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CRISTOLOGIA – SOTERIOLOGIA

Possiamo sintetizzare con due domande.

1) Chi pensate che io sia? “Tu sei il Cristo, il figlio del Dio vivente”.
2) Che cosa ha fatto Gesù per noi? Ci ha dato la Salvezza.

Dobbiamo conoscere Cristo per quello che Lui è veramente, non per quello che
ci viene raccontato.

COME INCONTRARE GESU’

Giovanni 1, 35-51

35 Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli 36 e, fissando lo
sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l'agnello di Dio!». 37 E i due discepoli,
sentendolo parlare così, seguirono Gesù. 38 Gesù allora si voltò e, vedendo che lo
seguivano, disse: «Che cercate?». Gli risposero: «Rabbì (che significa maestro), dove
abiti?». 39 Disse loro: «Venite e vedrete» (ossia seguitemi). Andarono dunque e
videro dove abitava e quel giorno si fermarono presso di lui; erano circa le quattro del
pomeriggio, ossia l’ora che ha cambiato le loro vite
40 Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era
Andrea, fratello di Simon Pietro. 41 Egli incontrò per primo suo fratello Simone, e gli
disse: «Abbiamo trovato il Messia (che significa il Cristo)» 42 e lo condusse da Gesù.
Gesù, fissando lo sguardo su di lui, disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; ti
chiamerai Cefa (che vuol dire Pietro)».
43 Il giorno dopo Gesù aveva stabilito di partire per la Galilea; incontrò Filippo e gli
disse: «Seguimi». 44 Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro. 45 Filippo
incontrò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè
nella Legge e i Profeti, Gesù, figlio di Giuseppe di Nazaret». 46 Natanaèle esclamò: «Da
Nazaret può mai venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». 47 Gesù
intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita
in cui non c'è falsità». 48 Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose
Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto il fico». 49 Gli
replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele!». 50 Gli rispose
Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto il fico, credi? Vedrai cose maggiori di
queste!». 51 Poi gli disse: «In verità, in verità vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli
di Dio salire e scendere sul Figlio dell'uomo».

Come si vede ci sono diversi modi per incontrare il Signore. Ognuno ha il suo
modo unico.
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I discepoli conoscono Cristo attraverso questi 3 momenti:

1) Incontro Storico.
2) Conoscenza delle sue nozioni (insegnamenti) e della sua realtà.
3) Resurrezione.

Noi facciamo il processo inverso:

1) Accogliamo l’annuncio della sua Resurrezione.


2) Cerchiamo di approfondirne la conoscenza attraverso la Chiesa e i
Vangeli.
3) Incontro personale nel Battesimo, Comunione, Cresima.

I primi 30 anni della sua vita Gesù li passa a Nazaret. Poi inizia la sua vita
pubblica e abbiamo:

1) Battesimo al Giordano,
2) Tentazioni,
3) Predicazione. Annuncio evangelico,
4) Miracoli.

Perché ha aspettato 30 ani prima di iniziare la sua missione? Ireneo di dice che
questo è stato necessario affinché il Verbo di Dio si abituasse a vivere come un
uomo.

Perché a 12 anni si ferma da solo a Gerusalemme e rimane a discutere nel


Tempio con i dottori della legge? Perché a 12 anni secondo la cultura del tempo
si raggiunge la maturità fisico-psicologica. Gesù era consapevole di chi fosse,
infatti ai suoi genitori dice: “Devo occuparmi delle cose del Padre mio”.

BATTESIMO, CRISTOFANIA – RIVELAZIONE DI CRISTO (durante il Battesimo)

(Mc 1, 9-11)
9 In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da
Giovanni. 10 E, uscendo dall'acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una
colomba. 11 E si sentì una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono
compiaciuto».

1) Apertura dei cieli. Il mondo celeste e quello terrestre si avvicinano.


2) Discesa dello Spirito in forma di colomba. Lo Spirito discende per
investire Gesù, per fargli svolgere la sua missione.
3) Voce divina che conferma che Gesù è il figlio di Dio.

(Mt 3, 13-17)

13 In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da
lui. 14 Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Io ho bisogno di essere battezzato da te
e tu vieni da me?». 15 Ma Gesù gli disse: «Lascia fare per ora, poiché conviene che così
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adempiamo ogni giustizia». Allora Giovanni acconsentì. 16 Appena battezzato, Gesù uscì
dall'acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba
e venire su di lui. 17 Ed ecco una voce dal cielo che disse: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel
quale mi sono compiaciuto».

