d a l punto di vista morale conduce all'ass u r d o ( I p p i a M i n o r e ) . N e l p a r t i c o l a r e n o n si a m a il p a r t i c o l a r e m a l ' u n i t e q u e s t a q u i n d i i n esso p r e s e n t e ( L i s i d e , quarta ipotesi), la bellezza possibile in q u a n t o nel molteplice presente la bellezza ideale (Ippia Maggiore, quarta i p o t e s i ) . I l m o n d o e m p i r i c o si d e v e q u i n d i o r g a n i z z a r e i n t o r n o a l l e i d e e , l a p o e s i a e l e a l t r e arti s o n o p o s s i b i l i i n q u a n t o t u t t e le c o s e s o n o r i u n i t e i n u n ' u n i t , i n q u a n t o cio c ' t r a m o l t e p l i c i t e u n i t u n a r e l a z i o n e e si c h i a m i q u e s t a r e l a z i o n e c o n q u a l s i a s i n o m e ( I o n e , F e d o n e , discorsi di F e d r o , d i P a u s a n i a e di E r i s s i m a c o ) . L e v i r t p a r t i c o l a r i n o n s o n o possibili se n o n i n q u a n t o p a r t e c i p a n o a l b e n e ( C a r mide), la loro unit ci d la scienza e cio la coscienza del v e r o i d e a l e a c u i c o n d u c e il m e t o d o d i a l e t t i c o ( P r o t a g o r a ) , la m o l t e p l i c i t c h e d o m i n a nella r e t t o r i c a c o n d a n n a b i l e : b i s o g n a r i c o n o s c e r e l a p r e s e n z a d i u n ' u n i c a v i r t nelle v i r t, bisogna organizzare la rettorica verso l'idea (Gorgia, Simposio, Fedro, Repubblica). L a molteplicit del mondo delle i d e e ci p e r m e t t e di c o n o s c e r e il r e a l e , le r e l a z i o n i fra la m o l t e p l i c i t i d e a l e e q u e l l a s e n s i b i l e si s p i e g a n o c o n l a p r e s e n z a d e l n o n essere n e l m o n d o i d e a l e e c i o c o l l a t e o r i a delle idee o p p o s t e : l'idea rimane u n a m a nel suo interno si fa s t r a d a il n o n essere ( F e d o n e e t u t t e le i p o t e s i n e g a t i v e

d e l P a r m e n i d e ) . E s s e r e e n o n essere s o n o d u n q u e u n o di fronte a l l ' a l t r o , n e l l o stesso m o d o l ' i d e a e n o n , s e m p r e d u n q u e e n o n n e l m e d e s i m o t e m p o e, p o i c h a n c h e il m o l t e p l i c e v i e n e s p i e g a t o p e r m e z z o d e l n o n essere, s e m p r e l ' i d e a n e l l o stesso t e m p o u n a e m o l t e p l i c e ( d i s c o r s o di

D i o t i m a e terza ipotesi del P a r m e n i d e ) . T u t t e le p r e c e d e n t i p o s i z i o n i s o n o , e l o v e d r e m o b e n e in s e g u i t o , t u t t e l o g i c a m e n t e p o s s i b i l i , u n a cio n o n e s c l u d e l'altra: tutte sono vere in quanto sono momenti della ra-

z i o n a l i t del r e a l e c o m e d i m o s t r e r c h i a r a m e n t e la d i s c u s sione d e l l a s e c o n d a p a r t e d e l P a r m e n i d e . D e l l ' i d e a n o n b a sta dire c h e u n a m a b i s o g n a a n c h e d i r e t u t t o q u e l l o c h e s' visto. Nella posizione sopra ricordata per cui l'idea e non n e l l o stesso t e m p o i m p l i c i t a u n ' a l t r a p o s s i b i l i t . L ' i d e a p u essere e n o n e s s e r e : se nel s u o s e n o c ' , q u a n d o s v o l t a i n t u t t e le s u e i n t e r n e p o s i z i o n i , sia l ' a s s o l u t a t r a s c e n d e n z a c o m e l ' a s s o l u t a i m m a n e n z a , sia l ' u n i t c h e la m o l t e p l i c i t ; essa a c q u i s t a a i nostri o c c h i u n c a r a t t e r e n u o v o , p r o p r i o p e r c h si l a s c i a v e d e r e s o t t o d i v e r s i a s p e t t i . L'idea

n o n s o l a m e n t e l ' u n i t e l e a t i c a m a a n c h e u n a r e a l t esis t e n t e e d u n a r e a l t m o l t e p l i c e e, c o m e t a l e , e n o n . L a s u a n e g a t i v i t u n a c o n s e g u e n z a l o g i c a , c o m e il P a r m e n i d e dimostrer, d e l l a s u a p o s i t i v i t , c o m e la s u a molteplicit

d e l l a s u a u n i t . I l m o n d o e m p i r i c o si s p i e g a c o m e s o r g e n t e d a l l a s u a stessa u n i t i n q u a n t o l ' i d e a si p o n e c o m e n e g a t i v a , i n q u a n t o l ' i d e a n o n esiste. L ' u n i t e la t r a s c e n d e n z a i d e a l i n o n si n e g a n o p e r q u e s t o , a n z i s o n o t a n t o p i n e c e s sarie, sia c o m e p r i n c i p i d e l l a d e d u z i o n e l o g i c a , sia p e r c h q u e s t a d e d u z i o n e n o n p r o c e d e p e r g r a d i c h e v i a v i a si e s c l u d o n o m a p e r g r a d i c h e r i m a n g o n o s e m p r e v e r i : il m o n d o e m p i r i c o d a essa l o g i c a m e n t e d e r i v a t o e s i g e u n a unificazione, continua

una continua riduzione della molteplicit al-

l ' u n i t , d e l n o n essere a l l ' e s s e r e . S i a l ' e s s e r e a s s o l u t o c o m e il n o n essere a s s o l u t o s o n o e n t r a m b i l o g i c a m e n t e possibili m a essi n o n s o n o p o s i z i o n i u n i c h e p e r c h n e richiamano

c o n t i n u a m e n t e delle a l t r e di fronte a c u i g i u s t i f i c a n o la l o r o stessa p o s s i b i l i t . L ' e s s e r e e il n o n essere posti immediata-

m e n t e u n o di fronte a l l ' a l t r o r e s t a n o i m m o b i l i e c o m e t a l i , inconcepibili, in relazioni logiche tra loro c o m e quelle che a b b i a m o v i s t o nei d i a l o g h i e s a m i n a t i c o n d u c o n o i n v e c e a d u n a p o s i z i o n e i n c u i n o i v e d i a m o n e l l o stesso t e m p o e s i s t e n z a e n o n esistenza fusi n e l l o stesso p r i n c i p i o , nello stesso t e m p o , nello stesso istante.

P e n s i a m o o r a a l l e p o s s i b i l i t di q u e s t a n u o v a p o s i z i o n e d e l l ' i d e a ed a l n u o v o c a r a t t e r e sto c o s in l u c e . C o n t e n e n d o c h e d i essa v i e n e p o che so-

i n s d u e p r i n c i p i

n o o p p o s t i essa d e v e n e c e s s a r i a m e n t e

p o s s e d e r e gli a t t r i annon

b u t i di q u e i d u e p r i n c i p i . S a r c i o p o s i t i v a m a s a r che negativa, a v r l'essere ma, n e l l o stesso t e m p o ,

l ' a v r . I n q u a n t o l o p o s s i e d e , essa r i m a r r s i m i l e a s m e d e s i m a , u l t i m o t e r m i n e e r e g o l a di t u t t o il m o l t e p l i c e , r a t i o essendi della r e a l t , i d e a p e r f e t t a e d u n i c a ; i n q u a n t o non

lo p o s s i e d e esse si m o l t i p l i c h e r i n u n a m o l t e p l i c i t , si s v i l u p p e r nel m o n d o s e n s i b i l e , s a r n o n essere e cio la n e g a z i o n e di s m e d e s i m a . M a p o t r n e g a r s i se n o n esiste? P o t r n o n essere se nello stesso t e m p o n o n si a f f e r m a positiva? E potr essere p o s i t i v a e d affermarsi come come tale

se q u e s t a n u o v a a f f e r m a z i o n e n o n r a p p r e s e n t a ne assolutamente n u o v a , se c i o p r i m a

una posizio-

d i essere p o s i t i v a

l ' i d e a n o n era n e g a t i v a ? C o n c l u d e n d o l ' i d e a p e r n o n essere d e v e essere, p e r essere d e v e n o n essere. L ' u n i t i d e a l e p i p u r a n o n p o t r affermarsi s e n o n i n r e l a z i o n e c o n u n a m o l teplicit. Cos la molteplicit pi assoluta d o v r accoglie-

re i n s stessa u n a c e r t a u n i t . I l P a r m e n i d e c i d i m o s t r e r c h i a r a m e n t e la n e c e s s i t di q u e s t e p o s i z i o n i e i n n a l z e r il s e n s o d e l l ' a n t i n o m i a essere e n o n essere a l e g g e t r a s c e n d e n tale, quella legge che v e d r e m o giustificare chiaramente, nel

T e e t e t o , il m e t o d o m a i e u t i c o e c h e o r a v e d i a m o c h i a r i r s i a p o c o a p o c o d e l l e p r e m e s s e dei p r i m i d i a l o g h i . G i d a o r a possiamo affermare ci che sar affermato solo dal P a r m e nide e cio che dall'unit ideale deriva necessariamente la

struttura della realt e che dalla struttura della realt d e r i v a necessariamente l'unit ideale. A seconda che noi ci p o n i a m o dal p u n t o di vista ideale o d a l p u n t o di v i s t a d e l l a r e a l t d e l m o n d o n o i v e d r e m o d a l p r i m o il m o l t e p l i c e e d a l s e c o n d o l ' u n i t . A contatto

c o n l ' i d e a d e l b e n e il filosofo v e d r nella r e a l t il m o l t e p l i c e c o m e logica conseguenza della sua posizione m a in questa molteplicit ritrover immediatamente il b e n e e r i t o r n e r

allora a l l ' i d e a . In questa, ancora, non potr arrestarsi ed il c i c l o l o g i c o - m e t a f i s i c o i n q u e s t o m o d o si c o m p l e t e r d e t e r m i n a n d o s i c o m e infinito ed e t e r n o . L a t e r z a ipotesi d e l P a r m e n i d e ci s p i e g h e r , nel s u o s i g n i f i c a t o p i profondo,

l ' a f f e r m a z i o n e c h e o r a a b b i a m o c e r c a t o di c h i a r i r e e c i o c h e l ' i d e a e n o n nel m e d e s i m o i s t a n t e . S i t r a t t a di u n p a s s a g g i o e t e r n o , s e m p r e p r e s e n t e i n o g n i istante, dall'es-

sere a l n o n essere e d a l n o n essere a l l ' e s s e r e . P r o p r i o q u e s t o p a s s a g g i o si d e t e r m i n a , nel Simposio, c o m e creazione.

D a l l ' e s s e r e a l n o n essere p e r c h n e l l ' a t t o di c r e a r e l ' i d e a , c h e n e c e s s a r i a m e n t e n e l c r e a t o r e , si n e g a i n q u a n t o s p e z z a la s u a u n i t i n u n a m o l t e p l i c i t : d a l n o n essere a l l ' e s s e r e perch con questo spezzarsi dell'idea come supersistente,

ci che non acquista, a p p u n t o perch creato, esistenza. P a s s i a m o o r a ai p a s s i d e i S i m p o s i o i n c u i p a r l a n o S o c r a t e e D i o t i m a . L ' i d e a c o m e c r e a z i o n e v i e n e identificata con l'amore. Il passaggio dal non essere a l l ' e s s e r e v i e n e

c h i a r i t o nel p a s s o 205 B C : q u a n d o c ' p e r q u a l s i a s i r a g i o n e m o v i m e n t o d a l n o n essere a l l ' e s s e r e , la c a u s a di q u e sto m o v i m e n t o sempre un atto creatore . Questa creazion e a v v i e n e sia n e i c o r p i , sia nelle a n i m e . S e essa m a n c a s s e a c c a d r e b b e q u e l l o c h e si s u p p o n e a c c a d e r e nel F e d o n e s m a n c a s s e r o i c o n t r a r i ( F e d . 7 1 A e s e g g . ) : la v i t a finirebbe

p e r c h a t t r a v e r s o la g e n e r a z i o n e c h e le c o s e m o r t a l i ries c o n o a d i v e n t a r e eterne ( S i m p . 208 B ) . A n c h e l a c r e a z i o n e spirituale tende a creare negli uomini l'eternit del ricordo, c o s la c r e a z i o n e p o e t i c a , la c r e a z i o n e l e g i s l a t i v a e la c r e a z i o n e e d u c a t r i c e (208 E e s e g g . ) . L ' a m o r e fa s c h e c i c h e

m o l t e p l i c e si ricrei n e l l ' u n i t e d a m o r t a l e d i v e n t i i m m o r t a l e : i n t u t t a la n a t u r a c ' infatti il d e s i d e r i o d e l l ' i m m o r t a lit (206 C - 2 0 7 B e s e g g . ) . L ' a m o r e t e n d e a l possesso etern o d e l b e n e (206 A ) , l ' u o m o felice n o n si a c c o n t e n t a di essere felice m a v u o l e c o n s e r v a r e l a s u a felicit. A c h e c o s a s a r d i r e t t a , p e r c i , la s u a a z i o n e ? Q u a l ' l ' o g g e t t o d e l l ' a m o r e ? Q u a l ' la s u a m a n i e r a d ' a g i r e ? u n a c r e a z i o n e nel b e l l o (206 B ) , p e r c h n o n si p u c r e a r e nel b r u t t o . d u n q u e n e cessaria, per colui che crea, l'idea del bello e logicamente s a r a n n o n e c e s s a r i e , p e r il c r e a t o r e , t u t t e l e i d e e c h e d e t e r m i n a n o la p o s i t i v i t d l l ' u n o . I n q u e s t o m o d o la c r e a z i o n e d i v e n t a u n a t t o di c a r a t t e r e d i v i n o : L'unione dell'uomo c'

e della d o n n a infatti u n a p r o c r e a z i o n e , e i n q u e s t ' a t t o

q u a l c o s a di d i v i n o (206 C ) : q u e s t o nel m o r t a l e u n c a r a t tere di i m m o r t a l i t . T u t t e le v o l t e c h e u n essere f e c o n d o

si t r o v a i n v i c i n a n z a d e l b e l l o , p r o c r e a , m a c i n o n p u a c cadere in v i c i n a n z a del brutto (id.). L a creazione dunq u e p o s s i b i l e s o l o q u a n d o nel m o l t e p l i c e v i e n e t r o v a t a e d p r e s e n t e la b e l l e z z a , solo q u a n d o il s i n g o l o si s e n t e reale

n e l l ' i d e a d e l l a b e l l e z z a e t e r n a . Q u i il m i t o d e l l ' a n a m n e s i v i e n e g i u s t i f i c a t o i n u n a p i a m p i a p o s i z i o n e , cos il c o n o s c e r e s o p r a t u t t o u n a t t o m a i e u t i c o p o s s i b i l e in q u a n t o in noi c ' g i la v e r i t . L a b e l l e z z a p r e s e n t e n e l m o l t e p l i c e fa i n m o d o c h e q u e s t o si r i p r o d u c a , c h e il g e n e r e u m a n o n o n p e r i s c a . C i p o s s i b i l e solo p e r l a p r e s e n z a d e l l ' i d e a , p e r l a p r e senza dell'unit in quanto positivit assoluta. A v v i e n e cos, q u a n d o l ' i d e a v i e n e v i s t a d a l m o l t e p l i c e c o m e essere, c h e q u e s t o m o l t e p l i c e si e t e r n i z z a c o n l a r i p r o d u z i o n e . a t t r a v e r s o q u e s t a c h e la m o l t e p l i c i t r i p r o d u c e s m e d e s i m a : ecc o il p a s s a g g i o d a l l ' e s s e r e a l n o n essere e d il m o l t i p l i c a r s i continuo dell'idea come unit. Q u a n d o il filosofo salito

fino a l l ' i d e a c o m p r e n d e la r e a l t e la c r e a q u a s i d a l n u l l a ; m a q u e s t a s p i e g a z i o n e della r e a l t , q u e s t a r e a l t i n q u a n t o intelligibile, esige, c o m e s a p p i a m o , la relativit dell'uno e c i o l ' e s i s t e n z a n e l l ' i n t e r n o d e l l ' u n o stesso di u n a m o l t e p l i c i t , di u n a n e g a z i o n e , di u n n o n essere. A n c h e q u i s o l o il

P a r m e n i d e p o t r c h i a r i r e fino in f o n d o il p r o b l e m a . S i s p i e g a c o s l ' u l t i m o t e r m i n e d e l l ' a m o r e , la d i a l e t t i c a ascendente

c h e p o r t a il filosofo a l l ' i n t u i z i o n e d e l l a b e l l e z z a ( 2 1 0 e s e g g . ) . Il filosofo d o v r a r r i v a r c i d o p o u n ' e s p e r i e n z a r e a l e di t u t t i

i d i v e r s i g r a d i d e l l a m o l t e p l i c i t ( R e p . V I , 490 A B ) . G i u n to a l l ' u l t i m o g r a d o egli s a r i n p o s s e s s o d e l l ' i n t u i z i o n e d e l b e l l o , s a r v i c i n i s s i m o a l b e l l o i n s, m a p r o p r i o q u e s t a v i c i n a n z a s a r la c a u s a d e l l a s u a c r e a z i o n e , d e l s u o t e n t a t i v o di d i s c e n d e r e nel m o n d o p e r i m p o r g l i il b e n e e l a p e r f e z i o n e ( R e p . V I , 4 9 6 B e s e g g . ) . C o s s e c o n d o n o i si p u s p i e g a r e il p a s s o 209 E - 2 1 2 A , i n r a p p o r t o a t u t t o il resto, e n o n

p r e s o i s o l a t a m e n t e , a l t r i m e n t i esso d a r e b b e l u o g o a c o n t r a d d i z i o n i i n s o l u b i l i . L ' a s c e s a a l l ' i n t u i z i o n e d e l b e l l o , i n c o n c l u s i o n e , n e c e s s a r i a , p e r la stessa r a g i o n e p e r c u i n e c e s s a ria la b e l l e z z a n e l l ' a t t o d e l l a c r e a z i o n e , p e r la r a g i o n e c h e , n e l l a c r e a z i o n e , n o n solo si p a s s a d a l n u l l a a l l ' e s s e r e a n c h e si o b b l i g a la p u r e z z a i d e a l e a c o n t a m i n a r s i , fenomenizzarsi, a d i v e n t a r e infine n o n essere. conseguentemensar ma

l'idea a

p e r le r a g i o n i s o p r a a c c e n n a t e c h e ,

te, l ' A m o r e n o n s a r b e l l o , c o m e v o l e v a A g a t o n e , m a p r i v o d e l l a b e l l e z z a (200 A B C ) , d o v r a v e r e u n c h e fuori di lui e c h e c o n t i n u a m e n t e

oggetto

ricerca (199 C E ) .

A m o r e figlio di P o r o s , d e l d i o d e g l i e s p e d i e n t i e d e l l a ricchezza, e di P o v e r t ; partecipa in c o n s e g u e n z a sia (203 della B e

natura del p a d r e

sia d e l l a n a t u r a d e l l a m a d r e

s e g g . ) . A m o r e v i e n e c o n s i d e r a t o u n d e m o n e (202 E e s e g g . ) , c i o u n m e d i a t o r e tra g l i u o m i n i e g l i d e i , u s c e n d o d a l m i t o , tra la m o l t e p l i c i t e l ' u n i t e comincia cos ad affermarsi avr nelle

q u e l c o n c e t t o di m e d i e t c h e t a n t a i m p o r t a n z a u l t i m e e s p r e s s i o n i del p e n s i e r o platonico.

I n q u a n t o a m o r e , v i s t a d u n q u e nella p o s i z i o n e c o n c u i la v e d i a m o nel S i m p o s i o , l ' i d e a l ' e t e r n a c r e a t r i c e d e l m o n d o , oltre a d essere l ' e s s e n z a e la r e a l t p o s i t i v a di esso, e d e s p r i m e c o s il s e n s o d e m o n i c o d e l v e r o filosofo c h e , a v e r c o n o s c i u t o il m o n d o i d e a l e , r i t o r n a nel m o n d o doxa. Socrate poteva benissimo accennare sorridendo dopo della alla

PACI

sua credenza negli dei, in quanto, rimanendo applicandolo alla filosofa,

nel mito

ed

ogni posizione logica

dell'idea

h a la s u a v e r i t e di essa si p u a f f e r m a r e t a n t o la t r a s c e n d e n z a q u a n t o la s u a p o s s i b i l i t c r e a t r i c e . q u e s t a la v e r i t n a s c o s t a d a l l a f e d e n e g l i dei e n e i d e m o n i . M a se S o c r a t e p o t e v a dire c h e la s u a era u n a v e r a r e l i g i o n e in q u a n t o i n v e r a v a l ' a n t i c a n e l s u o spirito e n e l l a s u a v e r i t , l a p o s i z i o n e s o c r a t i c a era t r o p p o n u o v a p e r c h u o m i n i c o m e A n i t o e M e l e t o n o n sentissero in essa u n p r o f o n d o e t e m i b i l e c a rattere rivoluzionario.

IL

FEDRO.

I l F e d r o ci p r e s e n t a u n o d e i p r o b l e m i p i intricati d e l l'interpretazione del pensiero platonico ) . Insieme alla dil

s c u s s i o n e sulla p o s i z i o n e c r o n o l o g i c a , p e r c u i la critica d a l l ' i p o t e s i d e l l o S c h l e i m a c h e r , c h e c o n s i d e r a v a il F e d r o c o m e l a p r i m a o p e r a di P l a t o n e , t e n d e ora a t r a s p o r t a r e il d i a l o g o a l l ' u l t i m o p e r i o d o , il F e d r o u n v e r o r e b u s


2

an-

c h e d a l p u n t o di v i s t a d e l p e n s i e r o e d e l l a f o r m a ) . V o n A r n i m e M a i e r a v v i c i n a n o il p r o b l e m a d e l F e d r o a i p r o b l e m i d e l Sofista e del P o l i t i c o . C o s a n c h e S t e n z e l p o n e
3

in

r e l a z i o n e c o n il Sof. 253 D il p a s s o d e l F e d r o 265 D ) . L e

1) Questo capitolo gi apparso, con qualche piccola modificazione, nell' Arch. di stor. della filos. it. 1936, II. 2) I. S T E N Z E L : Studien z. Entwicklung d. Plat. Dialektik. Leipzig, 1931, pag. 105. 3) S T E N Z E L : O p . cit. pag. i n , Il passo del Sofista 253 D uno dei passi pi significativi sul procedimento diairetico che, secondo lo Stenzel, l'interesse fondamentale del pensiero platonico dell'ultimo periodo, mentre fino alla Repubblica sarebbe rimasta valida la primitiva teoria platonica tendente a concepire l'idea come un valore. Diamo alcune notizie a proposito dell'opera dello Stenzel, notizie che sono necessarie a meglio comprendere i problemi di cui ci occupiamo. Tutti i problemi presentatisi nei dialoghi fino alla Repubblica trovano la loro soluzione, secondo lo Stenzel, nel procedimento diairetico, mentre si muta in questo modo la fisionomia dell'idea che si avvicina sempre pi al

d i s c u s s i o n i si b a s a n o t u t t e s u l f a t t o c h e si a m m e t t o n o

due

p e r i o d i b e n distinti d e l p e n s i e r o p l a t o n i c o c o m e fa p r i n c i p a l m e n t e l o S t e n z e l . Q u e s t ' u l t i m o c r e d e il F e d r o u n dialogo

concetto. L'idea diventer divisibile e nello stesso tempo si risolver il problema del chorismos e si fonder una vera methexis. I problemi si aggireranno intorno alla doxa su cui bisogna tener fermo per l'interpretazione del Teeteto e del Sofista. Platone si avvicinerebbe cos all'interesse dominante del secolo I V ; e noi sappiamo dall'Usener e dal Wilamowitz che in questo tempo si era formata una vasta scienza dell'esperienza. In questo modo si potrebbe colmare, secondo lo Stenzel, l'abisso tuttora rimasto aperto tra Platone e Aristotele. A Platone il regno del divenire si presenterebbe, nel secondo periodo del suo pensiero, come un campo degno della pi seria indagine. Il metodo diairetico permette a Platone di dividere l'idea e di assegnare a questa tutte le funzioni del concetto. Ma ogni diairesis, ogni divisione, conduce ad un indivisibile, ad un atomon , come lo chiama Platone stesso (Sof. 229 B ) , quindi ad una nuova idea che non ha pi le caratteristiche dell'antica e che Stenzel chiama atomon eidos . Nel procedimento diairetico, per mezzo di continue differenziazioni e divisioni, si giunge a nuovi concetti, a concetti idee, finch l'ultima idea trovata non esclude pi la possibilit di essere vista come generica ed una nello stesso tempo. Questo procedimento appariva a Platone come deduttivo ed il resultato, l'idea atomo, come il resultato di una deduzione. E poich Platone vuol spiegare il singolo nella sua essenza determinata necessariamente, si trover di fronte al proplema della doxa, volendo anche fondare la verit essenziale del singolo giudizio e non solamente la forma generica di quest'ultimo. Ora il procedimento diairetico si applica con un taglio netto ogni volta che si presenta un dato. A d es. : il sofista un profano uno che se ne intende? L a risposta a questa domanda presenta un nuovo concetto il quale a sua volta suscettibile di una divisione. Prima di giungere in questo modo al concetto ultimo si trova cos una quantit di concetti che sono quindi quasi sottospecie dell'ultimo concetto e stanno nella relazione di essere e non essere, non essere che assume il significato nuovo dell' altro . L a diairesis presenta continuamente l'essere ed il non essere in una concatenazione infinita: il primo si mostra come < ( questo essere , il secondo come non questo , quindi come l' altro )>. Questo connesso del non essere con la diairesis viene esplicitamente chiarito da Platone nel Sofista 257 E : L o Straniero: l a natura dell'altro mi sembra dividersi nel medesimo modo della scienza. Teet. : come? . L o Str. anche questa senza dubbio una . Ma ogni parte che se ne distacca per ap-

di p a s s a g g i o ; f o r m a l m e n t e

esso s o c r a t i c o , d a l p u n t o

di

v i s t a d e l p e n s i e r o si c o n t r a p p o n g o n o n e l F e d r o d u e p o s i z i o n i : q u e l l a d e l p a s s o 2 7 7 B : B i s o g n a essere c a p a c i di definire o g n i c o s a d i p e r s stessa e s a p e r e i n o l t r e , dopo

a v e r l a definita, s u d d i v i d e r l a n u o v a m e n t e s e c o n d o le s u e s p e c i e , n o n a r r e s t a n d o s i c h e a l l a s p e c i e i n d i v i s i b i l e , c h e i n d i c a c h i a r a m e n t e il p r o c e d i m e n t o d i a i r e t i c o e l ' a t o m o n c o m e s c o p o d e l l a d i v i s i o n e , e q u e l l a d e l p a s s o 249 B , B i s o g n a c h e l ' i n t e l l i g e n z a si eserciti s e c o n d o c i c h e si c h i a m a i d e a , a n d a n d o d a u n a m o l t e p l i c i t di s e n s a z i o n i v e r s o l ' u n i t di c u i l ' a f f e r m a r s i u n a t t o di riflessione. O r a q u e s t ' a t t o c o n siste nel r i c o r d a r s i di o g g e t t i c h e g i a l t r o v e la n o s t r a a n i m a

plicarsi ad un oggetto determinato riveste un nome che le proprio ed per questo che si parla di una molteplicit delle arti e delle scienze. Teet. : P e r f e t t a m e n t e . L o Str.: E b b e n e le parti di quest'unit della natura dell'altro si specificano nel medesimo modo . Secondo lo scopo a cui tende la divisione, ogni gradino di questa mostra come un non essente sta di fronte ad un essente. Una volta giunti all'atomo-idea si compie una nuova operazione: tutti i diversi essenti trovati, tutti i diversi sottoconcetti, che hanno condotto al vero e proprio concetto, vengono riuniti: operazione questa espressa in greco con i verbi sunagein (Sof. 224 C), sumplekein , sundein (Sof. 268 C) ed in questo precisamente consiste la sumploke eidon , opposta alla pura sumploke onomaton del Teeteto. In questo modo l'atomo idea contiene tanti predicati quanti sono i concetti in esso raccolti e ci offre la definizione in maniera da realizzare ci che nel Parmenide era sembrato assurdo a Socrate, che un oggetto possa riunire in s, senza contraddizioni, determinazioni diverse, che l'idea sia cio una e multipla nello stesso tempo (cfr. Parm., 195 E). (Cfr. O p . cit., pagg. 54-72). Il passo del Fedro, 265 D, ci presenta Socrate che parla di due procedimenti dialettici. Il primo consiste nel condurre ad una forma unica, per mezzo di una visione d'insieme, ci che disseminato in mille parti, in modo che con la definizione di ci che interessa (traduco cos ekaston perch mi sembra di poter rendere solo in questo modo il significato che qui si d al neutro nel contesto) tra quelle, si possa far vedere con chiarezza quale quella su cui si vuole in ogni caso condurre l'indagine . In 265 E il riavvicinamento al metodo diairetico cos come concepito dallo Stenzel molto chiaro: l'altro procedimento dialettico consiste per Socrate nell'essere capace di dettagliare per specie .

h a visto , in c u i la dialettica viene concepita in funzione dell'anamnesis e cio in funzione a d u n a teoria essenzialmente socratica o, almeno per lo Stenzel, del Platone del primo periodo. L a formazione del concetto di specie sarebbe data nel passo 2 7 7 B c o m e risultante dalla divisione e nel p a s s o B c o m e u n i f i c a z i o n e d e l l a m o l t e p l i c i t delle p e r c e z i o n i . N e l p a s s o 2 4 9 B l a c o n t r a d d i z i o n e c o n s i s t e r e b b e n e l fatto c h e , m e n t r e si c o n s i d e r a i n u n p r i m o t e m p o l ' i d e a c o m e r i s u l t a t o delle s e n s a z i o n i , i n u n s e c o n d o t e m p o q u e s t a v i e n e posta scenza. come condizione dell'atto unificante come remini-

Vecchio e nuovo - Due forme della dialettica. so 249 B p o t e v a p r e s t a r s i a d u n a e q u i v o c a mento, alla t e o r i a dell'anamnesis

Lo

Stenzel nota giustamente c h e la prima affermazione del pasinterpretazione sensistica e p e r c i P l a t o n e h a r i c o r s o , i n u n s e c o n d o m o come alla massima g a r a n z i a c o n t r o o g n i e m p i r i s m o . I l senso d e l b r a n o , s e m p r e p e r l o S t e n z e l , c o m p r e n s i b i l e , se si p e n s a c h e i n esso si v u o l m o s t r a r e l a p o s s i b i l i t di r a c c o g l i e r e i n u n ' u n i t le s i n g o l e p e r c e z i o n i . O r a il m e t o d o d i a i r e t i c o , c h e si c h i a r i r p r i n c i p a l m e n t e n e l Sofista, b a s a t o s o p r a t u t t o s u l r a v v i c i n a m e n t o d e l l ' i d e a c o l l a p e r c e z i o n e sensibile, c o n f o r m e m e n t e a tutto della il m o v i m e n t o d e l p e n s i e r o p l a t o n i c o c h e t e n d e , p e r l o S t e n zel, sempre a d u n a maggiore valutazione del m o n d o d o x a e, r i s p e t t i v a m e n t e , a d u n p r o g r e s s i v o c o n c e t t u a l i z z a r s i d e l l ' i d e a . S e si p e n s a c h e n e l p a s s o 249 B s o n o di fronte le due concezioni, la vecchia, tendente a vedere l'idea come un valore, e la n u o v a c h e a v v i c i n a l'idea agli oggetti del m o n d o sensibile, a l l o r a n o n si t r o v e r p i i n q u e l p a s s o n e s s u n a c o n t r a d d i z i o n e . E s s o , m o s t r a n d o c i c o m e le p e r c e z i o n i intese n o n s e n s i s t i c a m e n t e si r a c c o l g o n o i n u n r a g g r u p p a m e n t o , c i p r e p a r a a l l a p o s s i b i l i t d i v e d e r e nelle p e r c e z i o n i u n v a l o r e i d e a l e e n e l l ' i d e a u n a c e r t a i d e n t i t c o n le p e r c e c e z i o n i . C i si a v v i c i n a cos a l p r o b l e m a d e l Sofista e d alla teoria d e l m e t o d o d i a i r e t i c o a c u i si a c c e n n a nello stesso

F e d r o a l p a s s o 2 7 7 B . I l v e c c h i o e il n u o v o c h e q u i si t e n t a di porre in u n a certa continuit t r o v a n o u n a corrisponden-

z a nella f o r m a d e l d i a l o g o c h e , c o m e a b b i a m o d e t t o , p e r 10 S t e n z e l , s o c r a t i c a , m a c h e r a c c h i u d e p e r n e l s u o s e n o posizioni che appartengono al vero pensiero platonico. Il

m e t o d o d i a i r e t i c o s t a t o p o s s i b i l e solo d o p o c h e il P a r m e n i d e e b b e risolto i p r o b l e m i di c o m e l ' u n o p o s s a d i v e n t a r e m o l t i ; o r a , u n a v o l t a a f f e r m a t a la n u o v a p o s i z i o n e , q u e s t a si t r o v a v a , p e r l o S t e n z e l , in u n a c e r t a c o n t r a d d i z i o n e c o n 11 p e n s i e r o p l a t o n i c o d e l p e r i o d o s o c r a t i c o , c h e r i c e r c a v a s o p r a t u t t o nei m o l t e p l i c i l ' u n i t e t e n d e v a a n o n c o r r o m p e r e la t r a s c e n d e n z a i d e a l e . I n o l t r e il p a s s a g g i o a l l ' u n i t risult a v a i n u n c e r t o s e n s o c o n c o r d a n t e c o n la p r i m i t i v a v i s i o n e dei d i a l o g h i s o c r a t i c i , p r e s e n t a n d o s i s c o m e r e s u l t a t o d i u n a divisione, m a come u n resultato indivisibile (atomon), quindi c o m e risultato u n i t a r i o . Q u e s t o fatto p o t e v a r e n d e r e p i facile il t e n t a t i v o di r i a v v i c i n a r e la v e c c h i a e la n u o v a p o sizione. N o n d o v e v a attrarre Platone c o m e artista la rapp r e s e n t a z i o n e di q u e s t ' u l t i m o c o n n e s s o u n i t a r i o , il ripren-

dere nuovamente i v e c c h i problemi pur tenendo conto, con grande circospezione, delle posizioni n u o v a m e n t e acqui-

state? ' ) . S e P l a t o n e v o l e v a p o r r e in r e l a z i o n e il v e c c h i o ed il n u o v o d o v e v a p r i m a
2

di t u t t o d i m o s t r a r e

l'accordo

delle n u o v e p o s i z i o n i c o n l ' a n t e r i o r e p r o c e s s o i n d u t t i v o s o c r a t i c o ) . I n q u e s t o m o d o si s p i e g a il p a s s o 249 B in q u e s t i o n e , c o m e si s p i e g a il f a t t o c h e . nel p a s s o 2 7 7 B P l a t o n e parli chiaramente del n u o v o m e t o d o d i a i r e t i c o c h e v i e n e

c o s p o s t o i n r e l a z i o n e c o l p u n t o di v i s t a d e i d i a l o g h i s o cratici. Queste posizioni dello Stenzel sono certamente molto

f o n d a t e m a ci o b b l i g a n o a d e l l e o s s e r v a z i o n i . P e r n o i nel pensiero platonico n o n assolutamente possibile porre delle n e t t e d i v i s i o n i tra p e r i o d i e p e r i o d i di p e n s i e r o e ci v o r r e m -

1) 2)

STENZEL: STENZEL:

Op. Op.

cit. cit.

Pag. Pag.

10S. 109.

m o s f o r z a r e d i v e d e r e la filosofia di P l a t o n e c o m e u n t u t t o u n i t a r i o . A n c h e se nel T e e t e t o , c o m e v e d r e m o , P l a t o n e rip r e n d e r in e s a m e , d o p o il P a r m e n i d e , il m e t o d o s o c r a t i c o , n o n ci s a r m a i n e l l o s v o l g i m e n t o d e l s u o p e n s i e r o u n v e r o salto e v o l u t i v o . S e d e l r e s t o P l a t o n e sente il b i s o g n o di ricollegare il

n u o v o all'antico, vorr considerare questo antico come una p o s i z i o n e s u p e r a t a e p e r c i n o n p i v e r a d i fronte a l l ' u l t e riore s v i l u p p o d e l s u o p e n s i e r o ? P l a t o n e v u o l e e v i d e n t e m e n te c h e i n s i e m e a l l a s u a n u o v a p o s i z i o n e sia c o n s e r v a t a l ' a n tica ed t e n e n d o c o n t o di q u e s t o fatto c h e p e r noi p o s s i bile accettare i resultati dello Stenzel. T r a m e t o d o diairet i c o e m e t o d o s o c r a t i c o ci s e m b r a c h e n o n ci sia c o n t r a d d i zione, m a piuttosto crediamo che i due metodi siano a m b e d u e v e r i , c i a s c u n o nel loro a m b i t o . N u l l a i m p e d i s c e c o n c i di r i c o n o s c e r e e f f e t t i v a m e n t e nel F e d r o p o s i z i o n i g i n o t e , m a non detto che queste posizioni d e b b a n o considerarsi

c o m e superate dalle n u o v e posizioni del pensiero platonico e c h e d e b b a n o p e r c i essere del t u t t o r e s p i n t e ; e d p r o p r i o lo S t e n z e l c h e c i d , c o m e a b b i a m o v i s t o , le b a s i f o n d a m e n t a l i di u n a s i m i l e i n t e r p r e t a z i o n e . S e c o n d o il n o s t r o p u n t o di v i s t a , in P l a t o n e si p o s s o n o distinguere, non storicamente ma filosoficamente, due me-

todi della d i a l e t t i c a : il p r i m o d i r e t t o a l l a c o n o s c e n z a d e l l a r a z i o n a l i t d e l r e a l e e c i o un m e t o d o in c u i si m u o v e u n problema filosofico, il s e c o n d o i n v e c e c a r a t t e r i z z a t o dal

f a t t o di a v e r e c o m e o g g e t t o la m o l t e p l i c i t del m o n d o e m p i r i c o . L e l e g g i s u c u i q u e s t o s e c o n d o m e t o d o si b a s a s a r a n n o p i r i g i d e e m e n o e l a s t i c h e di q u e l l e d e l p r i m o , si r i u s c i r a v e d e r e in esso d e l l e r e g o l e c a r a t t e r i s t i c h e c h e c e lo f a r a n n o apparire quasi come una logica formale. Corrispondente-

m e n t e c i d o v r a n n o essere d u e d i a l e t t i c h e , u n a d i a l e t t i c a c h e chiameremo filosofica ed una che c h i a m e r e m o formalistica.

U n o dei p r o b l e m i p i i m p o r t a n t i s a r q u e l l o di v e d e r e i n q u a l e r e l a z i o n e q u e s t e d u e d i a l e t t i c h e s t a n n o tra di loro.

P e r lo S t e n z e l , c o m e si v i s t o , le d u e d i a l e t t i c h e si d i s t i n -

g u o n o in quanto a p p a r t e n g o n o a due diversi periodi del pensiero p l a t o n i c o . N e i d i a l o g h i s o c r a t i c i P l a t o n e pensa alla si

d i a l e t t i c a filosofica; a p o c o a p o c o la v i s i o n e p l a t o n i c a

t r a s f o r m a e, e v o l v e n d o s i e l a s c i a n d o l e p r e c e d e n t i p o s i z i o n i , d i v e n t a q u e l l a c h e noi t r o v i a m o n e l Sofista, n e l P o l i t i c o e n e l F i l e b o . Q u a l ' , si c h i e d e lo S t e n z e l , il p r o c e d i m e n t o l o gico che v i e n e usato dalla dialettica del p r i m o periodo? E s s o si b a s a s u l l ' i n t u i z i o n e di i d e e m o l t o i m p o r t a n t i c o m e il

b u o n o , il b e l l o , e il v e r o , m a p e r q u e s t o a p p l i c a r s i i m m e d i a tamente a concetti molto complicati sarebbe stato necessario a v e r formulato una logica. A n c h e queste osservazioni dello Stenzel sono giustissime. D o b b i a m o per notare che per

P l a t o n e n o n s a r m a i p o s s i b i l e r i d u r r e a c o n c e t t i le i d e e d e l b e l l o e del b u o n o e le a l t r e s i m i l i . Q u e s t e i d e e s u p e r i o r i i n s i e m e a m o l t e altre c o n s e r v e r a n n o s e m p r e il l o r o v a l o r e p u r a m e n t e i d e a l e : s o l a m e n t e P l a t o n e ci f a r v e d e r e , nei d i a l o g h i metafisici, c h e ci p o s s o n o essere i d e e di t u t t e le c o s e e quindi ide a cui corrisponde una realt empirica e che poss o n o , v e v o g l i a m o u s a r e il l i n g u a g g i o d e l l o S t e n z e l , essere pensate come concetti. Si p o t r e b b e inoltre insistere a n c h e su u n a l t r o p r o b l e m a : q u a n d o si c e r c a di f o n d a r e u n a d i a l e t t i c a f o r m a l e e di c o m p r e n d e r e la r e a l t d e l c o n c e t t o , c o n q u a l e m e z z o si s v o l g e q u e s t a i n d a g i n e ? N o n essa u n o g g e t t o di s t u d i o , r i c a d e a s u a v o l t a s o t t o il m e t o d o di i n v e s t i g a z i o n e non

filosofi-

c a ? L a r i c e r c a di u n a l o g i c a f o r m a l e n o n u n a d e l l e t a n t e r i c e r c h e di c u i si o c c u p a la filosofia? E s s a in u n secondo

p i a n o rispetto a l l a d i a l e t t i c a filosofica u s a t a nei d i a l o g h i , i n q u a n t o di q u e s t a u n ' a p p l i c a z i o n e p a r t i c o l a r e . S e l a l o g i c a formale non venisse distinta dalla logica superiore, che una

g u i d a il n o s t r o p e n s i e r o q u a n d o c o n esso si t e n d e a d verit filosofica, n o n si c a p i r e b b e p i c o n q u a l e

maniera metodo prostato

e c o n q u a l i m e z z i noi r i u s c i r e m m o a stabilire u n

l o g i c o . L o S t e n z e l sostiene c h e p r i m a di a p p l i c a r s i a blemi quali l'idea del buono e del bello, sarebbe

necessario trovare un metodo logico : ma, secondo noi, que-

sto m e t o d o l o g i c o , d e d o t t o n e c e s s a r i a m e n t e d a p o s i z i o n i e m piriche, rit non sarebbe mai riuscito a condurci a delle v e c o m e sono quelle riguardanti l'idea del b u o Il problema della logica formale doveva

filosofiche

no e del bello.

i n v e c e s o r g e r e n e c e s s a r i a m e n t e nel s e n o stesso d e l l a r i c e r ca filosofica c o m e t a n t i altri p r o b l e m i ; a d un certo mo-

m e n t o si p u p r e s e n t a r e q u e s t a d o m a n d a :

come dobbiamo

r e g o l a r c i q u a n d o si t r a t t a n o n di c e r c a r e c h e c o s ' il b e l l o m a d i definire c h e c o s ' l ' o g g e t t o a ? I l p r o b l e m a d e l l a c o noscenza del mondo empirico sorger filosofici proprio in questo

modo, dopo che i problemi

s o n o stati posti i n t u t t a

la l o r o i n t e r e z z a , c o m e h a b e n n o t a t o a n c h e lo S t e n z e l a proposito del Parmenide. Naturalmente co che permetter il m e t o d o diaireti-

la c o n o s c e n z a d e l l a r e a l t e m p i r i c a d o filo-

v r n e c e s s a r i a m e n t e essere i n r e l a z i o n e c o n u n a v i s i o n e

sofica g e n e r a l e del m o n d o e c i o c o n i risultati d e l m e t o d o filosofico. N o i c r e d i a m o p e r c i c h e c i sia in P l a t o n e , p i u t t o -

s t o c h e la t r a s f o r m a z i o n e di u n a d i a l e t t i c a filosofica i n u n a d i a l e t t i c a f o r m a l e , l ' a f f e r m a z i o n e d e l l a n e c e s s i t delle d i a l e t t i c h e . I l p a s s o del F e d r o 265 D si p o t r e b b e due

spiegare

p e n s a n d o c h e nella p r i m a p a r t e di esso si a c c e n n a a l m e t o do filosofico e c h e nella s e c o n d a p a r t e si a c c e n n a a l m e t o d o

d i a i r e t i c o . I d u e m o v i m e n t i d i a l e t t i c i c h e p o s s i b i l e ritrov a r e nel p a s s o s u d d e t t o si p o t r e b b e r o r i c o n o s c e r e il p r i m o c o m e una dialettica ascendente che c o n d u c e alla conoscenza d e l l a r a z i o n a l i t del reale e d il s e c o n d o c o m e u n a d i a l e t t i c a d i s c e n d e n t e m i r a n t e a d a r e la d e f i n i z i o n e di u n s i n g o l o o g g e t t o i n r e l a z i o n e c o n la p o s i z i o n e d i q u e s t o nella r e a l t raz i o n a l e . I l R o b i n i n t e r p r e t a s e n z ' a l t r o il p a s s o i n q u e s t i o n e in q u e s t o s e n s o e c o s t u t t o il p r o b l e m a d e l l ' o p p o s i z i o n e d e l le d u e d i a l e t t i c h e nel F e d r o C o m e e s e m p i del p r i m o p r o -

c e d i m e n t o d i a l e t t i c o il R o b i n p e n s a a i d i a l o g h i s o c r a t i c i , c o m e e s e m p i d e l s e c o n d o egli cita n a t u r a l m e n t e i d i a l o g h i m e tafisici.

1) Cfr.

ROBIN:

Op.

cit.

P.

CLIV

segg.

L'interpretazione

del R o b i n per n o n tiene conto,

n o n p o t e v a f a r l o , d e i p r o b l e m i c h e si a f f a c c i a n o a c h i r i l e g g a il F e d r o d o p o a v e r c o n o s c i u t o l ' o p e r a d e l l o S t e n z e l . N o i c r e d i a m o c h e nel p a s s o 265 D E si a l l u d a , sia n e l p r i m o c a so sia nel s e c o n d o , a l p r o c e d i m e n t o d i a i r e t i c o c h e v i e n e v i sto p r i m a c o m e ascendente poi c o m e discendente. N e l p a s so 249 B c r e d i a m o i n v e c e c h e si t r a t t i d e l m e t o d o filosofico cos c o m e si e s p r i m e n e l l ' a s c e s a d e l p r o c e s s o i n d u t t i v o s o cratico. L e nostre interpretazioni presuppongono per, e

nello stesso t e m p o p r o v a n o , c h e i n P l a t o n e n o n si p u t r o v a r e u n m e t o d o a s c e n d e n t e c h e c o i n c i d e c o l m e t o d o filosofic o e u n m e t o d o d i s c e n d e n t e c h e c o i n c i d e c o n il p r o c e d i m e n t o d i a i r e t i c o , m a p i u t t o s t o si d e v e d i s t i n g u e r e u n m e t o d o filoe

sofico c h e si d i s t i n g u e nei d u e p r o c e d i m e n t i a s c e n d e n t e

d i s c e n d e n t e e d u n m e t o d o d i a i r e t i c o c h e si d i s t i n g u e n e l l o stesso m o d o . Q u e s t a i n t e r p r e t a z i o n e ci s e m b r a in a r m o n i a c o n il resto d e l p e n s i e r o p l a t o n i c o . Il m e t o d o filosofico, co-

m e a s c e n d e n t e , h a r a g i o n e il R o b i n a r i t r o v a r l o i n t u t t i i d i a l o g h i s o c r a t i c i e c o m e d i s c e n d e n t e o g n i lettore di P l a t o n e p u r i c o r d a r s i d e l l a R e p u b b l i c a d o v e , se il p e n s i e r o sale fino a l l ' u n i t , si p o n e p e r la n e c e s s i t della s u a d i s c e s a p e r s p i e g a r e t u t t o il r e a l e ' ) . I l p r o b l e m a d e l P a r m e n i d e s a r p r o p r i o q u e l l o di r e a l i z z a r e c i c h e n e l l a R e p u b b l i c a si a f f e r m a t o c o m e n e c e s s a r i o d o p o l ' a s c e s a a l l ' u n i t e c i o la discesa d a l l ' u n o e l'applicazione nella sua interezza del m e t o d o filosofico d i s c e n d e n t e , m e n t r e il T e e t e t o c e r c h e r di g i u s t i f i c a r e a l l a l u c e d e i r e s u l t a t i d e l P a r m e n i d e il m e t o d o i n d u t t i v o s o c r a t i c o o il m e t o d o a s c e n d e n t e .

1) L a dialettica filosofica conduce fino ad un principio incondizionato che giustifica i gradi di conoscenza per mezzo dei quali si arrivati fino ad esso. questo il movimento che chiamiamo metodo ascendente della dialettica. Ma quando ha raggiunto l'ultimo suo gradino il pensiero ridiscende, tenendosi fermo alle conseguenze che dal principio raggiunto derivano, ritornando quindi a giustificare, in questa sua discesa, le premesse da cui era passato e per mezzo delle quali era giunto all'unit. Cfr. principalmente: R e p . 516 e segg. e 511 B . C.

A n a l o g a m e n t e nel m e t o d o d i a i r e t i c o n o n c ' solo u n a discesa, come potrebbe sembrare osservando a prima vista il p r o c e s s o di d i v i s i o n e , m a q u e s t a d i v i s i o n e p o s s i b i l e s o l o se p r e c e d u t a d a u n p r o c e s s o di u n i f i c a z i o n e a s c e n d e n t e ed

p r o p r i o di q u e s t o c h e si p a r l a n e l p a s s o 265 D d e l F e d r o , c o m e primo procedimento da notare. Questa ascesa prop r i o il c o n d u r r e a d u n a f o r m a u n i c a , p e r m e z z o di u n a v i s i o n e d ' i n s i e m e , c i c h e d i s s e m i n a t o in m i l l e p a r t i c o m e si e s p r i m e il p a s s o c i t a t o . L a diairesis, d i v i d e n d o i d e a da

i d e a , p o n e u n l i m i t e i n ci c h e p e r s u a n a t u r a i l l i m i t a t o , p o i c h le p a r t i d o v r a n n o n e c e s s a r i a m e n t e , man mano che

si f o r m a n o p e r d i v i s i o n e , f o r m a r s i n e l l ' i n t e r n o di u n ' u n i t c h e p r o p r i o q u e l l a fissata n e l l ' a s c e s a d i a i r e t i c a . p e r q u e s t o c h e nel p a s s o 265 D si d i c e c h e si d e v e d a r e u n a definiz i o n e di c i c h e d i s s e m i n a t o i n m i l l e p a r t i , e c i o i l l i m i t a t o , e si sostiene c h e si d e v e v e d e r e c o n c h i a r e z z a q u a l e q u e l l a p a r t e s u c u i si v u o l e in o g n i c a s o c o n d u r r e l'indaqui

d i n e . N o n s o l o , c o m e d i c e S t e n z e l , si t r a t t a d u n q u e

di u n r i a v v i c i n a m e n t o a l m o n d o e m p i r i c o , m a t r o v i a m o g i l a d e s c r i z i o n e di u n p r o c e s s o d e l l a d i a i r e s i s . I n p i il p r o c e s s o di a s c e s a u n i f i c a t r i c e , n e c e s s a r i o a d o g n i diairesis, ci sembra anche compiere l'importante f u n z i o n e di r i c o n g i u n filosofica. Sar pi

g e r e il m e t o d o d i a i r e t i c o a l l a d i a l e t t i c a

facile r i p o r t a r s i a d u n e s e m p i o c o n c r e t o . S e si t r a t t a di trov a r e l ' i d e a d e l p e s c a t o r e di l e n z a , ci t r o v e r e m o di fronte a q u e s t o p r o b l e m a ; se esiste l ' i d e a d e l l a c a c c i a (cfr. Sof. 2 1 9 E e s e g g . ) esistono a l t r e d u e i d e e , e c i o q u e l l a della c a c c i a a l g e n e r e a n i m a t o e q u e l l a della c a c c i a a l g e n e r e i n a n i m a t o ; accettata la p r i m a e trovata un'unit saremo obbligati a

d i v i d e r e a n c o r a la c a c c i a a l g e n e r e a n i m a t o i n c a c c i a a g l i n i m a l i p e d i g r a d i e in c a c c i a ai n u o t a t o r i ; a c c e t t a t a la s e c o n d a d o v r e m o d i v i d e r e a n c o r a . M a , si noti b e n e , c o n q u a l e c r i t e r i o si s c e g l i e la c a c c i a a i n u o t a t o r i animali pedigradi? Perch e non quella agli un'unit gi un

si tiene p r e s e n t e

precedentemente

s t a b i l i t a q u a n d o si p o s e la r i c e r c a di

pescatore. quindi un'unit gi precedentemente

stabilita

che rende possibile la divisione, altrimenti noi n o n s a p r e m m o se p r o c e d e r e d a u n a p a r t e o p p u r e d a l l ' a l t r a e cio n o n s a p r e m m o p i d i v i d e r e . S i d i v i d e i n q u a n t o si c o m p i e l ' a z i o n e s u u n ' i d e a u n i c a . E si noti c h e m a n m a n o c h e si r i s a l e dall'idea trovata al punto di partenza, i generi diminuiscono in comprensione ed aumentano in estensione, per c u i , p r i m a d e l l a c a c c i a , c i t r o v e r e m o di fronte a l l ' i d e a d i c a t t u r a , l a q u a l e p i estesa p e r c h c i p u e s s e r e c a t t u r a p e r caccia e catura per lotta. Cos di seguito, finch arriveremo a l l ' i d e a d i a r t e e, se si p r o c e d e s s e a n c o r a i n a v a n t i , c i t r o v e r e m m o nella n e c e s s i t d i c e r c a r e l ' i d e a d e l l ' e s s e r e e q u i s a r e m m o i n p i e n a r i c e r c a filosofica.

Rettorica

e metodo diairetico. F e d r o p r e s e n t a a S o -

crate u n discorso di Lisia. N o i s a p p i a m o d a l Simposio, d o v e F e d r o ci a p p a r e c o m e u n discepolo dell'oratore, c h e in L i s i a c ' u n a c e r t a c o s c i e n z a delle r e l a z i o n i p o s s i b i l i tra i molteplici, m a c h e queste relazioni v e n g o n o viste da u n p u n t o d i v i s t a d o g m a t i c o e u s a t e p e r u n fine p r a t i c o . E r a p o s s i b i l e c h i e d e r s i : se l a r e t t o r i c a d i L i s i a u s a u n m e t o d o f a l s o , q u a l e s a r il. m e t o d o c h e d o v r essere u s a t o d a u n a v e r a r e t t o r i c a ? L e r e g o l e d i c u i L i s i a si s e r v e n e l d i s c o r s o s u l l ' a m o r e , c h e v i e n e l e t t o d a F e d r o , t r o v a n o u n a c e r t a ris p o n d e n z a nella r e a l t , t a n t o v e r o c h e l e s u e a r g o m e n t a z i o n i s e m b r a n o a p r i m a v i s t a m o l t o c o n v i n c e n t i . S e il d i s c o r s o di L i s i a p o s s i b i l e l o p e r c h si b a s a s u delle v e r e relazioni logiche, m a erroneamente usate, o meglio, usate p e r u n fine p r a t i c o . O r a e v i d e n t e c h e i n u n d i s c o r s o d e l l e c o n n e s s i o n i l o g i c h e c i d o v r a n n o essere e c h e l a p o s s i b i l i t di c o n v i n z i o n e d i esso si d o v r s u q u e s t e b a s a r e , m a q u e ste c o n n e s s i o n i n o n d o v r a n n o essere u s a t e te d a l loro c o n t e n u t o filosofico indipendentemene d o v r a n n o essere c o n s i d e -

r a t e i n r e l a z i o n e c o n t u t t a la r e a l t e c i o c o n l a v e r i t . E c c o c o m e si p a s s a a l p r o b l e m a d i u n a l o g i c a d e l d i s c o r s o c h e sia i n r e l a z i o n e c o n u n a v i s i o n e filosofica generale; col ricollegare u n singolo problema morale a d u n a visione g e -

nerale e determinare

o g n i a z i o n e p a r t i c o l a r e i n v i s t a del-

l'unit fondamentale e cio dell'idea del bene. L i s i a s p i n g e v a a d u n a a z i o n e d i m o s t r a n d o c h e era g i u s t a c o l r i c o l l e g a r l a a d u n a v i s i o n e g e n e r a l e c h e p e r era n e cessariamente parziale. Qual'era l'interno vizio logico, il

g i u o c o su c u i L i s i a si b a s a v a p e r c o n v i n c e r e i suoi a s c o l t a t o ri a c o m p i e r e q u a l s i a s i a z i o n e ? U n a l o g i c a d i v e n t a i n q u e s t o m o d o a s s o l u t a m e n t e n e c e s s a r i a , p e r c i S o c r a t e r a d d r i z z a il d i s c o r s o di L i s i a e c e r c h e r d i d i m o s t r a r e i n c h e m o d o s t a t o p o s s i b i l e c o m p o r l o . I l d i s c o r s o i n q u e s t i o n e si b a s a s u u n a v e r i t g e n e r a l e : l ' a m o r e di u n a m a n t e c h e si d i r i g e v e r s o la b e l l e z z a s e n s i b i l e , p e r c o l u i c h e v i e n e a m a t o , u n m a l e . M a i n v e c e di c o n c l u d e r e c h e t r a a m a t o ed a m a n t e l e r e l a z i o n i n o n d o v r a n n o essere c h e di c a r a t t e r e s p i r i t u a l e , L i s i a n e c o n c l u d e c h e , p e r l ' a m a t o , s a r m e g l i o c o n c e d e r e i suoi f a v o r i p i u t t o s t o a c o l u i c h e n o n l ' a m a . L i s i a n o n tiene c o n t o c h e n o n esiste s o l o l ' a m o r e di c u i egli p a r l a e c h e il f a t t o stesso c h e r e n d e p o s s i b i l e il s u o d i s c o r s o d i m o s t r a l'esisten-

z a di u n a m o r e p e r c u i n o n m a l e a m a r e c h i a m a v e r a m e n te. N e l primo discorso Socrate dimostrer in c h e senso il

d i s c o r s o di L i s i a v e r o : se, egli d i m o s t r a , p e r a m o r e s ' i n tende quello che intende l'oratore, e d qui dell'amore una definizione che potrebbe dare anche Lisia, allora non bisog n e r e b b e a m a r e chi a m a , m a c h i n o n a m a . L a d e f i n i z i o n e d e l l ' a m o r e c h e S o c r a t e p r o n u n c i a nel p a s s o 238 C n o n d a prendersi c o m e tale, m a c o m e una definizione posta ipotet i c a m e n t e p e r p o t e r fare in m o d o di g i u n g e r e alle stesse c o n c l u s i o n i di L i s i a . D a c i c h e p r e c e d e n t e m e n t e s' v i s t o , si c o n c l u d e c h e L i s i a p a r l a di u n a m o r e s e n z a d a r c e n e la d e finizione, m a c h e , u n a v o l t a d a t a q u e s t a definizione e r i c o -

n o s c i u t o i n q u a l e r e l a z i o n e essa c o n la v e r i t , a l l o r a il s u o d i s c o r s o s a r e b b e g i u s t o ed a v r e b b e u n s e n s o , m a la c o n c l u s i o n e p r a t i c a di esso s a r e b b e a s s a i d i v e r s a . G u a r d i a m o o r a alle c o n c l u s i o n i c h e d e r i v a n o se si p o n g o n o di fronte i d u e d i s c o r s i , q u e l l o di L i s i a e d il p r i m o di S o c r a t e . S e , s t a b i l e n d o b e n e le definizioni di u n a c o s a , se n e

d e d u c o n o le c o n c l u s i o n i l o g i c h e e si a r r i v a a d u n a c o n c l u s i o n e s u u n fatto e m p i r i c o , v u o l dire c h e c ' u n a r e l a z i o n e l o g i c a n e c e s a r i a tra l e p a r t i d e l d i s c o r s o . Q u e s t a r e l a z i o n e l o g i c a s a r v e r a o falsa a s e c o n d a c h e le p r e m e s s e s i a n o i n a c c o r d o o i n d i s a c c o r d o c o n l a r a z i o n a l i t d e l reale e c i o c o n u n a v i sione filosofica. N e l primo caso la soluzione su u n oggetto empirico sar positiva, nel secondo caso sar negativa. N e l d i s c o r s o d i L i s i a il p r o c e d i m e n t o l o g i c o r e a l e a v r e b b e d o v u t o essere q u e s t o : se a m o r e A , q u e s t o c a s o e m p i r i c o d o v r essere a . C o s , se L i s i a fosse s t a t o c o e r e n t e e n o n interessato, n o n a v r e b b e detto c h e la verit. M a Lisia n o n afferma c h e l'amore A , e lascia c o m p l e t a m e n t e c a t o c o n t r a r i o di q u e l l o c h e v u o l e a v e r e , p e r c h qualsiasi d e f i n i z i o n e . A l t r i m e n t i il s u o d i s c o r s o a v r e b b e il signifidimostrare dimol ' e q u i v a l e n z a tra la definizione n e g a t i v a di u n caso gener a l e ( A ) e u n c a s o e m p i r i c o ( a) significa a n c h e strare l'equivalenza tra u n a definizione positiva e u n caso e m p i r i c o p o s i t i v o (se A e q u i v a l e n t e a a , a n c h e A s a r equivalente a d a ) . Socrate col suo discorso dimostrer proprio ci che s' visto colle precedenti conclusioni. Si scopre c o s u n o s c h e m a l o g i c o c o n c u i si p r e n d e u n o g g e t t o a e si m e t t e i n r e l a z i o n e p e r m e z z o di u n a d e f i n i z i o n e ( A ) c o n la r e a l t , d a q u e s t a p o i si t r o v a l a p o s i z i o n e d e l c a s o e m p i r i c o a. L i s i a u s a l a l o g i c a a l r o v e s c i o e c i o u s a u n a l o g i c a senza premessa. Potrebbe sembrare si p r e s e n t i a n c o r a s t r a n o c h e il s u o d i s c o r s o ed e v i d e n z a . Prendiamo q u a n d o si g i u -

con tanta semplicit

il p a s s o 2 6 2 B . I n esso S o c r a t e a f f e r m a : dica contrariamente

a l l a r e a l t e si v i t t i m e d i u n a i l l u precedentemente della

s i o n e , c h i a r o c h e , se q u e s t o m a l e p e n e t r a t o i n n o i , a c a u s a di c e r t e somiglianze . E a n c o r a narsi bisogna conoscere a fondo (262 A ) a v e v a n o t a t o c h e se si v u o l e i n g a n n a r e s e n z a i n g a n le rassomiglianze r e a l t ( C f r . a n c h e il p a s s o 2 7 3 D i n c u i i l p r o b l e m a v i e n e visto in rapporto a l valore della scrittura). A n c h e qui c ' g i u n a c h i a r a a l l u s i o n e a l p r o c e d i m e n t o d i a i r e t i c o . E s s o si

rivela

attraverso

il p r o b l e m a

della rettorica

in q u a n t o

n e l l a r e t t o r i c a c h e si a v v i c i n a d e c i s a m e n t e u n m o n d o r a z i o n a l e ed u n a v i s i o n e filosofica di q u e s t o c o n dei c a s i p a r t i -

c o l a r i , c o n l a n e c e s s i t di g i u d i c a r e e c o n o s c e r e q u e s t i c a s i p a r t i c o l a r i . Q u a n d o q u e s t i d i v e n t e r a n n o dei s e m p l i c i o g g e t t i d e l l ' e s p e r i e n z a a l l o r a il m e t o d o d i a i r e t i c o si m a n i f e s t e r t u t t a la s u a c h i a r e z z a . M a si noti a n c o r a quanto segue. Prima di incominvain

c i a r e u n d i s c o r s o b i s o g n a definire c i c h e n o n h a u n lore uguale per esplicitamente tutti (263 B ) e q u i S o c r a t e si

richiama

al suo primo

discorso. In

esso, egli d i c e , giuo-

p e r t u t t o il resto n o n a b b i a m o

compiuto che un

c o , m a in q u e l l e c o s e c h e u n a felice f o r t u n a ci h a f a t t o d i r e , c i s o n o d u e p r o c e d i m e n t i di c u i n o n s a r s e n z a interesse di c o m p r e n d e r e t e c n i c a m e n t e la f u n z i o n e (265 C ) . S o c r a t e si riferisce a n c h e a l s u o s e c o n d o d i s c o r s o i n c u i h a c o m p i u t o della v e r a rettorica, ha posto l ' a m o r e in relazione a d u n m i to c h e v e l a v a la r a z i o n a l i t p r o f o n d a della r e a l t e p o i h a dimostrato che, nel caso particolare, bisogna amare chi

a m a . O r a p r e c i s a m e n t e d o p o il p a s s o 265 C c h e t r o v i a m o il p r i m o c h i a r o a c c e n n o a l m e t o d o d i a i r e t i c o (265 D ) c h e , c o m e a b b i a m o v i s t o , si d i v i d e a n c h e nei d u e procedimenti

a s c e n d e n t e e d i s c e n d e n t e . I n o g n i c a s o p r i m a di definire u n o g g e t t o e m p i r i c o b i s o g n a definire l ' i d e a c h e c o n q u e s t o o g g e t t o d e v e essere p o s t o in r e l a z i o n e . I n q u e s t o m o d o noi ci s p i e g h i a m o a n c o r m e g l i o il p a s s o 2 7 7 E : in esso si p a r l a d i u n a l o g i c a f o r m a l e c o m e q u e l l a c h e n e c e s s a r i a p e r l a rett o r i c a c h e d e v e d a r e u n a definizione e p o r r e il s u o p r o b l e m a in relazione a tutta u n a visione filosofica per poi procedere,

a t t r a v e r s o la d i v i s i o n e , a l l a c o m p r e n s i o n e d e l c a s o s i n g o l o . L a d i v i s i o n e p o s s i b i l e p e r m e z z o delle r a s s o m i g l i a n z e d i c u i s o p r a si p a r l a t o e se L i s i a g i u n g e a l l e c o n c l u s i o n i c h e v u o l e p e r c h p r o c e d e a t t r a v e r s o la d i v i s i o n e n o n p e r il l a t o g i u s t o , m a p e r il l a t o o p p o s t o a q u e l l o c h e d o v r e b b e usare.

Rettorica

e caratteriologia.

S i v i s t o cos c o m e il considerato Socrate

p r o b l e m a della rettorica c o n d u c a al p r o b l e m a della logica f o r m a l e . M a c ' n e l l ' i n t e r n o stesso d e l p r o b l e m a un'altra complicazione. N e l suo secondo discorso v u o l sapere qualcosa su u n fatto particolare

dimostra quale dev'essere l'ideale della n u o v a rettorica. Si dell'amore? B i s o g n a p r i m a di t u t t o p e n s a r e a l l ' i d e a d e l l ' a m o r e e p o r l a in relazione c o n tutta la realt ideale. M a se la rettorica dev e g u i d a r e l e a n i m e e d e v e essere p e r c i u n a p s i c a g o g i a , deve anche conoscere la natura dell'anima: noi diremmo c h e l ' o r a t o r e d e v e c o n o s c e r e q u a l ' il c a r a t t e r e d i q u e s t ' a n i m a e q u a l ' la s u a p o s i z i o n e n e l l a r e a l t . L a v i s i o n e g e n e rale a c u i o g n i o r a t o r e d e v e r i c o l l e g a r e il fatto c h e p o s s o n o a v e r e le a n i m e particolare si r i v e l a a l l o r a c o m e u n a c o n o s c e n z a delle p o s s i b i l i p o s i z i o n i nell'universo. L e visioni del noi a b b i a m o bisogno di F e d o n e e del Simposio sono troppo vaste p e r poter ricolleg a r e a d esse u n fatto p a r t i c o l a r e : u n a s p i e g a z i o n e filosofica c h e sia p i v i c i n a a i b i s o g n i d e l l a v i t a , a b b i a m o b i s o g n o di r i d u r r e l a v e r i t , d i a v v i c i n a r l a al m o n d o empirico, senza, possibilmente, c h e essa perda il s u o v a l o r e p o s i t i v o . I t e r m i n i l o g i c i d o v r a n n o i n u n c e r t o senso n e g a r e il l o r o v a l o r e u n i v e r s a l e p e r m u o v e r s i i n u n a v i s i o n e t e m p o r a l e i n c u i si s u c c e d o n o n e l t e m p o i t e r m i n i c h e i n v e c e , di fronte a l p e n s i e r o , si s u c c e d o n o l o g i c a m e n t e . cos c h e P l a t o n e ci d i s e g n a il m i t o della p r o c e s s i o n e d e l l e anime. N e l F e d r o le p o s i z i o n i l o g i c h e d e l S i m p o s i o si trasform a n o i n u n m i t o c h e t e n t a di s p i e g a r e l a r a g i o n e delle d i v e r s e p o s i z i o n i delle a n i m e d i fronte all'idea del bene e la r a g i o n e delle d i v e r s e s p e c i e di a n i m e , d e i d i v e r s i c a r a t tri, delle d i v e r s e i n d i v i d u a l i t . I l m i t o c o n c e p i t o s u u n o sfondo razionale, m a n o n p u dire nulla di preciso e di s c i e n t i f i c a m e n t e v e r o . E n o n p u dirci nulla d i v e r o p r o p r i o p e r c h il p r o b l e m a n o n u n p r o b l e m a filosofico, m a p i u t t o sto u n a applicazione del p r o b l e m a filosofico a d u n certo

c a m p o : la p s i c o l o g i a ) . N o i s a p p i a m o s i c u r a m e n t e d a l F e d o n e c h e il d e s t i n o d e l l ' a n i m a e la s u a storia s o n o r e g o l a t i d a l l e stesse l e g g i s u c u i si m u o v e il m o n d o , n e l F e d r o essa ci p r e s e n t a t a c o m e a u t o m o t r i c e , m a n o n p o s s i a m o c o n o s c e r e p e r f e t t a m e n t e la storia di q u e s t ' a n i m a ; - s o l o in u n m i t o ci p o s s i b i l e t r a s f o r m a r e l a v i s i o n e l o g i c a d e l p r o b l e m a n e l succedersi delle c a d u t e e del salire d e l l ' a n i m a all'idea del v e r o e del b e n e . P o i c h il p r o b l e m a c h e q u i P l a t o n e si p o n e u n problema psicologico in senso universale e totale, la q u e s t i o n e si p o t r e b b e p o r r e a n c h e i n q u e s t i t e r m i n i : o la

p s i c o l o g i a h a u n v a l o r e a s s o l u t o e a l l o r a essa si r i d u c e a filosofia o essa n o n h a u n v a l o r e a s s o l u t o e, i n q u e s t o c a s o , n o n p o s s i a m o p r e t e n d e r e di c o n s i d e r a r e i suoi risultati s u l l o stesso p i a n o d e i r i s u l t a t i di c a r a t t e r e filosofico. I l p r o b l e m a a c q u i s t a i n P l a t o n e a n c h e u n s e n s o p i p r o f o n d o : se l a p s i c o l o g i a e la c a r a t t e r i o l o g i a s o n o n e c e s s a r i e , lo s o n o p e r u n a p s i c a g o g i a e cio p e r u n a v e r a r e t t o r i c a . C o m p i t o di q u e s t ' u l t i m a , c o m e s a p p i a m o , il r i c o l l e g a r e u n a t t o p a r t i c o l a re a d u n a v i s i o n e g e n e r a l e . O r a u n a t t o p a r t i c o l a r e u n m o m e n t o d e l d i v e n i r e , , c i o , u n m o m e n t o i s o l a t o nel t e m p o e nello s p a z i o . S e n o i a v e s s i m o p r e s e n t e d a v a n t i a l n o s t r o s g u a r d o t u t t o il t e m p o e t u t t o l o s p a z i o , a l l o r a p o t r e m m o v e r a m e n t e v e d e r e i n essi la r a z i o n a l i t d e l r e a l e . M a p o i c h a noi si p r e s e n t a u n s o l o m o m e n t o e n o n si p r e s e n t a n o t u t t i gli a l t r i c h e s o n o p r e c e d u t i o c h e s e g u i r a n n o , n o i n o n p o s s i a m o v e d e r e , n e l l a s u a t o t a l i t , la storia di c i c h e d i v i e n e , n o n p o s s i a m o cio d i s e g n a r e u n a storia r a z i o n a l e d e l l e v i c e n d e d e l l ' a n i m a p e r la stessa r a g i o n e p e r c u i n o n p o s s i a mo comprendere l ' e s s e n z a p a r t i c o l a r e di o g n i i n d i v i d u o :

o m n e i n d i v i d u u m ineffabile. D a q u e s t o p u n t o di v i s t a l ' u s o del mito diventa filosoficamente necessario, c o m e , per le

stesse r a g i o n i , v e d r e m o c h e s a r n e c e s s a r i o nel P o l i t i c o e nel T i m e o .

i) R O B I N : Op. cit. P . C X L V I I , P . X X X V e segg.

PACI

Realt

empirica

e realt formale.

C i c h e s o p r a si sembra

d e t t o p u s p i e g a r e la r a g i o n e p e r c u i , q u a n d o si d e v e c o n o s c e r e l a r e a l t di u n o g g e t t o e m p i r i c o , l a l o g i c a p e r d e r e il s u o a s s o l u t o v a l o r e filosofico p e r d i v e n t a r e u n a s e m p l i c e f o r m a . P e r l a stessa r a g i o n e p e r c u i i m p o s s i b i l e u n a r a z i o n a l e storia delle v i c e n d e d e l l ' a n i m a , n o i s a p p i a m o che impossibile anche u n a reale spiegazione logica di u n oggetto particolare. l'individualit Come, insomma, n o n si p u c o g l i e r e conoscere delle anime, cos impossibile

l ' i d e a n e l s u o essere p a r t i c o l a r e di fronte a c u i l a c o n o s c e n z a a s s u m e p e r c i n e c e s s a r i a m e n t e u n c a r a t t e r e f o r m a l e . S i noti b e n e p e r c h e q u e s t o f o r m a l i s m o n o n v u o l affatto significare c h e l a c o n o s c e n z a della r e a l t e m p i r i c a e d il m e t o d o d i a b e tico c h e la rende possibile n o n a b b i a n o u n contenuto di idee. U n o g g e t t o si p o t r , i n c o n c l u s i o n e , s p i e g a r e p e r m e z z o delle s u e r e l a z i o n i f o r m a l i c o n t u t t a l a r e a l t . relazione c o n una visione generale filosofica Conseguene, q u a n d o t e m e n t e u n d a t o e m p i r i c o q u a l s i a s i si d o v r p r i m a p o r r e i n necessario, attraverso u n mito, e poi p e r m e z z o della relaz i o n e g e n e r a l e si r i u s c i r a s c o p r i r e u n a r e l a z i o n e p a r t i c o l a r e . A c c a d e l o stesso q u a n d o carattere filosofico; si t r a t t a di u n a r i c e r c a di filosofica era si s a l e a l l ' i d e a e p o i d a q u e s t a si d i s c e n -

d e a s p i e g a r e il m o l t e p l i c e . M a nella r i c e r c a

la r a z i o n a l i t d e l l ' u n i v e r s o c h e si m a n i f e s t a v a nella s u a t o t a l i t , nella r i c e r c a e m p i r i c a i n v e c e la p o s i z i o n e d i u n m o m e n t o d e l d i v e n i r e c h e si d e v e s p i e g a r e e, p e r l a stessa r a g i o n e p e r c u i esiste il d i v e n i r e , p e r la stessa r a g i o n e p e r c u i il n o n essere u n a l o g i c a c o n s e g u e n z a d e l l ' e s s e r e , b i s o g n e r c h e l a s p i e g a z i o n e di u n o g g e t t o e m p i r i c o v e n g a d a t a s o l o formalmente. A b b i a m o c e r c a t o i n q u e s t o m o d o di r e n d e r c i c o n t o d e l l ' i n t i m a c o n n e s s i o n e c o n c u i l e d u e d i a l e t t i c h e , l a filosofica e l a d i a i r e t i c a , si c o n g i u n g o n o n e l F e d r o . D a l l a l o g i c a r e a l e nasce quella che noi c h i a m e r e m m o u n a logica formale. A m b e d u e si m u o v o n o c o n i d u e p r o c e d i m e n t i a s c e n d e n t e e d i s c e n d e n t e , m a si d i s t i n g u o n o i n q u a n t o u n a m i r a a l l a s p i e -

g a z i o n e della razionalit del reale e l'altra alla spiegazione d e l l a r e a l t di u n d a t o e m p i r i c o . N e l l o stesso t e m p o le d u e l o g i c h e si r i u n i s c o n o p e r c h , quando per

q u e l l o stesso

p e n s i e r o c h e h a c o n o s c i u t o l a r a z i o n a l i t d e l l ' u n i v e r s o si a v v i c i n e r a d u n d a t o e m p i r i c o , di esso d o v r n e c e s s a r i a m e n t e c o n o s c e r e solo il s u o c a r a t t e r e p o s i t i v o , i d e a l e o filosofico, e cio d o v r conoscerlo solo formalmente.

CAPITOLO I I I .
LA REPUBBLICA

LO STATO

IDEALE.

Il problema dell'essere. L ' i m p o r t a n z a della R e p u b b l i c a n o n s o l o d i c a r a t t e r e p o l i t i c o ; il p e n s i e r o d i P l a tone, c o m e ogni pensiero u m a n o , dpvremmo quindi trovare, rezza, si a v v i c i n a a l l a realt, chiat a n t o p i q u a n t o p i c h i a r i s c e s stesso. N e l l a R e p u b b l i c a espresse c o n la m a s s i m a della filosofia le linee f o n d a m e n t a l i platonica. Gli la conclusione dialoghi

studiosi h a n n o spesso visto in quest'opera non sempre,

di u n p e r i o d o d e l p e n s i e r o d i P l a t o n e e l ' i n i z i o di u n a l t r o , a p a r t e q u e i r i c h i a m i c o n g l i altri c h e si i m p o n g o n o d a s m e d e s i m i , si c e r c a t o d i v e d e r e nella R e p u b b l i c a il c e n t r o i d e a l e d e l l ' o p e r a p l a t o n i c a . L e d i v i s i o n i d i v a r i p e r i o d i d e l p e n s i e r o p l a t o n i c o n o n rient r a n o , c o m e a b b i a m o d e t t o , n e l n o s t r o m e t o d o di s t u d i o ; in q u a n t o alla politica a noi interessa solamente porre in r i l i e v o il significato filosofico delle posizioni platoniche in rapporto allo Stato. Quest'ultimo d o v r e b b e far parte del mondo del divenire, ora noi sappiamo che per Platone impossibile arrivare a conoscere c o m p l e t a m e n t e in quale m o d o si f o r m i e si m u o v a c i c h e d i v e n i e n t e , i n q u a l e m o d o si rispecchi nella n a t u r a e nella p s i c o l o g i a l a r a z i o n a l i t d e l r e a l e s u c u i t u t t o si r e g o l a e d a c u i t u t t o si a d e g u a . Q u i

nella R e p u b b l i c a t r o v i a m o i n v e c e u n ' o r g a n i z z a z i o n e s o c i a l e idealizzata, u n a parte del divenire che diventa idea e che viene conosciuta e studiata c o m e tale. l'idea della giustizia in

L o Stato in fondo un'idea,

q u a n t o o r g a n i z z a z i o n e di u n a s o c i e t . L o S t a t o u n m o d e l l o i d e a l e c h e d e v e s e r v i r di g u i d a a g l i u o m i n i d i q u e s t o m o n d o . S e i n q u e s t o esso esista o n o n esista n o n h a a l c u n v a l o r e (473 A B , 592 B ) . S i a m o d u n q u e di fronte a d u n a v i s i o n e s p e c i a l i s s i m a e di fronte a d u n o s t u d i o r i c c o d i r e l a z i o n i e di c o m p l i c a z i o n i . L a m o l t e p l i c i t o r g a n i z z a t a v i e n e a mare un'idea, q u e s t a si p r e s e n t a cos n o n c o m e for-

un'unit

m a c o m e un complesso molteplice che ha per valore ideale. Il m o l t e p l i c e p e r d e d ' a l t r a p a r t e il s u o p r e d i c a t o di esistenz i a l i t e m p i r i c a , n e s s u n o ci a s s i c u r a s u l l ' e s i s t e n z a d e l l o S t a to platonico. A che cosa mira questa idealizzazione del molt e p l i c e ? C h e s i g n i f i c a t o h a q u e s t a fusione tra i d e a e r e a l t empirica? Evidentemente nella s u a l'idea non viene qui considerata ed in

posizione trascendente

c o m e nel M e n o n e

p a r t e nel F e d o n e . Q u i essa c o n o s c i b i l e , e, s o p r a t u t t o ,

m o l t e p l i c e ed esiste i d e a l m e n t e c o m e m o t l e p l i c i t . C ' d u n que un'esistenza dell'idea come molteplicit e questa con-

c l u s i o n e r i c o n f e r m a le c o n c l u s i o n i d e l l o stesso g e n e r e a c u i h a n n o c o n d o t t o g i altri d i a l o g h i . M e l ' e s i s t e n z a di u n a m o l t e p l i c i t i d e a l e si t r o v a nella R e p u b b l i c a i n u n a particolare. Essa pensata posizione molte-

c o m e r e a l i z z a b i l e nella

p l i c i t e m p i r i c a , a n z i a t t r a v e r s o a l l ' e s a m e d i q u e s t a c h e si sale a l l ' i d e a d e l l o S t a t o . Q u a l e m a g g i o r e d i m o s t r a z i o n e il m o n d o del d i v e n i r e si p u o r g a n i z z a r e s e c o n d o che

un'idea?

N o i s a p p i a m o p e r c h e il d i v e n i r e p o r t a nel s u o , s e n o u n v u o t o i n c o l m a b i l e : il d i v e n i r e p i e n o di n e g a t i v i t e si m u o v e nel n u l l a . P e r i d e a l i z z a r l o c o m p l e t a m e n t e rebbe, come abbiamo v i s t o nel F e d r o , tener bisognedel

presenti

d i v e n i r e t u t t i g l i e l e m e n t i , t u t t o il s u o s v o l g i m e n t o nel t e m p o e c i o , infine, t u t t o il s u o essere. Q u e s t o i m p o s s i b i l e p e r i c a m p i di c u i si o c c u p a n o il F e d r o ed il T i m e o ; l o s a r a l t r e t t a n t o p e r la p o l i t i c a ? P e r la p o l i t i c a , a l m e n o d a l p u n t o

di v i s t a i n c u i o r a ci si p o n e ,

sembra

di n o . U n o

Stato tanto

i d e a l e p o s s i b i l e e, si noti b e n e , n o n si a s s i c u r e r

c h e p o s s i b i l e r e a l i z z a r l o , q u a n t o si d i m o s t r e r c h e p o s sibile p e n s a r l o . E c c o c i c h e a P l a t o n e i n t e r e s s a . riamente per questa indagine t u t t i gli e l e m e n t i Necessadel d i v e possi-

nire p o l i t i c o d o v r a n n o

essere p r e s e n t i .

