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03/03/2015

I materiali metallici per i propulsori aeronautici


e spaziali:
le superleghe base nichel e cobalto e le
problematiche relative agli organi di movimento
nelle turbine

Vista di un motore
aeronautico a turbina
(jet engine)
Rolls Royce RB 211.

Riferimenti:
- Reed, The superalloys: fundamentals and applications, Cambridge

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Sia la T che P
salgono
drasticamente negli
ultimi stadi del
compressore,
combustore e turbina
di alta pressione.

03/03/2015

Le superleghe sono leghe complesse, costituite prevalentemente da Nickel o


Cobalto con laggiunta di molti altri elementi (spesso anche pi di 10), e sono
caratterizzate dallavere elevate propriet meccaniche ad alte temperature.
Hanno temperature di applicazione che possono arrivare al 70-80 % della loro
temperatura di fusione. Frazione maggiore rispetto a qualsiasi altra classe di
materiale.

03/03/2015

Proprio per la loro elevata resistenza ad alta temperatura, le superleghe sono


ampiamente diffuse nei motori aeronautici, dagli ultimi stadi dei compressori
(quando la temperatura troppo elevata per le leghe di Titanio), ai combustori e
post- bruciatori (nei motori militari), alle turbine e casing motore.
Le superleghe rappresentano attualmente il 40 - 50 % del peso del motore.

Resistenza specifica a confronto di diversi


materiali

Superleghe -> migliori prestazioni ad elevate temperature ed alti livelli di sforzo


-> elevate prestazioni ad alta temperatura

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Resistenza specifica a confronto di diversi


materiali

L applicazione aerospaziale pi importante delle superleghe a base Ni


sicuramente la realizzazione di palette per turbine avio, che hanno vissuto
levoluzione della solidificazione del getto (casting) da struttura policristallina
equiassica, a grani colonnari solidificati direzionalmente, a monocristallo
Le palette di turbina sono
rese solidali allalbero
attraverso dischi, che
sperimentano in
media temperature
inferiori, ma debbono
essere particolarmente
resistenti a fatica. I
dischi sono sempre in
superlega ma policristallini
(forgiatura)

Palette per turbine avio: (a) policristallina equiassica; (b) solidificata


direzionalmente; (c) monocristallina
Disco per turbina avio

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Sistemi di propulsione spaziale e missilistico

Turbine terrestri per la generazione di energia

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Requisiti superleghe
- Alta resistenza
- Buona resistenza alla fatica
- Buona resistenza al creep
- Buona tenacit a frattura
- Buona resistenza alla corrosione/ossidazione

Sia a T ambiente ma anche alle alte T

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Buona resistenza allo shock termico


Buona resistenza al ciclaggio termico

(1 )
=

= resistenza
k = conducibilit termica
= coefficiente di poisson
E = modulo elastico
= coefficiente di espansione termica

Sviluppo storico delle superleghe:


messa a punto di materiali capaci di sopportare temperature di
esercizio sempre maggiori.

MPa= ksi/0.145
C = (F-32)/1.8

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Dal 1940 (seconda guerra mondiale) sono disponibili superleghe a


base di:
nichel, cobalto e nichel-ferro

La resistenza di Ni, Co, Fe puri troppo bassa per limpiego nei motori a turbina

Rafforzamento attraverso limpiego di elementi alliganti


Nichel: FCC fino alla Tfus= 1455C
Ferro: CCC a Tamb, FCC a 910C, CCC a 1394C fino a Tfus= 1538C)
Cobalto: HCP a Tamb poi a 430C FCC (Tfus= 1495C)
Lalto n di alliganti fanno si
che anche le superleghe di
nichel-ferro e cobalto
abbiano una struttura
austenitica FCC a Tamb

Lelevato numero di sistemi di


scorrimento caratteristici del reticolo FCC
determina la buona duttilit delle
superleghe

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Superleghe di nickel: contengono 50-75% in peso di Ni, 10-25% in peso di