Matteo scrive per gli Ebrei e quindi sottolinea la divinità di Gesù. Con la parola
“giustizia” si intende il Progetto di Dio secondo il quale con il Battesimo e con il
sacrificio di Dio stesso (Gesù) si ottiene la Salvezza. Matteo, inoltre, vuole
dimostrare agli Ebrei che Gesù è il Messia atteso.

(Lu 3, 21-23)

21 Ora, mentre tutto il popolo si faceva battezzare, anche Gesù fu battezzato; e, mentre
pregava, si aprì il cielo, 22 e lo Spirito Santo scese su di lui in forma corporea, come una
colomba; e venne una voce dal cielo: «Tu sei il mio diletto Figlio; in te mi sono compiaciuto».

In Giovanni è di poco differente (Gv 1, 32-34)

32 Giovanni rese testimonianza, dicendo: «Ho visto lo Spirito scendere dal cielo come una
colomba e fermarsi su di lui. 33 Io non lo conoscevo, ma colui che mi ha mandato a battezzare
in acqua, mi ha detto: "Colui sul quale vedrai lo Spirito scendere e fermarsi, è quello che
battezza con lo Spirito Santo". 34 E io ho veduto e ho attestato che questi è il Figlio di Dio».

TENTAZIONI

Il primo Adamo cede al peccato, mentre Gesù, secondo Adamo, resiste alla
tentazione.

(Mc 1 12-13)

Subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto 13 e vi rimase quaranta giorni, tentato da
satana; stava con le fiere e gli angeli lo servivano

Marco non ci dice quali sono le tentazioni. Gesù non va di sua iniziativa. È lo
spirito che lo spinge. Il deserto indica il luogo di intimità con Dio e il luogo della
prova. Il secondo Adamo (Gesù) sconfigge la tentazione e così nasce una
nuova umanità non più schiacciata dal peccato. Con Cristo inizia una nuova
storia.

(Mt 4 1-11)

1 Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. 2 E, dopo
aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. 3 E il tentatore,
avvicinatosi, gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, ordina che queste pietre diventino pani». 4 Ma
egli rispose: «Sta scritto: "Non di pane soltanto vivrà l'uomo, ma di ogni parola che proviene
dalla bocca di Dio"».
5 Allora il diavolo lo portò con sé nella città santa, lo pose sul pinnacolo del tempio, 6 e gli
disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù; poiché sta scritto:
"Egli darà ordini ai suoi angeli a tuo riguardo,
ed essi ti porteranno sulle loro mani,
perché tu non urti con il piede contro una pietra"».
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7 Gesù gli rispose: «È altresì scritto: "Non tentare il Signore Dio tuo"».
8 Di nuovo il diavolo lo portò con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del
mondo e la loro gloria, dicendogli: 9 «Tutte queste cose ti darò, se tu ti prostri e mi
adori». 10 Allora Gesù gli disse: «Vattene, Satana, poiché sta scritto: "Adora il Signore Dio tuo
e a lui solo rendi il culto"».
11 Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli si avvicinarono a lui e lo servivano.

Lo spirito lo conduce nel deserto. Tentazioni:

1) Pietra  Pane. “Non di solo pane vivrà l’uomo”. Qui c’è il materialismo
portato all’estremo e anche il ricercare la sicurezza nelle cose piuttosto
che in Dio. Al primo posto bisogna mettere la Parola di Dio.
2) Gettati dal tempio  gloria/vanità. “Non metterai alla prova Dio”. Qui c’è
l’aspetto miracolistico. Ossia sfruttare i carismi donati da Dio per la
propria gloria/vanità. Si ricerca il predominio su Dio.
3) Monte  potere politico/dominio. “Adorerai solo Dio”. Aspetto politico:
predominio sui regni e sui popoli.

Tutte le tentazioni si riducono a queste 3. Quindi Gesù ha superato e vinto


tutte le tentazioni. Per questo sa capire le nostre debolezze e sa perdonarci.

PREDICAZIONE

(Marco 1,15)

«Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo».

Dopo le tentazioni Gesù annuncia la buona novella.

3 aspetti della predicazione.