S a r infatti

bile d i s e g n a r e u n a storia d e l l a g e n e s i d e l l o S t a t o

(369 B ,

3 7 6 D ) , p r o p r i o in q u a n t o s a r possibile c o n o s c e r e tutti gli elementi empirici che lo h a n n o costituito. S a r possibile anc h e fissare le linee di u n a e d u c a z i o n e p e r f e t t a (376 E , 4 1 2 B ) , fissare tre una psicologia dell'individuo come sar e ritrovare in esso

potenze

fondamentali

possibile

distinguere

n e l l o S t a t o tre c l a s s i , nella a r m o n i z z a z i o n e delle d i s t i n z i o n i p s i c o l o g i c h e e delle classi si f a r c o n s i s t e r e la g i u s t i z i a . Q u e sta v i e n e v i s t a c o m e d o m i n a n t e su o g n i p a r t i c o l a r e e o g n i ~pa"ticoiar~trva ia^ulO'giorie d'essere


-

in q u a n t o h a

una

s u a p r o p r i a f u n z i o n e (397 E ) . L a g i u s t i z i a c o n s i s t e nel fare il p r o p r i o l a v o r o (433 B ) . O g n u n o di noi g i u s t o se c i a s c u n a s u a f a c o l t fa ci c h e le s p e t t a (441 E , 586 E , 587 A B ) . L a g i u s t i z i a , l ' i d e a , c h e in altri c a s i s a r e b b e v i s t a c o m e u n i t assolutamente trascendente il m o n d o d i v e n t a qui armonia conper

di m o l t e p l i c i o r g a n i z z a t i r a z i o n a l m e n t e . siste nel d o m i n i o della f a c o l t r a z i o n a l e

L a prudenza dell'uomo e

m e z z o di q u e s t o p r e d o m i n i o si r e a l i z z a la m a s s i m a (442 D ) . C ' q u i l ' a f f e r m a z i o n e

armonia nel

che poi ritroveremo

F i l e b o ( F i l . 65 A e s e g g . ) , s e c o n d o c u i il b e n e b e l l e z z a , s i m m e t r i a e v e r i t . Il lettore di P l a t o n e c h e h a p r e s e n t e t u t t e le o p e r e d e l filosofo p e n s a s p o n t a n e a m e n t e a l F i l e b o q u a n d o S o c r a t e d i c e c h e n o n p a r l e r p e r o r a d e l b e n e m a s o l o di q u a l c o s a c h e gli r a s s o m i g l i a (506 E ) , e t r o v a quindi gi

nella R e p u b b l i c a le s u g g e s t i o n i di q u e l d i a l o g o . T u t t o il m o l t e p l i c e v i e n e d u n q u e v i s t o nella Repub-

b l i c a c o m e o r g a n i z z a t o , m e g l i o , si d i m o s t r a pensabile come organizzato secondo l'idea.

c h e esso essere

Il non

insito nella m o l t e p l i c i t s c o m p a r e : venta

q u e s t a si i d e a l i z z a , d i i n t u t t a la sua

essere. T r o v i a m o nella R e p u b b l i c a

7i

g r a n d i o s i t la p o s i z i o n e di p e n s i e r o c h e i d e a l i z z a il m o n d o e d a v v i c i n a a l l a r e a l t la p e r f e z i o n e i d e a l e . S e c o n d o noi q u i c ' u n a a p p l i c a z i o n e d e l c o n c e t t o di c r e a z i o n e q u a l e s t a t o v i s t o n e l S i m p o s i o , u n a c r e a z i o n e nel s e n s o p i p u r o e c i o l a c r e a z i o n e d e l l a p e n s a b i l i t di u n o S t a t o p e r f e t t o . I n q u e sta c r e a z i o n e t u t t o il m o l t e p l i c e si p o s i t i v i z z a i n massimo

g r a d o , c o m e d ' a l t r a p a r t e il m o n d o i d e a l e si i m m a n e n t i z z a , fino a p r e s e n t a r s i c o m e c o i n c i d e n t e c o l d i v e n i r e . L a r e a l t p o l i t i c a il p i a n o s u c u i i d e a l i t e r e a l t si f o n d o n o , essa

ci d la p o s s i b i l i t di r e a l i z z a r e nel m o n d o la p o s i t i v i t d e l l e idee, c o m e ci d la p o s s i b i l i t di c o n o s c e r l e , di educare posto

n o i stessi e g l i altri o d o c c u p a r e d e g n a m e n t e c h e ci a s s e g n a t o d a l l a r a z i o n a l i t d e l r e a l e ,

quel

permettendoci

cos di s e g u i r e , i n t u t t o il s u o p r o f o n d o s i g n i f i c a t o , l ' i n s e g n a m e n t o d e l l ' o r a c o l o di A p o l l o . n e l l a R e p u b b l i c a d u n q u e c h e il p e n s i e r o platonico

t r o v a la s u a m a s s i m a e s p r e s s i o n e , c o m e n e l l a p o l i t i c a c h e P l a t o n e t r o v a v a il s u o interesse f o n d a m e n t a l e . Nella R e mondo

p u b b l i c a s o l a m e n t e il m o n d o d e l l e i d e e d i v e n t a il della realt:

n e l l o S t a t o i d e a l e p l a t o n i c o d o m i n a il f a m o chiarito

s o p r i n c i p i o h e g e l i a n o c h e a n c h e a d H e g e l si era

p r o p r i o nella F i l o s o f i a d e l d i r i t t o : c i c h e r a z i o n a l e r e a l e , c i c h e reale r a z i o n a l e . c o m p r e n s i b i l e c h e in q u e s t o d i a l o g o si parli c o n t a n t a a m p i e z z a della d i a l e t t i c a e d e l l a t e o r i a d e l l e i d e e : q u i c h e il p e n s i e r o p l a t o n i c o r a g g i u n g e il s u o s c o p o , c h e le p o s i z i o n i p a r z i a l i si r i c o n f e r m a n o i n u n a v i s i o n e g e n e r a l e , q u i c h e il p r o b l e m a d e l l ' e s s e r e si r i v e l a i n t u t t a la s u a r i c c h e z z a e c h e P l a t o n e c h i a r i s c e di fronte a d esso le p o s i z i o n i f o n d a m e n t a l i del suo pensiero. dimostrare

S e l a r a z i o n a l i t del r e a l e v e r a b i s o g n a

c h e p e n s a b i l e u n o S t a t o p e r f e t t o . S e la r a z i o n a l i t v e r a m e n t e r a z i o n a l i t essa d e v e p o t e r o r g a n i z z a r e i d e a l m e n t e u n a m o l t e p l i c i t q u a n d o tutti gli e l e m e n t i di q u e s t a sono

p r e s e n t i . P o i c h q u e s t o p o s s i b i l e s o l o p e r la r e a l t p o l i t i c a , la p e n s a b i l i t di u n o S t a t o i d e a l e s a r il f o n d a m e n t o e la

p r o v a d e l l a stessa r a z i o n a l i t d e l l ' u n i v e r s o . P e r c i s a r n e l l a

R e p u b b l i c a c h e n o i t r o v e r e m o nella l o r o p i e n e z z a e nella l o r o t o t a l i t le ipotesi d e l P a r m e n i d e c h e r i g u a r d a n o l ' e s s e re c o m e i d e a e c o m e m o n d o . N e l l a R e p u b b l i c a , n o n p e r c h q u i p e r r a g i o n i esteriori P l a t o n e c e n e p a r l a , m a p e r c h l ' o g g e t t o della R e p u b b l i c a l o p e r m e t t e e l o e s i g e , c o m e i n v e c e gli altri d i a l o g h i r i v e l a v a n o d e l l a r e a l t s o l o q u e g l i a s p e t t i e q u e l l e p o s i z i o n i c h e si trattati. riflettevano n e g l i o g g e t t i d a essi

Il problema del non essere. A b b i a m o d e t t o c h e nella R e p u b b l i c a d i P l a t o n e d o m i n a il p r i n c i p i o h e g e l i a n o d e l l a r a z i o n a l i t d e l r e a l e . M a n o i s a p p i a m o c h e il d i v e n i r e p e r P l a t o n e il n o n essere e c h e s o l o l o S t a t o i d e a l e p e r m e t t e il r i a v v i c i n a m e n t o c o n H e g e l , c o m e solo l a r e a l t


-

politica

p e r m e t t e la c o i n c i d e n z a d e l m o n d o c o n l a r e a l t i d e a l e . I n -Hegel-troviamo-uno^tato^ealeT^toiicamerite determinato, n e l q u a l e si r e a l i z z a l ' i d e a d e l d i r i t t o : allo Stato filosofico per Platone nessun g o v e r n o della s u a e p o c a a v v i c i n a b i l e , a n c h e d a l o n t a n o , (499 B ) . H e g e l c i p u d a r e u n a filosofia la reald e l l a n a t u r a , P l a t o n e n o n p a r l a della n a t u r a c h e a t t r a v e r s o il m i t o . O r a p o t r e m o n o i d i v i d e r e c o m p l e t a m e n t e ritto f o n d a r s i i n d i p e n d e n t e m e n t e dalla filosofia t s o c i a l e d a l m o n d o della n a t u r a ? P o t r l a filosofia d e l d i della natuci g a r a ? I n P l a t o n e la possibilit d i q u e s t ' i n d i p e n d e n z a

r a n t i s c e , i n u n p r i m o t e m p o , la r e a l t di u n o S t a t o i d e a l e , c i o l a p r e s e n z a d i u n a r e a l t e m p i r i c a afferrabile nella s u a totalit c o m e essere. S e infatti lo Stato viene pensato in relazione col mondo pi un'idea, della n a t u r a esso a l l o r a n o n si p u pi molteplicit organizzata, ma

pi pensare c o m e ideale. N o n sar p i perfetto, n o n sar n o n sar m o l t e p l i c i t d i s o r g a n i z z a t a , d i v e n i r e i l l i m i t a t o , n o n essere. Esso sar male, non bene. E d e c c o c h e il p r o b l e m a d e l m a l e si f a a v a n t i n e l l ' V I I I l i b r o della R e p u b b l i c a : si p a r l a d e l l a c o r r u z i o n e d e l l o S t a t o e d e l l ' i n d i v i d u o e d il p r o b l e m a d e l l ' i n g i u s t i z i a v i e n e p o s t o in r e l a z i o n e c o n u n m i t o n e l q u a l e si s i n t e t i z z a n o l e r e l a -

z i o n i tra p o l i t i c a e c o s m o l o g i a (546 A B ) , m i t o c h e v i e n e s v i l u p p a t o , i n t u t t a la s u a i m p o r t a n z a , occuper la maggior parte del dialogo. nel Politico d o v e In certi periodi

c ' s u l l a t e r r a sterilit d ' a n i m e e di c o r p i , t u t t o l ' u n i v e r s o in un m o v i m e n t o n e g a t i v o ed a l l o r a l o S t a t o i d e a l e si quello che pu spie-

dissolve. Il mito spiega naturalmente

g a r e u n m i t o . I l n o n essere, il m a l e , a p p u n t o p e r c h tali, n o n si p o s s o n o s p i e g a r e r a z i o n a l m e n t e perch non rientra-

n o nello s v o l g i m e n t o di u n a f e n o m e n o l o g i a : la filosofia p o t r giustificare la l o r o e s i s t e n z a e l a l o r o n e c e s s i t d i fronte a l l ' e s s e r e ed a l b e n e m a n o n s c o p r i r e la l o r o i n t e r n a z i o n a l i t p e r c h in essi q u e s t a r a z i o n a l i t n o n esiste. Concludendo molteplicit e unit, essere e n o n essere, ma ra-

p o s s o n o n e l l o r o i n c o n t r o c r e a r e la r e a l t d e l m o n d o possono anche negare questa realt e distruggerla. pu ritornare trascendente, perfetta, immobile, al

L'idea di l

della stessa e s i s t e n z a , ed il m o n d o p u di c o n s e g u e n z a r i c a d e r e nella m o l t e p l i c i t c a o t i c a , n e l n u l l a , c o m e nel Fedro

l ' a n i m a p u r i c a d e r e a n c h e d o p o a v e r r a g g i u n t o la s u a p i a l t a e s i s t e n z a . T u t t o c i p o s s i b i l e e noi v e d r e m o c o m e q u e ste p o s i z i o n i v e r r a n n o nide riguardanti affermate nelle ipotesi d e l Parmespiegarsi

il n o n essere. Q u e s t o n o n p o t r

che c o m e tale, come posizione negativa, disorganizzazione, opposizione al b e n e . E quando sar necessario parlarne

c o m e di q u a l c o s a di o r g a n i z z a t o , c o m e di q u a l c o s a di i d e a l e , a l l o r a si r i c o r r e r al m i t o il c u i u s o v e r r q u i n d i a n c h e q u i ad assumere un valore profondamente filosofico. Nella na-

t u r a , in c u i t u t t o l ' e s s e r e e t u t t o il n o n essere d o v r e b b e r o e s sere p r e s e n t i , c r i s t a l l i z z a t i nel d i v e n i r e fisico, nella storia

d e l c o s m o s , il n o n essere, se noi c e n e d e s s i m o r a g i o n e c o m e dell'essere, assumerebbe un valore positivo. P e r questo la

storia d e l c o s m o s noi n o n la c o n o s c i a m o , n d o b b i a m o c o noscerla: massimo vedremo come nel T i m e o si s v i l u p p e r a n n o al

q u e s t e p o s i z i o n i e c o m e , a n c h e l , s o l o il il s e n s o p o s i t i v o . S o l o il m i t o

mito pu

riuscir ad esprimerne

i l l u m i n a r c i se n o i , a t t r a v e r s o il s u o m i s t e r o , s a p r e m o i n t r a -

v e d e r e d a l o n t a n o la s a p i e n z a d i v i n a . D i v i n a , p e r c h s e u n D i o c o s c o n c e p i t o esistesse e se fosse a d esso p r e s e n t e t u t t o il d i v e n i r e c o s m i c o , c o m e a l filosofo la r e a l t p o l i t i c a , q u e s t o D i o p o t r e b b e s p i e g a r s i il n o n essere e d il m a l e i n u n a v i s i o n e r a z i o n a l e . M a s p i e g a r e il n o n essere v u o l d i r e c o noscerlo e giustificarlo: potrebbe u n D i o considerare b e n e il m a l e ? C e r t o a L u i il m o n d o si p r e s e n t e r e b b e p e r f e z i o n e a s s o l u t a . F o r s e , c o m e L e s s i n g , il filosofo come come prefe-

risce il m a l e , l ' i g n o r a n z a e l ' i m p e r f e z i o n e , m a a n c h e p e r c i , l ' a m o r e , l a c r e a z i o n e e la v i t a .

DIALETTICA

E RE

ALTA.

Il problema dell'essere. - Il metodo ascendente. R a p presentando dunque l a R e p u b b l i c a il p u n t o di vista cenfilosofica e trale d e l p l a t o n i s m o e l a fusione t r a l a v i s i o n e

la r e a l t e m p i r i c a si d o v e v a n e c e s s a r i a m e n t e i n q u e s t ' o p e r a trattare, c o n a m p i e z z a e c o n larghezza, in u n a v e d u t a d'ins i e m e , il p r o b l e m a della r a z i o n a l i t d e l reale c h e n e g l i altri d i a l o g h i si e r a p r e s e n t a t o p i i n p r o f o n d i t c h e i n l a r g h e z z a e c o l l e g a t o a dei p r o b l e m i p a r t i c o l a r i , m a m a i v i s t o i n u n a visione generale. L ' o r g a n i z z a z i o n e ideale di un complesso cos v a s t o c o m e l a s o c i e t r i p o r t a i n q u e s t i o n e tutti i p r o b l e m i , m a c i d i c u i o r a si s e n t e il b i s o g n o u n c o l l e g a m e n t o delle v a r i e p o s i z i o n i e d u n a s u p e r i o r e g i u s t i f i c a z i o n e di esse. C o s n o n si p o t r p a r l a r e , nella R e p u b b l i c a , solo anche di q u e l l ' a s p e t t o d e l m o n d o i d e a l e c h e r e n d e p o s s i b i l e l ' a v v i c i n a r s i d e l l ' i d e a a l m o n d o s e n s i b i l e , m a si d o v r parlare della trascendenza delle i d e e , c o m e d e l m o l t e p l i c e

nella s u a p o s i z i o n e p i l o n t a n a d a l m o n d o i d e a l e . G i nella s t r u t t u r a g e n e r a l e d e l l ' o p e r a e n e l l o spirito c h e l a i n f o r m a si p u n o t a r e c h e P l a t o n e n o n t e n d e a s o p p r i m e r e il m o l t e plice, m a a d a s s e g n a r g l i u n p o s t o d i fronte a l l ' i d e a s e n z a negarlo come molteplice. Il filosofo cerca di trasformare il m o n d o d e l l e a p p a r e n z e i n u n m o n d o r e a l e ; la r e a l t d i

questo mondo

di o m b r e s a r l a s u a r e l a z i o n e stessa

con

l ' i d e a , il r i c o n o s c i m e n t o c h e q u e s t e o m b r e n o n s o n o r e a l i , ma appunto stesso tempo o m b r e di q u a l c o s a c h e le s u p e r a permette la l o r o esistenza e la e che nello loro cono-

scibilit. Platone si t r o v e r n e c e s s a r i a m e n t e d i fronte alla ne-

g a t i v i t d e l m o n d o s e n s i b i l e , di q u e l m o n d o c h e l ' o g g e t t o d i c o n o s c e n z a della d o x a . Q u i nella R e p u b b l i c a la

r e a l t p o l i t i c a c h e v i e n e c o m b a t t u t a in q u a n t o f o n d a t a s u l l a d o x a o in q u a n t o d i s o r g a n i z z a t a a c a u s a della negativit

dei molteplici e cio, in questo caso, a causa dell'ingiustizia. Il dialogo comincia proprio essere insito nel m o n d o c o n la p r e s e n t a z i o n e del non

delle o p i n i o n i :

il r a p p r e s e n t a n t e

d e c i s o e c o s c i e n t e di q u e s t o m o n d o T r a s i m a c o (336 B , 3 5 4 C ) . I l p r i m o l i b r o d e l l a R e p u b b l i c a p r e s e n t a nel c a m p o p o l i t i c o la sintesi di t u t t e q u e l l e p o s i z i o n i a c u i P l a t o n e si s e m p r e o p p o s t o in tutti i d i a l o g h i : l ' o p p o s i z i o n e al d o g m a t i s m o c h e q u i si v u o l far n o t a r e in t u t t a la s u a n e c e s s i t ed i n s i e m e , d i r e m o c o l N a t o r p , la f u n z i o n e c r i t i c a d e l l ' i d e a l i s m o p l a t o n i c o c h e si v u o l p o r r e s o p r a t u t t o in e v i d e n z a . A i f i l o d o x i si d o v r a n n o c o n t r a p p o r r e i filosofi. S o l o quan-

d o questi s a r a n n o al p o t e r e finiranno i m a l i p e r l o S t a t o e p e r il g e n e r e u m a n o insister sul fatto (473 D , L e t t . V I I , 326 B ) . A l l o r a si bench le i d e e p o s s o n o apparire

che,

m o l t e p l i c i , si d e v e g u a r d a r e a l l a l o r o u n i t (476 A ) , la n e cessit d e l c h o r i s m o s v e r r nello stesso t e m p o riaffermata guardare

i n t u t t a la s u a c r u d e z z a (476 B ) . S a r n e c e s s a r i o all'unit quando le i d e e v e n g o n o c o n s i d e r a t e

molteplicit

t r a la m o l t e p l i c i t , q u a n d o g l i esseri c h e n e p a r t e c i p a n o possibile in q u a n t o

si c o n f o n d e il b e n e i n s c o n (476 B ) . Q u e s t a c o n f u s i o n e ine

la c o n o s c e n z a resta d o x a , b i s o g n a

v e c e v e d e r e i s i n g o l i c o n c e t t i i n s, nella loro c o s t a n z a

nella l o r o u n i f o r m i t (479 E , 484 B , 485 E , 493 E , 494 A ) . sul m e t o d o a s c e n d e n t e d e l l a d i a l e t t i c a filosofica q u i si insiste. D a l l a m o l t e p l i c i t c o n o s c i u t a che

dogmaticamente

b i s o g n a salire a d u n a m o l t e p l i c i t i d e a l e (507 B ) , a l l ' i d e a

di o g n i s i n g o l o . D ' a l t r a p a r t e c o m e si p u giustificare q u e sta m o l t e p l i c i t i d e a l e se n o n c o n u n ' u n i t ? Quest'unit massima e quest'ultimo grado della dialettica sar la c o n o s c e n z a d e l l ' i d e a d e l b e n e (505 A ) . L a d i a l e t t i c a d e v e q u i n d i condurre alla visione di quest'unit, alla noesis d e l l ' u n o , a r rivare per m e z z o d'ipotesi a d u n a realt superipotetica ( 5 1 0 B ) . P e r q u e s t ' a s c e s a la m a t e m a t i c a l'anima ha un grandissitrovare

m o v a l o r e e d u c a t i v o , p r o p r i o i n q u a n t o il s u o s t u d i o a b i t u a a valersi dell'intelligenza per la verit, a l ' u n o in ci c h e molteplice ( 5 1 1 A B , 522 C , 526 C ) ed per questa a s c e s a c h e si d e l i n e a u n a s c a l a d e l l e s c i e n z e . filosofo sar dunque tutta indirizzata in del b e (505 A B , 5 1 7 C , solo l a c o n o s c e n z a d e l l ' i d e a di b e n governare L'educazione del ne p u permettere

q u e s t o senso p e r c h

5 1 9 C ) . I n questo modo Trasimaco vinto ed in questo m o d o la f u n z i o n e critica d e l l ' i d e a l i s m o p l a t o n i c o si r i c o n ferma come ascesa all'ultimo bene. Noi riconosceremmo nel m e t o d o d i a l e t t i c o di c u i q u i si p a r l a t o il m e t o d o u s a t o i n tutti i d i a l o g h i a n c h e se P l a t o n e n o n c e l o f a c e s s e e s p l i c i t a m e n t e n o t a r e ( 5 3 4 D ) a s s e r e n d o c h e a l l ' i d e a si d e v e a r r i v a r e mediante l'abilit del domandare e del rispondere.

Il valore ontologico del metodo

ascendente.

Il m e -

t o d o a s c e n d e n t e , di c u i q u i nella R e p u b b l i c a si p a r l a , a p p l i c a t o , c o m e si d e t t o , a u n p r o b l e m a d i c a r a t t e r e g e n e r a l e che riguarda tutta la visione filosofica di P l a t o n e e chiarisce, p r o p r i o p e r q u e s t o s u o t o t a l e s p i e g a m e n t o , il m e t o d o usato in tutti i dialoghi platonici. M a in questi ultimi a b b i a m o v i s t o c o m e il m e t o d o filosofico i n stretta r e l a z i o n e i n essi, l ' a s c e s a c o n il p r o b l e m a t r a t t a t o ; n e c e s s a r i a m e n t e ,

al m o n d o ideale n o n verr c o m p i u t a in tutti i suoi gradi ed in t u t t a l a s u a t o t a l i t c o m e nella R e p u b b l i c a . N e l l o stesso m o d o g l i altri d i a l o g h i n o n ci d a r a n n o q u e l l a v i s i o n e d ' i n s i e m e c h e ci d l a R e p u b b l i c a m a i l l u m i n e r a n n o piuttosto questo o quell'aspetto dell'idea, questa o quella sua posizione logica. U n a volta giunti a d u n principio n o n ipote-

tico, p e r il f a t t o stesso c h e v i si g i u n t i , t u t t e le i p o t e s i verranno ad assumere campo, un certo valore: del m o n d o cos attraverso garanl ' a s c e s a a l l ' i d e a in o g n i d i a l o g o p l a t o n i c o si s c o p r e , i n u n determinato un aspetto ideale tito p r o p r i o d a l m e t o d o u s a t o , i n q u a n t o S o c r a t e n o n p e r d e m a i di v i s t a l ' i d e a d e l b e n e . O r a nella R e p u b b l i c a il m e todo usato per un problema che racchiude i problemi part i c o l a r i e q u i n d i l ' u s o di esso s p i e g a a n c h e i m e t o d i p a r t i c o l a r i . S e o g n i d i a l o g o ci d i n p r o f o n d i t u n a s p e t t o d e l l a r a z i o n a l i t d e l r e a l e n o n ci d o v r a l l o r a la R e p u b b l i c a d a r e la c o n o s c e n z a t o t a l e di q u e s t a r a z i o n a l i t ? L ' a s c e s a a l l ' i d e a d e l b e n e , p a s s a n d o a t t r a v e r s o i m i n o r i g r a d i di c o n o s c e n z a , n o n ci d a r i n s i e m e a l l a v a l u t a z i o n e c o n o s c i t i v a di q u e s t i , l a d e s c r i z i o n e filosofica della loro p o s i z i o n e g e r a r c h i c a ? In q u a n t o l ' i d e a del b e n e v i e n e e f f e t t i v a m e n t e r a g g i u n t a , o g n i g r a d o di c o n o s c e n z a a c q u i s t a il s u o v a l o r e , p r o p r i o p e r c h v e n g o n o l i m i t a t e le s u e p o s s i b i l i t c o n o s c i t i v e . A questo p u n t o si p o t r e b b e r o p r e s e n t a r e a l lettore le stesse d o m a n d e c h e si t r o v a n o nel testo d e l l a R e p u b b l i c a (505 E e s e g g . ) . C h e c o s a il b e n e ? la c o n o s c e n z a d e l b e n e ? L ' i d e a del bene n o n ha per P l a t o n e solo un valore c o n o s c i t i v o m e g l i o s o l o u n v a l o r e in q u a n t o o g g e t t o di c o n o s c e n z a , m a , c o m e t u t t e le i d e e , h a a n c h e u n v a l o r e o n t o l o g i c o a s s o l u t o . C o m e l a v i s t a n o n il sole cos la c o n o s c e n z a n o n l ' i d e a (508 B ) . M a se il sole n o n la v i s t a p e r l a c a u s a di essa e d a essa v e d u t o : in q u e s t o m o d o si p u d i r e c h e c i c h e il sole d e l m o n d o v i s i b i l e , nel m o n d o intelligibile, l ' i d e a d e l b e n e (508 C ) . E s s a la c a u s a d e l l a c o n o s c e n z a , d e l l a v e r i t e d e l l ' e s i s t e n z a . I l sole n o n d s o l a m e n t e a l l e c o s e la p o s s i b i l i t di essere v e d u t e m a a n c h e la g e nesi, l ' i n c r e m e n t o e il n u t r i m e n t o , s e n z a p e r c h e esso sia la g e n e s i (509 B ) ; l ' i d e a d l ' e s i s t e n z a al r e a l e m a a q u e s t o r e a le resta s u p e r i o r e . O r a q u a n t o si g i u n t i a l l ' i d e a d e l b e n e , e si g i u n t i p e r m e z z o di u n m e t o d o c o n o s c i t i v o c h e a d essa g u a r d a v a c o m e a s u a g u i d a , q u e s t o m e t o d o c o n o s c i t i v o , d a t o il v a l o r e o n t o l o g i c o d e l l ' i d e a , a v r p e r c o r s o dei

g r a d i di c o n o s c e n z a a c u i r i s p o n d e v a n o d e i g r a d i di esis t e n z a : in q u e s t o m o d o l a g e r a r c h i a di c o n o s c e n z e c h e h a c o n d o t t o a l l ' i d e a d e l b e n e si p r e s e n t e r anche come una

g e r a r c h i a di c a r a t t e r e o n t o l o g i c o . forse b e n e q u i n o t a r e che, contrariamente a c i c h e s p e s s o si c r e d u t o , il c a proprio noteremo

r a t t e r e i d e a l i s t i c o d e l p e n s i e r o p l a t o n i c o si r i v e l a q u a n d o si insiste s u l v a l o r e o n t o l o g i c o d e l l e i d e e :

i n s e g u i t o , a p r o p o s i t o d e l Sofista c o m e , c o n t r a r i a m e n t e a l l e tesi n e o - k a n t i a n e , una dottrina delle idee o delle essenze,

n o n sia c o n t r a d d i t o r i a r i s p e t t o a l p o r s i di u n a l e g g e t r a s c e n d e n t a l e m a n e i n v e r i i n v e c e la r e a l e d i n a m i c i t A chi dubitasse di q u a n t o stato affermalo teoretica. Piatone E:

r i v o l g e r e b b e la d o m a n d a

c h e si t r o v a

nel p a s s o 4 7 6

chi conosce, conosce qualcosa o nulla? Necessariamente a t t r a v e r s o la d i a l e t t i c a a s c e n d e n t e si d o v e v a s c o p r i r e q u e l l'aspetto della r a z i o n a l i t del reale che corrispondeva a

quel dato problema e cio quel dato v a l o r e ontologico che corrispondeva a quel dato valore dialettico. Risulta gi da ci c h e la d o x a , in q u a n t o g r a d o di c o n o s c e n z a di c u i si c o n o s c o n o i limiti, v i e n e g i u s t i f i c a t a e r i c o n o s c i u t a d a q u e l l o stesso m e t o d o d i a l e t t i c o c h e l ' h a c o n d a n n a t a c o m e insuffi-

c i e n t e a c o n d u r r e a l l ' i d e a del b e n e , a l l o stesso m o d o c h e v e n g o n o giustificati a n c h e gli altri g r a d i di c o n o s c e n z a . L a d o x a v i e n e c o n d a n n a t a s o l o i n q u a n t o s o r p a s s a i s u o i limiti e n o n v i e n e p o s t a i n r e l a z i o n e c o n gli altri g r a d i d i c o n o s c e n z a . B i s o g n a cio v e d e r e i m o l t i n e l l a l o r o r e l a z i o n e c o n l ' u n i t ( 4 7 9 E , - 484 B ) . L a d o x a si p o t r giustificare s o l o q u a n d o si s a r g i u n t i a l l ' u n i t somma, all'idea del bene. Qual'

o r a nella R e p u b b l i c a l a r e a l t o n t o l o g i c a c o r r i s p o n d e n t e a l l a graduazione delle conoscenze? Queste vengono descritte

nello stesso t e m p o di q u e l l a n e i p a s s i 509 E e s e g g . P l a t o n e fa d u e g r a n d i d i v i s i o n i , u s a n d o p e r c h i a r e z z a u n esempio

g e o m e t r i c o , cio d i s e g n a n d o le d i v i s i o n i s u u n a r e t t a :

B doxa eikasia pistis

C episteme dianoia

episteme (in s. stretto)

AB BO OC CD

immagini, esseri r e a l i . esseri reali c o m e intelligibili, idee.

S i d i v i d e la r e t t a p r i m a i n d u e p a r t i c h e r a p p r e s e n t a n o , rispettivamente, il m o n d o del visibile oggetto della doxa

e d il m o n d o d e l l ' i n t e l l i g i b i l e o g g e t t o d e l l ' e p i s t e m e . I l p r i m o si d i v i d e in m o n d o delle i m m a g i n i e m o n d o d e g l i esseri molte-

r e a l i , i n q u a n t o intelligibili, cio le idee i n q u a n t o

p l i c i t in r a p p o r t o c o n la r e a l t s e n s i b i l e , e le i d e e i n q u a n t o d i v i s e da q u e s t a r e a l t sensibile ( 5 1 0 B C ) . R i s p e t t i v a m e n t e i g r a d i di c o n o s c e n z a s o n o : i m m a g i n a z i o n e , c r e d e n z a , d i a n o i a e i n t e l l i g e n z a . N o i s a p p i a m o i n o l t r e c h e d a l l e i d e e si s a l e p o i a l l ' i d e a c h e o r i g i n e di t u t t o e c i o a l l ' u n i t . t o n e s t a b i l i s c e s u l l a retta d e i r a p p o r t i di c a r a t t e r e Pla-

geome-

t r i c o c h e c h i a r i s c o n o i r a p p o r t i di c a r a t t e r e l o g i c o e c i o (I) A B : B C = O C : C D e q u i n d i (II) B O = O C . Tra-

d o t t o i n t e r m i n i l o g i c i c i significa (I) : c h e gli esseri r e a l i c o m e i n t e l l i g g i b i l i s o n o le i m m a g i n i delle i d e e a l l o stesso m o d o c h e ( I I ) le m m a g i n i d e l l a f a n t a s i a s o n o le i m m a g i n i della r e a l t concreta. C' dunque l o stesso r a p p o r t o fantasia e tra

m o l t e p l i c i t i n t e l l i g i b i l e e le i d e e e tra

realt.

T e n e n d o c o n t o di q u a n t o si d e t t o noi s a p p i a m o : 1) c h e esiste u n ' u n i t , cio c h e esiste l ' i d e a d e l b e n e ; 2) c h e fantasia; 3) c h e esiste u n a m o l t e p l i c i t r e a l e ; 4) c h e esiste u n a m o l t e p l i c i t r e a l e c o m e i n t e l l i g i b i l e ; 5) c h e esiste u n a m o l t e p l i c i t delle i d e e . esiste una molteplicit come oggetto della

Se noi pensiamo

ora al significato della

Repubblica

c h e si c e r c a t o d i m e t t e r e i n c h i a r o a p r o p o s i t o d e l l o S t a t o i d e a l e , q u a n d o si t r a t t d e l p r o b l e m a d e l l ' e s s e r e , v e d i a m o s u b i t o c h e p e r P l a t o n e il p r o b l e m a p r i n c i p a l e consiste n e l l a n e c e s s i t d i unificare l e p r o p o s i z i o n i (2) e (3) c o n l e u l t i m e d u e e c i o il m o n d o m o l t e p l i c e d e l r e a l e c o n q u e l l o i d e a l e in quanto molteplice. C o m e questa unificazione a v v e n u t a n e l l o S t a t o c o n l e d i v i s i o n i d e l l e classi e n e l l ' i n d i v i d u o c o n le divisioni della facolt dell'anima in m o d o c h e ogni f a colt ed ogni classe avesse la sua funzione, cos nel m o n d o d e l l ' e s s e r e si v e r i f i c a t a u n a d i s t i n z i o n e d e l l e v a r i e c o n o s c e n z e e d e i v a r i o g g e t t i a c u i q u e s t e si r i f e r i v a n o , possibili questi e quelle dalia superiore e trascendente del bene dominante in tutti i problemi e d in tutta di Platone. resi idea

l'opera

Il problema

del non essere - Il problema

del

metodo ci con-

discendente e la creazione. L a d i a l e t t i c a

filosofica

d u c e d u n q u e fino a d u n p r i n c i p i o i n c o n d i z i o n a t o c h e g i u stifica i g r a d i d i c o n o s c e n z a p e r m e z z o d e i q u a l i si a r r i v a t i fino ad esso. Questo movimento si c h i a m a t o metodo ascendente della dialettica. M a q u a n d o h a raggiunto l'ultimo s u o g r a d i n o il p e n s i e r o r i d i s c e n d e t e n e n d o s i f e r m o alle c o n seguenze che dal principio raggiunto derivano e ritornando q u i n d i a giustificare, i n q u e s t a s u a d i s c e s a , le p r e m e s s e d a c u i e r a p a s s a t o e p e r m e z z o delle q u a l i e r a g i u n t o a l l ' u n i t . G l i u o m i n i i m p r i g i o n a t i nella c a v e r n a c r e d o n o c h e le o m b r e p r o i e t t a t e s u l f o n d o d i essa s i a n o v e r i t ( 5 1 5 C ) m a se v e d e s s e r o l a l u c e d e l sole n o n p o t r e b b e r o p o c o a q u e l l a l u c e riesce a d a b i t u a r s i , dando sostenere la guars u a f o r z a e d il s u o f u l g o r e ( 5 1 6 A ) . I l filosofo c h e a p o c o a si a c c o r g e , i n essa, cio, fuori d e l l a s i m i l i t u d i n e , discendendo

l o g i c a m e n t e d a essa, c h e p r o d u c e t u t t o il v i s i b i l e e d l a c a u s a a n c h e delle o m b r e ( 5 1 6 B C ) . C o m p i u t a p e r q u e s t a d i s c e s a i d e a l e il filosofo si a c c o r g e c h e q u e l l e o m b r e sono o m b r e , r i c o n o s c e i l o r o limiti e d il l o r o m i s e r o v a l o r e r e a l e ,

8i

p e r c i n o n v u o l t o r n a r e nella c a v e r n a p e r c h sa c h e l t r o v e r e b b e le t e n e b r e dovere dei filosofi ( 5 1 6 C D E ) . M a P l a t o n e afferma che

di r i t o r n a r e nel l u o g o d a c u i s o n o s a fissare le oscure imritornare

liti ( 5 1 9 D ) : essi d e v o n o a b i t u a r s i a magini che una volta credettero

realt,

devono

n e l m o n d o d e l m o l t e p l i c e e della d o x a e r i t o r n a r c i p e r organizzarlo, per idealizzarlo, per a v v i c i n a r l o al m o n d o delle idee. C o m e si p o t r compiere questa idealizzazione? Ri-

p o r t i a m o c i a i c i n q u e a s p e t t i della r e a l t c h e s o n o stati m e s si i n l u c e d a l l a R e p u b b l i c a . I l p r i m o il m o m e n t o i n c u i l ' i d e a si p o n e c o m e a s s o l u t a u n i t s u p e r i o r e a l l a stessa esis t e n z a . S i r i c o r d e r c o m e nel F e d o n e e n e l M e n o n e , c h e nella R e p u b b l i c a , s t a t a r i g o r o s a m e n t e a f f e r m a t a sta p o s i z i o n e c h e noi r i t r o v e r e m o Parmenide. nella p r i m a ipotesi oltre quedel posi-

N e l l o stesso t e m p o s a p p i a m o c h e q u e s t a

zione dell'idea non l'unica e che u n secondo aspetto della realt afferma c h e le i d e e s o n o m o l t e p l i c i , c h e esiste c i o

u n a m o l t e p l i c i t i d e a l e , c o m e r i c o n f e r m e r la s e c o n d a i p o tesi d e l P a r m e n i d e . O r a il m e t o d o a s c e n d e n t e c i h a fatto

salire fino a l l a p r i m a p o s i z i o n e m a c o m e si p o t r d a essa d i scendere? Necessariamente d o v r e m o per passare dalla pried

m a alla seconda affermazione negare l'idea c o m e unit affermarla c o m e molteplicit. L a discesa da una

posizione nega-

a l l ' a l t r a s a r p e r c i p o s s i b i l e solo p e r m e z z o di u n a

z i o n e . S i p o t r d u n q u e dire d e l l ' i d e a c o m e u n i t i n q u a n t o t a l e , m a c h e non , in q u a n t o m o l t e p l i c e . N e l c a p i t o l o d e d i c a t o a l S i m p o s i o noi a b b i a m o d e r i v a t o d a q u e s t e m e s s e il c o n c e t t o di c r e a z i o n e c h e r i t r o v e r e m o nella ipotesi del P a r m e n i d e . Ricordandoci preterza l

delle c o n c l u s i o n i

raggiunte p o s s i a m o ora notare che ripassando discendente dalla prima alla s e c o n d a

col metodo Re-

posizione della

p u b b l i c a ( p o s i z i o n e c h e nello s c h e m a s o p r a s c r i t t o la q u i n t a ) , d o b b i a m o r e n d e r c i c o n t o c h e il p a s s a g g i o reso p o s s i b i l e s o l o d a l c o n c e t t o d e l n o n essere. N e l l o stesso m o d o p o s s i b i l e p a s s a r e d a l m o n d o d e g l i o g g e t t i reali ( q u a r t a ipotesi d e l P a r m e n i d e , terza posizione

d e l l a R e p u b b l i c a ) al m o n d o delle o m b r e zione della R e p u b b l i c a corrispondente

(la s e c o n d a

posiipotesi

alla quinta

d e l P a r m e n i d e ) s o l o se si n e g a n o gli o g g e t t i i n q u a n t o r e a l i e si a f f e r m a n o in q u a n t o ombre.

D ' a l t r a p a r t e c ' nel q u a d r o p r e s e n t a t o c i d a l l a R e p u b b l i c a u n a g r a n d e d i v i s i o n e tra v i s i b i l e e i n t e l l i g i b i l e , tra m o n do della d o x a e m o n d o dell'episteme. N o i s a p p i a m o dal F e d o n e c h e le r e l a z i o n i tra m o l t e p l i c i t i d e a l i e m o l t e p l i c i t s e n sibile si s p i e g a n o c o n la teoria delle i d e e o p p o s t e e c i o , c o m e a b b i a m o c o n c l u s o , c o n la t e o r i a del n o n essere. I l m o n d o sensibile p u p a r t e c i p a r e a l m o n d o i d e a l e s o l o i n q u a n t o l ' u n i t i d e a l e d i v e n t a m o l t e p l i c e , cio non u n i t . C o s il

n o n essere c h e il m e t o d o d i s c e n d e n t e r i c h i e d e p e r il s u o m o v i m e n t o , fa s c h e sia p o s s i b i l e u n a p a r t e c i p a z i o n e del m o n d o d e l l a d o x a al m o n d o d e l l ' e p i s t e m e . G l i esseri reali d i v e r r a n n o c o s intelligibili e i n q u e s t o r a p p o r t o c o n le i d e e s a ranno conosciuti dalla dianoia pubblica). Diventando ( q u a r t a p o s i z i o n e della R e identificare Stato

intelligibili si p o t r a n n o

c o n le i d e e , c o m e a v v i e n e n e l l a R e p u b b l i c a p e r l o

i d e a l e . C o m p i u t a la i d e n t i f i c a z i o n e si d o v r r i c o n o s c e r e c h e in q u a n t o l ' i d e a d i v e n t a t a m o l t e p l i c i t , e c i o si n e g a t a c o m e unit, stata possibile l'identificazione tra mondo

i d e a l e e m o n d o sensibile. Q u e s t o si p o s t o c o m e n o n essere di fronte al m o n d o i d e a l e e p e r c i , p e r i d e a l i z z a r l o , il mondo i d e a l e si n e g a t o c o m e u n i t . Conseguentemente

g i la q u i n t a p o s i z i o n e , cio l a m o l t e p l i c i t delle i d e e c o n tiene in s t u t t e le p o s s i b i l i t p e r s p i e g a r e il m o n d o empi-

r i c o , p r o p r i o p e r c h i n essa l ' u n i t si n e g a , l ' e s s e r e cio d i v e n t a n o n essere. L'identificazione tra la molteplicit reale e la mol-

t e p l i c i t i d e a l e ci a p p a r e sta.

cos d a u n n u o v o p u n t o di v i intelligibili, a b b i a m o visto,

G l i esseri reali d i v e n t a n o

in q u a n t o

si i d e n t i f i c a n o c o n le i d e e . N e l l a t e r z a p o s i z i o rap-

ne della R e p u b b l i c a t r o v i a m o d u n q u e un m o n d o che presenta tato questa identificazione, dell'essere un mondo

c h e il r i s u l e che ritro-

dell'incontro

col non

essere

v e r e m o n e l l a t e r z a ipotesi d e l P a r m e n i d e . . I l m e t o d o a s c e n dente ha dimostrato che l'incontro stato possibile d a l

p a s s a g g i o d e l n o n essere a l l ' e s s e r e , d a l l a salita d e l m o l t e p l i c e a l l ' u n o , il m e t o d o d i s c e n d e n t e i n v e c e c h e esso p o s s i b i l e p e r il p a s s a g g i o d a l l ' e s s e r e a l n o n essere. Nel-

la t e r z a p o s i z i o n e della R e p u b b l i c a r i t r o v i a m o d u n q u e il c o n c e t t o di c r e a z i o n e g i e s a m i n a t o n e l S i m p o s i o . C r e a z i o n e q u i nella m a s s i m a b e l l e z z a , p e r c h q u i n d i c r e a z i o n e di u n o S t a t o p e r f e t t o . nella v e r i t , e

La

distruzione.

A b b i a m o d u n q u e v i n t o il n o n e s -

sere? S a r e b b e c o m e d i r e c h e l o S t a t o p e r f e t t o n o n s o l o p e n s a b i l e m a esiste e d s e m p r e esistito. N o i s a p p i a m o i n v e c e c h e c ' e c i p o t r e b b e essere l a c r e a z i o n e d e l l o S t a t o i d e a l e m a c h e c ' a n c h e la s u a d i s t r u z i o n e . C ' d u n q u e u n n o n essere c h e c i s f u g g i t o , u n n o n essere c h e n o n s o l o il n o n essere della m o l t e p l i c i t di fronte a l l ' u n i t , m a il n o n essere d e l l a m o l t e p l i c i t d i fronte a s m e d e s i m a , c i o l a falsit, l ' e r r o r e , il m a l e . L e o m b r e le a b b i a m o c o n s i d e r a t e o m b r e di u n a r e a l t , m a esse p o t e v a n o a n c h e essere false ed essere s e m p l i c e m e n t e o m b r e , e, d o v r e m m o dire, ombre di c i c h e n o n , c o m e q u e l l e d e i s o g n i . P o t e v a n o essere i m m a g i n a z i o n falsa, perch n o n c ' solo la i m m a g i n a z i o n e v e r a . I l m o n d o della d o x a l o a b b i a m o v i s t o nella s u a p o s i t i v i t , i n esso p e r si a n n i d a v a C' l'errore. di q u e l l o d a al mondo

u n n o n essere b e n p i p r o f o n d o p e r il m o n d o

noi c o n s i d e r a t o

r e a l e d i fronte

i d e a l e . u n n o n essere c h e s o t t o l o stesso m o n d o r e a l e , l a f a l s i t d i q u e s t o , la s u a n u l l i t n o n d i fronte a l l ' i d e a m a d i fronte a s m e d e s i m o , c o s c o m e si c e l a nella n a tura u n male che a noi uomini n o n dato spiegare. P e r questo Platone a v e v a definito il m o n d o della doxa un m o n d o i n t e r m e d i o tra c i c h e e c i c h e n o n ( 4 7 7 B e s e g g . ; 4 7 8 C D ) , c o n q u e s t o n o n essere i n t e n d e v a l a p o s s i b i l i t insita nella d o x a d e l l ' e r r o r e e d e l l ' o m b r a v a n a senza realt. I n c o n s e g u e n z a il m o n d o della d o x a n o n

solamente ventare

un mondo

conoscibile, una

realt

che p u c ' in

diesso

intelligibile e a v v i c i n a r s i a l l ' i d e a , m a

u n n o n essere c h e n o n r i d u c i b i l e a c o n o s c e n z a , u n s a p e r e fantastico di c i c h e a s s o l u t a m e n t e inconoscibile perch gi in

n o n , p e r c h f a l s o , e r i p e t i a m o c i a n c o r a l a d o m a n d a citata: c o m e si p u c o n o s c e r e c i c h e n o n ? I l m i t o , d e l n o n essere, ci

quanto trasfigurazione fantastica

appare

q u i i n t u t t a l a s u a p e r i c o l o s a v i c i n a n z a c o n la d o x a . M a se il m o l t e p l i c e p u essere falso e se esso si s p i e g a s o l o in q u a n t o p a r t e c i p a a u n m o n d o i d e a l e , a n c h e nel m o n d o i d e a l e si d o v r essere q u a l c o s a c h e p e r m e t t e l'errore

e d il m a l e . I l n o n essere r i p r e n d e q u i t u l l e le s u e p o s i z i o n i . I n f a t t i il m o l t e p l i c e nel F e d o n e v e n i v a s p i e g a t o , c o m e a b b i a m o g i ricordato, in q u a n t o p a r t e c i p a v a a d idee o p p o ste. O r a noi p o s s i a m o p e n s a r e a d i d e e c o m e il v e r o ed il suo opposto, il falso, ed a l l o r a v e d r e m o il m o l t e p l i c e nel

s u o i n f o r m e d i v e n i r e , cos c o m e si v i s t o lo S t a t o muoversi dalla sua perfezione e quindi,

perfetto

necessariamente, organizzabile

distruggersi.

Il divenire stato

visto come

d a l l ' e s s e r e , n e l m o m e n t o della c r e a z i o n e si s a l i v a infatti a l l ' e s s e r e , c o s c o m e l a c r e a z i o n e era s o l o p o s s i b i l e nella b e l l e z z a , cio nella p o s i t i v i t . M a se il d i v e n i r e restasse d i v e nire? S e esso n o n r a g g i u n g e s s e l ' i s t a n t e d e l l a c r e a z i o n e ? S e i n v e c e di salire a l l a p o s i t i v i t si dirigesse i n v e c e v e r s o la n e g a t i v i t , v e r s o il n o n essere? Q u a l i s a r e b b e r o a l l o r a le i d e e a c u i p a r t e c i p e r e b b e se nel m o m e n t o d e l l a c r e a z i o n e partead

c i p a a l m o n d o i d e a l e in q u a n t o perfetto? P a r t e c i p e r e b b e

i d e e c h e s o n o false i n q u a n t o s o n o il c o n t r a r i o di s m e d e s i m e , i n q u a n t o s o n o il b r u t t o , il f a l s o , il m a l e ? C i s a r n o n essere d e l l ' i d e a d e l b e l l o , u n n o n essere d e l l ' i d e a un del

v e r o e u n n o n essere d e l l ' i d e a d e l b e n e . C i s a r in o g n i m o d o u n n o n essere delle i d e e c h e n o n d i p e n d e s o l o d a l l a l o r o m o l t e p l i c i t m a a n c h e d a u n a n e g a t i v i t c h e si p r o d u c e i n o g n i i d e a i n q u a n t o in o g n i i d e a si p u f a r s t r a d a l ' o p p o s i z i o n e a s stessa. E d l o g i c o c h e sia c o s . U n a v o l t a i d e n t i f i c a t o il m o n -

do del reale col m o n d o ideale, ci che a c c a d e nel primo d o v r n e c e s s a r i a m e n t e a c c a d e r e a n c h e n e l s e c o n d o . E se le i d e e c o m e n o n essere si i n c o n t r a s s e r o c o n il m o n d o r e a l e come negativo, necessariamente, d a questo incontro, d o v r e b b e risultare il c o n t r a r i o d e l l a c r e a z i o n e e cio l a d i struzione, c o m e ci dimostrer la settima ipotesi del P a r menide. M a anche qui d o b b i a m o notare che ci c h e non n o n p u i n c o n t r a r s i , l a d i s t r u z i o n e n o n p u esistere p e r c h r a p p r e s e n t a il n u l l a , d o v r e m o d u n q u e p a r l a r e d i q u a l c o s a d i n e g a t i v o c h e si t r o v a n e l s e n o della stessa c r e a z i o n e , n e g a t i v i t c h e si v e r i f i c a p r o p r i o q u a n d o l a c r e a z i o n e n o n c ' e c ' q u i n d i il s u o o p p o s t o . N e l l o stesso m o d o q u e l m o n d o r e a l e c h e n o i a v e v a m o v i s t o unirsi a l m o n d o i d e a l e e d i v e n t a r e i n t e l l i g i b i l e , se c i s a r n e l m o n d o i d e a l e u n a negativit, diventer n e g a t i v o e inintelligibile, oggetto di u n a credenza c h e falsit, m o n d o di fenomeni inorganizzabili. L a stessa unit dovr conseguentemente negarsi In i n s i e m e a l resto e n e g a r s i n o n i n q u a n t o d i v e n t a m o l t e p l i c i t m a n e l senso c h e d i v e n t a a s s o l u t a m e n t e non uno. c o n c l u s i o n e t u t t o q u e l l o c h e si e r a g i v i s t o c o m e essere c i a p p a r e o r a c o m e n o n essere e p r e c i s a m e n t e l a s e c o n d a p o sizione sul m o n d o delle o m b r e d i v e n t a negativit in q u a n t o le o m b r e p o s s o n o essere false, l a t e r z a s u l m o n d o r e a l e t r a sforma questo m o n d o in u n m o n d o fenomenico, la quarta diventa negativa in quanto c ' in ogni reale u n a negativit c o m e c ' nelle i d e e della q u i n t a , l a p r i m a i n q u a n t o a n c h e l'unit p u negarsi. R i t r o v e r e m o q u e s t e p o s i z i o n i n e g a t i v e nelle i p o t e s i n e gative del Parmenide. Il problema tato del Parmenide. Cos noi a b b i a m o nodi cinque posizioni

nella R e p u b b l i c a l ' a f f e r m a z i o n e

s u l l ' e s s e r e c h e p o s s o n o essere v i s t e a n c h e c o m e n e g a t i v e . D a l l ' i d e a d e l l ' u n i t , c o m e d a l sole, h a n n o o r i g i n e l u c i e d o m b r e , c r e a z i o n e e d i s t r u z i o n e . L a d i a l e t t i c a ci h a c o n d o t t o col s u o metodo ascendente all'unit, col suo m e t o d o di-

s c e n d e n t e p r i m a a l l a c r e a z i o n e e p o i a l n u l l a . M a il m e t o d o discendente era usato nella R e p u b b l i c a , solo per quello c h e r i g u a r d a v a il r i t o r n o dei filosofi nella c a v e r n a . N o i lo a b -

b i a m o a p p l i c a t o a t u t t a la r e a l t . P l a t o n e stesso u s e r nel P a r m e n i d e la d i a l e t t i c a d i s c e n d e n t e in t u t t a la s u a p u r e z z a e, d i s c e n d e n d o d a l l ' u n o , d e d u r r da esso t u t t a la r e a l t e t u t t o il n o n essere. I l p r o b l e m a d e l P a r m e n i d e s a r a p p u n t o q u e l l o di u n i ficare t u t t e le p o s i z i o n i d a noi t r o v a t e n e l l a R e p u b b l i c a , r e a -

l i z z a n d o c o s c i c h e n e l l a R e p u b b l i c a si a f f e r m a t o c o m e necessario d o p o l'ascesa all'unit e cio l ' a p p l i c a z i o n e , nella sua interezza filosofica, d e l m e t o d o d i s c e n d e n t e . U s a n d o le finir in la

i d e e esso r a g g i u n g e r le i d e e , a t t r a v e r s o le i d e e e idee, deducendo dall'uno,

con questo suo movimento,

r a z i o n a l i t e d il n o n essere d e l m o n d o .

PARTE SECONDA P A R M E N I D E

CAPITOLO I.
LA PRIMA PARTE DEL PARMENIDE

Socrate e Zenone.

Z e n o n e h a finito di l e g g e r e il s u o

s t u d i o ; S o c r a t e l o p r e g a di r i l e g g e r e la p r i m a ipotesi d e l p r i m o a r g o m e n t o ( 1 2 7 D ) . L a c r i t i c a di S o c r a t e si c o m p i e s o l o su q u e s t a p r i m a p a r t e d e l l o s t u d i o di Z e n o n e , e v i d e n t e m e n t e p e r c h c i , n e l l ' i d e a di S o c r a t e , p o t e v a b a s t a r e p e r c r i t i c a r e t u t t o il r e s t o . S o c r a t e fa n o t a r e a P a r m e n i d e c h e Zenone, n o n solo si v u o l r e n d e r e inseparabile dalla sua persona e c o n s e r v a r e cos la sua amicizia, m a v u o l a n c h e rendersi inseparabile dall'opera del maestro (128 A ) . P e r di S o c r a t e Z e n o n e n o n fa c h e r i p e t e r e le tesi d i P a r m e n i d e , t e n t a n d o di far c r e d e r e , t r a t t a n d o l e d a u n a l t r o p u n t o v i s t a , c h e esse s o n o d i v e r s e d a q u e l l e d e l m a e s t r o . Parme-

n i d e n e l s u o p o e m a a f f e r m a c h e in t u t t o u n o e c e n e d delle b e l l i s s i m e e d e v i d e n t i p r o v e , a l t r e t t a n t e c e n e d Z e none dimostrandoci l'inesistenza del molteplice (128 B ) . Parmenide e Zenone, dice Socrate, parlano ciascuno dal

l o r o p u n t o di v i s t a , i n m o d o c h e n o n s e m b r a n o dire n u l l a di s i m i l e , m a d i c e n d o i n r e a l t p r o p r i o la m e d e s i m a c o s a . Z e n o n e r i s p o n d e c h e il s u o l i b r o h a p r o p r i o v o l u t o d i f e n d e r e , a s u o m o d o , l a d o t t r i n a di P a r m e n i d e c o n t r o c o l o r o c h e t e n t a v a n o di d e r i d e r l a c o l n o t a r e c h e se l ' u n o , a d u n a

go

tale affermazione dovrebbero seguire u n a seguenze ridicole e contrarie

quantit Cos

di conZenone derivano

a l l a tesi s t e s s a .

h a f a t t o v e d e r e c h e se d a l l ' a m m i s s i o n e d e l l ' u n i t

d e l l e c o n s e g u e n z e a s s u r d e e r i d i c o l e , n o n m e n o r i d i c o l e ed a s s u r d e s o n o le c o n s e g u e n z e c h e si d e v o n o d e d u r r e quando

si a m m e t t e u n a m o l t e p l i c i t ( 1 2 8 D ) . L o s t u d i o d i Z e n o n e v i e n e cos r i d o t t o a d u n ' i m p o r t a n z a puramente polemica ').

B i s o g n a per notare la speciale posizione in cui sono v i sti q u i il p e n s i e r o di P a r m e n i d e e q u e l l o di Z e n o n e . A m b e d u e c o n d u c o n o a l l ' a s s u r d o ed p r o p r i o q u e s t o f a t t o c h e si v u o l porre in e v i d e n z a . P a r m e n i d e v i e n e considerato semplicemente in quanto affermatore dell'unit, Zenone pu per

q u e s t o n e g a r e l ' e s i s t e n z a d e l m o l t e p l i c e . S e l ' u n i t v i e n e affermata in tutta la sua p u r e z z a , c o m e nella seconda parte

del dialogo far P a r m e n i d e nella sua prima ipotesi, necess a r i a m e n t e il m o n d o m o l t e p l i c e s a r p i e n o di c o n t r a d d i z i o n i , c o m e si c h i a r i r n e l l a q u i n t a i p o t e s i . N o n si d o v r q u i n d i d i r e c h e la p o s i z i o n e di Z e n o n e e r r a t a m a p i u t t o s t o c h e essa l i m i t a t a . S o c r a t e v e d e n e l l o s t u d i o di Z e n o n e l'af-

f e r m a z i o n e c h e se gli esseri s o n o m o l t e p l i c i essi d e v o n o e s s e r e a n c h e simili e d i s s i m i l i , c o s a i m p o s s i b i l e p e r c h i sim i l i n o n p o s s o n o essere dissimili e v i c e v e r s a ( 1 2 7 E ) . C o n seguentemente impossibile l'esistenza della molteplicit

perch, una volta posta,

essa n o n p u s f u g g i r e d a l l e c o n far

traddizioni sopra notate (Cit. 127 E ) . Perci Socrate

n o t a r e a Z e n o n e c h e d e v e p u r esistere u n ' i d e a i n s d e l l a s o m i g l i a n z a e q u a l c o s a di c o n t r a r i o a q u e s t a ( 1 2 9 A ) . P a r t e c i p a n d o il m o l t e p l i c e a q u e s t e d u e i d e e , i n q u a n t o c i p a a l l a s o m i g l i a n z a c i c h e simile s i m i l e , i n partequanto non causa

partecipa al suo contrario, dissimile. Socrate d u n q u e t r o v a n i e n t e di s t r a n o n e l f a t t o c h e le c o s e s i a n o , a

di q u e s t a d o p p i a p a r t e c i p a z i o n e , simili e dissimili ( 1 2 9 A B ) .

1) A. DIS : Ed. Parmenide. Paris 1923, P a g . 56 (1). S. WAHL: Etude sur le Parmenide de Platon. Paris, 1926. P a g . 16 Pagg. 225-26 (10) e (11).

S a r e b b e d e l f a t t o c h e c i c h e s o m i g l i a n t e i n s d i v e n i s se il s u o c o n t r a r i o e v i c e v e r s a c h e S o c r a t e si m e r a v i g l i e -

r e b b e m o l t i s s i m o ( C i t . 1 2 9 B ) , e c h e l ' e s s e n z a d e l l ' u n o fosse m o l t e p l i c e e il m o l t e p l i c e , a s u a v o l t a , u n o ( 1 2 9 C ) . C h e ci sia u n a m o l t e p l i c i t nel m o n d o del d i v e n i r e s e m b r a a S o c r a t e la c o s a p i n a t u r a l e ( 1 2 9 D ) . U n a v o l t a s e p a r a t e le

idee dal m o n d o molteplice, quello che proprio del m o n d o d e l l a m o l t e p l i c i t , n o n p i n e c e s s a r i o c h e sia t a l e nel m o n d o ideale. Socrate chorismos. combatte Zenone e Parmenide in nome del Zeanche

Il P a r m e n i d e

che vede Socrate attraverso

none dunque

un Parmenide ben diverso da quello pencio d a l P a r m e n i d e esso n o n si l i m i t e r della seconda ad affermare parte l'esi-

sato da Platone, del dialogo. L

s t e n z a d e l l ' u n o ed a n e g a r e l ' e s i s t e n z a dei m o l t e p l i c i . D ' a l tra p a r t e S o c r a t e l i m i t a la p o s i z i o n e di Z e n o n e p e r m e z z o d e l l a teoria d e l c h o r i s m o s . Z e n o n e p a r l a di u n a in generale senza distinguere tra molteplicit molteplicit empirica e

m o l t e p l i c i t i d e a l e : era i m p l i c i t o nel s u o s t u d i o c h e essend o c i l ' u n a ci fosse a n c h e l ' a l t r a e c h e , e s s e n d o i m p o s s i b i l e l'una, fosse i m p o s s i b i l e a n c h e l ' a l t r a . Questo non sembra di

c h i a r o a S o c r a t e c h e n o n p o t r e b b e c o n c e p i r e u n fatto questo genere. C i appare q u i il p r i m o p u n t o di

contatto

tra la p r i m a e la s e c o n d a p a r t e d e l d i a l o g o . N e l l a s e c o n d a parte, e precisamente nella s e c o n d a molteplicit ipotesi, verr dimoin un le di

s t r a t o c h e esiste u n a

ideale:

dunque,

certo senso, Z e n o n e a v e v a ragione q u a n d o

identificava

due molteplicit. C ' perci implicitamente nello studio Z e n o n e q u e l l o c h e v e r r p o i distinto d a Parmenide

nella tra

s e c o n d a p a r t e d e l d i a l o g o . N o n c ' solo il c h o r i s m o s u n i t e m o l t e p l i c i t , p e r c u i la m o l t e p l i c i t a p p a r e ma c' anche il r i c o n o s c i m e n t o di una

assurda, del

molteplicit

m o n d o ideale e cio precisamente quello che Socrate chied e v a a Z e n o n e p o n e n d o il c h o r i s m o s tra i d e e e m o l t e p l i c i t empirica. quando D'altra identifica parte Zenone ha veramente ragione e la

senz'altro

la m o l t e p l i c i t

empirica

molteplicit ideale? S e questo sar possibile lo sar solo in p a r t i c o l a r i c o n d i z i o n i , c o m e si v i s t o nel S i m p o s i o e nella R e p u b b l i c a , e c o m e si v e d r n e l l a t e r z a i p o t e s i d e l P a r m e n i d e . L a p o s i z i o n e d i Z e n o n e n o n s t a b i l i s c e t u t t e le d i s t i n z i o n i n e c e s s a r i e e S o c r a t e h a d u n q u e b e n r a g i o n e nelle s u e c r i t i c h e c h e s a r a n n o i n s e g u i t o a p p r o v a t e d a l l o stesso P a r m e n i d e ( C f r . 1 3 5 E ) . Si p u a n c h e p e n s a r e c h e Z e n o n e n o n credesse necessaria una trattazione di q u e s t o g e n e r e , data

la c a r a t t e r i s t i c a p o l e m i c a d e l s u o s t u d i o . S e la p o s i z i o n e di Z e n o n e p e r l i m i t a t a e giustifica la c r i t i c a di S o c r a t e , la i n t e r p r e t a z i o n e di S o c r a t e , d a p a r t e s u a , p a r z i a l e (e si ric o r d i c h e S o c r a t e e s a m i n a solo il p r i m o p u n t o d e l d i s c o r s o di Zenone), in q u a n t o n o n a m m e t t e una molteplicit ideale e n o n c o m p r e n d e c h e n e l d i s c o r s o di Z e n o n e c ' u n esem-

p i o , b e n c h n o n t o t a l m e n t e e s a u r i e n t e , di q u e l m e t o d o d i a lettico a cui, pi tardi, (Cfr. 135 D ) . N e l l a s e c o n d a p a r t e d e l d i a l o g o t a n t o la p o s i z i o n e di S o c r a t e c o m e q u e l l a di Z e n o n e v e r r a n n o r i c o n o s c i u t e l e g i t time in quanto compenetrate dunque l'unit essere assoluta, tre posizioni l'una nell'altra. C i dovranno distinte: l'affermazione dele Parmenide esorter Socrate stesso

l'affermazione

della molteplicit ideale

l ' a f f e r m a z i o n e di u n a m o l t e p l i c i t e m p i r i c a . S e Z e n o n e a m m e t t e s s e u n a d i s t i n z i o n e tra m o l t e p l i c i t i d e a l e e m o l t e p l i cit empirica ne deriverebbe poi anche un'altra conseguenz a e, p r e c i s a m e n t e , c h e la m o l t e p l i c i t empirica, se pu

n o n essere, p u a n c h e essere, c o m e si v e d r nella ipotesi della s e c o n d a p a r t e d e l d i a l o g o . I n c o n c l u s i o n e g i d a o r a si p u v e d e r e la di affermare le p r i m e c i n q u e i p o t e s i di P a r m e n i d e :

quarta

necessit la pri-

m a , cio l'affermazione dell'unit, la seconda, cio la molt e p l i c i t i d e a l e , la t e r z a , cio l'unione tra la molteplicit

i d e a l e e m o l t e p l i c i t e m p i r i c a r e a l e , la q u a r t a , c i o q u e s t a m o l t e p l i c i t e m p i r i c a c o m e r e a l t e la q u i n t a , c i o l a m o l t e p l i c i t e m p i r i c a c o m e a s s u r d a , in q u a n t o si a f f e r m a di fronte a l l ' u n i t a s s o l u t a d e l l ' u n o . Si s c o p r e cos a n c o r m e g l i o la li-

mitazione della visione zenoniana dell'opera di P a r m e n i d e , o meglio del Parmenide di Platone, in quanto, mentre Zenone affermava l'assurdo della molteplicit, P a r m e n i d e dimostre-

r , oltre a c i , l a p o s s i b i l i t di u n a r a z i o n a l i t d e l m o l t e p l i c e , a p p l i c a n d o , c o m e v e d r e m o m e g l i o i n s e g u i t o , l o stesso m e t o d o d i Z e n o n e , m a n e l l a s u a i n t e r e z z a e d i n t u t t e le s u e poss i b i l i t . S e m b r a a n c h e a n o i c o s c o m e a l W a h l ') c h e i n q u e s t o s e n s o il d i a l o g o si d i r i g a q u i v e r s o l ' i n t e l l i g i b i l i t , i n quanto supera, o meglio invera, la posizione di Zenone. G l i s t u d i o s i h a n n o di solito c o n s i d e r a t o l a t e o r i a d e l l a p a r t e c i p a z i o n e d e l l e c o s e sensibili alle i d e e , c h e S o c r a t e s o s t i e n e i n q u e s t a p a r t e d e l d i a l o g o ( 1 2 9 A ) , c o m e l a stessa t e o r i a s o s t e n u t a n e l F e d o n e e nella R e p u b b l i c a . N o i a b b i a m o visto, studiando quei dialoghi e ponendoli in relazione con il S i m p o s i o , c h e d a l F e d o n e e d a l l a R e p u b b l i c a si d e d u c o n o le stesse p o s i z i o n i c h e p o i si ritrovano nel Parmenide. Cre-

d i a m o p e r c i c h e il F e d o n e e l a R e p u b b l i c a n o n v e n g a n o criticati e r e s p i n t i d a l n o s t r o d i a l o g o , m a c h e p i u t t o s t o v e n g o n o c r i t i c a t i i n esso g l i i n t e r p r e t i c h e n o n p o n g o n o le p o s i zioni di quei dialoghi in relazione colla seconda parte del P a r m e n i d e . L a t e o r i a c h e sostiene q u i S o c r a t e s q u e l l a d e l F e d o n e e della R e p u b b l i c a , m a vista unilateralmente e non

collegata coli'intera opera platonica. Il Socrate del Parmen i d e , n e l l a s u a g i o v i n e z z a , n o n v e d e t u t t e le r e l a z i o n i e c o n l ' i n v e r a m e n t o d e l l e s u e p o s i z i o n i u n i l a t e r a l i , c h e si t r o v a n o n e l l a p r i m a p a r t e d e l d i a l o g o , nelle p o s i z i o n i d i P a r m e n i d e c h e si t r o v a n o n e l l a s e c o n d a , si v u o l a v v e r t i r e il lettore a n o n identificare il F e d o n e e la R e p u b b l i c a c o n u n a v i s i o n e d e l m o n d o d e l l e i d e e c h e S o c r a t e p o t e v a a v e r e a v u t o solo in u n a s u a l o n t a n a g i o v i n e z z a , e, si noti b e n e , m o l t o c h e q u e i d i a l o g h i si i m m a g i n a s s e r o avvenuti. prima

Parmenide

e Socrate,

Necessit

di idee di tutte le

cose. P a r m e n i d e e n t r a nella d i s c u s s i o n e q u a s i c o m e d i -

r) WAHL: O p . cit. p . 20.

f e n s o r e di Z e n o n e o, m e g l i o , d e l l a v e r i t p a r z i a l e c h e il d i scorso di Zenone c o n t e n e v a : l'unificazione tra molteplicit

i d e a l e e m o l t e p l i c i t e m p i r i c a . S o c r a t e d i v i d e t r a le i d e e e ci c h e a d esse p a r t e c i p a ( 1 3 0 B ) . E g l i d i s t i n g u e q u i n d i due

m o n d i , m a p e r S o c r a t e n o n c h i a r o se n e l m o n d o i d e a l e ci siano o no tante idee per q u a n t e realt ci sono nel m o n d o e m p i r i c o . R i c o n o s c e c h e ci s o n o nelle i d e e del b u o n o e d e l b e l l o ( 1 3 0 B ) m a n o n s i c u r o c h e ci sia u n ' i d e a dell'uomo,

d e l f u o c o e d e l l ' a c q u a ( 1 3 0 C ) e n o n s a a m m e t t e r e c h e ci p o s s a n o essere i d e e di c o s e c o m e i p e l i , il f a n g o e le m a c c h i e . P a r m e n i d e p e n s a i n v e c e c h e ci s i a n o i d e e di t u t t e l e c o s e e fa n o t a r e a S o c r a t e c h e a c a u s a della s u a giovi-

n e z z a c h e egli d i s p r e z z a certi o g g e t t i , n o n g i u d i c a n d o l i d e g n i di p a r t e c i p a r e a d u n ' i d e a (130 E ) . Il riavvicinamento am-

c o m p i u t o d a Z e n o n e d u n q u e p o s s i b i l e e se S o c r a t e

m e t t e s s e idee di t u t t e le c o s e l o d o v r e b b e b e n r i c o n o s c e r e . O r a c h e c o s a significa a m m e t t e r e c h e c i s i a n o i d e e di t u t te le c o s e ? P r i m a di t u t t o c h e il m o n d o i d e a l e n o n r i m a n e f e r m o nella s u a u n i t e p e r f e z i o n e , c o m e c r e d e S o c r a t e , m a si p u a v v i c i n a r e al m o n d o s e n s i b i l e e c h e a s u a v o l t a q u e sto m o n d o sensibile p u l i b e r a r s i d a l l a s u a negativit ed

o r g a n i z z a r s i cos c o m e a b b i a m o v i s t o nella R e p u b b l i c a . S o c r a t e r i m a n e f e r m o al s u o m o n d o i d e a l e perfetto s e n z a c a p i r e c h e se esistono delle i d e e esister a n c h e u n a moltepliper

cit ideale e quindi tante idee q u a n t e sono necessarie comprendere il m o n d o , come ben dimostrer

Parmenide

n e l l a s u a s e c o n d a i p o t e s i . C o m e nella R e p u b b l i c a o g n i f a c o l t d e l l ' a n i m a ed o g n i c l a s s e s o c i a l e a v e v a n o l a l o r o f u n z i o n e , cos nulla della r e a l t s e n s i b i l e si d o v r disprezzare,

p e r c h t u t t o o r g a n i z z a b i l e s e c o n d o u n ' i d e a e cio p e r c h di o g n i c o s a ci p u essere u n ' i d e a . S e c ' u n ' i d e a d e l b e l l o ci d o v r essere a n c h e u n ' i d e a d e l f a n g o . N o i d o b b i a m o p e r o s s e r v a r e c h e se l ' i d e a d e l b e l l o p u essere s o l o p o s i t i v i t , i n q u a n t o la b e l l e z z a h a u n v a lore e s s e n z i a l m e n t e i d e a l e e le c o s e s o n o b e l l e s o l o i n q u a n to ne p a r t e c i p a n o , d e l f a n g o i n v e c e ci p u essere u n ' i d e a i n

q u a n t o l ' o g g e t t o f a n g o intelligibile, m a c i p u essere a n che un'opinione falsa, in quanto l'oggetto fango appartiene essere al m o n d o della natura. A n c h e del bello ci potrebbe

u n a d o x a , m a a l l o r a si t r a t t e r e b b e d e l b e l l o e m p i r i c o , della m o l t e p l i c i t delle c o s e b e l l e . I l n o n b e l l o il b e l l o i n q u a n t o n o n s s t e s s o , c i o i n q u a n t o n e g a t i v i t di fronte a s , c o n t r a r i o c i o a s m e d e s i m o . I n c o n c l u s i o n e ci s o n o i d e e di t u t t e le c o s e m a c i s o n o i d e e d i enti c h e esistono solo i d e a l m e n t e , i n q u a n t o si f o n dono, come vedremo meglio, nell'unit, e d i d e e di c o s e c h e esistono a n c h e s e n s i b i l m e n t e . C i s o n o i d e e d i q u e l m o n d o c h e o g g e t t o della filosofia e d i d e e d i u n m o n d o c h e p u essere o g g e t t o della filosofia e della s c i e n z a , m a c h e p u essere a n c h e o g g e t t o della d o x a . q u e s t o fatto c h e giustifica filosoficamente l ' a c u t a o s s e r v a z i o n e d e l W a h l ') : coraggio per ammetcorag Socrate n o n ha ancora abbastanza

t e r e c h e c i s o n o i d e e d i t u t t e le c o s e , m a n o n si p u dire d'altra parte che Parmenide non abbia abbastanza g i o p e r a m m e t t e r e c h e le c o s e s o n o , i n u n c e r t o s e n s o , q u e l l o c h e s o n o , f a n g o se s o n o f a n g o , b e l l e z z a se s o n o b e l l e z z a ?

Rapporti

con il problema

della diairesis. I l p a s s o filosofilo-

d e l P a r m e n i d e c h e s t i a m o e s a m i n a n d o si r i c o n n e t t e ficamente al problema dei d u e metodi dialettici, quello sofico e q u e l l o d i a i r e t i c o . I l m e t o d o filosofico

che ha per

o g g e t t o u n m o n d o i d e a l e si o c c u p a di t u t t a la r e a l t , m a s o l o i n q u a n t o o r g a n i z z a b i l e r a z i o n a l m e n t e . C o s t u t t e le idee lo interessano S e si o c c u p e r e t u t t e le c o s e i n q u a n t o i d e a l i z z a b i l i . oggetti del Questa predelle cose sensibili i n q u a n t o

m o n d o d e l l a d o x a , l o far p e r c o m p r e n d e r e in q u a l m o d o possibile conoscere, cio determinare, determinazione la l o r o i d e a . e quetsa conoscenza sono la funzione

cisa d e l m e t o d o d i a i r e t i c o c h e p e r c i d e v e d i s t i n g u e r e c i c h e d a c i c h e n o n , c i c h e i d e a l i z z a b i l e d a c i c h e

i) W A H L :

O p . cit.,

Pag.

26.

r i m a n e o p i n a b i l e . I n q u e s t o s e n s o il m e t o d o d i a i r e t i c o f a r i n m o d o c h e il m o n d o della d o x a d i v e n t i v e r o ) , in
1

quanto

t o g l i e r d a esso t u t t o c i c h e n o n , e l a diairesis d i v e n t e r in questo m o d o una continuazione della dialettica filosofica

c h e la r e n d e p o s s i b i l e . I l m o n d o dei c o n c e t t i n o n n e g a , in altre parole, la teoria delle i d e e . L e d e f i n i z i o n i c h e pu

d a r e il m e t o d o d i a i r e t i c o nel Sofista s o n o t u t t e e m p i r i c h e e non guardano a nessuna realt filosofica. Platone sottoli-

n e a c i c h e s t i a m o d i c e n d o a v v i c i n a n d o l a definizione d e l sofista a q u e l l a d e l p e s c a t o r e di l e n z a e d infatti le d u e defin i z i o n i c o r r o n o s u d u e linee p a r a l l e l e . ( C f r . S o f . 2 2 1 D d o v e lo straniero eleate insiste s u l l a p a r e n t e l a dei d u e concetti)

g i u s t i f i c a n d o il s e n s o i r o n i c o , difficilmente n e g a b i l e , d i t u t t a l a r i c e r c a . L o stesso a v v i e n e n e l P o l i t i c o q u a n d o si fa u s o d e l l ' e s e m p i o d e l l ' a r t e d e l tessitore( C f r . P o i . 2 7 9 B e s e g g . ) , d o v e n o n c ' n e s s u n senso i r o n i c o m a d o v e si v e d e c h i a r a m e n t e c h e c o n la diairesis si p u d a r e u n a definizione e m pirica del politico a v v i c i n a n d o l o a un oggetto veramente

e m p i r i c o c h e s e r v a di g u i d a ( C f r . 2 7 9 B e s e g g . ) . L a p o l i t i c a c o m e u n a tela e, c o n q u e s t o r a f f r o n t o , c o n o s c e r l a c o m e u n a cosa e m p i r i c a possibile

(Cfr. 3 1 1 C ) ; q u a n d o

si d o v r d i r e q u a l c o s a di c a r a t t e r e filosofico sulla p o l i t i c a , i n v e c e del m e t o d o d i a i r e t i c o , si u s e r un mito (268 D -

2 7 4 E ) a c u i , c o m e a b b i a m o v i s t o , la R e p u b b l i c a e s p l i c i tamente rimanda. C o s nel Sofista il v e r o s e n s o della sofi-

s t i c a , e n o n la definizione e m p i r i c a del sofista, s a r d a t o d a u n a delle p i p r o f o n d e platonici. Ritornando Parmenide al passo esaminato, la s e c o n d a p a r t e d e l Parmenide discussioni filosofiche dei d i a l o g h i

r i s o l v e r il p r o b l e m a

di S o c r a t e , e

a v r il c o r a g g i o di r i c o n o s c e r e c h e le c o s e s o n o q u e l l o c h e s o n o , nel s e n s o c h e , se a m m e t t e r un mondo ideale che an-

p u s p i e g a r e ed o r g a n i z z a r e t u t t a la r e a l t , a m m e t t e r

c h e , nella q u i n t a i p o t e s i , u n m o n d o di c u i gli o g g e t t i d e l l a

1) S T E N Z E L : O p . cit.. P a g g . 72-73. Pag. 84.

n a t u r a v e n g o n o v i s t i nella l o r o n e g a t i v i t , g i u s t i f i c a n d o c o s le e s i t a z i o n i d i S o c r a t e , m a i n v e r a n d o l e A n c h e questo passo del dialogo rimanda conda parte. razionalmente. dunque alla se-

Le difficolt della partecipazione.

Parmenide seguiegli

ta a c o m b a t t e r e l a p o s i z i o n e d i S o c r a t e . C o m e f a r a n n o ,

c h i e d e , l e c o s e a p a r t e c i p a r e a l l e idee? O g n i c o s a c h e p a r tecipa parteciper all'idea intera oppure a d u n a parte di

essa? ( 1 3 1 A ) . Q u a n d o l ' i d e a p r e s e n t e n e l m o l t e p l i c e r i m a n e u n a o diventa molteplice? R i m a n e r e u n a in oggetti c h e si d i s t i n g u o n o (131 B). Si ricordi c h e Socrate n o n ammette i d e e d i t u t t e le c o s e , e c h e , n o n a m m e t t e n d o i d e e d i t u t t e le c o s e , egli n o n p u v e d e r e i n c h e m o d o il m o n d o i d e a l e p o s s a a d e g u a r s i a t u t t o il m o n d o r e a l e . A n c h e q u i b i s o g n a p e n s a r e alla sec o n d a i p o t e s i d i P a r m e n i d e e t e n e r c o n t o d i q u a n t o si d e t to sopra. N e l m o n d o ideale c ' u n a molteplicit e u n a distinzione, considerato un mondo quando il m o n d o d e l l e c o s e v i e n e a s u a v o l t a i n t e l l i g i b i l e , a l l o r a le n o n pi come oggetto della d o x a , m a c o m e reale che p u diventare n o n p u senza perdere la sua unit

c o s e i n q u a n t o intelligibili si p o t r a n n o u n i r e c o n le i d e e i n quanto m o l t e p l i c i . T e n e n d o c o n t o della s e c o n d a p a r t e d e l dire c h e a l l o r a si u n i r a n n o il mondo L e cose in dialogo potremmo

d e l l a s e c o n d a ipotesi c o n q u e l l o d e l l a q u a r t a .

q u a n t o c o s e n o n p o t r a n n o m a i p a r t e c i p a r e a l l e i d e e , essere c i o ideali o i d e e , i n q u a n t o , c o m e c o s e , esse a p p a r t e n g o n o al m o n d o d e l l a d o x a e s o n o p e r c i irreali. E s s e c h e a l l o r a l e idee a v r a n n o un'esistenza diventer a n n o reali q u a n d o s a r a n n o i d e e e, si p o t r e b b e a n c h e d i r e , r e a l e . I l risultato della s e c o n d a ipotesi d i P a r m e n i d e s a r c h e l ' u n o r e l a t i v o e c h e t u t t a l a r e a l t c o n o s c i b i l e . L a q u a r t a i p o t e s i si f o n d e r s u l l a s e c o n d a e si d o m a n d e r : telligibile r e a l e . D u n q u e c o s a il m o n d o se l ' u n o r e l a t i v o ? E c o n c l u d e r c h e il m o n d o i n q u a n t o i n non c' una partecipazione di

g a -

vina c o s a a u n a i d e a , m a p i u t t o s t o il m o n d o d e l l e idee i n quanto m o l t e p l i c e si i d e n t i f i c h e r c o n il m o n d o reale in

q u a n t o i n t e l l i g i b i l e , c o m e , del r e s t o , si g i v i s t o negli altri dialoghi. A d u n c e r t o m o m e n t o le i d e e d i v e n t a n o la r e a l t del m o n d o , c o m e v e d r e m o nella q u a r t a i p o t e s i . B i s o g n a r i c o r d a r e p e r c h e tra l a q u a r t a e la s e c o n d a c ' la t e r z a i p o tesi, il c h e e q u i v a l e a dire c h e tra l ' i d e a l i t e d il m o n d o c ' la - c r e a z i o n e . Ritorniamo per questa v i a al problema lasciato poco fa. Tutte le i d e e p o t r a n n o essere c r e a t e ? Evidentemente

n o . S o l o q u e l l e r e a l t c h e p o s s o n o essere n e l l o stesso t e m p o o g g e t t o d e l l a s c i e n z a e della d o x a p o t r a n n o essere c r e a t e ,

c i o esistere i n q u e s t o m o n d o . D i v e n t e r a n n o c r e a t e s o l o le i d e e di c o s e esistenti, le a l t r e r i m a r r a n n o i d e e c o m e i d e e , cio superiori al ' m o n d o reale e quindi superesistenti in

q u a n t o raccolte nel seno dell'unit assoluta. I n questo caso la p a r t e c i p a z i o n e t r a esse e le c o s e p o t r e b b e forse a v v e n i r e s e n z a d a r l u o g o alle c o n t r a d d i z i o n i c h e P a r m e n i d e fa n o t a r e a S o c r a t e , p e r c h la p a r t e c i p a z i o n e n o n d o v r e b b e essere c o n c e p i t a m a t e r i a l m e n t e c o m e sostiene il W a h l , b a s a n dosi s u P r o c l o e r i c h i a m a n d o s i a d H a l e v y , M i l h a u d e T a y lor ' ) . Q u e s t a p a r t e c i p a z i o n e s a r p e r s e m p r e la parteci-

p a z i o n e di u n a r e a l t sensibile a d u n a r e a l t i d e a l e ed a l l o r a r i t o r n a il p r o b l e m a : c o m e p u una realt ideale par-

t e c i p a r e a d u n a r e a l t sensibile s e n z a p e r d e r e la s u a i d e a lit? P e r q u a n t o si f a c c i a q u e l l e c h e d o v r a n n o partecipare

alle idee saranno sempre cose, a m e n o che queste non siano rese intelligibili ed il m o n d o d e l l e i d e e n o n d i v e n t i m o l t e p l i c e . M a a l l o r a le i d e e d i v e n t e r a n n o idee immateriali scompariranno. esistenti e le nostre

S e esse s o n o

immateriali

d o v r a n n o rimanere separate dalla realt sensibile. L a t e r z a ipotesi di P a r m e n i d e c i f a r v e d e r e c h e nel m o n d o delle i d e e ci s a r u n a m o l t e p l i c i t , m a c h e in essa r i -

marra a n c h e

u n a c e r t a u n i t , cio l ' u n i t di c i c h e nello

stesso t e m p o v e r o , b e l l o e b u o n o . A q u e s t e i d e e il m o l t e p l i c e , il m o n d o , p a r t e c i p e r i n u n m o d o s p e c i a l i s s i m o , i n q u a n t o esse s a r a n n o p r e s e n t i n e l l ' i s t a n t e d e l l a c r e a z i o n e , l a q u a l e , si ricordi il S i m p o s i o , p u a v v e n i r e s o l o nella b e l l e z z a e nella verit, m a , p u r essendo presenti, non diventeranno esistenti. S e nel m o m e n t o cose e permetter d e l l a c r e a z i o n e dello S t a t o p r e -

s e n t e l ' i d e a d e l b e n e , essa s a r p r e s e n t e c o m e il sole sulle l a loro c o n o s c i b i l i t e la l o r o e s i s t e n z a , m a l ' i d e a d e l b e n e i n s s a r s e m p r e s u p e r i o r e a l l ' e s i s t e n z a . S e i n v e c e s a r p r e s e n t e n e l m o m e n t o della c r e a z i o n e l ' i d e a d e l l e t t o , p o i c h c o m e si v i s t o c ' u n ' i d e a d i t u t t e l e c o s e , q u e s t ' i d e a si r e a l i z z e r e c i o d i v e n t e r esistente nello stesso m o d o c h e il letto c o r r i s p o n d e n t e sar ben fabbricato, quando nella r e a l t acquister pienamente u n v a l o r e i n t e l l i g i b i l e . A s u a v o l t a u n letto s a r b e l l o q u a n d o cio realizzer l ' a r e t d e l b e l l o , cio l ' e s s e n z a d e l l e t t o , a l t r i m e n t i n o n s a r e b b e intelligibile c o m e l e t t o , m a s a r e b b e solo u n ' i d e a e n o n s a r e b b e s t a t o c r e a t o n e l l a b e l l e z z a e nella v e r i t alle q u a l i , se v e r a m e n t e p e r f e t t o , d e v e a v e r p a r t e c i p a t o nel m o m e n t o della creazione. P e r c i Socrate porta in risposta a Parmen i d e l ' e s e m p i o d e l g i o r n o c h e i l l u m i n a le c o s e s e n z a m o l t i p l i c a r e e d i v i d e r e la s u a l u c e . M a l ' e s e m p i o p u a n d a r b e n e p e r le i d e e i m m a t e r i a l i idee e p e r c i P a r m e n i d e alle q u a l i le c o s e p a r t e c i p a n o n e l oppone a Socrate u n esempio in m o m e n t o della c r e a z i o n e , m a n o n s p i e g a n u l l a p e r le a l t r e cui si f o r z a t i a d a m m e t t e r e l ' i d e a c o m e m a t e r i a l e , c i o il raffronto t r a l ' i d e a e l e c o s e c o m e u n v e l o c h e r i c o p r e p i individui (131 B ) . N o i a b b i a m o visto per che anche questo p u n t o della p r i m a p a r t e d e l d i a l o g o , si s p i e g a , c o m e t u t t o il r e s t o , se si p e n s a alla s e c o n d a p a r t e .

L''argomento

del terzo uomo. in quanto

Socrate pensa che i partecipano all'idea di

molteplici siano grandi

g r a n d e z z a . M a il g r a n d e i n s e i m o l t e p l i c i g r a n d i n o n richiedono una n u o v a molteplicit e perci una nuova idea

IOO

di g r a n d e c h e li unifichi? M a c o s f a c e n d o si a c c r e s c e l a m o l t e p l i c i t , p r o p r i o p e r c h s e m p r e p i si a f f e r m a il b i s o g n o d i un'unit, ed il procedimento continua all'infinito, sempre p i m o l t i p l i c a n d o il m o l t e p l i c e e s e n z a m a i r a g g i u n g e r e l a unit. (132 A B ) . questo l'argomento detto del terzo u o m o . A n c h e q u e s t a difficolt si s p i e g a q u a n d o si p e n s a c h e n o n si t r a t t e r , c o m e si v i s t o p r e c e d e n t e m e n t e , d i u n g r a n d e c h e esiste m a t e r i a l m e n t e e d i u n a c o s a g r a n d e , m a di u n g r a n d e a c u i la c o s a g r a n d e p a r t e c i p a , n e l l a c r e a z i o n e , c o m e m i s u r a e a r m o n i a e c h e p e r c i resta i m m a t e r i a l e e si u n i s c e , p e r q u a n t o in m a n i e r a p a r t i c o l a r e , c o m e si v e d r n e l l a s e c o n d a i p o t e s i , a l l ' i d e a di v e r o e di b u o n o . I l g r a n d e rimarr n e l l ' u n i t a n c h e q u a n d o a d esso p a r t e c i p e r u n a c o s a m o l teplice, perci n o n ci saranno d u e cose e d u n a dualit c h e esige l ' u n i f i c a z i o n e .

L'idealismo

empirico.

S o c r a t e c e r c a d i d i f e n d e r e le

s u e p o s i z i o n i c o l n o t a r e c h e c i p o t r e b b e essere u n ' a l t r a p o s sibilit. C i a s c u n a i d e a egli d i c e p o t r e b b e essere u n p e n s i e r o e s o l o i n q u e s t o t r o v a r e la s u a e s i s t e n z a . I n q u e s t o m o d o o g n i i d e a p o t r e b b e c o n s e r v a r e l a s u a u n i t s e n z a esser s o g g e t t a alle difficolt di c u i s o p r a si p a r l a t o ( 1 3 2 B ) . E s s e n d o s o l o p e n s i e r o , o g n i m o l t e p l i c e p u a d essa p a r t e c i p a r e senza distruggere l'unit ideale. D o p o t u t t o c i c h e si d e t t o s t u d i a n d o l a R e p u b b l i c a si p u n o t a r e c h e il S o c r a t e il q u a l e p e n s a a delle p o s s i b i l i t di questo genere b e n indietro, b e n pi g i o v a n e , diremo c o n P a r m e n i d e , d e l S o c r a t e di q u e l d i a l o g o . L a c o n o s c e n z a d e l sole n o n l ' i d e a d e l s o l e . I l p e n s i e r o n o n l a c a u s a d e l l a realt. L ' i d e a h a u n valore ontologico, un'esistenza che i n d i p e n d e n t e d a l f a t t o d i essere o n o p e n s a t a . I l p e n s i e r o , come dice Parmenide, d e v e necessariamente pensare qualcosa, qualcosa che e che quindi diverso dal pensiero stesso (cit. 1 3 2 B ) . I l m e t o d o a s c e n d e n t e della R e p u b b l i c a ci r i v e l a v a infatti u n a r e a l t o n t o l o g i c a . L ' i d e a l i s m o p l a t o nico v u o l b e n distinguersi da ci che noi moderni p o t r e m m o

forse c h i a m a r e u n i d e a l i s m o e m p i r i c o . S i g i n o t a t o a p r o p o s i t o d e l l a R e p u b b l i c a c h e il v e r o c a r a t t e r e i d e a l i s t i c o d e l p e n s i e r o p l a t o n i c o si r i v e l a p r o p r i o quando si insiste sul

v a l o r e o n t o l o g i c o delle i d e e . Q u e s t e h a n n o

i m a l o r o esiontoD'al-

s t e n z a i m m a t e r i a l e , s o n o il p e n s i e r o i n q u a n t o r e a l t logica, m a esistono indipendentemente tra p a r t e , dal pensiero.

c o m e si v e d r n e l l a s e c o n d a i p o t e s i , esse s o n o

p e n s a b i l i . L a l o r o e s i s t e n z a p o s s i b i l e i n q u a n t o i n essa p r e s e n t e l ' u n i t , l ' i d e a d e l b e n e , il sole, m a n e l l a s e c o n d a ipotesi questa unit si r e l a t i v i z z a , d i v e n t a molteplice e,

c o m e tale, non p i superiore all'esistenza, m a mente esistente.

immaterial-

L'esistenza delle idee viene per dedotta

da

qualche che pen-

cosa che all'esistenza superiore e quindi, ricordando si p u pensare s o l o c i c h e , superiore anche al

siero. L a s e c o n d a ipotesi d e r i v a d a l l a p r i m a cos c o m e le i d e e ed il m o n d o d e r i v a n o d a l b e n e e d a l sole. S o l o q u e s t a osservazione, dialogo, pu che verr giustificare chiarita nella seconda parte del

e r i s o l v e r e le

difficolt

presen-

t a t e n e l p a s s o di c u i s t i a m o p a r l a n d o . P o s s i a m o ora n o t a r e c h e nella s e c o n d a ipotesi la r e a l t o n t o l o g i c a d e l l e i d e e c o i n c i d e c o n la l o r o p e n s a b i l i t e c h e , in q u e s t o s e n s o , le i d e e s o n o p e n s i e r o . M a n o n esistono i n q u a n t o s o n o p e n s a t e , i n quanto s o n o c r e a z i o n e del p e n s i e r o . A b b i a m o v i s t o , n e l l o

stesso t e m p o , c h e le i d e e , d o p o il m o m e n t o della c r e a z i o n e , q u a n d o s o n o i d e e di u n a r e a l t esistente nel m o n d o , d i v e n t a n o r e a l i e c o i n c i d o n o c o n le c o s e i n q u a n t o i n t e l l i g i b i l i . Ma questa realt non causata dal pensiero perch c a u s a t a d a l m o m e n t o in c u i l ' i d e a si p o n e c o m e c r e a t r i c e . A l t r i m e n t i il m o n d o r e a l e si r i d u r r e b b e a d u n s o g g e t t i v i s m o a s soluto. L a creazione, a sua v o l t a , a v v i e n e solo nella bell e z z a , c i o q u a n d o i n essa p r e s e n t e l ' i d e a d e l b e n e d l ' e s i s t e n z a a t u t t e le c o s e c o m e a t u t t e le i d e e . L a r e a l t o n t o l o g i c a delle i d e e , resa p o s s i b i l e d a l l ' i d e a del bene, avrebbe dunque assolutamente necessaria, altrimenti alle che

ragione

Parmenide:

se o g n i c o s a p a r t e c i p a

i d e e i n e v i t a b i l e o c h e t u t t o sia p e n s i e r o e t u t t o p e n s i , o p p u r e c h e t u t t o sia p e n s i e r o e p r i v o della p e n s a b i l i t ( 1 3 2 C ) . N o i s a p p i a m o i n v e c e c h e le i d e e s o n o i n d i p e n d e n t i d a l p e n siero b e n c h c o i n c i d a n o c o n esso e s i a n o il p e n s i e r o , in

q u a n t o p e n s a b i l e , e s a p p i a m o c h e il m o n d o n o n esiste i n q u a n t o pensato m a in q u a n t o creato, b e n c h , in q u a n t o i n t e l l i g i b i l i t , esso c o i n c i d a c o l p e n s i e r o e sia p e n s i e r o . Im-

p e n s a b i l e s o l o c i c h e n o n , c o m e i n c o n o s c i b i l e il m a l e ed i n c o n c e p i b i l e il n u l l a di c u i n o n c ' e s i s t e n z a n c o m e idea, Sofista n c o m e realt empirica, poich, come afferma il

e c o m e s p i e g a il P a r m e n i d e

nella seconda

parte,

ci c h e n o n , s e m p l i c e m e n t e l ' a l t r o e l ' o p p o s t o di c i c h e . C ' per u n altro lato del p r o b l e m a . T u t t o penserebbe, dice Parmenide, se le i d e e fossero s o l o p e n s i e r o , pensabilit. oppure

t u t t o s a r e b b e p r i v o di

Bisogna perci spiegare che tutto non pensa e che c' q u a l c o s a c h e s o l o p e n s a b i l e , s e n z a essere s o g g e t t o di u n p e n s i e r o . D ' a l t r a p a r t e b i s o g n a a n c h e c h e ci sia u n s o g g e t t o pensante, siero, p o i c h se t u t t o fosse s o l a m e n t e o g g e t t o di questo tutto sarebbe pen-

necessariamente

impensabile,

p r i v o del pensare,

inconcepibile : i noemata sarebbero

a n o e t a (cfr. c i t . 1 3 2 C ) . Se dunque Parmenide a f f e r m a c h e la r e a l t n o n pu

essere p e n s i e r o , egli a f f e r m a p e r a n c h e la n e c e s s i t di u n s o g g e t t o p e n s a n t e , il q u a l e n o n d e v e essere il t u t t o p e r c h altrimenti n o n ci s a r e b b e p i la r e a l t : se il s o g g e t t o si

identificasse c o n l ' o g g e t t o , e fosse l ' o g g e t t o , c h e c o s a p e n s e r e b b e ? B i s o g n a b e n e c h e il p e n s i e r o p e n s i q u a l c o s a , c i o u n o g g e t t o , s e n z a c o n esso identificarsi. C i n o n solo r e n d e necessario u n soggetto pensante m a rende necessario anche c h e q u e s t o s o g g e t t o , e si r i p e n s i a K a n t , r i m a n g a m e n t r e v a r i a n o gli o g g e t t i c h e s o n o p e n s a t i . identico que-

Anche

st'esigenza v e d r e m o che sar soddisfatta dalla seconda parte del dialogo. C o m e K a n t nella s e c o n d a e d i z i o n e d e l l a s u a C r i t i c a

d e l l a r a g i o n p u r a , a n c h e P l a t o n e h a v o l u t o difendersi d a l l a possibile accusa di idealismo empirico.

