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Come si scrive una tesi di laurea

in
Organizzazione Aziendale
&
Gestione delle Risorse Umane

A cura di
Sara Bonesso e Fabrizio Gerli

Venezia, 2008
(ultima modifica febbraio 2010)

INDICE
Pag.
1. tempo di tesi.. 3

1.1. La tesi di laurea 4

2. La procedura di assegnazione della tesi... 6

2.1. Procedura per la richiesta di assegnazione.. 7

2.2. Criteri di valutazione per lassegnazione.. 9

2.3. Condizioni per uno svolgimento efficace della tesi. 10

3. Scrivere la tesi.... 11

3.1. Le fasi che seguono lassegnazione della tesi.. 12

3.2. La struttura della tesi.... 13

3.3. Citazioni e plagio... 14

4. Fonti bibliografiche e formattazione.... 15

4.1. Fonti di ricerca bibliografica .. 16

4.2. Indicazioni di forma nella stesura della tesi... 22

1. tempo di tesi

2. La procedura di assegnazione della tesi

3. Scrivere la tesi

4. Fonti bibliografiche e formattazione

1.1 LA TESI DI LAUREA


La tesi di laurea un elaborato scientifico frutto di un lavoro di ricerca.
La tesi di laurea dovr:
a) avere come tema un argomento riconoscibile e studiato dalla comunit scientifica
(per riferimenti si veda la sezione 4.1 del presente documento);
b) riproporre in modo nuovo e critico quanto stato gi detto sullargomento e non
replicarlo (si veda la sezione 3.3 del presente documento).

Gli obiettivi e larticolazione del lavoro di tesi differiscono significativamente a seconda che si
tratti di una tesi triennale o di una tesi specialistica.

TESI DI LAUREA TRIENNALE

Contenuti
La tesi triennale prevede lanalisi e la revisione critica della letteratura scientifica
internazionale su un tema e/o lo studio approfondito di un caso empirico.

Parametri di valutazione
La tesi triennale consiste in un elaborato di lunghezza minima di 60 pagine. La valutazione
attribuita alla tesi dal relatore e dal correlatore compresa tra 0 a 5 punti assegnati secondo
i seguenti criteri definiti dal regolamento di Facolt:

punti 0-1: lavoro scritto con scarsa propriet di linguaggio, con basso livello di
approfondimento, con pochi riferimenti bibliografici;

punti 2-3: lavoro scritto con sufficiente propriet di linguaggio ma frettoloso, con
bibliografia sufficientemente completa;

punti 4-5: lavoro scritto bene, con un buon livello di approfondimento, buona bibliografia.

TESI DI LAUREA SPECIALISTICA

Contenuti
La tesi specialistica un lavoro ampio e articolato nel quale:

si individua un problema rilevante e inerente alle tematiche organizzative e/o di gestione


delle risorse umane ma che non sia stato gi affrontato esaustivamente nei corsi
istituzionali, poich fonti e apporto dello studente non dovrebbero replicare nozioni date
per apprese (si veda di seguito il paragrafo Riferimenti sulle metodologie e sulle tecniche
di ricerca sociale);

si descrive tale problema, spiegandone la rilevanza e le implicazioni teoriche e/o


pratiche, avvalendosi di fonti bibliografiche che gi hanno affrontato questo tema,
costruendo quindi una sorta di stato dellarte della disciplina circa la questione
affrontata (si veda la sezione 4.1 del presente documento);

si propone un confronto tra fonti e dati esistenti finalizzato a presentare proprie riflessioni
sul problema, commenti o critiche alle fonti bibliografiche, confronti tra pi fonti e
classificazione degli approcci;

si presenta un lavoro di ricerca empirico il quale pu prevedere lanalisi approfondita di


un caso aziendale, la valutazione comparata di pi casi oppure unindagine campionaria.

La tesi di laurea specialistica dovr quindi:


a) contribuire a far progredire un filone di ricerca sullargomento scelto;
b) fornire gli elementi che consentano di verificare o di falsificare le ipotesi di studio
dellargomento analizzato.

Parametri di valutazione
La valutazione della commissione di laurea di una tesi specialistica compresa tra 0 a 9
punti. Nei casi di particolare rilevanza del lavoro svolto il relatore chiede che vengano
assegnati due correlatori (anzich uno). In tal caso la discussione pi approfondita e il
punteggio di tesi pu arrivare ad un massimo di 12 punti secondo il regolamento di Facolt.

Riferimenti bibliografici sulle metodologie e sulle tecniche di ricerca sociale


Di seguito vendono indicati alcuni riferimenti bibliografici sulle metodologie e sulle tecniche di
ricerca sociale (costruzione di un case study, conduzione di unintervista, costruzione di un
questionario, tecniche di campionamento) consigliati allo studente che sta per iniziare il
lavoro di tesi specialistica.

Bailey, K.D., 1995. Metodi della ricerca sociale. Il Mulino, Bologna.

Corbetta, P., 2003. La ricerca sociale: metodologie e tecniche. Il Mulino, Bologna.

