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Riduzione delle vibrazioni meccaniche sulle

macchine
Prof. Giovanni Moschioni
Politecnico di Milano, Dipartimento di Meccanica
Sezione di Misure e Tecniche Sperimentali
giovanni.moschioni@polimi.it

Metodi di riduzione delle vibrazioni

Una volta compresi gli elementi fondamentali di un


sistema vibrante possibile passare ai metodi di
riduzione delle vibrazioni meccaniche
Esistono due approcci diversi per la riduzione delle
vibrazioni:
1.Diminuzione delle vibrazioni alla sorgente
2.Modifica dei vincoli e delle connessioni:
1. Smorzamento delle vibrazioni
2. Sospensione elastica della sorgente

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In pratica

Un esempio noto a tutti lautomobile. In questo caso le


sorgenti di vibrazione primarie sono:
le irregolarit della strada
le forze dinamiche generate dal motore
parti rotanti (es. ruote) non equilibrate

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In pratica

Su ogni auto vengono utilizzati entrambi gli approcci di


riduzione alla fonte e disaccoppiamento.
Riduzione alla fonte: Equilibratura di tutte le parti rotanti,
es. albero a gomito, pneumatici
Disaccoppiamento elastico: Molle elicoidali
sospensioni della vettura, pneumatici in gomma

nelle

Smorzamento delle vibrazioni: Elementi smorzanti nelle


sospensioni (ammortizzatori), elementi antivibranti
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Diminuzione delle vibrazioni alla sorgente

La diminuzione delle vibrazioni alla sorgente non una


via sempre praticabile.
Nellesempio dellauto, consideriamo un fuoristrada. La
sorgente principale di vibrazioni la strada (dissestata).
Riduzione delle vibrazioni alla sorgente?

Asfalto su tutte le strade di campagna!


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Sospensione elastica

La sospensione elastica di un sistema vibrante consiste,


generalmente, nellinserimento di uno o pi sistemi
massa-molla tra la sorgente delle vibrazioni ed il ricettore

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Sospensione elastica

Il comportamento dinamico quello del sistema ad un


grado di libert e lattenuazione delle vibrazioni avviene a
frequenze molto superiori a quelle di risonanza

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Sospensione elastica

Unottima sospensione ha una


frequenza di risonanza bassa.
Ci significa avere masse
sospese molto grandi abbinate a
rigidezze contenute.
Conoscendo
(AVENDO
MISURATO) lo spettro della
vibrazione di una macchina
possibile
progettare
una
sospensione ad hoc.
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k
=
m

Spostamento Statico

Se analizziamo la deflessione
statica di un sistema molto
pesante (m grande) e poco
rigido (k piccolo) vediamo come
gli spostamenti statici x diventino
molto grandi.
Questo in alcuni casi pu
rappresentare un problema.

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mg
x=
k

10

Smorzamento

Altro approccio: inserimento di un elemento dissipativo


tra la sorgente ed il ricettore.
In pratica si dissipa energia per attrito coulombiano o
viscoso. La forma della FDT cambia molto nella zona
della risonanza.
50

40

Alti valori di smorzamento


riducono
il
valore
di
amplificazione

30

20

10

f
frequenza [Hz]

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10

Smorzamento

11

Inconveniente: alti valori di smorzamento riducono


lefficienza dello smorzatore a frequenze oltre la
frequenza di risonanza.

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Approccio ibrido

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In molti casi pratici il disaccoppiamento viene effettuato


sia per via elastica, sia dissipativa.
Si progetta la parte elastica per
lavorare
nella
zona
delle
fondazioni sospese e lelemento
dissipativo
per
ridurre
le
amplificazioni molto elevate che
si generano a frequenze vicine a
quella di risonanza.
Questo approccio in sostanza
obbligatorio per macchina a
regime
variabile
che
attraversano la risonanza
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Come si valuta lefficacia dellintervento?

