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IL GESUITA, LASTRONOMIA E LE.T.

Articolo scritto da il Pensatore, 14 agosto 2016


Preambolo
Il presente articolo stato scritto senza alcun fine di lucro bens per la sola
condivisione della conoscenza. Gli autori delle rispettive citazioni sono stati
debitamente indicati nel testo e nelle note, ove sono riportati i siti web di provenienza
nonch le fonti scritte librarie. Ho effettuato le traduzioni con la massima fedelt
verso i testi originali.
INTRODUZIONE
Questo lavoro partito come sequel ideale dellarticolo dedicato al VATT-LUCIFER e
pubblicato per la prima volta su Sentistoria.com nel 2003; nel giugno del 2010 ho scritto
una nuova versione ampliata e pubblicata sempre nello stesso sito 1. E un progetto che
posso finalmente riprendere grazie al fatto di avere a disposizione delle preziose tessere
che prima mancavano in questo particolarissimo mosaico. Ovviamente, il mosaico in
argomento ben lungi dallessere ultimato: semplicemente un po pi definito di prima.
E altrettanto vero che lo schema iniziale di questo lavoro si espanso -come spesso
accade nella redazione di unopera letteraria- in quanto ho sentito la necessit di affrontare
argomenti molto sensibili e che, soprattutto in ambito italiano, sono stati esposti in modo
alquanto blando. Vi invito a vedere ci che adesso state leggendo come parte di un pi
ampio libro le cui pagine sono tenute da un raccoglitore ad anelli: ci vuol dire che non
solo aggiunger altre pagine dopo lattuale ultima pagina ma che ne inserir anche nel
mezzo ed ovunque lo ritenga necessario, affinch vi sia un continuum congruo e
logicamente consequenziale. Questa scelta dovuta essenzialmente ad unoggettiva
mancanza di tempo; purtroppo, non ho la possibilit di dedicarmi completamente alla
letteratura: scrivo in modo assolutamente indipendente e pubblico gratuitamente in
Internet. La difficolt che tale argomento oppone a qualsiasi studioso borderline lostica
accessibilit ai dati. In linea di massima, i grandi mass media non ne parlano oppure lo
fanno a spizzichi e mozzichi; rimangono usufruibili solo i cosiddetti canali di nicchia;
fondamentali si sono mostrati alcuni siti web americani che, davvero bont loro, lasciano i
1

propri archivi consultabili gratuitamente. Debbo aggiungere che in questi ultimi anni sono
state pubblicate delle opere pregevoli, per lo pi in inglese, che hanno sistemato e
razionalizzato una mole enorme di informazioni che prima erano quasi sparse a macchie di
leopardo oppure davvero inesistenti. Comunque, bisogna anche sottolineare che esistono
archivi ufficiali che dovrebbero essere aperti a qualsiasi studioso a prescindere dalle
eventuali entrature ma ahinoi, senza queste si rimbalza contro limmarcescibile muro
di gomma. Allincirca dal 2008 in poi si sono susseguite delle dichiarazioni e delle
pubblicazioni da pulpiti particolarmente blasonati di cui solo in pochi, almeno cos pare, si
sono accorti, e tra questi ultimi c il sottoscritto. I grandi mezzi di comunicazione si
guardano bene dal riportare notizie di congressi ove parlano accreditati studiosi, allorch
tali studiosi dichiarano un qualcosa che appare decisamente fuori dal coro. Pur di
omettere argomenti pericolosi, i padroni dellinformazione preferiscono perdere perfino la
battaglia dello share televisivo oppure di non vendere qualche migliaio di copie in pi nel
campo della carta stampata: vi garantisco che certe notiziole avrebbero fatto tremare le
gambe della casalinga fanatica di Reazione a catena, come vedremo pi avanti.
OLTRE LO SPECCHIO
Nonostante nessun famoso sicofante di regime lo dica, il Vaticano non solo punta di
diamante nello sviluppo dellastronomia ma allavanguardia anche negli studi
esobiologici, s s, proprio quelli che si interessano della vita al di fuori di questo pianeta.
Il 6 novembre 2009, presso la Pontificia Accademia di Scienze, il cardinale Giovanni
Lajolo apre una settimana di studi dedicati allastrobiologia 2. Gli invitati sono famosi
scienziati ma vengono chiamati anche alcuni leader religiosi non cristiani. E la prima
volta che il Vaticano dichiara ufficialmente questo suo interesse per un argomento che,
almeno fino al Concilio Vaticano II, ha visto come ciarpame. Invece, il breve discorso di
apertura di Lajolo quasi un capolavoro di lungimiranza e tolleranza; ma un gesuita -ed
astronomo di grido tra i principali ispiratori della riunione- ad eccellere in originalit,
infatti, padre Jos Gabriel Funes, tra laltro dichiara: Come una molteplicit di creature
esiste sulla Terra, cos potrebbero esserci altri esseri, anchessi intelligenti, creati da Dio.
Questo non confligge con la nostra fede, poich non possiamo mettere limiti alla libert
creativa di Dio3. Non daccordo quel vecchio furbacchione di Paul Davies, fisico ed
2

astrobiologo a Cambridge, il quale, in unintervista al Washington Post, dice alcune cose


con le quali concordo totalmente4. Per Davies il cattolicesimo non pu effettuare in modo
indolore una semplice operazione di make up rispetto a secoli di spocchia ed
intransigenza; inoltre, le masse cattoliche non sono aduse a seguire dotte conferenze ed
hanno una forma mentis refrattaria ai cambiamenti epocali. Leventualit dellesistenza di
esseri intelligenti su altri mondi rimane una minaccia per lintera cristianit, supporre
altrimenti solo un tentativo di sminuirne la pericolosit; una cosiddetta seconda genesi
sarebbe qualcosa di dirompente. Al cristiano cattolico, protestante oppure evangelico non
fa differenza- stato insegnato che Ges Cristo si incarnato unicamente per salvare
lumanit di questo pianeta, una qualsivoglia altra tipologia salvifica non stata
minimamente contemplata. Il concetto di incarnazioni cristiche multiple uneresia.
Verissimo, Davies ha assolutamente ragione. Voglio anche sottolineare quanto segue, se a
livello teoretico alcuni studiosi religiosi luterani e calvinisti possono essere daccordo con
Funes, la maggior parte degli studiosi evangelici molto severa riguardo al profumo
possibilista che in questi recenti anni si percepisce a tratti tra le mura petrine. Per esempio,
Gary Bates davvero tranciante: La mia prospettiva teologica che la vita extraterrestre
porterebbe davvero al dileggio della stessa venuta di Cristo allo scopo di redimerci dai
nostri peccati, per la nostra redenzione5. Per lappunto, il mondo evangelico lontano
dai doppiogiochismi del potere costituito, esso rimane meno smaliziato e meno scaltro
rispetto agli altri quasi congeneri protestanti. Ma, ripeto, ci senzaltro vero anche per la
stragrande maggioranza di coloro che ancora hanno la voglia di andare in chiesa di
domenica mattina; una cosa il super dotto gesuita, invece la casalinga che si spacca in
quattro ed il volontario presso la Caritas sono ben altro: per costoro il fulcro unico ed
irripetibile della creazione rimane il genere umano su questo pianeta. Il riconoscimento di
un qualsiasi E.T intelligente e moralmente conscio equivarrebbe e secondo me equivarral franamento di tutto ci che si creduto in riferimento ai sei punti nodali di tutto il
cristianesimo: creazione delluomo, incarnazione, resurrezione, eucaristia, redenzione dei
peccati e resurrezione dei probi in Armageddon. Il cosiddetto cattolico medio trova assai
noioso leggere la Bibbia, vive su stereotipi di seconda, terza mano e cos via; egli trova
assai pi facile affidarsi allomelia altrui, spesso distraendosi, anzich affrontare in prima
persona lessenza della questione. Anche per questo il cattolico attuale di fronte al
3

musulmano si connota come una specie destinata allestinzione irreversibile. Daltro canto,
non affatto vero che laici, atei, agnostici e via dicendo debbano essere per forza pi
propensi ad accettare leventualit aliena: anche chi ha fede nel materialismo scientifico
uso questa definizione dato che parlare ancora di positivismo alquanto fuori modaanzich in un qualsivoglia dio ha schemi mentali rigidissimi ed intolleranti, a costoro
suggerisco la lettura di Paul Karl Feyerabend. Eppure, c un minimo comun
denominatore che unisce a volte in modo surrettizio, a volte in modo conclamato- tutte le
categorie possibili di refrattari: la semplice e pura paura. Lalieno, di qualsivoglia fattura e
provenienza, la tipologia di mostro che pi prossima a passare dal mondo
dellaffabulazione al mondo reale: egli quel fantasma che sembra davvero in procinto di
farsi materia sotto i nostri occhi. La societ mondiale cos come attualmente strutturata
letteralmente lantitesi di tale evenienza: sono semplicemente iniziati i previsti interventi
correttivi. Ma amici miei -adesso che stiamo dialogando, grazie a queste pagine- diciamolo
chiaramente: n io n voi abbiamo bisogno che qualcuno dichiari ufficialmente che Essi
Vivono6 per avere coscienza degli alieni. Ognuno di noi -per proprio conto e grazie ad un
proprio percorso di studi- giunto a questa conclusione; non abbiamo bisogno che
qualcuno ci tolga il dubbio, abbiamo solo bisogno di aumentare le nostre conoscenze.
Invece, ci che trovo quanto mai interessante, intrigante, incalzante, coinvolgente ed a
volte farsesco la lenta, progressiva e palese caduta di queste foglie di fico da vergogne
che non sono le nudit di Adamo ed Eva bens sono omert, menzogna e bigottismo. Mi
piace studiare come i farisei di un tempo si stiano mostrando, gradualmente ma
decisamente, gli apostoli della nuova rivelazione. Secondo me, in tempi vicini a noi,
linizio di questo cambiamento di rotta potrebbe essere identificato in un evento del 10
novembre del 1979: durante un discorso tenutosi innanzi a tre organi di altissimo livello
cio: la Pontificia Accademia delle Scienze, il Collegio dei Cardinali ed il Corpo
Diplomatico presso la Santa Sede- per commemorare il centesimo anniversario della
nascita di Einstein, Wojtyla esorta teologi, giuristi, scienziati e storici ad approfondire la
querelle su Galileo. Dalle parole ai fatti, nel luglio del 1981, Wojtyla istituisce una
commissione allo scopo di chiarire e risolvere gli eventi che portarono alla condanna
inflitta a Galileo; la commissione formata da quattro gruppi di lavoro distinti luno
dallaltro: un gruppo formato da storici, uno da giuristi, uno da scienziati, uno da teologi.
4

