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KAKI

Nome scientifico

Diospyros kaki

Classificazione

Regno

Plantae

Phylum

Magnoliophyta (angiosperme)

Classe

Magnoliopsida (dicotiledoni)

Ordine

Ebenales

Famiglia

Ebenaceae

Inglese

Sharonfruit, Japanese

Francese

Plaqueminier

Struttura della pianta


In natura appare come una pianta alta una decina di metri, con grandi foglie caduche. Gli alberi di D. kaki
sono monocauli, a foglia caduca, piuttosto sviluppati, con corteccia grigio-scura e rugosa, chioma folta.
Le foglie sono grandi, ovali allargate, glabre e lucenti. Nelle forme allevate per il frutto si riscontrano solo
fiori femminili essendo gli stami abortiti, e la fruttificazione avviene per via partenocarpica o in seguito
ad impollinazione da parte di alberi della stessa specie provvisti di fiori maschili. Il legno di questa pianta
particolarmente duro e viene utilizzato per fabbricare oggetti ed utensili molto robusti (mazze da golf,
attrezzi sportivi). Allo stesso genere botanico del caco appartiene lebano, usato per delicati lavori di
falegnameria. Il frutto corrisponde alla bacca, la cui polpa matura ha un sapore delicato e zuccherino; si
presenta come una grossa bacca globosa, a quattro lobi, pi o meno marcati, a buccia fine, membranosa,
gialla o arancione; la polpa pi o meno molle, quasi liquida quando giunge a perfetta maturazione.
Dal colore arancio intenso, se ben maturi, i cachi sono un frutto gustosissimo.

E' una pianta talmente resistente alle avversit (climi diversi, terreni e parassiti) da non avere bisogno di
particolari trattamenti antiparassitari.
Origine e coltivazione
Il Kaki (o cachi), frutto tipicamente autunnale, vanta una tradizione
millenaria. Grazie al suo delicato e particolare sapore, fu talmente
apprezzato dai popoli antichi da essere definito come "cibo degli dei". La
sua origine nelle regioni calde della Cina settentrionale dove venne
chiamato "Mela d'Oriente"; da qui si diffuse anche in Giappone (loto del
Giappone) ricoprendo, ancora oggi, un ruolo di primaria importanza
nell'alimentazione del popolo nipponico. In Cina e in Giappone il caco e'
considerato lalbero delle sette virt: la prima la sua lunga vita, la
seconda la grande ombra, la terza la mancanza di nidi tra i rami, la quarta
lassenza di tarli nel legno, quinta la possibilit di giocare con le sue
foglie indurite dal gelo, sesta la qualit delle foglie da cui si ricava un bel fuoco, ultima la possibilit di
usare le foglie come concime per la terra. Il viaggio di questo frutto orientale verso lEuropa comincia
solo verso la fine del 1700, e inizialmente coltivato come pianta ornamentale. Il primo albero di cachi in
Italia fu piantato nel giardino di Boboli a Firenze nel 1871. Il dolce sapore del frutto sar apprezzato nella
seconda met dell800, con limportazione dal Giappone delle specie pi pregiate.

Oggi il frutto pi colorato dellautunno ed molto comune nel nostro paese, perch la pianta si adatta
molto bene in tutta larea del Mediterraneo. Vive in media 30 o 40 anni anche se ci sono esemplari che
superano il mezzo secolo. Il frutto raggiunge la maturazione fra settembre e novembre quando la polpa
verdastra raggiunge il colore giallo-arancio, la buccia tende a rompersi molto facilmente e il gusto
dolcissimo, di consistenza gelatinosa. I cachi non vanno
consumati subito dopo la raccolta: necessario attendere che
maturino ulteriormente, per eliminare il tipico effetto astringente
al palato provocato dall'elevato contenuto di tannini: allavanzare
del processo di maturazione, i tannini si riducono mentre
aumentano gli zuccheri, conferendo al frutto il suo tipico sapore
dolce. Il Kaki pu essere consumato fresco, oppure essiccato (ci
avviene soprattutto in Giappone, dove inoltre utilizzato per la
produzione di vino a bassa gradazione alcolica e il suo succo e'
usato come chiarificante nella preparazione del sak).

Propriet nutritive
Il Kaki un'eccellente fonte di beta-carotene e criptoxantina (a cui si deve il caratteristico colore
arancione), di vitamina C, di vitamina A e di potassio. Acerbo ricco di tannini che gli conferiscono un
sapore fortemente astringente, per questo si mangia solo a completa maturazione, quando il frutto
contiene una grande quantit di zuccheri. La ricchezza in fibre rende il frutto molto utile per chi ha
problemi di stipsi.

Tabella 1
Composizione per 100 g di parte edibile
LOTI O KAKI
Parte edibile
Acqua
Proteine
Glucidi disponibili
Amido
Glucidi solubili
Fibra alimentare
Lipidi totali
Colesterolo

97 %
82,0 g
0,6 g
16 g
0,0 g
16 g
2,5 g
0,3 g
0,0 mg

Vitamine
Tiamina
Riboflavina
Niacina
Vitamina C
Vitamina A
Vitamina E

0,02
0,03
0,30
23
237
-

mg
mg
mg
mg
g

Minerali
Sodio
Potassio
Ferro
Calcio
Fosforo
Magnesio
Zinco
Rame

Energia Kcal
4
mg Energia KJ
170 mg
0,3 mg
8
mg
16 mg
0,40 mg

65
272

Variet
Le variet pi conosciute sono:

Loto di Romagna

Vaniglia della Campania

Fuyu;

Kawabata;

Suruga caratterizzato da polpa dura.

I frutti del Kaki comune hanno una polpa dolcissima, morbida e cremosa. I cachi vaniglia o cachi mela,
hanno invece una polpa soda e croccante simile a quella delle mele.