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La bont di un intervento di bonifica pu essere valutata


attraverso la funzione di trasferimento (rapporto tra
accelerazione della trasmessa dalla sospensione ed
accelerazione originaria della macchina

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14

Trasmissibilit

Si indica con trasmissibilit il modulo delle funzione di


trasferimento
1.4

Trasmissibilit

1.2
1
0.8
0.6

Attenuazione vibrazioni

0.4

Trasmissione e
amplificazione di tutte le
vibrazioni

0.2
0
10

100
Frequenza [Hz]

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15

In estrema sintesi

Si pu valutare la trasmissibilit anzich in funzione della


frequenza sul valore RMS (globale) della vibrazione.
25
Valore Originale

Con Sospensione

Accelerazione RMS [m/s]

20

15

10

0
Sospensione 1

Sospensione 2

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Sospensione 3

Bonifica delle vibrazioni

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Come gi visto esistono due vie per diminuire le


vibrazioni trasmesse da una macchina vibrante:
Riduzione delle vibrazioni generate dalla macchina (es.
equilibratura di parti vibranti)
Disaccoppiamento
ricevitore

meccanico

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della

macchina

dal

Bonifica delle vibrazioni

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In molti casi, la riduzione delle vibrazioni generate dalla


macchina non possibile, poich ci comporterebbe una
diminuzione dellefficienza della macchina stessa.

Consideriamo, ad esempio, un
trapano a percussione. La sua
efficienza basata sulla generazione
di vibrazioni alla punta.

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Quindi?

18

Quindi molto spesso si opta per il disaccoppiamento


meccanico tra la macchina vibrante e recettore.

Si tratta cio di inserire un sistema meccanico ad un


grado di libert che lavora in regime di fondazione
sospesa tra la sorgente di vibrazione e loperatore
Sembra difficile, ma la messa in pratica ovvia

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Disaccoppiamento meccanico

Sistema originario

Disaccoppiamento

Sistema disaccoppiato

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Torniamo al sistema ad un grado di libert

20

Cerchiamo di ottimizzare un sistema ad un grado di


libert in modo da farlo lavorare in regime di fondazione
sospesa; come? Modifica della pulsazione propria
Smorzamento (r)

Massa (m)

m
Rigidezza (k)

k
=
m
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21

Fondazione Sospesa
Fondazione
sospesa

Modulo FRF

A
frequenze
molto
maggiori di quella di
risonanza, il rapporto
tra forze della massa e
forze trasmesse alla
base tende a zero.
Ci significa che la
vibrazione non viene
trasmessa alla base e
quindi
la
struttura
portante isolata

modulo

9
8
7
6
5
4
3
2
1
0
1

10
Frequenza [Hz]

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100

Come si pu valutare leffetto dellintervento? 22

necessario dapprima conoscere lo spettro della


vibrazione originaria sulla macchina
120

Livello vibrazione [dB]

110
100
90
80
70
60
50
1

10

100
Frequenza [Hz]

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1000

Funzione di trasferimento

23

30

20

20

10
Modulo FRF (dB)

Modulo FRF (dB)

Si passa poi a disegnare una funzione di trasferimento in


modo tale da attenuare le vibrazioni secondo necessit
10
0
-10
-20
-30

0
-10
-20
-30

-40

-40

-50

-50
1

10

100

10

Frequenza [Hz]

Frequenza [Hz]

5
0
Modulo FRF (dB)

In pratica, si sceglie la frequenza


di risonanza del sistema a 1 gdl
cambiando
la
rigidezza
dellelemento elastico

100

-5
-10
-15
-20
-25
-30
1

10
Frequenza [Hz]

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100

Stima spettro risultante

Si moltiplica lo spettro del segnale per la funzione di


trasferimento. Cos facendo si stima leffetto del
dispositivo antivibrante
130,00
110,00
90,00

Modulo FRF (dB)

70,00
50,00
30,00
10,00
-10,00
-30,00
-50,00
1,000

10,000

100,000

Frequenza [Hz]
LEQ Ponderato con pedana

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LEQ Ponderato Orig

Stima sul livello

25

Sommando quadraticamente le singole componenti dello


spettro si pu determinare il livello ottenibile con il
dispositivo anti vibrazioni (AVD)

LEQ Orig
LEQ con AVD

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1,45
0,65

Esempi ...

