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Il Pescatore

di
Emanuele Nicolosi
premessa:
questo racconto, si svolge in una versione fantastica e immaginaria del Italia del XIXsecolo, un
italia contadina e rurale, di Preti, pastori e pescatori, dove le campagna e le foreste, prevalevano
sulle citt e i centri urbani, dove il centro della vita, erano i villaggi rurali, dove si viveva solo dei
prodotti della terra e del mare, questa storia, parla sopratutto del mare...
tanto tempo fa, in un villaggio costiero, sulle rive del mare, viveva in una casetta remota,sperduta e
isolata, un pescatore solitario, un pescatore, la cui vita e passato giovanile, erano segnati da dolori,
traumi e sofferenze...
suo padre era spesso ubriaco e violento, picchiava spesso sua madre e lo stesso pescatore, quando
era bambino, la madre del pescatore, mor giovanissimo, quando il pescatore aveva solo 13 anni, la
madre fu uccisa da una brutta malattia, in quel tempo, le medicine erano poche e scarse, morire di
qualunque malattia era facilissimo, anche un infezione o un taglietto, poteva rivelarsi fatale...
Il pescatore, era un uomo solitario, scorbutico, che odiava e detestava gli altri esseri umani, un
misantropo che si guadagnava da vivere tramite la pesca.
Ogni volta, che il pescatore partiva a bordo della sua barchetta, per raccogliere il pesce dal mare,
pensava sempre che non doveva mai cadere in mare aperto: l dove il pescatore era cresciuto,
nessuno imparava a nuotare, nessuno sapeva nuotare o aveva mai imparato a nuotare, poich, tutti,
nei villaggi costieri, avevano paura del mare, il mare era visto dagli abitanti delle coste, come un dio
enigmatico, un dio imprevedibile, sospeso tra il bene e il male, che poteva sia dare cibo, sfamando
le bocche dei pescatori, ma sia uccidere o tradirti o rivelarsi oscuro e tetro, sopratutto i pescatori, il
primo comandamento del pescatore, era restare sempre sulla propria barchetta, l'altare sacro del
pescatore, quella cosa che divideva il pescatore dal mare, pochi assi di legno che separavano, il
pescatore dal immensit delle profondit marine, quel pescatore, si sentiva una misera formichina
insignificante, si sentiva un misero granello di polvere di fronte al immensit e vastit del mare, che
sembrava circondarlo e soverchiarlo, a volte, il pescatore aveva degli incubi la notte, dove vedeva il
mare divorarlo e mangiarlo, il pescatore, nella sua solitudine, spesso, gli venivano le traveggole,
come da quelle parti, erano chiamate le falle e crepe della sanit mentale, causate dalla solitudine e
chiusura mentale di quel pescatore: il pescatore sentiva la voce del mare, sentiva come se il mare,
fosse una bellissima donna, bella e attraente, dalle curve e seni invitanti, che sembravano evocare a
lei, la virilit del pescatore, ma il pescatore resisteva tenacemente a quelle tentazioni, poich, se il
pescatore fosse caduto in mare, quest'ultimo sarebbe morto annegato, cos, il pescatore, sentiva
l'attrazione, l'impulso di legarsi intimamente con il mare, il Mare, era come una donna, che voleva
mostrare le sue parti intime e nascoste, le sue parti pi attraenti, al suo innamorato, prima di unirsi
in amore, nessuno era mai andato nelle profondit marine, nessuno voleva andare nel fondale del
mare, alcune leggende, che le nonne raccontavano ai bambini o che si narravano al osteria del porto,
narravano che il fondale marino, fosse fatto di regni magici, abitati da razze magiche acquatiche o
marine, creature magiche o sovrannaturali delle profondit degli abissi marni, si narravano di grandi
palazzi luminosi, palazzi magici di corallo, di cristallo, di scogliera ricoperta d'alghe,di avorio di
conchiglia o ossa di pesci o di cetacei, dove il tempo scorreva diversamente che nella terra emersa,
dove se nel palazzo, trascorrevano pochi minuti, nella terraferma, scorrevano secoli e millenni, di
palazzi abitati da creature sovrannaturali, da potenti re e regine magiche del fondale marino, dove

regna la magia e l'incanto,dove sono custoditi ricchi e favolosi tesori, abitati da Sirene, oppure da
Fate acquatiche o esseri incantati, altri narravano che nel fondo del mare, ci fossero cose
indescrivibili e incomprensibili alla mente umana, cose che andavano oltre ogni immaginazione
umana, per altri,nei fondali marini, vivevano, creature oscure e malefiche, ci vivevano le anime dei
morti, le ombre, gli spiriti oscuri, i fantasmi, per altri nel fondo del mare, c'era il mondo delle
ombre, il mondo delle tenebre e del oscurit, oppure, la porta del inferno... per i pescatori, andare
sul fondo del mare, era come cercare di raggiungere la luna, era come cercare di raggiungere le
stelle, andare in fondo al mare, significava raggiungere un regno segreto o inacessibile, sembrava
violare una frontiera ignota e sconosciuta, raggiungere una terra vietata ai comuni mortali, alle
creature di carne e ossa che vivevano nella superficie della terra...