Cr, 0-10% in peso di Al,Ti e Nb, 0-20% in peso di Co e piccole quantit di
Mo,W, Ta, B, Zr, C ed altri elementi.
Superleghe di nickel-ferro: contengono 10-50% Ni, 15-60 % Fe, 15-28% Cr,
0-10% in peso di Al,Ti e Nb, 0-20% in peso di Co e piccole quantit di B, Zr,
C ed altri elementi.
il ferro sovente
aggiunto solo allo
scopo di diminuire
il costo della lega

Casing Inconel/Incolloy

Materiali a
prestazioni pi
elevate

Blade: nichel superalloy

dischi: nichel
superalloy

Superleghe di cobalto: contengono 10-35% Ni, 30-60% Co, 20-30% Cr , 0-5%


Al,Ti e piccole quantit di Mo,W, Ta, B, Zr, C ed altri elementi.

Camera di combustione
Post-combustori per motori militari

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Le superleghe sono caratterizzate da strutture complesse e da un elevato


numero di alliganti che possono:
- entrare in soluzione solida ( )
- formare composti intermetallici indurenti ( )
- formare carburi
- ossidi superficiali con funzione protettiva

Meccanismi di rafforzamento delle superleghe


Rafforzamento per soluzione solida
Rafforzamento per precipitazione di seconde fasi.
Formazione di carburi

No per le superleghe a base di cobalto

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Cr, Mo, W, Co, Fe, (Ti), (Al),


(Ta), Re entrano in soluzione
solida
Rafforzamento per soluzione
solida

Precipitati

Ti, Al, Nb,(Ta) rafforzano per precipitazione di :


Ni3Al , Ni3Ti, Ni3Nb, (Ni,Co, Fe)3(Al,Ti,Nb,Ta)
Rafforzamento per precipitazione di
seconde fasi.

Rafforzamento per soluzione solida


Matrice: fase
Questa fase presenta struttura austenitica (cubica a facce centrate) e
contiene principalmente Ni, Co e Cr pi altri metalli pesanti. Gli elementi
contenuti in questa soluzione solida presentano dimensioni atomiche che
differiscono da quelle del nichel in diversa misura (differenze comprese
tra 1 e 13%) e che, per tale motivo, rafforzano in misura diversa la
matrice: le deformazioni del reticolo dovute allatomo estraneo
ostacolano il moto delle dislocazioni.
Per esempio lalluminio, che per altro svolge anche un ruolo importante
nella formazione di precipitati, anche responsabile di un fortissimo
indurimento per soluzione.
Anche tungsteno, molibdeno e cromo hanno un effetto indurente
rilevante.
Al contrario ferro, titanio, vanadio e cobalto hanno solo un lieve effetto
indurente. A tale proposito opportuno ricordare che il ferro sovente
aggiunto solo allo scopo di diminuire il costo della lega.

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Rafforzamento per precipitazione di seconde fasi.


Precipitati fase : composto intermetallico Ni3X
dove X = Ti, Al, Nb,(Ta)
Questa fase derivata dal composto intermetallico Ni3Al, che presenta
cella elementare cubica a facce centrate, con il centro delle facce occupato
da atomi di nichel e gli spigoli da atomi di alluminio.
Il titanio in grado di sostituire gli atomi di alluminio (fino al 65% degli
atomi di Al addirittura) dando origine allintermetallico Ni3 (Al,Ti), che
quello che pi comunemente si incontra nelle superleghe.
In realt la composizione effettiva della fase varia a seconda della lega
considerata.
In particolare anche Ti, Nb e Ta danno origine a fasi del tipo Ni3X (X=Ti, Nb,
Ta), ma rispettivamente con reticolo esagonale compatto per Ni3Ti,
ortorombico o tetragonale a corpo centrato per Ni3Nb e con reticolo
tetragonale a corpo centrato per Ni3Ta. La presenza di questi elementi in
sostituzione di Al nella fase fa variare il parametro di cella.
Con riferimento ai composti Ni3X sussiste la seguente gerarchia di stabilit termodinamica
(dal pi stabile al meno stabile): Ni3Al, Ni3Ti, Ni3Nb, Ni3Ta. Per tale motivo finch il
contenuto di Al nella fase Ni3X sufficientemente elevato questa mantiene reticolo cubico.
Al crescere del contenuto di elementi sostituenti essa pu per assumere reticolo cristallino
diverso