26

Passiamo ora ad alcuni esempi di interventi di bonifica


dalle vibrazioni meccaniche

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Riduzione delle vibrazioni corpo intero su


carrelli elevatori frontali

Il problema

Vibrazione [m/s^2]

I livelli di vibrazione misurati su una


serie di carrelli trasportatori sono
piuttosto elevati.
Le frequenze sono concentrate tra
8 e 20 Hz

1
0,9
0,8
0,7
0,6
0,5
0,4
0,3
0,2
0,1
0
1,000

LeqLin

10,000

100,000

Frequenza [Hz]

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Origini del problema

Ruote molto rigide


Mancanza totale di sistemi di
ammortizzazione
Pedana originale in gomma
Vibrazione dipendente dalla
velocit del carrello
La massa sospesa quella
delloperatore, e quindi
variabile tra 60 e 95 kg

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Soluzione proposta
Pedana in legno con quattro supporti (vibrostop) la cui rigidezza stata
scelta in modo da avere una frequenza di risonanza pari a 4-5 Hz.
Frequenze inferiori abbassano il comfort di marcia ed introducono una
sensazione di instabilit fastidiosa per il conducente
Accelerometro Pedana

Riferimento
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Soluzione proposta
Partendo dai dati tecnici degli antivibranti possibile determinare la
rigidezza statica, che fornisce un valore indicativo per poter modellare
il fenomeno in esame

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Con Operatore

Le sensazioni soggettive
da parte dei conducenti
sono state molto positive.
Le FRF tra gli
accelerometri alla base
della pedana e sulla
pedana stessa hanno
mostrato lefficienza del
metodo proposto.

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Risultati sperimentali

Un limite allefficienza delle pedane dato dalla dipendenza


della frequenza di taglio dalla massa delloperatore
0,9

sulla tavola D
0,8

sulla struttura del carrello

0,7

Accelerazione [m/s]

0,6
0,5
0,4
0,3
0,2
0,1
0,0
0,5

0,8

1,25

3,5

12,5

20

31,5

50

80

125

200

Frequenza [Hz]

Figura 4a - Spettri medi delle vibrazioni verticali rilevate sulla tavola D


e sulla struttura del carrello (altezza 0 cm)

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315

Risultati sperimentali (2)

La riduzione dellaccelerazione ponderata comunque


soddisfacente.
Le riduzioni di accelerazione variano tra il 10 ed il 25%.
Unottimizzazione con ammortizzatori ad aria compressa
tuttavia ancora possibile

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Riduzione delle vibrazioni su martelletti


pneumatici

Il problema
I martelletti pneumatici sono spesso usati nella lavorazione di materiali
lapidei, sia per fini artistici sia nellambito delle costruzioni
Essi sono caratterizzati dal movimento alternativo dellutensile
Le vibrazioni allimpugnatura sono decisamente elevate

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Metodo Proposto
Lo scalpello stato disaccoppiato meccanicamente dalla mano
delloperatore
Il prototipo stato caratterizzato sia in laboratorio sia durante la
lavorazione.
La funzione di trasferimento del dispositivo anti vibrante stata
determinata in laboratorio
Esperimenti sono stati effettuati da diversi operatori in condizioni di
lavoro

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Il martelletto pneumatico
Il pistone interno genera delle forze di inerzia.

Tali forze vengono trasmesse in parte al pezzo da lavorare ed in parte


alloperatore.

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Schema a parametri concentrati

Work
force
Processed
Material
Impedance

Scalpel
Impedance

Hammer
Internal
force
Hammer
Inertial
Impedance

Elastic
Sleeve
Impedance

Inertial
Sleeve
Impedance

Z Hand Arm

AVD
La forza trasmessa al sistema mano braccio dipende dal rapporto tra
limpedenza dellutensile e quella del sistema mano-braccio
possibile ridurre le forze che giungono alloperatore?
Ovviamente si, con un dispositivo anti vibrazioni (AVD)
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Come realizzarlo?
Un manicotto coassiale col martelletto pneumatico, accoppiato ad esso
mediante due molle elicoidali.
Lo smorzamento dato dallattrito secco tra molla e manicotto

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Test di laboratorio
Stima della funzione di trasferimento su diversi modelli di utensile
3.5
model 1

model 2

scalpel

3
2.5

FRF

2
1.5
1
0.5
0
10

100
Frequency [Hz]

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1000

Weighted Acceleration [m/s]

Risultati sperimentali
25

Without AVD [m/s]

With AVD [m/s]

20
15
10
5
0
Model 1

Model 2

Tool

Pneumatic Hammer

La stessa operazione stata svolta con e senza il dispositivo anti


vibrazioni:
Le riduzioni variano tra il 60 e l80 %
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Risultati sperimentali
La riduzione cospicua specialmente per le componenti in alta
frequenza.