il pescatore, pensava alle storie sulle Sirene, che gli raccontavano da bambino, storie riguardanti
quelle magiche e misteriose creature, che abitatano quei mari, ma il pescatore, non credeva in nulla,
era tanto se credeva alla gente comune, era tanto se il pescatore aveva fiducia negli esseri umani,
figuriamoci, credere nel esistenza di creature magiche o porre fiducia nella loro esistenza, quel
pescatore era tanto che credeva alla buona fede della gente, era gi tanto, se aveva fiducia nella
razza umana, per il pescatore, era gi un grande passo, se il pescatore iniziasse a fidarsi degli esseri
umani e a non vedere il marcio ovunque.
ma al pescatore, qualunque cosa si trovasse nel fondo del mare, non gliene importava nulla, mai gli
era importato,gli importava solo di tirare a campare, come si diceva da quelle parti, ovvero,
sopravvivere il pi al lungo possibile.
Il pescatore aveva smesso di ascoltare le parole della gente, il pescatore odiava e detestava talmente
tanto la razza umana e i suoi simili, da reputare ogni parola detta da essere umano, come
stupidaggini o scempiaggini, il pescatore non si fidava degli esseri umani, non si fidava di
nessuno,nemmeno del prete, nemmeno della chiesa, per il pescatore, gli umani sono tutti bugiardi e
menzognieri, nella sua testa, il pescatore vedeva la razza umana come una massa di stupidi caproni
che non capivano niente di nulla, che non sapevano neanche di quello che parlavano, come una
massa di perbenisti ipocritici che prima parlavano di valori della famiglia, di amore nel nido
coniugale, poi si ricordava che nel villaggio di pescatori, dove il pescatore viveva da bambino, i
mariti picchiavano selvaggiamente le mogli, dove i padri sfruttavano i loro bambini come schiavetti
personali, dove la gente, prima andava a pregare in chiesa e poi, pochi secondi dopo, andava a fare
peccati dapertutto, il tutto sotto la tacita tolleranza dei popolani locali e pure dei preti della chiesa
locale...
per il pescatori, gli umani erano solo ipocriti e perbenisti, gli umani erano soltanto dei Caproni
puzzolenti che si vestivano da nobili o da signorotti, fingendo talmente tanto di fare i nobiluomini,
da iniziare a reputarsi loro stessi dei Nobiluomini, dimenticandosi di essere nella realt dei caproni
puzzolenti, che malgrado gli abiti da nobili, i monocoli sul occhio e il bicchiere colmo di
Champagne e caviale, continuavano a fare la cacca nei pantaloni e a puzzare come le bestie, gli
umani erano solo caproni, solo bestie, nel occhio del pescatore, Caproni vestiti da umani...