Il gruppo incaricato dellaspetto scientifico presieduto dal gesuita, astronomo,


matematico e fisico, George Coyne, un nome che ritroveremo spesso. Wojtyla riabilita
Galileo il 31 ottobre 1992. Nel frattempo, precisamente nellagosto del 1985, il
dipartimento di astronomia delluniversit di Tucson, Arizona, inizia ad interessarsi della
vetta del Graham: in quel gruppo di astronomi, alcuni dei quali per lappunto gesuiti,
spicca il suddetto Coyne. Io sono convinto che la plausibilit del contatto alieno
contemplata da alcune decadi tra le mura papaline, quindi la cosiddetta santa sede sta
semplicemente gestendo, nel modo ritenuto pi opportuno, il dosaggio delle informazioni
che si possono far filtrare allesterno. Ovviamente, il Cupolone non balla da solo,
notizie, rivelazioni ed eventuali scoop sono schedulati in unagenda concordata con gli
altri grandi registi di questo nostro Living Theatre mondiale. Organi di stampa assai
stimati -ma non famosi presso i grande publico e nemmeno di facile fruibilit, alcuni
anche molto temuti- hanno rilasciato testimonianze davvero pregnanti; per esempio,
degnissima di nota la lunga intervista che Matteo Bonato fa al prof. Piero Benvenuti
dellUniversit di Padova, pubblicata dal Centro di Ricerca DISF, Documentazione
Interdisciplinare di Scienza e Fede, novembre 2009. Benvenuti, pur ritenendo improbabile
se non impossibile data lenormit delle distanze cosmiche- che si possa dialogare con
esseri degli altri mondi, ci dice quanto segue: La possibilit che forme di vita analoghe a
quelle che conosciamo sulla Terra si siano sviluppate in altri pianeti extrasolari, oggi
unipotesi che, su basi scientifiche, non si pu escludere, anzi appare ogni giorno pi
plausibile. Levoluzione unitaria del Cosmo come oggi la conosciamo levoluzione
chimica del mezzo interstellare dal quale si sono formate stelle e pianeti, il numero
continuamente crescente di sistemi planetari scoperti attorno a stelle di ogni tipo, sono
tutti indizi che inducono a pensare levoluzione biologica e lemergere della coscienza
come caratteristiche proprie e globali dellUniverso stesso. Verso la fine, trovo molto
interessante il riferimento che Benvenuti fa proprio al gesuita Coyne gi primo direttore
del VATT-LUCIFER-: Non ho una sufficiente formazione teologica per procedere oltre,
ma ricordo la risposta che anni fa diede Padre George Coyne, gi Direttore della Specola
Vaticana, ad una giornalista che gli chiedeva come avrebbe fatto a riconoscere che degli
esseri extraterrestri (magari con tre occhi e una sola gamba!) fossero realmente
uomini: Chiederei loro disse Padre Coyne se fossero peccatori. Ad una risposta
5

affermativa li abbraccerei come fratelli7. S amici miei, queste sono informazioni difficili
da trovare, anche perch sono fatte proprio in quegli ambiti ove meno ci aspetteremmo. Ho
gi parlato di monsignor Balducci nellarticolo riguardante il VATT, sicch non voglio
ripetere quanto ho gi scritto ma voglio citare ex novo il suo intervento -allorch affronta
anche largomento delle adduzioni- nellambito del 2 Congresso di Ufologia, tenutosi ad
Ancona nei giorni 17 e 18 aprile del 1999; un punto chiave del suo pensiero il seguente:
Di certo ci deve essere qualcun altro tra noi e gli angeli che deve essere pi evoluto di
noi 8. Noi siamo nel punto pi basso della scala per quanto riguarda la nostra abilit di
distinguere il bene dal male. E illogico ed alquanto arrogante credere che noi siamo gli
unici esseri nella creazione di Dio. Poich tutta la Cristianit fondata sulla
testimonianza, noi dobbiamo capire quanto sia importante testimoniare questo. Sarebbe
una tragedia se noi sospettassimo di tutti coloro che hanno sperimentato qualcosa di
inusuale, come vedere oggetti nello spazio, in quanto ci sono testimoni assai credibili che
hanno visto ci e si sono fatti avanti; questo brano parte dellintervista che Balducci
rilascia -nella sua casa romana il 23 settembre dello stesso anno- a Steven Greer, Paola
Harris e Peter Sorenson9. Lintervista a Balducci ha avuto molto riscontro negli USA ma
pochissimo in Italia, cos come il 2 Congresso di Ufologia. Nulla di strano, non solo
vengono lasciati passare in silenzio dichiarazioni marginali ma anche notevoli eventi
ufficiali vengono degnati s e no con qualche notiziola detta a denti stretti, o con qualche
trafiletto su una paginetta interna chiss dove.
NOMEN EST OMEN
Nonostante tutto, ho avuto la conferma di una progressiva mutazione dellatteggiamento
del potere costituito, o meglio, di una sua particolare e millenaria sfaccettatura, cio il
potere religioso cattolico. Questa evidenza mi ha anche permesso di prendere il capo di un
filo, letteralmente nero, che va a ritroso nel tempo e di cui la maggior parte di noi mai ne
ha avuto sentore. Mi riferisco al ruolo primario che la Compagnia di Ges ha avuto nella
nascita e nella diffusione di ci che comunemente chiamiamo la scienza moderna,
comprendendo in essa soprattutto fisica, matematica e culminando con lastronomia.
Diciamo la verit, gli insegnanti di religione delle scuole medie e superiori -ai miei tempi,
cio alcune decadi orsono- erano sempre e solo preti che affrontavano a malincuore le
6

obiezioni che noi studenti muovevamo ai racconti del Genesi, ai quali noi impuniti
materialisti opponevamo Darwin e Freud; a queste obiezioni essi rispondevano che
religione e scienza erano su percorsi distinti. N alluniversit ho incontrato corsi di
insegnamento che avessero un programma desame che mostrasse che ci non stato
sempre vero, ma nemmeno lontanamente! Forse sar invece accaduto a qualcuno di voi, se
sfortunato! Per a me nessuno, prete o docente laico che fosse, ha mai detto in faccia
che i gesuiti sono stati e sono tuttora un gruppo vitale nel mondo scientifico e tecnologico,
al pari dei professori universitari laici. C da dire che i gesuiti, fin dalla loro istituzione, si
caratterizzano per la notevole autonomia e la diramazione nei vari aspetti della vita sociale
e culturale della fine del Rinascimento. Ben di pi, essi hanno anche imbracciato le armi
per difendere i deboli e gli emarginati contro gli abusi del potere laico. Eppure tutto ci
sempre avvenuto nellambito di una conclamata fedelt al papa. Questo articolo non pu e
non vuole essere una storia completa della Compagnia di Ges, io qui mi interesso di una
sola delle sue molte facce. Debbo comunque sottolineare che i gesuiti hanno sempre
affermato la supremazia morale del papa sul potere laico, sicch essi hanno individuato
negli stati nazionali degli ostacoli alla liberazione delluomo, liberazione che poteva e pu
solo provenire dal magistero della chiesa cattolica diretta dal papa 10. Anche prima della
rivoluzione francese, il potere assolutistico degli stati monarchici cio quasi tutta
lEuropa con leccezione di Svizzera e San Marino- subisce un drastico aggiornamento
allorch Montesquieu11 enuncia sistematicamente la dottrina della separazione tra il potere
legislativo, il potere giudiziario ed il potere amministrativo. Soprattutto i governi di
Spagna, Portogallo e Francia diventano insofferenti ai gesuiti che imbracciano i moschetti
nelle colonie per difendere gli Indios mentre nel continente sono formidabili gruppi di
pressione politica e finanziaria. Questi governi si comportano da illuministi per quanto
riguarda togliersi dal collo lalito del Vaticano ma continuano ad essere gli oppressori del
proprio popolo perch cos sempre gli convenuto. Giacomo Martina12 dice giustamente
che la fine dei gesuiti stata una vittoria del regalismo colonialista e feudale; ma stato
anche un attacco contro il papato che, in quel periodo, non era condotto da pontefici
sufficientemente carismatici, aggiungo io. Posso anche affermare che la Compagnia gi in
quel tempo era contrassegnata da unispirazione universalista che trova diversi riscontri
nelle dichiarazioni di molti leader mondiali attuali, che a me sanno tanto di NWO.
7

Senzaltro sono daccordo con Jean Lacouture13 quando afferma che questo afflato
totalizzante era gi presente nello stesso fondatore, Iigo de Loyola. E mia convinzione
che i gesuiti abbiano avuto sempre bene in mente un ideale pontefice-sovrano al quale il
papa eletto effettivamente dovesse confrontarsi nella realt. Non lo hanno mai detto
esplicitamente ma essi si sono sempre comportati come se si sentissero dotati di un
primato ideologico14. Il coronamento di questa impostazione il papa che condivide gli
scopi della Compagnia; ci non sempre stato possibile, vedasi per esempio i bisticci tra
Wojtyla ed i gesuiti mesoamericani fautori della teologia della liberazione, nonch la
soppressione dellordine voluta da Clemente XIV, il 21 luglio 1773. Eppure questultimo
episodio si rivela solo una battuta darresto: papa Pio VII ripristina lordine in tutta la sua
grandezza il 30 luglio 1814. Non mi risulta che un altro ordine religioso abbia avuto una
sorte simile: siamo di fronte ad una specie di araba fenice. In realt, i papi successori di
Clemente rivitalizzano surrettiziamente la compagnia a partire dal 1793 e questopera,
quasi dietro le quinte, va avanti nonostante la Rivoluzione francese e la successiva
apoteosi napoleonica e ci assai pi che una coincidenza; dire che i gesuiti furono lo
strumento della restaurazione superficiale ed erroneo in massima parte. Essi riprendono a
lottare da subito per risollevare la dignit del papa e le sorti dello Stato clericale, ma lo
fanno nellambito del nuovo mondo creato dalla definitiva affermazione della classe
borghese. Gli stati che ancora sono retti da governi semifeudali puzzano di vecchiume ed
il 1848 sar una resa dei conti per molti anche se non per tutti. In questambito si afferma
per breve tempo la figura di Pio IX come riformatore e sovrano illuminato. Il papa deve
regnare in quanto vicario di Cristo ma allo stesso tempo non pu pi farlo come una figura
residuale del passato. I tempi sono cambiati ed anche i gesuiti sono stati promotori di
questo cambiamento.
I SASSOLINI DI POLLICINO
Dopo aver scritto nel 2003 larticolo dedicato ai telescopi sul Monte Graham in Arizona
tra i quali senzaltro il pi importante il VATT del Vaticano e diretto dai Gesuiti
continuai ad interessarmi alla lotta non violenta degli Apache per riavere il possesso di
almeno una parte del territorio sacro. Data limpossibilit pratica di arrivare alla
demolizione delle imponenti strutture scientifiche l costruite, essi chiedevano in via
8

residuale di poter di nuovo accedere a quelle parti della cima ancora intonse e che tali
continuassero a rimanere. Mentre le speranze degli Apache -e di tutti coloro che
simpatizzavano

con

tali

rivendicazioni-

venivano

regolarmente

frustrate

dal

menefreghismo e dallabuso del potere costituito, pure mi imbattevo in indizi quanto mai
interessanti sui gesuiti. Voglio dire che largomento Compagnia di Ges si espandeva sotto
i miei occhi travalicando di molto i confini che potessi supporre. Certo, fino ad allora
avevo avuto ben costanza della lotta dei gesuiti in America Latina, soprattutto in
Nicaragua, El Salvador e Guatemala. Negli anni 70 ed 80 del secolo scorso durante la
mia giovinezza, quando ero politicamente impegnato- in quelle sventurate terre i gesuiti
hanno difeso gli Indios contro lo strapotere delle oligarchie; in quelle giungle pluviali,
nelle periferie degradate delle citt e nei villaggi senza nome essi hanno imbracciato i
mitra contro i battaglioni della morte. In quegli anni la storia si ripeteva: s, perch i gesuiti
gi avevano combattuto per difendere gli sfruttati ed i Nativi in Argentina, Brasile,
Uruguay e Paraguay nel sec. XVII e nel sec. XVIII 15. Da un punto di vista ideologico e
religioso, la massima realizzazione di questa sorta di linea rossa la teologia della
liberazione, per la quale lecito che anche i cattolici lottino con le armi per ottenere
condizioni di vita eque e degne contro un potere oppressivo, totalitario e genocida, senza
dover aspettare la liberazione che verr con lavvento del regno messianico. Tale pensiero
fortemente debitore al De Rege et Regis Institutione, del gesuita Juan de Mariana,
ovverosia la famosa legittimazione del tirannicidio16. Pure conoscevo i luoghi comuni sulla
Compagnia ma, da un punto di vista analitico e non aneddotico, non che mi potessero
interessare pi di tanto. Invece, ci in cui mi imbattevo mi port ad approfondire un
aspetto che i grandi mezzi di comunicazione hanno sempre taciuto; n prima di allora
avevo mai incontrato pubblicazioni cartacee che ne parlassero qui in Italia: i Gesuiti sono
stati i fondatori o quanto meno in cofondatori- della moderna astronomia e continuano ad
essere allavanguardia in questo settore. Il calendario giuliano17 venne riformato da papa
Gregorio XIII -insigne giurista ma del tutto a digiuno di competenze matematiche ed
astronomiche- il 24 febbraio 1582, tramite lemanazione della bolla Inter Gravissimas,
proprio dietro sollecitazione della Compagnia di Ges. Il genio che diresse questa opera
ciclopica, il tedesco Cristoforo Clavio, era la punta di diamante di un gruppo di gesuiti
astronomi appartenenti al Collegio Romano, istituito a Roma dallo stesso Loyola. Questo
9