Eisenhardt, K.M., 1989. Building Theories form Case Study Research. Academy of
Management Review, 14 (4), pp. 532-550.

Eisenhardt, K.M., Graebner, M.E., 2007. Theory building from cases: opportunities
and challenges. Academy of Management Journal, 50 (1), 2532.

Yin, R.K., 2003. Case study research : design and methods. Sage Publications,
London.

1. tempo di tesi

2. La procedura di assegnazione della tesi

3. Scrivere la tesi

4. Fonti bibliografiche e formattazione

2.1 PROCEDURA PER LA RICHIESTA DI ASSEGNAZIONE

Per richiede lassegnazione della tesi lo studente deve:

presentarsi a colloquio dal docente nel giorno e nellorario di ricevimento per


discutere il progetto di tesi. Per proporre un argomento il tesista si baser sul proprio
percorso di studio, sugli approfondimenti svolti e sui personali interessi nellambito
delle discipline di Organizzazione Aziendale e Gestione delle Risorse Umane. Inoltre,
lo studente potr prendere visione di alcuni argomenti proposti dal docente che
saranno eventualmente pubblicati sul sito internet dei corsi di Organizzazione
Aziendale e Gestione delle Risorse Umane (http://venus.unive.it/orgaz/tesi.html). Al
fine di delimitare chiaramente loggetto di analisi e identificare un problema rilevante,
si consiglia allo studente di consultare le ultime 2-3 annate delle riviste
riportate alla sezione 4.1 del presente documento disponibili in Biblioteca, in
forma cartacea oppure on line;

A partire da ottobre 2009, il modulo di richiesta deve essere presentato


esclusivamente per via telematica per il Dip.to di Economia e Direzione Aziendale. La
procedura da seguire la seguente:
1. entrare nellarea riservata e digitare login e password
2. cliccare su Segreteria Studenti Esse3
3. cliccare Proposta tesi on line
4. cliccare Accedi applicazione
5. cliccare Compila una nuova domanda di tesi
6. selezionare il Dipartimento
7. compilare il modulo
8. selezionare il docente
9. cliccare invia proposta

Le scadenze per la presentazione del modulo e i tempi di risposta dei docenti sono riportati
di seguito:
Periodo presentazione modulo

Risposta docenti

15 maggio-15 giugno

16-25 giugno

1-30 ottobre

2-10 novembre

1-28 febbraio

1-10 marzo

Il docente risponder telematicamente se accetta, rifiuta o chiede una modifica alla vostra
proposta di tesi.

Entro 15 giorni dalla risposta del docente lo studente deve concludere la procedura, sempre
tramite internet, cliccando il pulsante conferma.
Trascorso tale periodo le proposte non confermate si riterranno automaticamente rifiutate.

2.2. CRITERI DI VALUTAZIONE PER LASSEGNAZIONE

Nellassegnazione data la priorit agli studenti con le seguenti caratteristiche:

a) Aver sostenuto lesame di alcuni dei seguenti insegnamenti:


-

Organizzazione Aziendale A corso di laurea triennale

Organizzazione Aziendale B corso di laurea triennale

Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane I corso di laurea triennale

Organizzazione Aziendale A Avanzato corso di laurea specialistica in Statistica e


Sistemi Informativi Aziendali (sede di Treviso)

Organizzazione Aziendale e Sistemi Informativi I - corso di laurea specialistica in


Statistica e Sistemi Informativi Aziendali (sede di Treviso)

Gestione delle Risorse Umane nelle Reti I corso di laurea specialistica in Economia
e Gestione delle Reti

Processi Organizzativi e Gestione delle Risorse Umane corso di laurea specialistica


in Economia Aziendale

b) Voto conseguito nei suddetti esami;

c) Voto medio degli esami complessivamente sostenuti;

d) Numero degli esami da sostenere;

e) Qualit e interesse del progetto di tesi;

f) Conoscenza della lingua inglese a un livello che consenta la comprensione della


letteratura scientifica internazionale (per riferimenti si veda la sezione 4.1 del presente
documento).

10

2.3 CONDIZIONI PER UNO SVOLGIMENTO EFFICACE DELLA TESI

a) Scelta di un argomento che consenta allo studente di sviluppare il suo orientamento alla
ricerca scoprendo qualcosa di nuovo e che possa essergli di utilit come "biglietto da visita"
per l'inserimento del mondo del lavoro.

b) Tempi medi di svolgimento della tesi:

4-6 mesi per le tesi di laurea triennale;

6-12 mesi per le tesi di laurea specialistica.

c) Ruolo del relatore e modalit di interazione


Il compito principale del relatore quello di assistere il laureando nello sviluppo della tesi
orientandolo nellimpostazione del metodo, offrendo chiarimenti sulle fonti bibliografiche da
consultare, nonch aiutandolo a risolvere i dubbi che emergono nel corso del lavoro.