Acceleration Level [dB]

160
150
140
130
120
110
100

Without AVD

90
2

16

31.5

63
125
250
Frequency [Hz]

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500

With AVD
1k

2k

4k

Riduzione delle vibrazioni su un avvitatore


pneumatico

Lutensile

45

Massa oltre 10 kg
Vibrazioni alla maniglia: oltre 12 m/s
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Come procedere?

Caratterizzazione della vibrazione generata


 Ripetibilit
 Effetto Pressione Alimentazione
 Posizione Accelerometro
 Catena di Misura
Progettazione Sistemi Smorzanti
 Caratterizzazione in laboratorio
 Prove di avvitamento

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46

Analisi Preliminari

47

Nella prima fase della sperimentazione sono state effettuate analisi


per identificare leffetto della pressione di alimentazione, dellasse di
avvitamento, della posizione di fissaggio dellaccelerometro, ecc.

Supporto per lavvitamento in acciaio e legno

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Setup Sperimentale

Accelerometro Piezoelettrico
in Carica
(ICP 10 mv/g saturano)

Strumentazione Virtuale

Avvitatore Sospeso mediante


Fune

Pressione di alimentazione
fino a 10 Bar

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48

Effetto Pressione di Alimentazione

La vibrazione aumenta allaumentare della pressione di alimentazione


10.0

Accelerazione Ponderata (m/ s2)

49

9.0
8.0
7.0
6.0
5.0
4.0
3.0
2.0
1.0
0.0
5

5.5

6.5

Pressione (bar)
RMSX

RMSY

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RMSZ

Aw

7.5

Effetto Pressione di Alimentazione

Anche la frequenza di rotazione dellavvitatore dipende dalla


pressione (progettazione sospensione difficoltosa)
12
Frequenza percussione [Hz]

50

10
8
6
4
2
0
5.00

5.50

6.00

6.50

7.00

Pressione (bar)

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7.50

8.00

8.50

Sospensione Mediante Fune

La fune introduce uno smorzamento modale che abbassa le vibrazioni


misurate sullavvitatore
10.0

Accelerazione Ponderata (m/ s2)

51

9.0
8.0
7.0
6.0
5.0
4.0
3.0
2.0
1.0
0.0
5

5.5

6.5
Pressione (bar)

NoFune

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Tesa

7.5

Progettazione sistema smorzante

52

Spesso non si conoscono i parametri di rigidezza-smorzamento dei


materiali, quindi necessario caratterizzarli.

Per questo motivo stato caratterizzato un polimero a celle chiuse.

Test su shaker, materiale chiuso a sandwich tra due flange rigide in


alluminio

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Effetto del precarico

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Funzione di trasferimento - stimolo a 10 m/ s

874 g

1874 g

2874 g

Modulo FRF

0.1

0.01
10

100
Frequenza [Hz]

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1000

Rigidezza Normalizzata

Codice Prova Acc RMS [m/ s]

54

Massa (g)

f risonanza
media [Hz]

dev.st [Hz]

Rigidezza

Rigidezza normalizzata
(MN/ m]

2-874

874

83.17

1.41

1.70

2.39E+05

7.60

2-1874

1874

57.81

0.43

0.74

2.47E+05

7.87

2-2874

2874

48.19

1.09

2.27

2.63E+05

8.39

10-874

10

874

76.24

2.63

3.45

2.01E+05

6.38

10-1874

10

1874

54.43

2.04

3.75

2.19E+05

6.98

10-2874

10

2874

43.80

1.26

2.89

2.18E+05

6.93

15-874

15

874

73.21

1.73

2.37

1.85E+05

5.89

15-1874

15

1874

49.26

1.81

3.67

1.80E+05

5.71

15-2874

15

2874

41.89

1.51

3.60

1.99E+05

6.34

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Rigidezza Normalizzata

55

Rigidezza [MN/ m]

9
8
7
6
5
4

10

15

3
0

500

1000

1500

2000

Massa [g]

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2500

3000

3500

Primo Prototipo

Involucro applicato sulla maniglia originale

Strato esterno protettivo in teflon

Testati diversi spessori

Con e senza strato protettivo in teflon

Misura simultanea su due accelerometri

Riduzione vibrazione 30 40 %

Scarsa ergonomia

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56

Riassunto Dati

Media aw8
Scarto tipo aw8
max aw8
min aw8

57

Valori con Ammortizzatore


4.21
0.30
4.57
3.92

Valori su Maniglia
7.04
0.25
7.30
6.81

Riduzione a valori inferiori rispetto a quelli di intervento

Buon comportamento da un punto di vista di riduzione vibrazioni

Scarsa ergonomia dellimpugnatura

Comportamento migliore senza teflon (valori inferiori a 4 m/s2)