gruppo di sacerdoti-scienziati -non vedo davvero migliore definizione- risolse


matematicamente lo sfasamento tra lanno del calendario giuliano e lanno tropico che
affliggeva da secoli il mondo occidentale, di questo problema si era persino parlato nel
Concilio di Trento. Per il momento, non ho ancora trovato fonti dellepoca che spieghino
linteresse autonomo sviluppatosi nellambito della Compagnia di Ges verso questa
particolarissima disciplina, gi pochi anni dopo lemanazione della bolla Regimini
militantis Ecclesiae con la quale Paolo III approva lordine il 27 settembre 1540. Certo
che Francesco Saverio, uno dei grandi di questa congregazione ed amico dello stesso
Loyola, invia a Roma, nel 1552, una lettera chiedendo che gli venga affiancato in
Giappone un confratello dotto in astronomia, geografia e fenomeni atmosferici, allo scopo
di impressionare il pubblico giapponese molto interessato a queste discipline18. Il Loyola
fonda il Collegio Romano nel 1551, lanno successivo viene fondato il Collegio di
Ingolstadt in Baviera; ambedue si connotano come moderne universit e tra le materie di
studio eccelle da subito lastronomia. Tra questi due poli culturali si sviluppa una
fortissima rivalit proprio su tale materia: il Collegio Romano detiene il potere di censura
sulla pubblicazione delle opere prodotte da tutti confratelli, la discrezionalit
dellImprimatur. I Collegi non pongono barriere alla nazionalit ed alle etnie, essi si
connotano come gangli di potere intellettuale che accettano solo i giovani dalle menti pi
brillanti, questa lunica discriminazione mentre il latino la lingua unificante. Seppure
con una meta diversa, la caduta dellUnione Sovietica, quanto accaduto secoli dopo
anche per il Russicum19, ma questa unaltra storia. Dalle parole ai fatti: i gesuiti sono cos
ansiosi di scrutare il cielo che iniziano a costruire osservatori ancora prima che lolandese
Hans Lippershey abbia inventato il primo cannocchiale atto allastronomia nel 1608 20.
Fondamentale il loro impulso per la costruzione della Torre dei Venti detta anche Torre
Gregoriana-, eretta tra il 1578 ed il 1580 su uno dei bordi dei giardini vaticani. Laddove
non arrivano i colonizzatori armati arrivano i missionari della Compagnia di Ges, i
Collegi si diffondono e ad essi vengono aggiunti gli osservatori. Ma tutto ci ha un costo,
soprattutto poich siamo ancora ben lontani dalla rivoluzione industriale e dalla
produzione in serie: ogni cannocchiale un pezzo unico da ordinarsi preventivamente e le
lenti migliori vengono prodotte solo in pochi luoghi, tra questi eccelle Murano. Secondo J.
L. Heilbron21 i Gesuiti ottennero ingenti finanziamenti direttamente dal Vaticano; invece,
10

G. Tabarroni sottolinea che questo pu essere stato parzialmente vero per la Specola
Vaticana, costruita sul terrazzo del palazzo apostolico di Castel Gandolfo 22: in realt, le
innumerevoli iniziative condotte dai seguaci del Loyola furono - e vengono, aggiungo io
23

- sostenute da una pletora di donatori e filantropi di vario tipo; sicch, sottolinea

Tabarroni, assai pi congruo dire che la Compagnia un canale privilegiato per le entrate
che arrivano al Papa e non viceversa. La capacit di gathering finanziario mostrata nei
secoli dallOrdine degna di un lavoro monografico: qui, solo per dare lidea delle sue
capacit imprenditoriali, voglio riportare un elemento veramente poco noto ma assai
emblematico per comprendere lopulenza dellOrdine. Dopo larrivo di Francesco Saverio
in Giappone, il re del Portogallo affida ai gesuiti il monopolio del commercio tra il proprio
impero coloniale e limpero del Giappone. Ci ribadito anche da Filippo II di Spagna in
seguito allassoggettamento del Portogallo da parte della Spagna, dovuto alla crisi della
dinastia portoghese degli Aviz e di questo incolse molto male ai rivali francescani
spagnoli per lo pi-, i quali speravano di avere anche in Giappone gli stessi privilegi di cui
godevano nelle Filippine. A rafforzare questa situazione intervenne lopportunit offerta
dalla crisi militare e politica tra Giappone da una parte e Corea e Cina dallaltra. In breve,
la fallimentare -anche se sanguinosissima e quanto mai priva di misericordia invasione
giapponese della Corea, che doveva nei sogni di Toyotomi Hideyoshi-

precludere

allinvasione di Cina ed India, aveva lasciato il paese aggressore privo del suo principale
fornitore commerciale di sempre, soprattutto riguardo alla seta: per lappunto la Cina
alleata della Corea. Quei governi mandavano al massacro i propri figli la sola Corea
soffr la perdita di oltre un milione di vite, per lo pi civili ma risolsero il problema
commerciale affidando la quasi totalit dei loro traffici alla mediazione dei gesuiti: la Cina
vendeva la seta ed il Giappone pagava per lo pi in argento ma gli interlocutori tra i
litiganti erano i gesuiti24. Spesso costoro prestavano al governo giapponese loro
proveniente dalle miniere delle colonie in Sud America. Mentre i rispettivi eserciti si
annichilivano reciprocamente ed il popolo coreano rischiava di essere cancellato dalla
faccia della terra, i vari sovrani si pascevano nelle comodit ed i gesuiti si arricchivano
grazie alle sontuose percentuali; la moneta sonante non puzza di sangue...e di squali non ci
sono solo quelli nei mari o quelli che indossano lo smoking25. Questo periodo aureo per
la casse dellordine fin nel 1609, allorch Tokugawa Yeyasu unific e chiuse il Giappone
11

a tutti gli stranieri, inaugurando il terzo ed ultimo Shogunato 26. I gesuiti costruiscono tra il
1540 ed il 1773 ben 29 osservatori associati alle cattedre di matematica dei loro collegi
europei: 6 in Francia, 13 tra Germania ed impero asburgico, 8 in Italia, 1 in Spagna ed uno
in Portogallo27. A questi si deve aggiungere lenorme successo internazionale di dirigere
pressoch continuatamente losservatorio di Pechino: nel 1644, il gesuita tedesco Adam
Schall von Bell diventa direttore dellimperiale osservatorio astronomico e del tribunale di
matematiche28; egli riforma il calendario cinese, opera gi iniziata da un altro genio della
Compagnia, il connazionale Johann Schreck29. Gli succede il confratello fiammingo
Ferdinand Verbiest, che vince la gara, letteralmente di sapienza, per il conferimento della
direzione dei lavori di ammodernamento dellosservatorio stesso: il gesuita sbaraglia gli
esponenti della scuola tradizionale cinese, diventando persino amico dellimperatore
Kangxi30. Stretto collaboratore del Verbiest il confratello milanese Giacomo Rho. I
gesuiti dirigono ininterrottamente quellistituzione fino al 1773, con lapprovazione tacita
del papa; poi, nonostante la caduta dellordine, limperatore cinese continua a conferire la
direzione ai gesuiti fino al 1803 31. Osservatori vengono costruiti ovunque, anche laddove
ci sono semplici missioni nella giungla e senza che vi siano collegi sul tipo di quelli
europei: per esempio, ci avviene in India, Indonesia e Paraguay; quasi tutti questi istituti
vengono chiusi con lo scioglimento dellordine. Prima della soppressione, lammontare
degli osservatori astronomici posseduti dai gesuiti nella sola Europa pari ad un quarto di
quelli esistenti in tutto il mondo. Vediamo, quindi, che gi nella prima fase della sua
esistenza la Compagnia si connota come il gruppo di potere intellettuale, religioso e di
pressione che detiene la maggior parte degli enti pi avanzati di questa particolarissima
tipologia, eppure, tale informazione importantissima per lo pi omessa nei libri di storia
dellastronomia. Ma attenzione, la padronanza dellastronomia non un fatto isolato, bens
fa parte dellinteresse totalizzante che i vertici della chiesa cattolica sviluppano per le
cosiddette scienze matematiche, fisiche e naturali durante il Rinascimento. Pi
specificatamente, i fondatori dei Collegi di Roma e di Ingolstadt capiscono subito che a
Nord delle Alpi, nellEuropa germanica ed anglosassone ma anche nellest del Sacro
Romano Impero- di pari passo e strettamente affiancata alla riforma protestante si sta
evolvendo anche una tipologia di scienza naturalistica che tende a svincolarsi sia dalla
filosofia che dalla religione. Per esempio, nella stessa Italia settentrionale, laristotelismo
12

padovano si separa progressivamente dallindagine sui dogmi teologici e si rivolge alla


natura. Grazie alla stampa, finalmente si diffondono anche in Europa, pur se tardivamente,
ci che quegli intellettuali presenti alle Crociate hanno scoperto su Avicenna ed Averro.
La matematica si evolve e lugonotto francese, cio protestante, Franois Vite inventa
lalgebra simbolica nella seconda met del secolo XVI: questo il passo obbligato che
apre la strada allalgebra moderna32. In breve, questi sono i prodromi del processo che
portano alla matematica ed alla fisica di oggigiorno. Sicch questa evoluzione quasi
epistemologica non pu essere lasciata alle Universitas cittadine che rischiano di essere
troppo laiche e libere, come in effetti succede nel corso dei secoli. Il magistero della chiesa
impone che ogni disciplina sia vagliata affinch essa non si diparta dalla verit assoluta
contenuta nel Vecchio e nel Nuovo testamento ed affinch venga diffusa secondo i dettami
della chiesa cattolica stessa; eppure il solo controllo non basta: anche necessario che
ciascuna disciplina venga fatta progredire ai massimi livelli possibili, prima che ci venga
fatto autonomamente da menti e mani non teocratici. Il monopolio iniziale quasi assoluto
dei gesuiti sugli osservatori astronomici la garanzia che ci venga ottenuto anche in
riferimento allastronomia sperimentale. Queste sono in sintesi le motivazioni
dellapproccio delle Compagnia alle scienze matematiche, fisiche e naturali, ma tutto ci
ha un costo. Il Loyola vuole che i suoi seguaci combattano dialetticamente la Riforma
protestante, diffondano il Vangelo in tutto il mondo e soccorrano moralmente e fisicamente
i poveri e gli oppressi. Chi gesuita ha da subito chiare le idee: la vita non si trascorre in
un ameno chiostro, invece, si deve tutelare fermissimamente il primato del cattolicesimo
laddove gi affermato, bisogna crearlo ed imporlo laddove non c ancora e riportarlo
alla riscossa laddove stato scacciato; ci che unisce i tre scenari il soccorso ai
sofferenti. La costruzione di edifici e strumenti atti a scrutare lo spazio ha sempre
comportato spese assai pesanti. Come lo si metta o come lo si volti, questo semplice
problema pratico comporta la sottrazione di denaro da scopi meno scientifici ma senzaltro
pi umanitari quali laumento di posti letto negli ospedali per i poveri, la costruzione di
scuole e mense gratuite per gli indigenti, solo per fare qualche esempio. E inutile -e anche
comodo- dire che i gesuiti hanno fatto e fanno pure questo: s, verissimo, ma altrettanto
inoppugnabile che spendere denaro per fare osservatori astronomici significa avere meno
soldi per curare chi privo di mezzi, avere meno posti letto significa avere altrettanti
13