Per quanto riguarda le modalit di interazione con il relatore:


a) allo studente richiesto di presentarsi a colloquio con una frequenza tale da
garantire continuit al lavoro di tesi. La frequenza pi opportuna dettata dalle
esigenze di chiarimento dello studente nonch dalla velocit di avanzamento del
lavoro;
b) nel corso del colloquio lo studente dovr formulare le domande che ritiene utili per
migliorare qualitativamente il proprio lavoro. Considerato che il tempo del
docente limitato, richiesto allo studente di concentrarsi sugli aspetti pi rilevanti
relativi allargomento della tesi (fonti bibliografiche, metodo di ricerca), tralasciando gli
aspetti marginali, come ad esempio lediting della tesi, sui quali possibile reperire
informazioni

consultando

documenti

pubblicati

sul

sito

http://venus.unive.it/orgaz/tesi.html. A tal fine si richiede allo studente che decide di


recarsi a colloquio di preparare una scaletta scritta delle domande da sottoporre al
relatore.

11

1. tempo di tesi

2. La procedura di assegnazione della tesi

3. Scrivere la tesi

4. Fonti bibliografiche e formattazione

12

3.1. LE FASI CHE SEGUONO LASSEGNAZIONE DELLA TESI

Nelle settimane successive allassegnazione della tesi, lo studente dovr recarsi a


ricevimento per presentare al docente una bozza di indice che indichi:

i capitoli e i paragrafi principali della tesi,

i riferimenti bibliografici pi significativi utilizzati per ciascun capitolo e paragrafo.

La stesura dellindice di aiuto allo studente per chiarire le idee sul progetto e per dare
ordine e sistematicit al proprio lavoro.

Sulla base delle scadenze concordate con il docente, il laureando dovr consegnare il primo
capitolo che conterr generalmente linquadramento teorico dellargomento di tesi. Le
correzioni puntuali del primo capitolo indicate dal docente vanno tenute in considerazione in
quanto serviranno per la corretta redazione dei capitoli successivi.
Per quanto riguarda lo stile di scrittura viene richiesto lutilizzo della terminologia scientifica
appropriata, pertanto non sono ritenuti compatibili al lavoro di tesi linguaggi giornalistici e
colloquiali.

Utilizzare la forma impersonale. Evitare di scrivere in prima persona.

Non sono ammessi errori di sintassi e di ortografia della lingua italiana.

Sotto il profilo formale, per la stesura dei capitoli si rimanda alla sezione 4.2 del presente
documento.

La tesi pu essere scritta sia in lingua italiana che in lingua inglese.

Quando si consegna un capitolo, lo studente deve allegare la relativa bibliografia. Per la


stesura della bibliografia si rimanda alla sezione 4.2.6 del presente documento. Si precisa
comunque che nella versione finale della tesi lintera bibliografia verr posta a conclusione di
tutto il lavoro e non al termine dei singoli capitoli. Si ricorda che ci deve essere una stretta
corrispondenza tra le citazioni bibliografiche contenute nel testo e i riferimenti completi
riportati in bibliografia. Quindi in bibliografia vanno indicati SOLO i volumi e gli articoli
citati nella tesi.

13

3.2 LA STRUTTURA DELLA TESI


La tesi va articolata in capitoli a loro volta suddivisi in paragrafi ed eventualmente in
sottoparagrafi. La tesi prevede sempre unintroduzione che precede il primo capitolo.
Lintroduzione dovr contenere:

la presentazione del tema affrontato nella tesi e la sua rilevanza;

gli obiettivi del lavoro stesso;

larticolazione del lavoro di tesi con una sintesi del contenuto di ciascun capitolo

gli eventuali ringraziamenti.

Lintroduzione della tesi preceduta dallindice strutturato nel seguente modo:

pag.
INTRODUZIONE.. 3

CAPITOLO 1. Titolo del capitolo.. 6

1.1.

Titolo del paragrafo.... 6


1.1.1. Titolo del sottoparagrafo (se c')... 6
1.1.2. Titolo del sottoparagrafo (se c')... 8

1.2.

Titolo del paragrafo.. 11

APPENDICE (se c)... 200

BIBLIOGRAFIA. 210

Ogni capitolo inizia con un paragrafo, quindi il titolo del capitolo deve essere seguito dal
titolo del primo paragrafo.
Ogni capitolo terminer con un paragrafo di conclusione che riporta una sintesi dei
contenuti dei paragrafi

Per

lediting

della

tesi

si

veda

il

template

pubblicato

sul

sito

http://venus.unive.it/orgaz/tesi.html

14

3.3 CITAZIONE E PLAGIO


In qualit di elaborato scientifico, la tesi di laurea prevede di accompagnare ogni asserzione
di rilievo con una precisa documentazione. Citare significa riportare il pensiero, le
parole e i dati attribuiti ad altre persone. Le funzioni della citazione bibliografica possono
essere sintetizzate come segue:

riconoscere lorigine di unaffermazione, di un dato o di una figura;

dimostrare che le idee personali si inseriscono in un contesto pi ampio, richiamando la


letteratura relativa al quel tema;

avvalorare il pensiero espresso da chi scrive, supportando le proprie considerazioni


tramite lautorevolezza di una fonte che si esprime in senso analogo;

segnalare la presenza di autori che dissentono da quanto scritto;

dare la possibilit agli eventuali lettori di reperire ulteriori informazioni sulla teoria, sui
metodi, o sui dati discussi nella tesi attraverso una accurata documentazione
bibliografica.