La

teoria della mimesis.

Socrate, battuto

nuova-

m e n t e , p r e s e n t a a P a r m e n i d e u n n u o v o m o d o d i c o n c e p i r e le i d e e e la p a r t e c i p a z i o n e a d esse delle c o s e . E g l i s u p p o n e c h e le i d e e e s i s t a n o c o m e m o d e l l i d e l l a n a t u r a , c h e le c o s e n e s i a n o p o i l e c o p i e e c h e l a p a r t e c i p a z i o n e delle cose a l l e idee consista nella rassomiglianza di queste c o n quelle ( 1 3 2 D ) . M a se u n o g g e t t o l ' i m m a g i n e d i u n ' i d e a b i s o g n a , o b b i e t t a P a r m e n i d e , c h e q u e s t ' i d e a sia s i m i l e a l l a s u a i m m a g i n e n e l l a m i s u r a i n c u i q u e s t a le r a s s o m i g l i a . O r a q u e s t e d u e e n t i t simili b i s o g n a c h e p a r t e c i p i n o a m b e d u e d e l l ' i d e a di s o m i g l i a n z a ( 1 3 2 E ) . S e d u n q u e u n o g g e t t o simile a l l'idea a d un oggetto, vedremo spuntare u n a nuova idea e c o s , c o m e si s a , all'infinito ( 1 3 3 A ) . L a p a r t e c i p a z i o n e p e r m e z z o della s o m i g l i a n z a e l ' i d e a c o m e m o d e l l o della n a t u r a s o n o d u n q u e i m p o s s i b i l i . B i s o g n a p r i m a di t u t t o n o t a r e c h e qui siamo, in u n certo senso, nel m o n d o della d o x a . N o n t u t t e le i d e e p o s s o n o c r e a r e delle i m m a g i n i d i s , s o n o c i o imitabili. L e idee che n o n h a n n o u n a realt corrispondente in q u e s t o m o n d o , n o i s a p p i a m o c h e s o n o d i v i s e d a esso e c h e d i esse n o n p o s s i b i l e n e s s u n a i m i t a z i o n e , n o n p o s s i bile, insomma, un'imitazione dell'idea del bene e del bello, senza corrompere quelle idee. S e questa imitazione real i z z a b i l e , q u e l l e i d e e s a r a n n o p r e s e i n u n altro s e n s o ; c o m e esistenti c i o nella r e a l t fsica, cos l ' i d e a del sole nella R e pubblica viene presa c o m e u n simbolo. A queste idee, a b b i a m o g i v i s t o c h e la p a r t e c i p a z i o n e delle cose a v v i e n e i n m o d o s p e c i a l e n e l m o m e n t o della c r e a z i o n e . P e r c i c h e r i g u a r d a le i d e e c h e p o s s o n o d i v e n t a r e r e a l t esistenti i n q u e sto m o n d o a b b i a m o g i v i s t o i n c h e s e n s o l a p a r t e c i p a z i o n e p u a v v e n i r e . M a n e i p a s s i citati c ' u n a l t r o p r o b l e m a : se la p a r t e c i p a z i o n e c o m e s o m i g l i a n z a i m p o s s i b i l e , c o m e s a r possibile l a t e o r i a d e l l a m i m e s i s t a n t e v o l t e a f f e r m a t a da Platone? B i s o g n a bene c h e ci siano in questo m o n d o delle

copie delle idee e c h e quindi la teoria della s o m i g l i a n z a sia, in q u a l c h e m o d o accettabile. S i p r e n d a il f a m o s o p a s s o d e l l a R e p u b b l i c a s u l l ' i d e a d e l l e t t o . I l f a b b r i c a n t e di letti n o n fa l ' i d e a d e l l e t t o m a un

l e t t o . O r a l ' i d e a d e l letto c i c h e il l e t t o . I l f a b b r i c a n t e far d u n q u e q u a l c o s a c h e s i m i l e a c i c h e , m a n o n (cfr. R e p . 597 A ) . D a q u e s t o p a s s o si v e d e c h i a r a m e n t e c h e la s o m i g l i a n z a e l ' i m i t a z i o n e n o n a v v e n g o n o t r a u n a c o s a c h e , c h e c i o intelligibile e l ' i d e a , m a , ammesso che

c i sia p o s s i b i l e , t r a u n a c o s a c h e n o n e l ' i d e a . L ' i m i t a zione, dato l'ultimo rapporto, possibile in q u a n t o p o s sibile il n o n essere di u n ' i d e a . C o s l o S t a t o , q u a n d o n o n p e r f e t t o , u n ' i m i t a z i o n e d e l l ' i d e a d i S t a t o ( R e p . 484 D ) . In realt l'imitazione non una partecipazione, ma la

m a n c a n z a di i d e n t i t t r a u n a c o s a e l ' i d e a c h e c o l l a c o s a coincideva in q u a n t o questa cosa era intelligibile, cio ideale. N o n essendoci pi quest'identit l'idea non sar pi reale

e c i o n o n s a r . C o n s e g u e n t e m e n t e u n l e t t o (e n o n il letto) non sar una cosa intelliggibile m a una cosa del mondo

d e l l a d o x a , cio di q u e l m o n d o d e t e r m i n a t o , n e l l a s e c o n d a parte del P a r m e n i d e , dalla quinta ipotesi; u n m o n d o che

, m a c h e , d a l l ' a l t r o l a t o , n o n . C o s si c o m p r e n d e s e m p r e m e g l i o p e r c h il m e t o d o d i a i r e t i c o , a c u i affidata l a c o n o s c e n z a d e l l e c o s e e m p i r i c h e , si p r e s e n t i c o m e u n a d o x a r a z i o n a l i z z a t a e d eserciti la s u a f u n z i o n e , c o m e d i c e S t e n z e l , concettualizzando i molteplici ed eliminando v i a v i a dalla r i c e r c a ci c h e n o n p e r t r o v a r e c i c h e . C o n c l u d e n d o l ' i m i t a z i o n e n o n si d e v e c o n c e p i r e c o m e una partecipazione all'idea per rassomiglianza ma come

u n n o n essere d e l l ' i d e a . n a t u r a l e p o i c h e q u e s t o essere, contrapposto di c i c h e , n o n p o s s a affermarsi se a s u a nell'Ione,

volta non c' l'essere. Cos anche l'imitazione,

s t a t a p r e s a p e r p r o v a d e l l ' i d e a e d e l l ' e s s e r e , c o s il d i s c o r s o r e t t o r i c o nel F e d r o ci h a d a t o il m e z z o di t r o v a r e il d i s c o r s o l o g i c o , n e l l o stesso m o d o la r i c e r c a s u l sofista, nel dialogo omonimo, permetter di t r o v a r e i n v e c e il filosofo

(cfr. S o f . 2 5 3 C e, p e r i r a p p o r t i t r a l a sofistica e l ' a r t e m i m e t i c a , p r i n c i p a l m e n t e R e p . 596 C , S o f . 233 B e s e g g . ) . Il problema della scienza delle idee e la conoscenza del

mondo. P a r m e n i d e n o n h a a n c o r a finito l e s u e c r i t i c h e , egli p r o s e g u e , d i c e n d o c h e l a teoria di S o c r a t e d l u o g o a difficolt a n c o r p i g r a v i d i q u e l l e finora considerate. S e q u a l c u n o dir che per l ' u o m o non possibile c o noscere le idee, n o n sar possibile confutarlo, a m e n o c h e il c o n t e s t a n t e n o n sia u n a p e r s o n a ricca di u n a cultura scientifica e c c e z i o n a l e e d i s p o s t a a s e g u i r e l ' a s s e r e n t e p e r u n d e d a l o di a r g o m e n t i ( 1 3 3 B ) . P a r m e n i d e a m m e t t e g i da p r i n c i p i o c h e l a c o n f u t a z i o n e n o n sia i m p o s s i b i l e . S e egli c o n t i n u a si p o n g o n o delle i d e e i n s e p e r s , s i a m m e t t e n e l l o stesso t e m p o c h e n e s s u n a di esse sia i n n o i . Le idee, anche se h a n n o rapporti r e c i p r o c i tra d i l o r o , h a n n o u n essere riferibile a loro m e d e s i m e e n o n a c i c h e in n o i v i c o r r i s p o n d e . D'altra parte le cose c h e sono in noi p u r a v e n d o g l i stessi n o m i delle i d e e , n o n s o n o c h e i n q u a n t o s o n o i n r a p p o r t o t r a s m e d e s i m e , e n o n i n q u a n t o sono in rapporto c o n le idee (133 C D ) . S e qualcuno p a d r o n e o s e r v o d i u n a l t r o , egli n o n s a r s c h i a v o d e l l ' e s l'essenza del padrone e nemmeno padrone dell'essenza del servo ma, come uomo, egli s a r p a d r o n e o s e r v o di u n u o m o . I n c o n c l u s i o n e c i c h e i n n o i n o n h a n e s s u n a efficacia sulle i d e e , n le idee ne h a n n o s u n o i . L e i d e e n o n esistono c h e i n s e p e r s e c i c h e i n n o i n o n r e l a t i v o che a ci c h e in noi (133 E ) . Cos la scienza in quanto scienza in s, sar scienza di ci che la verit in s, e c i a s c u n a s c i e n z a c h e i n n o i , s a r l a s c i e n z a di c i a s c u n e n t e c h e esiste i n n o i ( 1 3 4 A ) . N o n a b b i a m o le i d e e i n s stesse e n o n a b b i a m o q u i n d i l a s c i e n z a i n s stessa e, p o i c h s o l o q u e s t a p e r m e t t e la c o n o s c e n z a delle i d e e i n s , q u e s t a resta per noi assolutamente inconoscibile (134 B ) . L a g r a v i t d i q u e s t e n u o v e o b b i e z i o n i di Parmenide

c o n s i s t e , i n u n c e r t o s e n s o , nel fatto c h e esse r i a s s u m o n o

io6

t u t t e le p r e c e d e n t i . come sappiamo,

L e i d e e s o n o i n s, m a

esse p o s s o n o , nel

entrare in contatto col nostro m o n d o

m o m e n t o della c r e a z i o n e . I l m o n d o r e a l e , n e l l o stesso m o d o , e n t r a i n c o n t a t t o c o n il m o n d o i d e a l e . M a c o m e f a c c i a m o n o i a c o n o s c e r e le i d e e ? P e r q u e s t o s c o p o c ' l a d i a l e t t i c a filosofica c h e g i u n g e , c o l s u o m e t o d o a s c e n d e n t e , all'unit l'uno e che, col metodo discendente, deduce poi il fino dal-

la stessa r e a l t

attraverso

cui passato

metodo

ascendente. I n u n certo senso per P a r m e n i d e h a ragione afferma quando

c h e noi p o s s i a m o c o n o s c e r e il m o n d o i d e a l e . N o i esso esistente e si p o reale. ma il L o comondo

a r r i v i a m o a c o n o s c e r l o in q u a n t o ne, in seguito, in relazione

c o n il m o n d o ipotesi,

nosciamo per m e z z o della seconda

i d e a l e si p o n e a n c h e c o m e s u p e r i o r e a l l ' e s i s t e n z a n e l l a s u a u n i t a s s o l u t a , ed a l l o r a c o m e p o s s i b i l e c o n o s c e r l o ? C o m e possibile conoscere l'unit? T u t t o ci che conosciuto

o g g e t t o del n o s t r o p e n s i e r o , q u i n d i , esiste; c o m e c o n o s c e r e ci che superiore all'esistenza? D ' a l t r a parte l'unit idea-

le s o l a m e n t e p u p e r m e t t e r c i , u n a v o l t a r a g g i u n t a , la s p i e gazione e la conoscenza della realt. A m m e s s a una scienza delle i d e e c o m e q u e l l a c h e ci v i e n e a s s i c u r a t a d a l l a s e c o n d a ipotesi ed a m m e s s a u n a s c i e n z a d e l r e a l e c o m e q u e l l a g a rantita dalla quarta ipotesi, queste scienze non saranno a s s o l u t a m e n t e i n d i p e n d e n t i l ' i m a d a l l ' a l t r a ? I n altri Parmenide poi

termini

q u i si c h i e d e : c o m e p o s s i b i l e ed i n c h e c o s a tra la d i a l e t t i c a filosofica che conosce

consiste il r a p p o r t o

le i d e e e l ' o r g a n i z z a z i o n e r a z i o n a l e d e l l a r e a l t , e il m e t o d o d i a i r e t i c o c h e c o n o s c e le i d e e i n q u a n t o reali, i n q u a n t o o g getti d i q u e s t o m o n d o c h e d i v e n t a n o i d e e ? L a s e c o n d a i p o tesi ci d i m o s t r e r c h e , se p o s s i b i l e u n a d i a l e t t i c a filosofica,

tutto possibile, a n c h e la conoscenza empirica. C ' d u n q u e g i i m p l i c i t a nella d i a l e t t i c a la p o s s i b i l i t della c o n o s c e n z a , p r i m a c h e si d i s t i n g u a , c o n la c r e a z i o n e , se l ' o g g e t t o c h e c o n o s c i u t o sia esistente s o l o i d e a l m e n t e o a n c h e realmente. sempre

I n q u e s t o m o d o il m e t o d o d i a i r e t i c o ci a p p a r e

p i c o m e u n p r o s e g u i m e n t o d e l l a d i a l e t t i c a filosofica e d esso reso possibile, logicamente, prima ancora che esistano realm e n t e gli oggetti a cui d e v e applicarsi. Il m e t o d o diairetico d i v e n t a u n m e t o d o a s p e r c h i s u o i o g g e t t i d i v e n t a n o d a i d e a l i , c o n la c r e a z i o n e , r e a l i ; a l l o r a t r o v a r e l ' i d e a d e l letto s i g n i f i c h e r d e t e r m i n a r e la r e a l t d e l l e t t o . P a r m e n i d e p e n s a , c o n l ' e s e m p i o d e l l o s c h i a v o e d e l p a d r o n e , a l fatto c h e n o n esiste la s c h i a v i t m a l o s c h i a v o . O r a l ' i d e a d e l l a s c h i a v i t c o m e t a l e n o n d i v e n t e r m a i esistente, esister i n v e ce l'idea dello s c h i a v o a cui pu corrispondere una realt

empirica. C ' per sotto questo l'altro p r o b l e m a : u n o schiav o n o n lo s c h i a v o c o m e i d e a . M a u n o s c h i a v o s i n g o l a r mente determinato, fa p a r t e , per Platone, del m o n d o del c'

d i v e n i r e c o m e n o n i n t e l l i g i b i l e : esso esiste i n q u a n t o

in lui u n a r e a l t p o s i t i v a c h e l ' i d e a d e l l o s c h i a v o , m a n o n esiste in q u a n t o le d e t e r m i n a z i o n i c h e l o c o s t i t u i s c o n o c o m e singolo restano rappresentazioni fantastiche mai di-

m o s t r a b i l i e q u i n d i m a i o r g a n i z z a b i l i in u n g i u d i z i o . L a quinta ipotesi s p i e g h e r q u e s t e p o s i z i o n i d a n d o c i insieme

il f o n d a m e n t o r a z i o n a l e d e l m e t o d o d i a i r e t i c o . P a r m e n i d e fa i n o l t r e n o t a r e c h e se noi n o n c o n o s c i a m o la s c i e n z a v e r a d e l l e i d e e e le i d e e s o n o a s s o l u t a m e n t e i n d i p e n d e n t i d a n o i , n e r i s u l t e r e b b e c h e se D i o p o s s e d e s s e la s c i e n z a in s n o n p o t r e b b e c o n o s c e r e il n o s t r o m o n d o ( 1 3 4 C D ) . L ' o b b i e z i o n e si s p i e g a nello stesso m o d o delle p r e c e denti: c' per u n a verit parziale in questa n u o v a c o m -

p l i c a z i o n e c h e v i e n e p r e s e n t a t a . S i p a r l a di u n a c o n o s c e n z a della s c i e n z a i n s, di u n ' i d e a d e l l a s c i e n z a i n s, di un

p e n s i e r o in s ; P a r m e n i d e s o t t o l i n e a s u b i t o l a s u a p o s i z i o n e a f f e r m a n d o c h e c ' u n a s c i e n z a i n s, c o m e c ' il b e l l o i n s ( 1 3 4 C ) . C o m e s a r p o s s i b i l e a l p e n s i e r o p e r f e t t o di c o n o s c e r e s stesso? L a d o m a n d a la m e d e s i m a c h e si p o r r P a r m e n i d e sull'unit conoscibile non pi unit, e quindi essa n o n p u essere c o n o s c i b i l e e n o n p u n e m m e n o essere. I l p e n s i e r o n o n p u , i n q u a n t o p e n s i e r o p e r f e t t o , c o n o s c e r e s s t e s s o , l a s u a i d e a . E s s o si p u s o l o p e n s a r e c o m e

unit

ontologica assoluta c h e permette l'esistenza o c o m e

unit c h e permette la conoscenza. N o n sar m a i per n esistente, n o g g e t t o di c o n o s c e n z a , c o m e si v e d r nella p r i m a i p o t e s i della s e c o n d a p a r t e d e l d i a l o g o a c u i q u e s t a d i scussione quasi un'introduzione diretta.

L'esercizio

dialettico. P a r m e n i d e h a finito. E g l i n o n delle obbiezioni.

h a m a i n e g a t o , i n t u t t o il s u o d i s c o r s o , l ' i m p o s s i b i l i t d i u n a teoria delle i d e e . H a s o l o p r e s e n t a t o S o p r a t u t t o h a v o l u t o f a r v e d e r e c h e i m p o s s i b i l e definire il b e l l o , il g i u s t o , il b e n e e g l i altri c o n c e t t i d i q u e s t o g e n e r e , p e r c h essi a p p a r t e n g o n o a d u n a v i s i o n e sono i termini ed i momenti di u n a filosofica generale, filosofia e t r o v a n o il

l o r o v e r o p o s t o s o l o q u a n d o si i n p o s s e s s o d i u n a t e o r i a totale sulla razionalit del reale. Il g i o v a n e Socrate c h e q u i a s c o l t a , s p a v e n t a t o , le difficolt c h e s o r g o n o d a v a n t i alla s u a i p o t e s i d i u n m o n d o i d e a l e , r a s s o m i g l i a b e n e a tutti g l i interlocutori del Socrate m a t u r o c h e P l a t o n e ci h a present a t o n e i s u o i d i a l o g h i . C e r t a m e n t e egli n o n E u t i f r o n e , n Gorgia, n Protagora e tanto m e n o Ippia o Ione, m a p u b e n avvicinarsi a Teeteto a c u i , c o m e ci dice Platone, rassom i g l i a perfino fisicamente. A Teeteto Socrate raccomander eserciq u e l l o c h e o r a a lui stesso r a c c o m a n d a P a r m e n i d e :

t a t i , i m m e r g i t i fino i n f o n d o n e g l i esercizi della d i a l e t t i c a c h e s e m b r a n o n o n s e r v i r e a n u l l a e c h e il v o l g o c o n s i d e r a c h i a c c h i e r e e n i e n t ' a l t r o . E s e r c i t a t i finch sei g i o v a n e , p e r c h se n o l a v e r i t f u g g i r s e m p r e d a g l i sforzi c h e t u farai p e r r a g g i u n g e r l a ( 1 3 5 D ) . E l a stessa r a c c o m a n d a z i o n e r i p e t o n o c o s t a n t e m e n t e a l l e t t o r e tutti i d i a l o g h i p l a t o n i c i c o n i l o r o p a r a d o s s a l i resultati e c o n l a l o r o s c o n c e r t a n t e manc a n z a di conclusione. Solo u n esercizio dialettico di u n a ricc h e z z a inverosimile h a potuto permettere a P l a t o n e di scrivere i suoi dialoghi, solo la visione sempre presente di u n a r a z i o n a l i t d e l r e a l e q u a l e q u e l l a c h e il P a r m e n i d e c i s v e l a , p o t r p e r m e t t e r e a l lettore di P l a t o n e di a v v i c i n a r s i a l s u o p e n s i e r o e di p e r d e r e d i esso il m e n o p o s s i b i l e . C o m e a S o -

iog

crate giovanetto l'insegnamento

di P a r m e n i d e

permetter

di c o m p r e n d e r e il v e r o s e n s o d e l l a s u a t e o r i a delle i d e e , c o s p e r il l e t t o r e il P a r m e n i d e a v r e b b e d o v u t o essere l a g u i d a segreta per comprendere ogni dialogo platonico. M a d i q u a l e e s e r c i z i o d i a l e t t i c o si v u o l p a r l a r e ? C h i e d e Socrate a Parmenide. Bisogna, risponde quest'ultimo, non

s o l o , in o g n i c a s o , s u p p o r r e l ' e s i s t e n z a d e l l ' o g g e t t o e c o n s i d e r a r e q u e l l o c h e ne r i s u l t a , m a a n c h e s u p p o r r e l ' i n e s i s t e n z a di esso e v e d e r e c i c h e risulta d a q u e s t a p o s i z i o n e ( 1 3 5 D ) . Se, chiarisce P a r m e n i d e , p r e n d i a m o in considerazione l'ipotesi di Z e n o n e sulla p l u r a l i t , b i s o g n a c e r c a r e , s u p p o s t a la s u a e s i s t e n z a , c h e c o s a n e risulta p e r il m o l t e p l i c e in r a p p o r t o a s m e d e s i m o e p o i i n r a p p o r t o a l l ' u n o e p o i , p e r l ' u n o , in r a p p o r t o a s m e d e s i m o in r a p p o r t o a l m o l t e p l i c e ; i n s e guito, supposta la s u a i n e s i s t e n z a , e s a m i n a r e ancora che

c o s a n e r i s u l t e r , sia p e r l ' u n o c o m e p e r il m o t l e p l i c e , i n q u a n t o i n r a p p o r t o a s m e d e s i m o i n r a p p o r t o a l m o l t e p l i c e ; in s e g u i t o , s u p p o s t a la s u a i n e s i s t e n z a , e s a m i n a r e ancora

c h e c o s a n e r i s u l t e r , sia p e r l ' u n o c o m e p e r il m o l t e p l i c e , in q u a n t o i n r a p p o r t o c o n s m e d e s i m o e in q u a n t o i n r a p p o r t o l ' u n o c o n l ' a l t r o ( 1 3 6 B ) . L o stesso si p o t r e b b e fare, dice P a r m e n i d e , p e r o g n i c o n c e t t o di g e n e r e . Parmenide

a v r e b b e q u i n d i p o t u t o u s a r e a n c h e u n a l t r o c o n c e t t o oltre l'unit m a perch usa l'unit? Sebbene Parmenide, nota

il L e v i ' ) , d i c h i a r i c h e l ' e s a m e d e l r a p p o r t o fra l ' u n i t e la m o l t e p l i c i t c h e egli s c e g l i e s e r v e s o l t a n t o a d a r e l ' e s e m p i o d i u n p r o c e d i m e n t o d i a l e t t i c o c h e d e v e essere a p p l i c a t o a t u t t e le i d e e , c h i a r o c h e , n e l p e n s i e r o di P l a t o n e , tale ric e r c a d o v e v a a v e r e u n v a l o r e p a r t i c o l a r e . C i significa c h e il m e t o d o di P a r m e n i d e , n o n h a u n v a l o r e p u r a m e n t e gnoseologico, cosa che, da parte nostra, a b b i a m o sostenuto d i c e n d o c h e esso si o c c u p a d e l l a r a z i o n a l i t del r e a l e . D e l resto c o m i n c i a r e d a u n ' i d e a o d a u n ' a l t r a lo stesso, a n c h e

1) A . L E V I : Il concetto di tempo nella filosofia di Platone. Milano, ig20. P a g . 4g.

il m o l t e p l i c e di Z e n o n e p o t e v a s e r v i r e , p u r c h la d i a l e t t i c a filosofica v e n g a u s a t a i n t u t t a l a s u a t o t a l i t e, sopratutto,

d i c e P a r m e n i d e , p u r c h si t e n g a c o n t o n o n s o l o d e l l ' e s s e r e m a a n c h e d e l n o n essere. E n o i a b b i a m o v i s t o c o m e s o l o il c o n c e t t o d e l n o n essere p u p e r m e t t e r e di r i s o l v e r e certe

difficolt p o s t e d a P a r m e n i c e , cos c o m e a b b i a m o v i s t o c h e le i p o t e s i del n o n essere s o n o c o s t a n t e m e n t e a fianco del-

l ' e s s e r e nei d i a l o g h i p l a t o n i c i e s a m i n a t i e si t r o v a n o , i m p l i c i t a m e n t e , nella R e p u b b l i c a , n e l l a stessa f o r m a c o n c u i le t r o v e r e m o nella s e c o n d a p a r t e d e l Parmenide. dell'unit.

l o g i c o in o g n i m o d o c h e P a r m e n i d e p a r l i Ed filosoficamente

necessario; la sua discussione comincia finisce

l d o v e finisce la d i s c u s s i o n e della R e p u b b l i c a e d o v e l'ascesa del metodo filosofico.

C e r t o q u a l s i a s i a l t r a i d e a ci

a v r e b b e c o n d o t t i a l l ' u n i t c h e il p r i n c i p i o e l ' i n i z i o della d i s c u s s i o n e , c o m e il sole p r i n c i p i o della n a t u r a d e l l ' e s s e r e e del conoscere; l'unit a cui P a r m e n i d e e Platone erano

a r r i v a t i e d a c u i r i d i s c e n d o n o i n s i e m e , p e r s p i e g a r e le idee e il m o n d o , il n o n essere e l ' e s s e r e , la c o n o s c e n z a e l ' e r r o r e . A v v e n t u r i a m o c i o r a c o n P a r m e n i d e e t e n t i a m o di a t t r a v e r s a r e il s u o < ( i m m e n s o o c e a n o di p e n s i e r i ( 1 3 7 A ) .

CAPITOLO I I .
LA SECONDA PARTE D E L PARMENIDE

LA PRIMA

IPOTESI.

L'unit

come superessente.

Parmenide comincia con

l'affermazione dell'unit. Egli non parla dell'esistenza dell'uno, m a v u o l v e d e r e c h e cosa d e r i v a dal fatto di pen-

s a r e l ' u n o c o m e u n i t . E g l i d i c e p e r c i se l'uno tino, m a la c o p u l a h a q u i u n v a l o r e d i u g u a g l i a n z a e n o n d e t e r m i na un'esistenza ( 1 3 7 C ) . n o n significa d u n q u e , in

questo

c a s o , c h e l ' u n i t . I l N a t o r p la parola

ha sostenuto che, come Pla-

mentre per Protagora attributo del pensiero

essere v i e n e u s a t a come

soggettivo, Parmenide,

t o n e , i n t e n d e l ' e s s e r e c o m e l ' o g g e t t o d e l p e n s i e r o , c o m e il pensato. S e u n a c o s a essa esiste, se n o i p e n s i a m o u n a

c o s a essa cos c o m e si p r e s e n t a d a v a n t i a n o i , c o m e o g g e t t o . L ' e s s e r e delle i d e e l ' e s s e r e d e l p e n s a t o , l ' e s s e r e c h e v i p o n e il p e n s i e r o . O r a il p e n s i e r o h a delle l e g g i i n t e r n e , q u e s t e l e g g i s o n o u n i v e r s a l i e d a s s o l u t e e, c o n s e g u e n t e m e n te, s o n o , p e r il N a t o r p , q u e l l e c h e P l a t o n e c h i a m a i d e e . I l p e n s i e r o i n q u a n t o l e g g e d i s m e d e s i m o n o n p u q u i n d i p e n s a r e c h e c i c h e ) . O r a n o i c i t r o v i a m o , nella p r i m a


1

1) NATORP: Ueber Platos Ideenlehre. segg.

Berlin. 1914 p . 3 e

i p o t e s i , di f r o n t e a l f a t t o c h e il p e n s i e r o p e n s a u n o g g e t t o c h e n o n . P e n s a a l l ' u n i t , n o n a f f e r m a n d o n e l'esistenza,

m a affermando semplicemente l'unit c o m e unit. D a ci risulta c h e , se s e g u i a m o la p o s i z i o n e d e l N a t o r p , n o n d e v e i n t e n d e r s i c o m e il p e n s a t o , l'unit

cio come l'oggetto

del p e n s i e r o . O r a se il p e n s i e r o n o n p e n s a u n p e n s a t o c h e cosa pensa? Evidentemente qualcosa che non pensato.

M a s il p e n s a t o c o i n c i d e c o n l ' e s s e r e a l l o r a il p e n s i e r o d o v r p e n s a r e q u a l c o s a c h e n o n . M a possibile pensare un non pensato, pensare un

n o n essere? A P a r m e n i d e ( c o m e s a p p i a m o d a l fr. 7 D i e l s d u e v o l t e c i t a t o d a P l a t o n e in S o f . 237 A e 258 C ) il p e n sare ci c h e non s e m b r a v a assolutamente i m p o s s i b i l e il Platone,

c h e in p i e n o a c c o r d o c o n le tesi d e l N a t o r p .

nel Sofista, d i m o s t r e r c h e il n o n essere , i n q u a n t o esso cinsiste n e l l ' a l t r o , di c u i o g n i p a r t e c h e si o p p o n e a l l ' e s sere, il n o n essere. I n q u e s t o s e n s o il n o n essere p e n s a b i l e . D u n q u e se il n o n essere v i e n e p e n s a t o esso v i e n e pensato in q u a n t o altro dall'essere, e in q u a n t o quest'alt r o . I n c o n s e g u e n z a q u a n d o il p e n s i e r o p e n s a a l l ' u n i t , se l a p e n s a c o m e q u a l c o s a c h e n o n , la p e n s a i n rapporto

alla molteplicit, o meglio, c o m e altro dalla molteplicit. L ' u n i t n o n , si p o t r e b b e dire b a s a n d o s i sul Sofista, t u t t o quello che altro da lei. questa l'unica maniera con cui il p e n s i e r o p u p e n s a r e l ' u n i t . M a c i c h e n o n l ' a l t r o c h e c o s ' ? E v i d e n t e m e n t e , s e m p r e s e g u e n d o il S o f i s t a , s m e d e s i m o . O r a essere s m e d e s i m i significa u s a r e il v e r b o e s sere non c o m e copula m a c o m e equazione. D i r e l ' u n o

l ' u n o i n q u a n t o n o n il m o l t e p l i c e , significa d i r e c h e l ' u n o n o n ha l'esistenza del molteplice. Nella p r i m a i p o t e s i le

i d e e n o n s o n o d u n q u e l ' o g g e t t o del p e n s i e r o , m a v e n g o n o determinate c o m e tutto ci che opposto all'esistente, considerato questo come negativo. Necessariamente le idee

avranno qui un valore positivo. Se, conseguentemente, pur a v e n d o u n v a l o r e p o s i t i v o , s o n o l ' o p p o s t o di c i c h e esiste, n o n s a r a n n o , i n q u a n t o s o n o p o s i t i v e , n o n essere, m a sa-

r a n n o p i d e l l ' e s s e r e . L a p r o p o r z i o n e della R e p u b b l i c a tra i d e e e r e a l t i n t e l l i g i b i l e e tra m o n d o r e a l e e m o n d o d e l l a f a n t a s i a , ci p u c h i a r i r e q u i l a p o s i z i o n e , a s s u m e n d o , stesso t e m p o , t u t t o il s u o v a l o r e filosofico. nello Q u a n d o si t r a t t a

di s p i e g a r e q u a l e l a r e a l t d e l l e i d e e , P l a t o n e si t r o v a , c o m e n o i , d a v a n t i a tre t e r m i n i noti e a d u n t e r m i n e i g n o t o . P e r s p i e g a r c i c h e c o s ' q u e s t o x , c i o la r e a l t delle i d e e , egli d i c e c h e la stessa d i s t a n z a c h e c ' tra il m o n d o fantac' s t i c o (il n o n essere) e d il m o n d o e m p i r i c o c o m e r e a l e , q u a n t o oggetti del pensiero, c o m e saranno affermate s e c o n d a ipotesi) e le i d e e c o m e u n i t a s s o l u t a . C '

tra le idee c o m e esistenti (cio le i d e e in q u a n t o p e n s a t e , i n nella dunque

u n ' e s i s t e n z a o n t o l o g i c a d e l l ' i d e a c o m e u n i t , la q u a l e d i t a n t o s u p e r i o r e a l l e i d e e o n t o l o g i c a m e n t e esistenti c o m e m o l t e p l i c i e c o m e p e n s a t o , di q u a n t o l'essere d e l m o n d o s u p e riore a l n o n essere d e l m o n d o . D a c i risulta c h e l e i d e e c o m e m o l t e p l i c i non sono di fronte a l l ' i d e a c o m e u n i t . Ora s i c c o m e il p e n s i e r o p e n s a solo le i d e e c o m e m o l t e p l i c i , c i o c o m e esistenti, q u a n d o p e n s a l ' u n i t p e n s a u n essere infinitamente superiore alle idee. A p p u n t o per questo suo superiore v a l o r e o n t o l o g i c o l ' u n i t unit assolutamente superiore n o n si p o n e c o m e all'esistenza senza oggetto deterniinon d e l p e n s i e r o e, q u a n d o il p e n s i e r o la p e n s a , la p e n s a o c o m e n a z i o n e e a l l o r a l ' i n t u i s c e , o p p u r e la p e n s a in q u a n t o ci che altro da lei. In conclusione l'unit ha un valore ontologico superiore a l l ' e s s e r e c h e p e n s a il p e n s i e r o , e d a p p u n t o p e r c h h a q u e sto s u p e r i o r e v a l o r e o n t o l o g i c o , p o s s i b i l e di fronte a d essa e, p e r m e z z o di essa, a f f e r m a r e n o n solo il m o n d o f e n o m e nico, m a tutto ci che pensabile, e quindi a n c h e le idee, c o m e c i c h e a l t r o d a lei. U n a volta riconosciuta la superiore posizione ontologica dell'unit che viene intuita o pensata dal pensiero, senza c h e q u e s t o la r e n d a u n o g g e t t o c i o u n essere esistente, ci si p u d o m a n d a r e : q u a l ' la p o s i z i o n e d e l p e n s i e r o in q u a n to pensa una realt ontologica superiore al pensato, in

quanto pensa cio un'unit? n e c h e d il N a t o r p m a rappresenta,

Riportiamoci

all'interpretazio-

d e l l ' i d e a d e l b e n e nella R e p u b b l i c a .

L ' i d e a del bene non oggetto di conoscenza, dice Natorp, in quanto fondamento dell'essere e del c o autolen o s c e r e , l a p o s i z i o n e stessa d e l p e n s i e r o i n q u a n t o

g i s l a t i v a , il p e n s i e r o p u r o , l a p u r a l e g g e d e l p e n s i e r o ' ) . D i c o n s e g u e n z a q u a n d o il p e n s i e r o p e n s a l ' u n i t p e n s a s stesso c o m e unit, c o m e e s i g e n z a unificatrice assoluta, cio, c o m e p o s s i a m o dire r i f e r e n d o c i a K a n t , c o m e i o t r a s c e n d e n tale. L a legge del puro pensiero per possibile, per P l a tone, solo p e r m e z z o d e l l ' a f f e r m a z i o n e concludere, della realt abbiamo ontoconl o g i c a d e l l ' i d e a . P a r t e n d o d a l l e stesse p r e m e s s e d e l N a t o r p si d e v e n e c e s s a r i a m e n t e come c l u s o , c h e se b i s o g n a p e n s a r e l ' u n i t c o m e a l t r o d a l m o l t e p l i c e , b i s o g n a n e l l o stesso t e m p o p e n s a r l a c o n s i d e r a r e l ' u n i t c o m e il f o n d a m e n t o nostra c o n o s c e n z a essa come positivit e q u i n d i c o m e s u p e r i o r m e n t e esistente. A n c h e se si d o v e s s e metodologico della quel preciso i n t u t t a la dovrebbe mantenere

v a l o r e o n t o l o g i c o c h e P l a t o n e le h a a t t r i b u i t o

s u a o p e r a e, p r i n c i p a l m e n t e , n e l M e n o n e , n e l F e d o n e e n e l la R e p u b b l i c a . S e essa d i v e n t e r l e g g e s a r solo c o m e m o mento correlativo della molteplicit e la legge, in questo c a s o , v e d r e m o c h e n o n n e g h e r affatto il s e n s o o n t o l o g i c o dell'essere.

Svolgimento sua prima

della discussione - Figura e luogo. D a l l a Parmenide

affermazione dell'unit come unit,

d e d u c e c h e n o n p u essere m o l t e p l i c e , c h e n o n p u a v e r e parti e che non p u nemmeno L'uno tendo sar illimitato essere u n t u t t o ( 1 3 7 D ) . avere nessuna figura e non potr

( 1 3 7 E ) . N o n s a r i n n e s s u n l u o g o n i n s stesso, n o n p o n essere c i r c o n d a t o e d a v e r e c o n t a t t i , perch per q u e s t o d o v r e b b e a v e r e delle p a r t i , n r a d d o p p i a r e s m e d e -

1) N A T O R P :

Platos Ideenlehre cit. p. 216.

simo in contenente e contenuto (138 A B ) . L'affermazione d e l l ' u n i t a s s o l u t a s p i e g a s u f f i c i e n t e m e n t e l a m a n c a n z a di parti nell'unit. mente M a questa m a n c a n z a di parti tale c h e l ' u n o n o n p u essere u n i t d i u n a m o l t e p l i c i t . N e c e s s a r i a c i d e v e a c c a d e r e se il v a l o r e o n t o l o g i c o d e l l ' u n o all'unit, n o n essere. superiore a qualsiasi molteplicit, come superiore alla m o l t e p l i c i t i d e a l e c h e , di fronte N o n si p o t r dire d u n q u e c h e l ' u n o r a c c o g l i e i n s le a l tre i d e e p e r c h i n q u a n t o u n i t q u e s t e i d e e n o n s a r p o s sibile dividerle, in quanto molteplicit, non sar possib i l e r a c c o g l i e r l e . L ' u n o n o n i n n e s s u n l u o g o , p e r c h il l u o g o p a r t e c i p a d i u n ' e s i s t e n z a . N o n essere i n n e s s u n l u o g o significa q u i n e c e s s a r i a m e n t e n o n essere a l l o stesso l i v e l l o delle i d e e , q u i n d i i n u n l u o g o i d e a l e . N o n essere i n s n o n significa n o n essere i n s m e d e s i m o , c o m e q u a l c u n o ha interpretato, prendere m a n o n essere l o c a l m e n t e i n s , c i o n o n Essere s medesimo, s stesso c o m e u n a p a r t e .

p e r l ' u n o , essere u n o i n u n senso d i u g u a g l i a n z a e n o n d i e s i s t e n z a . Essere in s medesimo stere. significherebbe al contrario essere d i v e r s o d a s , e d essere q u i n d i nel s e n s o di esi-

Movimento

e immobilit.

P e r muoversi l'unit d o -

vrebbe muoversi o per alterazione, o per translazione. S e si a l t e r a n o n p i u n i t . S e si m u o v e p e r t r a n s l a z i o n e , s u s stessa n o n p u m u o v e r s i p e r c h n o n a v e n d o p a r t i n o n h a u n c e n t r o , v e r s o altri n e m m e n o p e r c h n o n i n n e s s u n l u o g o . E n e m m e n o p u darsi c h e v i d i v e n g a , p e r c h u n a p a r t e di essa s a r e b b e n e l l o s p a z i o e u n a p a r t e f u o r i : ci s a r e b b e r o d u n q u e n e l l ' u n i t delle p a r t i . L ' u n o , i n c o n c l u sione, a s s o l u t a m e n t e i m m o b i l e ( 1 3 8 C , 1 3 9 A ) . Q u e s t a i m m o b i l i t p e r n o n b a s t a p e r stabilire l a s u p e r i o r i t d e l l ' u n o al m o v i m e n t o . L ' i m m o b i l i t r e l a t i v a a l m o t o : dunque che l'unit sia c o n s i d e r a t a al c o n c e t t o d i r i p o s o ( 1 3 9 B C ) . logico anche c o m e superiore

Differenza a d u n altro differente

e identit.

L ' u n o n o n p u essere d i v e r s o nemmeno essere

d a s m e d e s i m o , n o n p u c o n s e g u e n t e m e n t e essere i d e n t i c o (139 C ) . L'unit non potr da qualcos'altro. P e r esserci u n a d i f f e r e n z a c i

d o v r e b b e essere u n a m o l t e p l i c i t e p e r c i l ' u n i t s u p e r i o r e a l c o n c e t t o della d i v e r s i t . L a m e d e s i m a c o s a a c c a d e p e r ci c h e riguarda l'identit ( 1 3 9 D E ) . L ' u n o n o n identico a s stesso i n q u a n t o , c o m e d i c e c h i a r a m e n t e Parmenide, (( l a n a t u r a d e l l ' u n o n o n l a stessa di q u e l l a d e l l ' i d e n t i t , e a n c o r a : se si a m m e t t e s s e c h e l ' u n o e l ' i d e n t i c o n o n differiscono in nulla, tutte le v o l t e c h e qualcosa d i v e n t a ident i c a , d o v r e b b e d i v e n t a r e a n c h e u n i t ( 1 3 9 D ) . Q u i risulta c h i a r a m e n t e c h e l ' u n i t , i n q u a n t o si differenzia d a l l a m o l teplicit, parti, permette alla molteplicit di essere molteplice. N e i c a s i p a r t i c o l a r i p e r c h l ' u n o u n o c h e e s i s t o n o delle i n q u a n t o q u e s t e s o n o possibili s o l o se l ' u n o v i e n e assoluta d a esse distinta. Analogal'esistenza concepito come unit

mente l'inesistenza spaziale dell'unit permette

d e l l o s p a z i o e, nello stesso s e n s o , l ' u n o p e r m e t t e l ' e s i s t e n z a d e l m o t o e d e l l a q u i e t e , d e l l a differenza e d e l l ' i d e n t i t , c o m e permetter l'esistenza delle altre idee c h e seguiranno.

Somiglianza e non somiglianza. differente

Cos l'unit non sa-

r n simile n dissimile, n o n p o t e n d o essere n i d e n t i c a n ( 1 3 9 E e segg.), sar cio superiore all'idea di matemasomiglianza e all'idea di dissomiglianza. L'unit sar conseguentemente anche superiore a d ogni relazione tica, non sar cio n uguale n disuguale n o n potendo a v e r e misure identiche, n maggiore o minore numero di misure, non sar cio pi grande o p i piccola di qualsiasi altra cosa (140 C D ) .

Tempo

ed essere. L ' u n o n o n p o t r essere n p i

v e c c h i o n pi g i o v a n e e n e m m e n o dell'identica et di u n a l t r o , esso n o n p o t r d u n q u e i n n e s s u n m o d o esistere n e l

t e m p o , n o n p o t e n d o n e m m e n o essere p i g i o v a n e o p i v e c c h i o d i s m e d e s i m o ( 1 4 1 A B C ) . N o n si p u d u n q u e d i r e d e l l ' u n o era, staio, diveniva; p e r c h q u e s t o s i g n i f i c h e r e b b e c h e s t a t o n e l t e m p o e p e r l a stessa r a g i o n e n o n si p o t r dire: , diviene, sar, diventer, sar diventato. Ora s e

l ' u n o n o n p a r t e c i p a affatto, i n n e s s u n c a s o , a l t e m p o , esso non m a i stato, n o n diveniva e n o n era; n o n diventato ora, n diviene, n , n, dopo, diventer, n o n sar diventato m a i , n sar ( 1 4 1 E ) . Se n o n possibile partecipare all'essere c h e i n questo m o d o , l'uno n o n partecipa affatto

a l l ' e s s e r e , c i o n o n (cit. 1 4 1 E ) . Q u e s t i u l t i m i p a s s i s o n o molto importanti perch ci fanno capire c h e l ' u n o non e n o n esiste n e l s e n s o c h e n o n p a r t e c i p a a l l ' e s s e r e esistente

nel t e m p o . C ' l a c o n f e r m a q u i c h e l ' u n i t h a u n ' e s s e n z a s u p e r i o r e , e d p e r q u e s t o c h e si c o n c l u d e c h e l ' u n o n o n a v r n e m m e n o q u e l l ' e s s e r e n e c e s s a r i o p e r essere u n o , g i a c c h si d e d o t t o l ' e s s e r e d a l t e m p o ( 1 4 1 E ) . I l p a s s o i n c u i si d i m o s t r a c h e o g n i c o s a c h e n e l t e m p o d e v e a v e r e l a m e d e s i m a e t d i s m e d e s i m a e d e v e d i ventare nel medesimo tempo pi giovane e pi vecchia di s stessa ( 1 4 1 B e s e g g . ) p u a p p a r i r e a n c h e m o l t o sofistico. Il Dis h a giustamente posto in relazione questo passo con il p a s s o d e l l a R e p u b b l i c a 4 3 0 E e c o l p a s s o d e l C a r m i d e 168 A - 169 C ' ) . N e l l a R e p u b b l i c a si d i c e c h e essere s u p e r i o r e a s

stesso u n ' a f f e r m a z i o n e r i d i c o l a , p e r c h c h i s u p e r i o r e a s stesso d o v r e b b e a n c h e essere inferiore a s stesso. L ' a f fermazione n o n possibile su u n a m e d e s i m a persona, se

n o n a m m e t t e n d o i n essa delle p a r t i d i v e r s e . C o s l o S t a t o s u p e r i o r e a s stesso q u a n d o la s u a p a r t e m i g l i o r e d o m i n a la p e g g i o r e (cfr. R e p . 4 3 1 B ) . N e l C a r m i d e si fa n o t a r e , c o m e b e n d i c e il D i s ) , c h e n o n c i p u essere u n a r e l a z i o n e


:

1) DIS : O p . cit. P a g . 77 (2). 2) DIS : O p . cit. P a g . 77 (1).

c h e d o v e c ' u n r e a l e d u a l i s m o di t e r m i n i , a l t r i m e n t i il p i v e c c h i o di s s a r a n c h e p i g i o v a n e di s. O r a c o m e m a i nel P a r m e n i d e si d i c e c h e u n a c o s a p u essere p i g i o v a n e e p i v e c c h i a di s m e d e s i m a ? Tenendo c o n t o dei passi

d e l l a R e p u b b l i c a e del C a r m i d e , c i di c u i si p a r l a nel P a r menide non assurdo proprio perch applicato all'uno. Si v u o l far v e d e r e c h e l ' u n o , i n q u a n t o a s s o l u t a u n i t , non

p u n diventare pi g i o v a n e n pi v e c c h i o e questo perch, q u a n d o si p a r l e r nella s e c o n d a i p o t e s i d e l l ' u n o c o m e esistente, si v e d r c h e di esso si p u d i r e c h e d i v e n t a pi

giovane e pi vecchio pur restando sempre uno, senza determinare vecchiaia. i n s m e d e s i m o un dualismo tra giovinezza e sar pensata nella esi-

Ci avverr per

quando

l'unit quando,

come l'idea prima stente.

esistente d e l l ' u n o e n o n

come

i p o t e s i , si p a r l a d e l l ' u n i t

come superiormente

D e l l ' u n i t si p u dire q u e l l o c h e n o n si p u dire d e l le a l t r e c o s e , il p a s s o di Parmenide un sofisma solo

se n o n si p e n s a c h e esso t e n d e a s p i e g a r e , c o n u n e s e m p i o i n c u i si p a r l a di c o s e i n g e n e r a l e , di P a r m e n i d e una difficolt c h e il In

g i o v a n e interlocutore

non a v e v a capito.

c o n c l u s i o n e il p a s s o c h i a r i s c e c h e c i c h e n o n p o s s i b i le d i r e di t u t t e le c o s e , c i o c h e s o n o o p p u r e pi g i o v a n i e p i v e c c h i e di s stesse s e n z a una molteplicit, si p u non sono

determinadire invece sono

r e in s m e d e s i m e dell'idea dell'uno

per

cui a m b e d u e

le a f f e r m a z i o n i

possibili, c o m e si sa dai p a s s i c i t a t i della R e p u b b l i c a e d e l Carmide. L ' e s s e r e nel t e m p o l'unit c o m e unit, d e l l ' u n o che non possibile per

nella s e c o n d a i p o t e s i s a r i n v e c e p o s tempo

sibile d e l l ' u n i t in q u a n t o . M a q u e s t o essere nel non sar concepito come una partecipazione al

divenire esistente

del m o n d o e m p i r i c o , p r o p r i o p e r c h l ' u n o a n c h e

c o m e i d e a d e l l ' u n o , p i v e c c h i o e p i g i o v a n e di s m e d e s i m o , s e n z a p e r m o l t i p l i c a r s i in p i p a r t i e in p i t e m p i . Si i n t r a v e d e g i q u i la n e c e s s i t d e l l a t e r z a i p o t e s i , di

ng
u n a concezione speciale cio dei rapporti tra unit e t e m p o e del tempo stesso. Se l'uno non partecipa per come

Conoscibilit. Parmenide

a s s o l u t a u n i t a n e s s u n essere e p e r c i n o n , d i esso, d i c e proseguendo il s u o d i s c o r s o , n o n possibile n u n n o m e n u n a definizione, n scienza, n opinione, n s e n s a z i o n e pu essere in q u a n t o (142 A ) . N o i abbiamo visto che l'uno non e che, conseguentemente, partecipare dunque una prova non pu, della nostra L'afassoluta, all'essere. L a conpensato unit

clusione di P a r m e n i d e

i n t e r p r e t a z i o n e . M a P a r m e n i d e d i c e a s s a i di p i e c h e , c i o , d e l l ' u n o n o n c i sar n e m m e n o s e n s a z i o n e e o p i n i o n e . ipotesi, si a f f e r m e r dell'uno c o m e esistente f e r m a z i o n e d i P a r m e n i d e si s p i e g a i n q u a n t o , nella s e c o n d a ci che qui v i e n e n e g a t o . P a r m e n i d e c o n c l u d e c h i e d e n d o se p o s s i b i l e che sia cos dell'uno (142 A ) . N o i s a p p i a m o c h e l ' u n o n o n si p u n o m i n a r e e Parmenide lo nomina. Q u a n d o si p a r l a v a dell'unit come assoluta unit, n o n si p a r l a v a d i u n

essere c h e p o t e v a a v e r e il n o m e d i u n o , m a d i q u a l c h e c o sa c h e , c o m e a b b i a m o v i s t o , a v e v a u n v a l o r e a s s o l u t a m e n t e s u p e r i o r e . U n a v o l t a giustificata l ' u n i t c o m e superesistente ipotesi, P a r m e n i d e r i p e n s a a c i a c u i si p u d a r e il n o m e d i u n o e p e r q u e s t o , s t a c c a n d o s i d a i risultati d e l l a p r i m a potr chiamarsi unit. con la s u a d o m a n d a ci introduce alla seconda, in cui l'unit

LA SECONDA

IPOTESI.

Il passaggio dalla prima alla seconda ipotesi. C o m e a b b i a m o n o t a t o nella R e p b l i c a il p a s s a g g i o d a l l a p o s i z i o n e in c u i si s t a b i l i s c e l a s u p e r e s i s t e n z a d e l l ' u n i t , a l l a p o s i z i o n e in c u i si a f f e r m a l a m o l t e p l i c i t i d e a l e , c o m e q u i nella s e c o n d a i p o t e s i d e l P a r m e n i d e , reso solo possibile d a l c o n c e t t o d i n o n essere. N e l l a s u a d o m a n d a ( p u essere cos

d e l l ' u n o ? ) P a r m e n i d e p e n s a v a g i a d u n u n o c h e n o n era quello considerato dalla prima ipotesi. Nella seconda l'uno p o t r a v e r e t u t t e le a t t r i b u z i o n i p e r c h n o n s a r l ' u n o d e l la p r i m a . L ' u n o c h e esiste n o n d u n q u e l ' u n o c o m e u n i t assoluta. Osservazioni sul concetto di non essere nel Parmenide.

C h e s i g n i f i c a t o h a q u i il c o n c e t t o di n o n essere? N e l l a R e p b l i c a a b b i a m o v i s t o c h e il n o n essere p u essere c o n s i d e r a t o c o m e m a l e , c o m e errore, c o m e distruzione. Evid e n t e m e n t e n e l n o s t r o c a s o il c o n c e t t o d i n o n essere v i e n e ad assumere u n altro significato c h e quello c h e a s s u m e v a nella R e p b l i c a q u a n d o n o n si p r e s e n t a v a c o m e errore, m a come un passaggio da una posizione all'altra. P e r spiegarci q u e s t e d u e d i v e r s e m a n i e r e d i c o n c e p i r e il n o n essere p r e n d i a m o il Sofista. I n q u e s t o d i a l o g o si d i m o s t r a , c o m e s a p p i a m o , c h e il n o n essere in u n c e r t o s e n s o (cfr. p r i n c i p a l m e n t e 2 4 1 D . E . ) . I n tutti i g e n e r i c i c h e a l t r o d a essi fa s c h e c i a s c u n g e n e r e sia a l t r o d a l l ' e s s e r e e, c i o , n o n e s sere ( 2 5 6 E ) . I n q u e s t o s e n s o t u t t i i g e n e r i p o t r a n n o n o n essere e d i n o g n i i d e a ci s a r u n a q u a n t i t definita d i e s sere e u n a q u a n t i t infinita di n o n essere (cit. 2 5 6 E ) . P e r q u a n t e v o l t e s o n o g l i altri p e r t a n t e v o l t e l ' e s s e r e n o n : q u e s t ' u l t i m o infatti n o n g l i altri m a s e m p r e s m e d e s i m o (257 A ) . G l i altri, a l l a l o r o v o l t a , nella l o r o infinita molt e p l i c i t , n o n s o n o p e r t a n t e v o l t e p e r q u a n t e l ' e s s e r e si aff e r m a c o m e t a l e (cit. 2 5 7 A ) . P r e c i s a m e n t e q u e s t o m e t o d o viene seguito nel Parmenide. A n c h e n e l l a p r i m a ipotesi l ' u n o si d e t e r m i n a v a come

n o n essere p e r q u a n t e v o l t e si n e g a v a c o m e m o l t e p l i c i t , s p a z i a l i t e cos v i a . S e l ' u n o p o i si a f f e r m a v a c o m e u n i t n o n s u p e r e s i s t e n t e , m a esistente, i m m e d i a t a m e n t e r i v a l ' e s s e r e d e g l i altri. I n c o n c l u s i o n e il Sofista scompaafferma

che, q u a n d o p a r l i a m o in questo m o d o dell'essere, n o n parl i a m o di q u a l c o s a c h e c o n t r a r i o a l l ' e s s e r e m a di q u a l c o s a c h e a l t r o d a l l ' e s s e r e (457 B ) . I l n o n essere p e r m e t t e cos

la m o l t e p l i c i t delle i d e e e d a c a u s a d e l n o n essere c h e si p a r l a di u n a p l u r a l i t di a r t i e di s c i e n z e (257 D ) . L a n a t u r a di c i c h e a l t r o si s p e z z a nel m e d e s i m o m o d o c o n c u i si d i v i d e l a s c i e n z a (257 C ) . I n q u e s t o m o d o il n o n essere u n g e n e r e c o m e g l i altri g e n e r i c h e si d i s t r i b u i s c e s u tutti g l i esseri (260 B ) . D a q u e s t o p u n t o di v i s t a il r i s u l t a t o di

o g n i ipotesi d e l P a r m e n i d e a l t r o d a quelli di t u t t e le a l t r e . Q u e s t a a l t e r i t si v e r i f i c a i n q u a n t o la p r i m a i p o t e s i si differenzia dalla seconda, questa dalla terza, mantenendo s l a d i f f e r e n z i a z i o n e d a l l a p r i m a , differenzia altre anche dalla terza, e quindi, la p r i m a , in si

e cos a v v i e n e p e r t u t t e le del

ipotesi. P r e n d e n d o

cos q u a l s i a s i i p o t e s i i s o l a t a

P a r m e n i d e essa s stessa i n q u a n t o s stessa, e le a l t r e rappresentano ci che non l'ipotesi considerata. C ' dunq u e nel P a r m e n i d e un non essere di c i a s c u n a i p o t e s i di

fronte a t u t t e le a l t r e . L e a l t r e p e r n o n s a r a n n o q u a n d o si d i s c u t e u n ' i p o t e s i i s o l a t a ; n o n s a r a n n o per e s e m p i o , t u t t e q u e l l e c h e v e n g o n o d o p o la

presenti presenti, seconda,

q u a n d o si d i s c u t e la s e c o n d a . L a d i s t i n z i o n e a v v i e n e d u n q u e tra ipotesi p e r r a g i o n i di d i s c u s s i o n e , c i o p e r r a g i o n i dialettiche. L a dialettica discendente del P a r m e n i d e distingue semp r e p i l ' u n i t d a c i c h e n o n u n i t e, d a q u e s t a distinz i o n e , p r o c e d e v e r s o la d e d u z i o n e della m o l t e p l i c i t . Man

m a n o c h e le d i f f e r e n z i a z i o n i a u m e n t a n o la m o l t e p l i c i t a c centua il s u o c a r a t t e r e immanentistico finch si n e g a del

t u t t o . L a m o l t e p l i c i t d i v e n t a , si p u dire, s e m p r e

meno

ci che l'uno della prima ipotesi, e poich l'uno ivi p o s i t i v i t , la m o l t e p l i c i t d i v e n t a s e m p r e p i n o n essere. V i a v i a c h e si p r o c e d e , d a t e le n e c e s s i t d e l m e t o d o d i s c e n d e n t e , a u m e n t a s e m p r e p i il c a r a t t e r e n e g a t i v o d e l l e i p o t e s i , finc h , a d u n c e r t o m o m e n t o , la q u i n t a ipotesi r i a s s u m e r i n s u n a q u a n t i t di n o n essere t a l e d a b a s t a r e n o n s o l o p e r differenziarsi, prima doxa ma anche per opporsi alla positivit ipotesi infatti il m o n d o della della del-

ipotesi. Nella quinta si p r e s e n t e r

c o m e opposizione alla perfezione

l'unit della prima ipotesi. D a l l a quinta

ipotesi i n

avanti

il n o n essere a u m e n t e r s e m p r e p i e, o l t r e c h e a d e t e r m i n a r s i c o m e a l t r o d a l l ' e s s e r e , si d e t e r m i n e r a n c h e c o m e o p posto all'essere. C ' quindi nel P a r m e n i d e una distinzione generale tra i d u e g r u p p i di i p o t e s i ; le p r i m e q u a t t r o r i g u a r d a n o l'es-

sere e le u l t i m e c i n q u e r i g u a r d a n o il n o n essere. C o n s e g u e n t e m e n t e c i s a r a n n o d u e p o s i z i o n i d e l n o n essere, d i stinte, ma una legata all'altra. L a prima la p o s i z i o n e

p e r c u i u n a ipotesi si d i s t i n g u e d a t u t t e le altre e c i o d a l l a p r e c e n d e n t e e q u e s t a p o s i z i o n e q u e l l a d i t u t t e le ipotesi fino a l l a q u a r t a , la s e c o n d a la p o s i z i o n e di t u t t e le i p o tesi c h e s e g u o n o , c o m p r e s a la q u i n t a , posizione per cui

o g n u n a di esse si d i s t i n g u e d a l l a p r e c e d e n t e , m a a n c h e si o p p o n e a d u n ' a l t r a i p o t e s i . P r e c i s a m e n t e la q u i n t a si o p p o n e alla p r i m a , la sesta alla seconda, la settima alla terza, l ' o t t a v a a l l a q u a r t a . L a n o n a ipotesi h a u n a p o s i z i o n e p a r t i c o l a r e c h e e s a m i n e r e m o , c o m e , d a u n a l t r o p u n t o di v i s t a , h a u n a p o s i z i o n e p a r t i c o l a r e a n c h e la q u i n t a . P o s s i a m o c o n c l u d e r e c h e i d u e c o n c e t t i d e l n o n essere c h e t r o v i a m o nel P a r m e n i d e si p r e s e n t a n o u n o c o m e a l t e r i t , l ' a l t r o c o m e a l t e r i t e o p p o s i z i o n e . L e ipotesi i n c u i si d e t e r m i n a , i n s i e m e a d u n a d i v e r s i f i c a z i o n e a n c h e u n ' o p p o s i z i o n e , s o n o q u e l l e g i v i s t e nella R e p u b b l i c a c o m e a s s o l u t a m e n t e n e g a t i v e . C i si p u r e n d e r e c o n t o d e l l a v e r i t di q u a n t o si d e t t o e s a m i n a n d o s e m p l i c e m e n t e la p o s i z i o n e i n i z i a l e di c i a s c u n a i p o t e s i c o m e risulta d a l s e g u e n t e s c h e m a :

I Superesistenza dell'uno. II Esistenza dell'uno. Relativit dell'uno. Ipotesi sull'essere. III Instantaneit dell'uno. Creazione. I V Gli altri in rapporto all'esistenza relativa dell'uno.

Essere assoluto. Non essere come rit. alte-

Ipotesi sul mondo della doxa (Essere e non essere).

V Gli altri di fronte alla positivit dell'uno. Mondo della doxa (opposizione alla I ipotesi).

Non essere come alterit e opposizione.

V I Non esistenza relativa dell'uno (opposizione alla seconda ipotesi). Ipotesi sul non essere. V I I Non essere come distruzione ipotesi). (opposizione alla terza Non essere come alterit e opposizione.

V i l i Non esistenza relativa dell'uno, in rapporto agli altri (opposizione alla quarta ipotesi).

Coincidenza del non essere con l'essere superesistente.

X I Inesistenza dell'uno e degli altri.

Non

essere

assoluto.

Mondo ideale e idealit dell' esperienza. a l p u n t o d a c u i era p a r t i t o ,

Parmenide

r i t o r n a , d o p o l a fine d e l l a d i s c u s s i o n e s u l l ' u n o c o m e u n i t , p e r vedere se u n n u o v o esam e d a r d e i risultati d i v e r s i ( 1 4 2 B ) . P a r m e n i d e n o n n e g a l a p r i m a i p o t e s i e d il s u o r e s u l t a t o , c i o l a s u p e r e s i s t e n za dell'unit. Egli riprende l'uno concepito come esistente e p o n e i t e r m i n i d i u n a n u o v a i p o t e s i : s e l ' u n o . Q u i l a c o p u l a h a u n v a l o r e n o n d i u g u a g l i a n z a m a il solito v a l o r e p e r c u i afferma l ' e s s e r e d i u n s o g g e t t o ( 1 4 2 C ) . Q u e s t o s o g getto per, cio l'uno, h a assunto, dopo la discussione sulla sua superesistenza, u n valore preciso per cui impossibile determinarlo come l'oggetto del pensiero, c o m e u n pensato. I n questo m o d o la copula , ogni volta che affermer dell'unit un predicato, negher la sua superesistenza, e d i r , i n q u e s t o s e n s o , c h e n o n , p r e c i s a m e n t e c o m e s t a t o .fatto nella p r i m a i p o t e s i . I n q u e s t o m o d o le d u e i p o t e s i c i d i c o n o p r o p r i o l a stessa c o s a i n d u e p o s i z i o n i l o g i c h e d i v e r s e : nella p r i m a p e r l a s u p e r e s i s t e n z a d e l l ' u n o c h e esiste il m o l t e p l i c e , nella s e c o n d a i n v e c e il m o l t e p l i c e teplicit perch era g a r a n t i t a l'unit diventa dall'unit e dalla esiste di p e r l ' e s i s t e n z a d e l l ' u n o . N e l l a p r i m a l ' e s i s t e n z a della m o l permanenza realt q u e s t a u n i t i n o g n i m o l t e p l i c e , nella s e c o n d a oggetto di pensiero, della conoscenza. Questa quanto realt della conoscenza viene determinata in garantita stessa

l'unit,

i n v e c e di distinguersi

d a o g n i g e n e r e , si quando

identifica c o n esso e n e f o n d a c o s l ' i d e a l i t . I n q u e s t o m o d o si d i c e c h e l ' u n i t tutto quello che non si p o n e c o m e s u p e r e s i s t e n t e . C o n s e g u e n t e m e n t e essa si d e c o m e superesistente c h e l'idea del conosciamo

v e negare come soggetto e porsi come oggetto. Nella sec o n d a ipotesi p e r s o l o l ' u n i t diventa oggetto di conoscenza e che, data la relazione tra p e n s i e r o e u n i t s u p e r o n t o l o g i c a , . I n q u a n t o bene viene conosciuta e pensata r e a l t c h e d a l l ' i d e a d e l b e n e resa p o s s i b i l e , noi conosciamo tutta la

c i o t u t t o q u e l l o c h e nella r e a l t h a u n v a l o r e p o s i t i v o e

c i o i d e a l e . Q u a n d o n e l l a R e p u b b l i c a si c o s t r u i s c e u n o S t a t o q u a l e r e s o p o s s i b i l e d a l l ' i d e a d e l b e n e , si c o s t r u i s c e l ' i d e a dello Stato. nato quindi dalla In conclusione ipotesi tutto ci che viene ha un'esistenza come determiidea e

seconda

la s e c o n d a

i p o t e s i r a p p r e s e n t a la p o s i z i o n e

dialet-

t i c a d i s c e n d e n t e i n c u i si giustifica e si d e t e r m i n a

l'esistenza

d e l l e i d e e , di q u e l m o n d o i d e a l e c h e g i s t a t o v i s t o nella R e p u b b l i c a , c o m e nel F e d o n e e n e l C r a t i l o . U n m o n d o d e l l e idee perci u n a molteplicit di idee e non una moltepli-

c i t c a o t i c a , m a u n a m o l t e p l i c i t o r g a n i z z a t a , l ' i d e a l i t stessa di t u t t o c i c h e e, in a l t r e p a r o l e , t u t t o c i c h e i n quanto ideale. Q u a n d o l'unit viene pensata il p e n s a t o

t u t t o c i c h e nel m o n d o v i e n e reso esistente d a l l ' u n o

come

s u p e r esistente, c i o t u t t o c i c h e p o s i t i v i t , sia c o m e i d e a c h e r e s t e r s e m p r e i d e a , sia c o m e i d e a c h e p o t r e s p r i m e r s i anche sensibilmente, come immagine, immagine vera. ma o c o m e i d e a c h e esister a n c h e come immagine positiva, cio solo come

T u t t o c i c h e n e l l a r e a l t p e r P l a t o n e p u essere v i sto c o m e p o s i t i v i t , h a u n v a l o r e i d e a l e . A n c h e il f a n g o , come ben voleva Parmenide, il f a n g o me quindi potr avere avr il s u o la s u a i d e a e d valore anche Coor-

positivo.

si v i s t o n e l l a

Repubblica

t u t t o il m o l t e p l i c e

g a n i z z a t a l e , t u t t o c i c h e esiste p u a v e r e la s u a

funzione

e, in q u e s t o s e n s o , t u t t o c i c h e r e a l e p u a v e r e u n v a lore r a z i o n a l e c o m e a v v i e n e n e l l o S t a t o p e r f e t t o . Da quevede teoria

sto p u n t o di v i s t a N a t o r p h a p e r n o i r a g i o n e q u a n d o n e l l a d i s c u s s i o n e d e l P a r m e n i d e la f o r m a z i o n e di u n a dell'esperienza '). Il mondo empirico dedotto

dall'unit

prima c o m e m o n d o positivo cio ideale, quindi c o m e idealit, e i n s e g u i t o , m a n m a n o c h e si p r o c e d e v e r s o il n o n essere, anche c o m e negativit. D ' a l t r a p a r t e se ci si l i m i t a

alla s e c o n d a i p o t e s i h a r a g i o n e a n c h e B u r n e t p e r c u i la d i -

i) NATORP: Op. cit. P a g . 222 e segg. 242 e segg.

scussione sibile ' ) .

riguarda

s o l a m e n t e l e i d e e e n o n il m o n d o

sen-

Svolgimento

della discussione.

S e l ' u n o esiste, d i c e l ' e s s e r e a l l ' u n o c h e ,

P a r m e n i d e , c i o se n o i a t t r i b u i a m o

e l'uno all'essere c h e u n o , necessario c h e l'oggetto della n o s t r a i p o t e s i , c i o l ' u n o c h e esiste, s i a u n t u t t o e p r e c i s a mente l'uno c h e , d e l quale tutto sono parti l ' u n o e l'essere (142 D ) . C i a s c u n a di queste parti la parte di u n tutto e perci l'uno sar u n tutto c h e h a parti (cit. 1 4 2 D ) . E c c o c o m e l ' u n i t i n q u a n t o esistente p u essere m o l t e p l i c e senza negarsi c o m e unit: mentre l'unit assoluta n o n p u

essere l ' u n i o n e d i p a r t i , l ' u n o c o m e esistente i n v e c e l o p u . L ' u n i t e l ' e s s e r e s o n o q u i n d i d u e p a r t i d e l l ' u n i t stessa i n q u a n t o esistente. O r a l ' u n i t n o n a m m i s s i b i l e , i n q u e s t o caso, senza l'essere e l'essere senza l'unit. C o s in ciascuna delle parti, cio sia nell'essere c h e nell'unit, ci sar u n a

n u o v a d u a l i t tra essere e d u n o . Q u a l u n q u e p a r t e c i d i a essa c o n t i e n e s e m p r e q u e s t e d u e p a r t i : l'uno sempre com-

prende l'essere, e l'essere l ' u n o ; in m o d o c h e necessario che, poich sempre d o p p i o , n o n sia m a i u n o (142 E 143 A ) . proprio perch l'unit n o n r a g g i u n t a c h e la

d u a l i t si r i p e t e r s e m p r e , q u i n d i l ' u n o , i n q u a n t o e s i s t e n t e , multiplo all'infinito (143 A ) .

/ numeri ideali. S a r e b b e difficile n o n v e d e r e q u i l a d e d u z i o n e , d a l l ' u n i t d e l l ' i d e a , d e l l a d i a d e indefinita. Q u e s t o c i p r o v a c h e l ' u n i t i n q u a n t o esistente e p e n s a t a il m o n d o i d e a l e nella s u a m o l t e p l i c i t . B i s o g n a t e n e r che i numeri ideali n o n sono numeri materiali, presente

per-quanto

permettano l'esistenza di questi, m a sono delle v e r e e p r o p r i e s o s t a n z e c o m e t u t t e le i d e e ) . S i c c o m e , l a d i a d e , p e r


2

1) BURNET: Greek Philosophy. London, 1932. P a g . 260. 2) ROBIN : L a thorie plat, des ides et des nombres. - Paris, 1908, pag. 267 e segg. - L a pense grecque. Paris, 1932 pag. 253 e segg.

P l a t o n e , n o n fa p a r t e d e l l a serie d e i n u m e r i e n e l P a r m e n i d e n o n si p a r l a d e l d u e c h e p e r P l a t o n e il p r i m o n u m e r o , m a si c o m i n c e r a d e d u r r e i n u m e r i ( 1 4 3 A ) c o m i n ciando d a l tre ) , sicuro c h e in questa ipotesi, c o m e nella p r i m a , P l a t o n e n o n c i p a r l a di r e a l t m a t e r i a l i q u a n d o p a r la d i n u m e r i , d e l l a figura, d e l m o v i m e n t o e d i t u t t o il r e s t o , m a c i p a r l a di i d e e . Le idee numeri permettono all'unit in q u a n t o esiesi1

s t e n t e d i f r a z i o n a r s i a l l ' i n f i n i t o . S e esiste il n u m e r o , ster la pluralit e l'infinita molteplicit degli

esseri senso

( 1 4 4 A ) . T u t t a la p l u r a l i t esistente s o l o i n q u e s t o

p u p a r t e c i p a r e a l l ' e s s e r e i n m o d o c h e n u l l a di c i c h e esiste n e s i a p r i v o ( 1 4 4 B ) . C o s l ' u n i t p o t r t r o v a r s i in

ciascuna parte dell'essere e n o n mancare n alla pi piccola n alla p i g r a n d e Parmenide, (144 C ) . N o n solo m a , chiarisce di

l'essere n o n diviso in m a g g i o r n u m e r o

q u a n t o n o n l o sia l ' u n o , l e s u e p a r t i s o n o i n n u m e r o u g u a l e a q u e l l e d e l l ' u n o ( 1 4 4 D E ) . C o s si c o n c l u d e c h e la molteplicit dev'essere nel seno stesso dell'uno (cit.

1 4 4 E ) . S i c o m p r e n d e o r a p e r c h l ' u n o p u essere i n t u t t i i m o l t e p l i c i s e n z a c e s s a r e di essere u n o e p e r c h i d i a l o g h i platonici hanno sempre affermato che la molteplicit tale p e r c h i n essa c ' l ' u n i t .

Limite

e figura.

S e le parti sono comprese in u n

tutto, continua Parmenide, l'uno sar limitato in quanto u n t u t t o ( 1 4 4 E ) . C i c h e c o m p r e n d e delle p a r t i u n l i m i t e , u n l i m i t e c r e a delle d i s t i n z i o n i : l ' u n o a v r q u i n d i u n p r i n c i p i o , u n m e z z o e d u n fine. O r a il m e z z o u g u a l m e n t e distante tra il p r i n c i p i o e d il fine e l ' u n o p o t r , in que-

sto m o d o , p a r t e c i p a r e a d u n a c e r t a f o r m a

(145 A B ) . In

questi passi l'unit ci a p p a r e , d a superiore a d ogni limitazione quale era nella p r i m a ipotesi, c o m e u n limite, a n z i

1) ROBIN: L a thorie cit. pag. 255.

c o m e ci che limita e d l'essenza alle

figure.

S e nei passi

p r e c e d e n t i si p a r l a v a delle i d e e n u m e r i q u i si v u o l p a r l a r e di t u t t e le i d e e c h e d a n n o u n a f o r m a a l l a r e a l t . T u t t o c i che nel mondo ha una figura ha un'idea e q u e s t ' i d e a fa

p a r t e d e l s e c o n d o g r u p p o di i d e e c h e l a d i a l e t t i c a d i s c e n dente deduce dall'unit in quanto esistente.

C i risulta d u n q u e u n m o n d o i d e a l e c o m p o s t o d i i d e e numeriche, in cui l'unit agisce c o m e u n a limitazione, c o me figure peras contrapposto e le f o r m e . Idealit uno spazio: dello spazio. Questo m o n d o ideale costin o n p u esistere se n o n i n necessariamente figure, il p r o b l e m a tale, pur rimanendo all' apeiron producendo le

tuito c o m e s o p r a si d e t t o , si p o n e q u i n d i

dell'idealit dello spazio. Se l'uno, p u essere l i m i t a t o e f o r m a r e d e l l e CD).

necessariamente

d e v e essere i n q u a l c h e l u o g o e q u i n d i a n c h e i n s ( 1 4 5 B I n q u a n t o l ' u n o u n t u t t o esso i n a l t r o , m a i n q u a n t o si c o m p o n e d i t u t t e le p a r t i , esso i n s m e d e s i m o , i n m o d o c h e l ' u n o n e c e s s a r i a m e n t e i n s stesso e i n altri ( 1 4 5 D ) . Q u i altri significa t u t t o c i c h e n o n u n o i n q u a n t o i d e a , c i o tutti g l i altri g e n e r i , c o m e n e l s e g u i t o della d i s c u s s i o n e di q u e s t a i p o t e s i . L o s p a z i o h a u n v a l o r e i d e a l e n e l s e n s o c h e si p o n e n o n c o m e i l l i m i t a t o (apeiron) m a n e l s e n s o c h e esso t u t t o s m e d e s i m o , c i o r e a l i z z a t u t t a l a s p a z i a l i t p o s s i b i l e . I n altre parole per intendere questo concetto p o t r e m m o dire c h e n e l l o s p a z i o i d e a l e l'infinito n o n c ' p i i n q u a n t o t u t t o quello c h e spazio realizzato. S e noi avessimo presente il m o n d o s e n s i b i l e i n t u t t a l a s u a s p a z i a l i t , i n o g n i s u a parte, c h e infinita (infinitamente moltiplicabile) trover e m m o tutto lo spazio.

Movimento

e riposo delle idee. D a l l a s p a z i a l i t si strano

passa necessariamente al movimento. P u sembrare

c h e P l a t o n e a m m e t t a u n m o v i m e n t o n e l m o n d o delle i d e e :

m a si p e n s i c h e q u i t u t t a l a r e a l t c o m e i d e a l e c h e si d e d u c e e cio tutta la realt in quanto positivit: ci d e v e essere n e c e s s a r i a m e n t e a n c h e u n m o v i m e n t o i d e a l e se c i s o n o dei m o v i m e n t i p e r f e t t i . necessario d u n q u e che l'uno, il q u a l e s e m p r e i n s stesso e n e g l i altri sia s e m p r e i n r i p o s o e i n m o t o ( 1 4 6 A ) . O l t r e le i d e e c h e s t a b i l i s c o n o l o spazio sono dunque un movimento dedotte anche quelle c h e stabiliscono nello s p a z i o , m a u n m o v i m e n t o i d e a l e e riposo.

quindi, c o m e tale, diverso dal m o v i m e n t o reale del quale n o n si p o t r e b b e dire c h e si m u o v e m e n t r e i n

Differenza

e identit.

L e relazioni sopra notate i m -

p l i c a n o p e r u n a differenza t r a l ' u n i t e g l i altri g e n e r i , o r a c o m e p u l ' u n i t essere differente d a c i c h e d e r i v a l o g i c a m e n t e d a essa m e d e s i m a i n q u a n t o esistente, c o m e a b b i a m v i s t o d e r i v a r e i n u m e r i , l a f o r m a , l o s p a z i o e il m o v i m e n t o ? B i s o g n a d u n q u e c h e a n c h e l a differenza e l ' i d e n tit tra questi generi a b b i a n o u n v a l o r e ideale. N e l m o n d o ideale identit e differenza non devono n o n sar essere contrarie l ' u n a d a l l ' a l t r a c o m e a v v i e n e p e r gli esseri m a t e r i a l i . S e l a differenza, dice Parmenide, m a i nell'identit essa n o n s a r m a i n i e n t e d i c i c h e esiste ( 1 4 6 E ) . P e r essere i n c i c h e h a u n a r e a l t b i s o g n a q u i n d i c h e la differ e n z a sia n e l l ' i n t e r n o stesso d e l l ' i d e n t i t . P e r c h ci s i a cio u n a d i f f e r e n z i a z i o n e r e a l e t r a g l i esseri, b i s o g n a c h e q u e sta differenziazione stabilisca nello stesso tempo la loro unit, c h e a b b i a cio u n valore positivo in quanto u n a differenziazione c h e unisce nell'uno c o m e idea del bene. S o l o i n q u e s t o s e n s o l ' u n o p u essere differente d a g l i altri e d a s m e d e s i m o e d i d e n t i c o a g l i altri e d a s m e d e s i m o ( 1 4 7 B ) . L a d i f f e r e n z a s a r e b b e a l t r i m e n t i i n c i c h e n o n , i n u n m o n d o c h e o p p o s t o a q u e l l o i d e a l e e c h e si differenzia n o n in u n cosmos m a in u n caos.

Somiglianza

e dissomiglianza.

N e l l o stesso m o d o l a

dissomiglianza ideale sar u n a rassomiglianza in ci c h e

u n o di tutti i g e n e r i e c i o n e l l a l o r o e s s e n z a ,

nell'unit

( 1 4 7 A e s e g g . ) . L a d i s s o m i g l i a n z a c h e n o n fosse nello s t e s so t e m p o somiglianza sarebbe u n ' i m i t a z i o n e e cio, come

p e r il c a s o della differenza e c o m e g i a b b i a m o v i s t o n e l l a prima parte del dialogo, p o t r e b b e a v v e n i r e solo in ci c h e n o n , i n c i c h e si c o r r o m p e e d i v e n t a n e g a t i v o . Contatto. N e l l o stesso m o d o l ' u n i t ha contatto

e n o n h a c o n t a t t o c o n g l i altri e c o n s m e d e s i m a ( 1 4 9 D ) . H a c o n t a t t o c o n s stessa i n q u a n t o r e s t a u n i t , m a a n c h e n o n h a c o n t a t t o c o n s stessa, n e l s e n s o c h e h a c o n t a t t o c o n gli altri, m a , n e l l o stesso t e m p o n o n h a c o n t a t t o c o n g l i altri e q u i n d i il c o n t a t t o h a u n v a l o r e i d e a l e p e r c h s o l o di u n c o n t a t t o i d e a l e s o n o p o s s i b i l i t u t t e l e a f f e r m a z i o n i s u d d e t t e p r e s e i n s i e m e e s o l o p e r u n c o n t a t t o i d e a l e esse p o s s o n o essere v e r e . C ' d u n q u e n e l m o n d o i d e a l e u n a a d e renza assoluta e perfetta c o m e differente di tutto ci che molteplice e dissimile u n i c o e d h a f o r m a e si m u o v e p e r f e t t a m e n t e nello s p a z i o , e d i d e n t i c o n e l l o stesso t e m p o , m a s i m i l e nella d i s s o m i g l i a n z a .

Uguaglianza

e non uguaglianza.

Per non corromcome

p e r e la s u a i d e a l i t q u e s t o m o n d o i d e a l e n o n d o v r a v e r e parti pi grandi e parti pi piccole. L a piccolezza, p i c c o l e z z a e n e g a t i v i t essa a p p a r t i e n e l a s o m i g l i a n z a , n o n p u p r o d u r s i i n c i c h e , i n q u a n t o all'opposto di ci c h e e c i o a l n o n essere. C o s l a g r a n d e z z a n o n p u e s sere i n c i c h e p e r c h q u e s t o s a r e b b e p i g r a n d e d i lei ( 1 5 0 B C ) . G l i altri n o n c o n t e n e n d o g r a n d e z z a e p i c c o l e z z a , non saranno n pi piccoli n pi grandi dell'uno e cos sar per quest'ultimo (150 D ) . I n questo m o d o l'uno sar u g u a l e a s stesso e a g l i altri ( 1 5 0 E ) . S a r p e r c o n t e n u t o d a g l i altri, c o m e nello stesso t e m p o li c o n t e r r i n s , e d in q u e s t o s e n s o , s a r p o i p i p i c c o l o e p i g r a n d e d e g l i altri c o m e , r i m a n e n d o u g u a l e i n q u e s t a r e l a z i o n e , s a r p i p i c c o l o e p i g r a n d e di s m e d e s i m o ( 1 5 1 B ) . D a l p u n t o d i

vista

della

misura

l'uno

sar

dunque

numericamente

e g u a l e , m a g g i o r e e m i n o r e d i s e d e g l i altri ( 1 5 1 E ) . l'idealit del piccolo e del grande che qui viene dedotta. N o n si d i m e n t i c h i c h e il m o n d o d i c u i si p a r l a n o n h a altri g e n e r i a l l ' i n f u o r i di q u e l l i d i c u i s o p r a s t a t o d e t t o e c h e q u i n d i s e m p r e a t t r a v e r s o l e r e l a z i o n i d i essi c h e si s v i l u p pano n u o v e r e l a z i o n i i d e a l i : i n q u e s t o m o d o il c o n g i u n rappreseng e r s i ed il differenziarsi di u n g e n e r e d a l l ' a l t r o tano tutta la realt ideale.

Il tempo.

N e l m o n d o i d e a l e p e r f e t t o c h e fin q u i

s t a t o d e d o t t o m a n c a il c o n c e t t o d i t e m p o i d e a l e . A b b i a m o v i s t o g i nella p r i m a i p o t e s i c o m e i r a g i o n a m e n t i di P l a t o n e sul t e m p o h a n n o u n v a l o r e solo in q u a n t o sono applicati all'uno, hanno u n v a l o r e cio in quanto sono applicati a d u n t e m p o i d e a l e . S o l o i n q u e s t e infatti p u l ' u n i t essere e d i v e n i r e p i g i o v a n e e p i v e c c h i a di s m e d e s i m a e d e g l i altri ( 1 5 1 E ) . I n q u e s t o t e m p o , c h e e t e r n i t , e c h e p u r e r e s t a t e m p o , l ' u n o i d e a l e e t u t t o il m o n d o i d e a l e esistono e c o s si a r r i v a fino a l l ' u l t i m a c o n s e g u e n z a d e l l ' a m m i s s i o n e dell'esistenza dell'unit. L'essere u n partecipare all'essere d e l p r e s e n t e , l ' e r a e d il s a r u n p a r t e c i p a r e a l l ' e s s e r e d e l passato e del futuro ( 1 5 2 A ) . I l m o n d o i d e a l e , in t u t t e le r e l a z i o n i fin q u i c o n s i d e r a t e s e m p r e t u t t o s stesso e d i v i e n e p u r r e s t a n d o u n i t ( 1 5 4 A ) . L ' e t e r n i t di P l a t o n e u n ' e t e r n i t i n c u i si s v o l g e u n d i v e n i r e i n m o d o c h e a m b e due i concetti assumono u n valore assolutamente ideale. Si d e v e q u i n e c e s s a r i a m e n t e c o n c l u d e r e il c o n t r a r i o d i q u e l l o c h e si c o n c l u s o c o n l a p r i m a ipotesi e cio c h e l ' u n o e r a , , s a r , d i v e n i v a , d i v i e n e e d i v e n t e r ( 1 5 5 D ) . D i esso c i sar u n a scienza, un'opinione ed u n a sensazione, sar possibile definirlo e d a r g l i u n n o m e , p o t r essere n o m i n a t o e d espresso ( 1 5 5 E ) .