gli umani... bestie erano e bestie restavano... bestie che si mentivano da sole e si ingannavano da
sole... pensava nella sua testa il pescatore... bestie ipocrite e perbeniste, creature lercie e puzzolenti
che facevano apologia del igiene e della cura della persona, creature stupide e schiave dei loro
istinti che facevano apologia della morale e della castit, creature stupide che per assumersi pi
importanza, per darsi ancora pi arie ipocrite e fasulle, si inventavano grandi caproni celesti, belli,
puliti e raffinati, che avevano creato i caproni, belli e perfetti, a sua immagine e somiglianza
quel pescatore, si considerava, un caprone, ma un caprone coerente, un vero caprone mica va in giro
vestito da gentiluomo, facendosi credere di essere il Re della montagna, quel pescatore, era un
caprone ma voleva farsi vedere come un caprone nel suo reale aspetto, un caprone che vive nella
sua stalla, mangia erba e segue i suoi istinti animali, il pescatore preferiva i coerenti agli incoerenti,

preferiva un gabbiano aggressivo e fetente, ma coerente alla sua natura, che un gabbiano vestito da
Santo, che mangia solo frutta e verdura...
questi erano tutti pensieri che frullavano nella testa del pescatore, pensieri che si faceva in mare,
mentre vagava alla ricerca di banchi di pesce da pescare...
ma quel giorno, fu diverso dagli altri, quel giorno, il pescatore, mentre faceva il suo lavoro di
pescatore, mentre navigava lungo una costa di scogliere, vide incantato ed estasiato, una Sirena, che
si pettinava i capelli, con un pettile di conchiglia e corallo, prendendo il sole distesa su una
scogliera, la Sirena mostrava i suoi seni nudi, aveva una pelle quasi zebrata, sembrava una pelle
verde verde scura, con striscie o tigrature verde chiaro, sembrava un bizzarro pesce tropicale, che
aveva assunto la forma semi-antropomorfa di una sirena...
il pescatore, si nasconde dietro una scogliera affiorante dal mare, il pescatore era rimasto ammaliato
ed estasiato da quella Sirena, il pescatore si era innamorato al istante di quella sirena, che voleva
farsela tutta sua...
il pescatore, decise di rapire la Sirena, il pescatore voleva la sirena tutta per s, cos, il pescatore si
avvicin silenziosamente con la sua barca, prese una rete dal fondo della barca, avvicinandosi,
mentre la sirena, si era addormentata, prendendo il sole, sdraiata su uno scoglio...
il pescatore, di colpo, lanci la rete verso la sirena, catturandola, la sirena, spaventata, prov a
dimenarsi, prov a liberarsi dalla rete, per scappare via, ma pi la sirena combatteva e pi la rete,
stritolava la creatura marina, il pescatore, trascin la sirena intrappolata sulla sua barca, la sirena
fece molta resistenza, alla fin, il pescatore riusc a legare la sirena, con corde e lacci che teneva
nella barca, portandoso via con s la Sirena, legata e prigioniera...
il pescatore, giunto sulla spiaggia, dove si trovava a pochi metri, la casa di quest'ultimo, il
pescatore scese dalla barca, prese la sirena sulle braccia e la port dentro casa sua, incatenando la
Sirena, nella sua camera da letto...
il pescatore,inizi a tenere rinchiusa e prigioniera la Sirena nella sua casa, in riva al mare...
la Sirena era silenziosa e taciturna, parlava solo tramite strani versi, che sembravano i versi di una
foca o di un delfino, ma spesso, la sirena faceva poco o scarsamente quei versi, la Sirena sembrava
intimorita dal pescatore...
il pescatore aveva rapito quella sirena per Amore, un amore che in realt era un possesso, il
pescatore, si era incantato ed estasiato per la bellezza della Sirena, per la sua grazia, armonia e
perfezione, quel pescatore, avrebbe fatto di tutto, pur di avere con s, quella candida bellezza, anche
rinchiuderla nella sua casa, tenendola lontana dal mare, l'amore del pescatore, era divenuta una
brama, una sete di possesso...
A rendere malvagio e crudele quel uomo, fu l'amore fanatico ed eccessivo, che provava per la
Sirena, rinchiusa e tenuta prigioniera in casa sua...
il pescatore inizi a ossessionarsi per la Sirena, a tal punto, che trascorreva tutto il tempo a
guardarla e a osservarla, la Sirena,inizialmente,era spaventata e intimorita, poi, la stessa sirena,
sembr quasi, iniziare a sedurre il pescatore...
il pescatore non usc nemmeno pi per andare a pescare, il pescatore lasci a marcire la sua
barchetta, abbandonata in una casetta limitrofa alla casa del pescatore, usata per custodire la barca
da pesca e proteggere quest'ultima dalle intemperie, tutta la casa del pescatore, inizi a marcire e a
decadere, la casa divenne sempre pi sporca e malconcia, al di fuori della casa, iniziarono ad

ammasarsi i rifiuti.