In una tesi di laurea si analizza ci che altri studiosi hanno scritto su un determinato
argomento. Occorre per distinguere tra:

Citazione testuale significa attingere da un testo utilizzando le stesse parole.

Citazioni non testuali:


o

Riassunto indica esporre in forma sommaria gli argomenti di uno scritto.

Parafrasi significa proporre con parole proprie i concetti esposti in un testo


ampliandoli o chiarendoli.

In tutti e tre i casi va indicata chiaramente la fonte. I riferimenti devono essere effettuati
indicando nel testo il cognome dellautore, lanno di pubblicazione e, se necessario, i numeri
delle pagine. Sulle corrette modalit di citazione si veda la sezione 4.2.5 del presente
documento.
Non ammesso riportare il pensiero e le parole di altre persone oppure dati senza
esplicitare la fonte. Inserire nella tesi intere frasi o paragrafi senza indicare la
corrispondente fonte si configura come plagio.
Di seguito viene riportata la prima parte dellart. 6 del Codice Etico dellUniversit Ca Foscari
di Venezia in materia di plagio.
Art. 6: Plagio: I membri della comunit universitaria sono tenuti al rispetto delle norme in
materia plagio. Il plagio definito come la parziale o totale attribuzione di parole, idee,
ricerche o scoperte altrui a se stessi o ad un altro autore, a prescindere dalla lingua in
cui queste sono ufficialmente presentate o divulgate, o nellomissione della citazione
delle fonti. Il plagio pu essere intenzionale o leffetto di una condotta non diligente.

I casi di plagio saranno segnalati alla Commissione Disciplinare di Ateneo.

15

1. tempo di tesi

2. La procedura di assegnazione della tesi

3. Scrivere la tesi

4. Fonti bibliografiche e formattazione

16

4.1 FONTI DI RICERCA BIBLIOGRAFICA


Lattivit di ricerca bibliografica una componente importante del lavoro di tesi. La letteratura
di riferimento definisce infatti quanto stato detto a livello scientifico sul tema oggetto di
analisi, permette di chiarire il contesto entro il quale si pone linterrogativo e le modalit
secondo le quali cercare una risposta. La sfida pi istruttiva per il tesista imparare a
distinguere i contributi significativi da quelli che non lo sono, affinando il senso critico e la
capacit di selezione. La ricerca bibliografica non pu pertanto essere una fase iniziale o
finale del lavoro, bens unattivit che accompagna lintero processo di elaborazione
della tesi.
Si ricorda che la tesi di laurea uno elaborato scientifico, pertanto i dati e le informazioni da
utilizzare devono derivare da fonti riconosciute e accreditate dalla comunit scientifica. Di
seguito vengono riportate le principali fonti a cui attingere per la costruzione dello stato
dellarte della letteratura di riferimento.

4.1.1 Catalogo bibliotecario biblioteca di Facolt - BEC


Lo studente pu consultare il catalogo della biblioteca on line accedendo dal sito internet
www.unive.it alla voce Dipartimenti Centri Biblioteche Sistema delle Biblioteche
dAteneo Catalogo ed effettuare ricerche:
-

per parola chiave

per liste di titoli, di autori o di soggetti

I volumi e le riviste italiane e internazionali di management sono consultabili in formato


cartaceo presso la BEC.

4.1.2 Periodici elettronici


Lo studente pu inoltre scaricare on line in formato pdf o html gli articoli delle principali riviste
internazionali direttamente dalla banca dati dellAteneo. La banca dati accessibile
allindirizzo internet www.unive.it alla voce Dipartimenti Centri Biblioteche Sistema
delle Biblioteche d Ateneo Risorse Elettroniche Periodici Elettronici la ricerca viene
effettuata inserendo il titolo del Journal.

Segue un elenco delle principali riviste internazionali su temi di Organization, Human


Resource Management (HRM), Management, Innovation, Internationalization.