/7 mondo delle idee. D o v r e m m o d u n q u e , c o n il r e s u l t a t o d e l l a s e c o n d a i p o t e s i , a v e r e di fronte a noi t u t t e le

i d e e nella d e d u z i o n e c h e di esse v i e n e c o m p i u t a

dall'unit. delle

I n t u t t a la s u a o p e r a P l a t o n e h a s e m p r e p a r l a t o idee attraverso i problemi della conoscenza.

attraverso

la m a n i e r a di c o n o s c e r e c h e le i d e e si r i v e l a n o . I l m e t o d o ascendente c o n d u c e all'idea del bene, dell'unit in realt superesistente quanto

c h e n o n p u essere o g g e t t o di p e n s i e Sappiamo sale

r o : abbiamo dunque una prima e massima idea.

di essa c h e p o s i t i v i t a s s o l u t a . I l m e t o d o a s c e n d e n t e

a lei p a r t e n d o d a l m o n d o d e l l e o m b r e e d e l e v a n d o s i s e m p r e p i : n o n riesce a d e t e r m i n a r l a Essa appare simmetria dunque ed a d a r n e u n a definizione. bellezza, (64

sotto diversi aspetti,

come

e verit, cos c o m e dice P l a t o n e nel F i l o b o

A e s e g g . ) . N o n esistono d u n q u e le i d e e del b e n e , d e l b e l l o e del v e r o , se n o n i n q u a n t o s o n o u n a p o s i t i v i t , e se n o n i n q u a n t o s o n o l ' u n i t stessa i n t u t t a la s u a p e r f e z i o n e , c h e , se a s s o l u t a m e n t e p o s i t i v a , essa n o n p u essere b e l l a , s i m metrica, buona e giusta. Queste sue caratteristiche n o i le

possiamo scorgere quando

c o n s i d e r i a m o la s u a a z i o n e sul

m o n d o i d e a l e , il q u a l e a p p u n t o nella p o s i t i v i t si o r g a n i z z a i n u n a m o l t e p l i c i t a r m o n i c a : nei n u m e r i i d e a l i , nelle figure

i d e a l i , nello s p a z i o e nel m o v i m e n t o i d e a l i , nella differenza, nella s o m i g l i a n z a , nel c o n t a t t o e n e l l ' u g u a g l i a n z a ideali e In

q u i n d i n e l l ' e s i s t e n z a e nel d i v e n i r e di u n t e m p o i d e a l e .

questo m o d o e secondo queste categorie viene dedotta tutta la r e a l t i d e a l e . L e i d e e s u c u i si m o s s o il m e t o d o d i s c e n d e n t e , e cio l ' u n i t a s s o l u t a m e n t e p o s i t i v a e i n u m e r i i d e a l i c o n t u t t e le altre, s o n o i d e e c h e p e r m e t t o n o l'organizzarsi

i d e a l e di t u t t o u n m o n d o il q u a l e d i v e n t a c o n o s c i b i l e , p e r c h d e l l ' u n o si p u dire c h e e c h e p e n s a t o , p r o p r i o i n q u a n t o il t u t t o , c o m e n e l l o stesso t e m p o si p u n o m i n a r e e dire c h e b e l l o , b u o n o , v e r o e g i u s t o . I n u m e r i i d e a l i e le a l t r e i d e e s o n o c o n o s c i b i l i i n q u a n t o d e d u c i b i l i , c o m e si f a t t o , col metodo della scienza empirica, nei n u m e r i empirici e

nelle altre l e g g i c h e r e g o l a n o l ' a r m o n i a d e l m o n d o , l e g g i s t u diate dalla matematica e dall'astronomia in m o d o particosono

l a r e , e p e r c i q u e s t e s c i e n z e , a f f e r m a la R e p u b b l i c a ,

utilissime p e r indirizzare verso la conoscenza del m o n d o i d e a l e . D i t u t t o c i c h e p o s i t i v o c i d e v e p o i essere u n ' i d e a e p e r c i t u t t o q u e l l o c h e reso p o s s i b i l e d a l m o n d o i d e a l e d e d o t t o p e r m e z z o delle i d e e n u m e r i e delle a l t r e , d e v e esistere c o m e i d e a . C i s a r a n n o d u n q u e i d e e di t u t t e le c o s e p o i c h t u t t e le c o s e p o s s o n o essere p o s i t i v e . C i s a r a n n o cio tutte q u e l l e i d e e c h e si p o s s o n o c o n o s c e r e n o n solo a t t r a v e r s o il m e t o d o a s c e n d e n t e , il m e t o d o d i s c e n d e n t e e l a s c i e n z a e m p i r i c a , m a a n c h e a t t r a v e r s o l a d o x a , il m e t o d o d i a i r e t i c o , l ' o p i n i o n e i n q u a n t o o p i n i o n e g i u s t a . C o s t u t t e le c o s e d e l mondo quanto della doxa avranno un'idea perch dell'unit in esistente p o s s i b i l e a n c h e u n ' o p i n i o n e , come ben

h a d e t t o P a r m e n i d e . N o n solo, m a d e l m o n d o i d e a l e p o s sibile a n c h e u n a s e n s a z i o n e , a n c h e l a s e n s a z i o n e p u q u i n di essere v e r a , s e unificata d a l l ' u n i t , ed anche gli oggetti di c u i p o s s i b i l e a v e r e u n a s e n s a z i o n e p o t r a n n o essere p o s i t i v i , a n c h e i peli e d il f a n g o , se v i s t i nella l o r o f u n z i o n e , nella l o r o i d e a l i t n a t u r a l e . bili c i s a r un'idea. P e r c i a n c h e delle cose sensi-

N e l P a r m e n i d e t r o v i a m o d u n q u e u n a g e r a r c h i a di i d e e , di c u i la p r i m a c o n t i e n e l a m a s s i m a p o s i t i v i t , e le altre s o n o v i a v i a inferiori, p u r p a r t e c i p a n d o t u t t e d e l l ' e s s e n z a u n i taria, p r o p r i o i n q u a n t o i d e e , e d e s s e n d o p e r c i t u t t e p e r fette. L a s e c o n d a ipotesi ci h a d e d o t t o , d a l l ' u n i t c o m e esis t e n t e , t u t t o q u e l m o n d o delle i d e e di c u i t a n t o si p a r l a nell'opera platonica. L o t r o v i a m o nel P a r m e n i d e e solo nel P a r m e n i d e s v o l t o i n t u t t a la s u a c o m p l e s s a organicit.

LA La posizione negativa dell'uno.

TERZA

IPOTESI. ideale

Il mondo

c o m e v i e n e p e n s a t o nella s e c o n d a ipotesi t u t t a l a r e a l t , n u l l a fuori d i esso. T u t t o q u e l l o c h e esiste p e r g l i altri, e q u i altri significa, c o m e v u o l e N a t o r p , il m o n d o r e a l e , esiste a n c h e p e r l ' u n i t ( 1 5 5 E ) . M a nella s e c o n d a i p o t e s i

rimaneva, i m p l i c i t o
supereessente delle i d e e . della prima

il r i s u l t a t o d e l l a p r i m a , e r a c i o l'unit pensata, c i d a v a il m o n d o il resultato ipotesi ora, dice Parmenide,

che, in quanto

Prendiamo

della seconda ipotesi e consideriamolo in relazione a quello che v i era implicito. P e r la seconda l'uno sar u n o e molteplice, p e r la p r i m a n o n sar n u n o n m o l t e p l i c e , s a r cio s u p e r i o r e a l l ' e s i s t e n z a . O r a , p o i c h essere, c o m e a b b i a m o v i s t o , significa s o p r a t u t t o essere n e l t e m p o ed d a l l a p a r t e c i p a z i o n e a l t e m p o c h e si d e d u c e la p a r t e c i p a z i o n e a l l ' e s s e r e , ci s a r necessariamente u n m o m e n t o in c u i l'uno p a r t e c i p a a l t e m p o e u n m o m e n t o in c u i l ' u n o n o n p a r t e c i p a a l t e m p o e, c o n s e g u e n t e m e n t e , u n m o m e n t o in c u i l ' u n o e u n a l t r o i n c u i l ' u n o n o n . N o n s a r p o s s i b i l e p e r l'unit p a r t e c i p a r e a l l ' e s s e r e c h e i n d u e m o m e n t i distinti. C i s a r d u n q u e u n t e m p o in cui l ' u n i t ed esiste c o m e i d e a l i t e u n t e m p o in c u i n o n esiste c o m e t a l e ( 1 5 5 E - 1 5 6 A ) . S i r i c o r d i o r a c h e l ' u n o della p r i m a in quanto non partecipava a nessun ipotesi e r a u n o

essere delle i d e e e

c h e , s e d i esso si d i c e v a c h e n o n , c i s i g n i f i c a v a e significa c h e n o n il m o n d o i d e a l e . D ' a l t r a p a r t e e r a solo p r e s u p p o n e n d o q u e s t o n o n essere d e l l ' u n i t c h e essa si p o teva poi pensare presente dopo aver come esistente. Il mondo della ideale Ora della Paresiste essere? seconda quanto menide, ipotesi i d e a l e in q u a n t o i n esso l ' u n o positivit, prima. cio in

c o n c l u s o c h e il m o n d o

ideale

in q u a n t o esiste in u n t e m p o i d e a l e , si c h i e d e : c o m e s a r p o s s i b i l e la p a r t e c i p a z i o n e d e l l ' u n i t a questo S i g i v i s t o c h e l ' u n i t i n q u e s t o essere, a p p u n t o p e r c h il t e m p o n o n h a u n v a l o r e e m p i r i c o e se h a u n v a l o r e i d e a l e , p e r c h in esso l ' u n i t resta u n i t . Q u i P a r m e n i d e d i v i d e d u n q u e le d u e p o s i z i o n i d e l l a p r i m a e della s e c o n d a i p o t e s i e le p o n e u n a di fronte a l l ' a l t r a : l ' u n i t d i c u i si p a r l a rit o r n a a s s o l u t o n o n essere e, d i fronte a d esso, si p o n e l ' u n i t stessa m a i n q u a n t o p e n s a t a , cio in q u a n t o essere. L a d i v i s i o n e tra i d u e m o n d i , g i riuniti nella s e c o n d a i p o t e s i ,

dunque

s o l o p o s s i b i l e se il r e s u l t a t o

di q u e s t a

seconda

ipotesi viene staccato nettamente dal resultato della prima che viene, a sua volta, presa c o m e assolutamente isolata. L a n u o v a posizione p r o d u c e cos un rovesciamento di t e r m i n i . A c c a d e c h e l ' u n i t si t r o v a di fronte a d u n m o n d o perfetto c h e s t a t o p o s s i b i l e ed p o s s i b i l e s o l o perch

l ' u n i t si p o s t a c o m e a s s o l u t a , a d u n m o n d o perfetto p e r c h e o r a si s t a c c a d a lei, i n q u a n t o p u essere t u t t o ci c h e lei n o n p u essere. S i p u in u n c e r t o s e n s o m i t o l o g i z z a r e il ragionamento per renderlo pi chiaro. S'immagini un D i o c o m e perfezione assoluta. Questo D i o crea un m o n d o perfetto e p u c r e a r l o s o l o i n q u a n t o si era p e r c i distinto g i p r i m a di c r e a r l o d a l m o n d o c h e p o i c r e e r . O r a se, d o p o la c r e a z i o n e , q u e s t o D i o si s t a c c a s s e d a l m o n d o c h e h a c r e a t o e ritornasse nella posizione primitiva, e facesse cio ci considera

c h e fa P a r m e n i d e c o l s u o r a g i o n a m e n t o q u a n d o

le d u e ipotesi s e p a r a t a m e n t e , si t r o v e r e b b e di fronte a d u n a r e a l t c h e si s t r a n i a t a d a l l a s u a u n i t , p e r f e t t a p e r c o m e il s u o c r e a t o r e e q u i n d i q u a l c o s a di p i d e l s u o c r e a t o r e , p e r c h m e n t r e il c r e a t o r e r i t o r n a n d o nella s u a p o s i z i o n e n o n esiste, essa esiste in u n t e m p o i d e a l e . A l l o r a il n o n essere d e l creatore non pi superesistenza m a piuttosto diventa un

n o n essere di fronte a c i c h e . I l c r e a t o r e n o n si t r o v a p i d a v a n t i a l l a s u a c r e a z i o n e e n e m m e n o d a v a n t i a s s t e s s o . E se la s u a c r e a z i o n e t u t t a la r e a l t in q u a n t o p e r f e t t a , il c r e a t o r e d i v e n t e r n o n essere a s s o l u t o . Q u e s t a p o s i z i o n e n e g a t i v a , in t u t t a la s u a a s s o l u t e z z a , d e l l ' u n i t , P a r m e n i d e la r i t r o v e r f a t a l m e n t e a l l a fine di t u t t a la s u a d e d u z i o n e , e c i o nella n o n a i p o t e s i . N e l l a q u a r t a i p o t e s i l ' u n i t s a r s u p p o s t a di fronte a g l i altri, m a s a r l ' u n i t i n q u a n t o esistente e cio l ' u n i t della seconda ipotesi. Nella quinta ipotesi

l ' u n i t s a r a n c o r a p o s t a di fronte a g l i altri, m a q u i si i n tender l'unit come assoluta positivit, l'unit risultata

d a l l a p r i m a i p o t e s i q u a n d o la s e c o n d a n o n era a n c o r a d e dotta. L'unit della quinta ipotesi n o n , m a non in

q u a n t o p o s i t i v i t , i n q u a n t o il c r e a t o r e . O r a P a r m e n i d e

p o n e a n c o r a u n a v o l t a l ' u n i t d i fronte a g l i altri e c i o d i fronte a l m o n d o . E l a p o n e c o m e n o n essere. C o m e si d e v e i n t e n d e r e q u e s t o n o n essere se n o n il c o n t r a r i o a s s o l u t o d e l l a positivit e cio l a negativit assoluta? Nella nona ipotesi gli altri s o n o c o n s i d e r a t i c o m e il m o n d o : s e l ' u n o s a r n e g a t i v i t , si d i c e , il m o n d o s c o m p a r i r n e l n u l l a . E c h e c o s ' l a s c o m p a r s a d e l m o n d o s e n o n il salire v e r s o c i c h e n o n il m o n d o , v e r s o l ' i d e a ? N o n h a s e m p r e d e t t o S o c r a t e c h e la v e r a r e a l t n o n q u e l l a d e i sensi? L a v i t a d e l la m o r t e , c o s n e l F e d o n e l ' i d e a e r a c o n s i d e r a t a la filosofia, dice Socrate, m a la vera filosofia filosofo, c o m e a b b i a m o visto nel F e d o n e , n o n c h e u n esercizio delsuperiore alla v i t a e s o l o c o n la m o r t e r a g g i u n g i b i l e . L a v e r a m u s i c a un impar a r e a m o r i r e e l ' a s s o l u t a e p e r f e t t a a r m o n i a si p u r i t r o v a r e s o l o nella m o r t e .

Deduzione

alternata delle ipotesi. I l m o n d o p e r f e t t o

della p r i m a i p o t e s i d u n q u e il n u l l a a s s o l u t o , q u a n d o il c r e a t o r e , d o p o a v e r c r e a t o il m o n d o i d e a l e , si s t a c c a n u o v a m e n t e d a esso. T u t t e l e i p o t e s i , c o m e s a p p i a m o , un'ipotesi contraria che rappresenta hanno la l o r o n e g a z i o n e , e

cio il l o r o n o n essere. O r a p o t r e b b e a v e r e l ' e s s e r e p e r f e t t o c h e h a c r e a t o il m o n d o i d e a l e u n t e r m i n e n e g a t i v o c h e g l i si c o n t r a p p o n e ? N e c e s s a r i a m e n t e q u e s t o u l t i m o g r a d o nella scala dell'essere, questo nulla assoluto della nona si d o v r identificare con l'unit perfetta ipotesi in della p r i m a

q u a n t o si s t a c c a t a d a l m o n d o i d e a l e c h e h a c r e a t o . I l n u l l a p e r f e t t o n o n p u esistere p e r c h , c o m e s a p p i a m o , il n o n essere n o n c h e u n c o n t r a p p o s t o d e l l ' e s s e r e . Q u a n d o l'essere p e r f e t t o n o n , n o n p u a v e r e u n n o n essere c h e g l i si c o n t r a p p o n e , l'assoluto bene. L'unit a s s o l u t a c h e h a c r e a t o il m o n d o delle i d e e , e q u i n d i il n u l l a p e r f e t t o coincider col-

quando, dopo la sua creazione, viene nuovamente divisa, e q u i v a l e a l n u l l a a s s o l u t o d e l l a n o n a i p o t e s i . M a a n c h e il m o n d o ideale della seconda ipotesi subir u n mutamento

q u a n d o di f r o n t e a s t r o v e r il n u l l a . E s s o n o n s a r p i u n m o n d o i d e a l e p e r c h c ' q u a l c o s a c h e n o n c h e g l i si c o n trappone: q u e l l o stesso essere c h e l ' h a c r e a t o . E d a l l o r a il

m o n d o i d e a l e si r i a f f e r m e r di fronte a q u e s t o n u l l a a s s o l u t o e se il s u o c r e a t o r e d i v e n t a t o il n u l l a e la q u e s t o m o n d o i d e a l e d i v e n t e r la v i t a . L a s u a morte,

partecipa-

z i o n e a l l ' e s s e r e a v r q u i n d i u n n u o v o significato : p r e n d e r e p a r t e a l l ' e s s e r e n o n forse q u e l l o c h e t u c h i a m i scere? ) > chiede P a r m e n i d e ed a b b a n d o n a r e na-

l'essere

n o n forse m o r i r e ? . L ' u n o d u n q u e a s s u m e n d o e p e r dendo l'essere nasce e m u o r e (156 A B ) . L ' u n o c h e m u o re s a r l ' u n o della p r i m a i p o t e s i nella s u a n u o v a p o s i z i o n e , cio quella della nona ipotesi, l'uno che nasce sar l'uno

d e l l a s e c o n d a i p o t e s i i n u n a n u o v a p o s i z i o n e i n c u i il m o n d o d e l l e i d e e d i v e n t a m o n d o della r e a l t e cio la p o s i z i o n e d e l l a q u a r t a i p o t e s i . L ' u n i t si q u i n d i n u o v a m e n t e s p e z zata in d u e parti di cui una rappresenta il n u l l a e l ' a l t r a

la r e a l t i d e a l e d i v e n u t a r e a l e . C ' u n m o n d o r e a l e d a u n a p a r t e i n c u i il t e m p o n o n h a p i u n v a l o r e i d e a l e , m a

d i v e n t a t o t e m p o r e a l e ; e, d a l l ' a l t r a , c ' il n u l l a d e l l a n o n a ipotesi. P e r c o m p r e n d e r e q u e s t o n u l l a nel s u o p i e n o s i g n i f i c a t o n e c e s s a r i o a v e r e p r e s e n t i in q u a l c h e m o d o t u t t e le i p o t e s i di P a r m e n i d e . S e il m o n d o delle i d e e d i v e n t a t o realt, as-

t u t t i i g e n e r i c h e i n esso a v e v a n o v a l o r e i d e a l e h a n n o

s u n t o u n v a l o r e r e a l e . E p r i m a di t u t t i gli altri la m o l t e plicit ideale diventer reale, i numeri ideali diventeranno

l ' e s p e r i e n z a n u m e r i c a della r e a l t . S i a m o s e m p r e n e l l a q u a r ta ipotesi e c i o n e l l a s e c o n d a d i v e n t a t a q u a r t a . O r a q u e s t a quarta ipotesi, a p p u n t o perch una trasformazione della

s e c o n d a , ci p o r t e r a d u n a n u o v a p o s i z i o n e d e l l ' u n i t c o m e esistente d e l l a s e c o n d a ipotesi ed a n z i si d e t e r m i n e r i n f u n z i o n e di q u e s t a n u o v a p o s i z i o n e ed i n r e l a z i o n e a d essa. L a quarta ipotesi rappresenta il m o n d o r e a l e e cio g l i altri di

fronte a l l ' u n o c o m e esistente. P e r q u e s t a r a g i o n e P a r m e n i d e la p o r r nei s e g u e n t i t e r m i n i : se l ' u n o ( nel s e n s o n o t o

d e l l a s e c o n d a ipotesi) c h e c o s a s o n o g l i altri? E gli altri s a r a n n o il m o n d o r e a l e i n q u a n t o p o s i t i v o . R i c o r d i a m o o r a di c h e c o s a a v v e n u t o q u a n d o a l l a fine d e l l a d i s c u s s i o n e sulla s e c o n d a ipotesi si s o n o d i v i s e le d u e p r i m e i p o t e s i l ' i m a d a l l ' a l t r a . L ' u n i t d e l l a p r i m a , m i t o l o g i c a m e n t e il c r e a t o r e , si t r o v a t a di fronte a d u n m o n d o p e r f e t t o c h e a v e v a a c q u i s t a t o p i r e a l t d e l l o stesso c r e a t o r e . D a v a n t i a q u e s t a r e a l t la p r i m a ipotesi si t r a s f o r m n e l n u l l a e c i o n e l l a n o n a . O r a la s e c o n d a ipotesi si n u o v a m e n t e t r a s f o r m a t a e si t r a a

s f o r m a t a d a i d e a d e l m o n d o a m o n d o r e a l e . D i fronte

q u e s t o m o n d o r e a l e l ' u n i t d e l l a p r i m a i p o t e s i si d o v r p o r r e in u n a n u o v a r e l a z i o n e e c o s , c o m e la q u a r t a ipotesi c i r i s u l t a t a d a u n a n u o v a p o s i z i o n e d e l l a s e c o n d a , la q u i n t a risulter da una n u o v a posizione della prima e come, pi

p r e c i s a m e n t e , la q u a r t a r i s u l t a v a d a l l a r e l a z i o n e d e l l ' u n o i n q u a n t o i d e a l e c o n g l i altri, la q u i n t a s a r il r e s u l t a t o d e l l ' u n o in q u a n t o u n i t s u p e r e s s e n t e c o n g l i a l t r i . N e c e s s a r i a m e n t e a l l o r a , se il m o n d o r e a l e , di fronte a l l a p o s i z i o n e d e l l a s e c o n d a ipotesi e c i o a l m o n d o i d e a l e , p o t e v a identificarsi c o n esso, q u i n o n si p u p i i d e n t i f i c a r e c o n l ' u n i t p e r f e t t a e p e r c i di fronte a q u e s t a esso si p r e s e n t e r c o m e m o l t e p l i c i t n e g a t i v a , c o m e m o n d o d e l l a d o x a c h e p u essere v e r o m a p u a n c h e essere f a l s o . P e r q u e s t a r a g i o n e la q u i n t a i p o tesi si e n u n c e r in q u e s t o m o d o : se l ' u n o u n o , d i s t a c c a t o a s s o l u t a m e n t e d a g l i altri, q u e s t i c h e c o s a s a r a n n o ? I n q u e s t o m o d o d a v a n t i a l m o n d o della, d o x a l ' u n o h a r i a c q u i s t a t o la s u a p u r e z z a u n i t a r i a e si p o s t o n u o v a m e n t e di fronte a l l ' u n o c o m e esistente, il q u a l e si t r a s f o r m a t o nel m o n d o reale della q u a r t a ipotesi. Il m o n d o della seconda ipotesi assumer cos ancora u n n u o v o aspetto a causa del n u o v o resultato e cio della quinta ipotesi. Il m o n d o ideale t r o v e r n e c e s s a r i a m e n t e i n s m e d e s i m o q u a l c o s a di n e g a t i v o se l ' u n i t c o m e esistente, c h e p u r c o n t i e n e , h a reso p o s s i b i l e u n m o n d o d e l l a d o x a . Q u e s t o si p o r r c o n t r o il m o n d o delle i d e e e le i d e e t r o v e r a n n o nel l o r o s e n o q u a l c o s a c h e n o n s a r , q u a l c o s a c h e il l o r o o p p o s t o e la l o r o n e g a z i o n e . P e r c i

r i s u l t e r u n a n u o v a i p o t e s i , l a sesta, i n c u i v e r r d i m o s t r a t o c h e l ' u n o i n q u a n t o esistente e c i o il m o n d o i d e a l e , h a in se u n s u o contrario e quindi n o n . N e v e r r di conseg u e n z a c h e le i d e e p o t r a n n o c o r r o m p e r s i e n e g a r s i , e d i n questa corruzione n o n potranno pi trasformarsi nel m o n d o reale, c o m e dimostra l'ipotesi settima. E cos, necessariam e n t e , il m o n d o r e a l e d e l l a q u a r t a i p o t e s i t r o v e r u n s u o n o n essere e d u n s u o c o n t r a r i o e c o m i n c e r a dirigersi v e r s o q u e l l a n e g a z i o n e d i s m e d e s i m o c h e c o n d u c e a l n u l l a . L ' o t tava ipotesi c i s p i e g h e r c o s il c o r r o m p e r s i del mondo r e a l e , u n c o r r o m p e r s i c h e , s e a r r i v a a l n u l l a p e r f e t t o , rit o r n a c o n l a n o n a ipotesi nella p r i m a e cio a l l ' a s s o l u t a p o s i t i v i t c h e , a s u a v o l t a , d i fronte quarta perfetto. al m o n d o reale della i p o t e s i , c o m e a b b i a m o v i s t o , si p o n e c o m e n u l l a

/7 continuo passaggio dalla prima alla seconda

ipotesi.

N e l l e r e l a z i o n i s o p r a c o n s i d e r a t e t r a le v a r i e ipotesi si p u n o t a r e u n p a s s a g g i o c o n t i n u o d a l l a p o s i z i o n e d e l l a prim a e q u e l l a della s e c o n d a i p o t e s i . U n a v o l t a n e g a t a l ' u n i t a s s o l u t a e d a f f e r m a t a la s u a e s i s t e n z a , il p e n s i e r o e l a r e a l t n o n si p o s s o n o p i a r r e s t a r e e d e v o n o n e c e s s a r i a m e n t e g i u n g e r e fino i n f o n d o e p o r r e t u t t e le a l t r e i p o t e s i . I n q u e s t o s e n s o a v e v a b e n r a g i o n e il N a t o r p q u a n d o afferm a v a c h e g i n e l l a p r i m a ipotesi e r a c o n t e n u t a t u t t a u n a teoria d e l l ' e s p e r i e n z a . O r a si p o t r m a i arrestare questo p a s s a g g i o t r a l ' u n i t a s s o l u t a e le idee? G i u n t a a l l a fine d e l l e s u e r e a z i o n i l ' u n i t si t r o v a n u o v a m e n t e c o m e n u l l a a c o i n c i d e r e c o n s stessa e cio c o n s stessa c o m e p o s i tivit, n o n potendo l'assoluta positivit, c o m e a b b i a m o v i sto, c o n t e n e r e i n s il s u o c o n t r a r i o . M a q u e s t a p o s i z i o n e q u e l l a della p r i m a ipotesi c h e c o n d u c e f a t a l m e n t e alla s e c o n d a e q u i n d i a t u t t e le a l t r e . U n a v o l t a a f f e r m a t a l'unit creatrice e una volta pensata l'unit creata, l'idea del bene ed il m o n d o d e l l e i d e e , u n a v o l t a d i v i s i p o i q u e s t e d u e p o s i z i o n i , c o m e fa P a r m e n i d e nella t e r z a i p o t e s i , esse si d o -

vranno

nuovamente

ricongiungere.

Questa

ricongiunzione poich

n o n sar per immobile e statica, m a sar eterna,


:

sempre l'unit reagir alla n u o v a posizione della molteplic i t c h e s t a t a d a lei c r e a t a . N a t o r p ) a v e v a b e n v i s t o c h e la t e r z a ipotesi era u n a m e d i a z i o n e tra la p r i m a e la s e c o n d a c o m e , d e l r e s t o , F o u i l l e ) , c h e e s p r i m e il p a s s a g g i o t r a l a p r i m a e la s e c o n d a i p o t e s i e la r e l a z i o n e c o n l a t e r z a d i c e n d o c h e la p r i m a si p o n e c o m e tesi, la s e c o n d a come
3 2

antitesi e la t e r z a c o m e sintesi. A n c h e p e r H a r t m a n n ) le d u e tesi si p o n g o n o di fronte i n q u e s t o s e n s o . L o H a r t m a n n vede giustamente c h e il p r o b l e m a centrale del dialogo da

quello della relazione tra idea e m o n d o reale per cui

u n a p a r t e si p o n e u n a c o n c e z i o n e d e l l e i d e e c h e p o s s a c o n ciliarsi c o n la r e a l t , e d a l l ' a l t r a u n a c o n c e z i o n e di q u e s t a t a l e c h e essa p o s s a p a r t e c i p a r e a l l e i d e e . P e r H a r t m a n n la p a r t e c i p a z i o n e a v v i e n e p e r m e z z o d e l l a t e r z a ipotesi e c i o n e l l ' i n c o n t r o t r a il m o v i m e n t o e il r i p o s o , nel c o n c e t t o d e l l ' i s t a n t a n e i t ) . P e r m e z z o di q u e s t a m e t a b o l t u t t e l e i d e e p u r e p a s s a n o a l l ' e s i s t e n z a cos c o m e noi a b b i a m o c e r c a t o di far v e d e r e ) . S e l ' i d e a e s c e d a l l a s u a fissit, essa si p o n e i n u n a r e l a z i o n e infinita c o n il m o n d o d e l p e n s i e r o , i n m o d o c h e p o i , a p o c o a p o c o , r e l a z i o n e p e r r e l a z i o n e , si s v o l g e d a l l ' i d e a il m o n d o d e l l ' e s i s t e n z a c o n c r e t a . A n c h e il W a h l ) n o n ci s e m b r a t a n t o l o n t a n o d a u n a
6 5 i

interpretazione giustamente

c o m e la n o s t r a , se egli p u p a r a g o n a r e , c o m e

fa, la r e a l t della t e r z a i p o t e s i c o n l ' i n t u i z i o n e del K e r a u n s e r a c l i t e o c h e g o v e r n a il m o n d o . I l W a h l v e d e n e l l a t e r z a ipotesi u n e c o d e l l e p i p r o f o n d e d o t t r i n e di E f e s o :

1) N A T O R P :

Op.

cit.

Pag.

260.

2) F O U I L L E : L a philosophie de Platon. Paris 1888. V o l . I , Pag. 264 e segg. 3) N. H A R T M A N N : Piatos Logik des Seins. Giessen. 1909 Pag. 332 e segg.
4) N. H A R T M A N N : O p . cit. P a g . 355-358. 5) N. H A R T M A N N : O p . cit. P a g . 360 e segg.

6) W A H L : O p . cit. Pagg. 170-171.

in

questo

modo

egli s e m b r a

accettare

le

interpretazioni considerare

kantiane,

p e r c u i la t e r z a ipotesi si p o t r e b b e

c o m e (( il p a s s a g g i o c o n t i n u o d a l l a p r i m a a l l a s e c o n d a i p o tesi e d a l l a s e c o n d a a l l a p r i m a e c i o p r o p r i o q u e l l o c h e n o i a b b i a m o c e r c a t o di far v e d e r e . Kirkegaard osserva, a proposito del P a r m e n i d e ,


l

che

l ' i s t a n t e il n o n essere nella c a t e g o r i a d e l t e m p o ) e d i v e n t a la t i p i c a c a t e g o r i a d i p a s s a g g i o ( m e t a b o l ) tra l ' u n o e il m o l t e p l i c e e tra tutti g l i o p p o s t i ) p e r c u i p o s s i b i l e a t t r i b u i r e il s u o s e n s o a l l ' e t e r n i t , e t e r n i t e d i s t a n te d i v e n e n d o i t e r m i n i estremi di u n a c o n t r a d d i z i o n e ) , c o n t r a d d i z i o n e c h e f o n d a p e r n o i la r e a l t trascendentale
3 :

della terza ipotesi che trascende a p p u n t o nella sua mediet ogni termine contradditorio. na-

U n o dunque e molteplice dice Parmenide

s c e n t e e s o g g e t t o a l l a m o r t e , forse c h e l a s u a n a s c i t a c o m e u n o n o n la s u a m o r t e c o m e m o l t e p l i c e , e l a s u a n a s c i t a c o m e m o l t e p l i c e n o n la s u a m o r t e c o m e u n o ? ( 1 5 6 B ) . L'unit nasce c o m e unit ma quando, come molteplice,

m u o r e , q u a n d o il m o n d o m o l t e p l i c e s c e s o i n t u t t e le s u e d i f f e r e n z i a z i o n i d i a l e t t i c h e fino a l n u l l a . Q u e s t o n u l l a , c o m e s a p p i a m o , n o n p u r e s t a r e i n s stesso, p e r c h c o i n c i d e con la p o s i t i v i t a s s o l u t a e q u i n d i si m u o v e e c r e a la se-

c o n d a ipotesi d a c u i s u c c e s s i v a m e n t e si s t a c c a . D o p o q u e sto suo n u o v o distacco l'uno, che c o m e molteplice morto, si t r o v a , i n v i r t di t u t t o il g i r o d i a l e t t i c o c h e h a c o m p i u t o i n t e r a m e n t e , i n u n a p o s i z i o n e n u o v a p e r c u i si p u dire c h e n a s c e q u a n d o il m o l t e p l i c e , c h e di fronte a lui, si n e g a e muore. Ma questa morte, proprio perch determinata

d a l l a n a s c i t a d e l l ' u n o , u n a m o r t e c h e r a p p r e s e n t a la v i t a stessa d e l m o l t e p l i c e : infatti l ' u n i t , a sua volta, morir,

q u a n d o creer u n m o n d o perfetto, perch distaccandosi da

1) S. pag. 1 2 1 .
2) 3) S. S.

KIRKEGAARD:

Le concept de l'angoisse. Paris, 1935,


Op. Op. cil. cit. pag. pag. 122. 123.

KIRKEGAARD: KIRKEGAARD:

esso, si t r o v e r a n c o r a nel n u l l a , e d a l l o r a n a s c e r molteplice della sua morte c o m e unit.

come

N o n si d i m e n t i c h i c h e p r i n c i p a l m e n t e s u l l ' a r g o m e n t o d e l l ' a n t a p o d o s i s c h e S o c r a t e b a s a v a , n e l F e d o n e , la s u a c o n v i n z i o n e sulla i m m o r t a l i t d e l l ' a n i m a . M i t o l o g i z z a n d o il r a g i o n a m e n t o si p o t r e b b e dire c h e il D i o c r e a t o r e n o n p u creare una volta tanto, m a costretto, q u a n d o ha creato, a m o r i r e e a r i n a s c e r e c o n t i n u a m e n t e e a r i c r e a r s i p e r c i in o g n i i s t a n t e . Q u a n d o l ' u n i t si m u o v e e p o i si i m m o b i l i z z a d i c e P a r m e n i d e e q u a n d o e s s e n d o i m m o b i l e p o i si

m u o v e ; c i , c e r t a m e n t e , n o n lo p u fare c h e i n u n m o m e n t o i n c u i n o n in nessun t e m p o . L ' u n o n o n p o t r s e n z a m u tarsi p a s s a r e i n d u e stati d i v e r s i . M a n o n c ' p e r n e s s u n t e m p o in c u i u n m e d e s i m o essere, p o s s a , n e l m e d e s i m o t e m p o n o n essere i n m o v i m e n t o n i m m o b i l e . E p p u r e s e d e v e m u t a r e si d e v e p u r m u t a r e i n q u a l c h e m o d o . Q u a n d ' d u n q u e c h e esso m u t a la s u a p o s i z i o n e ? C e r t a m e n t e n o n q u a n d o nel t e m p o . N o n d u n q u e i n u n a s t r a n a p o s i z i o n e c h e b i s o g n e r d i r e c h e q u a n d o esso m u t a ? ( 1 5 6 C D ) (( I n q u a l e p o s i z i o n e ? C h i e d e il g i o v a n e A r i s t o tele . nide . Nell'istantaneo (cxaifnes) risponde Parme-

Q u e s t o infatti il v e r o s i g n i f i c a t o d e l l ' i s t a n t a -

n e o : esso il p u n t o di p a r t e n z a di d u e d i v e r s i c a m b i a m e n ti . Q u e s t a s t r a n a n a t u r a d e l l ' i s t a n t a n e o , p o s t a tervallo del m o v i m e n t o e dell'immobilit, fuori nell'indi ogni

t e m p o , g i u s t a m e n t e il p u n t o d ' a r r i v o e il p u n t o di p a r t e n z a p e r q u e l l o d e l m o b i l e c h e p a s s a al r i p o s o c o m e p e r quello dell'immobile che passa al m o v i m e n t o (156 E ) .

A l di s o p r a d e l l e d u e c o r r e n t i e t e r n e s i a m o p e r c i in u n a p o s i z i o n e di c o r r e l a t i v i t a s s o l u t a , trascendentale rispetto

a l m o v i m e n t o ed a l l a stasi, a l d i v e n i r e e a l l ' e t e r n i t , a l l ' u n i t e a l l a m o l t e p l i c i t . Q u a n d o sta p e r p a s s a r e dall'uno n

a l m o l t e p l i c e e d a l m o l t e p l i c e a l l ' u n o , n o n n u n i t

m o l t e p l i c i t e n o n si d i v i d e n si r i u n i s c e ( 1 5 7 A ) . A n a l o g a m e n t e nel s u o p a s s a g g i o d a l s i m i l e a l d i s s i m i l e , essa n o n n s i m i l e n d i s s i m i l e , n a s s i m i l a z i o n e n d i s i n t e g r a -

zinne. C h e d a l piccolo v a d a al grande ed all'eguale o i n versamente, n grande, essa n o n s a r , in questo tempo, n piccola,

n uguale, n crescente n decrescente, n i n

atto di uguagliarsi ( 1 5 7 B ) . Il senso della legge trascendentale. sibile ritrovare Se dunque pos-

n e l p e n s i e r o p l a t o n i c o il c o n c e t t o d i u n a

l e g g e t r a s c e n d e n t a l e a p p l i c a n d o a d esso le e s p e r i e n z e d e l l o s v i l u p p o d e l p e n s i e r o filosofico o c c i d e n t a l e e c i i n e v i t a bile se il n o s t r o P l a t o n e d e v e essere il P l a t o n e v i v o nelle a p o r i e d e l n o s t r o p e n s i e r o q u e l l a l e g g e n o n l a si t r o v a n e g a n d o il s e n s o o n t o l o g i c o d e l l ' i d e a . V e d r e m o i n s e g u i t o , a p r o p o s i t o d e l Sofista, il p o s s i b i l e a c c o r d o d e l l ' o n t o l o g i s m o c o n u n v e r o i d e a l i s m o . Q u i si v u o l n o t a r e c h e t u t t a l a c o m p l e s s a p r o b l e m a t i c a della a n t i n o m i a d e l l ' u n o e d e l m o l teplice, ritrovata nei d i a l o g h i p r e c e d e n t i il P a r m e n i d e e d nella dell'essere e del espressosi n e l S i m p o s i o c o m e c r e a z i o n e , si risolta terza ipotesi i n c u i la dialettica alternata

n o n essere h a d e d o t t o d a l l a c o r r e l a z i o n e d e l l ' u n o e d e l m o l t e p l i c e tutti i possibili p u n t i d i v i s t a d a c u i il p e n s i e r o d e v e c o n s i d e r a r e il r e a l e . L e d u e grandi correnti dell'ideale e del reale, del pensiero e d e l l ' e s i s t e n t e , della sostanza pensante e della s o s t a n z a estesa, d e l l ' e t e r n i t d e l t e m p o e d e l d i v e n i r e e m p i r i c o , n o n si p o n g o n o i n u n a i m m o b i l e e s t a t i c a o p p o s i z i o n e , m a si t r a s c e n d o n o n e l l o r o c o n t i n u o c o r r e l a t i v i z z a r s i l ' u n a a l l ' a l t r a , n e l l ' i n e s a u r i b i l e d i n a m i c i t c h e le p o n e continuam e n t e e c o n t i n u a m e n t e le unifica i n q u e l l ' a t t o p e n s a n t e i n c u i v e r a m e n t e si e s p r i m e , c o m e lotta t r a il nulla e d il t u t t o , la t e n s i o n e v i v e n t e d e l p e n s i e r o . P o i c h s o l o cos l ' a t t i v i t t e o r e t i c a p u v i v e r e l a s u a v i t a p r o f o n d a e d esprimersi c o m e a n i m a d i t u t t e le c o s e i n m o v i m e n t o e t e r n o s u s stessa (Fedro 245 C ) , e n o n rimanersene l, solenne e sacra ma privata cos d e l l a stessa i n t e l l i g e n z a (Sofista 2 4 9 A ) . passo Il pensiero dir pi tardi Aristotele nel famoso

( M e t . X I , 7) c h e c h i u d e l ' E n c i c l o p e d i a di H e g e l p e n s a

s stesso a c c o g l i e n d o in s il s u o p e n s a t o ; l ' i d e a , e t e r n a s e p e r s, si a t t u a e si p r o d u c e

in

Dinamismo trascenden-

t a l e d u n q u e c h e q u i si e s p r i m e n e l l a c o r r e l a t i v i t d e i t e r m i n i essere e n o n essere, c o r r e l a t i v i t c h e nelle s u e p o s s i bili p o s i z i o n i p o n e il s e n s o d e l l e v a r i e ipotesi c o m e i n e c e s s a r i m o v i m e n t i dialettici c h e il p e n s i e r o c o n t i n u a m e n t e per-

corre nel suo c a m m i n o . Sensi dell'essere quelli delle v a rie ipotesi c h e n o n s o n o d a t i d o m m a t i c a m e n t e m a p o s t i dal pensiero c o m e sue necessarie determinazioni, posti c o m e i pensati dalla legge trascendentale e quindi c o m e la

v e r a r a z i o n a l i t del m o n d o . P e r c h il D i o t r a s c e n d e n t e della p r i m a i p o t e s i n o n il s o g n o i r r a z i o n a l e d e l l ' e s p e r i e n z a m i s t i c a , m a l ' u n i t c h e il p e n s i e r o d e v e n e c e s s a r i a m e n t e sare nell'opporre l'uno parmenideo alla molteplicit pendel

m o n d o ; il m o n d o d e l l e i d e e n o n il fissarsi d o m m a t i c o d e i c o n c e t t i r a g g i u n t i d a l l ' i n d u z i o n e , m a il costituirsi del m o l teplice nell'armonia ideale; perch fisico, il m o n d o della realt

e m p i r i c a , l o stesso m o n d o

di c u i si p a r l e r nelle i p o viene posto

tesi s e g u e n t i , n o n il m o n d o c h e d o m m a t i c a m e n t e accettato dalla sensazione m a un senso dell'essere

d a l p e n s i e r o e c o s t i t u i t o d a u n a n e c e s s a r i a c o r r e l a z i o n e di questo. C o s si r i s o l v o n o le difficolt della p r i m a p a r t e del d i a l o g o , s v i l u p p a n d o in l e g g e t r a s c e n d e n t a l e l ' e s e r c i z i o d i a l e t t i c o a c u i l ' E l e a t e i n v i t a v a il g i o v a n e S o c r a t e . N o n l a t e o ria d e l l e i d e e c a d e nella d i s c u s s i o n e di P a r m e n i d e m a o g n i sua possibile interpretazione dogmatica. il s e n s o d e l

I n q u e s t a t e r z a ipotesi c o n v e r g e d u n q u e

p l a t o n i s m o . P e r essa si giustifica q u e l l a m e t a f i s i c a d e l l ' a p p r e n d e r e c h e S t e n z e l h a cos b e n e p o s t o i n l u c e a p r o p o s i t o d e l M e n o n e ) , i n c u i tutti gli o p p o s t i , s a p e r e e n o n s a p e r e , immortalit e mortalit trapassano l ' u n o nell'altro ed attuano il c o n c e t t o della v e r a v i t a d e l l o spirito ) . P e r 3 2

ir) H E G E L : Enciclopedia III Bari, 1923, P a g . 512. 2) S T E N Z E L : Platone educatore. Bari, 1936, P a g . 90 e segg.
3) STENZEL: Op. cit. Pag. 170.

tanto non bisogna confondere questa metafisica del c o n o s c e r e c h e d o m i n a i n t u t t a la m a i e u t i c a s o c r a t i c a c o n la d i a lettica del P a r m e n i d e . L a maieutica essenzialmente me-

t o d o c h e s p i n g e il d i s c e n t e a s u p e r a r e o g n i p a r z i a l e s a p e r e d o m m a t i c o , la dialettica discendente tende invece a ricolleg a r e l o g i c a m e n t e q u e i v a r i m o m e n t i d e l s a p e r e , c h e il m e todo h a considerato parziali, per presentarli c o m e necessari sensi della r e a l t p e n s a t i d a l l a c o r r e l a t i v i t trascenden-

t a l e . I l m e t o d o m a i e u t i c o , g u i d a t o d a l l a stessa l e g g e , p o t r e b b e m e g l i o dirsi u n a f e n o m e n o l o g i a del c o n o s c e r e m e n tre l a d i a l e t t i c a p i u t t o s t o u n a l o g i c a d e l l ' e s s e r e . L d o v e la m a i e u t i c a a g i s c e t u t t o v i e n e s u p e r a t o , d o v e si e s p l i c a la d i a l e t t i c a d e l P a r m e n i d e t u t t o si r i p o n e a l s u o g i u s t o p o s t o . P e r c i b i s o g n a v a c e r c a r e nei d i a l o g h i p r e c e d e n t i il P a r m e n i d e il d i s p o r s i d i a l e t t i c o di q u e i sensi d e l l ' e s s e r e c h e , da u n punto di vista puramente socratico, v e n g o n o spesso negati. Questa ricerca di una dialettica ascendente positiva proprio quella che da noi stata c o m p i u t a in quei dial o g h i i n c u i il t o n o m a i e u t i c o n e g a t i v o si s o v r a p p o n e s p e s s o a l l ' a s c e s a d i a l e t t i c a dei g r a d i d e l l ' e s s e r e . Q u e s t a c o n f u s i o n e tra m e t o d o e filosofia d e l l ' e s s e r e , t r a f e n o m e n o l o g i a d e l c o noscere e teoria dell'essere, tra la negazione socratica nec e s s a r i a a g u i d a r e il p e n s i e r o a d u n p u n t o essenzialmente

a n t i d o g m a t i c o e la c o r r e l a t i v i t essere e n o n essere i n c u i si e s p l i c a l a v i t a p o s i t i v a della r a g i o n e ; q u e s t a confusione

dunque, d o v e v a sparire una volta compiuta la discussione del Parmenide, ed a P l a t o n e d o v e v a presentarsi nella sua

v e r a l u c e il s e n s o d e l m e t o d o s o c r a t i c o . N o n si d i m e n t i c h i che se noi, per abitudine, c h i a m i a m o m a i e u t i c o il m e t o d o

d e i d i a l o g h i p r e c e d e n t i il P a r m e n i d e , t u t t a v i a solo nel T e e t e t o c h e P l a t o n e p a r l a p e r la p r i m a v o l t a di u n a m a i e u t i c a s o c r a t i c a e di essa s v o l g e l ' i n t e r a t e o r i a , c h e s a r c o m e v e d r e m o , l a t e o r i a di u n a appunto,

f e n o m e n o l o g i a del c o n o affermando in

s c e r e . N o n si rischia di e s a g e r a r e t r o p p o d u n q u e

c h e il m e t o d o di s t u d i o d a noi u s a t o , il q u a l e p r e n d e r

c o n s i d e r a z i o n e il p r o b l e m a d e l m e t o d o , c h e p u r si a t t u a fin

d a i p r i m i d i a l o g h i , s o l o d o p o la d i s c u s s i o n e d e l P a r m e n i d e , e cio d o p o a v e r c o n d o t t o le p a r z i a l i p o s i z i o n i d i a l e t t i c h e d i quelli a l l ' u n i t del n o s t r o d i a l o g o , p r o c e d e i n a c c o r d o c o l m o v i m e n t o d e l p e n s i e r o di P l a t o n e . L a t e r z a i p o t e s i n o n s o l o d u n q u e la l e g g e d e l l a c o n o s c e n z a del r e a l e e c i o la c o r r e l a t i v i t c h e p o n e le v a r i e ipotesi d e l P a r m e n i d e , m a si r i v e l e r a l t r e s , e l o v e d r e m o nel T e e t e t o , c o m e la l e g g e d e l p e n s i e r o c h e d a l l e s u e p r i m i t i v e p o s i z i o n i d o m m a t i c h e t e n d e v i a v i a a c o n q u i s t a r s i la p r o p r i a l i b e r t : i n q u e s t o m o d o la d i a l e t t i c a a s c e n d e n t e si p r e s e n t e r c o m e u n s u p e r a r e c o n t i n u o q u e i v a r i i sensi d e l l ' e s s e r e in cui il p e n s i e r o si m u o v e , p o n e n d o in l u c e l ' i m p o s s i b i l i t p e r il p e n s i e r o di fissarsi i n u n o s o l o di essi, d o g m a t i c c i z z a n d o c o s i n u n a sola d i r e z i o n e la d i n a m i c i t del s u o m o v i m e n t o , in u n a sola i p o t e s i , l ' i n c o n t r a r s i eterno

di t u t t e i n q u e s t a t e r z a i p o t e s i c h e , in q u a n t o t u t t e le t r a s c e n d e , si p o n e altres c o m e il l o r o c e n t r o . Platone svilupper questo concetto della centralit c o m e m e d i a z i o n e tra g l i o p p o s t i . L a stessa t e o r i a


l

dell'amore

a s s u m e t u t t o il s u o v a l o r e p r o p r i o d a q u e s t o p u n t o di v i sta ) , d o v e l ' a m o r e c r e a nel b e l l o c o n d u c e n d o il n o n essere all'esistenza. N o n insistiamo su questo risolversi della legge t r a s c e n d e n t a l e nel c o n c e t t o di c r e a z i o n e g i c o n s i d e r a t o a

p r o p o s i t o d e l S i m p o s i o . S i r i c o r d i c h e il m o n d o e m p i r i c o o il m o n d o r e a l e v e r s o c u i o r a c i p o r t a n o le ipotesi d e l P a r menide trova logicamente posto d o p o quetsa terza ipotesi, d o p o cio c h e i d u e o p p o s t i i d e a e fusis, s p i r i t o e m a t e r i a , p e n s i e r o e d e s t e n s i o n e , si s o n o fusi n e l l a l e g g e c h e li m e d i a e li unifica n e l l a s u a i s t a n t a n e i t , nella s u a trascendenza si

all'eternit e al divenire del t e m p o , per cui v e r a m e n t e p u dire c h e il p e n s i e r o il c r e a t o r e d e l m o n d o .

1) S T E N Z E L : O p .

cit.

P a g g . 133, 1 5 1 , 170,

174.

LA QUARTA

IPOTESI.

Il mondo del reale ed il metodo diairetico. P a r m e nide ritorna ora, c o m e s a p p i a m o , alla seconda ipotesi e al m o n d o creato per m e z z o della la c o n s i d e r a d i fronte

t e r z a i p o t e s i , e cio di fronte a g l i a l t r i . S e q u e s t i s o n o a l tri d a l l ' u n o , n o n p o s s o n o essere l ' u n i t ( 1 5 7 B ) . P e r q u e sti altri, se s o n o t a l i , l o s o n o i n q u a n t o s o n o p a r t i d i u n tutto e qui perci l'unit diventa l'unificazione dei molt e p l i c i reali i n u n a r e a l t u n i c a ( 1 5 7 C ) . L a p a r t e n o n s a r , d u n q u e , u n a p a r t e d e l l a p l u r a l i t n d i tutti i s u o i c o m p o n e n t i , m a di u n a c e r t a i d e a u n i c a , c h e n o i c h i a m i a m o t u t t o , il q u a l e f o r m a u n ' u n i t p e r f e t t a , e d d i q u e s t a c h e la p a r t e s a r p a r t e ( 1 5 7 E ) . I n q u e s t o m o d o se g l i altri h a n n o parti, partecipano pure al tutto ed a l l ' u n o . chiaro c h e q u i si s p i e g a i n c h e m o d o la m o l t e p l i c i t r e a l e p o s s a p a r t e c i p a r e a l l ' u n i t . M a si noti c h e q u e s t ' u n i t u n ' i d e a , n o n sol*" i n q u a n t o i d e a , m a i n q u a n t o p a r t e c i p a n t e alla r e a l i z z a z i o n e e c h e g l i altri s o n o a l t r e t t a n t e i d e e c h e h a n n o u n a r e a l t . L a p a r t e c i p a z i o n e d u n q u e c o n il m o n d o i d e a l e in q u a n t o tale, e c i o c o n la s e c o n d a i p o t e s i , n o n q u i c o n siderata, perch questa a v v i e n e nel m o m e n t o della creazione ed pensata d a l pensiero c o m e creatore, cio d a l pensiero nella s u a p o s i z i o n e filosofica p u r a . c h i a r o c h e n o n si p u s p i e g a r e t o t a l m e n t e l a r e a l t se n o n si m e t t e i n r e l a zione una realt particolare c o n tutta la realt ideale e quindi a n c h e c o n t u t t a l a r e a l t p a r t i c o l a r e . Necessariamente d u n q u e la p a r t e c i p a z i o n e d i c u i q u i si p a r l a n o n p e r m e t t e r u n a c o n o s c e n z a di c a r a t t e r e filosofico, m a u n a c o n o s c e n z a d e l l a r e a l t i n c o m e tale c h e si ottiene, p r i m a di t u t t o , i n quanto si s c o r g e i n o g n i m o l t e p l i c i t di i d e e l ' u n i t di un'unica idea. Parmenide p r o s e g u e nelle s u e d e d u z i o n i e n o t a c h e , l'unit

p e r p a r t e c i p a r e a l l ' u n o , b i s o g n a essere q u a l c o s a di differente d a l l ' u n o , o r a , in q u e s t o m o d o , riaffermatasi

c o m e u n i t , t a n t o il t u t t o c o m e le p a r t i d o v r a n n o p a r t e c i p a r e a d essa. C o s l ' u n i t e la m o l t e p l i c i t a n t e c e d e n t e m e n t e t r o v a t e si p o r r a n n o c o m e u n a n u o v a m o l t e p l i c i t r a c c h i u s a dall'unit ( 1 5 8 B ) . S v i l u p p a n d o il s u o r a g i o n a m e n t o Par-

m e n i d e p r e n d e le d u e p o s i z i o n i t r o v a t e e le m e t t e d i fronte. I n questo modo l'unit rimarr sempre estranea alla moltep l i c i t , p e r c h q u a n d o si identifica c o n q u e s t a , n a s c e una

n u o v a u n i t e d a l l o r a c i s a r u n a m o l t i t u d i n e di c o s e i n c u i n o n si t r o v a l ' u n o ( 1 5 8 C ) . C o n s i d e r a n d o sempre

cos in m a n i e r a a s s o l u t a la n a t u r a e s t r a n e a a l l ' i d e a , t u t t o ci c h e v i s c o p r i r e m o n o n s a r s e m p r e i n f i n i t a m e n t e m o l t e p l i c e ? (cit. 1 5 8 C ) . L e relazioni tra altri e molteplicit, qui stabilite da

P a r m e n i d e , s o n o le r e l a z i o n i p o s s i b i l i tra le i d e e i n q u a n t o reali. D ' a l t r a parte bisogna notare che queste relazioni stato possibile determinarle solo pensando all'unit come tale

esistente d e l l a s e c o n d a i p o t e s i . Q u e s t a u n i t i n q u a n t o

r i m a r r s e m p r e i d e a , p e n s a t o , o m e g l i o essere c o m e p e n s a t o . L ' u n i t si p o n e q u i c o m e unificatrice i n q u a n t o afferm a t a la s u a e s i s t e n z a , i n q u a n t o si d i c e c h e . S i s a l e d u n q u e d a l m o n d o r e a l e , q u a n d o si d e t e r m i n a n o in esso le s u e r e l a z i o n i l o g i c h e , a l m o n d o i d e a l e , c o n c u i si p r e n d e c o n t a t t o m e d i a n t e l ' i d e a d e l l ' e s s e r e c o m e u n i t . A n c h e q u i il p e n s i e r o p u p e n s a r e il r e a l e s o l o in q u a n t o n o n p e r d e il contatto con la sua posizione filosofica precedentemente

s t a b i l i t a . Q u a n d o si d i c e : il l e t t o , in q u e s t o c ' la sintesi di t u t t o il m e t o d o a s c e n d e n t e d e l l a d i a l e t t i c a filosofi-

ca che arrivato a porsi, prima c o m e unit, poi c o m e pens a t o e q u i n d i c o m e essere. T e n e n d o c o n t o c h e c o n la q u a r t a ipotesi s i a m o nel m o n d o d e l l a r e a l t , p o s s i a m o d i r e c h e i n essa l ' u n i t i d e a l e n o n si r e a l i z z a , m a p r e s e n t e c o n t i n u a m e n t e t u t t e le v o l t e c h e l a r e a l t v i e n e c o n o s c i u t a e q u i n d i p e n s a t a . C o s le i d e e d e l b e l l o , d e l b u o n o e d e l v e r o , n o n si realizzeranno ma saranno s e m p r e p r e s e n t i in q u a n t o per-

m e t t e r a n n o , o m e g l i o s a r a n n o la g a r a n z i a di o g n i g i u d i z i o . P e r P l a t o n e d i r e significa dire b u o n o , e d

a n c h e tutte quelle altre determinazioni che costituiscono la p o s i t i v i t d e l l ' u n o . S i a m o q u i di fronte a d u n o dei p r i n c i p i f o n d a m e n t a l i d e l p e n s i e r o p l a t o n i c o : n o n si p u c o n o s c e r e l a r e a l t se n o n si c o n o c s e la s u a p o s i t i v i t e il r e a l e si c o n o s c e solo q u a n d o si c o n o s c e il b e n e . N a t u r a l m e n t e si parler

d e l l ' i d e a d e l b e n e , m a , se se n e p o t r p a r l a r e , p e r il s u o essere o n t o l o g i c o a c u i ci a v v i c i n a il m i t o d e l l ' a n a m n e s i s . Quelle determinazioni positive non sono che l'idea dell'unit l a q u a l e n o n si p u c o n o s c e r e i n q u e s t o m o n d o , m a c h e si c o n o s c i u t a n e l l ' a l t r o . Q u i la riconosciamo quando i

m o l t e p l i c i ci d a n n o l ' o c c a s i o n e di r i c o r d a r l a . L a p o s i t i v i t s e m p r e p r e s e n t e i n o g n i g i u d i z i o , c o m e se n o i c i r i c o r d a s s i m o di lei e n o n i n q u a n t o n o i l a p e n s i a m o , e d l o g i c o , p e r c h in q u a n t o il p e n s i e r o p e n s a u n o g g e t t o n o n si c o n o s c e come pensante, ma si a d e g u a a l l ' o g g e t t o e s o l o quando

d i c e , si p o n e i n c o n t i n u a r e l a z i o n e c o n il m o n d o r e a le e, c o n s e g u e n t e m e n t e , o g n i g i u d i z i o s a r p e r c i u n g i u d i zio esistenziale. N o i a b b i a m o d e t t o c h e la r e a l t si c o n o s c e p e r m e z z o d e l m e t o d o d i a i r e t i c o : o r a si v e d e c h i a r a m e n t e p e r c h a b b i a m o s o s t e n u t o c h e a n c h e nel m e t o d o d i a i r e t i c o c ' una

d i a l e t t i c a a s c e n d e n t e . p r o p r i o q u e s t a c h e fa s c h e a n c h e la c o n o s c e n z a e m p i r i c a sia p e n s i e r o e c h e r e n d e p o s s i b i l e dire di o g n i r e a l e q u e l l o c h e . C o s nel Sofista lo Straniero Eleate q u a n d o u s e r il m e t o d o d i a i r e t i c o affer-

m e r c o n t i n u a m e n t e di o g n i i d e a t r o v a t a , i n c o n t r a p p o s t o a n o n )). Q u e s t o n o n significa n o n essere

q u e l l o c h e si e c i o l ' a l t r o e n o n il m e d e s i m o , nel s e n s o che sar chiaramente spiegato dal Sofista. L e r e l a z i o n i t r o v a t e d a P a r m e n i d e nei p a s s i a n t e c e d e n t e m e n t e e s a m i n a t i s o n o p o i , c o m e si p u v e d e r e f a c i l m e n t e , b a s a t e s u l l o stesso p r i n c i p i o s u c u i si b a s a o g n i r a g i o n a m e n to e c i o sulla c o n t r a p p o s i z i o n e t r a la p r i m a e la s e c o n d a i p o t e s i , tra l ' u n i t e la m o l t e p l i c i t , e q u i n d i sulla l e g g e

trascendentale. Ora le relazioni di cui stiamo parlando son o , p e r n o i , le stesse s u c u i si m u o v e il m e t o d o d i a i r e t i c o .

C i significa c h e a n c h e la c o n o s c e n z a e m p i r i c a d e l l a r e a l t basata, l o g i c a m e n t e , sulla stessa l e g g e s u c u i si m u o v e

t u t t o il r e a l e . Troviamo dunque, la determinazione della c o n c l u d e n d o , nella quarta realt in quanto ipotesi, dal

conoscibile del

m e t o d o d i a i r e t i c o ed in q u a n t o

perci realt

mondo, tra le

d e l l a fusis ' ) . C i resta d a v e d e r e la c o r r i s p o n d e n z a

r e l a z i o n i t r o v a t e d a P a r m e n i d e e le l e g g i c h e r e g o l a n o il m e t o d o d i s c e n d e n t e della c o n o s c e n z a d i a i r e t i c a . S e si p r e n d o n o i p a s s i s o p r a c i t a t i si p o t r v e d e r e c h e P a r m e n i d e a r r i v a quattro conclusioni differenti: I . G l i altri p a r t e c i p a n o a l l ' u n i t m a s o n o d a essa differenti; q u e s t a d u n q u e unifica gli altri c h e r e s t a n o renti l'uno dall'altro (157 B C ) . I I . L a p a r t e p a r t e n o n di u n a p l u r a l i t m a d i u n ' i d e a u n i c a : la p a r t e fa d u n q u e p a r t e di u n ' i d e a c h e r e sta u n i c a p u r a v e n d o p a r t i (157 E ) . diffea

I I I . G l i altri s o n o u n a m o l t e p l i c i t r a c c h i u s a d a l l'unit (158 B ) . I V . G l i altri s o n o u n a m o l t e p l i c i t infinita ( 1 5 8 C ) . Si p r e n d a ora il p a s s o d e l Sofista 253 D , c h e h a dato

t a n t o d a fare a g l i studiosi "). L o S t e n z e l l o s p i e g a d i m o s t r a n d o c h e il m e t o d o d i a i r e t i c o si b a s a e s s e n z i a l m e n t e su di e s s o . N o i lo s p i e g h i a m o m e t t e n d o l o i n r e l a z i o n e c o n i p a s s i d e l Parmenide in q u e s t i o n e : in questo senso, tenendo conto

di t u t t o q u e l l o c h e si n o t a t o s u l m e t o d o d i a i r e t i c o , p o s s i a m o a c c o r d a r e la nostra i n t e r p r e t a z i o n e c o n q u e l l a d e l l o S t e n z e l . N e l p a s s o d e l Sofista 253 D t r o v i a m o q u a t t r o p o s i z i o n i di c u i la p r i m a c o i n c i d e c o n l a p r i m a dei p a s s i d e l P a r m e n i d e , la t e r z a c o n la s e c o n d a , l a s e c o n d a c o n l a t e r z a , e la quarta c o n la q u a r t a . T r a d u c o il p a s s o , c h e di difficile

1) S T E N Z E L : Studien. cit. P a g . 81-82, dove si dimostra che la diairesis si orienta verso gli oggetti esistenti in natura. 2) Si veda la nota su Stenzel nel nostro capitolo dedicato al Fedro.

interpretazione,

a c c e t t a n d o il testo a c c e t t a t o d a l l o S t e n z e l :

D u n q u e c o l u i c h e c a p a c e d i f a r c i (di e s e r c i t a r e l a d i a lettica), a b b a s t a n z a accorto per n o t a r e : I.) u n ' u n i c a idea, d i v i s a i n o g n i p a r t e , a t t r a v e r s o m o l t e , d i c u i c i a s c u n a resta una separatamente; I I . ) m o l t e i d e e , differenti l ' u n a d a l l ' a l -

t r a , r a c c h i u s e d a l d i fuori d a u n a s o l a i d e a ; I I I . ) u n ' u n i c a i d e a c h e resta u n i c a p u r e n t r a n d o i n u n a p l u r a l i t d i i d e e , e d infine I V . ) u n a molteplicit di idee divise l'una dal-

l'altra ' ) .

Diaresis limite e somiglianza. scussione Parmenide dovrebbe

P r o c e d e n d o nella d i il m o n d o della

esaminare

r e a l t d a t u t t i i p u n t i d i v i s t a d a c u i h a e s a m i n a t o il m o n d o d e l l e i d e e . E g l i si l i m i t a p e r a d i s c u t e r e l a p o s i z i o n e d e g l i altri r i s p e t t o a l l i m i t e e a l l ' i l l i m i t a t o e l a l o r o p o s i z i o n e d i fronte a l l a s o m i g l i a n z a e d alla d i s s o m i g l i a n z a , p e r c h ste p o s i z i o n i , s u p p o n i a m o , que-

contribuiscono a spiegare come

sia p o s s i b i l e l a c o n o c s e n z a d e l l a r e a l t p e r m e z z o d e l l a d i a resis. I n q u a n t o molteplicit mancante dell'unit gli altri

s o n o illimitati e q u i n d i infiniti. Q u e l l a c h e S t e n z e l c h i a m a l'idea a t o m o P a r m e n i d e ci dimostra c h e n o n possibile se non in u n a mediazione tra l'unit sceglie, mentalmente, e l a m o l t e p l i c i t . S e si

u n a p i c c o l a p a r t e d e l m o t l e p l i c e , si

p o t r s e m p r e , p r o p r i o p e r c h la r e a l t si c o n c e p i t a i n u n a m o l t e p l i c i t infinita, p r o s e g u i r e la d i v i s i o n e . I n f a t t i non avendo l'idea alcuna

che cos a b b i a m o isolato dalle altre, parte all'uno, sar ancora

necessariamente

molteplicit al metodo

( 1 5 8 C ) . c h i a r o c h e q u i si a l l u d e d i r e t t a m e n t e diairetico e precisamente cerca attraverso

a l p r o c e s s o d i a l e t t i c o p e r c u i si Parmenide dice dato

una molteplicit un'idea.

c h e l a r i c e r c a d i p e r s stessa p o t r e b b e essere infinita, c h e u n ' i d e a i n infinita r e l a z i o n e c o n l e a l t r e .

Considerata

1) STENZEL: Studien, Cit. P a g . 63. Ritorneremo su questo passo a proposito del Sofista.

isolatamente dall'unit

di u n ' i d e a

la m o l t e p l i c i t n o n riuscirebbe

ha mai

l i m i t i , e q u i n d i il m e t o d o d i a i r e t i c o n o n

a trovare l'idea che cerca in u n a molteplicit. Per una pos i z i o n e di q u e s t o genere , presa isolatamente, assurda,

infatti, dice P a r m e n i d e , in q u a n t o ciascuna parte diviene u n a p a r t e , essa v i e n e l i m i t a t a d a l l e a l t r e e d a l t u t t o , c o m e il t u t t o , a s u a v o l t a l i m i t a t o d a l l e p a r t i ( 1 5 8 D ) . A v v i e n e c o s c h e l a diairesis, d i v i d e n d o i d e a d a i d e a , p o n e u n l i m i t e i n c i c h e p e r s u a n a t u r a i l l i m i t a t o , p o i c h le p a r t i vranno necessariamente man mano che. si formano doper

d i v i s i o n e , f o r m a r s i n e l l ' i n t e r n o di u n ' u n i t

che rende pos-

sibile la d i v i s i o n e stessa. R i p o r t i a m o lo stesso e s e m p i o g i u s a t o n e l l a nostra d i s c u s s i o n e s u l F e d r o c i t a n d o c i c h e si g i d e t t o : se si t r a t t a di t r o v a r e l ' i d e a del p e s c a t o r e di l e n z a , ci t r o v e r e m o di fronte a q u e s t o p r o b l e m a ; se esiste l ' i d e a d e l l a c a c c i a (cfr. S o f . 2 1 9 E e s e g g . ) esistono a l t r e d u e i d e e , e cio q u e l l a d e l l a c a c c i a al g e n e r e a n i m a t o e

q u e l l a d e l l a c a c c i a a l g e n e r e i n a n i m a t o ; a c c e t t a t a la p r i m a e trovata un'unit saremo obbligati a dividere ancora la

caccia al genere animato in caccia agli animali

pedigradi

e in c a c c i a ai n u o t a t o r i ; a c c e t t a t a la s e c o n d a d o v r e m o d i v i d e r e a n c o r a . M a si n o t i b e n e , c o n q u a l e criterio si s c e g l i e la c a c c i a ai n u o t a t o r i e c o n q u e l l a a g l i a n i m a l i p e d i g r a d i ? P e r c h si t i e n e p r e s e n t e u n ' u n i t g i p r e c e d e n t e m e n t e sta-

b i l i t a q u a n d o si p o s e la r i c e r c a c o m e r i c e r c a di u n p e s c a t o r e . quindi un'unit c h e r e n d e p o s s i b i l e la d i v i s i o n e , a l t r i parte op-

m e n t i n o i n o n s a p r e m m o se p r o c e d e r e d a u n a

p u r e d a l l ' a l t r a e cio n o n s a p r e m m o p i d i v i d e r e . S e si d i v i d e si d i v i d e in q u a n t o si c o m p i e l ' a z i o n e s u u n ' i d e a u n i c a . E si n o t i c h e m a n m a n o c h e si risale d a l l ' i d e a t r o v a t a p u n t o di p a r t e n z a i g e n e r i d i m i n u i s c o n o i n al

comprensione

e d a u m e n t a n o in e s t e n s i o n e p e r c u i , p r i m a d e l l a "caccia, c i t r o v e r e m o di fronte a l l ' i d e a d i c a t t u r a , la q u a l e p i estes a p e r c h c i p u essere c a t t u r a per caccia e cattura per

l o t t a . C o s di s e g u i t o , finch a r r i v e r e m o a l l ' i d e a di a r t e c h e q u e l l o c h e . P e r t r o v a r l a si s u p p o n e c o m p i u t a una

ricerca

d i a i r e t i c a . S e p e r si p r o c e d e s s e a n c o r a i n

avanti

ci t r o v e r e m m o nella n e c e s s i t di c e r c a r e l ' i d e a

dell'essere

e q u i s a r e m m o in p i e n a r i c e r c a filosofica. I n q u e s t o m o d o il m e t o d o d i a i r e t i c o r a g g i u n g e il m e t o d o filosofico

P a r m e n i d e e s p r i m e c i c h e si s p i e g a t o in q u e s t o m o d o : g l i altri d a l l ' u n o , sia nel t u t t o c h e nelle p a r t i , ven-

g o n o a d essere cos illimitati e l i m i t a t i ( 1 5 8 D ) . I n q u a n t o g l i a l t r i s o n o l i m i t a t i e i l l i m i t a t i , d i c e a n c o r a P a r m e n i d e , essi s o n o simili e dissimili a s m e d e s i m i e l ' u n o r i s p e t t o a l l ' a l t r o ( 1 5 8 E - 1 5 9 A ) . S i noti c h e i c o n c e t t i di s o m i g l i a n z a e di dissomiglianza s o n o q u i in u n a posizione completamente

n u o v a . L e i d e e a c u i c o r r i s p o n d e u n a r e a l t s o n o simili e dissimili nel senso c h e s o n o u n i f i c a b i l i i n u n a sumplok

e i d n . U n ' i d e a simile a d u n ' a l t r a i n q u a n t o p u , c o m e questa, essere c o m p r e s a q u a l e s p e c i e di u n g e n e r e supe-

r i o r e . I l m o n d o r e a l e c h e a t t r a v e r s o le i d e e si c o n o s c e , i n q u a n t o m o l t e p l i c e ed u n o , l i m i t a t o e d i l l i m i t a t o e s i m i l e e d i s s i m i l e , si t r o v e r p o i , c o n s e g u e n t e m e n t e , in u n a op-

p o s i z i o n e di fronte a t u t t e le i d e e di q u e s t o g e n e r e in q u a n t o q u e s t e a s s u m o n o u n a r e a l t . P e r c i s a r p o s s i b i l e alle i d e e i n q u a n t o reali di p a r t e c i p a r e a t u t t e le o p p o s t e affezioni e s c o g i t a b i l i ( 1 5 9 B ) . N e l l a r e a l t il m o v i m e n t o , p e r e s e m p i o , e d il t e m p o a s s u m e r a n n o v a l o r i n u o v i , c h e s o n o q u e l l i appunto pensato. p r e s e n t i nel m o n d o r e a l e c o m e tale e c o m e t a l e Il t e m p o s a r infinito e p p u r e finito e cos s a r a

d e l l o s p a z i o . S a r e b b e facile

a p p l i c a r e il r a g i o n a m e n t o

t u t t e le i d e e e p e r c i P a r m e n i d e t e r m i n a la s u a d i s c u s s i o n e sulla quarta ipotesi.

1) Cos, dallo stesso punto di vista, la diairesis si riconcilia, per lo stesso Stenzel, con quella che lo studioso tedesco aveva chiamato prima maniera di Platone e divisa da quella seguente alla Repubblica. Si ricordi la critica da noi compiuta a proposito del Fedro, a questa divisione. Stenzel stesso nota a pag. 84: a questo punto, alla premessa fondamentale di tutto il nostro lavoro (cio la divisione del pensiero platonico in due periodi) bisogna aggiungere di proposito il seguente fatto: appare qui che Platone non ha mai abbandonato la sua posizione socratica .

LA

QUINTA

IPOTESI.

N e l l e false l u c i d e l c r e p u s c o l o il m o n d o d e l l a r e a l t si v e d e e n o n si v e d e e se p u essere r i c o n o s c i u t o c o m e r e a l e p u a n c h e s v a n i r e n e l l ' o m b r a . A l l o r a n o n si p u p i ritrovare l'unit mente nei m o l t e p l i c i e c i o c o n o s c e r e non diaireticagli o g g e t t i , p e r c h s e n z a l ' u n i t , possibile,

c o m e s a p p i a m o , la d i v i s i o n e . O r a l ' u n i t era nella s u a m a s s i m a e s t e n s i o n e l ' e s s e r e stesso c o m e e s i s t e n t e . N e l l a n u o v a p o s i z i o n e della q u i n t a ipotesi l ' e s s e r e si p o r r d u n q u e c o m e diviso dal m o n d o , c o m e assoluto e perfetto. T u t t e le v o l t e c h e si fissato l o s g u a r d o sulla p e r f e z i o n e d i v i n a il m o n d o r e a l e s e m p r e d i v e n t a t o u n a v a l l e di l a c r i m e . C o s s a r p r o p r i o la p e r f e z i o n e a s s o l u t a q u e l l a che permetter presenta l'errore. Il m o n d o c h e la q u i n t a i p o t e s i ci negativit ed In il m o n d o della d o x a , n o n nella s u a

a s s o l u t a , m a nella s u a p o s i z i o n e i n t e r m e d i a . E s s o p u essere o r g a n i z z a b i l e ed a l l o r a v e r o , p u essere f a n t a s i a o p i n i o n e , e d a l l o r a p o t r essere v e r o m a a n c h e f a l s o .

q u e s t o m o n d o , d i c e P a r m e n i d e , l ' u n o e gli altri n o n s o n o mai insieme perch l'unit in quanto assoluta non pu avere p a r t i ( 1 5 9 C ) . L ' u n o n o n s a r d u n q u e g l i altri n p e r il s u o t u t t o , n p e r le s u e p a r t i (cit. 1 5 9 C ) e cos gli altri non potranno partecipare all'uno (159 D ) . Essi non sono cos unificabili m a , a p p u n t o p e r q u e s t o , n o n s o n o u n a v e r a m o l t e p l i c i t (cit. 1 5 9 D ) . C o m e t a l i n o n s a r a n n o n simili n dissimili, n m o b i l i n i m m o b i l i ( 1 5 9 E - 1 6 0 A ) . N o n p o t r a n n o n e m m e n o n a s c e r e e m o r i r e ( 1 6 0 A ) . S i noti q u i c o m e v i e n e s o t t o l i n e a t a la i m p o s s i b i l i t d e l m o n d o i m p e r f e t t o d e l l a d o x a di p a r t e c i p a r e a l l a c r e a z i o n e c h e a v v i e n e solo nel p e r f e t t o e c i o c o n la p r e s e n z a d e l l ' u n i t . Q u e s t a , p r e s a nel s u o i n s i e m e , nelle c i n q u e ipotesi c o n s i d e r a t e , si r i v e l a t a c o m e unit e c o m e non unit, sempre in equilibrio instabile tra la p r i m a e l a s e c o n d a i p o t e s i . L ' u n i o n e delle p r i m e d u e ipotesi c o n la t e r z a e la q u a r t a e la l o r o i n t e r d i p e n d e n z a v i e -

n e s o t t o l i n e a t a d a P a r m e n i d e i n u n p a s s o di g r a n d e i m p o r t a n z a p e r c h i n esso si c h i a r i s c e il c o n c e t t o di altri q u a l e u s a t o n e l P a r m e n i d e , i n m a n i e r a i n e q u i v o c a b i l e . G l i altri d e l l e p r i m e d u e ipotesi e r a n o , c o m e s a p p i a m o , il m o n d o r e a l e . P e r c i P a r m e n i d e c o n c l u d e r : l'unit in q u a n t o p e n s a t a o n o n p e n s a t a , nelle u l t i m e d u e g l i altri s o n o cos l'uno se , sia d i fronte a s m e d e s i m o , sia d i fronte a g l i altri, t u t t o e nel m e d e s i m o t e m p o n o n u n o ( 1 6 0 B ) . N o n si d i m e n t i c h i i n o g n i m o d o c h e g l i altri della s e c o n d a i p o t e s i , in q u a n t o reale. C o n l a c o n c l u s i o n e c i t a t a di P a r m e n i d e l a q u i n t a s e r e . E d l o g i c o , se essa r a p p r e s e n t a sazione e fantasia metodo vera e forma ipoi d e e , e r a n o p o t e n z i a l m e n t e g l i altri d e l m o n d o

tesi ci i n t r o d u c e v e r s o u n n u o v o c a m p o , q u e l l o d e l n o n e s il m o n d o della d o x a , c h e e c h e n o n . I n q u a n t o esso d i v e n t a o p i n i o n e , s e n delle i d e e c o n o s c i b i l i d a l diairetico, in q u a n t o n o n si dirige s e m p r e p i

v e r s o il n o n essere. LA L'errore entrati, SESTA IPOTESI. dunque

ed il non essere delle idee. S i a m o

a t t r a v e r s o la q u i n t a i p o t e s i , nel p r o b l e m a d e l n o n

essere. Si d e t t o c h e se l a m o l t e p l i c i t r i m a n e t a l e e n o n v i e n e unificata essa d i v e n t a i n c o n o s c i b i l e ed i r r e a l e . I l m e t o d o diairetico n o n p u p i quindi esplicare la s u a funzione conoscitiva. M a come p u il m e t o d o diairetico in q u a n t o tale essere i m p o s s i b i l e ? E s s o si b a s a su u n a r e a l t ideale, quindi dovrebbe sempre avere un valore positivo, e p o i c h r e n d e v e r i g l i o g g e t t i della d o x a c h e d i v e n g o n o idee trovate p e r m e z z o della divisione, anche la d o x a se doxa e s e , c o m e si v e d e , i n c o m u n i c a z i o n e i d e a l e , d e v e essere s e m p r e v e r a , in q u a n t o c o n il viene mondo

resa tale d a l l o g o s

Il Teeteto porr con chiarezza pro-

i) S T E N Z E L :

O p . cit. P a g . 73-74.

prio questo p r o b l e m a :

c o m e si p u f o r m a r e

un'opinione

falsa? (cfr. T e e t . 1 8 7 D e s e g g . ) . S a p e r e q u e l l o c h e n o n si sa e n o n s a p e r e q u e l l o c h e si sa s o n o c o s e i m p o s s i b i l i ( 1 8 7 B ) . C o m e si v i s t o e s s e n d o l a d o x a i n c o m u n i c a z i o n e c o n la diairesis, il p r o b l e m a riguarda anche quest'ultima. M a il

m e t o d o d i a i r e t i c o noi s a p p i a m o c h e p o s s i b i l e s o l o in q u a n t o c ' i n esso u n a c o n g i u n z i o n e a s c e n d e n t e c o n l ' e s s e r e . logico quindi che Socrate nel Teeteto prosegua in

questo da

m o d o : b i s o g n e r forse n o n d i r i g e r e la n o s t r a r i c e r c a

q u e s t o p u n t o di v i s t a , m a , i n v e c e d i b a d a r e a l l ' o p p o s i z i o n e tra s a p e r e e n o n s a p e r e t e n e r c o n t o i n v e c e di q u e l l a d e l l ' e s sere e d e l n o n essere? ( T 8 8 C D ) . P e r si d i c e p i i n n a n z i che giudicare falso diverso dal giudicare una cosa c h e n o n ( 1 8 9 B ) p e r c h chi g i u d i c a c i c h e n o n n o n g i u d i c a affatto ( 1 8 9 A ) . O r a blemi: il p r i m o , sono impliciti qui quanto due pronon

c h e il g i u d i z i o in

giudizio

p u essere c h e v e r o , c o m e a b b i a m o v i s t o , p e r c h p e r P l a tone non possibile conoscere che ci che ha u n v a l o r e p o s i t i v o . I l s e c o n d o c h e n e c e s s a r i o c h e l ' o p i n i o n e falsa si g e n e r i c o n u n a t t o m e n t a l e c h e n o n il g i u d i c a r e , e c h e non quindi nemmeno d o x a o rappresentazione. Il r i c h i a -

m o a l n o n essere h a u n v a l o r e c o n c r e t o nel senso c h e il p r o b l e m a d e l l ' e r r o r e n o n si p u r i s o l v e r e , c o m e s a p p i a m o dal

Sofista, se n o n r i s o l v e n d o il p r o b l e m a d e l n o n essere. R i s o l v e r e q u e s t ' u l t i m o p r o b l e m a significa r i c o n o s c e r e i n q u a l c h e m o d o c h e il n o n essere . C o n s e g u e n t e m e n t e l ' e s s e r e p o s i t i v o ed i d e a l e in q u a n t o esistente p u a v e r e i n s u n e l e m e n t o n e g a t i v o c h e a l t r o d a esso e c h e a d esso c o n t r a r i o . P e r c i P a r m e n i d e d o v r r i t o r n a r e sulla s e c o n d a ipotesi e d i m o s t r a r e c h e i n essa p o s s i b i l e u n n o n essere, c h e il n o n essere p u c i o a v e r e u n ' e s i s t e n z a in quanto opposi-

zione all'essere. S e nel m o n d o ideale c' u n elemento negat i v o a l l o r a esso n o n s a r p i i d e a l e e c i o p o s i t i v o , non

s a r a l l o r a p i p o s s i b i l e la c r e a z i o n e , e q u i n d i a l l e idee n o n c o r r i s p o n d e r p i u n a r e a l t . Q u e s t o significa p r e c i s a m e n t e c h e il m e t o d o d i a i r e t i c o p u n o n essere v a l i d o e c h e l ' e r r o r e

possibile. Stenzel dice molto giustamente : u n solo errore nella p a r t e g i u s t a d e l l a d i v i s i o n e , u n o s c a m b i o dell ' 011 c o l m 011 )), r e n d e il l o g o s e r r a t o e d a p p o r t a a l c o n c e t t o r i c e r c a t o falsi p r e d i c a t i , a g g i u n g e c i o a l l ' o g g e t t o un altro predicato, quello appunto c h e non ) . I l
1

m e t o d o d i a i r e t i c o p u q u i n d i e r r a r e e n o n essere c i o p i u n m e t o d o , i n q u a n t o nella d i v i s i o n e p o s s i b i l e u n o s c a m b i o tra l ' e s s e r e e il n o n essere. O r a n o i s a p p i a m o il v a l o r e c h e h a q u e s t o essere c o m e i d e a s u p e r i o r e a c u i t u t t o il p r o cesso di divisione legato. E s s o l'essere del m o n d o ideale in q u a n t o esistente. I l m e t o d o d i a i r e t i c o p e r c i n o n fa c h e r i c e r c a r e n e l l ' u n i t e nella m o l t e p l i c i t ideali u n i t e , c o m e si s a , n e l p e n s a t o , q u e l l a d e t e r m i n a t a i d e a di c u i h a b i s o g n o . P e r f a r q u e s t o s c e g l i e le v i e c h e s e r v o n o p e r stabilire l e r e l a z i o n i t r a le i d e e e le r e l a z i o n i d i q u e s t e c o n l ' e s s e r e . S e il metodo diairetico possibile, d u n q u e possibile in quanto c ' u n a r e a l e c o n n e s s i o n e t r a l e i d e e esistenti ontologicam e n t e c o m e p e n s a t e . S e a d u n c e r t o p u n t o si s c a m b i a l ' e s sere c o l n o n essere, q u e s t o p u essere p o s s i b i l e solo se t r a le idee o n t o l o g i c a m e n t e esistenti s o n o possibili d e l l e relaz i o n i false, se cio i n v e c e di p o r s i esse c o m e altri i n u n i o n e c o n l ' u n o si p o n g o n o c o m e altri i n o p p o s i z i o n e c o n l ' u n o .

Svolgimento

della discussione. P a r m e n i d e r i c o m i n c i a

la d i s c u s s i o n e f a c e n d o n o t a r e c h e a l t r o dire c h e l ' u n o n o n , a l t r o dire c h e il n o n u n o n o n . P e r n o n u n o s ' i n t e n d e q u i il m o l t e p l i c e i n t e s o c o m e g l i altri, cio c o m e il m o n d o s e n s i b i l e . P a r m e n i d e v u o l f a r n o t a r e c h e la d i s c u s s i o n e d e l l a sesta ipotesi n o n r i g u a r d a g l i altri, e cio il m o n d o reale, m a r i g u a r d a l ' u n o i n q u a n t o esistente. L a f o r m u l a s e l ' u n o non intende perci c o n la sua negazione n o n negare gli altri m a n e g a r e l ' u n i t q u a l e era s t a t a p o s t a nella s e c o n d a i p o t e s i ( 1 6 0 C D ) . S u b i t o d o p o a P a r m e n i d e interessa n o t a r e c h e , i n q u e s t a s u a p o s i z i o n e , l ' u n o i n q u a n t o n o n ,

i)

STENZEL:

Op.

cit.

Pag.

74.

conoscibile, appunto perch viene considerato c o m e o p p o s t o a l l a s e c o n d a i p o t e s i (cit. 1 6 0 D ) . B i s o g n a p e r c h l ' u n o in q u a n t o n o n essere sia c o n o s c i b i l e , o s s e r v a r e la s u a n e g a tivit in ci che gi stato osservato c o m e conoscibile e c o m e p o s i t i v o . P e r c i s a r , se c o n o s c i b i l e , a n c h e differente

d a g l i altri e g l i altri s a r a n n o differenti d a lui ( 1 6 0 E ) . P e r il c o n c e t t o d i d i f f e r e n z a n o n si a p p l i c a q u i a g l i a l t r i a l l ' u n o stesso nel s u o i n t e r n o . In questo interno ma

l'unit

p a r t e c i p a , i n q u a n t o n o n , a c i di cui essa si d e t e r m i n a c o m e differente. N o n si p o t r e b b e p a r l a r e n d e l l ' u n o n d e g l i altri d a l l ' u n o e n o n c i s a r e b b e n i e n t e di l u i n i n r a p p o r t o a lui c n o n si p o t r e b b e n e m m e n o d i r e c h e q u a l c h e cosa ) > se p r e c i s a m e n t e n o n p a r t e c i p a s s e n a q u e s t o q u a l c h e c o s a , n, c o n s e g u e n t e m e n t e e d i n tale m o d o , a t u t t i g l i altri (cit. 1 6 0 E ) . P e r c i p e r l ' u n o i m p o s s i b i l e essere, p e r c h c o m e si s a , n o n . M a u n a p l u r a l i t di p a r t e c i p a z i o n i gli p o s s i b i l e a n z i gli n e c e s s a r i a a l c o n t r a r i o , dal momento

c h e l ' u n o c h e n o n d e v e essere b e n lui e n o n u n a l t r o (161 A ) . C o s il n o n essere d e l l e i d e e v i e n e r e s o p o s s i b i l e n e l l'interno delle i d e e stesse della s e c o n d a ipotesi e n e l l ' i n -

t e r n o d e l l ' u n i t m e d e s i m a c h e i n q u e l l ' i p o t e s i si a f f e r m a v a c o m e esistente. I l n o n essere p u p a r t e c i p a r e d e l l a m o l t e p l i c i t c h e n a s c e d a l s u o stesso p o r s i c o m e t a l e . N e l l o stesso m o d o le i d e e , c h e s o n o u n i t , p o s s o n o n o n essere unit,

i n q u a n t o n o n p a r t e c i p a n o a l l ' u n o e n e m m e n o tra di l o r o . O r a r i m a r r p u r s e m p r e fra l o r o u n a r e l a z i o n e e q u e s t a rel a z i o n e q u e l l a s t a b i l i t a d a l n o n essere. P e r i n t e n d e r e m e g l i o l a q u e s t i o n e si p e n s i a d u n p r o c e s s o m e n t a l e di d i v i s i o n e c h e , p e r c e r c a r e il p e s c a t o r e di l e n z a , q u a n d o h a d i v i s o la c a c c i a i n c a c c i a a g l i a n i m a l i p e d i g r a d i e d i n c a c c i a ai n u o t a t o r i , i n v e c e di p r o c e d e r e d a l l a p a r t e g i u s t a , p r o c e d a d a l l a s b a g l i a t a e finisca p e r d i r e c h e il p e s c a t o r e di l e n z a u n c a c c i a t o r e di u c c e l l i e n o n di p e s c i . S e la c o n c l u s i o n e e r r a t a , lo p e r c h i n v e c e di p r o c e d e r e d a u n a p a r t e , si p r o c e d u t o d a u n ' a l t r a ; il m e t o d o di p e r s stesso g i u s t o ,

t a n t o v e r o c h e se si c e r c a s s e p e r e s e m p i o il c a c c i a t o r e di allodole andrebbe benissimo. Ora, se s b a g l i a t o , questo

a v v i e n e p e r c h d e l l ' u n i t c h e si c e r c a si d i c e c h e n o n

q u a n d o i n v e c e o p p u r e il c o n t r a r i o , e p e r c i si m o l t i p l i c a in u n a m o l t e p l i c i t c h e n o n p i i n r e l a z i o n e c o n l'unit,

m a c h e i n u n a r e l a z i o n e a s s u r d a s t a b i l i t a d a l n o n essere dell'unit, e d a l n o n essere della m o l t e p l i c i t .