La Sirena, aveva facolt e poteri sovrannaturali ed extraumani, poteri che i comuni esseri umani non
avevano, la Sirena inizi ad entrare nella mente del pescatore, tramite la forza del pensiero, la
Sirena, comunicava interiormente e indirettamente con il pescatore, la Sirena, inizi a controllare
mentalmente il pescatore, apparendo pure nei sogni del pescatore, quando quest'ultimo, dormiva la
notte.
La sirena era cos abile a controllare mentalmente il pescatore, che nemmeno lo stesso pescatore, si
accorgeva o si rendeva conto, di essere controllato o manipolato dalla Sirena, che credeva di aver
imprigionata o tenuta rinchiusa nella sua casa, il pescatore era schiavo e prigioniero, ma non se ne
rendeva conto, era prigioniero, ma non ne era consapevole, al pescatore, gli sembrava di essere
libero...
Il pescatore, prese del carbone e cenere dalla sua stufa, che usava per scaldarsi nelle fredde notti
d'inverno e inizi a disegnare e raffigurare in ogni angolo della sua casa e dei muri di casa, la Sirena
in ogni posa e angolazione, il pescatore, inizi pure a dire ad alta voce, poesie e litanie verso la
Sirena...
al villaggio, tutti iniziarono a preoccuparsi, nessuno aveva pi visto da settimane, il pescatore
presentarsi al mercato settimanale del villaggio, dove andava ogni fine settimana, per vendere il
pesce pescato, tutti iniziarono a domandarsi, dove fosse finito il pescatore, perch non si fosse pi
fatto vivo, al villaggio, tutti conoscevano bene il pescatore: era un uomo che trattata tutti male,
maleducato e scorbutico, spesso era senza emozioni e senza sentimenti, si mostrava freddo e
distaccato verso gli esseri umani, si mostrava insensibile verso i problemi umani, non aiutava mai
nessuno, se ne fregava dei problemi della gente, odiava le emozioni e i sentimenti, le vedeva come
false e ipocrite, le vedeva come cose inutili, come maschere o abiti sgargianti dei caproni, detti
Umani, per coprire il loro schifo e lerciume, il pescatore era odiato da tutti nel villaggio, era
trattato come una persona difficile e problematica, dal passato triste, travagliato e burrascoso, da un
padre disgraziato e una madre morta in tenera et, cresciuto senza cure e affetti, tra gli abitanti del
villaggio costiero, c'era verso il pescatore, un misto di odio e diffidenza, che di piet e
comprensione.
Cos, a vedere, cosa era successo al pescatore, gli abitanti del villaggio, mandarono il tessitore di
reti da Pesca, di nome Gaveno, per vedere cosa stava combinando il pescatore...
Gaveno, part dal villaggio costiero, camminando lungo un sentiero nella foresta dalla vegetazione
della macchia meditteranea ,seguendo il mare, giunse nella casa del pescatore, da cui vedeva
spazzatura e rifiuti li abbandonati.
Gaveno, buss alla porta, ma nessuno rispose, gaveno trovando una chiave abbandonata sotto un
sasso vicino alla porta di casa, apr la porta, ritrovandosi una casa logora, sporca e in stato di
degrado, con immagini e figure di sirene disegnate rozzamente e in maniera abbozzata, dapertutto
con carbone e cenere, anche poesie e frasi d'amore scritte, in maniera sgrammaticata, poich il
pescatore, non scriveva bene, il pescatore era in un altra stanza, nella cucina, che preparava da
mangiare per lui e la sirena, stava cucinando una zuppa di Pesce e frutti di mare, Gaveno andando
nella stanza, senza dire niente al pescatore, rimase spiazzato e sbalordito a ritrovarsi davanti ai suoi
occhi la Sirena, che la guardava con aria sensuale e maliziosa, la sirena sorrideva, mostrandosi
sicura di s...