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Journals of Organization
Administrative Science Quarterly
Organization Science
Organization Studies
Organizational Dynamics

Journals of HRM
European Journal of Industrial Relations
Human Relations
Human Resource Management Journal
The International Journal of HRM

Journals of Management
British Journal of Management
California Management Review
Harvard Business Review
Industrial and Corporate Change
International Journal of Management Reviews
Journal of Business Venturing
Journal of Management
Journal of Management Studies
Journal of Small Business Management
Sloan Management Review
Strategic Management Journal
The Academy of Management Executive
The Academy of Management Journal
The Academy of Management Review

Journals of Innovation
Industry and Innovation
R&D Management
Research Policy
Technovation
The International Journal of Product Innovation Management
The Journal of Technology Transfer

18

Journals of Internationalization
Journal of International Business Studies
Journal of World Business
The International Journal of HRM

Di seguito sono indicati i titoli delle principali riviste italiane che trattano temi di
Organizzazione Aziendale e di Gestione delle Risorse Umane consultabili SOLO in
FORMATO CARTACEO:

Sviluppo e organizzazione

Economia & Management: la rivista di direzione aziendale

Si segnala inoltre che possibile effettuare una ricerca on line per parola chiave nei siti
internet delle due riviste:
http://www.este.it/
http://economiaemanagement.corriere.it/index.jhtml

4.1.3 Banche dati delluniversit


Se la ricerca viene svolta per parola chiave, anzich per titolo del journal, lo studente pu
consultare le basi dati in rete dal sito internet www.unive.it alla voce Dipartimenti Centri
Biblioteche Sistema delle Biblioteche dAteneo Risorse Elettroniche Banche dati
e altre risorse elettroniche.
Le principali banche dati di articoli elettronici sono:

Electronic Journals Service (EBSCO)


Banca dati bibliografica: contiene dati bibliografici solo di articoli in formato elettronico.
Indicizza migliaia di periodici di tutti i campi disciplinari.

Business Source Premier


Database bibliografico che contiene i dati bibliografici degli articoli pubblicati su pi di 2300
riviste internazionali di management, marketing, economia aziendale e finanza. Include il fulltext di circa 350 periodici.

Econlit
Banca dati di articoli e altri materiali riferiti alla letteratura internazionale di scienze
economiche. Di 400 testate viene fornito il full text degli articoli. la versione elettronica del
Journal of Economic Literature e dell'Index of Economic Articles. l materiale indicizzato

19

comprende articoli di periodici, tesi di dottorato, monografie, atti di convegni e working


papers e copre tutti gli aspetti dell'economia.

Oltre alle sopra citate banche dati, possibile avere accesso ad altre fonti quali database
contenenti dati economico-finanziari (ad esempio AIDA Analisi Informatizzata delle Aziende)
oppure articoli e working-paper. Per avere accesso alla lista completa di tutti i database
disponibili sufficiente selezionare allinterno dellarea Cerca per soggetto Area
disciplinare Economico-giuridica.

Per poter usufruire delle banche dati al di fuori della rete di ateneo vedere la sezione Aiuto
Consultare da casa le risorse elettroniche e seguire le istruzioni per la configurazione
del PC.

4.1.4 Motori di ricerca e siti di riferimento


Ulteriori risorse di ricerca sono rinvenibili in internet utilizzando specifici motori di ricerca
come GOOGLE SCHOLAR allindirizzo internet http://scholar.google.it, che consente di
reperire letteratura accademica come articoli, paper, rapporti di ricerca, tramite anche una
ricerca avanzata http://scholar.google.com/advanced_scholar_search

E sconsigliato utilizzare motori di ricerca generici (google, yahoo, libero) perch non
consentono di ottenere contenuti scientificamente validi.

Alcuni siti di interesse nelle discipline di organizzazione aziendale e di organizzazione e


gestione delle risorse umane sono indicati di seguito. In questi siti possibile scaricare
articoli, reperire riferimenti bibliografici e dati, tenersi aggiornati su recenti ricerche e studi.
Siti di Istituti e Associazioni operanti nel campo degli studi organizzativi e manageriali
Docenti e Ricercatori di Organizzazione
Aziendale in Italia

http://www.organizzazione.org

European Academy of Management

http://www.euram-online.org

European Group for Organizational Studies

http://www.egosnet.org

European Institute for Advanced Studies in


Management

http://www.eiasm.be

Harvard Working Knowledge

http://hbswk.hbs.edu

Knowledge Wharton

http://knowledge.wharton.upenn.edu

20

Siti di Istituti operanti nel campo degli studi di HR


Associazione Italiana per la Direzione del
Personale

http://www.aidp.it

Chartered Institute of Personnel and


Development

http://www.cipd.co.uk

Great place to work institute

http://www.greatplacetowork.it
http://www.greatplacetowork-europe.com/
http://bestplacestowork.org/BPTW/about/