poveri disgraziati abbandonati sulla strada e sotto i ponti. Ci maggiormente drammatico


allorch queste istituzioni scientifiche vengono create in mezzo alle miserie del mondo
coloniale. Prima della rivoluzione industriale tutti gli strumenti ottici erano accumunati da
una costruzione manuale e da una perizia tecnica essenzialmente empirica. Le cose
cambiano a partire dalla met del XVIII secolo, sia i tubi che le lenti aumentano
drasticamente di dimensioni ed i costi anche. E senzaltro vero che il gesuita
Buenaventura Suarez costru con le proprie mani i suoi primi cannocchiali, usando il
materiale che riusciva fortuitamente a reperire nei dintorni della sua Misin Jesutica de
San Cosme y Damin cio legno, bamb e cristallo di rocca per le sue lenti, per
altrettanto vero che a partire dal 1745 fino al 1750, anno della sua morte, utilizz vari
telescopi fatti arrivare appositamente dallEuropa33. E semplice aritmetica: invece di quei
costosissimi strumenti -spediti via mare tramite parimenti costosi nonch lungi viaggiavrebbe potuto farsi mandare preziosissimi aghi di sutura, bende, mercurio contro la
sifilide e quantaltro allora fosse disponibile in campo sanitario, visto che egli era anche un
valente medico. Ammesso e non concesso che padre Buenaventura avesse tutto quello che
necessitava per la cura fisica della sua popolosa comunit, c qualcuno che se la sente
davvero di affermare che i gesuiti non avessero altri poveracci altrove da poter soccorrere?
Ci che era vero allora lo altrettanto oggi. Ho gi accennato alla soppressione
dellordine; la sua rinascita pi simile ad una riscossa inarrestabile che ad un
ricominciare da zero, apparentemente sembra che non ci sia mai stata una crisi.
Evidentemente, ormai la Compagnia era cos potente, cos radicata e diramata che non era
pi possibile farne a meno. I gesuiti riprendono a muoversi con la grande autonomia di
sempre rispetto al Vaticano, eppure sono circondati pi che mai da rancori ed invidie delle
altre congregazioni religiose concorrenti, nonch dallinsofferenza ancora proveniente
dagli ex poteri forti messi prima alle corde dalla Rivoluzione francese e da Napoleone e
poi resuscitati dal primo congresso di Vienna. Laspetto che trovo davvero pi abbacinante
della seconda fase cio per lappunto dalla rinascita in poi la proliferazione di
osservatori; tra il 1814 ed il 1970 ne vengono costruiti ben 74 cos distribuiti: 26 in
Europa, 21 tra USA e Canada, 18 in America Latina, 9 tra Asia, Africa ed Australia 34. A
molti di questi vengono aggiunte anche strumentazioni per la geofisica, la sismologia e la
meteorologia. Questa seconda fase di massiva dotazione di strumenti scientifici,
14

nonostante la maggior vicinanza ai giorni nostri, parimenti ignorata come la prima fase
nellambito della letteratura dedicata alla storia della scienza Del mio stesso avviso
Agustin Udias: i suoi libri fondamentali per il presente lavoro e riportati in nota 27- sono
vere e proprie monografie sullargomento, per la realizzazione delle quali egli ha dovuto
fare pi un lavoro di ricerca negli archivi che uno spoglio di opere librarie propriamente
dette. Lapogeo della seconda fase va dal 1860 alla fine degli anni 50 del secolo scorso,
poi inizia il declino inesorabile. Mano a mano che i costi dei telescopi -sempre pi
mastodontici e sofisticati- arrivano letteralmente alle stelle -di pari passo con la fine del
colonialismo, le rivoluzioni di tipo marxista-leninista nel terzo mondo, lavvento della
guerra fredda e la crisi delle vocazioni- la lunga e prolifica avventura astronomica dei
gesuiti volge al suo tramonto, ma solo in senso quantitativo; tra gli anni 70 ed 80 del
secolo scorso viene chiusa la maggior parte delle istituzioni di questo tipo 35. A tuttoggi
esistono due osservatori astronomici gestiti da gesuiti e di propriet del Vaticano; la
Compagnia di Ges non risulta pi quale proprietaria o comproprietaria dellente pur
avendo dato limpulso primario alla sua costruzione: suoi esponenti sono comunque alla
direzione della strutture, anche se nel personale vi sono scienziati laici. Lepitome di
questa situazione senzaltro dato dal VATT-Vatican Advanced Telescope Technology in
Arizona, per la costruzione del quale il Vaticano ha convogliato cifre stratosferiche,
togliendo agli Apache lancestrale territorio sacro36.
PILLOLA BLU O PILLOLA ROSSA?
E adesso il caso di approfondire questa commedia che si sta svolgendo sotto i nostri
occhi. Essa ampiamente documentata: vi sono libri, interviste ed articoli online cos
come su carta stampata, ma del tutto ignorata dai soliti grandi mezzi di comunicazione e
dagli immarcescenti e farisaici imbonitori di regime: se i miliardari portaportisti, quarkisti
con successiva prole e samarcandari non ne parlano nei loro abominevoli programmi di
approfondimento che pi che altro sono di favoreggiamento al rincoglionimento a
distanza del telespettatore un qualsivoglia evento non esiste. Anzi, si pu continuare a
sostenere tranquillamente unasserzione che invece verrebbe smentita pubblicamente se
quegli altri fatti venissero invece divulgati. La storia vecchia e vi far un esempio
pertinente al tema. Per tutta la durata del monopolio del potere esercitato dalla Democrazia
15

Cristiana fino allavvento del craxismo, un ordine di scuderia allinterno della RAI era
che, per nessun motivo, venisse inquadrato il terrazzo del palazzo pontificio di Castel
Gandolfo, il motivo era molto semplice: non stava bene che si mostrassero le cupole della
Specola vaticana. Come dare torto a questo basilare sentimento di decenza? Insomma, la
visione di un moderno osservatorio astronomico sul terrazzo di uno storico palazzo
papalino poteva essere un pugno nellocchio dellinconsapevole spettatore, magari per di
pi cattolico, durante la trasmissione della messa domenicale mattutina. Mi ricordo che
decadi fa, quando mi capit di trovarmi casualmente sintonizzato sul primo canale, in
occasione di una messa domenicale trasmessa proprio da Castel Gandolfo, venni preso da
un senso dincompletezza e di insoddisfazione: ma perch diavolo ci fanno vedere
uninquadratura tagliata delledifico? Ho parlato delle dichiarazioni del cardinale Ersilio
Tonini e di monsignor Corrado Balducci nel mio gi citato articolo sul VATT-LUCIFER;
successivamente ci sono state altre importanti e clericali esternazioni riguardo
alleventualit che lessere umano e quindi anche il cattolico si possa confrontare a
breve con esseri senzienti provenienti da altri mondi. Ho tentato di discuterne con alcuni
miei conoscenti, cattolici praticanti alcuni ed altri non, e tutti mi hanno guardato come se
stessi dicendo balle stratosferiche: Ma cosa vuoi che gliene freghi ai preti di discorsi da
fantascienza?!. S, solo e sempre fantascienza, magari della peggior specie. Semplice, i
loro telegiornali ammaestrati non ne hanno mai parlato sicch quelle dichiarazioni, per le
menti dei miei interlocutori, non erano mai esistite. Ma ansiamo a vedere ci che si
nasconde oltre Matrix. La mattina del 14 maggio del 2008 LOsservatore Romano
pubblica lintervista di Francesco M. Valiante al gesuita direttore della Specola Vaticana
Jos Gabriel Funes, successore di Coyne e predecessore di Consolmagno, un nome
questultimo che ritroveremo spesso; lintervista sintitola Lextraterrestre mio fratello
37

. Ci che balza agli occhi soprattutto lampiezza di vedute dello scienziato che,

incalzato dal giornalista, risponde tranquillissimamente anche alle domande pi spinose; lo


scambio che mi ha colpito di pi il seguente; Valiante chiede se leventuale esistenza di
esseri alieni possa essere un problema:
Domanda) E questo non sarebbe un problema per la nostra fede?
Risposta) Io ritengo di no. Come esiste una molteplicit di creature sulla terra, cos
potrebbero esserci altri esseri, anche intelligenti, creati da Dio. Questo non contrasta con
16

la nostra fede, perch non possiamo porre limiti alla libert creatrice di Dio. Per dirla
con san Francesco, se consideriamo le creature terrene come "fratello" e "sorella", perch
non potremmo parlare anche di un "fratello extraterrestre"? Farebbe parte comunque
della creazione.
Domanda) E per quanto riguarda la redenzione?
Risposta) Prendiamo in prestito l'immagine evangelica della pecora smarrita. Il pastore
lascia le novantanove nell'ovile per andare a cercare quella che si persa. Pensiamo che
in questo universo possano esserci cento pecore, corrispondenti a diverse forme di
creature. Noi che apparteniamo al genere umano potremmo essere proprio la pecora
smarrita, i peccatori che hanno bisogno del pastore. Dio si fatto uomo in Ges per
salvarci. Cos, se anche esistessero altri esseri intelligenti, non detto che essi debbano
aver bisogno della redenzione. Potrebbero essere rimasti nell'amicizia piena con il loro
Creatore.
Domanda) Insisto: se invece fossero peccatori, sarebbe possibile una redenzione anche
per loro?
Risposta) Ges si incarnato una volta per tutte. L'incarnazione un evento unico e
irripetibile. Comunque sono sicuro che anche loro, in qualche modo, avrebbero la
possibilit di godere della misericordia di Dio, cos come stato per noi uomini.
Nonostante lautorevolezza dellintervistato, la bravura del giornalista, il blasone della
testata e la valenza ontologica generale, oltre che teologica, anche questo documento viene
ignorato dai sicofanti istituzionali, con la sola eccezione, che mi risulti, del Corriere della
Sera che, addirittura nello stesso giorno, cio il 14 maggio 2008, cita lintervista
riportandone alcuni stralci nellarticolo a firma di Luca Accattoli 38. Per lintervista non
passa inosservata a Luigi Lombardi Satriani, uno dei pi grandi antropologi culturali
viventi, che ne riporta un brano nellambito del paragrafo Seconda messa in discussione
esistenziale

totale:

La

Vita

solo

sulla

Terra,

facente

parte

delleccellente

RelativaMente : nuovi territori scientifici e prospettive antropologiche, Armando


Editore, 2008. Dal 16 al 21 marzo 2014 i gesuiti del Vatican Observatory Foundation
hanno organizzato presso lUniversit di Tucson in Arizona, con la partecipazione del
Dipartimento di Astronomia, un simposio internazionale dal titolo "The Search for Life

beyond the Solar System. Exoplanets, Biosignatures & Instruments". Il livello


17

qualitativo dei dati condivisi col resto della comunit scientifica dimostra che il gruppo
dei gesuiti astronomi allavanguardia, sia per competenze individuali che per le
apparecchiature in dotazione, nella ricerca esobiologica 39. Ancora una volta sono i
blogger indipendenti, sia esteri che italiani -alcuni a carattere ufologico, quindi
cosiddetti di nicchia e lontani dal grande pubblico- a darne notizia, nonostante gli
annunci ufficiali tutti rigorosamente in lingua inglese- emessi dal VATT, dalla Nasa e
dellUniversit di Tucson. Ancora una volta, nella nostra Italietta si d notizia di una
scorreggia flautata dal Cern ma quando si parla di alieni tutto ufficialmente tace.
Eppure, qualcosina a livello anche pi autorevole e non sempre in sordina incomincia a
farsi udire. Il 12 maggio 2014, durante lomelia quotidiana in Santa Marta, commentando
il brano degli Atti degli Apostoli 11:1-8, Bergoglio dice testualmente: Se domani
venisse una spedizione di marziani verdi, con il naso lungo e le orecchie grandi ed uno di
loro dicesse, <Io voglio il battesimo> cosa accadrebbe?.