C o m e si v i s t o n e l l a q u a r t a ipotesi il p r o b l e m a della diairesis interessa anche il c o n c e t t o di somiglianza. Per

questo Parmenide

p a r l a di s o m i g l i a n z a e n o n s o m i g l i a n z a

fra le i d e e e d a f f e r m a c h e ci d o v r essere d i s s o m i g l i a n z a n e l l ' u n i t in s m e d e s i m a e, a p p u n t o p e r q u e s t o , a n c h e gli altri s a r a n n o d i s s o m i g l i a n t i . n a t u r a l e c h e c h i a f f e r m a c h e il p e s c a t o r e di l e n z a u n c a c c i a t o r e di u c c e l l i u n i s c e c o s e c h e n o n si r a s s o m i g l i a n o e cio c o m p r e n d e s o t t o u n o stesso g e n e r e delle s p e c i e c h e n o n v i d e v o n o essere c o m p r e s e . A n a l o g a m e n t e a c c a d r p e r c i c h e r i g u a r d a il p r o b l e m a d e l l ' u g u a g l i a n z a e del suo contrario: quando nel mondo

d e l l e i d e e si s t a b i l i r a n n o delle r e l a z i o n i n e g a t i v e o s b a g l i a t e , u n d a t o m o l t e p l i c e p o t r essere g r a n d e o p i c c o l o i n quanto

si p e r d e la s u a r e l a z i o n e c o n il t u t t o . P e r c i l ' u n i t n o n esis t e n t e d o v r , i n q u a n t o nel s u o s e n o si s t a b i l i s c e u n a m o l t e plicit negativa, partecipare all'uguaglianza, considerata

c o m e m e d i a t r i c e t r a il p i c c o l o e il g r a n d e , e d infine a l l a p i c c o l e z z a e d a l l a g r a n d e z z a ( 1 6 1 D E ) . D a c i c h e fin q u i si c o n s i d e r a t o risulta p e r P a r m e n i d e il p r i n c i p i o g i d a noi notato e che ora v i e n e affermato esplicitamente: l'unit che n o n d o v r c i o essere, q u e s t o essere si d o v r p e r c o m prendere solo c o m e s t a t o c h i a r i t o a n t e c e d e n t e (162 A ) .

P a r m e n i d e a n z i insiste s u l l a n e c e s s i t d e l n o n essere d i affermarsi c o m e opposto all'essere, e non solo riguardo al

n o n essere, m a p r o p r i o p e r c h s o l o in q u a n t o d a c i c h e p o s i t i v o si d i s t i n g u e il s u o c o n t r a r i o la p o s i t i v i t p u essere p o s i t i v i t . partecipando a l l ' e s s e r e d e l l ' e s s e r e es-

sente ed a l n o n essere d e l l ' e s s e r e n o n essente c h e c i c h e p o t r essere p i e n a m e n t e . C o s ci c h e n o n d o v r p a r t e c i p a r e

IO

a l n o n essere d e l l ' e s s e r e n o n essente, c o m e a l l ' e s s e r e d e l l ' e s sere n o n essente, se si v u o l e c h e c i c h e n o n r e a l i z z i , d a p a r t e s u a , la c o m p l e t e z z a d e l s u o n o n essere ( 1 6 2 A B ) . T r o v i a m o p e r u l t i m o u n a l t r o p r o b l e m a di u n a importanza. I l m o n d o r e a l e di c u i si finora p a r l a t o , certa ap-

p u n t o perch reale, in u n certo senso i m m o b i l e o meglio n o n c ' in esso c h e q u e l l a m o b i l i t di v a l o r e i d e a l e c h e c ' a n c h e nelle i d e e . I n q u a n t o c o n o s c i b i l e c i c h e r e a l e c o s t a n t e : i n q u a n t o errore e m a l e c h e il m o n d o d i v i e n e . O r a a n c h e q u e s t o d i v e n i r e d o v r t r o v a r e s p i e g a z i o n e nel m o n d o i d e a l e c o m e n o n essere. L o stesso essere d e l n o n essere n o n p o s s i b i l e , nelle c o n d i z i o n i s o p r a e s a m i n a t e , s e n z a c h e si verifichi u n m u t a m e n t o . Il non u n o partecipa a d u e stati quanto per

d i v e r s i , q u e l l o p e r c u i a f f e r m a il s u o n o n essere i n

p a r t e c i p a a l n o n essere d e l l ' e s s e r e n o n essente, l ' a l t r o

c u i a f f e r m a il s u o essere p a r t e c i p a n d o a l l ' e s s e r e c h e . Q u i l ' u n o e n o n nel s e n s o c h e si m u o v e fra l ' e s s e r e e il n o n essere p e r a f f e r m a r e la s u a e n t i t . I l d i v e n i r e v i e n e g i u s t i ficato nel s e n o stesso d e l m o n d o i d e a l e i n q u a n t o n e g a t i v o : l ' u n o c h e n o n si r i v e l a t o c o m e m o s s o p o i c h esso p a s s a d a l l ' e s s e r e a l n o n essere ( 1 6 2 C ) . P e r in q u a n t o n o n d o v r essere a n c h e i m m o b i l e , p e r c h p e r m u o v e r s i b i s o g n a m u o v e r s i in q u a l c h e l u o g o ( 1 6 2 E ) , c o s a c h e n o n p u f a r e n o n esistendo. L ' u n o che non d u n q u e immobile e m o s s o . L a s u a i m m o b i l i t c i v i e n d a t a d a l s u o essere i n q u a n t o non uno, dal suo permanere c o m e entit n e g a t i v a . Nello

stesso m o d o l ' u n i t si a l t e r e r e n o n si a l t e r e r . L a c o n c l u s i o n e d i t u t t a la t r a t t a z i o n e p o i la s e g u e n t e : i n q u a n t o si a l t e r a l ' u n o c h e n o n n a s c e e p e r i s c e , i n q u a n t o n o n si a l t e r a n o n n a s c e n p e r i s c e ( 1 6 3 B ) . Q u e s t ' u l t i m a affer-

m a z i o n e s e m b r e r e b b e s t r a n a t r a t t a n d o s i di u n m o n d o i d e a le. M a si noti c h e si t r a t t a della n e g a t i v i t d e l l e i d e e e c h e q u e s t a n e g a t i v i t d e v e s p i e g a r e t u t t o c i c h e di n e g a t i v o a c c a d e nel m o n d o r e a l e . N o n si t r a t t a d e l n a s c e r e o d i v e nire c o m e u n p e r d e r e o u n a s s u m e r e l ' e s s e r e , m a di u n n a s c e r e e di u n d i v e n i r e c h e a v v e n g o n o i n q u a n t o l ' e s s e r e n o n

c ' . S e il m o n d o del d i v e n i r e n a s c e e m u o r e c o m e t a l e , q u e s t o s u o s t a t o n o n lo si p o t r s p i e g a r e se a n c h e n e l mondo

i d e a l e , i n q u a n t o n e g a t i v o , n o n a v v i e n e c i c h e a v v i e n e nel mondo s e n s i b i l e . C o s c o m e si s p i e g a l ' e r r o r e si s p i e g a il

n a s c e r e e il m o r i r e d e l m o n d o s e n s i b i l e . S i v e d e g i q u i la n e c e s s i t di u n a n u o v a p o s i z i o n e . C o m e la s e c o n d a ipotesi

i n t r o d u c e v a a l l a t e r z a , cos l a n e g a z i o n e d e l l a s e c o n d a i p o tesi i n t r o d u c e a l l a n e g a z i o n e della t e r z a , n e g a z i o n e i n c u i si d i m o s t r e r l'impossibilit della creazione. L a terza ipomondo ideale

tesi si t r o v a v a tra u n m o n d o i d e a l e p o s i t i v o e u n r e a l e p o s i t i v o . L a s e t t i m a si t r o v e r fra u n m o n d o

n e g a t i v o e u n m o n d o r e a l e n e g a t i v o , e, c o m e nella t e r z a e r a p o s s i b i l e la c r e a z i o n e , q u i a v v e r r l o g i c a m e n t e il c o n t r a r i o . P e r c i la s e t t i m a i p o t e s i n o n s p i e g a il n a s c e r e e il m o r i r e in q u a n t o n e g a t i v i t m a d e t e r m i n a il c o n t r a r i o d e l l a c r e a -

zione. Nel mondo empirico in quanto negativo a v v i e n e un p a s s a g g i o tra l a v i t a e la m o r t e c h e n o n n d i s t r u z i o n e n creazione; u n nascere e un perire disorganizzato che possibile, come sappiamo anche dal Fedone, in q u a n t o ci

che molteplice non sempre rimane unito alla sua essenza ma, mutando il g e n e r e di c u i s p e c i e m u t a a n c h e l a s u a tra p e n s i e r o e r e a l t . Cos del

e s i s t e n z a , d a t o il r a p p o r t o

m o n d o ideale in q u a n t o n e g a t i v o , in quanto a c i c h e i d e a l i t p o s i t i v a , si d o v r dire

contrapposto

necessariamente

c h e n a s c e e d i v i e n e , se c i a c c a d e nel m o n d o e m p i r i c o i n q u a n t o d i s o r g a n i z z a t o . Si noti inoltre c h e il d i v e n i r e s p i e g a t o c o n l ' a l t e r a r s i d e l n o n essere. S e il m o n d o d i v i e n e p e r l'alterarsi dei rapporti n e g a t i v i fra le i d e e , perch cio

u n ' i d e a p r i m a si a f f e r m a ,

p e r e s e m p i o , c o m e s p e c i e di u n

g e n e r e c h e n o n il s u o , e p o i c o m e s p e c i e di u n a l t r o g e n e r e c h e a n c o r a n o n il s u o . Q u i l ' e s s e r e d e l n o n essere

n o n r i m a n e n e l l a stessa p o s i z i o n e m a , c o l m u t a r e d e l l a p o s i z i o n e e r r a t a e q u i n d i d i t u t t o u n c o m p l e s s o di r e l a z i o n i errate, muta s stesso i n q u a n t o n e g a i n d i v e r s e r e l a z i o n i Questo alterarsi

q u e l l a in c u i si t r o v a v a p r e c e d e n t e m e n t e .

d e l n o n essere a v v e r r p e r i n s i e m e e a c a u s a d e l l ' e s i s t e n z a

del n o n essere stesso, p e r c u i si p o t r d i r e c h e il n o n

uno

p u a l t e r a r s i , m a m a n t i e n e la s u a e n t i t n e g a t i v a a t t r a v e r s o le a l t e r a z i o n i e, i n q u e s t o s e n s o , n o n n a s c e e n o n p e r i s c e .

LA SETTIMA

IPOTESI.

N e l s e n o stesso del m o n d o i d e a l e ci p u essere,

in

q u a n t o c ' q u a l c o s a c h e g l i si o p p o n e , t u t t o il n o n essere p o s s i b i l e , cos c o m e c ' e r a n e l l a s e c o n d a i p o t e s i t u t t o l ' e s sere fetta, possibile. Q u a n d o ed era questa l'unit dal mondo perfetto che delle i d e e si s t a c c a v a , si p o n e v a c o m e n e g a t i v i t a s s o l u t a e p e r sua negativit assoluta permett e v a la n u o v a p o s i z i o n e d e l l ' u n i t e la c r e a z i o n e d e l m o n d o . M a o r a il m o n d o delle i d e e lo a b b i a m o v i s t o n e l l ' o p p o s t o di s m e d e s i m o e n o n nella s u a p e r f e z i o n e . D i fronte a d esso l ' u n i t n o n p o t r p i essere e n o n essere c o m e a v v e n i v a nella t e r z a i p o t e s i . Il nulla p e r f e t t o si d e t e r m i n a s o l o di fronte a l l ' e s s e r e p e r f e t t o : t i v i t a s s o l u t a si d e t e r m i n a l'unit come posis o l o di fronte a l m o n d o delle

i d e e c o m e p e r f e z i o n e esistente. M a q u i ci t r o v i a m o d a v a n t i a l l a n o n esistenza d e l m o n d o i d e a l e . E d a l l o r a , n e c e s s a r i a m e n t e , la n u o v a p o s i z i o n e d e l l ' u n i t s a r n o n u n a vit perfetta mina come opposta a l l a p o s i z i o n e c h e essa stessa negatiaveva ed a s s o l u t a , m a u n a n e g a t i v i t c h e si d e t e r -

a s s u n t o nella t e r z a i p o t e s i . S a r n o n essere m a n o n il n o n essere c h e p e r m e t t e la s o p p r e s s i o n e d e l m a l e , m a il n o n essere c h e a f f e r m a il m a l e di fronte a l b e n e . S e n e l s e n o d e l l a r e a l t c ' u n ' i s t a n t e c r e a t o r e , a d esso si p u contrapporre la d i s t r u z i o n e e c i o il n o n essere della c r e a z i o n e . Q u e s t a non a v v e r r e l'unit non sar in nessun senso, non a v r e non potr avere nessuna d e t e r m i n a z i o n e . il n o n essere non delle idee c h e l ' u n i t d o v r e b b e a f f e r m a r e i n s i e m e a l l a s u a n o n esistenza d a v a n t i a q u e s t o n o n essere. I l c r e a t o r e sente p i il c r e a t o c o m e u n a r e a l t c h e h a u n ' e s i s t e n z a p i r e a l e d e l l a s u a , p e r c h o r a il m o n d o delle i d e e n o n e s i s t e .

A l l o r a il c r e a t o r e n o n r e a g i r , n o n si p o r r c o m e p e r f e z i o n e e nulla assoluti, m a r i m a r r nella sua superiorit all'esistenz a , nel s u o n o n essere d e l l a p r i m a i p o t e s i , q u a n d o si d e t e r m i n c o m e n e g a t i v i t di fronte a t u t t e le i d e e . Mancher

il p a s s a g g i o d a l l a p r i m a a l l a s e c o n d a i p o t e s i , p a s s a g g i o c h e abbiamo visto eternamente presente nell'istante creatore e

c h e , nelle v a r i e p o s i z i o n i d e i d u e t e r m i n i c r e a t o r e e c r e a zione perfetta, c o n t e n e v a nel s u o s e n o t u t t a la r e a l t . Ma

q u i il p a s s a g g i o n o n ci s a r p i e n o n ci s a r p i p e r c o n s e g u e n z a la d e d u z i o n e d e l r e a l e d a l l ' u n i t . Questa ritorner

una divinit superiore all'esistenza e una divinit non creatrice. A l l o r a n e m m e n o la s u a r e a l t p o t r a f f e r m a r s i e c i o n e m m e n o la s u a p e r f e z i o n e a s s o l u t a c h e p o s s i b i l e s o l o i n quanto essa si c o n t r a p p o n e ad un mondo creato. Questo se

D i o , se v u o l e a f f e r m a r e s stesso, n o n p u n o n c r e a r e :

v u o l e a f f e r m a r e la s u a a s s o l u t a p e r f e z i o n e d o v r m u o v e r s i tra s e la s u a c r e a z i o n e ed a r r i v a r e f a t a l m e n t e a l l a n e g a z i o n e di s e c i o a l m a l e e d a l l a d i s t r u z i o n e . N o n c r e e r . P e r c i il m o n d o d e l l e i d e e n o n esister e n o n esister la v i t a . N e l l o stesso m o d o , se h a c r e a t o , d o v r a n c h e d i s t r u g gere. D e v e passare necessariamente per questa settima ipotesi e s c o n t a r e fino i n f o n d o le c o n s e g u e n z e d e l l a s u a c r e a z i o n e e q u i n d i d e l l a s u a p e r f e z i o n e . N o n p a s s a n d o p e r la d i s t r u z i o n e n o n a r r i v e r m a i alla n e g a z i o n e di q u e l mondo

c h e h a c r e a t o e c h e si d e v e n e g a r e c o n t i n u a m e n t e p e r p o t e r continuamente risorgere.

Q u e s t a v o l t a d i c e n d o c h e l ' u n o n o n P a r m e n i d e l o aff e r m a d u n q u e in s e n s o a s s o l u t o . C o s c i c h e n o n n o n sar essere n p o t r partecipare all'essere in nessun mo-

d o ( 1 6 2 C ) . P e r c i p o i c h n a s c e r e e perire n o n c h e p e r d e r e o a s s u m e r e l ' e s s e r e , c o m e si a f f e r m a t o paralle-

l a m e n t e nella s e c o n d a i p o t e s i , l ' u n o n o n n a s c e r e n o n p e rir ( 1 6 2 D ) . N o n si a l t e r e r e n o n a v r m o v i m e n t o e n e m m e n o p o t r essere i m m o b i l e ( 1 6 2 E ) , cos c o m e n o n potr

c r e a r e il m o n d o r e a l e e p e r c i P a r m e n i d e c h i a r i s c e c h e g l i altri n o n p o s s o n o a v e r e c o n l ' u n o n e s s u n a r e l a z i o n e ( 1 6 4 A ) .

S i noti c h e d e g l i altri c o m e g e n e r i altri d a l l ' u n o si g i p a r l a t o e c h e q u i si v u o l e i n t e n d e r e il m o n d o r e a l e . L ' u n o , conclude P a r m e n i d e , cos concepito, n o n a v r nessuna det e r m i n a z i o n e sotto n e s s u n r a p p o r t o ( 1 6 4 B ) .

L'OTTAVA

IPOTESI.

S e l ' u n o n o n c h e c o s a s a r a n n o g l i altri? ( 1 6 4 B ) . D o p o la s e t t i m a i p o t e s i , i n c u i si a f f e r m a t a la p o s i z i o n e d i s t r u t t i v a c o m e o p p o s t a a l l ' u n i t c r e a t r i c e , P a r m e n i d e si chiede: altri? ralmente se n o n c i s a r la c r e a z i o n e c h e c o s a s a r a n n o gli Natupresupnon bisogna perdere di v i s t a c h e essa Quest'ipotesi l'ipotesi opposta alla quarta.

p o n e t u t t e le a l t r e e c h e p e r c i si p r e s e n t a c o m e l ' u l t i m o g r a d i n o d e l l a d i s c e s a . L a r e a l t d e l m o n d o si a f f e r m a ta p r i m a c o m e r e a l e , p o i c o m e r e a l e e d irreale, o r a d o p o la sesta e la s e t t i m a i p o t e s i , essa d o v r essere s o g g e t t a a q u e l l a d i s t r u z i o n e e d a q u e l n o n essere di c u i l ' i p o t e s i p r e c e d e n t i h a n n o d i m o s t r a t o la p o s s i b i l i t . I n q u e s t o m o d o il m o n d o r e a l e s a r c o m e il n o n essere d e l m o n d o i d e a l e . N o n solo la d o x a q u i s a r errore, c o m e s t a t o g i u s t a m e n t e d i mostrato m a n e c e s s a r i a m e n t e a n c h e la r e a l t d e l m o n d o r e a l e d i v e r r i r r e a l t . Si d o v r e b b e d i r e c h e il m o n d o s u r d o . Q u e s t o m o n d o p e r , si ricordi

diventa

l ' o g g e t t o d e l m e t o d o d i a i r e t i c o in q u a n t o i l l i m i t a t o e d a s bene, non ha un'esis t e n z a r e a l e , p e r c h , c o m e s a p p i a m o , esiste s o l o c i c h e h a u n ' i d e a : il resto n o n essere. A l l o r a la d o x a e d il m e t o d o d i a i r e t i c o errati si r i v e l e r a n n o p r o p r i o p e r q u e l l o c h e s o n o e c i o c o m e c o n o s c e n z a di u n a r e a l t inesistente. G l i a l t r i , d i ce Parmenide, saranno una molteplicit empirica, come l'oggetto di una ricerca diairetica che non a b b i a n princip i o n fine e c h e n o n sia q u i n d i n r i c o l l e g a t a c o n il c o n -

c e t t o g e n e r a l e di essa, n si c o n c l u d a i n u n ' i d e a

atomo non si

( 1 6 5 B ) . I l m o l t e p l i c e si d e t e r m i n a c o m e a l t r o d a s stesso attraverso molteplicit su molteplicit, dato che l'unit esiste ( 1 6 4 C ) . C i s a r a n n o plessi i l l i m i t a t i n o n delle u n i t , e di questi di m o l t e p l i c i t se a n c h e m a dei c o m -

p r e n d e q u e l l o c h e p u s e m b r a r e il p i p i c c o l o , a v v i e n e c o m e d i u n s o g n o q u a n d o si d o r m e , il q u a l e , m e n t r e va uno diviene multiplo e mentre sembrava sembrapiccolissimo si c o r -

d i v e n t a g r a n d i s s i m o a c a u s a d e l l e s u d d i v i s i o n i c h e esso s u bisce (164 D ) . Il m o n d o reale dunque, quando r o m p e a c a u s a d e l n o n essere delle i d e e , n o n esiste p i . L a s u a r e a l t c o m e q u e l l a dei s o g n i e v i v o n o c o m e in u n s o g n o c o l o r o c h e c r e d o n o a l l a r e a l t di u n m o n d o i n c u i d o m i n a n o l ' e r r o r e ed il m a l e . I c o m p l e s s i di c o s e m o l t e p l i c i illimitati e disorganizzati sembreranno a questi filodoxi delle u n i t v e r e e p r o p r i e , c r e d e r a n n o di v e d e r e in essi u n ' a r m o nia n u m e r i c a , e t u t t o c i c h e p o s s i b i l e solo di u n m o n d o reale in c u i t u t t o o r g a n i z z a t o s e c o n d o l ' i d e a d e l b e n e , c r e d e r a n n o di v e d e r l o a n c h e in q u e s t o m o n d o c h e esiste solo nella l o r o i l l u s i o n e ( 1 6 4 E - 1 6 5 A e D ) . I l m o n d o i n g a n n e v o l e di c u i q u i si p a r l a , c h e r a s s o m i glia n e l l o stesso t e m p o alla r e a l t nel p r e c r i t i s m o ed a l l a rappresentazione di S c h o p e n h a u e r , dovr necessariamente < ( d i v i d e r s i e sfasciarsi in p o l v e r e , p e r c h o g n i v o l t a v e r r a s s u n t o u n c o m p l e s o s p r i v o di u n i t ( 1 6 5 B ) . S o l o a c h i lo g u a r d e r d a l o n t a n o esso p o t r s e m b r a r e v e r o , m a d o l o si e s a m i n i d a v i c i n o e c o n o c c h i o a c u t o , unit non pu non sembrare multipla all'infinito, essa p r i v a d e l l ' u n o ( 1 6 5 C ) . quanperch ciascuna

LA NONA

IPOTESI.

S e si s c e n d e d a l l ' u n i t a r r i v a fino i n f o n d o : sibile r i t o r n a r e e t e r n a m e n t e

perfetta

noi s a p p i a m o

c h e si Par-

al n u l l a . E d solo cos c h e p o s a c r e a r e nella p e r f e z i o n e .

m e n i d e o r a h a il n u l l a d a v a n t i a s : il m o n d o d e l l e o m bre scomparir e ritorner tri, me nel m o n d o , n u o v a m e n t e la l u c e . N e g l i a l nemmeno nulla, co-

non essendoci pi l'unit, non ci sar pi

negazione dell'idea,

nemme-

n o le o m b r e , n e m m e n o il m a l e . S e l ' u n o n o n i n s e n s o a s s o l u t o e t o t a l e , g l i altri n o n p o t r a n n o essere n c o m e u n i t n c o m e m o l t e p l i c i t . S e l ' u n i t il n u l l a p e r f e t t o a n c h e il m o n d o n e g a s stesso ( 1 6 6 A B ) . P a r m e n i d e ' a l l a fine d e l d i a l o g o r i a s s u m e la r i c e r c a : t a n t o se l ' u n o , q u a n t o se n o n , esso stesso e g l i altri n e i r a p p o r t i c h e h a n n o c o n s e nei r a p p o r t i sono, sembrano reciproci, sono assolutamente essere tutto e non tutto e non

s e m b r a n o .

Questo

s c h e m a t i c o r i a s s u n t o a n c h e u n ' a v v e r t e n z a : il lettore n o n r i m a n g a a l l ' u l t i m a ipotesi m a le a b b i a s e m p r e p r e s e n t i t u t t e i n s i e m e , p e r c h se p r e s e t u t t e i n s i e m e le i p o t e s i s o n o i term i n i i n c u i si m u o v e la l e g g e t r a s c e n d e n t a l e e, i n q u e s t o

s e n s o , il P a r m e n i d e ci offre, c o m e a b b i a m o t a n t e v o l t e aff e r m a t o , la v i s i o n e t o t a l e della r a z i o n a l i t del r e a l e . T o t a l e e q u i n d i a n c h e il n o n essere t r o v e r , c o m e a b b i a m o v i s t o , la s u a f u n z i o n e e la s u a n e c e s s i t .

PARTE TERZA IL T E E T E T O

Dialettica

ascendente e fenomenologia

del conoscere. serie il m e t o d o s o l'unit come

D o p o il P a r m e n i d e a P l a t o n e si d o v e v a n o p r e s e n t a r e difficolt s o p r a t u t t o per ci che riguardava era i n b r e v e q u e s t o :

cratico nei rapporti colla discussione di quel dialogo. Il resultato del Parmenide unit non pensabile c h e in rapporto alla molteplicit. A n a logamente l'organizzazione unitaria di u n m o n d o ideale s e m p r e c o r r e l a t i v a a l l a n e g a z i o n e di q u e s t a o r g a n i z z a z i o n e : l ' e s s e r e , i n altre p a r o l e , s e m p r e c o r r e l a t i v o a l n o n essere. N o i a b b i a m o v i s t o c h e il p r o b l e m a dell'unit e della

m o l t e p l i c i t p r e s e n t e i n tutti i d i a l o g h i p l a t o n i c i , m a il m e t o d o socratico, la dialettica di Socrate, in c h e rapporto c o n il p r i n c i p i o f o n d a m e n t a l e d e l P a r m e n i d e p e r c u i l ' e s sere s e m p r e c o r r e l a t i v o a l n o n essere? A l lettore d i P l a tone n o n d o v e v a n o sembrare troppo chiari i rapporti Parmenide, tato come sembrano chiari a noi che a b b i a m o d'altra p a r t e il p r o b l e m a muta sistetenora m a t i c i t r a i d i a l o g h i fino a l l a R e p u b b l i c a e i p r o b l e m i d e l di r i c o s t r u i r l i ;

aspetto per porsi in u n a n u o v a forma. Socrate seguiva nella s u a d i a l e t t i c a il p r i n c i p i o d i c o r r e l a z i o n e t r a essere e n o n essere? O r a , se n e i d i a l o g h i a n t e r i o r i a l P a r m e n i d e il p r o blema dell'unit e del molteplice non m a n c a v a , n o n certo facile v e d e r e i n essi il m e t o d o s o c r a t i c o c o m e a p p l i c a z i o n e di q u e l p r i n c i p i o . P e r c i a P l a t o n e si i m p o n e u n n u o v o l a -

v o r o . C o n esso si d o v r e s a m i n a r e i n c h e m o d o la d i a l e t t i c a socratica accordabile col Parmenide e in che m o d o quin-

d i il m e t o d o s o c r a t i c o di r i c e r c a d o m i n a t o d a l p r i n c i p i o d i c o r r e l a t i v i t tra essere e n o n essere. I l p r o b l e m a d u n q u e , fondamentalmente, un problema di m e t o d o . M a si r i c o r d i

c h e il m e t o d o d i a l e t t i c o n e l p e n s i e r o p l a t o n i c o si p u osserv a r e d a d i v e r s i p u n t i di v i s t a . E s s o si p r e s e n t a c o m e m e todo filosofico e come metodo dialettico-formale o me-

g l i o m e t o d o d i a i r e t i c o , e, nelle s u e d u e d i s t i n z i o n i , si d i v i d e a n c o r a in due m o v i m e n t i : ascendente e discendente. Il m o vimento discendente del m e t o d o filosofico l o si v i s t o i n

a t t o nel P a r m e n i d e i n c u i si d i s c e s e d a l l ' u n i t a c u i a v e v a condotto l'ascesa dialettica della R e p u b b l i c a . Ora in quell ' a s c e s a d i a l e t t i c a c h e f u n z i o n e a v e v a il p r i n c i p i o s o c r a t i c o p e r c u i s a p e r e s a p e r e di n o n s a p e r e ? I n a l t r e p a r o l e se il pensiero raggiunge l'unit e q u i n d i la s u a p o s i z i o n e a s s o -

l u t a fino a c h e p u n t o ci d o v u t o a l l a d i a l e t t i c a s o c r a t i c a ? D ' a l t r a p a r t e il p r i n c i p i o s o c r a t i c o del s a p e r e c h e n o n si sa i n c h e r e l a z i o n e c o n il P a r m e n i d e ? P l a t o n e risponder alle precedenti d o m a n d e dimostran-

d o c h e il p r i n c i p i o s o c r a t i c o u n ' a p p l i c a z i o n e d e l p r i n c i p i o c o r r e l a t i v o tra essere e n o n essere. S o c r a t e , c o n il s u o m e t o d o , s p i n g e v a il s u o i n t e r l o c u t o r e a l l a n e g a z i o n e di ogni

s a p e r e p a r z i a l e e p r o p r i o q u e s t a n e g a z i o n e a p r i v a la v i a a l l a conquista del sapere assoluto, v a l e a dire alla conquista q u e l l ' u n i t c h e p o i , nel P a r m e n i d e , si d i m o s t r e r di

correlativa e

alla molteplicit. Platone d o v e v a perci tornare indietro

r i v e d e r e le p o s i z i o n i s o c r a t i c h e d a l n u o v o p u n t o di v i s t a c h e gli si era c h i a r i t o d o p o il P a r m e n i d e . C o n c i n o i ci p o s s i a m o r e n d e r e c o n t o d e l l a f u n z i o n e d e l T e e t e t o n e l l ' i n s i e m e del p e n s i e r o p l a t o n i c o : esso t e n d e a d i m o s t r a r e c h e S o c r a t e h a sempre seguito gli insegnamenti dell'Eleate. Platone n e l l o stesso user Parme-

qui u n trucco letterario gi preparato

1) DIS : Parmenide, cit. P a g . XII-XIII.

iride. S o c r a t e nel P a r m e n i d e a n c o r a g i o v a n e , a l l ' i n i z i o della sua carriera filosofica. Dis ha dimostrato che Platone

d e s i d e r a c h e il T e e t e t o sia letto a p p u n t o d o p o il P a r m e n i d e ' ) . N e l T e e t e t o i n f a t t i S o c r a t e r i c o r d a di essersi i n c o n t r a t o , q u a n d o era a n c o r a nel fiore d e l l ' e t , c o n P a r m e n i d e il c u i p e n s i e r o g l i a p p a r v e di sublime profondit (Teet.

1 8 3 C ) . S o c r a t e i n c o n t r T e e t e t o p o c o p r i m a di m o r i r e e n e a m m i r la felice n a t u r a ( 1 4 2 D ) , egli c o n o b b e d u n q u e T e e t e t o p e r p o c o t e m p o , forse p e r q u e l t a n t o i n c u i a v v e n n e r o il d i a l o g o o m o n i m o e d i d u e s e g u e n t i , il Sofista e il P o l i t i c o . P o i c h , c o m e si d e t t o , S o c r a t e p o c o d o p o m o r , c h i a r o che P l a t o n e v u o l farci credere che i dialoghi suddetti pre-

c e d e t t e r o il F e d o n e , l ' E u t i f r o n e , l ' A p o l o g i a e il C r i t o n e . O r a p o i c h nel T e e t e t o S o c r a t e g i v e c c h i o e nel P a r m e n i d e g i o v a n e , c i c h e si v u o l far c r e d e r e c h e tra il P a r m e n i d e il T e e t e t o , e q u i n d i tra il P a r m e n i d e e i d i a l o g h i m e t a f i s i c i , c h e s i c u r a m e n t e s e g u o n o il T e e t e t o a c u i P l a t o n e h a a v u t o somma dialoghi. La finzione h a lo s c o p o g i n o t a t o : si v u o l e c h e il letcura di r i a t t a c c a r l i , si s o n o s v o l t i t u t t i g l i altri

t o r e p e n s i c h e S o c r a t e h a s e m p r e t e n u t o p r e s e n t e la d i s c u s sione a v u t a nella s u a giovinezza con Parmenide. Conse-

g u e n t e m e n t e il T e e t e t o c i p r e s e n t e r il v e r o m e t o d o s o c r a tico, q u a l e d o v e v a essere a g l i o c c h i di P l a t o n e e p o i c h ,

come ben dice Dis, Platone non ha un passato dogmatico da rigettare il m e t o d o d e l T e e t e t o si a c c o r d e r , o s a r

f a t t o il t e n t a t i v o di q u e s t o a c c o r d o , c o n il v e c c h i o m e t o d o socratico. L a d o m a n d a a c u i si d e v e r i s p o n d e r e d i v e n t a cos l a seguente: crate? q u a l e s a r l a f u n z i o n e d e l l a p e r s o n a l i t di S o Dis, si i n c a r n a t a la filosofia fon-

In Socrate, nota
2

stessa ) . M a o r a il p r i n c i p i o c h e a P l a t o n e a p p a r e

1) Dies: O p . cit. P a g . X V I .
2) DIES : O p . cit. id.

damentale

la c o r r e l a z i o n e d e l l ' e s s e r e c o n il n o n

essere:

nel T e e t e t o s a r p r o p r i o q u e s t o p r i n c i p i o c h e g i u s t i f i c h e r il m e t o d o di S o c r a t e , d e t e r m i n a n d o s i c o m e p r i n c i p i o di s a pere e non sapere. in-

S o c r a t e si p o n e , n e l l a s u a f u n z i o n e c r i t i c a , c o m e

c a r n a z i o n e della d o t t a i g n o r a n z a . E g l i p o r t a i n s il s a p e r e assoluto e critica quindi ogni posizione relativa del sapere affermata d a Teeteto. O g n i posizione di T e e t e t o u n m o mento relativo del sapere che v i e n e criticato e n e g a t o di

fronte a l s a p e r e a s s o l u t o . P e r c i il s a p e r e di T e e t e t o n o n di fronte a l l ' e s s e r e d e l s a p e r e di S o c r a t e . L a di q u e s t ' u l t i m o q u e l l a di t r a s c e n d e r e ogni funzione

affermazione

p a r z i a l e di T e e t e t o p e r s p i n g e r e T e e t e t o a d u n v e r o s a p e r e . S i p u d i r e p e r c i c h e S o c r a t e r a p p r e s e n t a il p r i n c i p i o t r a scendentale del m e t o d o e che T e e t e t o p o n e i varii m o m e n t i d e l s a p e r e c h e s o n o f e n o m e n o l o g i c i , s e c o n d o l a p o s i z i o ne hegeliana della F e n o m e n o l o g i a , rispetto al sapere assoluto a cui Socrate tende. I l m e t o d o a s c e n d e n t e si r i v e l a cos c o m e f e n o m e n o l o gia del conoscere diretta da u n principio trascendentale

i n c u i si e s p r i m e l a c o r r e l a t i v i t tra essere e n o n essere c o ~ m e c o r r e l a t i v i t tra s a p e r e e n o n s a p e r e . I l P a r m e n i d e per-

m e t t e i n q u e s t o m o d o a P l a t o n e di r e n d e r s i t o t a l m e n t e c o n t o e di s v i l u p p a r e fino in f o n d o il m e t o d o d i a l e t t i c o di S o c r a t e . P e r n o n si d e v e c r e d e r e c h e tale m e t o d o , d a P l a t o n e s v i l u p p a t o n e l l a s u a t o t a l i t , u n m e t o d o n u o v o . S e il f a t t o p e r c u i P l a t o n e p o n e t u t t i i s u o i d i a l o g h i tra P a r m e n i d e Teeteto una finzione, questa finzione e

i n d i c a p e r c h e il

m e t o d o s o c r a t i c o d e v e essere c o m p r e s o e v a l u t a t o d a l p u n t o di v i s t a d e l T e e t e t o e q u i n d i d a q u e l l o d e l P a r m e n i d e , sen-

z a p e r c i c h e esso v e n g a n e g a t o . I l m e t o d o d e l T e e t e t o n o n affatto i n c o n c i l i a b i l e c o n l a t e o r i a d e l l a r e m i n i s c e n z a esso si r i c o l l e g a d i r e t t a m e n t e alle a p o r i e d e l M e n o n e . ed Lo

s c h i a v o del M e n o n e si r i c o r d a s o l o q u a n d o

si a c c o r g e

c h e c r e d e d i s a p e r e c i c h e n o n sa e q u a n d o S o c r a t e l o h a c o n d o t t o a q u e l p a r t i c o l a r e s e n t i m e n t o di i m b a r a z z o i n c u i

si e s p r i m e l ' a p o r i a ) . L a r i c e r c a i n c o m u n e in u n

dia-

logo b e n condotto u n fattore capitale della r e m i n i s c e n z a : n u l l ' a l t r o p u c o n d u r r e q u e s t a fino ai s u o i u l t i m i effetti . N e l T e e t e t o la r e m i n i s c e n z a p r e s e n t a t a c o m e il f o n d a m e n t o della maieutica ' ) . I n o l t r e c o m e la n u o v a p o s i z i o n e c h e a b b i a m o c h i a m a to f e n o m e n o l o g i c a n o n i n c o n c i l i a b i l e c o n il m e t o d o s o c r a t i c o dei p r i m i d i a l o g h i c o s essa n o n d i s t r u g g e i r e s u l t a t i d e l l a d i a l e t t i c a a s c e n d e n t e q u a l e d a noi s t a t a v i s t a n e l l a R e p u b b l i c a . I v a r i i sensi d e l l ' e s s e r e c h e la R e p u b b l i c a r a g g i u n g e e c h e p o i si r i p r e s e n t a n o n e l P a r m e n i d e n o n v e n g o n o i n n e s s u n m o d o n e g a t i p e r il f a t t o c h e c o n c h i a r e z z a si v e d e il p r o c e d e r e a s c e n d e n t e d e l p e n s i e r o a t t r a v e r s o di e s s i : c i c h e si n e g a s e m p l i c e m e n t e il f a t t o c h e u n o q u a l s i a s i di essi p o s s a sostituirsi a l l a t o t a l i t d e l c o n o s c e r e c h e a p p u n t o la t o t a l i t delle p o s i z i o n i in c u i si p u p o r r e l ' u n o di fronte a l m o l t e p l i c e e v i c e v e r s a . C i significa, in altre p a r o l e , c h e la t r a d i z i o n a l e t e o r i a d e l l e i d e e s e m p r e v a l i d a nel T e e t e t o , c o m e nel Sofista e n e g l i altri d i a l o g h i , e d a n z i le n u o v e p o s i z i o n i n o n si s p i e g a n o se n o n a l l a l u c e di q u e l l a , c o s c o m e essa a p p a r s a nelle ipotesi del Parmenide,

p e r c h s e n z a q u e l l e i p o t e s i n o n si s p i e g h e r e b b e r o le r e l a z i o n i fra le i d e e e il f a m o s o p r o b l e m a d e l l a p a r t e c i p a z i o n e . Il v a l o r e ontologico delle idee non viene da Platone ripudiato: le i d e e s o n o e s a r a n n o mai

s e m p r e enti o e s s e n z e ,

s o l o il n o s t r o k a n t i s m o ci fa c r e d e r e c h e u n a tale p o s i z i o n e sia i n c o n c i l i a b i l e c o n u n m o v i m e n t o a s c e n d e n t e di t o n o fen o m e n o l o g i c o . M a , si n o t i b e n e , c h e P l a t o n e sia a r r i v a t o a porsi u n p r o b l e m a c h e , t r a d o t t o nel nostro l i n g u a g g i o , d i v e n t a il p r o b l e m a d e l t r a s c e n d e n t a l e , n o n v u o l d i r e c h e le i d e e d e b b a n o essere esse stesse l e g g i e ridursi, n e g a n d o s i il l o r o s e n s o o n t o l o g i c o , alla l e g g e stessa del c o n o s c e r e , c o s

1) L . R O B I N : Platon, Paris 1935, P a g . 7 1 .


2) L . ROBIN: Op. cit. Pag. 72.

come vuole Natorp. L a trascendentalit d i s t r u g g e il m o n d o delle i d e e .

del conoscere

non

La maieutica. T e o d o r o fa n o t a r e a S o c r a t e c h e T e e t e t o gli a s s o m i g l i a ( 1 4 4 A ) , sia p e r il n a s o c a m u s o , sia p e r gli o c c h i i n f u o r i : p e r c i n o n b e l l o . S o c r a t e , p a r l a n d o a T e e t e t o di q u e s t a r a s s o m i g l i a n z a e s c h e r z a n d o sul s u o stesso m e t o d o , d i c e c h e n o n b i s o g n a c r e d e r e a T e o d o r o il q u a l e , non essendo pittore, e perci interrogher n o n p u g i u d i c a r e di Teeteto. giovane a Teeteto e rassomiglianze interiori v i s i v e : Socrate ricercher piuttosto rassomiglianze

S o c r a t e d o v e v a a s s o m i g l i a r e da

a v r e b b e p o t u t o q u i n d i fare gli stessi errori c h e T e e t e t o f a r nel c o r s o d e l d i a l o g o , errori c h e n o n p e r m e t t o n o u n a r i s p o s t a , c h e s e n z a essere a d e r e n t e Teeteto i quali hanno ai problemi immediati poteva del un valore aportico, essere

d a t a d a S o c r a t e sia in u n a v i s i o n e g e n e r a l e c h e noi p o s s i a m o o t e n t i a m o d i r i c o s t r u i r e , sia p r o p r i o c o l r i c o n o s c i m e n t o c h e le a p o r i e in c u i il T e e t e t o si s v o l g e h a n n o u n v a l o r e p r o p r i o c o m e tali e s o n o l a n e c e s s a r i a espressione, d a t i i t e r m i n i in c u i la d i s c u s s i o n e si m u o v e , delle n e c e s s i t del p e n s i e r o p e r c i la stessa e s p r e s s i o n e d e l l a k i n e s i s d e l Come si e s p r i m e r dunque l'interiore Socrate e Teeteto? S o c r a t e sa a n d a r e necessariamente certo lato u n a principio oltre le a p o r i e e c o n c e p i s c e a sul quindi questo un piano rassomiglianza e fra pensiero.

il loro v a l o r e , T e e t e t o resta nelle a p o r i e e q u i n d i in m o d o n e g a t i v o . I n r a p p o r t o non scienza, appunto Socrate perch

conclude

sapere che un non sapere, a questa scienza che da

della d i s c u s s i o n e n e g a t i v a in q u a n t o t a l e la p o n e il s u o trascendentale, si d i s t i n g u e immediatatrascendenmente da Teeteto dato che Teeteto non supera

t a l m e n t e le s u e p o s i z i o n i , m a solo le a c c e t t a o le n e g a . S o c r a t e s o t t o l i n e a a l l ' i n i z i o d e l d i a l o g o la distinzione ap-

su a c c e n n a t a . E g l i d o m a n d a a l g i o v a n e i n t e r l o c u t o r e :

p r e n d e r e n o n d i v e n i r e p i s a g g i o i n t o r n o a c i c h e si a p -

prende? (145 E ) . Teeteto risponde affermativamente,

ma

n o n sa c h e S o c r a t e n o n a c c e t t a , in q u a n t o p o s t a cos d o g m a t i c a m e n t e , la s u a r i s p o s t a , c o m e i n v e c e noi s a p p i a m o . T e e t e t o si p o n e q u i n d i fino d a l l ' i n i z i o della d i s c u s s i o n e i n u n a p o s i z i o n e falsa i n q u a n t o d o g m a t i c a . Si d i v e n t a p i s a g g i o d u n q u e i n t o r n o a d u n a c o s a i n q u a n t o si a p p r e n d e positi-

v a m e n t e i n r a p p o r t o a d essa. Si t r a t t a q u i n d i della sofia , m a essa v e r a m e n t e e p i s t e m e ? T e e t e t o ne c o n v i n t o , m a S o c r a t e n a t u r a l m e n t e n o n la p e n s a cos e resta p e r p l e s s o s u l l a p o s s i b i l e i d e n t i f i c a z i o n e della sofia c o n l ' e p i s t e m o , in

q u a n t o , se intesa la sofa p o s i t i v a m e n t e la s c i e n z a si b a s a i n v e c e su u n s a p e r e n e g a t i v o . Q u i n d i S o c r a t e d o v r c h i e d e r e a T e e t e t o c h e c o s a la s c i e n z a e, p o s s i b i l m e n t e , d i m o s t r a r g l i c h e essa n o n s e m p l i c e m e n t e sofia nel senso p o s i t i v o i n t e s o da Teeteto. L a domanda presuppone naturalmente gi un

s u p e r a m e n t o d e l l a p r i m i t i v a p o s i z i o n e di T e e t e t o c h e , q u e sta v o l t a , r i s p o n d e c h e l a s c i e n z a l ' i n s i e m e di t u t t e le

d i s c i p l i n e d a c u i si a p p r e n d e . D i fronte a q u e s t a sintesi d o g m a t i c a S o c r a t e p o n e l ' e s i g e n z a di u n f o n d a m e n t o e d u n i t a r i o della s c i e n z a ( 1 4 6 D ) . semplice

Socrate non chiede n che

l ' o g g e t t o della s c i e n z a , n q u a n t e s c i e n z e c i s i a n o , m a

c o s a l a s c i e n z a in s ( 1 4 6 E ) . Si t r a t t a di u n p r i n c i p i o e n o n di d a t i e p r o p r i o di q u e l p r i n c i p i o c h e , i n q u a n t o t r a s c e n d e n t a l e , f a r e b b e c o m p r e n d e r e a T e e t e t o c h e la s c i e n z a anche un non sapere. Teeteto c o m p r e n d e ci che Socrate v u o l d i r e , egli a n z i s' s p e s s o s f o r z a t o di r a g g i u n g e r e una

definizione d e l l a s c i e n z a ( 1 4 8 E ) e offre o r a u n e s e m p i o di c a r a t t e r e m a t e m a t i c o , e s e m p i o c h e d o v r e b b e c h i a r i r e il m e t o d o della r i c e r c a . P e r s a p e r e c h e c o s a u n a p o t e n z a b i s o g n a infatti n o n d e s c r i v e r e e n o m i n a r e le p o t e n z e m a tro-

v a r e la l e g g e p e r c u i u n n u m e r o si c o s t i t u i s c e c o m e p o t e n z a ( 1 4 8 B ) , m a T e e t e t o n o n i n g r a d o di a p p l i c a r e lo stesso processo all'indagine sul sapere, per q u a n t o sia c o n v i n t o c h e il m e t o d o d a u s a r s i d e b b a essere lo stesso. P e r c i S o c r a t e h a b e n r a g i o n e di far a p p r o f o n d i r e a T e e t e t o il c o n c e t t o del s a p e r e c o m e n o n s a p e r e , il fatto cio c h e n o n s a -

p e r e a p p l i c a r e il m e t o d o c h e p u r e T e e t e t o c o n o s c e i n d i z i o d i p i e n e z z a e n o n d i m a n c a n z a . I n f a t t i se T e e t e t o n o n sa p r o p r i o p e r c h sa c h e l a r i c e r c a d e v e c o m p i e r s i s e c o n d o u n m e t o d o g i a l u i n o t o c h e p e r n o n sa u s a r e i n quanto, q u e s t a v o l t a , n o n i n g r a d o di f o r m u l a r e il p r o il

b l e m a c o n la stessa c h i a r e z z a c o n c u i a v e v a f o r m u l a t o problema d e l l a l e g g e delle p o t e n z e . Ora che cos'

questa lo

formulazione chiara del problema

d e l l a s c i e n z a se n o n

stesso s v i l u p p o della r i c e r c a ? L a l e g g e c h e T e e t e t o c e r c a cercata dogmaticamente in q u a n t o egli n o n sa c h e n o n problematica che essa del

formulabile prima di a v e r posto l'intera conoscere, anzi noi s a p p i a m o l a stessa problematica

dal Parmenide

dell'unit

a cui rimandano

tutti i

p a r z i a l i p u n t i di v i s t a . Socrate dovr dunque c h i a r i r e il s i g n i f i c a t o d e l l a sua

m a i e u t i c a r i s p e t t o a c i c h e si d e t t o . C i si r i v o l g e , c o n tutta probabilit, ad un pubblico che conosceva bene la

d i s t a n z a r e a l e c h e c ' e r a tra il P a r m e n i d e

ed i p r i m i d i a l o riaf-

g h i s o c r a t i c i e di fronte a l q u a l e p o t e v a essere utile f e r m a r e il m e t o d o s o c r a t i c o , t a n t o p i c h e esso n o n essere s t a t o u s a t o n e l P a r m e n i d e . m e nel T e e t e t o u n ' i m p o r t a n z a

sembrava assu-

L a maieutica

c o n s i d e r e v o l e : la d i s c u s s i o -

n e sulla s c i e n z a p o s t a a l s u o i n i z i o in r a p p o r t o a l m e t o d o m a i e u t i c o c h e v i e n e p o i r i c o r d a t o a l l a fine d e l d i a l o g o . L a s p i e g a z i o n e sulla m a i e u t i c a t e n d e f o n d a m e n t a l m e n t e a due

s c o p i ; p r i m a di t u t t o essa giustifica le c o n c l u s i o n i n e g a t i v e d e l d i a l o g o , m e t t e n d o in r i l i e v o il s u o significato aportico

e cio il fatto c h e il p r i n c i p i o m a i e u t i c o a g i s c e r i s p e t t o alle ricerche particolari e dogmatiche come principio trascen-

d e n t a l e e q u i n d i n e g a v i a v i a le v a r i e p o s i z i o n i i n c u i T e e t e t o si a r r e s t a ; i n s e c o n d o l u o g o , c o m e si g i v i s t o , si t e n d e a presentare la figura di S o c r a t e , cos c o m e ci familiare

attraverso ai dialoghi socratici, c o m e l'incarnazione del principio trascendentale stesso. N o n i n p o t e r e di S o c r a t e di

c r e a r e m a d i a i u t a r e a c r e a r e . E d egli, p r o p r i o c o m e le l e vatrici, pu aiutare la creazione proprio perch impo-

t e n t e a c r e a r e egli stesso ( 1 5 0 C ) . U n D i o gli p r o i b i s c e la creazione, perch, notava acutamente Kirkegaard, tra

gli u o m i n i la m a i e u t i c a t u t t o c i c h e p o s s i b i l e , l a c r e a z i o n e r e s t a la f u n z i o n e d e l l a d i v i n i t proprio que-

sto a t t e g g i a m e n t o n e g a t i v o di S o c r a t e c h e fa n a s c e r e il s a pere nei suoi interlocutori che, da principio, sembrano,

e qualcuno proprio del tutto, non sapere u n bel niente (150 D ) . D i s c u t e n d o c o n S o c r a t e essi s c o p r o n o i n v e c e i n P e r c i si d e t t o c h e Socrate

s m e d e s i m i il l o r o s a p e r e .

a s s u m e nel d i a l o g o la f u n z i o n e d e l p r i n c i p i o ed costretto

trascendentale ap-

quindi a negare ogni posizione, m a

p u n t o solo c o s c h e i p r o b l e m i si s c o p r o n o e n a s c e la s c i e n z a i n t u t t a la s u a p r o b l e m a t i c a . A n c o r a n e l T e e t e t o si r i t o r n a a d i f e n d e r e S o c r a t e contro (( i p i c h e v e d o n o i n l u i solo u n a c a u s a di disor-

dine e un dissolvitore di ogni sano principio morale e soc i a l e . s i g n i f i c a t i v o c h e p r o p r i o nel T e e t e t o c i v e n g a ricordato: evidentemente il P a r m e n i d e offre un approfon-

d i m e n t o d e l l a p e r s o n a l i t di S o c r a t e e del s u o m e t o d o a l l a luce della trascendentalit appunto del conoscere. I pi non l a stessa sanno arte

questo e cio che Socrate pratica Fenarete

di s u a m a d r e

e d i c o n o c h e egli b i z z a r r o ,

c h e n o n fa c h e c r e a r e d e l l e p e r p l e s s i t n e l l o s p i r i t o d e g l i u o m i n i (tous a n t h r o p o u s damentalmente aporein 149 A ) , m a ci che fonproprio

n o n s a n n o c h e il s a p e r e si c r e a

i n q u e s t o a p o r e i n . Il Teeteto, che apparso Platone, il d i a l o g o p i n e g a t i v o di

t e n d e i n v e c e a giustificare t u t t i i d i a l o g h i n e g a rapporto che

t i v i i n q u a n t o i n v i t a il lettore a c o m p r e n d e r l i i n

alla maieutica e in rapporto al principio trascendentale i n essa si m u o v e . I l g i o v a n e T e e t e t o p r o p r i o

l'esempio

di u n S o c r a t e c h e n o n h a c o s c i e n z a d e l v a l o r e d e l l a m a i e u tica e che conclude negativamente senza accorgersi del v a -

1)

KIRKEGAARD:

Riens philosophiques. Paris, 1937, P a g . 59.

lore p o s i t i v o d e l l a s u a d i s c u s s i o n e , di c i c h e d a l l a stessa discussione necessariamente n a s c e . S e S o c r a t e nei d i a l o g h i della legge

platonici viene concepito come l'incarnazione

trascendentale logico che tutti p r e n d a n o luce nel m e t o d o d i r i c e r c a c h e li m u o v e e li g u i d a . La libert del sensibile. c h e s a , sente (aisthanetai) Spinto da Socrate Teeteto c i c h e sa, p e r c i l a s c i e n z a un'equiva-

si d e c i d e p e r la s u a p r i m a definizione d e l l a s c i e n z a : c o l u i sensazione, l'episteme aisthesis. T e e t e t o pone

l e n z a , e s s e n d o d a t o c h e q u a n d o si sa si h a n n o delle s e n s a z i o n i , la s c i e n z a c o n s i s t e in q u e s t e s e n s a z i o n i . L ' e r r o r e e la v e r i t della u a a f f e r m a z i o n e s o n o fin d a ora r i v e l a b i l i . N o n v e r o c h e in o g n i c a s o si sa q u a n d o si s e n t e , m a si p u a n che sapere senza che a l nostro sfera del sensibile. D ' a l t r a sapere corrisponda dirett a m e n t e u n a s e n s a z i o n e : il s a p e r e p e r c i p i v a s t o d e l l a p a r t e e v i d e n t e c h e il s a p e r e tra a n c h e s e n s a z i o n e . O r a , e s a m i n a n d o il s a p e r e c o m e sensib i l e , p o s s i b i l e n o t a r e i n esso la m a n c a n z a di i d e n t i t l ' u n i v e r s a l i t c h e v i e n e p o s t a d a l l a t e n d e n z a t e o r e t i c a e il s u o reale c o n t e n u t o c o m e s e n s i b i l e ? I n a l t r e p a r o l e c ' nel sapere equivalente alle s e n s a z i o n i u n a E, un processo dogmatico non contraddizione dialettico che e int e r n a c h e c h i e d e di essere s u p e r a t a ? un'aporia al che spinge ad del superamento sapere conseguentemente, perci offerto viene

d a l l e s e n s a z i o n i ? c h i a r o c h e se l ' a n a l i s i delle s e n s a z i o n i dimostra c h e il l o r o s a p e r e corrisponde all'esigenza bisogna di n e c e s s i t e di u n i v e r s a l i t c h e esige il p e n s i e r o

c o n c l u d e r e c h e le s e n s a z i o n i n o n d a n n o la s c i e n z a . Si v o r r p e r c i c o n c l u d e r e c h e le s e n s a z i o n i n o n s o n o , n e l l o r o ambito, un sapere? Proprio in q u a n t o il loro contenuto sapere non viene pi considerato dogmaticamente il l o r o

v i e n e giustificato c o m e r e l a t i v o . C o n c i si c h i a r i s c e il l a t o p o s i t i v o della f u n z i o n e n e g a t i v a di S o c r a t e . C i c h e S o c r a t e n e g a c h e la s e n s a z i o n e sia t u t t o il p e n s i e r o , c h e essa e s a u risca il p e n s i e r o e c h e in essa si e s p r i m a d u n q u e totalmen-

te il p r i n c i p i o d e l c o n o s c e r e . L a s e n s a z i o n e p e r c i d e v e v a lere c o m e s e n s a z i o n e e n o n a l t r o , m a n o n si p u fondare

il v a l o r e d e l l a s e n s a z i o n e se nello stsso t e m p o n o n si c h i a r i s c e c h e l a s c i e n z a esige il s u p e r a m e n t o d e l c o n t e n u t o s e n sibile. Q u e s t a e s i g e n z a di s u p e r a m e n t o p r o p r i o q u e l l a c h e fa s c h e i c o n t e n u t i delle s e n s a z i o n i ci a p p a i a n o relativi

p r o p r i o p e r c h di o g n i s e n s a z i o n e l ' e s s e r e r e l a t i v a . N e l l o stesso t e m p o il p r i n c i p i o t r a s c e n d e n t a l e c h e s t a t o q u i a p p l i c a t o c h i a r i s c e il p r o p r i o metodo: d a l l ' e s a m e stesso del

s e n s i b i l e si d e d u c e c h e il s a p e r e risulta d a l r i c o n o s c e r e c h e la s e n s a z i o n e n o n il s a p e r e , il c a s o p a r t i c o l a r e della s e n s a z i o n e i n d i c e d e l m e t o d o g e n e r a l e s o c r a t i c o : il v e r o p r i n c i p i o d e l c o n o s c e r e a p p u n t o l a l e g g e c h e p e r m e t t e di fiss a r e a d o g n i c o n o s c e n z a p a r t i c o l a r e il s u o l i m i t e ponendo

in l u c e cos c h e il c o n o s c e r e n o n si e s a u r i s c e i n n e s s u n sapere particolare m a la legge universale che fonda e limita t u t t e le f o r m e d e l s a p e r e . n o t e v o l e p e r c i c h e S o c r a t e t r a sporti immediatamente la difnizione di T e e t e t o sul c a m p o

r e l a t i v i s t i c o e p o n g a l ' e q u i v a l e n z a d e l l a f o r m u l a di T e e t e t o c o n q u e l l a di P r o t a g o r a : l ' u o m o la m i s u r a di t u t t e le cose (152 A ) . L a s e n s a z i o n e a p p a r e (fainetai) d u n q u e d i v e r s a i n o g n i diverso soggetto. Poich questo apparire l'essere (aisthanesthai), scerla come il sentire una sentita

s e n s a z i o n e significa r i c o n o In quanto sensazione

apparenza

(fantasia).

essa i n f a l l i b i l e e, i n q u e s t o s e n s o , s c i e n z a (cfr. C r a t i l o 386 A ) . L ' e s s e r e si r i s o l v e cos n e l l ' e s s e r e d e l l a f a n t a s i a cio n e l l ' a p p a r e n z a . e

N u l l a u n o i n s e p e r s, n o n c '

n u l l a c h e si p o s s a n o m i n a r e e q u a l i f i c a r e c o n g i u s t e z z a : se t u l o c h i a m i g r a n d e p o t r a p p a r i r e a n c h e p i c c o l o e cos di s e g u i t o ( 1 5 2 D ) . nella t r a s l a z i o n e , nel m o v i m e n t o e

nel c o n t i n u o f o n d e r s i di o g n i c o s a c h e si f o r m a il d i v e n i r e di c i c h e n o i c r e d i a m o essere, c r e d e n z a e r r a t a p o i c h , sec o n d o la n o t a f o r m u l a e r a c l i t e a , n u l l a m a t u t t o d i v i e n e . L o stesso essere e l o stesso d i v e n i r e s o n o a p p a r e n z e dotte dalla kinesis. Il m o v i m e n t o v i e n e considerato procome

vita e come sanit:

esso il b e n e , sia p e r l ' a n i m a la stasi.

come Questo anticidi-

p e r il c o r p o , m e n t r e t u t t o il c o n t r a r i o

elogio del m o v i m e n t o secondo Stenzel una chiara

p a z i o n e del Sofista d o v e l a k i n e s i s d e l l e i d e e s e m b r a

v e n t a r e il p r e s u p p o s t o d e l l a l o r o c o n o s c i b i l i t . A f o n d a m e n t o di q u e s t a p o s i z i o n e g n o s e o l o g i c a q u i S o c r a t e si r i c h i a m a ad-

dirittura all'eterno m o v i m e n t o del cosmos, u n richiamo questo, nota socratiche blema s e m p r e lo S t e n z e l , d e l t u t t o e s t r a n e o a l l e opere

G i u s t a m e n t e l o S t e n z e l r i c o n o s c e c h e il p r o ed alla

d e l T e e t e t o di far p o s t o a l l a s e n s a z i o n e

d o x a : il v e r o t e m a d e l d i a l o g o a p p u n t o di v e d e r e i n c h e senso ci p u essere u n a s c i e n z a d e g l i o g g e t t i d e l d i v e n i r e ") e p e r c i di s t u d i a r e i r a p p o r t i tra d o x a ed e p i s t e m e , come

si v e d r p i i n n a n z i . S e m p r e s e c o n d o l o S t e n z e l , P l a t o n e , q u a n d o scrisse il T e e t e t o , a v e v a g i c h i a r a m e n t e
3

presente,

nelle s u e linee essenziali, il c o n c e t t o di s c i e n z a c h e t r o v i a m o nel P a r m e n i d e naturalmente e nel Sofista ) . P e r S t e n z e l c i significa c h e la teoria g n o s e o l o g i c a p r e s e n t e liberata nel T e e -

teto gi completamente

dalle relazioni coli'idea

del bene e quindi dalla visione generale, orientata in senso etico, fino che domina alla la p r i m a parte del pensiero si e s p o n g o n o d a l l a stessa platonico sotto il

Repubblica.

Nel Teeteto

p u n t o di v i s t a s o c r a t i c o , d e t e r m i n a t o

presenza poi risolti poteva

d i S o c r a t e nel d i a l o g o , i p r o b l e m i c h e s a r a n n o n e l Sofista d a l l o S t r a n i e r o naturalmente risolvere, Eleate '). Socrate che anche noi

non

cosa

affermiamo, metodo

t e n e n d o p r e s e n t e p e r t u t t o c i c h e si d e t t o sul

m a i e u t i c o . M a noi n o n c r e d i a m o c h e il p r o b l e m a della d o x a d e t e r m i n i u n interesse ne trascendentalistica filosofico che escluda l'interpretaziodominante

d e l ' p r i n c i p i o del conoscere

i n P l a t o n e : il p r o b l e m a d e l l a d o x a a p p u n t o p o s t o i n r a p -

1)
2) 3) 4)

STENZEL: STENZEL: STENZEL: STENZEL:

Studien cit. P a g . 35-36.


Op. Op. Op. cit. cit. cit. Pag. Pag. id. 37. 38.

p o r t o alle n e c e s s i t t r a s c e n d e n t a l i d e l p e n s i e r o , n e c e s s i t c h e si d e t e r m i n a n o , mente, di fronte al sapere dogmatico, negativadalla

e c h e v e n g o n o espresse c o l l a m a s s i m a

forza

p e r s o n a l i t di S o c r a t e . A l l a tesi d e l m o v i m e n t o , c o m e d e l r e s t o si f a r p o i n e l Sofista, v i e n e r i c o n o s c i u t o u n v a l o r e cos c o m e a l l a tesi d e l l'immobilit; a m b e d u e sono aspetti della problematica dell ' u n o e del molteplice ed attuano la n o n superabile correlaz i o n e tra u n o e m o l t e p l i c e . O r a la s e n s a z i o n e si giustifica appunto c o m e il m o m e n t o dell'assoluta molteplicit e del

movimento continuo,

senza perci che v e n g a riconosciuto proprio

l ' e s a u r i r s i i n essa d e l l a s c i e n z a c h e n e l s u o s e n o ,

perch trascende e pone ogni posizione particolare, accoglie tutte le v a r i e p o s i z i o n i p o s t e d a l l a p r o b l e m a t i c a del P a r m e n i d e . L e a c c o g l i e l i m i t a n d o l e e p o n e n d o i n l u c e la loro relativit che rimanda continuamente a c i c h e le t r a s c e n d e

e c i o a d u n p u n t o di v i s t a u n i v e r s a l e . L a tesi d e l m o v i m e n t o t r a s p o r t a i m m e d i a t a m e n t e So-

c r a t e nel c a m p o d e l l ' a s s o l u t o r e l a t i v i s m o d e l sensibile e n o n solo d e l s e n s i b i l e i n q u a n t o o g g e t t o m a d e l s o g g e t t o stesso delle s e n s a z i o n i . L ' o g g e t t o c o m e s e n s a z i o n e n o n si p o n e i n r e l a z i o n e c o n u n s o g g e t t o : la s e n s a z i o n e l i b e r a d a q u e s t a stessa r e l a z i o n e , essa p o n e il s o g g e t t o e l ' o g g e t t o in r a p p o r t o a l l a sua a s s o l u t a i n s t a b i l i t e li t r a s p o r t a s u l s u o p i a n o c h e appunto assolutamente relativo. U n a considerazione di

q u e s t o g e n e r e d e l l a m a s s i m a i m p o r t a n z a p e r il c o n o s c e r e : in essa v i e n e infatti s u p e r a t o o g n i r e a l i s m o d o g m a t i c o sia in r a p p o r t o a l l ' o g g e t t o c h e i n r a p p o r t o a l s o g g e t t o . I l p i a n o delle s e n s a z i o n i si r i v e l a d u n q u e in u n a s u a specifica a u t o nomia, anteriore a l l a stessa d i s t i n z i o n e di s o g g e t t i v o e di

o g g e t t i v o . E v i d e n t e m e n t e il sensibile n o n p u costituire la scienza, m a , non meno evidentemente, presenta un piano

del c o n o s c e r e i n t u t t a la s u a p u r e z z a . L ' a s p e t t o c h e q u e s t o relativismo prende nella s u a p i p r o f o n d a espressione, a in

quella degli iniziati dice Socrate, arriva

distinguere

il r e a l e i n d u e f o r m e in c u i la d u a l i t si r i p e t e a l l ' i n f i n i t o .

II' t u t t o m o v i m e n t o e n i e n t ' a l t r o c h e m o v i m e n t o e q u e sto riveste due forme, a m b e d u e di c a r a t t e r e infinito, che

h a n n o p o t e n z a l ' u n a di a g i r e e l ' a l t r a di p a t i r e ( 1 5 6 B ) . D a l l o r o a v v i c i n a r s i e d a l l a frizione d e l l ' u n a e d e l l ' a l t r a n a s c o n o d u e serie p a r a l l e l e : il s e n s i b i l e e la s e n s a z i o n e c h e si p o n g o n o . s e m p r e i n s i e m e . L ' o g g e t t o d i v e n t a q u i il sensibile p o s t o i n q u e s t a c o r r e l a z i o n e e p e r d e p e r c i il s u o d o g m a t i c o . Il s o g g e t t o , d a p a r t e s u a , p e r d e il s u o fisso, aspetto carattere sensa-

i n q u a n t o d i v e n t a p u r a s e n s a z i o n e ed p u r a

z i o n e : o c c h i o , p e r e s e m p i o , e d o c c h i o c h e v e d e , q u a n d o si i n c o n t r a , nel m o v i m e n t o , c o n q u a l c o s a di v i s i v o c h e si p o n e in r a p p o r t o di p a z i e n t e a l l ' a z i o n e d e l l ' o c c h i o . E ci c h e

v i s i v o n o n a s t r a t t a m e n t e il v i s i b i l e . L ' o g g e t t o n o n b i a n c h e z z a m a u n fiore b i a n c o o u n a p i e t r a b i a n c a , e t u t t o c i c h e a r r i v a a colorarsi di q u e l c o l o r e ( 1 5 6 E ) . D ' a l t r a p a r t e n e m m e n o il r a p p o r t o a g e n t e e p a z i e n t e fisso: m a corre-

l a t i v o e c i c h e a g e n t e p u porsi c o m e p a z i e n t e e v i c e v e r s a . P e r c i c o n c l u d e S o c r a t e : essere u n t e r m i n e c h e b i s o g n a d e l t u t t o s o p p r i m e r e ( 1 5 7 A ) ; c i o n o n si p u a t t r i b u i r e l ' e s s e r e alla sfera del s e n s i b i l e e n o n si p u di esso d i r e in a l c u n c a s o , q u e s t o , q u e l l o . N a t u r a l m e n t e logico la

c h e S o c r a t e p a r l i qui di essere c o m e e s i g e n z a u n i t a r i a ,

stessa c h e h a p o s t o d a v a n t i a. T e e t e t o a l l ' i n i z i o del d i a l o g o , quando, di fronte all'unione dogmatica della molteplicit

delle s c i e n z e , p o n e v a la n e c e s s i t di u n a s c i e n z a s e m p l i c e e unitaria. Non bisogna dimenticare che questa esigenza

d o m i n a t u t t o il d i a l o g o e c h e di fronte a l l ' e s s e r e di q u e s t a s c i e n z a c h e si n e g a l ' e s s e r e d e l l e p a r t i c o l a r i f o r m e del c o n o scere. proprio questo concetto unitario che permette la

c r i t i c a ed in r a p p o r t o a d esso c h e S o c r a t e a f f e r m a l ' a s s o l u t a m o l t e p l i c i t del s e n s i b i l e l i b e r a n d o T e e t e t o d a l l a c r e denza nel v a l o r e reale delle s e n s a z i o n i . Queste non sono

r e a l t , la l o r o c a r a t t e r i s t i c a q u e l l a di essere u n a

fantasia,

p e r c i , p r e s e c o m e s e n s a z i o n i , il l o r o p i a n o lo stesso p i a n o dei s o g n i e delle a l l u c i n a z i o n i . R i m a n e n d o nel p u r o sensib i l e n o n si p u a f f e r m a r e l ' e s s e r e in q u a n t o q u e s t o si r i s o l v e

interamente

nel percipi. L a d o m a n d a

c h e si fa S o c r a t e nel

passo (158 C) di netto carattere b e r k e l e y a n o : a che cosa risponderemo a c h i v o l e s s e s a p e r e se n e l m o m e n t o attuale

noi d o r m i a m o e s o g n i a m o t u t t o c i c h e noi p e n s i a m o , o se i n v e c e , s v e g l i , in u n d i a l o g o v e r o c h e s t i a m o discorren-

d o ? . E c o m e il c o s c i e n z i a l i s m o di B e r k e l e y p o n e i n risalt o , di fronte a l r e a l i s m o di L o c k e , l ' a s s o l u t a problematicit in

del c o n o s c e r e , c o s q u i il r e a l i s m o c h e v i e n e s u p e r a t o r a p p o r t o a l l ' e s i g e n z a di u n i t i m m a n e n t e

nel p e n s i e r o stes-

s o e cio i n S o c r a t e , c h e fa v a l e r e q u i , i n q u e s t ' e s i g e n z a , il principio trascendentale c h e m u o v e la d i s c u s s i o n e . an-

L ' e q u i v a l e n z a p o s t a tra s o g n o e r e a l t fa risaltare c o r p i il c a r a t t e r e a s s o l u t a m e n t e sensibile nella sua relazione col

f e n o m e n i c o di o g n i d a t o movimento universale: alla sfera

o g n i l e g g e c h e n o n sia il m o v i m e n t o e s t r a n e a

d e l s e n s i b i l e c o m e t a l e ; a d u n a simile p o s i z i o n e c o n d u c e d i r e t t a m e n t e la c r i t i c a di H u m e a l c o n c e t t o d i c a u s a e di s o stanza ed a p r e p e r c i la v i a a d u n a posizione critica, la

q u a l e n o n g i , nel s u o v e r o s i g n i f i c a t o , u n a n e g a z i o n e d e l p i a n o d e l l ' e s p e r i e n z a , m a u n a c o m p r e n s i o n e di q u e s t o p i a no che riduce l'esperienza a puro fenomeno. N o n c' qui

d ' a l t r a p a r t e n e s s u n a t e n d e n z a a p o r r e u n a c o s a in s n di v e d e r e il s e n s i b i l e in r e g o l e e c o n n e s s i o n i c h e n e l i m i t i n o la l i b e r t e la s p o n t a n e i t . ro m o m e n t o intuitivo, Il sensibile il m o n d o c o m e p u al c o n o s c e r e dell'intel-

antecedente

letto e a n t e c e d e n t e a d o g n i d i s t i n z i o n e di s o g g e t t o e di o g g e t t o . D a q u e s t o p u n t o di v i s t a la d e t e r m i n a z i o n e di u n p i a n o del sensibile c o m e i n d i p e n d e n t e u n ' e s i g e n z a c h e si s p e s s o fatta viva nella filosofia m o d e r n a , specialmente nel neo-

r e a l i s m o a m e r i c a n o e perfino, in u n c e r t o s e n s o , nelle c o r renti della fenomenologia tedesca, c o m e esigenza dell'assoluta libert del m o m e n t o intuitivo del conoscere. C i non v u o l dire, naturalmente, c h e P l a t o n e resti i n q u e s t a posi-

z i o n e di r i v e n d i c a z i o n e della l i b e r t d e l sensibile. L a stessa sensibilit si r i v e l a su p i a n i c h e l ' o r g a n i z z a n o e la u n i f i c a n o s e c o n d o c e r t e d i r e z i o n i : s a r q u e s t o il p r o b l e m a della tra-

s p o s i z i o n e di c i c h e p u r a f a n t a s i a s u u n p i a n o di c o n o scenza in cui i varii elementi sensibili v e n g o n o organizzati s e c o n d o v a r i e f o r m e u n i t a r i e c h e si c o l l e g a n o p o i a d una

i n t e r a s i s t e m a t i c a del c o n o s c e r e . a p p u n t o q u e s t o u l t e r i o r e m o m e n t o di c o n o s c e n z a , c h e unifica i n t u i z i o n e e d i n t e l l e t t o , c h e ci v e r r n e l Sofista p r e s e n t a t o c o m e m e t o d o d i a i r e t i c o e quindi c o m e conoscenza formale del sensibile e v e d r e m o c o m e e i n c h e s e n s o la n e c e s s i t d e l l a d i a i r e s i s v i e n e p r e s e n t a t a a n c h e q u i nel T e e t e t o . N o n bisogna d'altra parte pensare che P l a t o n e intell e t t u a l i z z i il s e n s i b i l e : nei p a s s i p r e c e d e n t i si p o n e anzi,

c o m e si v i s t o , la s u a p i e n a a u t o n o m i a . L a diairesis o r g a n i z z a s e m p l i c e m e n t e in r a p p o r t o dendo, ed a n c h e a m m e s s a una a l l ' o g g e t t o c h e sta div-

universale organizzazione

dei r e s u l t a t i d e l l a diairesis, g l i a t o m i i d e e , la sfera d e l s e n sibile resta s e m p r e p i v a s t a e n o n si e s a u r i s c e m a i c o m e c o n t e n u t o d e l l a diairesis c h e la c i r c o s c r i v e s o l o f o r m a l m e n te. Se gli atomi idee sono, sono a p p u n t o in q u a n t o contrapp o s t i a i s e n s i b i l i . I n a l t r e p a r o l e se il s a p e r e c o m e s c i e n z a p i v a s t o d e l sensibile, il s e n s i b i l e p i v a s t o c o m e irrazionale del razionale e non m a i c o m p l e t a m e n t e razion a l i z z a b i l e : in q u e s t o s e n s o esso v e r a m e n t e u n c o m p i t o p o s t o a l p e n s i e r o , m e n t r e la s u a v a s t i t , p o n e n d o s i in t u t t a la s u a i n f i n i t e z z a , g a r a n t i s c e c o m e l i m i t e il m o v i m e n t o stesso di d i v i s i o n e d e l l a diairesis. L a s e n s i b i l i t h a d u n q u e u n s u o essere, c h e l ' e s s e r e d e l l a s u a f a n t a s i a , il s e n s i b i l e c o m e

t a l e , i n d i p e n d e n t e d a o g n i a l t r o a t t r i b u t o ; si d o v r e b b e d i r e , se fosse p o s s i b i l e , la sensibilit i n q u a n t o s e n s i b i l i t a p r i o r i . Q u e s t o p i a n o in c u i la s e n s i b i l i t si p o n e c o m e a s s o l u t a m o l t e p l i c i t c o i n c i d e c o n il m o n d o d e l l a d o x a q u a l e v i e n e costituita sulla struttura della quinta ipotesi del P a r m e n i d e , d o v e la d o x a n o n a n c o r a d i s t i n t a c o m e v e r a o f a l s a , m a vista indipendentemente dalla sua assunzione nel metodo d i a i r e t i c o . C o m e nel P a r m e n i d e la q u i n t a i p o t e s i si d e t e r m i n a di fronte a l l ' u n i t , q u i il m o n d o d e l l a sensibilit si p o n e c o r r e l a t i v a m e n t e a l l ' u n i t c h e S o c r a t e fa v a l e r e c o m e

esigenza assoluta nel corso del dialogo. L a legge

trascen-

d e n t a l e d i c o r r e l a z i o n e q u i i n a t t o e d e d u c e d a s il m o m e n t o d e l m o l t e p l i c e . Q u e s t o m o m e n t o i n c u i il m o l t e p l i c e si p o n e c o r r i s p o n d e nello stesso t e m p o a l q u a r t o v a t o nella q u a r t a ipotesi d e l P a r m e n i d e momento ritroa in c u i si s v o l g e il m e t o d o d i a i r e t i c o e c h e a b b i a m o

corrispondente

s u a v o l t a i n m o d o p r e c i s o , c o m e si v i s t o , a l l a q u a r t a d i s t i n z i o n e d e l f a m o s o p a s s o d e l Sofista (253 D ) c o n c u i d u n q u e il c o r r i s p o n d e n t e passo del Parmenide (158 C) in dalla s t r e t t a r e l a z i o n e . I n s e g u i t o il p r o b l e m a d e l T e e t e t o si s v o l g e r s e c o n d o le d i r e z i o n i rese possibili e n e c e s s a r i e p o s i z i o n e della sesta i p o t e s i . I l m o n d o del sensibile c h e d a u n a p a r t e p u a p p a r i r e c o m e r e a l e , cos c o m e a p p a r e nella quarta ipotesi del P a r m e n i d e permettendo quindi u n a c o n o s c e n z a di s e p e r c i u n a s c i e n z a d e l sensibile, potr, sentarsi del q u i n d i c o m e si e r a p r e s e n t a t o dall'altra ipotesi a l l a l u c e d e l p e n s i e r o , r i v e l a r s i c o m e errore e p r e nella sesta

Parmenide.

La prima critica di Socrate a Teeteto. A b b i a m o v i s t o il r i s u l t a t o p o s i t i v o c h e si d e v e t r a r r e d a l l a p r i m a analisi c h e c o m p i e S o c r a t e d e l l a definizione di T e e t e t o . R e s u l t a t o p o s i t i v o i m p l i c i t o p o i c h S o c r a t e n o n h a fatto c h e s v o l gere, di ci che Teeteto h a detto, l'aspetto di verit e cio il c o n c e t t o della l i b e r t d e l s e n s i b i l e . M a S o c r a t e r i t o r n a a l l ' a s p e t t o n e g a t i v o della d e f i n i z i o n e d i T e e t e t o , a s p e t t o n e g a t i v o c h e si r i v e l a n e l s u o d o g m a t i s m o p e r c u i si c o n c l u d e c h e l a s c i e n z a s e n s a z i o n e . I n q u e s t o senso la d e f i n i z i o n e non p u non venire criticata.

L a c r i t i c a di S o c r a t e n o n si s v o l g e p e r i n s e n s o dirett o , m a egli la s v i l u p p a i n q u a t t r o p a r t i distinte e r e g o l a r mente separate dai rispettivi intermezzi. I n ognuno di questi m o m e n t i della s u a c r i t i c a S o c r a t e p r o c e d e i n d u e d i r e z i o n i : d a u n l a t o critica l ' e q u i v a l e n z a di T e e t e t o tra s e n s a z i o n e e s c i e n z a , d a l l ' a l t r o a p p r o f o n d i s c e il p i a n o d e l sensibile, approfondendo il s u o a s p e t t o aportico e ponendo

q u i n d i la n e c e s s i t di s u p e r a r l o e u n i f i c a r l o i n u n a s c i e n z a della s e n s i b i l i t . La prima critica compiuta, volutamente, con una

c e r t a s u p e r f i c i a l i t , u s a n d o a r g o m e n t i p o p o l a r i e d eristici. Perch, dice Socrate, Protagora non ha posto a misura di

t u t t e le c o s e il p o r c o o il c i n o c e f a l o ? N o n s a r e b b e s t a t o lo stesso? N e l l a d i f e s a d i P r o t a g o r a c h e S o c r a t e f a r c i a r e a lui stesso u n simile a r g o m e n t o v i e n e pronun-

giustamente

g i u d i c a t o g r o s s o l a n o d a P r o t a g o r a e q u i n d i d a l l o stesso P l a t o n e . M a n o n o s t a n t e c i , h a il s u o l a t o di v e r o : P r o t a g o r a , c o m e tutti i sofisti, n o n s e m b r a r e n d e r s i c o n t o d e l l a d i g n i t dell'uomo in q u a n t o ricercatore del v e r o , o a l m e n o da questo p u n t o di v i s t a v i e n e c o n s i d e r a t o . L a s u a t e o r i a p u r p o n e n d o l ' u o m o a c e n t r o d e l m o n d o si c o n c l u d e c o n il solito pragmatismo. L ' a r g o m e n t o , qui rigettato, sar ripreso con pi chiarezza e senza alcuna grossolanit, proprio dopo

l ' a p o l o g i a di P r o t a g o r a . N o n p i p r o f o n d i s o n o g l i altri a r g o m e n t i c h e S o c r a t e q u i u s a p e r la s u a c r i t i c a : d a n o t a r e principalmente che Protagora viene confutato, nel modo innanzi

c h e solo a p r i m a v i s t a s e m b r a p i s e r i o , p o n e n d o

il f e n o m e n o d e l l a m e m o r i a . C o l u i c h e r i c o r d a di a v e r v i s t o e n o n v e d e sa o n o n s a ? S e s c i e n z a e s e n s a z i o n e s o n o i d e n t i c h e q u a n d o io c h i u d o g l i o c c h i e m i r i c o r d o di c i c h e h o v i s t o so e n o n so nello stesso t e m p o ( 1 6 4 B ) . L ' a r g o m e n t o fondamentale c h e n e l l a critica S o c r a t e u s a questo: la

s c i e n z a n o n s e n s a z i o n e p e r c h se c o s fosse si p o t r e b b e s a p e r e e n o n s a p e r e nel m e d e s i m o t e m p o ( 1 6 5 B ) . M a a l l o r a c h e c o s a r i m a n e d e l l a g i p o s t a l i b e r t d e l sensibile r a g g i u n ta p r o p r i o p e r il p r i n c i p i o p e r c u i si sa e n o n si sa q u a n d o si sa di n o n s a p e r e ? S o c r a t e s t e s s o , c o m e a b b i a m o v i s t o , h a i n i z i a t o il d i a l o g o c o n l ' e q u i v a l e n z a m a i a c c e t t a t a da

T e e t e t o tra s a p e r e e n o n s a p e r e , e q u i v a l e n z a c h e giustifica sia la p r o b l e m a t i c a del c o n o s c e r e , sia il s u o p r i n c i p i o t r a scendentale. Se qui Socrate confutasse Protagora con un

simile s i s t e m a c o m p r o m e t t e r e b b e il s u o stesso p r i n c i p i o e c i c h e g i si r i v e l a t o c o m e p o s i t i v o nella s u a r i c e r c a , v a l e

a d i r e q u e l t a n t o di v e r i t c h e c o n t e n u t o nella p o s i z i o n e di Protagora non pi interpretata dogmaticamente. Si comp r e n d e a l l o r a q u a l ' la f u n z i o n e di q u e s t a p r i m a c r i t i c a s u p e r f i c i a l e : essa fa v e d e r e c o m e n o n si d e v e c o n f u t a r e Pro-

t a g o r a e p e r m e t t e a S o c r a t e di far e n t r a r e i n s c e n a l ' a c c u s a t o stesso a d i f e n d e r e c i c h e c ' di v e r o n e l l a s u a t e o r i a e a n c h e , c o m e si v e d r , c i c h e n o n c ' di v e r o p e r S o c r a t e c h e si r e n d e p o s s i b i l e i n q u e s t o m o d o u n a p i s t r i n g e n t e e pi profonda critica.