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I precipitati Ni3(Al,Ti) presentano lo stesso


reticolo cristallino (cubico a facce centrate)
della matrice austenitica, ma parametro di
cella leggermente diverso. Queste due fasi
sono coerenti fra di loro in corrispondenza
dellinterfaccia che le separa: qui i reticoli
si distorcono per fare in modo che si passi
da una fase allaltra senza interruzione del
reticolo cristallino. Quindi queste fasi non
sono separate da bordi di grano. La
differenza tra i parametri di cella, che crea
la distorsione allinterfaccia, indicato con
il termine inglese misfit.
La sostituzione di Al con altri elementi (Nb, Ta) fa
crescere il misfit e pu portare ad una perdita di
coerenza. La coerenza tra le due fasi ed il misfit
sostanzialmente comporta lesistenza di stati di
tensione elastica allinterfaccia che ostacola il
movimento delle dislocazioni. Lefficacia di questi
precipitati indurenti dipende quindi dallentit del
suddetto misfit, dalle dimensioni, dalla forma

Precipitato coerente

Precipitato incoerente

Precipitati : rafforzano la matrice


perch ostacolano il moto delle
dislocazioni

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Formazione di carburi

MC, M23C6,M6C, M7C3

Dove M = elemento metallico che caratterizza il


carburo Hf, Ta, Nb, Cr, Ti, V ecc ecc

Carburi a bordo grano ->


- stabilizzazione del bordo di
grano evitando o rallentando
gli scorrimenti.
- controllo della crescita del
grano.
Un certo n di carburi migliora
la resistenza al creep, troppi
deprimono la duttilit, la
resistenza a fatica e la
saldabilit.
Importanti anche le dimensioni
Carburi allinterno dei grani ->
- Ostacolo al moto delle dislocazioni
aumentano la resistenza (meccanismo meno efficace
della precipitazione di fase ) .
Meglio piccoli e uniformemente distribuiti

Carburi
Il ruolo dei carburi allinterno delle superleghe abbastanza complesso
ed ancora non completamente compreso. Nelle superleghe a base
nichel i carburi tendono a precipitare preferenzialmente lungo il bordo
di grano, pur potendo nucleare anche allinterno dei grani di matrice
. I primi studi sperimentali hanno consentito di concludere che
determinate morfologie di carburi ed un numero troppo elevato di
carburi, posti al bordo di grano, hanno effetti negativi sulla duttilit a
causa della loro fragilit intrinseca. Per questo motivo il contenuto di
carbonio nelle superleghe generalmente molto ridotto. Tuttavia alcuni
carburi, soprattutto se presenti in concomitanza con altri elementi
specifici, comportano un miglioramento di resistenza a temperatura
elevata, dovuto al controllo della crescita del grano attraverso la
stabilizzazione del bordo di grano.
La formazione di certi carburi pu inoltre coinvolgere alcuni elementi
leganti, sottraendoli alla matrice austenitica di cui limitano la duttilit. I
carburi pi frequentemente osservati appartengono alle classi MC,
M23C6 e M6C

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Carburi del tipo MC


I carburi di questo tipo si formano durante il raffreddamento dallo
stato fuso per diretta combinazione di elementi refrattari (come
Hf, Ta, Nb) oppure di Cr, Ti o V con il carbonio. Essi precipitano sia
in corrispondenza dei bordi di grano che allinterno dei grani
cristallini e presentano tutti struttura cristallina cubica a facce
centrate, a cui corrisponde una tenacit superiore a quella di altri
carburi. Se considerati singolarmente sono molto stabili dal punto
di vista termodinamico, ma se nella lega sono contenuti elementi
come Cr, Mo o W, essi tendono a trasformarsi al riscaldamento in
carburi del tipo M23C6; tale fenomeno tanto pi facile quanto
minore il contenuto di Nb e Ta.