Ovviamente, questa

estrapolazione fa parte di un contesto pi ampio nel quale Bergoglio esorta i sacerdoti a


non ingabbiare lo Spirito santo impedendo la possibilit della conversione e della
confessione a chiunque lo chieda, riferendosi soprattutto ai gay ed alle persone divorziate;
ma questa piccolissima parabola non casuale, secondo me anche un sassolino gettato
nello stagno per vedere che effetto fanno le piccole onde concentriche. Nel simposio
internazionale Astrobiology Symposium : Preparing for Discovery," -patrocinato dalla
NASA e riguardante lesobiologia40, presso la blasonatissima LOC-Library of Congress a
Washington nei giorni 18 e 19 settembre del 2014- un gesuita nonch astrofisico di fama
internazionale ha catalizzato lattenzione asserendo che non vi alcuna incompatibilit tra
il cattolicesimo e la pi che probabile esistenza di esseri simili a noi per quanto riguarda
lintelligenza ma diversi nellaspetto esteriore, pur essendo stati creati dal nostro stesso
Dio; lo stimatissimo scienziato e sacerdote, ovviamente ignoto al grande pubblico,
risponde al nome di Guy Consolmagno

41

. A fronte di queste pillole di prossima

rivelazione -e di altro di cui discorreremo pi avanti mi viene in mente la spocchiosa


prosopopea della defunta (e da me non rimpianta) Margherita Hack riguardo
allargomento: per farla breve, chiunque sostenesse leventualit dellincontro con esseri
intelligenti provenienti da Altrove era tacciato dessere un/a bischero/a nelle migliori delle
ipotesi. Sulla stessa linea di pensiero, per esempio, stato sempre lancora vivente
18

Antonino Zichichi. Invece, caso solo allapparenza strano, una sorta di redenzione
ontologica42 ci viene conferita proprio da un pulpito dal quale mai ce lo saremmo
aspettato. Adesso il caso di fare qualche passo indietro. Nellormai lontano 2005, mi
imbattei nella notizia che un confratello e diretto collega di Coyne, che il gesuita ideatore
e primo direttore del VATT, aveva scritto un libro dal titolo Intelligent Life in the
Universe : Catholic Belief and the Search for the Extraterrestrial Life; lautore era per
lappunto Guy Consolmagno e leditore The Catholic Truth Society, Publisher to the
Holy Seat. Per capire limportanza di questo connubio necessario spendere due parole
anche sulleditore: la CTS venne fondata a Londra43 dal cardinale Hubert Vaughan nel
1868, con lo scopo primario di riportare il cattolicesimo proprio nellambito della prima
nazione al mondo che se ne stacc iniziando la Riforma protestante; essa risulta nel
pubblico registro apposito come una Catholic charity (n. 218951), quindi un ente
caritatevole senza scopo di lucro (infatti le sue pubblicazioni hanno prezzi bassissimi) con
personalit giuridica autonoma, pur se finanziato anche dal Vaticano che previamente
verifica ed approva tutto quanto viene pubblicato. Questo libro ha avuto una strana storia:
non sono sicuro della tempistica ma appar senzaltro nel 2005; mi diedi da fare per
comprarlo ma non mai arrivato nel nostro Paese, o cos sembra; allepoca non sapevo
con sicurezza nemmeno chi fosse leditore, pure non sapevo nulla del suo stesso autore. In
teoria, le librerie della Casa Editrice San Paolo dovrebbero essere in grado di procurare i
libri della CTS ma il mio approccio di allora non ebbe un riscontro fortunato; sicch, per
un motivo e per laltro, lasciai perdere. Giocoforza, ci vuol dire che la seconda edizione,
nel giugno del 2010, del mio articolo sul VATT non fu completa come avevo sperato. Per
lanno scorso le cose iniziano a cambiare: apprendo cos che -almeno secondo i ricercatori
americani Tom C. Horn e Chris Putnam44- questo libro, che comunque ebbe tiratura
limitata, avrebbe avuto problemi di distribuzione subito dopo il suo apparire; sicch fu
introvabile anche negli USA che sempre hanno avuto canali preferenziali con la CTS.
Sempre secondo questi colleghi, il libro sembrerebbe tornato in circolazione dopo
lelezione di Bergoglio ma non si pu affermarlo con sicurezza; se cos stato per davvero
mi sorge una domanda: nellaprile del 2005 morto Wojtyla dopo una lunga e devastante
malattia, a lui succeduto Ratzinger, ex capo del Santo Uffiziomagari non era il
momento adatto per divulgare un lavoro del genere? Comunque sia, lattuale realt dei
19

fatti che questo eccellente libro disponibile gratuitamente in pdf presso il sito dello
stesso VATT-LUCIFER45.
Io ho un presentimentonon ho le prove, non posso essere sicuro di avere ragione,
davvero potrei sbagliarmi; eppure ancoraho un presentimento: presto o tardi la razza
umana scoprir che ci sono altre creature intelligenti l fuori, nelluniverso.
Questo lumile ma dirompente incipit del libriccino appena cinquanta pagine- di
Consolmagno; s, un lavoro breve per magnificamente scritto e di una valenza
complessiva che inversamente proporzionale al piccolo numero delle sue pagine. Mi
colpisce il coraggio con il quale rivaluta gli antichi scrittori classici greci e romani allorch
questi parlano di esseri sovrannaturali e di altri mondi; in particolare, cita esplicitamente
ma non solo- Luciano di Samosata in quanto, almeno tra coloro arrivati fino a noi, primo
romanziere ad aver raccontato di viaggi interplanetari -seppur velati da toni favolisticidescrivendo anche varie razze aliene in guerra tra loro. Concordo assolutamente con lui
quando afferma: Come vedremo, perfino la Bibbia ci parla di esseri non umani
intelligenti e creati da Dio. Il successivo capitolo La Verit non contraddice la Verit
quello che mi ha creato maggior sorpresa e coinvolgimento. Ho superato da tempo i
cinquantanni e la mia giovent stata afflitta dallo studio obbligatorio della religione che
in base ai patti Lateranensi prima della riforma craxiana- poteva essere solo quella
cattolica. I miei compagni di classe ed io abbiamo dovuto subire, pur qundo non avevamo
ancora diritto di voto, varie campagne politiche e referendarie condotte dai preti nostri
docenti contro il PCI e contro il divorzio e poi, una volta raggiunti i diciotto anni, contro la
legge 194/78 sul diritto della donna ad abortire. Durante i vari anni scolastici, quei pretiprofessori potevano cambiare ma rimaneva uguale il deploro verso comunismo e
socialismo cos come rimaneva palese lentusiasmo per la Democrazia cristiana; anche la
rappresentazione della incomunicabilit tra le conquiste della genetica, della biologia -e
cos via- ed il cattolicesimo rimaneva inalterata. Ovviamente, non posso affermare che ci
avvenisse in tutte le scuole pubbliche italiane di quei tempi, per ricordando i programmi
televisivi di divulgazione cattolica di allora la sensazione non era poi diversa. Erano tutti
cos ignoranti quei pretiprof oppure erano tenuti ad obbedire ad ordini di scuderia? Invece
adesso mi imbatto in un gesuita scienziato che ammette schiettamente: Qualche persona
pu, in effetti, sentirsi sorpresa nellapprendere che la Chiesa cattolica non solo
20

incoraggia gli studi scientifici delluniverso ma mantiene suoi propri osservatori


astronomici: il telescopio dellOsservatorio vaticano posto sul terrazzo della dimora
estiva del papa a Castel Gandolfo, Italia, ed il pi recente e tecnologicamente avanzato
telescopio costruito sulla cima di una montagna nel secco ed oscuro cielo dellArizona 46.
E poco pi avanti si sente lorgoglio quando fa notare pur ammettendo che la chiesa non
affront equamente la questione galileiana- che i gesuiti sono stati attivi nellastronomia
ben prima di Galileo. Le affermazioni di Consolmagno assurgono a valenza
epistemologica allorch egli enfatizza che qualsiasi linguaggio, compreso quello
matematico, descrive il proprio oggetto per analogia: il descritto ed il mezzo descrittivo
non

potranno

mai

coincidere;

conseguentemente,

il

definire

lunica

divinit

giudeocristiana con un pronome personale di genere quale Egli (He) oppure Ella
(She) dimostra che il linguaggio umano limitato intrinsecamente, nel tentativo di rendere
la metafora che noi usiamo per riferire la personalit di Dio, e qui almeno secondo il mio
personalissimo sentire- siamo nellambito di unontologia che esonda nella pi alta Gnosi.
Al che io aggiungo: molto pi semplice dire se si credenti- che Dio padre ed anche
madre come disse il rimpianto e coraggioso Albino Luciani in occasione dellAngelus del
10 settembre del 1978 -diciotto giorni prima di morire alquanto stranamente- e come poi
ripet ad un bambino, durante una delle ultime udienze pubbliche. Ebbene, pur se
Consolmagno mai nomina la Gnosi, il concetto del Dio che sussume solo in senso
metafisico e mai manifesto- paritariamente ambedue le caratteristiche sessuali un punto
chiave delleresia gnostica. Sottolineo che tale concetto senzaltro reso dalla Sizigia, la
coppia cosmica primigenia e fusa in s stessa formata dai due Eoni, di cui Marcione lascia
la massima testimonianza47. Gli gnostici furono tra i cristiani maggiormente perseguitatiti
dai loro fratelli cattolici romani assurti al potere. I catari cio i tardi epigoni degli
gnostici- subirono un analogo tragico destino durante il Medioevo. Il cattolicesimo romano
lantitesi della Gnosio cos dovrebbe essere. Il capitolo prosegue riassumendo il
contributo dei gesuiti in campo scientifico ed astronomico in particolare, ma la parte che
io definisco giustificativa che catalizza lattenzione; giustificativa in quanto dimostra a
suo avviso- che tutto questo contributo enorme assolutamente coerente con la rivelazione
cristiana ed il magistero della chiesa. C di pi, Consolmagno cita in senso paradigmatico
Stanley Jaki48 fisico, matematico e teologo benedettino ungherese defunto nel 2009-,
21