1) Una parola ultima, completa, unica. Gesù è il tempo ultimo perché è


la Parola di Dio che si fa uomo. Mentre i profeti o le altre religioni hanno
alcune parole di Dio, ma non tutte.
2) Urgenza della conversione che non può più essere rimandata.
Convertitevi e credete al Vangelo.
3) Il Regno di Dio è fra noi, ossia che Gesù è nel mondo. È Lui stesso
che ce lo offre.

Perché Gesù parlava in parabole? Voleva essere capito?


Per comprendere le parabole non è sufficiente l’intelligenza, ma ci vuole il
cuore, la conversione del cuore. Alle volte capiamo il Vangelo ma non
riusciamo a accettarlo e a metterlo in pratica. Per capire le parabole bisogna
essere come bambini. Gesù parla in parabole perché chi ci mette il cuore
capisce, chi invece non ce lo mette non arriva alla verità. Bisogna essere come
bambini e per questo che la porta è stretta.

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CARATTERISTICHE DELLA PAROLA DI GESU’
1) Pienezza di contenuto (Compimento).
2) Parola ultima e definitiva.
3) Che è una verità personalizzata, ossia che si è fatta persona.

È Gesù stesso il Vangelo, ossia la buona Novella.

È importante che noi cristiani siamo convinti che la parola ultima ce la da solo
Gesù.

MIRACOLI

Che cosa è un miracolo? Il miracolo è una azione che va oltre la natura. Che
supera le leggi della natura. Solo Dio che ha creato l’Universo può fare i
miracoli.

I miracoli sono di 3 tipi:

1) Miracoli fisici. Il più importante è quando sconfigge la morte (Lazzaro,


figlia di Giairo, che era il capo della sinagoga di Cafarnao, figlio della
vedova di Nain) Ma il più grande miracolo di Cristo è la sua
Resurrezione perché non morirà più.
2) Miracoli cosmici.
3) Miracoli psichici e spirituali (esorcismo).

Il miracolo è un fatto strepitoso che comunque richiede la Fede. La Fede è il


presupposto oppure l’effetto della Fede.Il miracolo ha anche un effetto
Soteriologico, perché attraverso il miracolo chi non ha fede si converte e così
ottiene la Salvezza. In questo caso il miracolo è uno strumento attraverso il
quale l’uomo incontra il Salvatore.
Il miracolo ha un aspetto APOLOGETICO, perché diviene una conferma della
divinità di Gesù. Il perdono si chiede solo a Dio, perché solo Dio lo può
concedere. Gesù ha il potere di perdonare i peccati perché è Dio. Il miracolo
compiuto da Gesù è espressione di Amore. Non è frutto di magia o di una
particolare conoscenza tecnica. C’è la compassione, la solidarietà di Cristo con
il peccatore, per questo prende su di sé il peccati del mondo.

LA FIGURA DI GESU’
I Vangeli non forniscono informazioni circa il suo aspetto fisico, ma raccontano
il suo animo. Con Cristo l’uomo diventa figlio e non più servo.
La libertà umana è imperfetta perché può anche compiere il male, mentre Dio
non può compiere il male pur essendo completamente libero.
Cristo ci ha donato la libertà perché con il battesimo diventiamo figli di Dio.

GESU’ È LIBERO DI FRONTE ALLA LEGGE


La Legge è solo un mezzo per arrivare a Dio. La Legge è al servizio dell’uomo,
non l’uomo al servizio della Legge. Il compimento della Legge è l’AMORE.
La Legge non ha l’ultima parola per due motivi:

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1) Antropologico (il bene dell’uomo).
2) Cristologico. Cristo è il padrone del sabato e quindi della Legge.

GESU’ POSSIEDE DUE CARATTERISTICHE:


1) REALTA’ UMANA 2) REALTA’ DIVINA.
Come possono stare insieme queste due realtà? Perché Gesù è figlio di Dio e
figlio dell’uomo.

ESISTONO 3 FORME DI ERESIA


1) Gesù è considerato solo Dio;
2) Gesù è considerato solo uomo;
3) una via di mezzo oppure una idea.

Ma Gesù è completamente Dio e completamente uomo. Possiede 2


nature in una sola persona.

Finalmente possiamo rispondere alla domanda “Chi è Gesù?”