MC + M23C6 +

Carburi del tipo M23C6


La formazione di questi carburi, che presentano reticolo cristallino
cubico, favorita principalmente dalla presenza di cromo e, in
secondo luogo, da quella di molibdeno e tungsteno. In presenza di
questi ultimi due elementi, dalla fase Cr23C6 si ottiene la soluzione
solida Cr21(Mo,W)2C6. Questi carburi si formano o da carburi del tipo
MC oppure per reazione diretta degli elementi metallici con il
carbonio residuo sciolto nella matrice austenitica; essi precipitano
essenzialmente in corrispondenza dei bordi di grano e sono stabili
nellintervallo di temperatura tra 870 e 980C. A causa della loro
disposizione ai bordi di grano, essi stabilizzano questi ultimi
opponendosi allo scorrimento ad alta temperatura (che rappresenta
uno dei meccanismi di creep). Daltra parte, poich sono fragili,
tendono a fungere da iniziatori di cricche al bordo di grano,
soprattutto se decorano questultimo in modo continuo.

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Carburi del tipo M6C


Questi carburi, pure con struttura cubica, sono pi stabili al
crescere della temperatura di quelli del tipo M23C6. La loro
formazione si realizza, in presenza di molibdeno o tungsteno,
per trasformazione di altri carburi nellintervallo di
temperatura tra 815 e 980C. La loro maggiore stabilit
termodinamica a temperature elevate li rende idonei a
controllare la crescita del grano (attraverso la stabilizzazione
del bordo di grano) in condizione estreme di esercizio o di
trattamento termico.

Microscopio a scansione
elettronica (SEM) +
analisi di composizione
mediante sonda EDS
(energy dispersive
spectroscophy)

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E opportuno sottolineare che il carbonio sovente aggiunto in piccola


quantit alle superleghe con la funzione di rafforzare il materiale mediante
la precipitazione di carburi, ma non presente nelle superleghe quando si
vuole ottenere la migliore resistenza alla corrosione. In questultimo caso
la precipitazione di carburi (in particolare in particolare il carburo di
cromo) predispone il materiale alla corrosione intergranulare

Boruri
Il boro stato introdotto nelle superleghe di formulazione
recente in piccole quantit (50-500 ppm) perch in grado di
svolgere un ruolo importante nello stabilizzare il bordo di
grano.
Questo elemento si dispone in corrispondenza del bordo di
grano occupando le vacanze reticolari, che qui sono presenti in
maggiore quantit. In tal modo esso blocca i fenomeni diffusivi
di altri elementi e evita la precipitazione di fasi infragilenti al
bordo di grano.
Poich esso si concentra in questa zona pu dare origine a
boruri del tipo M3B2 con struttura tetragonale, caratterizzati da
elevata durezza e dalla capacit di bloccare la nucleazione di
cricche, a loro volta derivanti da fenomeni di creep. Questi
boruri presentano composizione complessa poich numerosi
metalli pesanti possono combinarsi con il boro; per esempio
nella lega Udimet 700 stato individuato il boruro
(Mo0,48Ti0,07Cr0,39Ni0,03Co0,03)3B2.

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Appare evidente come uno stesso elemento pu sovente distribuirsi tra le varie fasi presenti
nella lega (matrice austenitica, precipitati di diverso tipo). Quindi, anche se le fasi che
costituiscono la microstruttura di queste superleghe sono poco numerose, la loro
composizione in genere molto complessa.