HayGroup

http://www.haygroup.com

HR Guide

http://www.hr-guide.com

Human Resource Management Group

http://www.hrmg.ca/

Istituto per la Direzione del Personale

http://www.isper.org

Society for Human Resource Management

http://www.isper.org

The HRM Guide Network

http://www.hrmguide.net

Towers Perrin

http://www.towersperrin.com

Watson Wyatt

http://www.watsonwyatt.com/
Siti quotidiani e riviste italiane ed estere on line

BBC

http://news.bbc.co.uk

Business Week

http://www.businessweek.com

Financial times on line

http://www.ft.com/home/europe

Fortune

http://money.cnn.com/magazines/fortune

Persone & Conoscenze

http://www.personeeconoscenze.it

Sole24 ore

http://www.ilsole24ore.com

The Economist

http://www.economist.com

Ticonzero

http://www.ticonzero.info
Siti istituzionali

Cordis

http://cordis.europa.eu/it/home.html

Eurostat

http://epp.eurostat.ec.europa.eu

21

Fondazione Nordest

http://www.fondazionenordest.net

Istat

http://www.istat.it

Istituto per la promozione industriale

http://www.ipi.it

OECD

http://www.oecd.org

Rete Italiana per la Diffusione dellInnovazione e


il Trasferimento Tecnologico alle Imprese

http://www.riditt.it

Starnet

http://www.starnet.unioncamere.it

World Trade Organization

http://www.wto.org

22

4.2 INDICAZIONI DI FORMA NELLA STESURA DELLA TESI


4.2.1 Impostazione della pagina e formattazione del testo
Limpostazione della pagina sul computer dovr essere la seguente, ipotizzando che il
computer sia impostato per stampare su fogli di formato A4:
Margini: margine superiore cm 2,5; inferiore cm 2,5; sinistro cm 2,5 (oppure cm 3 se solo
fronte); destro cm 2,5
Interlinea: 1,5
Rientro a ogni capoverso: 0,5 cm (non si devono saltare righe tra capoversi)
Carattere:

titolo capitolo: centrato, corpo 14 grassetto Arial;

testo: corpo 11 Times New Roman, giustificato;

titoli paragrafi: allineato a sinistra, corpo 12 grassetto Arial;

titoli sottoparagrafi: allineato a sinistra, corpo 12 grassetto Times New Roman;

I paragrafi e i sottoparagrafi vanno numerati progressivamente inserendo il numero del


capitolo e successivamente separato da un punto il numero del paragrafo o sottoparagrafo.
Le pagine vanno numerate progressivamente. Il numero di pagina deve essere centrato a
destra in corpo 11.

Quando nel testo si riportano numeri e cifre, si ricordi che in italiano i decimali sono separati
da una virgola mentre le migliaia sono separate da un punto, a differenza della notazione
anglosassone che esattamente contraria.

Parole in lingua straniera e acronimi


Le parole in lingua inglese che rappresentano dei termini tecnici duso corrente tra i lettori
non vanno digitate in corsivo (es. empowerment, feedback, learning organization).

La prima volta che si introduce un acronimo non di uso comune occorre spiegare di che cosa
si sta parlando. Se si tratta di una sigla abbreviativa, la prima volta che appare si scrive per
esteso insieme alla forma abbreviata posta tra parentesi; da quel punto in poi si pu usare la
forma abbreviata. Esempio: la letteratura sullo Human Resouce Management (HRM)

Per

lediting

della

tesi

si

veda

il

template

pubblicato

nel

sito

internet

http://venus.unive.it/orgaz/tesi.html

23

4.2.2 Note
Le note svolgono un ruolo importante nelleconomia generale della tesi: Esse sono destinate
a contenere tutto ci che lo scrivente giudica degno di menzione, ma non tanto rilevante da
essere incluso nel testo vero e proprio. Le note possono ad esempio riportare:

citazioni o informazioni aggiuntive che confermano o integrano quanto affermato nel


testo;

esemplificazioni pratiche;

definizioni di concetti non fondamentali;

chiarimenti, precisazioni, rettifiche;

giustificazione di scelte di metodo aventi rilevanza non critica;

indicazioni in merito alla bibliografia di riferimento.

Carattere: corpo 10 Times New Roman interlinea singola.


Si consiglia di usare le note in modo parsimonioso.

4.2.3 Tabelle, figure e grafici


Lefficacia espositiva pu spesso beneficiare del ricorso di tabelle, figure, e grafici. Il ricorso a
tali modalit espressive devono tener conto di alcune regole:

devono giustificare la propria presenza, non devono essere una banale ripetizione di
quanto gi evidenziato in modo sufficientemente chiaro dal testo;

devono essere ben leggibili e corredati da intestazioni, note, legende, didascalie che
li rendano facilmente comprensibili;

se non sono stati elaborati in modo autonomo dallo studente, bens riportati o
adattati da contributi di altri autori, va indicata la fonte: cognome dellautore seguito
da una virgola e dallanno di pubblicazione (se si tratta di una tabella/figura/grafico
tratta da un articolo o un volume) oppure il nome dellente seguito da una virgola e
dallanno di pubblicazione;

lintestazione deve esplicitare lanno a cui le cifre fanno riferimento, nella fonte
invece viene indicata lanno di pubblicazione del riferimento bibliografico.
Nellintestazione inoltre vanno chiaramente indicate le unit di misura a cui le cifre si
riferiscono (es. fatturato in milioni di euro, percentuali dellexport sul totale delle
vendite in milioni di euro);

devono costituire parte integrante del testo. Quindi nel testo ci deve essere
lesplicito richiamo al contenuto della tabella/grafico/figura, indicando spiegazioni e
integrazioni;

24

devono essere centrati rispetto alla pagina, numerati in modo progressivo indicando
il numero del capitolo seguito da un punto e il numero della tabella/grafico/figura. Ad
ogni capitolo la numerazione ricomincia da uno.