Gaveno, sent il pescatore urlarli da dietro di lui
Gaveno! Chi ti ha dato il permesso di entrare in casa mia? Senza dirmi niente poi!
Nunzio! Che fine hai fatto? Cosa significa tutto questo? Perch hai una sirena in camera tua?

Perch sei sparito?non abbiamo pi notizie di te da molto tempo!


perch io mi sono INNAMORATO! Io ho scoperto l'amore! Lei e bellissima e non voglio
separarmi da lei per nessuna ragione! Non posso lasciare sola la mia amata! Sarebbe una
sofferenza per me e per quella sirena! Non posso allontanarmi per pescare! Gi ho tanto di quel
pesce pescato da marcire che devo mangiare assieme alla mia fidanzata, poi se parte per il largo,
io soffro e lei soffre!
Nunzio! Ti prego! Sei impazzito? Ti andato di volta il cervello? Cos questa storia? Che vuol
dire? Che significa? Sei matto! Non puoi innamorarti di una creatura marina! Non un umana!
Non fa parte di noi! E solo una specie di Pesce puzzolente con il corpo da donna!
che cosa hai detto? Parli tu! Brutto caprone puzzolente! Tu e tutta la razza umana, siete solo
miseri caproni puzzolenti! Parlate voi di bruttezza! VOI! Che ne siete la quieta essenza! Voi,esseri
schifosi e ipocriti, pretendete di dare lezioni di virt e moralit agli altri! VOI! Che di virt non ne
avete nemmeno l'ombra! Voi non sareste dei santi nemmeno a pregare! Questa creatura e
bellissima! Non come voi! Lei si mostra per quella che , lei si rivelata a me! Per quella che !
Lei e sincera! Lei si mostra a me! Non come voi! Feccia umana! Luridi Porci del letamaio che si
atteggiano da Cigni o colombe! Voi che siete lupi feroci che si vestono da agnelli! Lei e pura! Lei
non ha il marcio! Voi si invece!
per favore! Nunzio, stai perdendo la ragione! Finiscila con questa storia! Liberati di quella sirena!
Alla parrocchia, dicono chiaramente che quelle sono creature oscure e demoniache, che sono
creature che seducono gli uomini, per spingerli al peccato e per divorarne l'anima, quelle creature
sono maledette, Nunzio!
ma senti! MA SENTI! Creatura maledetta SARAI TU!
inferocito, il pescatore, prese un vassoio di ceramica e lo scapp sulla testa di Gaveno, che cadde a
terra, con il cranio, ricoperto e trafitto di schegge di ceramica, in preda alla furia, il pescatore prese
gaveno da dietro il collo e si mise a sbattere con forza ed energia la faccia e la testa di gaveno,
contro una parete, fracassandogli la faccia e facendo sgorgare sangue ovunque..
pur di onorare la bellezza di quella sirena, il pescatore avrebbe ucciso e fatto del male, il pescatore
stava diventando crudele e insensibile, rendendolo ossessionato e mentalmente malato, ossessionato
dalla bellezza della Sirena...
Nunzio, prese il cadavere di Gaveno e lo fece a pezzi, macellandolo come se fosse un animale da
macello, poi cucin una nuova zuppa, fatta delle budella e carne umana di Gaveno, che diede come
Cena per la Sirena, la sirena, si gust la zuppa di Carne umana, mentre il pescatore si gustava la sua
zuppa di Pesce e frutti di mare...
il pescatore, liber la Sirena, dalle catene, ma la Sirena, non scapp da quella casa, non volle
scappare, si mise sul tavolo del pescatore e si gust la zuppa di carne umana, cucinata dal pescatore,
la Sirena,felice e contenta, si mangiava e si gustava la carne attaccata alle ossa...
Nunzio disse ti piace la mia zuppa, vero? Ho pure ucciso quel uomo perch tu fossi servita e
riverita con il pasto pi gustoso possibile! Tu adori la carne umana! Ne vai anche matta!
la Sirena, gustandosi contenta il suo pasto macabro disse: gruuhh!! Gruuhh!