L a p o c a d i s p o s i z i o n e d a p a r t e del lettore, s e m p r e affascinato dall'aspetto ultraterreno dell'idealismo platonico, a comprendere una r i v e n d i c a z i o n e della r e l a t i v i t d e l sensi-

b i l e d a p a r t e di P l a t o n e , giustifica a m p i a m e n t e q u e s t o p r i m o falso a t t a c c o di S o c r a t e c h e , d a l p u n t o di v i s t a a r t i s t i c o pienamente r i u s c i t o e r a g g i u n g e nella d i s c u s s i o n e totalcontro

m e n t e il s u o s c o p o . S o c r a t e f a r dire a P r o t a g o r a

s stesso : se t u p a r l i q u i di p o r c i e di c i n o c e f a l i v u o l d i r e c h e il p o r c o sei p r o p r i o t u . E P r o t a g o r a t e r m i n a la s u a apologia invitando Socrate a servirsi con pi onest della discussione dialettica, altrimenti, egli n o t a c o n u n a ironia

n o n p r e c i s a m e n t e i n n o c e n t e , a c u i si r i s p o n d e r nella difesa d e l filosofo d a i s a g g i d e l l a r e a l t p r a t i c a e c h e a p p a r i r tan-

t o p i v i v a in q u a n t o a l l a fine del d i a l o g o S o c r a t e si d i r i g e r v e r s o il P o r t i c o d e l R e d o v e t r o v e r M e l e t o ; a l t r i m e n t i c o loro che vengono confutati i n v e c e di p r e n d e r s e l a con s

stessi e di r i c o n o s c e r e c h e h a n n o s b a g l i a t o se l a n o n e c e s s a r i a m e n t e c o n il l o r o confutatore.

prenderan-

c h i a r a d u n q u e la r a g i o n e p e r c u i S o c r a t e i n t e r r o m p e il s u o p r i m o a t t a c c o c r i t i c o r i c o n o s c e n d o n e la v o l g a r e s u p e r ficialit: m i s e m b r a c h e a b b i a m o f a t t o c o m e u n g a l l o di b e n p r i m a di essere v i n c i t o r i , ancora

cattiva razza, affrettandoci,

a d a b b a n d o n a r e la l o t t a e d a g r i d a r e v i t t o r i a . E d

p i c h i a r a la r a g i o n e d e l l ' a p o l o g i a di P r o t a g o r a . I n essa possiamo distinguere due parti: una positiva, in quanto nega-

riafferma c o n e n e r g i a il v a l o r e d e l sensibile, e d u n a tiva che dalla precedente affermazione svolge un

pragmati-

s i n o l o g i c o e d etico c h e s a r p o i c r i t i c a t o d a S o c r a t e . P r o t a g o r a afferma infatti decisamente il p r i n c i p i o p e r c u i si

p u s a p e r e e n o n s a p e r e . A S o c r a t e esso s e r v i t o p e r afferm a r e l ' a s s o l u t a r e l a t i v i t d e l s e n s i b i l e : p r o p r i o q u e s t o il l a t o di v e r i t c h e si c e l a s o t t o il r e l a t i v i s m o p r o t a g o r e o . S e P r o t a g o r a p u a f f e r m a r e c h e n o n esiste u n s o g g e t t o c h e h a m e m o r i a e c h e sa e c h e p e r m a n e di fronte a l v a r i a r e d e g l i o g g e t t i ; se P r o t a g o r a r i a f f e r m a c h e , v i s t o s u l p i a n o d e l s e n sibile, il s o g g e t t o n o n c h e u n a s e n s a z i o n e a n c h ' e s s a c o n tinuamente m u t e v o l e c o m e t u t t e le s e n s a z i o n i , perch,

s e n z a s a p e r l o , h a s o t t o p o s t o il sensibile a d u n a c r i t i c a c h e n e h a c o n f u t a t o il c a r a t t e r e d o g m a t i c o . L a m e m o r i a f a t t o m n e m o n i c o infatti u n fatto tra i fatti e n o n come potr

g a r a n t i r e m a i , c o m e t a l e , il c o n o s c e r e . E r a d u n q u e S o c r a t e , c h e nella sua falsa c r i t i c a s u p e r f i c i a l e , p e c c a v a di r e a l i s m o . C i c h e si r i a f f e r m a , a n c o r a u n a v o l t a , il p i a n o d e l l a m o l teplicit e assoluta relativit, determinazione possibile solo di fronte a l l ' e s i g e n z a di u n i t c h e S o c r a t e m a n t i e n e v i v a . C o m e b e n s a p p i a m o l ' e s i g e n z a di u n i t p o n e nuamente sempre conti-

il m o l t e p l i c e di fronte a s, c o m e il m o l t e p l i c e sempre all'unit e la legge trascen-

d'altra parte rimanda

d e n t a l e si a t t u a p r o p r i o in q u e s t a s u a n o n s u p e r a b i l e c o r r e lazione. Protagora comincia a sbagliare q u a n d o pretende

di s u p e r a r e

il s u o r e l a t i v i s m o nel senso d i v o l e r d e d u r r e , s o t t o u n altro

d a esso c i c h e n o n p o s s i b i l e d e d u r r e : aspetto, l'errore che commette

Teeteto quando

identifica

scienza e sensazione. L a s a g g e z z a consiste per P r o t a g o r a nel s a p e r m u t a r e e far m u t a r e le s e n s a z i o n i e n e l s a p e r sostituire a sensazioni che s e m b r a n o cattive, sensazioni che sembrano b u o n e . S e u n c i b o a m a r o p e r chi m a l a t o e d o l c e p e r c h i s a n o , n o n si t r a t t e r c e r t o di r i c e r c a r e c h e c o s a s i a n o la d o l c e z z a e l ' a m a r o , m a di p r o v o c a r e l ' i n v e r s i o n e d e l l a s e n s a z i o n e p e r il m a l a t o e p r o p r i o q u e s t o il c o m p i t o del m e d i c o c h e p r o v o c a q u e l l ' i n v e r s i o n e c o n la m e d i c i n a , mentre,

nel c a m p o m o r a l e , il sofista l a o t t i e n e c o n i suoi discorsi ( 1 6 7 A ) . C i n a t u r a l m e n t e p o s s i b i l e i n q u a n t o le s e n s a z i o n i

i8g

c o m e tali s o n o s e m p r e v e r e , d a t a la l o r o a s s o l u t a r e l a t i v i t , e u n a v a l e l'altra ed sostituibile all'altra. L e sensazioni n o n s o n o p i o m e n o v e r e , m a s o l o h a n n o , i n certi r a p p o r t i , p i o m e n o v a l o r e . I l b u o n o r a t o r e fa i n m o d o c h e a l l a c i t t s e m b r i g i u s t o c i c h e p e r lei utile e d i n g i u s t o c i c h e le dannoso (167 C ) . C o n c i P r o t a g o r a a n d a t o a l di l d e l s u o r e l a t i v i s m o c h e ha trasformato in u n v e r o e proprio p r a g m a t i s m o . V e r o c i c h e p i utile e s e m b r a t a l e . D a u n a p a r t e si s v o l g e d a l l a p o s i z i o n e r e l a t i v i s t i c a u n a s c i e n z a , d a l l ' a l t r a se n e d e r i v a n o i p r i n c i p i i di u n a r e t t o r i c a . I l F e d r o h a g i d i m o s t r a t o , di fronte a L i s i a , di c u i la p o s i z i o n e n o n l o n t a n a da

q u e l l a c h e q u i a s s u m e P r o t a g o r a in r a p p o r t o a l l a r e t t o r i c a , c o m e d a i p r o b l e m i di q u e s t a si p a s s i n e c e s s a r i a m e n t e al

p r o b l e m a della diairesis. N o n si p o r r q u i

necessariamente

p e r S o c r a t e il p r o b l e m a d i c o m e p o s s i b i l e u n a c o n o s c e n z a d e l sensibile e di c o m e p o s s i b i l e s u p e r a r e , b e n altrimenti

d i c o m e fa P r o t a g o r a , il r e l a t i v o d e l l e s e n s a z i o n i ? I l p r o b l e m a tanto pi urgente in q u a n t o P r o t a g o r a basa sul rel a t i v i s m o t u t t o u n s i s t e m a e se n o n s e m b r a c o m m e t t e r e l ' e r r o r e di d o g m a t i z z a r e t u t t o il s e n s i b i l e , c o m p i e p e r q u e l l o di r i d u r r e t u t t o a r e l a t i v o . Si t r a t t a q u i n d i d i l i m i t a r e q u e sta a r b i t r a r i a e s t e n s i o n e d i m o s t r a n d o c h e la sfera d e l sensib i l e si l a s c i a o r g a n i z z a r e s e c o n d o u n a l e g g e , c h e l ' o p i n i o n e si l a s c i a d i s t i n g u e r e in v e r a e falsa d a l p e n s i e r o , c h e q u e st'ultimo infine r a c c o g l i e e d i s c i p l i n a i c o n t e n u t i sensibili

r e n d e n d o cos p o s s i b i l e il g i u d i z i o s u l loro essere e sulla l o r o v e r i t . S e n o n si v u o l e c h e il r e l a t i v i s m o a s s o l u t o d e i sensibili i n v a d a l a sfera d e l p e n s i e r o e se si p o n e d ' a l t r a p a r t e l ' e s i g e n z a di s u p e r a r e il p i a n o d e l l a sensibilit, b i s o g n a a s s o l u t a m e n t e e s a m i n a r e i n c h e m o d o e d in c h e senso il s e n sibile p e n e t r a b i l e d a p a r t e d e l p e n s i e r o , p o i c h s o l o q u e sto p o t r d i r c i i n c h e c a s o u n a s e n s a z i o n e v e r a e f a l s a , d a t o c h e tale criterio n o n r i t r o v a b i l e s u l p i a n o delle s e n s a z i o n i . C i significa c h e n e c e s s a r i o d i s t i n g u e r e u n a doxa

v e r a d a u n a d o x a f a l s a , d i s t i n z i o n e c h e s o l o alla l u c e d e l

igo
p e n s i e r o s a r p o s s i b i l e se la d o x a c o m e t a l e s e m p r e v e r a , conclusione che permette a Protagora l'arbitraria estensione

del s u o r e l a t i v i s m o . L ' e s i g e n z a di u n a d i a i r e s i s q u i c h i a ramente posta m a non detto perci che Platone rinunzi

alla sua v i s i o n e d e l l a v i t a o r i e n t a t a i n s e n s o e t i c o . L a d i a i resis n o n c h e u n m o m e n t o d e l l a g e n e r a l e t e o r i a delle i d e e , q u e s t a p e r m a n e s e m p r e v i v a ed a n z i si a l l a r g a . P e r c i a n c h e nel T e e t e t o l ' o p p o s i z i o n e tra S o c r a t e ed i p i , tra S o c r a te e la r e t t o r i c a sofistica, tra l ' e s i g e n z a i d e a l e di P l a t o n e e il p r a g m a t i s m o d e g l i u o m i n i della c a v e r n a , r i m a n e c o m p l e t a m e n t e v i v a ed essa p o s t a c o n la stessa c r u d e z z a c o n c u i ci a p p a r e n e l l ' A p o l o g i a e nel F e d o n e . proprio questa ai

e s i g e n z a c h e giustifica il r i t r a t t o d e l filosofo c o n t r a p p o s t o s a p i e n t i della pratica.

L a c o n q u i s t a d e l v e r o p r o c e d e di p a r i p a s s o c o n la d i s t i n z i o n e tra ci c h e s a g g e z z a sofistica e s a g g e z z a fica, filoso-

tra il sofista e il filosofo a c u i d o v e v a essere d e -

d i c a t o u n d i a l o g o c h e p o i , n o n si sa p e r c h , n o n p i s t a t o s c r i t t o . O g n u n o v e d e c o m e il c o n t r a s t o tra sofistica e sofia corra lungo t u t t o il p e n s i e r o platonico e come filola

c o n t i n u i t del m o t i v o d e l l a d i s t i n z i o n e tra S o c r a t e ed i s u o i a c c u s a t o r i si f o n d a c o n la r i c e r c a d e l v e r o e c o n il c o m p l e t o d i s p i e g a m e n t o della teoria delle i d e e c o m e l a si r i t r o v a nel

Sofista e nel F i l e b o . L ' u n i t i d e a l e tra i d i a l o g h i metafisici ed i d i a l o g h i s o c r a t i c i v i e n e c o s , a n c h e d a q u e s t o p u n t o di vista, riconfermata, in q u a n t o i n a m b e d u e i g r u p p i d i d i a esigenza e la della verit stessa

l o g h i si r i v e l a l a stessa f o n d a m e n t a l e fondamentale equazione: la r i c e r c a

coincide

c o n la s e m p r e m a g g i o r e d e t e r m i n a z i o n e di c i c h e a l l a v e rit si o p p o n e , c i o il n o n essere d e l sofista. S e m b r a q u i n d i i n u t i l e d i s c u t e r e se l o s c o p o principale

del T e e t e t o sia la r a f f i g u r a z i o n e d e l filosofo di fronte a i p r a tici della s c i e n z a o la r i c e r c a d e l m o d o c h e r e n d a possibile

una conoscenza del molteplice e della sensibilit. I due scopi s o n o p a r a l l e l i e si f o n d o n o l ' u n o nell'altro.

I9i

La seconda critica. D a c i c h e si d e t t o a p r o p o s i t o del contenuto dell'apologia di Protagora apparir chiaram e n t e i n c h e d i r e z i o n e si s v o l g e r l a n u o v a c r i t i c a di S o c r a t e . Infatti d a u n l a t o essa d o v r c r i t i c a r e l a d o x a i n q u a n t o si c r e d e p o s s i b i l e d i d e r i v a r e d a essa q u a l c o s a di v e r o e d i f o n d a r e s u d i essa, e s o l o s u di essa, l a s c i e n z a c h e h a i n vece esigenze a cui la d o x a n o n p u soddisfare; dall'altro essa d o v r c o n t r a p p o r r e a l l a s a g g e z z a d i P r o t a g o r a l a s a g g e z z a p i a l t a e p i n o b i l e d e l filosofo e d p r e c i s a m e n t e qui c h e t r o v a il s u o p o s t o l a d i s g r e s s i o n e di S o c r a t e s u t a l e argomento. C i che sembra a ciascuno, secondo Protagora, cos c o m e a lui sembra. L a conseguenza c h e d a questa a f f e r m a z i o n e si p u d e d u r r e n o n s a r m a i c h e u n ' o p i n i o n e sia v e r a r i s p e t t o a d a l t r e c h e s o n o false, m a p i u t t o s t o c h e t u t t e le o p i n i o n i s o n o v e r e . L ' o p i n i o n e c h e v e r a p e r m e falsa p e r u n a q u a n t i t di P r o t a g o r a e n o r m e di altri u o m i n i . L a v e r i t n o n esiste d u n q u e c h e p e r l u i . S u p p o n e n d o

c h e egli v i c r e d a e c h e g l i altri si rifiutino d i c r e d e r v i , p e r t a n t e v o l t e il n u m e r o d i c o l o r o a c u i n o n s e m b r a v e r a sorp a s s a il n u m e r o u n o , p e r a l t r e t t a n t e l a s u a v e r i t s a r n o n esistente p i u t t o s t o c h e esistente ( 1 7 1 A ) . N o n s o l o m a p o i c h tutte le o p i n o n i s o n o v e r e , le o p i n i o n i d e i p i c h e n e g a n o q u e l l a di P r o t a g o r a s a r a n n o v e r e e c o n c i P r o t a g o r a a m m e t t e c o m e f a l s a l a s u a stessa o p i n i o n e ( 1 7 1 B ) . C o s l a v e rit di P r o t a g o r a n o n s a r v e r a p e r n e s s u n o : n p e r l u i n p e r g l i altri ( 1 7 1 C ) . D e l r e s t o , d a t o c h e P r o t a g o r a v u o l r e s t a r e a l l ' o p i n i o n e , si p o t r o p p o r g l i c h e e f f e t t i v a m e n t e , c o m e egli stesso h a a f f e r m a t o , le o p i n i o n i n o n si e q u i v a l g o n o e c h e , p e r e s e m p i o , n e l c a s o di u n a m a l a t t i a , l ' o p i n i o n e c h e p i v a l e s u l m e t o d o di g u a r i r l a n o n c e r t o q u e l l a d e l p r i m o venuto m a piuttosto quella del medico ( 1 7 1 E ) . Certo per u n o s t a t o il g i u s t o c i c h e s e m b r a g i u s t o , m a d a t o c h e i s a g g i , c o m e l o stesso P r o t a g o r a afferma, d e v o n o fare i n Protagora m o d o c h e s e m b r i g i u s t o c i c h e p i utile, d o v e t r o v e r a n n o essi il c r i t e r i o p e r g i u d i c a r e di q u e s t a u t i l i t ? v i e n e cos c r i t i c a t o a t t r a v e r s o l a s u a stessa e s i g e n z a d i s o r -

p a s s a r e la s u a p o s i z i o n e r e l a t i v i s t i c a . R e s t a n d o s u l

piano

d i essa la v e r i t d i P r o t a g o r a n o n p u v a l e r e u n i v e r s a l m e n te, n o n a p p e n a cio si c o n s i d e r a u n ' o p i n i o n e c o m e c e n t r a l e a n c h e le o p i n i o n i c o n t r a r i e a q u e s t a d e v o n o essere poste il

c o m e tali. L ' e s i g e n z a di universalit spinge a superare r e l a t i v i s m o sensibile m a

assolutamente irrealizzabile sul

p i a n o di q u e l r e l a t i v i s m o . I l m e d i c o c h e c o m p i e l ' i n v e r s i o n e d e l l e s e n s a z i o n i s u p e r a g i il p i a n o d e l l e s e n s a z i o n i , i n fatti se q u e s t e si e q u i v a l g o n o p e r c h e r a g i o n e i n v e r t i r l e ? C ' g i n e l m e d i c o il s e n s o di c i c h e m i g l i o r e e di c i c h e p e g g i o r e , di c i c h e p i u t i l e e m e n o u t i l e . L a s t e s s a c o s a v a l e p e r il sofista i n r a p p o r t o a l l e l e g g i d e l l a s u a c i t t : se

la s u a r e t t o r i c a t e n d e a far a c c e t t a r e u n a m a g g i o r e u t i l i t v u o l dire c h e egli h a l ' i d e a di q u e s t a u t i l i t . A l t r i m e n t i l a s u a r e t t o r i c a p u essere s o l o giustificata d a l l a v o l o n t di far p r e v a l e r e il s u o p u n t o di v i s t a , la s u a v i s i o n e d e l l o Stato sarebbe in realt quella di T r a s i m a c o . significa-

t i v o c h e la posizione, di P r o t a g o r a n o n p o s s a v e n i r critic a t a in t u t t a la s u a i n t e r e z z a se n o n sulle b a s i p o s t e d a l l a Repubblica. L'utilit dello Stato legata indissolubilmente con l'idea d i q u e l l o , q u e s t a s o l o p o s s i b i l e sul p i a n o d e l l a d i a l e t t i c a filosofica della R e p u b b l i c a e a t t r a v e r s o la s u a a s c e s a a l l ' i d e a filosofo contrappo-

del b e n e . L a d i s g r e s s i o n e di S o c r a t e s u l

s t o a g l i u o m i n i d e l l a s a g g e z z a p r a t i c a a c q u i s t a c o s il s u o p i e n o significato se si p e n s a c h e c o n n e t t e il T e e t e t o c o n la R e p u b b l i c a e quindi c o n tutti i dialoghi socratici in cui d o m i n a l ' e s i g e n z a di u n a d i a l e t t i c a a s c e n d e n t e . P o i c h il T e e teto mira anche a porre i fondamenti di u n a diairesis e

q u i n d i di u n a l o g i c a f o r m a l e , q u e s t o r i c h i a m o u n r i c h i a m o alla logica filosofica senza la quale impossibile porre

l e b a s i d e l l a stessa diairesis e s e n z a la q u a l e n o n s u p e r a b i l e t o t a l m e n t e , d a l p u n t o di v i s t a g e n e r a l e filosofico e non

solo l o g i c o - f o r m a l e , la p o s i z i o n e di P r o t a g o r a . T u t t a l ' a n t e riore o p e r a di P l a t o n e q u i r i c h i a m a t a c o n l ' e v i d e n t e i n t e n z i o n e di s o t t o l i n e a r e l a n e c e s s i t di t e n e r l a p r e s e n t e , s p e -

cialmente ora che l'interesse

si d i r i g e s o p r a t u t t o v e r s o la

c o n o s c e n z a d e l m o n d o sensibile. S o c r a t e q u i n o n p o t e v a rip r o d u r r e t u t t e le p o s i z i o n i dei d i a l o g h i s o c r a t i c i appunto

p e r c h il s u o c o m p i t o di p o r r e il f o n d a m e n t o di u n a d i a i resis, a q u e l l i si r i m a n d a c o n questa parentesi sul filosofo,

che sintetizza in una apologia del v e r o saggio

contrapposta

a l l ' a p o l o g i a di P r o t a g o r a , il c o n t e n u t o g e n e r a l e dei d i a l o g h i a n t e r i o r i . S e si p e n s a p o i a c i c h e si n o t a t o z i o n e tra filosofo e sofista si c o m p r e n d e r sull'opposi-

a n c o r m e g l i o lo cui

s c o p o di u n i f i c a z i o n e d e l l ' i n t e r e s s e d e i v a r i d i a l o g h i a

t e n d e il p a s s o i n q u e s t i o n e . Si noti il p a s s o s e g u e n t e e si v e d r c o m e i n esso sia v i v o il t o n o ed il c o n t e n u t o dei d i a loghi socratici: C i sono due modelli, o caro amico, nel

s e n o d e l r e a l e : l ' u n o d i v i n o e felice, l ' a l t r o p r i v o di D i o e p i e n o di m i s e r i e . M a essi (i p i , i s a g g i d e l l a p r a t i c i t ) se n e a c c o r g o n o a f f a t t o : la loro estrema non

irragionevolezza rendersi

i m p e d i s c e a d essi d i a c c o r g e r s i c h e n o n f a n n o c h e

simili a l s e c o n d o m o d e l l o c o n le l o r o i n g i u s t e a z i o n i e c h e perdono ogni rassomiglianza c o n il p r i m o . L a loro puni-

z i o n e la l o r o v i t a stessa v i s s u t a s e c o n d o il m o d e l l o a c u i si r e n d o n o s i m i l i . M a noi d i r e m o l o r o c h e , se n o n si l i b e r a n o d a l l a l o r o p r a t i c i t , q u a n d o s a r a n n o m o r t i , la r e g i o n e l i b e r a d a o g n i m a l e n o n li r i c e v e r i n n e s s u n c a s o e c h e i n q u e s t o m o n d o essi n o n f r e q u e n t e r a n n o a l t r e c o m p a g n i e se

n o n q u e l l e a c u i si s o n o resi simili, u o m i n i b a s s i e v i l i c h e solo i v i l i frequentano; ed in questi avvertimenti, essi,

u o m i n i d e l l a p r a t i c a , n o n s a p r a n n o v e d e r e c h e discorsi d e l t u t t o insensati ( 1 7 6 E - 1 7 7 A ) . F e d o n e e R e p u b b l i c a form a n o il t o n o d i q u e s t o p a s s o c o m e d e g l i altri d e l l o stesso g e n e r e s p a r s i i n q u e s t a a p o l o g i a del filosofo (cfr. 1 7 6 A B ,

1 7 6 D , 1 7 5 E , 1 7 3 A B ) . d a n o t a r e d ' a l t r a p a r t e il p o s sibile raffronto c o n il d i s c o r s o c o n t r o i filosofi c h e t r o v i a m o n e l G o r g i a ( G o r . 482 C - 486 D ) . I r i m p r o v e r i ed i s a r c a s m i di G o r g i a s o n o q u i , q u a s i p a r a l l e l a m e n t e , a s s u n t i c o m e v i r t d e l l ' u o m o di p e n s i e r o . U n a tale l i b e r t nel t r a t t a r e l ' a r g o m e n t o e u n tale r i c o n o s c i m e n t o d e l v a l o r e p o s i t i v o d e l l a

proverbiale

indifferenza

d e l filosofo

v e r s o la v i t a

pratica

s o n o p e r P l a t o n e t a n t o p i p o s s i b i l i in q u a n t o nella R e p u b b l i c a h a p i v o l t e insistito, c o m e s a p p i a m o , sul d o v e r e c h e h a n n o i filosofi di r i d i s c e n d e r e n e l l a c a v e r n a delle o m b r e , d a c u i s o n o saliti, p e r o r g a n i z z a r l e e d i r i g e r l e s e c o n d o verit.

L ' e s i g e n z a di q u e s t a d i s c e s a si e s p r i m e , d a l p u n t o di v i s t a filosofico, p r o p r i o nella d i a l e t t i c a d i s c e n d e n t e e n e l l ' i n t e r e s s e s e m p r e p i v i v o p e r il m o n d o d e l m o l t e p l i c e . P e r c i q u i possibile un atteggiamento che nella Repubblica sarebbe pratisi

a p p a r s o , s o t t o certi a s p e t t i , r i p r o v e v o l e : cio la n o n c i t d e l filosofo t a n t o p i q u i a f f e r m a b i l e

in q u a n t o

p o n g o n o nel d i a l o g o i f o n d a m e n t i d e l l a s u a stessa

praticit,

d e l s u o interesse p e r la d o x a , d i c u i si v u o l v e d e r e i n q u a l s e n s o sia p o s s i b i l e u n a s c i e n z a ed i n q u a l s e n s o p o s s a q u i n d i r i c o l l e g a r s i c o n l ' i d e a l e e t i c o a c u i t e n d e la d i a l e t t i c a d e l l a Repubblica. N o n c ' b i s o g n o d u n q u e di d i f e n d e r s i d a G o r g i a , i s u o i stessi s a r c a s m i d i v e n t a n o l o d i : a d i f e n d e r e il filosofo dal-

l ' a c c u s a di a s t r a t t e z z a sufficiente l ' i n t e r e s s e c h e il d i a l o g o stesso d i m o s t r a p e r il m o n d o d e l l a sensibilit. La ripresa critica dell'arbitraria estensione della d o x a serie di viene passi

d o p o l ' a p o l o g i a d e l filosofo

in u n a

c h e r i p r e n d o n o la d i s c u s s i o n e i n t e r r o t t a e c h e

ripresentano

a n c o r a p i e n e r g i c a m e n t e l ' e s i g e n z a di u n i v e r s a l i t d e l p e n siero c h e o r a s a p p i a m o r i c o l l e g a r s i c o n la t r a t t a z i o n e Repubblica e dei d i a l o g h i s o c r a t i c i . della la

Nella Repubblica

r i c e r c a della g i u s t i z i a era b a s a t a s u l s u o d i s t i n g u e r s i d a c i c h e n o n g i u s t i z i a . I l f a t t o s t e s s o c h e sia possibile u n c o r rompersi dello Stato e che questo corrompimento sia r i c o -

n o s c i b i l e la p r o v a d e l c a r a t t e r e r a z i o n a l e dello S t a t o c o m e i d e a . L a c i t t c e r c a , c o n le s u e l e g g i , di r a g g i u n g e r e l'uti-

lit, m a n o n s e m p r e r a g g i u n g e il s u o s c o p o ( 1 7 8 A ) . N o n t u t t e le o p i n i o n i s o n o d u n q u e v e r e m a possibile u n ' o p i nione falsa. Il tema c h e s a r i n s e g u i t o s v i l u p p a t o qui seche

i m p l i c i t o : c o m e p o s s i b i l e l ' e r r o r e ? L a tesi p r o t a g o r e a c o n d o c u i t u t t o v e r i t n o n d i c e nello stesso t e m p o

t u t t o e r r o r e ? E n o n si p o n e p e r c i c o m e n e c e s s a r i a ,

da

p a r t e d e l p e n s i e r o , u n a d i s t i n z i o n e tra le s e n s a z i o n i s e c o n d o i r a p p o r t i c h e q u e s t e a s s u m o n o di fronte a l c o n o s c e r e ? A p p l i c a r e l ' u t i l e n o n p o s s i b i l e se n o n si sa c h e c o s a l ' u t i l e , m a n o n si sa c h e c o s a l ' u t i l e se n o n si p u d i s t i n g u e r e d a ci c h e n o n u t i l e . L a v e r a u n i v e r s a l i t d e l p e n s i e r o sta a p p u n t o in questa distinzione per cui l'utile accettato per la s u a v e r i t e n o n p e r l ' o p i n i o n e c h e il r e t o r e v u o l e i m porre. A d una indagine pi approfondita il p r o b l e m a ap-

pare anche da un altro aspetto che lo ricongiunge al p u n t o di v i s t a m o b i l i s t i c o di P r o t a g o r a . F i n c h si resta s u l p i a n o d e l m o v i m e n t o n o n si p u r a g g i u n g e r e u n a v e r i t u n i v e r s a l e : il p u n t o di v i s t a p r o t a g o r e o n o n p o t r m a i d i v e n tare scienza in q u a n t o costretto a restare legato al t e m p o ed a l l ' e m p i r i c i t d e l t e m p o . O r a e v i d e n t e c h e l ' u t i l i t i n q u a n t o si r i c o l l e g a alle e s i g e n z e d e l m o n d o d e l l e i d e e i n dipendente e superiore non solo in rapporto alla molteplic i t s p a z i a l e m a a n c h e in r a p p o r t o a q u e l l a t e m p o r a l e . I l m e z z o di f a r e a c c e t t a r e p i u n i v e r s a l m e n t e a n c o r a c o n c l u s i o n i s a r e b b e c h e la q u e s t i o n e a b b r a c c i a s s e queste l'intera

e s t e n s i o n e d e l l ' i d e a l i t in c u i r i e n t r a l ' u t i l e , essa si e s t e n d e infatti a n c h e a l l ' a v v e n i r e ( 1 7 8 A ) . L ' e s t e n s i o n e d e l l ' i d e a a c c o g l i e q u i n d i il t e m p o in s stessa e l o t r a s c e n d e n e l l a s u a u n i v e r s a l i t . C o n e s e m p i di c a r a t t e r e eguale a quello dei

d i a l o g h i s o c r a t i c i , S o c r a t e s v i l u p p a q u e s t a tesi. I l c r i t e r i o p e r g i u d i c a r e d e l l e c o s e future P r o t a g o r a n o n p u t r o v a r l o nella s u a p o s i z i o n e r e l a t i v i s t i c a . I l m e d i c o d o v r p e r e s e m p i o s a p e r e c o n p i s i c u r e z z a d e l m a l a t o se l a f e b b r e p o t r o non potr sopraggiungergli. Cos sar l'agricoltore che giudicher della futura d o l c e z z a o a m a r e z z a del v i n o . Ogni

arte, c o m e s a p p i a m o dai dialoghi socratici, tale in q u a n t o ha un v a l o r e ideale e rimanda all'idea del bene, altrimenti

resta i n g i u s t i f i c a t a la s u a a r e t . M a il p r o b l e m a c h e s o t t o st a q u e s t a t r a t t a z i o n e p i v a s t o : il p e n s i e r o n o n si c o n cilia, n e l l a s u a e s i g e n z a di u n i v e r s a l i t , c o n il m o v i m e n t o assoluto da cui invece Protagora pretende di d e r i v a r e la

s c i e n z a . S i a p r e cos l a v i a a l l a t e r z a c r i t i c a d i S o c r a t e c h e r i g u a r d a a p p u n t o il m o v i m e n t o .

La

terza critica. S o c r a t e r i c h i a m a d a u n p u n t o d i a l l a s c u o l a e r a c l i t e a , m a la

v i s t a s t o r i c o la tesi d e l m o v i m e n t o . I s u o i sostenitori p i energici sono gli appartenenti stato fatto tesi v i e n e r i c o l l e g a t a c o n l e a n t i c h e c o s m o g o n i e c o m e g i n e l C r a t i l o . I n c o n t r a p p o s i z i o n e a i sostenitori dire c h e t u t t o si d e l m o v i m e n t o v i e n e p o s t a la s c u o l a d i P a r m e n i d e e d i M e lisso. C h e c o s a significa, d i c e S o c r a t e , m u o v e ? S i tratta in realt di d u e forme di m o v i m e n t o , di a l t e r a z i o n e e d i t r a n s l a z i o n e ( 1 8 1 A ) . C i c h e si m u o v e si m u o v e i n s stesso e i n r a p p o r t o a g l i altri, p e r c i o g n i s e n s a z i o n e i m p o s s i b i l e in q u a n t o o g n i s u o c o n t e n u t o eternamente fluttuante. L e sensazioni non potranno dunque mai dare la scienza. L ' a c c e n n o a Parmenide spinge Teetet o a c h i e d e r e u n a d i s s e r t a z i o n e i n p r o p o s i t o d e i sostenitori d e l l ' u n i t m a S o c r a t e si rifiuta d i c e n d o c h e n o n il c a s o d i richiamare l ' o c e a n o di discorsi c h e noi a b b i a m o g i tentato di a t t r a v e r s a r e e r i c o r d a , c o m e s a p p i a m o , il s u o a n t i c o i n c o n t r o c o n P a r m e n i d e e la s u b l i m e p r o f o n d i t d e l d i a l o g o a cui questi partecip. Si noti o r a c h e la tesi d e l m o v i m e n t o v i e n e c r i t i c a t a i n q u a n t o si p r e t e n d e d i d e d u r r e ma d a l m o v i m e n t o la s c i e n z a , c h e il m o v i m e n t o n o n v i e n e c r i t i c a t o i n s stesso e

gli v i e n e p i u t t o s t o c o n t r a p p o s t a c o m e c o r r e t t i v o l a tesi d e l l ' i m m o b i l i t a c u i si a g g i u n g e u n d i r e t t o r i c h i a m o a l P a r m e n i d e . I l Sofista c i d a r la c r i t i c a d e l l a s t a b i l i t e l e a t i c a , m a g i il P a r m e n i d e a v e v a a c c e t t a t o il m o v i m e n t o d e l s u o significato p o s i t i v o . L a d i s t i n z i o n e t r a m o v i m e n t o d i a l t e r a z i o n e e d i t r a n s l a z i o n e si r i t r o v a t a l e e q u a l e nella p r i m a ipotesi d e l P a r m e n i d e (138 C ) , d o v e la super essenza dell'unit viene giudicata trascendente al m o v i m e n t o e al rip o s o . L a s e c o n d a ipotesi p e r c i d i r c h e l ' u n o p u n e l l o stesso t e m p o e m u o v e r s i e essere i n r i p o s o : il m o v i m e n t o viene q u i accettato d a u n punto di vista ideale. Il m o n d o

d e l l e i d e e si m u o v e s e n z a a l t e r a r s i , r e s t a n d o p u r s e m p r e s stesso e m a n t e n e n d o l a s u a p e r f e z i o n e . La c o n t r a p p o s i z i o n e stessa t r a E r a c l i t o e Parmenide l a s c i a s u p p o r r e c h e la p o s i z i o n e di P l a t o n e nella c o n c i l i a z i o n e d e i d u e p u n t i di v i s t a . I n o g n i c a s o l a g i u s t i f i c a z i o n e d e l m o v i m e n t o delle i d e e n o n significa c h e l a s c i e n z a d e rivi dalla sensazione: anzi, d a questo punto d i v i s t a , il p r o b l e m a del m o v i m e n t o era stato ripreso nel P a r m e n i d e , nella sesta ipotesi, i n c u i il m o v i m e n t o d i v e n t e r c a u s a d e l l'errore e quindi non pi positivo m a negativo. Il m o v i m e n t o p u d u n q u e essere c o n s i d e r a t o d a d u e

p u n t i di v i s t a : i n q u a n t o g i u s t i f i c a b i l e i d e a l m e n t e e d i n q u a n t o negativo rispetto alla scienza e quindi causa d'err o r e . I l m o n d o i d e a l e si m u o v e p u r r e s t a n d o t a l e , il m o n d o esistente si m u o v e e p u n a s c e r e e m o r i r e , il s u o m o v i m e n t o p u essere c o n o s c i u t o i n q u a n t o m o v i m e n t o i d e a l e m a p u essere c a u s a d i errore p r e c i s a m e n t e , si noti b e n e , c o m e la d o x a p u essere g i u d i c a t a v e r a o f a l s a . I l m o v i m e n t o del sensibile assolutamente relativo, anteriore al significato di n e g a t i v o e p o s i t i v o c h e g l i si p u a t t r i b u i r e d a u n p u n t o d i v i s t a r a z i o n a l e e m a i d a esso si p o t r d e r i v a r e u n a s c i e n z a s e n z a v e d e r e i n c h e senso il m o v i m e n t o comprensibile come razionalit e in c h e senso invece causa d ' e r r o r e . Il problema dell'errore, c h e in seguito sar chiaramente posto da Socrate, quindi anche qui potenzialm e n t e p r e s e n t e . S o c r a t e m a n t i e n e s e m p r e s a l d a la s u a p o s i z i o n e della r e l a t i v i t a s s o l u t a d e l sensibile c h e q u i v i e n e r i c o n f e r m a t a d a u n n u o v o p u n t o di v i s t a .

La

quarta critica. L ' u l t i m a c r i t i c a d i S o c r a t e a l l a nettamente positivo. F i n q u i noi sappia-

equivalenza posta da Teeteto tra sensazione e scienza riveste u n c a r a t t e r e m o c h e il p e n s i e r o p o n e c o m e a s s o l u t a m e n t e r e l a t i v o il p i a n o d e l s e n s i b i l e e c h e n e l l o stesso t e m p o c o s t r e t t o a s u p e r a r l o se v u o l d e r i v a r e d a esso u n a c o n o s c e n z a . I l sensibile n o n v e r r p i c o n s i d e r a t o o r a nella s u a r e l a t i v i t m a

in quanto

p u essere o r g a n i z z a t o d a l p e n s i e r o ,

in

quanto atto

l ' i n t u i z i o n e p u essere a s s u n t a

c o m e c o n t e n u t o di u n

i n t e l l e t t i v o . a n c o r a il p r i n c i p i o t r a s c e n d e n t a l e scere che, come a v e v a posto la relativit

del conodel

del piano

s e n s i b i l e , cos p o n e di fronte a l l a m o l t e p l i c i t delle s e n s a z i o n i l ' e s i g e n z a di u n p r i n c i p i o u n i t a r i o . scendentale c o m e l e g g e , in q u a n t o Il principio traal

fa v a l e r e d i fronte

m o m e n t o della m o l t e p l i c i t l ' e s i g e n z a di u n s a p e r e ce e unitario, solutamente deve dapprima relativo, come

sempli-

p o r r e il m o l t e p l i c e c o m e a s contrapposto all'unit imma-

n e n t e n e l l ' a t t o d e l c o n o s c e r e , i n m o d o c h e le s e n s a z i o n i si r i v e l i n o , nella a s s o l u t a relativit della doxa, come fanta-

s i a . M a di fronte a q u e s t a n u o v a m o l t e p l i c i t c h e s t a t a posta dal pensiero proprio per salvaguardare la propria

p u r e z z a u n i t a r i a , si r i p o n e l ' e s i g e n z a d e l l ' u n i f i c a z i o n e , della s u s s u n z i o n e d e l m o l t e p l i c e in u n a t t o c o n o s c i t i v o c h e p o s s a i n esso, s e c o n d o c e r t e d e t e r m i n a t e regole logiche, distin-

g u e r e e v a l u t a r e le c o n n e s s i o n i s e c o n d o c u i i d a t i sensibili si d i r i g o n o e si r a g g r u p p a n o . genza unitaria L a n e c e s s i t di r i p o r r e l ' e s i nega-

d e l p e n s i e r o c h e c o n la s u a f u n z i o n e

t i v a sul m o l t e p l i c e c r e a c o n t i n u a m e n t e u n s a p e r e , c o m e g i a v v e n u t o a p r o p o s i t o della g i u s t i f i c a z i o n e d e l p i a n o del

sensibile, r i p o r t a nella s c e n a d e l d i a l o g o il g i o v a n e T e e t e t o il q u a l e , sostituito d a T e o d o r o , era s c e s o a l p o s t o di s e m p l i c e a s c o l t a t o r e d o p o l ' a p o l o g i a di P r o t a g o r a . T e o d o r o era l ' i n t e r l o c u t o r e p i a d a t t o a c u i S o c r a t e si p o t e s s e r i v o l g e r e p e r c r i t i c a r e e r i p o r r e nei s u o i v e r i a s p e t t i la tesi p r o t a g o r e a , s e n z a c h e u n r e s u l t a t o v e r a m e n t e n u o v o d e r i v a s s e dalla discussione. D a T e o d o r o non nasce sapere, T e e t e t o c h e si p o n e , crate, c o m e il t e r m i n e nella s u a affinit giustamente con Somaieutico Teeripre-

personale

s u c u i a g i s c e il m e t o d o

quale a p p l i c a z i o n e in atto del m e t o d o trascendentale. t e t o r i t o r n a c o s in s c e n a n o n a p p e n a la d i s c u s s i o n e

s e n t a la n e c e s s i t di c r e a r e u n n u o v o p u n t o di v i s t a p o s s i bile proprio e unit. attraverso il c o n t i n u o g i u o c o tra molteplicit

L'oggetto

della

discussione,

l'equivalenza ancora una

cio volta,

tra non

scienza e sensazione, sar riposta

p i c o m e a m p l i f i c a z i o n e dei p u n t i di v i s t a d a c u i si p u a c c e t t a r e il s u o r e l a t i v i s m o e rifiutare l a s u a p r e t e s a di v a lere c o m e c o n o s c e r e , m a p e r v e d e r e se a t t r a v e r s o lo s v i un

l u p p o della c r i t i c a p o s s i b i l e d e r i v a r e d a essa a n c o r a

r e s u l t a t o p o s i t i v o . P e r c i S o c r a t e si r i v o l g e r a T e e t e t o ed a l l e s u e c o n c e z i o n i s u l l a s c i e n z a d a c u i t e n t e r di l i b e rarlo per m e z z o della sua arte maieutica (184 B ) . Ogni sensazione, dice Socrate, possibile in quanto essa c o r r i s p o n d e un o r g a n o ; alla vista, per esempio, ad gli

o c c h i . O r a gli o c c h i c h e c o s a s o n o se n o n il m e z z o c o n c u i noi v e d i a m o ? P e r m e z z o di essi noi r a g g r u p p i a m o le s e n sazioni visive. M a l'esempio degli occhi ha semplicemente

il v a l o r e di u n p a r a g o n e . L a c o n c l u s i o n e c h e c ' u n ' i d e a u n i c a , a n i m a o c o m e si v o g l i a c h i a m a r l a , d o v e t u t t e le sensazioni c o n v e r g o n o insieme e per m e z z o della quale, d o le s e n s a z i o n i come strumenti, noi p e r c e p i a m o usantutti i

sensibili (184 D ) . L e s e n s a z i o n i s o n o s l e g a t e tra l o r o e, come sappiamo, assolutamente r e l a t i v e , la v i s i o n e data sono

dagli occhi, l'audizione

d a l l e o r e c c h i e ; le s e n s a z i o n i

d i v i s e d a g l i o r g a n i di s e n s o , c o m e p u a l l o r a il

pensiero sensa-

c o n o s c e r e q u a l c o s a c h e si formi d a l l ' i n s i e m e di p i

z i o n i distinte dei r e l a t i v i o r g a n i di senso? V e d e r e ci c h e in uno stesso d a t o l e g a le s e n s a z i o n i della v i s t a c o n quelle del

d e l l ' u d i t o n o n s a r m a i p o s s i b i l e se si resta sul p i a n o sensibile. D a d o v e proviene l'unificazione? Il primo tere c o m u n e c h e il p e n s i e r o r i c o n o s c e tra

carat-

d u e sensibili

che a m b e d u e sono (185 A ) , ad a m b e d u e applicabile quindi la c a t e g o r i a d e l l ' e s s e r e . I n q u e s t o m o d o v i e n e g i assunta

la s e n s a z i o n e s o t t o l ' a t t i v i t d e l c o n o s c e r e di essa o r a p o s sibile dire c i c h e n o n si p u dire d e l l a f a n t a s i a : o n o n (185 E ) . Teeteto c o m p r e n d e subito ci a cui v u o l e arrivare Socrate: il p e n s i e r o c o m p r e n d e il sensibile e r i c o n o s c e il forma il

s u o essere s u p e r a n d o

la s u a r e l a t i v i t in q u a n t o

sensibile c o n le c a t e g o r i e i d e a l i , oltre c h e di essere e di n o n

essere, di s o m i g l i a n z a e di d i s s o m i g l i a n z a , d i i d e n t i t e di differenza e c o s di s e g u i t o ( 1 8 5 D ) . O r a q u a l e l ' o r g a n o c h e c o n o s c e q u e s t e c a t e g o r i e ? S o n o esse d e r i v a b i l i , i n q u a n t o p e r m e t t o n o il c o n o s c e r e , d a l s e n s i b i l e , o s o n o a p r i o r i ? Q u e s t e c a t e g o r i e ( k o i n ) n o n h a n n o c o m e i sensi u n o r g a n o l o r o p r o p r i o ; l ' a n i m a c h e , a u t dia a u t s , a p p l i c a le

idee c o m u n i . Esse sono d u n q u e a priori. L a categoria prim a , quella che ha m a g g i o r e estensione l'essere (186 A ) e la p r o b l e m a t i c a d e l l a s u a a p p l i c a z i o n e e d e i s u o i r a p p o r t i c o n le i d e e v e r r s t u d i a t a , c o m e v e d r e m o , nel S o f i s t a . Q u i si p r e t e n d e d a T e e t e t o s e m p l i c e m e n t e il r i c o n o s c i m e n t o c h e l ' e s s e r e n o n u n d a t o r e a l i s t i c o . P e r c i il p e n s i e r o c h e p u a f f e r m a r e c i c h e o n o n e s o l o il p e n s i e r o p u a t t r i b u i r e o n o la c a t e g o r i a d e l l ' e s s e r e . I n conclusione, dice Socrate, uomini e bestie hanno

il p o t e r e d e l l a s e n s a z i o n e p e r o g n i i m p r e s s i o n e c h e , a t t r a v e r s o il c a n a l e d e l c o r p o , si i n c a m m i n a v e r s o l ' a n i m a . M a i ragionamenti che confrontano queste impressioni nel loro rapporto con l'essere appartengono all'anima e si r a g non

g i u n g o n o attraverso l'esercizio e lo studio. L a verit

si c o n q u i s t a c h e nella s u a e s s e n z a e nella s u a t o t a l i t e, se n o n la si r a g g i u n g e , la s c i e n z a i m p o s s i b i l e . C i n o n u n s e n s o d o g m a t i c o m a significa c h e s o l o la r a g i o n e ha pu

a p p l i c a r e la c a t e g o r i a d e l l ' e s s e r e : il s e n s i b i l e c o m e tale al di l di q u e s t a c a t e g o r i a ( 1 8 6 C D ) , la s c i e n z a n o n v a dunque sensibile, ricercata nel s e n s i b i l e , m a nell'atto che pone il

u c o n cui l ' a n i m a

s'applica sola e

direttamente

a l l o s t u d i o d e g l i esseri ( 1 8 7 A ) . C o m e f a c i l e v e d e r e le c o n c l u s i o n i di S o c r a t e s o n o di d e c i s i v a i m p o r t a n z a . S i c o n c l u d e p r i m a di t u t t o c h e le s e n s a z i o n i p o s s o n o d i v e n t a r e il c o n t e n u t o d e l l ' a t t o d e l c o n o scere c h e le r e g o l a s e c o n d o le s u e c a t e g o r i e . I l m e n t o solo p u p r e d i c a r e l ' e s s e r e c o n f r o n t a n d o zioni : questo c o n f r o n t a r e , qui ancora ragionale s e n s a -

indeterminato,

d i v e n t e r p i t a r d i il d i v i d e r e d e l m e t o d o d i a i r e t i c o . S o l o il r a g i o n a m e n t o p u inoltre v a l u t a r e fino a che punto una

20I

c o s a utile e si a l l u d e q u i d i r e t t a m e n t e a l l a d i a l e t t i c a a s c e n dente del metodo filosofico c h e r i c o l l e g a le d i v e r s e areta c o n l'idea del bene. Il conoscere non u n dato, non a c c e t t a p a s s i v a m e n t e il s u o o g g e t t o , m a s t u d i o d i q u e s t o oggetto, l'esercizio dialettico a cui consigliava u n farsi c o n t i n u o di s e d e i p r o p r i i c o n t e n u t i . atto conoscitivo trascende continuamente Parmenide, Perci la come

s c i e n z a n o n d a t a , n p o t r m a i esserlo, i n q u a n t o

ogni suo partico-

lare contenuto. L'essere la conseguenza dello studio c h e l'anima compie e questo studio la scienza c o m e principio t r a s c e n d e n t a l e c h e p o n e v i a v i a c o m e s u o o g g e t t o le p a r t i colari forme del conoscere, sensazioni, comprensione quale categorie, quindi alla unificatotalit z i o n e delle i d e e n e l l ' u n i t , della sistematica filosofica d e l sensibile a t svolgendo dal

traverso l'atto categoriale. Si rimanda principio trascendentale. questo o quel contenuto

si v i e n e

P e r c i T e e t e t o n o n p o t r m a i aff e n o m e n o l o g i c o d e l c o n o s c e r e afche non scienza. dogmatiche

f e r m a r e c h e l a s c i e n z a q u e s t o o q u e l l o , p o t r solo p o r r e f e r m a n d o c h e s c i e n z a , i n m o d o c h e S o c r a t e sia c o s t r e t t o a superarlo ed a negarlo riaffermando Teeteto svolge continuamente suo sapere sotto la continua Socrate. Sapere proprio questo sapere e non sapere e in quanto le s u e p o s i z i o n i influenza nella l o r o a p o r t i c a , i n t a n t o T e e t e t o c o n o s c e , s a , si c r e a il della maieutica di

La scienza come giudizio, il metodo diairetico e il problema dell'errore. L ' a t t o i n c u i si c r e a e si e s p r i m e l a semsupera scienza dunque l'atto trascendentale che, superando p r e il d e t e r m i n a t o c o n t e n u t o c h e p o n e c o m e s a p e r e , cos c o n t i n u a m e n t e pu determinare s stesso. Q u e s t ' a t t o , c o m e il g i u d i c a r e :

d i c e T e e t e t o , si

d o x a z e i n . I limiti d i

comprensione di Teeteto sono subito chiaramente posti: la s c i e n z a il g i u d i z i o i n q u a n t o d o x a z e i n . A n c o r a u n a v o l t a il c o n o s c e r e v i e n e identificato c o n u n a delle s u e f o r m e p a r ticolari, l'atto trascendentale c o n u n a delle s u e f o r m e f e -

n o m e n o l o g i c h e . L a p o s i z i o n e di T e e t e t o p e r m e t t e r

d'altra

p a r t e d i s v o l g e r e d a essa u n p a r t i c o l a r e s a p e r e , d i s v o l g e r l o e, n a t u r a l m e n t e , di s u p e r a r l o .

S i s p e s s o t e n t a t o di r i c o n o s c e r e in q u e s t o d o x a z e i n del T e e t e t o u n s e n s o d i v e r s o d a l senso c h e comunemente da

viene attribuito al v e r b o da P l a t o n e . I n q u a n t o deriva doxa, d o x a z e i n significa a v e r e u n ' o p i n i o n e ed in

questo

s e n s o s t a t o g i p i v o l t e u s a t o il v e r b o n e l l e

precedenti

p a g i n e del T e e t e t o . O r a e v i d e n t e c h e T e e t e t o c o l s u o n u o v o d o x a z e i n n o n i n t e n d e p i il v e r b o nel s u o s e m p l i c e s e n s o di a v e r e u n a o p i n i o n e . E g l i r i s p o n d e a S o c r a t e il q u a l e aveva affermato ma c h e la s c i e n z a n o n si p u t r o v a r e nell'atto, qualsiasi nome abbia, per nella cui

sensazione

l ' a n i m a , d a sola e d i r e t t a m e n t e ,

p r a g m a t e u e t a i p e r ta o n que-

ta ( 1 8 7 A ) . T e e t e t o n o n sa t r o v a r e a l t r o n o m e p e r sta a t t i v i t d e l l ' a n i m a che doxazein. Esso indica quando,

dunque le

p e r T e e t e t o il l a v o r o d e l l ' a n i m a

paragonando

s e n s a z i o n i , si f o r m a u n ' o p i n i o n e s u di esse; q u e s t o f o r m a r s i u n ' o p i n i o n e p o i in r e l a z i o n e a l l o s t u d i a r e ta o n t a . T e e t e t o h a u n a c e r t a i d e a di q u e s t a r e l a z i o n e p o i c h , c o m e a b b i a mo precedentemente v i s t o , egli h a r i c o n o s c i u t o c h e il c o -

n o s c e r e si s v o l g e a t t r a v e r s o le c a t e g o r i e . A v e r e u n ' o p i n i o n e affermare q u a l c o s a su u n g r u p p o di s e n s a z i o n i in rap-

p o r t o alle c a t e g o r i e : o p i n a r e d i v e n t a d u n q u e g i u d i c a r e . M a nello stesso t e m p o e v i d e n t e c h e T e e t e t o n o n v a oltre il c o n c e t t o di d o x a . I l m o d o c o n c u i T e e t e t o i n t e n d e il g i u d i z i o resta l e g a t o a l m o d o c o n c u i egli i n t e n d e la d o x a . P o i c h q u e s t a l ' o p i n i o n e , e c o m e t a l e n o n , sul p i a n o d e l p e n s i e r o , n v e r a n f a l s a , il g i u d i z i o s a r l ' a t t o c h e , p a r a g o n a n d o le o p i n i o n i , g i u d i c a q u a l e di esse sia v e r a e q u e sto a t t o il d o x a z e i n . I l p r o b l e m a d e l criterio c o n c u i il p e n s i e r o d i v i d e il falso d a l v e r o , T e e t e t o q u a n d o d i c e d o x a z e i n n o n se l ' p o s t o : esso g i d a t o p e r lui nel f a t t o di o p i n a r e v e r o . N o n c ' b i s o g n o q u i n d i di s u p e r a r e la d o x a p e r g i u d i c a r e : il g i u d i z i o l ' a p p l i c a r s i della d o x a e la d o x a stessa i n q u e s t o s u o a p p l i c a r s i v e r i t . P e r c i egli c o n c l u -

de:

scienza l'opinione v e r a . Il d o x a z e i n ha d u n q u e

un

d o p p i o s i g n i f i c a t o c h e giustifica la s u a d o p p i a

interpreta-

z i o n e : esso t e n d e a d i v e n t a r e g i u d i c a r e , m a p o n e u n g i u d i z i o c h e n o n esce d a l l a d o x a e c o m e t a l e v i e n d e t t o o p i nare. T e e t e t o n o n v e d e c h e la c a t e g o r i a d e l l ' e s s e r e c h e p u p e r m e t t e r e la d i s t i n z i o n e tra v e r a e falsa d o x a . P e r c i S o c r a t e c o s t r e t t o a p o r r e il p r o b l e m a d e l l ' o p i n i o n e falsa e a p o r l o nei s e g u e n t i t e r m i n i : in t u t t i i c a s i i n c u i n o i p a r l i a m o di o p i n i o n e f a l s a , i n c u i noi d i c i a m o c h e u n o di n o i giudica falsamente e l'altro giustamente, affermiamo noi

c h e q u e s t a d i s t i n z i o n e (di g i u s t o e falso) esiste in n a t u r a ? (187 E ) . Teeteto risponde affermando. Il v e r o e il f a l s o

s o n o q u i n d i c o n c e p i t i d a lui c o m e d a t i e n o n c o m e p r e d i c a t i d e l g i u d i z i o . E g l i n o n s ' a c c o r g e , in a l t r e p a r o l e , c h e q u a n d o il g i u d i z i o d i c e o n o n a p p l i c a la c a t e g o r i a d e l l ' e s s e r e a q u e s t o o a q u e l d a t o c h e n o n di p e r s stesso o n o n , p e r c h i n q u a n t o s e n s a z i o n e s e m p r e d a t o se l ' o p i n i o n e , sul s u o p i a n o , s e m p r e v e r a . C o s T e e t e t o c o r r e il r i s c h i o di d o g m a t i z z a r e di n u o v o q u e l p i a n o d e l sensibile di c u i g i a v e v a r i c o n o s c i u t a la a s s o l u t a r e l a t i v i t e di c u i g i a v e v a c r i t i c a t o l ' a s p e t t o r e a l i s t i c o . D i fronte a q u e s t a r i c a d u t a S o crate ripone immediatamente la s u a p o s i z i o n e trascenden-

t a l e . S e m b r a d u n q u e , s e c o n d o il p u n t o di v i s t a di T e e t e t o , c h e la s c i e n z a sia s e m p r e s a p e r e , essa c o n o s c e c i c h e , n o n d i s t i n g u e c i c h e d a c i c h e n o n , u n p r e n d e r e l ' e s sere d o v e c ' e farlo d i v e n t a r e c o n o s c e r e , m a n o n il c o n o s c e r e c h e p o n e l ' e s s e r e . P e r c i o si sa o n o n si s a : si sa

q u a n d o al sapere corrisponde ci che c', gi d o g m a t i c a m e n t e d a t o , n o n si sa, q u a n d o il d a t o n o n c ' . M a p o s s i b i l e u n a s e n s a z i o n e s e n z a il s u o c o n t e n u t o ? C ' d u n q u e una

r e a l t oltre il sensibile? i n essa il criterio del v e r o e del falso, se in q u a n t o essa c ' , c ' la s e n s a z i o n e e q u i n d i il c o n o s c e r e , e i n q u a n t o n o n c ' il c o n o s c e r e n o n p u s v i l u p p a r si? T e e t e t o d o v r e b b e r i s p o n d e r e affermativamente a tutte

queste d o m a n d e e perci dovrebbe concludere che conoscere

s e m p r e c o n o s c e r e il v e r o e c h e il c o n o s c e r e il falso i m possibile, perch dovrebbe determinarsi come conoscenza possono

di c o s e c h e n o n s o n o , le q u a l i , se n o n s o n o , n o n

d a r l u o g o a s e n s a z i o n i e q u i n d i a c o n o s c e n z a . M a se il c o n o s c e r e s e m p r e c a u s a t o d a c o s e c h e s o n o esso vero: c o m e mai allora possibile l'errore? sempre

C o m e possipotr

bile u n giudizio sbagliato? Il realismo d o g m a t i c o non

m a i risolvere un problema simile. L'affermazione che S o c r a t e c o s t r e t t o a r i p o r r e (188 B ) si c o l o r i s c e d e l l a s u a tipica ironia: impossibile sapere e non sapere nel mede-

simo tempo? impossibile, conferma Teeteto e d e v e conf e r m a r l o . C h i p u s v o l g e r e il s i g n i f i c a t o c o m p l e t o d e l l a form u l a s o c r a t i c a p e r c u i s a p e r e s a p e r e di n o n s a p e r e ? Non

i n essa c h e si a t t u a l'infinito p r o c e s s o d e l c o n o s c e r e c h e p r e n d e c o s c i e n z a di s ; n o n essa stessa l ' a s p e t t o p i c h i a ro della legge trascendentale non sa i n quanto c h e sa in q u a n t o unifica, ripone il p r o b l e m a ma della

eternamente

molteplicit? I l p r o b l e m a n o n facile n e p p u r e derno: una p e r c h la f e n o m e n o l o g i a della v e r i t ? p e r il p e n s i e r o si p o n e mocome ri-

dell'errore E non

fenomenologia

si p o t r

mai

s o l v e r e se si c r e d e c h e l ' e r r o r e o la v e r i t s i a n o d a t i e s e , c o n s e g u e n t e m e n t e , l ' e s s e r e e il n o n essere s o n o c o n c e p i t i c o m e a n t e r i o r i al g i u d i z i o c h e i n v e c e li p o n e . P e r c i n e c e s s a r i o c h e p r i m a c h e il g i u d i z i o si formi si r i c o n o s c a il s e n sibile c o m e u n a sfera a s s o l u t a m e n t e indipendente dalle ca-

t e g o r i e , di c u i i m p o s s i b i l e dire se o n o n , se v e r a o falsa, perch in quanto il s e n s i b i l e a p p u n t o il s e n s i b i l e

n o n p u essere c h e u n v e r o s e n s i b i l e . S o l o

l'inesauribilit ra-

di q u e s t a sfera d e l l ' i l l i m i t a t o giustifica il l i m i t a r e d e l l a

g i o n e c h e a l t r i m e n t i si p o n e c o m e u g u a l e a s stessa i n u n v u o t o g i u d i z i o di i d e n t i t . movimento trascendentale proprio afferma in q u a n t o Il c o n o s c e r e i n q u a n t o continuo ma che

un affermare e un negare, trascende i termini

continuamente

o c h e n e g a . O r a l ' e r r o r e n o n consiste g i i n c i

c h e si n e g a , p e r e s e m p i o nel p i a n o d e l l a sensibilit c h e il

c o n o s c e r e n e g a p e r la s u a e s i g e n z a di u n i v e r s a l i t e di a u t o n o m i a , o i n c i c h e si a f f e r m a , p e r e s e m p i o n e l l o stesso p i a n o d e l s e n s i b i l e a f f e r m a t o nella s u a a s s o l u t a r e l a t i v i t , ma

nel n o n t r a s c e n d e r e sia l ' a f f e r m a z i o n e c h e l a n e g a z i o n e e n e l l ' a r r e s t a r e il m o v i m e n t o c o n o s c i t i v o n e l l ' u n a o n e l l ' a l t r a . A l l o r a si s b a g l i a i n q u a n t o il sensibile si p r e s e n t a c o m e a s s o l u t a m e n t e n e g a t i v o di fronte a l p e n s i e r o c h e esige l ' a s s o l u t o , o p p u r e q u e l l o si p r e s e n t a c o m e t u t t o il c o n o s c e r e in q u a n t o s c i e n z a e a l l o r a la s c i e n z a si r e l a t i v i z z a . L ' e r r o r e n a s c e n o n a p p e n a si a s s u m e u n o dei m o m e n t i f e n o m e n o l o g i c i d e l l a v e r i t c o m e t u t t o il s a p e r e . M a q u a n d o questo

m o m e n t o fenomenologico viene riconosciuto c o m e tale tutta la fenomenologia dell'errore diventa fenomenologia della

v e r i t c o m e l o s p i e g a r s i f e n o m e n o l o g i c o d e l l o stesso p r i n cipio trascendentale. C o s p o s t o il p r o b l e m a si t r a s f o r m a immediatamente

i n q u e l l o d e l l ' e s s e r e e d e l n o n essere. I n f a t t i c o m e s a p e r e a n c h e n o n s a p e r e , c o m e nello stesso t e m p o c h e si a f f e r m a il v e r o si p o n e il n o n v e r o , c o s , p o i c h l ' e s s e r e u n p r e d i cato del p e n s i e r o s e ne deve necessariamente concludere

c h e l ' e s s e r e a n c h e n o n essere. I l p r o b l e m a d e l Sofista c o m i n c i a p r o p r i o q u i . I l g i u d i z i o c h e d i c e , v i s t o nel s u o p r o f o n d o s i g n i f i c a t o , d e v e n e c e s s a r i a m e n t e a n c h e dire n o n . I n f a t t i , c o m e si s a , il m e t o d o d i a i r e t i c o si e s p r i m e r p r o p r i o i n q u e s t o m o d o : u n a c o s a in q u a n t o n o n u n ' a l t r a cosa. L a complessa struttura del m e t o d o diairetico in tanto v a l i d a i n q u a n t o l ' a n a l i s i di u n d a t o s e m p r e r i c o l l e g a t a a l m o m e n t o t r a s c e n d e n t a l e del p e n s i e r o . L a p i p i c c o l a a n a lisi p r e s u p p o n e l ' i n t e r a s i s t e m a t i c i t d e l l a r a g i o n e p e r c u i l ' e s s e r e e il n o n essere n o n s o n o d a t i m a continuamente

p o s t i e n e g a t i . L ' e r r o r e di u n ' a n a l i s i , l o s c a m b i o n e l g i u d i z i o di u n c o n u n n o n , n o n p o s s i b i l e se n o n si s c a m b i a il r a p p o r t o d e l l e c a t e g o r i e stesse d e l p e n s i e r o e se n o n si n e g a q u i n d i t u t t a la s t r u t t u r a i d e a l e d e l l a r e a l t . P e r c i Parmenide q u a n d o n e l l a sesta ipotesi r i p o r r il p r o b l e m a

dell'errore, della d o x a in quanto falsa, d o v r riportarsi al-

l ' u n i t i d e a l e e r i c o n o s c e r e la p o s s i b i l i t di r a p p o r t i n e g a t i v i nel s e n o d e l l o stesso m o n d o i d e a l e . l o s c a m b i o d e l l ' e s s e r e c o l n o n essere c h e c a u s a l ' e r r o r e . M a p o i c h il p e n siero n o n d o g m a t i z z a m a i l ' e s s e r e o il n o n essere m a c o n t i n u a m e n t e li t r a s c e n d e n e s o r g e il p r o b l e m a c h e si p o n e il S o f i s t a : i n c h e senso il n o n essere ? S e io g i u n g o a dire : l a c a s a u n o g g e t t o a n i m a t o , d i e tro a q u e s t o m i o g i u d i z i o sta t u t t a u n a s i s t e m a z i o n e f a l s a del m i o p e n s i e r o . C o m e p u v e d e r e il m o n d o u n u o m o c h e g i u n g a a d u n a simile a f f e r m a z i o n e ? E i n c h e c o s a c o n s i s t e r la s u a v i s i o n e falsa d e l m o n d o ? E s s a d e r i v a da un'infinit certamente per

di m a n c a t e d i s t i n z i o n i c h e si r i p o r t a n o

ad una fondamentale. E g l i d e v e per forza credere che tutto ci c h e a n i m a t o e r e s t a r e f e r m o i n q u e s t a s u a c r e d e n z a : non appena u n o g g e t t o g l i si p r e s e n t a i n v e c e di d i r e c h e

n o n in r a p p o r t o a l l ' a n i m a t o d i c e c h e a n i m a t o . I l c o n c e t t o di a n i m a t o v i e n e c o n c e p i t o d o g m a t i c a m e n t e , il s a p e r e di q u e l l ' u o m o n o n si s u p e r a , n o n si m u o v e , e m e n t r e d i

fronte a l l a v a r i e t d e g l i esseri il p e n s i e r o si m o l t i p l i c a c o n tinuamente distinguendoli in questa sua moltiplicazione e di

ponendoli appunto

c o m e esseri, egli si a r r e s t a a d u n o

q u e s t i e a d esso identifica gli a l t r i . O r a n o n c h e la c a s a n o n sia o c h e l ' a n i m a t o n o n sia, in u n a v i s i o n e s i s t e m a t i c a d e l l ' u n i v e r s o n o n e r r a t a a m b e d u e s o n o ; l a v i s i o n e sistem a t i c a c h e , i n q u a n t o n o n si s v i l u p p a t a in t u t t a l a s u a p r o b l e m a t i c a , e r r a t a e p e r c i f a s c h e il g i u d i z i o s c a m b i l ' e s s e r e c o n il n o n essere. L ' e r r o r e mancato moltiplicarsi del sapere dunque sempre un

e quindi

una

mancata

esplicazione del principio trascendentale si a b b a n d o n a

del conoscere. Se errori

l ' e s e m p i o s o p r a p o r t a t o e si p e n s a a d

pi probabili e immensamente

pi vasti, come quello per con uno qualsiasi dei

c u i il c o n o s c e r e v i e n e i d e n t i f i c a t o

s u o i m o m e n t i f e n o m e n o l o g i c i , si v e d r c h e l ' e r r o r e , p i q u a n t o p i c i si a v v i c i n a a i p r o b l e m i della

tanto

filosofia,

p r o p r i o il farsi della v e r i t c h e si p o n e i n u n s u o m o m e n t o p e r n e g a r s i in u n m o m e n t o p i u n i v e r s a l e del p r i m o , che

si e s p r i m e i n u n a m e t a f i s i c a p e r n e g a r l a e c o m p r e n d e r l a

in

u n a m e t a f i s i c a p i v a s t a e p i r i c c a d e l l a p r i m a , c h e infine conosce in q u a n t o continuamente noscere mai. D u n q u e l ' e r r o r e si giustifica i n q u a n t o v i s t o n e l l a t o t a l i t s i s t e m a t i c a del s a p e r e . S e si p a r t e d a l p r i n c i p i o p e r c u i c i c h e si s a n o n si p u p i n e g a r e e, analogamente, h a c o s c i e n z a di n o n c o -

c i c h e n o n si sa n o n si p u s a p e r e , n o n si a r r i v e r m a i a r e n d e r s i r a g i o n e d e l l ' e r r o r e . I t e n t a t i v i di c a p i r e l ' e r r o r e su q u e s t o p i a n o s a r a n n o s e m p r e infruttuosi. i m p o s s i b i l e c o n f o n d e r e c i c h e si sa c o n ci c h e n o n si sa (188 B ) . C o n s i d e r a t o il c o n o s c e r e c o m e s a p e r e di u n a c o s a r e a l e l ' e r r o r e impossibile. Forse che nota Socrate non bisogner d i r i g e r e la n o s t r a r i c e r c a d a q u e s t o p u n t o di v i s t a , m a i n v e c e di p r e n d e r e sapere, sarebbe in e s a m e l ' o p p o s i z i o n e t r a s a p e r e e n o n L'errore

o c c u p a r s i d e l l ' e s s e r e e d e l n o n essere? cos l ' a f f e r m a r e

su q u a l s i a s i c o s a c i c h e n o n

( 1 8 8 D ) . M a s a r p o s s i b i l e u n g i u d i z i o s u c i c h e n o n ? Colui che giudica ci che non n o n giudica nulla (189 B ) e g i u d i c a r e f a l s a m e n t e d i v e r s o d a l g i u d i c a r e ci c h e n o n . I l g i u d i z i o e r r a t o n o n c e r t o il r i c o n o s c e r e c o m e un

r e a l e c h e u n r e a l e c h e n o n , p e r c h i m p o s s i b i l e g i u dicare sul nulla. S o c r a t e c o n t i n u a s u p p o n e n d o c h e e r r a r e sia s c a m b i a r e u n a c o s a c o n u n ' a l t r a , p e r e s e m p i o , d i c e T e e t e t o , il b e l l o c o n il b r u t t o . M a p e r far c i b i s o g n a p e n s a r e a m b e d u e le

c o s e . O r a p e n s a r e u n d i s c o r s o c h e l ' a n i m a fa c o n s stess a , i n d i r i z z a n d o s i c o n t i n u a m e n t e d o m a n d e e risposte e p a s sando dall'affermazione alla negazione. Quando essa si

f e r m a e si t r o v a c o n t e n t a d e l l a s u a a f f e r m a z i o n e e n o n g i u d i c a p i , q u e s t o c h e noi d i c i a m o c h e , in essa, il g i u dizio (190 A ) . Quest'ultimo riore d e l l ' a n i m a : quindi l'espressione del d i a l o g o inte-

o r a si p u , d a v a n t i a noi m e d e s i m i , dire

c h e il b e l l o b r u t t o ? P u a n c h e il folle a f f e r m a r e d a v a n t i a s c h e il b u e u n c a v a l l o e c h e u n o u g u a l e a d u e ? (190

B C ) . I n a l t r e p a r o l e S o c r a t e n o t a c h e se si a f f e r m a c h e il b e l l o b r u t t o o si d i c e c h e il b u e u n c a v a l l o , v u o l d i r e c h e si c o n o s c o n o sia il b u e c h e il c a v a l l o , e, c o n o s c e n d o l i a m b e d u e , c o m e si fa a d i r e c h e l ' u n o l ' a l t r o ? T a n t o m e n o p o i c i p o s s i b i l e se si c o n o s c e u n o s o l o d i essi. L ' e r r o r e non nasce mai dalla conoscenza o non c o n o s c e n z a delle

c o s e c o m e t a l i . S e io d i c o c h e il b u e u n c a v a l l o v u o l d i r e c h e n o n h o d i s t i n t o d u e s p e c i e e c h e , p e r e s e m p i o , io i d e n tifico il g e n e r e q u a d r u p e d e , che considero come cavallo,

c o n t u t t e le s p e c i e c h e h a n n o q u a t t r o g a m b e e il m i o p e n s i e r o n o n a r r i v a t o a l l o r a a d i s t i n g u e r e nel g e n e r e p e d e le s p e c i differenti. L'errore quadrudel

nasce dall'arrestarsi

p e n s i e r o in u n g i u d i z i o p r i m a c h e il p e n s i e r o si sia c o m p l e t a t o nel s u o d i a l o g o i n t e r i o r e . M a se io a r r i v o a fissare,

n e l l e i n t u i z i o n i infinite d i c u i c o m p o s t o il m i o m o n d o s e n sibile, il c a v a l l o c o m e u n a s p e c i e e il b u e c o m e u n ' a l t r a l o g i c o c h e io n o n p o t r m a i c o n f o n d e r e i d u e c o n c e t t i d a v a n t i a m e s t e s s o . S e l o f a c c i o p e r c h il m i o p e n s i e r o n o n arrivato a certe distinzioni e n o n perch s c a m b i o due c o noscenze che possiedo o una conoscenza che possiedo con u n a c h e n o n p o s s i e d o . C e r t o il g i u d i z i o p r e s u p p o n e l a i n finita l i b e r t delle s e n s a z i o n i s u cui fissa, sintetizzandole,

il s u o a t t o . M a il s u o essere o v e r o o f a l s o n o n d i p e n d e d a l l e intuizioni m a dal suo m o v i m e n t o interiore. N e l m i o m o n d o d ' i n t u i z i o n i io p o s s o i n t u i r e il c a v a l l o e il b u e , p o s s o v e derli e p u r n o n riuscire a d i s t i n g u e r l i se, c o l p e n s i e r o , non

h o d i s t i n t o la s p e c i e e q u i n a d a q u e l l a b o v i n a . E se a n c h e v e d o le l o r o differenze, s e n z a il g i u d i z i o p o s s o s e m p r e c r e d e r e c h e s i a n o differenze a n a l o g h e a q u e l l e t r a u n c a v a l l o n e r o e u n o b i a n c o o tra u n b u e g r a n d e e u n o p i c c o l o . Se l'errore possibile d u n q u e nell'interno di me

stesso, n e l d i a l o g o interiore c h e l ' a n i m a

fa c o n s m e d e -

s i m a : esso n o n p u essere c a u s a t o d a l l a e s t r i n s e c a z i o n e v e r b a l e d e l g i u d i z i o . C i c h e T e e t e t o n o n c a p i s c e il f o n d a m e n t o d e l g i u d i z i o nel p e n s i e r o e il s u o r i c o l l e g a r s i a l p r i n cipio trascendentale: il s u o g i u d i z i o u n a t t o d o g m a t i c o e

non

un

momento

fenomenologico del conoscere; solo tra-

s c e n d e n d o il g i u d i z i o si f o n d a il s u o v a l o r e , finch si r i m a n e i n e s s o e si p e n s a c h e l ' a t t o s l e g a t o d e l g i u d i c a r e sia s a p e r e n o n si r i u s c i r m a i a c a p i r e l a s u a f u n z i o n e c o n o s c i t i v a e t a n t o m e n o a g i u s t i f i c a r e il g i u d i z i o e r r a t o . D i s , p e r v e d a il p r o b l e m a i n m a n i e r a mente ragione osservando diversa da noi, ha per chi pone la quanto perfettascienza

che

c o m e s u p e r i o r e a l g i u d i z i o v e r o ( l ' o p i n i o n e v e r a di T e e t e t o ) , possibile un intermediario tra scienza e n o n scienza. M a

n o n c e n ' p i p e r c h i r i p o r t a la s c i e n z a a l g i u d i z i o v e r o , solo due pere '). I n c o n c l u s i o n e S o c r a t e c o n o s c e l a sfera di v a l i d i t d e l g i u d i z i o s o l o i n q u a n t o la t r a s c e n d e e r i c o n d u c e il g i u d i z i o al principio trascendentale d e l c o n o s c e r e . I n c i la c o n c l u posizioni sono loro possibili: sapere o non sa-

s i o n e p o s i t i v a d e l l a c r i t i c a a l l a s e c o n d a d e f i n i z i o n e di T e e t e t o , n e l r i g e t t a r e il g i u d i z i o c o m e f o r m a dogmatica della

s c i e n z a si e s p r i m e i n v e c e di q u e l l a c r i t i c a l ' a s p e t t o n e g a t i v o . Per c' ancora una possibile, o meglio impossibile,

s p i e g a z i o n e dell'errore, r i m a n e n d o nel c a m p o della seconda definizione di T e e t e t o ; c ' quindi ancora una critica da

f a r e . C i c h e si p o n e i n q u e s t i o n e l a m e m o r i a e l ' o b l i o , conseguentemente il g i u d i z i o f a l s o n o n consisterebbe n nel p e n s i e r o , parte del n ma

nelle s e n s a z i o n i , n nel l o r o r a p p o r t o , nell'assunzione della sensazione da

pensiero

(195 C ) . Socrate critica questa spiegazione n o t a n d o che in q u e s t o m o d o n o n si s p i e g a l a p o s s i b i l i t d e l l ' e r r o r e i n q u a n t o si f o r m a n e l l ' i n t e r n o d e l p e n s i e r o stesso, c o m e a v v i e n e Si potrebbe inoltre di-

p e r e s e m p i o n e g l i errori di n u m e r i .

s t i n g u e r e t r a a v e r e la s c i e n z a e p o s s e d e r e l a s c i e n z a . L a si h a c o m e r i c o r d o , la si p o s s i e d e q u a n d o si fa r i v i v e r e q u e s t o o quel ricordo, a seconda della necessit, del giudizio. N o n si p u o r a s c a m b i a r e u n r i c o r d o p e r u n a l t r o e d a t t u a r e nel giudizio un ricordo che non corrisponde? L'errore dun-

1) A . DIS : Autour de Platon cit. II, P a g . 461.

q u e u n sostituire u n r i c o r d o c o n u n a l t r o , u n s a p e r e c o n l o stesso s a p e r e ? M a a l l o r a p r o p r i o il s a p e r e c h e c i fa s b a g l i a r e e la c o n c l u s i o n e a s s u r d a . L'introdurre un sapere

a c c a n t o a u n n o n s a p e r e p o s s i b i l e ? E s s i d o v r e b b e r o essere l ' o g g e t t o di u n n u o v o s a p e r e e c o s a l l ' i n f i n i t o (200 B ) . I problemi che Socrate pone vertono ancora su u n giud i z i o i n t e s o n e l p i a n o della d o x a e i n d i c a n o il p u n t o di v i s t a per superare tale posizione. P r i m a di tutto in c h e senso v a i n t e s o il r a p p o r t o tra s e n s a z i o n e e i n t e l l e t t o ? I n c h e m o d o il m o l t e p l i c e d e l sensibile v i e n e a s s u n t o n e l g i u d i z i o ? C o m e s a p p i a m o il g i u d i z i o c h e d i s t i n g u e tra v e r a e falsa d o x a , in c h e s e n s o q u e s t a si p o n e c o m e s u o c o n t e n u t o e i n c h e senso si c o m p i e l ' a d e g u a z i o n e del s e n s i b i l e c o n la forma

l o g i c a d e l g i u d i z i o ? C o m e m a i l ' i l l i m i t a t o della s e n s a z i o n e si l i m i t a ? L a s e n s a z i o n e a s s u n t a nel giudizio v a l e ancora

c o m e s e n s a z i o n e ? D ' a l t r a p a r t e c o m e p u il p e n s i e r o l i m i tare l'illimitato? Il m e t o d o diairetico risponde a questi prob l e m i c h e s o n o gli stessi c h e si p o n g o n o a p r o p o s i t o d e l l a p a r t e c i p a z i o n e tra i d e e c o s e , a c u i si r i s p o n d e nella s e c o n d a p a r t e d e l P a r m e n i d e . M a q u i il p r o b l e m a si r i p o n e i n m o d o specifico i n r a p p o r t o a l g i u d i z i o . O r a se n e l g i u d i z i o l a

c o p u l a c h e u n i s c e s o g g e t t o e p r e d i c a t o , q u a l e la s u a f u n z i o n e ? C o m e s a p p i a m o essa a t t r i b u i s c e l ' e s s e r e a l l e s e n s a zioni: il p r o b l e m a si a m p i a d u n q u e in q u e l l o d e l l ' e s s e r e . del

I l s u o c o n c e t t o d e v e essere t a l e c h e u n i s c a l'infinit m o l t e p l i c e c o n il l i m i t e del p e n s i e r o , c h e p o n g a u n q u i n d i tra l ' u n i t

rapporto

e la m o l t e p l i c i t . O r a il g i u d i z i o d e l l a e limita nella loro

d i a i r e s i s r a c c o g l i e le r a p p r e s e n t a z i o n i

illimitatezza quelle che interessano l'oggetto della r i c e r c a : il sensibile a l l o r a , in q u a n t o il m o n d o d e l l e i d e e , m o l t i p l i c a n d o s i , r a g g i u n g e il m o l t e p l i c e e l o giustifica n e l l a s u a concatenazione. L ' e s s e r e del sensibile n o n d u n q u e che

l ' e s s e r e d e l l e i d e e o m e g l i o il m o n d o d e l sensibile l i m i t a t o in q u a n t o i d e a l e . I l g i u d i z i o n o n p r e n d e u n a s e n s a z i o n e p e r farla d i v e n t a r e i d e a , m a il p e n s i e r o m o l t i p l i c a n d o nel m o n d o delle i d e e , r a g g i u n g e , i n q u e s t a o q u e l l a d i r e z i o n e , l'idea

di u n d a t o s e n s i b i l e : q u e s t ' i d e a l ' i d e a l i t d e l sensibile, l a s u a e s s e n z a , il s u o essere. D ' a l t r a p a r t e d ' i d e a l i t di un

solo s e n s i b i l e n o n a m m i s s i b i l e c h e n e l l ' i d e a l i t di t u t t o l o s v i l u p p o del pensiero sistematico: l ' e s s e r e di u n a sensa-

z i o n e si p u g i u s t i f i c a r e s o l o in q u a n t o

ricollegabile con

l ' e s s e r e d e l l e i d e e . O r a p o i c h nel P a r m e n i d e l ' e s s e r e v i e n e continuamente d e t e r m i n a t o c o m e u n r a p p o r t o tra u n i t e

m o l t e p l i c i t e p o i c h il v a r i a r e d e l r a p p o r t o

d all'essere

s e m p r e n u o v o s i g n i f i c a t o , il g i u d i z i o di c u i l ' e s s e r e si p o n e c o m e c o p u l a v a r i a di significato a s e c o n d a d e l r a p p o r t o c h e i n esso a s s u m o n o u n i t e m o l t e p l i c i t . P e r c i nella s e c o n d a i p o t e s i d e l P a r m e n i d e l ' h a solo il s i g n i f i c a t o c h e a s s u m e i n u n g i u d i z i o di r e l a z i o n e , nella d i a l e t t i c a a s c e n d e n t e l'

n e g a c o n t i n u a m e n t e o g n i p r e d i c a t o c h e n o n p u essere a s s u n t o n e l l ' i d e n t i t a s s o l u t a del s o g g e t t o e n e l m e t o d o d i a i r e t i c o l ' v a r i a a n c o r a di s e n s o , c o m e si v i s t o . L a d i a i r e sis p o s s i b i l e s o l o in q u a n t o il r a p p o r t o t r a m o l t e p l i c e e u n i t si d e t e r m i n a t o in m o d o t a l e c h e il m o l t e p l i c e , n e l l a q u a r t a i p o t e s i d e l P a r m e n i d e , si c o s t i t u i t o c o m e il m o n d o r e a l e esistente i n q u a n t o p e r f e t t o . i n q u e s t o m o d o c h e il g i u d i z i o si m o l t i p l i c a , q u i n d i il s u o e q u i v a l e q u i a d esiste . E s i s t e r e c h e significa esistere i n m o d o perfetto in quanto l'esistenza perfetta l'aspetto i d e a l e del sensibile

e q u i n d i la s u a p o s s i b i l i t di c o n n e t t e r s i c o l m o n d o i d e a l e . I l sensibile i n q u a n t o p e r f e t t o g i d e d o t t o , q u a n d o si p r o n u n c i a u n g i u d i z i o su di esso, d a l m o n d o i d e a l e : l a q u a r t a ipotesi lo h a g i u s t i f i c a t o c o m e u n a n e c e s s a r i a p o s i z i o n e d e l la c o r r e l a z i o n e u n i t e m o l t e p l i c i t . I n q u e s t o m o d o il g i u d i z i o n o n t r o v a n u l l a d a v a n t i a s d a f o r m a r e , n o n u n c o n tenuto, non una rappresentazione. L a rappresentazione in

q u a n t o v e r a g i i d e a , a n z i l ' i d e a , il p e n s i e r o c h e la p o n e c o m e t a l e e n o n u n sensibile p o s t o oltre il p e n s i e r o c h e la p o n e di fronte a l p e n s i e r o stesso. I l g i u d i z i o n o n h a n u l l a fuori di s d a a s s u m e r s i , t u t t o d e n t r o di lui e ci n a t u r a l e se e f f e t t i v a m e n t e il sensibile n o n u n d a t o m a p o s t o d a l p e n s i e r o . I l p r o b l e m a d e l l ' e r r o r e si giustifica nello stesso

m o d o i n q u a n t o n e l l ' i n t e r n o stesso d e l m o n d o i d e a l e si p o n e non solo l'esistere c o m e perfetto m a a n c h e l'esistere c o m e indipendente d a l l a p e r f e z i o n e e infine l ' e s i s t e r e c o m e i m -

perfetto e negativo. L'illimitato della sensibilit un m o m e n t o d e l p e n s i e r o i n q u a n t o p o s t o d a l p e n s i e r o , il g i u d i z i o n e l l a s u a f u n z i o n e di l i m i t e u n a l t r o m o m e n t o p e n s i e r o c h e q u e s t a v o l t a , v a r i a n d o la c o r r e l a z i o n e del unit

m o l t e p l i c i t , p o n e il sensibile c o m e p e r f e z i o n e d e l l ' e s i s t e n t e . D a t o c i c h e si p r e c e d e n t e m e n t e o s s e r v a t o il r i c o r s o a l l a m e m o r i a e a l l ' o b l i o p e r d e o g n i s i g n i f i c a t o d i fronte a l problema che qui puramente teoretico e non pu venire

risolto p s i c o l o g i c a m e n t e . Il p a s s a g g i o d a s e n s a z i o n e a l g i u d i z i o n o n s a r m a i p o s s i b i l e se n e l l ' i n t e r n o d e l p e n s i e r o stess o n o n si p a s s a d a u n a p o s i z i o n e a d u n ' a l t r a : s o l o il P a r m e n i d e g i u s t i f i c a n d o il p a s s a g g i o d a i p o t e s i a i p o t e s i e q u i n di le possibili p o s i z i o n i della correlazione trascendentale

giustifica

nel m e d e s i m o t e m p o

la p o s s i b i l i t d e l g i u d i z i o .

F i n c h si p e n s a c h e il g i u d i z i o sia u n a t t o u n i f i c a t o r e di elem e n t i d a t i n o n l o si p o t r m a i c a p i r e . L o stesso si p u dire d e l t e n t a t i v o di g i u s t i f i c a r e l ' e r r o r e p e r m e z z o della d i s t i n z i o n e d i a v e r e e p o s s e d e r e la

s c i e n z a . Si t r a t t a di u n a n u o v a m a t e r i a l i z z a z i o n e d e l p r o c e s s o c o n o s c i t i v o . Q u a n d o io g i u d i c o e r r o n e a m e n t e p e r c h il m i o p e n s i e r o , e i n esso la c o r r e l a z i o n e u n i t , e m o l t e p l i c i t , m u t a t o i n q u a n t o il m o n d o d e l l e i d e e v i si p o n e i n rapporti negativi. Altrimenti come giustificare le s c i e n z e

e le n o n s c i e n z e c h e a v r e i , m a t e r i a l i z z a t e , n e l l a c o s c i e n z a ? L ' a r g o m e n t o d e l t e r z o u o m o si r i p o n e q u i c o m e nella p r i m a parte del Parmenide quale chiara indicazione che per ri-

s o l v e r e la q u e s t i o n e b i s o g n a t e n e r c o n t o d e l l a s e c o n d a p a r t e del dialogo stesso. N o n o s t a n t e c i le c o m p l i c a z i o n i c h e n a s c o n o d a que-

s t ' u l t i m a c r i t i c a di S o c r a t e n o n s o n o e s a u r i t e , il senso d a a t t r i b u i r e a l l a r a p p r e s e n t a z i o n e i n c o n n e s s i o n e c o n la d o x a , il p r o b l e m a stesso d a l p u n t o di v i s t a p s i c o l o g i c o c h e t a n t o s p e s s o si c o n f o n d e c o n il p e n s i e r o , sono tutti aspetti che

c h i e d o n o diessere c h i a r i t i e s a r a n n o r i p r e s i p e r c i d a P l a t o n e . S i a m o i n t r o d o t t i cos s e n ' z a l t r o a l l e q u e s t i o n i s u s c i t a t e d a l l ' u l t i m a d e f i n i z i o n e di T e e t e t o : l a scienza opinione

v e r a a c c o m p a g n a t a d a r a g i o n e (201 D ) . L ' e s e m p i o c h e S o c r a t e u s a e c i o gli e l e m e n t i d e l l a s i l l a b a c h e , e s s e n d o irrazionali, non possono m a i formare un razionale con la loro somma, p o n e senz'altro in tutta chiarezza i problemi g i

a c c e n n a t i c h e si r i s o l v o n o s o l o r i c h i a m a n d o s i a l P a r m e n i d e . Stenzel nota a proposito di q u e s t ' u l t i m a definizione finora che

essa r a p p r e s e n t a

il c o n c e t t o d e l s a p e r e c h e

Platone

a v e v a s o s t e n u t o e di c u i q u i si c o m p i e l a c r i t i c a . L a s u a giustificazione viene ricercata p e r tre v i e c h e rimandano

t u t t e e t r e a l Sofista (pensiero e s p r e s s o i n p a r o l e , sintesi di e l e m e n t i i n u n t u t t o , r a g i o n e definita c o m e differenza c a r a t t e r i s t i c a ) . Q u a n d o si n o t a c h e gli e l e m e n t i s o n o i n c o n o scibili e le c o s e d a essi c o m p o s t e si p o s s o n o definire me-

d i a n t e l a c o m b i n a z i o n e dei n o m i d e l l e p a r t i c h e le c o s t i t u i s c o n o (201 E ) , si a c c e n n a s e n z ' a l t r o c o n q u e s t a onomaton sumplok

alla s u m p l o k eidn del Sofista. C o n l'esempio

delle s i l l a b e si t r a t t a , c o m e si v i s t o , di u n ' u n i t r a z i o n a l e c o m p o s t a di p a r t i i r r a z i o n a l i , l a s c i e n z a a l l o r a i m p o s s i b i l e . M a tale p e r c h T e e t e t o p a r l a di u n a s o m m a di e l e m e n t i (203 E ) m e n t r e la si d o v e v a c o n s i d e r a r e , n o t a s e m pre lo Stenzel, c o m e un elemento n u o v o . Solo l'idea divis i b i l e della diairesis p u r i s o l v e r e t u t t i i p r o b l e m i ed a l l a d i a i r e s i s c h e si r i m a n d a c e r c a n d o di definire la r a g i o n e p e r m e z z o d e l l a differenza caratteristica. Stenzel nota giusta-

m e n t e c h e solo il P a r m e n i d e p o t e v a p e r m e t t e r e di r i s o l v e r e le c o n t r a d d i z i o n i di T e e t e t o e c r e d e di v e d e r e i n
]

questa

p a r t e d e l d i a l o g o u n a c h i a r a c r i t i c a della t e o r i a d e l l e i d e e g i c r i t i c a t a nel P a r m e n i d e ) . A p a r t e q u e s t a c r i t i c a a l l ' i n e sistente passato d o g m a t i c o di P l a t o n e , le o s s e r v a z i o n i di

S t e n z e l s o n o n o t e v o l i s s i m e . E f f e t t i v a m e n t e s o l o la diairesis r i s o l v e i p r o b l e m i c h e si p o n e S o c r a t e , m a se l a d e f i n i z i o n e

1) S T E N Z E L : O p .

cit.

Pag.