Fasi indesiderate: fasi TCP (topologically close packing)


Questi derivano da composti intermetallici ad elevato numero di coordinazione e
possono essere classificati in tre famiglie:
-fase (sigma),
-fase (eta)
-fasi di Laves.
La fase costituita da intermetallici del tipo AxBy con x e y che assumono valori
variabili da 1 a 7. La formazione di questa fase (che si osserva tra 650 e 925C)
favorita nelle leghe a maggiore contenuto di cromo e molibdeno
(Cr,Mo)x(Ni,Co)y
E definita fase la fase intermetallica del tipo A7B6 . Ad esempio Co7Mo6 che, nel
caso delle superleghe, assume composizione maggiormente complessa:
(Co,Fe,Ni)7 (Mo,W,Cr)6.
Le fasi di Laves hanno formula generale A2B. Semplici fasi di Laves con reticolo
esagonale o cubico a facce centrate sono Fe2Ti, Fe2Mo, Co2Ta e Ni2Nb. Nel caso delle
superleghe esse assumono composizione complessa del tipo (Fe,Ni,Cr,Mn,Si)2(Mo,Ti,Nb).
La presenza di tutte queste fasi influenza negativamente le caratteristiche meccaniche delle superleghe.
In particolare la fase si presenta al bordo di grano sotto forma di placchette allungate, allinterno delle
quali si concentrano gli sforzi e, ad alta temperatura, nucleano cricche di frattura. Le fasi di Laves
presentano un effetto infragilente simile addirittura gi a temperatura ambiente. Infine, poich i metalli
pesanti si concentrano in tutte queste fasi, la loro formazione comporta un impoverimento in metalli
pesanti dellaustenite, a cui corrisponde una minore durezza.

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La presenza di Cr e Al in soluzione solida, in quantit generalmente


compresa tra il 5 e il 25%, assicura alla lega una buona resistenza
allossidazione e alla corrosione grazie alla formazione di ossidi
protettivi, stabili e ben aderenti: Cr2O3 e Al2O3.

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Necessari articolati trattamenti termici per conseguire la


microstruttura finale
solubilizzazione
precipitazione

S
T1

T2
T3

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tempi di permanenza e velocit di


raffreddamento

Effetto dei trattamenti


termici sui carburi

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Diversa preparazione
metallografica del provino

Lo scopo dei trattamenti termici stato far aumentare il e regolarizzarne la


distribuzione nella matrice avere i carburi e regolarizzarne forma e disposizione

La resistenza sia a trazione che a creep aumenta allaumentare del

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La resistenza sia a
trazione che a creep
aumenta allaumentare
del

La resistenza aumenta
allaumentare del

Le superleghe di nichel
rafforzate per soluzione
solida sono usate per
applicazioni a T inferiori ma
anche in ambiente pi
corrosivo rispetto a quelle
rafforzate anche per
precipitazione

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< 25% precipitati sferici

> 35% precipitati cubici

Nelle prime superleghe sviluppate la fase austenitica era maggioritaria, ma la sua percentuale andata
progressivamente diminuendo nelle leghe di nuova formulazione e per le applicazioni pi critiche in
termini di T e carico. Nelle leghe pi moderne questa fase costituisce circa il 30-40% del materiale
solamente, mentre la restante parte costituita dai precipitati indurenti (70-60%).
La maggior parte delle leghe a base Ni forgiate contiene fasi precipitate tra il 20 e il 45 % in volume,
mentre leghe da colata possono raggiungere il 60%.

Superleghe a base di: nichel, cobalto e nichel-ferro


Superleghe a base di nichel-ferro costano meno delle superleghe di nichel sia
come materiale che come tecnologia produttiva richiesta; generalmente pi
saldabili
Superleghe a base di cobalto maggior Tfus, possibilit di lavorare a T maggiori
per stress moderati, miglior resistenza alla corrosione e miglior saldabilit
delle superleghe di nichel

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Inconel 718: superlega lega commercialmente molto importante

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Si nota come gran parte delle superleghe sono definite con dei marchi registrati che derivano dal nome dellazienda produttrice, quali ad
esempio Incoloy, Inconel, Nimonic, MA, Ni-Resit (della Inco Ltd.), Hastelloy e Stellite (della Cabot Corp.), Discaloy (Westinghouse Corp.),
Waspaloy (United Aircraft Co.), Udimet (Special Metals Inc.), Ren (Generale Electric Co.), Mar M (Martin Marietta Corp.), UMCo (Union
Miniere).

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