Nunzio rispose: come? Non c'e abbastanza sale? Scusami, ne metto del altro, se vuoi, ci aggiungo
anche delle Alghe!
il pescatore obbed ai voleri della Sirena...
dopo la Cena, la Sirena chiedeva nella mente del pescatore un altra cosa...
la Sirena si sdrai sul letto, con la sua magia, rese la sua coda di pesce, delle gambe umane, la
sirena nella sua forma umana, era divenuta nuda, mostrandosi sensuale e ammaliante di fronte al
pescatore, che si lanci sulla Sirena in forma umana, ben presto, il pescatore e la sirena in forma

umana, si lasciara alla calda passione sotto le coperte...


il pescatore, arriv ad avere rapporti sessuali con la Sirena, visto che la Sirena, tramite la sua mente
e la sua volont mentale, poteva assumere, sia le gambe umane, che la coda di pesce...
l'uomo diventa un succube, un servo, una marionetta della sirena, la Sirena invece di disperarsi per
quella prigionia, la usa a suo vantaggio, per controllare e influenzare mentalmente il pescatore, che
diventa servo sottomesso alla sirena, il dominatore diventa il dominato e il dominato diventa il
dominatore...
il pescatore, si illudeva di aver messo la Sirena dalla sua parte, ma in realt e la sirena ad aver
messo il pescatore dalla sua parte...
alla fine, l'uomo libera la Sirena dalle sue catene, ma la Sirena non se ne and, anzi, decide di
restare nella casa del pescatore, poich il pescatore, inizi a servire la sirena,come uno schiavo o un
servitore, concedendogli di tutto, il pescatore,aveva fatto verso la Sirena, una specie di voto di
obbedienza e di sottomissione, un voto, con cui il pescatore era divenuto fedele e devoto alla sirena,
in ogni cosa, oramai, la Sirena era la vita stessa del pescatore, la vita del pescatore, dipendeva dalla
Sirena...
il pescatore vorrebbe liberarsi della Sirena, ma non ci riusciva, il legame era divenuto troppo forte,
il pescatore era divenuto quasi attaccato in maniera maniacale e ossessiva alla Sirena, un rapporto
d'amore, ma un amore malato, nocivo, distruttivo.
Ma nel villaggio costiero vicino, nessuno seppe pi nulla di Gaveno, tutti si preoccuparono, vennero
mandate spedizioni e gruppi di ricerca a cercare Gaveno, che non venne pi trovato da nessuna
parte, ma un gruppo di abitanti del villaggio, che si erano avvicinati alla casa, avevano visto, il
Pescatore che si trovava nel letto assieme alla Sirena, i due sembravano quasi una coppia di
innamorati, sembravano Marito e moglie, la scoperta, giunse al villaggio, facendo il giro degli
abitanti del villaggio, la cosa fece scandalo e scalpore: un umano che faceva l'amore con una
Sirena? Era scandaloso, contronatura, un abominio, un abberrazione, un peccato da spazzare via a
ogni cosa, fu cos che gli abitanti del villaggio, si radunarono davanti alla Chiesa e riferirono al
prete della chiesa locale, che il pescatore solitario, non si pi fatto vedere in giro da tanto tempo,
si erano diffuse voci, partite da abitanti del villaggi che spiavano in lontananza la casa del pescatore
dalle finestre,da cui si era venuto a sapere che il pescatore, teneva una sirena rinchiusa in casa, con
cui ha rapporti sessuali e carnali di ogni specie e tipo e ha disseminato ovunque, immagini della
Sirena, in maniera colpulsiva.
Il Prete, crede che la Sirena, sia una creatura demoniaca, che sia un demone, cos, prende un
coltellaccio, un grosso coltello a lama lunga e spessa, lo bagna nel acqua santa, lo cosparge di
incenso e cenere e parte, per uccidere la Sirena e liberare il pescatore dal Peccato...