secondo Jaki i seguaci delle grandi religioni monoteistiche hanno sia la motivazione che la
giustificazione a studiare luniverso in quanto esso opera del Creatore, questo studio
consente un ulteriore avvicinamento a Dio stesso. Il capitolo La natura della conoscenza
una profonda esegesi del racconto della creazione del mondo come riportato in Genesi
in realt i racconti sono due e trascritti in tempi diversi da autori altrettanto distinti-; in
questa esegesi Consolmagno illustra quanto il linguaggio ed i concetti mentali di un
mondo tribale ed ancora primitivo quello per lappunto degli autori della Bibbia- siano
stati insufficienti per descrivere la complessit cosmica degli eventi: Dio molto di pi di
quanto quei compilatori siano stati capaci di immaginare. Il capitolo Altre intelligenze
nella Bibbia emblematico ed esplicito. Se per il momento la scienza non pu affatto
escludere che la vita intelligente possa esistere su altri pianeti, Consolmagno spiega che
errato escludere che la Bibbia faccia riferimento anche ad altre creature intelligenti:
Ci pu essere trovato sia esplicitamente che implicitamente.
Le affermazioni seguenti non lasciano dubbi:
Dio ha creato noi umani, ma non siamo le uniche creature che dio ha creato. Ci sono,
inquestionabilmente, esseri intelligenti non umani descritti nella Bibbia. Almeno un
gruppo famoso di tali creature ci familiare. Essi sono in contatto con Dio e sono capaci
di agire bene e di agire male; essi sono certamente non umani. Essi sono chiamati
angeli.. Pi in avanti Consolmagno aggiunge: Ed essi non sono gli unici esseri
intelligenti non umani citati nella Bibbia. C uno strano e misterioso passaggio allinizio
di -Genesi-, capitolo 6, questo descrive i figli di Dio- che prendono mogli umane. C
anche un frustrante ed indiretto riferimento ai Nephilimgli antichi eroi e rinomati
guerrieri. Le citazioni di Consolmagno sono dotte e rigorose; trovo molto esaustivo e
calzante il riferimento a Giuseppe Tanzella-Nitti, astronomo, sacerdote e professore di
teologia alla Pontificia Universit della Santa Croce in Roma. Tanzella-Nitti uno degli
autori del preziosissimo Dizionario Interdisciplinare di Scienza e Fede 49; alla fine della
voce -Extraterrestre, Vita- egli dice: L'ultima parola sulla questione della vita
extraterrestre non spetta alla teologia ma alla scienza. L'esistenza di vita intelligente in
pianeti diversi dalla terra non viene n richiesta n esclusa da alcun argomento teologico:
alla teologia, come a tutta quanta l'umanit, non resta che attendere. Questa chiosa
geniale e perentoria ci fa capire che dobbiamo aspettarci degli sviluppi molto interessanti.
22

Voglio concludere questo mio riferimento a Consolmagno con il brano che compare
allinizio del capitolo Vita extraterrestre e teologia cattolica. Consolmagno si confronta
col vangelo di Giovanni,10:14-16 e cio: 14 Io sono il buon pastore, e conosco le mie
pecore e le mie conoscono me, 15 come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e
depongo la mia vita per le pecore. 16 Io ho anche delle altre pecore che non sono di
quest'ovile; anche quelle io devo raccogliere, ed esse ascolteranno la mia voce, e vi sar
un solo gregge e un solo pastore; anche Funes si riferito a questo brano nellintervista
di cui sopra. In questi versi giovannei ci che prende particolarmente lattenzione il
riferimento <alle pecore che non sono di questo ovile> e di cui il buon pastore comunque
si prende cura, non solo, tramite la sua voce tutte le pecore saranno riunite; dunque, in
questa parabola famosissima la suddetta <voce> indica il messaggio salvifico portato da
Ges che il buon pastore- ma chi sono le altre pecore? A dire il vero, Consolmagno in
questo caso non dice esplicitamente che le <altre pecore> sono gli alieni, bens nel testo
che segue immediatamente la parabola giovannea egli va ben oltre una semplice
indicazione di identit, sicch adesso lasciamogli la parola affinch non insorgano dubbi
interpretativi; Consolmagno ci dice: Forse non cos inverosimile vedere la seconda
persona della Trinit, il Verbo -che era presente <nel principio> (Giovanni 1:1)-, venire
per concedere la sua vita per poi riprendersela (Giovanni 10:18), non solamente come il
Figlio dellUomo ma anche come il Bambino (<Child >nel testo in originale) di altre
razze? Forse. Oppure forse no. Ci sono un sacco di domande nascoste in questa
asserzione. [omissis] E il peccato originale qualcosa che ha avuto effetto su tutti gli
esseri viventi? C una sorta di <Adamo Cosmico> che precede perfino la vita sulla
Terra? E Ges Cristo un sacrificio sufficiente per la redenzione dellintero universo?
Esisterebbe una storia parallela di salvezza su altri pianeti? Potrebbero i <pianeti ET>
essere visti come territorio per le missioni? Battezzeresti un alieno? Per quello che
importa... ordineresti un alieno? Queste domande non sono nuove.
Quando chieder scusa il Vaticano per avere arrostito vivo Giordano Bruno, frate
domenicano, che fu assassinato anche per avere detto cose 50 assai simili a queste, proferite
oggi da questi suoi successivi e moderni colleghi in clergyman? Voglio chiudere questo
articolo con una nota di esultanza: sono molto lieto perch il buon vecchio Erich von
Dniken ancora qui con noi, dato che sono sicuro che stato uno dei primi a leggere il
23

libro di Consolmagno; molte delle deduzioni di Erich risalenti a circa cinquantanni fasulla probabilit che la Bibbia parlasse di un dio alieno -anzich spirituale- furono oggetto
di beffe e lazzi generalizzati51. La spocchia e la supponenza di coloro che un tempo
sfottevano mentre oggi tacciono guardando dallaltra parte destinata a subire una
grandiosa mutazione in breve tempo.

NOTE
1

http://www.sentistoria.org/index.php/it/notizie/61-gruppo-stargate-friuli-

venezia-giulia/108-alieniapache-telescopi-e-prese-per-il-culo
2

http://www.vaticanstate.va/content/vaticanstate/en/stato-e-governo/struttura-del-

governatorato/presidenza/presidente-emerito/2009/6-novembre-20090.paginate.1.html

3
http://www.telegraph.co.uk/news/science/space/6536400/The-Vatican-joins-thesearch-for-alien-life.html
4

http://www.washingtonpost.com/wp-

dyn/content/article/2009/11/06/AR2009110601899.html?hpid=opinionsbox1

Vedere nota precedente

They Live (Essi vivono) un notevole film di fantascienza del 1988 scritto e

diretto da John Carpenter, la cui sceneggiatura degna delle opere di Philip Dick.

http://www.disf.org/intervista-benvenuti

Che sono quasi le stesse parole proferita da monsignor Ersilio Tonini molti anni

orsono, durante unintervista televisiva di cui, purtroppo, non ricordo n la data n


lemittente.
24

9
https://unconventionalindividualist.wordpress.com/2007/07/13/monsignor-corradobalducci/
10

Il gesuita Klaus Schatz dimostra che questa supremazia papale era basata su due

pilastri. La Plenitudo Potestatis significa che il papa, in quanto unico e solo vicario di
Cristo/Dio, ha pienezza di poteri su qualsiasi altra autorit esistente. Pi specificatamente,
questo concetto si dirama in due branche: dicesi Plenitudo Potestatis in Spiritualibus la
situazione del papa nellambito sia della gerarchia ecclesiastica che delluniversale
comunit dei cristiani; Plenitudo Potestatis in Temporalibus indica invece la situazione
del papa nei rapporti con i poteri temporali, re, imperatori, capi di stato; ma in questo caso
linterpretazione pratica della norma ha rappresentato il casus belli della secolare lotta tra
papi e sovrani dEuropa, come testimoniato da Dante fino ad Ugo Bassi. Il secondo
pilastro un concetto giuridico che risale allantica Roma -per la precisione a Vespasianoe cio, Princeps Legibus Solutus vuol dire che il papa un sovrano libero dalle altrui
interferenze, ovverosia poteri degli altri stati non possono emettere leggi che subordinino
in un qualsivoglia modo il papa; qualora lo facciano commettono un abuso e luniversalit
dei cattolici tenuta a non applicarla. Vedasi Miscellanea Historiae Pontificae, n. 40
Roma, 1975. Laffermazione del dogma dellinfallibilit del papa -Concilio Vaticano
primo, 18 luglio 1870- stato semplicemente il canto del cigno di fronte allincombente
sconfitta militare.
11

Non stato proprio il primo ad interessarsi di ci, ma solitamente viene indicato

come colui che lo ha fatto meglio.


12

Il gesuita Giacomo Martina stato un insigne storico della chiesa; universalmente

noto soprattutto per Storia della Compagnia di Ges in Italia (1814 -1983), edito da
Morcelliana, 2003.
13

Jsuites : Les Conqurants / Jean Lacouture. Paris : ditions du Seuil, 1991

25

14

Vincenzo Gioberti, pur essendo stato il promotore pi famoso delleffimero

neoguelfismo, non ha mai potuto sopportare il potere di pressione esercitato dai gesuiti
sullo stesso papa. Egli scrisse unopera monumentale in cinque volumi dal titolo Il
gesuita moderno, Losanna, 1846-1847; in essa il gesuitismo veniva indicato come il pi
potente e subdolo nemico del Risorgimento. Lopera suscit una specie di linciaggio
morale al quale Gioberti, per nulla domo, rispose pubblicando Apologia del libro
intitolato Il gesuita moderno : con alcune considerazioni intorno al risorgimento
italiano, Parigi, 1848. Tra laltro egli scrive: Che se Roma persever anchella nel
ripudiare lalleanza delle nazioni, ci si deve in gran parte attribuire agli influssi
gesuitici; il che tanto vero che men docili alla malaugurata politica si mostrarono quei
soli pontefici che furono avversi, o poco affezionati alla Compagnia. La ragione
finalmente prova che la cosa procedette cos, perch non poteva andare altrimenti; stante
che il gesuitismo, mirando a signoreggiare, deve odiare tutte quelle forme di vivere
politico che ripugnano la sua signoria. Ora tali sono tutti quei governi che hanno per
guida lopinione pubblica e favoriscono i civili avanzamenti; cosicch per averli in pugno
converrebbe padroneggiare gli intelletti di tutto un popolo e superare costantemente la
sua cultura; impresa ardua e di tanta mole, che eccede le forze di ogni sodalizio non che
dei gesuiti. Per contro, agevole lavere il maneggio dei pubblici affari, quanto basta a
tal effetto linsignorirsi dellanimo di uno o pochi uomini; e non difficile il conseguire la
palma dellingegno e del sapere, se tarpi loro le ali e gli impedisci di levarsi da terra.
Queste sono parole scritte pi di un secolo e mezzo fa da un uomo di chiesa, eppure
(eheheh) fanno supporre che i complotti siano una faccenda ben vecchia.
15

La lotta di quei gesuiti meravigliosi, indomiti e misericordiosi uomini- in difesa

degli Indios largomento, pur con libert narrative, del film Mission del 1986. Tale
opera, per la levatura della sceneggiatura, della direzione, degli attori e della colonna
sonora, si situa tra i capolavori dellarte in assoluto.