Gesù so presenta come il figlio di Dio, ma contemporaneamente è un essere
umano. Quindi figlio di Dio e figlio di Maria e di Giuseppe (mistero
Cristologico). La realtà di Gesù è un mistero e pertanto può solo essere
ILLUSTRATA, ma non spiegata.
Con la morte di Gesù è Dio che muore per noi. Perché morendo il Gesù uomo
muore la sua componente divina. Quando adoriamo il corpo e il sangue di
Cristo lo facciamo perché la sua natura è anche divina.

Domanda d’esame
In un solo essere c’è la limitatezza umana e la potenza illimitata di Dio. In Lui
cooperano uomo e Dio. I due elementi coesistono senza confondersi, ma
integrandosi e cooperando.

1) La vera umanità di Gesù.


2) La vera divinità di Gesù
3) L’unità della persona

Il tutto in un unico soggetto. Non sono due soggetti appiccicati, ma integrati


fra loro.

ERESIE ci sono tre forme di eresie:


ADOZIONISMO Gli Ebrei avevano difficoltà ad ammettere un’altra presenza
divina, pertanto Gesù diventa un grande profeta ma non è il figlio vero di Dio,
ma è solo adottato.
DOCETISMO I Greci al contrario che erano abituati ad avere molte divinità
trovano difficile pensare a Gesù come uomo, quindi negano la sua umanità.
GNOSTICISMO (gnosi significa conoscenza) Gesù diventa una idea, una
costruzione filosofica.

Le eresie nascono nel I° secolo, ma si sviluppano nel IV°. Abbiamo:


ARIANESIMO Gesù è figlio di Dio non perché uguale al Padre, ma perché scelto

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(adottato). Per Ario Gesù è stato CREATO E NON GENERATO.
Generato, si genera un figlio e quindi padre e figlio sono uguali.
Creato, si crea qualcosa di inferiore. Chi crea è superiore.
APOLLINARISMO Nasce in contrapposizione all’Arianesimo. Apollinare difende
la natura divina di Gesù, ma per farlo ne sminuisce l’umanità.
NESTORIANESIMO Nestorio nega l’unico soggetto in Cristo che sarebbe
formato da due nature perfettamente distinte, due persone congiunte l'una con
l'altra tramite un'unione puramente morale come il cavaliere con il cavallo.
Gesù viene diviso in due persone, una divina e una umana.
IL CONCILIO DI CACEDONIA MA DOVREBBE ESSERE DI EFESO (431)
pone fine alla disputa affermando le due nature di Cristo in una sola persona,
ossia unione IPOSTATICA. In Cristo convivono perfettamente due nature,
quella divina e quella umana. IMPORTANTE QUESTA È DOMANDA D’ESAME.
Perché è importante salvaguardare questi 3 elementi? L’importanza è
Soteriologica perché il Verbo si è incarnato per salvare l’umanità e donargli la
figliolanza divina.
1) Se fosse stato solo uomo non avrebbe potuto salvare l’uomo e rimettere i
suoi peccati.
2) Se fosse stato solo divino il Verbo sarebbe distaccato dall’uomo e Dio non
avrebbe condiviso le piaghe dell’umanità. Dio ha salvato ogni cellula dell’uomo.
3) Se fosse scisso in due o se fosse solo un’idea non avrebbe potuto salvare
l’uomo.

ALTRA DOMANDA:
CHE COSA HA FATTO GESU’ PER NOI? (SOTERIOLOGIA) È MORTO SULLA
CROCE ED È RISORTO, VINCENDO IL MALE.

1) Incarnazione – inizio
2) Passione morte e Risurrezione
3) Venuta alla fine dei tempi

La morte in croce di Cristo costituisce l’evento finale in cui viene sconfitta la


morte, questo evento costituisce la parte principale dei Vangeli.
Perché i Farisei vogliono uccidere Gesù? Perché per loro era impossibile
procedere oltre. O accettavano Gesù e la sua dottrina capovolgendo tutto il
loro mondo e rinunciando a tutto il loro potere, oppure dovevano uccidere
Gesù. I Farisei avevano il primo posto davanti a Dio. Avevano paura di perdere
il loro primatoIl Sinedrio decide di ucciderLo, ma il popolo seguiva Gesù. Poi,
però, molti dei suoi discepoli non accettano di “mangiare” il corpo e “bere” il
sangue di Gesù. I capi dei Farisei sfruttano questa incomprensione per
manovrare il popolo e fagli decidere della Sua morte.
Pilato capisce che le intenzioni dei Farisei non sono sincere e decide di
assolvere Gesù eppure alla fine lo condanna perché il popolo gli dice “non
abbiamo altro re all’infuori di Cesare”, perché anche Pilato non vuole perdere il
proprio potere.