Tabelle

Carattere testo: Times New Roman corpo 10.

Testatina: meglio impostare il font in grassetto, lasciare il bordo superiore e inferiore.

Bordi: sufficiente lasciare solo i bordi di apertura e chiusura della testatina e il bordo di
chiusura in fondo alla tabella.

Sfondo: meglio evitare di inserire sfondi di qualunque colore allinterno di tabelle o di


parti di esse in quanto ne peggiorano la leggibilit.

Didascalia: Times New Roman corpo 11, grassetto, centrato. Deve contenere
lindicazione Tabella seguita dal numero del capitolo pi il numero progressivo della
tabella, la descrizione contenente anche lanno a cui si riferiscono i dati.

Fonte: Times New Roman corpo 10, corsivo, centrato. Deve contenere lindicazione
Fonte.

Esempio (prima tabella inserita nel capitolo 3):


Tabella 3.1: Il Made in Italy nel 2004
Fatturato
Esportazioni
(milioni di euro) (milioni di euro)

Saldo commerciale
(milioni di euro)

Aziende
(numero)

Addetti
(numero)

Tessile-Abbigliamento
Calzatura
Pelletteria
Oreficeria/gioielleria
Profumeria
Occhialeria

42.551
7.310
2.600
4.330
7.414
1.877

26.600
6.196
2.168
3.916
1.983
1.529

11.691
3.619
1.165
3.011
719
1.077

67.457
7.084
6.400
11.000
550
1.180

543.124
100.934
33.300
47.000
35.000
16.980

Totale Moda Made in


Italy

66.082

42.392

21.282

93.671

776.338

Incidenza % sul totale


manifatture

64,4

16,6

55

14,6

14,8

Fonte: Elaborazione SMI su dati ISTAT, Prometeia e Associazioni di Categoria, 2005

Per le figure e i grafici vale quanto indicato sopra per il carattere del testo, la didascalia e la
fonte.

25

4.2.4 Appendici e allegati


Le appendici e gli allegati offrono la possibilit di includere il materiale informativo che il
tesista ritiene opportuno riportare, ma che appesantirebbe il corpo della tesi (es. il
questionario di rilevazione, la traccia di intervista). Carattere testo: Times New Roman corpo
11.

4.2.5 Citazioni bibliografiche


Le citazioni bibliografiche nel testo vanno riportate come segue:

Se lautore viene inserito direttamente nel testo, si riporta il cognome dellautore seguito
dallanno tra parentesi. Esempio: Teece (1986) afferma che

Se lautore non viene inserito direttamente nel testo, le citazioni bibliografiche vanno
inserite tra parentesi come segue: cognome dellautore/i e anno di edizione, separati da
una virgola. Esempio: Come sostiene leconomia dei costi di transazione (Williamson, 1981).

Nel caso di due autori, indicare i cognomi separati da una e e seguiti da una virgola e
dallanno di pubblicazione. Esempio: Laursen e Foss, 2003. Se gli autori sono tre o pi
indicare solo il cognome del primo autore seguito da et al.. Esempio: Whittington et al.,
1999.

I riferimenti multipli vanno indicati in ordine cronologico tra parentesi, separati da un


punto e virgola: (MacDuffie, 1995; Laursen e Foss, 2003).

I numeri di pagine, necessari per indicare un passaggio particolarmente rilevante o una


citazione testuale seguono lanno e sono preceduti da due punti. Esempio: Malerba e
Orsenigo (1997: 85) affermano che

Se vi pi di un riferimento allo stesso autore nello stesso anno, si deve far seguire la
data da a,b,c, . Esempio: (Chesbrough, 2003a).

Si ricorda che qualora vengano riportati dati nella tesi va sempre citato lente e lanno
di pubblicazione. Esempio: (Istat, 2008) (Towers Perrin, 2007)

26

4.2.6 Bibliografia
Tutti i riferimenti bibliografici citati nel testo vanno indicati in bibliografia riportata alla fine
della tesi in modo da permettere al lettore di identificare e reperire facilmente le fonti di suo
interesse. Per una corretta stesura della bibliografia vanno seguite le indicazioni sotto
riportate.

a) Si ricorda che in bibliografia vanno indicati SOLO i volumi e gli articoli citati nella tesi.

b) Lelenco dei riferimenti bibliografici va riportato in ordine alfabetico indicando il cognome


dell'autore, le iniziali del nome/i, e l'anno di edizione del testo.

c) Indicazioni di formato:

Carattere del testo: corpo 11 Times New Roman.