16

Nel luglio del 1968, il peruviano Gustavo Gutirrez Merino, frate domenicano, dice

ai suoi parrocchiani, nella citt costiera di Chimbote, che i governi di questa terra sono al
servizio in primo luogo degli umili: i governi hanno il dovere di eliminare la povert e le
26

ingiustizie sociali. Non solo, egli afferma che il messaggio di redenzione di Ges valido
anche ahora y aqu; limposizione della miseria e dellabuso non pu essere accettata
avendo come sola speranza il regno cristico del secondo avvento: il cattolico deve reagire.
Gutierrez espone le sue idee, le sue esperienze di vita nel fango dellemarginazione e le
sue prospettive per lemancipazione degli oppressi in molti libri; tra questi spiccano
Teologa de la liberacin: Perspectivas e Revelacin y anuncio de Dios en la historia,
ambedue pubblicati in Lima nel 1971. Frate Guitierrez, gi affetto da gravi problemi di
salute sin dalla prima infanzia, stato vittima di violenze fisiche e morali da parte delle
squadracce dei vari dittatori peruviani eppure non stato mai vinto, nemmeno
dallemarginazione in cui viene ghettizzato per oltre ventanni da parte delle gerarchie
ecclesiastiche. I gesuiti mesoamericani sono in prima linea nella diffusione dei suoi
insegnamenti: il grido del gesuita Cristbal Altamirano echeggia ancora.
http://www.stpauls.it/jesus/1310je/gutierrez.htm
https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Mboror%C3%A9
https://es.wikipedia.org/wiki/Batalla_de_Mboror%C3%A9
http://liberationtheology.org/
17

http://gesuiti.it/1578-nasce-la-specola-vaticana-affidata-dai-gesuiti/

http://www.lastampa.it/2014/11/16/vaticaninsider/ita/documenti/con-i-gesuiti-alle-originidellastrofisica-italiana-TZUeef4gGDx9CMCLOpnLvL/pagina.html

18
The Cambridge History of Science : Early Modern Science, Volume 3 / Katharine
Park, Lorraine Daston. Cambridge: Cambridge University Press, 2006

19
http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2016/03/17/i-gesuiti-chiudonoil-russicum-e-dimenticano-le-sue-glorie-passate/
http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntate/russicum/721/default.aspx
http://www.comingsoon.it/film/russicum-i-giorni-del-diavolo/5150/scheda/
27

20
http://www.archiviosegretovaticano.va/content/archiviosegretovaticano/it/l_archivio/ambie
nti/torre-dei-venti.html
21

Galileo / John L. Heilbron. Torino : Giulio Einaudi Editore, 2013

Electricity in the 17th and 18th Centuries: A Study of Early Modern Physics / John L.
Heilbron. - Mineola (New York) : Dover Publications, 1995
22
Linserimento dei gesuiti nellastronomia moderna / G. Tabarroni, in Christoph
Clavius e lattivit scientifica dei gesuiti nellet di Galielo : atti del congresso
internazionale [Chieti 28-30 aprile 1993] / U. Baldini (a cura di) . Roma : Bulzoni, 1995

23

Il seguente link mostra un esempio delle fonti di finanziamento non governative

della Vatican Observatyory Foundation. Le donazioni sono senzaltro un metodo legittimo


basato sulla libera volont dellindividuo e dei vari enti giuridici ma -semplicemente e
sommessamente qui ci ficco la classica domanda retorica- la devoluzione di tutti questi
soldi per unattivit che Ges Cristo manco lontanamente si sognava segno che la
povert nel mondo stata debellata? Nella mia infanzia, ogni due per tre, in chiesa veniva
nominato il filantropo francese Raul Folleareau (1903-1977): egli chiedeva che gli venisse
concessa la somma equivalente alla costruzione di un solo aereo da guerra per togliere
dalla faccia della Terra la lebbra; magari avrebbero potuto dargli il costo equivalente alla
costruzione di un osservatorio astronomico sponsorizzato dal Vaticano, eh, e voi che ne
dite? http://www.vofoundation.org/circles-of-giving

24
The Eurasian gentile : Memoire / Francisco A. Cruz. - Bloomington : Trafford
Publishing, 2014
Goa and Portugal : their cultural links / Charles J. Borges, Helmut Feldman. New
Delhi : Concept Publishing Company, 2000
Ma questo rapporto non fu sempre rose e fiori. A Nagasaki, il 5 febbraio 1597, Toyotomi
Hideyoshi, sadico meschino e padrone effettivo di tutto il Giappone, ordina la tortura e la
crocifissione di ventisei cattolici di varia nazionalit: tra essi vi sono anche tre gesuiti
giapponesi. https://en.wikipedia.org/wiki/Twenty-six_Martyrs_of_Japan
28

25
The Samurai invasion of Korea / Stephen Turnbull. Oxford : Osprey
Publishing, 2008
26

Il periodo doro per i gesuiti si chiude bruscamente nel 1609:

il neo shogun

Tokugawa Ieyasu d il monopolio di tutti i traffici alla Vereenigde Geoctroyeerde


Oostindische (Compagnia olandese per le Indie Orientali). Sicch i gesuiti perdono anche i
proventi del monopolio del commercio del t: lIndia vendeva il t ed il Giappone lo
comprava in quantit enormi. Fautore di questo cambiamento il corsaro inglese William
Adams, entrato nella storia giapponese col titolo di Anjin-sama. Con la sola eccezione di
pochi intermediari olandesi, tutti gli europei vengono drasticamente cacciati dal Giappone
e le religioni straniere sono proibite senza eccezioni: linizio dellisolamento dellimpero
nipponico. Il predominio dei gesuiti e la loro successiva defenestrazione a causa
dellavventuriero inglese fanno da sfondo al romanzo Shogun di James Clavell.
http://japan.nlembassy.org/you-and-netherlands/dutch-japanese-relations.html
27
Searching the Heavens and the Earth : The History of Jesuit Observatories /
Agustin Udias. - Berlin : Springer Science+Business Media, 2003
Jesuit contribution to science : a history Agustin Udias. - Berlin : Springer
Science+Business Media, 2015
Questi due testi sono fondamentali anche per la storia dei Collegi. Vedasi anche:
Filosofia e cosmologia in Christoph Scheiner / Luigi Ingaliso. Soveria Mannelli :
Rubbettino Editore, 2005

28

http://www.newadvent.org/cathen/13520a.htm

http://www.faculty.fairfield.edu/jmac/sj/scientists/schall.htm
29
Johann Schreck Terrentius: le scienze rinascimentali e lo spirito dell'Accademia
dei Lincei nella Cina dei Ming / Isaia Iannaccone. Napoli : Istituto Universitario
Orientale, Dipartimento per gli Studi Asiatici, 1998
Lamico di Galileo / Isaia Iannaccone, Milano : Rizzoli, 2007

29

30
Ferdinand Verbiest, S.J. (1623-1688) and the Chinese Heaven: The Composition
of the Astronomical Corpus, its Diffusion and Reception in the European Republic of
Letters / Nol Golvers. Leuven : Leuven University Press, 2003
31
The Beijing Ancient Observatory and Intercultural Contacts / P.A.L ChapmanRietschi. - Journal of the Royal Astronomical Society of Canada, Vol. 88, NO. 1/FEB, P.
24, 1994
Scientific Dispute in the Imperial Court : The 1664 Calender Case / Pingyi Chu.Beijing Chinese Science, 1997, 14

32

http://blog.yovisto.com/francois-viete-and-his-new-algebra/

33
https://eroxacourthes.wordpress.com/2011/08/15/el-padre-buenaventura-suarez-s-iy-su-aporte-al-desarrollo-inicial-de-la-ciencia-astronomica-paraguaya-julio-rafaelcontreras-roque/
http://pueblosoriginarios.com/biografias/suarez.html
34

Vedere nota 27

http://www.disf.org/fondazione-osservatori-astronomici
http://www.lastampa.it/2014/11/16/vaticaninsider/ita/documenti/con-i-gesuiti-alleorigini-dellastrofisica-italiana-TZUeef4gGDx9CMCLOpnLvL/pagina.html
35

Vedere nota 27

36

https://en.wikipedia.org/wiki/Vatican_Advanced_Technology_Telescope

http://www.vovatt.org/contact-details-for-vatt-staff
http://www.vovatt.org/the-telescope-instruments/brief-chronology-of-vatt-development
Estratto dalla voce Specola Vaticana da https://it.wikipedia.org/wiki/Specola_Vaticana :
Sotto la direzione di George Coyne, la Specola avvi la ricerca di una sede per ospitare
un nuovo osservatorio, optando infine per Tucson, in Arizona, dove padre Coyne era stato
30

direttore del Catalina Observatory e dello Steward Observatory dell'Universit


dell'Arizona. Con una convenzione stipulata nel 1980, venne istituito a Tucson il Vatican
Observatory Research Group, che utilizzava i telescopi presenti nell'universit.
Successivamente si decise di avviare il progetto di costruzione di un vero e proprio
Osservatorio del Vaticano. Allo scopo fu fondata nel 1987 la "Vatican Observatory
Foundation", per il coordinamento della campagna di raccolta fondi necessari alla
realizzazione progetto. Il Vatican Advanced Technology Telescope (VATT) stato
inaugurato nel 1993 ed dotato di un avanzato telescopio con diametro di 1,83 metri e di
una serie di laboratori astrofisici.
37

http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/interviste/2008/112q08a1.html

38
http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_14/extraterrestri_accattoli_50d193da2179-11dd-b258-00144f486ba6.shtml

39

http://www.ebi2014.org/

http://nai.nasa.gov/seminars/featured-seminar-channels/conferences-andworkshops/2014/3/16/search-for-life-beyond-the-solar-system-conference/
http://www.space.com/25060-vatican-observatory-alien-life-conference.html
40

http://www.loc.gov/loc/kluge/news/nasa-program-2014.html

41

Uno

degli

ultimi

lavori

di

Consolmagno

Would

You

Baptize

an

Extraterrestrial?: . .and Other Questions from the Astronomers' In-box at the Vatican
Observatory Image, 2014, scritto insieme a Paul Mueller, pure gesuita ed astronomo del
VATT. Lopera si sviluppa su sei domande:
1)
2)
3)
4)
5)
6)

Genesi biblica o Big Bang scientifico?


Cosa accaduto al pianeta Plutone?
Cosa successo davvero a Galileo?
Cosera la stella di Betlemme?
Cosa avverr quando il Mondo finir?
Battezzeresti un Extraterrestre?
31

Anche questo libro scritto con un periodare magnifico e scorrevole; esso non per nulla
appesantito dal fatto di essere basato sulla conversazione che questi due scienziati
intessono sui suddetti punti nodali: anzi, si pone palesemente al livello della pi grande
tradizione filosofica che va dai dialoghi di Platone fino al Dialologo sopra i due massimi
sistemi del mondo di Galileo, che funge molto da ispiratore. Allorch non sono in grado
di dare una risposta univoca, i due autori propongono un rosa di soluzioni plausibili e
parimenti valide secondo i criteri scientifici, come accade nel caso della cometa su
Betlemme. A volte pu sembrare che i due scienziati vadano fuori tema, per esempio
quando parlano della pizza, ma sono due uomini ancora giovani, seppur non giovanissimi,
che vivono immersi nella quotidianit del mondo contemporaneo. Personalmente, ho
trovato bellissimo il riferimento a The Restaurant at the End of the Universe, un
classico della fantascienza che ho letto circa trentanni fa, nellaltrettanto classica collana
Urania, con la ipnotica copertina di Karel Thole. Essi si rivolgono a tutti gli eventuali
interlocutori a prescindere dalla fede o dalla sua mancanza; per si sente che a volte sono
troppo cattolicamente orientati, ma questo non credo possa risultare strano. E un libro che
mostra humor ed accorta provocazione. Per, secondo me, fallisce il tentativo di conciliare
completamente scienza in particolare lastrofisica- con la religione giudeocristiana: no, se
luna ha la capacit di offrire pi risposte di qualunque tipo rispetto allaltra, questo pu
comportare solo la prevalenza omnicomprensiva della prima a discapito dellintera
struttura ideologica ed esistenziale della seconda; inoltre, dato lo stato attuale delle cose,
non ipotizzabile che la religione istituzionalizzata, in questo caso il cattolicesimo, possa
riuscire a ricucire lo scollamento progressivo nei confronti del mondo secolare ed
empirico. Non vi pu essere una soluzione a Tarallucci e Vino; in questo caso nemmeno
la dialettica di Nicola Cusano in grado di far coincidere gli opposti. Ma se questa mia
obiezione pu apparire come un noioso retaggio filosofico, magari anche trito e ritrito, non
si pu negare che gli scenari aperti da Consolmagno e confratelli ci fanno intravedere
eventualit che fino a pochi anni fa erano sbeffeggiate e ghettizzate nella fantascienza.
Attenzione, la chiesa cattolica organizzazione sedicente religiosa bens di stampo
imperialista- ha gi affrontato e superato momenti esistenziali assai critici; per esempio,
alla Riforma ha risposto con la Controriforma, per mai si veramente diversificata da ci
che essenzialmente sempre stata da Costantino il Grande in poi. La chiesa, stato
32