43-44.

di T e e t e t o v i e n e c r i t i c a t a n o n p e r c h e s s a r a p p r e s e n t i

un

pusto di vista superato. Dis ha per esempio notato che ci che m a n c a a quella definizione per accordarsi al p u n t o v i s t a d e l F e d o n e e d e l M e n o n e di ssere u n di

ragionamento

c a u s a l e c h e si r i a t t a c c h i a l l a d e f i n i z i o n e g e n e r a l e d e l l ' e s s e r e inteliligibile e quindi alla reminiscenza. di e s i s t e n z a , di i d e n t i t I concetti generali

e di e g u a g l i a n z a , d e v o n o r i c o l l e -

garsi alla realt intelligibile che loro d senso e v a l o r e . Se n o n si v e d e c h e i r a p p o r t i i m p e r f e t t i d e l m o l t e p l i c e tendono

a l l ' u n i t i n s n o n si r a g g i u n g e m a i il l e g a m e c h e s t a b i l i s c e la d o x a n la s u a g i u s t i f i c a z i o n e r a z i o n a l e ' ) . I l f a t t o c h e T e e t e t o m a t e r i a l i z z a a n c o r a il s u o c o n c e t t o di s c i e n z a . S i a m o o r a sul p i a n o d e l l a d i a i r e s i s e c i o d i u n a c o n c a t e n a z i o n e di g i u d i z i c h e d e v e p e r m e t t e r e la c o noscenza del molteplice; Teeteto v e d e bene che la ragione e n o n la d o x a c h e r e n d e p o s s i b i l e il s a p e r e m a concepisce

la r a g i o n e c o m e il r e s u l t a t o m a t e r i a l e d e l l a u n i f i c a z i o n e dei m o l t e p l i c i , m e n t r e la d i v i s i o n e si c o m p i e s o l o nell'interno si

d e l l e i d e e . C o n c i n e m m e n o la d i f f e r e n z a c a r a t t e r i s t i c a

giustifica q u a n d o , c o m e n e l l ' e s e m p i o di S o c r a t e , v i e n e m a t e r i a l i z z a t a . L a differenza c a r a t t e r i s t i c a v a l e i n q u a n t o m e z z o di d i v i s i o n e e n o n p o s s i b i l e r i t r a r l a d a l c o n t e n u t o sibile. Ancora una v o l t a s o l o il P a r m e n i d e pu rispondere, abbansen-

c o m e n o t a b e n e lo S t e n z e l . T e e t e t o n o n h a a n c o r a

d o n a t o il s u o c o n c e t t o d o g m a t i c o di o p i n i o n e a c u i si v i e n e a d aggiungere c o m e u n altro concetto d o g m a t i c o , la ragion e . L a r a z i o n a l i t d e l l a diairesis si g i u s t i f i c a s o l o i n quanto

il P a r m e n i d e h a g i g i u s t i f i c a t o l a r e g i o n e s u c u i essa d e v e a g i r e , p o n e n d o q u e s t a i n r e l a z i o n e i d e a l e c o n il m o n d o d e l l e i d e e . L a diairesis d e v e r i c o n d u r c i a l m e t o d o d i s c e n d e n t e fi-

losofico e d a l p a r a l l e l o m e t o d o a s c e n d e n t e e q u i n d i a q u e l l a r e g i o n e i n t e l l i g i b i l e a c u i si r i c h i a m a D i s c h e q u a n t o d i re, p e r n o i , a l l a l e g g e t r a s c e n d e n t a l e .

i) A . DIS : O p . cit. II, P a g . 467.

I l T e e t e t o h a c o s r i c o n g i u n t o la d i a l e t t i c a

ascendente,

v i s t o c o m e f e n o m e n o l o g i a del c o n o s c e r e , c o n il m e t o d o d i a i r e t i c o . D a u n a l t r o p u n t o di v i s t a s o n o d u n q u e c o n f e r m a t e le f o n d a m e n t a l i p o s i z i o n i d e l p e n s i e r o p l a t o n i c o . L a d i a l e t tica filosofica, c o n il s u o m o v i m e n t o a s c e n d e n t e , passando

p e r i v a r i sensi d e l l ' e s s e r e c o n d u c e a d u n a p o s i z i o n e a s s o l u t a d a c u i si s v o l g e la p r o b l e m a t i c a d e l l ' u n o e d e l m o l t e p l i c e , la q u a l e , d i s c e n d e n d o d a l l ' u n o , g i u s t i f i c a t u t t i i v a r i sensi d e l l ' e s s e r e e q u i n d i a n c h e l'esistere s u c u i a g i s c e il m e t o d o d i a i r e t i c o e si r i c o l l e g a a s u a v o l t a c o n il m e t o d o filosofico in q u a n t o ogni sua distinzione particolare fonfilosofica generale.

d a t a su una visione

Q u e l l ' a s c e s a d a l l ' u n i t d a c u i p o i la d i a l e t t i c a , nel P a r m e n i d e , s c e n d e , v i s t a o r a d o p o la d i s c u s s i o n e d e l Parme-

n i d e s t e s s o , a p p a r e a n c h ' e s s a r e g o l a t a d a l l a c o r r e l a z i o n e ess e r e e n o n essere, c o r r e l a z i o n e c h e S o c r a t e fa v a l e r e c o m e principio trascendentale di fronte a l s u o i n t e r l o c u t o r e che

s u p e r a , i n q u e s t o m o d o , le v a r i e f o r m e i m p e r f e t t e o f e n o m e n o l o g i c h e d e l s a p e r e e si a v v i a a l s a p e r e a s s o l u t o . L o stesso p r i n c i p i o t r a s c e n d e n t a l e la v i t a della d i a i resis, c h e i n t a l m o d o q u i n d i g u i d a t a d a l l o stesso p r i n c i p i o c h e g u i d a il m e t o d o a s c e n d e n t e minammo fino filosofico c h e noi g i esa-

a l l a R e p u b b l i c a e c h e si r i v i s t o q u i nel

T e e t e t o , c o m e l o stesso p r i n c i p i o q u e l l o c h e d o m i n a nella d i s c u s s i o n e d e l P a r m e n i d e e nel p r o c e s s o di d i v i s i o n e c h e si m u o v e a t t r a v e r s o i v a r i sensi d e l l ' e s s e r e s c o p e r t i i n q u e l d i a l o g o e fissa p e r t u t t o il m o n d o del n o s t r o s a p e r e c i c h e v e r o e c i c h e n o n v e r o , ci c h e h a u n ' i d e a o p u ricollegarsi al m o n d o ideale e ci che i n v e c e disorganizzato e s p e z z a t o , c h e n o n solo r i m a s t o oltre il g i u d i z i o , m a n e l giudizio entrato nel m o m e n t o in cui n o n d o l e v a entrare, q u a n d o il m o v i m e n t o di p e n s i e r o d o v e v a a n c o r a nel s u o l a v o r o e si i n v e c e a r r e s t a t o . I v e c c h i p r o b l e m i d e l l a p a r t e c i p a z i o n e e del c o r i s m o s s e m b r a n o cos d e f i n i t i v a m e n t e risolti. procedere

PARTE QUARTA GLI ULTIMI DIALOGHI

CAPITOLO I .
I L S O F I S T A

/7 problema

degli ultimi

dialoghi in rapporto al Par-

menide. C o m e n e l T e e t e t o , a l l a l u c e della d i s c u s s i o n e d e l P a r m e n i d e , P l a t o n e h a r i p r e s o il m e t o d o s o c r a t i c o p e r d e l i n e a r e u n a teoria d e l c a m m i n o c h e il p e n s i e r o p e r c o r r e p e r a r r i v a r e alla v e r i t , c o s n e i d i a l o g h i metafisici e n e l T i m e o egli r i p r e n d e l e b a s i f o n d a m e n t a l i d e l s u o s i s t e m a p e r r a c c o g l i e r l e e d a r m o n i z z a r l e c o n i risultati d e l P a r m e n i d e . I l lettore r i c o r d e r c h e le n o v e ipotesi d e l P a r m e n i d e rappresentano rapporti altrettanti piani dell'essere e che questa disuperessente e il m o n d o delle idee, v e r s i f i c a z i o n e p e r m e t t e d i r i s o l v e r e il difficile p r o b l e m a d e i tra l'unit t r a il m o n d o delle i d e e e il m o n d o d e l l e c o s e e p e r m e t t e i n fine la s p i e g a z i o n e della l o g i c a d e l m e t o d o d i a i r e t i c o . N e l l o stesso t e m p o si v i s t a l a p o s i z i o n e c e n t r a l e c h e la t e r z a i p o tesi o c c u p a n e l l a d i s c u s s i o n e : essa si p o n e c o m e m e d i o t r a il m o n d o d e l l e i d e e e il m o n d o c r e a t o e, r i a s s u m e n d o t u t t e le ipotesi n e l l ' a n t i n o m i a essere e n o n essere, e s p r i m e l a legge trascendentale del conoscere nell'istantaneit che div e n t a e t e r n i t . I l lettore d ' a l t r a p a r t e r i c o r d e r c h e le i p o tesi d e l P a r m e n i d e d i s c e n d o n o d a l l ' u n i t i n s p e r f e t t a e d i m m o b i l e a l n o n essere a s s o l u t o d e l l ' u l t i m a i p o t e s i , c h e esse c i o p r e s e n t a n o t r a i d u e o p p o s t i c o n c e t t i d i essere a s s o -

l u t o e di n o n essere a s s o l u t o u n a g r a d u a l i t d i sensi d e l l ' e s sere c o m e m e d i a z i o n e t r a l ' u n i t s u p e r e s s e n t e e la m o l t e plicit dell'esistere del m o n d o . E poich, come sappiamo

d a l l a teoria d e l l e i d e e n u m e r i l a s c i a t a c i d a A r i s t o t e l e , l ' u n i t nello stesso t e m p o il b e n e s o m m o , la g e r a r c h i a d e i sensi d e l l ' e s s e r e si p r e s e n t a c o m e g e r a r c h i a di v a l o r i , c o m e v i s i o n e finalistica e d e t i c a d e l m o n d o , n e l q u a l e il s a g g i o t e n t e r d i

risalire d a l n u l l a a q u e l l ' e s s e r e p e r f e t t o d a c u i p u r e q u e s t o nulla derivato. S u q u e s t e b a s i P l a t o n e c o s t r u i s c e il s u o p e n s i e r o e, p e r q u a n t o esso n o n si p r e s e n t i i n u n s i s t e m a d o g m a t i c o , v i s i b i l e i n esso l o s f o r z o di u n a o r g a n i z z a z i o n e s i s t e m a t i c a , a l m e n o di u n a v i s i o n e g e n e r a l e d e l m o n d o . C o m e il T e e t e t o h a r i p r e s o l a t e o r i a d e l m e t o d o c o s il Sofista r i p r e n d e r la t e o r i a d e l l ' e s s e r e . Q u a l ' la l e g g e c h e il c o n o s c e r e a t t u a nel s u o p o r s i c o m e p e n s i e r o d e l l ' e s s e r e ? I l n u o v o essere n o n s a r p i l ' e s s e r e a s s o l u t o parmenideo

c o m e n o n s a r il d i v e n i r e di E r a c l i t o . E s s o t r a s c e n d e r q u e ste d u e p o s i z i o n i , i n s d o g m a t i c h e , e si p r e s e n t e r c o m e l o g i c a m e n t e d o v e v a p r e s e n t a r s i d o p o la d i s c u s s i o n e d e l P a r m e n i d e e c i o c o m e essere c o r r e l a t i v o t r a le d u e o p p o s t e p o sizioni di u n i t e m o l t e p l i c i t , di stasi e m o v i m e n t o , di m e d e s i m o e a l t r o . L a l e g g e d e l c o n o s c e r e in q u a n t o essere, c h e nello stesso t e m p o la v i t a d e l l ' u n i v e r s o , s a r d u n q u e una

l e g g e t r a s c e n d e n t a l e , i n q u a n t o si p o n e oltre o g n i d e t e r m i n a z i o n e p a r t i c o l a r e e d o g m a t i c a d e l c o n o s c e r e , e si p r e s e n t e r quindi c o m e correlazione p u r a tra gli opposti, o b b l i g a n d o la p r e t e s a del p e n s i e r o a l l a s u a a s s o l u t e z z a a t e n e r c o n t o d e l n o n essere c h e a q u e l l a a s s o l u t e z z a si o p p o n e e p e r m e t t e n d o c h e l ' i l l i m i t a t o m o l t e p l i c e d e i c o n c e t t i p o s s a essere m e d i a t o n e l l ' u n i f i c a z i o n e d e l g i u d i z i o . I n q u e s t ' u l t i m o le m o l t e p l i c i i d e e c h e il m e t o d o d i a i r e t i c o s c o p r e p o t r a n n o essere a s s u n t e grazie alla correlativit del principio trascendentale che perm e t t e a l l a m o l t e p l i c i t di p a r t e c i p a r e a l l ' u n i t , a l m e d e s i m o di p a r t e c i p a r e a l l ' a l t r o , a l l ' e s s e r e di p a r t e c i p a r e a l n o n e s s e r e , e d a q u e s t ' u l t i m o di p r e s e n t a r s i infine n o n p i c o m e

mera

n e g a z i o n e , i n tal c a s o i n c o n c e p i b i l e ed

inesplicabile essere

c o m e l'essere assoluto, m a c o m e alterit, c o m e non

c h e i n q u a n t o a p p u n t o l ' a l t r o e c i o il t e r m i n e c o r r e l a t i v o d e l l ' e s s e r e . C o n c e z i o n e q u e s t a n o n n u o v a nel p e n s i e r o p l a t o n i c o e infatti c h i d a essa si r i v o l g a i n d i e t r o , c o m e si f a t t o nel T e e t e t o a p r o p o s i t o d e l m e t o d o , vedr con rinnovata ricordare

c h i a r e z z a il s e n s o o s c u r o di m o l t i d i a l o g h i , e b a s t i

il F e d o n e d o v e g i , se p u r s o t t o u n a s p e t t o m i t i c o e relig i o s o , si p r e s e n t a v a q u e l l a c o r r e l a z i o n e tra essere e n o n e s s e r e , c o m e o p p o s i z i o n e tra v i t a e m o r t e , opposizione che

quei termini p o n e v a c o m e eternamente succedentisi l'uno all ' a l t r o , e, su q u e l l a f o n d a m e n t a l e c o n t r a p p o s i z i o n e , costrui-

v a u n a teoria d e l l a r e m i n i s c e n z a e q u i n d i d e l c o n o s c e r e , i n c u i g i il c o n o s c e r e si p r e s e n t a v a c o m e espressione di q u e l l a contrapposizione e quindi c o m e prima forma di quella che a b b i a m o chiamato sua legge trascendentale. C o m e il p r o b l e m a d e l l a c o n o s c e n z a e il p r o b l e m a del-

l ' e s s e r e v e n g o n o ripresi e t o t a l m e n t e s v o l t i d o p o il P a r m e n i d e , c o s P l a t o n e r i p r e n d e r il p r o b l e m a d e l l a n a t u r a , d e l l a s u a g e n e s i e della s u a storia, principalmente rimandano svolgendolo al Parmealla

nel T i m e o s u b a s i c h e d i r e t t a m e n t e

n i d e di c u i n e l T i m e o r i v i v e il m o v i m e n t o d a l l ' u n i t m o l t e p l i c i t , d a l l a p e r f e z i o n e i d e a l e a l c a o s della L e g a t o al problema della natura d o v e v a poi tarsi il p r o b l e m a

materia. ripresense

d e l l a p o l i t i c a . I l T i m e o si r i a l l a c c i a ,

n o n alla R e p u b b l i c a , a l m e n o a d u n a d i s c u s s i o n e c h e le r a s s o m i g l i a e su c i P l a t o n e v o l e v a a t t r a r r e l ' a t t e n z i o n e del

lettore, in q u a n t o il p r o b l e m a p o l i t i c o e cio d e l b u o n c o n d u t t o r e di p o p o l i si f o n d e c o n il p r o b l e m a della storia, spetta

in g e n e r a l e v i s t a c o m e storia d e l l ' u n i v e r s o a l l a q u a l e l'ultima parola,

c o m e si v e d e nel m i t o d e l P o l i t i c o , s u l l a filosofico.

p o s s i b i l i t d i u n b u o n g o v e r n o e di u n g o v e r n o

L a storia p e r P l a t o n e b e n a l t r o d a l l a r a z i o n a l i t d e l m o n d o ed essa n o n tale p r o p r i o p e r c h n e l l ' u n i v e r s o lo stesso r i t m o del pensiero domina nel

disteso c r o n o l o g i c a m e n t e

t e m p o . E s s e r e e n o n essere d i v e n t a n o q u i d u e

movimenti

d e l c o s m o s , u n o d i r e t t o v e r s o la p e r f e z i o n e e l ' o r d i n e , tro diretto v e r s o l a d i s s o l u z i o n e e la d e c a d e n z a .

l'al-

S o t t o u n a n u o v a l u c e si d o v e v a p o i p r e s e n t a r e , n e l F i l e b o , il p r o b l e m a m o r a l e o il p r o b l e m a d e i v a l o r i , b l e m a g i r a g g i u n t i , m a li s v o l g e sul p i a n o di gerarchica dell'essere del P a r m e n i d e , c o m e la m e d i a z i o n e a t t i v a tra mondo finito. Ci che pertanto da tener presente che per P l a t o n e i p r o b l e m i in q u e s t i o n e s o n o s p e s s o insolubili in q u a n t o leg a t i a l l a n a t u r a d e l l ' a l t r o e d e l d i v e n i r e a c u i il p e n s i e r o stesso p a r t e c i p a . teressa: Ma non questo che principalmente inproun P l a t o n e ricorre a l m i t o solo p e r e v i t a r e , in nuova l u c e c h e , p e r a l t r o , n o n r i n u n z i a a i risultati s u q u e s t o p r o gradualit il bene e il altepresentando

il limite e l ' i l l i m i t a t o

c o m e c o s m o s di v a l o r i c r e a n t i s i s u l l ' o p p o s t a

rit d e l l ' u n o e del m o l t o , o m e g l i o , q u i , d e l finito e d e l l ' i n -

b l e m i c h e s o n o gli eterni p r o b l e m i d e l p e n s i e r o u m a n o ,

inutile e d a n n o s o d o g m a t i s m o . C i c h e i n v e c e b i s o g n a sottolineare che questi tentativi sistematici seguono tutti una l e g g e c h e solo v a r i a in q u a n t o v a r i a l ' o g g e t t o a c u i si a p p l i c a , c h e solo c i o m u t a i suoi t e r m i n i m a n o n la s u a ess e n z a , a s e c o n d a c h e si m u o v e nel p r o b l e m a d e l l a n a t u r a o in q u e l l o della m o r a l e , in q u e s t a c i o o in q u e l l a s c i e n z a di q u e l l a p a r t e d e l p e n s i e r o una filosofia filosofico che noi chiameremo trascendennel S o d e l l o s p i r i t o . L ' e s s e n z a della l e g g e

tale s t a t a o r m a i c o n q u i s t a t a p e r s e m p r e e sia c h e essa si presenti fista, c o m e c o r r e l a z i o n e di m e d e s i m o ed a l t r o sia c h e si p o n g a c o m e m e d i a z i o n e tra il finito e l ' i n -

finito nel F i l e b o , o, nel T i m e o , c o m e m e d i a z i o n e tra il m o n d o i d e a l e e il m o n d o m a t e r i a l e n e l l ' a n i m a d e l m o n d o e n e l l ' a z i o n e del D e n i u r g o , esso s a r s e m p r e q u e l p r i n c i p i o pato e gi definitivamente raggiunto. di c o r r e l a t i v i t tra essere e n o n essere d a l P a r m e n i d e s v i l u p -

77 sofista e il filosofo. I p e r s o n a g g i d e l d i a l o g o s o n o T e o d o r o , Socrate, Teeteto e lo Straniero d ' E l e a che d o m i -

n a t o t a l m e n t e l a d i s c u s s i o n e c o m e p o i f a r a n c h e nel P o l i t i c o . S i m o l t o d i s c u s s o s u q u e s t o p e r s o n a g g i o , sia s c o p r i r e la s c u o l a c h e esso r a p p r e s e n t e r e b b e , per

sia p e r il f a t t o del

c h e c o n la s u a p r e s e n z a esso s i m b o l i z z e r e b b e la m o r t e

p e n s i e r o s o c r a t i c o n e l l o s v i l u p p o della filosofia p l a t o n i c a . Si g i d e t t o c h e , c o m e A . D i s , noi n o n c r e d i a m o c h e P l a tone abbia u n passato dogmatico da rigettare. C i baster p e r c i s a p e r e c h e l o s t r a n i e r o d ' E l e a u n d i s c e p o l o di P a r m e n i d e e di Z e n o n e ( 2 1 6 A ) , u n p a r r i c i d a (241 D ) r i s p e t t o a l m a e s t r o , i n q u a n t o d i m o s t r a c h e il n o n essere , d i m o strazione g i fatta, g l i o , fatta d e l resto, d a P a r m e n i d e stesso, o m e nel dialogo

compiere da Platone a Parmenide

c h e p o r t a il s u o n o m e . C i c h e p i c o n t a il f a t t o c h e l o Straniero, come dice Teodoro, un v e r o filosofo. E non

p i u t t o s t o u n D i o ? C h i e d e S o c r a t e fra il serio e lo s c h e r z o s o . S e n o n u n D i o u n essere d i v i n o p e r c h tale il titolo c h e spetta a d un v e r o g u e r e il filosofo filosofo ( 2 1 6 C ) . M a t a n t o facile distinprincipal-

d a g l i altri u o m i n i ? D a l sofista,

m e n t e , e d a l l ' u o m o p o l i t i c o ? N o n facile s a p e r e c h i s o n o , questi filosofi, che dall'altezza della loro vita g u a r d a n o

c o n c o m m i s e r a z i o n e gli u o m i n i di q u a g g i ( 2 1 6 C ) e p r o p r i o a l l o S t r a n i e r o , d i c e S o c r a t e , a v r il p i a c e r e di d o mandarlo (216 D ) . filosofo? E c c o il t e m a c o n c u i il d i a l o g o si i n i -

C h i il

z i a . T e m a n o n n u o v o p e r noi c h e a b b i a m o g i v i s t o nel Teeteto la contrapposizione tra il filosofo ed i saggi del

m o n d o a p r o p o s i t o d e l l a q u a l e si n o t a t o c h e la c o n q u i s t a d e l v e r o p r o c e d e di p a r i p a s s o c o n l a c o s c i e n z a d e l l a d i s t i n z i o n e fra c i c h e v e r o e c i c h e f a l s o , t r a c i c h e veramente filosofico e c i c h e i n v e c e sofistico. T e m a c h e

c o r r e n e l l ' i n t e r n o d i t u t t o il p e n s i e r o p l a t o n i c o c o m e s e m p r e p i m a r c a t a d i s t i n z i o n e tra S o c r a t e ed i s u o i a c c u s a t o r i , t r a S o c r a t e e i sofisti o retori d e l s u o t e m p o . T e m a i n o l t r e c h e nel F i l o s o f o a v r e b b e d o v u t o t r o v a r e l a s u a e s p l i c a z i o n e e la s u a t o t a l e o r c h e s t r a z i o n e . completa sapr

N o n si

m a i certo perch questo dialogo promesso non stato scrit-

t o , m a forse c h e il l e t t o r e n o n t r o v a u n a r i s p o s t a a

questo

p r o b l e m a , se p e n s a c h e a p p u n t o s c o p r e n d o c h e c o s a il Sofista c h e si sa c h e c o s a l a filosofia? C h e proprio con

l o s p i e g a r s i l ' e r r o r e e il n o n essere c h e si a r r i v a a l l a c o n q u i s t a d e l v e r o essere c h e t a l e p r o p r i o i n q u a n t o si c o n trappone al suo opposto, in q u a n t o sempre correlativo a ci che lo nega? S o c r a t e c h i e d e chi il filosofo. L o Straniero risponde

a n a l i z z a n d o il c o n c e t t o di sofista. M a , p o i c h l ' a n a l i s i p i e n a di difficolt, c o m i n c e r c o n l ' a n a l i z z a r e u n

concetto

p i facile p e r p o i a p p l i c a r e l o stesso m e t o d o a n c h e a l sofista ( 2 1 8 D ) . O r a il m e t o d o d e l l o S t r a n i e r o il m e t o d o d i a i r e t i c o , m e t o d o c h e v a l e , c o m e s a p p i a m o , p e r gli o g g e t t i d e l m o n d o , p e r g l i o g g e t t i e m p i r i c i . P o t r essere u s a t o i n u n a ricerca filosofica? N o . E p r o p r i o il Sofista, c h e p o n e le b a s i

d e l m e t o d o d i a i r e t i c o , d i m o s t r a c h e q u e s t o m e t o d o n o n il m e t o d o a d a t t o p e r una r i c e r c a filosofica. Si c o n s i d e r i l ' a r t e

d e l sofista c o m e u n ' a r t e q u a l s i a s i d e l m o n d o e m p i r i c o , l ' a r t e , p e r e s e m p i o , del p e s c a t o r e di l e n z a . O r a d e l p e s c a t o r e di

l e n z a si p o t r d a r e u n a d e f i n i z i o n e p e r m e z z o d e l m e t o d o d i a i r e t i c o , n o n s a r p o s s i b i l e f a r e a l t r e t t a n t o p e r il sofista. L e sei definizioni di q u e s t o p e r s o n a g g i o s o n o t u t t e p a r z i a l i e insufficienti. O g n i p r o b l e m a sere considerato come un filosofico problema p u , se si v u o l e , esdi u n ' a r t e dell'espe-

r i e n z a . M a le s o l u z i o n i n o n s a r a n n o m a i sufficienti. I c o n c e t t i di sofistica e di filosofia t r a s c e n d o n o i p r o b l e m i e m p i rici, non possono essere c o n s i d e r a t i sul p i a n o di quelli.

P e r c i la r i c e r c a di u n c o n c e t t o

filosofico

d e l sofista s a r la

impostazione del seguente p r o b l e m a : essere ?

i n c h e m o d o il n o n

T e e t e t o s e m p r e l o stesso p e r s o n a g g i o di nostra c o n o s c e n z a : egli c r e d e sul serio c h e si p o s s a r i s o l v e r e u n pro-

b l e m a c o m e q u e l l o del sofista n e l l o stesso m o d o c o n c u i si d a t a la definizione d e l p e s c a t o r e di l e n z a . L ' e r r o r e q u e l l o stesso c o m p i u t o d a S t e n z e l : il m e t o d o d i a i r e t i c o n o n si s o s t i t u i s c e a l l a c o s i d e t t a v e c c h i a teoria d e l l e i d e e m a s e m -

plicemente u n o dei metodi del pensiero platonico. L a conn e s s i o n e i n c u i esso si t r o v a , n e l S o f i s t a , c o l l a r i c e r c a d e l c o n c e t t o d i n o n essere, d i m o s t r a d u e c o s e : p r i m a d i t u t t o c h e l a diairesis n o n a p p l i c a b i l e a c i c h e t r a s c e n d e g l i o g g e t t i d e l l a d i v i s i o n e , i n s e c o n d o l u o g o c h e l a diairesis r e t t a d a l l a stessa l e g g e c h e r e g g e o g n i p e n s i e r o c h e s i a v e r a m e n t e t a l e e c i o d a l l a l e g g e di c o r r e l a z i o n e t r a essere e n o n e s s e r e . L ' i r o n i a d e l S o f i s t a , c h e a D i s h a fatto p e n s a r e a R a b e l a i s ) , n a s c e t u t t a d a l t e n d e n z i o s o p a r a l l e l i s m o t r a il sofista, il p e s c a t o r e d i l e n z a e il c a c c i a t o r e d i s e l v a g g i n a g i o v a n e e r i c c a , q u a l e si r i v e l a il sofista stesso i n u n a d e l l e definizioni e m p i r i c h e c h e d i lui si d a n n o . L ' i r o n i a d e l p a r a g o n e a n c o r a p i e v i d e n t e se si p e n s a c h e s o l o l ' a r t e sofistica si p u p o r r e sullo stesso p i a n o d e l l a c a c c i a e d e l l a p e s c a , c o s a i n v e c e assolutamente impossibile per l'arte filosofica. L'enig:

m a d e l l ' a r t e sofistica q u e l l o stesso g i n o t a t o n e l F e d r o a proposito del discorso di Lisia ricostruito d a S o c r a t e : Lisia p o s s i e d e u n a l o g i c a m a la a p p l i c a d o v e m e g l i o c r e d e e d o v e p i g l i fa c o m o d o . I l sofista u n filosofo c h e usa quello

stesso m e t o d o , p e r c h egli u n filosofo c h e p u d i v e n t a r e s a g g i o d e l m o n d o e m p i r i c o e i n c o n s e g u e n z a essere p a r a g o n a t o a l p e s c a t o r e e a l c a c c i a t o r e . U n filosofo q u i n d i c h e n o n filosofo, c h e e nello stesso t e m p o n o n , e a c a u s a s u a que-

si p o n e p e r c i il p r o b l e m a d e l n o n essere. P r o b l e m a

st'ultimo evidentemente legato alla molteplicit del m o n d o e m p i r i c o e d a l l a s u a n e g a t i v i t i n m o d o tale c h e s c o p r i r e c h e c o s a il sofista significa nello stesso t e m p o s c o p r i r e i n c h e m o d o la filosofia p u r a g g i u n g e r e l a c o n o s c e n z a d e l l e c o s e d i q u e s t o m o n d o a t t r a v e r s o il m e t o d o d i a i r e t i c o .

Lo sviluppo

delle posizioni del Parmenide.

I l sofista filo-

d u n q u e u n filosofo c h e s c e n d e n e l m o n d o e c h e d e l l a

sofia si s e r v e c o m e di u n m e s t i e r e . E s s e r e sofista significa af-

i) A . DIS : O p . cit. II, P a g . 307.

f e r m a r e c h e n o n si c e r c a a l t r o c h e la v i r t m a farsi

pa-

g a r e i n m o n e t a s o n a n t e (223 A ) , significa far c o m m e r c i o di u n a c o s a c h e , p e r s u a n a t u r a , n o n c o m m e r c i a b i l e (224 A B). In q u e s t e definizioni e m p i r i c h e filosofica, si fa a p o c o a poco una

avanti un'esigenza

q u e l l a stessa i n e r e n t e a d

fondazione trascendentale

della diairesis. C o s lo

Straniero

ripete un'osservazione gi a noi nota dal P a r m e n i d e e cio che un metodo veramente filosofico non tien conto del v a -

lore d e g l i o g g e t t i c h e e s a m i n a (227 B cfr. P a r m . 1 3 0 C , P o i . 266 D , F i l . 58 C ) . Q u e s t a o s s e r v a z i o n e n o n h a p e r il s e n s o c h e le si v o l u t o a t t r i b u i r e e c i o n o n significa affatto Platone rinunzi ad ogni posizione filosofica che

del s u o p e n s i e r o

e q u i n d i a l l a v e c c h i a teoria delle i d e e d a sostituirsi o r a c o n la d i a i r e s i s . S e , c o m e d i c e il P a r m e n i d e , c i s o n o idee di

t u t t e le c o s e , d e v e essere p o s s i b i l e a n c h e la c o n o s c e n z a d e l m o n d o e m p i r i c o , c o n o s c e n z a c h e il m e t o d o d i a i r e t i c o ci a s s i c u r a p o n e n d o le idee su u n p i a n o di r e a l t c o n c r e t a c o m e a p p u n t o nel P a r m e n i d e si v i s t o . P e r f i n o p r o b l e m i filosofici

p o s s o n o essere t r a t t a t i i n q u e s t o s e n s o c o m e a v v i e n e p r o p r i o del p r o b l e m a d e l sofista, m a , i n q u e s t o c a s o , il sofista d e v e essere c o n s i d e r a t o c o m e u n p e s c a t o r e o u n c a c c i a t o r e e la definizione r a g g i u n t a s a r p u r a m e n t e a n a l o g i c a s e n z a r i u s c i re a p e n e t r a r e n e l l ' e s s e n z a del p r o b l e m a . A d esso, c o m e si d e t t o , si a r r i v a a p o c o a p o c o , t r a s c e n d e n d o le p o s i z i o n i p a r z i a l i della q u e s t i o n e . continuamente

L o S t r a n i e r o d o p o la considerato

q u i n t a definizione n o t a c h e il sofista p u essere

a n c h e c o m e l i b e r a t o r e della n o s t r a i g n o r a n z a , i n q u a n t o sempre pronto a confutare le n o s t r e affermazioni,

avvici-

n a n d o cos l ' a r t e sofistica a l l ' a r t e m a i e u t i c a (229 C , 230 B ) . Sofista e filosofo si a s s o m i g l i a n o c o m e la l o g i c a di L i s i a a s s o m i g l i a v a a q u e l l a di S o c r a t e , c o m e il c a n e a s s o m i g l i a a l l u p o (231 A ) . G i fin d ' o r a c e r c a n d o il sofista si t r o v a il filo-

s o f o , e, si c a p i s c e , la r i c e r c a di u n a d i s t i n z i o n e si i m p o n e n o n m e n o p e r il p r i m o c h e p e r il s e c o n d o . A n a l o g a m e n t e si v e d r c h e il p r o b l e m a d e l n o n essere n o n m e n o intima-

m e n t e l e g a t o c o n q u e l l o d e l l ' e s s e r e . C o m u n q u e le definizioni

e m p i r i c h e d e l sofista n o n h a n n o d a t o u n r e s u l t a t o s o d d i s f a c e n t e . E s s e h a n n o p e r m e s s o p e r di a r r i v a r e a l l a c o n c l u s i o n e , c h e le s u p e r a , p e r c u i il sofista si r i v e l a principalmente

u n c o n t r a d d i t o r e i n g r a d o di c o n t r a d d i r e in o g n i c a s o e i n p o s s e s s o di u n a s c i e n z a u n i v e r s a l e e t o t a l e . E g l i sa tutto

p e r c h p u f a r s c h e sia c i c h e n o n . L a c o n t r a p p o s i z i o n e t a c i t a di c u i b i s o g n a tener c o n t o tra il sofista c h e t u t t o sa e il filosofo c h e sa di n o n s a p e r e . I l sofista, i n altre p a r o l e , non realizza la legge trascendentale del Teeteto per cui sap e r e s a p e r e di n o n s a p e r e , m a egli a p p r o f i t t a di questa

l e g g e t r a s f o r m a n d o c o n t i n u a m e n t e l ' e s s e r e in n o n essere o v i ceversa. C i gli p o s s i b i l e g r a z i e a l l ' i m i t a z i o n e , v e c c h i o

p r o b l e m a c h e q u i ritorna i n t i m a m e n t e c o n g i u n t o c o n il p r o b l e m a d e l l ' e s s e r e (234 B e s e g g . ) . I m i t a r e fingere di s a p e r e ci c h e n o n si s a , q u i n d i n o n t e n e r c o n t o affatto d e l p r i n copio trascendentale. sempre su questa base che per P l a t o n e o g n i r e t t o r i c a ed o g n i a r t e , di fronte a l s a p e r e a s s o l u t o , c o n d a n n a b i l e . O r a e v i d e n t e c h e se l ' i m i t a z i o n e p o s sibile, se essa riesce a t r a s p o r t a r e sul piano dell'essere ci

c h e n o n , q u e s t o n o n d e v e p u r a v e r e u n s e n s o , q u e l l o a p p u n t o c h e d a l l a m i m e s i s gli v i e n e a t t r i b u i t o p e r m e z z o di u n i n g a n n o . C o m e quest'inganno possibile? C o m e mai ci che n o n c i p u v e n i r e in q u a l c h e m o d o p r e s e n t a t o c o m e essere? (236 E ) B i s o g n a p e r q u e s t o c h e i n q u a l c h e m o d o il n o n essere sia e p e r c i l o S t r a n i e r o si o p p o r r a l l a tesi p a r m e n i d e a p e r c u i il n o n essere a s s o l u t a m e n t e i m p o s s i b i l e c h e sia (237 A B e s e g g . ; 2 4 1 B e s e g g . ) . C o m e il P a r m e n i d e dimostrava

c h e l ' e s s e r e c o n c e p i t o c o m e u n i t c o r r e l a t i v o a l n o n essere, cos il Sofista d i m o s t r e r c h e q u e s t o c o r r e l a t i v o significa e q u e s t o significa c h e n o n il n o n essere a s s o l u t o m a 1' a l t r o . C i c h e n o n b e l l o n o n q u a l c o s a di i n e s i s t e n t e m a l ' a l t r o d a l b e l l o : s a r l ' u t i l e , s a r il necessario, m a sempre sar. Cos ci che non una seggiola n o n s a r n o n essere m a t u t t o q u e l l ' e s s e r e c h e a l t r o d a u n a s e g g i o l a . C i s o n o d u n q u e v a r i esseri c h e solo d i v e n t a n o n o n essere n e l l a l o r o r e l a z i o n e . L e i d e e r e s t a n o s e m p r e e s s e n z e

m a nella relazione g i u d i c a t i v a in cui v e n g o n o assunte o g n u n a di esse si d e t e r m i n a c o m e e s s e n z a i n q u a n t o n o n t u t t e le a l t r e . L ' e s s e r e e il n o n essere r i g u a r d a n o q u i n d i n o n l ' e s s e n z a delle i d e e m a la l o r o r e l a z i o n e e la l o r o c o m u n i c a b i l i t . E s s e p a r t e c i p a n o a l l ' e s s e r e a f f e r m a t o d a l g i u d i z i o e si p o n g o n o v i a v i a c o m e u n i t in q u a n t o n o n s o n o m o l t e p l i c i t . T u t t a v i a f a n n o p a r t e d e l l a m o l t e p l i c i t , s o n o n o n essere, p u r e s s e n d o e s s e n z e , i n q u a n t o a p p u n t o o g n u n a di esse si p o n e c o r r e l a t i v a m e n t e a t u t t e le a l t r e . L e i d e e s o n o e n o n s o n o . I l P a r m e n i d e a v e v a d i m o s t r a t o c h e p o s t e di fronte a l l a m o l t e p l i c i t esse d i v e n t a n o u n i t e d e s c l u d o n o il m o l t e p l i c e c o m e n o n essere. P o s t e di fronte a l l ' u n i t esse d i v e n t a n o m o l t e p l i c i e a f f e r m a n d o il l o r o m o n d o i d e a l e n e g a n o l a p o s s i b i l i t d i u n ' u n i t a s s o l u t a , di u n essere a s s o l u t o n o n c o r r e l a t i v o . N o n s o l o m a s v i l u p p a n d o t u t t e le possibili r e l a z i o n i tra u n i t e m o l t e p l i c i t il P a r m e n i d e c o n c l u d e v a c h e e s i s t e v a n o v a r i p i a n i d e l l e e s s e n z e a s e c o n d a della p o s i z i o n e di c o r r e l a z i o n e i n c u i e r a n o a s s u n t e . C o s era p o s s i b i l e sia u n m o n d o i d e a l e di p u r e i d e e , sia u n m o n d o r e a l e in c u i le i d e e si c o n c r e t i z z a v a n o c o m e r e a l t , s i a u n m o n d o d e l l ' o p i n i o n e v e r a , sia u n m o n d o di i d e e in r e l a z i o n i false e d e r r o n e e c h e i n s a m m e t t e v a n o l ' e r r o r e e d il n o n essere. A b b i a m o v i s t o c h e o g n i ipotesi in q u a n t o n o n t u t t e le a l t r e e c i o p o s s i a m o dire, c h e o g n i ipotesi i n r e l a z i o n e alle a l t r e g r a z i e a l p r i n c i p i o t r a s c e n d e n t a l e di c o r r e l a t i v i t . G r a z i e a d esso, c h e n e l l a t e r z a ipotesi si a f f e r m a c o m e c r e a z i o n e e si p o n e c o m e m e d i o fra m o n d o i d e a l e e m o n d o r e a l e , i p r o b l e m i d e l l a p a r t e c i p a z i o n e v e n g o n o risolti. I l m o n d o d e l l e i d e e e il m o n d o c r e a t o s o n o c o m u n i c a b i l i p r o p r i o p e r c h il p r i n c i p i o d i a l e t t i c o c h e li p o n e p u g i u s t i f i c a r e sia u n m o n d o di i d e e c h e u n m o n d o r e a l e . L a r e a l t i d e a p e r c h l o stesso principio trascendentale di correlazione pu vederla sia

c o m e r e a l t c h e c o m e i d e a e, p e r l a stessa r a g i o n e , le i d e e p o s s o n o esistere, p o s s o n o essere e s s e n z e . M a , n e l l o stesso t e m p o , le i d e e e il r e a l e n o n s o n o n o n a p p e n a v e n g o n o v i ste d a u n a l t r o p o s s i b i l e p u n t o di v i s t a e si fissano c o m e n e -

gativit

ed

errore.

Queste

posizioni

del

Parmenide

non

v a n n o d i m e n t i c a t e n e l Sofista. P l a t o n e s v i l u p p a di esse l a particolare concezione di comunicabilit delle i d e e dimo-

s t r a n d o c h e la p o s i z i o n e t r a s c e n d e n t a l e

del conoscere ed

il g i u d i z i o i n c u i q u e s t a si e s p r i m e c i c h e fa s c h e u n ' i d e a sia o n o n sia e c h e , nel c a s o i n c u i le r e l a z i o n i s i a n o e r r a t e , fa s c h e il g i u d i z i o sia falso i n q u a n t o scambia un non

essere c h e u n essere o v i c e v e r s a . C o m e si sa nella diairesis u n solo s c a m b i o d e l l ' c o n il n o n sufficiente a p r o d u r r e l ' e r r o r e . p r e c i s a m e n t e q u e s t o s c a m b i o c h e il sofista c o n tinuamente u s a p e r il s u c c e s s o d e i s u o i d i s c o r s i . M a quel usato in

n o n essere p u a n c h e v e n i r e u s a t o c o m e d e v e essere e c i o nelle r e l a z i o n i giudicative per cui una

cosa

q u a n t o n o n t u t t e le a l t r e . I n a l t r e p a r o l e il s e m p l i c e f a t t o c h e il n o n essere n o n giustifica a n c o r a l ' e r r o r e , bisogna

c h e , p e r c h esso a v v e n g a , si s c a m b i c i c h e c o n c i c h e n o n o v i c e v e r s a . O r a , a s u a v o l t a , tale s c a m b i o p o s s i b i l e i n q u a n t o t u t t o il m o n d o delle i d e e p u essere p o s t o i n relazione negative, in quanto quindi la correlazione tra

l ' u n i t e la m o l t e p l i c i t n o n s o l o si p u p o r r e in m o d o t a l e c h e d a essa risulti il m o n d o r e a l e c h e l a diairesis c o n o s c e e il m o n d o della d o x a , c i o la q u a r t a e la q u i n t a ipotesi d e l P a r m e n i d e , m a a n c h e i n m o d o d a g i u s t i f i c a r e , c o m e infatti a v v e n n e nella sesta i p o t e s i , il n o n essere delle i d e e , e q u i n d i , c o m e nelle altre ipotesi n e g a t i v e , il n o n essere e l ' e r r o r e v e r s o i q u a l i s e m p r e p i ci si a v v i c i n a m a n m a n o c h e si scende dall'unit. n o n si d e v e c o n f o n d e r e c o n 1' a l t r o , l'alalteuna

L'errore

t e r i t n o n n e g a z i o n e , n o n falsit, m a a p p u n t o r i t . L ' e r r o r e i n v e c e u n a falsa r e l a z i o n e tra le i d e e , falsa c o m u n i o n e , u n o s c a m b i o tra gli altri e l ' u n o .

Come

si g i v i s t o nel T e e t e t o l ' e r r o r e n o n n e l l ' o g g e t t o d e l p e n siero m a nel g i u d i z i o c h e n o n si e s p l i c a t o t o t a l m e n t e e si e s p r i m e q u i n d i i n false r e l a z i o n i tra i d e e ed i d e e . Queste

s o n o a l l a l o r o v o l t a possibili i n q u a n t o n o n solo il n o n essere m a a n c h e l ' e s s e r e v e n g o n o d a t i alle i d e e d a l g i u d i z i o i n

c u i esse e n t r a n o

in relazione. Perci u n a teoria

del non

essere nello stesso t e m p o u n a teoria d e l l ' e s s e r e e c o n o s c e r e c h e c o s ' l ' e r r o r e significa s a p e r e c h e c o s ' l a v e r i t , s a p e r e c h e q u e s t ' u l t i m a e n o n , si p o n e c i o n o n p r i m a del giudizio, m a nel giudizio c h e l'afferma, c o m e le i p o approtesi d e l P a r m e n i d e s o n o o n o n s o n o a s e c o n d a d e l l e p o s i z i o n i d e l l ' u n o e d e l m o l t e p l i c e . N e l Sofista P l a t o n e f o n d i s c e q u e s t a teoria d e l l ' e s s e r e g i r i s u l t a t a nide m a , come naturale, Parmenide, dal Parme-

il Sofista n o n d i s t r u g g e n il caratteristi-

n l a t r a d i z i o n a l e teoria d e l l e i d e e . I l m o n d o c h e p r o p r i o p e r il f a t t o c h e le i d e e In ci

d e l l e i d e e resta s e m p r e v a l i d o c o n le s u e s o l i t e c h e , solo si d i m o s t r a

sono possibile tra loro u n rapporto e c h e sono o n o n sono in r a p p o r t o a l l a r e l a z i o n e c o n c u i v e n g o n o a s s u n t e . la l o r o a l t e r i t , e n o n il l o r o n o n essere, p e r c h a n c h e q u a n d o d i c i a m o il c a v a l l o n o n u n b u e c i n o n significa c h e n o n esiste l ' i d e a d e l b u e , e q u i n d i t u t t o il m o n d o d i i d e e c h e n o n s o n o il c a v a l l o , m a solo c h e , nella r e l a z i o n e g i u d i cativa, u n ' i d e a in quanto n o n tutte le altre. Il m o n d o delle i d e e s a l d o c o m e n o n m a i e c i p e r c h si d i m o s t r a t o col c o n c e t t o di a l t e r i t c h e le idee s o n o a n c h e se n e l g i u d i z i o si p u dire c h e n o n s o n o . B r o c h a r d a v e v a perci perfettamente ragione sostenen-

d o c h e l a teoria d e l l ' e s s e r e d e l Sofista n o n c h e u n o s v i l u p p o delle p o s i z i o n i del P a r m e n i d e e c h e s o l o c o n il p r i m o d i a l o g o si s p i e g a il s e c o n d o ) . Ontologismo tato fondamentale e trascendentalismo. P o i c h il resul1

d e l P a r m e n i d e era stato quello di som l o g i c o c h e , n e l Sofista,

m u o v e r e la concezione dogmatica dell'essere per risolverla nella c o r r e l a z i o n e t r a s c e n d e n t a l e lo S t r a n i e r o inizi la s u a c r i t i c a alle c o r r e n t i c o n c e z i o n i d e l -

i) B R O C H A R D : L a thorie platon. de la participation. de phil. anc. et mod. Paris, 1912, P a g . 132 e segg.

Etudes

l ' e s s e r e p r o p r i o c o l s u o p a r r i c i d i o e c i o c o n la c o n f u t a z i o n e d e l l a tesi d o g m a t i c a di P a r m e n i d e p e r c u i l ' e s s e r e n o n p u m a i n o n essere. Si noti p e r c h e l a p o s i z i o n e di trascendenza dell'essere come unit criticata in assoluta quanto preten-

viene dogmaticamente assunta,

i n q u a n t o c i o essa

d e di e s a u r i r e , i n u n a sola p o s i z i o n e , t u t t e le possibili p o s i z i o n i della c o r r e l a z i o n e . L ' u n i t parmenidea diventerebbe un

s u b i t o v a l i d a se T e e t e t o c o m p r e n d e s s e

c h e essa n o n

d a t o c h e v a l e di p e r s, m a u n a delle p o s i z i o n i c o r r e l a t i v e della legge e in tanto v a l e in q u a n t o posta dal pensiero

c o m e s u a p o s s i b i l e d e t e r m i n a z i o n e . L a c r i t i c a delle d o t t r i n e pluralistiche dell'essere, c o m e q u e l l a delle d o t t r i n e unita-

r i e , l a c r i t i c a d e l l e teorie delle i d e e d e g l i A m i c i delle i d e e c o m e q u e l l a d e i F i g l i della t e r r a , v e n g o n o t u t t e d a l m e d e s i m o p u n t o di v i s t a in q u a n t o t u t t e compiute

rappresentano,

u n a c o n c e z i o n e d o g m a t i c o - m e t a f i s i c a delle i d e e stesse e in q u a n t o l ' a s t r a t t o essere in s di tali p o s i z i o n i rifiuta il rapporto con posizioni razionali antitetiche e rende
l

quindi questo

i m p e n s a b i l e la c o m p l e s s a s t r u t t u r a d e l r e a l e ) . I n s e n s o c o n P l a t o n e la r a g i o n e esce d a l l a s u a z a , il s u o essere d i v i e n e s i s t e m a : il m o m e n t o

immediatezontologico razionale,

n o n a p p a r e sufficiente a d e s p r i m e r e l ' a u t o n o m i a

e, b e n c h esso a b b i a le sue r a d i c i n e l t e l e o l o g i s m o etico-rel i g i o s o d e l l a v i s i o n e p l a t o n i c a d e l l a r e a l t , si s v o l g e e si risolve verso una posizione logico-trascendentale ) . A questo p u n t o la n o s t r a interpretazione del pensiero filosofia platonico contemampliarsi. la c u i chiari2

a s s u m e il s i g n i f i c a t o di u n p r o b l e m a d e l l a poranea,

e i n esso, in u n c e r t o s e n s o , t e n d e a d

C i sia p e r m e s s o p e r c i a r r e s t a r c i chiarificazione rappresenta ficazione

su tale p r o b l e m a una

n e l l o stesso t e m p o

c o n c l u s i v a dei p u n t i di v i s t a d e l n o s t r o

studio.

L a f o n d a z i o n e di u n a teoria delle i d e e intese c o m e es-

1 ) A. B A N F I : 1926, Pag. 404.


2) A. BANFI:

Principii di una teoria della ragione. Milano


Op. cit. Pag. 405.

senze e quindi una teoria ontologica dell'essere rappresenta certo una delle conquiste fondamentali del p l a t o n i s m o . T u t t a v i a t a l e m o n d o i d e a l e , q u a n d o esso v e n g a v i s t o i n r a p p o r t o a d u n a p o s i z i o n e di s a p e r e a s s o l u t o , n o n p u n o n a p p a r i r e p a r z i a l e e insufficiente e n o n p u e s a u r i r e i n s l ' a s s o l u t o s a p e r e . D a q u e s t o p u n t o di v i s t a u n a t e o r i a o n t o l o g i c a d e l l e i d e e , e q u i n d i l a t e o r i a di u n ' e i d e t i c a , d e v e v e n i r e n e c e s sariamente criticata e considerata non come sapere asso-

l u t o m a s o l o c o m e u n a t a p p a di a r r e s t o n e l c a m m i n o c h e l a r a g i o n e p e r c o r r e v e r s o q u e l s a p e r e . C o m e t a l e essa si p r e senter come un momento fenomenologico della ragione. appunto

Nella dialettica ascendente del Teeteto, tendente

a l l a c o n q u i s t a di u n s a p e r e p u r o , t a l e p o s i z i o n e v e r r e b b e n e g a t a ; a n a l o g a m e n t e , nel S o f i s t a , v i e n e c r i t i c a t a la t e o r i a d e g l i A m i c i d e l l e i d e e i n q u a n t o essi p r e t e n d o n o c h e l ' e i d e tica esaurisca l'intero senso razionale della realt. Tanto

v a r r e b b e p r e t e n d e r e c h e la s e c o n d a i p o t e s i d e l P a r m e n i d e , d o v e si f o n d a il s e n s o di u n m o n d o i d e a l e , sia l ' u n i c a i p o tesi p o s s i b i l e . P e r tale r a g i o n e a g l i A m i c i d e l l e i d e e si c o n t r a p p o n g o n o i F i g l i d e l l a terra e c i o i s o s t e n i t o r i di q u e l m o n d o di c u i il s e n s o v i e n e g i u s t i f i c a t o d a l P a r m e n i d e d o p o la t e r z a i p o t e s i e cio q u a n d o il m o n d o a p p a r e , a n c h e se f o n d a t o d a l p e n s i e r o , non p i c o m e m o n d o d e l l e i d e e , m a , a l l a l u c e d e l l a stessa c o r r e l a z i o n e c h e h a g i u s t i f i c a t o il m o n do ideale, c o m e m o n d o reale, c o m e m o n d o creato. A m b e d u e le p o s i z i o n i s o n o d o g m a t i c h e m a , c o m e l a r a g i o n e g i u n ta a l l a c o s c i e n z a d e l l a s u a t r a s c e n d e n t a l i t r e s t i t u i s c e v a l o r e ai momenti superati che a tale posizione l'hanno condotta,

e si r i c o r d i nella R e p u b b l i c a l ' i d e a m a s s i m a d a c u i il m o n d o c o m e d a l sole r i c e v e e s s e n z a e d e s i s t e n z a , c o s le p o s i z i o n i d o g m a t i c h e fissate n e l r i c o n o s c i m e n t o d e i p a r z i a l i sensi d e l l ' e s s e r e c h e i n esse si r i v e l a n o , v e n g o n o t u t t e r i v a l u t a t e n o n a p p e n a le l o r o d i m e n s i o n i si p r e s e n t a n o c o m e p o s i z i o n i possibili d e l l a c o r r e l a t i v i t t r a s c e n d e n t a l e essere e n o n e s -

sere, n o n a p p e n a cio si c o m p r e n d e c h e esse n o n v a l g o n o i n s e p e r s m a s o n o p o s t e , c o m e n e l P a r m e n i d e a v v i e n e ,

d a l l a r a g i o n e c h e si m u o v e n e l l a s u a i n t e r i o r e

dinamicit.

I l m o n d o delle i d e e e l a t e o r i a o n t o l o g i c a di esse n o n p u p r e t e n d e r e di r a c c h i u d e r e il s e n s o d e l l a r a z i o n a l i t d e l r e a l e , m a n o n c e s s a p e r q u e s t o di essere u n o d e i m o m e n t i n e c e s sari della legge unit e molteplicit e quindi altre uno degli

aspetti

necessari dell'essere. I n

p a r o l e se l ' e i d e t i c a

n o n p i i n u n a p o s i z i o n e d o g m a t i c a e se q u i n d i la r a g i o n e si r i s o l v e v e r s o la s u a p o s i z i o n e l o g i c o - t r a s c e n d e n t a l e , p r o prio questa r i s o l u z i o n e restituisce a l l ' e i d e t i c a t u t t o il s u o

s e n s o e t u t t o il s u o v a l o r e . I l p e n s i e r o m o d e r n o h a c r e d u t o di a v v i c i n a r e P l a t o n e a s stesso n e g a n d o il s e n s o o n t o l o g i c o d e l l ' i d e a p e r r i d u r l a a l c o n c e t t o di l e g g e ; se c i , c o m e si v i s t o , in u n c e r t o s e n s o p o s s i b i l e , n o n m e n v e r o c h e p r o p r i o q u e s t a r i s o l u z i o n e , g r a z i e a l l a teoria d e i v a r i sensi dell'essere corrispondenti zioni della legge alle possibili e necessarie di correlazione, posi-

trascendentale

rivaluta

p r o p r i o q u e l senso o n t o l o g i c o d e l l e idee c h e p r i m a si d o v u t o , e n e c e s s a r i a m e n t e , n e g a r e . I l r e s u l t a t o di q u e s t o m o v i m e n t o che l'essenza o l'idea non ha pi u n significato d o g m a t i c o , il s u o essere n o n p i u n essere d a t o , m a a p p u n t o u n o d e i sensi i n c u i la r a g i o n e m u o v e s stessa q u a n d o si e s p l i c a nella s u a t o t a l e e a u t o n o m a l i b e r t . L ' a n t i n o m i a i n a t t o nelle i n t e r p r e t a z i o n i p l a t o n i c h e c o r r e n t i t u t t a b a s a t a s u l l ' a n t i t e s i fra l ' i d e a i n t e s a c o m e essere o n t o l o g i c o e l ' i d e a c h e si a v v i a , se n o n s e m p r e a d i v e n t a r e l e g g e , diventare m o v i m e n t o e dinamicit, interpretazione a

questa

a c u i il Sofista h a offerto t a n t o m a t e r i a l e . P e r la stessa r a g i o n e l ' u n i t del p e n s i e r o p l a t o n i c o si s p e z z a i n d u e p e r i o d i i n c u i d o m i n e r e b b e r o le d u e c a r a t t e r i s t i c h e a c c e n n a t e : nel

p r i m o P l a t o n e s t a r e b b e p e r l a t e o r i a delle idee c o m e e n t i t fisse e i m m u t a b i l i , nel s e c o n d o le i d e e si r i v e l e r e b b e r o c o m e v i t a e m o v i m e n t o . M a a m b e d u e le p o s i z i o n i , c o m e si v i s t o , h a n n o v a l o r e e si c o m p e n e t r a n o l ' u n a n e l l ' a l t r a , e d e s i ste u n solo P l a t o n e c h e non h a mai rinunciato alla teoria d e l l e i d e e intese c o m e e s s e n z e e c h e nello stesso t e m p o h a c o m p r e s o quella teoria in una visione generale della realt

c h e la l i b e r a d a l l a s u a s t a t i c i t e d a l s u o i n i z i a l e s e n s o d o g matico. Si- c o n f r o n t i n o queste posizioni con una corrente di

pensiero in parte sorta,

si noti b e n e ,

c o m e reazione alla

s c u o l a di M a r b u r g o , v o g l i a m o d i r e c o n l a f e n o m e n o l o g i a d i Husserl. E s s a parte dalla critica del sensibile c o m e base del s a p e r e , c r i t i c a c h e si e s p r i m e nella teoria d e l l ' e p o c h e e nel p r o c e s s o di r i d u z i o n e f e n o m e n o l o g i c a . L a d i r e z i o n e naturale del nostro pensiero ci c o n d u c e a considerare il

sensibile c o m e u n d a t o a l di fuori di n o i

si t r a t t a i n v e c e

di astenersi d a l l ' u s o di u n a simile d i r e z i o n e , di p o r l a tra p a r e n t e s i e, c o n essa, tutti i g i u d i z i e d i c o n c e t t i , i n s i e m e a t u t t i i d a t i esterni, i f e n o m e n i p s i c h i c i e c c . Si r a g g i u n g e r c o s u n d o m i n i o n e u t r o del v i s s u t o c h e si p r e s e n t a come originario ed irriducibile: la fenomenologia
2

per

H u s s e r l p r o p r i o la d e s c r i z i o n e di q u e s t o d o m i n i o n e u t r o d e l v i s s u t o cos c o m e esso si p r e s e n t a a l l ' i n t u i z i o n e ) . I n sto d o m i n i o n e u t r o , menologica, que-

o t t e n u t o a t t r a v e r s o la r i d u z i o n e f e n o indipen-

noi p o s s i a m o s c o p r i r e d e l l e e s s e n z e

denti dal t e m p o e da ogni relativit del vissuto non neutro, o p p o s t e q u i n d i a i fatti s e m p l i c e m e n t e d a t i e i m m e r s i n e l l a relativit d e l d i v e n i r e ) . L ' e p o c h i z z a z i o n e e la conducono quindi Husserl alla
3

riduzione fondazione

fenomenologica

d i u n m o n d o d e l l e e s s e n z e e cio di u n ' e i d e t i c a p u r a . Q u e sta r a p p r e s e n t a a s u a v o l t a la s t r u t t u r a stessa d e l l a r e a l t parenra-

i n q u a n t o gli stessi a s p e t t i d e l reale p r i m a p o s t i tra

tesi v e n g o n o r i c o m p r e s i c o m e d i r e z i o n i d e l s e n s o d e l

zionale. L ' o g g e t t o c o m e tale, a cui l'intenzionalit della c o scienza tende, d i v e n t a il c o n t e n u t o di quest'intenzionalit


4

c h e r i s o l v e gli o g g e t t i nel loro essere i d e a l e ) . M a c i c h e

1) E . H U S S E R L : Idee zu einer reinen Phnomenologie und phnomenologischen philosophie. I. Halle, 1928, P a g g . 48-49.
2) E . H U S S E R L : 3) E . H U S S E R L : 4) E . H U S S E R L : O p . cit. P a g . 139-140. O p . cit. Pag. 7 e segg. O p . cit. Pag. 64 e segg.

p i interessa c h e questa t r a s f o r m a z i o n e d e l l a f e n o m e n o l o gia in scienza delle strutture razionali della realt ) a v v i e n e a t t r a v e r s o il m o v i m e n t o l o g i c o g i p o s t o i n l u c e ; cio la rid u z i o n e f e n o m e n o l o g i c a , t e n d e n t e a s e p a r a r e le e s s e n z e d a l l a r e a l t e m p i r i c a , a d u n c e r t o m o m e n t o s e m b r a n e g a r e le ess e n z e stesse, p e r b a s a r s i s u l l ' u n i c o f a t t o i n d u b i t a b i l e d a c u i le stesse e s s e n z e finiscono p e r d i p e n d e r e , v a l e a d i r e la c o J

s c i e n z a i n t e n z i o n a l e risolta i n io p u r o inteso c o m e r e s i d u o f e n o m e n o l o g i c o o m e g l i o , p o s s i a m o d i r e , c o m e io t r a s c e n dentale: la f e n o m e n o l o g i a d e s c r i t t i v a si t r a s f o r m a


2

c o s in

f e n o m e n o l o g i a t r a s c e n d e n t a l e ) . D a l l o stesso p u n t o di p a r t e n z a di H u s s e r l , la s u a critica d e l n a t u r a l i s m o c o m e n a t u ralizzazione del conoscere e del suo oggetto, d o v e v a necessariamente sorgere una teoria del trascendentale. Ora la

t e n d e n z a d e l n a t u r a l i s m o q u e l l a di c o n c e p i r e o g n i essere n e l l o stesso senso con cui concepisce l'essere dell'og3

g e t t o n a t u r a l i z z a t o ) . D i q u e s t o p a s s o si g i u n g e alla stessa n a t u r a l i z z a z i o n e della c o s c i e n z a , e, c o n s e g u e n t e m e n t e , ad

u n a r i d u z i o n e di q u e s t a a l l ' e s s e r e d e l l a p s i c o l o g i a . D a c i la n e c e s s i t di u n a c r i t i c a d e l l o p s i c o l o g i s m o a t t r a v e r s o la

q u a l e si d o v r a r r i v a r e a l l a d e t e r m i n a z i o n e d e l v e r o essere d e l l a c o s c i e n z a . Q u e s t o v e r r r a g g i u n t o p r i m a a t t r a v e r s o la r i c e r c a f e n o m e n o l o g i c a delle e s s e n z e su c u i si b a s a un'on-

t o l o g i a d e l l a c o s c i e n z a e p o i c o n il c o n c e t t o di c o s c i e n z a t r a s c e n d e n t a l e c h e giustifica lo stesso m o n d o o n t o l o g i c o d e l l e i d e e . D u n q u e se la c r i t i c a d e l n a t u r a l i s m o e dello p s i c o l o gismo permette a d H u s s e r l di a r r i v a r e a l l a c o s c i e n z a t r a -

s c e n d e n t a l e , a q u e l c o n c e t t o si a r r i v a s o l o i n q u a n t o si d i stingue fra d i v e r s i sensi d e l l ' e s s e r e : prima l'essere della

s c i e n z a , n a t u r a l i z z a t o , e l ' e s s e r e d e l l a c o s c i e n z a , c o m e ess e n z i a l i t e i d e t i c a e p o i tra le p r a t i c a m e n t e infinite o n t o l o gie r e g i o n a l i e c i o a t t r a v e r s o i v a r i sensi d e l l ' e s s e r e c o r r i -

1) E . H U S S E R L :
2) E. HUSSERL:

Op.
Op.

cit. P a g .
cit. Pag.

309
178.

segg.

3) E . H U S S E R L :

O p . cit. P a g .

34 e segg.

s p o n d e n t i alle v a r i e f o r m e d e l s a p e r e . L a c a r a t t e r i s t i c a f o n damentale della fenomenologia sembra dunque consistere n e l p o r r e il c o n c e t t o d i t r a s c e n d e n t a l e d a u n p u n t o di v i s t a t a l e p e r c u i il f o n d a r e q u e l c o n c e t t o significa n e l l o stesso t e m p o d e t e r m i n a r e i v a r i sensi d e l l ' e s s e r e a c u i il t r a s c e n dentale n o n d e v e adeguarsi. I n altre parole per Husserl i v a r i m o m e n t i del conoscere n o n sono solo forme fenomenologiche negative del sapere assoluto e quindi gradi di sviluppo puramente teoretici c h e l a r a g i o n e d e v e percorrere p e r c o n q u i s t a r e s stessa, m a d i v e n t a n o a n c h e v a r i i p i a n i e s s e n z i a l i , v a r i i sensi d i q u e l l ' e s s e r e c h e n o n s o n o p i d a t i dogmaticamente, come prima dell'epochizzazione, m a ridella coscienza ) .
1

solti n e l l a s t r u t t u r a t r a s c e n d e n t a l e

I l p e n s i e r o m o d e r n o si c o m p o r t a t o v e r s o q u e l s e n s o d e l l ' e s s e r e s u c u i si f o n d a la p o s s i b i l i t d i u n ' e i d e t i c a c o m e la s c u o l a di M a r b u r g o si c o m p o r t a t a c o n l ' i d e a di P l a t o n e . M a se c i h a p o s t o i n c h i a r o l ' e s i g e n z a d e l p r o b l e m a d e l t r a s c e n d e n t a l e e q u e l l a di u n a c r i t i c a d e l l a c o n c e z i o n e d o g m a t i c a dell'eidetica, h a per posto n e l l ' o m b r a la legitt i m a n e c e s s i t d i u n m o n d o d e l l e i d e e . D a q u e s t o p u n t o di vista Husserl ripresenta alla fondamentale filosofia
2

m o d e r n a il p r o b l e m a

del pensiero platonico ) .

La definizione dell'arte dialettica. N e l l a c r i t i c a d e l l e a n t i c h e teorie d e l l ' e s s e r e c o m p i u t a d a l l o S t r a n i e r o d a n o t a r e s o p r a t u t t o l'interesse p l a t o n i c o n e l r i g e t t a r e q u e l l e t e o rie c h e p r e s e n t a n o i n s e n s o d o g m a t i c o la l e g g e t r a s c e n d e n t a l e d i c o r r e l a z i o n e . C o s v i e n e c r i t i c a t a s u b i t o l a teoria secondo c u i l'essere d o g m a t i c a m e n t e u n o e molteplice n e l l o stesso t e m p o e si s o s t i e n e c h e s o l o u n a c o n f u s i o n e d e l concetto dell'essere p u rendere possibile l'accordo del di-

1) Si veda a proposito di questa interpretazione il lavoro di L V I N A S : L a thorie de l'intuition dans la phen. de H. Paris, 1920. 2) C. R I T T E R : Die Kerngedanken der plat. phil. Mnchen 1931, Pagg. 188 e segg.

s a c c o r d o e c o s v i a (242 E , 243 C ) . D o t t r i n e

pluraliste

d o t t r i n e u n i t a r i e c a d o n o i n q u a n t o l ' e s s e r e s e m p r e a l di l d e l l e loro i d e n t i f i c a z i o n i , t r a s c e n d e s e m p r e o g n i s u a p o sizione dogmatica. L a c r i t i c a d e l p u n t o di v i s t a u n i t e

m o l t e p l i c i t r i a s s u m e le a n t i n o m i e g i v i s t e nel come, analogamente,

Parmenide,

l ' a n t i t e s i tra i F i g l i della t e r r a e g l i

A m i c i d e l l e i d e e r i a s s u m e la stessa a n t i n o m i a c o m e o p p o s i zione tra m o n d o ideale, anteriore alla terza ipotesi del P a r m e n i d e e m o n d o r i s u l t a t o d a l l a c r e a z i o n e . N e l l a c r i t i c a di q u e s t e o p p o s t e p o s i z i o n i si i n t r o d u c e la definizione d e l l ' e s sere c o m e p o t e n z a , c o m e a z i o n e e p a s s i o n e . A . D i s h a notato giustamente
1

che questa

posizione, non

nuova

nel

pensiero platonico ), viene data c o m e provvisoria e consid e r a t a c o m e tale ' ) . L a c o n c l u s i o n e a c u i P l a t o n e v u o l e arr i v a r e c h e l'essere n o n definibile, c h e esso oltre o g n i definizione. proprio questa eterogeneit
3

dell'essere

in

r a p p o r t o a d o g n i a l t r a c o s a c h e P l a t o n e v o l e v a far n e l l a s u a storia

risentire

delle teorie d e l l ' e s s e r e ) . P e r m e z z o di tra m a t e r i a ed i d e a c o m e c o r -

quella definizione l'antitesi

p o r e i t ed i n c o r p o r e i t si t r a s f o r m a

i n q u e l l a di stasi e di

m o v i m e n t o ' ) . D ' a l t r a p a r t e q u e s t o c o n c e t t o di m o v i m e n t o s u c u i si t a n t o insistito, n o n i n t r o d u c e il m o v i m e n t o nelle i d e e , n o n t r a s f o r m a le i d e e stesse i n m o v i m e n t o ) . L o S t r a n i e r o stesso r i a s s u m e la p o s i z i o n e d i a l e t t i c a della d i s c u s s i o ne: b i s o g n a c h e il filosofo da quelli che affermano sia
5

l'unit,

sia la m o l t e p l i c i t delle i d e e , n o n si l a s c i

affatto

imporre l'immobilit del tutto, e a quelli poi che m u o v o n o l ' e s s e r e i n t u t t i i sensi, n o n presti nemmeno ascolto, ma

f a c c i a s u o sia c i c h e i m m o b i l e sia c i c h e si m u o v e (249 C ) . E si r i c h i a m a l a stessa p o s i z i o n e d i c o r r e l a z i o n e

1) A . D I E S : L a definition de l'etre et la nature des idees dans le Sophiste de Platon. Paris, 1909, P a g . 21 e segg. 2) A . D I E S : Op. cit. Pag. 29-30.
3) A. DIES: DIES: DIES: Op. cit. Pag. 31.

4) A . 5) A .

O p . cit. P a g . 35 e segg. O p . cit. Pag. 54 e segg.

trascendentale

verso l'interpretazione

dogmatica della

qua-

le T e e t e t o m e s s o a n c o r a L'eterogeneit dell'essere si

una volta in guardia determina sempre

(250 A ) . come una 105

c o r r e l a z i o n e sia d e i d u e t e r m i n i v i t a e m o r t e

(Fedone

B e s e g g . ) , sia c o m e i d e a l i t e c o r p o r e i t , sia c o m e u n i t e molteplicit e, finalmente, stasi e movimento '). Ma l'es-

sere n o n si l a s c i a e s a u r i r e n e m m e n o d a q u e s t a quando stessa questa non v e n g a considerata come

opposizione l'eterogeneit op-

che l'essere pone

a s m e d e s i m o

e cio c o m e

posizione tra l'essere e l'altro

(250 C ) . P e r c i il p r o b l e m a aportico

d e l l ' e s s e r e s v i l u p p a t o i n t u t t o il s u o m o v i m e n t o conduce necessariamente due problemi diventano al p r o b l e m a del non

essere ed i proprio

u n o solo (250 E ) . O r a

nel m o m e n t o stesso c h e il p r o b l e m a si p o n e nella s u a inter e z z a c h e esso si t r a s f o r m a i d e e e c i o nel p r o b l e m a del dialogo ancora una in quello della c o m u n i o n e delle della predicazione. volta insieme alla Nell'interno

chiarificazione diairetico predica-

della legge trascendentale che ad

si c h i a r i s c e il m e t o d o della

essa v i e n e r i c o l l e g a t o . Il p r o b l e m a

z i o n e si m u o v e su q u e s t e d u e p o s s i b i l i t : o la r e a l t n o n che molteplicit assoluta ed allora nessuna idea pu en-

t r a r e i n c o m u n i c a z i o n e c o n l ' a l t r a e il m o v i m e n t o e la stasi s o n o i n c o n c e p i b i l i in q u a n t o l'essere; oppure un'idea non possono all'altra partecipare senza al-

partecipa

distinterza

z i o n e ( 2 5 1 D E , 252 A , 252 D ) . M a il v e r o sta in u n a

p o s s i b i l i t e c i o nella m e d i a z i o n e d e l l e d u e p o s s i b i l i t c o n siderate pendere (251 E , 252 E ) in u n a concezione che faccia della di-

la p o s s i b i l i t

o l'impossibilit

comunicazio-

ne d a l l a l e g g e d e l p e n s i e r o c h e r e g o l a i v a r i sensi d e l l ' e s sere. C o n l'antico quando metodo socratico lo Straniero chiede: all'altra, (253 A ) che

chi sapr

le lettere p o s s o n o unirsi l ' u n a

c o l u i c h e n o n se n e i n t e n d e o p p u r e il g r a m m a t i c o ?

A n a l o g a m e n t e c h i c h e c o n o s c e r in q u a l c a s o e i n

1) A. DIS : O p . cit. Pag. 15.

m o d o la partecipazione delle idee possibile? L a risposta: il filosofo, evidente. necessaria una scienza che ci

g u i d i nel r a g i o n a m e n t o

se si v u o l s a p e r e c o n p r e c i s i o n e : conzonanti e quali invece

quali generi sono mutualmente

n o n p o s s o n o a c c o r d a r s i ; d i m o s t r i inoltre se v e ne s o n o c h e , s t a b i l e n d o u n a c o n t i n u i t a t t r a v e r s o t u t t i g l i altri, rendono

p o s s i b i l e l a l o r o c o m u n i c a z i o n e e se p o i nella d i v i s i o n e v e n e s o n o altri c h e , tra q u e l l i r a g g r u p p a t i , s o n o i fattori della d i v i s i o n e stessa (253 B C ) . Q u a l e s a r questa scienza?

S i r i c o r d i c i c h e si d e t t o della c o n n e s s i o n e tra errore e verit, tra non essere ed essere, tra sofistica e filosofia.

F o r s e c h e n o n ci s i a m o i m b a t t u t i ,

dice lo Straniero, sennon

z a a c c o r g e r c e n e , c o l l a s c i e n z a d e g l i u o m i n i liberi, e

r i s c h i a m o n o i di a v e r s c o p e r t o p r i m a di t r o v a r e il sofista, p r o p r i o il filosofo? (253 C ) S e g u e la d e f i n i z i o n e d e l filoPar-

sofo d i a l e t t i c o i n u n p a s s o g i c i t a t o a p r o p o s i t o d e l

m e n i d e p e r d i m o s t r a r e le c o n n e s s i o n i della diairesis c o n il problema della partecipazione q u a l e v i s t o nella quarta

i p o t e s i di q u e l d i a l o g o . C o l u i c h e u n v e r o d i a l e t t i c o i n g r a d o di d i s t i n g u e r e I) u n ' u n i c a i d e a , d i v i s a i n o g n i p a r te, a t t r a v e r s o mente; m o l t e , di c u i c i a s c u n a resta una separataracchiu-

I I ) m o l t e i d e e , differenti l ' u n a

dall'altra,

se d a l di fuori d a u n a sola i d e a ; I I I ) u n ' u n i c a i d e a c h e r e sta u n i c a p u r e e n t r a n d o i n u n a p l u r a l i t di i d e e ; I V ) u n a m o l t e p l i c i t di i d e e d i v i s e l ' u n a d a l l ' a l t r a (253 B ) . S t e n zel, che dedica un intero capitolo a questo p a s s o ' ) , lo della riu-

s p i e g a s o s t e n e n d o c h e i n esso si a l l u d e a l r e s u l t a t o separazione dei c o n c e t t i , a l l a diairesis, e a d u n ' i d e a m o l t i interi c o n l ' u n i t , cio la

nita a t t r a v e r s o

sumplok

eidn necessaria per raggiungere l ' a t o m o eidos. Il terzo ed il q u a r t o fra membro del p a s s o s o n o riuniti strettamente del

di l o r o e s t a b i l i s c o n o l ' a c q u i s t o d e l l a d e f i n i z i o n e ,

l o g o s , di u n a sola i d e a , c o n u n a c o n c a t e n a z i o n e di p r e d i -

1) S T E N Z E L :

Studien cit. Pagg. G2-71.

c a t i c h e il r e s u l t a t o d e l l a s e p a r a z i o n e d e l l e m o l t e superiori: questa concatenazione costituisce la

unit

ricercata

n u o v a unit e c o n ci separa tutte le altre idee n e t t a m e n t e d a q u e s t a . S u l l a stessa b a s e si c o m p r e n d o n o a n c h e il p r i m o e d il s e c o n d o m e m b r o Per mentre i due ultimi m e m -

b r i h a n n o p e r s c o p o la s e p a r a z i o n e , c o n i p r i m i d u e si i n dica i n v e c e la r i c o n g i u n z i o n e di ci che stato diviso.

I l p r i m o m e m b r o p o i e il t e r z o s o n o d a c o n s i d e r a r s i c o m e le p r e m e s s e d e i r e s u l t a t i r a g g i u n t i r i s p e t t i v a m e n t e c o n d o e d a l q u a r t o . U n ' u n i c a i d e a infatti e n t r a i n lasciandole separate d a l semolte

( p r i m a m e m b r o ) p e r c u i (nel s e c o n d o

m e m b r o ) si r i s t a b i l i s c e l ' u n i t i n q u a n t o q u e s t e i d e e v e n g o n o p o i r a c c h i u s e in u n ' u n i c a idea. Nel terzo membro su-

l'unit v i e n e stabilita dalle c o n c a t e n a z i o n i delle unit

p e r i o r i e p o i i p r e d i c a t i a d a t t i v e n g o n o r i a s s u n t i (nel q u a r t o m e m b r o ) in u n a d e f i n i z i o n e p e r c u i si p u r a g g i u n g e r e u n a d i v i s i o n e d e f i n i t i v a d e i c o n c e t t i . I l r e s u l t a t o d e l l a diairesis dunque un'unit separata nettamente, dalla quale ne

v a n n o s e p a r a t e m o l t e a l t r e (255 D E ) ; c o n il c h e r a g giunto pienamente c i c h e si era a f f e r m a t o nel p a s s o s o -

p r a c i t a t o c o m e s p e c i f i c a f u n z i o n e d e l l a d i a l e t t i c a e c i o il dividere per generi e non prendere per altra u n ' i d e a che la m e d e s i m a partecipare contrario e non confondere cio le idee che possono possono farlo: il

con quelle che i n v e c e non l'errore.

sarebbe proprio

Stenzel riuscito cos

a s p i e g a r e il difficile p a s s o s c o p r e n d o i n esso i f o n d a m e n t i d e l l a d i a i r e s i s . I n t e r e s s a v a far p r e s e n t e c h e q u e s t a p o s sibile s o l o q u a n d o v i e n e p o s t o i n t u t t a la s u a i n t e r e z z a il p r o b l e m a d e l l ' e t e r o g e n e i t d e l l ' e s s e r e e c h e c i o il m e t o d o diairetico reso possibile proprio dalla r a g g i u n t a posizione della legge trascendentale. A b b i a m o v i s t o nel Parmenide

c o m e n e l l a q u a r t a i p o t e s i si p o s s a d e t e r m i n a r e il s e n s o d e l l ' e s s e r e s u c u i la diairesi si m u o v e p e r c h P a r m e n i d e pone

1) STENZEL: O p . cit. P a g . 6 7 .

i n r e l a z i o n e il m o n d o d e l l e i d e e d e l l a s e c o n d a i p o t e s i c o n il m o n d o della r e a l t . L a diairesis i n altre p a r o l e p o s s i b i l e s o l o se l a c o r r e l a z i o n e t r a s c e n d e n t a l e g i e n t r a t a i n g i u o c o e h a d e t e r m i n a t o le p o s i z i o n i s u c u i q u e l l a si d e v e muovere.

Deduzione privo sua

dall' eidetica data

della legge trascendentale. l'eterogeneit tale

I l p r o b l e m a c h e o r a d i r e t t a m e n t e si p r e s e n t a a P l a t o n e n o n d i difficolt: d e l l ' e s s e r e e la c o r r e l a z i o n e si trascenc o r r e l a z i o n e c o n il n o n essere,

e s p r i m e essa i n idee? I n a l t r e p a r o l e se l a l e g g e

d e n t a l e p o n e il m o n d o i d e a l e e g l i altri sensi d e l l ' e s s e r e , q u e s t a stessa l e g g e , n e i t e r m i n i i n c u i si e s p r i m e e i d e t i c a m e n t e , c o m e d e v e essere i n t e s a ? I g e n e r i s o n o i d e e di p e r s m a d o v e t r o v a p o s t o il t e r m i n e stesso i d e a l e d e l l a l o r o c o r r e l a z i o n e ? S i t r a t t a f o n d a m e n t a l m e n t e d e l p r o b l e m a delle categorie. L a legge trascendentale oltre o g n i senso d e l l ' e s s e r e a p p u n t o p e r c h p o n e l ' e s s e r e stesso, cos oltre l o s t e s s o s e n s o i d e a l e : le i d e e i n c u i essa si e s p r i m e d i v e n t a n o idee di u n a speciale categoria correlativa; l'idea male e dell'uomo non p u formalmente dell'aniidentificarsi c o n

l ' i d e a d e l l ' e s s e r e . A n c h e S t e n z e l n o t a c h e l'essere c o m e c o n c e t t o s u p e r i o r e a t u t t e le s p e c i a l i z z a z i o n i n o n n l ' e s sere della p r e d i c a z i o n e , p o i c h n o n c o n g i u n g e le s i n g o l e s p e c i e inferiori c o n il s o g g e t t o c o m e f a r e b b e i n q u a l i t d i c o p u l a e d esso c o n t e n u t o i m m e d i a t a m e n t e in q u e s t e s i n gole determinazioni come l'arte nell'arte del pescatore di l e n z a ; n u g u a l e a l s o l o esistere m a il c o n c e t t o s u p e r i o r e a i c o n c e t t i c h e si m u t a n o i m m e d i a t a m e n t e i n d e t e r minati g i u d i z i esistenziali ) . Q u e s t o
1

essere s u p e r i o r e

l ' e s s e r e c o m e c a t e g o r i a m a s s i m a i n c u i il p e n s i e r o si esprim e c o m e nella s u a l e g g e , q u i n d i l ' e s s e r e c h e t r a s c e n d e le d u e p a r t i c o l a r i p o s i z i o n i , p r e s e i n s , d i essere e n o n essere

e si p o n e c o m e l o r o p u r a c o r r e l a z i o n e . Q u e s t a m a s s i m a tegoria non d o v e v a risultare a Platone troppo

ca-

chiaramenda questo e

te c o m e t a l e , d a t i a n c h e i p e r i c o l i di r i t o r n a r e , l a t o , in u n p e r i c o l o s o d o g m a t i s m o . Egli parla

di essere

di n o n essere c o m e i d e e , e c e r t a m e n t e termini essere c o n s i d e r a t i sul p i a n o

cos possono i due ma qui

dell'eidetica,

l'eidetica vista nella correlazione stessa da cui v i e n e fondata. Si pone u n p a s s a g g i o non perfettamente chiaro, an-

c h e se n e c e s s a r i o , t r a il s e n s o e i d e t i c o d e i t e r m i n i e la l o r o risoluzione in funzioni categoriali. S e m b r a che solo i getale del-

neri m a s s i m i p o s s o n o p e r m e t t e r e posizione

il p a s s a g g i o a d u n a dell'idea

(254 C ) . C e r t o la c o m u n i c a b i l i t

l ' e s s e r e c o n q u e l l a d e l n o n essere la l e g g e p r i m a a c u i si t e n d e e la l e g g e sufficiente p e r s p i e g a r e o g n i p a r t e c i p a z i o n e , ma c o m e dedurre dall'idea dell'essere e dai predicati im-

m e d i a t i c h e a d essa si a d d i c o n o , e q u i n d i d a l l e i d e e i m m e d i a t a m e n t e v i c i n e , la l e g g e stessa c h e si p o n e oltre le i d e e come ragione trascendentale problema si deve della deduzione di q u e l l e ? S i t r a t t a q u i n d i delle c a t e g o r i e , compiere sul deduzione nel del che mo-

necessariamente

pensiero

m e n t o d e l l a s u a p o s i z i o n e e i d e t i c a . L a n e c e s s i t di d e d u z i o n e s p i e g a la c o m p l e s s a a r g o m e n t a z i o n e generi massimi. scendentale chiara ma L a meta dei

questa cinque

finale s a r s e m p r e la l e g g e t r a i n m o d o c h e sia dalle

essa d e v e v e n i r d e d o t t a

la c o m u n i c a b i l i t

delle i d e e . B i s o g n a p a r t i r e

i d e e stesse e, d a l l a l o r o c o n n e s s i o n e , r a g g i u n g e r e la l e g g e di q u e s t a e q u i n d i il c o n c e t t o di n o n essere c o m e a l t r o d a l l'essere. P e r far c i n e c e s s a r i o d i m o s t r a r e che l'altro

u n ' i d e a a p a r t e p u r e s s e n d o in r e l a z i o n e c o n t u t t e le a l t r e . Questa dimostrazione si r a g g i u n g e c o m i n c i a n d o d e l l a c o r r e l a z i o n e stasi col para-

gonare tra mento

loro i termini

e movi-

L a stasi e il m o v i m e n t o n o n s o n o n il m e d e s i m o

n l'altro. Si noti c o m e tutta l ' a r g o m e n t a z i o n e usa dei g e -

1) A . DIS : O p . cit. P a g . 9.

n e r i intesi c o m e r e l a z i o n i t r a s p o r t a n d o l i detica,

sul piano dell'einon

s e n z a l a q u a l e t r a s p o s i z i o n e il r a g i o n a m e n t o

p o t r e b b e r e g g e r s i . C o s , d o p o a v e r d e t t o c h e la stasi u n a i d e a e c h e il m o v i m e n t o u n ' a l t r a i d e a si d i m o s t r a che

a n c h e il m e d e s i m o e l ' a l t r o s o n o a l t r e i d e e . S e infatti si afferma: movimento = a l t r o , si d e v e c o n c l u d e r e c h e e s s e n m o v i m e n t o e riposo sono

do uguali ad un terzo termine,

u g u a l i , il c h e a s s u r d o . L o stesso a c c a d e se si i d e n t i f i c a n o c o n l ' e s s e r e (255 A ) . C o n s e g u e n t e m e n t e c o s c o m e l ' e s s e r e , p u r p a r t e c i p a n d o al m o v i m e n t o e al riposo, altro dal m o v i m e n t o e dal riposo, riposo e m o v i m e n t o
1

parteciperanno

a l l ' e s s e r e , s e n z a c o n f o n d e r s i c o n esso (255 B ) ) . N e l l o stesso m o d o l'essere non identico al medesimo (255 E ) n a l -

l ' a l t r o (255 D ) . Q u e s t o a l t r o h a d u n q u e la s u a v a l i d i t o l tre l e i d e e di essere, m o v i m e n t o , stasi e m e d e s i m o e si d e t e r m i n a c o m e u n a q u i n t a i d e a (255 E ) . A q u e s t o p u n t o si a r r i v a a c i a c u i la d i m o s t r a z i o n e t e n d e v a . miamo che (l'idea dell'altro) sparsa Noi a affertutte

attraverso

le a l t r e . C i a s c u n a di esse infatti a l t r a d a t u t t e le a l t r e , n o n in v i r t d e l l a s u a p r o p r i a n a t u r a , m a i n q u a n t o t e c i p a a l l ' i d e a d e l l ' a l t r o (255 E ) . I l m o v i m e n t o i n parquan-

to a l t r o d a l r i p o s o , e d e v e essere t a l e se t u t t e le i d e e p a r tecipano all'idea dell'altro, non il r i p o s o . Ma esso

p e r i n q u a n t o p a r t e c i p a a l l ' i d e a d e l l ' e s s e r e (256 A ) . L e categorie dell'essere e dell'alterit sono dedotte dunque

d a l l e i d e e c o m e i d e e a c u i t u t t e le i d e e p a r t e c i p a n o p u r r e stando q u e l l e c h e s o n o ; esse t r a s f o r m a n o il s e n s o e i d e t i c o trascenden-

d e i g e n e r i u s a t i nella d i s c u s s i o n e nel c a r a t t e r e t a l e d e l l a l e g g e di c o r r e l a z i o n e .