Rientri: a sinistra 0; a destra 0; speciali: sporgente; rientra di 1,25 cm

Spaziatura: prima 6 pt; dopo 0 pt; interlinea singola

d) Indicazioni per fonte bibliografica:

Riferimento bibliografico di un volume:

cognome e iniziale del nome dellautore seguiti da virgola. Mettere la virgola tra il
cognome e liniziale del nome dellautore e nel caso di pi autori digitare una e prima
del cognome dellultimo autore;

anno di pubblicazione seguita da un punto;

titolo (in corsivo) seguito da punto;

citt e editore (separati da due punti).

Esempio:
Dodgson, M., Gann, D. e Salter, A., 2005. Think, play, do. Technology, innovation, and organization.
New York: Oxford Universty Press.

Nel caso si citi unedizione in lingua straniera, i dati originali possono essere seguiti dai dati
bibliografici delleventuale traduzione italiana posti tra parentesi.

Esempio:
Williamson, O.E., 1986. Economic Organization. Brighton: Wheatsheaf Books (trad. it. 1991,
Lorganizzazione economica. Imprese mercati e controllo politico, Bologna: Il Mulino).

27

Nel caso si citi la traduzione italiana di unopera straniera, i dati delledizione originale
seguiranno tra parentesi.

Riferimento bibliografico di un saggio contenuto in un volume a cura di qualcuno:

cognome e iniziale del nome dellautore seguiti da virgola. Mettere la virgola tra il
cognome e liniziale del nome dellautore e nel caso di pi autori digitare una e prima
del cognome dellultimo autore;

anno di pubblicazione seguita da un punto;

titolo seguito da un punto;

digitare In seguito dalliniziale del nome e dal cognome del/i curatore/i del volume;

dopo il nome del curatore andr inserita la dicitura (a cura di) per i volumi in italiano; (ed.)
o (eds.) per i volumi in inglese seguita da un punto;

titolo del volume (in corsivo) seguito da un punto;

citt e editore (separati da due punti) e seguiti da una virgola;

numeri di pagina del saggio.

Esempio:
Edquist, C., 2005. System of innovation. Perspectives and challenges. In J. Fagerberg, D.C. Mowery e
R.R. Nelson, eds. The Oxford handbook of Innovation. New York: Oxford University Press,
181-208.
Riferimento bibliografico di un articolo tratto da una rivista:

cognome e iniziale del nome dellautore seguiti da virgola. Mettere la virgola tra il
cognome e liniziale del nome dellautore e nel caso di pi autori digitare una e prima
del cognome dellultimo autore;

anno di pubblicazione seguita da un punto;

titolo seguito da punto;

titolo della rivista (in corsivo) seguito da virgola;

numero del volume seguito tra parentesi dal numero del fascicolo;

numeri di pagina dellarticolo.

Esempio:
Malerba, F. e Orsenigo, L., 1997. Technological regimes and sectoral patterns of innovative activities.
Industrial and Corporate Change, 6 (1), 83117.

28

Riferimento bibliografico da un articolo di giornale:

cognome e iniziale del nome dellautore seguiti da virgola. Mettere la virgola tra il
cognome e liniziale del nome dellautore e nel caso di pi autori digitare una e prima
del cognome dellultimo autore. In mancanza del nome dellautore indicare il titolo del
giornale;

anno di pubblicazione seguita da un punto;

titolo seguito da punto;

titolo del giornale (in corsivo) seguito da virgola;

mese e giorno di pubblicazione;

numeri di pagina dellarticolo.

Esempio:
Business Week, 2005. Outsourcing innovation. March 21, 84-94.

Riferimento bibliografico di un paper incluso negli atti di convegno:

cognome e iniziale del nome dellautore seguiti da virgola. Mettere la virgola tra il
cognome e liniziale del nome dellautore e nel caso di pi autori digitare una e prima
del cognome dellultimo autore.

anno seguito da un punto;

titolo (in corsivo) seguito da punto;

titolo del convegno seguito da virgola;

giorni, mese e anno seguiti da una virgola;

citt in cui si svolto il convegno.

Esempio:
Camuffo, A. e Comacchio, A., 2002. Linking intellectual capital and competitive advantage: a cross
firm competency model for North-East Italian SMEs in the manufacturing industry. British
Academy of Management Annual Conference, 9-11 September 2002, London.

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Riferimento bibliografico di una tesi:

cognome e iniziale del nome dellautore seguiti da virgola.

anno seguito da un punto;

titolo (in corsivo) seguito da punto;

indicare il tipo di tesi (tesi di dottorato, tesi di laurea)

ente in cui la tesi stata presentata.

Esempio:
Smith, M. H., 1980. A multidimensional approach to individual differences in empathy. Tesi di
dottorato non pubblicata, University of Texas, Austin.
Riferimento bibliografico di un working paper:

cognome e iniziale del nome dellautore seguiti da virgola.

anno seguito da un punto;

titolo (in corsivo) seguito da punto;

digitare working paper seguito dal numero e da virgola,

ente di afferenza dellautore.

Esempio:
Duncan, R. G., 1971. Multiple decision-making structures in adapting to environmental uncertainty.
Working paper n. 5471, Northwestern University Graduate School of Management,
Evanston, IL.

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