Ma al arrivo della gravidanza, il Pescatore di dimentica, di una cosa, una cosa che ignorava del
tutto, che non sapeva sulle Sirene e che cerca di informarlo un prete di un villaggio vicino, mandato
ad avverire il pescatore e ad uccidere la Sirena: le Sirene, quando vanno in gravidanza, diventano
voraci e affamate di carne e sangue, che devono usare per alimentare sia la madre, che il bambino in
grembo, il pescatore ignorava che le femmine di Sirena, sono ematofaghe, ovvero bevono sangue e
mangiano carne, sia di animali, che di esseri umani, ma solo quando entrano in pubert o in
gravidanza o quando sono arrabbiate o inferocite.
in nome del padre, del figlio e dello spirito santo...
sta'zitto, fottuto prete! Non so di cosa farmene del tuo stupido dio! Io ho la mia Sirena! Non mi
serve Dio! Non mi serve la religione! Non mi serve neanche quella stupida gente! Lei mi ama e io

amo lei! Cosa ne sai tu di quella sirena? Cosa ne capisci tu delle Sirene? Il mio e amore!
taci! Blasfemo! Il demonio ti sta plagiando la mente! Lei ti sta controllando mentalmente!
per favore! Maiale in abito talare! Siete voi che plagiate le menti! Non lei! Proprio voi parlare di
plagiare le menti! Voi che nascete con il plagio intrisesco nel sangue, che vivete in un porcaio detto
societ, che non sa fare altro! Una societ basata sul plagio mentale!
ti prego! Nunzio! Ti imploro! Non rifiutare dio! Non metterti con il padre misericordioso! Lui ti
ama, ha sempre il cuore aperto ai suoi figli!
ma vai a crepare! Dite sempre cos, ma poi scommetto che e proprio dio, il primo a scacciare via i
suoi figli, lo dite solo per consolazione, solo per nascondere la vostra vera natura di caproni! i
preti sono deficienti! La chiesa e spazzatura! Dio non esiste! Non c'e alcun dio! L'unica cosa che
esiste e lei! La mia sirena! Lei andrebbe pregata e venerata! Le chiese andrebbero fatte a quella
Sirena, non a Dio! Non il tuo Dio per gente scema e rimbatita che non conosce le cose!
ascoltami! Sciocco! Quella creatura e un demone! Satana ti inganna! Vuole rubarti l'anima per
negarti la resurrezione al giorno del giudizio! Non sai quello che dici! Parli solo per dare fiato alla
sua sciocca e insulsa bocca, stai solo delirando e farneticando! Quello che il demonio vuole,
ovvero farti credere di essere un dio, di essere superiore a ogni cosa! Ma tu sei solo una creatura
del signore! Sottoposta alla legge divina!
non provare a toccarla!capito? ammasso di sterco di Maiale! Osa toccarla di un minimo e io ti
fracasso il cranio e ti spargo le cervella ovunque!
perdonalo! Signore! Non sa quello che dice!
io SO quello che dico! La sirena me lo conferma! Lei ha sempre ragione! Non ha mai torto! Lei
mi illumina! Mi apre la mente! E lei Dio! Lei e ha pi perfezione e sublimit del tuo stupido dio! Io
non sono niente senza di lei!
vade retro! Satana! VADE RETRO! SATANA! grid il prete tirando fuori il coltelaccio e
lanciandosi addosso alla sirena, la sirena, si paralizz dal terrore...
ma il pescatore, si par davanti alla sirena, proteggendola, afferrando la mano del prete che
impugnava il coltellaccio...
Il prete, cercava di combattere e uccidere la Sirena, armato con un coltelaccio, ma il pescatore, si
butta addosso al prete, tra i due, ebbe inizio una violenta collutazione, il pescatore, riusc a tirare un
forte pugno in faccia al prete, facendolo cadere a terra e rompendogli il setto nasale, infuriato, il
pescatore afferr un martello, che si trovava sopra un mobile e si lanci sul prete, il prete raccolse le
forze, afferr il coltellaccio e colp il pescatore di striscio sulla pancia e sul braccio destro,
causandogli dei tagli sanguinanti, il pescatore reag ancora di pi, alla vista del suo sangue che
sgorgava...
armato con un martello, che usava per piantare i chiodi nelle assi di legno della barca da pesca, il
pescatore fece uso di quel martello, prima per ferirlo e poi gli rompe il cranio a martellate, il
pescatore lo fece per difendere la sua Sirena, la sua amata sirena...