< ( E s i s t e d u n q u e u n essere d e l n o n essere, n o n solo d e l m o v i m e n t o , m a in t u t t o l ' i n s i e m e d e i g e n e r i . I n t u t t i essi infatti la n a t u r a d e l l ' a l t r o r e n d e c i a s c u n o di essi a l t r o che

l ' e s s e r e , e, p e r c i s t e s s o , n o n essere. C o s t u t t i , u n i v e r s a l -

1) A . DIKS : Op. cit., pag. 10.

mente,

sotto questo aspetto,

possiamo chiamarli non

es-

s e r e e d ' a l t r a p a r t e , p o i c h essi p a r t e c i p a n o a l l ' e s s e r e , n o i li c h i a m i a m o essere . I n t o r n o a d o g n i i d e a c ' u n a m o l teplicit di essere e u n ' i n f i n i t a quantit di non essere

( 2 5 6 E ) . P e r t a n t e v o l t e g l i altri s o n o , p e r a l t r e t t a n t e l ' e s s e r e n o n (257 A ) . Q u a n d o si e n u n c i a il n o n essere n o n si e n u n c i a il s u o c o n t r a r i o m a s o l o q u a l c o s a c h e a l t r o d a lui ) > (257 B ) . P a r m e n i d e cos d e f i n i t i v a m e n t e confutato

(258 C D E ) : il n o n essere , e d p e r c h l ' e s s e r e n o n p u essere s e n z a n o n essere. L a c a t e g o r i a d e l l ' e s s e r e c o n c u i

il p e n s i e r o p e n s a il m o n d o , c a t e g o r i a c h e si s v o l g e d a l l e , stesse i d e e , si s v i l u p p a e si t r a s f o r m a nella l e g g e stessa c o n c u i il p e n s i e r o p e n s a l ' e s s e r e e il n o n essere di s m e d e s i m o . Si d a r quindi pienamente ragione a Dis ed alla sua c r i t i c a d i q u e l l e i n t e r p r e t a z i o n i c h e c o n s i d e r a v a n o il m o v i m e n t o c o m e b a s e di t u t t o il d i a l o g o . I l c o n c e t t o di m o v i m e n t o c o m e q u e l l o d i stasi e q u e l l o d i m e d e s i m o n o n c h e un p a s s a g g i o n e c e s s a r i o della d e d u z i o n e d e l l ' e s s e r e come

posizione trascendentale.

Il m o v i m e n t o v i e n e stabilito e

difeso s o t t o il m e d e s i m o titolo d e l l a stasi, a t i t o l o c i o d i intermediario, determinazione c o m e termine di un altro di paragone necessario alla il

concetto che

appunto

n o n essere c o m e a l t e r i t s i z i o n i in P l a t o n e mentazione:

C e r t o la n e t t e z z a d i q u e s t e p o difficolt d e l l ' a r g o -

complicata dalla

u n i t e m o l t e p l i c e , m o v i m e n t o e stasi e a l t r e

simili c o r r e l a z i o n i p o s s o n o in r e a l t t u t t e v a l e r e c o m e c a t e gorie massime su c u i si m u o v e la legge trascendentale, appena

m e n t r e d ' a l t r a p a r t e n e s s u n a di esse v a l i d a n o n

l a c o r r e l a z i o n e v e n g a s p e z z a t a e d i d u e o p p o s t i intesi d o g maticamente. R e s t a d a n o t a r e q u a l c o s a i n t o r n o a l c o n c e t t o d i essere totale (pantels on). Infatti che c o s ' questa legge trascend e n t a l e se n o n q u e l l a p o s i z i o n e i n c u i l ' u n i t si p o n e c o m e

1 ) A . DIS : O p . cit. Pagg. 2, 4 5 , 127 e 128.

s u p e r i o r e a t u t t e le a l t r e ipotesi d e l P a r m e n i d e ? C h e c o s ' se n o n l ' i n c o n t r o c r e a t i v o d e l l ' e s s e r e c o n il n o n essere p e r c u i il p e n s i e r o c r e a d a l l ' i n t e r n o di s stesso il m o n d o ? quanto legge trascendentale continuit il p e n s i e r o il g r a n d e t a x , l ' e t e r n a In me-

c o r r e l a t i v a tra l ' u n o e il m o l determina-

t e p l i c e , tra il m o v i m e n t o e la stasi, tra l ' e t e r n i t e il t e m p o . L ' e s s e r e nella s u a t o t a l i t l ' e s s e r e oltre o g n i z i o n e , i n c u i la v i t a si f o n d e c o n la m o r t e , il m o v i m e n t o c o n l a p a c e e t e r n a . Si t a n t e v o l t e d i m e n t i c a t o c h e s u b i t o d o p o il f a m o s o p a s s o s u l l ' e s s e r e nella s u a t o t a l i t (249 A ) t r o v i a m o nel Sofista u n a l t r o p a s s o n o n m e n o s i g n i f i c a t i v o . S e l ' e s s e r e i m m o b i l e esso n o n a v r n intelletto n v i t a e c i n o n p o s s i b i l e (249 B ) , m a , n e l l o stesso tempo, se n o i a c c e t t i a m o di p o r r e in t u t t o la t r a s l a z i o n e e il m o v i mento, ci v o r r dire, ancora u n a v o l t a , sopprimere l'intelletto d a l r a n g o d e g l i esseri (cit. 249 B ) . M o v i m e n t o e v i t a d u n q u e q u e l l i d e l l ' e s s e r e t o t a l e , m a n o n il m o v i m e n to delle cose, della v i t a che noi, in q u a n t o uomini, conosciamo. Quella vita piuttosto che sorpassa ogni determin a z i o n e p a r t i c o l a r e di m o b i l i t e i m m o b i l i t , di n a s c i t a e di m o r t e , q u e l l a v i t a d u n q u e c h e t r a s c e n d e o g n i p o s i z i o n e p a r z i a l e e in c u i s o l o si a t t u a il p e n s i e r o c o m e p u r a l e g g e della sua razionalit. i se-

D ' o r a i n a v a n t i i p r o b l e m i di P l a t o n e s a r a n n o

g u e n t i : la l e g g e t r a s c e n d e n t a l e , c h e e s p r i m e n d o s i nelle c a t e g o r i e essere e n o n essere, g a r a n t i s c e il n o s t r o c o n o s c e r e e unifica i n s i d e a l i t e m a t e r i a l i t , nel S i m p o s i o si era p r e s e n t a t a mere quando si p r e s e n t e r spiegando l'unit del m o l t e p l i c e e la p o s s i b i l i t d e l l ' e r r o r e , q u e l l a l e g g e , c h e g i nella c r e a z i o n e c o m e c o s t i sistemazione razionale t u t i v a della v i t a s p i r i t u a l e , i n q u a l i c a t e g o r i e si d o v r espricome del m o n d o della p o l i t i c a , d e l l a m o r a l e e d e l l a n a t u r a ?

CAPITOLO I I .
POLITICO, FILEBO, TIMEO E LE IDEE NUMERI

77 Politico Si definito il c o n t e n u t o di q u e s t o d i a l o g o c o m e u n p r o b l e m a p o l i t i c o c h e s e r v e di p r e t e s t o esercizi dialettici sul m e t o d o . N o n si t r o v e r infatti a l t r o d i a l o g o p l a t o n i c o in c u i si p a r l i c o n t a n t a Ci nonostante la diairesis n o n p u r i s p o n d e r e d e l m e t o d o d i a i r e t i c o ed i n c u i q u e s t o v e n g a p i ad nessun attuato. nemmeno

continuit

q u i a p r o b l e m i c h e e s c o n o d a i suoi l i m i t i . Si t r a t t a di sap e r e c h i il p o l i t i c o e si c e r c a di r i s o l v e r e il p r o b l e m a a n a l i z z a n d o e d i v i d e n d o n e l s e n o della t e c n i c a e della s c i e n z a . L a p o l i t i c a s a r u n a s c i e n z a p r a t i c a e n o n t e o r i c a (258 E ) , m a l'uomo di Stato non u n puro tecnico o un puro prat i c o , esso p o s s i e d e u n s a p e r e (259 C D ) c h e p e r h a delle c o s e m a d e g l i esseri v i v e n t i c h e h a n n o l a una f u n z i o n e n o n c r i t i c a m a d i r e t t i v a (260 B C ) , e d i r i g e n o n caratteris t i c a di v i v e r e i n c o m u n e (261 C D E ) . A q u e s t o p u n t o i n t e r v i e n e l ' a p p l i c a z i o n e della diairesis c h e c o n d u c e a l l a d e finizione d e l p o l i t i c o c o m e p a s t o r e di u o m i n i . L o s t r a n i e r o r i a s s u m e cos la r i c e r c a : a v e v a m o , p r i m a di t u t t o , nella s c i e n z a t e o r e t i c a dunque queautou n a p a r t e d i r e t t r i c e e, di

sta, una parte che per analogia a b b i a m o c h i a m a t o

direttrice. L ' a r t e di a l l e v a r e gli a n i m a l i fu p o i d i v i s a c o m e u n a n o n p i c c o l a p a r t e di q u e l l a e c o m e s p e c i e a s u a v o l t a di q u e s t ' u l t i m a a b b i a m o t r o v a t o l ' a l l e v a m e n t o d e l g r e g g e ,

e d i q u e s t o l ' a l l e v a m e n t o del g r e g g e e r r a n t e e a n c o r a l ' a r t e di allevare gli animali senza corna. deve separare di q u e s t ' u l t i m a L a p a r t e c h e p o i si essere

arte ha bisogno per

d i v i s a di essere c o n s i d e r a t a d a tre p u n t i di v i s t a se l a si vuol comprendere sotto u n n o m e solo e chiamarla l'arte

d i p a s c o l a r e a n i m a l i n o n a d a t t i a l l ' i n c r o c i o . F i n a l m e n t e la d i v i s i o n e di q u e s t a , l ' a r t e c i o di p a s c o l a r e g l i u o m i n i , u l t i m a p a r t e c h e r e s t a v a del g r e g g e b i p e d e , p r o p r i o q u e l l a c h e si c e r c a v a e c h e si p u c h i a m a r e a r t e r e g i a o p o l i t i c a (267 B C ) . I l lettore r i t r o v e r f a c i l m e n t e nel p a s s o c i t a t o il m o v i m e n t o d e l l a diairesis nel m o m e n t o i n c u i nella s u m p l o k eidn raccoglie tutti i predicati intorno p a r t e c h e r e s t a v a e cio a l l ' a t o m o q u a l s i a s i t r a t t a t o di s i s t e m a t i c a manda: eidos. all'ultima Si a p r a un do-

e si t r o v e r c h e a l l a

c h e c o s a l ' u o m o ? , si r i s p o n d e c o n l o stesso l'homo sapiens. N o n si v o r r con fi-

metodo che l'uomo ci pretendere

c h e la s i s t e m a z i o n e r i s o l v a il p r o b l e m a

losofico d e l l ' u o m o c o m e n o n si p u p r e t e n d e r e c h e P l a t o n e r i s o l v a t o t a l m e n t e nella diairesis il p r o b l e m a p o l i t i c o . D a l l a c o n s i d e r a z i o n e d e l l a p o l i t i c a c o m e t e c n i c a o a r t e fra le a r t i , bisogna i n v e c e passare alla posizione del problema politico n e l l a sua i n t e r e z z a : q u a l ' l a l e g g e c h e r e g o l a l a v i t a p o l i t i c a ? Q u a l ' l a c a t e g o r i a p e r m e z z o della q u a l e il p e n s i e r o p u rendersi r a g i o n e d e l l ' a t t i v i t p o l i t i c a ? La definizione raggiunta d a l l a diairesis n o n serve a

q u e s t o s c o p o . I n c h e c o s a il re differisce d a t u t t i gli altri p a s t o r i ? (267 E ) . C o n s i d e r a t a la p o l i t i c a c o m e u n f a t t o tra

i fatti e m p i r i c i a n a l i z z a t i essa si c o n f o n d e c o n t u t t e le a l tre arti empiriche. Commercianti, maestri di ginnastica,

a g r i c o l t o r i e f o r n a i p r e t e n d e r a n n o di essere c o n s i d e r a t i u o m i ni politici (267 E , 268 A ) . P e r t r a s c e n d e r e q u e s t a p o s i z i o n e puramente empirica del problema si i n t r o d u c e un mito.

L a condizione attuale dell'umanit derivata da una caduta come quella dell'anima individuale, una condi-

z i o n e r e t r o g r a d a r i s p e t t o a l m i t i c o r e g n o di C r o n o s , i n c u i il m o n d o era g u i d a t o d a u n D i o . L e d u e e t s o n o i n d i -

pendenza

del

movimento

dell'universo

che

si

svolge

in

d u e t e m p i . I l c o s m o s , c o m e u n a sfera p e r f e t t a m e n t e

equiun

l i b r a t a s u di u n a b a s e , v i e n f a t t o g i r a r e d a u n D i o i n

senso positivo e sotto questa g u i d a divina sulla terra tutto felicit e b e l l e z z a , p o i il D i o l ' a b b a n d o n a e l ' u n i v e r s o rit o r n a i n d i e t r o . A l r e g n o di C r o n o s s u c c e d e a l l o r a il r e g n o di Z e u s e m e n t r e p r i m a gli u o m i n i e r a n o g u i d a t i d a u n p a store o d a p i p a s t o r i d i v i n i , il D i o d e l l ' u n i v e r s o e le s u e d i v i n i t , s o t t o il r e g n o di Z e u s l a f u n z i o n e p a s t o r a l e a p p a r t i e n e p i a delle d i v i n i t : gli u o m i n i d e v o n o
]

non

bastare

a s stessi e g o v e r n a r s i d a soli ) . Il m i t o d e l P o l i t i c o afferma c h e la f u n z i o n e p o l i t i c a esige a t t i t u d i n i s p e c i a l i s caduta,

s i m e , p o i c h il p o l i t i c o c o l u i c h e , i n u n a u m a n i t
2

d e v e r a p p r e s e n t a r e c i c h e r a p p r e s e n t a v a il D i o p e r l ' u m a nit del t e m p o di C r o n o s ) . B i s o g n a d u n q u e t e n e r c o n t o p e r la p o l i t i c a di u n f a t t o f o n d a m e n t a l e : si t r o v a fra u n m o n d o negativo e una l'uomo funzione politico positiva

d a c o m p i e r e i n q u e s t o m o n d o n e g a t i v o . L a p o l i t i c a n o n si p u s t a c c a r e d a l l a storia d e l l ' u n i v e r s o e il m i t o v e d e i n e s s a il s u c c e d e r s i di d u e m o v i m e n t i c h e r i f l e t t o n o i d u e s e n s i della legge del pensiero: il m o v i m e n t o verso l'essere e

q u e l l o v e r s o il n o n essere. A n a l o g a m e n t e nel T i m e o l ' u n i v e r s o si m u o v e r in d u e sensi c o n t r a r l i corrispondenti al

m o t o che partecipa del m e d e s i m o e a quello che partecipa d e l l ' a l t r o ( T i m e o 36 C D ) . I l m i t o d e l l ' A t l a n t i d e , c o n c u i si i n i z i a il T i m e o (21 E e s e g g . ) , r i s p o n d e a l l a stessa esig e n z a d e l m i t o di C r o n o s ; n e l l ' u n o e n e l l ' a l t r o si c e r c a u n a realizzazione storica d e l l ' i d e a in uno Stato perfetto. Nel

T i m e o il m i t o r e a l i z z a il d e s i d e r i o d i S o c r a t e c h e v o r r e b b e l a storia di u n a citt veramente esistita e corrispondente (Timeo 19 B ) . la

a l l a d e s c r i z i o n e t e o r e t i c a d e l l a c i t t perfetta

L a descrizione della citt ideale del T i m e o h a proprio

1) R O B I N :
2) ROBIN:

Platon cit. P a g .
Op. cit. Pag.

292.

293.

f u n z i o n e d i r i c o l l e g a r e il p r o b l e m a della n a t u r a a l p r o b l e ma politico. I l p o l i t i c o n o n d u n q u e il p a s t o r e di p o p o l i d e l l ' e p o c a d i v i n a m a il c o r r e t t o r e di u n m o n d o i m p e r f e t t o , legato al

d i v e n i r e , a l n o n essere, a l m a l e . M e n t r e ci v e n i v a c h i e sto il re ed il p o l i t i c o d e l ciclo a t t u a l e e d e l m o d o di v i v e r e , a n d a r e a c e r c a r e , p r o p r i o nel p e r i o d o 'il p a s t o r e c h e g u i d a v a il g r e g g e u m a n o di a l l o r a , divino e non umano, questo era proprio un attuale opposto, pastore er-

grande

r o r e (274 E , 2 7 5 A ) . V i e n e cos introdotto essere c o m e p r o p e d e u t i c a nella r i c e r c a il c o n c e t t o di a l l a d e s c r i z i o n e della l e g g e non che

g o v e r n a la v i t a p o l i t i c a . I l m i t o n o n sufficiente a

questo

s c o p o e l o S t r a n i e r o c e r c a di s v o l g e r e l a d i s c u s s i o n e s u l l a b a s e di u n esempio paradigmatico s i m i l e , nella s u a fun-

z i o n e , a q u e l l o d e l p e s c a t o r e di l e n z a g i u s a t o nel Sofista. Si t r a t t a di definire l ' a r t e d e l tessere. Si e s c l u d o n o d a q u e sta d i a i r e t i c a m e n t e t u t t e le arti p r o s s i m e c h e c o n t r i b u i s c o n o alla tessitura. N e l l ' a r t e della l a n a si d i s t i n g u e r l'arte di

filare il s o l o o r d i t o e q u e l l a c h e fila le t r a m e p e r

conclu-

d e r e c h e l ' a r t e d e l tessere q u e l l a c h e c o n l ' i n t r e c c i o d e l le t r a m e e d e l l ' o r d i t o f o r m a u n tessuto (283 A ) . Si t r a t t e r di u s a r e l o stesso p r o c e d i m e n t o p e r r a g g i u n g e r e la d e finizione d e l p o l i t i c o . Q u i n o n t r o v i a m o il t o n o i r o n i c o d e l

Sofista r i s p e t t o a l l ' a n a l o g i a tra p e s c a t o r e d i l e n z a e sofista, poich il p o l i t i c o verr effettivamente considerato come

u n r e a l e tessitore c h e t e s s e n d o i n s i e m e le v a r i e i n d o l i d e g l i uomini conduce a termine il p i m a g n i f i c o e il p i ec-

c e l l e n t e d i t u t t i i tessuti ( 3 1 1 C ) . C i n o n v u o l dire p e r c h e la diairesis r i e s c a e f f e t t i v a m e n t e a definire l ' a r t e p o l i t i c a . S i t r a t t a di u n p r o c e d i m e n t o a n a l o g i c o giustificato d a l fatto c h e l a p o l i t i c a r i e n t r a nella sfera d e l l ' a z i o n e : tra mondo p o l i t i c o e il m o n d o empirico c' una il

connessione muo-

n e c e s s a r i a i n q u a n t o la p o l i t i c a d e v e n e c e s s a r i a m e n t e

v e r s i ed a g i r e i n q u e l m o n d o cos c o m e esso si p r e s e n t a a l l ' a n a l i s i d i a i r e t i c a . L ' a n t i t e s i si r i p r e s e n t a come opposizio-

n e tra il s e n s i b i l e e l ' i n c o r p o r e o : primo prepara alla vera dialettica

l'esercizio dialettico del secondo (285

sul E,

286 A ) . L ' u o m o p o l i t i c o si t r o v a a m e t , p e r s u a

natura,

dei due m o n d i che l'esempio p a r a d i g m a t i c o cerca di a v v i c i n a r e . I n q u e s t o m o d o c o m e la d i a i r e s i s nel Sofista v e n i v a ricollegata alla ricerca tiche e tecniche filosofica, c o s le v a r i e a t t i v i t all'arte praIl

vengono

avvicinate

politica.

metodo diairetico circola nell'interno della scienza politica p e r i c o n t a t t i n e c e s s a r i d e l l a p o l i t i c a c o n il m o n d o . C o s si comprende chiaramente l'approfondimento del processo p a -

r a d i g m a t i c o : in u n c e r t o s e n s o u n p a r a d i g m a t u t t a l ' a z i o ne p o l i t i c a c h e t e n d e a r e a l i z z a r e in u n m o n d o n e g a t i v o u n ordine e un'armonia. A . Dis nota, c o n la c o n s u e t a pro-

fondit, c h e questa opposizione tra realt corporali e inc o r p o r e e , in c u i si p r o l u n g a o p i u t t o s t o r i s o r g e il p r o b l e m a del p a r a d i g m a , fa p a r t e di u n ' e s p o s i z i o n e c h e si presenta

c o m e u n a d i s g r e s s i o n e e c h e si h a s p e s s o il t o r t o di c o n s i d e r a r e c o m e t a l e . O r a , il c o n c e t t o c h e q u i v i e n e i n t r o d o t t o , in u n l u o g o c h e m a t e r i a l m e n t e il c e n t r o d e l d i a l o g o , n e n e l l o stesso t e m p o il c e n t r o d i n a m i c o . la g r a n d e m i s u r a : l a l e g g e interiore Questo concetto

to m t r i o n ' ) , c h e r a p p r e s e n t a

proprio la

c h e r e g o l a la v i t a p o l i t i c a e p e r c i

e s p r e s s i o n e della l e g g e di c o r r e l a z i o n e a s s u n t a direttiva della vita politica stessa.

come legge che

P l a t o n e sottolinea

q u e s t a l e g g e d e l l a m i s u r a , c h e r e g o l a il r a p p o r t o tra il p i c c o l o e il g r a n d e e tra il n e g a t i v o e il p o s i t i v o , n o n d e v e i n t e n d e r s i i n s e n s o e m p i r i c o , c o m e s e si t r a t t a s s e d i m i s u r a r e delle cose. G r a n d e e piccolo n o n sono solo in rapporto con l'altro, sura ma partecipano ambedue l'uno

del concetto di m i cate-

(283 E ) . S i d e d u c e c o s , c o m e nel Sofista, u n a

g o r i a c h e si s v o l g e i n l e g g e e c h e , se m a n c a s s e ,

renderebbe

i m p o s s i b i l i t u t t e le a r t i e la p o l i t i c a stessa (284 A ) . D o b b i a m o d u n q u e fare c o m e n e l l a q u e s t i o n e d e l Sofista, d o v e

1) A. DIS : Edizione del Politico. Paris, 1935, P a g g . X L I I I XLIV.

a b b i a m o c o s t r e t t o il n o n essere a essere, p e r c h q u e s t ' e s i stenza e r a l ' u n i c o rifugio d e l n o s t r o questa v o l t a , il p i ragionamento a e corispetto stringeremo, e il m e n o diventare

c o m m e n s u r a b i l i n o n solo l ' u n o a l l ' a l t r o m a a n c h e a l l a g i u s t a m i s u r a (284 B ) .

L ' a r t e reale d u n q u e una metretica superiore che acc o r d a il m o n d o i d e a l e c o n il m o n d o n e g a t i v o d e l d i v e n i r e , essa p e r m e t t e l a d i v i s i o n e p e r s p e c i e g e n e r i i n m o d o t a l e c h e q u e s t a d i v i s i o n e si p o s s a a p p l i c a r e a t u t t e le a r t i t e c n i c h e e c r e a t i v e : si t r a t t a di u n a s p e c i e di diairesis a l serv i z i o d e l l ' a z i o n e b a s a t a sul p o s s i b i l e a c c o r d o tra il m o n d o e la r e a l t d e l b e l l o , d e l g i u s t o e d e l b u o n o L ' u o m o di dal S t a t o l a r e a l i z z a z i o n e di q u e s t o p r i n c i p i o c h e p e r m e t t e di d i s t i n g u e r e il p o l i t i c o d a l p o l i t i c a n t e , c o m e il filosofo v i c i n o al filosofo, cos il p o l i t i c o i n stretta sofista (291 C ) . C o m e il sofista si t r o v a v a p e r i c o l o s a m e n t e connessione c o n il t i r a n n o , in q u a n t o gli p e r m e s s o di essere s u p e r i o r e a l l e l e g g i , e, i n c a s o di n e c e s s i t , di v i o l a r l e (293 A B ) e p r o p r i o i n q u a n t o h a c o s c i e n z a d e l l a differenza tra s e il t i r a n n o u n v e r o u o m o p o l i t i c o . a l di s o p r a d e l l e l e g g i proprio necessit perch di pu fondarle, perch p o s s i e d e la dalla scienza legge r e a l e (296 D e s e g g . ) , la s u a v i o l e n z a giustificata d a l l a una mediazione paradigmatica, stessa c h e r e g o l a la v i t a p o l i t i c a .

Filebo. e maturo:

I l F i l e b o il d i a l o g o di u n a u t u n n o un'atmosfera di s a g g e z z a g o e t h i a n a lo

pieno perva-

d e . I l g i o v a n e S o c r a t e del c h o r i s m o s fra i d e e e m o n d o si r i p i e g a t o s u s stesso e la s u a r i b e l l i o n e a l l a v i t a d e l senso diventata lutazione. S o c r a t e s ' i n t r a t t i e n e s o r r i d e n d o c o n q u e s t o F i l e b o il bello che non v u o l e a nessun patto porre in discussione accettazione totale e serena c a l m a di v a -

1) R O B I N :

Op.

cit.

Pag.

270-271.

l a s u a c e r t e z z a c h e il p i a c e r e sia p e r l ' u o m o la

massima

felicit. V e r o s a c e r d o t e d i q u e l l a d e a c h e egli d i c e p o r t a r e il n o m e di A f r o d i t e , m a il c u i v e r o n o m e P i a c e r e ( 1 2 B ) . P e r c h ecco che cosa ora interessa a S o c r a t e : c h e cias c u n o di n o i c e r c h i di p o r r e i n l u c e q u a l i s o n o il t e n o r e d i vita e lo stato d ' a n i m o atti a rendere possibile per tutti gli u o m i n i u n ' e s i s t e n z a felice ( 1 1 D ) . D a q u e s t o n u o v o p u n to di v i s t a la p u r a r a z i o n a l i t s o c r a t i c a d e v e d i s c e n d e r e d a l s u o a r i s t o c r a t i c o s e g g i o e l ' i n d i v i d u a l e c e r t e z z a di F i l e b o e l e v a r s i a d u n a p o s i z i o n e u n i v e r s a l e . L a d e a di F i l e b o , d i mostra Socrate, non pu identificarsi c o n il b e n e ; ma forse

n e m m e n o l a t u a i n t e l l i g e n z a , o S o c r a t e . L a m i a

o F i l e b o . M a l a v e r a , la d i v i n a , c r e d o si c o m p o r t i b e n a l trimenti. E n e m m e n o io o r a c o m b a t t o p e r c h l ' i n t e l l i g e n -

z a c o n q u i s t i il p r i m o p r e m i o . . . (22 C ) . I l c o n c e t t o d i m i sura e di a r m o n i a ritorna c o m e mediet degli opposti e

trionfa in u n a v i s i o n e etico-finalistica d e l c o s m o s in c u i S o c r a t e t e n t a di fissare u n a g e r a r c h i a di v a l o r i . L a possibilit' stessa della r i c e r c a d a t a d a P r o t a r c o , t e r m i n e m e d i o tra

le d u e c r e d e n z e d o g m a t i c h e d e l b e n e c o m e i n t e l l i g e n z a e del bene c o m e piacere. Molto a c u t a m e n t e nota lo Stefanini : s e n z a la m e d i a z i o n e di P r o t a r c o , S o c r a t e r i m a r r e b b e comunicante c o n F i l e b o , nella stessa guisa che senza inla

generazione del misto la finitezza delle idee sarebbe conda rispetto al torbido fluire d e l l ' i n f i n i t o , e

infe-

parimenti squallida

c o m e la p u r a s a p i e n z a c o n t e m p l a t i v a r i m a r r e b b e

di affetti se u n t e n o r e i n t e r m e d i o di v i t a n o n e l e v a s s e n e l l a sfera del p e n s i e r o q u a l c h e p a l p i t o di c o m p i a c e n z a e q u a l c h e f r e m i t o di p i a c e r e Infinit e finitezza sono ora le d u e nuove categorie d'ordine

s o t t o c u i si p r e s e n t a il c o s m o s , il p e r a s p r i n c i p i o

e di a r m o n i a , l ' a p e i r o n p r i n c i p i o di d i s o r d i n e e c o n f u s i o n e della relativit assoluta dell'illimitato. Sotto questo nuovo

1) L .

STEFANINI:

Platone. II. Padova, 1935. Pagg. 283.

aspetto

l ' u n i v e r s o d e v e essere v i s t o p e r c h la r i c e r c a

sul

b e n e sia p o s s i b i l e ; la g r a d u a l i t d e l l ' u n o e d e l m o l t e p l i c e c h e q u i si r i c h i a m a , d i s t i n g u e n d o l a d a l l a p u r a o p p o s i z i o n e (14 C) e ponendola c o m e giustificazione delle enadi ideali, t e m a p r e l u d i a n t e , e n o n il s o l o in q u e s t o d i a l o g o , a l l ' a r m o n i a di L e i b n i z , q u e s t a g r a d u a l i t diventa rapporto armodel

n i c o tra il l i m i t e , il p r e c i s o , e l ' i m p r e c i s a b i l e infinit molteplice. D o n o di P r o m e t e o a g l i u o m i n i ,

risplen-

d e n t e di l u c e infinita , q u e s t a n u o v a d o t t r i n a c h e c i h a n n o l a s c i a t o gli a n t i c h i , p i s a g g i di noi e p i v i c i n i a g l i d e i , d o t t r i n a p e r c u i le c o s e c h e si d i c o n o eterne s o n o c o m p o s t e d a l l ' u n o e d a i m o l t i e h a n n o insito in l o r o il l i mite e l'illimitato (16 C ) . Perch l'uno originario non

s o l t a n t o u n o e m o l t i e illimitati m a a n c h e u n o e u n a quantit l i m i t a t a ( 1 6 D ) . L a v e r a v i t a cos u n misto

d e l l i m i t e e d e l l ' i l l i m i t a t o (22 A , 23 D ) p e r c h n e s s u n o di noi v o r r e b b e v i v e r e p o s s e d e n d o la s c i e n z a , il sapere,

l ' i n t e l l e t t o e la m e m o r i a di o g n i c o s a , s e n z a p e r a v e r p i a ceri piccoli e grandi e neppure dolori (21 D E ) . E di

q u e s t o m i s c u g l i o d e l l i m i t e e d e l l ' i l l i m i t a t o ci d e v e essere u n a c a u s a c h e r i u n i s c a i n u n a a r m o n i a sola i d u e estremi

stati d e l r e a l e (22 D , 23 D ) e, forse, u n ' a l t r a a z i o n e c a u s a le c h e d i v i d a c i c h e p r i m a s t a t o u n i f i c a t o c r a t e n o n v i insiste t r o p p o . quattro o cinque: (23 E ) . S o dunque

I nuovi generi sono

il l i m i t e , l ' i l l i m i t a t o , il l o r o m i s c u g l i o ,

l a c a u s a d e l m i s c u g l i o dei d u e p r i m i g e n e r i e forse la c a u s a che divide i due generi in questione. C i n q u e generi, ma

n o n difficile v e d e r e c o m e , n e l l o r o i n t i m o , essi si b a s i n o e si r i a s s u m i n o s u l t e r z o g e n e r e , s u l l ' u n i o n e d e l l e d u e o p p o s t e p o s i z i o n i di l i m i t e e di i l l i m i t a t o . I n f o n d o la c a u s a d e l l o r o unificarsi e d e l l o r o d i v i d e r s i si r i s o l v e nella p o s s i b i l i t o m e n o d e l l a sintesi a r m o n i c a d e l b e n e c h e , quando

a v v i e n e , r e a l i z z a la p r o p r i a n a t u r a ed i n u n c e r t o s e n s o c a u s a di s stessa resa p o s s i b i l e d a l l a p o s s i b i l i t di una

m e d i e t tra. i d u e m o n d i , e, q u a n d o n o n a v v i e n e , l a s c i a i due mondi rivolgersi l'uno contro l'altro rendendoli causa

essi stessi, nel l o r o d o g m a t i s m o , d e l l a m a n c a t a sintesi. N o n b i s o g n a insistere t r o p p o su q u e s t i g e n e r i e S o c r a t e stesso

c e l o c o n s i g l i a . L ' e s s e n z i a l e il s u p e r a m e n t o delle d u e p o sizioni d o g m a t i c h e della v i t a morale, v a l e a dire del b e n e come piacere e del bene come contemplazione, superapensa non crede

m e n t o i n c u i si e s p r i m e l a l e g g e c o n c u i il p e n s i e r o l'universo come ordinamento etico-teleologico. Perci

si s a p r e b b e d e l t u t t o d i s s e n t i r e d a A . D i s c h e n o n

n e c e s s a r i a , a p r o p o s i t o del n o s t r o d i a l o g o , u n a p r e c i s a z i o n e metafsica troppo ambiziosa r e s p i n g e r e il t e n t a t i v o M a n e m m e n o sembra facile su un

di L a c h e l i e r c h e , b a s a n d o s i

p a s s o di P l u t a r c o , identifica i c i n q u e g e n e r i d e l F i l e b o c o n i c i n q u e g i v i s t i d e l Sofista "), p e r q u a n t o


3

l'identificazione

sia t u t t ' a l t r o c h e p r i v a d i difficolt ) . P r e c i s a z i o n i d i q u e sto genere, dato l'avvertimento notato di Socrate, sono inte-

forse fuori l u o g o ; m a p i c h e esteriore l ' a n a l o g i a

r i o r e : si t r a t t a s e m p r e d e l l a l e g g e p o s t a i n l u c e d a l Sofista che d e v e ora comprendere mente costruirsi la vita le c a t e g o r i e d a L. cui svolgersi per posto chiara-

morale.

Robin ha

in l u c e l ' u n i t

ideale dei problemi

del Filebo con

q u e l l i d e g l i u l t i m i d i a l o g h i ') e si c a p i s c e c h e se i d e n t i f i c a z i o n i letterali s o n o i m p o s s i b i l i n o n si d e v e r i n u n z i a r e u n i t dei p r o b l e m i . Si p u c o m u n q u e porre la seguente questione: quali alla

s o n o le e s s e n z e d e l l a v i t a m o r a l e ? in c h e m o d o si d e d u c o n o e in che rapporto sono i generi? Ora questi generi sono i t e r m i n i i n c u i si e s p r i m e la l e g g e d e l l a r a g i o n e i n assunta presenta c o m e legge del m o n d o e si d e v e p r e s e n t a r e morale, ma quanto

il c o s m o s si di

c o m e d i s t e s o a l d i fuori

q u e l l a l e g g e , i n u n a s i s t e m a z i o n e c h e s r a z i o n a l e si p o n e a n c h e c o m e e s s e n z i a l i t e t i c a g r a d u a l e dei v a l o r i . I l m o n d o

1) A. DIS : Autour de Platon cit. II, P a g . 385. 2) Oeuvres de J. L A C H E L I E R : Paris, 1933. II, P a g . 19 e segg.
3) L. STEFANINI: Op. cit. Pag. 289 (1).

4) L . R O B I N : O p . cit. P a g .

154 e segg.

del P a r m e n i d e che d a l l ' u n o scende al molteplice viene v i s t o c o m e u n q u a d r o s t a t i c o i n c u i la l e g g e della v i t a m o r a l e d e v e s c o p r i r e u n a g e r a r c h i a . E se i sensi d e l l ' e s s e r e del P a r m e n i d e risultavano senz'altro dallo spiegarsi delle

p o s s i b i l i t a n t i n o m i c h e del p e n s i e r o , q u i il p e n s i e r o si p o n e n o n c o m e l a r a g i o n e stessa c h e si c r e a il s u o o g g e t t o m a c o m e pensiero di u n m o n d o che, pur retto e pensato zionalmente, ha il s u o t i p i c o o r d i n a m e n t o etico, in racui

l ' a p r i o r i , se si v u o l cos p a r l a r e , u n ' a p r i o r i r a z i o n a l e i n q u a n t o n e l l o stesso t e m p o u n a p r i ori m o r a l e . L a f u n z i o n e di q u e s t ' u l t i m o n o n s o l o q u e l l a di r i v e l a r e a l p e n s i e r o u n o r d i n e e t i c o d e l c o s m o c o m e esplicarsi della l e g g e di ar-

m o n i a t r a il l i m i t e ed il l i m i t a t o m a a n c h e q u e l l a di v e d e r e q u e l c o s m o s , c o m e si d e t t o , disteso, o g g e t t o d e l p e n s i e r o fissato su c u i il p e n s i e r o r i t o r n a p e r s c o p r i r e i n esso la g r a d u a l i t d e l m o n d o e i d e t i c o i n c u i si e s p r i m e la v i t a m o r a l e . O l t r e le c a t e g o r i e ci t r o v e r e m o a l l o r a di fronte ai gradi-

i d e e , r i v e l a t i d a l l a stessa l e g g e i n c u i i v a l o r i m o r a l i esprim o n o la p r o p r i a essenza e che necessario scoprire nella finalismo gerarPer

loro gerarchia. V e d r e m o come da questo c h i c o P l a t o n e s v i l u p p e r la teoria

delle idee-numeri.

o r a d o b b i a m o s o l o s o t t o l i n e a r e c h e se la l e g g e della v i t a morale fonde il l i m i t e e l ' i l l i m i t a t o n e l l a trascendentalit

d e l l a sintesi, n e c e s s a r i o p o i s p e z z a r e a n c o r a u n a v o l t a la sintesi p e r r i v e d e r e il c o s m o s i n u n a r e t e i d e a l e di c u i il l i m i t e l a m a g l i a p i l a r g a e p i forte e l ' i l l i m i t a t o si p r e s e n t a c o m e l a m o l t e p l i c i t delle p i c c o l e m a g l i e in c u i la r e t e si a l l a r g a , a s s o t t i g l i a n d o s i , p e r t e n d e r e a l l ' i n f i n i t o . F o r se p e n s a n d o a q u e s t a n u o v a difficolt S o c r a t e fa intervead

n i r e il g e n e r e c a u s a c h e c r e a il m i s c u g l i o e d a c c e n n a

una seconda causa che d o v r e b b e dividere ci che stato unito: semplici accenni che poi non v e n g o n o sviluppati. necessario l'uso

I n ogni m o d o Platone non crede ancora

d e l m i t o c h e nel P o l i t i c o a v e v a risolto p r o b l e m i n o n m e n o g r a v i e c h e si r e n d e r n e c e s s a r i o nel T i m e o q u a n d o il q u a dro del m o n d o oggettivo come m o n d o fisico diventer, in

q u a n t o s o m m e r s o - n e l . divenire, o p a c o alla legge del pen- * siero. Socrate nel F i l e b o p u distendere la sua legge di

a r m o n i a in una descrizione delle essenze della v i t a m o r a l e : q u i n o n ci s e m b r a c h e L a c h e l i e r a b b i a t o r t o n e l l ' i n s i s t e r e sul rapporto dei c i n q u e g e n e r i c o n i c i n q u e v a l o r i - e s s e n la d e d u z i o n e d i q u e s t e


l

ze per quanto

d a i p r i m i sia

tut-

t'altro c h e chiara ) . D e l resto u n a simile indagine s a r e b b e a s u o p o s t o s o l o i n u n o s t u d i o s u l l a teoria della m o r a l e p l a t o n i c a . S i a sufficiente n o t a r e c h e q u e s t i c i n q u e v a l o r i , g e rarchicamente posti c o m e misura, proporzione, saggezza,

o p i n i o n e r e t t a c h e si a t t u a nelle a r t i e nelle s c i e n z e , p i a c e r i l i b e r i d a l l a l o r o c o r r e l a z i o n e c o n il d o l o r e (66 A B C ) , n o n p o s s o n o costituirsi se n o n c o m e m e d i a z i o n e t r a l ' o r d i n e l i m i t a t o d e l b e n e e il d i s o r d i n e infinito d e l l a v i t a sentimen-

t a l e , n o n p o s s o n o costituirsi c i o se n o n c o m e e s p l i c a z i o n e d e l l a sintesi r e g o l a t r i c e d e l l a m o r a l e e q u i n d i d e l l a stessa l e g g e d e l p e n s i e r o c h e i n q u e l l a sintesi si e s p r i m e .

Il Timeo. una filosofia

I l p r o b l e m a d e l T i m e o il p r o b l e m a

di filo--

della natura c o n g i u n t o c o n quello di u n a

sofia d e l l a s t o r i a . D a q u e s t o t e m a i n i z i a l e , c h e c o n g i u n g e i n e s o r a b i l m e n t e la n e c e s s i t d i u n o s t r u m e n t o t e o r e t i c o a t to a l l a c o n o s c e n z a d e l l ' u n i v e r s o fisico e la p a r a l l e l a n e c e s sit d i t e n e r p r e s e n t e c h e q u e s t o s t r u m e n t o d i p e n d e a sua, volta dal tempo e dalla sua inalienabilit, nasce tutta problematica di una filosofia la

d e l l a n a t u r a , n o n s o l o nel T i -

m e o , m a i n t u t t o lo s v o l g e r s i d e l p e n s i e r o o c c i d e n t a l e . L e v i e s e g n a t e d a l p e n s i e r o g r e c o s o n o le stesse c h e l a s c i e n z a moderna p e r c o r r e : il p r o b l e m a d e l t e m p o r i a s s u m e i n s . filosofica e si p o n e d ' a l t r a p a r t e

t u t t o il s e n s o d e l l a r i c e r c a

i n t e r m i n i c o s p e r e n t o r i i d a l a s c i a r c i p e r p l e s s i p e r la s u a f a t a l i t a p o r e t i c a . A l l a c o n c l u s i o n e d e l s u o s t u d i o sul c o n c e t t o d i t e m p o nella filosofia d i P l a t o n e A . L e v i si e s p r i m e

1) LACHELIER: O p . Cit. Pagg. 25-27.

nei

seguenti

termini:

All'interpretazione

logico-metodo-

l o g i c a d e l l ' i d e a , offerta d a l N a t o r p e d a i s u o i s e g u a c i , c h e pensano questa c o m e metodo o legge del pensiero, corriri-

s p o n d e u n a filosofia c h e , c o n d a n n a n d o

ogni metafisica,

v o l g e la p r o p r i a r i c e r c a a l l a d e t e r m i n a z i o n e dei

fondamenderivare se tali di

ti r a z i o n a l i d e l l a c o n o s c e n z a , d a c u i si s f o r z a d i la logicizzazione progressiva dell'esperienza. Ma

fondamenti

n o n s o n o n e l t e m p o , se v a l g o n o a l l ' i n f u o r i

o g n i s u c c e s s i o n e c o m e p o s s i b i l e r i d u r r e a d essi q u e l l ' e s p e rienza che necessariamente assume l'aspetto del divenire

temporale? L e obbiezioni che sono legittime contro' l'interp r e t a z i o n e l o g i c o - m e t o d o l o g i c a del p e n s i e r o p l a t o n i c o , g o n o anche contro ogni neo-kantismo formalistico. I n ve, i problemi n o n risolti d a l l e c o n c e z i o n i p l a t o n i c h e valbreri-

mangono mente,

q u e l l i stessi c h e il n o s t r o p e n s i e r o a s s a l e

vanafuori

p e r c h n o n t r o v a il p a s s a g g i o d a c i c h e

d e l t e m p o a c i c h e in esso si s v o l g e , e p e r c i n o n s s p i e g a r e il p r o b l e m a d e l l ' e s p e r i e n z a n c o m p r e n d e r e c o m e , c o n u n processo intellettuale che ha un decorso temporale, si

p o s s a c o g l i e r e u n a sfera di v a l o r i teoretici c h e s t a n n o fuori di ogni successione C e r t o K a n t n o n si r i t i r a t o d i fronte a d u n tale p r o blema: n o i s a p p i a m o c h e il c o n c e t t o d i t e m p o a l c e n t r o doil

ideale della Critica della ragion p u r a c o m e tema m i n a n t e del p r o b l e m a dello schematismo trascendentale

q u a l e d o v r e b b e p e r m e t t e r e l ' a p p l i c a z i o n e delle c a t e g o r i e a i fenomeni, per cui l o s c h e m a partecipa da u n lato della

n a t u r a d e l m o n d o i n t e l l e t t u a l e e d a l l ' a l t r o al m o n d o sensibile "'). E n o n s a r e b b e fuori l u o g o n o t a r e c h e , c o m e si g i v i s t o , nelle u l t i m e espressioni d e l p e n s i e r o p l a t o n i c o il c o n c e t t o di m e d i e t c o m p i e u n a f u n z i o n e a n a l o g a nella quale

1) A. L E V I : Il concetto di tempo cit. Pag. i n . 2) K A N T : Critica della ragion pura. Bari, 1924, I, P a g g . 159-160.

si r i s p e c c h i a il p u n t o di v i s t a d e l l a t e r z a i p o t e s i d e l

Par-

menide applicato v i a v i a alla politica nel Politico e alla m o r a l e n e l F i l e b o . M a c o n t u t t o c i n o n d e t t o c h e la difficolt s i a r i s o l t a . L a q u e s t i o n e s e m b r a r i p o r r e i n d i s c u s s i o n e t u t t a l a t e o r i a delle i d e e : il c h o r i s m o s ripresentato

decisamente proprio all'inizio del T i m e o c o m e opposizione fra c i c h e s e m p r e e n o n m a i s t a t o g e n e r a t o e eie che

i n v e c e n a s c e c o n t i n u a m e n t e e m a i (27 D ) e c o n il c h o r i s m o s r i t o r n a u n a t e o r i a c h e gli era p a r a l l e l a e c i o la m i mesis ( 3 1 A ) , l a r g a m e n t e u s a t a i n t u t t o il d i a l o g o ') no-

n o s t a n t e la b e n n o t a c r i t i c a d e l P a r m e n i d e . E p p u r e il m o n d o d e l l e idee esiste e n e g a r l o i m p o s s i b i l e . forse i n v a n o c h e n o i a f f e r m i a m o c o n t i n u a m e n t e c h e esiste d i o g n i oggetto un'idea intelligibile, oppure tutto ci non che

u n a q u e s t i o n e di p a r o l e ? ( 5 1 C ) E si r i s p o n d e d i s t i n g u e n do l'intellezione dall'opinione: ci che risponde (52 A ) . alla pri-

m a esiste e di esso p o s s i b i l e u n ' i d e a

M a n o n si d e v e d i m e n t i c a r e l a r a g i o n e p e r c u i q u e s t a c h i a r i f i c a z i o n e s u l l e i d e e i n t r o d o t t a nel T i m e o . E s s a l e g a t a i n t i m a m e n t e a l p r o b l e m a del l u o g o , d e l l o s p a z i o ( x o r a , 48 E e s e g g . ) c h e , c o m u n q u e si v o g l i a i n t e n d e r e , c e r t o u n t e r z o g e n e r e , m e d i o tra il m o n d o i d e a l e e il m o n d o d e l d i v e n i r e , c h e il r a g i o n a m e n t o c o n d u c e di n e c e s s i t a p o r r e , a n c h e se l o stesso P l a t o n e confessi di n o n v e d e r troppo

c h i a r o n e l l a q u e s t i o n e (49 A ) . A l l o s c h e m a t i s m o t e m p o r a l e si a g g i u n g e c o s u n a s p e c i e di s c h e m a t i s m o s p a z i a l e e d a n c h e q u i si t e n t a di r i s o l v e r e il p r o b l e m a p e r m e z z o d e l c o n c e t t o di m e d i e t o, p e r l o m e n o , p e r m e z z o di u n piano

c h e c o n c i l i i le o p p o s t e p o s i z i o n i d e l l ' i d e a l e e d e l l ' e s i s t e n t e . I l t e m p o d e l P a r m e n i d e era l ' e t e r n o p r e s e n t e c h e c o i n c i d e con l'eternit: come il t e m p o d e l T i m e o c r e a t o d a l D e m i u r g o mobile dell'unit eterna, Egli ha

un'imitazione

f a t t o , d e l l ' e t e r n i t i m m o b i l e ed u n a , q u e s t a i m m a g i n e eter-

1) L .

STEFANINI:

Op.

cit.

II,

Pag.

326.

n a c h e p r o g r e d i s c e s e g u e n d o la l e g g e d e i n u m e r i (37 D ) . I l t e m p o d e l P a r m e n i d e era eternit e d i s t a n t a n e i t come

incontro delle d u e posizioni dell'uno e del molteplice, dell ' e s s e r e e d e l n o n essere. N e l T i m e o l ' u n o ritorna eternit

i m m o b i l e : si d i s t i n g u e l ' c h e gli a p p a r t i e n e

d a l fu e d a l

s a r del m o n d o : le tre d i m e n s i o n i del t e m p o n o n si f o n d o n o m a r i a p r o n o a n c o r a u n a v o l t a il d u a l i s m o (37 E , 38 A ) . Il problema d e l l o s p a z i o si p o n e s u l l o stesso p i a n o : eterna del P a r m e n i d e era apl'in-

punto perch l'istantaneit

c o n t r o tra l ' e s s e r e c o m e essere p e r f e t t o e il n u l l a

assoluto

e, p o i c h t u t t e le possibili p o s i z i o n i d e l l ' u n o e d e l m o l t e p l i c e c o n f l u i v a n o n e l l a t e r z a i p o t e s i , si p o t e v a in essa rit r o v a r e il c o n c e t t o di c r e a z i o n e d e l S i m p o s i o . D o p o la t e r z a ipotesi la c o r r e l a z i o n e d e l l ' u n o e del m o l t e p l i c e riguarda

n o n solo u n m o n d o i d e a l e m a u n m o n d o r e a l e , n o n s o l o le i d e e p o s s o n o essere le d i m e n s i o n i del p e n s i e r o m a si p r e s e n t a n o c o m e l ' e s s e r e r a z i o n a l e della r e a l t , l a r e a l t esistente del m o n d o in q u a n t o raggiunta dall'angolo visuale

di u n a d a t a c o r r e l a z i o n e resa p o s s i b i l e d a l l a l e g g e t r a s c e n dentale. Ma a p p u n t o perch posta dal m o v i m e n t o dell'uno e d e l m o l t e p l i c e la r e a l t d e l P a r m e n i d e sar sempre, in

s e n s o l a r g o , u n a r e a l t d e l p e n s i e r o , le c o s e della diairesis s a r a n n o s e m p r e p o s t e d a l m e t o d o c h e le p e n s a , e i n c i d e l resto la g i u s t i f i c a z i o n e della m a s s i m a apertura dell'ideali-

s m o p l a t o n i c o , c h e g i u n g e l d o v e s e m b r a v a fosse a s s u r d o g i u n g e r e a S o c r a t e g i o v a n e t t o . C i s o n o i d e e di t u t t e le c o s e e il v e r o m e t o d o q u e l l o p r o s p e t t a t o risolto nel P a r m e n i d e : per finire a n c o r a dalla Repubblica e

u s a r e le i d e e e r a g g i u n g e r e le i d e e do-

nelle stesse idee . D o p o c i t u t t o

v r e b b e essere p i facile di q u a n t o i n r e a l t n o n s i a : e s p a z i o s o n o i d e e ; c h e v a l e la r i c e r c a di u n a spaziale e temporale se v e r a m e n t e

tempo

esistenzialit dirla

possibile, per

c o n l i n g u a g g i o m o d e r n o , c h e la n a t u r a nel s u o significato m a t e r i a l e si r i s o l v a nella c o s t i t u z i o n e d e l l a nostra sen-

sibilit , e, nel s u o significato f o r m a l e , n e l l a c o s t i t u z i o n e del n o s t r o intelletto c h e a s u a v o l t a p e r m e z z o delle s u e

regole rende

p o s s i b i l e la stessa

esperienza

se infine

possibile, attraverso lo schematismo, pura dei p r i n c i p i i proprio universali tavola fissate della

una tavola scienza della

fisiologica natura? un

Eppure

questa

fisiologica

p u r a , e cio

c o m p l e s s o di c a t e g o r i e brer a Platone

del pensiero scientifico, semLa sua possibilit del sarebbe mondo ragione

impossibile.

stata l'intera

risoluzione del reale

nell'ideale,

nel p e n s i e r o , d e l l ' e s i s t e r e n e l l ' e s s e r e . P e r la stessa

p e r c u i la diairesis h a u n s e n s o f o r m a l e , c o m e si c o n c l u s o a p r o p o s i t o d e l F e d r o , u n ' e q u a z i o n e tra essere ed esistere

i m p o s s i b i l e . S i p o s s o n o r i d u r r e il c o n c e t t o di t e m p o ed il c o n c e t t o di s p a z i o a c a t e g o r i e , m a si t e n g a presente che

t a l e r i s o l u z i o n e e q u i v a r r e b b e a l l a stasi a s s o l u t a c h e p r o p r i o il P a r m e n i d e ticata a fondo. S'indovina

parmenidea cridel

e p i t a r d i il Sofista h a n n o q u i il m o v i m e n t o interiore

p e n s i e r o p l a t o n i c o : la c o m p r e n s i o n e t o t a l e d e l m o n d o e q u i v a l e alla sua negazione c o m e m o n d o e quindi, per un passaggio logicamente necessario, alla sua m a n c a t a comprennel-

s i o n e . A p p l i c a r e al T i m e o il m o v i m e n t o d e l P a r m e n i d e

la s u a i n t e r e z z a i m p o s s i b i l e e se fosse p o s s i b i l e la n a t u r a non sarebbe pi natura m a a p p u n t o pensiero e non c o m e p e n s i e r o c h e noi v o g l i a m o c o m p r e n d e r l a m a c o m e n a t u r a : b i s o g n a m u o v e r s i in essa s e n z a n e g a r l a . Si r i t r o v a il senso d e l l a n o t a c r i t i c a di H a r t m a n n a K a n t : tra le c a t e g o r i e a p r i o r i e il m o n d o n o n c ' i d e n t i t . dunque di u n a spe-

c i a l i s s i m a o n t o l o g i a c h e si h a b i s o g n o p e r la g i u s t i f i c a z i o n e d e l l a n a t u r a . L e idee s o n o n e c e s s a r i e , P l a t o n e l o r i a f f e r m a , m a l o riafferma i n r a p p o r t o a l l a t e o r i a della x o r a e q u a n d o sta p e r r i c o l l e g a r e a l p r o b l e m a delle i d e e la s u a t e o r i a d e g l i e l e m e n t i (53 C e s e g g . ) . C i c h e q u i si c e r c a , n o n u n ' o n tologia dell'essere m a un'ontologia dell'esistere, esprimen-

d o s i i n m o d o a p p r o s s i m a t i v o , u n ' o n t o l o g i a d e l l ' e s i s t e r e dell ' o g g e t t o scientifico. B i s o g n a c o m p r e n d e r e l ' i r r a z i o n a l e s e n za ridurlo a razionale. C i necessario non tanto dal pun-

1) K A N T : Prolegomeni. Bari, 1925, Pag. 118.

to d i v i s t a d e l l ' e s p e r i e n z a q u a n t o d a l p u n t o di v i s t a pensiero: non si c o s t r i n g e l ' i r r a z i o n l e nella logica

del

senza

v i o l a r e la stessa l e g g e della r a g i o n e . I d e n t i f i c a r e l ' i d e a c o n l ' e s i s t e n t e n o n significa i d e a l i z z a r e l ' e s i s t e n t e m a compro-

m e t t e r e la r a z i o n a l i t d e l l ' i d e a . N o n si v u o l n e g a r e il s e n s o profondo dell'hegelismo ma la c o n c l u s i o n e della filosofia

d e l l a storia n o n l a r a z i o n a l i z z a z i o n e d e l l a storia m a la rid u z i o n e del razionale a contingente. A n a l o g a m e n t e consi-

d e r a n d o l a n a t u r a c o m e i d e a nel s u o essere a l t r o d a s e c o m e s i s t e m a dei g r a d i l o g i c i d e l l ' i d e a ') si identifica l ' i d e a con il f a t t o , l ' e s s e r e c o n il n o n essere e, p r o p r i o p e r s a l v a r e

la r a z i o n a l i t d e l p e n s i e r o , si s p e z z a l a c o r r e l a t i v i t tra essere e n o n essere c h e la giustifica. n e c e s s a r i o d u n q u e r i p o r r e il d u a l i s m o d e l T i m e o e d

n e c e s s a r i o p r o p r i o p e r s a l v a r e la r a g i o n e . C i c h e o r a si h a presente non l'essere ideale o la riduzione del m o n d o d e l l a n a t u r a e della storia a l l ' i d e a , m a p r o p r i o l ' e s i s t e n z i a l i t nel s u o t i p i c o n o n essere, nel s u o essere i m m a n e n t e n e l t e m p o e nello s p a z i o e m p i r i c o . I l p r o b l e m a d e l l ' e s i s t e n z i a l e diventa correlativo al problema dell'essere: il s u o porsi

n o n la n e g a z i o n e della r a z i o n a l i t m a l o s v o l g e r s i i n v e c e della sua intima esigenza aportica. L'ontologia dell'esi-

s t e n t e c h e q u i si r i c e r c a d e v e p e r m e t t e r e il m u o v e r s i d e l p e n s i e r o scientifico e n o n p u n o n essere p o s t a d a l p e n s i e r o m e n t r e d e v e nello stesso t e m p o far parte dell'irrazionale

d i v e n i e n t e . Si r i t r o v e r la m e d e s i m a e s i g e n z a nella s p e c u l a z i o n e scientifica c o n t e m p o r a n e a : la scienza non p u fare


2

a m e n o di u n ' o n t o l o g i a s u c u i o p e r a r e , a n c h e nel c a s o c h e q u e s t a v e n g a r i c o n o s c i u t a c o m e i r r a z i o n a l e ) . C o s le i d e e d e l l a diairesis d o v r e b b e r o t r a s f o r m a r s i do, i n q u a l c o s a di ibri-

in q u a l c o s a c h e p u r e s s e n d o n o n : n o n si t r a t t a s o l o

1) H E G E L : Enciclopedia, Bari 2) E . M E Y E R S O N : Explication Pag. 20, 23 e segg. Per Io sviluppo E. P A C I : Filosofia della natura e Fil. 1938. II.

1923, II, P a g . 209. dans les sciences. Paris 1927, dei problemi qui posti si v e d a : filosofia della scienza. R i v . di

dell'idea del fuoco m a del fuoco concepito c o m e

elemento

c h e e n t r a nella g e n e s i t e m p o r a l e d e l m o n d o su c u i l a s c i e n z a d e v e o p e r a r e . Q u a l s i a s i i d e a di c u i si a m m e t t a l u z i o n e nella g e n e s i f a t a l m e n t e inadeguata: l a risoche ma

si p e n s i

si p u s e m p r e p a r l a r e di e s s e n z a o di i d e a d e l l ' a c q u a c h e la s c i e n z a p u m a n t e n e r e elemento l'acqua quell'idea quando (dell'acqua non ha

come risolto

i n d i v i s i b i l e ) solo fino a

i n o s s i g e n o ed i d r o g e n o . L e i d e e n o n

coincidono identi-

c o n g l i e l e m e n t i p e r c h il m o n d o i d e a l e n o n si p u

ficare c o n l ' o n t o l o g i a scientifica. P e r c i o g n i s o l u z i o n e s c i e n tifica p r e c a r i a e, d a l p u n t o di v i s t a verosimile. Platone insiste con forza filosofico, sul solamente pura-

carattere

m e n t e i p o t e t i c o di o g n i p o s i z i o n e t e o r e t i c a c h e r i g u a r d i il m o n d o d e l l ' e s i s t e n t e scientifico, sia r i s p e t t o al c o n c e t t o stess o di u n ' o r i g i n e come la del m o n d o (29 C ) , di teorie (68 D), particolari sia rispet-

s p i e g a z i o n e delle s e n s a z i o n i

t o a l l ' i n s i e m e di t u t t a la d i s c u s s i o n e (69 A B ) . S e si t r a t ta di i d e e q u e s t e hanno q u i la b e n strana caratteristica

di u n essere n s t a b i l e n in a l c u n m o d o r i s o l u t i v o . C i c h e v e r o p e r P l a t o n e c o m e p e r noi " c h e la s c i e n z a n o n sarebbe p o s s i b i l e se g u i d a t a d a l solo p r i n c i p i o di identit. razionaraziona-

L a s p i e g a z i o n e scientifica n o n c h e u n a c o n t i n u a lizzazione del molteplice che pure non d e v e venir l i z z a t o m a essere m a n t e n u t o tende a negare i fenomeni
]

c o m e t a l e . C o n la r a g i o n e si m e n t r e p e r m u o v e r s i nel d e mantenere

d a l o c h e essi f o r m a n o noi d o b b i a m o a l c o n t r a r i o

la l o r o r e a l t ) . L ' i r r a z i o n a l e a s s i c u r a cos il m o v i m e n t o del p e n s i e r o scientifico e d i n a m i c i z z a l ' i d e a l e m e c c a n i c i s t i c o d e l l a s c i e n z a ; la r i s o l u z i o n e m e c c a n i c i s t i c a u n l i m i t e a c u i la s p i e g a z i o n e scientifica t e n d e s e n z a r a g g i u n g e r l o m a i : si o p p o n e a l m e c c a n i c i s m o a s s o l u t o il p r i n c i p i o di Carnot

e c i o il c o n c e t t o d e l l ' i r r e v e r s i b i l i t d e l t e m p o '"). L a s p i e -

1)

MEYERSON: MEYERSON

Op.

cit.

Pag.

676.

in P O I R I E R : 1926, P a g . 87 e segg.
2)

Phil, et Savants Franc. II. Paris,

gazione meccanicistica dell'universo sarebbe dunque

quella

t o t a l e r a z i o n a l i z z a z i o n e d e l d i v e n i r e c h e si r i v e l a i m p o s s i b i l e p e r P l a t o n e c o m e p e r noi e c h e , u n a v o l t a compiuta,

d i s t r u g g e r e b b e la s c i e n z a stessa. P l a t o n e s a l v a la s i t u a z i o n e p e r m e z z o del m i t o e c i o , infine, r i c o r r e n d o a d u n m e z z o di conoscenza non razionale che permette di r i s o l v e r e la

p a r a d o s s a l e s i t u a z i o n e p e r c u i si d e v e d a u n a p a r t e o n t o logizzare e risolvere l'universo in una visione razionale,

d a l l ' a l t r a l a s c i a r e i t e r m i n i della s p i e g a z i o n e

assolutamente

m o b i l i e sostituibili e q u i n d i s o l a m e n t e i p o t e t i c i . I l m i t o h a q u i l a f u n z i o n e di s a l v a r e la r a z i o n a l i t compromettere in u n d a n n o s o d o g m a t i s m o
l

c h e n o n si v u o l conformemente fondamentale c o n t o di c i

a q u e l l o c h e s e c o n d o B r u n s c h v i c g il s e n s o d e l m i t o p l a t o n i c o ) . E si p u dire, t e n e n d o

c h e si n o t a t o , c h e il m i t o , in q u e s t o c a s o p a r t i c o l a r e , e q u i v a l e al p a r a d o s s o e p i s t e m o l o g i c o di M e y e r s o n i n c u i si traduce l'antinomia, n e c e s s a r i a a l p e n s i e r o scientifico, tra tra p r i n c i p i o di i d e n t i t ra-

zionale e irrazionale,

e principio

di C a r n o t . L ' i r r e v e r s i b i l i t d e l t e m p o l ' o s t a c o l o i n c u i si urta fatalmente la s c i e n z a c o m e la filosofia della natura:

ogni spiegazione v e r a m e n t e meccanicistica, e cio v e r a m e n te r a z i o n a l e , n o n p u a m m e t t e r e il t e m p o c h e c o m e r e v e r s i b i l e . D i fronte a l l a r e a l t p e r c u i c i c h e s t a t o n o n p u essere p i il p e n s i e r o deve necessariamente arrestarsi. filosofia In

q u e s t o a r r e s t o si r i a s s u m e il p a s s a g g i o d a l l a natura alla razionale filosofia d e l l a storia. dovrebbe Ci che una raggiungere

della

spiegazione la

d e l l a storia

proprio

s p i e g a z i o n e a s s o l u t a del s u c c e d e r s i dei fatti, o r a la s u c c e s sione temporale rimanda fatalmente fine: al problema b i s o g n a i n altre dell'oriparole

g i n e d e l l ' u n i v e r s o e della s u a

s p e z z a r e l a serie c a u s a l e c o n u n p r i n c i p i o d a c u i t u t t o h a o r i g i n e e c o n u n fine a c u i t u t t o t e n d e . P r i n c i p i o e fine si c o n f o n d o n o i n q u a n t o a m b e d u e t e n d e n t i a p o r s i c o m e spie-

i) L . B R U N S C H V I C G : Le progrs de la conscience dans la phil. occ. Paris, 1927, I, Pag. 17 e segg.

gazione

razionale

della, serie

temporale.

Come

principio par-

assoluto a Platone non p o t e v a presentarsi che l'unit

m e n i d e a g i risolta i n c o r r e l a z i o n e . M a d i f r o n t e a l l a serie temporale c o m e irreversibile tale correlazione d o v e v a ne-

c e s s a r i a m e n t e c a d e r e e l ' u n i t ristabilirsi n e l l a s u a t r a s c e n d e n z a . C o s P l a t o n e si s f o r z e r a n c o r a d i s i n t e t i z z a r e le d u e p o s i z i o n i d e l l ' e r a c l i t i s m o e d e l l ' e l e a t i s m o . P e r il p r i m o t e m p o si r i s o l v e v a n e l l a n a s c i t a d e l l ' u n o e nel r i t o r n o il al-

l ' u n o di t u t t e le c o s e e l ' e t e r n i t d i v e n t a v a infinita s u c c e s s i o n e c i c l i c a , p e r il s e c o n d o l ' e t e r n i t si fissava nel s u o s e n so a s s o l u t o P l a t o n e cerca di fondere le d u e p o s i z i o n i : ed il Il di-

l ' u n o si r i p o n e nella s u a t r a s c e n d e n z a c o m e e t e r n i t t e m p o d i v e n t a l ' i m m a g i n e mobile di quell'eternit.

v e n i r e si s v o l g e cos i n e t e r n i t p u r r e s t a n d o d i v e n i r e e s a l v a n d o la stasi d e l l ' e s s e r e : l ' i m m a g i n e m o b i l e d e l l ' e t e r n i t e t e r n a in q u a n t o essa, i n v e c e di v a n i r e n e l l ' i n f i n i t o d e l l a s u c c e s s i o n e , si s v i l u p p a c i r c o l a r m e n t e c o l m o t o p e r f e t t o d e g l i a s t r i e r i s t a b i l i s c e a l t e r m i n e di c i a s c u n o d e i s u o i cicli numericamente determinato il g i o r n o , il m e s e , l'anno, l'etersempre

il g r a n d e a n n o (39 D ) q u e l l ' u n i t in c u i p e r m a n e no propriamente detto ) . Visione ardua nota


2

l o S t e f a n i n i in cui si riflette l a t i p i c a c o n c e z i o n e c l a s s i c a della storia. L'irreversibilit d u n q u e corretta nel solo m o d o p o s s i b i l e : si a m m e t t e u n r i t o r n o , c h e p o i e t e r n o , al-

l'unit intorno a cui l'universo gira temporalmente e spazialmente. Questa concezione classica nettamente opposta alla concezione della storia dell'idealismo hegeliano:

t u t t a v i a b i s o g n a n o t a r e c h e u n e s a m e a p p r o f o n d i t o del p r o b l e m a d e l l ' i r r e v e r s i b i l i t c i r i c o n d u c e a l l a stessa p o s i z i o n e g r e c a . A . R e y h a d i m o s t r a t o la n e c e s s i t d i v i o l a r e il p r i n c i p i o d i C a r n o t ) e la p o s s i b i l i t d i u n c o n c e t t o scientifico


3

1) R. MONDOLFO: L'infinito nel pensiero dei Greci. Firenze 1934, a g - 532) STEFANINI: O p . cit. V o i . II, P a g . 351. 3) A. REY : L e retour ternel et la philos. de la phisique. Paris, 1927, Pagg. 298-300.
p

d e l l ' e t e r n o r i t o r n o c h e r i s o l v a le a n t i n o m i e di u n i t e m o l t e p l i c i t e di s p a z i a l i t e t e m p o r a l i t ) ,
1

s e n z a c h e si sia

o b b l i g a t i a d a b b a n d o n a r e la d i n a m i c i t v i t a l e d i q u e l l e a n t i n o m i e . L a v i o l a z i o n e d e l p r i n c i p i o d i C a r n o t e il c o n c e t t o dell'eterno ritorno all'unit, intanto sono ammissibili in al-

q u a n t o le d u e v i e di p r o c e s s i o n e d a l l ' u n o e di r i t o r n o

l ' u n o s o n o rese p o s s i b i l i , e q u e s t e s o n o s o l o possibili i n u n a visione dell'universo che non neghi l'irreversibilit, m a che p o n g a l o s v o l g i m e n t o v i c i n o al r i t o r n o i n u n s u s s e g u i r s i di p r o c e s s i o n i e di i d e n t i f i c a z i o n i g i m i t i c a m e n t e espresse nel m i t o d e l P o l i t i c o . F i l o s o f i a della storia e t u r a si f o n d o n o n e l l o stesso p r o b l e m a : porale deve necessariamente filosofia della na-

la successione temcorrelazione del

s p e z z a r e la

P a r m e n i d e p e r p o r r e la c a t e n a d e l l e ipotesi n o n nella i s t a n t a n e i t e t e r n a d e l l a t e r z a ipotesi, c h e t u t t e le r i a s s u m e , ma

i n u n d i s t e n d e r s i c i c l i c o c h e t r a d u c e nel t e m p o , c o m e u n o svolgersi e un ritornare, la discesa l o g i c a delle ipotesi d a l -

l ' u n o s u p e r e s s e n t e e il l o r o r i t o r n o a l l ' u n o d o p o il t e r m i n e u l t i m o d e l l a d i s c e s a . L a p r i m a i p o t e s i d e l P a r m e n i d e si fissa d u n q u e nella s u a extratemporalit; la s e c o n d a ipotesi deter-

d i v e n t a il m o n d o i d e a l e c o m e m o d e l l o d e l l ' u n i v e r s o

m i n a n d o s i c o m e il v i v e n t e i n s (30 D , 3 1 A ) ; la t e r z a i p o tesi d o v e v a n e c e s s a r i a m e n t e c a d e r e i n q u a n t o l ' u n i t ipotesi nell'istante eterno d e l l a c r e a z i o n e era o r m a i delle spez-

z a t a . A l p o s t o della c r e a z i o n e l o g i c a si sostituisce il m i t o d e l D e m i u r g o . A n a l o g a m e n t e si s p i e g a l ' u n i t rende p o s s i b i l e a l D e m i u r g o l a c r e a z i o n e ") : l a eterna che

creazione

del T i m e o , c o m e gi a v e v a n o visto Xenocrate e Plutarco, n o n c h e u n a v e s t e m i t i c a c h e t r a d u c e il p r i n c i p i o l o g i c o i n i n i z i o c r o n o l o g i c o ) . L e s c o n n e s s i o n i del m i t o s o n o f a cilmente spiegabili: il D e m i u r g o doveva necessariamente


3

t r o v a r s i tra l ' i d e a e l'esistente

e r a p p r e s e n t a r e la l o r o fu-

1) A. R E Y : O p . cit. P a g . 28G. 2) M O N D O L F O : O p . cit. P a g g . 68, 74.


3) M O N D O L F O : Op. cit. P a g g . 70, 73.

s i o n e n e l l a c r e a z i o n e p r i m a a n c o r a c h e l ' e s i s t e n t e fosse eff e t t i v a m e n t e c r e a t o . T u t t a v i a si v e d r q u i r i s p e c c h i a r s i n e l m i t o la l e g g e c h e s v i l u p p a i n u n t e r z o t e r m i n e d u e o p p o s t i . L ' a l t r o e il m e d e s i m o si r i t r o v a n o nella c o m p o s i z i o n e d e l l'anima del m o n d o (35 A B ) m e d i a t i d a u n t e r z o genere uf-

c h e , c o m u n q u e si v o g l i a i n t e n d e r e , c o m p i r s e m p r e u n ficio di m e d i a z i o n e . L a c o r r e l a z i o n e tra unit e

alterit,

c o m e q u e l l a t r a finit e infinit, n o n s o n o n e g a t e m a s o l o r i p o r t a t e a l l ' e s i g e n z a d e l m i t o e c i o a l l ' e s i g e n z a scientifica del verosimile e dell'irrazionale. In questa complessit facilmente cosi

s p e s s o o s c u r a d i t e r m i n i u n a p o s i z i o n e si f o n d e

c o n l ' a l t r a m a l ' e s i g e n z a b a s e s e m p r e la m e d e s i m a : doveva aggiungersi alle precedenti p o s i z i o n i il

problema

della x o r a c o n le difficolt c h e si p o r t a d i e t r o . N e c e s s a r i a m e n t e , d a t o il d i s p o r s i t e m p o r a l e d e l l e i p o t e s i del Parme-

n i d e , la f o r m a z i o n e d e l c o s m o a l p a r i di q u e l l a d i o g n i a l t r a r e a l t c o n d i z i o n a t a nel F i l e b o , d e v e essere r i c o n d o t t a al concorso dei due elementi costitutivi della generazione

e di o g n i g e n e r a t o ; q u e l l o i n c u i e q u e l l o a c u i i m i t a z i o n e la g e n e r a z i o n e si c o m p i e : ossia l ' a s s o l u t a m e n t e
J

amorfo

la d e t e r m i n a z i o n e c h e esso r i c e v e ) . C o s la q u a r t a i p o tesi del P a r m e n i d e , il m o n d o d e l l e i d e e d o p o la c r e a z i o n e , si p r e s e n t a come quella speciale ontologia di i d e e nello

s p a z i o di c u i si p a r l a t o . C i c h e n e l P a r m e n i d e u n m o m e n t o d i a l e t t i c o d i v e n t a nel T i m e o u n a r e a l t : a n c h e sen-

za tentare determinazioni pi precise in proposito certo c h e nel T i m e o si p r o c e d e d a l l ' u n i t a l n u l l a , d a l l a p i e n e z z a d e l l ' e t e r n o a l v u o t o di c u i si c e r c a di d i m o s t r a r e l ' i n c o n c e p i b i l i t . M o n d o l f o h a n o t a t o c h e il v u o t o e s c l u s o n e l l ' i n t e r n o si r i t r o v a a l l ' e s t e r n o ) , oltre l ' u n i v e r s o , i n u n a
3 :

regione

i p e r u r a n i a ) i n c u i il n u l l a si riafferma c o m e s u p e r e s s e n z a

1) M O N D O L F O : 2) MONDOLFO:

Op. Op.

cit. cit.

Pag. Pag.

311. 316.

3) M O N D O L F O :

O p . cit. P a g g . 320-321.

d i t o n o m i s t i c o r e l i g i o s o . S i v o r r n o t a r e il s i g n i f i c a t i v o p a rallelismo di questo m o v i m e n t o di idee c o n la g i studiata risoluzione dell'ultima ipotesi del P a r m e n i d e risoluzione c h e presenta q u i il c o n g i u n g e r s i e che ripone nella prima, dell'esistere,

c h e si n e g a nel s e n o d e l l a s u a i n e v i t a b i l e d i a l e t t i c a , c o n l ' a s s o l u t o essere s u p e r e s s e n t e mitico-naturalistico della legge nello s p i e g a r s i la stessa ipotesi e delle i p o t e s i del Parmenide

c o r r e l a z i o n e t r a essere e n o n essere della t e r z a trascendentale.

N e l l o stesso m o d o p o s s i b i l e s p i e g a r e il

ripresentarsi

della mimesis c h e qui d o v e v a apparire c o m e l'unica possib i l i t d i e s p r i m e r e u n r a p p o r t o t r a l'essere e d il m o n d o . E d facile c a p i r e c h e l ' i s t a n t a n e i t passato e come avvenire. I n c o n c l u s i o n e l a t e o r i a delle i d e e n o n r i p o s t a i n d i s c u s s i o n e s e n o n i n q u a n t o il p r o b l e m a della filosofia d e l l a n a t u r a e d e l l a storia e q u e l l o c o n c a t e n a t o d e l t e m p o e s i g o no u n n u o v o punto di vista. Il tradimento verso la ragion e , e cio v e r s o l a p o s i z i o n e d e l P a r m e n i d e e d e i d i a l o g h i c h e l o s e g u o n o , si r i s o l v e i n u l t i m a analisi n e l m i t o e q u e st'ultimo n o n t r a d i s c e il r a z i o n a l e m a n e s a l v a il v a l o r e l a s c i e n z a nella sua necessaria ipoteticit e mantenendo d e l l a t e r z a ipotesi d o v e v a n e l m i t o s p e z z a r s i e f a r p o s t o a l l e fissazioni d e l t e m p o c o m e

salvando la ragione da u n dogmatismo che renderebbe imp o s s i b i l e l a v i t a stessa d e l p e n s i e r o scientifico.

Le idee numeri. P o i c h le L e g g i n o n i n t e r e s s a n o il n o s t r o s t u d i o finiremo c o n q u a l c h e b r e v i s s i m a v a z i o n e sulla dottrina sul p r o b l e m a zione. A b b i a m o visto la posizione del problema nide: la diade indefinita numeri viene dedotta c o n i numeri nel P a r m e ideale che delle idee n u m e r i , s e n z a una troppo richiederebbe vasta ossertrattadiffonderci

dall'unit

nella s e c o n d a ipotesi e si g i d e t t o c o m e sia i m p o s s i b i l e identificare questi matematici. C h e ideali i n q u e s t o p a s s o d e l P a r m e n i d e si d e d u c a n o i n u m e r i

dall'unit

viene sostenuto

anche dallo Stenzel ) . C o m u n non

q u e il s e n s o d e l l e d o t t r i n e n o n scritte di P l a t o n e s e m b r a p o t e r s i r i d u r r e a c i c h e se n e d i c e nel

Parmenicome

d e . Si noti t u t t a v i a c h e g i i n q u e l d i a l o g o si t r o v a ,

si v i s t o , u n a g e r a r c h i a di o r d i n i di i d e e di c u i il p r i m o posto o c c u p a t o dalle idee numeri. dal

I l p r o b l e m a c i s e m b r a r i m a n e r e nei t e r m i n i p o s t i

L e v i c h e r i c o l l e g a la teoria delle i d e e n u m e r i c o n il s e n s o fondamentale matematica del pensiero platonico. L'interpretazione indissolubilmente e e

della realt

i d e a l e si f o n d e

c o n le p r i m i t i v e i n t u i z i o n i e s t e t i c o - e t i c h e d e l p l a t o n i s m o : tale fusione i n d i c a t a d a l l a a f f e r m a z i o n e c h e la m i s u r a
2

la s i m m e t r i a s o n o b e l l e z z a e v e r i t ) . C o n la teoria d e l l e i d e e n u m e r i a b b i a m o d u n q u e l ' u l t i m o t e r m i n e di s v i l u p p o del p e n s i e r o p l a t o n i c o c h e s v o l g e a n c o r a i n p r o f o n d i t sue premesse, senza, secondo noi, negare i resultati r a g g i u n t i . A P l a t o n e le e s t r e m e le

prima il

difficolt di r i c o n d u r r e

d i v e n i r e i n u n s i s t e m a r a z i o n a l e , difficolt c h e d ' a l t r a p a r te d o v e v a n o essere m a n t e n u t e , c o m e si v i s t o n e l T i m e o ,

p e r g a r a n t i r e il m o v i m e n t o stesso del p e n s i e r o scientifico, d o v e v a n o far p e n s a r e a l l a p o s s i b i l i t di u n a s u p e r i o r e v i s i o n e s c h e m a t i c a o f o r m a l e di c a r a t t e r e e x t r a - t e m p o r a l e cui rimanessero fuori i p r o b l e m i c h e n a s c o n o m a n da

mano

c h e ci si a v v i c i n a a l n o n essere, m a n m a n o c h e si p r o c e d e dalla seconda ipotesi del P a r m e n i d e alle i p o t e s i n e g a t i v e .

B e n c h i p r o b l e m i delle a l t r e i p o t e s i d e l P a r m e n i d e d o v e s sero r e s t a r e s e m p r e v a l i d i , P l a t o n e p o t e v a p e n s a r e di s v i luppare in u n solo p i a n o u n a dottrina p u r a m e n t e formale ma-

su c u i n o n influissero c o n t e n u t i di s o r t a , i d e a l e di u n a

thesis u n i v e r s a l i s c h e d o v e v a r i v i v e r e in L e i b n i z e c h e n o n spento nemmeno o g g i . O r a p o i c h g i nel P a r m e n i d e i

n u m e r i e r a n o v i s t i c o m e le i d e e p r i m e s u b i t o d o p o

l'unit,

1) S T E N Z E L : Leipzig 1933,
1 1

E d

Zahl und Gestalt bei .Piaton und Aristoteles. S - 58.


P a

2)

LEVI:

Op.

cit.

Pag.

85.

e r a l o g i c o c h e si s v i l u p p a s s e p e r u n s a p e r e f o r m a l e a s s o luto proprio l a r e g i o n e i d e a l e d a essi d e t e r m i n a t a , tanto

p i c h e essa p e r m e t t e v a d i c o n s e r v a r e t u t t i g l i altri a s p e t t i del pensiero platonico. Il m o n d o ideale rimane nella s u a

tipica gerarchia e in t a l m o d o P l a t o n e realizza il p i a n o della R e p u b b l i c a , di fondare sull'incondizionato il m o n d o i d e a l e , e, p e r c o n s e g u e n z a , q u e l l o sensibile ( c h e r i c e v e d a l p r i m o l a s u a r a g i o n e d ' e s s e r e ) , p e r c h l ' u n o il p r i n c i p i o incondizionato c h e nulla ammette sopra d i s ) . L a ordi1

molteplicit delle idee forma in tal m o d o u n sistema

nato gerarchicamente; e la molteplicit dentro ogni singola i d e a (il p e r a s d e l F i l e b o ) r i d o t t a a l l ' a z i o n e d e t e r m i n a t r i c e d e l l ' u n o "'). P o i c h l o s v i l u p p o d e l l a n u o v a s c i e n z a esatta univer-

s a l e e l a s u a f o r m u l a z i o n e s o n o possibili i n q u a n t o si a s t r a e da o g n i p r o b l e m a p a r t i c o l a r e e si r e s t r i n g e il s a p e r e i n u n assoluto formalismo, doveva essere possibile, da questo

p u n t o d i v i s t a , l ' i d e n t i f i c a z i o n e della diairesis c o n l a d i a lettica filosofica e d il m e t o d o trascendentale. P e r questa

f o r m a l e r e g i o n e i d e a l e t u t t o il m o n d o si r i s o l v e r , c o s c o m e v u o l e Stenzel, sul piano di un'unica realt


3

ideale-ma-

t e m a t i c a . C i r e n d e a c c e t t a b i l e i resultati d e l l o s t u d i o s o t e d e s c o c h e a c c a n t o a l l a d i a i r e s i s delle idee ) , p u p o r r e u n a p a r a l l e l a diairesis d e i n u m e r i ' ) , i n q u a n t o il m e t o d o d i a i r e t i c o , c h e a p p l i c a t o a l l e idee p e r m e t t e l'idea atomo, applicato di discendere alcon-

alle grandezze geometriche

d u c e a l l a linea i n s e c a b i l e c o m p r e n d e n t e superfici e s o lidi e p r o d u c e , n e l c a m p o a r i t m e t i c o , i n u m e r i . M a c i c h e a n o i p r e m e d i s o t t o l i n e a r e il f a t t o c h e n e l l a t e o r i a d e l l e i d e e - n u m e r i si r i p r e s e n t a l a p o s i z i o n e g i d a n o i r i t r o v a t a n e i d i a l o g h i p l a t o n i c i d o p o il P a r m e n i d e .

1)

LEVI:

Op.

cit. Op. Op.

Pag. id. cit. cit.

90. 10 e segg. 23 e segg.

2) L E V I :

O p . cit.

3) S T E N Z E L : 4) S T E N Z E L :

Pag. Pag.

L a d o t t r i n a si b a s a infatti s u l l ' a z i o n e d e l l ' u n o , c o m e cipio formale, sulla diade del g r a n d e

prin-

e del piccolo c o m e

e l e m e n t o m a t e r i a l e , c h e d e v e significare il p r i n c i p i o d e l l a v a r i a z i o n e indefinita, della c o n t i n u i t Tentativo dunper-

q u e di r i s o l v e r e o g n i s a p e r e i n s a p e r e i d e a l e , t e n t a t i v o c i di u n a v i s i o n e scientifica r i g o r o s a , i n c u i si

ripresenta

l ' a n t i n o m i a tra il p r i n c i p i o m a t e r i a l e e il p r i n c i p i o f o r m a l e . P r i n c i p i o m a t e r i a l e o il m o l t e p l i c e , l ' i l l i m i t a t o , c h e t r a d u c e il n o n essere; p r i n c i p i o f o r m a l e , o il b e n e o l ' u n o , traduce il c o r r e l a t i v o c o n c e t t o d i essere. che

Dall'azione del-

l ' e s s e r e s u l n o n essere n a s c e il m o n d o delle i d e e c h e risolv o n o il v i v e n t e i n s ' ) , cio t u t t a la r e a l t v i s t a c o m e p e r fetta e s i s t e m a t a , i n r e l a z i o n i p u r a m e n t e i d e a l i , q u e l l a stessa r e a l t della s e c o n d a i p o t e s i d e l P a r m e n i d e e d e l m o d e l l o d e l l ' u n i v e r s o c h e P l a t o n e t e n t a di a l l a r g a r e i n u n a r i g o r o s a del t u t t o . I d e a l e c h e d o v e v a c a d e r e , risultava dalle mitologizzazioni m a t e m a t i c h e visione che

in c i

dell'antichit, riil

m a a cui lo s v i l u p p o del pensiero occidentale d o v e v a servare, in ci che c o n t e n e v a avvenire. eli p u r a m e n t e razionale,

pi fortunato

1) L E V I :

Op.

cit.

Pag.

89.

2) R O B I N :

Platon, Cit.

Pag.

145.

PER UNA

BIBLIOGRAFIA

I testi migliori sono quelli di Hermann-Wohlbrad nella biblioteca Teubner di Lipsia e la seconda edizione della collezione di Oxford a cura di J. Burnet. Preziosa ed arricchita della traduzione e di ottime introduzioni la collezione G. Bude a cura di Robin, Dis, Rivaud, Croiset, Souilh, per non ancora completa. II lettore trover in A D O L F O L E V I : Le interpretazioni immanentistiche della filosofia di Platone. Milano, s. d.; l'esposizione e la critica delle principali interpretazioni del pensiero platonico. Per ci che esula dal contenuto di quest'opera si vedano i due volumi di A . D I E S : Autour de Platon, Paris, 1927. Una sobria bibliografia si pu trovare alla fine della bella sintesi di L . R O B I N : Platon, Paris, 1935. Altre belle e chiare sintesi sono: A . E . T A Y L O R : Plato, London, 1929, 2 ediz.; A . D I E S : Platon, Paris, 1930; C. R I T T E R : Die Kerngedanken der Plat. Phil. Mnchen, 1931; L . S T E F A N I N I : Platone, due vol. Padova, 1932-1935. Non si dimentichino le belle pagine dedicate da S T E N Z E L a Platone in Metaphysik des Altertums. Mnchen, 1931, specialmente per ci che riguarda il Parmenide. Per il Parmenide J. W A H L : Etude sur le P. de Platon, Paris, 1926, ci d una buona bibliografia sull'argomento alla quale sia sufficiente aggiungere: G. C A L O G E R O : Studi sull'eleatismo, Roma, 1932; l'edizione del Parmenide con introduzione e appendice di A . E . T A Y L O R . Oxford, 1934 e lo studio di M A X W U N D T : Ueber Platons Parmenides. Stuttgart, 1935.
a

I N D I C E

PREFAZIONE

Pag.

PARTE

PRIMA

IL P R O B L E M A D E L P A R M E N I D E N E I D I A L O G H I FINO ALLA REPUBBLICA Cap. I. I dialoghi giovanili fino al Cratilo . L'Ippia Minore e il Primo Alcibiade L'Ippia Maggiore L'Ione Il Liside L'Eutifrone Il Protagora e l'Eutidemo Il Gorgia Il Menone Il Cratilo I L 77 Fedone, Il Fedone Il Simposio Il Fedro III. La Lo . . il Simposio . . . . . e il Fedro . . . . . . . . . . . . . 16 17 17 18 19 22 25 29 29 34 50 68 68 . 74 . Il Carmide ed il Lachete Pag.
il

12 13

Repubblica Stato ideale

Dialettica e realt

PARTE SECONDA

IL Cap. I. La prima

P A R M E N I D E parte del Parmenide . . Pag. 89 89 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 93 95 97 99 100 103 105 108 ni in 119 133 147 154 155 162 164 165

Socrate e Zenone . . . . . . Parmenide e Socrate. - Necessit di idee di tutte le cose . . . Rapporti con il problema della diairesis Le difficolt della partecipazione L'argomento del terzo uomo L'idealismo empirico La teoria della mimesis . . . . . . . . . .

Il problema della scienza delle idee e la conoscenza del mondo L'esercizio dialettico .

II. La seconda parte del Parmenide L a prima ipotesi L a seconda ipotesi L a terza ipotesi L a quarta ipotesi L a quinta ipotesi L a sesta ipotesi L ' o t t a v a ipotesi L a nona ipotesi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

L a settima ipotesi .

PARTE

TERZA

IL

T E E T E T O . . . . 169 174 178 185 191 196 197 201

Dialettica ascendente e fenomenologia del conoscere . La La La maieutica libert . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . del sensibile . . .

L a prima critica di Socrate a Teeteto seconda critica . . L a terza critica L a quarta critica

L a scienza come giudizio, il metodo diairetico e il problema dell'errore . . . . . . . .

PARTE QUARTA

GLI ULTIMI DIALOGHI Cap. I. 77 Sofista . . . . . Pag. 219

Il problema degli ultimi dialoghi in rap porto al Parmenide . Il sofista e il filosofo L o sviluppo delle posizioni del Parmenide Ontologismo e trascendentalismo La definizione dell'arte dialettica Deduzione dall'eidetica della legge tra scendentale . . . . I L Politico, Filebo 11 Timeo . Le idee Per una bibliografia numeri Filebo, Timeo e le idee numeri

Il Politico