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Primo prototipo maniglia

58

Per ovviare alla scarsa ergonomia necessario progettare una


maniglia di nuova concezione

Meccanicamente disaccoppiata dalla maniglia

Applicabile a impugnature di forma diversa

Analisi preliminari di fattibilit

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Progetti Maniglie

59

Prototipi per testare la validit della soluzione proposta

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Analisi agli Elementi Finiti

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60

Simulazioni numeriche sulleffetto della


maniglia

Spettri Ponderati

Xw

Yw

FRF Maniglia

Zw

61

10

1.40
1.20

1.00
0.80

0.1

0.60
0.40

0.01

0.20
0.00
1.00

0.001
10.00

100.00

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10

100

Test di avvitamento

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62

Risultati
Riduzione cospicua delle vibrazioni
Risultati senza fune ad una sola mano
18

Su Avvitatore

Su Maniglia

16
14

Accelerazione Ponderata

63

12
10
8
6
4
2
0
4

4.5

5.5
6
Pressione

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6.5

7.5

Risultati Preliminari

64

Lefficienza sembra aumentare con la pressione

Questo pu essere spiegato con laumento della frequenza di


avvitamento allaumentare della pressione
Aumentando la frequenza aumenta anche lefficienza della maniglia

60

Riduzione percentuale vibrazione

50

40
)
%
(
e
la
tu 30
n
e
c
r
e
P
e 20
n
o
iz
u
id
R
10

La maniglia lavora meglio in


condizioni pi severe

0
4

4.5

5.5
Pressione

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6.5

7.5

Conclusioni prototipo

Sembra possibile diminuire laccelerazione trasmessa al sistema


mano braccio mediante luso di una maniglia ausiliaria

Le prime prove hanno mostrato riduzioni consistenti del valore di


accelerazione ponderata

Lergonomia della maniglia migliorabile

Il disegno ottimizzabile sfruttando le peculiarit di altri materiali


ammortizzanti

Studio di soluzioni ibride

Migliorie nel sistema di fissaggio

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Realizzazione Maniglia definitiva

Vista la necessit di poter impugnare lutensile con due mani stato


disegnato un nuovo sistema antivibrante
Le impugnature (in rosso) sono collegate allavvitatore mediante
strutture di fissaggio (grigie) che sfruttano punti di attacco al telaio gi
esistenti.
Lapproccio consente di evitare modifiche strutturali allutensile
stesso.

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Particolari fissaggio

Telaio supporto maniglia

Supporto maniglia

Posizione di montaggio per una


seconda serie di supporti elastici

Elementi elastici

Seconda
Impugnatura

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Nuovo dado
bloccaggio

Posizionamento Antivibranti

a
d

c
e

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Realizzazione Prototipo

Il prototipo stato realizzato


e testato.

Un leveraggio stato
progettato per consentire un
azionamento agevole
dellavvitatore.

I test di avvitamento sono


stati eseguiti da diverse
persone

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Geometria degli antivibranti

Il disegno si basato sullanalisi ad elementi finiti, che ha tuttavia


mostrato alcuni limiti dovuti alla difficolt di modellazione del contatto
gomma acciaio.
Si quindi optato per il disegno di supporti molto cedevoli, aventi
lunghezza ridotta. In tal modo possibile ottenere la rigidezza
desiderata inserendo, eventualmente, pi elementi elastici in
parallelo.
Antivibranti in gomma a bassa durezza shore tagliati mediante
Waterjet

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Test di avvitamento Asse Verticale

Vibrazione alla Maniglia


Impugnatura Principale

Tubo Aria
11.6

12

10.1

Accelerazione [m/ s ponderati]

10
8.0
8

6.6
5.5
5.9

4.9

5.3

0
Op. 1

Op. 2

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Op. 3

Originali

Test di avvitamento Asse Orizzontale

Vibrazione alla Maniglia


Impugnatura Principale

Tubo Aria
15.7

16

Accelerazione [m/ s ponderati]