Ci sono 3 forze (poteri) contro Gesù.


1) Religioso. I Farisei ipocritamente vogliono uccidere Gesù senza assumersene

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la responsabilità
2) Popolo.
3) Politico. Pilato lo percepisce come innocente, ma lo condanna ugualmente
per non perdere il suo potere.
Ma chi c’è dietro questi 3 poteri? I 3 poteri equivalgono alle 3 tentazioni di
Cristo.
I° tentazione (Pane) Materialistica è quella del popolo.
II° tentazione (Pinnacolo) Miracolistica è quella del Sinedrio (Gloria)
III° tentazione (tutti i regni) Politica è quella di Pilato (potere, possesso)

1 AMORE DEL FIGLIO


La morte in croce di Gesù è la massima rivelazione dell’amore di Dio. Gesù non
sarebbe dovuto morire perché è senza peccato originale, però ha dato la vita
per noi nonostante lo abbiamo oltraggiato e offeso.
“Nelle Tue mani affido il mio Spirito”. Rimette lo Spirito nelle mani del Padre
perché possa diffonderlo a tutti gli uomini. Così i redenti diventano figli. Gesù
passa da Unigenito a Primogenito. La croce è la rivelazione di un amore
fecondo. L’amore non genera mai la morte. Sulla croce si rivela anchel’Amore
del Padre.

2 L’AMORE DEL PADRE


“Il Padre ha tanto amato il mondo da sacrificare l’unico figlio”. Gesù è l’agnello
di Dio. Il Padre ha amato più noi peccatori, oppure il Figlio immolato per le sue
creature? Possiamo dire che il Padre rinuncia all’unica paternità che ha per
aprirla a tutti gli uomini.

3 L’AMORE DELLO SPIRITO


È l’amore che lega il Padre e il Figlio, ed è un amore oblativo, ossia che non
vuole niente in cambio.

Per il teologo protestante Bultmann non importa se Cristo è veramente risorto.


Per lui, l’importante è che lo si creda. Si assiste cos’ a una mitizzazione di
Cristo. La Resurrezione, però, è un fatto storiche anche se riservato.
Abbiamo 2 segni della Resurrezione:
1) la costatazione del sepolcro vuoto
2) le apparizioni del Risorto.
La Risurrezione è un avvenimento storico e di fede.
Per molti il fatto che gli evangelisti raccontano la constatazione del sepolcro
vuoto in maniera differente costituisce una difficoltà. Invece questo fatto
rende il fatto più credibile, perché se le versioni fossero state identiche
sarebbe stato sintomo di un racconto concordato. Ogni osservatore riporta la
sua versione.
Anche le apparizioni possono creare dei problemi. Gesù risorto ha il potere di
effondere lo Spirito Santo e di inviare i 12 apostoli in missione.

Che cosa significa che Gesù è Risorto?


Gesù risorge come vero uomo ma grazie alla forza divina, infatti solo l’uomo
muore perché Dio non muore. Gesù risorge alla vta eterna, alla vita di Dio,

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mentre Lazzaro risorge alla vita terrena
Per Platone il corpo era la restrizione e la morte era desiderata perché
permetteva di liberarsi dalla materialità (anche le dottrine orientali vedono il
corpo come un impedimento). Il Cristianesimo, invece, non disprezza il corpo
perché è donato da Dio. Il corpo (e le sue pulsioni) va controllato. Oggi il corpo
da un lato viene disprezzato e dall’altro è idolatrato.

I Sadducei (una corrente dell’ebraismo) pensavano che la resurrezione non ci


fosse ma che dopo la morte ci fosse una continuazione della vita terrena,
qualcosa di simile ai Musulmani.

Per noi la morte separa il corpo dall’anima. L’anima va in Paradiso-purgatorio-


inferno in attesa del ricongiungimento con il corpo alla fine dei tempi. Per noi il
corpo con il Battesimo inizia la sua TRASFIGURAZIONE. Con il Battesimo ci
viene piantato il seme della RESURREZIONE, che viene alimentata dai
sacramenti. La Comunione (Eucaristia) è il pane dell’immortalità.