indipendente ed espansionista, stata semplicemente vinta dalle nazioni moderne post


napoleoniche, pi forti forse non economicamente ma senaltro militarmente. Questa volta
la situazione assai particolare, non saranno pi possibili semplici cambiamenti esteriori
ed assai poco sostanziali: pi che riscrivere parzialmente sar necessario scrivere ex novo i
fondamenti teologici, forsanche una nuova Bibbia. Conoscendo i protagonisti,
ipotizzabile che ci si stia gi facendo. Senzaltro, questa notevolissima opera di
Consolmagno e Mueller prova che lIntellighenzia vaticana, nella fattispecie gli scienziati
della compagnia di Ges, ben al di l di quanto possa percepire il semplice fedele
durante la messa domenicale. Purtroppo, anche questo libro non stato ancora tradotto in
italiano.
http://www.huffingtonpost.com/2014/09/22/nasa-astrobiology-aliensearch_n_5860714.html
https://en.wikipedia.org/wiki/Guy_Consolmagno
http://www.catholicnews.com/services/englishnews/2015/pope-names-us-jesuit-tohead-vatican-observatory.cfm
42

http://www.treccani.it/enciclopedia/ontologia/

43

http://www.ctsbooks.org/

https://en.wikipedia.org/wiki/Catholic_Truth_Society
44

http://www.exovaticana.com/

45

http://www.vofoundation.org/sites/default/files/Intelligent%20Life.pdf

Il testo in inglese, esprimo laugurio che leditore ne diffonda la traduzione integrale


anche in lingua italiana.
46

E un peccato che Consolmagno non faccia menzione del danno inferto ad una

comunit gi a rischio di estinzione da oltre un secolo, gli Apache della riserva San Carlos.
La cima del Graham il loro territorio pi sacro, cos come i boschi, le fonti e le vette
erano luoghi sacri per i celti, i germani, gli antichi italici ed i popoli ellenici, ben prima che
33

si iniziassero ad alzare dolmen e templi. Quei luoghi naturali erano santuari che possiamo
definire open space, ma non per questo meno riveriti ad amati, tant vero che in molti casi
li ritroviamo anche in epoca classica, vedansi per esempio il Bosco sacro di Nemi ed il
Bosco sacro alle risorgive del Timavo. E stato semplicemente farsesco asserire che la
cima del Graham non mostrasse segni palesi di culto! Ma voglio proprio conoscere i nomi
degli antropologi culturali che avrebbero effettuato questi presunti studi. Ma cosa si
pretendeva di trovarecolonne, metope oppure fondamenta in granito nellambito di una
cultura che ha vissuto nel neolitico fino ai tempi di Geronimo? Il Diyi (sciamano degli
apache) usa la Izze-kloth (corda sacra), un po di tabacco, la pipa ed un tamburello -a volte
insieme, a volte separatamente- per officiare i vari riti. Ma qualsiasi membro della trib,
maschio o femmina che sia, si pu rivolgere al mondo degli antenati e degli spiriti della
natura. I tronchi degli alberi sono le colonne, i rami sono le navate e le foglie che filtrano
la luce sono le vetrate della cattedrale naturale sul Graham ed i ruscelli che vi scorrono
innalzano melodie al posto degli organi. E gli altari? Oh, nulla di pi semplice e di
immediato: gli altari di quei Nativi sono i palmi delle mani rivolte in alto verso il cielo.
Ma alberi, ruscelli, erba ed il vento sono anche esseri viventi compiuti nel panteismo
apache, cos come per in Nativi di tutto il pianeta. Anche le pietre possono essere entit
viventi, anche queste possono essere altari. Le capanne sudatorie sono santuari. Non v
pompa magna nelle loro cerimonie, le loro preghiere sono pi simili a quelle recitate
sommessamente dai bambini che a quelle corali durante la messa. Non v ostentazione
ma si cerca lumile simbiosi con la trascendenza. Un luogo sacro poich la terra su cui
hanno vissuto gli antenati, quella terra ha assorbito la loro energia e ne ha data in cambio.
Un luogo sacro poich in esso si rivelano gli spiriti che precedono lo stesso avvento
delluomo su questo pianeta. Questi sono i sentimenti del popolo Amerindio. Gli Apache
non hanno una storia scritta poich non hanno conosciuto la scrittura fino a che non sono
stati ammessi alle scuole delluomo bianco; la loro storia stata tramandata prima di tutto
oralmente e marginalmente in modo pittografico, sulle pelli di bisonte e sulle pareti di
roccia. Il tramandare il proprio retaggio ancestrale ha permesso lo sviluppo di rigorose
tecniche mnemoniche, s, esistono i libri scritti ma anche i libri le cui pagine sono
rappresentate dalle labbra dellanziano. Usare una griglia interpretativa adatta al nostro
mondo occidentale ed industrializzato nei confronti del mondo tribale come voler usare
34

un trattore in un roseto. E una scusa pretestuosa, tragicomica ed ipocrita. Eppure vi sono


stati coloro che, in tribunale, hanno preteso lesibizione fonti scritte che testimoniassero la
sacralit del Graham. Secondo quanto riportato dai seguenti siti di attivisti per i diritti del
popolo amerindio,
http://www.mauna-a-wakea.info/maunakea/H1_chronology.html
http://nativeamericannetroots.net/diary/471
il gesuita George Coyne, il promotore delloccupazione della vetta del Graham, avrebbe
detto che le credenze degli Apache: Sono un tipo di religiosit che io non posso
sottoscrivere e che deve essere soppressa con tutte le forze che possiamo usare; in
originale: Father Coyne further declared that Apache beliefs were a kind of religiosity
to which I cannot subscribe and which must be suppressed with all the force we can
muster. Questa dichiarazione sarebbe stata resa da Coyne il giorno 8 marzo 1992, durante
una delle udienze in tribunale allorch il concilio tribale della riserva di San Carlos ha
tentato di opporsi allespropriazione della vetta del Graham; dunque, se nessuno si aspetta
che un seguace di una data religione sottoscriva il contenuto di una religione diversa, che
cosa si debbono aspettare gli Apache di fronte alla minaccia esplicita nei confronti della
proprie credenze originali? Se vero che Coyne abbia proferito queste parole io in realt
lo ignoro, non sono stato capace di trovare la dichiarazione originale ma nemmeno una sua
smentita a quanto affermato dai suddetti siti- perch tutto questo astio? Inoltre sempre
secondo Nativeamericanroots, che cita a sua volta il quotidiano Arizona Republic di
Phoenix- vero oppure no che il gesuita Charles W. Polzer avrebbe accusato una
cospirazione di giudei, nella fattispecie gli avvocati giudei di American Civil Liberties
Union, di usare strumentalmente la protesta degli Apache per abbattere la chiesa cattolica?
Questo il testo originale:
The Arizona Republic (Phoenix, Arizona) reports that the Jesuit Father Charles W.
Polzer calls opposition to the construction of the telescope complex on top of Mount
Graham part of a Jewish conspiracy and comes from the Jewish lawyers of the
American Civil Liberties Union who are out to undermine and destroy the Catholic
Church.
Ah, come erano differenti i gesuiti della Universidad Centroamericana Jos Simen
Caas di San Salvador: Amando Lpez, filosofo; Segundo Montes, filosofo e sociologo;
35

Juan Ramn Moreno Pardo, teologo e direttore della biblioteca; Ignacio Martn-Bar,
psicologo e vice rettore; Ignacio Ellacura Beascoechea, filosofo, teologo e rettore; Joaqun
Lpez y Lpez, filosofo e fondatore di detta universit. Costoro vengono trucidati nel
Campus da un plotone dellesercito salvadoreo nella notte tra il 15 ed il 16 novembre del
1989. Gli assassini non risparimano Elba Ramos, domestica, e Celina Ramos, figlia della
precedente ed appena sedicenne. Tutti sono universalmente noti con la definizione di
Mrtires de la UCA. Ma cosa sto cercando di dire? Semplicemente, ci sono gesuiti che
crepano con i piedi nella merda dei reietti e gesuiti che amano toccare il cielo con un dito.
Forse la Compagnia non cos granitica come sembra. Concludendo questa lunga nota,
professor Consolmagno, il cielo dellArizona s oscuro per la mancanza di
inquinamento luminoso e da smog, ma anche magnificamente punteggiato da bellissime
stelle che per gli Apache rappresentano i propri antenati. Per, s, lo abbiamo capito, c
ben altro in ballo: un quid di cui c gi un indizio in Genesi 28, 12-17, Giacobbe la
chiama porta del cielo, ce ne sono varie sulla Terra e l, sul Graham, ce ne una.
47

http://www.treccani.it/enciclopedia/marcione_(Enciclopedia-Italiana)/

http://www.loggiagiordanobruno.com/20110516-gnosticismo-la-ribellione-iniziaticaal-dio-crudele-dell%E2%80%99antico-testamento.html
48

https://en.wikipedia.org/wiki/Stanley_Jaki

49

http://disf.org/dizionario

50

De lInfinito, Universo e Mondi,1584, in particolare:

Di maniera che non un sol mondo, una sola terra, un solo sole; ma tanti son mondi,
quante veggiamo circa di noi lampade luminose, le quali non sono pi n meno in un cielo
ed un loco ed un comprendente, che questo mondo, in cui siamo noi, in un
comprendente, luogo e cielo. S che il cielo, l'aria infinito, immenso, bench sia parte de
l'universo infinito, non per mondo, n parte di mondi; ma seno, ricetto e campo in cui
quelli sono, si muoveno, viveno, vegetano e poneno in effetto gli atti de le loro
36

vicissitudini, producono, pascono, ripascono e mantieneno gli loro abitatori ed animali, e


con certe disposizioni ed ordini amministrano alla natura superiore, cangiando il volto di
uno ente in innumerabili suggetti. S che ciascuno di questi mondi un mezzo, verso il
quale ciascuna de le sue parti concorre e ove si puosa ogni cosa congenea; come le parti
di questo astro, da certa distanza e da ogni lato e circostante regione, si rapportano al suo
continente.
[omissis]
Se non coss e se non megliori, niente meno e niente peggio: perch impossibile ch'un
razionale ed alquanto svegliato ingegno possa imaginarsi, che sieno privi di simili e
megliori abitanti mondi innumerabili, che si mostrano o coss o pi magnifici di questo; i
quali o son soli, o a' quali il sole non meno diffonde gli divinissimi e fecondi raggi che
non meno argumentano felice il proprio soggetto e fonte, che rendeno fortunati i
circostanti partecipi di tal virt diffusa. Son quenque infiniti gl'innumerabili e principali
membri de l'universo, di medesimo volto, faccia, prorogativa, virt ed effetto.
51

Il primo libro di Erich von Dniken il famosissimo Chariots of the Gods/

London : Souvenir Press Ltd, 1969; ma quello che mi ha colpito di pi stato senzaltro
Gods from Outer Space / New York City : Bantam Books ,1972; ristampa di Return to
the Stars. Il ringraziamento per avermi dato -nellambito delle letture giovanili che hanno
influenzato la mia vita- libert di orizzonti e di penna va anche a Robert Charroux,
soprattutto per One Hundred Thousand Years Of Mans Unknown History, edizione
inglese di Histoire inconnue des hommes depuis cent mille ans / Pars : Ed. Robert
Laffont, 1963; un pensiero particolare -e non poteva essere altrimenti- dedicato al nostro
unico e fantastico Peter Kolosimo.

37