14

13.3

12
10
6.6

7.6

5.9

6.7

5.0
6

4.0

4
2
0
Op. 1

Op. 2

Giovanni Moschioni giovanni.moschioni@polimi.it

Op. 3

Originali

Riduzione delle vibrazioni su una presa


multiasse automatica per legno

Giovanni Moschioni giovanni.moschioni@polimi.it

Esempio: vibrazioni macchine utensili

74

Identificazione dei modi di vibrare lungo diversi assi

Analisi modale impulsiva + Analisi durante lavorazione

Magnitude
Acc0x, Mod
Acc1x, Mod
acc2x, Mod

0.0275
0.025
0.0225

Acc3x, Mod

0.02

Acc4x, Mod

0.0175
0.015
0.0125
0.01
0.0075
0.005
0.0025

Phase
Acc0x, Ph
Acc1x, Ph
acc2x, Ph
Acc3x, Ph
Acc4x, Ph
Acc5by, Ph

0
200
150
100
50
0
-50
-100
-150
-200
2

10 12 14 16 18 20 22 24 26 28 30 32 34 36 38 40 42 44 46 48 50
Frequency [Hz]

Giovanni Moschioni giovanni.moschioni@polimi.it

Modi di vibrare
Luso di diversi accelerometri permette
di capire quali sono i modi di vibrare

Si pu avere una rappresentazione


visiva della deformata modale

Giovanni Moschioni giovanni.moschioni@polimi.it

17 Hz

Accelerometro
0
1
2
3
4

Z
-3
-28
-37
-68
-99

Modulo
0.0194
0.0215
0.0224
0.0287
0.0352

Fase
134.9274
136.893
138.9314
142.9392
141.8061

23.4 Hz

75

Accelerometro
0
1
2
3
4

Z
-3
-28
-37
-68
-99

Modulo
0.0132
0.0066
0.009
0.0352
0.0635

Fase
-105.1275
-41.2392
-32.6859
-8.9316
-5.9361

Interventi correttivi ad-hoc


per irrigidire la macchina
dove serve

Sistema continuo: n gradi di libert

Magnitude
Acc5by, Mod

0.035
0.0325

Acc5cy, Mod

0.03

Acc7by, Mod

0.0275

Acc8by, Mod

0.025

Acc8cy, Mod

0.0225

Acc5y, Mod

0.02

Acc6y, Mod

0.0175

Acc7y, Mod

0.015

Acc8y, Mod

0.0125

Acc9y, Mod

76

0.01
0.0075
0.005
0.0025

Phase
Acc5by, Ph
Acc5cy, Ph
Acc7by, Ph

0
200
150
100

Acc8by, Ph
Acc8cy, Ph
Acc5y, Ph
Acc6y, Ph
Acc7y, Ph

50
0
-50

Acc8y, Ph
Acc9y, Ph

-100
-150
-200
2

10 12 14 16 18 20 22 24 26 28 30 32 34 36 38 40 42 44 46 48 50
Frequency [Hz]

Giovanni Moschioni giovanni.moschioni@polimi.it

Ulteriori analisi: traiettorie utensile in


risonanza

77

Fenomeni completamente diversi a seconda che la


lavorazione sia effettuata in concordanza o in
opposizione

Accoppiamento modi con frequenze vicine

700.97u

60u
55u

600u

50u
45u

500u

40u
35u

400u

30u

300u

25u
20u

200u

15u
10u

100u

5u

0
-5u

-100u

-10u
-15u

-200u

-20u

-300u

-25u
-30u

-400u

-35u
-40u

-500u

-45u

-600u

-50u
-55u

-718.24u
-969.6u

-800u

-600u

-400u

-200u

0
X

200u

400u

600u

800u 922.68u

Giovanni Moschioni giovanni.moschioni@polimi.it

-60u
-60u

-50u

-40u

-30u

-20u

-10u

0
X

10u

20u

30u

40u

50u

60u

Analisi avanzate: tempo frequenza


Lavorazione X

Vib X

Vib Y

Giovanni Moschioni giovanni.moschioni@polimi.it

78
Lavorazione Y

Esempio: lavatrice industriale su trave

79

Sono dati: frequenza propria della trave 6.3 Hz


Lunghezza della trave 20 m
Centrifuga 380 giri/minuto (6.3 Hz)
Massa lavatrice in ordine di marcia 2760 kg
50

In che condizioni siamo?


Come ridurre le vibrazioni?

X/Y": modulo [mm/mm]

40
FdT1 ( f )
FdT2 ( f )

30

FdT3 ( f )
FdT4 ( f )

20

?
?

10

f
frequenza [Hz]

Giovanni Moschioni giovanni.moschioni@polimi.it

10