il Prete era morto, con il cadavere sanguinante sdraiato nel pavimento, senza vita, in una pozza di
sangue, il pescatore era sporco di sangue, ma la sirena, si era alzata e guard con aria di gusto il
pescatore, che si mise in ginocchio, di fronte alla sirena, che nella sua forma umana, restava in
piedi...
la Sirena, inizi a parlare al pescatore, rivelando di avere la voce umana e la capacit di parlare...
tu, stupido umano, sei solo un facocero tra i tanti, anche se ti mostri per quello che sei, rimani
sempre un caprone tra i tanti, un caprone che odia gli altri caproni, diventa peggio dei caproni che
vuole combattere e contrastare, anzi, i caproni in guerra contro gli altri caproni per le proprie idee
e capricci personali, quelli sono i peggiori dei caproni, anzi, sono pi caproni degli altri caproni...
pi porci degli altri porci

io sono un porco! Lo so! Ma te sei una dea! Una nobile signora! Io sono devoto a te! Darei la vita
per te! Te sei lo scopo della mia vita! Io vivo per te! Farei qualunque cosa per te! Io non sono
niente senza di te!
beh, allora sappi una cosa... io sono incinta... aspetto un bambino da te!
cosa? Di gi? In cos pochi giorni?
sono una sirena, le sirene hanno uno sviluppo fetale pi rapido degli esseri umani, partoriamo
facilmente e in meno tempo, rispetto alle donne umane... ma sappi una cosa, tu, umano, dovrai
essere il cibo cibo, per me e il mio bambino...
certo! Qualunque cosa per te! Voglio unirmi a te! Per sempre, in un legame eterno e infinito! Che
nulla possa mai separarci!
va bene! Per farlo, dovr mangiarti, cos che tu possa unirti a me e al mio bambino! Sar un
grande onore per te! La tua carne, sar cibo per sfamare me e il mio cucciolo!
allora... mangiami! Fammi tuo! Io sono il tuo cibo e la tua carne, mangiamo, cos che io possa
unirti a te!
cos, la Sirena, uccise il pescatore, mangiandolo vivo,divorandolo, lo stesso pescatore, si lasciava
mangiare e divorare, trattenendo il dolore, ma felice nel farsi mangiare vivo, per il pescatore, farsi
divorare vivo, era come un estasi mistica, era come andare il cielo, andare nello stomaco della
Sirena, era per il pescatore, come andare in paradiso, l'unione con l'assoluto, con il supremo, ma e
lo stesso pescatore, a lasciarsi mangiare e farsi divorare vivo dalla Sirena, poich il pescatore voleva
offrirsi alla Sirena, voleva sacrificarsi alla sirena, vuole essere devoto alla sua sirena, non vuole
offuscare la bellezza della sua sirena, si fa divorare, per rendere la sua innamorata,pi bella e
splendente, come per crede il pescatore nella sua mente, cos, il pescatore viene fatto a pezzi e
mangiato dalla Sirena, che divora il pescatore, esce dalla casa del pescatore, sporca di sangue e si
immerge in mare, nuotando verso il largo...
la Sirena, era abile, aveva controllato la mente del pescatore, rendendolo cibo per Sirene,
spingendolo a farsi divorare vivo, la Sirena aveva imparato una cosa nella vita, l'amore e un unione,
ma l'amore e anche un guinzaglio, l'amore e legame, ma anche controllo e dominio, anche l'amore
ha le sue ombre, anche l'amore ha il suo demone, anche l'amore ha il suo legame oscuro, la sua
tenebra oscura e profonda...
la Sirena, si immerse nelle profondit marine, per cercare un luogo dove iniziare la sua maternit...
alcuni anni dopo...
la Sirena, seduta su una scogliera, accudisce una ragazzina, che sua figlia, nata dal rapporto
sessuale con il pescatore, appena arriva una barca con un altro pescatore, la Sirena, indica a sua
figlia, di nascondersi dietro a uno scoglio, dove osserva la Sirena,che seduce un pescatore, il
pescatore rapisce la sirena e se la porta via...
tutto ricomincia da capo...

FINE